CRONACA di MALTA

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CRONACA di MALTA
ROTARY CLUB PORDENONE ALTO LIVENZA
CRONACA
DE’ MAGNIFICO
VIAGGIO A MALTA
Di Dame e Cavalier De’
Rotary Portus Naonis et Altissimo Liventia
Con lo duce maximo
Cavalier E. di Nardini
(dalli inimici infedeli chiamato Nahr di Nih Pascià )
e la sua dama Madonna Romy di San Tinn
ROTARY CLUB PORDENONE ALTO LIVENZA
Giovedì 23 settembre 2010
Siamo in 29, rotariani ed
amici, e l’ appuntamento
in questa bella giornata di
settembre è all’ Hotel
Santin alle 11.
Lì ci aspettano Romy ed
Edi che hanno organizzato
questo bel viaggio.
L’ autobus che ci porta
all’ aeroporto di Verona è
d e l l ’ ATA P e d è
nuovissimo e confortevole
ed ha anche un piccolo
rimorchio per le nostre
valigie.
Dopo il check in ci imbarchiamo in un aereo di linea dell’ Air Malta (con uno stuart
ed un’ hostess un po’ in là con gli anni ma molto gentili e professionali) e dopo un
volo assolutamente tranquillo atterriamo a Malta alle 17,30, in perfetto orario.
Nonostante le previsioni contrarie, troviamo ad accoglierci un bel sole.
Tutto è ben organizzato, la nostra guida è già presente e così pure l’ autobus, verso
cui ci avviamo cercando di salire alla sua destra, ma dato che a Malta si circola alla
maniera inglese (con la guida a destra) anche le porte del bus si trovano dalla parte
opposta a quella in cui abitualmente si trovano in tutto il resto d’ Europa (cioè stanno
a sinistra) .
C’è molto traffico e la strada si snoda attraversando zone densamente abitate; si
notano pochi condomini ma moltissime case ad uno o due piani e senza giardini, le
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une attaccate alle altre, di tutte le tonalità del giallo, dato che sono costruite quasi
tutte in tufo che nell’ isola abbonda.
Si vedono pochi alberi, qualche palma, nessun prato, sembra proprio di essere in
medio oriente.
Dopo circa mezz’ ora siamo al nostro Hotel, il Corinthia che si trova nella zona di
SWIEQI presso la S. Gorge’s Bay.
L’ albergo, molto bello, è in posizione panoramica su di un promontorio circondato
dal mare.
Di fronte a noi una profonda insenatura e dall’ altro lato un grande edificio in stile
Partenone sede di un casinò.
Dopo una breve sosta, ripartiamo in un pulmino per un interclub con il Rotary Club
La Valletta.
Molti dei suoi soci parlano italiano e si rivelano persone simpatiche e disponibili.
Sono loro ad organizzare la serata e ci portano in un bel ristorante a BIRGU, che si
trova in una delle cosiddette “tre città” (cioè SENGLEA, BIRGU o VITTORIOSA e
COSPICUA) in un edificio che un tempo ospitava la capitaneria di porto inglese.
La serata è tiepida e ceniamo all’ aperto; di fronte a noi, dall’ altro lato della baia si
vedono le massicce fortificazioni di La VALLETTA, mentre il molo del ristorante è
tutto occupato da numerose imbarcazioni da diporto.
Dopo cena, gli amici maltesi ci accompagnano per le strette viuzze di Birgu, che a
quell’ ora (le 23) sono deserte.
Stupiscono i molti pennoni per bandiere, che si trovano su molti tetti di edifici privati.
Ci spiegano che qui è usanza esporre molte bandiere in occasione delle feste
principali ed esiste una specie di gara tra gli abitanti a chi ha il pennone e la bandiera
più grande.
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Venerdì 24
settembre 2010
Partenza alle 9,30, dopo un’
abbondante colazione, con
destinazione
La VALLETTA.
Ci accompagna una guida giovane e carina, JENNIFER, che parla un ottimo italiano
(lingua che qui parlano in molti in quanto “istruiti” dalle televisioni italiane che a
Malta si ricevono perfettamente).
L’ autobus ci accompagna fino al piazzale antistante le porte principali delle mura
della città, in cui si trova la grande fontana dei tritoni; questo piazzale è utilizzato
come capolinea di molti bus sia turistici (moderni e ben tenuti) che di linea, di uno
sgargiante colore giallo,alcuni dei quali molto vecchi.
Ci avviamo a piedi verso il centro, ed appena passate le mura ci troviamo in
FREEDOM SQUARE dove è schierato un reparto militare in armi, con la banda in
testa. Aspettano le 10 per recarsi a passo di marcia, tra due ali di folla, a dare il
cambio alla guardia del palazzo del Presidente.
Le divise sono la copia di quelle inglesi e così pure il cerimoniale.
Partiti i militari ci dirigiamo verso i giardini di UPPER BARRAKA GARDEN che
offrono uno splendido punto panoramico sul GRAND ARBOUR e sulle TRE
CITTA’.
Lo spettacolo è magnifico, in porto notiamo anche una nave della Costa crociere che
sbarca frotte di croceristi a cui hanno fatto indossare a tutti (volenti o nolenti) una
maglietta rossa.
I turisti sono una moltitudine e così pure i gruppi organizzati, e la nostra guida si
sforza di mantenere compatto il nostro gruppo.
Ritorniamo presso la via principale, la REPUBLIC STREET, per andare al museo
archeologico con molti antichi reperti e ricostruzioni di tombe.
Quindi passiamo davanti al palazzo del presidente, con le impettite guardie al suo
ingresso e ci avviamo alla cattedrale di. S. Giovanni
E’ uno dei monumenti principali dell’ isola ed in realtà è una CO-CATTEDRALE, in
quanto anticamente la cattedrale sede ufficiale dell’ arcivescovo era la Cattedrale di
S.Paolo a MDINA, ma un decreto pontificio elevò a rango di cattedrale anche la
chiesa dei Cavalieri di Malta (la chiesa di S. Giovanni appunto) che così divenne
co-cattedrale in virtù della sua importanza.
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Per entrare facciamo una bella coda ed all’ ingresso veniamo forniti di una specie di
telefonino che ci consente di sentire cosa dice la nostra guida.
L’ interno è stupefacente, del più ricco barocco che io abbia mai visto, non esiste un
solo centimetro di parete che non sia occupato da decorazioni o dipinti ed il colore
dominante è l’ oro.
Il pavimento è tutto ricoperto dalle lastre tombali dei cavalieri di Malta.
La chiesa è però nota in tutto il mondo per un altro motivo, espone infatti due
capolavori del Caravaggio : il martirio di S. Giovanni e il S. Girolamo.
Alle 12,30 siamo in un ristorante nelle vicinanze del palazzo presidenziale, dove
mangiamo più che bene.
Il pomeriggio è libero, per cui alcuni di noi tornano in albergo con l’ autobus, mentre
altri vanno a vedere MALTA EXPERIENCE, un film sulla storia di Malta, ed in due
visitiamo il museo della guerra.
Entrambe le scelte risultano azzeccate.
Al momento di rientrare (in taxi) decidiamo di andare a SLIEMA, dove si trovano
molti negozi, ma tre di noi non ci stanno a fare shopping per cui andiamo di nuovo a
Birgu a vedere l’ expo nautica o meglio a tentare di vederla in quanto l’ expo apre alle
18! (mentre noi arriviamo alle 17).
Per ingannare il tempo visitiamo il museo della marineria lì vicino, che si rivela
molto interessante e molto poco frequentato: in tutto l’ edificio siamo solo in cinque,
noi tre più una coppia di ragazzi !
A sera torniamo tutti in albergo in taxi, i quali stranamente non usano il tassametro
(per gli stranieri ovviamente) ma iniziano il conteggio a forfait da 25 euro in su, con
rilanci di 5 euro al colpo, secondo una logica tutta loro.
Anche la serata è libera per cui in 19 ceniamo in albergo mentre altri 10 vanno in
ristorante dove cenano ottimamente.
Intanto fuori si scatena un vero e proprio nubifragio e questo ci preoccupa molto in
quanto l’ indomani dovremmo prendere il traghetto per GOZO.
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Sabato 25 settembre 2010
Nonostante la pioggia della notte la mattinata si presenta con un bel sole.
Ci sono ancora delle nuvole qua e là ma sembra siano in ritirata.
Alle 9 si parte, assieme a Jennifer, la nostra giovane guida.
Percorriamo la strada costiera, che si snoda tra colline e spiagge e man mano il
paesaggio cambia passando da zone densamente abitate a zone coltivate a terrazze e
con case isolate.
Vediamo alcune baie, tra cui SALINA BAY (sede di antiche saline), MISTRA BAY e
MELLIEHA BAY con le loro piccole spiagge stile Rimini con file di ombrelloni e
sedie a sdraio.
Ad un certo punto la strada si porta in alto sulle colline e da un punto panoramico
scorgiamo le isole di COMINO e di GOZO che ci appaiono sotto dei nuvoloni gonfi
di pioggia e con l’ arcobaleno all’ orizzonte.
Intanto arriviamo all’ imbarcadero che ha il piazzale pieno di autobus e di turisti,
pioviggina ed il vento è forte, fuori dalle dighe il mare è mosso (forza 6 ci viene
riferito).
La stazione d’ imbarco consta di una biglietteria che si continua in una lunga
pensilina di cemento stile URSS, e sotto di essa c’è una lunga coda di turisti che
attendono di imbarcarsi.
Una volta imbarcati veniamo sballottati dalle onde, alcune delle quali veramente
grandi che sollevano alti spruzzi a prua della nave.
Per fortuna il percorso è breve ed in 25 minuti siamo al porto di Gozo, (MGARR
HARBOUR) passando vicino alla piccola isola di Comino.
Proprio in quest’isola si intravede la famosa BLU LAGOON e la TORRE di S.
MARIA, utilizzata nelle riprese di molti film tra cui “il conte di Montecristo”.
Al contrario di quella di Malta, la stazione di arrivo dei traghetti è moderna e pulita,e
sembra un aeroporto.
Fuori ci attende un altro autobus ed intanto il cielo si schiarisce ed il sole torna a
brillare.
Prima tappa un sito di monumenti megalitici chiamati G’gantia Temples.
Sono due templi a pianta polilobata (ricorda un trifoglio) del 3600 AC.
In realtà non c’è molto da vedere ma il panorama attorno è molto bello con molte
grandi chiese di tufo all’ orizzonte.
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Ci rechiamo quindi a RABAT o VICTORIA dove in una piccola piazza con un
mercatino notiamo una troupe televisiva, ci informano che sta riprendendo il primo
ministro maltese.
Edi coglie la palla al balzo ed immediatamente si avvicina al primo ministro
presentandosi come presidente rotariano e facendosi riprendere con lui mentre porge i
saluti del R.C Pordenone Alto Livenza alle autorità di Malta.
Lasciato il primo ministro passeggiamo per la cittadina dirigendoci verso il castello
da cui si gode un panorama a 360 gradi sull’ isola.
Sempre all’ interno della cittadella pranziamo in un ristorante ricavato in un locale
antico, i cui servizi si trovano all’ ultimo piano, percorrendo strettissime scale a
chiocciola di tufo.
Il bagno stesso si trova all’ interno di una camera da letto, arredata di tutto punto in
un angolo della quale si trova il wc.
Il pranzo è a base di prodotti locali, di ottima qualità e abbondante quantità.
Dopo pranzo andiamo a DWEJRA BAY dove si trova la “FINESTRA AZZURRA”.
E’ un’ alta scogliera di tufo dove la forza del mare ha creato un imponente arco
naturale.
Il paesaggio è mozzafiato con il vento forte ed il mare molto mosso con onde
gigantesche che si frangono sulla scogliera sollevando nuvole di spruzzi e schiuma.
Scattiamo molte foto in questo posto che forse è il più bello dell’ arcipelago maltese.
Ma non è tutto, alle nostre spalle si trova una specie di laghetto azzurro, è il mare che
penetra nell’ entroterra attraverso un lungo tunnel naturale; vi arrivano anche le onde
provenienti dal mare aperto.
Dopo questa entusiasmante visita
iniziamo la strada del rientro,
intanto il mare ed il vento si sono
calmati e il traghetto non balla più
come all’ andata.
Alle 18,30 siamo in albergo e ci
ritroviamo tutti insieme alle 20,30
per andare a piedi,
in un ristorante che si trova vicino
all’ hotel.
Nel frattempo Edi riceve un sms
dagli amici del RC La Valletta; lo
hanno visto al telegiornale assieme
al loro primo ministro !
Siamo tutti soddisfatti.
Il ristorante “la Paranza” è un bel locale che ci serve una ottima cena a base di pesce
al termine della quale rientriamo, sempre a piedi, in albergo.
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Domenica 26 settembre 2010
Partiamo alle 9,30 dopo aver preparato le valigie.
La direzione dell’ albergo è stata molto gentile e ci ha concesso l’ uso di 8 camere
fino alle 17 in modo da potervi lasciare i nostri bagagli e all’ occorrenza rinfrescarci.
Prima tappa del tour di oggi è MOSTA per vedere il duomo.
E’ una costruzione della fine del 1800, su modello del Pantheon di Roma.
Anche questa è in tufo, a pianta circolare con una grande cupola ( a detta di Jennifer è
la terza per dimensioni in Europa), un po’ pacchiana, ma i maltesi ne sono orgogliosi.
Durante la seconda guerra mondiale, durante una funzione, caddero tre bombe di cui
una proprio dentro la chiesa ma nessuna esplose e nessuno si fece male e questo
episodio è considerato da tutti un miracolo.
Ancora oggi il foro di entrata della bomba nella chiesa è segnalato da una diversa
decorazione floreale rispetto al resto della cupola.
Quando la visitiamo si sta celebrando la messa della domenica e la chiesa è tutta
piena, infatti la maggioranza dei maltesi è cattolica praticante.
Ci stupisce inoltre il numero di immagini sacre esposte in moltissime case in forma di
piastrelle di maiolica ed esposte all’ ingresso delle abitazioni, non mancano neanche
le statue, la maggioranza delle quali dedicate alla Madonna.
Dopo questa visita ci rechiamo alla scogliera di DINGLI, attraversando una zona a
noi più familiare, infatti qui si trovano numerosi alberi ed il luogo stesso è chiamato
BUSKETT GARDEN.
Arriviamo infine al punto più alto di Malta, 260 metri a strapiombo sul mare, ma il
paesaggio seppur bello non ha nulla della spettacolarità di DWEIRA BAY di Gozo.
Alcuni di noi ne approfittano per fare due passi e si fanno raccogliere dal bus dopo
circa 2 Km.
Ci rechiamo quindi a MDINA, che fu la prima e più antica capitale di Malta, che i
romani chiamarono MELITA (forse per il colore del tufo che ricordava quello del
miele).
La cittadina, austera ed elegante è forse la più bella di quelle visitate fin’ora.
Pranziamo bene, in un ristorante che occupa un’ ala di un vecchio convento di
carmelitane, con il suo chiostro e le stanze dagli alti soffitti affrescati.
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Rientrando all’ autobus ci imbattiamo in una via in cui si sta allestendo un set
cinematografico con ambientazione medioevale.
Le riprese sono previste per il giorno dopo.
Peccato perché l’ intraprendente Edi sarebbe riuscito a farsi filmare anche in quel
frangente.
Rientriamo quindi all’ hotel dove salutiamo Jennifer, la nostra guida, e vi rimaniamo
fino alle 18.
In aeroporto ci imbarchiamo in leggero ritardo, ma in aereo siamo praticamente da
soli (noi 29 più altre due coppie) per cui il velivolo con poco peso a bordo ed il
favore delle correnti recupera il ritardo ed arriva addirittura in anticipo a Verona.
Il nostro bus dell’ ATAP è già in attesa, per cui rientriamo a Pordenone senza alcun
problema ed all’ una siamo a casa.
Termina così un breve viaggio ottimamente organizzato e in eccellente compagnia e
tutti noi partecipanti speriamo ne vengano organizzati ancora.
Un grazie ancora a Romy ed Edi