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BIODIVERSITÀ E GOVERNANCE IN
BASILICATA
Uno sguardo alla biodiversità animale della Basilicata con particolare
attenzione ai vertebrati terrestri
Sandro Tripepi
Università della Calabria
ec.europa.eu/environment/greenweek
Sandro Tripepi-Università Calabria
Storicamente la fauna della regione Basilicata è stata poco indagata.
Soltanto negli anni recenti sono stati intrapresi studi approfonditi, che
hanno riguardato soprattutto gli uccelli e alcune specie di insetti.
Il monitoraggio faunistico dei SIC, intrapreso all’interno del progetto
Basilicata-Rete Natura 2000 e conclusosi nel 2013, ha permesso un
aggiornamento del quadro della presenza delle specie e ha definito
meglio il loro stato di conservazione.
Di seguito verranno trattati alcuni taxa di animali: in particolare ci si
soffermerà su quelle specie che presentano motivi di interesse
naturalistico o conservazionistico: specie endemiche o rare sul
territorio italiano, specie minacciate o riportate nell’allegato II della
Direttiva Habitat.
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Fauna della Basilicata
Sandro Tripepi-Università Calabria
INSETTI
Segnalata la presenza di 9 specie di allegato:
Cerambix cerdo, all. II
Coenagrion mercuriale, all. II
Callimorpha (Euplagia, Panaxia) quadripunctaria*
Melanargia arge, all. II
Parnassius mnemosyne, all. IV
Proserpinus proserpina, all. IV
Rosalia alpina*
Saga pedo, all. IV
Zerynthia polyxena, all. IV
Callimorpha (Euplagia, Panaxia) quadripunctaria
Specie di interesse biogeografico e naturalistico è
Acanthobrahmaea europaea Hartig, 1963,
endemismo puntiforme dell’area del M. Vulture
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Fauna della Basilicata
Entomofauna
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Cerambicide del faggio,
Rosalia alpina (Linnaeus, 1758)
Specie prioritaria, elencata nell’Allegato II e IV della
Direttiva Habitat 92/43/CEE
Cerambicide delle querce Cerambyx
cerdo cerdo (Linnaeus, 1758)
Specie elencata nell’Allegato II e IV della Direttiva
Habitat 92/43/CEE in declino od estinta in diversi paesi
dell’Europa centrale
Fauna della Basilicata
Sandro Tripepi-Università Calabria
Stregona dentellata, Saga pedo (Pallas, 1771)
Ortotteri, Tettigonidi
Specie elencata nell’Allegato IV della Direttiva Habitat
92/43/CEE
Rara e localizzata sul territorio italiano.
Ritrovata nel SIC-ZSC M. Vulture.
Distribuzione in Italia (CkMap, 2004)
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Anfibi
Tutte le specie attese di Anfibi, cioè 11, sono state
ritrovate.
ANURI
Rospo comune, Bufo bufo
Rospo smeraldino, Bufo balearicus
Rana verde minore, Pelophylax esculentus
Rana agile, Rana dalmatina
Rana appenninica, Rana italica
Ululone appenninico, Bombina pachypus
Raganella italiana, Hyla intermedia
URODELI
Tritone italico, Lissotriton italicus
Tritone crestato italiano, Triturus carnifex
Salamandra gialla e nera,
Salamandra salamandra
Salamandrina dagli occhiali,
Salamandrina terdigitata
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Salamandrina dagli occhiali
(Salamandrina terdigitata)
Specie di allegato II della Direttiva
Habitat, rinvenuta in 23 SIC/ZSC.
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Ululone appenninico, Bombina pachypus
L’Ululone appenninico, Bombina pachypus, è stato
ritrovato soltanto in 17 SIC/ZSC. Questo dato è
confortante, in quanto questa specie è ritenuta
essere quella attualmente più a rischio.
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Rettili
17 specie
CHELONI
Tartaruga marina comune, Caretta caretta
Testuggine di Hermann, Testudo hermanni
Testuggine palustre, Emys orbicularis
SAURI
Geco verrucoso, Hemidactylus turcicus
Geco comune o Tarantola, Tarentola
mauretanica
Geco di Kotschy, Cyrtopodion kotschyi
Lucertola campestre, Podarcis sicula
Lucertola muraiola, Podarcis muralis
Ramarro, Lacerta bilineata
Luscengola, Chalcides chalcides
Orbettino, Anguis fragilis
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Rettili: testuggini (all. II)
Emys orbicularis: 13 SIC
Testudo hermanni: 7 SIC
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Rettili: serpenti
Biacco, Hierophis viridiflavus
Biscia dal collare, Natrix natrix
Biscia tassellata, Natrix tessellata
Cervone, Elaphe quatuorlineata
Saettone occhirossi, Zamenis lineatus
Colubro leopardino, Zamenis situlus
Colubro liscio, Coronella austriaca
Vipera comune, Vipera aspis
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Cervone, Elaphe quatuorlineata
Il Cervone, specie d’allegato II, è
stato ritrovato in 22 SIC/ZSC.
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Rettili: le specie più rilevanti
Il SIC-ZSC “Gravine di Matera” è risultato
essere decisamente il più interessante per la
presenza sia del Colubro leopardino
(Zamenis situla) che del Geco di Kotschy
(Cyrtopodion kotschyi).
Della Tartaruga marina
comune Caretta caretta
(nella foto: un piccolo)
risultano avvistamenti e
catture
oltre
a
due
nidificazioni “storiche” (anni
70) sul litorale ionico
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UCCELLI
L’ornitofauna della Basilicata è ricca con 286 specie osservate, di cui ben 147
nidificanti (Fulco et al., 2088).
Nei 26 SIC della Regione sono attualmente segnalate 52 specie incluse in All. 1
dalla Dir. “Uccelli“, 1979/409/CEE, di cui 25 migratori e 27 nidificanti nella regione.
Fauna della Basilicata
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Spiagge e dune sabbiose sono habitat particolarmente ben
rappresentati nei SIC ionici costieri e così è la popolazione di
specie come il Fratino (Charadrius alexandrinus), strettamente
legato a tali ambienti.
(foto T. Mingozzi)
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Il Grillaio
Il Grillaio, Falco neumanni, costituisce la specie più
rappresentativa (Global IUCN Red List: vulnerable) fra i
rapaci diurni. La sua presenza è stata osservata in 5 SIC,
oggetto di monitoraggio.
La colonia presente
nel SIC-ZSC Gravine
di Matera
è una
delle più importanti a
livello
europeo,
ospitando circa 700
coppie
e
2000
individui.
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Picchio rosso mezzano
Il Picchio rosso mezzano, Dendrocopos medius, costituisce un altro esempio di specie
prioritaria particolarmente ben rappresentata nei SIC/ZSC (forestali) della Regione.
(foto J. Jindra)
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Calandra (Melanocorypha calandra)
Al contrario, la Calandra (Melanocorypha
calandra) è un esempio di specie di
ambienti steppici; la specie è ancora
relativamente diffusa in Lucania, ma
segnalata soltanto in pochi SIC della
Regione.
(foto J. Becares)
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MAMMIFERI
Circa 60 specie di Mammiferi sono segnalate in Basilicata; alcuni di essi
sono poco conosciuti, come i Chirotteri, di cui è riportata la presenza di circa
una ventina di specie.
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Fauna della Basilicata
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Chirotteri
Tra i Chirotteri di Allegato II si segnalano incrementi nelle presenze, dovute ad un miglioramento
delle conoscenze:
Vespertilio di Capaccini (Myotis capaccinii)
Ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum)
Ferro di cavallo minore (R. hipposideros)
Barbastello (Barbastella barbastellus)
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Lupo (Canis lupus)
1973 = 100 lupi
L’areale italiano è fase di espansione a partire dal minimo
raggiunto alla fine degli anni ’60. Tale espansione è confermata
dai dati relativi ai siti NAT2000: la specie è segnalata in quasi
tutti i SIC/ZSC appenninici. Rimangono irrisolti il problema degli
ibridi con la conseguente necessità di controllare la diffusione
di cani vaganti e dell’avvelenamento da parte dei pastori.
2010 = 800 – 1000 lupi
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Lontra (Lutra lutra)
Foto: Toni Mingozzi
Foto: Ettore Centofanti
L’areale italiano, dopo la contrazione degli anni ’70’80, sta lentamente espandendosi ed è distinto in due
sub-aree principali: il nucleo molisano ed il nucleo
meridionale, dove la popolazione lucana riveste
un’importanza fondamentale.
La ripresa della Lontra è
confermata dai dati di presenza in
14 SIC/ZSC lucani.
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Specie aliene
La
Testuggine
dalle
orecchie
rosse,
Trachemys scripta elegans, è presente nei SIC
Pantano di Pignola e Lago San Giuliano
Lo
Scoiattolo
variabile
(Callosciurus
finlaysonii),
originario
del
sudest
asiatico, è presente nei 4
SIC tirrenici
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CONCLUSIONI
STUDIO
La fauna della Basilicata, in parte ancora non ben conosciuta, mostra un ampio
BIODIVERSITA’
grado di diversità.
Comprende, accanto ad alcune specie numericamente stabili o in ripresa,
come ad esempio la Lontra e il Lupo, specie al limite della sopravvivenza o in
declino (ad es. alcune specie di rapaci) oppure molto localizzate (es. il Colubro
leopardino, alcuni insetti).
PROTEZIONE
E’ necessario quindi conservare gli ambienti naturali e la biodiversità in essi
CONSERVAZIONE
contenuta tramite aree (“comunque”) protette.
La presenza delle aree protette non costituisce un ostacolo all’economia, ma è
uno stimolo per quelle attività economiche ecocompatibili (turismo, agricoltura
biologica, artigianato).
Al di là del significato protezionistico le aree protette devono rappresentare un GOVERNANCE
DEL
“laboratorio” per la creazione di un modello di gestione ecosostenibile da
esportare in una fase successiva al resto del territorio.
TERRITORIO
Fauna della Basilicata
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BIODIVERSITÀ E GOVERNANCE IN
BASILICATA
GRAZIE PER L’ATTENZIONE!
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