Convegni Food, fashion e intimo fanno crescere il

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Convegni Food, fashion e intimo fanno crescere il
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Mercoledì
14/09/2016
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Pierluigi Magnaschi
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Convegni Food, fashion e intimo fanno crescere il
retail Una ricerca Ernst Young rivela che le insegne del
cibo sono progredite del 31 %. Corner Naturasì in
arrivo nei maxi-store Diesel. Nichela zio (Cernobbio)
Vento in poppa per il retail italiano che con il volume d'affari di 900 miliardi del
2015 rivela una crescita pari allo 0,8% nel primo semestre del 2016 sullo stesso
periodo dell'anno precedente, con la previsione di arrivare al +2,3% entro il 2020.
Sono numeri in controtendenza rispetto ai trend pessimistici degli ultimi dati Istat,
messi in luce da una ricerca di EY Ernst Young presentata durante il primo summit
dedicato al retail e al franchising di moda, food e design che si è svolto ieri a Villa
d'Esté di Cernobbio. Nella top ten dei settori si aggiudica il primo posto piano il food
con il 31,3% di crescita, seguito dal fashion con il 7,2% e dall'intimo (6,3%). Il retail
summit organizzato da Confimprese in collaborazione con Gruppo Food e il
supporto di Banca Imi Intesa Sanpaolo, EY e gruppo Finservice è stato aperto da
Mario Resca, presidente Confimprese che nel suo intervento ha sottolineato quanto le
insegne italiane rappresentino il volano per l'occupazione, soprattutto giovanile: «u
26% dei franchisee ha un'età compresa tra 25 e 35 anni e il 61 % tra 36 e 45. Le
nostre imprese aprono 1.920 negozi entro la fine del 2016 con quasi lOmila nuovi
posti di lavoro, in crescita del +18% sul 2015. Fashion e food, dove si ritaglia un
posto di rilievo il franchising street food, si confermano tra i settori più vitali con
rispettivamente 873 e 320 nuovi locali. Nel 2017 le nostre stime prevedono di
replicare i numeri del 2016, che sono di per sé già un risultato eccellente in un
panorama di sostanziale immobilità». Sotto il profilo dell' internazionalizzazione
delle aziende retail, Resca ha anche detto che: «Nel 2016 apriremo 465 punti vendita
fuori dai confini italiani, in crescita del 35% sul 2015 e saranno 1.120 le persone
assunte. Tra i settori più vivaci ancora una volta proprio abbigliamento e cibo». «Le
esportazioni delle imprese italiane nel 2015 hanno registrato il +3,7% per un
fatturato di 413 miliardi di dollari grazie all'aumento delle richieste del made in Italy
e di formule vincenti quali il franchising», ha aggiunto nel suo intervento Donato
Iacovone, partner EY Italia. «I mercati più dinamici sono gli Stati Uniti con il
+20,9% di domanda di prodotti italiani, la Germania con +10,6% e l'India con +10,3
per cento». Tra gli interventi dedicati al fashion & food, Renzo Rosso, numero uno
di Diesel ha parlato del boom del cibo biologico in Italia e nel mondo, raccontando i
progetti messi in campo con i supermercati Naturasì, una catena da 315 milioni di
euro il fatturato 2015 in crescita del 20% negli ultimi due anni con i suoi 200 negozi
attuali che diventeranno 300 nel 2017. Rosso ha anche anticipato che nel megastore
del gruppo in piazza San Babila a Milano ci sarà spazio anche per un corner di
Naturasì, perché: «II biologico è il lusso del futuro», (riproduzione riservata)
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