Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox

Commenti

Transcript

Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Distribuzione delle
ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente, Spring ’16
@salesforcedocs
Ultimo aggiornamento: 17/12/2015
La versione inglese di questo documento ha la precedenza sulla versione tradotta.
© Copyright 2000–2016 salesforce.com, inc. Tutti i diritti riservati. Salesforce è un marchio registrato di salesforce.com, inc.,
come lo sono altri nomi e marchi qui di seguito. Tutti gli altri marchi citati nel presente documento sono di proprietà dei
rispettivi titolari.
SOMMARIO
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
Un benvenuto agli integratori, sviluppatori e amministratori di Salesforce . . . . . . . . . . . . . . . . 1
Impostazione e gestione del Sandbox . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Distribuzione delle modifiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
Indice analitico
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Un benvenuto agli integratori, sviluppatori e amministratori di
Salesforce
Si desidera personalizzare l'organizzazione in un ambiente che permette di testare le modifiche senza influenzare l'organizzazione di
produzione e i suoi utenti? Avere un'organizzazione a cui gli utenti possono accedere e provare le nuove funzionalità prima che siano
pronte per la produzione? O semplicemente accedere a un'organizzazione Salesforce di formazione o sviluppo che rispecchi esattamente
l'organizzazione di produzione?
Salesforce offre Sandbox e una serie di strumenti di distribuzione che consentono di:
• Isolare le attività di personalizzazione e sviluppo rispetto all'ambiente di produzione fino a che non si è pronti a distribuire le modifiche.
• Testare le modifiche utilizzando copie dei dati di produzione e degli utenti.
• Creare un ambiente di formazione.
• Coordinare le singole modifiche all'interno di un'unica distribuzione in produzione.
Gli amministratori che aggiungono funzionalità a un'organizzazione, i singoli sviluppatori che scrivono codice e i team di sviluppatori
che lavorano per potenziare l'organizzazione, tutti dovrebbero dotarsi degli strumenti più adatti nell'ambiente più idoneo per creare e
distribuire efficacemente le modifiche nell'organizzazione di produzione. Per una panoramica generale del processo di sviluppo e i
consigli su come organizzare il lavoro, vedere Development Lifecycle Guide.
VEDERE ANCHE:
Panoramica sui Sandbox
Panoramica sulla distribuzione
Scelta degli strumenti per lo sviluppo e la distribuzione di modifiche
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Impostazione e gestione del Sandbox | 2
Impostazione e gestione del Sandbox
Panoramica sui Sandbox
I Sandbox creano copie dell'organizzazione in ambienti separati. Utilizzarli per attività di sviluppo,
test e formazione senza compromettere i dati e le applicazioni nell'organizzazione Salesforce di
produzione.
I Sandbox sono isolati dall'organizzazione di produzione Salesforce, in modo che le operazioni
eseguite al loro interno non incidano sull'organizzazione di produzione Salesforce e viceversa. I
Sandbox sono quasi identici all'organizzazione di produzione Salesforce. Per l'elenco delle differenze,
vedere Suggerimenti e considerazioni sull'impostazione di Sandbox a pagina 13.
Da Imposta, immettere Sandbox nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Sandbox
per visualizzare e gestire i Sandbox esistenti o crearne di nuovi. Per le istruzioni, vedere Gestione
dei Sandbox a pagina 9.
Tipi di Sandbox
Sandbox per sviluppatori
I Sandbox Sviluppatore vengono utilizzati per la codifica e l'esecuzione di test in un ambiente
isolato. Questi ambienti contengono una copia della configurazione (metadati)
dell'organizzazione di produzione.
Sandbox Developer Pro
I Sandbox Developer Pro vengono utilizzati per la codifica e l'esecuzione di test in un ambiente
isolato. Questi ambienti contengono una copia della configurazione (metadati)
dell'organizzazione di produzione. Hanno un limite di memoria superiore a quello dei Sandbox
Sviluppatore. Consentono quindi di utilizzare serie di dati più efficaci per i test e di gestire in
questo ambiente un maggior numero di attività di sviluppo e di controllo della qualità.
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
Disponibile per l'acquisto in
Professional Edition.
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per visualizzare un Sandbox:
• "Visualizza impostazione
e configurazione"
Per creare, aggiornare,
attivare ed eliminare un
Sandbox:
• "Modifica tutti i dati" O
"Gestisci Sandbox"
Sandbox Copia parziale
I Sandbox Copia parziale sono concepiti per essere utilizzati come ambienti di test. Questi
ambienti possono essere utilizzati per attività di controllo della qualità quali User Acceptance
testing (UAT), test di integrazione e formazione. Includono una copia dei metadati, o dati di configurazione, dell'organizzazione di
produzione e un sottoinsieme dei dati di produzione in base a quanto definito in un modello di Sandbox.
Sandbox Completo
I Sandbox completi sono concepiti per essere utilizzati come ambienti di test. Solo i Sandbox Completi supportano il test delle
prestazioni, i test del carico e la gestione temporanea. Sono una replica dell'organizzazione di produzione, inclusiva di tutti i dati
(quali record di oggetti e allegati) e dei metadati. La lunghezza degli intervalli di aggiornamento rende difficile l'utilizzo dei Sandbox
Completi per lo sviluppo.
Quando si crea un Sandbox Completo, è inoltre necessario decidere in che misura inserire il tracciamento della cronologia dei campi
e l'attività di Chatter.
• L'impostazione predefinita è omettere il tracciamento dei campi, ma è possibile includere fino a 180 giorni di tracciamento.
Indicare un numero di giorni inferiore per evitare di generare una quantità di dati eccessiva se si traccia la cronologia dei campi
per molti oggetti dell'organizzazione di produzione.
• L'attività in Chatter può generare molti dati e aumentare notevolmente il tempo necessario per la copia del Sandbox Completo.
Limitare la quantità di cronologia dei campi da copiare e copiare i dati di Chatter solo se sono necessari per effettuare verifiche con
i casi.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Panoramica sui Sandbox | 3
Scheda Modelli Sandbox
Se è stata acquistata una licenza per Sandbox Copia parziale o Completo, in questa scheda sono elencati tutti gli eventuali modelli creati.
Creare un modello dati Sandbox, creare un Sandbox da un modello esistente, modificare o eliminare un modello o fare clic sul nome
del modello per maggiori informazioni. Per ulteriori informazioni sulla creazione di un Modello dati Sandbox, vedere Creazione o modifica
di modelli Sandbox a pagina 12.
Scheda Cronologia Sandbox
Questa scheda visualizza un registro di riepilogo delle creazioni e degli aggiornamenti di Sandbox, che include la data di creazione e
l'autore dei Sandbox. Questa scheda ha una funzione esclusivamente informativa. Per visualizzare o modificare un Sandbox esistente,
utilizzare la scheda Sandbox.
Licenze Sandbox
È necessario acquistare licenze per ogni tipo di Sandbox ed è possibile acquistare più licenze di ciascun tipo. Le licenze del Sandbox
sono di tipo gerarchico. Nello specifico, la tabella seguente mostra i tipi di Sandbox che è possibile creare con ciascuna licenza:
Licenza Sandbox
Completo
Sandbox Copia
parziale
Licenza Sandbox Licenza Sandbox
Developer Pro
per sviluppatori
Consente di creare:
Tipo Sandbox per sviluppatori
Tipo Sandbox Developer Pro
Tipo Sandbox Copia parziale
Tipo Sandbox Completo
Gli stati delle licenze sono:
Disponibile
Il valore visualizzato rappresenta il numero di Sandbox acquistati ma non utilizzati.
In uso
Il valore visualizzato rappresenta il numero di Sandbox acquistati e utilizzati.
Nota: se non si visualizza un'opzione Sandbox o si necessita di licenze per ulteriori Sandbox, contattare Salesforce per ordinare
i Sandbox per l'organizzazione.
Quando le licenze Sandbox scadono, i Sandbox già esistenti sono soggetti ad alcune limitazioni. Per la soluzione dei problemi di scadenza
delle licenze, vedere Scadenza delle licenze Sandbox a pagina 11.
Intervalli di aggiornamento dei Sandbox
L'intervallo di aggiornamento per ciascun ambiente Sandbox viene calcolato in base al momento in cui inizia l'effettivo processo di copia
del Sandbox. Lo stato del Sandbox cambia da In sospeso a Elaborazione in corso all'inizio della copia.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Tipi di ambiente Sandbox | 4
Se esistono altre richieste di copia del Sandbox precedenti a quella dell'utente, il Sandbox potrebbe rimanere In sospeso per un certo
periodo. Il timer dell'intervallo di aggiornamento per il Sandbox non viene avviato finché la richiesta rimane in questo stato.
VEDERE ANCHE:
Creazione o aggiornamento di un Sandbox
Tipi di ambiente Sandbox
Scadenza delle licenze Sandbox
https://developer.salesforce.com/docs/atlas.en-us.dev_lifecycle.meta/dev_lifecycle/
Tipi di ambiente Sandbox
È possibile creare ambienti Sandbox differenti per la propria organizzazione, in base alle esigenze
di archiviazione, configurazione della copia e frequenza degli aggiornamenti.
EDIZIONI
I diversi tipi di Sandbox supportano attività diverse.
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Sandbox per sviluppatori
Un ambiente Sandbox per sviluppatori isola le modifiche che sono in fase di sviluppo fino a
che sono pronte per essere condivise. Il Sandbox per sviluppatori è progettato per un unico
sviluppatore, anche se più persone possono accedere contemporaneamente al Sandbox.
Sandbox Developer Pro
Gli ambienti Sandbox Developer Pro forniscono le stesse funzionalità del Sandbox Sviluppatore
con maggior spazio di archiviazione per file e dati.
Un Sandbox Developer Pro può ospitare serie di dati di dimensioni maggiori. Utilizzarlo per
operazioni quali i test del carico di dati e dell'integrazione, la formazione degli utenti e le
operazioni di sviluppo che si effettuerebbero in un Sandbox per sviluppatori.
Disponibile nelle versioni:
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
Disponibile per l'acquisto in
Professional Edition.
Copia parziale
Gli ambienti Sandbox Copia parziale includono tutti i metadati dell'organizzazione e un esempio di dati dell'organizzazione di
produzione definiti tramite un modello Sandbox. Per creare un Sandbox di questo tipo, è necessario applicare un modello Sandbox
al momento della creazione.
I Sandbox Copia parziale possono essere utilizzati praticamente per qualsiasi attività di sviluppo, verifica o formazione. L'unica attività
per cui non risultano idonei è la verifica completa di prestazioni e carico.
Sandbox Completo
Un ambiente contenente una replica dell'intera organizzazione di produzione e di tutti i suoi dati.
I Sandbox Completi possono essere utilizzati praticamente per qualsiasi attività di sviluppo, verifica o formazione, inclusi i test completi
delle prestazioni e di carico.
Applicare un modello Sandbox in modo che il Sandbox contenga solo i record che sono necessari per i test o altre operazioni.
Ogni tipo ha diverse funzionalità per supportare le attività per cui è stato progettato.
Tabella 1: Sandbox disponibili in base alla versione (Edition)
Tipo di Sandbox
Versione
Versione Unlimited
Performance Edition Edition
Versione Enterprise
Edition
Sandbox per sviluppatori
100
50
25
Sandbox Developer Pro
5
5
(Vedere la nota.)
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Tipi di ambiente Sandbox | 5
Tipo di Sandbox
Versione
Versione Unlimited
Performance Edition Edition
Versione Enterprise
Edition
Sandbox Copia parziale
1
(Vedere la nota.)
(Vedere la nota.)
Sandbox Completo
1
1
(Vedere la nota.)
Nota: Alle organizzazioni che utilizzano la versione Professional Edition non vengono concesse licenze per Sandbox, ma le possono
acquistare contattando Salesforce. Inoltre, è possibile acquistare più Sandbox per qualsiasi versione, ad eccezione del Sandbox
per sviluppatori, che è compreso nei Sandbox dei componenti aggiuntivi di altro tipo:
• Il componente aggiuntivo Sandbox Developer Pro è compreso con 5 Sandbox per sviluppatori.
• Il componente aggiuntivo Sandbox Copia parziale è compreso con 10 Sandbox per sviluppatori.
• Il componente aggiuntivo Sandbox Completo è compreso con 15 Sandbox per sviluppatori.
Tabella 2: Riferimento rapido funzionalità Sandbox
Tipo di Sandbox
Intervallo di
aggiornamento
Sandbox per sviluppatori 1 giorno
Limite di memoria
Cosa viene copiato
Modelli Sandbox
Memoria dati: 200 MB
Solo metadati
Non disponibile
Solo metadati
Non disponibile
Metadati e dati di
esempio
Obbligatorio
Metadati e tutti i dati
Disponibile
Memoria file: 200 MB
Sandbox Developer Pro
1 giorno
Memoria dati: 1 GB
Memoria file: 1 GB
Sandbox Copia parziale
5 giorni
Memoria dati: 5 GB
Memoria file: 5 GB
Sandbox Completo
29 giorni
Uguale
all'organizzazione di
produzione
VEDERE ANCHE:
Creazione o aggiornamento di un Sandbox
Creazione o modifica di modelli Sandbox
Suggerimenti e considerazioni sull'impostazione di Sandbox
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Creazione o aggiornamento di un
Sandbox | 6
Creazione o aggiornamento di un Sandbox
È possibile creare un Sandbox da utilizzare per lo sviluppo, la verifica e la formazione. Aggiornare
un Sandbox già esistente aggiungendo i dati più recenti dell'organizzazione di produzione.
EDIZIONI
Vi sono due modi per copiare i dati in un Sandbox.
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
1. Creare un Sandbox.
Quando si crea un Sandbox, Salesforce copia i dati da un'organizzazione di produzione a
un'organizzazione Sandbox. Durante la creazione di un Sandbox Copia parziale o Completo, è
possibile applicare un modello Sandbox se ne è stato creato uno. I clienti creano modelli Sandbox
per definire dati di oggetti specifici da copiare nel Sandbox Copia parziale o Completo.
2. Aggiornare e attivare un Sandbox esistente
Per creare un Sandbox:
1. Da Imposta, immettere Sandbox nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare
Sandbox.
2. Fare clic su Nuovo Sandbox.
3. Assegnare al Sandbox un nome (massimo 10 caratteri) e una descrizione.
Suggerimento: Si consiglia di scegliere un nome che:
• Rifletta lo scopo del Sandbox, ad esempio “QA”.
• Sia composto solo da pochi caratteri, poiché Salesforce allega il nome del Sandbox
ai nomi utente nei record degli utenti nell'ambiente Sandbox. I nomi con un numero
inferiore di caratteri rendono più semplice la digitazione per l'accesso al Sandbox.
4. Selezionare il tipo di Sandbox desiderato.
Disponibile nelle versioni:
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
Disponibile per l'acquisto in
Professional Edition.
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per visualizzare un Sandbox:
• "Visualizza impostazione
e configurazione"
Per creare, aggiornare,
attivare ed eliminare un
Sandbox:
• "Modifica tutti i dati" O
"Gestisci Sandbox"
Nota: se non si visualizza un'opzione Sandbox o si necessita di licenze per ulteriori
Sandbox, contattare Salesforce per ordinare i Sandbox per l'organizzazione.
Se si riduce il numero di Sandbox acquistati, è necessario che il numero di Sandbox in
uso corrisponda al numero di quelli acquistati. Ad esempio, se si utilizzano due Sandbox
Completi e ne è stato acquistato uno solo, non è possibile creare un nuovo Sandbox
Completo. Convertire un Sandbox Completo in un Sandbox più piccolo, ad esempio un
Sandbox Developer Pro o per sviluppatori, a seconda dei tipi disponibili.
5. Selezionare i dati da includere nel Sandbox Copia parziale o nel Sandbox Completo .
• Per un Sandbox Copia parziale, selezionare Avanti, quindi selezionare il modello creato per specificare i dati per il proprio
Sandbox. Se non è stato creato un modello per questo Sandbox Copia parziale, vedere Creazione o modifica di modelli Sandbox.
• Per un Sandbox Completo, fare clic su Avanti, quindi decidere quanti dati includere.
– Per includere dati Basati su modello per un Sandbox Completo, selezionare un modello Sandbox esistente. Per ulteriori
informazioni, vedere Creazione o modifica di modelli Sandbox.
– Per includere Tutti i dati in un Sandbox Completo, scegliere se e quanti dati della cronologia di tracciamento dei campi si
desidera include e se si desidera copiare i dati Chatter. È possibile copiare da 0 a 180 giorni di cronologia, in incrementi di
30 giorni. Il valore predefinito è 0 giorni. I dati di Chatter comprendono i feed, i messaggi e gli argomenti Discovery. La
riduzione della quantità di dati da copiare può accelerare sensibilmente il tempo di copia del Sandbox.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Creazione o aggiornamento di un
Sandbox | 7
6. Per eseguire script dopo ogni creazione e aggiornamento per questo Sandbox, specificare la classe Apex precedentemente creata
dall'interfaccia SandboxPostCopy.
7. Fare clic su Crea.
Suggerimento: Cercare di limitare il numero di modifiche apportate all'organizzazione di produzione durante la copia del
Sandbox.
Il processo richiede diversi minuti o persino diversi giorni, a seconda delle dimensioni e del tipo dell'organizzazione.
Quando il Sandbox è pronto per l'uso, si riceverà una messaggio email di notifica, in cui viene specificato che il Sandbox ha completato
la copia.
• Fare clic sul link nel messaggio email di notifica per accedere al Sandbox.
• Gli utenti possono accedere al Sandbox da https://test.salesforce.com aggiungendo .nome_sandbox al loro
nome utente Salesforce. Ad esempio, se il nome utente per un'organizzazione di produzione è [email protected] e il Sandbox
è denominato “prova”, il nome utente modificato per accedere al Sandbox sarà [email protected]
Nota: Salesforce cambia automaticamente i nomi utente Sandbox ma non le password.
Per impostazione predefinita, nei nuovi Sandbox l'opzione di consegna dei messaggi email è impostata su Solo email di
sistema. L'impostazione Solo email di sistema è particolarmente utile per il controllo delle email inviate dai Sandbox
in modo che le attività di sviluppo e verifica non determinino l'invio di messaggi email di prova agli utenti.
Per aggiornare un Sandbox esistente:
1. Da Imposta, immettere Sandbox nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Sandbox.
Viene visualizzato un elenco di tutti i Sandbox. I Sandbox che possono essere aggiornati presentano un link Aggiorna accanto al
nome.
2. Fare clic su Aggiorna accanto al nome.
3. Rivedere il nome e la descrizione e apportare le modifiche eventualmente necessarie.
4. Selezionare il tipo di ambiente Sandbox desiderato.
Nota: Una tabella visualizza il numero e il tipo di licenze Sandbox disponibili nella propria organizzazione. È possibile selezionare
un tipo di Sandbox diverso da aggiornare.
5. Selezionare i dati che si desidera copiare.
Per un Sandbox Copia parziale, selezionare Avanti, quindi selezionare un modello per specificare i dati per il proprio Sandbox. Se
non è stato creato un modello per questo Sandbox Copia parziale, vedere Creazione o modifica di modelli Sandbox.
Per un Sandbox Completo, fare clic su Avanti, quindi decidere quanti dati dell'oggetto includere.
Per includere dati Basati su modello in un Sandbox Completo, selezionare un modello Sandbox esistente. Per ulteriori informazioni,
vedere Creazione o modifica di modelli Sandbox.
Per includere Tutti i dati dell'oggetto in un Sandbox Completo, scegliere se e quanti dati della cronologia di tracciamento dei campi
si desidera include e se si desidera copiare i dati Chatter. È possibile copiare da 0 a 180 giorni di cronologia, in incrementi di 30 giorni.
Il valore predefinito è 0 giorni. I dati di Chatter comprendono i feed, i messaggi e gli argomenti Discovery. La riduzione della quantità
di dati da copiare può accelerare il tempo di copia del Sandbox.
6. Se necessario, selezionare Attiva automaticamente. Se si seleziona Attiva automaticamente, il Sandbox viene immediatamente
attivato dopo l'aggiornamento e non si riceve un'email per l'attivazione.
7. Fare clic su Crea.
Salesforce avvia la copia dei dati nel Sandbox.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Creazione o aggiornamento di un
Sandbox | 8
Quando la copia è completa, attivare il Sandbox per utilizzare i dati aggiornati. Se non si seleziona Attiva automaticamente quando
si aggiorna il Sandbox, Salesforce invia un'email quando il Sandbox è pronto per l'attivazione.
Se non è stata selezionata l'opzione Attiva automaticamente durante l'aggiornamento del Sandbox, attivare il Sandbox aggiornato:
1. Da Imposta, immettere Sandbox nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Sandbox.
Viene visualizzato un elenco di tutti i Sandbox. I Sandbox aggiornati da attivare presentano un link Attiva accanto al nome.
2. Fare clic sul link accanto al Sandbox che si desidera attivare.
Avvertenza: l'attivazione di un Sandbox sostitutivo creato utilizzando il link Aggiorna elimina il Sandbox che si sta aggiornando.
La configurazione corrente e i dati vengono eliminati, incluse le modifiche di applicazione o dati apportate dall'utente. Fare
clic sul link Attiva solo se non si necessita di disporre dei contenuti attuali del Sandbox. L'organizzazione di produzione e i
relativi dati non ne risentono in alcun modo. I nuovi Sandbox che non vengono attivati entro 30 giorni vengono eliminati.
Vengono inviate almeno due notifiche tramite email prima che l'eliminazione del Sandbox venga pianificata. Gli utenti che
hanno creato o aggiornato più di recente un qualsiasi Sandbox per l'organizzazione riceveranno le notifiche.
Per monitorare il processo di creazione o di aggiornamento del Sandbox:
• Da Imposta, immettere Sandbox nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Sandbox. L'elenco dei Sandbox visualizza
una barra di avanzamento degli elementi nell'area di attesa, in corso o recentemente completati.
• Passare il mouse sopra la barra di avanzamento per visualizzare la percentuale di completamento di una copia in corso.
• Per visualizzare informazioni sul Sandbox, quali l'avanzamento della copia o la tempistica del prossimo aggiornamento disponibile,
fare clic sul nome.
• Se lo stato del Sandbox è sospeso o interrotto per più di 1 ora, contattare l'assistenza clienti Salesforce.
VEDERE ANCHE:
Panoramica sui Sandbox
Tipi di ambiente Sandbox
Creazione o modifica di modelli Sandbox
Suggerimenti e considerazioni sull'impostazione di Sandbox
Scadenza delle licenze Sandbox
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Gestione dei Sandbox | 9
Gestione dei Sandbox
Per gestire i Sandbox, in Imposta, digitare Sandbox nella casella Ricerca veloce, quindi
selezionare Sandbox. Salesforce visualizza i Sandbox disponibili che sono stati acquistati e un
elenco dei Sandbox in uso.
Le informazioni sui Sandbox sono organizzate mediante schede. I Sandbox vengono gestiti dalla
scheda Sandbox.
È possibile creare un nuovo Sandbox e gestire i Sandbox già esistenti. In questa scheda vengono
indicati tutti i Sandbox creati per l'organizzazione. Ogni voce indica lo stato di un determinato
ambiente Sandbox e le azioni specifiche che si possono intraprendere per lo stesso.
• Il pulsante Nuovo Sandbox avvia il flusso di lavoro per creare un Sandbox. Per informazioni
dettagliate, vedere Creazione o aggiornamento di un Sandbox a pagina 6.
Salesforce disattiva il pulsante Nuovo Sandbox quando un'organizzazione raggiunge il suo
limite di Sandbox. Se necessario, contattare Salesforce per ordinare altri Sandbox per
l'organizzazione.
Azioni disponibili
• Gli amministratori possono fare clic su Accedi per accedere a un Sandbox come utenti.
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
Disponibile per l'acquisto in
Professional Edition.
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Salesforce visualizza questa opzione solo per i Sandbox attivi ed è necessario avere avuto accesso
alla propria organizzazione come amministratore per visualizzare il pulsante Accedi.
Per visualizzare un Sandbox:
• "Visualizza impostazione
e configurazione"
Gli utenti possono accedere al Sandbox da https://test.salesforce.com
aggiungendo .nome_sandbox al loro nome utente Salesforce. Ad esempio, se il nome
utente per un'organizzazione di produzione è [email protected] e il Sandbox è
denominato “prova”, il nome utente modificato per accedere al Sandbox sarà
[email protected]
Per creare, aggiornare,
attivare ed eliminare un
Sandbox:
• "Modifica tutti i dati" O
"Gestisci Sandbox"
• Fare clic su Aggiorna per sostituire un Sandbox con una nuova copia. Salesforce attiva il pulsante
Aggiorna solo per i Sandbox che possono essere aggiornati. La copia esistente del Sandbox rimane disponibile mentre si attende
il completamento dell'aggiornamento. La copia aggiornata è inattiva finché non la si attiva.
• Fare clic su Attiva per attivare un Sandbox aggiornato. Salesforce visualizza questa opzione solo per i Sandbox che non sono attivati.
Il Sandbox aggiornato deve essere attivato prima di potervi accedere.
Avvertenza: L'attivazione di un Sandbox aggiornato causa la sostituzione del Sandbox corrente con la versione aggiornata
e l'eliminazione definitiva della versione più datata con tutti i relativi dati. L'organizzazione di produzione e i relativi dati non
ne risentono in alcun modo.
• Fare clic su Scarta per scartare un Sandbox aggiornato. Questa opzione viene visualizzata solo per i Sandbox che non sono attivati.
È possibile scartare un Sandbox se non si desidera utilizzarlo o se si prevede di effettuare un altro aggiornamento.
• Fare clic su Elimina per rimuovere completamente il Sandbox. Se si elimina un Sandbox, è necessario attendere la fine dell'intervallo
di aggiornamento del Sandbox prima di sostituirlo con un altro Sandbox dello stesso tipo.
Avvertenza: l'eliminazione di un Sandbox cancella il Sandbox e i dati in esso contenuti in modo permanente. L'organizzazione
di produzione e i relativi dati non ne risentono in alcun modo.
• Fare clic sul nome di un Sandbox per visualizzare la pagina dei dettagli del Sandbox. Nella pagina dei dettagli del Sandbox è possibile
eseguire tutte le azioni indicate in precedenza: Accedi, Aggiorna, Attiva, Scarta ed Elimina.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Gestione dei Sandbox | 10
Stati dei Sandbox
Lo stato di un Sandbox può essere uno dei seguenti:
Campionamento
Il motore di copia sta determinando quali record di oggetti verranno campionati e copiati dall'organizzazione di produzione. Questo
stato è utilizzato solo dai Sandbox Copia parziale.
In sospeso
Il Sandbox è nell'area di attesa per essere elaborato dal motore di copia. Se esistono altre richieste di copia del Sandbox precedenti
a quella dell'utente, il Sandbox potrebbe rimanere in questo stato per un periodo di tempo prolungato.
Elaborazione in corso
Il motore di copia ha ricevuto la richiesta di copia e sta elaborando la creazione del Sandbox.
Sospeso
Il motore di copia è stato interrotto durante l'aggiornamento o la creazione del Sandbox. Il motore di copia uscirà automaticamente
da questo stato per tornare all'elaborazione. Se questo stato non cambia per più di un'ora, contattare l'assistenza clienti di Salesforce.
Arrestato
Non è possibile ripristinare il motore di copia da più eventi. Se il Sandbox è in questo stato, contattare l'assistenza clienti di Salesforce
per i dettagli specifici e i passaggi successivi. I Sandbox in questo stato vengono automaticamente segnalati a Salesforce, che si
impegna a riportare il Sandbox allo stato di elaborazione.
Attivazione in sospeso
Il motore di copia ha completato la creazione del Sandbox ed è in attesa di un'azione di attivazione o di scarto da parte dell'utente.
Attivazione
Il motore di copia sta completando i passaggi finali per rendere disponibile il nuovo Sandbox. Questo stato viene utilizzato dopo
che è stato fatto clic su Attiva.
Scarto in corso
Il motore di copia sta contrassegnando il Sandbox aggiornato per l'eliminazione. Questo stato si utilizza dopo aver fatto clic su Scarta.
Il Sandbox corrente e l'organizzazione di produzione non sono interessati da questo processo.
Completato
Il motore di copia ha completato il processo di creazione o aggiornamento e il nuovo Sandbox è stato attivato. È possibile accedere
alla nuova organizzazione Sandbox.
Eliminazione
Il motore di copia sta contrassegnando l'ambiente Sandbox e tutta la cronologia del Sandbox per l'eliminazione. Questo stato si
utilizza dopo aver fatto clic su Elimina. Questo processo non influisce sull'organizzazione di produzione.
Blocco in corso
Un processo in background sta bloccando il Sandbox, che una volta completato impedisce l'accesso all'utente. Vedere lo stato
Bloccato per maggiori dettagli.
Bloccato
Non è possibile accedere al Sandbox. Questo stato viene utilizzato quando il numero di Sandbox è superiore a quello consentito
dalle licenze correnti. Ciò può accadere se si lasciano scadere alcune o tutte le licenze Sandbox. Mentre il Sandbox è bloccato non
è possibile accedere.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Scadenza delle licenze Sandbox | 11
Se il Sandbox è in questo stato, contattare il proprio responsabile account per ripristinare le licenze scadute. L'utente ha 60 giorni di
tempo per ripristinare le licenze e al termine dei 60 giorni il Sandbox viene eliminato.
VEDERE ANCHE:
Creazione o aggiornamento di un Sandbox
Scadenza delle licenze Sandbox
https://developer.salesforce.com/docs/atlas.en-us.dev_lifecycle.meta/dev_lifecycle/
Scadenza delle licenze Sandbox
I Sandbox vengono forniti in licenza separatamente dal servizio Salesforce e sono soggetti a restrizioni
in caso di scadenza delle licenze. Se questo accade, utilizzare le seguenti informazioni per riportare
i Sandbox alla funzionalità completa.
I servizi del Sandbox sono limitati se l'organizzazione non è conforme alle regole di licenza di
Salesforce. Solitamente, questo avviene quando le licenze del Sandbox scadono.
Man mano che le licenze Sandbox scadono, Salesforce diminuisce il conteggio delle licenze Sandbox
disponibili per il tipo di Sandbox selezionato. Quando le licenze scadono e il conteggio corrente
delle licenze è inferiore al numero di organizzazioni Sandbox fornite, Salesforce elimina i servizi
Sandbox quali aggiornamento, accessibilità delle organizzazioni Sandbox o accesso.
Nota: Salesforce non elimina automaticamente le organizzazioni Sandbox in seguito alla
scadenza della licenza.
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
Disponibile per l'acquisto in
Professional Edition.
Se l'organizzazione non è conforme alle regole di licenza, si possono riscontrare diversi tipi di
restrizioni.
Sandbox non attivati
I nuovi Sandbox che non vengono attivati entro 30 giorni saranno eliminati. Gli utenti che hanno creato o aggiornato più di recente
un sandbox per l'organizzazione riceveranno almeno due notifiche tramite email prima che venga pianificata l'eliminazione del
sandbox.
Sandbox bloccati
I Sandbox vengono bloccati quando scadono tutte le licenze relative a quel tipo di Sandbox. I Sandbox che sono rimasti bloccati
per 60 giorni verranno eliminati. Gli utenti che hanno creato o aggiornato più di recente un sandbox per l'organizzazione verranno
avvisati prima che venga pianificata l'eliminazione del sandbox. Riceveranno almeno tre notifiche tramite email nell'arco di 30 giorni.
A seconda delle licenze e dell'utilizzo, si possono creare i seguenti scenari. Seguire le soluzioni suggerite.
Impossibile aggiornare un tipo specifico di Sandbox
Causa: l'organizzazione utilizza un numero di Sandbox maggiore del numero consentito dalla licenza.
Esempio: l'organizzazione ha tre Sandbox parziali ma solo due licenze Sandbox Parziale.
Effetto: non è possibile aggiornare alcun Sandbox. Quando si supera il limite per qualsiasi tipo di Sandbox, non è permesso alla
propria organizzazione aggiornare alcun Sandbox.
Soluzione: eliminare i Sandbox in modo da conformarsi al numero consentito dalle licenze Sandbox dell'organizzazione o acquistare
più licenze Sandbox.
Tutti i Sandbox di un tipo specifico sono bloccati
Causa: il conteggio licenze di un dato tipo, inclusi i tipi gerarchici di livello superiore, è pari a zero.
Esempio: l'organizzazione ha tre Sandbox completi ma nessuna licenza Sandbox Completo.
Effetto: tutti i Sandbox di un tipo specifico sono bloccati. Non è possibile accedere ai Sandbox.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Creazione o modifica di modelli
Sandbox | 12
Soluzione: acquistare le licenze Sandbox corrette per sbloccare i Sandbox. Se non si acquista un numero sufficiente di licenze, non
sarà possibile aggiornare i Sandbox di quel tipo.
Tutti i Sandbox sono bloccati
Causa: l'organizzazione di produzione è bloccata.
Esempio: l'organizzazione ha un Sandbox Completo e un Sandbox per sviluppatori, ma non è possibile accedere a nessuno dei due.
Effetto: se l'organizzazione di produzione è bloccata, tutti i Sandbox associati all'organizzazione sono bloccati.
Soluzione: contattare il rappresentante Salesforce per sbloccare l'organizzazione. Quando l'organizzazione di produzione viene
sbloccata, anche i Sandbox vengono sbloccati.
VEDERE ANCHE:
Creazione o aggiornamento di un Sandbox
Tipi di ambiente Sandbox
Gestione dei Sandbox
Suggerimenti e considerazioni sull'impostazione di Sandbox
Creazione o modifica di modelli Sandbox
I modelli Sandbox controllano i dati che vengono copiati in un Sandbox.
I modelli Sandbox consentono di scegliere oggetti e dati specifici da copiare nel Sandbox Completo
o Copia parziale per controllare le dimensioni e il contenuto di ogni Sandbox. I modelli Sandbox
sono disponibili solo per l'utilizzo con un Sandbox Completo o Copia parziale.
Quando si crea un modello Sandbox, si selezionano i dati degli oggetti (standard e personalizzati)
da copiare durante la creazione o l'aggiornamento di un Sandbox.
L'editor dei modelli Sandbox interpreta le relazioni definite nello schema degli oggetti
dell'organizzazione. Alcuni oggetti vengono inclusi ancora prima che sia stato selezionato qualsiasi
elemento, in quanto obbligatori in ogni organizzazione. Quando si selezionano oggetti da copiare,
l'editor verifica che vengano aggiunti gli oggetti associati richiesti. Per vedere quali sono gli oggetti
correlati richiesti per un oggetto, selezionarlo nella scheda Oggetto. Gli oggetti richiesti sono
visualizzati nella colonna Oggetti richiesti.
Mentre si modifica lo schema degli oggetti dell'organizzazione, Salesforce aggiorna il modello
aggiungendo o togliendo gli oggetti correlati richiesti. Ad esempio, se Oggetto A è un oggetto
principale di Oggetto B e si aggiunge Oggetto B a un modello, Salesforce necessita di Oggetto A
nel modello e lo aggiunge.
Per creare o modificare un modello Sandbox:
1. Da Imposta, immettere Sandbox nella casella Ricerca veloce, selezionare Sandbox,
quindi fare clic sulla scheda Modelli Sandbox.
2. Fare clic su Nuovo modello Sandbox o su Modifica accanto a un modello esistente da
modificare.
3. Immettere un nome e una descrizione per il modello Sandbox.
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
Disponibile per l'acquisto in
Professional Edition.
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per visualizzare un Sandbox:
• "Visualizza impostazione
e configurazione"
Per creare, aggiornare,
attivare ed eliminare un
Sandbox:
• "Modifica tutti i dati" O
"Gestisci Sandbox"
4. Per aggiungere oggetti al modello, selezionare la casella di controllo relativa a ciascun oggetto
desiderato dall'elenco degli oggetti disponibili.
La sezione Dettagli oggetti mostra gli oggetti da aggiungere automaticamente assieme a quello selezionato.
5. Per rimuovere oggetti dal modello, deselezionare la casella di controllo relativa all'oggetto dall'elenco degli oggetti disponibili.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Suggerimenti e considerazioni
sull'impostazione di Sandbox | 13
Se si rimuove un oggetto che era stato precedentemente selezionato, vengono rimossi anche gli oggetti dipendenti non selezionati
espressamente. Se si cerca di rimuovere un oggetto che dispone di oggetti dipendenti, un messaggio di avvertenza chiederà di
confermare la rimozione. Dopo che la scelta è stata confermata, verranno rimossi anche quegli oggetti.
6. Fare clic su Salva.
Per informazioni sull'utilizzo di un modello Sandbox durante la creazione o l'aggiornamento di un Sandbox, vedere Creazione o
aggiornamento di un Sandbox a pagina 6.
Per sapere come viene utilizzato un modello Sandbox dal motore di copia del Sandbox per creare un Sandbox Completo o Copia parziale,
vedere Tipi di ambiente Sandbox a pagina 4.
Avvertenza: se si modifica lo schema degli oggetti, i modelli Sandbox possono essere alterati in modo da includere gli oggetti
richiesti dalle relazioni. Se si apporta una modifica a una relazione obbligatoria nello schema degli oggetti, esaminare i modelli
Sandbox per assicurarsi che gli oggetti che dovrebbero essere selezionati siano ancora selezionati.
VEDERE ANCHE:
Creazione o aggiornamento di un Sandbox
Tipi di ambiente Sandbox
Panoramica sui Sandbox
Suggerimenti e considerazioni sull'impostazione di Sandbox
I Sandbox funzionano quasi allo stesso modo dell'organizzazione di produzione, ma esistono alcune
importanti differenze che influiscono sul modo in cui si configura e si verifica un'organizzazione
Sandbox.
Prima di creare un Sandbox, prestare attenzione ai seguenti punti.
Server e ID
• Le organizzazioni Sandbox e di produzione hanno sempre un ID organizzazione univoco. Il
motore di copia del Sandbox crea un'organizzazione come parte di ogni richiesta di creazione
e aggiornamento. Quindi, l'ID organizzazione del Sandbox cambia ogni volta che il Sandbox
viene aggiornato. Salesforce inserisce il nuovo valore in tutte le posizioni in cui viene utilizzato
l'ID organizzazione, ad esempio nei valori di testo e nei metadati.
Per trovare l'ID dell'organizzazione a cui si è attualmente collegati, da Imposta, digitare
Informazioni sulla società nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare
Informazioni sulla società. Qualsiasi script o processo, ad esempio gli script di prova o Web
a lead, che dipendano da un ID organizzazione a livello di codice dovrà utilizzare l'ID corrente
per il Sandbox. Quando si distribuiscono le modifiche in un'organizzazione di produzione,
aggiornare tali script o processi con l'ID organizzazione di produzione.
• Salesforce crea le organizzazioni Sandbox in diverse situazioni. Quando un Sandbox viene creato
o aggiornato, Salesforce seleziona un'istanza per il Sandbox, in modo tale che i Sandbox possano
apparire in diverse istanze e avere diversi URL.
• Quando i dati vengono copiati in un Sandbox, vengono copiati gli ID oggetto (gli identificatori
univoci per tutti gli oggetti, uguali al Tipo campo ID nell'API sviluppatori) per i record. Dopo la
copia, tuttavia, gli ID oggetto non vengono sincronizzati tra l'organizzazione di produzione e il
Sandbox. Il Sandbox e la sua organizzazione di produzione corrispondente agiscono come
organizzazioni indipendenti. I dati dell'oggetto (e gli ID oggetto corrispondenti) creati
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
Disponibile per l'acquisto in
Professional Edition.
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per visualizzare un Sandbox:
• "Visualizza impostazione
e configurazione"
Per creare, aggiornare,
attivare ed eliminare un
Sandbox:
• "Modifica tutti i dati" O
"Gestisci Sandbox"
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Suggerimenti e considerazioni
sull'impostazione di Sandbox | 14
nell'organizzazione di produzione dopo la creazione o l'aggiornamento di un Sandbox non vengono sincronizzati nel Sandbox. Il
Sandbox ha lo stesso comportamento: i nuovi oggetti creati nel Sandbox non vengono sincronizzati in base all'organizzazione di
produzione.
Utenti e referenti
• I dati dell'utente sono inclusi in una copia o un aggiornamento del Sandbox per tutti i tipi di Sandbox. Poiché tutti i nomi utente
Salesforce devono essere univoci e fare riferimento a una sola organizzazione, tutti i nomi utente copiati vengono modificati per
garantire l'unicità durante il processo di copia.
Per ogni nome utente, il processo di copia applica le modifiche eventualmente necessarie a generare un nuovo nome utente univoco:
– Innanzitutto, il nome del Sandbox viene aggiunto alla fine del nome utente. Ad esempio, il nome utente [email protected]
per un Sandbox denominato prova diventa [email protected]
– Se il nome utente risultante non è univoco, viene eseguita una seconda modifica in cui vengono aggiunti alcuni caratteri e cifre
come prefisso al nome utente modificato. Questa seconda modifica genera un nome utente del tipo
[email protected]
Quando si esegue l'accesso con il nome utente modificato, si accede al Sandbox corrispondente.
• Il processo di copia non copia i dati dei referenti nei Sandbox per sviluppatori o Developer Pro. Pertanto, gli utenti del Portale Clienti
non vengono copiati. Tuttavia, il processo di copia esegue la copia delle licenze del Portale Clienti, perciò è possibile creare utenti
del Portale Clienti in questi Sandbox secondo le esigenze.
• Ogni volta che si crea o si aggiorna un Sandbox, gli indirizzi email degli utenti vengono modificati nel Sandbox in modo tale che gli
utenti di produzione non ricevano i messaggi generati automaticamente dal Sandbox. Agli indirizzi email degli utenti viene aggiunto
un dominio di esempio (@example.com) e il simbolo @ originale viene sostituito da =. Questa modifica assicura che il sistema
ignori tali indirizzi email. Ad esempio, un indirizzo email utente quale [email protected] nell'ambiente
di produzione diventa [email protected] quando viene migrato al Sandbox. Se
si desidera che gli utenti del Sandbox ricevano messaggi email generati automaticamente nell'ambito della prova, è possibile
correggere gli indirizzi email quando si è connessi al Sandbox.
Avvertenza: I Sandbox modificano gli indirizzi email degli utenti Salesforce, ma non gli altri indirizzi email all'interno di
Salesforce, come ad esempio quelli dei record dei referenti. Per evitare di inviare messaggi indesiderati dai Sandbox, invalidare
o eliminare manualmente nei Sandbox tutti gli indirizzi email che non appartengono a utenti del Sandbox. Quando si controllano
le email in uscita, sostituire gli indirizzi email dei referenti con quelli degli addetti alla verifica o con uno script di test
automatizzato.
Consegna dei messaggi email
Per impostazione predefinita, nei Sandbox nuovi e aggiornati l'opzione di consegna dei messaggi email è impostata su Solo email
di sistema. Per configurare le impostazioni di invio e ricezione dei messaggi email, nell'organizzazione Sandbox, da Imposta,
immettere Invio e ricezione nella casella Ricerca veloce e selezionare Invio e ricezione. Se modificabile, impostare
il Livello di accesso nella sezione Accesso a Invia email. Potrebbe non essere possibile modificare il livello di accesso se
Salesforce ha limitato la possibilità dell'organizzazione di modificare questa impostazione.
• Nessun accesso: impedisce tutte le email in uscita agli e dagli utenti.
• Solo email di sistema: consente solo le email generate automaticamente, quali le email ai nuovi utenti e le email di
reimpostazione della password.
• Tutte le email: consente tutti i tipi di email in uscita. È l'impostazione predefinita per le nuove organizzazioni non Sandbox.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Suggerimenti e considerazioni
sull'impostazione di Sandbox | 15
Suggerimento: L'impostazione Solo email di sistema è particolarmente utile per il controllo delle email inviate dai
Sandbox in modo che le attività di sviluppo e verifica non determinino l'invio di messaggi email di prova agli utenti.
• L'impostazione predefinita dei Sandbox appena creati è Solo email di sistema.
• L'impostazione predefinita dei Sandbox creati prima del rilascio Spring '13 è Tutte le email.
Creazione, aggiornamento ed eliminazione dei Sandbox
• È possibile specificare uno script post-copia perché venga eseguito su un Sandbox ogni volta che viene aggiornato (e quando viene
creato). Specificare lo script quando si crea il Sandbox.
• È possibile copiare i siti Site.com e comunità Site.com nei Sandbox.
• La copia dei Sandbox è un'operazione lunga che viene eseguita in background. L'utente riceve una notifica via email quando la
copia del Sandbox viene completata. Gli aggiornamenti dei Sandbox possono richiedere qualche ora, qualche giorno o anche più
di una settimana.
• Sono diverse le condizioni che influiscono sulla durata della copia o dell'aggiornamento di un Sandbox, ad esempio il numero di
personalizzazioni, le dimensioni dei dati, il numero di oggetti e di opzioni di configurazione e il carico del server. Inoltre, gli
aggiornamenti dei Sandbox vengono accodati nelle aree di attesa, quindi il processo di copia potrebbe non iniziare immediatamente
dopo la richiesta.
• Un Sandbox non è un'istantanea dello stato esatto dei dati in un momento specifico. Inoltre, è consigliabile limitare le modifiche
all'organizzazione di produzione durante la creazione o l'aggiornamento di un Sandbox. Apportare modifiche all'impostazione e ai
dati dell'organizzazione di produzione durante le operazioni di creazione e aggiornamento del Sandbox può produrre delle incoerenze
nel Sandbox. È possibile rilevare e correggere eventuali discrepanze nel Sandbox dopo la creazione o l'aggiornamento.
• La creazione o l'aggiornamento di un Sandbox richiede tempo. Eseguire un processo di grandi dimensioni o aggiornare organizzazioni
di 30 GB o più durante la creazione o l'aggiornamento può causare incoerenze nel Sandbox.
• Alcuni tipi di Sandbox non sono disponibili se è stato raggiunto il limite dell'organizzazione. Ad esempio, se l'organizzazione è limitata
a un solo Sandbox Completo e si dispone già di un Sandbox Completo, non sarà possibile creare un altro Sandbox Completo. Tuttavia
è possibile aggiornare un Sandbox Completo già esistente.
• Una volta utilizzato, il Sandbox può essere aggiornato. Questo processo consente di sostituire il Sandbox corrente con una nuova
copia dell'organizzazione di produzione.
• Se è stato ridotto il numero di licenze Sandbox dell'organizzazione, apparirà il link Elimina accanto ai Sandbox esistenti. Eliminare
un Sandbox prima di creare o aggiornare altri Sandbox.
• Se nel Sandbox sono attive connessioni da Salesforce a Salesforce, è necessario disattivarle e riattivarle dopo l'aggiornamento del
Sandbox. Le connessioni e le mappature non vengono copiate nel Sandbox aggiornato.
Abbinamento delle licenze di produzione
È possibile abbinare le licenze fornite per la produzione all'organizzazione Sandbox senza dover aggiornare il Sandbox. L'abbinamento
aggiorna i conteggi di licenze Sandbox in modo che corrispondano ai conteggi nella produzione, aggiunge le licenze presenti nella
produzione ma non nei Sandbox ed elimina le licenze non presenti nella produzione.
Per abbinare le licenze, accedere al Sandbox. Da Imposta, immettere Informazioni sulla società nella casella Ricerca
veloce, quindi selezionare Informazioni sulla società e fare clic su Abbina licenze di produzione. All'inizio del processo di
abbinamento si riceve un avviso. Quando tutte le licenze sono abbinate nel Sandbox, si riceverà un'email di conferma. L'email viene
inviata all'utente che avvia la copia della licenza.
Per effettuare l'abbinamento delle licenze di produzione è necessario che il Sandbox e la produzione siano nello stesso rilascio di Salesforce.
Se il Sandbox è stato aggiornato al rilascio successivo, ad esempio nel corso dell'anteprima Sandbox, ma la produzione non è ancora
stata aggiornata, non è possibile abbinare le licenze di produzione.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Suggerimenti e considerazioni
sull'impostazione di Sandbox | 16
Lo strumento Abbina licenze di produzione non è disponibile nelle organizzazioni di prova. Per utilizzare lo strumento, è necessario
disporre di autorizzazione "Modifica tutti i dati".
Configurazione di Sandbox completi
Quando si crea o si aggiorna un Sandbox Completo, è possibile configurarlo in modo da determinare quali dati vengono copiati. Ridurre
al minimo la quantità di dati inclusi consente di velocizzare la copia del Sandbox.
• Le opzioni Cronologia oggetti, Cronologia casi e Cronologia opportunità permettono di selezionare il numero di giorni di
cronologia da copiare nel Sandbox dall'organizzazione di produzione. È possibile copiare da 0 a 180 giorni di cronologia, in incrementi
di 30 giorni. Il valore predefinito è 0 giorni.
• Per impostazione predefinita, i dati di Chatter non vengono copiati nel Sandbox. I dati di Chatter includono feed e messaggi,
selezionare Copia dati Chatter se si desidera includerli.
• La cronologia dell'itinerario di controllo delle impostazioni dell'organizzazione di produzione non viene copiata nel Sandbox.
L'itinerario di controllo dell'organizzazione Sandbox ha inizio quando si inizia a utilizzarla.
• Le attività archiviate (operazioni ed eventi non disponibili nell'organizzazione di produzione perché risalgono a oltre un anno prima)
e la cronologia delle password (le password utente precedenti) non vengono copiate.
Nota: Non aumentare le selezioni predefinite a meno che circostanze particolari non lo richiedano. Le grandi quantità di dati
possono allungare notevolmente il tempo necessario per copiare il Sandbox.
Accesso ai Sandbox
• Modifiche dell'accesso per gli utenti di Sandbox:
– Un aggiornamento Sandbox elimina e ricrea il Sandbox come nuova copia dell'organizzazione di produzione. Questo processo
in realtà inverte eventuali modifiche di accesso manuale apportate. Se sono stati creati utenti solo di Sandbox, questi non esistono
più e il profilo e le autorizzazioni di un utente vengono ripristinati nell'organizzazione di produzione. Dopo un aggiornamento,
modificare le impostazioni di accesso nella nuova copia.
– È possibile creare utenti inattivi nell'organizzazione di produzione, quindi attivarli nel Sandbox. Questo metodo è un buon sistema
per creare un utente che disponga delle giuste autorizzazioni di sviluppo nel Sandbox.
– Molte operazioni di sviluppo e di verifica necessitano dell'autorizzazione “Modifica tutti i dati”. Se gli sviluppatori non dispongono
di tale autorizzazione nell'organizzazione di produzione, aumentare il livello di autorizzazione nel Sandbox. Prestare attenzione
durante la concessione di tale autorizzazione nelle organizzazioni Sandbox contenenti informazioni riservate copiate dalla
produzione (ad esempio, i numeri di previdenza sociale).
– Gli utenti aggiunti a un'organizzazione di produzione dopo la creazione o l'aggiornamento di un Sandbox non hanno accesso
ai Sandbox correlati dell'istanza dell'organizzazione di produzione. Per creare utenti in un Sandbox, accedere come amministratore
all'organizzazione Sandbox e crearli nell'istanza del Sandbox.
– È possibile creare utenti per lo sviluppo del Sandbox, ma i nuovi utenti vengono inclusi nel conteggio di licenze utente
dell'organizzazione. Per ridurre il conteggio di licenze, è possibile disabilitare gli utenti di produzione che non hanno bisogno
di accedere al Sandbox prima di creare o aggiornare un Sandbox.
• Accedere sempre alla propria organizzazione Sandbox utilizzando l'URL https://test.salesforce.com.
• Ricordarsi di accedere utilizzando il nome utente modificato come descritto in Utenti e referenti a pagina 14.
• Se si utilizza l'API, dopo l'accesso utilizzare l'URL di reindirizzamento restituito nell'oggetto loginResult per l'accesso successivo.
Tale URL riflette l'istanza in cui si trova il Sandbox e il pool di server appropriati per l'accesso API.
• Le copie del Sandbox sono eseguite con l'autenticazione federata con SAML disabilitato. Vengono conservate tutte le informazioni
di configurazione, tranne il valore di URL di accesso Salesforce. L'URL di accesso Salesforce viene
aggiornato in modo che corrisponda all'URL Sandbox, per esempio http://cs1.salesforce.com, dopo che SAML è stato
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Suggerimenti e considerazioni
sull'impostazione di Sandbox | 17
nuovamente abilitato. Per abilitare SAML nel Sandbox, da Imposta, digitare Impostazioni Single Sign-On nella casella
Ricerca veloce e selezionare Impostazioni Single Sign-On, quindi fare clic su Modifica e selezionare SAML abilitato.
Modificare il valore dell'URL di accesso Salesforce anche nel certificato per l'applicazione client.
Note sui limiti dei Sandbox
I Sandbox non inviano notifiche tramite email quando vengono raggiunti i limiti di memoria. Tuttavia, se si raggiunge il limite di memoria
del Sandbox, non sarà possibile salvare nuovi dati nel Sandbox. Per verificare i limiti di memoria, da Imposta, digitare Utilizzo
della memoria nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Utilizzo della memoria nel Sandbox.
Personalizzazione e modifiche dei dati
• Le personalizzazioni e le modifiche ai dati apportate nell'organizzazione di produzione si riflettono sui Sandbox. Creare o aggiornare
un Sandbox per incorporare le personalizzazioni più recenti apportate all'organizzazione.
• È possibile aggiungere, modificare o eliminare script Apex tramite l'interfaccia utente di Salesforce solo nella versione Developer
Edition o in un'organizzazione Sandbox. In un'organizzazione Salesforce di produzione le modifiche agli script Apex possono essere
apportate solo mediante la chiamata compileAndTestAPI().
• Se la versione del Sandbox è la stessa di Force.com AppExchange, è possibile:
– Installare e distribuire applicazioni da Force.com AppExchange nel Sandbox.
– Pubblicare applicazioni dal Sandbox in Force.com AppExchange.
La pubblicazione di pacchetti gestiti da un Sandbox Force.com non è consigliata, poiché l'aggiornamento o l'eliminazione del
Sandbox impedisce qualsiasi revisione del pacchetto gestito.
La versione dei Sandbox può essere diversa da quella di Force.com AppExchange al momento del rilascio di una versione di Salesforce.
Controllare il logo nell'angolo superiore sinistro della pagina iniziale del Sandbox per individuare le informazioni sulla versione.
• Se l'organizzazione utilizza modelli di preventivo e si crea un Sandbox Developer Pro, i modelli che contengono campi
testo/immagine non possono essere aperti per la modifica all'interno del Sandbox.
• Se la propria organizzazione di produzione utilizza un'immagine nei modelli di preventivo e l'organizzazione viene copiata nel
Sandbox, il percorso all'immagine non è corretto e l'immagine viene visualizzata come un link interrotto. Per visualizzare l'immagine,
inserirla nuovamente dalla posizione corretta nel Sandbox.
Esclusioni del servizio
• Le funzioni seguenti sono disabilitate e non possono essere abilitate in un Sandbox:
– Avvisi sulla scadenza di contratti
– Inoltro dei casi al livello superiore
Gli avvisi sulla scadenza dei contratti e l'inoltro dei casi al livello superiore sono disabilitati perché inviano automaticamente
email a referenti, clienti e utenti dell'organizzazione di produzione.
– Riepilogo abbonamento
– Esportazioni di dati (facendo clic su Esporta ora o Pianifica esportazione nella pagina Servizio di esportazione
settimanale in Imposta)
– Possibilità di creare Sandbox Salesforce
– Possibilità di copiare gli indirizzi del servizio email creati nel Sandbox nell'organizzazione di produzione
– Possibilità di pubblicare siti Site.com.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Suggerimenti e considerazioni
sull'impostazione di Sandbox | 18
Altre differenze tra i servizi
• Nei Sandbox funzionano solo i link personalizzati creati come URL relativi, ad esempio
/00Oz0000000EVpU&pv0={!Account_ID} e copiati nei Sandbox. I link personalizzati creati come URL assoluti, ad esempio
https://na1.salesforce.com/00Oz0000000EVpU&pv0={!Account_ID} non funzioneranno nei Sandbox
dell'organizzazione. Si consiglia di utilizzare solo URL relativi nell'organizzazione di produzione. Altrimenti, correggere gli URL in ogni
Sandbox.
• In Salesforce, un processo eseguito in background elimina in modo permanente i record presenti nel Cestino che sono più vecchi
di 15 giorni. Questo processo viene eseguito in momenti diversi su server diversi, pertanto l'indicazione oraria nel Sandbox può
essere diversa da quella dell'organizzazione di produzione. L'esecuzione delle applicazioni e delle integrazioni che dipendono da
questa indicazione oraria può non riuscire se vengono connesse prima a un ambiente, ad esempio l'organizzazione di produzione,
e successivamente a un altro, ad esempio il Sandbox. Tenere presente questo fattore quando si sviluppano applicazioni e integrazioni
che dipendono da questa indicazione oraria.
L'ora dell'ultima esecuzione del processo di eliminazione in background è disponibile tramite la chiamata API getDeleted().
• La copia e l'aggiornamento del Sandbox supportano le applicazioni connesse installate tramite l'installazione di un pacchetto, ad
esempio le applicazioni connesse di AppExchange. Tuttavia, con la copia e l'aggiornamento del Sandbox non vengono copiate le
applicazioni connesse create all'interno dell'organizzazione di produzione.
Per le applicazioni connesse create all'interno dell'organizzazione di produzione, eliminare eventuali applicazioni connesse presenti
nel Sandbox al termine della copia o dell'aggiornamento. Quindi, ricrearle nel Sandbox in modo che corrispondano alla configurazione
nell'organizzazione di produzione. Le nuove applicazioni connesse nel Sandbox non possono utilizzare lo stesso valore Nome API
Applicazione connessa (lo stesso valore presente nel campo fullName dell'API dei metadati).
• Per i provider di autenticazione Salesforce impostati nel rilascio Summer '14 o in un rilascio precedente, l'identità dell'utente fornita
da un Sandbox non include l'ID organizzazione. L'organizzazione di destinazione non può distinguere tra gli utenti con lo stesso ID
utente da due fonti diverse (ad esempio, due Sandbox). Per distinguere gli utenti, modificare le impostazioni del provider di
autenticazione Salesforce esistenti nell'organizzazione di destinazione e selezionare la casella di controllo in modo da includere l'ID
organizzazione dei link account di terze parti. Una volta abilitata questa funzione, gli utenti devono riapprovare il collegamento ai
propri link di terze parti. I provider di autenticazione Salesforce creati nel rilascio Winter '15 e nei rilasci successivi hanno questa
funzione abilitata per impostazione predefinita.
• Dopo che l'aggiornamento del Sandbox di un'organizzazione è completato, un utente ha accesso a un Sandbox per 10 anni dalla
data di aggiornamento del Sandbox se:
– L'utente è un amministratore di sistema.
– L'utente viene copiato nel Sandbox dall'organizzazione di produzione, non creato direttamente nel Sandbox.
• Per accedere come qualsiasi utente, accedere al proprio Sandbox tramite test.salesforce.com. L'opzione di accedere come
qualsiasi utente non è disponibile quando gli utente accedono a un Sandbox dalla produzione tramite il link Accedi.
VEDERE ANCHE:
Creazione o aggiornamento di un Sandbox
Panoramica sui Sandbox
Tipi di ambiente Sandbox
Scadenza delle licenze Sandbox
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Distribuzione delle modifiche | 19
Distribuzione delle modifiche
Panoramica sulla distribuzione
È possibile eseguire la migrazione delle modifiche tra le organizzazioni utilizzando gli strumenti di distribuzione disponibili in Imposta.
Per accedere a queste pagine, utilizzare la casella Ricerca veloce.
Impostazioni di distribuzione
Per utilizzare le serie di modifiche, è necessaria una connessione di distribuzione. Nella pagina Connessioni di distribuzione è possibile
specificare autorizzazioni di connessione sia per serie di modifiche in uscita che in entrata.
Stato distribuzione
Consente di monitorare l'avanzamento delle distribuzioni effettuate tramite l'API dei metadati.
Serie di modifiche in uscita
Consente di apportare modifiche nell'organizzazione alla quale si è collegati e di caricare tali modifiche a un'altra organizzazione.
Serie di modifiche in entrata
Consente di accettare, modificare o rifiutare le serie di modifiche caricate da altre organizzazioni.
VEDERE ANCHE:
Serie di modifiche
Monitoraggio delle distribuzioni
Scelta degli strumenti per lo sviluppo e la distribuzione di modifiche
Indipendentemente dal fatto che l'utente sia un amministratore che utilizza strumenti di tipo
"point-and-click" o uno sviluppatore che scrive codice, può scegliere lo strumento più adatto,
lavorare in un Sandbox e distribuire modifiche complete a un'organizzazione di produzione. Le
modifiche apportate per un'organizzazione possono essere personalizzate e codificate in un Sandbox
utilizzando uno o più strumenti tra quelli forniti da Salesforce.
IN QUESTA SEZIONE:
Sviluppo e distribuzione di Apex nella Console sviluppatore
Sviluppo e distribuzione con IDE Force.com
Sviluppo e distribuzione con l'API SOAP
Distribuzione con lo Strumento di migrazione Force.com
Distribuzione con le serie di modifiche
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Performance Edition,
Unlimited Edition,
Developer Edition,
Enterprise Edition, e
Database.com Edition
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Scelta degli strumenti per lo sviluppo e la
distribuzione di modifiche | 20
Sviluppo e distribuzione di Apex nella Console sviluppatore
La Console sviluppatore è un ambiente di sviluppo integrato contenente una serie di strumenti che
è possibile utilizzare per creare, testare ed eseguire il debug delle applicazioni nella propria
organizzazione Salesforce.
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Performance Edition,
Unlimited Edition,
Developer Edition,
Enterprise Edition, e
Database.com Edition
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per utilizzare lo strumento di
implementazione per Apex:
• "Apex autore"
Sviluppo e distribuzione con IDE Force.com
È possibile scaricare IDE Force.com per agevolare l'uso del codice nei progetti dell'organizzazione.
Con questo strumento è possibile anche compilare e verificare il codice scritto, sincronizzare le
modifiche in un Sandbox e implementare il codice in un'organizzazione di produzione.
Per ulteriori informazioni, vedere la pagina IDE Force.com.
Nota: L'IDE Force.com è una risorsa gratuita fornita da Salesforce a supporto dei propri utenti
e partner, ma non è considerato parte dei Servizi ai fini dell'Accordo Quadro di Sottoscrizione
di Salesforce.
VEDERE ANCHE:
Sviluppo e distribuzione con l'API SOAP
Scelta degli strumenti per lo sviluppo e la distribuzione di modifiche
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Performance Edition,
Unlimited Edition,
Developer Edition,
Enterprise Edition, e
Database.com Edition
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Scelta degli strumenti per lo sviluppo e la
distribuzione di modifiche | 21
Sviluppo e distribuzione con l'API SOAP
È possibile utilizzare l'API SOAP per sviluppare e distribuire a livello di codice le modifiche apportate
a un'organizzazione di sviluppo o Sandbox.
EDIZIONI
Per ulteriori informazioni sull'API SOAP e su altre API, vedere la guida SOAP API Developer’s Guide.
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
VEDERE ANCHE:
Scelta degli strumenti per lo sviluppo e la distribuzione di modifiche
Disponibile nelle versioni:
Performance Edition,
Unlimited Edition,
Developer Edition,
Enterprise Edition, e
Database.com Edition
Distribuzione con lo Strumento di migrazione Force.com
Scaricare lo strumento di migrazione Force.com se si desidera eseguire una distribuzione basata su
file delle modifiche dei metadati e delle classi Apex da un'organizzazione che utilizza la versione
Developer Edition o un'organizzazione Sandbox a un'organizzazione di produzione che utilizza lo
strumento di compilazione Apache Ant.
Per scaricare lo strumento di migrazione Force.com:
1. Da Imposta, immettere Strumenti nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare
Strumenti.
2. Fare clic su Strumento di migrazione Force.com.
3. Salvare il file salesforce_ant.zip e decomprimerne il contenuto nella directory
desiderata.
Il file salesforce_ant.zip contiene i file necessari per eseguire un task Ant che esegue la
chiamata API compileAndTest, ovvero:
• Un file Readme.html che spiega come utilizzare gli strumenti
• Un file Jar che contiene il task Ant: ant-salesforce.jar
• Una cartella di esempio contenente:
– Una cartella codepkg\classes che contiene SampleDeployClass.cls e
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Performance Edition,
Unlimited Edition,
Developer Edition,
Enterprise Edition, e
Database.com Edition
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per utilizzare lo strumento di
implementazione per Apex:
• "Apex autore"
SampleFailingTestClass.cls
– Una cartella codepkg\triggers che contiene SampleAccountTrigger.trigger
– Una cartella mypkg\objects che contiene gli oggetti personalizzati utilizzati negli esempi
– Una cartella removecodepkg che contiene i file XML per la rimozione degli esempi dall'organizzazione
– Un file build.properties di esempio che deve essere modificato, specificando le proprie credenziali, per eseguire i task
Ant di esempio in build.xml
– Un file build.xml di esempio che esegue le chiamate API deploy e retrieve
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Connessione di organizzazioni per la
distribuzione | 22
Nota: Lo Strumento di migrazione Force.com è una risorsa gratuita fornita da Salesforce a supporto dei propri utenti e partner,
ma non è considerato parte dei Servizi ai fini dell'Accordo Quadro di Sottoscrizione di Salesforce.
VEDERE ANCHE:
https://developer.salesforce.com/docs/atlas.en-us.daas.meta/daas/
Scelta degli strumenti per lo sviluppo e la distribuzione di modifiche
Distribuzione con le serie di modifiche
È possibile distribuire flussi di lavoro, regole, classi e trigger Apex e altri tipi di personalizzazione da
un'organizzazione Sandbox alla propria organizzazione di produzione. È possibile creare una serie
di modifiche in uscita nell'interfaccia utente di Salesforce e aggiungere i componenti che si desidera
caricare e distribuire all'organizzazione di destinazione. Per accedere alle serie di modifiche, da
Imposta immettere Serie di modifiche in uscita nella casella Ricerca veloce,
quindi selezionare Serie di modifiche in uscita.
VEDERE ANCHE:
Serie di modifiche
Scelta degli strumenti per lo sviluppo e la distribuzione di modifiche
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
Disponibile nella versione
Professional Edition con
l'acquisto di un Sandbox.
Connessione di organizzazioni per la distribuzione
Connessioni e opzioni di distribuzione
Per poter inviare una serie di modifiche da un'organizzazione a un'altra è necessaria una connessione
di distribuzione tra le due organizzazioni. Le connessioni di distribuzione non si possono creare tra
organizzazioni arbitrarie; esse vengono invece create fra tutte le organizzazioni affiliate a
un'organizzazione di produzione. Ad esempio, in presenza di un'organizzazione di produzione
(Prod) e di due Sandbox (Svil e Test), viene creata una connessione di distribuzione tra produzione
e ogni Sandbox (Prod e Svil, e un'altra connessione tra Prod e Test) nonché tra i due Sandbox (Svil
e Test).
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per modificare le
connessioni di distribuzione:
• "Distribuisci serie di
modifiche"
Una connessione di distribuzione in sé non consente l'invio di serie di modifiche tra organizzazioni.
Ogni organizzazione deve essere autorizzata a inviare e ricevere serie di modifiche. Questo ulteriore
livello di sicurezza impone percorsi di promozione del codice ed evita la sovrascrittura accidentale dei metadati di impostazione delle
organizzazioni.
Ad esempio, la figura che segue mostra un possibile percorso di migrazione per un'organizzazione di produzione e due Sandbox. In
questo esempio, l'organizzazione di produzione può ricevere solo le modifiche totalmente collaudate e, pertanto, solo il Sandbox Test
è autorizzato a caricare serie di modifiche nella produzione. Per sincronizzare i progetti di sviluppo con l'organizzazione di produzione,
l'organizzazione Prod può inviare serie di modifiche al Sandbox Svil, ma non al Sandbox Test. Infine, dal momento che le funzioni in
corso di sviluppo necessitano di collaudi iterativi, i Sandbox Svil e Test devono essere in grado di scambiarsi fra loro serie di modifiche.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Connessione di organizzazioni per la
distribuzione | 23
L'autorizzazione per le serie di modifiche impone il percorso del codice
Nota: questa figura descrive un possibile percorso di migrazione del codice. Il reparto deve stabilire dei criteri propri secondo cui
le organizzazioni possono scambiarsi serie di modifiche tra di loro.
Opzioni di distribuzione
Per evitare il mancato completamento di una distribuzione quando ai componenti si fa riferimento da processi Apex, fare clic su Consente
la distribuzione di componenti quando i processi Apex corrispondenti sono in sospeso o in corso e quindi su Salva. Questa
opzione consente di distribuire i componenti a cui fanno riferimento dei processi Apex, inclusi processi pianificati, processi batch e
metodi futuri, che sono in sospeso o in corso. Questa opzione si applica alle serie di modifiche e alle distribuzioni che vengono avviate
tramite l'API dei metadati.
Nota:
• L'abilitazione di questa opzione potrebbe determinare il mancato completamento dei processi Apex a causa di modifiche non
supportate.
• Questa opzione non influisce sulla modifica e sul salvataggio di Apex code nell'interfaccia utente Salesforce (in Imposta o nella
Console sviluppatore), che non verranno completati nel caso in cui siano presenti processi attivi associati alla classe Apex.
L'aggiornamento dell'Apex code utilizzando l'IDE Force.com può essere completato correttamente se questa opzione è abilitata,
poiché per l'aggiornamento del codice viene utilizzata l'API dei metadati.
VEDERE ANCHE:
Distribuzione di una serie di modifiche
Visualizzazione delle connessioni di distribuzione disponibili
Autorizzazione di una connessione di distribuzione
Visualizzazione dei dettagli di una connessione di distribuzione
Autorizzazione di una connessione di distribuzione
Per consentire a un'altra organizzazione di inviare serie di modifiche all'organizzazione alla quale si è connessi, è necessario autorizzare
la serie di modifiche in entrata.
1. Da Imposta, immettere Distribuzione nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Impostazioni di distribuzione
e fare clic su Continua.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Connessione di organizzazioni per la
distribuzione | 24
2. Fare clic su Modifica accanto all'organizzazione che si desidera autorizzare.
3. Selezionare Consenti modifiche in entrata.
4. Fare clic su Salva.
VEDERE ANCHE:
Visualizzazione delle connessioni di distribuzione disponibili
Visualizzazione dei dettagli di una connessione di distribuzione
Connessioni e opzioni di distribuzione
Visualizzazione delle connessioni di distribuzione disponibili
Una connessione di distribuzione consente alle personalizzazioni di essere copiate da un'organizzazione all'altra. L'elenco delle connessioni
di distribuzione mostra le organizzazioni autorizzate a caricare le modifiche in questa organizzazione e le organizzazioni che accettano
il caricamento di modifiche da questa organizzazione.
Per visualizzare le connessioni disponibili, da Imposta, immettere Distribuzione nella casella Ricerca veloce, quindi
selezionare Stato distribuzione.
Azione
Fare clic su Modifica accanto all'organizzazione a cui si desidera consentire o non consentire l'invio di serie di modifiche.
Nome
Un elenco di organizzazioni che hanno connessioni di distribuzione all'organizzazione a cui è connesso l'utente. Per visualizzare
ulteriori informazioni su una connessione, fare clic sul nome di un'organizzazione.
Descrizione
Una breve descrizione delle organizzazioni connesse.
Tipo
Il tipo di organizzazione a cui l'utente è connesso. I valori possibili sono Produzione, Sandbox con copia completa, Sandbox solo
configurazione e Sandbox per sviluppatori.
Carica direzione di autorizzazione
Le frecce mostrano la direzione in cui possono avvenire i caricamenti. Una linea interrotta indica che lo scambio di serie di modifiche
non è autorizzato in alcuna direzione. Per autorizzare l'organizzazione connessa all'invio di serie di modifiche in entrata, modificare
la connessione di distribuzione di quell'organizzazione. Se si desidera inviare serie di modifiche in uscita a un'organizzazione connessa,
è necessario che l'amministratore di quell'organizzazione modifichi la connessione.
VEDERE ANCHE:
Autorizzazione di una connessione di distribuzione
Visualizzazione dei dettagli di una connessione di distribuzione
Connessioni e opzioni di distribuzione
Visualizzazione dei dettagli di una connessione di distribuzione
Una connessione di distribuzione consente alle personalizzazioni di essere copiate da un'organizzazione all'altra. L'elenco delle connessioni
di distribuzione mostra le organizzazioni autorizzate a caricare le modifiche in questa organizzazione e le organizzazioni che accettano
il caricamento di modifiche da questa organizzazione.
Per visualizzare i dettagli della connessione:
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Connessione di organizzazioni per la
distribuzione | 25
1. Da Imposta, immettere Distribuzione nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Distribuzione.
2. Fare clic sul nome dell'organizzazione che si desidera visualizzare.
Nome
Il nome dell'organizzazione selezionata. Non si tratta dell'organizzazione a cui si è connessi.
Descrizione
Una breve descrizione dell'organizzazione.
Tipo
Il tipo di organizzazione a cui l'utente è connesso. I valori possibili sono Produzione, Completo, Copia parzialie, Developer Pro e
Developer.
Consenti modifiche in entrata
Se l'opzione è selezionata, l'organizzazione indicata può inviare serie di modifiche all'organizzazione a cui si è connessi. Il campo è
di sola lettura e si può modificare solo selezionando Consenti modifiche in entrata nell'organizzazione di destinazione.
Accetta modifiche in uscita
Se l'opzione è selezionata, l'organizzazione indicata accetta di ricevere serie di modifiche dall'organizzazione a cui si è connessi.
VEDERE ANCHE:
Autorizzazione di una connessione di distribuzione
Visualizzazione delle connessioni di distribuzione disponibili
Connessioni e opzioni di distribuzione
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 26
Serie di modifiche
Serie di modifiche
Personalizzare le proprie informazioni organizzative utilizzando le serie di modifiche.
Utilizzare le serie di modifiche per inviare le personalizzazioni da un'organizzazione all'altra. Ad
esempio, è possibile creare un nuovo oggetto ed eseguire i test in un'organizzazione Sandbox e
inviarlo all'organizzazione di produzione utilizzando una serie di modifiche. Le serie di modifiche
possono contenere solo le modifiche che si possono eseguire mediante il menu Imposta. Ad
esempio, non è possibile utilizzare una serie di modifiche per caricare un elenco di record referenti.
Le serie di modifiche contengono informazioni sull'organizzazione, non contengono dati come i
record.
Quando si desidera inviare personalizzazioni dall'organizzazione attuale a un'altra organizzazione,
creare una serie di modifiche in uscita. Dopo avere inviato la serie di modifiche, l'organizzazione
destinataria la vede come una serie di modifiche in entrata.
L'invio di una serie di modifiche tra due organizzazioni richiede una connessione di distribuzione.
Le serie di modifiche possono essere inviate solo tra le organizzazioni affiliate a un'organizzazione
di produzione. Ad esempio, un'organizzazione di produzione e un'organizzazione Sandbox oppure
due organizzazioni Sandbox create dalla medesima organizzazione possono inviare e ricevere serie
di modifiche.
VEDERE ANCHE:
Serie di modifiche in entrata
Serie di modifiche in uscita
Componenti disponibili nelle serie di modifiche
Comportamento speciale nelle distribuzioni
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
Disponibile nella versione
Professional Edition con
l'acquisto di un Sandbox.
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per modificare le
connessioni di distribuzione:
• "Distribuisci serie di
modifiche"
Per utilizzare le serie di
modifiche in uscita:
• "Crea e carica serie di
modifiche",
"Crea pacchetti
AppExchange",
E
"Carica pacchetti
AppExchange"
Per utilizzare le serie di
modifiche in entrata:
• "Distribuisci serie di
modifiche"
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 27
Informazioni sugli insiemi di autorizzazioni e sulle impostazioni dei profili nelle serie
di modifiche
Gli sviluppatori possono utilizzare gli insiemi di autorizzazioni o le impostazioni del profilo per
specificare le autorizzazioni e altre impostazioni di accesso in una serie di modifiche. Per decidere
se utilizzare gli insiemi di autorizzazioni, le impostazioni dei profili o una combinazione di entrambe
le funzioni, considerare le analogie e le differenze.
Comportamento
Insiemi di autorizzazioni
Impostazioni del profilo
Incluse autorizzazioi e
impostazioni
• Autorizzazioni oggetto
standard
• Impostazioni delle schede
• Autorizzazioni campo
standard
• Assegnazioni al layout di
pagina
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition e
Database.com Edition
• Assegnazioni al tipo di
record
• Autorizzazioni utente (quali
"API abilitata")
• Intervalli IP di accesso
Nota: Le impostazioni
delle applicazioni e delle
schede assegnate non
sono incluse nei
componenti degli
insiemi di autorizzazioni.
Incluse autorizzazioni e
impostazioni che richiedono
componenti di supporto
• Autorizzazioni oggetto
personalizzato
• Autorizzazioni campo
personalizzato
• Accesso classe Apex
Aggiunti come componente?
• Autorizzazioni utente
• Applicazioni assegnate
• Autorizzazioni oggetto
personalizzato
• Autorizzazioni campo
personalizzato
• Accesso alle pagine
Visualforce
• Accesso classe Apex
Sì
No. I profili vengono aggiunti
in un'impostazione separata.
• Accesso alle pagine
Visualforce
Per le autorizzazioni oggetto personalizzato, le autorizzazioni campo personalizzato, l'accesso alle pagine Visualforce e l'accesso alle
classi Apex, includere sempre componenti di supporto nella serie di modifiche. Ad esempio, le autorizzazioni oggetto per l'oggetto
personalizzato Elementi sono incluse solo se anche l'oggetto Elementi è incluso.
Nota: Gli intervalli IP inclusi nelle impostazioni del profilo sovrascrivono gli intervalli IP di accesso per tutti i profili corrispondenti
nell'organizzazione di destinazione.
VEDERE ANCHE:
Serie di modifiche in entrata
Serie di modifiche in uscita
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 28
Componenti disponibili nelle serie di modifiche
I tipi di componenti riportati di seguito possono essere aggiunti a una serie di modifiche.
Nota:
• I componenti disponibili per una serie di modifiche variano a seconda dell'esperienza e della versione. Inoltre, alcuni componenti
richiedono l'abilitazione di funzioni corrispondenti nell'organizzazione.
• se si creano o modificano componenti non disponibili in una serie di modifiche, non è possibile inviare tali componenti da
un'organizzazione a un'altra tramite una serie di modifiche. In questo caso, migrare le modifiche manualmente ripetendo i
passaggi eseguiti in sede di creazione o modifica del componente.
• Quando si distribuisce una serie di modifiche, le visualizzazioni elenco sono visibili a tutti gli utenti. Se necessario, modificare
la visibilità nell'organizzazione di destinazione.
• Le schede personalizzate distribuite, per impostazione predefinita, sono nascoste a tutti gli utenti. Sono visibili solo se la serie
di modifiche contiene anche profili che impostano la proprietà di visibilità in modo appropriato. Le organizzazioni Professional
Edition fanno eccezione, in quanto le schede personalizzate distribuite al loro interno sono sempre visibili per impostazione
predefinita.
• Regola di condivisione basata su criteri account
• Regola di condivisione titolare account
• Regola di condivisione titolare territorio account
• Azione (include azioni rapide orientate agli oggetti e azioni rapide globali)
• Modello di gruppo dei link azioni
• Istantanea del rapporto
• Classe Apex
• Motivo di condivisione Apex
• Trigger Apex
• Applicazione
• Processo di approvazione (con alcune limitazioni)
• Regola di assegnazione
• Provider di autenticazione
• Regola per risposta automatica
• Pulsante o link
• Call center
• Regola di condivisione basata su criteri campagna
• Regola di condivisione titolare campagna
• Regola di condivisione basata su criteri caso
• Regola di condivisione titolare caso
• Comunità (zone)
• Layout compatto
• Regola di condivisione basata su criteri referente
• Regola di condivisione titolare referente
• Origine whitelist CORS
• Tipo di dati personalizzati
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 29
• Campo personalizzato
• Etichetta personalizzata (Non etichette ridenominate di oggetti standard. Per ulteriori informazioni, vedere Etichette personalizzate.)
• Oggetto personalizzato
• Regola di condivisione criteri oggetto personalizzato
• Regola di condivisione titolare oggetto personalizzato
• Tipo di rapporto personalizzato
• Impostazione personalizzata
• Cruscotto digitale
• Documento
• Modello di email
• Processo diritti
• Modello di diritto
• Fonte di dati esterna
• Regola di inoltro al livello superiore
• Insieme di campi
• Definizione flusso
• Cartella
• Gruppo
• Componente pagina iniziale
• Layout pagina iniziale
• Carta intestata
• Traduzione lingua
• Regola di condivisione basata su criteri lead
• Regola di condivisione titolare lead
• Pagina Lightning
• Visualizzazione elenco
• Configurazione di Live Agent
• Distribuzione di chat live
• Regola sui dati sensibili di chat live
• Regola di corrispondenza
• Punto saliente
• Credenziale denominata
• Regola di condivisione basata su criteri opportunità
• Regola di condivisione titolare opportunità
• Layout di pagina
• Insieme di autorizzazioni
• Partizione cache piattaforma
• Modelli di invio per approvazioni in Chatter
• Area di attesa
• Tipo di record
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 30
• Sito remoto
• Rapporto
• Ruolo
• S-Control
• Azione di invio
• Insieme di condivisione
• Site.com
• Risorsa statica
• Scheda
• Territorio
• Policy sulla sicurezza delle transazioni
• Regola di condivisione basata su criteri utente
• Regola di condivisione basata su appartenenza utente
• Regola di convalida
• Componente Visualforce
• Pagina Visualforce
• Applicazione Wave
• Serie di dati Wave
• Avviso di flusso di lavoro via email
• Aggiornamento campo flusso di lavoro
• Messaggio in uscita del flusso di lavoro
• Regola di flusso di lavoro
• Operazione di flusso di lavoro
• Trigger temporale flusso di lavoro
VEDERE ANCHE:
Convalida di una serie di modifiche
Creazione di una serie di modifiche in uscita
Selezione dei componenti per una serie di modifiche in uscita
Comportamento speciale nelle distribuzioni
Limitazioni per i processi di approvazione nelle serie di modifiche
Prima di includere i processi di approvazione nelle serie di modifiche, tenere presenti le seguenti limitazioni.
• Se i campi della pagina approvazioni includono campi personalizzati su oggetti standard, è necessario aggiungere manualmente
tali campi personalizzati alle serie di modifiche in uscita. L'opzione Visualizza/Aggiungi dipendenze per la selezione
dei componenti della serie di modifiche non includerà questi campi.
• Se il processo di approvazione fa riferimento a eventuali modelli di post contenenti campi personalizzati, è necessario salvare
nuovamente tali modelli nell'organizzazione di origine prima di aggiungerli alla serie di modifiche. Da Imposta, immettere Modelli
di post nella casella Ricerca veloce e quindi selezionare Modelli di post. Per ogni modello di post, fare clic su Modifica
e quindi su Salva.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 31
• Le serie di modifiche non includono l'ordine dei processi di approvazione attivi dell'organizzazione di origine. Potrebbe essere
necessario riordinare i processi di approvazione nell'organizzazione di destinazione dopo la distribuzione.
• Se si modifica il Nome univoco di un processo di approvazione precedentemente incluso in una serie di modifiche e distribuito
in un'altra organizzazione e si invia nuovamente il processo di approvazione tramite una serie di modifiche, verrà creato un nuovo
processo di approvazione al momento della distribuzione nell'altra organizzazione. Il processo di approvazione precedentemente
distribuito non verrà modificato.
Suggerimenti per l'implementazione di serie di modifiche
Autorizzazione necessaria per caricare le modifiche
Perché un utente possa distribuire una serie di modifiche da un'organizzazione a un'altra è necessario che un amministratore
dell'organizzazione di destinazione autorizzi i caricamenti mediante la connessione di distribuzione tra le due organizzazioni.
L'elenco Connessioni di distribuzione mostra tutte le connessioni
L'elenco Connessioni di distribuzione viene compilato automaticamente con l'organizzazione di produzione e tutti i relativi Sandbox.
Le distribuzioni possono avvenire tra tutte queste organizzazioni, ma non tra altre organizzazioni.
Le connessioni per le serie di modifiche non sono disponibili durante gli interventi di manutenzione
L'autorizzazione delle connessioni di distribuzione e il caricamento di pagine necessitano di informazioni dall'organizzazione di
produzione e non sono quindi disponibili quando si effettuano interventi di manutenzione nell'organizzazione di produzione. In
questi periodi è possibile creare serie di modifiche in uscita, ma non caricarle.
I Sandbox devono essere disponibili
Se un'organizzazione non dispone di Sandbox, l'utente può ricevere un messaggio di errore Privilegi insufficienti nella pagina
Connessioni di distribuzione.
La distribuzione non si riavvia automaticamente
Se si verifica un errore durante la convalida o la distribuzione di un insieme di modifiche, è necessario riavviare manualmente il
processo. Assicurarsi che la propria organizzazione non sia bloccata, in corso di manutenzione o altrimenti inaccessibile.
La distribuzione è una transazione a senso unico
Le serie di modifiche vengono distribuite con una sola transazione. Se per qualunque motivo è impossibile completare la distribuzione,
l'intera transazione viene ripetuta. Quando una distribuzione viene completata correttamente, nell'organizzazione vengono eseguite
tutte le modifiche e la distribuzione non può essere ripetuta.
Le distribuzioni mantengono i riferimenti utente
Se un componente in un insieme di modifiche fa riferimento a uno specifico utente, ad esempio destinatari delle notifiche di flusso
di lavoro via email o utenti in esecuzione per un cruscotto digitale, durante la distribuzione il sistema tenta di individuare un utente
corrispondente nell'organizzazione di destinazione confrontando i nomi utente.
Durante la copia dei dati in un Sandbox, i campi contenenti nomi utente dell'organizzazione di produzione vengono modificati in
modo da includere il nome del Sandbox. Ad esempio, in un Sandbox di nome test il nome utente [email protected]
[email protected] Durante una distribuzione con l'utilizzo di insiemi di modifiche, il .test nel nome utente
viene ignorato. Questa procedura trasferisce un utente aggiunto a un componente in un Sandbox ad altri Sandbox o organizzazioni
di produzione.
Serie di modifiche con più componenti dipendenti
L'apertura di una serie di modifiche in Salesforce può richiedere diversi minuti se contiene un componente con più dipendenze o
se il controllante di un componente ha molte dipendenze. Il ritardo è dovuto al fatto che Salesforce controlla le dipendenze dei
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 32
componenti prima di visualizzare la pagina di impostazione delle modifiche. Un esempio di componente con molte dipendenze è
un campo personalizzato che appartiene a un oggetto personalizzato con 2.500 componenti dipendenti.
VEDERE ANCHE:
Procedure consigliate per serie di modifiche
Comportamento speciale nelle distribuzioni
Procedure consigliate per serie di modifiche
Distribuire tutti i componenti dipendenti
Verificare che ogni serie di modifiche in uscita contenga tutti i componenti interdipendenti che non esistono nell'organizzazione di
destinazione. Se si tenta di distribuire un componente che fa riferimento a un altro componente assente dall'organizzazione di
destinazione e dalla serie di modifiche, la distribuzione non riesce.
Le serie di modifiche consentono un controllo preciso dei componenti distribuiti. Ad esempio, è possibile migrare separatamente i
singoli campi personalizzati. Per distribuire un oggetto personalizzato e tutti i relativi campi è necessario aggiungere l'oggetto
personalizzato e ogni singolo campo alla serie di modifiche; se si aggiunge solo l'oggetto personalizzato, la distribuzione riesce ma
il risultato sarà un oggetto personalizzato vuoto.
Aggiungere autorizzazioni e impostazioni di accesso alle serie di modifiche in uscita
L'aggiunta di profili o di insiemi di autorizzazioni alle serie di modifiche in uscita consente agli amministratori di eseguire la migrazione
delle autorizzazioni per gli utenti, in modo che possano accedere alla nuova funzionalità. Esistono differenze significative tra gli
insiemi di autorizzazioni e le impostazioni dei profili nelle serie di modifiche. Per maggiori dettagli, vedere "Informazioni sugli insiemi
di autorizzazioni e sulle impostazioni dei profili nelle serie di modifiche a pagina 27".
Clonare una serie di modifiche per aggiungere componenti dipendenti a una serie di modifiche caricata
Dopo avere caricato una serie di modifiche non è possibile modificarne i componenti. Se occorre aggiungere dei componenti
dipendenti a una serie di modifiche già caricata, clonare la serie di modifiche, aggiungere i componenti dipendenti e quindi caricarla
nuovamente.
Utilizzare nomi distinti per i layout publisher globali e i layout publisher Outlook
Quando si aggiungono layout di pagina a una serie di modifiche in uscita, il tipo di layout publisher globali e di layout publisher
Outlook non viene visualizzato. Assicurarsi di assegnare nomi univoci ai layout publisher globali e di Outlook in modo da poterli
distinguere in una serie di modifiche in uscita.
Pianificare le distribuzioni per evitare che coincidano con gli interventi di manutenzione
Pianificare le attività di distribuzione in modo da evitare che coincidano con gli interventi di manutenzione pianificati, sia per le
organizzazioni di produzione, sia per le organizzazioni Sandbox. Alcune funzioni necessitano di informazioni dall'organizzazione di
produzione quando vengono richiamate da un Sandbox. Inoltre, l'organizzazione di origine viene bloccata durante la convalida di
una serie di modifiche in uscita, mentre l'organizzazione di destinazione viene bloccata durante la distribuzione di una serie di
modifiche in entrata. (Quando le serie di modifiche bloccano un'organizzazione, è comunque possibile leggere e scrivere i dati
nell'organizzazione, ma non è possibile apportare modifiche all'impostazione che modificherebbero i metadati.)
Convalidare le serie di modifiche prima della distribuzione
È possibile effettuare una distribuzione di prova di una serie di modifiche in entrata per visionare i messaggi di esito positivo o di
errore che verrebbero generati con la distribuzione effettiva. Questo è utile se si intende procedere a una distribuzione pianificata
(ad esempio durante gli orari di scarso utilizzo) e si desidera determinare in anticipo se la distribuzione avrà esito positivo. Tuttavia,
non è necessario effettuare una distribuzione di prova a ogni distribuzione, poiché questa operazione richiede parecchio tempo e
l'organizzazione viene bloccata per la durata corrispondente. (È comunque possibile leggere e scrivere i dati nell'organizzazione, ma
non è possibile apportare modifiche all'impostazione che modificherebbero i metadati.) Per effettuare una prova di distribuzione di
una serie di modifiche in entrata, fare clic sul nome corrispondente e quindi su Convalida.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 33
Visualizzare i dettagli di un componente
È possibile visualizzare la rappresentazione di un componente in formato XML dopo aver caricato una serie di modifiche in uscita o
prima di distribuire una serie di modifiche in entrata.
Limitare la dimensione delle serie di modifiche a 10.000 file
Le serie di modifiche sono limitate a 10.000 file. Se una serie di modifiche supera questo limite, è possibile creare serie di modifiche
separate per i modelli di email, i cruscotti digitali e i rapporti. Questi componenti sono spesso i più numerosi e hanno un minor
numero di dipendenze.
Eliminare o rinominare i componenti utilizzando l'interfaccia Web
Le serie di modifiche non si possono utilizzare per eliminare o rinominare componenti. Per eliminare dei componenti, utilizzare
l'interfaccia Web dell'organizzazione di destinazione. Per rinominare un componente, eliminarlo prima nell'organizzazione di
destinazione e quindi caricare il nuovo componente in una serie di modifiche.
Quando una serie di modifiche include cambiamenti dei tipi di campo, tenere presente la possibilità di prolungamento dei
tempi di distribuzione
Se una serie di modifiche include cambiamenti dei tipi di campo personalizzati, il tempo di distribuzione può allungarsi in modo
significativo in quanto le modifiche dei tipi di campo personalizzati possono richiedere cambiamenti all'interno di un elevato numero
di record. Per evitare particolari ritardi nella distribuzione, è possibile applicare la modifica del tipo di campo manualmente dopo
che la serie di modifiche è stata distribuita.
Pianificare l'esecuzione di test nell'organizzazione di destinazione
Quando una serie di modifiche viene distribuita a un'organizzazione di produzione, vengono eseguiti tutti i test Apex in quella
organizzazione, indipendentemente dal fatto che le classi o i test facciano parte dell'insieme di modifiche. Se invece l'organizzazione
di destinazione è un Sandbox, i test non vengono eseguiti automaticamente.
VEDERE ANCHE:
Suggerimenti per l'implementazione di serie di modifiche
Comportamento speciale nelle distribuzioni
Distribuzione di modifiche in entrata
Serie di modifiche in entrata
Una serie di modifiche in entrata è una serie di modifiche inviata da un'altra organizzazione
all'organizzazione a cui si è connessi. Affinché le modifiche abbiano effetto, è necessario distribuire
la serie di modifiche. Il contenuto di una serie di modifiche in entrata si può distribuire in blocco,
ma non per singoli componenti.
VEDERE ANCHE:
Visualizzazione delle serie di modifiche in entrata
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per distribuire le serie di
modifiche in entrata:
• "Distribuisci serie di
modifiche"
Serie di modifiche in uscita
Serie di modifiche
Visualizzazione delle serie di modifiche in entrata
La pagina Serie di modifiche in entrata mostra le serie di modifiche in attesa di distribuzione, oltre alla cronologia delle serie di modifiche
distribuite. Per visualizzare le serie di modifiche in entrata, da Imposta, immettere Serie di modifiche in entrata nella
casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie di modifiche in entrata.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 34
Nota: le serie di modifiche in entrata vengono eliminate definitivamente sei mesi dopo il loro caricamento.
VEDERE ANCHE:
Visualizzazione dei dettagli delle serie di modifiche
Convalida di una serie di modifiche
Distribuzione di una serie di modifiche
Visualizzazione dei dettagli delle serie di modifiche
La pagina dei dettagli Serie di modifiche contiene le informazioni relative a una determinata serie di modifiche.
1. Da Imposta, immettere Serie di modifiche in entrata nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie
di modifiche in entrata.
2. Fare clic sul nome di una serie di modifiche.
VEDERE ANCHE:
Visualizzazione delle serie di modifiche in entrata
Convalida di una serie di modifiche
Distribuzione di una serie di modifiche
Convalida di una serie di modifiche
È possibile convalidare una serie di modifiche senza distribuire le modifiche. La convalida di una serie di modifiche consente di visionare
i messaggi di esito positivo o di errore che si riceverebbero con la distribuzione effettiva.
1. Da Imposta, immettere Serie di modifiche in entrata nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie
di modifiche in entrata.
2. Fare clic sul nome di una serie di modifiche.
3. Fare clic su Convalida.
Nota: durante una distribuzione di prova non è possibile apportare alcuna modifica alla propria organizzazione.
4. Al termine della convalida, fare clic su Visualizza risultati.
Le serie di modifiche che sono state correttamente convalidate possono essere idonee per una distribuzione rapida. Per ulteriori
informazioni, vedere Distribuzioni rapide.
VEDERE ANCHE:
Visualizzazione delle serie di modifiche in entrata
Visualizzazione dei dettagli delle serie di modifiche
Distribuzione di una serie di modifiche
Distribuzione di una serie di modifiche
Per distribuire una serie di modifiche:
1. Da Imposta, immettere Serie di modifiche in entrata nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie
di modifiche in entrata.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 35
2. Nell'elenco Serie di modifiche in attesa di distribuzione, fare clic sul nome della serie di modifiche da distribuire.
3. Fare clic su Distribuisci.
In alternativa, è possibile effettuare una distribuzione rapida per ridurre i tempi di distribuzione in produzione. Le serie di modifiche che
sono state correttamente convalidate possono essere idonee per una distribuzione rapida. Per ulteriori informazioni, vedere Distribuzioni
rapide.
Le serie di modifiche vengono distribuite con una sola transazione. Se per qualunque motivo è impossibile completare la distribuzione,
l'intera transazione viene ripetuta. Quando una distribuzione viene completata correttamente, nell'organizzazione vengono eseguite
tutte le modifiche e la distribuzione non può essere ripetuta.
Nota: la piattaforma Force.com richiede che almeno il 75% del codice sia coperto da test di unità affinché sia possibile distribuirlo
a un'organizzazione di produzione. L'ideale sarebbe raggiungere una copertura del 100%. La restrizione relativa alla copertura del
codice non viene imposta per le organizzazioni Sandbox né per le organizzazioni che utilizzano la versione Developer Edition.
VEDERE ANCHE:
Visualizzazione delle serie di modifiche in entrata
Visualizzazione dei dettagli delle serie di modifiche
Comportamento speciale nelle distribuzioni
Monitoraggio delle distribuzioni delle serie di modifiche
Monitoraggio delle distribuzioni delle serie di modifiche
Le dimensioni e la complessità della serie di modifiche determinano il tempo necessario per la distribuzione di una serie di modifiche.
Nel corso di questo periodo di tempo, può essere utile monitorare la distribuzione. Monitorare lo stato delle distribuzioni in corso nella
pagina Stato distribuzione. (Da Imposta, immettere Stato distribuzione nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Stato
distribuzione). La pagina Stato distribuzione visualizza anche le distribuzioni completate.
In alternativa, è possibile verificare le distribuzioni completate nella pagina Dettaglio serie di modifiche. Per accedere a questa pagina
da Imposta, immettere Serie di modifiche in entrata nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie di
modifiche in entrata e fare clic sul nome di una serie di modifiche distribuita. Le distribuzioni della serie di modifiche sono elencate
nella sezione Cronologia distribuzioni.
VEDERE ANCHE:
Distribuzione di una serie di modifiche
Connessioni e opzioni di distribuzione
Monitoraggio delle distribuzioni
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 36
Caricamento di modifiche in uscita
Serie di modifiche in uscita
Una serie di modifiche in uscita è una serie di modifiche creata nell'organizzazione a cui si è connessi
e che si desidera inviare a un'altra organizzazione. Solitamente le serie di modifiche in uscita si
utilizzano per le personalizzazioni create e testate in un Sandbox e quindi inviate a un'organizzazione
di produzione.
Nota: una serie di modifiche può avere un massimo di 10.000 file con una dimensione totale
dei file di 400 MB. I componenti delle serie di modifiche sono rappresentati come file XML di
metadati. Assicurarsi che la serie di modifiche in uso non superi circa 5.000 componenti.
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per creare, modificare o
caricare le serie di modifiche
in uscita:
• "Crea e carica serie di
modifiche"
L'invio di una serie di modifiche in uscita a un'altra organizzazione non garantisce che le modifiche
vengano effettivamente implementate. La serie di modifiche deve essere distribuita
dall'organizzazione di destinazione affinché le modifiche abbiano effetto.
Suggerimento: per assicurare una distribuzione senza problemi, rivedere le informazioni sugli insiemi di autorizzazioni e le
impostazioni del profilo nelle serie di modifiche.
VEDERE ANCHE:
Selezione dei componenti per una serie di modifiche in uscita
Creazione di una serie di modifiche in uscita
Informazioni sugli insiemi di autorizzazioni e sulle impostazioni dei profili nelle serie di modifiche
Serie di modifiche in entrata
Serie di modifiche
Selezione dei componenti per una serie di modifiche in uscita
Per selezionare i componenti di una serie di modifiche in uscita:
1. Da Imposta, immettere Serie di modifiche in uscita nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie
di modifiche in uscita.
2. Nell'elenco Serie di modifiche, fare clic sul nome di una serie di modifiche oppure crearne una nuova.
3. Fare clic su Aggiungi per aggiungere componenti.
4. Scegliere il tipo di componente e i componenti da aggiungere e fare clic su Aggiungi a serie di modifiche.
5. Fare clic su Aggiungi profili per aggiungere le impostazioni profilo alla serie di modifiche.
Nota: non è possibile aggiungere le impostazioni profilo a una serie di modifiche nella versione Professional Edition.
6. Se lo si desidera, fare clic su Visualizza/Aggiungi dipendenze per aggiungere componenti dipendenti.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 37
Nota: i componenti dipendenti fanno affidamento sull'esistenza di altri componenti. Se non si è certi che i componenti
dipendenti esistano in tutte le organizzazioni in cui la serie di modifiche sarà distribuita, è opportuno aggiungerli alla serie di
modifiche.
VEDERE ANCHE:
Creazione di una serie di modifiche in uscita
Visualizzazione di componenti dipendenti e aggiunta a una serie di modifiche
Componenti disponibili nelle serie di modifiche
Visualizzazione di componenti dipendenti e aggiunta a una serie di modifiche
Una dipendenza è una relazione in cui è necessario che esistano uno o più componenti perché possa esistere un altro componente. È
utile aggiungere i componenti dipendenti a una serie di modifiche, a meno che non si sia certi che tali componenti esistano in tutte le
organizzazioni in cui la serie di modifiche sarà distribuita.
Per aggiungere dei componenti dipendenti a una serie di modifiche in uscita:
1. Da Imposta, immettere Serie di modifiche in uscita nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie
di modifiche in uscita.
2. Nell'elenco Serie di modifiche, fare clic sul nome di una serie di modifiche.
3. Fare clic su Visualizza/Aggiungi dipendenze.
4. Nella pagina Dipendenze componenti, selezionare i componenti dipendenti da distribuire e fare clic su Aggiungi a serie di modifiche.
Avvertenza: se la serie di modifiche contiene oltre 2500 dipendenze, sarà possibile visualizzare soltanto le prime 2500 nella
pagina di visualizzazione delle dipendenze.
VEDERE ANCHE:
Selezione dei componenti per una serie di modifiche in uscita
Caricamento di una serie di modifiche in uscita
Componenti disponibili nelle serie di modifiche
Caricamento di una serie di modifiche in uscita
Una volta riuniti i componenti in una serie di modifiche, è possibile caricarla in un'altra organizzazione. Tenere presente che una serie di
modifiche già caricata non può essere modificata né richiamata.
1. Da Imposta, immettere Serie di modifiche in uscita nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie
di modifiche in uscita.
2. Fare clic sul nome di una serie di modifiche.
3. Selezionare l'organizzazione a cui si desidera inviare la serie di modifiche.
4. Fare clic su Carica.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Serie di modifiche | 38
Nota: le serie di modifiche in uscita scadono sei mesi dopo il caricamento e a quel punto vengono eliminate definitivamente.
VEDERE ANCHE:
Caricamento di serie di modifiche durante gli aggiornamenti del server
Creazione di una serie di modifiche in uscita
Creazione di una serie di modifiche in uscita
Una serie di modifiche in uscita è una modifica che si desidera inviare dall'organizzazione in cui si è registrati a un'altra organizzazione
Per visualizzare le serie di modifiche in uscita, da Imposta immettere Serie di modifiche in uscita nella casella Ricerca
veloce, quindi selezionare Serie di modifiche in uscita.
• Per creare una nuova serie di modifiche, fare clic su Nuovo.
• Per visualizzare i dettagli di una serie di modifiche esistente, fare clic sul suo nome.
VEDERE ANCHE:
Clonazione di una serie di modifiche in uscita
Errori di convalida nelle serie di modifica in uscita
Clonazione di una serie di modifiche in uscita
È possibile creare una copia di una serie di modifiche esistente facendone un clone.
1. Da Imposta, immettere Serie di modifiche in uscita nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie
di modifiche in uscita.
2. Fare clic sul nome della serie di modifiche che si desidera clonare.
3. Fare clic su Clona.
VEDERE ANCHE:
Creazione di una serie di modifiche in uscita
Eliminazione di una serie di modifiche in uscita
Per eliminare una serie di modifiche in uscita:
1. Da Imposta, immettere Serie di modifiche in uscita nella casella Ricerca veloce, quindi selezionare Serie
di modifiche in uscita.
2. Fare clic sul nome della serie di modifiche che si desidera eliminare.
3. Fare clic su Elimina.
VEDERE ANCHE:
Creazione di una serie di modifiche in uscita
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Comportamento speciale nelle
distribuzioni | 39
Errori di convalida nelle serie di modifica in uscita
Se si riceve un messaggio di errore relativo a una convalida incrociata tra versioni, l'organizzazione utilizzata per creare la serie di modifiche
in uscita utilizza una versione della piattaforma diversa rispetto all'organizzazione che riceve la serie di modifiche. Questo errore si verifica
solitamente durante gli aggiornamenti, perché le organizzazioni possono essere aggiornate in momenti diversi. Se si riceve questo
messaggio di errore, è possibile distribuire solo i componenti compatibili con entrambe le versioni.
VEDERE ANCHE:
Creazione di una serie di modifiche in uscita
Caricamento di una serie di modifiche in uscita
Caricamento di serie di modifiche durante gli aggiornamenti del server
Durante gli aggiornamenti del server, è possibile che gli ambienti di produzione e Sandbox non eseguano la stessa versione della
piattaforma. Alcuni componenti potrebbero avere nuove funzionalità o altre modifiche che non consentiranno la distribuzione di quel
tipo di componente finché l'organizzazione di produzione non esegue la stessa versione del Sandbox.
Se si carica una serie di modifiche che contiene componenti che non possono essere distribuiti perché incompatibili con la versione
precedente, il sistema rileva quali componenti non possono essere distribuiti e offre la possibilità di caricare i componenti rimanenti.
VEDERE ANCHE:
Caricamento di una serie di modifiche in uscita
Comportamento speciale nelle distribuzioni
Durante la distribuzione delle modifiche in un'organizzazione, tenere conto del comportamento
dei singoli componenti della distribuzione in modo da includere tutti i cambiamenti necessari.
Utilizzare le informazioni seguenti per stabilire cosa includere nella distribuzione e in che modo le
modifiche appaiono nell'organizzazione di destinazione.
I comportamenti elencati nella sezione relativa all'API dei metadati sono pertinenti se si utilizzano
lo Strumento di migrazione Force.com o IDE Force.com.
Componenti della serie di modifiche
Processi di approvazione
• Se i campi della pagina approvazioni includono campi personalizzati su oggetti standard,
è necessario aggiungere manualmente tali campi personalizzati alle serie di modifiche in
uscita. L'opzione Visualizza/Aggiungi dipendenze per la selezione dei
componenti della serie di modifiche non includerà questi campi.
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition,
Developer Edition e
Database.com Edition
• Se il processo di approvazione fa riferimento a eventuali modelli di post contenenti campi personalizzati, è necessario salvare
nuovamente tali modelli nell'organizzazione di origine prima di aggiungerli alla serie di modifiche. Da Imposta, immettere
Modelli di post nella casella Ricerca veloce e quindi selezionare Modelli di post. Per ogni modello di post,
fare clic su Modifica e quindi su Salva.
• Le serie di modifiche non includono l'ordine dei processi di approvazione attivi dell'organizzazione di origine. Potrebbe essere
necessario riordinare i processi di approvazione nell'organizzazione di destinazione dopo la distribuzione.
• Se si modifica il Nome univoco di un processo di approvazione precedentemente incluso in una serie di modifiche e
distribuito in un'altra organizzazione e si invia nuovamente il processo di approvazione tramite una serie di modifiche, verrà
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Comportamento speciale nelle
distribuzioni | 40
creato un nuovo processo di approvazione al momento della distribuzione nell'altra organizzazione. Il processo di approvazione
precedentemente distribuito non verrà modificato.
Classi Apex e trigger Apex
Per impostazione predefinita, le modifiche all'Apex code per cui sono in sospeso o in corso processi Apex non possono essere
distribuite. Per distribuire queste modifiche, procedere in uno dei seguenti modi:
• Annullare i processi Apex prima di distribuire le modifiche all'Apex code. Pianificare nuovamente i processi dopo la distribuzione.
• Abilitare le distribuzioni con processi Apex nell'interfaccia utente Salesforce, nella pagina Impostazioni di distribuzione.
Campi personalizzati
• Non è possibile modificare il tipo di dati di un campo personalizzato utilizzando l'API dei metadati. Questa modifica deve essere
apportata manualmente nell'organizzazione di destinazione mediante l'interfaccia utente.
Oggetti personalizzati
Utilizzando l'API versione 29.0 e precedenti, non è possibile modificare sharingModel per un oggetto tramite l'API metadati.
Questa modifica deve essere apportata manualmente nell'organizzazione di destinazione mediante l'interfaccia utente.
A partire dalla versione 30.0 dell'API, è possibile modificare sharingModel per un oggetto per gli utenti interni utilizzando l'API
metadati e l'interfaccia utente.
L'esecuzione simultanea dell'aggiornamento del campo sharingModel per un oggetto e dell'aggiunta di una nuova regola di
condivisione non è supportata.
Flussi
• Se si prevede di distribuire un flusso con le serie di modifiche, tenere presenti le limitazioni nel supporto alla migrazione. Verificare
che i flussi facciano riferimento solo a campi e componenti disponibili nelle serie di modifiche.
• È possibile includere solo una versione di un flusso in una serie di modifiche.
• Se il flusso non ha una versione attiva quando si carica la serie di modifiche in uscita, viene utilizzata la versione inattiva più
recente.
• Quando si visualizzano i componenti dipendenti per la serie di modifiche, nella pagina Dipendenze componenti vengono
visualizzate le dipendenze per tutte le versioni del flusso. Aggiungere tutti i componenti interdipendenti per la versione del flusso
pertinente alla serie di modifiche in uscita.
• Un flusso attivo in una serie di modifiche diventa inattivo una volta distribuito alla destinazione. Attivare il flusso manualmente
dopo la distribuzione.
• Se si distribuisce o ridistribuisce un flusso utilizzando le serie di modifiche, viene creata una versione del flusso nell'organizzazione
di destinazione.
Credenziali denominate
Le seguenti opzioni di chiamata per le credenziali denominate possono essere impostate solo tramite l'interfaccia utente. Se i valori
predefiniti non sono appropriati per l'organizzazione di destinazione, l'amministratore di quell'organizzazione deve configurare la
credenziale denominata manualmente dopo la distribuzione.
• Genera intestazione di autorizzazione - Predefinito: Abilitata
• Consenti campi di unione nell'intestazione HTTP - Predefinito: Disabilitata
• Consenti campi di unione nel corpo HTTP - Predefinito: Disabilitata
Autorizzazioni
Vedere Informazioni sugli insiemi di autorizzazioni e sulle impostazioni dei profili nelle serie di modifiche a pagina 27.
Layout di pagina
Una distribuzione contenente un profilo e un tipo di record, ma non il layout di pagina assegnato per quel tipo di record, rimuove
l'assegnazione di layout esistente dal profilo di quel tipo di record. Includere sempre tutti i layout di pagina per tutti i tipi di record
richiesti nella serie di modifiche.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Comportamento speciale nelle
distribuzioni | 41
API metadati
Classi Apex e trigger Apex
Per impostazione predefinita, le modifiche all'Apex code per cui sono in sospeso o in corso processi Apex non possono essere
distribuite. Per distribuire queste modifiche, procedere in uno dei seguenti modi:
• Annullare i processi Apex prima di distribuire le modifiche all'Apex code. Pianificare nuovamente i processi dopo la distribuzione.
• Abilitare le distribuzioni con processi Apex nell'interfaccia utente Salesforce, nella pagina Impostazioni di distribuzione.
Processi di approvazione
• Per utilizzare i processi di approvazione negli articoli di Salesforce Knowledge con l'API dei metadati, deve essere distribuito il
tipo di articolo. Per la versione articolo (_kav) nei processi di approvazione, sono supportati i tipi di azione: azione Knowledge,
avvisi tramite email, aggiornamenti di campo e messaggi in uscita.
• Se il processo di approvazione fa riferimento a eventuali modelli di post contenenti campi personalizzati, è necessario salvare
nuovamente tali modelli nell'organizzazione di origine prima di aggiungerli alla serie di modifiche. Da Imposta, immettere
Modelli di post nella casella Ricerca veloce e quindi selezionare Modelli di post. Per ogni modello di post,
fare clic su Modifica e quindi su Salva.
• I metadati non includono l'ordine dei processi di approvazione attivi. Potrebbe essere necessario riordinare i processi di
approvazione nell'organizzazione di destinazione dopo la distribuzione.
• Se si modifica il Nome univoco di un processo di approvazione precedentemente incluso in una serie di modifiche e
distribuito in un'altra organizzazione e si invia nuovamente il processo di approvazione tramite una serie di modifiche, verrà
creato un nuovo processo di approvazione al momento della distribuzione nell'altra organizzazione. Il processo di approvazione
precedentemente distribuito non verrà modificato.
Campi personalizzati
A partire dalla versione 30.0 dell'API, quando si implementa un nuovo campo personalizzato, i valori predefiniti per i campi
modificabili e leggibili nelle autorizzazioni campo dei profili sono falsi. Per ignorare i valori predefiniti, includere
le autorizzazioni campo per il nuovo campo nei profili.
Oggetti personalizzati
Utilizzando l'API versione 29.0, non è possibile modificare sharingModel per un oggetto tramite l'API metadati. Questa modifica
deve essere apportata manualmente nell'organizzazione di destinazione mediante l'interfaccia utente.
A partire dalla versione 30.0 dell'API, è possibile modificare sharingModel per un oggetto per gli utenti interni utilizzando l'API
metadati e l'interfaccia utente.
Applicazione connessa
• Non è possibile impostare consumerKey nell'API dei metadati. Viene incluso in un'operazione di recupero a fini informativi.
Se si cerca di spostare l'applicazione connessa in un'altra organizzazione, è necessario rimuovere consumerKey dal file .zip
prima della distribuzione in un'organizzazione. Una nuova chiave verrà generata nell'organizzazione di destinazione.
• Le impostazioni mobili delle applicazioni connesse non sono supportate nelle serie di modifiche e la migrazione deve essere
effettuata manualmente.
Credenziali denominate
Le seguenti opzioni di chiamata per le credenziali denominate possono essere impostate solo tramite l'interfaccia utente. Se i valori
predefiniti non sono appropriati per l'organizzazione di destinazione, l'amministratore di quell'organizzazione deve configurare la
credenziale denominata manualmente dopo la distribuzione.
• Genera intestazione di autorizzazione - Predefinito: Abilitata
• Consenti campi di unione nell'intestazione HTTP - Predefinito: Disabilitata
• Consenti campi di unione nel corpo HTTP - Predefinito: Disabilitata
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Comportamento speciale nelle
distribuzioni | 42
Layout di pagina
Una distribuzione che contiene le assegnazioni di layout di pagina sostituisce tutte le assegnazioni di layout di pagina esistenti
nell'organizzazione di destinazione con quelle specificate nel file .zip. I layout di pagina esistenti nell'organizzazione scompaiono se
non sono inclusi nel file .zip. Includere sempre tutti i layout di pagina per tutti i tipi di record richiesti nel file .zip.
Profili
Se un pacchetto include un profilo con un nome che non esiste nell'organizzazione di destinazione, viene creato un nuovo profilo
con quel nome. Se il profilo distribuito non specifica autorizzazioni o impostazioni, il profilo risultante sarà composto da tutte le
autorizzazioni e impostazioni del Profilo standard.
Condivisione
• L'esecuzione simultanea dell'aggiornamento del campo sharingModel per un oggetto e dell'aggiunta di una nuova regola
di condivisione non è supportata nell'API dei metadati, indipendentemente dal tipo di oggetto che si sta aggiornando. Ad
esempio, è possibile aggiungere una regola di condivisione quando l'impostazione predefinita a livello di organizzazione è
pubblica e successivamente aggiornare sharingModel. In questo modo si otterrà un unico ricalcolo della condivisione.
• È possibile che si riscontri un errore se si distribuisce una serie di modifiche con un oggetto personalizzato che ha una relazione
elemento controllante-elemento controllato senza il campo record principale-record dettaglio nella stessa serie di modifiche.
Per risolvere questo errore, includere il campo personalizzato record principale-record dettaglio nella serie di modifiche anche
se non è stata cambiata l'impostazione predefinita a livello dell'organizzazione.
Flusso di lavoro
La modalità di prova per i trigger di flusso di lavoro non è supportata nell'API metadati. Se si desidera che un trigger di flusso esegua
la versione più recente del flusso quando un amministratore causa l'attivazione della regola di flusso di lavoro, abilitare la modalità
di prova tramite l'interfaccia utente dopo l'implementazione.
VEDERE ANCHE:
Distribuzione di una serie di modifiche
Serie di modifiche
Componenti disponibili nelle serie di modifiche
https://developer.salesforce.com/docs/atlas.en-us.api_meta.meta/api_meta/file_based_zip_file.htm
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Monitoraggio delle distribuzioni | 43
Monitoraggio delle distribuzioni
È possibile monitorare le distribuzioni in corso, verificare quali distribuzioni sono in attesa di
esecuzione e visualizzare i risultati delle distribuzioni completate nella pagina Stato distribuzione.
Questa pagina contiene l'elenco di tutte le distribuzioni, le serie di modifiche e le distribuzioni basate
sull'API dei metadati, incluse le distribuzioni avviate dall'IDE Force.com e dallo strumento di
migrazione Force.com e le installazioni di pacchetti.
Le dimensioni e la complessità dei componenti dei metadati influiscono sulla durata della
distribuzione. Per tenere traccia dello stato delle distribuzioni in corso o completate negli ultimi 30
giorni, da Imposta, immettere Distribuzione nella casella Ricerca veloce e selezionare
Stato distribuzione. Le distribuzioni vengono indicate in sezioni differenti in base allo stato.
Distribuzioni in corso e nell'area di attesa
Quando si esegue una distribuzione, la pagina Stato distribuzione indica l'avanzamento in tempo
reale della distribuzione corrente. Questa pagina contiene alcuni grafici che forniscono una
rappresentazione visiva dell'andamento complessivo della distribuzione. Il primo grafico indica
quanti dei componenti da distribuire sono già stati distribuiti e il numero dei componenti che
presentano errori. Ad esempio, il grafico che segue indica che sono stati elaborati correttamente
302 componenti su 450 e che 45 componenti presentavano errori.
EDIZIONI
Disponibile nelle versioni:
Salesforce Classic e
Lightning Experience
Disponibile nelle versioni:
Enterprise Edition,
Performance Edition,
Unlimited Edition,
Developer Edition e
Database.com Edition
AUTORIZZAZIONI
UTENTE
Per visualizzare distribuzioni
di metadati:
• “Modifica tutti i dati”
Una volta distribuiti tutti i componenti senza errori, viene avviata l'esecuzione dei test Apex, se richiesti o abilitati. Un secondo grafico
indica quanti test Apex sono stati eseguiti rispetto al numero totale dei test e il numero degli errori restituiti. Inoltre, il grafico indica il
nome del test attualmente in esecuzione. Ad esempio, nel grafico che segue è stata completata l'esecuzione di 77 test su un totale di
120 e un test non è stato superato.
Per la distribuzione in corso vengono visualizzate le seguenti informazioni.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Monitoraggio delle distribuzioni | 44
Campo
Descrizione
Nome
Il nome della serie di modifiche o l'identificatore univoco utilizzato per tenere traccia della distribuzione dell'API
dei metadati. Per una distribuzione dell'API dei metadati, questo valore viene restituito dalla chiamata deploy().
Tipo
Il tipo di distribuzione: serie di modifiche o API.
Distribuita
da
Nome dell'utente che esegue la distribuzione.
Ora iniziale La data e l'ora di inizio effettive della distribuzione e non l'ora in cui la richiesta entra nell'area di attesa. Questo
valore corrisponde all'ora in cui lo Stato della distribuzione viene impostato su In corso.
Convalidata
La data e l'ora di fine della convalida della distribuzione
Se la distribuzione in corso contiene errori, è possibile visualizzarli prima del completamento della distribuzione facendo clic su Visualizza
errori.
Distribuzioni in sospeso
È possibile avviare più distribuzioni, ma si può eseguire solo una distribuzione alla volta. Le altre distribuzioni restano nell'area di attesa
e verranno eseguite al termine della distribuzione in corso. Le distribuzioni presenti nell'area di attesa sono elencate in Distribuzioni in
sospeso nell'ordine in cui verranno eseguite.
Convalida della distribuzione
La convalida della distribuzione è una distribuzione utilizzata solo per verificare i risultati della distribuzione dei componenti e viene
ritirata. Una convalida non salva eventuali componenti distribuiti né modifica l'organizzazione in alcun modo. È possibile determinare
se una distribuzione viene eseguita solo come convalida o è una distribuzione a tutti gli effetti, esaminando le informazioni relative alle
distribuzioni in sospeso o la colonna Stato delle distribuzioni nelle sezioni Non riuscito e Riuscito.
Se una convalida è stata completata con successo negli ultimi quattro giorni, e tutti i test sono stati superati con una copertura del codice
sufficiente, è possibile eseguire una distribuzione rapida, distribuendo tale convalida nell'organizzazione di produzione senza eseguire
alcun test.Vedere Distribuzioni rapide.
Annullamento di una distribuzione
Per annullare una distribuzione già in corso o presente nell'area di attesa, fare clic su Annulla accanto alla distribuzione. Lo stato della
distribuzione a questo sarà Annullamento richiesto finché la distribuzione non viene completamente annullata. Una
distribuzione annullata viene indicata nella sezione Non riuscito.
Distribuzioni completate
Le distribuzioni completate vengono indicate nelle sezioni Riuscito o Non riuscito in base allo stato.
Le distribuzioni completate ma non riuscite e le distribuzioni annullate vengono indicate nella sezione Non riuscito. In questo caso
all'organizzazione non è stata apportata alcuna modifica poiché mancavano alcuni file, i componenti contenevano errori, i test non sono
riusciti o la distribuzione è stata annullata.
Le distribuzioni completate correttamente o parzialmente riuscite vengono indicate nella sezione Riuscito. Solo le distribuzioni dirette
a un'organizzazione non di produzione possono essere parzialmente riuscite. Si tratta di distribuzioni il cui campo rollbackOnError
è impostato su false nelle opzioni di distribuzione e che presentano errori in un sottoinsieme di componenti. In una distribuzione
parzialmente riuscita, i componenti non riusciti non vengono utilizzati e tutti gli altri componenti vengono applicati all'organizzazione.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Monitoraggio delle distribuzioni | 45
Per ulteriori dettagli su una distribuzione, fare clic su Visualizza dettagli accanto alla distribuzione. Utilizzare le informazioni della pagina
Dettagli distribuzione per visualizzare gli errori e risolvere i problemi dovuti a una distribuzione non riuscita o parzialmente riuscita. La
pagina Dettagli distribuzione include i messaggi di errore visualizzati durante la distribuzione, gli errori dei test Apex con informazioni
sulla traccia dello stack, gli avvisi sulla copertura del codice e le informazioni sui test lenti. Per eseguire correttamente la distribuzione,
la pagina Dettagli distribuzione fornisce informazioni sulla distribuzione, incluso il numero dei componenti distribuiti e il numero di test
Apex eseguiti.
Stato distribuzione
La colonna Stato relativa alle distribuzioni completate nelle sezioni Non riuscito e Riuscito indica il tipo e lo stato di una distribuzione
ed è composta da due parti:
• un prefisso che indica se la distribuzione è solo una convalida (Convalida:) o è una distribuzione reale (Distribuzione:);
• la seconda parte del valore dello stato contiene lo stato della distribuzione: Non riuscito o Annullato per le distribuzioni non riuscite,
Riuscito per le distribuzioni riuscite, Parzialmente riuscito per le distribuzioni riuscite solo in parte.
Distribuzioni rapide
Nell'ambito di una distribuzione, tutti i test Apex vengono eseguiti in produzione. Se l'organizzazione di produzione contiene un numero
elevato di test Apex, l'esecuzione di tutti i test può richiedere molto tempo e ritardare la distribuzione. Per ridurre i tempi di distribuzione
all'organizzazione di produzione, è possibile eseguire una distribuzione rapida, che consente di evitare l'esecuzione di tutti i test. Le
distribuzioni rapide sono disponibili per le serie di modifiche e per i componenti dell'API dei metadati quando sono soddisfatti i requisiti
seguenti.
• I componenti sono stati convalidati con successo per l'ambiente di destinazione negli ultimi quattro giorni (96 ore).
• Nell'ambito della convalida, tutti i test Apex dell'organizzazione di destinazione sono stati superati.
• La copertura complessiva del codice dell'organizzazione è almeno pari a 75% e i trigger Apex hanno una certa copertura.
Una convalida è una distribuzione utilizzata solo per verificare i risultati della distribuzione dei componenti e non salva alcun componente
nell'organizzazione. Una convalida consente di visualizzare i messaggi di esito positivo o di errore che si riceverebbero con la distribuzione
effettiva. È possibile convalidare le serie di modifiche o i componenti dei metadati mediante l'API o lo Strumento di migrazione Force.com.
Per sapere come convalidare una serie di modifiche, vedere Convalida di una serie di modifiche nella Guida di Salesforce.
Per convalidare i componenti con lo Strumento di migrazione Force.com, impostare l'opzione checkOnly su true nella destinazione
della distribuzione. Vedere Deploying Changes to a Salesforce Organization nel manuale Force.com Migration Tool Guide.
Esecuzione di una distribuzione rapida mediante l'interfaccia utente o l'API
Per eseguire una distribuzione rapida, effettuare innanzitutto una distribuzione di sola convalida con l'esecuzione di test Apex sulla serie
di componenti che dovranno essere distribuiti. Se la convalida riesce e risulta idonea per una distribuzione rapida, è possibile avviare
una distribuzione rapida.
È possibile effettuare la distribuzione rapida delle serie di modifiche convalidate e dei componenti dell'API dei metadati nell'interfaccia
utente. Nella pagina Stato distribuzione, distribuire una convalida recente facendo clic su Usa distribuzione rapida accanto alla convalida
o nella pagina dei dettagli della convalida. Questo pulsante è visualizzato solo per le convalide idonee.
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
Guida dell'utente | Monitoraggio delle distribuzioni | 46
In alternativa, è possibile iniziare una distribuzione rapida tramite l'API dei metadati o lo Strumento di migrazione Force.com per
componenti dell'API dei metadati (escluse le serie di modifiche). Per l'API dei metadati, chiamare deployRecentValidation()
e trasmettere l'ID della convalida. Per lo Strumento di migrazione Force.com, utilizzare l'operazione
<sf:deployRecentValidation>.
Nota: Usa distribuzione rapida è abilitato per le convalide recenti in cui tutti i test Apex sono stati portati a termine con successo
e in cui i requisiti di copertura del codice sono stati soddisfatti. Tenere presente quanto segue.
• In produzione, le distribuzioni rapide sono supportate per le convalide che soddisfano i criteri. È possibile distribuire convalide
recenti di serie di modifiche e componenti dell'API dei metadati (inclusi i componenti convalidati utilizzando lo Strumento di
migrazione Force.com).
• Nei Sandbox, la distribuzione rapida è supportata solo per le convalide che abilitano in modo esplicito l'esecuzione dei test
(ad esempio, tramite il parametro testLevel per lo strumento di migrazione). Per impostazione predefinita, i test Apex
non sono richiesti e non vengono eseguiti nelle distribuzioni Sandbox. La distribuzione rapida non è supportata per le serie
di modifiche nei Sandbox, poiché non è disponibile un'opzione che abilliti l'esecuzione dei test per le serie di modifiche nei
Sandbox.
• Se si esegue una distribuzione dopo una convalida, tramite la funzione Usa distribuzione rapida, l'installazione di un pacchetto
o una distribuzione normale, tutte le convalide non risultano più idonee per la distribuzione rapida. Convalidare nuovamente
la serie di componenti per la distribuzione rapida.
Risorse di ottimizzazione delle prestazioni per i test di lunga durata
Se la funzione è richiesta o abilitata, i test Apex vengono eseguiti come parte di una distribuzione una volta distribuiti tutti i componenti.
I test Apex la cui esecuzione richiede molto tempo ritardano l'intera distribuzione. I primi cinque test di lunga durata, ovvero i primi
cinque test che durano più di due minuti, vengono contrassegnati per una distribuzione completata nella pagina Dettagli distribuzione.
È possibile migliorare le prestazioni dei test per aumentarne l'efficienza e velocizzare le distribuzioni future. Sono molti i fattori che
possono rallentare le prestazioni, ad esempio, accedere ai dati dell'organizzazione anziché utilizzare i dati dei test o eseguire query SOQL
o codice Apex con prestazioni insufficienti. Di seguito sono riportate alcune risorse che forniscono informazioni sulle procedure consigliate
per ottimizzare le prestazioni di Apex e SOQL.
• Isolation of Test Data from Organization Data in Unit Tests
Distribuzione delle ottimizzazioni dai Sandbox
• Working with Very Large SOQL Queries
• Webinar: Inside the Force.com Query Optimizer
• Query and Search Optimization Cheat Sheet
• Performance Tuning for Visualforce and Apex Webinar
• Architect Core Resources
VEDERE ANCHE:
Serie di modifiche in entrata
Serie di modifiche in uscita
https://developer.salesforce.com/docs/atlas.en-us.api_meta.meta/api_meta/
https://developer.salesforce.com/docs/atlas.en-us.daas.meta/daas/
Guida dell'utente | Monitoraggio delle distribuzioni | 47
INDICE ANALITICO
A
Apex
strumenti 19–20
API metadati
distribuzioni 43
C
Clonazione di una serie di modifiche 38
Componenti dipendenti 37
Componenti metadati nelle serie di modifiche 28
Componenti nelle distribuzioni 39
Copia
organizzazione 2
D
Database di prova 12
Distribuzione
mediante IDE Force.com 20
mediante Strumento di migrazione Force.com 21
monitoraggio 35
utilizzando l'API SOAP 21
utilizzando le serie di modifiche 22
E
Eliminazione di una serie di modifiche 38
L
limiti di memoria
Sandbox 4
M
Modelli dati Sandbox 12
Monitoraggio delle distribuzioni 35, 43
Monitoraggio distribuzioni 43
O
Organizzazione
copia 2
P
Problemi di distribuzione 39
Processi di approvazione
limitazioni relative alle serie di modifiche 30
S
Sandbox
aggiornamento 6
ambienti 4
archiviazione 4
creazione 6
funzionalità 4
gestione 9
licenze 11
limiti 4
restrizioni 11
suggerimenti per l'implementazione 13
tipi 4
Serie di modifiche
autorizzazioni 26
clonazione 38
componenti dipendenti 37
connessioni di distribuzione 22–24
dettagli 34
distribuzione 33–34
eliminazione 38
errori di versione 39
in entrata 33
in uscita 36–39
insiemi di autorizzazioni e profili 27
limitazioni relative ai processi di approvazione 30
procedure consigliate 32
selezione dei componenti 36
suggerimenti per l'implementazione 31
verifica prima della distribuzione 34
serie di modifiche in entrata 22
Serie di modifiche in entrata 23, 33
serie di modifiche in uscita 22
Serie di modifiche in uscita
errori di versione 39
selezione dei componenti 36–37
Strumenti per Apex 19–20
T
Task Ant per Apex 19, 21

Documenti analoghi