Guida dello studente A.A. 2007/2008 - Facoltà di Agraria

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Guida dello studente A.A. 2007/2008 - Facoltà di Agraria
Guida alla Facoltà
di Agraria
Anno Accademico 2007 - 2008
Corsi di Laurea
SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E DEGLI
ALIMENTI
curricula:
TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI
VITICOLTURA ED ENOLOGIA
*****
Offerta Formativa ad esaurimento
(nell’a.a. 2007/2008 saranno attivi solo il II° e III° anno)
TRASFORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI
PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
VITICOLTURA ED ENOLOGIA
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Corsi di Laurea Specialistica
CONTROLLO E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
*****
Offerta Formativa ad esaurimento
(nell’a.a. 2007/2008 sarà attivo solo il II° anno)
BIOTECNOLOGIE VEGETALI
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
percorso
TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
GESTIONE DELLE PRODUZIONI AGRARIE INNOVATIVE
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CARTA D’IDENTITA’
La Facoltà di Agraria è stata attivata nella sede di Reggio Emilia nel 1998.
Tra le motivazioni che hanno spinto l'Università degli Studi di Modena e
Reggio Emilia ad attivare una Facoltà di Agraria a Reggio è stata la
volontà di allineare l'offerta didattica alla tradizione e vocazione agraria
del territorio, alla domanda degli studenti, del mercato del lavoro e delle
Amministrazioni, andando a colmare un vuoto di formazione.
I Corsi di Studio della Facoltà di Agraria, attraverso percorsi didattici che
vedono una forte integrazione delle conoscenze teoriche e di quelle
pratiche, si propongono di formare tecnici altamente specializzati per le
attività connesse con l'esercizio dell'agricoltura in tutti i suoi aspetti. In
particolare, lo studente acquisterà familiarità con il metodo scientifico di
indagine necessario per effettuare ricerche e sperimentazioni nel settore
agrario e biotecnologico, per cogliere tempestivamente, promuovere e
sviluppare l'innovazione scientifica e tecnologica, per gestire cicli
produttivi ed economici in tutte le loro fasi e nelle differenti condizioni
operative, in relazione anche alle problematiche ambientali e agli aspetti
igienico sanitari delle produzioni stesse, e per svolgere attività di
assistenza, consulenza e cooperazione in Europa e nei Paesi in via di
sviluppo.
Oggi, con la recente offerta didattica, viene fornito nuovo spazio agli
aspetti produttivi ed agroalimentari del territorio Emiliano Romagnolo in
generale e Reggiano in particolare.
Il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologia Agrarie e degli Alimenti
curriculum “Tecnologie delle produzioni alimentari” fornisce un'adeguata
conoscenza
di
base
scientificamente,
metodologicamente
e
professionalmente appropriata per chi intenda operare nel sistema agroalimentare. Si tratta di un Corso di Laurea che, oltre a fornire un’ampia
formazione di base, contiene già una forte connotazione specialistica e
finalizzata. Il piano di studi è stato concepito a tre livelli: produzioni agrozootecniche, trasformazione e controllo, dando spazio a materie quali la
chimica analitica e le tecnologie alimentari, che possono essere
facilmente convertibili anche in settori simili delle produzioni alimentari;
sotto il profilo dei contenuti specifici saranno considerate la filiera lattierocasearia, quella suinicola, la bovinicoltura per arrivare alla trasformazione
e alla tracciabilità dei prodotti.
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Il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti
curriculum “Viticoltura ed enologia” fornisce un'adeguata conoscenza di
base
scientificamente,
metodologicamente
e
professionalmente
appropriata per chi intenda operare nel comparto viticolo/enologico ed
agro-alimentare. L’idea che sta alla base è quella di un Corso di settore,
professionalizzante, moderno, con forte vocazione territoriale. Il settore
della viticoltura/enologia coniuga una formazione agraria tipicamente
incentrata sulla produzione vegetale con una di trasformazione
agroindustriale. Il Corso trae inoltre vantaggio dalle competenze di
ricerca interne su aceti e batteri acetici.
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ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
A partire dal 2002, tutti i Corsi di Studio attivati dalla Facoltà di Agraria
sono strutturati secondo il modello “3+2”, di ispirazione europea, con un
primo triennio professionalizzante, al termine del quale lo studente
consegue un titolo di studio, la Laurea, ed un secondo biennio
(facoltativo) di ulteriore approfondimento e specializzazione al termine
del quale si consegue la Laurea Specialistica. Le discipline del triennio
forniscono le conoscenze teoriche e metodologiche necessarie a recepire
la specificità dei percorsi formativi del successivo biennio.
I Corsi di Laurea attivi nell’a.a. 2007-2008 ricadono nella Classe 20
delle Scienze e Tecnologie Agrarie, Agroalimentari e Forestali e sono i
seguenti: Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti, Trasformazione e
valorizzazione dei prodotti di origine animale (ad esaurimento),
Viticoltura ed enologia (ad esaurimento).
I Corsi di Laurea Specialistica attivati nell’a.a. 2007-2008 sono i
seguenti: Controllo e sicurezza degli alimenti nella Classe 78/S delle
Scienze e Tecnologie Agroalimentari, Produzioni vegetali innovative nella
Classe 77/S delle Scienze e Tecnologie Agrarie, Biotecnologie vegetali (ad
esaurimento) nella Classe 7/S delle Biotecnologie Agrarie.
La valutazione del percorso formativo viene effettuata secondo il sistema
dei crediti, che rende più agevole il passaggio fra Corsi di Studio affini.
La didattica frontale è integrata da seminari, dimostrazioni, attività
guidate, visite tecniche, discussione di elaborati e progetti, preparazione
di una tesi sperimentale (per le Lauree Specialistiche). Ampio spazio
viene dato alle attività pratiche sia di laboratorio sia sul campo. Tutti i
corsi prevedono infatti un periodo di stage presso aziende, laboratori ed
Enti pubblici e privati della durata di circa tre mesi che possono essere
svolti anche presso qualificate Strutture esterne, italiane o straniere,
pubbliche o private.
I Piani di Studio dei diversi Corsi di Laurea e Laurea Specialistica
prevedono Corsi e/o Corsi Integrati (formati da più moduli). Solo i
Corsi e i Corsi Integrati producono prova d’esame. Nel caso dei Corsi
Integrati, con più moduli coordinati, i docenti titolari dei moduli coordinati
partecipano alla valutazione collegiale del profitto dello studente, che è
rigorosamente rappresentata da un unico esame per ogni Corso
Integrato.
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L’offerta culturale della Facoltà è completata da una Scuola di Dottorato
in Scienze, tecnologie e biotecnologie agro-alimentari, successivo al
conseguimento di una Laurea Specialistica.
Pagina web della Scuola di Dottorato http://www.steba.unimore.it
La Facoltà di Agraria partecipa anche al Corso di Laurea in Scienze
gastronomiche, Corso di Laurea Interateneo delle Università di Bologna,
Modena-Reggio Emilia, Ferrara e Parma.
Inoltre, all’interno del Corso di Laurea in Biotecnologie (classe 1) della
Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie dell’Ateneo (sede di Modena) è
attivo l’indirizzo Vegetale, che dal secondo semestre del secondo anno
comprende anche insegnamenti tenuti da docenti della Facoltà di Agraria.
Il Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie vegetali della Facoltà di
Agraria, di cui nell’A.A. 2007/2008 non è stato possibile attivare il 1°
anno, ha finora costituito il naturale proseguimento della Laurea Triennale
sopracitata.
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PRESIDE
PROF. DOMENICO PIETRO LO FIEGO
tel 0522 52.20.00 – fax 0522 52.20.53
[email protected]
VICE PRESIDE
PROF. ANGELA CONTE
tel 0522 52.20.22 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
PRESIDENTI DEI CONSIGLI DI CORSO DI STUDIO
CONSIGLIO DI CLASSE
Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti
Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine animale
Viticoltura ed enologia
PROF. ANGELA CONTE
tel 0522 52.20.22 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
CONSIGLIO INTERCLASSE
Biotecnologie vegetali
Controllo e sicurezza degli alimenti
Produzioni vegetali innovative
PROF. CRISTINA BIGNAMI
tel 0522 52.20.21 - fax 0522 52.20.27
[email protected]
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DELEGATO PER I RAPPORTI
INTERNAZIONALI
PROF. NICOLA PECCHIONI
tel 0522 52.20.03 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
DELEGATO PER L’ORIENTAMENTO
ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
PROF. GIANCARLO MANICARDI
tel 0522 52.20.59 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
DELEGATO PER L’ORIENTAMENTO
AL LAVORO
PROF. ANGELA CONTE
tel 0522 52.20.22 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
REFERENTE PER LA DISABILITA’
PROF. ELISABETTA SGARBI
tel 0522 52.20.52 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
DELEGATO PER I RAPPORTI CON
GLI ORDINI PROFESSIONALI
PROF. EMIRO ENDRIGHI
tel 0522 52.20.44 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
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CORPO DOCENTE DELLA FACOLTA’ DI AGRARIA
PROFESSORI ORDINARI
Andrea Antonelli
Cristina Bignami
Angela Conte
Paolo Giudici
Domenico P. Lo Fiego
Rosanna Scipioni
PROFESSORI ASSOCIATI
Emiro Endrighi
Patrizia Fava
Fabrizio Ferretti
Giancarlo Manicardi
Nicola Pecchioni
Andrea Pulvirenti
Gloria Rinaldi
Elisabetta Sgarbi
Emilio Stefani
RICERCATORI
Laura Arru
Stefano Cassanelli
Giorgia Foca
Enrico Francia
Maria Gullo
Lara Maistrello
Francesca Masino
Davide Tagliazucchi
Alessandro Ulrici
A. Luisa Volpelli
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RIFERIMENTI DEI DOCENTI DELLA FACOLTA’
DOCENTI
ANDREA ANTONELLI
LAURA ARRU
CRISTINA BIGNAMI
STEFANO CASSANELLI
ANGELA CONTE
EMIRO ENDRIGHI
PATRIZIA FAVA
FABRIZIO FERRETTI
GIORGIA FOCA
SSD*
TELEFONI
E-MAIL
CHIM/01
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
52.20.23
52.20.16
52.22.21
52.20.59
52.20.22
52.20.44
52.20.31
52.20.44
52.20.42
ENRICO FRANCIA
AGR/02
PAOLO GIUDICI
AGR/16
MARIA GULLO
AGR/16
DOMENICO P. LO FIEGO AGR/19
LARA MAISTRELLO
AGR/11
GIANCARLO MANICARDI BIO/18
FRANCESCA MASINO
AGR/15
NICOLA PECCHIONI
AGR/02
ANDREA PULVIRENTI
AGR/16
GLORIA RINALDI
MAT/03
ROSANNA SCIPIONI
AGR/19
ELISABETTA SGARBI
BIO/03
EMILIO STEFANI
AGR/12
DAVIDE TAGLIAZUCCHI
BIO/10
ALESSANDRO ULRICI
CHIM/01
LUISA A. VOLPELLI
AGR/18
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
0522
52.20.41
[email protected]
52.20.34
[email protected]
52.20.63
[email protected]
52.20.35
[email protected]
52.20.02
[email protected]
52.20.59
[email protected]
52.20.66
[email protected]
52.20.03
[email protected]
52.20.04
[email protected]
52.20.24
[email protected]
52.20.69
[email protected]
52.20.52
[email protected]
52.20.13
[email protected]
52.20.25/60 davide.tagliazucchi @unimore.it
52.20.43
[email protected]
52.20.07 [email protected]
AGR/15
BIO/04
AGR/03
AGR/07
BIO/10
AGR/01
AGR/15
AGR/01
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
giorgia.foca. @unimore.it
* SSD: Settore Scientifico Disciplinare
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PRESIDENZA DELLA FACOLTA’ DI AGRARIA
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA – 42100 Reggio Emilia
Segreteria di Presidenza
Dott. ELENA VIESI
Segretario di Facoltà
tel
0522 52.20.67
fax
0522 52.20.53
[email protected]
SILVIA CERETTI
tel
0522 52.20.55
fax
0522 52.20.53
[email protected]
Orario apertura:
dal lunedì al giovedì 8.30 – 13.00/14.00 – 17.30
venerdì
8.30 - 13.00
Coordinatore didattico
Dott.
EMANUELA LOSI
tel
0522 52.20.36
[email protected]
Servizio tecnico
Dott.
MATTEO VENUTA
tel
0522 52.20.28
[email protected]
Servizi generali ed ausiliari
PAOLO COTOGNO
tel
0522 52.20.28
[email protected]
Pagina web di Facoltà www.agraria.unimore.it
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Ufficio Tirocinio – Stage
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA – 42100 Reggio Emilia
Dott. FEDERICA IANDOLO
Tutor Organizzativo Tirocini – Stage
Orario apertura:
tel 0522 52.20.09
[email protected]
martedì 14.00 - 16.30
giovedì 9.00 - 12.00
Segreteria Studenti
Viale A. Allegri, 15 – 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.22.04
fax 0522 52.22.05
[email protected]
Orario apertura:
martedì, giovedì, venerdì
lunedì e mercoledì
11.00 – 13.30
15.00 – 17.00
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COMMISSIONE DIDATTICA
E’ una commissione paritetica (quindi con parità numerica tra docenti e
studenti), alla quale gli studenti possono rivolgersi per tutti i problemi
riguardanti la didattica.
I docenti hanno il compito di agevolare l’inserimento degli studenti
all’Università e nel Corso di Laurea, fornendo elementi di conoscenza dei
meccanismi che regolano il funzionamento delle Strutture e dei servizi e,
inoltre, individuare, assieme agli studenti, gli strumenti operativi più
idonei per migliorare la didattica, dal punto di vista sia organizzativo sia
culturale.
La Commissione Didattica si prefigge di essere un riferimento concreto
nella vita universitaria degli studenti. I docenti aiutano gli studenti ad
orientarsi nella scelta dei corsi opzionali, degli stage e degli argomenti di
tesi di laurea. Vengono inoltre forniti consigli circa l’ordine in cui
sostenere gli esami di profitto; benché non siano previsti corsi
propedeutici, è consigliato sostenere l’esame di Matematica prima di
quello di Fisica, le Chimiche prima della Biochimica e di Enzimologia. Nelle
schede relative ai singoli corsi viene talora suggerito il possesso di
conoscenze che possono facilitare l’apprendimento della materia, ma
queste non sono vincolanti.
La Commissione Didattica, presieduta dal Preside, è composta dai
seguenti membri (CdF del 14/5/2007):
Docenti
prof. Andrea Antonelli (tel. 0522 52.20.23)
prof. Patrizia Fava (tel. 0522 52.20.31)
prof. Nicola Pecchioni (tel. 0522 52.20.03)
Coordinatore didattico
dott. Emanuela Losi (tel. 0522 52.20.36)
Studenti
Enrico Bulgarelli
Filippo Casotti
Marco Corniani
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STRUTTURE
DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE E DEGLI
ALIMENTI
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA – 42100 Reggio Emilia
DIRETTORE
PROF. PAOLO GIUDICI
tel 0522 52.20.34 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
SEGRETARIO DI DIPARTIMENTO
Dott. NADIA VERRILLO
tel 0522 52.20.51 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
Pagina web di Dipartimento www.dipsaa.unimore.it
LABORATORI
Via Kennedy, 17 (1° piano) - 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.20.37/61
Nei laboratori si svolge attività di ricerca fortemente integrata con
l'attività didattica. Sono suddivisi per settore di ricerca ed equipaggiati
con specifiche strumentazioni. Per le analisi comuni a più gruppi di ricerca
si utilizzano apparecchiature comuni. I laboratori sono dotati delle
apparecchiature di base per la preparazione e la conservazione dei
campioni destinati ai vari tipi di analisi (Cappe di aspirazione,
omogenizzatori, sterilizzatori, bagnomaria, incubatori, centrifughe
refrigerate e non, estrattori, agitatori, vortex, frigoriferi, congelatori,
stufe, forni a microonde, liofilizzatore, macchina per il ghiaccio) e di
apparecchiature più specifiche, quali lettore di piastre, alimentatore per
elettroforesi, apparati per elettroforesi verticale, spettrofotometri UV/Vis
e IR, pH-metri portatili e da banco, gas-cromatografi (GC), HPLC, GC
accoppiato a spettrometria di massa, Real time PCR, termociclizzatori a
24 - 48 - 96 pozzetti, cappe a flusso laminare, dissezionatoremicromanipolatore, sonicatore con sonda, bagnetto sonicatore,
acquisitore di immagini, UV crosslinker, fornetto ibridizzatore,
elettroforesi per le proteine per la prima e la seconda dimensione, DGGE
(Elettroforesi in gradiente), cabine per le analisi sensoriali degli alimenti.
Si dispone di tutta la strumentazione necessaria alla preparazione e
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all’analisi di alimenti zootecnici (foraggi e mangimi). Presso i laboratori
sono presenti celle di crescita in condizioni controllate e camere
climatizzate, ossia ambienti con fotoperiodo, umidità e temperatura
regolabile, dotati di illuminazione ottimale per la crescita di piante, entro
cui possono essere effettuate sia prove sperimentali sulla biologia di
vegetali (es. test di fitotossicità), sia test in vivo su artropodi fitofagi. Si
dispone anche di un microscopio ottico dotato di fotocamera digitale per
l'acquisizione di immagini sia in campo chiaro che in fluorescenza ed un
laboratorio dedicato all'attività didattica con 30 postazioni attrezzate
singolarmente con microscopi ottici in campo chiaro.
E’ presente inoltre un laboratorio di analisi sensoriale, allestito grazie al
contributo della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Cassa di
Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori e ad investimenti propri della
Fondazione C.R.P.A. che, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze
Agrarie e degli Alimenti, gestisce il laboratorio stesso. L’attività del
laboratorio è rivolta principalmente alle carni suine, fresche e
trasformate, e ai prodotti lattiero-caseari, con lo scopo di ottenerne la
caratterizzazione organolettica, impiegando panel di giudici selezionati
secondo le norme ISO 8586-1 e ISO 8586-2.
BIBLIOTECA UNIVERSITARIA INTERDIPARTIMENTALE
DI REGGIO EMILIA
Viale A. Allegri, 9 - 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.33.02/03 - fax 0522 52.33.00
www.biblioreggio.unimore.it
[email protected]
DIREZIONE SCIENTIFICA
PROF. LUIGI GRASSELLI
Viale A. Allegri, 9 – 42100 Reggio Emilia
[email protected]
DIREZIONE TECNICA
DOTT. PINUCCIA MONTANARI
Viale A. Allegri, 9 – 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.33.00/01/02/03
[email protected]
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REFERENTE PER LA FACOLTA’
PROF. GIANCARLO MANICARDI
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA – 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.20.59 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
I servizi
La Biblioteca offre agli utenti un’ampia sala di lettura e una sezione
multimediale, che è costituita da computer messi a disposizione del
pubblico, dai quali è possibile consultare internet, effettuare ricerche
bibliografiche su opac italiani e stranieri, e consultare le banche dati
specialistiche. Anche consultazione e prestito del patrimonio bibliografico
avvengono in forma automatizzata, utilizzando il programma di gestione
Se.Bi.Na., utilizzato in tutto l'Ateneo. Inoltre, dalla sede della Biblioteca è
possibile consultare la banca dati in Internet dell'Ufficio Biblioteche della
Provincia di Reggio Emilia, contenente il patrimonio bibliografico
posseduto sul territorio reggiano dalle Biblioteche Pubbliche.
Per i laureandi è predisposto un servizio di consulenza al fine di facilitare
la ricerca di materiale bibliografico.
E' stato predisposto un apposito spazio, la Mediateca, che offre
l'opportunità di consultare materiale video e DVD, nonchè la possibilità di
organizzare attività estensive di promozione della ricerca bibliografica,
approfondimenti riguardanti la metodologia di elaborazione tesi in ambito
scientifico e umanistico-economico.
Nel locale che precede l’ingresso sono collocati armadietti forniti di chiave
nei quali depositare gli zaini.
Orario
La Biblioteca Univesitaria rimane aperta al pubblico ed effettua servizio
di prestito secondo il seguente orario settimanale:
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
orario di apertura
9.00 - 22.00
9.00 - 22.00
9.00 - 22.00
9.00 - 22.00
9.00 - 13.00
orario di prestito
9.00 – 17.45
9.00 – 17.45
9.00 – 17.45
9.00 – 17.45
9.00 – 12.45
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La Biblioteca Universitaria di Reggio Emilia osserverà durante il mese di
agosto un orario estivo ridotto e sarà chiusa al pubblico nelle settimane
centrali di agosto.
Regolamento
L’accesso ai servizi della Biblioteca è riservato a tutti gli studenti iscritti
all’Università di Modena e Reggio Emilia, ai docenti e ricercatori della
suddetta Università, al personale afferente alle sue Strutture e ad
eventuali collaboratori esterni. La consultazione è aperta a tutti coloro
che risultano iscritti ad una delle Biblioteche aderenti al Sistema
Bibliotecario della Provincia di Reggio Emilia.
Patrimonio bibliografico e Cataloghi
Il patrimonio bibliografico è disposto a scaffale aperto come avviene per
la maggior parte delle biblioteche di enti pubblici che si trovano nel
territorio reggiano. La Biblioteca è predisposta per contenere
attualmente sino a 30.000 volumi, con possibilità di espansione sino a
50.000 volumi. Accanto al settore patrimonio bibliografico, costituito, in
quanto Biblioteca Universitaria, da testi quasi esclusivamente
specialistici e con un chiaro profilo disciplinare, è stata realizzata una
sezione emeroteca che contiene in abbonamento più di 334 testate di
periodici dedicati a ingegneria, economia, management, ambiente.
E' attivato un servizio di document delivery che funziona su tutto il
territorio nazionale - da diverse Università provengono di continuo
richieste - e riguarda i periodici catalogati e messi in rete
Nella nuova Biblioteca hanno trovato una loro definitiva sistemazione
Fondi antichi, Speciali e Locali, oggetto di donazioni.
Prestito
I docenti, gli studenti, il personale e i collaboratori a vario titolo
dell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia possono ottenere l'accesso al
servizio di prestito presentanto la propria tessera universitaria.
Il prestito è limitato a un massimo di 4 volumi per la durata di 1 mese,
prorogabile entro la data di scadenza, a condizione che il volume non sia
stato prenotato da altri utenti. La proroga è consentita per una sola
volta. L'utente che, dopo gli opportuni solleciti, non restituisce i volumi
presi a prestito, viene automaticamente sospeso dal prestito per un
periodo di 6 mesi.
Attraverso il servizio di prestito interbibliotecario è possibile ottenere
libri non reperibili presso la Biblioteca Universitaria. Una volta verificato
che il materiale non è disponibile si può inoltrare la domanda, previa
compilazione di un modulo prestampato, presso il servizio di reference.
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CALENDARIO DELLE LEZIONI
Il calendario didattico delle lezioni prevede due cicli di 14 settimane di
lezione ciascuno (semestri) separati da un periodo di circa 4 settimane
durante il quale lo studente può sostenere gli esami relativI ai corsi
frequentati nei semestri precedenti. I corsi non prevedono obbligo di
frequenza. Durante il periodo di lezione non è consentito sostenere
esami.
I corsi si tengono presso la sede della Facoltà in Via Amendola, 2
Padiglione BESTA – 42100 Reggio Emilia.
LEZIONI
I° semestre:
1/10/2007 – 25/1/2008
(sospensione attività didattica il 2/11/2007 e
per festività natalizie dal 19/12/2007 al
6/1/2008)
II° semestre:
25/2/2008 – 6/6/2008
(sospensione attività didattica il 2/5/2008 e
per festività pasquali dal 20/3/2008 al
26/3/2008)
CALENDARIO DEGLI ESAMI
I° sessione:
28/1/2008 – 22/2/2008
(sessione straordinaria A.A. 2006/2007 e
anticipo sessione estiva A.A. 2007/2008)
II° sessione:
9/6/2008 – 26/9/2008
(sessione estiva e autunnale A.A. 2007/2008)
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INCONTRO CON GLI STUDENTI
Il 26 settembre 2007, alle ore 10.00, è programmato un incontro con gli
studenti del I° anno per illustrare loro il Corso di Laurea e i due curricula
e per presentare i docenti.
L’incontro avverrà presso la Facoltà di Agraria, informazioni più
dettagliate circa aula e sede saranno pubblicate sulla pagina web della
Facoltà: www.agraria.unimore.it
Le informazioni saranno disponibili
anche rivolgendosi alla Segreteria di Presidenza.
CORSI DI AZZERAMENTO E SOSTEGNO
Prima dell’inizio dell’Anno Accademico sono previsti corsi di azzeramento
e/o di sostegno per gli insegnamenti di Matematica e di Chimica della
durata di 2 settimane, nel periodo compreso dal 17 al 28 settembre
2007. I corsi non sono obbligatori, ma gli studenti sono caldamente
invitati a frequentarli.
Il calendario dei corsi di azzeramento, con orari e sedi, sarà pubblicato
sulla pagina web della Facoltà: www.agraria.unimore.it
Le informazioni saranno disponibili anche rivolgendosi alla Segreteria di
Presidenza.
ISCRIZIONE STUDENTI A TEMPO PARZIALE
E’ consentita agli studenti l’iscrizione a tempo parziale. Tale tipologia di
iscrizione è applicabile a tutti i Corsi di Laurea e di Laurea Specialistica
offerti dalla Facoltà e la domanda dovrà essere avanzata al momento
dell’iscrizione presso la Segreteria Studenti. Lo studente a tempo parziale
dovrà segnalare alla Facoltà l’elenco degli insegnamenti che intenderà
seguire per ogni anno di Corso e dovrà comunque consentire
l’acquisizione di al massimo il 50% dei CFU previsti per l’anno di studio.
20
SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati in Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti curriculum
“Tecnologie delle produzioni alimentari” svolgeranno attività professionale
nei diversi settori del comparto agricolo e di quello agroalimentare con
particolare riferimento ai seguenti campi: produzioni e trasformazioni
animali di qualità e rispettose dell’ambiente, gestione di metodi
ecocompatibili e di processi produttivi sostenibili, analisi qualiquantitative dei prodotti e delle materie prime, valutazione dell’impatto di
nuovi processi, gestione tecnico-economica dei processi produttivi animali
e vegetali e della lavorazione e trasformazione agroalimentare.
I laureati in Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti curriculum
“Viticoltura ed enologia” svolgeranno attività professionale nei diversi
settori del comparto agricolo e di quello agroalimentare con particolare
riferimento ai seguenti campi: produzioni viticolo/enologiche e vegetali di
qualità e nel rispetto dell’ambiente, gestione ed implementazione di
metodi e di processi produttivi sostenibili anche attraverso attività di
consulenza e di assistenza tecnica, analisi quali-quantitative dei prodotti e
degli input anche con l’uso di tecnologie avanzate, gestione delle PMI
agroalimentari e degli organismi organizzativi del sistema agricolo con
ruoli di responsabilità nelle aree della produzione, sistema della qualità,
approvvigionamento e commercializzazione, adozione dei regolamenti
comunitari inerenti l’agricoltura e lo sviluppo sostenibile dell’ambiente
rurale.
In sintesi, i settori d’impiego del laureato nella Classe 20 delle Scienze e
Tecnologie Agrarie, Agroalimentari e Forestali si inseriscono in:
-
Libera professione (consulente di imprese agricole e zootecniche,
progettista di investimenti fondiari, pianificatore dell’ambiente
rurale, consulente per la qualità e la certificazione, economista dei
mercati agricoli, tecnico specialista di singole attività produttive,
esperto di cooperazione agricola) previa iscrizione all’Albo.
-
Pubblica Amministrazione (Uffici Regionali e Provinciali, Consorzi di
Bonifica, Comunità Montane, Parchi Naturali, etc).
-
Settore privato, come esperto tecnico in aziende agroindustriali
nei settori: primario (vivai e altre produzioni vegetali; allevamenti
zootecnici), fornitore di beni e servizi all’agricoltura, utilizzatore
dei prodotti agricoli (industrie conserviere, alimentari e di
21
trasformazione; mangimifici; strutture di distribuzione; consorzi e
cooperative di lavorazione, trasformazione e vendita dei prodotti;
macelli).
-
Associazioni di Produttori ed Organizzazioni Professionali che
svolgono attività di assistenza tecnica.
-
Organizzazioni Internazionali (FAO, UE, etc) per svolgere attività
di assistenza, consulenza e cooperazione in Europa e nei Paesi in
via di sviluppo.
-
Enti di ricerca pubblici e privati.
-
Laboratori (controllo di qualità, analisi mangimi, etc).
-
Insegnamento presso Istituti Agrari (solo con il conseguimento
della Laurea Specialistica)
ACCESSO AGLI ORDINI PROFESSIONALI
Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali
♦ Legge 10 febbraio 1992 n. 152 e s.m.i. (in particolare art. 2: Attività
professionali riferite ai Dottori Agronomi e Dottori Forestali);
♦ DPR 5 giugno 2001 n. 328 (in particolare art. 11 comma 2: Attività
professionali riferite agli Agronomi forestali juniores, Zoonomi e
Biotecnologi agrari).
Nell’Albo Professionale dei Dottori Agronomi e Forestali sono istituite una
“sezione A”, alla quale può accedere chi è in possesso di una Laurea
Specialistica, e una “sezione B” per chi è in possesso di una Laurea.
Agli iscritti alla Sezione A spetta il titolo professionale di “Dottore
Agronomo” o di “Dottore Forestale”; agli iscritti alla Sezione B il titolo di
“Agronomo Junior” o di “Biotecnologo Agrario”.
Ordine dei Tecnologi Alimentari
L’Ordine Professionale dei Tecnologi Alimentari è stato istituto con
l’attuazione della Legge 18 gennaio 1994 n. 59, nell’anno 2000. E’
possibile l’iscrizione all’Ordine solo dopo il conseguimento dell’abilitazione
all’esercizio della professione superando l’Esame di Stato disciplinato con
DPR 12 luglio 1999, n. 283.
22
Il Ministero dell'Università e della Ricerca (Circolare n. 2122 del 13 giugno
2007) chiarisce in via definitiva la validità della Laurea Specialistica
appartenente alla classe 78/S quale titolo valido per l'ammissione
all'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di
Tecnologo Alimentare.
Restano comunque valide le modalità dell'esercizio della professione in
oggetto, esercitabile alle dipendenze così come in proprio, che viene
disciplinata dalla Legge n. 59 del 1994 e dal DPR n. 470 del 1997.
Collegio Nazionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati
Alla sezione del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati
può accedere chi è in possesso della Laurea. La Facoltà ha sottoscritto
una Convenzione col Collegio con la quale si riconosce come idoneo ai fini
dell’Esame di Stato il tirocinio professionalizzante anche se svolto prima
del conseguimento della laurea di primo livello, ai sensi degli artt. 6 e 55
del D.P.R. n. 328/2001.
Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati
Alla sezione del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari
Laureati può accedere chi è in possesso della Laurea.
L’iscrizione è in ogni caso subordinata al superamento di un apposito
Esame di Stato.
Dall’anno 2006 la Facoltà di Agraria dell’Università di Modena e Reggio
Emilia è sede dell’Esame di Stato dell’Ordine dei Dottori Agronomi e
Forestali.
23
LAUREE TRIENNALI
SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E
DEGLI ALIMENTI
(Classe 20 delle Lauree in Scienze e Tecnologie Agrarie Agroalimentari e Forestali)
curricula
TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI
VITICOLTURA ED ENOLOGIA
*****
Offerta Formativa ad esaurimento
(nell’a.a. 2007/2008 saranno attivi solo il II° e III° anno)
TRASFORMAZIONE E VALORIZZAZIONE
DEI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
(Classe 20 delle Lauree in Scienze e Tecnologie Agrarie Agroalimentari e Forestali)
VITICOLTURA ED ENOLOGIA
(Classe 20 delle Lauree in Scienze e Tecnologie Agrarie Agroalimentari e Forestali)
24
REFERENTI DEI CORSI DI STUDIO
SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E DEGLI ALIMENTI
PROF. ANGELA CONTE
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.20.22 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
TRASFORMAZIONE E VALORIZZAZIONE
DEI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
PROF. ANDREA ANTONELLI
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.20.23 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
VITICOLTURA ED ENOLOGIA
PROF. NICOLA PECCHIONI
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.20.03 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
25
SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E DEGLI
ALIMENTI
curriculum
TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI
ATTIVITA’ FORMATIVA
I ANNO
SSD
CFU
ORE
LEZIONI
BIO/10
10
80
- Biochimica
7
56
- Enzimologia
3
24
AGR/16
6
9
40
72
- Biologia animale
BIO/05
5
40
- Anatomia e fisiologia degli animali
VET/01
4
32
9
72
BIOCHIMICA
(C.I.)
BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI
BIOLOGIA E MORFOFISIOLOGIA
ANIMALE
ESERCITAZIONI
*
16 ore
(C.I.)
domestici
CHIMICA GENERALE E FONDAMENTI
DI CHIMICA ANALITICA
(C.I.)
*
- Chimica generale e inorganica
CHIM/03
6
48
- Fondamenti di chimica analitica
CHIM/01
3
24
CHIMICA ORGANICA E DEGLI
CHIM/06
6
48
*
BIO/18
6
48
MAT/03
*
*
ALIMENTI
FONDAMENTI DI GENETICA
8
68
- Istituzioni di matematica
6
48
- Elementi di probabilità e statistica
2
20
3
57
24
452
MATEMATICA
(C.I.)
LINGUA INGLESE
TOTALE
L-LIN/12
Legenda
(C.I.) = Corso Integrato
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
26
16
ATTIVITA’ FORMATIVA
II ANNO (non attivo)
SSD
CFU
ORE
LEZIONI
ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE
AGR/18
6
48
AGR/11
6
48
ESERCITAZIONI
*
ANIMALE
DIFESA DAGLI ANIMALI INFESTANTI
*
(C.I.)
- Entomologia generale
3
- Entomologia urbana e delle derrate
3
alimentari
FIS/07
FISICA
INGEGNERIA ALIMENTARE
(C.I.)
- Operazioni unitarie delle tecnologie
6
48
7
56
*
*
64
*
80
*
AGR/15
5
AGR/09
2
AGR/16
8
alimentari
- Macchine e impianti per l’industria
alimentare
MICROBIOLOGIA DEI PRODOTTI
ALIMENTARI
(C.I.)
- Microbiologia dei prodotti alimentari
5
- Microbiologia degli alimenti di origine
3
animale
TECNICHE DI ALLEVAMENTO,
10
ETNOGRAFIA E BENESSERE ANIMALE
(C.I.)
- Zootecnia, igiene degli allevamenti e
AGR/19
8
AGR/17
2
benessere animale
- Etnografia
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
9
(es. ins. opzionale)
TOTALE
52
344
Legenda
(C.I.) = Corso Integrato
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
27
ATTIVITA’ FORMATIVA
III ANNO (non attivo)
SSD
CHIMICA ANALITICA E TRACCIABILITA’
CFU
ORE
LEZIONI
ESERCITAZIONI
9
72
*
DEGLI ALIMENTI (C.I.)
- Chimica analitica dei prodotti alimentari
CHIM/01
- Tracciabilità biomolecolare degli alimenti
BIO/11
3
CHIM/01
6
48
10
80
*
*
72
*
80
*
72
*
CHEMIOMETRIA
CONDIZIONAMENTO E QUALITA’
DEGLI ALIMENTI
6
(C.I.)
- Condizionamento e distribuzione dei
AGR/15
7
prodotti alimentari, residui e contaminanti
degli alimenti
- Previsione e quantificazione del rischio
ECONOMIA
(C.I.)
AGR/16
3
AGR/01
9
- Economia agroalimentare
5
- Economia dell’azienda agroalimentare
PROCESSI E VALUTAZIONE DEGLI
4
AGR/15
10
ALIMENTI (C.I.)
- Processi delle tecnologie alimentari
7
- Valutazione sensoriale degli alimenti
3
TECNOLOGIE, INDUSTRIE E VALUTAZIONE AGR/19
9
DEI PRODOTTI ZOOTECNICI (C.I.)
- Approvvigionamenti e industrie dei prodotti di
5
origine animale
- Valutazione della qualità dei prodotti di origine
4
animale
ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE (di cui 10
11
CFU di Tirocinio e 1 CFU di FAD Sicurezza)
PROVA FINALE
TOTALE
7
71
424
Legenda
(C.I.) = Corso Integrato
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
28
SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E DEGLI
ALIMENTI
curriculum
VITICOLTURA ED ENOLOGIA
ATTIVITA’ FORMATIVA
I ANNO
BIOCHIMICA
(C.I.)
SSD
BIO/10
- Biochimica
- Enzimologia
BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI
AGR/16
BIOLOGIA VEGETALE E BOTANICA
BIO/03
SISTEMATICA AGRARIA
CFU
ORE
LEZIONI
ESERCITAZIONI
10
80
7
56
*
3
24
6
11
40
88
5
40
(C.I.)
- Biologia vegetale
- Botanica sistematica agraria
6
48
CHIMICA GENERALE E FONDAMENTI
9
72
6
48
DI CHIMICA ANALITICA
16 ore
(C.I.)
*
*
- Chimica generale e inorganica
CHIM/03
- Fondamenti di chimica analitica
CHIM/01
3
24
CHIMICA ORGANICA E DEGLI
CHIM/06
6
48
*
BIO/18
6
48
MAT/03
8
68
6
48
*
*
ALIMENTI
FONDAMENTI DI GENETICA
MATEMATICA
(C.I.)
- Istituzioni di matematica
- Elementi di probabilità e statistica
LINGUA INGLESE
TOTALE
L-LIN/12
2
20
3
59
24
468
16
Legenda
(C.I.) = Corso Integrato
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
29
ATTIVITA’ FORMATIVA
II ANNO (non attivo)
AGRONOMIA E AGRICOLTURA
BIOLOGICA
SSD
CFU
ORE
LEZIONI
ESERCITAZIONI
AGR/02
9
72
*
48
*
(C.I.)
- Agronomia
6
- Agricoltura biologica
3
DIFESA DAGLI ANIMALI INFESTANTI
AGR/11
6
(C.I.)
- Entomologia generale
3
- Entomologia agraria e della vite
3
FISICA
FIS/07
6
48
FISIOLOGIA VEGETALE
BIO/04
6
48
7
56
*
*
*
64
*
48
*
INGEGNERIA ALIMENTARE
(C.I.)
- Operazioni unitarie delle tecnologie
AGR/15
5
AGR/09
2
AGR/16
8
alimentari
- Macchine e impianti per l’industria
alimentare
MICROBIOLOGIA ENOLOGICA E DEI
PRODOTTI ALIMENTARI
(C.I.)
- Microbiologia enologica
6
- Microbiologia dei prodotti alimentari
VITICOLTURA I: BIOLOGIA ED
2
AGR/03
6
ECOFISIOLOGIA DELLE COLTURE
ARBOREE E DELLA VITE
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
9
(es. ins. opzionale)
TOTALE
57
384
Legenda
(C.I.) = Corso Integrato
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
30
ATTIVITA’ FORMATIVA
III ANNO (non attivo)
SSD
CHIMICA ANALITICA ED ENOLOGICA
CFU
ORE
LEZIONI
ESERCITAZIONI
6
48
*
72
*
64
*
56
*
48
*
80
*
(C.I.)
- Chimica analitica dei prodotti alimentari
CHIM/01
- Chimica enologica
AGR/15
3
(C.I.)
AGR/01
9
ECONOMIA
- Economia agroalimentare
3
5
- Economia dell’azienda agroalimentare
ENOLOGIA E VALUTAZIONE SENSORIALE
4
AGR/15
8
(C.I.)
- Enologia
5
- Valutazione sensoriale degli alimenti
PATOLOGIA VEGETALE
(C.I.)
3
AGR/12
- Patologia vegetale
7
4
- Difesa integrata biologica
3
TRACCIABILITÀ DEGLI ALIMENTI E
6
BIOTECNOLOGIE DELLA VITE
(C.I.)
- Tracciabilità biomolecolare degli alimenti
BIO/11
- Biotecnologie vegetali e della vite
BIO/04
VITICOLTURA II: IMPIANTO, GESTIONE E
3
3
10
MECCANIZZAZIONE DEL VIGNETO (C.I.)
- Viticoltura
AGR/03
6
- Meccanizzazione
AGR/09
4
ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE (di cui 10
11
CFU di Tirocinio e 1 CFU di FAD Sicurezza)
PROVA FINALE
TOTALE
7
64
368
Legenda
(C.I.) = Corso Integrato
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
31
TRASFORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI
PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
Offerta Formativa ad esaurimento
ATTIVITA’ FORMATIVA
II ANNO
SSD
CFU
ORE
LEZIONI
ESERCITAZIONI
ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE ANIMALE
AGR/18
4
32
APPROVVIGIONAMENTI E INDUSTRIE DEI
AGR/19
5
40
*
*
BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI
AGR/16
AGR/01
5
4
32
32
16 ore
ECONOMIA DELL’AZIENDA
ENZIMOLOGIA
BIO/10
3
24
ETNOGRAFIA E MIGLIORAMENTO
AGR/17
4
32
*
*
AGR/19
2
20
*
MAT/03
2
20
*
AGR/16
5
32
16 ore
AGR/15
5
40
*
AGR/19
6
48
*
L-LIN/12
3
3
24
PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
*
AGROALIMENTARE
GENETICO DEGLI ANIMALI DOMESTICI
ETOLOGIA ZOOTECNICA E BENESSERE
ANIMALE
MATEMATICA PER L’ELABORAZIONE DEI
DATI
MICROBIOLOGIA DEI PRODOTTI
ALIMENTARI
OPERAZIONI UNITARIE DELLE
TECNOLOGIE ALIMENTARI
ZOOTECNIA SPECIALE
LINGUA INGLESE II
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
(es. ins. opzionale)
ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE
TOTALE
**
9
60
376
Legenda
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
** = nel triennio sono previsti ed obbligatori almeno 20 CFU come tirocinio ed
1 CFU per la FAD Sicurezza.
32
32
ATTIVITA’ FORMATIVA
III ANNO
SSD
CFU
ORE
LEZIONI
ESERCITAZIONI
CHEMIOMETRIA
CHIM/01
6
48
CHIMICA ANALITICA DEI PRODOTTI
CHIM/01
6
48
*
*
- Chimica analitica strumentale
3
24
- Laboratorio di chimica analitica degli
3
24
AGR/15
4
32
*
*
*
AGR/16
3
16
16 ore
AGR/15
5
40
*
RESIDUI E CONTAMINANTI
AGR/15
3
24
TECNOLOGIA LATTIERO CASEARIA
AGR/15
5
40
TRACCIABILITA’ BIOMOLECOLARE DEGLI
BIO/11
3
24
*
*
*
AGR/19
4
32
*
AGR/15
3
24
*
L-LIN/12
3
24
*
352
16
ALIMENTARI (C.I.)
alimenti
CONDIZIONAMENTO E DISTRIBUZIONE
DEI PRODOTTI ALIMENTARI
MICROBIOLOGIA DEGLI ALIMENTI DI
ORIGINE ANIMALE
PROCESSI DELLE TECNOLOGIE
ALIMENTARI
ALIMENTI
VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ DEI
PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
VALUTAZIONE SENSORIALE DEGLI
ALIMENTI
LINGUA INGLESE III
ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE
PROVA FINALE
TOTALE
**
12
3
60
Legenda
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
** = nel triennio sono previsti ed obbligatori almeno 20 CFU come tirocinio ed
1 CFU per la FAD Sicurezza.
33
VITICOLTURA ED ENOLOGIA
Offerta Formativa ad esaurimento
ATTIVITA’ FORMATIVA
II ANNO
SSD
CFU
ORE
LEZIONI
ESERCITAZIONI
AGRONOMIA
AGR/02
5
40
ARBORICOLTURA GENERALE
AGR/03
3
24
*
*
BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI
AGR/16
BIOTECNOLOGIE VEGETALI E DELLA VITE
BIO/04
5
4
32
32
ECONOMIA DELL’AZIENDA
AGR/01
4
32
ENTOMOLOGIA AGRARIA
AGR/11
4
32
ENZIMOLOGIA
BIO/10
3
24
FISIOLOGIA VEGETALE
BIO/04
4
32
MATEMATICA PER L’ELABORAZIONE DEI
MAT/03
2
20
*
*
*
*
AGR/15
5
40
*
AGR/12
4
32
*
L-LIN/12
3
5
24
16 ore
AGROALIMENTARE
DATI
OPERAZIONI UNITARIE DELLE
TECNOLOGIE ALIMENTARI
PATOLOGIA VEGETALE
LINGUA INGLESE II
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
*
*
(es. ins. opzionale)
ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE
TOTALE
**
9
60
360
Legenda
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
** = nel triennio sono previsti ed obbligatori almeno 20 CFU come tirocinio ed
1 CFU per la FAD Sicurezza.
34
16
ATTIVITA’ FORMATIVA
III ANNO
SSD
CFU
ORE
LEZIONI
ESERCITAZIONI
AGRICOLTURA BIOLOGICA
AGR/02
3
24
ASSESTAMENTO COLLINARE ED
AGR/08
3
24
*
*
DIFESA INTEGRATA BIOLOGICA
AGR/12
3
24
ENOLOGIA
AGR/15
5
40
ESTIMO
AGR/01
4
32
GEOLOGIA APPLICATA E PEDOLOGIA
GEO/05
3
24
MECCANIZZAZIONE IN VITICOLTURA
AGR/09
2
20
*
*
*
*
*
MICROBIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE
AGR/16
5
32
16 ore
MIGLIORAMENTO GENETICO AVANZATO
AGR/07
3
24
TRACCIABILITA’ BIOMOLECOLARE DEGLI
BIO/11
3
24
*
*
AGR/15
3
24
*
AGR/03
5
40
L-LIN/12
3
24
*
*
356
16
INGEGNERIA NATURALISTICA
ENOLOGICHE
ALIMENTI
VALUTAZIONE SENSORIALE DEGLI
ALIMENTI
VITICOLTURA
LINGUA INGLESE III
ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE
PROVA FINALE
TOTALE
**
12
3
60
Legenda
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
** = nel triennio sono previsti ed obbligatori almeno 20 CFU come tirocinio ed
1 CFU per la FAD Sicurezza.
35
LAUREE SPECIALISTICHE
CONTROLLO E SICUREZZA DEGLI
ALIMENTI
(Classe 78/S delle Lauree Specialistiche in Scienze e Tecnologie Agroalimentari)
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
(Classe 77/S delle Lauree Specialistiche in Scienze e Tecnologie Agrarie)
*****
Offerta Formativa ad esaurimento
(nell’a.a. 2007/2008 sarà attivo solo il II° anno)
BIOTECNOLOGIE VEGETALI
(Classe 7/S delle Lauree Specialistiche in Biotecnologie Agrarie)
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
(Classe 77/S delle Lauree Specialistiche in Scienze e Tecnologie Agrarie)
percorso
TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
GESTIONE DELLE PRODUZIONI AGRARIE INNOVATIVE
36
REFERENTI DEI CORSI DI STUDIO
BIOTECNOLOGIE VEGETALI
PROF. GIANCARLO MANICARDI
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.20.59 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
CONTROLLO E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
PROF. PATRIZIA FAVA
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.20.31 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
PROF. NICOLA PECCHIONI
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.20.03 – fax 0522 52.20.27
nicola.pecchioni @unimore.it
COMMISSIONE PER I RAPPORTI
CON LA FACOLTA’ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE
PROF. GIANCARLO MANICARDI
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
tel 0522 52.20.59 – fax 0522 52.20.27
[email protected]
37
CONTROLLO E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
E’ previsto il riconoscimento integrale dei crediti (180 CFU) per chi proviene dal corso di
laurea triennale in Scienze e Tecnologie Agrarie (classe 20) curriculum “Gestione e controllo
della qualità nel settore agro-alimentare”
ATTIVITA’ FORMATIVA
I ANNO
CHIMICA ORGANICA DEI PRODOTTI
SSD
CHIM/06
CFU
ORE
ESERCILEZIONI TAZIONI
10
50
*
NATURALI
MATEMATICA E APPLICAZIONI
MAT/03
10
50
*
MICROBIOLOGIA DEI PRODOTTI
AGR/16
10
40
16 ore
AGR/15
5
25
*
25
60
165
16
FERMENTATI
TRASFORMAZIONE DEI COSTITUENTI
PRINCIPALI E SECONDARI DEGLI ALIMENTI
PROVA FINALE
TOTALE
ATTIVITA’ FORMATIVA
II ANNO
SSD
CFU
ORE
ESERCILEZIONI TAZIONI
CHIMICA E TECNOLOGIA DEGLI AROMI
AGR/15
8
40
METODOLOGIE BIOCHIMICHE
BIO/10
10
50
*
*
AGR/15
8
40
*
AGR/16
8
32
16 ore
6
20
60
162
16
AGROALIMENTARI
RESIDUI E CONTAMINANTI DEI PRODOTTI
ALIMENTARI
TECNICHE MICROBIOLOGICHE E GESTIONE
DELLA QUALITA’
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
PROVA FINALE
TOTALE
Legenda
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
38
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
E’ previsto il riconoscimento integrale dei crediti (180 cfu) per chi proviene dal corso di
laurea triennale in Scienze e Tecnologie Agrarie (classe 20), curriculum “Gestione e controllo
della qualità nel settore agro-vegetale”
ATTIVITA’ FORMATIVA
SSD
CFU
I ANNO
ORE
ESERCI-
LEZIONI
TAZIONI
*
*
*
COLTIVAZIONI ERBACEE INNOVATIVE
AGR/02
8
40
FISIOLOGIA DELLA PRODUZIONE
BIO/04
5
25
IDROLOGIA IRRIGAZIONE E DRENAGGIO
AGR/08
8
40
MECCANICA ROBOTICA E AGRICOLTURA DI
AGR/09
10
50
AGR/07
10
50
PRECISIONE
MIGLIORAMENTO GENETICO COSTITUZIONE
*
VARIETALE ED OGM IN AGRICOLTURA (C.I.)
- Genetica resistenza insetti
2
- Miglioramento genetico, costituzione varietale
8
ed OGM in agricoltura
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
PROVA FINALE
6
13
TOTALE
60
205
CFU
ORE
ESERCI-
LEZIONI
TAZIONI
ATTIVITA’ FORMATIVA
SSD
II ANNO (non attivo)
CHIMICA AGRARIA
AGR/13
COLTURE PROTETTE E COLTURE SENZA
AGR/04
10
7
50
35
10
50
*
*
SUOLO
FITOIATRIA E PROTEZIONE DELLE
COLTURE (C.I.)
- Fitoiatria
AGR/12
3
- Entomologia applicata
AGR/11
3
- Fisiopatologia vegetale
AGR/12
4
FRUTTICOLTURA E VITICOLTURA
AGR/03
10
50
ORTICOLTURA INDUSTRIALE
AGR/04
35
PROVA FINALE
7
16
TOTALE
60
220
Legenda
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
39
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
Offerta Formativa ad esaurimento
(nell’a.a. 2007/2008 sarà attivo solo il II° anno)
Percorso TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
ATTIVITA’ FORMATIVA
SSD
CFU
II ANNO
CHIMICA AGRARIA
AGR/13
COLTURE IDROPONICHE E SENZA SUOLO
AGR/04
COLTURE PROTETTE
AGR/04
FITOIATRIA E FISIOPATOLOGIA VEGETALE
AGR/12
FRUTTICOLTURA E VITICOLTURA
AGR/03
10
4
10
10
10
PROVA FINALE
16
TOTALE
60
ORE
ESERCI-
LEZIONI
TAZIONI
50
20
50
50
50
*
220
Percorso GESTIONE DELLE PRODUZIONI AGRARIE INNOVATIVE
ATTIVITA’ FORMATIVA
SSD
CFU
II ANNO
ORE
ESERCI-
LEZIONI
TAZIONI
AGR/01
6
30
*
ECONOMIA AMBIENTALE
AGR/01
5
25
ESTIMO RURALE
AGR/01
8
40
FISIOLOGIA POST RACCOLTA
BIO/04
5
25
MACCHINE E IMPIANTI DELLE INDUSTRIE
AGR/09
5
25
*
*
*
*
MICROBIOLOGIA DEI PRODOTTI FERMENTATI
AGR/16
AGR/15
10
5
40.
25
16 ore
PROCESSI DELLE TECNOLOGIE ALIMENTARI
255
16
COMMERCIO INTERNAZIONALE DEI PRODOTTI
AGROALIMENTARI
AGROALIMENTARI
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
PROVA FINALE
5
11
TOTALE
60
Legenda
●
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante
il corso dal docente
40
*
BIOTECNOLOGIE VEGETALI
Offerta Formativa ad esaurimento
(nell’a.a. 2007/2008 sarà attivo solo il II° anno)
ATTIVITA’ FORMATIVA
SSD
CFU
II ANNO
ORE
ESERCI-
LEZIONI
TAZIONI
BIOLOGIA MOLECOLARE VEGETALE II
BIO/11
10
50
*
GENETICA AGRARIA
AGR/07
AGR/01
55
30
30
MARKETING DEI PRODOTTI BIOTECNOLOGICI
14
6
MATEMATICA E APPLICAZIONI
MAT/02
10
50
NORMATIVA BIOTECNOLOGICA
IUS/14
6
30
*
*
*
215
30
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
PROVA FINALE
TOTALE
6
8
60
Legenda
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
41
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
Tutti i Corsi di Laurea Triennale e di Laurea Specialistica della Facoltà di
Agraria prevedono nel loro Piani di Studi un certo numero di crediti (CFU)
acquisibili attraverso “Attività a scelta dello studente”.
La Facoltà di Agraria (CdF 20/2/2007) ha stabilito che con “Attività a
scelta dello studente” si debbano intendere, per gli studenti iscritti ai
Corsi di Laurea e ai Corsi di Laurea Specialistica, gli insegnamenti attivati
dalla Facoltà o da una qualsiasi altra Facoltà dell'Ateneo.
I CFU delle “Attività a scelta dello studente” sono acquisibili solo in
seguito al sostenimento di un esame dando luogo ad automatico
riconoscimento dei CFU senza autorizzazioni né ulteriori delibere da parte
della Facoltà.
Gli esami scelti come “Attività a scelta dello studente” possono essere
sostenuti a partire dall'anno di corso in cui sono previsti nel proprio Corso
di Laurea. Da quel momento lo studente potrà esaurire i crediti a libera
scelta previsti dal suo Piano di Studi.
La Facoltà ha deliberato che lo studente può accorpare i crediti relativi ad
"Attività a scelta dello studente" al 2° o al 3° anno di corso, fino al
conseguimento dei crediti previsti dal suo Piano di Studi.
Lo studente potrà scegliere per le “Attività a scelta dello studente” anche
tra i seguenti corsi opzionali istituiti presso la Facoltà di Agraria per l’A.A.
2007/2008:
ATTIVITA’ FORMATIVA
SSD
CFU
BIOLOGIA PRODUZIONE E TECNOLOGIA DELLE SEMENTI
AGR/02
DIFESA DEGLI ALIMENTI DAGLI ANIMALI INFESTANTI
AGR/11
2
4
2
4
3
FONDAMENTI DI ECOLOGIA
BIO/07
GENETICA DEI MICRORGANISMI
AGR/16
MICROBIOLOGIA DEGLI ACETI
AGR/16
ORE Esercitalezioni
zioni
20
32
20
24
16
Legenda
* = l’organizzazione di eventuali esercitazioni verrà comunicata durante il corso
dal docente
42
*
*
*
16
16
ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE
Il Piano di Studio dei Corsi di Laurea della Facoltà di Agraria prevede
attività formative denominate “Altre attività formative”, corrispondenti ad
un numero variabile di CFU a seconda dei diversi ordinamenti e acquisibili
con attività di tipo complementare ed integrativo alle normali attività
didattiche.
Se le "Altre attività formative" sono parte dell'Offerta Formativa della
Facoltà non occorre alcuna preventiva autorizzazione allo svolgimento
dell'attività.
Gli studenti devono invece chiedere preventivamente l'autorizzazione al
Consiglio di Facoltà per frequentare qualsiasi altra attività formativa
integrativa (convegni, seminari, …) promossa da Enti esterni. Il modulo
per l’autorizzazione e la quantificazione dei CFU è reperibile in Segreteria
di Presidenza.
Tali riconoscimenti non esonerano lo studente dal frequentare il Tirocinio,
che è un’attività obbligatoria compresa in "Altre attività formative". La
durata del Tirocinio è definita da ciascun ordinamento. Lo studente può
accorpare i crediti relativi al Tirocinio al 2° o al 3° anno di corso
(preferibilmente al 3° anno), fino al conseguimento dei crediti previsti dal
suo Piano di Studi.
Per gli studenti delle Lauree Triennali immatricolati dall’A.A. 2006/2007,
tra le "Altre attività formative" è previsto 1 CFU obbligatorio in materia di
“Salute e sicurezza durante il lavoro” D. Lgs. 626/94 erogato in modalita
FAD attraverso il portale FAD626. Maggiori informazioni sono disponibili
presso la Segreteria di Presidenza.
Il Tirocinio non può essere attivato in via autonoma dallo studente e
pertanto qualsiasi attività di Tirocinio non preventivamente autorizzata e
ufficializzata tramite Convenzione non verrà riconosciuta e accreditata
dalla Facoltà. Il lavoro, anche se retribuito, svolto da uno studente
lavoratore presso un Ente o azienda pubblica o privata o presso uno
studio o Ordine Professionale, può essere equiparato a un Tirocinio e
pertanto riconosciuto come "Altre attività formative: Tirocinio", purché
l'attività svolta dall'Ente, Azienda o Studio rientri tra quelle considerate
professionalizzanti e pertinenti ai settori agro-vegetale, agro-alimentare e
biomelocolare agrario-vegetale. In ogni caso è sempre obbligatoria la
stipula di una Convenzione.
43
NORME DI SICUREZZA PER GLI STUDENTI
In ottemperanza dei Decreti Legislativi 626/94 e 242/96 l’Università degli
Studi di Modena e Reggio Emilia ha istituito il Servizio di Prevenzione e
Protezione (con sede in via Università, 4) ed ha nominato il Medico
Competente. L’attività del Medico Competente viene svolta nell’ambito del
Servizio di Sorveglianza Sanitaria – Cattedra di Medicina del Lavoro (con
sede in via del Pozzo, 71, presso l’Azienda Ospedaliera Policlinico di
Modena).
Ai fini di una sicura gestione delle attività, lo studente, nell’ambito delle
proprie attribuzioni deve:
a)
non accedere ai laboratori senza espressa autorizzazione del
Responsabile
b)
osservare le norme operative di sicurezza vigenti in ciascun
laboratorio ed attenersi strettamente alle disposizioni impartite dal
responsabile e dagli incaricati, ai fini della protezione collettiva ed
individuale;
c)
osservare il divieto di fumare negli spazi segnalati, nella aule e nei
laboratori, in questi ultimi è vietato conservare ed assumere cibi e
bevande;
d)
astenersi dall’effettuare manovre che possano compromettere la
sicurezza e per le quali non si sia stati autorizzati ed
adeguatamente informati a cura del Responsabile;
e)
utilizzare
correttamente
ed
in
modo
appropriato
le
apparecchiature, le sostanze, i preparati ed i dispositivi di
protezione messi a disposizione, conservandoli accuratamente ed
evitando di manometterli o rimuoverli;
f)
segnalare immediatamente al Responsabile, o agli addetti,
qualsiasi malfunzionamento dei presidi protezionistici o situazioni
di pericolo di cui venga a conoscenza, adoperandosi direttamente,
per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli;
g)
non parcheggiare automobili, motorini o biciclette davanti alle
uscite di emergenza.
Procedure di emergenza
In caso di emergenza o di allarme lo studente deve:
a)
mantenere la calma perché di solito il panico è maggiormente
dannoso;
b)
attenersi alle disposizioni impartite dagli addetti;
c)
in caso di ordine di evacuazione: dirigersi in modo ordinato
all’esterno dell’edificio e nel luogo sicuro più vicino, seguendo la
via più breve indicata dalla apposita segnaletica;
44
d)
non usare gli ascensori.
Nel rispetto di quanto disposto dalla normativa in materia di sicurezza sul
luogo di lavoro e di studio, l’Università ha emanato un Regolamento di
Ateneo di cui si riporta lo stralcio di interesse.
Tutto il personale universitario, Docente, Ricercatore, Tecnico
Amministrativo, studenti, in materia di sicurezza, è da intendersi come
lavoratore subordinato
I lavoratori devono (art. 5 D. Lgs 626/94):
osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di
lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva
ed individuale;
utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli
utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e
le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza;
utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a
loro disposizione;
segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al
preposto le deficienze dei mezzi a disposizione di cui ai punti
precedenti, nonché le eventuali altre condizioni di pericolo di cui
vengano a
conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza,
nell’ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o
ridurre tali deficienze o pericoli, dandone notizia al Rappresentante
dei lavoratori per la sicurezza;
non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di
sicurezza o di segnalazione o di controllo;
non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non
siano di loro competenza, ovvero che possano compromettere la
sicurezza propria o di altri lavoratori;
sottoporsi ai controlli sanitari, ove previsto;
contribuire con il datore di lavoro, dirigenti preposti
all’adempimento di tutti gli obblighi imposti dall’autorità
competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la
salute dei lavoratori durante il lavoro.
Tutti i lavoratori (studenti compresi) che non rispettano le disposizioni in
materia di sicurezza incorrono nelle sanzioni previste dall’art. 93 del D.
Lgs. 626/94 e successive integrazioni e modificazioni.
L’Ateneo, per promuovere una cultura della sicurezza tra gli studenti, ai
fini dell’acquisizione di 1 CFU obbligatorio tra le "Altre attività formative",
ha promosso un portale dedicato FAD626 per la formazione a distanza in
materia di “Salute e sicurezza durante il lavoro”.
45
46
ATTIVITA’ FORMATIVE
INSEGNAMENTI FONDAMENTALI
ATTIVATI NELL’A.A. 2007/2008
47
AGRICOLTURA BIOLOGICA
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Enrico Francia
AGR/02 - AGRONOMIA E COLTIVAZIONI ERBACEE
24 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
II°
3
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso introduce ai sistemi produttivi agricoli, illustra gli aspetti principali
dell’agricoltura biologica, fornisce le conoscenze di base sui sistemi
ecologici e sugli agroecosistemi, sulla eco-fisiologia delle produzioni
vegetali agrarie, sulle relazioni tra l'attività agricola, l'ambiente e il
paesaggio.
Prerequisiti
Nozioni di base di agronomia generale e ambientale (l'esame di
Agronomia è propedeutico).
Programma
1) Principi dell'agricoltura biologica: Introduzione al pensiero generale,
Problemi ambientali e loro cause, Storia dell'agricoltura, Che cos'è
l'agricoltura biologica, Metodi di agricoltura biologica, Le organizzazioni e
la diffusione dell'agricoltura biologica in Italia, Controlli dei produttori
biologici. 2) Esempi aziendali. 3) Coltivazione delle piante: Il terreno,
Nutrizione delle piante, Concimi aziendali (reflui zootecnici), Rotazioni,
Scelta della semente e delle varietà, Controllo delle infestanti, La difesa
delle piante, Indicazioni per la conduzione delle varie colture, Colture
foraggere, Colture speciali, Conformazione ecologica del paesaggio. 4)
Vantaggi socio-economici dell'agricoltura biologica – cenni. 5) Sviluppo
internazionale dell'agricoltura biologica – cenni. 6) Conversione:
Motivazione alla conversione, Presupposti per la conversione,
Pianificazione della conversione, Esempio di conversione aziendale. 7)
Esempi scelti dalla letteratura scientifica.
Testi di riferimento
- O. Schmid et al: Agricoltura Biologica.(Manuali pratici), Calderini
(2001).
48
-
L. Giardini: Agronomia generale. Ambientale e aziendale. Patron
Editore (2002).
G. Tyler Miller, Jr: Scienze ambientali. Lavorare con la terra.
EdiSES (2002).
Ricevimento studenti
Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 previo appuntamento concordato
tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.41).
________________________________
AGRONOMIA
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Nicola Pecchioni
AGR/02 - AGRONOMIA E COLTIVAZIONI ERBACEE
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
I°
5
la
cui
Obiettivi formativi
Fornire allo studente le conoscenze di base della moderna agronomia ed
in particolare: a) definire le relazioni tra i fattori climatici e la produzione
vegetale agraria; b) definire le proprietà chimiche, fisiche e biologiche del
terreno e la loro influenza sulla produzione agraria; c) acquisire elementi
di ecologia del terreno; d) conoscere le principali tecniche agronomiche e
la loro influenza sulla produzione agraria.
Prerequisiti
Chimica generale ed inorganica, Chimica organica, Geologia applicata,
Biologia dei microrganismi, Botanica generale e sistematica, Fisiologia
vegetale.
Programma
Introduzione alla Agronomia
Agrometereologia
- clima, radiazione, luce, temperatura
- idrometeore e atmosfera; evapotraspirazione
Il Terreno Agrario I
49
cenni di pedogenesi, cenni alla classificazione dei suoli; costituenti
del terreno, argille e complesso argillo-umico;
- tessitura, struttura e porosita' ed altre proprieta' fisiche del
terreno; temperatura, aria, e acqua del terreno;
proprietà chimico-fisiche del terreno, potere adsorbente e CSC,
pH.
Il Terreno Agrario II
- proprietà chimiche del terreno; macro e micronutrienti;
- cicli dei principali elementi;
- azoto e sostanza organica;
- componente biologica del terreno; microbiologia ed ecologia del
terreno.
Tecniche Agronomiche
- concimazione minerale e organica, correzione dei suoli;
- regimazione delle acque e sistemazioni idraulico agrarie;
irrigazione, qualità delle acque, SAR;
- lavorazioni e lavorazioni "ridotte";
- avvicendamenti e consociazioni;
- lotta alle infestanti.
-
Testi di riferimento
- Giardini L., Agronomia generale aziendale ed ambientale. Patron,
Bologna, 2002.
Ricevimento studenti
Giovedì dopo ore 13, previo appuntamento concordato tramite mail
(nicola.pecchioni @unimore.it) o telefonicamente (tel 0522/52.20.03 0523/98.37.58-9). Sempre disponibile via e-mail.
________________________________
ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE ANIMALE
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
50
Dott. Luisa Antonella Volpelli
AGR/18 - NUTRIZIONE E ALIMENTAZIONE ANIMALE
32 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
II°
4
cui
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le conoscenze sulla utilizzazione dei principi
nutritivi negli animali in produzione zootecnica, sugli alimenti utilizzati,
sui fabbisogni nutritivi e le modalità di razionamento delle diverse
categorie di bovini e suini.
Prerequisiti
Preparazione biologica di base. Auspicabile la conoscenza dei processi
biochimici di base.
Programma
Importanza e significato dell'alimentazione per gli organismi viventi
NUTRIZIONE
Evoluzione della nutrizione animale negli ultimi decenni. Composizione
chimica degli alimenti. Ruoli nutrizionali e funzionali di acqua, proteine,
lipidi, glucidi, fibra. Macro- ed oligoelementi minerali. Vitamine.
Digestione, assorbimento e metabolismo in ruminanti e monogastrici.
Digeribilità e valore nutritivo. Sistemi di espressione del valore energetico
e proteico. Consumo volontario. Il rumine e la nutrizione.
ALIMENTAZIONE
Fabbisogni e razionamento. Caratteristiche degli alimenti, trattamenti
tecnologici.
Svezzamento dei vitelli. Razionamento delle diverse categorie di bovini da
carne. Alimentazione degli animali da rimonta e delle vacche in lattazione
e in asciutta. Alimentazione dei suini: riproduttori, svezzamento,
accrescimento e ingrasso.
Alimentazione animale e produzioni tipiche. Alimenti OGM.
Testi di riferimento
- Antongiovanni M., Gualtieri M. Nutrizione e alimentazione animale.
Ed agricole, Bologna, 2002.
- Betti S., Pacchioli M.T. L'alimentazione della vacca da latte,
Edizione L'Informatore Agrario, 1994.
- Monetti P.G. Allevamento dei Bovini e dei Suini. Giraldi Editore,
Bologna, 2001.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
([email protected])
o
telefonicamente
0522/52.20.07).
mail
(tel
51
APPROVVIGIONAMENTI ED INDUSTRIE DEI
PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Domenico Pietro Lo Fiego
AGR/19 - ZOOTECNICA SPECIALE
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
I°
5
la
cui
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire allo studente una preparazione
che gli permetta: di programmare la produzione di derrate di origine
animale in funzione delle richieste di mercato e delle esigenze del
consumatore; di conoscere le tecnologie di produzione dei principali
prodotti di origine animale, al fine di poter gestire, nell'ambito di ciascuna
filiera, la trasformazione, in modo ottimale, della materia prima in
alimenti per l'uomo.
Prerequisiti
Lo studente deve conoscere alcune nozioni di zootecnia, biochimica,
microbiologia ed avere delle conoscenze di base relative alla
organizzazione dei mercati e alla formazione del prezzo.
Programma
Statistiche
demografiche.
Aspetti
del
problema
alimentare
e
programmazione degli approvvigionamenti annonari. Principali fonti di
approvvigionamento dei prodotti di origine animale. Struttura e
organizzazione delle aziende agro-zootecniche in Italia. Consistenza del
patrimonio zootecnico a livello nazionale, della UE e mondiale. Struttura,
organizzazione, legislazione e funzionamento del mercato degli animali
vivi e dei prodotti ittici. Gli alimenti di origine animale (carne, latte, uova,
prodotti ittici miele e altri): produzione, consumo, grado di
autoapprovvigionamento ed incidenza sulla PLV agricola. Bilancia
commerciale e scambi internazionali. I macelli: caratteristiche strutturali
e impiantistica. Fase pre-macellazione e benessere degli animali. Fasi
della macellazione delle varie specie animali. Tecnologie di produzione dei
principali prodotti trasformati: prosciutto crudo, prosciutto cotto,
mortadella, salami, carne in scatola; il latte e i prodotti derivati; le uova e
52
gli ovoprodotti; il miele e i prodotti dell'alveare. Principali metodi di
conservazione dei prodotti di origine animale: impiego del freddo e del
calore, sottrazione dell'aria, atmosfera modificata, disidratazione,
salagione. Organizzazione della distribuzione dei prodotti. La grande
distribuzione. Legislazione nazionale e della UE relativa ai settori
alimentari.
Testi di riferimento
- Mena D., Approvvigionamenti annonari, Edagricole, Bologna,
1992.
- Gardi G., Produzione e commercializzazione degli alimenti di
origine animale, Esculapio, Bologna, 1980.
- Del Monte P., Magnani U., Monari M., Industria dei salumi,
Edagricole, Bologna, 1990.
- Materiale didattico distribuito durante il corso.
Ricevimento studenti
Dal lunedì al venerdì previo appuntamento concordato tramite mail
([email protected])
o
telefonicamente
(tel
0522/52.20.35-38).
________________________________
ARBORICOLTURA GENERALE
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Cristina Bignami
AGR/03 - ARBORICOLTURA GENERALE E COLTIVAZIONI
ARBOREE
24 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
I°
3
Obiettivi formativi
Fornire allo studente conoscenze sui principi generali dell'arboricoltura,
sui processi che caratterizzano il ciclo vegetativo e produttivo delle specie
da frutto, in relazione all'azione che i fattori ambientali, genetici e
colturali esercitano su di essi. Vengono analizzate le principali
problematiche tecniche e fornite nozioni sulla coltivazione, propagazione
e caratterizzazione delle specie arboree e arbustive d'interesse agrario,
53
sulla progettazione e gestione sostenibile dei sistemi colturali finalizzati
alla produzione di frutta di qualità o costituiti a fini ornamentali.
Prerequisiti
Agronomia, Botanica, Fisiologia vegetale, Chimica generale e inorganica,
Chimica organica
Programma
Organi epigei: morfologia e classificazione di gemme, rami, branche,
fusto. Attività cambiale, differenziazione morfologica, dormienza e
fabbisogno in freddo, dominanza apicale, sviluppo dei germogli, gradienti
di vegetazione. Radici: morfologia, fisiologia, accrescimento dell'apparato
radicale; antagonismi e competizioni radicali. Biologia fiorale e della
fruttificazione: fase giovanile, induzione antogena, differenziazione,
macro e microsporogenesi, antesi, impollinazione, fecondazione, sterilità,
allegagione,
partenocarpia,
cascola,
accrescimento
dei
frutti,
maturazione, senescenza e abscissione, competizione tra organi
vegetativi e riproduttivi, alternanza di produzione. Maturazione e
raccolta: indici di maturazione, controllo della maturazione; raccolta
manuale, meccanizzata e meccanica. Propagazione: Riproduzione:
morfologia del seme, dormienza, germinazione. Moltiplicazione:topofisi,
mutazioni, chimere; definizione di clone e selezione clonale.
Moltiplicazione per talea: aspetti anatomici, istologici e fisiologici; fattori
che
influiscono
sulla
radicazione;
margotta,
propaggine;
micropropagazione;
innesto:
istogenesi,
disaffinità,
tecniche.
Organizzazione del vivaio. Terreno e tecnica colturale: caratteristiche
chimiche, fisiche e ideologiche del terreno; gestione del suolo
(lavorazioni, inerbimento, diserbo, pacciamatura), esigenze idriche e
nutritive delle piante arboree; irrigazione, concimazione. Impianto
dell'arboreto: il clima e le piante legnose: luce, temperatura, umidità
relativa, vento, idrometeore; scelta dell'ambiente (vocazione), della
specie e del portinnesto; scelta del materiale per l'impianto. Indirizzo
colturale. Sistemi di impianto: impianto; densità di piantagione. Potatura:
scopi e classificazione; operazioni di potatura; epoca della potatura.
Potatura di allevamento; potatura di produzione. Diradamento. Forme di
allevamento e loro ottenimento.
Testi di riferimento
- Baldini E., 1990 - Arboricoltura Generale. Clueb, Bologna.
- Valli R., 1997. Arboricoltura generale e speciale. Ed agricole,
Bologna.
- Materiale didattico distribuito nel corso delle lezioni
54
Testi consigliati per approfondimenti
- Autori Vari, 1991. Frutticoltura generale. REDA.
- Faust M., 1989 - Physiology of temperate zone fruit trees. Wiley,
NY.
- Hartmann H.T., Kester D.E., 1990 - Propagazione delle piante.
Edagricole, Bologna.
- Lalatta F. (Ed.), 1992 - Frutticoltura generale. REDA, Roma.
- Westwood M. N., 1993 - Temperate-zone pomology. Timber Press,
Portland.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.21).
________________________________
ASSESTAMENTO COLLINARE ED INGEGNERIA
NATURALISTICA
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Maurizio Pellegrini
AGR/08 - IDRAULICA AGRARIA E SISTEMAZIONI
IDRAULICO-FORESTALI
24 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
I
3
la
cui
Obiettivi formativi
Acquisizione delle nozioni fondamentali necessarie per la sistemazione di
versanti, soprattutto se soggetti a pratiche agricole intensive e
specializzate; per la progettazione di interventi di mitigazione dei
fenomeni di instabilità e dell’erosione dei suoli, con piante e materiali
naturali.
Prerequisiti
Frequenza effettiva o superamento degli esami di Fisica e Geologia
Applicata e Pedologia
55
Programma
I modulo - Proprietà fisiche degli aggregati terrosi e suoli, che controllano
la resistenza al taglio, coesione, tipi di coesione, angolo di attrito interno;
equazione di Coulomb, Coulomb – Terzaghi. Acqua e pressioni
interstiziali. Dissipazione delle pressioni interstiziali: concetto di stabilità a
breve e lungo termine nei materiali argillosi. Condizioni di equilibrio di un
versante. Franosità conseguente alle pratiche agricole, esempi nelle
Langhe e Monferrato. Ruolo della vegetazione sulla stabilità dei pendii.
Principi di analisi di stabilità all’equilibrio limite, metodo di Fellenius.
Cenni su altri metodi. Il problema dell’erosione dei suoli e trasporto solido
dei corsi d’acqua. Tipi di arature (girapoggio, rittochino, cavalcapoggio) e
loro effetti sulla stabilità dei pendii e sull’erosione. Terrazzamenti e
ciglioni.
II modulo – Elementi di idraulica e di idrologia. Il ciclo idrologico.
Precipitazioni. Formazione delle precipitazioni efficaci per saturazione
dall’alto o dal basso. Propagazione delle precipitazioni efficaci sui versanti
e nei canali. Fenomeni di instabilità superficiale. Difesa vegetale e difesa
strutturale contro le instabilità superficiali. Dispositivi di consolidamento
superficiale. Drenaggi montani. Muretti a secco. Muretti di gabbioni.
Viminate vive e morte. Fascinate. Staccionate. Cordonate viventi.
Terrazzamento e gradinamento. Difesa contro la caduta dei massi e lo
sfasciume. Sistemazione dei calanchi. Difesa dalle valanghe. Sistemazioni
dei canali. Sistemazione a gradinata. Sistemazione a cunetta. Briglie.
Opere di difesa contro le lave torrentizie. Serbatoi collinari.
Testi di riferimento e testi consigliati per approfondimenti
Verranno indicati dal docente durante le lezioni
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
e-mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 059/205.58.36).
56
BIOCHIMICA (Corso integrato)
Corso di Studio:
Responsabile:
Durata:
SSD:
CFU:
Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti
(comune ai due curricula)
Prof. Angela Conte
80 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
BIO/10 – BIOCHIMICA
10
Modulo:
BIOCHIMICA
Docente:
Durata:
Prof. Angela Conte
56 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
BIO/10 – BIOCHIMICA
II°
7
SSD:
Semestre:
CFU:
la
cui
Obiettivi formativi
Vengono fornite le conoscenze fondamentali sulla struttura e funzione dei
maggiori componenti cellulari, con particolare riguardo alle proteine nei
loro ruoli strutturale e catalitico, ed alle membrane cellulari ed ai loro
ruoli fondamentali, sulla bioenergetica e sul metabolismo ossidativo, sui
metabolismi dei carboidrati, dei lipidi ed aminoacidi. Verranno inoltre
fornite le basi biochimiche del trasferimento dell'informazione genetica e
del suo controllo e dei meccanismi di trasduzione e amplificazione dei
segnali intra ed extracellulari. Verranno affrontate le diversità biochimiche
fra i vari organismi in relazione al loro adattamento ambientale e alla loro
evoluzione.
Programma del corso
Metabolismo:
concetti
di
base
del
metabolismo.
Carboidrati.
Determinazione delle sequenze oligosaccaridiche. Glicolisi. Ciclo dell'acido
citrico. Fosforilazione ossidativa. Ossidasi alternativa, la via cianuro
dipendente nelle piante. Ossigeno e reazioni metaboliche specialistiche.
Via dei pentosi fosfati. Struttura, funzione e metabolismo dei
polisaccaridi. Lipidi di membrana e di riserva. Metabolismo degli acidi
grassi. Ciclo del gliossilato e gluconeogenesi. Degradazione degli
amminoacidi. Metabolismo dei lipidi di membrana, isoprenoidi, terpeni. La
fissazione biologica dell'azoto: funzioni della nitrossigenasi e delle
leghemoblobine. Assunzione e assimilazione dell'azoto. Organicazione
dell'ammoniaca. Biosintesi degli amminoacidi nelle cellule animali e
57
vegetali, via dell'acido scichimico. Metabolismo dei nucleotidi.
Metabolismo di altri composti azotati. Integrazione e controllo di altri
processi
metabolici.
Struttura
e
metabolismo
delle
molecole
dell'informazione:
struttura
replicazione
e
riparo
del
DNA.
Riarrangiamento genetico: ricombinazione e trasferimento. Sintesi e
splicing del RNA. Sintesi delle proteine. Controllo dell'espressione
genetica nei procarioti. Cromosomi degli eucarioti ed espressione
genetica. Virus ed oncogeni. Metodi per analizzare, sequenziare e clonare
il DNA. Biochimica dei composti estranei: eso e xenobiotici. Vie di
assunzione ed escrezione. Trasferimento attraverso le membrane
biologiche. Modificazioni biochimiche. Induzione ed inibizione dei sistemi
enzimatici. Risposte agli stress biotici e abiotici nelle cellule animali e
vegetali.
Testi di riferimento
- Lubert Stryer: Biochimica, Zanichelli
- C.K. Mathews, K.E. Van Holde: Biochimica, Casa Editrice
Ambrosiana Milano
- Massimo Maffei: Biochimica vegetale, Piccin
- Romano Viviani: Biochimica, Utet
- B.B.Buchanan, W. Gruissem, R. L. Jones: Biochimica e Biologia
Molecolare delle Piante, Zanichelli
Modulo:
ENZIMOLOGIA
Docente:
Durata:
Prof. Angela Conte
24 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
BIO/10 – BIOCHIMICA
II°
3
SSD:
Semestre:
CFU:
la
cui
Obiettivi formativi
Verranno approfonditi i rapporti tra struttura e funzione delle
macromolecole biologiche con particolare attenzione alle attività
catalitiche ed al meccanismo d'azione delle proteine e degli acidi
ribonucleici. La classificazione, la distribuzione, la determinazione e la
purificazione delle proteine enzimatiche unitamente al ruolo coenzimatico
delle vitamine, costituiscono la parte centrale del programma, premessa
per l'impiego biotecnologico delle proteine enzimatiche ottenute dalle
varie sorgenti biologiche in relazione alle loro specifiche e peculiari
58
proprietà. Verranno forniti esempi di applicazione di specifici enzimi nelle
biotecnologie biochimiche.
Programma del corso
Lo scopo della biochimica. Struttura e funzione delle proteine:
Amminoacidi. Struttura e stereochimica degli -amminoacidi. Proprietà
delle catene laterali degli amminoacidi. Amminoacidi modificati. Peptidi e
legame peptidico. Proteine: struttura e funzione. Elettroforesi e
Isoelectric Focusing. Metodiche per l'isolamento e la purificazione di
proteine ed altre macromolecole: centrifugazione, cromatografia. Analisi
dagli Amminoacidi delle proteine. Determinazione dei residui N- e Cterminali di una proteina. Cristallografia a raggi X. Metodi spettroscopici
per lo studio della conformazione di macromolecole in soluzione. Proteine
fibrose e proteine globulari. Cromo- e metallo- proteine. Proteine tossiche
e di riserva delle piante. Enzimi: ruolo degli enzimi. Cinetiche di catalisi
enzimatica. Coenzimi, vitamine e metalli essenziali. Ribozimi. Come
misurare la velocità di reazioni catalizzate da enzimi. Meccanismo di
azione degli enzimi. La regolazione dell'attività enzimatica: inibizione
enzimatica, regolazione allosterica; modificazioni covalenti, controllo della
sintesi e degradazione degli enzimi.
Testi di riferimento
- Lubert Stryer: Biochimica, Zanichelli
- C.K. Mathews, K.E. Van Holde: Biochimica, Casa Editrice
Ambrosiana Milano
- Massimo Maffei: Biochimica vegetale, Piccin
- Romano Viviani: Biochimica, Utet
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.22).
59
BIOLOGIA E MORFOFISIOLOGIA ANIMALE (Corso
integrato)
Corso di Studio:
Responsabile:
Durata:
CFU:
Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti –
curriculum Tecnologie delle produzioni alimentari
Dott. Andrea Cardini
72 ore (lezioni)
9
Modulo: BIOLOGIA ANIMALE
Docente: Dott. Andrea Cardini
Durata: 40 ore
Settore Scientifico Disciplinare: BIO/05 - ZOOLOGIA
Semestre: II°
CFU: 5
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire conoscenze di base su anatomia e fisiologia degli
animali e sui meccanismi che ne regolano l’evoluzione.
Prerequisiti
È di aiuto avere nozioni minime di biologia (generale, genetica,
biochimica).
Programma del corso
Biologia ed evoluzione: metodo scientifico, evoluzionismo come teoria
unificante delle scienze della vita (concetti fondamentali, storia, esempi);
origine ed evoluzione della vita; biomolecole; cellule: eu- ed
archeobatteri vs eucarioti, struttura cellula eucariotica, crescita e
proliferazione cellulare (mitosi); metabolismo e livelli di organizzazione
degli animali pluricellulari: tessuti, organi, sistemi; omeostasi e
regolazione;
tegumenti,
scheletri
e
movimento;
modalità
di
alimentazione, chimica e controllo della digestione, anatomia
dell’apparato
digerente;
respirazione:
funzioni,
‘chimica-fisica’,
regolazione; circolazione: funzioni, tipi di sistemi, anatomia (cuore, vasi,
sangue e linfa); escrezione ed osmoregolazione: funzioni, protonefridi,
metanefridi, rene dei vertebrati; difesa immunitaria: epiteli/tegumento,
umorale e cellulo-mediata; sistema nervoso (SN): funzioni, tipi di
organizzazione e tipi cellulari, trasmissione impulso, SN periferico e
centrale; organi di senso: classificazione e descrizione in base alla natura
fisica del segnale; sistema endocrino: funzioni e principali organi
(artropodi e vertebrati); riproduzione: asessuale, partenogenesi, sessuale
60
e
gametogenesi,
organi
riproduttori;
sviluppo:
segmentazione,
gastrulazione, protostomi vs deuterostomi, cavità corporee, meccanismi
di regolazione dello sviluppo, particolarità dello sviluppo negli amnioti.
Testi di riferimento
Consiglio gli studenti di scegliere un testo come riferimento principale e di
completare le parti mancanti sugli altri (disponibili nella Biblioteca
Universitaria di Via Allegri 9 a Reggio Emilia), dal momento che numerosi
manuali di biologia o zoologia generale presentano parti non sempre
approfondite e in alcuni casi incomplete.
Dispense distribuite a lezione
Hickman C. P., Jr., Roberts L. S., Larson A., I'Anson H., 2006.
Fondamenti di zoologia. McGraw-Hill, Milano.
(Questo testo è il più moderno e generale, alcune parti risultano poco
approfondite e vanno integrate con altri testi).
Altri manuali di riferimento
Dorit R. L., Walker W. F. Jr , Barnes R. D., 1997. Zoologia.
Zanichelli, Bologna.
Purves W. K., Sadava D., Orians G. H., Heller H. C., 2001. Biologia
/ La biologia degli animali. Zanichelli, Bologna.
Campbell N. A., Reece J. B., 2004. Biologia / La forma e la
funzione negli animali. Zanichelli, Bologna.
Solomon E. P., Berg L. R., Martin D. W., 2006. Biologia / Struttura
e processi vitali negli animali. EdiSES, Napoli.
Testi consigliati per approfondimenti
Baccetti B. et al, 1995. Trattato italiano di zoologia, Vol. 1.
Zanichelli.
Ruppert E. E., Barnes R. D., Fox R.S., 2006. Zoologia degli
invertebrati. Piccin, Padova.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 059/205.65.35).
61
Modulo:
ANATOMIA E FISIOLOGIA DEGLI ANIMALI DOMESTICI
Docente: Prof. Paolo Clavenzani
Durata: 32 ore
Settore Scientifico Disciplinare: VET/01 - ANATOMIA DEGLI ANIMALI
DOMESTICI
Semestre: II°
CFU: 4
Obiettivi formativi
Il corso fornisce agli studenti conoscenze sull'organizzazione e attività
funzionali degli apparati che costituiscono l'organismo delle specie
domestiche di interesse zootecnico.
Programma del corso
Cenni di citologia e istologia.
Apparato locomotore: organizzazione dello scheletro e principali
differenze interspecifiche. Muscoli e loro annessi. Cenni sulle articolazioni.
Apparato cardio-circolatorio: Cenni sulla grande e piccola circolazione.
Cuore: topografia, conformazione esterna ed interna. Fisiologia
dell'apparato circolatorio.
Circolazione linfatica. Organi linfatici primari e secondari.
Apparato digerente: Bocca e ghiandole annesse, faringe, esofago.
Stomaco monogastrici e poligastrici. Intestino tenue e crasso. Fegato e
pancreas. Fisiologia apparato digerente.
Apparato respiratorio: Vestibolo e cavità nasali, cavità paranasali, larige,
trachea, bronchi e polmone. Fisiologia dell'apparato respiratorio.
Apparato urinario: Rene, cenni sulle vie escretrici dell'urina. Fisiologia
dell'apparato urinario.
Apparato genitale maschile: Testicolo, cenni sull'epididimo, deferente e
ghiandole annesse al genitale maschile. Fisiologia dell'apparato genitale
maschile.
Apparato genitale femminile: Ovaio, salpinge ed utero. Fisiologia
dell'apparato genitale femminile.
Sistema endocrino: anatomia e fisiologia delle ghiandole: ipofisi, epifisi,
tiroide, paratiroide e surrenali.
Testi di riferimento
- Bortolami R, Callegari E, Beghelli V, Anatomia e fisiologia degli
animali domestici, Bologna, 2000.
62
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
([email protected]) o telefonicamente (tel 051/209.79.34).
mail
________________________________
BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI
Corso di Studio: Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti
(comune ai due curricula)
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Paolo Giudici
AGR/16 – MICROBIOLOGIA AGRARIA
40 ore (lezioni) + 16 ore (esercitazioni)
I°
6
Obiettivi formativi
Lo studente dovrà acquisire il linguaggio, la terminologia e solide nozioni
di microbiologia generale necessarie alla comprensione e allo studio delle
microbiologie specialistiche che saranno impartite negli anni successivi. In
particolare dovrà essere in grado di 1) impiegare correttamente i terreni
selettivi e differnziali per il conteggio e l’isolamento
dei principali
microrganismi di interesse agrario; 2) isolare, identificare e conservare
culture di microrganismi eucarioti e procarioti; 3) leggere criticamente
articoli
di biologia molecolare applicate alla classificazione dei
microrganismi; 4) conoscere i meccanismi di ricombinazione
nei
procarioti e negli eucarioti; 5) distinguere sulla base di caratteri
morfologici e fisiologici i principali gruppi di microrganismi di interesse
agroalimentare ed ambientale; 6) applicare le basilari tecniche per lo
studio dei virus.
Programma:
La scoperta del mondo microbico: esperienze di A. van Leeuvenhoeck. Le
esperienze di Pasteur, Tyndall, i postulati di Koch. La controversia sulla
generazione spontanea. I cinque regni di Whittaker: modalità di
nutrizione, fonte di energia, fonte di carbonio.
La microscopia: tipi e tecniche di microscopia, prestazioni e limiti
dei diversi microscopi. Eucarioti e procarioti: differenze nella morfologia
cellulare. In particolare parete cellulare, membrana citoplasmatica,
citoplasma e sistemi di membrane interne, nucleo etc. Relazione tra
struttura e funzione nelle cellule procariote: significato fisiologico nonché
63
carattere tassonomico di alcune strutture di superficie. Flagelli pili,
capsula, parete cellulare, differenze tra Gram+ e Gram-, la colorazione di
Gram. Chemiotassi e fototassi dei batteri.
Colture pure e colture axeniche. Diversi metodi di isolamento di
colture pure: diluizioni in mezzo liquido, su mezzo solido. Le colonie,
aspetto delle colonie. La preparazione dei mezzi colturali: il fabbisogno di
carbonio, di azoto, zolfo, fattori di crescita, il ruolo dell'ossigeno, del pH,
tecniche della coltivazione degli anaerobi obbligati. I terreni selettivi,
tecniche di arricchimento.
La crescita microbica: colture discontinue (batch), fasi della
crescita, misura della crescita (metodi diretti ed indiretti), resa, colture in
continuo.
Influenza dell'ambiente sulla crescita: osmofilia, alofilia,
(suddivisione dei microrganismi in funzione della capacità a sviluppare in
ambienti estremi), influenza della temperatura (classificazione dei batteri
in funzione delle temperature ottimali e limitanti), ruolo dell'ossigeno ,
aerobi, anaerobi obbligati etc.
La scoperta dei virus. Struttura virale e ciclo replicativo. Cinetica
della crescita virale.
La genetica dei microrganismi: funzione del gene e mutazione.
Scambi genetici e riconbinazione: la trasformazione, la coniugazione, le
proprietà del plasmide F, i ceppi Hfr, trasduzione, lisi e lisogenia.
Regolazione della trascrizione e della traduzione. L'operone lac.
La classificazione e la filogenesi dei batteri. Il concetto di specie,
problemi
nell'ordinamento
tassonomico:
classificazioni
naturali,
tassonomia numerica, percentuale G+C, composizione e sequenziamento
del DNA.
I seguenti gruppi microobici: - Eubatteri Gram negativi aerobi:
pseudomonadali ( Pseudomonas Azotobacter e batteri acetici) Enterobatteri e organismi affini. Conteggio dei coliformi totali e fecali,
caratteri distintivi considerati. Fermentazione acido mista, fermentazione
butandiolo. - Eubatteri anaerobi Gram-negativi. Vie di fermentazione
degli eubatteri Gram negativi: fermentazioni propioniche, butirrica,
succinica. - Eubatteri Gram positivi sporigeni unicellulari. Generi Bacillus
e Clostridium. Il significato fisiologico dell'endospora. Fermentazione del
glucosio, degradazione degli aminoacidi, degradazione della cellulosa, la
fermentazione aceto etanolica, la fermentazione aceton butanolica.Eubatteri Gram positivi fermentanti. I batteri lattici. Le vie di
fermentazione dei carboidrati nei batteri lattici, omofermentanti ed
eterofermentanti. - I funghi. Caratteri distintivi dei funghi, strutture
riproduttive. Le muffe: esigenze nutrizionali: pH temperatura, ossigeno
etc. Morfologia. Classificazione. Muffe di particolare interesse : Aspergillus
e Penicillium. - I lieviti. Criteri usati nella classificazione dei lieviti. Esame
64
microscopico dei lieviti. Spore sessuali e non. Omotallismo ed
eterotallismo. Raggruppamento dei lieviti in funzione delle temperature di
crescita, del comportamento in funzione dell'ossigeno: effetto Pasteur,
repressione catabolica da glucosio. Il lievito per antonomasia,
Saccharomyces cerevisiae. La fermentazione alcolica e meccanismi
regolatori, fermentazioni deviate, bilancio energetico.
Cenni di immunologia. Antigeni, immunogeni, apteni ed adjuvanti. Gli
anticorpi: struttura e attività biologiche. Anticorpi monoclonali.
Esercitazioni
Il microscopio ottico e le sue parti. Osservazione in campo chiaro, campo
scuro e contrasto di fase. La colorazione di Gram. Tecniche di semina, di
isolamento e di purificazione. Conteggi batterici. I terreni seletivi ed il
loro impiego nel conteggio e nella ricerca di alcune principali specie
batteriche. Tecniche di coltivazione in anaerobiosi. Effetto della
temperatura sulla velocità di crescita. Valutazione dell'efficacia dei
trattamenti termici. Colimetria. Saggi fisiologici e biochimici: prove di
fermentazione e respirazione, test dell'ossidasi, catalasi, ureasi, etc.
L'impiego degli API System nell'identificazione dei batteri.
Testi di riferimento
- Brock, Biologia dei microrganismi. Casa editrice Ambrosiana.
- Biavati, Sorlini, Microbiologia generale ed agraria. Casa Editrice
Ambrosiana.
- Stainer R.Y., Ingraham J.L., Wheelis M.L., Painter P.R. “Il mondo
dei microrganismi”. Ed. Zanichelli Bo.
- Prescott L.M., Harley J.P., Klein D.A “Microbiologia” Ed. Zanichelli
Bo
- Polsinelli M., De Felice M., Galizzi A., Galli E., Mastromei G., Mazza
P., Viale G. “Microbiologia” Ed. Bollati Boringhieri To
- Pelczar M.J., Reid R.D., Chan C.S.E. “Microbiologia”. Ed. Zanichelli
Bo.
- Pelczar M.J., Reid R.D., Chan C.S.E. Microbiologia. Ed. Zanichelli
Bo.
Testi consigliati per approfondimenti
- H.W. Seeley, P.J. Vandemark, J.J. Lee. “Laboratorio di
Microbiologia”. Ed. Zanichelli, Bo.
- Purves W.K., Sadava D., Orianis G.H., Heller H.C. “I Processi
evolutivi” Ed. Zanichelli, Bo
- Purves W.K., Sadava D., Orianis G.H., Heller H.C. “La cellula”,
“L’evoluzione della diversità” Ed. Zanichelli, Bo
65
-
-
Harold J. Benson. Microbiological applications - a laboratory
manual in general microbiology. IV edizione. WCB. Wm. C. Brown
Pubblishers.Dubuque, Iowa.
Kreger- van Rij. The yeasts, a taxonomic study. Third revised and
enlarged editino Elsevier Sciences Pubblisher B.V.
Williams and Wilkins. Bergey's Manual of Systematic Bacteriology.
Volumi I, II, III, IV. Baltimore, Hong Kong, London, Sydney,
Ultima Edizione.
Ricevimento studenti
Lunedì mattina prima e dopo l'orario della lezione, previo appuntamento
concordato tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.34-57).
________________________________
BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Paolo Giudici
AGR/16 – MICROBIOLOGIA AGRARIA
32 ore (lezioni) + 16 ore (esercitazioni)
I°
5
Obiettivi formativi
Lo studente dovrà acquisire il linguaggio, la terminologia e solide nozioni
di microbiologia generale necessarie alla comprensione e allo studio delle
microbiologie specialistiche che saranno impartite negli anni successivi. In
particolare dovrà essere in grado di 1) impiegare correttamente i terreni
selettivi e differnziali per il conteggio e l’isolamento
dei principali
microrganismi di interesse agrario; 2) isolare, identificare e conservare
culture di microrganismi eucarioti e procarioti; 3) leggere criticamente
articoli
di biologia molecolare applicate alla classificazione dei
microrganismi; 4) conoscere i meccanismi di ricombinazione
nei
procarioti e negli eucarioti; 5) distinguere sulla base di caratteri
morfologici e fisiologici i principali gruppi di microrganismi di interesse
66
agroalimentare ed ambientale; 6) applicare le basilari tecniche per lo
studio dei virus.
Programma:
La scoperta del mondo microbico: esperienze di A. van Leeuvenhoeck. Le
esperienze di Pasteur, Tyndall, i postulati di Koch. La controversia sulla
generazione spontanea. I cinque regni di Whittaker: modalità di
nutrizione, fonte di energia, fonte di carbonio.
La microscopia: tipi e tecniche di microscopia, prestazioni e limiti
dei diversi microscopi. Eucarioti e procarioti: differenze nella morfologia
cellulare. In particolare parete cellulare, membrana citoplasmatica,
citoplasma e sistemi di membrane interne, nucleo etc. Relazione tra
struttura e funzione nelle cellule procariote: significato fisiologico nonché
carattere tassonomico di alcune strutture di superficie. Flagelli pili,
capsula, parete cellulare, differenze tra Gram+ e Gram-, la colorazione di
Gram. Chemiotassi e fototassi dei batteri.
Colture pure e colture axeniche. Diversi metodi di isolamento di
colture pure: diluizioni in mezzo liquido, su mezzo solido. Le colonie,
aspetto delle colonie. La preparazione dei mezzi colturali: il fabbisogno di
carbonio, di azoto, zolfo, fattori di crescita, il ruolo dell'ossigeno, del pH,
tecniche della coltivazione degli anaerobi obbligati. I terreni selettivi,
tecniche di arricchimento.
La crescita microbica: colture discontinue (batch), fasi della
crescita, misura della crescita (metodi diretti ed indiretti), resa, colture in
continuo.
Influenza dell'ambiente sulla crescita: osmofilia, alofilia,
(suddivisione dei microrganismi in funzione della capacità a sviluppare in
ambienti estremi), influenza della temperatura (classificazione dei batteri
in funzione delle temperature ottimali e limitanti), ruolo dell'ossigeno ,
aerobi, anaerobi obbligati etc.
La scoperta dei virus. Struttura virale e ciclo replicativo. Cinetica
della crescita virale.
La genetica dei microrganismi: funzione del gene e mutazione.
Scambi genetici e riconbinazione: la trasformazione, la coniugazione, le
proprietà del plasmide F, i ceppi Hfr, trasduzione, lisi e lisogenia.
Regolazione della trascrizione e della traduzione. L'operone lac.
La classificazione e la filogenesi dei batteri. Il concetto di specie,
problemi
nell'ordinamento
tassonomico:
classificazioni
naturali,
tassonomia numerica, percentuale G+C, composizione e sequenziamento
del DNA.
I seguenti gruppi microobici: - Eubatteri Gram negativi aerobi:
pseudomonadali ( Pseudomonas Azotobacter e batteri acetici) Enterobatteri e organismi affini. Conteggio dei coliformi totali e fecali,
67
caratteri distintivi considerati. Fermentazione acido mista, fermentazione
butandiolo. - Eubatteri anaerobi Gram-negativi. Vie di fermentazione
degli eubatteri Gram negativi: fermentazioni propioniche, butirrica,
succinica. - Eubatteri Gram positivi sporigeni unicellulari. Generi Bacillus
e Clostridium. Il significato fisiologico dell'endospora. Fermentazione del
glucosio, degradazione degli aminoacidi, degradazione della cellulosa, la
fermentazione aceto etanolica, la fermentazione aceton butanolica.Eubatteri Gram positivi fermentanti. I batteri lattici. Le vie di
fermentazione dei carboidrati nei batteri lattici, omofermentanti ed
eterofermentanti. - I funghi. Caratteri distintivi dei funghi, strutture
riproduttive. Le muffe: esigenze nutrizionali: pH temperatura, ossigeno
etc. Morfologia. Classificazione. Muffe di particolare interesse : Aspergillus
e Penicillium. - I lieviti. Criteri usati nella classificazione dei lieviti. Esame
microscopico dei lieviti. Spore sessuali e non. Omotallismo ed
eterotallismo. Raggruppamento dei lieviti in funzione delle temperature di
crescita, del comportamento in funzione dell'ossigeno: effetto Pasteur,
repressione catabolica da glucosio. Il lievito per antonomasia,
Saccharomyces cerevisiae. La fermentazione alcolica e meccanismi
regolatori, fermentazioni deviate, bilancio energetico.
Cenni di immunologia. Antigeni, immunogeni, apteni ed adjuvanti. Gli
anticorpi: struttura e attività biologiche. Anticorpi monoclonali.
Esercitazioni
Il microscopio ottico e le sue parti. Osservazione in campo chiaro, campo
scuro e contrasto di fase. La colorazione di Gram. Tecniche di semina, di
isolamento e di purificazione. Conteggi batterici. I terreni seletivi ed il
loro impiego nel conteggio e nella ricerca di alcune principali specie
batteriche. Tecniche di coltivazione in anaerobiosi. Effetto della
temperatura sulla velocità di crescita. Valutazione dell'efficacia dei
trattamenti termici. Colimetria. Saggi fisiologici e biochimici: prove di
fermentazione e respirazione, test dell'ossidasi, catalasi, ureasi, etc.
L'impiego degli API System nell'identificazione dei batteri.
Testi di riferimento
- Brock, Biologia dei microrganismi. Casa editrice Ambrosiana.
- Biavati, Sorlini, Microbiologia generale ed agraria. Casa Editrice
Ambrosiana.
- Stainer R.Y., Ingraham J.L., Wheelis M.L., Painter P.R. “Il mondo
dei microrganismi”. Ed. Zanichelli Bo.
- Prescott L.M., Harley J.P., Klein D.A “Microbiologia” Ed. Zanichelli
Bo
68
-
Polsinelli M., De Felice M., Galizzi A., Galli E., Mastromei G., Mazza
P., Viale G. “Microbiologia” Ed. Bollati Boringhieri To
Pelczar M.J., Reid R.D., Chan C.S.E. “Microbiologia”. Ed. Zanichelli
Bo.
Pelczar M.J., Reid R.D., Chan C.S.E. Microbiologia. Ed. Zanichelli
Bo.
Testi consigliati per approfondimenti
- H.W. Seeley, P.J. Vandemark, J.J. Lee. “Laboratorio di
Microbiologia”. Ed. Zanichelli, Bo.
- Purves W.K., Sadava D., Orianis G.H., Heller H.C. “I Processi
evolutivi” Ed. Zanichelli, Bo
- Purves W.K., Sadava D., Orianis G.H., Heller H.C. “La cellula”,
“L’evoluzione della diversità” Ed. Zanichelli, Bo
Harold J. Benson. Microbiological applications - a laboratory
manual in general microbiology. IV edizione. WCB. Wm. C. Brown
Pubblishers.Dubuque, Iowa.
- Kreger- van Rij. The yeasts, a taxonomic study. Third revised and
enlarged editino Elsevier Sciences Pubblisher B.V.
- Williams and Wilkins. Bergey's Manual of Systematic Bacteriology.
Volumi I, II, III, IV. Baltimore, Hong Kong, London, Sydney,
Ultima Edizione.
Ricevimento studenti
Lunedì mattina prima e dopo l'orario della lezione, previo appuntamento
concordato tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.34-57).
________________________________
BIOLOGIA MOLECOLARE VEGETALE II
Corso di Studio: Biotecnologie vegetali
Docente:
Dott. Enrico Francia
SSD:
BIO/11 - BIOLOGIA MOLECOLARE
Durata:
50 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
10
esercitazioni
la
cui
69
Obiettivi formativi
Il corso tratta le funzioni fondamentali degli acidi nucleici negli organismi
eucaristici vegetali, con particolare attenzione ai meccanismi di
regolazione del flusso della informazione genetica. Affronta il ruolo della
strutturale e funzionale della cromatina nei processi di trascrizione,
replicazione e riparazione del DNA eucaristico; i principali aspetti della
regolazione biochimica delle funzioni cellulari; i meccanismi di
modificazione e processamento degli RNA messaggeri eucaristici,
includendo un approfondimento circa la sintesi e il turn-over delle
proteine.
Prerequisiti
Conoscenze di base di Biochimica e Biologia Molecolare e Genetica.
Programma
Visione d'insieme dell'anatomia dei genomi eucariotici; Numero e
struttura dei geni nei genomi; Struttura, organizzazione ed evoluzione
delle famiglie geniche nei genomi; Evoluzione e riorganizzazione dei
genomi; DNA altamente ripetuto, DNA moderatamente ripetuto: elementi
mobili dei genomi; Trasposoni, Retrotrasposoni, Pseudogeni: origine ed
evoluzione; Genomi organellari eucariotici;Visione approfondita del
cromosoma eucariotico: struttura fine ed elementi funzionali CEN, TEL,
ARS; Struttura del nucleosoma e proteine istoniche. Espressione del
genoma: Modificazioni a carico delle proteine istoniche e metilazione del
DNA; Contenuto di RNA nella cellula eucariotica; Eventi principali
nell'inizio della trascrizione eucariotica; CIS elements nei promotori della
RNApol II e negli enhancers; Interazione tra fattori di trascrizione e
l'apparato basale della RNApol II; Elementi regolativi della trascrizione
soggetti a controllo; Classificazione e domini dei fattori di trascrizione;
Classi di domini di legame al DNA: dagli OMEOBOX a HLH; Regolazione
dei fattori di trascrizione; Altre sequenze regolative per la espressione
genica: LCR, Insulators e MARs, effetti epigenetici e trascrizione:
metilazione.
Tipi di RNA e processamento: tRNA, rRNA e mRNA; Splicing negli mRNA e
tRNA; lo spliceosoma; Processamento di rRNA, tRNA e RNA plastidiali;
RNA editing nei mitocondri e nei plastidi; Trasporto dell'RNA nelle cellule
eucariotiche e degradazione dell'mRNA.
Regolazione della sintesi proteica nel citosol; Sintesi proteica nel
cloroplasto: caratteristiche e regolazione; Modificazioni post-traduzionali
delle proteine: processamenti proteolitici, folding, assemblaggio di
oligomeri; Degradazione delle proteine: ubiquitinazione e proteasoma;
Targeting
delle
proteine;
Ruolo
del
reticolo
endoplasmatico
70
nell'assemblaggio
Endocitosi.
e
sorting
dell
proteine;
Modificazioni
nel
Golgi;
Testi di riferimento
- B. Lewin: Genes VIII. Zanichelli (2006).
- B. Buchanan, W. Gruissem and R.L. Jones. Biochimica e Biologia
Molecolare delle Piante. Zanichelli (2003).
Testi consigliati per approfondimenti
- T. A. Brown: Genomi 2. EDISES. (2003).
- H. Lodish, A. Berk, L. Zipursky, P. Matsudaira, D. Baltimore, J.
Darnell: Biologia molecolare della cellula. Zanichelli (2002).
Ricevimento studenti
Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 previo appuntamento concordato
tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.41).
________________________________
BIOLOGIA VEGETALE E BOTANICA
SISTEMATICA AGRARIA (Corso integrato)
Corso di Studio:
Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti –
curriculum Viticoltura ed enologia
Responsabile:
Durata:
Prof. Elisabetta Sgarbi
88 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
BIO/03 – - BOTANICA AMBIENTALE E APPLICATA
11
SSD:
CFU:
Modulo:
BIOLOGIA VEGETALE
Docente:
Durata:
Prof. Elisabetta Sgarbi
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
BIO/03 – - BOTANICA AMBIENTALE E APPLICATA
II°
5
SSD:
Semestre:
CFU:
la
cui
71
Obiettivi formativi
Il corso fornisce le conoscenze di base per la corretta interpretazione
della complessità strutturale e funzionale degli organismi vegetali, della
loro diversità di organizzazione, dei loro adattamenti all'ambiente. Lo
studente apprenderà le nozioni fondamentali sulla struttura e sul
metabolismo cellulare dei vegetali, propedeutiche a successivi
approfondimenti; acquisirà inoltre adeguate conoscenze di istologia e
anatomia delle piante a seme.
Programma del corso
Proprietà dei viventi e caratteristiche dei vegetali - Concetto di autotrofo,
eterotrofo, procariota, eucariota – Piante a tallo e a cormo - Criteri
generali di classificazione.
Citologia – I compartimenti cellulari – Peculiarità della cellula vegetale:
parete, vacuolo, plastidi – Struttura e funzione dei cloroplasti - Ciclo
cellulare – Mitosi – Differenziazione cellulare.
Istologia – Apoplasto e simplasto – Meristemi primari e secondari –
Tessuti definitivi: tegumentali, parenchimatici, conduttori, meccanici,
segregatori.
Anatomia – Apice caulinare e radicale – Zone di struttura primaria e
secondaria del fusto e della radice – Origine delle appendici laterali –
Anatomia della foglia – Apparati stomatici - Modificazioni adattative e
metamorfosi di fusto, radice, foglia.
Morfologia e biologia fiorale – Seme – Frutto.
Testi di riferimento
- Mauseth James D., BOTANICA, Parte generale, IIa edizione
italiana, Idelson Gnocchi ed., Napoli
- Longo C., Marziani G., BIOLOGIA DELLE PIANTE, forme e funzioni
elementari, UTET, Torino
- Venturelli
F. , Virli L., INVITO ALLA BOTANICA, Zanichelli,
Bologna
- Gerola F. M. BIOLOGIA E DIVERSITÀ DEI VEGETALI, UTET, Torino
Testi consigliati per approfondimenti
- Speranza A.,Calzoni G.L., STRUTURA DELLE PIANTE IN IMMAGINI
-, Zanichelli, Bologna
72
Modulo:
BOTANICA SISTEMICA AGRARIA
Docente:
Durata:
Prof. Elisabetta Sgarbi
48 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
BIO/03 – - BOTANICA AMBIENTALE E APPLICATA
II°
6
SSD:
Semestre:
CFU:
la
cui
Obiettivi formativi
Con l'insegnamento della Botanica sistematica agraria lo studente sarà
introdotto alla conoscenza dei caratteri distintivi di organismi procarioti
fotosintetici, alghe, funghi e piante terrestri, con impostazione
filogenetica e preminente attenzione a gruppi di speciale interesse agrario
e biotecnologico.
Programma del corso
Parte generale:
Riproduzione vegetativa: basi biologiche ed effetti – Meiosi - La
riproduzione sessuale: modalità e conseguenze – Alternanza di fase e di
generazione: cicli ontogenetici - Sporogonia - Espressione e
determinazione del sesso - Apomissia - Poliploidia – Speciazione Conservazione della biodiversità - Sistemi di classificazione, categorie
tassonomiche e nomenclatura – Definizione di specie e variabilità
intraspecifica – Le principali linee dell'evoluzione.
Parte speciale:
Cianobatteri: citologia, metabolismo, ecologia.
Alghe: caratteristiche generali e criteri per la sistematica, specie di
interesse biologico, ecologico, economico.
Funghi: citologia e metabolismo, organizzazione del tallo, modalità
riproduttive, importanza dei funghi e loro utilizzo, simbiosi micorriziche e
licheniche.
Briofite: morfologia di gametofito e sporofito, riproduzione; sfagni e
muschi: interesse applicativo.
Piante vascolari senza semi: evoluzione degli organi vegetativi e degli
apparati riproduttori, esempi di pteridofite isosporee ed eterosporee.
Piante vascolari a seme: affermazione dell'eterosporia e riduzione dei
gametofiti, struttura dell'ovulo, polline, impollinazione, fecondazione,
sviluppo dell'embrione e del seme nelle Coniferophyta e nelle
Magnoliophyta. Specializzazioni del fiore, tipi di frutto, meccanismi di
disseminazione.
73
Quadro sistematico e rassegna delle entità più rappresentative (a livello
di famiglia, genere, specie) tra le Coniferophyta e le Magnoliophyta,
soprattutto in riferimento all'interesse agrario.
Testi di riferimento
- Mauseth James D., BOTANICA, Biodiversità, IIa edizione italiana,
Idelson Gnocchi ed., Napoli
- Gerola F. M. BIOLOGIA E DIVERSITÀ DEI VEGETALI, UTET, Torino
Testi consigliati per approfondimenti
- Dalla Fior E., La nostra flora – Monauni, Trento.
Ricevimento studenti
Mercoledì dalle 9 alle 10, previo appuntamento concordato tramite mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.52).
________________________________
BIOTECNOLOGIE VEGETALI E DELLA VITE
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
Dott. Laura Arru
SSD:
BIO/04 - FISIOLOGIA VEGETALE
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
4
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso si propone di illustrare l'area di ricerca scientifica rappresentata
dalle biotecnologie vegetali, fornendo una visione d'insieme della
produzione di piante GM, ed illustrando gli avanzamenti tecnici e
scientifici che sono alla base del loro sviluppo.
Prerequisiti
Genetica, botanica, biochimica e fisiologia vegetale.
Programma
Il corso parte dall'illustrazione sintetica delle attuali conoscenze circa
l'organizzazione dei genomi vegetali e dell'espressione genica, seguita da
74
un'introduzione delle tecniche adottate per le colture di cellule vegetali e
la trasformazione. Dopo aver considerato il disegno di costrutti per la
manipolazione genetica, sono affrontati temi chiave per lo sviluppo di
pante GM come la manipolazione della resistenza ad erbicidi ed insetti.
Sono forniti cenni anche per l'uso di piante GM per 'molecular farming'.
Testi di riferimento
1. Adrian Slater, Nigel Scott, and Mark Fowler. Plant Biotechnology The Genetic Manipulation of Plants Oxford University Press, NY
2005. ISBN-13:978-0-19-925468-2
2. Materiale didattico fornito dal docente
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected]) o
telefonicamente (tel 0522/52.20.16-33).
________________________________
CHEMIOMETRIA
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
Dott. Alessandro Ulrici
SSD:
CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
Durata:
48 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
6
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le conoscenze di base delle tecniche di
analisi dei dati, e di mettere lo studente in grado di applicare le principali
tecniche chemiometriche all'analisi di dati chimici, tecnologici e sensoriali
acquisiti su matrici alimentari.
Prerequisiti
Chimica generale e fondamenti di chimica analitica, Matematica, Chimica
analitica dei prodotti alimentari.
75
Programma
Chemiometria: significato del termine e ambito disciplinare. Struttura dei
dati e informazione.
Cenni di statistica di base: statistica descrittiva; distribuzioni; limiti di
confidenza; test di significatività. Analisi della varianza.
Elementi basilari di algebra matriciale; introduzione al linguaggio di
programmazione Matlab.
Disegno sperimentale e ottimizzazione: progettazione degli esperimenti;
randomization e blocking; disegno fattoriale 2N, 3N, disegno centrale
composito, disegno fattoriale ristretto, disegno D-ottimale. Superfici di
risposta e ottimizzazione: steepest ascent, Simplex.
Pretrattamento dei dati: mean centering, autoscaling; SNV, smoothing,
derivata I e II.
Analisi di Cluster: distanza e similarità; single link e centroid link;
dendrogrammi.
Analisi delle componenti principali (PCA): interpretazione geometrica delle
PC; definizione di scores e loadings; costruzione ed interpretazione di
scree plots, grafici di scores e loadings; biplot.
Metodi di calibrazione: regressione e correlazione; il metodo dei minimi
quadrati: parametri ed errori; coefficiente di correlazione. Regressione
unilineare e multilineare; feature selection: forward, backward, stepwise.
Metodi di regressione basati sulle variabili latenti: PCR e PLS. Validazione
esterna: training, monitoring e test set. Crossvalidazione: Leave One Out,
venetian blinds, random groups.
Metodi di classificazione: LDA, SIMCA, PLS-DA. Sensibilità e specificità.
Testi di riferimento
- Dispense fornite dal docente del corso
- J.C.Miller and J.N. Miller "Statistics and Chemometrics for
Analytical Chemistry" Ellis Horwood PTR Prentice Hall
- K.R. Beebe, R.J. Pell and M.B. Seasholtz, “Chemometrics – A
practical Guide” WILEY Intrescience
- R.G. Brereton, “Chemometrics – Data Analysis for the Laboratory
and Chemical Plant”, WILEY
- R. Todeschini, “Introduzione alla Chemiometria” EdiSES
Testi consigliati per approfondimenti
- T. Naes, T. Isaksson, T. Fearn, T. Davies, “A user friendly guide to
Multivariate Calibration and Classification”, NIR publications.
- L. Eriksson, E. Johansson, N. Kettaneh-Wold, J. Trygg, C.
Wikstrom, and S. Wold, “Multi- and megavariate Data Analysis”,
Umetrics AB.
- M. Otto, “Chemometrics” WILEY-VCH
76
-
-
B.G.M. Vandeginste, D.L. Massart, L.M.C. Buydens, S. De Jong,
P.J. Lewi and J. Smeyers-Verbeke, in: B.G.M. Vandeginste and
S.C. Rutan (Eds.), “Handbook of Chemometrics and Qualimetrics”,
Elsevier Publisher..
D.L. Massart and B. Vandeginste "Chemometrics: a textbook"
Elsevier Publisher.
G.E.P. Box, W.J. Hunter and J. S. Hunter "Statistics for
Experimenter" Wiley Publisher.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.43).
________________________________
CHIMICA AGRARIA
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Tecnologie delle produzioni vegetali innovative
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Claudio Ciavatta
AGR/13 - CHIMICA AGRARIA
50 ore (lezioni)
II°
10
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire strumenti concettuali e tecnici per lo studio e
l'analisi dei parametri fisico-chimici, biologici e biochimici del suolo.
Prerequisiti
Nessuno. Si consiglia, tuttavia, di avere basi di chimica generale,
inorganica e organica.
Programma
Il suolo: definizione, componenti e funzioni ecologiche. I minerali e le
rocce. Composizione della litosfera, struttura dei minerali, principali
caratteristiche delle rocce. I processi di alterazione dei minerali - Processi
di disgregazione fisica e chimica (reazioni di idrolisi, solubilizzazione,
ossidazione e chelazione). I prodotti di alterazione - Mobilità degli ioni e
potenziale ionico. I minerali argillosi (tipo 1:1, 2:1 e 2:1:1), struttura e
proprietà. Gli ossidi e idrossidi - Struttura, processi di formazione e
77
proprietà. La sostanza organica - Costituenti, composizione chimica,
processi di alterazione e di decomposizione, la mineralizzazione, i
processi di umificazione. Estrazione e frazionamento delle sostanze
umiche. Struttura e proprietà chimiche e agronomiche delle sostanze
umiche. Le proprietà fisiche del suolo - Granulometria e struttura.
Composizione dell'aria tellurica e scambi gassosi. Le proprietà chimicofisiche del suolo - Capacità di scambio cationico (C.S.C.): definizione,
origine, principali basi di scambio, grado di saturazione e di insaturazione
del suolo. E.S.P. Adsorbimento e scambio di anioni: aspetti qualiquantitativi dell'adsorbimento negativo e positivo, dell'anionico non
specifico e specifico. Adsorbimento dei fosfati. Il pH del suolo Definizione e fattori di controllo. Suoli con pH anomalo, proprietà e criteri
di correzione. I suoli salini e salino-alcalini: proprietà e criteri di
correzione. La soluzione del suolo. Sali solubili e salinità: origine e
misura. Qualità delle acque irrigue. Il S.A.R.: definizione e modalità di
calcolo. Uso e riciclo delle biomasse: fanghi di depurazione delle acque,
residui solidi urbani, residui agroindustriali. Controllo dell'inquinamento
da agenti inorganici e organici: metalli pesanti, fitofarmaci, sostanze
organiche
persistenti
(PCB,
IPA),
volatilizzazione,
lisciviazione,
degradazione, persistenza. I fertilizzanti.
Testi di riferimento
- AA.VV. Fondamenti di Chimica del Suolo (Coord. P. Sequi), Pàtron
Editore, Bologna (2005) .
- English students: Any book of Soil chemistry and biochemistry
available.
Testi consigliati per approfondimenti
- Kabata-Pendias (2000). Trace Elements in Soils and Plants. 3rd
Edition. Pp. 412. CRC Press, Boca Raton, London, New York,
Washington D.C.
- H. Marschner (1997). Mineral Nutrition of Higher Plants. Capitoli 610 e 12. 2nd Edition, Academic Press, London.
- K. Mengel and E. A. Kirkby (2001). Principles of Plant Nutrition. 5th
Edition. Pp. 849. Kluwer Academic Publishers, Dordrecht, Boston,
London.
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 051/209.62.01).
78
CHIMICA ANALITICA DEI PRODOTTI
ALIMENTARI (Corso integrato)
Corso di Studio:
Responsabile:
SSD:
Durata:
organizzazione sarà
CFU:
Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di
origine alimentare
Dott. Alessandro Ulrici
CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
48 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
comunicata durante il corso.
6
Modulo:
CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE
Docente:
Durata:
SSD:
Semestre:
CFU:
Dott. Giorgia Foca
24 ore (lezioni)
CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
II°
3
Obiettivi formativi
Lo studente dovrà acquisire un'adeguata conoscenza delle tecniche
analitiche di tipo strumentale, con particolare attenzione ad applicazioni
in campo alimentare.
Prerequisiti
Chimica generale e fondamenti di chimica analitica
Programma del corso
Tecniche di separazione cromatografiche. Nomenclatura, descrizione dei
cromatogrammi, parametri cromatografici. Efficienza delle colonne, HETP,
equazione di van Deemter. Tipi di cromatografia liquida (LC),
adsorbimento, fase inversa, scambio ionico, esclusione dimensionale.
Rivelatori per cromatografia liquida. Gas cromatografia (GC), colonne e
fasi stazionarie, rivelatori per gascromatografia. HPLC.
Lo spettro elettromagnetico. Interazione radiazione-materia. Spettri di
assorbimento ed emissione. Legge di Beer. Spettrofotometri UV-Vis e IR,
apparati strumentali e principi di funzionamento. La spettroscopia di
assorbimento atomico per la determinazione dei metalli.
Esempi pratici relativi a diversi tipi di determinazioni analitiche
strumentali su matrici alimentari.
79
Testi di riferimento
- D.C. Harris. Chimica analitica quantitativa, Zanichelli, Bologna,
2005.
Testi consigliati per approfondimenti
- D.A. Skoog, J.J. Leary. Chimica analitica strumentale, EdiSES,
Napoli, 1995.
Modulo:
LABORATORIO
DI
CHIMICA
ANALITICA
DEGLI
ALIMENTI
Docente:
Durata:
SSD:
Semestre:
CFU:
Dott. Giorgia Foca
24 ore (ripartite tra lezioni frontali ed esercitazioni di
laboratorio, la cui organizzazione sarà comunicata durante
il corso).
CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
II°
3
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di approfondire alcuni argomenti relativi
all’analisi degli alimenti: dal campionamento, alla preparazione del
campione, alla determinazione chimica degli analiti più comuni. Il corso si
prefigge inoltre di trasmettere allo studente la conoscenza della
terminologia tecnica fondamentale di laboratorio, nonché di permettere
l’acquisizione delle conoscenze applicative di base per un laboratorio di
analisi chimiche.
Prerequisiti
Chimica generale e fondamenti di chimica analitica
Programma del corso
Finalità dell’analisi chimica degli alimenti. Campionamento, preparazione
del campione, esecuzione dell’analisi. Le alterazioni degli alimenti. La
qualità degli alimenti. Il controllo degli alimenti. L’etichettatura.
Caratterizzazione, metodi analitici e legislazione relativi ai principali
alimenti.
Esercitazioni in laboratorio: analisi qualitativa e/o quantitativa dei
costituenti di diverse matrici alimentari mediante applicazione di tecniche
analitiche spettroscopiche e separative.
80
Testi di riferimento
- P. Cappelli, V. Vannucchi. Chimica degli alimenti, Zanichelli,
Bologna, 2000.
- F. Balestrieri, D. Marini. Metodi di analisi chimica dei prodotti
alimentari, Monolite Editrice, Roma, 1996.
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected]) o
telefonicamente (tel 0522/52.20.42).
________________________________
CHIMICA E TECNOLOGIA DEGLI AROMI
Corso di Studio: Controllo e sicurezza degli alimenti
Docente:
Prof. Andrea Antonelli
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
8
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di approfondire la presenza e lo sviluppo degli
aromi negli alimenti.
Prerequisiti
Si consiglia caldamente d'affrontare la materia dopo aver sostenuto tutti
gli esami di chimica, di analisi chimica, operazioni unitarie e processi
dell'industria alimentare. Lacune in queste materie non solo rendono più
impegnativa la preparazione, ma possono pregiudicare l’esito dell’esame.
Programma
Importanza e legislazione degli aromi. La percezione del gusto e degli
odori. I costituenti degli aromi. Stabilità ed alterazioni degli aromi. Gli oli
essenziali. Tecniche d'estrazione degli oli essenziali. Importanza delle
materie prime sugli aromi dei prodotti finiti. Influenza delle tecnologie
alimentari nello sviluppo e nella modificazione degli aromi. Estrazione e
determinazione degli aromi negli alimenti. Microincapsulazione degli
aromi.
81
Testi di riferimento
Appunti delle lezioni; materiale presentato alle lezioni; per i testi
contattare il docente.
Testi consigliati per approfondimenti
- Gary Reinecius Flavor chemistry and technology CRC Taylor &
Francis
- Erich Ziegler, Herta Ziegler Flavourings Wiley- VCH
Ricevimento studenti
Lunedì e Mercoledì dalle 12 alle 13, previo appuntamento concordato
tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.23).
________________________________
CHIMICA GENERALE E FONDAMENTI DI
CHIMICA ANALITICA
Corso di Studio: Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti
(comune ai due curricula)
Responsabile:
Durata:
organizzazione sarà
CFU:
Dott. Alessandro Ulrici
72 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
comunicata durante il corso.
9
Modulo:
CHIMICA GENERALE ED INORGANICA
Docente:
Durata:
SSD:
Semestre:
CFU:
prof. Monica Saladini
48 ore (lezioni).
CHIM/03 - CHIMICA GENERALE E INORGANICA
I°
6
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le conoscenze fondamentali della chimica
generale ed inorganica relativamente alla struttura e alle proprietà degli
elementi, alla natura del legame chimico, ai principi della termodinamica
della cinetica chimica e dell'elettrochimica. Vengono inoltre trattate le
soluzioni e l'equilibrio chimico.
82
Programma del corso
Stati di aggregazione della materia. Elementi e composti. Valenza e stato
di ossidazione.Massa atomica relativa, u.m.a., peso molecolare.
Definizione di mole. Numero di Avogadro. Nomenclatura dei composti
chimici. Reazioni chimiche. Struttura atomica della materia, atomo,
particelle subatomiche. Numero atomico e numero di massa. Numeri
quantici.Orbitali atomici. Livelli energetici per l'atomo di H. Principio di
Pauli e regola di Hund. Energia di ionizzazione, elettronegatività e affinità
elettronica. Leggi di periodicità e tavola periodica. Legame chimico.
Metodo V.B. Legame covalente omeopolare ed eteropolare. Polarizzazione
dei legami covalenti. Legame ionico con la teoria elettrostatica. Legame
metallico. Legame dativo. Legame a idrogeno. Interazioni deboli.
Ibridizzazione, legami multipli, risonanza e formule di struttura.
Termodinamica. Legge di Hess, entropia e processi spontanei. Energia
libera e dipendenza dalla temperatura. Principio di Le Chatelier.
Diagrammi di stato, regola di Gibbs, equazione di Clausius-Clapeyron.
Equazione di Raoult ed Henry. Proprietà colligative. Elettrochimica Potenziale elettrochimico. Equazione di Nernst. Scala elettrochimica. Pile
chimiche. Cinetica - Velocità di reazione. Ordine e molecolarità. Velocità
di reazione e temperatura. Catalisi omogenea ed eterogenea. Soluzioni
Concentrazione di una soluzione. Soluzioni elettrolitiche e grado di
dissociazione. Acidi e basi: Arrhenius, Bronsted e Lewis. Forza degli acidi
e delle basi, costante di dissociazione. Prodotto ionico dell'acqua, pH e
pK. pH di soluzioni di acidi e basi forti e deboli e poliprotici. Titolazioni
acido base e determinazione del punto equivalente. Teoria degli indicatori
di pH. Soluzioni tampone, idrolisi salina. Prodotto di solubilità, solubilità,
effetto dello ione comune e del pH sulla solubilità. Chimica inorganica.
Stato fisico, proprietà chimiche, reattività degli elementi principali del
sistema periodico, e dei loro composti rappresentativi.
Testi di riferimento
- M. Schiavello, L. Palmisano "Fondamenti di Chimica" EdiSES 2002
- J.C. Kotz, P. Treichel "Chemistry and Chemical Reactivity"
Saunders College Publishing 1999
- G. Favero (a cura di) "Chimica generale ed inorganica" Casa
Editrice Ambrosiana 2001
- Sacco, Pasquali, Marchetti "Chimica Generale ed Inorganica" Casa
Editrice Ambrosiana 1998
- M. Manotti Lanfredi, A. Tiripicchio "Fondamenti di Chimica" Casa
Editrice Ambrosiana 2006
83
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 059/205.50.40).
Modulo:
FONDAMENTI DI CHIMICA ANALITICA
Docente:
Dott. Alessandro Ulrici
Durata:
24 ore tra lezioni ed eventuali esercitazioni la cui
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
SSD:
CHIM/01 - CHIMICA ANALITICA
Semestre: II°
CFU:
3
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire le basi di chimica analitica affrontando lo studio
delle fasi del procedimento analitico, degli equilibri acido-base, di
precipitazione, redox e di complessazione e la loro applicazione
nell'analisi gravimetrica e volumetrica; saranno inoltre trattati
brevemente metodi spettroscopici e tecniche separative.
Programma del corso
Requisiti di un procedimento analitico. Errori nell'analisi chimica
quantitativa. Campionamento e solubilizzazione del campione. Modi di
esprimere la concentrazione di una soluzione. Standard primari e
secondari, soluzioni standard e soluzioni titolate. Analisi ponderale, fattori
che influenzano la formazione di un precipitato. Precipitati cristallini e
colloidali. Reagenti precipitanti organici e inorganici. Tecniche di
precipitazione, precipitazione in fase omogenea. Contaminazione dei
precipitati. Metodi di purificazione. Sistemi di filtrazione del precipitato.
Lavaggio, essiccamento, ignizione del precipitato. Analisi volumetrica.
Classificazione e limiti dei metodi volumetrici. Costruzione della curva di
titolazione, calcolo del punto equivalente. Titolazioni acido-base,
indicatori e loro scelta. Titolazione con formazione di un precipitato,
argentometria, metodo di Mohr, di Faijans, di Vohlard. Titolazioni redox,
indicatori redox e loro scelta. Permanganatometria, iodometria iodimetria,
bicromatometria. Titolazioni complessometriche. L'EDTA come agente
complessate, indicatori metallocromici, metodi per aumentare la
selettività di EDTA. Introduzione ai metodi spettroscopici, lo spettro
elettromagnetico, spettri di assorbimento e di emissione. Legge di Beer,
colorimetria.
84
Testi di riferimento
- D.C. Harris "Chimica analitica quantitativa" Zanichelli 2005
D. Skoog, D. West, J. Holler "Fondamenti di Chimica Analitica"
EdiSES Napoli (1998)
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.43).
________________________________
CHIMICA ORGANICA DEI PRODOTTI
ALIMENTARI
Corso di Studio: Controllo e sicurezza degli alimenti
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Franco Bellesia
CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA
50 ore (lezioni)
II°
10
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire conoscenze specifiche sui metaboliti
naturali responsabili delle caratteristiche nutrizionali ed organolettiche
degli alimenti. Sostanze indesiderabili di origine naturale presenti negli
alimenti.
Prerequisiti
Conoscenza della nomenclatura chimica e dei principali meccanismi delle
reazioni organiche.
Conoscenza dei principali cicli biologici e dei loro derivati metabolici.
Programma
Amminoacidi e Proteine; Mono e disaccaridi, oligo e polisaccaridi;Lipidi.
Trasformazioni chimiche ad essi correlate. Vitamine. Pigmenti e coloranti.
Composti naturali responsabili del sapore e dell'odore. Formazione degli
aromi. Tossine endogene ed esogene di origine naturale negli alimenti.
85
Testi di riferimento
- P.M.Dewick: Chimica, Biosintesi e Bioattività delle Sostanze
Naturali. Piccin (2001). ISBN 88-299-1554-8.
- T.P. Coultate: La Chimica degli Alimenti. Zanichelli (2004).
Testi consigliati per approfondimenti
- J.McMurry-T.Begley: Chimica bio-organica. Zanichelli (2007)
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 059/205.51.02).
________________________________
CHIMICA ORGANICA E DEGLI ALIMENTI
Corso di Studio: Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti
(comune ai due curricula)
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Franco Bellesia
CHIM/06 - CHIMICA ORGANICA
48 ore (lezioni)
II°
6
Obiettivi formativi
Il corso di Chimica Organica si propone di fornire agli studenti i
fondamenti della struttura e della reattività dei composti organici,
sottolineando il meccanismo con cui le reazioni organiche procedono.
Particolare impegno è posto nel mostrare le correlazioni tra questa
disciplina e le scienze biologiche e alimentari.
Propedeuticità:
Chimica generale e inorganica
Programma:
Struttura e legame chimico, acidi e basi. Alcani e cicloalcani. Alcheni,
Alchini e loro reattività. Dieni coniugati. Concetto di risonanza. Isomeria
cis-trans. Proprietà fisiche. Terpeni. Reattività chimica degli alcheni e
degli alchini. Composti aromatici e loro reattività. Stereochimica e
chiralità delle molecole. Alogenuri alchilici. Alcoli, fenoli ed eteri. Aldeidi e
chetoni: reazioni di addizione nucleofila. Acidi carbossilici e loro derivati
86
(alogenuri acilici, anidridi, esteri, ammidi, nitrili). Reazioni di sostituzione
in alfa al carbonile e reazioni di condensazione. Tautomeria cheto-enolica.
Reazione di condensazione alcolica e di Claisen. Ammine. Cenni sulla
determinazione strutturale. Le biomolecole: Carboidrati; Lipidi;
Amminoacidi e Proteine.
Testi consigliati:
- J. Mc Murry: Fondamenti di Chimica Organica, Zanichelli, Bologna,
(III ed) 2005.
- H. Hart, L.E. Craine e D.J. Hart: Chimica Organica, Zanichelli,
Bologna, (V ed) 2003.
- M.A. Fox e J.K. Whitesell: Chimica Organica, EdiSES, Napoli (II ed)
1997.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 059/205.51.02).
________________________________
COLTIVAZIONI ERBACEE INNOVATIVE
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Docente:
Prof. Nicola Pecchioni
SSD:
AGR/02 - AGRONOMIA E COLTIVAZIONI ERBACEE
Durata:
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
8
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire allo studente il quadro generale dei
mutamenti e dei nuovi scenari che si aprono per le colture erbacee dei
prossimi dieci-vent'anni. In secondo luogo, fornire allo studente le
conoscenze essenziali per la gestione delle colture erbacee, ed in
particolare: a) biologia, ecofisiologia della produzione e moderne tecniche
di coltivazione delle principali specie erbacee, b) descrizione di alcune
colture erbacee innovative. Verrà data enfasi a colture agroenergetiche,
per la produzione di energia da biomasse, e a colture biotech, includendo
le colture transgeniche.
87
Prerequisiti
Agronomia e Coltivazioni Erbacee, Botanica generale e sistematica,
Fisiologia vegetale.
Programma
Modulo I: Parte Generale
Lezione introduttiva
Colture Erbacee - generalità e scenari macroeconomici
Riforma della PAC - disaccoppiamento
Criticità del Settore
Concetto di Innovatività e Scenari Innovativi
Erba medica
Patata
Soja
Modulo II: Colture Innovative
1. PGM
• PGM: Casistica attuale
• PGM: Coesistenza
• PGM Innovative di Seconda Generazione
2. Novel foods
• Colture per nutraceutici e functional foods
• Colture da Granella alternative: Riso rosso, Orzo Nudo, Farro,
Kamut e Grano Saraceno
3. Bioenergie
• Colture per le Bioenergie: introduzione
• Colture per le Bioenergie: quadro normativo di riferimento
• Colture per le Bioenergie: efficienza energetica
• Colture per Bioetanolo
• Barbabietola
• Colture per Biodiesel
• Colza
• Girasole
• Colture per Biogas
• Sorgo
• Colture da Biomasse Legnose per Energia
• Pioppo SRF
Testi di riferimento
- Dispense e monografie distribuite a lezione.
- Dispensa: La Riforma della PAC
88
Testi consigliati per approfondimenti
- Baldoni R., Giardini L., 2000 Coltivazioni erbacee III ed.
completamente aggiornata e rinnovata - Vol. I - Cereali e
proteaginose Patron, Bologna
- Baldoni R., Giardini L., 2001. Coltivazioni erbacee III ed.
completamente aggiornata e rinnovata - Vol. II - Piante oleifere,
da zucchero, da fibra, orticole e aromatiche Patron, Bologna
- Baldoni R., Giardini L., 2002. Coltivazioni erbacee III ed.
completamente aggiornata e rinnovata - Vol. III - Foraggere e
tappeti erbosi Patron, BolognaModulo I: Parte Generale
Ricevimento studenti
Giovedì dopo ore 13, previo appuntamento concordato tramite mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.03 0523/98.37.58-9). Sempre disponibile via e-mail.
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COLTURE IDROPONICHE E SENZA SUOLO
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Tecnologie delle produzioni vegetali innovative
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Alberto Pardossi
AGR/04 - ORTICOLTURA E FLORICOLTURA
20 ore (lezioni)
I°
4
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire le nozioni scientifiche e tecniche per
una corretta progettazione e gestione di un impianto idroponico per la
coltivazione, in serra o in piena aria, di specie ortive ed ornamentali.
Prerequisiti
Elementi di fisiologia vegetale e di agronomia generale.
Programma
Il corso è strutturato in quattro lezioni e un'esercitazione, per un totale di
20 ore.
Lezione 1 - Introduzione alle colture idroponiche: storia dell'idroponica;
descrizione dei vari sistemi di coltivazione idroponica.
89
Lezione 2 - I substrati artificiali: caratteristiche fisiche; caratteristiche
chimiche; materiali impiegati per la preparazione dei substrati artificiali.
Lezione 3 - Fertirrigazione (I): nutrizione minerale delle piante in
idroponica; caratteristiche fisico-chimiche delle soluzioni nutritive
Lezione 4 - Fertirrigazione (II):gli impianti di fertirrigazione; sistemi a
ciclo aperto ed a ciclo chiuso.
Esercitazione: calcoli stechiometrici; analisi rapida dei substrati e delle
soluzioni nutritive.
Testi di riferimento
- Autori vari, L'uso razionale delle risorse nel florovivaismo: l'acqua.
(A cura di A. Pardossi, L. Incrocci e P. Marzialetti), ARSIA-Regione
Toscana, Firenze. 2004.
- Principi tecnico-agronomici della fertirrigazione e del fuori suolo.
Edizione Veneto Agricoltura, Agripolis, Legnaro (PD), 2001.
- Reed D.W., Water, media and nutrition for greenhouse crops. Ball
Publishing Book, Batavia, USA., 1996.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 050/221.65.26).
________________________________
COLTURE PROTETTE
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Tecnologie delle produzioni vegetali innovative
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Fernando Malorgio
AGR/04 - ORTICOLTURA E FLORICOLTURA
50 ore (lezioni)
I°
10
Obiettivi formativi
Il corso illustra le principali caratteristiche del settore delle colture
protette analizzando in modo particolare gli aspetti relativi alla influenza
dei parametri ambientali sulla crescita e sul comportamento ecofisiologico
delle principali specie ortofloricole.
Gli aspetti produttivi delle diverse colture saranno affrontati in termini di
una razionale programmazione della produzione dal punto di vista spazio-
90
temporale, e valutando nello stesso tempo, le caratteristiche quantiqualitative delle produzioni in funzione di una maggiore efficienza delle
risorse impiegate nel processo produttivo e della riduzione dell'impatto
ambientale determinato dalle colture protette.
Prerequisiti
Agronomia Generale, Fisiologia Vegetale, Chimica del Suolo.
Programma
- Lo scenario di riferimento in ortofloricoltura protetta: importanza
economica del settore; aspetti relativi ai bilanci economici (costi di
produzione, PLV, ecc) nei diversi settori delle colture protette.
-Tipologie costruttive degli apprestamenti protettivi; criteri di scelta nella
realizzazione delle serre. I materiali di copertura: caratteristiche ottiche,
effetto serra; criteri di scelta.
- Parametri ambientali e crescita delle piante in ambiente protetto :
Temperatura, Luce, Umidità relativa, CO2.
- Climatizzazione della serra: regolazione della temperatura ed
illuminazione supplementare;
- La programmazione della fioritura in floricoltura (Casi studio:
crisantemo, azalea, bocca di leone;
-Tipologie produttive in floricoltura e problematiche relative alla loro
coltivazione;
- La coltivazione delle bulbose: classificazione botanica, moltiplicazione ed
ingrossamento dei bulbi. La coltivazione forzata del Lilium, della Rosa e
della Gerbera;
-Aspetti tecnici ed agronomici legati alla forzatura del pomodoro e delle
cucurbitacee in ambiente protetto.
- Gli ortaggi da foglia destinati alla IV gamma;
-I disciplinari di produzione integrata: norme tecniche di coltura per le
specie ortive in ambiente protetto.
Esercitazioni: calcolo del fabbisogno energetico; riconoscimento specie
ortofloricole; visite aziendali;
Testi di riferimento
- Alpi A., Tognoni F., Colture in serra. EdAgricole, Bologna, 1992.
- Bakker A. et al., Greenhouse Climate Control - An Integrated
Approach. Wageningen Pers., Wageningen, 1995.
- Hanan J.J., Greenhouses, Advanced Technology for Protected
Horticulture. CRC Press, Boca Raton, 1998.
- Larson R.A., Introduction to Floriculture. Accademic Press, New
York, London, 1990.
91
-
Reed D.W., Water, media and nutrition for greenhouse crops. Ball
Publishing Book, Batavia, USA., 1996.
Tesi R., Colture Protette – Ortoflorovivaismo. Edagricole, Bologna,
1992.
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected]) o
telefonicamente (tel 050/221.65.18).
________________________________
COMMERCIO INTERNAZIONALE DEI PRODOTTI
AGROALIMENTARI
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Gestione delle produzioni agrarie innovative
Docente:
Prof. Fabrizio Ferretti
SSD:
AGR/01 - ECONOMIA ED ESTIMO RURALE
Durata:
30 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
6
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso è un'introduzione all'analisi dei flussi internazionali delle materie
prime di origine agricola ed ha lo scopo di fornire allo studente le basi per
comprendere l’importanza ed il ruolo degli commercio estero, delle
politiche commerciali e delle istituzioni internazionali.
Prerequisiti
Conoscenze di base di microeconomia, macroeconomia, matematica
Programma
I principali flussi internazionali delle materie prime
Le teorie del commercio estero
Strumenti della politica commerciale
Le istituzioni economiche internazionali
I processi d’integrazione economica
Monete, sistema finanziario e tassi di cambio
92
Testi di riferimento
Arcangeli G., Economia internazionale, McGraw-Hill, Milano
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.30.60) c/o
Dipartimento di Scienze Sociali, Cognitive e Quantitative, III piano, Uff. n.
3.09 Viale Allegri, 9 - 42100 Reggio Emilia.
________________________________
CONDIZIONAMENTO E DISTRIBUZIONE DEI
PRODOTTI ALIMENTARI
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
Prof. Patrizia Fava
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
4
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire le conoscenze indispensabili per
collegare le nozioni acquisite nei corsi delle altre aree disciplinari con le
particolari problematiche del condizionamento e della distribuzione
moderna dei prodotti alimentari e di fare acquisire la capacità di
effettuare, e/o di indirizzare, nel modo più consapevole, le scelte di
confezionamento alimentare e di logistica distributiva.
Prerequisiti
Lo studente deve aver seguito i corsi dell'area disciplinare "Operazioni e
Processi della Tecnologia Alimentare". Deve possedere, inoltre,
dimestichezza con le unità di misura più importanti e con le relazioni
fondamentali di descrizione quantitativa dei fenomeni chimici e chimicofisici di interesse nelle operazioni della Tecnologia Alimentare.
Programma
Definizioni, statistiche e tendenze evolutive del settore del
confezionamento ed imballaggio dei prodotti alimentari. Proprietà
93
chimiche e fisiche, utili alla caratterizzazione dei materiali impiegati per il
condizionamento degli alimenti. Interazioni alimento contenitore; aspetti
teorici, tecnici e legislativi. Il fenomeno di permeazione di gas e vapori
attraverso i materiali polimerici. Struttura chimica, tecniche di
produzione, principali caratteristiche, impieghi e problematiche di
smaltimento di vetro, acciai inossidabili e rivestiti, alluminio, materiali
cellulosici e polimeri plastici. Tecniche di fabbricazione e principali
caratteristiche delle bottiglie di vetro e di plastica e delle scatole
metalliche. Tecniche di fabbricazione e principali caratteristiche dei films
plastici, strutture composite flessibili (coestrusione e accoppiamento),
imballaggi termoformati e stampati per iniezione, astucci e scatole di
cartone. Riempimento a caldo, Condizionamento asettico, Poststerilizzazione non convenzionale (termica, irraggiamento, microonde,
alte pressioni), Condizionamento sotto-vuoto, Condizionamento in
atmosfera modificata, Imballaggio funzionale. "Shelf-life", la vita di un
prodotto confezionato; tecniche e procedure di misura, prove di
invecchiamento accelerato, previsione della conservabilità. Macchine e
impianti di confezionamento, problematiche di prodotto e elementi di
distribuzione per: prodotti carnei freschi, prodotti da forno, prodotti
ortofrutticoli, latte alimentare, bevande. Etichettatura (aspetti tecnici e
legislativi). Sistemi di codificazione.
Testi di riferimento
- Appunti di lezione.
- G.L. Robertson (ed.), "Food Packaging Principle and Practice"
Marcel Dekker Inc. (publ.), New York
- Dispensa in formato Acrobat (file.pdf) scaricabile dalla pagina
Web: http://users.unimi.it/~packlab/INDICEhtml.htm
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.31).
94
DIFESA INTEGRATA BIOLOGICA
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
Prof. Emilio Stefani
SSD:
AGR/12 - PATOLOGIA VEGETALE
Durata:
24 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
3
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire allo studente un bagaglio di
conoscenze sufficiente per affrontare criticamente il complesso settore
della difesa fitosanitaria, dalla ricerca e sviluppo degli agrofarmaci, alla
loro registrazione ed uso in campo, dall'altro gli strumenti tecnici idonei
per orientarsi verso ulteriori approfondimenti sul piano operativo e
professionale. Particolare enfasi verrà data ai disciplinari di lotta integrata
e biologica, con particolare riferimento a quelli adottati in viticoltura in
Emilia Romagna.
Prerequisiti
Biologia vegetale, Patologia vegetale, Viticoltura.
Programma
Aspetti generali degli agrofarmaci: denominazione, messa a punto,
aspetti tossicologici. Orientamenti di difesa delle principali fitopatie (virus
e fitoplasmi, batteri, funghi). Quadro generale del sistema di selezione e
messa punto dei prodotti fitosanitari e analisi dei punti critici (tecnici,
economici, tossicologici e ambientali, normativi). Linee generali dei
diversi modelli di difesa (guidata, integrata e biologica). I servizi
fitosanitari e l'organizzazione della difesa. I mezzi e metodi di lotta con
particolare riferimento alle malattie: agronomici, genetici, fisici, biologici,
chimici. La resistenza agli agrofarmaci. La difesa dalle fitopatie in
agricoltura integrata e biologica, con particolare riferimento alla
situazione emiliano-romagnola. I programmi di intervento contro le
principali fitopatie della vite, con particolare riferimento a quelli attuati in
Emilia Romagna.
Testi di riferimento
- Ponti I., Pollini A., Laffi F. Vite, Avversità e Difesa. Edizioni
L’informatore Agrario, (2003).
95
-
Lorenzini G., Principi di Fitoiatria, Calderini Edagricole, Bologna
(2001).
Agrios G.N., Plant Pathology. 5th Edition. Elsevier Academic Press.
Burlington, USA, (2005).
Ricevimento studenti
Si
riceve
previo
appuntamento,
concordato
tramite
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.13).
mail
________________________________
ECONOMIA AMBIENTALE
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Gestione delle produzioni agrarie innovative
Docente:
Prof. Fabrizio Ferretti
SSD:
AGR/01 - ECONOMIA ED ESTIMO RURALE
Durata:
25 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
5
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso è un'introduzione all'analisi dell'interazione tra i sistemi economici
ed i sistemi naturali ed ha lo scopo di fornire allo studente le basi per
comprendere l’importanza ed il ruolo delle funzioni economiche svolte dal
sistema naturale e le politiche di regolazione degli effetti delle attività
economiche sugli ecosistemi.
Prerequisiti
Conoscenze di base di microeconomia, macroeconomia, matematica
Programma
Sistema economico e sistema ambientale.
Richiami di economia del benessere: efficienza ed equità.
Fallimenti del mercato: effetti esterni e beni pubblici.
L'analisi economica dell'inquinamento.
Le politiche economiche di regolazione dell'inquinamento.
L'uso delle risorse rinnovabili.
L'uso delle risorse non rinnovabili.
Crescita, sviluppo e equilibrio ambientale.
96
Modelli quantitativi delle interazioni tra economia ed ambiente.
Testi di riferimento
- Ferretti (2007) Teorie economiche dell’inquinamento, Clueb,
Bologna.
- Pearce – Turner (2005) Economia ambientale, Il Mulino, Bologna.
- McGilvray – Perman (2002) Environmental economics, Logman,
London.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
(fabrizio.ferretti
@unimore.it) o telefonicamente (tel 0522/52.30.60) c/o Dipartimento di
Scienze Sociali, Cognitive e Quantitative, III piano, Uff. n. 3.09 Viale
Allegri, 9 - 42100 Reggio Emilia.
________________________________
ECONOMIA DELL’AZIENDA AGROALIMENTARE
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
Prof. Emiro Endrighi
SSD:
AGR/01 - ECONOMIA ED ESTIMO RURALE
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
4
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso fornisce allo studente la conoscenza teorica e operativa dei temi
"aziendali" Si sviluppano i concetti teorici e gli strumenti applicativi al fine
di consentire una adeguata capacità interpretativa del sistema 'azienda'
nelle sue articolazioni e collegamenti, in termini gestionali, organizzativi e
di rilevazione.
Prerequisiti
Economia agroalimentare
97
Programma
Il sistema azienda e l'attività economica. La struttura aziendale, le sue
componenti e la rappresentazione. L’assetto istituzionale, l’assetto
organizzativo e quello tecnico
L'economicità: i principi e la misurazione.
L'ambiente economico dell'azienda: il sistema competitivo e la gestione
aziendale.
Testi di riferimento
- Appunti dalle lezioni e materiale di lettura consigliato durante il
corso.
- G. Airoldi, V. Coda, G. Brunetti. Economia aziendale. Bologna, Il
Mulino, 1994
Ricevimento studenti
Al termine delle lezioni o previo appuntamento concordato tramite mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.44).
________________________________
ENOLOGIA
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
Prof. Andrea Antonelli
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
5
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire le basi della produzione del vino. Il
corso è centrato sull’impiego delle pratiche enologiche e sulle loro
conseguenze sulla qualità del prodotto finito.
Prerequisiti
Si consiglia caldamente d'affrontare la materia dopo aver sostenuto tutti
gli esami di chimica, di analisi chimica, operazioni unitarie e processi
dell'industria alimentare. Lacune in queste materie non solo rendono più
impegnativa la preparazione, ma possono pregiudicare l’esito dell’esame.
98
Programma
Composizione e maturazione dell’uva; raccolta ed ammostatura;
composizione del mosto; fermentazione alcolica; fermentazione malolattica; anidride solforosa; composizione del vino; la vinificazione:
vinificazione in rosso, in bianco, in rosato; chiarificazione e stabilizzazione
dei vini. Imbottigliamento e confezionamento.
Testi di riferimento
- P. Ribéreau Gayon, D. Dubourdieu, B. Donèche, A. Lonvaud
Trattato di Enologia I e II Edagricole - il sole 24 ore
Ricevimento studenti
Lunedì e Mercoledì dalle 12 alle 13, previo appuntamento concordato
tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.23).
________________________________
ENTOMOLOGIA AGRARIA
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
Dott. Lara Maistrello
SSD:
AGR/11 - ENTOMOLOGIA GENERALE E APPLICATA
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
4
la
cui
Obiettivi formativi
Introdurre alla conoscenza degli insetti studiandone le caratteristiche
morfologiche, anatomiche, fisiologiche e comportamentali; predisporre
alla valutazione dell'ecosistema agrario in termini di comprensione delle
interazioni tra gli organismi che lo costituiscono, degli equilibri ecologici e
dei fattori che li possono perturbare; fornire le conoscenze sui diversi
metodi di controllo disponibili in modo da affrontare le specie infestanti
tramite strategie di lotta integrata a basso impatto ambientale; mettere
in grado lo studente di riconoscere gli ordini di insetti con particolare
riferimento alle specie che rivestono interesse in agricoltura come
infestanti e/o come organismi utili.
99
Programma
PARTE GENERALE
Introduzione e caratteristiche generali della Classe degli Insetti.
Aspetti di morfologia, anatomia e fisiologia: Tegumento. Capo ed apparati
boccali. Torace, addome e relative appendici. Sistema muscolare.
Sistema nervoso ed organi di senso. Sistema respiratorio. Sistema
digerente e regimi alimentari. Sistema escretore. Sistema circolatorio.
Sistema secretore endocrino ed esocrino. Sistema riproduttore e tipi di
riproduzione. Uova. Sviluppo postembrionale, mute e metamorfosi.
Insetto adulto.
Insetti ed ecosistema: Fattori abiotici. Rapporti con altri organismi. Insetti
e vegetali. Insetti ed altri animali. Simbiosi, predazione e parassitismo.
Semiochimici. Interazioni intraspecifiche e interspecifiche. Aggregazioni e
società. Cenni sulla dinamica di popolazione.
Acari e nematodi: cenni sulla biologia, approfondimenti sui gruppi
infestanti e/o utili.
PARTE APPLICATA
Difesa delle piante e dei loro prodotti dagli insetti dannosi: Interventi
agronomici, con mezzi fisici e meccanici, con mezzi chimici e biotecnici.
Fenomeni di resistenza a fitofarmaci. Provvedimenti legislativi. Interventi
con mezzi biologici e metodologie di lotta biologica. Lotta integrata.
PARTE SPECIALE
Caratteristiche fondamentali degli Ordini e cenni di tassonomia.
Trattazione delle principali specie nocive e utili nell'agroecosistema
vigneto e cenni su quelle di altri agroecosistemi: frutteto (melo, pero,
pesco), orto e serra.
PARTE PRATICA
Comprende esercitazioni volte alla preparazione individuale (facoltativa
ma vivamente consigliata) di una scatola entomologica da presentare in
sede di esame.
Esercitazioni su campo: Tecniche e metodologie di campionamento di
artropodi.
Esercitazioni di laboratorio: Tecniche di preparazione e conservazione di
materiale
entomologico.
Riconoscimento,
identificazione
ed
inquadramento tassonomico di esemplari collezionati.
Testi di riferimento
- Materiale didattico tratto dalle lezioni.
- Ferrari M., Marcon E., Menta A. Fitopatologia, entomologia agraria
e biologia applicata. Calderini Edagricole, Bologna, 2006.
100
Testi consigliati per approfondimenti
- Pollini A., Manuale di Entomologia Applicata. Calderini Edagricole,
Bologna, 1999.
- Chinery M., Guida degli Insetti d'Europa. Atlante illustrato a colori.
Franco Muzzio Editore, 2002.
- Masutti L. e Zangheri S., Entomologia Generale e Applicata.
CEDAM, Padova, 2001.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.02).
________________________________
ENZIMOLOGIA
Corso di Studio:
Viticoltura ed enologia
Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di
origine animale
Docente:
Prof. Angela Conte
SSD:
BIO/10 – BIOCHIMICA
Durata:
24
ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
3
cui
Obiettivi formativi
Verranno approfonditi i rapporti tra struttura e funzione delle
macromolecole biologiche con particolare attenzione alle attività
catalitiche ed al meccanismo d'azione delle proteine e degli acidi
ribonucleici. La classificazione, la distribuzione, la determinazione e la
purificazione delle proteine enzimatiche unitamente al ruolo coenzimatico
delle vitamine, costituiscono la parte centrale del programma, premessa
per l'impiego biotecnologico delle proteine enzimatiche ottenute dalle
varie sorgenti biologiche in relazione alle loro specifiche e peculiari
proprietà. Verranno forniti esempi di applicazione di specifici enzimi nelle
biotecnologie biochimiche.
Programma del corso
Lo scopo della biochimica. Struttura e funzione delle proteine:
Amminoacidi. Struttura e stereochimica degli -amminoacidi. Proprietà
delle catene laterali degli amminoacidi. Amminoacidi modificati. Peptidi e
101
legame peptidico. Proteine: struttura e funzione. Elettroforesi e
Isoelectric Focusing. Metodiche per l'isolamento e la purificazione di
proteine ed altre macromolecole: centrifugazione, cromatografia. Analisi
dagli Amminoacidi delle proteine. Determinazione dei residui N- e Cterminali di una proteina. Cristallografia a raggi X. Metodi spettroscopici
per lo studio della conformazione di macromolecole in soluzione. Proteine
fibrose e proteine globulari. Cromo- e metallo- proteine. Proteine tossiche
e di riserva delle piante. Enzimi: ruolo degli enzimi. Cinetiche di catalisi
enzimatica. Coenzimi, vitamine e metalli essenziali. Ribozimi. Come
misurare la velocità di reazioni catalizzate da enzimi. Meccanismo di
azione degli enzimi. La regolazione dell'attività enzimatica: inibizione
enzimatica, regolazione allosterica; modificazioni covalenti, controllo della
sintesi e degradazione degli enzimi.
Testi di riferimento
- Lubert Stryer: Biochimica, Zanichelli
- C.K. Mathews, K.E. Van Holde: Biochimica,
Ambrosiana Milano
- Massimo Maffei: Biochimica vegetale, Piccin
- Romano Viviani: Biochimica, Utet
Casa
Editrice
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.22).
________________________________
ESTIMO
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
Prof. Emiro Endrighi
SSD:
AGR/01 - ECONOMIA ED ESTIMO RURALE
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
4
la
cui
Obiettivi formativi
Obiettivo del Corso è quello di preparare lo studente ad affrontare i
problemi professionali inerenti la valutazione economica dei beni, anche
102
ambientali, connessi alla attività agricola, alla luce di una medidata e
finalizzata visione dei principi economici che informano la Disciplina.
Prerequisiti
Economia agroalimentare
Programma
Il Corso si articola su una parte generale e una parte applicativa tra loro
strettamente complementari. Parte generale:- Principi dell'Estimo Metodi e criteri di stima -Procedimenti di stima. Parte applicativa: -Stima
dei fondi rustici - Stima dei miglioramenti fondiari – Stime relative alle
colture arboree - Stima dei danni - Le stime nella espropriazione per
pubblica utilità - Le stime legali - Il Catasto e la sua organizzazione -La
valutazione dei beni ambientali:metodi diretti ed indiretti.
Testi di riferimento
- Appunti dalle lezioni e materiale di lettura consigliato durante il
corso.
- I. Michieli, M. Michieli " Trattato di Estimo" Edagricole, Bologna,
2002
Ricevimento studenti
Al termine delle lezioni o previo appuntamento concordato tramite mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.44).
________________________________
ESTIMO RURALE
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Gestione delle produzioni agrarie innovative
Docente:
Prof. Emiro Endrighi
SSD:
AGR/01 - ECONOMIA ED ESTIMO RURALE
Durata:
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
8
la
cui
Obiettivi formativi
Obiettivo del Corso è quello di preparare lo studente ad affrontare i
problemi professionali inerenti la valutazione economica dei beni, anche
103
ambientali, connessi alla attività agricola, alla luce di una medidata e
finalizzata visione dei principi economici che informano la Disciplina.
Prerequisiti
Economia agroalimentare
Programma
Il Corso si articola su una parte generale e una parte applicativa tra loro
strettamente complementari. Parte generale:- Principi dell'Estimo -Teoria
del valore e teoria estimativa - Metodi e criteri di stima -Procedimenti di
stima. Parte applicativa: -Stima dei fondi rustici Stima dei miglioramenti
fondiari – Stime relative alle colture arboree - Stima dei danni - Le stime
nella espropriazione per pubblica utilità - Le stime legali - Il Catasto e la
sua organizzazione -La valutazione dei beni ambientali:metodi diretti ed
indiretti.
Testi di riferimento
- Appunti dalle lezioni e materiale di lettura consigliato durante il
corso.
- I. Michieli, M. Michieli " Trattato di Estimo" Edagricole, Bologna,
2002
Ricevimento studenti
Al termine delle lezioni o previo appuntamento concordato tramite mail
(emiro.endrighi. @unimore.it) o telefonicamente (tel 0522/52.20.44).
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ETNOGRAFIA E MIGLIORAMENTO GENETICO
DEGLI ANIMALI DOMESTICI
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
SSD:
Prof. Domenico Pietro Lo Fiego
AGR/17 - ZOOTECNICA GENERALE E MIGLIORAMENTO
GENETICO
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
4
104
cui
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire allo studente una preparazione
adeguata per poter conoscere i principi su cui si basano alcuni metodi di
miglioramento genetico degli animali di interesse zootecnico. Inoltre, lo
studente deve essere in grado di riconoscere e valutare le principali razze
di animali di interesse zootecnico allevate.
Prerequisiti
Lo studente deve possedere buone conoscenze di biologia, biochimica e
genetica di base
Programma
Classificazione sistematica degli animali: concetto di genere, specie,
razza, ceppo. Studio delle razze: zona di origine e areale di
diffusione.Caratteristiche morfo-funzionali, origine, evoluzione, diffusione
e classificazione delle principali razze:
- Razze bovine (da latte, da carne e a duplice attitudine);
- Razze suine (produzione del suino pesante e del suino leggero, ibridi
commerciali);
- Razze ovi-caprine.Basi del miglioramento genetico e metodi di
riproduzione: caratteri quantitativi, variabilità genetica, variabilità
ambientale, variabilità fenotipica, ereditabilità dei caratteri, elementi di
genetica di popolazione, selezione, consanguineità, incrocio, ibridazione,
meticciamento. Organizzazione e gestione dei libri genealogici.
Testi di riferimento
- Bittante G., Andrighetto I., Ramanzin M., Fondamenti di
Zootecnica, Liviana Editrice, Padova, 1990.
- Balasini D., Zootecnica. Basi tecnico-scientifiche, CalderiniEdagricole, Bologna, 2002.
- Balasini D., Zootecnica Applicata, vol. 1 (bovini e bufalini, vol. 3
(suini), vol. 4 (ovicaprini), Calderini-Edagricole, Bologna, 2001.
- Pagnacco G., Genetica applicata alle produzioni animali, Città
Studi Edizioni, Torino, 2002.
- Materiale didattico distribuito durante il corso.
Testi consigliati per approfondimenti
Alcuni Link Utili per la preparazione
Miglioramento Genetico.
-
dell'esame
di
Etnografia
http://apps.fao.org/page/collections?subset=agriculture
dati statistici agricoltura)
e
(Ricerca
105
-
http://www.agraria.org/zootecnia.htm (razze)
http://www.politicheagricole.it/PRODUZIONE/ZOOTECNIA/Razze/I
ndex.htm (Razze)
http://www.anafi.it/ (Associazione nazionale Frisona Italiana)
http://www.aia.it/ (Associazione Italiana Allevatori)
http://www.anarb.it/ (Associazione nazionale allevatori razza
Bruna Italiana)
http://www.anapri.it/ (Associazione nazionale allevatori Pezzata
Rossa Italiana)
http://www.anabic.it/ (Associazione Nazionale Allevatori Bovini
Italiani da Carne)
http://www.anaborapi.it/ ( Associazione nazionale allevatori bovini
di razza Piemontese)
http://www.anas.it/ (Associazione nazionale allevatori suini)
Ricevimento studenti
Dal lunedì al venerdì previo appuntamento concordato tramite mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.35-38).
________________________________
ETOLOGIA ZOOTECNICA E BENESSERE
ANIMALE
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
Dott. Luisa A. Volpelli
SSD:
AGR/19 - ZOOTECNICA SPECIALE
Durata:
20 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
2
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Fornire agli studenti le nozioni di base sul comportamento animale
indispensabili a comprenderne il valore nei confronti del benessere
animale e i riflessi applicativi sulle tecniche di allevamento.
106
Programma
Il benessere animale: concetti generali e approcci di studio. Le cinque
libertà. Elementi caratterizzanti il benessere.
Definizione di etologia e composizione dell'etogramma. Concetto di
motivazione e meccanismi di risposta e di apprendimento. Aspetti
comportamentali di maggior rilievo nell'allevamento. Valenza zootecnica
dei bioritmi. Comportamento sociale e forme di comunicazione animale.
Territorialismo nella stabulazione libera e nell'utilizzazione dei pascoli.
Comportamento sessuale e materno-filiale. Flehmen. Comportamento
alimentare: consumo volontario, meccanismi che regolano l'ingestione,
saggezza alimentare.
Punti critici nell'allevamento intensivo. Effetti provocati dagli stressor
ambientali e dal management alimentare. Stereotipie ed altre anomalie
comportamentali. Facilitazioni sociali in allevamento. Valutazione
oggettiva del benessere. Animal criteria e design criteria. Il benessere
nell'allevamento alternativo (estensivo, biologico, en plein air).
Contenuti principali delle normative europee sulla protezione degli animali
negli allevamenti e loro recepimento nella legislazione italiana.
Testi di riferimento
- IL COMPORTAMENTO DEGLI ANIMALI DOMESTICI, di Houpt K.A.
(tradotto da M. Verga e C. Carenzi), EMSI, Roma, 2000.
- IL BENESSERE ANIMALE, di Webster J., Edagricole, Bologna, 2000.
- SALUTE E BENESSERE ANIMALE IN AGRICOLTURA BIOLOGICA. I
criteri nelle produzioni di origine animale, di Vaarst M., Roderick
S., Lund V., Lockeretz W. (tradotto da A. Martini, V. Ferrante, S.
Barbieri), Edagricole, Bologna, 2006.
- Norme di legge (fornite dal docente).
Testi consigliati per approfondimenti
- IL COMPORTAMENTO DEL CAVALLO, di Fraser A.F., Edagricole,
Bologna, 1998.
- ALLEVAMENTO ETOLOGICO DEI BOVINI, di Rist M. e Schragel I.,
Edagricole, Bologna, 1996.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
([email protected])
o
telefonicamente
0522/52.20.07).
mail
(tel
107
FISIOLOGIA DELLA PRODUZIONE
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Docente:
Dott. Enrico Francia
SSD:
BIO/04 - FISIOLOGIA VEGETALE
Durata:
25 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
5
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso fornisce elementi di fisiologia della produzione, fisiologia degli
stress abiotici, miglioramento genetico su parametri fisiologici.
Prerequisiti
Biologia vegetale, Fisiologia vegetale, Genetica.
Programma
Il processo fotosintetico
1) Sistemi di misura del processo di fotosintesi: sistemi chiusi e aperti. 2)
Influenza dei fattori ambientali sulla efficienza di fotosintesi: A) influenza
della disponibilità di CO2 e inter-relazioni con luce, azoto e temperatura;
B) influenza dell'acqua, concetti di efficienza dell'uso dell'acqua e interrelazioni della conduttanza stomatica con azoto, luce e potenziale idrico
delle foglie; C) influenza della luce, relazioni di pieno campo, concetti
sull'efficienza di utilizzazione della radiazione; D) influenza della
temperatura; risposte fotosintetiche alla temperatura nelle piante C3 e
C4. E) approcci per il miglioramento dei parametri di efficienza
fotosintetica 3) Effetto delle basse temperature sul metabolismo della
pianta: A) effetto delle basse temperature sulle fasi fotochimiche della
fotosintesi; concetti e sistemi di misurazione della fluorescenza,
fotoinibizione e danni al fotosistema II; B) adattamenti fotosintetici
durante l'acclimatamento al freddo in piante arboree e cereali; C)
meccanismi di acclimatamento al freddo: variazioni metaboliche che
influenzano la efficienza di fotosintesi e la sopravvivenza; D) influenza
delle temperature di chilling sui parametri fisiologici fotosintetici in piante
adattate ad ambienti temperato-caldi.
La sintesi e l'accumulo di amido
1) Processi influenzati dagli stress abiotici (alte temperature e stress
idrici) durante l'accumulo dell'amido; 2) Mutanti nei geni degli enzimi
biosintetici e alterazioni nel tipo di amido prodotto; 3) Alterazioni nella
108
quantità e qualità dell'amido prodotto tramite la manipolazione degli
enzimi biosintetici.
La assimilazione dell'azoto
1) Richiami sui processi di assorbimento, assimilazione e regolazione; il
nitrato come molecola segnale che regola vari processi fisiologici; 2)
Relazioni tra temperatura, luce, eccesso di azoto con il metabolismo
dell'azoto; 3) Relazioni tra il contenuto di azoto della foglia con fotosintesi
e accumulo di biomassa; cenni sui fattori che influenzano l'accumulo di
proteine.
Fisiologia e miglioramento genetico
Cambiamenti fisiologici associati al miglioramento genetico nelle piante
agrarie: 1) autogame (esempi di frumento, orzo e riso): effetto del
miglioramento genetico sulla ripartizione e accumulo di sostanza secca;
sulla assimilazione e rilocazione dell'acqua e dell'azoto; strategie di
miglioramento basate su parametri fisiologici 2) allogame (mais):
variazioni di parametri fisiologici associate al miglioramento produttivo
degli ibridi (LAI, fotosintesi, accumulo e ripartizione della sostanza secca,
risposta a stress abiotici).
Testi di riferimento
- Appunti forniti dal docente
Testi consigliati per approfondimenti
- L. Taiz E. Zeiger. Plant Physiology. 4th Ed. SINAUER. (2006).
Ricevimento studenti
Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 previo appuntamento concordato
tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.41).
109
FISIOLOGIA POST RACCOLTA
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Gestione delle produzioni agrarie innovative
Docente:
Dott. Laura Arru
SSD:
BIO/04 - FISIOLOGIA VEGETALE
Durata:
25 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
5
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire nozioni di base sulla fisiologia delle piante,
con particolare enfasi ai processi fisiologici di interesse agrario. Vengono
descritti i processi morfologici, biochimici e molecolari riguardanti la
germinazione, la respirazione e la fotosintesi, l'assorbimento dell'acqua e
degli elementi nutritivi e illustrate le funzioni degli ormoni vegetali.
Questo corso mira a fornire le basi della Fisiologia Vegetale, proponendosi
inoltre di assicurare agli studenti le basi dei processi di maturazione e
degenerativi cui sono soggetti i vegetali successivamente alla raccolta,
nonché di illustrare le principali tecniche di conservazione degli alimenti.
Prerequisiti
Biologia Vegetale, Genetica, Chimica, Fisiologia Vegetale
Programma
Nozioni rudimentali sulla cellula vegetale. Fisiologia della fioritura, della
formazione e maturazione del frutto. Processi respiratori post-raccolta.
Ruolo dell' etilene nei processi di maturazione. Sintesi di pigmenti.
Transizione amido-zuccheri solubili. Frutti climaterici e non-climaterici.
Processi degenerativi e di senescenza. Fisiopatologia post-raccolta dei
frutti. Vengono inoltre illustrati casi specifici di processi fisiologici postraccolta in frutti e fiori destinati alla commercializzazione.
Testi di riferimento
Materiale didattico fornito dal docente
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite e-mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.16-33).
110
FISIOLOGIA VEGETALE
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
Dott. Laura Arru
SSD:
BIO/04 - FISIOLOGIA VEGETALE
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
4
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Questo corso di base si propone di introdurre i principali concetti della
Fisiologia Vegetale. Argomenti di questo corso includono il ruolo e
l'importanza per le piante della luce, dell'acqua, della nutrizione minerale
e degli ormoni vegetali, illustrano il modo in cui le piante trasformano
l'energia solare in energia chimica, in cui assorbono e distribuiscono
acqua e nutrienti, e rispondono a stimoli interni ed ambientali. Il corso
intende puntualizzare l'importanza dei singoli processi che pongono la
Fisiologia Vegetale alla base della comprensione di argomenti complessi
come la Patologia Vegetale o le Biotecnologie Vegetali.
Prerequisiti
Biologia Vegetale, Genetica, Biochimica.
Programma
Questo corso si focalizza sulle funzioni fisiologiche e biochimiche della
pianta, sottolineando l'importanza del comprendere come queste funzioni
siano intimamente connesse con la struttura della pianta stessa, sia che
si tratti di scambi gassosi nella foglia, trasporto dell'acqua nello xilema,
fotosintesi nei cloroplasti, o trasporto di ioni attraverso la membrana
plasmatica. Ad ogni livello, la struttura e la funzione rappresentano
diverse strutture di riferimento della stessa unità biologica.
Testi di riferimento
1.
Taiz and Zeiger, Plant Physiology. SINAUER, 4th Ed. 2006,ISBN
0-87893-856-7
2.
Larcher W, Physiological Plant Ecology. SPRINGER,4th Ed. 2003,
ISBN 3-540-43516-6
3.
Materiale didattico fornito dal docente
111
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite e-mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.16-33).
________________________________
FITOIATRIA E FISIOPATOLOGIA VEGETALE
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Tecnologie delle produzioni vegetali innovative
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Mario Ferrari
AGR/12 - PATOLOGIA VEGETALE
50 ore (lezioni)
I°
10
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le competenze relative:
- al corretto approccio alla diagnostica fitopatologia;
- conoscere le problematiche fisiologiche alla base delle alterazioni
parassitarie e non parassitarie a carico dei vegetali;
- conoscere la legislazione fitosanitaria europea ed italiana;
- saper gestire i principali interventi di tipo fitoiatrico;
- conoscere i modelli previsionali e saper gestire i sistemi esperti;
- conoscere le principali fitopatie delle coltivazioni agrarie del nostro
territorio e saper gestire una corretta difesa nell'ottica dei disciplinari di
produzione e nei diversi contesti operativi.
Prerequisiti
I prerequisti fondamentali del corso sono le conoscenze fornite nei corsi
di patologia vegetale, entomologia agraria e di coltivazioni arboree ed
erbacee.
Programma
FITOIATRIA
Introduzione alla fitoiatria.
Difesa fitosanitaria e produzioni agrarie.
Obiettivi della difesa fitosanitaria ed evoluzione della fitoiatria (cenni
storici).
Mezzi e metodologie di difesa.
Principi di quarantena e decreti di lotta obbligatoria.
112
Norme per la commercializzazione e certificazione fitosanitaria.
Interventi di tipo agronomico.
Interventi con mezzi legislativi.
Interventi con mezzi fisici e meccanici.
Interventi con mezzi chimici:
- caratteristiche e classificazione dei prodotti fitosanitari
- resistenza dei parassiti ai prodotti fitosanitari
Interventi con mezzi biologici.
Interventi con mezzi biotecnici.
Lotta guidata e lotta integrata (soglie di intervento).
Modelli revisionali.
Gestione della difesa a livello territoriale e sistemi esperti.
FISIOPATOLOGIA VEGETALE
Concetto di malattia e di danno.
Cenni di diagnostica fitopatologia.
Sintomatologia e anatomia patologica.
Alterazioni dei vegetali di carattere fisiologico.
Alterazioni del bilancio energetico.
Alterazioni del metabolismo ormonale e del bilancio idrico.
Patogenesi delle malattie infettive.
FISIOPATIE
Cenni alle principali alterazioni di origine non parassitaria che interessano
i vegetali superiori: principali fattori di stress, loro manifestazione e loro
controllo.
PIANI DI DIFESA DELLE PRINCIPALI COLTURE AGRARIE
- Le malattie ed i parassiti chiave delle principali colture agrarie ordinarie
per l'areale;
- Strategie di controllo e piani di intervento per la difesa delle principali
colture agrarie.
Testi di riferimento
- Ferrari M., Marcon E., Menta., Fitopatologia Entomologia agraria e
Biologia applicata. Nuova edizione a cura di Mario Ferrari.
Edagricole, Bologna, 2006
- Lorenzini G., Principi di fitoiatria. Edagricole, Bologna, 2001
- A Matta, S. Pennanzio, Elementi di fisiopatologia vegetale.
Pitagora editrice. Bologna, 1984
113
-
-
Ferrari M., Marcon E., Menta A., Lotta biologica, controllo biologico
ed integrato nella pratica fitoiatrica, 4° edizione a cura di Mario
Ferrari. Edagricole, Bologna, 2000.
Matta A., Fondamenti di Patologia vegetale. Patron Bologna,1996.
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected]) o
telefonicamente (tel 0522/28.03.40).
________________________________
FONDAMENTI DI GENETICA
Corso di Studio: Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti
(comune ai due curricula)
Docente:
Prof Giancarlo Manicardi
SSD:
BIO/18 - GENETICA
Durata:
48 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
6
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire conoscenze di base relative agli aspetti della
genetica generale necessari alla comprensione della biodiversità e
dell'evoluzione biologica, con particolare riferimento agli organismi di
interesse agrario.
Prerequisiti
Conoscenze relative alle nozioni fondamentali di biologia cellulare e di
chimica delle molecole di interesse biologico.
Programma
Il ciclo cellulare. Mitosi e meiosi. Riproduzione sessuale e variabilità
genetica. Genotipo e fenotipo. La genetica mendeliana. Le basi
cromosomiche dell'ereditarietà. La determinazione del sesso. I caratteri
legati al sesso. Estensione dell'analisi della genetica mendeliana. Alleli
multipli, variabilita delle relazioni di dominanza, interazione fra geni e
rapporti mendeliani modificati. Linkage, crossing-over e mappatura
genica negli eucarioti. Analisi genetica nei procarioti: trasformazione
batterica, coniugazione e trasduzione. La struttura del materiale
114
genetico: DNA ed RNA, DNA e cromosomi, complessità delle sequenze
eucatiotiche. Replicazione del DNA e ricombinazione. Trascrizione e
maturazione dell'RNA. Il processo di traduzione, la struttura delle
proteine e il codice genetico. Mutazione genetiche: mutazioni puntiformi,
mutazioni cromosomiche e genomiche. La genetica evoluzionistica
(genetica di popolazioni): freqenze alleliche, la legge di Hardy -Weinberg.
La variabilità genetica in popolazioni naturali. Le cause di variazione delle
frequenze alleliche in popolazioni naturali: selezione naturale, mutazione,
deriva genetica, migrazione.
Testi di riferimento
Titoli elencati seguendo l'ordine alfabetico del primo autore.
-
Griffiths A.J.F et al Genetica. Principi di analisi formale. Zanichelli
2006
Hartl D.L. e Jones E.W. Fondamenti di Genetica. Idelson-Gnocchi
2006
Pierce B.A., Genetica. Zanichelli 2005
Purves W.K. et al., Informazione ed eredità. Zanichelli 2005
Russell PJ, Fondamenti di Genetica. Edises 2004
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.59).
________________________________
FRUTTICOLTURA E VITICOLTURA
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Tecnologie delle produzioni vegetali innovative
Docente:
SSD:
Prof. Cristina Bignami
AGR/03 - ARBORICOLTURA GENERALE E COLTIVAZIONI
ARBOREE
Durata:
50 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
10
115
Obiettivi formativi
Fornire allo studente conoscenze su esigenze, biologia, fisiologia, tecniche
colturali delle piante da frutto e della vite e sulle tecniche colturali più
appropriate per la produzione di frutta di qualità in rapporto alle
condizioni ambientali ed alle esigenze di mercato.
Prerequisiti
Conoscenze di Agronomia, Botanica, Fisiologia vegetale, Chimica generale
e inorganica, Chimica organica
Programma
Cenni storici sulle origini delle specie arboree da frutto. Diffusione della
frutticoltura e della viticoltura nel mondo, in Europa e in Italia.
Importanza economica ed alimentare dei prodotti frutticoli e viticoli.
Influenza dell'ambiente e della tecnica colturale sulla qualità del prodotto.
Consumo e trasformazione delle produzioni frutti-viticole.
Principali specie arboree da frutto (vite da vino e da mensa, pesco,
susino, ciliegio, albicocco, pero, melo, olivo, agrumi, kiwi, fragola). Frutta
secca: noce, mandorlo, nocciolo, castagno, pistacchio, carrubo. Piccoli
frutti: lampone, rovo, mirtillo, ribes e uva spina; fruttiferi minori: kaki,
fico, cotogno e altre pomacee minori, melograno, nespolo del Giappone,
giuggiolo).
Per ogni specie vengono trattati diffusione e importanza economica,
classificazione
botanica,
tecniche
colturali,
standard
varietale,
destinazione del prodotto.
Testi
-
di riferimento
Autori Vari, Frutticoltura speciale. REDA. 1991.
Fregoni M., Viticoltura di qualità. Ed. Phytoline. 2005.
Materiale didattico distribuito nel corso delle lezioni
Testi consigliati per approfondimenti
- Sansavini S., Frutticoltura alternativa con le specie minori. Sole
24ore-Edagricole. 1995.
- Calò A., Scienza A., Costacurta A., Vitigni d'Italia- Le varietà
tradizionali per la produzione di vini moderni. Sole 24oreEdagricole. 2005.
- Rivista di Frutticoltura, Sole 24ore-Edagricole
- C.R.P.V., AA.VV., Viticoltura ed enologia biologica. Sole24 Ore
Edagricole. 2004.
116
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.21).
________________________________
GENETICA AGRARIA
Corso di Studio: Biotecnologie vegetali
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof Giancarlo Manicardi
AGR/07 - GENETICA AGRARIA
55 ore (lezioni) + 30 ore (esercitazioni).
II°
14
Obiettivi formativi
Il corso ha l'obiettivo generale di approfondire le conoscenze genetiche in
relazione ai traguardi di recente raggiunti dalla genomica, dalla
proteomica e più in generale dalle biotecnologie applicate ad organismi di
interesse agrario, alimentare ed ambientale.
Prerequisiti
Conoscenze di biologia cellulare e di chimica delle molecole di interesse
biologico, di genetica e di miglioramento genetico
Programma
Genomica: Struttura fine del gene. Analisi del genoma: Costruzione di
banche genomiche, cromosomiche e di cDNA. Tecniche di marcatura degli
acidi nucleici. Identificazione di specifiche sequenze in banche mediante
l'uso di sonde. Analisi della sequenza del DNA. Citogenetica molecolare e
mappaggio dei geni. Reazione a catena della polimerasi (PCR) e sue
applicazioni. Marcatori molecolari ed analisi genomica. Applicazioni della
tecnologia del DNA ricombinante ad organismi di interesse agrario.
Introduzione alle principali problematiche relative all'uso di OGM.
Trascrittomica: Regolazione dell'espressione genica nei procarioti e
negli eucarioti: Controllo trascrizionale. Controllo della maturazione
dell'RNA messaggero. Controllo del trasporto dell'RNA. Controllo della
traduzione dell'RNA. Controllo della degradazione dell'RNA messaggero.
Proteomica: Sintesi e maturazione delle proteine. Degradazione delle
proteine. Il legame tra trascittoma e proteoma. Elementi trasponibili: Le
sequenze d'inserzione. I trasposoni e i retrotrasposoni. I trasposoni nelle
117
piante. I trasposoni in Drosophila. I trasposoni e la variabilità genetica.
Eredità extracromosomica: effetto materno, eredità plastidiale,
mitocondriale. Maschiosterilità. Epigenetica.
Testi di riferimento
- Barcaccia G. e Falcinelli M. Genetica e Genomica. Vol III. Liguori
Editore 2006
- Griffiths A.J.F et al Genetica. Principi di analisi formale. Zanichelli
2006
- Pierce B.A., Genetica. Zanichelli 2005
- Russell PJ,Genetica. Edises 2002
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.59).
________________________________
GEOLOGIA APPLICATA E PEDOLOGIA
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
Prof. Maurizio Pellegrini
SSD:
GEO/05 - GEOLOGIA APPLICATA
Durata:
24 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
3
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso fornisce le nozioni di base per lo studio dei suoli: le proprietà
fisiche fondamentali degli aggregati terrosi e gli elementi idrogeologici
fondamentali per pervenire al bilancio idrico locale. Il corso definisce
inoltre le proprietà dei suoli dal punto di vista agronomico, i processi
pedogenetici, la distribuzione dei suoli e permette di acquisire i principi di
classificazione dei suoli. Fornisce allo studente le caratteristiche dei suoli
della regione.
Programma
Rocce e formazioni geologiche. Dalle rocce alle "terre", ovvero la
trasformazione degli ammassi rocciosi in aggregati terrosi, principali
processi di degradazione delle rocce, erosione, trasporto ed accumulo,
118
definizione di suolo. La tessitura degli aggregati terrosi e determinazione:
sul campo, in laboratorio (per setacciatura, per via umida); costruzione
ed interpretazione di una curva granulometrica. Limiti di consistenza e
loro significato. La coesione e sua determinazione, in laboratorio e sul
campo.
Proprietà idrauliche dei suoli e delle formazioni geologiche: porosità e tipi
di porosità, sua determinazione. Conducibilità idraulica, coefficiente di
permeabilità; legge di Darcy e sua applicabilità; suoli saturi ed insaturi;
determinazioni di permeabilità in laboratorio e sul campo. Potenziale
idrico e movimento dell'acqua nel suolo. Misura della conducibilità
idraulica.
L'equazione
generale
del
bilancio
idrico.
Precipitazioni,
evapotraspirazione,
infiltrazione,
ruscellamento:
metodi
di
determinazione. Il bilancio idrico locale. Nozioni sul clima e sulle
variazioni climatiche.
Le formazioni geologiche e le loro rappresentazioni cartografiche: esempi
di carte geologiche e loro utilizzazione per la pedologia.
Il suolo: definizioni, pedologia, ambiti di riferimento. Costituenti e
proprietà fisiche del suolo: costituenti fisici, tessitura, struttura, porosità,
coesione, rigonfiamento, plasticità, consistenza, lavorabilità, riflettanza,
colore, temperatura, permeabilità.
I rapporti suolo-acqua-pianta. Contenuto idrico e misura del contenuto
idrico. Assorbimento dell'acqua da parte dell'apparato radicale. Cenni di
aspetti biologici del suolo. Descrizione degli orizzonti e del profilo del
suolo. Pedogenesi: fattori, processi. Descrizione dei processi specifici.
Classificazione dei suoli, con particolare riferimento alla classificazione del
Soil Survey Staff ed al Sistema FAO-UNESCO: descrizione dei suoli in
Emilia-Romagna. Rilevamento e cartografia dei suoli: finalità, procedure,
schema metodologico. Valutazione delle Terre: finalità, capacità delle
terre, attitudine delle terre a specifiche utilizzazioni.
Testi di riferimento
- Giordano A. (1999) – Pedologia. UTET, Torino.
- Regione Emilia-Romagna (1994) – I suoli dell'Emilia Romagna.
Note Illustrative (con Carta alla scala 1:2450.000). Servizio
Cartografico, Ufficio Pedologico. Bologna.
- Appunti forniti dal Docente
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 059/205.58.36).
119
IDROLOGIA, IRRIGAZIONE E DRENAGGIO
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Stefano Orlandini
AGR/08 - IDRAULICA AGRARIA E SISTEMAZIONI
IDRAULICO-FORESTALI
40 ore (lezioni)
II°
8
Obiettivi formativi
Il corso di Idrologia Irrigazione e Drenaggio fornisce gli elementi
necessari per poter comprendere e condurre le principali analisi
idrologiche. Illustra inoltre alcune tecniche di irrigazione e drenaggio che
possono essere attuate per la gestione delle colture in campo aperto e
protette.
Prerequisiti
Corsi di Matematica e di Statistica.
Programma
Introduzione all'idrologia. Ciclo idrologico. Descrizione dei processi
idrologici alle diverse scale spaziali e temporali. Misure, ideologici e
analisi idrologiche.
Sollecitazione atmosferica. Evaporazione. Misura dell'evaporazione.
Calcolo dell'evaporazione potenziale. Equazione di Penman. Traspirazione.
Equazione di Penman-Monteith. Precipitazione. Misura e rappresentazione
dei campi di precipitazione. Radar meteorologico.
Risposta idrologica del suolo. Stato dell'acqua nel suolo. Curve di
ritenzione. Equazione di continuità. Equazione dinamica di Darcy.
Equazione di Richards. Processo di exfiltrazione. Calcolo della capacità di
exfiltrazione. Calcolo dell'evaporazione effettiva. Processo di infiltrazione.
Calcolo della capacità di infiltrazione. Calcolo dell'infiltrazione effettiva.
Meccanismi di formazione del deflusso superficiale. Meccanismo per
saturazione dall'alto di Horton. Meccanismo di saturazione dal basso di
Dunne. Coefficiente di deflusso.
Risposta idrologica delle reti di drenaggio. Equazione delle correnti a pelo
libero in moto uniforme. Geometria idraulica delle sezioni. Coefficienti di
resistenza di Darcy-Weisbach e di Manning-Gauckler-Strickler. Pendenza
della linea dei carichi totali. Misure di portata. Scale di deflusso. Modelli
120
idrologici di concentrazione delle acque superficiali. Metodo della
corrivazione. Metodo dell'invaso lineare. Coefficiente udometrico.
Analisi statistiche degli eventi idrologici. Variabili casuali. Distribuzioni di
probabilità di Bernoulli, binomiale, geometrica, normale, lognormale, e di
Gumbel. Periodo di ritorno. Rischio idrologico. Curve di probabilità
pluviometrica. Valutazione delle portate di piena.
Irrigazione. Irrigazione in campo aperto. Calcolo dei fabbisogni. Opere di
approvvigionamento. Reti di trasporto e di distribuzione. Impianti speciali.
Irrigazione in serra.
Drenaggio. Calcolo del drenaggio. Opere di drenaggio. Reti di
smaltimento. Impianti speciali.
Testi di riferimento
- Bras, R. L., Hydrology: An Introduction to Hydrologic Science,
Addison-Wesley, Boston, USA, 1990.
- Chow, V. T., D. R. Maidment, e L. W. Mays, Applied Hydrology,
McGraw-Hill, New York, USA, 1988.
- National Resources Conservation Service, National Engineering
Handbook Part. 624, Chapter 10, Water Table Control, USA, 2001.
- National Resources Conservation Service, National Engineering
Handbook Part. 652, Chapters 1-17, Irrigation Guide, USA, 1997.
Testi consigliati per approfondimenti
- Constantinidis, C., Idraulica Applicata: Generale e Agraria,
Edagricole, Bologna, 1998.
- James, L. G., Farm Irrigation System Design, John Wiley & Sons,
New York, 1988.
- Nelson, P. V., Greenhouse Operation and Management, PrenticeHall, Englewood Cliffs, USA, 1997.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
email
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.48).
121
LINGUA INGLESE
Corso di Studio: Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti
(comune ai due curricula)
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Maria Cristina Savioli
L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
24 ore (lezioni)
I°
3
Obiettivi formativi
Il corso intende promuovere lo sviluppo delle particolari abilità
linguistiche e di studio della lingua inglese che forniscono un approccio
linguistico specifico attinente al settore disciplinare della laurea in Scienze
e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti tenendo conto delle conoscenze e
abilità linguistiche necessarie al fine di poter accedere, dopo la laurea, al
mondo del lavoro e sviluppare pertanto una adeguata padronanza
linguistica di comprensione ed espressione. Si porrà pertanto l’accento
sullo sviluppo delle abilità di lettura (reading skills) e lessicali
(vocabulary) necessarie per utilizzare e commentare in un linguaggio
appropriato testi originali scientifici e tecnici del settore agrario e
dell’alimentazione.
Prerequisiti
Conoscenza linguistica di livello “intermediate”, A2.
Programma
Le lezioni comprenderanno: analisi del lessico specialistico; studio e
applicazione di alcune delle principali strategie di lettura (skimming,
scanning, extensive reading, intensive reading, ecc.) e di scrittura.
Si procederà pertanto:
- alla lettura e comprensione di testi relativi ai diversi ambiti di discorso
pertinenti agli studi agro-alimentari quali, ad esempio: articoli tratti da
giornali, riviste e testi scientifici specifici del settore agro-alimentare e
delle biotecnologie;
- a esercitazioni nella produzione scritta da parte degli studenti di brevi
saggi in lingua inglese d’argomento scientifico relativamente alle letture
fatte.
Testi di riferimento
Materiale fornito dalla docente.
122
Testi consigliati per approfondimenti
Esercitazioni di lettura:
Kathy Cox and David Hill, English for Academic Purposes (Longman,
2004), in particolare le Units 3 e 6, rispettivamente intitolate: “Science
and Technology” e “A Global Connection: the Environment”.
Esercitazioni di composizione:
Curtis Kelly e Arlen Gargagliano, Writing from Within (Cambrdige:
Cambridge University Press, 2001)
Grammatica:
Raymond Murphy con Lelio Pallini, Essential Grammar in Use (Cambridge
UP, 2005)
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
([email protected]).
tramite
mail
________________________________
LINGUA INGLESE II
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Maria Cristina Savioli
L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
24 ore (lezioni)
I°
3
Obiettivi formativi
Raggiungimento di conoscenze ed uso delle strutture linguistiche
dell'inglese necessarie per interagire a livello scritto ed orale. Abilità di
esporre tesi con efficacia e difenderle in pubblico. Strutture: tempi
passati e tempi futuri, tipologia dei verbi irregolari. Funzioni: saper
descrivere, saper osservare, saper esprimere, difendere e discutere idee
e opinioni in ambito scientifico. Saper "decostruire" un testo orale e
scritto. Costruire e "ri" costruire parole e termini scientifici, data una"
radice". Peculiarità del lessico scientifico.
123
Parole chiave: "interazione" comunicativa. Attività "integrate" e
"modulari". Consapevolezza dell'uso linguistico. "Appropriateness",
"Accuracy".
Prerequisiti
Inglese I
Programma
Il materiale verrà distribuito di volta in volta a lezione. I non frequentanti
possono contattare direttamente la docente per richiedere il materiale, si
chiede loro inoltre di prendere contatti con la docente con adeguato
anticipo al fine di concordare l’argomento della propria “presentation”.
Testi di riferimento
Indicazioni generali. I testi che seguono coprono tutti i livelli linguistici. La
scelta del testo più appropriato potrà essere concordata individualmente
con la docente.
-
-
Testo usato nelle scuole superiori Grammar Matters (Il principato
edizioni)
Gallagher, Martellotta, Working With Grammar (Longman)
Corso di lingua inglese, Evans, Dooley Enterprise (Express
Publishing). Diviso a livelli, per ogni livello contiene sezioni di
vocabulary, grammar, listening & speaking, communication,
writing. Comprende anche attività per la pronuncia.
Gli studenti possono inoltre esercitarsi online al seguente sito della
OUP: http://www.oup.com/elt/students/?cc=it
Testi consigliati per approfondimenti
- Adrian Wallwork, Business Options (Oxford, 2002). In particolare il
capitolo 11 “Presentations”.
- Si consiglia inoltre un ottimo tutorial online in lingua inglese
reperibile
al
seguente
sito:
http://www.kumc.edu/SAH/OTEd/jradel/Preparing_talks/103.html
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
([email protected]).
124
tramite
mail
LINGUA INGLESE III
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
alimentare
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Giuseppe Palumbo
L-LIN/12 - LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE
24 ore (lezioni)
II°
3
Obiettivi formativi
Potenziare le capacità di comprensione di testi a carattere generale e
specialistico. Portare gli studenti a livello di conoscenza B1 previsto dal
Quadro di Riferimento Europeo.
Prerequisiti
Inglese II Livello di conoscenza A2 (Quadro Comune di Riferimento)
Programma
Il corso si fonda sulla lettura approfondita di testi di argomento
specialistico e sulla discussione degli elementi morfosintattici e lessicali
caratteristici di tali testi.
In particolare il corso tratterà i seguenti aspetti:
- composti nominali ("compound nouns")
- uso dei verbi modali
- uso dei connettori testuali
- lessico utile per la descrizione e interpretazione di dati quantitativi
Testi di riferimento
- Per la lettura: materiali forniti dal docente (v. dispensa depositata
presso la segreteria di Presidenza).
- Grammatica di riferimento: Vince, M. (2003) Intermediate
Language Practice, Oxford, Macmillan Education.
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected] o
[email protected]) o telefonicamente (tel 059/205.59.65).
125
MACCHINE ED IMPIANTI
AGROALIMENTARE
DELL’INDUSTRIA
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Gestione delle produzioni agrarie innovative
Docente:
Prof. Patrizia Fava
SSD:
AGR/09 - MECCANICA AGRARIA
Durata:
25 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
5
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base sulle
macchine e gli impianti dell'industria alimentare sulla base delle
operazioni unitarie delle tecnologie alimentari.
Prerequisiti
Operazioni unitarie delle tecnologie alimentari.
Programma
Strumentazione industriale: manometri, flussometri, dinamometri,
viscosimetri.
Trasporto di liquidi alimentari nelle condotte: sistemi di pompaggio;
pompe volumetriche: a pistoni, a membrane, ad ingranaggi, a vite, a
palette, mono, peristaltiche, a capsulismi; pompe rotodinamiche:
centrifughe, assiali, miste: criteri di scelta delle pompe.
Scambiatori di calore: a tubi concentrici, a fascio tubiero, a superficie
raschiata, a serpentino, a pioggia, a piastre. Concentrazione:
crioconcentrazione, concentrazione per ebollizione; evaporatori a fascio
tubiero, a circolazione normale e forzata, a film cadente. Condensatori: a
miscela, a superficie.
Filtri e filtrazione: filtrazione con deposito, con prepanello, ad
alluvionaggio, con strati filtranti, su membrana; materiali filtranti; filtri:
filtri-feccia, filtri-pressa, a camera di pressione, a piatti, a dischi, a
membrana,
a
tamburo
rotante.
Centrifugazione:
teoria
della
sedimentazione centrifuga; centrifughe tubolari, a camere, a piatti, a
scarico a coltello, decanters.
Essiccatori: essiccatori per convezione e per ebollizione; liofilizzatori
Evaporatori: a tubi corti, a tubi lunghi, a superficie raschiata, a film
centrifugo, a bolla
126
Materiali per gli impianti industriali: caratteristiche fisiche e tecnologiche ;
materiali organici, ceramiche metalli, leghe, metalli ferrosi; acciai e ghisa;
materie plastiche ed elastomeri; materiali compositi, rivestimenti e
trattamenti
Testi di riferimento
- Peri, C. e Zanoni, B. Manuale di tecnologie alimentari, CUSL,
Facoltà di Agraria di Milano
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.31).
________________________________
MARKETING DEI PRODOTTI BIOTECNOLOGICI
Corso di Studio: Biotecnologie vegetali
Docente:
Prof. Emiro Endrighi
SSD:
AGR/01 - ECONOMIA ED ESTIMO RURALE
Durata:
30 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
6
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso fornisce allo studente una conoscenza teorica ed operativa dei
temi caratterizzanti il rapporto delle imprese con il mercato. Si
approfondiscono i concetti teorici e metodologici in merito alle fasi di
analisi, di definizione strategica e di marketing operativo con particolare
riguardo al comparto agrario.
Prerequisiti
Economia agroalimentare
Programma
Evoluzione della domanda agroalimentare e sue determinanti.
La strategia di marketing per i prodotti agroalimentari: la segmentazione
di mercato , il posizionamento dei prodotti.
La politica di prodotto, di prezzo, di canale commerciale, di promozione e
comunicazione.
127
Testi di riferimento
- Appunti dalle lezioni e materiale di lettura consigliato durante il
corso.
Ricevimento studenti
Al termine delle lezioni o previo appuntamento concordato tramite mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.44).
________________________________
MATEMATICA
(Corso integrato)
Corso di Studio:
Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti
(comune ai due curricula)
Responsabile:
Prof. Gloria Rinaldi
Durata:
68 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
SSD:
MAT/03 - GEOMETRIA
CFU:
8
Modulo:
ISTITUZIONI DI MATEMATICA
Docente:
Prof. Gloria Rinaldi
Durata:
48 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
SSD:
MAT/03 - GEOMETRIA
Semestre: I°
CFU:
6
Obiettivi formativi
Il corso fornisce agli studenti cognizioni matematiche di base e presenta i
principali strumenti matematici necessari alla comprensione e soluzione di
problemi. Dopo aver richiamato gli insiemi numerici e i principali
strumenti di calcolo algebrico, il corso presenta lo studio delle funzioni
reali ad una variabile. In particolare vengono trattati i concetti di
continuità e di limite e vengono forniti i principali strumenti per il calcolo
differenziale e integrale.
Programma del corso
Fondamenti di Teoria degli insiemi - Insiemi numerici:i Naturali, gli Interi,
i Razionali, i Reali - Successioni di numeri reali - Limiti di successioni.
Funzioni reali di variabile reale. Limiti di funzioni. Funzioni continue.
128
Derivate –Tecniche di calcolo differenziale e applicazioni. Studio di
Funzione. Integrali. Tecniche di calcolo integrale.
Testi di riferimento
Sono disponibili appunti e dispense sul sito della Facoltà.
Testi consigliati per approfondimenti
- Marcellini P., Sbordone C. Calcolo, Liguori Edizioni.
Modulo:
ELEMENTI DI PROBABILITÀ E STATISTICA
Docente:
Prof. Gloria Rinaldi
Durata:
20 (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui organizzazione
sarà comunicata durante il corso.
SSD:
MAT/03 - GEOMETRIA
Semestre: I°
CFU:
2
Obiettivi formativi
Il corso si propone di presentare gli elementi di base della statistica
descrittiva e della teoria della probabilità.
Programma del corso
Rappresentazione di dati: grafici per punti e spezzate, diagrammi a barre,
istogrammi, aerogrammi. Misure di posizione e di variabilità. Analisi
esplorativa dei dati. Introduzione alla alla teoria della probabilità e alla
statistica inferenziale. Distribuzione di probabilità normale e verifica
dell’ipotesi di normalità. Test sulla normale e test di Student. Correlazione
e regressione lineare.
Testi di riferimento
Sono disponibili appunti e dispense sul sito della Facoltà.
Testi consigliati per approfondimenti
- Freedman, Pisani, Purves Statistica , McGraw Hill.
- D.M.Levine, T.C. Krehibel, M.L.Berenson. Statistica, Apogeo
education
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.24).
129
MATEMATICA E APPLICAZIONI
Corso di Studio:
Controllo e sicurezza degli alimenti
Biotecnologie vegetali
Docente:
Prof. Gloria Rinaldi
Durata:
50 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
SSD:
MAT/03 - GEOMETRIA
Semestre: I°
CFU:
10
Obiettivi formativi
Il corso si propone di completare le conoscenze introdotte al corso di
Matematica presentando le tecniche di soluzione di particolari equazioni
differenziali e le applicazioni di queste nella costruzione di modelli di
crescita lineare e non lineare.
Si propone inoltre di introdurre i concetti di base della teoria della
probabilità e della statistica inferenziale utili alla elaborazione e
interpretazione dei dati sperimentali
Prerequisiti
Matematica
Programma del corso
Tecniche di calcolo integrale. Crescita logistica ed equazioni differenziali:
equazioni differenziali del primo ordine lineari ed a variabili separabili.
Equazioni differenziali lineari del secondo ordine omogenee e non
omogenee di tipo particolare. Sistemi differenziali del primo ordine.
Modelli lineari e non lineari di crescita.
Introduzione alla teoria della probabilità. Distribuzioni di probabilità
discrete e continue: distribuzione di Poisson, distribuzione binomiale,
distribuzione normale.
Testi di riferimento
Appunti e dispense presentate a lezione.
Testi consigliati per approfondimenti
- P.Marcellini, C.Sbordone. Calcolo, ed. Liguori.
- S. Invernizzi, Matematica nelle Scienze Naturali, Libreria
Goliardica Editrice.
130
-
S. Invernizzi, M.Rinaldi, A,Sgarro, Moduli di Matematica e
Statistica, Zanichelli ed.
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.24).
________________________________
MATEMATICA PER L’ELABORAZIONE DEI DATI
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
alimentare
Docente:
Durata:
SSD:
Semestre:
CFU:
Prof. Gloria Rinaldi
20 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
MAT/03 - GEOMETRIA
I°
2
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso si propone di presentare gli elementi di base della statistica
descrittiva e della teoria della probabilità.
Prerequisiti
Matematica
Programma del corso
Rappresentazione di dati: grafici per punti e spezzate, diagrammi a barre,
istogrammi, aerogrammi. Misure di posizione e di variabilità. Analisi
esplorativa dei dati. Introduzione alla teoria della probabilità e alla
statistica inferenziale. Distribuzione di probabilità normale e verifica
dell’ipotesi di normalità. Test sulla normale e test di Student. Correlazione
e regressione lineare.
Testi di riferimento
Sono disponibili appunti e dispense sul sito della Facoltà.
Testi consigliati per approfondimenti
- Freedman, Pisani, Purves Statistica , McGraw Hill.
131
-
D.M.Levine, T.C. Krehibel, M.L.Berenson. Statistica, Apogeo
education
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.24).
________________________________
MECCANICA, ROBOTICA ED AGRICOLTURA DI
PRECISIONE
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Claudio Caprara
AGR/09 - MECCANICA AGRARIA
50 ore (lezioni)
I°
10
Obiettivi formativi
Il corso illustra le basi di meccanica e robotica in agricoltura, il
funzionamento ed elementi di progettazione di attrezzature innovative
per l'agricoltura di precisione.
Prerequisiti
Matematica, Fisica.
Programma
Introduzione alla meccanica agraria.
Analisi funzionale delle macchine agricole.
Sistemi di misura
Definizione e caratteristiche principali di un sensore di misura.
Sensori per la misura delle principali grandezze di interesse agricolo
Sistemi di controllo e automazione.
Segnali analogici e segnali digitali.
Conversione analogico-digitale dei segnali.
Sistemi di controllo a microprocessore.
Dispositivi di output e attuatori.
Applicazioni del controllo e automazione nelle operazioni di pieno campo.
Elementi di controllo ambientale.
132
Macchine motrici.
Lavorazione del terreno, semina, distribuzione dei prodotti chimici.
Macchine per la raccolta.
Agricoltura di precisione
Sistemi di posizionamento.
Tecniche di mappatura.
Controllo delle operazioni di campo.
Elementi di controllo e automazione nelle colture protette.
Elementi di controllo e automazione nelle operazioni post-raccolta.
Testi di riferimento
- Appunti delle lezioni e materiale presentato alle lezioni; per un
testo di riferimento contattare il docente.
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected]
O [email protected]) o telefonicamente (tel 051/209.61.92).
________________________________
MECCANIZZAZIONE IN VITICOLTURA
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Fabio Pezzi
AGR/09 - MECCANICA AGRARIA
20 ore (lezioni).
I°
2
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected]) o
telefonicamente (tel 051/209.61.87).
133
METODOLOGIE BIOCHIMICHE
AGROALIMENTARI
Corso di Studio: Controllo e sicurezza degli alimenti
Docente:
Dott. Davide Tagliazucchi
SSD:
BIO/10 - BIOCHIMICA
Durata:
50 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
10
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento fornisce le conoscenze delle tecniche biochimiche di base
di analisi degli alimenti e loro applicazione.
Programma
Stress ossidativo. Radicali liberi e danni ossidativi. Coinvolgimento dei
radicali liberi nella genesi di alcune malattie. Antiossidanti endogeni:
sistemi enzimatici, superossido dismutasi, catalasi, glutatione perossidasi
e ascorbato perossidasi; molecole antiossidanti, glutatione, acido urico,
bilirubina. Antiossidanti esogeni: acido ascorbico, tocoferoli, carotenoidi.
Biosintesi dei composti fenolici. Relazione struttura-attività antiossidante
dei flavonoidi, basi biochimiche dell'attività biologica dei polifenoli,
biodisponibilità e metabolismo dei composti fenolici. Preparazione dei
campioni per l'analisi degli alimenti. Preparazione di bevande tramite
tecniche di estrazione in fase solida, preparazione dei campioni di frutta e
vegetali tramite tecniche di estrazione liquido-liquido, estrazione in
laboratorio delle sostanze fenoliche. Metodi di analisi dei polifenoli.
Principi della spettroscopia UV/Visibile. Determinazione dei polifenoli
totali, dei flavonoidi, dei tannini e delle antocianine. Tecniche
cromatografiche nell'analisi degli alimenti. Determinazione dell'attività
antiossidante e della perossidazione lipidica. Tecniche enzimatiche
applicate agli alimenti. Tecniche enzimatiche colorimetriche e tecniche di
lettura nell’UV. Principio delle reazioni accoppiate.
Tecniche elettroforetiche applicate agli alimenti. Principi dell'elettroforesi
e del western blot, determinazione di proteine in vino, birra e latte.
ELISA. Tecniche immunochimiche applicate alla sicurezza alimentare. Basi
biochimiche delle malattie da prioni. Test diagnostici immunochimici
ufficiali per diagnosi di BSE. Tecniche di diagnosi di BSE sul sangue. La
BSE nella sicurezza alimentare. Allergie alimentari. Molecole allergeniche
derivate dagli alimenti. Tecniche immunochimiche impiegate per lo studio
134
delle allergie. Cross-reattività tra allergeni alimentari. Influenza dei
processi tecnologici sull'allergenicità degli alimenti. Determinazione
dell'allergenicità
tramite
approccio
sperimentale.
Tecniche
immunochimiche impiegate per lo studio delle allergie.
Le micotossine negli alimenti. Principali classi di micotossine e loro
meccanismo d’azione. Tecniche analitiche nella determinazione delle
micotossine. Le micotossine nella sicurezza alimentare.
Testi di riferimento
- Testi di metodologie biochimiche forniti dall'insegnante
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.6025).
________________________________
MICROBIOLOGIA DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE
ANIMALE
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Paolo Giudici
AGR/16 - MICROBIOLOGIA AGRARIA
16 ore (lezioni) + 16 ore(esercitazioni).
II°
3
Obiettivi formativi
Il corso è designato per dare agli studenti una comprensione del ruolo dei
microrganismi nella fermentazione delle carni e dei prodotti lattiero
caseari.
Alla fine del corso lo studente dovrà essere in grado di:
1)
Isolare ed identificare i principali microrganismi delle carni e dei
prodotti lattiero caseari
2)
preparare una coltura starter e condurre
una fermentazione
lattica di salami
3)
riconoscere e diagnosticare fermentazioni anomale;
contare, isolare ed identificare i principali microrganismi delle carni
135
mantenere una collezione di ceppi batteri lattici.
Programma
Lezioni frontali: I microrganismi virtuosi. I batteri lattici: definizione e
caratteristiche generali; classificazione e filogenesi. Le micrococcacee:
caratteristiche generali. I batteri propionici: caratteristiche generali. I
bifidobatteri: caratteristiche generali
Proprietà tecnologiche dei batteri lattici. Colture naturali e selezionate:
sieroinnesti, lattoinnesti, colture in granuli. Criteri di selezione delle
colture starter. Produzione industriale di colture starter
Fattori che influenzano lo sviluppo di colture starter. I latti fermentati:
definizione e tipi
Biotecnologia dello yogurt. Proprietà biotecnologiche dei ceppi per yogurt.
Protocooperazione
I latti fermentati di nuova generazione. Proprietà probiotiche e funzionali.
Miglioramento genetico delle colture starter. Bioteconologie dei formaggi,
Biotecnologie degli insaccati.
Esercitazioni
Allestimento di una coltura starter per la produzione di yogurt.
Allestimento di una coltura starter per la produzione di salami. Ricerca di
microrganismi alteranti e patogeni nei prodotti carnei.
Testi di riferimento
- C. Zambonelli, V.Tini, P.Giudici, L.Grazia. “Microbiologia degli
alimenti fermentati”. Ed. Calderini Edagricole.
- Bottazzi V. “Microbiologia e biotenologia lattiero-casearia”. Ed.
Edagricole.
- Mucchetti G. Neviani E. Microbiologia e tecnologia lattiero
casearia. Tecniche Nuove.2006
Ricevimento studenti
Lunedì mattina prima e dopo l'orario della lezione, previo appuntamento
concordato tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.34-57).
136
MICROBIOLOGIA DEGLI PRODOTTI
ALIMENTARI
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Andrea Pulvirenti
AGR/16 - MICROBIOLOGIA AGRARIA
32 ore (lezioni) + 16 ore(esercitazioni).
II°
5
Obiettivi formativi
Acquisizione delle principali nozioni di microbiologia degli alimenti che
consentiranno allo studente e di: 1) contare isolare ed identificare i
principali microrganismi di interesse alimentare; 2) valutare la
conservabilità di un prodotto alimentare (shelf-life) sulla base dei
parametri intrinseci ed estrinseci che condizionano la crescita microbica;
3) stendere ed implementare un piano di auto controllo in una azienda
alimentare; 4) trasformare un alimento per via fermentativa; 5)
impostare un programma di selezione di starter di interesse alimentare. Il
corso si prefigge inoltre di fornire informazioni sui principali
microrganismi di interesse igienico sanitario connessi con gli alimenti:
staphylococcus aureus, clostridium perfringens, bacillus cereus, listeria,
salmonella,
shighella,
escherichia
coli
ceppi
enteropatogeni,
campylobacter, vibrio, yersinia.
Programma
Cenni di storia di microbiologia degli alimenti. Tassonomia, ruolo e
significato dei microrganismi negli alimenti: fonti dei microrganismi,
principali batteri, principali generi di muffe e lieviti di interesse
alimentare. Parametri intrinseci ed estrinseci che condizionano la crescita
microbica. Incidenza e tipo di microrganismi negli alimenti. L'alterazione
microbiologica degli alimenti: alterazione dei prodotti freschi e
trasformati. Conservazione degli alimenti: conservazione con additivi,
conservazione con mezzi fisici (radiazioni, bassa ed alta temperatura),
conservazione per essiccamento, conservazione per via fermentativa.
Caratteristiche dei microrganismi psicrofili e termofili nei riguardi della
conservazione. Metodi per la determinazione dei microrganismi nei
prodotti alimentari: campionamento e metodi colturali, metodi
immunologici, metodi biologici. Indicatori della sicurezza e della qualità:
indicatori della qualità del prodotto, indicatori della sicurezza. La
137
microbiologia predittiva. Sistemi per la sicurezza degli alimenti: analisi dei
rischi e punti critici di controllo (HACCP). Microrganismi di interesse
igienico sanitario connessi con gli alimenti: Staphylococcus aureus,
Clostridium perfringens, Bacillus cereus, Listeria, Salmonella, Shighella,
Escherichia coli ceppi enteropatogeni, Campylobacter, Vibrio, Yersinia.
Micotossine. Virus. Le colture starter per la trasformazione e
conservazione degli alimenti: i batteri lattici, i lieviti. I principali prodotti
fermentati: vino, birra, pane, formaggi, yogurt, prodotti vegetali etc.
Testi di riferimento
- James M. Jay. Modern Food Microbiology. Chapman & Hall.
- F. Ottaviani. Microbiologia dei prodotti di origine vegetale. Chiriotti
editore.
- C. Zambonelli. Biotenologia dei vini. Edagricole Bologna.
- Bottazzi. Microbiologia lattiero-casearia. Edagricole Bologna.
- Dispense di microbiologia degli alimenti.
Ricevimento studenti
Da lunedi' a venerdi' dalle 11:00 alle 12:00, previo appuntamento
concordato tramite mail ([email protected]) o telefonicamente
(tel 0522/52.20.04).
________________________________
MICROBIOLOGIA DEGLI PRODOTTI
FERMENTATI
Corso di Studio:
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
138
Controllo e sicurezza degli alimenti
Produzioni vegetali innovative
Percorso:Gestione
delle
produzioni
innovative
docente da definire
AGR/16 - MICROBIOLOGIA AGRARIA
40 ore (lezioni) + 16 ore(esercitazioni).
II°
10
agrarie
MICROBIOLOGIA E BIOTECNOLOGIE
ENOLOGICHE
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Paolo Giudici
AGR/16 - MICROBIOLOGIA AGRARIA
32 ore (lezioni) + 16 ore(esercitazioni).
I°
5
Obiettivi:
Il corso è designato per dare agli studenti una comprensione del ruolo dei
microrganismi nella fermentazione delle bevande alcoliche con particolare
rilevanza al vino ed agli aspetti microbiologici della cantina.
Alla fine del corso lo studente dovrà essere in grado di:
1)
preparare una coltura starter e condurre sia una fermentazione
alcolica che lattica;
2)
preparare una coltura starter per la spumantizzazione
3)
riconoscere e diagnosticare fermentazioni anomale;
4)
contare, isolare ed identificare i principali microrganismi del vino
(lieviti, batteri lattici e batteri acetici),
5)
mantenere una collezione di ceppi di lievito e batteri lattici.
Programma
Lezioni frontali: I lieviti, aspetti tassonomici, genetici e tecnologici. I
batteri lattici, aspetti tassonomici e tecnologici. La fermentazione alcolica,
alcoli ed altri prodotti minoritari. Fermentazione omolattica, eterolattica
e malolattica. Preparazione delle colture starter.
Esercitazioni
Conduzione e monitoraggio di una fermentazione alcolica sperimentale.
Conduzione e monitoraggio di una fermentazione malolattica. Conteggio
ed isolamento di lieviti. Conteggio ed isolamento di batteri lattici.
.
Testi di riferimento
- Carlo Zambonelli. Microbiologia e biotecnologia dei vini. I processi
biologici e le tecnologie della vinificazione. Edagricole
- Carlo Zambonelli, Vincenzo Tini, Lorena Castellari. Guida all’uso
dei lieviti selezionati in enologia. Calderini, Edagricole, Bologna
- Agostino Cavazza, Vincenzo Tini, Carlo Zambonelli. Microbiologia
enologica in laboratorio. Edizioni REDA
139
Testi e articoli consigliati per approfondimenti
- Pulvirenti A., L. Solieri, L. De Vero, P. Giudici. Limitations on the
use of PCR/RFLP of the r-DNA-NTS2 regions for the taxonomic
classification of the species Saccharomyces cerevisiae. Can. J.
Food Microbiol. 51:759-64. 2005.
- Solieri L., De Vero L., Gullo M., Antúnez O., Pérez-Ortín J.E,.
Giudici P. Phenotypics Genetic and trascriptomic homogeneity of
interspecific hybrids between Saccharomyces cerevisiae and
Saccharomyces uvarum. Int. J. Biotechnol. and Bioch. 1: 11-21.
2005
- Giudici P., L. Solieri, A. Pulvirenti, S. Cassanelli. Strategies And
Perspectives For Wine Yeasts Improvement. Appl. Microbiol. and
Biotechnol. 66: 622-628. 2005
- Pulvirenti A., L. Castellari, M. De Paola and P. Giudici. Etude De La
Prédominance Des Levures Sélectionnée Dans Une Fermentation
De Cave. Bulletin de L’O.I.V. ..... 2004
- Giudici P., Rainieri S., Pulvirenti A., Zambonelli C. Strategie di
selezione e miglioramento di lieviti di interesse enologico.
Industrie delle Bevande. 35: 22-30. 2006
- Landi S., Gullo M., De Vero L., Ulrici A.., Sidari R., Giudici P. Acido
succinico quale causa della mancata rifermentazione spontanea in
bottiglia del Lambrusco. Industrie delle Bevande. 34. 2005. 108114
- Giudici P., C. Zambonelli, P. Passarelli, V. Tini, L. Castellari. La
capacità autolitica dei lieviti e la qualità dei vini. Vitivinicultura N°
37,34-39: 1994.
- Zambonelli C., V. Tini, L. Grazia, P. Giudici. I ceppi di
Saccharomyces non producenti idrogeno solforato ed il loro
possibile uso in spumantizzazione. Vitivinicultura N° 37, 40-45:
1994.
- Giudici P., C.Altieri, G.Gambini. Influenza del ceppo di lievito sui
prodotti minoritari della fermentazione alcolica: esperienze su vini
pugliesi. Industrie delle Bevande XXII novembre 303-306: 1993.
- Giudici P., C. Zambonelli. Criteri di selezione dei lieviti per
enologia. Vignevini. n.9 , 29-34 1992.
- L. Castellari, P. Giudici, L. Grazia, P. Passarelli. Azione dei ceppi di
Saccharomyces cerevisiae sul contenuto in acido malico dei vini.
Industrie delle Bevande. XXI 509-512, ottobre 1992.
- Romano P., P.Giudici. Il carattere "produzione di alcoli superiori"
come elemento di selezione in Saccharomyces cerevisiae.
Industrie delle Bevande XIX, 97-99, 1990.
140
-
-
Giudici P. Influenza del ceppo di lievito sulla quantità di glicerolo
prodotto in diversi mezzi colturali. Vitivinicoltura anno 16, (1) 3539, 1990.
Giudici P. La produzione di glicerolo come carattere di selezione
dei lieviti da vino. Industrie delle Bevande. XIX dicembre 1990.
Ricevimento studenti
Lunedì mattina prima e dopo l'orario della lezione, previo appuntamento
concordato tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.34-57).
________________________________
MIGLIORAMENTO GENETICO AVANZATO
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
Prof Giancarlo Manicardi
SSD:
AGR/07 - GENETICA AGRARIA
Durata:
24 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
3
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Acquisizione delle basi teoriche e delle principali tecniche utilizzate nel
campo del miglioramento genetico.
Prerequisiti
Conoscenze di base relative alla genetica mendeliana e all’evoluzione
biologica.
Programma
La natura dei caratteri quantitativi. Metodi statistici per l’analisi dei
caratteri quantitativi. Ipotesi poligenica dell’eredità quantitativa.
Componenti della variabilità fenotipica. Ereditabilità in senso lato e in
senso stretto. Calcolo dell’ereditabilità. Selezione artificiale. Eterosi.
Ipotesi della dominanza, sovradominanza e pseudo-sovradominanza. La
stima della risposta alla selezione. Correlazioni genetiche. Associazione
genica e mappatura cromosomica mediante stima della frequenza di
crossing-over. Mappatura di loci per caratteri quantitativi (QTL). Analisi
molecolari mediante l'impiego di marcatori molecolari. RFLP, STS, RAPD.
141
Miglioramento genetico mediante manipolazione del livello di ploidia. Auto
e allopoliploidia ed allevamento vegetale. Miglioramento genetico
mediante l’impiego di mutageni fisici e chimici. I fondamenti genetici del
lavoro di selezione.
Testi di riferimento
- Barcaccia G. e Falcinelli M. Genetica e Genomica: Miglioramento
genetico Vol.II. LIGUORI Editore 2005.
- Lorenzetti F., Falcinelli M., Veronesi F. Miglioramento genetico
delle piante agrarie. Ed agricole. 1994.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.59).
________________________________
MIGLIORAMENTO GENETICO, COSTITUZIONE
VARIETALE ED OGM IN AGRICOLTURA (Corso
integrato)
Corso di Studio:
Produzioni vegetali innovative
Responsabile:
Durata:
SSD:
CFU:
Prof. Giancarlo Manicardi
50 ore (lezioni)
AGR/07 - GENETICA AGRARIA
10
Modulo:
GENETICA RESISTENZA INSETTI
Docente:
Prof. Giancarlo Manicardi
Durata:
10 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
SSD:
AGR/07 - GENETICA AGRARIA
Semestre: II°
CFU:
2
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire informazioni relative ai principali meccanismi
genetici che sono alla base della resistenza alle varie classi di agrofarmaci
in insetti di interesse agrario.
142
Prerequisiti
Gli studenti debbono avere precedentemente acquisito nozioni di genetica
generale, entomologia agraria (in particolare di fisiologia degli insetti) e
biochimica.
Programma del corso
Utilità dell'approccio genetico e genomico nello studio della resistenza alle
varie classi di insetticidi in insetti di interesse agrario.
Impiego di biosaggi e saggi in vitro per evidenziare fenomeni di
resistenza.
Il ruolo dell'amplificazione genica nella comparsa della resistenza.
Basi genetiche della resistenza kdr e super-kdr.
Resistenza ad insetticidi organofosforici e carbammati mediata da
mutazioni dei geni ACHE.
MFO, GST e resistenza agli agrofarmaci.
Testi di riferimento
- Materiale didattico fornito dal docente
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.59).
Modulo:
MIGLIORAMENTO GENETICO,
COSTITUZIONE
VARIETALE ED OGM IN AGRICOLTURA
Docente:
Durata:
SSD:
Semestre:
CFU:
Dott. Antonio Michele Stanca
40 ore (lezioni)
AGR/07 - GENETICA AGRARIA
II°
8
Obiettivi formativi
Il corso si propone di introdurre le basi scientifiche del miglioramento
genetico, di applicare tecnologie tradizionali e di sviluppare quelle
innovative per l'ottenimento di nuove varietà di specie agrarie dotate di
elevata potenzialità e stabilità produttiva e rispondenti ad una agricoltura
sostenibile. In particolare la genomica e le tecnologie da essa derivate,
sino alla trasformazione genetica, rappresentano la nuova proiezione del
miglioramento genetico nel futuro.
143
Prerequisiti
Conoscenze di genetica,
metodologie statistiche.
genomica,
fisiologia
della
produzione,
Programma del corso
Origine ed evoluzione delle specie coltivate. Conservazione della
biodiversità e uso delle risorse genetiche. Sistemi riproduttivi delle piante,
incompatibilità, maschiosterilità. Statistica applicata alla selezione.
Eredità ed ereditabilità dei caratteri quantitativi. Struttura genetica delle
popolazioni.
Miglioramento genetico delle specie autogame, allogame, a propagazione
vegetativa e apomittiche. Mutagenesi e analisi di mutanti, colture in vitro,
sviluppo di doppio aploidi e selezione ricorrente in piante autogame.
Selezione per resistenza a stress biotici, abiotici e per qualita’.
Costituzione varietale, selezione conservativa, certificazione e produzione
cementiera.
Tecnologie genomiche nel miglioramento genetico: sviluppo di mappe,
analisi QTL, selezione assistita con marcatori molecolari (MAS), Linkage
Disequilibrium, TILLING ed ECOTILLING. Trasformazione genetica,
sviluppo di OGM per caratteri agronomici e per produrre molecole speciali
di interesse industriale e farmaceutico.
Testi di riferimento
- G. Barcaccia e M. Falcinelli. Genetica e Genomica: Miglioramento
genetico. Vol.II. LIGUORI Editore (2005).
- G. Barcaccia, M. Falcinelli. Genetica e Genomica e Biotecnologie
Genetiche. Vol.III. LIGUORI Editore (2007).
Testi consigliati per approfondimenti
- G. Barcaccia e M. Falcinelli. Genetica e Genomica: Genetica
generale. Vol.I. LIGUORI Editore (2005).
- G.T. Scarascia Mugnozza. Miglioramento genetico Vegetale. Patron
Editore (1998).
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected]) o
telefonicamente (tel 0523/98.37.58-9).
144
NORMATIVA BIOTECNOLOGICA
Corso di Studio: Biotecnologie vegetali
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Maurizio Balistreri
IUS/14 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
30 ore (lezioni)
I°
6
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
([email protected]).
concordato
tramite
mail
________________________________
OPERAZIONI UNITARIE DELLE TECNOLOGIE
ALIMENTARI
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Viticoltura ed enologia
Docente:
Prof. Patrizia Fava
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
5
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di Obiettivo primario del corso è di fornire
approfondite nozioni di base in riferimento alle diverse operazioni unitarie
ed alle relative leggi che le governano impiegate nel trattamento e nella
conservazione degli alimenti, che possono consentire un più puntuale
approfondimento e l'applicazione alle specifiche matrici alimentari che
vengono considerate nel successivo insegnamento dei Processi della
Tecnologia Alimentare.
Programma
145
Evoluzione delle tecnologie alimentari. Definizione di Operazione Unitaria.
Classificazione delle operazioni unitarie e degli alimenti su base
tecnologica.
Premessa allo studio delle operazioni unitarie: bilanci di massa ed energia
con esempi applicativi, grandezze ed unità di misura del S.I.
Elementi di meccanica dei fluidi: statica e dinamica dei fluidi. Definizione
del moto dei fluidi. Equazioni di continuità e di Bernoulli, perdite di carico.
Trasmissione del calore (conduzione, convezione, irraggiamento).
Equazioni del trasporto di calore e dello scambio termico. Parete piana e
cilindrica. Criteri di assemblaggio degli scambiatori di calore.
Operazioni di conservazione: pastorizzazione e sterilizzazione termica.
Leggi della distruzione termica, danno termico.
Cenni di psicrometria: definizione di aria secca e aria umida,
caratteristiche delle miscele aria-vapore, diagramma di Collier.
Il ruolo dell'acqua negli alimenti: definizione di attività dell'acqua (aw);
relazione tra aw e qualità dei prodotti alimentari. Costruzione delle
isoterme di adsorbimento/desorbimento: modalità e interpolazione dei
punti sperimentali (equazioni di B.E.T. e di G.A.B., equazioni empiriche)
Essiccamento: equazioni fondamentali dell'essiccamento; bilanci di massa
e di energia; criteri di risparmio energetico. Liofilizzazione.
Operazioni di separazione: filtrazione, sedimentazione, centrifugazione,
estrazione, distillazione, cristallizzazione.
Operazioni di concentrazione: evaporazione, evaporatori a singolo e
multiplo effetto; crioconcentrazione; processi di concentrazione per
membrana (osmosi inversa, ultrafiltrazione)
Testi di riferimento
- Peri, C. e Zanoni, B. "Manuale di Tecnologie Alimentari", CUSL,
Facoltà di Agraria di Milano
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.31).
________________________________
PATOLOGIA VEGETALE
Corso di Studio: Viticoltura ed enologia
Docente:
SSD:
146
Prof. Emilio Stefani
AGR/12 - PATOLOGIA VEGETALE
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
4
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti i concetti di base della
patologia vegetale, gli effetti dei fattori agro-ambientali sulla comparsa e
sviluppo delle malattie delle piante coltivate, ed in particolar modo della
vite. Illustrare le differenti classi dei patogeni ed i diversi meccanismi con
cui questi provocano le malattie. Descrivere i principi di epidemiologia e
di fitopatometria per la previsione delle malattie e la loro quantificazione
in termini di danno biologico ed economico. Affrontare le problematiche
tecniche di campo e di laboratorio della diagnosi ed, infine, descrivere in
dettaglio le principali malattie della vite.
Prerequisiti
Biologia vegetale, Botanica sistematica agraria, Fisiologia vegetale.
Programma
Parte generale
Le avversità delle piante ed il concetto di malattia. La classificazione delle
malattie e gli agenti patogeni. Virus e viroidi. Fitoplasmi e spiroplasmi.
Batteri. Streptomiceti. Oomiceti e funghi. Sintomatologia. La patogenesi
delle malattie infettive: inoculazione, incubazione ed evasione.
Epidemiologia. Il modello piramidale delle malattie. Malattie monocicliche
e policicliche. Diagnosi fitopatologica. Meccanismi di resistenza ai
patogeni. I sistemi previsionali delle malattie. Alterazioni non
parassitarie. Lotta alle malattie.
Parte speciale
Le principali avversità della vite: i giallumi, la rogna, la peronospora, il
mal bianco, il mal dell’esca.
Testi di riferimento
- Belli G., Elementi di Patologia vegetale. PICCIN Editore (2006).
- Agrios G.N., Plant Pathology. 5th Edition. Elsevier Academic Press.
Burlington, USA, (2005).
- Ponti I., Pollini A., Laffi F. Vite, Avversità e Difesa. Edizioni
L’informatore Agrario, (2003).
147
Ricevimento studenti
Si
riceve
previo
appuntamento,
concordato
tramite
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.13).
mail
________________________________
PROCESSI DELLE TECNOLOGIE ALIMENTARI
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
Prof. Andrea Antonelli
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
5
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di illustrare alcuni processi dell'industria
alimentare (olio, vino latte e derivati) verificandone i punti critici e gli
aspetti chimici, fisici e microbiologici coinvolti.
Prerequisiti
Si consiglia caldamente d'affrontare la materia dopo aver sostenuto tutti
gli esami di chimica, di analisi chimica ed operazioni unitarie. Lacune in
queste materie non solo rendono più impegnativa la preparazione, ma
possono pregiudicare l’esito dell’esame.
Programma
Caratteristiche e composizione del latte. Risanamento del latte. La crema
e burro. La coagulazione acida e presamica. Il formaggio.
Caratteristiche e composizione dell'uva e del mosto. Vinificazione in
bianco ed in rosso. Ammostamento delle uve. L'anidride solforosa. La
fermentazione alcolica e la fermentazione malolattica. Macerazione
carbonica.
Caratteristiche e composizione dei grassi. L'olio d'oliva: i diversi metodi
d'estrazione a confronto. Oli di semi. La rettificazione degli oli.
L'idrogenazione dei grassi.
Testi di riferimento
148
-
Appunti delle lezioni; materiale presentato alle lezioni disponibile
sul sito della facoltà; per i testi contattare il docente.
Ricevimento studenti
Lunedì e Mercoledì dalle 12 alle 13, previo appuntamento concordato
tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.23).
________________________________
PROCESSI DELLE TECNOLOGIE ALIMENTARI
Corso di Studio: Produzioni vegetali innovative
Percorso:Gestione delle produzioni agrarie innovative
Docente:
Prof. Andrea Antonelli
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
25 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
5
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di illustrare alcuni processi dell'industria
alimentare (olio, vino e derivati) verificandone i punti critici e gli aspetti
chimici, fisici e microbiologici coinvolti.
Prerequisiti
Si consiglia caldamente d'affrontare la materia dopo aver sostenuto tutti
gli esami di chimica, di analisi chimica ed operazioni unitarie. Lacune in
queste materie non solo rendono più impegnativa la preparazione, ma
possono pregiudicare l’esito dell’esame.
Programma
Caratteristiche e composizione dell'uva e del mosto. Vinificazione in
bianco ed in rosso. Ammostamento delle uve. L'anidride solforosa. La
fermentazione alcolica e la fermentazione malolattica. Macerazione
carbonica.
Caratteristiche e composizione dei grassi. L'olio d'oliva: i diversi metodi
d'estrazione a confronto. Oli di semi. La rettificazione degli oli.
L'idrogenazione dei grassi.
149
Testi di riferimento
- Appunti delle lezioni; materiale presentato alle lezioni disponibile
sul sito della facoltà; per i testi contattare il docente.
Ricevimento studenti
Lunedì e mercoledì dalle 12 alle 13, previo appuntamento concordato
tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.23).
________________________________
RESIDUI E CONTAMINANTI
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
Prof. Patrizia Fava
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
24 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
3
la
cui
Obiettivi formativi
fornire le conoscenze di base di tossicologia, di metodi per la valutazione
della tossicità, sulla normativa di riferimento per i differenti additivi e
coadiuvanti tecnologici alimentari; raggiungimento di una discreta
autonomia di indagine sulla determinazione di alcuni selezionati composti
contaminanti
Programma
Definizione di tossicità: acuta, sub-acuta, cronica.
Definizione di dose giornaliera accettabile
Definizione di contaminanti, additivi, coadiuvanti tecnologici.
Descrizione delle principali categorie di contaminanti, additivi, coadiuvanti
tecnologici.
Riferimenti normativi.
Attività di ricerca e di laboratorio: agli studenti sarà affidato il compito di
eseguire una approfondita ricerca bibliografica su alcuni contaminanti,
additivi o coadiuvanti tecnologici, con tutte le indicazioni di tipo
tossicologico, ambito di impiego, problematiche legate alla sicurezza
alimentare e cenni approfonditi sulle modalità di determinazione degli
150
stessi. In laboratorio saranno svolte determinazioni mirate alla ricerca di
contaminanti degli alimenti derivanti in particolare dal contatto con
materiali di imballaggio.
Testi di riferimento
- Cerutti, G. Residui, additivi
Tecniche Nuove, Milano
- Appunti del corso
e
contaminanti
degli
aliment",
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.31).
________________________________
RESIDUI E CONTAMINANTI
ALIMENTARI
DEI
PRODOTTI
Corso di Studio: Controllo e sicurezza degli alimenti
Docente:
Prof. Patrizia Fava
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
8
la
cui
Obiettivi formativi
fornire le conoscenze di base di tossicologia, di metodi per la valutazione
della tossicità, sulla normativa di riferimento per i differenti additivi e
coadiuvanti tecnologici alimentari; raggiungimento di una discreta
autonomia di indagine sulla determinazione di alcuni selezionati composti
contaminanti
Programma
Definizione di tossicità: acuta, sub-acuta, cronica.
Definizione di dose giornaliera accettabile
Definizione di contaminanti, additivi, coadiuvanti tecnologici.
Descrizione delle principali categorie di contaminanti, additivi, coadiuvanti
tecnologici.
Riferimenti normativi.
151
Attività di ricerca e di laboratorio: agli studenti sarà affidato il compito di
eseguire una approfondita ricerca bibliografica su alcuni contaminanti,
additivi o coadiuvanti tecnologici, con tutte le indicazioni di tipo
tossicologico, ambito di impiego, problematiche legate alla sicurezza
alimentare e cenni approfonditi sulle modalità di determinazione degli
stessi. In laboratorio saranno svolte determinazioni mirate alla ricerca di
contaminanti degli alimenti derivanti in particolare dal contatto con
materiali di imballaggio.
Testi di riferimento
- Cerutti, G. Residui, additivi
Tecniche Nuove, Milano
- Appunti del corso
e
contaminanti
degli
aliment",
Ricevimento studenti
Previo appuntamento concordato tramite mail ([email protected])
o telefonicamente (tel 0522/52.20.31).
________________________________
TECNICHE MICROBIOLOGICHE E GESTIONE
DELLA QUALITA’
Corso di Studio: Controllo e sicurezza degli alimenti
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Prof. Andrea Pulvirenti
AGR/16 - MICROBIOLOGIA AGRARIA
32 ore (lezioni) + 16 ore(esercitazioni).
I°
8
Obiettivi formativi
L’insegnamento è volto a fornire al le conoscenze necessarie per la
determinazione della qualità microbiologica degli alimenti, per
l’ottimizzazione delle condizioni di coltura dei microrganismi nonché per la
valutazione critica dei dati analitici ottenuti con le metodiche più
innovative.
Programma
152
Principi di nutrizione dei microrganismi. Determinazione quali-quantitativa
dei microrganismi negli alimenti. Metodi tradizionali per la valutazione del
carico microbico.
Metodi rapidi per la determinazione del numero o dell'attività dei
microrganismi e metodi molecolari.
Purificazione, conservazione e identificazione (metodi fenotipici e
genotipici) delle colture microbiche.
Conoscenze e abilità da conseguire
Capacita di valutare e di ottimizzare la qualità microbiologica degli
alimenti sia con tecniche tradizionali che innovative.
Testi di riferimento
- Dispense del docente
Ricevimento studenti
Da lunedi' a venerdi' dalle 11:00 alle 12:00, previo appuntamento
concordato tramite mail ([email protected]) o telefonicamente
(tel 0522/52.20.04 ).
________________________________
TECNOLOGIA LATTIERO CASEARIA
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
Prof. Andrea Antonelli
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
5
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire le basi dell’industria lattiero
casearia. Sono privilegiati gli aspetti legati alla modificazione del latte
come conseguenza dei processi di trasformazione e di degradazione.
Prerequisiti
Si consiglia caldamente d'affrontare la materia dopo aver sostenuto tutti
gli esami di chimica, di analisi chimica ed operazioni unitarie. Lacune in
153
queste materie non solo rendono più impegnativa la preparazione, ma
possono pregiudicare l’esito dell’esame.
Programma
Caratteristiche e composizione del latte, zuccheri, lipidi, sostanze azotate,
sali minerali ed altri componenti minori; processi di risanamento del latte:
pastorizzazione e sterilizzazione; latte condensato e latte in polvere;
crema e burro; yogurt; coagulazione presamica e coagulazione acida;
caseificazione.
Testi di riferimento
- Cesare Corradini. Chimica e tecnologia del latte Tecniche Nuove
spa, Milano
Ricevimento studenti
Lunedì e mercoledì dalle 12 alle 13, previo appuntamento concordato
tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.23).
________________________________
TRACCIABILITA’ BIOMOLECOLARE DEGLI
ALIMENTI
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Viticoltura ed enologia
Docente:
Dott. Stefano Cassanelli
SSD:
BIO/11 - BIOLOGIA MOLECOLARE
Durata:
24 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
3
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di descrivere le principali metodiche analitiche
per l’identificazione e la quantificazione di biomarcatori (DNA e proteine)
di origine vegetale e animale presenti nelle matrici alimentari (materie
prime, semilavorati e processati) utilizzate per garantire la sicurezza e la
tracciabilità dei prodotti lungo a filiera agroalimentare.
154
Prerequisiti
Conoscenze di base di biochimica generale, biologia molecolare,
metodologie biochimiche e biotecnologiche, statistica ed elaborazione
dati.
Programma
Introduzione ai principi di tracciabilità nella filiera alimentare
La problematica del campionamento: cenni ai più diffusi schemi e
procedure di prelievo dei campioni
Protocolli di estrazione DNA, RNA e proteine dalle matrici alimentari a
scopo analitico, verifica qualitativa e quantitativa e preparazione del
campione per le analisi successive.
Metodi di routine basati sulla PCR per l’ identificazione del DNA di origine
animale e vegetale nei prodotti alimentari (materie prime, semilavorati e
processati).
Metodi di routine basati sulla PCR Realtime e PCR competitiva per la
quantificazione del DNA di origine animale e vegetale nelle matrici
alimentari.
Protocolli di analisi qualitativi e quantitativi del DNA ad elevato
throughput (PCR-ELISA, Realtime Multiplex, microchip).
Metodi di routine per l’analisi quantitativa e qualitative della proteine di
origine animale e vegetali contenute negli alimenti (determinazione
attività enzimatiche, western blotting e tecniche immunoenzimatiche).
Protocolli di analisi qualitativi e quantitativi delle proteine ad elevato
throughput (tecniche di proteomica e metabolomica)
La tracciabilità e la quantificazione degli OGM in alimenti (metodi basati
sulle proteine e DNA).
Procedure di validazione del protocollo analitico intra e interlaboratorio
(ring trials)
Banche dati on-line per il reperimento dei protocolli di analisi dei
biomarcatori vegetali, animali e degli organismi OGM in alimenti (validati
e in corso di verifica).
Testi di riferimento
Materiale didattico (singole lezioni e articoli scientifici) fornito in formato
elettronico durante il corso insieme a riferimenti bibliografici e risorse di
rete utili ad eventuali approfondimenti.
Testi consigliati per approfondimenti
- Autori vari. Food authenticity and traceability. (2003) Editore
Michèles Lees, CRC Press.
155
-
Autori vari Testing of Genetically Modified Organisms in Foods.
(2004) Editore Farid E. Ahmed, Food Products Press.
Ricevimento studenti
Lunedì e mercoledì dalle 12 alle 13, previo appuntamento concordato
tramite mail ([email protected]) o telefonicamente (tel
0522/52.20.49).
TRASFORMAZIONE DEI COSTITUENTI
PRINCIPALI E SECONDARI DEGLI ALIMENTI
Corso di Studio: Controllo e sicurezza degli alimenti
Docente:
Dott. Francesca Masino
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
25 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
5
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di approfondire la conoscenza della
composizione degli alimenti e delle trasformazioni che queste sostanze
subiscono durante la conservazione e la trasformazione.
Prerequisiti
Nessuno; si consiglia caldamente, tuttavia, d'affrontare l'esame dopo
aver sostenuto tutti gli esami di chimica, di analisi chimica, operazioni
unitarie e processi dell'industria alimentare.
Programma
Caratterizzazione e stabilità dei costituenti principali degli alimenti:
acqua, carboidrati, grassi, proteine. Costituenti minori: importanza e
caratteristiche
Testi di riferimento
- Appunti delle lezioni; materiale presentato alle lezioni disponibile
sul sito della facoltà; per i testi contattare il docente.
156
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.66).
________________________________
VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ DEI PRODOTTI
DI ORIGINE ANIMALE
Corso di Studio: Trasformazione e Valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
Prof. Domenico Pietro Lo Fiego
SSD:
AGR/19 - ZOOTECNICA SPECIALE
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
4
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire allo studente, alla luce delle
nuove direttive dell'Unione Europea in materia di sicurezza alimentare e
nel rispetto delle richieste del consumatore, una adeguata preparazione
che gli permetta di conoscere e di saper valutare, mediante metodi
pertinenti, le caratteristiche qualitative dei principali prodotti di origine
animale.
Prerequisiti
Lo studente deve avere delle basi di chimica, biochimica e delle
conoscenze relative alle principali tecnologie di produzione dei principali
prodotti di origine animale.
Programma
Il concetto di qualità applicato ai vari prodotti di origine animale. La
qualità in funzione della destinazione del prodotto. Sicurezza alimentare e
sistemi di autocontrollo. Tracciabilità. Influenza dei metodi di produzione
e delle tecnologie di lavorazione, di trasformazione e di conservazione
sulla qualità. Certificazione della qualità. La carne: ispezione sanitaria nei
macelli, valutazione commerciale, sezionatura delle carcasse e
valorizzazione dei tagli, caratteristiche dietetico-nutrizionali, attitudine
alla trasformazione. Principali difetti della carne e metodi di valutazione
157
della qualità. I grassi animali: caratteristiche qualitative, fattori di
variazione e metodi di valutazione. Il latte e i prodotti derivati:
composizione, valore nutrizionale e metodi di valutazione. Le uova:
composizione, caratteristiche organolettico-nutrizionali, metodi di
valutazione e classificazione commerciale. Il miele: composizione chimica,
caratteristiche dietetico-nutrizionali e metodi di valutazione. I prodotti
ittici: caratteristiche qualitative e valutazione dello stato di freschezza.
Testi di riferimento
- Lawrie R.A., Lawrie's meat science, 6th edition, Woodhead
Publishing Ltd, Cambridge, UK, 1998.
- Mena D., Approvvigionamenti annonari, Edagricole, Bologna,
1992.
- Pellegrino C., Tortonese E., Pesci marini e prodotti alimentari
derivati, Edagricole, Bologna, 1982
- Materiale didattico distribuito durante il corso.
Ricevimento studenti
Dal lunedì al venerdì previo appuntamento concordato tramite mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.35-38).
________________________________
VALUTAZIONE SENSORIALE DEGLI ALIMENTI
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Viticoltura ed enologia
Docente:
Dott. Francesca Masino
SSD:
AGR/15 - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI
Durata:
24 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
3
la
cui
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire allo studente gli elementi necessaria
a:
1. progettare e gestire un laboratorio di analisi sensoriale;
2. scegliere ed utilizzare i diversi metodi sensoriali;
3. organizzare e condurre una seduta sensoriale;
4. raccogliere ed elaborare i dati.
158
Programma
Introduzione all'analisi sensoriale in campo alimantare. Gli elementi
dell’analisi sensoriale: il laboratorio, i giudici, i campioni, i metodi
d'analisi.
Basi anatomiche e fisiologiche degli organi dei sensi. Percezione delle
caratteristiche sensoriali: natura, trasmissione e percezione degli stimoli.
Recettori del gusto, dell’olfatto, della vista, dell’udito e del tatto. Errori di
tipo psicologico e fisiologico. Metodi per minimizzare gli errori.
I giudici. Requisiti generali. Allestimento e gestione di un panel
d’assaggio. Metodi per la selezione preliminare, l’addestramento, la
selezione finale dei giudici.
Principali test sensoriali: metodi discriminanti, metodi descrittivi, metodi
affettivi.
Elementi di Statistica: metodi statistici e procedure di analisi di dati
sensoriali.
Esempi d’applicazione dell’analisi sensoriale nella valutazione di alcuni
prodotti alimentari.
Testi di riferimento
- Appunti delle lezioni; materiale presentato alle lezioni disponibile
sul sito della facoltà; per i testi contattare il docente.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.66).
________________________________
VITICOLTURA
Corso di Studio: Viticoltura ed Enologia
Docente:
SSD:
Prof. Cristina Bignami
AGR/03 - ARBORICOLTURA GENERALE E COLTIVAZIONI
ARBOREE
Durata:
40 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni la cui
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
5
159
Obiettivi formativi
Fornire allo studente conoscenze sulla coltivazione della vite, con
particolare riferimento ai fattori ambientali, varietali e colturali che
influiscono sulla produzione
Prerequisiti
Conoscenze di Agronomia, Arboricoltura generale, Botanica, Fisiologia
vegetale, Chimica generale e inorganica, Chimica organica
Programma
Origine e diffusione della vite. Sistematica del genere Vitis. La viticoltura
in Italia e nel mondo. Morfologia, organografia e anatomia delle radici e
dell’apparato aereo della vite. Sviluppo e distribuzione delle radici nel
vigneto. Fenologia e ciclo annuale degli organi vegetativi e riproduttivi;
crescita e maturazione dell’acino. I vitigni coltivati. Cenni di ampelografia
e riconoscimento varietale. Ecofisiologia viticola: clima, indici bioclimatici,
interazione vitigno-ambiente. Propagazione. I portinnesti: criteri di scelta.
Selezione
clonale.
Forme
di
allevamento;
adattabilità
alla
meccanizzazione della vendemmia e della potatura. Sistemi di
allevamento: scelta delle distanze di impianto in relazione ad ambiente,
vitigni tecniche colturali. Gestione del suolo, ferilizzazione e irrigazione
del vigneto. Basi fisiologiche e tecniche della potatura di allevamento e di
produzione; fertilità gemmaria e relazioni con la tipologia di potatura di
produzione. Gestione della chioma. Equilibrio vegeto-produttivo, rapporti
source-sink e funzionalità ed efficienza del vigneto. Qualità dell’uva in
funzione dell’epoca e delle modalità di raccolta. Progettazione e impianto
del vigneto: criteri di scelta per produzioni di qualità e bassi costi di
gestione.
Testi di riferimento
- Fregoni M., Viticoltura di qualità. Ed. Phytoline. 2005.
- C.R.P.V., AA.VV., Viticoltura ed enologia biologica. Sole24 Ore
Edagricole. 2004.
- Materiale didattico distribuito nel corso delle lezioni
Testi consigliati per approfondimenti
- Baldini E., Intrieri C., Viticoltura meccanizzata. Edagricole,
Bologna, 2004.
- Calò A., Scienza A., Costacurta A., Vitigni d'Italia- Le varietà
tradizionali per la produzione di vini moderni. Sole 24oreEdagricole. 2005.
160
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.21).
ZOOTECNIA SPECIALE
Corso di Studio: Trasformazione e valorizzazione dei prodotti di origine
animale
Docente:
Dott. Luisa A. Volpelli
SSD:
AGR/19 - ZOOTECNICA SPECIALE
Durata:
48 ore (lezioni) + eventuali
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: I°
CFU:
6
esercitazioni
la
cui
Obiettivi formativi
Fornire agli studenti le principali competenze utili ad affrontare le attivita'
zootecniche rivolte alla produzione degli alimenti di origine animale nel
rispetto delle disposizioni di legge in materia e delle esigenze ambientali
degli animali.
Programma
L'allevamento come settore primario della filiera produttiva degli alimenti
di origine animale. Il ruolo dello zootecnico nella gestione
dell'allevamento.
Edifici e attrezzature per gli animali in produzione zootecnica.
Suinicoltura: categorie produttive e tipologie di allevamento; produzione
del suino leggero e del suino pesante; tipi di pavimentazione, lettiere e
attrezzature per la distribuzione degli alimenti; calcolo della produttività
della scrofa e parametri sotto controllo in un allevamento di riproduzione;
tecniche di svezzamento; organizzazione dei diversi settori di allevamento
e calcolo dei posti per ciascuno di essi; applicazione delle normative sul
benessere animale.
Bovinicoltura: categorie produttive per la produzione della carne e del
latte. Svezzamento del vitello. Produzione della carne: sistemi di
allevamento del vitello a carne bianca in funzione delle normative sul
benessere; produzione del vitellone e tipologie di sistemazione; linea
vacca-vitello. Produzione del latte: efficienza riproduttiva della bovina;
cure al vitello; tipologie di stabulazione; sistemi di pulizia e attrezzature
per la distribuzione degli alimenti; cuccette; aree funzionali nella
161
stabulazione libera; fattori che influenzano la produzione lattea;
mungitura e igiene della produzione del latte; robot di mungitura.
Cenni su tecniche di allevamento di equini, ovini e specie avicole.
Elementi di fisioclimatologia zootecnica. Macroclima e microclima.
Parametri microclimatici (temperatura, umidità, velocità dell'aria). Zone
di neutralità termica. THI. Isolamento termico. Stressor ambientali: gas
nocivi, rumori, polveri (misurazione, deposizione, respirabilità) e
tecnopatie connesse.
Ricambi d'aria: principi e tecniche di ventilazione; realizzazioni progettuali
di ventilazione statica e dinamica. Scambiatori di calore. Sistemi di
raffrescamento.
Esigenze ambientali degli animali in produzione zootecnica. Relazione tra
ambiente e popolazione microbica intestinale. Strategie per la
prevenzione delle patologie del digerente.
Acqua: caratteri fisici, chimici, organolettici e microbiologici; sostanze
indesiderate; requisiti quali-quantitativi, modalità di approvvigionamento
e trattamenti; abbeveratoi.
Disinfezione e disinfestazione.
Testi di riferimento
- Falaschini A., Zootecnia speciale, Edagricole, Bologna, 1996.
- Monetti P.G., Allevamento dei Bovini e dei Suini, Giraldi Ed.,
Bologna, 2001.
- Chiumenti R., Costruzioni rurali, Edagricole, Bologna, 1998.
- Montemurro N., Igiene zootecnica, Edagricole, Bologna, 2002.
- Aghina C., Maletto S. e Maletto R., La gestione igienico-sanitaria
degli allevamenti, REDA, 1986
Testi consigliati per approfondimenti
- Hickman J., Il cavallo e il suo management, Edagricole, Bologna,
1994.
- Balasini D., Avicunicoli e allevamenti alternativi, Edagricole,
Bologna, 2001.
- Rocca G. e Bracali E., Animali da cortile, Edagricole, 1995.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
([email protected])
o
telefonicamente
0522/52.20.07).
162
mail
(tel
ATTIVITA’ FORMATIVA
CORSI OPZIONALI
ATTIVATI NELL’A.A. 2007/2008
163
BIOLOGIA, PRODUZIONE E TECNOLOGIA DELLE
SEMENTI
Corso di Studio: Tutti
Docente:
Prof. Nicola Pecchioni
SSD:
AGR/02 - AGRONOMIA E COLTIVAZIONI ERBACEE
Durata:
20 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
2
la
cui
Obiettivi formativi
Conoscere l'oggetto del corso (il seme) dal punto di vista botanico,
fisiologico, agronomico ed economico; conoscere le sostanze di riserva
del seme da tutti i punti di vista (compartimentazione, produzione,
utilizzo, genetica); conoscere l'ontogenesi del seme dalla fecondazione
alla maturazione; conoscere la tecnologia di produzione e conservazione
delle principali sementi di interesse agrario; conoscere gli aspetti di
certificazione della qualità, analitici, legislativi, di diritti dei costitutori,
necessari per la commercializzazione delle sementi, conoscere alcuni
aspetti innovativi del settore: sementi biologiche, OGM, marcatori
molecolari.
Prerequisiti
Biochimica, Genetica e Miglioramento Genetico; Coltivazioni erbacee;
Patologia vegetale.
Programma
Il corso è suddiviso schematicamente in quindici argomenti, scelti per
importanza, svolti in sequenza logica dal punto di vista della biologia del
seme. Proiezione di slide riassuntive di concetti e nozioni fondamentali
relativi agli argomenti trattati, con spiegazione orale dei singoli concetti,
e loro ampliamento facendo ampio riferimento ad esempi e collegamenti.
Visita ad impianto di produzione sementi.
Il seme - generalità
Struttura del seme
Composizione del seme (sostanze di riserva):
amido
proteine
lipidi
164
altre componenti
Maturazione
Dormienza
Pre-germinazione
Vitalità e longevità
Germinazione
Malattie trasmesse da seme e loro controllo
Tecnologia di produzione del seme (Impianti industriali per la produzione
di seme di qualità in specie cerealicole, foraggere, industriali ed orticole)
Certificazione delle sementi
Analisi delle Sementi (Valutazione qualitativa delle sementi - purezza,
germinabilità, altri controlli)
Legislazione sementiera - Sementi Biologiche
Protezione dei diritti del costitutore. Metodologie tradizionali e molecolari
per il riconoscimento varietale
Riconoscimento Sementi
Testi consigliati per approfondimenti
- Quagliotti L. Produzione delle sementi ortive 1992 Edagricole
Bologna Italia
- Bewley J.D. and Black M. Physiology and biochemistry of seeds.
Corrected Printing of the First Edition. In two volumes. 1983
Springer-Verlag, New York Berlin Heidelberg, Germany
- Bewley J.D. and Black M. Seeds. Physiology of development and
germination. Second Edition. 1994 Plenum Press, New York USA
- Delogu G., V. Terzi, L. Cattivelli and A.M. Stanca. Le varietà di
orzo coltivate in Italia. 1993 Ed. L'Informatore Agrario, Verona
Italy
- Barcaccia G., M. Lucchin, P. Parrini 2000 Analisi del genoma
mediante marcatori molecolari: I. fondamenti metodologici. Riv. Di
Sem. El. 5:5-15
Ricevimento studenti
Giovedì dopo ore 13, previo appuntamento concordato tramite mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.03 0523/98.37.58-9). Sempre disponibile via e-mail.
165
DIFESA DEGLI ALIMENTI DAGLI ANIMALI
INFESTANTI
Corso di Studio: Tutti
Docente:
Dott. Lara Maistrello
SSD:
AGR/11 - ENTOMOLOGIA GENERALE E APPLICATA
Durata:
32 ore (lezioni) + eventuali esercitazioni
organizzazione sarà comunicata durante il corso.
Semestre: II°
CFU:
4
la
cui
Obiettivi formativi
Conoscenza della biologia dei principali infestanti delle derrate alimentari
e degli ambienti di lavorazione (insetti, acari, muridi); apprendimento
delle tecniche di prevenzione e monitoraggio delle infestazioni e delle
strategie di controllo integrato degli infestanti.
Programma
PARTE GENERALE
Introduzione: derrate alimentari immagazzinate, entità e tipo di danni
provocati da animali infestanti.
ARTROPODI (Insetti ed Acari): Aspetti di morfologia, anatomia, fisiologia
ed etologia. Presentazione e riconoscimento dei principali ordini e specie
di insetti ed acari che abitualmente infestano le derrate alimentari, gli
ambienti di lavorazione ed i magazzini.
RODITORI: Aspetti di morfologia e biologia dei muridi e descrizione dei
principali infestanti delle derrate (Mus domesticus, Rattus rattus, Rattus
norvegicus). Tipologie di danno, riconoscimento delle tracce e strategie di
prevenzione e controllo.
ECOLOGIA: Le derrate alimentari come ecosistemi. Fattori che
favoriscono lo sviluppo di organismi infestanti. Biocenosi nei principali
reparti produttivi.
PARTE APPLICATA
Tipologie di danno: Danni diretti da attività trofica degli organismi
infestanti. Danni indiretti da contaminazione delle derrate da parte di
microrganismi patogeni. Malattie da vettori. Disturbi di tipo allergico.
Disturbi da tossine prodotte dagli organismi infestanti.
Tecniche di monitoraggio: Metodi di analisi delle derrate mediante
campionamento e analisi dei campioni (esame visivo diretto, metodo
biologico, colorazioni, metodo calorimetrico e respirometrico, filth-test,
ecc). Metodi di analisi delle infestazioni negli ambienti (analisi delle
166
tracce, trappole a sonda, trappole a feromoni, trappole alimentari,
trappole luminose).
Tecniche di prevenzione: Norme generali, adeguata progettazione degli
edifici e degli impianti, norme igieniche e di pulizia, materiali di
protezione e imballaggio degli alimenti.
Tecniche di controllo: Impiego di sostanze chimiche (prodotti fitosanitari,
gas e fumiganti). Interventi con mezzi biotecnici. Lotta con mezzi fisici
(atmosfera controllata, radiazioni, temperature). Difesa integrata
applicativa delle principali filiere produttive.
Riferimenti legislativi.
Testi di riferimento
- Materiale didattico tratto dalle lezioni.
Testi consigliati per approfondimenti
- Hill D.E. Kluver, Pests of Stored Foodstuffs and their Control.
Academic Publishers, Dordrecht (NL), 2002.
- Domenichini G., Atlante delle impurità solide negli alimenti. (Ed.).
Chiriotti Editori, Pinerolo, 1997.
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 0522/52.20.02).
________________________________
FONDAMENTI DI ECOLOGIA
Corso di Studio: Tutti
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Roberto Simonini
BIO/07 - ECOLOGIA
20 ore (lezioni)
II°
2
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi: apprendere l’influenza che condizioni e risorse
esercitano sugli organismi; 2) comprendere i meccanismi che regolano la
dinamica delle popolazioni e delle comunità anche in funzione dell’impatto
antropico; 3) analizzare le conseguenze dello sfruttamento eccessivo
167
delle risorse e dell’inquinamento sugli ecosistemi in funzione della
conservazione della biodiversità.
Prerequisiti
Fondamenti di biologia animale e vegetale.
Programma
1) Ecologia fondamentale.
Condizioni e risorse. Biomi. Natalità e mortalità. Competizione
intraspecifica e interspecifica. Predazione e pascolamento. Flusso di
materia ed energia negli ecosistemi.
2) Ecologia applicata.
Sostenibilità, sfruttamento ed agricoltura. Inquinamento. Elementi di
conservazione.
Testi di riferimento
- Copie delle slide utilizzate durante il corso (formati PDF e PPT).
Testi consigliati per approfondimenti
- Towsend, Harper, Begon (2001). L'essenziale di Ecologia.
Zanichelli, Bologna (testo base).
- Begon, Towsend, Harper (2001). Ecologia: individui, popolazioni e
comunità. Zanichelli, Bologna (per approfondimenti).
Ricevimento studenti
Previo
appuntamento
concordato
tramite
mail
([email protected]) o telefonicamente (tel 059/205.55.62).
________________________________
GENETICA DEI MICRORGANISMI
Corso di Studio: Tutti
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Maria Gullo
AGR/16 - MICROBIOLOGIA AGRARIA
24 ore (lezioni) + 16 ore (esercitazioni)
II°
4
Obiettivi formativi
Il corso fornisce conoscenze specifiche di genetica dei microrganismi.
168
Programma
Eubatteri; Archea; Eucarioti
Geni: replicazione ed espressione – sintesi della macromolecola: struttura
del
cromosoma,
replicazione
e
segregazione.
Sintesi
della
macromolecola: espressione genica
Geni ed elementi genetici: mutazioni, plasmidi, coniugazione,
trasformazione.
Genetica dei fagi
Geni in azione: basi molecolari della ricombinazione, riparazione del DNA
e mutagenesi, regolazione dell'espressione genica, meccanismi globali di
regolazione
Geni in pratica: analisi genetica molecolare nei batteri.
Testi di riferimento
- Larry Snyder and Wendy Champness. Molecular genetics of
Bacteria, ASM press. ISBN 1-55581-204-X.
Testi consigliati per approfondimenti
- Articoli scientifici segnalati durante il corso
Ricevimento studenti
Mercoledì dalle ore 9 alle ore 12 via e-mail ([email protected]) e/o
telefonicamente sempre (tel 0522/52.20.63-26).
________________________________
MICROBIOLOGIA DEGLI ACETI
Corso di Studio: Tutti
Docente:
SSD:
Durata:
Semestre:
CFU:
Dott. Maria Gullo
AGR/16 - MICROBIOLOGIA AGRARIA
16 ore (lezioni) + 16 ore (esercitazioni)
II°
3
Obiettivi formativi
Il corso fornisce conoscenze specifiche delle fasi microbiologiche che
intervengono nella produzione di aceto con particolare riferimento ai
fattori che condizionano lo sviluppo dei microrganismi durante i processi
di acetificazione.
169
Programma
La fermentazione alcolica. L'ossidazione acetica. Isolamento, coltivazione,
mantenimento di lieviti e batteri acetici. Fattori che condizionano lo
sviluppo di lieviti e batteri acetici durante la produzione di aceto. La
produzione di aceto tramite fermentazione spontanea. Impiego di colture
starter selezionate. Tecnologia di produzione di vari tipi di aceto. La
produzione industriale di aceto. La produzione artigianale di aceto. Gli
aceti speciali. Alterazioni e malattie dell'aceto.
Esercitazioni: valutazione di campioni di mosto: solidi solubili, pH, acidità,
isolamento di lieviti, isolamento di batteri acetici. Caratterizzazione
(fenotipica, molecolare e tecnologica di batteri acetici).
Altre attività: visita ad un acetifico industriale.
Testi di riferimento
- Giudici P., Gullo M., Solieri L., De Vero L., Landi S., Pulvirenti A.,
Rainieri S., Le Fermentazioni dell'Aceto Balsamico Tradizionale.
Edizioni Diabasis 2006. ISBN 88 8103 421 2.
- Zambonelli, C., Tini, V., Giudici, P., Grazia L., Microbiologia degli
alimenti fermentati, Calderini Edagricole. 2001
- Appunti delle lezioni.
Testi consigliati per approfondimenti
- Handbook of indigenous fermented foods. Edited by Keith H.
Steinkraus. Cornell University, Ithaca, New York. 2nd ed., rev. and
expanded. ISBN 0-8247-9352-8.
- Articoli scientifici segnalati durante il corso
Ricevimento studenti
Mercoledì dalle ore 9 alle ore 12 via e-mail ([email protected]) e/o
telefonicamente sempre (tel 0522/52.20.63-26).
Dalla pagina web di Facoltà, www.agraria.unimore.it, è possibile scaricare i
programmi dei corsi ed il materiale didattico on-line.
170
ENGLISH VERSION
171
FACULTY OF AGRICULTURE
DEAN’S OFFICE
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
Dean:
PROF. DOMENICO PIETRO LO FIEGO
Ph. +39 0522 52.20.00 – Fax +39 0522 52.20.53
[email protected]
Deputy Dean:
PROF. ANGELA CONTE
Ph. +39 0522 52.20.22 - Fax +39 0522 52.20.27
[email protected]
Secretariat:
Ms. Silvia Ceretti
Ph. +39 0522 522055
Fax +39 0522 522053
[email protected]
Dr. Elena Viesi
Ph. +39 0522 522067
Fax +39 0522 522053
[email protected]
Opening Hours:
Monday to Thursday 9.00 am - 1.00 pm and 2.00 pm - 5.00 pm
Friday
9.00 am - 1.00 pm
Coordinator for Teaching Activities:
Dr. Emanuela Losi
Ph. +39 0522 522036
[email protected]
Fax +39 0522 522053
The Secretariat cooperates with the Dean of Faculty in the running of the
teaching and administrative procedures. Together with the Coordinator
for Teaching Activities, it provides general information to the public on
course offerings, individual courses, how to apply, and guidelines for
scholarships, tuition costs and other logistical questions.
The Coordinator for Teaching Activities is involved in the dissemination of
information to students and collaborates with the Orientation Service
Office and with other University’s Offices and Structures on the
organisation of events aimed at high school students and university
students.
172
STUDENTS’ ADMINISTRATION OFFICE
Office in Reggio Emilia:
Viale A. Allegri, 15
Ph. +39 0522 522204
Fax +39 0522 522205
[email protected]
Opening Hours:
Tuesday, Thursday and Friday
Monday and Wednesday
11 am to 1.30 pm
3.00 pm to 5.00 pm
The Students’ Administration Office provides information for all
administrative processes (enrolment, payment of tuition fees, etc.)
throughout the student’s academic lifetime, in regard to the study
courses available at the University of Modena and Reggio Emilia.
SERVICES AND FACILITIES FOR STUDENTS
Training/ Internship Office
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
Dr. Federica Iandolo
Opening Hours:
Tuesday
Thursday
Ph. +39 0522 522009 Fax +39 0522 522053
[email protected]
2.00 pm to 16.30 pm
9.00 am to 12.00 am
Delegate for International Relations
PROF. NICOLA PECCHIONI
Via Amendola, 2 - Padiglione BESTA - 42100 Reggio Emilia
Ph. +39 0522 52.20.03
Fax +39 0522 52.20.27
[email protected]
173
INTER-DEPARTMENTAL OF REGGIO EMILIA UNIVERSITY
LIBRARY
Viale Allegri, 9 - 42100 Reggio Emilia
Ph. +39 0522 52.33.02/03
Fax +39 0522 52.33.00
[email protected]
www.biblioreggio.unimo.it
Opening Hours:
Monday
Tuesday
Wednesday
Thursday
Friday
9.00
9.00
9.00
9.00
9.00
am
am
am
am
am
to
to
to
to
to
10.00
10.00
10.00
10.00
01.00
pm
pm
pm
pm
pm
FACULTY COMMITTEE FOR TEACHING ACTIVITY
The Faculty Committee for Teaching Activity is responsible for the
recognition of any credits previously acquired by students. Information
concerning the criteria adopted for the recognition of credits may be
requested by contacting the members of the Faculty Committee for
Teaching Activities or the Coordinator for Teaching Activities.
174
ABOUT US
The Faculty of Agriculture was set up in Reggio Emilia in 1998,
responding to the traditional agricultural vocation of the region, as well as
the request of students, of the job market and of the local
Administrations.
Within the scope of the recent University Reform, the Faculty has
managed to outline a new teaching provision based on a wider selection
of skilled human resources and of study courses, with the aim of
providing an adequate cultural and educational training in the sciences
related to production, processing, preservation and marketing of food and
other agricultural products, with a particular attention to traditional
regional products.
EDUCATIONAL PROGRAMMES
Faculty Offer of Degree Courses:
- First Level:
•
•
•
Agricultural and Food Science and Technologies
Viticulture and Enology
Science and Technology of animal origin food and products
- Second Level:
•
•
•
Plant Biotechnologies
Food Control and Safety
Innovative Plant Productions
The second level degree in Plant Biotechnologies at the Faculty of
Agriculture is the natural prosecution of the first level degree course in
Biotechnology, curriculum Plant Biotechnologies, offered by the Faculty of
Bioscience and Biotechnology of the University of Modena and Reggio
Emilia.
The Faculty of Agriculture participates also in the interuniversity first level
degree course in Gastronomic Sciences, in collaboration with the
Universities of Bologna, Ferrara and Parma.
The Faculty of Agriculture offers a three-year postgraduate course leading
to the Research Doctorate School in Agro-food Sciences, Technologies
and Biotechnologies.
175
CALENDAR FOR THE ACADEMIC YEAR 2007/
2008
The Faculty’s courses are organised into two fourteen-week terms split by
a four-week period, in which students can take exams. Attendance at
lessons is not compulsory but strongly encouraged. No student can take
exams outside the exam sessions. Exams are all held in Italian. There are
a few exceptions, apart from language courses, which usually involve
seminars.
- I Term: from October 01, 2007 to January 25, 2008 (Christmas
Holidays: from December 19, 2007 to January 06, 2008)
- II Term: from February 25 to June 06, 2008 (Easter Holidays: from
March 20 to 26, 2008)
Exam Sessions:
- I Session: from January 28 to February 22, 2008
- II Session: from June 9 to September 26, 2008
FACULTY WELCOME DAY
The Faculty of Agriculture organizes a Welcome Day for new students,
giving them the opportunity to find out more about the courses and the
services offered by the Faculty and to get to know the Professors and the
Faculty staff. The Faculty Welcome Day is scheduled for September 26,
2007 (10 am).
CATCH UP COURSES
At the beginning of the academic year, the Faculty of Agriculture
organizes catch up courses in Mathematics and Chemistry for students
who have enrolled in the first year. Catch up courses consist in an
intensive two-week programme in September, which will enable students
to enter the Mathematics and Chemistry courses with the necessary
knowledge, study skills and practical ability in the subject which should
have been covered in secondary school. Catch up courses are not
compulsory, although attendance is strongly encouraged. Information
about date and time and the programme of the lessons will be provided
176
by the Secretariat or
www.agraria.unimore.it.
found
online
at
the
following
address:
FINAL EXAMINATION
The final examination consists in the presentation of a thesis prepared by
the student on the basis of an independent research project, carried out
with the supervision of a professor of the Faculty or University and
approved by an Examination Commission. Grade assignment will be made
by the Chair of the Commission, after consideration of the Commission
evaluations and upon advisement by the supervisor of the thesis. The
score is expressed out of one hundred and ten. If the maximum score is
achieved, a degree cum laude can be awarded after unanimous proposal
by the Examination Commission. The examination is public.
177
INDICE
CARTA D’IDENTITÀ
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
CORPO DOCENTE DELLA FACOLTA’
RIFERIMENTI DOCENTI DELLA FACOLTA’
PRESIDENZA DELLA FACOLTA’ DI AGRARIA
COMMISSIONE DIDATTICA
STRUTTURE
Dipartimento
Laboratori
Biblioteca Universitaria Interdipartimentale
CALENDARIO DELLE LEZIONI
INCONTRO CON GLI STUDENTI
CORSI DI AZZERAMENTO E SOSTEGNO
ISCRIZIONE STUDENTI A TEMPO PARZIALE
SBOCCHI PROFESSIONALI
Accesso agli ordini professionali
LAUREE TRIENNALI
REFERENTI DEI CORSI DI STUDIO
SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E DEGLI ALIMENTI
curriculum TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI
SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E DEGLI ALIMENTI
curriculum VITICOLTURA ED ENOLOGIA
TRASFORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI
DI ORIGINE ANIMALE
VITICOLTURA ED ENOLOGIA
LAUREE SPECIALISTICHE
REFERENTI DEI CORSI DI STUDIO
CONTROLLO E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE percorso
TECNOLOGIE DELLE PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE
PRODUZIONI VEGETALI INNOVATIVE percorso
GESTIONE DELLE PRODUZIONI AGRARIE INNOVATIVE
BIOTECNOLOGIE VEGETALI
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE
NORME DI SICUREZZA PER GLI STUDENTI
INSEGNAMENTI FONDAMENTALI
Agricoltura biologica
Agronomia
Alimentazione e nutrizione animale
Approvvigionamenti e industrie dei prodotti di origine animale
Arboricoltura generale
178
4
6
10
11
12
14
15
15
15
16
19
20
20
20
21
22
24
25
26
29
32
34
36
37
38
39
40
40
41
42
43
44
47
48
49
50
52
53
Assestamento collinare ed ingegneria naturalistica
Biochimica
Biologia e morfofisiologia animale
Biologia dei microrganismi
Biologia dei microrganismi
Biologia molecolare vegetale II
Biologia vegetale e botanica sistematica agraria
Biotecnologie vegetali e della vite
Chemiometria
Chimica agraria
Chimica analitica dei prodotti alimentari
Chimica e tecnologia degli aromi
Chimica generale e fondamenti di chimica analitica
Chimica organica dei prodotti naturali
Chimica organica e degli alimenti
Coltivazioni erbacee innovative
Colture idroponiche e senza suolo
Colture protette
Commercio internazionale dei prodotti agroalimentari
Condizionamento e distribuzione dei prodotti alimentari
Difesa integrata biologica
Economia ambientale
Economia dell’azienda agroalimentare
Enologia
Entomologia agraria
Enzimologia
Estimo
Estimo rurale
Etnografia e miglioramento genetico degli animali domestici
Etologia zootecnica e benessere animale
Fisiologia della produzione
Fisiologia post raccolta
Fisiologia vegetale
Fitoiatria e fisiopatologia vegetale
Fondamenti di genetica
Frutticoltura e viticoltura
Genetica agraria
Geologia applicata e pedologia
Idrologia, irrigazione e drenaggio
Lingua inglese
Lingua inglese II
Lingua inglese III
Macchine e impianti dell’industria agroalimentare
Marketing dei prodotti biotecnologici
Matematica
55
57
60
63
66
69
71
74
75
77
79
81
82
85
86
87
89
90
92
93
95
96
97
98
99
101
102
103
104
106
108
110
111
112
114
115
117
118
120
122
123
125
126
127
128
179
Matematica e applicazioni
Matematica per l'elaborazione dei dati
Meccanica, robotica e agricoltura di precisione
Meccanizzazione in viticoltura
Metodologie biochimiche agroalimentari
Microbiologia degli alimenti di origine animale
Microbiologia dei prodotti alimentari
Microbiologia dei prodotti fermentati
Microbiologia e biotecnologie enologiche
Miglioramento genetico avanzato
Miglioramento genetico, costituzione varietale ed ogm in
agricoltura
Normativa biotecnologica
Operazioni unitarie delle tecnologie alimentari
Patologia vegetale
Processi delle tecnologie alimentari
Processi delle tecnologie alimentari
Residui e contaminanti
Residui e contaminanti dei prodotti alimentari
Tecniche microbiologiche e gestione della qualità
Tecnologia lattiero casearia
Tracciabilita' biomolecolare degli alimenti
Trasformazione dei costituenti principali e secondari degli alimenti
Valutazione della qualita' dei prodotti di origine animale
Valutazione sensoriale degli alimenti
Viticoltura
Zootecnia speciale
CORSI OPZIONALI
Biologia produzione e tecnologia delle sementi
Difesa degli alimenti dagli animali infestanti
Fondamenti di ecologia
Genetica dei microrganismi
Microbiologia degli aceti
ENGLISH VERSION
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130
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145
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168
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171

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