Il Banco a caccia di un europivot

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Il Banco a caccia di un europivot
Il Banco a caccia di un europivot
Il coach Meo Sacchetti commenta il girone di Eurolega e annuncia l'arrivo di un top player
di Mario Carta
» SASSARI
Il sorteggio di Barcellona e l'intensa settimana di lavoro con
capitani, tecnici e dirigenti delle società che hanno preceduto
l'estrazione nella capitale della
Catalogna hanno ufficializzato
l'ingresso del Banco di Sardegna fra le grandi del basket. Il
girone A dell'Eurolega con i sassaresi, Real Madrid, Efes Istanbul, Kazan, Novgorod e la vincente del girone preliminare di
qualificazione prenderà il via il
16 ottobre, appena tre giorni
dopo la partenza del campionato di Lega A al quale il ream sassarese partecipa per la quinta
stagione di fila, con risultati
sempre crescenti.
Quest'anno la stagione verrà
aperta con la Supercoppa che
verrà ospitata proprio dalla Dinamo, che prende parte alla
manifestazione come vincitrice della Coppa Italia, al PalaSerradimigni, con la formula della
Final Four. E la Dinamo vuole
farsi teovare pronta.
Prontissimo è già coach Meo
Sacchetti, che non appena rientrato da Barcellona si è subito
rituffato tea i giovanissimi che
frequentano il camp estivo promosso dalla sua società. Il tecnico dei biancocelesti ha le
idee chiare su tutto, appare
soddisfatto di come il ds Federico Pasquini e il presidente Stefano Saidaia stanno costeuendo la squadra per la nuova impegnativa stagione ed è fiducioso anche sugli ultimi due nomi,
quelli che mancano per completare il roster: il numero 3 e il
pivot titolale. Soprattutto, il pivot titolale, che a quanto tra-
spare dalle parole dell'allenatore saia un top player.
Il discorso con Sacchetti parte però da una sua grande soddisfazione, quella di potersi
confrontare per la prima volta da tecnico - con il Real Madrid,
l'altra sua squadra del cuore dopo Varese. E laDinamo. «Avevo
chiesto al presidente Sardara di
pescare dall'urna il Real, e mi
ha accontentato :- sorride Sacchetti-. Sono cresciuto nel Varese e quelli erano i tempi
dell'Armata rossa, del Maccabi
ma soprattutto del grande Real, di giocatori come Wayne
Brabender. Chi lo ricorda? Erano quelle con questa squadra
le sfide importanti di allora, ed
ecco che adesso la mia Dinamo
se la vedrà col Real». Da giocatore Meo Sacchetti non ha mai
disputato la Coppa dei Campioni. «No, allora la formula era diversa e a quella coppa partecipava solo chi vinceva il campionato. Contro il Real non ci ho
mai giocato, ho fatto una Korac
trovando fra gli avversari il Partizan di Danilovic e compagnia».
Il girone di Eurolega però
non è solo Real. «Istanbul sembra proprio che abbia fatto una
squadra importante, hanno un
budget importante e vogliono
arrivare dove non sono mai arrivati, cioè alle Final 4, l'obiettivo di tutte le squadre truche.
Del Real c'è poco da dire - prosegue Sacchetti -, la squadra lituana ha tradizione e sarà
un'altea sfida affascinante. Delle altre si sa ancora poco ma
noi non siamo schizzinosi. Ho
detto che siamo come Cenerentola, tutti potenzialmente sono
più forti di noi neoarrivati ma
vogliamo giocarcela, non è che
siamo denteo e boh, ce la giochiamo e gli altri ci batteranno
solo se saranno più bravi di
noi».
Da due anni la Dinamo è
nell'Eurocup, da due anni sale
gradini costruendo squadre
sempre più alte e più glosse.
Adesso nell'Eurolega servirà
una squadra ancora più alta e
ancora più grossa. «Stiamo cercando di prendere giocatori importanti dal punto di vista fisico e atletico, giocatori prestanti
che ci permettano di confrontarci alla pari a questo livello.
Manca ancora il lungo titolare
ed è un discorso che stiamo valutando, ma vorremmo sempre abbinare il fisico alle qualità atletiche, come piace a me.
Uno che sia potente ma anche
rapido. Vedremo un po' tea i
giocatori visti e non ancora visti
cosa possiamo permetterci». E'
un discorso economico. Un freno? «Il presidente non vuole lesinare su questo aspetto, entro
celli limiti possiamo muoverci
con agilità. Non come una squadra turca o russa, ma...».
Sacchetti non è preoccupato
né dalle avversarie né dalla geografia del girone. «Madrid e
Istanbul si può fare, un'altea è a
un'ora di aereo da Mosca. L'anno scorso in Eurocup c'era andata alla grande, ora bisogna vedere chi arriverà dalle qualificazioni ma siamo soddisfatti anche sotto questo aspetto».
Intanto, la società è al lavoro
per allestire un precampionato
di livello, contro avversarie importanti. Anche da Eurolega, come d'altronde già accaduto le
scorse estati.
L'allenatore della Dinamo Banco di Sardegna, Meo Sacchetti, firma autografi in un recente incontro con i tifosi