Comunicare il volontariato

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Comunicare il volontariato
 Comunicare il volontariato Risorse web, strumenti, approfondimenti Materiali raccolti e organizzati a cura di Giovanni Rinaldi Fare non basta. Bisogna anche far sapere, comunicando con efficacia e persuasione. Saper promuovere le proprie iniziative, farsi conoscere, rendersi visibili, non è solo una questione di mera immagine, ma permette alla O.N.P. di avere una identità riconosciuta, di essere accettata come interlocutore nei tavoli del sociale, riuscire a catalizzare l’attenzione dei diversi soggetti locali, sull’importanza della mission che si persegue, ricevere contributi per le proprie iniziative dai cittadini, enti, imprese, fondazioni e collaborare con altre organizzazioni per progetti di rete. Quando non hai soldi, devi pensare in modo innovativo e a volte trovare soluzioni diverse per attirare l’attenzione dei media e dei possibili donatori… 2 3 SOMMARIO Comunicazione: caratteristiche, obiettivi e mezzi • regole e caratteristiche della comunicazione sociale; • strategie per una comunicazione efficace; • strumenti di comunicazione. La comunicazione periodica e rapporto con Media e associati • il comunicato stampa; • il servizio “SMS informa”, la newsletter; • il periodico. La comunicazione grafica • il volantino, la locandina, il manifesto, il pieghevole; • programmi di produzione grafica; ideazione e composizione; • bozza ed esecutivi; impianti di stampa offset e/o digitali. PowerPoint e videopresentazioni • inserimento nuove diapositive; sfondo; layout; • inserimento di testo; grafici; tabelle; diagrammi; immagini; • animazioni di testo, immagini, oggetti; transizioni. I nuovi media: dal sito “vetrina” al social network • siti web, Social Network, Facebook, i Blog; • la gestione di pagine, gruppi ed eventi; • moltiplicazione dei contatti e fidelizzazione degli utenti. Promuovere o documentare con un video • Un ebook free di Adriana Napolitano: lo story-­‐board; cavalletto, zoom; inquadrature e scene; movimenti macchina; audio; illuminazione; riversamento filmati, montaggio delle sequenze filmate. • La liberatoria. APPENDICE Norme per la pubblicazione di giornali periodici 4 pag. 5 pag. 8 pag. 12 pag. 16 pag. 17 pag. 19 pag. 23 5 COMUNICAZIONE: CARATTERISTICHE, OBIETTIVI E MEZZI Regole e caratteristiche della comunicazione sociale; strategie per una comunicazione efficace; strumenti di comunicazione. La comunicazione sociale è un ambito di studi ricco di interesse che si pone al confine tra le scienze delle comunicazioni e le politiche sociali, riguarda la vita, gli ideali e gli interessi di milioni di donne e uomini e gli interessi collettivi e di pubblica utilità. Nel senso più ampio del termine, può essere uno straordinario strumento di conoscenza e consapevolezza (base di ogni cambiamento reale) a servizio del governo della cosa pubblica. La comunicazione sociale è quella forma comunicativa che si propone di alimentare il bacino dei beni pubblici, cioè di quei beni la cui produzione e fruizione aumenta la socialità, la comunicazione e la partecipazione sociale, gli scambi intorno a interessi e valori collettivi, in una parola, ciò che si chiama la sfera pubblica. Si potrebbe dire che il tentativo è quello di accrescere le risorse di “capitale sociale”, cioè il potenziale di interazione cooperativa che l’organizzazione sociale mette a disposizione delle persone. Le ragioni del crescente interesse per la comunicazione sociale possono essere riportate ad un insieme eterogeneo di condizioni: • all’aumento degli attori in campo (un variegato insieme di soggetti che si posizionano lungo tutto il continuum che si definisce tra i due estremi del pubblico e del privato) • alla crescita del ricorso a questa modalità comunicativa • alla moltiplicazione degli interessi economici coinvolti. Se la crescita è un dato innegabile ed empiricamente documentabile, non altrettanto ovvie sono le ragioni che la determinano. Per riuscire a comprenderne il senso occorre dotarsi di strumenti di studio e analisi idonei. Occorre innanzitutto definire le regole e studiare le modalità con cui queste sono interpretate ed implementate, distinguere gli attori che realizzano processi di comunicazione sociale, le specificità dei linguaggi e dei mezzi. Diviene poi necessario riflettere sull’efficacia di questa forma di comunicazione attraverso la valutazione degli esiti e degli strumenti metodologici disponibili. La comunicazione sociale si caratterizza più per l’oggetto di cui tratta, che per i soggetti che la promuovono. Due sono infatti gli elementi che connotano quest’area della comunicazione: • essa riguarda affari di interesse generale, il cui campo di pertinenza è quello delle funzioni socialmente rilevanti e non quello degli interessi privati. • le attività della comunicazione sociale non sono finalizzate alla produzione di profitto. 6 Si tratta dunque di una comunicazione che riguarda temi, questioni d’interesse generale, il cui obiettivo prioritario è quello di sensibilizzare o educare determinati pubblici di riferimento o l’intera popolazione. In quest’area di comunicazione si inserisce il tema dell’accountability (normalmente tradotto in italiano con rendicontazione) che ha portato alla diffusione delle pratiche di rendicontazione sociale, che negli ultimi anni hanno cominciato ad assumere dimensioni significative e a coinvolgere tutte le tipologie di organizzazione (privato for profit, pubblico e non profit). L’accountability è il dovere e la responsabilità di un’organizzazione di spiegare, giustificare, a chi ne ha diritto (stakeholder), che cosa sta facendo per rispettare gli impegni presi con gli interlocutori in riferimento alla dimensione economica, a quella sociale e a quella ambientale del suo operare. Diverse sono le pratiche di rendicontazione sociale esistenti (bilancio sociale, bilancio di sostenibilità, bilancio ambientale, bilancio di mandato, bilancio dimissione, bilancio di genere) che si pongono come strumenti al servizio di questa nozione allargata di accountability, fornendo una rendicontazione fedele ed esauriente dell’operato di un’organizzazione, in relazione al complesso del suo agire e con riferimento a tutti gli stakeholder coinvolti. Nell’ambito della comunicazione sociale si inseriscono anche i percorsi di attività di comunicazione finalizzata alla raccolta fondi sviluppati dai vari attori del settore non profit così come dai diversi enti che operano nella rete sociale. La grande espansione del Terzo Settore, che tuttora assiste al proliferare continuo di nuove realtà non profit ha fatto nascere, in parallelo, l’esigenza di affrontare il tema della ricerca fondi con maggiore sistematicità e organizzazione. I dati fotografano che nel 2005 gli italiani hanno donato 4.803 milioni di euro e che il trend 2003-­‐07 degli italiani che fanno una donazione all’anno è passato dal 28% degli anni 2003-­‐04 al 31% del 2005-­‐2006. Dal punto di vista giuridico, premessa la difficoltà di una definizione puntuale, la comunicazione sociale assume sia una valenza super partes che la distingue dalla comunicazione politica, sia un valore aggiunto rispetto alla semplice informazione strumentale, all’interazione Stato-­‐cittadini, propria della comunicazione istituzionale. La comunicazione sociale, dunque, è una forma di comunicazione pubblica (cioè di pubblico interesse), non lucrativa che, tuttavia, si discosta da quelle specificamente disciplinate dalla legge (politica, l. 28/2000 e istituzionale, l. 150/2000). La comunicazione sociale può provenire sia da istituzioni pubbliche, sia da organizzazioni private e si avvale di diversi strumenti. Tra questi la pubblicità ha avuto fino al recente passato un ruolo centrale, tuttavia altri strumenti e canali possono essere proficuamente utilizzati per inviare messaggi sociali: il telemarketing, il direct mail, l’sms solidale, eventi, internet, cause related marketing. Il percorso della comunicazione pubblica e sociale si è intrecciato con altri importanti processi che, avviati nel corso degli anni ’80 in Italia, hanno rappresentato le ragioni e il contesto entro il quale esso si è venuto costruendo: • il declino del welfare state e la riforma della pubblica amministrazione; • la crescente presenza dell’associazionismo e delle organizzazioni non profit in Italia e il loro crescente grado di istituzionalizzazione; • una rinnovata attenzione al “sociale” da parte dei cittadini; • il diffondersi di comportamenti di responsabilità sociale da parte delle aziende private. 7 La comunicazione sociale promossa dai diversi soggetti, condividendo in larga parte le caratteristiche della comunicazione massmediatica, ovvero le strategie che organizzano, strutturano il nostro mondo sociale, rappresenta uno dei luoghi in cui viene dibattuta, elaborata, costruita e definita una “geografia” dei problemi di rilevanza sociale. Fonte http://www.ires.piemonte.it/programma-­‐di-­‐ricerca/69-­‐areacomunicazionesociale Link utile http://www.cesevoca.it/content/category/7/69/156/ 8 LA COMUNICAZIONE PERIODICA E RAPPORTO CON MEDIA E ASSOCIATI Il comunicato stampa; il servizio “SMS informa”; la newsletter, il periodico. Il comunicato stampa Il comunicato stampa è uno degli strumenti utilizzati per comunicare con i media, per fornire loro i dati e le informazioni che si desidera divulgare. Tuttavia, affinché questo tipo di relazione funzioni nel modo appropriato, si devono seguire precise regole. La struttura del testo Il testo deve essere elaborato in funzione del messaggio, esplicito oppure implicito, contenuto all'interno della notizia, evitando accuratamente tutte le informazioni inutili. Deve contenere già all'inizio tutti i dati fondamentali per la notizia: chi, cosa, dove, quando e perché. Una sintassi all'americana, tipica del giornalismo d'agenzia, quello cioè delle agenzie di stampa, tipo ANSA e AGI: soggetto, verbo, complemento oggetto, complementi di tempo e di luogo e infine gli altri complementi. Sarà compito del redattore interpretare, commentare, e usare anche una forma più ''rotonda'' anche in considerazione del fatto che il testo del comunicato deve poter essere tagliato in qualsiasi punto senza perdere il suo significato originale. Si deve utilizzare uno stile giornalistico costituito da costruzioni sintattiche semplici, periodi brevi, linguaggio chiaro ed essenziale, facilmente comprensibile ai destinatari, affinché possa essere pubblicato così com'è; evitare i gerundi, specie in apertura, scrivere frasi non più lunghe di due/tre righe, evitare ripetizioni, cacofonie, ogni effetto buffo o sgradevole provocato dall'accostamento di parole o sillabe con suono uguale o simile, controllare che ogni frase compiuta abbia un suono piacevole (si deve imparare, dopo aver scritto un testo, ad ascoltarlo, rileggendolo)evitare di spezzare parole in modo equivoco. Da non dimenticare, poi, gli elementi di corredo al testo: il titolo, un sommarietto, le didascalie alle foto. Accuratezza. Controllare le informazioni dalla fonte ufficiale, controllare le cifre, i dati, evitare errori di grammatica e di sintassi. 9 Brevità. Concentrare il comunicato nel minor numero di parole, abolendo aggettivi e avverbi superflui e ogni altro tipo di involuzione della forma. Chiarezza. Parlare lo stesso linguaggio del lettore, ossia del giornalista, che a propria volta dovrà parlare quello dei suoi lettori: facilitargli il compito vorrà dire migliorare il risultato. Un'idea in ogni periodo; un concetto compiuto in ogni frase; sequenze lineari e ben ritmate di soggetti, verbi e complementi. Forma del comunicato. Strutturare per paragrafi e brevi blocchi di testo. Scrivere in apertura, grande, molto evidente: "Comunicato stampa" o "Nota stampa" o "Informazioni per la stampa". Tempestività. Ci sono alcuni casi in cui buona parte delle regole fin qui descritte può saltare. La forma, la musicalità, la grafica, possono essere trascurate a vantaggio della tempestività. I destinatari del comunicato stampa Il comunicato deve essere indirizzato al giornalista che si occupa stabilmente del settore coinvolto nel tema. Ciascun comunicato va indirizzato su target mirati di giornalisti. Ma nel caso in cui si tratti di notizie che superino l'ordinaria amministrazione, sarà necessario renderlo noto anche al capo-­‐servizio ed eventualmente al capo-­‐redattore. In ogni caso, è bene predisporre una mailing list di testate a cui il comunicato sarà inviato. Come e quando inviare il comunicato stampa L'invio del comunicato continua ad avvenire principalmente via fax, ma, sarà bene incominciare a integrare con un comunicato inviato via e-­‐mail. Non basta: è indispensabile un "recall" telefonico ai giornalisti per assicurarsi di una esatta ricezione ed eventualmente caldeggiare una pubblicazione. In calce al comunicato sarà bene utilizzare la formula ''per eventuali informazioni rivolgersi a…'', riportando nome, numero di telefono, fax ed e-­‐mail dell'operatore dell'Ufficio stampa. Salvo casi eccezionali, il comunicato va trasmesso durante le ore mattutine, e comunque non oltre le prime ore del pomeriggio. FONTE http://comunicatostampa.blogspot.com/2007/03/come-­‐realizzare-­‐un-­‐buon-­‐comunicato.html Organizzare un servizio SMS Informa Numerosi sono gli sms provider specializzati nei servizi sms. Si offre la possibilità di spedire SMS (Short Message Service) a liste di utenti attraverso molteplici sistemi; da software/widget sul proprio PC come il MySMS e SMSVI a pannelli via web come www.smsviainternet.it fino a soluzioni di invio per più esperti. Oltre alle spedizioni, è possibile acquistare una numerazione per poter anche 10 ricevere sms, i messaggi possono essere visualizzati nella pagina riservata, ma anche su un vostro sito o nella vostra casella di posta elettronica. Chi utilizza questo strumento: il servizio è rivolto a Aziende, Software House, ISP, Web Agency, Portali, Consumer. Campi d'applicazione: invio multiplo e messaggistica in genere per comunicare eventi, serate, programmazioni, spettacoli, servizi WebSms, News, etc. LINK utili Aruba http://sms.aruba.it/ Global Italia http://www.globalitalia.it/sms/ Netfun Italia http://www.netfunitalia.it/?gclid=CIGGuc6Dia8CFYsw3wodwh-­‐29A SMS Informa Ce.Se.Vo.Ca. http://www.cesevoca.it/component/option,com_philaform/Itemid,171/ Inviare una newsletter Una newsletter è un servizio che permette di inviare ad una lista di indirizzi e-­‐
mail un proprio messaggio. Uno strumento fondamentale per il proprio sito che è possibile utilizzare con una semplice e veloce registrazione. Permette quindi la gestione/invio di newsletter a tutti gli "utenti" che ne facciano richiesta. Per newsletter si intende un servizio offerto attraverso l’invio di un insieme coordinato di messaggi informativi di vario genere su specifici argomenti; la loro peculiarità consiste nell’essere inviate periodicamente, a mezzo posta elettronica, a tutti coloro che ne facciano, o ne faranno, richiesta. LINK utili NEWSLETTER (by HTML) http://www.newsletter.it/ Una selezione di servizi newsletter http://www.webselecta.com/inviare-­‐newsletter-­‐gratis La newsletter Ce.Se.Vo.Ca. L’archivio: http://www.cesevoca.it/component/option,com_docman/task,cat_view/gid,76/Itemid,56/ L’iscrizione: http://www.cesevoca.it/newsletter/ Il periodico Per le Associazioni il Giornalino rappresenta uno strumento importante sia per comunicare con i propri soci che con l’esterno. Nell’utilizzo di questo strumento 11 di comunicazione è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti come la cadenza e soprattutto il contenuto che deve sempre fare i conti con i tempi spesso non rapidi della raccolta delle notizie, della stampa e della spedizione. Tralasciando i contenuti, è importante avere ben chiaro cosa deve fare un’Associazione che ha intenzione di realizzare un giornalino con cadenza periodica e distribuzione gratuita ai propri soci, ad altre associazioni e alle istituzioni pubbliche sul territorio. Registrare una testata giornalistica La legge 8 febbraio 1948 n. 47 (conosciuta come legge sulla stampa), definisce stampe o stampati tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-­‐chimici, in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione. Nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato alla cancelleria del Tribunale nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi. Per ottenere l'iscrizione di un periodico nel Registro della Stampa, occorre che il proprietario la richieda espressamente al Tribunale competente in base al luogo in cui la pubblicazione dovrà effettuarsi. La richiesta di registrazione deve contenere la dichiarazione con le firme del proprietario (responsabile civilmente) e del direttore responsabile (responsabile penalmente, deve essere iscritto all’ordine dei giornalisti), dalla quale risultino il nome ed il domicilio di essi, il titolo del periodico, la sede dello stesso, il carattere, la periodicità ed il nome ed il domicilio della persona che esercita l’impresa giornalistica se diversa dal proprietario, oltre che la tecnica attraverso la quale sarà diffuso. Per le associazioni è necessario allegare anche copia dello Statuto in carta bollata ed autentica e l'autocertificazione sulla qualità di legale della società (nel caso in cui la documentazione non fosse presentata dagli interessati, è necessario munirsi di delega). La procedura di iscrizione prevede il deposito dell’attestazione del versamento di € 168,00 sul c/c postale n. 8003 intestato a: “Ufficio Registro Tasse CC.GG. Roma”; per i diritti di cancelleria sono previste 2 marche da bollo da € 14,62. Vedi in APPENDICE i documenti del Tribunale di Foggia utili all’iscrizione. LINK utili Il periodico a stampa http://www.cesvov.it/Altro.asp Il periodico Ce.Se.Vo.Ca. http://www.cesevoca.it/content/view/32/59/ Come fare un giornale periodico on line http://www.informagiovani-­‐italia.com/fare_un_giornale_on_line.htm 12 LA COMUNICAZIONE GRAFICA Il volantino, la locandina, il manifesto, il pieghevole; programmi di produzione grafica; ideazione e composizione; bozza ed esecutivi; impianti di stampa offset e/o digitali; distribuzione e affissione. Il volantino Come fare un volantino? Se il volantino che dovete progettare è destinato ad un uso non commerciale, le cose si fanno molto semplici, vi basterà impostare il volantino con le risorse fornite in questo articolo e successivamente poterlo stampare con le seguenti modalità: • Stampante tradizionale casalinga (molto spreco d’inchiostro – formati adattabili ad un foglio A4) • Stampa digitale presso una stamperia (ottima stampa a basso costo – diversi layout di stampa già tagliati – numero illimitato di stampe con sconti progressivi) • Tipografia tradizionale (utile solo in caso abbiate da far stampare più di 500/1000 copie). Iniziamo quindi a trovare qualcosa di utile, nel caso non abbiate mai masticato programmi tipo Photoshop, FreeHand, Publisher o similari. My Brochure Maker: ottimo editor online per fare un volantino in poco tempo (il server a volte è intasato!) Modelli di Volantini by HP: se sapete usare Word e non volete perdere tempo, questa è la miglior risorsa! Volantini per Word (EVENTI): già belli così, solo da rieditare con Word Volantini Vari già pronti: davvero molto carini come volantini, e soprattutto ben impostati! Volantini by Xerox: una raccolta di volantini molto carini, da impostare sempre con Word. Altra ottimissima raccolta: veramente ben impostata, anche qui in poco tempo lo potrete realizzare Volantini ben fatti: che dire… anche questi sono davvero carini! Questa è la via più semplice su come fare un volantino, non dovrete adoperare nessun tipo di programma a voi ignoto, ma potrete utilizzare le risorse di default ed i programmi che trovate nel vostro PC. 13 Come ultimo consiglio vi rimando sempre a cercare la via migliore per creare volantini professionali, soprattutto se dovete pubblicizzare la vostra attività commerciale che, come ben saprete, richiede un minimo di investimento in grafiche e stampe professionali. Non scordatevi che vale la pena sempre e comunque di spendere qualche euro in più ma di dare un’ottima impressione ai vostri clienti; in Internet potrete trovare tipografie e studi grafici professionali con prezzi del tutto alla mano, che sapranno trasmettervi tutta la capacità di elaborazione di un volantino studiato su misura. Come fare un volantino: Photoshop Le indicazioni su come fare un volantino con Photoshop sono semplici: vi basterà tenere conto di queste linee guida, da mantenere sempre se si vuole stamparlo con risultati professionali. • Impostare 300 px pollice come valore di risoluzione. • Utilizzare preferibilmente programmi come Photoshop, Illustrator, Gimp (gratuito) o Publisher. • Lasciare dei margini di taglio di 2/5 mm, soprattutto se il file deve essere mandato in tipografia. • Il colore deve essere SEMPRE impostato su CMYK (Ciano Magenta Giallo e Nero), non lasciate mai RGB. • salvate sempre il documento in Jpg / Pdf / Tiff, sempre a 300 px pollice. Per ottenere informazioni sui prezzi, vi basterà consultare le innumerevoli tipografie on line, oppure quelle di vostra conoscenza. Come fare un volantino: Word Per fare un volantino con Word, potete invece guardare queste fonti, del tutto originali e modificabili a piacimento. Ovviamente vi sto parlando di volantini semiprofessionali, non aspettatevi di poter fare dei volantini con le sole risorse on line! Di questo parleremo nel prossimo articolo, che a mio parere è importantissimo ai fini pratici e legali. Volantini già pronti, in formato Word ecco una risorsa utilissima per fare volantini semiprofessionali, utilizzando Word! FONTE http://www.tipografia-­‐on-­‐line.com/come-­‐fare-­‐un-­‐volantino.html LINK utile: http://www.cesevoca.it/images/manifesti/gallery.html Creare online volantini, brochure, flyer, locandine e opuscoli per eventi e promozione Le brochure, gli opuscoli e i volantini possono essere, come l'ormai quasi totalità di documenti e composizioni cartacee, creati usando strumenti gratuiti. Ovviamente non potranno mai essere all'altezza del serio lavoro di un designer professionista, tuttavia possono essere utili, nei casi in cui, si vogliano fare delle prove pria di affidarsi a una persona esperta oppure nel caso non sia richiesta 14 una elevata professionalità. Resta il fatto che questi strumenti online danno risultati apprezzabili e più che accettabili per fare lavori veloci e senza spendere un soldo. Come tutti sanno, un volantino o una brochure, servono a fare dei fogli pubblicitari per un progetto o per una nuova attività, o ancora, per dare notizia di qualche evento, per fare un flyer di una serata musicale, una locandina o, semplicemente, per informare le persone su un argomento. Ci sono tre siti internet che, tramite delle gratuite applicazioni online, consentono di creare brochure, opuscoli e volantini personalizzati e disegnati con un buon grado di professionalità. 1) My Brochure Maker è il miglior sito di questo genere, facilissimo da usare e molto veloce. Dopo aver aperto My Brochure Maker e aver cliccato su "Get Started" ti si aprirà una nuova finestra con l'applicazione Flash dove per prima cosa devi scegliere se vuoi realizzare un' Opuscolo o un Volantino. La brochure si costruisce prima con la scelta, tra 10 modelli grafici (Theme) proposti, il disegno da utilizzare, sia per la parte esterna che per l'interno. Foto e testi che si vedono all'inizio, possono essere integralmente sostituiti e personalizzati. Si seleziona con il mouse un modulo, cioè una parte, all'interno dell'opuscolo, e si modifica o si inserisce ex-­‐novo, tutto il contenuto, scrivendo testi e aggiungendo foto proprie. Immagini e foto possono essere inserite e modificate all'interno della brochure con degli strumenti essenziali di ingrandimento, rotazione e centraggio. Durante tutto il processo di creazione della locandina, si può salvare il proprio lavoro cliccando sul tasto in alto "Save" e registrandosi al sito. L'ultima fase della creazione permette di stampare il volantino appena creato, sia del lato esterno (Outside) che del lato interno (Inside). 2) Band Flyers è un altro sito che permette di creare un volantino o un flyer, gratuitamente e senza registrazioni. Questo sito è simile al precedente, ma sarebbe soprattutto orientato alla creazione di "flyer" per concerti di gruppi musicali e, come dice il nome, di "Band". Si possono scegliere alcuni temi grafici e modelli preesistenti ma si possono anche inserire proprie immagini o fotografie, scritte e testi personali con diversi caratteri e font, si possono modificare anche i bordi, i colori e tutto ciò che riguarda la grafica del flyer. Il sito permette di salvare la brochure prima della conclusione del processo di costruzione e alla fine, alla conclusione del lavoro di design, si può decidere se stampare il volantino, inviarlo via mail oppure se pubblicarlo su un sito web tramite codice html da copiare e incollare. 3) LogoSnap Flyer Design offre un editor online con cui creare un volantino da 15 stampare per pubblicizzare un evento, un servizio o un prodotto. Ci sono un sacco di modelli ricchi di immagini e clipart in cui si può scrivere testo scegliendo font e colori di sfondo. L'editor permette anche di creare un logo personale e originale. 4) Sul sito PrintableFlyerTemplate si trovano tanti modelli di volantini e flyer da scaricare sul computer che sono poi facili da personalizzare con programmi come Microsoft Word. 5) Ovviamente, con Word si possono creare brochure, gratuitamente, senza scaricare altri programmi. Basta aprire, con Word, i modelli personalizzati che si possono scaricare direttamente dal sito Microsoft e che includono diversi modelli grafici di brochure e flyer. 6) Il sito VistaPrint permette di creare volantini flyer e brochure da stampare, comprandolo direttamente dal negozio online che spedirà a casa. Vistaprint è il sito con cui ordinare stampe di biglietti da visita, calendari e magliette. FONTE http://www.navigaweb.net/2009/04/creare-­‐online-­‐volantini-­‐brochure-­‐flyer.html 16 POWERPOINT E VIDEOPRESENTAZIONI Inserimento nuove diapositive; sfondo; layout; inserimento di testo; grafici; tabelle; diagrammi; immagini; animazioni di testo, immagini, oggetti; transizioni. Il PowerPoint PowerPoint è un programma di grafica che permette di creare presentazioni di sicuro effetto. PowerPoint consente di dare alle presentazioni un'ottima impronta grafica in modo facile, veloce ed efficace. Basta inserire il testo direttamente sulla diapositiva o in visualizzazione struttura e applicare un modello per dare alla presentazione un aspetto professionale. Il lavoro svolto può essere stampato sia come note dell'oratore, oppure come lucidi da proiettare direttamente; PowerPoint consente l'importazione di dati da altre presentazioni o applicazioni e adatta automaticamente il formato di strutture importate a quello del lavoro che si sta effettuando. E' disponibile un set completo di strumenti da disegno per le rappresentazioni delle proprie idee. Si possono creare grafici con frecce, cubi, triangoli, ecc. e passare da una forma all'altra senza dover ridisegnare l'oggetto. E' possibile creare grafici a colori, a torta, grafici a barre, schemi a diffusione ed altri ancora; creare elenchi puntati dinamici, aggiungere testo a immagini, usare vari tipi di caratteri. E' disponibile il correttore ortografico e la funzione di ricerca e sostituzione di testo. Iniziare a lavorare con Microsoft PowerPoint 2007 non è complicato, la parte più difficile della creazione di una presentazione come si deve non è tecnica, bensì creativa. L’importante, quindi, quando si inizia a pensare una nuova presentazione, è realizzare un buon progetto iniziale e attenersi a quello, eventualmente apportando le piccole modifiche che si ritengono necessarie di volta in volta. In questo articolo vedremo le basi tecniche per creare presentazioni ma la fantasia e la creatività, dovrete mettercela voi. A questo link potete trovare un ottimo percorso di approndimento su tutti gli aspetti pratici per la realizzazione di una presentazione in Powerpoint (l’autore è Alessandro Valli – e i capitoli on line sono tratti dal libro Lavorare con PowerPoint 2007, Edizioni FAG Milano). Impariamo a usare Microsoft PowerPoint 2007 http://www.comefarea.it/ufficio/powerpoint2007/presentare/ Un altro utile corso online http://www.med.unibs.it/dip/stat/stefano/didat/office/power.htm 17 I NUOVI MEDIA: DAL SITO “VETRINA” AL SOCIAL NETWORK Siti web, Social Network, Facebook, i Blog; la gestione di pagine, gruppi ed eventi; moltiplicazione dei contatti e fidelizzazione degli utenti. Twitter e Facebook Come avrete osservato nelle vostre attività di comunicazione sociale ogni messaggio è contraddistinto da un Tempo di Vita... ma quanto è questo tempo? Siete riusciti a quantificarlo? Ma soprattutto cosa si intende per tempo di vita? Per tempo di vita intendo l'intervallo temporale entro il quale un messaggio (Tweet o post su Facebook) genera traffico sul sito, retweet, like it o repliche degli utenti al messaggio stesso. Twitter Nel caso di Twitter, l'impatto di un tweet (messaggio), sugli utenti, è molto basso in quanto il suo tempo di vita è di circa un'ora.... infatti, dalle osservazioni fatte sulle statistiche del mio sito e dal profilo Twitter, ho osservato che il 95% del traffico generato da un mio tweet avviene all'interno della prima ora ed in più con un singolo tweet raggiungo solo il 4% dei miei followers... Ovviamente questi risultati variano in base al momento della giornata in cui viene pubblicato il messaggio e dal numero di followers ma, in media, dal confronto tra risultati delle mie analisi e quelle di siti amici le percentuali sono veritiere. Le motivazioni per un tempo di vita così breve sono molteplici ma, la principale causa è che tutti i tweet (giustamente) vengono pubblicati nella bacheca dei followers in ordine cronologico senza applicare alcun algoritmo di ranking comportando così un tempo di vita basso in quanto, più un followers segue altre persone, più il tweet può non essere visto; l'altra causa, che riduce la vita di un tweet, è il momento della giornata in cui pubblichiamo il messaggio in quanto nel medesimo momento non tutti i nostri followers sono online e stanno seguendo il loro profilo twitter... quindi, se un utente si collega dopo un paio d'ore dalla pubblicazione del nostro messaggio difficilmente lo vedrà in quanto sarà preceduto da tweet più recenti. Facebook Per quanto riguarda Facebook, il tempo di vita di un messaggio potrebbe essere molto più lungo, di quanto avviene in Twitter, se sarete capaci di sfruttare le caratteristiche dell'algoritmo di ranking applicato ai messaggi di status in 18 facebook; in caso contrario, il tempo di vita di un messaggio è del tutto simile a quello di Twitter. Per comprendere meglio come aumentare il tempo di vita di un messaggio in Facebook è bene capire i due aspetti base dell'algoritmo di ranking. Qualità del rapporto con le persone: se il nostro rapporto di amicizia con le persone è buono e comunichiamo spesso con loro ho maggiore probabilità che il mio messaggio appaia tra le loro news. Per Facebook queste persone vengono definite "fans". Popolarità di un Post: la probabilità che un mio messaggio compaia anche tra le news degli utenti con cui ho relazioni occasionali dipende dalla popolarità che il mio post. Come vedremo nel seguito la popolarità di un messaggio dipende da quanto i miei "fans" condividono e apprezzano i miei messaggi. Quindi, questa metodologia di ranking, comporta degli effetti importanti sulla nostra metodologia di comunicazione, infatti: Bisogna riuscire a creare un'importante rete di fans che condividono e apprezzano i nostri messaggi in modo tale da rendere i nostri post rilevanti agli occhi di Facebook il quale, vista l'importanza, li pubblicherà tra le news dei nostri amici. Per via della crescente importanza che un messaggio può assumere nel tempo in Facebook, questo potrà apparire tra le news degli utenti anche prima di altri messaggi cronologicamente più recenti del nostro... Proprio questo ultimo fatto comporta un tempo di vita, per ogni post, più lungo di Twitter e approssimativamente vicino al giorno di vita. A questo punto della lettura molti di voi staranno pensando che la comunicazione in Facebook sia più conveniente rispetto a Twitter... questo potrebbe essere vero solo se sarete in grado di creare una rete importante di fans perché se non sarete così abili il tempo di vita dei post si riduce alle percentuali di Twitter; per esempio se avete 100 amici su Facebook e solo 5 di essi sono vostri fans ma non condividono i vostri messaggi allora i restanti 95 amici non vedranno il post in bacheca e voi raggiungerete solo il 5% del target di utenza... che rappresenta la medesima percentuale di Twitter... Da quanto letto in precedenza, è facile comprendere come il successo di un messaggio dipenda dalla vostra capacità di creare relazioni di qualità con le altre persone... quindi, per presentare un prodotto, un servizio o un evento non dovete limitarvi a postare solo il giorno della presentazione ma dovrete pianificare con cura la strategia di comunicazione tramite i canali sociali per creare una rete di fans... FONTE http://www.dindo.biz/web/internet/come-­‐pianificare-­‐la-­‐comunicazione-­‐sociale/ LINK utili COME USARE UN SOCIAL NETWORK (per esempio FB) http://www.pcdazero.it/2704-­‐come-­‐si-­‐usa-­‐facebook.php Videotutorial per conoscere le funzionalità di Facebook http://www.youtube.com/watch?v=TIQSNxgKkWo Il profilo Facebook del Ce.Se.Vo.Ca. http://www.facebook.com/cesevoca 19 PROMUOVERE O DOCUMENTARE CON UN VIDEO Un ebook free di Adriana Napolitano: lo story-­‐board; cavalletto, zoom; inquadrature e scene; movimenti macchina; audio; illuminazione; riversamento filmati, montaggio delle sequenze filmate. La liberatoria. Documentare con il video Ci piace guardare. E ci piacciono le storie, meglio se raccontate dalle immagini di un film. Ci piacciono i video delle band musicali grazie ai quali, oltre ad ascoltare i suoni, riusciamo a vedere come si muovono gli artisti davanti al pubblico, i movimenti delle loro mani sugli strumenti, le espressioni dei loro volti. E poi ci piace quando una notizia, insieme al racconto testuale del fatto, è corredata di foto o, meglio ancora, video che riportano parte dell’accaduto. E’ molto probabile che la tua curiosità sia stimolata dalle notizie che di fianco hanno una foto, rispetto alle notizie che ne sono prive. Insomma ci piace guardare. E questa affermazione è valida in generale. Vediamo tutto, indipendentemente dalla nostra volontà. Tutto quello che passa davanti ai nostri occhi non può fare a meno di essere visto. Poi però guardiamo anche, cioè vediamo con l’intenzione di vedere. Ma spesso l’intenzione non deriva da una scelta meditata. Il nostro sguardo viene attratto da immagini che, per motivi a volte sconosciuti, ci conquistano. Molto di più se le immagini in questione si muovono e raccontano una storia o un fatto (che poi è sempre una storia, ma breve). Davanti ad un video, se ci interessa e ci piace, ci rimaniamo molto più volentieri che di fronte ad un testo. Perché riceviamo più stimoli (visivi, uditivi) e perché sappiamo che solitamente attraverso un video otteniamo più velocemente un messaggio che, riportato solo a parole, ci metterebbe più tempo e richiederebbe un maggiore sforzo cognitivo del lettore per arrivare. E ricordiamo anche più facilmente quello che vediamo. Perciò se hai la possibilità di guardare un video anziché delle immagini piuttosto che leggere un testo allora guarderai il video. Stai forse pensando che non è 20 sempre così? Non hai tutti i torti. Se ci fosse un film per ogni libro e se questa teoria fosse sempre valida allora nessuno aprirebbe più i libri. Ma (per fortuna) non è così! Osserviamo (e anche questa volta guardiamo, con gli occhi e la mente) il modo in cui stanno evolvendosi certi comportamenti. Sempre più frequentemente usiamo il web, e Internet in generale, per i nostri bisogni. Siamo sempre più connessi, con diversi tipi di dispositivi e per periodi di tempo sempre più lunghi ma, al tempo stesso, ci stiamo abituando ad essere sempre più veloci nella ricerca delle informazioni prima e nella loro fruizione dopo. Preferiamo confrontare fonti diverse per la stessa notizia, cercare documenti crossmediali e condividere con gli altri, sperando in un commento o in un approfondimento. E’ l’atteggiamento che molti definiscono social e che ci permette di creare relazioni e connessioni. Internet ci offre opportunità nuove e insieme al rapido avanzamento delle tecnologie informatiche rende possibili in modo più semplice e veloce operazioni prima impensabili. E allora se hai una videocamera, un computer ed una connessione ad Internet puoi fare (quasi) la stessa cosa che fanno i telegiornali, i registi, i canali televisivi. Siamo potenzialmente tutti uguali su YouTube. Il risultato finale dipende dalle tue idee e dal modo in cui scegli di metterle in pratica (e un po’ anche dagli strumenti hardware e software che hai a disposizione). In questo ebook faccio (anche per me stessa) un riepilogo strutturato dei passi necessari alla realizzazione di un video, dalla progettazione alla pubblicazione. Un video che serva a documentare un fatto, un evento e che poi sia pubblicato in rete. Qualche suggerimento di base sulle riprese, sul montaggio e sull’esportazione finale. DOWNLOAD EBOOK ebook: Documentare con il video (autore Adriana Napolitano) FONTE http://www.adriananapolitano.it/wp-­‐content/uploads/Documentare-­‐con-­‐il-­‐video-­‐Adriana-­‐
Napolitano.pdf LINK utili Come fare un video http://tuttowebvideo.com/come-­‐fare-­‐un-­‐video-­‐5-­‐cose-­‐da-­‐non-­‐dimenticare-­‐quando-­‐si-­‐gira-­‐un-­‐
filmato/ Lo storyboard http://tuttowebvideo.com/fare-­‐uno-­‐storyboard-­‐consigli-­‐di-­‐base-­‐per-­‐videomakers/ Progetto “Racconta il volontariato con una video intervista” del Ce.Se.Vo.Ca. http://www.cesevoca.it/content/category/1/112/231/ 21 La liberatoria: cos'è e a cosa serve Quando le fotografie, o immagini in genere, di persone vengono utilizzate per concorsi, mostre, pubblicazioni, internet o qualsivoglia altro uso pubblico, è necessario che il fotografo si faccia rilasciare una LIBERATORIA detta anche release in inglese. Si tratta di una dichiarazione scritta con la quale il soggetto autorizza la pubblicazione della propria immagine. La liberatoria va stilata in duplice copia, l'originale sarà conservato dal fotografo, l'altra copia dal soggetto ripreso. La liberatoria non è richiesta nel caso di persone note (politici, attori, cantanti) o anche di persone non note che siano riprese nel corso di pubbliche manifestazioni o comunque in situazioni che possano essere considerate di pubblico dominio. Più esattamente la legge di riferimento per questi argomenti è la n. 633 del 22 aprile 1941 (G.U. del 16.07.1941 n.16 e successive modifiche) che regola "la protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio". Art 96 -­‐ Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio, senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell'articolo seguente. Dopo la morte della persona ritratta si applicano le disposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell'art. 93. Art. 97 -­‐ Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici e culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata. Art. 98 -­‐ Salvo patto contrario, il ritratto fotografico eseguito su commissione può dalla persona fotografata o dai suoi successori o aventi causa essere pubblicato, riprodotto o fatto riprodurre senza il consenso del fotografo, salvo pagamento a favore di quest'ultimo, da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo corrispettivo. Il nome del fotografo, allorché figuri sulla fotografia originaria, deve essere indicato. (omissis...). Per esempio un mercato può essere considerato un 'fatto pubblico', un avvenimento, anche se non in senso stretto. Dunque le foto fatte in un mercato o in un raduno pubblico possono essere riprodotte senza liberatoria da parte dei soggetti, a patto che sia evidente che sono state riprese appunto in quella sede e che il soggetto non sia isolato dal contesto. Si può mettere in mostra senza liberatoria la fotografia fatta all'amica carina della sposa, ripresa durante o dopo la cerimonia delle nozze? Dipende! SI se la foto è stata scattata durante la cerimonia pubblica, NO se si tratta di un primo piano che isola la ragazza dal contesto o se la foto è stata ripresa fuori dell'ambito della cerimonia. 22 Se invece si incontra una bella ragazza per la strada e si pensa di fotografarla per esporre le sue foto in una mostra o un concorso è evidente che sarà necessario chiederle di firmare la liberatoria. Le domande da porsi sono: 1-­‐ è un luogo pubblico? SI; 2-­‐ il soggetto è ripreso insieme ad altri e non isolato in un primo piano? SI. Allora si può fare a meno della liberatoria. FONTE http://www.girocorto.it/2005/file/LiberatoriaGirocortoRetro.pdf DOWNLOAD Modello di liberatoria http://www.soniarosini.it/liberatoria.pdf Caricare un video su YOUTUBE http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-­‐caricare-­‐video-­‐su-­‐youtube-­‐14634.html 23 APPENDICE Norme per la pubblicazione di giornali periodici. 24 25 26 Raccolta e allestimento testi e link: 29 marzo 2012 www.cesevoca.it Il presente documento è stato realizzato a scopo di sola consultazione. Non ha scopi commerciali. Tutti i diritti sono riservati agli autori dei testi. 27 

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