CRA, CRA, CRA! - Comune di Thiene

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CRA, CRA, CRA!
Dodicesima rassegna autunnale di teatro, musica e narrazione per fanciulli e famiglie
SCHEDE ILLUSTRATIVE (1)
SABATO 07 NOVEMBRE 2015 - ORE 16.00 E ORE 18.00
“Un Brutto Bruttissimo Anatroccolo”
rielaborazione per attori ed oggetti animati dalla omonima fiaba di Hans Christian Andersen
di Pino Costalunga
Con Matteo Mirandola, Stefania Carlesso, Andrea Dellai
Tecnico audio - luci: Simone Meneghelli/ Andrea Venturelli
Regia: PinoCostalunga
A chi non è capitato di sentirsi un brutto anatroccolo? La favola di Andersen contiene un
impressionante elemento di attualità: la diversità discriminata.
Nella nostra versione della celebre fiaba dell'autore danese, si incontrano in scena tre strani
personaggi, tutti in qualche modo un po' "brutti" e un po' "diversi": il narratore - Pietro, un po' grasso e
impacciato - un celeberrimo pianista, il Professor Pianissimo de Pianis - che piange come un bambino
quando si arrabbia - ed il suo aiutante Mandracche . Tutti hanno qualche difettuccio da nascondere. E
forse per questo hanno la pessima abitudine di offendere e prendere in giro il prossimo. Ma nonostante
tutto, riescono a trovare un accordo per raccontare una bellissima favola. Ed è così che raccontano la
storia del Brutto Anatroccolo e la raccontano proprio così come l'ha inventata Andersen. Allora, sulla
scena, apparirà come per magia il vecchio castello coperto d'edere dove andavano le anatre a covare e
si assisterà alla lunga cova di mamma anatra e alla nascita del brutto anatroccolo. Si verrà a sapere
delle vicissitudini del povero piccolo beffato dalle anatre, beccato dai polli, assalito dal tacchino e
respinto persino dalla ragazza della fattoria a causa della sua bruttezza e diversità.
Lo spettatore seguirà poi la sua fuga dal cortile e vivrà i suoi mille incontri nella palude delle anitre
selvatiche, nella casupola della vecchietta con il gatto Sonnecchia e la Gallina Gambacorta . Ed infine
assisterà alla prima apparizione dei bellissimi cigni.
Nel raccontare la storia, però, i nostri "eroi" si renderanno conto ognuno di noi, bello o brutto, bravo o
meno bravo, ha sempre un piccolo tesoro dentro di sé. Che anche chi non è destinato a trasformarsi in
un bellissimo cigno può in qualche modo diventarlo. E allora assieme troveranno una fine diversa pure
alla storia, dove il brutto anatroccolo non diventerà più un cigno, ma....ma la fine non ve la raccontiamo,
dev'essere una sorpresa... altrimenti che favola è?
Uno spettacolo dove si mescolano lavoro di attore e narrazione, oggetti animati e canzoni, divertimento
e pensiero. Adatto ai bambini dei primi anni della elementare e della materna
Dai 4 anni
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Dodicesima rassegna autunnale di teatro, musica e narrazione per fanciulli e famiglie
SCHEDE ILLUSTRATIVE (2)
SABATO 14 NOVEMBRE 2015 - SINGOLA REPLICA - EVENTO FUORI ABBONAMENTO
SCUOLA DI MAGIA
La Piccionaia in collaborazione con DanzaVenezia
di Carlo Presotto
con Giorgia Antonelli, Matteo Balbo e Carlo Presotto e 4 danzatori di DanzaVenezia
drammaturgia musicale di Michele Moi
collaborazione alle azioni sceniche di Daniela Rossettini
3 attori e 4 danzatori per uno spettacolo senza parole, una esplorazione nella dimensione dello
stupore evocato dalla danza, dal gesto e dalla musica.
Uno stregone, alchimista e prestigiatore, tiene scuola di magia e cerca di insegnare i suoi segreti
ad un apprendista distratto e pasticcione.
Anima gli oggetti e li fa fluttuare nell’aria, raccoglie i più diversi ingredienti creando pozioni dagli
effetti imprevedibili, ma l’unica cosa che l’apprendista è in grado di fare è spazzare il pavimento del
laboratorio.
Appena lo stregone si distrae il giovane si impossessa del suo cappello magico e prova ad imitare i
gesti del maestro, anima una scopa, la trasforma addirittura in un’assistente proprio carina, pronta
ad eseguire i suoi comandi.
E’ che una volta liberata la magia gli prende la mano, si moltiplica, e l’apprendista viene
sopraffatto fino all’intervento dello stregone.
La creatura si è affezionata all’apprendista, lo segue dovunque, anche alla lezione su come
mescolare gli ingredienti, in cui lui naturalmente non ne indovina nessuno.
Ma non gli importa, alla prima distrazione dello stregone, apre un vaso contenente una pozione
magica e scatena i personaggi di una musica magica meravigliosa, sulla quale danzerà felice
insieme alla sua nuova amica.
Il barattolo si è però vuotato, e come fare a riempirlo per non incorrere nell’ira dello stregone?
Con l’aiuto della ragazza l’apprendista mette le mani nell’armadio degli ingredienti e sceglie a caso
qualcosa per riempire il vaso.
Lo stregone si accorge dell’imbroglio, e decide di giocargli uno scherzo. Prende l’aspetto di uno
spettro, rapisce la ragazza, e con i suoi incantesimi sfida l’apprendista ad una gara.
Contro ogni probabilità l’apprendista vince la gara, riconquista la libertà per la ragazza e scaccia lo
spettro.
Giocano con gli strumenti dello stregone, con i quali iniziano insieme ormai a prendere confidenza,
e vengono colti con le mani nel sacco.
Ma dopo tutte queste prove l’apprendista è pronto a dimostrare al suo maestro di essere ormai
capace di fare da solo, e confeziona un incantesimo meraviglioso, guadagnandosi finalmente il
titolo di mago, in grado di dominare l'arte e gli elementi della natura.
Dai 5 anni
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SCHEDE ILLUSTRATIVE (3)
SABATO 21 NOVEMBRE 2015 - ORE 16.00 E ORE 18.00
Quel Lupo è… un trombone!
Con: Pino Costalunga
Musiche al vivo:
Piccola Orchestra Ensemble Ludus Musicae
direttore: Elena Fattambrini
Il lupo nelle storie, oltre a essere un gran cattivone, è sempre un gran “trombone”, si crede
chissà chi, forte del fatto che tutti nelle favole hanno tanta paura di lui.
Ma ci sono molti personaggi che non lo temono, anzi…sanno bene come affrontarlo.
In questo spettacolo, accompagnati dalla musica dal vivo della Piccola Orchestra Ensemble
Ludus Muiscae, si leggeranno e racconteranno favole che hanno come protagonista il Lupo, e
a dargli vita sarà, oltre che la voce dell’attore, anche quella del trombone…
e gli altri personaggi saranno sottolineati da altri simpatici strumenti musicali, come ci ha
insegnato Prokofiev nella famosa favola che, guarda caso, ha come protagonista un Lupo e un
bambino coraggioso: Pierino!
Dai 4 anni
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SCHEDE ILLUSTRATIVE (4)
SABATO 28 NOVEMBRE 2015 - ORE 16.00 E ORE 18.00
“Pippi Calzelunghe”
di Astrid Lindgren
Coproduzione
Fondazione Aida (Italia) - Glossateatro (Italia) - Papagena (Norrköping - Svezia)
Riduzione teatrale, traduzione e regia di Pino Costalunga e Marinella Rolfart
Cast: Andrea Dellai; Marta Boscaini; Marina Fresolone
Scene, pupazzi e costumi: Tjåsa Gusfor
Tecnico audio-luci: Simone Meneghelli
“I suoi capelli avevano lo stesso colore delle carote ed erano spartiti in due trecce che stavano dritte all'insù. Il suo naso aveva la forma di una patatina ed era tutto punteggiato di
lentiggini. Sotto il naso c'era una bocca larga con denti bianchi e sani. Il suo vestito era
davvero singolare. Infatti Pippi lo aveva cucito da sé. Lei lo avrebbe voluto blu, ma il tessuto blu non era bastato e così Pippi si era ingegnata a cucirci sopra qui e lì dei piccoli pezzi
di stoffa rossa. Sulle sue gambe lunghe e magre portava un paio di lunghe calze, una marrone e l'altra nera. Ed aveva pure un paio di scarpe nere che erano esattamente lunghe il
doppio dei suoi piedi”.
“Aveva nove anni e viveva completamente sola. Non aveva né mamma né papà, e questo
non era davvero malaccio visto che così non aveva nessuno che potesse dirle di andare a
letto proprio quando si stava divertendo alla grande e nessuno che la potesse obbligare a
sorbirsi olio di fegato di merluzzo proprio quando lei voleva invece papparsi delle caramelle”
(da: Astrid Lindgren, Pippi Långstrump, Rabén & Sjörgen, 1945)
Lo spettacolo narra le vicenda di Pippi, una bambina assolutamente fuori dagli schemi, e
dei suoi amici attraverso i loro occhi sbarazzini e spensierati. La storia di Pippi si snoderà
dal suo arrivo nella vecchia casa, Villa Villacolle, con una scimmietta dallo strano nome il
Signor Nilsson e con un cavallo sistemato nella veranda, alle sue avventure con Annika e
Tommy i suoi vicini di casa e compagni di giochi in una scenografia coloratissima e divertente. In modo tale da avere un quadro esaustivo e divertente di uno dei personaggi oramai più celebri nel mondo intero proprio per la sua simpatia e capacità di comunicare, di
cercare guai e di comportarsi in maniera un po’ rude con la stessa libertà dei maschi.
Fascia d’età: dai 4 anni
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Dodicesima rassegna autunnale di teatro, musica e narrazione per fanciulli e famiglie
CURRICULA
Pino Costalunga
nasce in provincia di Vicenza nel 1956. Attore, regista, autore teatrale. Suoi spettacoli sono stati rappresentati in Italia e
Francia , Austria , Portogallo , Malta , Canada , Egitto , Spagna , Polonia , Germania , Tunisia , Svezia , Romania ,
Grecia, Belgio , Olanda, Lussemburgo , Turchia, Libano, Siria, Messico. Recita e tiene puntualmente corsi di Commedia
dell'Arte in scuole di teatro in Svezia, nazione dove lavora oramai costantemente da una quindicina di anni anche come
attore e regista in produzioni per ragazzi.
Ha lavorato come insegnante ospite di teatro - commedia dell'arte - anche per l'Università di Xalapa (Messico), in
Francia ed Egitto. Lavora molto con il Teatro Ragazzi e con progetti di lettura, narrazione e di spettacolo.
E' da alcuni anni puntualmente ospite di festival e manifestazioni che si interessano di letteratura per ragazzi come il
Festivaletteratura di Mantova con progetti legati soprattutto alla lettura ad alta voce. Ha vinto nel corso degli anni vari
premi . Nel 2014 ha realizzato un piccolo spettacolo di narrazione in collaborazione con il Gran Teatro alla Fenice di
Venezia. E’ responsabile Artistico di Glossa Teatro e dal ottobre 2014 Direttore Artistico di Fondazione AIDA Teatro
Stabile di Innovazione
Bibliografia Sintetica:
□ Contributo a "I Quaderni Didattici" editi dal Museo di Vicenza col capitolo riguardante la "lettura del Quadro attraverso
il Teatro" - 1999 Musei Civici e Provveditorato agli Studi di Vicenza
□ "Parole in Filastrocca" - edizioni Galla Vicenza 2001 (filastrocche e breve guida alla lettura espressiva)
□ "Luna te si la me morosa" - edizioni Agorà Dueville (VI) 2002 (commedia in veneto)
□ Intervento dal titolo "La necessità della Parola" nel libro "Il Verso Mai scritto. La poesia di Bino Rebellato." Autori Vari Atti del Convegno di Studi sul poeta Bino Rebellato - Nicolodi Editore Rovereto
□"Una Storia di Acque, di Gatti e di Topi...per non parlar delle Rane" - a cura del Consorzio Bonifiche Veneto 2006
(favola atta a spiegare ai ragazzi il ruolo dei Consorzi di Bonifica nella salvaguardia dell'ambiente)
□ “Principessa Picccolina” – Raffaello editore / Le Pepite 2012 – testo di Ulf Stark – prefazione e traduzione di Pino
Costalunga
□ “Il Bosco delle Lettere” – Raffaello editore / Il Mulino a Vento 2013 di Pino Costalunga
Elena Fattambrini
Si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio "A.Pedrollo" di Vicenza sotto la guida del M° M. Dalla Fontana,
perfezionandosi poi con i Maestri P. Guarino, R. Rossi, R.Maioli, M. Somenzi e approfondendo il repertorio cameristico
con i Maestri D. Asciolla, T. Campagnaro, F. Faes. Suona in varie formazioni cameristiche (come il "Duo Degouté"). Ha
svolto attività di docente e di coordinatrice presso Istituti e Associazioni Musicali. Collabora per progetti teatro-musicali
con scuole elementari, medie e superiori. Da anni fonda piccole orchestre formate da allievi e maestri, (ultima creazione
è l’Ensemble Ludus Musicae) con lo scopo di promuovere la musica d’assieme tra i bambini e gli adolescenti,
proponendo trascrizioni per piccola orchestra e opere tratte dal grande repertorio della tradizione della musica per
fanciulli. Ha realizzato nel cosrso degli anni svariati progetti e spettacoli di teatro musicale.
partita IVA e codice fiscale: 02575510249
sede legale: via Chiesa, 165 - 36010 Monticello Conte Otto (VI) 333.4975453
[email protected] - [email protected] – www.glossateatro.it

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