"Fiat Industrial S.p.A." Sede Torino, via Nizza n. 250 Capitale sociale

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"Fiat Industrial S.p.A." Sede Torino, via Nizza n. 250 Capitale sociale
"Fiat Industrial S.p.A."
Sede Torino, via Nizza n. 250
Capitale sociale euro 1.919.433.144,74
Registro delle imprese - ufficio di Torino
n. 10352520018
* * * * *
Verbale
dell'assemblea
ordinaria
degli
azionisti
tenutasi il giorno 8 aprile 2013.
* * * * *
Il giorno otto aprile duemilatredici,
in
Torino,
presso
il
Centro
Congressi
Lingotto,
via Nizza n. 280, alle ore 11 circa, si è riunita
l'assemblea
ordinaria
degli
azionisti
della
So-
cietà, convocata in unica convocazione con avviso
pubblicato in data 27 febbraio 2013 sul sito internet della Società stessa nonché, per estratto, sul
quotidiano
La
Stampa
per
discutere
e
deliberare
sul seguente
Ordine del giorno
1. Relazione finanziaria annuale:
a) proposte di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2012, destinazione dell'utile di esercizio
e distribuzione di dividendo;
b) politica in materia di remunerazione ai sensi
dell'articolo 123-ter del D.Lgs. 58/98.
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2. Nomina del Collegio Sindacale:
a) elezione dei sindaci effettivi, dei supplenti
e del Presidente;
b) determinazione della relativa retribuzione.
Assume la presidenza, a sensi di statuto, e regola
lo
svolgimento
consiglio
di
dell'assemblea
amministrazione
il
presidente
dottor
Sergio
del
MAR-
CHIONNE il quale comunica anzitutto:
- che l'avviso di convocazione è stato pubblicato,
come dianzi detto, in data 27 febbraio 2013 sul sito
internet
della
Società
nonché,
per
estratto,
sul quotidiano La Stampa, ai sensi dell'articolo 7
dello statuto sociale e delle relative disposizioni normative;
- che sono stati regolarmente espletati i previsti
adempimenti informativi nei confronti del pubblico;
- che sono presenti o rappresentati n. 1.294 azionisti
per
n.
788.374.929
azioni,
sulle
n.
1.222.568.882 azioni da nominali euro 1,57 cadauna;
- che l'assemblea è regolarmente costituita e valida a deliberare sull'ordine del giorno.
Il presidente invita, con il consenso dell'assemblea, a fungere da segretario il dottor Ettore MORONE e dà atto:
- che, oltre ad esso presidente, sono presenti gli
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amministratori:
Alberto BOMBASSEI
Gianni CODA
John Philip ELKANN
Maria Patrizia GRIECO
Libero MILONE;
- che sono inoltre presenti i sindaci effettivi:
Paolo PICCATTI – presidente
Valter CANTINO
Lucio PASQUINI;
- che hanno giustificato l'assenza gli amministratori:
Robert Glenn LIBERATORE
Giovanni PERISSINOTTO
Guido TABELLINI
Jacqueline TAMMENOMS BAKKER
John ZHAO;
- che è altresì presente il segretario del consiglio di amministrazione Roberto RUSSO;
- di aver accertato, a mezzo di personale incaricato, l'identità e la legittimazione dei presenti;
- che l'elenco nominativo dei partecipanti all'assemblea, in proprio o per delega, con l'indicazione del numero delle rispettive azioni, sarà allegato al presente verbale (allegato "E").
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Il presidente comunica che, in base alle comunicazioni ad oggi pervenute, partecipano in misura superiore al 2% al capitale sociale sottoscritto rappresentato da azioni con diritto di voto i seguenti soggetti:
* Giovanni Agnelli e C. S.a.p.a. n. 401.137.677 azioni, pari al 32,811%, di cui n. 366.927.900 azioni
per
il
tramite
della
controllata
EXOR
S.p.A. e n. 34.209.777 azioni per il tramite della controllata Fiat S.p.A.
* Harris Associates LP n. 61.457.048 azioni, pari
al 5,027%
*
BlackRock
Inc.
n.
49.298.625
azioni,
pari
al
4,032% (soggetto che non è tenuto agli obblighi
di comunicazione ai sensi dell'articolo 119 bis
commi 7 e 8 del Regolamento Emittenti)
* The Oakmark International Fund n. 33.256.500 azioni, pari al 2,720% (soggetto che non è tenuto
agli obblighi di comunicazione ai sensi dell'articolo 119 bis commi 7 e 8 del Regolamento Emittenti)
* Government of Singapore Investment Corporation
Pte Ltd n. 27.832.792 azioni, pari al 2,277%.
Fa presente che, se l'assemblea non ha nulla in
contrario assistono alla riunione numerosi studen-
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ti dell'Università di Torino ed analisti nonché,
in una sala loro riservata, i giornalisti.
Precisa che sono inoltre presenti i rappresentanti della società di revisione e personale qualificato per il migliore svolgimento dei lavori assembleari e segnala che coloro che intendessero abbandonare
l'assemblea
prima
del
termine
devono
farlo rilevare all'uscita per l'aggiornamento dei
voti presenti.
Prima di passare allo svolgimento dell'ordine del
giorno
ricorda
che,
ai
sensi
dell'articolo
5.2
del Regolamento dell'assemblea allegato alla Relazione sulla Corporate Governance che è stata distribuita, non si darà lettura della documentazione che è stata depositata e messa a disposizione
degli interessati.
Precisa poi che coloro che intendono prendere la
parola sugli argomenti all'ordine del giorno, qualora non l'avessero ancora fatto, devono prenotare il loro intervento al tavolo di segreteria precisando l'argomento.
Ricorda che, ai sensi del Regolamento dell'assemblea (articolo 3.6), non è consentito l'uso di apparecchiature di registrazione audio/video da parte di azionisti ed i telefoni portatili devono es-
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sere disattivati.
Ricorda inoltre agli azionisti che verranno chiamati al microfono che, ai sensi del medesimo Regolamento
(articolo
6.4),
gli
interventi
dovranno
essere concisi e strettamente pertinenti alla materia trattata.
Precisa poi che, ai sensi del citato Regolamento
(articolo 6.6), gli interventi che si rivelassero
di mero disturbo o impedimento agli altri partecipanti ovvero offensivi e contro la morale non verranno consentiti.
Inoltre, tenuto conto dell'elevato numero di interventi ed in base al predetto Regolamento (articolo
6.4),
fa
presente
di
ritenere
adeguato
il
termine massimo di 5 minuti per gli interventi,
nei quali dovranno essere comprese eventuali dichiarazioni di voto, e di 2 minuti per le repliche alle risposte fornite.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
chiede di dare atto a verbale della sua opposizione.
Il presidente
prosegue precisando che gli interventi e le repliche saranno considerati terminati una volta esaurito il tempo massimo e la parola passerà automa-
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ticamente all'azionista successivo.
Il presidente dichiara poi aperti i lavori e passa allo svolgimento dell'ordine del giorno evidenziando gli argomenti contenuti nello stesso.
Sul punto
1. Relazione finanziaria annuale:
a) proposte di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2012, destinazione dell'utile di esercizio
e distribuzione di dividendo;
b) politica in materia di remunerazione ai sensi
dell'articolo 123-ter del D.Lgs. 58/98,
il presidente illustra i risultati dell'esercizio
2012 esponendo il testo dell'intervento che si allega al presente verbale (allegato "A").
Quindi il presidente dà lettura delle proposte di
approvazione del bilancio al 31 dicembre 2012, destinazione dell'utile di esercizio e distribuzione
di dividendo che qui di seguito si trascrivono:
"Signori Azionisti,
sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio
d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 che presenta un utile di esercizio di euro 128.609.403 e una
riserva
Utili
portati
a
nuovo
pari
a
euro
730.913.008.
Vi proponiamo di distribuire un dividendo pari a
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euro 0,225 per ciascuna azione ordinaria per complessivi massimi 275,1 milioni di euro circa costituito dal residuo utile di esercizio 2012 di euro
122.178.933
Legale
di
–
dopo
euro
l'accantonamento
6.430.470
–
e
da
alla
Riserva
massimi
euro
152.899.065,45, prelevati dalla riserva Utili portati a nuovo.
La suddetta proposta è in linea con la Politica
sui dividendi adottata dal Consiglio di Amministrazione che prevede la distribuzione di un ammontare
tra il 25% e il 35% dell'utile netto consolidato
del Gruppo.
Il dividendo sarà posto in pagamento il 25 aprile
2013 (stacco cedola in Borsa il 22 aprile) e verrà
corrisposto alle azioni in conto alla data del 24
aprile 2013 (record date)."
Il presidente fa poi presente, per quanto riguarda
la politica in materia di remunerazione, che la relazione del consiglio di amministrazione che è stata distribuita (allegato "B") contiene la Prima Sezione
della
relazione
sulla
remunerazione
sulla
quale l'assemblea è invitata a deliberare ai sensi
dell'articolo
123
ter
del
decreto
legislativo
58/98.
Quindi passa alla discussione sul primo punto al-
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l'ordine del giorno e prega coloro che si sono
prenotati di accedere al microfono quando verranno chiamati e di porre domande di interesse generale
ed
utili
all'assunzione
di
deliberazioni,
sulla base di una adeguata informativa, facendo
quindi interventi concisi e pertinenti e restando
comunque entro il tempo massimo di 5 minuti nei
quali, come anticipato, dovranno essere comprese
anche eventuali dichiarazioni di voto e di 2 minuti per le repliche alle risposte fornite.
Precisa poi che al termine del tempo massimo, come già ricordato, la parola passerà automaticamente all'azionista successivo in ordine di prenotazione e che un breve segnale acustico evidenzierà
che manca 1 minuto alla scadenza del termine.
Quindi precisa che nel presente verbale non saranno riportati né allegati interventi o parti di intervento che non siano stati effettivamente letti
a beneficio dei presenti e pertinenti alle materie trattate.
Comunica poi che, entro il termine indicato nell'avviso di convocazione (5 aprile 2013), sono pervenute, ai sensi dell'articolo 127 ter del D.Lgs.
58/98, numerose domande, anche di dettaglio, alle
quali è stata data risposta scritta direttamente
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al richiedente e che copia delle domande pervenute
e delle risposte fornite è a disposizione di coloro che ne fossero interessati presso gli incaricati all'ingresso della sala.
Quindi dichiara aperta la discussione sul primo
punto all'ordine del giorno.
Una sintesi viene qui di seguito riportata.
L'azionista Franco BORLENGHI
si presenta quale piccolo azionista fedele all'Azienda e afferma di partecipare sempre con interesse e piacere ai lavori assembleari così come anche
quest'anno
è
presente
per
approvare
i
risultati
della Società;
sottolinea
che
la
Società
ha
archiviato
l'anno
2012 con un utile netto di 921 milioni di euro, un
risultato che si posizione a metà del range indicato dagli analisti, tra i 900 e i 955 milioni di euro, in progresso rispetto ai 701 milioni di euro
registrati nel 2011;
evidenzia come i ricavi siano saliti e l'utile netto della gestione ordinaria abbia fatto un balzo
del 23%, superando i 2 miliardi, e ritiene interessante il dividendo proposto di 0,225 euro per azione;
è dell'avviso che l'unica nota stonata sia il debi-
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to industriale al 31 dicembre 2012, salito di 400
milioni di euro fino a raggiungere 1,6 miliardi di
euro, un livello superiore alle attese degli analisti;
è del parere che per l'anno in corso siano previsti miglioramenti nonostante la lunga crisi continui a colpire tutti i settori produttivi del Paese
e vorrebbe
conoscere in tal senso le
previsioni
del presidente;
chiede notizie
in merito al progetto di
fusione
con la controllata americana CNH, società attiva
nelle macchine agricole e movimento terra;
conclude
ringraziando
anticipatamente
il
dottor
MARCHIONNE per le risposte che vorrà fornire, annuncia il proprio voto a favore del bilancio e prega di inviargli copia del verbale.
L'azionista Jutta SPERBER
ringrazia per i buoni risultati ottenuti nel 2012;
desidera avere maggiori informazioni in merito ai
provvedimenti adottati dalla Società per migliorare la qualità dei prodotti della CNH.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
informa
che
i
suoi
siti
internet
sono
www.marcobava.it e marcobava.eu;
preannuncia che intende promuovere un'azione di re-
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sponsabilità nei confronti del dottor MARCHIONNE,
chiedendo che la stessa sia messa in discussione e
in votazione per le ragioni che possono essere lette nell'allegato al prospetto informativo relativo
alla sollecitazione di deleghe pubblicato sul suo
sito internet e che intende riassumere nei punti
fondamentali;
comunica che altre motivazioni si possono trovare
ritirando, per chi non l'avesse ancora fatto, le
risposte alle domande poste prima dell'assemblea;
ricorda che sul suo sito è altresì possibile trovare la sentenza della sua assoluzione per la querela presentata nei suoi confronti dal dottor MARCHIONNE nel 2008 per aver detto, fra l'altro, che
"è un illusionista temerario e spavaldo" e che la
vigilanza FIAT è responsabile della morte di Edoardo AGNELLI per omessa vigilanza;
fa notare, come riportato nella sentenza, che se
qualcuno si era assunto il compito di tutelare Edoardo AGNELLI non lo abbia svolto in modo adeguato, sia che egli sia stato ucciso sia che si sia
suicidato;
presenta
il
nuovo
sito
internet
www.omicidioedoardoagnelli.net nel quale si possono trovare tutti gli sviluppi sul caso, finora ben
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sintetizzato nel libro di MONCALVO "Agnelli segreti" edito da Vallecchi;
chiede in virtù di quale norma la società ORIONE
svolga di fatto la funzione di guardia del corpo
nonostante la normativa italiana non disciplini la
professione della guardia del corpo, ammettendo solo la figura della guardia giurata a tutela della
sicurezza dei beni, e non direttamente delle persone, ai sensi dell'articolo 134 del Testo di pubblica sicurezza, con il rischio, per chi si sostituisce alle forze dell'ordine, di commettere il reato
di cui all'articolo 347 del codice penale;
dice che, ad oggi, non gli è ancora stato comunicato se sia stato proposto appello avverso la sua assoluzione
relativamente
alla
querela,
per
cui
è
della convinzione di parlare ai sensi dell'articolo 51
del codice penale, ricordando la
sentenza
già indicata di cui si può leggere tutto sul suo
sito;
fa notare che la sentenza dice che le sue affermazioni sono state pronunciate alla luce delle norme
costituzionali con riferimento non solo all'articolo 21 della Costituzione, ma anche all'articolo 47
secondo il quale la Repubblica favorisce l'accesso
del risparmio popolare al diretto e indiretto inve-
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stimento azionario nei grandi complessi produttivi
del Paese, quale è senza dubbio la FIAT;
comunica che per tali ragioni intende promuovere un'associazione denominata "Nuovo modello di sviluppo", con la previsione, all'articolo 1, tra l'altro, della tutela del risparmio in tutte le sue
forme;
è dell'opinione che la differenza fra l'avvocato AGNELLI e il dottor MARCHIONNE sia che con l'avvocato si poteva anche dissentire e lui decideva dopo
aver ascoltato anche il dissenso, mentre il dottor
MARCHIONNE non accetta più il confronto ma vuole
soffocarlo con le querele;
comunica che sul suo sito si possono trovare la
sollecitazione che ha promosso per raccogliere le
deleghe per votare negativamente al bilancio in esame e positivamente all'azione di responsabilità
nei confronti del dottor MARCHIONNE; chiede conferma se lo stesso abbia sempre la residenza fiscale
in Zug, Svizzera, nella casa con le persiane rosse
e grigie, come hanno fatto vedere in televisione;
segnala che gli stipendi sono indicati in un posto
molto nascosto del sito, nel quale si dice che il
dottor MARCHIONNE ha ricevuto le stock grant, vendendone poi una parte per ragioni fiscali, e si do-
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manda in che modo coloro che non hanno le stock
grant possano pagare i loro oneri fiscali;
informa che l'allegato 1 alla sua sollecitazione
indica le ragioni per votare NO alle proposte del
consiglio di amministrazione: segnala un problema
per il Civis di Bologna, che non funziona; vorrebbe sapere quanti sono gli operai e i dipendenti in
cassa integrazione in questo momento e chiede come
mai FIAT continua ad avere una perdita del 4% sulla liquidità che investe.
Esaurito il tempo a sua disposizione l'azionista
BAVA continua il suo intervento a microfono spento.
L'azionista Giovanni ANTOLINI
si lamenta con il presidente, i consiglieri e gli
azionisti di dover ancora una volta intervenire in
assemblea con un altro azionista che parla contemporaneamente;
invita a mettere ordine in assemblea come da lui
sostenuto da tempo;
prega di rivedere la parte regolamentare dell'assemblea e di dare mandato al presidente per disciplinare gli interventi a seconda che questi siano
più o meno costruttivi, interessanti o lunghi;
afferma di non essere abituato a parlare contemporaneamente ad altri e auspica che il suo diritto
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di intervento sia maggiormente salvaguardato.
Il presidente
invita l'azionista ANTOLINI a continuare il proprio intervento, informandolo che quanto detto dal
medesimo si sente perfettamente.
L'azionista Giovanni ANTOLINI
esamina i rapporti parametrali che caratterizzano
l'Azienda e che definisce piuttosto interessanti;
fa notare che, se si considera il ricavato netto
per ogni zona di operatività dell'Azienda, si vede
che il rapporto tra il ricavato globale di tutta
l'Azienda, pari a 25.765.000 euro, e i dipendenti,
che sono 68.257.000, è di 0,37; ricorda che tale
rapporto l'anno scorso era di 0,36, evidenziando
che esso è migliorato e che ciò si ripercuote su
tutta l'Azienda;
dice che, se si analizzano i dipendenti e i ricavati per area geografica, si nota che in Italia sono
stati ricavati 2.045 milioni di euro, contro un impiego di forza lavoro di 18.576, con un rapporto
di 0,11, e cioè di un terzo circa del valore della
media aziendale;
espone che questo rapporto per l'Europa è pari a
0,3479, per l'America del Nord a 0,638 e per l'area del Mercosur a 0,398;
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ritiene che questi parametri dovrebbero essere considerati attentamente in base al tipo di produzione, perché sono certamente legati a ciò che si fa
nelle varie parti del mondo;
constata che la situazione segnalata è preoccupante per il sistema Italia e rileva che i problemi
presenti nel nostro Paese non sono probabilmente
riscontrati dall'Azienda in altre parti del mondo.
L'azionista Riccardo MOLETTI
precisa che la sua domanda riguarda la fusione tra
la Società e la CNH, con la costituzione di una società di diritto olandese, come illustrato in precedenza dal presidente;
è interessato a conoscere le motivazioni che hanno
indotto FIAT INDUSTRIAL a trasferire la sede in Olanda e propone, ove ciò sia possibile, di inserire nello
statuto sociale l'obbligo di tenere
le
sue assemblee a Torino in quanto ritiene importante che, sebbene la Società sia internazionale, la
sua mente e il suo cuore possano, anzi debbano, restare a Torino;
si lamenta per la verbalizzazione del suo intervento all'assemblea dello scorso anno, ricordando che
aveva terminato il suo intervento nei tempi consentiti e che un collaboratore del notaio aveva chie-
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sto copia del uso intervento e si dichiara sorpreso per quanto poi riportato nel verbale in modo esageratamente sintetico;
ritiene, sebbene non pretenda di considerare fondamentali gli argomenti da lui trattati, che l'assemblea costituisca l'occasione per i soci di confrontarsi e
di discutere di "politica", intesa
come
"attività di buon governo dell'azienda", alla luce
della particolare influenza che FIAT esercita sul
Paese e sul suo sviluppo e che siffatti temi siano
di
notevole
importanza,
specialmente
nei
momenti
di crisi come quelli che si stanno attraversando.
L'azionista Corrado RADAELLI
contesta
la
conduzione
dell'assemblea
e
i
tempi
che vengono concessi;
ringrazia per l'invio della documentazione richiesta precisando che dalla lettura della stessa ha
ricavato opinioni che lo hanno indotto a inviare
osservazioni e domande via fax alla Società con la
specifica richiesta di averne un riscontro verbale
in assemblea oltre ad essere allegate al relativo
verbale;
sollecita ulteriori informazioni per poter meglio
votare;
dichiara che non gli è stato dato riscontro scrit-
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to alle domande da lui inviate via fax;
vorrebbe conoscere quanti siano i posti di amministratore nei consigli di amministrazione nelle società controllate e collegate e quanti quelli dei
sindaci effettivi nei collegi sindacali di tali società;
chiede di sapere a quanto ammonta il costo complessivo delle competenze versate dal Gruppo agli amministratori,
ai
sindaci
e
all'alta
dirigenza
nel
corso del 2012;
evidenzia che tra il Canada, il Regno Unito, l'Olanda, il Belgio e il Lussemburgo vi sono circa 47
società delle quali vorrebbe conoscere il fatturato per le merci dalle stesse prodotte nel 2012;
chiede, relativamente al settore macchine per l'agricoltura e le costruzioni, per quale motivo anche nel Gruppo si manifesti, subito dopo la sua razionale
organizzazione
strutturale,
scelta
molto
ponderata, la necessità di effettuare cambiamenti
di posizione, sostituzione di ragioni sociali e variazioni delle stesse nella compagine societaria;
precisa che, pur essendo tali considerazioni circoscritte al capitolo macchine per l'agricoltura e
le costruzioni,
si possono estendere a tutto
il
Gruppo, con solo qualche eccezione;
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ha qualche perplessità in merito ai sorprendenti
risultati netti, dal momento che talvolta si tratta di "sussulti" di centinaia di milioni, e a tale
proposito porta qualche esempio:
evidenzia che nei "Dati essenziali 2012" si cita
la Case New Holland Construction Equipment India
Private
Limited,
controllata
dalla
New
Holland
Fiat India Private Limited, e da altre in linea,
con riferimento al 31 dicembre 2012; a tale proposito vorrebbe conoscere quale vantaggio si è ottenuto trasferendo il controllo diretto di tale società alla CNH America LLC. nel corso dell'esercizio 2012 e a cosa è dovuta la decuplicazione del
risultato netto; vorrebbe sapere inoltre quanti dipendenti ha la Case New Holland Construction Equipment India Private Limited;
sottolinea che nello stesso documento si fa riferimento alla New Holland Kobelco Construction Machinary S.p.A., controllata dalla CNH Italia S.p.A.,
a sua volta controllata dalla CNH Osterreich GMBH,
e vorrebbe
sapere quale vantaggio si è
ottenuto
passando attraverso lo stato austriaco, quale attività svolge la CNH Italia S.p.A. e di quanti dipendenti dispone la New Holland Kobelco Construction
Machinary S.p.A.;
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indica che, sempre nello stesso documento, viene
menzionata la Ros Case Mash, di cui ormai da due
anni si richiama la cancellazione, e chiede se ad
oggi la consegna ha avuto compimento e perché non
vengono riportati
nel 2012, così come era
stato
fatto nel 2011, gli importi dell'ultimo bilancio;
chiede, nel caso la società avesse beni immobili,
che questi gli siano quantificati;
precisa, in merito ai veicoli industriali e a chiarimento di quanto da lui richiesto con il fax del
5 aprile 2013 circa il depauperamento partecipativo nel 2012 della Iveco Partecipazioni Finanziarie
S.r.l., che il riferimento è rivolto al trasferimento della Iveco S.p.A. e della Iveco International Trade Finance alla Iveco FS Holding Limited.
L'azionista Giuseppe MARGARONE
sente, come ogni anno, il dovere di salutare il
dottor MARCHIONNE e gli altri consiglieri;
evidenzia di aver sempre espresso grande ammirazione verso il dottor MARCHIONNE e verso tutto il management; afferma di aver sempre creduto in FIAT e
nel futuro dell'automobile italiana ma teme di non
riuscire più ad essere altrettanto fiducioso;
racconta che l'anno scorso in occasione dell'assemblea, acquistò 1.000 azioni FIAT e di averne vendu-
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te 10.000 qualche giorno fa;
dice di sentirsi come il "re nudo" senza azioni
FIAT e FIAT INDUSTRIAL;
racconta di essere venuto a Torino a 18 anni per
studiare al Politecnico, di aver fatto ingegneria
meccanica con specializzazione automobilistica, di
aver sempre avuto la passione per il settore automobilistico e interesse per le vicende di FIAT e
di essersi sentito quasi in dovere di fare qualcosa per FIAT ma afferma di sentirsi oggi deluso;
racconta di aver chiesto di parlare con qualcuno
dei dirigenti e chiede al dottor MARCHIONNNE se le
e-mail che riceve gli vengono recapitate o vengono
cestinate d'ufficio poichè ne ha mandata una senza
ottenere risposta; è certo che, se il dottor MARCHIONNE avesse ricevuto l'e-mail, gli avrebbe fatto rispondere da qualcuno;
è dell'avviso che i 5 minuti per gli interventi,
che a qualcuno sembrano pochi, per lui sono più
che sufficienti;
si compiace che il buffet quest'anno sia migliorato;
ringrazia il dottor PICCATTI, che ritiene simpatico;
preannuncia
che
domani
sarà
in
assemblea
FIAT
22
perché ciò che gli sta a cuore è proprio FIAT, una
cosa di cui non può fare a meno;
si duole che nel Gruppo non vi siano autovetture
che possano fare concorrenza ad AUDI e BMW.
Il presidente
- all'azionista Franco BORLENGHI risponde che:
come già anticipato nel discorso iniziale, la Società prevede che le condizioni di mercato rimangano solide per tutti i settori, in particolare per
CNH; la Società ha fissato obiettivi per il 2013
in miglioramento, i ricavi in crescita di circa 5%
e un margine della gestione ordinaria tra l'8,3% e
l'8,5% e l'indebitamento netto industriale tra 1,1
e 1,4 miliardi; tali target sono stati stabiliti
nel momento in cui la Società ha rilasciato i risultati del 2012, a gennaio 2013, e verranno aggiornati alla fine di aprile, quando saranno pubblicati i risultati del primo trimestre del 2013;
la
fusione
con
la
controllata
Case
New
Holland
sarà oggetto di apposita assemblea e si sta proseguendo il lavoro necessario per completare tale operazione;
- all'azionista Jutta SPERBER risponde che:
per migliorare la qualità dei prodotti, Case New
Holland è impegnata in attività di ricerca e di
23
sviluppo, come evidenziato dall'elevato livello di
capitale investito; inoltre è aumentata l'attività
di test sui prodotti finiti, sia negli impianti a
fine assemblaggio sia sul campo prima del lancio
dei nuovi prodotti;
- all'azionista Marco Geremia Carlo BAVA risponde
che:
le stock grant non sono date per pagare gli impegni fiscali ma sono una componente retributiva per
chi le percepisce, che è tenuto a pagare la relativa fiscalità; tutti i manager pagano la fiscalità
dovuta sulla propria retribuzione;
- all'azionista Riccardo MOLETTI risponde che:
la NewCo è una società olandese e la società non è
stata mai trasferita, in quanto è stata costituita
di recente;
ogni chiarimento sulla fusione verrà fornito nel
corso dell'assemblea che verrà convocata per deliberare in merito;
- all'azionista Marco Geremia Carlo BAVA risponde
ancora che:
attualmente vi sono 61 dipendenti in cassa integrazione nello stabilimento CNH di Imola e 493 nello
stabilimento IVECO IRIS-BUS di Valle Ufita; IVECO
e IRIS
BUS sono collocati in cassa
integrazione
24
guadagni
straordinaria
per
crisi,
per
cessazione
di attività;
per quanto riguarda il ricorso allo strumento di
cassa integrazione ordinaria, le fermate produttive sono programmate per consentire l'allineamento
tra i volumi produttivi e la congiuntura di mercato;
il rendimento medio degli impieghi nel 2012 risultava pari al 2,2%, mentre il costo medio ponderato
della provvista era pari al 6,2%; la liquidità del
Gruppo è investita con criteri di diversificazione
sulla base di una specifica policy tipicamente su
scadenze molto brevi, con controparti bancarie selezionate, tenendo conto del loro rating e della
relazione con il Gruppo e con l'obiettivo di preservare il capitale;
- all'azionista Giuseppe MARGARONE risponde che:
le e-mail indirizzate allo stesso presidente sono
recapitate se l'indirizzo è esatto;
- all'azionista Corrado RADAELLI risponde che:
le
informazioni
relative
alle
competenze
versate
nel 2012 ad amministratori, sindaci e alta dirigenza sono riportate nella relazione sulla remunerazione 2012 redatta ai sensi dell'articolo 123 ter
del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e
25
in
conformità
ter,
11971
del
all'allegato
Regolamento
e
A,
Consob
pubblicata
schemi
14
sul
7
bis
e
7
maggio
1999
n.
sito
internet
www.fiatindustrial.com;
i cambiamenti di posizione, sostituzione di ragioni sociali e variazioni di compagine sociale vengono effettuati se e in quanto necessari per ottimizzare la compagine societaria del Gruppo;
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
chiede di dare atto a verbale che il consigliere
John Philip ELKANN si allontana dall'assemblea.
Il presidente
-
all'azionista
Corrado
RADAELLI
risponde
ancora
che:
il Gruppo ha circa 250 società, di cui 22 in Italia, 17 controllate e 5 collegate, e 225 all'estero, 210 controllate e 15 collegate; tali società
hanno l'organo amministrativo composto mediamente
da 3 a 5 consiglieri e le società italiane operative hanno tutte il collegio sindacale composto da
tre membri effettivi e due supplenti;
CNH Italia S.p.A. svolge attività di produzione,
sviluppo e commercializzazione di prodotti agricoli e di movimento terra;
il fatturato 2012 per tipologia di merci prodotto
26
in Belgio è di 224,6 milioni di euro, di cui 110,6
milioni da CNH, 113 milioni da IVECO e 0,9 milioni
da FPT MOTORI; in Lussemburgo è di 7,7 milioni di
euro, di cui 1,2 milioni da CNH, 5,1 milioni da IVECO e 1,3 milioni da FPT MOTORI; in Olanda è di
182,9 milioni di euro, di cui 98,6 milioni da CNH,
78,6 milioni da IVECO e 5,6 milioni da FPT MOTORI;
nel Regno Unito è di 753,7 milioni di euro, di cui
398,3 milioni da CNH, 326,5 da IVECO e 28,8 milioni da FPT MOTORI; in Canada è di euro 1.424 milioni di euro, di cui 1.423,8 milioni da CNH e 0,2 da
IVECO;
il numero dei dipendenti Kobelco Construction Machinary è 592.
Il presidente procede quindi con le repliche.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
lamenta di non aver ricevuto una risposta sul problema del Civis chiedendo a che punto sia;
dice di aver fatto una domanda relativamente alla
remunerazione, che si trova sempre con molta difficoltà nella documentazione, e precisa che lo metterà sul suo sito, così chi vuole lo troverà più
facilmente;
ricorda
che
nella
documentazione
è
scritto:
"In
forza del Piano di stock option del gennaio 2012,
27
FIAT ha consegnato al dottor MARCHIONNE 4 milioni
di azioni
ordinarie. Nel febbraio 2012, per
far
fronte ad una parte dei relativi oneri fiscali, il
dottor MARCHIONNE ha venduto 980.000 azioni ordinarie...";
chiede nuovamente
come facciano a far fronte
ai
propri oneri fiscali coloro che non hanno a disposizione le stock grant da vendere;
propone al dottor MARCHIONNE e all'intero consiglio di rinunciare agli emolumenti, facendo una donazione alla CARITAS, considerando questo l'unico
modo che hanno per non fare la fine dei ricchi epuloni,
ritenendoli
responsabili
perlomeno
di
500
cassa integrati.
L'azionista Giovanni ANTOLINI
si dichiara amareggiato per il modo di procedere
nei lavori assembleari;
è dell'idea che così non si possa proseguire e che
si debba cambiare il regolamento;
considera che gli interessi del socio e dell'amministratore sono proporzionali al capitale investito, ritenendo inaccettabile che chi si compra un'azione venga in assemblea e parli di problemi che
non hanno niente a che fare con il rendimento aziendale;
28
ritiene che sia corretto avere diritto di parlare
proporzionalmente al capitale investito;
sostiene che se c'è un gruppo che ha investito un
capitale rilevante, ha diritto di dire più cose e
di apportare più contribuiti in assemblea e che se
c'è un socio che ha investito tutti i suoi risparmi nella Società, lo stesso è coinvolto nella gestione aziendale e ha il dovere di dire le cose
che non vanno, mentre un socio che con poche azioni viene in assemblea per trattare di problemi sindacali disturba i lavori assembleari; non reputa
democratico quanto avviene.
Il presidente dichiara di ritenere quanto esposto
un concetto interessante.
L'azionista Corrado RADAELLI
ritiene un rischio adottare il principio secondo
cui chi ha investito più denaro può parlare più a
lungo, in quanto parlerebbero solo i grandi azionisti;
critica che non sia stato dato riscontro, né scritto né orale, alle domande da lui inviate via fax e
teme che anche questo aspetto sia rimesso alla volontà degli amministratori o di altri, lamentando
che non si voglia far parlare gli azionisti;
dichiara il proprio voto contrario non tanto per
29
l'esito del bilancio, ma per tale comportamento;
invita tutti gli azionisti, in particolare quelli
di
minoranza,
a
fare
altrettanto
per
protestare
contro un comportamento che soffoca ogni espressione non adeguata a quanto voluto dalla maggioranza;
è dell'opinione che il piccolo azionista si trovi
in estrema difficoltà;
chiede informazioni circa il fax da lui inviato alla Società.
L'azionista Giuseppe MARGARONE
invita l'assemblea a salvaguardare l'interesse dei
piccoli azionisti e a far sì che chi venga in assemblea dimostri, per poter essere ascoltato, una
reale attenzione all'andamento positivo delle azioni FIAT;
fa presente che, pur avendo attualmente 7 azioni
di FIAT INDUSTRIAL e 1 o 2 di FIAT, è intervenuto
ugualmente in assemblea mentre un suo amico, titolare di 60.000 o 70.000 azioni FIAT, non è venuto
ritenendola una perdita di tempo;
afferma che non si possa negare la parola ad alcuno, ritenendolo ingiusto e antidemocratico, ma invita a trovare un modo affinchè chi partecipa all'assemblea abbia un interesse reale nei confronti
della stessa, come lui stesso ritiene di avere.
30
Il
presidente
fornisce
alcune
ulteriori
risposte
alle domande formulate in precedenza e
- all'azionista RADAELLI precisa che:
la cancellazione Ros Cash Mash non è ancora avvenuta, ma la società non è operativa;
non risultano pervenute domande nei termini per dare una risposta;
- all'azionista BAVA precisa che:
la fornitura Civis è in via di soluzione tecnica,
d'intesa col committente.
Nessun altro intervenendo, il presidente dichiara
chiusa la discussione e passa alle votazioni precisando che le stesse si faranno mediante il sistema
di televoto in base alle istruzioni che sono proiettate.
Quindi mette in votazione le proposte di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2012, destinazione dell'utile di esercizio e distribuzione di dividendo precisando che la votazione è aperta e che è
quindi possibile premere il tasto:
. F per il voto favorevole
. A per l'astensione
. C per il voto contrario.
Evidenzia che, dopo aver controllato sul display
che il voto espresso sia corretto, occorre premere
31
il tasto OK e verificare sempre sul display che il
voto sia stato registrato.
Precisa inoltre che i delegati o i fiduciari che
necessitano
di
esprimere
voto
differenziato
sono
pregati di accedere al tavolo di voto assistito.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
chiede sia messo a verbale che il suo voto è contrario anche perché si distribuiscono riserve.
Al termine della votazione il presidente chiede se
hanno votato tutti e accerta l'esito della stessa.
Le proposte di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2012, destinazione dell'utile di esercizio
e distribuzione di dividendo sono approvate a maggioranza con:
voti favorevoli n. 786.306.700
voti contrari
n.
36
voti astenuti
n.
8.824
non hanno espresso il voto n. 2.205.518 azioni.
Coloro
che
risultano
aver
espresso
voto
favorevole, voto contrario, essersi astenuti o non
aver
votato,
con
il
numero
delle
rispettive
azioni, sono evidenziati nell'elenco dei partecipanti all'assemblea (allegato "E").
Quindi
il
proposta
presidente
passa
dell'azionista
alla
Marco
votazione
Geremia
Carlo
della
BAVA
32
di promuovere l'azione di responsabilità ai sensi
dell'articolo 2393 del codice civile nei termini
indicati dal medesimo.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
dichiara che l'azione di responsabilità deve essere messa in discussione e fa presente che egli dovrebbe
illustrare
la
proposta
che
ha
formulato,
prima di procedere alla votazione della stessa.
Il presidente prosegue precisando che la votazione
si farà mediante il sistema di televoto in base alle istruzioni che sono proiettate.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
chiede sia dato atto a verbale che non gli è consentito illustrare la sua proposta.
Il presidente precisa che la votazione è aperta e
che è quindi possibile premere il tasto:
. F se si è favorevoli a promuovere l'azione di responsabilità
. A per l'astensione
. C se si è contrari a promuovere l'azione di responsabilità.
Evidenzia che, dopo aver controllato sul display
che il voto espresso sia corretto, occorre premere
il tasto OK e verificare sempre sul display che il
voto sia stato registrato.
33
Precisa inoltre che i delegati o i fiduciari che
necessitano
di
esprimere
voto
differenziato
sono
pregati di accedere al tavolo di voto assistito.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
chiede nuovamente che sia dato atto a verbale che
non gli è stato consentito di illustrare la sua
proposta.
Al termine della votazione il presidente accerta
che la proposta di promuovere l'azione di responsabilità ai sensi dell'articolo 2393 del codice civile è respinta a maggioranza con:
voti contrari
n. 788.326.522
voti favorevoli n.
voti astenuti
n.
150.726
43.782.
Segue un caloroso applauso da parte dell'assemblea.
Coloro
che
risultano
aver
espresso
voto
favorevole, voto contrario o essersi astenuti, con
il numero delle rispettive azioni, sono evidenziati nell'elenco dei partecipanti all'assemblea (allegato "E").
Il presidente mette poi in votazione la Prima Sezione della relazione sulla remunerazione precisando che la votazione è aperta e che è quindi possibile premere il tasto:
. F per il voto favorevole
34
. A per l'astensione
. C per il voto contrario.
Evidenzia che, dopo aver controllato sul display
che il voto espresso sia corretto, occorre premere
il tasto OK e verificare sempre sul display che il
voto sia stato registrato.
Precisa inoltre che i delegati o i fiduciari che
necessitano
di
esprimere
voto
differenziato
sono
pregati di accedere al tavolo di voto assistito.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
dichiara di essere contrario alla proposta sia in
generale sia perché si vendono le stock grant per
ragioni fiscali sia perché consentono al presidente di pagarsi le tasse con i soldi dell'Azienda;
precisa che la sua dichiarazione di voto sul bilancio era negativa per la "gestione suggestiva del
dottor MARCHIONNE" e aggiunge che ritiene immorali
gli
emolumenti
illustrati
per
chi
si
suicida
perché non riesce ad arrivare a fine mese.
Al termine della votazione il presidente chiede se
hanno votato tutti e accerta che la Prima Sezione
della relazione sulla remunerazione è approvata a
maggioranza con:
voti favorevoli n. 475.682.855
voti contrari
n. 297.619.617
35
voti astenuti
n.
11.543.881
non hanno espresso il voto n. 3.677.719 azioni.
Coloro
che
risultano
aver
espresso
voto
favorevole, voto contrario, essersi astenuti o non
aver
votato,
con
il
numero
delle
rispettive
azioni, sono evidenziati nell'elenco dei partecipanti all'assemblea (allegato "E").
Sul punto
2. Nomina del Collegio Sindacale:
a) elezione dei sindaci effettivi, dei supplenti
e del Presidente;
b) determinazione della relativa retribuzione,
il presidente precisa che, come indicato nella relazione del consiglio di amministrazione distribuita ai presenti (allegato "C") tale punto riguarda
la nomina del collegio sindacale.
Al riguardo segnala che, unitamente a quanto richiesto dall'articolo 17 dello statuto sociale, sono state depositate due liste di candidati:
. la prima, contraddistinta con il n. 1, è stata
presentata
dall'azionista
EXOR
S.p.A.,
titolare
del 30,013% del capitale sociale,
. la seconda, contraddistinta con il n. 2, è stata
presentata da un gruppo di società di gestione del
risparmio ed investitori istituzionali internazio-
36
nali
e
nazionali,
complessivamente
titolari
dell'1,012% del capitale sociale.
Precisa poi che la lista presentata da EXOR contiene i seguenti candidati:
per la carica di sindaco effettivo
1. Paolo PICCATTI
2. Nicoletta PARACCHINI
3. Lucio PASQUINI
per la carica di sindaco supplente
1. Riccardo ROTA
2. Giovanna CAMPANINI
3. Giorgio CAVALITTO,
mentre la lista presentata dal gruppo di società
di gestione del risparmio ed investitori istituzionali contiene i seguenti candidati:
per la carica di sindaco effettivo
Claudia MEZZABOTTA
per la carica di sindaco supplente
Giulia PUSTERLA.
Evidenzia che entrambe le liste, con i relativi allegati, sono state messe a disposizione del pubblico nei modi e termini di legge e sono a disposizione al tavolo di segreteria.
Precisa
che
sono
stati
comunque
distribuiti
una
scheda riepilogativa nonché i curricula dei candi-
37
dati e gli elenchi degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso
altre società (allegato "D").
Per
quanto
riguarda
la
retribuzione
annuale
del
collegio sindacale, il presidente fa presente che
nella predetta relazione del consiglio di amministrazione viene proposto di fissare la stessa in
euro 85.000 per il presidente e in euro 55.000 per
gli altri sindaci effettivi.
Quindi il presidente passa alla discussione sul
secondo punto all'ordine del giorno e ricorda che
gli interventi dovranno essere concisi e pertinenti
e che coloro che interverranno dovranno resta-
re comunque entro il tempo massimo di 5 minuti
nei quali, come anticipato, dovranno essere comprese anche eventuali dichiarazioni di voto e di
2 minuti per le repliche alle risposte fornite.
Precisa poi che al termine del tempo massimo, come già ricordato, la parola passerà automaticamente all'azionista successivo in ordine di prenotazione e che un breve segnale acustico evidenzierà
che manca 1 minuto alla scadenza del termine.
Una sintesi viene qui di seguito riportata.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
fa un appello ai nuovi sindaci in quanto ritiene
38
che la situazione FIAT sia estremamente grave;
è
dell'avviso
che
manchi,
da
parte
dell'attuale
consiglio di amministrazione, un totale senso di
realismo, soprattutto nelle retribuzioni;
è dell'opinione che se all'interno del consiglio
ci fosse LANDINI, lo stesso consiglio avrebbe una
maggiore percezione del prodotto e della produzione industriale;
si rivolge al collegio sindacale con una serie di
denunce ex articolo 2408 del codice civile, avendo
constatato come lo stesso è molto bravo nel rispondere velocemente;
afferma che queste denunce costituiranno per lui
memoria storica così come la sentenza, citata in
precedenza, che lo riguarda;
denuncia al collegio sindacale, ai sensi dell'articolo 2408 del codice civile, l'uso della società ORIONE come polizia privata;
chiede che il collegio sindacale appuri se esistano eventuali violazioni dell'articolo 134 del Testo di pubblica sicurezza e dell'articolo 347 del
codice penale, essendo della convinzione che prove
dell'azione della società ORIONE nei suoi confronti siano già state fornite al collegio e che sulle
stesse tale organo abbia "glissato";
39
fa notare, rivolgendosi ai membri del collegio sindacale e al dottor MARCHIONNE, che il calcolo della posizione finanziaria netta non sia corretto,
osservando
che
questa
è
uguale
all'indebitamento
netto e precisa che FIAT la modifica per ragioni
di
rating
internazionale,
detraendo
dei
crediti
che non sono finanziari ma commerciali in quanto
destinati prevalentemente alla rete di vendita e a
supportare le vendite commerciali;
chiede di verificare la situazione dell'indebitamento e della liquidità relativa, in quanto tutti
i debiti sono finiti in FIAT INDUSTRIAL e la liquidità è rimasta in FIAT;
precisa che è aumentato l'indebitamento ma la posizione finanziaria netta non è aumentata tanto quanto è aumentata in FIAT e ribadisce il concetto di
base che non ha senso pagare il denaro al 6,2%
quando si reinveste al 2,2%;
è
dell'opinione
che
l'unica
giustificazione
che
possa essere data è che questo serva a gestire la
Società, sebbene ritiene che la gestione della Società non abbia un tasso di rendimento interno di
almeno il 6,2%;
auspica che possa cadere l'ostracismo dei potenti
di questa città e racconta che all'università par-
40
lava del suo piano industriale e di aver sempre
detto che il vincolo maggiore del piano industriale è esclusivamente il tasso di rendimento interno
che deve essere uguale o maggiore al tasso medio
di indebitamento.
L'azionista Giovanni ANTOLINI
segnala che il proprio intervento è principalmente
propositivo, per apportare delle varianti necessarie alla normativa riguardante le nomine del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale;
constata la presenza dell'onorevole BOMBASSEI e lo
invita a segnalare in Parlamento l'esigenza di fare un consiglio di amministrazione con un collegio
sindacale adeguato all'importanza del controllo aziendale;
ritiene che la situazione della nomina del collegio sindacale sia semplice, essendoci da una parte
un azionista di riferimento, EXOR, e dall'altra un
gruppo di risparmiatori, che per legge nominerà il
presidente;
evidenzia
che
ciò
può
interessare
unicamente
un
raggruppamento di fondi comuni italiani o internazionali, perché il piccolo risparmiatore non può
raggiungere le percentuali necessarie per eleggere
un membro del collegio sindacale;
41
dichiara che con tale osservazione vuole far riflettere il Parlamento sulla questione sperando in
un cambiamento;
fa riferimento al sistema delle "quote rosa", che
considera un po' intercorrelato al tema precedente
perché è previsto che nel consiglio di amministrazione ci debba essere un certo numero di donne,
non essendo valido fino a quando non abbia raggiunto la
percentuale di quote rosa stabilita
dalla
legge;
reputa giusto il sistema delle "quote rosa" in politica, ma non in un'azienda dove sono necessarie
capacità specifiche;
crede che una donna capace, con quote e interessi
in una certa azienda, possa essere nominata consigliere, ma non condivide che tale sistema sia applicato allo scopo di occupare un posto con un appannaggio di 55.000 euro;
precisa di non aver nulla contro i consiglieri di
sesso femminile purchè abbiano un reale interesse
per l'Azienda e possano portare dei contributi ai
fini della gestione aziendale.
L'azionista Marco Fabrizio ZABARINI
esordisce
con
un'obiezione
al
comportamento
di
FIAT INDUSTRIAL che nel 2012 ha chiuso la CNH di I-
42
mola nonostante andasse a gonfie vele;
considera tale chiusura uno sbaglio perché, con la
ripresa derivante dalla ricostruzione post terremoto, l'azienda avrebbe potuto mantenere il capitale
umano anziché buttare al vento un elevato know-how
tecnico;
ipotizza che le maestranze di Imola avrebbero potuto acquistare una vettura o un trattore per chi avesse avuto terreni agricoli;
considera come si sia sprecata un'occasione importante
per
redistribuire
il
lavoro
tra
i
vari
plants e mantenere a libro paga dei potenziali acquirenti
di
prodotti
Fiat
Industrial
S.p.A.
e
Fiat S.p.A.;
è del parere che nello stabilimento FIAT di Pomigliano il dottor MARCHIONNE, quale amministratore
delegato, abbia scelto un'altra strada, difficile
e coraggiosa, ma lungimirante dal punto di vista
del business e lo esorta a ritornare sulle proprie
decisioni e
ad applicare le stesse scelte
anche
con CNH di Imola;
ritiene che la scelta di produrre in Italia per
l'export e di mantenere un elevato know-how tecnico, frutto di anni di lavoro, possa essere fatta
anche per
FIAT INDUSTRIAL;
43
ritiene che in futuro l'Azienda non sarà molto amata in Emilia Romagna;
teme ripercussioni anche sulle vendite di auto in
quella ricca regione che, per la sciagura subita a
causa del sisma, potrebbe intercettare la ripresa
prima di altre regioni d'Italia con la ricostruzione post terremoto;
ribadisce che non è conveniente dal punto di vista
del business
confermare la chiusura di CNH di Imo-
la perché potrebbe compromettere il business
Fiat
Industrial
S.p.A.
e
persino
di
di
Fiat
S.p.A. in Emilia Romagna, proprio ora che tali società potrebbero beneficiare del passo falso commesso
dall'Europa,
su
pressione
della
Germania,
sui conti correnti ciprioti sopra i 100.000 euro
tassati al 37,50%;
considera tale operazione una rapina per garantire
l'esposizione
delle
banche
tedesche
verso
Cipro
per circa 5,8 miliardi di euro;
dice che di questi miliardi una buona parte erano
di cittadini della Federazione Russa;
è dell'idea che la dirigenza russa, pesantemente
irritata per questo fatto, potrebbe agevolare l'ingresso di
Fiat
S.p.A. nel business russo offren-
dole, oltre il mercato automobilistico, anche capi-
44
tali e favorire l'ingresso di
FIAT INDUSTRIAL sem-
pre più nel business della Federazione Russa;
crede che FIAT INDUSTRIAL, assieme a FIAT, potrebbe fare alcune cose molte proficue per se stessa e
per ingraziarsi la dirigenza russa, sempre in nome
del business, come attivare in Italia un'efficace
campagna antitedesca sui media e, grazie al prezioso attivismo che i dipendenti potrebbero dare, con
il "porta a porta";
ritiene infatti che, nonostante le smentite, dopo
Cipro verrà il turno dell'Italia, che vedrà i tedeschi rapinare i conti correnti delle proprie aziende per farle fallire e quindi ricomprare le migliori per due soldi, causando disoccupazione e problemi di ordine pubblico;
è del parere che si debba ricordare agli italiani
che le maggiori tasse pagate servono a coprire l'esposizione delle banche tedesche verso la Grecia e
il fondo "salva Stati" di iniziali 40 miliardi di
euro, facendo sforare il tetto dei 2.000 miliardi,
e che la manovra da almeno 40 miliardi di euro all'anno è stata sottoscritta dal Governo prima di
MONTI per il fiscal compact imposto dalla grande
Germania;
sostiene l'opportunità di appoggiare una campagna
45
di boicottaggio dei prodotti tedeschi, e in primis
di automobili, veicoli commerciali, camion, macchine agricole e macchine movimento terra;
propone al presidente di dar corpo all'accordo di
programma
FIAT – Governo Berlusconi del 5 dicem-
bre 2002, integrandolo con la creazione sull'area
ex ALFA
ROMEO di una dependance della
direzione
tecnica di FIAT INDUSTRIAL di Torino, con un poderoso ufficio calcoli, da usare eventualmente in comune con Fiat S.p.A., di supporto alla progettazione di motori per camion, ricordando come in passato l'ALFA abbia prodotto anche tali motori di qualità eccellente per l'esercito, e di pianali per
camion, macchine agricole e macchine movimento terra;
è dell'opinione che con un ufficio calcolo si possa
progettare
di
tutto,
barche,
navi,
treni,
aerei, e consiglia, qualora si decidesse di realizzarlo, di sfruttare come palcoscenico della durata
di sei mesi la prossima esposizione universale di
Milano.
Il presidente
ringrazia l'azionista ZABARINI per i suggerimenti
forniti;
precisa che alle domande dell'azionista BAVA non
46
verrà data risposta in quanto non pertinenti all'ordine del giorno che riguarda la nomina del collegio sindacale.
Quindi procede con le repliche.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
si rivolge al collegio sindacale perché crede sia
corretto dare delle indicazioni sia al nuovo che
al vecchio organo di controllo;
fa notare di aver già avuto occasione di dire che
anche se il dottor MARCHIONNE si fa scrivere i discorsi in piemontese non diventa per questo piemontese;
ritiene che ciò sia un esempio della gestione suggestiva della sua operatività, su cui invita nuovamente il collegio sindacale ad indagare sia perché
è tenuto per legge, sia perché ha un grande potere
che
spesso
e
volentieri
non
esercita
fino
in
fondo, e vorrebbe che si trattasse di un'indipendenza in quanto tale;
formula al collegio sindacale due denunce ai sensi
dell'articolo 2408 del codice civile: in primo luogo ricorda di aver parlato di Cina con l'avvocato
AGNELLI e che quest'ultimo gli rivelò che la Cina
era il Paese più corrotto al mondo e invita il collegio sindacale
ad indagare se la Società
abbia
47
mai pagato
propone
tangenti per trovare lavoro in
l'embargo
nei
confronti
della
Cina;
Cina,
del
Giappone e degli Stati americani che hanno ancora
la pena di morte, che considera un assassinio legalizzato;
in secondo luogo vorrebbe sapere se si è contribuito alla campagna elettorale di OBAMA e di MONTI,
in quanto
ritiene non condivisibile che FIAT
si
schieri politicamente con OBAMA e con MONTI, che
non ha neppure abolito l'IRAP, la tassa che penalizza la competitività italiana, causando la delocalizzazione estera e alimentando gli sperperi regionali.
L'azionista Corrado RADAELLI
fa notare, a fronte della precedente affermazione
in cui si preannunciavano numerosi interventi, che
ce ne sono stati sette in tutto e che il numero
non può essere utilizzato come scusa per ridurre
il tempo degli interventi stessi.
Nessun altro chiedendo la parola, il presidente
dichiara chiusa la discussione e passa alle votazioni.
Precisa che le stesse si faranno mediante il sistema di televoto in base alle istruzioni che sono proiettate.
48
Mette poi in votazione la nomina dei sindaci con
il voto di lista previsto dall'articolo 17 dello
statuto in base al quale:
- dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero
di voti saranno eletti 2 sindaci effettivi e 2 sindaci supplenti,
- dalla
ulteriore lista saranno eletti il
terzo
sindaco effettivo, al quale spetterà la presidenza
del collegio, ed il terzo sindaco supplente.
Dopo aver ricordato la composizione delle liste,
il presidente precisa che la votazione è aperta e
che è quindi possibile premere il tasto:
. 1 per il voto favorevole alla lista 1
. 2 per il voto favorevole alla lista 2.
Evidenzia che, dopo aver controllato sul display
che il voto espresso sia corretto, occorre premere
il tasto OK e verificare sempre sul display che il
voto sia stato registrato.
Precisa inoltre che i delegati o i fiduciari che
necessitano
di
esprimere
voto
differenziato
sono
pregati di accedere al tavolo di voto assistito.
Ricorda che, ai sensi dell'articolo 9.5 del Regolamento dell'assemblea, coloro che non esprimeranno
voto favorevole ad alcuna lista saranno considerati astenuti.
49
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
dichiara che
non intende votare e pertanto
sarà
considerato astenuto in quanto attende la risposta
alla sua denuncia ex articolo 2408 del codice civile.
Al termine della votazione il presidente accerta
che la stessa ha dato il seguente risultato:
voti favorevoli alla lista 1 n. 455.439.934
voti favorevoli alla lista 2 n. 332.785.955
voti astenuti n.
8.332.
Coloro che risultano aver espresso voto favorevole
alla lista 1, voto favorevole alla lista 2 o non aver espresso il proprio voto favorevole ad alcuna
lista e pertanto considerati astenuti, con il numero delle rispettive azioni, sono evidenziati nell'elenco dei partecipanti all'assemblea (allegato
"E")
Quindi accerta che il collegio sindacale, per gli
esercizi 2013, 2014 e 2015, con scadenza alla data
dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015, risulta costituito da:
Claudia MEZZABOTTA, nata a Fano (PS) il 3 febbraio
1970, codice fiscale MZZCLD70B43D488M, sindaco effettivo - presidente,
Paolo PICCATTI, nato a Torino il 18 giugno 1957,
50
codice fiscale PCCPLA57H18L219U, sindaco effettivo,
Nicoletta
PARACCHINI,
nata
a
Torino
il
7
marzo
1962, codice fiscale PRCNLT62C47L219M, sindaco effettivo,
Riccardo ROTA, nato a Torino il 20 dicembre 1945,
codice fiscale RTORCR45T20L219Q, sindaco supplente,
Giovanna
CAMPANINI,
nata
a
Milano
il
27
maggio
1963, codice fiscale CMPGNN63E67F205C, sindaco supplente,
Giulia PUSTERLA, nata a Como il 12 febbraio 1960,
codice fiscale PSTGLI60B52C933H, sindaco supplente,
tutti domiciliari per la carica a Torino, via Nizza n. 250, aventi i requisiti di legge e di statuto e cittadini italiani,
e che la composizione di tale organo è conforme alla normativa vigente in materia di equilibrio tra
i generi.
Quindi il presidente mette in votazione la proposta di fissare la retribuzione annuale del collegio sindacale in euro 85.000 per il presidente e
in euro 55.000 per gli altri sindaci effettivi precisando che la votazione è aperta e che è quindi
possibile premere il tasto:
. F per il voto favorevole
. A per l'astensione
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. C per il voto contrario.
Evidenzia che, dopo aver controllato sul display
che il voto espresso sia corretto, occorre premere
il tasto OK e verificare sempre sul display che il
voto sia stato registrato.
Precisa inoltre che i delegati o i fiduciari che
necessitano
di
esprimere
voto
differenziato
sono
pregati di accedere al tavolo di voto assistito.
L'azionista Marco Geremia Carlo BAVA
dichiara di astenersi dalla votazione per la stessa motivazione indicata nella precedente votazione.
Al termine della votazione il presidente chiede se
hanno votato tutti e accerta che la predetta proposta è approvata a maggioranza con:
voti favorevoli n. 769.880.559
voti contrari
n.
1.077.114
voti astenuti
n.
10.069.697
non hanno espresso il voto n. 7.211.365 azioni.
Coloro
che
risultano
aver
espresso
voto
favorevole, voto contrario, essersi astenuti o non
aver
votato,
con
il
numero
delle
rispettive
azioni, sono evidenziati nell'elenco dei partecipanti all'assemblea (allegato "E").
Null'altro essendovi all'ordine del giorno da deliberare, il presidente dichiara chiusa l'assemblea
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alle ore 13,10 circa.
Si allegano al presente verbale, per farne parte
integrante e sostanziale:
. sotto la lettera "A" il testo dell'intervento esposto dal presidente,
. sotto la lettera "B" la relazione del consiglio
di amministrazione - punto 1.B all'ordine del giorno,
. sotto la lettera "C" la relazione del consiglio
di amministrazione sulla nomina del collegio sindacale,
.
sotto
la
lettera
"D"
la
scheda
riepilogativa
nonché i curricula dei candidati alla nomina del
collegio sindacale e gli elenchi degli incarichi
di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società,
. sotto la lettera "E" l'elenco nominativo dei partecipanti all'assemblea, in proprio o per delega,
con l'indicazione del numero delle rispettive azioni, nel quale sono evidenziati, per le singole votazioni, coloro che risultano avere espresso voto
favorevole, voto contrario, essersi astenuti o non
aver votato tranne che per la votazione concernente la nomina del collegio sindacale per la quale
sono evidenziati coloro che risultano aver espres-
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so voto favorevole alla lista 1, voto favorevole
alla lista 2 o non aver espresso il proprio voto
favorevole ad alcuna lista e pertanto considerati
astenuti.
Il presidente
Firmato
(dottor Sergio MARCHIONNE)
Il segretario
Firmato
(dottor Ettore MORONE)
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