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www.guidaviaggi.it
Anno XXXVIII
1292
27 Settembre 2010
numero
Poste Italiane Spa - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma. 1 - CN/AN. In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio P.T. di Ancona CMP Passo Varano detentore del conto per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa. - Prezzo per copia euro 0,50
Alleanze nei cieli:
facciamo il punto
S
ono sempre più
strategiche e in
grande spolvero
le alleanze aeree in questo
anno difficile, anche per
via di nuovi Open Sky che
impongono la rinuncia di
slot importanti. E' continua
riorganizzazione di pesi e
impegni per i vettori, che
mai come dall'anno Duemila in poi hanno dovuto
mostrare il proprio livello
di resistenza.
Intanto si avvicinano più
velocemente del previsto i
mercati nuovi di India e Ci-
na e proprio questi agreement tra le compagnie saranno cruciali per andare a
intercettare i passeggeri,
scegliendosi i partner già
radicati in territori complessi. In un servizio ad
hoc Guida Viaggi ha fatto
il punto sullo stato dell’arte
dei tre network aerei. I
grandi mercati sono nel
mirino di tutte e tre le alleanze, ma anche l’Italia risulta essere, come spiegano gli intervistati, “un hub
interessante per il suo posizionamento e il suo tessuto economico caratterizzato da una concentrazione di pmi e da un ambiente dinamico”.
In Centro e Sud America,
intanto, il consolidamento
ha portato all’unione tra
Taca ed Avianca e, poi, all’accordo tra Lan e la braDA PAG. 2
siliana Tam.
Alberghi e finanza
F
inanza e obiettivi
industriali si intrecciano nella vicenda Atahotels e Una. E
nella partita ora gioca un
ruolo Starhotels, anche se
il vero regista dell’operazione sembra essere il sistema bancario. Nel servizio di approfondimento abbiamo chiesto un commento a tre personaggi di
spicco del mondo alberghiero: Bernabò Bocca,
presidente Federalberghi e proprietario di Sina
Hotels, Roberto Galano,
executive vice president
di Jones Lang LaSalle
Hotels in Italia, e Pietro
Franza, a.d. dell'omonimo gruppo. Se sulla vicenda i commentatori dichiarano di non avere an-
cora dettagli sufficienti per
esprimersi, sulla necessità
di un generale consolidamento nel settore si trovano tutti d'accordo.
Intanto il trend di vendita
sembra aver iniziato una
timida inversione di tendenza nel segmento bt, ma
la crisi non è superata e occorre ridurre ancora i costi
di struttura.
A PAG. 4
In questo numero
Carlson Wagonlit,
l’online va integrato
pag.
6
Boscolo Travel mira
al lungo raggio
pag.
8
Valtur cancella le penali
e rafforza il prenota prima
pag.
9
La Francia dedica i terminal
pag. 11
ai vettori low cost
Speciale Messico: l’ente
riparte con la promozione
pag.
14
Focus
2 GuidaViaggi
27 Settembre 2010 - n° 1292
Network aerei
Alleanze nei cieli,
obbligatorie
Le mosse di Skyteam, Oneworld e Star Alliance
di Paola Baldacci e Mariangela Traficante
A
lleanze dei cieli
sempre più strategiche e in grande
spolvero in questo anno difficile, anche per via di nuovi
Open Sky che impongono la
rinuncia di slot importanti.
E' continua riorganizzazione
di pesi e impegni per i vettori, che mai come dall'anno
Duemila in poi hanno dovuto mostrare resilienza.
Intanto si avvicinano più velocemente del previsto i
mercati nuovi di India e Cina e proprio questi agreement tra le compagnie saranno cruciali per andare a
intercettare passeggeri, scegliendosi i partner già radicati in territori complessi.
Ecco dunque il tredicesimo
membro (la rumena Tarom)
per Skyteam, che a giugno
ha compiuto appena 10 anni
e se Air Europa ne ha già
conquistato la membership,
salendo di prestigio da semplice associata, si preparano
le carte per China Airlines,
che arriverà entro metà
2011, portando in dote collegamenti in più di 150 aeroporti nella Repubblica Popolare e all'estero, andando
ad affiancare China Southern già membro.
I grandi mercati
Ma i grandi mercati sono nel
mirino di tutte e tre le alleanze globali. Star Alliance in
maggio si è messa in casa il
Sudamerica con Tam (vedi
articolo della fusione con
Lan in questa pagina), poi
Aegean (28° membro) che
era (è ancora?) nell'orbita di
fusione con Olympic, a sua
volta alleata in code share
con Meridiana Fly, infine
attende per la chiusura dell'anno Air India, preziosa
per riuscire a coprire il ricco
mercato domestico indiano
ancora non esplorato da
Star. Oneworld, invece, in
India ha già un piedistallo
con Kingfisher, che ha firmato il memorandum, fortemente caldeggiata da British
Airways, incaricata di affiancare il board della compagnia a Mumbai e Delhi
nel processo di allineamento
delle proprie procedure a
quelle dell'alleanza. Parallelamente, i singoli partner di
Oneworld stanno attivando
accordi bilaterali con Kingfisher.
La "low cost"
ibrida
La notizia più inaspettata,
poi, è stata quella dell'intenzione di Air Berlin di far
parte di Oneworld dal 2012,
certamente attratta dalle
possibili collaborazioni con
American Airlines e Finnair tra le altre. Anche l'austriaca Niki, partner di Air
Berlin, diventerà membro
affiliato. E nel frattempo è
arrivato il semaforo verde
dal Governo Usa all'alleanza
più spinta tra American e
Ba: "Alla luce dell'accordo
di alleanza rafforzata afferma una nota del dipartimento dei Trasporti Usa - i
due vettori possono armonizzare prezzi e organizzare
assieme il mercato delle rotte transatlantiche nel quadro di Oneworld, senza temere di essere inquisite dall'autorità Antitrust".
Il che comporterà qualche
rinuncia di spazi a Heathrow, dove attualmente i vettori Oneworld detengono il
47% degli slot, Star Alliance
il 25%, mentre Skyteam
soltanto il 5%. Infatti Delta
(in Skyteam) ha già detto
che è interessata alle rotte su
Boston e Miami dal congestionato scalo londinese.
Slot che Oneworld dovrebbe
quindi lasciare.
Stretti tra crisi e
libera concorrenza
Ecco che spesso le alleanze
fungono da soluzione di sopravvivenza più immediata
in un contesto critico di mercato e di imposizioni Antitrust legittime per garantire
la libera concorrenza. "In
Skyteam crediamo che esse
continueranno ad essere una necessità per partnership sempre più profonde,
pur mantenendo l'individualità - spiega il managing
director, Marie-Joseph Malé -. Invece di fusioni intercontinentali complesse e
per le quali occorre molto
tempo, le alleanze offrono
alternative attraenti, specialmente se i membri fanno
parte di una joint venture
con Antitrust immunity. In
questo Skyteam è stata all'avanguardia nell'industria
del trasporto aereo, dove il
consolidamento si è verificato. Abbiamo l'esperienza
maggiore in fatto di jv e
fusioni pionieristiche. E' un
vero vantaggio competitivo". Attualmente, circa due
terzi dei protagonisti del
mercato aereo fanno parte di
una delle tre grandi alleanze
globali, per Isabelle Gan-
Fuori dal coro
C'è chi non partecipa ad alleanza alcuna come Emirates,
chi se ne costruisce una addosso come El Al che sta avviando un proprio gruppo di vettori chiamato We, sigla di
Western Eastern. Il vettore ha già sottoscritto delle lettere
di intenti per allearsi con la
russa UtAir, l'ucraina AeroSvit e l'armena Armavia,
puntando a siglare contratti
entro circa tre mesi. La compagnia israeliana punta a
coinvolgere 20 compagnie
aeree entro la fine del 2011
e ha mostrato interesse
verso Giappone, India e Sud
America. El Al ha avuto
problemi in fatto di alleanze
a causa delle sue rigide misure di sicurezza e la scelta
di non volare durante il sabato ebraico. Inoltre, non effettua voli verso molti dei Paesi islamici, non offrendo
un'alleanza ai network del Medio Oriente.
noun, market development
manager Francia, Italia e
Svizzera di Oneworld, "in
una realtà caratterizzata da
un'economia globale in continua crescita, sempre più
gente desidera viaggiare in
molti più luoghi nel mondo
con servizi/prezzi migliori e
nessuna singola compagnia
aerea può sostenere questa
richiesta". Per fare ciò "bisogna allearsi con altri
partner simili, per sviluppare insieme un'unica vera
rete globale che possa offrire un numero più elevato di
servizi, e di qualità migliore, ma di certo le alleanze
non sono assolutamente la
panacea in grado di garantire la sopravvivenza. Sicuramente sono di supporto ai
singoli vettori rendendo le
compagnie più forti". Aggiunge Luca Graf, presidente del comitato di direzione di Star Alliance in
Italia: "Le alleanze sono
sempre più importanti perché è cambiata la concorrenza. Oggi non è più fra
singoli ma fra alleanze di
vettori. I clienti, vale a dire
aziende e agenzie di viaggi,
si appoggiano sempre più
frequentemente a una o due
alleanze, responsabili di
gruppi di vettori, perché sono quelle in grado di offrire
un valore aggiunto. Ciò si
traduce in una serie di vantaggi, come il sistema coordinato dei programmi di fidelizzazione, la possibilità
di contratti congiunti con
tariffe combinabili e sconti
su tutto il network".
Ali unite anche in America Latina
I
n America Latina il
consolidamento è
partito dall’alto. Nel
senso che prima nel tempo è
arrivato l’annuncio dell’unione
tra Taca ed Avianca, e poi,
scendendo da Centro America e Colombia, l’accordo tra
Lan (che con tutte le sue sussidiarie copriva già buona parte del continente) e la brasiliana Tam. Nascono nuove holding, ma nessuno pare dovrà
rinunciare, almeno nel breve
periodo, al proprio brand: nomi, marchi, e in fondo anche
le stesse compagnie dovrebbero mantenere la propria
identità. Questo è un tratto comune ad entrambe le operazioni, come pure il fatto che
entrambe si pongono un
chiaro, e chiaramente prevedibile, obiettivo: creare la rete
Buenos Aires, aeroporto ministro Pistarini
di servizi più completa dell’America Latina, sviluppando al
tempo stesso nuovi mercati.
Senza perdere
l’identità
Datava 2 febbraio il comuni-
cato con cui le prime due
compagnie annunciavano il
via libera delle autorità all’accordo tra gli azionisti per la
creazione della nuova Avianca-Taca Limited, registrata
alle Bahamas: a Synergy Ae-
rospace Corp, al controllo di
Avianca, va il 67% della proprietà, a e Kingsland Holding
Ltd, Taca, il restante 33%. E
come sempre capita in questi
casi, si danno i numeri: quelli
delle due compagnie insieme
parlano di 3 miliardi di dollari
di entrate, oltre 100 destinazioni nel mondo (di cui, in realtà, 75 solo nell’America Latina), e una flotta di 129 aeromobili. I frequent flyer sono
oltre 3 milioni.
Molteplici gli hub: Bogotà, El
Salvador, San Josè (Costa
Rica) ma anche Lima (c’è Taca Perù, ad esempio).
Invece Lan e Tam hanno firmato poche settimane fa un
memorandum d’intesa non
vincolante, che delinea l’intenzione di unire le due holding in
un’unica società. Il nome sarà
Latam Airlines Group e comprenderà Lan Airlines e le sue
sussidiarie in Perù, Argentina
ed Ecuador, Lan Cargo e
sussidiarie, Tam Linhas Aereas S.A., Tam Mercosur e
tutte le holding di entrambe.
Latam rimarrà quotata a Santiago, così come a New York e
presumibilmente anche alla
Bovespa brasiliana a San
Paolo, rende noto la stessa
compagnia. Entrambe le società manterranno le loro sedi
e le strutture di Governo attuali. Il nuovo gruppo offrirà
servizio passeggeri in oltre
115 destinazioni in 23 Paesi, e
servizi cargo in America Latina e sul mercato internazionale. Gestirà una flotta di 220
aeromobili e 40.000 dipendenti. I dati complessivi relativi
ai due vettori indicano per il
2009 un fatturato di 8,5 mld di
dollari, con un totale di 45
milioni di passeggeri.
Resta un nodo
da sciogliere
Resta da risolvere, dicono gli
analisti, il nodo alleanze: Lan
orbita infatti in Oneworld,
mentre Tam a maggio scorso
ha fatto il suo ingresso in Star
Alliance. Ma si tratta di una
questione, dicono i rumors,
che non verrà presa in considerazione prima dell’effettiva
unione, attesa per il 2011.
Sempre secondo alcuni analisti, poi, la principale beneficiaria dell’accordo sarà Tam,
che nel secondo semestre
aveva accusato una perdita
netta di 88 mln di dollari
(soprattutto a causa dell’hedging del carburante).
Focus
27 Settembre 2010 - n° 1292
GuidaViaggi
3
Network aerei
Italia hub per il Sud del mondo
E’ considerato un bacino chiave in Europa;
al via lo sviluppo di piattaforme di prenotazione ad hoc per il trade
P
er il suo posizionamento e il suo
tessuto economico caratterizzato "da una
concentrazione di pmi e da
un ambiente business dinamico e fortemente proiettato
a viaggiare, riteniamo che
l'Italia sia uno dei nostri
mercati chiave in Europa"
dice Isabelle Gannoun di
Marie-Joseph Malé
oneworld, presente in 9
scali, con 1.100 voli da e per
il Belpaese, verso 20 destinazioni da cui s'irradiano
connection dirette per altre
750 nel mondo. "Stiamo investendo molto su questo
mercato, quest'anno Milano
e Roma saranno le uniche
città europee su cui presenzieremo in modo consistente con un ambizioso piano
pubblicitario, accanto a Tokyo e New York", aggiunge
la manager. Per Skyteam
l'Italia è l'home market di Alitalia "e uno dei mercati
chiave in Europa, inoltre la
collocazione a Sud offre ai
clienti hub strategici come
Malpensa e Fiumicino per
collegare le Americhe con
Medioriente e Africa, soprattutto ora che Az è entrata nella jv transatlantica con
Air France, Klm e Delta",
membri 21 operano in Italia
e servono con voli diretti 51
destinazioni in 5 continenti.
L'alleanza conta a oggi
1.649 frequenze settimanali,
servendo 18 aeroporti".
Isabelle Gannoun
spiega Marie-Joseph Malé.
Non dimentichiamo, poi, la
dimensione più puramente
vacanziera: "L'Italia è sicuramente un paese molto importante dal nostro punto di
vista anche per quanto riguarda il traffico leisure assicura Luca Graf per Star
Alliance, che qui prosegue
la crescita -. Dei 28 vettori
Booking b2b,
lo status quo
In questo decennio le alleanze hanno pensato a sé stesse
e ai clienti passeggeri, solo
oggi cominciano a focalizzare sul trade. Infatti, se
sono ben noti i vantaggi come l'offerta di voli vastissima e l'accesso alle lounge
di tutti i membri, fino ai benefit dei programmi di fidelizzazione, per il trade non si
sono sviluppate piattaforme
di prenotazione ad hoc.
Adesso si intraprendono iniziative per le agenzie: oneworld ha dedicato loro un
portale per la formazione,
con link ai forum di approfondimento, e la prenotazione, con supporto nella
scelta di soluzioni su misura, che significa gli itinerari
Round-the-world, le tariffe
Circle e i Pass per visitare
singoli continenti. Innegabile che il trade sia "un segmento indispensabile visto
che attraverso di esso com-
Luca Graf
mercializziamo la più parte
dei servizi - continua Skyteam -, crediamo in un approccio specifico verso questo canale e il prossimo mese lanceremo in Europa per
la prima volta un test per
capire quali sono le risposte
precise che le agenzie e i t.o.
vogliono da noi".
Ancora nessuna piattaforma
vera e propria in casa Star
Alliance, che però punta sul
programma "Star Alliance
Book & Fly" (utilizzabile da
tutti, trade e cliente finale):
consente di organizzare, prenotare e acquistare biglietti
Round the World: la tariffa
consente di partire da 16
scali in Italia per visitare i
cinque continenti, tra un minimo di 3 e un massimo di
15 soste intermedie di almeno 24 ore in qualsiasi città",
ricorda Graf. P.Ba. e M.T.
Primo piano
4 GuidaViaggi
27 Settembre 2010 - n° 1292
Fusioni alberghiere:
guida la finanza
Accorpamenti necessari; Bocca chiede un fondo pubblico
di Laura Dominici
N
ella vicenda di
fusione tra Atahotels e Una Hotels non è tanto il progetto
industriale a contare - di cui
peraltro non si ancora nulla ma c’entra “un discorso di
relazioni tra banche, motivi
‘politici’: è una trattativa
preferita da situazioni altre”. Chi profferisce questa
dichiarazione preferisce restare nell’anonimato, ma
non sono certo un mistero i
problemi finanziari che
gravano sulle spalle delle
famiglie Ligresti e Fusi.
L’ipotesi di fusione tra le
due società sale agli onori
della cronaca la prima volta
in luglio, quando la stampa
finanziaria spiega che al
dossier stanno lavorando
Unicredit e Banca Leonardo.
La storia
A inizio settembre il colpo
di scena: l’offerta di Starhotels per rilevare Una (operazione ben vista dagli analisti
data l’ottima patrimonializzazione dell’azienda della
famiglia Fabri, ndr), con l’obiettivo di diventare un gruppo formato da una cinquantina di hotel, 7mila camere,
in grado di competere sul
mercato italiano con i colossi spagnoli di Nh e la francese Accor, di cui dà notizia
il Sole. A questa news fa
seguito un articolo de La
Repubblica, in cui si delineano meglio i contorni
della trattativa finanziaria.
Unicredit sarebbe infatti
pronto a scendere in campo
per ristrutturare il settore alberghiero di Salvatore Ligresti. I vertici di Piazza
Cordusio avrebbero già esaminato la possibilità di partecipare a un aumento di capitale riservato. “Il primo
passaggio è stata la decisione di spostare il quartier
generale di Unicredit nel
costituendo complesso di
Porta Nuova/Varesine, a
Milano, realizzato da Hines
e da Ligresti. Il secondo intervento – spiegava sempre
il quotidiano - è stato realizzato con la ristrutturazione
di una parte del debito della
holding di famiglia, Sinergia, passato alla controllata
operativa Imco. Ora si starebbe studiando un terzo
passaggio, che vede mettere
insieme Atahotels e Una
Hotels”. Bernabò Bocca,
presidente Federalberghi e
proprietario di Sina Hotels, da noi raggiunto per un
commento, afferma di non
avere elementi concreti: “Bisogna ancora capire i dettagli: è una fusione o un accordo commerciale?”, si
chiede, e aggiunge: “Di sicuro Unicredit farà da advisor. Nei periodi di difficoltà si cercano dei partner e
queste grandi ristrutturazioni, nell’80% dei casi,
Bernabò Bocca
avvengono proprio nei periodi di crisi”.
Poi commenta il trend attuale: “La crisi internazionale
ha fatto emergere una capacità di spesa a due velocità:
alta e bassa. Mentre il mercato interno soffre, ci sono
aree come il Bric, India e
Cina che stanno andando
forte. Sina Hotels punterà su
questi mercati emergenti,
senza trascurare il mercato
domestico, che incide del
40% sul totale”. A livello di
strutture Sina sta guardando
all’estero, a capitali europee
come Londra e Parigi o città
dove il costo del lavoro è più
basso. “Si nota un’inversione di tendenza in positivo aggiunge - per chi ha scelto
di investire in piazze importanti e città d’arte”.
No ai mille rivoli
Ma l’atteggiamento delle
banche nei confronti degli
albergatori? “Varia da istituto a istituto - replica Bocca -. Chiedono garanzie.
Bravo chi riesce a leggere le
potenzialità” e lancia l’idea:
“Anziché riversare aiuti in
mille rivoli, si crei un fondo
unico e pubblico in cui convergere le risorse a tassi di
interesse bassi”.
Anche per un addetto ai lavori e profondo conoscitore
del mercato come Roberto
Galano, executive vice president di Jones Lang LaSalle Hotels in Italia, esprimere ora dei giudizi sull’ipotetica transazione alberghiera sarebbe fuorviante.
Roberto Galano
“Troppo poche le informazioni per dare giudizi - asserisce -. Nella joint venture
non è detto che le due
aziende siano complementari. Il fatto è che il mercato
è ancora lungi dall’essersi
ripreso, anche se c’è qualche segnale di inversione”.
La ripresa
dei brand
Galano fa notare che a livello mondiale brand come
Marriott, Accor hanno registrato un recupero di vendite, soprattutto nel segmento bt: “La ripresa è lenta e graduale. Forse nel
2012 si tornerà ai livelli di
normalità e nel 2015 saremo
invasi dalla Cina”. Una data
da tenere d’occhio quest’ultima, perché in base ai contatti internazionali, Galano è
in grado di affermare che
“investitori cinesi sono interessati ad opportunità in
Europa. I cinesi faranno
come i giapponesi 20 o 30
anni fa, ma con una potenza
moltiplicata per 50. Si tratterà di capire come gestire
questi flussi”.
Tra dismissioni e investimenti, il manager spiega che
le catene continueranno l’opera di dismissione degli
asset patrimoniali per concentrarsi nelle gestioni, anche se non mancheranno di
approfittare di qualche opportunità di investimento.
Poi fa una riflessione tecnica: “Le banche anglosassoni stanno facendo i soldi
sui mutui residenziali, che
S
ul banco
dall’estero
di Mariangela Traficante
Si chiama Open Axis Group ed è stata fondata da sei
compagnie aeree nordamericane: Air Canada, American Airlines, Continental Airlines, Delta Air Lines,
United Airlines e Us Airways (alle quali si è aggiunta,
come full member, Frontier Airlines).
Si tratta di un'organizzazione (no-profit, scrive sul proprio sito) che ha uno scopo tutto tecnologico: promuovere lo sviluppo e l'utilizzo del linguaggio xml come
struttura standard di comunicazione condivisa per i
vettori worldwide. Non a caso, Axis sta proprio per
Airline Xml Integration Standard. La Airline Tariff
Publishing Company partecipa come membro affiliato
tra i fondatori. La missione, dunque, è quella di
diffondere l'adozione e la promozione di uno schema
xml standardizzato funzionale sia al lato dell'offerta che
a quello della domanda, nella catena distributiva
aerea.
L'annuncio della sua costituzione risale all'estate
appena passata, e sul sito ora è possibile scaricare
liberamente (registrandosi) l'Open Axis Group Xml
Standard: si va da tutto ciò che concerne il booking
all'emissione dei biglietti, all'invio di messaggi fino,
ovviamente, alle operazioni di check-in e boarding.
"Open Axis Group è nato dall'esigenza del mercato che
chiedeva una connettività maggiormente standardizzata tra compagnie e distributori terze parti”, ha
commentato Graham Wareham, senior director of
distribution di Air Canada.
Ma, esorta lo stesso Open Axis Group in una nota alla
stampa: Standard, Yes, Confusion: No!
La notizia più recente, infatti, è che la neonata
organizzazione ha stretto un accordo con chi, invece,
opera già intorno a una mission simile dal 1999: Open
Axis Group e OpenTravel Alliance collaboreranno per
creare uno schema Xml che allinei gli standard di uno
con quelli dell'altro.
Pietro Franza
rivendono; registrano 200300 milioni di profitti al mese e la situazione di disagio
di altri settori permettono
loro di capitalizzarsi. I fondi
cosiddetti ‘avvoltoio’ ci sono e il settore alberghiero è
un target interessante”.
Il vero problema, per Galano, è che il debito non è
disponibile, “ora c’è più equity e costa molto; non c’è
più finanziamento bancario”. A risentirne sono le
transazioni immobiliari, che
in campo albeghiero quest’anno “raggiungeranno in
Europa i 4-5, forse 6 milioni
di euro, con un +50% rispetto al 2009, anno tragico”, spiega.
L’esperienza
di Framon
Pietro Franza, a.d. dell’omonimo gruppo, a differenza di altri interlocutori
può vantare un’esperienza
diretta in fatto di fusioni.
“L’abbiamo vissuta tre anni
fa con l’accorpamento tra
Framon, Nh e Jolly”. Che
bilancio stila ora di questa
operazione? “I numeri si
iniziano a vedere già quest’anno - afferma Franza -.
Nh sta andando bene anche
in Italia. C’è stata una riduzione dei costi e l’Ebitda
sta crescendo”. Per Franza
la concentrazione è l’unica
risposta possibile, in Italia
come all’estero. Di Atahotels e Una dice che “sono
vicende nate in modo diverso”, ma anche un’operazione finanziaria può far bene. “Il problema, poi, sarà il
management”, aggiunge.
Il quadro
d’insieme
Per spiegare meglio la necessità di alcune mosse strategiche, il manager elabora
un quadro d’insieme. “Il
crollo del turismo in Sicilia
e in tutta Italia, anche se a
fronte di una ripresa delle
città d’arte, ha visto un
Revpar in forte declino, che
esige una riduzione dei
costi”.
In Italia e in Europa tanti albergatori pagavano il mutuo
con gli utili dell’attività osserva l’imprenditore -, ma
ora sono costretti a dismettere gli asset. “Tutti i
singoli albergatori si ritrovano con strutture da 20 o
50 camere e perdono soldi.
Devono quindi accorparsi
tra loro per abbattere i costi
di struttura”, specifica.
Il futuro
e le soluzioni
Altro aspetto da valutare è il
ritorno d’interesse degli investitori. “Sì, ma con quale
forza? - si chiede Franza -. I
gestori si limitano a pagare
i fitti e a muovere passeggeri, ma non investono nulla. Ora ci si affida a contratti di franchising, management. E per quanto riguarda il sistema creditizio
le banche blindano i fondi”.
Ma Franza per il suo gruppo
ha già pronta una nuova
soluzione: “Ci stiamo riposizionando. Ripartiamo con
quattro hotel e arriveremo a
sei - annuncia il manager -.
Inoltre stiamo costituendo
una società specializzata nel
management, che avrà sede
nel Nord Italia”.
Rapporto Mice
6 GuidaViaggi
Cwt Italia: online?
Sì, ma integrato
Tecnologia web opportunità per le aziende
27 Settembre 2010 - n° 1292
Il caso
Unicredit
un apripista
di Nicoletta Somma
O
nline sì, ma integrato con le procedure, le piattaforme e gli applicativi già esistenti in azienda: è questo lo
spunto emerso in uno degli
ultimi convegni organizzati
da Cwt. “La tecnologia online - ha sintetizzato Andrea
Solari, vice president sales,
program management,
meetings & events di Cwt
Italia - è un'opportunità, ma
è necessaria un'analisi preventiva di quali pesi attribuire alle priorità”. Priorità
che toccano essenzialmente
quattro aspetti: ottimizzazione della spesa e dei processi,
una migliore travel experience (con un occhio a interattività e mobile) e un aumento della sicurezza del
viaggiatore, il tutto nel quadro di una maggiore aderenza alla travel policy.
Nemici o partner?
Spesso percepiti come competitor, web agency e travel
management companies possono in realtà rappresentare
validi partner l’uno per l’altro. Partendo dal presupposto che il servizio e la sua
qualità sono imprescindibili,
come ha ricordato il vice president central & Eastern
Europe di Cwt, Martina
Eggler, è arrivato il momento di fare un passo ulteriore e combinare servizio,
appunto, e tecnologie. Dopo
l’introduzione dei gds e
l’avvento di Internet, assistiamo oggi a una terza rivoluzione, sostiene Eggler:
quella guidata dai viaggia-
Un momento del forum
tori, “che necessitano di avere a disposizione le informazioni rilevanti in qualunque momento, dovunque si
trovino, attraverso mobile
device, portali, online booking tool. La sfida è quella di
fornire solo quanto effettivamente utile per supportare il viaggiatore e favorire
la compliance, evitando un
sovraccarico di informazioni”. Una su quattro transazioni in casa Cwt è fatta
attraverso online booking
tool e il trend è sicuramente
in crescita: in Usa si è ormai
oltre il 40%, in Emea intorno al 20%, con un 2009 che
ha raggiunto un tasso di in-
cremento del 30 per cento.
Servizi ancillari
Su cosa, però, si indirizzano
le scelte d’acquisto del consumatore online? Secondo
un’indagine Travelport condotta in 12 Paesi, si ricercano servizi aggiuntivi rispetto ai tradizionali volo e
hotel. Un dato significativo:
il 70% della spesa di viaggio
appartiene all’ambito nonair. “La sfida - hanno commentato Paola Santarelli e
Alexander Hellwig, rispettivamente large account
manager e online business
developer Sud Europa del
gds - è quindi quella di tra-
sferire la user experience,
che il viaggiatore cerca di
vivere online, all'interno dei
processi di self booking. E’
essenziale, dunque, l'accesso tramite gds al maggior
numero di contenuti possibili ed è su questo tema che
ci stiamo concentrando per
allargare la gamma di
servizi”.
Se è vero, però, che esiste un
ampio utilizzo dei motori di
ricerca per la verifica di
prezzi e disponibilità e non
per l'acquisto vero e proprio,
non è poi così alta la quota
di clienti soddisfatti: in base
a una ricerca condotta da
Procurement Channel (testata dedicata a procurement e supply chain, ndr)
“solo il 6% degli intervistati
giudica ottima la qualità
dell'offerta tariffaria e più
del 60% ha avuto ‘sorprese’
tra i costi inizialmente dichiarati e quelli addebitati aggiunge l’a.d. Sebastiano
Missineo -. Senza dimenticare il tempo speso per la ricerca. I plus dei motori web
riguardano invece l'accessibilità al servizio 24 ore su
24, la rapidità di risposta e
l'autonomia nell'organizzazione del viaggio, mentre i
minus riguardano l'assistenza, il supporto e la consulenza sia in fase di organizzazione della trasferta sia
soprattutto nelle situazioni
di emergenza”.
La scelta vincente per le aziende è, dunque, l'integrazione nell’offerta delle Tmc
di online booking e connettività mobile.
L
a tecnologia online è un’opportunità, ma è importante considerare anche un aspetto non da poco:
essa deve sapersi integrare con procedure e piattaforme già esistenti. “Il vantaggio, sia in termini di controllo
della spesa sia di indirizzo dei comportamenti d'acquisto dei
viaggiatori sia di controllo dell'applicazione della travel policy - ha affermato Andrea Solari -, raggiunge il massimo
dell'efficienza quando le soluzioni online si sposano e si
completano con gli strumenti
che le aziende hanno già adottato, dando vita a un sistema unico integrato”.
E’ realmente possibile? La case history Unicredit-Cwt-Amadeus dimostra di sì. Unicredit
già possedeva un proprio portale intranet. Obiettivo delLoretta Bartolucci
l’istituto bancario mantenerlo,
ma implementarlo al tempo
stesso per gestire al suo interno tutto il travel, allotment e
pagamenti inclusi. Il nome della soluzione creata in tandem con
Cwt e Amadeus è Hes: consente la prenotazione di strutture alberghiere con allotment, anche non presenti su gds, oltre alla
visibilità di 70mila hotel e 250 catene internazionali disponibili in
gds. Offline esistono pagine per la richiesta di servizi tipo treno,
il tutto è connesso non solo al volato di linea, ma anche al low
cost ed è, naturalmente, garantito il controllo delle spese, con
l’invio in automatico del file contabile. Le soluzioni proposte dal
sistema, per esempio nel caso di un volo, sono automaticamente tarate per il rispetto della travel policy e dunque evidenziano la tariffa più bassa, ma consentono al tempo stesso
la possibilità di scelta di opzioni più congeniali all’utente stesso
(un orario piuttosto che un altro).
"Nella soluzione implementata, assolutamente innovativa per il
mercato - ha evidenziato Loretta Bartolucci, head of national
program management Italy di Cwt- la gestione delle trasferte
parte dall'integrazione del portale Unicredit, ambiente già noto
al viaggiatore, con il self booking tool E-Travel di Amadeus che
diventano l'entry point per l'acquisto diretto dei servizi disponibili online e la richiesta di servizi offline con Cwt. Ad essi si
somma il modulo Cwt Hes che garantisce la prenotazione immediata di strutture alberghiere con allotment, anche non presenti su gds. L'integrazione consente inoltre a Cwt di garantire
il reporting e la sicurezza dei passeggeri tramite il Cwt Program
Management Center".
Irlanda-Italia uno a zero
L’
erba del vicino è
sempre più verde.
Mai come in questo caso il paragone è più
azzeccato, avendo a che fare
con Irlanda e Italia. Il centro
congressi di Dublino, inaugurato il sette di questo mese, batte sul tempo quello di
Rimini. E ancora una volta il
Belpaese rimane indietro un
passo rispetto ai competitor
stranieri.
Il Convention Centre Dublin, già ribattezzato Ccd,
che ha visto un impegno economico di 400 milioni di
euro, ospita al suo interno 22
sale modulari, in grado di
accogliere fino a 8000 delegati, un auditorium (2000
posti), 4500 mq di aree espositive e sale banchetti per
3000 persone. Complemento al tutto, un hotel 5 stelle
direttamente nella struttura
(250 letti).
Due rinvii
Inizialmente previsto per
l’11 settembre, rinviato al
25, il debutto del Palacongressi di Rimini è stato
posticipato ulteriormente a
una data che al momento di
andare in stampa è ancora da
definire.
Struttura pronta,
problemi
di autorizzazioni
“La struttura è pronta, i lavori sono stati conclusi, ma
sono emerse problematiche
legate alle autorizzazioni
all'apertura della struttura”,
recita una nota. La società
costruttrice, Cofely del
Gruppo Gaz de France, “sta
elaborando uno schema
progettuale da sottoporre agli organismi competenti
per superare le problematiche riscontrate. Tale schema, se approvato, consentirà l'apertura e l'avvio dell'attività del nuovo Palacongressi in tempi ragionevolmente brevi”, conclude la
nota.
L’intervista
27 Settembre 2010 - n° 1292
GuidaViaggi
“Non esasperare
la variabile prezzo”
Settemari gioca le carte della prossima stagione
di Stefania Vicini
U
n catalogo inverno
che tiene conto
della situazione attuale del mercato, “tra cui il
trend di vacanze brevi e pricing interessanti - sottolinea
Guido Ostana, direttore
commerciale Settemari -:
ad esempio, proponiamo i
week end lunghi a Tozeur
(novità 2009 riproposta quest'anno), promozioni da catalogo con quote Jackpot
che incoraggiano l'advanced booking e agevolazioni
per le vacanze con i bambini, grazie all'offerta Family
smile”. E poi, un’estate che
ha fatto registrare “un ottimo
risultato di vendite rapportato allo stesso periodo del
2009”. Il manager traccia un
bilancio “più che positivo,
da gennaio ad agosto e anche a settembre il partito è
superiore al 2009 e in qualche caso è pari al 2008”.
freddato un po' gli umori sulle prenotazioni e maggio ha
sentito un rallentamento nell'anticipo”.
Gv: Quanto delle vendite è
in offerta?
"Mediamente sono scese
sotto il 25% del fatturato,
tutto il resto è in advanced,
piuttosto che quote da catalogo, prenota prima, formule che non sono ancora offerte”.
Guido Ostana
Gv: Quali comportamenti
d'acquisto avete rinvenuto?
“Fino ad aprile-maggio c'è
stato un buon advanced
booking da parte di famiglie
e coppie, sfruttando le proposte da catalogo con le promozioni per chi prenota in
anticipo. Poi la nube ha raf-
Gv: In un contesto di mercato di che tipo?
“Il tutto è stato frutto del fatto che effettivamente sul
mercato vi era minor offerta.
Sono spariti dei t.o. Noi ed
altri abbiamo aumentato l’offerta, ma non da essere pari a
quei tre-quattro t.o. che nel
2009 c’erano ancora”.
Gv: Però c’è stata una ri-
distribuzione dell’offerta?
“Sì, ma anche una riduzione
dell’offerta a livello globale.
I prodotti e i voli che sono
stati messi in campo, non
tutti li abbiamo rigiocati. Il
2010 non è paragonabile al
2007 o al 2008 in termini di
domanda. Il minor prodotto
ha comportato una minore
necessità di fare offerte a
tutti i costi”.
Gv: Quali saranno le linee
guida dell'inverno?
“Continuiamo con Mar Rosso, Canarie e Tunisia. Ci saranno diverse novità, tra cui
la proposta di Fuerteventura nel periodo invernale e
due nuovi SettemariClub: il
il Seabel Rym Beach di Djerba e l’Iberostar Bouganville Playa di Tenerife. Amo
L'Oriente prosegue con il
lungo raggio, ed ai primi di
ottobre sarà nelle adv il ca-
7
Si rafforza il Centro-Sud
Il contratto commerciale di Settemari termina il 31
dicembre. Interpellato su quelle che saranno le linee guida
del nuovo, Ostana parla di riconferma delle precedenti,
con commissioni “interessanti per le adv che ci supportano con fatturati importanti. Stiamo ultimando la redazione del piano incentivazione e la strategia commerciale da proporre per la prossima stagione 2011”. Tendete a
prediligere più le adv indipendenti o i network? “Non
facciamo preclusioni. Riserviamo attenzione ad entrambe
le realtà. Ragioniamo in modo trasversale”. Intanto si
lavora per incrementare la presenza commerciale al
Centro-Sud, “essendo più presenti nelle adv del Lazio e
del Sud, ed avendo rafforzato i posti volo da Fiumicino”.
Gv: Avete al vaglio nuove
linee di prodotto?
“Per l’inverno no, per l’estate si inizia a ragionare ora”.
Gv: Settemari oggi e domani...?
“Vogliamo collocarci come
un buon t.o. di riferimento
per il mercato e le adv. Di
fascia media e media-superiore, con un occhio di
attenzione al prezzo, ma
senza esasperare questa variabile. Meglio qualche euro
in più, ma con una qualità
tangibile. In prospettiva vogliamo essere il riferimento
per la famiglia attenta alla
qualità dei servizi che va a
comperare”.
Gv: E nuove aree?
“Nuove no. Vogliamo rafforzare quelle che già facciamo nel Mediterraneo,
con novità di strutture e di
località”.
Gv: Settemari continua a
viaggiare da sola?
“Sì, non c’è nulla in questa
prospettiva. Né acquisiamo,
né siamo in cerca di acquirenti”.
talogo nozze rinnovato e la
riedizione del catalogo Oceano Indiano-Africa del
Sud”.
Gv: Avete aperto in anticipo le vendite invernali?
“Sì, circa un mese prima. Il
che dà buoni risultati per chi
desidera già prenotare Natale e Capodanno”.
A colloquio con
8 GuidaViaggi
27 Settembre 2010 - n° 1292
Boscolo vira
sul Worldwide
Tassello
internazionale
I Viaggi Guidati oltre l'Europa
Air Europa si rafforza in Skyteam
E’
stato il lungo raggio il protagonista
delle vendite Boscolo 2010. "I segnali di ripresa si sono delineati marcatamente da agosto ed è un
trend che prosegue anche in
autunno", dichiara Claudio
Martinolli, sales manager
Boscolo Tours. "È in uscita
il catalogo invernale, forte
di un'inversione di tendenza
avuta nel 2010 che ci fa ben
sperare per il prossimo anno". La crescita, non ancora
quantificabile nella totalità,
ha visto in alcuni mesi, come settembre, picchi di ascesa del 20%.
"Notiamo un cambiamento
nelle abitudini del consumatore, che sceglie sempre più
periodi non caotici".
A trainare la ripresa il lungo
raggio, un prodotto relativamente giovane per la società, che quest'anno ha dato i
suoi frutti, soprattutto su alcune destinazioni, come il
Canada e il Giappone.
Cambiano gli share
"I Viaggi Guidati erano un
prodotto nettamente europeo - nota il manager - invece oggi il Worldwide sta
assumendo un altro spessore nel fatturato, quindi avremo più attenzione per
questo segmento perché abbiamo proiezioni che dimostrano la continuità di que-
venienza maggiore in agenzia, perché non ha spese di
spedizione".
Claudio Martinolli
sto trend". In ambito marketing, invece, la nuova collezione Boscolo Gift 20102011 sembra essere stata
un’intuizione vincente, segnando un +55% nel passaggio da 7 a 34 pacchetti,
con la nuova divisione per
categorie: Percorsi, Arte,
Benessere, Romantico, Gusto, City, Naturistico. "Per
ogni tema ci sono più fasce
di prezzo, a partire da 99
euro". I Boscolo Gift sono
acquisibili dal sito, "ma il
consumatore ha una con-
Più impegno
per il trade
Una distribuzione con cui
Boscolo ha stretto ancora di
più i legami attraverso "Boscolo Ti Ama", come ci racconta Matteo Simoni, trade marketing manager:
"Oltre a permetterci d'instaurare una relazione più
forte, originale e diretta con
i singoli consulenti di viaggio, a due mesi e mezzo dal
lancio abbiamo registrato
nel sito b2b 7.000 visitatori,
300 nuove agenzie affiliate,
4.100 agenti di viaggi ritornati sul sito dopo un'assenza di oltre 3 mesi, 2604
partecipanti al concorso,
per un totale di 6960 giocate, 1300 partecipanti alle
2 web live con Federico &
Marisa di Radio Dj". "Tutto
ciò - prosegue Simoni - ha
incrementato significativamente il peso delle prenotazioni online". Il progetto di
fidelizzazione delle adv continuerà, quindi, ad espandersi: sono stati infatti appena inseriti dei nuovi widget:
uno che permette di stampare le offerte in formato vetrina, l'altro per le cartoline
elettroniche che le agenzie
possono personalizzare per
inviarle ai clienti.
L.S.
U
n altro tassello
sul piano internazionale. E' il
rafforzamento di Air Europa nell'alleanza Skyteam,
che consentirà una maggiore sinergia con le altre
compagnie che fanno parte
della rete. Il direttore Italia, Robert Ajtai - sottolineando l'importanza dell'evento - ha confermato
che si tratta di un traguardo
notevole. "Air Europa - ha
detto Ajtai - è diventata
membro a pieno diritto dell'alleanza, posizionandosi
in modo decisivo come una
delle compagnie di riferimento per le rotte di lungo
raggio verso il Centro America. Far parte di Skyteam ha contribuito anche
al miglioramento dell'immagine della compagnia".
Voli dall’Italia:
60% da Fiumicino
Air Europa, che fa capo a
Globalia Corporation, vanta una flotta tra le più moderne d'Europa e collega
l'Italia alla Spagna, al Centro America, ai Caraibi e agli Stati Uniti. Da Fiumicino parte il 60% dei voli
italiani della compagnia,
pur rimanendo il Nord
Italia
strategico
con
collegamenti da Milano e
da Venezia.
La recente partecipazione a
Robert Ajtai
NoFrills, per il secondo
anno consecutivo - ha precisato il manager - "testimonia il forte interesse nel
voler puntare in modo incisivo e costante sul mercato del Nord Italia, che da
sempre rappresenta per noi
un'area strategica".
Sui risultati, Ajtai ha confermato che l'estate è andata
bene, registrando un trend
in ascesa su tutte le rotte a
lungo raggio, soprattutto
l'America Latina. Grandi
soddisfazioni per le nuove
destinazioni lanciate nel
corso del 2010: Miami e
Lima via Madrid. Sull'intesa con Travelplan, è stato
confermato che Air Europa
sarà uno dei vettori ufficiali
sia per il lungo che per il
corto raggio, mentre le modalità degli accordi sono ancora top secret.
A.To.
Parte il web booking di Oltremare
E’
partito in questi giorni il web booking di
Oltremare, il sistema di preventivazione online
a disposizione degli agenti di
viaggi. In termini di prodotto,
invece, il catalogo Sud Africa
& Oceano Indiano di Caleidoscopio sarà disponibile
nei punti vendita a partire dal
1° novembre e avrà validità
annuale. "Caleidoscopio, grazie ai suoi dieci commerciali
che presidiano quasi tutto il
territorio nazionale - sottolinea
l'azienda - punta moltissimo
su questo prodotto e, a conferma di ciò, ha previsto una
serie di workshop, da Palermo
a Milano (in collaborazione
con l'Ente del Turismo del Sud
rapporto diretto con gli agenti
di viaggi.
"Abbiamo un ricco calendario
di eventi partito il 15 settembre scorso (Monza, Novi Ligure, Bologna) - avverte il tour
operator -. In aggiunta ai vari
eventi siamo in fase organizzativa di educational tour nelle
destinazioni più importanti per
il gruppo, ed esattamente Australia, Bahamas, Messico,
Sud Africa e Santo Domingo".
Sudafrica
Africa) con tappe nei principali
capoluoghi".
A sostegno del piano di comunicazione è altresì fissato un
fam trip, in partnership con E-
mirates, al quale saranno invitate le agenzie che avranno
prodotto il maggior numero di
passeggeri per il t.o. di Milano.
Oltre alla presenza all’ultima
edizione di NoFrills appena
conclusasi, "momento fondamentale di contatto con il trade", il Gruppo Oltremare investe nella formazione e nel
Estate, budget
procapite più alti
Facendo poi un bilancio del
trend estivo, il gruppo ha sottolineato un andamento "positivo e supportato da numeri
interessanti". Giugno 2010 ri-
spetto allo stesso periodo dello scorso anno - rileva l'azienda - ha visto un incremento di
fatturato "pari all'11%, mentre
in termini di passeggeri siamo
intorno al +5%, il che denota
un sensibile incremento del
fatturato procapite". Numeri
più significativi per i mesi di luglio ed agosto quando, "grazie anche ad una programmazione in vuoto/pieno molto
consistente, abbiamo registrato un incremento del 32%,
con un fatturato superiore ai
6,2 milioni di euro di partito,
rispetto ai 4,7 dello scorso
anno". A questo vanno aggiunti circa 900mila euro di fatturato dei soli mesi di luglio/agosto di Caleidoscopio. L.D.
A colloquio con
27 Settembre 2010 - n° 1292
GuidaViaggi
9
Valtur si tutela
dal lato commerciale
L’operatore potenzia l'advanced e cancella le penali
D
ue cataloghi, neve
e medio-lungo raggio, spinta sull'advanced booking e garanzie sul prezzo. L'inverno di
Valtur è già distribuito in
agenzia "e l'arricchimento
della formula di Ab costituisce la novità più importante,
il nostro obiettivo è raggiungere il 40% delle vendite
con questa tempistica", dice
il direttore commerciale,
Gabriele Rispoli.
Tariffario
per le settimane
natalizie
Reduce da un'estate di ricavi
a -7%, "perché avevamo meno prodotti in portafoglio,
come la Puglia (Pizzomunno) e un resort alle Maldive
in meno", seppur si è mantenuta la marginalità "grazie
alle ottimizzazioni nei tra-
sporti e alla chiusura anticipata di certe strutture", Valtur deve portare a casa certezze. E in una fase ancora
di instabilità di mercato,
"con andamenti discontinui, a intermittenza e imprevedibili", l'azienda milanese
decide di darne tre per prima: che il prezzo di advanced sarà per tutto l'anno il
migliore, altrimenti scatta il
rimborso; la cancellazione
delle penali di annullamento a 60 giorni dalla partenza;
un tariffario delle settimane
natalizie che raddoppia gli
sconti della prenotazione
anticipata e per il 20%
dell'occupazione nelle diverse strutture propone condizioni particolarmente competitive. "Appena aperte le
vendite abbiamo visto che
Natale e Capodanno sono le
settimane più richieste - pro-
segue il direttore -, abbiamo voluto offrire da subito
un programma invernale bilanciato nella qualità e nelle
tariffe, la settimana di Natale costa sempre troppo da
catalogo, è innegabile che
sia proprio la tariffa il driver delle vacanze e oggi il
consumatore vuole garanzie". Via agli sconti, quindi,
fino al 30 novembre con
Prenota Prima Plus fino a
300 euro a coppia e via "all'arricchimento della formula con contenuti appetibili come la garanzie del miglior prezzo e la cancellazione delle penali, inoltre non
chiediamo il pagamento anticipato per chi prenota con
largo anticipo e abbiamo lasciato invariato il pricing, in
linea con l'anno scorso, per
noi uno degli inverni migliori". I non sciatori hanno la
possibilità di detrarre la tariffa relativa alla scuola sci e
skipass dal pacchetto.
Per quanto riguarda i programmi, come di consueto
sono la montagna con i tre
villaggi sci ai piedi e il medio-lungo raggio balneareculturale a rappresentare l'offerta.
Neve gratis
per i bimbi 0-12
A Sestrière tra l'altro Valtur
non avrà più il concorrente
Club Med, che ha ceduto il
villaggio ad Aurum. "Un
prodotto esclusivo sul mercato italiano è la nostra neve, con i bambini 0-12 anni
gratis - sottolinea Rispoli -, i
resort sono tutti direttamente sui campi, includiamo lo
skipass e la scuola per 22
ore settimanali". Poi le Maldive, Mauritius, Agadir e
Gabriele Rispoli
Sharm "con il rapporto
qualità prezzo migliore del
mercato" e quest'anno anche
la possibilità di raggiungere
le destinazioni di lungo raggio con voli di linea Emirates ed Air Mauritius, "grazie ad accordi con questi
vettori, in aggiunta agli allotment charter e che garantiscono soggiorni spezzati".
Egitto e Marocco chiudono
la geografia vacanziera invernale di Valtur, "sempre in
crescita il primo, soprattutto
con le crociere sul Nilo tutto
l'anno e particolare efferve-
scenza di gruppi e incentive
in questi mesi autunnali" e
conferme anche per Agadir,
regno dei golfisti e teatro di
un torneo molto importante
promosso dal t.o. e che ogni
anno termina a dicembre.
"Quest'anno abbiamo potenziato benessere ed escursioni in Marocco, prenotabili direttamente in agenzia,
commissionabili", conclude
Rispoli. Novità per l'estate
2011 l'apertura di un villaggio a Marsa Alam, lungo
una delle aree più richieste
della costa egiziana. P.Ba.
Dalle aziende
10 GuidaViaggi
27 Settembre 2010 - n° 1292
Arbatax: si profila
il polo integrato
Vacanze
studio
per Misha
Sviluppi per lo scalo di Tortolì e il borgo delle eccellenze
di Paola Baldacci
V
inta la battaglia
con la prenotazione sottodata per
l'Arbatax park resort, che
chiude la sua prima estate
con la sorpresa di un settembre più positivo di quanto ci si aspettasse. "Dobbiamo dirci soddisfatti di questa stagione per diversi motivi - spiega Marco Baldisseri, direttore commerciale del complesso del
Gruppo Mazzella -. A livello
nazionale sappiamo che la
crisi ha abbattuto sensibilmente le prenotazioni, soprattutto per il mercato intermediato; ciononostante
siamo riusciti a sfruttare al
meglio le opportunità offerte dai media per la promozione e la comunicazione". Intende naturalmente il
web: attraverso internet l'Arbatax park è riuscito "a raggiungere performance importantissime con i clienti
diretti, stando però sempre
attenti a proteggere gli intermediari (i tour operator
partner) ai quali abbiamo
sempre concesso le stesse
identiche quote delle offerte
internet o trasmesse tramite
i vari media". Vincenti anche le strategie commerciali,
i ragazzi gratis fino ai 16
anni in terzo letto, così come
i servizi che distinguono il
resort come il più grande
della Sardegna, con la Spa
di 2mila metri quadrati, il
golf a 9 buche e cinque tipologie di sistemazione.
Rinnovamento
al Telis
Per il Telis, in particolare, è
pronto il piano di rinno-
vremo in concessione la
bella spiaggia a pochi minuti dal resort, raggiungibile con navetta, che soddisferà gli amanti dei grandi
arenili di sabbia". In termini
di riempimento e fatturato la
struttura "ha raggiunto gli o-
Una veduta aerea dell’Arbatax Park
vamento: "Nel corso del
prossimo inverno effettueremo il rifacimento di camere
e bagni, più la creazione di
nuove suite e sistemazioni
bi-camera - continua Baldisseri -. Oltre a questo, a-
biettivi prefissati, migliorando la redditività rispetto
a quanto preventivato" e,
come si diceva, "una vera
sorpresa è stato il settembre,
con riempimenti superiori al
90%". L'Arbatax era poi
collegato dai voli in continuità territoriale su Tortolì,"pur rappresentando ancora numeri piccolissimi,
poiché operati con aeromobili da 40 posti, rappresentano un'operazione propedeutica per il futuro, dal momento che è previsto un ottimo sviluppo per l'aeroporto". Il futuro passa sin da ora
attraverso la messa in opera
del progetto Jana che, in
un'area di 16 ettari adiacente
all'Arbatax Park, "vedrà la
realizzazione di circa 1.700
unità abitative e residenziali, e un borgo artigiano costituito da 60 botteghe intorno alla piazza centrale,
in cui i maestri potranno
realizzare, esporre e vendere
l'eccellenza dei prodotti
tipici e dell'artigianato dell'Ogliastra". Una volta realizzato rappresenterà la massima espressione di un progetto di turismo integrato,
con la struttura alberghiera
(Arbatax Park), la struttura
residenziale (villaggio Jana), il borgo tipico (Borgo
Artigiano), il wellness (centro benessere Bellavista) e i
servizi di trasporto (aeroporto di Tortolì e porto di Arbatax) in una Sardegna che
sembra avere trovato la sua
ideale espressione turistica
nei grandi poli vacanzieri
valorizzanti la cultura del
territorio.
U
na nuova offerta incentrata sulle vacanze studio e
l'ampliamento del lungo raggio sono gli obiettivi che
Misha Travel si pone per il prossimo anno. "Abbiamo creato una nuova divisione dedicata esclusivamente alle
vacanze studio - racconta il titolare Domenico Scidone - con
un portafoglio clienti già numeroso, incentrato su destinazioni
come Malta e il Canada". E' questo uno dei maggiori investimenti per il 2011 del t.o. assieme alla revisione totale del sito.
"Internet ci premia soprattutto sul breve raggio e gli short break
su Praga, Vienna, Cracovia, ma anche sui programmi particolari che hanno al centro degli itinerari San Pietroburgo". Il nuovo
sito sarà dedicato alle agenzie di viaggi, mentre ne resterà aperto un altro vetrina per i consumer.
I prossimi cataloghi Misha Travel saranno arricchiti nei prodotti
consolidati dell'Est Europa e Russia, con nuove destinazioni e
itinerari, "come quello sul lago Baikal con la visita dell'isola di
Olkhon, o quello nella regione della Kamchatka nell'estremo
oriente russo".
Sul lungo raggio si intensifica l'offerta del prodotto Cina, dove
sono state inserite le crociere fluviali sullo Yangtze.
"Ci avviamo a chiudere l'anno al +6%, grazie soprattutto all'incremento dei gruppi - dichiara il manager -. Siamo arrivati a circa 6000 pax con i piccoli gruppi di 10-15 persone, un segmento
cresciuto del 30%". I prodotti più venduti per questo target sono
stati la Transiberiana e la Transmongolica. "Sempre più c'è la
tendenza a viaggiare insieme su un certo tipo di destinazioni,
sia quando siamo noi a creare il gruppo, sia nel caso di un
gruppo precostituito". Al target culturale e naturalistico della sua
clientela Misha Travel vuole aggiungere quello giovanile con i
pacchetti light, proposte di viaggi interessanti in ricettività di tipo
familiare con servizi limitati. "Dal punto di vista del marketing di
prodotto tenteremo invece il prossimo anno di allargare il nostro
fatturato sul lungo raggio, in particolare sul Sud America, cui
dedicheremo un catalogo a parte da novembre". Attualmente il
70% delle entrate del t.o. proviene dall'Europa dell'Est, il 30%
dal lungo raggio, di cui il 10% dall'Argentina, paese d'origine del
titolare conosciuto nei minimi dettagli e fino ad oggi "mai promosso adeguatamente".
"Sarà un ulteriore strumento per farci conoscere dalle agenzie
- conclude Scidone - la nostra politica è infatti orientata ad
espanderci verso Sud nella distribuzione".
L.S.
Polinesia, il lusso è ecosostenibile
L
a Polinesia ha allo
studio una modifica alla legislazione applicata alle navi da
crociera. L'obiettivo è il rilancio della sua economia
turistica, che punterà su questo segmento e sulla promozione nel mercato incoming
cinese. Argomento, quest'ultimo, che non convince
Philippe Brovelli, vice president of operations Intercontinental Hotels Polinesia francese, a Milano nei
giorni scorsi. "E' un mercato
difficile - sottolinea - che richiede attenzioni particolari. Meglio confrontarsi con
mercati consolidati come
quello americano ed europeo". E proprio in Italia il
gruppo alberghiero leader
della Polinesia francese, Pacific Beachcomber, ha scelto di presentare, in anteprima mondiale, il progetto che
vedrà la luce nel 2012 sull'isola di Marlon Brando,
Tetiaroa. Il piano prevede la
realizzazione di un eco resort di lusso composto da una parte alberghiera (The
Brando) formata da 40 camere, da residenze (40 unità
abitative), da un centro di
ricerca e da un villaggio per
lo staff. Fissato un investimento da 50 milioni di euro.
"The Brando - ha spiegato
Richard Bailey, presidente
e managing director di
Pacific Beachcomber - è
stato concepito in totale ar-
InterContinental Bora Bora Le Moana
monia con il territorio. Più
che un hotel, creeremo una
comunità su Tetiaroa. Tutto
questo rappresenta la concretizzazione dei sogni che
ho avuto la fortuna di condividere con Marlon Bran-
do". La mission del gruppo
si traduce nell'implementazione delle tecnologie più
innovative di protezione
ambientale, "fra queste un
impianto di condizionamento alimentato dalle acque e-
stratte dall'oceano, che consente un risparmio energetico del 90%", aggiunge
Bailey. Intanto il mercato italiano ha fatto segnare un
aumento di presenze lo scorso anno per Pacific Beach-
comber, che in Polinesia
francese possiede 4 resort
gestiti da InterContinental
Hotels Group. "Nel 2009 dichiara il manager - abbiamo ospitato 3.875 italiani, pari ad un 31% di quota
di mercato, che per la destinazione vale il secondo
posto a livello europeo". Da
solo il gruppo alberghiero
rappresenta il 30% della capacità totale di posti letto
della Polinesia francese,
conta quasi 900 dipendenti,
ha un giro d'affari di circa
100 mln di euro e negli ultimi 12 anni ha investito oltre 200 mln. Ultimo in ordine di tempo, l'acquisizione della m/n Paul Gauguin,
nell'agosto scorso.
L.D.
Dalle aziende
27 Settembre 2010 - n° 1292
GuidaViaggi
11
La Francia si attrezza Rail Europe,
promozioni
per le low cost
al via
Aumentano i terminal dedicati negli aeroporti
I
l low cost fa bene
agli aeroporti francesi, e questi ultimi non lesinano investimenti su questo fronte. Dopo
Marsiglia, che ha da tempo
inaugurato il suo mp2, e
Lione, ecco aggiungersi un
terzo scalo alla lista di quelli
che si sono dotati di un terminal dedicato alle compagnie a basso costo. Si tratta
dell'aeroporto di BordeauxMérignac. Il terminal, denominato Billi, costato 5,5
mln di euro, dovrebbe consentire allo scalo girondino
di sviluppare il traffico low
cost, compensando così la
perdita di passeggeri prevista a partire dall'entrata in
funzione del collegamento
ferroviario ad Alta velocità
Parigi-Bordeaux nel 2016.
Obiettivo dello scalo è catturare 1 milione di viaggiatori
low cost in più entro il 2015
(erano 500mila nel 2009 su
3,3 mln di pax totali, ndr).
Novità, poi, anche a Lione:
l'aeroporto ha da poco avviato lavori per ampliare il
terminal 3, dedicato alle
compagnie low cost, al fine
di portare questo traffico al
25-30% del totale. La nuova
struttura, in apertura nel
2011, permetterà di gestire
fino a 10 aerei al contempo.
In vista la realizzazione da 7
a 10 nuove sale d'imbarco.
Un progetto
per il Tgv
L'interesse verso il traffico a
basso costo trova ragione
nei numeri. Lo scorso anno
il low cost nei cieli francesi
ha fatto davvero la differenza. Nel 2009, ha reso noto
l'Unione degli aeroporti
francesi, il traffico ha regi-
strato un calo del 3,9%, con
una perdita di 6 mln di pax.
La crisi, dunque, ha pesato,
ma non nello stesso modo
ovunque. Gli scali di provincia hanno sofferto meno rispetto a Parigi (-2,9% contro
il -4,7%), e dove le compagnie low cost sono presenti,
non solo i cali sono stati contenuti, ma si sono registrati
anche degli aumenti. E' questo il caso di Marsiglia,
+4,7%, Beauvais, +4,3%,
Lille, +13,1%.
L'Uaf stima in un 18,9% la
percentuale di traffico low
cost sugli scali della Francia
metropolitana, valore che
sale al 28,1% se si considerano i soli aeroporti di provincia. Il trasporto a basso
costo, sempre secondo l'associazione, contribuisce all'economia francese con oltre 4 mld di euro. Che, poi, il
V
Aeroporto di Bordeaux, foto APPA
modello low cost sia carta
vincente lo conferma una recente notizia sulle ferrovie
francesi: per risollevare il
Tgv, la cui redditività è calata negli ultimi due anni,
Sncf sta studiando la possibilità di lanciare un'offerta
low cost nel 2012.
E.C.
iaggiare in comodità, senza inquinare e a prezzi
competitivi. Questo l'obiettivo di Rail Europe, società di Sncf.
"Con la sua sede di Milano - spiega Roberta Godi, marketing
manager Southern Europe di Rail Europe - costituisce il
punto di riferimento per tutti coloro che vogliono viaggiare in
treno in Europa". "L'Italia - precisa - si prepara all'alta velocità
verso la Francia con il Tgv. Le combinazioni Tgv con Eurostar
consentono di collegare Torino a Londra con una coincidenza
a Parigi. Il servizio Tgv + Thalys permette di collegare Torino a
Bruxelles, Amsterdam e Colonia con una sola coincidenza a
Parigi. Il viaggio con Artesia notturno + Eurostar consente di
collegare anche Milano, Roma, Firenze, Bologna, Venezia e
molte altre città italiane con Londra, Bruxelles, Amsterdam e
Colonia sempre in coincidenza da Parigi".
E' partita nei giorni scorsi, intanto, l'offerta di tariffe promozionali
con sconti fino al 50% sulla tariffa intera Loisir per i treni a prenotazione obbligatoria (Tgv, Téoz, Lunéa) e sulla tariffa Normale per Intercity.
"Questo mese - aggiunge Godi - verranno caricate sul sito nuove tratte fino a raggiungere le 260 disponibili per questo servizio e su Eurostar Parigi-Londra. Rail Europe vende anche biglietti ferroviari per tratte internazionali e nazionali europee senza arrivo-partenza sul suolo francese".
A.To.
Paesi al microscopio
12 GuidaViaggi
27 Settembre 2010 - n° 1292
Messico
La nuova strategia
Il ministero del Turismo ha varato i piani futuri,
mentre in Italia si attende l’arrivo del direttore dell’ente
di Stefania Vicini
L’
Ufficio italiano
dell'Ente per la
promozione turistica del Messico non verrà
chiuso. Una buona notizia,
quindi. La ristrutturazione di
cui è stato oggetto l’ente con
sede a Roma prevede lo
spostamento della sede da
Piazza Barberini 3 a quella
dell'Ambasciata del Messico
presso la Repubblica Italiana, in Via Spallanzani al n°
16, sempre a Roma.
Ecco quindi che, nell'attesa
della nomina di un nuovo
direttore per la sede italiana
dell'ente, Manuel Diaz Cebrian, direttore regionale
per Europa ed Asia, è a
carico anche dell'ufficio italiano.
Si è quindi in uno stato di
attesa. Una fase di transizione che per il versante dei
t.o. va ad inficiare la pianificazione o realizzazione di iniziative in partnership tra
questi e l’ente per l'assenza
di un referente ufficiale investito dell'autonomia decisionale necessaria. Premessa
la completa collaborazione
da parte di chi è rimasto nell’ufficio di Roma, dai pareri
La Riviera Nayarit
gate alla marea nera, ndr).
"E questo - sostiene Gianluca Sposito, general manager di Konrad Travel,
interprentando un po’ il pensiero comune -, non ci permette di avviare una decisa
inversione di tendenza per
ripristinare un'immagine
più positiva del Paese, sia
con gli adv sia con il viaggiatore finale". L'auspicio è
che si torni ad investire, visto che in passato l'ente "era
molto presente e propositivo", commenta Stefano Uva, direttore commerciale
del Gruppo Oltremare.
Bisognerà attendere ancora
due mesi, però, per la nomina del nuovo direttore. Nel
frattempo il Paese continua
ad essere una delle destinazioni preferite dai turisti ita-
liani e stranieri che viaggiano all'estero. “Durante i primi sei mesi del 2010 - afferma Cebrian - il Messico
ha ospitato 5.482.996 turisti
internazionali e l'Italia è
uno dei principali mercati
europei”. Nei primi 6 mesi
dell’anno sono stati 62.612 i
nostri connazionali che hanno visitato il Paese per una
durata media del soggiorno
di 16 giorni, comprendenti
sia un tour, sia un soggiorno
mare. Visto, però, che il
numero dei turisti che hanno
visitato il Messico nel 2009
“è inferiore rispetto agli anni precedenti, a causa della
crisi globale che sta condizionando tutti i flussi turistici, è importante rilevare sottolinea Ceran - che il
disastro ambientale legato
Editore: GIVI S.r.l.
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Trasporti e associazioni
Antonio O. Ciampi
Ornella D’Alessio
Giorgio De Alberti
Annamaria de Ritis
Paolo Ferrari
Gianfranco Nitti
Franca Rossi
Angelo Scorza
dei t.o. emerge chiaramente
che la vicenda ha inciso negativamente, soprattutto quando ce n'era più bisogno, "per
fare fronte comune contro le
campagne negative della
stampa internazionale (le-
Sviluppo per Viva Wyndham
Nel Paese è presente con due strutture alberghiere, il Viva
Wyndham Maya con 533 camere e il Viva Wyndham Azteca
con 299 sistemazioni per un totale di 1600 posti letto. “Il progetto più importante relativo alla destinazione - dichiara Giuliana Carniel, responsabile marketing e vendite per l’Europa Viva Wyndham Resorts - è il Viva Residence Playacar, che comprende la costruzione di 42 appartamenti di circa 145 mq ciascuno. Ogni sistemazione sarà così composta:
camera da letto con bagno, camera da letto matrimoniale con
bagno, soggiorno con cucina, lavanderia, bagno e jacuzzi
sulla terrazza. Solo 12 appartamenti disporranno in aggiunta
di una terrazza solarium con barbecue ampia circa 80 mq”.
All'interno del residence saranno presenti anche una palestra
e una piscina di grandi dimensioni con bar annesso.
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Alberghi e incoming
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Dieci carte
da giocare
Il Paese ha una nuova
strategia ed è stata lanciata
dal ministero del Turismo
del Messico, rappresentato
dal nuovo ministro Gloria
Guevara Manzo. La strategia consiste nel promuovere
itinerari che offrano l’opportunità di scoprire, durante lo
stesso viaggio, destinazioni
turistiche di mare ed elementi rappresentativi del patrimonio storico e culturale
del Paese. Dal canto suo, il
ministro Gloria Guevara
Manzo ha affermato che i
nuovi itinerari "rafforzeranno l'industria turistica e
la competitività del Paese,
permettendo al turista di
visitare tutti i 31 Stati, proUfficio commerciale:
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alla marea nera, per quanto
riguarda il Messico, non ha
influito negativamente sugli
arrivi che si sono registrati
durante i primi sei mesi del
2010. Il Golfo del Messico
comprende infatti un'area
molto vasta ed il disastro
ambientale si è concentrato
verso le coste degli Stati
Uniti d'America e non ha
nemmeno sfiorato quelle
messicane”.
Interpellato sul budget che
sarà destinato al nostro mercato, Cebrian lascia intendere che sarà maggiore rispetto a quello di quest’anno, ma al momento non si
possono avere ulteriori dettagli in merito. Dal canto
suo, il mercato italiano si
colloca all’ottavo posto per
quanto riguarda il numero di
turisti generati. Non solo, "è
un mercato dal potenziale
che deve essere ancora sfruttato", sottolinea il manager.
Coordinamento grafico:
muovendo in questo modo il
Messico sia a livello nazionale, sia internazionale.
Questo tipo di circuiti - ha
aggiunto il ministro - è già
stato sperimentato in altri
Paesi ed ha ottenuto un
grande successo".
I nuovi itinerari turistici sono dieci, tutti pensati per divulgare aspetti quali la cultura, la diversità, le bellezze
naturali e la storia del Messico attraverso dieci nuove
forme in cui si può vivere il
Paese.
Più precisamente si tratta di
La cultura del vino e l'acquario del mondo; I millenari Tarahumaras; La magia
delle tradizioni e la natura;
La culla della storia e il romanticismo; L'arte del Tequila e la musica sotto il sole; Le bellezze Huastecas; I
mille sapori del mole (salsa
tipica messicana); Il mistero
e le origini dei Maya; Un'esperienza da Viceré; L'incontro affascinante fra storia
e modernità.
I piani di sviluppo che il
Paese sta portando avanti
interessano la Riviera Nayarit, "una delle regioni che
abbiamo promosso negli
ultimi anni - spiega Cebrian -.
Oltre a quest’ultima, stiamo lanciando Litibu nella
Riviera Nayarit e Teacapan
nella costa dello Stato di
Sinaloa, nel Pacifico".
Quali sono i segmenti su cui
si concentrerà maggiormente
l’attenzione? Viaggi di nozze, turismo balneare, natura,
viaggi per il segmento famiglia. "La campagna promozionale per il 2011 si concentrerà su questi segmenti
e sul nuovo progetto delle
Rutas de Mexico".
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Paesi al microscopio
27 Settembre 2010 - n° 1292
GuidaViaggi
13
Messico
Domanda ferma,
lenta, anzi in ripresa
Sono i tre modi in cui gli operatori descrivono il trend
I
l Paese è sotto i
riflettori da un po'
di tempo a questa
parte per una serie di eventi
che non hanno giovato al
trend della domanda, dalla
famosa influenza dello scorso anno all'evento più recente della marea nera. Seppur in questo caso il problema non abbia coinvolto direttamente il Paese, non si
può escludere che abbia avuto ripercussioni sull'opinione pubblica. "E' stato incredibile come il solo fatto
che il golfo si chiami 'del
Messico' possa aver contagiato anche il Paese, che
nulla aveva a che vedere
con le zone del Golfo interessate dalla marea nera,
come Louisiana, Alabama e
Florida. Si fosse chiamato
golfo della Louisiana non
avremmo mai avuto alcun
problema...". E' quanto osserva Gianluca Sposito,
general manager di Konrad Travel. Il manager si
sofferma sul tema delicato
del come informare l'opinione pubblica. Un tema che sta
a cuore a tutti gli operatori.
Sebbene il problema che ha
afflitto il Golfo del Messico
non abbia interessato le coste messicane e caraibiche,
la sensazione è che il Paese
sia stato penalizzato. E alla
domanda se le richieste di
mercato siano in ripresa gli
operatori hanno dato pareri
discordanti. Ferma, a rilento, in ripresa. Tre modi diversi per descrivere la stessa
domanda. E le motivazioni
non sono legate solo agli effetti della marea. C'è chi non
usa mezzi termini nell'affermare che la domanda "è
pressoché ferma", rileva
Andrea Mele, presidente e
a.d. di Viaggi del Mappamondo. Secondo il manager
la destinazione "ha risentito
della paventata marea, ma
la flessione è anche dovuta
alle oscillazioni valutarie
che ci hanno costretti ad applicare considerevoli adeguamenti valutari che di
conseguenza hanno comportato un aumento dei
prezzi". Ecco quindi che la
meta è stata percepita dal
mercato "cara rispetto ad
altre". A concentrarsi sul
discorso costi è anche Jangada Travel. Per il t.o. ciò
che contribuisce "a rallentare la destinazione è ancora il costo dei servizi trasporto, soprattutto per quello che riguarda i voli
charter". C’è chi, come Marco Pascucci, pm LatinAmerica di Dreamland, ri-
leva una "lenta ripresa",
sebbene non si possa parlare
"dei livelli degli anni precedenti, ma sicuramente meglio della scorsa estate. I
segnali sembrano molto positivi da ottobre in poi, per
preventivi e prenotazioni per
individuali e gruppi". In
linea Konrad Travel che,
all'aggettivo "lenta" aggiunge quello di "costante". C'è
anche chi parla di ripresa
netta rispetto al 2009, "di
circa il 70%", rileva il presidente di Marcelletti, Guido Chiaranda. Il t.o. sta ricevendo richieste per la stagione invernale, "soprattutto per il periodo di Natale". E chi "di ottimi segnali
con una forte ripresa cominciata già a febbraio e marzo, ma l'estate è stata un vero successo - commenta
Giuliana Carniel, respon-
Città del Messico
sabile marketing e vendite
per l’Europa Viva Wyndham Resorts -. Dobbiamo
ringraziare i t.o. e le adv che
hanno riproposto la destinazione. L'Italia arriva ad occupare anche il 25% del nostro market share nella penisola dello Yucatan".
Dalla divisione Easy del
Gruppo Alpitour si osserva
che la domanda è in ripresa
"e l'inverno ha dato segnali
molto positivi - affermano
Gianmaria Patti, responsabile prodotto Messico
per la divisione e Angela
Mastromauro per il brand
Karambola -. L'estate è
proseguita con trend positivo per luglio e agosto. La
marea ha rallentato un pochino le vendite, ma senza
creare situazioni critiche".
Di ripresa parla anche la divisione Premium, "per il
brand Viaggidea, soprattutto nel periodo aprile-agosto,
anche se non siamo tornati
ai livelli del 2008 - osserva
Massimo Pelizza, responsabile prodotto per la divisione -. Abbiamo comunque
avuto una ripresa dei tour di
gruppo, molti dei quali in
esclusiva". Mentre Hotelplan Italia si attende un
+10% sulla meta.
S.V.
Paesi al microscopio
14 GuidaViaggi
27 Settembre 2010 - n° 1292
Messico
Serve una campagna
promozionale forte
La ristrutturazione dell’ente penalizza gli operatori
E’
necessaria un'opera di rilancio della
meta? Il verdetto
del tour operating è unanime: serve una maggiore promozione. Se in alcuni casi si
concorda sull'idea del rilancio, in altri si smussano i toni e si parla più di "riscoperta" del Paese, in ogni caso si preme sulla necessità
della comunicazione. Ecco
quindi che c'è chi pone l'accento sul fatto che "un'efficace campagna attraverso i
media potrebbe essere determinante per rilanciare il
Messico", sostiene Chiaranda, ma il manager fa un passo ulteriore ed osserva che
"si dovrebbe cominciare a
pensare più in collettivo che
individualmente; non è la
pubblicità di un singolo t.o.
ad accrescere la popolarità
di un Paese, bensì solamente la propria immagine".
lanciato e ne ha ancora bisogno. E' mancata - afferma Pelizza - e manca tutt'ora una forte campagna
promozionale rivolta all'utente finale, più che alle agenzie, da parte dell'ente".
Per Stefano Uva, direttore
commerciale del Gruppo
Oltremare, invece, la necessità si sente su entrambi i
fronti, consumer e trade
"con eventi, workshop, ma
soprattutto eductour per far
constatare che la meta non è
in sofferenza".
Teacapan
Dalla linea Easy del Gruppo Alpitour si osserva che la
destinazione ha "bisogno di
un maggiore supporto promozionale da parte delle
autorità turistiche". Non solo, la divisione Premium
pone l'accento sul fatto che
il Paese "avrebbe avuto subito bisogno di essere ri-
Le mosse future
e il rilancio
Rilancio sì, ma come? Andrea Mele non ha dubbi:
"Con una campagna prezzi", mentre secondo Uva deve avvenire con "offerte
congiunte degli inbound,
compagnie aeree ma soprattutto con il supporto degli
enti governativi". A tal proposito Luz Vazquez-Sgaggio, pm Messico-Cuba di
Jangada, osserva che "ci
vorrebbe un intervento da
parte delle istituzioni messicane in modo programmato
ed energico. L'occasione
delle ricorrenze del Bicentenario dell'Indipendenza e il
Centenario della Rivoluzione potrebbero essere il pretesto per rilanciare il prodotto turistico del Paese".
La convinzione è che il Governo, con la collaborazione
di enti e imprese turistiche
locali, dovrebbe fare "una
massiccia campagna pubblicitaria in Europa e in
particolare in Italia, mettendo a disposizione fondi per
la promozione, non solo
presenziando alle fiere del
turismo europee, ma con
workshop con gli agenti,
materiale nuovo di promozione, iniziative mirate attraverso i media, agevolazioni agli addetti del settore
e soprattutto invitando coloro che sono interessati a
vendere il Messico".
C'è anche chi non pensa sia
necessario un rilancio, ma
piuttosto che il Paese debba
essere "fatto conoscere un
po’ di più", osserva Corrado Munarin, general manager di Condor, e c’è chi
preferisce parlare di "riscoperta. La destinazione - afferma Gianluca Sposito deve tornare a occupare il
suo posto tra le mete più
interessanti del continente
americano".
S.V.
Chance
alternative
cercasi
C’
è chi la definisce una meta da repeater, vista la
varietà dell’offerta che la contraddistingue, e non
basta un solo viaggio per poter conoscere il Paese,
mentre la sua vastità è tale da indurre a pensare che vi possano essere delle aree meno conosciute. “La distanza dall'Italia
è tale che un viaggio in Messico determina soggiorni mediolunghi. In questo contesto, le aree da visitare sono diverse commenta Corrado Munarin - e la parte meglio servita dai voli
leisure italiani è la penisola dello Yucatan”. Alla domanda se vi
siano aree ancora nuove che
potrebbero essere interessanti
da proporre, Dreamland fa un
distinguo: “Per un livello di turismo di massa non ci sono
nuove possibilità all'interno del
Paese”, per piccole nicchie di
mercato, invece, “c'è sempre
qualcosa di nuovo da proporre, ma non credo - afferma il
pm Pascucci - che questo
qualcosa (le città magiche o il
Messico Coloniale) possa apportare in termini numerici una
ripresa della destinazione”.
Secondo il Gruppo Oltremare
potrebbe essere maggiormente pubblicizzata la parte a Nord
di Messico City “con i canyon
ed il tour, molto poco conosciuto, del Chiuahua con il trenino”. In verità viene fatto
Centro di Campeche
notare che non è poi così corretto parlare di aree nuove per
il turismo, ma di aree “che da sempre il turismo italiano tralascia
o ignora, zone che attirano milioni di viaggiatori, ma non gli italiani, spesso sempre concentrati sulle mete più conosciute” e in
questo caso Gianluca Sposito, si riferisce alla penisola dello
Yucatan, alla Riviera Maya ed all’itinerario del Sud-Est attraverso Chiapas, Campeche e Yucatan. “Da sempre siamo innamorati del circuito coloniale, le città Patrimonio dell'Umanità a
Nord di Città del Messico, abbiamo anche realizzato un famtrip
in quest'area, ma è sempre molto difficile aumentare il traffico
di passeggeri italiani”. Oltre al Messico Coloniale, il manager
menziona anche lo stato di Oaxaca, la Baja California. A rincarare la dose su ciò che è ancora poco noto è il presidente di
Marcelletti che cita la Sierra Tarahumara nello stato del Sonora
a Nord di Città del Messico, la zona di Zihuantanejo e Manzanillo sul versante dell'Oceano Pacifico, o le haciendas nella regione dello Yucatan e in quelle centrali del Paese, “e queste sono solo alcune delle aree che vale la pena visitare”, commenta
Chiaranda. Una segnalazione interessante arriva dalla divisione Easy del Gruppo Alpitour: “Si sta sviluppando la zona di HolBox e stanno crescendo alcuni segmenti come l'ecoturismo
nella zona di Tulum, ma la grande attenzione continua ad essere focalizzata sulla zona tra Cancun e Playa de Carmen”.
Dalla divisione Premium si fa presente che “una parte poco
venduta in Italia è la Baja California, ideale nel periodo gennaiomarzo per l'avvistamento delle balene”. A proposito di Holbox,
Jangada Travel ha promosso quest’isola “molto poco conosciuta - commenta Luz Vazquez-Sgaggio -, lontano dal turismo di
massa senza essere così lontano geograficamente dalla Riviera Maya”. Non mancano i consigli in termini di investimenti. Andrea Mele si sofferma sui soggiorni balneari, osservando che
molte strutture “sono enormi, mancano alberghi più a misura
d'uomo che potrebbero fornire un servizio più personalizzato".
In casa Marcelletti si pensa che si dovrebbe investire maggiormente sui tour sui quali il t.o. punta. Ad insistere su questo
aspetto anche Hotelplan Italia. In termini di tendenze il cliente
compra le 7 notti, ma poi, "in loco, due escursioni le fa, una
media che sta crescendo - commenta Norma Padrevita,
senior product manager Centro-Sudamerica e Messico -.
C'è anche chi apprezza fare due notti e i minitour per poi vedere i siti più facili da raggiungere. Il 7+7, ossia itinerario+mare
è il classico che funziona".
S.V.
Paesi al microscopio
27 Settembre 2010 - n° 1292
GuidaViaggi
15
Messico
Fronte aereo
sotto osservazione
Nulla di nuovo per il collegamento diretto dall’Italia
I
l Paese non si ferma ed investe sul
fronte delle infrastrutture aeroportuali. Il presidente degli Stati Uniti
Messicani, Felipe Calderon,
ha annunciato, infatti, la costruzione dell'Aeroporto Internazionale della Riviera
Maya. "Il progetto migliorerà la connettività aerea
della Penisola dello Yucatán
con il resto del Paese e del
mondo". Una buona notizia,
sebbene vi sia comunque un
però. Il settore del trasporto
aereo è stato sotto i riflettori
per i recenti fatti che hanno
interessato la compagnia
Mexicana de Aviacion, che
ha presentato istanza di fallimento nei tribunali di Città
del Messico e di New York
ed ha sospeso le operazioni.
Un ulteriore colpo per il
Paese, che anche in questo
caso si traduce in stato di
attesa.
Il nodo voli interni
Per capire quale sia lo stato
dell’arte attuale abbiamo
chiesto ai t.o. che programmano la destinazione se
l'offerta voli sul Messico sia
ben sviluppata o se piuttosto
andrebbe potenziata su alcu-
ni scali in particolare. Anche in questo caso il versante dei commenti prende
più direzioni. Una è quella
di chi sostiene che non sia
ben sviluppata, "si avverte
la mancanza di collegamenti diretti - motiva Andrea Mele - e non hanno
aiutato le notizie che si sono
susseguite sulla situazione
Mexicana sino al blocco operativo per i voli attuato
negli ultimi giorni".
Se si parla di point to point
c’è chi pensa che non vi sia
"bisogno di ulteriori collegamenti - sostiene Pascucci
di Dreamland -, mentre il vero problema potrebbero essere i voli interni", anche in
questo caso si attende di vedere come si concluderà la
vicenda Mexicana.
"L'offerta voli c'è". Non ha
dubbi Corrado Munarin in
merito, ma “deve tenere conto anche della domanda interna che non è elevatissima”, sostiene il manager.
C’è chi la definisce un’offerta "proporzionata", commenta Norma Padrevita.
Vero è che a seguito dell’influenza e nei mesi successivi, c’è stata una "forte riduzione dei voli charter, con
una riduzione degli slot settimanali". Ovviamente la
contrazione della richiesta
ha ridotto il numero dei voli
disponibili, a tal proposito
Sposito di Konrad Travel fa
presente che riguarda "soprattutto quelli diretti a
Cancun (parliamo sempre e
solo di voli di linea), mentre
Città del Messico offre più
possibilità di arrivo con voli
via Europa o Usa".
C’è anche chi, come Stefano
Uva del Gruppo Oltremare,
la ritiene "sufficiente, soprattutto se si considera che
quasi tutte le compagnie
europee arrivano sia a Cancun sia a Città del Messico".Vero è che se Alitalia "aprisse voli sulla destinazione - prosegue il manager
- ciò aiuterebbe una ripresa
più rapida". Quello del volo
diretto è un argomento toccato anche dal presidente di
Marcelletti. L’offerta voli si
completerebbe "con uno di
linea diretto su Città del
Messico, ma sono i voli
charter a detenere questa
soluzione - afferma Chiaranda - che, a parer nostro,
limita e condiziona la durata del soggiorno".
Sul tema del volo diretto,
I t.o. investono
sul prodotto
I
l Messico si conferma una destinazione che piace
molto al mercato italiano e i
t.o. proseguono gli investimenti. Hotelplan Italia riconferma gli itinerari della stagione passata: "Abbiamo potenziato le date con maggiori possibilità come scelta di partenza", sottolinea Padrevita. Ad
investire sui tour è anche
Mappamondo con il nuovo itinerario Fantastico Messico 3,
in Chiapas e Yucatan ed è
stato ampliato il minitour dello
Yucatan. In catalogo arriva il
Mahekal Beach Resort di Playa del Carmen. Condor si orienterà ancora di più "sui tour
culturali, oltre all'offerta mare
tradizionale". Gli investimenti
di Oltremare sono su eventi,
workshop e fam trip. Così come Konrad Travel che, oltre a
riconfermare l’investimento
sul ricco catalogo Messico,
Guatemala e Centro America,
pensa ad nuovo roadshow
promozionale nei prossimi
mesi. La divisione Easy su Alpitour lancia l’iClub Viva Azteca a Playa del Carmen. Su
Francorosso introduce “una
serie di prodotti di alta gamma
denominati gourmet inclusive,
l'adults only El Dorado Maroma e il family oriented Azul
Fives a Playa del Carmen. E’
confermato il SeaClub Playa
Maroma”. Sul fronte Premium
la programmazione continua
con tour di gruppo e individuali, fly & drive, soggiorni in
hacienda di charme e in hotel
5 stelle in Riviera Maya, tra
cui il Secrets Maroma Beach.
In casa Jangada le novità invernali riguardano i viaggi pensati per le diverse tipologie di
coppie, abbinando strutture,
itinerari e attività pensati ad
hoc, oltre alla promozione delle Rutas del Mexico. A complemento ci saranno degli itinerari in Guatemala.
Non ultimo il debutto sul mercato del t.o. Taylor Made Travel. A dar vita a questa nuova
realtà Maricela Rosas, con la
carica di direttrice commerciale, e Diana Viale, direttrice
marketing, che hanno in passato lavorato per l'Ente del Turismo del Messico in Italia. Il
t.o. è specializzato su Messico, Usa, Guatemala e Canada, il catalogo è già pronto e
propone un prodotto tailor made. All’interno del sito www.
taylormadetravel.it disponibile
un’area dedicata permetterà
alle adv di registrarsi per costruire proposte ed effettuare
prenotazioni.
S.V.
Manuel Diaz Cebrian, direttore regionale per Europa ed
Asia dell’ente Messico, fuga
ogni possibile dubbio, affermando che, al momento
"non ci sono dei piani per
iniziare un nuovo volo diretto per l’Italia, ma si incentiveranno i voli con connessioni in Europa e nel
Nord America, così come i
voli charter".
Sempre sul fronte charter,
per la divisione Easy del
Gruppo Alpitour al momento l'offerta è "correttamente concentrata su Cancun, in passato a fronte di
una richiesta specifica era
programmabile un volo ad
hoc per i tour con doppio
scalo Cancun-Merida, ma i
costi della doppia toccata
erano troppo importanti per
giustificare il vantaggio per
i clienti in tour".
Per la divisione Premium,
Viaggidea utilizza esclusivamente voli di linea, fa presente Massimo Pelizza, che
afferma: "L'offerta è ben sviluppata per quanto riguarda i collegamenti dall'Europa. Sicuramente la recen-
te notizia del fallimento di
Mexicana de Aviacion sta
creando disagi sulle tratte
nazionali e in attesa di soluzione alternativa, di certo
non aiuta la destinazione in
termini di immagine", conclude il manager.
S.V.

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