Natale - Liceo Scientifico A. Roiti

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Natale - Liceo Scientifico A. Roiti
Anno 13, Numero
Dicembre
2013
Anno 13,2,
Numero
2, Dicembre
2013
Acido
Roitico
H2R interna
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Giornale
a distribuzione
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-
Facebook: Acido Roitico H2R
Notizie e informazioni dal Liceo Scientifico “A. Roiti” - Ferrara
EDITORIALE
A
ve Roitiani!
Ecco finalmente arrivato il
momento che tutti noi stavamo aspettanto: le vacanze di
Natalee! Ma prima che possiate scappare
ad abbuffarvi di pandoro e panettone, ecco
a voi il nuovo, scoppiettante numero di
Natale dell’Acido Roitico! Sapete benissimo cosa significa: sono arrivate le vostre
dediche! Non preoccupatevi, ci sono un
po’ di auguri per tutti… ma non lasciatevi
distrarre troppo da tutte queste smancerie
da fidanzatini, e ricordatevi di dare anche
un’occhiata alle nostre due nuove rubriche
“Chiedilo ad Alex” e “Vita da Ferraresi”,
di leggere la semi-seria intervista ai nuovi
rappresentanti (più semi che seria), di rilassarvi un attimo sui nostri giochi e sulle
recensioni degli ultimi film che non vedevate l’ora di guardare. E, per concludere
questo papiro, non ci resta che augurarvi...
SCUOLA
SCUOLA
Pag. 2-3
Pag. 8-11
NUOVA RUBRICA!
Pag. 19
NUOVA RUBRICA!
Pag. 6-7
vIGNETTA
Olly & Mony
CINEMA
GIOCHI
Pag. 17-18
Pag. 12
Pag. 13
Pagina
Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
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Acido Roitico H2R
SCUOLA
•Nome, Cognome, Classe
Tommaso Calabri, IVB
Giuseppe Trecarichi, IVG
•Fidanzato/a , Single, fatti miei?
Single
Non mi lamento (fatti miei!)
•Materia più odiata?
Ginnastica ;)
Ginnastica. Se uno non vuole
fare sport, non lo fa; se lo
vuole fare, lo fa di pomeriggio.
•Il tuo idolo?
Bruce Springsteen
Javier Zanetti
•Cosa ti ha spinto a candidarti?
La voglia di mettermi in gioco e di
lavorare per la scuola e per il bene
del Roiti
Mi piace prendermi delle responsabilità, ripagando poi
coloro che me le hanno date.
Treck: Figo
Vitto: Festaiola (ce ne sarebbero
anche tante altre)
Albano: L. Battisti
Vitto: Vitto (perché è la Vitto e
basta)
Calabri: Personaggio
Albano: Razionale
•Descrivi con una parola ognuno
degli altri rappresentanti
•Qualche promessa con cui vuoi
illudere gli elettori?
Togliere il divieto di fumo (tanto
per illudere…)
Distributori di gelato a scuola,
settimana da 4 giorni e si
potrà tornare a fumare tranquillamente come l’anno
scorso.
•Qualche parola rivolta a chi ti ha
votato?
I’m working on a dream
Grazie, non sarei qui senza di
voi. Spero che fra 12 mesi
siate ancora convinti della
vostra scelta.
•Un saluto agli adorabili lettori del
nostro adorato giornale!
Stay hungry, stay foolish <3
Oro Veci - A. Droghetti
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
SCUOLA
Vittoria Pontecchiani, IVE
Tommaso Albano, IVE
Impegnata
Single
Fisica
Fisica
Pietro Grasso
Il presidente Riccardo Stefanizzi
Treck
Lo charm che ha avuto su di me
Fabio Zangara
Treck: Assillante
Calabri: Pesante
Albano: Puntiglioso
Treck: Sparaflashoso
Vitto: Assolutista
Calabri: Pesante
Un campo da calcio in corridoio
Fontanelle eroga birra entro la
fine dell’anno
Ciao e Grazie –cit. Maurizio
Proto
Non so perché l’abbiate fatto,
ma grazie!
Visto che non sono creativa,
Ciao e Grazie!
Siete tutti magnifici
Olimpia Zardi, IIID
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
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Acido Roitico H2R
ATTUALITÁ
C
hime come
rintocco. Il rintocco di un
campanello
d’allarme che ormai non
può essere più ignorato. Un
allarme che richiama donne
e uomini di tutto il mondo
per sostenere campagna
globale Chime for Change
patrocinata da Gucci per l'emancipazione delle donne nel mondo.
Il nome Chime for change richiama
la frase “Time for Change” , tempo
giunto per tutte le donne del pianeta, che mai come oggi, grazie alla
condivisione favorita dalla tecnologia, hanno l'opportunità imperdibile di cambiare le cose per tutte.
L’iniziativa è stata lanciata da Frida
Giannini, direttore creativo della
casa di moda Gucci, e due star dal
calibro internazionale quali Salma
Hayek Pinault e Beyoncé Knowles
Carter, per raccontare storie forti di
donne meno fortunate, che meritano più spazio e attenzione. L'intento di Gucci e dei suoi partner strategici è quello di raccontare queste
donne attraverso dieci cortometraggi, con un produttore esecutivo
d'eccezione, Salma Hayek, e attraverso questi di sensibilizzare su tre
grandi temi Beyoncé Knowles
necessari al
cambiamento: l'istruzione,
la salute, la giustizia.
“I have always felt strongly about
Pagina 4
Salma Hayek
equal opportunity for women.
Girls have to be taught from early
on that they are strong and capable
of being anything they want to be.
It's up to us to change the statistics
for women around the world. I'm
honored to be in the company of
women who live fearlessly and set
an example for the next generation.”
“I am proud to be joining the
growing international movement
on behalf of girls and women
around the world. I believe that by
working together we can change
the course of history to ensure that
girls and women are empowered
to realize their potential and
thrive.” Questo è cio che ha affermato la Hayek.
"Ci troviamo in un momento storico cruciale per la storia delle donne
e delle bambine", le fa eco Frida
Giannini, "la mia speranza è che
attraverso Chime la voce delle donne diventi così forte da non poter
più essere ignorata".
Chime for Change, è solo la prima
nota di un canto sempre più forte,
Questo ha affermato Beyoncè Kno- armonizzato da una speranza sempre più accesa. La speranza di tutte
wles, incoraggiando le donne di
le donne, e gli uomini, pronti al
tutto il mondo a credere nel loro
cambiamento.
potere, essendo forti e capaci di
diventare qualsiasi cosa vogliano
diventare.
Presentato alla recente conferenza TedxWomen da Salma Hayek in
persona, Chime for Change ha raccolto un Advisory board di alta
caratura, dove agli esperti
del settore si affiancano altre star coinvolte nel progetto, come Julia Roberts e
Meryl Streep. Oltre al video
-manifesto di Chime for
Change, con la voce di Salma Hayek e le musiche appositamente incise da Beyoncé Knowles, è già stato
prodotto e diffuso il primo
corto, per la regia di Joanna Lipper. “The supreme price”, questo il
titolo, è la storia dell'attivista democratica Hafsat Abiola.
Frida Giannini
Francesco D’isita, IVH
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IL BRASILE ARRIVA AL ROITI
“
P
er andare a Parauapebas
si possono prendere du e
strade diverse. Puoi
prendere la macchina,
arrivare all’aeroporto di Milano,
salire sull’aer eo, volare sopra al Pacifico fino al Brasile, atterrare
all’aeroporto di Carajás di Parauapebas, prender e un traghetto, e dopo alcuni giorni di
viaggio nelle palu di puoi arrivare a destinazione.
Altrimenti, vai da Don Sibani.
Io l’ho fatto. Sotto proposta
della professor essa Sansonetti,
la classe 3D, dopo solo venti
minuti di strada a piedi, si è
tuffata in un mondo tanto lontano quanto vicino, povero di
ricchezze materiali quanto
ricco di ricchezze morali e spirituali,
ammirando panorami mozzafiato e
tristi spettacoli di povertà e abbandono, scoprendo il potenziale distruttivo della natura e la forza costruttiva e fantasiosa di una comunità che vive, sorridendo, realtà per
noi impensabili. E tutto questo senza allontanarsi dal centro di Ferrara:
ci è bastato solamente visitare la
mostra intitolata “Con gli occhi nelle periferie di Parauapebas”, presentata da Don Roberto Sibani.
Ci sono alcune persone che possono
dire di aver contribuito a migliorare
realmente il mondo. Tra queste certamente troviamo Don Sibani. Sono
diversi anni che Don Sibani lotta in
prima persona per portare sorrisi
nella comunità di Parauapebas, in
Brasile. E sono sorrisi fatti di cibo
nutriente per i bambini, case sicure
per le famiglie, pozzi comunitari per
fornire acqua pulita, progetti di avviamento al lavoro manuale per i
ragazzi e sartoriale per le ragazze,
lezioni di autodifesa per le donne,
costruzioni adibite ad ambulatori
sanitari, e tanto tanto altro. In un
mondo dove tutto ciò manca ed è
”
necessario, il suo lavoro salva letteralmente le vite di queste persone,
per mett endo loro di vivere quella
vita perlomeno dignitosa che viene
loro privata semplicemente perché
sono nati nella parte sbagliata del
continente.
Quella mostra, quelle foto… Non è
stato difficile capire il motivo per
cui Don Sibani impegna tutta la sua
vita a favore di questo progetto di
solidarietà e fratellanza con la comunità di Parauapebas. Bastava ascoltare il fervore sincero e incontrollato che animava le sue parole.
Bastava osservare le foto che ti circondavano. Non potevi non rimanerne ammaliato. Una bambina di
circa tre anni che sorride alla macchina fotografica, senza però smettere nel frattempo di masticare il pasto che aveva appena ricevuto. Una
ragazza sui quattordici anni, madre
di una neonata, con uno zigomo inghiottito da un livido bluastro ma il
mento alto e un’espressione dignitosa. Le figure di tre ragazzini in piedi
davanti al tramonto, con la pelle
tirata sulle costole e sulle ossa degli
arti. Il volto sereno e soddisfatto di
un neonato addormentato con ancora qualche goccia di pappa sul mento. Un anziano rugoso dal sorriso
sdentato sulla porta della sua prima
vera casa di mattoni. Una sposa radiosa che indossa con evidente or-
goglio il vestito bianco che lei stessa
ha tagliato e cucito. Due ragazze
chine sull’orto dell’ambulatorio medico, concentrate nel lavoro che permett erà loro di acquistare dignità e
autostima, e alla comunità di sopravvivere a quelle piccole malattie che prima avr ebbero probabilmente ucciso. Un gruppetto di uomini e donne in fila emozionati davanti a un pozzo
di acqua finalmente trasparente.
Possono sembrare banalità, ma
non lo sono. Soprattutto per chi
ogni giorno si impegna per migliorare le vite di tutti loro, e
per loro: in ogni foto, adesso
sorridono.
Ogni volta che apriamo un giornale o ascoltiamo il TG non possiamo far e a meno di chiederci come
finiremo in un mondo del gener e:
troppo egoismo ovunque. Poi però
conosci qualcuno che ti fa tornare la
speranza, la fiducia nelle persone.
Cerchiamo di non tradire questa
nuova fiducia. Il “Mercatino della
Fantasia” è stato aperto fino al 3 dicembre per raccogliere i fondi necessari ad un nuovo impegnativo anno
di progetti e lavoro a Parauapebas.
Ma la raccolta fondi continua ancora
nel nostro liceo. Ci avete visti
nell’atrio all’ingresso della sede di
viale Leopardi dietro i tavoli di un
mercatino improvvisato per dare un
aiuto ad un uomo il cui impegno ci
ha profondamente colpiti: libri, decorazioni natalizie, peluches, caramelle, tazze, e soprattutto gioielli e
oggetti di artigianato brasiliano, forniti dallo stesso Don Sibani. Ci ritroveret e al lavoro anche il 23 dicembre, durante l’assemblea d‘istituto.
Siamo sicuri che anche voi vogliate
dare un vostro contributo per questo importante progetto.
Ricordate: a Natale siamo tutti più
buoni!
Monika Serafini, IIID
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Acido Roitico H2R
VITA DA FERRARESI
“S
now is falling, all
around me, children
playing, having
fun….”, così cantava
Shakin’ Stevens nel 1985 in Merry
Christmas Everyone. Il Natale è
alle porte e tutti noi, chi più chi
meno, siamo pronti per celebrarlo.
È tempo di feste e le case sono
ricche di luci, festoni e addobbi
tra i più bizzarri. L’albero, riccamente decorato, accoglie pacchi di ogni genere e grandezza
e nell’aria si respira speranza
per l’anno nuovo. Per le vie si
odono canzoni e le persone
sono sempre più buone. Tutti si
ritrovano per l’attesissimo pranzo
che nel folclore ferrarese è più ricco
che mai. L’organizzazione inizia
mesi prima, quando, verso la fine
di agosto si comincia a cercare la
Salama (o Salamina) da sugo,
piatto tipico della nostra tradizione, preparata con varie parti del
maiale quali la coppa del collo, il
guanciale e la polpa magra del
prosciutto e della spalla, alle quali
vengono aggiunte sale, pepe e noce
moscata.
Immancabili sono i Cappelletti, (da
non confondere con i Tortelli che
sono tutta un'altra cosa!) preparati
a mano dalla figura più importante
di tutta la famiglia, la zdora, la matriarca che sostiene la casa e la nuPagina 6
tre. Tutto incomincia con la stesura
della sfoglia, un buon ripieno di
pollo e manzo e delle abili mani
pronte per plasmare la pasta in piccoli momenti di estasi. Ovviamente
i Cappelletti non sono asciutti ma
nuotano in un buon brodo di verdure e carne, che non viene assolu-
di amari e caffè a fine pasto. Il tutto
sarà ovviamente accompagnato dai
tipici canti della tradizione natalizia. Irrinunciabile è la classica
Zuppa Inglese realizata con la
ciambella casalinga immersa nel
Alchermes e farcita con budino al
cioccolato e la classica crema preparata con le uova. Se anche per
voi, come per me, sono state preparate quantità di cibo sufficienti a sfamare un plotone affamato di ritorno dalla guerra
avrete il piacere di gustare tutto
questo nei giorni successivi al
Natale.
tamente buttata via ma diventa
parte integrante del pranzo. E poi
ci sarà purè, cotechino, buono, e
primizie di questo genere. Per completare verrà servito il Pampepato,
un dolce composto da mandorle,
nocciole, pinoli, pepe, cannella, arancia e cedro canditi, il tutto impastato con cacao, caffè, liquore,
miele, farina e mosto cotto d’uva.
Viene preparato rigorosamente l’8
di dicembre, all’inizio delle festività. Tradizione vuole che un
esemplare della produzione venga
conservato fino a pasqua o addirittura fino all’Assunzione (15
agosto). In ogni famiglia viene
preparato con ricette che differiscono leggermente l’una
dall’altra e il tradizionale scambio
del dolce viene accompagnato da
un rametto di vischio. Per chi non
può prepararlo in casa esistono alternative artigianali, però non altrettanto valide. Naturalmente non
mancheranno il pandoro e il panettone, simboli universali del Natale
(dei quali, per i nostri compagni
che stanno trascorrendo il Natale
all’estero, assicuro la presenza nei
supermercati americani). Per i più
golosi è prevista la consumazione
Spero che questo viaggio attraverso
la cucina e la tradizione della nostra splendida città vi abbia entusiasmato come ha entusiasmato chi
l’ha scritto. Auguro a tutti voi un
Buon Natale!
Jordan Minarelli, IIIS
Acido Roitico H2R
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VITA DA FERRARESI
ARTE
Zurbaran
Palazzo dei Diamanti - Corso Ercole I d’este 21
Fino al 6 Gennaio 2014
Aperto tutti i giorni h 9.00-19.00 continuato
Aperto anche il 25, 26 Dicembre e 1, 6 Gennaio
Studenti (6-18 anni e universitari) 8.50€
Garofalo, Dosso. Due pittori un cantiere
Palazzo dei Diamanti - Pinacoteca Nazionale - Corso Ercole I d'Este 21
Fino al 26 Gennaio
mart/merc/ven/sab/dom h 9.00-14.00
giov h 9.00-19.00
Ingresso gratuito fino ai 18 anni
Immagine e persuasione
Capolavori del seicento dalle chiese di Ferrara
Via Cairoli 32
Fino al 7 Gennaio 2014
H 10.00-13.00/15.00-18.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito
La passiflora non è una passeggiata en plein air
Porta degli angeli
Fino al 6 Gennaio 2014
da mart a dom 15.30-18.00,
Lunedì 10.30-12.30/14.30-16.30
Ingresso gratuito
Il beneficio dell’inventario
Mostra di disegni di Liliana Salone
Via Ragno 15
Fino al 12 Gennaio 2014
Gratuito per soci Arci
STORIA
1943: dalla crisi del regime alla repubblica sociale
Museo del risorgimento - Corso Ercole I d’este 19
Fino al 12 Gennaio 2014
H 9.30-13,00/15.00-18.00 [chiuso il lunedì]
Ingresso gratuito
Ebrei a Ferrara, ebrei di Ferrara
Palazzina MEIS - via Piangipane 81
Fino al 6 Gennaio 2014
mart/merc/giov/dom h 10.00-18.00
ven 10.00-16.00
aperto anche il 6 Gennaio
Ingresso gratuito
Penelope Volinia, IIID
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LE VOSTRE DEDICHE DI NATALE!
A Rebecca Guerriero di 1M (credo):
sei bellissima <3 passa un buon Natale <3
L’anonimo del ponte (ricordi?)
A tutto il personale che regge questa scuola: Preside, Vice Preside,
Professori, A.T.A...grazie di esistere e Buone Feste
A Maria Chiara Targa di 3A...è un
po’ di tempo che ti osservo e più ti
guardo più il cuor d’amor
s’accende… BUON NATALE TIGROTTA <3 un ammiratore segreto <3
Edoardo, il tenebroso chico di 5N,
rimani un altro anno per noi.
<3 A.; C.; E.
Alice M. sei una delle ragazze più
forti che io conosca, sei fantastica
tesoro, bacio!!
A Matteo Trimurti (Gringa) adesso
che sei diventato grande sarebbe Michele Gilardi di 4C sei proprio
ora che ti trovassi anche una ragaz- un bel ragazzo.
za un po’ più grande. F. M
I tuoi cuccioli <3
Beppe ogni mattina quando ti vedo
il mio cuore batte forte e il mio
puntino diventa la corazzata di potionkin
Sognandoti con me,
J. U. VN
Lei, quella persona che ogni giorno
ti rallegra la giornata con il suo sorriso stupendo.
Lei, quella persona che è capace di
farti ridere anche quando sei triste.
Lei, quella persona su cui puoi
sempre contare.
LEI, LA PERFEZIONE!
Buon Natale piccola <3
Alla mia cara Livia G. di 3P che c’è
sempre nel momento del bisogno
anche quando è con il suo
“impegno”. Alla mia cicci bebi Alessandra B. di 3F che ogni mattina
è sempre in ritardo e mi fa aspettare al freddo ma ogni volta che sto
con lei muoio dal ridere, e infine,
ultima ma non meno importante, la
Dani <3 che anche se non è di questa scuola voglio comunque farle
una dedica...dato che è sempre disponibile con me anche se a volte
(anzi quasi sempre) è stanca.
Vi voglio bene belle <3 Tanti auguri di buon Natale <3
E. C.
Alessia, Alix, Lisa: il trio più bello.
Siete fantastiche <3
Alle mie bellissime compagne di 1B
Maria Vittoria Grenzi, Beatrice Tra“Per sempre mia, per sempre tuo, vasoni, Francesca Tretola e tutte le
per sempre nostri.”
altre: vi voglio un mondo di bene
Buon Natale amore
<3 Buon Natale :)
3b
P. F.
Ai rappresentanti della lista 1: siete
caldissimi e vi lovvo tanto
Buon Natale <3 (mi dovete ancora
una birra ;))
Al professore di matematica con
capelli lunghi sempre con la cravatta...non so se leggerai questa dedica ma la visione angelica dei tuoi
baffi mi eleva spiritualmente verso
Veronica Gavagna sei la più bella l’alto,
<3 <3
Buon Natale
Anche se il Marziano non c’è più, Alle nostre bidelle della sede, tanti
Ad Alino e Chin di 3F che sono i un saluto ad ACQUAMAN haha- auguri!! Dalla IVE!
miei best friendss forever and ever ha…
hihi… Vi voglio bene <3
Alla magnifica professoressa di eCero 3F
Emmina (Leccese) grazie di esserci ducazione fisica Rita Silvagni...è la
sempre anche dopo 9 anni…ti vo- meglio prof...i suoi ricci scuri sono
Ai ragazzi di 3B, siete caldissimi <3 glio bene <3 e meriti il meglio, di per noi una visone quasi divina <3
<3 (Geppo basta stalkerare <3)
più! Chissà chi sono, indovina! :)
Buon Natale <3
Buon Natale :)
Auguro di cuore Buon Natale e, La rossa di capelli, golosa di...XD
A te Gila…ora che sei single vorrei poi, felice anno nuovo alla IIF, la Anonimo&Anonima
stare con te...perchè sei troppo classe in cui ho avuto la fortuna di
bbbono!
capitare. Grazie a voi…
Per Andrea Berlingieri di 3S
Sono 3 mesi che ti guardo e tu neBuon Natale alla Wanda!! Dalla Alle ragazze di 3B, siete bellissi- anche mi sfiori con lo sguardo. OIVE
me :) auguri :)
gni giorno che passa mi innamoro
sempre più di te. Vorrei parlarti ma
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LE VOSTRE DEDICHE DI NATALE!
non trovo il coraggio.
Ex alunni– four cats…
Ti dedico questa lettera affinchè tu
ti possa accorgere di me.
A Marco Z., incarnazione catafratta
Con amore A. L.
dello SWAG del mondo odierno.
A Luca Gonnella ora che sei a Forlì Tanti auguri Rocco, topolino stuznon controlli più tua sorella Silvia, zichino.
per Natale un bel nipotino ti aspetta. –Andrea DroghettiIsotopo radioattivo terrona weee ti
voglio bene <3
Cara psichè,
Sei una persona tanto tanto carina, Fede T. di 5° sei bellissimo.
cicciona <3, ma tanto carina. Amiamo te e la tua vocina dolce…
Buon Natale anche a quella rompiTi auguriamo un bellissimo Natale balle insopportabile della Federica
super ambientale! Ti vogliamo tan- Lagalla!... Just Kidding! Sono molto
to bene
contenta di averti conosciuta, ti voCharlie e Juju
glio bene! :) Mary
P. S. ti voglio bene Cip!
A Effe! Almeno per queste due setCara Carlottina,
timane lascia stare la linea e abbufTi voglio tanto tanto bene! Ti augu- fati di cibo! Ti voglio tanto bene,
ro un Natale bellissimo e ricordati buon Natale!! Mary
che sarai sempre la mia ancora di
salvezza!
Tommaso Rizzi, anche se so che a
Juju
vigarano sarà difficile, ti auguro di
passare un dolcissimo Natale
Caro professor Lolli
Noi vorremmo porgerle i nostri più Auguri alle 5 ragazze più belle delsentiti ringraziamenti per gli anni la 4A <3
passati insieme alla sua persona di
inestimabile valore, impareggiabile Al mio caro ex.-compagno delle ore
cultura e irresistibile simpatia.
di non religione Manuel Mestieri
Alcuni alunni a lei devoti
auguro un Natale pieno di pandori,
torroni, cioccolata e delizie varie
Sei il mio dolce zuccherino
nella speranza di addolcirlo e di
Pippo Felloni
farmi perdonare per la mia colpa
gravissima e inaccettabile.
Cara prof. Villa, adesso glielo dob- Mari
biamo proprio dire: ci ha fatto
sgobbare, ma negli anni che abbia- A Isotta Canapieri, la ragazza più
mo passato insieme abbiamo ap- bella e più dolce del Roiti
prezzato la sua simpatia e la sua Da Mario Capalbo
umanità! La ricordiamo con tanto
affetto...e persino un po’ di nosta- Ai ragazzi di 4E: Marco Calzolari
glia. E non avremmo mai pensato (continua ad aspettare un giorno di
di dirlo, ma ci siamo trovati a par- sole…), Ricardo Stefanizzi (IL PRElare di lei e allora… per il nuovo SIDENTE!!), Fabio Zangara (basta
anno le auguriamo tante cose posi- con sto conflitto però eh…), Tomtive!!
maso Albano (Acqua azzurra, ac-
qua chiara…), Giampiero Mariotti
(bello lui <3), Michele Graldi
(Graldino <3), Nicola Cerioli (Bello
Figo Gu) ecc.. BUONE FESTE <3
(avete capito ;))
A Pierluigi Dionisi di 4B sei sempre
più bello con quelle corna sotto il
cappellino della Charrart
A Michele Gilardi, il re delle ‘99, le
prossime sono le 2000 <3
Alle stupende ragazze di 3A…
Alessia Zandi, Emma Leccese,
Chiara Rossi, Francesca Bertoncelli...siete troppo...troppo tutto :)))
Buon Natale <3
Tanti saluti e auguri di buon Natale al sassone despoto, ex rappresentante d’istituto e pallone gonfiato Bernardo Pröner.
T e G <3
Amore mio,
Ti amo tanto e nonostante tutto ciò
che ci siamo detti in passato, rimarrai per sempre l’unico amore della
mia vita. Ciao Betto
Z. M.
Gilardi e Cellini di IVC vogliamo
un altro video
Sivliosky, Polacchia e Ippo Apple
siete i + simpy di tt la skull <3
Elisa Manzali di prima A, complimenti alla mamma :)
A tutte le chairs del MEP: siete le
più belle e le più brave, continuate
così ;) Buon Natale a tutte <3
Edoardo Buccioni (quinta F), augurrrrrri PRRRRR del nostrrrrrrrrro cuorrrrrrrrre <3
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LE VOSTRE DEDICHE DI NATALE!
A Raffo e Beto di 5C, siete bellissi- A tutti i cari ragazzi del MEP
mi <3
(delegati e sedie) tanti auguri di
Auguri
buon Natale
Ale
Caciotta, ti darei una bella botta.
By Toma
X Annarita Berveglieri, non so cosa
scriverti però ti faccio finire coAi ragazzi della 4B che si mettono munque fra le dediche di Natale
dalle macchinette vicino al bagno del giornalino :)) Buon Natale (e
dei prof..siete trpp trasgry xD xD non tirare indietro la pancia;)) <3
LOL auguri <3 <3
Ls coppia più bella Donnini & DoUn grazie di cuore a Ippolito Mela mini <3
e i suoi Kebab algerini.
Tanti auguri al bellissimo Giacomo
A tutti i PR sparsi per la scuola: Bergamini!
impezzate poco vecchi!!
Buon Natale (basta inviti a eventi Cara Julia Gonnella
però) :)
Non so se mi conosci, sono il ragazzo di 5F. Ti auguro un felice Natale
Un buon Natale a tutti, Giorgia sei e spero che tu ti accorga di me.
la più bella.
Anonimo
Alle mie care compagne di banco
Elo e Scala che mi sopportano ogni
giorno, non senza molestie. <3
Rororo
A Lucia Natali
Al nostro metallo preferito, Ferro,
Buon Natale per te solo caramelle we love you! 3D
gole profonde auguri
P. S.: tocca Ferro e dammi 8!
-ragazzo 2PAlla mia Cero “Roro”, la mia comBuon Natale Ernestuccio, anche se pagna di banco, ma soprattutto la
snobbi le feste di Natale ti auguria- mia amica. Ti conosco da 3 anni, e
mo delle feste piene di amore.
mi sopporti tutti i giorni. Condividiamo tutto, la gomma in particolaA tutti quelli che non riceveranno re! Quando sono scontrosa, tu rieuna dedica di Natale, ora ce l’avete sci a strapparmi sempre un sorriso!
<3 Auguri ragazzi :)
I tuoi disegni sono i migliori!
Tommaso Calabri
Ti voglio bene, ricordatelo sempre!
<3 S. 3F
X Alessandra Breveglieri..sei fantastica, quando non sarai più impez- Buon Natale alla mia coccodrilla!
zata con FP fallo sapere please <3 Studia Matematica e Fisica!
Buone Feste <3
Anonimo
Cara Roberta,
Le si chiede gentilmente, non di
A Giovanni Cellini, Michele Gilardi vestirsi meglio, ma solamente di
e Pippo Felloni di 4C <3 siete bellis- coprirsi.
simi <3 <3 buon Natale <3
A Pierluigi Dionisi di 4B...scusa se
Cara Rebecca Galliano ti amo <3 sei ho fatto la “sciocca”, sei ancora nei
bellissima
miei pensieri…
Buon Natale <3 M. D.
Buon Natale alla bellissima Giovanna Canella. Spero che la nostra
amicizia si trasformi in qualcosa di
più..con amore,
Anonimo
P.S.: è stata l’Ale a strapparti la pagina!
Pagina 10
Buon Natale Giadina
Frency M.
È l’ultimo anno che sei qui, non
voglio pensare a quando non ci sarai più. Ormai da un anno sai tutto
di me e ci sei sempre! Grazie Cicci
<3 Alix
A Luca Reza, dopo aver visto i tuoi
muscoli mi accaldano sempre troppo <3 un’ammiratrice segreta
Buon Natale a te, mio irradiato
splendore che illumini il mio cielo
in una giornata uggiosa.
Da Umbe 4A
Giulietto mio,
Anche se sei proprio una str***a e
mi fai venire voglia di infilarti la
matita (con la punta appena fatta)
nel braccio, fai passare queste ore
di scuola molto più velocemente
senza contare che mi fai sbellicare
dal ridere. Perciò grazie per essere
la mia compagna di banco e per
tirarmi alcuni schiaffetti quando
me li merito. Sofia <3
Ogni mattina quando ti vedo Ugo
di VN mi si illuminano gli occhi. I
tuoi capelli con le mecche mi fanno
impazzire e solo tu sai vestirti con
classe in questa scuola. Vorrei passare le mie giornate con te. Grazie
di esistere <3 Ammiratrice segreta
Acido Roitico H2R
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
LE VOSTRE DEDICHE DI NATALE!
A Matteo Trimurti il mio regalo di bello zarro che abbia mai visto.
Natale sarà una bella denuncia, Giulia Formica
buon Natale
Chiara Martina
Caro Umberto, se non vuoi prenderti l’AIDS evita i giri loschi con
Marco Turra di VI sei il più cocco- lo zio! <3
loso, tantissimi auguri
Buon Natale alla mia Bubba
Ogni giorno sei la luce che mi ri- Sei fantastica! Ti voglio bene <3
sveglia. Con i tuoi biondi capelli mi B.
fai sognare e sperare che tu ti accorga di me.
I tuoi baffi mi fanno eccitare <3
Guerzo ti amo
Dartagnan
Tanti aquguri di buon Natale alla
carissima prof. Pineda. Le voglio
bene <3
La sua alunna preferita ;)
Alla mia amante di Nutella, la mia
Cicci Baby; regalami una gomma;
Al mio gatto e al suo Leopoldo che
mensilmente gli fa visita;
Alla mia pel di carota, ma blonde
inside;
All’intrusa, chissà se troveremo
qualche tua dedica;
Alla francesina dal volto arancio
melone
E al mio “mister”, al mio Hannibal
<3. (troppo dolce)! F 3F
Buon Natale alle più belle del Roiti:
Marta, Ale, Gio, Vale, Penny e
Meggus <3 vi voglio bene
-anonima
Tanti auguri Vittorio, sei l’attore
dell’anno <3
Tanti auguri Francesca P. di quinta
I, il tuo carissimo ammiratore M.M.
Dimidri Maria...a te che sei il più
bello che ci sia. <3 Polla
Vittorio Sandri ti amo
Una tua ammiratrice
Giacomo Ciarlini di 5G sei il più
dell’anima! Grazie di tutto <3 Alix
Il ripetente in sede è stupendo
Giorgio F. manchi a scuola!
Auguri a tutte le ragazze (e i ragazzi) di 2F! Vi vogliamo bene!
Auguri a Tommaso Galliani, il tuo
ciuffo selvaggio è il migliore
Silvia Cenci sei la mia vita e tutti i
miei pensieri ruotano intorno a te.
Buon Natale a quelle gnoccone del- Quando ti incrocio in corridoio tutla Ceci, dell’Ale e della Vale! Sap- ta la scuola si illumina d’immenso.
piate che vi penserò con tanto affet- Ti amerò per sempre <3
to e pochissima invidia quando le
prossime mattine sarete in palestra Tantissimi auguri al mio amore ex
con 15°C mentre io sarò al calduc- president Maurizio Proto
cio nel mio letto <3 un bacione a
tutte e 3! :) Mary
Cara Arianna,
ti voglio bene e che la natura possa
A Giulia Trimurti
sempre essere con te!1
sei stupenda. Buon Natale, spero Buon Natale, ah non scusa; comche nel giorno della vigilia tu mi pleanno!!
pensi. –Max BrattiLa tua amica interdisciplinare <3
IIIF
Tanti auguri di Buon Natale alla
Benny di IV F. Chissà che in queste Ciao Giuliettino,
vacanze tu non riesca a dormire un Sei così carinaaa e dolce.
po' e a disintossicarti dalle conti- TVTB. Buon Natale!!
nue stupidaggini di quel rompisca- -Indovina chi
tole del tuo vicino di banco :)
Dear Charlotta,
Caro Babbo Natale, se io faccio la Mi hai chiesto di farti questa dedibrava e ti spedisco una foto di Luca ca e non so cosa scrivere. Ma non
Corazzari, me lo porti? <3
perché non abbia niente da dire ma
perché non so come dire ciò che ho
A Martina Sisti (la ragazza più am- da dire. Non so come ringraziarti
malata dell’anno) Buon Natale!
quando ti chiamo disperata perché
non ho capito matematica e tu 10
Tanti auguri ad Eleonora Nappi di minuti dopo sei lì che me la spieVI, la tua “r” moscia e il tuo viso ghi. Non so come ringraziarti
mi fanno sognare.
quando sopporti il mio umor nero
e le mie crisi da pazza nevrotica. So
Merry Christmas Mrs. Pinny!
che non te lo dico mai, ma solo perLooove C.
ché è troppo scontato.
Ti voglio bene!
Ale e Lisa vi voglio un bene Sofia
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
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Acido Roitico H2R
GIOCHI
Regole: Inserisci, solo in caselle libere, i pezzi
indicati in modo che:
Nessuna casella con la × sia sotto attacco;
Tutte le caselle vuote siano sotto attacco.
Negli schemi con due alfieri, uno va collocato
in una casella chiara, l’altro in una scura. I pezzi attacano come negli scacchi.
SUDOKU
Penelope Volinia, IIID
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Acido Roitico H2R
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
VIGNETTA
Margherita Bonifazzi, IIID
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
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Acido Roitico H2R
SPORT
’
Q
uesta estate, mentre gli
juventini si godevano un
meritato scudetto e i rossoneri si rincuoravano per
un possibile ritorno di Kaka a Milanello, i ragazzi dell’altra sponda di
Milano meditavano sulle voci di un
possibile ingresso in società da parte
di un ricco indonesiano.
Pochi mesi più tardi, precisamente il
15 novembre, ecco che le voci si dimostrano vere. Erick Thohir, indonesiano di Giacarta, classe 1970, rileva il
70% della società milanese, destituendo il secolare Moratti.
Thohir è un imprenditore e dirigente
sportivo, fondatore e proprietario del
Mahaka Group (controlla appunto
televisioni, emittenti radiofoniche,
riviste sportive, magazine, società
pubblicitarie e siti web) comproprietario del Visi Media Asia (attivi nei
media), azionista di maggioranza delle squadre D.C. United di MLS e Persib Bandung e comproprietario delle
squadre di basket Satria Muda BritAma Jakarta e Indonesia Warriors, nonché presidente della Federbasket indonesiana e di quella del Sud-Est asiatico.
La sua famiglia trova la ricchezza con
il carbone e dirama i suoi interessi
finanziari in campo automobilistico
(partner di Peugeot, Toyota, Daihatsu
e Honda), catene di ristoranti, servizi
finanziari, agricoltura, infrastrutture,
informatica e assicurazioni. E’ proprietario del quotidiano indonesiano
Republika, salvato nel 2001 dalla bancarotta e portato ad essere il terzo
quotidiano d'Indonesia con 150 mila
copie al giorno. Il patrimonio sembra
aggirarsi intorno ai 25 miliardi di dollari, anche se, per motivi di privacy,
non compare sulle liste di Forbes.
Erick studia negli Stati Uniti per 5
anni, conseguendo la laurea in economia ed un master in business administration alla National University di
Los Angeles. Si appassiona di basket,
nonostante l’altezza, e nel 2011 acquiPagina 14
sta il 15% dei Philadelphia 76ers,
squadra di basket dell' Nba, salvo
abbandonarla nel 2013, a causa dei
risultati negativi (la squadra non si è
mai riuscita a qualificare ai play-off).
Da notare come, vendendo le proprie
quote, riesce a rientrare dell'investimento fatto.
Nel 2013 decide di puntare sul calcio,
più precisamente l’Inter. Per circa un
anno girano voci su un suo possibile
arrivo e, finalmente, il 15 novembre,
si arriva al passaggio di proprietà.
Un’altra scommessa di un imprenditore o una nuova era per lo sport italiano? I tifosi della squadra si lacerano in due fazioni e in pochissimo
tempo anche tutti i tifosi di calcio italiani. Per la prima volta nella storia
del nostro calcio una società può fruire di un capitale spropositato. Ora
l’Inter non ha più motivo di invidiare
PSG, City, Chelsea o Real perché anche lei può comprare talenti con la
facilità con cui un bambino compra
un gelato. Ma fino a che punto
l’arrivo di Thohir è positivo?
Inghilterra, Spagna e Germania, le tre
nazioni avanti a noi nel ranking Uefa,
schierano squadre che giocano in impianti privati. Il museo del FC Barcellona ospita più di 1.500.000 visitatori
l’anno. A un prezzo di 25€ a biglietto
è un attimo, per uno studente dello
scientifico, ricavare il guadagno della
società catalana. Parallelamente aumenta il marketing. Il marchio
dell’Inter approda sulle spiagge indonesiane dove si registrano circa 2 milioni di nuovi tifosi interisti, pronti a
comprare merchandise.
Ma c’è anche un’altra faccia della medaglia. Dopo 18 anni, Massimo Moratti, presidente del Triplete, lascia la
sua amata squadra. C’è da sottolineare il termine amata perché si sa
dell’affetto che nutre il petroliere verso la sua squadra. Thohir è semplicemente un investitore, non un tifoso. È
lo stesso per i club miliardari, sia
chiaro, ma i tifosi nerazzurri si domandano se questo non sia un danno.
La famiglia Moratti è riuscita a garantirsi una parte in società e lo stesso
Massimo è pronto a intervenire in
Sicuramente l’Inter ha fatto quello
caso Thohir non rispetti gli impegni
che molte società europee hanno già
sperimentato e che tante altre vorreb- presi.
bero intraprendere. Il calcio italiano
non ha oggi quelle risorse economi- Tuttavia Erick sembra avere riportato
il sorriso sui volti degli interisti. Ha
che tali da consentirgli di essere
all’avanguardia in Europa, basti assicurato grandi acquisti e di puntare molto sul settore giovanile. Ha proguardare la differenza a livello di ormesso che vedrà la sua squadra gioganico tra Juventus e Real Madrid o
care la finale di Champions League a
tra Milan e Barcellona. Da una parte
Milano nel 2016. C’è da fidarsi? Ci
arriva Bale per 100 milioni, seguito da
sono stimoli e c’è passione per la nuoIllarramendi e Isco. Il fronte opposto
va avventura. Thohir ha dimostrato, a
risponde con la stella Neymar. Il Miparole, di avere l’entusiasmo e la volan si deve accontentare che la squaglia di fare bene con l’Inter e di rendra si faccia trainare da Kaka, scartato
derla una squadra competitiva.
dal Real Madrid. Inoltre l’arrivo di
L’Inter dovrà essere brava a non percapitale vuole anche dire la possibilidere l’anima. Il futuro del nostro caltà di creare uno stadio privato, come
cio, e del nostro sport, passa anche da
la Juventus che ha aumentato la sua
ricchezza dando la possibilità ai tifosi qui.
di visitare anche nei giorni lavorativi
Lupi Giacomo Roberto VM
la propria casa e che ora può gestire
autonomamente il capitale in entrata.
Acido Roitico H2R
[email protected]
Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
SPORT
O
ramai il calcio italiano
non è più competitivo
come altri campionati, ad
esempio Spagna o Germania. Ciò è dovuto al fatto che tale
sport è più povero rispetto a quello
estero. Difatti, nessun club nazionale
può permettersi di spendere 100 milioni di Euro per un giocatore come Bale.
Oppure investire non so quante centinaia di milioni per far tornare competitiva la propria squadra come ha fatto il
Paris Saint Germain, che comprando
grandi campioni come Ibrahimovic,
Cavani, Lavezzi Thiago Silva e altri
calciatori di spessore mondiale, si è
resa di nuovo competitiva sia a livello
di campionato francese sia a livello
europeo a tal punto da pareggiare con
l’ex campione in carica, il Barcellona.
Per questo motivo il calcio italiano sta
investendo su magnati esteri. Un esempio lampante è quello di Thohir,
miliardario indonesiano, che ha comprato l'Inter; oppure come la Roma che
sta trattando per un contratto con i
cinesi... Questo sicuramente potrà aumentare la competitività del nostro
calcio rispetto a quello di grandi Nazioni di tradizione calcistica. Però non
si può pretendere che un presidente,
magari a capo di un club da anni, decida di vendere di punto in bianco la
società. Dunque si potrà migliorare
oltre che la qualità dei giocatori anche
tutto quello che riguarda gli organi
connessi alla squadra come ad esempio stadi, i vari fan-club, giovanili...
Dal mio punto di vista, la costruzione
di nuovi stadi incrementerà l'afflusso
dei tifosi, ma anche il fatto che le maggiori competizioni vengano giocate nel
nostro territorio; come ha fatto la Juventus che ha costruito lo Juventus
Stadium e ha portato dopo anni una
finale di una competizione importante,
come l'Europa Lea gue, in Italia.
L’afflusso di tifosi è un fattore molto
importante sia per la squadra che gioca in campo sia per la società, perché
se riesci a fare ”sold out” in più occasioni l’incasso dei biglietti incomincia a
diventare un fattore molto rilevante
dal punto di vista economico. Per far
in modo che la gente venga più volentieri allo stadio ci si può inventare nuovi modi di intrattenimento; di recente
sono stato allo stadio di Bologna, il
Dall’Ara, prima che iniziasse la partita
c’è stato un piccolo spettacolo di uno
stuntman con una moto, a mio parere
un’ottima trovata. Un altro intrattenimento che mi è piaciuto è stato quello
di far tirare a 5 tifosi, durante
l’intervallo della partita, in porta per
beccare o la traversa, o il palo. Se un
tifoso avesse beccato il palo o la traversa, avrebbe vinto, in caso di traversa,
un abbonamento per lo stadio e, in
caso di palo, un biglietto per la prossima partita in casa.
Filippo Tiozzo Bon , IIB
MUSICA
R
aymond Jones non pensava di passare alla storia,
quel sabato di ottobre del
1961, quando, in jeans e
giubba di cuoio come un vero teddy
boy, entrò al negozio NEMS di Whitechapel Street, Liverpool, per chiedere
un disco. Raymond faceva il meccanico ma la sua vera passione era la musica. Quando non metteva su dischi a
casa o ascoltava la radio, faceva il giro
dei locali di Liverpool, numerosissimi
in quel periodo, e si beveva estasiato
tutte le proposte dei complessi o dei
disc jockey. Proprio durante uno di
quei giri si era imbattuto in My Bonnie, una canzone che aveva cominciato
a frullargli in testa: l'esecutore era un
certo Tony Sheridan, che l'aveva registrata ad Amburgo con un quartetto
inglese – sul disco figuravano come
Beat Brothers ma in realtà si chiamavano Beatles.
Jones non sapeva niente di quei Beatles
e, per sua sfortuna, anche al negozio
NEMS cascarono dalle nuvole. Dall'altra parte del banco c'era il proprietario,
Brian Epstein, che si scervellò invano
sui cataloghi del suo negozio, il migliore di Liverpool e uno dei più importanti di tutta l'Inghilterra. Con scrupolo e puntiglio tipicamente english,
Epstein assunse informazioni fino a
che non scoprì che i Beatles non solo
erano di Liverpool ma suonavano regolarmente in un locale a non più di
200 metri del suo negozio – il Cavern
Club, in Mathew Street. Spinto dalla
curiosità, ci andò dieci giorni dopo,
durante la sua pausa pranzo, per scoprire uno straordinario mondo di musica nelle catacombe della sua città:
“Era un luogo oscuro, umido, una fetida cantina dove si accalcavano decine
di ragazzi eccitati per quei quattro sul
palco: sporchi, con i capelli lunghi, in
jeans e giubbe di cuoio. Non si curavano dell'aspetto ma della musica sì, tutta l'energia era focalizzata su quel punto: e mi piacquero per quello, per la
freschezza e la sincerità. Capii subito
che avevano qualcosa di speciale”.
Epstein si offrì di fare il manager di
quei quattro teddy boys e la sua intuizione si rivelò geniale. Tempo poche
settimane, i Beatles vinsero il referendum della rivista “Mersey Beat” come
“miglior gruppo di Liverpool” e a luglio del 1962 trovarono un ingaggio
presso la Parlophone, un'etichetta del
grande gruppo EMI. Solo sei m esi prima, erano stati rifiutati dalla Decca
dopo una rocambolesca audizione avvenuta il giorno di Capodanno, con un
viaggio in pullmino da Laverpool a
Londra durante una tempesta di neve.
“Ci dispiace, ma la vostra musica non
ci pare molto attuale” avevano scritto i
responsabili di quell'etichetta in una
lettera destinata a entrare nel Guinness
degli Abbagli. “E poi, i complessi con
chitarre stanno passando di moda”.
I “complessi con chitarre” in realtà
devono ancora cominciare. Lo fanno
proprio con i Beatles, che nel giro di
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
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Acido Roitico H2R
MUSICA
sei mesi e tre 45 giri (Love Me Do, Please Please Me, From Me To You ) diventano un fenomeno straordinario
coinvolgendo milioni di giovani con le
loro canzoni e il loro look – capelli lunghi a caschetto, giacche attillate, stivaletti a punta. La stampa parla di
“ B ea t l em a n ia ” e d e f i n is c e
“Merseybeat” (Mersey è il fiume di
Liverpool) la musica di John, Paul,
George e Ringo e dei loro giovani concittadini: una fresca miscela di pop e
rock & roll che riprende con accenti
originali la lezione dei Presley, dei
Buddy Holly (ho già accennato all'amore dei Beatles per Holly nello scorso
numero ;) ) e dei Little Richard che era
stata interrotta – il “maledetto” 1959.
Ma se a qualcuno quello stile pare
troppo facile e moderato, nessuna paura. Nel 1963 e '64 il beat dilaga ben oltre il Mersey, per tutta l'Inghilterra,
con una grande varietà di formule.
Molti sono spinti irresistibilmente verso la musica nera e aggiungono forti
dosi di blues e Rhytm and blues alla
magica pozione Beatles: così gli Animals di Eric Burdon, che adattano ai
tempi moderni un traditional struggente, Th e House Of The Rising Sun ,
così gli Y adbirds del giovanissimo Eric
Clapton (For Your Love), i Kinks dei
fratelli Davies (You Really Got Me) e
lo Spencer Davis Group , che sfoggia
un incredibile cantante/tastierista di
soli 15 anni – Stevie Winwood (sua la
voce di I'm A Man , Keep On Running,
Gimme Some Lovin' ).
Un gruppo su tutti, fra questi dell'“ala
nera”, si eleva dalla mischia. Sono in
cinque, hanno forza, grinta e una presenza sexy fuori dal comune. Il nome
l'hanno trovato in un vecchio disco del
bluesmen Muddy Waters: R olling Stones , “le pietre che rotolano”.
La stazione ferroviaria di Dartford,
Kent, non sembra un luogo ideale per
la storia della musica; triste e cadente,
annerita da decenni di smog, è uno dei
tanti squallidi luoghi di raccolta dei
pendolari che ogni giorno fanno la
spola tra Londra e la provincia. Eppure è lì che, un giorno del 1960, nasce
l'embrione dei Rolling Stones. È Keith
Richards che o racconta: “Una mattina,
a Dartford, prendo il treno e chi ti trovo? Jagger, Mick Jagger. Saranno stati
dieci anni che non lo vedevo. Eravamo
compagni di scuola alle elementari ma
poi ci eravamo persi, lui faceva ragioneria, io ero iscritto a un liceo artistico.
Be', lo saluto e vedo ch e ha con se tutta
una serie di dischi d'importazione,
gran figlio d'una mignotta, perchè veniva dai quartieri alti, non come me.
Era la musica che cercavo di ascoltare.
Io avevo un po' di singoli ma lui, cazzo, aveva gli album. Gli dissi: 'Io so
suonare quella merdaccia. Non sapevo
che anche tu fossi un fan.' E Mick: 'Ho
anche un complessino.' Stava suonando dalle parti di Dartford, faceva le
cose di Buddy Holly, che è sempre un
buon inizio. Io avevo l'occhio sui dischi che stringeva in mano. “THE
B EST OF M U DDY W AT ER S ”,
“ROCKING AT THE HOP” di Chuck
Berry. Volevo assolutamente quei dischi, così la presi morbida, gli dissi che
mi sarebbe piaciuto dargli un ascolto
un giorno o l'altro. La proprietà è sacra
e garantita, voglio dire. E poi non era
sicuro che ce la facessi a derubarlo”.
Jagger salva così i dischi, Richards la
reputazione ma i due non si perdono
più di vista. Altri incontri, questa volta
non casuali, ascolti e infine la decisione
di fondare un complesso, Little Boy
Blues & The Blues Boys, ch e si muove
nel povero ma dinamicissimo ambiente del blues londinese. È lì, in un piccolo club di Ealing fondato dal chitarrista
Alexis Korner, che Jagger e Richard
fanno un altro fatale incontro quando
si imbattono nel cantante e armonicista
Brian Jones, così appassionato di musica nera da farsi chiamare Elmo Lewis,
un nome da bluesman del Delta. Nascono così i Rolling Stones, che debuttano il 12 luglio 1962 al Marquee Club
con un r epertorio rigorosam ente
“purista”. Per accreditare quell'immagine, Ja gger dichiara alla stampa:
“Non fate confusione, non siamo uno
di quei complessi di rock & roll”.
Tempo pochi mesi, e non è più così.
Grazie all'intervento di un giovanissimo manager, il diciannovenne Andrew Oldham, i Rolling Stones si gettano anche loro nella mischia del beat,
contaminando con i nuovi suoni la
passionaccia black. Per due anni almeno i loro brani sono quasi tutti covers
di pezzi noti ma al pubblico questo
saccheggio non dispiace, anzi: sono
comunque orginali i ritmi Stones e poi
unica è la loro carica, eroticamente espressa in scena dallo scatenato Jagger.
Nel settembre 1963, in studio a scegliere il secondo singolo, gli Stones ricevono la visita di John Lennon e Paul
McCartney, che portano in dote, oltre a
sinceri complimenti, anche una canzone inedita: si chiama I Wanna Be Your
Man e contribuisce ad aumentare la
popolarità del gruppo. La stampa inventerà poi una rivalità fra Beatles e
Stones, fra “angeli del paradiso” e
“demoni dell'inferno”. Ma all'inizio la
mela non è stata ancora mangiata e
tutto score felice, nell'Eden della musica beat.
to be continued…
Tommaso Calabri, IVB
CINEMA
“D
a i fan, con i fan, per
i fan” è il riassunto
migliore per questo
film. Stiamo parlando di Springsteen And I, il film documentario su Bruce Springsteen. E se
dico “su Bruce Springsteen” invece che
Pagina 16
“sulla vita di Bruce Springsteen” c'è un
motivo. Questo è un film domcumentario, ma come dice la frase iniziale è
fatto da i fan che hanno volontariamente inviato dei video in cui raccontano un po' la loro vita col “Boss”. Non
è quindi uno di quei documentari do-
ve chi sta seduto in sala ascolta la biografia del proprio idolo (anche perchè
spesso si conosce già e meglio di quanto non la conosca l'intervistatore), ma
anzi si commuove ascoltando persone
sconosciute e che vivono dall'altra parte del mondo che dicono quello che
Acido Roitico H2R
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
CINEMA
anche tu hai dentro.
Il 22 luglio n el buio della sala erano
s edut i i fa n del “ Bos s ”, con
un’affluenza spaventosa (anche grazie
al fatto che il film era one shot: o quel
giorno oppure aspettavi il 28 ottobre
per il dvd, e comunque dal cinema al
dvd la differenza si sente in fatto di
emozione) per un docufilm.
Ma perchè il grande Ridley Scott si
mette a produrre un film su Springsteen? Perchè è un film diverso, nuovo,
sensazionale. Springsteen & I non vuole indagare la più profonda essenza di
una rockstar planetaria, sarebbe impossibile. Vuole raccontare come conoscere Springsteen abbia cambiato e
continui a cambiare molte vite, sempre
in meglio.
In sala si ride, si riflette, ci si commuove. Ognuno ha il suo ricordo quando
pensa a Bruce Springsteen. E ciascuno
Q
uesto è l’anno del secondo
capitolo della trilogia di Lo
Hobbit. Premettendo di
avere letto i libri di Tolkien
e di esserne davvero un amante, voglio
scrivere un commento, con qualche
spoiler, sul nuovo capitolo della saga
cinematografica.
Partiamo con la trama; eravamo rimasti alla compagnia di nani guidata da
Thorin Scudodiquercia, sfuggiti alle
caverne degli orchi, e al drago Smaug
che si risveglia. Il primo film aveva un
andamento lento: infatti, il regista Peter Jackson ha dovuto presentare tutti i
personaggi e ha cercato di coinvolgere
gli spettatori nell’inizio di questa grande avventura. Nulla a che vedere con
questo, in cui emerge al massimo la
coerenza di stile con il Signore degli
Anelli: l’avventura è in corso di svolgimento, i nostri nani e il nostro Bilbo
continuano il cammino verso la montagna solitaria, ma la terra di mezzo
presenta loro strani luoghi e personaggi conosciuti e sconosciuti. Innanzitutto, il tono gen erale è cupo: ci viene raffigurato un bosco atro che stravolge la
mente dei personaggi e degli spettato-
di quei ricordi ha aiutato e aiuta ad
andare avanti, a non mollare, a raggiungere un solo estremo istante di
pura gioia, senza pensieri o preoccupazioni. Tutto questo dice Springsteen &
I, ma tutto questo i fan lo sanno già.
Guardare i ricordi di altri sullo schermo non è altro che vedere se stessi e
partecipare a una seduta collettiva,
quasi fossimo dipendenti (e forse un
po' io sono dipendente da Bruce). Capire come una giovane americana, con
un master nel curriculum, sia diventata una camionista e accetti la cosa con
orgoglio, sentire la storia di un operaio
britannico che dopo una vita in fabbrica si è concesso il lusso più grande:
una “vacanza Bruce” con sua moglie,
quattro giorni a New York per vedere
il suo idolo due volte al Madison Square Garden. E scoprire come, per puro
caso, un uomo dell’entourage di Springsteen, senza conoscerlo, spuntato dal
nulla, gli abbia regalato un sogno: pas-
ri, poi l’oscura cittadina di
Pontelagolungo ed infine le
immense sale di Erebor. In
risalto c’è ancora lo Hobbit
Bilbo, interpretato da uno
straordinario Martin Freeman.
Il protagonista continua il suo
cammino di crescita iniziato
nel primo film, la contea è da
tempo lontana e capisce che
anche grazie all’anello ritrovato avrà un ruolo di primo piano nella storia; ci accompagna
ancora il grande Gandalf, saggio e
sempre attento ai cambiamenti della
terra di mezzo per tenere sotto controllo l’avanzamento del male. Oltre alla
nostra compagnia, intervengono altri
personaggi come l’elfo Legolas, che
non c’è nel libro ma è un elfo silvano, o
Bard l’arciere. Alcuni non sono sviluppati al meglio come ci si aspetterebbe
dal libro; ne è un esempio il mutapelle
Beorn, metà uomo e metà orso, a cui
probabilmente verrà dedicato più spazio nella versione estesa; altri personaggi come l’elfo femmina Tauriel, ed
anche le vicende in cui vengono coinvolti, sono stati inventati e aggiunti dal
sare dall’ultima fila in alto sugli spalti
(tipo terzo anello a San Siro) alla prima
fila davanti al palco. Senza volere nulla
in cambio. La storia di un addetto al
campo dello stadio di Copenaghen che
lavora a coprire il campo e montare il
palco, si fa la fila per il concerto, le 3
ore e più di concerto, e poi quando
Bruce lo invita nel backstage (insieme
ad altre tre persone che hanno mandato il loro video per il film ed erano al
concerto) gli racconta che è felice di
dormire solo 3 ore perchè poi deve
tornare a smontare tutto, e Bruce gli
regala un suo braccialetto slacciandoselo direttamente dal polso. Ecco chi è
Springsteen per i suoi fan e perché chiunque lo abbia visto almeno una volta
dal vivo o si sia davvero concentrato a
leggere i t esti delle sue canzoni, non
possa fare a meno di tornare a vederlo
ad ogni suo tour.
Tommaso Calabri, IVB
regista. Questo non è sicuramente apprezzato da tutti, specialmente per gli
affezionati al libro, ma è necessario per
ricavare tre film da un libro molto più
ridotto rispetto al Sinore degli Anelli.
Proprio al libro ritengo sia necessario
fare riferimento, nonostante sia rivolto
ad un pubblico di bambini e con un
andamento fiabesco, nel film il regista
non ha messo in risalto questo aspetto,
il risultato è molto più simile infatti ad
un action movie. Questo capitolo, infatti, ha un andamento molto veloce in
cui la parte avventurosa è in primo
piano e gli spettatori si lasciano prendere dagli inseguimenti e dalle fughe
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
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Acido Roitico H2R
CINEMA
proprio come nel Signore degli Anelli:
gli orchi sono i nemici principali e ce
ne sono davvero tanti e, soprattutto,
sono fom entati da un male rinascente.
Per un altro aspetto davvero epico approvo completamente la scelta di Peter
Jackson, cioè la storia parallela di Gandalf che si s epara fin da subito dai suoi
amici (notare ancora le analogie con il
SDA) per indagare sulla questione
ancora più importante della riconquista della montagna e dell’uccisione del
drago, l’evidente e sconvolgente ritorno del male come lo abbiamo conosciuto nell’altra trilogia, Sauron! Ovviamente questo è accompagnato
dall’aumento del potere dell’anello che
sta com in cia ndo a con diz ionar e
l’animo di Bilbo proprio come avverrà
a Frodo. L’ultimo aspetto di grande
spettacolo in questo film è il drago
Smaug, il magnifico, il potente, il miglior drago di tutta la storia del cine-
ma, non è una bestia irrazionale, ma ha
caratteristiche umane, nel lungo dialogo che intrattiene con Bilbo fa subito
capire a tutti con chi bisogna scontrarsi. L’avidità, la crudeltà, ma anche
l’astuzia caratterizzano questo sofisticato antagonista; tutto ciò è reso al meglio dal doppiaggio di Luca Ward
(doppiatore di Russel Crowe). La sua
voce profonda e affascinante ammalia
gli ascoltatori e anche Bilbo. Oltre
all’aspetto narrativo bisogna soffermarsi sulla scenografia, gli spettacolari
effetti speciali, che accompagnano i
paesaggi neozelandesi, creano quasi
tutte le scene, tanto che dovrebbe essere visto solo in 3 D. Dimentichiamoci le
comparse e i costumi del Signore degli
Anelli, qui è usata sempre la computer
grafica e questa può essere una qualità
positiva o negativa. Inoltre la colonna
sonora è sempre da brividi grazie al
premio oscar Howard Shore. Ricapito-
lando ci sono vari aspetti per cui potrebbe non piacere, personaggi del libro poco approfonditi, personaggi aggiunti e quindi una narrazione troppo
espansa in vicende poco importanti,
ma d’altra parte piacerà a tutti gli amanti della precedente trilogia perché
il ritmo è davvero incalzante e i toni
oscuri del ritorno del Negromante preannunciano un epico scontro.
In conclusione consiglio vivamente di
andare al cinema a vedere il secondo
film della saga di Lo Hobbit, per
l’azione, per il magnifico drago
Smaug, per gli agganci con il Signore
degli anelli e soprattutto per lo svolgimento di questa avventura che coinvolge Bilbo e che sicuramente ci prepara ad un terzo film spettacolare, epico
e leggendario.
Riccardo Caruso, IIIB
CUCINA
B
en ritrovati roitiani! Come
avete passato questi primi
mesi di massacrante studio? Sopravvissuti? Comunque su col morale, chè ormai manca poco a Natale! In questo secondo
episodio della mia rubrica culinaria vi
propongo una ricetta che forse non è
molto natalizia ma ricorda sicuramente un periodo nevoso e freddo, da passare quindi davanti al camino con un
bel libro(possibilmente non scolastico)
e una tazzona di the caldo. Sì, ok, forse
per noi è più nebbioso che nevoso, ma
possiamo sempre sperare in Gennaio;
chissà che non ci riservi qualche candida e soffice sorpresa! Ritornando a noi,
eccovi la mia ricetta dei GINGERBR EAD MAN.
Ingredienti
350 gr di miele
220 gr di zucchero di canna fine
150 ml di acqua (fredda)
50 gr di burro
900 gr di farina
2 cucchiaini di bicarbonato
2 cucchiaini di ginger in polvere
5 chiodi di garofano (schiacciati o riPagina 18
dotti in polvere)
1 cucchiaino di cannella in polvere
Stampini a omino
Per la glassa
150 gr zucchero a velo
2 cucchiai di acqua circa
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Imburrare leggermente una teglia su cui
cuoceranno i gingerbread man. In un
recipiente miscelare bene il miele, lo
zucchero di canna, l'acqua ed il burro.
Incorporate con l'aiuto di una frusta o
una forchetta farina, bicarbonato, sale
e tutte le spezie fino ad ottenere un
impasto liscio ed omogeneo. Coprite
l'impasto con pellicola trasparente e
lasciate riposare in frigorifero per un
paio d'ore.
Su di una superficie leggermente infarinata, stendete l'impasto fino a portarlo ad uno spessore di circa mezzo centimetro. Ritagliate i gingerbread man
con gli stampini a omino. Posizionateli
sulla teglia da forno, infornate e cuocete per circa 10/12 minuti. A cottura
ultimata togliete la teglia o lo stampo
dal forno e lasciate raffreddare bene.
Per la glassa, fate bollire l'acqua poi
unitela allo zucchero mescolando bene. Il composto deve risultare morbido, usate la glassa sui biscotti ancora
caldi. Per decorare i gingerbread man
potete utilizzare noci, uvetta o decorazioni per dolci.
Potete accompagnare a questi biscotti
un classico breakfast tea.
Alla prossima
Penelope
Tratto da: www.penelope.volinia.net
Penelope Volinia, IIID
Acido Roitico H2R
[email protected]
Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
CHIEDILO AD ALEX!
Ciao a tutti, sono Alex (e non bevo da tre settimane)! Come voi, frequento il Roiti (avete presente quella che avete incrociato ieri mattina in corridoio? Ecco, proprio lei!). Ho accettato di curare questa rubrica perché giocare a dare consigli mi
fa sentire intelligente. Mi piacciono i cuccioli e il cioccolato. E adesso che vi ho svelato i miei segreti, tocca a voi svel armi
i vostri!
Love, Alex
Alex, sono M. (per favore mantenetemi
anonimo). Una settimana fa sono andato a casa della mia ragazza per farle
una sorpresa e l’ho trovata a divertirsi
allegramente con un mio compagno di
classe che le avevo presentato io qualche mese fa. Quando le ho chiesto
spiegazioni, mi ha detto tranquillamente che aveva iniziato questa storia
tre mesi fa, quando la sua migliore
amica (mia sorella) le aveva raccontato
che io l’avevo tradita con la mia ex in
discoteca. Il mio compagno durante
questi tre mesi ha riso e scherzato con
me mentre si faceva la mia ragazza.
Lei mi ha cornificato per ripicca. Mia
sorella le ha raccontato sta roba il giorno dopo che le avevo accidentalmente
spaccato l’iPhon e.
Quale dei tre uccido prima?
scervellarsi un attimo per trovare un
modo per fargliela pagare (magari mostrandoti superiore ed evitando di coinvolgere una quinta persona); ma con
la tua ragazza una chiacchierata sincera è d’obbligo, per scoprire tutte le carte e vedere se è il caso di salvare il salvabile. Se poi capisci che non c’è nulla
che valga la pena perdonare e salvare,
vorrà dire che è finita una storia che
non sarebbe nemmeno dovuta continuare fino ad adesso.
Mi dispiace per questo triplo tradimento che ti sei trovato improvvisamente davanti. Non riesco neanche a
immaginare quale ferita bruci di più:
la sorella, l’amico, o la ragazza.
Ricordati che dopo ogni temporale
arriva l’arcobaleno.
Love, Alex
Caro M.,
intanto se devi compiere un omicidio ti
consiglio almeno di mettere il silenziatore alla pistola e indossare i guanti.
Scherzi a parte, non so chi si sia comportato peggio. Se ciò che tua sorella
aveva raccontato alla tua ragazza è
vero, neanche tu sei stato un santo:
non hai mai sentito il detto “non fare
agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”? Adesso tradire il/la proprio/a
ragazzo/a sembra essere diventata una
moda. Ch e senso ha rimanere insieme
a una persona se non ti soddisfa? Alla
base di qualsiasi rapporto deve esserci
fedeltà e sincerità, e mi sembra che
nessuno di voi quattro l’abbia capito
benissimo. Sicuramente adesso sai che
il t uo com pa gn o fa pa r t e di
quell’orrendo gruppetto di falsi amici
che purtroppo abbiamo tutti: taglia i
rapporti, non si merita nemmeno la
possibilità di spiegarsi. Invece la tua
ragazza ti interessa realmente? Prova a
fare una bella chiacchieratina almeno
con lei; tua sorella è evidente ch e abbia
voluto una piccola grande vendetta
personale e lì, soprattutto se invece la
sua storia non era vera, c’è solo da
Cara Alex,
mi chiamo Francesca e sono stracontenta di questa nuova rubrica del giornalino! Scrivo perché ho bisogno di un
consiglio, ovviamente. C’è un ragazzo
con cui mi sento da Agosto, quando ci
siamo conosciuti al mare. In vacanza
abbiamo avuto una di quelle storie
bellissime che leggi nei libri: corse in
motorino, bagni di mezzanotte, falò
sulla spiaggia… mancava solo la colonna sonora per farne un film. Non
esagero quando dico alle mie amiche
che sono state le quattro settimane migliori della mia vita. Poi ovviamente io
sono tornata a casa, alla vita di tutti i
giorni, e man mano che il tempo passa
il suo ricordo ha iniziato a sbiadirsi, a
sembrare soltanto un sogno…
Insomma, lo so che è solo il classico
racconto di una storia estiva, ma adesso non so più cosa fare! Lui abita in
Puglia! Lo potrei rivedere solo l’estate
prossima… e manca così tanto tempo!
Ci sentiamo quasi tutti i giorni su
WhatsApp, ma negli ultimi due mesi
non mi basta più. Mi sento in colpa
perché lui continua a promettermi di
amarmi e di essere disposto ad aspettarmi, ma io ho bisogno di qualcuno
che mi abbracci e non di qualche cuore
sulla schermata del cellulare… Cosa
devo fare?
Grazie in anticipo,
Francesca
Cara Francesca,
mi dispiace che tu sia così in difficoltà,
soprattutto perché in realtà non posso
dirti “cosa devi fare”! Posso darti qualche consiglio, ed è quello che voglio
fare, ma alla fine puoi decidere solo tu.
Dipende da cosa senti: credi che lui sia
il ragazzo giusto? Se è lui, allora tienitelo stretto! Da come l’hai descritto
sembra il ragazzo perfetto, e il ragazzo
perfetto è troppo raro perché tu possa
fartelo scappare così. Alla fine, la distanza sono solo chilometri: anche adesso che arrivano le vacanze di Natale potreste vedervi. Però, ne deve valere la pena. È normale soffrire un po’
per amore, ma se lui non riesce a renderti felice è tutta un’altra storia: non
ne vale la pena. Alla fine siamo ancora
giovani, non dev’essere per forza
l’amore della tua vita solo perché avete
passato un’estate indimenticabile insieme. Forse hai bisogno anche tu di
fare nuove esperienze e di conoscere
nuovi ragazzi, per poter vedere la situazione dalla giusta prospettiva. Di
certo non devi farti condizionare dal
senso di colpa nei suoi con fronti, perché la tua vita devi viverla come vuoi
tu. L’unica cosa che devi fare è essere
sincera con lui: non illuderlo o prenderlo in giro se non sei sicura dei tuoi
sentimenti. La verità può essere dolorosa, ma la bugia ristagna e alla fine
distrugge tutto il resto. Se un piede va
in cancrena deve essere amputato, altrimenti può uccidere il corpo.
Spero di essere riuscita ad aiutarti.
Buona fortuna!
Love, Alex
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Anno 13, Numero 2, Dicembre 2013
[email protected]
Acido Roitico H2R
OROSCOPO 2014
Ariete (21 marzo - 20 aprile)
mantieniti logico e razionale per esse-
Questo sarà per te un anno intenso e ricco di opportunità da
cogliere al volo: la fortuna è
dalla tua parte, soprattutto in amore,
dove avrai l’opportunità di ritrovare il
rapporto stabile che da tempo aspettavi. Ricordati però, di non dare mai
nulla per scontato.
re certo di vincere. Instabili i rapporti
Sagittario (23 novembre – 21
dicembre)
familiari. Tenderai a mettere in ombra
Si apre un eccellente anno
il tuo partner per dare attenzione a ricco di stimoli, sia nei rapporti sociali
perdite di tempo. Attenzione a quali che nel campo lavorativo, dove ottersono le persone davvero importanti!
determinazione. La relazione che cer-
Vergine (24 agosto – 22 settembre)
chi è coinvolgente e intensa, volta a
Se hai voglia di cambiare aria raggiungere un’unione armoniosa: è
e allargare il tuo cerchio di quello che vuole anche lui?
Toro (21 aprile - 20 maggio)
Fin a lm en t e a r r iva t utt a
l’energia e la tenacia necessaria
per raggiungere in tutta velocità gli obiettivi che ti sei prefissato. I parenti, soprattutto i più anziani, tenderanno a contrastarti per paura di vederti fallire, ma convincerli
della tua serietà sarà semplice per te.
Gemelli (21 maggio - 21 giugno)
Ti basterà della buona e prudente diplomazia per ottenere i
gratificanti riconoscimenti che
ti aspettano nel campo del lavoro. Sarai però più riservato e meno
propenso a donare il tuo cuore, mentre la tua crescente insofferenza ti costringerà a chiederti se la persona che
ti piace è realmente adatta te.
Cancro (22 giugno – 22 luglio)
La bilancia pende sicuramente
verso situazioni gratificanti:
puntare sulle tue ambizioni è
sicuramente un’ottima strategia in
tutti i campi, e verrai giustamente ricompensato. Difendendoti dalle insidie, in amore raggiungerai un rapporto appagante d’intesa e attrazione.
Leone (23 luglio – 23 agosto)
Quest’anno vuoi volare in alto
amicizie, le occasioni non ti
mancheranno: sarà il momento ideale Capricorno (22 dicembre – 20 gennaper fare nuove interessanti conoscen- io)
ze. Anche in amore, forse è giunto il
bandonarti ad una nuova, magica attrazione.
Finalmente riuscirai a risolvere i problemi che ti trascini da
momento di voltare pagina e di ab-
troppo tempo e che ti hanno
procurato troppo stress. Quindi è
giunto il momento di concentrarti sui
Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)
legami affettivi e di dar loro una mag-
La tua carta migliore sarà la giore importanza, se vuoi evitare sceconcretezza e concentrandoti nate di gelosia.
sugli aspetti pratici riuscirai a
superare ogni ostacolo, magari aiutan- Acquario (21 gennaio – 19 febbraio)
Sarà un anno complicato e
doti con alcune nuove tecnologie. Ma
faticoso per tutte le importanattento a non esagerare: in amore serti decisioni da prendere e le
virà molta più dolcezza e romanticisituazioni da affrontare: non c’è più
smo, anche nelle piccole avventure.
tempo per rimandare! Per fortuna
Scorpione (23 ottobre – 22 novembre)
molti amici saranno al tuo fianco per
Tutti i problemi sembrano
aiutarti, mentre l’amore si farà deside-
risolversi, e l’anno nuovo
rare per la prima parte dell’anno.
trascorre con vivacità e determinazione: abbandona le mezze misu- Pesci (20 febbraio – 20 marzo)
Preparati per un anno indire e rischia il tutto per tutto. In amore
menticabile e ricco di sorpretroverai travolgenti passioni per saziase e di vivacità, che ti vedrà
re la tua fame di sensazioni, forse a
azzardare e prendere al volo occasioni
rischio di lasciare cuori infranti lungo
irripetibili. I rapporti d’amicizia pola strada.
tranno solo migliorare e diventare
e hai molte possibilità di riuscita, ma fai bene i tuoi conti e
La REDAZIONE!
Caporedattrice: Olimpia Zardi, IIID
Vice - caporedattrice: Monika Serafini, IIID
Impaginazione: Olimpia Zardi, IIID
Monika Serafini, IIID
Pagina 20
rai ciò che meriti rivendicandolo con
spettacolari, ma… siamo sicuri che sia
solo amicizia e
non amore?
Giornalisti:
Tommaso Calabri, IVB
Giacomo Roberto Lupi,VM
Riccardo Caruso, IIIB
Penelope Volinia, IIID
Monika Serafini, IIID
Francesco D’isita, IVH
Monika Serafini, IIID
Jordan Minarelli, IIIS
Filippo Tiozzo Bon, IIB
Fumettista:
Margherita Bonifazzi, IIID
Docente referente:
Prof. Francesco Giombini

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