26 aprile 2012

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26 aprile 2012
lavoro
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
26 aprile 2012 - Anno LXXXVII - N.7 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano
pagina 5
 Prossimo numero: 10 maggio 2012
Vendita
Utili milionari
e briciole
al personale
pagina 7
Frontalieri
Preservare gli
equilibri del mercato
del lavoro
pagine 10-11
Formazione
Cerchi un lavoro
qualunque?
Cambia strategia!
pagina 17
Riflessioni
La virtù
della solidarietà
pagina 2-3
pagine
11
Primo maggio
Salari nella morsa,
tra libera circolazione,
franco forte e speculazione
Foto: Stefano Caserta
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com
1° MAGGIO 2012
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26 aprile 2012 il Lavoro
Programma
09.30 Un orizzonte carico di insidie
apertura dei lavori
11.30 Potenziare le misure di accompagnamento,
diffondere i contratti collettivi di lavoro
10.00 Salari sotto pressione
- Edilizia: la piaga del subappalto
- Artigianato: la doppia faccia del lavoro distaccato
- Industria: il franco dilata i fattori di debolezza
- Commercio: non solo fuga di consumi
- Terziario impiegatizio: un degrado a macchia d’olio
12.00 Traiettorie di impegno
chiusura dei lavori
Al termine sarà servito un rinfresco.
invita!
26 aprile 2012 il Lavoro
Sindacato  Approfondimenti
Salari e potere d’acquisto
Una questione di estrema attualità
L
a pressione sui salari è sempre più
forte nell’area europea. Qualche mese
fa erano emersi dati secondo i quali
in Italia i salari nelle diverse professioni sarebbero i più bassi in Europa. Queste indicazioni
di Eurostat erano poi state criticate dall’Istat,
Istituto statistico italiano,
che aveva segnalato che
si trattava di dati non più
attuali. La situazione non è
comunque molto migliorata da quelle indicazioni.
L’introduzione della libera circolazione delle persone ha aggravato anche
in Ticino la pressione subita in questo ambito. La
situazione rende necessaria un’estensione delle
regole e dei controlli per
proteggere i lavoratori dal
dumping salariale, una realtà sempre più concreta
alle nostre latitudini, come
dimostrano le denunce del nostro sindacato
negli ultimi mesi (vedi riquadro a lato).
La classe imprenditoriale sembra non accorgersi di questa situazione. Lo dimostrano le dichiarazioni dell’Unione svizzera degli imprenditori che, dopo aver definito il mercato del
lavoro svizzero flessibile e aperto nel confronto internazionale, chiede che vengano aboliti
i salari minimi stabiliti per legge e che venga
notevolmente abbassato il tasso di conversione del secondo pilastro.
La politica di area liberale nel Parlamento
nazionale sostiene le posizioni del mondo imprenditoriale definendo «strisciante» l’estensione dei contratti collettivi di obbligatorietà
generale. Di fronte a questo, persino i ministri
di area liberale si pongono alcuni dubbi: note
le dichiarazioni di Johann Schneider-Amman
che ha riconosciuto l’importanza dell’introdu-
zione dei contratti collettivi per mantenere dei
livelli salariali decorosi, specialmente nelle regioni di confine.
Anche a livello delle amministrazioni locali c’è
chi loda l’insediamento sul nostro territorio di
aziende a bassissimo valore aggiunto, sia per i
livelli salariali che per tasso di occupazione locale.
La nostra Aiti del resto
non si tira indietro e vuole mostrarsi, in questo
senso, proiettata verso il
futuro. Entreranno nella
storia le dichiarazioni di
sostegno del suo direttore
ad una piccola impresa di
frontiera, il cui direttore è
attivo membro dell’associazione, nella quale si è
deciso di versare gli stipendi in euro ad un cambio fissato in base a criteri
difficili da penetrare anche
per un esperto di Forex.
A livello teorico si loda giustamente la contrattazione tra le parti sociali; a livello pratico
si mettono di fatto da parte i sindacati per
favorire l’accordo individuale tra impresa ed
impiegato, come se il potere contrattuale di
un dipendente, specialmente in un periodo di
crisi occupazionale e di pressione dall’estero,
fosse lo stesso del suo datore di lavoro. È evidente che laddove faticano i sindacati a porre
le basi di un dialogo costruttivo, ancora meno
potranno fare i singoli lavoratori.
Del resto l’idea che un mondo del lavoro
sempre più flessibile e salari più bassi possano favorire l’economia e l’occupazione,
non è verosimile. Un certo mondo imprenditoriale si dimentica che non può esistere
un’impresa sana in una società sofferente: è il
potere d’acquisto delle famiglie che sostiene
l’economia.
Le denunce pubbliche
dell’OCST nell’ultimo
anno
16.03.12 Chiasso, terra promessa per ditte
del terziario a bassi salari?
12.03.12 Il malandazzo sui cantieri continua
24.02.12 Commercio: un modo intollerabile
di affrontare le difficoltà
03.02.12 Plastex SA: la goccia che fa traboccare il vaso
11.11.11 Senza trattative tra le parti sociali,
nessuna dilatazione degli orari dei negozi
29.09.11 Libera circolazione e settore
impiegatizio
30.08.11 Forza del franco e lavoro ridotto.
Una decisione sensata
25.08.11 Situazione economica e valutaria:
non improvvisare
18.08.11 Franco forte: è insensato precludere le prestazioni per lavoro ridotto
18.08.11 Il caldo di agosto al comitato ATIS
fa male alla testa
21.07.11 Cantiere LAC: un arresto tira l’altro
19.07.11 Crollo dell’Euro
04.07.11 Edilizia: una denuncia e un appello
22.06.11 Abusi sui cantieri e un contratto da
rinnovare
15.06.11 Irregolarità presso il cantiere «risanamento tunnel FFS a Massagno»
20.05.11 Frontalieri e salari in euro
18.05.11 Abusi sui cantieri: casi isolati? Ma
le segnalazioni fioccano
11.05.11 La flessibilità per scaricare i rischi
sui lavoratori
10.05.11 Cantiere ex-Palace di Lugano. Fatti
inquietanti
03.05.11 Libera circolazione. Le infrazioni ci
sono? Eccome!
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Sindacato  Attività
26 aprile 2012 il Lavoro
Swisscom
Trasferimenti in vista?
P
er ragioni economiche, il responsabile dell’unità informatica delle FFS
ha deciso di spostare determinati
processi all’estero e chiede a Swisscom ITS
di fare lo stesso. Swisscom intende pertanto
lanciare un’iniziativa strategica di sourcing denominata EVIAN che dovrà ancora essere concretizzata nel quadro di un progetto pilota, che
preoccupa transfair per varie ragioni.
Conseguenze per il personale
Per raggiungere lo scopo previsto da questa
iniziativa strategica, ovvero il mantenimento dei contratti e in particolare quello con le
FFS, Swisscom ITS sarà costretto a effettuare ingenti risparmi, altrimenti la manovra non
avrà alcun senso. Farebbe al contrario presagire drammatiche conseguenze per il rispettivo
personale.
Nel caso concreto non si tratterà soltanto di
trasferimenti di occupazioni, ma di vere e proprie perdite di impieghi in Svizzera. Non vi è
inoltre alcun elemento che faccia sperare nella
creazione di posti di lavoro a valore aggiunto.
Qualora la manovra si rivelasse redditizia, tutto
lascia pensare che a questo progetto ne seguiranno altri, come ad esempio il trasferimento
dei centri di servizio.
Immagine di Swisscom
La popolazione svizzera si identifica fortemente con Swisscom, azienda che garantisce
il servizio universale su tutto il territorio nazionale. Il gigante delle telecomunicazioni elvetico
è conosciuto per la qualità delle sue prestazioni e per la professionalità delle sue collaboratrici e dei suoi collaboratori. Questo fa di
Swisscom un’impresa «a parte». Il fatto che
Swisscom ITS intenda trasferire una parte delle sue prestazioni, metterebbe innegabilmente
in cattiva luce l’immagine attuale di Swisscom.
Qualità e responsabilità
Swisscom non potrà più vantarsi della «qualità svizzera» perché una parte delle procedure
verranno realizzate all’estero. In una catena di
processi, non essere in grado di controllarne
una parte può condurre a malfunzionamenti
più o meno gravi, soprattutto in ambito informatico. In caso di problemi gravi, nessuno si
chiederà se la responsabilità è dell’impresa
straniera incaricata dal gigante delle telecomunicazioni. L’unica responsabile che sarà chiamata a renderne conto sarà Swisscom.
servizio pubblico forte, efficiente e di qualità.
L’essere umano va sempre posto al centro
dell’attenzione, non solo come consumatore
delle prestazioni, ma anche come lavoratore
attivo in seno al servizio pubblico. Per raggiungere prestazioni di elevata qualità sono infatti
necessarie buone condizioni di lavoro.
transfair si impegna dunque con tutte le sue
forze in favore dei diritti delle lavoratrici e dei
lavoratori. In caso di eventuali decentramenti,
transfair esorta i suoi partner sociali di rimanere sempre fedeli ai propri principi di base e di
assumersi la propria responsabilità.
Conclusione
Per queste ragioni, transfair pensa che con
il lancio dell’iniziativa strategica EVIAN, Swisscom ITS si lanci in un progetto che potrebbe
rivelarsi pericoloso per la propria immagine e
fatale per il personale. Benché questa analisi si
trovi ancora in una fase germinale e anche se
transfair è ben cosciente delle pressioni presenti sul mercato, il sindacato non si sente di
dare il proprio beneplacito a questo progetto.
transfair ha pertanto inviato una lettera in questo senso ai responsabili di Swisscom ITS.
transfair s’impegna inoltre a favore di un
Permanenza transfair al BCB
Da qualche mese transfair garantisce una permanenza al Business Center di Bellinzona per essere
più vicino agli associati.
Ogni mercoledì, la segretaria regionale Nadia
Ghisolfi sarà presente per discutere di problemi,
rispondere a domande o semplicemente passare
un momento insieme.
Nadia Ghisolfi sarà al Business Center dalle 11.45
fino alle 13.45 circa.
Consigliamo di fissare comunque un appuntamento.
Info [email protected]
L’e-mail: un’opportunità
La conoscenza del vostro indirizzo e-mail consente al sindacato
di comunicare con voi in maniera più efficace. Tramite il nuovo servizio di newsletter offerto dall’OCST potrete ricevere le informazioni
in maniera mirata ed ecologica, dovunque ed in tempo reale.
Comunicazione dell’indirizzo e-mail
L’e-mail vi consente di accedere in maniera più semplice all’area
riservata del sito www.ocst.com e, in un prossimo futuro, di usufruire di servizi come la consultazione online del giornale «il Lavoro» e
la consulenza online.
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I vostri dati restano protetti ed in ogni momento potrete decidere
di modificarli o di revocare questo servizio di comunicazione, se
non foste più interessati.
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Sindacato  Vendita
26 aprile 2012 il Lavoro
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Commercio
Utili multimilionari alle imprese,
briciole al personale
NANDO CERUSO
L
e strategie delle grandi imprese del
commercio e della vendita, così come
le banche, gli enti assicurativi e le
grandi imprese dei diversi settori non cambiano mai, restano cioè ciniche, prive di inventiva
e di contatto con la realtà.
Quando gli affari vanno a gonfie vele e gli utili
crescono a dismisura, non piagnucolano come
di solito, ma, comunque, adottano strategie informative da cassandre per creare incertezza e
paure sulla tenuta dei mercati e dell’economia,
col fine di giustificare mancati adeguamenti
sociali e salariali che avrebbero dovuto rivalutare il potere d’acquisto dei salariati.
Di questi tempi li sentiamo piangere perché
gli utili netti si sono ridotti rispetto agli anni
d’oro, in cui il mercato era in costante crescita.
Siamo succubi di manager, privi certamente di
senso della misura, se non di professionalità,
troppo abituati alla crescita. Ma alla crescita
di che cosa?
Degli utili, certamente! Ma non delle condizioni di lavoro. Per questi luminari dell’economia,
quello del personale non è altro che costo da
ridurre spremendo fino all’osso i lavoratori. Si
gioca al ribasso sulla massa salariale e sulle prestazioni sociali e si aumentano i carichi di lavoro.
Si tratta di un ragionamento paradossale ma
consolidato e sfacciatamente pagante per le
categorie imprenditoriali senza scrupoli che si
dimostrano più predisposte ai guadagni facili
(spesso immeritati) che al sacrificio professionale nell’interesse aziendale.
Tali strategie segnano lo sconcertante quadro degli utili ultramilionari presentati dalle
grandi e medie imprese del commercio e della
vendita anche nel corso del 2011, di fronte ai
residuati di briciole che sono state lasciate cadere dai tavoli dei lauti profitti (0,3 per cento
sulle masse salariali).
Da ciò la necessità di dover contrastare i fenomeni su esposti, per rivendicare giusti salari
e adeguate prestazioni sociali per una categoria di lavoratori e lavoratrici da anni tenuta
sotto la sferza delle politiche manageriali anti
sociali, dei salari al ribasso, del dumping sociale e dello sfruttamento.
In tal senso, l’OCST ha già predisposto un
programma d’azione a livello cantonale attraverso il quale sviluppare un’incisiva attività
sindacale a diretto contatto con il personale
di vendita, per combattere i tentativi di deregolamentazione del mercato del lavoro e ogni
forma di sopruso e sfruttamento sul personale
di vendita.
In mancanza di regole contrattuali concertate
tra padronato e sindacati, che siano diffuse a
livello cantonale, l’OCST pretenderà il rispetto
dei salari e delle regole sociali d’uso nel nostro
territorio, ricorrendo puntualmente ai giudici
competenti laddove tali regole siano eluse furbescamente a danno dei lavoratori, delle lavoratrici e dell’economia.
Padronato e manager del settore dovrebbero
prendere in seria considerazione tale eventualità, mettendo da parte logiche imprenditoriali
che hanno determinato solo danni alle imprese, insoddisfazione nel personale e conflitti imprenditoriali, politici e sindacali.
Assemblea nazionale Valora
Le trattative continuano appese ad un filo
ALBERTO TREVISAN
S
i è svolta lunedì scorso la conferenza
nazionale Valora, durante la quale la
delegazione Syna ha fatto un resoconto degli ultimi incontri di trattativa e ha chiesto
conferma ai delegati del mandato per continuare.
Di fronte alle cinquanta delegate di base provenienti da tutta la Svizzera, Carlo Mathieu ha
illustrato le novità sul nuovo contratto in vigore dal 1.1.2012, che senz’altro fanno del contratto Valora uno strumento all’avanguardia, in
particolare:
 oltre al salario minimo di Fr. 3’600 sono
stati definiti i salari minimi in base alla formazione professionale;
 5 settimane di vacanze e tredicesima mensilità per tutti;
 obbligo di retribuzione mensile per chi lavora più del 60 per cento;
 16 settimane di congedo maternità retribuito e una settimana di congedo paternità;
 fino a 3 giorni di congedo in caso di malattia dei figli;
 premi di anzianità a partire dal 5° anno di
servizio di lavoro;
 incentivi alla formazione continua;
 istituzione di una commissione paritetica
per la verifica dei singoli casi.
Ma gli aspetti positivi, pur rilevanti, finiscono
qui. L’ultima seduta di trattativa, in particolare
ha portato la delegazione sindacale ad abbandonare il tavolo per poter consultare l’assemblea sul da farsi.
È stato messo a disposizione lo 0,5 per cento della massa salariale per aumenti individuali
al merito. Tutti i chioschi inoltre denunciano
una continua diminuzione delle ore di lavoro
a disposizione, che vengono stabilite dalla
centrale, cosicché i dipendenti subiscono una
riduzione del tempo di lavoro e quindi dello stipendio.
Inoltre Valora non arretra sul punto che più
sta a cuore alle lavoratrici e ai lavoratori: la garanzia dell’applicazione del contratto collettivo
ai chioschi che vengono gestiti sotto forma di
«agenzia», pur essendo parte del gruppo Valora a tutti gli effetti.
La delegazione del Ticino, in particolare, ha
rimarcato la continua pressione che le gerenti
stanno subendo da parte di Valora perché si
convincano a passare al sistema di agenzia,
che di fatto scardina il sistema di protezione
costruito col Contratto Collettivo ed espone
chi compra l’agenzia a farsi carico di tutto il
rischio aziendale (salvo poi scaricarlo sui dipendenti riducendo il numero di ore).
Su questo punto Valora persiste a non voler discutere con Syna/OCST, intenzionata a
mantenere la piena libertà per i titolari delle
agenzie di applicare o meno il contratto collettivo. Valora ha inoltre negato la possibilità
di fornire a Syna e OCST l’elenco dei chioschi
gestiti come agenzia.
L’assemblea ha confermato il termine massimo di discussione per fine giugno. Se le trattative porteranno a significative novità, verrà
mantenuto il partenariato tra Syna/OCST e
Valora. Altrimenti l’assemblea delle dipendenti valuterà la rottura del contratto collettivo e
l’adozione di misure opportune di protesta. E
su questo già lunedì le idee e le proposte non
sono mancate.
6
Sindacato  Edilizia
26 aprile 2012 il Lavoro
Assemblea edili del Mendrisiotto
Un incontro per rinnovare la solidarietà e l’amicizia
MASSIMO ZAGHEN*
A
nche quest’anno si è
svolto il tradizionale
incontro della sezione
degli edili del Mendrisiotto, che
ha avuto luogo il 3 aprile scorso
a Balerna. Erano presenti oltre
150 lavoratori in un clima di amicizia e giovialità.
È stata particolarmente apprezzata la relazione di Paolo
Locatelli, responsabile edilizia
per l’OCST a livello cantonale, il
quale ha illustrato le novità principali legate al rinnovo del Contratto nazionale mantello valido, come noto,
dal 1° aprile 2012 al 31 dicembre 2015. Un
contributo, quello di Locatelli, che ha raccolto
i consensi di tutti i presenti in sala.
L’intervento del Segretario regionale di Mendrisio Sandro Mecatti, ispirato
dalle parole del nostro presidente sezionale Walter Bettoni, applauditissimo da tutti i
presenti, ha evidenziato come
siano importanti, oggi più che
mai, la coesione e la solidarietà
di tutti i lavoratori. Senza questi
sentimenti difficilmente sarebbe stato possibile ottenere il
rinnovo contrattuale ed i miglioramenti che sono stati introdotti, in un periodo, quello attuale,
dove si stanno verificando, specialmente nel settore terziario e
industriale, tentativi di smantellamento delle
condizioni contrattuali faticosamente raggiunti
in anni di trattative.
Da sinistra: Massimo Zaghen, Walter Bettoni e Sandro Mecatti
Anche l’intervento del Vice segretario regionale di Mendrisio e responsabile dell’assistenza giuridica del Mendrisiotto, Giuliano Butti,
è stato particolarmente incisivo e interessante, evidenziando il lavoro svolto dai colleghi
dell’assistenza giuridica e di tutti i collaboratori
dell’OCST a favore di tutta l’utenza che giornalmente fa capo ai nostri servizi.
L’onore ai fedelissimi, associati all’OCST da
25 e 40 anni, ha coronato degnamente la serata che, che come ogni anno è proseguita a
tavola con una cenetta in compagnia.
Un ringraziamento mio personale, infine, a
tutti i colleghi che con il loro impegno hanno
contribuito alla riuscita della serata.
*Responsabile OCST Edilizia Mendrisiotto
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Sindacato  Frontalieri
26 aprile 2012 il Lavoro
7
Frontalieri in costante aumento
Preservare gli equilibri
del mercato del lavoro
MEINRADO ROBBIANI
D
opo la pubblicazione dei più recenti
dati statistici sui frontalieri, che hanno raggiunto le 54’000 unità, si sono
moltiplicate nel nostro Cantone le reazioni e
le prese di posizione sia sul frontalierato, sia
sulla libera circolazione. L’OCST, avvertendo
la necessità di partecipare al dibattito in corso,
ha raccolto in un apposito testo le valutazioni
e considerazioni già formulate, completandole
con ulteriori proposte di rafforzamento delle
misure di accompagnamento alla libera circolazione.
Un contributo prezioso
Per l’OCST, i frontalieri forniscono un contributo prezioso e irrinunciabile, che concorre
in misura decisiva alla crescita economica.
Anche la libera circolazione, se inserita in una
logica di complementarietà, consente di supplire più agevolmente del passato alle carenze
di manodopera indigena che si manifestino in
determinati rami o profili professionali.
Interrogativi fondati
Laddove viene utilizzata in modo distorto, la
libera circolazione suscita però forme di concorrenza controproducente tra la manodopera
locale e quella frontaliera. Da questo profilo,
la progressione costante e il raggiungimento
della vetta di 54’000 frontalieri solleva fondati interrogativi sul loro impatto, che è peraltro
triplice.
Incide sull’occupazione e può sottrarre occasioni di impiego per disoccupati locali;
contribuisce ad incrementare la flessibilità del
mercato del lavoro (si veda la possibilità di
assumere un collaboratore per semplice notifica fino a 90 giorni all’anno; la facoltà delle
agenzie di lavoro temporaneo di reclutare lavoratori interinali oltre confine; la consistente
mole di lavoro distaccato) e concorre indirettamente a tener sotto pressione i livelli salariali.
Una clausola interna di salvaguardia
Le distorsioni e gli abusi, che vanno combattuti con vigore, non sono tuttavia addebitabili
ai frontalieri. La responsabilità degli scompensi ricade al contrario sulle aziende che utilizzano la libera circolazione in modo speculativo,
scardinando gli equilibri del mercato del lavoro. La salvaguardia di questi ultimi è perciò
inscindibile da un ulteriore rafforzamento delle
misure di accompagnamento.
Occorre in primo luogo puntare a potenziare,
rafforzandoli e completandone la gamma, i provvedimenti finora varati dall’autorità federale.
L’OCST chiede però anche che, per le regioni dove la presenza di manodopera frontaliera
supera una soglia prefissata (20 per cento della popolazione attiva), siano applicabili provvedimenti aggiuntivi.
Si tratta di dare forma ad una sorta di clausola interna di salvaguardia, che consenta di
proteggere più efficacemente l’occupazione e i livelli salariali nelle zone sottoposte ad
una pressione particolarmente acuta. Queste misure dovrebbero mirare a prevenire gli
abusi nelle condizioni di lavoro ma non solo:
dovrebbero essere parimenti orientate a sostenere l’occupazione locale incentivando, più
di quanto faccia oggi la legge sull’assicurazione disoccupazione, l’assunzione di giovani in
ingresso nel mercato del lavoro e di persone
disoccupate.
La responsabilità della Commissione tripartita e delle parti sociali
La Commissione tripartita e le parti sociali
detengono una responsabilità primaria. È loro
chiesto non solo di applicare con rigore le misure di accompagnamento laddove si verifichino abusi, ma di adoperarsi per possibilmente
prevenire gli squilibri del mercato del lavoro.
Un campo decisivo di impegno è quello della tutela dell’occupazione, in particolare nel
settore terziario che rimane lo sbocco privilegiato della manodopera locale. Lo strumento
più efficace, poiché fissa le condizioni minime
di lavoro e istituisce spazi di confronto tra le
parti sociali, rimane il contratto collettivo di lavoro. L’OCST chiede che sia nell’ambito della
Commissione tripartita, sia favorendo contatti
diretti tra le associazioni padronali di categoria e i sindacati, si dia avvio ad una campagna
di diffusione capillare dei contratti collettivi di
lavoro.
Canali di sollecitazione
Per promuovere le proposte di potenziamento delle misure di accompagnamento, l’OCST
intende segnatamente interpellare direttamente il Dipartimento federale competente e la
SECO e interloquire con la Deputazione ticinese. Si avvarrà pure di Travail.Suisse, affinché ne sia interessata anche la Commissione
tripartita federale.
È opportuno che il dibattito sollevato dall’ulteriore incremento dei frontalieri sia colto
quale occasione per verificare le ricadute della libera circolazione e per adeguare gli strumenti a salvaguardia di un mercato del lavoro
dove la manodopera locale e quella frontaliera si amalgamino al di fuori di rapporti di
contrapposizione.
8
Sindacato  Sanità
26 aprile 2012 il Lavoro
Ospedali EOC
Casa Santa Filomena di Stabio
Ecco come sarà applicato
il congedo del padre per la nascita
Ben riuscita la prima assemblea
DIANA CAMENZIND
Nella sua ultima seduta,
la Commissione paritetica cantonale degli ospedali
dell’EOC si è espressa sulla
richiesta dell’OCST in merito alla corretta applicazione
dell’articolo contrattuale che
stabilisce il diritto ad un congedo pagato per la nascita di
un figlio (art. 40 cpv 1 lett. c
del ROC).
L
a CPC ha stabilito che il
congedo per nascita figli
è in principio concesso
per permettere al padre di assistere al parto.
Alfine di evitare disuguaglianze
di trattamento legate all’ora di nascita (in particolare prima o dopo
il turno lavorativo), ha deciso la
seguente applicazione:
 in caso di nascita di figli, al
collaboratore vengono concesse
8 ore (per un rapporto di lavoro al
100 per cento) da consumare entro 5 giorni dalla nascita;
 l’assenza dal turno lavorativo
per assistere al parto è conteggiata nel saldo ore;
 il congedo è legato all’evento
(art. 40 cpv 3 ROC), pertanto se
il collaboratore non usufruisce del
congedo entro i 5 giorni il diritto al
congedo cade.
S
i è svolta nella serata di
mercoledì 18 aprile 2012
la prima assemblea del
personale della casa anziani Santa Filomena di Stabio.
Alla presenza di molti colleghi di
lavoro, si è presentata la neoeletta
commissione (vedi «il Lavoro n°6
del 5 aprile 2012), dimostrando
già sin d’ora competenza e voglia
di mettersi in gioco.
Dopo un piccolo approfondimento sindacale legato ad alcuni articoli del CCL, un’interes-
sante discussione ha chiuso la
serata.
L’OCST si congratula per la
buona riuscita dell’assemblea e
augura alla nuova Commissione
del Personale un mandato ricco di
soddisfazioni.
Fondazione Provvida Madre
Al via l’attività
di una nuova commissione interna
DAVINA FITAS
N
el mese di marzo è stata
costituita la nuova commissione interna del
personale della Fondazione Provvida Madre.
Membri: Lucio Negri (Presidente);
Franco Fioletti; Adriano Pettignano;
Sara Tevisio; Claudia Mittero.
Supplenti: Davide Tognola;
Anna Marzioli; Carla Allio Bonacina.
L’OCST ringrazia di cuore la
commissione uscente per l’ottimo
lavoro svolto ed augura alla nuova commissione di rappresentare
con la stessa autorevolezza le necessità di tutti i colleghi.
Scudo
Invito all’Assemblea
N
el confronto con la direzione è importante che
i dipendenti facciano
sentire la propria voce e che diano
il loro sostegno e la loro adesione
al sindacato nella sua funzione di
portavoce.
Per questo l’OCST invita tutto il
Personale SCuDO all’assemblea
che si terrà il prossimo:
mercoledì 9 maggio 2012
ore 18.30 a Lugano
in Via Balestra 19.
Sindacato  Impiegati dello Stato
26 aprile 2012 il Lavoro
9
Legge ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti
Finalmente un progetto condiviso
LORENZO JELMINI
M
ercoledì 18 aprile il Gran Consiglio ha approvato la riforma della
LORD, Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti.
Finalmente dunque si è giunti ad un accordo,
basti pensare che di questa revisione si è iniziato a parlare alla fine degli anni ‘90 quando
è stato proposto l’ormai famoso progetto GRU
2000.
Quattro legislature per giungere ad un progetto condiviso sembrano un po’ troppe anche
per i tempi della politica, notoriamente lunghi.
Ci auguriamo, non me ne voglia la consigliera
di Stato Sadis, che la stessa sorte non debba
toccare ad un altra importante revisione, quella
sulla Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato.
Certamente la revisione di una legge così importante necessitava approfondimenti, ma il
ritardo è dovuto anche a una politica che non
ha certo brillato per capacità di condivisione.
Ed è questo che ha fatto fallire il precedente
messaggio, che pure aveva per oggetto la revisione delle norme che regolano le condizioni di
lavoro dei dipendenti dello Stato, con la bocciatura popolare. L’allora Governo cantonale,
che aveva deciso di non coinvolgere i diretti
interessati e le organizzazioni sindacali, non è
riuscito ad identificare i problemi in gioco e ad
impostare un progetto credibile e sostenibile.
Le imposizioni raramente funzionano in democrazia.
La meritocrazia è fuori gioco
L’aspetto controverso della precedente riforma era il sistema retributivo legato al merito
che lasciava più dubbi che certezze. Sebbene
l’idea di premiare l’eccellenza di un individuo
indipendentemente dalla sua provenienza e
distinguerlo da chi non s’impegna potrebbe
sembrare interessante, la meritocrazia difficilmente può esser applicata con la necessaria
equità presso il servizio pubblico. Mancano, infatti, fattori oggettivamente misurabili o
quantificabili ed il sistema rischia di aumentare disuguaglianze e contrasti. Bisogna inoltre
considerare i vincoli imposti dal Consiglio di
Stato sui costi del personale; il sistema di retribuzione al merito si basa infatti sulla possibilità
di premiare in maniera sostanziosa le buone
prestazioni.
Un cambiamento culturale
La presente riforma, pur senza la meritocrazia, è un progetto importante per due elementi
interessanti: la direzione per obiettivi e la valutazione delle prestazioni.
Il messaggio stesso di presentazione della riforma lo conferma visto che assicura come «la
politica del personale che si vuole perseguire
con questa modifica parziale della LORD porrà degli accenti importanti sulla direzione per
obiettivi e sulla valutazione del loro raggiungimento come pilastri essenziali per lo sviluppo
della professionalità degli individui e come
base per una trasformazione della cultura organizzativa».
«Dirigere per obiettivi - continua il Consiglio
di Stato - vuol dire dare continuità allo sviluppo delle persone e significa pure recuperare
e stimolare un maggior e costante dialogo tra
funzionari dirigenti e collaboratori».
La direzione per obiettivi e la valutazione delle prestazioni sono elementi importanti, ma
potranno essere introdotte nell’Amministrazione cantonale solo se appoggiate dalla necessaria formazione sia dei funzionari dirigenti
che dei loro collaboratori. È necessario quindi
investire su questo aspetto.
A ben vedere questa revisione imporrà un
cambiamento culturale e questo, per chi conosce bene le differenti realtà della pubblica amministrazione, non sarà certo una passeggiata.
Per completare la revisione
Non ci si può fermare qui. Altre modifiche
sono necessarie nel prossimo futuro per mantenere attrattiva la funzione pubblica e garantire un servizio di qualità a favore della popolazione, della società e dell’economia.
Certamente per garantire reali miglioramenti
retributivi al di là dell’inesistente adattamento
annuale al rincaro degli ultimi periodi, ma pure
per attuare la preannunciata ma mai attuata
revisione della classificazione delle funzioni,
eliminare le situazioni di precarietà ancora
troppo presenti nell’Amministrazione cantonale ed attuare interventi che consentano di
aumentare la motivazione dei collaboratori,
potenziandone la formazione, introducendo
elementi di maggiore flessibilità e di responsabilizzazione, favorendo la mobilità interna.
Piace rilevare che il nuovo Consiglio di Stato
ha adottato un approccio maggiormente improntato sulla condivisione nella gestione del
personale pianificando da subito tavoli di discussione.
La riforma delle condizioni lavorative si rivelerebbe illusoria, se non venisse definita con
la partecipazione attiva del personale e delle
organizzazioni sindacali e se non costituisse il
risultato di una ampia convergenza.
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Un valido aiuto all’inserimento lavorativo
L’attività del progetto Mosaico con il
percorso di gruppo spiegata attraverso alcuni interrogativi.
A cosa mi serve?
A ottimizzare la mia candidatura per inserirmi o re-inserirmi nel mondo del lavoro,
per presentarmi al meglio ai colloqui e gestire la ricerca di un impiego.
Perché dovrei farlo?
Perché sono in cerca di un’occupazione,
perché sono una casalinga che dopo aver
curato la famiglia desidera reintegrarsi nel
mondo del lavoro, perché sento il bisogno
di guardare con occhi nuovi il mio percorso
professionale e personale.
Quanto tempo mi prende?
Oltre alle 21 ore in aula previste per il percorso di gruppo, devo impegnarmi a ricostruire e rimettere insieme tutte le cose che
so e che so fare, per valorizzare il mio «zaino delle competenze» che è indispensabile
per ricollocarmi nel mondo del lavoro. Devo
dare importanza a tutto ciò che ho appreso
dalle esperienze formali (la scuola, il lavoro),
ma anche da quelle informali (la famiglia, gli
interessi e le passioni che coltivo).
Cosa ottengo?
Ottengo un curriculum completo e chiaro,
arricchito da un portfolio delle competenze
in cui ho illustrato con schede specifiche e
prove concrete tutti i miei talenti. Ottengo la
possibilità di colmare delle possibili lacune
con interventi formativi mirati.
In concreto, come lo uso?
Quando dallo zaino tiro fuori qualcosa,
devo saper spiegare esattamente che cosa
è e come io uso quella competenza, e il
progetto Mosaico mi aiuta a fare questo.
Quando in un colloquio di lavoro, mi chiederanno, ad esempio: «mi spieghi in che senso
ha spirito d’iniziativa», saprò esattamente cosa
rispondere, con esempi concreti e calzanti.
E questo per tutte le qualità che avrò messo
in evidenza nel curriculum.
Con chi lo faccio?
Con persone che sono motivate come me
a rimettersi in gioco, che condividono stesse
problematiche e stesse energie nel realizzare
un nuovo progetto professionale.
Con la consulente di riferimento che si mette al mio fianco in questo percorso e non mi
spinge né mi tira: mi accompagna e mi sostiene nel guardare indietro alle passate esperienze per lanciare una scommessa per il futuro.
Info
consulenti del CFP-OCST
Marina Bernardo Ciddio e Emanuela Pigò
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Il calendario completo dei corsi può essere consultato sul nuovo sito internet del CFP-OCST e di FORMAT Lingua all’indirizzo www.cfp-ocst.ch.
Comunicazione multilingue
Corso base per traduttori
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l CFP-OCST in collaborazione con FORMAT Lingua organizza il corso base di
comunicazione multilingue, indirizzato a
chi effettua già traduzioni nel proprio ambito
professionale, pur non avendo una specifica
formazione. Il corso base (Introduzione alla
tecnica di traduzione, 60 ore) si pone quale
valorizzazione della lingua italiana, ma si rivolge anche a persone di madrelingua tedesca o
inglese. Costo: Fr. 950.-. È richiesta la conoscenza, oltre all’italiano, di almeno una delle
lingue proposte (inglese e/o tedesco).
Sono poi previste due possibilità di approfondimento:
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giuridico, tecnico, nuove tecnologie, altro), 12
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traduttori (SDL Trados Studio 2009), 12 ore,
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mercoledì sera dalle 18.30 alle 21.30 e/o il sabato mattina dalle 10.00 alle 13.00 dal 9 maggio.
Sindacato  Formazione
26 aprile 2012 il Lavoro
11
Insegnare le lingue in modo gradevole
Riflessioni su apprendimento e insegnamento delle lingue
PATRICK RIMELL*
L
e ragioni per le quali decidiamo di imparare una lingua sono determinanti
per il successo dell’apprendimento.
Secondo un sondaggio degli anni ’80, il 95 per
cento degli studenti che hanno motivazioni
estrinseche hanno un successo inferiore al 30
per cento; un altro 5 per cento, ossia quelli
che hanno motivazioni intrinseche, hanno una
percentuale di successo del 95 per cento.
Negli ultimi 30 anni, si sono fatte molte ricerche in materia di motivazione; emerge chiaramente che se amiamo quello che studiamo,
impariamo meglio. Più è positiva l’attitudine
dello studente, più il ruolo del docente diventa relativo o marginale. È un dato di fatto che
molti lettori universitari, davvero competenti
nel loro settore, non sono dei buoni docenti;
non devono esserlo dato che gli studenti sono
personalmente molto motivati ad imparare.
Le implicazioni sono dunque chiare e sono
state largamente dimostrate: insegnate le lingue nel modo più gradevole possibile. Le vostre attività non siano solamente pertinenti, ma
anche più stimolanti e divertenti. I giochi in
generale o i giochi di ruolo sono modi naturali di apprendimento. Non impariamo bene se
siamo stressati o tesi; è importante essere il
più rilassati possibile. Per questo può essere
utilizzata musica classica (in Suggestopaedia)
o altre metodologie.
Tuttavia, ci sono aspetti dell’apprendimento che sono necessariamente monotoni – per
esempio la memorizzazione dei vocaboli – ogni
studente ha il proprio metodo personale: uno
studente serio sa che impara meglio se tiene
conto dell’ambiente in cui vive. Se penso alla mia
esperienza di discente, il mio metodo per imparare i vocaboli è alquanto idiosincratico: non amo
stirare – ma è un’attività ritmica e il ritmo è un aiuto importante nell’apprendimento – così ho deciso di memorizzare i vocaboli mentre stiro. Oltre
che spendere metà tempo per fare delle attività
che non mi piacciono, il risultato è stato un vero
successo e quindi gratificante.
Metodologie di studio
Allora, come organizzare il nostro studio in
modo metodico? Tony Buzan, psicologo famoso per la sua mind-mapping (mappe mentali) ed
esperto in sistemi mnemonici, conclude il suo libro «Use your Head» affermando che il rapporto
più efficace tra momenti di studio e pause è di
50 minuti di studio e 10 minuti di pausa. È interessante notare che tale metodo pragmatico è
stato utilizzato per molti anni nella maggior parte
delle scuole secondarie in Europa occidentale.
Tuttavia, se un altro ritmo si dovesse dimostrare
più efficace, lo studente dovrebbe sentirsi assolutamente libero di sperimentarlo e adottarlo.
Buzan precisa che la nostra memoria e la nostra capacità di concentrazione raggiungono il
loro picco all’inizio e alla fine di una sessione di
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studio; sarebbe quindi meglio che le sessioni
non fossero troppo lunghe.
La lezione frontale, per quanto minima, è essenziale e senza dubbio indispensabile. Ogni
giorno lo studente è responsabile del proprio
apprendimento e i metodi di insegnamento moderni ne tengono conto, sottolineando
l’importanza dell’autonomia dell’allievo fuori e
dentro l’aula, dell’organizzazione del lavoro in
coppia o in gruppo e dell’enfasi sullo scambio
reciproco (facendo ovviamente eccezione per
coloro che lavorano meglio da soli). Durante i
corsi, viene spesso trascurato uno degli aspetti più importanti dell’apprendimento di una lingua, cioè la necessità di utilizzare regolarmente i «linguistic items» (strutture linguistiche).
Per la breve durata dei corsi o per l’offerta di
pacchetti che tendono ad essere sempre più
competitivi o ancora per la stessa resistenza
dello studente, rimane però il fatto che i «linguisitic items» devono essere trasferiti dalla
memoria a breve termine a quella a lungo termine per poi essere collocati nella memoria
permanente. Quello che si può constatare in
aula è solo una piccola parte – spesso solo
l’inizio – del processo di apprendimento. Uno
studente potrebbe essere capace di utilizzare i
«linguisitic items» durante l’ultima fase della lezione, ma se non li utilizza regolarmente, sarà
capace di ricordarli un mese dopo?
Capire e farsi capire
Imparare praticando è fondamentale per le
lingue. Se lo studente è tanto fortunato da studiare la lingua nel paese dove viene parlata,
imparerà altrettanto fuori dall’aula e il docente
avrà in questo caso un ruolo di aiuto per filtrare
la massa di informazioni che gli si presentano
ogni giorno. L’esperienza che ho maturato in
Inghilterra con i miei studenti, si è riproposta
in Ticino quando ho osservato una lezione di
italiano per stranieri; lezione in cui il docente
era alle prese nel «dis-insegnare» il dialetto.
Non si tratta di imporre un modello standard,
bensì di aiutare lo studente a capire e a discernere il tipo di linguaggio che sta ascoltando e
utilizzando. Ci sono fattori culturali che talvolta
impediscono questo procedimento: per esempio gli studenti giapponesi hanno un atteggiamento più passivo nella conversazione e non
si esprimeranno finché non avranno la quasi
certezza di padroneggiare una grammatica
corretta; il concetto di imparare dai propri errori (accettato da quasi tutti gli europei) a loro
è totalmente estraneo. Il ragazzo inglese che
tenta di imitare la pronuncia del suo docente,
viene deriso dai suoi compagni. Qui in Svizzera l’esperienza è meritevole. C’è la volontà disinvolta di voler comunicare in altre lingue (generalmente sono quelle nazionali ma non solo).
Magari il livello può sembrare insoddisfacente,
ma il messaggio passa, si capisce e si è capiti
e questo è l’obiettivo principale nell’apprendimento delle lingue.
*EFL Teacher
12
Info Balcani
Pagina a cura di Slavko Bojanic
Izbor američkog magazina «AskMen»
26 aprile 2012 il Lavoro
Švajcarska
Bosna i Hercegovina na listi «Zastrašujućih Kvote za imigrante
zemalja koje morate posjetiti»
iz EU diskriminacija
A
merički muški magazin «AskMen» u
svom online izdanju objavio je listu
«Zastrašujućih zemalja koje morate
posjetiti», a na nju je svrstao i Bosnu i Hercegovinu.
Bosna i Hercegovina našla se na drugom
mjestu.
«Kada većinu ljudi zamolite da vam predstave svoju sliku Bosne, velike su šanse da će
ona biti sastavljena od prizora vijesti CBS-a
iz ranih devedesetih, kao razrušeni, blatnjavi
pejzaž...», piše novinar Adam Hodge.
«I danas međunarodni ugled Bosne pati zbog
tih slika, od prije 20 godina» dodaje.
«Bosna je Evropa od prije 20-30 godina,
prije nego što je turizam zagadio parkove
na ostaku kontinenta. U prelijepim, ali rijetko
posjećivanim bosanskim nacionalnim parkovima, poput Kozare, možete pješačiti, voziti
biciklo i skijati», piše Hodge, napominjući da je
Sarajevo bilo domaćin Olimpijade 1984.
«Ne dajte se zavarati, Bosnu je oblikovao
rat. Tu je počeo Prvi svjetski rat, a granate su
napravile ožiljke koji i dan danas obilježavaju
većinu gradova u kosmopolitskom Sarajevu».
«Rezultat svega toga je mjesto protkano nevjerovatnom i živom historijom. Ali, jedno od
najugodnijih iznenađenja koje ćete doživjeti je
kuhinja - u Bosni se kuhaju neka od najboljih
jela u Evropi», završava Hodge svoj opis.
Pored BiH, na ovom spisku našli su se i Mijanmar (Burma), Armenija, Uganda, Kolumbija,
Indonezija, Iran, Pakistan, Kuba i Etiopija.
Srpski Dani Kulture u Luganu
Pozivnica
P
ostovani prijatelji, pozivamo vas da
prisustvujete kulturnom dogadjaju
«Srpski dani kulture u Luganu», u
organizaciji Srpskog kulturnog udruzenja «Desanka Maksimovic» – Lugano
11-12-13. maj 2012. god – Sala multiuso,
via delle Scuole 23, Paradiso
Program:
Petak 11.05.2012. od 20:00 casova
- Koncert narodnih igara i pesama
- Gosti veceri: Grupa «Balkan Lovers»
Subota 12.05.2012. od 14:00-17:00 h
- Izlozba ikona, fotografija, slika i narodne
nosnje
- Knjizevno vece 18:00-19:30h
- Prezentacija zvucne knjige u izdanju Sluzbenog glasnika – Beograd
- Pozorisna predstava «Cik, seti se» pocetak
u 20:30h
(Milenko Pavlov i Ljiljana Djuric).
Nedelja 13.05.2012. od 14:00-17:00h
- Program istog sadrzaja kao i u subotu
- Kocktel sa srpskim specijalitetima od 19:00
casova.
BETA
Š
ef
češke
diplomatije
Karel
Švarcenberg označio je danas kao
čistu diskriminaciju i tužno to što je
Švajcarska uvela godišnje kvote za boravak
građana «novih članica» Evropske unije.
Švajcarska je odlučila da odredi kvotu od
2.000 imigranata godišnje za državljane Poljske, Češke, Slovačke, Mađarske, Slovenije,
Litvanije, Letonije i Estonije.
Na inicijativu šefa češke diplomatije u ime
zemalja Višegradske četvorke, Švarcenberg
i njegov poljski, slovački i mađarski kolega
uputili su danas sa sastanka šefova diplomatija članica EU u Briselu protestno pismo
švajcarskim vlastima i zatražile da tu odluku
preispitaju.
«Potez Švajcarske nije bio uopšte potreban. Preduzet je u strahu od tamošnjih radikala. Smatram da je to tužno za zemlju koja ima
veliku demokratsku tradiciju», kazao je danas
Ssvarcenberg češkom radiju.
U pismu su šefovi diplomatija Poljske,
Češke, Slovačke i Mađarske upozorili da neke
od zemalja «nove Evrope» nisu ispunile ni te
nove doseljeničke kvote, a kao diskriminaciju označili su to što Švajcarska, u strahu da
će je u vreme krize preplaviti imigranti, samo
neke od članica Evropske unije izdvaja u sistem kvota.
Zbog toga što Švajcarska tako krši sporazum sa EU o slobodi kretanja, protestovala je
i predstavnica EU za međunarodne odnose
Ketrin Ešton, a predsednik Evropskog parlamenta Martin Šulc označio je taj korak kao
diskriminaciju.
Iako bi EU mogla da Ssvajcarsku tuži sudu,
Švarcenberg se ipak založio za ubeđivanje - da
joj se ukaže da je taj korak pogrešan i izlišan,
budući da iz novih članica u Švajcarsku dolazi
svega 10 odsto gastarbajtera iz EU.
Nove kvote koje je uvela Švajcarska stupaju
na snagu 1. maja.
Sindacato  Attualità
26 aprile 2012 il Lavoro
Navigazione Lago Maggiore
Si aspettano passi concreti
LEONARDO MATASCI
G
li sforzi intrapresi dai dipendenti, dai
rappresentanti sindacali, dalle autorità politiche e dalla popolazione, sembra stiano producendo i primi risultati positivi...
In effetti, durante i colloqui avuti con la direzione della Navigazione Lago Maggiore, con
sede ad Arona, abbiamo potuto apprendere come il loro orientamento sia indirizzato a
mantenere anche per il 2012 un’offerta uguale
a quella proposta per l’anno precedente.
Per il personale questo significherebbe l’impiego di tutti gli stagionali (anche coloro che
hanno ricevuto la lettera di licenziamento), e
quindi un segnale positivo per le offerte turistiche del locarnese: tutto questo è emerso durante la conferenza stampa che le organizza-
zioni sindacali e la commissione del personale
hanno convocato il giorno 23 aprile 2012.
Sul piano concreto, chiaramente, non siamo
in grado di dare risposte definitive, ma alla
vigilia della stagione turistica osiamo sperare
che da parte della direzione ci si assuma le responsabilità, sia per quanto riguarda l’avvenire
del personale che della azienda stessa.
Il problema è pure sentito sulla sponda italiana del Lago Maggiore, e i nostri contatti con i
colleghi italiani si vanno via via intensificando
al fine di una collaborazione unitaria volta a
salvaguardare da un lato i diritti dei lavoratori e
dall’altro il turismo di questa nostra regione insubrica. Attendiamo dalla politica, che fino ad
adesso ci ha moralmente sostenuti, dei passi
concreti, che diano un significativo impulso
alla problematica, che tanto sta a cuore ai dipendenti e alla regione del locarnese.
Martedì scorso il Consiglio di Stato, con una
lettera indirizzata alla direttrice del Dipartimento federale dei trasporti e delle comunicazioni (DATEC), signora Doris Leuthard, ha
ribadito la propria preoccupazione di fronte
alle misure adottate dalla società di navigazione concessionaria sul lago Maggiore. In
particolare il Consiglio di Stato sottolinea le
innegabili conseguenze che le modifiche di
orario e la riduzione delle tratte avranno sia
per l’utenza locale (e non sono pochi i lavoratori a far capo alla navigazione per spostarsi
da una sponda all’altra del lago) che per il
settore turistico, già pesantemente penalizzato
dalla difficile situazione congiunturale (crisi
economica e deprezzamento dell’Euro in
primis). A questi fattori si aggiunge il previsto
e notevole aumento delle tariffe.
In considerazione delle legittime preoccupazioni di utenza e operatori turistici il Consiglio
di Stato chiede al DATEC di nuovamente
intervenire con le competenti autorità italiane
per cercare soluzioni ragionevoli.
Riforme in Italia
INCONTRO
Come cambierà il mondo del lavoro
Monteforno e dintorni
NANDO CERUSO
È
indubbio che la riforma del lavoro
proposta dal Governo Monti segnerà una svolta storica nel mondo del
lavoro italiano.
Di fatto le imprese non dovranno più sottostare
al vincolo ferreo dell’art. 18 che limitava i margini
di manovra ai datori di lavoro anche nelle situazioni di difficoltà economiche aziendali.
In buona sostanza il nuovo disegno di legge tende ad alleggerire le imprese dai vincoli, ritenuti troppo rigidi dalla parte padronale, al fine di una maggiore flessibilità sui
processi di ristrutturazione e riassunzione di
personale con regole contrattuali a tempo
indeterminato.
Dopo il lungo tira e molla tra sindacati e Governo, sono scaturite formule di compromesso, in larga parte condivise dalle organizzazioni sindacali più moderate, che ravvisano la
necessità di rendere più libero il mercato del
lavoro per favorire la crescita dell’occupazione, in particolare dei giovani.
Ciò non vuol dire che con la modifica dei disposti di legge, nella fattispecie l’articolo 18,
si potrà licenziare con disinvolta superficialità
come, purtroppo, succede alle nostre latitudini, tutt’altro!
Un licenziamento potrà essere intimato nei
casi di giustificato motivo o per ragioni economiche aziendali, che comunque dovranno essere motivate e, se fosse il caso, comprovate
davanti ai giudici competenti.
In caso di licenziamenti abusivi o ingiustificati il giudice può imporre, oltre al risarcimen-
to economico e contrattuale, il reintegro delle
persone licenziate.
Prima di procedere a licenziamenti per motivi
economici, le imprese devono darne comunicazione agli uffici competenti, per avviare in prima
istanza la procedura di conciliazione tra le parti.
Sulle controversie in materia di licenziamenti
sarà inoltre imposta una procedura speciale
abbreviata, rispetto alle normali procedure attinenti al diritto del lavoro.
Per le donne lavoratrici è inserito un capitolo
di tutela nei casi delle così dette «dimissioni in
bianco».
In tal senso le dimissioni durante il periodo
di gravidanza andranno convalidate dai servizi
ispettivi del Ministero del Lavoro.
Sull’insieme delle modifiche di legge tra breve
dovrà essere reso noto il testo d’applicazione
al quale andranno ancorate tutte le regole contrattuali siglate tra le parti padronali e sindacali.
Le regole tanto pretese dalla politica e dagli
imprenditori ci sono, dunque.
C’è solo da sperare che tanto l’autorità di
Governo quanto la Confindustria italiana, siano
coerenti e conseguenti nel proporre nuovi progetti anche di rilancio dell’economia e dell’occupazione, di cui sentono tanto bisogno non
solo i giovani, ma anche quelle centinaia di migliaia di capi famiglia disoccupati che, va detto
per inciso, il posto di lavoro l’hanno perso o
non lo trovano per colpa di una classe politica
parolaia, incapace di gestire lo Stato, nonché
di una classe imprenditoriale senza scrupoli
che ha dilapidato abnormi risorse finanziare
dello Stato, senza generare le dovute ricadute
in termini economici ed occupazionali.
13
L
a memoria della nostra storia
va custodita e divulgata perché costituisce le fondamenta
della nostra attività presente. La testimonianza di sindacalisti che raccontano
gli eventi più significativi della loro vita
personale e professionale ci permette di
capire concretamente le loro motivazioni
ideali, politiche e religiose.
La Monteforno è una delle storie, che
hanno visto protagonisti la nostra Organizzazione e i sindacalisti cristianosociali.
L’OCST organizza l’incontro
MONTEFORNO E DINTORNI
Storie di fabbrica, uomini e soldi
mercoledì 2 maggio 2012
presso la Sala conferenze OCST
in via Balestra 19 a Lugano
Intervengono
Nando Ceruso e Alberto Gandolla
Programma
15.00 Proiezione del documentario
16.15 Testimonianze
17.30 Conclusioni e rinfresco
invita!
14
Attualità
26 aprile 2012 il Lavoro
VII Incontro Mondiale delle famiglie
Evento straordinario, il papa a Milano
I
l VII incontro mondiale delle famiglie avrà
luogo a Milano dal 30 maggio al 3 giugno.
Benedetto XVI rende visita alla Chiesa Ambrosiana, si fermerà tre giorni e celebrerà una
Messa davanti a fedeli provenienti da tutto il
mondo.
Sono tre le parole chiave che l’incontro mondiale delle famiglie farà rieccheggiare: mondialità, lavoro, festa.
Sarà una magnifica occasione di incontro e
di scambio, un’opportunità preziosa per conoscere esperienze diverse.
Lavoro
Parlare di occupazione non è facile. Gravi
problemi oggi caratterizzano il mondo del lavoro, primo fra tutti la realtà del precariato e
di un lavoro che non c’è, soprattutto per tanti
giovani.
L’obiettivo da perseguire da parte di tutti, a
seconda delle proprie responsabilità e del pro-
prio ruolo, deve essere quello della possibilità
di un lavoro per tutti.
Per molti l’identità di un uomo sta nella sua
capacità di consumare e il lavoro è solo lo
strumento che consente di avere dei soldi da
spendere. La crisi che continua ad interessare in modo drammatico sempre più famiglie ci
obbliga a riconsiderare la nostra idea del lavoro e il suo significato.
Così si esprimeva Giovanni Paolo II nella Laborem exercens:
«Mediante il suo lavoro (l’uomo) partecipa
all’opera del Creatore e, a misura delle proprie possibilità, in un certo senso, continua a
svilupparla e la completa (cfr. «Laborem exercens»).
Dobbiamo riscoprire il senso di un’attività lavorativa:
 che faccia esprimere il meglio di ogni persona;
 che sia di qualità e produca partecipazione;
 che dia il senso di un’azione utile di servizio
al miglioramento del bene comune;
 che valorizzi la responsabilità
personale e sociale dell’impresa;
 che produca socialità e relazioni
di solidarietà;
 che sia stabile e sicura;
 che dia il giusto reddito per una
vita dignitosa;
 che sia rispettosa del creato e
delle sue risorse.
Il riposo festivo è tempo da dedicare alla famiglia, ai figli.
Il tempo della festa è anche occasione per
esprimere attenzione e vicinanza a chi soffre: è
il tempo del servizio, della comunione. È giusto
conservare questo tempo e riscoprirne la sua
dimensione.
Eventi con il Santo Padre
 Venerdì 1° giugno, alle 17.30 il Papa terrà
un discorso in piazza Duomo.
 Sabato 2 giugno, alle ore 11 Incontro con
i cresimandi a San Siro.
Alle ore 20, all’aeroporto di Bresso, Festa
delle testimonianze.
 Domenica 3 giugno, alle ore 10, sempre a Bresso, celebrazione della santa Messa
conclusiva.
Festa
Il tema del lavoro e del riposo sono
strettamente collegati tra loro. Si
vive oggi una situazione paradossale: l’esperienza di tanti uomini,
donne e soprattutto giovani è quella
della precarietà di un lavoro pagato
male, senza regole. E quando c’è, il
lavoro invade la vita, occupa tutti gli
spazi, perchè non è più scandito in
tempi regolari di lavoro e di festa.
Eventi
con il Santo Padre
Come iscriversi
Sabato 2 e domenica 3 giugno
sono previsti i due eventi con il Santo Padre:
la Festa delle Testimonianze
e la Santa Messa conclusiva del VII Incontro
Mondiale delle Famiglie Milano 2012
Per partecipare agli incontri con il Papa andrà
richiesto il pass di Accesso - obbligatorio
per accedere all'area - utilizzando l'apposito
modulo disponibile sul sito
www.family2012.com
Il pass di Accesso è gratuito e sarà possibile
farne richiesta fino a sabato 19 maggio.
Inserzione
Cassa disoccupazione cristiano sociale / OCST...
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Servizi
Le nostre sedi
 Pagamenti giornalieri agli assicurati
Lugano - Amministrazione centrale
Via Serafino Balestra 19, 6900 Lugano
Biasca
Piazza Centrale, 6710 Biasca
Bellinzona
Via Magoria 6, 6500 Bellinzona
Grono
6537 Grono
Locarno
Via della Posta 8, 6600 Locarno
Massagno
Via San Gottardo 50, 6900 Massagno
Mendrisio
Via G. Lanz 25, 6850 Mendrisio
Chiasso
Via Bossi 12, 6830 Chiasso
 6 sedi in Ticino e 1 nei Grigioni
 Professionalità nell’allestimento delle
pratiche
 Programmi informatici per i datori di
lavoro
Cultura
26 aprile 2012 il Lavoro
15
La persona handicappata e il lavoro
La misura del rispetto della dignità umana
MARKUS KRIENKE
L
a Giustizia viene rappresentata con gli
occhi bendati: simbolo della sua imparzialità che si realizza attraverso la
legge che è uguale per tutti.
La legge, o norma, definisce, appunto, la normalità e viene spesso percepita come fredda
perché non ha occhi per i casi particolari. I portatori di handicap fisici e psichici, invalidi o disabili
spesso si trovano doppiamente svantaggiati. Accanto all’emarginazione sociale e alla mancanza
di rispetto morale che devono talvolta subire, vengono infatti dimenticati anche dalla legge. Spesso
nel legiferare si trascurano i casi particolari, e a
molte buone leggi manca l’efficacia e l’imposizione o semplicemente non vengono applicate agli
handicappati. La legge, così il sospetto, è fatta per
la normalità, non per l’eccezione.
Questo problema vale per la società in generale, ma innanzitutto per la realtà del lavoro. Nell’enciclica Laborem exercens infatti il
lavoro viene definito come la «chiave di volta»
di tutta la questione sociale: in altre parole, il
miglioramento della società deve partire dal
miglioramento delle condizioni di lavoro.
Una concreta attenzione agli handicappati,
invalidi o disabili nella realtà lavorativa potrebbe quindi avere un enorme effetto di richiamo per tutta la società. Chi impara sul posto
di lavoro a trattare tutti gli uomini, anche gli
svantaggiati come «soggetti pienamente umani, con corrispondenti diritti innati, sacri e inviolabili», lo farà anche nella vita quotidiana,
sull’autobus, al supermercato ecc. L’enciclica
indica che per favorire un maggior rispetto nei
loro confronti, ci vuole un duplice impegno:
innanzitutto ognuno deve «educarsi», in tutti i
momenti concreti in cui incontra una persona
handicappata. Inoltre, viene rivolto l’appello al
miglioramento delle strutture sociali – concretamente delle norme e leggi che regolano la
realtà del lavoro: l’offerta lavorativa, l’assunzione, il contratto, l’attrezzatura sul posto di
lavoro, la remunerazione, la possibilità di promozione e la rimozione di ostacoli ecc. – per
rendere la realtà del lavoro sempre più corrispondente alla dignità che è di tutti gli uomini.
Ossia nel linguaggio dell’enciclica: di valorizzare sempre di più l’aspetto «soggettivo» del
lavoro nei confronti di quello «oggettivo».
Riflettendo su questi spunti dell’enciclica,
si può davvero dire che la Giustizia nella sua
«imparzialità» non vede le esigenze particolari
degli handicappati? A questo proposito, l’en-
ciclica ci consiglia di differenziare tra «leggi»
e «diritto»: se spesso le leggi non arrivano alla
realtà dell’handicappato, sono insufficienti o
inefficaci nei suoi confronti, oppure semplicemente non trovano applicazione, il diritto non
è affatto indifferente. È infatti l’affermazione
dell’uguale dignità di tutti, che proprio nella
sua imparzialità prende decisamente parte per
tutti coloro che sono lesi nella loro dignità.
La dignità della persona, che è il suo diritto
più originale, proprio nel momento in cui viene
lesa lancia un grido energico che rivendica il
suo riconoscimento.
In questo senso la dignità dell’uomo è rappresentata tanto più dai portatori di handicap che
dagli altri cui la legge fa normalmente riferimento. Gli handicappati infatti «con le limitazioni e
le sofferenze inscritte nel loro corpo e nelle loro
facoltà, pongono in maggior rilievo la dignità e
la grandezza dell’uomo». Pertanto, per capire
che cosa la nostra società intende con «dignità
umana», bisogna proprio far riferimento a chi
ha più difficoltà: il modo in cui sono considerati nella realtà lavorativa, sia per il rispetto che
dobbiamo a loro, sia per le norme e le leggi
giuste che sono da implementare, diventa una
prova importante per capire quanto rispettosa
della dignità umana è la nostra società.
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26 aprile 2012 il Lavoro
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Cultura
26 aprile 2012 il Lavoro
17
Spunti di riflessione
Il travaglio contemporaneo e la virtù della solidarietà
Riportiamo la conclusione della conferenza che il Cardinal Angelo Scola,
Arcivescovo di Milano, ha tenuto il 26
febbraio scorso nell’ambito delle Conferenze di Quaresima di Notre-Dame di
Parigi.
N
el contesto dell’attuale mondo globalizzato (a livello ecologico, comunicativo, economico e finanziario,
geo-politico) ci rendiamo conto di quanto sia
attuale, concreta e discriminante la pratica
della solidarietà come condizione di quella
socio-politica. Ed è anche facile comprendere
come l’unica alternativa concreta ad una visione globale solidale sia non certo un democraticismo neutrale, bensì un confronto sempre più
spietato tra politiche di potenza. Proviamo a
dare anche solo uno sguardo all’attuale crisi
economico-finaziaria globale: come non riconoscere che non è in gioco solo un problema
tecnico, un disfunzionamento del sistema,
bensì una patologia più profonda, che implica
un intero modo di concepire l’umano? Come
non vedere che se non si agisce responsabilmente a questo livello etico-antropologico,
nemmeno il mercato meglio congegnato e garantito risolverà il problema? Ecco perché varrebbe la pena, letteralmente, affrontare la crisi
pensandola anche come travaglio, in analogia
con il senso tipicamente materno del termine:
«una condizione di sofferenza anche acuta, ma
con lo sguardo già rivolto alla vita nascente». Il
che significa, fuor di metafora, affrontare la crisi provando a sostenere la fatica di sperare per
un modo nuovo, più vero, di essere insieme.
Infatti, non è possibile nemmeno immaginare «un nuovo ordine economico-produttivo,
socialmente responsabile e a misura d’uomo»
senza i quattro «ingredienti»:
 bene comune: non esiste benessere economico sostenibile, se non ricostruendo pazientemente quella fiducia tra le persone che la
crisi finanziaria ha intaccato, e solo lasciando
al contempo libera la speranza di compimento
del desiderio umano al di là di ogni possibile
ordine economico-sociale.
 dignità umana: non esiste fiducia senza
un ordine economico in cui il valore della persona sia riconosciuto come irrinunciabile, cioè
senza generare «un bene secondo la giustizia che deve riversarsi sulle persone e che ha
come valore principale l’accesso delle persone
alla loro libertà di svilupparsi» .
 solidarietà: non ci può essere un ordine
economico giusto, rispettoso della dignità della persona, senza reimparare a usare dei beni
in un modo opposto alla logica ossessiva del
profitto. A questo proposito è opportuno ricordare, con i Vescovi francesi, che noi «discepoli
di Cristo siamo più spinti dalla carità in questo
periodo di crisi economica e sociale. Le povertà d’oggi sono forse meno nuove che radicali».
 sussidiarietà: non esiste uso solidale dei
beni senza confidare nella partecipazione responsabile di ciascuno, cioè senza quella libertà d’iniziativa che può davvero cambiare le
cose, portandoci fuori dalla crisi.
Un’architettura complessa, che può forse
scoraggiare, ma che, in realtà, ha un punto
di partenza semplicissimo. Ci riporta – come
già detto con De Lubac – a quello che siamo
veramente: soggetti interdipendenti, capaci di
rispondere moralmente di questo fatto, cioè
capaci – per l’appunto – di diventare solidali.
Possiamo, in questo modo, affermare con il
compianto cardinal Lustiger: «i principali problemi della crisi mondiale (miseria, sottosviluppo, guerre, ecc.) hanno una soluzione tecnica
possibile. Noi potremmo nutrire tutti gli uomini,
sviluppare tutti i paesi nuovi, interrompere la
corsa agli armamenti, ecc., se lo volessimo.
Ebbene, di fatto non abbiamo i mezzi tecnici
disponibili perché non vogliamo il buon fine.
L’impossibilità si trova quindi nelle nostre volontà, nei nostri cuori. Ragion per cui le uniche
risposte vere saranno quelle spirituali, oppure
non lo saranno. Il futuro di una società umana
è anzitutto una questione di carità».
La solidarietà non può essere scambiata per
sentimentalismo: perché dipende da un giudizio pratico sulla nostra comune condizione
umana. Ed è proprio da questo giudizio che
dobbiamo partire. Aggiungendo che si tratta
davvero di imparare una virtù. Essere virtuosi,
come dice Sant’Agostino, significa usar bene
le cose di cui potremmo usar male. In che senso, dunque, la solidarietà ci fa usare bene di
qualcosa?
La risposta è molto concreta e, ancora una
volta, può essere meglio compresa come
un’implicazione sociale dei misteri cristiani.
La solidarietà, infatti, significa dare qualcosa
di proprio agli altri. Se non arriva fino a questo punto, è un inganno sentimentale o peggio
(torniamo ai due luoghi comuni di cui si è detto all’inizio). Se invece arriva a questo punto,
allora diventa – come dice San Tommaso –
«buon uso del denaro» ; cioè si combina concretamente con la liberalità, ovvero con quella disposizione d’animo di chi – dice ancora
Tommaso – «è libero dall’affetto» verso le cose
materiali, dunque è libero per gli altri.
Ora, non è forse vero che questa libertà dal
denaro dovrebbe proprio essere un’implicazione quasi naturale per chi crede nella vita
eterna? E non è forse vero che questa implicazione aiuta a edificare la convivenza degna
dell’umano? Anche l’idea di virtù va dunque
riabilitata, perché la pratica solidale di cui abbiamo bisogno deve radicarsi non solo in un
complesso di idee e in una prospettiva culturale, ma anche in una disposizione soggettiva
acquisita con l’esercizio in un contesto educativo e vissuta con maturità in un impegno
comunitario e storico-sociale.
È nota l’affermazione lapidaria di Kant sulla
necessità di un ordine giusto: «Se la giustizia
scompare, non ha più alcun valore che vivano
uomini sulla terra». Ma forse, arrivati a questo punto, bisognerebbe aggiungere qualcosa, magari facendo un passo indietro, fino a
Sant’Ambrogio. Qual è – si chiede Sant’Ambrogio – il fondamento, la ratio che fa di una
società una società umana? «La natura del
vincolo sociale presenta due aspetti, la giustizia e la beneficenza che chiamano anche libertà e generosità».
È proprio questa ratio che l’etica cristiana ha
a cuore, quando gioca la sua partita pubblica per una vita sociale migliore, in un tempo
di crisi e di travaglio come quello che stiamo
vivendo.
Foto: Antonio Mercadante
18
26 aprile 2012 il Lavoro
Un progetto concreto
Internet e intergenerazionalità
MARIA LUISA DELCÒ
S
ulla pagina «Oggiscuola» del
quotidiano La Provincia di
Como del 20 marzo 2012 si è
parlato di un’interessante esperienza
in 24 licei del Comasco con il coinvolgimento di quasi 500 giovani e altrettanti pensionati.
«Al liceo a settant’anni» è il titolo
dell’articolo che presenta il progetto
«Nonni su internet»: infatti gli studenti
insegnano i segreti del computer agli
anziani con lo scopo di fare «un passo
verso una società democratica della
conoscenza».
A livello concreto l’iniziativa vuole
anche insegnare ad utilizzare la Carta
regionale dei servizi, visto che ormai
sui siti della pubblica Amministrazione
è possibile usufruire dei servizi
on line.
Non è cosa
nuova la tematica, ma è l’approccio che ha
visto
diverse
collaborazioni
tra scuola, territorio e bisogni
di una società
sempre più over
65.
Positivi sono le
interviste riportate nell’articolo.
Sezione Mendrisiotto
Conferenza «Managed Care»
L
a Sezione del Mendrisiotto, in collaborazione con
il segretariato cantonale, vi invita a partecipare alla
Conferenza sul tema «Managed Care» (in votazione il 17 giugno).
Per conoscere meglio i pro e i contro del progetto di promozione delle reti di cure integrate (Managed Care).
La tavola rotonda, a cui parteciperanno il presidente
dell’ordine dei medici dott. Franco Denti, il dott. Guido Robotti (già presidente dell’ordine dei medici) e il segretario
cantonale dell’OCST Meinrado Robbiani si terrà
giovedì 3 maggio, alle ore 18.00
presso l’aula Magna del centro scolastico Canavée
a Mendrisio
Seguirà un aperitivo offerto dalla sezione.
Vi apettiamo numerosi!
Alessandro, studente di prima liceo
classico racconta : «Mi piace lavorare
al computer e anche stare con le persone anziane. Ho scelto di partecipare a questi corsi proprio per rendermi
mediatore attivo delle conoscenze informatiche. A mio avviso è importante che il computer diventi accessibile
anche per chi ha superato i 60 anni,
affinché si mantengano aperti i canali
comunicativi tra due generazioni che
altrimenti rischiano di allontanarsi irrimediabilmente».
La sua allieva Graziella, 71 anni, dimostra il suo entusiasmo dicendo:
«Avere un tutor personale mi aiuta a
memorizzare bene le informazioni.
Sono una volontaria nel campo del
disagio psichico e ho bisogno di affinare l’uso del computer per meglio
gestire le comunicazioni inerenti questa attività».
Bella l’immagine dei giovani e dei
meno giovani che ne esce!
Fonte: la Provincia, 20.3.2012, pagina 20
GenerazionePiù
Assemblea Cantonale 2012
L’
annuale assemblea di GenerazionePiù si terrà
giovedì 24 maggio, dalle ore 9.45
presso l’Albergo Unione
a Bellinzona
All’ordine del giorno vi è il resoconto dell’attività 2011 e
una panoramica sull’anno 2012. È prevista la presenza
del Direttore del DSS Paolo Beltraminelli e del presidente
dell’OCST Bruno Ongaro.
Programma
ore 9.45 arrivo a Bellinzona
ore 10.00
Assemblea
ore 12.00
aperitivo
ore 12.30 pranzo
ore 15.00
visita accompagnata alla chiesa Collegiata
e piccolo concerto d’organo.
Sono invitati a partecipare tutti i delegati sezionali.
19
26 aprile 2012 il Lavoro
Soggiorni 2012
Parigi, Bretagna e Normandia: ultimi posti disponibili
L
e iscrizioni per il soggiorno di
GenerazionePiù che ci porterà a Parigi, in Bretagna e in
Normandia dal 26 giugno al 2 luglio,
sono ancora aperte.
Le terre che ispirarono per la loro
straordinaria bellezza gli impressionisti vi aspettano. Questo è un viaggio
che vi condurrà ad esplorare luoghi
incredibili e ricchi di fascino, storia e
paesaggi incantevoli.
Non perdetevi la nostra proposta
estiva che racchiude tutte le caratteristiche necessarie per un viaggio indimenticabile!
La quota per la camera doppia è di
franchi 1600.- (più fr. 300.- per la camera singola) e comprende: viaggio
in bus granturismo con accompagnatore, 2 notti a Parigi e 2 notti a
Saint Michel in hotel****, 1 notte a Lisieux e 1 notte a Digione in hotel***.
Prime colazioni a buffet, 6 cene in
hotel, 5 pranzi in ristorante, ½ acqua inclusa ai pasti, guida locale in
lingua italiana dal 2° al 6° giorno, gli
ingressi al monastero di St. Michel e
al museo Arazzo Bayeux.
26 giugno: partenza dal Ticino in
bus, destinazione Parigi. Pranzo libero in autogrill e arrivo a Parigi nel tardo pomeriggio per la sistemazione in
Foto: France Voyage.com
hotel****. Cena e pernottamento in hotel.
27 giugno: dopo colazione, interessante giro
panoramico con il bus e
guida locale. Ci sarà la
possibilità di conoscere
i principali monumenti di
Parigi. Pranzo in ristorante e pomeriggio a disposizione per le visite
individuali. Cena e pernottamento in Hotel.
28 giugno: dopo colazione, con il bus e la guida inizieremo il tour nella
città di Rouen, i cui monumenti del centro storico le hanno
valso l’appellativo di «città museo».
Pranzo in ristorante e nel pomeriggio,
proseguimento per Honfleur per la visita del piccolo porto degli impressionisti e la sua chiesa in legno. In serata
raggiungeremo Lisieux per la cena e il
pernottamento in hotel***.
29 giugno: dopo colazione, partenza per la giornata dedicata ai luoghi
dello sbarco avvenuti il 6 giugno 1944
con visita della Point edu Hoc, sito tra
Utha e Omaha beach. Sosta e visita
del cimitero americano di St. Laurent/
Coleville, proseguimento nella zona
di Arromanches dove si intravvedono
alcuni relitti del porto artificiale dello
sbarco. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio si prosegue verso la graziosa
cittadina di Bayeux dove visiteremo il
museo che ospita il celebre «Arazzo
della regina Matilde», 58 scene che
raccontano l’invasione normanna. In
serata, arrivo a Mont Saint Michel per
la sistemazione e la cena in hotel****.
30 giugno: dopo colazione, visita guidata
a una delle meraviglie
della Bretagna: St. Malo
con l’antica città ancora cinta dalle mura. Il
suo particolare fascino
e i suoi pittoreschi vicoli non mancheranno di
stupirci. Pranzo in ristorante a Concale, graziosa località balneare, famosa per l’allevamento
di frutti di mare, tra cui
le ostriche, un classico
della gastronomia bretone. Nel pomeriggio breve
sosta alla Point edu Grouin, selvaggia
scogliera sempre battuta dai venti, da
dove si spazia su tutta la baia. In serata rientro a Mont Saint Michel per la
cena e il pernottamento.
1° luglio: dopo colazione, visita guidata di Mont Saint Michel «meraviglia
del mondo occidentale» famosa per
l’eccezionale ampiezza delle sue maree. Visiteremo il monastero, dove il
forte, la cripta, la cappella e la chiesa
sono stati costruiti in sovrapposizione.
Alle 11.00 ca. inizieremo il percorso di
avvicinamento in Ticino con una sosta nella bella Digione. Pranzo libero
in autogrill lungo il percorso. Arrivo in
serata, sistemazione e cena in hotel***
situato nella periferia della città.
2 luglio: dopo colazione, bella passeggiata nel centro storico di Digione,
prima del pranzo in ristorante. Nel primo pomeriggio, rientro in Ticino con
arrivo previsto in serata. Non perdete
quest’occasione.
Vi aspettiamo numerosi!
Soggiorno Isola d’Elba - Spostamento di data
I
nformiamo i nostri lettori che,
a causa di forza maggiore, il
soggiorno all’Isola d’Elba previsto inizialmente dal 2 al 9 giu-
gno - è stato posticipato dal 9 al
16 giugno.
Le iscrizioni sono ancora aperte.
Sono disponibili ancora alcuni posti.
Gli interessati sono pregati di
iscriversi telefonando al segretariato cantonale a Lugano al numero
091 910 20 21, entro il 30 aprile.
20
26 aprile 2012 il Lavoro
Sezione Luganese
Concerto Corale a Ponte Tresa
D
omenica 22 aprile nel salone comunale di Ponte Tresa, alla presenza di un folto
pubblico, si è tenuto un concerto della
corale del «Castello di Ponte Tresa –
diretta da Marco Riva e del Coro Valgenzana di Massagno diretto dal mo.
Fabio Valsangiacomo.
La manifestazione è stata voluta dalla
sezione di Lugano, per far conoscere
la nostra associazione anche agli amici del Malcantone e visto l’afflusso di
pubblico, il risultato è stato raggiunto.
Ma passiamo alla cronaca. Dopo l’indirizzo di saluto del Presidente Cantonale Giacomo Falconi, letto da Mario Valnegri, e la breve presentazione
dei due complessi, ecco l’apertura da
parte dei «padroni di casa», coordinati
da Marco Riva, che si sono prodotti in
diversi canti che hanno coinvolto anche il pubblico presente.
Il coro Valgenzana di Massagno,
dopo due pezzi conosciuti, ci lascia
di stucco proponendo «Blue Moon»,
versione corale, eseguita per la prima volta in un concerto pubblico. Alla
fine, la sorpresa, i due cori si esibiscono insieme, producendosi in canti
che, ancora una volta hanno permes-
so ai presenti di unirsi a loro in un unico grande corso.
Un’esperienza senza dubbio unica,
che merita di essere ripresa.
Grazie di vero cuore all’autorità comunale di Ponte Tresa, ai due cori, al
signor Manzocchi per la preparazione
dell’ottimo rinfresco ed a tutti coloro
che hanno collaborato, in particolare al Comitato sezionale di Lugano
che con grande sensibilità artistica
ha voluto percorrere anche questa
esperienza.
Fabrizio Tami
Agenda
Bellinzona
¨¨ Venerdì 27 aprile, Animazione coro
casa Tarcisio di Tenero. Ritrovo Mercato Coperto di Giubiasco ore 14.00.
¨¨ Venerdì 11 maggio, Coro, ore
14.00 Vita Serena di Giubiasco.
¨¨ Venerdì 18 maggio, Conferenza
(Fogazzaro - Piccolo mondo antico),
ore 14.00, Vita Serena a Giubiasco.
¨¨ Venerdì 1° giugno, Visita in Valsolda sulle tracce di Fogazzaro.
Locarno
¨¨ Pranzo 1° giovedì del mese,
Gio-
vedì 3 maggio, ore 12.00, presso il Ristorante Stella (ex Stella d’Italia). Iscrizioni tel. 091 7513052.
¨¨ Giovedì 14 giugno, gita di mezza
giornata con visita al Centro lavorazione delle lettere - La Posta Cadenazzo,
merenda in zona. Iscrizioni tel. 091
7513052.
Lugano
¨¨ Giovedì
10 maggio, S. Messa,
chiesa dell’Immacolata a Lugano e merenda al Ristorante Manora.
¨¨ Mercoledì 30 maggio, Conferenza:
«Liberalizzazione del mercato dell’elettricità, ore 18.00, l’Aula Magna USI Lugano.
Mendrisio
¨¨ Giovedì 10 maggio, gita all’Eremo
di S.ta Caterina del Sasso a Leggiuno
(VA). Costo: fr. 80.- . Iscrizioni: tel. 091
6405111, dettagli solo agli iscritti.
Tre Valli
¨¨ Martedì 22 maggio, Gita turistica
culturale a Mantova. Costo: fr. 80.-,
non soci fr. 100.- compreso viaggio,
pranzo, bibite e visita Palazzo Te. Iscrizioni: tel. 091 8730120 OCST Biasca,
dal 7 al 21.5.
Condoglianze
Sezione Tre Valli
L
o scorso 10 aprile si sono
svolti, nella Chiesa Parrocchiale di Iragna, i funerali
dell’associata Antonietta Cocchi, madre di Gerolamo, segretario sezionale
di GenerazionePiù della sezione Tre
Valli. Folta è stata la partecipazione
e, oltre ai numerosi famigliari e amici, erano pure presenti diversi rappresentanti di GenerazionePiù tra i quali,
il presidente sezionale Carlo Franscini
accompagnato dai membri del Comitato, il presidente cantonale Giacomo
Falconi, la vicepresidente Gabriella
Bolliger, il presidente sezionale ono-
Cantone
rario del Mendrisiotto Carlo Fontana e
il segretario cantonale Claudio Franscella. Per l’Ocst erano pure presenti
il segretario regionale Giancarlo Nicoli e il presidente del Gran Consiglio
Gianni Guidicelli.
Il Comitato e tutti i soci della sezione
di GenerazionePiù delle Tre Valli sono
vicini al loro segretario Gerolamo Cocchi, a Mariagrazia, Manuela e Patrizia,
per la perdita della cara mamma Antonietta e porgono le più sentite e affettuose condoglianze. Condoglianze che
estendiamo anche ai nipoti e ai parenti
tutti.
Red.
I
l Comitato cantonale di GenerazionePiù porge con affetto le
più sincere condoglianze a don
Angelo Moioli, assistente spirituale
dell’Associazione, per la perdita del
caro fratello Gianbattista. Condoglianze che estendiamo ai familiari e
parenti tutti.
Attività
26 aprile 2012 il Lavoro
Al volo
FPCE
I diplomati dall’Unione Svizzera
Installatori Elettricisti
L
a FPCE - Formazione Professionale
Continua nel ramo Elettrico di Gordola informa che i corsisti, in diverse
professioni, hanno ottenuto tra il 2010 e il 2012
l’Attestato Professionale federale rilasciato
dalla USIE.
Elettricista Capo progetto:
Albisetti GianCarlo, Ascona; Bugna Nicola, S.
Bartolomeo (I); Cutrona Jonathan, Figino; Donati Camillo, Broglio; Friedrich Massimo, Pregassona; Grimaldi Ettore, Corteglia; Lucchini
Eros, Sementina; Marchesi Piero, Molinazzo
di Monteggio; Montorfano Eros, Balerna; Pasta Claudio, Giubiasco; Pellegrini Mario, Agno;
Piodi Danilo, Genestrerio; Sacco Francesco,
Sementina; Spasojevic Milenko, Bellinzona;
Susarello Dario, Cadorago (I); Terzi Tiziano,
Gordola; Valchera Christian, Malvaglia.
Telematico Capo Progetto:
Antonietti Christian, Novaggio; Leoni Clau-
dio, Rivera; Martinez Carlos, Faido; Milanovic
Drangan, St. Antonino; Rocco Antonio, Ponte
Tresa.
Consulente in sicurezza elettrica:
Bucilli Gabriele, Faido; Cirillo Francesco, Biasca; Faria Vieira Perfeito, S. Antonino; Grassi
Andrea, Sorengo; Induni Pietro, Cadempino;
Lucanto Samuel, Luino (I); Macconi Osvaldo,
Italia; Markic Pere, Biasca; Martinetti Mattia,
Brissago; Nardi Piero, Balerna; Raso Francesco, Italia, Togni Alessandro, Locarno.
Ai diplomati complimenti e auguri di un felice
futuro professionale.
Info:
www.fpce.ch
[email protected]
Tel. 091 7309025
Colonie Leone XIII
Vacanze estive a Sonogno in Val Verzasca
L’
Associazione Centri di vacanza Leone XIII, forte della grande
esperienza maturata in decenni di
attività, propone alle famiglie, anche per questa estate, due turni per le vacanze estive dei
figli.
Le date sono le seguenti
1° turno: dal 30 giugno al 14 luglio
2° turno: dal 15 luglio al 29 luglio
Nella casa di Sonogno, moderna e ben attrezzata, i ragazzi potranno divertirsi e condividere con altri compagni delle belle giornate
all’insegna del sano divertimento.
Saranno proposti giochi di gruppo, attività
manuali, gare sportive, passeggiate ed escursioni nella splendida natura che offre la Val
21
Verzasca.
Affascinati dalle numerose e intriganti attività
proposte i ragazzi sicuramente non potranno
aver nostalgia di casa.
Regalate ai vostri figli una vacanza in colonia, oltre al divertimento e al riposo avranno la
possibilità di trovare tanti amici con cui condividere preziosi momenti di crescita e di arricchimento in un clima di amicizia e grande
divertimento.
Info:
sig.ra Paola Mauri
Associazione Centri di Vacanza Leone XIII
v. Balestra 19, 6900 Lugano - tel. 091 9211551
„„
Il profilo del docente di scuola media Sabato 5 maggio, Locarno, Dipartimento formazione e apprendimento (DFA).
Giornata di riflessione e confronto tra coloro che quotidianamente vivono la scuola
media, per analizzare la situazione attuale,
raccogliere le opinioni dei professionisti e
promuovere un dibattito pubblico sul ruolo
e sul profilo del docente di scuola media
nella società odierna in Ticino.
Info: www.supsi.ch/dfa
„„
Porte aperte alla Scuola d’Arti e
Mestieri (SAMT) di Trevano-Canobbio
Mercoledì 9 maggio, alle ore 14.15, presso
l’aula magna della SAMT di Trevano, pomeriggio informativo con visita accompagnata
alla Scuola. Verranno presentate le vie di
formazione alle professioni di disegnatore,
di elettronico multimediale e di informatico e
sulla maturità professionale tecnica. Saranno fornite informazioni specifiche sui requisiti e sulle condizioni di ammissione, sui programmi di formazione e sulle possibilità di
perfezionamento e specializzazione aperte
dopo il tirocinio. Seguirà una visita guidata
ai laboratori e alle aule dove viene svolta la
pratica e vengono impartite agli apprendisti
le conoscenze professionali.
„„
Porte aperte alla Scuola Agraria
cantonale di Mezzana
Mercoledì 9 maggio, alle ore 14.15, presso
la sede di Mezzana-Balerna, pomeriggio
informativo con visita accompagnata alla
Scuola, centro di formazione per le professioni della natura (professioni verdi). Verranno presentate le vie di formazione alle
professioni di agricoltore/trice, cantiniere/a,
frutticoltore/trice, orticoltore/trice, viticoltore/trice, avicoltore/trice + formazioni biennali CFP: addetto/a alle attività agricole e
custode di cavalli e fornite informazioni sulle
possibilità di perfezionamento e specializzazione in ambito agricolo. Seguirà una visita
guidata ai laboratori e alle aule dove vengono impartite le conoscenze professionali agli
apprendisti.
„„
Fausto Agnelli (1879-1944) Pittore
luganese tra ebbrezza e disincanto
La mostra è allestita nella Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate (Mendrisio)
a cura di Mariangela Agliati Ruggia con Gabriella Pedrini. Fino al 19 agosto.
Orari di apertura: da martedì a domenica,
9-12 / 14 - 17 (fino a giugno)
Luglio e agosto 14-18. Chiuso il lunedì; festivi aperto.
Info: tel. 091 8164791 - www.ti.ch/zuest
[email protected]
22
Attualità
26 aprile 2012 il Lavoro
Scuola media
Kovive
Mense in tutte le scuole ma bus soppressi
I
l DECS (Dipartimento di educazione, cultura e sport), tramite il suo direttore Manuele Bertoli, ha avanzato una proposta
pilota. L’idea è quella di istituire in tutte le sedi
di scuola media le mense scolastiche, togliendo però il servizio dei bus speciali di mezzogiorno.
Il progetto pilota dovrebbe partire da settembre nelle scuole medie di Cevio e Cadenazzo.
Ma già da ora l’idea sembra non piaccia alla
maggioranza dei genitori. D’altronde, istituire il
servizio di mensa in ogni scuola e continuare
a mantenere il servizio trasporto sul mezzogiorno comporterebbe dei costi eccessivi per
il Cantone.
L’idea che sta alla base del progetto è quella di dare a tutti gli studenti la possibilità di
pranzare in mensa con gli altri ragazzi, trasformando anche questo tempo in un momento
educativo, e dall’altra limitare il traffico e il conseguente inquinamento causato dai mezzi di
trasporto scolastici.
A Cevio l’assemblea dei genitori ha espresso parere contrario alla proposta, al momento
di andare in stampa non conosciamo ancora
l’esito dell’assemblea dei genitori della scuola
media di Cadenazzo.
Gianluca D’Ettore, presidente del sindacato
Docenti OCST così si è espresso sul GdP del
21 aprile 2012.
«I sindacati non sono stati coinvolti nella decisione, ma il Dipartimento ha agito autonoma-
mente. Questa misura suscita in me alcune riflessioni. Ricordando che il sindacato sostiene
l’allestimento di mense per gli scolari, va rilevato che la formula attualmente prevista impone alle famiglie spese più elevate e forse non
tutte potranno permettersi questi costi supplementari. Secondariamente ci si domanda se
sia davvero indispensabile estendere questa
modalità a tutte le zone del Cantone. Forse,
un modello più flessibile e concertato con i comuni e gli enti sul territorio, che si adattasse
alle esigenze delle famiglie sarebbe stato più
opportuno. Da ultimo, le mense non avrebbero nulla di «scolastico» se non la loro sola
ubicazione, perchè non vi sarebbero necessariamente docenti direttamente coinvolti nella
sorveglianza o nell’educazione degli studenti
durante l’orario del pranzo. Credo che sarebbe così, poichè considero davvero inverosimile che il Dipartimento imponga nuovi carichi di
lavoro sui docenti».
L’idea non sembra raccolga molti consensi.
I più contrari sembrano proprio i genitori. L’obiezione maggiore è data dal fatto che
il costo della mensa è decisamente elevato,
franchi otto a persona, soprattutto se i figli a
scuola sono più di uno il costo incide notevolmente sul bilancio familiare.
Altri non sono d’accordo sul fatto che si sia
costretti a lasciare i figli a pranzo in mensa e
non si possa più scegliere se farli rientrare a
casa.
Aiuto all’infanzia
L’
ente svizzero di aiuto all’infanzia
Kovive cerca famiglie ospitanti per
permettere a bambini socialmente sfavoriti di trascorrere un periodo sereno di
vacanza. Si cercano 50 famiglie ospitanti.
Le date per le vacanze 2012 sono:
12 luglio - 2 agosto
1° agosto - 19 agosto
Info:
Kovive, Lucerna, 041 2492090, [email protected]
ch, www.kovive.ch
Gemma Fuchs, Bironico, collaboratrice regionale, tel. 091 9462857
Mara Kilcher-Monti, Bosco Luganese, collaboratrice regionale, tel. 091 6051532
VITA NOSTRA
„„Fedeltà all’OCST
In questo mese di maggio, tre colleghi festeggiano significativi traguardi lavorativi. Il 1° maggio Tiziano Libotte raggiunge il ragguardevole traguardo dei 20 anni
di servizio presso il nostro Sindacato. A lui è affidata la
responsabilità della tenuta dei conti dell’OCST e di tutte le Associazioni e Società ad
essa collegate. Tiziano svolge il
suo delicato lavoro con maestria
e grande precisione ed è sicuro
punto di riferimento per tutti i
collaboratori del settore amministrativo. Alla sua abilità professionale affianca un carattere
aperto e cordiale che lo rendono
apprezzato sia dai colleghi che
dagli interlocutori esterni. A lui auguriamo di percorrere ancora un lungo cammino all’intermo della famiglia
OCST.
Sempre in data 1. maggio, giorno significativo per il
mondo del lavoro, il collega Rolando Baechler, attivo
presso la Cassa Disoccupazione di Massagno, raggiunge 10 anni di attività in seno
all’OCST.
Si occupa con competenza e professionalità di vari lavori di backoffice che garantiscono agli Assicurati che hanno scelto la nostra
Cassa il puntuale pagamento delle
indennità.
Ringraziamo Rolando per l’operato che svolge quotidianamente e gli auguriamo di raggiungere ulteriori traguardi all’interno della nostra Organizzazione.
Elenora Bonardi, collega della Cassa Disoccupazione
OCST di Massagno, raggiunge anche lei i 10 anni di
attività. Si occupa con competenza, professionalità e
disponibilità degli Assicurati che
hanno scelto la nostra Cassa e che
ritrovano in lei una persona affidabile e premurosa.
È sicuramente un punto di riferimento importante del nostro servizio a
completa soddisfazioni di tutti gli Assicurati che trovano in lei una persona generosa e disponibile al dialogo.
Ringraziamo Eleonora per l’operato quotidiano che svolge ed auguriamo di raggiungere
ulteriori traguardi all’interno della nostra famiglia OCST.
„„Auguri
• a Dalibor Gottardi, collega del servizio esterno al segretariato di Biasca e a Cristina Antonini, che il 9 maggio,
attorniati da parenti e amici si uniranno in matrimonio.
„„Felicitazioni
• a Daniela Pacchioni, socia settore CCL Chimica-farmaceutica e ad Alberto Ondoli, per la nascita di Federico, al quale auguriamo ogni bene.
• a Flavio Fantini, socio Swisscom, e a Barbara, per la
nascita di Emma, alla quale facciamo tanti auguri per un
futuro radioso.
• a Giuseppe Cocchi, socio Dipendenti comunali, e a
Maja Corsini, per la nascita di Marta, con tanti auguri
di ogni bene.
„„In memoria
• a sette anni dalla scomparsa, 26 aprile 2005, ricordiamo con affetto don Franco Biffi, indimenticato
segretario cantonale dell’OCST a fianco di Mons. Luigi
Del-Pietro e guida spirituale del nostro movimento dal
1985 al 1998.
• a sei anni dalla scomparsa (25 aprile 2006) ricordiamo con affetto Celina Merlini, dal 2001 sensibile
e attivissima presidente dell’Associazione Anziani, ora
GenerazionePiù.
• a cinque anni dalla scomparsa ricordiamo con immutato affetto e rimpianto Mara Valente, dinamica segretaria cantonale dell’AAPI.
Missão Católica de
lingua Portuguesa
Convidamos todos para participar da missa
em língua portuguesa nas datas, local e
horários previstos abaixo;
11 de maio às 19:30, missa especial e festa
de Nossa Senhora de Fátima a Montedato
(Sopracenere).
Giornale Aperto
26 aprile 2012 il Lavoro
23
Le Domande dei Lettori
Ho terminato l’attività in Svizzera, e il Secondo Pilastro?
Buongiorno,
sono una ex lavoratrice frontaliera che ha terminato di lavorare in Svizzera alla fine di marzo, per iniziare una attività dipendente in Italia.
Vorrei alcuni chiarimenti in merito ad una serie
di documenti che ho ricevuto dall’assicurazione secondo pilastro, in particolare mi sembra
che mi chieda dove versare l’importo che ho
versato; cosa devo fare? Invio in allegato la documentazione ricevuta. Grazie.
Antonella R. Luino
Gentile signora Antonella,
la documentazione che mi ha inviato indica
qual è la sua situazione dell’assicurazione secondo pilastro, aggiornata alla data di cessazione dell’attività lavorativa. Il certificato assicurativo indica due valori: il maggiore dei due
si riferisce alla somma dei contributi versati
(dipendente e datore di lavoro) e gli interessi
maturati, il minore invece indica la parte obbligatoria. Nel suo caso infatti il regolamento
dell’assicurazione prevedeva un versamento
superiore al minimo obbligatorio previsto dalla
legge, questo maggior versamento in termini
tecnici è chiamato «parte sovra obbligatoria»
ed è la differenza tra i due importi indicati nel
certificato di assicurazione. Nella mail mi ha
scritto che ha iniziato a lavorare in Italia, in questo caso ha la possibilità di ritirare immediatamente la parte sovra obbligatoria, mentre la
parte obbligatoria deve restare in Svizzera. Se
dovesse decidere di ritirare la parte sovra obbligatoria, occorre attenersi a quanto indicato
nel promemoria allegato al conteggio, in particolare al punto «Trasferisco il mio domicilio
in uno Stato membro dell’UE/AELS e rimango
assoggettato/a a una assicurazione obbligatoria per la vecchiaia l’invalidità e il decesso»:
portando in uno dei nostri uffici la documentazione richiesta, in particolare: certificato
di residenza, dichiarazione di annullamento
del permesso di lavoro frontaliero, eventuale
conferma scritta del coniuge, possiamo provvedere all’inoltro della richiesta. Per quanto
concerne invece la parte obbligatoria dell’assi-
curazione, l’istituto di previdenza le da tre possibilità di scelta: aprire una «polizza di libero
passaggio» presso di loro, aprire un conto di
libero passaggio presso una banca, oppure far
trasferire l’importo presso la Fondazione Istituto Collettore, che è un ente appositamente
creato per la gestione di tutte quelle posizioni
dell’assicurazione secondo pilastro di ex lavoratori in Svizzera, che non hanno ancora perfezionato i requisiti per ottenere una prestazione
previdenziale da parte della previdenza professionale. Non vi sono differenze sostanziali
tra le tre alternative indicate, in quanto anche
in questo caso una legge federale regolamenta
le condizioni minime assicurative.
Spero di avere risposto alle sue domande, resto comunque a disposizione per eventuali ed
ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti.
Roberto Crugnola
Patronato Inas Cisl
Frontalierato Svizzera
VITA NOSTRA
„„Condoglianze
• a Jeanne con la figlia Melanie, al papà Bruno, alla
sorella Emanuela con il marito Harry, ai fratelli Renato,
Paolo e Roberto, alle cognate Anna e Laura, ai nipoti e
parenti tutti, per la prematura scomparsa del loro caro
congiunto Gabriele Chinelli, socio settore Pittori.
• ad Antonio Pellizzoni, socio GenerazionePiù, ai famigliari tutti, per la perdita del caro fratello Rinaldo.
• a Rina Rizzi di Mendrisio, socia GenerazionePiù, e
famigliari tutti, per la morte della cara sorella Maria.
• a Roberto Della Casa, socio settore Dip. comunali,
segretariato Mendrisio, e famigliari tutti, per la morte
del suocero Valerio Barone.
• al figlio Marco con la moglie Anna, ai cugini Francesca e Luigi, ai familiari tutti, per la scomparsa della loro
cara congiunta Franca Bosshardt, socia GenerazionePiù, segretariato Sopraceneri Locarno.
• ai figli Nicoletta, Riccardo, Diana e Francesco, ai parenti tutti, per la scomparsa della loro cara congiunta
Marietta Magni, socia GenerazionePiù.
• alle figlie Lucia, Maria, Giovanna, Silvana e Giuseppina, ai generi, ai nipoti Luca Antonio, socio Gessatori,
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Benedetta Rigotti
In redazione: Maurizia Conti
tel. 0919211551 ; fax 0919242471
via Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
e Andrea Tardella, socio Piastrellisti, segretariato del
Luganese, ai pronipoti e parenti tutti, per la scomparsa
del loro caro Giuseppe Piccolo.
• a Mariangela Scherler di Rancate, socia GenerazionePiù segretariato di Mendrisio, e familiari tutti, per la
perdita della cara mamma Giuseppina.
• ai familiari della defunta Pia Bossi di Bruzella, attiva
socia di GenerazionePiù.
• alla moglie Brenda, ai figli Scilla e Nicola, ai nipoti e
parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Gianfranco
Guerini, socio GenerazionePiù, segretariato Luganese.
• al collega Carlo Vanoni del servizio esterno, segretariato Sopraceneri, e familiari tutti, per la scomparsa
della cara zia.
• ai figli Giuliano, Emilio e Mario, ai nipoti Adriano e
Giuliana, soci segretariato Luganese, e Anna, alle nuore Rita e Mariangela, ai nipoti e parenti tutti, per la
scomparsa della loro cara congiunta Irma Bari vedova
Invernizzi.
• alla mamma Marisa, al papà Giovanni, socio, agli zii
Wilma e Anna Maria Pozzi, Santino e Vittorio, ai familiari
e parenti tutti, per la tragica e prematura scomparsa, a
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seguito di incidente stradale, del loro caro Alessio Milesi, apprezzato e stimato piastrellista presso l'azienda
P.L. Valli Sa di Grancia.
• alla moglie Teresina, ai figli Dario e Ruggero e ai
parenti tutti, per la morte del loro caro Lorenzo Tollis, socio sezione Elettricisti, segretariato Sopraceneri
Locarno.
• a Guido Massaro, socio sezione Ospedali, segretariato Sopraceneri Locarno, e a Romano, socio sezione
Tecnici radio/TV, segr. Sopraceneri Locarno, Rosi e Daniela, per la morte della cara mamma Riposa Massaro.
• a Walter Calastri, fedele socio GenerazionePiù segretariato Locarno – per la morte del caro papà Osvaldo.
• al marito Giovanni Tiraboschi, socio GenerazionePiù
Locarno, al figlio Gianluca, socio sezione Elettricisti,
segretariato Locarno, per la morte della cara moglie
e mamma Livia.
• ai figli Albino, socio sezione Edilizia, segretariato Sopraceneri Locarno, a Gianluigi e Sergio con le rispettive
famiglie, per la morte della loro cara mamma Bianca
Baggio, fedele socia GenerazionePiù, segretariato Sopraceneri, Locarno.
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Consiglio esecutivo
- Presidente: Bruno Ongaro
- Presidente onorario: Romano Rossi
- Vicepresidente: Flavio Ugazzi
- Membri: Davide Adamoli, Luigi
Mattia Bernasconi, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Nando Ceruso, Renato Ricciardi
Segretari regionali
Lugano
Giovanni Scolari
Mendrisio
Alessandro Mecatti
Sopraceneri Marco Pellegrini
Tre Valli
Giancarlo Nicoli
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 Oltre ottant'anni di vita, una presenza storicamente importante
sul piano giornalistico, sociale, culturale, economico della Svizzera
Italiana, è presente in modo capillare nel mondo del lavoro e dell'economia. In particolare segue con attenzione i rapidi e profondi mutamenti in atto nel mondo del lavoro e dell'economia, a livello organizzativo, tecnologico, occupazionale.
 È l'unico giornale svizzero con un'ampia diffusione transfrontaliera in Italia, nelle province di confine, in particolare Como, Varese,
Verbania-Cusio-Ossola e Novara.
 La nuova impostazione grafica e redazionale accentua il contatto
con i giovani, le donne, gli anziani e la famiglia. In tutte le sue edizioni
propone una pagina in spagnolo, una in portoghese e anche in serbocroato.

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