catalogo - A Corto di Donne

Commenti

Transcript

catalogo - A Corto di Donne
Pozzuoli_Multisala Sofia
26_27_28 giugno_08
Questa iniziativa è contro il “sistema” della camorra
La rassegna “A Corto di Donne” è un’iniziativa
dell’Associazione Culturale “Quicampiflegrei”
e del Coordinamento Donne Area Flegrea
Direzione artistica:
Direzione organizzativa:
Ufficio stampa:
Responsabile accoglienza:
Segreteria organizzativa:
Sito internet:
Fotografo:
Sottotitoli elettronici:
Realizzazione pergamene:
Progetto grafico:
Service:
Stampa:
Giuseppe Borrone, Adele Pandolfi
Rossana Maccario, Aldo Mobilio
Ciro Biondi
Giordana Mobilio
Pia Baldini, Rebecca Di Matteo, Maria Di Razza
Mauro Bucci (web designer, web developer),
Diego Mobilio (webmaster)
Julia Colacino
Pasquale Manduca - Magma Music (realizzazione)
Antonio Boccia (musica)
Francesco Cavaliere
Aikapro (Concetta De Libero, Marjo Paakkola)
Rosa La Rana
utopialab.com
Renato De Angelis
Grafica Montese
Hanno collaborato
Si ringraziano
Antimo Civero, Anna Maria Coppola,
Adalberto Fornario, Paola Lo Giudice,
Luigi Rinaldi, Pina Sfarzo,
le componenti il
"Coordinamento Donne Area Flegrea",
i soci di "Quicampiflegrei”
Giorgio Angarano, Giovanni Antignani,
Raffaele Balsamo, Fulvio Bausano,
Bruno Buonaiuto, Gilda Damiani,
Luca de Gregorio, Luca Dell’Isola,
Anna Del Pezzo, Alina Di Gennaro,
Gianfranco Di Somma, Raffaele Ermanno Facchini,
Vincenzo Figliolìa, Roberto Gambacorta,
Fortuna Gentile, Annie Grispello,
Ludovico Gubitosa, Gaetano Iannuzzelli,
Carlo Pubblico, Serena Torres
Traduzioni:
Sigla:
Un ringraziamento particolare a
Maria Grazia Falciatore
Multisala Sofia
Via Carlo Rosini, 12
Pozzuoli (NA)
Tel. +39 081.3031114
A Corto di Donne
c/o Azienda Autonoma Cura
Soggiorno e Turismo
Via Campi Flegrei, 3
80078 Pozzuoli (NA) - Italy
www.acortodidonne.it
[email protected]
tel. +39 347.6675785
2
Quasi sessanta cortometraggi, scelti tra oltre 400
lavori pervenuti da 43 paesi. La quarta edizione
di “A Corto di Donne” conferma la sua vocazione
internazionale, contenitore e vetrina della creatività
al femminile che non conosce confini geografici.
Un programma ricco, intenso, fitto di proiezioni,
come dovrebbe essere sempre un vero festival,
che pone il cinema e i suoi messaggi al centro
dell’attenzione. Grazie a opere di altissimo pregio,
il cui valore artistico è stato già riconosciuto dal
pubblico e dalle giurie di diversi prestigiosi festival
di tutto il mondo. Lo sguardo delle donne – uno
sguardo sensibile, profondo, acuto – che si poggia
sui temi pubblici e privati del presente, restituendo
nella forma breve del cortometraggio emozioni,
passioni, storie e sogni.
Per la prima volta viene istituita una sezione
competitiva, organizzata in quattro categorie:
fiction, documentari, animazione, videoarte. Grandi
professionisti del mondo della cultura e dello
spettacolo, un pool di autentici esperti composto
da registi, attori, addetti ai lavori di fama
internazionale, con entusiasmo guarderanno i
corti in concorso ed emetteranno i loro verdetti.
Nonostante i premi, però, lo spirito originario della
rassegna resta vivo più che mai. “A Corto di
Donne” vuole essere, infatti, soprattutto
un’occasione di riflessione estetica e sociale,
attraverso il magico strumento del cinema, sulla
realtà e sul tempo che viviamo. La rassegna si
apre con un “Omaggio alle donne migranti”, due
documentari e un’opera di fiction per parlare delle
tante donne costrette a rinunciare agli affetti del
loro paese, delle loro famiglie.
Donne approdate nel “ricco Occidente”, spesso
per sopperire alle carenze del nostro sistema socioassistenziale. In chiusura invece si discuterà di un
paese martoriato come l’Afghanistan, attraverso
due toccanti documentari, e si renderà omaggio
alla giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata
barbaramente nel 2006 per aver scritto articoli
scomodi, per aver raccontato la verità.
Uno spazio interamente dedicato a tematiche
legate all’universo femminile, infine, è la sezione
“In the land of women”, con sei interessanti
cortometraggi di registe europee.
La presenza di numerosi ospiti, provenienti da
paesi remoti o regioni vicine, accompagnerà le
proiezioni, al termine delle quali le autrici saranno
invitate a dibattere con il pubblico dei loro lavori.
Un luogo di dialogo, di confronto, tra artiste di
esperienza, formazione e cultura diverse. Una
festa dove si incontrano per la prima volta o si
ritrovano persone che condividono una passione.
A Pozzuoli, città che è pronta ad accogliere con
calore gli ospiti dell’evento, come insegna la sua
nobile tradizione. Perché anche attraverso il cinema
e l’arte è possibile offrire una risposta alle
emergenze e immaginare un mondo diverso.
Almost sixty short films, selected out of 400
submissions from 43 countries. The fourth edition
of “A Corto di Donne” confirms its international
vocation, as an exhibition place for the creativity
of women with no geographical borders. A rich
and intense program, many films to be screened,
as a real festival always should be, with cinema
and its messages in the centre of attention. Thanks
to great works, whose artistic value has already
been appreciated by the audience and the juries
of prestigious film festivals around the world. The
look of women – a sensible, deep and acute look
– which deals with private and public themes of
present times, and transfers feelings, passions,
stories and dreams in the short film format.
For the first time there is a competion, with its
four categories: fiction, documentaries, animation,
videoart. Professional people from the world of
culture and show business, directors, actresses,
international known experts, are going to watch
with enthusiasm the short films in competion and
express their verdict.
In spite of awards, neverthless, the original spirit
of the festival is alive more than ever. As a matter
of fact, “A Corto di Donne” aims at becoming an
occasion for a social and aesthetic reflection,
through the magical instrument of cinema, about
the reality and the time we are living in. The festival
opens with a “Homage to migrant women”, two
documentaries and a short film to talk about all
the women who were compelled to leave their
family, their hometown. Women who arrived in
the “rich West”, often to do the work that our
social security system is not able to do. The festival’s
closing is dedicated to a troubled country like
Afghanistan, with the screening of two moving
documentaries, and a homage will be paid to
Russian journalist Anna Politkovskaja, brutally
killed in 2006 for writing the truth in her articles.
A section interely devoted to the feminine universe
is “In the land of women”, with six interesting
shorts by European directors.
Many guests, coming from far or near countries,
will be present at the screenings, which will be
followed by a debate between the directors and
the people in the audience.
A place of dialogue, of confrontation, between
artists of different experience, background and
culture. A celebration where people who share a
passion meet for the first time or find themselves
again. In Pozzuoli, a city that, following its noble
tradition, is ready to warmly welcome all the guests
of the event. Because it is also through cinema
and art that it is possible to give an answer to
emergencies and imagine a different world.
Lo staff di “A Corto di Donne”
The staff of “A Corto di Donne”
3
La storia recente
Con Regio Decreto del 17 settembre 1871
nasce, come Società coperativa
di credito anonima per azioni,
la Banca Popolare di Novara.
All’origine della sua costituzione vi è l’iniziativa
di alcuni esponenti del mondo politico
e imprenditoriale cittadino, che si rendono
interpreti delle esigenze di erogazione del credito
provenienti dal tessuto economico novarese,
largamente costituito da artigiani,
piccoli commercianti ed agricoltori.
Fin dall'origine la Banca Popolare di Novara
ha seguito (ed in molti casi anticipato) il processo
di trasformazione dell'economia italiana
da paese agricolo a paese industrializzato,
estendendo l'articolazione territoriale oltre
i confini iniziali, attraverso la diffusione capillare
degli sportelli in località piccole,
medie e grandi, ovunque si notassero
prospettive di proficuo lavoro.
Questa politica ha sviluppato, da un lato
il sostegno alle imprese di ogni settore - in
prevalenza di più modeste dimensioni, che
dalla Banca hanno avuto i mezzi occorrenti
al loro avvio ed al loro sviluppo - e, dall'altro,
l'affermazione dimensionale dell'Istituto.
La Banca, dopo un periodo di attività rivolta
principalmente verso i grandi gruppi industriali
e finanziari, è tornata a rivolgersi con attenzione
alla sua tradizionale clientela rappresentata
dalle famiglie, dalle professioni e dalla piccola
e media impresa, anche attraverso strumenti
innovativi e ad alto contenuto tecnologico,
quali l’home banking, il trading on line
e l’operatività gestita direttamente tramite
telefonia mobile.
Il 1° giugno 2002
la Banca Popolare di Novara S.c.r.l.
si è fusa con la Banca Popolare di Verona –
Banco S. Geminiano e S. Prospero S.c.r.l.,
dando vita al Banco Popolare di Verona
e Novara S.c.r.l..
La BpN S.p.A. è un istituto di credito con
vocazione commerciale, che intende
confermare e incrementare l’approccio
privilegiato alle famiglie, ai professionisti e
alla piccola e media impresa nelle aree di
presenza storica, dando compimento
al suo ruolo non solo di presidio,
ma anche e particolarmente
di sviluppo del territorio.
Quest’ultimo aspetto costituisce oggetto
specifico e prioritario della Fondazione BPN
per il Territorio, espressione diretta della
volontà di presenza nel sociale e nella cultura
di BPN S.p.A..
ANIMAZIONE
CONCORSO
VIDEOARTE
5
DOCUMENTARI
FICTION
Gaia Adducchio
FICTION
SUNDAY AFTERNOON
di Gaia Adducchio
Roma – Praga / ITALIA – REP. CECA / 2005 / 13’ / fiction / 35 mm / v.o. ceco / s.t. inglese
Cast
Jana Plodkova, Ondrej Danis
Soggetto e sceneggiatura
Gaia Adducchio
Fotografia
Jan Strnad
Montaggio
Claudia Oliveira
Musica
Famu 3F Program, Gaia Adducchio
Formato originale
35 mm
Una giovane donna seduta su un divano nel
mezzo di un lago canta una nenia per bambini.
Aspetta il ritorno del fratello per dire addio a
una persona amata.
A young woman sits on a sofa in the middle
of a lake singing an old lullaby. She is waiting
for her brother to say goodbye to a loved one.
Gaia Adducchio
Gaia Adducchio si è diplomata nel 2001 alla
NUCT – Nuova Università del Cinema e della
Televisione di Roma. Nel 2003/2004 ha
partecipato al “3F International Program” del
FAMU – Scuola Nazionale di Cinema e TV di
Praga. Nel 2004/2005 ha conseguito il Master
in Sviluppo e Finanziamento dei progetti
audiovisivi presso l’ECAM – Scuola di
Cinematografia di Madrid. Nel 2007/2008
prende parte al Master in Sceneggiatura per
il Cinema e la Televisione tenuto dall’Università
di Torino. Firma la sua prima regia nel 2002
con “Ti stavo aspettando”. “Sunday
afternoon”, realizzato nel 2005, partecipa a
decine di festival in tutto il mondo, ottenendo
diversi riconoscimenti. Tra i suoi ultimi progetti:
“Ti racconto la mia malattia”, documentario
sul tema “Umanizzare il paziente”;
“Fuoriclasse”, programma documentario
prodotto da RAI Educational; “Per
incantamento”, documentario ancora in
lavorazione sulle danze popolari del Salento.
Gaia Adducchio graduated from NUCT –
Nuova Università del Cinema e della Televisione
of Rome in 2001. In 2003/2004 she took part
to “3F International Program” at FAMU –
National Film and TV School in Prague. In
2004/2005 Gaia got a Master in Development
and Financing of audiovisual projects at the
ECAM – Escuela de Cinematografia of Madrid.
In 2007/2008 she attends a Master in
Scriptwriting for Film and TV at the University
of Turin. Her directorial debut is “Ti stavo
aspettando”, in 2002. “Sunday afternoon”,
made in 2005, is in competition at many film
festivals in the world, obtaining numerous
awards. Among her latest projects: “Ti
racconto la mia malattia”, a documentary on
the subject of “Humanising the Patient”;
“Fuoriclasse”, documentary tv program
produced by RAI Educational; “Per
incantamento”, feature length documentary
about folk dances of Salento, still in progress.
6
Banu Akseki
FICTION
SONGES D’UNE FEMME DE MÉNAGE - A CLEANING LADY’S DREAMS
di Banu Akseki
Liegi / BELGIO / 2007 / 15’ / fiction / 35 mm / v.o. turco - francese / s.t. inglese
Cast
Serra Yilmaz, Hilde Wils
Soggetto e sceneggiatura
Banu Akseki
Fotografia
Tommaso Fiorilli
Montaggio
Marie-Hélène Dozo, Banu Akseki
Produzione
FraKas Productions
Formato originale
35 mm
Tutto il giorno l’aspirapolvere di Gül scrosta
e pulisce. Sempre al servizio degli altri, la sua
vita scivola via senza gioia. Per puro caso, Gül
intravede l’indizio di una solitudine simile alla
propria, un segno del suo sgomento.
All day, Gül vacuums, scrapes and cleans.
Always at the service of others, her life drifts
by without joy. By accident, Gül catches a
glimpse of the solitude of her own soul, as
well as her dismay.
Banu Akseki
Nata ad Ankara, in Turchia, nel 1974, al
termine degli studi cinematografici Banu
Akseki ha formato, insieme a due ex studenti
dell’Institut des Arts de Diffusion, un atelier
di produzione e realizzazione audio-visuale:
LAB5, struttura per la produzione di film di
finzione, documentari e altro. Filmografia:
creazione di un video per lo spettacolo «Le
cri de Münch» della compagnia Vertigo;
scrittura e realizzazione del cortometraggio
di finzione «Le chant du caddie», prodotto
per LAB5 in collaborazione con Dérives;
realizzazione di due film della serie «NO
TELEVISION TONIGHT»; creazione video per
«La maladie de la mort» di Marguerite Duras,
messo in scena da Monica Gomes; regia del
corto «Songes d’une femme de ménage»,
prodotto da FraKas Productions, con Serra
Yilmaz e Hilde Wils (primo premio al “Festival
des films du monde” di Montréal 2007).
Banu Akseki was born in Ankara in 1974.
After studying Film, with two fellow students
of the Institut des Arts de Diffusion she
founded LAB5, an audio-visual company for
the production of fiction features,
documentaries and other films. Filmography:
making of a video for the theatre show «Le
cri de Münch», by company Vertigo; writing
and direction of the fiction short movie «Le
chant du caddie», produced by LAB5 in
collaboration with Dérives; making of two
films of the series «NO TELEVISION TONIGHT»;
making of a video for «La maladie de la mort»
by Marguerite Duras, staged by Monica
Gomes; direction of the short film «Songes
d’une femme de ménage», produced by
FraKas Productions, starring Serra Yilmaz and
Hilde Wils (first prize at the “Festival des films
du monde” of Montréal 2007).
7
Shawna Baca
FICTION
ISABEL
di Shawna Baca
Santa Monica / USA / 2007 / 4’ / fiction / dvd / v.o. inglese
Cast
Kelli Calahan, Keith Brush
Soggetto e sceneggiatura
Shawna Baca
Fotografia
Michael Dallatore
Montaggio
Tim Cairns
Produzione
Teryl Warren, Marc e Sherri Nussbaum,
David Chester
Formato originale
HD
Un uomo contempla le strane apparizioni di
una bambina di sei anni.
A man contemplates the strange appearances
of a six year little girl.
Shawna Baca
Shawna Baca è nata ad East Los Angeles in
California. Ha fondato Nosotros American
Latino Film Festival nel 2004 e fa parte del
comitato consultivo del CIN SIN FIN (East Los
Angeles Film Festival Chicano). Shawna ha
avuto il suo primo contatto con il cinema a
sei anni quando John Cassavetes affittò la
casa di suo zio per girare il film "L’assassinio
di un allibratore cinese". Quattro anni più
tardi, alla festa di fine riprese per "Un sogno
lungo un giorno", incontrò Francis Ford
Coppola. Quando lui le chiese che cosa volesse
diventare da grande, Shawna rispose: “Lei”.
Coppola cercò di farle cambiare idea, ma non
ci fu nulla da fare. La sua prima sceneggiatura,
"Impersonal Impression", ha vinto nel 2002
lo Slamdance Anarchy. Il suo debutto da regista
nel 2003 con "Rose's Garden", con cui ha
vinto quattro premi. Il film successivo è "3:52”,
altrettanto premiato. Ha diretto in seguito il
talk show pilota "Girl, Please!", "Tomoko's
Kitchen", cortometraggio presentato a Cannes
2007, e riscosso molti altri riconoscimenti
tanto da suscitare l’attenzione di Steven
Spielberg che la sceglie, tra 12.000 candidati,
come uno dei 50 finalisti per il reality show
della FOX “On the lot” nel 2007.
Shawna Baca was born in East Los Angeles,
California. She founded the Nosotros American
Latino Film Festival in 2004 and sits on the
CIN SIN FIN (East Los Angeles Chicano Film
Festival) Advisory Board. Shawna got her first
taste of filmmaking at age six when John
Cassavetes rented her uncle's house to make
the movie, "A Killing of a Chinese Bookie".
Four years later, at the party for "One From
the Heart", she met Francis Ford Coppola.
When he asked what she wanted to be when
she grew up, she answered confidently: "You".
He tried to talk her out of it, but she held her
ground. Her first screenplay effort, "Impersonal
Impression" , won the 2002 Slamdance
Anarchy Competition. Her 2003 directorial
debut, "Rose's Garden", ran the festival circuit
garnishing four awards. After "Rose's" success
Shawna wrote and directed "3:52", which
went on to win three awards. Then she
directed "Girl, Please!" an urban talk show
pilot; "Tomoko's Kitchen", a comedy
premiered at the 2007 Cannes Film Festival,
and gathered other awards until she was
chosen by Steven Spielberg out of 12.000
filmmakers as one of 50 finalists for 2007
FOX’s reality show, "On The Lot".
8
Elisabetta Bernardini
FICTION
LA RITIRATA
di Elisabetta Bernardini
Roma / ITALIA / 2008 / 18’ / fiction / 35 mm / v.o. italiano / s.t. inglese
Cast
Valery Usai, Julian Siravo, Romano Talevi
Soggetto
Catia Chiavarini
Sceneggiatura
Catia Chiavarini, Elisabetta Bernardini
Fotografia
Luca Coassin
Musica
Massimiliano Faraci
Formato originale
35 mm
Estate 1944. Il passaggio drammatico dall'età
infantile all'età adulta di Rosa, consumato
nella sua prima storia d'amore.
Summer 1944. Rosa’s dramatic coming of
age, consumed by her first love.
Elisabetta Bernardini
Elisabetta Bernardini nasce come fotografa.
Inizia ad interessarsi al cinema svolgendo
attività di segretaria di edizione ed aiuto regia
per corti e lungometraggi. I suoi lavori da
regista hanno ricevuto diversi riconoscimenti
in Italia ed all’estero. Tra il 2003 ed il 2005
partecipa a stage con i registi Abbas
Kiarostami, Jane Campion e Fernando E.
Solanas. Con il cortometraggio “Servizio
Giardini” riceve la menzione speciale al “Globo
d’oro 2003-2004” (Premio della stampa estera
al cinema italiano). Il suo cortometraggio
“Baiano” vince 54 premi in festival italiani ed
internazionali.
Elisabetta Bernardini started out as a
photographer. She became interested in
cinema while working as an editing and
assistant director’s secretary for short and
feature films. Her work as a director has
received various awards in Italy and abroad.
Between 2003 and 2005 she took part in a
workshop with the directors Abbas Kiarostami,
Jane Campion and Fernando E. Solanas. She
received a special award at the 2003-2004
Golden Globe Awards (Foreign Press Award
for Italian Cinema) for the short film “Servizio
Giardini” and her short film “Baiano” has also
won 54 awards at Italian and international
festivals.
9
Laura Bispuri
FICTION
VITE INFORTUNATE
di Laura Bispuri
Roma / ITALIA / 2007 / 10’ / fiction / dvd / v.o. italiano
Cast
Elisa Amoroso, Oriana Morgante
Sceneggiatura
Laura Bisturi, Francesca Manieri
Fotografia
Francesco Di Giacomo
Montaggio
Alessandro Cerquetti
Musica
Nando Di Cosimo
Formato originale
HDV
Due donne lavorano di notte. Ogni sera e
ogni alba si incrociano senza guardarsi. Per
una volta invece si fermano e si riconoscono
in una stessa ferita.
Two women work at night. Every evening
and every dawn they don’t notice each other
as their paths cross. One day they stop and
notice that they share the same suffering.
Laura Bispuri
Laureata in Lettere, con specializzazione in
Discipline dello spettacolo, fin da piccola Laura
Bispuri è stata appassionata di cinema, grazie
ai racconti di un nonno che ha lavorato da
attrezzista nei più grandi film, con autori che
vanno da Rossellini a Visconti, Scola, Montaldo,
Bertolucci e molti altri; e un padre che, oltre
ad aver pubblicato numerosi libri su autori
come Totò e Fellini, ha fondato un centro
studi sul cinema italiano. Prima di “Vite
infortunate”, Laura ha diretto: “Un uomo
indietro” (2002), “Via del Vigneto” (2003),
“Lontano” (2005), presentato nella seconda
edizione di “A Corto di Donne”.
Laura Bispuri has an Arts degree with a major
in the performing arts. Ever since her
childhood she has had a love for the cinema,
thanks to her grandfather who worked as a
prop master and set decorator for major films,
by filmakers ranging from Rossellini to Visconti,
Scola, Montaldo, Bertolucci and many others.
Her father published a number of books on
screenwriters and filmmakers such as Totò
and Fellini, as well as founding a studies centre
for Italian cinema. Before “Vite infortunate”,
Laura also directed: “Un uomo indietro” (2002),
“Via del Vigneto” (2003) and “Lontano” (2005),
which was presented at the second edition
of “A Corto di Donne”.
10
Vanessa Caswill
FICTION
PUDDING BOWL
di Vanessa Caswill
Londra / UK / 2007 / 7’ / fiction / dvd / v.o. inglese
Cast
Sophie Kingsley, Tommy Knight
Soggetto e sceneggiatura
Vanessa Caswill
Fotografia
David Rom
Musica
Nick Hinton
Produzione
Ed Cooper Clarke
Formato originale
16 mm
L'affascinante racconto del trionfo
dell’immaginazione di una giovane ragazza
sull’oppressiva ingiustizia dell’infanzia.
The charming tale of a young girl's triumph
of imagination over the oppressive injustices
of childhood.
Vanessa Caswill
Vanessa Caswill ha studiato arte drammatica
presso l'Università di Birmingham. Ha lavorato
come attrice ma anche come regista di teatro
e di film. Vanessa condensa il suo modo di
fare film con un acuto e originale senso della
prospettiva femminile, cercando di esporre e
vivificare i punti di contatto tra il femminile e
il mondo in cui vive, ama, lotta e trova la
forza. Con uno stile che tende ad esprimersi
per immagini, Vanessa indaga i temi universali
delle motivazioni dell’essere umano, delle
costrizioni, e della possibilità di unità attraverso
punti di contatto. Il lavoro più recente di
Vanessa è "Pudding Bowl", un corto in super
16mm presentato al Festival di Cannes l'anno
scorso.
Vanessa Caswill studied Drama at the
University of Birmingham. She has worked as
an actress as well as theatre and film director.
Vanessa channels her filmmaking with an
acute and original sense of the female
perspective, seeking to expose and vivify the
seams of connection between the feminine
and the world in which it lives, loves, struggles
and finds strength. With a naturally imagistic
style, Vanessa investigates universal themes
of human motivation, compulsion, and the
possibility of unity through connection.
Vanessa's most recent work is "Pudding Bowl",
a super16mm short. She took it to Cannes
Festival last year.
11
Claudia Clemente
FICTION
A FÁBRICA
di Claudia Clemente
Sines / PORTOGALLO / 2007 / 13’ 30’’ / fiction / dv cam / no dialogues
Cast
Eurico Lopes, Rita Loureiro
Soggetto e sceneggiatura
Claudia Clemente
Fotografia
Tony Costa
Musica
Vera Condeço, Miles Davies
Produzione
Claudia Clemente
Formato originale
DV Cam
Una fabbrica isolata in una spianata deserta.
Un solo lavoro: controllare i macchinari. Lui
e lei hanno turni opposti, non si incontrano
mai. A lei piace leggere, lui ascolta il jazz.
Entrambi diventeranno un po’ alla volta curiosi
l’uno dell’altro.
An isolated factory in a deserted plane. One
single job: watching over the machinery. He
and she have opposite shifts, they never meet.
She enjoys reading, he listens to jazz. Both of
them will slowly become curious about each
other.
Claudia Clemente
Claudia Clemente nasce a Porto nel 1970. Si
laurea in Architettura nel 1995 e pubblica un
libro di storie brevi, “O caderno negro”, nel
2003. Ha studiato cinema a Barcellona e
Lisbona (Restart), dove si è diplomata come
filmmaker nel 2007. Altri film: “A mulher
morena”, “&etc.”.
Claudia Clemente was born in Porto in 1970.
She graduated as an architect in 1995 and
published a book of short stories, “O caderno
negro”, in 2003. She studied Cinema in
Barcelona and Lisbon (Restart), where she
graduated as a filmmaker in 2007. Other
films: “A mulher morena”, “&etc.”.
12
Marie Favasuli
FICTION
GARDE À VIE
di Marie Favasuli
Parigi / FRANCIA / 2007 / 11’ / fiction / dvd / v.o. francese / s.t. italiano
Cast
Gabrielle Lazure, Pierre-Ange Le Pogam,
Laetitia Colombani
Soggetto e sceneggiatura
Marie Favasuli
Fotografia
Laurent Dhainaut
Musica
Claude Francois, Bruno Vouilllon
Produzione
En compagnie des lamas
Sandrine Brauer
Formato originale
HD
Una madre è convocata per un interrogatorio
in un reparto anti-terrorismo della polizia.
Là, non riesce a credere a quello che le viene
detto…
A mother is being summoned in a counter
terrorist division of the police. There, she
cannot believe what she hears...
Marie Favasuli
Dopo aver studiato moda, Marie Favasuli,
regista francese di origini italiane, si dedica
all’arte drammatica. Forte di tre anni di scuola
di recitazione a Parigi, Marie interpreta
numerosi ruoli in pièces teatrali, corti e
lungometraggi. Interessata alla scrittura
già da tempo, e attratta in particolare da
determinati argomenti, come la questione del
terrorismo, decide di lanciarsi nella stesura di
sceneggiature e nella regia. E’ così che nel
2007 realizza il suo primo cortometraggio,
“Garde à vie”.
After studying fashion, Marie Favasuli, a French
director of Italian origines, devotes herself to
dramatic art. Having completed a three-year
period in a school for actors in Paris, Marie
plays several roles in theatrical pièces, shorts
and feature films. Being interested in writing
since a long time, and particularly attracted
by subjects like the terrorism issue, she decides
to start writing scripts and direct films. And
so, in 2007 she makes her first short, “Garde
à vie”.
13
Gaya Gasparian
FICTION
PRELUDE OF SILENCE
di Gaya Gasparian
Almere - Yerovan / PAESI BASSI - ARMENIA / 2006 / 7’18’’ / fiction / mini dv / v.o. russo / s.t. inglese
Cast
Gaya Gasparian, Jan Pier Nshanyan
Soggetto e sceneggiatura
Gaya Gasparian
Fotografia
Rudolf Vatinyan
Montaggio
Gaya Gasparian
Musica
Gaya Gasparian
Formato originale
35 mm
Un giorno della vita di una paziente, che un
tempo svolgeva una professione intellettuale,
in un ospedale psichiatrico armeno durante
l'inizio della Perestroika. Lei ha notato che un
medico sta fumando una sigaretta e gliene
chiede una. Lui promette di dargliela a patto
che pulisca tutti i servizi igienici. La donna
acconsente, ma ottiene, invece di una
sigaretta, solo un pacchetto vuoto.
One day of the life of a female patient, who
once had an intellectual profession, at an
Armenian mental home during the beginning
of Perestroika. She has noticed that a doctor
is smoking a cigarette and asks him for one.
He promises to give her one, if she cleans up
all toilets. She grants his wish, but gets, instead
of a cigarette, only an empty packet.
Gaya Gasparian
Gaya Gasparian è nata nel 1955 nella capitale
armena Yerevan. Ha studiato medicina e ha
svolto la professione di farmacista. Dal 1987
ha cominciato a studiare presso l'Istituto d'Arte
"Sundukian" a Yerevan; nello stesso periodo
ha lavorato come attrice e ha recitato in
diversi lavori teatrali. Dal 1995 vive nei Paesi
Bassi e lavora professionalmente come attrice,
sceneggiatrice e regista. Il cortometraggio
“Prelude of silence” è il suo debutto.
Gaya Gasparian was born in 1955 in the
Armenian capital Yerevan. She studied medical
sciences and had the profession of a
pharmacist. From 1987 she studied at the
State Art Institute “Sundukian” in Yerevan; at
the same time she was an actress and acted
in several plays. Since 1995 she lives in the
Netherlands and operates in her profession
as actress, screenplay writer and director. The
short film “Prelude of silence” is her début.
14
Carmen Giardina
FICTION
LA GRANDE MENZOGNA
di Carmen Giardina
Roma / ITALIA / 2007 / 14’ / fiction / dvd / v.o. italiano
Cast
Lucianna De Falco, Gea Martire
Carmen Giardina
Soggetto e sceneggiatura
Gea Martire
Fotografia
Franco Robust
Musica
Pivio e Aldo De Scalzi
Produzione
Creuza srl
Formato originale
HD
Anna Magnani è in America e Bette Davis
non si lascia sfuggire l'occasione di conoscerla
e invitarla a casa sua. La serata prenderà una
piega inaspettata...
Anna Magnani is in America and Bette Davis
simply can’t pass up the opportunity to meet
her and invite her to her home. The evening
takes on an unexpected turn…
Carmen Giardina
Carmen Giardina, attrice, sceneggiatrice e
regista genovese, oltre ad un fitto curriculum
di attrice, ha all'attivo i corti "IL BIANCO
SPARA" e "TURNO DI NOTTE". E'
sceneggiatrice del film d'esordio di Marco
Carniti "SLEEPING AROUND".
Carmen Giardina is a Genoan actress,
screenwriter and director. As well as her
curriculum as an actress, she has also made
the short films "IL BIANCO SPARA" and
"TURNO DI NOTTE". She was the screenwriter
for Marco Carniti’s debut film "SLEEPING
AROUND".
15
Ilaria Godani
FICTION
DA CUORE A CUORE
di Ilaria Godani
Roma / ITALIA / 2007 / 15’ 42’’ / fiction / dvd / v.o. italiano / s.t. inglese
Cast
Francesco Benedetto, Paolo De Giorgio,
Alessandro Zanardo, Francesco M. Dariani
Soggetto
William Naraine
Sceneggiatura
William Naraine, Ilaria Godani
Fotografia
Riccardo Gambacciani
Montaggio
Stefano Gramitto Ricci
Formato originale
Mini DV
Un costante parallelo tra Mozart ventenne e
un bambino di oggi, il loro rapporto con i
rispettivi padri, un duetto virtuale che travalica
lo spazio e il tempo. Le azioni di un genio che
si fondono con quelle di un bambino
qualunque tramite la musica che scivola da
cuore a cuore, di epoca in epoca, senza fine.
A constant parallel is drawn between the 20year-old Mozart and a boy of today and their
respective relationships with their fathers. It
is a virtual duet that goes beyond space and
time. The actions of a genius blend with those
of an ordinary boy through music, which slips
endlessly from heart to heart and historical
time to present time.
Ilaria Godani
Nativa di La Spezia, Ilaria Godani vive e lavora
a Roma. Ilaria ha studiato regia alla New York
Film Academy e a Firenze allo Spazio Uno. Ha
poi frequentato il corso di recitazione diretto
da Claudio Bigagli e quello di sceneggiatura
tenuto da Franco Ferrini. Ha esperienze
lavorative come aiuto regista, segretaria di
edizione, attrice. Ha firmato la regia di videoclip
musicali e dei cortometraggi “Circolo chiuso”
e “Shout”, presentato nella seconda edizione
di “A Corto di Donne”.
Ilaria Godani was born in La Spezia and now
lives and works in Rome. Ilaria studied directing
at the New York Film Academy and in Florence
at Spazio Uno. She then did an acting course
directed by Claudio Bigagli and a screenwriting
course held by Franco Ferrini. She has worked
as an assistant director, editing secretary and
as an actress. She has directed music videos
and the short films “Circolo chiuso” and
“Shout”, presented in the second edition of
“A Corto di Donne”.
16
Natalie Rebecca Hechtman
FICTION
COURTING HOPE
di Natalie Rebecca Hechtman
Sidney / AUSTRALIA / 2007 / 12’ 53’’ / fiction / dvd / no dialogues
Cast
Yvonne Rae, Helmut Bakaitis
Soggetto e sceneggiatura
Natalie Rebecca Hechtman
Fotografia
Toby Oliver, Mark Goellnicht
Musica
Nicolas Lyon, Martin Schloemer
Produzione
Cleopatra Films
Formato originale
35 mm
La “Speranza” esiste in ogni momento, ad
ogni età e in qualsiasi circostanza. Hope, una
vedova ottantenne, decide di avere fede e di
credere di poter incontrare ancora l’amore.
Hope exists at any time, any age and under
any circumstances. Hope, an 80 year old
widow, chooses to take a leap of faith believing
that she can find love again.
Natalie Rebecca Hechtman
La passione per il cinema di Natalie Rebecca
Hechtman è iniziata da bambina. Oltre che il
cinema, Natalie ama profondamente la musica
e l’arte in generale. Essendo innanzitutto una
sceneggiatrice, “Courting Hope” segna il suo
debutto come regista. Natalie ritiene che “il
cinema sia la voce della società odierna”. “La
forza del cinema risiede nella sua capacità di
spingere la gente a emozionarsi, riflettere,
interrogarsi”.
Natalie’s passion for cinema began as a child.
She possesses an intense love for film, music
and the arts. Being a writer “Courting Hope”
is her directorial debut. She believes “film is
the voice of today’s society”. “The power of
film lies in its ability to make people feel, think
and question”.
17
Belén Herrera
FICTION
ESTRELLA
di Belén Herrera
Madrid / SPAGNA / 2008 / 17’ 40’’ / fiction / 35 mm / v.o. spagnolo / s.t. inglese
Cast
Isabel Prinz, Maribel Luis,
Assumpta Serna
Soggetto e sceneggiatura
Belén Herrera
Fotografia
Pablo G. Sarompas
Montaggio
Marcel Montealegre
Produzione
Belén Herrera
Formato originale
35 mm / HD
Carmen Maña è una cantante di successo.
Siamo negli anni ‘70. Trenta anni dopo Carmen
è divenuta un’alcolizzata e nessuno si ricorda
più di lei. Un violento incontro con la sfortunata
Maria, la donna delle pulizie del bar dove
Carmen ancora riesce a cantare, la fa riflettere
sulla sua vita. Entrambe le donne cominciano
insieme una personale rinascita.
Carmen Maña is a successful singer. It’s 70’s.
Thirty years later she lives sunk in alcohol and
nobody remember her. A violent meeting with
the unfortunately Maria, the bar’s cleaner
where Carmen still can sing, makes her think
over her life. Both women start together a
personal growth.
Belén Herrera
Belén Herrera was born in Spain in 1973. She
is experienced in TV and Film direction. Belén
is currently working as Director of “Sorteo de
la ONCE” for national TV Canal 4; Assistant
Director for channel Telemadrid; Video Director
& Editor for dance company Roberto G.
Alonso. Her filmography includes the direction
of four short films: “Tal Cual” (best short film
at jóvenes creadores Castilla la Mancha); “La
última mirada” (third prize Arte Joven de
Murcia and special mention at certamen
Jóvenes Realizadores de Madrid); “Lola, a little
Spanish girl” (funded by Castilla-La Mancha
and co-produced by London based Shoot Film
production company); “Estrella”, completed
in 2008. She has also directed and edited the
trailer for 2006 and 2007 Festival de
Cortometrajes de Madrid.
Belén Herrera è nata in Spagna nel 1973. Ha
una lunga esperienza nel campo della regia
televisiva e cinematografica. Attualmente
Belén sta lavorando come regista del
programma “Sorteo de la ONCE” per la TV
nazionale Canal 4; aiuto regista per il canale
Telemadrid; regista video e montatrice per la
compagnia di danza Roberto G. Alonso. La
sua filmografia comprende la regia di quattro
cortometraggi: “Tal Cual” (miglior corto al
jóvenes creadores Castilla la Mancha); “La
última mirada” (terzo premio Arte Joven de
Murcia e menzione speciale al certamen
Jóvenes Realizadores de Madrid); “Lola, a little
Spanish girl” (finanziato da Castilla-La Mancha
e co-prodotto dalla società londinese Shoot
Film); “Estrella”, completato nel 2008. Belén
ha anche diretto e montato i trailer del Festival
di Cortometraggi di Madrid nel 2006 e 2007.
18
Georgia Lepore
FICTION
ADDIO
di Georgia Lepore
Roma / ITALIA / 2005 / 8’ 08’’ / fiction / mini dv / v.o. italiano / s.t. inglese
Cast
Sara D'Amario, Alessio Di Clemente
Soggetto e sceneggiatura
Georgia Lepore
Fotografia
Daniele Poli
Montaggio
Francesca Bruzzesi
Produzione
Simone Morandi per Fourlab
Formato originale
Mini DV
Questa è la storia di un amore assoluto. Reciproco e
necessario, pulsione vitale per entrambi. Terreno,
tangibile, travolgente per lui. Unico, irripetibile, non
possibile per lei che ha già scelto, è già
consapevolmente, oltre. Il sacrificio è inevitabile.
Sofferto e incomprensibile per lui. Scelto e accolto
con serenità da lei. Il dialogo lascia spazio alle immagini
che ci raccontano che si può amare e amare davvero,
ma si può scegliere di rinunciare nel nome di
un’Assoluto che risolve il “sacrificio” in un atto
d’amore incondizionato.
This is the story of an absolute love. It is a reciprocal
and necessary vital pulsion for both. For him it is
earthly, tangible and instinctive. For her it is a unique,
once only, impossible love that is already over. Sacrifice
is inevitable. While she calmly accepts the situation,
he is unable to understand and suffers. This dialogue
leaves room for the images that tell us that you can
love truly, but you have to choose to relinquish in the
name of an absolute love, turning the “sacrifice” into
an act of unconditional love.
Georgia Lepore
Figlia d’arte, Georgia Lepore debutta come cantante
e doppiatrice all’età di sette anni. Insieme agli studi
linguistici e di recitazione, continua la sua brillante
carriera nel doppiaggio per il cinema e la televisione
anche come adattatrice. Lavora per le più importanti
società di produzione cinematografica (Universal,
Paramount e Buena Vista) e ha prestato la voce a
molte attrici famose, tra cui Penelope Cruz per Tutto
su mia madre, Per incanto o per delizia, Apri gli occhi,
Volavérunt, e Cameron Diaz in L’amore non va in
vacanza, Vanilla Sky, Cose molto cattive, Una vita
esagerata, Il matrimonio del mio migliore amico.
Tuttavia, la sua passione rimane il teatro fin dagli inizi
della sua carriera sul palcoscenico. Recita in testi di
Henry James, Shelag Stephenson e David Mamet, sia
in Italia che in tournée in Europa. Nel 1995, è la
protagonista di Penetrazioni di G.M. Cervo, diretto
da Carlo Fineschi, al Fringe festival di Edimburgo.
Recentemente, ha scritto e diretto due monologhi: Io
parlo di sogni, ispirato al personaggio shakespeariano
di Mercuzio, e Il canto della notte, ispirato alla vita e
alle opere di F. Nietzsche. Recita in fiction e film per
la televisione e dal 2001 al 2004 è attrice per il marito
Franco Bertini, regista e sceneggiatore, nei film
Sessanta9prima (in uscita), Tutto in quella notte e
Tuttapposto. Il suo debutto dietro alla macchina da
presa avviene con il cortometraggio Addio (2005),
di cui è anche autrice della sceneggiatura.
An artistic family daughter, Georgia Lepore debuted
as a singer and dubbing artist at the age of 7. She
studied languages and acting and continued her
brilliant dubbing career for cinema and television,
doing adaptations as well. She has worked for major
cinema production companies (Universal, Paramount
e Buena Vista) and has lent her voice to several famous
actresses, including Penelope Cruz for Tutto su mia
madre, Per incanto o per delizia, Apri gli occhi,
Volavérunt; and Cameron Diaz in L’amore non va in
vacanza, Vanilla Sky, Cose molto cattive, Una vita
esagerata and Il matrimonio del mio migliore amico.
Her real passion, however, is the theatre ever since
she began her career on stage. She has acted in plays
by Henry James, Shelag Stephenson and David Mamet,
both in Italy and touring Europe. In 1995, she played
the main part in Penetrazioni by G.M. Cervo, directed
by Carlo Fineschi, at the Fringe festival in Edinburgh.
Recently, she wrote and directed two monologues:
Io parlo di sogni, inspired by the Shakespearian
character Mercutio, and Il canto della notte, inspired
by the life and works of F. Nietzsche. She has acted
in television mini-series and from 2001 to 2004 she
worked as an actress for her husband director and
writer, in the films Sessanta9prima (to be released),
Tutto in quella notte and Tuttapposto. Her debut
behind the camera came about with the short film
Addio (2005), which she also wrote.
19
Maria Magkanari
FICTION
CRYING WHILE BEING KILLED
di Maria Magkanari
Atene / GRECIA / 2007 / 20’ / fiction / 35 mm / v.o. greco / s.t. inglese
Cast
Maria Kechayoglou, Camilo Bentancor,
Yannis Dalianis, Giorgos Moroyannis,
Elli Fotiou
Soggetto e sceneggiatura
Maria Magkanari
Fotografia
Odysseas Pavlopoulos
Montaggio
Bonita Papastathi
Produzione
Dimitris Kalaitzis- Greek Film Centre
Formato originale
16 mm
Una città dove è vietato piangere e correre.
Telecamere di sorveglianza sono ovunque.
Una donna piange incessantemente.
Un immigrato corre. Un tetto. Un battesimo.
A town where crying and running are
forbidden. Surveillance cameras are
everywhere. A woman cries incessantly.
An immigrant runs. A rooftop. A christening.
Maria Magkanari
Maria Magkanari è nata ad Atene. Ha studiato
letteratura e recitazione. Attualmente sta
lavorando per il suo dottorato presso l’Università
degli Studi di Arte Drammatica di Salonicco.
Maria lavora anche come attrice. "Crying while
being killed" è il suo primo film.
Maria Magkanari was born in Athens. She
studied Literature and Acting. She is presently
working on her doctorate at the University of
Thessaloniki School of Dramatic Art. Maria
also works as an actress. "Crying while being
killed" is her first film.
20
Catalina Molina
FICTION
ZEITFELD - THE FIELD
di Catalina Molina
Vienna / AUSTRIA / 2007 / 19’ / fiction / mini dv / v.o. tedesco / s.t. inglese
Cast
Sonja Romei, Susanne Michel,
Gisela Salcher
Soggetto e sceneggiatura
Catalina Molina
Fotografia
Klemens Hufnagl
Montaggio
Matthias Halibrand
Produzione
David Bohun
Formato originale
Super 16mm
Karin ritorna dopo quasi venti anni nella sua
città natale, ritrovando due sue amiche
d’infanzia con le quali comincia a rievocare
un episodio accaduto tanti anni prima e di
cui non si è mai più discusso.
Karin returns after nearly twenty years to her
childhood-town were she comes up against
a unverbalized occurence between her and
her two friends of that time.
Catalina Molina
Catalina Molina was born in Argentina in
1984. In 1990 she immigrated to Austria.
Since 2004 she has been studying screenplay
and direction at the Filmakademie Vienna
with Prof. Michael Haneke. In 2007 she spent
an Exchange year at the E.N.E.R.C., National
Filmuniversity in Buenos Aires, Argentina. She
has attended several acting and performing
workshops in Argentina and Austria. At the
moment she is working, for her diploma, on
the preproduction of a 30 minutes fiction
movie, which will be shot in Austria and
Argentina. Filmography - 2004: “ALL ABOUT
DAD”; “ORPHANAGE” (festival awards:
AMNESTY International Filmfestival Nürnberg;
GlobaleFestival Berlin; Konstanzer
KulturFilmFestival: kurzfilmspiele); “GOOD
MORNING SUNSHINE”; “PERSECUTION”.
2005: “WOLFGANG” (selected at the Vienna
International Filmfestival); “TABICAMIENTO”
(teaser for a feature length movie). 2006:
“DORFMESSE” (selected in several shortfilm
programs in Austrian cinemas); “JEWEL”.
2007: “ZEITFELD / THE FIELD” (festival awards
and participation: Best Film at Festival
Imagenes Jovenes, Buenos Aires, Argentina;
2° Award at “La Mujer y el Cine”, INCAA,
Buenos Aires, Argentina; Festival internacional
de Cine Viña del Mar, Chile; Diagonale,
Austrian Filmfestival).
Catalina Molina è nata in Argentina nel 1984.
Nel 1990 è emigrata in Austria. Dal 2004
studia sceneggiatura e regia alla Filmakademie
di Vienna, avendo come professore Michael
Haneke. Nel 2007 fa uno scambio e trascorre
un anno alla E.N.E.R.C., National Filmuniversity
a Buenos Aires, Argentina. Frequenta diversi
workshop di recitazione in Argentina e in
Austria. Attualmente sta lavorando, per il suo
diploma, alla pre-produzione di un film di
fiction di 30 minuti, che verrà girato in Austria
e in Argentina. La sua filmografia: 2004: “ALL
ABOUT DAD”; “ORPHANAGE” (premiato ai
festival: AMNESTY International Filmfestival
Nürnberg; GlobaleFestival Berlin; Konstanzer
KulturFilmFestival: kurzfilmspiele); “GOOD
MORNING SUNSHINE”; “PERSECUTION”.
2005: “WOLFGANG” (selezionato al Vienna
International Filmfestival); "TABICAMIENTO"
(teaser per un futuro lungometraggio). 2006:
"DORFMESSE" (scelto da numerosi programmi
di cortometraggi nei cinema austriaci);
“JEWEL”. 2007: “ZEITFELD / THE FIELD”
premi e partecipazione ai festival: Miglior film
al Festival Imagenes Jovenes, Buenos Aires,
Argentina; 2° premio al “La Mujer y el Cine”,
INCAA, Buenos Aires, Argentina; Festival
internacional de Cine Viña del Mar, Chile;
Diagonale, Austrian Filmfestival).
21
Noemie Nicolas
FICTION
SANGLIER
di Noemie Nicolas
Brussels / BELGIO / 2007 / 19’ 30’’ / fiction / dv cam / v.o. francese / s.t. inglese
Cast
Jérémie Segard
Soggetto e sceneggiatura
Noemie Nicolas
Fotografia
Julien Lambert
Montaggio
Samuel Bovy
Produzione
Carla Python
Formato originale
S16 mm
Un giorno particolare della vita di Sebasto.
24 ore per concludere la sua adolescenza e
vendicarsi dei suoi genitori. Chi è? Perché gira
in tondo nel suo stretto mondo? Che cosa
hanno fatto i suoi genitori per fare in modo
che Sebasto li odi così tanto? E chi è quella
ragazza che ossessiona i suoi sogni?
A particular day of Sebasto's life. 24 hours to
end-up with his adolescence and revenge
himself from his parents. Who is he? Why is
he turning round in circles in his narrow world?
What did his parents do so that he hates them
so much? And who is that girl haunting his
dreams?
Noemie Nicolas
Noemie Nicolas è nata nel 1982 nel sud della
Francia. Ha studiato scienze politiche a Aix en
Provence e ha trascorso un anno in India, in
tirocinio presso un centro culturale. Poi ha
studiato cinema allo INSAS di Bruxelles, ha
fatto molti viaggi in tutto il mondo, ha lavorato
sul set come decoratrice, come 1° e 2 °
assistente alla regia, come assistente di
produzione con i fratelli Dardenne. Ha diretto
nel 2005 "Caravanes", un breve documentario
in 16mm, ancora nel 2005 "You know how
I feel", un cortometraggio di fiction in DVcam,
poi nel 2006 "Psychopompes", un
cortometraggio in 16mm e nel 2007
"Sanglier".
Noemie Nicolas was born in 1982 in the south
of France. She studied political sciences in Aix
en Provence and spent one year in India,
internship in a cultural center.
Then she studied cinema at INSAS, Brussels,
did many travels all around the world, worked
as a set decorator, as 1st and 2nd assistant
director, as production assistant with Dardenne
brothers. Filmography: 2005, “Caravanes”
(short documentary film, 16mm, 8min, INSAS);
2005, “You know how I feel” (fiction, DVcam,
15min); 2006, “Psychopompes” (fiction,
16mm, 7min, INSAS); 2007, “Sanglier”
(fiction, S16, 19 min, INSAS).
22
Silvia Novelli
FICTION
ADELE E LE ALTRE
di Silvia Novelli
Torino / ITALIA / 2008 / 15’ / fiction / dvd / v.o. italiano
Cast
Pia Strozzi, Luciana Foriero,
Michelina Marietta Aleina, Noemi Coviello
Soggetto e sceneggiatura
Milena Paulon
Fotografia
Diego Prato
Montaggio
Alessia Proietti
Produzione
BADhOLE Video
Formato originale
HDV
Pia, Luciana e Michelina hanno combattuto
tutta la vita per difendere i diritti delle donne:
nelle fabbriche, nelle scuole, in piazza, sempre
in prima fila mettendoci la faccia. Ora la loro
faccia piena di battaglie e umanità l’hanno
prestata ad “Adele e le altre” per una missione
tanto impossibile quanto necessaria.
Pia, Luciana and Michelina have spent all their
life fighting for womens’ rights: in factories,
schools, on the streets, always in the first row
and taking their responsibilities. Now they
have lent their face, covered with signs of
battles and of humanity, to “Adele e le altre”
for an impossible but necessary mission.
Silvia Novelli
Il progetto “BADhOLE Video” nasce a Torino
nel 2001 ad opera di Silvia Novelli e Milena
Paulon. L'h è scritta rigorosamente in piccolo
perché è muta, si scrive all'inglese ma si legge
alla piemontese: Badòle. Dietro questa sigla
si è formato un gruppo di donne che nella
vita fanno i lavori più disparati e che avendo
un estremo bisogno di dar sfogo alla propria
creatività, ma essendo pessime con il
decoupage, sono diventate filmmaker parttime. Come tutte le donne hanno un sacco
di cose da dire e hanno scoperto che quello
del ‘cinema’ è il modo migliore in cui poterle
dire divertendosi. Usando il tono della
commedia, producono cortometraggi caustici
e ironici su temi quali i diritti, il lavoro, le
questioni di genere, cercando di ‘buttar fuori’
con le immagini tutto quello che le fa
arrabbiare, facendo proprio lo slogan: “una
risata li seppellirà”.
The “BADhOLE Video” project was created in
Turin in 2001 thanks to Silvia Novelli and
Milena Paulon. The h is written in small letter
because it is mute, it’s written the English way
but it should be read the Piedmonte’s way:
Badòle. Behind this mark is hidden a group
of women who work in different fields and
who needed to express their creativity.
They were no good with decoupage, so they
became part-time filmmakers. Like all women
they have a lot of things to say and they have
found out that cinema is the best means to
do it while having fun. Using the tone of
comedy, they produce ironical and biting short
films on themes like civil rights, work, gender
matters, trying to ‘throw out’ with images all
that make them angry, adopting the motto:
“a laugh will bury them”.
23
Pici Pápai
FICTION
SZAKÍTÓPRÓBA - BREAKUP TEST
di Pici Pápai
Budapest / UNGHERIA / 2007 / 10’ 51’’ / fiction / dvd / v.o. ungherese / s.t. inglese
Cast
Lia Pokorny, Zsolt Huszár
Soggetto e sceneggiatura
Pici Pápai
Fotografia
Márk Gyıri
Montaggio
Tamás Pál
Produzione
Gábor Váradi - Eurofilm Studio
Formato originale
DV Cam
Alle prime luci dell’alba una donna vestita
elegantemente scende da una Cadillac, saluta
affettuosamente un estraneo, e rientra a casa.
A casa l’aspetta la solita confusione e il partner
seduto a fumare al tavolo della cucina.
L’atmosfera è tesa dal primo momento, ma i
due cercano di controllarsi, finché vengono
pronunciate frasi che cambiano
irrevocabilmente la loro relazione. Il film è la
storia di questo intenso scambio di battute
dalle conseguenze irreversibili.
In the wee hours of the morning, an elegantly
dressed woman gets out of a Cadillac, sweetly
says goodbye to a stranger, and goes home.
She goes home to find the usual mess and
her partner chein-smoking at the kitchen table.
The tone is tense from the start, but they try
to control themselves until certain sentences
are uttered that irrevocably change their
relationship. The film is the story of this intense
debate that has irreversible consequences.
Pici Pápai
Pici Pápai è nata in Ungheria nel 1976. Ha
studiato regia alla University of Drama and
Film e allo Inforg Stúdió. Ha frequentato inoltre
corsi di sceneggiatura alla Centra European
University. Pici Pápai ha lavorato come primo
assistente per i cortometraggi “Szofi’s dinner”,
di Csilla Szabó Hajósi, e “The pair of you”, di
Zoltán Vancsó. “Szakítópróba – Breakup test”
è il suo primo film da regista.
Pici Pápai was born in Hungary in 1976. She
has studied direction at the University of
Drama and Film and at Inforg Stúdió. She has
also attended courses of scriptwriting at Centra
European University. Pici Pápai has worked as
first assistant for the short films “Szofi’s
dinner”, by Csilla Szabó Hajósi, and “The pair
of you”, by Zoltán Vancsó. “Szakítópróba –
Breakup test” is her first film as a director.
24
Denie Pentecost
FICTION
SEXY THING
di Denie Pentecost
Sidney / AUSTRALIA / 2006 / 13’ 41’’ / fiction / 35 mm / v.o. inglese
Cast
Hanna Mangan Lawrence,
Layla Trace, Catherine McClements,
Chris Vance
Soggetto e sceneggiatura
Denie Pentecost
Fotografia
Ben Allan
Montaggio
Milena Romanin
Produzione
Heather Oxenham - Karisma Pictures
Formato originale
35 mm
In un’afosa giornata di periferia, una
dodicenne è stretta tra i mondi conflittuali
della famiglia, dell’amicizia e
dell’immaginazione. Lottando per conservare
un amore confuso, e desiderando
semplicemente di essere notata, la ragazza
sopravvive, trasformando il dolore in bellezza.
On a dry, suburban day, a 12 year-old is caught
between the conflicting worlds of family,
friendship and imagination. Struggling to
endure a confusing love, and longing simply
to be seen, the child survives by transforming
pain into beauty.
Denie Pentecost
Denie Pentecost ha iniziato la sua carriera
creativa studiando scultura e fotografia
all’Australian National Art School di Sidney.
Ha conseguito un diploma triennale in Belle
Arti e ha rapidamente trasferito tali
competenze nel suo primo lavoro da attrezzista
in una serie televisiva australiana. Negli ultimi
sei anni ha ampliato la sua esperienza
lavorando su alcuni grandi film quali "Holy
Smoke" di Jane Campion, "Garage Days",
"Mission Impossible: II" e "Matrix" (II e III).
Durante questo periodo, ha frequentato una
serie di corsi e seminari di regia, compreso
quello della Australian Film, Television and
Radio School. "Sexy thing" è il suo debutto
come sceneggiatrice/regista.
Denie Pentecost started her creative career
studying sculpture and photography at
Australian National Art School in Sidney. She
completed a three year diploma in fine arts
and quickly transferred these skills into her
first job as a standby props person on an
Australian television series. Over the last six
years she has expanded her experience by
working on some big films such Jane
Campion’s “Holy Smoke”, “Garage Days”,
“Mission Impossible: II” and “Matrix” (II and
III). During this time, she has completed a
number of director’s attachments and courses,
including through the Australian Film,
Television and Radio School. “Sexy thing” is
her debut as a writer/director.
25
Abbé Robinson
FICTION
PRIVATE LIFE
di Abbé Robinson
Bradford / UK / 2006 / 15’ 49’’ / fiction / dvd / v.o. inglese
Cast
Lucy Liemann, Toby Sawyer
Soggetto
Abbe Robinson, Kryssy Fordham
Sceneggiatura
Abbé Robinson
Fotografia
Candida Richardson
Produzione
Maria Pavlou
Formato originale
35 mm
Yorkshire, Inghilterra 1952. Ruth Ackroyd
lascia la monotonia del lavoro nella fabbrica
tessile di suo padre un venerdì sera e
segretamente prende il treno per Manchester.
Giunta lì, incontra un uomo al binario, ma
non tutto è ciò che sembra ...
Yorkshire, England 1952. Ruth Ackroyd leaves
the monotony of her work in her father's
textile mill on a Friday evening and secretly
takes the train to Manchester. There, she
meets a man on the platform, but all is not
what it seems...
Abbé Robinson
Abbé Robinson was born in Bradford, UK in
1978. She studied filmaking at the
International Film School, Wales and has since
worked as an Assistant Director in Film and
TV. She has moved into writing and directing.
Filmography – 2006: “Private Life” (Mad Cat
Films Ltd / Screen Yorkshire/ UK Film Council);
2005: “The Piper” (Flying Women Films Ltd /
Screen Yorkshire/ UK Film Council); 2003:
“Self Build Companion” (48 Hour Film
Challenge); 2002: “Enid Loosens Up” (Flying
Women Films Ltd); 2000: “Three” (Flying
Women Films Ltd); 1998: “Born Again” (Flying
Women Films Ltd); 1996: “Saltaire – One
Man’s Vision” (Film North / RFL Ltd); 1995:
“Victim” (Northern Film and Drama).
Abbé Robinson è nata a Bradford nel Regno
Unito nel 1978. Ha studiato Regia presso
l'International Film School, nel Galles e da
allora ha lavorato come assistente regista al
cinema e in televisione. E’ passata poi a scrivere
sceneggiature e a dirigere. Filmografia – 2006:
"Private Life" (Mad Cat Films Ltd / Screen
Yorkshire / UK Film Council); 2005: "The
Piper" (Flying Women Films Ltd / Screen
Yorkshire / UK Film Council); 2003: "Self Build
Companion" (48 Hour Film Challenge), 2002:
"Enid Loosens Up" (Flying Women Films Ltd);
2000: "Three" (Flying Women Films Ltd);
1998: "Born Again" (Flying Women Films
Ltd); 1996: "Saltaire - One Man's Vision "(
Film North / RFL Ltd); 1995:"Victim"(Northern
Film e Drama).
26
Clara Salgado
FICTION
LA GIORNATA DI EVA
di Clara Salgado
Pordenone / ITALIA / 2007 / 16’ / fiction / dvd / no dialogues
Cast
Federica Bern
Soggetto e sceneggiatura
Clara Salgado
Fotografia
Luca Coassin
Musica
Teho Teardo
Produzione
Andrea D’Agaro
Formato originale
HDV Cam
Le giornate per Eva cominciano all’alba. Ha
bisogno di tempo per allestire il proprio corpo,
per nutrirlo con moderne alchimie e per riuscire
a costringerlo – involucro negli involucri – in quei
vestiti che ogni mattina si trova a sfidare in un
rito fatto di scongiuri sussurrati come una
cantilena. Le giornate di Eva sono silenziose,
accompagnate da un brusìo inintelligibile e
popolate da figure di persone – colleghi,
occasionali avventori di un bar, passanti – che si
muovono come fossero proiettate su uno sfondo.
Fa già buio quando per Eva, ormai esausta, la
giornata finisce. Il buio soprattutto interiore di
una donna costretta a volersi bella e attraente…
per nessuno.
Eva’s days begin at dawn. She needs time to set
up her body and nurture it with modern alchemies
to force it – layer by layer – into the clothes that
she battles with each morning in a ritual singsong
of whispered swearing. Eva’s days are silent,
accompanied by unintelligible background noise
and populated by figures of people – colleagues,
occasional customers of a bar, and passers-by –
who move as though they were projected onto
a backdrop. It is already dark and Eva is by now
exhausted when her day finishes. It is especially
dark within this woman who is forced to try and
be beautiful and attractive for… no one.
Clara Salgado
Clara Salgado was born in Quito (Equador) in
1971. She began to study acting in high school,
with the “Malayerba”, the largest and most
important Equadorian theatre company. At a
very young age she began to work in television
while she attended acting workshops, including
one held by the German documentary maker
and director Richard Blank. She arrived in Italy in
1994, and at first began to work as a linguistic
and cultural mediator until she discovered her
talent behind the camera. “La giornata di Eva”
(Eva’s Day) is the second short film that she has
written and directed in just over two years (her
debut film “Sottopelle” dates back to 2005). At
this moment the short has received the following
awards: – Brescia 2008, first prize in the category
of Fiction; – Spoleto (PG) 2007, special mention
of the Critics; – Bari 2007, special mention for
Photography; – Roma 2007, nomination as best
dramatic short. She is currently developing an
original idea for a feature film with the working
title of “Malas intenciones”.
Nata a Quito (Ecuador) nel 1971, fin dalla scuola
superiore Clara Salgado studia recitazione con la
“Malayerba”, la più grande e rigorosa compagnia
teatrale ecuadoriana. Ancora giovanissima,
comincia a lavorare in televisione, seguendo nel
frattempo stages di recitazione, tra i quali quello
condotto dal regista e documentarista tedesco
Richard Blank. Giunta in Italia nel 1994, si occupa
inizialmente di mediazione linguistica e culturale
fino a scoprire e a coltivare il proprio talento per
l’altro lato della macchina da presa. “La giornata
di Eva” è il secondo cortometraggio che scrive e
dirige in poco più di due anni (l’opera d’esordio,
“Sottopelle”, risale al 2005). Tra i riconoscimenti
ottenuti finora dal cortometraggio: – Brescia
2008, primo classificato sezione Fiction; – Spoleto
(PG) 2007, menzione speciale della Critica; –
Bari 2007, menzione speciale per la Fotografia;
– Roma 2007, nomination a miglior corto
drammatico. Attualmente lavora allo sviluppo di
una propria idea originale per la realizzazione di
un lungometraggio dal titolo provvisorio
“Malas intenciones”.
27
Dawn Westlake
FICTION
68º & CLEAR
di Dawn Westlake
Los Angeles / USA / 2007 / 12’ 17’’ / fiction / dvd / v.o. inglese / s.t. italiano
Cast
Myles Stephens, Dawn Westlake
Soggetto e sceneggiatura
Dawn Westlake
Fotografia
Thomas e Joel Moser
Musica
Jason Luckett
Produzione
Dawn Westlake - Ron de Cana Prods.
Formato originale
Mini DV
Un teppistello di colore undicenne salva la
vita a una donna bianca quarantenne che
tenta il suicidio. E’ solo un altro giorno a Los
Angeles, dove la temperatura è sempre di 68
gradi (Fahrenheit) e il tempo è bello.
An eleven-year-old black mugger saves the
life of a suicidal 40-something white woman.
Just another day in Los Angeles, where it's
always 68 degrees (Fahrenheit) and clear.
Dawn Westlake
Dawn Westlake è proprietaria di Ron de Cana
Prods. Inc. a Los Angeles. Ha firmato la regia
di sei cortometraggi dal 2000, vincitori di 34
premi internazionali. E’ anche attrice,
produttrice e sceneggiatrice.
Dawn Westlake is the owner of Ron de Cana
Prods. Inc. in Los Angeles. Since 2000 she has
directed six short films, which have won 34
international awards. She is also an actress,
producer and writer.
28
Elaine Wickham
FICTION
MY MOTHER
di Elaine Wickham
Ramsgate / UK / 2007 / 10’ / fiction / mini dv / v.o. inglese
Cast
Susannah Harker, Georgia Groome
Soggetto e sceneggiatura
Elaine Wickham
Fotografia
Nic Morris
Montaggio
Emma Collins
Produzione
Jan Dunn - Medb Films
Formato originale
HD Cam
Betty, 80 anni, soffre di demenza avanzata. Sua figlia,
Janet, senza avere alcuna voglia di farlo, ha il compito
di condurre sua madre in un ospizio sulla costa del
Kent. Il lungo viaggio, con i suoi due ragazzi
indisciplinati e la madre incontinente, prende una
brutta svolta e Janet è costretta ad affrontare la
fragilità, la dipendenza e la perdita della madre che
lei detesta… e nel fare questo, riconosce che la storia
potrebbe ripetersi con i suoi bambini.
Betty, 80, suffers from advanced dementia. Her
daughter, Janet, has drawn the short straw, and has
the task of driving her mother to a hospice on the
Kent coast. The long journey, with her two unruly
kids and incontinent mother, takes a bad turn, and
Janet is forced to face the frailty, dependency and
ultimate loss of the mother she loathes… and in
doing so, acknowledges that history may repeat itself
with her own children.
Elaine Wickham
Dopo aver completato il suo diploma in Produzione
di Lungometraggi presso la Goldsmiths University,
Elaine Wickham si è unita alla sceneggiatrice e regista
Jan Dunn per produrre il loro primo lungometraggio,
“Gypo”, che ha fatto guadagnare ad Elaine e alla
Medb Film grande prestigio e inviti ai festival di tutto
il mondo. Nel 2005 il film ha vinto il premio per
l’"Outstanding Achievement in Production" al British
Independent Film Awards e numerosi premi a livello
internazionale. Elaine ha poi prodotto il secondo
lungometraggio di Jan, “Ruby Blue”, finanziato dal
Target Entertainment e dall’Old Vic Theatre e che
annovera un cameo di Bob Hoskins. “Ruby Blue”
è stato venduto a livello internazionale e distribuito
in Gran Bretagna dal Target Entertainment. Prima
ancora del completamento di “Ruby Blue”, Elaine ha
già firmato per tre nuove produzioni con la compagnia
di produzione e vendita Target Entertainment. La
prima di queste, "The Calling", è stata girata
nell'agosto del 2007, con un cast di famosi attori
inglesi, tra cui Brenda Blethyn, Susannah York, Rita
Tushingham e Amanda Donohue. Recentemente
Elaine è stata inclusa nello “UKFC Guiding Lights
Scheme”, ed è stata anche scelta come candidata
inglese per il Programma di Promozione dei Talenti
Europei "Producer on the Move", a Cannes 2007.
Lo scorso anno, Elaine ha debuttato nella regia con
il cortometraggio finanziato dallo UK Film Council,
“My Mother”, prodotto da Jan Dunn, vincitore del
premio come Miglior Film all’Euroshorts Film Festival
e già selezionato in concorso in numerosi festival
nel mondo.
After completing her M.A in Feature Film Producing
at Goldsmiths University, Elaine Wickham teamed up
with writer/director Jan Dunn, to produce their first
feature film GYPO, which earned Elaine and Medb
Films industry recognition as well as invitations to
festivals around the world. The film won the
"Outstanding Achievement in Production"
Award at the 2005 British Independent Film Awards
and numerous cast awards internationally.
Elaine produced Jan's second feature RUBY BLUE,
which was financed by Target Entertainment and the
Old Vic Theatre and stars Bob Hoskins.
Ruby Blue is being sold internationally, and distributed
in the UK, by Target Entertainment. Since completing
RUBY BLUE, Elaine has signed a three-picture deal
with production and sales company Target
Entertainment. The first of which, THE CALLING, was
shot in August 2007, with a top UK cast, including
Brenda Blethyn, Susannah York, Rita Tushingham and
Amanda Donohue. Elaine was recently on the UKFC
Guiding Lights Scheme, and was also selected as the
UK candidate on the European Film Promotion talent
scheme "Producer on the Move" in Cannes 2007.
Last year, Elaine completed her directorial debut with
a UK Film Council funded short film,
MY MOTHER, produced by Jan, which won "Best
Film" at Euroshorts Film Festival and is screening in
competition at many film festivals worldwide.
29
Stefania Andreotti
DOCUMENTARI
VIDA LOCA
di Stefania Andreotti
Ferrara - Tapachula / ITALIA - MESSICO / 2007 / 24’ / documentario / mini dv / v.o. spagnolo / s.t. italiano
Soggetto
Stefania Andreotti
Sceneggiatura
Stefania Andreotti, Giuseppe Petruzzellis
Fotografia
Stefania Andreotti
Montaggio
Giuseppe Petruzzellis
Produzione
Aplysia - Giuseppe Petruzzellis
Formato originale
Mini DV
Droga, carcere, morte. Tre punti tatuati sulla
pelle. Tre alternative obbligate per i pandilleros,
i ragazzi delle bande di strada latinoamericane.
Due le gang più efferate: la Mara Salvatrucha
13 e la Barrio 18. Organismi criminali in rapida
espansione, a livello transnazionale, con
avamposti in tutto il mondo. Bande simili ma
contrapposte, legate da un'insanabile rivalità
che insanguina le periferie urbane, da El
Salvador a Los Angeles. I pandilleros vengono
reclutati giovanissimi e gettati nella mischia
in sanguinose battaglie per il controllo del
territorio. Spacciano, si drogano, rubano,
uccidono, e molti non hanno nemmeno
vent'anni. Abbandonati da tutti, ricercati dalla
polizia, la loro è una Vida Loca, folle e
sregolata, sospesa tra l'illegalità e la morte.
Questo è un viaggio dentro e fuori il loro
mondo, per guardare in faccia questi
"famigerati" adolescenti.
Drugs, jail, death. Three dots tattooed on the
skin. The only three alternatives for the
pandilleros, the kids of the Latin American
street gangs. The two most violent gangs are
the Mara Salvatrucha 13 and the Barrio 18.
These are rapidly expanding criminal
transnational organizations, now found all
over the world. The MS13 and XV3 are similar
but different, bound together in an insane
rivalry, fighting in suburbs from El Salvador to
Los Angeles. Young boys are recruited as
teenagers and thrown into bloody fights for
slums control. They are drug dealers, drug
addicts, they steal and kill, while most of them
aren’t even 20 years old. Forgotten by
everyone, hunted by police, they live the "Vida
Loca", an insane life hanging between
lawlessness and death. This is a journey inside
and outside their world to try to understand
these “notorious” teenagers.
Stefania Andreotti
Stefania Andreotti nasce nel 1977 a Ferrara,
Italia, dove vive. Collaboratrice giornalistica e
autrice televisiva. In Messico ha documentato
l’attività delle comunità autonome e dell’EZLN,
ed ha collaborato al progetto PROMEDIOS
per la formazione degli indigeni alle nuove
tecnologie. Parallelamente ha realizzato questo
lavoro, che è la sua opera prima.
Stefania Andreotti was born in 1977 in Ferrara,
Italy, where she lives. Fellow journalist and
television author. In Mexico she documented
independent communities and ELZN activities.
She also cooperated with PROMEDIOS project,
teaching new technologies to the natives. At
the same time she shot this film, her first
documentary.
30
Sandra Gómez
DOCUMENTARI
LAS CAMAS SOLAS
di Sandra Gómez
La Havana / CUBA / 2006 / 14’ / documentario / dv cam / v.o. spagnolo / s.t. inglese
Sceneggiatura
Sandra Gómez
Fotografia
Sandra Gómez
Montaggio
Rolando Colla
Musica
Roberto Perdomo
Produzione
Elena Pedrazzoli - Peacock
Formato originale
DV Cam
In vista dell’arrivo di un uragano all’Havana
viene evacuato un edificio: solo i letti vengono
lasciati alle spalle...
In view of an arriving hurricane a building in
Havana is evacuated: only the beds are left
behind...
Sandra Gómez
Nata a La Havana nel 1976, Sandra Gómez
ha studiato alla Escuela de cine y television
de San Antonio de los Banos, Cuba. Dal 2005
vive in Svizzera. “Las camas solas” (2006), la
sua opera prima, ha vinto numerosi premi in
diversi festival ed è stato selezionato quale
uno dei migliori documentari cubani del 2007.
Sta attualmente preparando un progetto su
La Havana, attraverso le persone che
solitamente frequentano il Malecón. “Las
camas solas” è stato finanziato dalla società
svizzera Peacock, la cui produttrice, Elena
Pedrazzoli, si è già occupata della produzione
dei lungometraggi “Le monde a l'envers”
(1998); “Oltre il confine” (2002); “L'autre
moitié” (2007), nonché di diversi
cortometraggi.
Born in 1976 in Havana, Sandra Gómez
studied at the Escuela de cine y television de
San Antonio de los Banos, Cuba. Since 2005
she lives in Switzerland. “Las camas solas”
(2006), her debut film, has received many
awards in several festivals and was selected
as one of the best Cuban documentaries of
2007. She is currently working on the
preparation of a project about Habana, as
seen through the eyes of people who usually
attend Malecón. “Las camas solas” was
produced by the Swiss company Peacock,
whose producer, Elena Pedrazzoli, has already
been involved in the making of the features
“Le monde a l'envers” (1998); “Oltre il confine”
(2002); “L'autre moitié” (2007), and of several
short films.
31
Veena Holkar
DOCUMENTARI
MY NAME IS KELVIN…
di Veena Holkar
Brighton / UK / 2007 / 13’ / documentario / dv cam / v.o. inglese
Cast
Children of Little Gokul
Sceneggiatura
Veena Holkar
Fotografia
Veena Holkar
Montaggio
Phil Reynolds
Suono
Al Green
Formato originale
Mini DV
A Kisumu, Kenia, un gruppo di ragazzi dà vita
a spettacoli sull’AIDS per la gente del luogo
con l’obiettivo di sviluppare consapevolezza
sulla malattia. Gli spettacoli hanno come
soggetto le vite degli stessi abitanti, spesso
orfani per colpa dell’HIV, e le loro esperienze
di vita sulle strade. Così facendo danno voce
ai loro drammi e senso alle loro esistenze.
In Kisumu, Kenya, a group of boys create and
perform an aids awareness show for local
audiences, based on their own lives as HIV
orphans, and their experience of life on the
streets. In so doing, they find a voice, and
discover a sense of purpose.
Veena Holkar
“My name is Kelvin…” è il primo corto di
Veena Holkar come regista e produttrice.
“My name is Kelvin…” is Veena Holkar’s first
short film as director and producer.
32
Valentina Ippolito
DOCUMENTARI
LADIES ROOM
di Valentina Ippolito
Oxford / UK / 2007 / 11’ 44’’ / documentario / dvd / v.o. inglese / s.t. italiano
Montaggio
Valentina Ippolito
Suono
Valentina Ippolito
Produzione
Valentina Ippolito
Formato originale
DV Cam
Stralci di vita di donne ripresi nel luogo in cui
tutti gli uomini vorrebbero poter accedere
almeno una volta: il bagno delle donne.
“Ladies Room” è ambientato esclusivamente
nell’affolata toilette di un pub al centro di
Oxford e mette in primo piano problemi
contemporanei sull’individualità femminile
affrontando questioni riguardanti la sessualità
e l'amore. La regista trascorre tre mesi dietro
l'obiettivo raccogliendo testimonianze di
donne ferite e illuse dal genere maschile e
svela con toni tragicomici quali siano le vere
opinioni che le donne hanno degli uomini.
Risultato di una produzione low-budget, il
film pone una domanda cruciale: ‘Le donne
hanno ancora bisogno degli uomini?’
Pictures of women’s life shot in the place
where every man would like to have access
at least once: the women facilities. “Ladies
room” is set exclusively in the crowded toilet
of a pub in the centre of Oxford and puts the
accent on contemporary problems about
feminine individuality, dealing with matters
related to sexuality and love. The director
spends three months behind the camera,
interviewing women who have been wounded
and disillusioned by men, and revealing with
tragic-comedy tones what are the real opinions
of women about men. As a result of a low
budget production, the film asks a very crucial
question: “Do women still need men?”
Valentina Ippolito
Valentina Ippolito è una regista di documentari
e fiction. Laureata allo University College di
Londra, ha inoltre conseguito un Master in
‘Documentary by Practice’ (regia e produzione
del documentario) all'Università di Londra
Royal Holloway. Il suo film più recente si intitola
“Babies Behind Bars”, ed è un ritratto
sociologico della vita dei bambini che vivono
dietro le mura del carcere di Rebibbia
femminile insieme alle loro giovani madri.
Insegna Regia, Produzione e Storia del Cinema
all'Università di Birmingham nel corso di laurea
in ‘Film Production and Technology'.
Filmografia: “Babies Behind Bars”, RomaLondra (2007); “Ladies Room”, Oxford (2007);
“Body Dismorphyc”, Roma (2006); “The Best
Me”, Oxford (2006); “Magicamente”, Oxford
(2006); “False Friends”, Roma (2006); “Ab
Ovo”, Salerno (2005); “Interview with Lina
Wertmüller”, Roma (2005); “Wanderlust”,
Roma (2005).
Valentina Ippolito is a director of documentary
and fiction films. Graduated at the London
University College, she has also got a Master
in ‘Documentary by Practice’ (direction and
production of a documentary) at the London
University Royal Holloway.
Her most recent film is “Babies Behind Bars”,
a sociological portrait of the life of children
living, with their young mothers, inside the
women prison of Rebibbia in Rome. She
teaches Direction, Production and Film History
at the Birmingham University in the course of
‘Film Production and Technology'.
Filmography: “Babies Behind Bars”, RomeLondon (2007); “Ladies Room”, Oxford (2007);
“Body Dismorphyc”, Rome (2006); “The Best
Me”, Oxford (2006); “Magicamente”, Oxford
(2006); “False Friends”, Rome (2006); “Ab
Ovo”, Salerno (2005); “Interview with Lina
Wertmüller”, Rome (2005); “Wanderlust”,
Rome (2005).
33
Elisabetta Lodoli
DOCUMENTARI
PAPERVISION #1 CHIARA CARRER
di Elisabetta Lodoli
Roma / ITALIA / 2006 / 23’ / documentario / dvd / v.o. italiano / s.t. inglese
Soggetto e sceneggiatura
Elisabetta Lodoli
Fotografia
Cesare Accetta
Montaggio
Letizia Caudullo
Musica
Alessandro Gwiss, Riccardo Manzi
Produzione
Vivo Film, Cydonia
Formato originale
DV Cam
Papervision #1 è il ritratto di Chiara Carrer, una delle
maggiori illustratrici italiane contemporanee. Il
documentario di Elisabetta Lodoli segue l’artista al
lavoro, ne illustra la tecnica e ne mostra le intenzioni
artistiche di fondo. Alla messa in campo del mondo
reale da cui nasce il mondo fantastico, lieve e
metafisico delle pagine illustrate, alle parole
dell’autrice, si alterna un sapiente montaggio delle
immagini dei suoi disegni, dei suoi personaggi, dei
suoi libri. Ne nasce un dialogo tra i diversi linguaggi
espressivi di Chiara Carrer e quello cinematografico
di Elisabetta Lodoli: l’incontro tra due modi di guardare
e reinventare la realtà.
Papervision #1 is the portrait of Chiara Carrer, one
of Italy’s major contemporary illustrators. This
documentary by Elisabetta Lodoli follows the artist
at work, illustrates the techniques she uses and shows
her basic aims. We see her lay the real world
foundations and watch the tenuous and metaphysical
fantasy world come to life with the author’s
illustrations, words and skill in putting together the
images of her drawings, her characters and books.
A dialogue is created through the different modes
of expression of Chiara Carrer and the cinematic
expression of Elisabetta Lodoli: two ways of seeing
are combined to reinvent reality.
Elisabetta Lodoli
Regista, sceneggiatrice e scrittrice, nel 1988 Elisabetta
Lodoli ha conseguito il Master in regia presso CALARTS
(California Institute of the Arts) a Los Angeles. Con
il primo cortometraggio OFF SEASON si è segnalata
ai Festival Internazionali di Torino e di Rotterdam e
ha vinto il Gabbiano d'Argento al Festival del Cinema
Italiano Indipendente di Bellaria, 1989. Per il cinema
ha realizzato il primo lungometraggio (1996), LA
VENERE DI WILLENDORF, con Iaia Forte e Luisa Pasello,
presentato a diversi festival internazionali tra cui
Torino, Rotterdam, Vancouver, Philadelphia. Tra i
documentari si segnalano: LA PACE A DUE VOCI, sul
conflitto israeliano-palestinese, presentato alla Mostra
Internazionale del Cinema di Rimini, nel 1992;
NISANSALA LA TRANQUILLA, ritratto di una giovane
srilankese, prodotto da BiancaFilm per Tele+ (2002);
PAPERVISION#1:CHIARA CARRER. VIAGGIO NEL
MONDO DELL’ILLUSTRAZIONE PER BAMBINI, prodotto
da VIVO FILM, nel 2006. Per la televisione ha diretto
il tv-movie PIU’ LEGGERO NON BASTA con Giovanna
Mezzogiorno e Stefano Accorsi, prodotto da Paso
Doble per RAI Cinemafiction–RAI 2 (1998) e quattro
puntate rispettivamente della serie LUI E LEI (1999)
e della serie STIAMO BENE INSIEME (2002) prodotte
per RAICINEMAFICTION-RAI 1. Nel 2007 ha esordito
come scrittrice col libro per ragazzi QUESTO MARE
NON E’ IL MIO MARE (Fabbri Editore), con cui ha vinto
il premio letterario “Nino Martoglio”.
Elisabetta Lodoli, director, screenwriter and writer,
completed a Master’s in direction at the CALARTS
(California Institute of the Arts) in 1988 in Los Angeles.
With her first short film OFF SEASON she took part
in the International Festivals of Turin and Rotterdam
and won the Gabbiano d'Argento at the Festival of
Italian Independent Cinema of Bellaria in 1989.
Her first feature film for the cinema, LA VENERE DI
WILLENDORF (1996), with Iaia Forte and Luisa Pasello,
has been presented at various international festivals
including those of Turin, Rotterdam, Vancouver and
Philadelphia. Her documentaries include: LA PACE A
DUE VOCI, on the Israeli-Palestinian conflict, presented
at the International Cinema Exhibition in Rimini, in
1992; NISANSALA LA TRANQUILLA, the portrait of
a young woman from Sri Lanka, produced by
BiancaFilm for Tele+ (2002); PAPERVISION#1:CHIARA
CARRER. VIAGGIO NEL MONDO DELL’ILLUSTRAZIONE
PER BAMBINI, produced by VIVO FILM, in 2006. She
directed the tv-movie PIU’ LEGGERO NON BASTA
with Giovanna Mezzogiorno and Stefano Accorsi,
produced by Paso Doble for RAI Cinemafiction–RAI
2 (1998) as well as four episodes of the series LUI E
LEI (1999) and the series STIAMO BENE INSIEME
(2002) respectively, produced for RAICINEMAFICTIONRAI 1. In 2007 she debuted as the author of a book
for young readers entitled QUESTO MARE NON E’ IL
MIO MARE (Fabbri Editore), for which she won the
“Nino Martoglio” literary prize.
34
Solange Pasquettaz
DOCUMENTARI
IO E LA SICUREZZA - RACCONTI DI VITA E LAVORO
di Solange Pasquettaz
Aosta / ITALIA / 2007 / 18’ / documentario / mini dv / v.o. italiano
Fotografia
Yari Marcelli
Montaggio
Gianmarco D’Agostino
Musica
Luciano Vavolo
Produzione
INAIL, sede regionale di Aosta
Formato originale
Mini DV
Le voci dei protagonisti raccontano il lavoro
e la sicurezza attraverso sentimenti ed
esperienze. Le loro storie rivelano che la
sicurezza è un sentimento e che non è mai
troppo presto per cominciare a portarlo dentro
di sé.
The voices of the protagonists speak about
work and safety conditions through feelings
and experiences. Their stories reveal that safety
is a feeling and that it is never too late to start
bringing this feeling inside oneself.
Solange Pasquettaz
Giovane regista valdostana, Solange
Pasquettaz ha realizzato due documentari
dedicati al mondo del lavoro: “Diritti senza
Rovesci” (2007) e “Io e la Sicurezza - Racconti
di vita e lavoro”, parte integrante di un
progetto promosso dall’INAIL, sede regionale
di Aosta, sulla sensibilizzazione verso il rispetto
delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Young filmmaker from Aosta Valley, Solange
Pasquettaz has directed two documentaries
about the world of work: “Diritti senza
Rovesci” (2007) and “Io e la Sicurezza Racconti di vita e lavoro”, which is a part of
a project supported by the INAIL of Aosta on
the sensibilization towards the respect of
safety rules on the working places.
35
Monica Petracci
DOCUMENTARI
NO DUMPING
di Monica Petracci
Forlì / ITALIA / 2007 / 15’ / documentario / dvd / no dialogues
Soggetto e sceneggiatura
Monica Petracci
Fotografia
Monica Petracci
Montaggio
Monica Petracci
Suono
Mirko Fabbri, Monica Petracci
Produzione
Monica Petracci
Formato originale
Mini DV
2004: ho compiuto 40 anni, intervallo
indefinitamente piccolo; il tempo mi esiste
come declinazione dello spazio. Alla ricerca
di solitudini architettoniche viaggio verso New
York. Non conosco neppure una parola di
inglese; non serve, comunicare fa male.
2004: I am 40 years old, indefinitely little
interval; time exists to me as a declination of
space. Looking for architectural loneliness I
travel to New York. I don’t even know a word
of English; it doesn’t matter, it hurts to
communicate.
Monica Petracci
Nata a Forlì nel 1964, Monica Petracci lavora
come videomaker dal 1989, anno in cui fonda
con altre operatrici la società di
videoproduzione Tecniche Blu. Ha realizzato
numerosi documentari, spot pubblicitari,
videoclip, video teatrali e molte produzioni
indipendenti come operatrice video, direttore
della fotografia, regista e produttrice. I suoi
lavori sono stati presentati in numerosi festival
e hanno ricevuto premi, riconoscimenti e
segnalazioni.
Born in Forlì in 1964, Monica Petracci has
been working as a videomaker since 1989,
the year in which she founds, with other
colleagues, the videoproduction company
Tecniche Blu. She has directed several
documentaries, commercials, videoclips,
theatrical videos and has worked also as a
director of photography, producer and director
for many independent productions. Her works
have been presented and awarded in
numerous festivals in Italy and abroad.
36
Valerie Reid
DOCUMENTARI
SAND DANCER
di Valerie Reid
Christchurch / NUOVA ZELANDA / 2006 / 10’ / documentario / dvd / v.o. inglese
Cast
Peter Donnelly
Fotografia
Valerie Reid
Montaggio
Valerie Reid
Suono
Al Kincaid
Produzione
Valerie Reid - Force Five Films
Formato originale
Mini DV
Armato soltanto di rastrello e bastone il “Sand
dancer” Peter Donnelly crea magnifiche opere
d’arte destinate a svanire in un istante.
With only a rake and a stick “Sand dancer”
Peter Donnelly creates magnificent artworks
which vanish in an instant.
Valerie Reid
Valerie Reid è una filmmaker neozelandese.
“Sand dancer”, realizzato nel 2006, ha vinto
tre premi in festival cinematografici
internazionali. Nel 2008 ha diretto “Street
Magic”.
Valerie Reid is a filmmaker from New Zealand.
“Sand dancer”, shot in 2006, is the winner
of three international film awards. In 2008
she has directed “Street Magic”.
37
Chiara Idrusa Scrimieri
DOCUMENTARI
AMELIA
di Chiara Idrusa Scrimieri
Lecce / ITALIA / 2007 / 17’ / documentario / mini dv / v.o. italiano
Cast
Amelia Arigliani, Giuseppina Stamerra
Soggetto
Chiara Idrusa Scrimieri
Montaggio
Chiara Idrusa Scrimieri
Musica
Canzoniere Grecanico Salentino,
El club del Clan, E. Rodriguez, Renato Carosone
Produzione
Idrusa s.a.s.
Formato originale
DV Cam
Amelia passa il tempo, o aspetta che il tempo
passi, a 94 anni. Scrive, legge, si soffia il naso,
lancia un’occhiata miope alla televisione, fa
ginnastica. Sogna di stare in un’isola deserta, sola
e nuda, o immersa nell’acqua, come da giovane…
Amelia passes her time, or waits for her time to
pass, at the age of 94. She writes, reads, blows
her nose, takes a short-sighted look at the TV
and exercises. She dreams of being on a deserted
island, alone and naked, or immersed in the water,
like when she was young…
Chiara Idrusa Scrimieri
Laureata in Storia dell’arte, Chiara Idrusa Scrimieri
lavora tra l’Emilia Romagna e il Salento. A Bologna
è docente dei laboratori didattici di riprese e
montaggio presso la Cineteca Comunale e fa
parte del laboratorio sperimentale dell’audiovisivo
Ipotesicinema diretto da Ermanno Olmi. Presiede
l’associazione culturale Artèteca e la società di
produzione Idrusa s.a.s. (con Sergio Stamerra),
ideate intorno a progettualità multimediali e
audiovisive. Da settembre del 2006 è nella
direzione artistica di “Ientu te Cinema - Festival
del Cinema e delle Arti Visive di Gallipoli”.
Si è formata nell’audiovisivo e nella scrittura
cinematografica grazie al contatto con Jane
Campion, Fernando Solanas, Abbas Kiarostami,
Giuseppe Rotunno e Carlo Di Palma, Enza Negroni,
Giovanni Robbiano, Michele Fasano, Fabio
Bonifacci e soprattutto Ermanno Olmi. Ha
collaborato a numerose produzioni di corti e
mediometraggi spaziando dal reparto scenografico
all’aiuto regia ed è autrice di racconti e lavori
documentari. Filmografia: dal 2004 sta curando
il progetto multimediale sulla città di Gallipoli
Caddipulina: Caddipulina, dvd multimediale sulla
città di Gallipoli; Gallipoli, città dei bambini,
lungometraggio documentario sui bambini del
centro storico di Gallipoli; Abitare, una storia
d'amore a Gallipoli, lungometraggio documentario
sul vivere gallipolino, in collaborazione con
Ipotesicinema.
Chiara Idrusa Scrimieri has a degree in Art History
and works between Emilia Romagna and Salento.
In Bologna she teaches didactic workshops of
filming and editing at the Cineteca Comunale and
takes part in Ipotesicinema, an experimental
audiovisual workshop directed by Ermanno Olmi.
She presides over the cultural association Artèteca
and the Idrusa s.a.s., production company (with
Sergio Stamerra), an idea based around multimedia
and audiovisual planning. Since December 2006
she has taken part in the artistic direction of “Ientu
te Cinema - Festival of Cinema and Visual Arts of
Gallipoli”. She gained experience in audiovisuals
and screenwriting thanks to her contact with Jane
Campion, Fernando Solanas, Abbas Kiarostami,
Giuseppe Rotunno and Carlo Di Palma, Enza
Negroni, Giovanni Robbiano, Michele Fasano,
Fabio Bonifacci and especially Ermanno Olmi. She
has worked for a large number of productions of
short and medium length films from the sets
department to director’s assistant and she is also
a writer of short stories and documentaries.
Filmography: since 2004 she has been curating
the multimedia project on the city of Gallipoli
Caddipulina: Caddipulina, a multimedia DVD on
the city of Gallipoli; ‘Gallipoli, città dei bambini’,
a feature length documentary on the children of
the historic centre of Gallipoli; ‘Abitare, una storia
d'amore a Gallipoli’, a feature length documentary
on the Gallipoli lifestyle, in association with
Ipotesicinema.
38
Alda Terracciano
DOCUMENTARI
STREETS OF MUMBAI
di Alda Terracciano
Mumbai / INDIA / 2008 / 7’ / documentario / dvd / no dialogues
Soggetto e sceneggiatura
Alda Terracciano
Fotografia
Alda Terracciano, Rishi Punjabi, Viraj Singh
Montaggio
Hina Saiyada
Musica
Pratap Ramakant Rath
Produzione
Alda Terracciano, Naren Mojidra
Formato originale
Mini DV
Streets of Mumbai fa parte di un più ampio
progetto intitolato ‘Streets of…’ che trova la
sua ispirazione nel teatro della vita di tutti i
giorni nelle strade e nei vicoli di sette città del
mondo. In Streets of Mumbai, che è il
documentario più recente, la relazione tra gli
individui e lo spazio che abitano viene esplorata
focalizzando l’attenzione sui vocaboli unici di
gesti, movimenti e suoni della città. Situata
all’incrocio tra cultura antica e moderna,
Mumbai è una città che si presenta come una
tela complessa nella quale le storie personali
si intrecciano con i simboli della vita comune
e con gli antichi rituali. Queste ‘unità di
immagine e suono’, ripetute continuamente
come in una performance infinita, sono
l’evidenza di tradizioni e stili di vita che
resistono agli effetti della globalizzazione
contemporanea.
Streets of Mumbai is part of a wider project
titled ‘Streets of…’ that find its impetus in the
theatre of everyday life as it unrolls in the
streets and alleys of seven cities around the
world. Streets of Mumbai is the latest art
documentary in which the relationship
between individuals and the space they inhabit
is explored by focusing on the city’s unique
vocabularies of gestures, movements and
sounds. Set at the crossroads of ancient and
modern culture, Mumbai is a city that presents
itself as a complex canvas in which personal
narratives are interwoven with symbols of
communal life and ancient rituals. These ‘image
and sound units’, repeated over and over
again as in a never-ending performance, are
evidence of traditions and ways of life which
resist the effects of contemporary globalisation.
Alda Terracciano
Alda Terracciano è una videoartista, regista
teatrale e drammaturga. I suoi lavori includono
la video installazione Streets of Naples, parte
del progetto ‘Streets of…’ selezionato nei
festival cinematografici A Corto di Donne
(Napoli, 2005), Circuito Off (Venezia, 2006),
Mediterranean Environmental Award (Spagna,
2008), e insieme a Streets of Mumbai al Forum
Universale delle Culture (Monterrey, Messico
2008). Ha diretto inoltre una serie di
videointerviste Shifting Cultural Perspectives
in British Arts Institutions e il documentario
Did I Tell You What Happened?, resoconto
del LIFT 04 Enquiry (Festival Internazionale di
Teatro di Londra) per il quale è stata
drammaturga e addetta alle ricerche.
Alda Terracciano is a video artist, theatre
director and dramaturg. Her video/film works
include the video installation Streets of Naples,
part of the project Streets of… selected at
the film festivals A Corto di Donne (Naples,
2005), Circuito Off (Venice, 2006),
Mediterranean Environmental Award (Spain,
2008), and together with Streets of Mumbai
at the Universal Forum of Cultures (Monterrey,
Mexico 2008). She directed a series of video
interviews Shifting Cultural Perspectives in
British Arts Institutions and the art
documentary Did I Tell You What Happened?
giving account of the LIFT 04 Enquiry (London
International Festival of Theatre) for which
she was Dramaturg and Enquirers Curator.
39
Anna Benner
ANIMAZIONE
UNRAVELLED
di Anna Benner
Londra / UK / 2007 / 4’ 47’’ / animazione / dvd / no dialogues
Soggetto
Anna Benner
Musica
Lou Woodger
Suono
Anna Benner
Produzione
Anna Benner
Formato originale
Digital, Super8
“Unravelled” è una favola che si ispira alla
storia di Hansel e Gretel. Seguendo un
percorso tracciato con dei sassi lasciati cadere
per terra, Gretel si ritrova in una foresta piena
di opprimenti promesse di fascino, pericolo e
desiderio. Quando giunge a una casa fatta di
pan di zucchero, la strega della tradizione
assume sembianze alquanto diverse. Radicata
profondamente nella tradizione del racconto
fantastico europeo, “Unravelled” è una storia
di formazione, accuratamente rappresentata
in un mondo virtuale.
Unravelled is a tale inspired by the story of
Hansel and Gretel. Following a path laid with
stones, Gretel stumbles through a forest
brimming with the overwhelming promise of
enchantment, danger and desire. When she
finds a house made of Gingerbread, the
expected witch assumes a quite different
shape. Rooted deeply in the tradition of
European Fairy tale, unravelled is a coming of
age story, carefully staged in a virtual world.
Anna Benner
Anna Benner si è diplomata al Camberwell
College of Arts di Londra, con il massimo dei
voti. L’opera presentata per il diploma è stata
“Unravelled” (Maggio 2007). Attualmente
sta lavorando presso la Bluntfilms di Londra
a “The Chair”, la cui uscita è prevista
nel corso del 2008.
Anna Benner graduated at Camberwell
College of Arts London, with 1st class honours.
Her graduation film was “Unravelled” (May
2007). Now she is working at Bluntfilms in
London on “The Chair”, to be released Mid
2008.
40
Megan Ehrhart
ANIMAZIONE
AUDITION
di Megan Ehrhart
Syracuse / USA / 2006 / 7’ 08’’ / animazione / dvd / no dialogues
Soggetto e sceneggiatura
Megan Ehrhart
Fotografia
Megan Ehrhart
Montaggio
Megan Ehrhart
Suono
Megan Ehrhart, Heath Hanlin
Formato originale
Mini DV
La calma determinazione di Tuscar e
l’improbabile successo che segue la sua
esibizione in una faticosa audizione in tre atti
davanti ad una insolita platea.
Tuscar’s quiet determination and unlikely
success comes forth as he performs a painful
three act audition in front of an unusual
audience.
Megan Ehrhart
Megan Ehrhart is a Professor of Cinema
Production and Animation holding both an
MFA in Film and a BFA in Illustration. Her
cinematic and sculptural work shows in
galleries, film festivals, and art museums in
the US and internationally, making an
appearance in exhibitions at the Everson
Museum of Art and the Micro Museum in
New York. Recent film festival participation
involves screenings at Lausanne Underground
Film & Music Festival (Switzerland), MIVICO
07 (Spain), Short Soup – International Short
Film and Food Festival (Australia), Illinois
International Film Festival (USA), 58th
International Short Film Festival of Montecatini
Terme (Italy), and BBC Big Screen Birmingham
(UK). Her latest work, “Lobe Massage”,
premiered at the Syracuse International Film
and Video Festival as part of a live cinema
performance in April 2007.
Megan Ehrhart è docente di Produzione
Cinematografica ed Animazione, essendo in
possesso sia di un MFA in Cinema che un BFA
in Illustrazione. La sua opera cinematografica
e scultorea è visibile in gallerie, festivals
cinematografici e musei d’arte negli Stati Uniti
ed all’estero, comparendo in mostre presso
l’Everson Museum of Art ed il Micro Museum
di New York. La recente partecipazione a
festival cinematografici comprende proiezioni
all’Underground Film & Music Festival di
Losanna (Svizzera), al MIVICO 2007 (Spagna),
allo Short Soup – International Short Film and
Food Festival (Australia), all’Illinois International
Film Festival (USA), alla 58ma Mostra
Internazionale del Cortometraggio di
Montecatini Terme (Italia), ed al BBC Big Screen
Birmingham (Gran Bretagna). Il suo ultimo
lavoro, “Lobe Massage”, è stato premiato al
Syracuse International Film and Video Festival
(USA) come parte di una performance
di cinema live nell’aprile 2007.
41
Emma Ewing
ANIMAZIONE
JACK
di Emma Ewing
East Grinstead / UK / 2007 / 4’ 53’’ / animazione / dvd / v.o. inglese
Soggetto e sceneggiatura
Jennifer Ewing
Fotografia
Emma Ewing
Voce narrante
Anthony Green
Montaggio
Emma Ewing
Produzione
Emma Ewing
Formato originale
Mini DV
“Jack” è un film d’animazione con tecnica stopmotion, che mescola i temi, propri delle favole,
dell’abbandono, della paura e del male, ma
vi aggiunge un effetto moderno.
Jack is an animated stop-motion film that
mixes the fairytale themes of abandonment,
fear, and evil, but adds a modern spin.
Emma Ewing
“Jack” è il primo film di animazione di Emma
Ewing.
“Jack” is Emma Ewing’s first animated film.
42
Byun Jieun
ANIMAZIONE
FOR CHEESE!
di Byun Jieun
Daegu / COREA DEL SUD / 2007 / 3’ 20’’ / animazione / dvd / no dialogues
Soggetto
Byun Jieun
Sceneggiatura
Byun Jieun
Montaggio
Byun Jieun
Produzione
Yeo Yesung
Un giorno i topi smettono di tornare a casa
perché annusano un delizioso profumo di
formaggio proveniente dalla cucina. Ma c’è
solo un pezzo di formaggio! Quattro topi
cominciano a litigare.
One day rats stop going home because they
take a delicious cheese smell from the kitchen.
But there is just one piece of cheese! Four
rats start fighting.
Byun Jieun
Byun Jieun è una giovane regista coreana,
appassionata di animazione.
Byun Jieun is a young Korean filmmaker, with
a passion for animation.
43
Maryam Mohajer
ANIMAZIONE
AND LIFE WENT ON
di Maryam Mohajer
Londra / UK / 2007 / 6’ 22’’ / animazione / dvd / v.o. persiano / s.t. inglese
Soggetto e sceneggiatura
Maryam Mohajer
Fotografia
Maryam Mohajer
Montaggio
Maryam Mohajer
Musica
Tanera Dawkins
Produzione
Royal College of Arts
Formato originale
Digital
Teheran, Iran, 1985. Conflitto Iran/Iraq. Allarme
di incursione aerea. Tutti i vicini scendono di
corsa nel rifugio sotterraneo. Allora, cosa sta
per succedere in questo rifugio? Ogni donna
piangerà e urlerà mentre ogni uomo
rabbrividisce e si morde i baffi con rabbia e
paura?... Resterete sorpresi!
Teheran, Iran, 1985. Iran/Iraq war. Air raid
siren. All the neighbours rush down the
basement/shelter. So what is going to happen
at this shelter? Would every woman cry and
scream whilst every man shivers and chews
his mustache with rage and fear?.... You will
be surprised!
Maryam Mohajer
Nata a Teheran, in Iran, nel 1977, Maryam
Mohajer ha conseguito il suo primo diploma
in pittura alla Azad University di Teheran nel
1999. Nel 2000 si è trasferita in Gran Bretagna.
Da allora vive a Londra. Il suo secondo diploma
è stato in Illustrazione & Animazione presso
la Kingston University (2005). Si è diplomata
nel 2007 presso il Royal College of Art in
Animazione (MA). Il suo film “The Girl with
Short Hair” è risultato vincitore di una borsa
di studio di tre mesi al Tricky Women Festival
2007 di Vienna. Ha lavorato come animatrice
freelance in vari progetti per compagnie come
la “Trunk” e la “Spectre Films”. Attualmente
lavora come animatrice freelance e regista.
Born in Teheran, Iran, in 1977, Maryam
Mohajer did her first BA in painting at Azad
University, Teheran, in 1999. In year 2000 she
immigrated to the UK. She’s been living in
London since. Her second BA was in Illustration
& Animation from Kingston University (2005).
She graduated in 2007 from Royal College of
Art in Animation (MA). Her film “The Girl with
Short Hair” was the winner of the 3-months
Artist in residence scholarship from Tricky
Women festival 2007 in Vienna. She has
worked as a freelance animator on various
projects for companies such as “Trunk” and
“Spectre Films”. She now works as a freelance
animator/film maker.
44
Katrin Nicklas
ANIMAZIONE
EDWARD
di Katrin Nicklas
Kassel / GERMANIA / 2007 / 8’ 53’’ / animazione / 35 mm / no dialogues
Soggetto e sceneggiatura
Katrin Nicklas
Montaggio
Katrin Nicklas
Musica
Meret Becker
Suono
Meret Becker
Produzione
Katrin Nicklas
Formato originale
35 mm
Edward lavorava al circo, dove suonava la
fisarmonica per le esibizioni della piccola
ballerina nello spettacolo “Principessa Colibrì”.
Ora è l’ultimo rimasto della gente del circo,
ma continua a suonare la fisarmonica ogni
notte. E talvolta può ancora vedere la
principessa danzare sulla sua musica come
faceva un tempo.
Edward worked at the circus where he played
accordion for the little dancer´s “Princess
Kolibry“ performances. Now he is the last one
of the Circus people left but he keeps on
playing accordion every night. And sometimes
he can even see the princess dance to his
music like she did in the past.
Katrin Nicklas
Nata in Germania nel 1976, la formazione
accademica di Katrin Nicklas include corsi di
teatro e di letteratura a Monaco (1995-1997)
e di Comunicazione Visiva presso la
Kunsthochschule di Kassel (1998-2005), con
specializzazione nel Cinema di Animazione e
nell’Illustrazione. Si è diplomata con il film di
animazione “Edward” (terminato nel 2007).
Progetti accademici: “Spatzeninferno”, come
partecipazione ad un progetto di lavoro
sull’animazione; “Liebe und Tod in Kassel”,
coprodotto con Kristine Jakobsen e Natalie
Braun (film d’animazione, 1:00 min., MiniDV);
“Schwarz”, progetto presentato a un concorso
organizzato da Amnesty International (film
d’animazione, 1:30 min., MiniDV); diversi
progetti di Illustrazione.
Born in Germany in 1976, Katrin Nicklas’
academic studies include Theatre Studies and
Study of Literature in Munich (1995-1997)
and of Visual Communication at the
Kunsthochschule Kassel (1998-2005), main
focus: Animation film and Illustration. She
graduated with the animation film “Edward“
(finished in 2007). Academic projects:
“Spatzeninferno“, as part of the animation
class project; “Liebe und Tod in Kassel”, coproduced with Kristine Jakobsen and Natalie
Braun (animation film, 1:00 min., MiniDV);
“Schwarz“, submission to a competition run
by Amnesty International (animation film,
1:30 min., MiniDV); several Illustration projects.
45
Tiziana Cantarella
VIDEOARTE
PIETRE DI FUOCO
di Tiziana Cantarella
Milano / ITALIA / 2007 / 2’ 30’’ / videoarte / dvd / no dialogues
Cast
Sisina Augusta
Montaggio
Tiziana Cantarella
Musica
Parov Stelar
Produzione
Associazione Sisina Augusta,
Tiziana Cantarella
Formato originale
Mini DV
Un viaggio sull'Etna, un cammino verso il
cambiamento attraverso la danza, una
catartica relazione tra immagine e gesto
levigata dal vento del vulcano. Sensazioni che
riportano ad una profonda riflessione sulla
spiritualità del luogo.
A trip on the Etna, a walk towards change
using dance, a catartic relationship between
image and gesture transformed by the wind
of the vulcano. Feelings that take back to a
deep reflection about the spirituality of the
place.
Tiziana Cantarella
Tiziana Cantarella nasce a Catania nel 1977.
Studia all'Accademia di Belle Arti di Brera
a Milano e si specializza in montaggio
cinetelevisivo presso la Scuola Civica di Milano.
Ha lavorato come montatrice per diverse case
di produzione e postproduzione, tra cui
Dropout Officina dell'immagine, avvicinandosi
anche al mondo del documentario.
“Caos&Comunicazione: Giovani artisti italiani
a Sarajevo” è la sua prima regia. Insieme a
Paolo Poce realizza “Mi Sun Romanes”, storie
di vita della comunità Rom di Milano.
Nel 2005 ha montato tra gli altri
“StarfishTango” diretto da Rutger Hauer,
e “Italia70, il cinema a mano armata” da
un'idea di Steve della Casa e regia di Max
Croci (con cui continua a collaborare).
Attualmente vive a Milano e lavora per il
canale satellitare Sky Cinema. Collabora con
la compagnia Sisina Augusta curando la regia
e produzione video per gli spettacoli e
performance della coreografa.
Da settembre 2007 è entrata a far parte di
CAM visual projects.
Tiziana Cantarella was born in Catania in
1977. She studied at the Brera Academy of
Fine Arts of Milan and specialized in film and
television editing at the Scuola Civica of Milan.
She has worked as editor for several
production and postproduction companies,
among which Dropout Officina dell'immagine,
getting acquainted also with documentary.
“Caos&Comunicazione: Giovani artisti italiani
a Sarajevo” is her first direction. With Paolo
Poce she makes “Mi Sun Romanes”, stories
of life of the Rom community of Milan. In
2005 she has edited, among other projects,
“StarfishTango” directed by Rutger Hauer, and
“Italia70, il cinema a mano armata” from an
idea by Steve della Casa, directed by Max
Croci (with whom she keeps on collaborating).
Tiziana lives in Milan and works for the satellite
tv channel Sky Cinema. She collaborates with
Sisina Augusta Company, directing and
producing videos for the shows and
performances of the choreographer. Since
September 2007 she has entered CAM visual
projects.
46
Emma Cianchi
VIDEOARTE
DOVE SONO NATA
di Emma Cianchi
Pozzuoli (NA) / ITALIA / 2008 / 8’ / videoarte / dvd / no dialogues
Interpreti
Paola Montanaro
Soggetto
Emma Cianchi
Musica
Lino Cannavacciuolo
Coreografie
Michela Ricciardi
Fotografia
Sergio Vasquez
Montaggio ed effettistica
Costantino Sgamato
Spazio bianco, dimensione vuota e
separata… spazio bianco strappato alla realtà
per farsi abito: foglia-stoffa-terra: un vortice,
una spirale in cui tutto affoga, e tutto riemerge
come da un grembo… come da un uovo…
come da un nido…
White space, an empty and separate
dimension… white space torn from reality to
become a white dress: leaf – material – earth:
a vortex, a spiral where everything drowns,
and everything emerges like from a womb…
like from an egg… like from a nest…
Emma Cianchi
Coreografa di fama nazionale che vanta
numerosi premi e collaborazioni con il
panorama internazionale della danza. Codirettore artistico compagnia
“Borderlinedanza”; co-direttore artistico
“Artgarage”, centro di formazione e
produzione arte danza e teatro. Da sempre
usa il video come mezzo di divulgazione per
le sue creazioni coreografiche. Filmografia:
“Magnificat”, di Enrico Maria Ardicini,
coreografie Emma Cianchi, Claudio
Marangone (Sedicicorto 2007); “Puzza divina”,
di Enrico Maria Ardicini, coreografie Emma
Cianchi, Claudio Malangone (Coreografo
elettronico 2006); “La Stanza del Tuffatore”,
regia e coreografia Emma Cianchi (presentato
in rassegne a Napoli, Lucca, Roma, Venezia,
Lecce).
Emma Cianchi is a nationally renowned
choreographer who has won numerous prizes
and worked on the international dance scene.
She is the artistic co-director of the
“Borderlinedanza” company; artistic co-director
of “Artgarage”, a centre for the training and
production of art, dance and theatre. She has
always used video as a tool for the diffusion
of her choreographic creations. Filmography:
“Magnificat” by Enrico Maria Ardicini,
choreografy by Emma Cianchi and Claudio
Marangone (Sedicicorto 2007); “Puzza divina”
by Enrico Maria Ardicini, choreography Emma
Cianchi and Claudio Malangone (Coreografo
elettronico 2006); “La Stanza del Tuffatore”,
directed and choreographed by Emma Cianchi
(presented in reviews in Naples, Lucca, Rome,
Venice and Lecce).
47
Virginia Eleuteri Serpieri
VIDEOARTE
HOME
di Virginia Eleuteri Serpieri
Roma / ITALIA / 2007 / 9’ 40’’ / videoarte / mini dv / no dialogues
Soggetto e sceneggiatura
Virginia Eleuteri Serpieri
Fotografia
Virginia Eleuteri Serpieri
Montaggio
Virginia Eleuteri Serpieri
Musica
Federico Maistrello
Produzione
Virginia Eleuteri Serpieri
Formato originale
Mini DV
“Home” è nato dall'esigenza di creare uno
spazio, seppur immaginario, dove poter rivivere
i miei ricordi. La finestra, la televisione, la
porta sono la cornice che delimita il passaggio
tra la realtà e il sogno.
“Home” was projected to create a space,
though an imaginary one, where to live again
my memories. The window, the television, the
door are the frame that delimitates the passage
between reality and dream.
Virginia Eleuteri Serpieri
Virginia Eleuteri Serpieri è nata a Roma nel
1974. Filmografia: “Home”, cortometraggio
selezionato fuori concorso al Big Screen Festival
2007 di Kunming (Cina); “The melody
painter”, cortometraggio d’animazione in
concorso ad Arcipelago, 15° Festival
Internazionale Cortometraggi e Nuove
Immagini, Emovie, Concorso Internazionale
Nuove Immagini; “People”, video selezionato
alla mostra Quotidiana 04, Progetto Giovani,
GAI Museo Civico del Santo di Padova; “Sere
d’inverno”, videoclip candidato Premio [Duel]
Videoclip al Meeting Etichette Indipendenti
Faenza.
Virginia Eleuteri Serpieri was born in Rome in
1974. Filmography: “Home”, short selected,
out of competition, at Big Screen Festival
2007 of Kunming (Cina); “The melody
painter”, animation short in competition at
Arcipelago, 15° Festival Internazionale
Cortometraggi e Nuove Immagini, Emovie,
Concorso Internazionale Nuove Immagini;
“People” video selected at the exhibition
Quotidiana 04, Progetto Giovani, GAI Museo
Civico del Santo di Padova; “Sere d’inverno”,
videoclip candidated at the Videoclip (Duel)
Award at the Meeting Etichette Indipendenti
Faenza.
48
Pamela Gionco
VIDEOARTE
BARRIO BIZARRO
di Pamela Gionco
Buenos Aires / ARGENTINA / 2007 / 4’ 15’’ / videoarte / dvd / v.o. spagnolo / s.t. inglese
Soggetto e sceneggiatura
Pamela Gionco
Fotografia
Pedro R. Ponte
Montaggio
Pablo H. Conrad
Suono
Rodrigo Moloney
Produzione
Grupete Matete
Formato originale
Mini DV
Palermo è un quartiere della città di Buenos
Aires. Con più di 100 anni di storia, il quartiere
si è trasformato negli anni fino ad arrivare alla
sua attuale configurazione. Un quartiere con
le sue particolarità e le sue contraddizioni. Lo
zoo, i monumenti, l'architettura, gli stessi
confini, ogni cosa in continua evoluzione fino
ad arrivare, talvolta, ad annullare la sua stessa
storia. In chiave sperimentale, le intense
immagini documentano non solo i fatti
pittoreschi e quotidiani che accadono ma
anche situazioni nascoste. Il passato e il
presente di un quartiere bizzarro.
Palermo is a neighborhood of the city of
Buenos Aires. With more than 100 years of
history, the neighborhood was transforming
even to acquiring his current configuration.
A neighborhood with his particularities and
contrasts. The zoo, the monuments, the limits,
the architecture, everything in constant
change; in occasions, annulling his own history.
In experimental key, intensive images
document not only the picturesque and daily
thing, but also situations that hide themselves.
The past and the present of a bizarre
neighborhood.
Pamela Gionco
Pamela Gionco è studentessa presso
l’Università d’Arte dell'UBA, specializzazione
in Arti plastiche e combinate. Ha lavorato
come produttrice in numerosi cortometraggi
e nel 2007 ha iniziato la sua carriera di regista
con il documentario sperimentale breve
"Bizarre Neighborhood" (Barrio Bizarro). E’
membro permanente dello staff dell’El Angel
Exterminador, una webzine sul cinema. La sua
filmografia come produttrice: 2007 – “Barrio
Bizarro” (Pamela Gionco); “Plano secuencia
de un caracol...” (Pedro Rodríguez Ponte); “El
gran suspiro” (Pedro Rodríguez Ponte); 2005
– “Los abuelos” (Rodrigo Moloney); 2004 –
“Cuando la nona se fue al cielo” (Javier Grillo).
Pamela Gionco is a student of the Licentiate
in Arts of the UBA, in the areas of Combined
and Plastic Arts. She worked as Producer in
numerous shorts, and in 2007 she began her
director career with the short experimental
documentary "Bizarre Neighborhood" (Barrio
Bizarro). She is a member of the permanent
staff of El Angel Exterminador - Digital
Magazine of Cinema. Filmography as a
Producer: 2007 – “Barrio Bizarro” (Pamela
Gionco); “Plano secuencia de un caracol...”
(Pedro Rodríguez Ponte); “El gran suspiro”
(Pedro Rodríguez Ponte); 2005 – “Los abuelos”
(Rodrigo Moloney); 2004 – “Cuando la nona
se fue al cielo” (Javier Grillo).
49
Kathi Prosser
VIDEOARTE
TO FLY OR FALL
di Kathi Prosser
Toronto / CANADA / 2007 / 7’ 05’’ / fiction / dvd / no dialogues
Cast
William Yong, Rebecca Mendoza
Soggetto e sceneggiatura
Steven Clark
Fotografia
Miroslaw Baszak
Musica
Grayson Matthews
Produzione
Rob Allan - Bravo!FACT
Formato originale
HD
Una coppia sale le scale fino ad arrivare sul
tetto di un grattacielo. Spiccheranno il volo
o cadranno giù?
A couple walks up the stairs to the rooftop
of a skyscraper. Will they fly, or will they fall?
Kathi Prosser
Dopo avere lavorato nel campo del design e
del marketing, Kathi Prosser ha cominciato a
dirigere video pubblicitari e musicali, lavorando
con artisti internazionali come Moby. Più
recentemente si è dedicata alla realizzazione
di cortometraggi e documentari. Il suo film
di danza “Horses never lie” ha ricevuto
consensi nei festival di tutto il mondo.
After working in Brand Design and Marketing,
Kathi Prosser began directing commercials
and music videos, working with international
artists such as Moby. More recently she has
worked in short film and documentary. Her
dance film “Horses never lie” has received
acclaim at festivals worldwide.
50
Carmen Rozestraten
VIDEOARTE
BREATHE ME
di Carmen Rozestraten
Amsterdam / PAESI BASSI / 2006 / 9’ 35’’ / videoarte / dvd / no dialogues
Cast
Legumi Nakamura, Maya Theiss-Sokata,
Alexandre Proia
Soggetto e sceneggiatura
Carmen Rozestraten
Fotografia
Vicente Franco
Montaggio
Stefan Kamp
Produzione
Carmen Rozestraten
Formato originale
Super 16mm
Un cortometraggio che ci conduce nel viaggio
ipnotico compiuto da una giovane donna
bellissima, attraverso un collage sensuale e
giocoso di sogni infranti.
This exquisitely short film takes us on the
hypnotic voyage of a beautiful young woman
through a playful and sensual collage of broken
dreams.
Carmen Rozestraten
Carmen Rozestraten è stata ballerina
professionista con il Lines Ballet dal 1978 al
1996. Da allora ha insegnato nelle più
importanti compagnie negli Stati Uniti e in
Europa. “Breathe me” è il suo primo film,
premiato quale miglior cortometraggio
sperimentale allo European Independent Film
Festival (Paris), per le migliori musiche e
coreografie al Real Heart (Toronto); premio
del pubblico al London International Dance
Film Festival.
Carmen Rozestraten was a professional ballet
dancer with Lines Ballet from 1978 to 1996.
Since then she has taught for major companies
in the U.S.A. and Europe. “Breathe me” is her
first film and won best experimental at the
European Independent Film Festival (Paris),
best music and dance related at Real Heart
(Toronto), and an audience award at the
London International Dance Film Festival.
51
EVENTI SPECIALI
OMAGGIO A UN MAESTRO DEL CINEMA ITALIANO
52
OMAGGIO ALLE DONNE MIGRANTI
FUORI CONCORSO
IN THE LAND OF WOMEN
IN THE LAND OF WOMEN
Maria Pia Cinelli
VIVEMENT SAMEDI!
di Maria Pia Cinelli
Pescia (PT) / ITALIA / 2006 / 9’ 30’’ / fiction / dvd / no dialogues
Cast
Maria Pia Cinelli, Alessandro Allegri Giuliani
Soggetto e sceneggiatura
Maria Pia Cinelli
Fotografia
Emiliano Vanacore
Montaggio
Maria Pia Cinelli
Suono
Lia Mari
Formato originale
Mini DV
Nei gesti meccanici del lavoro casalingo la
protagonista perde la sua identità e con essa
anche il corpo scompare. Restano solo le mani
a scandire la giornata, mani che passano veloci
da un’azione all’altra secondo un rituale
consolidato; mani simbolo di creatività, qui
strumento passivo dell’abitudine. In genere si
guarda al sabato come al giorno in cui poter
finalmente tirare un respiro di sollievo e
ritrovare un po’ se stessi, ma… Di cosa è fatto
il sabato per molte donne dopo una settimana
di lavoro? Spesso questo “sé” può rivelarsi
altrettanto distante e racchiudere un senso di
fallimento.
In the mechanical acts of housework the
woman portrayed loses her identity and also
her body seems to vanish. Just her hands
remain to regulate the day, quickly passing
from an action to another, as if in a sort of
dance based on a worn-out ritual. Hands,
symbol of creativeness, here passive tool of
habit. Saturday is generally regarded as the
day when you can finally give a sigh of relief
and recover your real self, but… What does
a typical Saturday consist of for most women
after a working week? Often the “self” they
face proves equally distant, involving a feeling
of failure.
Maria Pia Cinelli
Dopo alcune esperienze di aiuto regia e
montaggio, nel 2004 Maria Pia Cinelli realizza
un primo cortometraggio di finzione, “La
gratifica”, proseguendo in seguito con
particolare interesse al corto sperimentale.
Collabora con diverse riviste di cinema.
“Vivement samedi!” è stato presentato a
numerosi festival italiani e internazionali,
ottenendo la medaglia di bronzo ad Unica IIF
2006 (Corea del Sud) e risultando co-vincitore
ad Alternative Film/Video ISFF 2007 (Serbia).
After some experience as an assistant director
and film editor, in 2004 Maria Pia Cinelli shot
her first short film, “La gratifica”. Later on she
continued paying particular attention to
experimental works. She also writes for film
magazines. “Vivement samedi!” was presented
in several Italian and international film festival
and was awarded with the bronze medal at
Unica IIF 2006 (South Korea) and as a cowinner at Alternative Film/Video ISFF 2007
(Serbia).
53
IN THE LAND OF WOMEN
Carlota Coronado
LIBRA - BILANCIA
di Carlota Coronado
Madrid / SPAGNA / 2006 / 4’ / fiction / mini dv / v.o. spagnolo / s.t. italiano
Cast
Helena Castañeda, Jose Angel Egido
Soggetto e sceneggiatura
Susana Lopez
Fotografia
Adriano Castoro
Montaggio
Boris Kozlov
Produzione
Carlota Coronado, Giovanni Maccelli
Formato originale
Betacam digitale
Due settimane. E’ tutto ciò che chiede la
protagonista. Due settimane che possono
cambiare la sua vita.
Two weeks. That’s all the protagonist asks for.
Two weeks that can change her life.
Carlota Coronado
Nata a Madrid nel 1978, Carlota Coronado
si è Laureata in Scienze della Comunicazione
presso l’Università Complutense di Madrid
(1996-2001). Dal 1997 al 2002 collabora alla
realizzazione di più di una decina di
cortometraggi in video. Realizza come regista
e sceneggiatrice tre cortometraggi (Insensatez,
Caffè per due e Necrópolis). Nel 2001-2002
frequenta i corsi di regia cinematografica e
montaggio presso la Scuola Griffith2000 –
Accademia di Cinema e Televisione – a Roma.
Nel 2002-2003 impartisce corsi di produzione
di cortometraggi presso la Tedavi’98 (Firenze).
Nel 2003-2006 frequenta i corsi di dottorato
in Storia e Cinema presso l’Università
Complutense di Madrid. Il suo ultimo corto è
“Libra” (Bilancia).
Born in Madrid in 1978, Carlota Coronado
got a degree in Sciences of Communication
at the University Complutense of Madrid
(1996-2001). From 1997 to 2002 she
contributes to the making of more than 10
shorts in video. She writes and directs herself
three short films (Insensatez, Caffè per due
and Necrópolis). In 2001-2002 she attends
the courses of Film Direction and Editing at
the Griffith2000 School – Academy of Film
and Television – in Rome. In 2002-2003 she
teaches “Shortfilm Production” at Tedavi’98
(Florence). In 2003-2006 she attends the postgraduate courses in History and Cinema at
the University Complutense of Madrid. Her
most recent short is “Libra”.
54
IN THE LAND OF WOMEN
Ruth Paxton
SHE WANTED TO BE BURNT
di Ruth Paxton
Edimburgo / UK / 2007 / 10’ 33’’ / fiction / mini dv / v.o. inglese
Cast
Kim Chapman
Soggetto e sceneggiatura
Ruth Paxton
Fotografia
Federico Bonfanti
Musica
Tim Matthew
Produzione
Ruth Paxton
Formato originale
S16 mm
Una donna si sveglia, nella realtà, in un incubo,
o in un ricordo? Terrorizzata da ciò che può
aver fatto, corre. "La colpa è sempre presente
nella mia vita". La sceneggiatrice e regista
Ruth Paxton ha compiuto un viaggio
inquietante nei suoi stessi incubi ricorrenti. Il
film descrive la frantumazione di un’esperienza
di coscienza con un’intensità che va al di là
delle parole.
A woman wakes up, into reality, a nightmare,
a memory? Terrified at what she may have
done, she runs. “Guilt is ever present in my
life”. Writer and director Ruth Paxton has
made a disturbing journey into her own
recurring nightmares. The film depicts the
shredding of a conscience experienced at an
intensity that is beyond words.
Ruth Paxton
Ruth Paxton è un’appassionata giovane regista
di Edimburgo e un’artista che ha recentemente
conseguito un diploma post-laurea in Cinema
alla Edinburgh College of Art. Per un periodo
di sei anni si è concentrata sulla scrittura,
regia, produzione e realizzazione di un eclettico
mix di progetti comprendente fiction, nonfiction, video sperimentali e musicali.
Principalmente sceneggiatrice e regista, Ruth
ha sviluppato una forte sensibilità in materia
di cultura, arte e moda, e da persona con una
precisa e definita visione stilistica, sta
sviluppando competenze nel campo della
scenografia per il cinema e la fotografia. Sta
attualmente sviluppando una sceneggiatura
per un lungometraggio scozzese e sta
lavorando a una serie di video musicali.
Ruth Paxton is an impassioned young
Edinburgh filmmaker and artist who has
recently graduated from a Post-Graduate
diploma in Film at Edinburgh College of Art.
For six years she has focused on writing,
directing, producing and designing for an
eclectic mix of projects encompassing fiction,
non-fiction, experimental and music video.
Primarily a writer and director, Ruth has
developed a strong sensibility in relation to
culture, art and fashion and as an individual
with definite and defined stylistic vision, she
is developing skills in art direction for film and
stills. She is currently developing a script for
a Scottish feature and working on a number
of music videos.
55
IN THE LAND OF WOMEN
Maya Sarfaty
AM I THERE YET?
di Maya Sarfaty
Tel Aviv / ISRAELE / 2007 / 13’ / fiction / mini dv / v.o. ebraico / s.t. inglese
Cast
Liron Ben Shlosh, Hila Metsker
Soggetto e sceneggiatura
Maya Sarfaty
Fotografia
Nir Saar
Montaggio
Tamar Glezrman
Produzione
Hoad Hol
Formato originale
HDV
Per la prima volta nella vita, Naomi fa il suo
ingresso nel deludente mondo dei provini con
l’intenzione di realizzare il suo sogno: diventare
un’attrice. Niente l’aveva preparata alle bugie,
gli intrighi, l’edonismo che avvolgono le grandi
speranze e i meravigliosi sogni. Il “mercato
della carne” del reclutamento a casaccio del
backstage non considera necessariamente il
talento. Gli squali nuotano tutto intorno. E
Yael, giovane e ambiziosa ragazza prodigio,
ha imparato presto a nuotare…
For the first time in her life, Naomi enters the
deluding Auditions’ world, in order to make
her dream come true: to be an actress. Nothing
had prepared her for the lies, intrigues and
hedonism surrounding the big hopes and the
wonderful dreams. The random sifting “meat
market” inside the backstage doesn’t
necessarily consider talent. The sharks are
swimming all round. And Yael, ambitious
young prodigy, swims well…
Maya Sarfaty
Maya Sarfaty è una giovane regista israeliana,
diplomata alla scuola di recitazione
professionale “Nisan – Nativ”. Prima di
realizzare “Am I there yet”, Maya aveva scritto
la sceneggiatura e interpretato il ruolo
principale di “Little Red Riding Shirt”. Nel
2006 ha curato la supervisione alla
sceneggiatura del corto “Connexin”,
presentato al Jerusalem Film Festival.
Maya Sarfaty is a young Israelian filmmaker,
graduated at “Nisan – Nativ” professional
acting studio. Before shooting “Am I there
yet”, Maya wrote the script and played the
main role of “Little Red Riding Shirt”. In 2006
she has been the script supervisor of the short
film “Connexin”, presented at the Jerusalem
Film Festival.
56
IN THE LAND OF WOMEN
Nathalie Teirlinck
ANÉMONE
di Nathalie Teirlinck
Ghent / BELGIO / 2006 / 12’ / fiction / mini dv / v.o. francese / s.t. inglese
Cast
Lena Suijkerbuijk, Rikkert Van Dijck
Soggetto e sceneggiatura
Nathalie Teirlinck
Fotografia
Gregg Young
Musica
Thomas de Smedt
Produzione
Nathalie Teirlinck
Formato originale
Mini DV
Una giovane ragazza lotta contro i frammenti
di un’oscura memoria. Come questi frammenti
si nascondano nei suoi pensieri, nella
percezione sensoriale del presente, del passato
e di quello che c'è in mezzo.
A young girl fights fractions of a dark memory.
How these smoulder in her thoughts, in her
sensory perception of present, past and what's
in between.
Nathalie Teirlinck
Nathalie Teirlinck è nata a Bruxelles nel 1985.
Ha girato "Anémone" nel 2006. "Anémone"
è stato presentato presso: Shortfilm Fiction
ACE (Premio Miglior Corto), Int. Filmfestival
Ghent Belgio (Premio della Giuria), Int.
Shortfilmfest. Leuven, Belgio. Nathalie nel
2007 ha diretto "Juliette", che è stato
selezionato all’Int. Filmfestival di Ghent come
Miglior Cortometraggio, Int. Shortfilmfestival
Leuven, Wild Card VAF.
Nathalie Teirlinck was born in Brussels in 1985.
She shot “Anémone” in 2006. “Anémone”
has been presented at: Shortfilm Fiction ACE
(Prize Best Short), Int. Filmfestival Ghent
Belgium (Prize of the Jury), Int. Shortfilmfest.
Leuven, Belgium. In 2007 Nathalie has directed
“Juliette”, that has been selected at the Int.
Filmfestival Ghent (Best Short film), Int.
Shortfilmfestival Leuven, Wild Card VAF.
57
IN THE LAND OF WOMEN
Miia Tervo
HYLJE - SEAL
di Miia Tervo
Turku / FINLANDIA / 2005 / 8’ 40’’ / documentario / dvd / v.o. finlandese / s.t. inglese
Soggetto e sceneggiatura
Miia Tervo
Fotografia
Hanneriina Moisseinen, Matti Aikio
Montaggio
Miia Tervo
Suono
Yrjö Saarinen, Miia Tervo
Produzione
Outi Hyytinen – Turku Arts Academy
Formato originale
Mini DV / DV Cam
Una giovane donna spiega perché ha viaggiato
fino all’altra parte del mondo, portando in
valigia soltanto una graziosa foca di plastica,
uno spazzolino da denti e un paio di sandali.
A young woman explains why she travelled
all the way to the other side of the world,
with only a tiny plastic seal, a tooth brush and
a pair of knickers in her suitcase.
Miia Tervo
Miia Tervo was born in 1980 in Rovaniemi,
Finland. She studied film at Turku Arts
Academy (2003 – 2005). At that time she
made her first noteworthy film “Hylje – Seal”.
Miia Tervo continues her studying in
documentary film at Helsinki University of Art
and Design and is currently working on a
documentary about “Santra Remsujeva”, one
of the last poet singers of Viena Karelian
border district of Finland and Russia.
Miia Tervo è nata nel 1980 a Rovaniemi,
Finlandia. Ha studiato cinema alla Turku Arts
Academy (2003 – 2005). E’ in questi anni che
realizza il suo primo corto degno di nota,
“Hylje – Seal”. Miia Tervo continua a studiare
cinema documentario alla Helsinki University
of Art and Design e sta attualmente lavorando
a un documentario su “Santra Remsujeva”,
uno degli ultimi cantanti poeti di Viena
Karelian, regione di confine tra Finlandia e
Russia.
58
OMAGGIO ALLE DONNE MIGRANTI
Karlotta Ehrenberg
DIETRO LA PORTA
di Karlotta Ehrenberg
Roma - Berlino / ITALIA - GERMANIA / 2007 / 6’ / fiction / mini dv / v.o. italiano / s.t. inglese
Cast
Agnieszka Elbanowska, Piero Nicosia,
Aline Pilato, Lucia Monni
Soggetto e sceneggiatura
Karlotta Ehrenberg
Fotografia
Marco Pasquini
Montaggio
Gaia Borretti
Produzione
Karlotta Ehrenberg
Formato originale
HDV
Sonia, una giovane migrante dell’Est Europa,
si trova nelle mani di Giancarlo, che la costringe
a prostituirsi. Una sera Sonia e Giancarlo
cenano in un ristorante, dove si trova anche
Elena insieme alla madre anziana della quale
deve prendersi cura. Sonia va al bagno dove
incontra Elena, che l’aiuta a scappare. Ma la
sua liberazione si rivelerà solo apparente…
Sonia, a young migrant woman from Eastern
Europe, is in the hands of Giancarlo, who
forces her to prostitution. One night Sonia
and Giancarlo have dinner at a restaurant,
where also Elena is sitting, with the old mother
she cares about. Sonia goes to the toilet and
meets Elena, who helps her to escape. But
her freedom is only apparent…
Karlotta Ehrenberg
Karlotta Ehrenberg was born in Bonn in 1979.
She has studied Show Science, Sociology and
Political Sciences in Berlin and in Rome. Since
2000 she has been an independent filmmaker,
script-writer and director of documentaries
and fiction shorts, among which “Dietro la
porta” (2007) and “Die Wand”. Since 2002
she has been working as assistant director
and dramatist consultant for documentaries,
shorts and full-length films in Germany and
abroad. In 2007 she won a grant from
“Drehbuchwerkstatt München” for writing
her first feature. She lives in Berlin and Rome.
Karlotta Ehrenberg nasce a Bonn, in Germania,
nel 1979. Studia Scienze dello Spettacolo,
Sociologia e Scienze Politiche a Berlino e a
Roma. Dal 2000 è cineasta indipendente,
sceneggiatrice e regista di documentari e
cortometraggi di finzione, tra cui “Dietro la
porta” (2007) e “Die Wand”. Dal 2002 lavora
come aiuto regista e consulente
drammaturgico per documentari, corti e
lungometraggi in Germania e all’estero. Nel
2007 vince una borsa della
“Drehbuchwerkstatt München” per la scrittura
del suo primo lungometraggio. Vive e lavora
a Berlino e Roma.
59
OMAGGIO ALLE DONNE MIGRANTI
Marcella Piccinini
LA LUNA DI KIEV
di Marcella Piccinini
Bologna / ITALIA / 2007 / 22’ / documentario / dvd / v.o. italiano
Montaggio
Marcella Piccinini
Produzione
Marcella Piccinini
Formato originale
Mini DV
Un pullman diretto verso Kiev ogni settimana
parte da Roma per arrivare a destinazione
dopo tre lunghi giorni. Le donne che noi
“europei” chiamiamo “badanti” sono le
viaggiatrici, un viaggio fatto di sole immagini
che racconta il loro vissuto: il distaccamento
dalla loro terra e dai loro legami; per venire
in Italia. La storia che si vuol raccontare è la
storia di donne, di una terra, di una nazione.
Donne che vengono a curare i nostri anziani,
raccontando di loro come di una seconda
famiglia.
A bus directed to Kiev each week leaves Rome
and arrives to the final destination after three
long days. The women that we European call
“badanti” are the travellers, a travel only made
of images that tells much about their life: the
separation from their land and family ties, to
come to Italy. It is a story of women, of a land,
of a country. Women who come here to look
after our elder people, telling about them like
a second family.
Marcella Piccinini
Graduated at the Academy of Fine Arts
Clementina of Bologna in 1997, Marcella
Piccinini has attended the Ecole d’arts
appliqués of Vevey, in Switzerland, winning
the photography award “Portfolio in piazza”
in 1999. Then she got a diploma at Dams in
Bologna. She has participated to courses of
cinema techniques, and has collaborated for
costumes and art direction to many works;
she has been selected at Concorsi and has
published her photos in several magazines.
She has directed the shorts La route, Les Yeux,
La nuit et le jour in 1999, Trecento secondi in
2003. In may 2004, for the exhibition Casa
Bastelli Comune di San Lazzaro di Savena,
she has screened her shorts Con gli occhi di
Michele, Il giorno, Il tempo singhiozzante. Her
graduation thesis at DAMS was La Montagna
bianca: la vita poetica di Luciano Di Giovanni
(2006), a documentary that tries to
reconstruct, with the help of witnesses, the
cultural environment of the west coast of
Liguria in the 60’s and 70’s.
Diplomata all’Accademia di Belle Arti
Clementina di Bologna nel 1997, Marcella
Piccinini ha frequentato l’Ecole d’arts appliqués
di Vevey, in Svizzera, vincendo il premio di
fotografia Portfolio in piazza nel 1999. Si è
poi laureata al DAMS di Bologna. Ha
partecipato a corsi e seminari di tecnica
cinematografica, ha collaborato come
costumista e scenografa a vari lavori, è stata
selezionata a Concorsi, e ha pubblicato
fotografie in diverse riviste di settore. Ha
realizzato i cortometraggi audiovisivi La route,
Les Yeux, La nuit et le jour nel 1999, Trecento
secondi nel 2003. Nel maggio del 2004 ha
proiettato nell’ambito della mostra Casa
Bastelli Comune di San Lazzaro di Savena i
corti Con gli occhi di Michele, Il giorno, Il
tempo singhiozzante. La sua tesi di laurea al
DAMS è stata La Montagna bianca: la vita
poetica di Luciano Di Giovanni (2006) - un
documentario che ricostruisce mediante
testimonianze l’ambiente culturale della Riviera
di Ponente ligure negli anni ’60 – ’70.
60
OMAGGIO ALLE DONNE MIGRANTI
Rossella Piccinno
VOCI DI DONNE NATIVE E MIGRANTI
di Rossella Piccinno
Supersano (LE) / ITALIA / 2008 / 13’ 39’’ / documentario / dvd / v.o. italiano
Soggetto e sceneggiatura
Rossella Piccinno
Montaggio
Rossella Piccinno
Suono
Roberto Buttignol
Produzione
Dakhlavision, Variemani
Formato originale
Mini DV
Le donne di NaeMi, forum di donne Native e
Migranti di Lecce, ci parlano dei loro problemi
riguardo il lavoro, la casa, i diritti di
cittadinanza, la voglia di comunicazione e di
scambio.
The women of NaeMi, forum of Native and
Migrant women of Lecce, talk of their
problems about work, house, citizenship rights,
their desire of communication and exchange.
Rossella Piccinno
Rossella Piccinno got a degree at DAMS in
Bologna in Documentary and Experimental
Cinematography with a thesis on “Nostra
Signora dei Turchi” by Carmelo Bene.
Afterwards she got a diploma as a technician
of video productions and had her first
experiences working in cartoons. In 2005 she
made her début to direction with the short
“Interno sei” and few months later she directed
the documentary “Mauritiana: città-biblioteche
nel deserto”, carried out with Italian Red Cross,
presented in Venice during the “Italian Doc
Screenings 2006”. At present she lives and
works in Salento, where she devotes herself
to the conceiving and to the development of
numerous audio-visual projects.
Rossella Piccino si è laureata al DAMS di
Bologna in Cinematografia Documentaria e
Sperimentale con una tesi su “Nostra Signora
dei Turchi” di Carmelo Bene. Successivamente
si è diplomata come Tecnico di Produzioni
Video e ha mosso le sue prime esperienze
lavorando nei cartoni animati. Nel 2005
debutta alla regia con il cortometraggio
“Interno sei” e pochi mesi dopo dirige il
documentario “Mauritiana: città-biblioteche
nel deserto”, realizzato in collaborazione con
la Croce Rossa Italiana, presentato a Venezia
durante gli “Italian Doc Screenings 2006”.
Attualmente vive e lavora nel Salento, dove
si dedica all’ideazione e allo sviluppo di
numerosi progetti audiovisivi.
61
OMAGGIO A UN MAESTRO DEL CINEMA ITALIANO
Oriana Maerini
L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL CINEMA - MARIO MONICELLI
di Oriana Maerini
Roma / ITALIA / 2008 / 16’ / videointervista / dvd / v.o. italiano
Immagini e suono
Riccardo Gaffoglio
Montaggio
Andrea Nobile
Produzione
Breakinglass
Formato originale
Mini DV
Video intervista con il maestro della commedia
all’italiana Mario Monicelli. Attraverso un
breve incontro con il grande regista, il video
ripercorre la storia della carriera di Monicelli
(da “I soliti ignoti” a “Le rose del deserto”)
e, nel contempo, traccia un sintetico excursus
storico della commedia all’italiana. Partendo
dai film di Monicelli, passando per la
cinematografia di Roberto Benigni, fino ai
nuovi autori della commedia come Gabriele
Muccino.
A video interview with the master of commedia
all’italiana, Mario Monicelli. From a brief
meeting with the great director, the video
looks at Monicelli’s career (from “I soliti ignoti”
to “Le rose del deserto”) and at the same time
it traces a brief history of the commedia
all’italiana genre. It looks at Monicelli’s films,
continues with those of Roberto Benigni, and
on to new comedy writers such as Gabriele
Muccino.
Oriana Maerini
Oriana Maerini was born in Civitavecchia in
1960. She obtained a degree in Political
Science at the University of Genoa, and is a
member of the Journalists’ Society of Lazio
and Molise. She began her career as a
journalist with the daily newspaper “La Nuova
Sardegna”. She also works taking care of
interviews and articles for the arts
entertainment section for the journals Epoca,
Gioia, Bella, Cosmopolitan, Max and Allure.
She also writes for film critique journals Set
and Film Cronache. In 2004 she created and
now still directs the daily on line cinema page
www.cinebazar.it. She is currently working
for the cinema pages of the “Racconti per un
viaggio” magazine and for the portal “Affari
italiani”. She runs weekly film review sections
for the radio stations Idea Radio in Rome and
Radio Marconi in Milan.
Oriana Maerini nasce a Civitavecchia nel 1960.
Laureata in Scienze Politiche all’Università
degli Studi di Genova, è iscritta all’Ordine dei
giornalisti del Lazio e del Molise. Inizia la
carriera giornalistica con il quotidiano
“La Nuova Sardegna”. Collabora, curando
interviste e articoli per le pagine degli
spettacoli, con le testate Epoca, Gioia, Bella,
Cosmopolitan, Max, Allure. Scrive inoltre per
le riviste di critica cinematografica Set e Film
Cronache. Nel 2004 crea e dirige il quotidiano
di cinema on line www.cinebazar.it.
Attualmente collabora, per le pagine di
cinema, con la rivista “Racconti per un viaggio”
e per il portale “Affari italiani”.
Cura la rubrica settimanale di recensioni
cinematografiche per le emittenti radiofoniche
Idea Radio di Roma e Radio Marconi di Milano.
62
EVENTI SPECIALI
Daniela Binello
ULTIME DELLA CLASSE
di Daniela Binello
Roma / ITALIA / 2006 / 8’ / videoreportage / dvd / v.o. italiano
Videoreportage
Daniela Binello
Regia e montaggio
Stefano Oddi
8 minuti nel Reparto Maternità e nella Sala
Parto dell'Ospedale di Herat, Afghanistan
Settentrionale, per "rubare" una parola alle
nostre sorelle afghane sul crinale di uno degli
eventi chiave della vita - la nascita e la cura
dei loro figli - e portarla fin qui per alzare il
volume della loro voce e far sapere ciò di cui
avrebbero bisogno. In Afghanistan, su una
popolazione di 22 milioni di persone, 10
milioni sono donne. Il tasso di mortalità
materna è il più alto del mondo: 1 su 6 (fonte
Oms, Unfpa, Unicef: numero annuo di decessi
a causa della gravidanza su centomila nati
vivi). E, inoltre, insonnia, abulia, poco slancio
vitale, attacchi d'ansia. Sono i sintomi della
depressione che colpisce molte afghane,
soprattutto le più giovani, a causa di un sistema
di vita che, per quelle che faticano ad
adattarcisi, può originare il "male di vivere".
Difficile da superare.
Il reportage televisivo "ULTIME DELLA CLASSE"
ci fa entrare in questa realtà, dove non tutto
è oro quello che luccica. Le donne in procinto
di mettere alla luce il loro bambino entrano
da sole in Sala Parto con il burqa. Alcune si
sorreggono contro il muro del corridoio. A
nessun uomo è permesso di star qui. Le altre
donne della famiglia accompagnano le
partorienti e si accovacciano a terra con i
bambini più piccoli, pronte a dare una mano
non appena l'evento si sarà compiuto. Essere
donna e madre in Afghanistan: è la proposta
di un tema su cui riflettere senza pregiudizi.
8 minutes in the Maternity Ward and Delivery
Room of the Herat Hospital, northern
Afghanistan, to "steal" a word from our
Afghan sisters at the hurdle of one of life’s
key events – the birth and care of their children
– and to bring it all the way back here and
turn up the volume of their voices and let
others know what their needs are. The total
population in Afghanistan is 22 million, and
10 million of these are women. The maternal
mortality rate is the highest in the world: 1
in 6 (source Oms, Unfpa, Unicef: the number
of deaths per year due to pregnancy in
100,000 live births). Then there is also their
insomnia, loss of willpower, lack of vitality
and anxiety attacks. These are the symptoms
of depression that many Afghan women suffer
from, especially young women, due to a
lifestyle that – for those who have difficulty
adapting – can be the cause of “life sickness”,
a condition that is difficult to get over.
The television report "ULTIME DELLA CLASSE"
lets us into this world where not everything
that glitters is gold. The women who are
about to give birth enter the Delivery Room
wearing burquas. Some hold themselves up
against the walls of the corridor. No man is
allowed to be present. Other female family
members accompany the women who are
about to give birth, and they squat on the
floor with their young children, ready to lend
a hand as soon as the event is over. Being a
woman and mother in Afghanistan: this is
the theme that has been proposed for us to
reflect upon without prejudice.
Daniela Binello
Daniela Binello, from Turin, is 50 years old
and lives in Rome. She is a journalist who
specializes in foreign affairs. She collaborates
with RaiNews24 (television), Radio 24-Il Sole
24 Ore and others. She has written the books
“Il diritto non cade in prescrizione” (Ediesse)
on the international trial that took place in
Italy regarding some cases of Italian
desaparecidos in Argentina during the military
dictatorship and “A.A.A. Cittadini cercansi”,
one hundred stories and one hundred images
(by Riccardo De Luca) of foreign immigrant
workers in north–eastern Italy.
Daniela Binello, 50 anni, torinese, vive a Roma.
E’ una giornalista professionista specializzata
negli esteri. Collabora con RaiNews24
(televisione), Radio 24-Il Sole 24 Ore ed altre
testate. Ha scritto i libri “Il diritto non cade in
prescrizione” (Ediesse) sul processo
internazionale svoltosi in Italia riguardo ad
alcuni casi di italiani desaparecidos in Argentina
durante la dittatura militare e “A.A.A. Cittadini
cercansi”, cento storie e cento immagini (di
Riccardo De Luca) di lavoratori stranieri
immigrati nel nordest italiano.
63
EVENTI SPECIALI
Tina Femiano
ANNA POLITKOVSKAJA
di Tina Femiano
Roma / ITALIA / 2007 / 22’ / documentario / dvd / v.o. italiano
Cast
Tina Femiano, Carmen Femiano,
Ferdinando Maddaloni
Soggetto
Tina Femiano, Ferdinando Maddaloni
Montaggio
P. De Vita
Musica
N. Dragotto
Produzione
Angus 89
Formato originale
Mini DV
Il 7 ottobre 2006 la giornalista Anna
Politkovskaja viene assassinata nell’ascensore
del suo palazzo, mentre stava rincasando.
La sua morte ha prodotto una notevole
mobilitazione in Russia e nel mondo, affinché
le circostanze dell’omicidio venissero al più
presto chiarite. Questo cortometraggio è
dedicato alla piccola grande Anna. Per rivivere
gli accadimenti sono stati usati: materiali di
repertorio e contributi originali girati al teatro
Dubrovka e in via Lesnaja, strada in cui viveva
Anna Politkovskaja a Mosca; due racconti con
voce fuori campo con le storie di alcuni
protagonisti delle tristi vicende della scuola di
Beslan e del teatro Dubrovka; la traduzione
dell’inno americano, che chiarisce molti aspetti
delle attuali vicende storiche.
On October 7 2006 journalist Anna
Politkovskaja is murdered in the elevator of
her building, while she is returning home. Her
death caused a great protest movement in
Russia and all around the world, in order to
find out clearly the responsibilities of her killing.
This short is dedicated to the little big Anna.
The following materials have been used to
live again the events: repertory images and
original contributions shot at theatre Dubrovka
and in Lesnaja Road, the street where Anna
Politkovskaja lived in Moscow; two tales with
off voices, with some of the protagonists of
the events in the school of Beslan and at
theatre Dubrovka; the translation of the
American national anthem, which explains
many aspects of the current historical facts.
Tina Femiano
Tina Femiano is an actress of theatre, cinema
and television. Her debut on the stage is with
the company of Sergio Bruni, in a homage to
Eduardo De Filippo. Afterwards she acts in
plays by Manlio Santanelli, Massimo Carlotto,
Sandro Dionisio. Her cinematographic debut
is with the main character’s role of “Giro di
lune tra terra e mare”, a film by Giuseppe
Gaudino which was awarded at the Venice
Film Festival. Then she works for film directors
Incerti, Capuano, Martone, Terracciano,
Odorisio, Lucio Gaudino and others. In TV she
takes part to “Convention”, “La Squadra”,
“Padre Pio”, “Assunta Spina”, all programs
which are broadcasted by Raiuno.
Tina Femiano è attrice di teatro, cinema e
televisione. Debutta a teatro con la compagnia
di Sergio Bruni, con un omaggio a Eduardo
De Filippo. In seguito porta in scena lavori di
Manlio Santanelli, Massimo Carlotto, Sandro
Dionisio. Debutta a cinema come protagonista
in “Giro di lune tra terra e mare”,
film pluripremiato a Venezia di Giuseppe
Gaudino. Successivamente lavora con la regia
di Incerti, Capuano, Martone, Terracciano,
Odorisio, Lucio Gaudino e altri. In televisione
partecipa a “Convention”, “La Squadra”,
“Padre Pio”, “Assunta Spina”, tutti trasmessi
da Raiuno.
64
Alka Sadat
EVENTI SPECIALI
Roya Sadat
3, 2, 1?
di Alka Sadat
Herat / AFGHANISTAN / 2005 / 29’ / documentario / dvd / v.o. farsi / s.t. inglese - italiano
Gentilmente concesso dalla AdnKronos International. In collaborazione con l'Associazione NoiDonne (www.noidonne.org)
e con l'Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Napoli, Luisa Festa.
Sceneggiatura
Alka Sadat
Ricerche
Roya Sadat
Fotografia
Alka Sadat
Montaggio
Sayed Fahim, Hoshang Hashimy
Produzione
Roya Cinematic House Production,
sostenuta da WASSA (Women Activities
& Social Services Associaton), Christian Aid
Immagini di donne, giovani e giovanissime, con i
volti devastati dalla paura, gli occhi sbarrati di orrore
e poi sfuggenti. Corpi immobilizzati nei letti, fasciati
da bende. Le mani, quasi sempre le mani, avvolte
da garze… Sono le immagini dure ma cristalline di
"3, 2, 1?", documentario realizzato dalla regista
Alka Sadat negli ospedali afghani in cui sono
ricoverate le donne, spesso giovanissime, che si
danno fuoco per sfuggire alle continue violenze
familiari. Sono donne a cui è stato imposto di sposare
uomini anziani o che sono state vendute a famiglie
dove diventano praticamente delle schiave.
Images of young and very young women, with faces
that have been devastated by fear, their eyes wide
with horror and then evasive. Bodies immobilized in
their beds, wrapped in bandages. Their hands –
almost always their hands – wound in gauze… These
are the hard but crystal clear images of "3, 2, 1?",
a documentary made by the director Alka Sadat in
the Afghan hospitals where these women, who are
often extremely young, are recovering. They set fire
to themselves to escape from repeated family
violence. These women had been forced to marry
old men or sold to families where they were practically
enslaved.
Alka Sadat
Alka and Roya Sadat, 21 and 25 years of age, are
already known for the skill and tenacity with which
they have been following their dream of producing
and making films and documentaries on Afghanistan.
As soon as the regime ended, Roya, whose name
means dream, went to Kabul and contacted various
filmmakers and managed to make her first feature
length film "Three Dots - Se Noughta" on the lives
of women in rural villages. Their objective has been
to produce documentaries and films that deal with
"the lives of women and youths who are obliged to
marry, or the situation of children during the war,
to let the world know about the lives of Afghan
women and the violence that they are subjected to”.
"During the Taleban regime, when women were
prohibited from going out, working or studying, I
spent most of my time closed in a room in Herat,
the city where I was born, reading stolen books
about cinema and the desire grew in me to express
myself and tell the stories of my country through
visual expression”, says Roya. “Everything I know
about directing I learnt first from books and teaching
myself and then my sister Alka also became
interested".
Alka e Roya Sadat, 21 e 25 anni, sono già conosciute
per la bravura e la tenacia con la quale stanno
perseguendo il loro sogno: produrre e realizzare film
e documentari sull'Afghanistan. Appena finisce il
regime, Roya, il cui nome significa sogno, si reca a
Kabul ed entra in contatto con vari cineasti riuscendo
a realizzare il suo primo lungometraggio "Three Dots
- Se Noughta" sulla realtà delle donne dei villaggi
rurali. Il loro obiettivo è produrre documentari e film
che raccontino "la vita di donne e giovani che
vengono obbligate a sposarsi o la situazione dei
bambini durante la guerra, per far conoscere al
mondo la vita delle donne in Afghanistan e le violenze
che ancora sono costrette a subire". "Durante il
regime dei Talebani, quando alle donne era proibito
uscire, lavorare, studiare, ho passato gran parte del
mio tempo chiusa in una stanza ad Herat, la mia
città natale, leggendo libri trafugati che trattavano
di cinema e maturando dentro di me il desiderio di
esprimermi e raccontare le storie del mio Paese
attraverso l'espressione visiva - dice Roya. Tutto quello
che so sulla regia l'ho imparato prima leggendo, e
poi da autodidatta, contagiando mia sorella Alka".
65
Le associazioni
Quicampiflegrei e
Coordinamento Donne Area Flegrea
ringraziano
per l’entusiasmo mostrato, la partecipazione e il sostegno
le istituzioni che hanno reso possibile la realizzazione
della quarta edizione di “A Corto di Donne”.
Presidente
Antonio Bassolino
Presidente
Dino Di Palma
Assessore alla Scuola e alle Pari Opportunità
Angela Cortese
Sindaco
Pasquale Giacobbe
Amministratore
Franco Mancusi
Presidente
Francesco Escalona
Presidente
Luigi Grispello
Dott.ssa
Luisa Festa
66
GIURIA CONCORSO / COMPETITION JURY
[ FICTION ]
Antonio Capuano
regista (presidente) / film director (president)
Mariella Fabbris
attrice / actress
Luigi Grispello
presidente AGIS Campania / chairman AGIS Campania
[ DOCUMENTARI ]
Mimmo Jodice
fotografo (presidente) / photographer (president)
Daniela Binello
giornalista / journalist
Anna Napoli
montatrice / film editor
[ ANIMAZIONE ]
Paola Damiano (Alina)
Napoli Comicon (presidente) / Napoli Comicon (president)
Pasquale Manduca
architetto / architect
Elena Ruzza
attrice / actress
[ VIDEOARTE ]
Alfonso Artiaco
gallerista (presidente) / art gallery manager (president)
Mirella Armiero
giornalista / journalist
Stella Cervasio
giornalista / journalist
67
www.grancaffecannavacciuolo.it
Una Tazzina di caffè
è
la cura di chi l'ha preparata
la passione per la qualità
un atto d'amore per l'arte del gusto
aperto sabato e domenica mattina
eventi&presentazioni
Via Carlomaria Rosini, 10/10B
Pozzuoli - Napoli - (Adiac. Villa Avellino) - info 081.5269354
happy hours ore 17:00
Servizi Prevenzione e Sicurezza Lavoro
www.speslsrl.com
La SPESL è una Società
che nasce dagli equilibri
del rapporto tra
"competenza ed esperienza",
è una società
di Consulenza e Servizi
che opera in tutto
il territorio italiano dal 1978
È in grado di risolvere
ogni problematica aziendale
riguardante:
Sicurezza sul Lavoro
Igiene del Lavoro
Radioprotezione
Prevenzione Incendi
Sorveglianza Sanitaria
Verifiche Impianti
Ecologia
Corsi di informazione
e di formazione in:
Sicurezza
Igiene del Lavoro
Rischio specifico
Antincendio
Via D. Alighieri, 25 - 80078 Pozzuoli (NA) - Tel. +39 081.5265333 +39 081.5269660 - [email protected]
Hotel
Restaurant
Solfatara
www.hotelsolfatara.it
Via Solfatara, 163
Pozzuoli (Na)
Tel. +39 081.5262666
Fax +39 081.5263365
www.scuolasanmarco.net
Idoneità e Maturità
Licei/Ragionieri/Geometri/Medie
Alberghiero
I.T.I. Informatico Elettronico
Università Telematica
Servizio di doposcuola
per Elementari, Medie inferiori e superiori
Esami in sedi paritarie Diploma anche in un solo anno
Addobbi per cerimonie
Allestimenti per chiese
Allestimenti interni, esterni,
Allestimenti gazebo
e “isole” di piante
Noleggio di tavoli, sedie
e strutture ottocentesche
Noleggio piante ornamentali
Forniture di fiori per ristoranti,
teatri e catering
Sviluppo e manutenzione giardini
Consegne a domicilio
Via Verga, 53
Pozzuoli (NA)
Tel./Fax 081.5246358
338.4290911
[email protected]
INDICE
Pag. 6 - 29
Schede Fiction
Pag. 30 - 39 Schede Documentari
Pag. 40 - 45 Schede Animazione
Pag. 46 - 51 Schede Videoarte
Pag. 53 - 58 Schede In the land of women
Pag. 59 - 61 Schede Omaggio alle donne migranti
Pag. 62 Scheda Omaggio a un maestro del cinema italiano
Pag. 63 - 65 Schede Eventi speciali
79
www.acortodidonne.it
I frame in copertina sono tratti dai seguenti cortometraggi:
Ultime della classe
di Daniela Binello
Anna Politkovskaja
di Tina Femiano
Voci di donne native e migranti
di Rossella Piccinno

Documenti analoghi