ScreenFlow - Fotografia.it

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ScreenFlow - Fotografia.it
Software
ScreenFlow
la didattica
diventa facile
ScreenFlow è un
software, progettato
La gestione tridimensionale delle tracce è molto facile. Con la rotazione, l’effetto specchio e le ombre si crea rapidamente una presentazione di elevato impatto
visivo. Inoltre, durante lo spostamento dei contenuti, le guide assistono l’utente
dinamicamente agevolando gli allineamenti.
in particolare per
gli operatori della
comunicazione e della
didattica, che consente
di allestire rapidamente
efficaci tutorial unendo
immagini, voce narrante
ed effetti grafici.
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ScreenFlow è una soluzione software di facile impiego per effettuare
‘catture video’ dello schermo su
Mac (del desktop insomma), grazie
alla felice combinazione di un’elevata semplicità d’uso insieme a
strumenti specifici per migliorare la
comunicazione. Il campo di utilizzo
più immediato è quello relativo alla
produzione di filmati destinati a
spiegare procedure o insegnare ad
utilizzare un programma, soprattutto
se in abbinamento con PowerPoint
o Keynote, dopo aver aggiunto un
commento audio alle varie slides.
ScreenFlow è un programma piacevole da utilizzare perché progettato
per un flusso di lavoro ideale e
costante di ripresa-editing: dispone
infatti di strumenti specifici per
commentare le registrazioni ed aggiungere effetti grafici.
Da questo punto di vista si apprezza lo sforzo degli sviluppatori nel
semplificare un procedimento che
in passato richiedeva l’uso di diversi
programmi per eseguire questo stesso lavoro: acquisizione video, regi-
Oltre alla registrazione dello schermo ScreenFlow permette
di importare contenuti di vario tipo come musica, immagini e
video. In questo caso è stato aggiunto un file Mp3 al database
dei contributi presenti per il progetto in fase di realizzazione.
Una volta importato un Mp3 lo si posiziona all’interno della
timeline esattamente come un ulteriore filmato. La grafica evidenzia la traccia sonora.
I passaggi importanti all’interno del processo di illustrazione
possono essere evidenziati sfruttando la funzione “Radar”.
Ad ogni pressione del tasto del mouse (clic) si attivano una
serie di cerchi rossi, che evidenziano i passaggi desiderati.
La progettazione di ScreenFlow deriva da quella di montaggio
video, e come tale permette di inserire dei segnaposto (mark)
di riferimento all’interno delle tracce video catturate, utili per
affinare l’allineamento del risultato finale.
strazione audio, montaggio video,
grafica, esportazione.
Con ScreenFlow siamo di fronte ad
una efficace sintesi dei migliori strumenti a finalità didattica, il che evita
di dover cambiare continuamente
software durante una medesima sessione di ripresa.
Il sito da cui è possibile scaricare una
demo offre, a sua volta, interessanti
filmati esemplificativi che mostrano le reali capacità di ScreenFlow,
stimolando l’utente ad usare effetti,
richiami, tracce audio, grafica e
quant’altro.
ScreenFlow segue molto da vicino la
grafica Apple, da cui deriva un’interfaccia essenziale, dotata di tutto
quello di cui c’è bisogno, ma senza la
presenza di ulteriori pannelli e menu.
Purtroppo é disponibile solo in lingua
inglese, ma i numerosi video-tutorial
on-line permettono di trovare con facilità le notevoli funzioni messeci a
disposizione dal programma.
La scelta di seguire l’impronta di
iMovie facilita i nuovi utenti a familiarizzare con l’applicativo: come
nel noto programma Apple per il
montaggio video troviamo infatti la
parte superiore dello schermo divisa
tra la finestra di anteprima (a sinistra) e quella dei pannelli funzione (a
destra). La parte inferiore raccoglie
la traccia audio e video.
Un utilizzo semplice
Le procedure per creare un filmato
sono assai semplici e, se è disponibile un Mac con iSight, lo si può ulteriormente integrare con le immagini
provenienti dalla videocamera.
Una volta definito mentalmente
l’ordine con cui eseguire le azioni
da registrare, ad esempio mostrare
come funziona un programma di
conversione Raw, si eseguono i passaggi a monitor, magari lasciando
sostare il mouse un po’ più a lungo
nei punti più importanti dell’azione.
Chi se la sente può aggiungere direttamente, in real-time, il commento a
voce di spiegazione. Un consiglio: è
generalmente preferibile registrare la
traccia audio in un secondo momento
per la difficoltà di coordinare tutte le
operazioni e livello… ‘umano’!
Per terminare la registrazione si usa
una combinazione di tasti che porta
immediatamente, appena premuta,
alla vera interfaccia del programma;
è da questa che si affronta la parte di
editing.
Il compito più importate dell’utilizzatore di ScreeFlow é a questo punto
riuscire a dare maggior risalto ai
singoli passaggi affrontati. Si possono usare tecniche differenti: scurire
tutto il monitor e lasciare uno “Spot”
intorno al solo puntatore, lasciare nitida la finestra e sfocare il resto, usare richiami visivi come cerchi, suoni
tipo ‘Click’ alla pressione del mouse,
ingrandimenti di una porzione dello
schermo o altro ancora.
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Quando si rende necessario attirare l’attenzione sull’operato del puntatore, l’ingrandimento selettivo aumenta la dimensione della registrazione,
rendendo più agevole la comprensione di passaggi difficili, evitando che si
disperdano nello schermo/finestra catturato dal programma.
Nell’acquisizione dello schermo ScreenFlow registra anche la pressione dei tasti. Sia che si tratti
delle scorciatoie da tastiera, che di testo digitato.
E’ un piacere notare come, durante
la registrazione dell’immagine a
schermo, ScreenFlow registri anche
la dimensione della finestra su cui
si lavora in modo che, una volta che
vogliamo evidenziarla rispetto alle
altre presenti, ci siano già le coordinate per identificarla e sfocare lo
sfondo senza dover scontornare nulla manualmente(!); sono registrate
anche le coordinate del mouse, per
agevolare l’effetto di luce spot sul
punto dove si sta lavorando. Ottimo
e preciso.
Altri effetti
Oltre agli effetti grafici bidimensionali è disponibile un piccolo ambiente tridimensionale in cui posizionare
la schermata video affiancandola ad
altri contributi, molto spesso quelli
della videocamera integrata. L’effetto
è molto simile alla video conferenza
multipla di iChat. Possiamo anche
aggiungervi l’effetto specchio sottostante. Carino e di certo attraente.
Si possono ovviamente animare gli
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oggetti, sia tridimensionali che bidimensionali, con semplicità: basta
spostarli nella nuova posizione e il
programma eseguirà l’animazione
in modo fluido. Grazie alla possibilità di sfruttare anche la capacità di
elaborazione della scheda grafica,
il testo delle registrazioni mantiene
sempre un alto grado di leggibilità,
in tutte le situazioni.
Per chi deve anche spiegare procedure legate all’uso della tastiera,
ScreenFlow consente poi di visualizzare la pressione dei tasti con
sovrimpressioni chiare che non
disturbano per nulla lo scorrere del
filmato sottostante. Il programma
consente anche la registrazione da
filmati DVD.
La produzione del filmato
Una volta terminato il progetto si
passa alla parte della produzione del
filmato video. Anche in questo caso
si percepisce sia lo stile derivato da
iMovie nei semplici pre-set, sia la
presenza di QuickTime come motore
per la codifica video.
Per la destinazione web esistono differenti impostazioni che effettuano
un settaggio ideale per privilegiare
la qualità o il peso del file; si può
esportare il filmato a dimensione
ridotta, oppure adattarlo agli schermi
di iPhone, iPod e AppleTv.
Per chi ha competenza di QuickTime
è inoltre possibile passare ai parametri di configurazione completi, più
evoluti di quegli standard. E’ disponibile, tanto per citarne uno di facile
percepibilità, l’effetto “Motion Blur”
che sfoca le parti in movimento del
filmato rendendolo molto più fluido
alla vista.
I programmatori al momento non
hanno ancora aggiunto il supporto
per il salvataggio in formato Flash,
molto richiesto per i siti internet e,
per ora, il sito web del produttore
suggerisce di usare appositi programmi di conversione video in modo da
ottenere quella che riteniamo sia una
uscita in Flv.
ScreenFlow vanta inoltre doti di
Per correggere i tempi morti nei passaggi da una fase all’altra
della registrazione (necessari per esempio a caricare un’immagine) lo strumento “Split Clip” consente la divisione della
traccia video in parti più piccole, in spezzoni, dai quali eliminare i fotogrammi in eccesso.
Quando si rende necessario, per dare maggiore risalto alle
spiegazioni e migliorare così la sua comprensione, si possono
aggiungere uno o più elementi. Qui è stata aggiunta, a destra,
l’immagine dell’occhio visualizzato nel browser a sinistra.
Ogni traccia è animabile singolarmente.
sviluppo assai particolari anche se
l’utente comune non può vederle; è
un ottimo esempio di progettazione
che usa molte delle tecnologie del
nuovo sistema operativo Mac Os X
10.5, il quale trae forza dalla grafica, dall’audio e dal video propri del
cuore stesso di Leopard orientato, tra
le altre cose, a sfruttare il più a fondo possibile le enormi risorse delle
schede grafiche moderne dotate di
potenti processori di calcolo interni.
Ad un uso più attento si riconoscono
in ScreenFlow molti elementi grafici
comuni ad altri programmi distribuiti con l’ultima versione del sistema.
Ovviamente l’utente non percepisce
questo livello di integrazione, ma
ne può sfruttare i vantaggi avendo
a disposizione un programma che
non risulta mai pesante ed è sempre
estremamente reattivo (un bene assoluto, oggi!).
Per la cronaca: esistono alcune situazioni in cui l’acquisizione video
Quanto Costa
ScreenFlow (solo Mac) $ 99
Telestream
www.telestream.net/screen-flow
non cattura alcuni effetti, come la
riduzione delle finestre ad icona,
elemento di certo caratterizzante, ma
non gestito.
I campi di applicazione
ScreenFlow è ideale per il settore
della formazione e della comunicazione nei nuovi media. In ambito
aziendale permette di stupire per la
possibilità di inserire commenti audio alle presentazioni in PowerPoint
e Keynote: tramite ScreenFlow possiamo appunto produrre video delle
nostre presentazioni con un audio di
supporto registrato al microfono o
sintetizzato a posteriori per altre vie.
Fondamentale la possibilità di illustrare rapidamente i punti critici di
un’operazione, commentandoli con
grafici, ed introducendo elementi di
evidenziazione.
Il programma consente anche di inserire commenti passo passo, senza
doverli per forza di cose effettuare
“tutti d’un fiato” e per intero.
Come utilizzo alternativo ScreenFlow
può essere usato per commentare le
riprese video personali; ci caliamo
così nei panni della voce narrante
che, sempre con enfasi, guida l’osservatore attraverso i filmati ripresi
durante le vacanze o eventi sportivi
amatoriali. Usando la funzionalità
che consente la cattura dalla videocamera si possono introdurre effetti
di “Picture in Picture”, immagine
nell’immagine, come in alcune trasmissioni sportive nel momento in
cui sono abbinate contemporaneamente la ripresa del campo da gioco e
quella del commentatore. A tal fine,
se non è disponibile la videocamera
integrata iSight, si può utilizzare una
videocamera miniDV o una webcam
supportata dal sistema operativo con
vantaggi diversi; invece di avere a
disposizione la sola ripresa frontale
di chi parla si possono studiare angolazioni differenti, oppure riprendere
un oratore in un apposito set durante
la registrazione del video.
Per chi deve anche spiegare l’utilizzo
di attrezzature collegate al computer
(scanner, dorsi digitali, tavolette grafiche, calibratori di monitor) è utile
poter riprendere in ‘esterna’ i passaggi manuali e nel frattempo mostrare
le procedure attuate.
ScreenFlow è un programma che si
rivolge in primo luogo ad un’utenza professionale, ed in particolare
agli operatori della comunicazione
e dell’istruzione ma, nonostante ciò,
la sua estrema facilità d’uso e gli interessanti effetti inseribili all’interno
delle riprese lo rendono appetibile
anche per chi abbia bisogno di svolgere tali lavori anche solo occasionalmente. Di certo divertente.
Maurizio Costa
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