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Sua Santità,
siamo la parrocchia latina di St. Francesco di Aleppo, la ringraziamo per le parole che ci ha rivolto nel messaggio
per la celebrazione della 50 ° Giornata Mondiale della Pace.
In armonia divina il 1 gennaio 2017 sarà la prima Domenica del mese.
Nella nostra parrocchia ogni prima Domenica del mese alle ore 11 celebriamo l'Eucaristia con i bambini in prima
linea a pregare per la pace ad Aleppo, in Siria e in tutto il mondo.
Il Padre Generale, Michael Perry OFM e Padre Francesco Patton, il Custode, nel loro messaggio per l'Avvento di
quest'anno, hanno trasformato questa nostra iniziativa in un invito alla Chiesa di tutto il mondo e a tutte le
persone di buona volontà di organizzare momenti di preghiera ogni prima Domenica del mese in comunione con
noi.
Lo scopo è d’intensificare gli sforzi per far cessare la guerra e le sofferenze della popolazione, della quale le
persone più vulnerabili sono i bambini. Alcuni di loro non conoscono altra vita che la guerra. Altri sono nati sotto
le bombe. Subiscono un’enorme pressione psicologica, patiscono la malnutrizione, la mancanza di acqua, di
elettricità, di cure mediche adeguate, soffrono il freddo e la fame. Sui loro volti difficilmente appare il sorriso e la
sofferenza traspare dai loro occhi colmi di spavento. Da anni vivono nell’angoscia. Si svegliano con il rumore di
esplosioni e bombardamenti, dei razzi lanciati in risposta che non si sa mai dove cadranno. Tutto ciò sempre a
discapito della popolazione civile, senza distinzione alcuna.
Padre Michel e Francesco dicono nella loro lettera: "Si tratta di un'iniziativa nella consapevolezza che il Re
dell'universo, il Re della Pace, è la vera fonte di tutta la pace (...) Siamo convinti che il Signore ascolterà il grido
dei suoi "piccoli" e che la preghiera dei "piccoli" ispirerà una riflessione e una conversione per i "grandi".
Le iniziative di preghiera per la pace, nostre e di quelli che da tutto il mondo vogliono unirsi a noi si possono
condividere sulla pagina:
https://www.facebook.com/st.francis.parish.aleppo/
Santo Padre, la ringraziamo per il tema della lettera: la nonviolenza.
Nel corso di questa guerra cerchiamo di essere ambasciatori del perdono. E’ questo l’atteggiamento che Gesù ci
insegna con il Suo esempio. Colui che ha perdonato i suoi uccisori. Gli chiediamo di guarirci con la Sua grazia, in
modo da diventare "persone che hanno bandito dal loro cuore, dalle loro parole e dalle loro azioni la violenza",
e, a sua volta, l'esempio di St. Francesco, il patrono della nostra parrocchia, possa essere strumento di
riconciliazione. Ogni volta che ci incontriamo, preghiamo anche per coloro che colpiscono e uccidono. Quando
tutto ciò che è possibile fare non funziona, "convinto dell'amore e della potenza di Dio" usiamo le uniche armi
efficaci che abbiamo: l'amore, la verità e la preghiera.
Santo Padre, grazie per essere al nostro fianco. La ringraziamo per le sue preghiere e le sue richieste ai capi di
Stato e di governo per fermare questa guerra. Le assicuriamo il nostro amore, le nostre preghiere e le chiediamo
di benedirci e di inviaci un Suo messaggio che vorremmo leggere il 1° gennaio durante l'Eucaristia ai bambini
della nostra parrocchia, e attraverso la trasmissione diretta della Messa da Internet, ai bambini di tutto il
mondo.
Parrocchia di St. Francesco d’Aleppo
Aleppo, 1 domenica di dicembre 2016
Eucaristia per la Pace
Mentre fuori i bombardamenti e i lanci di razzi
infuriavano, nella nostra chiesa parrocchiale, più di un
centinaio di bambini hanno pregato la preghiera di san
Francesco: "Signore, fa di me uno strumento della tua
pace"
sventolando bandiere bianche con la scritta "Pace
per Aleppo". Le bandiere bianche non sono un
segno di resa, ma il segno di combattimento in
preghiera.
All'inizio dell’Eucaristia i bambini hanno portato una candela sull'altare - un segno della nostra comunione con
tutte le persone di tutto il mondo che sono unite a noi nella preghiera per la pace
Durante la processione offertoriale, hanno presentato al
Signore tutta la loro sofferenza espressa sotto forma di
simboli, deponendoli sull'altare hanno chiesto a Gesù di
trasformare in speranza il loro dolore e tristezza:
Giocattoli, palla e farfalla simboleggiano la loro infanzia e la loro innocenza,
ma anche le cose più preziose che possiedono. Hanno offerto al Signore nel
cuore della guerra, la distruzione e la violenza.
Dai resti di un razzo hanno ricavato un vaso riempito di fiori. È il simbolo del loro dolore, causato dalla
perdita di parenti e amici durante la guerra, della loro paura per i razzi che minacciano la loro vita e
quella dei loro familiari. È il simbolo di un dolore
trasformato in un’offerta al Signore; il simbolo di
un perdono che nasce da cuori colmi di Spirito
Santo
Su uno sfondo rosso, illuminato da candele, avevano scritto il nome di Aleppo, la città amata lacerata dalla
guerra, dalla quale gran parte della popolazione è sfollata
Un globo su cui vola una colomba rappresenta le loro preghiere per la
pace in Siria e in tutto il mondo. La pace la cui assenza provoca loro
tanta
sofferenza.
A conclusione della celebrazione, le bambine hanno mimato un canto per elevare le loro preghiere
verso Dio:
“Che il Signore dia pace al nostro Paese e a ogni persona nel mondo.
Solo Tu, Signore , puoi colmare il mondo di pace.
Pace, pace ovunque, per la gente di Dio.
Qualunque siano i dolori che sorgono.
:
Il tuo nome resta, Signore, come una scintilla di speranza e di pace
Pace, pace al popolo di Dio in tutto il mondo
Da Aleppo, sorgente dei dolori, un grido di speranza e di fede
Vogliamo vivere la carità e diffondere la pace nel mondo
Pace, pace al popolo di Dio in tutto il mondo "
Ringraziamo tutti coloro che si sono uniti a noi nella preghiera Domenica 4 dicembre e tutti coloro che hanno
condiviso le loro iniziative sulla nostra pagina “Bambini in preghiera per la pace " .
Vi invitiamo ad unirvi a noi la prossima prima domenica del mese, 1 Gennaio 2017 - Giornata Mondiale della
Pace.
L’Eucaristia sarà celebrata alle ore 11 e trasmessa in tempo reale sulla nostra pagina Facebook:
https://www.facebook.com/latinparish.aleppo/