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N° 46
COMUNE DI CAVALLINO-TREPORTI
Provincia di Venezia
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Sessione ordinaria. I convocazione. Seduta del 13/10/2011
OGGETTO
Piano Casa Disciplina attuativa comunale ai sensi dell'art. 8 comma 4 della L.R. 13/2011, di modifica
della L.R. n. 14/2009
L’anno duemilaundici, il giorno 13 del mese di ottobre alle ore 20:30 nella Sala delle Adunanze,
regolarmente convocato ai sensi dell’art. 50 della D. Lgs. 267/00, si è riunito il Consiglio Comunale.
Eseguito l’appello risultano:
Presente/Assente
Orazio Claudio
Sindaco
Presente
Castelli Claudio
Componente del Consiglio
Presente
Bodi Mirco
Componente del Consiglio
Presente
Bozzato Sandra
Vice Sindaco
Presente
Zanella Lucia
Componente del Consiglio
Presente
Vianello Massimo
Componente del Consiglio
Presente
Rossi Juris
Componente del Consiglio
Presente
Barberini Lucia
Componente del Consiglio
Presente
Bottan Erica
Componente del Consiglio
Presente
Enzo Diego
Componente del Consiglio
Assente
Tagliapietra Giorgia
Componente del Consiglio
Presente
Battagliarin Renato
Componente del Consiglio
Presente
Lazzarini Mattia
Componente del Consiglio
Presente
Ceccato Pamela
Componente del Consiglio
Presente
Nesto Roberta
Componente del Consiglio
Presente
Deliberazione di Consiglio N. 46
1
Vanin Monica
Componente del Consiglio
Assente
Berton Francesco
Componente del Consiglio
Assente
Bozzato Letizia
Componente del Consiglio
Presente
Chiaranda Francesco
Componente del Consiglio
Presente
Vanin Erminio
Componente del Consiglio
Presente
Zanella Angelo
Componente del Consiglio
Presente
Partecipano alla seduta il Segretario Generale Fabio Dott. Olivi e gli Assessori Esterni M. Orazio,
E. Scarpa e R. Vian.
Il Presidente, Giorgia Tagliapietra, riconosciuta legale l’adunanza dichiara aperta la seduta,
chiama fungere da scrutatori i consiglieri: Battagliarin R., Berton F. e Barberini L..
OGGETTO: Piano Casa Disciplina attuativa comunale ai sensi dell'art. 8 comma 4 della L.R. 13/2011, di
modifica della L.R. n. 14/2009
Il Presidente passa così al sesto punto all’ordine del giorno: Piano Casa – Disciplina attuativa comunale ai
sensi dell’Art.8, comma 4, della L.R. 13/2011, e lascia la parola al Sindaco per illustrare l’argomento.
Il Sindaco <come sapete a luglio del 2009 il Consiglio Regionale ha approvato la Legge n. 14, cioè quella
che regola sostanzialmente gli interventi a sostegno del settore edilizio per favorire l’utilizzo dell’energia
sostenibile ed altre cose, meglio conosciuta come Piano Casa.
E’ stato un provvedimento che doveva essere finalizzato alla riqualificazione del patrimonio edilizio,
attraverso la previsione di un bonus volumetrico, e al rilancio dell’economia per dare un incentivo
sostanzialmente al mercato edilizio.
A questo proposito il Consiglio Comunale a ottobre del 2009 ha approvato un documento per disciplinare
le modalità di applicazione del Piano casa nel nostro Comune.
Dall’entrata in vigore della Legge, e quindi dal luglio 2009, sono state presentate nel nostro Comune 191
pratiche:
154 che riguardano la residenza, quindi l’80% delle pratiche presentate; di queste 154, 119
riguardano la prima casa;
- 15 pratiche che riguardano il non residenziale, quindi direzionale, commerciale e così via, pari
all’8%;
- 22 pratiche, pari al 12%, che riguardano il settore turistico. Di queste 22 pratiche, 17 sono relative
a campeggi ( per sfruttare la possibilità di prolungare le concessioni demaniali fino a 20 anni sulla
base degli investimenti effettuati) 3 alberghi e 2 case per ferie.
La Legge prevedeva un’efficacia di 2 anni, quindi fino a luglio di quest’anno. Il Consiglio Regionale a
luglio 2011, ha approvato delle modifiche alla Legge 14/2009, e ne ha prorogato la validità fino al
30.11.2013.
I presupposti di questa nuova Legge rimangono sostanzialmente il rilancio dell’attività edilizia, la
sostituzione del patrimonio edilizio con manufatti a più alta efficienza tecnologica ed energetica, e
l’ampliamento del 20% per gli edifici esistenti.
Viene introdotta la novità di un ulteriore bonus del 15% qualora l’edificio esistente sia interessato da
interventi che portino la prestazione energetica in classe B. L’applicazione di tale misura, sommata alla
quota standard di ampliamento del 20%, con l’aggiunta del 10% per l’utilizzo di energia rinnovabile, può
far conseguire un bonus cumulativo fino al 45% del volume del fabbricato esistente.
La Legge è entrata subito in vigore per quanto riguarda la prima casa, quindi già da luglio era possibile
istruire ed esaminare le pratiche relativamente agli ampliamenti della prima casa, mentre l’applicazione
della Legge alle altre tipologie quali: alle seconde case, alle non residenziale, al turistico, al commerciale
e così via, è subordinata all’approvazione di una specifica disciplina da approvare entro il 30 novembre
dal Consiglio Comunale.
Per questo motivo gli Uffici competenti del Comune hanno predisposto il documento, che stasera è
all’attenzione del Consiglio; documento che è scaturito anche da un confronto con professionisti,
assemblee pubbliche a cui hanno partecipato per l’illustrazione della Legge Regionale anche il
responsabile del Piano casa della Regione Veneto.
Il documento, ricalca sostanzialmente la disciplina in vigore fino a luglio di quest’anno con qualche
aggiustamento sulla base dell’esperienza e sulla base anche delle novità comprese nella nuova Legge.
Deliberazione di Consiglio N. 46
3
Abbiamo svolto una Commissione, direi proficua, e a seguito di quella discussione in Commissione, sono
state introdotte le modifiche proposte in particolare dal Consigliere Zanella per quanto riguarda le
premesse, tentando di evitare equivoci e quindi sono quelle che avete segnato in rosso, insomma, dicendo
che l’ulteriore bonus del 15% per gli ampliamenti già previsti qualora edificio esistente al posto di “sia
investito da un radicale rinnovamento”, sostituirlo con “l’edificio esistente sia interessato da interventi che
portino alla prestazione energetica….” e dal Consigliere Nesto per quanto riguarda gli interventi sotto la
lettera f), interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente, nel senso che anche qui
abbiamo aggiunto la possibilità di traslare sostanzialmente il sedime di un edificio che viene demolito, per
adeguarsi agli allineamenti tra fabbricati o alle distanze previste nella strumentazione urbanistica.
Per quanto riguarda invece altre questioni sollevate in Commissione, siamo dell’avviso di non modificare
quanto abbiamo scritto, quindi di confermarlo, riservandoci però eventualmente, sulla base anche di quelle
che saranno le esperienze di questi mesi, di poter rivedere e di poter rivedere anche la normativa, perché
questo è possibile farlo.>
Il Presidente cede la parola al cons. A. Zanella della lista civica Amministrare Cavallino-Treporti – < I
premi con un aumento di volume sono ormai un meccanismo che è stato introdotto da diverse
strumentazioni urbanistiche, assolutamente condivisibile e irrinunciabile. Pensiamo alla riqualificazione
del P.i.r.u.e.a. o alla concertazione dei nuovi strumenti urbanistici o allo sportello unico che mira, per
esigenze economiche, a creare nuovi volumi per le Aziende che ne fanno richiesta.
Il Piano Casa ha anche lo scopo e l’obiettivo del risparmio energetico e del rilancio economico, e rispetto
alle altre strumentazioni è in deroga agli strumenti urbanistici, soprattutto per le procedure e per il fatto
che gli oneri di urbanizzazione dovuti sono sicuramente ridotti.
Obbligo dei Comuni è di dotarsi di un proprio regolamento per fare un “vestito su misura”, e credo che se
non lo facessimo noi, dettando alcune direttive, dovremmo adottare tout court la Legge Regionale con
tutte le scelte che questa prevede.
Lo abbiamo fatto due anni fa, per esempio, quando abbiamo discrezionalmente deciso che all’interno delle
strutture ricettive non si aumentassero le superfici commerciali, con l’obiettivo di rendere più permeabile
l’economia del turismo con il resto del territorio.
Condividiamo le scelte proposte. Riteniamo che, per esempio, la distanza di 25 metri nella fase attuale sia
una scelta di buonsenso, assolutamente condivisibile, anche perché pensare ad altre soluzioni,(come per
esempio poteva essere la scelta di spostare l’eventuale nuova edificazione all’interno del lotto e
conoscendo la storia del territorio, dove ci sono stati molti condoni e i lotti hanno possibili dimensioni
anche molto, molto grandi e quindi si andrebbe a costruire davvero a macchia di leopardo), credo sia
incoerente con tutti gli strumenti urbanistici che ci siamo dati, attraverso anche la strumentazione del
PAT, e le indicazioni del vecchio Piano Regolatore.
Quindi questo Consiglio Comunale si esprime in maniera discrezionale, ma coerente con la
strumentazione urbanistica vigente, non vuole trasformare per esempio i campeggi in residence e quindi
fissa alcuni paletti che sono condivisibili da noi, perché vanno nella stessa direzione che avevamo
proposto due anni fa.>
Il Presidente cede poi la parola il capogruppo consiliare avv. R. Nesto della lista Patto con CavallinoTreporti, per la dichiarazione di voto: < Il nostro voto preannuncio sarà sicuramente favorevole, perché
da sempre abbiamo ritenuto che questo strumento sia uno strumento importante, soprattutto se applicato
bene e può dare delle soluzioni nell’immediatezza a tanti aspetti che molto spesso trovano difficile
soluzione amministrativa.
Condividiamo in linea generale i contenuti di questa delibera di questa sera, ma non possiamo nascondere
che i tempi che sono stati dati ai Consiglieri per esaminare questo documento così importante sono stati
tempi decisamente stretti, e che una Commissione non sia stata sufficiente per illustrare compiutamente e
per anche segnalare tutte le criticità.
Ci fa quindi ben sperare quanto detto dal Sindaco in chiusura al suo intervneto, per un lavoro che ci sarà
nel corso del tempo, quindi apprezziamo che il provvedimento sia stato portato questa sera, ma il nostro
voto è in sostanza, passatemi il termine “condizionato” a metterci a tavolino per ragionare.
Le problematiche che sono state evidenziate in Commissione sono problematiche oggettive, concrete,
reali, importanti per il nostro territorio e che meritano quindi un confronto.
L’esperienza di questi due anni ci dice che il Piano Casa è uno strumento che deve essere usato
soprattutto ai fini di sistemare, di riorganizzare il patrimonio edilizio esistente. E credo che questa sia una
grande opportunità, per questo che mi preme sottolineare una volta ancora che non dobbiamo lasciarci
sfuggire questa opportunità.
In Commissione sono emerse delle effettive problematicità in relazione all’unica proprietà, alle strutture
ricettive, il punto relativo alle strutture ricettive all’aperto, perché più lo leggo meno comprensibile pare la
disciplina.
Non possiamo condividere assolutamente quella norma del punto 2 relativa ai 25 metri, cioè nel senso che
il corpo edilizio separato sia vincolato in questo modo, vuol dire frustrare quelli che sono gli obiettivi
concreti ed effettivi della normativa.
Per quanto riguarda invece quell’aspetto invece che abbiamo visto e inserito questa sera, questa è
un’apertura secondo me importante perché, ripeto, questo è uno strumento che può dare assolutamente
delle soluzioni. Mi riservo chiaramente di vederne l’applicazione, perché così com’è scritta mi pare che
assolutamente sia condivisibile, però voglio capire poi come verrà interpretata dall’Ufficio Tecnico,
perché questo è un po’ il banco di prova.
Quindi, credo che sia assolutamente doveroso per senso di responsabilità un voto positivo da parte nostra
a questa delibera, con il dovere, l’onere ma anche il piacere di assolutamente rimettersi a tavolino e
rivedere questa normativa.>
Prende la parola poi il capogruppo consiliare E. Vanin della lista civica Amministrare CavallinoTreporti: < solo per considerare che nel 2009 in questa sede, discutendo dell’applicazione del primo
Piano Casa, già allora evidenziammo come c’erano dei Gufi appollaiati i varie sedi istituzionali, dicendo
con l’applicazione del Piano Casa farà un disastro del territorio.
Questo è avvenuto nel dibattito in Consiglio Regionale, queste sono state le dichiarazioni di molti Comuni
del nostro territorio e devo dire che inizialmente anche qui qualcuno presagiva che potesse essere mal
utilizzato questo strumento.
E’ andata in modo del tutto diverso rispetto a quello che presagivano questi uccelli del malaugurio, non
soltanto nel Comune di Cavallino Treporti, ma devo dire che anche nella regione Veneto, tant’è che la
Regione del Veneto è una di quelle regioni che ha utilizzato al meglio il Piano Casa, il Comune di
Cavallino Treporti è uno di quei Comuni che all’interno di questa regione ne ha beneficiato di più.
Quindi, non sempre quando si opera in un campo amministrativo e normativo sicuramente delicato, gli
effetti sono disdicevoli, anzi, in questo caso si è dimostrato che davvero il Piano Casa è stato strumento
utile.
Voglio ricordare che, 2 anni fa, abbiamo votato all’unanimità in questa sede pur con tutte le legittime
preoccupazioni che uno strumento di questo genere deve generare.
Così come ha ricordato prima il collega Zanella, è un dovere quello di un’istituzione comunale,
territoriale, tagliare la Legge nel suo carattere generale alle specifiche caratteristiche del nostro territorio.
Cito, la scelta per esempio di non prevedere la possibilità di ampliamento di superfici e di volumi del
commerciale all’interno dei campeggi e dei villaggi turistici perché risponde ad una questione storica di
questo territorio, ed è quindi, come dire, l’esempio evidente di come davvero noi abbiamo cercato in
qualche modo di costruire, di dare un vestito a questa norma applicandola qui da noi.
E quindi non possiamo non considerare positivamente che questo tipo di situazione ha avuto continuità in
questa nuova stesura.
Io spero che l’Ufficio Tecnico non abbia proprio nulla da interpretare, ma abbia solo da applicare, perché
se così fosse, e cioè se vi fossero dei margini di interpretazione di quello che sta scritto, vuol, dire che non
avremmo fatto bene né noi né loro il nostro mestiere.
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Perché non vi è nulla di più pericoloso in quest’ambito di poter pensare che si interpreti, io mi auguro che
questo rischio non ci sia, mi auguro che questo rischio non ci sia.
Perché se ci fosse, davvero avremmo sbagliato da qualche parte.
Spero che la Maggioranza non intenda ridiscutere un regolamento, un documento attuativo di questa
Legge a breve. Mi pare una cosa estremamente pericolosa pensare di riesaminare un regolamento a breve,
genereremmo confusione e non daremmo un’indicazione chiara e precisa.
Peraltro va sottolineato che i tempi di esame, di discussione e di confronto su questo testo sarebbe stato
doveroso che la Maggioranza li concedesse un po’ più larghi di quelli che ha concesso, perché è buona
prassi da parte di tutte le forze politiche e delle liste civiche presenti in questo Consiglio, avvalersi del
rapporto di collaborazione, dei suggerimenti, del confronto che ognuno di noi ha con chi opera nel
territorio.
Quindi il mio invito è che su temi di questa importanza, visto che i tempi ci sono, di prendercela, non dico
con più calma, ma con la possibilità davvero di poter esaminare più compiutamente, più
approfonditamente le scelte che vengono attuate.
Comunque il nostro voto sarà sicuramente positivo.>
Non essendoci ulteriori interventi il Presidente mette in votazione la proposta di deliberazione:
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
-
il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato in data 8 luglio 2009 la Legge Regionale 14/09
Intervento regionale a sostegno del settore edilizio per favorire l’utilizzo dell’energia sostenibile e
modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche;
-
la Giunta Regionale, con proprie successive deliberazioni, ha approvato l'integrazione di linee
guida, definito le caratteristiche tipologiche e dimensionali necessarie per l’attuazione del comma
1 dell’art. 5 della L.R. n. 14 del 2009 (pensiline e tettoie) e approvato la circolare esplicativa della
legge;
-
il Consiglio Comunale, con propria delibera n. 60 del 27/10/2009, ha approvato la propria
Disciplina Attuativa di applicazione del Piano Casa – L.R. 14/09;
-
il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato in data 8 luglio 2011 la Legge Regionale 13/11
Modifiche alla L.R. 8 luglio 2009, n. 14 “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio per
favorire l’utilizzo dell’energia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in
materia di barriere architettoniche” e successive modificazioni, alla L.R. 23 aprile 2004 n. 11
“Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio” e successive modificazioni e
disposizioni in materia di autorizzazioni di impianti solari e fotovoltaici;
Considerato che
- l’art. 8 comma 4 della suddetta legge prescrive che i comuni deliberino, entro il termine del 30
novembre 2011, con disciplina attuativa specifica, se e con quali limiti e modalità applicare gli
articoli 2, 3 della L.R. 14/09, sulla base di specifiche valutazioni di carattere urbanistico, edilizio,
paesaggistico e ambientale, con riferimento a:
a) edifici residenziali non destinati a prima casa di abitazione, così come definita dall’articolo 8
della legge regionale 9 ottobre 2009, n. 26, come modificato dalla L.R. 13/11;
b) strutture ricettive di cui agli articoli 22 e 25 della legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 “Testo
unico delle leggi regionali in materia di turismo” e successive modificazioni;
c) edifici produttivi;
d) edifici commerciali-direzionali;
-
nelle more dell’approvazione della nuova disciplina attuativa, la modifica della L.R. 14/09
comporta la sospensione delle istanze riguardanti i casi sopra elencati;
Preso atto della facoltà delegata ai Comuni e la particolare importanza e portata della decisione da
assumere, anche in considerazione del carattere di urgenza che sta alla base della legge regionale, delle
specificità territoriali e dei valori da tutelare;
Preso atto altresì delle analisi urbanistiche, geologiche, paesaggistico ambientali e storico-monumentali
del PAT adottato con delibera di Consiglio Comunale n. 50 del 09/09/09;
Vista l’allegata “Disciplina attuativa della L.R. n. 14/2009, come modificata dalla L.R. 13/11, per il
Comune di Cavallino-Treporti”, acquisita al prot. 26768 del 12/10/2011, predisposta dal Settore Tecnico
del Comune di Cavallino-Treporti a firma dell’Ing A. Gallimberti e dell’arch. G. Di Gregorio, che
costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;
Atteso che l’argomento è stato trattato dalla competente II Commissione Consiliare nella seduta del
11/10/2011;
Con votazione favorevole unanime, espressa nelle forme di legge, dai n. 18 consiglieri presenti e votanti
DELIBERA
-
di approvare l’allegata “Disciplina attuativa della L.R. n. 14/2009, come modificata dalla L.R.
13/11, per il Comune di Cavallino-Treporti”, acquisita al prot. 26768 del 12/10/2011, predisposta
dal Settore Tecnico del Comune di Cavallino-Treporti a firma dell’Ing A. Gallimberti e dell’arch.
G. Di Gregorio, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;
Con successiva votazione favorevole unanime, espressa nelle forme di legge dai n. 18 consiglieri presenti
e votanti
DELIBERA
Deliberazione di Consiglio N. 46
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di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, ultimo comma,
del D. Lgs. N. 267 del 18/08/00;
Per approvazione e conferma del presente verbale, sottoscrivono:
Il Presidente
F.to Giorgia Tagliapietra
Il Segretario Generale
F.to Fabio Dott. Olivi
N. ……. Registro Pubblicazioni
Questa deliberazione viene pubblicata all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi
dal
_____21/10/2011_____________
al
_____05/11/2011_____________
Il Pubblicatore
Il sottoscritto Segretario Generale,
ATTESTA
-
La presente deliberazione è stata affissa all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi a partire dal
______________

È divenuta esecutiva ai sensi dell’art. 134 comma 3°, del D. Lgs. 18/08/2000 n. 267 e in assenza di
richiesta di controllo ai sensi art. 127 1° e 2°, del D. Lgs. 18/08/2000 n. 267 in data
______________
Il Segretario Generale
F.to
Copia conforme all’copia, in carta libera ad uso amministrativo.
Lì 21/10/2011
Il Responsabile del Procedimento
- Lucia Tagliapietra
Deliberazione di Consiglio N. 46
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