G8 - Italia Mappe . it

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G8 - Italia Mappe . it
Le Mappe dei Tesori d’Italia
SPECIALE
G8
Rivista per la promozione delle eccellenze italiane nel mondo.
http://www.italiamappe.it
Dalla rivista al web, per
scoprire la Magica Italia
con i luoghi, le tradizioni,
i prodotti tipici, l’artigianato,
la natura e l’accoglienza
di un paese meraviglioso...
From the magazine to
the web to discover the
magic Italy with the places,
traditions, typical products,
crafts and nature of the host
of a wonderful country...
Vai alla caccia del tuo
tesoro col motore di ricerca
cartografico e tematico
sfogliando e cliccando
le riviste multimediali delle
mappe dei tesori d’Italia.
Go to your treasure hunt
with the search engine and
thematic cartography by
browsing and clicking the
magazines multimedia in the
maps of the treasures of Italy
www.italiamappe.it
www.italiamappe.it
Le Mappe dei Tesori d’Italia.
The Maps of the Treasures of Italy.
Le mappe dei
G8
TEsoriD’ITALIA
Rivista per la promozione delle eccellenze italiane nel mondo.
Magazine for the promotion of the italian excellences in the world.
Anno I N° 1 Luglio-Agosto 2009 - € 7,00
Rivista per la promozione delle eccellenze italiane nel mondo - SPECIALE G8
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA
SPECIALE
LA MADDALENA
TRIESTE
TREVISO
LECCE
MONZA
SIRACUSA
L’AQUILA
Quando la
natura crea
un capolavoro
When nature
created a work
of art
Trieste
caput mundi
Trieste the head
of the world
Storia, cultura
ed un rosso
che stuzzica
History, culture
and red that
itches
La nobile signora
del Barocco
The noble lady
of Baroque
Una città da...
formula uno!
A city of...
formula one!
I mille fremiti
della capitale
della Magna
Grecia
1000 shivers
from the capital
of Magna Grecia
La superba
regina degli
Abruzzi
The supreme
queen of
the Abruzzi
nei luoghi dedicati all’arte,
mancava un artista del catering.
Geysis
Musei, Fondazioni, Case d’Asta, Gallerie e tutti i luoghi dedicati all’arte e alla cultura oltre alla gioia
che le loro opere esposte offrono agli occhi di chi guarda possono regalare un’emozione altrettanto
forte grazie a Geysis e a un catering studiato in ogni dettaglio. Finalmente, potete scegliere un
servizio personalizzato capace di rendere ogni vernissage, inaugurazione, happening e/o serate ed
eventi speciali, una vera opera d’arte.
Geysis
Catering company
by Convivio s.r.l.
MILANO 02 95335266 / 347.9883404  ROMA 06 44360869 / 348.3780891
[email protected]  www.geysis.it
EDITORIALE - 1
RISCOPRIAMO IL BEL PAESE
Re-discovering the Bel Paese
erchè una nuova rivista sospinta a navigare nel mare
magnum della stampa periodica di taglio turistico
e culturale? Quale bisogno c’era di vararla?
Cos’ha di diverso dalle altre? Che obiettivi si prefigge?
Queste domande e altre ancora sorgono spontanee, istintive, sia
nei lettori che in chi promuove un nuovo medium. Le risposte non
sono scontate e possono essere più d’una. Anzitutto la rivista nasce
per colmare una lacuna nel campo della promozione turistica
dell’Italia e dei suoi tesori storici, artistici, culturali e sensoriali.
Quindi non soltanto una bella rivista patinata come tante, fatta
apposta per fare piacevoli viaggi dello spirito, ma uno strumento
spiccatamente di marketing e di comunicazione turistica per
offrire in Italia ma soprattutto all’estero, nuovi stimoli a viaggiare,
a conoscere le eccellenze più celebrate e quelle in penombra
dell’intera Penisola. E questo grazie in particolare al patrimonio
informativo e alla consolidata esperienza dell’incubatrice da cui
è scoccata scintilla che ha plasmato il medium: “Le Mappe dei
Tesori d’Italia”, uno degli approdi on line più sicuri, articolati e
completi per conoscere con agilità quanto di attraente si cela nelle
nostre contrade. Questo primo numero ha un taglio monografico
intessuto su alcuni dei luoghi di riunione dei G8 in Italia con
una doverosa tappa a La Maddalena, inizialmente destinata ad
accogliere l’incontro clou, e una a Monza sede in settembre del G8
sulla ricerca. Ma già dal prossimo fascicolo la rivista si presenterà
con un sostanzioso nucleo monografico, dedicato a una regione,
una città o un territorio di particolare attrattiva, cui faranno
da cornice altre pagine riservate ad accogliere temi e rubriche
riguardanti eventi culturali, emergenze artistiche, grandi griffe
della moda e del design, aspetti di costume, tradizioni, prodotti
tipici, santuari del gusto, centri benessere e altre realtà che tengono
alta la nostra bandiera nel mondo e formano l’immagine del made
in Italy. Il nostro intento primario è quello di favorire i viaggi di
conoscenza, l’incoming dall’estero verso l’Italia e l’endoturismo
tra le diverse zone del nostro Paese. “Se vuoi essere migliore,
caro amico viaggia”, scrive Goethe. Gli fa idealmente eco Anatole
France quando confida che “si apprende senza dubbio qualcosa
nei libri, ma si impara molto di più girando”. Parole sagge,
perchè il viaggio è l’essenza stessa della vita da quando è scoccata
negli essere umani la scintilla della ragione. Anche nell’attuale
difficile momento economico, quel che serve è guardare avanti
e continuare a muoversi. Anzi può essere l’occasione preziosa per
dedicare più attenzione al nostro Bel Paese per godere quanto
di unico, di sorprendente, le civiltà che si sono alternate
sul suo suolo hanno espresso e continuano a esprimere.
Il nostro compito è proprio questo.
p
Riscopriamo
il Bel Paese
Re-discovering
the Bel Paese
hy a new magazine with the scope of navigating in
the mare magnum of the printed periodical aimed at
tourism and culture? What need was there to launch
this? What makes it different from the others? What
objectives does it set itself? These questions and others arise
spontaneously, instinctively both in the readers and in those who
promote a new medium. The answers cannot be taken for granted
and can be several. Above all the magazine is born to fill a gap
in the field of promoting tourism in Italy and in Its’ historical,
artistic, cultural and sensory treasures. Therefore it is not only a
beautiful glossy magazine like many others, made for pleasurable
voyages of the spirit, but an instrument markedly for marketing and
tourism communications in Italy but most importantly abroad, new
stimulations to travel, to know those excellencies best known in
and those hidden in the shade within the Peninsula. And this thanks
in particular to the wealth of information and the consolidated
experience of the incubator from which our shining spark which
has solidified into the medium “The Maps of the Treasures of
Italy”, one of the safest havens on line, articulated and complete
with which you know with ease and agility how much there is that
is so attractive in our lanes. This first number has taken the form of
a monograph woven around some of the places of the G8 summit
in Italy with an obligatory stop in La Maddalena, initially destined
to host the key meeting, and Monza, seat in September of the G8
summit for research. But already from the next issue the magazine
will present a substantial monographic nucleus, dedicated to a
region, a city or a territory which is particularly attractive, around
which other pages will make a frame reserved for themes and lists
of cultural events, emerging art, great names in fashion and design,
costume, traditions, typical produce, sanctuaries to good taste,
wellness centres and others which keep our flag high in the World
and which form the image of Made in Italy. Our primary objective
is to favour voyages of learning, the incoming from abroad and the
national tourism between the various zones of our country. “If you
want to be the best, my friend, then travel” wrote Goethe. Anatole
of France formed the ideal echo when he confided that “one learns
without doubt something from books, but one learns much more
travelling”. Wise words, because the voyage is the very essence of
life itself since the birth of reasoning in Man himself. Even in this
current moment of economic difficulty, what is needed is to look
ahead and continue to move. In fact it can be the precious occasion
to dedicate more attention to our Bel Paese and enjoy that which is
unique, surprising, which the civilisations which alternated on our
soil have expressed and continue to express.
Our task is exactly this.
w
Le mappe dei
by Giancarlo Roversi
TEsoriD’ITALIA G8
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA
SOMMARIO - 3
SUMMARY
Sommario Summary
CHI SIAMO ABOUT US
DALL’ESPERIENZA SUL WEB A UNA NUOVA RIVISTA
FROM WEB EXPERIENCE A NEW MAGAZINE
4
L’INTERVISTA THE INTERVIEW
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA: IL MIO ASSO
NELLA MANICA?
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA: THE ACE UP
my sleeve?
48
50
MONZA
6
LA MADDALENA
QUANDO LA NATURA CREA UN CAPOLAVORO
WHEN NATURE CREATED A WORK OF ART
11
I luoghi e i protagonisti: da Nelson a Garibaldi
Places and protagonists: from Nelson to Garibaldi 15
Un ambiente da favola
Fairytale environment
17
Le altre isole: il paradiso ritrovato
The others islands: paradise rediscovered
20
TRIESTE
TRIESTE CAPUT MUNDI
TRIESTE THE HEAD OF THE WORLD
I sapori tra i due mari
Flavours beetween two seas
Un angolo di paradiso
A corner of paradise
22
TREVISO
UNA CITTÀ DA… FORMULA UNO!
A CITY OF…FORMULA ONE!
Alla scoperta di Monza
Discovering Monza
Il più grande parco d’Europa
The largest park in Europe
Feste popolari e… profumo di rose
Folk festivals and… perfume of roses
L’università del pensiero liberale
The university of liberal thinking
La culla dei bolidi da corsa: l’autodromo
The cradle of racing cars: the race track
La Brianza tra ville e palazzi
Amongst the villas and palaces of brianza
Panorama d’arte: Luca Bonfanti
Panorama of art: Luca Bonfanti
65
66
70
72
73
74
76
80
SIRACUSA
STORIA, CULTURA ED UN ROSSO CHE STUZZICA
HISTORY, CULTURE AND RED THAT ITCHES
25
Alla scoperta della città
Discovering the city
26
Rosso e… dintorni
Red and... around
28
Treviso capitale mondiale dell’agricoltura
fra innovazione e antica sapienza contadina
Treviso world capital of agriculture between
innovation and antique farmer knowledge
34
I MILLE FREMITI DELLA MAGNA GRECIA
1000 SHIVERS FROM THE CAPITAL
OF MAGNA GRECIA
87
Suggestioni del territorio e l’incanto delle coste
Historical charm of the territory
and the enchantment of the coast
92
I sapori del sole
The sun flavours
99
I G8 sull’ambiente a Siracusa fra insigni tesori
The G8 in the environment of Syracuse
between treasures
100
LECCE
L’AQUILA
LA NOBILE SIGNORA DEL BAROCCO
THE NOBLE LADY OF BAROQUE
Spiagge, borghi marinari, torri saracene
e parchi naturali
Beaches, sailors’villages, saracen towers
and nature parks
I prodotti dell’artigianato
Handicraft
I G8 dell’economia a Lecce:
un’occasione preziosa
The G8 economic summit in Lecce:
a precious occasion
Sommario
Summary
41
43
46
47
LA SUPERBA REGINA DEGLI ABRUZZI
THE SUPREME QUEEN OF THE ABRUZZI
Alla scoperta de L’Aquila
Discovering L’Aquila
Un territorio ricco di fascino
A territory rich in charme
In armonia con la natura: I parchi
In harmony with nature: The parks
Sapori Ammalianti
Enchanting flavours
Gli eventi di oggi
The events of today
103
106
116
120
122
124
LE MAPPE DEI TESORI D’ITALIA
Registrazione del Tribunale di Monza n°1954 del 23/06/2009
Direttore editoriale Claudio Chetta
Direttore responsabile GianCarlo Roversi
Coordinamento Redazionale
Maria Chetta
Progetto grafico e impaginazione
Bimage Communication srl
Via A. Volta, 94 - Desio – MI
Tel +39 0362 306929 - [email protected]
www.bimage.it
Editore
Associazione Nazionale senza fini di lucro
“Le Mappe dei Tesori d’Italia”
Via dei Cacciatori, 16
20043 Arcore – MB
Tel +39 039 9713126
Fax +39 039 614342
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www.tesori.italiamappe.it
Stampa
Gemm Grafica - Cormano (MI)
Versione Virtuale e Cartografica
www.italiamappe.it
“Le Mappe dei Tesori d’Italia” è un periodico di promozione
delle eccellenze italiane nel mondo, in versione cartacea,
virtuale e cartografica consultabile sul motore di ricerca
cartografico www.italiamappe.it
Copyright 2009. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna
parte della rivista può essere riprodotta in qualsiasi forma
rielaborata con l’uso dei sistemi elettronici e diffusa senza
l’autorizzazione scritta dell’editore. Manoscritti e fotografie
anche se pubblicati non vengono restituiti.
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
DALL’ESPERIENZA SUL WEB
A UNA NUOVA RIVISTA
from web experience
a new magazine
CREARE SVILUPPO ECONOMICO
E CULTURALE UTILIZZANDO LE
POTENTI TECNOLOGIE DISPONIBILI
E ATTRAZIONE DEI FLUSSI
TURISTICI INTERNAZIONALI E DEL
BUSINESS VERSO IL MADE IN ITALY.
CREATING ECONOMICAL AND
CULTURAL DEVELOPMENT BY USING
THE POWERFUL TECHNOLOGIES
AVAILABLE AND ATTRACTING
INTERNATIONAL TOURIST FLOW AND
BUSINESS TOWARDS MADE IN ITALY.
e società si evolvono
basandosi sulla capacità
di gestire la conoscenza:
elaborare in tempo reale
tutte le informazioni disponibili per
raggiungere questo obiettivo è la nuova
frontiera dello sviluppo economico
e culturale del nostro tempo.
Tutti devono poter accedere
ad informazioni, sicuramente
aggiornate, in tempi rapidissimi
per soddisfare le proprie necessità.
La nostra missione è quella di essere
un soggetto forte che rappresenti
gli operatori del territorio (privati e
pubblici) per proporre un progetto di
promozione verso gli altri paesi, per
attrarre flussi turistici e creare nuovo
sviluppo economico. Ma è anche
quella di creare, tra i soci, più soggetti
imprenditoriali (consorzi, cooperative,
imprese private o miste) in grado di
realizzare progetti di valorizzazione e
promozione dei “Tesori” del territorio,
intercettando tutte le opportunità dei
finanziamenti messi a disposizione
dalle istituzioni (Comunità Europea,
Ministeri, Regioni, Province, Comuni)
In sintesi i nostri obiettivi intendono
realizzare: una banca dati della
conoscenza di tutti i “Tesori d’Italia”,
con informazioni standard su più livelli
utilizzabili da più sistemi. Le pillole
informative danno l’accesso immediato
ai siti web con le informazioni
ompanies evolve based upon
the capacity of handling
knowledge: to elaborate in real
time all available information
in order to reach this objective and the
new frontier of economical and cultural
development in our times.
All must be able to access information,
safely updated, in the fastest time
to satisfy their needs.
Our mission is to be a strong subject
representing the private and public
operators of the territory in order to
propose a promotion project towards
other countries, to attract tourist
flows to create new economical
development. But it is also that
of creating, between the members,
more business concerns (consortia,
co-operatives, private or mixed
ownership companies which can
undertake and bring to conclusion
projects enrich and promote the
“Treasures” of the territory, capturing
all opportunities for financing made
available by the institutions
(European Community,
Ministries, Regional, Provincial
and City Governments).
In summary our objectives intend
to create: a data base of knowledge
of all the “Treasures of Italy”,
with standard information on several
levels usable on several systems.
The pills of information give immediate
L
www.tesori.italiamappe.it
www.italiamappe.it
Dall’esperienza
sul web a una
nuova rivista
From web
experience a new
magazine
c
CHI SIAMO - 5
ABOUT US
aggiornate direttamente dai gestori.
“Un Motore di Ricerca Cartografico”
in 35 lingue di tutte le eccellenze del
territorio ed un sistema di visibilità
su tutti i motori di ricerca del web
“Un Sistema d’interoperabilità”
con i gestori delle informazioni
di approfondimento per permettere
di essere rintracciati dai motori di
ricerca e instaurare un rapporto diretto
tra l’utente e il loro sito o portale.
Eventi di comunicazione
e sensibilizzazione del progetto
(convegni, dibattiti, fiere, programmi
televisivi, workshop, iniziative
mediatiche) come strumento
di informazione e promozione.
Opuscoli e brochure di promozione
dei “Tesori”, in formato cartaceo e
virtuale in 7 lingue. In questo piano
comunicazionale ad ampio respiro
un ruolo prioritario riguarda la rivista
che teniamo a battesimo in queste
pagine con il primo numero speciale
dedicato alle città del G8.
Si tratta di una rivista multimediale di
promozione dei Tesori Italiani, virtuale
e cartografica in 7 lingue. La versione
cartacea viene distribuita nei grandi
eventi come biglietto da visita
e ricordo dell’Italia. La versione virtuale
è sfogliabile on-line e distribuita
a livello internazionale agli operatori
del turismo e del business interessati
a conoscere l’Italia comodamente nella
loro lingua. La versione cartografica,
grazie l’inserimento di tutti i “Tesori”
illustrati nella rivista su “Le Mappe
dei Tesori d’Italia” (www.italiamappe.it),
li rende sempre accessibili
ai navigatori internet ed ai motori
di ricerca di ogni parte del mondo.
access to the web sites with updated
information directly from
the management. “A Map Research
Engine” in 35 languages of all
the outstanding features of the territory
and a system of visibility to all search
engines in the web.
“A system of interaction” with
the coordinators of deeper information
in order to allow to be tracked by
search engines and to establish a direct
relationship between the user
and their site or portal.
Communication events and creation
of awareness of the project
(conventions, debates, fairs, TV
programmes, workshops, media
initiatives) as instruments for
information and promotion.
Promotion leaflets and brochures
of the “Treasures” in printed and virtual
form in 7 languages. A major role
in this far-reaching communication
plan is played by the magazine which
we are baptising in these pages with
the first edition especially dedicated
to the cities of the G8.
It is about a multimedia magazine
promoting the Treasures of Italy, both
virtual and printed in 7 languages.
The virtual version can be flipped
through online and distributed on
international level to the tourist and
business operators interested to learn
conveniently about Italy in their own
language. The cartographic version,
through the insertion of all “Treasures”
illustrated in the magazine in “The
Maps of the Treasures of Italy”
(www.italiamappe.it), gives permanent
access to internet users and to search
engines in all parts of the world.
Tutti coloro che sono interessati a creare
le basi per un sempre più dinamico
e fecondo sviluppo economico
e culturale per il loro territorio, possono
aderire al progetto dell’Associazione.
Utilizzando il grande valore del brand
“ITALIA - MADE in ITALY” e la formidabile
capacità attrattiva dei “Tesori” del
territorio, in tutti i loro aspetti peculiari:
cultura, tradizioni, arte, ambiente,
accoglienza, prodotti tipici… si potranno
scoprire, valorizzare e promuovere
i “Tesori d’Italia nel mondo”.
All those who are interested in creating
the basis for ever faster growing
dynamic and fruitful economic
and cultural development of their territory
can join the project of the Association.
Using the high value of the brand
“ITALIA- MADE IN ITALY” and the
formidable attractive powers of the
“Treasures” of the territory, in all its
peculiar aspects: culture, traditions, art,
environment, welcome, typical products,
the “Treasures of Italy in the world” can
be discovered, evaluated and promoted.
Claudio Chetta
Presidente dell’Associazione
President of the Association
“Le Mappe dei Tesori d’Italia”
Sito istituzionale:
Homepage:
www.tesori.italiamappe.it
[email protected]
Tel 039 9713126
Fax 039 614342
Il Motore di Ricerca Cartografico
e Banca Dati dei Tesori italiani:
The Cartographic Search
Engine and Database
of the Treasures of Italy:
www.italiamappe.it
Le Mappe dei Tesori d’Italia
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’INTERVISTA - 6
by Giancarlo Roversi
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA: IL MIO ASSO
NELLA MANICA ? RILANCIARE IL “MARCHIO ITALIA”
CON UN GIOCO DI SQUADRA
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA:
THE ACE UP MY SLEEVE? RELAUNCHING
THE BRAND “ITALY” THROUGH TEAMWORK
APRIAMO QUESTA RUBRICA DEDICATA AI PROTAGONISTI DELLA VITA
WE OPEN THIS COLUMN DEDICATED TO THE PROTAGONISTS OF ITALIAN
PUBBLICA DEL NOSTRO PAESE CON L’INTERVISTA AL NUOVO MINISTRO
PUBLIC LIFE WITH AN INTERVIEW OF THE NEW MINISTER FOR TOURISM,
DEL TURISMO MICHELA VITTORIA BRAMBILLA, PER SAPERE COSA TIENE
VITTORIA BRAMBILLA, TO FIND OUT WHAT SHE HAS IN STORE TO BRING
IN SERBO PER DARE NUOVA LINFA A UNO DEI SETTORI PORTANTI DELLA
NEW LIFE TO ONE OF THE MOST IMPORTANT SECTORS FOR OUR
REALTÀ ECONOMICA E CULTURALE ITALIANA E PUNTA DI DIAMANTE
ECONOMY AND CULTURE AND JEWEL IN THE CROWN OF OUR
DELL’IMMAGINE DEL NOSTRO PAESE ALL’ESTERO.
IMAGE ABROAD.
a recente creazione del Ministero del Turismo,
oltre a premiare il suo impegno nel settore durante
questo primo anno di governo, rende giustizia ad un
comparto che rappresenta una delle maggiori risorse
del nostro Paese, togliendolo dal ruolo di cenerentola che ha
spesso avuto in passato nella compagine ministeriale. Questa,
diciamo così, promozione sul campo cosa cambierà nelle sue
strategie operative?
he recent creation of the Ministry for Tourism,
more than just rewarding your dedication to the
industry during this first year of the government,
pays justice to a field which represents one of the
largest resources of our country, taking away from it the role
of cinderella which it has frequently had in the past amongst
the other ministries. What will this, let’s say, field promotion
change in your operating strategies?
Una cosa è certa ed è il fatto che d’ora in avanti il turismo italiano
potrà finalmente tornare ad avere, dopo vent’anni, una strategia
che sarà strutturata in modo da promuovere e da valorizzare tutto
ciò che di attrattivo e spesso anche di esclusivo questo Paese è in
grado di offrire al turista. Perché se l’Italia, in questi anni, ha perso
quote di mercato lo si deve soprattutto al fatto che essa ha offerto
di sé un’immagine non solo spesso poco efficace sotto il profilo
del marketing ma anche troppo confusa e frammentaria. E, invece,
deve essere il rilancio del marchio Italia il passpartout che ogni
turista deve avere a disposizione prima per avere una generale
visione delle straordinarie bellezze che offre queste Paese e poi per
poter scegliere tra di esse quelle che maggiormente soddisfano le
sue curiosità e i suoi interessi.
One thing is certain: the fact that from now on tourism can now
finally, after twenty years, return to having a strategy which will
be used in such as way as to promote and increase the value of
all that is attractive and frequently exclusive that this country can
offer to the tourist. Because if Italy has lost market share in the last
few years it is due above all to the fact that it has offered an image
of itself not only frequently ineffective from the point of view of
marketing, but also confused and fragmented. Instead it must be
the re-launching of the brand Italy which becomes a passpartout
which every tourist must have available before obtaining a general
impression of the extraordinary beauty which our country offers
and before choosing which of these satisfy his curiosity and
interestes.
Se lo tiene in serbo, e tutto lo lascia immaginare, cela un asso
nella manica? Ce ne può anticipare, seppure a grandi linee,
i contorni?
If this is in store and everything makes us think so, do you
have an ace up your sleeve? Can you give some background,
even it only in general terms?
l
L’intervista
The interview
t
THE INTERVIEW - 7
Il vero asso nella manica è cominciare a fare
politica del turismo elaborando un gioco di
squadra che consenta a governo, enti locali e
mondo delle imprese di operare insieme per
arrivare ad alcuni cambiamenti sostanziali.
Mi riferisco, ad esempio, all’ottimizzazione
del rapporto tra pubblica amministrazione
ed impresa in modo che tutte le iniziative
che verranno assunte dal mercato per una
promozione del turismo abbiano un maggiore
e più efficace sostegno da parte dello Stato.
Inoltre si rende necessaria una assai più stretta
cooperazione - ed è su questo versante che il
gioco di squadra potrà dare importanti risultatitra il ministero del turismo e le società che gestiscono le principali
reti di trasporto in modo che anche attraverso di esse- in primo
luogo Alitalia, Trenitalia e autostrade - si possa realizzare un
capillare sistema non solo di promozione ma anche di assistenza
al turista. E ancora occorre arrivare alla definizione di un impianto
normativo ed anche fiscale che consenta alle nostre imprese di
poter competere con quei paesi - parlo, ad esempio, della Francia
- nei quali gli operatori del turismo possono operare in condizioni
di maggior favore.
Un grosso problema nella promozione dell’Italia all’estero è la
frammentazione delle iniziative da parte delle istituzioni locali,
città, enti territoriali, regioni, camere di commercio, consorzi
e altre strutture. Tutti procedono in ordine sparso e talvolta
insinuano nella gente il sospetto che tanti viaggi di carattere
“promozionale” di un territorio, di una località, di una serie
di prodotti tipici o di un evento siano in realtà un’occasione
per viaggiare a spese dei cittadini. Anche perché il ritorno
mediatico all’estero si rivela di scarso peso o addirittura
nullo. Pensa di svolgere un’azione di coordinamento e di
razionalizzazione di tutte queste iniziative a pioggia?
E in che modo?
Non nego che la modifica dell’articolo V della Costituzione e
successivamente la decisione di delegare alle Regioni gran parte
delle competenze sul turismo non abbia anche avuto conseguenze
positive dato che questo cambiamento ha avuto sicuramente un
effetto stimolante sulle iniziative che potevano essere assunte
sul territorio. È anche vero però che l’estrema parcellizzazione
di strategie e di programmi - ventuno politiche del turismo l’una
diversa dall’altro e spesso in contrasto tra di loro - ha opacizzato il
sistema, confuso i tour operator e, quel che più conta, ha prodotto
una eccessiva dispersione di risorse proprio nel momento in cui
c’era, invece, bisogno, di una programmazione dell’offerta più
sistemica e globale. Ed è importante che anche le Regioni abbiano
oggi cominciato a condividere la necessità di questo cambiamento.
Difatti è proprio facendo leva anche sulla loro collaborazione che
The real ace up the sleeve i sto begin a tourism
policy developing a team which allows the
government, local authorities and the business
world to work together to achieve some
substantial changes. I am referring for example to
the optimising of the relationship between public
administration and and private enterprise so
that all the initiatives undertaken by the market
to promote tourism will have greater and more
effective support from the State. Furthermore,
much closer cooperation - and it is here that the
team work can give important results - between
the Ministry for Tourism and the companies
which manage the main transport network so
that through these too - and on the front line Alitalia, Trenitalia and
motorways - it will be possible to create a capillary network not
only for promotion but also to assist the tourist. Furthermore it will
be necessary to arrive at the definition of a series of laws and fiscal
rules which allow our operators to compete with those countries - I
am talking for example about France - where tourism operators can
work in more favourable conditions.
One big problem regarding the promotion of Italy abroad is
the fragmentation of the initiatives from local authorities, cities,
territorial bodies, regions, chambers of commerce, consortia
and others. Each working alone and sometimes insinuating
to the public the suspicion that the many advantages of a
“promotional” nature of an area, a place, a series of typical
products or an event are in reality an opportunity to travel at
the expense of the citizens. Also because the return from foreign
media investments reveals itself to be scarse or even worthless.
Are you thinking of coordinating actions to rationalise all these
initiatives? And if so how?
I cannot deny that the modification to Article V of the Constitution
and following that the decision to delegate to the Regions the
greater part of the competencies for tourism have not also had
positive consequences given that this change has certainly had
a stimulating effect on the initiatives which the Territories could
under take. It is also true though that the extreme parcelling of
strategies and programs - twenty-one policies for tourism each
different from the others and sometimes in conflict with each
other - has clouded the system, confused tour operators and, what
is worse, has produced an excessive dispersion of resources in the
moment in which there was instead the need for a more systematic
and global programming of the offer. And it is important that
today the Regions have also begun to understand the necessity for
this change. In fact it is by leveraging their support also that the
start of a new more aggressive policy has been able to start, more
structured in terms of image and, I hope, with more productive
results.
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’INTERVISTA - 8
è potuta ripartire una politica più aggressiva, più strutturata sotto il
profilo dell’immagine ed anche, spero, più produttiva di risultati.
Lei ha nell’ENIT uno dei suoi bracci operativi. In passato
alcuni addetti ai lavori del mondo del turismo e delle istituzioni
si sono lamentati di una presunta labilità della sua azione
promozionale, forse anche a causa dell’esiguità delle risorse a
disposizione in parte inghiottite dalle spese per il personale e gli
uffici all’estero e quindi sottratte all’attività di promozione. Ha
in animo qualche intervento riorganizzativi a riguardo? E dato
che stiamo parlando di promozione cosa ne pensa della nascita
di questa nuova rivista multimediale dal titolo accattivante
e mai utilizzato finora per una testata giornalistica? Crede
che potrà svolgere una proficua azione promozionale come si
prefiggono i suoi promotori tenendo anche conto che abbinato
ad essa esiste on line un motore di ricerca cartografico con
“Le Mappe dei Tesori italiani” (www.italiamappe.it)?
Se abbiamo preso la decisione di commissariare questo sia pur
prestigioso ente è proprio perché ci siamo resi conto che la
promozione all’estero del prodotto Italia ha oggi bisogno, di fronte
ad un mercato che muove ormai più di 900 milioni di turisti l’anno,
di strutture che sappiano operare su un registro diverso e assai più
ampio ed aggressivo. Come sono convinta che il lavoro congiunto
che ora il mio ministero ha attivato con le strutture del commercio
estero e con quelle diplomatiche sparse per il mondo sia un altro
chiaro segnale del radicale cambiamento della politica del turismo
che ora intendiamo portare avanti. E questo perché brand e
prodotto turistico devono sempre più interfacciarsi in ogni strategia
di offerta che noi intendiamo promuovere. Ed è importante, a
questo fine, che iniziative multimediali come la vostra possano
avere la maggiore diffusione possibile.
Uno dei suoi primi provvedimenti, dopo la consacrazione
a rango di ministro, è stata la creazione della nuova
“Commissione per la promozione e il sostegno del turismo
enogastronomico”. Una scelta certamente molto puntuale e
perspicace che dimostra da parte Sua la chiara consapevolezza
dell’importanza che ha l’enogastronomia nell’universo
turistico e la sua funzione di determinare in modo decisivo
le motivazioni di viaggio.
I sapori, i prodotti tipici e le specialità culinarie tradizionali
del nostro Paese sono alla base della scelta del 33% dei turisti,
superando l’ambiente e le bellezze naturali che presentano un
indice di gradimento del 24% e addirittura l’arte e la cultura
che si attestano sul 22% delle preferenze. Come pensa di
agire tenendo conto anche della necessità di raccordarsi con
le iniziative attuate dal ministero delle risorse agricole e dagli
assessorati regionali all’agricoltura nel cui settore gravitano
gli agriturismi e le strade dei vini e dei sapori oltre che
il macro cosmo dei prodotti tipici?
L’intervista
The interview
by Giancarlo Roversi
One of your working units is ENIT. In the past some operators
in the world of tourism and in the institutions have complained
of a presumed fickleness of its’ promotional activity, perhaps
because of the limited resources available partially swallowed
up by personnel expenses, and the offices abroad and therefore
taken away from its’ promotional activity. Have you any
re-organisational action in mind? And since we are talking
about promotions what do you think about the birth of this
new multimedia magazine with an attractive title that has
never been used before for a giornalistic title? Do you think it
can play a profitable promotional role as its’ founders believe,
taking into account that an online map search engine with the
“Treasures of Italy” is connected to this (www.italiamappe.it)?
If we have taken the decision to put this prestigious body under
compulsory administration it is because we have realised that
the promotion abroad the product Italy needs today, in front of a
market which moves 900 million tourists a year, a structure which
knows how to move in a different way with wider scope and more
aggressively As I am convinced that the combined work which my
ministry has started through the commercial structures abroad and
with the diplomatic structures spread around the World is another
clear signal of the radical change in tourism policy which we now
intend to take forward. This because brand and tourism product
must interface more and more in every offer strategy which we
intend to adopt. It is important that such multimedia initiatives as
yours can have the greatest diffusion possible.
One of your first acts following the confirmation of your
position as minister was to create a new “Commission for the
promotion and support of Eno-gastronomic tourism”.
A choice which was certainly quick and perspicacious which
shows your clear understanding of the importance of enogastronomy within the universe of tourism and its’ function in
decisively determining the reasons for travelling. The flavours,
the typical products and the culinary specialities of our
country at the basis for the choice of 33% of tourists, beating
the environment and the natural beauties which show an index
of appreciation of 24% and even art and culture, which arrive
at 22% of the preferences. How do you intend to act bearing
in mind the need to concur with the initiatives launched by
the Ministry of Agricultural Resources and by the regional
agricultural councillers in whose sectors agri-tourism and the
wine roads and flavour roads lie, as well as the macrocosm of
typical products?
Eno-gastronomy is, like many others, a resource which our
tourism has not until now known how to make use of to its’ best
advantage. And this is because it was not understood that a market
policy, to be competitive, must nowadays add value to all those
sectors which can widen and improve the appeal to the tourist
THE INTERVIEW - 9
L’enogastronomia è, come tante altre, una risorsa che il nostro
turismo non ha saputo fino ad oggi sfruttare nel modo migliore.
E questo perché non si è compreso che una politica di mercato, per
poter essere competitiva, ha ormai assoluto bisogno di valorizzare
tutti quei settori che possono allargare e migliorare il suo appeal
nei confronti di un turista che, come ho detto all’inizio, deve essere
posto in grado di scegliere tra una gamma di offerta che deve essere
la più vasta possibile. Chi viaggia in Italia o arriva in questo Paese
dall’estero e magari da continenti assai lontani deve essere messo
in grado di capire quale varietà di suggestioni e di interessi può
soddisfare questo Paese. E questo problema riguarda tutto il territorio
ma specialmente le aree del Mezzogiorno che, per mancanza di
un’efficace promozione di tutto ciò che esse sarebbero in grado di
offrire al turista, sono ancora una specie di porto delle nebbie.
Lei ha due radici: una lombarda per parte di padre e una
materna romagnola. Un connubio perfetto perché la tenacia e
l’operosità dei lombardi si sposa con la fantasia e la creatività
dei romagnoli che hanno realizzato sulla riviera adriatica uno
dei più imponenti fenomeni turistici d’Europa o, come lo ha
chiamato qualcuno, uno dei maggiori divertimentifici a livello
internazionale. Pensa che questa “bivalenza etnica” possa
influire positivamente sul suo impegno verso un più efficace
sfruttamento di una risorsa inestimabile come il turismo?
Certo ma è anche vero che da quando ho assunto questo incarico
ho cominciato a girare l’Italia in lungo e in largo trovando ovunque
meravigliose sorprese. Conoscevo, ad esempio, assai poco
l’Abruzzo. Ebbene, la tragica vicenda di questo terremoto mi ha
consentito di scoprire una delle regioni più suggestive d’Italia:
splendidi parchi nazionali e regionali, tesori d’arte prestigiosi,
piccoli comuni che, per la loro antica storia, meriterebbero da soli
un viaggio in Italia. Del resto, se facessimo un’analisi perfetta,
strato su strato, del combinato di cultura e di divertimento, di
tutti gli straordinari tesori che ha questo Paese e poi riuscissimo
a condensare tutte queste informazioni in una mappa che sia per
il turista di ogni Paese di facile lettura, ecco che avremmo risolto
già metà dei nostri problemi.
Quale augurio si vorrebbe fare sull’obiettivo da raggiungere
nei prossimi 12 mesi?
Certamente vorrei poter misurare concreti e significativi risultati
sia sul fronte dell’immagine del nostro Paese, che paga ancora
le conseguenze della vicenda dei rifiuti di Napoli, sia per quanto
riguarda la ripartenza dei consumi ed il sostegno alle imprese. Un
buon risultato già concretizzato è stato l’avere messo a disposizione
degli operatori turistici del comparto ricettivo un plafond di
2 miliardi, grazie alla collaborazione degli istituti di credito e
delle associazioni di categoria, così da garantire loro un concreto
sostegno sul pressante fronte del credito.
who, as I said at the beginning,
must be placed in a position
to choose from the widest
possible range of offers. Who
travels in Italy or arrives in this
country from abroad and maybe
from continents far away
must be placed in a position
to understand what variety
of suggestions and interests
this country can satisfy. This
problem relates to the entire
territory but specially to the
areas in the South which through lack of effective promotion
of all that they could offer, are still a kind of nebulous concept.
You have roots in two regions: one paternal in Lombardy
and one maternal in Romagna. A perfect blend because the
tenacity and hard work of Lombardy marries the fantasy
and creativity of Romagnia which have given us the Adriatic
Riviera, one of the most important tourist phenomena in
Europe. Or as someone said, one of the greatest international
entertainment. Do you think that this “ethnic bivalence” can
give a positive influence to your commitment towards a more
efficient use of such an inestimable re source as tourism?
It is certain that since I have assumed this position I have
bun travelling throughout Italy finding marvellous surprises
everywhere. For example, I knew very little about Abruzzo. And
so the tragic circumstances of this earthquake have allowed me
to discover one of the most suggestive regions of Italy: splendid
National and Regional Parks prestigious art treasures, small towns
which, because of their history would alone merit a visit to Italy.
Furthermore, if we were to make a perfect analysis, layer by
layer of the combination of culture and enjoyment, of all the
extraordinary treasures which this nation has and we then were
able to condense this information in a map which is easy for the
tourist of any nation to read we would have already solved half
of our problems.
What wishes would you like to make about the objectives to
reach in the next 12 months?
Certainly I would like to see concrete, significant results both from
the point of view of the image of our country, which still is paying
a high price as a result of the Naples waste issue, and as far as the
upturn in consumption and support of industry. A good result that
has already been obtained has been making available to tourist
operators up to 2 billion, thanks to the collaboration of the credit
institutes and the industry associations, so guaranteeing them a
solid support on the pressing front of credit.
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 10
Sardegna
LA MADDALENA
Quando la
natura crea un
capolavoro
When nature
created a work
of art
by Aldo Brigaglia
photo by Esther Niedermair
LA MADDALENA - 11
QUANDO LA NATURA
CREA UN CAPOLAVORO
When nature created
a work of art
L’AMBIENTE
THE ENVIRONMENT
ambiente dell’arcipelago,
considerato un autentico
capolavoro della natura,
è tutelato da diversi anni
da ben due istituzioni-parco: quello
nazionale, che comprende anche le
isole di Mortorio, di Soffi e di Nibani
di fronte alla Costa Smeralda, e
quello internazionale delle Bocche di
Bonifacio che si estende fino alle isole
corse di Lavezzi e Cavallo e include
tra l’altro un “santuario” delle balene
e degli altri cetacei che da sempre
percorrono e popolano queste acque.
La Maddalena è la principale delle isole
ed è anche l’unica abitata.
I suoi circa 15 mila abitanti parlano
un idioma tutto particolare, una miscela
linguistica che mette insieme un po’
di sardo e un po’ di corso. Sono tutti
discendenti di antiche famiglie
o di pescatori, giunti da altre regioni
a sfruttare le straordinarie ricchezze
ittiche del luogo, o di ufficiali
di marina che vi si sono insediati
a scopi militari e poi l’hanno scelta
come residenza stabile.
he environment of the
archipelago, considered
to be an authentic masterpiece
of nature, has been protected
for a number of years by no less than
two park institutions: the national one,
which includes the isalands of Mortorio,
Soffi and Nibani in front of the Costa
Smeralda (Emerald Coast), and the
international institution of the Straight
of Boniface which extends to the
Corsican islands of Lavezzi and Cavallo
and also includes a “sanctuary” for
whales and other cetaceans which since
the beginning of time have travelled
and populated these waters.
La Maddalena is the largest of these
islands and is also the only one which
is inhabited. Its’ approximately 15
thousand inhabitants speak a strange
and unique idiom which brings together
a bit of sardinian, and some corsican.
They are all descended from the ancient
families of fishermen from other regions
to benefit from the extraordinary
richness of the waters or from naval
officers who were stationed here
and later chose to make it their home.
QUALCUNO LE HA CHIAMATE LE SETTE
MERAVIGLIE. LA MADDALENA E LE ALTRE
L’
T
••• Un “santuario” delle balene che da sempre popolano queste acque •••
••• A “sanctuary” for whales which since the beginning of time have populated these waters •••
ISOLE MAGGIORI DELL’ARCIPELAGO
(SANTO STEFANO, CAPRERA, SPARGI,
BUDELLI, RAZZOLI E SANTA MARIA) SONO
DAVVERO SETTE IMPAREGGIABILI PERLE,
CIRCONDATE DI TANTI ALTRI PICCOLI
ISOLOTTI E IMMERSE IN UN MARE
DI UN COLORE, DI UNA TRASPARENZA,
DI UNA BELLEZZA CHE HANNO POCHI
UGUALI AL MONDO.
SOMEONE HAS CALLED THEM THE
SEVEN WONDERS. LA MADDALENA
AND THE OTHER PRINCIPLE ISLANDS OF
THE ARCHIPELAGO (SANTO STEFANO,
CAPRERA, SPARGI, BEDELLI, RAZZOLI
AND SANTA MARIA) ARE WITHOUT
DOUBT SEVEN INCOMPARABLE PEARLS,
SURROUNDED BY MANY MORE SMALL
ISLETS AND IMMERSED IN A SEA OF
COLOUR, OF SUCH TRANSPARENCY,
OF SUCH BEAUTY THAT THERE ARE FEW TO
EQUAL THEM ANYWHERE IN THE WORLD.
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
LA MADDALENA - 12
QUANDO LA NATURA CREA
UN CAPOLAVORO
When nature created
a work of art.
LA BASE NAVALE
THE NAVAL BASE
l ruolo svolto da La
Maddalena come base navale
è uno dei più importanti
nella storia della marineria
europea. La singolare posizione
strategica al centro del Mediterraneo,
unita al baluardo naturale che la
stessa configurazione dell’arcipelago
frapponeva a eventuali attacchi nemici,
ne ha favorito nei secoli lo sviluppo
in senso militare. Se n’erano accorti
i Romani, che vi avevano istituito
un avamposto determinante nella eterna
rivalità con i Cartaginesi e che ne
sfruttavano le ricchezze anche
a scopi civili (le colonne del Pantheon
sono fatte di granito tratto dalle cave
de La Maddalena). Se n’era ben reso
conto Horatio Nelson, il quale – nei
lunghi mesi in cui sostò alla fonda in
queste acque con le sue navi, in attesa
di ingaggiare lo scontro finale con la
flotta francese – illustrò ripetutamente
al governo inglese le possibilità di
dominio sull’intero Mediterraneo che il
possesso de La Maddalena era in grado
di garantire. Ed è per lo stesso motivo
che, a partire dal 1972, La Maddalena
he role played by
La Maddalena as a naval base
is one of the most important in
European maritime history. The
singular strategic location in the centre
of the Mediterranean together with the
natural fortress provided by the shape
of the archipelago, offering protection
from enemy attacks, favoured its’
military development. The Romans
knew this and they built an outpost of
importance in the eternal rivalry with
Carthage.
They also drew civil advantage from
its’ riches (the columns of the Parthenon
are made from granite taken from
its’ quarries).
Horatio Nelson understood this fully
and he, in the long months of waiting
of his fleet for the opportunity for the
decisive engagement with the French
Fleet, illustrated the fact repeatedly
to his government the possibility
of dominating the entire Mediterranean
which possession of La Maddalena
was able to guarantee.
And it was for the same reason that
since 1972 La Maddalena and Santo
i
LA MADDALENA
Quando la
natura crea un
capolavoro
When nature
created a work
of art
T
TREVISO - 13
e Santo Stefano sono state scelte dagli
Stati Uniti per impiantarvi una base
di sottomarini a propulsione nucleare.
Stefano have been chosen as a nuclear
submarine base by the United States of
America.
NUOVI ORIZZONTI
NEW HORIZONS
ggi, dismessa la base
americana e dislocate altrove
le attività della Marina
italiana, La Maddalena sta
avviandosi a essere a pieno titolo
quello che le sue eccezionali bellezze
ambientali l’hanno per vocazione
destinata ad essere: un luogo
di turismo alto, capace di apprezzare
le innumerevoli risorse paesaggistiche,
le ricchezze florofaunistiche, l’ospitale
umanità della sua gente. Nuovi alberghi,
un grande polo congressuale, un centro
benessere, nuovi porticcioli turistici,
un fantastico lungomare hanno
sostituito le vecchie strutture adibite
ad arsenale, a ospedale e ad altre
funzioni militari. Le nuove costruzioni
non solo non modificano, ma anzi
valorizzano ed esaltano l’aspetto
primitivo e selvaggio dell’isola,
un angolo incantevole fatto di baie,
di calette, di minuscoli lidi di sabbia
finissima lambiti da un mare cristallino.
oday, with the closing
of the American base
and the relocation of
the Italian naval base La
Maddalena is rightly becoming that
which its’ exceptional beauty has
always intended as its’ destiny: a
place of discerning tourism, capable
of appreciating the innumerable
panoramic resources, its’ riches
in flora and fauna, the welcoming
humanity of its’ people.
New hotels, a large congress centre,
a wellness centre, new tourist ports
and a wonderful seafront have
replaced the older structures used
as arsenals, hospitals and other
military functions. The new structures
not only do not modify, but in fact
add to and exalt the primitive aspect
and wildness of the island,
an enchanted corner composed
of bays and inlets, of minute sandy
beaches washed by a crystalline sea.
O
••• Se n’erano accorti i Romani... •••
••• The Romans knew this... •••
T
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 14
UN ECOSISTEMA
UNICO AL MONDO
AN ECOSYSTEM UNIQUE
IN ALL THE WORLD
litorali, di natura granitica,
sono caratterizzati dalla
singolare trasparenza delle
acque. In alcuni casi, come
la celeberrima Spiaggia Rosa
di Budelli, le sabbie sono arricchite
da detriti di microrganismi che danno
luogo a particolari colorazioni.
La vegetazione terrestre è quella tipica
della fascia costiera mediterranea:
una macchia spontanea dominata da
ginepro, corbezzolo, fillirea, lentisco,
mirto, erica, cisto, euforbia, elicriso,
i cui profumi si
mescolano nell’aria
trasmettendo
inebrianti stimoli
sensoriali.
La vegetazione
marina è ricca
di microflora
e microfauna
di grande interesse
naturalistico, tra
cui alcune specie
che per la loro rarità sono incluse nella
lista rossa delle specie minacciate
di estinzione. Più in profondità, gli
elementi che caratterizzano i fondali
dell’arcipelago sono le estese praterie
di Poseidonia e i popolamenti coralliferi
localizzati nelle secche e nelle
emergenze rocciose. Numerosissimi
gli uccelli che frequentano le isole,
tra cui vanno ricordate alcune colonie
nidificanti di specie rare. Quanto alla
fauna marina, l’area dell’arcipelago
è tra le più importanti di tutto il
Mediterraneo per la presenza di saraghi,
corvine e cernie. Di queste ultime esiste
una colonia che si lascia avvicinare
e accarezzare dai sub: un autentico
paradiso dove l’uomo, il pesce
e la natura convivono in armonia.
he coastline, of granitic
form, is characterised by
the singular transparency
of its’ waters. In some cases,
as in the well known Spiaggia Rosa
di Budelli, the sands are enriched by
the detritus of micro organisms which
have caused very unusual colouring.
The terrestrial vegetation is that
typical of the Mediterranean coast
dominated by juniper, strawberry tree,
phillyrea, blackurrant, heather, euforbia,
Helicrisum, whose perfumes blend in
the air transmitting a
inebriating sensorial
stimulation.
The marine vegetation
is rich in micro flora
and micro fauna of
particular interest
to naturalists, and
amongst these some
species which, due
to their rarity are
included in the red
list of species in danger of extinction.
Going deeper, the elements which
characterise the sea bed are extensive
growths of Poseideonia and the coral
growths in the sandbanks
and rocky outcrops.
There are numerous species of bird
which frequent the islands, amongst
which some breeding pairs of rare
species. As far as the marine fauna is
concerned, the area of the archipelago
is amongst the most important in the
Mediterranean for the presence of White
Sea Bream, Sea Bass and Grouper. Of
the latter species there is a colony which
allows itself to be approached
and touched by divers: an authentic
paradise where man, fish and nature
live together in harmony.
i
LA MADDALENA
Quando la
natura crea un
capolavoro
When nature
created a work
of art
T
LA MADDALENA - 15
I LUOGHI E I PROTAGONISTI:
da nelson a garibaldi
PLACES AND PROTAGONISTS:
from nelson to garibaldi
re grandi personaggi hanno
lasciato il segno nella
storia de La Maddalena:
Napoleone, Nelson, Garibaldi.
Napoleone vi arrivò nel 1793,
ufficialetto di marina, quando la
flotta francese tentò la conquista
della Sardegna. Insediatosi sull’isola
di Santo Stefano cannoneggiava La
Maddalena per domarne la resistenza.
Ma gli isolani, agli ordini del giovane
Domenico Millelire (da allora
considerato una gloria locale), seppero
rispondere per le rime e costringere le
navi francesi ad abbandonare l’impresa.
Nelson sostò con la flotta inglese ben
tredici mesi, da novembre 1803
a gennaio 1805, in una insenatura tra
Palau e La Maddalena che porta oggi
il nome di Baia di Nelson. Stando alla
fonda in Sardegna gli inglesi tenevano
sotto assedio la flotta francese, che si
trovava nel porto di Tolone, e attraverso
veloci vascelli-civetta ne controllavano
le mosse per ingaggiare la battaglia che
avrebbe deciso le sorti dell’Europa.
In quei tredici mesi Horatio Nelson non
mise mai piede a terra. Le malelingue
(inglesi, non italiane) insinuano che
non ne aveva bisogno, visto che era
la più bella donna della Maddalena
a fargli visita a bordo, tutte le sere.
Ma intanto l’ammiraglio scriveva ogni
T
hree great names have left
their mark on the history
of La Maddalena: Napoleon,
Nelson and Garibaldi.
Napoleon arrived in 1793, a junior
naval officer when the French fleet tried
to take Sardinia. Once ensconced on the
island of Santo Stefano they bombarded
La Maddalena to subdue all resistance.
But the islanders, under the orders
of the young Domenico Millelire
(henceforward considered a local hero)
knew how to respond and forced the
French fleet to abandon the task.
Nelson stayed with the English fleet
for no less than thirteen months, from
November 1803 to January 1805,
in a bay between Palau and La
Maddalena which today bears the name
of Nelson’s Bay. Whilst surrounding
Sardinia the English kept the French
fleet under blockade in Toulon, and by
means of fast sloops they controlled
the moves for the engagement which
would decide the future of Europe.
In those thirteen months Horatio Nelson
never once set foot ashore. Those
who speak badly of him (English not
Italians) insinuate that he had no need
to since the most beautiful woman
in La Maddalena came to visit him on
board every evening. But meanwhile
the admiral wrote passionate love letters
T
••• Napoleone vi arrivò nel 1793, ufficialetto di marina •••
••• Napoleon arrived in 1793, a junior naval officer •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 16
giorno appassionate lettere d’amore
alla moglie, lady Hamilton, e inviava
missive al re d’Inghilterra implorandolo
di concordare col Piemonte la cessione
di quell’area altamente strategica,
da dove si poteva tenere sotto controllo
l’intero Mediterraneo. La notte del 19
gennaio del 1805, ricevuta la notizia
che i francesi avevano rotto gli indugi
e lasciato Tolone, la flotta inglese lasciò
al buio le perigliose acque
dell’arcipelago e mosse alla caccia
dei nemici lungo le coste della Spagna.
L’inseguimento si concluse a luglio
a Trafalgar, dove i francesi furono
definitivamente sconfitti ma Nelson
pagò la vittoria con la morte.
La storia di Garibaldi è più conosciuta,
ma forse non tutti sanno che dopo aver
comprato metà dell’isola di Caprera
ed avervi impiantato allevamenti
e coltivazioni di ogni genere l’Eroe
manifestò l’intenzione di acquistare
anche l’altra metà e sparse la voce
per trovare dei finanziatori. Ebbene,
fu il “Times” di Londra a indire
una colletta tra i suoi lettori e a rendere
possibile l’operazione.
Il che la dice lunga sulla stima
e l’ammirazione di cui il Generale
godeva presso l’opinione pubblica
europea, soprattutto per quanto aveva
fatto in America Latina. Ammirazione
condivisa anche da Alessandro Dumas
padre, che fece di tutto per stare
al fianco di Garibaldi dopo la spedizione
dei Mille, e al quale si deve la più bella
biografia del Generale.
LA MADDALENA
Quando la
natura crea un
capolavoro
When nature
created a work
of art
to his wife, Lady Hamilton and sent
missives to the King imploring him to
agree with the Piedmont the cession
of this area of such strategic importance
and from which he could control the
whole Mediterranean. On the night
of 19 January 1805 he received news
that the French fleet had left Toulon,
the English fleet left the parlous
waters of the archipelago and moved
to intercept the enemy off the Spanish
coast. The chase was concluded in July
at Trafalgar, where the French were
definitively beaten but Nelson paid
for the victory with his life.
The story of Garibaldi is better known,
but perhaps not everyone knows that
having bought half of the island
of Caprera and having established there
farms and cultivations of all kinds,
the hero manifested signs of wishing
to purchase the other half as well and
spread the word looking for financiers.
In the end it was the “Times”
of London which started a collection
amongst its’ readers which made
the enterprise possible.
This clearly shows the high esteem
in which the General was held
in European public opinion, above all
for what he had done in Latin America.
The same admiration was shared also
by Alexandre Dumas senior, who did
everything possible to saty by the sude
of Garibaldi after the sending
of the Thousand and to which is due
the origins of the best biography
of the General.
LA MADDALENA - 17
un ambiente da favola
fairytale environment
l paesaggio agrodolce del
granito e della sughera,
la lucente colorazione del
mare, l’unicità dei piatti tipici,
un artigianato di grande raffinatezza
e una gente considerata da sempre
la più ospitale in Sardegna: ecco che
cosa attende chi voglia muoversi sulla
meravigliosa terraferma gallurese.
A Palau, proprio di fronte alla
Maddalena, vale la pena un’ascesa alla
gigantesca roccia naturale dell’Orso, da
cui si gode una impareggiabile veduta
di tutto l’arcipelago.
Arzachena è il comune nel cui territorio
ricade per intero la celeberrima Costa
Smeralda. Porto Cervo, Cala di Volpe,
Pitrizza, Romazzino, Capriccioli sono
nomi ormai entrati nella leggenda,
e non tanto per la mondanità quanto
per le bellezze che verso la fine degli
anni 50 fecero convergere su di essa
le attenzioni dell’Aga Khan e di altri
influenti magnati della terra. Nei pressi
del paese nuraghi, necropoli, pozzi
sacri e tombe dei giganti (le interessanti
sepolture collettive del popolo nuragico)
costituiscono da soli un esauriente
concentrato della storia millenaria della
Sardegna. Ma non va neppure trascurata
una visita alle tre cantine (Capichera,
Surrau e Mancini) che producono
il miglior Vermentino di Gallura, unico
vino docg della Sardegna.
Santa Teresa è il paese più a nord
della Sardegna. Costruito duecento
anni fa dai Savoia a immagine e
somiglianza di Torino, colpisce per la
I
he bittersweet landscape of
granite and cork, the shining
colours of the sea, the unique
typical dishes, highly refined
craftwork and people known since
the beginning of time as the most
hospitable in Sardinia: here is what
awaits who wishes to move
on the marvellous Gallurese land.
At Palau, right in front
of La Maddalena, it is worthwhile
ascending the gigantic natural rock
formation “The Bear”, from which
one can enjoy the best view
of the whole archipelago.
Arzachena is the town in whose
territory the entire Costa Smeralda
is to be found. Porto Cervo, Cala
di Volpe, Pitrizza, Romazzino,
Capriccioli are by now well known,
not only for their beauty which
towards the end of the 1950’s drew
the attention of the Aga Khan and
other influential magnates.
Near the area nuraghi, necropolises,
holy wells and tombs of giants (the
interesting mass burial mounds
of the Nuragic people) are themselves
a concentrated history of the many
centuries of history of Sardinia.
But a visit to one of the three wineries
(Capichera, Surrau and Mancini)
which make the best Vermentino di
Gallura, the only docg in Sardinia.
Santa Teresa is the most Northern
town in Sardinia. Built two hundred
years ago by the Savoias in the image
and resemblance of Turin, it is striking
T
••• Costruito duecento anni fa dai Savoia a immagine e somiglianza di Torino •••
••• Built two hundred years ago by the Savoias in the image and resemblance of Turin •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
LA MADDALENA - 18
un ambiente da favola
fairytale environment
perfetta geometria delle vie e la tipica
architettura a casa bassa delle comunità
di pescatori.
Poco fuori del paese, le insolite forme
dei graniti di Capo Testa non mancano
di incantare i visitatori: lo scultore
Henry Moore ebbe a definirli, una volta,
il più bel museo naturale del mondo.
Anche i piccoli centri di San Pantaleo
e di Aggius sono immersi in un
paesaggio del granito che ha pochi
eguali al mondo: cascate lunari di rocce
risalenti fino a 400-500 milioni di anni
fa, un tuffo in un selvaggio mondo
di pietra che trasmette emozioni mai
provate di primordialità.
Ad Aggius un bel museo del Tappeto
offre una interessante panoramica
LA MADDALENA
Quando la
natura crea un
capolavoro
When nature
created a work
of art
for the symmetry of its’ streets
and the typical architecture of
the low fishermans’ houses.
A little outside the town, the unusual
forms of the granite at Capo Testa
never fail to enchant visitors: the
sculptor Henry Moore once definied
them as the best natural museum
in the World.
The small centres of San Pantaleo
and Aggius are also surrounded by
a land of granite which has few equals
in the World: Lunar waterfalls of rock
from 400-500 million years ago,
a dive into a wild world of stone which
transmits primordial emotions.
In Aggius there is a good museum
of rugs which offers a panorama
TREVISO - 19
di questa attività tipica del paese, con
la possibilità di comprare eccellenti
e inconsueti complementi d’arredo.
Per chi ama la cestineria è consigliabile
una visita al Museo dell’Intreccio
di Castelsardo, che raccoglie non solo
i raffinati cestini del paese – da sempre
rinomato per questa attività
artigianale – ma anche esemplari
provenienti dalla tradizione di tutti
i Paesi del Mediterraneo.
Per chi ama i coltelli, infine, Pattada
offre botteghe artigiane dove è possibile
assistere alla lavorazione e comprare
un esemplare. Il suo coltello
a serramanico – detto, appunto,
“pattadese” – è uno dei simboli etnici
della Sardegna pastorale.
of this typical local activity, with
the possibility to buy unusual and
excellent finishings for the home.
For those who love basketry, a visit
to the museum of basket making
in Castelsardo is advisable.
The collection includes not only
the refined basketry gor which
the town is renowned but also
examples of the traditions from all
of the Mediterranean countries.
For those who like knives, Pattada
offers small workshops where it is
possible to watch the production
and buy examples.
The clasp knife- called in fact the
“pattadese” – is one of the ethniv
symbols of pastoral Sardinia.
••• Cascate lunari di rocce risalenti fino a 400-500 milioni di anni fa •••
••• Lunar waterfalls of rock from 400-500 million years ago •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
LA MADDALENA - 20
le altre isole: il paradiso
ritrovato
the others islands: paradise
rediscovered
isitare le altre sei isole
dell’arcipelago, disabitate
e incontaminate, riserva
paesaggi, profumi e sensazioni
di rara suggestione. Difficile dire quale
delle isole sia la più bella. Nessuna
assomiglia alle altre e quindi ognuna,
a suo modo, è la più affascinante
e la più bella nella sua singolarità.
La più vicina alla Maddalena è
Caprera, unita alla sorella maggiore
da un ponte che ne facilita l’accesso.
Caprera ha baie e insenature di rara
bellezza, prima fra tutte la famosa
Cala Coticcio (che qualche turista
ha ribattezzato inopportunamente
“Tahiti”). Ma è per antonomasia l’isola
di Garibaldi: imperdibile dunque una
capatina al Compendio garibaldino,
costituito dalle case bianche erette
con le proprie mani dall’Eroe e ricche
di cimeli e di ricordi che rimbalzano
la mente diritto alle atmosfere del
Risorgimento. A Spargi, come in tutte
le altre, si arriva solo in barca. Colpisce
da lontano il candore delle morbide
dune di sabbia della splendida Cala
Corsara, che merita sicuramente una
sosta tra il suoi odorosi epicrisi e un
bagno nelle sue acque cristalline. Ma
basta muoversi lungo la costa rocciosa
per imbattersi in calette ed anfratti
toccati solo dal vento e dalla natura.
V
LA MADDALENA
Quando la
natura crea un
capolavoro
When nature
created a work
of art
isiting the other six islands
of the archipelago, uninhabited
and uncontaminated, offers
scenery, perfumes and
sensations rare to find. It is difficult
to say which of the islands is the most
beautiful. Non of them are similar and
so each of them, in their own way, is
the most fascinating and beautiful in its’
singularity. The nearest to La Maddalena
is Caprera, united to its’ sister by a
bridge which helps access. Caprera bays
and inlets of rare beauty, first of which
is the famous Cala Coticcio (which
some tourist unfortunately re-baptised
“Tahiti”). But it is par excellence the
island of Garibaldi: not to be missed
therefore is a visit to the Garibaldi
complex, composed of the white houses
built by the hand of the Hero and
equipment and paraphernalia which
bring to mind the atmosphere
of the Risorgimento. At Spargi, as for
all the other islands, one arrives only by
boat. Even from a distance the brightness
of the soft sand dunes in the splendid
Cala Corsara which certainly merits
a visit to its’ perfumed Epicrise and a
dip in its crystalline waters. But just
move along the rocky coast to find inlets
and ravines touched only by the winds
and nature. Budelli has always been
considered the best pearl. The Spiaggia
V
TREVISO - 21
Budelli è considerata da sempre la perla
migliore. La Spiaggia Rosa, immortalata
e resa celebre negli anni Sessanta da
Michelangelo Antonioni in “Deserto
Rosso”, offre una natura incontaminata
grazie alla protezione totale imposta dal
regolamento del Parco. È un tripudio
di colori e di profumi, con la macchia
di ginepri e di lentischi che scende
fino a lambire il turchino-smeraldo del
mare. Per il bagno occorre spostarsi
nell’attigua spiaggia dei Cavalieri (non
toccate gli splendidi gigli di mare che vi
crescono spontanei), ma prima vale la
pena di sedersi su una vecchia panchina
in legno sistemata da chissà chi, e chissà
quando, sul limitare della sabbia rosa.
Ti lasci andare e lo sguardo spazia sul
basso skyline degli altri isolotti, con le
loro coste punteggiate di vegetazione
sempreverde e il mare che assume
cangianze indescrivibili. Santa Maria
e Razzoli sono altrettanto belle e
selvagge. Percorrerle a piedi, lungo
il periplo costiero o addentrandosi nella
fitta macchia mediterranea, riserva molte
sorprese tra cui l’incontro col gabbiano
corso e altre specie animali. A Razzoli
vale la pena salire fino al faro, che si
affaccia sullo stretto braccio di mare
che divide la Sardegna dalla Corsica,
fronteggiando i venti del nord e le
impettite bianche falesie di Bonifacio.
Rosa (Pink Beach) immortalised
in the sixties by Michelangelo Antonioni
in “The Red Desert” offers completely
uncontaminated nature thanks to the
total protection imposed by the rules
of the park. It is a triumph of colours
and smells, with the juniper heath and
the lentischio which descend until they
brush the emerald turquoise of the sea.
To swim it is necessary to move to the
spiaggia dei Cavalieri next door. (don’t
touch the marvellous sea water lilies
which grow there spontaneously), but
first it is worthwhile to sit for a while on
an old wooden bench put there by who
knows whom and who knows when, on
the edge of the pink sand. Let yourself
go and your eyes drop to the low skyline
of the other islands with their coasts
dotted with evergreen vegetation and
the sea which assumes indescribable
iridescence. Santa Maria and Razzoli
are equally wild and beautiful. To travel
them on foot, along the coastal path o
entering into the thick Mediterranean
heath holds many surprises amongst
which an encounter with Audouin’s
Gull and other animal species. On
Razzoli it is worthwhile climbing up to
the lighthouse, which faces the narrow
expanse of sea which divides Sardinia
from Corsica, resisting the North winds
and the sharp, white crags of Bonifacio.
Per maggiori informazioni:
For more informations:
www.comune.lamaddalena.ot.it
www.lamaddalenapark.it
www.italiamappe.it
••• Difficile dire quale delle isole sia la più bella •••
••• It is difficult to say which of the islands is the most beautiful •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TRIESTE - 22
TRIESTE CAPUT MUNDI
TRIESTE THE HEAD OF THE WORLD
SI È SVOLTO A FINE GIUGNO NEL CAPOLUOGO GIULIANO IL 35° SUMMIT
THE 35TH SUMMIT OF FOREIGN MINISTERS WAS HELD IN THE REGIONAL
FRA I MINISTRI DEGLI ESTERI CON L’INTERVENTO DEI RAPPRESENTANTI DI 44
CAPITAL OF JULIA AT THE END OF JUNE, WITH THE INTERVENTION OF
PAESI CHE HANNO CONCENTRATO LA LORO ATTENZIONE SUI TEMI DELICATI
REPRESENTATIVES FROM 44 COUNTRIES WHO FOCUSED THEIR ATTENTION
IN PROGRAMMA: LA QUESTIONE MEDIORIENTALE, LE MINACCE DELLA
ON THE DELICATE TOPICS IN THE PROGRAMME: THE MIDDLE EAST QUESTION,
COREA DEL NORD E LA REPRESSIONE IN IRAN.
THE THREATS FROM NORTH KOREA AND REPRESSION IN IRAN.
entre questo fascicolo della rivista andava in stampa
si è svolto a Trieste dal 25 al 27 giugno il 35°
summit dei ministri degli Affari esteri accolti dal
loro collega italiano Franco Frattini che ha fatto
gli onori di casa. Erano presenti in Piazza Unità d’Italia
le delegazioni estere di 44 Paesi che hanno affrontato
la discussione dei temi scottanti all’ordine del giorno,
in particolare la questione mediorientale, le minacce
della Corea del Nord e la repressione in Iran.
hile this magazine was going to print the 35th
summit of foreign ministers was held from 25th
to 27th June in Trieste, hosted by their colleague
Franco Frattini.
Delegates from 44 nations were present in Piazza Unità d’Italia
to discuss such difficult topics as the Middle East question,
the threats from North Korea and repression in Iran.
During the opening of the session the president of the General
Assembly of the United Nations, Miguel D’Escoto Brockman
m
Friuli Venezia Giulia
TRIESTE
Trieste
caput mundi
Trieste, the head
of the world
by Ginevra Corsaroli
w
In apertura dei lavori il presidente dell’Assemblea
Generale delle Nazioni Unite, Miguel D’Escoto Brockman,
ha manifestato la sua delusione per la scelta dei capi delle
grandi potenze di inviare delegazioni di basso profilo alla sua
Conferenza internazionale sulla crisi economica mondiale,
la G192 dal numero degli Stati membri dell’Onu, mentre
molti paesi poveri erano rappresentati dai loro capi di Stato
e di governo. Da parte sua il segretario generale delle Nazioni
Unite, Ban Ki-moon, ha ribadito ai ministri presenti
a Trieste gli impegni di cooperazione allo sviluppo assunti,
in particolare nei confronti del continente africano.
Il ministro degli Affari Esteri italiano, Franco Frattini, che tra
l’altro ha proposto un documento di condanna delle violenze
compiute dal governo di Teheran «duro, chiaro e univoco», ha
espresso la sua viva soddisfazione per la riuscita dell’incontro
triestino sotto l’aspetto organizzativo e ha ringraziato
le istituzioni locali, in particolare il presidente della Regione
Friulia Venezia Giulia, Renzo Tondo, per la fattiva e ampia
collaborazione. Al termine della due giorni internazionale
nel Palazzo della Regione il presidente Tondo ha offerto
al Ministro Frattini una copia dell’opera “Tabula Itineraria
Peutingeriana’’, edita da Casamassima Libri di Udine e alla
cui realizzazione hanno partecipato la Regione Friuli Venezia
Giulia, la Fondazione Crup e la Societa’ Autovie Venete.
Particolarmente calorosa la dedica: “all’amico Franco Frattini,
parlamentare del Friuli Venezia Giulia, con affetto, gratitudine
e amicizia, in ricordo del G8 Esteri a Trieste’’.
Molto soddisfatto il presidente Tondo per la preziosa cassa
di risonanza esercitata dall’incontro che ha avuto una positiva
ricaduta di immagine, soprattutto per Trieste che per due
giorni è stata al centro dell’attenzione dei media di tutto
il mondo. Alla città di San Giusto e alla Regione Friuli
Venezia Giulia e alle loro sorprendenti attrattive sarà dedicato
il clou di uno dei prossimi numeri della nostra rivista.
manifested his disappointment that the heads of the most
powerful nations has decided to send low profile missions
to his international conference on the World economic
recession, the G192 (from the number of the member states
of the UN), whilst many poorer countries were represented
by their heads of state and government.
On his part, the secretary general of the UN, Ban Ki Moon
reaffirmed to the ministers present in Trieste the agreements
made regarding cooperation for development, particularly
towards the African continent.
The Italian Foreign Minister Franco Frattini, who amongst
other things had proposed a document condemning
the violence committed by the government in Teheran
“hard, clear and unequivocal”, expressed his clear
satisfaction for the outcome of the Trieste summit
from the organisational point of view and thanked
the local authorities, in particular the President of
the region Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo for
the energetic and wide ranging collaboration.
At the end of the two International days in the Palazzo
della Regione the President Tondo offeres to Minister
Frattini copy of the book ‘’Tabula Itineraria Peutingeriana’’
edited by Casamassima of Udine, in the preparation of which
the region of Friuli Venezia Giulia, the Crup Foundation
and the Società Autovie Venete had participated.
The dedication was particularly warm: “to our friend Franco
Frattini, member of parliament from Friuli Venezia Giulia,
with affection, gratitude and friendship on the occasiono
of the G8 Foreign summit in Trieste”.
Regional President Tondo was very pleased with the limelight
of the summit which shone particularly on Trieste, which
for two days was the centre of attention of World media.
One of the next numbers of magazine will be focused
on the regional capital and its’ attractions.
••• Particolarmente calorosa la dedica all’amico Franco Frattini •••
••• The dedication was particularly warm to our friend Franco Frattini •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
Veneto
TREVISO
Storia, cultura
ed un rosso che
stuzzica TEsoriD’ITALIA
by Roberto Rabachino
History, culture
photo by Maurizio Sartoretto - Francesco Galizzi
and red that
archivi fotografici: Cameraphotoarte, Terra Ferma-Grafiche Antiga, FAST-Foto,
itches
Provincia di Treviso e Consorzio Marca Treviso, CastelBrando
TREVISO - 25
STORIA, CULTURA
ED UN ROSSO CHE STUZZICA
HISTORY, CULTURE
AND RED THAT ITCHES
LA STORIA E I PROTAGONISTI
THE HISTORY AND ITS’ PROTAGONISTS
reviso domina la pianura
veneta ed è caratterizzata
dalla presenza di numerosi
corsi d’acqua, che ne fanno
una città incantevole ed unica. La città
è infatti percorsa dal Sile, dal Botteniga,
che riceve l’acqua dal Limbraga e dal
Piavesella e si suddivide nel Cagnan
grande, nel Cagnan medio o Buranelli,
nel Roggia o Siletto e nel Canale
delle Convertite e dal Storga.
La bellezza della città, incrementata
dallo spettacolo offerto dai corsi
d’acqua, è stata più volte la protagonista
degli scritti di Giovanni Comisso, uno
degli illustri cittadini a cui Treviso ha
dato i natali. Altri personaggi famosi
originari di Treviso sono Totila, abile
condottiero, Papa Benedetto XI,
lo scultore Arturo Martini, il pittore
Cesere Benedetti, anche conosciuto
come Benè, lo stilista Pierre Cardin
e molti altri. Tra i personaggi che non
sono nati a Treviso, ma che sono stati
comunque importanti per la storia
della città figurano i componenti delle
famiglie Ezzelini e Da Camino e tra
i religiosi il Beato Andrea Giacinto
e Monsignor Angelo Brugnoli.
reviso dominates the Venetian
plain and is characterised by
the numerous waterways,
which make it a unique
and enchanting city.
The city is traversed by the rivers Sile,
Botteniga, which takes its’ waters from
the Limbraga, and the Piavesella, in turn
dividing into the canals Cagnan grande,
Cagnan medio or Buranelli, Cagnan medio
or Buranelli, the Canale delle Convertite,
and the Storga.
The beauty of the city, augmented
by the spectacle offered by the waterways,
has been many times the protagonist
of the works of the writer Giovanni
Comisso, one of the illustrious citizens
born in Treviso. Other famous personages
with origins in Treviso are Totila, an able
leader, Pope Benedict XI, the sculptor
Arturo Martini, the painter Cesere
Benedetti also known as Bené, the stylist
Pierre Cardin and many others. Amonsgt
the people not born in Treviso but noted
for their place in history are the members
of the Ezzelini family andDa Cammino
family and amongst religious figures
Saint Andrea Giacinto and Monsignor
Angelo Brugnoli
UNA CITTÀ INCANTEVOLE E UNICA
CHE DOMINA LA PIANURA VENETA
T
T
••• La presenza di numerosi corsi d’acqua ne fanno una città incantevole ed unica •••
••• The numerous waterways make it a unique and enchanting city •••
E TRAE DAI CORSI D’ACQUA CHE
L’ATTRAVERSANO UN COCKTAIL DI RARE
SUGGESTIONI CUI FANNO DA SFONDO
PALAZZI, CHIESE, PIAZZE E STRADE
DI ECCEZIONALE INTERESSE.
E TUTT’ATTORNO UN TERRITORIO RICCO
DI ATTRATTIVE AMBIENTALI, STORICHE
E ARTISTICHE CON UN’AGRICOLTURA
RIGOGLIOSA DA CUI SGORGANO
AUTENTICHE GEMME AGROALIMENTARI
TRA CUI I VINI E IL RADICCHIO ROSSO.
AN ENCHANTING AND UNIQUE CITY
WHICH DOMINATES THE VENETIAN
PLAIN AND TAKES FROM THE
WATERWAYS WHICH TRAVERSE
IT A COCKTAIL OF RARE SUGGESTION
COMPOSED OF PALACES,
CHURCHES, SQUARES AND STREETS OF
EXCEPTIONAL INTEREST. ALL AROUND
A LAND OF ATTRACTIVE HISTORICAL
AND ARTISTIC SETTINGS WITH
A VERDANT AGRICULTURE OF WINES
AND RED CHICORY.
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 26
ALLA SCOPERTA DELLA CITTÀ
DISCOVERING THE CITY
ANTICHI PALAZZI, CHIESE
E MUSEI
L
e bellezze naturalistiche non
sono le uniche attrattive
della città, sono infatti degni
di nota la Chiesa di San
Francesco, la Loggia dei Cavalieri,
Piazza dei Signori, dominata dal
Palazzo dei Trecento, la Chiesa di San
Nicolò, il Duomo, Piazza Rinaldi,
il Ponte di Pria (Ponte di pietra), i
Buranelli, un antico canale navigabile, il
Monte di Pietà e la Cappella dei Rettori.
Tra i musei sono da segnalare la Casa
da Noal, Museo della Casa Trevigiana,
il Museo Civico L. Bailo, il Museo
di Santa Caterina e Casa dei Carraresi.
Entriamo nello specifico su alcune
di queste eccellenze architettoniche.
Piazza dei Signori è racchiusa su tre
lati da un complesso di edifici dell’età
comunale (Palazzo dei Trecento,
Palazzo del Podestà e Palazzo Pretorio)
è il centro della città di Treviso. Sul lato
est della piazza sorge il merlato Palazzo
dei Trecento, detto così perché serviva
alle riunioni del Maggior Consiglio del
Comune composto da trecento cittadini.
Il Palazzo, costruito nel 1217, tutto in
mattoni a vista, consta del pianterreno,
in parte trasformato in loggia nel 1552
da Martino da Brescia, e del piano
superiore che è un unico grande salone
rischiarato da trifore. Dall’adiacente
piazza dell’Indipendenza si accede, per
una scala esterna, a detto salone, le cui
pareti sono decorate da affreschi,
TREVISO
Storia, cultura
ed un rosso che
stuzzica
History, culture
and red that
itches
ANCIENT PALACES, CHURCHES
AND MUSEUMS
L
et’s go into detail about
some of these architectonic
excellences.
Piazza dei Signori is closed on
three sides by a complex of medieval
buildings (Palazzo dei Trecento, Palazzo
del Podestà and Palazzo Pretorio)
and is the centre of the city of Treviso.
On the East side of the square there is
the crenellated Palazzo dei Trecento,
given that name because it served as
the meeting place for the Upper Town
Council made up of 300 citizens.
The palace, built in 1217 from exposed
brick, has aground floor which was
partially converted to living quarters
by Martino da Brescia in 1552 and an
upper floor which is one open space
illuminated by the triflorate mullion
windows. From the adjacent Piazza
dell’Independenza one gains access
to this room by an external staircase,
The room is decorated with frescos,
some of which date to the sixteenth
century and by the coats of arms
of the Venetian noble families.
The Palazzo dei Trecento runs into the
Palazzo del Podestà, pehaps from even
earlier times and restored to its antique
form between 1874 and 1877. Over this
rises the Town Hall Tower, completely
rebuilt, 48m tall and crowned with
swallow-tail crenellations. Parallel
to the Palazzo dei Trecento is the old
Palazzo Pretorio also partially rebuilt.
in parte del XVI secolo, e da stemmi
degli antichi podestà veneziani.
Il Palazzo dei Trecento si prolunga nel
Palazzo del Podestà, forse di epoca
anteriore e ripristinato sul modello
primitivo nel 1874-77. Lo sovrasta
la Torre del Comune, interamente
ricostruita, alta 48 metri
e con coronamento di
merli ghibellini. Parallelo
al Palazzo dei Trecento è
l’antico Palazzo Pretorio,
pure in parte rifatto.
Poco distante, in piazza
Francesco Crispi, sorge
la Loggia dei Cavalieri,
caratteristico edificio del
XII-XIII secolo, già ritrovo dei nobili.
Gli eleganti, svelti archi, un tempo
ornatissimi di affreschi, fanno di questo
monumento, unica loggia pubblica
ancora esistente di stile romanico,
un raro esempio di arte signorile.
In Piazza del Duomo sorgono
il Battistero, il Duomo, l’Episcopio
ed il Palazzo di Giustizia. Il Battistero,
o San Giovanni del Battesimo, è una
bella costruzione romanica del secolo
XI-XII, più volte rimaneggiata,
la cui facciata è spartita da lesene con
coronamento ad archetti. L’armonioso
interno è rettangolare e nelle piccole
absidi ai lati dell’altar maggiore vi
sono affreschi risalenti al secolo XIII.
Dietro il Battistero sorge il campanile
del Duomo, massiccia opera romanica
A short distance away in Piazza
Francesco Cripi is the Loggia del
Cavallieri (knights lodging) from the
twelfth or thirteenth century
and the meeting place of the nobles.
The elegant, light arches, once covered
in frescos make this monument,
the only public lodging
in Romanic style still in
existence, a rare example of
the artform.
In Piazza del Duomo there is
the Baptistry, the cathedral,
the Bishops seat and the
Palazzo di Giudizia.
The baptistery, or San
Giovani del Battesimo,
is a beautiful roman style building,
constructed between the eleventh
and thirteen century and several times
remodelled. Its façade is divided by
false columns with arched capping.
The harmonious interiori s rectangular
and the small apses to the sides of
the main altar are covered with frescos
from the thirteenth century.
Behind the Baptistry there is the
cathedral bell tower, a massive romanic
monument from the eleventh
and thirteenth centuries, incomplete
in the upper part.
The Cathedral, dedicated to Saint
Peter, was built between eleventh
and thirteenth centuries on the site
of a previous construction from
the ninth century.
••• La Torre del Comune, interamente ricostruita, alta 48 metri
e con coronamento di merli ghibellini •••
••• Town Hall Tower, completely rebuilt, 48m tall and crowned
with swallow-tail crenellations •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 28
ALLA SCOPERTA DELLA CITTÀ
DISCOVERING THE CITY
TREVISO
Storia, cultura
ed un rosso che
stuzzica
History, culture
and red that
itches
dell’XI e XII secolo,
incompiuta nella parte
superiore.
Il Duomo, dedicato a
San Pietro, fu fondato
fra il secolo XI e XII
su una precedente
costruzione del IX
secolo e fu rinnovato
nel XV-XVI secolo
su disegno di Pietro
Lombardo e figli nella
parte absidale, e nel
XVIII secolo, per opera
di Giordano Riccati,
nel corpo principale.
La facciata è preceduta da un pronao
ionico aggiunto nel 1836. L’interno,
assai elegante e nel quale Riccati
ha armoniosamente adeguato la parte
settecentesca e quella rinascimentale,
è diviso in tre navate da grandi pilastri
che sorreggono ampie arcate, collegate
alle pareti laterali da archi ribassati;
sopra la navata centrale si succedono
5 cupole. Dalla navata destra si sale
alla «Cappella dell’Annunziata»
costruita nel 7579-20 su disegno
di Martino Lombardo e ornata di opere
d’arte che formano un piccolo museo.
Nel vestibolo della cappella sono gli
stipiti del portale del Duomo Vecchio
con «Storie della vita di Maria
e di Gesù» interessante opera romanica
del XII secolo. Il presbiterio della
Cappella è tutto ricoperto di notevoli
affreschi del Pordenone e aiuti (7520).
All’altare è l’ «Annunciazione»,
luminosa e soave tavola del Tiziano
(7520 c.). Dal vestibolo della cappella
dell’Annunziata si passa nella Sagrestia
Comune o dei Mansionari (dove si
possono ammirare un affresco
del XV secolo con l’Annunciazione, un
grande armadio intagliato del XIV-XV
secolo, e un paliotto ligneo dorato della
metà del XIV secolo, raffigurante il
The cathedral was
partially renovated
between the XV
and XVI. centuries
to a design
by Pietro Lombardo
and his sons (the part
of the apses) and in
the XVIII century by
Giordano Riccati
(the main nave).
The façade is preceded
by an Ionic porch
added in 1836.
The interior, equally
elegant and in which
Riccati has harmoniously blended the
the 18th century part to that of the
rinascimental, is divided into three
naves by great columns which support
wide arches, connected to the side walls
by lowered arches. Over the central
nave there are a series of 5 cuppolae.
From the right hand nave one climbs
to the “Capella del’Annunziata“ built
between 1719 and 1720 to a design
by Martino Lombardo, ornamented
by works of art which form a small
museum. In the vestibule of the chapel
there are the door posts of the old
cathedral with “Stories of the Life of
Mary and Jesus”, an interesting work
of romanic art from the XII century.
The presbytery of the chapel is entirely
covered with important frescos
by Pordenone and his pupils.
At the altar there is the “Annunciation”,
a luminous table by Tiziano.
From the vestibule of the chapel
of the Annuciation one passes into
the common sacristy or Mansionari
(where one can admire a fresco from
the XV century with the Annunciation,
a large carved wardrobe from
the XIV-XV century and a gilded altar
frontal from the mid XIV century
figuring the Day of Justice),
••• Ornata di opere d’arte che formano un piccolo museo •••
••• Ornamented by works of art which form a small museum •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 30
ALLA SCOPERTA DELLA CITTÀ
DISCOVERING THE CITY
Giudizio Universale), nel Tesoro, nella
Sagrestia dei Canonici dal bel soffitto
antico e nella Biblioteca Capitolare
che ha sede nelle cosiddette Canoniche
Nuove, costruzione veneto-bizantino
del principio del XIII secolo, unita alle
Canoniche Vecchie da un pittoresco
cavalcavia. Di fianco al Duomo sorge
l’Episcopio, fondato nel XII-XIII secolo
e successivamente più volte rinnovato
e ampliato.
to the treasury, to the canons sacristy
with its antique ceiling
to the Biblioteca Capitolare which
is located in the so-called Canoniche
Nuove, a Venetian-Byzantine
construction from the XIII century,
joined to the Canoniche Vecchie
by a picturesque walkway. By the side
of the cathedral is the Episcopio, built
in the XII-XIII centuries and rennovated
several times since.
FESTE E TRADIZIONI
FEASTS AND TRADITIONS
ra le manifestazioni che
si svolgono ogni anno a
Treviso sono da non perdere
Ombralonga, che si svolge
ogni terza domenica di Ottobre e
consiste nell’allestimento di stand
dove è possibile assaporare i piaceri
dati dai vini caratteristici della Marca
Trevigiana e i piatti tipici locali.
La manifestazione si ricollega
all’antica tradizione cittadina
del ndar pas osterie, andare
per osterie. Il 27 Aprile è invece
la volta della festa in onore del Santo
patrono della città, San Liberale.
Grande spazio è dato alla musica antica
per organo, a cui è dedicato uno dei
maggiori festival nazionali e al teatro,
attraverso l’organizzazione di ricche
stagioni teatrali.
La città vanta inoltre la presenza di
numerosi cori polifonici e popolari,
tra cui è da menzionare
il Coro Stella Alpina.
mongst the events which
are held every year in Treviso
the Ombralonga should
not be missed. It is held every
third Sunday in October and consists
of the preparing of booths where it is
possible to taste the pleasures
of the characteristic wines of the Marca
Trevigiana and the typical local dishes.
The event connects back to the ancient
tradition of Ndar pas osterie,
“going round the hosteries”.
On April 27 there is a feast
in celebration of the patron saint
of the city, San Liberale.
Much space is dedicated to antique
music for organs, including one
of the most important national events,
and to the theatre by the organisation
of rich theatrical seasons.
The city boasts several polyphonic
and popular choirs, to be mentioned
amongst these the choir of the
Alpine Star.
T
TREVISO
Storia, cultura
ed un rosso che
stuzzica
History, culture
and red that
itches
A
TREVISO - 31
rosso e... dintorni
red and... around
DAL RADICCHIO ROSSO, AL
TIRAMISÙ, AI FORMAGGI D’ALEGGIO,
ALLA FREGOLOTTA, AI GRANDI VINI
DELLA MARCA TREVIGIANA
FROM RED CHICORY TO TIRAMISU,
FROM ALEGGIO CHEESE TO
FREGOLOTTA AND TO THE GREAT
WINES OF MARCA TREVIGIANA.
n ambito enogastronomico
Treviso è riconosciuta a
livello internazionale per
il celebre radicchio rosso
e per l’ampia gamma di vini, tra cui
il Prosecco e il Cabernet. Secondo la
tradizione, il Tiramisù, dolce conosciuto
in tutto il mondo, è stato preparato
per la prima volta in un ristorante
di Treviso, mentre tra gli altri dolci
tipici sono da menzionare la Fregolotta,
crostata dura a base di burro, sale
e zucchero e le frittole, dolci tipici
di Carnevale. Se invece vi trovate
nella provincia di Treviso ed avvertite
un leggero languorino, sappiate che
vi trovate in una terra che vanta
una ricchissima e altrettanto ampia
tradizione culinaria, tanto da essere
conosciuta oltre i confini nazionali.
E ben orgogliosi della loro fama sono
i ristoratori trevisani e tutti coloro
che si occupano di dar vita a invitanti
e gustose pietanze. La gamma di
possibilità è veramente ampia e può
soddisfare tutte le esigenze. Eccellenti
ristoranti, rinomate trattorie, ottimi
agriturismi e caratteristiche osterie vi
sapranno stupire. Il re dei sapori è il
celebre radicchio rosso trevigiano: la
sua croccante consistenza e il suo gusto
leggermente amarognolo concorrono
nel delineare il carattere di innumerevoli
pietanze, dai primi ai secondi: dai ravioli
n terms of food and
wines, Treviso is known
internationally for the red
chicory and the wide choice
of wines, amongst which Prosecco
and Cabernet
The second tradition, Tiramisu is a
dessert known Worldwide which was
prepared for the first time in a restaurant
in Treviso, whilst among other typical
desserts Fregolotta, a cake with
a hard, buttery base, salt and sugar,
and Frottole, typical of Carnival. If
instead you are in the province and
you start to feel slight hunger pains,
be aware that you are in the land of a
rich and ample culinary tradition, good
enough to be known abroad.
And the restauranteurs of Treviso and
all who work to give life to inviting and
savoury dishes are very proud of their
heritage. The range of possibilities is
truly vast and can satisfy all desires.
Excellent restaurants, well known
trattorias, super agri-tourism and
characteristic hosteltries will know how
to surprise you. The king of flavours
is the red chicory of Treviso.
Its’ crunchy texture and its’ slightly
bitter taste compete to define the
character of innumerabile disse, from
starter sto main corse, from ravioli to
risotto from deer to crispy neck cuts.
Among the other gifts of nature there
I
I
••• Il re dei sapori è il celebre radicchio rosso trevigiano •••
••• The king of flavours is the red chicory of Treviso •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 32
rosso e... dintorni
red and... around
ai risotti, dal cervo o all’ossocollo
croccante. Tra gli altri doni della natura
l’asparago bianco di Cimadolmo, che
si coniuga versatilmente in tantissime
pietanze, il peperone, che trova
il suo ambiente ideale di coltivazione
nell’area vicina alle risorgive, nella zona
di Zero Branco; i funghi: il Prataiolo, la
Sbrisa o Orecchione e il Piopparello, che
provengono dalle zone del Montello,
della pedemontana, e da più moderni
centri di coltivazione; infine il marrone,
TREVISO
Storia, cultura
ed un rosso che
stuzzica
History, culture
and red that
itches
is the white asparagus of Cimadolmo
which blends so well in many dishes,
the capsicum which has found
its ideal enviroment in the areas
closet to the water.
Il the area of Zero Branco there are
mushrooms such as Prataiolo, Sbrisa
or Oreecchione and Piopparello which
comes from the Montello area at the feet
of the mountains and lastly chestnuts
also typical of the pre-Alps. Combai, a
small town at the feto of the
TREVISO - 33
tipico anch’esso della pedemontana.
Combai, cittadina ai piedi delle
Prealpi, lo festeggia gioiosamente
per tutto il mese di Ottobre con la festa
dei Marroni, nota in tutto il Veneto.
Sempre in autunno, la provincia di
Treviso propone una specialità: la birra
artigianale preparata con aggiunta di
castagne. La nostra scoperta di profumi
e sapori trevigiani prosegue ora con
i formaggi e i salumi tipici, soli
o magari proposti in sfiziosi
abbinamenti: il Morlacco d’Alpeggio,
accompagnato da miele del Grappa,
la dolce e cremosa casatella proposta
con pane alle noci, la soppressa e il
lardo alle erbe aromatiche. Terminiamo
con i dolci, dalla semplice Fregolotta, a
base di pastafrolla, prodotta a Salvarosa
e poi esportata in tutto il mondo, ai
cestini di sfoglia con mele calde, fino
all’inconfondibile Tiramisù, la cui antica
ricetta è stata, come abbiamo già detto,
perfezionata a Treviso.
Il mascarpone, il caffè e il cioccolato
lo rendono irresistibile, solo per questo
gli si perdona il suo carattere molto
energetico! E i vini della Marca?
Ottimi e prodotti secondo antiche regole
e procedure speciali: il Prosecco,
la cui tradizionale produzione è tutelata
dalla Scuola enologica di Conegliano,
il Merlot e il Cabernet. E per finire la
Grappa, liscia o magari come resentin,
ovvero risciacquo, della tazzina di
caffè appena gustato, quindi dal sapore
leggermente aromatizzato.
pre-Alps celebrates for the entire
month of October with the feast of the
Chestnut, noted throughout Veneto.
Still in autumn, the province of Treviso
proposes a specialità: micro-brewery
beer with chestnuts added.
Our discovery of the smalls and tastes
of Trevisio continues with cheeses
and typical salamis either alone
or proposed together in a mouth
watering combination:
Morlacco d’Alpeggio cheese,
accompanied by Grappa honey
the sweet creamy casatella offered
with hazelnut bread, sopressa
and herbal aromatic lard.
We end with desserts, from the simple
Fregolotta, with its puff pastry base and
produced in Salvarosa and exported
arounf the World, to the baskets of puff
pastry with coke apples, to the Tiramisu
the ancient recipe of which, as we
already said, was developed in Treviso.
Mascarpone, coffee, and chocolate make
it irresistable and only for this reason
can one forgive its somewhat high
energy content!
And the wines of the Marca? Optimal
and produced according to antique rules
and special procedures.
Prosecco, whose traditional production
is controlled by the Enological School
of Conegliano, Merlot and Cabernet.
To finish, Grappa, smooth or resentin,
the rinse of the coffe cup just tasted
and therefore with a slightly
aromatic taste.
Per maggiori informazioni:
For more informations:
www.discovertreviso.com
www.marcatreviso.it
www.provincia.treviso.it
www.veneto.to
www.castelbrando.it
www.italiamappe.it
••• Ottobre: la festa dei Marroni, nota in tutto il Veneto •••
••• October: the feast of the Chestnut, noted throughout Veneto •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 34 I G8 CONQUISTATI DALLA MARCA TREVIGIANA
THE G8 CONQUERED BY MARCA TREVIGIANA
TREVISO CAPITALE MONDIALE
DELL’AGRICOLTURA FRA INNOVAZIONE
E ANTICA SAPIENZA CONTADINA
TREVISO WORLD CAPITAL OF
AGRICULTURE BETWEEN INNOVATION
AND ANTIQUE FARMER KNOWLEDGE
DAL 18 AL 20 APRILE CASTELBRANDO HA FATTO DA SUPERBA
FROM 18 TO 20 APRIL CASTELBRANDO HAS BEEN
E INIMITABILE CORNICE AL GRANDE SUMMIT DELL’AGRICOLTURA
THE SUPERB AND INIMITABLE FRAME OF THE GREAT SUMMIT
MONDIALE. L’EVENTO HA VISTO RIUNITI INTORNO A UN TAVOLO
OF WORLD AGRICULTURE. THE EVENT HAS RE-UNITED
I VERTICI DELL’AGRICOLTURA MONDIALE PER INDIVIDUARE
THE WORLD LEADERS OF AGRICULTURE AROUND
UNA STRATEGIA COMUNE CON CUI FRONTEGGIARE I PROSSIMI
A TABLE TO SPECIFY A COMMON STRATEGY TO FACE
AUMENTI DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME AGRICOLE
THE NEXT PRICE INCREASES FOR AGRICULTURAL
E RIDIMENSIONARE L’IMPATTO DI FUTURE EMERGENZE
RAW MATERIAL AND TO DOWNSIZE THE IMPACT OF FUTURE
ALIMENTARI MONDIALI.
WORLD FOOD EMERGENCIES.
Treviso e nei suoi dintorni “fare”
agricoltura vuol dire saper interagire
con la natura e con la complessità
dell’ambiente, preservandolo. Da queste
parti, infatti, prevale ancora l’antica saggezza
contadina che si avvale del supporto delle nuove
tecnologie. È un territorio di remota vocazione
agricola che cerca di tutelare le tipicità all’insegna
della qualità e della
sicurezza nelle produzioni.
Si contano, infatti, 138.500
ettari di superficie agricola
e 44.812 aziende agricole.
Quest’ultime hanno
di solito dimensioni
medio-piccole e si
avvalgono dei moderni
mezzi di meccanizzazione
per una maggiore resa
n Treviso and in its surroundings
“making” agriculture means to know how
to interact with nature and the complexity
of environment, while preserving it. From
these parts in fact the old farmers wisdom prevail
making use of the support of modern technology.
It is a territory of remote agricultural vocation which
tries to protect the typicality within the parameters of
quality and safety in production.
In fact, 138.500 hectares
agricultural surface and 44.812
agriculture businesses can be
counted. The latter are small to
medium sized and apply modern
mechanical means to achieve
a bigger return from the ground.
On the other hand, the plots
are particularly dedicated
to wine-growing and not by chance
a
TREVISO
Storia, cultura
ed un rosso che
stuzzica
History, culture
and red that
itches
by Cecilia Sgherza
i
dei terreni. D’altra parte, i
terreni sono particolarmente
vocati alla viticoltura e non
a caso ci sono ben 26.100
ettari di vite. I trevigiani,
poi, in questo settore, sono
maestri assoluti da lungo
tempo: oltre 100 milioni
le bottiglie di prosecco (ma anche altri vini)
vengono esportate nel mondo per oltre 410.000
quintali di produzione DOC e 1.833.228 di IGT.
La forte politica di razionalizzazione che ha
trasformato l’agricoltura veneta e in particolare
quella della provincia di Treviso, da agricoltura
di autoconsumo in agricoltura di mercato,
l’ha anche resa tra le più produttive del Paese.
Vi è pure una buona produzione di foraggi necessari
all’allevamento: un totale di 17.600 ettari di foraggio.
A questi si aggiungono i 1.300 ettari di orti familiari
e le produzioni principali riguardano i cereali
(3.376.541 quintali), coltivazioni orticole
(1.236.814 in piena aria, 60.957 in serra), uva
(3.287,121), olive (3.486), frutta (198.629)
e funghi (187.780).
Consistente anche la produzione dei formaggi,
oltre agli allevamenti che forniscono 1.715.376
quintali di carne. Nella provincia di Treviso
sono largamente diffusi quelli dei suini, ma ci
sono anche allevamenti bovini. Le 290 aziende
florovivaistiche si trovano, in particolare,
there are about 26.100 hectares
of vines. The people from Treviso,
then, have been absolute experts
for a long time in this sector:
more than 100 million bottles
of Prosecco (but also other wines)
are being exported into the world
for more than 41.000 tons
of DOC production and 1.833.228 of IGT.
There is also a good production of fodder necessary
for the raising of animals. A total of 17.600 hectares
of fodder. To those add 1.300 hectars of family-owned
vegetable plots and major production with regard
to cereals (3.376.541 quintals) vegetable cultivation
(1.236.814 outdoor, 60.957 in greenhouses), grapes
(3.287,121), olives (3,486), fruit (198.629)
and mushrooms (187.780).
Of large quantity also the production of cheese,
apart from other stockbreeding which supply
1.715.376 quintals of meat. Pork production
is dominant in the Treviso province in wide areas,
but there is also beef breeding.
The 290 plant-growing businesses are especially
being found in the Moglianese region and represent
more than a fifth of the regional panorama, with
a growing trend of approx. 3% between 2007
and 2008, in counter-trend to other Venetian
provinces. In Treviso there are no doubts that,
agriculture, stock forming and tourism blend
perfectly to a point that results in being
••• Prevale l’antica saggezza contadina che si avvale delle nuove tecnologie •••
••• Old farmers wisdom prevail making use of the support of modern technology •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 36
nel moglianese e rappresentano oltre
un quinto del panorama regionale, con un trend
di crescita di circa il 3% tra 2007 e 2008,
in controtendenza rispetto alle altre province
venete. A Treviso, non ci sono dubbi, agricoltura,
allevamento e turismo si sposano perfettamente
a tal punto che risulta essere la seconda Provincia
nel Veneto per il numero complessivo di realtà
agrituristiche contando 268 strutture certificate.
Non a caso il Ministro Luca Zaia ha scelto le colline
del prosecco come “location” ideale per l’importante
meeting che si è svolto nel mese di aprile.
Dal 18 al 20 aprile CastelBrando ha ospitato,
per la prima volta nella storia, il G8 dell’Agricoltura.
L’evento ha visto riunirsi intorno a un tavolo
i vertici dell’agricoltura mondiale per individuare
una strategia comune con cui fronteggiare i prossimi
aumenti dei prezzi delle materie prime agricole
e ridimensionare l’impatto di future emergenze
alimentari mondiali.
L’incontro ha assunto particolare importanza
poiché, oltre ad ospitare i Ministri dell’agricoltura
dei paesi più industrializzati del mondo, ha visto
la partecipazione anche ai paesi del G5, di Argentina,
Australia ed Egitto e di alcuni rappresentanti
ed organizzazioni internazionali tra cui la Banca
Mondiale, il Commissario UE dell’agricoltura, FAO,
IFAD, PAM e OCSE. Così grazie al G8 gli occhi
TREVISO
Storia, cultura
ed un rosso che
stuzzica
History, culture
and red that
itches
the 2nd Venetian province for the total number
of farm stay holiday locations accounting
for 268 certificated structures.
Not by chance Minister Luca Zaia has choosen
the hills of Prosecco as the ideal location
for the important meeting which was held in April.
From 18 to 20 April CastelBrando has been hosting,
for the first time in history, the G8 agricultural
summit. The event has re-united the world leaders
of agriculture to specify a common strategy to face
the next price increases for agricultural raw
materials and to downsize the impact of future
world food emergencies.
The meeting takes on particular importance,
since apart from hosting also the countries
of the G5, Argentina, Australia and Egypt
and other representatives and international
organisations among which Banca Mondiale,
the UE commissioner, FAO, IFAD, PAM and OCSE.
Due to the G8 the eyes of the world have been
focused on the Marca Trevigiana and the Province
of Treviso has responded positively, coordinating
the actions of the surrounding territory to the big
summit. The province has taken care primarily
of the maintenance of the streets, of the coordination
of safety in collaboration with the police and – most
important – the promotion of the area together with
the consortium “Marca Treviso”.
TREVISO - 37
del mondo hanno puntato sulla Marca Trevigiana
e la Provincia di Treviso ha risposto positivamente,
coordinando le azioni del territorio di contorno
al grande vertice. La Provincia si è occupata in
primis della manutenzione ordinaria delle strade,
della gestione della sicurezza di concerto con
le forze dell’ordine e soprattutto della promozione
del territorio assieme al consorzio ‘Marca Treviso’.
Lo stesso Ministro Zaia ha affermato che per far si
che “la nostra ‘casa’ esca indenne da questa crisi
bisogna rafforzarla dalle fondamenta:
gli agricoltori”. Il primo G8 agricolo è stata
l’occasione giusta per tracciare una strada
condivisa per uscire dalla crisi e per rispondere
all’emergenza alimentare mondiale, restituendo
alla produzione agricola e ai contadini
il ruolo centrale che spetta loro nell’economia.
E un ruolo centrale spetta soprattutto ai giovani.
Anche per questo motivo è stata scelta la “città
del radicchio”: qui l’agricoltura si caratterizza
rispetto alle altre province del Veneto, soprattutto
per la presenza dei giovani.
Nel 2006 nella Marca i coltivatori tra i 18 e i 40
anni, iscritti come titolari di una azienda agricola,
erano 634. È necessario puntare sempre di più
sulle nuove leve.
The same minister Zaia has emphasised that in order
to succeed that “our ‘house’ comes out of this
crisis undamaged the foundations need to be
reinforced: the farmers”. The first G8 agriculture
meeting has been the right occasion to identify
a common road to come out of the crisis and to
respond to world alimentation emergencies,
returning to the agriculture production
and the farmers and their central role which they
take on in economy. It is a central role being taken
on mostly by young people. Also for this reason
the “City of Chicory” has been chosen: here
the agriculture differs from the other Venetian
provinces, above all for the presence of the young
people. In 2006 the farmers between 18
and 40 years, being officially registered as farm
owners, were 634 in this area. It is necessary
to focus always more on young blood.
••• Non ci sono dubbi, agricoltura, allevamento e turismo si sposano perfettamente •••
••• There are no doubts that, agriculture, stock forming and tourism blend perfectly •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
PUBBLICITà insegna italia
TREVISO - 40
Puglia
LECCE
La nobile signora
del Barocco
The noble lady
of Baroque
by Cecilia Sgherza
photo by Nunzio Pacella - APT Lecce
LECCE - 41
LA NOBILE SIGNORA
DEL BAROCCO
The noble lady
of baroque
Caldo, sole, mare. La natura è la vera
regina in questo lembo di terra sospeso
tra due mari, quella che ha nella
nobilissima Lecce il suo fulcro. Rispettosa
delle tradizioni, è un’oasi di cultura
incorniciata da un mare incontaminato,
spiagge bianche, coste frastagliate, natura
selvaggia e colline ricoperte di olivi.
Heat, sun, sea. Nature is the real queen
in this part of the earth rising between
two seas which has as its centre the noble
Lecce. Respecting traditions, it is an oasis
of culture framed by uncontaminated
sea, white beaches, indented coasts,
wild nature and hills covered with
olive trees.
LA “FIRENZE DEL SUD”
THE “FLORENCE OF THE SOUTH”
ecce è il cuore del Salento,
una città da scoprire… col
naso all’insù. Gli occhi
s’incantano davanti al fiorire
della pietra calcarea che risplende nelle
forme più diverse. Fiori, volti di donne,
paffuti bambinetti, santi e grottesche
creature emergono dai palazzi gentilizi
e dalle chiese che fanno, di questa città,
un vero gioiello barocco. Gli scalpellini
con la loro maestria hanno dato vita, nel
corso del tempo, a fitte trame decorative
esaltate dalle diverse sfumature, dal
bianco all’ambrato, della pietra leccese.
Tenera e lavorabile con lama di coltello
e tornio. Poi, una volta esposta all’aria
si indurisce come marmo. Per questa
particolarità i leccesi chiamano le
decorazioni “opera de curtieddu”.
E se ormai le tecniche moderne hanno
sostituito quelle più antiche, ci sono
ancora artigiani che la lavorano
ecce is the heart of Salento,
a city to discover... with the
nose turned-up. The eyes
are enchanted by the flowers
in the limestock rock shining in the
most various forms. Flowers, faces
of women, chubby kids, saints and
grotesque creatures emerge from the
gentilizi palaces and from the churches
which make, in this city, a real piece
of baroque jewellery. The stone masons
with their skills have given life over
the time, giving decorative plots
enriched by various nuances, from
white to amber, from Lecce rock.
Soft and workable with knife and lathe.
Then, once exposed to the air, it hardes
like marble. For this particularity the
people from Lecce call the decorations
“opere de curtieddu”. And even today
when modern techniques have replaced
those more antique ones, there are still
UNO SCRIGNO PREZIOSO, CUSTODE DI
VICENDE ANTICHE CHE SI TRAMANDANO
TRA MITOLOGIA E PROFUMO D’ORIENTE.
INFLUSSI MEDITERRANEI, ASCENDENZE
GRECHE E TRADIZIONI ORIENTALI
CONVIVONO ENTRO LE PIÙ ANTICHE
MURA NEI PALAZZI ARISTOCRATICI, NEI
GRANDI CONVENTI, NELLE SPLENDIDE
CHIESE E NELLE MASSERIE DI CAMPAGNA
A PRECIOUS CASKET, CUSTODIAN
l
l
••• Gli occhi s’incantano davanti al fiorire della pietra calcarea •••
••• The eyes are enchanted by the flowers in the limestock •••
OF ANTIQUE AFFAIRS WHICH
PASSES ON BETWEEN MYTHOLOGY
AND THE PERFUME OF THE ORIENT.
MEDITERRANIAN INFLUENCES, GREEK
AND TRADITIONAL ORIENTAL ANCESTRIES
COEXIST BETWEEN THE MOST ANTIQUE
CITY WALLS OF ARISTOCRATIC PALACES,
LARGE CONVENTS, SPLENDID CHURCHES
AND LARGE COUNTRY FARMS.
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
LECCE - 42
LA NOBILE SIGNORA
DEL BAROCCO
The noble lady
of baroque
LECCE
La nobile signora
del Barocco
The noble lady
of Baroque
a colpi di scalpellino. Tuttavia, la
“Firenze del sud” non si caratterizza
solo per le lussureggianti architetture
barocche. Nel centro storico si
distinguono linee più austere, florilegi
pagani, severe rappresentazioni
religiose, testimonianze messapiche
e precristiane, vestigia romane d’epoca
imperiale. L’antica zona conosciuta
come “Giravolte”, ad esempio, ha un
evidente stile orientale. Le suggestioni
Liberty, invece, si mescolano allo stile
moresco sulle facciate delle splendide
dimore, le ville sorte sul viale
Lo Re e viale Gallipoli, in seguito
alla sistemazione dei viali extramurali
progettati intorno al 1825.
Tra le numerose chiese della città merita
una visita la Basilica di Santa Croce
la cui costruzione iniziò nel 1353 ma fu
completata solo nel 1699. Nella parte
vecchia della città si erge il duomo che
con vescovado, seminario e campanile,
si affaccia nella centralissima piazza.
Da non perdere il castello, riedificato
per ordine di Carlo V su progetto
di Gian Giacomo dell’Acaya.
craftsmen who are working with
the affection for chisels. Nevertheless
the “Florence of the South” is not
characterised only for the luxurious
baroque architecture. In the historic centre
more austere lines distinguish themselves,
anthology pagans, severe religious
performances, messapian and pre-Christian
testimonies, remains of the imperial
Roman era. The antique zone known as
“Giravolte”, for example, has an obvious
oriental style. The Liberty suggestions
instead mix with Moorish style on the
façades of the splendid residences,
the villas found on avenues
Lo Re and Gallipoli, continuing the layout
of the outside wall avenues designed
around 1825. Amongst the numerous
churches of the city the Basilica di Santa
Croce is worth a visit, whose construction
started in 1353 but was only completed
in 1699. In the old part of the city the
duomo stands with bishopric, seminar
and bell tower, facing the central square.
Not to miss the castle, re-built by
the order of Charles V on the project
of John James of Acaya.
LECCE - 43
SPIAGGE, BORGHI MARINARI, TORRI
SARACENE E PARCHI NATURALI
BEACHES, SAILORS’ VILLAGES,
SARACEN TOWERS and NATURE PARkS
LE MERAVIGLIE DELLA
COSTA LECCESE
THE MARVELS OF
THE LECCE COAST
a queste parti il mare è
splendido. L’acqua limpida
e cristallina ha un potere
ammaliante cui è difficile
resistere. Per di più, la costa non è
sempre uguale. Si passa dalle spiagge
sabbiose alle scogliere a strapiombo
sul mare trasparente, che consente
di ammirare anche dall’alto
gli incantevoli fondali.
C’è solo l’imbarazzo della scelta...
“Il mare dei leccesi” è la marina
di San Cataldo (a soli 10 km dalla
città) dalla costa bassa e sabbiosa,
divisa dall’entroterra dalla pineta e dalla
riserva naturale delle Cesine. Il porto
può ospitare circa 200 imbarcazioni
e nelle vicinanze della darsena si
trova il bacino di Ramanno. A circa
5 km c’è Frigole, un piccolo centro
dal porticciolo caratteristico dal quale
si raggiunge la spiaggia dalla sabbia
finissima e ben attrezzata per la
presenza di molti stabilimenti balneari.
Nelle vicinanze si trova il bacino di
Acquatina, uno specchio d’acqua di
origine artificiale, con caratteristiche
lagunari, dove è presente una variegata
fauna ittica in una zona umida estesa
per circa 100 ettari e delimitata da una
n these parts the sea is
splendid. Clear, crystal water
has an enchanting power
which is difficult to resist.
Also, the coast is not always
the same. Passing sandy beaches
to the cliffs overhanging the clear sea
allowing one to admire the lovely
sea bed also from on high.
One is spoilt for choice...
“The Lecce sea” and the marina San
Cataldo (only 10 km away from the
city) on the low sandy coast, is divided
from the inland area by pine woods
and the nature reserve of Cesine.
The port can accommodate approx. 200
boats and close to the dock is the field
of Ramanno. In about 5 km is Frigole,
a little centre with a characteristic
marina in which a well-equipped beach
with finest sand and many lidos.
In the neighbourhood is the Acquatine
basin, a body of water of artificial
origin, with characteristic lagoons
where there is a variety of fish
in a wetland stretched out over 100
hectares and bounded by the dunes.
The sea is also wonderful at Torre
Chiance which takes its name from
homonymous sighting tower
d
i
••• L’acqua limpida e cristallina ha un potere ammaliante cui è difficile resistere •••
••• Clear, crystal water has an enchanting power which is difficult to resist •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
LECCE - 44
SPIAGGE, BORGHI MARINARI,
TORRI SARACENE E PARCHI
NATURALI
BEACHES, SAILORS’ VILLAGES,
SARACEN TOWERS
and NATURE PARCS
serie di dune. Splendido il mare anche
a Torre Chianca che prende il nome
dall’omonima torre di avvistamento
cinquecentesca, oggi parzialmente
diroccata, fatta costruire dagli spagnoli
per difendere il Salento dagli attacchi
dei pirati saraceni. Lo dice il nome
stesso: Spiaggiabella,
un bel complesso
residenziale con una
splendida spiaggia
sabbiosa. Continuando
si raggiunge Torre
Rinalda, la marina
che deve il suo nome
all’omonima torre
costiera che risale
al XVI sec. Tra Torre
Rinalda e Casalabate,
a pochi chilometri dalla costa, si innalza
l’Abbazia di Cerrate, un monastero
basiliano edificato nel XII sec. d.C.,
sede del museo delle Tradizioni
Popolari. A poca distanza Casalabate
si distingue per la costa rocciosa,
le acque limpide e calme che fanno
da sfondo al suggestivo lungomare
e alla torre difensiva denominata Torre
Specchiolla, edificata nel XVI secolo.
A nord di Torre Specchiolla, al confine
con il feudo di Squinzano, c’è la zona
residenziale denominata “Canuta” con
una spiaggia dalla sabbia fine e dorata.
LECCE
La nobile signora
del Barocco
The noble lady
of Baroque
of the 16th century, nowadays
partially tumbledown, constructed
by the Spaniards to defend Salento
against the attacks of Saracen pirates.
As the name says: Spiaggiabella,
a beautiful residential complex with
a splendid sandy beach. Continuing
one reaches Torre
Rinalda, the marina
which owes its name
the the honomymous
coastal tower dating
from the 16th century.
Between Torre Rinalda
and Casalabate, a few
kilometers from the
coast, there rises the
Abbazia di Cerate,
a Basilian monastery
built in the 12th century A. D.,
site of the Tradizioni Popolari.
In close distance Casalabate
distinguished by rocky coast, quiet
and clear water, which provide the
background to the striking seafront
and the defence tower called
Torre Specchiolla, constructed
in the 16th century.
North of Torre Specchiolla,
on the border with the manor
of Squinzano, there is a residential
area called “Canuta” with a beach
with fine, golden sand.
LECCE - 45
IL PARCO REGIONALE BOSCO
E PALUDI DI RAUCCIO
THE REGIONAL PARCO BOSCO
E PALUDI DI RAUCCIO
l Parco di Rauccio si estende
complessivamente per 625
ettari e comprende un bosco
a lecceta, i due bacini costieri
di Idume e Fetida realizzati con i tre
canali (Rauccio, Gelsi e Fetida) per
la bonifica dei terreni e la confluenza
delle acque di risorgiva.
La restante parte è occupata da lembi
di macchia mediterranea, di gariga e da
ampie aree agricole con colture orticole
ed arboree e aree incolte utilizzate per
il pascolo del bestiame. Un ambiente
naturale ricco e variegato: 584 specie
suddivise in 338 generi e 81 famiglie
(dati forniti dal Laboratorio
di Botanica dell’Università di Lecce
con la collaborazione del WWF).
Così “vivere” il Parco significa
scoprirne i tesori più nascosti attraverso
i quattro percorsi tematici che si
snodano al suo interno: quello botanico
che dalla Lecceta prosegue nel bosco,
poi nella steppa salata fino agli stagni
e alle dune; quello faunistico che
consente di osservare gli uccelli
migratori, i rapaci come il falco
di palude, gli uccelli di ripa e altri
ancora; quello ideologico lungo il
bacino “Idume”, il piccolo “Fetida”
e i tre canali di bonifica (Rauccio, Gelsi
e Fetida) realizzati per facilitare il flusso
in mare delle acque che ristagnavano
lungo la fascia retrodunale; quello
storico-culturale da percorrere in
bicicletta alla scoperta delle masserie,
le pagghiare e la torre costiera per
terminare con una visita alla vicina
Abbazia di Santa Maria di Cerrate.
he Parco di Rauccio stretches
over 625 hectars in total and
includes a a forest of Holm
Oak, the costal regions of
Idume and Fetida complete with its
3 channels (Rauccio, Gelsi and Fedita)
for drainage of the land and the
confluence of the resurgence waters.
The remaining part is occupied by
strips of Mediterranean heath, by wild
scrubland and ample agriculture areas
with horticulture and trees
and uncultivated areas used for cattle
grazing. A rich and varied natural
environment: 584 species subdivided
into 338 genus’ and 81 families
(data provided by the Laboratory
di Botanica dell’Università di Lecce
in collaboration with the WWF).
To “live” the park means to discover
the most hidden treasures through
the 4 theme paths winding inside: the
botanic path that follows from the
Holm Oak forest, then to the salt
steppes down to the ponds and the
dunes; the faunal path which allows
the observation of migratory birds,
the raptors, e. g. the swamp falcon,
the birds of the riverbanks and many
more; the ideology path along
the “Idume” and “Fetida” rivers
and the 3 drainage channels (Rauccio,
Gelsi and Fetida) realised to facilitate
the flow of stagnant waters along the
back areas. The historic-cultural path to
follow by bicycle to discover the farms,
the pages and the coastal tower to finish
with a visit to the close Abbey of Santa
Maria di Cerrate.
i
t
••• Così “vivere” il Parco significa scoprirne i tesori più nascosti •••
••• To “live” the park means to discover the most hidden treasures •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
LECCE - 46
I PRODOTTI DELL’ARTIGIANATO
HANDICRAFT
SULLE ORME DEGLI
ANTICHI MESTIERI
IN THE FOOTSTEPS OF
THE ANTIQUE CRAFTS
er le vie del centro di Lecce
è facile trovare le botteghe
degli artigiani, che con
cura e passione modellano
materiali poveri, rendendoli vivi e
belli da ammirare. Così le attività più
antiche si conservano silenziosamente:
dai cartapestai agli artigiani del
ferro-battuto, della ceramica e della
creta, dalla terracotta alla lavorazione
della pietra leccese, del rame, del
giunco, del vimini, dagli ebanisti ai
tornitori e agli impagliatori di sedie.
La cartapesta insieme alla lavorazione
della pietra leccese è l’attività più
antica. La sua pratica risale al Seicento
nei retrobottega dei barbieri dove
con la colla e la carta dei giornali si
modellavano sculture e oggetti.
La tradizione ricorda numerosi artigiani
specializzati nella produzione di statue
sacre, raffiguranti Santi e Madonne,
che si possono ammirare nelle Chiese
e che arricchiscono gli altari e le nicchie
barocche. La terracotta era diffusa tra
Nardò, Gallipoli, Ruffano e Cutrofiano
per realizzare piatti da portata, fischietti,
campanelle e i pupi del presepe. Con
il rame invece si creavano pentole,
quatare e quatarotti (i calderoni),
bracieri e “scarfa lietti” (scalda letti)
e col giunco o col vimini si facevano i
“panarieddhri” per la raccolta del pane,
della frutta, delle olive, simili ai cesti.
Questi si formavano quasi per magia,
n the streets in the centre of
Lecce it is easy to find shops
of the craftsmen, who – with
care and passion – model
simple materials, bringing them to life
and beautiful to admire. That’s how the
most antique activities are maintained in
silence: from the paer mache artists to the
workers of wrought-iron, of ceramics
and clay, from terracotta to the processing
of the Lecce rock, copper, reed, wicker,
from cabinet-makers to turners and to the
upholsterers. The papier-mache together
with the processing of Lecce rock are
the most antique activities. Its practice
goes back to the 17th century where in
barber backshops sculptures and objects
were created with glue and newspapers.
The tradition recalls numerous artists
specialised in the manufacturing of
sacred statues, depicting saints and
Madonnas, which can be admired in
the churches, enriching the altars and
baroque niches. The terracotta was
widespread between Nardò, Gallipoli,
Ruffano and Cutrofiano to create dishes,
whistles, bells and crib fugurines.
Pans, “quatare and quatarotti”
(cauldrons), braziers and “scarfa lietti”
(bed warmers) were made instead
of copper and “panarieddhri” for the
collection of bread and fruit, olives
(similar to baskets) were made with
reed and wicker. These were formed
almost by magic, weaving after weaving,
p
LECCE
La nobile signora
del Barocco
The noble lady
of Baroque
i
TREVISO - 47
intreccio dopo intreccio, restando
“in tiro” per sempre. Ogni tanto si
intravede qualche simpatica signora
intenta a ricamare pizzi e merletti come
“il chiaccherino” fatto con la spoletta
sulle dita e “il tombolo” (si intrecciano
i fili intorno ad altri puntati su un
disegno). Dulcis in fundo il ferro battuto
viene lavorato per dar vita a forme dal
design originale, un tempo utile per
i letti, i mobili e accessori vari, oggi
anche per abbellire case, uffici, chiese.
remaining always “in tiro”. Occasionally
a nice lady would be glimpsed busy
embroidering in lace and macramé called
“il chiaccherino” made with the fuse on
the fingers and “il tombolo” (interlacing
the threads around other bullets on
a drawing). To cap it all the wrought-iron
would be processed to give life to a form
of original design, once useful for beds,
furniture and various accessories,
today also used to beautify houses,
offices, churches.
IL G8 DELL’ECONOMIA A LECCE:
UN’OCCASIONE PREZIOSA PER FAR
CONOSCERE I TESORI DEL SALENTO
THE G8 ECONOMIC SUMMIT IN LECCE:
A PRECIOUS OCCASION FOR GETTING
TO KNOW THE TREASURES OF SALENTO
Il G8 dell’economia che si è svolto a Lecce è stato
indubbiamente un evento di rilievo internazionale, ma anche
un’occasione importante per far conoscere le eccellenze della
Puglia. A margine dei lavori del forum, infatti, è stata offerta ai 200
delegati e ai 400 rappresentanti di prestigiose testate di tutto il
mondo, un’occasione unica per ammirare le bellezze del Salento.
L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato regionale al Turismo
in collaborazione con l’Apt e il Comune di Lecce, per valorizzare
i palazzi di pregio, le dimore storiche, i cortili signorili, le chiese,
il mare del litorale, elementi che accrescono l’appeal
della Puglia, che faranno da cornice alla manifestazione,
scoprendo una Puglia che riesce anche ad essere espressione
di una proposta colta e raffinata.
I ministri delle Finanze degli Otto Grandi riuniti a Lecce hanno
riconosciuto i segnali di miglioramento della congiuntura e iniziato
a volgere l’attenzione a come verranno eliminate le misure
di stimolo all’economia una volta che la ripresa abbia preso
piede. La bozza aggiunge peraltro che il G8 conferma l’impegno
ad attuare le misure di sostegno all’economia precedentemente
concordate e continuerà a fornire eventuali stimoli necessari,
nella misura in cui non rischiano di tradursi in un aumento
dell’inflazione o di far deragliare i bilanci pubblici.
Gli accenni alle cosiddette ‘exit strategy’ non sono destinati
a tradursi in un rapido riassorbimento delle risorse fornite
con le politiche monetarie e di bilancio. Ma il G8 ha lanciato
ai mercati un messaggio sul fatto che i primi segnali di speranza
sono emersi e che non si lasceranno briglie sciolte all’inflazione.
The G8 Economic summit which was held in Lecce was without
a doubt an importantant International event, but also an
important occasion for getting to know the excellence of Puglia.
Around the work of the forum the 200 delegates and 400
representatives of important newspapers and magazines from
around the World were offered the were offered the unique
chance of admiring the beauty of Salento.
The initiative was promoted by the Dept. of Tourism together with
APT and the Civic Council of Lecce so that the participants could
get to know the important palaces, the historic homes, the noble
courtyards, the churches, the sea along this coast, elements
which increase the appeal of Puglia, which together framed
the meeting, so so allowing the discovery a Puglia which is able
to be the expression of a refined and cultured proposal.
The finance ministers of the Great Eight meeting in Lecce
recognised the signals of improvement and have now turned
their attention to how the economic stimulation measures will be
eliminated once the return to growth has started. The draft also
adds that the G8 conferms its’ commitment to carrying out the
measures to support the economy which were previously agreed
and will continue to supply whatever stimulus is required, as long
as they do not translate into an increase in inflation or to derail
public spending. The mentions of the so-called “exit strategy”
will not become a rapid reassorption of the resources supplied
with the monetary and fiscal politics. But the G8 has launched
a message to the market that the first signals of hope have been
seen and that reins of inflation will be held in check.
••• Con passione modellano materiali poveri, rendendoli vivi e belli da ammirare •••
••• With passion model simple materials, bringing them to life and beautiful to admire •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
LECCE - 48
sapori tra i due mari
FLAVOURS between two seas
LECCE
La nobile signora
del Barocco
The noble lady
of Baroque
Specialità leccesi
Specialities from Lecce
I piatti tipici sono tantissimi e
attingono sia dai frutti della terra,
sia da quelli del mare.
Nella loro preparazione è abituale
l’uso delle spezie: salvia, rosmarino,
timo, maggiorana, menta e origano.
La fantasia domina soprattutto nei
dolci che risentono dell’influenza
del mondo bizantino e arabo.
Anche la presenza di ingredienti quali
mandorle, miele e cannella è tipica
di molte regioni del vicino oriente
e delle coste del mar Mediterraneo.
Nella Provincia di Lecce ci sono 122
prodotti tipici tra formaggi, salumi,
pane e pizze, paste e cereali, pesce,
frutta, ortaggi, conserve, vini, ecc.
There are lots of typical dishes both
from fruits of earth and sea.
Their preparation normally include
the use of spices: sage, rosemary,
thyme, marjoram, mint and oregano.
The desserts are primarily dominated
by the fantasy take influence from
the Byzentine and Arab worlds.
Also the presence of ingredients like
almonds, honey and cinnamon is typical
for many regions of the nearby Orient
and the coasts of the Mediterranian sea.
There are 122 typical products
in the province of Lecce: cheese,
sliced meat, bread and pizza, pasta
and cereals, fish, fruit, vegetables,
preserves, vine etc.
La puccia
Puccia
Il pane che meglio rappresenta
la città del Barocco è la puccia.
La sua sofficità ha dato luogo al detto
leccese “Moddhi come na puccia”
(soffice come la puccia).
A volte viene imbottita con
le olive nere, l’uva passa o anche
con “franfullichi” (pesci marinati).
Un tipo particolare di puccia
è quella rustica, una pagnotta
che si ottiene aggiungendo a farina
e acqua, olive nere snocciolate,
cipolla tritata finemente
e peperoncino piccante.
The bread which best represens
the baroque city is Puccia.
Its softness has given rise
to the Lecce regional saying:
“Soft as Puccia”. Sometimes
stuffed with black olives,
raisins or with “franfullichi”
(marinated fish).
A special type of bread from
Puccia is the rustic one,
a loaf which is the result
of adding flour and water,
stoned black olives, finely
chopped onion and spicy chilli.
LECCE - 49
“Ciciri e tria”
e “sagne ‘ncannulate”
“Ciciri e tria”
e “sagne ‘ncannulate”
I “ciciri e tria” o “massa” di San
Giuseppe è una tipica pasta tipo
tagliolini preparata nel periodo di
festeggiamento del santo, cotta con
cavoletti e ceci e condita con chiodi
di garofano e altra pasta fritta in olio
d’oliva; le orecchiette e maccheroni
col sugo di carne di cavallo o con
le rape; le sagne ‘ncannulate sono
una sorta di tagliatella poco raffinata
e ricurva fatta con sola farina ed acqua.
“Ciciri e tria” or “mass” of San
Giuseppe is a “tagliolini” type dough
prepared in the festive seasons of Santo,
cooking with sprouts, white beans and
seasoned with carnations and other
fried pasta in olive oil; orecchiette
and maccheroni with horse meat sauce
or with turnips; the sagne n’cannulate
are a kind of little refined and curved
tagliatella made with only flour
and water.
I Purceddhruzzi
Purceddhruzzi
Già ai tempi dei romani venivano
comunemente consumati dei piatti
di pasta fritta condita con miele
e spezie. Con l’evoluzione del gusto
questo piatto è diventato un dolce
popolare che veniva consumato solo
a Natale. Così i Purciddhruzzi, sono
diventati quasi un dolce devozionale
legato alla tradizione natalizia.
Already in roman times plates
of fried pasta were frequently
consumed seasoned with honey
and spices. With the evolution of taste
that dish became a popular dessert
which was eaten only at Christmas.
Therefore the Purciddhruzzi became
a nearly devotional dessert connected
to the Christmas tradition.
I vini
The wines
Il Salento è una terra ricca di vigneti
autoctoni che si contraddistinguono per
la corposità del colore e del sapore che
danno al vino. I vini D.O.C. prodotti
nella provincia di Lecce sono: l’Alezio,
il Copertino, il Galatina, il Leverano,
il Matino, il Nardò, il Salice Salentino.
The region of Salento is a rich ground
for autochthonous vineyards marked by
differences in colour and the taste they
are giving to their wine. The wines D.O.C.
Products on the Lecce province are:
Alezio, Copertino, Galatine, Leverano,
Matino, Nardò, Salice Salentino.
Per maggiori informazioni:
For more informations:
Apt Lecce
www.viaggiareinpuglia.it
www.provincia.lecce.it
www.comune.lecce.it
www.italiamappe.it
••• La fantasia domina soprattutto nei dolci •••
••• The desserts are primarily dominated by the fantasy •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO- 50
LECCE
- 50 GLI INCANTI DEL SALENTO: IL PARCO NATURALE REGIONALE DI PORTOSELVAGGIO E LA PALUDE DEL CAPITANO
THE SPELLS OF THE SALENTO: THE REGIONAL NATURE PARK OF PORTOSELVAGGIO AND THE PALUDE DEL CAPITANO
UN ANGOLO DI PARADISO
A CORNER OF PARADISE
IL SUO INTERESSE È SOPRATTUTTO PAESAGGISTICO E STORICO-
ITS OVERALL INTEREST DERIVES FROM SCENERY AND HISTORY-
ARCHEOLOGICO, CON LE TORRI COSTIERE E LE NUMEROSE
ARCHEOLOGY, WITH THE COASTAL TOWERS AND THE NUMEROUS
E CELEBRI GROTTE E RIPARI FREQUENTATI FIN DAL PALEOLITICO,
AND FAMOUS GROTTOS AND SHELTERS FREQUENTED FROM
FRA CUI LA GROTTA DEL CAVALLO, QUELLA DI CAPELVENERE,
PALEOLITHIC TIMES, AMONG WHICH ARE THE GROTTA DEL CAVELLO,
IL RIPARO ZEI ED IL SITO DI SERRA CICORA.
CAPELVENERE, IL RIPARO ZEI AND THE SITE OF SERRA CICORA.
l Parco Naturale Regionale di
Portoselvaggio e Palude del Capitano,
uno dei principali polmoni verdi della
Provincia di Lecce, ha un’estensione
di 1.122 ettari, dei quali 300 di pineta e 7 chilometri
di costa alta ed incontaminata.
Riunifica in un unica area il parco naturale attrezzato
già istituito nel 1980 e l’area naturale protetta della
Palude del Capitano, già classificata dalla l.r.19/97,
un rilevante fenomeno carsico rappresentato da varie
risorgive a forma di dolina colme di acqua salmastra,
localmente dette “spunnulate”, che presentano una
caratteristica vegetazione igrofila a Ruppia.
L’area del Parco comprende tre siti di interesse
comunitario (SIC) “Torre Uluzzo”,
“Torre Inserraglio” e “Palude del Capitano”.
Il suo interesse è soprattutto paesaggistico e storicoarcheologico, con le torri costiere e le numerose
e celebri grotte e ripari frequentati fin dal paleolitico,
fra cui la Grotta del Cavallo, quella di Capelvenere,
il Riparo Zei ed il sito di Serra Cicora.
La sua gestione è affidata dalla legge regionale
istitutiva (n. 6/06) al Comune di Nardò.
he regional nature park of Portoselvaggio
and the Palude del Capitano, one of the
main green areas in the Lecce province
extendes over 1.122 hectars, of which
300 are pine forest and 7 kilometres
of uncontaminated high coast.
Reunited in one single area the nature park was
founded in 1980 and the protected nature area of
Palude del Capitano, already classified by l.r.19/97,
a considerable limestone phenomenon represented by
several doline-shaped resurgences filled with brackish
water, locally called “spunnulate”, which represent a
characteristic of hygrophilous Ruppia vegetation.
The area of the park consists of 3 sites of common
interest (SIC) “Uluzzo Tower”, Inserraglio Tower”
and “Palude del Capitano”.
Its overall interest is scenery and history-archeology,
with the coastal towers and the numerous and famous
grottos and frequented shelters from Palaeolithic
times, among which are the Grotta del Cavello,
di Capelvenere, Il riparo Zei and the site of Serra
Cicora. Their management is entrusted by regional
institutional law (n. 6/06) to the Comune di Nardò.
LE EMERGENZE DELL’ARCHITETTURA
THE EMERGENCE OF THE ARCHITECTURE
Quasi a guardia del Parco si ergono tre maestose torri
costiere, facenti parte del più vasto sistema difensivo
territoriale voluto da Carlo V nel VI secolo.
Da sud a nord incontriamo dapprima Torre dell’Alto,
posta sul dirupo localmente noto come “la dannata”;
poco più in là, si scorgono le vestigia della ormai
Almost at the entry of the Park 3 majestic coastal
were erected, making up a part of the greater
territoral defence system requested by Charles V
in the 6th century. From south to north we meet
first Torre dell’Alto, positioned on a a cliff known
as “la dannata” (the damned); a little further on,
i
LECCE
La nobile signora
del Barocco
The noble lady
of Baroque
by Egidio Capuzzello
t
photo: Michele Onorato
TREVISO - 51
distrutta Torre Uluzzo, che si riflette nelle cristalline
acque dell’omonima baia mentre, la bianca Torre
Inserraglio, volge verso la verde macchia della
Palude del Capitano.
Sulla sommità del Parco, tra olivi secolari e pini
d’Aleppo, si adagia l’antica Masseria dell’Alto.
Il plesso è caratterizzato da corpi di fabbrica
giustapposti che vanno dal sedicesimo al diciottesimo
secolo, sviluppatisi quasi certamente su preesistenze
più antiche. Nella struttura assume particolare
rilevanza la piccola chiesetta dalla chiara
iconografia settecentesca.
Tra Torre Uluzzo e Torre Inserraglio, posta
sull’altopiano che guarda verso Gallipoli,
incontriamo infine la Masseria di Torre Nova,
centro logistico del Parco. Anch’essa, come le altre,
è riconducibile al sedicesimo secolo e tuttavia,
a differenza delle prime, è caratterizzata dalla
presenza di costruzioni rurali quali rustici, stalle
ed abitazioni tipiche delle masserie salentine.
you will notice the traces of the almost decayed
“Torre Uluzzo”, reflecting in the crystalline waters
of the homonymous bay, whereas the white Torre
Inserraglio, turns to the green scrub of the Palude del
Capitano. On the summit of the park, between secular
olive trees and Aleppo pine trees, lies the antique
manor Masseria dell’Alto. The plexus is characterised
by factory bodies juxtaposed which go back to the
16th and 18th century, developed almost certainly
on antique pre-existing constructions. Within the
structure the little church with the clear iconography
from the 18th century deserves particular significance.
Between Torre Uluzzo and Trre Inserraglio, located
on the plateau looking towards Gallipoli, we meet at
the end the Masseria di Torre Nova, logistic centre
of the park. This too, like the others, dates back to
the 16th century and nevertheless, in difference to
the others, is characterised by the presence of rural
constructions, cottages, stables and living buildings
typical of Salento farms.
I FENOMENI CARSICI
THE LIMESTONE PHENOMENA
Il Parco presenta al suo interno una elevata densità
di siti preistorici in grotta. Questa particolare
ricchezza di grotte preistoriche (23 grotte di cui
almeno 11 di rilevante od eccezionale importanza
archeologica), pare sia dovuta anche ad una
particolare combinazione di fattori che favorisce
la conservazione dei reperti nel tempo. La Baia di
Uluzzo, con le sue grotte è uno dei 77 siti pugliesi
più importanti per l’alta valenza preistorica.
The park presents a high density of prehistoric
sites in grottos. This particular richness of prehistoric
grottas (23 grottos of which at least 11 of relevant
or extraordinary archaeological importance),
it seems as here therewas a special combination
of factors favouring the conservation of relics
of that period. The Bay of Uluzzo, with its’ grottos
is one of the 77 most important sites in Puglia
because of its’ prehistoric significance.
••• Quasi a guardia del Parco si ergono tre maestose torri costiere •••
••• Almost at the entry of the Park 3 majestic coastal were erected •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO- 52
LECCE
- 52
NATURE’S SPLENDOURS
Da un punto di vista naturalistico l’area del Parco
presenta associazioni floristiche proprie di un
ecosistema mediterraneo. La macchia mediterranea
bassa rappresenta l’ecosistema prevalente con specie
arbustive di 2-3 metri di altezza massima. All’interno
del parco le diverse condizioni pedoclimatiche hanno
prodotto forme di climax di specie termoxerofile
per involuzione. Espressione tipica di questa
condizione ambientale è la
gariga costiera, soprattutto
a causa della natura del
suolo a matrice calcarea,
ricco di roccia affiorante
e sabbioso. Laddove la
piaga degli incendi passati,
ormai sconfitta grazie al
parco, ha infierito, sono
comparse condizioni di
ambiente sub-steppico con
praterie di graminacee e
piante annue. Sono presenti
specie rare ed endemiche
particolarmente protette
dalla Comunità Europea
come il Limonio, Aurinia
leucadea, Sarcopoterium
spinosum ed altre.
Tutto l’insieme presenta
una elevata biodiversità. La flora spontanea è
rappresentata da specie arbustive come il lentisco,
l’erica, il corbezzolo, il mirto, l’euforbia arborea,
le ginestre e altre cespugliose quali i cisti, il timo ed
il rosmarino. Limiti di estensione e forte presenza
umana hanno ridotto la presenza di fauna stanziale
a pochi mammiferi (volpi, ricci di macchia, donnole)
e uccelli soprattutto migratori.
From a naturalistic point of view the area of the
park presents floristic associations typical for a
Mediterranean ecosystem. The low Mediterranean
scrub represents the prevalent ecosystem with
species of bush which are at most 2 – 3 meters high.
Within the park the various pedoclimatic conditions
have produced a climax of forms of heat tolerating
plants by involution A typical expression of this
environmental condition and the coastal scrub
mostly caused by the nature of the chalky matrix
of the soil, rich in exposed rock and sand. Where
the wounds of previous fires that have raged, now
defeated thanks to the park, conditions of sub-steppe
appeared with prairies of oat grass and anunal plants.
Rare and endemic species such as Limonio, Aurinia
leucadea Sacooterium spinosum and others are
present, specially protected by the European Union,.
Altogether they represent an enhanced biodiversity.
The spontaneous flora is represented by shrubby
species, like lentiscus, erica, arbutus, myrtle, euforbia
arborea, Juniper and also other bushy plants like
cistus, thyme and rosemary. Limits to extension and a
strong human presence have reduced the presence of
resident fauna to a few mammals (foxes, weasles and
scrub hedgehogs) and birds, mainly migratory birds.
photo: Luigi De Benedittis
GLI SPLENDORI DELLA NATURA
IL FASCINO DELL’ARCHEOLOGIA
Quando nel lontano 1961 Edoardo Borzatti
von Loewenstrern ed Arturo Palma di Cesnola
avviarono le ricerche archeologiche non avrebbero
mai immaginato che Portoselvaggio sarebbe
diventato uno dei distretti più importanti della
preistoria italiana. Fino ad oggi sono stati scoperti
LECCE
La nobile signora
del Barocco
The noble lady
of Baroque
THE FASCINATION OF THE ARCHAEOLOGY
Back in 1961 Edoardo Borzatti von Loewenstern and
Arturo Palma di Cesnola started their archeologica
research they could not have immagined that
Portoselvaggio would have become one of the most
important districts of Italian pre-history. Until now
sites of exceptional importance have been discovered,
such as the Cavallo Grotto. The Bay of Uluzzu
has given its’ name to a period in prehistory, the
“Uluzziano”, characterised by the production of stone
instruments using new man-made technology from
35,000 years ago. Other sites, like Torre dell’Alto and
Riparo Zei have dated man’s presence back to about
110,000 years ago (Middle Paleolithic), continuing
almost uninterruptedly to the present. Every site,
with its’ own layers, contributes to a picture of the
reconstruction of the environment, the culture
and stone working techniques which extend from the
L’INCANTO DEL MARE
Se il territorio del Parco, che si affaccia sull’Area
Marina Protetta di Porto Cesareo, presenta un
complesso di valori culturali, naturalistici e bellezze
paesaggistiche davvero straordinari, l’ambiente
subacqueo non sorprende meno. Anche qui il
fenomeno carsico ha modellato nei calcari cavità
spesso più grandi di quelle esterne. Per effetto
dell’azione combinata mare-acque di falda,
queste antiche foci di fiumi sotterranei assumono
dimensioni notevoli.
La grotta delle Corvine è la più spettacolare per
dimensioni e ricchezza di specie biologiche marine.
Gli studiosi dell’Università di Lecce hanno effettuato
importanti scoperte e individuato specie mai
classificate prima.
All’esterno, lungo la stessa scarpata sottomarina,
altre caverne minori testimoniano una intensa
presenza di sorgenti fossili ed attive di acqua dolce.
Le stesse, quando il livello del mare era 40-50 metri
più basso di oggi, come testimoniano antiche linee
di riva a quelle quote, erano certamente abitate
dall’uomo preistorico.
Oggi costituiscono meta di escursioni sportive
subacquee e di ricerca avanzata nel campo della
biologia marina.
photo: Luigi De Benedittis
siti di eccezionale importanza, come la grotta
del Cavallo. La baia di Uluzzo dà il nome ad un
periodo della preistoria, l’Uluzziano, caratterizzato
dalla produzione di strumenti litici realizzati con
tecnologia originale dall’uomo di circa 35.000 anni
fa. Altri siti, come Torre dell’Alto e Riparo Zei
hanno retrodatato la presenza dell’uomo a circa
110.000 anni (Paleolitico medio), che si protrae
quasi ininterrottamente fino ad oggi. Ogni sito, con
la propria stratigrafia, contribuisce alla composizione
di un quadro d’insieme contestualizzato per la
ricostruzione di ambienti, culture e tecniche litiche
che vanno dal Paleolitico medio, attraversano il
Paleolitico superiore fino al Neolitico. La recente
scoperta del sito di Serra Cicoria, risalente al VI
millennio a.C., ha apportato un nuovo tassello al
percorso evolutivo dell’uomo di Portoselvaggio.
il Parco è l’archivio archeologico della comunità
neretina e salentina intera.
middle Palaeolithic through the late Palaeolithic
to the Neolithic. The recent discovery of the site
at Serra Cicoria, from the sixth century before Christ
has brought new steps on the evolutionary path
of the people from Portoselvaggio.
The park is the archaeological archive for the entire
Nardò and Salento area.
THE ENCHANTMENT OF THE SEA
If the territory if the park, which faces the Marine
Park of Porto Cesareo, presents a complex
of cultural, naturalistic value, e beautiful landscapes
which are truly extraordinary, the underwater
environment does not surprise any less.
Here too limestone has modelled cavities bigger
than those on land.
Through the effect of seawater and pond water
these antique underwater river deltas taken on vast
dimensions. The Grotta delle Crovine is the most
spectacular in terms of dimensions and marine
species. Researchers from the University of Lecce
have made important discoveries and identified new
species never before classified.
Further away, along the underwater shelf,
other minor caverns show the presence of antique
and current fresh water springs. These, when the sea
level was 40-50m below the current level as testified
to by the ancient tidemarks at that level,
were certainly the homes of prehistoric Man.
Today they are the destination of underwater sports
and advanced research into marine biology.
••• Avviarono le ricerche archeologiche non avrebbero mai immaginato che... •••
••• Started their archeologica research they could not have immagined that... •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 54
L’AQUILA
- 54
LECCE
La nobile signora
del Barocco
The noble lady
of Baroque
LE ECCELLENZE DELL’AGROALIMENTARE
THE EXCELLENCE OF THE AGRICOLTURE
La Comunità del cibo dei produttori del Parco
Naturale Regionale di Portoselvaggio e Palude del
Capitano promossa e coordinata dal Convivium Slow
Food Neretum ed ha il patrocinio dell’Assessorato
all’Ambiente del Comune di Nardò.
Ha tra i suoi scopi quello di contribuire al recupero
e valorizzazione delle risorse agroalimentari locali,
favorire un modello di vita attento alla salute,
all’utilizzo corretto delle risorse naturali, alla
salvaguardia dell’ambiente e della sua biodiversità,
alla valorizzazione delle proprie radici, proponendosi
di operare per la diffusione dell’agricoltura biologica
e sostenibile nei terreni agricoli del Parco.
Promuove inoltre iniziative per lo sviluppo rurale
ed agrituristico del territorio per valorizzare
il patrimonio ambientale e culturale, con particolare
riferimento alle masserie e dimore di interesse
storico, ai beni archeologici, alla flora e fauna
mediterranea attraverso il coinvolgimento
di organismi associativi e istituzionali.
È formata da soggetti che operano nel settore
agro-alimentare.
La Comunità del cibo di Portoselvaggio, sebbene
istituita da poco più di un anno, ha già avuto modo
di promuovere i propri prodotti attraverso vetrine
nazionali ed internazionali come Park life, che si è
tenuta a Roma nella primavera 2008 e Terra Madre,
incontro mondiale delle Comunità del cibo, che si è
tenuta a Torino nell’autunno 2008.
The Community of food producers of the
Portoselvaggio Regional Park and the Palude
del Capitano is promoted and coordinated by the
Convivium Slow Food of Nardò and is sponsored
by the Department of the Environment of Nardò.
Its’ aims are to contribute to and increase
the value of the local agricultural resources
for food production to favour a model for healthy
living, to a correct use of the natural resources,
to protecting the environment and biodiversity,
to the adding of value to their roots, offering
its’ services for the diffusion of biological
sustainable agriculture in the agricultural land
vwithin the park.
It also promotes initiatives for rural development
and agri-tourism in order to increase the value
of the environmental and cultural heritage,
the Mediterranean flora and fauna involving
other associations and institutions.
It is composed of people who work within
the agricultural food industry.
The Community of Portoselvaggio Food, although
having only been in existence for little more than
one year, has already had the opportunity
of promoting its’ products through national and
international events such as Park Life, which
was held in Rome in Spring 2008 and Mother Earth,
a World meeting for the food sector, which
was held in Turin in Autumn 2008.
BARBETTA: LA TRAMA DI UN SUCCESSO
A SUCCESS STORY
TREVISO - 55
D
A
Oggi è uno dei principali referenti del mercato per la fornitura alle “Case
di Moda” di servizi specifici per la realizzazione del prodotto, in tutte
le sue fasi:
Today they are one of the market’s main points of reference for supplying
specific services to the “Fashion Houses” for all phases of product manufacturing:
all’esperienza ventennale di Luciano Barbetta nel settore moda, nel
1988 nasce a Nardò (Lecce), “Barbetta s.r.l.” che, dopo il successo
come confezionatore di articoli di ottima qualità in maglieria tagliata, oggi è una realtà che produce circa 200.000 capi di abbigliamento
uomo, donna, bambino a stagione e offre, all’utente “lusso”, un prodotto
Made in Italy di fascia alta.
1 ricerca materiali
2 sviluppo prototipi e realizzazione campionario
3 acquisto materie prime ed accessori
4 stampe e ricami - lavaggi, tintoria, (con sistemi innovativi
quali impianti di lavaggio ad idrocarburi alifatici)
5 consegna prodotto finito
6 distribuzione
Campionario, taglio, finissaggio e stiro sono fasi interamente gestite in azienda, mentre per il “cucito”, che determina la sartorialità
e il valore aggiunto del capo, Barbetta ha creato un network
di aziende, con operai formati appositamente, che oggi
rappresentano la vera forza della società sul mercato.
Il Network di Barbetta comprende 60 addetti in azienda e
oltre 200 nelle cellule produttive, molte delle quali in unità
immobiliari di proprietà. Ingenti investimenti in strutture,
impianti e formazione del personale, per raggiungere il più
elevato standard di qualità, soprattutto nella lavorazione
di tessuti a maglia ed elasticizzati, hanno permesso a Barbetta di ottenere la Certificazione ISO 9001:2000.
Barbetta oggi è tra le poche aziende in Italia che ha al suo
interno un servizio di sviluppo prototipi e di modellistica
di prim’ordine: modelliste affermate interpretano i desiderata degli stilisti anche attraverso semplici schizzi e, in
collaborazione con l’ufficio acquisti, propongono continuamente alle Case di Moda materiali interessanti e
innovativi, frutto di costanti ricerche e studi.
Ecco la trama di un successo che da anni veste tutto il mondo.
fter twenty years’ experience in the fashion sector, in 1988 Luciano
Barbetta founded “Barbetta Ltd.” in Nardò (Lecce). Following their
success as producers of excellent quality articles in knitwear, today
the company produces around 200,000 articles of men’s, women’s and
children’s seasonal clothing offering the “luxury” client a top-level product
Made in Italy.
1 materials research
2 prototype development and sample production
3 purchase of raw materials and accessories
4 prints and embroideries – washing, dying,
(with cutting edge systems such as aliphatic
carbohydrates washing installations)
5 delivery of finished product
6 distribution
Sampling, cutting out, finishing and pressing are phases that are entirely
carried out within the company, while the “sewing”, which gives the garment its extra tailored quality, is entrusted to a network of companies,
created by Barbetta, manned by specially trained workers who today represent the real strength of the company on the market.
The Barbetta Network consists of 60 employees in company and more
than 200 in the production units, many of which are in privately owned
premises. Considerable investments in structures, plants and personnel
training to reach the highest level of quality, especially in the processing
of knitted and elasticized fabrics, have allowed Barbetta to obtain the ISO
9001:2000 Certificate.
Nowadays Barbetta is one of the few companies in Italy to possess
a first class service of prototype development and pattern production:
well-known pattern makers interpret the desiderata of the dress designers even from simple sketches and, in collaboration with the purchasing
department, continually propose new and interesting materials, the result
of constant research and study.
This is the weave of a success that has for years dressed the world.
BARBETTA SRL INDUSTRIA ABBIGLIAMENTO
Zona industriale - Nardò 73048 - Lecce - Italy - Tel. 0039 0833 800511 - Fax 0039 0833 800572 - www.barbetta.it - [email protected]
TREVISO - 64
LOMBARDIA
MONZA
Una città da...
formula uno!
TEsoriD’ITALIA
by Federica Pagliarone
A city of...
photo by Dario Airoldi - Bimage communications
formula one!
MONZA - 65
UNA CITTÀ DA... FORMULA UNO!
A CITY OF... FORMULA ONE!
LE ORIGINI
THE ORIGINS
a nascita di Monza si deve
a Teodolinda, vedova
di Autari e sposa del re
longobardo Agilulfo.
Nata come importante vicus romano,
Monza raggiunse il suo massimo
splendore in epoca longobarda,
non a caso Teodolinda la scelse come
residenza estiva di corte, facendovi
costruire un palazzo e, nel 595,
una cappella che costituì il primo
nucleo storico del Duomo dedicato
a S. Giovanni Battista.
Nel tempo mantenne sempre un ruolo
di primo piano che culminò nel XII
sec. con l’incoronazione di Federico
Barbarossa come re d’Italia con
la Corona Ferrea appartenuta
a Teodolinda.
Nel corso dei secoli Monza
subì diverse trasformazioni:
nel XIV sec. passò sotto i Visconti
di Milano, poi sotto il controllo
spagnolo, quindi sotto quello
asburgico fino a far parte nel 1861
del Regno d’Italia.
Monza, che è attraversata dal fiume
Lambro, conta oltre 120 mila abitanti
ed è il capoluogo della provincia
di Monza e della Brianza, istituita
l’11 giugno 2004 e ormai in fase
di attuazione (dal 7 giugno 2009).
he origins of Monza can be
attributed to Teolinda, widow
of Autari and bride of the
Longobardo king Agilulfo.
Born as an important Roman vicus,
Monza grew to its’ maximum splendour
in the Longobardi era and not by chance
did Teolinda choose it as the summer
residence of the court, ordering a palace
to built, and in 595 a chapel which
became the historical nucleus of the
cathedral dedicated to Saint Giovanni
Battista. Throughout its’ history it has
maintained a role of primary importance
which culminated in the 12th century
with the coronation of Federico
Barbarossa as the king of Italy using
the Iron Crown which had belonged
to Teolinda. Over the course of the
centuries Monza has undergone several
transformations: in the 14th century it
passed to the control of family of the
Viscounts of Milan, then under the
control of the Spanish and following that
under the control of the Hapsburgs until
finally it became part of the Kingdom of
Italy in 1861. Monza, which is traversed
by the River Lambro, counts more than
120 thousand inhabitants and is the
provincial capital of Monza and Brianza,
founded on June 11, 2004 and recently
completed (June 7, 2009).
A LIVELLO INTERNAZIONALE
IL DINAMICO CAPOLUOGO DELLA
L
T
BRIANZA È CONOSCIUTO COME SEDE
DELL’AUTODROMO DOVE SI CORRE
IL GRAN PREMIO D’ITALIA DI F1,
MA IN REALTÀ È MOLTO DI PIÙ.
INTRAPRENDENTE CENTRO INDUSTRIALE
DELLA “LOCOMOTIVA” BRIANZA, È
STRAORDINARIAMENTE RICCA DI TESORI
D’ARTE E DI PREZIOSI MONUMENTI
CHE TESTIMONIANO UN FERTILE
RETROTERRA DI STORIA E DI CULTURA
FIN DAL PERIODO LONGOBARDO.
LA VILLA REALE COL SUO GRANDIOSO
PARCO DI 750 ETTARI, PIÙ DEL DOPPIO
DEL CENTRAL PARK DI NEW YORK,
È IL SIMBOLO DELLA CITTÀ E DELLO
SPLENDORE DELL’IMPERATRICE
MARIA TERESA D’AUSTRIA CHE
LA FECE ERIGERE.
AT THE INTERNATIONAL LEVEL
THE DYNAMIC CAPITAL OF BRIANZA IS
KNOWN AS THE HOME OF THE CIRCUIT
WHERE THE F1 ITALIAN GRAND PRIX
IS RUN, BUT IN REALITY IT IS MUCH
MORE THAN THAT. THE ENTERPRISING
INDUSTRIAL CENTRE OF THE BRIANZA
“LOCOMOTIVE”, IT IS EXTRAORDINARILY
RICH IN ART TREASURES AND PRECIOUS
MONUMENTS WHICH TESTIFY TO
A FERTILE LAND IN WHICH HISTORY
AND CULTURE HAVE FLOURISHED SINCE
THE TIME OF THE LONGOBARDIS.
THE VILLA REALE, WITH ITS’ IMMENSE
PARK EXTENDING OVER 750 HECTARES,
MORE THAN DOUBLE CENTRAL PARK IN
NEW YORK, IS THE SYMBOL OF THE CITY
AND OF THE EMPRESS MARIA TERESA
OF AUSTRIA WHO CREATED IT.
••• Federico Barbarossa fu incoronato re d’Italia con la Corona Ferrea •••
••• The coronation of Federico Barbarossa as the king of Italy using the Iron Crown •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
MONZA - 66
ALLA SCOPERTA Di monza
DISCOVERING MONZA
Villa Reale
P
rogettata da Giuseppe Piermarini per la corte asburgica (1770-1780)
con il ruolo di residenza estiva, è considerata uno dei più bei
monumenti della Lombardia. Composta da un corpo centrale e da
due ali che si dipartono ad angolo retto, è introdotta da un viale, che
attraversando l’edificio, si stempera nel parterre retrostante. La villa
fu arredata e decorata da importanti artisti dell’epoca, tra cui il pittore
Andrea Appiani, che affrescò nel 1789, con scene della Favola
di Amore e Psiche, l’ambiente della Rotonda, sala a pianta circolare
che conduce alle serre. Di rilievo sono il Teatrino di Corte, costruito
da Luigi Canonica e il Serrone. Bellissimi sono anche i giardini posti di
fronte alla facciata dai quali è possibile accedere al Parco di 750 ettari
voluto nel 1805 da Napoleone come riserva di caccia e tenuta agricola.
Designed by Giuseppe Piermarini for the Hapsburg court (1770-1780)
as the summer residence, it is considered to be one of the most beautiful
monuments in Lombardy. Composed of a central body and two wings
which jut out at right angles, it is accessed by a coach road which,
cutting through the main body, arrives at the rear formal gardens.
The villa was decorated and furnished by important artists of the
period such as the painter Andrea Appiani who made the frescos in the
rotunda in 1789 which feature scenes from the fable “Amore e Psiche”.
This circular room leads to the Orangery. Of importance are the Court
Theatre built by Luigi Canonica and the Serrone (Grand Greenhouse).
Also extremely beautiful are the formal gardens in front of the face
which opens onto the 750 hectare park desired by Napoleon as a
hunting estate and a working farm.
MONZA
Una città da...
formula uno!
A city of...
formula one!
TREVISO - 67
••• Bellissimi sono anche i giardini posti di fronte alla facciata •••
••• Extremely beautiful are the formal gardens in front of the face •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
MONZA - 68
ALLA SCOPERTA Di monza
DISCOVERING MONZA
Arengario
L’
antico Palazzo Comunale di Monza che si trova in Piazza Roma,
nel centro storico, risale al XIII secolo ed era il luogo dove venivano
svolte le assemblee cittadine in epoca comunale. A pianta rettangolare,
poggia su pilastri che sorreggono arcate a sesto acuto. Il piano superiore
è abbellito dalla presenza di trifore e dalla cosiddetta “parlera”,
il balconcino da dove il banditore leggeva i decreti comunali.
L’edificio è dotato anche di una torre a pianta quadrata con finestre
a sesto acuto terminante con una guglia ottagonale.
The antique Town Hall of Monza which is to be found in Piazza Roma
in the historic centre dates back to the 13th century and was the place
where assemblies of the citizens took place. Of rectangular form it rests
on columns rising to lancet arches. The upper floor graced by
the presence of mullion windows and the so-called “parlera”, the small
balcony from which the town crier read the decrees of the town council.
The building also has a tower of square form with lancet windows
terminating in an octagonal roof.
MONZA
Una città da...
formula uno!
A city of...
formula one!
TREVISO - 69
Duomo
I
l monumento, noto anche come Basilica di San Giovanni Battista,
fu ricostruito da Teodolinda nel Trecento su un’antica chiesa battesimale
per poi essere rimodernato all’interno tra il Cinquecento e il Seicento
con importanti affreschi. La chiesa è celebre per la cappella
di Teodolinda, affrescata nel 1444 dai fratelli Zavattari, dove è conservata
la Corona Ferrea che un’antica tradizione vuole che contenga un chiodo
della Croce di Cristo raccolto da S. Elena, madre dell’imperatore romano
Costantino, con la quale furono incoronati i re d’Italia dal medioevo
a Napoleone. Nel 1600 cominciò la costruzione del campanile su progetto
di Pellegrino Tibaldi: un’opera colossale di ben 81 metri di altezza
realizzata in quasi quarant’anni.
The monument, noted also as the Basilica of Saint Giovanni Battista,
was rebuilt in the thirteenth century by Teodolinda on the site of an
antique baptistery and later modernised internally between the fifteen
hundreds and sixteen hundreds by the addition of important frescos. The
cathedral is well known for the Teodolinda chapel, with frescos by the
Zavatta brothers in 1444 where the Iron Crown is preserved. Legend has
it that it contains a nail from the Cross of Christ, collected by Saint Elena,
the mother of the Roman emperor Constantine. The crown was used for
the coronation of the kings of Italy from the medieval to Napoleon. Work
on the tower began in 1600 based on a design by Pellegrino Tibaldi,
a colossal work of 81 metres whose completion took almost forty years.
Photo: Daniele Rossi
••• La Corona Ferrea: la tradizione vuole che contenga un chiodo della Croce di Cristo •••
••• The Iron Crown: legend has it that it contains a nail from the Cross of Christ •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
MONZA - 70
il più grande parco d’europa
the largest Park in europe
L’ISTITUZIONE DEI PARCHI BRIANZOLI È
Parco di Monza Monza Park
IMPRONTATA ALLA TUTELA DEL PATRIMONIO
FORESTALE CHE, STRETTO ALL’INTERNO
DI AREE A FORTE URBANIZZAZIONE,
RAPPRESENTA UN’OPPORTUNITÀ
E UNA RISORSA IMPORTANTE PER
LA CITTADINANZA. TRA I PARCHI, OLTRE
AL FAMOSO PARCO DI MONZA, DEGNI
DI NOTA SONO QUELLO DELLA VALLE
DEL LAMBRO (CHE SI ESTENDE DA MONZA
AD ERBA LUNGO IL CORSO DEL FIUME
LAMBRO), IL PARCO DELLE GROANE
(DOVE LA PRESENZA DELL’ARGILLA HA
FAVORITO LA DIFFUSIONE DELLA BRUGHIERA
OLTRE CHE DI CAVE), E QUELLO DELLA
C
on i suoi 750 ettari, il Parco di Monza è il più esteso parco recintato
d’Europa, con un muro della lunghezza di 14 km che abbraccia
il suo perimetro, interrotto da cinque porte che prendono il nome delle
località sulle quali si affacciano (Monza, Vedano, S. Giorgio, Villasanta,
Biassono). Il Parco, creato per desiderio di Eugène de Beauharnais
nel 1806 da Luigi Canonica, è attraversato dal fiume Lambro e percorso
da numerosi viali alberati dal gusto spiccatamente romantico.
Al suo interno si alternano boschi, prati, cascine e ville, in quanto
il progetto del Canonica era quello di dotare il parco di quattro diversi
tipi di paesaggi: la riserva di caccia, il paesaggio agricolo, il paesaggio
fluviale ed i giardini. É visitabile a piedi, con i pattini, in bicicletta,
a cavallo o con un caratteristico trenino che lo percorre interamente.
BRUGHIERA BRIANTEA CHE ABBRACCIA
IL TERRITORIO TRA MEDA E COMO.
THE INSTITUTION OF THE BRIANZA PARKS
HAS AS ITS’ OBJECTIVE THE CARE OF THE
ARBOREAL WEALTH WHICH, BOUNDED BY
THE AREAS OF HIGH URBAN DEVELOPMENT,
REPRESENTS AND OPPORTUNITY AND
AND IMPORTANT RESOURCE FOR THE
POPULATION. AMONGST THE PARKS, APART
FROM THE FAMOUS MONZA PARK, THERE
ARE MANY OTHERS WORTHY OF NOTE,
INCLUDING THE VALLE DEL LAMBRO PARK
(WHICH EXTENDS FROM FROM MONZA
TO ERBA ALONG THE RIVER LAMBRO),
THE PARCO DELLE GROANE ( WHERE
THE PRESENCE OF CLAY HAS FAVOURED THE
DIFFUSION OF SCRUB AS WELL AS QUARRIES)
AND THE BRIANEEN MOOR WHICH COVERS
AN AREA BETWEEN MEDA AND COMO.
MONZA
Una città da...
formula uno!
A city of...
formula one!
With its’ 750 hectares, the Monza Park is the largest walled park
in Europe. With a wall which is 14 Km long around the perimeter,
interrupted by five gates which take the names of the localities onto
which they open (Monza, Vedano, S. Giorgio, Villasanta, Biassono).
The park, created on the wish of Eugène de Beauharnais in 1806 by
Luigi Canonica, is traversed by the River Lambro and embellished by
many wooded avenues of a decidedly romantic aspect. Woods, fields,
lawns cottages and villas alternate within the park as the project by
Canonica was to give it four different types of landscape: the hunting
reserve, the agricultural landscape, the river area and the gardens.
It can be visited on foot, with roller-skates, by bicycle, on horseback
or on a miniature train which runs around the entire estate.
TREVISO - 71
••• Il progetto era quello di dotare il parco di quattro diversi tipi di paesaggi •••
••• The project was to give it four different types of landscape •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
MONZA - 72
feste popolari e... profumo di rose
folk festivals and... perfume of roses
Sagra della Madonna delle Grazie
Festival of the Madonna delle Grazie
n
el giorno dedicato all’Annunciazione della Vergine Maria nelle vie
attorno al Santuario della Madonna delle Grazie, a ridosso del Parco,
si concentrano bancarelle con dolci, giocattoli, merci di vario genere
ed il “firun”, dolce tipico monzese composto da castagne cotte al forno
e infilate ad un filo a formare una collana.
On the day dedicated to the Annunciation of the Virgin Mary,
in the streets around the Santuario della Madonna delle Grazie against
the park there is a concentration of stalls selling sweets, toys ans
a variety of gifts and “firun” a typical Monza delicacy made from
roasted chestnuts and threaded on a string like a necklace.
Festa del Santo Chiodo
Feast of Santo Chiodo
S
i svolge la terza domenica di settembre, con rievocazione storica
e processione della Corona del Ferro, l’antica e preziosa corona
con cui per lungo tempo gli imperatori del Sacro Romano Impero
furono incoronati Re d’Italia.
This is held on the third Sunday in September, with a procession
of the Iron Crow, the antique and precious crown with which
for a long period the emperors of the Holy Roman Empire
were crowned as King of Italy.
Concorso internazionale della Rosa
The International Rose Competition
L
a manifestazione “Una Rosa è una Rosa”, che si svolge nel mese
di maggio nel Serrone di Villa Reale, mira a far conoscere e valorizzare
il Roseto Niso Fumagalli gestito dall’Associazione Italiana della Rosa.
The manifestation, “A Rose is a Rose”, which is held in the month of
may in the Serrone of the Villa Reale aims at increasing the awareness
of the Niso Fumagalli rose garden run by the Italian Rose Association.
MONZA
Una città da...
formula uno!
A city of...
formula one!
TREVISO - 73
L’Università del Pensiero Liberale
The University of Liberal Thinking
é
in fase di attuazione la realizzazione dell’Università del Pensiero
Liberale, voluta dal Premier Silvio Berlusconi nella sede di Villa
Mellerio detta “Il Gernetto”, splendida dimora immersa nel verde
della Brianza. L’edificio, con tanto di giardino a terrazze sul Lambro,
offre 380 mila metri quadri, 35 aule informatizzate, un’aula magna
per le conferenze e cento stanze per gli studenti. L’ateneo sarà
configurato sul modello dei college statunitensi.
The University of Liberal Thinking, a desire expressed by the Premier
Silvio Berlusconi, is currently under completion in the Villa Mellerio,
known as “Il Gernetto”, a splendid dwelling immersed in the greenery
of Brianza. The building, with large gardens and terraces onto
the River Lambro offers 380 thousand square metres of space,
35 computer classrooms, a main hall for conferences and one hundred
rooms for students. This athenaeum will be structures on the model
of American colleges.
photo: Archivio storico fotografico del Gernetto
••• Nel mese di maggio “Una Rosa è una Rosa” •••
••• In the month of May “A Rose is a Rose” •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
MONZA - 74
la culla dei bolidi da corsa:
L’autodromo
The cradle of racing cars:
The Race Track
NELLA PARTE SETTENTRIONALE DEL PARCO
DI MONZA SI ESTENDE IL FAMOSISSIMO
AUTODROMO NAZIONALE DI MONZA,
CIRCUITO AUTOMOBILISTICO COSTRUITO
NEL 1922 SU PROGETTO DI ALFREDO
ROSSELLI E PER INIZIATIVA DELL’AUTOMOBILE
CLUB DI MILANO, DOVE LA SECONDA
DOMENICA DI SETTEMBRE SI CORRE
IL GRAN PREMIO D’ITALIA DI FORMULA1.
OLTRE ALLA FORMULA 1 E AD ALTRE
CATEGORIE AUTOMOBILISTICHE SUL
CIRCUITO LOMBARDO SI SVOLGE ANCHE
UN ANNUALE GRAN PREMIO DI SUPERBIKE.
IN THE NORTHERN PART OF MONZA PARK
THERE IS THE VERY FAMOUS NATIONAL
AUTODROME OF MONZA, A MOTOR
RACING CIRCUIT BUILT IN 1922 TO
A DESIGN BY ALFREDO ROSSELLI UNDER
THE PATRONAGE OF THE MILANO
AUTOMOBILE CLUB. EVERY SECOND
SUNDAY IN SEPTEMBER THE GRAN PREMIO
D’ITALIA FORMULA 1 RACE IS HELD AND
ALSO ON THE CALENDAR ARE NUMEROUS
OTHER CATEGORIES OF CARS PLUS
A ROUND OF THE SUPERBIKE GRAND PRIX.
MONZA
Una città da...
formula uno!
A city of...
formula one!
photo: Daniele Rossi
TREVISO - 75
••• Circuito automobilistico costruito nel 1922 •••
••• A motor racing circuit built in 1922 •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
MONZA - 76
la brianza tra ville e palazzi
amongst the villas and
palaces of brianza
In giro per il territorio
Around the territory
L
a Provincia di Monza e Brianza è un territorio tutto da scoprire
intriso della storia dei comuni che la compongono.
Un territorio dove arte, natura e cultura giocano un ruolo
da protagonisti. Da Canonica a Tregasio, a Besana Brianza,
si arriva all’interno del Parco Regionale della Valle del Lambro.
In particolare, fra edifici ricchi d’atmosfera, a Canonica si può
intravedere la cinquecentesca Villa Taverna, mentre a Tregasio spicca
la cappella dei Santi Gervasio e Protasio realizzata dall’architetto
Luigi Cagnola per la famiglia D’Adda.
Villa Filippini, eretta nel 1801, è l’edificio di maggior pregio
di Besana Brianza. Merita sicuramente una visita Arcore
con la settecentesca Villa Borromeo d’Adda e le sue numerose
dimore antiche come Villa Giulini e Villa Ravizza.
Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno è un grandioso complesso
architettonico edificato attorno alla metà del Seicento. A Limbiate
invece sorge Villa Pusteria, costruita nel XIV secolo per volere
dei signori Pusterla. Infine, nel centro storico di Cavenago si erge
Palazzo Rasini, il cui aspetto attuale è dovuto alla trasformazione
operata nel XVIII secolo dall’architetto Simone Cantoni.
The province of Monza and Brianza is an area waiting to be discovered
with its’ mixed history of the towns of which it is composed. A territory
where art, nature and culture play roles as protagonists. Through
Canonica to Tregasio and on to Besana Brianza, one arrives in the
Regional part “Valle del Lambro” In particular, between buildings rich
in atmosphere one can spy the Villa Taverna, from the fifteen hundreds,
whilst in Tregasio the highlight is the Chapel of Saints Gervasio and
Protasio built by the architect Luigi Cagnola for the D’Adda family.
Villa Filippini, erected in 1801 is the most appreciated structure
MONZA
Una città da...
formula uno!
A city of...
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TREVISO - 77
in Besana Brianza. Arcore is certainly worthy of a visit with its’
eighteen century Villa Borromeo d’Adda and its numerous country
homes such as Villa Giulini and Villa Ravizza. Palazzo Arese Borromeo
in Cesano Maderno is a grandiose architectural complex built
in the mid sixteen hundreds. In Limbiate instead there is the Villa
Pusteria, built in the fourteenth century for the Pusterlas.
Lastly, in the historic centre of Cavenago there is the Palazzo Rasini,
whose current aspect is the result of a transformation carried out
by the architect Simone Cantoni in the eighteen century.
Per maggiori informazioni:
For more informations:
www.comune.monza.mi.it
www.monzaebrianzainrete.it
www.italiamappe.it
••• Un territorio dove arte, natura e cultura giocano un ruolo da protagonisti •••
••• A territory where art, nature and culture play roles as protagonists •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
MONZA - 78
dalla cazzoula
al remulaz
al masigot ...
Prodotti tipici Typical fare
P
photo: Daniele Rossi
I SAPORI
FLAVOURS
MONZA
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iatti unici, come ad esempio la “cazzoula” con la polenta, si dice siano
stati inventati per star poco a tavola e dedicare tutte le energie al lavoro.
Si tratta di pietanze da mangiare in poco tempo, come il minestrone
alla brianzola, la busecca (trippa) nonché la stessa “cazzuola”,
ma la cui preparazione richiede tempi di cottura lunghi e a fuoco lento.
Nella maggior parte dei piatti brianzoli ogni sapore rimane
nell’intingolo; spesso si tratta di preparazioni che hanno alla base
le parti di scarto della carne o le verdure coltivate nell’orto di famiglia.
Nell’area brianzola il consumo di luganega è da sempre molto diffuso,
un tempo infatti ogni famiglia possedeva un maiale grasso.
Una chicca della bella Brianza, che ben si accosta alla coppa di maiale
arrosto è il “remulaz”, una sorta di rapa dalla buccia nera.
Spostandoci nel territorio circostante e in particolare a Lecco, è evidente
come la cucina sia piuttosto semplice, ma allo stesso tempo ricercata.
La polenta insieme al pesce di lago è uno dei piatti irrinunciabili
e presenta un’infinità di variazioni (polenta uncia, polenta taragna,
polenta e usei). Per quanto riguarda la carne troviamo i capponi ripieni
di prugne, castagne e uvetta, mentre tra i dolci brianzoli, spicca
il “masigott” (letteralmente “persona goffa”), preparato con la farina
saracena, lo zucchero, il burro, le uova, i pinoli e l’arancia candita.
Single-dish meals such as “cazzuola” with
polenta, it is said, were invented to allow
the shortest stay at the table and the highest
dedication of energy to work. They are dishes
to eat quickly like “minestrone alla Brianzola”,
busecca (tripe) and of course the previously
mentioned cazzuola, but slow to cook on a
low flame. In most cases they are dishes which
make use of the waste of the meat or offal or
vegetables from the kitchen garden. In Brianza
the consumption of Luganega sausage is very
widespread and at one time every family kept
a pig. A little Brianza gem that is the perfect
accompaniment for roast pork is “remulaz”, a variety of rape with a
black skin. Moving to the surrounding area and in particular to Lecco,
it is evident how the cuisine is rather simple and yet rather refined
at the same time. Polenta with lake fish is one of the dishes
not to be missed and is available in an infinity of variations
(polenta uncia, polenta taragna, polenta e usei).
In terms of meat we find cockerels stuffed with prunes, chestnuts
and olives, whilst amongst the Brianza desserts “masigott” (literally
awkward person) prepared with whole meal flour, sugar, butter,
eggs, pine seeds and candied orange peel is one of the highlights.
TREVISO - 79
MONZA - 80 PANORAMA D’ARTE: PERSONAGGI.
PANORAMA OF ART
LUCA BONFANTI
L
f
ontano dai canali ufficiali dell’arte, estraneo ai circuiti commerciali e concentrato su un’osservanza
tradizionale della pratica e dell’azione artistica, Luca
Bonfanti si presenta, nel panorama della giovane arte
contemporanea, come una figura eclettica e trasversale.
Mosso da un entusiasmo che vuole mantenere fresco e libero,
coinvoglia il suo desiderio di esprimersi in un’energia dinamica e
pulsante che si ritrova - coerentemente rispetto alle emozioni che
l’hanno generata - tradotta e trascritta in ciascuna delle sue opere. L’occasione del suo incontro diventa momento per indagarne
ed approfondirne, oltre che il percorso, la ricerca e il lavoro, anche la personalità e la poetica, circostanza questa che permette
di dar voce allo spirito del suo talento e alla sua frenetica voglia
di dire e darsi nel e con l’Arte.
ar from the official channels of art, a stranger to commercial circuits and intent on observing the traditions
of artistic activity and endeavour, in the panorama of
contemporary young art, Luca Bonfanti reveals himself
as an eclectic, transversal figure.
Fired by an enthusiasm that he wishes to keep fresh and free, he
channels his desire to express in a dynamic, pulsating energy
which, coherently with the emotions that generated it, is transposed and translated into each of his works.
The occasion of meeting him becomes an opportunity to learn
about and look more deeply into not only his career, research
and work, but also his personality and poetry, thus illustrating the
spirit of his talent and his frenetic urge to express himself through
and dedicate himself to Art.
Matteo Galbiati – Vorrei iniziare facendoti una domanda di assoluta retorica, ma che spesso balena
nella mente di tutti davanti ad un’opera: come si
diventa artisti? Scelta o vocazione? Istinto o consapevolezza? Mente o cuore?
Matteo Galbiati – I would like to start by asking you a rather banal
question, but one that often comes to mind when observing a
work of art: how does one become an artist? Choice or vocation?
Instinct or awareness? Mind or heart?
Luca Bonfanti – Naturalmente è una vocazione, non
può essere diversamente. Credo si nasca col desiderio incontrollabile di esprimere ciò che si ha e si
sente dentro. Questo muove l’artista. È un qualcosa
che non si può proprio costruire, quindi si asseconda il proprio istinto agendo però sempre con una
consapevolezza che si rende esercizio compiuto.
L’opera è il punto di ritrovo dell’espressione e del sentimento nel
binomio mente-cuore. Qui l’artista trova la radice intima e assoluta della sua anima. Se così non fosse l’arte sarebbe un formalismo destinato a spegnersi nel volgere di breve tempo.
Come hai iniziato il tuo percorso di ricerca?
Il mio avvicinamento all’arte è avvenuto da un regalo che mi
fu fatto quando ero poco meno che adolescente: una macchina fotografica Polaroid. La fotografia è stato l’incipit, la molla
scatenante per ritrovare me stesso e il mio possibile narrare. Ho
iniziato a praticare e conoscere una libertà che ho sentito sempre
ribollire dentro, l’arte, mi ha aperto gli occhi e sollevato l’animo.
Sei un autodidatta che non ha avuto un percorso “canonico”,
come valuti queste circostanze rispetto alla pratica artistica di
molti tuoi altri coetanei che hanno avuto la possibilità di seguire
per intero la loro ricerca?
Tengo molto a precisare cosa significhi autodidatta, che è un termine che è allo stesso tempo – nella mia esperienza – croce e
delizia: è vero che non ho avuto una formazione accademica,
ma la mia preparazione l’ho condotta attraverso ricerche, studi, frequentazione di artisti, dialoghi e confronti con esperti. Ho
imparato senza avere giudizi e voti scolastici, ma ciò non mi ha
Luca Bonfanti – Naturally, it’s a vocation, it has to be. I believe
that you are born with the uncontrollable desire to express what
you have and feel inside. That’s what moves the artist. It isn’t
something you can create, so you follow your instinct although
always acting with an awareness that makes it real.
The work of art is the meeting point between expression and feeling in the mind-heart combination. Here the artist finds the most
intimate and absolute roots of his soul. If this were not so, art
would be a formalism destined to disappear in a short time.
How did you start your artistic career?
I first approached art as the result of a present I received when I
was not quite adolescent: a Polaroid camera. Photography was
the trigger, the beginning of my search to find myself and my
ability to narrate. When I started, I got to know a freedom that I
have always felt burning inside me, art, it opened my eyes and
lifted my soul.
You can be considered self taught in that you have not followed
a “recognized” path, what effect do you think this has had with
respect to the artistic activity of many of your contemporaries who
have had the opportunity to follow a more complete preparatory
cycle?
I would like to explain the meaning of self taught, a term which
in my experience has been both a cross to bear and a delight:
it’s true that I have not had an academic preparation but what I
know, I have learned through research, study, direct contact with
artists, discussion and debate with experts. I have learned without scholastic marks and evaluation, but that has not prevented
me from applying a scholastic approach, if I can call it that, to
my preparation and training. I have looked for and still look for
MONZA
Una città da...
formula uno!
A city of...
formula one!
by Matteo Galbiati - critico e curatore d’arte art critic and curator
MONZA - 81
Da sinistra a destra:
From left to right:
sottratto o allontanato dal cercare un approccio scolastico, se
così si può dire, nella mia preparazione e formazione. Cercavo
e cerco le diverse voci degli altri, per assecondare teoria e pratica, calibrare e coordinare mente e mano su un sapere allargato.
Penso di essere stato radicale in questo perchè mi vedo calato
nel lavoro da bottega, quello che si faceva una volta e ciò che ho
appreso è frutto di una conoscenza cercata e voluta e mai costretta o indotta. Il piacere di scoprire e conoscere si è indelebilmente
radicato in me.
Tu sei frammentato su ricerche e tecniche differenti, fai ricorso
alla fotografia, alla scultura e alla pittura. Non credi che ci possa
essere troppa dispersione di energie e di intenti?
È vero e ne sono consapevole: queste tre diverse tecniche mi si
sono però offerte spontaneamente, sono diventate necessarie al
mio fare. So che possono avere esiti anche non felicissimi, ma
certamente sono tutte state mezzo per approdare sempre ad una
conquista ulteriore. Ogni mia opera è stato mezzo per maturare
la mia creatività, nella debolezza di alcune ho scovato la forza
per arrivare ad altre. Cerco di avvicinare ciascuna opera ad una
dimensione sacrale, a qualcosa che permetta a quell’anima di
trasparire oltre il visibile.
Come si legge un’opera cosa le dà valore? In altri termini perché
possiamo parlare di opere che funzionano e altre no?
La cosidetta funzionalità dell’opera sta nel suo gradiente di convolgimento e partecipazione, il suo valore, infatti, penso stia
sempre nell’immediata partecipazione all’emozione dell’animo
del lavoro e del suo esecutore. Se ad una prima visione trovo
questa emozione istintiva allora credo davvero ci sia forza, potenza nel messaggio e nel contenuto, tanto più se poi ne ho anche
un riscontro e sostegno nelle critiche e negli scritti, con i quali si
può dare forma strutturata e sostanzialità maggiore alla libera
emotività.
Mi lascia, al contrario, molto perplesso la valorizzazione a posteriori di un lavoro che esula dall’istintività emotiva dell’approccio:
opere che non suscitano niente si perdono nel rivolo di parole che
sono voli pindarici dell’interpretazione e restano pura speculazione. La dipendenza totale di una ricerca dalla critica è sinonimo di
fragilità e inconsistenza.
Hai fatto accenno al formalismo vuoto del contemporaneo – critica che personalmente condivido – ma allora come mai, secondo
differing opinions from others, to support theory and practice, to
calibrate and coordinate mind and hand in a wider knowledge. In
this I think I have been radical because I identify with the work of
the craftsman, as performed in the past, and what I have learned
is the fruit of a knowledge that I have sought for but which was
never forced on me. The pleasure of discovery and knowledge is
indelibly rooted in me.
You break off into different areas of research and techniques, you
make use of photography, sculpture and painting. Don’t you think
there may be too much dispersion of energy and intent?
Yes, it’s true and I am aware of it: these three different techniques
spontaneously offered themselves to me, they have become necessary to my activity. I know the outcome may not always be
successful, but they have always represented a means for arriving
at a new conquest. Each of my works has been a means towards
maturing my creativity, in the weakness of some I have found
the strength to arrive at others. But always projecting each work
towards a sacred dimension, something that allows the soul to
appear beyond the visible.
How should we read a work of art, what gives it its worth?
In other words why can we talk about some works functioning
and others no?
The so-called functionality of the work lies in the measure in
which it involves, it demands participation. Its value, in fact, I
believe always lies in immediate participation in the emotion of
the soul both of the work and of its author. If at first sight I feel
this instinctive emotion then I really believe in the power of the
work, it has strength of message and content, so much more so
if I find collaboration and support for this in critics and written
material which can give greater substance and structured form
to free emotionality.
I am, on the contrary, very puzzled by evaluation “a posteriori” of
a work which has no instinctive emotionality of approach: works
that evoke nothing get lost in the stream of words that are flights
of fancy of interpretation and remain pure speculation. Research’s
total addiction to criticism is synonymous with fragility and inconsistency.
SUL DESTINO
Stampa lambda
70x100 cm - 2009
1/5 Collezione
privata
Opera selezionata
per la mostra
“L’Uomo e il suo
Destino”
Premio ArtiVisive
San Fedele Milano
ON DESTINY
Lambda print
70x100 cm - 2009
1/5 Private
collection
Work selected
for the exhibition
“Man and his
Destiny”
Premio San Fedele
Milano
D.U.S.
Tecnica mista su mdf
80x80 cm - 2009
Opera premiata
al concorso
internazionale
“Bice Bugatti 2009
Nova Milanese (MB)
D.U.S.
Mixed techniques
on mdf
80x80 cm
Prize winning work
at the international
competition
“Bice Bugatti 2009”
Nova Milanese (MB)
D.U.S.
Tecnica mista su mdf
100x100 cm - 2009
D.U.S.
Mixed techniques
on mdf
100x100 cm - 2009
You mentioned the empty formalism of the contemporary - a criticism I personally support - but then why, in your opinion, is so
much of today’s artistic research so far from the dimension of
••• Voglio riuscire a trasmettere nella poesia dell’emozione, il mistero
della vita e l’intimità cui si riflettono i pensieri •••
••• I want to be able to convey, in poetry, emotion, the mystery of life
and intimacy where thoughts are reflected •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 82
D.U.S.
Tecnica mista su mdf
21x50 cm - 2009
D.U.S.
Mixed techniques
on mdf
21x50 cm - 2009
te, oggi imperversano ricerche tanto lontane da
una dimensione di contenuto e che rendono
l’artista schiavo di una moda del momento?
Uno dei motivi principali è che il formalismo
di superficie è nel DNA della società di oggi e
molti artisti si sono adeguati rispondendo alle
sue richieste.
L’essere alla moda è la viziosità peggiore, il
male unico che affligge le ricerche attuali. Anzi,
non riesco a vederle come ricerche ma solo
come esecuzioni rispondenti ad un gusto e uno
spirito che esula dall’artista.
Credo che molti rinuncino ad essere se stessi pur di trovare soluzioni che portino ad un
successo veloce, che però non si sa quanto
possa durare e dove possa portare. Si perde
la prospettiva del proprio fare, non si guarda
oltre la contingenza del momento e l’artista, in
questo senso, ha sempre avuto uno sguardo
con una prospettiva più lunga.
Io non sopporto chi produce opere che sono
dei flash, chi si rende schiavo di una luce che
abbaglia ma dura frazioni di tempo. Preferisco
una luce da candela, che illumina meno ma
è più duratura. Tento di riappropriarmi di una
poetica della profondità che sia meno di superficie. Il senso di una ricerca sta nel ri-trovarsi
nel tempo e nella storia, senza bruciarsi nella
logica modaiola e pubblicitaria. Un artista non comunica per trovate ma per poesia. Ma forse molti artisti oggi sono il segno del
proprio tempo…
Come criticheresti le tue?
Parto dal presupposto che una volta ultimato un lavoro non me
lo faccio mai bastare, quindi penso a cosa posso fare per andare
oltre a ciò che ho appena conseguito.
Le corde dell’arte sono sempre tese, ma quello che si suona
non è sempre sublime; essendo incerto l’esito si deve guardare
sempre avanti rinnovando la fiducia al proprio fare. Compiacersi
sempre del proprio lavoro non da giovamento alcuno. Lavorare
permette all’artista di tenere sempre aperte le porte della propria
sensibilità e cercare di cogliere gli impulsi che sono alla base del
suo elaborare.
Cosa cercano i tuoi lavori, quale dimensioni di senso esplorano,
cosa raccontano o cosa suggeriscono?
Il tema principale, che si ritrova più o meno consciamente in ogni
lavoro, è la solitudine e il rapporto tra l’uomo e il proprio destino.
Voglio riuscire a trasmettere nella poesia dell’emozione, il mistero
della vita e l’intimità cui si riflettono i pensieri. Non cerco la solitudine come abbandono o allontanamento ma come istante della
singola riflessione nel silenzio del sé. Cercare di raccontare questi
istanti di pensiero che in ciascuno si affacciano con maggiore o
minore insistenza.
Non voglio parlare però con un linguaggio elitario, ma non voglio
nemmeno curarmi di essermi fatto capire da tutti, non cerco i
grandi numeri d’ascolto e neppure essere per un circolo ristretto.
Spero solo che la mia arte sia armonica rispetto lo sguardo che
sa leggerla e coglierla. Cerco la sensibilità degli altri senza la
speculazione di comunicazioni forzate, oggi così frequenti.
content, making the artist a slave of the fashion of the moment?
One of the main reasons is that surface formalism is in the DNA of
today’s society and many artists have adapted to it, responding to
its requests. Being fashionable is the worst of vices, the real evil
that afflicts today’s research. In fact, I cannot see it as artistic research but only as production that responds to a taste and spirit alien
to the artist. I think that many give up being themselves just to find
solutions that will lead to quick success, though nobody knows
how long it will last and where it will lead. They lose perspective of
their work, without looking beyond the moment, and the viewpoint
of the artist, in this sense, has always had a deeper perspective.
I cannot stand those who produce works that are just flashes, those who become slaves to a light that dazzles but lasts a fraction of
time. I prefer candlelight, which illuminates less but is long-lasting
in its attempt to reclaim more the poetry of depth and less of surface. The sense of research lies in finding oneself in time and history,
without burning oneself out in the logic of fashion and advertising.
An artist does not communicate with gimmicks but with poetry. But
maybe many artists today are the sign of their own time...
How would you criticise yours?
I start from the supposition that once a work is finished, it is never
enough for me, so I think about what I can do to go beyond what
I have just achieved. The strings of art are always taut, but the
player is not always sublime; since the outcome is uncertain, it’s
important always to look ahead renewing faith in one’s activity.
Always being pleased with one’s work is of no benefit. Working allows the artist to keep the doors of his sensitivity always open and
to try to graspthe impulses that are the foundations of his work.
What are your works looking for, what sense dimensions do they
explore, what do they recount or what do they suggest?
The main theme, which can be found more or less consciously
in every work, is solitude and the relationship between man and
his destiny. I want to be able to convey, in poetry, emotion, the
mystery of life and intimacy where thoughts are reflected. I don’t
search for solitude as abandonment or distancing oneself but as
a moment of individual reflection in the silence of oneself, an attempt to recount those moments of thought that occur with more
or less consistency in each of us. I do not however want to talk in
an elitist language, but neither do I want to ensure that everyone
can understand me, I don’t aim for large numbers of audience, but
neither for a restricted circle.
I just hope that my art is harmonious to the
eye of those who know how to read and
grasp it. I look for the sensitivity of others
without speculating on forced communication, so frequent today.
DUAL_IN
Bronzo
70x24x24 cm
2008
DUAL_IN
Bronze
70x24x24 cm
2008
MONZA
Una città da...
formula uno!
A city of...
formula one!
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TREVISO - 86
Sicilia
SIRACUSA
I mille fremiti
della capitale della
Magna Grecia
1000 shivers
from the capital
of Magna Grecia
by Claudia Mirto
photo by Gianni Nuccio
SIRACUSA - 87
I MILLE FREMITI DELLA
CAPITALE DELLA MAGNA GRECIA
1000 shivers from the capital
of Magna Grecia
ORTIGIA: IL PROFUMO
DEI SECOLI
ORTIGIA: THE PERFUME
OF CENTURIES
hiudete gli occhi, ascoltate
il rumore delle onde
e inebriatevi del profumo
del mare, a destra e sinistra
il respiro lungo della storia: siete
al centro della Magna Grecia. Oggi
Siracusa è forse la metafora più riuscita
del passaggio dei secoli in Sicilia.
In una posizione felicissima e dotata
di un magnifico porto naturale meta
di arrivo di regate internazionali,
è divisa tra una parte vecchia,
Ortigia, e una parte nuova di recente
espansione che ha inglobato parte
del ricchissimo patrimonio
archeologico dell’antica città.
Visitare Ortigia significa accedere
all’anima di Siracusa: un lungo viaggio
in appena un chilometro quadrato
tra templi greci e chiese cristiane,
palazzi svevi, aragonesi e barocchi,
cortili, vicoli arabi, botteghe, modeste
abitazioni e grandi edifici pubblici.
Belle piazze. Un quartiere ebraico e la
sinagoga trasformata in chiesa cattolica.
Strade animate e vicoli solitari. Case
abbandonate e alberghi storici riaperti.
La Fonte Aretusa, con i suoi papiri
dove il mito vuole che si unirono
in acqua la ninfa Aretusa ed Artemide
lose your eyes, listen
to the noise of the waves
and get intoxicated by the
perfume of the sea, to the right
and the left the long breath of history:
you are in the center of Magna Grecia.
Today Syracuse is possibly the best
metaphor left by the passage
of the centuries in Sicily.
In a fortunate position and blessed with
a magnificent natural port which is
the finish of international regattas, it is
divided into an old part, Ortigia, and a
new part of recent expansion which has
absorbed parts of the rich archaeological
heritage of the antique city. Visiting
Ortigia means entering into the heart
of Syracuse. A long trip on just a square
kilometer between Greek temples and
Christian churches, overlooking Aragon
and baroque palaces, courtyards, Arab
alleys, workshops, modest residences
and big public buildings.
Beautiful squares. A Jewish quarter and
a synagogue transformed into a catholic
church. Busy roads and lonely alleys.
Abandoned houses and re-opened
historical hotels. The Aretusa fountain
with its papyrus where the myth wants
the nymph Aretusa and Artemis
c
c
••• Del profumo del mare, il respiro lungo della storia •••
••• By the perfume of the sea, the long breath of history •••
UNA TERRAZZA SU ROCCIA CALCAREA
CIRCONDATA INTERAMENTE DAL MARE
CHE IN OLTRE TREMILA ANNI HA VISTO
SUCCEDERSI E STRATIFICARSI
LE MAGGIORI CIVILTÀ DEL
MEDITERRANEO. PER CICERONE
LA CITTÀ, OGGI PATRIMONIO
DELL’UMANITÀ, ERA LA PIÙ BELLA CITTÀ
DEL MONDO OCCIDENTALE.
A TERRACE ON LIMESTONE ROCK
SURROUNDED COMPLETELY BY THE SEA
WHICH HAS IN MORE THAN 3000 YEARS
SEEN THE MAJOR CIVILISATIONS
OF THE MEDITERRANEAN SUCCEEDING
AND STRATIFYING. FOR CICERO THIS CITY,
NOWADAYS HERITAGE OF RICHNESS,
WAS THE MOST BEAUTIFUL CITY
IN THE OCCIDENTAL WORLD.
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
SIRACUSA - 88
I MILLE FREMITI DELLA
CAPITALE DELLA MAGNA GRECIA
1000 shivers from the capital
of Magna Grecia
trasformatosi in fiume. Ristoranti,
caffè, librerie e negozi. La Galleria
Regionale con opere di Antonello
da Messina e Caravaggio.
L’Istituto del Dramma Antico.
Un sorprendente Museo del Cinema.
Quasi ovunque una peculiare impronta
barocca creata dalla ricostruzione
settecentesca dopo il terremoto del 1693
e, già dal secolo precedente, dall’opera
dei Vermexio, famiglia illustre
di architetti siracusani.
Difficile riassumere la ricchezza
monumentale, la bellezza, la vivacità
e la malinconia di Ortigia. Comunque
si percorra – secondo itinerari o
affidandosi al piacere della scoperta
– s’incontrerà sempre il mare e la sua
esaltazione. Con il castello Maniace,
elegante ed intrigante, voluto da
Federico II di Svevia, il grande porto
bellissimo al tramonto, il mercato, gli
odori per le strade, le vetrine degli
antiquari, i menù di pesce dei ristoranti.
Ogni cosa riporta al mare.
E al rapporto col mare – più o meno
intensamente vissuto dell’antichità
ad oggi – la città vecchia deve il suo
fascino e la sua ricca storia ma anche
il suo futuro.
to unify in the water transforming into
the river. Restaurants, cafés, libraries
and shops. The regional gallery with
works of Antonello da Messina and
Caravaggio. The Institute of Antique
Drama. An amazing cinematic museum.
Nearly everywhere a peculiar baroque
mark created by the reconstruction in
the 17th century after the earthquake in
1693 and, already from the precedent
century, the works of the Vermexio, an
illustrious family of Syracuse architects.
It is difficult to resume the monumental
richness, the beauty, the liveliness and
the melancholy of Ortigia. By travelling
you will always meet the sea and its
exaltation anyway – either by planned
itinerary or trusting into the pleasure
of discovery. With the Maniace castle,
elegant and intriguing, built by Federic II
of Sweden, the big beautiful port on the
lower part, the market, the odours of the
streets, the shop windows of the antique
dealers, the fish menus in the restaurants.
Everything reminds you of the sea. And
to the relationship with the sea – more
or less intensively lived from the antique
to presence, the old town owes its
fascination, its rich history, but also
its future.
GLI ANTICHI MONUMENTI GRECI E
ROMANI DELLA CITTÀ... MODERNA
THE ANTIQUE GREEK AND ROMAN
MONUMENTS OF THE MODERN CITY
asciata Ortigia, si raggiunge
la città moderna. Prima tappa
le Latomie dei Cappuccini, la
Chiesa e le Catacombe
di San Giovanni Evangelista e la cripta
di san Marciano, il santuario
di Demetra e Kore. Relativamente
isolato, il Parco della Neaopolis con
il Teatro Greco (il più grande giunto
fino a noi dall’antichità), l’Anfiteatro
Romano, l’Ara di Ierone II, le Latomie
del Paradiso e di S. Venera, la Grotta
dei Cordari e l’Orecchio di Dionisio.
eaving Ortigia, you will join
the modern city. First stop
are the Latomie gardens of
the CappuccinI monks, the
church and catacombs of San Giovanni
Evengelista and the San Marciano crypt,
the sanctuary of Demetrius and Kore.
Relatively isolated, the ParK of Neaopolis
with the Greek theatre (the biggest
connected one from now to antique),
the Roman Amphitheatre, era of Ierone II,
the Latomie del Paradiso
and di S. Venera, the cave
l
SIRACUSA
I mille fremiti
della capitale della
Magna Grecia
1000 shivers
from the capital
of Magna Grecia
l
TREVISO - 89
Il Museo Archeologico Regionale
Paolo Orsi, tra i maggiori del mondo,
espone in una nuova e ben organizzata
sede importantissimi reperti della
preistoria siciliana, della città greca,
delle sue colonie e di altre città grecooccidentali. Poco distante il Museo
internazionale del Papiro. Nei dintorni
lungo la Via Elorina il Ginnasio
Romano, il Fiume Ciane navigabile
con le barche e i resti
del Tempio di Zeus. In direzione
di Belvedere, il Castello Eurialo,
grandiosa fortificazione greca voluta
nel 402 a.C. da Dionisio il Vecchio
per difendersi dai cartaginesi,
circondata da 25km di mura.
È la più grandiosa fortificazione
realizzata nel mondo greco ancora oggi
visitabile con i suoi maestosi blocchi
calcarei spessi tre metri, i suoi torrioni
ed i passaggi sotterranei.
of the Cordari and Dyonisus ear.
The regional archaeological museum
Paolo Orsi, among the biggest in
the world, exposes in a new and wellorganised location very important
exhibits of the pre-historic Sicily,
of the Greek city, its colonies and other
greco-occidental cities. In close distance
the international papyrus museum.
Nearby along via Elorina the Ginnasio
Romano, the navigable Ciane river
with its boats and the remainders of
the Zeus temple. In the direction of the
Belvedere lies the Eurialo castle, great
Greek fortification built in 402 B.C. by
Dionysus the Old to defend against the
Carthaginians, surrounded by 25km
of wall. It is the biggest fortification
realised in the Greek world and can be
still visited with its majestic limestone
blocks (often 3 metres), its huge towers
and underground paths.
••• La ricchezza monumentale, la vivacità e la malinconia di Ortigia •••
••• The monumental richness, the beauty, the liveliness and the melancholy of Ortigia •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
SIRACUSA - 90
I MILLE FREMITI DELLA
CAPITALE DELLA MAGNA GRECIA
1000 shivers from the capital
of Magna Grecia
LA FESTA DI S. LUCIA PATRONA
DELLA CITTÀ
THE FEAST OF S. LUCIA,
PATRON SAINT OF THE CITY
ntico luogo di culti differenti,
Siracusa mantiene una intensa
religiosità nella devozione
alla Madonna e a S. Lucia,
la santa patrona i cui festeggiamenti,
il 13 dicembre, vedono antichi riti,
spettacoli, processioni in una cornice
di ampia partecipazione popolare.
Quanto al culto della Madonna, esso
ha visto un’intensificazione a partire
da un evento considerato miracoloso:
la lacrimazione negli anni ’50 di un
simulacro della Vergine. Da allora
Siracusa è uno dei luoghi privilegiati del
culto mariano, come attesta il grande
santuario dedicato proprio alla Madonna
delle Lacrime.
eing an antique place with
different worships, Syracuse
maintains an intense
religiousness in the devotion
to the Madonna and to S. Lucia, the
patron saint on the occasion of whose
feast, the 13th December, you will see
antique rituals, plays, processions in
a frame of wide participation by the
inhabitants. The worship of the Madonna
has seen an intensification starting with
an miraculous event: the crying in the
50ies of a replica of the Virgin. Since
then Syracuse is one of those privileged
places of devotion for Mary, proven by
the big sanctuary dedicated only to the
Madonna della Lacrime.
TEATRO GRECO E TRAGEDIE
CLASSICHE, QUI IL MITO
NON MUORE MAI
GREEK THEATER AND CLASSIC
TRAGEDIES, HERE THE MYTH
NEVER DIES
l fascino del tramonto sulla
storia e sulla letteratura
immortale. Appuntamento
classico per la cultura
nazionale, le rappresentazioni al Teatro
greco di Siracusa sono organizzate
dall’Istituto Nazionale del Dramma
Antico. Nate dall’iniziativa di un
aristocratico siracusano, il Conte
Mario Tommaso Gargallo fautore di
un progetto ambizioso: ridare vita al
dramma antico restituendolo al suo
“spazio naturale. Il primo Ciclo di
Spettacoli Classici viene inaugurato
il 16 aprile 1914 con Agamennone di
Eschilo. Da allora in maggio e giugno vi
si tengono le rappresentazioni classiche.
Grandi registi, grandi attori, scenografie
moderne e coinvolgenti. Il Teatro greco
di Siracusa è stato costruito nella sua
prima fase nel IV secolo a.C. sulle
pendici sul lato sud del colle Temenite,
rifatto nel terzo secolo a.C. e ancora
ritrasformato in epoca romana.
he fascination of the settings
of history and its immortal
literature. Classic appointments
for the national culture,
the performances of Syracuse’s Greek
theatre are organised by the Instituto
Nazionale del Dramma Antico.
Born by the initiative of an Syracusian
aristocrate, Count Mario Tommaso
Gargallo became the supporter of an
ambitious project: bringing the antique
drama back to life returning to its natural
space. The first series of classic plays has
been inaugurated on the 16th April 1914
with Agamennon by Aeschylus.
Since then, the classic performances take
place in May and June. Great directors,
great actors, modern and thrilling sets.
The first building phase of the Greek
theatre of Syracuse has been started in
the 4th century B. C. on the slopes on the
sides of the Temenite hills, redone
in the third century b.C, and again
trasformed intoroman period.
a
i
SIRACUSA
I mille fremiti
della capitale della
Magna Grecia
1000 shivers
from the capital
of Magna Grecia
b
T
TREVISO - 91
••• Il fascino del tramonto sulla storia e sulla letteratura immortale •••
••• The fascination of the settings of history and its immortal literature •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
SIRACUSA - 92
LE SUGGESTIONI DEL TERRITORIO
E L’INCANTO DELLE COSTE
historical charm of the territory
and the enchantment of the coast
LIBERI DI VOLARE TRA LE ACQUE
DEL PLEMMIRIO
FREE TO FLY BETWEEN
THE WATERS OF PLEMMIRIO
Area Marina Protetta
del Plemmirio di Siracusa,
a pochi chilometri dalla
città, è nata all’insegna della
libera fruizione nel rispetto del suo
ecosistema. La fascia di costa, che si
allunga tra Punta Castelluccio e Punta
di Milocca, lungo la Penisola della
Maddalena. 15 km di bellezze naturali,
è a disposizione anche di categorie
tradizionalmente escluse come quella
dei disabili visivi. In questo tratto di
pura bellezza e sono stati individuati
due percorsi, che possono essere
utilizzati grazie anche con i sub.
Il progetto prende il nome di “Liberi
di Volare”. I due percorsi tattili sono
stati creati nei pressi di Capo Meli
e di Punta Mola. Queste due passeggiate
subacquee si snodano per circa 100
metri ciascuno e sono percorribili in
circa 40 minuti, con movimenti lenti per
poter godere delle bellezze dei fondali.
I tragitti sono delimitati da sagole
galleggianti, funicelle che permettono ai
sub stanchi o rimasti momentaneamente
soli di appoggiarsi. La descrizione
di ciò che avviene nei fondali è, invece,
affidata a cartelli scritti in braille.
Prima dell’immersione, alcuni esperti
he Area Marina Protetta
del Premmirio of Syracuse,
a few kilometres from
the city, was born from
the concept of free use respecting
the eco-system. It stretches out
between Punta Castelluccio and Punta
di Milacca, along the Penisola della
Maddalena. 15 km of natural beauty,
available also for traditionally excluded
categories like visually handicapped
persons. In this part of pure beauty two
routes have been selected which can
also been accessed by scuba divers.
This project carries the name “Free to
fly”. The two tactile routes have been
created close to Capo Meli and Punta
Mola. These two underwater path wind
for approx. 100 m each and can be
made in approx. 50 minutes with slow
movements in order to enjoy the beauty
of the sea bed. The routes are delimited
by floating lines, which allow the tired
or temporarily single scuba-divers
to stop for a moment. The description
of what is happening on the sea bed
is instead written on signs in Braille.
Before diving, some experts instruct
these particular divers to make use
of this technique under water through
L’
SIRACUSA
I mille fremiti
della capitale della
Magna Grecia
1000 shivers
from the capital
of Magna Grecia
T
TREVISO - 93
istruiscono questi particolari sub sulle
tecniche da utilizzare nei fondali,
attraverso una sessione verbale
e un modulo in braille, in inglese
e in italiano. La creazione di percorsi
subacquei per non vedenti rappresenta
solo l’ultimo step di un progetto che
da sempre accompagna l’area del
Plemmirio come dimostra l’ambizioso
progetto del Plemmirio World, che ha
portato proprio lungo le sue coste al
primo parco divertimenti marino in cui
gioco e rispetto dell’area e della sua
biodiversità non si escludono. Per chi,
invece, vuole fare delle immersioni
“all’asciutto”, è possibile, nell’ambito
del progetto “Mare in diretta”, seguire, a
bordo di imbarcazioni, visite subacquee
con tanto di guida, con cui interagire
attraverso un impianto audio-video a
circuito chiuso presente in superficie.
a verbal session and instructions written
in English and Italian Braille.
The creation of these underwater paths
for those who cannot see represents
just the last step of a project which has
always accompanied the Plemmirio
area demonstrated by the ambitious
project of Plemmirio World, which
has brought actually along the coastline
the first marine entertainment park
in which play and respect for the
environment and for the biodiversity
do not exclude each other. For those
instead, who want to immerse
“in the dry” it is possible – as part
of the project “Mare in diretta” to follow on board a boat in a closed
track, while staying on the surface,
under water visits with lots of guidance,
interacting through an on-board
audio/video installation.
••• Il progetto del Plemmirio World: percorsi subacquei per non vedenti •••
••• The project of Plemmirio World: underwater paths for those who cannot see •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 94
IN VAL DI NOTO SUL TRENO
BAROCCO ATTRAVERSO I CENTRI
PATRIMONIO DELL’UMANITÀ
TO THE NOTO VALLEY ON BOARD
A BAROQUE TRAIN THROUGH
THE CENTRES OF RICH HERITAGE
n viaggio d’altri tempi
di 112 km per turisti a caccia
di itinerari insoliti con un
convoglio di vagoni d’epoca e
una locomotiva a vapore perfettamente
funzionante sulla vecchia ferrovia del
Val di Noto.
In carrozza, si parte da Siracusa tutte
le domeniche estive alla scoperta del
più bel barocco d’Europa, il più grande
sito Unesco del mondo. Per ammirare
la piana dell’Anapo con i suoi papiri,
le pianure di uliveti, mandorleti ed
agrumi, e poi i fiumi, i laghetti, i canyon
naturali, i bianchi muretti a secco,
i solitari carrubi. Prima sosta a Noto,
visita guidata nella città teatro e granita
trip into other times of 112 km
for tourists hunting for and
unusual route with a convoy
of ancient carriages and
a perfectly functioning steam engine
on the railway lines of the Noto Valley.
The train leaves Syracuse every
Sunday in summer to discover the most
beautiful baroque in Europe, the biggest
Unesco site worldwide.
In order to admire the Anapo plain with
its papyrus trees, vast olive, almond
and citrus groves plantation as well as
the rivers, lakes, the natural canyons,
little white dry-stone walls, single carob
trees. First stop at Noto, guided visit
into the city theater and an almond
U
SIRACUSA
I mille fremiti
della capitale della
Magna Grecia
1000 shivers
from the capital
of Magna Grecia
A
TREVISO - 95
di mandorle nei bar storici della piazza.
Poi in viaggio verso Modica, antica
capitale della Contea, città irreale nella
sua offerta di magiche chiese, palazzi,
vicoli e piazze concepite come unica
opera d’arte.
Visita libera della città e degustazione
di prodotti tipici. Da non perdere
il superbo cioccolato qui prodotto
secondo le antiche ricette atzeche
ed ora principe osannato con una festa
lunga una settimana. Dopo pranzo si
riparte per Ragusa. Altra sosta, altro
palcoscenico privilegiato sul barocco
più puro e più suggestivo. Nel tardo
pomeriggio, ubriachi da tanta bellezza,
unica tirata verso Siracusa.
granita in the historic bar in the square.
Then direction Modica, ancient capital
of the county, an unreal city with is
offer of magical churches, palaces,
alleys and squares conceived as one
single peace of artwork. Free visit to
the city and tasting of typical products.
Not to miss the superb chocolate which
is being produced there according to
antique Aztec recipe and now applauded
star celebrated with a feast lasting
a week. After lunch the train leaves
for Ragusa. Another stop, another
privileged stage on more pure and more
evocative baroque. In the late afternoon,
being drunken from all the beauty,
non-stop return to Syracuse.
••• A caccia di itinerari insoliti con un convoglio di vagoni d’epoca •••
••• Hunting for an unusual route with a convoy of ancient carriages •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
SIRACUSA - 96
LE SUGGESTIONI
DEL TERRITORIO
E L’INCANTO DELLE COSTE
historical charm
of the territory
ad the enchantment
of the coast
SIRACUSA
I mille fremiti
della capitale della
Magna Grecia
1000 shivers
from the capital
of Magna Grecia
OASI DI VENDICARI,
LE STRADE DELLA PESCA
E LE ROTTE DEI MIGRATORI
OASIS OF VENDICARE, THE ROADS
OF FISHERMEN AND THE ROUTES
OF THE IMMIGRANTS
nche la Magna Grecia
è diventata riserva naturale.
Tra Noto marina e il Parco
archeologico di Eloro, là dove
sette secoli a. C. i siracusani dettero vita
ad una colonia che forniva pesce e sale
in gran quantità. Oggi è una delle più
belle aree umide d’Europa, con i suoi
cinque pantani salmastri, popolati da
250 specie di uccelli tra cui fenicotteri,
cicogne, folaghe, garzette, aironi,
molte specie di gabbiani e il rarissimo
gabbiano corso.
Per osservarli la Riserva si è dotata
di numerosi capanni di legno
e paglia destinati al birdwatching.
Ma questo lembo di terra sul mare
è anche luogo di spiagge incantate,
tra tutte Cala Mosche, dune
di sabbia africana che scendono sul
mare cristallino pieno di migliaia
di pesci da seguire con maschera
e pinne o con le canoe in affitto.
A terra tre eriche, ginepri
e tamerici fauna in abbondanza:
ricci, istrici, volpi, barbagianni,
la tartaruga palustre.
Da scorgere al tramonto dopo
le passeggiate tra i sentieri che
rimandano a millenni di storia
e conducono all’antica tonnara,
allo stabilimento ellenistico
e alla torre sveva.
agna Grecia is also
a forgotten nature reserve.
Between Noto Marina
and the archaeological park
of Eloro, where since 700 B. C.
the people ofSyracuse started
a colony which supplied fish
and salt in large quantities.
Today this is one of the most attractive
damp areas in Europe with 5 brackish
swamps, with a population of 250
different bird species, among them
flamingos, storks, coots, garzette,
herons, many seagull species
and the very rare Audouin’s gull.
For observations, the reserve
is equipped with many straw
and wood cabins destined for bird
watching. But this strip of earth on the
sea provides also charming beaches,
among them Cale Mosche, dunes
with African sand which slide into the
crystal-clear water full of thousands of
fishes to follow with mask and flippers
or by rented canoes. On land, between
heather, juniper and tamarisk an
abundance of fauna: hedgehogs,
porcupines, wolves, barn owls, tortoise.
To be seen at sunset after a stroll along
the footpaths which takes one back
over millennia of history and lead to
the old tuna works, to the hellenistic
establishment and the schwabian tower.
A
M
TREVISO - 97
••• Questo lembo di terra sul mare è anche luogo di spiagge incantate •••
••• This strip of earth on the sea provides also charming beaches •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
SIRACUSA - 98
LE SUGGESTIONI
DEL TERRITORIO
E L’INCANTO DELLE COSTE
historical charm
of the territory
ad the enchantment
of the coast
PANTALICA, TRA I MISTERI
DELLA NECROPOLI PIÙ VASTA
DELLA SICILIA
PANTALICA, BETWEEN
THE MYSTERIES OF SICILY’S
VASTEST NECROPOLIS
redicesimo secolo A.C.
la Sicilia è in guerra,
la popolazione ha paura,
abbandona le coste e si rifugia
in impervie zone interne creando
numerose comunità.
Fra esse la più importante è Pantalica,
una città grotta sviluppatasi su uno
sperone roccioso, con altissime balze
scoscese sul letto di due corsi d’acqua,
l’Anapo e il Calcinara, che scorrono
su strette valli. Città-fortezza per
eccellenza, la sua storia dura diversi
secoli e oggi ci offre una perfetta
fotografia della civiltà protostorica
attraverso le tombe a grotticella
scavate nella montagna.
Le tombe sono circa 5000, suddivise
in cinque diverse necropoli.
La cameretta, a forma di forno,
spesso è singola, a volte multipla
con le celle disposte su piani diversi.
Nella Necropoli Nord il palazzo
del Principe, l’Anaktoron, grandioso,
certamente costruito da architetti
dell’oriente miceneo. Così come
di impronta micenea sono gli oggetti
ritrovati, anelli d’oro decorati, e, nelle
tombe più antiche, specchi rotondi,
coltellini con manico fuso, spade, rasoi.
n the 13th century B.C. Sicily
was at war, the people were
in fear, leaving the coasts
and looking for shelter inland
creating many communities.
Among them the most important
is Pantalica, a cave city which was
developed on a huge rocky spur
with tallest cliffs on the bed of 2
watercourses, Anapo and Calcinara,
which are running through narrow
valleys. A real city-fortress, its history
spans several centuries and today offers
a perfect photograph of prehistoric
civilisation through the tombs
at Grotticella dug into the mountains.
The tombs are approx. 5000, divided
into 5 different necropolises.
The small bedroom, in the form of an
oven, often single sometimes multiple
with the cells on different floors.
In North-Necropolis the palace
of prince Anaktoron, magnificent,
surely constructed by architects
of Miocene orient.
The same Miocene origins are given
to the recovered objects, decorated
golden rings, and, in the most antique
tombs, round mirrors, knifes with
spindle handles, swords, razors.
T
SIRACUSA
I mille fremiti
della capitale della
Magna Grecia
1000 shivers
from the capital
of Magna Grecia
photo by Assessorato al Turismo Sicilia
i
TREVISO - 99
I sapori del sole
The sun flavours
MANDORLE, GELATI,
LIMONI, PESCE AZZURRO,
IL MEDITERRANEO È A TAVOLA
ALMONDS, ICECREAM, LEMONS,
BLUE FISH, THE MEDITERRANIAN
AT THE TABLE
n itinerario dalle mille
proposte, adesso. A destra
il mare Jonio e il suo pesce
freschissimo, a sinistra
le grandi valli coltivate a frutta e cariche
di mandorleti. Cucina di mare, qui ne
fanno, giustamente, un gran vanto per
la capacità con cui ogni varietà di pesce
sposa il meglio dei prodotti e degli odori
di campagna. Ecco il tonno con
la cipolla, il pesce spada con melanzane
e menta, la lampuga fritta all’aceto,
le tante versioni della ghiotta a base
del pesce azzurro più saporito,
gli spiedini di crostacei e ortaggi,
il ragù di scampi, le acciughe sposate con
agrumi e spezie e irrorate da un limone,
il femminiello, coltivato solo da queste
parti. Generosissimo, offre tre produzioni
all’anno. Ma anche i piatti di carne non
scherzano, tra tutti citiamo la salsiccia
artigianale di Palazzolo e i salumi di
cinghiale di Buccheri. E poi mandorli,
nelle piane di Noto, presenti nelle antiche
tre varietà: romana, pizzuta d’Avola
e fascionello. Guscio spesso, irregolare,
polpa bianca, dura, che trattiene aromi
e grassi, un profumo inebriante.
Una concorrenza spietata dalla Turchia.
Ma con queste mandorle, grazie anche
alla tradizione ereditata dagli arabi,
ancora oggi si produce una pasticceria
che non ha eguali. Dai torroni, ai dolcetti
di riposto, dalla cassata al latte
e alle granite, qui il sapore è tutt’altra
storia. Non si dimentica.
n itinerary of 1000 proposals,
now. To the right the Ionian
sea with is freshest fish,
to the left the big valleys
cultivated with fruit and full of almond
groves. Seafood cooking, here there
is, quite correctly, great pride in the
capacity with which every variety
of fish marries the best of products
and flavours from the country. Here
tuna with onions, sword fish with
eggplants and mint, Lampuga fried in
vinegar, and many versions of the most
tasty blue fish, kebabs with seafood
and vegetables, scampi sauce, anchovies
married with citrus fruit and spices
and sprayed with lemon, femminiello ,
cultivated only in this area. Generously,
it offers 3 harvest per year. But also
the meat dishes are not to be belittled.
Among all of them, we cite the homemade sausages of Palazzolo and the
sliced meat of wild boar from Buccheri.
And then almonds, on the plain of
Noto, presenting 3 varieties from the
antique: Roman, pizzuta d’Avola and
fascionello. A thick irregular shell, hard
white pulp, holding flavours and oil
with an intoxicating perfume. A fierce
competition from Turkey. But with this
almond, thanks also to the inherited
Arab traditions, still today produces
cakes which have no equal. From
Nougat to Cassata made from milk
and the granitas whose flavour is a
complete different story. Unforgettable.
u
a
Per maggiori informazioni:
For more informations:
www.provincia.siracusa.it
www.comune.siracusa.it
www.sicilia.italiamappe.it
••• Qui il sapore è tutt’altra storia. Non si dimentica. •••
••• Flavour is a complete different story. Unforgettable. •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
SIRACUSA - 100
IL G8 SULL’AMBIENTE A SIRACUSA
FRA INSIGNI TESORI D’ARTE E DI STORIA
E LE BELLEZZE DEL MARE E DELLA NATURA
THE G8 IN THE ENVIRONMENT OF SYRACUSE
BETWEEN TREASURES OF ART AND HISTORY
AND THE BEAUTY OF THE SEA AND THE NATURE
Il Castello Maniace, la splendida fortezza sveva eretta a difesa
del porto di Siracusa, a fatto da scenario al G8 sull’ambiente che
si è svolto dal 22 al 24 aprile. La città è stata scelta come sede del
vertice dei ministri dell’Ambiente degli otto paesi più industrializzati,
durante il quale i temi principali oggetto della discussione sono
stati la lotta ai cambiamenti climatici e la conservazione della
biodiversità. Durante la riunione è stato lanciato un importante
messaggio politico sulla biodiversità e sul rapporto tra salute
e ambiente, in particolare per i bambini, oltre a facilitare
il dialogo sul tema dei cambiamenti climatici in vista della
Conferenza di Copenhagen che, nel dicembre di quest’anno,
deve definire gli assetti globali del ‘post Kyoto’.
Tra i temi al centro della discussione anche l’approfondimento
sulle “Tecnologie a basso contenuto di carbonio”, per le quali
l’International Energy Agency (IEA) e la Banca Mondiale,
hanno anche ricondotto l’attenzione di tutti alla crisi
economica nel rispetto dell’impegno del G8 di Tokyo del 2008
sulla promozione delle tecnologie energetiche.
I Ministri dell’Ambiente dei paesi del G8, Italia, Francia,
Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada,
Russia, assieme a Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia,
Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con
la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza
di turno dell’Unione Europea, della Commissione Europea,
della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima COP
(Convention on Climate Change) e di alcune Organizzazioni
Internazionali, si sono riuniti a Siracusa su iniziativa
della Presidenza italiana del G8.
The Maniace castle, the splendid Swabian fortress which was
erected for the defense of the Syracusian harbour, provided
the scenery for the G8 meeting which took place from 22 to 24
april. The city has been chosen as the seat for the summit of the
ministries of environment of the 8 most industrialised countries,
during which the major discussions themes are the fight of climate
change and the preservation of biodiversity. During the meeting,
an important political message on biodiversity and on the relation
between health and environment – especially for children - has
been released apart from facilitating the dialogue on the subject
of the climate change in view of the Copenhagen conference
taking place in December this year on which occasion the
global alignment of “Post Kyoto” needs to be defined. Among
the themes at the centre of discussions was also the elaboration
on “Technologies for low CO2 emissions” for which both the
International Energy Agency (IAA) and the World Bank have also
drawn everybody’s attention back to the economic crisis with
respect to the promotion of energy-saving technology for which
the G8 committed on the occasion of the meeting in Tokyo in
2008. The environment ministers of the G8 countries, Italy, France,
Germany, United Kingdom, United States, Japan, Canada, Russia,
together with China, India, Brazil, Mexico, Indonesia, South Africa,
Australia, Korean Republic, Egypt with the partication of the Czech
Republic, Current president of the European Union, European
commission, Denmark in its capacity of presidency of the next
COP (Convention of Climate Change) and some international
organisations, will meet in Syracuse on the initiative of the Italian
presidency of the G8.
I mille fremiti
della capitale della
Magna Grecia
1000 shivers
from the capital
of Magna Grecia
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Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 102
Abruzzo
L’AQUILA
La superba regina
degli Abruzzi
The supreme
queen of
the Abruzzi
by Federica Pagliarone
photo by Luca Ceccarelli
L’AQUILA - 103
LA SUPERBA REGINA
DEGLI ABRUZZI
THE SUPREME QUEEN
OF THE ABRUZZI
LE ORIGINI
ORIGINS
Aquila, città capoluogo
della regione Abruzzo, ha
un’estensione molto vasta,
46 mila ettari, e conta 72
mila abitanti. Si estende in una zona
montuosa, fra i 700 e gli 800 metri
di altezza, e comprende circa una
sessantina fra quartieri e frazioni.
Le sue origini risalgono alla metà del
XIII secolo sulla base di un progetto
organico, le cui tracce sono evidenti
ancora oggi. In particolare, le fonti
storiche attribuiscono la sua fondazione,
avvenuta intorno al 1245, a Federico II
di Svevia che si servì dell’apporto della
popolazione locale. Gli esecutori del
programma federiciano infatti furono
gli abitanti dei castelli della conca
aquilana, 99 secondo la tradizione, che
si confederarono in un unico grande
centro (ognuno dei quali ebbe la sua
piazza con relativa chiesa e fontana).
La città conobbe il suo periodo di
massimo splendore al tempo della
dominazione Angioina, grazie alle
sue attività produttive (lana, seta,
merletti e zafferano), divenendo anche
un importante centro culturale, con
uno “Studio Generale” e numerose
tipografie tra le più antiche d’Italia.
Le sue fortune continuarono per tutto
Aquila, capital of the Abruzzo
region, has a vast extension
of 46 thousand hectares
and counts a population of
72 thousand inhabitants. It extends
across a mountainous region between
700 and 800 m high and is made up
of approximately sixty quarters and
dependant villages. Its’ origins go back
to the middle of the thirteenth century
and an organic project whose origins
are still visible today. In particular,
historical sources attribute its’ founding
around 1245 to Federco the Second
of Swebia who made use of the labours
of the local population.
The people who carried out the work
were in fact the inhabitants of the
castles of the Aquilaine basin, 99
according to the tradition, which
came together in one great centre
(each of which had its’ own square,
church and fountain).
The city grew to its’ maximum
splendour under the domination of
the Anjous, thanks to its productivity
(wool, silk, lace and saffron), becoming
an important cultural centre as well,
with its’ “Centre for Studies” and
numerous printers, which were amongst
the oldest in Italy. Its’ good fortune
GEMMA PREZIOSA DI UNA DELLE
REGIONI PIÙ BELLE E VARIEGATE D’ITALIA,
L’
L’
••• Una città di ricche e forti vibrazioni civili e culturali •••
••• A city rich in civil and cultural vibrations •••
STRATEGICAMENTE COLLOCATA
IN POSIZIONE DOMINANTE FRA
LE MONTAGNE AL CENTRO DELLA
PENISOLA, L’AQUILA PER SUE LE VICENDE
STORICHE, IL COSPICUO NUMERO
DI MONUMENTI, LA SUA ANTICA
UNIVERSITÀ E LA SUA VIVACE VITA
INTELLETTUALE È UNA CITTÀ DI RICCHE
E FORTI VIBRAZIONI CIVILI E CULTURALI.
PRECIOUS GEM IN ONE OF THE MOST
BEAUTIFUL AND VARIEGATED REGIONS
OF ITALY, STRATEGICALLY LOCATED
IN A DOMINANT POSITION BETWEEN
THE MOUNTAINS IN THE CENTRE OF
THE PENINSULA, L’AQUILA FOR ITS’
HISTORICAL EVENTS, THE CONSPICUOUS
NUMBER OF MONUMENTS, ITS’ ANCIENT
UNIVERSITY AND ITS’ VIVACIOUS
INTELLECTUAL LIFE IS A CITY RICH
IN CIVIL AND CULTURAL VIBRATIONS,
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’AQUILA - 104
LA SUPERBA REGINA
DEGLI ABRUZZI
the supreme queen
of the abruzzi
il ‘400, nonostante
il lungo assedio cui fu
sottoposta da Braccio
da Montone, nel 1424,
e le lotte intestine,
per il controllo della
città, tra le famiglie
dei Camponeschi,
dei Gaglioffi e dei
Pretatti. Un nuovo
periodo di prosperità
ebbe inizio durante
il dominio spagnolo,
come testimonia la
concessione alla città,
fatta da Federico
d’Aragona, del privilegio del conio.
La decadenza de L’Aquila e dei suoi
mercati invece coincise con il declino
dell’impero spagnolo. Colpita da
un sisma ai primi del ‘700 e subito
ricostruita, la città rafforzò il suo potere
con i Borboni che nel 1860
le assegnarono il ruolo di capitale
degli Abruzzi.
Una nuova ricostruzione inizia nel 2009
dopo il terremoto del 6 aprile.
photo: APTR
L’AQUILA
La superba regina
degli Abruzzi
The supreme
queen of
the Abruzzi
continued throughout
the fourteen hundreds
notwithstanding the
long siege by Braccio
da Montone in 1424
and the internal infighting for control of
the city between the
Camponeschi, Gaglioffi
and Pretatti families.
A new period of
prosperity began during
the Spanish dominion,
as testified to by
the concession
of the city income
to Frederick of Aragorn.
The decadence of L’Aquila and its’
markets instead coincide with the
decline of the Spanish empire.
Hit by an earthquake in the early
seventeen hundreds, the city once again
grew to power with the Borbons who
in 1860 gave it the role of capital
of Abruzzo.
A new reconstruction began in 2009
after the earthquake of april 6.
••• Nel 1860 le assegnarono il ruolo di capitale degli Abruzzi •••
••• In 1860 gave it the role of capital of Abruzzo •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’AQUILA - 106
ALLA SCOPERTA DE L’ aquila
DISCOVERING L’ AQUILA
Cattedrale e Palazzo Arcivescovile
L
a Cattedrale, a tre navate, ospita arredi di rilievo tra cui spicca un coro
in legno del Settecento. Dedicata ai Santi Massimo e Giorgio fu eretta
alla fine del ‘200, per poi essere ricostruita dopo la distruzione avvenuta
con il terremoto del 1703. La facciata neoclassica presenta semicolonne
d’ordine ionico (sec. XIX), l’interno maestoso a croce latina e con
cappelle laterali, è ispirato a forme del tardo barocco romano.
Adiacente al Duomo c’è il Palazzo Arcivescovile con l’oratorio
settecentesco di S. Luigi Gonzaga. Monumento da adottare
per la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
The cathedral with three naves is richly decorated with for example
a wooden chorister from the sixteen hundreds. Dedicated to Saint
Massimo and Saint George it was erected towards the end of the
thirteenth century and later rebuilt following its’ destruction in the
1703 earthquake. The neoclassical façade shows Ionic half columns
(19th century), the interior in the form of a Roman cross with lateral
chapels is inspired by the shapes of late Roman baroque. Adjacent to
the cathedral there is the Arcbishop’s palace with an eighteenth century
oratorio dedicated to Saint Luigi Gonzaga. Monument to be adopted
for the reconstruction after the earthquake of 6 april 2009.
L’AQUILA
La superba regina
degli Abruzzi
The supreme
queen of
the Abruzzi
Palazzetto dei Nobili
é
animato simmetricamente da nicchie, finestre e dalle sottostanti
duplici arcate che si alternano a finestrelle ovali. All’interno si accede
attraverso il portale rinascimentale aperto lateralmente sulla via
che prende il nome da Palazzetto Camponeschi. Monumento da
adottare per la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
The anima of this structure is symmetrical, composed of niches,
windows and the double arches beneath which alternate with small
oval windows. From the inside one passes through the gates dating from
the renaissance onto the road which takes it name from the Palazzetto
Camponeschi. Monument to be adopted for the reconstruction after
the earthquake of 6 april 2009.
Teatro comunale
f
u iniziato nel 1857 e terminato nel 1872 su progetto dell’architetto
Luigi Catalani con l’aiuto dell’ingegnere Achille Marchi. Lo stile
dominante è quello del tardo neoclassicismo sia nella facciata sia nello
scalone marmoreo che dall’atrio permette di accedere alla platea.
Monumento da adottare per la ricostruzione dopo il terremoto
del 6 aprile 2009.
The Civic Theatre was initiated in 1857 and completed in 1872
by the architect Luigi Catalani with the help of the engineer Achille
Marchi. The dominant style is late neoclassical both in the façade
and in the marble grand staircase which gives access from the atrium
to the auditorium. Monument to be adopted for the reconstruction
after the earthquake of 6 april 2009.
••• Duplici arcate che si alternano a finestrelle ovali •••
••• Double arches beneath which alternate with small oval windows •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’AQUILA - 108
ALLA SCOPERTA DE l’ aquila
discovering l’ aquila
Chiesa di San Bernardino
M
assimo esempio del barocco questo superbo monumento fu eretto
dal 1454 in onore del santo predicatore Bernardino.
Il progetto fu affidato a Cola dell’Amatrice che concepì una struttura
con colonne appaiate su tre ordini sovrapposti, dorico, ionico e corinzio.
Magnifico il portale centrale con lunetta raffigurante la “Madonna
col Bambino fra i Santi Francesco, Bernardino e Girolamo da Norcia”.
L’interno barocco è a croce latina, a tre navate, con cappelle laterali
a cupola ottagonale. Monumento da adottare per la ricostruzione
dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
One of the highest examples of baroque this superb monument
was erected in 1454 in honour od the saintly preacher Bernardino.
The project was entrusted to Cola dell’Amatrice who conceived
a structure with pairs of columns of three periods: Doric, Ionic
and Cotinthian. The central portal is magnificent with apertures
figuring the “Madonna and Child between S. Francis, S. Bernardino
and Girolamo da Norcia”. The baroque interior is in the form
of a latin cross, with side chapels of octagonal cupolas. Monument
to be adopted for the reconstruction after the earthquake
of 6 april 2009.
Fontana delle 99 cannelle
F
ra i monumenti più originali e significativi che esaltano L’Aquila,
un posto a sé merita questa monumentale fontana. La sua costruzione
è databile al 1272, come ci informa la lapide trecentesca inserita
nella parte centrale. Destinata sin dall’inizio a pubblico lavatoio,
rimasto in esercizio fino ai primi decenni del ‘900, le sue acque furono
utilizzate anche dalla famosa corporazione dai Lanaioli.
L’acqua fuoriesce abbondante da 99 cannelle, di cui 93 fisse
nelle bocche di altrettanti mascheroni.
Amongst the most original and significant monuments in L’Aquila,
this monumental fountain certainly merits a place. Its’ construction
can be dated to 1272, as we are informed by a plaque from the thirteen
hundreds inserted in the central part. Destined from the beginning
as a public laundry area, it remained in use until the early 1900’s with
its’ water being used by the famous Company of Wool Softeners.
The water flows abundantly from its’ 99 spouts of which 93 fixed
in the mouths of an equal number of masks.
L’AQUILA
La superba regina
degli Abruzzi
The supreme
queen of
the Abruzzi
••• L’acqua fuoriesce abbondante da 99 cannelle •••
••• The water flows abundantly from its’ 99 spouts •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 110
Fontana Luminosa
S
ulla struttura marmorea, creata da Nicola D’Antino, troneggiano due
nudi femminili in bronzo sorreggenti la caratteristica “conca abruzzese”.
On a marble base created by Nicola D’Antino, there are two nude female
figures in bronze which hold between them the characteristic “bowl of Abruzzo”.
Chiesa di San Filippo – Teatro
L
a chiesa di San Filippo Neri, oggi adibita a teatro, è stata costruita nel XVII
secolo, dai Padri Filippini per esercitare la funzione pastorale. Monumento
da adottare per la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
The church of San Filippo Neri, today a theatre, was built in the 17th
century, dai Filippine monks for their pastoral services. Monument to
be adopted for the reconstruction after the earthquake of 6 april 2009.
Chiesa di Santa Maria ad Cryptas (Fossa)
I
l nome della chiesa, di origine cistercense, è legato alla presenza di una
piccola cripta con un rudimentale altare. All’interno uno straordinario
complesso di pittura medievale. Monumento da adottare per
la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
The name of the chuch, of sistine origins, is tied to the presence
of a small crypt with a rudimentary altar. Inside there is an extraordinary
complex of medieval paintings. Monument to be adopted for
the reconstruction after the earthquake of 6 april 2009.
Torre civica di Santo Stefano di Sessanio
S
anto Stefano di Sessanio è un borgo di minime dimensioni della
provincia aquilana, meritevole di ricordo e di visita per aver conservato
la struttura medievale oltre che l’arredo di bifore e di loggiati del XVI
secolo, quando passò in proprietà dei Medici di Firenze. Monumento
da adottare per la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Santo Stafano di Sessanio is a small hamlet of minimal dimensions in
the province of L’Aquila worth remembering and visiting for having
conserved the medieval structure and trappings of its’ mullioned
windows and lodges from the 16th century, when it passed under the
property of the Medici family from Florence. Monument to be adopted
for the reconstruction after the earthquake of 6 april 2009.
L’AQUILA
La superba regina
degli Abruzzi
The supreme
queen of
the Abruzzi
TREVISO - 111
Basilica di S. Maria di Collemaggio
é
indubbiamente la basilica più famosa d’Abruzzo, sia per la sua
importanza storica che architettonica. Oltre ai numerosi segni lasciati sul
pavimento che rimandano alla tradizione templare, vanta ben tre primati:
la prima Porta Santa della storia, l’unica Porta Santa che si apre ogni anno
e l’unica chiesa che ha visto l’incoronazione di un papa, Celestino V, al di
fuori del Vaticano. Fu iniziata nel 1287 dall’Eremita Piero da Morrone, il
futuro Celestino V che vi fu incoronato Papa nel 1294. L’ampia facciata
deve la sua originalità alla bellissima decorazione a disegni geometrici
di lastre bianche e rosa a cui si sovrappongono elementi architettonici
d’interesse. Degni di nota sono: il rosone, il pavimento cosmatesco con
disegno geometrico in pietra bianca e rossa che richiama la facciata, lo
stemma di Celestino V e il mausoleo innalzato a S. Pietro Celestino da
Girolamo da Vicenza nel 1517, che ne conserva le spoglie. Monumento
da adottare per la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
This is without doubt the best known basilica in Abruzzo, both for its’
historical importance and for its’ architecture. Known for many reasons,
not least of which numerous signs in the floor of Templar origins it has
three “firsts”: The first Holy Door in history, the only Holy Door to be
opened every year and the only church outside the Vatican which has seen
the crowning of a Pope, Celestino V. It was started in 1287 by the hermit
Piero da Morrone, the future Celestino V, who was crowned in 1294.
The ample façade has owes its’ originality to the beautiful decorations of
geometrical forms in white and pink marble on which there are features of
architectural interest. Of note are: the rose window, the cosmati floor with
geometrical designs in white and pink which recall the façade, the coat of
arms of Celestino V and the mausoleum dedicated to S. Pietro Celestino
by Girolamo da Vicenza in 1517, where the saints remains are interred.
Monument to be adopted for the reconstruction after the earthquake
of 6 april 2009.
Chiesa di San Giusta
L
a bella e semplice facciata eretta nel 1349 è tripartita da sottili paraste
e divisa orizzontalmente da una cornice, il grande portale romanico
è sormontato da un grande e ricco rosone di stile gotico fiorito a ruota
a finissimo traforo. Monumento da adottare per la ricostruzione dopo
il terremoto del 6 aprile 2009.
The beautiful yet simple façade built in 1349 is divided into three parts
by slender pilaster strips and divided horizontally by a frame, the great
romanesque door is surmounted by a large rose window in gothic flower
style. Monument to be adopted for the reconstruction after the earthquake
of 6 april 2009.
••• L’unica Porta Santa che si apre ogni anno •••
••• The only Holy Door to be opened every year •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 112
Chiesa di Santa Maria Paganica
N
ell’abside di questo complesso è incastonato un mascherone che,
ammonendo contro la bestemmia, tira fuori la lingua. Questa grande
chiesa romanica (seconda metà del sec. XIII) fu devastata più volte dai
terremoti. La facciata su cui incombe la grezza muratura dell’ampliamento
settecentesco ha un portale che presenta nella lunetta una Madonna in trono
col bambino a tutto rilievo. Monumento da adottare per la ricostruzione
dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
In the apse of this complex there is a walled mask which, warning against
swearing, puts out its’ tongue. This large romanesque church (second half
of the 13th century) was devastated several times by earthquakes. The façade
of plain brick from the eighteenth century enlargement has a doorway with
a lunette with a Madonna on a throne with child in relief. Monument to be
adopted for the reconstruction after the earthquake of 6 april 2009.
Chiesa S. Maria del Suffragio delle Anime Sante
L
a chiesa, caratterizzata da volumetrie barocche e imponenti, fu costruita
per ricordare le vittime del devastante terremoto che nel 1703 aveva
decimato la popolazione. Monumento da adottare per la ricostruzione dopo
il terremoto del 6 aprile 2009.
The Church, characterised by baroque volumetrics was built to record
the victims of the devastating earthquake which in 1703 decimated
the population. Monument to be adopted for the reconstruction after
the earthquake of 6 april 2009.
Chiesa di Sant’Agostino
E
retta nel 1280 è una delle maggiori testimonianze del barocco aquilano.
A metà del Seicento venne arricchita con nuove cappelle e, verso la fine
del secolo, trasformata da Francesco Bedeschini. Monumento da adottare
per la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Erected in 1280 it is one of the most important testimonials to baroque in
L’Aquila. Halfway through the 17th century it was enriched with new chapels
and towards the end of that century it was remodelled by Francesco
Bedeschini.Monument to be adopted for the reconstruction after
the earthquake of 6 april 2009.
L’AQUILA
La superba regina
degli Abruzzi
The supreme
queen of
the Abruzzi
TREVISO - 113
Porta Napoli
N
ota anche come Arco di trionfo, fu eretta nel 1548 in onore
dell’imperatore Carlo V, su disegno di Giangiacomo dell’Acajala.
È la più bella e antica della città. Monumento da adottare per
la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Also known as the Triumphal Arch, it was built in 1548 in honour
of Charles Vth of Spain, to a design by Giangiacomo dell’Acajala.
It is the most beautiful antique of the city. Monument to be adopted
for the reconstruction after the earthquake of 6 april 2009.
Fortezza Spagnola
I
l Castello, voluto da Carlo V, è uno dei più massicci e belli realizzati
dall’imperatore in Italia. Fu voluto come presidio di sicurezza dopo
la rivolta antispagnola del 1529, per controllare i riottosi aquilani.
Progettista della grandiosa opera fu lo spagnolo Don Pirro Luis
Escribà, capitano ed architetto militare di Carlo V. Il forte, che non
fu mai utilizzato dal punto di vista militare, conserva ancora intatta
la sua forma originaria: la pianta è quadrata racchiudente un cortile
con quattro bastioni ai vertici delle diagonali. La fortezza ospita il
Museo Nazionale d’Abruzzo, la sezione archeologica e lo scheletro
dell’Elephans Meridionalis, elefante preistorico rinvenuto nel 1954.
Il pachiderma è alto 4,3 metri e lungo più di sei! Monumento
da adottare per la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
The castle, a desire of Charles Vth of Spain, is one the most massive
and beautiful facades created by the emperor in Italy. It was desired
as as a stronghold after the anti-Spanish revolution of 1529, to control
the rioting Aquilani. The designer of the great work was the Spaniard
Don Pirro Luis Ascriba, captain and military architect to Charles Vth
of Spain, but it was never used in a military way. The fort conserves
intact its’ original form: the shape is square enclosing a courtyard with
four towers on the diagonals. The fortress hosts the Museo Nazionale
d’Abruzzo, the archeological section and the skeleton of Elefans
Meridionalis, a prehistoric elephant found in 1954. The pachyderm
is 4,3 m tall and longer than six! Monument to be adopted for
the reconstruction after the earthquake of 6 april 2009.
••• Un mascherone che, ammonendo contro la bestemmia, tira fuori la lingua •••
••• A walled mask which, warning against swearing, puts out its’ tongue •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’AQUILA - 114
ALLA SCOPERTA DE l’ aquila
discovering l’ aquila
Musei
L
a città offre diversi Musei tra cui spiccano il Museo di Santa Maria
dei Raccomandati, che ospita un’importante collezione archeologica
della regione, Casa Museo “Signorini-Corsi”, il Museo di Scienze
Naturali e Umane, il Museo di Speleologia, il Museo di Storia
Naturale, Arte e Archeologia (nel convento di San Giuliano) e il Museo
Nazionale d’Abruzzo che, situato all’interno della Fortezza spagnola,
nacque nei primi anni ’50 e unificò le raccolte del Museo Civico
e di quello Diocesano.
The city offers a diversity of museums amongt which are the Museum
of Santa Maria dei Raccomandati, which hosts and important collection
of regional archaeology, the Museum house “ Signorini-Corsi”,
the Museum of Natural history and Humanity, the Speleological
Museum, the Museum of Natural History Art and Archeology
(in the convent of San Giuliano) and the National Museum of Abruzzo
which, located in the Spanish Fortress, started in the early 50’s and
brought together the collections of the Civic and Diocesan Museums.
L’AQUILA
La superba regina
degli Abruzzi
The supreme
queen of
the Abruzzi
TREVISO - 115
Teatri
T
ra i numerosi teatri aquilani di notevole interesse sono il Teatro Stabile
de L’Aquila che, fondato nel 1963, è stato poi trasformato in Teatro Stabile
Abruzzese nel 1991; il Teatro Comunale, il Teatro di San Filippo e il Teatro
di Sant’Agostino.
Amongst the numerous theatres in l’Aquila there are the Teatro Stabile de
L’Aquila which, founded in 1963 was transformed into its’ present form in 1991;
the Civic Theatre, the San Filippo Theatre and the Sant’Agostino Theatre.
Manifestazioni
P
erdonanza di Celestino V. Il 29 agosto 1294 Celestino V, il Papa
del gran rifiuto, incoronato nella Basilica di Collemaggio, concesse
alla città l’indulgenza straordinaria. Ogni anno L’Aquila nei giorni 28 e 29
agosto rivive l’evento con una splendida rievocazione storica in costume:
la “Perdonanza Celestiniana”, manifestazione che prende il nome proprio
dalla bolla papale del Perdono che Papa Celestino V emanò de L’Aquila.
Perdonanza di Celestino Vth. On the 29th of August 1294 Celestino V,
the Pope of the “grande rifiuto”, crowned in the Basilica di Collemaggio,
ceded to the city and extraordinary indulgence. Every year on 28 & 29
august L’Aquila relives the historic event with an historical revocation
in costomes of the period: The “Perdonanza Celestiniana” and event which
takes its’ name from the from the Papal document which Pope Celestino V
emanated in favour of the city.
••• Celestino V concesse alla città l’indulgenza straordinaria •••
••• Celestino V ceded to the city and extraordinary indulgence •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’AQUILA - 116
un TERRITORIO ricco di fascino
a TERRITORY rich in charme
SITI ARCHEOLOGICI
ARCHEOLOGICAL SITES
lba Fucens
Era un’antica città nel
comune di Massa d’Albe
che occupava una posizione
elevata ai piedi del Monte Velino.
Il nome latino deriva dalla posizione
del suo abitato dal quale si poteva
ammirare il sorgere del sole (l’alba)
sul Lago del Fucino prima del suo
prosciugamento avvenuto nel 1876.
Notevoli le sue fortificazioni conservate
splendidamente.
lba Fucens
was an antique city
in the control of Massa
d’Albe which occupied
an elevated position at the foot of
Mount Velino. The latin name derives
from the position of the houses, from
which it was possible to admire
the sunrise over Lake Fucino before
this latter was dried out in 1876,
Its noteworthy fortifications
are splendidly preserved.
Amiternum e le catacombe
di San Vittorino
Sulla strada statale 80 che de L’Aquila
conduce ad Amatrice meritano
una visita le rovine dell’antica città
Sabina di Amiternum. Del suo fiorente
passato si possono ammirare i resti
del Teatro, con una “cavea”
dall’acustica perfetta e l’anfiteatro
che conserva l’intero perimetro e le
murature in laterizio. Risalendo verso
il borgo di San Vittorino, troviamo
le catacombe risalenti al V secolo.
Amiternum and the catacombs
of San Vittorino
On state road 80 which leads from
L’Aquila to Amatrice, the ruins
of the Sabine city of Amiternum are
worth a visit. One can still admire
some of the ruins of the Theatre,
with its’ acustically perfect “cavea”
and the amphitheatre which conserves
the entire perimeter and the brick walls.
Moving closer to the town of San
Vittorino we find catacombs
belonging to the Vth century.
A
L’AQUILA
Un territorio ricco
di fascino
A territory rich
in charme
a
TREVISO - 117
••• Teatro con una “cavea” dall’acustica perfetta •••
••• Theatre with its’ acustically perfect “cavea” •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
TREVISO - 118
Parchi
Modolut
STAZIONI SCIISTICHE
SKIING CENTRES
l turismo rappresenta una
delle voci più importanti
per l’economia del capoluogo
regionale. A quello di tipo
culturale si unisce quello collegato con
l’area montana che assicura ogni anno
migliaia di presenze, grazie ai numerosi
impianti sciistici come la stazione
di Campo Imperatore che offre 20 Km
di piste; Ovindoli dove si sviluppano
oltre 30 km di piste di varia difficoltà,
alcune innevate anche artificialmente.
E ancora Campo di Giove, località ai
piedi della Majella dotata di numerose
attrezzature sportive; Campo Felice
nel comune di Rocca di Cambio,
frequentatissimo dagli sciatori romani
e Rivisondoli centro turistico rinomato
per gli sport invernali.
ourism represents one
of the most important parts
of the economy of the regional
capital. Cultural tourism
is united with that of the mountains
which ensure the presence of thousands
of visitors every year, thanks
to the numerous ski slopes such as
Campo Imperatore with its’ 20 Km
of slopes; Ovindoli where there are
30Km of slopes of varying difficulty
some of which covered with artificial
snow. Others too; Campo di Giove
at the foot of the Majella, equipped
for numerous sports;
Campo Felice in Rocca di Cambio
loved by today’s Roman skiers
and Rivisondoli, well known
for winter sports.
I CENTRI MINORI
DEL COMPRENSORIO
THE MINOR CENTRES
IN THE AREA
el suo complesso il territorio
della provincia aquilana
si mostra con volti, storie,
paesaggi e monumenti così
diversi ed affascinanti da meritare
almeno una visita. Spostandosi dal
capoluogo abruzzese si incontra Preturo
con la sua bella fontana e la chiesa
due-trecentesca di San Pietro dalla
facciata in conci squadrati e dagli
interni affrescati; a Coppito sorge
l’antica chiesa dedicata a San Pietro,
insigne monumento del medioevo
Abruzzese. Nella frazione di Roio
s’innalza il Santuario dedicato
alla Madonna, mentre la grande pineta
che ricopre Monte Luco di Roio ingloba
la sede dell’Università di Ingegneria.
Monticchio ha un bel centro storico
caratterizzato dalle case rurali
quattro-cinquecentesche e dalla
profonda dolina carsica che si apre
n its’ complexity the territory
of the l’Aquila Province has
faces, histories, scenery
and monuments so different
and fascinating that it must merit at least
one visit. Leaving the regional capital
one encounters Preturo with
its beautiful fountain and the church
of San Pietro from the thirteenth/
fourteenth century with its’ stone block
façade and frescoed interior;
in Coppito there is the ancient church
dedicated to Saint Peter an important
monument to medieval Abruzzo,
In Rolo there is the sanctuary dedicated
to the Madonna whilst the forest which
covers Monte Luco di Rolo hold the
seat of the University of Engineering.
Monticchio has an attractive centre
characterised by the fifteenth/sixteenth
century houses and the rocky valley
which opens behind.
I
photo: APTR
n
L’AQUILA
Un territorio ricco
di fascino
A territory rich
in charme
t
i
TREVISO - 119
alle spalle. Bazzano conserva
la bellissima chiesa duecentesca
dedicata a Santa Giusta, mentre
il Borgo di Paganica è il più popoloso
fra le frazioni dell’Aquila, con
importanti palazzi fra cui Palazzo
Dragonetti. Camarda è dominata
dalla possente torre di guardia e Assergi
conserva un centro storico dal chiaro
impianto medievale ed una bellissima
chiesa due-trecentesca dedicata
a Santa Maria Assunta.
Fonte Cerreto è la base di partenza
per le piste di Campo Imperatore ed è
collegata agli impianti attraverso una
funivia che porta alle piste e all’albergo
di Campo Imperatore, famoso per essere
stato prigione di Mussolini.
Bazzano has the well preserved
thirteenth century church dedicated to
Santa Giusta whilst Borgo di Paganica
is the most populous quarter of l’Aquila
with some important palaces such
as Palazzo Dragonetti. Camarda is
dominated by the imposing guard
tower and Assergi has a clearly
Medieval centre and a beaytiful
thirteenth century church dedicated
to Santa Maria Assunta.
Fonte Cerreto is the starting point
for the ski slopes of Campo Imperatore
and is connected to the ski lifts by
means of a cable car to the slopes
and hotels. Campo Imperatore is also
renowned for having been the prison
of Mussolini.
Sonia Di Naccio - Confesercenti
••• Volti, storie, paesaggi e monumenti così diversi ed affascinanti •••
••• Faces, histories, scenery and monuments so different and fascinating •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’AQUILA - 120
in armonia con
la natura: i Parchi
in harmony with
nature: the parks
Registi di tutto il mondo hanno
scelto il territorio aquilano quale set
ideale poiché offre, al contempo, sia
l’elemento storico-architettonico che
quello naturalistico. In particolare,
l’Abruzzo è la terra dei parchi,
caratterizzata dalla presenza di tre
parchi nazionali e del parco regionale
del Sirente-Velino (con grotte ricche
di concrezioni calcaree), che
costituiscono un formidabile
patrimonio naturalistico
di interesse europeo.
Directors from all over the world
have chosen the territory of L’Aquila
whose natural sets offer at the same
time both the historical-architectural
element and the naturalistic setting.
In particular Abruzzo is the land
of parks, characterised by the presence
of three national parks and the regional
park of Sirente-Velino
(with grottos rich in limestone
concretions), which make up
a formidable natural wealth
of european importance.
PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO
ABRUZZO NATIONAL PARK
ato da un’antica riserva
reale di caccia, si estende
su circa 40 mila ettari di
superficie, circondato da una
zona di protezione. Oltre all’Abruzzo
interessa anche il Lazio ed il Molise.
Le montagne di natura dolomitica si
prestano a studi geologici, mentre la
varietà della fauna (orsi bruni marsicani,
lupi appenninici, camosci d’Abruzzo,
cervi, caprioli) e della flora attraggono
ricercatori e turisti.
orn from a royal hunting
reserve, this covers
approximately 40,000
hectares, surrounded by
a protected area. Also Lazio
and Molise are partially included.
The dolomitic mountains lend
themselves to geological studies whilst
the variety of the fauna (brown bears,
Apennine wolves, Abruzzo chamois,
deer) and of the flora attract both
researchers and tourists alike.
n
L’AQUILA
Un territorio ricco
di fascino
A territory rich
in charme
b
TREVISO - 121
Ex exer sim il eros eugiam, quat.
Velit incip ea autpat nim quissenisi.
Ex exer sim il eros eugiam, quat.
Velit incip ea autpat nim quissenisi.
PARCO NAZIONALE
DEL GRAN SASSO
E MONTI DELLA LAGA
GRAN SASSO NATIONAL
PARK AND LAGA’S
MOUNTAINS
steso per ben 148.935 ettari,
il Parco si sviluppa sui
territori di tre regioni
(Abruzzo, Lazio e Marche)
e include quarantaquattro comuni.
Le attrattive naturalistiche sono
di primissimo piano, tra cui i 2.912 m
del Corno Grande e i 2.655 m
del Corno Piccolo.
overing no less than
148.935 hectares
the park extends
into three regions
(Abruzzo, Lazio and Molise)
and includes 44 towns.
The natural attractions include
the 2.912 m high Corno Grande
and the 2.655 m Corno Piccolo.
PARCO NAZIONALE
DELLA MAJELLA
MAJELLA
NATIONAL PARK
un parco caratterizzato
dalla montagna della
Majella, la più imponente
di tutto l’Appennino
(con oltre 60 cime che superano
i 2.000 metri di altezza), nonché
la montagna sacra dove i riti
precristiani si sono conservati
nelle grotte preistoriche, come
in quella dei Piccioni
di Bolognano.
his park is in fact
characterised by the Majella
range of mountains,
which is the most important
range in the Appenines. There are
more than 60 peaks which exceed
2000m in height. There is also
the sacred mountains such
as Piccioni di Bolognano where
pre-Christian rites were performed
in the prehistoric grottos.
e
é
c
t
••• Un formidabile patrimonio naturalistico di interesse europeo •••
••• A formidable natural wealth of european importance •••
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’AQUILA - 122
SAPORI ammalianti
enchanting FLAVOURS
PRODOTTI TIPICI
TYPICAL PRODUCE
emplicità e tradizioni: è
questa la forza della cucina
aquilana, infatti nel sapore di
alcuni piatti si avverte ancora
il profumo della sua origine contadina
e pastorale. Maccheroni alla chitarra,
la lasagna, i ravioli con ricotta e spinaci,
spaghetti aglio, olio
e peperoncino, sono piatti che nascono
da pochi ingredienti saporiti e genuini.
Tra i primi piatti si può scegliere tra le
minestre con i legumi, gli gnocchetti
con i fagioli di Paganica, le lenticchie di
S. Stefano di Sessanio con taccozzelle.
Notevole la varietà
di formaggi come le
mozzarelle fresche ed
appassite, le ricottine,
la burrata e il
pecorino. Ottimi sono
i salumi, confezionati
secondo le più antiche
tradizioni: oltre
alle salsicce di carne
(tipiche quelle di fegato),
nelle norcinerie troviamo la lonza,
il sanguinaccio, la coppa, la mortadella
di Campotosto. E poi ci sono le carni,
soprattutto di agnello e di maiale
cucinate arrosto, allo spiedo, in padella
o sotto il coppo; ricercatissimo
è il caratteristico castrato da mangiare
arrostito accompagnato da un buon
Montepulciano d’Abruzzo. Imbarazzo
della scelta anche per i vini tra cui
il Rosatello Aquilano, il vino rosé
implicity and tradition: this is
the force of the L’Aquila
cooking, in fact in the
flavours of some dishes one
can still sense the perfume of its’
pastoral background. Maccheroni
alla chitarra, lasagne, ravioli with
spinach, spaghetti with garlic, oil and
chilli, these are the dishes which are
born from a few genuine flavoursome
ingredients. One can choose first
courses from minestrone, Gnocchetti
with Paganica beans, lentils from s.
Stefano di Sessanio with Taccozzelli
envelopes of pasta with
goat cheese. The variety
of cheeses is noteworthy,
such as fresh and matured
mozzarella, ricotta, burrata
and pecorino. There are
excellent salamis made
according to the oldest
traditions; beyond the
meat sausages (such as the
typical liver sausage) in the pig-meat
butchers we find rib, blood sausage,
coppa, mortadella di Campotosto. And
then there are the other meats above
all lamb and pork cooked roasted, on
the spit, pan-fried or stone cooked. The
characteristic castrato is highly sought
after to be eaten roasted accompanied
by a good Montepulciano wine. There
is only an embarrassment of choice in
the wines, amongst which the Rosatello
Aquilano, the rosé wine and the white
photo: APTR
L’AQUILA
Un territorio ricco
di fascino
A territory rich
in charme
s
photo: APTR
S
TREVISO - 123
photo: APTR
e il bianco Corfinio della Valle Peligna.
Dulcis in fundo i dolci, vere e proprie
prelibatezze, basti pensare al famoso
torrone Nurzia, tenero al cioccolato con
nocciole, miele e cannella, alle fragranti
ferratelle (cialde confezionate con il
caratteristico ferro decorato), alla pizza
dolce (un pan di spagna farcito di tre
diverse creme) o ai famosi confetti
di Sulmona, antica gloria della regione.
Corfinio from the Peligna Valley.
To end it all the desserts, real true
delicacies such as the Torrone Nurzia,
soft with chocolate and hazelnuts, honey
and cinnamon, the fragrant ferratele,
baskets made using traditional iron
stamps, or the sweet pizza (sponge cake
filled with three different creams)
and the famous Confetti di Sulmona,
an antique glory of the region.
LO ZAFFERANO DI NAVELLI
NAVELLI SAFFRON
a oltre cinque secoli,
sull’altopiano di Navelli si
coltiva lo zafferano con ottimi
risultati, nonostante l’altezza
ed il clima rigido. Ogni zafferaneto dura
un solo anno per cui, a questa antica
selezione, sopravvivono solo
i bulbi migliori: quelli dello zafferano
di Navelli che, oltre ad essere i più
grossi, producono gli stigmi più lunghi.
or more than five centuries
on the high plateau of
Navelli crocuses have been
cultivated with optimal results,
notwithstanding the height and the rigid
climate. Every cultivation last only one
year and so only the best bulbs survive
this antique selection process: the Saffron
of Navelli which, not only the largest
bulbs produce the longest stigmas.
d
f
photo: APTR
Sonia Di Naccio - Confesercenti
••• Nel sapore dei piatti si avverte il profumo della sua origine contadina e pastorale •••
••• In the flavours of dishes one can still sense the perfume of its’ pastoral background •••
Per maggiori informazioni:
For more informations:
www.provincia.laquila.it
www.laquila.com
www.tuttoabruzzo.it
www.governo.it
www.italiamappe.it
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’AQUILA - 124
GLI EVENTI DI OGGI
THE EVENTS OF TODAY
IL TERREMOTO
THE EARTHQUAKE
er sbriciolare decine di edifici e monumenti
nel centro storico dell’Aquila, riducendo
in polvere interi paesi e frazioni sono
bastati solo venti secondi. Per ripristinare
le case distrutte e riportare gli abruzzesi nelle loro
abitazioni serviranno invece anni. Erano le 3.32
del 6 aprile scorso quando un violento terremoto
di magnitudo 5.8 della scala Richter ha raso al suolo
l’Aquila e provincia lasciando dietro di sé morte e
distruzione: 298 le vittime accertate, più di 1500 i
feriti, decine gli edifici e i monumenti gravemente
danneggiati. Da quel lunedì nulla è stato
più come prima e ora, dopo l’emergenza,
è tempo di pensare al futuro e alla ricostruzione.
Attualmente sono circa 70 mila gli abruzzesi
sfollati assistiti dalla Protezione Civile:
la macchina dei soccorsi è stata davvero imponente.
Tante le decisioni varate dal premier Silvio
Berlusconi tra cui quella di spostare il G8 nel
capoluogo abruzzese sconvolto dal sisma e di
dirottare in Abruzzo i 220 milioni destinati ai lavori
per il G8 a La Maddalena.
I comuni abruzzesi che hanno subito danni
sono quarantanove, trentasette dei quali si trovano
in provincia de L’Aquila (uno su tutti Onna con 40
vittime su una popolazione di 250 abitanti).
Il progetto per la rinascita dell’Abruzzo per fortuna
è già chiaro: il decreto del governo prevede
un piano da 8 miliardi di euro (1,5 miliardi
di spesa corrente per affrontare l’emergenza e 6,5
in cinque anni per gli interventi di ricostruzione).
Si parte dall’emergenza abitativa: 500 milioni
per la costruzione di alloggi provvisori entro
l’autunno che ospiteranno 13 mila persone.
rumbling dozens of buildings
and monuments in the centre of l’Aquila,
turning to dust entire villages and quarters
took only twenty seconds. To restore
the houses which were destroyed and give back to
the people their places to live will instead take years.
It was 3:32 on the 6th april when a violent earthquake
of magnitude 5.8 on the Richter scale flattened
l’Aquila and the province leaving behind death
and destruction: 298 victims, more than 1500
wounded, dozens of buildings and monuments badly
damaged. From that Monday on nothing has been
the same and now, after the emergency, it is time
to think of the future and reconstruction.
At the moment there are 70 thousand people
in Abruzzo who are homeless and being helped by
the Civil Defense: the emergency intervention was
impressive. Many decisions were taken
by the Premier, Silvio Berlusconi amongst which
the decision to move the G8 meeting here
to the capital of Abruzzo, shaken by the quake
and to redirect to Abruzzo 220 million Euros destined
for the work for the G8 in La Maddalena. 49 tonships
in Abruzzo suffered damage, 37 of these are
in the L’Aquila province (of these Onna lost 40
victims from a population of 250).
The project for the rebirth of Abruzzo is fortunately
already clear: the government decree foresees a plan
for 8 billion Euros (1.5 billion for the immediate
emergency and 6.5 billion in five years
for the reconstruction). A start will be made from
the housing situation 500 million for the construction
of temporary housing within the autumn which will
house 13 thousand people.
p
L’AQUILA
La superba regina
degli abruzzi
The supreme
queen of
the abruzzi
c
Piero Giampietro - Confesercenti
I TESORI DA SALVARE
THE TREASURES TO BE SAVED
ono 44 i monumenti gravemente
danneggiati dal sisma che potranno essere
“adottati” da Paesi stranieri disponibili
a finanziare la ricostruzione. L’elenco,
realizzato a tempo di record dai tecnici del Ministero
per i Beni e le Attività Culturali, comprende chiese,
complessi monumentali, palazzi storici, musei,
ma anche la Torre Civica di Santo Stefano, il Teatro
Comunale, la Fortezza Spagnola. Per ora si parla di
285,28 milioni di euro: a tanto ammonta quella che il
premier ha chiamato la “lista di nozze” da sottoporre
agli “amici” che si sono offerti di aiutare l’Italia.
Tra gli interventi il più costoso è quello previsto
per la Fortezza Spagnola, infatti, servono almeno
50 milioni di euro e 8 anni di lavoro per restaurare
le gravi lesioni e i danni inferti dal terremoto. Dieci
anni di lavori e 36 milioni di euro saranno invece
necessari per risollevare il complesso monumentale
e la chiesa di San Bernardino dove sono stati registrati
il crollo della cella campanaria e gravi lesioni
alla cupola, al convento e alla caserma. Per sanare
i danni della Cattedrale e del Palazzo Vescovile,
serviranno 33,7 milioni di euro e rispettivamente 5
e 6 anni di restauri. Tra i numerosi tesori architettonici
gravemente danneggiati dal sisma figurano anche:
Palazzo Carli, rettorato dell’Università dell’Aquila,
la Chiesa di Santa Maria del Soccorso, il Palazzo
Persichetti, la Chiesa di San Filippo, la Basilica
di S. Maria di Collemaggio (tempo di intervento
24 mesi), la Chiesa di Santa Maria del Suffragio
delle Anime Sante, la Chiesa di Santa Maria Paganica,
la Chiesa di Sant’Agostino, il Palazzo della Prefettura
(5 anni di lavori e 27 milioni euro per il restauro),
il Palazzetto dei Nobili, Porta Napoli, l’Area
archeologica di Amiternum.
here are 44 monuments severely damaged
by the quake which can be “adopted”
by foreign countries who are prepared
to finance the reconstruction.
The list, made in record time by the technicians
of the Ministry for Culture includes churches,
monuments, historic palaces, museums, and even
the Tower of Santo Stefano, the Civic Theatre
the Spanish Fortress.
Now the work bgins with 285, 5 million Euros;
so much is what the premier defined as the “wedding
list” to present to the “friends” who have offered to
help Italy. Amongst the costliest interventions will be
the Spanish Fortress for which at least 50 million
and eight years will be needed to restore the large
cracks and damage caused by the earthquake.
Ten years and 36 million will be needed instead
for the rebuilding of the monuments and church
of San Bernardino where damage to the cathedral
and the Bishop’s palace, 33.7 million will be needed
to repair the damage to the bell tower.
To repair the Cathedral and the Bishops palace 33.7
million will be needed and 5 and 6 years respectively.
Amongst the numerous architectural treasures
gravely damaged by the quake there are Palazzo
Carli, the rectory of the university, the Church
of Santa Maria del Soccorso, Palazzo Persichetti,
the church of San Filippo, the basilica of S. Maria
di Collemaggio (24 months needed), the church
of Santa Maria del Suffragio delle Anime Sante,
the church of Santa Maria Paganica, the church
of Sant’Agostino, the èrefecture (5 yars and 27
million), the Palazzetto dei Nobili, Porta Napoli
and the archeological area of Amiternum.
S
••• La “lista di nozze” da sottoporre agli “amici” •••
••• The “wedding list” to present to the “friends” •••
t
Le mappe dei
TEsoriD’ITALIA G8
L’azienda produce tonno in vasi di vetro di ottima qualità lavorando prevalentemente pesce fresco pescato
nel Mar Ionio dalla flotta dei nostri pescherecci. Adotta procedure operative e artigianali e semindustriali
che rispettano le qualità nutrizionali dell’alimento. La
linea produttiva del tonno in olio di oliva in vasetti è
tra le più avanzate tecnologicamente.
L’azienda è dotata di personale, altamente qualificato
e specializzato.
Operatori consapevoli dei rischi e delle problematiche
connesse, è in grado di fornire ai consumatori alimenti
sani e sicuri.
La gestione igienica dell’attività di trasformazione dei
prodotti della pesca è fondamentale per la garanzia
della salubrità e preservazione della qualità organolettica e microbiologica dell’alimento.
Abbiamo realizzato LA FABBRICA DEL TONNO
dove il nostro pescato viene trasformato in un prodotto di qualità superiore.
Un tonno dal sapore unico, da una ricetta tradizionale
senza conservanti.
Il tonno Colimena viene cotto in acqua e sale (non a
vapore) per mantenere integre le qualità organolettiche e garantire un prodotto di alta qualità lavorato
esclusivamente, nelle fasi di pulizia e invasettamento,
a mano.
Fiore dell’occhiello della FABBRICA DEL TONNO è
la pesca esclusivamente nel Mar Ionio della Palamita
del Tonnetto rosso e Alalunga di tonno.
The factory produces high
quality tunny in glass jar.
We use fresh fish of “ MAR
IONIO” fished by our fish
boats.
Our rules of procedures respect the nourishing of the
food, and the production in
glass jar is the best technological result.
The factory, equipped with
high skilled workers, conscious
of risks and problems in the matter
of food working, is able to offer healthy and safe food. Hygienic conditions
are very important to respect the healthy of
our products.
We realized “LA FABRICA DEL TONNO” in order
to transform our fish in a high quality product an unique taste tunny, due to a traditional recipe.
“Tonno Colimena” is cooked in salt water (not vapour)
to preserve and get the high quality, and is exclusively
hand worked in cleaning and potting procedures. One
of the “FABRICA DEL TONNO” boasts is the fish ing
in Mar Ionio of Palamita, red tuna and albacores.
Therefore we would be greatly indebted to you if we
can have an appointment in order to better show our
products thought a sat of samples.
Agostino Lomartire
Amministratore Unico
Agostino Lomartire
Manager
La FABBRICA DEL TONNO è sita ad Avetrana provincia di Taranto: Zona industriale
Tel. 099 9707955 - Fax 099 9707125 - e-mail: [email protected] - Sito: www.tonnocolimena.it,
con filiale per la commercializzazione al nord di tutti i prodotti in Brugherio (Monza):
via Manin n. 49 - Tel 039 878598 - Fax 039 2871659 - e-mail: [email protected]
“LA FABBRICA DEL TONNO” is placed in Avetrana (Taranto):
Zona industriale - Tel. 099 9707955 - Fax 099 9707125 - e-mail: [email protected] Web:
www.tonnocolimena.it. Branch and sales departements: in Brugherio (Monza): via Manin n. 49
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