Primo Piano di marzo 2007

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Primo Piano di marzo 2007
2 marzo 2007
Mensile correggese di informazione e confronto di idee
Edito dal Circolo Culturale Primo Piano
Gli immigrati a Correggio
sono più di duemila
Gli studenti dell’Einaudi vicini
ai giovani pazienti dell’ospedale
Due negozi diversi: la Bottega
del Mondo e Muzik Station
A Cinepiù cresce il pubblico
ma non la qualità dei film
A Correggio tutti devono
sentirsi a casa propria
Intervista al Sindaco sul futuro del nostro comune:
ambiente, partecipazione e qualità della vita sociale.
Una politica più sana
e più attenta alle persone
E’ la richiesta principale che lavoratori dipendenti, artigiani e commercianti hanno avanzato
incontrando Maino Marchi. In marzo i congressi di sezione sul nuovo Partito Democratico.
Nel mese di gennaio abbiamo organizzato come DS alcuni incontri di
approfondimento sulla legge finanziaria e sulle riforme del governo
Prodi, assieme al “nostro” deputato
dell’Ulivo Maino Marchi.
Luci e ombre nel giudizio
dei lavoratori autonomi e
dipendenti su legge
finanziaria e prime riforme
del governo Prodi
2
Marchi fa parte della Commissione
bilancio e tesoro della Camera dei
Deputati e opera pertanto all’interno
di un osservatorio privilegiato rispetto
ai provvedimenti economici e finanziari che, di volta in volta, vengono
discussi e adottati in Parlamento.
Dopo un confronto interno al nostro
direttivo comunale, il 12 gennaio ci
siamo incontrati con i lavoratori autonomi impegnati nelle associazioni
locali di categoria degli agricoltori,
degli artigiani e dei commercianti:
CIA-CNA-Confesercenti. Il 19 dello
stesso mese è stata la volta del
sindacato CGIL-CSIL-UIL che abbiamo incontrato assieme ai lavoratori
rappresentanti sindacali delle principali aziende correggesi. Gli incontri
avevano come obiettivo, oltre alla
conoscenza e all’approfondimento
delle scelte del governo, il dialogo
e l’ascolto con i rappresentanti del
mondo del lavoro per raccogliere i
giudizi, le idee e gli stimoli utili e
necessari, sia per chi è stato eletto
dai cittadini e siede in Parlamento,
sia per chi come noi opera all’interno
di un partito politico come i D.S. che
intende rappresentare e tutelare i
bisogni delle persone e l’interesse
collettivo del Paese.
Sono stati incontri non rituali, partecipati, che hanno visto la presenza
complessiva di un centinaio di persone che hanno espresso con sin-
cerità e passione dubbi, perplessità,
preoccupazioni, problemi, riconducibili ad alcuni grandi temi generali
che qui di seguito richiamo.
Il percorso di approvazione della
legge finanziaria è stato giudicato
troppo travagliato, contraddittorio
e discutibile sul piano politico e
della comunicazione, deficitario sul
piano della concertazione, in particolare con gli Enti locali e con le
Associazioni di categoria. Tutti elementi che hanno penalizzato e messo in secondo piano gli obiettivi che
questa finanziaria doveva tenere
insieme: risanamento, sviluppo ed
equità. Una finanziaria che doveva
essere lo strumento con cui avviare
una nuova politica economica e sociale, capace di ridurre il deficit
pubblico, riattivare investimenti e
crescita, ridistribuire redditi e prelievo
fiscale secondo principi di equità.
Un provvedimento che per essere
solido nelle scelte, per avere forza
e continuità, per dare un senso ai
tanti sacrifici richiesti, deve essere
accompagnato da importanti riforme
per ottenere maggiore giustizia e più
coesione sociale.
In molti hanno sostenuto l’urgenza
delle riforme, da portare avanti con
coerenza e determinazione. In diversi
hanno denunciato la mancanza di
coesione sociale, l’eccessivo corporativismo, la ricerca dell’interesse
personale “di bottega” a scapito
In Italia prevalgono piccoli
e grandi egoismi che non
aiutano a risolvere i
problemi generali
dell’interesse collettivo. Atteggiamenti questi che si sono registrati in
particolare tra diverse parti sociali
quando hanno incontrato il governo.
La discussione ha poi fatto rilevare
come l’Italia si trovi in una situazione
molto seria e pesante, da affrontare
sul piano del risanamento economico, dello sviluppo, della crescita,
dell’equità, ma anche sul piano morale ed etico. E sicuramente manca
una piena consapevolezza di questa
ultima necessità. E’ del tutto evidente la perdita del senso di appartenenza collettiva ad una comunità
sociale unita, si fa sempre più strada
Il Paese ha bisogno
di partiti responsabili
che abbiano a cuore
l’interesse collettivo
l’individualismo esasperato, prevalgono piccoli, grandi egoismi. Un
Paese con problemi seri, drammatici
e urgenti, ha bisogno di partiti che
con coerenza e senso di responsabilità, abbiano come guida al loro
agire l’interesse generale dei cittadini
e non il bisogno di affermazione e
visibilità personale. In diversi hanno
denunciato la smania di protagonismo, il bisogno di apparire da parte
di certi parlamentari e di certe forze
politiche, in particolare di quelle più
piccole. La conflittualità interna
all’Unione di centrosinistra è stata
criticata con forza in diversi interventi ed è stata giudicata come
atteggiamento che ha destabilizzato
e deluso i cittadini, ha generato
confusione, ha distolto dai problemi
reali, esaltando interessi parziali che
hanno messo il Governo quasi sotto
ricatto.
Un richiesta ricorrente e pressante
è stata quella di un nuovo ruolo della
politica. Una politica più sana, con
meno costi per lo Stato e più vicina
alla gente, con parlamentari e dirigenti politici più attenti nel “dare
l’esempio” e nell’aver presente
l’interesse di tutti. Oltre a riflessioni
di carattere generale, diversi interventi hanno poi riguardato nello specifico provvedimenti relativi alle varie
categorie lavorative, i temi del lavoro,
del welfare, della sanità delle pensioni. C’è chi ha chiesto di non
“criminalizzare” i lavoratori autonomi
che non sono tutti evasori, bensì in
maggioranza lavoratori che scommettono sulla propria attività e che contribuiscono allo sviluppo economico
e sociale del Paese. Altri, pur riconoscendo alcune positive novità introdotte dalla finanziaria in merito ad
esempio al taglio delle tasse sul
lavoro, hanno denunciato le difficoltà
nel tirare avanti e nel sostenere la
propria famiglia con salari e stipendi
che a fatica permettono di vivere
dignitosamente. Generalizzando un
po’ si può dire che se i lavoratori
dipendenti hanno espresso in maggioranza un giudizio abbastanza
positivo, soprattutto per i segnali di
discontinuità che questo governo ha
adottato rispetto a quello precedente, un po’ più critici sono stati artigiani e commercianti che hanno
sostenuto come l’aumento delle
tasse possa mettere in crisi un settore già in difficoltà come è quello
delle piccole e piccolissime imprese.
Marchi ha replicato sostenendo che
già nei prossimi mesi con l’entrata
in vigore della finanziaria, che permetterà la crescita dei consumi in
particolare delle famiglie a più basso
reddito (con benefici diretti e indiretti
per molti) e con l’applicazione delle
nuove normative sulle liberalizzazioni
(i cosiddetti “pacchetti Bersani”) e
a favore del lavoro, i vantaggi si
noteranno maggiormente e potrà
aprirsi per l’Italia una fase nuova di
crescita e di sviluppo, all’insegna di
una maggiore equità e giustizia sociale. Alle riflessioni critiche, ai dubbi
e alle preoccupazioni di molti, Marchi
ha risposto con chiarezza e competenza, ma soprattutto con grande
onestà e sincerità, senza nascondere
problemi e criticità. Una sincerità ed
una franchezza particolarmente
apprezzate e che hanno reso gli
incontri “ veri, utili e necessari”, da
ripetere, come da molti è stato riconosciuto e richiesto e a cui Maino
Marchi si è reso disponibile.
Per noi sono stati una significativa
conferma dell’importanza di questo
percorso di ascolto che dobbiamo
assolutamente praticare e che deve
servire, a chi ricopre incarichi politici,
per svolgere meglio il proprio ruolo,
con un’attività politica fatta davvero
con la gente e per la gente,
un’urgenza non più rinviabile pena
il distacco dalla società. I prossimi
appuntamenti in programma, dopo
la stagione dei congressi, nel mese
di aprile, sono tre incontri con le
Associazioni di volontariato sociale,
culturale e sportivo, patrimonio importante per la nostra comunità, che
rappresentano una buona ragione
di impegno per tante persone. Una
grande risorsa da cui ricevere stimoli
e contributi e da cui prendere sicuramente esempio.
Ora ci aspetta un momento importante, decisivo per il futuro nostro, della
sinistra e del Paese. Ci attende un
Congresso nazionale che dovrà dirci
se avviare o meno la fase di costituzione del nuovo Partito Democratico.
I CONGRESSI DI SEZIONE
DEI DS DI CORREGGIO
Budrio: ex sala ARCI - martedì
20 marzo
Canolo e Fosdondo: circolo ARCI
- martedì 20 marzo
Lemizzone e Prato: circolo Quadrifoglio - lunedì 12 marzo
Madrio: circolo ARCI - giovedì
15 marzo
Espansione sud: sede DS espansione sud - mercoledì 14 marzo
Cittadina: bocciofila Vicentini lunedì 19 marzo
Gli iscritti ai D.S.
sono chiamati al voto
per la nascita o meno
del Partito Democratico
Un partito nuovo che ispirandosi
all’esperienza dell’Ulivo, possa rilanciare la sinistra democratica italiana,
facendo incontrare le tante anime
ed esperienze popolari della tradizione e delle novità delle culture politiche italiane: dal cattolicesimo democratico al socialismo riformista della
sinistra storica, dall’ambientalismo
al pensiero laico, democratico e liberale. Un partito nuovo che sappia essere, con il pensiero e con il progetto
politico, il perno fondamentale del
centrosinistra, alternativa forte e credibile ad un centrodestra retrogrado,
illiberale, conservatore. Dopo la presentazione pubblica a Correggio delle
tre diverse mozioni congressuali del
27 febbraio la scelta del se e del
come fare il nuovo Partito Democratico coinvolgerà, in marzo, con i congressi di sezione tutti i nostri iscritti.
Mi auguro che anche i tanti cittadini
elettori o comunque vicini ai D.S. partecipino e dicano la loro su questo
progetto. Vorrei che i congressi a Correggio fossero l’occasione, non solo
per contare i voti a favore di una delle
tre diverse mozioni, ma anche per
ascoltare, approfondire, confrontarci
e raccogliere i pensieri diffusi del popolo della sinistra.
Adele Bartoli
3
A Correggio tutti devono
sentirsi a casa propria
Intervista al sindaco Marzio Iotti sul futuro del nostro comune. Ambiente,
partecipazione, qualità della vita sociale: temi decisivi per la nostra comunità.
Correggio ha toccato il traguardo
di 23.000 abitanti; pensi che
debba continuare a crescere? Ritieni che il nostro tessuto economico e produttivo, il territorio e la
qualità della "coesione sociale"
che contraddistingue la nostra
comunità possano reggere
un'ulteriore crescita?
“Il piano regolatore del 2000 ha
disegnato una città da 25.000 abitanti, numero a cui ci stiamo gradualmente avvicinando. Occorre con-
avere riguardo a queste due direttive fondamentali?
“Ho affermato che le due sostenibilità sono strettamente legate: dove
sono presenti seri problemi sociali,
quelli ambientali diventano secondari; dove ci fossero serissimi pro-
Correggio non è un’isola
ma un comune inserito
in una dimensione globale
siderare però che, al di là delle
previsioni dello strumento urbanistico, Correggio è inserita in un contesto provinciale di crescita demografica che origina da una situazione
economica relativamente positiva.
Come ho già avuto modo di affermare, Correggio non è un isola ma
una realtà immersa in una dimensione globale, una realtà che risente
inevitabilmente di ciò che la circonda.
Rispetto alla coesione sociale, il dato
quantitativo in sé, pur importante,
non è ciò che deve più preoccupare.
Piuttosto, in un’ epoca in cui la mobilità di frange sociali problematiche
può essere rapidissima, bisogna
essere capaci di leggere in tempo
le criticità che si stanno generando
per non perdere il controllo della
situazione, e prevenire problemi con
azioni e politiche tempestive.”
4
Hai parlato di sostenibilità sociale
ed ambientale. Credi che siano
questi i pilastri su cui si fonda il
benessere della città? Perché
l'agire amministrativo e politico
di chi sarà chiamato a governare
anche in futuro questa città deve
blemi ambientali, la prima conseguenza sarebbe un’insostenibilità
sociale… Credo che la città ‘ideale’
oggi sia quella che riesce a conservare una sua identità in equilibrio
tra la dimensione locale (luogo che
senti e riconosci come casa tua) e
la dimensione globale (luogo aperto,
che si misura con l’esterno, che
compete, in grado di offrire le opportunità e i servizi per essere collegati
al mondo). Non è facile ottenere
questo equilibrio, ma ritengo che la
dimensione e la collocazione correggese siano in questo senso favorevoli… Qualsiasi amministratore attuale e futuro sa che si può vivere
bene solo in una realtà in cui la
situazione sociale e ambientale sono
tali da garantire sicurezza e qualità
di vita ai residenti.”
Ci sono tematiche che hanno caratterizzato sin qui il tuo mandato:
energia, partecipazione… saranno
quelle che caratterizzeranno anche
i prossimi anni?
“I due temi citati sono senz’altro
per me importanti. Sulla questione
energetica, credo non si tratti più di
una scelta ma piuttosto di una necessità. Siamo in terribile ritardo, e
sarei felice che la nostra città potesse diventare un punto di riferimento
per le politiche di efficienza energetica e innovazione tecnologica nel
settore delle fonti rinnovabili. Crescere in questi settori è anche
un’opportunità economica per il
futuro. Farò di tutto perché Correggio
su questo tema sia ‘un passo avanti’.
Sulla partecipazione abbiamo lavorato e intendiamo impegnarci ancora. Abbiamo nuove idee ma
l’argomento è complesso. Chi amministra deve aver ben presente che
la voce dell’interesse collettivo stenta
a farsi sentire, mentre quella
dell’interesse particolare è sempre
piuttosto forte e vivace. Tutte le
nostre iniziative ‘pubbliche’ finiscono
per rivolgersi ad una piccola fascia
della cittadinanza che tra l'altro è
quella più attrezzata, che sa come
muoversi, che conosce i modi per
Sulle politiche energetiche
faremo di tutto per
essere un passo avanti
farsi sentire. C'è una parte della
città che inesorabilmente è silenziosa, non partecipa, oppure delega,
pur avendo gli stessi diritti degli altri,
considerato che le scelte che si
fanno ricadono su tutti. Stiamo cer-
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cando di migliorare nell’informazione
e nell’ascolto, oggi ci sono molti più
strumenti a disposizione e vogliamo
usarli al meglio.
Penso che, insieme a questi, i temi
che caratterizzeranno i prossimi
anni saranno quelli della nostra
complessiva capacità di innovazione,
della gestione dell’immigrazione e
di una rinnovata coesione sociale.”
Pannelli solari
Correggio ha di fronte a sé
l'elaborazione del Piano Strutturale
Comunale. E' un'opportunità per
riflettere sul futuro della nostra
città. Come possiamo costruirlo?
“Questa sarà una buona occasione
per fare un’esperienza partecipativa:
un grande momento di riflessione
e discussione su cosa vorremmo
essere in futuro come comunità,
dove vorremmo andare. Prima di
tutto occorrerà informare i cittadini
su cosa è questo strumento, istituito
dalla legge regionale n.20 del 2000,
e su quali sono le differenze con il
vecchio Piano Regolatore Generale.
Si tratta poi di mettere in campo e
investire su più canali di comunicazione bidirezionale con la città, per
discutere con i suoi attori, i portatori
L’efficienza di un gruppo
al servizio del cliente
di interessi diffusi, le parti sociali,
l’associazionismo.
Le scelte urbanistiche per il futuro
di Correggio non riguardano solo i
mattoni, l’asfalto, le aree verdi, i dati
quantitativi, ma riguardano anche
la sostenibilità complessiva, la mobilità, l’assetto sociale, tutte materie
dove occorre la disponibilità ad innovare anche la nostra stessa cultura in tema di ambiente e di sviluppo, trovandoci dentro a cambiamenti
globali accelerati che rischiano di
spiazzarci dal punto di vista economico e della conoscenza.”
L'immigrazione di cittadini extracomunitari o comunitari è un fenomeno in forte ascesa, (già da qualche anno a dire la verità), e che
forse continuerà a crescere. La
sfida è dunque sempre più quella
dell’integrazione. Anche per Correggio si tratta di una sfida? Se
sì, come la città potrà affrontarla?
“I residenti immigrati hanno moltiplicato in pochi anni la loro presenza, incidendo molto sull’assetto dei
nostri servizi e sull’impianto del
nostro welfare, insieme ad altri fenomeni come l’allungamento della
vita e l’accorciamento della ‘catena
famigliare’. Ci siamo avvicinati ad
un quadro più ‘europeo’ nella composizione della popolazione, con
tutta la complessità che una società
multiculturale comporta.
E’ assolutamente necessaria la gradualità (anche nel dato numerico),
la prevenzione delle conseguenze
sociali, altrimenti non si può parlare
di integrazione e multiculturalità.
Credo che ad oggi, anche grazie ad
un lavoro poco appariscente ma
intenso, si siano contenuti gli effetti
conflittuali e le reazioni xenofobe.
Siamo, anche in questo caso, di
fronte alla necessità di tenere altissima l’attenzione, di avere antenne
sensibili, per intervenire in tempo
e prevenire le distorsioni. La dimensione della nostra città, insieme ad
un’ intensa collaborazione tra le
istituzioni, le forze dell’ordine, i servizi
sanitari e sociali, consentono un
controllo sociale sufficiente.”
Correggio città alla portata dei
ragazzi, dei bambini, degli anziani,
delle famiglie, dei soggetti deboli.
Tutto questo richiede attenzione
e investimenti nelle aree verdi, nelle piste ciclabili, nei parchi, nella mobilità sostenibile. L'amministrazione ha fatto
molto in questi anni su questi
temi. Continuerà ad investire? e
in che modo?
“Bisogna essere molto espliciti: il
grosso degli investimenti fatti negli
scorsi anni sono derivati dai nuovi
insediamenti residenziali e produttivi.
In genere la più significativa fonte
Stiamo completando le
opere sulla viabilità
e per le scuole, faremo
investimenti su verde,
ciclabili, qualità urbana
finanziaria per gli investimenti dei
Comuni è quella derivante
dall’attività edilizia sul territorio.
Ritengo che a Correggio quelle risorse, generate da una crescita urbana
intensa, siano state usate bene, per
fare opere necessarie e positive
anche nel segno della sostenibilità
come quelle esemplificate nella
domanda, ma è chiaro che quel
ritmo di crescita non poteva continuare a lungo. Parallelamente, sono
calati anche i trasferimenti dalla
Regione e dallo Stato, quindi ora
avremo meno soldi per gli investimenti. Dobbiamo finire le opere
Il ritmo di crescita
residenziale e produttivo
degli scorsi anni non
può continuare a lungo
iniziate, come la tangenziale Est,
abbiamo iniziato opere nuove, come
la tangenziale Nord, stiamo completando investimenti come la nuova
Caserma dei Carabinieri, e stiamo
investendo molto sull’edilizia scolastica (le nuove e innovative scuole
elementare e per l’infanzia). Non
smetteremo di guardare in futuro
anche alle opere che hanno fatto
5
di Correggio un termine di paragone Correggio centro di servizi, polo
per il verde, la ciclabilità e la qualità industriale forte nella metalmeccanica e nella plastica, ricco di
urbana in generale.”
attività commerciali. Come può
Correggio città attrattiva, polo Correggio continuare ad essere
culturale (vedi prossima apertura competitiva in questi settori? E
di Correggio Art Home), polo sco- come supportare le attività economiche ed industriali?
lastico, centro di formazione...
“Correggio è diventata da un po’ di “Una pubblica amministrazione deve
tempo a questa parte più attraente: fare il possibile perché le attività
è un dato di fatto, lo dicono i numeri economiche e imprenditoriali presendelle presenze. Gran parte di questa ti sul territorio siano nelle condizioni
attrattività è generata da iniziative di competere, e non perdere opporpubbliche: teatro, attività culturali, tunità di innovazione in termini di
fiere e altri momenti di intratteni- servizi, di collegamenti, di reperibilità
mento. E’ importante il contributo di risorse umane. Pensiamo per
della Proloco. Molti visitatori, prove- esempio alla viabilità, alle reti tecnonienti anche da fuori provincia , logiche, alla disponibilità di alloggi,
stanno riscoprendo la nostra città,
che si presenta bella e ricca di occasioni. Abbiamo in questi anni deciso di continuare e intensificare
l’impegno affinchè Correggio moltiplichi le sue già buone possibilità. Per migliorare l’acustica del Salone
Impegno che non è solo finanziario delle feste, sono in corso i lavori
ma anche ideativo. La prossima di istallazione di 440 pannelli foapertura del centro di documenta- noassorbenti che abbatterano il
zione su Antonio Allegri è un altro riverbero sonoro nella grande sala
passo importante: un investimento dell’immobile dei D.S., nella zona
che aumenta la nostra offerta cultu- sportiva di via Fazzano. I pannelli,
rale e formativa. Anche gli operatori di schiuma espansa, che i volontari
privati danno segni di vitalità, la cura stanno montando in verticale sul
che abbiamo dedicato al rapporto soffitto della struttura assorbono
con loro sta dando buoni frutti. Nes- la rumorosità prodotta dal vociferasuno può chiamarsi fuori da questo re delle persone. La spesa comimpegno e attendersi tutto da altri, plessiva per i materiali è di 9.000
si deve collaborare e fare sistema, euro e il risparmio grazie al volonottimizzando le risorse disponibili.” tariato è di 2.000 euro circa. Un
di servizi specifici alle imprese, eccetera: in questo senso si è investito,
e stiamo continuando a farlo.
Ma l’altro imperativo deve essere
quello di salvaguardare la qualità e
la vivibilità del territorio, anzi di
migliorarla… perché siamo ormai
tutti consapevoli che qualità e vivibilità dei luoghi sono oggi fattori di
sviluppo.
Se vogliamo avere qui non solo la
parte semplicemente produttiva
dell’impresa ma anche la ricerca,lo
sviluppo e la direzione, il nostro
territorio deve offrire qualità e vivibilità da tutti i punti di vista, la presenza di servizi di elevato livello, di
offerta culturale, di capacità di accoglienza, di un’oggettiva sicurezza,
dove la multiculturalità è una risorsa
e non un peso da sopportare.
Qualità e vivibilità
dei luoghi sono oggi
fattori di sviluppo
Il resto è compito delle imprese
stesse e ricordo che investire in
conoscenza , in sapere, in ricerca
non è per forza solo compito
dell’ente pubblico”.
a cura di Rita Carrozza
Lavori al Salone:
grazie ai volontari
6
grazie sentito ai volontari per aver
permesso di migliorare l’ambiente
dedicato a feste e cene popolari.
La festa dell’otto marzo
dedicata alle donne afgane
La tradizionale cena al Salone delle Feste organizzata dai D.S. in occasione della
festa della donna è dedicata quest’anno alle donne afgane dell’associazione Rawa.
Valli e Guidetti
ABBIGLIAMENTO
DONNA
dalla tg. 46 alla 60
NUOVI ARRIVI
Corso Mazzini, 44/C
CORREGGIO
garantiti i diritti fondamentali di tutti.
L’associazione fondata da Meena
fu presa di mira, da una parte, dagli
occupanti sovietici, dopo l’occu-
foto Giovanni Diffidenti
Da alcuni anni la festa dell’otto
marzo, organizzata al Salone delle
feste, si caratterizza per essere sì,
un momento di svago e di divertimento ma anche l’occasione per
riflettere di problemi sociali e politici a più ampio respiro. “Penso
che la festa della donna debba
avere questa duplice valenza –
afferma Adele Bartoli, segretario
dei Democratici di Sinistra di
Correggio – perché si possa sottolineare l’importanza del ruolo
della donna ed ampliare gli orizzonti
delle donne e degli uomini della
nostra comunità, su temi di portata
internazionale”.
E’ per tale motivo che, quest’anno,
la celebrazione dell’otto marzo sarà
dedicata alle donne afgane e, in
particolare, alla diffusione della
conoscenza dei progetti promossi
dal Coordinamento italiano a sostegno di Rawa. Rawa, l’associazione rivoluzionaria delle donne
d’Afganistan, è stata fondata nel
1977 a Kabul, ad opera di un gruppo di donne intellettuali guidate da
Meena, che fu assassinata a Quetta, in Pakistan, nel 1987 ad opera
degli agenti afgani dell’allora KGB,
in connivenza con i fondamentalisti
di Gulbuddin Hekmatyar. Fin dalla
sua fondazione, Rawa ha avuto come obiettivo il rispetto delle donne,
attraverso anche la creazione di una
società democratica, dove fossero
pazione del 1979, e dall’altra, dai
fondamentalisti. Dopo il rovesciamento del regime installato nel
1992, l’attività di Rawa si è concentrata soprattutto sulla difesa dei diritti delle donne.
“Penso che quello dell’Afganistan –
continua Adele Bartoli - sia uno dei
conflitti dimenticati di cui, invece, la
comunità internazionale dovrebbe
farsi carico. Avevamo già organizzato
alla festa dell’unità di luglio la presentazione del libro di Elena Montecchi
‘Le bimbe di Kabul’, i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti di scolarizzazione dei bambini.
La situazione in cui versa l’Afganistan
è particolarmente grave. In base a
dati raccolti da Rawa è in aumento
la percentuale di suicidi tra le donne,
come è in crescita il consumo ed il
traffico di narcotici. In un paese in cui
omicidi, rapimenti, stupri di donne e
bambini sono all’ordine del giorno,
aumentano i disoccupati ed i senzatetto, occorre intervenire per ridare
una speranza alla popolazione, la
fiducia nel futuro”.
Vista l’importanza del tema, si sta
pensando ad ampliare l’iniziativa e
ad estenderla anche ad altri ambiti,
al di fuori di quello della festa della
donna, programmando altri appuntamenti di dibattito e confronto,
da stabilire nei prossimi mesi.
“Rispetto all’attuale complessa
discussione parlamentare sulla
politica estera del governo - sostiene
Adele Bartoli - voglio solo ricordare
che le donne di Rawa chiedono
non solo il mantenimento delle
truppe ONU in Afganistan, ma il
loro potenziamento come forze
militari di pace con truppe di Paesi
che non abbiano interessi di parte,
con l’obiettivo di disarmare tutti i
gruppi armati, di sconfiggere i
fondamentalisti e di riconsegnare
l’Afganistan al popolo afgano”.
Prima dell’Afganistan, l’attenzione
delle donne DS negli scorsi anni
si è soffermata sulla condizione
femminile in Burkina-Faso, il paese
africano in cui vengono praticate,
in larga misura, mutilazioni genitali
femminili. In quel caso si partecipò
alla raccolta di fondi per la costruzione di un consultorio, che offrisse
alle donne le dovute informazioni
sulle conseguenze sanitarie delle
mutilazioni.
Luisa Cigarini
GIOVEDì 8 MARZO 2007
Salone delle Feste - ore 20.00
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Antipasto fantasia
Risotto al radicchio; farfalle con stracchino, prosciutto e piselli
Scaloppine all’aceto balsamico con contorno di patate arrosto o insalata mista
Profumo di donna
acqua , vino, caffè
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sede DS via Conciapelli, 9/G - Correggio
Tel. 0522.692340 - 333.3256352
(dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 12)
7
La politica è cercare
di migliorare sempre
Proseguiamo l’inchiesta tra la Sinistra Giovanile di Correggio
sul significato della politica e su come la si fa tutti i giorni.
Elisa mi ha scritto, una settimana
fa, un messaggio chiedendomi
di scrivere un articolo sul significato che la parola politica ha
per me. Io ovviamente, pensando
fosse uno scherzo, non ci ho fatto
caso: impossibile che Elisa, tra
tutti i suoi amici che sanno
scrivere e si esprimono meglio
di me, venga a chiederemi di
scrivere qualcosa! Lei non è così
politicamente scorretta... pensavo… invece mi sbagliavo! Così
oggi mi ha ordinato di farle avere
questo articolo assolutamente,
e io… obbedisco.
Io penso che fare politica voglia
dire ragionare sulla cosa corretta
da fare e farla trovando la strada
giusta.
Io penso che per fare politica bisogna tener sempre presente: il rispetto per tutto ciò che ci circonda e la
dignità della nostra persona.
Politica è capire che il benessere di
una nazione non si calcola con il PIL.
Politica è capire che non servono a
niente le domeniche ecologiche o i
blocchi del traffico se poi non si incominciano a sfruttare seriamente
le energie rinnovabili.
Politica è capire che se fai una guerra preventiva per eliminare armi di
distruzione di massa mai esistite
solo perché ti interessa il petrolio
sei un assassino.
Politica è capire che l’unico modo
di TAMAGNINI GIANNI
IMPIANTI TERMOIDRAULICI
VIA CANOLO 2/B
CORREGGIO (RE)
338-5060522
(fax: 0522-690319)
[email protected]
8
Politica è capire che se vizio mio
figlio fin da quando nasce, poi
il giorno che mi tratta male non
è colpa della televisione.
Politica è avere il coraggio di dire
cosa penso.
Politica è capire che se faccio
cadere il governo in cui sono
stato eletto per una stupida
questione di principio sono un
buffone ed è molto meglio se
cambio mestiere.
Politica è capire che se giudico
inutile una legge come quella
sui PACS che riguarda centinaia
di migliaia di individui allora sono
proprio fuori dal mondo.
Politica è stare ad ascoltare le
ragioni degli altri fino alla fine, anche
quando ti sembrano assurde.
Politica è capire che se hai bisogno
di picchiarti con qualcuno la domenica allo stadio per sentirti realizzato,
allora sei un fallito.
Politica è capire che se in un paese
ci sono centinaia di migliaia di questi
falliti, allora c’è qualcosa che non và.
Politica è cercare di migliorarsi sempre, e per migliorarsi sempre oltre
che a forza e coraggio serve anche
l’aiuto di chi ti sta intorno.
E’ per questo che anche io nel mio
piccolo cerco di fare politica.
di risolvere il problema dell’immigrazione è non considerarlo un problema ma una ricchezza.
Politica è capire che non è aumentando il numero di laureati che si aumenta il livello di cultura di un paese, ma
aumentando le loro conoscenze.
Politica è capire che all’università
italiana non servono più soldi ma
serve una seria riforma.
Politica è capire che se affermo che
i PACS rovinano la famiglia e poi mi
sono sposato due volte (Silvio) oppure convivo (Pierferdi), sono un buffone ipocrita.
Politica è capire che se penso solo
ai miei interessi e poi mi lamento Dedicato ad Elisa.
perché il paese va male sono un bufIacopo Gianotti
fone coglione.
L’uomo macchina e l’immortalità
nuove frontiere della scienza
Al 2° Darwin Day si è parlato di come le tecnologie possono cambiare
i destini dell’uomo. Ma non è tutto oro quello che luccica.
Il professor Giuseppe O. Longo,
docente di teoria dell’informazione
alla facoltà di ingegneria dell’università di Trieste, e l’ingegner Galeazzo Sciarretta, ideatore di apparecchiature diagnostiche ed autore,
insieme al genetista Edoardo Boncinelli, del libro: “Verso l’immortalità?”, sono stati gli animatori
della seconda edizione del “Darwin
day”, che ha preso il via la mattina
del 17 febbraio con la consueta
animazione della compagnia teatrale “Gli spavaldi”. L’iniziativa è stata
organizzata dall’associazione culturale “Al simposio”, in collaborazione
con la biblioteca comunale, Auser,
sezione Soci Coop consumatori
Nordest e Centro culturale “Lucio
Lombardo Radice” e Camera del
Lavoro. Il “Darwin day” è un progetto a carattere internazionale
istituito nel 2003, a ridosso
dell’anniversario della nascita di
Charles Darwin (12 febbraio 1809),
autore della teoria evoluzionistica,
per discutere di argomenti scientifici, al di fuori di improbabili ingerenze etiche e morali.
Dopo l’edizione dello scorso anno
quando, con il professor Carlo Biondi, antropologo dell’università
dell’Aquila, si parlò delle nuove
scoperte della teoria evoluzionistica, l’argomento scelto per la seconda edizione del “Darwin day” è
stato quello del rapporto tra uomo
e tecnologia, abbinato al tema della
possibilità di un prolungamento
della vita media, fino a raggiungere
l’immortalità. A tal proposito si è
espresso l’ingegner Sciarretta: “I
ritrovati della genetica - ha detto consentirebbero, se portati alle estreme conseguenze, di arrivare a selezionare una specie umana, capace
di resistere all’avanzare del tempo,
così come le possibilità offerte dalla
sostituzione di organi deteriorati,
potrebbero far sì che ci fosse la
possibilità di creare corpi giovani in
foto Cigarini
cui installare cervelli di uomini giunti
al termine della loro vita. A partire
da queste premesse, senza troppo
addentrarsi in dissertazioni etiche,
si possono fare alcune considerazioni: pur avendo un corpo giovane,
daremmo l’immortalità ad un individuo con un cervello vecchio, privo
di tutte le pulsioni innovative tipiche
di un cervello giovane. In seconda
battuta, non faremmo che aumentare gli effetti negativi, già evidenti
nella nostra società, per il prolungamento della vita media: la natura
ha creato un principio d’ordine basato sul ricambio generazionale,
oggi molto rallentato”.
Il professor Longo si è soffermato
maggiormente sul connubio tra
tecnologia ed intelligenza umana,
in particolare, sull’ampliamento
delle capacità della mente umana,
offer to da un diffuso utilizzo
dell’intelligenza artificiale. “La tecnologia appartiene alla vita umana
fin dalle sue origini - ha spiegato
Longo - ed è entrata come elemento
comune dell’esistenza, nell’ultimo
secolo. L’accelerazione di questo
processo si è avuta con l’ingresso
dei computer nella vita quotidiana:
un fatto che, da un lato, ha comportato un miglioramento, dall’altro ha
fatto sì che le persone perdessero
qualcosa di sé. Ci sono alcuni individui, ad esempio, che abituati a
scrivere con il computer hanno perso
la manualità del gesto. Altri che non
sono più in grado di effettuare una
ricerca, senza ricorrere all’ausilio di
internet, perdendo la capacità di
citazione bibliografica. Ho definito,
personalmente, questo tipo di connubio tra mente umana e macchina
‘simbionte’ ovvero: un essere vivente in cui la parte artificiale è il
prolungamento di quella umana”.
Se sia desiderabile divenire mezzi
automi o vivere all’infinito, ancora
non è dato saperlo ma è certo che
le possibilità non mancano, alcune
delle quali sono già visibili nella realtà. E’ per tale motivo che per alleviare il sentimento di angoscia verso il futuro, suscitato dai temi della
conferenza, la giornata si è conclusa con una cena dedicata ai sapori
ed ai cibi tipici da portare nel futuro.
Luisa Cigarini
9
Gli studenti dell’Einaudi vicini
ai giovani pazienti dell’ospedale
Un aiuto, per vivere meglio il ricovero nel reparto di riabilitazione del
S. Sebastiano, viene offerto tutte le settimane dai ragazzi dell’Istituto tecnico.
10
presso il Reparto Riabilitazione in
Anche quest’anno l’ITS Einaudi ha reparto, coi quali collaborano.
voluto affiancare all’attività pura- “Certo, per il reparto e per i degenti conseguenza d’un incidente stradamente didattica una serie di progetti si tratta di una collaborazione pre- le. Si tratta per loro d’un piccolo
gesto che ha però un enorme significato. Li fa sentire utili, li coinvolge
in prima persona in situazioni inesplorate che richiedono sensibilità,
attenzione ai bisogni degli altri,
disponibilità all’ascolto e alla comunicazione.
Da anni il POF dell’ITS Einaudi prevede attività d’educazione alla salute e alla solidarietà. Inoltre, da
tre anni è attivo il Gruppo Progetto
Valerio, costituitosi in ricordo dell’ex
studente Valerio Torelli. In occasione
del quarto anniversario della sua
scomparsa sono state effettuate
diverse donazioni, tra le quali anche
una serie di attrezzature didatticoriabilitative al Reparto del San Sebastiano.
Alcuni studenti coinvolti nel progetto
E.R. avevano già partecipato ad
che potessero spronare ed accom- ziosa, ma mi piace pensare che il altre iniziative di volontariato. Altri
pagnare i ragazzi nella propria cre- valore più grande di questo progetto sono alla loro prima esperienza.
scita emotiva e sociale. Tra le tante stia nella crescita umana di chi vi Per tutti si tratta di un’attività che
attività svolte - a partire da quelle partecipa” sostiene Giuliana Turci. rimarrà impressa nella loro memoria
nate sulla spinta dell’allora studente Abbiamo chiesto ai protagonisti per tutta la vita.
Valerio Torelli - quest’anno ve né dell’esperienza di raccontarcela.
LA PAROLA AI PROTAGONISTI
una che ha meritato l’attenzione
E.R. STUDENTI IN PRIMA LINEA Gli studenti coinvolti nel progetto
dei media nazionali.
Come ci spiega Giuliana Turci - E’iniziato presso l’ITS Einaudi un sono una quindicina e frequentano
responsabile per l’Azienda Sanitaria nuovo, originale progetto denomina- classi diverse.
provinciale del Distretto di Correggio to “E.R. Studenti in prima linea”. Ecco le loro opinioni.
- si tratta di un progetto che ha Sono stati gli stessi studenti a Monica: “Mi pare un’ottima iniziatipreso il via quasi per caso. E’ infatti scegliere questo nome, prendendo va, un momento di crescita personato dal fortunato incontro tra un spunto dalla nota serie televisiva
istituto scolastico particolarmente che racconta la vita in un Pronto
sensibile ai temi del sociale e Soccorso americano. In realtà, nella
l’esigenza dell’Azienda sanitaria di versione correggese la sigla E.R.
permettere ai giovani, in cura presso non sta per Emergency Room, ma
la riabilitazione, di ricreare una rete per Einaudi-Riabilitazione. Il progetamicale con propri coetanei. Pen- to, infatti, coinvolge il Reparto Riasata per un degente straniero - bilitazione Intensiva dell’Ospedale
quindi lontano dalla propria cerchia San Sebastiano, l’AVO e l’Istituto
• Esperienza e serietà
di amici - l’attività ha poi incontrato Einaudi.
al vostro servizio
tra gli studenti un grosso consenso Per due pomeriggi alla settimana
Utilizzo di nuove
•
gli studenti, a turno, a gruppi di tre,
ed ha potuto ampliarsi.
tecniche computerizzate
I partecipanti sono stati formati dal dedicano due ore del loro tempo
personale e dai volontari AVO del libero ad un coetaneo ricoverato
Via Gramsci, 23 Correggio - Tel. 694989
nale e sociale, un modo per trasmettere ai giovani principi sani per la
vita. Sin dall’inizio ci siamo sentiti
protagonisti attivi, noi stessi abbiamo
deciso il nome del progetto per trasmettere con entusiasmo la nostra
disponibilità nell’aiutare chi si trova
in situazioni di difficoltà.”
Valentina: “All’inizio avevamo tanti
timori: cosa dire? come comunicare?
E questo creava imbarazzo. E’ bastato il primo incontro per rompere
il ghiaccio e togliere ogni tensione.
Con Volodia c’è stata molta spontaneità, ci siamo sentiti a nostro agio
e siamo diventati amici con estrema
naturalezza.”
Xue: “Sono nata in Colombia e mi
trovo qui da cinque mesi per un
progetto d’Intercultura. Nel mio paese sono già donatrice di sangue,
ma con quest’esperienza ho amplia-
SUPERMERCATO
La qualità lascia
il segno
Via Don Minzoni 27/29
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Via Tondelli 4
CORREGGIO (RE)
to le mie amicizie e le mie esperienze di solidarietà.”
Come spiega l’insegnante coordinatrice, prof.ssa Alessandra Barbieri il progetto vuole avere un
grande significato educativo:
“Quando, qualche mese fa, ho contattato il Reparto Riabilitazione per
dare la disponibilità dell’ITS Einaudi
ad un eventuale progetto d’istruzione
ai lungodegenti, non m’aspettavo
che da lì a poco sarebbe nata una
così proficua collaborazione.
La scuola rappresenta oggi una
risorsa fondamentale, un ambiente
privilegiato per l’educazione e la
formazione dei giovani. Oltre ad una
preparazione culturale e professionale, é opportuno che offra percorsi
nuovi, esperienze significative che
stimolino la loro curiosità e che li
coinvolgano emotivamente, recupe-
rando quella motivazione
che a volte non emerge
nell’attività scolastica.
I giovani, a volte, appaiono isolati nel loro
mondo, con l’iPod, le
cuffie e quel messaggiare frenetico… Ma noi
adulti quanto ci impegnamo per comunicare
con loro? E, soprattutto,
quanto ci preoccupiamo
davvero per il loro futuro?
E’ importante proporre
iniziative in grado
d’incidere sulle loro abitudini e sul
loro stile di vita. ‘E.R. Studenti in
prima linea’ è un’esperienza
d’altissimo valore morale, educativo
ed umano”.
Dello stesso parere è il Dirigente
Scolastico Giuseppe Adriano Rossi:
“ Q u e s t ’ i n i z i a t i va s m e n t i s c e
l’opinione diffusa che gli adolescenti
non siano generosi e sensibili verso
le persone in difficoltà. Gli studenti
di questa scuola dedicano ore al
volontariato sottraendole al tempo
libero. Il Progetto E.R. li fa maturare
sotto il profilo sociale, civile e personale. Notevole è la soddisfazione
quando la loro opera disinteressata
e preziosa raggiunge, come in questo caso, concreti risultati”.
Il progetto è stato reso possibile
dalla disponibilità delle professoresse Alessandra Barbieri, Susi
Fabbri e Cristina Guidotti e dal
proficuo, consolidato rapporto tra
l’Istituto e le diverse realtà istituzionali ed associative del territorio:
in questo caso il Distretto Sanitario,
l’Ospedale San Sebastiano e l’AVO.
In particolare ringrazio la Dott.ssa
Giuliana Turci, la Dott.ssa Antonella
Messori, il Dott. Giuseppe Di Mare,
il Dott. Rodolfo Brianti, la Logopedista Cristina Reverberi e la Signora
Angela Incerti.
prof.ssa Ivonne Begotti
11
Sono più di duemila
gli immigrati a Correggio
Indiani e pakistani sono in maggioranza. Cresce la presenza femminile. Nel 2006
riconosciute trenta nuove cittadinanze italiane a correggesi di origine straniera.
Duemilasessantacinque immigrati
provenienti da settantatre paesi
diversi dei cinque continenti. E'
questa la fotografia, al 31 dicembre
2006, dell'immigrazione correggese.
Un fenomeno, quello migratorio, in costante e continua
crescita e che pone problemi
nuovi da risolvere e nuove
opportunità da cogliere.
La situazione correggese è
perfettamente in linea con
quella provinciale per quanto
riguarda l'evoluzione numerica,
ma ha alcune peculiarità e
alcuni segnali di novità che
vale la pena elencare.
PIU' PAKISTANI CHE INDIANI
Nelle prime settimane del
2007 è avvenuto un sorprasso
storico: la comunità straniera
più numerosa non è più quella
indiana, come è sempre stato
da quando il fenomeno migratorio è diventato rilevante. I pakistani hanno effettuato il soprasso
e viaggiano rapidamente verso quota 500 che con ogni probabilità
supereranno entro la fine dell'anno.
Ragionando per macroaree geografiche, le persone provenienti
dell'Asia centro-meridionale costituiscono da sole più del 50% degli
immigrati residenti a Correggio, a
conferma di una caratteristica unica
nel panorama provinciale che vede
invece prevalente una presenza di
immigrati nord africani.
La comunità marocchina costituisce
la terza realtà insediata a Correggio
e da quell'area geografica arriva
anche un discreto numero di tunisini; pochi, invece, gli algerini e praticamente assenti gli egiziani che
invece ritroviamo in buon numero
a Reggio Emilia.
I NUOVI ARRIVI:
CINA E EUROPA DELL'EST
L'evoluzione temporale dei dati
sull'immigrazione dimostra come
l'immigrazione dalla Cina e dai paesi
dell'Europa dell'Est sia la principale
novità degli ultimi anni, anche se
si tratta di due comunità molto
differenti l'una dall'altra. I 115 cinesi
residenti a Correggio (quarto gruppo
nazionale in assoluto) sono praticamente invisibili e poco o per
nulla integrati con la comunità
locale con cui hanno contatti
estremamente rarefatti.
Ben diversa la situazione delle
comunità dell'Europa dell'Est
che si sono sviluppate in particolare negli ultimi cinque anni
in relazione al fenomeno delle
badanti. Il loro ruolo sociale,
spesso di sostegno ai nostri
anziani, è sotto gli occhi di tutti
e la loro presenza, anche negli
spazi pubblici della città, è costante e ben visibile.
SEMPRE PIU' DONNE
La presenza femminile tra la
popolazione immigrata è in lento
ma costante aumento. Dal
41,1% del 2001 siamo ormai prossimi alla parità con il 47,7% a fine
2006.
Il fenomeno ha due motivazioni
principali. Da una parte c'è la tendenza dei gruppi nazionali più consolidati a riunire le famiglie attraverso lo strumento del ricongiungimento familiare. Il ricongiungimento interessa in modo particolare
indiani e marocchini, mentre tra i
pakistani è massima la disparità
diBoniniLorenzo&C.
12
Calendario uscite. * Prima metà del mese: numeri di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno,
luglio. * A fine mese: numeri di settembre ottobre, novembre, dicembre.
tra presenza maschile e femminile.
In compenso esistono gruppi di
immigrati composti quasi esclusivamente da donne; è il caso delle
ucraine e delle polacche, in cui la
presenza femminile è anche sei
volte maggiore rispetto a quella
maschile.
I NUOVI ITALIANI
Le statistiche sulla presenza degli
stranieri vanno prese con le dovute
cautele perché da sole non descrivono con precisione il fenomeno
migratorio, nemmeno nei suoi contorni numerici. Da qualche anno,
infatti, è iniziato un fenomeno destinato ad incidere profondamente
non solo sulle statistiche, ma anche
nella nostra vita di tutti i giorni.
Cresce il numero dei cittadini stranieri che acquisiscono la cittadinanza italiana. Solo nel 2006 sono
stati più di una trentina le richieste
di cittadinanza accolte.
Questi cittadini cessano di essere
stranieri, acquisiscono a pieno titolo
i diritti e i doveri di tutti gli italiani
ed escono dalle statistiche sulla
popolazione straniera. E' probabilmente anche per questo motivo che
si è registrato il sorpasso dei pakistani sugli indiani: sono proprio questi ultimi a chiedere con maggiore
frequenza la cittadinanza italiana.
Marcello Bulgarelli
I numeri degli immigrati
residenti a Correggio
2000
Tot
2001
Tot
2002
Tot
2003
Tot
2004
Tot
M
2005
F
Tot
M
2006
F
Tot
India
Pakistan
Marocco
Cina
Tunisia
Ucraina
Romania
Albania
Turchia
Polonia
Ghana
Algeria
266
214
114
43
38
6
10
39
53
9
50
9
298
223
125
68
55
7
20
46
54
9
49
17
326
238
127
75
67
6
26
48
54
13
47
19
359
303
155
87
77
74
53
60
59
33
53
22
409
371
164
94
84
95
71
63
53
38
51
30
250
259
91
47
62
8
26
42
31
9
19
20
180
122
78
37
35
79
51
35
25
35
20
6
430
381
169
84
97
87
77
77
56
44
39
26
266
319
101
61
69
12
34
44
29
9
19
21
201
146
80
54
40
97
66
38
30
42
20
6
467
465
181
115
109
109
100
82
59
51
39
27
Altre nazionalità
93
95
128
180
201
73
146
219
96
165
261
1066
TOTALE IMMIGRATI 944
TOTALE RESIDENTI 20769 20857
5,1%
4,5%
% IMMIGRATI
1174
20874
5,6%
849 1786 1080 985 2065
937
1515 1724
22375 11309 11699 23008
11407
10968
21441 21953
7,1% 7,9% 8,5% 7,4% 8,0% 9,5% 8,4% 9,0%
13
I Co.Mi.Ci. correggesi
e la Bottega del Mondo
In via Montepegni, sotto l’orologio della piazza, il negozio di prodotti
equi e solidali gestito da volontari è luogo d’incontro e di iniziative.
Caro lettore o cara lettrice, forse ti
sei accorto che a Correggio in via
Monte Pegni (tra il tappetaio e il barbiere) esiste una piccola bottega…
Non lasciarti ingannare dalle apparenze, non è un bazar o un
negozio strambo, è la Bottega
del Mondo Ravinala.
Le botteghe del mondo sono
distributori ultimi dei prodotti
del commercio equo e solidale (ecco a questo punto vi
starete già chiedendo che
cos’è…).
Il commercio equo e solidale
si propone come alternativa
al commercio tradizionale; si
rivolge ai consumatori, ai
mezzi di informazione e ai
g ov e r n i p e r p r o m u ov e r e
condizioni di lavoro dignitose
e salari adeguati a chi i prodotti li
lavora.
Cerca di costruire rapporti economici
improntati al rispetto dei diritti umani, alla solidarietà, alla salvaguardia
dell’ambiente e alla trasparenza
dell’attività economica.
Ma in pratica, come funziona?
Importando direttamente dalle cooperative di produttori, saltando così
le numerose intermediazioni che
spesso causano speculazioni.
Pagando un prezzo concordato con
i produttori stessi che garantisca
un giusto compenso e che permet-
14
ta, cioè, di avere uno stile di vita
dignitoso.
Anticipando il pagamento delle merci (fino al 50% del valore) e offrendo
una collaborazione continua e du-
ratura (così da consentire ai lavoratori di non indebitarsi per l’acquisto
della materie prime).
Salvaguardando le tecniche di lavorazione tradizionali e utilizzando materie prime di provenienza locale.
Incoraggiando metodi di produzione
rispettosi dell’ambiente, quindi lavorazioni non inquinanti e basate
su metodi naturali e biologiche.
Informando trasparentemente sulle
caratteristiche del prodotto e su tutti
i passaggi economici che determinano il prezzo di vendita.
Ora tornando alla nostra Bottega
di via Monte Pegni ti possiamo dire
ancora di più!
Lo sapevi che è interamente gestita
da volontari del Co.Mi.Co? Che oltre
ad avere a cuore la diffusione del
commercio equo solidale, sostengono attività legate alla mondialità,
all’ambiente e alla solidarietà, e cercano di promuovere l’incontro tra
popoli, culture e religioni diverse
all’interno della realtà locale di Correggio? Ma soprattutto, per noi volontari, la Bottega è un luogo di incontro ove creare relazioni umane,
dove chi entra è considerato una
persona da coinvolgere e attivare,
una persona con cui confrontarci,
condividere le nostre idee e le nostre campagne. Quest’anno, ad
esempio, a tutti coloro
che vengono a trovarci,
correggesi e non, proponiamo di seguire con
noi il percorso “Cambieresti?”.
Ogni terzo sabato del
mese saremo in piazza
con una nuova tappa e
un nuovo tema, per
pensare a nuove strade,
cercare soluzioni e stili
di vita alternativi, e scegliere i nostri piccoli passi
di cambiamento.
Febbraio è stato il mese
del risparmio energetico, dove oltre
a proporre libri, idee e il decalogo
per il risparmio quotidiano abbiamo
“Sfidato Energeticamente” 100 famiglie Correggesi o persone che
avessero voglia di impegnarsi e concretizzare in una piccola azione quotidiana il desiderio di vivere in una
società più eco-sostenibile.
Speriamo di averti chiarito, almeno
un po’, chi siamo e cosa vorremmo
fare, ma soprattutto di averti incuriosito e quindi di vederti presto nella nostra bottega.
I Co.Mi.Ci
Volontari della bottega Del
Mondo Ravinala di Correggio
QUANDO
- il negozio è aperto tutti i mercoledì,
venerdì e sabato dalle 9.00 alle 13.00
e dalle 16.00 alle 19.30;
- tutti i primi lunedì del mese i volontari
si incontrano per stare insieme,formarsi
e confrontarsi;
- ogni terzo sabato del mese si è invitati
a scoprire la nuova tappa del
“Cambieresti?”
Muzik Station luogo d’incontro
dove si suona e si impara
Il negozio, in via I° Maggio al villaggio artigiani, è anche un locale molto
frequentato dai giovani che amano la musica e che la vogliono conoscere.
E' nel 2000 che l'idea di Chicco e
Gianni comincia a prendere forma...
creare un negozio di strumenti musicali che sia però punto d'incontro,
aggregazione e discussione per le
giovani leve della musica correggese e non solo.
Intorno ai primi anni ‘80 si pongono
gli esordi musicali di un’intera generazione che coltiva la passione
per la musica: imbracciate le prime
chitarre si abbozzavano accordi e
così nascono i primi gruppi musicali
locali, c’è lo Yellow Rose che noleggia strumenti e quel bellissimo
movimento chiamato Correggio Mon
Amour dal titolo del festival delle
band giovanili voluto dal Comune.
Da quell’ambiente di provincia ricco
e stimolante si formano e traggono
ispirazione Ligabue, gli En Manque
D'Autre (poi AFA) e i Mamamicarburo solo per citarne alcuni.
Col passare degli anni l’entusiasmo
per tali iniziative è scemato e proprio l’assenza di significativi punti
di riferimento e di aggregazione per
i musicisti di Correggio fa scoccare
la scintilla: la disponibilità di un
vecchio capannone da ristrutturare
nella vecchia zona artigianale della
cittadina apre la strada a due possibilità: un locale dove promuovere
la musica live e dare spazio a gruppi
emergenti o aprire un negozio di
strumenti musicali (che manca già
da tanto tempo) dove ci sia
l’opportunità per i gruppi di suonare,
di fare lezioni musicali e di rifornirsi
di materia prima... Insomma si
voleva lavorare
nell'ambito musicale e possibilmente incrementare quel
movimento così
impor tante a
Correggio che
porta le giovani
leve a preferire di
imbracciare uno
strumento e coltivare una propria
personale cultura
musicale. Vince
l’idea del negozio, ci si rimbocca
le maniche, si coinvolgono i genitori
e una manciata di fantastici amici
e si comincia a lavorare di martello,
cazzuola e pennello per ristrutturare
quello che poi sarebbe diventato il
Muzik Station. A fianco dello spazio
vendita di strumenti vengono ricavate anche due sale prove a disposizione di chiunque voglia esercitarsi e viene creata la “succursale
rock” della scuola di musica Erato,
dove un manipolo di ottimi insegnanti impartisce lezioni di chitarra
acustica, elettrica, batteria e basso.
Da questa collaborazione nascono
eventi interessanti quali la creazione
di un laboratorio di musica
d'insieme dove si insegna ai ragazzi
a suonare in un gruppo musicale
e in una sala prove. Dopo i primi
tre incontri - il primo dedicato ai
basic groove, il secondo all'arrangiamento e il terzo alla filosofia
rock - ve ne saranno altri due - uno
dedicato alla tecnica vocale (10
marzo con Augusta Trebeschi) e
uno all'evoluzione delle idee musi-
cali (7 aprile con i Mamamicarburo).
Altre iniziative sono i saggi dove i
ragazzi hanno la possibilità di con-
frontarsi in un gruppo o soli con il
pubblico di un teatro o di una piazza.
Altre collaborazioni con il Cafè Teatro o il Galera portano all'organizzazione di concerti. Ricordiamo
quello in occasione delle notti bianche a Correggio davanti al Teatro.
I risultati sono ottimi... tanti ragazzi
imbracciano una chitarra, un basso
o una batteria e contagiano gli altri
a macchia d'olio, alcuni dopo il
laboratorio di propedeutica rock di
Max Ice Ghiacci (fantastico nell'occasione) vanno a ricercare i brani
dei Beatles, dei Rolling Stones, dei
Clash ecc, rinasce il Correggio Mon
Amour (grazie ad alcuni volenterosi)
con una periodica pubblicazione
tramite mail.
Prossimi appuntamenti sono i due
incontri già citati e in occasione del
5° e 6° compleanno del negozio e
delle notti bianche verrà organizzato
in collaborazione con il Cafè Teatro
un concerto tributo a Joe Strummer
ed ai Clash con diverse band sul
palco.
15
A Cinepiù cresce il pubblico
ma non la qualità dei film
Per aumentare i film d’essai il gestore chiede più soldi al Comune. Ma forse
sarebbe già utile rinunciare ai titoli più banali a favore di produzioni più dignitose.
A due anni dall’inaugurazione del
nuovo Cinepiù, avvenuta il 12 marzo
2005, le tre sale correggesi si sono
affermate e stanno raccogliendo
pubblico soprattutto tra le famiglie,
2005 un po’ stentata – ma eravamo
già in primavera e l’estate successiva è arrivata presto – il 2006 ha
segnato dati numerici positivi e soprattutto le ultime due stagioni au-
un po’ meno tra gli amanti del cinema di qualità che non si accontentano della sola rassegna del martedì
e giovedì sera.
Andrea Maluccelli, “figlio d’arte” in
quanto il padre è stato proprietario
di diverse sale in regione tra cui il
Cristallo a Correggio fin dagli esordi
degli anni ’60, è il titolare della
società che gestisce il cinema, nei
locali in affitto da Unieco adiacenti
al supermercato Coop. Nel 2006 ci
dice che le presenze sono state
all’incirca 65.000. Due biglietti su
tre vengono strappati mediamente
nei fine settimana e alla domenica
gli incassi sono i più alti in assoluto,
poco meno della metà del totale
tunno-inverno hanno consolidato la
crescita.
“Abbiamo avuto bisogno di tempo –
ci dice Maluccelli – per farci conoscere soprattutto dal pubblico dei
comuni vicini”. “I servizi che offriamo
– commenta ancora il titolare – ci
sembrano buoni e funzionali: dalla
comodità del parcheggio
all’accoglienza e al confort degli
ingressi in un locale che non risulta
essere eccessivamente invasivo come accade in altre realtà più grandi
(il riferimento è al servizio bar e alla
cartellonistica ed esposizione pubblicitaria)”. Anche il servizio di prenotazione dei posti sembra trovare
un certo interesse.
Alla domanda se si registra una
particolarità del pubblico di Cinepiù,
rispetto al resto d’Italia, Maluccelli
sostiene che a Correggio c’è un po’
più di richiesta di qualità. L’utenza
correggese è la famiglia e non solo
i teen ager che la fanno da padroni
negli altri cinema. Adulti, amanti del
cinema ed anche bambini con i genitori sono in buon numero. Di conseguenza, secondo Maluccelli, non
funzionano e vengono programmati
Nel 2006 le presenze
sono state 65.000.
Gli utenti domenicali
tra i 500 e i 600
16
settimanale. Si può ipotizzare che
siano tra 500 e 600 gli utenti domenicali del piccolo multiplex di
Correggio. Dopo una partenza nel
meno i “filmoni” più commerciali, i
cosiddetti “blockbuster” e quasi
mai i film horror che invece in molte
altre realtà vanno per la maggiore.
La scelta dei film è legata al potenziale incasso previsto tenendo conto
soprattutto della pubblicità che la
distribuzione nazionale effettua e
garantisce prima e durante la settimana di uscita del film. Maluccelli
ci fa capire che pur notando una
leggera particolarità del pubblico
locale, le regole commerciali sono
ormai, a suo dire, per lo più standardizzate. A Natale bisogna programmare i “cinepanettoni” con Boldi e
De Sica per 3 o 4 settimane di fila
(!), non si può rinunciare ai titoli
più pubblicizzati e quindi maggiormente attesi dal grande pubblico,
è necessario prestare attenzione
alla commedia leggera italiana, uno
spazio va lasciato ai bambini e quindi ai film di animazione e poi, infine,
si sta a vedere come vanno gli incassi nei primi giorni per decidere
se mantenere il film anche nelle
Andrea Maluccelli:
le regole commerciali
sono ormai standard
settimane successive contando
sull’effetto passaparola. Secondo
questo schema, per scelte diverse,
anche solo leggermente un po’ più
coraggiose, vicine al cinema d’essai,
lo spazio è assai poco. Se si escludono i film della rassegna infrasettimanale del Comune, non sempre
si riesce a trovare, tra i 3-4 titoli in
programmazione, una proposta che
lusinghi un pubblico più esigente.
Spesso bisogna accontentarsi o
meglio migrare a Reggio al Cristallo,
all’Olimpia, al Rosebud o al Jolly di
Villa Cella dove la proposta di qualità
è pressoché sicura. Su questo fronte
Reggio batte Correggio 4 a 0.
“Per fare film di qualità – sostiene
Maluccelli – è necessario un forte
aiuto degli enti pubblici: dove non
ci sono questi sostegni, le sale
d’essai scompaiono”. “A Correggio
– afferma ancora Maluccelli – siamo
riusciti a mantenere due serate di
programmazione solo grazie alla
convenzione con il Comune, che ci
ha sostenuto economicamente già
a partire dalla riapertura del Cristallo
nei primi anni ‘80”. A suo parere
tra le proposte d’essai pochi sono
i film che fanno buoni incassi, la
maggioranza avrebbe un numero
limitato di estimatori. E poi spesso
queste pellicole non vengono sostenute a livello nazionale da una adeguata pubblicità, a volte sono anche
di difficile reperibilità in quanto il
numero di copie in distribuzione è
inferiore ad una per regione. Altro
tema affrontato con il gestore di
Cinepiù è quello delle ricadute possibili dopo l’apertura della multisala
reggiana del Giglio, con ben 11
schermi, avvenuta lo scorso 15
febbraio. Secondo Andrea Maluccelli
non ci saranno cali significativi di
pubblico per la struttura correggese.
“Il nostro pubblico proviene prevalentemente oltre che da Correggio
dai comuni vicini di S.Martino in Rio,
Rio, Novellara… qualcuno da Carpi
e un po’ da Reggio; questi ultimi
potrebbero trasferirsi alle sale del
Giglio ma non prevedo travasi
significativi”.
Secondo Alessandro Pelli che, oltre
ad essere direttore del teatro, segue
per il Comune assieme agli altri
componenti del comitato cinema la
rassegna infrasettimanale di qualità,
Cinepiù dopo una partenza debole nere anche senza gli aiuti del Cosi è ora stabilizzato bene. Probabil- mune. Una valutazione che è
mente la dimensione contenuta del l’esatto opposto di quella del gestore. Forse sarebbe sufficiente
LA CONVENZIONE CON IL COMUNE
raggiungere la mediazione di proseguire, da una parte, la rassegna del
L’Amministrazione Comumartedì e giovedì sera con il sostenale riconosce alla gestione di Cinegno del Comune e, dall’altra, di
più una somma annua di 15.500
estendere la programmazione di
euro per avere in cambio la rasseulteriori film di qualità in maniera
gna del martedì e giovedì sera da
stabile e costante nelle altre giorottobre a maggio (escluse le settinate e serate di apertura senza
mane con festività infrasettimanali),
oneri aggiuntivi per l’ente locale.
dove i film programmati sono scelti
Basterebbe forse, ad esempio, aver
tra quelli indicati dal Comune attraprogrammato in febbraio, anziché
verso il comitato cinema. Inoltre il
ad esempio il film fantasy un po’
gestore del multisala si impegna a
gestire autonomamente il cinema
demenziale “Una notte al museo”
estivo nei mesi di luglio ed agosto.
e uno stracotto “Hannibal Lecter”,
Complessivamente le serate di aperpellicole commerciali ma di qualità
tura sono all’incirca una sessantina
come l’ultimo di Pupi Avati “La cena
a Cinepiù e circa 50 nel periodo
per farli conoscere” con Diego Abaestivo nell’ex cinema estivo di viale
tantuono e “Diamanti di sangue”
Cottafavi.
con Leonardo Di Caprio o ancora
“Lettere da Iwo Jima” di Clint Eamultiplex, ha raccolto oltre al pub- stwood o “L’ultimo re di Scozia”
blico locale una parte di una utenza dell’inglese Kevin Macdonald, tutti
più ampia che non ama gli quanti usciti in febbraio. Una scelta
“ipermercati del cinema”. A differenza di Maluccelli, Pelli ritiene che
Uno schermo dedicato
grazie alla presenza di un pubblico
a film di qualità si sostiene
stabile, stimabile tra le 200 e le
economicamente da solo?
300 persone, che segue da anni i
film della rassegna correggese,
sarebbe già ora possibile da parte che alla fine potrebbe essere stata
del gestore la programmazione di economicamente più fruttuosa, oltre
film d’essai o comunque di qualità che culturalmente e, perché no,
anche nei fine settimana con risul- anche educativamente più interestati economici sostenibili. Anzi, per sante ed utile.
il direttore del teatro, uno schermo Siamo ormai in molti a pensare che
dedicato o almeno una programma- dal punto di vista cinematografico
zione che preveda in modo conti- Correggio si meriti un po’ di più…
nuativo un film su tre di buona
Guido Pelliciardi
valenza culturale si potrebbe soste-
I titoli della rassegna
martedì 6 e giovedì 8 marzo
IL GRANDE CAPO
regia: Lars Von Trier
martedì 27 e giovedì 29 marzo
CUORI
regia: Alain Resnais
martedì 13 e giovedì 15 marzo
BOBBY
regia: Emilio Estevez
martedì 3 e giovedì 5 aprile
GRIDO
regia: Pippo Delbono
Un’immagine da “Nuovomondo”
martedì 20 e giovedì 22 marzo
LE LUCI DELLA SERA
regia: Aki Kaurismari
martedì e giovedì 12 aprile
NUOVOMONDO
regia: Emanuele Crialese
spettacoli ore 21.15
prezzo intera rassegna euro 15;
biglietto singolo euro 5
17
Leggera, pagina di satira
Iniziative
culturali
a cura della Sinistra Giovanile
Da grande non voglio
fare il papà… o forse sì?
Da grande non voglio fare il genitore.
Intendiamoci, è una razza interessante quella del genitore moderno, non fraintendetemi. Esemplare unico, ma certamente non raro,
di quella nobile virtù che difende
l’irreprensibilità del proprio figlio:
“Non sgridate mio figlio non sa
quello che fa”. Progenitore di quel
futuro conflitto che vedrà scontrarsi padri e figli a suon di “Ignoranza al potere” e “Ti prego non
andare! Hai 40anni ma non sei
ancora pronto per quel brutto
mondo”.
Personaggio curioso, impavido,
pronto a difendere la propria prole a spada tratta e per questo dotato di mezzi all’avanguardia:
SUV insonorizzati, indistruttibili,
invadenti e muniti di bull-bar anti
aggressione. Moderno cavaliere,
in sella al suo fido destriero, in
una mano il volante, nell’altra il
videofonino-fax-televisionemacchinetta del caffé di ultima
generazione, si lancia nell’arena a
sfidare gli avversari.
Correggio come la savana, e i simpatici vecchiettini che circolano
per strada (nonostante una rete ciclabile da fare invidia alla muraglia
cinese), inconsapevoli trofei da
appendere sopra al caminetto.
“Cara oggi ne ho preso uno grosso
così!”.
officina autorizzata
18
Territoriale, amante del proprio
giardinetto (che segna diligentemente più volte al giorno), lo si
può vedere riunirsi insieme ad altri esemplari solamente attorno
agli orari scolastici come a una
pozza d’acqua; avventarsi sul proprio figlio direttamente con la
macchina, sportello aperto e 2
mani che lo prendono al volo,
“Sai com’è, con tutta la brutta
gente che c’è in giro…”. Tant’è
che l’Anonima Sequestri ha iniziato uno stage di fronte ai nostri
edifici scolastici per aggiornare i
suoi collaboratori alle nuove tecniche di stop and go.
E’ anche molto istruito. Il suo avvocato sa recitare a memoria il
Codice civile e il suo portavoce
sa dire a ritroso tutti i diritti che
gli sono dovuti. In endecasillabi
e rima baciata. Vanno quindi sempre in giro in tre, anche ai ricevimenti dei maestri e dei professori.
“Un 3 in matematica? Una nota
per maleducazione?” Appello,
contrappello, vizio di forma, ricorso al Tar e il 3 finisce in prescrizione, sostituito da un 9, il licenziamento della maestra, la
sostituzione dei compagni che lo
hanno portato sulla cattiva strada
e, per sicurezza, del bidello comu-
Sorridi
nista che leggeva l’Unità in corridoio un attimo prima.
Amante dello sport nazionale,
non si perderebbe una partita del
suo Paolino “non sbaglia mai un
gol” Paperino, nemmeno se la sua
amante stesse partorendo 8 gemelli (ma se il SUV facesse uno
strano rumorino magari…) e guai
all’arbitro che non lo protegge da
quei burini dei suoi avversari, “Se
la vedrà con i miei avvocati” gli
urla dietro nel momento esatto
in cui lo centra con un lavandino
sradicato dai bagni del campetto.
Generoso, mai troppo, dispensa
ai pargoletti le sue ricchezze senza
farsi troppo pregare, perché dopotutto “So bene quanti soldi servono per dimostrare d’essere qualcuno al giorno d’oggi…”. Ai figli
non rimane altra scelta che ostentare con pavida umiltà la bontà
del padre, e dare sfoggio di questa
con gadget e firme da capogiro.
Questo moderno papà, eroe senza
macchia e senza paura, personifica
perfettamente l’ideale del perfetto
capofamiglia: audace, risoluto,
magnanimo, tollerante…
Ma sì, in fondo, forse, vorrei tanto
diventare anch’io papà un giorno.
Gargantua&Pantagruel
L’amore e la passione
per il Cile democratico
I tormenti di un popolo uscito dalla feroce dittatura di Pinochet
che non rinuncia a credere e lottare per un futuro migliore.
«I morti danno fastidio, le vittime
danno fastidio, sono scomode, e
quelli che chiedono giustizia
sono ancora più scomodi.»
Nel silenzio che circonda i
perseguitati, però, c’è chi,
come Luis Sepúlveda, non
esita a mettere la propria
penna al servizio di una
legittima richiesta di equità.
In questi brevi e densi testi,
scritti tra la primavera del
2005 e il dicembre del
2006, quando muore Pinochet, a tutti pare di procedere lungo una galleria
degli orrori. L’ombra cupa
del Generale e della sua
famiglia rapace aleggia
ancora sul Cile e sui ricordi
di chi ha conosciuto in prima
persona la crudeltà del tiranno, e ora assiste alla
sua scomparsa. Fantasmi
di intolleranza serpeggiano
per le strade della pur civile
Francia e sollevano la protesta degli emigranti, a testimonianza del fatto che
nessun luogo geografico ha
l’esclusiva sulle prevaricazioni. Fanno rabbia l’ingiustizia e la
prepotenza di chi si è sempre battuto per una società a misura
d’uomo. Tuttavia, in questa lucida
disamina del mondo attuale,
all’autore non viene mai meno la
voglia di recuperare l’ottimismo. La del paese, hanno esercitato il diritto
speranza di una svolta c’è sempre. al voto, dando prova di maturità
nelle scelte.
Un libro in cui di nuovo
vibra la passione mai
sopita di un grande
scrittore e narratore, un
libro in cui anche la denuncia e l’indignazione si
trasformano in racconto.
Novità
in libreria
offerta da
MOBY DICK
L’autore
La incarnano un presidente donna
alla guida del Cile, Michelle Bachelet; gli studenti in lotta, che rivendicano un sistema d’istruzione basato
sulla qualità dell’insegnamento; i
cileni che, dai più sperduti angoli
Luis Sepúlveda è nato in
Cile nel 1949 e vive in
Spagna, nelle Asturie,
dopo aver abitato ad
Amburgo e Parigi. I suoi
libri sono tutti pubblicati
in Italia da Guanda: Il
vecchio che leggeva romanzi d’amore, Il mondo
alla fine del mondo, Un
nome da torero, La frontiera scomparsa, Incontro
d’amore in un paese in
guerra, Diario di un killer
sentimentale, Jacaré, Patagonia Express, Le rose
di Atacama, Storia di una
gabbianella e del gatto
che le insegnò a volare, Raccontare,
resistere (con Bruno Arpaia), Il generale e il giudice, Una sporca storia,
I peggiori racconti dei fratelli Grim
(con Mario Delgado Aparaín) e Il
potere dei sogni.
INCIPIT
La settimana scorsa, alla Casa de
América di Madrid, si è tenuta una
giornata sulla letteratura cilena e,
quando è venuto il mio turno, ho voluto parlare della parte migliore del
mio paese, della sua gente che spera di tornare a quella normalità democratica strappataci a suo tempo
dal golpe, che a quindici anni di distanza dalla fine della dittatura ancora non ci viene restituita in tutto il
suo splendore, con tutti i diritti garan-
titi. La parte migliore del Cile è la sua
gente, una larga maggioranza della
quale desidera istituzioni che funzionano e la verità, a prescindere dagli
assurdi miti che condizionano gran
parte della realtà cilena. Volevo parlare della parte migliore del mio paese, ma il fantasma del delinquente
che ha assassinato, torturato, rubato, imbrogliato, falsificato passaporti
e documenti commerciali, corrotto
persone, fatto acquisti fraudolenti...
LIBRERIA
CORSO CAVOUR, 13/A
19
La pittura al femminile
le letture per genitori e figli
A Palazzo Principi lezioni sulla storia dell’arte. All’Asioli ricco
programma di musica e prosa. In ludoteca laboratori per famiglie.
A
PALAZZO
PRINCIPI
i due concerti saranno preceduti alle
ore 18.30 da una conversazione con
ingresso libero a cura di Gianluigi Giacomoni
MOSTRE
sabato 17 marzo
ore 16.00 - galleria esposizioni
inaugurazione della mostra
STRUMENTI DI OTTICA dalle collezioni
del Liceo Corso
fino al 9 aprile
PROSA
martedì 6 marzo
Nuova Scena Arena del Sole
IL SORRISO DI DAPHNE
di Vittorio Franceschi, regia Alessandro
D'Alatri con Vittorio Franceschi, Laura
Curino, Laura Gambarin
CONFERENZE
lunedì 5 marzo
ore 21.00 - sala conferenze
eventi d’arte – grandi mostre
Margherita Fontanesi
DE CHIRICO
sabato 10 marzo
La Contemporanea
PROCESSO A DIO
di Stefano Massini, regia Sergio Fantoni
con Ottavia Piccolo, Silvano Piccardi,
Enzo Curucù
lunedì 12 marzo
ore 21.00 - sala conferenze
conversazioni d’arte
Olga Guerra
PITTURA AL FEMMINILE
DAL CINQUECENTO AL SETTECENTO
martedì 13 e mercoledì 14 marzo
Teatro Eliseo
L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU'
di Luigi Pirandello, regia Fabio Grossi con
Leo Gullotta, Antonella Attili, Carlo Valli
domenica 4 marzo
BICICLETTATA SUI LUOGHI DELLA RESISTENZA
ore 14.00 partenza da Budrione, Carpi
ore 17.00 arrivo a palazzo dei Principi
martedì 27 marzo
Ert Fondazione
LA BALLATA DEL CARCERE DI READING
di Oscar Wilde, regia Elio De Capitani
con Umberto Orsini, Giovanna Marini
sabato 24 marzo - ore 9.00-19.00
teatro Asioli e palazzo Principi
CONVEGNO NAZIONALE
SULL’APPRENDIMENTO COOPERATIVO
Elisabetta Sirani
(1638-1665),
Autoritratto come la
maga Circe
lunedì 19 marzo
ore 21.00 - sala conferenze
Francesco Maria Feltri
STORIA DELLA SHOAH. UN BILANCIO
STORIOGRAFICO
20
IN
TEATRO
lunedì 26 marzo - ore 21.00
QUARTETTO DELLA FILARMONICA
ARTURO TOSCANINI
musiche di Bartók, Glazunov, Dvorák
TEATRO-DANZA rassegna per famiglie
domenica 4 marzo (ore 16.00)
Compagnia Abbondanza/Bertoni
ROMANZO D'INFANZIA
di Bruno Stori, coreografia e interpretazione Michele Abbondanza, Antonella Bertoni regia Letizia Quintavalla, Bruno Stori
lunedì 26 marzo
ore 21.00 - sala conferenze
conversazioni d’arte
Olga Guerra
PITTURA AL FEMMINILE
DALL’OTTOCENTO AL NOVECENTO
OPERETTA
sabato 25 marzo ore 16.00
LA VEDOVA ALLEGRA
musica di Franz Lehàr; adattamento e
regia di Corrado Abbati
domenica 25 marzo
ore 16.00 - museo Il Correggio
CORREGGIO, LE SUE DONNE, IL SUO
MUSEO letture sceniche a cura di Donatella Zini ed ElisabettaMontanari
CONCERTI
venerdì 9 marzo - ore 21.00
ENSAMBLE DELLA FONDAZIONE
ARTURO TOSCANINI
Concerto Opera da Salotto
musiche di Rossini, Verdi, Donizetti
Gli appuntamenti possono subire variazioni
CORREGGIO JAZZ
mercoledì 21 marzo
THE LEADERS
Bobby Watson, Chico Freeman, Eddie
Henderson, Fred Harris, Cecil McBee,
Billy Hart esclusiva italiana
sabato 24 marzo
DEE DEE BRIDGEWATER Malian
Project produzione originale
tratro Asioli - ore 21.00
AL CASO’
sabati di marzo e aprile - ore 21.00
RASSEGNA DI BAND EMERGENTI
CORREGGESI
AL PICCOLO PRINCIPE
sabato 17 marzo - ore 16.00 e 17.30
RIMANIMALI: BUFFE FILASTROCCHE
PER ANIMALI laboratorio per genitori
e figli
venerdì 23 e 30 marzo - ore 20.45
PULCINO COUNTRY realizzazione di
una sagoma in legno. Laboratorio per
adulti
sabato 24 marzo - ore 16.00 e 17.30
DOLCI RACCONTI DI PRIMAVERA a
cura dei lettori volontari Nati per Leggere. Laboratorio per genitori e figli
Un canto poetico
di amore e dolore
C’è una certa attesa per lo spettacolo in musica e prosa “Ballata dal carcere
di Reading” di Oscar Wilde, con Umberto Orsini e Giovanna Marini.
Nel 1895, Oscar Wilde, in seguito
a una causa per diffamazione da
lui intentata al duca di Queensberry,
fu a sua volta accusato di comportamento contrario alla morale pubblica e condannato a due anni di
carcere per sodomia, che scontò
nella prigione di Reading. Questa
terribile esperienza è all’origine della
Ballata del carcere di Reading, una
delle sue opere più autentiche, più
scopertamente sincere.
Il testo narra, attraverso la forma
della ballata, la storia dell'impiccagione di un giovane detenuto colpevole di aver ucciso la propria
amante per eccesso di passione e
delle reazioni dei suoi compagni di
pena. Un canto di bellezza e desiderio, rabbia e dolore, in una creazione che nella forma dei recital
riesce a trovare il suo più alto intreccio tra musica, canzoni e parole.
Giovanna Marini e Umberto Orsini,
due artisti dai percorsi differenti,
guidati dall'occhio registico di Elio
De Capitani, daranno vita ad una
rappresentazione casta e forte creata su misura per loro due: lei con
Umberto Orsini e Giovanna Marini
la chitarra e la sua musica, lui con
la sua voce e le parole del poeta.
E’ così che l’arte di uno dei maggiori
interpreti del teatro italiano incontra
la più grande rappresentante della
musica popolare italiana in uno spettacolo intimo e dolente.
La regia "sobria, misurata e intelligente" di Elio De Capitani, fatta di geometrie, valorizza le zone d'ombra e di luce che dal testo affiorano, in un
percorso che è viaggio mentale e
cammino profondamente religioso di
meditazione sui mali del mondo e sulla redenzione. Lo spettacolo spoglio e
fondato sul fondamentale apporto dei
due interpreti, si confronta con i versi
di uno dei grandi della letteratura di
tutti i tempi, in una testimonianza di
dolore, che è al contempo un inno alla
bellezza, un atto di amore, ma anche
una forte denuncia.
Fiera di San Giuseppe
Alcune anticipazioni
ore 16.30 piazzale Carducci
GNOCCO FRITTO
ore 20.00 Salone delle feste
sabato 17 marzo
CENA BENEFICA organizzata da Caritas
ore 8.00 - 19.00 corso Mazzini
AI PORTICI DELL’ANTICO e ARTISTI Vicariale. Prenotazione obbligatoria
DELL’INGEGNO antiquari e artigianato
domenica 18 marzo
artistico
ore 10.00 – 19.00 piazza Garibaldi ore 9.00 - 19.00
17a edizione di CORREGGIO IN FIORE
IL MERCATO DI GULLIVER
UTILE NETTO fiera mercato dei prodotti
ore 14.30 – 18.30 corso Mazzini
DIMOSTRAZIONE DI SCULTURE VE- e delle scelte sane e consapevoli
GETALI con il “Club degli intagliatori” ARTISTI DELL’INGEGNO
ore 15.30 spettacolo itinerante della IL MERCATO DI GULLIVER
ESPOSIZIONE AUTO
BANDA CITTADINA “Luigi Asioli”
ore 9.30 - 13.00 / 14.30-19.00
ore 16.00
via Carlo V° SORPRESE per tutti i DIMOSTRAZIONE DI SCULTURE VEGEbambini con spettacolo di magia e TALI con il “Club degli intagliatori”
ore 10.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00
giocoleria
corso Mazzini LA LIFFERIA e stand di COSTRUIAMO UN FIORE laboratorio
manipolativo per tutti
prodotti tipici locali
ore 10.00 - 18.00 corso Mazzini
stand di prodotti tipici locali
ore 10.30 - 12.30 - 15.30 - 17.30
corso Mazzini
LA SCUSÉTA antico gioco delle uova
ore 15.00 via Contarelli
9a edizione IL CANE BASTARDINO IN
PASSERELLA
ore 15.30
basilica di S. Quirino presentazione
del libro LA CHIESA DI S. QUIRINO e
visita guidata
corso Mazzini LA LIFFERIA
ore 16.00 spettacolo itinerante della
BANDA CITTADINA “Luigi Asioli”
teatro Asioli grande CONCERTO LIRICO vocale e strumentale a cura del
Circolo lirico culturale Luciano Pavarotti
di Carpi
piazzale Carducci GNOCCO FRITTO
21
Correggese: le promesse dei giovani
e le difficoltà della prima squadra
Il settore giovanile: sei squadre, 140 atleti, sei allenatori, tanti volontari.
La prima squadra vuole superare presto l’attuale crisi a metà campionato.
SETTORE GIOVANILE
Continua l' intensa attività del Settore Giovanile dell' A.C.D. Correggese,
in collaborazione con l' U.S. Sammartinese. Anche per la corrente stagio-
ne spor tiva, sono state allestite
squadre a livello sia regionale che
provinciale, coinvolgendo qualcosa
come 140 tesserati dai 12 ai 18 anni oltre a vari allenatori e dirigenti. La
compagine "Juniores" (nati nel 1988
e 1989), affidata ad Andrea Dainese, si rivela sempre più di supporto
alla Prima Squadra: ogni settimana,
infatti, numerosi ragazzi vengono a
turno convocati con i "grandi" per le
impegnative partite del campionato
di Promozione (gli incontri
“casalinghi” vengono disputati al
"Borelli" di Correggio il sabato pomeriggio). Scendendo di categoria, troviamo gli "Allievi" (nati nel 1990 e
1991): qui sono state iscritte due
22
squadre - una in ambito regionale e
una a livello provinciale per consentire la maturazione di tutti i ragazzi seguite da Marco Ognibene e Giuliano Dotti; entrambe giocano al campo
sportivo di Lemizzone, con calendari
sfalsati per consentire l'alternanza
delle gare interne. Procedendo con
ordine, veniamo ai "Giovanissimi"
(nati nel 1992 e 1993): anche stavolta troviamo due squadre, una regionale e una provinciale, ma all'annata
1993 si è pensato di far disputare un
campionato con avversari solo di pari
età, data la particolare e delicata fase di crescita non solo tecnica ma
anche psico-fisica; l'annata 1992 di
Marco Manzini gioca a S. Martino in
Rio la domenica mattina, mentre la
classe 1993 di Matteo Bedeschi è
impegnata di sabato pomeriggio a
Lemizzone. Infine, ma non ultima per
importanza, viene la categoria "Esordienti" (nati nel 1994), in procinto di
iniziare il girone finale a livello locale
dopo aver superato a pieni voti la fase di qualificazione disputata in autunno; la squadra, allenata da Andrea Prati, è stata iscritta come
Sammartinese e disputa le partite
“casalinghe” a S. Martino in Rio alternandosi con i Giovanissimi Regionali di Manzini. Come si può notare
a prima vista, la struttura del Settore
Giovanile è davvero molto articolata
e comporta oneri non indifferenti per
la gestione quotidiana dell'attività: è
quindi il caso di cogliere l'occasione
per ringraziare chi, con sforzi notevoli,
consente il buon funzionamento di
quello che costituisce il futuro della
Società.
PROMOZIONE
A 2/3 del campionato la squadra sta
attraversando un momento di difficoltà; dopo le prime 10 partite nelle
quali ci siamo trovati anche primi in
classifica, le seconde 10 partite hanno portato risultati per lo più negativi
invischiando la squadra nella lotta
per i play-out. Ad onor del vero sono
maturate diverse sconfitte alquanto
immeritate dove paradossalmente
anche il pareggio poteva andare
stretto alla Correggese. Inoltre una
interminabile serie di infortuni ha letteralmente decimato la rosa costringendo a sconvolgere settimanalmente la formazione.
Nonostante questo i ragazzi stanno
lavorando ancora con la massima determinazione e voglia di riscatto. Attualmente è in fase di recupero Pederielli, che sicuramente garantisce
in attacco un certo peso, mentre è
ancora fermo ai box Marri ma confidiamo ci possa dare una grossa mano nel finale di stagione.
E’ invece rispettato in pieno il programma di valorizzazione dei giovani
provenienti dal settore giovanile. In
ogni partita la Correggese schiera 3
o 4 giovani contemporaneamente
nella formazione base. Le risposte
sono in linea di massima positive,
anche se non sempre i ragazzi più
giovani, che hanno sempre voglia di
giocare, riescono a capire un tournover calcolato che gli consenta di acquisire la giusta maturazione.
Ad oggi ci rammarichiamo quindi dei
risultati ma siamo sicuri di lavorare
nel modo giusto per la politica futura della società.
il Direttore sportivo
Alberto Zini
L'hockey correggese punta
su un finale brillante
E' una fase molto difficile quella che sta attraversando il Correggio Hockey. L'Azeta Artprint,
nel campionato di serie A2, è ultima in classifica e sta cercando faticosamente di risalire.
Dopo un'estate passata ad allestire
una buona formazione, dopo le speranze di un campionato di serie A2
ricco di soddisfazioni, dopo le delusioni della prima parte della stagione,
ora Correggio Hockey guarda con più
ottimismo al proprio futuro ed ha ormai lasciato alle spalle la parte più
difficile del suo decimo anno di attività.
Il cruccio principale dei dirigenti biancorossoblù è la prima squadra,
l'Azeta Artprint Correggio, tornata in
serie A2 dopo la promozione dello
scorso anno. Una squadra giovane e
costruita con coraggio che avrebbe
dovuto regalare grandi soddisfazioni
e che, invece, ha incontrato enormi
difficoltà.
Cinque sconfitte consecutive all'inizio
di un campionato di soli 18 turni hanno indotto la società ad assumere
provvedimenti drastici già prima della
pausa natalizia. Per la prima volta nella storia di Correggio Hockey si è avuto un avvicendamento sulla panchina
della squadra alla cui guida è stato
chiamato l'esperto tecnico pugliese
Antonio Caricato. Juri Ialacci, che da
sempre sedeva sulla panchina della
prima squadra correggese, è rimasto
ad affiancarlo.
L'arrivo di Caricato ha portato altre
novità: è arrivato dal Roller Novara
l'esterno Massimo Villani e dal Roller
Bassano il portiere Filippo Nicoli.
A poco a poco la squadra ha iniziato
ad ingranare, raccogliendo sette punti ti, frutto del lavoro di promozione che
in altrettante partite e mettendo in dif- Correggio Hockey continua incessanficoltà anche le prime della classe. E' temente a portare avanti.
ancora poco per evitare l'ultimo posto
in classifica, l'unico che comporta la
retrocessione in serie B, ma nelle sei
giornate che mancano alla fine del
campionato l'Azeta Artprint ha le carte in regola per riprendersi e salvarsi.
Correggio Hockey punta a confermare
la propria permanenza in serie A2 anche in futuro. Il prestigio di un campionato nazionale, infatti, è un importante elemento di traino per tutto il
movimento hockeystico correggese
che vanta un settore giovanile in continua espansione e crescita tecnica.
L'hockey su pista vuole confermarsi
come la punta di diamante dello
sport correggese, anche in virtù di un
crescente seguito tra gli appassiona-
La novità di questa stagione è
l'accordo con il gruppo televisivo reggiano èTV per la trasmissione di tutte
le partite dell'Azeta Artprint. Due i
passaggi settimanali: al martedì su
Teletricolore (ore 16) e al giovedì sul
canale satellitare in chiaro èTV (canale 891 di Sky) che consente
all'hockey correggese e ai suoi sponsors di essere visti in tutta Europa.
Se la prima squadra tiene in ansia i
tifosi e i dirigenti del Correggio Hockey, dal settore giovanile non smettono di arrivare soddisfazioni. Sei le
squadre iscritte e Correggio Hockey
presente in tutte le categorie federali.
Tra queste, la squadra primavera ha
già strappato il biglietto per le finali
nazionali di campionato che si svolgeranno a Forte dei Marmi nell'ultimo
week end di maggio, mentre la squadra allievi è ancora in corsa per un
posto nelle finali di coppa Italia.
In tutto sono più di sessanta i ragazzi
che calcano regolarmente le piste del
palasport correggese che ormai non
ce la fa più a rispondere alle richieste
di ulteriori spazi e costringe Correggio
Hockey ad autolimitarsi nella promozione del pattinaggio tra i bambini che
passa soprattutto da un accurato lavoro con le scuole elementari.
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il 26 febbraio 2007
www.dscorreggio.it
il sito dei DS di Correggio
nuova mostra interna
aperto anche a mezzogiorno
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