Leggi il diario di bordo della vacanza in Croazia

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Leggi il diario di bordo della vacanza in Croazia
Croazia 2012
dal 02/08/2012 al 24/08/2012
A: Ston,Camping Prapratno
B: Dubrovnik, Camping Solitudo
C: Zaton, Camping Raj
D: Mostar, Parking Ruza
E: Medugorje, Camping Verite
F: Podaca, Camping Uvala Borova
G: Spalato, Parking Sandra
H: Trogir, Parking Vozila
I: Primosten, Camping Adriatic
J: Pakostane, Camping Kozarica
K: Zadar, Camping Borik
L: Laghi di Plitvice, Camping Korana
M: Senj, Camping Bunica
Arrivati alle vacanze estive stremati a causa del caldo che ha pervaso la pianura padana per tutto il mese di luglio,
non siamo riusciti a trovare una data comune per la partenza, così il Team Susézza Pâsa si divide e alcuni fortunati
riescono a partire prima, gli altri con grossa invidia alcuni giorni più tardi. La meta scelta per quest’anno è la Croazia,
dove alcuni di noi sono già stati in più occasioni, mentre per altri è la prima volta. La decisone finale ha richiesto
alcuni sforzi da parte di alcuni equipaggi, i quali avrebbero preferito mete europee comunque interessanti. Chissà, se
riusciremo tutti insieme a visitare il nord Europa, certo è che un primo passo a favore dei “marittimi” è stato fatto,
vedremo se ricambieranno. Il tempo darà anche questa risposta.
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Scriviamo la lista completa dei partecipanti a questa fantastica vacanza.
Equipaggi:
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7)
Doriano, Sandra
Max, Denny, Mattia, Simone
Mala, Enza, Matteo, Sofia
Stefano, Manola, Alessandra
Paolo, Enza, Riccardo, Gaia
Tony, Paola, Fabio, Cristian
Zambo, Sabina, Nicolò, Carlotta
02/08/2012
Il ritrovo è alle ore 6.00 davanti alla “Rotonda Sul Pane” di San Giovanni in Persiceto, unico locale con un gran
parcheggio per poter posteggiare i nostri bisonti. Ovviamente l’invito alla Rotonda non è solo per chi deve partire,
ma anche per chi dovendo iniziare le vacanze più tardi volesse salutarci . L’appuntamento viene rispettato da
Doriano, Sandra, Max e Denny che con grande sorpresa incontrano Manola, l’unica del Team arrivata solo per
salutarli…
Ore 6.20 salutiamo Manola con un arrivederci e inforchiamo la trasversale di pianura per arrivare all’imbocco della
A13, la quale ci porterà fino a Trieste. Il viaggio scorre tranquillo e il Cruise Control versione a “piede” di Doriano si
posiziona sui 95-100km/h. La nostra preoccupazione sono le dogane che come sappiamo sono SEMPRE incasinate e
piene di lunghe code, cosa che vorremmo evitare. Arriviamo a Trieste senza intoppi e seguendo le indicazioni per
SLO (Slovenia) e E61 (statale) raggiungiamo la dogana per le 10.30. Va ricordato che la dogana a cui arriviamo è
quella in “uscita” dalla Slovenia, quella in entrata nonostante abbia le strutture presenti è dismessa. In soli 10 minuti
e per le 10.40 abbiamo già passato anche la dogana per l’entrata in Croazia; una pacchia . Dopo alcune centinaia
di metri cambiamo 100€ in 710Kn, con un cambio di 7,10Kn per ogni euro. Non abbiamo spese di commissione
perché incluse nel cambio. SCONSIGLIAMO VIVAMENTE IL CAMBIO DELLE KUNE IN ITALIA per le quali verrebbero
applicati tassi da strozzinaggio vista la bassa negoziazione/richiesta e ricordiamo inoltre di cambiare gli Euro in
moneta locale in base alla reale necessità. Qualora tornaste in Italia con molte Kune in tasca difficilmente una banca
accetterebbe di riconvertirle in Euro. Notiamo ai margini della strada alcuni “CHANGE” che accettano la riconversione in Euro. Di lì a pochi minuti siamo a Rijeka (Fiume) dove inizia il primo dubbio Amletico:
Sulla nostra cartina troviamo l’autostrada A7, che a quanto sembra è ancora in via di costruzione. La carta non è
recentissima, ma seguendo questa indicazione risparmieremmo una sessantina di chilometri evitando di arrivare fino
ad HRSINA percorrendo l’autostrada E65-A6 RIJEKA-ZAGREB. Il dubbio si fa ancora più intenso quando nei cartelli
stradali incontriamo le indicazioni per la A7, ma QUALSIASI CARTELLO INDICHI LA NOSTRA META, SPALATODUBROVNIK, ci dice anche di seguire le indicazioni per ZAGABRIA.
Secondo i nostri calcoli saremmo arrivati nella zona limitrofa a Dubrovnik intorno alle 19.00 e non possiamo
assolutamente permetterci di sbagliare strada, così, complici il Tom-Tom e i cartelli stradali seguiamo le indicazioni
per Zagabria. Il pensiero di percorrere la litoranea non ci ha nemmeno sfiorato, sapendo ciò che ci avrebbe
aspettato, una lunga strada tutta curve da percorrere a 50 all’ora…
L’autostrada croata è bellissima, larga, senza buche e con poco traffico. Continuiamo il nostro viaggio fino a far
coincidere il serbatoio vuoto e la nostra fame, così verso le 12.35 ci fermiamo in un autogrill dove mangiamo
qualcosa preso al volo alla Rotonda. Si noti che gli autogrill croati sono tutti uguali, spartani e in pieno sole. Facciamo
il nostro primo pieno di gasolio croato per 597,34Kn che equivalgono a 61,90Lt e a 84,13€, insomma, tutto un altro
andare. Pagato con la carta di credito. Ripartiamo dalla sosta, ma dopo solo 30 minuti circa ci rifermiamo per berci
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un caffè; la digestione e la sveglia alle 5.00 del mattino iniziano a farsi sentire. Dopo solo 15 minuti siamo di nuovo in
viaggio e arriviamo al TERMINE dell’autostrada. Sulla nostra cartina F.B.M. Bologna l’autostrada termina poco dopo
Spalato, mentre in realtà prosegue fino a VRGORAC, una manna dal cielo se si decide di “gestire” la vacanza con il
viaggio di ritorno seguendo la litoranea come faremo noi. Uscendo dall’autostrada paghiamo 343Kn equivalenti a
48,31€. A questo punto non possiamo fare a meno di seguire l’unica strada per arrivare sulla litoranea che
incrociamo all’altezza di BACINA dopo soli 25 minuti circa di viaggio. Questi 25 minuti sono tutt’altro che piacevoli,
non siamo più in autostrada e si vede!
Sapendo che alcuni componenti del Team partiranno stasera e altri il 5 agosto decidiamo opportunamente di non
arrivare fino a Dubrovnik proprio per non rimanere più di 4 notti nello stesso posto, così decidiamo al momento
dove fermarci in base alla stanchezza e alla bellezza del posto.
La dogana della BOSNIA-ERZEGOVINA è praticamente inesistente, nemmeno le carte d’identità sono state richieste,
un semplice “YOU CAN GO!” e via per la nostra meta.
Arriviamo a STON, dove vediamo un’indicazione per il CAMPING PRAPRATNO e decidiamo di seguirla; il camping è a
ridosso del bel mare croato con spiaggia sabbiosa anche se non esclusiva, ovvero è una spiaggia pubblica dove non
solo gli ospiti del campeggio possono starvi. Lo spazio c’è, la corrente anche, quest’ultima NON poteva mancare;
Doriano e Sandra devono provare il loro nuovo climatizzatore Dometic. Dopo soli 10 minuti Doriano e Max stanno
brindando con una birra fresca, alla faccia di quelli che devono ancora partire . I chilometri percorsi sono 931 e
finalmente inizia la nostra vacanza. Non manca la telefonata a Paolo, per comunicare la propria posizione; lui e Tony
partiranno stasera. La serata scorre tranquilla e fresca anche se per mezzora la zanzare hanno un po’ rotto le scatole.
03/08/2012
La sveglia per Doriano e Sandra non è stata la solita, dove alle 6.00 del mattino Doriano aveva già fatto il giro del
paese… il Dometic li ha fatti rimanere a letto fino alle 8.30-9.00 che per loro è un record mondiale!
Max sperava in un buon cornetto per colazione, ma qui nemmeno sanno cos’è, così al market del campeggio compra
dei biscotti da DIMENTICARE! ORRIBILI! Il piccolo ristorante/bar del campeggio alle 9.00 del mattino è chiuso, e dire
che al suo interno è possibile vedere una perfetta macchina per il caffè espresso all’italiana.
Verso le 15.30-16.00 arrivano Tony, Paola, Enza e Paolo insieme ai loro boys; il Team si sta ricompattando.
Fino alle 19.30 stiamo al completo cazzeggio in spiaggia, dove il sole a quell’ora si nasconde dietro alla montagna e la
gente inizia a ritirarsi per cena e per fare la doccia.
Prima di cena Tony scopre la serratura della cellula mezza rotta e subito il pensiero vola alla notte passata in
autogrill; nessun problema, Max ha una serratura di ricambio e procediamo con la sostituzione! Che botta di c..o!
Un po’ presi dalla sostituzione della serratura, l’aperitivo serale passa in sordina, ma avremo di che rifarci.
Passiamo il dopo cena a chiacchiera.
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04/08/2012
Rimaniamo ancora un giorno in camping per dar modo a Paolo, Tony and family di riposarsi dal lungo viaggio, il quale
è passato tranquillo dal punto di vista traffico. Ormai i 2/3 del Team sono in Croazia, speriamo che il gruppo formato
da Mala, Stefano e Zambo possa fare un viaggio con la nostra stessa tranquillità, anche se ne dubitiamo un po’ tutti.
Scopriamo che il campeggio dispone delle rete WiFi, la quale è a pagamento per i PC e smartphone, ma nonostante
quasi tutto sia bloccato dal firewall, con applicazioni tipo “What’s Up” è possibile mandare messaggi e allegati che a
questo punto sono gratis!
5/08/2012
La giornata inizia nel migliore dei modi, Doriano ci fa trovare dei discreti bomboloni al cioccolato o al limite con
marmellata sul tavolo; qui la crema non sanno proprio cosa sia…
Siamo in spiaggia e siccome Tony non perde l’occasione di farci sapere che i gelati venduti dalla baracchina adiacente
sono buonissimi… Paolo a sua volta parte per l’assaggio; cosa c’è di meglio di un buon gelato vanilla e fragola?
Semplice, un gelato vanilla e fragola con “the fly inside” ovvero una bella mosca mescolata alla vanilla… Gelato
prontamente sostituito, ma da adesso nessun gelato è più stato acquistato, Tony compreso .
La notte passata è stata fresca più delle altre perché la temperatura è scesa sotto ai 25° offrendoci un sonno
immacolato. Riceviamo alcuni messaggi dai ragaz che dovrebbero partire oggi pomeriggio alle 18.00, così pensiamo
di provare a spostarci al camping SOLITUDO a pochi chilometri da Dubrovnik nella prima mattinata di domani,
d’altronde siamo solo a 60 km dal punto d’arrivo. Prima di cena svuotiamo i nostri serbatoi nella botola del camping,
dove non c’è nessun problema sia per la cassetta che per il nautico. La cosa strana è che a fianco al camper service
NON c’è nessun tubo per poter eventualmente sciacquare la cassetta o per lavare la zona di scarico, quindi BISOGNA
fare centro!
Ritorniamo con i mezzi nella nostra piazzola dove a circa 15 mt sono presenti due tubi per il carico dell’acqua; l’acqua
viene erogata attraverso un meccanismo funzionante a gettone il quale DEVE essere richiesto alla reception in
cambio di 5 Kn (70 euro/cent.), tutto ciò per 100lt; peccato siano soltanto 80 circa; anche qua hanno imparato a fare
le cose in modo “mariuolo”.
Dopo cena cerchiamo di far imparare ai ragazzi il gioco a carte del GIAGUARO, cosa quasi improponibile.
06/08/2012
Lasciamo la piazzola del camping in direzione Dubrovnik, ma non prima di aver pagato il conto con carta di credito;
1148 Kn, 161,69€ per 4 gg = 40,42€ al giorno per l’equipaggio medio composto da 2 adulti e 2 bambini.
Percorriamo i 60 km che ci separano da Dubrovnik in 60 minuti circa arrivando al camping SOLITUDO, il camping più
vicino al centro, e forse anche il più caro delle storia… Per arrivarci consigliamo di svoltare a sx IMMEDIATAMENTE
dopo il grande ponte e di usare il navigatore. Una volta attraversato il ponte NON sono più presenti cartelli di
segnalazione se non a 250mt dall’arrivo! Se non fate così non ci arriverete MAI!
Piazziamo i mezzi nella zona “A” la più economica, ma che comunque garantisce la 220v e di conseguenza il fresco a
Sandra attraverso il suo climatizzatore . Questa vacanza oltre ad essere piacevole, è istruttiva per il semplice fatto
di far capire/mostrare quanto le persone CONTRO ai climatizzatori possano cambiare idea e diventare a loro volta
quasi dei rappresentanti del marchio Dometic… vero Sandra?
La zona “A” del camping sarà anche la più economica ma allo stesso tempo è la più assolata se non per pochissime
postazioni che comunque riusciamo ad occupare. Le torrette per la 220v sono in alcuni casi molto distanti dal mezzo
e per riuscire a collegarsi sono necessari anche 35-40mt di cavo munito di presa schuko. Sono le 13.45 e a momenti
arriveranno Stefano, Mala e lo Zambo in compagnia delle loro belle!
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I ragazzi non arrivano prima delle 16.15 e una volta sistemati procediamo per andare a visitare Dubrovnik. Prima
della partenza cambiamo alcuni euro in kune alla reception del campeggio. Nonostante il camping sia “vicino” al
centro optiamo per coprire i 5-6km di distanza con il bus e il suo biglietto da 12 Kn (1,70 €) se acquistato al super
market del campeggio, oppure 15 Kn se acquistato direttamente sull’autobus. I 15 minuti del viaggio durano un
attimo e ci ritroviamo immersi in una splendida città che solo vent’anni fa è stata distrutta dalla guerra. Su parecchi
muri sono ancora visibili i colpi di mitragliatrice. Purtroppo siamo arrivati in città alle 19.20 circa e questo NON ci ha
permesso di fare il giro sulle mura della città, le quali aprono dalle 9.00 alle 19.00. La temperatura dell’aria è alta
nonostante sia sera inoltrata e per questo sconsigliamo vivamente la visita nelle ore più calde della giornata.
I bambini rimangono piacevolmente colpiti da una ragazza, la quale permette di farsi fotografare con alcuni
pappagalli appoggiati sulle spalle e con colorazioni variopinte.
Cerchiamo un locale dove poter sorseggiare una birra fresca, ma purtroppo l’elevato numero di turisti non ce lo
permette. Andrea vorrebbe prendersi un caffè, ma al bancone non li servono, solo servizio al tavolo, in modo tale da
poter “spennare” il turista. La sensazione generale è certamente quella di una bella città, ma allo stesso tempo si
percepisce il voler sfruttare il turismo in modo spasmodico e forzato.
Per le 0.00 siamo di nuovo ai camper, dove lo Zambo sboccia chiedendo una spaghettata aglio, olio e peperoncino e
immediatamente Enza ai suoi servizi scatta dietro ai fornelli. La temperatura è sui 27,5° all’01.00, decisamente più
caldo che a nord.
07/08/2012
Il mattino inizia con molta calma, possiamo rimanere al Solitudo fino alle 12.00 senza pagare la giornata successiva.
Paolo, Tony e Doriano colgono l’occasione per svuotare i serbatoi e i wc chimici. Per i nautici qui è un problema.
Passiamo alla reception per ritirare i documenti e saldare il conto, 430Kn pari a 60€ circa per un solo giorno e nella
piazzola più economica. Da notare che anche nelle altre piazzole B e C più lussuose poco cambia se non lo spazio
disponibile e eventualmente il carico acqua sul posto. A concludere il pacchetto, 20 minuti di fila per pagare il conto;
per questo motivo consigliamo di saldare il conto la sera prima della partenza.
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Per dar modo ai ragazzi arrivati ieri di “riposarsi”, decidiamo di procedere verso sud per una ventina di chilometri
cercando un camping sul mare, ma purtroppo con queste caratteristica non abbiamo trovato nulla pur spingendoci
fino a PLAT. Decidiamo così di iniziare la risalita lungo la costa dove lungo il percorso troviamo in località Zaton il
camping RAJ, piccolo, ma su una penisola niente male. Sono presenti la 220v, i bagni e le docce, anche se questi
ultimi ricordano molto la Jugoslavia degli anni ’80. Ora siamo qui, sono le 14.30 e la temperatura esterna è di 39,3°,
speriamo che questa sera l’aria si rinfreschi un pochino; siamo quasi ai livelli di Elafonissos del 2010, vedi
http://www.susezzapasa.it/grecia-peloponneso.html.
Il pomeriggio non è proprio dei migliori per Enza (la Dottoressa Tirone) la quale è in preda ad un virus e a qualche
linea di febbre.
La dottoressa Tirone durante questa vacanza ha già curato con pozioni SEGRETISSIME il male alla gengiva di Max e il
mal di testa a Sabina. Ora siamo tutti in apprensione.
Rimaniamo in cazzeggio fino a mezzanotte ora in cui decidiamo di andarcene a letto. La temperatura esterna rimane
comunque alta e ciò viene confermato anche da Denise che alle 04.00 svegliatasi per andare in bagno nota 29,3° sul
termometro. Tutto ciò non vale per Sandra, la quale, chiusa dentro al suo Challenger con clima ha impostato una
temperatura di 25°.
08/08/2012
Mentre tutti sono in acqua a cercare un po’ di refrigerio dopo aver passato una nottata molto calda, notiamo che
sono le 10.00 passate, ma di Sandra nemmeno l’ombra. Qualcuno ieri sera aveva buttato l’idea di tagliare il cavo
della 220 in tanti pezzettini non più lunghi di 10 cm, ma alla fine siamo stati buoni… troppo buoni.
La Dottoressa Tirone si è già ripresa ed è più splendente che mai sotto al sole croato.
Tony e Paolo approfittano per fare un giretto nel minuscolo paesino a qualche centinaio di metri dal camper per
acquistare un po’ di pane ed eventualmente delle INDISPENSABILI scarpette in gomma per Mattia, il quale dopo solo
6 giorni di vacanza le ha già rotte.
In serata viene preparata un’ottima grigliata con carne croata, dove dell’ottima pancetta viene servita a molti, ma
NON a tutti a causa della passeggiata prevista per il dopo cena.
Alcuni, quelli che non hanno mangiato la ciccia, partono per il minuscolo centro lungo la passeggiata che costeggia il
campeggio e la piccola darsena, altri rimangono seduti a bere una birra davanti ai mezzi.
Arrivati in centro ci intrufoliamo dentro all’unico locale disponibile dove poter acquistare un gelato e nonostante i
parecchi tavoli vuoti ci dicono che NON è possibile sedersi perché la serata è ancora “all’inizio” e non vogliono
perdersi i coperti… peccato che un folto gruppo di persone come il Team Susezza Pasa quel locale non lo vedrà mai
più nei prossimi cent’anni. Considerato il “nulla” del paesino era meglio mangiare la pancetta…
Il rientro in camping dopo la passeggiata è da dimenticare, le ragazze che cantavano “Romagna mia” fanno
veramente ribrezzo!
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Durante il pomeriggio sono arrivati alcuni camper e il loro posteggio compromette la “via di fuga” che domattina
vorremmo imboccare per lasciare il camping, faremo alcune manovre.
09/08/2012
L’appuntamento per le 9.00 fuori dai mezzi pronti a partire è rispettato e il pagamento alla pseudo reception di
434Kn, circa 61€ per 2gg. con corrente è andato a buon fine. NON vengono accettate carte di credito. La possibilità
di scarico c’è esclusivamente utilizzando la roll-tank per poi svuotare il tutto dentro a un vaso alla turca.
Proseguiamo sulla statale in direzione nord facendo attenzione a non superare lo svincolo per Mostar cercando un
altro camping, facciamo pochi minuti di fila per passare le dogane ma purtroppo non troviamo niente di
interessante; a questo punto ci fermiamo in un ampio spazio a bordo strada per un briefing veloce, cosa facciamo?
Siamo allo svincolo per Mostar e superarlo per poi tornare indietro non piace a nessuno, così prendiamo decisioni
diverse:
1) Zambo e Saby tornano indietro per ritrovare Paolo e Mala che nel frattempo si erano fermati a bordo strada
per fare il bagno in quella che abbiamo ri-battezzato “L’isola bella”, una penisola nelle immediate vicinanze
della statale contornata da un bel fondale. Successivamente pernotteranno nel camping Prapratno a Ston,
dove eravamo già stati i primi giorni di vacanza.
2) Max, Tony e Doriano decidono di procedere per la visita a MOSTAR-MEDUGORJE.
3) Stefano e Manola contrari alla visita del punto 2 decidono di proseguire sulla litoranea fino a quando
troveranno un camping di loro gradimento.
Il gruppo del punto 2, parte all’avventura della BOSNIA-ERZEGOVINA percorrendo la statale E73 arrivando alla
dogana per le 11.00 circa, purtroppo un po’ di fila la si fa e l’arrivo a MOSTAR è ritardato di 30-40 minuti. Viaggiare in
Bosnia non è comodo come in Croazia per via della mancanza delle mappe sui navigatori, così arriviamo in centro
Mostar e a sensazione seguiamo le indicazioni per “Stari Most” (Il Vecchio Ponte), probabilmente il ponte più famoso
al mondo dopo il Golden Gate di San Francisco. Dopo 15 minuti di viaggio nel centro città ci imbattiamo in un
parcheggio a pagamento a 200mt dal sopracitato ponte. Parcheggiamo così al “Parking Ruza” dov’ è possibile
rimanere quanto si vuole pagando 5BAM (Marco Bosniaco Convertibile) l’ora, l’equivalente di 2,5€.
N.B. passeggiando per la città notiamo i prezzi espressi in “KM”, forma comunemente usata anziché BAM. Vengono
accettati regolarmente anche i pagamenti in Euro.
Vista l’ora, le 13.00 circa, mangiamo qualcosa al volo per non perderci nemmeno un minuto di visita alla città, così
per le 13.30 stiamo girovagando per le vie del bellissimo paese. Troviamo una cortesia e un piacere nel vederci da
parte delle persone locali mai vista nel popolo croato. Le vie del centro sono piene di negozietti dove acquistare
cianfrusaglie di ogni genere e per chi è interessato sono disponibili alcuni reperti di guerra. Notiamo inoltre un
notevole abbassamento dei prezzi, è possibile acquistare presso i bar 50cl di Coca Cola Zero a 1€ e 1,5lt di acqua a
1,5€, il gelato, per altro non male a 0,50€ la pallina, si, questa è l’unità di misura usata da queste parti per il gelato.
Vediamo la moschea nel centro della città per 2€, dove troviamo una persona locale gentilissima che ci fornisce
indicazioni per un camping dove poter fare camper service. Facciamo le foto di rito sul ponte vecchio e non possiamo
fare a meno di notare alcune foto d’epoca o forse è meglio dire di qualche anno fa… dove il ponte cha abbiamo
davanti ai nostri occhi era completamente abbattuto per la guerra in corso. Brividi corrono veloci lungo la schiena!
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Torniamo per le 16.00-16-30 al parcheggio, dove dopo aver areato i mezzi “prima di soggiornarvi” (sì, areato i mezzi)
perché a Mostar la temperatura oggi è arrivata a 42°… partiamo in direzione BLAGAJ dove troviamo un camping per
fare lo svuotamento e il riempimento dei serbatoi. Non sapendo cosa troveremo al Santuario non vogliamo correre il
rischio di avere i serbatoi pieni. I camping sono 3 e tutti a circa 6 km da Mostar uno a pochi chilometri dall’altro, noi
ci fermiamo nel secondo che incontriamo, dove per 5€ a mezzo ci viene offerto il servizio richiesto. Fatto questo
partiamo in direzione MEDUGORJE dove senza nessuna certezza dovrebbe esserci il camping ZEMO. Arriviamo a
MEDUGORJE ripercorrendo la E73, la quale ci permette di fare la maggioranza dei chilometri che separano le due
città in modo scorrevole tranne che per gli ultimi 10, il quali sono tutti da percorrere su una strada di montagna;
niente di eccezionale, ma roba da 50-60km/h al massimo. Arriviamo in città e notiamo subito le indicazioni per il
ZEMO sulla dx, ma oltre a questo vediamo anche il cartello di una pseudo gestione italiana e questo ci fa desistere
dall’entrare. Vista la situazione economica in cui versa la Bosnia preferiamo lasciare i nostri soldi a qualche esercizio
locale. Procediamo seguendo le indicazioni per il 2° camping, il quale anche se offre la sosta a soli 10€ rimane fuori
dal paese e quando siamo arrivati noi non era presente nessun altro camper. A questo punto rimane da vistare
l’ultimo camping disponibile, il camping VERITE a 500mt dal centro ma con tutti i servizi di cui abbiamo bisogno, luce,
acqua, docce, carico/scarico anche per i nautici; forse pecca un po’ per la poca ombra, ma è in via di ultimazione e in
alcuni anni sarà perfetto. Un ragazzo di 28 anni è un OTTIMO e gentilissimo gestore e ci accoglie come non abbiamo
mai visto fin ora, il tutto per 12€ al giorno. Nel centro dell’area è presente una zona BBQ con tanto di sedie e tavoli
che non utilizzeremo, ma d’altronde anche qua fa un caldo incredibile e cucinare con la griglia… è meglio evitare. Ci
beviamo una bella birra fresca con alcune patatine prima di cena.
Più tardi ceniamo in un locale sulla via centrale del paese a base di 2 jumbo pizza e una abbondante grigliata di carne
per tutti. Il tutto per 13,50€ a testa. Qui a MEDUGORJE i pagamenti avvengono prevalentemente in euro.
Parliamo con il gestore dell’area a proposito della guerra e di come i bosniaci debbano vivere o meglio, sopravvivere.
Forse sarebbe stato meglio non saperlo…
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10/08/2012
Il gestore ci fornisce alcune informazioni a proposito della visita da intraprendere, dove in sostanza la situazione è
questa:
Percorso 1:
partenza a piedi verso la collina più bassa e a sinistra (PODBRDO) che vedrete girati guardando le colline appunto
 , durata 2-3 ore in tutto (1,5km con partenza dalla Chiesa) con bassa-media difficoltà, arrivati alla collina sarà
obbligatorio (se volete vedere il luogo dell’apparizione) percorrere un percorso tra rocce e spuntoni di sasso molto
scomodi dove arriverete prima alle croci blu, poi sulla collina dell’apparizione, luogo fortemente spirituale il quale
farà venire dubbi anche ai non credenti. Non sappiamo spiegare la magia del luogo e pensiamo non ve ne sia il
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bisogno, ma certamente vale la pena di essere visto. Consigliamo scarpe MOLTO comode da ginnastica NO
CIABATTE.
Durante il rientro potrete fare acquisti nei vari negozietti, tanto se non li farete voi li faranno certamente le vostre
mogli o ragazze… tranquilli, i prezzi sono modici, almeno questo!
Durante il rientro abbiamo perso Sandra e Doriano e Max non vedendoli decide di chiamarli, così solo per dire: “ciao
Doriano dove siete? Ci troviamo davanti alla chiesa in centro” sono volate 3 euro.
Percorso 2:
partenza a piedi verso la collina più alta, quella a dx (KRIZEVAC) e con la croce sopra, durata 4-5 ore (2,5km con
partenza dalla Chiesa) con difficoltà alta per via del caldo/sole. Noi non abbiamo fatto questo giro per due motivi, 1°
Simone a 4 anni è troppo piccolo per poterlo fare, 2° la partenza consigliata da TUTTI è per le 5.00 del mattino, tutto
questo perché già alle 7.30 ci sono 28°. Per il percorso 1 siamo partiti alle 7.00 ed è affrontabile.
Non possiamo far a meno di scrivere che siamo partiti allo sbaraglio senza chiedere informazioni a nessuno sul dove
fosse la collina delle apparizioni se non alla signora del forno in città, la quale ha semplicemente detto “dritto e
sinistra” così siamo partiti. Ad un certo punto pensavamo di esserci persi, ma evidentemente la Madonna ci “voleva”
lassù a tutti i costi e proprio quando stavamo per tornare indietro incontriamo un parroco, probabilmente l’unico
parroco al mondo che parla SOLO tedesco! Non importa, ci siamo capiti comunque e riprendiamo la via per qualche
centinaio di metri, fino a quando Tony non decide di chiedere informazioni a una persona locale: “ mi scusi, dove
dobbiamo andare per vedere la Madonna?” è lampante che un bosniaco non sappia l’italiano, ma non lo è affatto
che NON sappia nemmeno chi è la Madonna proprio quando siamo a MEDUGORJE…
Max prontamente ricorda a Tony che all’estero l’unica “madonna” che conoscono è Madonna Louise Veronica
Ciccone, in arte “Madonna”, la cantante italoamericana. In sostanza se dovete chiedere informazioni chiedete di
“Maria”, qui, tutti sanno chi è.
Visitiamo anche la moderna Chiesa in centro dove è possibile assistere alla Santa Messa in qualsiasi lingua.
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Prima o poi ritorneremo in questo fantastico luogo e faremo il percorso n°2, costi quel che costi.
Pranziamo presso il ristorante DUBROVNIK dove mangiamo veramente bene, insalata di polpo, risotto ai frutti mare,
calamari e cotoletta alla viennese per i ragazzi, dove Mattia e Cristian ci sono rimasti male per quanto erano grandi, il
tutto condito da un enorme quantitativo di patatine fritte. Unico aspetto negativo le insalate con scampi di Tony e
Paola, le quali erano una grande montagna di verdura insieme a 7 gamberetti; ripiegheranno ordinando un’insalata
di polpo, ma anche questa non era di loro gradimento! “mò vacca boia, quant ed cal pugnat!!” ( vacca boia quante
storie…) Totale speso a testa 10,40€.
Verso le 16.00 lasciamo MEDUGORJE e ci fermiamo a fare spesa nel “KONZUM” fuori dal centro con OTTIMI prezzi e
grande scelta. Dettaglio: la bottiglietta di Coca Cola Zero venduta dai bar in centro Mostar a 1€ qui costa 1,10KM,
circa 0,65€. Riempiamo il carrello e alla cassa paghiamo l’equivalente di 38€, siamo esterrefatti. Lungo il percorso per
tornare sulla costa croata da Stefano e Manola facciamo gasolio a 1,27€/lt, non male.
Per le 18.30 siamo sulla costa dopo aver passato tutte le dogane indenni.
ATTENZIONE: alla dogana per l’entrata in BOSNIA viene chiesta la CARTA VERDE del mezzo, quindi NON
dimenticatela.
Il campeggio scelto da Manola e Stefano non è per niente male, a terrazze, ombreggiato e completo di tutti i servizi.
Al nostro arrivo riusciamo a parcheggiare solo 2 dei 3 mezzi, tutto questo perché l’unico posto rimasto per il terzo
camper è occupato da una Fiat Punto di un Torinese, il quale nonostante gli sia stato chiesto con gentilezza se poteva
spostarla di 3 metri per lasciarci il posto ha preferito dire di no, altrimenti la macchina rimaneva al sole. Come dice
Doriano: “akkulo fan!” Non possiamo scrivere ciò che abbiamo detto, con particolare riferimento a quanto esternato
da Stefano, lui che “ama” questi comportamenti… come tutti noi del resto.
Fortunatamente il signore che si occupa della gestione delle piazzole ci ha preso in simpatia e ci ha proposto una
piazzola da favola, alla faccia del “genio torinese”! Max che avrebbe dovuto utilizzarla decide di lasciarla a Tony e
Paola, così, tramonto sul mare, una bottiglia di vino, la candela no! Perché tirava troppo vento… chissà che sia stata
una notte d’amore tra i due; non lo sapremo mai.
Trascorriamo la serata in camping mangiando tonno, fagioli e cipolla.
11/08/2012
Rimaniamo ancora ancora un giorno nello stesso camping e la giornata scorre tranquilla e rilassante tra un tuffo e
una nuotata nello splendido mare croato.
12/08/2012
Ci alziamo senza nessun limite d’orario e ci prepariamo svuotando i serbatoi nel non proprio comodo camper service
adatto anche ai nautici e pagando il conto alla reception, 392Kn circa 55€ per 2 giorni considerando la famiglia tipica
(2 adulti e 2 bambini). Di lì a poco arriviamo a SPALATO, dove cerchiamo un campeggio di cui avevamo reperito
alcune info su internet prima della partenza. Il camping STOBREC è a 7km circa dal centro di Spalato e questo non è
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di nostro gradimento così, complice la fila per l’entrata, decidiamo di procedere verso il centro sperando di trovare
un’altra location. Durante la ricerca dell’alternativa l’Alan48 di Max smette di funzionare.
Dopo un rapido giro della città ci accorgiamo che non esiste NESSUN altro campeggio vicino al centro e troviamo
posto al parcheggio della stazione, di fronte al porto; siamo strettini, ma per visitare la città va benissimo. 96Kn il
prezzo, quasi 14€ per alcune ore. Pranziamo in uno dei tanti fast food che offrono snack e pizza con 66Kn (9€ circa)
per 2 panini al prosciutto, 2 pezzi di pizza belli grandi e 50cl di Coca Cola Zero.
In pochi minuti e a piedi siamo nel centro storico di Spalato pieno di banchetti per turisti intenti a vendere pizzi,
merletti e tovaglie oltre agli immancabili souvenir. Acquistiamo un biglietto per 35Kn (5€) presso la cattedrale che ci
permette di visitare la cattedrale stessa, il campanile, i tesori e il battistero. La visita alla torre è consigliata se non si
soffre di vertigini, purtroppo la scale che permettono l’arrivo in cima offrono SOLO un semplice corrimano lasciando
sotto agli occhi del turista l’enorme vuoto che si crea salendo. Molto belle anche le altre visite.
Ormai è pomeriggio inoltrato e visto l’intento di arrivare a TROGIR entro sera decidiamo di abbandonare il centro
storico per tornare al parcheggio.
In 30 minuti circa arriviamo a TROGIR, patrimonio dell’UNESCO. Il camping più vicino al centro ROZAC è comunque a
2km, i quali pur non essendo tanti sono comunque da percorrere tra i vari sali scendi del manto stradale, così
torniamo sulla statale e circa 400mt dopo il ponte d’accesso alla penisola incontriamo un grande striscione con
scritto PARKING alla nostra sinistra; entrando veniamo informati che il parcheggio per 24H con possibilità di dormire
in loco e NIENT’ALTRO ha un costo di 80Kn, 12€ circa.
Sistemati i mezzi decidiamo fare immediatamente un giretto per il centro e approfittiamo per cenare presso il
ristorante LUCICA trovato lungo il percorso, dove per 20€ a testa mangiamo spaghetti allo scoglio, risotto e calamari.
ATTENZIONE: il ristorante NON accetta carte di credito di nessun tipo, ma ne vale la pena.
Trogir è un piccolo centro pieno di viuzze con locali e persone a ogni angolo della strada. E’ presente un canale di
accesso al mare dove poter ammirare yacht di tutto rispetto. Visto l’enormità di turisti in centro, le persone del
posto non hanno perso tempo e hanno riempito di bancarelle ogni dove, anche i prezzi sono decisamente più alti
rispetto ai posti precedentemente visitati.
Rientriamo ai mezzi verso le 23.00 e attendiamo il resto del Team Susezza Pasa (Paolo, Mala e Zambo) che nel
frattempo ha visitato qualche spiaggia nei dintorni di Makarska e le mete bosniache precedentemente citate.
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13/08/2012
Lasciamo il parcheggio di Trogir dirigendoci verso nord e nei pressi di PRIMOSTEN ci fermiamo al camping ADRIATIC,
il quale offre tutto quanto è necessario per la vita in campeggio. Certamente NON è a buon mercato ed è
praticamente IMPOSSIBILE fare una doccia calda fin dalle 16.00 del pomeriggio con somma incazzatura da parte di
Sandra e non solo.
La spiaggia di sabbia ovviamente non esiste e dobbiamo accontentarci dei sassi e dell’acqua non proprio calda, ma
come ben sappiamo il connubio SABBIA e acqua CALDA in Croazia è ben difficile da trovare.
Mala si improvvisa organizzatore di una mini crociera tra le isole KORNATI prevista per ferragosto e trova parecchi
partecipanti; tutto il Team parteciperà tranne la Max family. Il costo della mini crociera è di 50€ per gli adulti e 25€
per i bambini fino ai 12 anni.
Il caffè del dopo cena con “schiumina” di Max rende piacevole anche il caffè della moka…
La temperatura serale scende a 24° regalando una notte perfetta a tutti noi.
14/08/2012
Trascorriamo l’intera giornata all’interno del camping dove è presente una piattaforma in cemento che nel nostro
caso servirà a grandi e piccini per tuffarsi in mare. Già da qualche giorno assistiamo alle performance di Simone
riguardo ai tuffi, ma riesce sempre complicato “fidarsi” di un bambino di 4 anni che si tuffa dal pontile con un
fondale di 4,5mt d’acqua senza l’assistenza di nessun adulto o dei braccioli gonfiabili, questa volta deve pure
effettuare una piccola nuotata di 5-6mt per poter arrivare in un punto che gli permetta di ricominciare la giostra.
Anche Carlotta durante queste vacanze ha iniziato a prendere confidenza con i tuffi e tutto sembra procedere per il
meglio.
Per sera decidiamo di fare una bella grigliatona di carne, così il nostro Doriano parte con la sua Beta per il vicino
paese di Primosten alla ricerca della materia prima, la carne. Diciamo che i risultati non si sono fatti attendere, così
braciole, cevapcici (specialità locale molto simile alla nostra salsiccia ) wurstel e pancetta sono pronti per i nostri
BBQ.
Verso le 18.30 Stefano e Paolo partono con l’accensione dei BBQ nello spazio previsto che casualmente è proprio
dietro al camper di Tony. Durante i preparativi, visto l’ampio spazio a disposizione sono arrivate altre persone a
cuocere la propria carne (è vietato accendere il BBQ nella propria piazzola) così non possiamo fare a meno di notare i
vari metodi di cottura utilizzati da persone di altri paesi. Diciamo che le differenze non sono così eclatanti, ma il bello
c’è stato quando un signore ha acceso la carbonella per poi cuocere la carne dentro a una padella! A quel punto era
meglio mettere la padella direttamente sul fornello, o no?
Vicino a noi si piazza un gruppo di persone dello staff del campeggio, quest’ultimi cuociono esclusivamente del
pesce, al nostro contrario che cuociamo esclusivamente maiale, così ad un certo punto fanno una domanda: “ma voi
siete Cristiani?” Stefano nelle immediate vicinanze e probabilmente l’ultima persona al mondo a cui fare questo tipo
di domanda risponde: “certo, perché?” e lo staff, “beh, siete Cristiani e non fate Vigilia visto che domani è il giorno
della Madonna?” Stefano prontamente risponde: “certo che facciamo Vigilia, non vedete, stiamo cuocendo il “pesce
maiale!” Complici le non poche lattine di birra bevute per il caldo soffocante del BBQ e del clima è scoppiata una
fragorosa ristata.
Sistemiamo i tavoli nella piazzola di Tony e Paola, così il Team quasi al completo può gustarsi quanto cucinato.
Peccato non siano presenti le famiglie di Robby e Consy oltre a Dolz e Micky.
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La birra prima e le due “bocce” di OTTIMO lambrusco offerte dallo Zambo dopo, hanno creato un clima surreale tale
da capire che alcuni componenti avevano bevuto un tantino di troppo. Perfino gli insospettabili del gruppo hanno
alzato il gomito, Paolo che rideva per un non nulla, Mala è stato visto con le spalle al tavolo che rideva da solo.
Rimangono alcune bistecche. Al momento del caffè rischiamo l’intervento dell’elisoccorso, Paola stava portando in
tavola una caffettiera, quando Cristian che come ogni bambino crede di essere a tavola da solo alza le braccia e
andando a sbattere contro Paola fa cadere la caffettiera, per altro sulle posate appena lavate. E’ andata bene, solo
una piccola scottatura sul pollice di Paola curata con il PREEP, sempre su consiglio della Dott.ssa Tirone.
Terminiamo la serata a chiacchiera.
15/08/2012
La giornata inizia con la sveglia verso le 7.00, tutto il Team deve essere per le 8.00 alla reception del campeggio, dove
una navetta ci porterà fino a Primosten per poi imbarcarci sulla nave che ci accompagnerà nella nostra mini crociera.
Speriamo che il comandante non sia Schettino…
Rimaniamo sulla nave per 3 ore di navigazione stipati come delle sardine, inoltre un gruppo di ragazzi tedeschi fuma
come una squadra di turchi rendendo il viaggio di andata al limite della tollerabilità. Il mare per fortuna è abbastanza
calmo, anche se il lupo di mare Mala si è dovuto comunque sdraiare per evitare il mal di mare. Il termine del viaggio
di andata è allo Yacht Club di SMOKVICA VELA dove ci è concesso l’unico bagno nell’area portuale che seppur
dispone di acqua cristallina rimane pur sempre stagnante e portuale. Ci concediamo un buon caffè al bar. Verso le
12.10 veniamo informati che di li a poco avrebbero servito il pranzo e per le 14.30 precise la nave sarebbe ripartita
per il rientro e così è successo.
Con “solo” altre 3 ore di navigazione rientriamo a Primosten dove il pulmino a 9 posti che ci riporta al camping
rischia di tamponare una colonna di vetture ferme. Max è rimasto in campeggio e la prima persona del gruppo che
rivede è Sandra, la quale a guardarla sembra vi sia passato sopra un camion. Il viaggio oltre che stancante è stato
deprimente perché ciò che abbiamo visto, è tutt’altra cosa rispetto a quanto visto in passato con partenza da Zadar.
Questa l’opinione di Sandra. Successivamente è il turno di Paolo, al quale viene chiesto: “che tipo di recensione
dobbiamo scrivere sul diario di bordo?” la risposta è stata: “CHIAVATA GRANDE!” che si rifà a una barzelletta di un
tale che entrato in un bordello si trova davanti a due porte con su scritto appunto CHIAVATA GRANDE su una e
CHIAVATA PICCOLA sull’altra, (a Bologna “chiavare” significa fare l’amore, oppure grande fregatura) a quel punto
visto il posto venne scelta la porta con su scritto CHIAVATA GRANDE e il tizio si ritrovò nel viottolo dietro al bordello
(era la porta d’uscita)…
Stendiamo un velo pietoso su questa escursione consigliandovi di NON farla.
La sera ci troviamo davanti al camper di Mala e di Zambo, dove cerchiamo di creare un itinerario comune a tutti.
Purtroppo non è sempre facile mettere d’accordo tutti ed è nata qualche discussione sullo stare al “mare” o
conciliare la vacanza con un minimo di “aspetto culturale”. Avevamo già ipotizzato alcune tipologie di itinerario,
tutte comprendevano giornate balneari e giornate culturali, ma come sempre, in loco, tutto cambia.
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16/08/2012
Lasciamo il camping Adriatic pagando 55€ al giorno per l’equipaggio base (il prezzo sarebbe stato più alto, ma per
molti di noi è stato possibile dividere la tariffa della piazzola in due). La direzione è per le cascate del KRKA dove una
parte degli equipaggi parcheggiano i propri mezzi nel parcheggio gratuito e adiacente l’entrata. Non abbiamo capito
se si può dormire nel parcheggio o meno, ma pensiamo che ciò non si possa fare.
Il primo gruppo del Team arrivato al parco per le 11.40 decide di salire sui camper di Doriamo e Stefano e
ripercorrere 1,5km a ritroso per mangiare dell’ottimo maialino allo spiedo presso il ristorante “JO-NI” per 13,40€ a
testa. Mentre mangiamo vediamo passare il secondo gruppo del Team diretto al parcheggio delle cascate.
Paghiamo il biglietto d’entrata 95 Kn (13€) per gli adulti e 70Kn (10€) per i bambini e iniziamo la discesa su sul
coinvolgente sentiero sterrato per circa 900mt. E’ possibile scendere anche con il BUS compreso nel prezzo, ma
questo Manola e Sandra lo hanno saputo solo “DOPO” aver fatto la discesa a piedi.
In 4 ore abbiamo fatto il giretto previsto sulle passerelle di legno che “guidano” il turista e fatto il bagno alla base
delle cascate; un po’ caotico, ma piacevole e fresco. Il percorso termina dove arrivano e partono i BUS per il
parcheggio, così almeno per il ritorno optiamo per salire sul primo disponibile con immenso piacere di Sandra e
Manola. Se interessa è presente un campeggio nelle immediate vicinanze del parco, l’auto camp KRKA, del quale
abbiamo visto un cartello con scritto 250mt dall’entrata del parco, ma su un volantino lasciato sul parabrezza
sembrerebbe a 2,5Km.
Ripartiamo dal parcheggio dirigendoci verso la costa, dove arrivati a PAKOSTANE verifichiamo i 3 campeggi
disponibili optando per il KOZARICA. Il benvenuto non è dei migliori, veniamo accusati di essere i soliti italiani che
vogliono stare in piazzole vicine; purtroppo l’orario e la stanchezza non ci permettono di cambiare il camping, così
accettiamo la piazzole proposte nonostante la scortesia. Ci parcheggiamo quasi tutti nelle prime piazzole a dx
immediatamente dopo l’entrata, le uniche disponibili. Solo Mala si è trovato una piazzola lontano dagli altri e in una
posizione discreta. Passiamo la serata al cazzeggio.
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17/08/2012
Sole e mare fino a ora di pranzo, momento in cui festeggiamo il 9° compleanno di Gaia con un dolcetto recuperato al
market.
Mentre la maggioranza del gruppo passa il loro tempo a rosolarsi in spiaggia, Doriano, Max e Stefano controllano
l’impianto CB installato sul Top Driver 57, il quale non offre particolari prestazioni. Un cavo in corto è l’origine del
problema. Sistemato.
Le Tony, Paolo, Mala e Zambo family decidono di andare a cena fuori, mentre gli altri non parteciperanno a causa del
ritardo con cui sono stati informati. Ultimamente la “comunication” ha qualche problema.
La cena avviene proprio nel ristorante di fronte all’entrata del campeggio, dove vengono assaporati spaghetti allo
scoglio, risotti, cotolette e calamari. L’unico problema è la tempistica con cui vengono serviti i piatti, i quali hanno
garantito a Gaia e a Sofia di addormentarsi al tavolo. La cena è iniziata alle 21.15 circa e finita alle 23.00 e così
facendo Enza 1 e Enza 2 insieme a Sabina non hanno fatto il giretto serale nel piccolo centro di Pakostane, dove
Denise e Alessandra hanno acquistato uno splendido paio di ciabatte, wow!
Successivamente ci sediamo in una gelateria e assaporiamo delle ottime coppe gelato. Nel frattempo veniamo
raggiunti da Paolo, Mala, Tony e Zambo.
Il locale più esclusivo del luogo è addobbato per una esclusiva serata “Ballantine’s” dove sono presenti ragazze con
abiti microscopici niente male. Rientriamo al camping passando dalla spiaggia, dove una perfetta passeggiata in
cemento ci accompagna per tutto il percorso attraverso decine di bancherelle. Vengono acquistate la migliori “crepe
suzette” alla Nutella mai mangiate in Croazia, abitualmente chiamate Pancake, Palacinke. Nelle altre occasioni la
cioccolata non è Nutella, ma un topping al cioccolato quasi scandaloso.
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18/08/2012
Il programma previsto di visitare Zadar alle primissime e poche ore del mattino di domani va stretto a Doriano, Max,
Stefano e Tony, così il “Quartetto Cetra” decide di lasciare il camping Kozarica per dirigersi con tutta calma al
camping BORIK in centro a Zadar. Il conto del Kozarica è pari a 45€ al giorno, sempre per l’equipaggio base. Ok il
carico e scarico anche per il nautico.
Dopo circa un’oretta di viaggio siamo al BORIK, il campeggio è grande e perfettamente ombreggiato con piazzole per
ogni gusto. I servizi sono un po’ datati ma per rimanervi un giorno e mezzo non c’è problema. Incontriamo Gabriella,
una signora alta con capelli ricci e biondicci che ci propone una crociera alle isole Kornati, Doriano e Sandra la
riconoscono subito e lei riconosce loro; è la signora che alcuni anni fa ha proposto loro la stessa mini crociera che
propone adesso, dove le Doriano e Stefano family’s rimasero folgorate dalla bellezza dei posti visitati. Se volete fare
un’escursione alla Kornati fatela da qui e cercate Gabriella. In alcuni casi ascoltare chi c’è già stato evita “CHIAVATE
GRANDI”.
E’ pomeriggio inoltrato ed essendoci fermati al PLODINE (super mercato) abbiamo acquistato il necessario per
gustarci un buon piatto di spaghetti allo scoglio; Stefano, ci sorprende come sempre per la bravura con cui cucina e
non possiamo fare a meno di chiederci il perché non abbia fatto il cuoco anziché il meccanico. Tutto ciò è stato
fatto apposta per permetterci di visitare Zadar nel pomeriggio e alla sera, questo ci permetterà di vedere gli
eventuali monumenti aperti e il famoso “Organo del mare” il quale offre uno spettacolo acustico incantevole.
Arriviamo in centro utilizzando il BUS n°8 immediatamente fuori dal campeggio. I biglietti si possono acquistare
direttamente sul BUS a 10Kn a tratta (1,40€) oppure all’edicola, sempre di fronte all’entrata del camping, dove per
13Kn (1,80€) vengono forniti biglietti validi per l’andata e per il ritorno; prendete questi, sono più comodi ed
economici. In 15 minuti scarsi siamo in centro.
La cattedrale è purtroppo occupata da un matrimonio così non riusciamo a visitarla, ma la città è completamente a
nostra disposizione dove sono presenti artisti di strada e le immancabili bancarelle. Incontriamo una signora alla
quale chiediamo informazioni riguardo l’organo marino. “ Mi raccomando, andate a visitarlo non prima delle 21.00”
noi non l’abbiamo fatto, siamo andati sia con la luce e con il buio.
In effetti sarebbe meglio visitarlo dopo il tramonto, questo perché nelle immediate vicinanze dell’organo del mare è
presente “Il saluto al sole” un gigantesco cerchio composto da piccoli pannelli fotovoltaici i quali permettono di
immagazzinare energia di giorno, per poi illuminare il cerchio di sera con bellissimi giochi di luce. Noi volevamo
vedere “l’organo”! e come funziona, ma non è possibile vedere con che sistema vengono prodotti tutti quei suoni
che variano con le fluttuazioni del mare, riproducendo in perfetto stile appunto la “voce” di un organo. Il luogo è
pieno di turisti.
Lo spettacolo delle luci dentro al cerchio è piacevole.
Per cena mangiamo dell’ottima pizza e delle nuggets acquistate in loco.
Rientriamo in campeggio esausti dalla camminata e ci beviamo una della tante birre locali, la Ozujsko. Manola
tramite SMS si mette in contatto con il resto della banda, la quale prevede di visitare Zadar domattina.
Concilierà la splendida dormita la brezza e il fresco notturno.
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19/08/2012
Avevamo previsto di tornare in centro a Zadar per ricompattarci, ma siccome la visita di Paolo e Mala è più una
toccata e fuga dalla città rimaniamo in camping a goderci la spiaggia e il discreto mare fino alle 13.00. Zambo è
rimasto a Pakostane.
Alle 13.00 lasciamo il camping Borik pagando 34€ per il solo giorno di permanenza. Siamo d’accordo con l’altro
gruppo di trovarci direttamente a Plitvice, dove per sera è prevista una grigliatona.
Durante i 140km circa che separano Zadar da PLITVICKA JEZERA ci fermiamo per acquistare dell’ottimo formaggio
locale (500gr) e del miele (1kg) per 100Kn, 13€. Il secondo gruppo farà lo stesso.
Percorriamo la statale che ci condurrà fino al camping KORANA a 5km circa dall’entrata n.1 del parco. Percorrendo
questa statale incontriamo altri accessi al parco molto trafficati ma volendo arrivare al comodo e carino camping
decidiamo di soprassedere. Il check-in al camping è fulmineo, si consegnano i documenti senza scendere dal mezzo e
in 30 secondi viene consegnata una mappa e il numero assegnato; da adesso in avanti inizia la ricerca della piazzola
perfetta. Troviamo posto in un piazzale asfaltato a sx della reception dietro ai bungalows, dove sarà possibile
accendere il BBQ. La maggioranza delle piazzole sono su erba e la conformazione del terreno aggiunta al numero dei
nostri mezzi rende difficile (purtroppo) trovare posto sul manto erboso per rimanere vicini. Ci “accontentiamo”.
Doriano rimane chiuso fuori dal camper, per fortuna un gavone di accesso ci permette di far entrare Max nel camper
a mo’ di 007 e risolviamo il casino. La colpa è di Sandra, ovviamente!
Il secondo gruppo arriva verso le 20.45 a causa di una frana sulla statale che crea un po’ di colonna, ma per le 22.00
circa stiamo mangiando braciole, cevapcici e verdure.
Doriano, Sandra, Max e Denise non andranno con il gruppo a visitare i laghi, sarebbe la 3^ volta, inoltre Denise si è
infortunata un dito del piede rendendo complicato l’utilizzo di scarpe chiuse.
Ci informiamo presso la reception circa la possibilità di arrivare all’entrata del parco con la navetta messa a
disposizione dal campeggio la partenza è prevista per le 9.00.
20/08/2012
Per le 9.00 siamo al punto di ritrovo del BUS, davanti al punto informazioni del campeggio, ci rendiamo conto che
non siamo soli, ma almeno altre 100 persone devono partire per la nostra stessa meta. Scopriremo più tardi che la
navetta delle 9.00 è l’ultima corsa NON L’UNICA!
Arriviamo all’entrata del parco in 15 minuti circa e paghiamo il biglietto d’entrata: 110Kn adulti e 55 i bambini dai 7
ai 18 anni per l’equivalente somma di 45 euro totali.
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Partiamo a piedi in direzione della stazione per il trenino del parco, dove da lì partiremo per raggiungere il punto più
alto. Abbiamo alcune possibilità:
-
visitare il parco a piedi sia in andata che in ritorno.
prendere il trenino per la sola andata, con ritorno a piedi.
prendere il trenino per il ritorno, percorrendo l’andata a piedi.
Noi optiamo per prendere il trenino immediatamente per farci scaricare nel punto più alto del parco (alla 4^
stazione). Si sa, ad andare verso il basso a piedi tutti i Santi aiutano. Per il ritorno sfrutteremo il percorso “H” il
quale ci permetterà di prendere anche un suggestivo battello elettrico per attraversare uno dei laghi. Non troviamo
le parole per descrivere la bellezza del luogo, se non quelle per informarvi di NON perdere l’occasione di vistare
questo posto incontaminato. Il percorso si svolge prevalentemente su passerelle di legno e sentieri sterrati fruibili
anche da passeggini. Il percorso è lungo circa 10km, ma non spaventatevi per la lunghezza, non ve ne accorgerete
nemmeno. Per le 16.00 abbiamo finito il fantastico tour dei laghi e attendiamo la navetta per il rientro fino alle
16.45.
Per cena l’adorabile Sandra ha preparato un ottimo brodo di fagioli con cui cuociamo i “maltagliati” di nonna
Archilda, la nonna di Manola; l’arte culinaria è di famiglia. Vengono assaporati anche i formaggi acquistati durante il
tragitto per arrivare fin qui. La temperatura è scesa fino a 22° e obbliga i freddoloni di turno ad indossare le felpe del
Team.
Festeggiamo anche in questo caso con un dolce improvvisato il 43° compleanno di Sabina.
Passiamo una notte fantastica nel silenzio e nel fresco montano.
21/08/2012
La situazione è DRAMMATICA!
Siamo a pochi giorni dalla fine delle vacanze. I giorni del rientro non coincidono e per alcuni la meta finale non è in
Croazia ma in Slovenia, a Catez.
Facciamo il pieno ai serbatoi attraverso il rubinetto a un metro dal nostro camper e successivamente svuotiamo wc e
acque grigie nel camper service al centro del campeggio. Ok per i nautici.
E’ l’ultimo giorno che il Team è unito e cogliamo l’occasione per fare alcune foto ricordo, una con la maglietta
“TENIAMO BOTTA” acquistata per sostenere le popolazioni terremotate dell’Emila Romagna, noi siamo a soli 10km
dal disastro del 20 maggio e del 29 giugno 2012; l’altra verrà pubblicata alla sezione “chi siamo” del sito
www.susezzapasa.it
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Passiamo alla reception per saldare il conto prima dell’uscita, ma veniamo informati che PRIMA si esce, poi si paga e
così facciamo. 474Kn, circa 65€, 2 notti per l’equipaggio base.
Proprio davanti al piazzale del Korana le strade si dividono, a dx per chi andrà a Catez, tra cui Paolo, Zambo e Mala, a
sx per chi trascorrerà al mare gli ultimi giorni di vacanza: Tony, Doriano, Max, Stefano.
Il gruppo del “mare” percorre i 108km che separano Plitvice da Senj fermandosi al ristorante “JABLAN” pochissimi
chilometri prima dell’arrivo, dove mangia il miglior maialino e il miglior pesce mai assaporato in Croazia per 12€ a
testa. Ripartiti arriviamo sulla litoranea dove prendiamo la direzione nord. Ci fermeremo al camping BUNICA, il posto
più piccolo e spartano qui incontrato, ma probabilmente con il mare più bello. Fatichiamo per via degli spazi ristretti
a trovare la corretta posizione, ma siamo a 10mt dall’acqua.
Max riesce a recuperare una stella marina a 10-15mt di profondità, giusto il tempo di fare una foto ed è stata
restituita al mare.
Il viaggio di andata per Catez si svolge senza intoppi coprendo la distanza (150Km) in poco meno di 3 ore. Il
campeggio adiacente il parco giochi è su manto erboso e il perfetto clima rende piacevolissima la permanenza. Il
cloro della piscina ha schiarito e non di poco la nostra abbronzatura.
N.B. per ulteriori delucidazioni sul parco acquatico più comunemente chiamato “Terme di Catez” fate riferimento a
questo diario: http://www.susezzapasa.it/bled-catez-postumia.html
22/08/2012
Veniamo svegliati dai botti del camion della nettezza urbana. Doriano parte per il centro di Senj dove acquista il
pesce necessario a ripetere la spaghettata di Zadar, il risultato ovviamente è garantito e questa volta sono stati cotti
2kg di spaghetti per 13 persone, tantini, perché come dice Stefano: “ricordatevi che quello che toglie la fame è quello
che rimane, non quello che avete mangiato”.
Durante il bagno pomeridiano Tony e i ragazzi a bordo del “Caravelle K105”, un canotto di due metri… partono per
solcare i mari; il Comandante Cristian è ai comandi e con i remi in mano si sposta con la “nave” appena dietro al
golfo. Al loro ritorno come ogni marinaio che si rispetti racconteranno di aver superato mille difficoltà e tempeste,
anche se il mare era più calmo dell’olio d’oliva contenuto in un barattolo…
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Per stasera sono previste le tigelle e verso le 16.00 rientriamo dalla spiaggia per 30 minuti ad impastare il necessario.
Torniamo in acqua che ricordiamo è a soli 10mt dai nostri mezzi. Tony, grazie alla partenza di un ospite del
campeggio ha trovato la pace dei sensi; è il camper più vicino al mare, con la finestra del letto matrimoniale rivolta
alla spiaggia e più di così non è proprio possibile pretendere; che spettacolo ragazzi!
Sono le 19.30 e Manola e Paola rientrano ai mezzi per iniziare a cuocere le prelibatezze preparate nel pomeriggio.
Per le 20.15 siamo tutti a tavola, anche se parte dell’aperitivo è stato svolto in spiaggia davanti ad un bellissimo
tramonto.
23/08/2012
Oggi è il nostro ultimo giorno di vacanza e soltanto Tony e Paola decidono di rientrare con un giorno d’anticipo
rispetto al resto del gruppo. Inutile dire che Fabio e Cristian insieme a Tony sono totalmente contrari a questa
decisione, ma come sappiamo è Paola che comanda . Fabio cercando di allungare i tempi della partenza decide
addirittura di sparire nella vicina spiaggia a dx di quella del camping, ma nulla da fare l’ispettore Callaghan (Paola) lo
ha beccato e riportato a casa. Sono le 9.00 circa e lo Sharky M6 si dirige verso la provincia di Bologna. Ciaoooooo noi
siamo ancora qui! .
Nonostante le “frecciatine” lanciate a Tony e Paola anche Doriano, Max e Stefano si recano alla reception per saldare
il conto, l’ultimo conto della vacanza 639Kn equivalenti a 87€ circa, 29€ al giorno. Il camping offre il carico dell’acqua,
e lo scarico esclusivamente con roll-tank.
Il gruppo di Catez è partito a sua volta dalla Slovenia verso le 12.30 per arrivare a casa verso le 19.30 dopo aver
festeggiato il compleanno di Matteo; 10 anni.
24/08/2012
Ore 8.00 Stefano, Doriano e Max partono alla volta di San Giovanni in Persiceto percorrendo la statale fino a Rijeka e
successivamente passando le dogane senza perdere tempo in coda, solo in Italia qualche rallentamento poco prima
di Venezia.
Sono le 16.20, siamo a casa, fine della cuccagna!
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Conclusioni:
 La Croazia è certamente una bella meta balneare, anche se nel corso degli ultimi anni le cose sono
PARECCHIO cambiate e in peggio, con particolare riferimento ai prezzi dei campeggi.
 Troviamo il Camping Solitudo di Dubrovnik il più brutto e costoso campeggio incontrato nel nostro viaggio,
ma se si vuole visitare la città non ci sono grandi alternative, consigliamo comunque di rimanervi il meno
possibile.
 Riscontriamo una notevole differenza di prezzo tra i “grandi” campeggi e quelli che apparentemente
sembrano a gestione famigliare, da notare che 60-70€ al giorno non vengono chiesti nemmeno al Tahiti di
Lido delle Nazioni o al Ville degli Ulivi di Marina di Campo all’isola D’Elba pur offrendo servizi, maggiori,
migliori ed efficienti. Per la gestione famigliare è comunque difficile andare sotto ai 30€ al giorno.
 Le autostrade Croate sono ottime e sicuramente la scelta migliore nel caso si voglia arrivare fino a sud della
nazione, farlo dalla litoranea è a dir poco da PAZZI!
 Nel 90% delle strutture frequentate vengono sempre richiesti i documenti di TUTTI i componenti
dell’equipaggio da lasciare alla reception.
 NON dimenticate di compilare tramite il vostro CUP il modello necessario alla copertura sanitaria all’estero,
la tessera TAEM non è abbastanza. E’ necessario avere i modelli con riportati gli stati da visitare, nello
specifico di questo diario CROAZIA e BOSNIA-ERZEGOVINA.
 In alcuni campeggi, specie se piccoli potrebbe essere difficoltoso lo scarico del wc nautico e delle acque
grigie senza l’ausilio della roll-tank.
 Non abbiamo MAI avuto problemi per far funzionare i climatizzatori in cellula.
 Il collegamento elettrico alle colonnine dei camping avviene in alcuni casi attraverso la classica spina norma
CEE (industriale azzurra) ma abbiamo trovato casi dove senza la SCHUKO erano casini…
 Nessun problema per l’acqua.
 Il gasolio in Bosnia-Erzegovina costa circa 1,27€ al litro contro 1,37€ della Croazia e 1,80€ dell’Italia.
 Se vi interessa prevalentemente il mare, non abbiate paura a lasciare il luogo in cui vi trovate, dietro l’angolo
c’è sempre un posto più bello.
 Scordatevi di riuscire a visitare TUTTA la Croazia in 3 settimane di vacanza, i posti da vedere intesi come
parchi naturali, spiagge e città sono tantissimi.
 Dimenticatevi pure di trovare spiagge di sabbia, qui non siamo a Rimini e le spiagge sono nella migliore delle
ipotesi si ciottoli e nei casi peggiori di sassi o roccia. Non sono da escludere “gettate di cemento” come posto
per prendere il sole, qui vanno a go go!.
 Munitevi di materassini o brandine, stare sdraiati sui sassi non è sempre piacevole.
 PER I DIABETICI: Sugli scaffali dei super mercati alla sezione bibite è presente come bibita senza zucchero
SOLO la Coca Cola Zero.
 Evitate di servirvi da soli all’interno dei locali prendendo il gelato direttamente dal frigorifero.
 La temperatura dell’acqua non è proprio caldissima, ma tutto sommato quest’anno non c’è stato male.
 Consiglio di Sandra: Montate il climatizzatore in cellula, ve lo dice una che non lo voleva!
 Nei super mercati, qui chiamati PLODINE, KONZUM e a volte LIDL difficilmente è possibile trovare cibo
italiano e nel caso i prezzi sono più alti. Consigliamo quindi di partire con un discreto rifornimento di cibo.
 Degna di nota è l’ammontare della spesa “forzata” per sostenere un viaggio di questo tipo, causata
principalmente dall’obbligo di entrare nelle strutture dedicate per dormire e dal costi del gasolio: 1213€
 Dove possibile pagate SEMPRE con la carta di credito, il cambio è più favorevole rispetto al cambio in loco.
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Il viaggio in numeri:
 Km percorsi 2365
 Gasolio 355€
 Media Km/lt 8,35
 Autostrada 88€
 Camping & Parking 770€
 Prezzo medio dei camping al giorno 35€
 Parchi/escursioni 220€
 Varie 767€
 Totale ad equipaggio 2200€ circa per l’equipaggio base, mentre per un equipaggio composto da 2 persone
siamo sui 1800€.
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