Documento classe 5LC - Liceo Linguistico Trento

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Documento classe 5LC - Liceo Linguistico Trento
Liceo Linguistico “Sophie Magdalena Scholl”
TRENTO
ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016
CLASSE 5 LC
DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 323 del 23/07/1998)
Coordinatrice di classe: prof.ssa Fabiana Lona
SOMMARIO
1.
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1.1 Breve storia dell’Istituto di origine
1.2 Finalità formative e obiettivi generali
1.3 Materie di studio e orario settimanale di insegnamento
2.
STORIA DELLA CLASSE
2.1 Gli studenti
2.2 I docenti
3.
ATTIVITÀ DIDATTICA CURRICOLARE
3.1 Obiettivi generali del consiglio di classe
3.2 Metodologie e strategie didattiche
3.3 Sussidi didattici
3.4 Attività di laboratorio
3.5 Strumenti e criteri di valutazione
3.6 Attribuzione del credito scolastico e formativo
3.7 Attività di recupero e di sostegno
3.8 Attività di approfondimento
3.9 Programmazione del consiglio di classe per l’esame di Stato
4. ATTIVITÀ INTEGRATIVE DEL CURRICOLO
5. FISIONOMIA DELLA CLASSE E RISULTATI CONSEGUITI
6. ALLEGATI
6.1 Documentazione relativa alle simulazioni della terza prova scritta d’esame
6.2 Griglie per la correzione delle prove dell’Esame di Stato e per il colloquio orale
6.3 Programmi svolti e relazioni di lavoro dei singoli insegnanti
2
1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO




Dal 1 settembre 2012, anno di avvio della nuova istituzione, il Liceo linguistico “Sophie
Magdalena Scholl” di Trento raccoglie le esperienze dei due ex Licei linguistici della città,
“Antonio Rosmini” e “Leonardo Da Vinci”.
Le otto classi prime costituitesi nell’anno scolastico 2013/2014 hanno seguito un percorso
formativo di nuova definizione, già in vigore nelle attuali classi seconde, terze e quarte.
Le classi quinte, invece, mantengono e manterranno fino al termine del proprio percorso
liceale il curricolo ereditato dai rispettivi licei d’origine.
Nella fattispecie, il corso 5 LC conserva il piano di studi dell’istituto di provenienza, il Liceo
“Leonardo da Vinci”.
1.1
BREVE STORIA DELL’ISTITUTO DI ORIGINE
Il Liceo Scientifico e Linguistico “Leonardo Da Vinci” nasce con l’anno scolastico 1975-76,
quando il forte aumento di iscritti al liceo scientifico in quegli anni spinse la Provincia
Autonoma di Trento ad affiancare un nuovo istituto al già esistente Liceo “Galileo Galilei”.
La sede rimase quella della sezione staccata del “Galilei” ovvero l’immobile, la cui costruzione
iniziò nel 1863, nato inizialmente come Collegio Convitto Vescovile e poi per lungo tempo
Seminario Minore della Diocesi di Trento, che attualmente ospita una vasta area fra via Giusti e
via Endrici.
Nei primi anni di vita, con un numero ancora ridotto di classi, il Liceo “Da Vinci” ha occupato
solamente una parte dell’ex-Seminario, presa in affitto dalla Provincia di Trento. Poi, il continuo
incremento di popolazione scolastica, il consolidamento del curricolo, l’arricchimento degli
indirizzi hanno richiesto sempre più spazi e, nel 2001, la Provincia di Trento ha deciso
l’acquisto di gran parte dell’ex-Seminario (rimane tuttora di proprietà della Curia tutta l’ala sud
dell’edificio), provvedendo ad una parziale sistemazione.
Nel tempo, dopo un avvio sperimentale, il Liceo Scientifico è stato affiancato da un Liceo
Linguistico che, dall’anno scolastico 1996-97, è stato articolato secondo il curricolo che si
richiama al Progetto Cratilo.
L’evoluzione positiva della storia della scuola, unitamente ad una serie di ragioni recenti che
hanno creato nuove attenzioni verso un percorso formativo liceale, ha comportato un
considerevole aumento di iscrizioni nel corso degli ultimi anni, facendo del Liceo “Da Vinci” uno
degli istituti di maggiori dimensioni della città.
1.2 FINALITÀ FORMATIVE E OBIETTIVI GENERALI
Lo scopo prioritario dell’indirizzo è quello di assicurare allo/a studente/ssa una formazione
liceale e linguistica moderna, sostenuta da una solida formazione umanistico-scientifica,
capace di rispondere positivamente alle esigenze di una società complessa. In particolare,
l’indirizzo del Liceo Linguistico vuole sviluppare nello/a studente/ssa le capacità di:

comunicare in più lingue e interagire efficacemente e con consapevolezza con la
diversità linguistica e culturale;

padroneggiare linguaggi, concetti e tematiche che permettono di costruire una mappa
significativa dei saperi del mondo contemporaneo;

gestire il proprio sapere in modo consapevole, con strategie adeguate allo sviluppo
della professionalità e funzionali al proseguimento degli studi o all’inserimento nel
mondo del lavoro.
L’istituto promuove l’attuazione e la realizzazione di questi obiettivi attraverso un piano di studi
della durata di cinque anni, costruito e articolato all’interno dei saperi essenziali di tre aree
fondamentali: a) area linguistica, centrata sulla comprensione e sull’uso consapevole di quattro
sistemi linguistici moderni posti in rapporto tra di loro (tre lingue straniere e lingua italiana); b)
area filosofico-storico-artistica, rivolta alla contestualizzazione e alla comprensione critica delle
3
diverse interpretazioni della realtà e all’analisi comparativa dei linguaggi espressivi; c) area
scientifico-matematico-sperimentale, attenta a fornire modelli e strumenti logico-interpretativi
della realtà e della scienza moderna.
Le precedenti osservazioni ci permettono di tracciare il seguente quadro sintetico delle
conoscenze e delle competenze che lo/la studente/ssa dovrà possedere al termine del corso di
studi:
i saperi essenziali delle singole discipline, mostrando consapevolezza di
concetti, terminologie specifiche, regole, tecniche, procedure e metodi;
Lo/a
studente/ssa
conosce:
tre lingue straniere, di cui due a livello avanzato e una a livello intermedio;il
linguaggio multimediale, iconico e scientifico;
una molteplicità di aspetti della cultura afferente alla lingua italiana e alle
lingue straniere nella dimensione istituzionale, sociale e artistico-storicoletteraria.
dimostra sicurezza nell’uso degli strumenti logico-interpretativi;
usa la lingua come strumento di comunicazione interpersonale (espressione di
sé e relazione con l’altro);
Lo/a
studente/ssa
possiede le seguenti
competenze:
usa la lingua come strumento di comunicazione culturale, di accesso,
relazione e scambio con le altre culture;
integra linguaggi di diversa natura per produrre “oggetti”, espressione di
creatività individuale e/o di riflessione e conoscenza disciplinari;
riflette sugli elementi comuni dei modelli di linguaggio e di strutture
disciplinari;
sa muoversi in modo esperto nell’autoapprendimento continuo, tenuto conto
della continua evoluzione e interrelazione fra lingue e culture;
riflette sulle proprie modalità di apprendimento linguistico e sullo sviluppo del
proprio percorso formativo;
conferisce carattere operativo al sapere scolastico tramite attività di ricerca
guidata, partecipazione a stages e a scambi linguistico-culturali
Emerge un profilo culturale precisamente definito, caratterizzato: a) da una particolare duttilità
e agilità intellettuale, incoraggiata e sostenuta con l’intento di rendere gli/le studenti/sse
aperti/e culturalmente, sia nell’interesse verso altre culture, sia nella capacità di adattamento
a nuove situazioni e ai processi di cambiamento nel campo del lavoro o della prosecuzione
degli studi; b) da una “mentalità linguistica”, che consenta non solo di riflettere in modo critico
sui fenomeni linguistici ma anche di interagire con “parlanti nativi” (native speakers) e di avere
accesso ai sistemi culturali dei relativi paesi.
4
1.3 MATERIE DI STUDIO E ORARIO SETTIMANALE DI INSEGNAMENTO
MATERIE DI STUDIO
Discipline di area comune
Lingua e letteratura italiana
Latino
Storia e geografia
Storia, Educazione civica
Filosofia
Inglese (I lingua straniera)*
Tedesco (II lingua straniera)*
Matematica e Informatica
Fisica
Scienze naturali, Chimica e
Geografia
Storia dell’arte
Diritto (CLIL)
Storia dell’arte (CLIL)
Scienze motorie o sportive
Religione
Discipline di area opzionale
Spagnolo (III lingua straniera)1*
Totale delle ore settimanali
1
I ANNO
II
Biennio
5
3
3
4
4
4
ANNO
4
3
3
4
4
3
III ANNO
2
2
4
2
2
3
4
2
2
2
2
1
2
2
1
2
2
2
1
4
32
4
32
Biennio
4
32
IV ANNO
Triennio
4
2
2
3
4
2
2
2
V ANNO
2
2
2
1
Triennio
4
32
2
2
2
1
4
2
2
3
4
2
2
2
4
32
A scelta tra francese, russo e spagnolo.
2. STORIA DELLA CLASSE
2.1 GLI STUDENTI
La classe 5 LC è formata da 24 studenti (21 femmine e 3 maschi). Dodici di loro risiedono in
città, il resto della classe proviene da altri comuni della provincia: Lavis, Pergine, Caldonazzo,
Mezzocorona, Ala e Altavalle.
Il gruppo classe ha subito, nel corso del quinquennio, i cambiamenti evidenziati nel seguente
prospetto:
anno scolastico
numero di
iscritti
ammessi senza
carenze
ammessi con
carenze
non
ammessi
trasferiti o
ritirati
esperienza
studio
estero
2011/2012
25
(20
femmine +
5 maschi)
23
(20
femmine +
3 maschi)
22
(19
femmine +
3 maschi)
24
(21
femmine +
3 maschi)
24
(21
femmine +
3 maschi)
16
7
2
0
0
17
5
0
1
0
17
5
0
0
0
19
5
0
0
7
2012/2013
2013/2014
2014/2015
2015/2016
5
2.2 I DOCENTI
La continuità didattica si è verificata in quattro materie nell’arco del quinquennio: spagnolo,
scienze, tedesco e religione. Nel resto delle discipline possiamo parlare di continuità parziale
(almeno due anni). La disciplina che presenta una situazione di maggior discontinuità è
matematica, con quattro docenti diversi nel quinquennio.
Materie
Storia e
geografia
Storia ed ed.
civica
Filosofia
Sveva Fozzer
docenti
2 ANNO
Angela
Postiglione
Angela
Postiglione
Sabrina Flessati
-
-
Andrea Santini
-
-
Matematica e
Informatica
Fisica
Scienze
Naturali
Disegno e
Storia dell’arte
Diritto in
inglese (CLIL)
Storia dell’arte
in tedesco
(CLIL)
Inglese
Marina
Baroncini
Luca Marchelli
Andrea Maria
Moser
Roberta Perini
Martina
Dallabetta
Andrea Maria
Moser
Roberta Perini
Andrea
Cappelletti
Andrea
Cappelletti
Luciana
Migliorati
Roberta Perini
Andrea
Cappelletti
Roberta Perini
Andrea
Cappelletti
Luca Zampedri
Andrea
Cappelletti
Katharine
Gethin
Andrea Hens
Kerry Hellmuth
Kerry
Hellmuth
Carina
Dahlhaus
Luana Albertini
Alan Redman
Luana Albertini
Sarah Bengo
Angela Sartori/
Sarah Bengo
Tedesco
Angelamaria
Goio/
Andrea Thelen
Fabiana Lona/
M. Dolores
Pérez Sánchez
Rosella Gaddo
Angelamaria
Goio/
Andrea Thelen
Fabiana Lona/
Rosanna Bozzo
Scienze motorie
Angelamaria
Goio/
Andrea Thelen
Fabiana Lona/
M. Dolores
Pérez Sánchez
Perini
Salvatore
Santangelo/
Katharine
Gethin
Angelamaria
Goio/
Andrea Thelen
Fabiana Lona/
Rosanna Bozzo
Religione
Federica Miori
Federica Miori
Federica Miori
Italiano
Latino
Spagnolo
3 lingua
docenti
1 ANNO
Angela
Postiglione
Sveva Fozzer
docenti
3 ANNO
Cinzia Detassis
docenti
4 ANNO
Cinzia Detassis
docenti
5 ANNO
Cinzia Detassis
-
-
-
-
-
Martina
Dallabetta
Martina
Dallabetta
Luca Zampedri
Rosella Gaddo
Andrea Hens
Rosario
Ferracane
Federica Miori
Salvatore
Santangelo/
Katharine
Gethin
Angelamaria
Goio/
Andrea Thelen
Fabiana Lona/
Rosanna
Bozzo
Mauro Trentini
Federica Miori
3. ATTIVITÀ DIDATTICA CURRICOLARE
3.1. Obiettivi generali del consiglio di classe
Gli obiettivi individuati dal Consiglio di Classe nell’elaborazione della programmazione
didattico-educativa fanno speciale riferimento a quanto illustrato nel capitolo 3 del Progetto di
Istituto relativo al profilo in uscita.
Obiettivi formativi di carattere generale
 Essere corretti nei comportamenti (rispetto delle persone, puntualità e continuità nella
presenza a scuola, rispetto delle norme scolastiche, cura degli impegni e delle
scadenze, responsabilità nei confronti delle strutture e dei materiali scolastici).
 Comprendere l’importanza del rispetto della diversità, del confronto con l’altro per la
costruzione della propria identità.
 Collaborare costruttivamente con compagni e insegnanti.
6


Partecipare in modo attivo e critico al dialogo educativo, apportando contributi
personali.
Applicarsi in modo costante nel lavoro in classe e a casa.
Obiettivi cognitivi e operativi
 Potenziare la competenza comunicativa (scritta e orale) per consentire un’adeguata
interazione in contesti diversificati.
 Utilizzare in modo appropriato la terminologia specifica delle varie discipline.
 Essere in grado di orientarsi di fronte a problemi nuovi, utilizzando contenuti e strutture
logiche già sperimentate in situazioni note.
 Sviluppare le capacità di analisi e di sintesi.
 Saper fare confronti interdisciplinari.
 Maturare autonome capacità di rielaborazione critica delle conoscenze.
 Sviluppare un metodo di studio autonomo ed efficace.
 Rafforzare la capacità di schematizzazione, selezionando e organizzando l’informazione.
3.2 Metodologie e strategie didattiche
X
Lezione partecipata
X
X
X
X
X
X
Problem solving
X
X
X
Metodo induttivo
X
X
X
Lavoro di gruppo
X
X
X
Discussione guidata
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
7
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Religione
X
Scienze
motorie
Filosofia
X
Storia
dell’arte in
tedesco
Storia
X
Scienze
Spagnolo
X
Diritto in
inglese
Tedesco
X
Fisica
Inglese
Lezione frontale
Matematica
MODALITÀ
italiano
Il Consiglio di Classe ha tenuto conto delle seguenti strategie educative e didattiche:
 la lezione frontale, per comunicare contenuti, indicare tracce di ricerca, sintetizzare
argomenti complessi, analizzare tematiche rilevanti, suscitare curiosità, fornire rinforzi
motivazionali allo studio personale;
 l’utilizzo corretto del libro di testo come strumento d’informazione, documentazione,
sostegno, integrazione, orientamento nello studio;
 il lavoro di laboratorio;
 il lavoro di gruppo, soprattutto inteso come momento di condivisione di idee e di
negoziazione finalizzato alla costruzione di una riflessione/un prodotto finale;
 la discussione in classe;
 lo svolgimento di esercizi-esercitazioni;
 la lettura e/o ascolto di testi, la visione di film volte alla pratica della comprensioneinterpretazione;
 la stesura di appunti e la loro elaborazione e sistematizzazione;
 l’assegnazione di specifici lavori da svolgere a casa;
 la realizzazione di ricerche-approfondimenti individuali o di gruppo;
 l’uso di dizionari, giornali e testi di attualità, materiali audiovisivi, supporti multimediali.
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Quesiti a risposta
singola
X
X
X
X
X
X
X
X
Componimento o
problema
X
X
X
X
X
X
X
X
Questionario
X
X
Relazione
Esercizi
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Test motori
X
X
X
Dibattiti
X
X
X
Trattazione sintetica
di argomenti
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Audiovisivi
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
3.3. Sussidi didattici
Si è fatto uso, nel normale svolgimento dell’attività didattica, di:
 Manuali e libri di testo
 Giornali e riviste
 Schemi e appunti personali
 Libri presenti in biblioteca
 Strumentazione presente in laboratorio
 Mezzi multimediali
 Supporti informatici
 Strumenti audiovisivi
 Calcolatrice non programmabile
3.4. Attività di laboratorio
Sono state svolte le seguenti attività di laboratorio:


X
X
Valutazione
sistematica
Valutazione lavoro
svolto a casa
Religione
X
Scienze
motorie
X
Storia
dell’arte in
tedesco
X
Scienze
Interrogazione
STRUMENTI
UTILIZZATI
X
Diritto in
inglese
Fisica
X
X
Matematica
X
X
Filosofia
X
X
Storia
Visite sul territorio
X
Spagnolo
X
Tedesco
X
Inglese
X
italiano
Simulazione
Ascolto, comprensione e visione di filmati
Lavoro di ricerca individuale e in piccoli gruppi
8
X
X
X
X
X
X
X
Esperimenti (metodo scientifico)

3.5 Strumenti e criteri di valutazione
La misurazione del profitto è stata effettuata attraverso:
Elaborati
Lettura e discussione di testi e grafici
Questionari
Prove strutturate o semistrutturate
Prove orali
Presentazione di lavori di gruppo e individuali con supporto multimediale






Gli elementi ricavati sulla base delle prove sopra esposte hanno fornito la base per la
valutazione, che ha considerato, oltre al profitto, anche i seguenti aspetti:










impegno e costanza nello studio
partecipazione al dialogo educativo
autonomia, ordine, capacità organizzative
progressi rispetto ai livelli di partenza
raggiungimento di competenze trasversali
conoscenze e competenze specifiche acquisite
capacità di utilizzare le conoscenze acquisite
capacità di collegare nell’argomentazione le conoscenze acquisite
sviluppo del senso di responsabilità
sviluppo delle capacità decisionali autoorientative e valutative
VOTO
3-4
5
Conoscenze
Nelle valutazioni periodiche e in quelle finali i singoli insegnanti si sono attenuti ai seguenti
criteri:
Ha conoscenze
scarse, molto
frammentarie e
superficiali
Ha conoscenze
frammentarie e
lacunose
6
7
Ha conoscenze
Possiede
limitate ma
sufficienti per conoscenze sicure e
consolidate
orientarsi nei
contenuti
8
9 – 10
Possiede
conoscenze
ampie e
articolate
Possiede
conoscenze
complete e
organiche
Competenze:
elaborazione dei
contenuti
Sa applicare le
Non sa applicare le
Sa applicare con
Sa effettuare
conoscenze ed è
conoscenze,
efficacia le
Sa applicare le
in grado di
analisi
commette numerosi Commette errori
conoscenze e sa
effettuare
conoscenze, sa
approfondite e sa
errori
sia
effettuare
analisi parziali, effettuare analisi e
rielaborare con
nell’esecuzione di
nell’applicazione
analisi e
coglie i più
collegamenti in
creatività ed
compiti pur semplici che nell’analisi
collegamenti
modo adeguato
evidenti
apporti personali
e non riesce a
anche
le conoscenze
collegamenti tra
condurre analisi
complesse
le discipline
9
Competenze linguistiche
Competenze
tecniche, manuali e
organizzative
Capacità
Comprende i
Presenta
testi proposti
un’estrema povertà
nelle loro linee
Possiede un
lessicale ed usa
essenziali: si
impropriamente
bagaglio lessicale
esprime in
termini e legami
limitato: presenta
forma quasi
logico- sintattici improprietà formali
sempre corretta
tanto da
e difficoltà nella
pur non
comprensione
compromettere la
utilizzando
comprensibilità del
linguaggi
messaggio
specifici
Dimostra incapacità Trova una certa
di organizzazione
difficoltà ad
del lavoro in
organizzare in
laboratorio, non
modo autonomo il
conosce e non è in proprio lavoro, pur
grado di utilizzare
avendo nozioni
gli strumenti anche
sull’uso degli
semplici
strumenti
Comprende i
testi con
Dimostra una
sicurezza in
discreta autonomia
tutte le loro
nella comprensione parti: possiede
dei testi: possiede
un bagaglio
un bagaglio
lessicale ampio
lessicale adeguato e ed è capace di
si esprime con
utilizzare con
chiarezza
sicurezza
linguaggi
specifici
Comprende e
analizza i testi
cogliendone
anche le
specificità e le
sfumature
stilistiche:
utilizza linguaggi
e registri
linguistici sempre
approfonditi con
stile personale e
creativo
Comprende
E’ in grado di
Sa eseguire un
l’importanza di
progettare un
Sa eseguire un
una prova di
progetto di
lavoro di
laboratorio, sa progetto di lavoro lavoro seguendo laboratorio con
usare gli
seguendo
metodiche,
competenza,
strumenti idonei
metodiche, con
anche
utilizzando
ma non riesce a
cognizione e
complesse con
metodiche
capacità
progettare un
cognizione,
adeguate e
rigore e capacità
lavoro in modo
rigore
autonomo
concettuale
Non ha autonomia
Riesce a
Si avvale di un
nella
Non sa sintetizzare
rielaborazione e sintetizzare e a Ha discrete capacità E’ capace di
metodo rigoroso
né elaborare le
nella sintesi delle
rielaborare le di approfondimento sintesi personali
e sa operare
conoscenze
conoscenze, coglie conoscenze con e di rielaborazione
autonome e sintesi complesse
neppure se
critica
complete
solo parzialmente un minimo di
offrendo spunti
orientato
autonomia
innovativi
gli aspetti
essenziali
3.6. Attribuzione del credito scolastico e formativo
Per l’attribuzione del credito scolastico e di quello formativo il Consiglio di Classe si è attenuto
alle indicazioni ministeriali e a quanto approvato dal Collegio dei Docenti in data 17 ottobre
2012: “Il Consiglio di classe, una volta definita la media dei voti, opera all’interno della relativa
banda di oscillazione una scelta che tiene conto della presenza o assenza di carenze formative,
della presenza o assenza di lettere di lavoro estivo consigliato e del credito formativo. In
particolare, la presenza di carenze formative implica automaticamente l’assegnazione del
punteggio minimo all’interno della banda di oscillazione” (Art. 5 del Regolamento sulla
valutazione degli apprendimenti disciplinari).
3.7. Attività di recupero e di sostegno
Sono state proposte le seguenti attività:
 Frequenza al CAAL.
 Sportelli
 Corsi di recupero
3.8. Attività di approfondimento
Sono state proposte le seguenti attività:
 Corsi di preparazione alle certificazioni linguistiche
 Corso di preparazione per l’esame di ammissione alle Facoltà Mediche e Scientifiche
10
3.9. Programmazione del consiglio di classe per l’esame di Stato
Il Consiglio di classe ha illustrato agli studenti e alle studentesse la struttura, le caratteristiche
e le finalità dell’Esame di Stato. Le verifiche scritte effettuate nel corso dell’intero anno
scolastico hanno ricalcato le tipologie di verifica previste dall'Esame di Stato.
Per la prova scritta di Italiano sono state proposte varie tipologie:
 analisi e commento di un testo letterario o di poesia;
 analisi e commento di un testo non letterario;
 stesura di un testo argomentativo di carattere storico o di attualità;
 sviluppo di un testo sotto forma di saggio breve, articolo di giornale.
Nella valutazione sono stati considerati i seguenti indicatori:
 correttezza e proprietà nell’uso della lingua;
 possesso di conoscenze relative all’argomento scelto e al quadro generale di
riferimento;
 organicità e coerenza dello svolgimento e capacità di sviluppo, di approfondimento
critico e personale;
 coerenza di stile;
 capacità di rielaborazione di un testo.
Relativamente alla seconda prova scritta - ossia comprensione e produzione in lingua straniera
(testo letterario, di attualità, di ambito artistico e storico-sociale) - sono stati forniti agli
studenti e alle studentesse degli esempi di prova e sono state effettuate alcune simulazioni
della stessa.
E’ stato proposto un modello seguendo le indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione.
Nella correzione delle prove scritte svolte durante l'anno scolastico, si è teso ad accertare:
 il grado di conoscenza dei contenuti acquisiti;
 competenze linguistiche;
 capacità di analisi;
 capacità di rielaborazione personale;
 capacità di stabilire collegamenti.
Al fine di preparare al meglio gli studenti all’esame di Stato, sono state effettuate:
1) una simulazione di Prima prova, nel secondo pentamestre, in data 13/02/2016;
2) una simulazione di Seconda prova, nel secondo pentamestre in data 30/04/2016;
3) due simulazioni di Terza prova, che hanno coinvolto discipline diverse, nel secondo
pentamestre, in data 01/03 e 20/04 del 2016.
I testi delle simulazioni di terza prova sono allegati al presente documento e la loro struttura è
riassunta nella seguente tabella (cfr. allegato 6.1):
Data
1/03/2016
20/04/2016
Discipline coinvolte
Filosofia – Spagnolo
Tedesco - Matematica
Tipologia
–
Scienze – Storia – Tedesco
– Spagnolo
Durata
B
(10 quesiti)
3 ore
B
(10 quesiti)
3 ore
Strumenti usati
dall’alunno/a
Dizionari(monolingue
e
bilingue);
calcolatrice
non programmabile.
Dizionari(monolingue
e
bilingue).
Per quanto concerne il colloquio, il Consiglio di Classe non ha effettuato delle simulazioni
specifiche; tuttavia è stato illustrato agli studenti e alle studentesse come si dovrà svolgere,
nelle sue tre fasi:
 il colloquio ha inizio con un argomento scelto dal/la candidato/a;
11
prosegue, con preponderante rilievo, su argomenti proposti al/la candidato/a attinenti
all’approfondimento e alle diverse discipline, anche raggruppati per aree disciplinari,
riferiti ai programmi e al lavoro didattico realizzato nella classe nell’ultimo anno di
corso;
 si conclude con la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.
Inoltre, è stato ribadito agli/alle studenti/sse che il colloquio d’esame (D.P.R. 23 luglio 1998, n.
323) tende ad accertare:
 la padronanza delle lingue studiate;
 la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione;
 la capacità di discutere e approfondire sotto vari profili i diversi argomenti.

Per la valutazione delle prove scritte il Consiglio di Classe propone le griglie allegate al
presente documento (v. allegato 6.2).
4. ATTIVITÀ INTEGRATIVE DEL CURRICOLO
Durante il quinquennio la classe ha partecipato, per intero o con alcuni elementi, alle iniziative
culturali, sociali, sportive e di orientamento proposte dall’Istituto, di seguito elencate:
4.1 – Scambi e settimane linguistiche, viaggi d’istruzione, uscite didattiche
I ANNO
Viaggio d’istruzione a Venezia, visita alla città e alla mostra “Ghetto e Armeni”
II ANNO
Settimana linguistica in Germania, a Bad Koetzing.
Uscite didattiche: mostra “Nei panni dell’altro”, presso il Museo Diocesano di
Trento; “Fate il nostro gioco”, presso la Fondazione Cassa di Risparmio.
III ANNO
Uscita didattica “La storia del Concilio di Trento, presso il Mueso Diocesano.
IV ANNO
Soggiorno linguistico in Spagna, a Toledo.
Uscite didattiche: Mostra di Dosso Dossi (Castello del Buon Consiglio).
V ANNO
Viaggio d’istruzione “Treno della memoria”, proposta dell’Associazione Terra del
Fuoco Trentino.
4.2 – Certificazioni linguistiche
I ANNO
II ANNO
III ANNO
Tedesco: DSD I livello A2/B1
IV ANNO
Spagnolo: D.E.L.E. - livelli B1 e B2.
V ANNO
Tedesco: DSD II. Livelli B2-C1
Inglese: IELTS.
Spagnolo: D.E.L.E. – livelli C1 e C2
4.3 - Partecipazione a progetti, corsi di eccellenza o di approfondimento
I ANNO
Progetto educazione stradale.
II ANNO
12
III ANNO
Progetto trasversale teatrale scambio con Berlino.
Progetto salute: La dipendenza da internet.
IV ANNO
Progetto sulla legalità, in collaborazione con la fondazione Ambrosoli.
Progetto orientamento in uscita (Orientamat – Orientalab).
V ANNO
Progetto multidisciplinare sulla nutrizione del pianeta, visita all’Expo.
Progetto Orientamat
Progetto Dialogo interreligioso.
Progetto salute: corso Primo soccorso.
Progetto CWMUN Trento e New York
Progetto Erasmus + (Nîmes-Francia)
4.4 – Film in lingua, spettacoli teatrali
I ANNO
II ANNO
Spettacolo teatrale in lingua tedesca “Der gestiefelte Kater” (Teatro San Marco).
III ANNO
Spettacolo teatrale in lingua spagnola “Don Quijote de la Mancha” (Auditorium S.
Chiara).
Spettacolo teatrale in lingua tedesca “Der Froschkönig” (Teatro San Marco)
IV ANNO
Spettacolo teatrale in lingua tedesca “Andorra” (Teatro S. Marco).
Teatro in lingua spagnola “El perro del hortelano” (Auditorium Santa Chiara).
Teatro in lingua Inglese “Frankestein” (Teatro San Marco)
V ANNO
Spettacolo teatrale in lingua tedesca “Die Verwandlung” (Teatro S. Marco).
4.5 – Stage, conferenze, incontri
I ANNO
II ANNO
III ANNO
Conferenza “Come si fa un quotidiano”
IV ANNO
V ANNO
4.5
- Altro
I ANNO
II ANNO
III ANNO
IV ANNO
Concorso televisivo organizzato da Trentino TV “Uno, Two, Drei” (vincita del Primo
premio)
V ANNO
Concorso televisivo EU Quiz Show (vincita del terzo premio)
13
5. FISIONOMIA DELLA CLASSE E RISULTATI CONSEGUITI
La 5LC si è caratterizzata per la sua vivacità, intesa come curiosità ed interesse verso le
tematiche proposte dai docenti, accompagnata da un impegno costante nello studio. Sul piano
relazionale, pur non trattandosi di una classe omogenea, gli studenti sono stati in grado di
creare una dinamica di lavoro collaborativa che ha reso il processo di insegnamentoapprendimento interessante e proficuo.
Sul piano del profitto ha raggiunto complessivamente un buon livello. All’interno del gruppo si
possono individuare alunni con spiccate qualità, che sono riusciti ad esprimere al meglio grazie
all’impegno e al desiderio di ampliare il loro bagaglio conoscitivo. Altri studenti risultano
invece meno motivati e partecipi e rivelano un approccio allo studio tendenzialmente
superficiale. Infine, si segnala che alcuni studenti, pur impegnandosi, presentano un quadro di
fragilità.
Per quanto riguarda la frequenza delle lezioni, la discontinuità in alcuni casi ha inficiato il
profilo in uscita.
Sulla base della fisonomia della classe sopra illustrata, emerge che il gruppo ha raggiunto
complessivamente gli obiettivi generali (formativi e cognitivi-operativi) individuati dal Consiglio
di Classe nella programmazione didattico-educativa del mese di settembre 2015.
6. ALLEGATI
6.1 Documentazione relativa alle simulazioni della terza prova scritta d’esame
6.2 Griglie per la correzione delle prove dell’Esame di Stato
6.3 Programmi svolti e relazioni di lavoro dei singoli insegnanti
Il consiglio di classe
14
6.1 Documentazione relativa alle simulazioni della terza prova
scritta d’esame
15
TESTO DELLA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA 01/03/2016
Materie coinvolte: Filosofia, Matematica, Spagnolo, Tedesco
FILOSOFIA
1. Nel XIX secolo il concetto di progresso diventa assoluto, associandosi a una concezione della
storia come sviluppo infinito e necessario di un principio unico, immanente ma al contempo
sovraindividuale. Individua, a partire da questa comune matrice ideologica di origine
romantica, le tre differenti versioni dell’idea di progresso che si svilupparono: quella
spiritualistica dell’idealismo, quella tecnologica del positivismo, quella materialistica e
rivoluzionaria del marxismo. Riporta quelle che consideri le specificità.
2. Elabora un testo sull’alienazione economica del lavoro che evidenzi le cause di tale
fenomeno storico-sociale, la forma nella quale si manifesta e la soluzione proposta da Marx.
MATEMATICA
1. Calcola le derivate delle seguenti funzioni
f x 
2x  3
x3



f x x2 x ex 1
f x   4 x  x 2


f x  ln2 x2  x
2. Determina e classifica i punti di discontinuità – determina le equazioni degli eventuali
asintoti
2x2  x 1
f x   2
3x  4 x  1
SPAGNOLO
1. Explica qué papel juega María Josefa en el desarrollo de la obra La casa de
Bernarda Alba.
2. En el cuento La lengua de las mariposas, ¿en qué consiste el método de
enseñanza de Don Gregorio?
3. Teniendo en cuenta los fragmentos de la novela Los Pazos de Ulloa
analizados en clase, ¿qué tipo de marido es don Pedro Moscoso?
TEDESCO
1.
Effi, eigentlich hättest du doch wohl Kunstreiterin werden müssen.
Immer am Trapez, immer Tochter der Luft.
16
Theodor Fontane, Effi Briest
Beschreiben Sie Effi, ihren Charakter und ihre soziale Herkunft.
2.
Effi und Innstetten ziehen nach den Flitterwochen in Venedig nicht nach Berlin,
sondern auf das Land, nach Kessin. Schreiben Sie einen Brief Effis an ihre
Eltern nach ihrer Ankunft in Kessin.
3.
Kann Innstetten als “Opfer” des Systems, in dem er lebt, bezeichnet werden?
Warum (nicht)?
17
TESTO DELLA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA 20/04/2016
Materie coinvolte: Scienze, Spagnolo, Storia, Tedesco
SCIENZE
1) Descrivi struttura, dimensioni, peculiarità e moti del pianeta Giove.
2) Descrivi struttura, dimensioni, peculiarità e moti del pianeta Saturno.
3) Descrivi struttura, dimensioni, peculiarità e moti del pianeta Plutone.
SPAGNOLO
1. En la novela La colmena, la ciudad tiene un aspecto completamente
diferente de día y de noche. Describe ambas facetas.
2. Soledad Montoya, la protagonista del “Romance de la pena negra”, es uno
de los personajes más interesantes de la literatura lorquiana. Elabora un breve
retrato de esta figura teniendo en cuenta su esencia gitana.
STORIA
1. Che cosa sono le tesi di Aprile?
2. Spiega i contenuti e gli obiettivi della NEP varata da Lenin in Unione
Sovietica.
3. Individua le linee di fondo del New Deal.
TEDESCO
1.
Wir sind, meine liebe Tochter, nicht dafür geboren, was wir mit
kurzsichtigen Augen für unser eigenes, kleines, persönliches Glück
halten, denn wir sind nicht lose, unabhängige und für sich bestehende
Einzelwesen, sondern wie Glieder in einer Kette...
Thomas Mann, Buddenbrooks
Wann schreibt Jean Tony diesen Brief und was macht sie, nachdem sie den
Brief gelesen hat?
2.
Seine ironisch-brillante und nuancenreiche Schreibweise stellt
hinsichtlich der Ausnutzung der Möglichkeiten, die die deutsche
Sprache bietet, wohl einen der Höhepunkte epischer Kunst dar.
J.B.Metzler, Deutsche Literaturgeschichte
Nennen Sie einige Merkmale, die den Stil von Thomas Mann
charakterisieren.
18
6.2
Griglie per la correzione delle prove dell’Esame di Stato
19
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
20
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
COMPRENSIONE SCRITTA (QUESTIONARIO A RISPOSTA APERTA)
INDICATORE
DESCRITTORE
INDICATORE DI LIVELLO
Non risponde/in modo incoerente
Limitandosi a trascrivere parti del testo
Capacità
Il candidato
In modo essenziale
espositiva
formula la risposta
In modo semplice ma chiaro e articolato
Comprensione
del testo
Competenza
linguistica
(correttezza
formale e proprietà
di linguaggio)
Il candidato
riconosce le
informazioni
Il candidato si
esprime
PUNTEGGIO
1
2
3
4
In modo chiaro, preciso e organico
5
Non scrive nulla/solo qualche parola
1
Solo parzialmente
Nei loro elementi essenziali
2
3
In modo completo nella maggior parte dei
quesiti
In modo completo anche nei loro aspetti
impliciti
In modo gravemente scorretto
In modo generalmente scorretto/limitandosi a
trascrivere parti del testo
In modo impreciso ma comprensibile (con
una limitata gamma di strutture e di lessico)
In modo complessivamente corretto (con una
gamma abbastanza articolata di strutture e di
lessico)
In modo chiaro, generalmente corretto,
scorrevole, con una vasta gamma di strutture
e di lessico
4
5
1
2
3
4
5
TOT____/15
PRODUZIONE SCRITTA (composizione di un testo scritto)
INDICATORE
DESCRITTORE
INDICATORE DI LIVELLO
Capacità
in modo non coerente
espositiva e di
Il candidato
In modo non sempre coerente
rielaborazione
organizza le proprie In modo semplice ma chiaro
critica (coerenza e
idee
In modo logico e lineare
coesione delle
In modo ben strutturato e articolato
argomentazioni)
Rispetto alla traccia In modo non pertinente
il candidato espone
In modo generico, poco pertinente
Capacità
le proprie
In modo superficiale ma pertinente
argomentativa
conoscenze,
In modo pertinente e abbastanza articolato
(qualità del
esperienze
In modo pertinente, articolato e approfondito,
contenuto)
personali, opinioni
con apporti critici personali
In modo gravemente scorretto
Competenza
Il candidato si
In modo generalmente scorretto
linguistica
esprime
In modo impreciso ma comprensibile (con
(correttezza
una limitata gamma di strutture e di lessico)
formale e proprietà
In modo complessivamente corretto (con una
di linguaggio)
gamma abbastanza articolata di strutture e di
lessico)
In modo chiaro, generalmente corretto,
scorrevole, con una vasta gamma di strutture
e di lessico
PUNTEGGIO
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
TOT___/15
N.B. Per ogni indicatore è possibile attribuire anche il punteggio intermedio di 0,5.
21
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA INTERDISCIPLINARE
Indicatori
Descrittori
Livelli di Prestazione
Complete e approfondite
Conoscenze
dei contenuti
Competenze
Comprensione
consegna e/o
del contenuto
Adeguate e pertinenti
del
testo/
completezza Essenziali
Correttezza formale e
proprietà di linguaggio
(corrispondenti per le lingue
al livello CEFR
atteso:B1*/B2/C1) / Uso di
linguaggio specifico della
disciplina ed adeguate
tecniche/procedure.
Capacità
Coerenza delle
espositiva e di
argomentazioni e
rielaborazione rielaborazione personale
critica
Punteggio
P
punti Conseguito
6
5
4
Parziali e generiche
3
Superficiali e frammentarie
2
Nulle, confuse e/o non pertinenti
1
Complete ed esaurienti
5
Corrette ed efficaci
4
Globalmente corrette
3
Parzialmente adeguate
2
Scarse/inadeguate
1
Coesa e articolata
4
Complessivamente adeguata
3
Poco articolata e frammentaria
2
Carente, elementare e confusa
1
Punteggio Totale
*Per le lingue non comunitarie il livello atteso è B1
22
6.3 Programmi svolti e relazioni di lavoro dei singoli
insegnanti
23
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: IRC ( 1 ORA SETTIMANALE)
DOCENTE: FEDERICA MIORI
CLASSE V LC
PROFILO DELLA CLASSE
L’insegnante conosce la classe da cinque anni scolastici.
Con gli alunni, dotati generalmente di senso critico e desiderio di confronto, si è instaurato un buon dialogo,
in quanto la classe ha dimostrato da subito interesse, partecipazione e coinvolgimento personale.
L’atteggiamento degli alunni si è rivelato sempre educato, la collaborazione all’attività della classe confortata
da una disponibilità continua e anche propositiva, tanto da cercare occasioni di un maggior approfondimento
della materia. Il confronto dialettico si è svolto per lo più in un clima sereno, rispettoso delle diverse opinioni
e improntato ad una buona maturità.
Pur avendo poche ore a disposizione per questa materia gli obiettivi prefissati si possono considerare
raggiunti e il livello di preparazione degli alunni è buono. Nella maggior parte di loro hanno preso avvio e
sono ben consolidati dei processi di riflessione e autovalutazione che conducono ad una piena autonomia di
giudizio e di utilizzo delle competenze raggiunte.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di riferimento e dalla programmazione del consiglio di classe.
Conoscenze e abilità disciplinari, dettagliate nelle programmazioni di dipartimento, sono scaricabili dal sito
della scuola: http://www.linguisticotrento.it/ (menu principale/istituto/piani di studio).
In riferimento al profilo dello studente al termine del Secondo Ciclo di istruzione, l’insegnamento di
Religione cattolica, in una visione integrata dei percorsi disciplinari ed in particolare con le prospettive
dell’indirizzo scolastico in cui è inserito, offre uno specifico contributo allo studente in particolare per:
 la maturazione della identità personale, attraverso la consapevolezza di attitudini e aspirazioni, in
relazione alle condizioni sociali ed ambientali in cui si realizzano;
 vivere il cambiamento a livello personale e sociale, valorizzando difficoltà e insuccessi come
opportunità per orientarsi nelle scelte;
 l’interazione e la collaborazione con i coetanei, con le altre generazioni e con le istituzioni;
 l’atteggiamento attivo e critico nei confronti della abbondanza di informazioni e sollecitazioni della
società della comunicazione;
 esprimere scelte e comportamenti consapevoli, interrogarsi sulle conseguenze delle proprie azioni e
saperle gestire;
 la sviluppo di capacità di ascolto, dialogo e confronto nel contesto del pluralismo culturale e religioso.
Si può affermare che la classe abbia raggiunto complessivamente gli obiettivi appena enunciati.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI E DEGLI OBIETTIVI1
DESCRIZIONE
Da “perfidi judaei a fratelli maggiori”.
OBIETTIVI

24
Riconoscere ed argomentare il modo di
Cristianesimo ed Ebraismo a confronto nella storia.
Lettura a piccoli gruppi del discorso di papa Francesco
al Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.
Cristianesimo e dialogo interreligioso: i passi avanti
dal Concilio Vaticano II.
La dimensione antropologica del dialogo.
Introduzione all'Udl sul Dialogo interreligioso.
Il conflitto nella ex Jugoslavia: il genocidio di
Srebrenica.
La soluzione pacifica dei conflitti: il caso
dell'Operazione Colomba. Introduzione alla questione
della guerra nella ex Jugoslavia per contestualizzare la
testimonianza di un pacifista che ha aderito alla
marcia a Sarajevo.
La legislazione europea sul traffico di armi.
Visione guidata del film Lord of war.
Introduzione all'udl su traffico di armi e finanza.









Il Giubileo della misericordia: il tema del perdono.
Accenno al significato del sacramento della
Riconciliazione.
Proiezione e commento di due brevi filmati sulla
situazione siriana.
Riflessione guidata sui fatti di Parigi a partire dalla
lettura del testo di A. Pellai "Abbracciami forte"
Sul fondamentalismo a partire dai fatti di Parigi.








Sulla complementarietà uomo-donna:
problematizzazione a partire dal discorso di p.
Francesco del 17/11/2014.
U.d.L. affettività. Sull'indissolubilità del matrimonio –
sessualità.
U.d.L. affettività: lavori di gruppo sulle parole chiave.
UdL su affettività e sessualità.






Saluto alla classe.
Paesaggi esterni ed interiori.

25
rispondere ai grandi interrogativi dell’uomo
nelle diverse religioni.
Riconoscere le varie risposte religiose
cogliendone sfumature e diversità.
Accogliere, confrontarsi e dialogare con quanti
vivono scelte religiose e impostazioni di vita
diverse dalla propria
Riconoscere la dignità della persona quale
criterio etico.
Argomentare il senso dei diritti fondamentali.
Scoprire ed argomentare la circolarità
ermeneutica tra libertà, responsabilità, valori e
spiritualità nell’ambito di una decisione.
Confrontarsi e considerare la propria
responsabilità nel rispetto della dignità umana.
Discutere con i propri compagni e commentare
criticamente i valori enunciati.
Spiegare la correlazione tra solidarietà, giustizia,
pace, spiritualità
Vivere coerentemente le scelte di vita rispettose
dell’individuo e della società.
Riconoscere la dignità della persona quale
criterio etico.
Argomentare il senso dei diritti fondamentali.
Scoprire ed argomentare la circolarità
ermeneutica tra libertà, responsabilità, valori e
spiritualità nell’ambito di una decisione.
Confrontarsi e considerare la propria
responsabilità nel rispetto della dignità umana.
Discutere con i propri compagni e commentare
criticamente i valori enunciati.
Spiegare la correlazione tra solidarietà, giustizia,
pace, spiritualità
Discutere e rilevare il valore della solidarietà
come via per realizzare giustizia e pace.
Riconoscere le linee di fondo della dottrina
sociale della Chiesa e gli impegni per la pace, la
giustizia e la salvaguardia del creato.
Presentare ed argomentare i fondamenti delle
scelte delle diverse etiche
Illustrare e spiegare le diverse posizioni etiche
nell’ambito dei temi di bioetica trattati.
Riconoscere le azioni attuabili per un intervento
responsabile a tutela della vita.
Rilevare il valore del contributo delle religioni.
Essere consapevoli che ogni persona dovrebbe
impegnarsi nella tutela della vita.
Motivare le scelte etiche dei cattolici nelle
relazioni affettive, nella famiglia, nella vita dalla
nascita al suo termine.
Sostenere la maturazione dell’identità personale,
attraverso la consapevolezza di attitudini e
aspirazioni, in relazione alle condizioni sociali ed

ambientali in cui si realizzano;
vivere il cambiamento a livello personale e
sociale, valorizzando difficoltà e insuccessi come
opportunità per orientarsi nelle scelte.
STRATEGIE DIDATTICHE
Durante le lezioni sono state adottate le seguenti strategie didattiche:
 lezione frontale 5%
 lezione dialogata 70%
 discussioni guidate 15%
lavori di gruppo 10%
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
 Presentazioni realizzate tramite Power Point
Lavagna Interattiva Multimediale
 Altro: articoli tratti da riviste e quotidiani, anche on-line
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Dato il numero esiguo di ore a disposizione per l’I.R.C. si è ritenuto opportuno privilegiare forme di
valutazione che facessero riferimento all’attenzione prestata in classe, alla partecipazione e alla disponibilità
nei confronti della materia, all’interesse per eventuali approfondimenti, alla capacità di effettuare
collegamenti interdisciplinari e di entrare in relazione con i compagni e con l’insegnante. La verifica è stata
quindi costante ed in itinere.
26
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: ITALIANO (4 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: Cinzia Detassis
CLASSE V LC
PROFILO DELLA CLASSE
La V LC si presenta come un gruppo abbastanza omogeneo, costituito da studenti in parte molto capaci,
motivati e desiderosi di ampliare il proprio bagaglio conoscitivo, in parte sicuramente interessati, ma meno
impegnati, o poco costanti, nello studio.
Nel corso del triennio gli alunni hanno manifestato interesse per la disciplina, in particolare nei confronti
delle tematiche e delle attività proposte dall’ insegnante nell’ambito del programma di quinta, rivelando
curiosità, vivacità intellettiva e desiderio di conoscere.
La partecipazione, durante le lezioni, è stata nel complesso attiva, caratterizzata, per una buona parte, da
frequenti interventi, per porre domande di chiarimento, o di approfondimento, o fare considerazioni
personali sugli argomenti trattati.
In sostanza, fin dalla terza si è instaurato un buon rapporto di collaborazione e di stima reciproca, che ha
permesso alla docente di lavorare con serenità al fine di preparare al meglio gli studenti all’Esame di Stato e
al successivo loro percorso di studi.
Per quanto riguarda il livello di partenza riscontrato all’inizio del triennio, alcuni risultavano piuttosto
deboli, in particolare nel metodo di studio e sul piano delle abilità di scrittura. Si è proceduto, di
conseguenza, con un lavoro di rafforzamento delle capacità di scrittura sia in itinere che attraverso
l’attivazione di corsi di sostegno mirati. Un’analoga attività di rinforzo è stata riproposta in quinta,
soprattutto nelle prime settimane scolastiche, per permettere il recupero anche alle studentesse rientrate
dall’estero.
Il livello medio di preparazione raggiunto dalla classe a fine anno scolastico è buono. Tutti sono riusciti a
migliorare il proprio metodo di studio, anche se in alcuni casi permangono dei problemi soprattutto a livello
organizzativo.
Se nell’orale una buona parte del gruppo è ormai in grado di sviluppare un argomento in modo chiaro,
corretto ed organico, alcune alunne si rivelano ancora piuttosto fragili e insicure. Le criticità maggiori si
riscontrano nell’ambito della produzione scritta, dove in generale è risultato difficoltoso il processo di
maturazione.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL PERCORSO FORMATIVO
Nello svolgimento del programma è stato adottato un approccio didattico estremamente flessibile, che
tenesse conto non solo delle esigenze della classe, spesso coinvolta in attività volte all’ottenimento delle
certificazioni linguistiche e in progetti di diversa natura, ma anche di altri fattori, soprattutto la necessità di
abituare gradualmente gli studenti ad un metodo di studio più sistematico e produttivo, in vista dell’Esame di
Stato e del futuro percorso di studi. In quest’ottica, si è preferito ad esempio concentrare le prove di verifica
alla fine di ogni percorso, in modo da abituare gli alunni ad organizzarsi sul lungo periodo.
27
METODOLOGIE
Sul piano metodologico generale si è data importanza al testo favorendo il processo di analisi e limitando
l’uso del manuale ai necessari momenti di riscontro e sistematizzazione dei concetti generali proposti
dall’insegnante.
Si è cercato di affrontare in classe la totalità degli argomenti in programma – specie nel caso delle lettura dei
testi -, agevolando con opportune strategie il lavoro di assimilazione dei contenuti. A tal fine sono state
predisposte, a seconda delle tematiche trattate, griglie riassuntive, schemi e schede d’analisi dei testi talvolta
compilati dall’insegnante (forniti agli studenti tramite e-mail), talvolta fotocopiati da altri manuali.
Nel proporre gli argomenti si è proceduto con gradualità, valutando sia le conoscenze e le abilità già
consolidate, sia eventuali difficoltà incontrate dagli studenti.
Se necessario, e nei limiti del possibile, i contenuti sono stati talvolta ripetuti in classe.
Per quanto riguarda la produzione scritta, gli studenti si sono esercitati sia a scuola, sia a casa attraverso lo
svolgimento di temi assegnati dall’insegnante.
Nel corso dell’anno sono state proposte esercitazioni di diversa tipologia:
parafrasi di opere in versi
riassunti e sintesi di brani in prosa
elaborazione di mappe concettuali e “scalette”
analisi di testi in prosa e in versi (Prima prova Esame di Stato, tipologia A)
lettura, sintesi e analisi di documenti (anche articoli di giornale 1) e produzione di testi in forma di saggio
breve o di articolo di giornale (Prima prova Esame di Stato, tipologia B)
temi argomentativi (Prima prova Esame di Stato, tipologia D)
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Coerentemente con quanto già segnalato nel Documento di classe, gli elementi fondamentali per la
valutazione finale sono stati:
- la situazione iniziale degli studenti;
- l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
- i progressi raggiunti rispetto ai livelli di partenza;
- l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
- il raggiungimento degli obiettivi concordati.
Le verifiche in genere hanno avuto la forma del colloquio e della prova scritta (trattazione breve di
argomenti) per l’orale, del tema (testo argomentativo, saggio breve, articolo di giornale, analisi testuale) per
lo scritto.
Nella distribuzione delle prove scritte – tre a trimestre/pentamestre e prefissate con un certo margine di
anticipo – si è tenuto conto delle esigenze della classe e dell’eventualità che esse potessero accavallarsi con
quelle di altri docenti.
Nel secondo pentamestre – in data 13 febbraio - è stata effettuata una simulazione di Prima prova d’Esame di
Stato (per le tracce e la griglia di correzione, vedasi gli allegati al Documento di classe).
La verifica degli elaborati è sempre stata tempestiva ed ha mirato soprattutto a guidare gli studenti
nell’analisi dell’errore e nel rifacimento del testo. Nella valutazione sono stati presi in considerazione sia
l’aspetto formale che quello contenutistico: ordine; ortografia e punteggiatura; correttezza grammaticale;
competenza e ricchezza lessicale; aderenza alla traccia (tipologia testuale e contenuti); organicità nello
sviluppo dell’argomento; ricchezza del contenuto.
In sede di correzione ci si è avvalsi della stessa griglia di valutazione, ideata e concordata in sede di
Dipartimento, adottata anche in occasione della simulazione di cui sopra.
La valutazione delle interrogazioni orali – due nel trimestre e tre nel pentamestre, effettuate alla fine di un
percorso - ha preso in considerazione non solo le conoscenze acquisite dagli studenti, ma anche le loro
competenze comunicative, nonché la capacità di argomentare e di effettuare collegamenti ed eventuali
approfondimenti.
1
La classe ha aderito al progetto “Quotidiano in classe”
28
OBIETTIVI
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di riferimento e dalla Programmazione del Consiglio di classe.
In relazione alla Programmazione curricolare, sono stati raggiunti, nel complesso, gli obiettivi generali
riportati di seguito.
Per l’Educazione letteraria:
 riconoscere i modelli culturali riguardanti un’epoca
 ricostruire il pensiero di un autore a partire dai testi
 saper affrontare l’analisi dei testi con metodi appropriati
 confrontare opere ed autori
 avere maturato il gusto della lettura di testi letterari
Per la comunicazione scritta:
 padroneggiare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quella di base (ortografia, morfologia9 a quelli più
avanzati (sintassi complessa, lessico anche specialistico), producendo testi adeguati per organizzazione e
informatività ad un’ampia gamma di contesti, richieste e scopi.
Per la comunicazione orale:
 comunicare oralmente in forma corretta e adeguata alla situazione comunicativa, con organicità,
chiarezza e coerenza.
In fase di programmazione sono stati privilegiati i seguenti obiettivi riguardanti l’Educazione
letteraria:
 riconoscere i modelli culturali riguardanti un’epoca
 ricostruire il pensiero di un autore a partire dai testi
 saper affrontare l’analisi dei testi con metodi appropriati
 confrontare opere ed autori
 avere maturato il gusto della lettura di testi letterari
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
Nella pratica didattica sono stati utilizzati i seguenti strumenti:
-
Libro di testo: G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G. Zaccaria, Testi e storia della letteratura, voll. E, F,
G, Paravia, Milano – Torino, 2011
Dispense fornite dalla docente
Fotocopie
Appunti e mappe concettuali
Internet
Sussidi multimediali
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI
Motivazione delle scelte fatte.
La scelta dei contenuti effettuata in fase di programmazione ha mirato ad offrire una visione complessiva e
ordinata della Storia della Letteratura.
Di ogni autore sono state individuate le produzioni più significative per seguire lo sviluppo del suo itinerario
artistico ed esistenziale.
Sono stati inoltre evidenziati i nodi fondamentali delle varie poetiche, sottolineandone sia gli aspetti
contenutistici che formali.
29
Data l’ampiezza del programma da svolgere, è stato necessario operare delle scelte.
In particolare, non si è ritenuto opportuno proporre agli studenti lo studio della Divina Commedia – di cui, in
quarta, sono stati letti passi scelti del Purgatorio e del Paradiso - per dare spazio, piuttosto, alla letteratura
del Novecento e dedicare alcune ore alla produzione scritta.
L’uscita al Vittoriale degli Italiani, prevista in sede di programmazione a completamento del percorso su
Gabriele D’Annunzio, non ha potuto purtroppo essere effettuata per motivi organizzativi (avendo la classe
partecipato all’iniziativa del “Treno della memoria”).
E' stata proposta, in aula, la visione integrale dell’Enrico IV di Luigi Pirandello (nella versione del 1979 con
Romolo Valli nella parte di Enrico IV).
Gli studenti hanno letto integralmente La Coscienza di Zeno, opera che è stata analizzata in classe nei suoi
aspetti fondamentali (cfr. “Scansione dei contenuti”).
Per motivi di tempo l’ultimo punto del programma – “Il secondo dopoguerra e la stagione del Neorealismo
italiano” – è stato svolto in modo meno approfondito.
Scansione dei contenuti.
Per ogni autore, o movimento letterario affrontato in classe, sono qui di seguito riportati i principali temi
trattati, nonché i testi letti e analizzati con gli studenti [contenuti – a parte quelli segnalati e forniti in
fotocopia – nel manuale in adozione].
GIACOMO LEOPARDI
tratti salienti della biografia leopardiana
l’evoluzione del pensiero filosofico
la “teoria del piacere”
pessimismo “storico” e “cosmico”
la poetica del “vago” e dell’”indefinito”
la poesia dell’indefinito e della rimembranza
Zibaldone di pensieri (una scelta)
Canti, “L’infinito”
“Alla luna” [in fotocopia]
“A Silvia”
“La quiete dopo la tempesta”
“Il sabato del villaggio”
“Canto di un pastore errante dell’Asia”
“La ginestra” (il messaggio)
30
Operette morali, “Dialogo della Natura e di un Islandese”
“Cantico del Gallo silvestre”
L’ETA’ DEL POSITIVISMO
influssi e modelli europei (Gustave Flaubert)
il Naturalismo francese: canoni fondamentali e modelli (Edmond e Jules de Gouncourt, Emile Zola)
il Verismo italiano: la diffusione del Naturalismo in Italia; continuazione e differenze tra Naturalismo e
Verismo
GIOVANNI VERGA E IL VERISMO
la formazione e le opere
la fase preverista (cenni) e l’adesione al Verismo
le tecniche narrative
il progetto del “ciclo dei vinti” (“lettera a Salvatore Paolo Verdura”)
il pessimismo verghiano
Vita dei campi, “Rosso Malpelo”
“Fantasticheria”
I Malavoglia: trama e tecniche narrative
Prefazione
“Come le dita della mano” (cap. I)
“Ora è tempo d’andarsene” (cap. XV)
Novelle rusticane, “La roba”
Mastro don Gesualdo: trama e tecniche narrative
“L’arrivo alla Canziria” (parte I, cap. IV)
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LA LIRICA MODERNA
a) L’età del Decadentismo:
caratteri generali
Charles Baudelaire come precursore del Decadentismo (I fiori del male, “Corrispondenze”, “L’albatro”)
il Decadentismo italiano
b) Giovanni Pascoli:
aspetti essenziali della biografia pascoliana
la poetica del “fanciullino” (da Il fanciullino, rr. 1- 119)
il mito del “nido”
l’innovazione stilistica
Myricae, “Lavandare” [in fotocopia]
“Arano”
“Novembre”
“L’assiuolo”
Canti di Castelvecchio, “Il gelsomino notturno”
c) Gabriele D’Annunzio:
la vita come “un’opera d’arte”
il mito del “superuomo”
il panismo in Alcyone
la fase del “notturno”
Il Piacere, “La vita come opera d’arte” (Libro I, cap. II) [ in fotocopia]
“Il verso è tutto” (Libro II, cap. II) [ in fotocopia]
Alcyone, “La sera fiesolana”
“La pioggia nel pineto”
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Notturno, [da Baldi, Giusso, Zaccaria, Testi e storia della letteratura, vol. E, pag. 652]
d) Giuseppe Ungaretti:
la vita e l’esperienza della guerra
le tematiche e le soluzioni espressive
Allegria, “Veglia”
“San Martino del Carso”
“Soldati”
e) Eugenio Montale:
la vita e il “male di vivere”
le scelte di lingua e di stile
caratteristiche e motivi della poesia montaliana
Ossi di seppia, “Non chiederci la parola”
“Meriggiare pallido e assorto”
“Spesso il male di vivere…”
“Forse un mattino andando…”
Le Occasioni, ”La casa dei doganieri”
Satura, “Ho sceso, dandoti il braccio” [in fotocopia]
f) Umberto Saba:
la vita e Trieste
caratteri fondamentali della produzione poetica
i temi
Canzoniere, “La capra”
“Amai”
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“Ulisse”
LE AVANGUARDIE: IL FUTURISMO
Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto del Futurismo
Manifesto tecnico della letteratura futurista
Zang Tumb Tumb, “Il bombardamento di Adrianopoli”
LUIGI PIRANDELLO
la vita e la formazione culturale
dal saggio L’Umorismo, “Il sentimento del contrario” (rr. 1-38)
la “vita” e la “forma”
la “maschera” e la crisi dei valori
l’analisi della civiltà delle macchine
il “teatro nel teatro”
Il fu Mattia Pascal, “Premessa” (cap. I) [in fotocopia]
“Premessa (filosofica) a mo’ di scusa” (cap. II) [in fotocopia]
“Lo strappo nel cielo di carta” (cap. XII)
Quaderni di Serafino Gubbio operatore, “Una mano che gira una manovella” (Quaderno primo) [in
fotocopia]
Novelle per un anno, “Il treno ha fischiato”
Enrico IV [visione integrale]
ITALO SVEVO
nuovi centri letterari: Trieste
la formazione culturale
la lingua
la figura dell’”inetto”
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il rapporto con la psicanalisi
Una vita, “Le ali del gabbiano” (cap. VIII)
Senilità, “Il ritratto dell’inetto” (cap. I)
La coscienza di Zeno, i temi fondamentali del romanzo
le soluzioni formali e linguistiche
la fortuna
“Prefazione” (cap. I) [in fotocopia]
“Preambolo” (cap. II) [in fotocopia]
“La morte del padre” (cap. IV)
“Psico-analisi” (cap. VIII, 24 marzo 1916)
Il secondo dopoguerra e la stagione del Neorealismo italiano
la questione del Neorealismo
lettura, contestualizzazione e analisi dei testi qui sotto riportati
Primo Levi, Se questo è un uomo, “Il canto di Ulisse” (cap. II)
Cesare Pavese, La casa in collina, “Torino sotto le bombe” (cap. III)
Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, “L’accampamento nel bosco” (cap. VI)
Beppe Fenoglio, Una questione privata, “La corsa di Milton” (cap. XIII) [in fotocopia]
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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: INGLESE (3 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: SALVATORE SANTANGELO
ASSISTENTE MADRELINGUA: KATHARINE GETHIN
CLASSE V LC
SITUAZIONE DELLA CLASSE - PROCESSO DI APPRENDIMENTO
Ho avuto la classe per due anni e la grande maggioranza degli studenti ha avuto un approccio
all’apprendimento della lingua straniera molto positivo .
La maggior parte degli allievi ha raggiunto un livello di preparazione medio alto. Un’alta percentuale degli
allievi ha raggiunto il livello di preparazione B2 come da programmazione quinquennale.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL PERCORSO FORMATIVO – PROCESSO DI
INSEGNAMENTO
Per quanto riguarda il percorso di letteratura, sono state dedicate due ore settimanali alla lettura, analisi,
interpretazione di testi anche iconico-grafici, tratti da una varietà di generi , particolarmente significativi
all'interno della storia della letteratura e cultura in inglese; alcuni di questi testi sono stati letti dagli studenti
in forma integrale, di altri sono stati analizzati solo alcuni estratti. Le lezioni di letteratura sono state sempre
partecipate, con poche lezioni frontali e molta attenzione all'analisi dei testi e ad approfondimenti individuali
o di gruppo. Il percorso letterario, sebbene svincolato da un andamento cronologico, ha cercato di cogliere
caratteristiche comuni a diverse epoche letterarie. Sono stati anche visti alcuni film per approfondire
ulteriormente la comprensione dei testi letterari e del loro contesto.
E' stato dedicato un monte ore significativo alla preparazione all'esame di stato, per la seconda prova scritta .
Durante le ore in compresenza con il lettore, le attività proposte sono state volte a potenziare abilità
linguistiche, soprattutto orali e all'espansione lessicale. Sono stati, letti e discussi articoli di giornale, e sono
state svolte attività di preparazione all'esame di certificazione IELTS.
COMPETENZE
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di riferimento e della programmazione del consiglio di classe. Conoscenze e abilità
disciplinari, dettagliate nelle programmazioni di dipartimento, sono scaricabili dal sito della scuola
http://www.linguisticotrento.it/ (menu principale/istituto/piani di studio).
Nell’ultimo anno di studio il processo di insegnamento/apprendimento è stato finalizzato al raggiungimento
dei seguenti traguardi formativi:
 Comprendere messaggi orali di vario tipo, in contesti diversificati.
 Comprendere le idee di fondo e le relazioni di testi complessi, anche di carattere specialistico coerenti
con l’indirizzo di studi
 Interagire in una conversazione in situazioni formali.
 Riferire, raccontare, riassumere, esprimere, motivandola, la propria opinione.
 Spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.
 Analizzare e commentare testi di attualità su argomenti trattati in classe pervenendo ad un giudizio
36


critico personale.
Leggere, analizzare, riassumere ed interpretare testi letterari utilizzando abilità di lettura per favorire
la comprensione del testo (Pre-viewing, Predicting, Skimming and Scanning, Guessing from Context
, Understanding Detail, Paraphrasing and Summarising)
Produrre testi scritti (riassunti, saggi brevi, riflessioni e commenti, analisi di grafici) usando un
linguaggio adeguato allo scopo e in cui gli errori siano ridotti al minimo e non siano comunque di
ostacolo alla comunicazione.
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO
Victorian Literature Main Features
Charles Dickens
David Copperfield extract from Chapter 11
Hard Times extract from Chapter 1 and Chapter 5
Great Expectations (a short extract regarding Ms Havisham )
Oscar Wilde
The portrait of Dorian Gray extract from Chapter 2 and Chapter 10
Emily Dickinson
Hope is the thing with feathers (fotocopia fornita dall’insegnante)
I heard a fly buzz when I died (fotocopia fornita dall’insegnante)
Modern Era
War poets
The soldier by Rupert Brooke
Dulce et Decorum est by Wilfred Owen fotocopia
Suicide in the trenches by Siegfried Sassoon
Survivors by Sigfried Sassoon
Virginia Woolf
Mrs Dalloway The film
Mrs Dalloway passage from the first part of the novel
The New Dress a short story by Virginia Woolf
W.H. Auden
Refugee Blues fotocopia
Simon Armitage
Extract from Out of the blue
Choman Hardi
At the border 1979
Carol Ann Duffy
Havisham
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO







uso costante della lingua straniera in classe per il lavoro sulla comunicazione, sui testi, sulla civiltà
uso di attività adeguate per lo sviluppo della competenza comunicativa
lezione frontale, lavoro in coppia, in gruppo o individuale per la soluzione di problemi proposti
uso di strategie per “imparare ad apprendere”
uso degli strumenti didattici a disposizione
uso della lavagna interattiva, di supporti audiovisivi
utilizzo del laboratorio linguistico
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STRUMENTI DIDATTICI
Libri di testo: Literature for life Light by Deborah Ellis Loescher Editore
Materiali forniti dall'insegnante
Video, fotocopie, Internet
CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Verifica e valutazione
Modalità: prove scritte di varia tipologia, quali prove di comprensione scritta e produzione di testi scritti (
riassunti, composizioni, questionari in preparazione alla tipologia di terza prova)
Criteri di valutazione :
Criteri di valutazione delle prove scritte:
 adeguatezza ai compiti proposti;
 adeguatezza del contenuto, dell’espressione;
 correttezza formale;
 capacità di usare la Ls in modo autonomo;
 grado di completezza dello svolgimento.
Criteri di valutazione delle prove orali:
 capacità di usare un'adeguata gamma di lessico e strutture linguistiche per rispondere alle situazioni
proposte
 capacità di auto-correggersi e mettere in atto strategie adeguate per rendere efficace la
comunicazione
capacità di leggere, analizzare, riassumere e commentare un testo.
Il livello di sufficienza è stato assegnato allo studente che ha dimostrato di comprendere il significato globale
dei testi presi in esame, di saperne esporre il contenuto in modo che risulti comprensibile anche a chi non li
conosce, di saperli commentare riconoscendone gli elementi essenziali e di saperli collocare nel contesto.
Deve inoltre saper interagire in una conversazione sui temi trattati utilizzando un linguaggio accettabile dal
punto di vista fonologico, lessicale e formale.
Il voto è stato fissato non solo al termine di un intervento singolo piuttosto ampio ed esauriente ma anche
come somma di piccoli interventi differenziati, effettuati anche in giorni diversi, i cui risultati sono stati di
volta in volta annotati.
Al momento della valutazione sommativa (1° e 2° quadrimestre) sono stati valutati anche il grado di impegno
e di partecipazione degli alunni.
38
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: TEDESCO (4 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: Angelamaria Goio
ASSISTENTE MADRELINGUA: ANDREA THELEN
CLASSE V LC
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha avuto nel corso del quinquennio la stessa docente e la stessa assistente madrelingua. Tale
continuità didattica ha permesso di instaurare un buon clima di lavoro e di realizzare alcuni interessanti
progetti legati allo studio della lingua tedesca, come l'esperienza di teatro a Berlino, che ha coinvolto un buon
numero di studenti della classe (anno scolastico 2013-2014), o la partecipazione alla trasmissione televisiva
“Uno, two, drei”(2014-2015), o ancora il lavoro di traduzione di un testo teatrale di un drammaturgo tedesco
contemporaneo (2014-2015).
In genere in classe si è lavorato bene e la maggior parte degli studenti è stata in grado di contribuire alla
discussione con apporti costruttivi e personali; solo pochi discenti - vuoi per carattere, vuoi per difficoltà
legate ad una limitata conoscenza della materia - hanno assunto un atteggiamento più passivo ed è stato
talvolta necessario sollecitare il loro intervento.
Nel lavoro a casa la maggior parte degli studenti ha dimostrato capacità di organizzazione e gusto nel voler
approfondire quanto presentato in classe.
Il lavoro di preparazione dell'esame DSD II (che è stato sostenuto da 22 studenti) ha visto i ragazzi impegnati
nella presentazione di un tema di attualità ed ha insegnato loro ad osservare con sguardo critico la realtà,
analizzandola sotto diversi aspetti e da più punti di vista.
La classe ha raggiunto globalmente un buon livello di preparazione; conferma ne sono anche i buoni risultati
ottenuti nell'esame DSD II (5 livello C1, 14 B2).
Gli studenti hanno dimostrato sempre un atteggiamento educato e rispettoso sia nei confronti dei compagni
che nei confronti degli insegnanti.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di tedesco e dalla programmazione del consiglio di classe.
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti - più o meno pienamente, a seconda di
impegno, capacità differenziate, motivazioni diverse - gli obiettivi generali riportati di seguito:
o
In termini di conoscenze: gli studenti conoscono alcune correnti della letteratura tedesca della fine
del Settecento al Novecento, alcuni autori significativi e le loro opere principali, le fondamentali
strutture linguistiche;
39
o
o
In termini di competenze: gli studenti sono in grado di comprendere un testo orale e scritto, di
esprimersi in lingua straniera su temi quotidiani o specifici, di utilizzare un linguaggio settoriale,
di analizzare un testo letterario;
In termini di capacità: gli studenti sono capaci di orientarsi autonomamente di fronte a problemi
nuovi, riconoscendo contenuti e strutture già trovati in situazioni note; sono capaci di operare
analisi e sintesi; sono capaci di operare collegamenti interdisciplinari.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI
Il lavoro di quest'anno è stato impostato intorno ad alcuni blocchi tematici: questo approccio metodologico
ha consentito di esaminare in modo abbastanza approfondito alcuni “momenti” fondamentali del panorama
culturale e letterario di lingua tedesca, ma ha inevitabilmente obbligato ad effettuare delle scelte.
Die Welt muss romantisiert werden
- Die Romantik: Zitate (Kopie)
- Novalis: - I. Hymne an die Nacht (Leitfaden, p.134-135)
- Heinrich von Ofterdingen: Zusammenfassung - Die blaue Blume (
Leitfaden, p.129)
- Joseph Eichendorff: Mondnacht ( (Leitfaden, p.156)
- Heinrich Heine: - Du bist wie eine Blume (Leitfaden, p.189)
- Das Fräulein stand am Meer (Leitfaden, p.189)

Attraverso la presentazione di opere di Caspar David Friedrich, l'ascolto di un brano di Schumann e
l'analisi di alcune citazioni sono stati enucleati i tratti fondamentali del Romanticismo in Germania.
Dal romanzo di Novalis Heinrich von Ofterdingen – di cui è stato presentato un riassunto – è stata
colta l'immagine del “Blaue Blume”, il cui significato simbolico è stato analizzato in classe. Ulteriori
spunti di riflessione sono stati offerti dall'analisi di alcuni versi tratti del primo Hymne an die Nacht.
Attraverso un lavoro su aspetti formali e contenutistici della poesia Mondnacht di Eichendorff sono
stati ripresi e contestualizzati temi e motivi romantici.
Di Heine sono stati presentati integralmente e messi a confronto Du bist wie eine Blume, esempio di
testo romantico, e Das Fräulein stand am Meer, visto come proiezione verso una visione “realistica”
del mondo. Passi tratti da altre opere di Heine sono stati esaminati per ricostruire una “biografia
poetica” dell'autore.

Es war kein Traum.
- Franz Kafka: Die Verwandlung
In novembre la classe ha assistito allo spettacolo teatrale Die Verwandlung tratto dal racconto di
Kafka.
Lo spettacolo è stato preceduto dalla lettura e dall'analisi del testo e da una riflessione sul tema della
crisi di identità dell'individuo e del sistema sociale.

Effi, Tony und die anderen. Frauenfiguren in der deutschen Literatur des XIX. und
XX. Jahrhunderts.
Theodor Fontane: Effi Briest
- Auszüge (Fotocopia)
- Muss es sein? ( Leitfaden, p.213)
- Figurenkonstellation
- Historischer Hintergrund
- Lukàcs, Breve storia della letteratura tedesca: Effi Briest
- van Rinsum, Deutsche Literaturgeschichte: Effi Briest
- Effi Briest: Fassbinders Verfilmung
Thomas Mann: Buddenbrooks
40
- Auszüge (Fotocopia)
- Historischer Hintergrund
- Figurenkonstellation
- Sprachliche Form
- J.B. Metzler, Deutsche Literaturgeschichte: Buddenbrooks
- Buddenbrooks: Verfilmung (Heinrich Breloer)
Bertolt Brecht: Mutter Courage und ihre Kinder
- Figurenkonstellation
- Song: Ihr Hauptleut, laßt die Trommel ruhen
- Das epische Theater
- Bertolt Brecht: - Über eine nichtaristotelische Dramatik (Auszug)
- Kleines Organon für das Theater (Auszug)
- Vergnügungen
- Der Krieg, der kommen wird
Heinrich Böll: Ansichten eines Clowns
- Auszüge (Fotocopia)
- Figurenkonstellation
- Ansichten eines Clowns: Verfilmung ( Vojtech Jasny)
Il tema delle figure femminili nella letteratura tedesca è stato affrontato prendendo in considerazione alcuni
dei personaggi più significativi di opere pubblicate tra Ottocento e Novecento: Effi Briest, protagonista
dell’omonimo romanzo di Theodor Fontane; Tony Buddenbrook, secondogenita della famiglia seguita da
Thomas Mann nel corso di quattro generazioni; Anna Fierling, la Mutter Courage di Bertolt Brecht; Marie, la
donna amata dal clown di Heinrich Böll. Sono stati letti ed analizzati alcuni passi tratti da queste opere,
attraverso i quali si sono venuti via via delineando i contorni dei personaggi femminili, il loro aspetto fisico
ma anche i tratti del carattere, il loro rapporto con la società, le loro scelte o non-scelte.
I passi letti sono stati messi a confronto con le trasposizioni cinematografiche dei romanzi: per Effi Briest è
stata scelta la versione firmata nel 1974 dal regista tedesco Rainer Werner Fassbinder; per il romanzo di
Thomas Mann il film Buddenbrooks di Heinrich Breloer (2008); per Ansichten eines Clowns il film
omonimo diretto da Vojtech Jasny, al cui copione collaborò lo stesso Böll.

Nach Auschwitz ein Gedicht zu schreiben
Paul Celan: Todesfuge
Peter Weiss: Die Ermittlung
La riflessione sull'immensa tragedia dell'Olocausto è stata condotta analizzando due diverse
tipologie testuali: da una parte, l'”Oratorio” di Peter Weiss, costruito sulla base degli atti del
processo di Francoforte; dall'altra la particolarissima poesia di Paul Celan, di forte impatto emotivo,
che riprende stilemi musicali.
Il progetto “Treno della memoria”, al quale hanno preso parte 16 studenti della classe, ha permesso
di approfondire il tema sia attraverso gli spunti offerti dalle conferenze alle quali i ragazzi hanno
assistito che attraverso la visita dei due campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.
Attualità:
Per la preparazione dell'esame DSD II gli studenti hanno letto individualmente e presentato
in classe articoli di attualità. Sono stati presi in considerazione temi legati ai seguenti ambiti:
A. Schule in Deutschland
B. Sport in Deutschland
C. Demografische Entwicklung in Deutschland
41
STRATEGIE DIDATTICHE
Durante le lezioni sono state adottate le seguenti strategie didattiche: 
 lezione frontale 5 %
lezione dialogata 45 %
 discussioni guidate 15 %
 attività laboratoriale 5 %
 lavori di gruppo 5%
 relazioni 25 %

STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
Libro di testo:
Innocenti
- Martinelli Stelzer, Leitfaden durch die deutsche Literatur, Bulgarini-
- Müller-Karpe, Olejárová, So geht's zum DSD II, Klett
- Difino-Fornaciari, Tipps neu, Principato
 Dispense fornite dal docente
 Presentazioni realizzate tramite Power Point, Prezi
Appunti e mappe concettuali
 Postazioni multimediali
 Altro: Film - CD
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
In fase di valutazione sono stati adottati i seguenti strumenti:
prove scritte
 test a risposta aperta
 riassunti
 esercizi di comprensione di testi scritti
 analisi ed interpretazione di testi letterari non noti di autori conosciuti o appartenenti a generi
esaminati in classe
 redazione di un testo argomentativo a partire da un articolo di giornale o da una statistica
verifiche orali
 relazioni
 presentazione di mappe concettuali e schemi riassuntivi elaborati individualmente o in gruppo
 dialogo o discussione
 analisi ed interpretazione di testi
Sono state effettuate tre prove scritte per ogni quadrimestre e almeno due verifiche orali a quadrimestre.
Coerentemente con quanto già segnalato nel documento di classe, gli elementi fondamentali per la
valutazione finale sono stati:
 la situazione di partenza
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne
 il raggiungimento degli obiettivi concordati.
42
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: SPAGNOLO (4 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: FABIANA LONA
ASSISTENTE MADRELINGUA: ROSANNA BOZZO
CLASSE V LC
PROFILO DELLA CLASSE
In merito al profilo della classe, si fa riferimento a quanto illustrato al punto 5 “Fisonomia della classe e
risultati conseguiti” del presente documento.
Per quanto riguarda lo studio della disciplina, si sottolinea quanto segue:
Il gruppo ha beneficiato della continuità didattica.
La classe ha partecipato al soggiorno linguistico a Toledo (Spagna) nel settembre 2014.
Più del 70 % della classe ha partecipato agli esami di certificazione linguistica D.E.L.E. per i livelli B1 e B2
nella sessione di maggio 2015, per livelli C1 e C2 (solo alcune studentesse) nella sessione di novembre 2015,
superando le prove con successo.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di riferimento e dalla programmazione del consiglio di classe.
Conoscenze e abilità disciplinari, dettagliate nelle programmazioni di dipartimento, sono scaricabili dal sito
della scuola: http://www.linguisticotrento.it/ (menu principale/istituto/piani di studio).
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti complessivamente gli obiettivi generali
riportati di seguito:
 Comprendere i concetti fondamentali di discorsi formulati in lingua standard su argomenti concreti e
astratti, anche di una certa complessità.
 Produrre descrizioni ed esposizioni complessivamente chiare e ben strutturate, mettendo
opportunamente in evidenza gli aspetti significativi e sostenendoli con particolari pertinenti.
 Interagire con abbastanza spontaneità e scioltezza tali da consentire una normale interazione e
rapporti agevoli con parlanti nativi.
 Mettere in evidenza il significato che attribuisce ad avvenimenti ed esperienze, espone con sufficiente
chiarezza punti di vista sostenendoli con opportune spiegazioni e argomentazioni.
 Leggere in modo ampiamente autonomo, adattando stili e velocità di lettura ai differenti testi e scopi
e usando in modo selettivo le opportune fonti per riferimento e consultazione.
 Capire le idee principali di testi complessi che vertono su argomenti concreti e astratti purché
rientrino nel proprio campo specializzazione.
 Scrivere un saggio o una relazione per sviluppare un argomento, mettendo in evidenza i punti più
significativi e gli elementi a loro sostegno.
 Sintetizzare informazioni e argomentazioni tratte da diverse fonti.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI E DEGLI OBIETTIVI
Lo studio della letteratura si è svolto a partire della lettura e l’analisi dei testi o brani selezionati,
contestualizzati poi all’interno dell’ambito storico e letterario di appartenenza. Attraverso la conoscenza dei
43
testi, gli studenti hanno fatto collegamenti e confronti trasversali (altre discipline, argomenti di attualità) e
all’interno del programma di spagnolo (tra diversi autori, periodi…). I profili biografici dei singoli scrittori
sono stati esplorati nei loro tratti più importanti, individuando i nessi fondamentali tra scrittore e testo.
MODULO
DIDATTICO
ARGOMENTI
DESCRIZIONE
0. Un dinosaurio al
borde del abismo
Literatura, textos literarios
Reflexiones sobre la importancia de la literatura hoy a través
de lectura y el análisis del artículo “Un dinosaurio al borde del
abismo”, de Rosa Montero, El País semanal, 05/07/2015.
1. La novela como
espejo de la realidad
Autores y obras
Marco histórico-social. Situación socio-política española
durante la el último tercio del siglo XIX. Raíces. Literatura y
civilización, pp. 72-3.
Emilia Pardo Bazán, Los
Pazos de Ulloa;
Benito
Pérez
Tristana.
Galdós,
Introducción al Realismo español a partir del análisis de
algunos fragmentos escogidos de las siguientes novelas:
Los Pazos de Ulloa, de Emilia Pardo Bazán; Raíces. Literatura
y civilización, pp. 74-76 + algunos pasajes seleccionados de la
novela.
Tristana, de Benito Pérez
seleccionados de la novela.
Galdós,
algunos
pasajes
Datos biográficos significativos de los autores tratados.
Concepto de “Realismo”. Fragmentos del discurso de Benito
Pérez Galdós ante la RAE: “La sociedad presente como materia
novelable”. Concepto de Naturalismo. Raíces. Literatura y
civilización, pp. 185-87.
2.
El
interior
conflicto
Autores y obras
Miguel de Unamuno, Niebla;
Antonio Machado,
Las
ascuas de un crepúsculo
morado, A José María
Palacio,
Proverbios
y
cantares (XXIX).
Contexto histórico-social
civilización, pp. 84-85.
español,
Raíces.
Literatura
y
Análisis de algunos fragmentos de la novela Niebla, de Miguel
de Unamuno. La crisis existencial del hombre moderno;
Raíces. Literatura y civilización, pp. 86-90 + otros fragmentos
seleccionados de la novela.
Antonio Machado:
seleccionados.
lectura
y
análisis
de
los
poemas
Temas abordados por el grupo del 98. Raíces. Literatura y
civilización, pp. 188
Datos biográficos significativos de los autores tratados.
3. Federico
Lorca
García
Manuel Rivas, La lengua de
las mariposas
La segunda República española y La Guerra civil. Raíces.
Literatura y civilización, pp. 238-41.
Federico García Lorca:
La Guerra civil a través del texto de Manuel Rivas, La lengua de
las mariposas.
La casa de Bernarda Alba
Romance de la pena negra
Romance de la luna luna
La aurora
Federico García Lorca. Análisis de algunos fragmentos de la
pieza teatral La casa de Bernarda Alba. Lectura y comentario
de los poemas Romance de la pena negra, Romance de la luna
luna y La aurora . Reflexión sobre los temas presentes en la
producción lorquiana. Características de la Generación del 27
Raíces. Literatura y civilización, p.189.
Datos biográficos significativos del autor.
Raíces. Literatura y civilización, pp. 91-96 + otros textos
escogidos.
4. La España de la
posguerra
La Dictadura franquista
Camilo José
colmena
Cela:
La
Contexto histórico-social español,
civilización, pp. 108-9, 189, 242-3.
Raíces.
Literatura
y
La Posguerra española a través de la lectura y análisis de
algunos fragmentos La colmena, Raíces. Literatura y
civilización, pp. 114-116 + otros pasajes seleccionados de la
44
novela.
Datos biográficos relevantes del autor.
5.
La
literatura
española hoy
Alicia Giménez Barteltt
Reflexiones sobre la literatura española actual, temas y estilos.
Apuntes, Raíces. Literatura y civilización, pp.126-7
Ritos de muerte
La novela negra y Ritos de muerte, Raíces. Literatura y
civilización, pp. 128-9 + otros fragmentos seleccionados.
Datos biográficos relevantes de la autora.
6. La voz de América
Autores y obras
Gabriel García Márquez,
Cien años de soledad
La literatura hispanoamericana contemporánea. Estudio de
algunos autores y sus obras, Raíces. Literatura y civilización,
140-1
Gabriel García Márquez y el boom de la literatura
hispanoamericana: Cien años de soledad, Raíces. Literatura y
civilización, pp.152-157 + otros pasajes escogidos.
Datos biográficos significativos del autor.
STRATEGIE DIDATTICHE
Durante le lezioni sono state adottate le seguenti strategie didattiche:
 lezione frontale 20 %
 lezione dialogata 40%
 discussioni guidate 20 %
 lavori di gruppo 20 %
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
 Libro di testo:
 Raíces. Literatura y civilización, AA.VV., casa editrice Principato S.p.A, Milano;
 El ventilador. Curso de español de nivel superior, AA.VV., casa editrice Difusión, Barcelona.
 Dispense fornite dal docente, che contengono principalmente frammetti letterari non presenti
nell’antologia di letteratura.
 Presentazioni realizzate tramite Power Point;
 Appunti e mappe concettuali;
 Attrezzatura multimediale;
 Altri documenti: video, immagini…
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Verifiche scritte: sono state svolte 2 verifiche scritte nel trimestre e 3 nel pentamestre. Le prove
somministrate hanno valutato conoscenze, capacità di sintesi e di rielaborazione, correttezza ed efficacia
dell’espressione scritta. Nelle tracce è stato proposto perlopiù il modello di terza prova (tipologia B).
Verifiche orali: in media sono state effettuati 3 verifiche a quadrimestre. Esse corrispondono a interrogazioni,
lavori di redazione svolti a casa e attività svolte con l’assistente madrelingua. In questi momenti la
valutazione ha tenuto conto delle conoscenze acquisite e i livelli di competenze linguistiche raggiunti.
45
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: STORIA (2 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: MARTINA DALLABETTA
CLASSE VLC
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha seguito con forte motivazione e costante interesse le attività proposte e ha partecipato in modo
attivo proponendo anche vivaci e significativi momenti di discussione ed approfondimenti.
Nel corso dell’anno si è più volte fatto ricorso alla modalità di lavoro a coppie e a piccoli gruppi,
particolarmente congeniale al gruppo classe che, in tale contesto, ha saputo esprimersi al meglio, stimolato
da uno spiccato, ma corretto spirito competitivo e forte di atteggiamento collaborativo e solidale.
La maggior parte degli studenti ha saputo organizzarsi in modo autonomo e mirato il lavoro individuale e di
gruppo, mentre solo una piccola parte di loro ha incontrato maggiori difficoltà ad approfondire le conoscenze
acquisite e a rielaborarle in modo personale e critico.
L’intervento didattico ha inteso migliorare il livello delle competenze logico-espositive, sia orali che scritte, in
particolare il corretto utilizzo della terminologia specifica soprattutto per il piccolo gruppo di studenti con
più evidenti difficoltà.
Pur rimanendo caratterizzata dalla presenza di gruppi tra loro molto diversificati nel profitto, la classe ha
raggiunto mediamente un livello più che buono per quanto riguarda le competenze metodologiche e logico
argomentative, mentre risultano più che discrete le competenze interpretative e critiche.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di riferimento e dalla programmazione del consiglio di classe.
Conoscenze e abilità disciplinari, dettagliate nelle programmazioni di dipartimento, sono scaricabili dal sito
della scuola: http://www.linguisticotrento.it/ (menu principale/istituto/piani di studio).
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati di seguito:
 Collocare gli eventi storici nella giusta successione cronologica.
 Comprendere la trama delle relazioni all’interno di una società nelle sue dimensioni economiche,
sociali, politiche e culturali.
 Sintetizzare un testo di carattere storiografico.
 Esporre i temi trattati usando un lessico disciplinare adeguato.
 Comprendere le procedure della ricerca storica fondata sull’utilizzo e sull’interpretazione delle fonti.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI E DEGLI OBIETTIVI
Modulo 1
Progetto trasversale: storia filosofia e diritto e scienze
)
Unità orarie 10 (5 storia e 5 filosofia
Il futuro del cibo: scienza e tecnologia per la sicurezza e la qualità”
46
Per quanto riguarda la storia gli obiettivi sono stati i seguenti:
 Conoscenza delle cause sociali, economiche, politiche e culturali alla base della globalizzazione
 Conoscenza delle principali fasi di sviluppo della globalizzazione
 Individuazione ed analisi degli effetti positivi e degli elementi di criticità nel sistema economico
globale contemporaneo.
U.
D.
1
TITOLO/materiale
CONTENUTI
U.
O.
1h
Preparazione alla visita
all’expo
Materiali e strumenti:
-Carta di Milano
-Sito dell’expo
-laboratorio
Presa visione della Carta di Milano per individuare gli intenti
educativi e gli obiettivi politici e culturali presenti nel documento
Presentazione alla classe della ricerca svolta a piccoli gruppi sulle
possibili implicazioni politiche, giuridiche, economiche, sociali,
culturali ed etiche legate alla produzione e al consumo del cibo.
Predisposizione di una scheda di presentazione del padiglione
prescelto da ciascun gruppo.
2
Visita all’EXPO
3
Lavoro
approfondimento
Verifica
Visita guidata comune al parco delle biodiversità e al distretto del
cibo del futuro,.
Visita di altri padiglioni in piccoli gruppi.
Relazione dei gruppi alla classe sulla visita ai padiglioni
1 g.
16/
10
3h
Sintesi di restituzione della docente alla classe per la valutazione del
lavoro svolto.
Componimento di italiano
2h
4
di
Modulo 2
Prima metà dell’Ottocento
3h
1h
Unità orarie: n. 9
Conoscenza del lessico specifico e dei concetti chiave e degli avvenimenti politici più significativi
(questione sociale, legislazione sociale, liberismo economico, liberalismo politico ).
 Individuazione degli elementi che hanno determinato trasformazioni sociali, economiche e culturali
di lunga e media durata.
 Lettura e analisi del doc 2 a p343-346: lo Statuto Albertino

U.
D.
2
TITOLO/materiale
3
4
5
6
Lo sviluppo economico
europeo
Vol. 2, da p. 437 a p. 445; p.
313
Fasi e diversi modelli di crescita economica in Europa
U.
O.
1h
I moti rivoluzionari del ’20,
del ‘30 e del ’48
Schema a p.286, p. 291 e 292,
p. 308, p. 327
Il dibattito risorgimentale
vol 2, da p.318 a p. 322
Cenni di storia americana
vol. 2 , da p.370 a p. 381
Verifica
Cause, luoghi, protagonisti ed esito dei principali moti
2h
Confronto tra i progetti di Mazzini, Gioberti, e Cattaneo
2h
La guerra di secessione negli Usa
La dottrina di Monroe
Prova scritta, interrogazione orale
1h
3h
Modulo 3

CONTENUTI
La società industriale e l’imperialismo
Unità orarie: n. 12
Conoscenza del lessico specifico (monopolio, oligopolio, cartello, trust, capitale finanziario) e dei
47





U.
D.
1
concetti chiave (società di massa, organizzazione scientifica del lavoro).
Individuazione degli elementi che hanno determinato trasformazioni sociali ed economiche di lunga e
media durata.
Individuazione di continuità e trasformazioni tra prima e seconda rivoluzione industriale.
Imperialismo: conoscenza dei concetti chiave (colonialismo, imperialismo, razzismo, xenofobia,
evoluzionismo sociale, protezionismo).
Comprensione del complesso intreccio di cause di diverso tipo che hanno determinato il passaggio
dal colonialismo all’imperialismo.
Analisi e confronto di tesi storiografiche diverse sulle cause dell’imperialismo.
TITOLO/materiale
2
3
4


U.
D.
1
2
Fasi della seconda rivoluzione industriale
Cause che incrementano la produttività industriale
Il ruolo del capitalismo monopolistico e finanziario
Ruolo dello stato nell’economia
Prima globalizzazione
Radici economiche, politiche e culturali dell’imperialismo:
nazionalismo e razzismo
lettura di diverse interpretazioni storiografiche del fenomeno
Nascita di organizzazioni sindacali in Europa
Nascita partiti dei lavoratori in Europa
Prima e Seconda Internazionale
La questione sociale e la chiesa
4h
Verifica
Interrogazione orale
Simulazione di terza prova
3h
La storia italiana: dall’Unità a Giolitti
2h
Unità oraria : 7 h.
Conoscenza del lessico specifico e di concetti chiave (pareggio del
bilancio, piemontizzazione, imposte dirette e indirette, brigantaggio, trasformismo , non Expedit,).
Conoscenza delle problematiche storiche dei primi governi italiani.
Spiegazione dei motivi del contrasto tra Stato italiano e Chiesa e
conseguenze politiche e sociali.
TITOLO/materiale
Destra storica (cenni)
da p. 407 a p. 417 del vol 2
Sinistra storica (cenni)
da p. 550 a p. 555 del vol. 2
Dall’età giolittiana alla I
guerra mondiale, da p. 75 a
p.88 del vol. 3
3
U.
O.
3h
La II Rivoluzione industriale:
slide;
da p. 450 a p. 455, da p. 571 a
p 575 del vol 2; da p 7 a p. 17
del vol 3
L’imperialismo
Da p. 583 a p. 592; da p. 616
a p.618 del vol. 2; p. 44 del
vol 3
La questione sociale e la
chiesa:
da p. 463 a p. 464; da p. 466
a p.474; p. 610;
Modulo 4

CONTENUTI
Verifica
Modulo 5
CONTENUTI
U.O.
La Destra storica al potere
Le ragioni dell’organizzazione centralistica dello Stato
Il brigantaggio nel Mezzogiorno
Il completamento dell’unità d’Italia
La sinistra storica al potere: da Depretis a Crispi
Riforme sociali e politiche
Politica coloniale italiana
I caratteri dell’Italia giolittiana: il decollo industriale
Il doppio volto di Giolitti
Riforma elettorale: suffragio universale e patto Gentiloni
La politica coloniale italiana: la conquista della Libia
Interrogazione orale
Primo conflitto mondiale e il periodo tra le due guerre
Unità orarie: 23 h
 Conoscenza delle cause di lunga e breve durata che causarono lo scoppio della grande guerra.
 Comprensione delle conseguenze dell’utilizzo di nuove tecnologiche e strategie belliche.
 Conoscenza delle ragioni di fondo delle decisioni prese alla Conferenza di pace
48
2h
1h
2h
2h



U.
D
1
Conoscenza del lessico specifico e di concetti chiave: Economia di guerra, guerra totale, Nep,
totalitarismo, autarchia, corporativismo, Spazio vitale, New Deal, Welfare State.
Individuazione delle cause che caratterizzarono la crisi dei sistemi liberali nel primo dopoguerra.
Analisi e confronto tra i diversi sistemi totalitari.
TITOLO/ materiale
La prima guerra
mondiale
da p. 97 a p.121
2.
I trattati di pace di
Parigi
da p 133 a p.134
1
La rivoluzione russa
da p.49 a p. 51; da p. 184
a p.191; da p. 293 a p.
298
2
New Deal negli Stati
Uniti
Da p. 209 a p.220
3
4
L’Italia tra le due guerre:
il fascismo
da p.233 a p.269
La Germania tra le due
guerre
Da p. 281 a p. 289
Verifica
Modulo 6
CONTENUTI
UO
Cause e inizio della guerra
L’Italia in guerra
Significato di grande guerra e di guerra totale
Guerra di trincea
Le lunghe trattative di Versailles
Nuovi confini tra vecchie logiche di spartizione e nuovi principi di
autodeterminazione dei popoli.
Le sanzioni punitive alla Germania
Le tre rivoluzioni
Il ruolo di Lenin e del partito bolscevico
La pace di Brest-Litovsk
La nascita dell’URSS
La N.E.P
I piani quinquennali di Stalin
Gli “anni ruggenti”: produzione e consumo di massa, politica
isolazionista, la xenofobia, il proibizionismo
Crisi economica del ’29: il crollo della Borsa e il dilagare della crisi
economica
Roosevelt e il New Deal: la nascita del Welfare State
Il biennio rosso
Il fascismo: nascita, fase legalitaria e dittatura
La scuola: la riforma Gentile
Le leggi “fascistissime” del’25-‘26
Rapporti stato e chiesa: i patti Lateranensi
Intervento statale in economia: bonifiche, rivalutazione della lira
(quota 90), battaglia del grano, IMI e IRI
La cultura e la propaganda fascista: mezzi di comunicazione di massa
al servizio del regime
Il corporativismo come nuova soluzione alla conflittualità sociale
Effetti della crisi del ’29 in Germania
Nascita del Terzo Reich
Politica razzista e antisemita
Strumenti di coercizione e di consenso del nazismo
Verifica scritta a risposta singole e multipla, interrogazioni
Dalla seconda guerra mondiale alla guerra fredda
2
3
4
3
5
2
4
Unità orarie: 6 h.
 Individuazione delle caratteristiche specifiche del secondo conflitto mondiale e le fasi che lo
caratterizzarono.
 Conoscenza delle ragioni di fondo delle decisioni prese durante e successivamente alla guerra.
 Conoscenza dell’ organizzazione e del ruolo della Resistenza italiana.
 Comprensione del ruolo delle due superpotenze nel nuovo assetto internazionale.
 Conoscenza dei principali motivi di tensione tra i due blocchi.
U.
D
U.
2
TITOLO/ materiale
La II g. mondiale: slide di
sintesi; da p. 412 a p. 426
CONTENUTI
UO
1939 – 1940: la guerra lampo
1941: la guerra mondiale
Il dominio nazista in Europa
La svolta e la vittoria degli Alleati
La Resistenza in Italia dal 1943 al 1945
Cenni sulla guerra fredda
49
4h
Verifiche
Interrogazioni
2h
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
 Libro di testo: “Milleduemila” di V. Castronovo, LA NUOVA ITALIA, vol 2 e vol. 3
 Presentazioni Power Point di sintesi
 filmati RAI sul fascismo estr. da “La grande guerra: Il piccone risanatore”.
50
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: FILOSOFIA (2 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: MARTINA DALLABETTA
CLASSE V5 LC
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha seguito con interesse le lezioni e vi ha spesso partecipato attivamente, proponendo anche
interessanti momenti di discussione.
L’intervento didattico ha inteso dare spazio al rafforzamento delle competenze logico-espositive, sia orali
che scritte; in particolare si è lavorato per migliorare l’utilizzo della terminologia specifica, per individuare
gli elementi fondanti di una tesi allo scopo di operare efficaci sintesi e per confrontare, in modo critico,
diverse posizioni filosofiche.
Nel corso dell’anno scolastico una piccola parte della classe ha saputo organizzarsi in modo autonomo e più
mirato il lavoro individuale, approfondire le conoscenze acquisite e rielaborarle in modo personale, in alcuni
casi anche con risultati eccellenti. Un secondo gruppo, più numeroso, ha raggiunto un livello di conoscenze e
competenze di base adeguate, ma è stato talvolta aiutato ad una rielaborazione più critica dei contenuti.
Solo pochi studenti, pur impegnati nello studio, non sono riusciti ad acquisire un lessico sufficientemente
corretto, sia nell’esposizione scritta che in quella orale.
Mediamente il livello raggiunto è buono, per quanto riguarda le competenze metodologiche e logico
argomentative, più che discreto per quanto riguarda le abilità interpretative e critiche.
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di riferimento e dalla programmazione del consiglio di classe.
Conoscenze e abilità disciplinari, dettagliate nelle programmazioni di dipartimento, sono scaricabili dal sito
della scuola: http://www.linguisticotrento.it/ (menu principale/istituto/piani di studio
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI E DEGLI OBIETTIVI
Modulo 1
KANT
Unità orarie: 9 h
 Comprendere il progetto generale della filosofia critica, in particolare il significato di rivoluzione
copernicana e di criticismo
 Conoscere la concezione di nuova estetica del gusto.
 Sottolineare l’importanza della creazione artistica e il ruolo del genio.
U.D.
1
TITOLO
Critica alla ragion
critica
Da p. 545 a p. 563
del vol. 2
CONTENUTI
Confronto tra giudizi analitici a priori, sintetici a posteriori e sintetici a
priori
Funzione delle intuizioni pure di spazio e tempo nella conoscenza
sensibile e giustificazione della matematica e della geometria come
scienza.
Funzione delle categorie nella conoscenza intellettiva e giustificazione
della fisica newtoniana come scienza.
51
U.O.
5
4
Dimostrazione della non scientificità della Metafisica.
Dualismo conoscitivo: la realtà come fenomeno e noumeno
Produzione di un glossario del lessico di base della filosofia kantiana
Verifica
Interrogazioni
Verifica
Modulo 2
Romanticismo e Idealismo
4
Unità orarie: n. 14
 Saper analizzare i temi basilari del Romanticismo, evidenziandone le reciproche relazioni.
 Comprendere la problematica di fondo che è all’origine dell’idealismo tedesco, in riferimento alla
dottrina kantiana.
 Definire con precisione i concetti fondamentali dell’Idealismo.
 Saper esporre in modo argomentato le diverse concezioni affrontate.
 Individuare l’eredità del pensiero hegeliano nella cultura dell’Ottocento e del Novecento
U.D.
1
TITOLO/materiali
Caratteri generali del
Romanticismo
e
dell’Idealismo
Da p. 632 a p. 633;
2
Hegel: il sistema
filosofico
Da p. 678 a p. 696;
da p. 706 a p.708
4
Hegel politico
Da p. 700 a p. 706
Due testi di Popper e
Bobbio
5
Verifiche
COLLEGAMENTI
DISCIPLINARI
Modulo 3
CONTENUTI
U.O.
Il rapporto tra finito e infinito
La spiritualità
2h
La funzione dell’arte
Il titanismo, il sublime
La nuova concezione della Natura
L’idea di nazione romantica
La dialettica di Hegel: tesi, antitesi e sintesi.
Struttura, stile e finalità delle sue principali opere.
5h
I capisaldi del sistema hegeliano: Idea, Natura e Spirito.
Il passaggio dallo Spirito soggettivo e oggettivo e ad assoluto.
Il ruolo dell’arte, della religione e della filosofia
La filosofia come storia della filosofia
Il diritto, la morale e l’etica
Ruolo e relazioni tra Individuo, società e stato.
3h
Lo stato etico, organico e di diritto.
Riflessioni di Bobbio e di Popper sulla concezione organicistica dello
Stato e l’eredità del pensiero politico di Hegel
Interrogazioni
4h
Prova scritta sul modello ella terza prova
Letteratura e storia dell’arte: ruolo dell’arte e della letteratura nel periodo
romantico.
Storia: l’idea di nazione romantica
Il materialismo storico di Marx
Unità orarie: h 13
 Conoscere e comprendere i termini essenziali e i concetti chiave della filosofia marxiana: comunismo,
alienazione, ideologia, materialismo storico, dialettica della storia, lotta di classe, plusvalore, struttura
e sovrastrutture.
 Riconoscere elementi di continuità e discontinuità tra Marx, Feuerbach ed Hegel.
 Saper spiegare l’analisi critica del capitalismo.
 Saper individuare, dietro alle argomentazioni di carattere politico, le concezioni dell’uomo e di società
ad essa sottese.
 Conoscere l’eredità storico e politica del pensiero marxista.
 Confrontare le criticità etiche, economiche e politiche del sistema capitalistico ottocentesco con quelle
contemporanee della globalizzazione di oggi.
U.D.
TITOLO
CONTENUTI
U.O.
1
Feuerbach e Marx
da p. 62 a p. 91 del 3°
volume
Materialismo naturalistico di Feuerbach e storico di Marx
La comune critica all’idealismo di Hegel
Critica alla religione e il problema dell’alienazione
La diversa spiegazione delle cause originarie dell’alienazione tra Marx
e Feuerbach
52
2h
2
Marx: critica alla
società
da p. 62 a p. 91
Critica alla stato etico di Hegel, alla politica liberale e al sistema
economico capitalista
Critica al socialismo riformista e utopico e fondazione del socialismo
scientifico.
3h
3
Marx: materialismo
storico e dialettico
da p. 62 a p. 91
Dall’ideologia alla storia: significato e relazione tra struttura e
sovrastruttura
La concezione materialistica e dialettica della storia
La storia come lotta di classe
2h
4
Marx: tesi economica e
politica
da p. 62 a p. 91
Verifiche
Il Capitale: merce, lavoro e plusvalore, i problemi del capitalismo
il programma di Gotha e la rivoluzione del proletariato.
La globalizzazione oggi : le sue criticità etiche ed economiche.
Interrogazioni
3h
5
COLLEGAMENTI
DISCIPLINARI
3 h.
Storia: Prima Internazionale, programmi politici dei partiti socialisti
riformisti e dei socialisti rivoluzionari nella seconda metà dell’Ottocento, tesi
di Marx e Lenin a confronto.
Lavoro multidisciplinare in preparazione alla visita all’Expo
Modulo 4
Positivismo e Comte
Unità orarie: h 7
 Individuare i caratteri generali del Positivismo e conoscerne il contesto storico.
 Confrontare il diverso ruolo attribuito alla filosofia dal Positivismo
U.D.
1
TITOLO
Comte
Da p. 142 a p. 147
2
Verifiche
COLLEGAMENTI
DISCIPLINARI
Modulo 5
CONTENUTI
U.O.
Caratteri generali del Positivismo
Il ruolo del metodo scientifico
Il ruolo della filosofia per la scienza
Interrogazioni e simulazione di terza prova
italiano: influenza del positivismo sul verismo italiano
La crisi delle certezze: Schopenhauer e Nietzsche
4h
3 h.
Unità orarie: h 11
 Individuare i motivi di dissenso dall’idealismo e dal Positivismo.
 Conoscere le categorie fondamentali della filosofia esistenziale di Schopenhauer: vitalismo, volontà di
vita, pessimismo cosmico, sociale e storico, noluntas.
 Cogliere analogie e differenze tra la filosofia di Nietzsche e Schopenhauer.
 Confrontare le diverse interpretazioni filosofiche attribuite ai concetti di relativismo e di superuomo di
Nietzsche.
U.D.
1
TITOLO
CONTENUTI
U.O.
Schopenhauer
Da p. 6 al p.17 del
Il mondo come volontà e rappresentazione
Fenomeno e noumeno per Schopenhauer
Concezione dell’uomo di Schopenhauer e di Leopardi a confronto
La liberazione dalla volontà: l’arte, l’etica e l’ascesi
Nietzsche
Da p 234 a p. 260
Il concetto di apollineo e dionisiaco
h. 4
La funzione della storia
Critica della cultura moderna (metafisica, morale, scienza positivista,
religione)
Il significato della morte di Dio, di nichilismo, di eterno ritorno, di
volontà di potenza.
La genealogia della morale: la nascita della coscienza
Le diverse interpretazioni di “oltreuomo”
Significato di prospettivismo conoscitivo
Verifica e interrogazioni
h. 4
Italiano: la poetica di Leopardi, il concetto di superuomo in D’Annunzio
2
Verifiche
COLLEGAMENTI
53
h. 3
DISCIPLINARI
Modulo 6
La nascita della psicoanalisi
Unità orarie: h 7
 Conoscere il significato della terminologia psicoanalitica di base: inconscio, coscienza, rimozione,
nevrosi, complesso di Edipo, eros e thanatos.
 Conoscere l’origine, la funzione e la relazione tra le parti che compongono l’apparato psichico: es, io e
super io.
 Conoscere le fasi di evoluzione sessuale dell’individuo.
 Cogliere l’influenza della psicanalisi nell’arte e nella letteratura del Novecento.
U.D.
1
2
TITOLO/materiali
Freud: la nascita della
psicoanalisi
Da p. 296 a p. 303:
da p. 307 a p. 310;
da p. 316 a p. 318
CONTENUTI
La scoperta e l’analisi dell’inconscio
L’interpretazione dei sogni secondo la psicanalisi
La teoria della sessualità
La struttura psichica dell’uomo della seconda topica: es, io, super io
Verifica
Verifica e interrogazioni
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
 Libri di testo:”La comunicazione filosofica” di D. Massaro , PARAVIA, vol. 2 e vol. 3
Presentazioni Power Point di sintesi
 DVD “Il caffè filosofico” su Marx e Freud
 Articoli di giornale
54
U.O.
h. 3
4h
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: MATEMATICA (2 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: LUCA ZAMPEDRI
CLASSE V LC
PROFILO DELLA CLASSE
Le lezioni si sono svolte in modo abbastanza regolare durante il corso di tutto l’anno. Ad inizio anno, alcuni
studenti che avevano frequentato il IV anno all'estero, presentavano lacune per quanto riguarda il
programma di matematica. Due studenti presentavano il debito. Il resto della classe presentava una
preparazione abbastanza omogenea.
La maggioranza dei ragazzi si è mostrata responsabile, ha partecipato in maniera costante all’attività
didattica approfondendola in autonomia attraverso lo studio e le esercitazioni individuali ed ottenendo
spesso dei risultati buoni o più che buoni.
Una minoranza della classe ha mostrato un impegno ed una partecipazione non sempre continua. La
frequenza non è stata sempre assidua e l'impegno limitato alla preparazione delle verifiche scritte. In questo
caso le valutazioni non sono state sempre sufficienti e gli obbiettivi minimi fissati dal dipartimento di
matematica non sempre sono stati raggiunti.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, gli studenti, secondo livelli differenziati commisurati alle
attitudini, alla situazione di partenza ed all'impegno profuso, hanno acquisito:





la capacità di operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche;
la capacità di affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di semplici modelli
matematici atti alla loro rappresentazione;
un bagaglio omogeneo di conoscenze e di competenze matematiche con un livello medio di
astrazione e formalizzazione;
la capacità di impostare e risolvere semplici problemi autonomamente e con approcci diversi,
applicando metodi, strumenti e modelli matematici adeguati;
la capacità di studiare funzioni e saperle rappresentare graficamente.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI E DEGLI OBIETTIVI
Le funzioni e le loro proprietà
I limiti
La derivata
Lo studio di funzioni
- Individuare le principali proprietà di una funzione: dominio,
segno, iniettività, suriettività, biettività, (dis)parità,
(de)crescenza, periodicità, funzione inversa di una funzione
- Calcolare il limite di somme, prodotti, quozienti e potenze di
funzioni - Calcolare limiti che si presentano sotto forma
indeterminata - Studiare e classificare la continuità o
discontinuità di una funzione in un punto - Calcolare gli asintoti
di una funzione
- Calcolare la derivata di una funzione mediante le derivate
fondamentali e le regole di derivazione - Calcolare la retta
tangente al grafico di una funzione - Calcolare le derivate di
ordine superiore - Applicare le derivate alla fisica
- Determinare gli intervalli di (de)crescenza di una funzione
55
Dati e Previsioni
mediante la derivata prima - Determinare i massimi, i minimi
e i flessi orizzontali mediante la derivata prima - Determinare
i flessi mediante la derivata seconda - Tracciare il grafico di
una funzione
- Studiare variabili casuali continue che hanno distribuzione
normale .
STRATEGIE DIDATTICHE
Durante le lezioni sono state adottate le seguenti strategie didattiche
 lezione frontale 50%

lezione dialogata40%
 discussioni guidate 10%
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI




Libro di testo: L. Sasso “Nuova Matematica a colori – ed. Azzurra” vol. 5.
Presentazioni realizzate tramite Geogebra
Lavagna Interattiva Multimediale
Software: Geogebra
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Trimestre :
3 verifiche scritte, verifica orali per qualche studente
Pentamestre
2 verifiche scritte, 1 simulazione di III prova, verifica orali per qualche studente
Coerentemente con quanto già segnalato nel documento di classe, gli elementi fondamentali per la
valutazione finale sono:
il raggiungimento degli obiettivi concordati.
 la situazione di partenza
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne
56
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: FISICA (2 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: LUCA ZAMPEDRI
CLASSE V LC
PROFILO DELLA CLASSE
Le lezioni si sono svolte in modo regolare durante il corso di tutto l’anno. Ad inizio anno la maggioranza
della classe presentava una preparazione omogenea. Qualche studente presentava piccole carenze relative al
programma della classe IV. Spesso si è cercato di adattare il complesso programma previsto nella classe V
alle conoscenze pregresse dei ragazzi. Alcuni studenti hanno sempre mostrato interesse, partecipando in
modo attivo all'attività didattica ed acquisendo quindi competenze via via più elevate. Una parte della classe
ha mostrando un impegno ed una partecipazione non sempre costante, ed ha trovato difficoltà nella
comprensione degli argomenti proposti acquisendo competenze sufficienti o più che sufficienti. Pochi gli
studenti che non hanno raggiunto tutti gli obbiettivi minimi fissati dal dipartimento di matematica e fisica.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, gli studenti, secondo livelli differenziati commisurati alle
attitudini, alla situazione di partenza ed all'impegno profuso, hanno acquisito le capacità :





Osservare, analizzare e descrivere fenomeni naturali ed artificiali individuandone le variabili
significative, schematizzando le fasi essenziali;
Formulare ipotesi e previsioni, misurare grandezze,
Interpretare i dati al fine di formulare leggi, verificandone la validità nei limiti del modello;
Conoscere, anche nella loro evoluzione storica, modelli di spiegazione di vari fenomeni e saperli
applicare e contestualizzare;
Saper riconoscere la valenza del metodo scientifico come strumento di indagine nelle varie scienze.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI E DEGLI OBIETTIVI

Le cariche elettriche




Fenomeni elettrici e cariche
microscopiche
L’elettrizzazione per strofinio, per
contatto e per induzione elettrostatica
La legge di Coulomb
Conduttori e isolanti
Il campo elettrico e l’elettrostatica



Il vettore campo elettrico
Le linee di forza
Campo elettrico generato da cariche
puntiformi









Collegare fenomeni di elettrizzazione alla presenza
di cariche elettriche.
Distinguere cariche elettriche positive e negative.
Riconoscere e descrivere fenomeni elettrici.
Descrivere fenomeni di elettrizzazione per strofinio,
contatto e induzione.
Distinguere corpi conduttori e isolanti.
Riconoscere le difficoltà nello studio dei fenomeni
elettrici.
Riconoscere l’analogia tra la legge di Coulomb e la
legge di gravitazione universale.
Collegare il concetto di forza al concetto di campo.
Rappresentare un campo di forze attraverso le linee
forza.
Collegare il concetto di energia potenziale al
57







L’energia potenziale elettrica
Il potenziale elettrico
L’equilibrio elettrostatico
Conduttori in equilibrio elettrostatico
Campo generato da un conduttore in
equilibrio elettrostatico
La capacità elettrica
I condensatori





La corrente elettrica e i circuiti elettrici








La corrente elettrica
Conduzione elettrica nei solidi
Conduttori, semiconduttori e isolanti
La forza elettromotrice
La resistenza elettrica
Leggi di Ohm
La resistività e la conducibilità elettrica
La potenza elettrica






Il campo magnetico e l’induzione elettromagnetica




Il campo magnetico
Effetti magnetici dell’elettricità
Il campo magnetico terrestre
Effetti elettrici del magnetismo


concetto di potenziale.
Risolvere semplici problemi usando i concetti di
campo e di potenziale.
Descrivere il campo e il potenziale elettrico in
situazioni di equilibrio elettrostatico.
Calcolare campo elettrico e potenziale nei
conduttori in equilibrio elettrostatico.
Definire e utilizzare la capacità elettrica dei
conduttori.
Conoscere la funzione dei condensatori elettrici.
Descrivere la corrente elettrica in termini di
particelle cariche in movimento.
Distinguere una scarica da una corrente elettrica.
Riconoscere il passaggio di corrente elettrica in
diversi contesti della vita reale.
Riconoscere le relazioni fra grandezze elettriche in
contesti reali.
Conoscere le procedure di misurazione delle
grandezze elettriche.
Valutare l’energia nei fenomeni elettrici.
Studiare il campo magnetico generato da correnti
elettriche.
Individuare gli effetti delle variazioni del campo
magnetico sui conduttori.
Elementi di fisica quantistica








Spettro E-M
Spettri di assorbimento e di emissione
Il problema del corpo nero
La costante di Planck
La relazione tra energia e frequenza del
fotone
Effetto Fotoelettrico
Il modello atomico di Bohr
Gli spettri atomici





Effettuare le opportune approssimazioni e
semplificazioni per costruire modelli della realtà.
Conoscere il ruolo della probabilità nelle diverse
rappresentazioni della natura.
Riconoscere il ruolo della teoria per la descrizione
della realtà.
Riconoscere il ruolo dell’esperimento per la
validazione della teoria.
Riconoscere il valore culturale della fisica
quantistica.
STRATEGIE DIDATTICHE
Durante le lezioni sono state adottate le seguenti strategie didattiche
 lezione frontale 50%
 lezione dialogata40%
 discussioni guidate 10%
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI




Libro di testo: S. Mandolini “ Le parole della fisica.azzurro” vol .3
Materiale multimediale online
Materiale multimediale tratto dal CD casa editrice Zanichelli.
Lavagna Interattiva Multimediale
58
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Trimestre :
2 verifiche scritte, verifica orali per qualche studente
Pentamestre
2 verifiche scritte, verifica orali per qualche studente
Coerentemente con quanto già segnalato nel documento di classe, gli elementi fondamentali per la
valutazione finale sono:
 il raggiungimento degli obiettivi concordati.
 la situazione di partenza
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne
59
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: DIRITTO IN INGLESE (2 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: Kerry Ellen Hellmuth
CLASSE V LC
PROFILO DELLA CLASSE
Il liceo Sophie Scholl prevede l’insegnamento del diritto negli ultimi tre anni del ciclo di studi. Nell studio
della disciplina, ho sostituito la docente Katharine Gethin all’inizio del quarto anno, portando la classe fino in
quinta.
In riferimento alla conoscenza dei contenuti pregressi, ho notato lacune nella conoscenza del funzionamento
del sistema politico italiano. Ho anche dovuto ripassare un po’ di storia degli anni compresi tra il 1915 e il
presente, per creare un contesto adeguato al nostro studio delle relazione internazionali e dei conflitti che
interessano il continente europeo.
Gli studenti hanno dimostrato, per la maggior parte, un buon livello di partecipazione e interesse alle lezioni,
tranne in alcuni giorni in cui dovevano essere frequentemente richiamati, a causa delle molte distrazioni.
Anche la frequenza è stata, per lo più, regolare.
Il progetto “A Scuola d’Europa” ci ha dato l’opportunità di dare rilevanza al nostro studio sull’unione
europeo. Inoltre gli studenti si sono molto impegnati per la competizione del quiz show, allegato a questo
progetto.
Il livello di preparazione raggiunto dalla classe è stato variabile durante l’anno scolastico, ma, per la maggiore
parte, gli alunni si sono preparati e hanno studiato con una certa costanza.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di riferimento e dalla programmazione del consiglio di classe.
Conoscenze e abilità disciplinari, dettagliate nelle programmazioni di dipartimento, sono scaricabili dal sito
della scuola: http://www.linguisticotrento.it/ (menu principale/istituto/piani di studio).
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati di seguito:








Quinto anno, Diritto in Inglese
Abilità
Conoscenze
Individuare le competenze e le specificità del
 Le fonti del diritto internazionale.
diritto internazionale.
 La sovranità degli stati.
Individuare le competenze e le specificità
 La Corte Internazionale dell’ONU.
degli organismi internazionali.
 I principi, obiettivi, e le missioni dell’ONU.
Individuare i motivi per la unione tra stati.
 La conoscenza e capacità di applicazione di
Saper definire alcuni organismi
alcuni articoli fondamentali della Carta
internazionali.
dell’ONU.
Definire il termine “Nazioni Unite”.
 Le problematiche affrontate dal Consiglio di
Sicurezza
Individuare i principi, obiettivi delle
missioni dell’ONU.
 La storia dei diritti umani
Analizzare gli organi delle Nazioni Unite.
 La Dichiarazione Universale dei Diritti
Applicazione di alcuni articoli fondamentali
Umani e alcune Convenzioni sulla loro tutela
60









della Carta dell’ONU.
Comprensione e valutazione delle
problematiche affrontate dal Consiglio di
Sicurezza (secondo Carta).
Definire il termine Unione Europea.
Descrivere le tappe principale del processo
di integrazione Europea attraverso i trattati
più significativi.
Individuare gli obiettivi e attività dell’UE .
Analizzare e differenziare gli organi dell’UE.
Spiegare le fonti giuridiche dell’UE.
Valutare i progressi, le problematiche e le
prospettive dell’UE.
Comprensione dell’importanza di una
partecipazione attiva alla costruzione
dell’UE.
Esprimere un proprio parere di fronte
all’allargamento dell’UE e la cittadinanza
europea.







Le fondamenta e gli obiettivi dell’UE.
Il processo di integrazione europea
attraverso i trattati più significativi.
L’apparato istituzionale dell’UE.
Motivazioni della nascita dell’Unione
Europea.
Processo di codecisione.
Criteri di ammissione e permanenza di uno
stato nel Eurozona.
Cause e effetti della crisi dell’Eurozona.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI E DEGLI OBIETTIVI
MODULO I
INTRODUZIONE AL DIRITTO INTERNAZIONALE
1. Concetti di “Sovranità” e “Internationalism” degli stati
2. Definizione di Diritto Internazionale
3. Le fonti del diritto internazionale (incluso storia di League of Nations- Analisi dei motivi del
fallimento.)
4. La storia del diritto internazionale e relazione nazionale in Europa da 1915 fino a presente
5. Le diverse fonte di diritti internazionale
MODULO II
L’UNIONE EUROPEA (Parte 1)
1. L’origine dell’UE (tape storiche & padri fondatori)
2. Gli obiettivi dell’UE
3. I trattati
4. Gli organi dell’UE (composizione e compiti)
5. Il processo di codecisione
6. Il mercato comune
7. Attività e politiche dell’UE
8. La Corte Europea
9. La Cittadinanza Europea
MODULO III
L’UNIONE EUROPEA (Parte 2)
1. Finanziamento dell’UE
2. Eurozona e Euro
3. Criteri per entrare nel Eurozona
4. La Banca Centrale Europea (ruolo, compiti, organizzazione)
5. Eurocrise – misure dell’UE

In grassetto corsivo sono riportati i contenuti che sono stati svolti dopo il 15 Maggio 2016.
61
MODULO IV
LE NAZIONE UNITI
1. Introduzione
2. Il sistema ONU oggi (organi, compiti, problemi)
3. La fondazione dell’ONU - preliminari storici per la fondazione
4. La Carta delle Nazioni Unite
5. La Corte Internazionale
6. Istituzioni, Organizzazioni, Convenzioni
7. Programmi e Fondi delle Nazioni Unite, Agenzie Specializzate, Ruolo delle NGOs
8. Missioni di Pace
STRATEGIE DIDATTICHE
Durante le lezioni sono state adottate le seguenti strategie didattiche:
 lezione frontale 60%  lezione dialogata 10%
 Progetto su Unione Europea 10%
 discussioni guidate 5%  lavori di gruppo 15%
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
 Dispense fornite dal docente
 Presentazioni realizzate tramite Power Point, Prezi
 Appunti e mappe concettuali
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche fatte—TUTTE in lingua inglese—sono state sia scritte, sia orali.
Scritte: 4 + una tema scritta e Orali: 3.
Gli argomenti dei moduli sono stati verificati mediante le prove somministrate.
Coerentemente con quanto già segnalato nel documento di classe, gli elementi fondamentali per la
valutazione finale sono:
 la situazione di partenza
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne
 il raggiungimento degli obiettivi concordati.
62
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: SCIENZE (2 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: Andrea Cappelletti
CLASSE V LC
PROFILO DELLA CLASSE
La classe 5LC si presenta come un insieme assai eterogeneo, nel quale si trovano elementi dal profilo
caratteriale e didattico molto vario, con la conseguenza di un atteggiamento verso la materia ed in generale
verso la scuola profondamente diversificato.
Ferma restando l’inevitabile varietà di stili personali, la classe ha da lungo tempo trovato un equilibrio
relazionale, costituendo un insieme ben amalgamato
Sul piano disciplinare, per tutta la durata del percorso scolastico la 5LC ha mantenuto un atteggiamento
positivo e gradevole.
I punteggi ottenuti nelle prove sono pertanto elevati, anche se non in tutti gli studenti si riscontra la costanza
nella frequenza e nello studio che sarebbe auspicabile.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di Scienze e dalla programmazione del consiglio di classe.
Conoscenze e abilità disciplinari, dettagliate nelle programmazioni di dipartimento, sono scaricabili dal sito
della scuola: http://www.linguisticotrento.it/ (menu principale/istituto/piani di studio).
Tra gli obiettivi, va segnalato che la costituzione d’una base di cultura generale scientifica, fondamentale per
una scuola nella quale le scienze sono materia culturale non d’indirizzo, sembra essere stata ottenuta per la
maggior parte delle alunne.
Avendo percorso tutti i campi fondamentali del sapere scientifico, anche l’intendimento di destare l’interesse
delle studentesse verso le scienze sembra essere stato soddisfatto, almeno per gran parte della classe.
Solo alcune hanno invece manifestato progressi nella transizione dallo studio mnemonico ad una più
approfondita comprensione della materia, confermando ancora una volta come questo sia l’obiettivo di più
difficile conseguimento.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI E DEGLI OBIETTIVI
L’attuale docente ha seguito la classe dalla seconda alla quinta, perseguendo l’intento di compiere un
cammino sistematico attraverso le scienze naturali.
Il programma effettivamente svolto nell’anno scolastico in via di conclusione è il seguente:
METEOROLOGIA
L’atmosfera, la sua composizione, i parametri descrittivi, strumenti di misura, fenomeni
Definizione, forza di gravità, concetti generali;
Origine ed evoluzione dell’atmosfera terrestre: contributi alla costituzione ed ai cambiamenti dell’atmosfera
Costituzione dell’atmosfera: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera, esosfera, ionosfera, ozonosfera,
loro composizione, spessore, temperatura, particolarità, fenomeni, funzioni;
Parametri descrittivi dell’atmosfera e loro strumenti di misura: temperatura, pressione, umidità, loro campi
di variazione, unità di misura, origine, andamento, termometro, barometro, igrometro, costituzione e
funzionamento;
63
Fenomeni atmosferici e loro strumenti di misura: diversi tipi di vento (di caduta, periodici, uragani, trombe
d’aria) nubi, pioggia, neve, grandine, condense, lampi, tuoni, fulmini, loro genesi ed intensità, pluviometro e
pluviografo, anemometro, eliofanografo, scala di Fujita, esempi di venti (Ora, Bora):
I climi: definizione e concetti generali; parametri descrittivi dei climi, temperatura, piovosità, loro
andamento annuale, climi equatoriali, tropicali arido ed umido, mediterraneo, continentale, alpino, polare,
climi italiani e trentini;
Inquinamento atmosferico: definizione e concetti generali: accentuazione dell’effetto serra, assottigliamento
dell’ozonosfera, piogge acide, polveri cancerogene, loro origine, diffusione, evoluzione, effetti sull’uomo e
sulla natura.
ASTRONOMIA
La Terra e le coordinate; enti geometrici fondamentali, asse terrestre, poli, equatore, tropici, circoli polari,
centro terrestre, meridiani, paralleli, sistema delle coordinate, latitudine, longitudine, altitudine, i fusi orari;
Il sistema Sole – Terra – Luna; posizione, conformazione, dimensioni, moti, fenomeni, alternanza dì – notte,
stagioni, fasi lunari, maree, eclissi;
Il Sistema Solare: definizione, posizione, conformazione generale, dimensioni, origine, evoluzione, il Sole, le
sue parti, la produzione di energia e la sua diffusione, i moti, forma e dimensioni, fenomeni superficiali ed
interni, Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, la loro posizione, dimensione,
struttura, atmosfera, temperatura, moti, satelliti, Plutone e la Fascia di Kuiper, la Nube di Oort, la Fascia
degli Asteroidi, la loro posizione, dimensione, costituzione, genesi ed evoluzione, moti, eclissi e transiti
I corpi celesti: le stelle, loro genesi, evoluzione, fine, supernovae, stelle di neutroni, pulsar, quasar, buchi
neri, pianeti, satelliti, asteroidi, meteore, meteoriti, comete, nebulose, origine, evoluzione, conclusione, moti,
emissioni;
Il Big Bang e l’evoluzione dell’Universo: prove del Big Bang, suo svolgimento, conseguenze, inflazione,
evoluzione dell’Universo, stato attuale e prospettive future.
Il previsto lavoro sulle biotecnologie, pur così importante, non ha invece potuto essere svolto, per la scarsità
di tempo disponibile, la frequente perdita di ore a favore di altre attività e l’intrinseca dimensione del
programma stesso.
STRATEGIE DIDATTICHE
Nell’anno scolastico in cui è prevista la trattazione per la massima parte di scienze inorganiche, non si sono
svolte attività di laboratorio, ma lezioni frontali e visione di filmati.
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
 Appunti dell’insegnante
  Audiovisivi
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state prove scritte di 10 domande a risposta aperta, svolte in numero di
Coerentemente con quanto già segnalato nel documento di classe, gli elementi fondamentali per la
valutazione finale sono:
 la situazione di partenza
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne
 il raggiungimento degli obiettivi concordati.
64
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: STORIA DELL’ARTE IN TEDESCO (2 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: Carina Dahlhaus
CLASSE V LC
PROFILO DELLA CLASSE
Insegno in questa classe da quest’anno scolastico. All’inizio ho verificato grosse lacune nell’approccio
autonomo all’arte. Di conseguenza è stato necessario ripetere le basi metodologiche dell’analisi, descrizione e
interpretazione delle opere d’arte. Anche nell’elaborazione di testi in tedesco si sono verificate difficoltà
originate soprattutto dalla paura di non comprendere immediatamente il significato dei testi. Durante il
corso dell’anno però gli studenti hanno fatto grandi progressi e la maggior parte di loro ora è in grado di
svolgere autonomamente un’analisi dell’opera attraverso l’opera stessa, senza ricorrere a costruzioni astratte
e magari non pertinenti. Inoltre si sono attenuate paure e incertezze di fronte alla lingua tedesca così che la
maggior parte della classe adesso mostra interesse e partecipa attivamente alle lezioni di storia dell’arte in
tedesco.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di riferimento e dalla programmazione del consiglio di classe.
Conoscenze e abilità disciplinari, dettagliate nelle programmazioni di dipartimento, sono scaricabili dal sito
della scuola: http://www.linguisticotrento.it/ (menu principale/istituto/piani di studio).
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati di seguito:
• inquadrare le opere d’arte e gli artisti nel contesto storico nei luoghi di produzione;
• comprendere la complessità e la varietà delle opere d’arte di pittura, di scultura e di architettura, viste sia
come documento storico e culturale sia come opera estetica organizzata su una struttura di segni e codici
iconici;
• saper analizzare e interpretare criticamente le opere d’arte, applicando nella lettura diverse metodologi che
ed utilizzando il linguaggio specifico dell’arte e della comunicazione visiva;
• riconoscere l’importanza della valorizzazione, della difesa del patrimonio artistico culturale e ambientale,
competenza questa fondamentale per la costruzione di un’identità culturale basata sulla cittadinanza attiva
responsabile per la salvaguardia, la tutela e la conservazione del patrimonio culturale a partire dal proprio
ambiente di vita.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI E DEGLI OBIETTIVI
Modul 1

In grassetto corsivo sono riportati i contenuti che sono stati svolti dopo il 15 Maggio 2016.
65
Entstehung und Entfaltung der Moderne in der Architektur
Vom Historismus zum Eisenskelettbau
Expo 2015, Mailand
Kristallpalast, London 1851, Joseph Paxton
Eifelturm, Paris 1889, Gustave Eiffel
Atomium, Brüssel 1958, André Waterkeyn und Jean Polak
Space Needle, Seattle 1962, John Graham
Fin de Siècle und Jugendstil
Überblick über die Kunst des Fin de Siècle in Europa, 1890 bis 1914
Modul 2
Realismus
Realismus in Frankreich
Jean-François Millet, Die Ährenleserinnen, 1857
Gustav Courbet, Das Begräbnis in Ornans, 1849/50
Die Macchiaioli
Giovanni Fattori, Römische Pferdekarren, 1873
Giovanni Fattori, Die weiße Mauer, 1868–1870
Silvestro Lega, Porträt einer Dame, 1882
Modul 3
Impressionismus
Édouard Manet, Das Frühstück im Grünen, 1863
Édouard Manet, Olympia, 1863
Édouard Manet, Die Barke, 1874
Claude Monet, Impression, Sonnenaufgang, 1872
Claude Monet, Die Kathedrale von Rouen, Bilderserie, 1892–1894
Pierre-Auguste Renoir, Bal du moulin de la Galette, 1876
Pierre-Auguste Renoir, Das Frühstück der Ruderer, 1880–81
Edgar Degas, Ballettsaal der Oper in der Rue Peletier, 1872
Edgar Degas, Kleine vierzehnjährige Tänzerin, 1921–1931
Pissarro, Le Boulevard Montmartre, matin d'hiver, 1897
Pissarro, The Boulevard Montmartre at Night, 1897
Modul 4
Die Väter der Moderne
Paul Cézanne, Mont Sainte-Victoire, 1904
Paul Cézanne, Die Großen Badenden, 1898–1905
Paul Cézanne, Die Kartenspieler, 1894/95, fünfte Version
Paul Gauguin, Nafea faa ipoipo, 1892
Paul Gauguin, Arearea, 1892
Van Gogh, Sternennacht, 1889
Van Gogh, Das Nachtcafé, 1888
Modul 5
Expressionismus & Kubismus
Henri Matisse: La bonheur de vivre/Lebensfreude, 1906
Ernst Ludwig Kirchner: Leipziger Straße mit Straßenbahn. 1914
Pablo Picasso: Les Demoiselles d’Avignon, 1907
Pablo Picasso: Der Liebhaber (des Stierkampfs), 1912
Pablo Picasso: Der Dichter
Franz Marc: Die kleinen blauen Pferde, 1911
Franz Marc: Blaues Pferd 1
Modul 6
Futurismus
Umberto Boccioni, Visioni simultanee, 1911
Umberto Boccioni, La strada entra nella casa, 1911
Gino Severini, Geroglifico dinamico del »Bal Tabarin«, 1912
Gino Severini, Mare = Ballerina, 1913
Giacomo Balla, Mädchen auf dem Balkon, laufend, 1912
Giacomo Balla, Dynamismus eines Hundes an der Leine, 1912
Eadweard Muybridge, Gehender Mann, den Arm schwingend, 1872/1904, Fotografie
Eadweard Muybridge, Ein galoppierendes Pferd in Bewegung, 1872, Fotografie
66
Étienne-Jules Marey, Bewegung beim Stabhochsprung, um 1890
Marcel Duchamp, Akt, die Treppe hinabsteigend Nr. 2, 1912
Umberto Boccioni, Forme uniche di continuità nello spazio, 1913
Alexander Calder, Mobile, 1941
Modul 7
Dadaismus
Man Ray, Cadeau (Geschenk), 1921/1963
Raoul Hausmann, Mechanischer Kopf (Der Geist unserer Zeit), 1919/20
Marcel Duchamp, Fontäne, 1917, Ready-made
Marcel Duchamp, Fahrrad-Rad, 1913, Paris, Centre Pompidou
Marcel Duchamp, Flaschentrockner, Paris, Centre Pompidou
Kurt Schwitters, Merzbild 25 A, Das Sternenbild
Modul 8
Surrealismus
René Magritte,La trahison des images (»Der Verrat der Bilder«), 1929
Tentation de l'impossible (»Das Unmögliche versuchen«), 1928
STRATEGIE DIDATTICHE
Durante le lezioni sono state adottate le seguenti strategie didattiche:
 lezione frontale 30%  lezione dialogata 50%
 relazioni 10%  lavori di gruppo 10%
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI





Perspktiven der Kunst, München 32013
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Durante il primo quadrimestre una prova scritta (Moduli 1 a 3) e una presentazione di gruppo (Modulo 3).
Nel secondo quadrimestre due prove scritte (Moduli 4 a 7).
Coerentemente con quanto già segnalato nel documento di classe, gli elementi fondamentali per la
valutazione finale sono:
 la situazione di partenza
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne
 il raggiungimento degli obiettivi concordati.
67
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DISCIPLINA: SIENZE MOTORIE (2 ORE SETTIMANALI)
DOCENTE: MAURO TRENTINI
CLASSE VLC
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è risultata estremamente responsabile, matura, collaborativa e partecipe all’attività didattica. Il
profitto è stato decisamente elevato e molti alunni hanno raggiunto livelli di eccellenza, grazie ad una
partecipazione costante, ad un impegno e ad un comportamento eccellenti in ogni situazione ( dal lavoro in
palestra, agli spazi esterni, alle uscite sul territorio ).
Alcuni alunni hanno evidenziato lacune pregresse soprattutto nell'ambito dei giochi sportivi. L'impegno
costante e alcuni interventi mirati e specifici hanno portato ad un buon miglioramento.
Pochi alunni non sono stati costanti nella presenza, partecipando comunque con impegno quando presenti e
raggiungendo così ampiamente gli obiettivi minimi.
Da sottolineare la dimostrazione di sensibilità, maturità e autoconsapevolezza di molti studenti. Apprezzabili
i momenti in cui, pur se sempre monitorati, buona parte del gruppo ha espresso una raggiunta capacità di
autogestione. Obiettivo importante e sempre augurabile per quel che riguarda le classi finali.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La programmazione è stata redatta tenendo conto degli obiettivi e delle indicazioni metodologiche espresse
dal Dipartimento di riferimento e dalla programmazione del consiglio di classe.
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati di seguito:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
L’acquisizione del valore della corporeità attraverso esperienze di attività motorie e sportive, di
espressione e di relazione, in funzione della formazione di una personalità equilibrata e stabile.
Il consolidamento di una cultura motoria e sportiva quale costume di vita, intesa anche come
capacità di realizzare attività finalizzate e di valutarne i risultati e di individuarne i nessi
pluridisciplinari.
Il raggiungimento del completo sviluppo corporeo e motorio della persona attraverso l’affinamento
delle qualità fisiche e delle funzioni neuro - muscolari.
L’approfondimento operativo e teorico di attività motorie e sportive che, dando spazio anche alle
attitudini e propensioni personali, favorisca l’acquisizione di capacità trasferibili all’esterno della
scuola (lavoro, tempo libero, salute).
L’arricchimento della coscienza sociale attraverso la consapevolezza di sé e l’acquisizione della
capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport.
Il consolidamento della capacità operativa di prestare primo soccorso efficace in caso di infortunio in
attesa dell’arrivo di personale medico.
68
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI
1
Attività in relazione all’età degli alunni, ai loro interessi, agli obiettivi tecnici e ai mezzi disponibili: a
carico naturale e aggiuntivo; di opposizione e resistenza; con piccoli e ai grandi attrezzi, codificati e non
codificati; di controllo tonico e della respirazione; con varietà di ampiezza e di ritmo, in condizioni
spazio-temporali diversificate; di equilibrio, in condizioni dinamiche complesse e di volo.
2
Esercitazioni relative a: attività sportive individuali e/o di squadra; organizzazione di attività e di
arbitraggio degli sport individuali e di squadra; attività tipiche dell’ambiente naturale (trekking in
ambiente naturale e utilizzo del territorio e le sue strutture per attività motorie/ginniche/sportive;
attività espressive; ideazione, progettazione e realizzazione di attività finalizzate (tornei, gestione partite,
arbitraggio)
3
Autodifesa: cenni (riconoscere ed evitare situazioni di rischio; tecniche e colpi di base di autodifesa con
arti inferiori, superiori, arti flessi, utilizzo di oggetti; tecniche varie su come difendersi da uno o più
aggressori)
4
Informazione e conoscenze relative a: la teoria del movimento e delle metodologie dell’allenamento
riferite alle attività; le norme di comportamento per la prevenzione degli infortuni e in caso d’incidente;
prestare primo soccorso efficace in caso di infortunio.
STRATEGIE DIDATTICHE
Durante le lezioni sono state adottate le seguenti strategie didattiche:
Per la didattica è stato utilizzato il metodo globale-analitico, con proposte alternative di gruppo ed
individuali, lezione frontale, dialogata, discussione guidata, problem solving.
Le varie strategie/metodologie, per quel riguarda scienze motorie, spesso si sovrappongono, quindi risulta
difficile dare una suddivisione in percentuale precisa. Approssimativamentre
 lezione frontale 30%
 lavori di gruppo 40%
 lezione dialogata 20%
 discussioni guidate 10%
In generale si è applicata una metodologia che utilizzi esercitazioni pratiche da svolgersi: singolarmente, in
coppia, in piccoli gruppi, dal facile al difficile, dal semplice al complesso.
STRUMENTI DIDATTICI UTILIZZATI
 attrezzature in uso nella palestra
 palestra, aula, spazi all’aperto interni ed esterni adiacenti alla scuola, territorio.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Osservazione sistematica.
Prove pratiche, test motori e osserva e rileva). Grande importanza è data alla frequenza, alla partecipazione e
all’impegno dimostrato.
Coerentemente con quanto già segnalato nel documento di classe, gli elementi fondamentali per la
valutazione finale sono:
 la situazione di partenza
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale
 l’impegno nel lavoro in palestra, in classe e nelle uscite sul territorio.

In corsivo sono riportati i contenuti che sono stati affrontati dopo il 15 Maggio 2016.
69
 il raggiungimento degli obiettivi concordati.
70
Il consiglio di classe della 5LC
Firma
BOZZO Rosanna (conversazione in spagnolo)
CAPPELLETTI Andrea (scienze naturali)
DAHLHAUS Carina (conversazione in tedesco)
DALLABETTA Martina (filosofia; storia)
DETASSIS Cinzia (italiano)
GETHIN Katharine Ann (conversazione in
inglese)
GOIO Angelamaria (tedesco)
HELLMUTH Kerry Hellen (diritto in inglese)
LONA Fabiana (spagnolo)
MIORI Federica (IRC)
SANTANGELO Salvatore (inglese)
THELEN-QUEINS Andrea (conversazione in
tedesco)
TRENTINI Mauro (scienze sportive e motorie)
ZAMPEDRI Luca (matematica; fisica)
MORELLI Sara (rappresentante studenti)
STENICO Anna Chiara (rappresentante
studenti)
NB: Alla data della consegna del programma non tutti gli argomenti indicati sono
stati effettivamente svolti. Il programma contiene, quindi, sia gli argomenti già
trattati, sia quelli che ragionevolmente si ritiene di poter completare entro il termine
delle lezioni. Nel caso in cui, alla fine del corso, alcuni di essi non siano stati
effettivamente affrontati in classe, il/la docente integrerà la sua programmazione
con una nota nella quale si specificheranno i temi non svolti. Tale nota sarà firmata,
con data, sia dall’ insegnante che dai rappresentanti degli studenti.
Trento, 15 maggio 2016
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