DOMANDA: Ho ricevuto una richiesta di preventivo per

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DOMANDA: Ho ricevuto una richiesta di preventivo per
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DOMANDA:
Ho ricevuto una richiesta di preventivo per la contabilizzazione del calore prodotto per riscaldare
un condominio con una caldaia a gasolio di potenza utile 210 kW/h, con riscaldamento
centralizzato, composto da 24 appartamenti suddivisi in tre palazzine adiacenti.
Volevo chiederle maggiori informazioni a riguardo, in particolar modo potrebbe fornirmi una
descrizione funzionale degli elementi utilizzati, uno schema generale di funzionamento, tipo e
numero dei componenti necessari per contabilizzare un radiatore e di quali accorgimenti tenere
presente. Inoltre vorrei capire come e con quale sistema gli elementi utilizzati interfacciano per la
lettura dei dati raccolti.
RISPOSTA:
Riteniamo che, anche se non indicato espressamente, l’argomento riguardi l’installazione di
ripartitori di calore sui corpi scaldanti e relativi
componenti di completamento. Andiamo con ordine:
Fig. 1
1. Per ogni radiatore si dovrà installare, secondo la
Legge 10/91, D.P.R. 412/93 e D.P.R. 551/99, un kit di
prodotti costituito da:
- valvola termostatizzabile;
- sensore termostatico con sonda incorporata (Fig. 1)
o con sonda a distanza (Fig. 6);
- detentore con regolazione micrometrica della portata;
- ripartitore di calore ad onde radio.
Art.3308KIT attacco Ferro
Art.3303KIT attacco Multistrato
Art.6580C ripartitore di calore
2. Il sensore termostatico consente la regolazione della
temperatura da 6°C (antigelo) a 28°C.
scala regolazione della temperatura:
Fig. 3
Fig. 2
Con semplici operazioni, è possibile stabilire la temperatura max. d’impostazione (inserto A) che consente
di non superare detto valore.
Con l’applicazione contemporanea di un secondo
inserto (B), si vincola la temperatura entro i limiti (A)-(B).
1.Tirare verso il basso il fermo taratura
2.Spostarlo nella posizione desiderata
3.Rinserire il fermo taratura
Fig.5
(A)
(B)
Fig. 4
Fig. 5
3. E’ necessario verificare la condizione di
efficienza della valvola termostatica, constatando che nel suo intorno non sussistano spazi troppo ristretti dove si concentri calore che impedirebbe alla valvola
stessa di aprirsi (corpi scaldanti in nicchia,
con copricalorifero, nelle posizioni d’angolo,
ecc.…).
In queste condizioni si deve invece
utilizzare la valvola termostatica con il sensore a distanza (Fig. 6).
Nota: nelle installazioni delle vecchie costruzioni, valvole poste nelle condizioni sopra
esposte costituisco circa il 40% dei casi.
Sussiste la possibilità di applicare un sensore termostatico programmabile con la funzione di
termostato ambiente o cronotermostato come evidenziato nella Fig. 7 (art. 9556). Questa
condizione consente, oltre alla funzione indispensabile antigelo, di programmare il
riscaldamento dell’ambiente al momento ed alla temperatura desiderati (fermo ed avviamento
programmato, temperatura zona notte / giorno, ecc….).
Fig. 6
Testa termostatica
con sonda a distanza
Art.9558
Sensore termostatico
con funzione termostato/cronotermostato
elettronico
Art.9556
Fig. 7
4. Come indicato al punto (1), la contabilizzazione del calore si effettua applicando su ogni corpo
scaldante un contatore di calore a contatto, che
in termini tecnici viene indicato come:
Fig. 9
“RIPARTITORE DI CALORE”.
Il posizionamento del ripartitore di calore si esegue
come indicato nella Fig. 8.
Art. 9556
Fig. 8
5. L’applicazione dei ripartitori di calore viene eseguita da un tecnico dell’assistenza che nel
contesto generale si occupa anche di:
- effettuare i rilievi dimensionali di ogni corpo scaldante indicandone la tipologia (forma,
dimensioni, materiale, ecc….);
- riportare le caratteristiche di emissione termica, una volta individuata la tipologia del corpo
scaldante fra i prodotti commerciali.
In mancanza di un riscontro tecnico, utilizzando la metodologia di calcolo indicata nelle tabelle di
riferimento nazionale “UNI”, procede al calcolo analitico;
- effettuare la mappatura di tutti ripartitori installati.
6. Il ripartitore misura la quantità di calore ceduta all'ambiente dal corpo utilizzando due sensori:
uno a contatto con il corpo scaldante ed uno posto sulla parte anteriore del ripartitore.
Quando tra le due temperature rilevate vi è una differenza che supera una data soglia
caratteristica del ripartitore, questo inizierà a rilevare il calore che viene fornito all'ambiente e si
interromperà quando questa differenza si annulla.
Tramite un opportuno algoritmo, il ripartitore di calore commuta la misura dell’energia ceduta
all’ambiente in un numero progressivo equivalente all’energia utilizzata.
7. Il tecnico che ha compiuto i rilievi e la mappatura dei ripartitori, secondo un programma stabilito,
in accordo con l’Amministratore condominiale, porterà a termine i rilievi dei consumi tecnici
all’esterno dell’edificio (Fig. 9) utilizzando un palmare ad onde radio.
8. Un’operazione necessaria ed indispensabile riguarda il bilanciamento delle colonne montanti
(Fig. 10): vanno applicate delle valvole di bilanciamento e la pompa del gruppo termico deve
essere sostituita con una pompa a velocità variabile.
L’applicazione delle valvole di bilanciamento consente di stabilire un’equa distribuzione del fluido
termico fra le varie colonne in relazione all’effettiva potenzialità di utilizzo.
La pompa a velocità variabile permette di variare la portata in relazione all’energia fluido termica
effettivamente richiesta, alternando la chiusura/apertura delle valvole termostatiche.
Fig. 10
Valvola di
bilanciamento
Art.6535G
Filtro di linea
a Y Art.3670
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Radianti n. 2100
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Valvola di non
ritorno
Art.3505
Valvole a sfera
a passaggio
totale Art.2310N
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catalogo
Contabilizzazione
n. 3100 oppure leggi
il QR code a fianco
A completamento di quanto finora detto, invio copia di una scheda di ripartizione dei costi di
gestione che viene formulata da un nostro centro convenzionato su tutto il territorio nazionale
successivamente al rilievo programmato dei consumi d’esercizio.
Scheda 1: rilievi di un’unità abitativa
Nota: i consumi rilevati sono espressi in unità numeriche
( non in kWh )
Scheda 2: vengono forniti i dati della fatturazione del consumo energetico nella sua
globalità ( trimestrale o semestrale o annuale o su richiesta dell’Amministratore)
La ripartizione generale dei consumi energetici è calcolata per una quota da ripartirsi sui consumi effettuati
dalle singole unità abitative (70%) e per un’altra da suddividersi per superficie (m2) delle singole unità
abitative (30%).
Scheda 2: competenze spese per un’unità abitativa

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