se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno

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se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno
se non diremo cose
che a qualcuno spiaceranno,
non diremo mai la verità
Anno XL - MARZO 2013 - Una copia
2,50
3/2013
w w w. i l f i e r a m o s c a . i t
Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003
(conv. in Legge n. 46 del 27/02/2004) Art. 1 Comma 1 - CNS BA
Mensile di cultura, informazione e attualità
3/2013
Politiche 24-25
febbraio 2013
Lista Monti Movimento Cinque Stelle
PdL
PD
Sel (Vendola)
RC (Ingroia)
Altre liste
Votanti
9
8
Camera
Senato
4.798 9.49% 4.634 10,38%
14.457
28.61%
12.196
27.33%
13.55526.82%13.08229.31%
8.49716.81% 8.11418.18%
3.2016.33%2.8836.46%
1.1812.33% 6991.56%
6.378//////
4.334//////
52.06770.02%46.00269.49%
Elezioni politiche 2013: a Barletta
la destra, pur vincendo, non manda
alcun parlamentare a Roma
11
Votazioni
Che tristezza queste “politiche”
di Renato Russo
15
9
10
Elezioni politiche 24-25 febbraio 2013
nulla sarà più come prima
11
Euro*IDEES
Il turismo nella BAT inizia a decollare
di Emmanuele Daluiso
12
13
14
Portale multicanale della provincia BAT
di Enrico Aiello
Sesta Provincia
Guida alla ricerca dei nuovi corsi di formazione BAT 2013
di Pompeo Camero
La Provincia di Barletta Andria Trani un
viaggio nel cuore della Puglia
Votazioni
Partita la corsa alla poltrona di Sindaco
Il turismo nella BAT: una strategia di
sviluppo di lungo periodo sui mercati
nazionali e internazionali
Votazioni
Un impegno a servizio dei cittadini per la soluzione dei problemi della città
a cura di Renato Russo
17
18
Punti di vista
Hanno detto…
18
Tutela del paesaggio: semplificazione e
delega alle amministrazioni periferiche
di Stefania Patella
19
Documento
Gli ingegneri alle nostre Amministrazioni:
una proposta di collaborazione
di Vincenzo Bacco
20
Urbanistica
Via dei Muratori, una delle gravi omissioni
dell’ultima Giunta
Puglia Imperiale
Il presidente Marcovecchio incontra rappresentanti degli operatori turistici
1529
Un impegno al servizio dei cittadini per la soluzione dei problemi
della città
31
21
Internet
Kaleidoweb.net: un tabloid per voi
di Giuliano Rotunno
35
22
Dal mondo della chiesa
Nelle diverse realtà ecclesiali diocesane la
Messa per l’elezione del Papa
24
Comunicato stampa Confcommercio
Bando della Regione Puglia a favore delle
PMI
29
Storia locale
Alla ricerca delle tavole perdute
di Michele Grimaldi
31
Giuseppe De Nittis
La tomba del nostro grande artista dimenticata al Père Lachaise
di Tonio Scanderebech
33
Musica
2a edizione del Concorso Nazionale Musicale “Sisì Frezza” a Barletta
di Francesca Musti
36
37
39
41
42
Lettera al sig. Ministro, Aurelie Filippetti: la tomba di De Nittis dimenticata al Père Lachaise
39
Concluse le iniziative organizzate
in occasione del Giorno della Memoria
41
43
Brevi della scuola
S. E. “S. Domenico Savio” / S. E. “G. Modugno” / S. M. “S. Baldacchini” / I. P. “N.
Garrone” / L.C. “A. Casardi”
6
Gos le nostre iniziative
Numerose iniziative al GOS
45
Fotografia
R-Evolution 2013 Festival Internazionale
della Fotografia
di Ruggiero Dibenedetto
Scuola
Palmares straordinario per la Manzoni di
Barletta al “XVI Concorso di Matematica”
di Maria Grazia Cassano
7
47
Solidarietà
Tra il gruppo ANMI e gli avvocati una partita di calcio per beneficenza
di Raffaella Delpiano
Enigmistica
Cruciverba simmetrico con riferimento a
Barletta
di Franco Lamonaca
Giorno della Memoria
Un evento “memor…abile” l’incontro con il
prof. Luigi Di Cuonzo
degli alunni della 4a D-S.E. “G. Modugno”
Ricorrenze: 13 febbraio 2013
Premio Cartolina Fieramosca d’Oro
Ricorrenze
Le cento candeline di nonna Angela
I novant’anni di Salvatore Lopez
29
48
51
Brevi di sport
Festa della donna: 8 marzo
Tripudio di mimose di R. Spera
Come una rondine di A. Fioravante Esperti
Nel silenzio di M.P. Boccassini
Il nostro autunno di M. Picardi Coliac
Ciao, ho bisogno di te di A. Roggio
Una foglia mi viene incontro di T. Mastrototaro
Vivo nei tuoi occhi di M.A. Di Bitonto
Premio Cartolina Fieramosca
d’Oro: l’occasione per una ricostruzione della vita del giovane
Fieramosca
RUBRICHE
Lettere al direttore
- Ma la Cementeria non è un inceneritore
- Quei protagonisti
- Ricordando Ele Iorio
- Per visitare la Cantina, acquistare il biglietto al Castello??? Signor commissario, intervenga lei…
- Trent’anni con la Stir
- Auguri al prof. Mauro Di Pinto
- Si è spento Giorgio Straniero uomo di
fede e di cultura
25
50
In città
Notizie in breve
52
53
Poesie
Ricordi / Triste autunno
di Grazina Carpinelli Garribba
Vernacolo
Termini spregiativi in vernacolo barlettano
di Michele Vitobello
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4 IL FIERAMOSCA
MARZo
2013
MARZo
2013
IL FIERAMOSCA
5
Lettere al direttore
Lettere al direttore
Per visitare la Cantina, acquistare il biglietto al Castello???
Signor commissario, intervenga lei .....
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Ma la Cementeria non è un inceneritore
Ogni tanto si accende la polemica sull’uso improprio
della Cementeria come inceneritore, tanto che talvolta i più
accesi ambientalisti finiscono con lo stabilire una sorta di
equazione tra i due termini.
Come mai la Regione - per la nostra salute - non prende
posizione contro l’uso dei forni della Cementeria come un
veicolo di smaltimento di alcuni prodotti nocivi? Mi stupisco del presidente Vendola…
Francesco Damato
n° 3 - marzo 2013
anno XL
Direttore responsabile
Renato Russo
Spedizione
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di Trani n. 140 del 1-3-1975
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6 IL FIERAMOSCA
Non si deve invece stupire, perché in realtà Vendola,
quando autorizza l’incenerimento di alcuni prodotti, in certe
quantità, lo fa in adempimento di una normativa nazionale.
E in realtà l’uso della Cementeria per bruciare certi scarti di
produzione, è una decisione presa - paradossalmente - proprio per la tutela ambientalistica del nostro territorio! Infatti le temperature raggiunte dalla Cementeria (oltre i 1600
gradi) consentono di utilizzare i rifiuti (come per esempio il
materiale di scarto delle tomaie, che un tempo invadevano le
nostre campagne) come combustibili alternativi del pet-coke,
il sottoprodotto del petrolio che contiene metalli pesanti, cloro e arsenico. Questa combustione ad altissime temperature,
si fa nei cementifici europei da almeno vent’anni e in misura
maggiore che da noi.
In Italia si stima che i rifiuti bruciati nei forni delle Cementerie raggiungono una percentuale dell’8%, molto al di
sotto dei valori raggiunti invece nelle Cementerie del Nord
Europa, nella misura del 50% e oltre.
In Austria, per esempio, a Klein St. Paul (vicino Klagenfurt) l’impianto cementiero usa combustibili alternativi per
oltre il 90%; in Olanda, nell’impianto della Heidelberg, a
Maastricht, la percentuale si avvicina al 100% (e sono centri
con alta voca(Fotorudy)
zione ambientalistica!).
Il nostro
paese, invece,
ha deciso di
dotarsi di una
normativa prudenzialmente
più restrittiva,
nel senso che,
in linea con le
regole comunitarie, con un D.M. e un D.P.R., si è deciso di rendere più puntuale l’indicazione di quali rifiuti bruciare nelle Cementerie
e in quale misura. Purtroppo da noi manca una adeguata
informativa, così questa disinformazione rischia di tenere
lontana l’Italia dagli standard europei.
Quei protagonisti
Egregio dottore,
ho ricevuto il bel volume che
ha avuto la sensibilità e la cortesia di inviarmi e che ho molto
apprezzato perché i profili che ha
saputo tracciare dei miei familiari, a cominciare da mio nonno,
appaiono perfettamente in grado
di rivelare gli aspetti fondamentali della loro personalità, della loro cultura e del lustro che
indubbiamente hanno dato alla
nostra Barletta. Grazie, grazie infinite. (…)
Nel complimentarmi ancora
per la sua opera, le invio i più
cordiali saluti.
prof. Michele Cassandro
Università di Siena
Ricordando Ele Iorio
Caro direttore,
ho apprezzato moltissimo, nell’ultimo numero della rivista, il suo ricordo di Raffaele Iorio. Sono passati ben
sei anni, e tuttavia il suo ricordo non si
cancella dalla
mia memoria
perché Iorio
era uno studioso arguto e
preparato, preciso e rigoroso,
anche originale nella interpretazione che
dava ai fatti
della storia, ed
era anche un eccellente conversatore.
Certo ha subito molti torti, ha provato
molti dispiaceri, e forse non è mancata
qualche punta di insofferenza da parte
di chi un po’ d’invidia la nutriva nei
suoi confronti.
prof. Vitantonio Sirago
Ho letto sulla Gazzetta del
Mezzogiorno di lunedì 11 febbraio
che ancora oggi per poter visitare
la Cantina della Sfida, è necessario
comprare il biglietto al Castello.
Dico “ancora oggi” perché questa
assurdità dura da anni senza che
nessuno vi abbia posto rimedio,
eppure è un modo per scoraggiare tutti i turisti di passaggio che
avessero voglia di conoscere uno
(FOTORUDY)
dei luoghi turistici della città più
attraenti. Basta chiedere ai custodi: quanti, di coloro che da voi indirizzate al castello, ritornano poi col biglietto per visitare la celebre “Taverna del veleno?”. E
allora non resta che pregare il commissario prefettizio d’intervenire per eliminare
questa assurda disposizione.
Pasquale Seccia
Trent’anni con la STIR
13 febbraio 1978 - 13 febbraio 2013. Questa data non è solo l’anniversario
della famosa disfida di Barletta …
35 anni!!! Sono già trascorsi “solo” 35 anni di fedeltà e di collaborazione continua con l’azienda presso la quale tutt’ora lavoro (la STIR su via Trani).
Voglio condividere con tutte le persone che conosco e in modo particolare con
quelle con le quali mi sono interfacciato in questi decenni e che mi hanno permesso, con la loro collaborazione e con il loro lavoro, di raggiungere questo piccolo,
ma per me importantissimo traguardo del quale ne sono orgoglioso. Un grazie di
cuore, quindi, alla mia Società come istituzione che mi ha permesso di raggiungere livelli di qualificazione professionale, ai miei titolari, ai miei colleghi, agli
affezionati clienti e fornitori e ovviamente alla mia famiglia che mi ha supportato
in questi anni… Qualcuno scherzosamente starà correggendo “sopportato” più
che supportato… È probabile anche questo…
Ho voluto evidenziare, esternare, testimoniare, dare visibilità e riconoscenza
pubblica di questo mio particolare stato d’animo non solo perché ne sono fiero, ma
anche per incoraggiare i nostri giovani in questo momento piuttosto negativo e direi
quasi drammatico per il mondo del lavoro. Incoraggiarli, evidenziando che esistono
a tutt’oggi, ancora, aziende che pur con grandi sacrifici economici permettono ad
alcuni dipendenti di completare il proprio ciclo lavorativo, presso la stessa azienda.
Ovviamente, ci vuole attaccamento alla società come se fosse la propria squadra del
cuore, sentirsi partecipe del buon andamento aziendale e fare in modo che uno diventi quasi naturalmente un punto di riferimento per l’azienda. In ultimo, ed è forse
la cosa più importante fare sempre il proprio dovere non perché si è dipendenti, ma
per principio, per se stessi e per la propria dignità personale.
Un grazie a tutti e a lei, direttore, per avermi ospitato.
Giovanni Leo
Auguri al prof. Mauro Di Pinto
Caro prof. Di Pinto, sono una sua lontana alunna, lei insegnava alla “De Nittis”, allora (s’era appena inaugurata) e ricordo distintamente il suo stile
di insegnamento, severo senza essere intransigente
e più che redarguire chi sbagliava, cercava di spiegare lo sbaglio per correggerlo. Di solito la materia
del disegno è sottostimata, a scuola, ma per merito
suo alla “De Nittis” era invece molto apprezzata.
Rosa Rizzi Guglielmi
Università di Bari
MARZo
2013
MARZo
2013
Si è spento Giorgio Straniero
uomo di fede e di cultura
Dopo una lunga malattia si è spento lo scorso 28 dicembre a 72 anni il barlettano Giorgio
Straniero. È stato un giornalista, saggista e per
un trentennio consulente della Rai per le trasmissioni culturali. Un lutto che ha colpito da
vicino Moncalieri, essendo Giorgio Straniero il
padre di Giovanni, capo di gabinetto di Roberta
Meo. E la città si è stretta intorno al portavoce
del sindaco durante i funerali che si sono svolti
lunedì alla chiesa del Vianney.
Giorgio
Straniero
svolgeva la
professione
di psicologo
alternandola, fra le altre numerose
attività, agli
studi legati al
suo incarico
di assistente e
ricercatore di
filosofia teoretica all’Università Cattolica di Milano. In politica era stato
vicino alla Democrazia Cristiana e al Partito
Popolare e, fra gli anni Settanta e Ottanta, fu
capo di gabinetto al Ministero della pubblica
istruzione. Saggista riconosciuto, tra i suoi libri
ricordiamo «Dialoghi su Moro» e «Le nuove
teologie: l’identità cristiana fra secolarizzazione
e pluralismo religioso».
Molto appassionata l’omelia pronunciata
dal parroco del Vianney, don Massimiliano Azzaroli, che nel clima natalizio è partito dal Presepio. “Là c’è una grotta con una nascita. Qui,
una bara con un cadavere. Agli occhi di noi tutti
sembra un’enorme contraddizione. Giorgio non
la pensava così. La sua era una fede profonda,
rigorosa, discreta, esigente, ma nello stesso tempo rispettosa delle altrui convinzioni”. Una vita
basata sul concetto del libero arbitrio: “Non
c’era scelta o decisione che non riuscisse ad
elevare e riportare ad un sistema di valori solidamente fondato in senso razionale e religioso”
comprendendo appieno “il senso pieno della
responsabilità etica che comportava. Giorgio ha concluso il sacerdote - ha saputo trasformare l’intelligenza della fede in intelligenza della
realtà”.
Personalità di alta statura morale e culturale.
Come il fratello Michele, scomparso nel 2000, e
uno dei più importanti musicologi italiani. Giorgio Straniero lascia la moglie, Giuseppina, e i
figli Michele, 44 anni, ingegnere e manager di
una società in estremo Oriente, e Giovanni.
IL FIERAMOSCA
7
Votazioni
Votazioni
Che tristezza queste “politiche”
elezioni politiche 24-25 febbraio 2013
Nulla sarà più come prima
(mentre le amministrative sono alle porte)
C
he tristezza, queste votazioni
politiche; attorno ai seggi non
un’anima viva, nessun comizio, nessuna tavola rotonda, nessun convegno di
circostanza per mascherare un diffuso
palpabile disinteresse di un elettorato sfiduciato e impotente, arresosi all’inutilità
di ogni vano tentativo di protesta… E fra
poco ritorneremo alle urne, a quelle amministrative!
E ancora una volta nessun parlamentare barlettano (mentre Andria a Roma
ne manda due).
L a tentazione è stata grande, quella
di non andare a votare. Mai come questa
volta s’è percepita, inequivocabilmente
e a Barletta in particolare, la voglia di
disimpegno, confermata da un progressivo abbassamento della percentuale dei
votanti. A parte - infatti - i manifesti di
Stella Mele per la destra di Storace, non
ce n’erano, come un tempo, di altri candidati, quasi avessero pudore, a esibire le
proprie fisionomie, né al Senato né alla
Camera (l’elezione del nostro ultimo
parlamentare - Biagio Tatò - risale a dodici anni fa, alle politiche del 2001). Tutta colpa del “porcellum”, o almeno, tanta
parte della responsabilità della nostra
disaffezione verso le urne. Eliminare le
preferenze? un vulnus alla democrazia…
E c’è invece chi ha l’ardire di affermare il
contrario! La verità è che - a parte Casini
- nessun altro partito si è apertamente e
decisamente schierato per il ripristino del
voto di preferenza, che ci avrebbe restituito l’illusione di contare ancora qualcosa.
E poi ci stupiamo del fenomeno Grillo?
Il quale ha avuto l’abilità di aggregare
masse politiche trasversali, accomunate
dalla esasperazione di essere governate
da una classe politica miope e superficiale, tutta presa dalla discrezionalità (per
usare un blando eufemismo) del puro
esercizio del potere, senza alcuna intenzione di coinvolgimento del popolo nella
prassi gestionale governativa.
Persino l’ultimo governo, dal quale
ci saremmo aspettati un più equilibrato
riparto del carico fiscale, ha fatto il gioco di Grillo non trovando di meglio che
zavorrare fiscalmente le classi più vulnerabili e meno abbienti, senza risparmiare neppure gli anziani e i pensionati. E
a fronte di un mellifluo invito del capo
del governo ad ammorbidire le metodiche impositive fiscali, leggiamo su “Il
Sole 24 Ore”, dello stesso giorno delle
votazioni, che per l’Agenzia delle Entrate l’orientamento è quello di essere ancora più repressivi e intransigenti nella
riscossione dei tributi. Bella prospettiva!
E le recenti raccomandazioni di Draghi,
di smetterla con una dissennata imposizione fiscale, in danno di una ripresa dei
consumi? Parole al vento e ne subiamo
pesantemente le conseguenze anche perifericamente…
EN ISO 9001 (2008)
IQ-0703-16
Azienda iscritta
all’UNAE Puglia n. 266
impianti & costruzioni industriali
8 IL FIERAMOSCA
SOA 8612/04/00
OS30 - classifica VI
OG10 - classifica V
OG1 - classifica III
OG11 - classifica III
Entrando nel merito del risultato, col
massiccio voto dato alla lista di Grillo,
anche da noi un terzo dell’elettorato ha
voluto esprimere il proprio dissenso con
un voto di protesta, che suona come un
avvertimento (ma il danno è ormai consumato) in particolare contro il PD che
guida la città da vent’anni. Ora, il popolo
dei grillini è preoccupato dell’atteggiamento del loro capo che mena allo sfascio, mentre trapela, sempre più vistosamente, da parte della base, un desiderio di
partecipazione gestionale, per assicurare
una guida al Paese (altro che democrazia
di base… Grillo non pare orientato a sentire nessuno).
Altra protagonista di queste politiche,
l’astensione, sintomo di sfiducia nella
politica. A parte il grande exploit di Grillo, fra PD e PDL, il solito copione, ha
stravinto il partito di Berlusconi, perché
l’anima della città, antropologicamente,
è spostata a destra; ma poi vedrete che
a maggio, alle amministrative locali, le
preferenze si sposteranno a sinistra; perché in quell’area si muovono i gruppi
politici più consistenti. Così funziona da
molte legislature. Per invertire la rotta,
occorrerebbe un candidato sindaco con
una forte personalità e un eccellente programma, meno apparenze e più sostanze.
Alfarano, appena designato, avrà questo
carisma? Staremo a vedere.
R.R.
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• CIVILI ED INDUSTRIALI
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MARZo
2013
S
i immaginava che Beppe Grillo avrebbe dato
ELEZIONI Politiche
Camera
Senato
uno scossone all’esito del voto di questa con24-25 febbraio 2013
sultazione elettorale, ma mai di questa dimensione.
Avevamo cominciato ad accorgercene non solo quanLista Monti 4.798 9.49% 4.634 10,38%
do - in televisione - avevamo visto le piazze piene ai
Movimento Cinque Stelle 14.457
28.61%
12.196
27.33%
suoi comizi, ma quando, chiacchierando con le persone
PdL
13.55526.82%13.08229.31%
a noi più vicine, ci eravamo accorti di essere letteralPD
8.49716.81% 8.11418.18%
mente circondati da grillini. Il giorno del voto ero a
SEL (Vendola)
3.2016.33%2.8836.46%
pranzo con 14 commensali, e quale non è stata la mia
RC (Ingroia)
1.1812.33% 6991.56%
sorpresa quando, criticando Grillo e il suo movimento,
Altre liste
6.378//////
4.334//////
ho dovuto prendere atto che otto su quattordici erano
Votanti
52.06770.02%46.00269.49%
grillini. E soltanto allora ho capito il senso della pittoresca espressione usata da Grillo negli ultimi giorni:
13.060 voti pari al 6.90% e Bertinotti (sinistra arcobaleno) con
Arrendetevi, siete circondati!
6.746 voti pari al 3.56%. E le cose potevano anche andare peggio,
Nulla è più come prima, dobbiamo ahimè fare i conti con que- se quella massa di elettori che hanno disertato le urne (-3,39% alla
sta nuova situazione, ma dobbiamo anche riconoscere che se le son Camera e - 3,61% al Senato pari a circa 5.800 votanti) si fosse
volute loro, i partiti tradizionali, con le loro false e non mantenu- recata ai seggi perché non è difficile immaginare che in gran parte
te promesse di rinnovamento. E se l’è voluta anche Monti quando avrebbero riversato il loro voto sulla lista Cinque Stelle.
aveva parlato - all’inizio del suo mandato - di lacrime e sangue,
ciascuno secondo le sue possibilità… E invece abbiamo assistito
ad una tassazione progressiva e inesorabile solo nei confronti del- Barletta. Sinistra battuta, ma la destra, pur vincendo,
non manda alcun parlamentare a Roma
la gente meno abbiente, quando la scure si è abbattuta persino sui
pensionati applicandogli l’IMU e negandogli l’adeguamento ISTAT
Per quanto riguarda in particolare Barletta (dove l’unica candirispetto all’inflazione, quando non sono state toccate le banche, né le
data
era Stella Mele che però non ce l’ha fatta), qui l’attenzione è
favolose liquidazioni dei grandi burocrati, allora si è capito quanto
maggiore
in previsione delle imminenti votazioni di fine maggio. I
iniqua fosse la manovra strangolatoria verso le classi meno abbienti,
dati
particolari
non si sono discostati molto da quelli generali provinuna elegante espressione, per non dire esplicitamente, verso quei
ciali.
Anche
qui
dati tradizionali, stravolti dall’uragano Cinque Stelle
poveracci che non riescono ad arrivare neppure a fine mese.
(27.33%
al
Senato
e 28.61% alla Camera). Ma a parte questo, in netta
Tornando a valutazioni politiche più strettamente legate al tercontrotendenza
con
gli ultimi equilibri politici cittadini che vedevano
ritorio, per quanto riguarda la provincia BAT, proviamo a fare un
nettamente
vincenti
la sinistra, questa volta ha decisamente vinto la
confronto con le politiche del 14 aprile 2008 (al Senato) quando il
destra,
una
vittoria
peraltro
sterile, visto che la città non ha mandato
PdL, guidato da Silvio Berlusconi, sulle dieci città della BAT ebbe
nessun
parlamentare
a
Roma,
mentre Andria ne ha mandati due, Giu99.117 voti pari al 52.38% cioè la maggioranza assoluta, mentre la
seppe
D’Ambrosi
(Cinque
Stelle)
e Benedetto Fucci (PdL).
coalizione di sinistra guidata da Walter Veltroni prese 59.550 voti
Sinistra
dunque
battuta.
Vediamo
in che misura: il PD ha perso
pari al 31.47%. Molto distanziati Casini (Unione di Centro) con
nettamente sia rispetto alle politiche 2008 (passando dal 31.06% al
18.18% al Senato, e dal 30.68% al 16.82% alla Camera) e sia rispetto alle Comunali del 2011, dove ha perso circa otto-nove punti
STUDIO DENTISTICO CANFORA
percentuali. In realtà anche il centro-destra - pur prevalendo suldei Dottori Cesare e Rita Canfora
la sinistra - ha però perso voti verso quelle consultazioni elettorali
passando dal 48.75% (Senato) e 48.26% (Camera), contro l’attuale
33.24% (Senato) e 32.30% (Camera), col PdL passato dal 48.22%
•Chirurgia dentale
(Senato) e 47.80% (Camera), rispettivamente al 29.32% e 26.83%.
•Odontoiatria estetica
•Ortodonzia tradizionale
Tuttavia, rispetto all’ultima consultazione elettorale (Comuna®
•Ortodonzia
estetica
InvIsalIgn
i
n
n
li
2011)
il centro destra è cresciuto dai 10 ai 14 punti percentuali.
a
Da 40 servizio
•Protesi fisse e mobili
o
tr
s
Hanno
votato alla Camera 216.424 elettori di cui 105.793 donal vo 971-2011)
•Impianti immediati ed osteointegrati
(1
ne
e
110.631
uomini. Rispetto alle politiche del 2008, gli elettori
•Paradontologia
sono passati da 304.451 a 309.577; più votanti, ma con minore
percentuale - 3.39 alla Camera e 3,61 al Senato, pari a circa 5.800
Barletta • Corso Garibaldi 85 - tel. 0883 347 642
elettori. Il fenomeno è particolarmente preoccupante per la diffusa
www.studiocanfora.it • [email protected]
astensione dal voto dei giovani.
MARZo
2013
IL FIERAMOSCA
9
Sesta Provincia
Euro*IDEES
Il turismo nella BAT inizia a decollare
GUIDA ALLA RICERCA DEI NUOVI
CORSI DI FORMAZIONE BAT 2013
Necessaria una strategia di sviluppo turistico di lungo periodo mirata
sui mercati nazionali e internazionali e una forte cooperazione pubblico-privata
di Pompeo Camero
L’
Assessorato alla Formazione della Provincia Barletta Andria Trani ha già reso pubbliche tutte le schede sinottiche
riportanti il programma formativo 2013. Nonostante le risorse a disposizione della BAT si siano inesorabilmente assottigliate per via
della spending review, rimane considerevole l’impegno che emerge
dalle “Azioni” programmate. Quest’anno si svolgeranno corsi per
circa 7.000 ore di formazione, che si terranno presso piccole e medie imprese, botteghe artigiane, Scuole ed Università, con uno stanziamento complessivo che sfiora i 4 milioni di euro. “Uno sforzo
economico che consideriamo un investimento strategico per l’aggiornamento professionale, per la creazione di nuove imprese, per
sviluppare le opportunità occupazionali”.
Le relative schede possono così sintetizzarsi:
Il BT/1 comprende azioni rivolte alla “Formazione e servizi alle
imprese” con interventi formativi per aggiornare le professionalità
del personale dell’industria e dei servizi, dei beni e delle attività
culturali e ambientali, della tutela delle acque e del risparmio idrico,
della gestione dei rifiuti e delle bonifiche. Tra i destinatari hanno
priorità le donne, over 45 ed i soggetti con basso titolo di studio.
Il BT/2 comprende corsi ed azioni che si articolano in tre fasi
sequenziali: selezione dei partecipanti, percorso formativo e tirocinio presso aziende a cui seguirà un’azione di accompagnamento al
lavoro. Destinatari sono gli inoccupati ed i disoccupati con basso
titolo di studio, con riserva del 30% dei posti disponibili a soggetti
in C.I.G. È prevista una premialità ai progetti che prevedono il prolungamento del tirocinio od il counseling alla creazione di impresa
per più del 50% degli allievi che concludono il corso. In particolare,
l’Azione 2 è rivolta ai disoccupati in possesso di diploma o di laurea; l’Azione 3 è rivolta ai disoccupati over 45 anni; l’Azione 4 è
rivolta ai giovani inoccupati e disoccupati fino a 34 anni; l’Azione
5 è rivolta agli inoccupati ed ai disoccupati immigrati iscritti nelle
anagrafi dei nostri CPI di Andria, Bisceglie, Barletta e Canosa di
Puglia.
Il BT/3 comprende un corso rivolto alla “Qualificazione per
i giovani che hanno assolto l’obbligo scolastico fino ai 16 anni”.
Possono partecipare agli avvisi pubblici, organismi di formazione
accreditati, con la collaborazione delle aziende che ospiteranno gli
stages ed i tirocini, di strutture o professionisti esperti operanti nel
campo della job creation da almeno tre anni o di strutture dell’associazionismo cooperativo per la fase di counseling / accompagnamento / tutoraggio alla creazione d’impresa.
Il BT/4 comprende 5 corsi brevi modulari di alfabetizzazione
funzionale (informatica, multimedialità e lingue straniere). Si tratta
di “Progetti formativi finalizzati all’educazione degli adulti” in età
compresa tra i 25 e i 64 anni.
Il BT/5 comprende interventi di istruzione e formazione tecnica
superiore rivolti alle seguenti figure: Tecnico superiore per la comunicazione ed il multimedia - Tecnico superiore per le applicazioni
informatiche - Tecnico superiore per le telecomunicazioni - Tecnico
superiore per lo sviluppo software - Tecnico superiore per i sistemi
10 IL FIERAMOSCA
di Emmanuele Daluiso*
e le tecnologie informatiche. Per il Turismo: Tecnico superiore per
l’organizzazione ed il marketing del turismo integrato - Tecnico superiore per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali
e delle produzioni tipiche. I destinatari dovranno avere minimo 18
anni di età ed il possesso di uno dei seguenti titoli: diploma di istruzione secondaria superiore - diploma professionale di tecnico.
Il BT/6 comprende interventi formativi per l’educazione, l’informazione e la formazione permanente sulle strategie di difesa del
suolo e della mobilità sostenibile. Destinatari: Giovani delle terze
medie dei Comuni di: Andria (1200 circa), Barletta (1.100 circa)
Trani (600 circa). Comprende, inoltre, azioni di informazione, sensibilizzazione, educazione, comunicazione, promozione della partecipazione, finalizzate all’incremento della raccolta differenziata.
Destinatari: Giovani delle seconde e terze medie dei Comuni di:
Spinazzola (160 circa), Margherita di Savoia (250) circa e Minervino Murge (200 circa).
Il BT/7 comprende percorsi formativi biennali di qualifica (IV
classi A.S. 2012/2013 e V classi A.S. 2013/2014), per il completamento della formazione di base e l’acquisizione di un livello minimo di competenza da parte delle persone senza qualifica o diploma.
Sono beneficiari micro, piccole e medie imprese che non abbiano
usufruito nei precedenti due anni di questa opportunità. Destinatari:
Studenti iscritti nell’anno scolastico 2012-2013 alle IV classi degli
istituti professionali della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
Il BT/8 comprende interventi corsuali di formazione e di accompagnamento al lavoro nell’area degli antichi mestieri, realizzazione
di attività formative in aula e di stage presso botteghe artigiane /
imprese, nonché servizi di consulenza e accompagnamento volti a
favorire l’inserimento lavorativo e la creazione d’impresa. Destinatari: Lavoratori con ammortizzatori, in mobilità o che hanno cessato
un’attività imprenditoriale senza sostegno al reddito, disoccupati di
lunga durata iscritti nelle anagrafi dei CPI. Riserva del 30% di soggetti in C.I.G.
“Anche quest’anno la VI Provincia pugliese ha utilizzato integralmente ed anzitempo l’intero stanziamento del Fondo Sociale
Europeo, riconfermandosi nel panorama italiano degli Enti di area
vasta tra i più efficienti, efficaci ed incisivi nelle politiche del Lavoro. Contiamo peraltro, già nei prossimi mesi, di rendere pubblico
il feedback di queste attività formative, in funzione del buon esito
occupazionale dei formati, documentato dal tutoraggio in uscita, riferito all’intero Piano di attuazione provinciale. In questa materia
specifica in Puglia siamo considerati oramai come una cartina del
tornasole, in quanto per vivacità innovativa, la nostra è una provincia di riferimento anche in ambito nazionale”.
“L’Assessorato è a disposizione degli interessati per ogni ulteriore notizia o chiarimento, che intanto potrà esser raccolto consultando il sito web della nostra provincia (www.provincia.bt.it) od
interloquendo direttamente con i referenti del VI Settore su “facebook” intercettando il profilo “BAT FORMING”.
MARZo
2013
I
l turismo nella BAT: eppur si muove. Possiamo sintetizzare così l’attuale situazione
del turismo nella BAT, un settore che deve ancora realizzare le sue potenzialità rispetto alle
risorse che il territorio offre.
I recenti dati definitivi dell’ISTAT sulle presenze turistiche in Italia nel 2011 consentono di
sviluppare alcune considerazioni.
La crisi finanziaria del 2007-2008 non ha
toccato il turismo della Puglia e della BAT
Il 2011, così come il 2010, è stato un anno
di ripresa del turismo a livello nazionale - come
pure a livello internazionale, secondo i dati
dell’Organizzazione Mondiale del Commercio -,
dopo il crollo registrato negli anni 2008 e 2009,
a seguito della grave crisi finanziaria internazionale scoppiata fra il 2007 e il 2008. Tale crollo,
per la verità, non ha interessato la Puglia, che
invece ha continuato a crescere e ad affermarsi
tra le regioni emergenti in fase di forte sviluppo,
insieme a Calabria e Basilicata nel Sud e Lombardia e Piemonte nel Nord, un gruppo comprendente anche la Sicilia, che però ha risentito
della crisi internazionale post 2007-2008.
La BAT cenerentola del turismo
pugliese, ma in significativa crescita
La BAT è allo stato attuale la cenerentola
del turismo pugliese, con meno di 300 mila presenze ufficiali realizzate nel 2011, rispetto ai 4,7
milioni circa di Lecce, ai 4,6 milioni di Foggia, a
1,5 milione circa sia di Brindisi che di Bari, ai 935
mila di Taranto. I flussi turistici della BAT rappresentano dunque appena il 2% dei flussi turistici
totali regionali.
Tale posizione di debolezza della BAT nel
panorama pugliese emerge anche in termini di
tasso di turisticità, un indicatore che misura il rapporto fra presenze turistiche e popolazione residente. Tale indicatore fa emergere, infatti, che la
turisticità della BAT, posto pari a 100 il valore medio nazionale, è pari ad appena 11,7, contro 51,9
della Puglia nel suo insieme, e contro 113,1 della
provincia di Foggia e 90 della provincia di Lecce.
La crescita dei flussi turistici nella BAT, tuttavia, negli anni più recenti è stata più elevata rispetto a quella regionale e nazionale: fra il 2008
e il 2011 la BAT ha registrato infatti un +22,1%,
MARZo
2013
contro il +10,9% della Puglia e il +4,4% dell’Italia. La BAT, dunque, comincia a consolidare
questa fase iniziale del suo sviluppo turistico.
Il ruolo crescente del turismo straniero
Interessante è la composizione dei flussi turistici che a livello nazionale nel 2011 ha visto
una presenza di stranieri pari al 45,6% delle
presenze turistiche totali. Questa componente
di turisti stranieri è particolarmente importante
per l’Italia, che nel 2011 si è confermata quinta
destinazione turistica mondiale, dopo Francia,
Stati Uniti, Cina e Spagna.
Particolarmente rilevante è la quota di turisti
stranieri in regioni quali il Veneto, la Lombardia,
il Trentino Alto Adige, il Lazio, la Toscana, dove
gli stranieri superano i turisti italiani, mentre in
Puglia la quota di stranieri nel 2011 si è fermata
al 16,1%.
La BAT mostra una più forte capacità di attrazione di stranieri con una quota che supera il
23%, seconda solo a Bari dove gli stranieri sono
risultati pari a circa il 32% del totale. Tra il 2008 e
il 2011, in effetti, è proprio nelle province di Bari
e della BAT che la componente turistica degli
stranieri è cresciuta maggiormente, rispettivamente del +67,2% e del +43,8%.
Gli stranieri che frequentano la BAT sono
innanzitutto tedeschi (25,3%), francesi (16,5%)
e statunitensi (6,1%), significativamente aumentati tra il 2010 e il 2011, ma anche inglesi, belgi,
russi, svizzeri, austriaci, spagnoli e olandesi.
Il ruolo crescente del turismo
storico-culturale
Considerando che nella BAT, come pure
nella provincia di Bari, il turismo marino non
è certo una grande attrattiva internazionale è
evidente che i turisti stranieri che sempre più
numerosi sono presenti in queste due province
sono attratti da altre risorse turistiche, in primo
luogo quelle storico-culturali.
I flussi stranieri verso le città di interesse
storico e artistico rappresentano già attualmente oltre un terzo delle presenze turistiche in
Italia, una quota che in Puglia si ferma appena
al 13,1%. A questo però va aggiunto che circa
il 50% di presenze straniere in Puglia è diretto
verso località che l’ISTAT considera senza una
specifica classificazione. Questi bacini di turisti
stranieri rappresentano per la BAT e per Bari già
attualmente un bacino rilevante e lo saranno di
più nel prossimo futuro.
Le prospettive del turismo nella BAT
Cosa possiamo dire sulle prospettive future
del turismo nella BAT? Le previsioni di crescita
del turismo per la Puglia sono rosee. Negli ultimi 13 anni la Puglia è stata la regione che è
cresciuta in termini relativi più di tutte le altre regioni italiane (+89,5%) e tale trend di crescita è
destinato a consolidarsi nei prossimi anni, considerato che l’attuale tasso di turisticità pugliese
come già suddetto è solo poco sopra la metà
della media nazionale.
In questo scenario favorevole per la Puglia
dobbiamo poi considerare, come già detto, che la
BAT negli ultimi anni è cresciuta più della media
regionale e quindi potrà beneficiare del positivo
trend di crescita pugliese, soprattutto per quanto riguarda la componente del turismo straniero,
che, secondo l’ISTAT ha una presenza media sul
territorio italiano più della componente nazionale.
Questi scenari aprono grandi interrogativi
per le politiche di sviluppo turistico tanto in Puglia quanto nella BAT, perché, come dimostra
l’esperienza della Campania e della Sicilia, non
è poi difficile che un trend turistico positivo poi
improvvisamente si inverta.
I trasporti, la qualità dei luoghi, la qualità dei
servizi, la sicurezza, il maggior coordinamento
fra le azioni pubbliche e le attività dei privati
soprattutto in termini di promo-commercializzazione, sicuramente accelererebbero il trend di
crescita di un settore, che è diventato uno dei
settori più rilevanti dell’economia nazionale,
rappresentando il 6% del valore aggiunto totale
(dati del Conto Satellite del Turismo 2010).
Le analisi dell’Organizzazione Mondiale del
Commercio, per altro, non solo ci dicono che il
turismo nel mondo è passato dai 435 milioni di
arrivi del 1990 a poco meno di 1 miliardo di arrivi
nel 2011, ma che tale quota crescerà ancora nei
prossimi anni verso 1,5 miliardi di arrivi e l’Italia rappresenta pur sempre, come già detto, la
quinta destinazione turistica del mondo.
* Vice Presidente Euro*IDEES-Bruxelles
IL FIERAMOSCA
11
Sesta Provincia
A proposito di agopuntura
...lo sapevate che
L’agopuntura è una metodica terapeutica della medicina tradizionale cinese, che
usa anche erbe, massaggi, calore, alimenti, ginnastiche tipo il qì gong, per curare la
persona malata o prevenire l’insorgenza
delle malattie. L’agopuntura è impiegata per
curare la parte energetica del nostro corpo,
chiamata qì (energia), mentre le erbe curano la parte materiale del corpo umano, ossia aggiungono sostanze curative. Pertanto
usate insieme raggiungono l’apice della cura ossia trattare sia il
corpo con le erbe, sia la parte energetica, con l’agopuntura, che
stimola punti della pelle con aghi di rame e acciaio, in modo da
ravvivare “le energie sopite” del nostro corpo, attraverso il sistema nervoso. Questo non fa la medicina occidentale che basa la
sua terapia solo nel trattamento della parte materiale del nostro
corpo, essenzialmente con i farmaci. Infatti, le fronde più illuminate della nostra medicina parlano umilmente, di integrazione tra
i saperi medici.
L’agopuntura si esprime in occidente soprattutto nella cura
del dolore, cosa che riesce molto bene, anche con casi di guarigione e assoluta scomparsa del dolore, in quanto, essendo il
dolore un segnale elettrico trasmesso dalla periferia del nostro
corpo al cervello, la semplice infissione di aghetti di rame e acciaio, in determinati punti oppurtunamente stimolati, riesce a modulare e cambiare fino ad annullare il segnale elettrico dolore, che
non raggiunge così più il cervello, determinandone la scomparsa.
Altrettanto utile in associazione alle erbe, risulta per tante malattie e sintomatologie, tipo la stanchezza nel malato di cancro, la
gastrite, l’infertilità di coppia, l’asma, la bronchite cronica, le infiammazioni croniche intestinali e del tessuto muscolo scheletrico
tipo artrite reumatoide, le emicranie, le cefalee, le cervicalgie, le
sciatiche, le lombalgie, le artriti, le malattie della pelle tipo eczemi
e psoriasi, stress, ansia e depressione, insonnia, elimina la dipendenza dal fumo di sigaretta ecc.
Oggi validate da una fiorente letteratura scientifica internazionale. Allora, perché scegliere l’agopuntura? Innanzitutto, perché
non esiste UNA soluzione assoluta ai mali, e poi è una terapia
naturale che non ha effetti avversi e controindicazioni, utilizzando
le nostre risorse di autoguarigione. Pertanto tale metodica può
sollevare da molte malattie, a volte ritenute a torto incurabili o
con scarsi risultati dalla medicina occidentale, moltissimi malati.
Infatti è diffusa in tutto il mondo usata da miliardi di persone, riconosciuta dal W.H.O., organizzazione mondiale della sanità, ed
oggi anche in Italia viene insegnata in numerose Università, con
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12 IL FIERAMOSCA
Portale multicanale
La Provincia di Barletta Andria Trani
un viaggio nel cuore della Puglia
della provincia BAT
Il nuovo sistema informativo semplificato
porta d’accesso dinamica a tutti i servizi
e attività della provincia
U
C
on il rilascio del suo Portale Multicanale, la Provincia di Barletta Andria Trani condivide con i
cittadini il primo fondamentale tassello di iBat, il nuovo
Sistema Informativo Provinciale. Il Portale Multicanale, infatti, costituisce la vera e propria porta d’ingresso a
tutti i servizi che l’istituzione provinciale ha inteso mettere a disposizione sulla propria piazza virtuale. Il nuovo
sistema informativo cambia, così, il modo di porsi della
Provincia verso i suoi cittadini: da un approccio statico, si
passa all’apertura di un luogo in cui tutti potranno entrare
nel vivo della loro Istituzione e partecipare alla sua crescita e sviluppo.
Cittadini, imprese, associazioni e Comuni della Provincia possono finalmente condividere con la loro Istituzione
tutti i progetti messi in campo dalla fornitura, dai Progetti
Strutturali a quelli Territoriali.
Il Portale Multicanale della Provincia di Barletta Andria Trani è stato presentato nel corso di una conferenza
stampa cui hanno partecipato il Presidente della Provincia
Francesco Ventola, il Presidente del Consiglio provinciale
Vincenzo Valente, Giuseppe Ardillo, responsabile dell’Associazione Temporanea di Imprese Sepi S.p.A. di Canosa
di Puglia, Consorzio Corum di Roma, Esalab S.r.l. di Pesaro (soggetto attuatore di Ibat), il Dirigente del Settore
Reti e Infrastrutture Tecnologiche della Provincia Francesco Sciannamea e diversi rappresentanti della Giunta e del
Consiglio provinciale.
Il rilascio del portale multicanale permette l’accesso
a due delle componenti più fortemente caratterizzanti la
fornitura a livello strutturale: il Portale Cartografico e il
Contact Center. Attraverso la componente cartografica
ogni cittadino, associazione e impresa locale, può trovare
spazio e visibilità in un sistema che presenta geograficamente i nessi che articolano la vita della Provincia. Tramite il Contact Center, inoltre, è possibile ricevere un riscontro diretto e autorevole per chiarire tutti i dubbi relativi
ai servizi offerti dall’istituzione e restare aggiornati sulle
iniziative in essere.
L’avvio dei Progetti Territoriali, che hanno ufficialmente preso il via nella seconda metà del 2012 con la fortunata
iniziativa “Una Valigia di Energia”, vedrà in Primavera
la Provincia nuovamente protagonista con il lancio dei
progetti “KM0”, “Istruzione” e “Provincia per il sociale”.
Tali iniziative danno tangibilità e profondità all’operato
dell’ente, proiettando lo strumento virtuale sul territorio
MARZo
2013
Il palazzo della Provincia Barletta-AndriaTrani (videoandria.com)
stesso al fine di rendere l’innovazione
radicata e il più possibile accessibile
ai cittadini, alle famiglie, alle associazioni ed alle imprese.
Tra i Progetti Territoriali si segnalano “Bilancio Sostenibile” e “Acquisti Verdi” che andranno ad arricchire
direttamente i servizi di tutti e dieci
i Comuni che potranno usufruirne,
dopo una fase di sperimentazione, direttamente via web.
Dopo i saluti del Presidente del
Consiglio provinciale Vincenzo Valente, il Presidente della Provincia Francesco Ventola ha parlato di IBat come
della «vera e propria spina dorsale
per l’organizzazione dell’Ente. Una
sfida avvincente - ha spiegato Ventola
-, che giunge dopo il riconoscimento
ottenuto dal Ministero per la Pubblica
Amministrazione e Semplificazione,
che ha indicato il nostro portale come
il più trasparente, aggiornato e facile
da consultare tra tutte le Province in
Italia».
A seguire, il Dirigente del Settore
Reti e Infrastrutture Tecnologiche della Provincia, Francesco Sciannamea,
il responsabile del soggetto attuatore
Giuseppe Ardillo ed il program manager di iBat Francesco Maria Ermani
hanno illustrato ai presenti i contenuti del nuovo portale.
Il nuovo Portale Telematico della
Provincia di Barletta - Andria - Trani
è attivo a partire da lunedì 11 febbraio, agli indirizzi www.provincia.bt.it
o www.i-bat.it.
Enrico Aiello
MARZo
2013
n volume di 120 pagine per descrivere e
promuovere il territorio della Provincia di Barletta Andria Trani.
Presentato nella sede della Provincia il libro La Provincia di Barletta Andria Trani
- Un viaggio nel cuore della
Puglia, edito da L’Orbicolare,
con testi a cura del Dirigente
del Settore Cultura, Sport e
Turismo della Provincia, Lisa
Pietropaolo.
Ad illustrarlo, in conferenza stampa, il Presidente
della Provincia di Barletta
Andria Trani, Francesco VenConferenza stampa di presentazione del libro “La Protola, e l’art director della Casa
vincia di Barletta Andria Trani - Un viaggio nel cuore
Editrice L’Orbicolare Miche- della Puglia”. Da sinistra il consigliere provinciale dele Perrotti. Presenti anche legato al Turismo Pantaleo Mastrogiacomo, il presidenil Presidente del Consiglio te della Provincia di Barletta Andria Trani Francesco
provinciale Vincenzo Valen- Ventola e il presidente del Consiglio provinciale Vincente, il Consigliere provinciale zo Valente
delegato al Turismo Pantaleo
Mastrogiacomo e diversi componenti della Giunta e del Consiglio provinciale.
«A pochi giorni dalla nostra partecipazione alla Borsa Internazionale del
Turismo di Milano, all’interno dello stand della Regione Puglia, presentiamo
quest’oggi un volume che in 120 pagine cerca di raccontare le eccellenze e le peculiarità del nostro territorio - ha affermato il Presidente della Provincia Francesco Ventola -. Per farlo, ci siamo affidati ad un’altra eccellenza pugliese, la Casa
Editrice L’Orbicolare, le cui capacità sono note a tutti. La nostra è una Provincia
giovane e vivace, una terra meravigliosa che vorremmo sempre più consapevole delle proprie ricchezze. Il libro saprà rappresentare un viaggio nel cuore
pulsante della Puglia, mostrando la varietà dei paesaggi urbani, la suggestione
dei centri storici, la preziosità delle cattedrali, dei castelli. Ogni città ha la sua
speciale bellezza. Nel corso dei secoli, aristocrazie e mercanti, contadini e pescatori, uomini di legge, di scienza ed artisti hanno contribuito a formare l’identità
di questo territorio: un’identità plurale e per questo ancora più preziosa».
«Per la realizzazione del volume ci siamo affidati alla tecnica orbicolare, da
cui prende nome la nostra casa editrice; una tecnica che consente di scrutare
ogni piccolo particolare dei vari scenari, e che proprio per questo si distingue
dal fotomontaggio - ha spiegato l’art director della Casa Editrice L’Orbicolare
-. Per i suoi scenari incantevoli, la Provincia di Barletta Andria Trani, un mix
perfetto di arte, natura e storia, si è prestata perfettamente a questa tecnica»
IL FIERAMOSCA
13
Votazioni
Votazioni
Partita la corsa alla poltrona di sindaco
Intervista a Maurizio Savasta candidato PD
Un impegno al servizio dei cittadini
per la soluzione dei problemi della città
con molti nomi e nessun programma. Alfarano per il PdL,
mentre ancora confusa la situazione nell’area di sinistra.
Forse il nodo sciolto nelle primarie? il rebus dei grillini
A
ncora una volta, salvo poche eccezioni, affiorano le candidature con grande risalto delle persone e poca attenzione per i programmi ma, ancora peggio, per le più elementari regole che dovrebbero caratterizzare l’impegno di un sindaco verso
la città e il suo elettorato. E del resto è abbastanza comprensibile
perché si tratta quasi sempre di candidature autoreferenziate, mentre le candidature dovrebbero essere proposte dai partiti. penso soprattutto a quelli tradizionali, come il PD e il PdL. Quest’ultimo ha
già espresso il suo candidato, Alfarano, senza passare dalle primarie ma con decisione unanime del partito, avallata niente meno che
dai vertici nazionali. Quanto all’area di sinistra, un vero plotone;
Ruggiero Mennea, Assuntela Messina, Maurizio Savasta, Santa
Scommegna, Giuseppe Tupputi per il PD; Cosimo Cannito per il
PSI e Maria Campese per Rivoluzione Civile.
La prima regola che dovrebbe essere ripristinata è quella del
primato politico sulle scelte, sugli indirizzi e sui programmi. In secondo luogo la solenne affermazione che chi va a reggere il timone
dell’Amministrazione comunale lo deve fare non nell’esercizio di
un suo potere discrezionale, ma di una volontà popolare espressa
attraverso la base, cioè l’elettorato. E venendo al merito delle scelte,
bisognerebbe ricordare ai candidati che occorre intanto delimitare i
ruoli e le competenze degli assessorati e poi tracciare un programma
preliminare di massima, non un libro dei sogni, ma una proposta
operativa: da un parte gli assessori, dall’altro i funzionari dell’Amministrazione, entrambi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi
prefissi. Purtroppo è invece invalso il criterio - a Barletta più che altrove - di una eccessiva discrezionalità gestionale dell’amministrazione, che negli ultimi tempi ha raggiunto livelli di intollerabilità.
Certo, non illudiamoci che le cose possano cambiare da un
giorno all’altro, con rapidità, ma bisogna almeno provarci. Se no
corriamo il rischio di essere travolti anche qui dal ciclone Grillo.
Il quale è stato bravo a canalizzare la “protesta”, salvo poi ad arenarsi nella difficile fase della “proposta”. Un movimento privo di
14 IL FIERAMOSCA
regole, capace di coagulare
l’insofferenza trasversale
di tanti elettori esasperati
dai sacrifici imposti dal governo Monti solo in danno
della generalità dei cittadini,
specialmente delle fasce sociali più deboli, come delle
medie e piccole imprese che
costituiscono l’ossatura del
sistema economico nazionale che una politica economica dissennata sta gettando
sul lastrico. Il Grillismo è un
prodotto di questa perdurante situazione penalizzante
verso la stragrande maggio- Palazzo di città (Fotorudy)
ranza della popolazione che
così - alle urne - si è ripresa una prevedibile rivincita.
E ci è andata bene, perché in altri tempi, e in altri contesti, di
fronte a situazioni così esasperate, è nata la tentazione dell’uomo
forte, dell’uomo della provvidenza. Ed è stato peggio.
Ma qui stiamo a Barletta, uno scenario più ristretto, dove l’economia, pur in difficoltà come nella stragrande parte del paese,
tuttavia in alcuni comparti sta cercando di risollevarsi, come è in
quello artigianale-calzaturiero.
* * *
Dunque primato dei partiti, scelta degli uomini più idonei per
la funzione pubblica alla quale sono chiamati (non parlo solo del
sindaco), un tempo, per arrivare a fare l’assessore, ci volevano
anni di consilierato, una dura gavetta frutto di una selezione qualitativa. Quindi formulazione di un programma base finanziariamente coperto. Sembrano cose del passato, e invece sono delle
semplici regole, quelle della democrazia, della trasparenza, della
programmazione, della efficienza operativa.
Vogliamo anche aggiungere che sarebbe auspicabile anche una
corretta opposizione? Riconosciamo con franchezza che l’opposizione, negli ultimi anni, non ha esercitato le sue prerogative e che
ha lasciato che il sindaco imponesse le sue scelte discrezionali…
Vogliamo aggiungere che sarebbe auspicabile che per le nostre
amministrazioni contassero di più anche le associazioni popolari
più rappresentative, nel campo lavorativo come in quello culturale
e religioso?
La scelta della candidatura sarà frutto delle primarie, come nelle precedenti elezioni amministrative? come nelle precedenti elezioni amministrative? Non lo sappiamo ancora, ma proviamo una
certa inquietudine nell’attesa di una designazione così importante
per la nostra democrazia.
MARZo
2013
a cura di Renato Russo
V
tà quando sono sceso in campo proponendomi
eniamo da una brutta crisi, quealla guida di una coalizione di centro sinistra,
ste elezioni sono la conseguenza di
col proposito di realizzare un programma inuna interruzione traumatica dell’amminidirizzato a tutti gli elettori e alle forze sociali
strazione Maffei. Non stiamo a recriminapiù vive della città, che aggregasse sinistra
re sulle responsabilità, non polemizziamo
moderata e società civile, ho ricevuto numesul passato ma proiettiamoci sulle immirose adesioni, fra le quali quella del consinenti scelte che ci attendono. È un dato
gliere regionale Caracciolo, di alcuni amici
di fatto che esiste una diffusa aspettativa,
della Lista Emiliano e di altri, soprattutto
quella del ripristino delle regole demogiovani che sono cresciuti attorno al sindacratiche della partecipazione e del coinco Salerno. Chi tende a identificarmi solo con
volgimento, non dico del popolo, che è un
una parte di questo elettorato, mostra di non
concetto astratto e spesso enfatizzato, ma
conoscermi.
quanto meno delle espressioni partitiche
e associazionistiche rappresentative delle
Come al solito, nell’imminenza di una
base dell’elettorato…
consultazione elettorale, c’è un gran parIndubbiamente la caduta dell’Amministralare di nomi, e meno di programmi. Per
zione Maffei è stato un evento estremo e per
quanto, quelle poche volte che sono formucerti versi fuori dalla regole, ma era oramai
lati sembrano velleitari e approssimativi,
sin troppo evidente il profondo distacco tra la L’avv. Maurizio Savasta
più un libro dei sogni che reali prospettive
città ed il suo governo e necessitavano scelte
forti e nette per la stessa sopravvivenza futura della coalizione. Si operative per la soluzione dei problemi reali della città.
Sono anni che la città promuove le varie coalizioni del centro
deve ripartire da tale evento per ricostruire il rapporto con i cittadini, ponendo al centro questa volta i concetti di partecipazione e sinistra e sin dai tempi del Sindaco Fiore siamo stati laboratorio
politico per le alleanze a livello nazionale; troppo spesso però ci
di bene pubblico.
siamo persi in sterili lotte tra persone, tralasciando invece i conL’esito delle recenti votazioni politiche ci ha lasciato senza tenuti e gli obiettivi pure declamati a gran voce durante le camparole, specialmente quello relativo al successo, anche da noi, pagne elettorali. Spero che questa volta partendo da quella presa
del movimento di Grillo. Credo che questo dovrebbe farci ri- di coscienza di cui parlavo prima, si passi a cercare convergenze
flettere sulla richiesta di partecipazione da parte dei cittadini. sugli obiettivi e non alleanze di comodo.
In effetti l’esito delle ultime votazioni è stato sconvolgente, ma
Va bene il programma… ma credo tu sia consapevole che
non deve sorprendere. Del resto era conseguenza prevedibile di
una legge elettorale sciagurata, inadatta ad un popolo che non ha esso avrebbe poi bisogno di garanzie attuative, a iniziare dalla
lunga tradizione di democrazia. I cittadini tutto sommato hanno scelta degli assessori per la formazione di una giunta omogeancora dimostrato attaccamento all’istituzione del voto, ma con nea, e di ottimi dirigenti sintonizzati fra di loro per la realizzauna Legge che spezza il rapporto diretto tra il popolo ed i suoi zione di quel programma. Certe scelte, come quella recente di
rappresentanti ed obbliga a scelte mediate di bandiera, è troppo mettere in giunta i primi dei non eletti, mi sono sembrate non
facile incanalare verso formazioni estemporanee la protesta per solo assurde, ma anche autolesioniste per chi le ha realizzate.
Il Sindaco e la Giunta devono essere i garanti dell’attuazione
una politica litigiosa e spesso corrotta ed il disagio che la crisi
economica ha amplificato. Per un progetto vincente non basta la dell’indirizzo ed essere contraddittori altrettanto forti dei Dirigensola bandiera, ci vogliono anche uomini che devono godere di un ti. Oggi vi è un evidente squilibrio tra la macchina amministrativa,
lenta e demotivata e spesso nell’emergenza, e la classe politica che
rapporto stretto con il proprio elettorato e con il territorio.
non riesce a programmare e controllare. Ecco perché al centro di un
Si è sparsa la voce che la tua candidatura sia espressione serio programma è fondamentale la scelta della squadra che deve esdell’area Caracciolo, quindi di una componente dell’elettorato sere la migliore espressione per esperienza e professionalità e deve
far ripartire la macchina amministrativa che solo qualche anno fa ai
di centro sinistra…
È una interpretazione riduttiva della mia candidatura. In real- tempi di Salerno era riferimento per il territorio.
MARZo
2013
IL FIERAMOSCA
15
Votazioni
Quando si formulano le candidature per le amministrazioni
generalmente si invocano due criteri, l’età e la qualifica professionale, come se un giovanotto con scarsa esperienza o un cattedratico privo di conoscenze politico-amministrative potessero
risolvere i problemi della città. Per quanto ti riguarda, invece,
se non ricordo male, tu hai già una certa esperienza alle spalle,
sia generica che specifica, nel nostro Comune.
Quello che ho appena detto nasce in effetti dalla mia esperienza
diretta. Faccio l’Avvocato e gran parte del mio tempo lo passo negli
uffici comunali (e non solo di Barletta) per risolvere i problemi di
privati. Ma le mie esperienze sono cominciate circa venti anni fa,
quando, dopo aver conseguito la specializzazione universitaria in
enti locali facevo il Segretario comunale, proseguite quale consulente legale e poi Dirigente di Staff del Sindaco Salerno, quindi
quale consulente di società miste ed in vari Comuni di Italia nel
settore tributi (dall’Emilia Romagna, alla Calabria). Non sono certo un politico accorsato, ma credo di conoscere quasi tutti i protagonisti della vita amministrativa cittadina.
E sempre con attinenza alle problematiche del nostro mare,
varrà la pena forse di ricordare che periodicamente si parla di
un’antica aspirazione, quella della realizzazione del porticciolo
turistico, una chimera, che di tanto in tanto ricompare per poi
dissolversi come un miraggio…
In effetti quella del Porto è una vicenda che più delle altre mostra i limiti della classe dirigente. Barletta avrebbe la possibilità di
avere un porto turistico ma sino ad oggi non si è stati in grado di
trovare un soggetto attuatore. Diverse imprese si erano proposte,
ma la scelta è stata fatta senza verifiche preventive in merito alla
congruità dei progetti e alle garanzie giuridiche: il risultato è che
i comuni vicini hanno il porto turistico e noi che abbiamo una sede
della Lega navale piena di imbarcazioni aspettiamo. Speriamo in
una prossima puntata…
Un tema di grande impatto sulla città è quello relativo alle
problematiche urbanistiche. Rispetto alla normativa di trent’anni fa, quando ci si era fossilizzati sull’adeguamento alla 56/80 e
impantanati in una visione asfittica del PRG, (la cui elaborazione durava almeno da vent’anni) da qualche anno a questa parte
alla Regione Puglia, soprattutto per merito dell’assessore Barbanente, si sono moltiplicati gli strumenti attuativi della normativa regionale; PUG, DRAG, PEEP, PIANI DI ESPANSIONE,
che forse da noi non trovano una sollecita applicazione, aldilà di
mere dichiarazioni di intenti.
In effetti da anni l’urbanistica sembra essere al centro della vita
amministrativa, ma anche per tale delicata materia i risultati non
possono considerarsi soddisfacenti; dietro un fabbisogno abitativo
inutilmente sovrastimato, si sono legittimate operazioni assai poco
efficaci. È sotto gli occhi di tutti la barriera di cemento del nuovo
Piano di zona; ma vien da chiedersi che bisogno c’era di progettare
palazzi così alti, che metteranno a dura prova la qualità della vita
ai futuri abitanti. Conosco molto bene quel Piano per averlo osteggiato nelle aule giudiziarie ma non perché non si dovessero costruire le case in edilizia convenzionata, ma, come anche ribadito dalla
magistratura, quel piano difettava e difetta ancor oggi di aree a
verde, di scuole, di parcheggi. Ad oggi i fabbricati di tante forme e
colori, senza una organica visione di insieme, sono stati realizzati
ma le strade e le infrastrutture mancano: insomma uno dei peggiori
esempi di come si gestisce un piano urbanistico.
Anche Barletta si dovrebbe adeguare ai tempi: oggi l’urbanistica si deve coniugare con visioni architettoniche di insieme e di qualità, deve mirare al recupero dei quartieri cittadini esistenti, deve
ripensare lo sviluppo delle aree turistiche e per il terziario e non
16 IL FIERAMOSCA
Punti di vista
pensare solo alle case ed all’espansione. Sono state legittimate operazioni quanto meno ardite e si dimenticano i problemi seri quali la
zona industriale, le litoranee o il recupero delle aree degradate. La
Regione Puglia da anni sotto l’impulso illuminato dell’assessore
Barbanente, ha legiferato tantissimo in materia, privilegiando la
riqualificazione e l’ambiente. Ma tali principi stentano ancora ad
affermarsi e questa è certo una delle prossime sfide, visto che da
tempo tra l’altro si parla di un nuovo Piano Urbanistico Generale.
E veniamo alla cultura. L’ultimo sindaco gestiva con propria delega il comparto realizzando molte iniziative, ma francamente abbiamo avuto la sensazione che lo facesse senza una
progettualità programmatica di alto profilo, ma assecondando
scelte discrezionali che talvolta hanno tradito - con esosi costi le valutazioni della generalità degli operatori, sia relativamente
a certe iniziative programmatiche che ai soggetti attuatori.
È indubbio che il concetto di gestione di squadra attraverso
l’uso mirato della delega non è stato tra i criteri preferiti del sindaco Maffei il quale, specie nella cultura, ha portato avanti scelte non
condivise, con risultati, anche in termini di costi, non positivi. È notizia di questi giorni che molti operatori attendono di essere pagati
per iniziative culturali che nessuno in città ricorda e che neppure
avevano copertura di spesa. Iniziative frammentate e prive di una
coerenza progettuale non sono certo utili, specie se si consideri che
la cultura, intesa come recupero e promozione della storia, delle
tradizioni locali e delle varie esperienze artistiche, va inserita in un
circuito che deve avere un ritorno in termini di immagine, produttività e turismo. Va poi privilegiata la qualità dei servizi resi perché
la cultura è un insostituibile strumento di crescita per il cittadino.
Saprai anche tu che negli uffici regionali il nome della nostra
città gode di una fama poco lusinghiera, quella di essere in cima
alle città assenti dalla fruizione degli interventi di finanziamenti
sia regionali che statali o europei. Spesso, in passato, abbiamo
suggerito che il Comune si convenzionasse con un esperto, sicuri che il suo compenso ci avrebbe largamente ripagato del costo
per il suo incarico.
Hai toccato un serio problema: la città di Barletta, prima capofila della Provincia, non solo ha perso rilievo nei rapporti con i
Comuni vicini, ma è sempre assente nei rapporti con gli altri Enti,
primo fra tutti la Regione. Mentre in altre città poi si programma,
tenendo in debito conto fonti di finanziamento alternative che possano provenire dallo Stato o dalla Comunità Europea, a Barletta,
che io sappia si arranca. E questo è molto grave in un periodo in
cui le risorse per le opere pubbliche vengono erogate con il contagocce e devi poter contare su strutture, anche private, che spesso a
costo zero per l’Ente, vanno a caccia di opportunità.
C’è una domanda che abbiamo dimenticato di fare?
Mi piacerebbe parlare di sicurezza, di gestione dei servizi cittadini e sociali o di attività produttive, tutti settori trainanti e di
fondamentale importanza per la città, consentimi però di puntare
l’accento su un aspetto: viviamo in una città che ha una storia ed
una cultura eccezionale ed un territorio dalle mille risorse, dobbiamo tuttavia recuperare la nostra identità e tornare ad essere comunità fondata su valori sani. È certo importante progettare opere che
aumentino la qualità della vita, ma è ancora più importante preoccuparsi della crescita culturale dei cittadini, soprattutto dei più giovani,
assicurando loro opportunità e stimolandoli ad inserirsi attivamente
in una comunità in perenne movimento. Ed in questo senso mi aspetterei una risposta forte sin dalla prossima competizione elettorale
attraverso scelte consapevoli e lungimiranti.
MARZo
2013
Hanno detto…
provato il regolamento sul riordino della rete ospedaliera della
Regione, che entrerà in vigore il 1° marzo 2013, dove è previsto il
taglio di circa 400 posti-letto nell’Asl-Bat (…).
A fronte di questa iniqua e oltraggiosa pianificazione - ribadisce
Cannito - nessuno che batta i pugni sul tavolo regionale o faccia
volare le sedie a difesa degli interessi sanitari della popolazione
della provincia e chieda con quale criterio sono stati falcidiati 400
posti letto passando, unico caso in Puglia, da un indice di 3.07 a
2.2 posti letto x mille abitanti.
L’anniversario
della “non disfida”
La Buona Politica
le elezioni politiche: un’occasione per dare
una rappresentanza parlamentare alla città
Stella Mele, per la Destra - Storace
Oggi ricorre anche l’anniversario della “non disfida”. 10 anni fa
la Disfida fu rievocata come meritava, riuscendo davvero ad integrarsi in quelle che sono le aspettative-turistico culturali della
nostra città. Purtroppo nel nome della discontinuità, qualcuno l’ha
annullata facendone perdere le tracce e disperdendo tutto il “valore aggiunto” che si era costruito con tanto lavoro e sacrificio.
Noi della “Buona Politica” ci impegneremo affinché la “Disfida
di Barletta” torni ad essere davvero uno dei motori trainanti per la
nostra economia sotto tutti gli aspetti: turistico, culturale, promozionale per l’intero territorio, enogastronomico. Nella nostra sede
di via Coletta 45 organizzeremo degli incontri, ha dichiarato il
presidente Sabino Dicataldo.
Domenica e lunedì i cittadini di Barletta sono stati chiamati ad
esprimere il loro voto per il rinnovo del Parlamento. Siamo stati
chiamati a scegliere tra diverse opzioni politiche: quella tecnocratica e dei poteri forti di Mario Monti, quella della sinistra delle tasse
di Bersani e Vendola, quella giustizialista di Ingroia, quella demagogica di Grillo. Un momento importante, in cui decidere del futuro
della nostra Italia. Ma nello stesso tempo un’occasione per restituire
dignità alla nostra città, per dare alla nostra comunità - dopo ben
vent’anni di assenza - una rappresentanza parlamentare che sia in
grado di interpretare e difendere i suoi diritti e le sue istanze (…).
Le elezioni politiche sono, dunque, anche l’occasione per esprimere innanzitutto un voto per Barletta, oltre gli steccati politici.
Un voto per portare a Roma qualcuno che conosca i nostri problemi, le nostre ansie, i nostri disagi. Fatta eccezione per “La DestraStorace” nessun altro partito ha in lista, in posizione eleggibile,
un candidato di Barletta. Tutti hanno dimenticato la nostra città o,
peggio, l’hanno ignorata, dimostrando così - ad ogni livello - una
scarsa considerazione nei nostri confronti.
alla ricerca del verde perduto
geologo Alfredo De Giovanni
“Papà io voglio una città più bella!” esclama mia figlia di 9 anni
alla fine del compitino sulle cause dell’inquinamento, i gas serra e
l’importanza delle aree verdi. Quando è venuta a chiedermi spiegazioni sull’anidride carbonica e sugli alberi che esistono nelle
città, è stato come ricevere due pugni nello stomaco. Mi sono affacciato dal balcone di casa e mi è balzata agli occhi una distesa
di alberi altissimi, imponenti, spaventosi: erano gli alberi da 30
piani” della nuova Zona 167. Allora mi sono ricordato di essere
un geologo: la gente non può non sapere che esiste una legge, il
decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968 che fissa per ogni
abitante la dotazione minima di 9 metri quadri di aree per spazi
pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport (una legge di
45 anni fa!). Non può non sapere che esiste la Legge n. 113 del 29
gennaio 1992 che recita testualmente “Obbligo per il comune di
residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito
della registrazione anagrafica (…).”
Ho promesso a mia figlia che avremmo cominciato un nuovo gioco: la ricerca del verde perduto. Ci saremmo mossi alla scoperta
degli alberi della nostra città, dai più grandi ai più piccoli, dai più
lontani a quelli vicini a noi, proprio sotto casa. Di tutti gli alberi,
anche di quelli che non abbiamo mai avuto, di quelli persi, abbattuti, sognati e ancora da sognare. Perché la ricerca del verde
perduto è quella del tempo perduto, una nuova missione. E come
tutti i giochi, diventa più bello se siamo in tanti a giocare.
La regione puglia tradisce
i cittadini della bat
Cosimo Cannito, primario del Pronto Soccorso
La Regione Puglia tradisce i cittadini della Sesta provincia sui
principi dell’universalità, dell’eguaglianza e dell’accesso alle prestazioni e alle cure sanciti dalla Legge 833. È la dura reazione
di Cosimo Cannito, dirigente del pronto soccorso dell’ospedale
“Dimiccoli” di Barletta alla notizia che la giunta regionale ha apMARZo
2013
partire dai programmi
Pinuccio Paolillo
L’unico aspetto sul quale sembra sia appuntata la curiosità di alcuni sia più sui nomi dei prossimi candidati-sindaco che non sul
programma. Siamo invece del parere che sia indispensabile partire
proprio dai programmi, quelli veri, quelli sui quali si dovrebbe
fare la differenza e scegliere il futuro sindaco di Barletta. Anche
perché, nonostante le tante parole scritte, è proprio su argomenti di
programma che si è consumata la scorsa vicenda politica locale.
Ed allora ben vengano le riflessioni poste, ben venga lo sguardo su
quello che sarà il futuro che i nostri figli meritano, ben venga, in
fine dei conti, la riflessione sulla Barletta che sarà. Perché è ormai
chiaro a tutti che non possiamo perdere altro tempo nella progettazione di Barletta futura, una città che, negli ultimi venti anni, ha
conosciuto un tramonto produttivo a causa dei tanti motivi, locali
ed internazionali, che sappiamo.
Ed allora uno di questi argomenti è sicuramente la qualità della
vita, il rapporto, cioè, tra come viviamo e quello che facciamo.
E nella qualità della vita non possiamo non metterci, soprattutto,
il turismo di ogni tipo, storico, architettonico, religioso, culturale,
enogastronomico, marinaro; turismo che, tra l’altro, allargherebbe
i nostri interessi valorizzando sempre più quanto è stato fatto da
parte di cittadini che nel buio della Amministrazione, hanno saputo accendere qualche luce creando momenti di svago, soprattutto
nel centro storico.
Su questo ed altro sarà bello ed utile confrontarsi, su questo chiediamo che si confrontino coloro che intendono non tanto diventare
Sindaci, ma essere, ed essere riconosciuti, leader di questa bellissima città.
IL FIERAMOSCA
17
Urbanistica
Documento
Gli ingegneri alle nosTre amministrazioni
una proposta di collaborazione
Via dei Muratori, una delle gravi
omissioni dell’ultima Giunta
di Renato Russo
I
n uno degli ultimi numeri del Fieramosca (sul problema vi dedicammo persino la copertina) stigmatizzammo il comportamento della giunta Maffei, particolarmente del
sindaco, sull’atteggiamento omissivo tenuto nei confronti del problema della ricomposizione
dell’assetto viario di via dei Muratori, una strada interrotta per la incredibile sparizione di una
particella che dovrebbe consentire il completamento di quell’asse viario. Il bello è che il sindaco, in un’ampia e circostanziata dichiarazione alla Gazzetta del 4 settembre 2011 affermò che
si trattava di un evidente errore, che certamente nella trascrizione
dei retini doveva essere saltato quello relativo al completamento della strada parallela a via Foggia e
al servizio per un gran numero di
operatori della zona. Ma dopo, un
silenzio assordante.
Si tratta di un’omissione a dir
poco deplorevole perché attiene
alla sostanza stessa delle prerogative di una città e dei suoi cittadini, in questo caso 108 operatori che hanno gridato con forza e
convinzione il loro sdegno. È mai
possibile consentire che un tratto
di strada, affiancato da decine di
Aldo Musti
industrie, possa essere interrotto
per la sparizione di una particella catastale, e che anzi, qualcuno possa arrivare all’assurdità di affermare che lì, in quel sedime, vi si
potrebbe anche edificare un condominio? È come se qualche azzeccagarbugli arzigogolasse che su piazza Moro, solo perché è saltato un
retino, si potrebbe anche costruire un palazzo per civili abitazioni! E via! Ci sarà un limite alla “decenza”!
Ma non è tutto. Quando il dirigente del settore urbanistica, affermò non esserci la strada (!!!), il dirigente del comparto lavori
pubblici gli replicò che la strada c’era, eccome! ed era costata al Comune un bel po’ di quattrini. Solo doveva essere completata. Ma
quando?
Tutela del paesaggio
Semplificazione e delega alle amministrazioni periferiche
L’assessore regionale Angela Barbanente ha compiuto una vera rivoluzione nel campo della tutela
paesaggistica. Un tempo la materia era di esclusiva competenza della Regione: oggi, invece, dal primo
gennaio, dopo la riforma, la tutela del paesaggio, è stata delegata alle amministrazioni periferiche, al
Comune e alle Province, con grandi vantaggi, come la semplificazione delle procedure, la speditezza
delle pratiche e il loro minor costo. Le pratiche possono pertanto essere gestite on-line attraverso la sezione dedicata cui si accede dall’indirizzo www.sit.puglia.it, il che già di per sé comporta una sensibile
riduzione dei costi. Il sistema potrà consentire pertanto di seguire passo per passo la pratica.
Di parere decisamente favorevole Salvatore Buonomo sovrintendente per i Beni Architettonici e L’assessore regionale AngePaesaggistici (per le province di Bari e della BAT) e Gregorio Angelini direttore regionale per i Beni la Barbanente
Culturali e paesaggistici della Puglia, perché questa semplificazione democratica semplificherà la vita
di migliaia di utenti, dato che il procedimento elettronico farà risparmiare soldi e tempo. Grazie poi alla cartografia del SIT PUGLIA,
chiunque potrà individuare sul computer la particella catastale corrispondente all’area interessata dall’intervento di trasformazione. È la
prima regione che attua questa straordinaria semplificazione, un’innovazione che abbatterà notevolmente le spese da sostenere.
Stefania Patella
18 IL FIERAMOSCA
MARZo
2013
Lettera aperta dell’ing. Vincenzo Bacco, presidente dell’ordine degli Ingegneri
della Provincia Bat, ai sindaci e al presidente della Provincia, per una proposta
di collaborazione intesa ad arginare la grave crisi attraversata dal territorio
S
iamo fortemente preoccupati per le condizioni in cui si
trova l’economia del nostro territorio
e soprattutto per quelle del nostro lavoro professionale. Condizioni che,
non sempre riconducibili tutte a cause esterne, temiamo che siano, anche
e soprattutto, attribuibili a situazioni interne al territorio stesso e sulle
quali si può e si deve urgentemente
intervenire.
Temiamo, innanzitutto, il perdurare di un sistema di organizzazione sociale che inibisce la creatività,
frena la competenza, e che tende a L’ing. Vincenzo Bacco
impedire di manifestare le proprie
capacità a chi non rientra in schemi di appartenenza.
Temiamo la generale incapacità delle strutture pubbliche di soddisfare le istanze della collettività, e di assicurare, per esse, tempi
certi, certezza del diritto e delle procedure.
Questa incapacità deriva da eccessiva burocrazia, dal lassismo,
dall’incompetenza e, a volte, anche dalla corruzione. Siamo fortemente preoccupati per la sostanziale carenza di una classe dirigente
che sia in grado di dare le immediate risposte.
Soprattutto siamo preoccupati per il perdurare degli attuali meccanismi della sua selezione che ignorano completamente la esperienza specifica, la formazione e aggiornamento continuo, la predisposizione all’analisi e alla proposizione. Nella realtà tali caratteristiche si
limitano soltanto alla capacità di assicurare (in qualsiasi modo!), un
certo numero di consensi o di garantire una “appartenenza”.
Riteniamo, allora, che si debba correggere queste situazioni e ci
impegniamo, fin da ora, a fare la nostra parte offrendo le competenze e le strutture di supporto, proprie della professione degli Ingegneri al servizio della collettività e dei suoi organismi decisionali.
Ma questo può avvenire solo in modo collaborativo. Lo riteniamo
importante per “accendere” i motori dell’economia, e per essere
propositivi.
Quindi chiediamo il rilancio degli strumenti urbanistici (PUG,
Piani telematici, attuativi, ecc.…) attraverso la puntualizzazione di
tutti gli adempimenti, la sicura lettura ed interpretazione dei loro
contenuti, la rapida applicazione di tutti gli strumenti attuativi, la
pubblicizzazione di tutta la documentazione a corredo, dando la
precedenza assoluta al Piano casa e alla Legge Regionale n. 13/08
sull’edilizia sostenibile nonché alla “Sicurezza del Costruito”. Sono
ancora molti i Comuni della nostra Provincia che hanno quasi completamente ignorato gli adempimenti richiesti.
MARZo
2013
Chiediamo poi la possibilità di effettiva collaborazione degli Ordini professionali. Siamo stati chiamati spesso a esercitare un ruolo
di sussidiarietà della Pubblica Amministrazione. Siamo disponibili
ad assumerci in maniera più continuata, e nei limiti della Legge, la
responsabilità di sostituirla nel rilascio di pareri ed autorizzazioni.
Fino al ricorso sistematico di figure professionali esterne per colmare le risorse dirigenziali interne spesso impreparate o carenti di
volontà o di caratteristiche operative.
Urgentemente chiediamo che si faccia tutto il possibile per bandi di gara trasparenti e soprattutto coerenti con le finalità dell’opera.
Soprattutto che sia favorita la competenza effettiva dimostrata nella
materia oggetto dell’appalto.
In definitiva chiediamo la presenza degli ingegneri, insieme alle
altre professioni competenti nelle varie materie, nelle scelte urbanistiche, nella definizione delle scelte per la sicurezza, nella preparazione delle clausole dei bandi di gara, in applicazione delle vigenti
leggi, e nelle commissioni esaminatrici dei partecipanti per rendere
trasparenti le procedure, nella ricerca delle opportunità.
Chiediamo di collaborare, insieme, al grande problema dei giovani e del loro inserimento nel mondo del lavoro. Non intendiamo,
con questo, dare l’impressione della costituzione di una autonoma
lobby di categoria, ma vogliamo, attraverso una reale e convinta
offerta di azione collaborativa con le Istituzioni, creare un segnale
di attenzione a tutte le “postazioni decisionali” circa il bisogno di
agire al più presto possibile per tentare di invertire lo stato di crisi
che ci attanaglia.
Chiediamo a questo proposito che la Provincia stessa si attivi
per organizzare un incontro programmatico con gli enti locali che
permetta di porre in essere le necessarie iniziative.
IL FIERAMOSCA
19
Puglia Imperiale
Internet
Puglia Imperiale: il presidente Marcovecchio
incontra rappresentanti degli operatori turistici
D
are mandato all’Agenzia Puglia Imperiale Turismo, nella persona del presidente ed amministratore unico Michele Marcovecchio, a costituire un tavolo di concertazione
ed un osservatorio che si occupi della promoAncora una volta la nostra Regione presente alla Borsa Internazionale del Tuzione e valorizzazione turistica del territorio:
rismo a Milano e con essa la partecipazione di Puglia Imperiale e del suo terriè quanto emerso dall’incontro che si è svolto
torio. Da segnalare per parte sua l’organizzazione di una conferenza stampa sul
fra i vertici dell’Agenzia Puglia Imperiale ed i
tema Echi di storia, battiti d’ali, riverberi della natura: il
rappresentanti delle
turismo esperenziale in Puglia Imperiale. Sarà un’opporassociazioni e degli
tunità per i comuni del territorio per illustrare i loro obietoperatori
turistici
tivi, i loro progetti, i loro consuntivi. Va dato atto a Puglia
(Pro loco, albergatoImperiale - e oggi segnatamente al suo presidente Michele
ri, ristoratori, guide,
Marcovecchio - che essa è da anni ormai infaticabile proagenzie di settore)
motrice di iniziative d’arte, di natura, di cultura, di enogadei dieci Comuni
del Patto territoriale
stronomia alle quali la sua azione conferisce disegno uninord barese-ofantino,
tario. Nel corso dell’incontro l’Agenzia Puglia Imperiale
svoltosi nei giorni
consegnerà anche il premio Le terre di Federico, quattro
scorsi presso la sede
passi nella Puglia Imperiale, ai vincitori del concorso riApit di Palazzo Cacvolto a giornalisti di carta stampata, tv, radio e web che
cetta a Trani.
abbiano realizzato servizi dedicati alle bellezze naturaliLa riunione, che
stiche, storiche ed enogastronomiche degli undici Comuni
ha visto una numero- Il presidente Michele Marcovecchio
della Puglia Imperiale. La giuria del premio, presieduta
sa partecipazione dei
da Salvatore Giannella, ha scelto due vincitori: Giovanna
soggetti attivi sul territorio nel settore turistico,
Sarignano di Radio Rai, e Wanda Castelnuovo autrice del pezzo Trani, un ricco
era stata convocata dal presidente Marcovecchio
patrimonio culturale, per la rivista “Turismo all’aria aperta”. Una segnalazione
proprio per confrontarsi sulle problematiche del
speciale per Marianna Scibetta, redattrice di “QuotidianoArte.it” per il suo sesettore ed insieme concertare le opportunità di
minario Castel del Monte anima loci, un reportage fra storia e narrativa.
promozione e valorizzazione dell’immenso patrimonio storico, artistico, archeologico e natuBarletta, Margherita di Savoia, Corato, Canosa, oltre ai rappresenralistico dell’area di Puglia Imperiale, compreso il sostegno alle risorse enogastronomiche, con valide azioni di tanti di strutture private dei Comuni del territorio), esprimendo a
turno punti di forza e di debolezza riscontrati nel quotidiano operamarketing.
I presenti (fra cui anche i presidenti della Pro Loco di Andria, re in un campo dalle potenzialità straordinarie ma spesso disperse
nei mille rivoli della burocrazia, hanno puntato l’obiettivo sulla
necessità di fare realmente rete attraverso una cabina di regia e un
coordinamento, decidendo infine di affidarlo all’Agenzia Puglia
Imperiale Turismo ed alla sua esperienza nel settore.
“Un incontro proficuo, nel corso del quale è venuta fuori la
necessità di non andare in ordine sparso perché solo collaborando
in maniera sinergica si possono raggiungere importanti obiettivi. A questa prima riunione - commenta il presidente dell’Agenzia Puglia Imperiale Turismo, Michele Marcovecchio - faranno
seguito ulteriori incontri organizzativi, per giungere a costituire
un vero e proprio osservatorio del turismo del territorio e alla
creazione di una rete che porti ad una programmazione comune,
ad un calendario di iniziative di promozione e valorizzazione e la
creazione di un calendario di iniziative di rilievo che coinvolgano
i vari aspetti della promozione turistica attraverso una serie di
azioni mirate, da realizzare in rete”.
20 IL FIERAMOSCA
Puglia Imperiale alla Bit di Milano
MARZo
2013
KALEIDOWEB.NET:
un tabloid per voi
G
razie, grazie, grazie. Ve lo ripetiamo centomila volte, tante quante sono state le visite su
questo giornale. Nessuno di noi avrebbe mai potuto credere appena sei mesi fa di raggiungere questo obiettivo, anche perché avevamo pensato ad un giornale on line, non di cronaca
quotidiana, ma che fosse presente sull’attualità. Non di polemiche o di gossip né di frivolezze,
che suscitano tanta curiosità nell’immediato, ma che poi lasciano il vuoto in chi clicca.
Il 28 febbraio 2013, giorno del taglio di questo grande traguardo, rimarrà iscritto negli annali
della nostra piccola ma ormai importante storia.
Diciamo grazie a coloro che hanno inserito Kaleidoweb.net tra i preferiti, grazie agli utenti,
anche quelli lontani geograficamente, ma vicini al nostro giornale, che ci seguono con rinnovata
curiosità. Grazie a chi collabora inviandoci i suoi articoli, grazie a chi commenta le notizie, grazie Gianluca Rotunno (caporedattore)
a chi inserisce il nostro link nel proprio sito.
Noi abbiamo apprezzato e fatto tesoro dei Vostri preziosi consigli e adattato il giornale alle Vostre richieste. Un giornale
diverso dagli altri, con rubriche, che hanno suscitato e soddisfatto l’interesse dei nostri lettori facendoli affezionare al nostro
modo di presentarci. La bellissima novità si chiama “Dalla Penna… al Sogno”, il bando di scrittura creativa, che abbiamo
ideato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Musti-Dimiccoli” di Barletta.
La sezione sport ha raccolto un plebiscito di preferenze confermando il suo primato. A seguire le News e le Nostre
Rubriche. Da marzo 2013 arricchiremo la sezione Salute & Benessere con l’ausilio di esperti che risponderanno alle Vostre
richieste!
Vi abbracciamo Tutti. Un abbraccio virtuale, ma sentito! Noi continueremo a svolgere il nostro lavoro con lo stesso piglio
ed entusiasmo dei primi giorni. E Voi? Se vi va, continuate a farci compagnia...
Francesco Rizzi, editore
Gianluca Rotunno, caporedattore
La rete è diventata ormai una nostra compagna di vita, con la quale condividiamo numerosi
attimi della nostra giornata e attraverso la quale
spesso comunichiamo un nostro modo d’essere
e sentire attraverso i social network.
Sempre più ci si affida alla rete per venire a
conoscenza di quanto accade nel mondo, a prescindere dalle distanze spazio-temporali che ci
dividono dal luogo/momento dell’evento che ci
interessa.
La società Publinforma, da anni operante nel settore della comunicazione
istituzionale per gli enti pubblici, ha deciso di offrire ai propri clienti una piattaforma, un’ideale punto di incontro e aggregazione in cui possono trovare spazio la promozione e l’informazione del territorio, un territorio che da virtuale
diventa concreto, fatto di persone, luoghi, pensieri e confronto.
Con Kaleidoweb.net, il nostro giornale on line dal 3 settembre 2012, abbiamo voluto accogliere questa grande sfida, un “piccolo passo” per la nostra
realtà che vuole spiccare il volo attraverso un portale nazionale, in grado di
offrire un ulteriore servizio anche ai numerosi lettori che, stanchi dei molteplici
e sempre più anonimi portali di informazione, cercano un sito fresco, ricco di
curiosità e spunti per la propria vita quotidiana.
Siamo propositivi e ottimisti.
Questo è solo l’inizio di un’avventura, ci auguriamo, vincente.
Tutti oggi vogliono essere informati e
comunicare. Ebbene
abbiamo fatto nostra
questa esigenza ed abbiamo pensato di dar
vita ad un tabloid con
voi e per voi. Ma anche
per noi, perché ci piace informarci ed informarvi e comunicare con voi, che, speriamo, possiate
gradire questa iniziativa.
Un’iniziativa, che vi considera co-protagonisti, in
quanto vi dà la possibilità di riempire degli appositi
spazi a voi dedicati, per esprimere idee, proposte, riflessioni, commenti, critiche, proteste e creazioni del
vostro pensiero. Su ciò che volete, anche su cose personali, ma che possono avere un interesse generale.
Da parte nostra offriremo notizie e rubriche sui più
svariati argomenti con l’intervento di esperti.
Di qui testata “Kaleidoweb.net” da Kaleidos’Kopjo, che vuol dire: “Insieme di cose o persone
varie e mutevoli” (Zingarelli).
Francesco Rizzi, editore
Giuliano Rotunno, direttore
MARZo
2013
IL FIERAMOSCA
21
Dal mondo della chiesa
Ricordo di mons. Ignazio Monterisi
Domenica 17 febbraio 2013, alle ore 19.00, l’arcidiocesi di TraniBarletta-Bisceglie, assieme a quella di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, ha ricordato, a cento anni dalla morte, mons. Ignazio
Monterisi di Barletta, vescovo di Marsico e Potenza.
Ha presieduto l’Eucaristia l’arcivescovo di Potenza mons. Agostino
Superbo, nella Prepositura Curata di
San Giacomo Maggiore di Barletta,
dove mons. Monterisi fu battezzato
e maturò la sua vocazione sacerdotale. Nella serata di sabato 16 febbraio
2013, nella stessa Chiesa Parrocchiale, è stata presentata la biografia:
“Ignazio Monterisi, un vescovo senza mezze misure”, scritta da mons.
Sabino Amedeo Lattazio, Postulatore
Diocesano, con l’intervento di mons.
Filippo Salvo, Vicario Episcopale, e
del diacono Riccardo Losappio, direttore della Commissione Cultura e Comunicazioni sociali della
Diocesi. Per tale evento, ha inviato un messaggio il cardinale Francesco Monterisi, pronipote del Vescovo commemorato, auspicando
che il ricordo del vescovo Ignazio possa “risvegliare il senso cristiano, l’amore a Cristo e alla Chiesa e i valori della solidarietà verso
i più poveri, così come Egli”. Anche la Congregazione delle Suore
missionarie Catechiste del Sacro Cuore e delle Suore Missionarie
del Sacro Costato, che tanto devono alla paternità e benevolenza
del vescovo Ignazio Monterisi, hanno fatto sentire la loro presenza
tramite un telegramma inviato dalle rispettive Madri Generali, suor
Giuseppina Anatrone e suor Gabriella Panella.
DOMENICA 3 MARZO LA GIORNATA DIOCESANA
DI SENSIBILIZZAZIONE PRO PACAS
Domenica 3 marzo 2013, in diocesi si è celebrata la Giornata di
sensibilizzazione pro Pacas. Si tratta di un evento che ricorre nella
III Domenica di Quaresima (quest’anno domenica 3 marzo), in cui
si riflette, si prega e si raccolgono offerte per sostenere la Parrocchia brasiliana di Pacas, gemellata da anni con l’Arcidiocesi di
Trani-Barletta-Bisceglie, avente come parroco il sacerdote biscegliese Don Mario Pellegrino.
Di seguito si porge il messaggio che, per l’occasione l’Arcivescovo ha inviato alla comunità diocesana.
Carissimi presbiteri, diaconi, religiosi/e, fedeli laici,
in occasione della Giornata diocesana di sensibilizzazione pro
Pacas, che ricorre nella terza Domenica di Quaresima, il 3 marzo,
ci giungono i saluti personali di don Mario. Vedremo e ascolteremo il nostro missionario fidei donum tramite una semplice testimonianza video richiesta dal nostro Centro Missionario Diocesano,
per la Veglia giovanile GMG, sabato delle Palme, 23 marzo in
Cattedrale. Questa data molto vicina alla ventunesima giornata di
preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri (24 Marzo),
ci farà riflettere insieme ai nostri giovani sul MARTIRIO, FATTO
DI FEDE.
Il martirio è un fatto di fede: è, cioè, mettere la propria vita nelle
mani di Colui in cui si crede. Non si sceglie di morire solo “per
una giusta causa”, ma si è disposti a farlo perché Gesù, il nostro
Maestro, ci ha mostrato con la sua stessa morte, che questo può
accadere; e che siamo chiamati ad amare fino in fondo come ci ha
insegnato il nostro P. Raffaele Di Bari, ucciso il 1° ottobre 2000.
Nel Martirio non dò la vita per far vedere a Dio che gli voglio
bene, ma per far vedere ai fratelli che Dio è Amore. È importante,
22 IL FIERAMOSCA
Dal mondo della Chiesa
NELLE DIVERSE REALTà ECCLESIALI DIOCESANE
LA MESSA PER L’ELEZIONE DEL PAPA
L’Arcivescovo ha invitato per giovedì 7 marzo “tutti i
Parroci, Rettori di Chiese e Cappellani” a celebrare,
all’ora stabilita delle singole comunità, la Messa “Per
l’elezione del Papa”.
Mons. Pichierri la celebrerà nella Chiesa di Santa Teresa in Trani, alle 18.30.
Di seguito il testo integrale della lettera della Segreteria Pastorale Diocesana alla comunità diocesana.
Messa per l’elezione del Papa
Giovedì 7 marzo 2013
La Chiesa raccomanda che durante il periodo della
Sede vacante «tutti i pastori e i fedeli, in tutto il
mondo, elevino a Dio ferventi orazioni perché illumini le menti degli Elettori e li renda concordi nello svolgimento del loro ufficio, sì che l’elezione del
Romano Pontefice sia sollecita, unanime e giovi alla
salvezza delle anime e al bene di tutto il popolo di
Dio» (Ordo rituum conclavis, 19).
Mons. Arcivescovo invita pertanto tutte le comunità
parrocchiali e religiose alla preghiera per l’elezione
del nuovo Papa e stabilisce che tutti i Parroci, Rettori di Chiese e Cappellani celebrino giovedì 7 marzo
p.v., all’ora stabilita dalle singole comunità, la Messa «Per l’elezione del Papa» (Messale Romano, pag.
784) con il colore liturgico del Tempo di Quaresima
(Cfr. Ordinamento Generale del Messale Romano, nn.
374 e 347).
L’Arcivescovo presiederà nello stesso giorno la Messa
“Per l’elezione del Papa” nella Chiesa di Santa Teresa
in Trani, alle ore 18.30.
Cordiali saluti.
Trani, 2 marzo 2013
quindi, togliere l’aureola individualista del martire e sottolineare
l’aspetto del servizio come ci ha educato Benedetto XVI e come
stiamo sperimentando nel cammino del Sinodo diocesano.
Voglio inoltre ricordare ai parroci e rettori, che la colletta pro
Pacas è obbligatoria ed è da destinarsi con sollecitudine presso
l’economato diocesano. Siamo tutti generosi verso la comunità
parrocchiale che abbiamo adottato attraverso la cooperazione
missionaria con la diocesi sorella di Pinheiro.
Il Signore benedica la nostra generosità.
Insieme con voi saluto don Mario e il Vescovo di Pinheiro,
don Elio.
Forum delle Associazioni Familiari e il Movimento per la Vita, “I
cittadini - ha affermato l’on. Casini - esprimendo una larga adesione all’iniziativa Uno di noi, possono aiutare l’Europa a ritrovare
la sua anima; dichiarando che ogni essere umano fin dal concepimento è uno di noi, essi chiedono che la dignità umana sia messa
al centro dell’integrazione europea e che ogni risorsa economica e
intellettuale dell’Unione sia destinata sempre a promuovere la vita
umana e mai a distruggerla.
Sulla preparazione al matrimonio
Presso la Parrocchia San Giovanni Apostolo, si è tenuta la presentazione del documento della Conferenza Episcopale Italiana dal
titolo “Orientamenti pastorali sulla preparazione al matrimonio e
alla famiglia”. Relatore Don Francesco Lanzolla, nuovo responsabile della Commissione regionale della Commissione Famiglia e
Vita. L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione Famiglia e
Vita, dalla Commissione Dottrina e della fede Annuncio e Catechesi, dal Servizio per la Pastorale Giovanile e dal Centro Diocesano Vocazioni.
Incontro a Santa Lucia
Nella chiesa di santa Lucia si è tenuto un incontro di ricerca e di
approfondimento nell’anno della Fede 2012-2013 sul tema Io so
in chi ho creduto (1 Tim 1, 12).
A relazionare il sac. prof. Vincenzo Di Pilato, docente di Teologia presso la Facoltà Teologica Pugliese di Molfetta e l’Istituto di
scienze religiose di Trani.
Sulla relazione di coppia oggi
Nella biblioteca “Ricchetti”(Via Sparano, 149 - Bari) si è tenuto il
convegno sul tema “La relazione di coppia oggi: famiglia, servizi
e società alla prova. Per un welfare sussidiario e relazionale”.
Workshop sui servizi per la coppia e la famiglia a partire dal Rapporto Cisf sulla famiglia in Italia, “La relazione di coppia oggi.
Una sfida per la famiglia”, a cura di Pierpaolo Donati, Edizioni
Erickson, Trento 2011.
L’iniziativa è stata promossa da: Forum delle Associazioni Familiari Puglia, Federazione Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana Puglia e dalla Delegazione Regionale dell’UCIPEM.
INCONTRO AL S. SEPOLCRO
CON LA COMUNITà RUMENA
Incontro, presso la basilica del Santo Sepolcro, a Barletta, fra don
Nardino Doronzo e padre Michael Driga, esponente della chiesa e
della Comunità rumena, un incontro-confronto per ristabilire rapporti di cordialità e amicizia della comunità rumena con la nostra
città. A volte - ha detto don Nardino - per il comportamento di pochi male intenzionati, si finisce col giudicare negativamente una
intera comunità.
X Giovan Battista Pichierri
arcivescovo
L’europarlamentare Carlo casini:
“embrione uno di noi!”
La sala rossa del Castello di Barletta ha ospitato l’europarlamentare on. Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita, in una
delle tappe organizzate per la diffusione dell’iniziativa: “Embrione: uno di noi!”. La serata, promossa dall’Azione Cattolica diocesana, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, la Federazione Regionale pugliese dei Consultori familiari di ispirazione cristiana, il
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Mauro Pennacchio
novant’anni tutti solo DC
È
la memoria storica
della Democrazia
Cristiana di Puglia, uno degli
ultimi protagonisti e testimoni
della vita politica ed economica della regione per oltre
mezzo secolo, dalla fine della
seconda guerra mondiale alla
fine della prima repubblica.
Compie 90 anni Mauro Pennacchio, nato il 31 gennaio
1923 a Lavello dove studente
universitario matura subito la
passione politica grazie all’incontro con un antifascista confinato nel paesino lucano, Guido Miglioli, il sindacalista bianco
di Cremona, allievo di Luigi Sturzo e in rapporto diretto con Alcide De Gasperi. Con Miglioli fu tra i primi in Basilicata nel
1945 a fondare la Democrazia Cristiana tenendo comizi nell’immediato dopoguerra facendo la spola tra Lavello e Bari dove aveva importanti contatti con i politici di ispirazione cristiana e noti
antifascisti. Dopo la parentesi di assessore provinciale di Potenza
nel 1952, Mauro Pennacchio si trasferisce definitivamente a Bari
dove inizia, con la professione di avvocato, una lunga quanto feconda carriera politica segnata da un profondo sodalizio umano
con Vito Lattanzio: è lui tuttora l’unico a ricordarlo dalle colonne
della “Gazzetta” di cui è stato anche consigliere di amministrazione. Consigliere e assessore provinciale nei primi anni ‘60 con
preferenze da primato, è stato senatore per due legislature, dal
1966 al 1972, servendo il territorio del suo collegio del Nord
Barese con uno scrupolo che ancora oggi gli viene riconosciuto
lavorando alla costituzione del Comprensorio. Dopo l’esperienza
a Palazzo Madama arriva, dal 1973 al 1981, la presidenza della
Cassa di Risparmio di Puglia che sotto la sua guida ebbe una
forte crescita. Ma Mauro Pennacchio è stato soprattutto un importante dirigente di partito: al suo carattere mite, alle sue virtù di
mediazione, la Democrazia Cristiana faceva ricorso nei momenti
difficili quando la lotta tra le correnti impediva persino la celebrazione dei congressi. Non a caso il suo ultimo, scomodo, incarico è stato quello di commissario regionale dello scudo crociato
dal 1988 al 1992. Fu lui, fiero anticomunista, ad aprire al PCI realizzando in Puglia il governissimo con la presidenza Copertino.
Con la fine della DC è terminato anche il suo impegno politico.
Del resto nel “nuovo” non poteva ritrovarsi: “Non ci sono idee,
non c’è cultura politica, c’è solo interesse personale a tutti i livelli”, dice con malcelata amarezza. Le cronache di famiglia raccontano che sia stato lui a far conoscere a mio padre mia madre,
anche lei di Lavello. Fu lui, su invito del prof. Matteo Fantasia,
a tenere a Conversano la prima commemorazione di mio padre
nel decennale della sua scomparsa, il 19 ottobre 1986. Ricordo
come, con un solo rapidissimo passaggio, riuscì a descrivere il
mio inespresso dolore. Anche per questo gli sarò sempre grato.
Maurizio Marangelli
Associazione Culturale
“Oronzo Marangelli-La Voce del Mezzogiorno”
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ILILFIERAMOSCA
FIERAMOSCA
Comunicato stampa Confcommercio
In città
Bando della Regione Puglia a favore delle Pmi
Notizie in breve
le imprese commerciali che hanno diritto ai benefici
“S
olo a tutte le Imprese che abbiano compiutamente
pianificato l’apertura e l’ampliamento della loro
struttura produttiva è consigliabile che presentino la propria
richiesta per usufruire, utilmente, dell’agevolazione prevista
dal Bando della Regione Puglia a favore delle PMI del COMMERCIO”.
Questo è il parere dell’Ufficio Credito della Confcommercio
di Barletta, che il Segretario Francesco Filannino riporta all’attenzione dell’opinione pubblica, affinché si abbiano le giuste informazioni, per potersi impegnare in investimenti che non risultino
controproducibili per la propria attività.
Ancora una volta il segretario Filannino ribadisce concetti più
volte espressi nelle assemblee delle categorie interessate, quando
sono stati forniti utili elementi di conoscenza relativi al Bando Regionale che assegnerà complessivamente e 6.579.387 alle imprese pugliesi in regola per esserne beneficiarie.
Riepilogando, possono usufruire dell’agevolazione
- le Ditte individuali e le Società, già esistenti o di nuova costituzione che esercitano attività commerciale al dettaglio e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
- sono agevolabili gli investimenti che prevedono l’ampliamento
e l’ammodernamento, nonché l’apertura di un nuovo punto vendita in Puglia relativamente all’acquisto di macchinari ed attrezzature nuove di fabbrica (Non sono ammessi i beni usati);
- non sono ammesse all’agevolazione le spese relative all’acquisto di immobili e né l’acquisizione di beni con contratti di leasing.
È previsto un fondo perduto pari al 70% dell’investimento entro il limite massimo di e 25.000.
Non necessariamente deve esserci un contratto di locazione ma
è sufficiente anche un semplice contratto preliminare. Le richieste
di agevolazione saranno valutate sulla base dell’ordine di arrivo
delle richieste.
Inoltre, i preventivi inizialmente presentati nella domanda di
ammissione non potranno essere variati dopo l’ammissione della
stessa. Pertanto, l’imminente scadenza sta inducendo molte aziende a richiedere preventivi senza negoziare con i fornitori.
Per poter ottenere l’anticipo è necessario presentare, nel termine perentorio di 30 giorni, una polizza fideiussoria onerosa e
difficilmente reperibile nel mercato assicurativo: pertanto molte
imprese saranno costrette a chiedere il saldo del contributo, dopo
aver pagato l’imponibile e l’Iva delle fatture relative all’investimento.
Tanto tenevamo a chiarire, come Ufficio Credito della Confcommercio di Barletta, per non illudere quanti non avevano ancora le idee chiare sul concorso e per non dare spazio a manipolatori
vari che aumentano quotidianamente.
Opportunità presso
il GOS di viale Marconi
Bando di concorso progetto FRED 2012
Il laboratorio urbano GOS Giovani Open Space, in viale
Marconi, a Barletta è la prima area di sperimentazione del
Progetto Fred 2012, con la possibilità, per i giovani partecipanti, di confrontarsi col territorio per realizzare percorsi
creativi miranti alla valorizzazione dell’area dell’ex Distilleria e della sua storia. Il bando è destinato a finanziare cinque
progetti attraverso l’attribuzione di un contributo di tremila
euro per ogni iniziativa progettuale da svolgersi all’interno
della struttura GOS.
Operatori culturali in crisi
Numerosi operatori del settore della cultura e dello spettacolo si
sono ritrovati sulla scalinata del teatro Curci per manifestare il
proprio disappunto per il mancato pagamento da parte dell’Amministrazione Comunale relativamente agli eventi svolti in città
nella seconda metà dello scorso anno. Tra le manifestazioni che
ancora attendono di essere pagate, in conformità degli impegni
assunti dall’Amministrazione Maffei: La notte bianca, la Tana
Fest, la Disfida, l’Estate Barlettana, il Barletta Jazz Festival, il
Barletta Piano Festival, l’Apulia Arte Festival e altre associazioni, che corrono il rischio di chiudere: in tutto una sessantina di
operatori.
Assolta Santa Scommegna
dall’accusa di turbativa d’asta
Al termine del “giudizio abbreviato” (paradossalmente
però
l’episodio si riferisce a una vicenda risalente a sei anni fa!) Santa
Scommegna, all’epoca dei fatti dirigente alla cultura, è stata assolta
dal tribunale di Trani dall’accusa
di turbativa d’asta. Per l’accusa,
essa avrebbe recato pregiudizio
alla regolarità degli incanti in danno della Kismet di Bari sull’assegnazione dei servizi ausiliari del
teatro Curci, al raggruppamento temporaneo d’imprese “Sette
Rue” di Barletta, dopo la revoca disposta dal Comune di Barletta
alla cooperativa Teatro Kismet di Bari. Per gli altri imputati, il
gup ha disposto l’invio delle carte alla pubblica accusa.
Crisi del mercato del lavoro
Nell’aula consiliare del Comune si è tenuto un incontro-dibattito
sul tema “Il lavoro al tempo della crisi”, promosso dal Partito
Democratico di Barletta, al quale hanno dato la loro adesione
Denny Sivo medico del lavoro, Gianni Forte segretario generale
della CGIL Puglia, on. Francesco Boccia, Andrea Patruno segretario provinciale Pd, Assuntela Messina, Filippo Caracciolo e
Ruggiero Mennea consiglieri regionali PD.
RISTORANTE
RICEVIMENTI
CONGRESSI
24 IL FIERAMOSCA
Viale R. Elena
(Lit. di Levante)
tel. 0883 347741
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La chiesa e il mondo sanitario
Presso il salone del Polo Universitario dell’Ospedale civile
mons. Dimiccoli si è tenuto un incontro di ascolto e di confronto
sul tema: “La chiesa in ascolto del mondo sanitario: la responsabilità della persona di fronte alla sofferenza”. All’evento, organizzato dal direttore, incaricato dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sanitaria, don Maurizio Musci, hanno dato la loro adesione
numerosi operatori sanitari della struttura sanitaria ospedaliera,
nonché religiosi provenienti dalle comunità parrocchiali e le associazioni di volontariato che prestano il loro servizio in favore
degli ammalati.
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2013
Concorso di poesia sulla disabilità
Presso la Parrocchia del SS. Crocifisso il 27 aprile si terrà un
Concorso di poesia sulla disabilità. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche che devono
affrontare i disabili, soprattutto a causa delle tante barriere architettoniche. La partecipazione al concorso è gratuita e la scadenza
per poter partecipare è il 23 marzo.
Assemblea dei volontari dell’AIDO
All’interno del Comitato “Salviamo le periferie” si è tenuta l’assemblea sezionale barlettana dei volontari dell’AIDO (Associazione Italiana di donatori di organi), con all’ordine del giorno
la relazione sull’attività svolta nel 2012, il bilancio consuntivo
accompagnato dalla relazione dell’amministratore, il bilancio
preventivo proposto dal Consiglio direttivo, la programmazione
dell’attività annuale, la definizione degli eventuali contributi a
carico dei soci.
occupazione abusiva di alloggi
Ancora una volta degli abusivi hanno occupato delle case popolari, e si teme che non si faccia nulla per ripristinare uno stato di
diritto. Già dal 2009 gli aventi diritto agli alloggi in costruzione
avevano informato
chi di competenza
cioè gli uffici comunali del timore
che le case, ultimate, potessero essere
occupate abusivamente. Avvertimento ribadito anche
l’anno dopo. Cosa
che puntualmente è
avvenuta da parte di nuclei, bisognosi sì, ma abusivi.
Oggi quegli aventi causa rivendicano il loro buon diritto perché
quelle case erano destinate a loro. Si tratta dei venti appartamenti
ubicati nell’area dell’ex Distilleria alle spalle della stazione ferroviaria, destinati a persone anziane. Sul problema già nell’aprile del 2011 fu informato il prefetto Carlo Sessa mentre oggi è
intervenuto Vincenzo Dimatteo del sindacato “Assocasa” di Barletta che ha ricordato che dal 12 dicembre scorso ha sensibilizzato alla vicenda il commissario prefettizio sperando in un suo
intervento.
Società di Storia Patria per la Puglia
convocazione assemblea Soci
Sabato due marzo, presso la sede sociale della sezione locale della Società di Storia Patria per la Puglia, è stata convocata l’assemblea dei soci per discutere ed approvare il bilancio consuntivo 2012 e il bilancio preventivo del 2013, previa lettura della
relazione del presidente della sezione prof. Biagio Cavaliere e
della relazione del revisore contabile.
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Storia locale
PEDICO
alla ricerca delle tavole perdute
storia (seria) dello strumento urbanistico o p.r.g.
di Michele Grimaldi
È
Via F. d’Aragona, 46 - angolo Via S. Antonio
Barletta
tore con radicale trasformazione delle
di qualche giorno fa la notizia
sue caratteristiche.
“dell’incredibile sparizione di
Barletta, come al solito anticipatriun’intera maglia di piano regolatore
ce di eventi epocali, trenta anni prima
generale - la D2-06 -, enigmaticamendell’emanazione della Legge e cioè nel
te smarritasi nelle tavole grafiche fi1834 cercò di dotarsi di una specie di
nali della variante alla L.R. 56/80 del
piano regolatore che denominò “StaP.R.G.”.
tuto per la regolare formazione del
Sembra essere in presenza, senza
Borgo di Barletta. Attribuzione della
voler essere irriverenti o blasfemi, del
Deputazione Edilizia e dei suoi Memmistero delle Tavole della Legge, in
bri Componenti” (fig. 1). Nei primi
poche parole i 10 Comandamenti, che
articoli si stabiliva che “…la Deputatutti cercano ma che nessuno sa dove si
zione è composta da quattro proprietrovano. In un modo o nell’altro l’edilitari Barlettani nominati da questo Dezia a Barletta e il suo piano regolatore,
curionato (Consiglio Comunale n.d.r.).
di conseguenza, fanno sempre parlare
Questa presieduta dal Sindaco, con la
nel bene o (purtroppo) nel male.
funzione di Presidente, dovrà incaCome è ovvio non è un problema di
ricarsi dell’osservanza rigorosa delle
prerogativa esclusiva della nostra citpiante e degli statuti nelle costruzioni
tà perché da un’indagine dell’Istituto
degli edifici del nuovo borgo. RiceveNazionale di Statistica è risultato che al
rà le domande di chi vorrà fabbricare
terzo posto (incredibile ma vero!) tra le
e sentito il parere dell’Architetto comcause scatenanti le “crisi” delle Amministrazioni che reggono gli 8101 comu- Fig. 1. “Statuto per la regolare formazione del pilatore all’uopo nominato dall’Intenni d’Italia tra i quali Barletta (forse ci Borgo di Barletta. Attribuzione della Deputa- dente della Provincia, fisserà le condisbagliamo?) c’è l’adozione o le varian- zione Edilizia e dei suoi Membri Componenti” zioni e delibererà delle concessioni”.
La prima bozza dello statuto era
ti del Piano Urbanistico Generale già
Piano Regolatore Generale. Può sembrare una esagerazio- composta di 14 articoli e al n. 9 si leggeva che “… Ogni edifine ma adottare un P.U.G. per un Comune, piccolo o grande cio dovrà avere nel suo interno i recipienti delle materie coche sia, vuol dire mettere in moto un perverso meccanismo verti (coperti) e disposti in modo che nel pulirsi non ingomche “macina” interessi politici, economici e lavorativi tali da brano le strade, come altresì i canali delle acque lorde colle
bocche sporgenti nell’interno dell’edificio in comunicazione
produrre il più delle volte crisi amministrative.
Ma quasi 150 anni fa non fu proprio questo lo spirito del- di un pozzo di acqua perduto (pozzo nero)”.
Praticamente con questa disposizione si eliminavano i
la Legge n. 2359 del 25 giugno 1865 che istituiva il Piano
Regolatore Generale Comunale? Quella legge era costitui- canali fognanti a cielo aperto che scorrevano lungo le strade
ta da due parti: un Piano regolatore edilizio, il cui ambito e che nei secoli avevano causato ripetute e micidiali epided’intervento era il perimetro della Città esistente e un Piano mie di colera e peste, dando così il via ad una rudimentale
rete fognante che vedrà la sua effettiva realizzazione solo
d’ampliamento, il cui ambito era il circondario esterno.
Si stabiliva inoltre che “… il P.R.G.C. è uno strumento fa- alla fine del XIX secolo. Altro articolo importante è il n. 14
coltativo. I Comuni che vogliono dotarsene devono fare pre- con il quale il comune stabiliva che “… Tutti i proprietari dei
cisa richiesta giustificando l’esigenza e che è esteso al solo fondi in vicinanza delle mura, anche dalla parte interna delterritorio urbano, mentre nelle campagne non si ha plani- la città, saranno obbligati a cederli al Comune, negli stessi
ficazione edilizia. È direttamente attuativo, non ha bisogno modi sopra descritti (esproprio n.d.r.) quando il fabbisogno
di un ulteriore livello di attuazione. Ha durata limitata nel lo richiedesse per aprire nuove strade e così dare comunicatempo di 25 anni. La sua entrata in vigore ha dichiarazione zione tra la Città e il Borgo”. Con l’emanazione della Legge
di pubblica utilità. Ha veste di tipo iconico, dettaglio fino del 1865 il Comune di Barletta colse l’occasione per mandare
alla scala architettonica, con la sua morfologia architettonica in soffitta il vecchio Statuto al quale naturalmente, con molta calma, dette un “successore”.
(semplicemente è una piantina topografica)”.
L’assemblea consiliare presieduta dal Sindaco Scelza
Questa prima Legge fu sostituita dalla successiva n. 1150
del 17.8.1942 che introdusse un nuovo tipo di Piano regola- iniziò a “lavorare” nel 1868 e dopo un anno con manifesti
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Storia locale
Fig. 2. La lettera del sindaco Damato
pubblici e inserzione sul n. 136 del periodico “Il piccolo
Corriere di Bari” datato 15 dicembre 1869 si notificava che
“… Il Consiglio Comunale di Barletta, in Provincia di Terra
di Bari, con verbale del 50 p.p. ha approvato il nuovo piano
regolatore della Città, elevato dall’Ingegnere del Genio Civile sig. Rosalba Camillo con le tracciate innovazioni e sistemazioni del vecchio fabbricato e le norme dei nuovi edifici
a sorgere per l’ampliamento della Città medesima. Questo
piano trovasi depositato nella sala comunale di detta Città
ove per 30 giorni consecutivi dalla presente pubblicazione resterà esposto a libera osservazione di tutti, per essere
quindi, trascorso il cennato termine, inviato alla competente superiore Autorità per la relativa approvazione. Barletta
dalla Residenza Municipale il 9 dicembre 1869”.
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Giuseppe De Nittis
Questa prima stesura del Piano Regolatore non ebbe
molta fortuna e infatti si dovette approntare un’altra “edizione”. Dopo dieci anni, con deliberazione consiliare del
27 settembre 1879, approvava un altro, modificato, piano
regolatore che però anche questo abortiva.
Ne dava notizia il Sindaco facente funzioni Damato
(fig. 2) il quale comunicava che “…Il Consiglio Superiore
dei LL.PP in adunanza del 26 giugno 1880 n. 1079 sul Piano Regolatore Edilizio di questa Città approvato con deliberazione consiliare del 27 settembre 1879 ed inviato con
domanda del Municipio dalla Prefettura di Bari con nota
del 29 aprile 1880 per ottenere la dichiarazione di pubblica
utilità, emetteva il voto che allo stato degli atti la dimanda
avanzata da questo Municipio non poteva essere accettata, ma potevasi riprodurre adempiendosi a quanto in esso
voto si trovava da osservare in contraddizione alla legge
25 giugno 1865”.
Questa volta però non si attese tanto e soprattutto si incaricò un nuovo ingegnere per la stesura del nuovo Piano
Regolatore che recepiva le eccezioni presentate dal Consiglio Superiore dei lavori Pubblici. Infatti dopo cinque anni
dalla risposta negativa del Ministero, l’ing Beer presentava
il “suo” piano regolatore, il 1° in assoluto per la Città di
Barletta, che veniva approvato con Decreto Regio firmato
dal Re Umberto I e registrato alla Corte dei Conti il 4 ottobre 1886.
Il nuovo e finalmente approvato Piano regolatore terminava con una nota dell’ing. Beer sul modo di costruire
i nuovi fabbricati ed affermava che “… Il fabbricato ordinato come sopra risulterebbe a grande decoro della città,
acquisterebbe politezza e nobiltà di aspetto e tornerebbe a
sgravio di oneri pel pubblico erario. Non sarebbero a carico di questo comune ma dei privati i pozzi potabili, i pozzi
neri e le cisterne (le attuali urbanizzazioni n.d.r.).
Le pubbliche vie risultando meno sviluppate per l’aggruppamento delle case in grandi isolati, sarebbe più agevole sistemarle, illuminarle e spazzarle nonché fognarle e
la fognatura, nell’interesse della pubblica igiene, usata coi
migliori sistemi attuati nelle più civili città. Tutto quanto
fatto è per Barletta di una suprema necessità e della maggiore urgenza”.
Come al solito a questo punto viene spontaneo chiedersi
se erano belli quei tempi o se erano gli uomini di quegli
anni, con i loro comportamenti, a renderli belli. Non per
niente quel periodo è stato definito la “Belle époque”.
MARZo
2013
LETTERA AL SIG. MINISTRO, AURELIE FILIPPETTI
La tomba del nostro grande artista
dimenticata al Père Lachaise
di Tonio Scanderebech
O
n. le Madame FILIPPETTI,
mi rivolgo a Lei quale “Italienne
à Paris” più amata di Francia e poi come
attuale Ministro della Cultura e delle Comunicazioni.
Da persona incompetente, a differenza
di Lei, ho scoperto in questi giorni, per puro
caso, le straordinarie qualità del pittore pugliese Giuseppe De Nittis, all’epoca amico
ed assai vicino agli impressionisti francesi.
Tutto questo grazie allo straordinario
ed attento battage divulgativo, su autorevoli quotidiani e riviste nazionali, intento a promuovere l’eccellente mostra (dal
19 gennaio al 26 maggio 2013) dedicata
all’artista a Palazzo Zambarella di Padova,
curata in ogni minimo dettaglio dalla Fondazione Bano.
Essendo anch’io un pugliese apprendo poi, con non poco compiacimento, che
un’altra importante retrospettiva sul nostro
“Italien de Paris” aveva già ospitato, tra
il 2010 ed il 2011, diverse preziose tele
dell’artista pugliese, non in una struttura
qualunque, bensì presso il Petit Palais di
Parigi dove, tra l’altro, al pari del prezioso
Carnavalet (chissà poi per quale motivo sia
ancora così poco considerato da noi italiani), si trovano esposte in maniera permanente alcune sue singolari creature.
A livello personale (glielo confido) sarà
stata sicuramente la Ville Lumière l’argomento-calamita che avrà attratto, come
sempre, la mia morbosa curiosità; approfondendo un tantino sull’argomento ho
compreso che qui, lo straordinario Peppino, vi arrivò da Barletta, all’età di 21 anni
e sempre qui, due anni dopo, sposò la dolcissima Léontine Gruvelle, (per gli amici
Titine o meglio ancora, per quelli che come
lei amano particolarmente la scrittura, con
lo pseudonimo di Olivier Chantal).
Con lei De Nittis trascorse a Parigi
momenti davvero felici, nella villetta della Jonchère prima e successivamente e in
Avenue de l’Imperatrice.
MARZo
2013
Le cronache dell’epoca, descrivono
Léontine, come una donna “trés charmante”, perfetta padrona di casa, come si suol
dire.
Personalmente, osservando il celebre
autoritratto a pastello del pittore pugliese,
con salotto parigino come sfondo, ho avuto
la sensazione di ascoltare, quasi realmente,
un “Benvenuto nella nostra dimora, spero
sia di tuo gradimento. Manet e Degas, Wilde e Zola, i Dumas, Matilde Bonaparte e
gli altri amici si uniranno tra poco a noi”.
Le ricordo, a titolo di cronaca, che
Peppino, nel 1874 partecipò alla prima
mostra degli Impressionisti presso lo studio del fotografo Nadar e poi, ancora, in
occasione dell’Esposizione Internazionale
parigina, nel 1878, venne insignito della
Legion d’onore. Una delle sue opere, Le
rovine delle Tuileries, venne acquistata dal
governo francese per il Museo del Lussemburgo.
Ma veniamo alla richiesta…
È bene sapere, Ill.mo Ministro, che
qualcuno di noi, in Italia, lamenta (seppur
le spoglie di Giuseppe, a Parigi, pare che
siano in buona compagnia, data la vicinanza con la tomba di Chopin) che al Père
Lachaise non compaia, ad esempio, il suo
nome sulla targa dei sepolti illustri. Per dirla tutta, ci si azzarda, persino, ad asserire
che se non fosse per il Comune di Barletta
(dove nacque Peppino nel 1846) la tomba
non verrebbe, forse, nemmeno spolverata.
Pare, infine, che dallo stesso comune
siano state inoltrate, a più riprese, numerose richieste di tumulazione all’interno della
fondazione locale a nome del pittore, ovviamente senza alcun riscontro favorevole.
Sempre a Barletta, in Corso Vittorio
Emanuele, nella casa in cui nacque De Nittis, il Comune ha provveduto a far apporre
una degna targa commemorativa.
Se Lei dovesse ritenere opportuno, in
qualche modo, dover attuare anche a Parigi qualcosa di analogo per le diverse abi-
La tomba di De Nittis al Père Lachaise di
Parigi
tazioni ed atelier, occupate dai De Nittis
nel corso della loro esistenza (così come
avviene, d’altra parte, per numerosi altri
personaggi celebri) non immagina quale
grande regalo farebbe alla nostra Italia.
Ho consultato recentemente il sito ufficiale web del Comune di Saint Germain
en Laye, luogo in cui, nel lontano 1884,
Giuseppe De Nittis morì improvvisamente
all’età di soli 38 anni.
Anche qui, ahimé, nello spazio dedicato ai personaggi celebri, del pittore impressionista neppure “l’ombra … di un
pennello”.
Grazie dal profondo del cuore da parte
di noi italiani ed in particolare di tutti gli
“Italiani a Parigi” per ciò che eventualmente, nei limiti delle concrete possibilità,
potrà disporre.
IL FIERAMOSCA
31
Musica
2a Edizione del Concorso Nazionale
Musicale “Sisì Frezza” a Barletta
di Francesca Musti
ti costa solo
25,00 euro
COME ABBONARSI
• l'abbonamento può essere richiesto telefonicamente
allo 0883 536323 o via fax allo 0883 535664,
oppure via e-mail all'indirizzo
[email protected]
• il prezzo di un abbonamento annuale è di euro
25,00 per l'Italia, euro 85,00 per l'Europa ed
euro 110,00 per le Americhe
• il prezzo di copertina è di euro 2,50; il prezzo
degli arretrati è di 3,50 per ciascun numero
• il pagamento è anticipato e si può effettuare a
mezzo:
– conto corrente postale n. 13433701
– bonifico bancario
IBAN: IT34 B057 8741 3500 3957 2000 043
– assegno bancario
– vaglia postale
L
a F.I.D.A.P.A. B.P.W Italy di Barletta (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) in collaborazione con il
Distretto Sud Est ed il patrocinio del Conservatorio Musicale “N.
Piccinni” di Bari, istituisce il bando per la 2a edizione del Concorso
Nazionale musicale “SISì FREZZA”. Il concorso, con cadenza biennale, rivolto alle compositrici di tutta Italia e di ogni età si svolgerà a
Barletta nel mese di maggio 2013. Si può partecipare inviando due
composizioni inedite per solo pianoforte, ognuna delle quali riprodotta in tre copie e con spartito non superiore alle cinque pagine di
lunghezza, unito ad una registrazione su CD e fornito solo di titolo
e contrassegno, in calce, del “motto prescelto” da riportare anche
sulla busta sigillata, senza alcuna precisazione del nome dell’autrice
al fine di salvaguardare l’imparzialità degli esaminatori.
La busta dovrà essere munita della documentazione relativa
all’autrice (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e indirizzo e-mail) e della dichiarazione precisante che le composizioni
sono inedite e frutto della propria creatività, pena esclusione dal
concorso, unitamente al giustificativo dell’avvenuto versamento
della quota d’iscrizione.
La quota di iscrizione è di e 30,00 da versare a mezzo bonifico
bancario al “Premio Musicale SISì FREZZA Barletta” IBAN IT
94 X 03067 4135 0000000001852 Banca CARIME S.p.a. Filiale
di Barletta e l’indirizzo a cui le opere dovranno essere inviate,
il seguente: Prof.ssa FRANCESCA MUSTI SEGRETARIA PREMIO “SISì FREZZA”, Corso Cavour, 32 - 76121 BARLETTA
(BT). Termine per la spedizione delle opere: entro e non oltre il 31
marzo 2013 a cui farà fede il timbro postale.
Gli spartiti e relativa registrazione su CD non saranno restituiti e nell’eventualità in cui i lavori presentino caratteri grafici o
simboli inediti, le autrici dovranno fornire tabelle esplicative per
un’adeguata interpretazione dei segni. Le opere restano esclusiva
proprietà dell’autrice.
Per quanto riguarda le modalità di selezione e premiazione, la
giuria composta da qualificati esperti del settore, selezionerà il materiale pervenuto scegliendo le tre composizioni finaliste. Solo tali
ARMACIA
OSI
intestati a
EDITRICE ROTAS s.r.l.
via Risorgimento n. 8
76121 Barletta
32 IL FIERAMOSCA
e in OMAGGIO
MARZo
composizioni saranno tempestivamente informate dell’esito del
Concorso. Non è prevista una graduatoria delle compositrici finaliste, chiamate ad eseguire le loro
opere prima della premiazione.
A esecuzione terminata, la giuria
emanerà il verdetto definitivo e
proclamerà “ufficialmente”, nella stessa serata, la Vincitrice del
Primo Premio, alla presenza delle
massime autorità e degli esponenti della giuria e del mondo della
cultura e dell’arte. Al voto della
giuria si affiancherà anche quello Sisì Frezza
del pubblico che potrà assegnare
un ulteriore particolare premio.
Le premiazioni sono le seguenti: 1° premio: “Medaglia in Oro”,
pubblicazione opera a cura della Casa Editrice ROTAS, Diploma
d’Onore e cena di gala. Alle restanti due finaliste “Targa in Argento” e Diploma d’Onore. Alle compositrici finaliste è fatto obbligo di ritirare personalmente il premio loro assegnato e, in caso di
provata impossibilità, di delegare una persona di fiducia munita di
apposita delega scritta. In alternativa, sempre su richiesta scritta,
sarà cura della Segreteria spedire a domicilio il premio conseguito
e nulla sarà dovuto dalla segreteria per la mancata partecipazione
della vincitrice alla cena di gala.
La partecipazione al relativo concorso comporta l’accettazione
completa ed automatica di tutte le clausole contenute nel bando
completo e l’operato della Giuria, reso noto in sede di premiazione con “Il Comunicato ufficiale” delle vincitrici è insindacabile e
inappellabile.
Per informazioni: Prof.ssa Francesca Musti tel. 0883 348748
- cell. 320 0574367 e-mail [email protected]
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2013
il calendario da muro
MARZo
2013
IL FIERAMOSCA
33
Enigmistica
ARCIDIOCESI
TRANI-BARLETTA-BISCEGLIE
quaresima
di
carità
2013
Cruciverba simmetrico con riferimento a Barletta
L’esigenza concreta
I giovani che vogliono avviare un’impresa
hanno bisogno di un capitale (fondi propri,
risparmi familiari ecc…). A volte hanno bisogno anche di un prestito in Banca.
La Banca, per dare un finanziamento, ha bisogno di garanzie. I giovani trovano difficoltà perché non possiedono garanzie.
Cosa si intende per “garanzie”? La capacità
di dimostrare che si è in grado di restituire il
prestito (busta paga, beni immobili, ecc…).
Progetto
di
credito Solidale
di Franco Lamonaca
A schema risolto, le definizioni di due sole righe (orizzontali) daranno anche il nome, cognome e
pseudonimo, nonché qualifiche, dell’artista barlettano operante nel milanese, raffigurato al centro
in un suo autoritratto. Chi è?
1
2
A cosa serve
il Progetto Micro-credito?
Su indicazioni del nostro Vescovo, la colletta diocesana di questa Quaresima sarà utilizzata per incrementare il fondo, già esistente, da utilizzare per progetti di micro-credito
cos’è il Micro-credito?
“Piccoli prestiti, finalizzati prevalentemente per l’investimento piuttosto che per il consumo, a individui o microimprese, prevalentemente prive di garanzie patrimoniali verso
le quali le istituzioni di micro-credito si cautelano con forme
di garanzia alternative” (Bocchetti).
Finalità
Promuovere la persona attraverso un intervento di carattere educativo e pedagogico.
Stimolare l’autonomia, la responsabilità, la capacità di
chi riceve il finanziamento.
Offrire un aiuto economico volto a risolvere problemi
contingenti ed esigenze primarie.
Dare dignità e fiducia ai soggetti richiedenti mediante la
costituzione di un micro-credito denominato “Fondo Fiducia e Solidarietà”.
il Fondo di garanzia diocesano.
il ruolo della diocesi e della Banca
La Diocesi, mediante una convenzione stipulata con la Banca, garantisce i prestiti che
verranno concessi attraverso la costituzione
in pegno di un conto di deposito vincolato
presso la Banca.
Il fondo rimane vincolato e verrà utilizzato
solo nel caso in cui il giovane imprenditore
non riesce a restituire alla Banca le rate del
prestito.
La banca eroga il finanziamento all’impresa.
per contribuire
causale: Progetto Micro-credito
conto corrente postale
Arcidiocesi trani-Barletta-Bisceglie-caritas
Via Malcangi, 76 - 76125 trani
c.c.p. 96645221
conto corrente bancario
caritas diocesana trani-Barletta-Bisceglie
Via Malcangi, 76 - 76125 trani
iBAN it90 H010 1041 7230 0002 0533 496
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72
73
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Le definizioni riguardanti Barletta sono precedute da un asterisco*
(Soluzione a pag. 49)
Orizzontali
Verticali
1. I figuranti del film. - 8. Più di uno, molteplice. - 14. Il sultanato
con capitale Masqat. - 18. Sta a indicare i primi versi dell’opera.
- 19. Una piccola scodella. - 20. Pecorino e caprino. - 21. Sandra,
attrice molto simpatica. - 22. L’Arcangelo del Gargano. - 24. Lo
sono pavesi e mantovani. - 26. L’ente delle aziende di Stato. - 27.
Sopportate a malincuore. - 28. Dare l’ultimo alito. - 29. A te. - 30.
Ponderato, dignitoso. - 32. Un piccolo comune del reggino. - 33.
Precedente all’IMU. - 35. Elementi scheletrici. - 36. Isernia. - 38.
Il suono che si ripete. - 40. Ammanta le pecore. - 42. Istituto Tecnico Commerciale. - 43. Azienda Turistica Alberghiera. - 45. Siti
edificabili. - 47. Cinesi senza pari. - 49. Esclamazione. - 50. Sovrasta la montagna. - 52. La Zanicchi al maschile. - 53. È comune,
provincia e regione. - 55. Esami parlanti. - 56. Articolo spagnolo.
- 57. Vinsero l’ultima guerra mondiale. - 59. Gli undici del Milan.
- 64. Il progenitore del nostro bue. - 65. Modella e intaglia. - 67.
Lavora al cavalletto. - 68. Un’abbreviazione sulla lettera. - 69. Sta
per Dante e per il Papa. - 70. Il dolce amoreggiare. - 72. Risultano
a fine vendita. - 74. Il migliore è l’extra vergine. - 75. Fa fessure
per i bottoni. - 76. È seguace del monarca.
1. Antico comune in provincia di Napoli. - 2. Riferita ai sogni. - 3.
Il 1151 dell’antica Roma. - 4. Un padre Santo. - 5. Ascoli Piceno.
- 6. Li sente in sé il malfattore. - 7. Lo è Valentino della moda. - 8.
Capponi e delle Vigne. - 9. Donna della Cavalleria Rusticana. 10. Prestigiosa editrice di grandi opere. - 11. Rovigo. - 12. Una
preposizione articolata con l’apostrofo. - 13. Lo stato asiatico con
Vientiane. - 14. Propria dell’ovaia. - 15. Luigi, pittore neocaravaggesco detto Il Genovesino. - 16. La più settentrionale delle Cicladi. - 17. Si preferisce non averne per tranquillità. - 19. Il Guevara
rivoluzionario. - 20. Un pezzo d’artiglieria. - 23. Fogne a cielo
aperto. - 25. La più antica banca italiana. - 27. Il Teocoli dello
spettacolo. - 31. È assistente liturgico. - 34. Illesi, indenni. - 37. Si
abbinano spesso alle lavanderie. - 39. La scienza della Terra. - 41.
Il Santo patrono di Mantova. - 44. Un tipo di ciliegia. - 46. L’alta
vetta del Tibet. - 48. C’è anche quello del Vaticano. - 51. Gli arti
degli uccelli. - 53. Lo spirito del rosolio. - 54. Ambito territoriale
di ottimizzazione. - 57. Si può avere nella manica. - 58. Un fiore e
un’opera. - 60. Un’esclamazione del cavallerizzo. - 61. Contenitori di granaglie. - 62. Gabbia per polli. - 63. Prefisso per orecchio.
- 64. La Russia di anni fa. - 66. L’antico nome di Tokyo. - 68. Una
reclamizzata patatina. - 71. Il primo articolo. - 73. Caltanissetta.
MARZo
EDITRICE
R O TA S
BARLETTA
5
18
53
Caritas Diocesana
Commissione Problemi sociali e Lavoro, Giustizia e
Pace, Salvaguardia del Creato
4
26
Grazie a questo progetto i giovani possono
avere la possibilità di accedere ad un finanziamento agevolato garantito dalla Diocesi.
promosso da
3
2013
IL FIERAMOSCA
35
GOS Le nostre iniziative
Fotografia
Numerose iniziative al GOS
R-Evolution 2013
Festival Internazionale della Fotografia
di Ruggiero Dibenedetto
P
arte il progetto “Fred 2012 partecipazione tra arte, architettura e archeologia industriale”, un progetto finalizzato
alla diffusione della cultura per la tutela e la valorizzazione degli
spazi pubblici integrando il rapporto con la storia e i mutamenti
sociali diretti alle nuove generazioni proiettate come protagonisti
del futuro. Un confronto col terziario finalizzato alla creazione di
percorsi creativi e alternativi, miranti alla valorizzazione dell’area
dell’ex Distilleria. Il progetto è illustrato in un bando che prevede
una contribuzione di tre mila euro per ogni iniziativa delle cinque
che saranno prese in considerazione e che saranno svolte all’interno della struttura GOS.
“Giovani idee”,
una bella iniziativa teatrale
Numerose le rappresentazioni
teatrali messe in cartellone nel quadro delle iniziative “Giovani idee”,
un modo nuovo e giovane di fare
teatro, nato a Roma e realizzato da
un gruppo di giovani attori e registi
fra cui il barlettano Ermanno Rizzi,
direttore artistico del progetto.
La finalità è quella di realizzare
delle rappresentazioni teatrali nuove, alternative a quelle consuete che
costituiscono il tradizionale cartellone teatrale portato nelle nostre città.
Gli spettacoli messi in scena
sono cinque e la tournèe è partita da
Barletta con sede il GOS. Ed ecco
una rapida carrellata delle cinque
performance teatrali: vino divino,
la vera historia del santo bevitore
di Marco Paoli con la presenza, in
scena, della barlettana Michela Diviccaro, La Confessione (di cui
abbiamo detto a parte); Storie di donne e anche la mia, scritto da
Michela Diviccaro e Ninni Binetti, atto unico; Sotto a chi tocca di
Ermanno Rizzi e Antonio Di Cosola, per la regia del barlettano Ermanno Rizzi, e infine Beate noi, recital teatrale in prima nazionale
con Mariella Parlato.
“La Confessione” del Brigante Crocco
In scena, in due serate, “La Confessione”, uno spettacolo teatrale incentrato sul famoso bandito Carmine Crocco che, al termine di una vita avventurosa, scrisse le sue memorie, anzi, una “con-
36 IL FIERAMOSCA
fessione” per ricordare i suoi
turbolenti trascorsi che aprono
uno squarcio sulla vita della
seconda metà dell’Ottocento,
quando la legge speciale Pica
sterminò gran parte del banditismo meridionale. Fra i pochi
a scampare a quel massacro, fu
proprio il nostro brigante, che
l’Associazione Folletti e Folli
Teatro ha voluto raccontare con
la regia di Dario Lacitignola e
l’interpretazione di Massimo
Zaccaria nell’ambito del progetto “Giovani idee”.
P
romossa dal FIOF (Fondo Internazionale per la Fotografia), con il patrocinio della ConfCommercio, CNA, Confesercenti, Confartigianato, UNSIC (Unione Nazionale
Sindacale Imprenditori e coltivatori), Confapi,
Comune di Barletta, Provincia Barletta Andria
Trani, e l’alto patrocinio della Presidenza della
Repubblica, la seconda edizione del Festival
Internazionale della Fotografia si terrà anche
quest’anno nella città di Barletta nel marzo del
2013, con l’ampliamento dell’evento in tutta la
Provincia Barletta Andria Trani e il coinvolgimento dei capoluoghi di Provincia: BARI, Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia.
Storie di donne e anche la mia
Nel quadro delle iniziative del progetto innovativo Giovani
idee, la rappresentazione teatrale Storie di donne e anche la mia,
in prima nazionale presso il GOS di Viale Marconi. Scritto da
Ninni Binetti e Michela Diviccaro, lo spettacolo è stato promosso in collaborazione con l’associazione “Sciarabbà”. Il racconto è
un monologo visionario e poetico al tempo stesso, dove si narra
un’esistenza vissuta nel dolore. Nelle parole delle autrici, il senso
della pièce teatrale Che succede quando, da bambini, cadiamo e ci
facciamo male? Qualcuno, attorno a noi, comincia a ripeterci, per
tranquillizzarci: “non è successo niente”.
Le autrici provano poi a immaginare una sofferenza vissuta da
adulti, un dolore più grande di noi ... e allora chi ci sta intorno proverà a ripeterci la locuzione adolescenziale: non è successo niente. E
invece sappiamo che qualcosa ci è successo, e dobbiamo provare a
riprenderci, a reagire per uscirne fuori. Sullo sfondo di questo semplice apoftegma, la vita si allarga ad una visione più ampia e articolata, dove le gioie si alternano alle sofferenze della vita, una vita
ordinaria, in fondo: noi stessi ragazzi, e poi, quasi senza accorgercene, noi stessi genitori, il conflitto coi figli, l’esperienza dell’amore
ideale deluso da una banalizzata quotidianità ... La tensione si scioglie nella conquista finale della redenzione del proprio dolore ...
INFO
-LABORATORIO URBANO GIOVANI OPEN SPACE
Viale Marconi, 49
Segreteria Tel 0883 310214 - Fax 0883 576156
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MARZo
2013
Premessa
Ritorna a Barletta R-Evolution, giornate
della fotografia contemporanea, un appuntamento che, attraverso azioni concertate tra più
soggetti, qualifica l’offerta della città con l’ambizione di rappresentare un punto di riferimento
importante nella geografia culturale europea.
In queste giornate il territorio del nordbarese, in particolare la città di Barletta, si trasformerà in un autentico crocevia, in un vero
e proprio punto di incontro e di scambio per
il sistema internazionale della fotografia, della video-produzione e della comunicazione a
360°, catalizzando sempre più la sensibilità
e l’attenzione dei fotografi, degli artisti, degli
studiosi, ma anche più semplicemente degli
appassionati e dei visitatori attratti dalla qualità
professionale dell’offerta e dalla varietà della
proposta.
Un tema particolarmente vicino alla sensibilità contemporanea volto a valorizzare
la possibilità di uno sguardo rinnovato sulla
realtà, non di pura registrazione e rispecchiamento, ma capace di individuare i segni del
cambiamento.
Su questa idea, ampliando ciò che già si è
realizzato, è stato elaborato un ricco e diversificato programma di iniziative, comprendente
incontri, conferenze, rassegne di film, letture,
mostre, seminari e workshop, attività per ragazzi, installazioni, spettacoli mirati a coinvolgere il pubblico anche di non addetti ai lavori.
Il programma espositivo è ospitato nei luoghi d’arte e cultura più suggestivi delle città interessate dall’evento, per dare la possibilità ai
MARZo
2013
partecipanti e visitatori di ammirare i più importanti complessi
architettonici e storici delle nostre città, scoperti ed apprezzati
con ammirazione dagli utenti
della precedente edizione.
Le luci di R-Evolution si accenderanno su tutto il territorio
della provincia Barletta-AndriaTrani con ulteriori tappe nei
capoluoghi di provincia (Bari,
Foggia, Brindisi, Lecce, Taranto), creando percorsi di valorizzazione dell’intero territorio regionale.
Il programma dell’edizione 2013 attesterà
5 filoni espositivi: grandi mostre, mostre collettive, installazioni ed esposizioni e arte contemporanea; attraverso questi percorsi si articola
il nucleo centrale dell’offerta espositiva, che
comprenderà maestri di livello nazionale ed internazionale, autori affermati e giovani, italiani
e stranieri, con diverse partecipazioni di artisti
pugliesi.
Testimonial dell’evento tre eccellenze del
mondo della fotografia, del cinema e delle
arti figurative. Segno tangibile di una geografia artistica di un territorio sempre più ricco di
operatori pubblici e privati, le mostre occuperanno letteralmente le città, espandendosi a
macchia d’olio per dare vita ad un luogo di incontro su tutto ciò che riguarda lo sguardo, ad
un’autentica festa della fotografia alimentata
dalla passione dei cittadini e dalla loro voglia
di protagonismo, che vale la pena di prendere
a modello delle progettualità presenti e future
per la realizzazione di una cittadinanza attiva.
Mission di R-Evolution è coinvolgere l’intero territorio, dare la possibilità ai territori che
ospitano la kermesse di avere un feedback
importante in termini di immagine e turismo,
promuovere le attività locali, e creare una congiunzione significativa tra fotografia e le altre
attività produttive, artistiche e commerciali del
territorio stesso, fare del territorio, la capitale
internazionale della fotografia intesa come
espressione artistica e commerciale.
Presentazione R-Evolution
Nell’era della globalizzazione dei “media”
le nuove tecnologie forniscono strumenti di
ampia portata ed allargano gli orizzonti della
comunicazione e dell’informazione.
La comunicazione globale, però, non distribuisce in modo assoluto ed uniforme l’informazione e tantomeno permette di condividere sentimenti, impressioni o percezioni che
altre forme d’interazione, come la fotografia, la
video-produzione e la comunicazione tradizionale invece, facilitano.
Essa rappresenta uno scenario che non
coinvolge tutti, in ogni momento e dovunque,
ma divide gli uomini in “connessi ed esclusi”
dalla rete. Il trascorrere del tempo ci vede,
sempre più di frequente, spettatori passivi di
numerosi eventi che accadono vicino a noi o
distanti geograficamente dalle nostre realtà
quotidiane.
R-Evolution si propone di creare un evento
di carattere internazionale che veda coinvolto
attivamente tutto il territorio e che quest’ultimo
sia artefice di una trasformazione economica,
sociale e culturale, che influenzi la vita di ogni
uomo, cercando di lasciare un segno indelebile
nell’esistenza di ciascuno.
R-Evolution non è alla ricerca di spettatori ma cerca di sviluppare delle conoscenze e
delle competenze che trasformino il discente in
un attore dell’evento, che vede sviluppare una
determinante intelligenza emotiva.
Le molteplici iniziative partecipate, formative e dimostrative, saranno particolarmente utili
per la generazione di soluzioni innovative e di
conoscenze nuove, oltre che per lo sviluppo di
un clima positivo, empatico, entusiasmante,
in cui il fruitore è coinvolto attivamente nella
definizione del migliore percorso di apprendimento per se stesso. Agisce sul gruppo, per la
qualità delle soluzioni che consente di trovare,
ma soprattutto sul singolo, perché gli permette
di affrontare questioni tecniche valorizzando le
proprie risorse, potenziando la propria professionalità e migliorando la qualità delle prestazioni.
In tal senso, il programma - della durata di
cinque giornate di lavoro - si sviluppa secondo un processo articolato su 4 diverse fasi di
realizzazione: formativa, creativa, fieristica,
ludica.
IL FIERAMOSCA
37
Giorno della Memoria
Un evento “memor…abile”
L’incontro con il prof. Luigi Di Cuonzo a conclusione delle iniziative organizzate
in occasione del Giorno della Memoria 2013 in ricordo di Shlomo Venezia
S
Poi, con molta maestria e capacità di esposizione tipiche di un
“professore”, ci ha fatto capire il come si è giunti all’orrore della
Shoah. L’ha fatto con delle slides che hanno mostrato il lento processo di annullamento/annientamento delle persone, per poi giungere alla loro eliminazione.
Tutto ha avuto inizio nel 1933 quando Hitler, salito al potere,
chiese agli scienziati tedeschi di elaborare una mappa delle razze.
Questi realizzarono una piramide al vertice della quale c’era la razza Ariana, al secondo posto la razza Italiana (noi eravamo amici dei
tedeschi, perciò…), seguivano altre razze e in fondo c’erano i russi
e i polacchi, popolazioni non stimate dai tedeschi. In questa mappa
non era menzionata la razza Ebrea. Una dimenticanza? No, semplicemente gli Ebrei non appartenevano alla razza umana! Dunque,…
ecco apparire all’orizzonte il pensiero diabolico hitleriano. Hitler
iniziò con delle leggi a imporre dei divieti agli Ebrei fino a non garantire loro i diritti umani. Così per questo popolo iniziò un periodo
di soprusi e dinieghi che li portò all’annientamento.
Ricordiamo solo in parte i diritti negati di anno in anno: Agli
ebrei è negato di svolgere il lavoro nelle amministrazioni pubbliche
tedesche; Ai bambini ebrei è vietato giocare con i bambini tedeschi;
Gli ebrei non possono svolgere la professione di avvocato né di giudice; Sui documenti degli ebrei deve essere riportata la lettera “J”;
Sono proibiti matrimoni tra ebrei e cittadini di sangue tedesco; Agli
ebrei è vietato avere animali domestici; Agli ebrei non è consentito
svolgere la professione di veterinario; Agli ebrei è vietato recarsi
in spiaggia; Agli ebrei è vietato andare in piscina; Gli ebrei non
possono frequentare scuole pubbliche; Alle donne ebree è vietato
svolgere il mestiere di levatrice;
Gli ebrei possono utilizzare il pullman solo se devono spostarsi per
una distanza superiore a 5 Km…
Poi la distanza fu elevata a 7, poi a
12, fino a quando agli ebrei vietarono completamente di usare i mezzi
pubblici.
“Se a un uomo tolgono i diritti,
non è nessuno”. È questa la conclusione che il professore ci ha fatto
vivere con la proiezione di slides.
Pian piano, pian piano, mentre le
slides scorrevano sullo schermo e
le leggevamo, commentandole, ci
rendevamo conto che l’Ebreo era
svilito sempre più, pian piano era
diventato una Non – Persona. Cosa
Il prof. Luigi Di Cuonzo, responsabile dell’Archivio della Resistenza e della Memoria, parla agli alunni del gli rimaneva? Chi era? Era forse un
uomo? Non aveva nessun diritto!
5° Circolo Didattico “G. Modugno”
abato 16 febbraio 2013 abbiamo ricevuto la visita tanto gradita del prof. Luigi Di Cuonzo, esperto di storia. Ci aspettava in Aula Magna, dove noi alunni di 4a D abbiamo potuto incontrarlo con i nostri compagni delle classi 4a A, B, C e 5a C.
Il professore è stato presentato dalla maestra Mariangela come
il responsabile dell’Archivio della Resistenza e della Memoria, con
sede nel castello della città di Barletta. Nell’Archivio il professore
raccoglie documenti storici e organizza attività didattiche dirette
alla conoscenza di fatti ed avvenimenti storici.
Sapevamo che il professore ci avrebbe arricchito d’informazioni
relative il fenomeno della Shoah e ci avrebbe parlato di Shlomo Venezia, a cui quest’anno è stata dedicata la Marcia Silenziosa svoltasi
a Barletta nel Giorno della Memoria e a cui noi alunni di 4a D abbiamo partecipato. Infatti non ci ha deluso. Siamo stati ad ascoltarlo in
silenzio, rapiti dal suo racconto, interrotto solo dai nostri interventi
alle sue domande.
Egli ci ha detto che il secolo scorso, il ‘900, è definito “il secolo
breve”, tuttavia ha visto la nascita di due dittature (quella Nazista
e quella Fascista) con due dittatori crudeli (Hitler e Mussolini) e il
verificarsi di due avvenimenti terribili, da non dimenticare: la prima
e la seconda guerra mondiale. Durante quest’ultimo conflitto lui era
un bambino e ricorda che il Fascismo tolse a suo padre la proprietà
di una campagna in via Andria dove lui andava a giocare, mentre
il padre lavorava. Ricorda bene la “visita” di chi annunciò al padre
l’esproprio del terreno per costruire “le casermette”, promettendogli
il successivo pagamento di tre mila lire, mai avvenuto. In questo
modo abbiamo capito la prepotenza della dittatura.
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MARZo
2013
IL FIERAMOSCA
39
Ricorrenze: 13 febbraio 2013
Giorno della Memoria
Non aveva più identità! Ecco spiegato gli sguardi vuoti
e quasi rassegnati di chi era deportato nei ghetti e di qui
nei campi di lavoro o di concentramento… senza la forza
di ribellarsi, di opporsi, di resistere… per che cosa? Per
difendere quale diritto?
Con enorme commozione il professore ci ha parlato
dell’ultimo Testimone sopravvissuto alla “fabbrica della
morte” di Auschwitz-Birkenau: Shlomo Venezia, scomparso a ottobre scorso.
Shlomo, era un ebreo nato a Salonicco, in Grecia.
All’età di circa vent’anni fu catturato con l’intera famiglia, perché ebrei, e deportato nell’inferno di Auschwitz,
dove perse il suo nome e divenne il 182727, quella cifra tatuata sull’avambraccio da cui non si è potuto più
distaccare e che l’ha accompagnato fino alla sepoltura.
Nel campo fu messo a lavorare nel Sonderkommando,
squadre speciali delle S.S. formate da prigionieri scelti
per smaltire e cremare i corpi dei deportati uccisi nelle
camere a gas, salme delle quali non sarebbe rimasto più
nulla. Il suo ingrato compito era estrarre i cadaveri degli
ebrei e delle ebree come lui, dalle camere a gas, di tagliare i capelli delle donne per il riciclaggio di quella materia
prima, in tappeti, coperte e vestiario.
Di Cuonzo era molto amico di Shlomo, l’ha accompagnato in tante scuole della Puglia in cui ha testimoniato e con lui ha fatto dei Viaggi della Memoria ad Auschwitz e ha potuto notare che ogni volta che Shlomo
ritornava in quei posti soffriva molto per i ricordi che gli
affioravano alla mente. Fino a pochi giorni prima della morte, il professore ha sentito telefonicamente il suo
amico e gli ha dato coraggio dicendo “Stringi i denti!”
e lui gli ha risposto: “Ciao, ciao, ciao”. La notte fra il
30 settembre e l’1 ottobre il “grande amico” (anche per
la sua corporatura), all’età di 88 anni, si è spento insieme a quella malattia cronica che tutti i deportati si sono
trascinati dietro dal campo e che non li lascia soli: “la
malattia del sopravvissuto”! - la chiamava lui - e si tratta
di un senso di colpa di essere vivo, che resta addosso al
superstite per tutta la sua vita.
Il nostro compagno Paolo ha letto un brano tratto
dal libro Sonderkommando Auschwitz-Birkhenau in cui
Shlomo Venezia narra le sue memorie, dopo quarantasette anni di silenzio assoluto. Sì, dopo quella terribile
esperienza nel campo di concentramento di AuschwitzBirkenau, con le sue perfettissime camere a gas, Shlomo
è rimasto in silenzio per tutti quegli anni perché convinto
che se avesse raccontato quello che aveva vissuto, non
gli avrebbero creduto.
Il professore infine ci ha fatto visionare il video dei
funerali di Shlomo, svoltisi presso la Sinagoga di Roma,
alla presenza del sindaco di Roma, di importanti esponenti politici, di gente che l’ha conosciuto e dei membri
della Comunità Ebraica: quanta tristezza e malinconia
nei loro sguardi e nelle loro parole! Al funerale vi ha
partecipato anche il Prof. Di Cuonzo in rappresentanza
della città di Barletta, la città in cui l’ex deportato veniva
volentieri ogni qualvolta era invitato.
Quella mattina tutti noi abbiamo vissuto momenti
ricchi di suggestione, emozione, riflessioni e … propositi che esaltano i valori interculturali e l’affermazione
della pace.
Ins. Mariangela Falanga e la classe 4a D
della Scuola Primaria del 5° Circolo Didattico
“G. Modugno” di Barletta
40 IL FIERAMOSCA
“Regarder l’art: pioggia di
scatti e di sguardi sull’arte”
Premio Cartolina Fieramosca d’Oro
L’occasione per una ricostruzione della vita del giovane Fieramosca
del fotografo pugliese Giuseppe Fioriello
M
entre il blu di Jan Fabre campeggia nelle sale della
Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta, dove la mostra “Art is a medusa”, in corso nell’ambito del progetto europeo INTRAMOENIA
EXTRA
ART/WATERSHED continua
a catalizzare l’attenzione, il Palazzo
della Marra ha ospitato un nuovo WATERTALK, conversazione organizzata
in stretta collaborazione tra le associazioni Liberincipit
Michelangelo Pistoletto a Bari per Intramoenia
ed Eclettica Cultura
Extra Art, Il terzo Paradiso (g. Fioriello)
dell’Arte di Barletta.
L’appuntamento con il fotografo pugliese Giuseppe Fioriello che presenta “Regarder l’art: pioggia di scatti e di sguardi
sull’arte” è una mostra omaggio a Jan Fabre e a tutti gli artisti, vip e passanti occasionali ritratti in mostre d’arte e forum
internazionali in circa dieci anni di attività, e raccolti nel catalogo presentato in anteprima. È sui loro volti, sugli sguardi,
sugli atteggiamenti un po’ complici che l’occhio di Fioriello ama
soffermarsi.
Ad introdurre la mostra Ester Alfarano, responsabile dei Presidi del Libro per Barletta. Sono intervenuti la storica dell’arte
Giusy Caroppo, curatore generale del progetto WATERSHED e
il critico Roberto Lacarbonara.
Ileana Inglese
Jan Fabre posa davanti all’opera “Croce e soli” (g. Fioriello)
MARZo
2013
P
resso la Sala Rossa (Castello di Barletta), a cura dell’associazione Fidapa di Barletta, si è celebrata la cerimonia
di premiazione della XXIII edizione del premio Cartolina Fieramosca d’Oro - febbraio 2013, in occasione del 510° anniversario
della celebre disfida. Anche quest’anno come negli anni passati,
il Premio è stato caratterizzato da una prova grafica svolta nella Sala Consiliare del Comune, da parte degli alunni di scuole
primarie cittadine aventi come tema “L’episodio della Disfida
di Barletta rivela la tenacia dei tredici cavalieri italiani di conseguire la vittoria. Guardando al futuro di cittadino italiano e
europeo, quale sfida ritieni degna del massimo impegno?”.
A introdurre la serata e a svolgere al tempo stesso il ruolo
di moderatrice, la presidente dell’associazione, Maria Rosaria
Dellaquila, mentre Renato Russo ha svolto il tema “Una storia
inedita: il giovane Fieramosca”.
Abitualmente in queste circostanze l’oratore si sofferma sui
fatti della Disfida e sui suoi protagonisti, specialmente sul capitano Fieramosca, che di solito viene rappresentato in modo ide- 1° classificato XXIII edizione Alessio Capacchione 5C Scuola Elementare “G. Modugno”
alizzato, lontano dalla realtà di una attendibile ricostruzione di
quel celebre episodio. Il che, se da un lato nobilita la Disfida, per
ricordare come, in questa lotta per il possesso della Puglia, il capitaaltro verso - idealizzandola troppo - la priva della sua autenticità no Fieramosca era schierato coi Colonnesi, e quindi con gli Spagnostorica. In particolare nessuno, finora, si era soffermato sulla ado- li comandati dal Gran Capitano Consalvo da Cordova.
lescenza e sulla gioventù dell’eroe capuano prima del Certame.
Da ragazzo Ettore, figlio del comandante degli Arcieri regi,
Ebbene, dal racconto fatto da Russo, ricavato dalle numerose era stato associato alla corte di re Ferdinando, come uno dei suoi
carte del tempo, e da studi successivi compiuti dagli storici dell’Ot- paggi, e per questo ruolo era anche pagato (otto ducati al mese,
tocento (in particolare Abignente e Faraglia), se ne ricava la storia secondo una cedola di pagamento ritrovata presso le carte di cordi un giovane già te). Accanto a lui, c’erano molti altri ragazzi della sua età che il re
protagonista ne- aveva disposto che venissero educati presso di lui, perché soleva
gli avvenimenti seguirne l’apprendimento per poter contare, negli anni, su giovani
che lo investiro- esperti e valorosi che esplicassero il loro ruolo, specialmente quelno prima della lo amministrativo oppure militare. Il nostro giovanotto, appena di“sfida”. Parliamo ciottenne, svincolato dalla regia corte, ebbe dal padre il comando
della famosa lot- di una compagnia di arcieri che - alla morte di Ferdinando - mise
ta fra Francesi e al servizio prima di re Alfonso e dopo la sua abdicazione, di suo
Spagnoli per la figlio Ferdinando II e infine - dopo la prematura morte del giovane
spartizione del Ferrandino - di Federico, fratello minore di re Alfonso.
regno di Napoli,
Queste vicende dureranno quasi dieci anni e culmineranno
in danno della nell’episodio della Disfida di Barletta, la città dove le truppe spacasa aragonese, gnole, al comando di Consalvo da Cordova, s’erano acquartierate
fino a qualche in attesa degli ordini sovrani, da parte di re Ferdinando il Cattolico
anno prima retta che nel Castello di Blois, stava trattando i termini della pace con
da Ferdinando il re Luigi XII di Francia. La ricostruzione dello storico abbraccia
d’Aragona e da questi dieci anni, in un racconto inedito ma puntuale delle impreultimo da suo se del giovane capitano d’avventura, e si ferma proprio alla soglia
figlio Federico. della Disfida, il famoso Certame che darà tanta fama e tanta gloria
Ora sarebbe trop- ai suoi protagonisti, soprattutto al nostro giovane Ettore, cavaliere
po lungo ricostru- al quale Massimo d’Azeglio dedicherà il suo famoso romanzo.
ire queste storie Scritto nel 1833, si ricollocherà accanto all’opera diplomatica di
nei
particolari Cavour, militare di Garibaldi, morale di Mazzini, quale nobile
1a classificata XXIII edizione Giulia Palmieri 3G del suo sviluppo. esempio da additare agli Italiani e alle future generazioni.
Scuola media “A. Manzoni”
Sarà sufficiente
MARZo
2013
IL FIERAMOSCA
41
Ricorrenze
Brevi della scuola
Le cento candeline di nonna Angela
Scuola elementare “S. Domenico Savio”
L’assessore regionale M. Campese
presenta il progetto “Sbam”
Circondata dall’affetto di otto figli, 27 nipoti e 45 pronipoti
I
l giorno 4 gennaio 2013 Angela Michele Chiariello ha
compiuto 100 anni. Figlia di un’umile famiglia di contadini, nel 1931 sposò un artigiano, Lorenzo Fruscio e con lui
ha condiviso la gioia della maternità per ben 8 volte. I figli,
tutti presenti nella sua vita, hanno un’età compresa tra i 67 e
gli 81 anni.
Una vita, la sua, trascorsa nella cura della casa e dei figli
senza mai un cedimento.
I figli le hanno regalato grandi soddisfazioni; pur nelle ristrettezze economiche, Angela ed Enzo si sono laureati in Medicina e Chirurgia; Maria in Economia e Commercio. Gli altri
figli, Ruggiero, Michele, Anna, Domenico, Natale hanno avuto successo nella loro vita professionale seguendo l’esempio
dei genitori e le proprie inclinazioni.
Nonna Angela, cogliendo ed apprezzando anche le più piccole gioie che la vita le dona, ha sempre dato ai figli tanto Nonna Angela festeggiata dai figli, nipoti e dal sub commissario dott.ssa
amore, insegnando, con l’esempio, come affrontare coraggio- Giulia Cazzella (FOTO R. DIBENEDETTO)
samente le avversità.
L’affetto degli 8 figli, dei 27 nipoti e dei 45 pronipoti, è tutto per lei, che ancora oggi costituisce il punto di riferimento e di unione
della sua famiglia.
La nonnina partecipa alla vita dei suoi cari interessandosi attivamente ai loro problemi, elargendo pillole di saggezza e di vita pratica
essendo capace ancora oggi, con sottile ironia, di sdrammatizzare anche i momenti più difficili della vita quotidiana con battute, barzellette
e frasi spiritose che riescono a strappare il sorriso ai suoi cari.
Il segreto della sua longevità sta certo nella sua alimentazione frugale (pasta, verdure, legumi e carne solo la domenica), in un bicchiere
di vino rosso al dì, ma soprattutto nella sua indole: la tranquillità e la serenità con la quale ha sempre affrontato la vita.
Un’ombra di malinconia in questa lieta giornata, è per il suo Lorenzo “avrei voluto averlo accanto a me oggi e sempre…” e con gli
occhi carichi di emozione intona “Vivereee…” il brano che il padre dei suoi figli fischiettava lavorando.
Auguri nonna, grande donna, grande madre.
I novant’anni di Salvatore Lopez
Compie in questi giorni novant’anni il maestro Salvatore Lopez, una vita intensa, la sua. Filo
conduttore, la sua attività didattica, il suo impegno nella scuola a contatto con i suoi alunni, intere
generazioni cresciute al suo insegnamento. Un insegnamento non solo scolastico, come avviene
nella maggior parte dei casi, ma di vita vissuta, trasmettendo alle sue scolaresche non solo nozioni
di storia, ma soprattutto “l’amore” per la storia, anche attraverso il resoconto della sua vita, delle
sue vicissitudini, perché il maestro Lopez fu anche prigioniero di guerra (il 9 settembre del ’43) e
della sua prigioneria ne ha lasciato una testimonianza in un libro “Prigionia in Germania 1943-1945”, riccamente illustrato. E con il libro, anche una
bellissima melodia scritta nello Stalag III B, il coro dei prigionieri, dove egli, ricordando la sua
città, menziona “La bianca terra mia”. Ma accanto a questo testo, ne ha scritti immensi altri sulla
sua città e sul nostro territorio. Alcuni testi sono fondamentali per la conoscenza dell’antica Salinis (l’odierna Margherita di Savoia) e del suo territorio circostante. Basti pensare alla monografia
sulle nostre Torri costiere e l’altra, non meno importante, Salapia e Salinis, per non dire del poderoso
volume sulla Chiesa madre del SS. Salvatore, dotato di una documentazione essenzialmente ricca,
sia documentale che fotografica.
Ricordo distintamente quando, negli anni Settanta, si rese promotore con l’associazione Proteus e con la Società di Storia Patria di Barletta, retta a quel tempo da Mimma Coliac, di tavole
rotonde, convegni e conferenze sull’antichità del nostro territorio.
Complimenti, maestro Lopez, e auguri per i suoi novant’anni.
42 IL FIERAMOSCA
MARZo
2013
L’assessore regionale allo Sport Maria Campese ha presentato, alla scuola elementare S. Domenico Savio, il progetto
“Sbam”, progetto educativo di “Alfabetizzazione motoria”
che abbraccia diverse tematiche: il benessere, l’attività
motoria, lo sport, una sana alimentazione e corretti stili
di vita. Presentati dalla dirigente Amalia Balducci, sono
intervenuti sul dibattito il delegato provinciale del CONI
dott. I. Alvisi e il dott. M. Pellico, il dott. D. Meleleo, la
dott.ssa A. Spedicato, la dott.ssa V. Borgia.
Scuola media statale “S. Baldacchini”
In scena il dramma della Shoah
Il dramma della Shoah, una tragedia da non dimenticare,
e per questo è stato mandato in scena, presso la Scuola
Media Statale Baldacchini, lo spettacolo “M120XM90”.
Spettacolo ad una voce prodotto dall’associazione “Teatro
dei Cipis” di Molfetta, nato dall’idea di parlare della persecuzione ebrea attraverso il calcio. È il sogno negato di
un bambino costretto a rinunciare alla sua passione per il
calcio, a causa dei drammatici avvenimenti legati all’olocausto e che sconvolsero l’Europa.
Istituto professionale “Garrone”
Attivo lo sportello DSA
Scuola elementare “g. Modugno”
Presentato un progetto
di alfabetizzazione motoria
Presentato nell’Aula Magna della S. E. “G. Modugno” il
progetto di alfabetizzazione motoria. “Questo progetto ha detto la dirigente scolastica prof. Eleonora Iuliano - si
inserisce nell’ambito del vigente Protocollo d’Intesa tra
il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca ed il Coni, nell’ambito delle iniziative congiunte che
promuovono e valorizzano l’educazione motoria, fisica e
sportiva nella scuola. MIUR e CONI, infatti, considerano
l’educazione motoria uno strumento determinante per la
formazione della personalità dei giovani.
Lo sport rappresenta una valida strategia per prevenire
fenomeni di dispersione e marginalità sociale, contribuendo in maniera efficace e piacevole alla strutturazione
della personalità e all’acquisizione dei valori fondamentali della convivenza civile quali il rispetto delle regole, la
cooperazione, l’altruismo e la solidarietà. La sua valenza
formativa si allarga dalla conoscenza del proprio corpo
alla promozione di esperienze cognitive, sociali, culturali, interculturali ed affettive, costituendo anche un valido
strumento per l’orientamento”.
MARZo
2013
Aperto, presso l’Istituto professionale “Garrone”, sotto la spinta del preside Antonio Di Viccaro, lo sportello
DSA, Disturbi Specifici di Apprendimento. Lo sportello
è un servizio di consulenza rivolto ai docenti e alle famiglie della Provincia BAT, nato da una collaborazione fra
l’Istituto “Garrone”, l’Associazione Italiana Dislessia sezione provinciale Bari/BAT e l’Associazione Italiana per la
ricerca in Psicopatologia dell’apprendimento. Lo scopo
dello sportello è quello di fornire indicazioni di applicazione delle recenti disposizioni di legge, consulenza delle
modalità di verifica e di valutazione per gli alunni DSA e
informazioni sulla redazione del piano didattico personalizzato, nonché consulenza didattica per la individuazione
del disturbo e indicazioni sull’iter dei sensi sanitari per
l’approfondimento diagnostico.
Liceo classico “A. Casardi”
Presentazione di un libro
Nell’Aula Magna del Liceo Classico Casardi, presentazione di un libro di Carmela Formicola, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.
Un libro intitolato Quando suonavo il Jazz edito da Florestano, che racconta la storia di Seb, un pretesto per introdurre all’ascolto dei presenti diversi interessanti Musical
sul Karaoke e sul Jazz a cura di alunni e docenti della I A
musicali.
A presentare gli ospiti e l’evento il dirigente prof. Giuseppe Laporta, coadiuvato dalla prof.ssa Enza Fiore e da
Giuseppe Dimiccoli in veste di presentatore. Una bellissima mattinata, fra poesia e musica, per cercare i regolari
momenti di serenità, nella turbolenza di una quotidianità
sempre più problematica.
IL FIERAMOSCA
43
Scuola
Palmares straordinario per la Manzoni di
Barletta al “XVI Concorso di Matematica”
I primi cinque classificati provengono dalla scuola media barlettana
di Maria Grazia Cassano
P
er la prima volta nella storia del
concorso, giunto ormai alla sua sedicesima edizione, i primi cinque classificati appartengono tutti allo stesso Istituto, la
Scuola Secondaria di 1° grado “Manzoni”
di Barletta. Senza dimenticare un ulteriore
piazzamento al nono posto... Un risultato
straordinario, considerando che la scuola
Manzoni per la prima volta partecipa al
concorso, ormai decennale e rinomato nel
territorio della BAT per premiare le eccellenze logico-matematiche locali.
Presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “Aldo Moro” di Margherita di Savoia
(BT) si è svolta la premiazione del “XVI
Concorso di Matematica”, rivolto alle classi terze di tutte le scuole Secondarie di 1°
Grado dei comuni di Barletta, Margherita
di Savoia, S. Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Zapponeta. Il concorso, tenutosi lo
scorso 16 gennaio ed inteso come gara di
eccellenza, prevedeva la partecipazione di
non più di 15 alunni per Istituto ed aveva lo
scopo di diffondere fra i giovani l’interesse
per la Matematica, stimolandoli ad affrontare e risolvere nuove situazioni, suscitando in loro maggiore curiosità ed interesse
per la materia, e rafforzando al contempo
la motivazione all’apprendimento. Un’altra finalità, non meno importante, era quella di rendere più armonioso il raccordo tra
il bagaglio di conoscenze, competenze ed
abilità matematiche, che gli allievi hanno
acquisito nella scuola secondaria di primo
grado e l’impostazione di studio che incontreranno poi nella scuola secondaria di
secondo grado. Il concorso quindi, mirava
anche a stabilire forme di continuità tra i
due ordini di scuola secondaria, nonché a
valorizzare le locali eccellenze dal punto di
vista logico-matematico, presentando una
valida offerta formativa radicata nel territorio per il loro futuro orientamento di studi
e potenziamento. La prova consisteva nello
svolgimento di un test formato da 25 quesiti matematici a risposta multipla, di diffiMARZo
2013
coltà adeguata ai programmi didattici della
classe terza della scuola media, in un tempo massimo di 2 ore, senza l’uso di calcolatrici, tavole, testi o appunti personali. La
valutazione è stata effettuata da una Commissione formata dal Dirigente Scolastico
e dalle professoresse Cristina Mazzariello
e Gaetana De Angelis, del Liceo Scientifico “A. Moro” di Margherita di Savoia.
Sono stati premiati i primi dieci classificati del concorso, alla presenza dei Dirigenti, dei docenti referenti, degli alunni
e dei genitori di tutte le scuole coinvolte.
Su un totale di 144 alunni partecipanti, 75
provenivano dalle scuole “Baldacchini”,
“Dimiccoli”, “Fieramosca”, “Manzoni” e
“Moro” di Barletta; 15 dalla “Pascoli” di
Margherita di Savoia; 15 dalla “Garibaldi”
di Trinitapoli; 26 dalla “Giovanni XXIII”
di San Ferdinando di Puglia e 15 dall’Istituto Comprensivo di Zapponeta. I primi 5
classificati provengono tutti dalla scuola
“Manzoni” di Barletta:
• 1° classificato Alessandro Rinaldi (Sezione E) che ha ricevuto in premio un buono
del valore di 200 e, spendibile per l’acquisto di libri e/o materiale didattico;
• 2° classificato Corrado Lazzizera (Sezione A), al quale è stato assegnato in premio
un buono acquisto del valore di 100 e;
• 3° classificato Michele Russo (Sezione
D), che ha vinto un buono acquisto del
valore di 70 e. Tali buoni acquisto verranno raddoppiati nel caso in cui i vincitori si iscrivano alla prima classe del
Liceo “Moro” di Margherita di Savoia
nell’anno scolastico 2013/2014.
•
Medaglia di legno, per un sol punto
di differenza a Francesco Tupputi e Pasquale
Damato (Sezione F e G) giunti rispettivamente al 4° e 5° posto. Dallo stesso istituto
proviene anche il 9° classificato, Giuseppe
Dipalma (Sezione I). A loro è stato assegnato in premio un vocabolario di lingua
Nella foto, alunni e docenti di matematica della scuola “Manzoni” di Barletta, che hanno
partecipato al XVI Concorso di Matematica: il primo in basso a destra è Russo Michele (3°
classificato); seguono Lazzizera Corrado (2°) e Rinaldi Alessandro, vincitore del concorso.
Il primo in basso a sinistra è Damato Pasquale (5°) mentre il secondo in alto da sinistra è
Dipalma Giuseppe (8°).
IL FIERAMOSCA
45
Scuola
Solidarietà
Italiana, Latina o Inglese a scelta.
Agli alunni premiati è stato rilasciato, inoltre, un Attestato di Partecipazione.
La scuola Secondaria di 1° grado “Manzoni” di Barletta è presente sul territorio
dal 1968 ed è diventata una importante realtà culturale e sociale a livello cittadino,
grazie anche all’unico Centro Territoriale Permanente per l’educazione degli adulti
della città di Barletta, uno strumento insostituibile per il recupero, e per l’inserimento
sociale di cittadini stranieri nel nostro territorio. Il numero delle classi è attualmente
di 26, distribuite in 9 sezioni: 13 classi con un monte ore da 30 ore settimanali (tempo normale) e 13 classi con monte ore da 36 ore settimanali (tempo prolungato). La
scuola è dotata di due laboratori informatici; 15 lavagne interattive multimediali; due
palestre attrezzate, di cui una coperta; un’aula di Musica; di altri validi strumenti
didattici ed informatici, nonché di spazi idonei allo svolgimento delle diverse attività
scolastiche e parascolastiche. Attualmente la scuola dispone di un corpo docente di
circa 80 unità, nella gran parte di ruolo e dunque stabile, ed è frequentata da circa
600 allievi.
Il risultato della scuola “Manzoni” al XVI concorso di Matematica rappresenta un
importante riconoscimento al lavoro che da anni l’intero corpo docente ed il dipartimento di matematica in particolare, compie per valorizzare le proprie eccellenze e per
garantire in modo equo all’interno dell’istituto il diritto allo studio di ogni alunno, a
prescindere dalle condizioni socio-economiche di provenienza
Va infatti, sottolineato come gli alunni classificatisi ai primi cinque posti siano
tutti provenienti da diverse sezioni dello stesso istituto, a dimostrazione dell’efficace
coordinamento tra i docenti di matematica sia nella programmazione didattica che nei
parametri di valutazione delle competenze logico-matematiche acquisite dagli allievi.
Infine, una curiosità: va menzionata la partecipazione tra i 15 alunni provenienti dal
nostro istituto, di un allievo di origini extracomunitarie, l’unico presente al concorso,
nato in Siria e piazzatosi 9° nella graduatoria d’Istituto.
Sfilata in maschera degli
alunni della “Modugno”
Febbraio, tempo di Carnevale, quando ogni
scherzo vale e ogni occasione diventa buona
per divertirsi. E allora, perché non festeggiare
tutti insieme: alunni, docenti e genitori, sfilando
in maschera per le vie del quartiere? Perché
non coinvolgere tutti gli altri abitanti del territorio facendo rivivere una tradizione che si sta
perdendo?
È così che il 5° Circolo Didattico Statale “G.
Modugno” di Barletta ha inteso trascorrere in
allegria la mattinata di venerdì 8 febbraio.
Le scolaresche di scuola primaria, indossando costumi a tema, hanno portato entusiasmo ed allegria percorrendo un itinerario che
collega i plessi di appartenenza di questo Circolo didattico.
Si ringraziano l’Amministrazione Comunale, il Personale della Polizia municipale e
dell’Ufficio traffico che con la loro collaborazione hanno consentito lo svolgimento sereno
dell’iniziativa garantendo condizioni di sicurezza a tutti i partecipanti, piccoli e adulti.
prof. Eleonora Iuliano
dirigente scolastico
Il nostro facebook
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Tra il gruppo ANMI e gli avvocati
una partita di calcio per beneficenza
di Raffaella Delpiano
S
i è disputata, all’interno dello stadio “Manzi
Chiapulin” una partita di calcio fra il Gruppo
Sportivo ANMI vecchie glorie biancorossi Barletta e
una rappresentativa USF Avvocati Trani, organizzata - a scopo di beneficenza - dalla Sezione Marinai
in congedo di Barletta presieduta dal cav. Sebastiano
Lavecchia. Al progetto di solidarietà hanno aderito il
medico sportivo Nicola Delvecchio, la sezione Arbitri
di Barletta e l’A.V.S.E.R. sempre presente sul campo
con idoneo personale e defibrillatore.
Prima dell’incontro è stato ricordato un grande
sportivo, il calciatore Benito Scarpa che negli anni
Sessanta lasciò un’orma indelebile nel cuore dei tifosi barlettani per le sue grandi qualità calcistiche, ma
anche umane, segnalandosi in più occasioni per la sua
correttezza in campo e lealtà fuori dal rettangolo di
gioco. Venendo al dettaglio delle presenze in campo.
Per la squadra dell’ANMI, i giocatori tecnici, Di Paola, Gambino, Milillo e Paolillo. I veterani: Cariati,
Corvasce, De Paolo, Dibenedetto, C. di Paola, V. Lanotte, Minincleri e Scarlatino. Le
giovani leve: Alfarano, Battaglia, i fratelli De Ruggiero, Di Noia, Stea e Zagaria.
È evidente che l’iniziativa ha rappresentato una occasione di solidarietà umana per
tutti i partecipanti. In particolare il cav. Lavecchia ha ricordato la promessa - oggi mantenuta - fatta dall’imprenditore Savino Maffei in occasione della presentazione del calendarietto storico ANMI 2013, di regalare un proiettore alla dott.ssa Santina Bambace del
centro tumori - reparto di radioterapia dell’ospedale; e dallo sponsor Franco Lelario, per
lo stesso centro, due riviste scientifiche americane.
Per la cronaca, ha vinto la squadra dell’ANMI, per 5 a 2 con reti di Enzo Lanotte,
Claudio Minincleri e Sandro Stea.
Probabilmente si tratta dell’ultima iniziativa realizzata dal cav. Sebastiano Lavecchia
come presidente uscente dell’ANMI. Speriamo che i nuovi dirigenti si facciano carico di
tutte le iniziative intraprese e realizzate dal presidente uscente e che possano continuare
su questa strada anche per i prossimi anni sociali.
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www.editricerotas.it
Anno scolastico 1968/1969. Scuola media statale “G. De Nittis”, classe 1a C . 1. Pasquale Picardi; 2. Domenico Defazio; 3. Raffaele Morelli;
6. Nicola Buonvino; 7. Nicola Centaro; 8. Ruggiero Lattanzio; 9. Roberto Delvecchio; 10. Andrea Bollino, 11. Torquato (Duccio) Erriquez; 12.
Francesco Frezza; 13. Salvatore (Teddy) Santostasi; 14. Ruggiero Strignano; 15. Gaetano Antonucci; 16. Luigi Dibenedetto; 17. Sabino Casamassima; 18. Michele Tupputi; 19. Ruggiero Francavilla; 20. Prof.ssa Angela Isnardi Chiummo; 21. Giovanni Pagano; 22. Giuseppe Spadaro;
23. Aldo Mazzilli; 24. Nuccio Filograsso; 25. Luigi Ceci; 28. Michele Grimaldi; 29. Giorgio Giannella; 30. Alberto Cifù (coll. Michele Grimaldi)
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Non tutti sanno che ci sono norme agevolative dell’accesso al credito sportivo per interventi finalizzati alla
costruzione, ampliamenti, attrezzatura, miglioramento,
ristrutturazione, completamento e messa a norma di impianti sportivi o strumentali all’attività sportiva. A questo
scopo, la Provincia BAT ha attivato una linea telefonica per
avere opportune indicazioni: 0883.197.8180 (tasto 1 dopo
la voce “guida”). In alternativa l’utente potrà inviare una
mail all’indirizzo [email protected]
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Sulle modalità di accesso
al credito sportivo
I
48 IL FIERAMOSCA
Si sono svolti recentemente, presso il Palasport di Andria i
campionati interregionali Kombat league di Kickboxing dove
si è particolarmente messa in luce l’Associazione Sportiva
dilettantistica “Federico II” di Barletta. Nel gradino più alto
del podio sono infatti saliti numerosi allievi dei maestri Ruggiero e Giuseppe Lanotte: in particolare Giuseppe Allegretti,
Giuseppe Cafagna e Luigi Terrone che hanno ottenuto una
doppia medaglia d’oro perché hanno conquistato il primo
posto sia nella categoria semi-contact che nella light contact.
Il successo della squadra è stato completato dalla “piazza
d’onore” di Antonio Sassanelli e dalla doppia affermazione
femminile di Rachele Stella e Maddalena Mascolo.
L L
Isidoro Alvisi, su proposta del presidente del Comitato regionale della Puglia ing. Elio Sannicandro, è stato rinominato dalla Presidenza nazionale delegato provinciale Coni per
la provincia Barletta Andria Trani per il quadriennio 20132016. Per un verso è una conferma perché il dott. Alvisi aveva
già occupato questo ruolo, ma d’altra parte la sua nomina lo
pone sullo stesso piano delle altre delegazioni provinciali. La
La Federico II in evidenza
I
Alvisi delegato provinciale
(Soluzione di pag. 35)
D
Coni
L’A.S.D. Federico II di Svevia in collaborazione con la Federazione Italiana Taekwondo ITF, domenica 22 febbraio ha riunito nel Pala Disfida di Barletta ben 200 atleti appartenenti al
team della Federico II guidati dai maestri Ruggiero e Giuseppe Lanotte, al Corean Team con il maestro di Cosimo Corea,
al Hwarang team del Maestro Lomuscio Antonio, al Taekwondo Team del Maestro Raffaele Ardito, al Team Martial System
dell’Istruttore Andrea Memeo e gli Istruttori e Maestri Massimo Dipalo, Vincenzo Ormas e Giuseppe Garofoli.
C’è stata una grande partecipazione di genitori e di appassionati della disciplina che hanno potuto seguire tutte le performance degli atleti distinti per grado e per età. Il taekwondo si conferma così come una realtà importante ed uno sport
consolidato nella nostra provincia. Grande soddisfazione da
parte di tutti per lo svolgimento dell’intera manifestazione a
cura dei Maestri Ruggiero e Giuseppe Lanotte.
Dopo dieci anni, è tornata una
vecchia manifestazione ciclistica nelle strade di Montaltino, una
competizione di mountain bike intitolata “Frantoio Settanni” valida
anche come seconda “Coppa Montaltino”, gara di cross country mtb
aperta ad armatori ed agonisti. Al
via 154 concorrenti su un percorso
sterrato di otto chilometri con un dislivello di novanta metri. La gara si è sviluppata in tre
giri e per tre categorie di partecipanti: esordienti, allievi e juniores. Infine la competizione riservata agli atleti
più accreditati, che si sono confrontati sulla distanza di
quaranta chilometri. A vincerla Vito Buono del Team Eurobike (nella foto) col tempo di 1h 7’6” a una media di
29.5 chilometri orari. Al secondo posto il coratino Luigi
Carrer, favorito della vigilia.
I
La Cardo, dopo la sconfitta casalinga con la capolista Asem
Bari, è tornata a vincere - fuori casa - con la Volley’s Eagles
Ungaretti-Bari con una convincente prestazione, battendo le
avversarie con un secco 3-0, difendendo così la terza posizione, ad appena un punto dal Molfetta Volley.
Seminario ed esami di grado di Taekwondo I.t.f.
Cento ciclisti in gara a Montaltino
A S O L A
La Cardo torna a vincere
Arti marziali
Ciclismo
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Volley Donne Serie D
Dopo numerosi ottimi piazzamenti e qualche successo, il nostro
centauro Cosimo Diviccaro ha dovuto fermarsi per un’operazione ai flessori che aveva già programmato da tempo e che lo
terrà lontano dalle gare un mese buono. I flessori, per chi non
lo sapesse, sono muscoli che appartengono agli avambracci
che hanno creato non pochi problemi al nostro campione nella scorsa stagione. Dopo l’operazione, un certo periodo di riabilitazione e poi nuovamente in pista sulla sua BMW.
Questo non gli impedirà, a fine mese, di essere premiato a
Fasano, dal Comitato regionale, per la sesta vittoria consecutiva nel “Trofeo Inverno”. Il 6 marzo al Moto Days di Roma ha
ricevuto un prestigioso riconoscimento per il secondo posto
conquistato al “Trofeo del Centauro”. Il ritorno in pista è fissato per il 14 marzo.
Eccellenti i risultati conseguiti da Vito Incantalupo in occasione dei campionati italiani indoor assoluti di atletica leggera, svolti al Banca Marche Palas di Ancona.
Il portacolori dell’Enterprise Sport & Service di Benevento,
allenato dal prof. Francesco Montenero, ha concluso la sua
prova nei 400 metri con un ottavo posto complessivo e un
quinto fra le promese e un terzo fra gli atleti classe 1993.
Aldilà dei piazzamenti, il risultato migliore Incantalupo l’ha
ottenuto in batteria fermando il cronometro su 48.50 che rappresenta il suo nuovo primato personale al coperto. E anche
se non ha centrato la finale per il gruppo “A”, tuttavia è stato
il primo degli esclusi. Ha partecipato alla finale “B” arrivando secondo solo dopo Orsi.
O
Ottimi risultati conseguiti dalla Polisportiva Arcieri del
Sud ai campionati regionali indoor di tiro con l’arco, svolti a Montemesola (Taranto). Al termine degli incontri,
la nostra Polisportiva ha portato a casa ben tredici titoli
regionali, sei secondi posti e due terzi posti. A salire sul
gradino più alto: nell’arco olimpico Sabrina Scommegna e
Antonio Picciarella (seniores), Florinda Di Paolo (juniores)
e Francesco Grimaldi (ragazzi), nell’arco compound Maria Cristiana Sfregola (seniores), Federico Fogli (juniores),
Michele Cavaliere e Silvia Piazzolla (allievi). Ben cinque i
titoli a squadre, tutti nell’arco olimpico.
Diviccaro torna a marzo
Incantalupo sempre meglio
I
Buoni risultati della Polisportiva Arcieri del Sud
Motociclismo
Durante la cerimonia per l’assegnazione dei Premi
C.O.N.I che ha avuto luogo a Trani lo scorso 26 gennaio presso Palazzo S. Giorgio, è stato insignito della
“Medaglia di Bronzo” il barlettano Benito Riefolo, figura di rilievo nel panorama dilettantistico regionale
nel quale opera con dedizione e competenza ormai da
oltre trent’anni.
L’assegnazione dell’onorificenza è solo la conseguenza del precedente riconoscimento, il “Premio C. O. N.I.
Nazionale”, ricevuto a Roma nel 2007 nella veste di
Presidente della Società Sportiva “Polisportiva Libertas F. C. Barletta” per i 30 anni di ininterrotta attività dal
1977 al 2007.
Nel periodo 1977/2007 Benito Riefolo, ultimo di quella
“specie” di pionieri dello sport dilettantistico ormai
scomparsi, ha organizzato ogni tipo di manifestazione
sportiva oltre ad essere stato a capo, quale Presidente ed unico finanziatore, della “Libertas F. C. Barletta”,
Società che nella sua militanza in tutti i gradi delle serie dilettantistiche, è riuscita a raggiungere quella più
alta e cioè la Promozione. Per i noti problemi finanziari, purtroppo, Riefolo nel 1987 dovette cedere il titolo
sportivo della sua Società ad una consorella di Trani
attualmente partecipante ai campionati ufficiali con il
nome di “Fortis Trani”.
Naturalmente l’attività del Riefolo non veniva interrotta con la cessione del titolo sportivo ma continuava
prestando la sua trentennale esperienza per l’organizzazione, in collaborazione con Federazioni ed Enti di
promozione sportiva, di manifestazioni agonistiche di
vario genere (calcio, atletica, pallavolo ecc.), oltre ad
aver formato una richiestissima squadra di addetti alle
attrezzature sportive, presenti nelle manifestazioni organizzate dalla FIDAL Amatori, fino al 2010.
Tra i fiori all’occhiello del palmares sportivo del Riefolo, come è ovvio, le vittorie nei campionati di calcio di
3a, 2a e 1a categoria con il conseguente passaggio nel
prestigioso campionato di promozione oltre alla gratificante nomina nel Consiglio provinciale della Polisportiva Libertas Ente morale di promozione sportiva.
Atletica
S O M M O
Nel corso del “Gran galà dello sport” Città di Barletta, tenutosi nel Teatro Curci, come
negli anni passati, il premio
dell’“Atleta dell’anno” è stato
assegnato a Maria Pia Lionetti,
che a Londra, alle Olimpiadi, si
è classificata al quinto posto nel
tiro con l’arco. Qualche giorno dopo Maria Pia, per i colori
dell’Aeronautica Militare, ha conquistato il quinto posto a
Las Vegas sul palcoscenico dell’incontro finale della World
Cup Indoor. Dopo aver vinto la prima volée con il punteggio di 28-27, ha dovuto subire il ritmo della fortissima sudcoreana Min Jong Kim, la quale si arrenderà solo nella finale
cedendo il titolo alla connazionale Sung Eun Jeon.
ULTIM’ORA: Pia Lionetti argento a squadre in Polonia.
Servizio nel prossimo numero.
Medaglia di bronzo
al barlettano Benito Riefolo
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Maria Pia Lionetti atleta dell’anno
struttura operativa della nostra delegazione svolgerà il suo
ruolo in piazza Aldo Moro n. 16. La delegazione della BAT
terrà i collegamenti fra le numerose associazioni sportive
provinciali e il vertice nazionale del Coni, dando un ulteriore
slancio allo sviluppo della politica sportiva.
74
Tiro con l’arco
Brevi di sport
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Festa della donna: 8 marzo
Vernacolo
Termini spregiativi in
vernacolo barlettano
Tripudio di mimose
(Alla donna)
di Michele Vitobello*
D’SSUTL …………………… buono a nulla
GRA’KMURT ……………… mente poco funzionante
LAMBASCION…………… irresoluto
MBOSC…………………… stupido
M’SC’RUDD………………… meschino
M’BRNACCIHT…………… degno di insulti
SP’RANZUL………………… vive di speranze
ACCIA’FFON……………… piglia tutto
MR’GGHLON……………… imbroglione
MGN’LUOS………………… si lamenta sempre
TARAZZAN………………… grande lavoratore (non riposa mai)
SP’LORC…………………… spilorcio
PALLIST…………………… tutto fumo
FEGGH A TRI’UMB……… non ha le carte che per vincere
SCH’FNZOUS……………… schizzofrenico
STRALUNAT……………… ha la testa fra le nuvole
CANZ’RROTT……………… se hai a che fare, stai attento
V’ZIOUS…………………… vizioso, il vizio per lui è vita
STROU’SCIA’BAN………… scialacquone
PAGH’ROUS……………… uno che ha paura
STROUSC’SOL…………… perde tempo
SOUCA GNOSTR………… scrivano di poca importanza
SCACCHIAT……………… furbetto (si diceva ai bambini)
CAUSIST…………………… chi fa cause per capriccio
RAGGI’RATOR…………… chi cerca di tergiversare i discorsi
PUNT’GLIOUS…………… chi si attacca per niente
VAN’TOUS………………… vanitoso
ACCIA’VATTON…………… chi non lavora con precisione
PISTAMMERD…………… vuol dimostrare quello che non è
CAROGN…………………… no comment
SFASULAT………………… senza fagioli, sprovveduto
BEGGHI…………………… mancante
RUA’GNI…………………… senza valore
FANNILL…………………… maldestro
SENZA NUMR D CAS…… non affidabile
ALLAZZARAT…………… immiserito (lazzari napoletani)
AZZ’RRA’T………………… accanito
CAPUZZID………………… arrogante
SBARG’LLAT……………… indisciplinato, sovversivo
SCAP’ C’RRAT…………… scapestrato
G’M’NDENT……………… provocatore
CHIESM…………………… molestatore
MULACCHION…………… capriccioso
SCITTASENGH…………… il figlio che non ascoltava
SBALSTRAT………………… cervello in disordine
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MB’CCIAUL………………… mette impicci
NAGA NAGH……………… nega quello che prima ha detto
NGR’GNOS………………… s’impunta, non agevola il discorso
NTA’MMURRAT…………… bloccato
CAP D PEZZ……………… poco intelligente
MENG’IA LEGHN………… inerte
P’N’IOUS…………………… di coccio
MAGABBAND…………… scansafatica
CURIOUS………………… curioso
MITTA FUCH……………… provoca la discussione
BALDANZOUS…………… rissoso
SPUSTAT…………………… non normale di testa
SGHERRALITT…………… cambia partner
SFERR’AROT……………… non va nella giusta careggiata
M’ACH’LOUS……………… pasta troppo cotta
APP’ZZCOUS……………… appiccicoso
CURT E MAL’CAVAT……… piccolo di statura e brutto carattere
MALATEST………………… testa malata
SBARBATILL……………… giovane inesperto
SCALZA’CAN……………… puoi aspettarti di tutto
N’CCHE’PPAMASCHL…… acchiappamosche
PAGGHIOUS……………… tutto paglia
LAZZARON………………… poco sincero
GRA’KMURT……………… inerte
MBOSC…………………… stupido
TR’ZZ’LOUS……………… sporco
FAST’D’IOUS……………… pesante
PURCH…………………… maiale
FECC D CORN…………… faccia tosta
CAP TUST………………… di coccio
N’NNILL…………………… signorino
SGARBAT………………… senza garbo
* detto Lillino
Il giorno infiora mimose
tra erranti visioni di scie consacrate
da umiltà di percorsi
cadenzati da impulsi che furono gemme
di ulteriori conquiste.
Mimose per te che ti ergi
su sponde erette da anni protesi
a forgiarti, tenace presenza,
tra ritmi fecondi
di danze incessanti sui fianchi del vivere.
Mimose per te, radice antica,
che nel solco veritiero di una ruga
hai tatuato memorie
di dinieghi lastricati di silenzi
che hanno schiuso varchi per diritti futuri.
Mimose per te che sei colomba
nel soffio del libeccio
e ti fai aquila nel fulcro di una storia
dove addenti la linfa dell’esistere
restando ardita e fedele alla tua luce.
Tripudio di mimose
per te che ti dimeni lungo sentieri ardui
con occhi che accorciano distanze
e mani aperte a semi di speranza
per equilibri di uguaglianze anelate.
Mimose per te, affresco di natura,
che del grembo ne fai culla primordiale
donando aliti di vita
e come faro d’amore sovrasti il tempo
squarciando veli oltre i cespugli dell’attesa.
Rosa Spera
Come una rondine
Sono sola,
mi sento sola.
Come un’automa giro per casa.
Mi affaccio alla finestra,
guardo per strada,
poi in alto,
sempre più in alto.
Quante rondini,
vorrei essere una di loro.
Tornano alla mente
quei sogni di bambina.
Volavo, volavo,
e giù sulla strada
dolcemente planavo.
È una notte, la mia mente è sola, leggera,
sì, leggera leggera.
Così quei sogni diventano realtà.
La rondinella spicca il volo, ma
non raggiunge l’immensità.
Vola!
Vola!
ma in picchiata,
tocca terra, è là nella strada.
Antonietta Fioravante Esperti
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2013
MARZo
2013
Ciao, ho bisogno di te
Nel silenzio
Osservo quello che fai
quando non contano ormai più l’ore
né bastano le sonanti gocce
di questa monotona pioggia
a rimuovere i tuoi pensieri.
E i tuoi desideri
portati sulle ali dell’amore,
fan sì che solo le parole
possano bastare
per i giochi intriganti
di una comune passione
e poi essere prigionieri
del desiderio irremovibile,
quando s’unisce al mio il tuo vitale
[respiro
nell’incontrastato silenzio della notte
spezzato dal concitato
piacere misterioso dei sensi
al segreto riverbero degli astri,
infinitamente distanti.
Maria Pia Boccassini
Il nostro autunno
Tu, che vivi il dolore
pensa, è pur mio.
Nell’angoscia
il nostro autunno.
Viviamolo,
sarà bello pur nelle pene.
Non rimpiangiamo
la tenera primavera
dai timidi brividi d’affetto,
la focosa estate
dal travolgente bene.
Fianco a fianco
col prezioso
amore di sempre
percorriamo l’ottobrina strada.
Il nostro sguardo
puntato lì, al lontano
ovattato inverno.
Quel giorno
ci scalderemo al fuoco
dei racemi secchi
raccolti oggi assieme,
sulla via del nostro autunno.
Maria Picardi Coliac
Ciao, ho bisogno.
Ho bisogno di te.
Sei entrata a far parte di me.
Ho bisogno della tua voce.
Ho bisogno di quella pace
[che solo tu mi dai.
Ho bisogno di parlare.
Ho bisogno di rivivere.
Ho bisogno che tu mi ascolti.
Ho bisogno di rifugiare la mia anima.
Ho bisogno di parlare.
Ho bisogno di ritrovarmi.
Ho bisogno di ricominciare a vivere.
Ho bisogno di te.
Tu mi porti in vita.
Ho bisogno di te.
Barletta, 7.2.2013
Ada Roggio
Una foglia mi viene incontro
Una foglia mi viene
incontro. Mi scanso.
Continua a volare
portando con sé
il mio pentimento.
Cadono pezzi di parole
dai tuoi occhi.
Raccolgo il muto sguardo.
Mescolo il tuo dire. Cieco.
E scivolando questo tra le dita
parlerai di te con le mie mani.
E piangono gli angeli.
E in pozzanghere è riflesso
il lor sguardo.
Bevine il sorso
amore.
Teodora Mastrototaro
Vivo nei tuoi occhi
Io vivo nei tuoi occhi
quando mi guardi,
perché tu mi guardi,
aprendomi l’anima
e con essa,
ad occhi chiusi
vado nel mondo.
Maria Antonietta Di Bitonto
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Poesie
Informazioni turistiche e culturali
Archeoclub di Barletta
348 3739839
Archivio di Stato (Via F. d’Aragona, 132)
0883 331002
Ricordi
[email protected]
Ricordi che ritornano, che danzano nell’aria,
che sostano decisi per farti ricordare.
Vorresti non pensare ma non li puoi scacciare,
ti coprono, ti schiacciano, ti aiutano a sognare.
È bello rivederti accanto a me sicuro,
con la tua mano ferma poggiata sulla spalla.
Si fermano i ricordi, si posano sul cuore
che batte ancor più forte, tanto da scoppiare.
Archivio della Memoria e della Resistenza
(c/o Castello)
0883 578644
Ass. Cultura e Turismo (Via d’Aragona, 95) 0883 578612 - 578614 - 578620
Aufidus - Ass. inform. turistica
339 3218439
Biblioteca Comunale (c/o Castello)
0883 578607
Biblioteca e Archivio Diocesani “Pio IX” (Via Nazareth, 68)
Barletta, 21.11.2011
fotorudy
Triste autunno
Servizi Sociali
Osservo le tue foglie ingiallite
rosse, gialle e scolorite volteggiano danzando.
Il tuo verde non ha più vita
giorno per giorno si spegne il tuo sorriso
così come si è spento all’improvviso
quel verde tanto acceso.
Quando sul tuo viso si formò un velo di tristezza
d’un tratto desti posto alla stanchezza
[che mai ti aveva colto.
D’un tratto le tue forze, la tua comicità
si trasformarono ed altro non volevi se non serenità.
L’inverno si avvicina e il vuoto regnerà nel tuo giardino
che insieme a noi vivrà il suo triste destino.
Tornerà la primavera e il verde brillerà
ma tu non ci sarai e il vuoto rimarrà.
Ottobre 2012
Grazina Carpinelli Garribba
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MARZo
2013
A.I.A.S. - Assistenza Spastici (Via della Repubblica, 1)
0883 527859
ANT - Delegazione di Barletta (Via A. Bruni, 28) 0883 310230
A.V.I.S. - Donatori Sangue (c/o ospedale vecchio)
0883 521686
Casa di riposo “R. Margherita”
0883 522446
Centro Antiviolenza per le donne (P.zza Aldo Moro n. 16) 0883 310293
Centro Aperto Polivalente (via R. Margherita, 126) 0883.510181
Centro Accog. Immig. Caritas (Via Manfredi, 45)
0883 572557
Centro Intercult. per le migrazioni (via. A. Bruni, 13) 0883.310387
Consultorio familiare “Insieme…” 0883 520395
Curia Arcivescovile 0883 531274
Fratres - Donatori Sangue (P.za Principe Umberto, I)
0883 518002
GOS Laboratorio urbano
tel. 0883 310214 - fax 0883 576156
ODO-ANT (Via Fusco, n. 157 - Trani) 0883 584128
Sert
0883 577302
Settore Servizi sociali Comune di Barletta, piazza Moro, 16 0883.516460
taxi - Autoambulanze
E TRASPORTO INFERMI
A.S.L. BT - centralino
0883 577111
AVSER (Via Magenta, 24)
368 3511354 - 0883 528443
Croce Rossa - Gruppo Pionieri e Volontari del Soccorso
0883 526924
Misericordia Barletta - Servizio ambulanza
347 0951836
O.E.R. - Operatori emergenza radio (Via M. del Carmine)
0883 535000
NO. di SS. Nuovi Orizzonti di Sostegno Sociale
329 0536112
U.N.I.T.A.L.S.I. (Via M. del Carmine)
0883 536788
Taxi (P.zza Conteduca)
0883 521469
Taxi Service 0883 347243 - Wind 339 6578116 - Tim 331 3261000
MARZo
2013
0883 531274
Cantina della Sfida
0883 532204
Castello 0883 578620
Centro Culturale Zerouno
0883 333807
C. T. G. Gruppo “Leontine” 333 2453170
IAT (c/o Palazzo San Domenico) 0883 331331
Lega Navale
0883 533354
Pinacoteca (c/o Palazzo della Marra)0883 538313 - 0883 538312 - 0883 538374
Parco Archeologico di Canne
0883 510993
Pro Loco Barletta e Canne della Battaglia (Via Venezia, 42)
339 3869860
URP (Ufficio relazioni con il Pubblico)
0883 578488
Numero Verde 800761414
POSTI TELEFONICI PUBBLICI
Bar Haiti (Via Leontina De Nittis, 49) Orario: 7-22
0883 534305
SERVIZI DI INTERESSE PUBBLICO
Acquedotto (Servizio Guasti)
800 735735
Scoppio (Servizio Trasporto Urbano)
0883 518554
Capitaneria - Soccorso in mare
0883 531020 - 1530
Carabinieri - Pronto Intervento
112
- comando compagnia
0883 537400
Cimitero
0883 510675
Comune - centralino
0883 578111
Corpo Forestale dello Stato1515
Elettricità (Enel, Guasti, Contratti e info)
800 900800
Ferrovia (informazioni) numero verde (ore 7-21)
89 20 21
Gas (Servizio Guasti)
800 900999
Guardia di Finanza117
- Comando compagnia
0883 531081
Guardia Medica - notturno e festivo
0883 575130
Polizia di Stato - soccorso pubblico
113
Polizia Commissariato
0883 341611
Polizia Locale - Pronto intervento
0883 332370
Polizia Stradale
0883 341711
Polfer
0883 521502
Poste Italiane
0883 536097
Prefettura - centralino
0883 539111
Pronto Intervento
118
Pronto Soccorso A.S.L. BT
0883 577781
Protezione Civile
0883 578320
URP - A.S.L.
0883 577610 - 0883 577971 - 0883 577050
Soccorso ACI
116
Soccorso Pubblico
113
Vigili del Fuoco - Pronto Intervento
115
- locale stazione
0883 531222
IL FIERAMOSCA
53
ORARIO FERROVIARIO fino all’8 giugno 2013
BARLETTA - BARI CENTRALE BARLETTA - FOGGIA
Da Barletta a Bari: 4.45* 5.27* 5.48 5.56* 6.22* 6.44 6.50* 7.00 7.12 (RV) 7.30 7.52
8.30 8.40 8.50 10.27 10.59 11.36* 12.44 12.59 13.28 13.44* 14.00* 14.10* 14.22 14.43*
15.03* 15.22 15.59 16.10* 16.43* 17.02* 17.45 18.13* 18.20* 18.38* 18.44* 19.00 19.18
19.43* 19.55 20.04 20.16* 20.44* 21.01* 21.36* 21.44* 22.16* 22.39 22.53 22.58*
Da Bari a Barletta: 0.01* 4.00 4.25 5.32* 06.00* 06.05 6.20 6.29 6.45 7.15* 7.38* 7.45
7.48 8.00 8.07 8.15 8.38* 9.38* 10.04* 10.10 11.38* 11.48 11.53 12.04 12.30 12.38*
13.05 13.17* 13.25 13.38* 13.45 14.04* 14.10 (RV) 14.27 14.38* 15.15 15.38* 16.05*
16.35 16.43 17.05 17.15 17.35 17.45 18.07 18.10 18.17* 18.34 19.03 19.34 19.40 20.15
20.30 21.19 21.33* 22.35 21.40 22.06 23.09*
Legenda: Espresso, Regionale, IC, ICN, F.Argento, F.Bianca, Festivo
*= il servizio si effettua anche la domenica
Da Barletta a Foggia: 0.34* 4.46 5.11 6.02* 6.43* 6.52 7.15 7.45* 8.08* 8.32 8.50*
8.56 9.03 9.08* 10.08* 10.48* 10.58 12.08* 12.33 12.40 12.48* 13.08* 13.20 13.45*
14.08* 14.21 14.48* 14.54 (RV) 14.57 15.08* 15.21 16.02 16.08* 16.48* 17.30 17.38
18.03 18.22 18.45* 18.57 18.58 19.51 20.26 21.02 21.10 21.22* 22.06 22.21* 22.28
22.53 23.21 23.57*
Da Foggia a Barletta: 4.00* 4.07 4.48* 5.05 5.19* 5.43* 6.00* 6.06 6.37 (RV) 6.46 7.10
7.57 9.45 10.15 11.05* 12.00 12.15 12.56* 13.10* 13.15 13.38* 14.14* 14.19* 15.18 15.38*
16.14* 16.17* 16.32 17.14* 17.38* 17.50* 17.55 18.14* 18.30 19.14*19.46* 20.14* 20.17*
21.05* 21.14* 21.45* 22.08 22.29*
Per informazioni sugli orari dei treni e per prenotazioni e
acquisto biglietti telefonare al numero verde FS INFORMA 89 20 21
(Raggiungibile solo da telefoni di rete fissa).
CHIESE: orari Ss. Messe
STAZIONI DI SERVIZIO
TURNI FESTIVI MESI marzo e aprile 2013
Antimeridiano dalle ore 7.00 alle ore 12,30
Pomeridiano dalle ore 15,30 alle ore 20,00
16-17Marzo
1Aprile
25Aprile
TURNO A AGIP
API
ESSO
ESSO
ICOPEM
TAMOIL
via Trani
via L. Da Vinci
via R. Margherita
piazza Cervi
via Andria SS 170
via S. Samuele
30Marzo
23-24 Marzo
TURNO B 6-7Aprile
27-28Aprile
AGIP
ERG
ERG
ESSO
ESSO
via Canosa
via Parrilli
lit. di Ponente
via Andria
via Trani
9-10Marzo
TURNO C13-14Aprile
TURNO D 31Marzo
AGIP
API
ERG
IP
Q8
ERG
ERG
ERG
FINA
IP
Q8
via Foggia
via Andria
via Canosa, 84
lit. di Ponente
via Trani
54 IL FIERAMOSCA
20-21Aprile
SS 16 bis
via R. Margherita
via Violante
via Andria
via Trani
via Foggia SS 16
sabato sera domenica
Buon Pastore 19.00 8.00 10.00 11.30 19.00
via Medaglie d’Oro, 29
Carmine 17.00
via Mura del Carmine
Cuore Imm. di Maria 19.00
8.00 10.00 11.30 19.00
via Barberini
Immacolata 19.00 8.00 10.00 11.30 19.00
via Firenze, 52
Maria SS. Sterpeto 18.30 20.00 8.30 10.00 11.30 18.30 20.00
viale del Santuario, 13 12.30
Ospedale Civile 9.00
Purgatorio 9.00
corso Garibaldi
S. Agostino 19.00 8.30 10.00 11.30 19.00
via Pozzo S. Agostino, 28
S. ANDREA 19.00
10.30 11.30 19.00
via M. Bruno
S. Benedetto 19.00
8.00 10.00 11.30 19.00
via R. Margherita
S. Domenico 19.00 19.00
corso Garibaldi, 198
S. Filippo Neri 18.30 7.30 9.30 10.30 11.30 18.30
via Mons. Dimiccoli, 116
S. Giacomo 19.00 8.30 10.00 11.00 19.00
c.so Vitt. Emanuele, 147
S. Giovanni Apostolo 19.00 8.30 11.00 19.00
via delle Querce, 2
S. Lucia 19.00 8.30 10.00 11.15 19.00
vicoletto Santa Lucia
S. Maria degli Angeli 19.00 8.00 10.00 11.30 19.00
viale Marconi, 22
S. M. della Vittoria 18.00 18.00
via Cialdini, 70
S. Maria di Nazareth 17.00
via Nazareth
S. Nicola
19.00 8.30 11.00 19.30
via Canne, 195
S. Paolo 19.00 8.30 10.00 12.00 19.00
via Donizetti
S. Ruggero
(Canne della Battaglia) 20.00
S. Ruggero 7.30
via Cialdini
Sacra Famiglia 19.00 8.00 10.00 11.30 19.00
via Canosa, 143
Santa M. Maggiore
11.00
via Duomo
Santo Sepolcro
19.00 8.30 10.00 12.00 19.00
corso Vitt. Emanuele
Spirito Santo 19.00 9.00 11.00 19.00
via Boggiano, 43
SS. Crocifisso 19.00
8.30 10.00 11.30 19.00
via Petrarca
SS. Trinità 19.00
10.00 11.30 19.00
via Palmitessa, 38
MARZo
2013