Libri – Novità - Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale

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Libri – Novità - Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale
Libri – Novità
Servizio di aggiornamenti bibliografici - FSC
II (30/04/2008/
A cura del prof. Emiro Cepeda
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I seguenti sono nuovi acquisti già catalogati nel settore comunicazione sociale della
Biblioteca centrale dell’UPS.
Le citazioni e i riassunti sono stati pubblicati originalmente nei siti web delle diverse
case editrici o in quelli d’alcune librerie on-line.
L’obiettivo di queste pagine è quello di far conoscere le novità bibliografiche del settore
comunicazione sociale della nostra biblioteca e promuovere la loro consultazione.
ARNET Jeffrey Jensen (Ed.), Encyclopedia of Children, Adolescents, and the Media.
London, Sage, 2007.
From Internet censorship to sex and violence on television and in video games to debates over
rock lyrics, the media and their affect on children and adolescents is one of the most widely
debated issues in our society.
The Encyclopedia of Children, Adolescents, and the Media presents state-of-the-art research
and ready-to-use facts on the media’s interaction with children and adolescents. With over 400
entries, the two volumes of this resource cover the traditional and electronic media and their
controversial impact - for good and ill - on children and adolescents.
Key features include:
- provides cross-disciplinary coverage from the fields of psychology, education, media studies
and communication, sociology and public policy;
- offers a cross-cultural perspective with internationally contributing authors;
- includes entries covering television, film, video games, the Internet, magazines and music;
- explores complex and difficult topics such as violence, sex, rating systems and warning labels,
attention-deficit disorder, body image and eating disorders, popular music lyrics, advertising,
digital music downloading, parental involvement, policymaking and child development.
WALTON David, Introducing Cultural Studies. Learning through Practice, London,
Sage, 2007.
An introduction to the practice of cultural studies, this book is ideal for undergraduate courses.
The fundamental task facing students of cultural studies is the application of theory into critical
practice, and this book offers its readers the conceptual tools to practice cultural analysis for
themselves.
This book:
" Links key concepts to the key theorists of cultural studies
" Includes a wide range of references of popular cultural forms
" Emphasizes the multidisciplinary nature of cultural studies
" Includes pedagogical features, such as dialogues, graphs, images and recommended
readings.
The book's skills-based approach enables students to develop their creative skills, and shows
students how to improve their powers of analysis generally.
ABERCROMBIE Nick - Brian LONGHURST, Audiences. A Sociological Theory of
Performance and Imagination, London, Sages, 1998.
This book is worth reading for a number of reasons. It is the first introductory work of critical
audience research that suggests how we can study the connection of media consumption in
general with every day life, and it also goes beyond its competitors in showing how
postmodern thinking can help us in the analysis of a "whole way of life"' - Journal of
Communication
Audiences are problematic and the study of audiences has represented a key site of activity in
the social sciences and humanities. Offering a timely review of the past 50 years of theoretical
and methodological debate Audiences argues the case for a paradigmatic shift in audience
research.
This shift, argue the authors, is necessitated by the emergence of the `diffused audience'.
Audience experience can no longer be simply classified as `simple' or `mass', for in modern
advanced capitalist societies, people are members of an audience all the time. Being a member
of an audience is no longer an exceptional event, nor even an everyday event, rather it is
constitutive of everyday life. This book offers an invaluable review of the literature and a new
point of departure for audience research.
von FEILITZEN Cecilia (Ed.), Young People, Soap Operas and Reality TV, Göteborg,
Nordicom, 2004.
The transformation of the traditional soap opera into certain more extreme soaps, and the
emergence of the recent ‘global’ reality TV formats have whipped up storms of controversy in a
great number of countries. Such programmes have also generated worries among adults about
how they are received by, and may influence, young viewers – because children from all over
the world watch adult programming from an early age. Since research on young people and
these fictional genres seriously lags behind, the primary aim of the Yearbook is to stimulate
further research on the subject. In order to do so, the Clearinghouse invited scholars from all
over the world to contribute their knowledge so far. Thus at the same time, the book gives
answers to at least some of the questions on young people, soap operas and reality TV in the
public debate.
MOLINARI Cesare, Teatro e antiteatro dal dopoguerra a oggi, Bari, Laterza, 2007.
La tensione a produrre "nuovo" che ha caratterizzato le arti di tanta parte del Novecento ha
investito anche l'ambito del teatro. Così al teatro d'autore è seguito quello di regia e poi quello
d'attore, al teatro di interpretazione il teatro di immagine, il teatro rituale e cerimoniale, sino al
parateatro che annulla la distanza fra attori e spettatori e alla performance che tende a
escludere il personaggio drammatico. Lungo un appassionante percorso per generi, Cesare
Molinari esplora l'intreccio di stimoli e sperimentazioni che contrassegnano l'arte teatrale dal
secondo dopoguerra a oggi.
PAROLA Alberto, Territori mediaeducativi. Scenari, sperimentazioni e progetti nella
scuola e nell'extrascuola, Gardolo (TN), Centro Studi Erickson, 2008.
Come sta cambiando l'educazione ai media? Come utilizzare la multimedialità per la
formazione? Come organizzare attività mediaeducative? In questo libro sono raccolti i
contributi di esperti nel campo della media education, che operano in contesti all'avanguardia
rispetto all'uso delle tecnologie e dei media. Oltre a offrire spunti metodologici e di ricerca
innovativi, il volume presenta progetti e buone pratiche già realizzati con successo in vari
contesti in Italia.
MONNEWRON Frédéric, Sociologia della moda, Bari, Laterza, 2008.
La moda è una creazione occidentale recente. Certo già nel Medioevo esisteva una moda di
corte, ma non troviamo segno di quei veri e propri rituali e di quelle istituzioni che, oggi, fanno
della moda ciò che è, ovvero un sistema complesso, con una propria economia e un proprio
insieme simbolico di riferimento. La moda contemporanea, che per definizione 'non dura' e si
rinnova di continuo, si fonda su una percezione lineare del tempo che va sempre avanti e non
torna mai indietro, un tempo sincopato e accelerato tipico della moderna società consumistica.
La moda, che esprime allo stesso tempo ricerca di distinzione e conformismo, nasce dalla
frantumazione delle tradizionali divisioni sociali e di status. E' un'espressione di libertà e
liberazione che svincola il vestito dalla tradizionale funzione di etichetta applicata all'individuo.
Ecco perché la moda può essere definita l'apoteosi della società individualista e, non a caso,
dagli anni Sessanta in poi diventa il luogo privilegiato in cui si manifesta fino alla provocazione
una nuova categoria sociale: la giovinezza.
MATERA Vincenzo, Comunicazione e cultura, Roma, Carocci, 2008.
Per comprendere i modi in cui le persone comunicano occorre studiare, oltre al linguaggio, la
cultura e la società, servendosi dell'etnografia. Un'azione comunicativa dice molto sull'identità
di chi la esegue e di chi la riceve, e non è mai neutrale dal punto di vista politico e ideologico:
studiare la comunicazione significa quindi anche approfondire le dinamiche politiche, quindi i
rapporti di forza, esistenti in un certo contesto. In questo libro l'autore presenta in modo chiaro
e sulla base di un ricco corredo di esempi alcune idee importanti per capire il significato
antropologico della comunicazione.
Vespa. Un'avventura italiana nel mondo, Firenze, Giunti, 2005.
Auto a due ruote del primo dopoguerra, bandiera della rivoluzione giovanile, acclamato
simbolo di stile in equilibrio sulla tradizione. La Vespa è qualcosa di più che lo scooter più
venduto nel mondo, o un significativo simbolo del design italiano: è un irripetibile fenomeno di
costume che accompagna la nascita del Paese dal 1946 ad oggi. La storia di questo magico
"tappeto volante" in Italia e nel mondo e l'esame dettagliato di numerosi modelli sono
accompagnati da splendide fotografie originali.
MAZZETTI Carlo (Ed.), Dalle città ideali alla città virtuale, Roma, Kappa, 2006.
Viaggio nel mondo fantastico del Disegno dell'utopia - Utopia tra ideale e storia - Utopia tra
teoria e geometria - città modello e società modello - Modernità e sue utopie - Città virtuale.
BOLDRINI Maurizio, Il quotidiano. Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico,
Milano, Mondadori, 2006.
Una rassegna della stampa quotidiana in Italia, delle modalità di "costruzione" della notizia, dei
messaggi veicolati attraverso la grafica e l'impaginazione, dei diversi generi di linguaggio
giornalistico. Il manuale insegna a leggere in profondità il linguaggio giornalistico, a capirne
antichi vizi e nuove tendenze, a comprendere i meccanismi attraverso i quali i fatti diventano
notizie.
SANTULLI Francesca, Le parole del potere, il potere delle parole. Retorica e discorso
politico, Milano, Franco Angeli, 2006.
Il discorso politico rappresenta per la ricerca linguistica un palcoscenico privilegiato, un'area
critica, e perciò tanto più interessante, in cui si manifestano prepotentemente caratteristiche e
potenzialità del linguaggio.
Il libro propone il "commento" in chiave linguistico-retorica di un corpus di testi di natura
politica: i discorsi pre-elettorali di Silvio Berlusconi (1994-2001), i discorsi di presentazione alle
Camere del governo Prodi (1996) e del governo Berlusconi (2001), il discorso inaugurale del
semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea (luglio 2003) diventano exempla di parole
del potere, pronunciate da chi in varia misura e con diverse modalità ambisce a conquistare,
gestire, conservare il potere.
Dalla valutazione retorica dei testi, intesa come misura della validità dell'argomentazione in
relazione all'uditorio prescelto, emerge però prepotentemente il potere delle parole, e dunque
la funzione ermeneutica della retorica stessa. In questa prospettiva il libro vuole essere una
testimonianza in favore delle discipline linguistiche che, benché non di rado collocate tra quelle
scienze umane che agli occhi di molti non presentano alcuna ricaduta pratica, rivendicano
l'efficacia dei loro strumenti di analisi e la crucialità del loro ruolo pedagogico, non solo nella
formazione dello studioso ma anche nell'educazione della persona e del cittadino.
BERTRAND Denis, Basi di semiotica letteraria, Roma, Meltemi, 2002.
Questo ricco manuale rappresenta un’iniziazione alla semiotica letteraria e, in generale,
all’analisi testuale. Affiancando sezioni teoriche a indagini concrete sui testi, Denis Bertrand
ricostruisce la storia concettuale della disciplina, dalla prima semantica strutturale degli anni
Sessanta fino ai recenti sviluppi della cosiddetta svolta semiotica, che integrano alle precedenti
acquisizioni teoriche sulla significazione le questioni dell’enunciazione, dell’emozione e della
sensorialità. L’interrogazione sulla genesi, le forme e le strutture del senso nella letteratura,
vocazione principale della semiotica, prende spunto direttamente dai testi, che impongono alla
teoria la loro forza innovativa, le loro resistenze, i loro stimoli. Bertrand distingue nell’opera
letteraria quattro grandi dimensioni: enunciativa (la posizione del soggetto), figurativa (la
questione della rappresentazione), narrativa (il racconto, gli attori, i programmi), passionale
(l’universo affettivo). Le nozioni tradizionali dell’analisi letteraria – dalla retorica alla stilistica –
vengono così illustrate attraverso la prospettiva di una teoria globale del discorso.
CHION Michel - Stanley KUBRICK, L'umano, né più né meno, Torino, Lindau, 2006.
Kubrick è stato uno dei più grandi registi del '900 e i suoi film meritano una lettura
approfondita. Ciascuno di essi, infatti, apre delle porte, permettendo di penetrare nel
complesso universo di un regista che al centro di tutto ha messo l'uomo, con i suoi sogni di
grandezza, le sue paure immemoriali, la sua irredimibile fragilità.
AMBROSIO Giuseppe – Maurizio REGOSA (Edd.), Comunicare nel non profit, Roma,
Carocci, 2004.
La comunicazione nel non profit possiede una sua specificità distintiva? Il presente volume,
nato dal corso di comunicazione realizzato in partnership da CGM (Consorzio nazionale di
cooperazione sociale di Gino Matterelli) e da "Vita Non Profit Magazine", intende soddisfare
questo interrogativo attraverso un percorso articolato e completo. Oltre ad indagare sui
principi e sull'etica professionale del comunicatore sociale, il libro si propone di precisare gli
obiettivi, le strategie e gli strumenti della comunicazione nel non profit. In modo particolare
mira a valorizzare il sistema di relazioni, formali e informali, che prevede il terzo settore. Ha un
taglio operativo ed è rivolto a operatori e studenti dei corsi di comunicazione.
DUSI Nicola, Il cinema come traduzione. Da un medium all'altro: letteratura, cinema,
pittura, Torino, UTET Università, 2006.
Si possono tradurre nel cinema le forme del romanzo o della pittura? Come rendere i giochi
linguistici e le parodie letterarie di Queneau? Cosa passa della Lolita di Nabokov in quella di
Kubrick, e cosa si trasforma nel film omonimo di Adrian Lyne? Jean-Luc Godard, trasponendo Il
disprezzo di Moravia, si inventa nuovi modi cinematografici, per restare fedele alla tensione
passionale del romanzo. E Bernardo Bertolucci, quando si confronta con la pittura di Francis
Bacon, ripensa gli ambienti, le luci e i caratteri di Ultimo tango a Parigi.
Sono scelte frutto di una mediazione, che hanno a che fare con la cultura di arrivo della nuova
opera, con le costrizioni e le libertà espressive del medium utilizzato, ma anche con le strategie
interpretative adottate nei confronti dell’opera di partenza.
Analizzando in modo chiaro e sistematico linguaggi espressivi e artistici tra loro diversi, Nicola
Dusi offre una visione approfondita di trasposizioni tra romanzo e film, tra pittura e cinema, e
una riflessione sui problemi della comparazione e della traduzione «intersemiotica», cioè della
trasposizione tra testi con differenti materie espressive.
Sintesi di un lungo lavoro di ricerca sui rapporti tra cinema, letteratura e pittura, Il cinema
come traduzione è un libro ricco di suggerimenti e spunti per chi voglia intraprendere l’analisi
di film in relazione alle altre arti, senza perdere di vista la dimensione teorica. Una trama più
profonda e godibile del lavoro affronta infatti, in una fitta tela di rimandi, i problemi più attuali
nel dibattito sull’adattamento cinematografico, sulla traduzione e la comparabilità,
sull’indeterminatezza e sull’equivalenza di un linguaggio rispetto ad un altro.
BERTRAND Claude-Jean, La "morale" dei giornalisti. Deontologia dei media e qualità
del prodotto editoriale, Milano, Franco Angeli, 2004.
In un momento storico in cui si discute quotidianamente della qualità dell'informazione, è
possibile conciliare l'interesse economico dell'industria dei media con il rispetto della verità? Il
volume dà una risposta affermativa, proponendo un insieme di strumenti - i M.a.s., Media
accountability systems - che aiutino i giornalisti e, più in generale, i professionisti dei media, a
confrontarsi con il proprio pubblico, sempre più consapevole e disincantato. Codici deontologici,
sondaggi, Consigli di stampa, osservatori sui media: ecco alcuni dei mezzi mediante i quali un
giornale può accrescere il proprio livello qualitativo, a tutto vantaggio del lettore, ma anche
delle vendite.
La deontologia viene portata fuori dal proprio territorio tradizionale di "regola di categoria". Il
libro indica una nuova prospettiva per conferire "sostanza" al controverso rapporto tra etica e
media: è bene che a fare le leggi di settore siano gli stessi giornalisti, ma è chiaro che le stesse
debbano essere sottoposte a meccanismi di controllo non interni soltanto alla "corporazione"
giornalistica. Nel volume vengono indicate una serie di soluzioni operative che nascono da una
rassegna ragionata di codici deontologici di vari paesi, inquadrati in prospettiva sociocomunicazionale, da un lato, e giuridica, dall'altro. Le tesi sono destinate a suscitare dibattito e
probabilmente a creare la "solita" disputa tra i "sacerdoti della libertà di stampa" e gli assertori
dei diritti del cittadino: l'auspicio sottinteso, in realtà, è che di questi temi si possa discutere
"laicamente", oltre le contrapposizioni ormai abusate.
GALUPPI Silvia, Etica e giornalismo, Torino, Seneca Edizioni, 2007.
BOLLETTIERI BOSINELLI R. et al. (Edd.), La traduzione multimediale. Quale
traduzione per quale testo?, Bologna, CLUEB, 2000.
La multimedialita' dell'ultima generazione (quella dei computer e dei collegamenti in rete) si e'
affermata in quasi tutti i campi dell'espressione artistica, e si rende sempre piu' indispensabile
in qualsiasi tipo di presentazione dei contenuti del sapere o nelle forme piu' sofisticate di
intrattenimento. Allo stesso tempo si sviluppa ancora la multimedialita' della prima
generazione, quella del cinema, della televisione e del video, con nuove idee di cooperazione e
di sperimentazione in Europa e nel mondo. Tutto questo ingloba e produce forme non
convenzionali di traduzione, intesa come trasferimento di testi fra lingue e culture, ma anche
come creazione e trasformazione di prodotti estremamente innovativi. La ricerca, la teoria e
l'insegnamento devono quindi affrettarsi a verificare ed aggiornare le proprie posizioni nei
confronti di una realta' e di dati non ancora presi in considerazione o ormai difficilmente
compatibili con le riflessioni metodologiche e le definizioni correnti: Quale traduzione per quale
testo?
BALDINI Eraldo - Giuseppe BELLOSI, Halloween. Nei giorni che i morti ritornano,
Torino, Einaudi, 2006.
Dolcetto o scherzetto? La prima guida completa, appassionante come un romanzo, per non
perdere la bussola nei giorni che vanno dalla vigilia di Ognissanti a San Martino. Perché ci
sarebbe davvero da confondersi, argomentano Baldini e Bellosi. La piú nuova delle feste non
ha affatto un cuore «americano». Viene dall'Italia, e dall'Europa, dei tempi piú profondi. Un
viaggio suggestivo e colto, approfondito regione per regione, nel folklore, e nel mare di
racconti terrificanti, da cui nasce Halloween.
MUSSO Pierrem, L'ideologia delle reti, Milano, Apogeo, 2007.
La rete è una figura dominante e onnipresente nel mondo contemporaneo. Tutto è rete, o "rete
di reti"; tutti utilizzano quotidianamente reti di ogni tipo, che organizzano la vita e definiscono
l'identità: la società, l'economia, la politica sono dominate dal concetto di rete; il culto della
rete reintroduce una sorta di trascendenza e fonda una nuova interpretazione del mondo
contemporaneo. Questo libro ripercorre il processo storico e culturale di "invenzione della rete",
attraverso le forme materiali in cui il concetto si è incarnato (dalla tecnologia artigianale della
tessitura fino alle reti telematiche contemporanee) e le forme simboliche cui ha dato vita,
nell'interpretazione del corpo umano, della natura e della società. Al tempo stesso, il libro si
propone come "critica della rete", come ricostruzione del deterioramento di questo concetto e
denuncia dell'uso ideologico che ne viene fatto.
GULISANO Paolo - Brid O'NEILL, La Notte delle zucche. La festa di Halloween, Milano,
Ancora, 2006.
Questo libro, scritto da due esperti della materia, un italiano e un’irlandese trapiantata in
America, vuole offrire una ricostruzione della storia e dei significati di Halloween, dagli antichi
miti celtici alle odierne zucche che spesso inquietano genitori ed educatori e affascinano i
ragazzi.
MALIZIA Enrico - Hilde PONTI, Halloween. Storia, tradizione, divertimenti e
travestimenti, Roma, Edizioni Mediterranee, 2002.
L'opera è agile e divertente, soddisfa gli aspetti misterici, storici e ludici di Halloween. Lo fa
rivivere in due civiltà, una quella dei Celti e l'altra dei regni cristiani della leggenda medievale.
Il volume ripercorre in maniera approfondita la storia, gli usi e costumi di queste popolazioni
che ancor oggi sopravvivono integre nello spirito e nella cultura, pur avendo attraversato
radicali trasformazioni strutturali, sia religiose sia sociali. Nella seconda parte infatti si
considera in maniera disimpegnata l'aspetto odierno, ludico, gioioso e spettacolare della
festività, consigliando piccini e adulti come celebrare alla grande con fantastiche trovate e nella
maniera più divertente ed eccitante.
GASPARINI Giovanni, Interstizi e universi paralleli. Una lettura insolita della vita
quotidiana, Milano, Apogeo, 2007.
Questo volume, accanto alle accezioni più note degli interstizi come fenomeni che "stanno in
mezzo" e di esperienze al margine" (accezioni di cui vengono fornite ulteriori esemplificazioni),
esplora una terza lettura, finora inedita, di tali esperienze: si tratta degli universi paralleli, che
corrispondono a una serie di mondi collaterali alla realtà seria e ordinaria della vita quotidiana,
ma nello stesso tempo fondamentali per l'autoespressione degli individui. Fra essi figurano
l'umorismo, il sogno, la menzogna e i mondi virtuali, così come gli universi della fiction, della
poesia, del teatro e dell'espressione artistica in genere. Le conclusioni discutono le possibilità di
integrazione tra i fenomeni interstiziali e la cosiddetta vita non-interstiziale, quella che passa
per la presenza delle istituzioni e le appartenenze stabili e consolidate degli attori nelle società
postindustriali.
BATTAGLIA Pippo, L'intelligenza artificiale. Dagli automi ai robot intelligenti, Torino,
Utet, 2006.
Risale al paleolitico superiore l'idea di costruire dei marchingegni che sapessero simulare in
maniera del tutto autonoma i movimenti degli esseri viventi e la realizzazione di primitive
bambole, con braccia mobili, fu uno dei primi successi nell'arte di progettare e costruire
marchingegni semoventi. Un maestro in questa disciplina si dimostrò Archimede che costruì
delle macchine tanto complesse da permettere a Siracusa di resistere all'assedio dei romani
per due anni. Lo scopo di realizzare un automa ad litteram esercitò un forte richiamo nella
comunità scientifica di quei secoli; richiamo a cui non sfuggì neanche Leonardo. Anche Cartesio
e La Mettrie utilizzarono il concetto di automa nella loro filosofia secondo la quale il progetto di
realizzare un automa faceva divenire gli uomini simili agli dei anche se non prevedeva,
inizialmente, che un automa fosse necessariamente intelligente. Infatti sino agli inizi del XX
Secolo non si pensava agli automi come esseri artificiali intelligenti. Fu la letteratura fantastica
a introdurre l'idea di poter fabbricare esseri senzienti artificiali, che Kapek chiamò robot in un
sua opera teatrale del 1920. Trent'anni dopo Alan Turing pubblicò un articolo in cui si chiese:
le macchine possono pensare? Sulla base di quella domanda si originò una nuova disciplina di
cui oggi esistono due ambiti di ricerca: la robotica e l'intelligenza artificiale. La storia
suggestiva di questo progetto scientifico, che ha inizio agli albori dell'umanità, è descritta nel
volume.
PACATTE Rose - Peter MALONE, Lights, Camera…Faith! The Ten Commandments,
Boston, Pauline Books & Media, 2006.
Enliven your study of the Christian faith by discovering movies as a moral laboratory. In this
volume of Lights, Camera…Faith!, Rose Pacatte, FSP and Peter Malone, MSC, offer an exciting
approach to adult faith formation by creating a dialogue between Scripture, the Ten
Commandments, and film. By exploring the drama of the moral life through movies, Lights,
Camera…Faith! The Ten Commandments grapples with the reality of temptation, choices,
motivation, and consequences, and the faith-filled and informed Christian response to life’s
situations. Three movies are offered for each commandment, providing material for different
viewers: a film appropriate for a general adult audience, a film with themes calling for more indepth discussion, and a film that treats more difficult issues. With fresh insight into God’s
covenant of love, this is a valuable resource for catechetical leaders, adult faith-formation
programs, parish discussion groups, young adult groups, film educators and professionals—and
anyone who appreciates deeper meaning in movies.
PACATTE Rose - Ron SCHMIDT, Into Great Silence. A Film Study Guide, Boston,
Pauline Books & Media, 2007.
Best-selling author and media educator Rose Pacatte, FSP, combines her writing and teaching
talents with those of Jesuit priest and documentary filmmaker, Ron Schmidt. Together they
have created a comprehensive film study guide that offers audiences an immersion experience
into the Carthusians’ ancient way of life, bringing it to bear on today’s busy working world.
Five
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themes with questions for reflection and conversation:
The monks and vocation
The contemplative life
Silence and solitude in community
Spirituality
Into Great Silence: the film
Includes:
* Spiritual development goals for using a film study guide
* Historical information about the Carthusians; background on the film
* Prayer and reflection suggestions for retreats or days of recollection
* References and helpful resources
What Are People Saying about this Title?
“A profound and yet accessible guide, offering a deep understanding of the film. With the tie-in
book to the film yet to be published, this guide provides information and inspiration for
profound personal use of the film. A very good work indeed.”
— Philip Gröning, Director of “Into Great Silence”
ARKINS Diane, Halloween. Romantic Art and Customs of Yesteryear, Pelican
Pubblishing Company, Gretna (Louisiana), 2000.
Halloween has not always been the occasion for confections, costumes, and cunning tricks that
it is today. Halloween: Romantic Art and Customs of Yesteryear is a colorful and exciting
celebration of Halloween past. The book artfully blends narrative and old-fashioned poems,
prose, and chants with eye-catching images of vintage ephemera and fanciful illustrations.
Halloweens of the early-twentieth century were occasions for hopeful romantics to try their
fate in love, with a variety of soothsaying games and revels. Festive occasions often included
"Ducking for Apples" "Blowing out Lighted Candles" and "Cutting the Flour Cake."
The years from 1900 to 1918 are also considered the "Golden Age of Postcards —a time when
lavishly designed and printed cards were exchanged at every available occasion. Halloween
cards were extremely popular, full of all the vivid imagery of the occasion, and are much
sought-after collector’s items today.
MORTON Lisa, The Halloween Encyclopedia, Jefferson (NC), McFarland & Company
Publishers, 2003
The concept of Halloween as a holiday and cultural phenomenon worthy of serious study is
only a few decades old, and only since the mid–1980s have scholars started to accept that
Halloween’s place in modern society (especially in American society) merits attention beyond
horror fiction and children’s books. The first book devoted solely to Halloween was published
just over a century ago, and now, Halloween has its own encyclopedia.
Major entries include Samhain, the Celtic ancestor of Halloween; witches, a major Christian
addition to the mythology of Halloween and one that still generates interest and controversy;
skeletons, a universally recognized symbol of death; the Day of the Dead, the Mexican holiday
that is often compared to Halloween; the jack-o’-lantern, which has its roots in folktales
starring the rascally Jack who always manages somehow to beat the Devil; and trick-ortreating, the most loved and misunderstood American Halloween ritual. Hundreds of small
entries cover Halloween history and mythology, fortune-telling lore, harvest legends, and 20th
century additions to the holiday’s rituals.
ROGERS Nicholas, Halloween. From Pagan Ritual to Party Night, Oxford, Oxford
University, 2003.
Boasting a rich, complex history rooted in Celtic and Christian ritual, Halloween has evolved
from ethnic celebration to a blend of street festival, fright night, and vast commercial
enterprise. In this colorful history, Nicholas Rogers takes a lively, entertaining look at the
cultural origins and development of one of the most popular holidays of the year.
Drawing on a fascinating array of sources, from classical history to Hollywood films, Rogers
traces Halloween as it emerged from the Celtic festival of Samhain (summer's end), picked up
elements of the Christian Hallowtide (All Saint's Day and All Soul's Day), arrived in North
America as an Irish and Scottish festival, and evolved into an unofficial but large-scale holiday
by the early 20th century. He examines the 1970s and '80s phenomena of Halloween sadism
(razor blades in apples) and inner-city violence (arson in Detroit), as well as the immense
influence of the horror film genre on the reinvention of Halloween as a terror-fest. Throughout
his vivid account, Rogers shows how Halloween remains, at its core, a night of inversion, when
social norms are turned upside down, and a temporary freedom of expression reigns supreme.
He examines how this very license has prompted censure by the religious Right, occasional
outrage from law enforcement officials, and appropriation by Left-leaning political groups.
Engagingly written and based on extensive research, Halloween is the definitive history of the
most bewitching day of the year, illuminating the intricate history and shifting cultural forces
behind this enduring trick-or-treat holiday.
MUGGERIDGE Malcolm, Conversion. The Spiritual Journey of a Twentieth Century
Pilgrim, Wip and Stock Pubblishers, 2005.
SCOTT David, A Revolution of Love. A Revolution of Love, Chicago, Loyola Press,
2005.
The glitter of Mother Teresa’s celebrity obscures the full splendor of her saintliness, argues
David Scott in this inspiring yet unsentimental look at the life of the first truly global saint. In
countless photos and unforgettable television images, Mother Teresa appeared unflappable in
her single-minded advocacy for the poor, but she was actually a complex figure. She found her
life’s work only after years of false starts and by overcoming great practical difficulties. Her
love for the poor was accompanied by a stern critique of the rich and powerful. And she lived
much of her life in an anguished dark night of the soul.
David Scott’s discovery of the full meaning of Mother Teresa shows her to be a saint
exquisitely matched for our times—a global figure who wanted to knit the world together in a
“revolution of love.”
PUTMAN Robert - Lewis FELDSTEIN, Better Together. Restoring the American
Community, New York, Simon & Schuster, 2004.
In his acclaimed Bowling Alone, Robert Putnam describes the United States as a nation in
which we have become increasingly disconnected from one another and in which our social
structures have disintegrated. But in the final chapter of that book he detects hopeful signs of
civic renewal. In Better Together Putnam and coauthor Lewis Feldstein tell the inspiring stories
of people who are reweaving the social fabric by bringing their own communities together or
building bridges to others.
Better Together examines how people across the country are inventing new forms of social
activism and community renewal. An arts program in Portsmouth, New Hampshire, brings
together shipyard workers and their gentrified neighbors; a deteriorating, crime-ridden
neighborhood in Boston is transformed by a determined group of civic organizers; an online
"virtual" community in San Francisco allows its members to connect with each other as well as
the larger group; in Wisconsin schoolchildren learn how to participate in the political process to
benefit their town. As our society grows increasingly diverse, say Putnam and Feldstein, it's
more important than ever to grow "social capital," whether by traditional or more innovative
means. The people profiled in Better Together are doing just that, and their stories illustrate
the extraordinary power of social networks for enabling people to improve their lives and the
lives of those around them.
WALKER Mark, Science and Ideology. A Comparative History, London, Routledge,
2002.
Does science work best in a democracy? Were 'Soviet' or 'Nazi' science fundamentally different
from science in the USA? These questions have been passionately debated in the recent past.
Particular developments in science took place under particular political regimes, but they may
or may not have been directly determined by them.
Science and Ideology brings together a number of comparative case studies to examine the
relationship between science and the dominant ideology of a state. Cybernetics in the USA is
compared to France and the Soviet Union. Postwar Allied science policy in occupied Germany is
juxtaposed to that in Japan. The essays are narrowly focussed, yet cover a wide range of
countries and ideologies. The collection provides a unique comparative history of scientific
policies and practices in the 20th century.
MALONE Peter - Rose PACATTE, Lights camera ... faith!. a movie lover's guide to
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