Rassegna Stampa - Comitato Italiano Paralimpico

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Rassegna Stampa - Comitato Italiano Paralimpico
Rassegna Stampa
Mercoledì 13 luglio 2016
Rassegna Stampa realizzata da SIFA
Servizi Integrati Finalizzati alle Aziende
20129 Milano – Via Mameli, 11
Tel. 02/43990431 – Fax 02/45409587
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Rassegna del 13 luglio 2016
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Corriere Del Ticino
16
L'esperienza europea del velista garganigo
1
Corriere Dello Sport
19
La federazione del bianco: gli azzurri nelle condizioni ideali
Corriere Di Verona
13
E al centro federale scatta l'operazione olimpiadi
3
Corriere Fiorentino
11
Agnese e il regalo di maria
4
Gazzetta Di Reggio
21
Una cena per portare "mally" in brasile
5
Grazia
60, 6 Brasile, sei pronto?
6
Il Centro
38
Il coni premia i migliori atleti giovani con borse di studio
10
Il Centro Teramo
19
Tornei, musica e cibo per la notte bianca dello sport
11
Il Gazzettino Di Padova
66
All'euganeo sfileranno anche gli "sportivi eccellenti"
12
Il Resto Del Carlino
12
Sognando rio una cena per croci
13
F.c.
A. M.
2
Il Resto Del Carlino
6
(fermo)
Il Resto Del Carlino (fo) 9
Angelo in mare con una barca speciale «che immensa sensazione di libertà»
I successi della rappresentativa dell'emilia
15
L'arena
43
E xenia va a caccia di emozioni
16
L'arena
43
5 domande a...alberto nuvolari
17
L'arena
42
Tosi saluta gli azzurri: "siamo orgogliosi di voi"
18
L'eco Di Bergamo
12
Giovani e bambini, oltre un milione per percorsi sportivo-educativi
La Nazione Firenze
16
Axel ai trisome games con il tifo degli amici di 'una casa di caldine'
20
La Nuova Periferia
(chivasso)
La Prealpina
42
Corretti stili di vita per vivere più a lungo
21
38
Carelli si ricolora di azzurro esordio europeo col belgio
B.t.
22
La Provincia Pavese
33
Il team equa verso i giochi
M. Scorbati
23
La Stampa (biella)
61
Domenica judo e tennis, poi l'atletica
24
La Stampa (biella)
61
Un quintetto made in biella alla conquista di firenze
25
Messaggero Veneto
25
Giada rossi e martines nel salotto tv di damele
26
Primacomunicazione
74, 7 Cerco compagni di viaggio
27
Primacomunicazione
103
Sette azzurri testimonial di samsung italia a rio
30
Primacomunicazione
67
Il progetto specialmente
31
Primapagina (reggio)
16
Barcaccia fa "tend'enza" tra biliardini e dj
32
Primapagina (reggio)
15
Cena per sostenere la partecipazione di massimo croci alle paralimpiadi
33
Qs
10
Da schumi alla sensini è il giorno del fair play
34
Torino Cronaca
29
C'è cordua tra gli azzurri per formia
35
Vanity Fair
20, 2 Un dono chiamato maria
36
Elle
103,
I miei campioni
39
La Nuova Sardegna
Nuoro
23
Speedy sport: un weekend di solidarietà
41
Ma.co.
14
19
CIP WEB
Liberoquotidiano.it
Web
'Verso Rio 2016', Fondazione Terzo Pilastro e Cip uniti in un progetto di solidarietà
Di Francesco Specchia
42
Iltempo.it
Web
'Verso Rio 2016', Fondazione Terzo Pilastro e Cip uniti in un progetto di solidarietà
Adnkronos
46
Focus.it
Web
focus.it
Sport Nazionale Lazio
51
SPORT HANDICAP
f
L esperienza europea
del velista Garganigo
III Bella esperienza in campo internazionale per il ticinese Stefano
Garganico, diBalerna, che ha preso
parte al campionato europeo svoltosi a Carcans, in Francia. Si è trattato di una prima per la Svizzera in
questa disciplina. Garganico, che si
è avvicinato a questo sport attraverso il CVLL Lugano, ha gareggiato
con una barca paraolimpica (classe
2.4mR), che ha la caratteristica di
non rovesciarsi, quindi particolarmente adatta agli adeti disabili.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 1
LA FEDERAZIONE
Del Bianco: Gli azzurri
nelle condizioni ideali
VERONA-Una fiducia
espressa con molta serenità,
oltre che con realismo.
Roberto Del Bianco, consigliere federale Fin
responsabile della squadra,
traccia un quadro decisamente positivo sugli azzurri
per Rio. Del Bianco va un po'
al di là dei classici, scaramantici auguri, soffermandosi
invece su quello che davvero
potrà fare la differenza alla
prossima Olimpiade: il lavoro
eseguito negli ultimi anni per
forgiare, anzi riforgiare, un
gruppo capace di far paura a
chiunque, sia nelle gare
individuali che come
ensemble.
«È stato fatto davvero un
buon lavoro in un contesto
ideale, a Verona. Gli atleti
sono stati messi nelle migliori
condizioni possibili, e
soprattutto sono sereni.
Questa è una squadra seria
ed equilibrata, ci sono tutti i
presupposti per dare il
meglio». Senza dimenticare il
lavoro che in parallelo si
svolge al Centro Federale di
Ostia. E senza dimenticare
nemmeno la paralimpica
Xenia Palazzo, anche lei
chiamata alla grande
impresa, magari sulla scorta
di altri mostri sacri paralimpici, veronesi, come
Francesca Porcellatoe Paola
Fantato.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
f.c./ass
Pag. 2
Foto di gruppo
E al Centro Federale
scatta l'operazione Olimpiadi
(m.s.) Federica e i suoi fratelli. Lì, al
Centro Federale, dove ieri mattina è scattata
l'ultima conferenza stampa prima di Rio, si
allenano anche altri nuotatori convocati per i
Giochi. C'è Filippo Magnini, capitano del
nuoto maschile, fidanzato di Federica, allenato
come lei da Matteo Giunta. Poi il veronese
Luca Pizzini, ranista, che lavora con i colleghi
di specialità Andrea Tornato, padovano di
Cittadella, e Carlotta Zofkova, agli ordini del
magiaro Tamas Gyertyanffi. In vasca anche un
altro volto veronese, Xenia Palazzo, qualificata
a Fdo per le Paralimpiadi. E a loro, di base per
tutto l'anno al Centro Federale, si sono uniti
anche Franceschi, De Memme, Luccetti,
Mizzau, Pirozzi, Trombetti e Turrini, cioè altri
campioni della Fin in partenza per il Brasile.
VERONA
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COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 3
Su «Vanity Fair»
B
acconto in occasione dei Trisome Games
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Un dono chiamalo Maria
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Agnese e il regalo di Maria
adottiva di Matilde Renzi,
«Da quando c'è Maria, ho
sorella del premier, e del
imparato tante cose.
Innanzitutto che le parole non cognato Andrea Conticini, è
sono tutte uguali, e contano». affetta da sindrome di Down.
«Maria è prima di tutto una
Ed è proprio con le parole, in
persona, non una malata»,
un racconto intimo e
scrive Agnese Landini
toccante, che la first lady
sottolineando come spesso ci
Agnese Landini rivela un lato
si avvicini a queste persone e
privato e inedito della sua
famiglia. Su Vanity Fair, per la alle loro storie con
pregiudizio ed eccessiva
prima volta, la moglie del
compassione: «La disabilità
presidente del Consiglio
mentale purtroppo fa ancora
Matteo Renzi firma un lungo
paura», aggiunge.
articolo dal titolo «Un dono
Immortalata in una foto con
chiamato Maria». Fra
in braccio la bambina mentre
aneddoti e scene di vita
ridono in riva al mare, Agnese
familiare Agnese Landini
Landini racconta i particolari
Renzi — così si firma —
spiega che la sua amata nipote dell'adozione della piccola
Maria da parte della coppia di
Maria, quattro anni, figlia
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
cognati: «Avevano già due
bimbe piccole. Ma quella è
stata una chiamata. Si sono
presi un po' di tempo per
riflettere, hanno ascoltato in
profondità, e hanno aperto le
braccia alla vita: "La
prendiamo noi"» scrive. E
proprio Maria sarà
protagonista insieme ad
Agnese — madrina della
manifestazione — della
giornata inaugurale dei
Trisome Games: la prima
edizione delle olimpiadi
dedicate agli atleti che hanno
la sindrome di Down, è in
programma proprio Firenze
dal 15 al 22 luglio.
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Pag. 4
Una cena per portare "Mally" in Brasile
Castelnovo: il Circolo Costa raccoglierà i fondi per pagare la trasferta dell'atleta alle Paralimpiadi
» CASTELNOVO
Il Circolo di Costa de' Grassi,
in collaborazione con l'Amministrazione comunale, ha
organizzato per oggi una cena che si terrà nei locali del
Circolo della frazione castelnovese.
La cena ha l'obiettivo di
raccogliere dei fondi per sostenere la spedizione paralimpica a Rio di Massimo
"Mally" Croci, per coprire
parte delle spese per la impegnativa trasferta brasiliana.
Massimo Croci, originario
di Castelnovo e con saldi rapporti con l'Appennino (anche
se oggi risiede a Castellarano), è tra i più forti atìeti para-
limpici europei nelle specialità carabina a terra 50 metri e
carabina a terra 10 metri. Ha
sempre avuto la passione per
le armi, e fin da ragazzo andava a caccia, poi però scelse di
n o n voler più sparare agli animali.
L'incontro con il tiro a segno avvenne dopo l'incidente motociclistico del 2006 che
lo ha reso paraplegico. Al centro di riabilitazione di Montecatone (vicino ad Imola, uno
dei centri riabilitativi più importanti d'Italia) veniva offerta la possibilità di praticare
molte discipline sportive paralimpiche.
Massimo si avvicinò in tale,
drammatica occasione al tiro
a segno, poi proseguito al poligono di tiro di Reggio, e poi
quello di Bologna. E stato poi
un altro grande atìeta paralimpico, Lauro Pederzoli, ad
aiutarlo ad arrivare ad alti livelli: nel 2011 vinse i suoi primi Italiani, per poi stabilire alcuni importanti record di categoria, nella carabina libera
a terra a fuoco 50 metri e poi a
10 metri.
Pochi giorni fa, a fine giugno, Croci è stato ricevuto insieme ad una delegazione di
atìeti paralimpici a Roma dal
presidente della Repubblica
Sergio Mattarella. Per partecipare alla cena di questa sera è
possibile prenotare al n u m e ro 334 9844780.
Massimo "Mally" Croci, atleta paralimpico di tiro a segno
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 5
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SEI PRONTO?
L E P I D E M I A D I ZIKA, LA PAURA DEL TERRORISMO, LO SCANDALO DEL DOPING,
IL PROCESSO ALLA PRESIDENTE D I L M A ROUSSEFF. E UN POPOLO ORGOGLIOSO
CHE NELLE O L I M P I A D I VEDE LA GRANDE OCCASIONE PER RISCATTARSI DA
CORRUZIONE E POVERTÀ. A POCHI GIORNI DALL'INIZIO DELLE GARE, GRAZIA RACCONTA
COME UN PAESE I N BILICO SI STA PREPARANDO Al SUOI PRIMI GIOCHI
DI Marina
Sfeich FOTO DI Gabriele Galimberti
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COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 6
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COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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DEI BRASILIANI.
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Rio de Janeiro scendi per strada
e "senti" ovunque la prima Olimpiade del Sud America: nel!':~
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terrotto flusso di stranieri che
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sono già arrivati e visitano i nuovi
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impianti sportivi, nei colon allegri di
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-^^^^cui si sta vestendo la città, nei gadget
venduti in ogni negozio, nell'atmosfera magica che
solo i grandi eventi riescono a creare. La gente l'aspetta da mesi, perché sa che sarà non solo una festa,
ma un modo per dimenticare, per un po', i problemi.
I Giochi, dal 5 al 21 agosto, stanno per cominciare
(mentre le Paralimpiadi saranno dal 7 al 18 settembre),
nonostante l'allarme sulla diffusione del virus Zika, la
crisi economica, le proteste in piazza, gli scandali della
politica e la minaccia del terrorismo internazionale.
Fra poco si sfideranno qui 10.500 atleti di 206 Paesi
per un totale di 42 discipline, tra cui due novità: il
golf e il rugby.
«A Ilio vedrete il riscatto di un popolo meraviglioso che
ha tante sfortune, ma che reagirà in modo splendido
con questo evento», dice Marco Balich, il produttore
italiano che firma le cerimonie di apertura e di chiusura dei Giochi, uno spettacolo che verrà visto da tre
miliardi di persone. «Il Brasile ha molti problemi e
un'opportunità, chiamata olimpiade. Non può gettarla
via. E tutto andrà bene».
C o n metà del budget speso risaetto ai Giochi di
Londra 2012. questa sarà una manifestazione low
cost. «Un segnale per il futuro: il gigantismo e certi
disastri economici del passato non si potranno neanche
più immaginare», dichiara Balich. Niente palazzetti
inutili, insomma, o villaggi olimpici abbandonati dopo
le gare. L'Arena do Futuro, per esempio, che ospiterà le
partite di pallamano, alla fine dell'evento verrà smontata per lasciare spazio a quattro scuole pubbliche.
Ma non tutto è pronto per la grande festa: la nuova
linea del metrò, tra gli altri, non è ancora completata.
Mancano i soldi. Per questo lo Stato di Rio ha da poco
dichiarato lo "stato di calamità pubblica", una specie
di fallimento, per sbloccare i fondi previsti e realizzare le infrastrutture. A svuotare le casse non sono
state le spese per le Olimpiadi, ma il crollo del prezzo
del petrolio, la principale risorsa del Paese. Risultato:
nell'ultimo periodo gli impiegati non sono stati pagati
e persino gli insegnanti hanno scioperato per 3 mesi.
O l t r e a quello finanziano, il Paese sta affrontando un problema politico. Nei primi mesi dell'anno
è scoppiata una crisi istituzionale che ha investito la
presidente. Dilma Rousseff, 68 anni, avrebbe manipolato i bilanci prima delle ultime elezioni per far
si che il deficit apparisse più basso. Al momento è
sospesa per il processo di impeachment, che potrebbe
costarle la carica, e il suo destino sarà discusso probabilmente nei giorni in cui finiranno i Giochi. Nel
frattempo, il potere è nelle mani di Michel Temer,
75 anni, presidente ad interim. Così ora il Brasile è
diviso tra chi grida al colpo di Stato e chi vorrebbe
fare piazza pulita dei politici corrotti. E pensare che
fino al 2014 questo Paese era la 7 a potenza economica
del mondo (oggi è arretrato di due posizioni), mentre
l'Italia è l'8 a , e in una decina di anni ha tirato fuori
dalla povertà circa 40 milioni di persone. Nonostante
tutto, l'ancora di salvezza per le Olimpiadi esiste e ha
un nome: Eduardo da Costa Paes, 46 anni, il sindaco
di Rio. Per molti è una garanzia, perché ha già gestito
con successo la finale della Coppa del mondo di calcio
nel 2014. Oggi non accetta che gli scandali facciano
naufragare i "suoi" Giochi.
L'altro rischio c n e t o r m e n t a il Brasile è l'emergenza sanitaria. Nell'ultimo anno è esplosa l'epidemia di Zika, il virus diffuso dalle punture di zanzara
che provoca gravi malformazioni nei neonati. I casi
registrati in Brasile sono saliti da 150 a 4.700. Più di
150 specialisti internazionali hanno chiesto la cancellazione delle Olimpiadi. «L'incontro di persone di tutto
il mondo può aprire nuovi canali di trasmissione del
virus», dice il professor Amir Attaran, dell'università
canadese di Ottawa, uno dei firmatari. Ma l'Ortis, l'Organizzazione mondiale della sanità, e il Ciò, il Comitato
olimpico internazionale, si sono opposti, assicurando
che l'esercito sta disinfestando molte aree mentre gli
ispettori sanitari sono stati incaricati di eliminare le
pozze d'acqua dove gli insetti si riproducono. Con un
aiuto finanziario internazionale gli esperti vogliono
azzerare la minaccia.
Serviranno ancor più risorse per debellare il d o ping. Il Ciò, che contro questa piaga sportiva stanzia
già mezzo miliardo di dollari, ha raddoppiato il budget
per Rio. L'obiettivo è avere finalmente gare "pulite" e
trasparenti. I Paesi nel mirino sono Russia, Kenya e
Messico: hanno il più alto numero di adeti che hanno
fatto uso di sostanze proibite. La federazione russa di
atletica, in realtà, non sarà neanche ammessa a Rio
perché investita da uno scandalo così grande da far
parlare di "doping di Stato". Una decisione ritenuta
"ingiusta" dal presidente Vladimir Putin. Il marciatore italiano Alex Schwazer, intanto, sta cercando
di dimostrare la sua innocenza dopo essere risultato
positivo al testosterone: è la sua unica possibilità di
partecipare ai Giochi. Sarà invece presente Usain Bolt.
Lo sprinter gamaicano sta guarendo da un infortunio
e insegue un sogno: vincere anche a Rio tre medaglie
d'oro, nei 100 e 200 metri e nella staffetta 4x100. •
«IL BRASILE HA MOLTI PROBLEMI. E UN'OPPORTUNITÀ. CHIAMATA OLIMPIADI»,
DICE MARCO BALICH, L'ITALIANO CHE FIRMA LA CERIMONIA D'APERTURA
E DI CHIUSURA DEI GIOCHI. «NON PUÒ GETTARLA VIA. E TUTTO A N D R À BENE»
62
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 8
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COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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Pag. 9
ACHIETI
Il Coni premiai migliori
atleti giovani
con borse di studio
» CHIETI
Un pomeriggio insieme al Coni. Un pomeriggio, due manifestazioni al suo interno, un
momento significativo per la
stagione 2015-2016 del Coni
abruzzese. Prima il consuntivo di "Scuola in movimento",
poi la premiazione per la
"Tutela del talento atletico". Il
tutto nell'aula magna della facoltà di Scienze Motorie di
Chieti, gremita in ogni ordine
di posto.
"Scuola inmovimento" èun
progetto triennale messo in
piedi dal Coni Abruzzo, dal
Miur e dalla Regione Abruzzo,
che ha avuto successo già al
primo anno di attività. D'altro
canto i numeri sono stati imponenti: 18.000 alunni delle
prime e seconde classi delle
scuole primarie di tutto
l'Abruzzo coinvolti, 124 istituti
per 379 plessi scolastici, 141
docenti esperti del Coni impiegati.
Nella seconda parte di evento, la premiazione (con borse
di studio e sostegni concreti)
dei migliori atleti giovani della
regione per l'attività svolta nel
corso del 2015.1 dodici nominati per questa tornata della
"Tutela del talento atletico" sono stati, per le discipline olimpiche, Claudia Scampoli, Edgardo Ceccoli (pallavolo), Mattia Di Tonto (pugilato), Federica Pettinelli, Caterina Allovio
(ginnastica), Leonardo Puca,
Manuel Di Primio (atletica),
Emanuele Mattei (nuoto salvamento), Riccardo Lister (vela);
discipline non olimpiche: Edda Paluzzi e Asja Varani (hockey e pattinaggio); Cip: Camilla Maggi (nuoto paralimpico).
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 10
SABATO A PINETO
Tornei, musica e cibo per la Notte bianca dello sport
» PINETO
Più di 150 stand, trenta eventi,
cinque palchi sparsi su tre chilometri, da villa Ardente sino
alla Torre del Cerrano. Sono
questi i numeri della terza edizione della "Notte bianca dello
sport e dello sport paralimpico" organizzata dall'asd Antares Sporting Club", che si svolgerà sabato prossimo a Pineto,
dalle 21 all'alba.
La manifestazione che ha riscosso un gran successo l'anno scorso, ha in programma
tanti tornei: si andrà dal volley
e beach volley, a quello di scacchi e a quello di tennis da tavolo. Nell'area Druda si svolgerà
anche il "sitting beach volley"
dedicato agli atleti disabili. Alle 20.30 partirà la Notturna di
mountain bike, che da villa Ardente arriverà a Mutignano
per poi ridiscendere a Pineto.
Al Parco della pace per i più
piccoli saranno messi a disposizione dei cavalli per l'ippoterapia e per i più coraggiosi verranno installate due pareti per
le arrampicate.
Per quanto riguarda gli eventi si va dai concerti di musica
classica nel giardino del Parco
della Pace, il "Borghetta Style",
nel Parco della Pace, la cover
band di Pino Daniele "Neri a
metà" sul palco di via D'Annunzio, la baby cantante Gaia
Di Giuseppe e il concerto all'alba dedicato al fratino, dell'Orchestra da Camera di Pescara,
che si svolgerà presso la Torre
di Cerrano, dove vi sarà anche
un momento dedicato allo yogaA partire dalle 21, a Pineto
centro, vi saia anche il festival
del West Street Food, con numerosi furgoncini con cibo di
strada. Per tutti coloro che arriveranno da fuori Pineto sarà a
disposizione un servizio di bus
navetta, dall'Universo Commerciale di Silvi, dal Mercatone Uno e dal parcheggio del
Palavolley di Borgo Santa Maria,
(d.f.)
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COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
La Notte bianca dell'anno scorso
Pag. 11
IL MEETING DI ATLETICA
AlTEuganeo sfileranno anche gli "Sportivi eccellenti'1
La festa del meeting "Città di Padova", in
programma domenica all'Euganeo (inizio
alle 17, ingresso gratuito e diretta su
Raisport) coinvolgerà tutti gli sport cittadini. Mentre il cast dei big sarà definito con
tutta probabilità solo domani, è stata
infatti confermata la sfilata degli "Sportivi
eccellenti" di Padova, organizzata in collaborazione con l'assessorato allo sport.
Una passerella che sarà l'occasione per
un grande applauso ad atleti come Federico Favero (Canottieri), medaglia d'argento
nel K4 ai mondiali universitari di canoa,
Stefano Rigoni (Padovanuoto), argento
agli italiani di aquathlon, Isabel Battan
(Fight Club), bronzo agli europei di
taekwondo, Andrea Cavagnis e Sergio
Caramel (Portodimare), entrambi medaglia d'oro agli Wuropei di vela, Jacopo
Giardina (Gs Monte Giner), oro ai mondia-
li junior di skiroll, Marta Nocent (Petrarca
Scherma), oro agli italiani di sciabola
paralimpica, Francesco Bettella (Aspea),
argento agli Europei di nuoto paralimpico,
e Mario Alberto Bertolaso (Aspea), bronzo
agli europei indoor di atletica paralimpica.
Tra le squadre invece spazio agli atleti
del Padova Rugby, argento agli europei di
rugby in carrozzina, dei campioni d'Italia
di Coco Loco (wheelchair hockey), Lantech Plebiscito (pallanuoto femminile) e
Valsugana (rugby femminile). Con loro
anche Cus Padova di hockey su prato
femminile, Comini scherma (fioretto femminile), Petrarca Scherma (sciabola maschile e femminile e fioretto femminile),
Unione Basket Cadelfa e Calcio Virtus
Padova, tutte formazioni promosse nell'ultima stagione.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 12
MASSIMO CROCI Andrà
alle Paralimpiadi di Rio
CASTELNOVO
Sognando Rio
Una cena
per Croci
-CASTELNOVO MONTI-
UNA CENA per sostenere
la partecipazione di
Massimo "Mally" Croci
alle Paralimpiadi di Rio.
Il Circolo di Costa de'
Grassi, in collaborazione
con l'Amministrazione
comunale, ha organizzato
per stasera una cena che si
terrà nei locali del Circolo
della frazione
castelnovese. La cena ha
l'obiettivo di raccogliere
fondi per sostenere la
spedizione paralimpica a
Rio di Massimo "Mally"
Croci, per coprire parte
delle spese per la
impegnativa trasferta
brasiliana.
Massimo Croci, originario
di Castelnovo e con saldi
rapporti con l'Appennino,
è tra i più forti atleti
paralimpici europei nelle
specialità carabina a terra
50 metri e carabina a terra
10 metri. Per partecipare
alla cena è possibile
prenotare al numero 334
9844780.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 13
L'EMOZIONE DISABILE, HA REALIZZATO UN SOGNO GRAZIE A 'LIBERI NEL VENTO'
Angelo in mare con una barca speciale
«Che immensa sensazione di libertà»
DANIELE ha pianto di gioia.
Ci è voluto tanto lavoro, un impegno infinito, la costanza che a
Daniele Malavolta non manca
per realizzare il sogno di Angelo
Larocca, disabile grave da diversi anni. Angelo da due giorni è
in mare, a bordo di un'imbarcazione, in completa autonomia,
vive il mare, respira il mare, senza bisogno di essere aiutato, lui
che nella vita di tutti i giorni da
solo può fare poco o nulla. Malavolta, colonna portante del tema
'Liberi nel vento', in collaborazione con il team olandese di
Hansa Sailing ha concretizzato
tutto il lavoro di preparazione
dell'iniziativa "Our Olympic
Moments".
mia. Quella promessa fatta 6 anni fa oggi si è concretizzata grazie ad uno straordinario lavoro
di tutto il team. Piangevamo tutti dall'emozione. Sono e siamo
stanchissimi. L'avventura è cominciata lunedì mattina alle 8
con la preparazione delle barche, poi dei servocomandi per
tre ragazzi, Angelo, Cinzia e Sami e poi con l'uscita di in mare
di Angelo, sono momenti incredibili».
Larocca ha affidato il suo pensie-
«ANGELO Larocca è uscito in
mare da solo in una barca a vela
di un cantiere australiano azionando i servo comandi con il solo utilizzo del fiato della bocca spiega Malavolta -. Per la prima
volta in Italia, si è svolto un corso di vela finalizzato alla conduzione della barca Hansa Liberty,
una deriva, grazie a dei servocomandi gestiti o da una leva azionata dal mento o dal soffio
dell'aria dalla bocca. Ha veleggiato da solo in completa autono-
ro a facebook: «Il mio battesimo
della vela lo dedico a colei che
mi sostiene in tutto ciò che faccio: buon vento Chiara. È stato
molto emozionante, che immensa sensazione di libertà! Grazie a
vento', degli istruttori olandesi
Luza Elburg, Akko Van Der
Veen, dell'istruttore dell'associazione Stefano Iesari, di Giorgio
Piccioni, Giorgio Curzi, Fabrizio Ortenzi, Fabio Mariani per
l'assistenza linguistica, di Mauro Casturà, Emranno Mencarelli, Giorgio Catini, della Lega Navale e degli Amici del Cisom Ordine di Malta per l'assistenza tecnica, oltre che della protezione
civile di Porto San Giorgio per
l'assistenza a terra e in mare.
a. m.
DANIELE MALAVOLTA
«Ha azionato i comandi
con il fiato della bocca.
Gran lavoro di tutto il team»
tutti ma soprattutto a Daniele
Malavolta, promessa mantenuta».
UN PROGETTO che è diventato realtà grazie al lavoro di tanti,
di tutti i volontari di 'Liberi nel
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 14
Sitting volley La squadra che si è aggiudicata Lo scudetto maschile conta quattro atleti e lo staff tecnico provenienti dalla compagine della nostra città
I successi della rappresentativa dell'Emilia Romagna partono da Cesena
• Cesena
HA UNA MATRICE decisamente
cesenate lo scudetto che la rappresentativa regionale dell'Emilia
Romagna ha vinto nel weekend a
Chieri, in provincia di Torino, alla seconda edizione del campionato italiano maschile di sitting volley, ovvero la pallavolo da seduti
che è anche disciplina paralimpica. Ben 4 dei 9 componenti del sestetto sono infetti atleti del Volley
Club Cesena, senza dimenticare
che anche il tecnico Monica Tartaglione e l'assistente Edoardo
Nanni provengono dallo stesso sodalizio cesenate.
Federico Blanc (capitano e membro della squadra azzurra), An-
drea Valzania, Gianluca Grandini
e Daniele Catania sono i protagonisti targati Volley Club di questo
prestigioso successo.
La conquista dello scudetto non è
stata una passeggiata. Nel match
inaugurale l'Emilia Romagna ha
dovuto sudare parecchio per vincere in rimonta 3-2 contro la Campania. Molto più netto il 3-0 rifilato dalla rappresentativa Piemonte-Lombardia alla Campania nella seconda partita. L'incontro conclusivo contro i padroni di casa
del Piemonte-Lombardia è diventato dunque una vera finale per
l'Emilia Romagna. Il sestetto guidato da Monica Tartaglione ha
portato a casa la vittoria, di nuovo
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
in rimonta per 3-2.
«Sei membri della spedizione su
quattordici — ha commentato
Monica Tartaglione — provengono dal Volley Club Cesena. Si tratta di un segnale forte e chiaro da
parte dello sport della nostra città. Dopo la vittoria del campionato regionale, il Sitting Volley
Club Cesena entra dunque a pieno titolo come uno dei club più
forti del settore. Al nostro secondo anno di attività, credo si tratti
di un risultato eccellente. Ci auguriamo che da questi successi possa nascere ancora più interesse
per la pallavolo da seduti, uno
sport che abbatte ogni barriera».
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Para li m pia di
EXenia
va a caccia
di emozioni
Xenia Palazzo
Non sa più chi ringraziare. Ma
Xenia Palazzo alle Paralimpiadi
ci sarà perché è stata perfetta
a Ugnano Sabbiadoro lo scorso
maggio: 2'19"15 nei 200 stile
libero. La specialità preferita. A
Rio sarà in vasca anche nei 200
misti e nei 100 dorso e rana.
«Ringrazio Marcello Rigamonti
che mi è stato sempre vicino,
mi spiace non possa venire a
Rio. Ringrazio la Bentegodi e
chi mi ospita in questa piscina.
E l'equipe medica che sta
facendo cose incredibili con
me. Poi la New Body Shark, a
tutti devo molto». Eppure in
vasca è lei che a suon di
bracciate ha trasformato il suo
sogno di ragazzina in realtà.
Con una caparbietà unica. Non
ha una vita facile e a scuola ci
dà dentro come in vasca.
Promossa a pieni voti
all'istituto Marco Polo, dove
studiare le lingue è la sua
specialità. «Ho professori e
compagni super». Niente da
fare, Xenia Palazzo non vuole
prendersi i propri meriti.
«Chissà come sarà a Rio. Con
gli altri azzurri abbiamo il
nostro gruppo whatsApp, è un
bel sostegno. E non sarò l'unica
"piccola" della compagnia.
Martina Raborini, è la mia più
cara amica in Nazionale». A.p.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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stagneti è sempre più la casa
degli azzurri del nuoto. Qui si
formano e passano i talenti
dell'onda tricolore. Qui, Alberto Nuvolari, direttore della
struttura, vede Fede Pellegrini e tutti gli altri increspare
l'acqua a caccia di nuove scommesse da vincere. Ieri è stata
giornata di foto di rito e brindisi. Nella testa c'è solo Rio e la
competizione olimpica. Gli azzurri sono in partenza.
> Nuvolari, il Castagnetti
si tinge sempre più di azzurro
Alberto Nuvolari
Il Centro Federale dedicato
all'indimenticato Alberto Ca-
«Con orgoglio osservo che gli
atleti stanziali che si allenano
qui durante l'anno, tutti hanno
meritato la convocazione per
l'Olimpiade. E per noi, questo,
è motivo di grande soddisfazione».
> Non solo Pellegrini dunque?
«Fede è la nostra punta di diamante. Ma con lei lavora un
gruppo di atleti digrande qualità e tecnici molto competenti.
Nulla è stato lasciato al caso,
con cura dei particolari».
> Un esempio per spiegare
il successo che state ottenendo in vasca?
«Il piacere di avere visto convocata per le Paralimpiadi
Xenia Palazzo. Pure lei frequentatrice del Centro Federale. Il nostro è un centro di
grande specializzazione. Tra
l'altro fino a pochi giorni fa qui
si è allenata la nazionale di fondo che sta facendo molto bene ai campionati europei in corso in Olanda. E qui si sta svolgendo un collegiale fino a sabato con altri sei ragazzi che an-
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dranno tutti a Rio».
> E tra Verona e Rio si è
creato così un filo diretto
di solo andata. Aspettando un ritorno carico magari di trionfi
«Questo senza dubbio. E a Rio
andiamo con concrete possibilità di andare a medaglia. Il primo pensiero va sempre alla
Pellegrini. Che non va in Brasile per chiudere la carriera. Visto che ha già annunciato che
per un anno o due continuerà
ancora ad esibirsi in vasca».
> Da questo centro che cosa ci si può aspettare ancora di più?
«Un progetto molto importante che permetterebbe di far
convogliare qui i talenti del territorio ma anche a livello regionale, per farli crescere».
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L'abbraccio della città
Tosi saluta gli azzurri
«Siamo orgogliosi di voi»
Il sindaco Tosi brinda con gli atleti azzurri
«In bocca al lupo. Siamo
orgogliosi di voi». Alla presenza
del consigliere federale della
Fin Roberto Del Bianco, del
direttore tecnico della
Nazionale Cesare Butini e del
direttore del Centro
Castagnetti Alberto Nuvolari.il
sindaco di Verona, Flavio Tosi,
e l'assessore allo sport, Alberto
Bozza, hanno portato i saluti
della città ai nuotatori azzurri
che stanno preparando le
Olimpiadi di Rio al Centro
Federale. L'incontro si è
concluso con un brindisi
collettivo. Sono sei gli atleti
«stanziali» che si allenano tutto
l'anno al «Castagnetti». Filippo
Magnini e Federica Pellegrini con
l'allenatore Matteo Giunta, Luca
Pizzini, Andrea Toniato e Carlotta
Zof kova con il tecnico Tamas
Gyertyanffi e Xenia Palazzo
seguita da Marcello Rigamonti
che ha meritato la convocazione
alle Paralimpiadi di Rio. In questi
giorni si sono uniti al collegiale in
terra scaligera altri azzurri della
Federazione Italiana Nuoto in
partenza per il Brasile: Sara
Franceschi, Martina Di Memme,
Chiara Masini Lucetti, Alice
Mizzau, Stefania Pirozzi, Luisa
Trombetti, Federico Turrini e il
tecnico Stefano Franceschi. A.P.
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TROVA INCENTIVI
Giovani e bambini, ol
per percorsi sportivo-educativi
Lo sport quale occasione per crescere è al centro
diunnuovobandocongiunto
di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, che, in parti
uguali, mettono adisposizione
complessivamente 1,6 milioni
di euro per sostenere percorsi
sportivo-educativi rivolti a
bambini e giovani di età compresa fra i 6 e i 19 anni, che salgono a 25 anni nel caso di giovani con disabilità.
Le richieste di contributo
vanno presentate daun partenariato minimo di due soggetti
con sede legale o operativa nella nostra regione, e che comprendano almeno un ente non
profit in rappresentanza del
mondo sportivo (es: associazione o società sportiva dilet-
tantistica senzascopo dilucro;
comitato-delegazione regionale di unafederazione sportiva nazionale, disciplinasportiva associata, ente di promozione sportiva, comitato regionale del Coni e del Comitato italiano paralimpico), e un ente
pubblico, organizzazione privatanonprofitconfinalitàformative o socio-educative. Il
contributo può essere richiesto
per importi compresi fra 15 mila
e 60 mila euro, fino aun massimo
del 60% del totale. Gli interessati
devono inoltrare i propriprogetti
entro le ore 17 dell' 8 settembre,
tramite il sito di Fondazione Cariplo (www.fondazionecariplo.it),
sul quale sono scaricabili anche il
bando, i moduli e le relative informazioni. Ai fini del rispetto del
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termine, f aràf ede la data e l'ora di
trasmissione elettronica della documentazione allegata.
Al termine dellevalutazioni dei
progetti ammessi, sul Bollettino
ufficiale regionale (Buri) e sui siti
di Regione Lombardia (www. regioneiombardiait) e Fondazione
Cariplo, entro il 31 dicembre 2016
saranno pubblicate le graduatorie
finali. Perle comunicazioni è raccomandato l'uso della posta elettronica. Info: [email protected] Perproblemilegati all'utilizzo dellapiattaforma
o in caso di smarrimento di username o password, contattare il
servizio Help Desk ([email protected]) o il numero verde 800.416.300 (attivo
dal lunedì al venerdì).
Ma. Co.
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FIESOLE
Axel ai Trisome games
Con il tifo degli amici
di 'Una casa di Caldine'
FIESOLE sarà presente a «Trisome Games
2016«, la manifestazione multidisciplinare per
atleti con sindrome di Down, che si terrà dal 15
al 22 luglio negli impianti di Campo di Marte.
Parteciperanno 900 atleti da 35 paesi. Fra questi
ci sarà, come unico atleta toscano, Axel Belig.
Axel, che vive a Fiesole con i suoi genitori, è
campione europeo di nuoto. Gareggerà nella
sua specialità preferita: nei 200 farfalla
(domenica 17 luglio) nei 50 farfalla (lunedì 18
luglio) e nei 100 (mercoledì 20 luglio). A fare il
tifo per lui ci saranno in prima fila sicuramente
gli amici speciali del centro «Una Casa di
Caldine», che nei giorni scorsi hanno
organizzato un festa e come gesto di
incoraggiamento hanno indossato delle
magliette con il suo nome. Alla serata ha
partecipato anche il sindaco Anna Ravoni.
«Axel - ha detto - è motivo di orgoglio per tutta
Fiesole».
D.G.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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Corretti stili di vita per vivere più a lungo
La prevenzione, intesa come
stile di vita corretto che abbini a una sana alimentazione l'attività sportiva e il
benessere psicofìsico, può
abbassare, a dieci, vent'anni, la mortalità causata dalle malattie cardiovascolari
più delle pur avanzate terapie attualmente disponibili.
Ne sono convinti medici ed
esperti che, su iniziativa degli Stati generali dello Sport,
hanno organizzato a Palazzo
Lascaris, in occasione della
prima Giornata nazionale
della salute della donna, un
convegno sul tema "Il gusto
della vita". Si sono confrontati il cardiologo Sebastiano
Marra, l'oncologa Fulvia
Pedani, il dietologo Andrea
Pezzana, Gian Pasquale
Ganzit, specialista in medi-
cina dello sport, e Riccardo
De Luca, diabetologo. Testimonial di eccezione, due
grandi atleti piemontesi: Patrizia Sacca, campionessa
paralimpica di tennis tavolo,
e Fabio Cerutti, velocista.
Secondo gli esperti, la prevenzione non è altro che un
modo diverso di vivere. Prevenire vuol dire modificare
gli stili di vita, controllare i
nostri fattori di rischio, alcuni dei quali sono genetici,
come il sesso, l'età e la familiarità, altri sono modificabili. Tra questi, la pressione
arteriosa,
l'alimentazione,
l'attività fisica, l'aspetto mentale, il fumo, il colesterolo.
Basta mezz'ora di camminata
veloce tre volte alla settimana, senza grandi sacrifici.
Allarmanti alcuni dati, so-
prattutto quelli relativi ai più
giovani. Un bambino su tre
è afflitto da un eccesso ponderale, che tendenzialmente
si trascina anche nell'adolescenza e nell'età adulta. Il
diabete sta progressivamente
aumentando la diffusione tra
la popolazione e in Piemonte
sono 282mila le persone colpite, con un costo per la Regione, solo per i ricoveri, pari
a 421milioni di euro. Proprio
dalla collaborazione tra la diabetologia e la medicina dello
sport è nata la diffusione della esercizio terapia, che si sta
rivelando di grande efficacia.
Il convegno è stato replicato
nel corso dell'ultima edizione del Salone del Libro di
Torino.
// convegno sugli stili di vita a Palazzo Lascaris.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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WHEELCHAIR HOCKEY
Carelli si ricolora di azzurro
Esordio europeo col Belgio
(m.t.) - Il capitano è tornato ed è quanto mai motivato. Non indosserà la fascia, ma sarà nuovamente un punto di riferimento per tutta la squadra azzurra.
Claudio Carelli, mazza degli Skorpions Varese, è pronto a dare il suo contributo alla Nazionale italiana di wheelchair hockey che si sta per
tuffare nell'edizione 2016 dei Campionati europei, in programma da oggi a De Rijp, nei Paesi
Bassi. I nostri esordiranno domani contro i forti
belgi, alle ore 10.15. Nella stessa giornata affronteranno anche la Danimarca, alle 17.15. Venerdì, alle 18, l'ultima sfida del girone con la Finlandia. Le prime due squadre classificate accederanno alle semifinali di sabato, mentre domenica si assegnerà il titolo.
Gli olandesi padroni di casa sono favoritissimi,
ma il team del commissario tecnico Saul Vadala ha buone carte da giocare.
Il 37enne Carelli, pioniere della disciplina, ha
meno forza rispetto al passato, ma più esperienza. Come obiettivo fissa la semifinale, bersaglio che in carriera non ha mai mancato.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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Il Team Equa verso i Giochi
Sono cinque i paratleti che la società di Santa Cristina presenterà a Rio
» SANTACRISTINA
Da Santa Cristina a Rio de Janeiro. Sono ben cinque i paratleti
che il Team Equa di Santa Cristina presenterà alle paralimpiadi
brasiliane di agosto. «Tanti
quanti una squadra nazionale sorride il direttore sportivo Ercole Spada - siamo orgogliosi che
cinque atleti della nostra società
si presentino al via. Obiettivo?
Conquistare il maggior numero
di medaglie possibile». Spada
non lo dice a caso, sul tavolo della sede fanno infatti bella mostra
di sé le due medaglie d'oro conquistate dall'ucraino Yehor Dementyev a Londra, dove vinse
nella categoria MC5 sia nella
prova in linea che in quella a cronometro. Quest'anno ha conquistato un bronzo nell'inseguimento individuale nel mondiale
di paracycling a Montichiari.
«Sto lavorando da anni per Rio,
dove mi sono qualificato sia per
la prova in pista che per quella
in strada - spiega Yehor in un italiano fluente - mi alleno nella
pianura fra Pavia e Piacenza».
Tre gli azzurri: Paolo Cecchetto nella handbike categoria
MH3, Jenny Narcisi nel paracycling categoria WC4 e Giovanni Achenza paratriathlon categoria PT1. La seconda straniera del team pavese a Rio è la russa Svetlana Moshvich. Gli atleti
della società pavese sono seguiti
da Federico Sannelli. «La nostra
è una società in continua crescita - sottolinea Spada - oltre ai
cinque che vanno a Rio, abbiamo la pavese Luisa Pasini, Fabrizio Cornegliani che abita a Miradolo, senza dimenticare Walter
Groppi, Uguaren Dorel, Eduard
Moescu e Rita Cuccuru, che si è
trasferita a vivere qua». Cuccuru
è atleta polivalente che nei primi
sei mesi di quest'anno ha conquistato due primi, tre secondi e
tre terzi posti. Dorel si è piazzato
al terzo posto nella 100 km. del
Passatore, Pasini ha colleziona-
to cinque vittorie e Cornegliani
sette, oltre ad un secondo posto,
mentre Moescu è fermo per infortunio. Un aiuto importante al
team di paratleti lo dà la società
Equa, che si occupa del recupero delle maggiori accise versate
sull'acquisto del gasolio utilizzato per la produzione di energia
elettrica, la produzione di forza
motrice e l'attività di autotrasporto, non solo uno sponsor se
è vero che nei locali dell'azienda
che a Santa Cristina da lavoro a
25 famiglie è presente la sede del
team. Angela Scariato e Fisiosport sono vicini al Team Equa,
sia come fisioterapia che con varie iniziative, come l'ultimo motoraduno che ha permesso di
raccogliere un contributo destino a Cuccuru. «Abbiamo in mente di realizzare vicino alla sede chiude Ercole Spada - sia una
palestra che una pista per poter
allenare i nostri atleti. Tra l'altro
dopo le Paralimpiadi di Rio la famiglia si allargherà ancora».
Maurizio Scorbati
Sono cinque i paratleti che il Team Equa di Santa Cristina presenterà alle paralimpiadi brasiliane del mese prossimo
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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Il calendario delle gare
Domenica judo e tennis, poi l'atletica
^m Sabato sarà piazza della Signoria a Firenze, a partire dalle 18, a ospitare l'apertura dei primi Trisome
Games, le Olimpiadi riservate ad atleti con sindrome
di Down. Domani, a palazzo Vecchio, la conferenza
stampa di inaugurazione alla presenza delle autorità.
L'arrivo di tutte le delegazioni è invece previsto per venerdì. Le gare prenderanno il via nella giornata di domenica, quando è atteso l'esordio sia del tennis con
Gabriele Vietti e Gualtiero Giacchetti sia del judo con
Francesco Verrengia. Le finali sono previste per lunedì.
Proseguiranno invece nei giorni successivi gli impegni
dell'atletica leggera con Nicole Orlando e Riccardo Bora e con il nuoto, che però non vedrà la presenza di tesserati per le società laniere. La Nazionale Fisdir di tennis conta sulla presenza di due biellesi anche a livello di
staff tecnico: alla guida tecnica c'è la maestra Giorgia
Veronesi, mentre come dirigente accompagnatrice ricopre il ruolo Fioretta Clerico, già presidente della Ph
Biellese.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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Le Olimpiadi per atleti con sindrome di Down
Un quintetto made in Biella
alla conquista di Firenze
Nicole Orlando guida la delegazione laniera ai Trisome Games
Cinque atleti e il sogno di fare
una scorpacciata di medaglie. Ultimi preparativi in vista della partenza per i Trisome Games di Firenze, le
prime Olimpiadi riservate ad
atleti con sindrome di Down.
Il Biellese è pronto a tifare
per tre rappresentanti della
Polisportiva Handicap Biellese e due del Team Ability
La Marmora. In tutto la delegazione azzurra targata Fisdir sarà composta da 86 atleti spalmati in nove discipline. La partenza per la Toscana è in agenda venerdì e il
Biellese parte carico di speranze ed entusiasmo.
Stella assoluta
Trisome Games vuol dire anche il ritorno in pista su scala
internazionale di Nicole Orlando. Simbolo del movimento, reduce da 4 ori lo scorso
novembre ai Mondiali di Bloemfontein, Nicole punta a
confermarsi al top e a salire
sul podio. Gli ultimi campionati italiani, ad Ancona, hanno raccontato di una Nicole
Orlando in splendida forma:
è fresca di nuovo record italiano sulla distanza dei 200
metri. Anche madrina della
manifestazione, Nicole non
ha mai smesso di allenarsi
nella parentesi di Roma
quando ha preso parte alla
trasmissione tv «Ballando
con le stelle». Il suo sogno è
quello di replicare i quattro
ori del Sud Africa e allungare
così il suo prestigioso curriculum.
Già nel 2013 Nicole aveva
lasciato il segno: a soli 20 anni furono tre le medaglie conquistate agli Europei Iaads
organizzati a Roma. Orlando
si impose nei 100 metri, salto
in lungo e staffetta, discipline
dove riesce sempre a ottenere risultati al top. Nell'atletica leggera è stato convocato
nella delegazione anche Ric-
cardo Bora, già specialista
nel nuoto: con una gara super
anche lui potrebbe ambire a
un posto sul podio.
Trio Phb
La Polisportiva Handicap Biellese, come da tradizione, punta
ad arrivare fino in fondo ai tabelloni del tennis. La maestra
Giorgia Veronesi porta due atleti reduci dai Mondiali negli
Stati Uniti. Le maggiori speranze sono riposte in Gabriele
Vietti, ma ci sarà ai nastri di
partenza anche Gualtiero
Giacchetti. I match si giocheranno sui rettangoli dell'Us Affrico. Infine Biella potrebbe
riuscire in un colpo ad effetto
anche con Francesco Verrengia nel judo: Francesco sarà il
primo a gareggiare nei Trisome Games, domenica mattina
alla palestra Barbasetti. Verrengia vanta anche lui una lunga serie di esperienze a livello
internazionale.
[s. ZAV.]
Riccardo
Bora
Già specialista
nel nuoto
mira al podio
nell'atletica
Francesco
Verrengia
Sarò il primo
a gareggiare
domenica
nello judo
(TITERy
Gualtiero
Giacchetti
Anche lui
impegnato
npl tpnnk
Mimlp Orlanrin A rpHurp ria niiatti-n nri ai Mondiali
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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GIADA ROSSI E MARTINES
NEL SALOTTO TV DI DAMELE
• • Giada Rossi, campionessa
paralimpica di tennis tavolo,
quarta nel ranking mondiale,
qualificatasi per i giochi di Rio de
Janeiro di settembre, Vincenzo
Martines, consigliere regionale
Pd e già assessore comunale al lo
sporta Udine, LucaGrion,
docente universitario,
specializzato anche in cultura
sportiva e fair play, e Patrizia
Bortolotti, psicoterapeuta e
specialista in trattamenti
shiatsu, sono i protagonisti della
nuovapuntata della
trasmissione quindicinale
"Incontriamoci a..." in onda su
Tpn (canale 15) domani, dopo le
21.30 (replica venerdi'dopo le
11). La rubrica tv, in onda
contestualmente anche in
streamingonlinesu
www.telepordenone.tv, è stata
ideata da Daniele Damele per la
regia e la curatela di Omar
Costantini.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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IMPRESE
Cerco
compagni
di viaggio
Lapo Elkann lancia Laps to go,
la nuova holding che raggruppa
le attività branclizzate Garage
Italia per sviluppare il lavoro di
personalizzazione di auto, barche
e aerei. E con Fast Entertainment
studia un format televisivo
legato all'automobile
L
Wappuntamento è al 45 di corso Venezia, centralissiM ma area urbana in ulteriore crescita di valore. È qui
che ha sede l'ufficio milanese di Lapo Elkann, 39 anni, alcuni dei quali vissuti in piena tormenta. Elkann
sembra rinato, eppure sempre fedele a se stesso. Si toglie la
giacca, arrotola le maniche della camicia, gli occhi prendono ad ardere di entusiasmo. Che subilo esplode: "Il mercato
dell'inn-attenimento è più veloce e aggressivo che mai. Ed è
per questo che stiamo montando una nuova struttura che si
chiama Fast Entertainment che, insieme a Independent Ideas, lavora a un nuovo format televisivo legato all'automobile".
Per chi non ne fosse a] corrente, Independent Ideas è
una delle gambe su cui cammina i] sempre più articolato
business di Lapo Elkann. Guidata da Alberto Fusignani con
Andrea Tessitore, amico e partner storico di Lapo a partire
dalla prima società, Italia Independent spa è nata nel 2006
per lanciare i sofisticati occhiali da sole realizzati a mano in
Italia (alla faccia della dclocalizzazione!) in fibra di carbonio. Prezzo: 1.007 euro. Il prodotto diventa un cult tanto che
Lapo, incoraggiato, si installa nel mondo non solo dell'occhialeria, ma anche in queUo del design e dell'abbigliamento. Sul fronte della comunicazione nel 2007 nasce Independent Ideas che al 51% oggi fa parte della holding Italian
Tndependent Group, mentre il resto è di Fusignani, manager
con competenze nel mondo del marketing e della pubblicità.
Dalla sua irrequietezza Elkann ha creato un sistema che,
tra l'altro, comprende una fondazione (Laps) e la recente inaugurazione della holding Laps to go (controllata al
90% da lui e al 10% da Selfid, la fiduciaria di Banca Sella),
che, approfondendo l'idea della personalizzazione (aerei,
macchine, moto e quant'altro che, su richiesta del cliente,
vengono appunto tagliati su misura) e di servizi come la
ristorazione, controlla le società di recente fondazione, Garage Italia Customs srl al 100%, Garage Italia Immobiliare
srl al 100%, Garage Italia Food & Beverage srl al 60%. E la
partecipazione del 15% in Good Films srl.
Ora è la volta della produzione televisiva che si intreccia,
nemmeno a dirlo, con il mondo dell'automobile, che, come
è noto, è parte del suo dna. "Stiamo parlando con network
indipendenti presentando format verticali differenti: ci occuperemo di auto e arte, auto e musica, auto e moda, auto e
donna, auto e design, auto e super eroi".
Lapo Elkann con due bambini della scuola materna Virgilio 4 di
Scampia. Ai bambini di Scampia è dedicata una delle iniziative
della Fondazione Laps, Libera accademia per progetti sperimentali, creata da Elkann per aiutare i ragazzi in difficoltà e gli
ospedali per l'infanzia. In occasione della rassegna 'Design in
Town', tenutasi a Ortigia (Siracusa), la Fondazione ha lanciato
una borsa di studio per dieci studenti meritevoli e senza mezzi
economici residenti in Calabria, Campania e Sicilia.
Prima - Lei ha sempre avuto, diciamo, una fissa. O, se
vuole che lo dica meglio, una bella idea: tagliare un prodotto a misura di cliente, personalizzarlo secondo i suoi gusti.
magari rivestendo una macchinona con pellicole che riproducono opere d'arte.
Lapo Elkann - Lavoro sul concetto di personalizzazione
da una ventina d'anni. Ho iniziato con Fiat 500 e poi con
Ferrari. E ho continuato a sviluppare l'idea di 'tailor-made'
anche con Italia Independent che produce occhiali e oggetti
di lifestyle, con la mia agenzia Independent Ideas che offre
un servizio a 360 gradi e con Garage Italia Customs.
Prima - Cosa l'ha spinta a concentrarsi sulla personalizzazione?
L. Elkann - La convinzione che sia un tema del futuro.
Perché sia nell'industria sia al cliente finale bisogna fornire un servizio completo che soddisfi esigenze specifiche. I
marchi fotti non hanno paura di portare il cliente al centro
dell'azienda.
Prima - Ricordo che iniziò, destando piuttosto scalpore,
con la 500, oggetto che rimane nel cuore degli italiani da
piti di mezzo secolo.
L. Elkann - E ho pure ripetuto l'esperimento con la Mini,
dimostrando che esiste la possibilità di costruire una relazione a tutto tondo con il cliente, che ha l'opportunità di
sviluppare le proprie esigenze estetiche e di stile di vita sul
prodotto che vuole.
Prima - Ciò comporta, tra l'altro, un alto tasso di fidelizzazione.
L. Elkann - E un elemento essenziale e la dimostrazione
che sei stato capace di costruire una relazione diretta e
duratura. Per avere successo nei marosi della concorrenza
devi avere un ottimo prodotto, senza il quale non vai da
nessuna parte, ma anche offrire un servizio vero e proprio.
Prenda le low cost: non pensa che easyJet - che ha creato
un sistema completo di servizi al cliente - sia più attraente, che so, di Ryanair? Nel mondo dell'automobilismo ci
sono prodotti ottimi che rimangono tali e altri che diventano 'love brand'. Ci sono marchi che sono stati capaci di
74 - PRIMA LUGLIO 2016
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 27
generare empatia nella clientela
acquisita e in quella auspicabile.
E non sto parlando di prodotti di
lusso come Ferrari e Lamborghini o Aston Martin dove tutto ciò
è perfino ovvio, altrimenti non
vai da nessuna parte, ma della
500, della Vespa.
Prima - Lei è persuaso che questo principio si possa applicare in
tutti i settori merceologici?
L. Elkann - Io osservo semplicemente che tanto nel mondo dell'editoria quanto in quello
delle automobili devi avere il coraggio di lasciarti contaminare,
girando il mondo per scoprire il
meglio di un'area di riferimento,
e da lì costruire un percorso completo con quel partner. Da solo
non ce la puoi fare, e dunque è
indispensabile trovare i compagni di viaggio giusti, saper creare
una famiglia allargata, che poi è
quello che sto facendo anche con
società e le partecipazioni di Lapo Elkann.
Garage Italia Customs.
1) Il Bombardier Learjet 31 commissionato
a Garage Italia Customs da Avionord, comPrima - Parliamo di questo:
pagnia aerea italiana che offre voli executiavete un ruolino di marcia molve a privati e società; 2) la nuova Fiat 500
to fitto, dal 'wrapping' della Jeep
immaginata per Renzo Rosso dall'officina
Renegade a quello dell'arredo di
creativa Garage Italia Customs; 3) la storica
Kartell, dalla personalizzazione
stazione di servizio di piazzale Accursio a
della Bmw i8 con una pellicola
Milano, disegnata da Mario Bacciocchi nel
1952 e ora restaurata da Michele De Lucchi,
ispirata alla 'Lampada ad arco' di
che ospiterà la nuova sede di Garage Italia
Giacomo Balla alla Mazda Mx-5
Customs e un ristorante gestito dallo chef
con verniciatura speciale e interni
Carlo Cracco; 4) la Bmw i8 personalizzata
in denim, al Bombardier Learjet
con una pellicola ispirata alla 'Lampada ad
31 'Nel blu dipinto di blu'.
arco' del pittore futurista Giacomo Balla.
L. Elkann - Garage Italia Customs è un aggregatore di ciò che
c'è di meglio in termini di qualità
e bellezza per tutto il mondo del motion, inteso come autoL. Elkann - Stiamo infatti lavorando alla scuola Virgilio
mobili, moto, aerei, barche. Stiamo creando una struttura
4 di Scampia. Io penso che creatività voglia dire prima
che possa concepire e creare 0 meglio lavorando con i più
di tutto generare attività in aree dove le persone hanno
bravi.
perso la speranza o il sogno, perché vivono in un contesto
drammatico. Le difficoltà non sono solo in Africa e in Asia,
Prima - Se capisco bene, lei mira a buoni prodotti e ad
ma a venti minuti da casa nostra. È per questo che Laps si
aggregare il meglio che c'è in giro.
concentra sull'Italia: 70% al Sud e 30% al Nord, con l'inL. Elkann - Certo. E non soltanto nella patte produttiva,
ma anche in quella comunicativa, di storvtelling, di gestione tenzione di contribuire a ristabilire il diritto alla felicità.
del rapporto con il cliente.
Prima - Il Rinascimento è stato favorito da un sistema
Prima - Come recluta le persone del suo staff?
che promuoveva le botteghe, mentre adesso tante startup
L. Elkann - Partendo dalla convinzione che la scelta propongono cose inutili.
degli uomini che lavorano con te porterà al successo o al
L. Elkann - Non dimentichi però che oggi, grazie a Infallimento di ciò che stai facendo. Ricevo una quantità
ternet, è possibile pescare idee da ogni parte del mondo.
incredibile di curriculum che vaglio uno per uno, perché
In Italia abbiamo artigiani magnifici e produttori straorle opportunità nella vita vengono da dove meno te lo
dinari. Ma in un mercato così difficile e aggressivo a volte
aspetti.
queste professionalità rischiano l'estinzione e per questo
ho voluto portarle all'interno di Garage Italia Customs e
Prima - Si direbbe che lei abbia sempre conservato la vorenderle parte operante.
glia dì sognare, ma tenendo gli occhi ben aperti.
L. Elkann - Vede, il sogno italiano esiste. Se è vero che il
Prima - In che modo le ha "portate all'interno"?
periodo più importante che l'Italia ha avuto è stato il RinaL. Elkann - Sono realtà alleate alla nostra struttura:
scimento, sta a noi nuove generazioni, nuovi imprenditori,
aziende grandi, piccole o medie, da Pirelli a Brembo, ma
nuovi creatori recuperare quell'energia, quella creatività, anche certi verniciatori e artigiani, gente insieme alla quaquella generosità ideativa.
le creiamo progetti per l'industria dell'auto, del cinema,
dell'arte.
Prima - Lei ha poi anche creato la Fondazione Laps.
Prima - Mi pare dì capire che l'arte sia un'altra sua fonte
L. Elkann - La Fondazione Laps, Libera accademia per
di ispirazione.
progetti sperimentali, ha come obiettivo quello di dare la
possibilità a persone legate al mondo della creatività di avL. Elkann - Direi che è un nutrimento straordinario. A fivicinarsi a noi per business o da un punto di vista più etico. ne luglio abbiamo in programma una mostra a Los Angeles
Grazie a Laps stiamo sviluppando programmi di borse di
sulle 'art cars' con Adam Lindemann (influente collezionista
studio nel Sud Italia, dove sosterremo studenti in zone disae mercante d'arte contemporanea e di design: ndr) e Rigiate come Reggio Calabria, Palermo, Napoli, Siracusa.
chard Prince (fotografo e artista di fama: ndr).
Prima - Cosa sono le art cars?
Prima - Siete persino arrivati in quell'inferno che si chiama Scampia.
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m**g"fà
PRIMA LUGLIO 2016-75
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 28
IMPRESE
fesso. A me interessa essere un generatore di costruttiviL. Elkann - Auto concepite dai maggiori artisti contem- tà, di positività, di empatia con gli altri e verso gli altri, e
poranei. Garage Italia Customs votole lavorarne su più aree: questo lo si può fare solamente aprendo il proprio cuore,
mostrando i sentimenti, non inaridendosi, non abbandouna è sull'auto couture, entrando del mondo dello siile,
nandosi al cinismo e non badando unicamente al fatturadella moda, della sartorialità, ma vogliamo anche occuparci
to. Che peraltro può essere migliorato aggiungendo valori
del mondo dell'arte. Dal prossimo anno creeremo collabobelli, buoni e costruttivi. La leadership dura e cattiva non
razioni con artisti di tutto il mondo, cinesi, americani, francesi. E ci proponiamo di seguire le fiere dell'arte a Basilea. è la mia.
Miami e Hong Kong, più dei saloni dell'auto. L'interesse di
Prima - Lei guida molte attività che però sono coordinatutti i produttori di automobili è far crescere il posizionate tra loro.
mento del marchio e dunque dei propri prodotti.
L. Elkann - Oggi tutti gli investimenti, da Italia IndepenPrima - Un modo per creare quello che oggi si chiama dent a Garage e Independent Ideas, sono sotto la Ltg (Laps
to go). Poi c'è la Fondazione Laps.
'sentiment'.
Prima - Su quali mercati puntate?
L. Elkann - Per quanto possa sembrare strano la fascia
alta della macchina è in crescita costante e il processo di
L. Elkann - L'America è uno dei mercati più interessanpersonalizzazione di auto, barche, aerei, eccetera, è una
ti, ma è anche molto chiuso e difficile, pur con il vantaggio
industria da 597 miliardi di euro.
di regolamentazioni molto chiare.
C'è una parte di clientela che conNoi facciamo business negli Usa,
sidera la macchina un mero mezzo
la nostra società ha sede a Miadi trasporto, ma c'è anche chi la
mi e abbiamo negozi a New York
vede come un oggetto di passione,
e Miami. Sull'America puntiamo
di diversificazione. Penso ai collenon solo con Italia Independent,
zionisti di auto storiche, ai novelty
ma dall'anno prossimo anche con
seekers, quelli cioè che cercano
Garage Italia Customs.
e vogliono costantemente novità,
Prima - Lei è cosmopolita, è naagli status seekers, che comprano
to a New York, e nella sua famila macchina perché dà loro uno
glia c'è molta Francia. Eppure il
slatus. L'industria dell'automobile
suo amore per l'Italia pare abbia
ha bisogno di un lavoro di rinnapreso il sopravvento.
moramento da parte delle persone,
L. Elkann - Amo tantissimo
e questo non si può fare solo attraquesto Paese e metto il nome Itaverso campagne pubblicitarie o lalia ovunque: Italia Independent,
voro di below the line. L'empatia e Lapo Elkann (a sinistra) con Alberto Fusignani, ceo Garage Italia Customs, eccetera.
la passione verso il prodotto vanno di Independent Ideas, la società del gruppo che si Se come imprenditore fossi partiricreate e rigenerate.
occupa di comunicazione.
lo dagli Stati Uniti fatturerei cento volte di più ma, può credermi o
Prima - E infatti Bmw e molto
no, sono felice della mia scelta.
attiva nella corporate social responsibility.
Prima - Il che non le impedisce di mantenere uno sguarL. Elkann - Collaboreremo con Bmw con cui abbiamo
do internazionale.
stretto un accordo di lungo periodo. Con Adidas, Italia
Independent sta lavorando su temi legati all'ecologia. Con
L. Elkann - Il mio primo obiettivo è partire dagli Stati
Leonardo Di Caprio e la sua fondazione stiamo ragionan- Uniti pei poi arrivare in Asia e in Medio Oriente, e il prosdo attorno a un progetto legato all'ottica.
simo triennio sarà fondamentale per questi progetti.
Prima - Avete rapporti con il Festival del cinema di ToPrima - E non si è fermato nemmeno davanti al food,
rino, avete organizzato una campagna per il Gruppo ospeche oggi sembra far impazzire le folle.
daliero San Donato e collaborate con il gruppo digitale
L. Elkann - Sul food and beverage ho costituito una
Triboo.
società con Carlo Ciacco, io detengo il 60% e lui il 40%, e
al ristorante del Garage quello che si vede, dalle posate ai
L. Elkann - Con il nostro partner Triboo Digitale abpiatti, è tutto in vendita.
biamo studiato come permettere ai non vedenti di avere
accesso al web e di fruire con modalità specifiche dì conPrima - Nessuno le ha mai detto: ma che fai? Ma sei
tenuti e sensazioni che derivano da Internet. Loro hanno
pazzo?
inventato un algoritmo che consente di adattare i siti esiL. Elkann - Più di uno. Ma il motto della mia azienda,
stenti e noi stiamo offrendo a tutti i nostri clienti partner 'We make your dream come true', è anche il mio personale.
questo servizio.
Prima - Auto, occhiali, moto, barche, food, e anche
sport. Mi dicono che stiate ultimando la realizzazione di
Prima - lì che però avrà pure un costo.
un film sulla Juventus.
L. Elkann - Nulla di inarrivabile, le assicuro. Ai primi
cento clienti viene praticamente offerto dall'azienda. Non
L. Elkann - Sono l'executive producer di un docufilm,
si stupisca se mi occupo anche di questo, perché personal'Black and White Stripes', che uscirà a ottobre, e Indepenmente sono stato sempre molto sensibile al tema dei dident Ideas gestirà il progetto di lancio. È il racconto della
versamente abili, essendo mia zia Tiziana Nasi presidente
storia della famiglia e della Juve. Lo distribuirà Good Fildelle Paralimpiadi. Proprio Italia Independent ha creato
ms, società cinematografica di cui sono azionista con mia
la sedia a rotelle in carbonio per tutti gli atleti paralimpici
sorella. I registi del film sono i fratelli La Villa. Andrà nelle
italiani.
saie cinematografiche, in tivù e in dvd. Ho vagliato questa
decisione con mio fratello, ma si tratta di un film indipenPrima - Credo che si possa dire che lei rappresenti un
dente e la società sportiva non ci ha messo un soldo. Che
imprenditore piuttosto atipico. Di lei si è detto di tutto.
dirle? A me piace muovermi. Ora credo anche di avere imForse anche troppo. Che idea ha di se stesso?
L. Elkann - Io credo di essere un buono, anche se da parato a farlo nel modo giusto.
noi questo aggettivo viene spesso consideralo sinonimo di
Intervista di Alessandra Ravetta
76-PRLMA<LUGLIO2016
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 29
SETTE AZZURRI TESTIMONIAL
DI SAMSUNG ITALIA A RIO
di Akira Kurosawa: non dovranno
difendere un villaggio di poveri contadini dal saccheggio di u n gruppo
di briganti e, al posto delle spade,
avranno una serie di prodotti tecnologicamente all'avanguardia in grado
con la realtà virtuale di far vivere e
rendere accessibile a tutti l'emozione
del gioco e deUo sport, contribuendo
a costruire un mondo senza barriere.
I testimonial azzurri con Giovanni Malagò.
Alle Olimpiadi di Rio ci saranno
sette novelli samurai azzurri che faranno i testimonial-reporter di un'iniziativa annunciata dal Coni insieme a Samsung Electronics Worldwide, partner dei Giochi di Rio 2016, in
una conferenza stampa affollata di
giornalisti e fotografi, a dire quanto
interesse muove il rapporto sempre
più stretto tra sport, comunicazione
e imprese. 'Molto più che Olimpiadi.
Vivi Rio 2016 a 360 gradi', questo lo
slogan della c a m p a g n a affidata al
Samsung Galaxy Team composto da
eccellenze nostrane: il campione della scherma Aldo Montano, il pugile
Clemente Russo, lo specialista della
lotta libera Frank Chamizo Marquez,
la tuffatrice Tania Cagnotto, la giovane ginnasta Erika Fasana, la giocatrice di beach volley Marta Menegatti
e la campionessa paralimpica di atletica leggera, nonché portabandiera
dell'Italia alle Paralimpiadi Martina
Caironi. Avranno un compito diverso
da quello dei sette interpreti guidati
da Toshiro Mifune nel celebre film
"Siamo orgogliosi di essere partner
anche quest'anno dei Giochi Olimpici, che ci consentiranno di pianificare e sviluppare assieme al Coni numerose attività capaci di coinvolgere
tutti i sostenitori del team Azzurro",
ha sottolineato Carlo Barlocco, ad e
presidente di Samsung Electronics
Italia. "Quello di Samsung è un casting strepitoso, un mix generazionale di persone giovani e meno giovani,
con esperienze olimpiche alle spalle e tante discipline rappresentate,
un mix perfetto in chiave olimpica.
Per Samsung essere vicino allo sport
è soprattutto una scelta sociale per
niente banale e assolutamente vincente".
Il presidente del Coni Giovanni
Malagò è arrivato apposta a Milano
per la conferenza stampa e per testimoniare la sua soddisfazione per
la collaborazione con il gruppo coreano. "Viviamo un mondo tutto in
evoluzione esattamente come Samsung, un'azienda mai ferma e che
sarà contenta che nel 2020 tra i nuovi
sport olimpici ci s a r a n n o l'arrampicata, il surf, lo skateboard, tutti
sport per i giovani a cui l'azienda da
sempre è vicina. Siamo molto contenti di questa partnership che porta
valore al m o n d o dello sport e che
rinnova il ruolo della tecnologia nel
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
supportarne l'evoluzione. I prodotti di Samsung", h a concluso, "sono
veramente eccezionali e Casa Italia
a Rio potrebbe chiamarsi Casa Samsung perché all'interno si è permeati
di innovazione a 360 gradi".
Samsung ha realizzato sette video
che raccontano le storie di sfide e
progressi che hanno dovuto affrontare i singoli atleti del Galaxy Team
durante la propria carriera sportiva, grazie all'ausilio degli smartphone Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge e i
nuovissimi auricolari senza fili Gear
IconX. Inoltre, per offrire la possibilità di vivere in prima persona le
esperienze dei sette campioni a Rio,
Samsung rende disponibili i contenuti video in formato tradizionale,
ma anche in 360 gradi fruìbili attraverso il canale ufficiale Facebook di
Samsung Mobile Italia e il canale
YouTube. Infine, da luglio partirà
un'iniziativa promozionale che consentirà a due clienti di volare a Rio
de Janeiro in occasione dei Giochi
olimpici 2016 nella veste di reporter
ufficiali di Samsung. Gli aspiranti
potranno inviare la propria candidatura - breve lettera motivazionale,
selezione di video, foto, link ai propri canali social - sul sito dedicato
www.samsungsocialreporter.it dimostrando la propria creatività e capacità comunicativa, nonché l'abilità
nel destreggiarsi sui diversi social
media, per essere scelti come Social
Reporter durante le Olimpiadi di Rio
2016. E proprio come Samsung Social Reporter sarà a Rio Silvia Salis,
la bellissima lanciatrice del martello
che aveva visto svanire il sogno olimpico per un infortunio.
Giorgio Greco
Pag. 30
£ BUlUHN&jyjffiBi
Il progetto SpecialMente
Interculturalità, come
Alessandro Zanardi. Grazie
dimostra il lavoro condotto
a un accordo fra Bmw
con l'ateneo milanese,
e Fispes (Federazione
ma non solo. L'attività
Italiana Sport Paralimpici
di Bmw Italia nella corporate
e Sperimentali) da
citizenship si è sviluppata
SciAbile è nata la prima
dai primi anni Duemila con
rappresentativa italiana
una grandissima attenzione
che proverà a qualificarsi
alla ricerca sanitaria e
per i giochi paralimpici
al supporto alle persone con
di Rio. Infine, dal 2014,
disabilità, in particolare ai
Bmw supporta - con la
bambini colpiti da malattie
collaborazione del San
neurodegenerative. Nato
Raffaele - l'iniziativa
nel 2001, il programma
Dynamo Camp, un grande
di collaborazione sulla
resort in Toscana che
sperimentazione delle
accoglie bambini affetti
cellule staminali per le
da sindromi degenerative
lesioni al midollo spinale con e tumorali e che permette
l'ospedale San Raffaele si è
alle famiglie di prendere
trasformato, dal 2008, nella
fiato, recuperando forze
Bmw Research Unit guidata
ed equilibrio. Tutte attività
dal professor Gianvito
che, insieme a iniziative
Martino, una
più 'classiche' di
delle esperienze
sponsorizzazione,
di ricerca più
tra cui il supporto
avanzate in
a San Patrignano,
Europa. Dal 2003
trovano una
è attiva la scuola
vetrina online
SciAbile, di Sauze
sul sito
d'Oulx, riservata
Specialmente.
ai portatori di
bmw.it, che
disabilità, che sin
dà conto di tutto
dall'inizio ha visto
il programma
il coinvolgimento
Robert|
dìSOCÌa
Roberto
Olivi,
Jlivi,
d
i
'
dell ex campione
rettore
rettore
relazioni
di F1 e campione
istituzic slazioni responsibihty e
istituzionali
co- di sponsorship di
e coparalimpico
m i m i e; ili e
m u n i c a z i oone
n e di
di Bmw Group
Italiai
di ciclismo
BMW Iti
in Italia.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 31
SAN POLO Sabato appuntamento con l'ormai tradizionale festa della birra. Alla sera grigliata
Barcaccia fa "Tend'Enza" tra biliardini e dj
Alpmmggiobs^àóiwlcioUMa7iMm7.0si^eìicamf»oneFmncesa)Bomnno
SAN POLO
a r à doppia la sfida
S
che si terrà sabato 16
luglio, a Barcaccia, per
"Tend'Enza music e beer
fest", la festa della birra
organizzata dall'Us Barcaccia con il patrocinio
del Comune.
Nel pomeriggio si terrà
il quinto torneo di biliardino "Tend'Enza Cup" Trofeo Danilo Rodolfi,
con un biliardino lungo 7
metri dove ben 18 squadre si sfideranno in uno
spettacolare 7vs7 e i vincitori saranno premiati
dall'ospite d'onore Francesco Bonanno, 9 volte
campione del mondo di
calcio balilla paralimpico e neovincitore della
Coppa Italia e dai rappresentanti della "Calcio
Balilla " di Brescello, società che ha vinto vari
campionati nazionali a
squadre di calciobalilla
Uisp.
Tra le squadre che si
sfideranno ci sarà anche
la calcio Balilla di Cavriago che ha vinto il
torneo dello scorso anno.
Il ricavato della gara
sarà devoluto all'associazione Fpicb (Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla) il cui
presidente è Francesco
Bonanno.
Ma la vera novità assoluta per la Val d'Enza è la
gara tra 8 dj che si esi-
biranno in remix a tema
e saranno giudicati da una giuria tecnica ma anche dal pubblico (tra i
giurati il barcaccese DjCoky alias Fabio Codeluppi).
Il vincitore riceverà in
premio 500 euro in strumentazione musicale.
La festa inizia alle 14.30
con il torneo di biliardino che si concluderà alle
19 con la premiazione.
Alle 20 fuoco alle griglie
con grigliata m i s t a di
carne, patatine e panini;
alle 21.30 "Dj vs dj" contest tra dj giudicati da lina giuria tecnica.
In caso di maltempo la
manifestazione si terrà
al coperto.
Il campione di calcio balilla Francesco Bonanno. A lato, djCoky Fabio Codeluppi
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 32
CASTELNOV MONTI
Cena per sostenere
la partecipazione
di Massimo Croci
alle Paralimpiadi
CASTELNOVO MONTI
Circolo di Costa de'
in collaborazioIne lGrassi,
con l'Amministrazione
comunale, ha organizzato
per questa sera una cena
che si terrà nei locali del
Circolo della frazione castelnovese.
La cena ha l'obiettivo di
raccogliere dei fondi per sostenere la spedizione paralimpica a Rio di Massimo
"Mally" Croci, per coprire
parte delle spese per la impegnativa trasferta brasiliana.
Massimo Croci, originario di Castelnovo e con saldi rapporti con l'Appennino, è tra i più forti atleti paralimpici europei nelle specialità carabina a terra 50
metri e carabina a terra 10
metri. Per partecipare alla
cena è possibile prenotare
al numero 334 9844780.
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 33
Il premio Menarini Stefano Domenicali ritirerà il riconosimento per il pluri-campione mondiale di Formula Uno
Da Schumi alla Sensini è il giorno del Fair Play
Fausto Sarrini
i Castiglion Fiorentino (Arezzo)
E' LA SERA del premio Fair
Play-Menarini che festeggia la
ventesima edizione. In tanti anni,
prima ad Arezzo, poi a Cortona,
adesso a Castiglion Fiorentino, sono saliti sul palco grandi campioni e personaggi di ogni sport. Con
uno solo di questi si farebbe un
bell'evento, figuriamoci con quindici-venti ogni volta. Gli organizzatori guidati da Angelo Morelli e
Chiara Fatai sono una garanzia.
L'inizio in piazza del Municipio
a Castiglion Fiorentino alle ore
21, diretta su Sportitalia.
Un momento particolare, toccante, sarà il premio speciale a Mi-
chael Schumacher, straordinarioquanto sfortunato pilota tedesco
vincitore di sette titoli mondiali
di Formula 1. A ritirare il riconoscimento ci sarà Stefano Domenicali, ex direttore della gestione
sportiva della Ferrari.
Ed ecco gli altri premiati. Borja
Valero, centrocampista spagnolo
della Fiorentina, lo sciatore Peter
Fili, vincitore della Coppa del
Mondo di discesa, l'ex calciatore
Gianluca Pessotto, la straordinaria velista Alessandra Sensini,
Alexei Nemov, formidabile ginnasta, Sara Morganti, atleta paralimpica del dressage, la francese Marie José Perec, grande dell'atletica
leggera, Andrea Abodi presidente
Lega calcio serie B. E ancora, uno
dei più grandi interpreti di un re-
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
cente passato dello sci, il norvegese Kjetil André Aamodt, l'atleta
keniana Tegla Loroupe, le Volpi
Rosse Basket, Umberto Panerai,
il tennista spagnolo Emilio Sanchez, il grande pallavolista Luca
Cantagalli, Bernard Rajzman, il
giornalista Marino Bartoletti.
Il premio Fiamme Gialle «Studio
e sport» a Sofia Lugugnani (atletica).
Saranno inoltre presenti gli ambasciatori del premio Agostino Abbagnale, Giancarlo Antognoni,
Roberto Brunamonti, Italo Cucci, Sasha Danilovic, Klaus Dibiasi, Antonietta Di Martino, Antonio Rossi, Manuela Di Centa, Paolo Tofoli.
I testimonial: Igor Cassina, Luca
Galimberti, Ivan Origone.
Pag. 34
TENNISTAVOLO
C'è Cordua
tra gli azzurri
per Formia
È un periodo fantastico per Lorenzo Cordua. Il 16enne portacolori del Frandent Group Cus Torino ai Campionati Mondiali Under
23 di Praga ha vinto l'argento nel
singolare di classe 10 e asquadre
e il bronzo nell'Open. Negli stessi
giorni ha ricevuto la notizia di essere stato ammessoal Centro Federale di Formia, dove sarà il primo atleta paralimpico ad allenarsi con i normodotati. «La Federazione - spiega il direttore tecnico
paralimpico Alessandro Artìgli garantirà a Lorenzo le migliori
condizioni per lo svolgimento
delle attività di preparazione fisica e tecnica, fornendo, oltre alla
sistemazione alberghiera all'interno della foresteria, l'assistenza di varie figure specialistiche,
come un medico di riferimento, il
fisioterapista, il preparatore atletico, il dietologo e un tutor educativo, che lo seguirà nelle attività
scolastiche al pomeriggio, dopo
averfrequentato la scuola al mattino». Cordua si allenerà dunque
tutti i giorni come un professionista, nell'ambito del progetto "Tokyo 2020", che punta alla qualificazione alla prossima edizione
delle Paralimpiadi. «Lorenzo - afferma il dt - potrà dedicarsi a
tempo pieno agli allenamenti con
i migliori talenti del pongismo italiano, in un contesto interamente
rivolto alla preparazione di altissimo livello».
[ro.le.]
Zita, famiglia e Open Major
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 35
UNDONO
CHIAMATO MAHIA
Firenze ospita la prima
Olimpiade per atleti con sindrome
di Down. La famiglia Renzi
partecipa con due madrine
e una piccola grande trascinatrice.
Che, scrive qui sua zia
(e moglie del premier),
a tatti ha insegnato ii valore
dell'amore. Di un sorriso in più.
E delle paiole giuste
r// AGNESE L A N D I N I RENZ
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
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SALVATAGG
A N IT Y F A I R
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
IH
Pag. 37
M
aria ha 4 anni (o 5 meno uno, come dice lei,
chissà perché!). Maria gioca con la sabbia, nuota
con i suoi braccioli arancioni, si tuffa, e quando
riemerge a galla ride di gusto, anche se ha bevuto
dal naso e dalla bocca... Poi allunga le braccia
e dice: «Vieni anche te, zia?». «Maria, ma io ho freddo...».
«Ti prego..».
Tu la guardi e pensi che è meravigliosa.
Un perenne inno alla gioia.
E la segui in mezzo alle onde.
Maria è stata un regalo del cielo. Un regalo che Matilde, sorella di
mio marito, e suo marito Andrea hanno scelto di accogliere in seguito a una richiesta speciale: «C : è una bimba abbandonata. Si
chiama Maria. E ha la sindrome di Down. Stiamo cercando una
famiglia disponibile ad adottarla».
Avevano già due bimbe piccole. Ma quella è stata una chiamata. Si sono presi un po' di tempo per riflettere, hanno ascoltato
in profondità, e hanno aperto le braccia alla vita: «La prendiamo noi».
E cosi, con un solo gesto, hanno consegnato alle loro figlie l'insegnamento di tutta una vita: l'unica cosa che conta è amare.
Da quando c'è Maria, ho imparato tante cose. Innanzitutto che
le parole non sono tutte uguali, e contano. Da quando c'è Maria
non dico più «una Down», ma «una persona con la sindrome di
Down» o. ancora meglio, «una persona che ha anche la sindrome
di Down». Perché Maria è prima di tutto una persona, non una
malata. Bello, no?
Poi ho imparato a sorridere alle persone che incontro per
strada, o a scuola, o al cinema,
specialmente se hanno una disabilità. Prima, quando notavo
un bimbo speciale, avevo una
sorta di timore: sentivo il desiderio di avvicinarmi, ma temevo che il mio gesto fosse frainteso. Una mamma che sente su
suo figlio disabile gli sguardi indagatori e compassionevoli dei
passanti soffre.
Perché la disabilità mentale, purtroppo, fa ancora troppa paura. Un amico, papà di
Matteo, un bimbo di 13 anni
simpaticissimo, con autismo,
mi ha raccontato recentemente un episodio, solo l'ultimo
di una lunga e spiacevole serie. Entrano in ascensore, lui e
Matteo. Ci sono una mamma
e il suo bimbo, «sano». Lei vede Matteo e istintivamente tira
a sé il figlio. E lui. da buon livornese: «Signora, l'autismo
non è mica il raffreddore, non
si attacca!». Ma. dietro la battuta, il dolore resta.
V A N ITY
Maria, con la sua carica di gioia di vivere, ha rotto ogni argine tenuto su dalle stanche consuetudini degli uomini, e mi ha restituito l'ingenuità del cuore.
TI 16 luglio il centro di Eirenze si vesti rà a festa per accogliere la cerimonia inaugurale della prima edizione dei Irisome Games, le olimpiadi dedicate agli atleti che hanno anche la sindrome di Down. Ci
sarà Maria ad applaudire i suoi amici, 465 ragazze e ragazzi di 36
nazioni, che si sfideranno con tutta la loro energia in 9 discipline:
nuoto, nuoto sincronizzato, ginnastica artistica e ritmica, atletica,
judo, futsal, tennis, tennis-tavolo. Sarà una grande festa per l'Italia intera, primo Paese al mondo a ospitare questi giochi speciali. Spero di cuore che tante
famiglie, in una di queste calde
serale estive fiorentine, verranno a tifare insieme a noi. Sarà
importante per gli atleti, che si
sono preparati con allenamenti
durissimi sognando una medaglia, e sarà importante per noi,
cittadini «normali» (che brutta
parola... Perché cos'è, poi, la
normalità?).
Applausi per Marco
Nel n. 26 vi avevamo raccontato la storia di Marco Marzocchi
(sopra), 33 anni, nuotatore, che dal 15 al 22 luglio partecipa
a Firenze ai Trisome Games (www.fnsomegames2076.org),
la prima edizione delle Olimpiadi per gli atleti con la sindrome
di Down. Voluti dalla Su-Ds (Sports Union for athletes with
Down Syndrome), che li ha assegnati all'Italia, sono organizzati
dalla Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva
Relazionale) e dal Comitato Regionale Toscana del Cip
(Comitato Italiano Paralimpico) e promossi in collaborazione
con Regione Toscana e Comune di Firenze. Madrine
dell'evento Matilde Renzi, sorella del presidente del Consiglio
e madre adottiva di Maria, bambina con sindrome di Down,
e Agnese Landini, moglie del premier. Che qui spiega
cosa ha imparato dalla sua nipotino speciale.
FAIR
Conoscere è il primo passo per
rompere il muro della diffidenza; conoscere significa abbattere
il pregiudizio; conoscere serve a
scoprire che la disabilità è solo una delle tante caratteristiche
della persona che hai davanti, la
quale è abile, foss'anche soltanto a farti guardare alla vita con i
suoi ocelli puri e liberi.
L'altra sera a cena qualcuno se ne
esce con la frase: «Chissà come
sarebbe la Maria se non avesse
la sindrome di Down . ». Si gira
miofigliopiccolo, e con la sua ingenuità da bambino replica: «La
Maria è la Maria. Come tàccio
a pensarla diversa da coni'è?». 01
2 0.07.2016
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 38
Olimpiadi
miei
ALL'INIZIO,
IN I b K V I S I A N U U L I , parlavo e ingoiavo
saliva e imbarazzo, con quella parola - disabile - che
suona strana, strettii in gola e timida a uscire, per paura
di ferire. Spesso la curiosità un po' morbosa su cosa
fosse accaduto per stare su una carrozzina o essere nato
senza braccia a con una paralisi, se per tiri tuffo incauto
su fondali troppo bassi o cadendo da una moto, o sotto
le mani brusche dì un'ostetrica incapace, a perché la
madre aveva assunto una medicina teratDgena, restava
una semplice curiosità.
Mi faceva comodo, per scrivere un pezzo sui risultati delle loro gare, sentirli al telefono: dove l'emozione
passa, ma non dallo sguardo, e dove potevo fissare il
^^
muro, invece della gamba che
non c'è o della postura curva
e dondolante di chi è cerebroleso, o il viso martoriato e gli
arti rosicchiati da una meningite fulminante, gli occhi come albumi di chi non vede più.
E c'erano storie raccontate sottovoce da chi ancora
non le aveva metabolizzate, e altre storie di vita spavalde, sfrontate, di chi si era convinto fin troppo che
tutto era stato una manna dal cielo, che era diventato
migliore. Se non altro, un grande campione.
Complicato ma affascinante, occuparsi di sport
e disabilita, un binomio quasi contraddittorio, pensavo
all'inizio. Bellezza e prestanza fìsica, capacità, spettacolo, imprese ai limiti e invece dall'altra parte difficoltà,
limitazione, imperfezione, anche pietismo.
Io che avevo studiato avidamente, inebriandomi,
l'armonia e le proporzioni, corpi ideali scolpiti nel
marmo e Spinti con maestria e ammirazione, diventati capolavori della storia dell'arte.
Poi, ho imparato a leggere i referti arbitrali,
le progressioni, confrontando i tempi e le misure
in allenamento, poi "le belle" in gara, allargando
il campo alla scena internazionale, leggendo di
imprese e gesta da super umani. Sono andata
in giro con loro dalle Paralimpiadi invernali a
quelle estive. Già lo so, alle prossime, quelle di
Rio de Janeiro (7-lfi settembre), mi sorprende-
campioni
Sport e disabilita.
Un binomio quasi
contraddittorio. Eppure,
quando si è in gara, nulla
conta più della volontà
di ferro in un atleta.
Il resto è secondario.
Così è per gli sportivi
che partecipano alle
Paraltmpiadi di Rio.
Raccontati a Elle
da chi li conosce bene
di
DANIELA
Q UA R G N A L I
Giusy V e r s o i ,
clleto e
conduttrice
televisiva10 Ù
ELLE
AGOSTO
2 0 1t
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Pag. 39
.""•««ca
ranno di nuovo per aver spostato il limite ancora più in
là, mi inorgogliranno fino alla commozione. E il trionfo
delle 28 medaglie di Londra 2012 sarà solo il prologo di
questo ennesimo successo.
"'""'dico
"ondbfte.
0
LO SPORT COME RAGIONE DI VITA
Sono atleti, punto e basta, vogliono essere chiamati così. Quando l'ha capito, il lavoro è stato in discesa. Per fortuna la vita sorprende tutti: chi vive una
malattia grave, chi incontra una disgrazia e la disabilita,
in retromarcia la investi, credendola una bambola se
e anche chi intervista e seri ve storie di atleti, per lavoro.
duta a terra, ha deciso presto che lo sport sarebbe stata
Così è stato, quando ho lasciato stare il telefono mi sono
la sua ragione di vita. Non uno, ben tre: prima l'atletica,
buttata occhi negli occhi di questi ragazzi, nei campi,
poi lo sci nordico, ara l'handbike. Tutto quello che ponelle vasche e nelle palestre dove si allenano. Parlavano
teva vincere, nelle otto Paralimpladi fatte, tra estive e
a bordo della pista di atletica e non staccavano lo sguarinvernali, Illa vinto. E già da mesi è al lavoro per sbando dal display, per vedere i tempi, per
care il probabilissimo podio della crono
sapere se era primato italiano o europeo
e dell'inseguimento, a Rio de Janeiro.
"ASCOLTARE
o addirittura mondiale.
più giovanissima, mt con un asso
LE LORO STORIE Non
Io lavoro con loro e con ìe mie
nella manica: una mostruosa esperienza
APRE TANTE
paure: supplico i bambini di giocare
da vendere. Da Francesca ho imparato
in sicurezza, perché può succedere ed
che la volontà di ferro è il vero talento
PORTE SULLE
è bene che lo sappiano. Ascoltare tante
trasversale di ciascuno di noi. Non imNOSTRE
storie apre tante porte sulle nostre insiporta cosa fai, basta che tu voglia davcurezze e libera spettri, svela la banalità
vero farlo e lo farai alla grande.
INSICUREZZE
dei complessi di inferiorità e del senso di
E UBERA
inadeguatezza.
I A S I G N O R A DEt GREEN
Ci mette a nudo rispetta all'essenDa ultimo, una storia per tutte
SPETTRI"
za di tutto. Come quella volta che Giusy
quelle al buio: quella di Chiara Pozzi
Versace raccontava a me per prima, priGiacosa, golfista non vedente. Non è uno
ma che la popolarità di sportiva e di donna di spettacolo
sport da circo, nessuna ironia, ma solo tanta, autentica
la investisse, che il guardrail, viscido di una pioggia
passione. Chiara è una vittima della malasanità, postuscrosciante, era entrato squarciando la portiera della
mi sbagliali di una blefaroplastica. Ma è una vìncente
sua macchina mentre viaggiava in autostrada, tranciannella vita. Sul green, arriva lei e gli sguardi si muovono
dole le gambe e, ne era convinta, la femminilità e il fuall'unisono, calamitati da lei, bionda e bellissima signoturo. Da lì, dopo la disperazione, è arrivata la scomodità
ra della Milano bene, una lady. Il suo swing, mi disse
delle protesi da passeggio, poi la vanità di quelle con i
un giorno, è addirittura migliorato da quando non ci
tacchi a spillo, poi il test su quelle sportive di carbonio,
vede più, Lei ha chiaramente in testa il movimento dello
stratosferiche, leggere e velocissime, e insieme l'euforia
swing perfette
del cronometro che segna il primato italiano sui 100, i
Come diceva il protagonista, nel film La leggenda
200 e i 4-00 metri.
di Bagger Varice: «Dentro ciascuno di noi c'è un solo,
autentico swing, una cosa con cui siamo nati, una coGuarda la vita, a volte, come va. Lei, che lavorava
sa che è nostra e nostra soltanto, una cosa che non ti
nella moda e per lavoro curava, molto la sua bellezza, già
può essere insegnata. Continua a fare lo swing con il
sfolgorante, mi ha insegnato che la bellezza vera deve labastone, finché non sarai parte del tutto, è una cosa
vorare nel profondo, per riuscire a brillare in superficie.
piacevole, la. senti». Casa ho imparato da lei? Che dietro
Oppure Francesca Porcellato, fuoco sui capelli
occhi che non vedono, dentro di noi, c'è l'universo tutto
rosso tiziano, fuoco negli occhi e nelle braccia portenintero, basta cercarlo e volerlo vivere. Chiara è tornata
tose, ma con un sorriso angelico e soprattutto perenne.
a calpestare i suoi amati prati. Lo avverte quel verde
Lei, paraplegica dall'età di 18 mesi, quando un camion
pieno, rugiadoso, avvolgente. Sente il movimento, l'aria
Giusy è la
smossa dal colpo, vede addirittura la buca. Facendo lo
prima oliera
swing, si sente ancora parte del tutto.
©
italiana
• correre
c o i due protasi
ELLE
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
A G O S T O
ì 0 14
101
Pag. 40
OROSEI
Speedy sport: un weekend di solidarietà
» OROSEI
La Speedysport ha preso parte
a fine giugno a un weekend di
sport e solidarietà a Carbonia
organizzato dall'associazione
sportiva Arcobaleno Gonnesa,
in collaborazione con laFisdir,
la Federazione italiana sport
disabilità intellettiva relazionale, e con l'associazione culturale Origine.
La responsabile Pamela Loddo ha battezzato il camp con il
nome
eloquente
di
"Incontriamoci", e ha organizzato tante attività sportive che
si sono tenute dallo scorso 23
giugno sino al 26 giugno. Il
camp, quest'anno a livello in-
terregionale, era aperto ai disabili relazionali e fisici e ha visto
la partecipazione di alcuni studenti e volontari che hanno
contribuito a creare un evento
integrato, e dal sapore davvero
unico e speciale.
Sono state tante, e tutte variegate, le discipline sportive
provate dai ragazzi accompagnati da Graziella Chessa e Roberto Palama nel sud della Sardegna: calcetto, atletica, bocce, arrampicata, ballo latino e
caraibico con due diversi insegnanti .pallacanestro; pallacanestro in carrozzina.sitting volley, scherma, tiro con 1' arco,
piscina con corso di apnea o
sub, boxe, kick boxing e anco-
COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
ra, tennis; tennis in carrozzina, handbike e barca a vela.
Un ventaglio decisamente
vario di discipline sportive,
che ha offerto a molti appassionati la possibilità di mettersi alla prova e di sperimentare
mille modi per fare sport a Uecentosessanta gradi. E stata ottima la risposta degli atleti,
Eliano, Gianni, Ines, Pasqualina, Nadia, Tony, Gonaria. «Gli
atleti - ha commentato il tecnico di Irgoli, Graziella Chessa hanno trascorso tre splendide
giornate immersi nel relax tra
tuffi in piscina, la conoscenza
di nuovi amici e la curiosità di
provaie discipline nuove e appassionanti», (n.mugg.)
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martedì 12 luglio 2016
SITO WEB www.liberoquotidiano.it
INDIRIZZO http://www.liberoquotidiano.it/news/sport/11928610/-verso-rio-2016---fondazione-terzo-pilastro-e-cip-uniti-in-un-progetto-di-solidarieta.html
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Terzo Pilastro e Cip uniti in un
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assomiglia con il nuovo
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Airbus, per voi le scatole
nere sono state sabotate
dagli egiziani?
12 Luglio 2016
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L'IMBECCATA
DI FRANCO BECHIS
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aa
a
pero dei
l naufragio
Gianni Cuperlo
svela
come la - Solidarietà,
A Montecitorio
onorevole si
Roma, 12
lug. (AdnKronos)
integrazioneun
e inclusione
satira uccise
il PCI
crededietro
Federer
sociale
sono queste le parole d'ordine
al progetto 'Verso Rio
Renzi, l’inutile recupero dei
corpi più orribile del naufragio
Gi
sa
el 18 aprile 2015,
la costa libica e
n peschereccio
Confessioni in2016'
libertàche
di Gianni
Cuperlo
Il delegato
di aula Paralimpico
di Scelta Civica
a
vede protagonista
il Comitato
Italiano
e la
seduto all’ombra nel cortile di Montecitorio.
Montecitorio, Mariano Rabino, si vanta di
Pilastro-Italia e
Mediterraneo
in occasione
Giochi
Qualcosina suFondazione
Matteo Renzi,Terzo
cui riconosce
essere
gran sportivo,
e di non s dei
gurare
né a
nella diversitàper
di ... la prima volta nella storia ospitati
calcio né
a
basket
né
...
da un paese sudamericano. Due
L’orrore originario. Notte del 18 aprile 2015,
Mediterraneo, cento km dalla costa libica e
200 circa da Lampedusa. Un peschereccio
eritreo carico di ...
Co
sed
Qu
nel
le attività preminenti dell'iniziativa nanziata dalla Fondazione Terzo
Pilastro, la prima legata all’avviamento allo sport del massimo numero
di atleti disabili, realizzato attraverso bandi scolastici, iniziative e
L'IMBECCATA
manifestazioni volti allo sviluppo ed alla promozione dell’idea
paralimpica, la seconda, di alto livello agonistico che culminerà nella
partecipazione ai Giochi Paralimpici.
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"Rio 2016 è soprattutto un’occasione per far vedere al mondo le
capacità e le potenzialità del nostro Paese, del 'sistema Paese' -ha
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sottolineato il numero uno del Cip Luca Pancalli-; però io credo che il
nostro Paese non sia soltanto portatore di eccellenze nei vari campi
dell’arte, della tecnologia, della cultura,
delWEB
benessere, della
CIP
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06.07.2016
"Un dubbio atroce sull'Italia
di Conte"
Pag.
Giordano esplosivo:
42
di atleti disabili, realizzato attraverso bandi scolastici, iniziative e
L'IMBECCATA
DATA
martedì 12 luglio 2016
manifestazioni volti allo sviluppo ed alla promozione dell’idea
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paralimpica, la seconda, di alto livello agonistico che culminerà nella
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partecipazione ai Giochi Paralimpici.
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"Rio 2016 è soprattutto un’occasione per far vedere al mondo le
capacità e le potenzialità del nostro Paese, del 'sistema Paese' -ha
NEWS
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sottolineato il numero uno del Cip Luca Pancalli-; però io credo che il
nostro Paese non sia soltanto portatore di eccellenze nei vari campi
dell’arte, della tecnologia, della cultura, del benessere, della
gastronomia, credo che faccia parte del dna di tutti gli uomini e le
donne italiani anche la cultura della solidarietà, dell’integrazione,
dell’inclusione sociale".
"Quest’anno abbiamo fatto una scelta in controtendenza, con
approccio laico ma coraggiosa, grazie anche e soprattutto ai nostri
partners…non ne ho tanti da elencare come Malagò (scherza Pancalli),
anzi, sono piuttosto pochi, ma più che partners sono veri e propri
'compagni di squadra'. La scelta è stata quella di non andare in una
location privata, non a ttare un club o un circolo, ma scegliere una
parrocchia, ed utilizzare le somme che avremmo speso per a ttare
una location privata per partecipare a dei programmi di azione sociale
in quel di Rio attraverso l’arcidiocesi della città".
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è già finita: in arrivo il freddo
"Un approccio laico che ha trovato immediato riscontro dalla S.Sede,
dal cardinal Ravasi, e noi quindi saremo in una parrocchia, la
parrocchia Imaculada, e saremo a anco dei nostri 'colleghi' disabili
NEWS DA RADIO 105
brasiliani per favorire il loro accesso alle attività sportive, ma non solo.
Il nostro sostegno andrà anche a favore di una cultura all’accessibilità
a 360 gradi, ad esempio l’accesso al mare, visto che Rio è una città di
mare, per le persone diversamente abili", aggiunge Pancalli.
"Noi siamo 'portatori sani' dei valori che contraddistinguono il nostro
Paese e che il nostro Paese quotidianamente cerca di declinare sia sul
nostro territorio che all’estero", conclude il presidente del Comitato
paralimpico.
anni nel
azione di un
OLLY MURS
Rita Ora attrice per il film The
Al
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di
promuove
l’inclusione
delle giovani persone disabili nella
You don’t know love
Flash
Niall Horan: la nuova fidanzata
è una studentessa belga
tari in questi mesi
uperare gli esami
estiva, Eva, una......
società
civile,
è stato
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di Ora
destinare
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economici
Un brano uptempo
che
colpisce
sin dalle
Rita
attrice per
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Flash. La in
prime note con
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ritmo
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contagioso,
associazioni
“You di Roma
cantante
e Provincia,
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Me” sarebbedalla
una delle
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arriva dopo
il successo
per interpretare
il ruolo
Iris West
Fondazione
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e Mediterraneo,
a liate
alle di
Entità
della hit “Kis......
per i......
Niall Horan ha una nuova danzata. L'ex
cantante degli One Direction è uscito allo
scoperto riguardo alla sua relazione con la
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Sportive riconosciute dal Cip che presenteranno progetti destinati alla
promozione delle attività paralimpiche tra giovani disabili.
Il Cip e la Fondazione italiana paralimpica realizzeranno 'Casa Italia
Paralimpica' che diverrà il luogo di accoglienza per la delegazione
italiana, le istituzioni, giornalisti ed ospiti internazionali. Tale spazio
vedrà riservata un'area adeguata alla Fondazione Terzo Pilastro-Italia e
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RADIO 105
Mediterraneo col ne di favorire interazioni tra realtà territoriali
italiane, istituzionali e commerciali.
L'alluce valgo porta solo fastidi
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porta solo fastidi
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I soliti campioni della sinistra,
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rimuove il cervello
Tutto quello che è sbagliato nel
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Se per Barack Obama l'islam
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progetto 'Verso Rio 2016' che vede protagonista il
Categorie (1)
Comitato Italiano Paralimpico e la Fondazione Terzo
ADN Kronos
Pilastro­Italia e Mediterraneo in occasione dei Giochi per
la prima volta nella storia ospitati da un paese
sudamericano. Due le attività preminenti dell'iniziativa finanziata dalla Fondazione Terzo Pilastro, la prima legata
all’avviamento allo sport del massimo numero di atleti disabili, realizzato attraverso bandi scolastici, iniziative e
manifestazioni volti allo sviluppo ed alla promozione dell’idea paralimpica, la seconda, di alto livello agonistico che
culminerà nella partecipazione ai Giochi Paralimpici."Rio 2016 è soprattutto un’occasione per far vedere al mondo
le capacità e le potenzialità del nostro Paese, del 'sistema Paese' ­ha sottolineato il numero uno del Cip Luca
Pancalli­; però io credo che il nostro Paese non sia soltanto portatore di eccellenze nei vari campi dell’arte, della
tecnologia, della cultura, del benessere, della gastronomia, credo che faccia parte del dna di tutti gli uomini e le
donne italiani anche la cultura della solidarietà, dell’integrazione, dell’inclusione sociale". "Quest’anno abbiamo
fatto una scelta in controtendenza, con approccio laico ma coraggiosa, grazie anche e soprattutto ai nostri
partners…non ne ho tanti da elencare come Malagò (scherza Pancalli), anzi, sono piuttosto pochi, ma più che
partners sono veri e propri 'compagni di squadra'. La scelta è stata quella di non andare in una location privata, non
affittare un club o un circolo, ma scegliere una parrocchia, ed utilizzare le somme che avremmo speso per affittare
una location privata per partecipare a dei programmi di azione sociale in quel di Rio attraverso l’arcidiocesi della
città". "Un approccio laico che ha trovato immediato riscontro dalla S.Sede, dal cardinal Ravasi, e noi quindi
saremo in una parrocchia, la parrocchia Imaculada, e saremo a fianco dei nostri 'colleghi' disabili brasiliani per
favorire il loro accesso alle attività sportive, ma non solo. Il nostro sostegno andrà anche a favore di una cultura
all’accessibilità a 360 gradi, ad esempio l’accesso al mare, visto che Rio è una città di mare, per le persone
diversamente abili", aggiunge Pancalli. "Noi siamo 'portatori sani' dei valori che contraddistinguono il nostro Paese
e che il nostro Paese quotidianamente cerca di declinare sia sul nostro territorio che all’estero", conclude il
presidente del Comitato paralimpico. Al fine di promuove l’inclusione delle giovani persone disabili nella società
civile, è stato predisposto di destinare contributi economici in favore di alcune associazioni di Roma e Provincia,
individuate dalla Fondazione Terzo Pilastro­ Italia e Mediterraneo, affiliate alle Entità Sportive riconosciute dal Cip
che presenteranno progetti destinati alla promozione delle attività paralimpiche tra giovani disabili. Il Cip e la
Fondazione italiana paralimpica realizzeranno 'Casa Italia Paralimpica' che diverrà il luogo di accoglienza per la
delegazione italiana, le istituzioni, giornalisti ed ospiti internazionali. Tale spazio vedrà riservata un'area adeguata
alla Fondazione Terzo Pilastro­Italia e Mediterraneo col fine di favorire interazioni tra realtà territoriali italiane,
istituzionali e commerciali.
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alla Fondazione Terzo Pilastro­Italia e Mediterraneo col fine di favorire interazioni tra realtà territoriali italiane,
istituzionali e commerciali.
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'Verso Rio 2016', Fondazione Terzo Pilastro e
Cip uniti in un progetto di solidarietà
Roma, 12 lug. (AdnKronos) - Solidarietà, integrazione e inclusione sociale sono queste le
parole d'ordine dietro al progetto 'Verso Rio 2016' che vede protagonista il Comitato Italiano
Paralimpico e la Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo in occasione dei Giochi per la
prima volta nella storia ospitati da un paese sudamericano. Due le attività preminenti
dell'iniziativa nanziata dalla Fondazione Terzo Pilastro, la prima legata all’avviamento allo
sport del massimo numero di atleti disabili, realizzato attraverso bandi scolastici, iniziative e
manifestazioni volti allo sviluppo ed alla promozione dell’idea paralimpica, la seconda, di alto
livello agonistico che culminerà nella partecipazione ai Giochi Paralimpici.
10 DRITTE SCIENTIFICHE
per superare
"Rio 2016 è soprattutto un’occasione per far vedere al mondo le capacità e le potenzialità del
nostro Paese, del 'sistema Paese' -ha sottolineato il numero uno del Cip Luca Pancalli-; però io
la
MATURITÀ
credo che il nostro Paese non sia soltanto portatore di eccellenze nei vari campi dell’arte,
della tecnologia, della cultura, del benessere, della gastronomia, credo che faccia parte del
dna di tutti gli uomini e le donne italiani anche la cultura della solidarietà, dell’integrazione,
dell’inclusione sociale".
"Quest’anno abbiamo fatto una scelta in controtendenza, con approccio laico ma coraggiosa,
grazie anche e soprattutto ai nostri partners…non ne ho tanti da elencare come Malagò
(scherza Pancalli), anzi, sono piuttosto pochi, ma più che partners sono veri e propri
'compagni di squadra'. La scelta è stata quella di non andare in una location privata, non
a ttare un club o un circolo, ma scegliere una parrocchia, ed utilizzare le somme che
avremmo speso per a ttare una location privata per partecipare a dei programmi di azione
sociale in quel di Rio attraverso l’arcidiocesi della città".
"Un approccio laico che ha trovato immediato riscontro dalla S.Sede, dal cardinal Ravasi, e noi
quindi saremo in una parrocchia, la parrocchia Imaculada, e saremo a anco dei nostri
'colleghi' disabili brasiliani per favorire il loro accesso alle attività sportive, ma non solo. Il
nostro sostegno andrà anche a favore di una cultura all’accessibilità a 360 gradi, ad esempio
l’accesso al mare, visto che Rio è una città di mare, per le persone diversamente abili",
aggiunge Pancalli.
"Noi Stampa
siamo Ad
'portatori
sani' del
deidestinatario
valori che contraddistinguono il nostro Paese e che il nostro
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Paese quotidianamente cerca di declinare sia sul nostro territorio che all’estero", conclude il
presidente del Comitato paralimpico.
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'colleghi' disabili brasiliani per favorire il loro accesso alle attività sportive, ma non solo. Il
nostro sostegno andrà anche a favore di una cultura all’accessibilità a 360 gradi, ad esempio
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l’accesso al mare, visto che Rio è una città di mare, per le persone diversamente abili",
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aggiunge Pancalli.
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"Noi siamo 'portatori sani' dei valori che contraddistinguono il nostro Paese e che il nostro
Paese quotidianamente cerca di declinare sia sul nostro territorio che all’estero", conclude il
presidente del Comitato paralimpico.
Al ne di promuove l’inclusione delle giovani persone disabili nella società civile, è stato
predisposto di destinare contributi economici in favore di alcune associazioni di Roma e
Provincia, individuate dalla Fondazione Terzo Pilastro- Italia e Mediterraneo, a liate alle
Entità Sportive riconosciute dal Cip che presenteranno progetti destinati alla promozione
delle attività paralimpiche tra giovani disabili.
Il Cip e la Fondazione italiana paralimpica realizzeranno 'Casa Italia Paralimpica' che diverrà
il luogo di accoglienza per la delegazione italiana, le istituzioni, giornalisti ed ospiti
internazionali. Tale spazio vedrà riservata un'area adeguata alla Fondazione Terzo PilastroItalia e Mediterraneo col ne di favorire interazioni tra realtà territoriali italiane, istituzionali
e commerciali.
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