11-12_running_2014

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11-12_running_2014
ANNO 3 - NUMERO 11/12 - 2014
Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: [email protected] - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste
Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.
INCHIESTA / 2A PUNTATA
FONDATO NEL 1996, IL MARCHIO
DI BALTIMORA SI È AFFERMATO FRA I LEADER
DEL SETTORE PERFORMANCE APPAREL.
E ORA PUNTA FORTE ANCHE SULLE CALZATURE
under armour
nel segno
dell’ambizione
EVENTI
PAGINE 18 E 19
ASICS, PORTE APERTE
AI RETAILER
PAGINA 21
LA SCARPA DEL MESE // ADRENALINE GTS 15
NEGLI ULTIMI MESI SONO STATE
LANCIATE ALCUNE NOVITÀ
RIGUARDANTI DISPOSITIVI
CARDIOFREQUENZIMETRI CHE
NON IMPIEGANO NESSUNA
BANDA TORACICA PER
IL RILIEVO DEL BATTITO
DEL CUORE. UN TREND
DI PASSAGGIO O UNA REALTÀ
DESTINATA A IMPORSI
SUL MERCATO?
FASCIA
CARDIO
SÌ
O NO?
CASCATE VITTORIA
PAGINE 8 - 9
ALLE PAGINE CENTRALI
DATI & STATISTICHE
PAGINA 13
IL FOOTWEAR CRESCE
PIÙ DELLA MEDIA
IL SEGMENTO DELLE CALZATURE SI CONFERMA PIÙ
IN SALUTE RISPETTO A QUELLO DI ABBIGLIAMENTO
E ATTREZZATURA, CON UNA CRESCITA DEL 4,6%.
NIKE E ADIDAS SI SPARTISCONO IL 57,9% DEL MERCATO
PRODOTTI
FW 2014/15
PAGINE 10 E11
PAGINE 24-25
PAGINA 16
FOCUS PRODOTT0
WINTER APPAREL
FOCUS SHOP
FORERUNNER 920XT
PAGINA 7
INTERVISTA A JEROME BERNARD
PAGINA 26
C’ERA UNA
VOLTA...
PAGINA 22
PAGINE 20-21
SS 2015
“IL TEAM VIBRAM?
UN’ESPERIENZA CONTAGIOSA”
[email protected] / www.runningmag.it
GYMMY SPORT È APERTO
DAL 2003. NATO COME
NEGOZIO GENERALISTA, NEL
TEMPO SI È SPECIALIZZATO
NEL MONDO RUNNING. FRA
LE NUMEROSE INIZIATIVE
SUPPORTATE C’È ANCHE
UNA CORSA AL CASTELLO
DI MONTALTO DORA
RUNNING MAGAZINE
EDITORIALE
di BENEDETTO SIRONI
[email protected]
Se lo sport rallenta,
il running… corre
Lo scorso settembre sono stati resi noti i dati
2013 relativi al mercato sportivo (abbigliamento, calzature, attrezzatura) nei 15 principali
paesi dell’Europa Occidentale. Ebbene, se nel
2012 il comparto aveva registrato una crescita
del 2,1%, lo scorso anno il segno è stato negativo, anche se di poco, con un -0,9% (-1,7% se
consideriamo il dato in euro) e un business totale di 54 miliardi di euro (dato retail - sell out).
Venendo nello specifico all’Italia il calo è stato
nell’ordine del 2%. Dai primi dati e dalle sensazioni che abbiamo raccolto quest’anno, anche
per il 2014 si preannuncia un risultato finale
all’insegna della stagnazione.
Viceversa, tutti gli indicatori ci danno il running ancora in decisa crescita. Sia in Europa
che - questa la vera notizia - anche in Italia. Non
è una novità, ma la conferma di questo trend a
noi molto caro non era poi così scontata considerando la delicata situazione del mercato e
della distribuzione sportiva italiana. Dove in
generale il numero dei retailer ha continuato
negli ultimi anni a diminuire. Così come la
loro solidità economica media. Invece proprio
il 2014 pare essersi confermato come uno degli anni più felici e pieni di soddisfazione per il
running tricolore.
I principali marchi del settore (perlomeno
quelli che hanno lavorato seriamente e con
progetti a medio-lungo termine) registrano tutti
crescite importanti, alcuni addirittura a due cifre. Tanti i fattori positivi, tra questi: ulteriore
crescita delle scarpe da running e trail vendu-
Editore
Sport Press Srl
Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO
Direttore editoriale: BENEDETTO SIRONI
Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23
20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.600616
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1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050
Tel: 001.408.261.8809
te (ormai stabilmente oltre il milione di paia);
migliore e più chiara distinzione delle tipologie
di calzature; crescita di cultura e preparazione
sia nei retailer che tra i consumatori; soluzioni tecnologiche continue e un miglioramento
medio delle caratteristiche funzionali ed estetiche dei prodotti; ingresso di nuovi marchi e
(quasi sempre) sana crescita della concorrenza,
segno di un mercato vivace e dinamico; crescita
esponenziale degli eventi a carattere “ricreativo”
e non competitivi, in grado di coinvolgere un
target di persone molto allargato e non solo i
runners tradizionali.
Questo non significa che la situazione sia idilliaca da ogni punto di vista. Tuttavia, vista la
difficile contingenza economica e i dati che vi
abbiamo citato all’inizio, c’è di che stare allegri. Soprattutto se consideriamo quello che ancora può offrire il nostro settore. A detta dei
più preparati e visionari addetti ai lavori (e anche secondo noi) il running ha espresso solo
una parte del suo potenziale nel nostro paese
e ci sono intere fasce di popolazione e target di
consumatori da “conquistare” (pensiamo solo
al mondo fitness). L’importante - come abbiamo sottolineato più volte anche sulle pagine di
Running Magazine - è non focalizzarsi sempre e
solo sul proprio mondo di riferimento, nel quale magari si è navigato placidamente negli anni
precedenti. Pensare “out of the box” (fuori dagli
schemi) non è solo una bella espressione americana. Ma un’attitudine mentale sempre più utile in un’epoca come la nostra per “correre” più
veloci e meglio degli altri.
Anno 3 - N.11/12 - 2014
Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20 gennaio
2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale
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Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima
riservatezza dei dati in suo possesso.
Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti
e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13
della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati
o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a:
Sport Press S.r.l. Responsabile dati: Benedetto Sironi.
Questo numero è stato chiuso in redazione il 17 novembre 2014
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NUMERO 11/12 - 2014
CIFRE ALLA MANO //
Venicemarathon Charity Program:
raccolti quasi 90mila euro
Si concluderà il 30 novembre la maratona solidale della
29esima Venicemarathon e a metà del mese la somma
raccolta per le 15 onlus aderenti al charity program ammontava a 88.003,40 euro. La “personal fundraising”
Retedeldono inoltre assegnerà un premio in denaro alle
prime tre organizzazioni che hanno raggiunto i 15.000
euro entro l’11 novembre:
2.000 euro alla prima, 1.500
euro alla seconda e 1.000 euro
alla terza. In testa alla classifica compare il Rotary International Distretto 2060 che ha
superato l’obiettivo dichiarato
in partenza di 20.000 euro
grazie alle 350 donazioni effettuate a favore del progetto
“Run To End Polio”. Al secondo posto si colloca l’associazione ASLA onlus, impegnata nella ricerca e nel sostegno psicologico agli ammalati SLA e alle loro famiglie,
che ha raccolto 13.770 euro grazie a 193 donazioni. L’Associazione Piccoli Punti, impegnata nella ricerca scientifica sul melanoma con il progetto “Corri con noi. Ferma Il
Melanoma”, che grazie al Charity Program della Venicemarathon è infine riuscita a raccogliere 10.565 euro.
Garmin cresce del 43% nel fitness,
merito anche dei prodotti running
Nel terzo trimestre del 2014 Garmin ha registrato una
crescita del 10% nel fatturato, che ha raggiunto quota
706 milioni di dollari. Il margine lordo è cresciuto del
56% mentre il profitto operativo è cresciuto del 16% a
quota 176 milioni di dollari. La crescita a doppia cifra
ha interessato quattro dei cinque segmenti analizzati, tra cui il fitness. Il segmento outdoor ha segnato un
incremento nelle
vendite del 19%
grazie alle ottime
performance
di
nuovi prodotti come quelli delle serie Fēnix2, Approach S6 e Alpha. Invece il segmento fitness, che vale
il 16% del fatturato totale di Garmin, ha segnato un incremento del 43% anche a seguito di pesanti investimenti in adv e sponsorizzazioni. Parte di questa crescita è dovuta anche al recente lancio di prodotti bike
e running. Crescite anche sul fronte aviazione (+19%) e
marina (+12%) mentre il segmento automotive/mobile
è stato l’unico in calo (-5%).
Decisa e continua la crescita
di Skechers in tutto il mondo
Le vendite di Skechers hanno continuato a registrare
ottime performance nel terzo trimestre del 2014, crescendo del 30,7% fino a quota 674,3 milioni di dollari.
In totale i primi 9 mesi dell’anno hanno fatto registrare al brand una crescita del 29,5%. Il management
aziendale prevede una crescita limata al 16% nel quarto trimestre dell’anno e una crescita tra il 15% e il 20%
nel primo trimestre del 2015. Nonostante i buoni risultati, nel terzo trimestre
sono state registrate
due settimane “deboli”
con performance negative legate alle vendite
di calzature per bambini e all’e-commerce che è calato del 5,5%. Per riparare a queste situazioni, il brand
intende ideare campagne di marketing rivolte alle generazioni X, Y e Z e ai figli del baby boom compresa la
creazione di personaggi animati, l’uso di personaggi
sportivi leggendari e di star musicali. Per dare nuova linfa alle vendite online invece Skechers intende
rimodernare il sito internet rendendolo più fruibile.
L’azienda conferma l’intenzione di raggiungere quota
1000 store in tutto il mondo entro la fine del 2014.
ph: iancorless.com
ph: Alessio Stefano Berti
Skyrunner Series: nuova formula e nuove gare in arrivo
Quando anche il percorso è “vintage”:
850 atleti all’Eroica Running
// La gara in bici, da affrontare in
sella a una due ruote d’epoca, è diventata ormai una grande classica
nel panorama sportivo italiano. Da
cinque anni poi, le colline del Chianti
ospitano anche la Eroica Running,
sorella della tradizionale in bike dedicata al mondo del podismo che
pure sta diventando un appuntamento molto seguito da parte di tanti
appassionati. Come ha testimoniato
l’ultima edizione della competizione,
svoltasi lo scorso 2 novembre. Ben
850 atleti si sono sfidati nelle varie
competizioni previste dal programma, differenziate sulle distanze di 65
km, 42 km e 21 km + 21 km a staffetta, nella non competitiva di 12/10 e 6
km e nei 10 km di nordic walking. Al
di là della lunghezza percorsa, a fare
// Il maggiore circuito al mondo di corsa a fil di cielo cambia ancora formula,
la differenza per un evento come
l’Eroica è ovviamente il paesaggio
d’altri tempi e la splendida cornice
naturale che abbraccia un territorio
come davvero se ne trovano pochi
altri e che rappresenta uno dei tesori del Bel Paese. Alla buona riuscita
della manifestazione ha collaborato
anche Saucony, presente in qualità
di partner tecnico.
ph: COmeta PRess/Carlo Brena
Le meraviglie del Bel Paese //
NEWS
Turismo, benessere e grandi emozioni
sul Gargano per la prima Running Week
Run & Fun //
// Il made in Italy è un marchio intramontabile e indiscutibilmente
continua a fare tendenza. Se ne è
avuta conferma con la felice iniziativa della Gargano Running Week,
svoltasi dal 9 al 12 ottobre scorsi
fra i paesaggi della costa pugliese.
Sport, natura e cucina tipica hanno
caratterizzato l’offerta del riuscitissimo evento capace di attirare nel
Bel Paese numerosi appassionati
provenienti dall’estero: “Siamo riusciti a coinvolgere runner da ben
12 nazioni europee, è stata una
grandissima soddisfazione se pensiamo che questa è stata la prima
edizione” ha commentato l’organizzatore Davide Orlandi. “Anche
se l’emozione maggiore me l’hanno regalata i 634 ragazzini fra i 2
e i 13 anni che hanno preso parte
alla gara Young Guns”. La manifestazione ha avuto lo scopo di valorizzare e restaurare le risorse locali,
come ha dimostrato il ripristino di
120 chilometri di vecchi tratturi, ora
percorribili turisticamente. Affiancata agli esperti della corsa di Soul
Running, la presenza di Puglia Promozione ha sancito il valore strategico della manifestazione, come
confermato dal direttore dell’associazione Giancarlo Piccirillo: “Questo territorio ha molto da offrire,
soprattutto verso un pubblico straniero disposto a viaggiare anche
quando l’estate è finita. La Gargano Running Week rappresenterà
per noi uno degli eventi clou perché mette in mostra la varietà del
nostro paesaggio e le sue potenzialità. Vogliamo che diventi una
perfetta palestra per tutte le attività
del mondo outdoor”. E a proposito
di valorizzazione del territorio, lo
scorso 7 novembre sempre Soul
Running era presdente a Roma assieme a New Balance per tracciare
il primo urban trail capitolino.
www.garganorunningweek.com
Torna a maggio 2015 la Inferno Run: anche Under Armour al via
// Per chi pensava di averle viste già tutte converrà
aspettare ancora qualche mese prima di pronunciarsi definitivamente. Se non altro perché questa volta ci
sono gli esperti di training, allenamento funzionale e sport performance di Under Armour ai nastri
di partenza della Inferno Run. Il terreno di battaglia per questa nuova
corsa a ostacoli sarà il Parco dei
Renai di Signa, vicino a Firenze: anche se l’intenzione dell’organizzazione sembra quella di trasformare
questo bello spazio di verde in un vero e proprio girone
infernale, con una serie di ostacoli naturali e artificiali
ad alternarsi sul percorso di 11 km. La prossima edizio-
ne della gara è in programma il 9 maggio 2015 (il costo
dell’iscrizione è di 35 euro per singoli fino al 29 febbraio,
e poi a salire nelle settimane successive). L’evento in realtà un cuore buono ce l’ha, dal momento che sostiene la fondazione
Borgonovo e che per ogni iscritto
2 euro saranno donati a Oxfam Italia. Divertimento e goliardia come
sempre saranno all’ordine del giorno, senza però dimenticare che le
prove saranno appositamente studiate per testare la forza degli atleti
sotto tutti i punti di vista, la sua stamina, la sua tenacia,
la resistenza mentale e la capacità di fare squadra.
infernorun.it
In 5.000 tra musica e colore a Torino con la prima Electric Run
// L’avevamo già annunciato da
diverso tempo che sarebbe stata
una data da tenere d’occhio, con
un’altra corsa dal format innovativo
a esordire nel nostro Paese e a far
divertire moltissimi runner di ultima generazione. Quell’ultima generazione che si sta dimostrando
amante di eventi dal carattere leggero, divertente e aggregativo e che
continua a partecipare numerosa
e con grande entusiasmo alla crescita della community del running.
La prima Electric Run è andata in
scena lo scorso 11 ottobre al Parco
Dora di Torino. Erano ben 5mila gli
iscritti al via di questa manifestazione non agonistica, che si è svolta su
un percorso di 5 km lungo il quale
si potevano incontrare le luminosissime Magic Lands: aree tematiche
con luci e suoni differenti dove fer-
marsi a ballare e cantare prima di
raggiungere il traguardo e prendere parte al Final Celebration party
conclusivo. Come The Color Run
e la Fisherman’s Strongman Run,
anche questo nuovo simpatico
momento di sport, fantasia e colore è stato proposto da Rcs Sport,
che grazie alla partnership tecnica con Puma ha ancora una volta
fatto centro. Il brand del felino ha
inoltre offerto tanta musica durante il pre gara con Dj Geo From Hell,
grande rivelazione del djing italiano e vincitore del programma Top
DJ, e dei Double Struggle, la famosa crew di breakers italiani, che si
sono esibiti in coreografie inedite
e spettacolari che hanno letteralmente elettrizzato il pubblico.
www.electricrun.it
www.puma.com/foreverfaster
4
o meglio si evolve e dal 2015 si presenta con un programma aggiornato e
ancora più suggestivo. Per la prossima stagione le Skyrunner World Series
diventano un torneo con più gare in calendario e più luoghi da esplorare. Il
calendario con cinque gare per categoria, Sky, Vertical e Ultra, resta invariato, ma ora per la prima volta gli atleti oltre ai tre migliori risultati raggiunti
in ogni disciplina avranno la possibilità di scegliere un ulteriore piazzamento
conseguito all’interno delle Continental Series, utile per incrementare il proprio punteggio finale. La nuova classifca si potrà dunque comporre sulla base
di un totale di 27 gare, che si svolgeranno in 9 Paesi e in 5 continenti: Africa,
Australia e Cina faranno la loro prima apparizione nel campionato, come le
montagne del Circolo Polare Artico norvegesi. Gli Usa, dopo Ultra e Vertical
proporranno la prima Sky. L’Italia, culla dello skyrunning, manterrà un ruolo
di primo piano nel panorama internazionale con l’immancabile doppia sfida
finale di Canazei e Limone sul Garda. Confermati i main partner Salomon,
Active Patch 4U, Compressport, Scott Sports, inov-8, Arc’teryx e La Sportiva. Nei prossimi mesi la federazione annuncerà anche le nuove date delle
Skyrunner National Series, che nel 2015 si correranno in Africa, Nord e Sud
America, Andorra, Canada, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Italia, Oceania, Polonia, Portogallo, Russia e Spagna.
www.skyrunning.com
Reebok: rumors sulla cessione da parte di adidas
// Stando ad alcuni rumors provenienti da The Wall Street Journal, un consorzio di investitori sembra interessato all’acquisto di Reebok. Pare inoltre che
tale consorzio sia sul punto di presentare un’offerta concreta al consiglio di sorveglianza di adidas, società madre di Reebok. Si dice che i potenziali acquirenti
siano Jynwel Capital (società della famiglia malese Low con sede a Hong Kong)
e un fondo controllato dal governo di Abu Dhabi. Poco lo stupore suscitato da
questa notizia. Da tempo molti osservatori sostengono che Reebok possa
performare meglio come società indipendente che come realtà parte della
famiglia adidas. Da un punto di vista
economico, sempre stando a voci di
corridoio, l’acquisizione potrebbe
valere intorno a 1,7 miliardi di euro.
Una cifra decisamente inferiore rispetto ai 3 miliardi di euro sborsati
da adidas per acquistare Reebok nel
2006 con l’intenzione di creare un brand di footwear e abbigliamento sportivo
che potesse competere con Nike Inc. Dal 2005, quando adidas ufficializzò la
sua intenzione di acquistare il brand, sempre secondo il Wall Strett Journal
degli USA le quote di mercato di Reebok sono calate dall’8% all’1,8% mentre
quelle di adidas sono scese dal 10% al 6%. Al contrario di quelle di Nike, che
sono quasi raddoppiate passando dal 35% al 60%.
X-Bionic e Lamborghini: una collaborazione al top
// X-Bionic e la casa automobilistica Lamborghini hanno siglato un accordo
di collaborazione valido per tre anni che comprende la creazione di una collezione riguardante tutta la gamma di prodotti del marchio svizzero, dal running al golf, dal ciclismo agli sport invernali. I capi facenti parte della speciale
collezione, una trentina in tutto, fanno riferimento alle tecnologie automobilistiche dell’aerodinamica, della conservazione del calore, della ventilazione
e dello stile italiano firmato Lamborghini. In aggiunta i due brand hanno
anche realizzato una speciale capsule ispirata al modello Huracan, edizione
limitata per ciclismo e running con annesso spot promozionale.
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 11/12 - 2014
La Orbit Experience
alla maratona di Palermo
// Da quest’anno è partito il progetto Or-
bit Experience, iniziativa che ha per protagonista il marchio fra i leader mondiali
del settore confectionary e che lo porterà
a sostenere alcuni dei principali appuntamenti sportivi nei settori action, outdoor e
running. Lo scorso 16 novembre, in particolare, Orbit è stato sponsor alla ventesima
edizione della Maratona Città di Palermo.
La 42 K è partita in simultanea con la mezza maratona dallo stadio delle Palme - Vito
Schifani. Da qui il percorso si è sviluppato
all’interno del centro storico del capoluogo
siciliano, e per la distanza maggiore è proseguito all’interno del Parco della Favorita.
In totale 1.600 i runners al via e 28 i Paesi
rappresentati.
www.orbitexperience.it
Doppia vittoria di adidas Boost
alla Maratona di New York
// Viene quasi da dire che non è più una
sorpresa vedere adidas sul gradino più alto
del podio delle maratone internazionali di
maggior prestigio e importanza. Non è passato molto da quando abbiamo visto addirittura firmare il nuovo record del mondo
sulla distanza dei 42 km registrato a Berlino
da Kimetto con ai piedi un paio di adizero
Adios Boost, ed è già tempo di parlare della
doppietta di Wilson Kipsang e Mary Keitany a New York, rispettivamente vincitore
e vincitrice della gara nella Grande Mela.
Sale così a 22 il numero di successi nel 2014
per le scarpe dotate della super reattiva mescola Boost. Per Kipsang è stato il debutto
alla NYC Marathon, Keitany invece qui aveva già ottenuto il terzo posto nel 2011.
ASICS racconta com’è “Vivere con un triatleta” nella nuova campagna Better Your Best
// Prendete marito e moglie e metteteli
sotto i riflettori, per osservare giorno dopo
giorno le loro abitudini, il loro modo di
interagire, di lavorare. Detto così potrebbe
sembrare il solito reality show, senonché i
due protagonisti del video intitolato “Vivere con un triatleta” sono Pete e Jamielle Jacobs, entrambi, per l’appunto, triatleti professionisti la cui vita coniugale va dunque
ben al di là dell’ordinario: vivono insieme,
si allenano insieme e gareggiano insieme.
Considerato uno dei migliori nuotatori e runner al mondo, Pete, ambassador
ASICS, nel 2012 si è laureato campione
del mondo alle Hawaii e parlando della sua
giornata tipo ha raccontato: “Inizio al mattino andando in bici per cinque ore, corro
per mezz’ora e al pomeriggio nuoto. Poi
mentre guardano un film insieme. D’altra
parte, prosegue Pete: “Devi essere concentrato sui tuoi obiettivi al 100% ed è questa
la filosofia raccontata all’interno del filmato”. L’iniziativa fa parte della campagna
globale ASICS 2014 Better Your Best ed è
visibile inquadrando il qr code qui a fianco. In primo piano fra i prodotti realizzati
dal brand nipponico per offrire il massimo
delle performance ai praticanti della triplice disciplina, la calzatura Gel Noosa Tri 10
i cui punti di forza sono la leggerezza e il
comfort. L’open mesh con cui è fabbricata
la tomaia e la soletta perforata favoriscono
eccellente traspirabilità e una rapida fuoriuscita dell’umidità, mentre i lacci elastici,
il grip sulla linguetta e il design del tacco
facilitano il cambio.
ancora corro a casa e finalmente dormo.
Poi rifaccio tutto da capo”. La clip è stata
girata nella casa che i due condividono a
Noosa, in Australia e racconta i loro insoliti riti quotidiani: una serata tipo prevede
ad esempio cucinare cibi ad alto contenuto
proteico e di allenarsi in sella a una cyclette
5
nuove aperture //
NEWS
Tanto running nel nuovo Maxi Sport di Sesto S. Giovanni
// È un’insegna generalista, ma il suo approccio è
quello tipico dei negozi specializzati. E il running è
uno dei focus in cui Maxi Sport ha saputo ampiamente dimostrarlo, promuovendo iniziative importanti (ultima in ordine di tempo è stata
la partecipazione dalla straordinaria decima edizione della
Deejay Ten) e soprattutto accompagnando la vendita con
un servizio al cliente degno
di un vero tecnico. Una reputazione, la sua, costruita in 25
anni di storia. E proprio per festeggiare un traguardo
tanto importante, il 21 ottobre scorso è stata aperta
una nuova sede che va ad aggiungersi a quelle di
Merate e Lissone. Lo store si trova a Sesto San Gio-
vanni, in viale Fulvio Testi, e occupa una superficie di
oltre 2.000 mq. L’arredamento moderno, funzionale
e accogliente offre spazio alle numerose collezioni
di abbigliamento, calzature
e attrezzatura di alcuni dei
marchi leader nei settori sport
e moda. Running, basket,
calcio, wintersport e mondo
fashion sono le categorie che
si possono trovare da Maxi
Sport, per un assortimento
complessivo di oltre 400 top
brand. Sempre a disposizione
dei visitatori ci saranno i 25 tecnici di reparto che sapranno consigliare l’acquisto più adatto alle proprie
esigenze e al proprio stile.
www.maxisport.com
Anche i gemelli Dematteis a Pisa fra gli ospiti di Mizuno
// Il Sol Levante è atterrato a
Pisa, ora che all’aeroporto Galileo Galilei è stato inaugurato l’innovativo concept store
Mizuno. Una decisione che rivela una strategia da parte della
filiale italiana del brand indirizzata ad accrescere la propria
presenza in zone strategiche
del territorio. Il punto vendita è
stato aperto in collaborazione
con l’insegna Alf Run. Per iniziare l’attività in grande stile i giorni
13, 14 e 15 settembre sono stati
organizzati alcuni interessanti
eventi e clinic al quale hanno
partecipato gli esperti del marchio e alcuni dei testimonial più
noti. Alla conferenza di presen-
tazione del lunedì inoltre è seguita una sessione di analisi
completa dell’appoggio del
piede con il sistema Precision
Fit. I clienti del negozio hanno
potuto anche provare in allenamento i modelli della nuova
collezione Mizuno, in compagina dei fortissimi gemelli Dematteis, Bernard e Martin (rispettivamente oro e bronzo ai
campionati europei di corsa in
montagna), di Marco De Luca,
primatista italiano di marcia, di
Hristo Zlatanov, schiacciatore
della Copra Volley Piacenza, e
di una rappresentativa di atleti
del Pisa Calcio e del Bisonte
Firenze Volley.
Un flagship store ASICS nel cuore dello shopping di Amburgo
// Si chiama True Sport Performance Store ed è
situato nei pressi della via dello
shopping di Amburgo, Mönckebergstrasse. Una zona inevitabilmente destinata a diventare un
punto di riferimento per tantissimi
appassionati di sport, dopo che lo
scorso settembre la celebre catena di negozi svedese Stadium
ha aperto il suo primo negozio al
di fuori dei confini scandinavi e
soprattutto dopo che ASICS ha
dato vita a questo futuristico punto vendita che si estende su una
superficie di circa 1.000 mq. All’e-
vento di apertura del 21 ottobre hanno partecipato
l’ex atleta medaglia d’oro olimpico
dei 5.000 mt Dieter Baumann e
alcuni membri della formazione di
handball locale. All’interno degli
spazi espositivi sono presenti tutti
i modelli ASICS dedicati al running,
al training, agli sport di squadra e al
tennis. Fra i servizi principali, grande
importanza è stata riservata proprio
al mondo della corsa, vista la fondazione di un running club e l’allestimento dell’ASICS Lab in cui misurare il proprio stato di salute e livello di
condizione atletica.
New Balance torna nella Capitale con un innovativo monomarca
// A un anno di distanza dall’apertura dell’innovativo negozio monomarca di Bologna, lo scorso
18 ottobre New Balance è tornata a inaugurare
un nuovo spazio interamente
dedicato ai suoi prodotti e contenuti. Si tratta di un flagship
store di ultima generazione
realizzato a Roma, nel cuore
pulsante dello shopping capitolino, poco distante da Piazza
di Spagna. Il nuovo negozio si
sviluppa in due piani su una
superficie di circa 250 mq ed è
stato studiato con un’ambientazione urban-vintage che ricorda gli edifici della East Coast
americana, culla dell’azienda fondata nella città di
Boston nel 1906. Pareti in mattoni sulle quali sono
state stampate direttamente alcune immagini ico-
niche a effetto graffito, pregiati espositori in metallo e legno, rifiniture e mobilio in acciaio caratterizzano gli interni del punto vendita. Al piano terra
sono esposte la linea fashion da
uomo, da donna e da bambino
e la collezione abbigliamento lifestyle, mentre quello superiore
è dedicato ai modelli della linea
performance running e tennis e
ai modelli limited edition Classic. L’operazione conferma la
tendenza positiva del brand a
stelle e strisce, sempre più presente e affermato nel mercato
sportswear internazionale e di
casa nostra grazie al costante
lavoro di ricerca della qualità nei materiali e nelle
tecnologie portata avanti dai suoi designer.
www.newbalance.it
6
Kona 2014 Shoe Count: chi sale e chi scende...
// Calato il sipario sull’edizione 2014 del campionato Ironman, al termine della
gara di Kona c’è stato chi ha fatto i conti ai piedi degli atleti che nelle ultime cinque
annate si sono sfidati per il titolo. Lava Magazine ha infatti pubblicato uno shoe
count dedicato alle calzature da running indossate dai partecipanti alla competizione hawaiana dal 2010 a oggi. Leader di classifica è sempre stato ASICS, che quindi
si conferma al vertice anche nel mondo del triathlon, anche se in cinque edizioni
a Kona perde quasi dieci punti percentuali passando dal 27,5% del 2010 al 17,7%
di quest’anno. Tendenza di segno opposto è quella di Saucony, al secondo posto
nel 2014 con il 14,5% anche se nel 2013 era stata al 16,5%. Decisamente degno di
nota è il terzo posto di Newton, stabile nelle ultime quattro annate (nel 2010 era al
secondo posto): popolarità che in parte deve al suo atleta Craig Alexander e in parte
alla particolarità della suola, un sistema unico che piace ancora a molti triathleti e
si sta lentamente affermando anche nel mondo dei runner. Subito alle sue spalle
si conferma Brooks, in crescita al 10,3% di quasi un punto percentuale rispetto al
2013, e a seguire adidas, in aumento dal 2010. Ma a proposito di salti decisamente
degni di nota: Hoka One One in 12 mesi è salito dal 2% al 6%, ulteriore conferma
degli ottimi risultati che il marchio fondato da Jean Luc Diard si è ritagliato in un
mercato molto interessante non solo fra i praticanti di trail e road running, bensì anche fra gli specialisti della triplice disciplina (almeno per quanto riguarda la distanza
ironman). Altro nome da tenere d’occhio è quello di On Running, che con quasi
due punti in più rispetto al 2013 sale a 4,6% ed entra nella top 10. Più su, settimo
posto a pari merito per Mizuno e per Zoot (che a Kona ci è nato), entrambe a 5,9%
ma con tendenza opposta: in calo i nipponici dopo tre anni consecutivi sopra quota
6 punti e in aumento dopo la flessione del 2013 Zoot. Nike al nono posto con il 5%
dimostra di perdere qualcosa nei confronti di chi nel triathlon continua a investire,
pur mantenendosi sempre fra i dieci marchi più venduti.
Kona finale Ironman 2014 - shoe count footwear
BRAND
ASICS
Saucony
Newton
Brooks
adidas
Hoka One One
Mizuno
Zoot
Nike
ON Running
2014
17,7
14,5
10,7
10,3
6,9
6
5,9
5,9
5
4,6
2013
17,5
16,5
9,7
9,5
6,4
1,9
6,9
4,7
6,4
2,9
20122011
17,8
21,1
14,6
15,5
11,9
11,7
10,8
8,9
5,4
5,4
1,7
0,4
6,4
6
5,5
5,4
7
6,2
1,7
0,2
2010
27,5
11,7
12,1
9,6
4,6
nr
5,8
4,9
6,8
nr
Il mondo di Polar ora anche su Apple HealthKit e Google Fit
// Un nuovo salto di qualità e un
ulteriore aumento di performance e
funzionalità. Polar ha ufficialmente
annunciato la collaborazione con le
due principali piattaforme di fitness
e salute Apple HealthKit e Google
Fit. Ciò significa che gli utilizzatori delle
app Polar Beat
per android e
Polar Flow per
sistemi iOS potranno sfruttare
le potenzialità
delle due piattaforme e combinare le
informazioni sull’attività fisica provenienti da più fonti. Come ha spiegato Gian Paolo Facchini, ceo di Polar
Electro Italia: “Le nostre applicazioni
offrono un modo utile ed efficace per
raccogliere tutti i propri dati ed essere
guidati per migliorare le prestazioni.
È logico e naturale renderle compatibili con Google Fit e Apple HealthKit, i due più importanti ecosistemi per tutti i dati relativi alla salute e
al fitness. Siamo certi che tutti gli utilizzatori dei modelli Polar Loop, Polar
M400, Polar V800 o Polar Beat saranno entusiasti e otterranno grandi
vantaggi da questa connettività”. Polar Beat non solo registra le sessioni,
ma interpreta i
rilievi in modo
da indicare i
risultati ottenuti e come
raggiungere i
propri obiettivi in modo
più efficace.
Polar Beat offre il massimo quando è
utilizzata con il sensore di frequenza
cardiaca Bluetooth Smart Polar H7.
Polar Flow è un servizio web che fornisce un quadro completo di tutte le
proprie attività e il proprio stato di
forma. Al momento, l’app Polar Flow
è compatibile con i training computer
Polar V800 e Polar M400, con l’activity tracker Polar Loop e con l’app
Polar Beat.
www.polar.com
RUNNING MAGAZINE
X-BIONIC HA PENSATO A UN OUTFIT A STRATI IN GRADO DI ASSICURARE IL MASSIMO DELLE PERFORMANCE ANCHE NEI CLIMI PIÙ RIGIDI
L’abbigliamento femminile hi tech per il winter running
NUMERO 11/12 - 2014
Maglia e pants con l’esclusiva tecnologia The Trick offrono una termoregolazione ottimale in ogni situazione.
La Wind Vest aggiunge isolamento e protezione a 360 gradi, per le uscite invernali più proibitive.
THE TRICK RUNNING SHIRT & PANTS:
INGANNA IL TUO FISICO
La normale
termoregolazione durante
l‘attività sportiva segue
regole ben precise: se
facendo sport la temperatura
corporea sale oltre una
determinata soglia, i sensori
presenti sulla schiena lo
comunicano al cervello
attraverso il midollo spinale.
A questo punto il fisico
percepisce la necessità di
abbassarla e reagisce di
SPINE INSULATION ZONE /
La speciale struttura di tessuto
posizionata lungo la colonna
vertebrale simula il riscaldamento
dell’intero organismo. In questo modo si crea
una zona di calore locale in cui la temperatura
corporea aumenta molto di più rispetto al
resto del corpo
SENSORI LUNGO LA COLONNA
VERTEBRALE / Si trovano
all’interno della zona di calore
locale e registrano una forte
tendenza al riscaldamento. Attraverso il
midollo spinale i sensori trasmettono le
informazioni ricevute al cervello
conseguenza. In particolare
lo fa iniziando la produzione
del sudore per rinfrescare
l‘organismo, che nel frattempo
si è già surriscaldato. Con
la tecnologia The Trick gli
specialisti addetti allo sviluppo
di X-Bionic hanno trovato un
nuovo metodo per garantire la
termoregolazione. Attraverso
una zona isolante posizionata
lungo la colonna vertebrale
si simula il surriscaldamento
dell‘intero organismo per
fare in modo che il cervello
faccia partire precocemente la
produzione di sudore.
SEGNALE / Il cervello interpreta
questo segnale come indicazione
del surriscaldamento dell’intero
organismo e avvia la produzione
di sudore anche se l’organismo è ancora
in prossimità della temperatura ottimale
per mantenere il livello della prestazione al
massimo
INIZIO PRECOCE DELLA
CLIMATIZZAZIONE / Maggiore
energia a disposizione per il
rendimento fisico: già prima di
surriscaldarsi l’organismo viene rinfrescato
efficacemente e più rapidamente grazie
alla produzione anticipata di sudore. Da ciò
consegue un minore affaticamento
WIND VEST:
LEGGERA E A PROVA DI INTEMPERIE
Aderendo perfettamente
al corpo grazie al taglio
anatomico, questo secondo
strato garantisce una
perfetta vestibilità. La sua
caratteristica principale è la
membrana Symbionic, che
protegge il fisico dal vento
e dalla pioggia, ma al tempo
stesso lascia traspirare verso
l’esterno l’umidità in eccesso
prodotta durante la corsa.
Sul retro la climatizzazione
perfetta è assicurata dal
sistema 3D-Bionic Sphere:
se sovrapposta a un
indumento primo strato
X-Bionic, la Wind Vest
rinfresca quando si suda per
effetto dell’evaporazione, e
isola dal freddo nella fase di
riposo grazie all’aria tiepida
trattenuta nelle cavità del
tessuto. L’elasticità a sei
dimensioni rende la giacca
estremamente performante
e facile da riporre nella tasca
posteriore.
DISTRIBUITO DA //
Trere Innovation
0376.718611
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EVENTI
IL 28-29 SETTEMBRE
ABBIAMO PARTECIPATO
IN PRIMA PERSONA
ALLA RIUSCITA INIZIATIVA
EVENTO IN GRANDE STILE
PER ASICS ITALIA DEDICATO
AD ALCUNI DEI PRINCIPALI
PUNTI VENDITA RUNNING.
ALL’INTERNO DELLA SEDE DI
CUNEO ILLUSTRATI RISULTATI,
STRATEGIE E NUOVI PRODOTTI.
TRA I QUALI L’ATTESA NIMBUS
17. NON SONO MANCATI
POI ATTIVITÀ E TEST IN
COMPAGNIA DELLO STAFF
ASICS E DI STEFANO BALDINI.
ASICS, PORTE APERTE AI DEALER
DAL NOSTRO INVIATO
• BENEDETTO SIRONI
Due giornate intense, interessanti e piene
di stimoli quelle condivise tra lo staff di
Asics Italia e oltre 20 REC - Running Expert Club, ossia alcuni dei migliori punti
vendita specializzati nel mondo della corsa
in Italia selezionati tra i clienti del marchio
giapponese. A documentare il tutto tre (anche in questo caso selezionati) giornalisti,
vale a dire il qui presente inviato di Running
Magazine in compagnia di Daniele Menarini (direttore di Correre) e Rosario Palazzolo
(technical contributor di Runner’s World).
I NUMERI DI ASICS - È stato il managing director
Luca Bacherotti a fare gli onori di casa e mostrare a tutti i partecipanti la sede di Asics
Italia, negli ultimi mesi oggetto di un deciso
rinnovamento estetico e funzionale con la
creazione di un nuovo showroom, della palestra e il rifacimento di parte della facciata
esterna dove ora campeggia il grande logo
del brand. Ma non c’è solo estetica bensì anche tanta sostanza. Con numeri importanti:
Asics ha chiuso il 2013 con 2.758 milioni
di euro di fatturato globale e punta ai 4 miliardi nel 2020, anno nel quale il Giappone
ospiterà le Olimpiadi. Di cifre ha parlato
anche Sara Mascheroni (commercial director), sottolineando le notevoli perfomance
di un’azienda cresciuta a livello globale del
95% negli ultimi 13 anni e del 159% in
Europa negli ultimi 11. Con l’Italia posizionata al terzo posto del ranking europeo.
Considerando nello specifico il running, in
Europa rispetto al 2013: footwear +11,5%,
apparel running +39%, negozi REC +15%,
con la conferma della leadership nel settore.
Crescite a due cifre confermate anche dai
dati dei primi tre trimestri 2014.
COMUNICAZIONE - Da evidenziare la creazione
di un portale interattivo B2B attivo da dicembre a supporto dei punti vendita, con
numerosi servizi a loro disposizione. Dopo
quelli già importanti di quest’anno, saranno
inoltre ulteriormente accresciuti gli sforzi in
comunicazione di Asics Italia nel 2015. Un
dato su tutti: sono previsti ben 3,6 milioni
di investimenti in media per il prossimo
anno. A farla da padrone sarà la tv, con un
nuovo spot on air su tutti i più importanti canali che fa seguito a quello visto negli
scorsi mesi dedicato alla linea apparel Muscle Support. Linea che ha registrato ottimi
risultati di vendita sul mercato, andando a
intercettare una richiesta crescente da parte
dei runners: 6 runners su 10 possiedono almeno un capo a compressione, il 20% dei
maratoneti li utilizza e il consumatore è disposto a spendere di più per capi con queste
caratteristiche. Ma non saranno certo esclusi i più influenti media cartacei e digitali.
In apertura la foto di gruppo prima delle attività. Sopra a sinistra Stefano Baldini guida il gruppo running
concetto “Mix Up your run” del quale vi
abbiamo già parlato. Ossia quello di variare
il più possibile la propria corsa anche per
cercare nuove sfide e stimoli. Ritmi, superfici, percorsi e scarpe differenti permettono
di variare opportunamente gli allenamenti,
allenando i diversi gruppi muscolari, migliorando le prestazioni e riducendo i rischi
di infortunio. La nuova filosofia Asics si
basa su 4 tipologie di corsa: strada, natural,
velocità e trail.
LE NOVITA’ 2015 - Proprio seguendo ognuna
di queste categorie il technical representative Asics Giorgio Garello ha illustrato
le principali novità footwear 2015.
Partendo dal segmento “velocità”
ecco la nuova Gel-DS Trainer 20,
per i runner con un passo neutro e
alla ricerca di una scarpa comoda e
leggera, ottima anche sulle superfici
bagnate o scivolose. Ora festeggia i
MIX UP YOUR RUN - Uno dei più importanti
messaggi al centro delle campagne sarà il
suoi 20 anni con 15 grammi in meno (in distribuzione da gennaio 2015). Nella categoria principale in termini di vendite, ossia la
strada (Run Long), la grande novità è la Gel
Nimbus 17, punta di diamante delle scarpe
ammortizzate Asics, in distribuzione esclusiva presso i REC da marzo 2015. Numerose
le evoluzioni: lo scheletro termo stampato
3D e il mesh multistrato (jaquard - knit-fly)
migliorano vestibilità e traspirazione. Il sistema Fluide Ride 2.0 garantisce maggior
elasticità grazie a una suola in Supersolyte
20% più leggera e un’intersuola in Superspeva con il 15% in più di risposta. Nella sezione anteriore del battistrada incrementata anche la flessibilità e migliorata la
tecnologia del “verricello” per la fase
di risupinazione. In quella posteriore
la nuova costruzione aiuta a ridurre
la velocità di sbandamento nella
fase di inversione (supinazione da
primo contatto) e interessa più veLa nuova
Gel Nimbus 17
Due immagini del gruppo impegnato nell’attività di nordic walking
8
L’innovativo sistema di analisi //
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 11/12 - 2014
Tutti i partecipanti in posa
davanti alla sede Asics
di Cuneo, che negli ultimi
mesi è stato oggetto di
un efficace restyling
locemente l’intervento della Guidance Line.
Riducendo anche la velocità di pronazione,
può aiutare a ridurre il carico sull’articolazione e sui tessuti molli.
A PROPOSITO DI CALZATURE STABILI - Interessante
l’inciso di Giorgio riguardo le calzature stabili, ossia create per correggere l’eccesso di
pronazione. Nel mercato italiano 3 paia su
10 vendute appartengono a questa categoria.
Nel mercato Sud Europa la percentuale sale
al 50% e nel Nord Europa e Nord America
rispettivamente addirittura del 60 e 70%.
Del resto l’Italia è anche il paese in cui si
vendono più ortesi plantari senza che ci sia
una diagnosi medica a fronte di una patologia (fonte: Assocalzaturieri - Associazione
Medici Ortopedici Italiani).
RUN TOUGH - Sempre più completa e performante anche l’offerta nella categoria trail.
Proprio uno dei modelli per la corsa off-road
(Asics Jel Fuji Sensor 3) è stato fornito ai partecipanti con un set up di abbigliamento per
partecipare all’attività del secondo giorno,
sugli splendidi sentieri di Rivoira sopra Boves (CN). Due i gruppi organizzati per il test
prodotti: il primo impegnato lungo un facile
anello di 5 km sotto l’attenta regia di Giorgio Garello che ha dispensato preziosi consigli sul corretto approccio al nordic walking
e al relativo utilizzo dei bastoni. Il secondo
e più sparuto gruppo (al quale ci siamo uniti con grande piacere) ha percorso un breve
ma intenso trail di 9 km in compagnia di
Stefano Baldini, testando su differenti tipi di
terreni la tenuta delle calzature e soprattutto
godendosi al massimo la splendida giornata
e le montagne della val Colla.
Analisi su misura con l’ASICS FootID
// Una scansione
tridimensionale del piede
tramite laser e micro
videocamere grazie alla 3D
Foot Mapping technology.
In due parole: Asics FootID,
tra i più avanzati sistema di
analisi del piede sviluppato
dall’istituto ASICS’ Institute
of Sport Science di Kobe. Il
tutto permette di analizzare
la meccanica di corsa e,
confrontando i risultati con
un database, consente
di comprendere qual è la
scarpa più adatta ai piedi
di ognuno in base al profilo
biomeccanico. Noi l’avevamo
già provato in prima persona,
raccontandovi come
KAIZEN - Perfetta conclusione della giornata
è stato il ritorno in azienda per i saluti conclusivi e un clinic sull’Asics Foot ID (vedi
box a fianco), ulteriore e prezioso strumento
offerto a retailer e consumatori. Un’ottima
dimostrazione di come Asics, anche se da
anni leader nel mondo running, cerchi sempre di migliorare non solo i prodotti ma anche i servizi e la soddisfazione dei clienti. In
puro stile orientale, seguendo la filosofia del
“Kaizen”, parola composta dai termini giapponesi KAI (cambiamento, miglioramento)
e ZEN (buono, migliore), che significa appunto “cambiare sempre in meglio”.
9
funziona nei minimi dettagli
(vedi Running Magazine
n° 3–2014). Siamo rimasti
piacevolmente sorpresi dalla
qualità e dalla raffinatezza
del risultato finale. Del resto
il sistema è basato su 43
posizioni di registrazione
e calcola ben 22 punti di
misurazione, ottenendo
con precisione i diversi
assi dei piedi e gli angoli
di punta. L’Asics FootID è
a disposizione dei clienti
finali durante le principali
maratone ed eventi firmati
Asics. Per i negozianti
specializzati clienti del
marchio è possibile inoltre
concordare delle apposite
giornate nelle quali il
professionale staff tecnico
è a disposizione degli utenti
finali per effettuare queste
speciali analisi su misura e
consigliare la calzatura più
adatta alle varie esigenze.
Giorgio Garello illustra
i vantaggi dell’Asics FootiD
INCHIESTA
A
2 PUNTATA
FASCIA CARDIO
SÌ O NO?
SOPRATTUTTO NEGLI ULTIMI MESI SONO STATE
LANCIATE NUMEROSE NOVITÀ RIGUARDANTI DISPOSITIVI
CARDIOFREQUENZIMETRI CHE NON IMPIEGANO NESSUNA
BANDA TORACICA PER IL RILIEVO DEL BATTITO DEL CUORE.
SI TRATTA SOLTANTO DI UN TREND DI PASSAGGIO
O DI UNA REALTÀ DESTINATA A IMPORSI SUL MERCATO?
• DAVIDE CORROCHER
Erano i primi giorni di settembre e a Berlino si stava svolgendo quella che è considerato
uno dei principali eventi in Europa per quanto riguarda il settore hi tech. Stiamo parlando
dell’Ifa e se lo facciamo anche su questa rivista
è perché l’edizione di quest’anno in qualche
modo merita di essere ricordata da runner e
sportivi. Sì perché uno dei temi più attesi dagli esperti di settore e maggiormente in evidenza al salone berlinese è stato quello degli
smartwatch. Alcune delle principali aziende
come Motorola, Lg, Asus, Samsung e Sony
hanno infatti svelato al pubblico le rispettive
versioni degli indossabili al polso: orologi che
si configurano certo prima di tutto con un
profilo pensato per l’utilizzo di tutti i giorni e
quasi lifestyle, ma che fra le proprie caratteristiche hanno un’interessantissima funzionalità
dedicata al fitness e alle attività atletiche quali
il running. Più o meno contemporanea è stata
anche la presentazione in grande stile dell’iWatch di Apple (messa parzialmente in ombra
forse solo dal concomitante lancio dell’iPhone
6). Senza entrare troppo nei dettagli più tecni-
1
Come funziona
precisamente
il dispositivo?
Matteo Cattaneo, merchandising manager
1. Fit Smart utilizza la tecnologia ottica Mio di misurazione
della frequenza cardiaca da
polso, già presente nel miCoach Smart Run, e permette di
tracciare l’intensità dell’allenamento dell’atleta monitorando la frequenza cardiaca
e le calorie bruciate. Una striscia a LED, integrata sul lato
del prodotto, si illumina con i
colori delle zone MiCoach e
comunica l’intensità dell’allenamento in tempo reale,
fungendo da riferimento visivo per l’atleta. In più un accelerometro integrato misura il
ritmo, la velocità e la distanza
percorsa. Il dispositivo può
essere facilmente comandato con tre pulsanti, uno dei
quali on/off che permette durante la corsa di identificare
gli split dell’allenamento.
2. Il progetto Smart Run è
ci, quello che ci interessa sottolineare è che se
anche i player del mondo della telefonia e della
tecnologia legata a un uso domestico hanno
deciso di investire tempo e risorse in questo
campo e di dedicare uno spazio specifico dei
propri contenuti agli utenti più sportivi possiamo dire di avere un’ulteriore conferma di
quanto abbiamo detto in questi ultimi mesi.
Ovvero che il consumo di tecnologia continua
ad aumentare, e in maniera davvero significativa, fra chi fa attività fisica. Senza contare che
se il running e lo sport in generale sono diventati delle “funzioni” del lifetyle, allora significa
che quello che noi facciamo da sempre quando
usciamo per le strade e andiamo a correre al
giorno d’oggi è diventato molto più che una
tendenza. È insomma un vero e proprio stile di
vita. Il discorso può comunque essere facilmente girato se è vero che uno dei principali focus
intrapresi dai protagonisti del nostro mondo è
quello legato alla connessione con dispositivi e
apparecchi smartphone, tablet e computer. Approfondiamo dunque anche questo argomento
coinvolgendo direttamente le aziende, assieme
a quello che resta il tema più caldo della wearable technology: fascia cardio sì o no?
Quando è stato
intrapreso questo
progetto e che
evoluzioni ha avuto?
2
Quali sono
i principali
punti di forza?
3
Quali sono
gli svantaggi?
4
Come ti immagini
il futuro del settore
hi tech legato
allo sport e al fitness?
5
fascia no
adidas //
nato nel 2012 e questi due
anni ci hanno permesso di
creare il migliore dispositivo della categoria, offrendo
ai runner una soluzione
“tutto in uno”. Seguendo lo stesso
percorso fatto per
Smart Run, è nata
l’idea di sviluppare un dispositivo
per misurare con
precisione l’intensità di allenamento
e, ancora più importante, aiutare gli sportivi a raggiungere
gli obiettivi di fitness individuali affidandosi alla nostra
esperienza di coaching personale con un dispositivo
unico.
3. MiCoach Fit Smart è stato studiato per essere un
strumento di supporto all’allenamento dei runner così
come per gli appassionati di
fitness durante ogni singolo
workout. La particolarità di
questo prodotto è la totale
assenza di accessori aggiuntivi, l’immediatezza nell’utilizzo e il design innovativo. Allo
MIO //
stesso tempo incorpora tutte
le funzioni che fanno del software MiCoach un personal
trainer multimediale di riferimento, indicando in
quale fascia aerobica ci si sta allenando e spingendo l’atleta
a utilizzare la
più appropriata prevista dal
proprio piano di
allenamento.
4. Il dispositivo non utilizza
la fascia e rappresenta a oggi
un benchmark sul mercato in
termini di praticità e performance.
5. L’hi-tech è ormai parte integrante della maggior parte
delle discipline sportive e potrebbe diventare un aiuto per
accompagnare atleti o aspiranti tali non solo nelle fasi di
allenamento sul campo, ma
anche in tutti gli altri aspetti
che influenzano la performance sportiva aumentando
esponenzialmente l’interazione con l’utente finale.
fascia no
Alberto Penne,
responsabile ABC Distribution
1. Una delle ultime novità presentate sul mercato è Mio Link,
ossia il primo monitor da polso
per il rilievo del battito del cuore in grado di trasmettere in
modo costante le informazioni
ricevute a dispositivi e applicazioni per lo sport fitness. Si
indossa comodamente al polso come un comune orologio
e offre performance uniche a
tutti gli appassionati di sport
aerobici. È subacqueo fino a
30 m di profondità, il cinturino
in silicone ha un design sottile
e funzionale ed è disponibile
in due misure. La possibilità di
connessione con tecnologia
Bluetooth 4.0 e Ant+ consente
10
di comunicare e sincronizzare
i propri dati con applicazioni
compatibili con lo smartphone
e altri dispositivi per il fitness.
L’applicazione fitness mioGo
offre numerose funzionalità
utili a vari tipi di attività, i due
pulsanti start/stop e l’attivazione Sync garantiscono semplicità e praticità. Il led Tri-Colour
indica le aree per la rilevazione
del battito cardiaco, la batteria
si ricarica con caricatore Usb.
2. La prima versione dell’orologio risale addirittura al 1999,
dall’idea di Liz Dickinson. Imprenditrice e madre di tre figli,
sentiva il bisogno di rimettersi
in forma e perdere il peso in
eccesso accumulato con la
gravidanza. Tuttavia trovava
eccessivamente scomodi tutti
i dispositivi presenti in mercato
e pensati per controllare il consumo di calorie e monitorare
il cuore durante l’allenamento.
Per questo decise di sfruttare il
proprio sapere tecnologico e la
sua competenza nel marketing
per creare quello che sarebbe
diventato i primo orologio senza fascia toracica a strappo per
rilevare la frequenza cardiaca
durante l’allenamento. Il modello era inoltre provvisto di un
sistema brevettato per la gestione delle calorie. In 20 anni
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 11/12 - 2014
TIMEX //
fascia sì
Francesco Panetta,
direttore vendite Canale Sport
1. All’ultima maratona di Berlino è stato presentato il nuovo
modello X50+. Si tratta di un dispositivo che funziona come
un gps alto di gamma, ma la cui caratteristica principale è la
capacità di interfacciarsi tramite Bluetooth in maniera completa e totale con gli smartphone di ultima
generazione. Questo consente un utilizzo davvero completo e funzionale, perché consente
di trasferire tutti i dati essenziali della corsa
dal telefono al polso del runner nel momento
in tempo reale. Oltretutto permette di sfruttare le più moderne applicazioni per il fitness,
ascoltare musica e ricevere sms, mail e avvisi di chiamate in entrata. L’orologio può dunque collegarsi in modalità wireless ai più recenti
processori iOS e Android e anche senza attivare la
connessione offre i riscontri di ora, cronografo, timer a intervalli,
allarmi e luce Indiglo. Il display ad alta risoluzione infine garantisce una facile lettura delle informazioni.
2. Con precisione non ho una data ma a mio parere questo è un
progetto avanzato che ha pochi eguali sul mercato e nato dalla
necessità di stare al passo con le esigenze dei nuovi runner.
3. Il principale punto di forza è la versatilità che
oggi tutti gli smartphone possono garantire se
sfruttati in sinergia con un orologio capace di
dialogare in maniera totale con tutte le sue
funzionalità. Questo è un grosso vantaggio
per l’utente, che non ha più necessità di controllare il proprio telefono durante l’attività
sportiva: basterà che guardi sul proprio polso
e avrà accesso a tutte le informazioni che desidera.
4. Mi limiterei a dire che il runner tipo che sceglie questo prodotto è una persona che ha la necessità di essere sempre in
contatto con il mondo e soprattutto non vuole rinunciare alla
praticità, cosa che un telefono da solo non può dare durante un
attiva sportiva, di qualsiasi tipo essa sia.
5. Il futuro del settore hi tech legato allo sport non ha confini.
Credo che siamo all’inizio di un’epoca che cambierà radicalmente il concetto della misurazione delle performance sia per
i professionisti sia, soprattutto, per i semplici appassionati.
la famiglia di prodotti Mio si è
allargata e da ormai due anni
è distribuita anche nel nostro
Paese. Il suo ingresso in Italia
in particolare coincise con il
lancio dell’innovativa tecnologia Mio Alpha. Si trattava del
primo orologio non a strappo
ad alte prestazioni per il monitoraggio continuo del cuore
durante l’attività sportiva: testato accuratamente a velocità
pari a 20 km/h, Alpha utilizza
Bluetooth Smart per collegarsi
agli smartphone e ad altri prodotti hi-tech.
3. La tecnologia Mio Global
viene utilizzata anche da dispositivi di altri noti brand di
settore e questo è un primo
segnale delle performance garantite dal prodotto. La mancanza della fascia cardio offre
comfort e praticità, così come
il comando con due soli tasti
start e stop. La carica
della batteria dura fino
a tre mesi. Inoltre precisiamo
che Mio non si tratta di un dispositivo solo outdoor ma anche indoor.
4. Riteniamo di poter affermate
che non troviamo alcuno svantaggio in un prodotto come
questo: solo evoluzione ad
alta tecnologia.
5. Evoluzione, evoluzione…
grande necessità e curiosità
da parte dei consumatori alla
ricerca, per avere la possibilità
di conoscere sempre più dati
sulle proprie performance. Riteniamo che questa sia la direzione giusta, la stessa che sta
prendendo Mio Global con la
gamma dei suoi prodotti.
Fitness band che passione!
Per misurare la frequenza cardiaca e i principali parametri dell’attività e del riposo
quotidiani, e ricevere notifiche dal telefono direttamente sul proprio polso,
sono sempre più completi, funzionali e anche divertenti: oltre alle proposte
di Jawbone, Garmin e Polar presentate sugli scorsi numeri,
ecco alcuni degli altri modelli lanciati in un mercato sempre più ricco e attivo
RUNTASTIC ORBIT
SAMSUNG GEAR FIT
// Compatto e davvero completo è il dispositivo Orbit,
presentato al pubblico da Runtastic la scorsa estate.
Progettato per tenere conto di ogni movimento minuto
per minuto e di tutte le fasi di
riposo, è compatibile con la
app Runtastic Me (per sistemi
iOS e Android) che consente
di ottenere importanti
informazioni per migliorare
la propria condizione fisica
gradualmente. Il piccolo
display Oled mostra i
vari dati di interesse con
l’utilizzo di un singolo pulsante. Può essere indossato
al polso con un braccialetto o su un capo con una clip
apposita. Totalmente impermeabile, è adatto anche per
l’allenamento in piscina. Prezzo: 120 euro.
// Pensata per l’allenamento avanzato, funziona in
combinazione con i dispositivi smartphone su cui è
installata la app S Health. Resistente all’acqua e alla
polvere, il dispositivo è dotato di sensori che rilevano
la pulsazione,
il movimento e
la posizione. Le
funzioni sono
specificamente
differenziate a
seconda dell’attività praticata: running, walking, bike
e hiking. Il tutto si aziona con la tecnologia touch
screen. Per finire sullo schermo si ricevono le notifiche
di chiamate, messaggi e appuntamenti dal proprio
cellulare. Prezzo: 199 euro.
FITBIT FLEX
NIKE FUELBAND SE
// La particolarità del bracciale sviluppato dal marchio
col baffo è costituita dal fatto che tutti i dati raccolti
vengono convertiti in un’unica unità di misura, la
cosiddetta NikeFuel. In questo
modo l’utente viene motivato
a raggiungere nuovi obiettivi
nella propria attività sulla
base del raggiungimento
di un punteggio standard,
indipendentemente dalle distinzioni di
età, sesso e peso. La tecnologia Bluetooth 4.0
consente la connessione con smartphone per accedere
alla app Nike+ FuelBand che registra tutti i parametri
dell’atleta e consente di lanciare nuove sfide gli amici.
Prezzo: 99 euro.
// Il display a LED offre un resoconto immediato e
intuitivo dell’attività cardiaca quotidiana. All’accendersi
di ogni luce corrisponde il superamento di una quota del
lavoro necessario
al raggiungimento
di uno specifico
obiettivo e una
volta superata tale
soglia l’utente sarà
avvisato con un
segnale a vibrazione. La sincronizzazione via Bluetooth
4.0 con lo smartphone permette l’analisi dei dati
attraverso la Fitbit App gratuita. Inoltre gli atleti possono
condividere su Twitter e Facebook il proprio status
personale. Prezzo: 99 euro.
STRIIV TOUCH
WITHINGS PULSE OX
// Alte performance e un
formato “mini” sono i punti
di forza del dispositivo
realizzato dall’azienda
fondata a Parigi nel
2008. Oltre alle funzioni
contapassi, distanza
percorsa, calorie bruciate
e qualità del sonno, Pulse
si differenzia in quanto è il
primo modello a misurare
il livello di ossigeno nel sangue assieme alla frequenza
cardiaca. I dati sono raccolti in tempo reale e tramite
connessione Bluetooth Low Energy sono inviati all’app
Health Mate. Prezzo: 120 euro.
11
// Un vero e proprio accessorio che accompagna gli
atleti ovunque, anche nella doccia grazie al rivestimento
resistente all’acqua, questo modello combina la
comodità di una fitness
band con la funzionalità
di uno smartwatch.
Monitora ogni fase di
attività e di riposo e
offre l’analisi dei dati su
computer e smartphone
attraverso la Striiv App,
e per incentivare l’utente a superare nuovi obiettivi in
modo divertente trasforma i punteggi raccolti in un
gioco fantasy, My Land. Per finire, sul display touch si
ricevono le notifiche di chiamate e messaggi in entrata
sul telefono. Prezzo: 79 euro.
DATI &
STATISTICHE
RUNNING MAGAZINE
FOCUS SUI DATI DI VENDITA
GLOBALI (SELL IN )
RIFERITI AGLI ANNI 2012 E 2013
NUMERO 11/12 - 2014
Il footwear globale continua
a crescere più della media
IL SEGMENTO DELLE CALZATURE SPORTIVE SI CONFERMA PIÙ IN SALUTE RISPETTO A QUELLO DI ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA,
CON UNA CRESCITA DEL 4,6%. NIKE E ADIDAS SI SPARTISCONO IL 57,9% DEL MERCATO. DIETRO DI LORO, BUONE PERFORMANCE PER MOLTI
DEI MARCHI ATTIVI ANCHE NEL RUNNING, CON INCREMENTI A DOPPIA CIFRA PER NEW BALANCE, SKECHERS, BROOKS E UNDER ARMOUR.
• SIMONE BERTI
I principali brand di calzature sportive hanno registrato nel
2013 una crescita del 4,6% in
dollari nelle vendite fatturate,
raggiungendo la cifra complessiva di 46,5 miliardi di dollari, in
accordo all’annuale studio svolto
da Sporting Goods Intelligence.
La categoria ha perciò superato la
crescita dei segmenti di abbigliamento (1,8%) e attrezzature sportive (2,9%).
I COLOSSI - Il forte business nel basketball di Nike negli USA è largamente responsabile del +9,7%
(pari a 17,6 miliardi di dollari) del
mercato statunitense. In parte a
causa di questioni sulla valuta, il
sell-in per le calzature sportive ha
segnato solo un +1,7% nel resto
del mondo. Le vendite sono cresciute del 7,3% stimato in Europa, pari a 12,5 miliardi di dollari,
ma sono calate del 3,7% in Asia
e dello 0,2% in America latina e
altrove. Mentre adidas Group rimane lievemente avanti rispetto a
Nike Inc. nell’abbigliamento sportivo, il gruppo Nike, comprensivo
anche di Converse, ha aumentato
la propria quota di mercato nelle calzature sportive di 1,4 punti
a livello globale arrivando così al
38,9%, cui si aggiungono il 47,1%
negli Stati Uniti e il 33,9% nel
resto del mondo. Aggiungendo
Reebok e il segmento di scarpe da
golf, adidas Group ha visto calare
di un punto la propria presenza
globale, ora assestata al 19%, con
quote del 9,7% negli USA e del
24,6% altrove. I due importanti gruppi mantengono da soli il
controllo del 57,9% del mercato
mondiale.
GLI ALTRI MARCHI - Seguono tutti gli
altri protagonisti di settore con
fette di mercato minori. Guidata
da Vans e Timberland, VF Corporation si piazza al terzo posto
di questa “classifica” con un
market share del 6,9% (nel 2012
era il 6,1%) nel mercato globale
delle calzature sportive. Notevoli
poi sono le crescite ottenute da
New Balance (+11,6%), Skechers
(+18,3%), Fila (+15,1%), Brooks (+15,6%) e Under Armour
(+25,1%), la cui fetta di mercato
rimane comunque molto piccola.
Se guardiamo ai nomi di maggior
richiamo notiamo come Puma e
Mizuno abbiano perso quote di
mercato sempre a livello globale,
rispettivamente -11,1% e -10,9%,
mentre Asics, quarta complessivamente, ha lievemente migliorato
la propria posizione fino ad avere
il 5,5% del mercato.
Guardando invece ai fornitori di
origine latino americana, come
Alpargatas (-7,7%) e Olympikus
(-23,4%), è evidente come abbiano sofferto la debolezza della propria valuta e dell’economia locale,
oltre che la concorrenza dei mar-
chi cinesi, le cui grandi disponibilità si aggiungono alla competizione dei brand più famosi.
I numeri sulla tabella si basano
principalmente su dati resi disponibili al pubblico dalle principali
aziende del settore, contributi da
parte dei manager e stime di esperti del settore. Sono esclusi abbigliamento e accessori, ma è inclusa una piccola porzione di vendite
dirette al consumatore, che probabilmente costituiscono l’8% del
fatturato totale basato sul margine
di vendita al dettaglio (dati di sell
in). Per le aziende non americane,
le valute locali sono state convertite in dollari al cambio medio calcolato quest’anno da OECD.
MERCATO INTERNAZIONALE DELLE CALZATURE SPORTIVE (dati wholesale in milioni di dollari)
AZIENDA
01 NIKE INC.
Nike (1)
Converse
02 adidas Group
adidas
TMag
Reebok
03 VF CORP. (2)
04 ASICS
05 NEW BALANCE
06 SKECHERS
07PUMA
08 CROCS
09MIZUNO
10ALPARGATAS
11ANTA
12 FILA
13QUIKSILVER
14BROOKS
15 LI NING
16OLYMPIKUS
17XTEP
18 UNDER ARMOUR
19 K-SWISS (3)
20 FOOT-JOY
21 LOTTO (4)
22PEAK
23 SOLE TECHNOLOGY
24KAPPA
TOP BRANDS
OTHERS
TOTALE
NOTE:
Vendite
Share
8.270 47,1% 7.015 1.255 1.711 9,7% 985 76 650 1.537 8,7% 866 4,9% 992 5,6% 1.288 7,3% 469 2,7% 499 2,8% 151 0,9% 0
0,0% 10 0,1% 191 1,1% 172 1,0% 288 1,6% 10 0,1% 0
0,0%
0
0,0% 260 1,5% 163 0,9% 125 0,7% 2
0,0% 3
0,0%
70 0,4%
0
0,0% 17.077 97,2% 500 2,8% 17.577 100% 2013
NON USA
Vendite Share
USA
TOTALE
Vendite
Share Variazione 9.823
33,9% 18.093 38.9% 8,5%
8.125
15.140 1.698
2.953 7.118
24,6% 8.829
19,0% -0,8%
5.980 6.965 96 172 1.042
1.522
1.653
5,7%
3.190
6,9% 17,3%
1.711 5,9% 2.577 5,5% 6,5%
1.006
3,5% 1.998
4,3% 11,6%
558 1,9%
1.846
4,0% 18,3%
1.353
4,7%
1.822
3,9% -11,1%
694
2,4%
1.193
2,6% 6,2%
476 1,6%
627
1,3% -10,9%
555
1,9%
555
1,2%
-7,7%
542 1,9%
552 1,2% -6,1%
296
1,0% 487
1,0% 15,1%
281
1,0% 453 1,0% -13,5%
127 0,4%
415 0,9% 15,6%
385 1,3% 395 0,8% -5,5%
361
1,2%
361
0,8%
-23,4%
349 1,2%
349
0,8%
-17,5%
39 0,1%
299 0,6% 25,1%
100 0,3%
263
0,6%
2,3%
95 0,3%
220 0,5% 4,3%
178 0,6%
180 0,4% -0,6%
165 0,6%168 0,4% -21,5%
66 0,2%136 0,3% 0,0%
107 0,4% 107 0,2% -17,1%
28.038 96,9% 45.115 97,0% 4,7%
900 3,1% 1.400 3,0% 3,4%
28.938
100% 46.515 100%
4,6%
(1) I numeri Nike sono di 12 mesi fino a novembre 2013
(2) VF Corp. include Vans, The North Face, Reef e Timberland (solo nel 2012)
(3) Include Palladium
(4) Lotto include Etonic
Vendite
Share
2012
NON USA
Vendite Share
TOTALE
Vendite
2013 - Euro .753/$; Japan ¥97.6/$; China R6.20/$; Brazil R$2.16/$; Korea 1094.9/$
2012 - Euro .778/$; Japan ¥79.8/$; China R6.31/$; Brazil R$1.95/$; Korea 1125.9/$
13
Share Variazione 7.494 46,8% 9.179
32,3% 16.673 37.5% 11,8%
6.439 7.723
14.162 1.055 1.456
2.511 1.673 10,4% 7.224
25,4% 8.897
20,0% 1,9%
1.010 6.215 7.225 66 84 150 597 925
1.522
1.310 8,2% 1.410
5,0%
2.720
6,1% 142,9%
707 4,4% 1.712 6,0% 2.419 5,4% 5,6%
949 5,9% 841
3,0% 1.790
4,0% 8,3%
1.064 6,6% 496 1,7%
1.560
3,5% -2,9%
520 3,2% 1.530
5,4%
2.050
4,6% -4,3%
496 3,1% 627
2,2%
1.123
2,5% 12,2%
178 1,1% 526 1,8%
704
1,6% 33,6%
0
0,0% 601
2,1%
601
1,4%
21,9%
10 0,1% 578 2,0%
588 1,3% -12,4%
221 1,4% 202
0,7% 423
1,0% -13,3%
205 1,3% 319
1,1% 524 1,2% 16,7%
220 1,4% 139 0,5%
359 0,8% 25,1%
10 0,1% 408 1,4% 418 0,9% -22,3%
0
0,0%
471
1,7%
471
1,1%
-16,9%
0
0,0% 423 1,5%
423
1,0%
12,8%
208 1,3% 31 0,1%
239 0,5% 31,3%
160 1,0% 97 0,3%
257
0,6%
-4,1%
125 0,8% 86 0,3%
211 0,5% 5,0%
4
0,0% 175 0,6%
179 0,4% 4,7%
2
0,0% 212 0,7%214 0,5% -32,3%
70 0,4% 66 0,2%136 0,3% 0,0%
12 0,1% 117 0,4% 129 0,3% 5,7%
15.638 97,7% 27.470 96,6% 43.108 97,0% 9,8%
376 2,3% 978 3,4% 1.354 3,0% -8,0%
16.014 100% 28.448
100% 44.462 100%
9,2%
Source: SGI Europe - www.sgieurope.com
USA
SCARPA DEL MESE
// ADRENALINE GTS 15
informazioni di base //
PER / Uomo e Donna
COLLEZIONE / SS 2015
DISCIPLINA / Road Running
TARGET / Scarpa realizzata per offrire sostegno e sicurezza
durante la corsa e allo stesso tempo garantire un’eccellente
risposta in termini di reattività e leggerezza
PESO / Uomo 311 gr, Donna 261 gr
DIFFERENZIALE / 12 mm
MISURE / Uomo 7-15, Donna 5-12
CALZATA / Nella colorazione chiara disponibile con calzate
differenti (stretta, normale, larga)
PUNTI DI FORZA / Nuova mescola dell’intersuola dalle
superiori capacità ammortizzanti e incredibilmente leggera,
ottenuta dalla combinazione del BioMoGo e del Dna Brooks
• Omega Grooves maggiorato per offrire un appoggio più morbido
e una transizione più confortevole dal tallone alla punta
• La struttura della suola con segmented crash pad è stata
migliorata ed estesa su tutta la lunghezza del piede, per
garantire un ammortizzamento eccellente e una transizione
ancora più morbida e fluida
• La tomaia con rivestimenti non cuciti assicura una calzata
molto confortevole, virtualmente priva di punti di attrito: il
risultato è una scarpa dal fit ottimale che non crea irritazioni
PREZZO CONSIGLIATO ALLA VENDITA / 130 euro
TOMAIA //
Fabbricata con tessuto Element mesh, che favorisce la dispersione di calore e di umidità e garantisce un’eccellente traspirabilità. La costruzione in
microfibra di alta qualità, fornisce protezione contro gli agenti atmosferici,
è traspirante e soffice al tatto. La costruzione senza cuciture, neppure per
l’applicazione dei rivestimenti, crea una tomaia in cui mancano quasi totalmente
punti di frizione. Ne consegue che la calzata risulta estremamente confortevole
e perfettamente fasciante. Per finire il peso è stato alleggerito in modo da rendere la corsa ancora più semplice e piacevole
Sottopiede / Anatomico in BioMoGo Dna
Full-Length Segmented Crash Pad /
Sistema migliorato e ampliato costituito da
cuscinetti ammortizzanti morbidi e dinamici:
favorisce una transizione più precisa e confortevole dal tallone alla punta e assicura un
eccellente ammortizzamento
INTERSUOLA //
Omega
Flex Grooves //
Design del battistrada con scanalature
studiate per adeguarsi alle caratteristiche
dell’appoggio del runner in maniera dinamica: nella nuova versione della
Adrenaline la tecnologia è stata
estesa in modo da assicurare
una corsa ancora più sicura
e morbida
S-257
Cushsole //
BioMoGo DNA //
Le qualità della celebre mescola ammortizzante BioMoGo e del classico
DNA Brooks si trovano combinate all’interno dell’innovativo inserto
ammortizzante dell’intersuola. Il risultato è una scarpa in grado di
adattarsi efficacemente passo dopo passo alle caratteristiche di corsa
di chi la indossa, con un’ottimale risposta in termini di assorbimento
degli impatti e di restituzione di energia e una leggerezza superiore.
La tecnologia estesa a tutta la lunghezza della pianta favorisce
il massimo del feeling dal tallone alla punta
14
Mescola estesa a tutta la
lunghezza dell’intersuola,
posizionata al di
sotto della soletta per
migliorare le capacità
di ammortizzamento e
garantire una flessibilità
superiore
RUNNING MAGAZINE
SUOLA //
STAMPA - WEB //
Blown Rubber Forefoot /
Nella parte anteriore la suola è
in Blown Rubber, una mescola
più morbida in grado di garantire flessibilità e reattività
Promozione Adrenaline GTS 15 //
NUMERO 11/12 - 2014
La campagna advertising per
la Adrenaline GTS15 prevede
uscite su carta stampata e web
sulle testate più importanti del
panorama sportivo italiano, tra cui
le riviste Runner’s World, Correre,
Spirito Trail, Sport Week e Running
Magazine
STORE //
Brooks ha dichiarato di voler investire
sull’aumento della visibilità del
marchio all’interno dei punti vendita
per le stagioni SS15 e FW15. A partire
dell’ultima settimana di dicembre, 280 negozi
selezionati avranno a disposizione uno
speciale layout dedicato alla Adrenaline GTS15
per l’allestimento delle vetrine
CoLORI //
Uomo
white/ olympic / lime punch
peacoat / atlantic / lime green
black / anthracite
satsuma / ribbon red / black
Donna
white / dazzling blue / sharp green
peacoat / purple cactus flore / fresh salmon
raspberry / lime punch / bluebird
black / anthracite
HPR Plus /
Gomma utilizzata per aumentare le capacità di resistenza all’usura della scarpa e garantire performance
di lunga durata
PDRB //
Progressive Diagonal RollBar
Sistema sviluppato per ridurre la
tendenza alla pronazione: è
costituito da un inserto a doppia
densità posizionato nella zona
mediale interna dell’intersuola.
Il punto di forza di questo sistema di costruzione è costituito dal fatto
che consente di controllare l’appoggio in modo progressivo: la velocità di
pronazione viene ridotta gradualmente consentendo il giusto movimento
di ammortizzamento biomeccanico
Movimento
dell’articolazione
senza PDRB Element
PDRB Element con
più alto grado di durezza
15
PDRB Element con
grado di durezza medio
Il piede si adatta
biomeccanicamente al
comportamento di rullata
grazie alla costruzione
con due densità diverse:
in questo modo
si riduce la tendenza
alla pronazione
RUNNING MAGAZINE
QUESTO MESE VI RIPORTIAMO NEL CONTINENTE
NERO SULLE TRACCE DEL CELEBRE ESPLORATORE
INGLESE DAVID LIVINGSTONE, A SCOPRIRE LE
VICTORIA FALLS IN COMPAGNIA DI DINO BONELLI
NUMERO 11/12 - 2014
DOVE OSANO
GLI ANGELI
UNO SPETTACOLO DEGNO DELLE SFERE CELESTI: QUESTO ERA
STATO PER IL PRIMO EUROPEO A GIUNGERE AL COSPETTO DEL
MURO DI FUMO CHE SI ELEVA DALL’INCREDIBILE MASSA D’ACQUA
DELLE CASCATE. UN LUOGO CHE SULLA TERRA UNISCE ZAMBIA
E ZIMBABWE E CHE NELLO SPIRITO APPAGA IL DESIDERIO
DI BELLEZZA DI UN UOMO CON UNA VISIONE DI PARADISO.
• TESTO E FOTO DINO BONELLI
Gli indigeni lo chiamavano
Mosi-oa-tunya, il luogo dove il 17
novembre 1855 approdò David
Livingstone. Nell’idioma locale
significava “Il fumo che tuona”.
Il celebre missionario, esploratore
e cartografo viaggiava a bordo di
una piroga ricavata da un tronco scavato, in compagnia di un
capo tribù e di altri indigeni che
vivevano in un villaggio affacciato
sullo Zambesi, attuale confine tra
Zambia e Zimbabwe. Una cortina
di fumo saliva dal fiume impedendone la visione del dopo. I viaggiatori si fermarono e proseguirono via terra, fin dove l’esploratore
poté finalmente capire da dove
provenivano quel vapore e quel
frastuono assordante. Erano fantastiche cascate che cadevano per
oltre 100 metri nel vuoto, in un
canyon profondo da cui nasceva
uno splendido arcobaleno. Dopo
aver detto, e scritto sull’inseparabile diario “Credevo che scene
così fossero riservate allo sguardo
degli angeli”, Livingstone, primo
europeo a osservare tale spettacolo, ribattezzò le cascate Victoria
Falls in onore della sua sovrana,
la Regina d’Inghilterra.
A UN PASSO DAL PARADISO - Victoria
Falls City, 160 anni dopo. Niente più capanne di paglia, al cui
posto sorge una cittadina discretamente moderna sul versante
zimbabwiano delle cascate. Una
via principale con tutti i servizi
che un turismo crescente richiede
incrocia una miriade di stradine
secondarie che si perdono nelle
diverse direzioni. Io e Davide,
in zona per correre il Vittoria
Falls Trail (www.runandtravel.it),
abbiamo optato per un albergo
senza fama e senza gloria che si
affaccia su una di queste strade secondarie. Di buon ora la mattina
usciamo a correre con un percorso molto chiaro nelle nostre teste.
La “Zambezi drive” è una strada
di 4 km circa che da Parkway, la
principale traversa della main
street “Livingstone Way”, esce dal
centro abitato, affianca la ferrovia, si immette nel bush selvaggio
e quindi costeggia il grande fiume
da cui prende il nome. Qui la nostra attenzione va a coccodrilli e
ippopotami che ogni tanto vengono sulla strada, ai facoceri che
pascolano nei campi e agli elefanti
i cui grossi sterchi ne confermano
la presenza in zona. Un trail per
riscaldare la gamba, ma oggi non
ci sono né lunghe distanze né
grandi velocità in programma. Si
corre in punta di piedi in un paradiso terrestre. Una cassa dove lasciare l’obolo d’entrata nel parco,
20 dollari americani, un cancello,
qualche cartellone di spiegazioni
e una grande cartina che ci indica
la via da intraprendere.
ARRIVO A DANGER POINT - Il passo
è quello turistico di due runner
che non hanno fretta. La vegeta-
zione è alta e fitta, poi all’improvviso, anticipate solo dal proprio
frastuono, le cascate Vittoria si
aprono davanti ai nostri increduli
occhi. Un mare d’acqua che cade
nel vuoto, un vapore umido che
sale nel cielo azzurro, uno spettacolo della natura. Ci fermiamo
più e più volte, poi riprendiamo a
correre stando attenti a non scivolare dove il calpestio è viscido per
via del vento che spinge il vapore
acqueo rovesciandolo poi a terra
sotto forma di pioggia. Mentre io
immortalo cotanta bellezza con
la mia inseparabile piccola Canon, Davide corre su e giù per la
camminata principale ed esplora i
sentierini secondari che si distendono su tutta la lunghezza del parco. Dei 1.700 metri di lunghezza
delle cascate Vittoria, l’80% è in
Zimbabwe mentre il restante 20%
è in Zambia. Per la maggior parte
del percorso, la striscia di cemento ruvido che determina la camminata è recintata da intrecci di rami
secchi a protezione del baratro,
ma verso il dirupo che segna anche il confine di stato, in un’area
coerentemente chiamata Danger
Point, il nulla del canyon è lì a un
passo da noi. Scivolosissime pietre
eternamente bagnate sono l’apice
dello sperone di roccia che più si
avvicina alla cateratta. Viscidi sassi da scavalcare lentamente e con
mille precauzioni, per poi sporgersi a guardare la lunga voragine che
inghiotte milioni di metri cubi
d’acqua al secondo. Un pericolosissimo angolo di paradiso da
cui, dopo le dovute pose ricordo,
sgattaiolare via agili come pantere
per riprendere la corsa a ritroso e
finire il nostro fantastico giro.
Sul prossimo numero //
Sul prossimo numero di Run
the world andremo a correre
nella povera Haiti, un pezzo
d’Africa innestato ai Caraibi.
www.runtheworld.it
16
COVER
STORY
FONDATO NEL 1996, IL MARCHIO DI BALTIMORA
SI È RAPIDAMENTE AFFERMATO FRA I LEADER
DEL SETTORE PERFORMANCE APPAREL.
ORA PUNTA FORTE ANCHE SULLE CALZATURE,
PER DIVENTARE UN RIFERIMENTO NEL RUNNING
UNDER ARMOUR
NEL SEGNO DELL’AMBIZIONE
La Gemini,
modello di punta
nel running
RIPERCORRENDO LA STORIA DELL’AZIENDA FONDATA DA KEVIN PLANK, EX ATLETA DI FOOTBALL, SCOPRIAMO COME SIA STATA
LA CONTINUA TENDENZA A INNOVARE, DAPPRIMA NEL CAMPO DEI TESSUTI E POI NELLE TECNOLOGIE DI SCARPE E ATTREZZATURA,
A SANCIRE UN SUCCESSO CHE LA PORTERÀ A CHIUDERE IL 2014 CON UN FATTURATO GLOBALE DI OLTRE 2 MILIARDI DI DOLLARI.
NEGLI USA È IL SECONDO MARCHIO PIÙ VENDUTO DOPO NIKE E IN EUROPA NON VUOLE ESSERE DA MENO.
• DAVIDE CORROCHER
Molto più che una metafora, il suo
nome è stato ispirato dalle reali esigenze e dalla creatività di un atleta.
Un atleta che poi divenne fondatore
e proprietario di un’azienda capace
in meno di vent’anni di raggiungere
il secondo posto nella classifica del
mercato sportivo americano scavalcando adidas e posizionandosi dopo
Nike. Anche se in effetti, ripercorrendo la vicenda di Under Armour
e quella del suo artefice Kevin Plank,
si scoprono le storie che accomunano tanti sportivi, storie che parlano
di autenticità e di quello che si trova
“sotto la corazza” anche dei più grandi campioni. Under Armour per
l’appunto significa questo. Letteralmente ma anche metaforicamente.
Nel tempo il marchio si è imposto
fra i leader nel settore dell’abbigliamento sportivo, più precisamente
del Performance Apparel. Ovvero
di quella categoria di prodotto per
l’allenamento e la gara che consente
di migliorare le proprie prestazioni
grazie alle qualità dei suoi tessuti e
della sua vestibilità. Più recente è
l’ingresso nel segmento footwear,
che rappresenta una delle chiavi di
volta per puntare al successo anche
nel mondo running. Dove il brand
sta dimostrando di avere grandi ambizioni per il futuro.
I PRIMI PASSI - La storia di Under Armour comincia nel 1996 con l’iniziativa di Kevin Plank, allora 23enne
ex capitano della squadra di football
alla University of Mariland. La sua
esperienza di atleta lo aveva spinto a
domandarsi se avesse potuto esistere
un modo per evitare a chi fa sport
di dover cambiare con fastidiosa
frequenza la propria maglietta perché troppo sudata. In cerca di una
soluzione a questo problema, fondò
una sua società e si mise a effettuare test e ricerche sui tessuti in fibra
sintetica. Poi finalmente realizzò una
maglietta con fibre ad asciugatura rapida in grado di offrire una sensazione di freschezza, asciutto e leggerezza
durante l’attività fisica anche in condizioni di caldo intenso. Era il prototipo di quello che sarebbe diventato
il tessuto Heat Gear. Kevin lavorava
nello scantinato di sua nonna nella
periferia di Georgetown, da dove
partiva per spostarsi lungo la East
Coast e vendere il proprio prodotto.
A fine anno aveva già formato un
team che si occupasse delle vendite
e Under Armour registrò un primo
fatturato di 17.000 dollari. Nel 1997
venne lanciata la tecnologia ColdGear, pensata per l’abbigliamento
isolante e traspirante da indossare
durante la stagione invernale, e a seguire la AllSeasonGear, più indicata
per le mezze stagioni. Alla fine del
1998, Under Armour abbandonò
la cantina della nonna di Kevin e si
aprì a Baltimora una nuova sede e
un magazzino.
LA CONSACRAZIONE - Il 1999 fu l’anno della prima collaborazione di
prestigio. Kevin Plank e il suo team
sottoscrissero un contratto di collaborazione con la produzione del
film di Oliver Stone “Ogni maledetta domenica”, che prevedeva la fornitura delle divise da gioco indossate
dai protagonisti della celebre pellicola. L’occasione divenne un vero e
proprio trampolino di lancio, tanto
che dalla visibilità ricevuta dal cinema e dalla prima campagna stampa
del brand apparsa su ESPN Under
Armour registrò un aumento delle
vendite di 750.000 dollari. Nei successivi due anni Kevin strinse importanti accordi di partnership con
alcuni player di mercato, con alcuni
team della Major League Baseball e
della National Hockey League e con
la Baltimore Marathon. Nel 2002
la crescita dell’azienda rese necessario un nuovo spostamento di sede,
all’interno di una vecchia fabbrica di
sapone nel quartiere di Tide Points
a sud di Baltimora, nello storico Inner Harbour. Seguirono la prima
campagna tv “Protect this house”,
il lancio della linea femminile UA
Women nel 2003 e delle linee per
ragazzi e ragazze nel 2004. Nuove
Product Story: “To Make All Athletes Better Through Passion, Design And The Relentless Pursuit Of Innovation” //
ORIGINAL 0039 COMPRESSION TEE /
Tutto iniziò da un’idea semplice:
realizzare una maglietta in grado
di offrire performance superiori.
Nel 1996 Under Armour venne fondata
non appena questa t-shirt vide la luce:
era stata pensata per garantire supporto
muscolare e asciugatura rapida lasciando
gli atleti freschi, all’asciutto e leggeri
COLDGEAR MOCK / Il secondo passo
era quello di andare incontro alle esigenze
degli atleti che non smettono di allenarsi
nemmeno d’inverno. Questo tipo di
abbigliamento offriva a chi lo indossava
protezione dagli elementi e comfort
sulla pelle, perché realizzato di
uno strato esterno isolante e impermeabile
e di un morbido strato interno
RECHARGE SUIT / Per il recupero
post attività, questo capo compressivo
era stato progettato per ridurre
il rischio di insorgenza di crampi
e l’affaticamento del 50% e per offrire
un miglioramento dell’efficienza
muscolare del 30%
18
TEAM USA OLYMPIC BOBSLED SPEED SUIT /
Tuta progettata per gli atleti americani
di slittino alle Olimpiadi 2010. Dotata
di tecnologia ColdGear offriva in aggiunta
supporto muscolare e azione compressiva
CORESHORTS / La tecnologia X Band offriva
sostegno muscolare nella zona del core, migliorando
il controllo del corpo e l’efficienza di corsa
RUNNING MAGAZINE
Nelle scorse settimane è entrata a far parte del Team Under Armour
Giselle Bündchen (qui a sinistra). La modella brasiliana, la più pagata al mondo,
è una delle testimonial della nuovissima campagna al femminile “I Will What
I Want”. Assieme a lei, la ballerina Misty Copeland, la tennista Sloane Stevens,
la calciatrice Kelley O’Hara, la surfista Briana Cope, la maestra di yoga
Kathryn Budig e l’atleta di lacrosse Alex Aust (women.underarmour.com/uawomen)
di tutti i tempi Michael Phelps, il
due volte MVP al Super Bowl Tom
Brady e la giovane tennista Sloane
Stephens. Seguirono l’apertura del
quartier generale europeo all’interno del vecchio Olympic Stadium di
Amsterdam e del primo monomarca ad Annapolis. A fine anno la società superò la quota di 1 miliardo
di dollari in fatturato.
L’ESPANSIONE INTERNAZIONALE - A par-
categorie di prodotto e nuove collaborazioni, fra cui quella con la University of Mariland, portarono alla
quotazione in borsa firmata il 18 novembre 2005. Erano passati meno
di dieci anni dalla sua fondazione
e Under Armour arrivò a registrare
281 milioni di fatturato.
I TESTIMONIAL E L’INGRESSO IN EUROPA Dopo essersi affermata come un’azienda specializzata in abbigliamento tecnico, Under Armour dal 2006
intraprese una nuova sfida. L’obiettivo era quello di vestire gli atleti da
capo a piedi. La nuova campagna
Click Clack accompagnò il lancio
della prima linea di scarpette da football. Il grande successo ottenuto
in questo segmento portò alla scelta
di espandersi alle categorie baseball,
softball e lacrosse. Solo nel 2008
Kevin Plank e il suo consiglio decisero di produrre una collezione di
prodotti dedicati all’allenamento e
alla corsa, scarpe comprese. Nel frattempo alcuni degli atleti più forti al
mondo sono diventati testimonial
del brand, come l’hall-of-famer di
NFL Ray Lewis, la sciatrice medaglia
d’oro Lindsey Vonn, il campione
mondiale di MMA Georges St-Pierre e il giocatore della NBA Brandon
Jennings. A loro si uniscono a fine
2010 il più grande atleta olimpico
tire da quel momento Under Armour intraprese un nuovo corso per
affermarsi in maniera significativa
anche al di fuori dei confini nazionali. I suoi ambassador assunsero un
ruolo chiave per garantire al brand
un’importante visibilità nei Paesi
europei, asiatici, del Sud America e
in Canada. Gli affari del brand ebbero un’impennata decisiva nel 2011,
quando venne aperto il primo store
in Cina e venne firmato il primo
contratto di sponsorizzazione con
la squadra di calcio della Premier
League dei Tottenham Hotspur.
Sempre in quell’anno un’importante iniziativa sul fronte prodotto
procurò all’azienda un nuovo successo di mercato: nacquero la linea
di abbigliamento Charged Cotton,
realizzata in una fibra di cotone che
asciuga rapidamente e offre performance di alto livello, e Charged
Cotton Storm, che garantisce anche
protezione dall’acqua. E per restare
in termini di innovazione, vero e
proprio carattere distintivo del marchio fin dalle origini, lo scorso anno
è stato lanciato sul mercato il primo
Armour39, sistema di monitoraggio
pensato per misurare il battito cardiaco, il consumo di calorie e altri
parametri dell’attività fisica fra i quali
il cosiddetto WILLpower (attribuendo un particolare punteggio alla qualità e all’intensità dell’allenamento).
Nel primo semestre di quest’anno il
brand americano ha messo a segno
un incremento dei ricavi del 35% a
1,2 miliardi di dollari. L’obiettivo è
quello di crescere nell’anno del 35%
raggiungendo i 2,8 miliardi di dollari
di fatturato globale a fine 2014.
ARMOUR39 COMPRESSIONE SHIRT /
Maglia a compressione dotata di un
dispositivo elettronico in grado
di misurare i parametri dell’attività fisica.
Il sistema trasmetteva i risultati
a un computer sul quale l’allenatore
o lo stesso atleta al termine
della sessione poteva valutare
i propri miglioramenti
IL MERCATO IN ITALIA - Sempre in tema
di attualità, limitando il campo di
osservazione all’Europa Under Armour chiuderà il 2014 con un fatturato di 120 milioni complessivi. I
mercati principali per il brand sono
Regno Unito e Germania. Un business costruito soprattutto sui risultati ottenuti dalle linee running e
training, che costituiscono una vera
e propria piattaforma comune per
la gran parte delle discipline trattate dal marchio. Come ci ha spiegato Paolo Padovani, responsabile di
Sportbox, distributore italiano del
marchio dal 2008: “Il running occupa una parte molto importante
fra i progetti dell’azienda, in quanto costituisce un punto di incontro
per tutti quegli atleti che concepiscono la corsa come un sistema
di allenamento per stare in forma
tutto l’anno. L’obiettivo dunque è
quello di diventare uno dei marchi
di riferimento in questo mondo,
trail compreso, anche in Italia. Per
questo punteremo molto sullo sviluppo dell’abbigliamento e sull’affermazione delle nostre calzature,
fra cui il modello Gemini è il fiore
all’occhiello”. Oltre che sul prodotto, l’attività di Under Armour è
in particolare fermento anche sul
fronte iniziative: “Abbiamo stretto
accordi di sponsorizzazione con le
migliori strutture di formazione
di personal trainer e con diverse
realtà specializzate nell’allenamento funzionale. Riteniamo infatti
che la diffusione di questo tipo di
discipline legate al fitness e il cult
delle corse a ostacoli a esse affine
saranno un ottimo veicolo di crescita per noi. A questo proposito in
Italia in particolare supporteremo
la Inferno Mud Run (vedi news
pagina 4, ndr), mentre in tema più
prettamente podistico presto annunceremo alcune collaborazioni
con importanti maratone. Attualmente contiamo su una presenza in
un network di 300 punti vendita,
di cui 100 specializzati running. Fin
dove vogliamo arrivare? Non mettiamo limiti alla nostra ambizione”.
CHARGED COTTON E CHARGED COTTON
STORM / Due tecnologie sviluppate partendo
dalla fibra naturale del cotone per renderla
ancora più performante: il risultato sono stati
capi in grado di offrire lo stesso comfort di quelli
in cotone, ma con una capacità di asciugatura
superiore. Il tessuto Storm aggiungeva anche
protezione dall’acqua
COLDBLACK / Mentre i materiali tradizionali
assorbono i raggi UV surriscaldandosi
rapidamente, con conseguente aumento
di sudorazione, aumento della fatica e
diminuzione della concentrazione,
la nuova fibra rifletteva anche
le radiazioni più critiche
NUMERO 11/12 - 2014
Running footwear SS 2015 //
GEMINI
È il modello di punta della
collezione footwear dedicata al running, realizzata per
offrire il massimo del comfort e
un’efficienza di corsa eccellente
grazie all’intersuola Charged Foam che reagisce a ogni passo in maniera dinamica. In aggiunta il doppio strato di Micro G garantisce un’efficace risposta ammortizzante a un peso
molto contenuto. La suola a doppia densità con inserti
rigidi assicura lunga durata e precisione, inoltre ha un
design con punti di flessione anatomici strategicamente posizionati per sostenere la rullata in ogni fase
e rendere la transizione più veloce. Per finire la tomaia
con tecnologia UA Speedform è tessuta per eliminare
punti di frizione con la pelle, con cuciture anatomiche
saldate con nastro Bemis e tessuto Heat Gear in grado
di favorire una calzata su misura e traspirabilità al top.
Differenziale: 10 mm. Peso: 242 gr.
FOCUS TECHNOLOGY / La mescola Micro G è un particolare composto
in Eva, sviluppato ottenendo una massa per unità di volume maggiore
dei materiali tradizionali. In questo modo la calzatura offre una superiore capacità di ammortizzamento con uno spessore ridotto. Di conseguenza si ottengono una maggiore leggerezza e allo stesso tempo un
ottimo feeling con il terreno senza
sacrificare nulla in termini di protezione. Inoltre una scarpa più vicina
al suolo è più stabile. Per finire, la
Micro G favorisce un ottimo ritorno
di energia assorbendo più lentamente la forza di spinta dell’atleta.
OPTIMUM
Scarpa da allenamento dotata di
una tomaia in mesh leggero e
traspirante, con inserti laterali in
materiale forato per offrire supporto senza ridurre le sue capacità
di ventilazione. L’intersuola è in mescola leggera ad alta resistenza
con inserto in Micro G che garantisce ammortizzazione ottimale e peso
contenuto. La suola ha una conformazione studiata per aumentare al
massimo i punti di contatto con il suolo ed è dotata di inserti in gomma
espansa che aumentano la trazione. Differenziale: 6 mm. Peso: 217 gr.
MONZA MICRO G NIGHT
Scarpa da allenamento per atleti
con appoggio neutro, si caratterizza per la presenza di un sistema integrato di chiusura con
bloccaggio del tallone per un
corretto supporto del piede durante la corsa. Traspirante e confortevole,
è dotata di intersuola con mescola in Micro G ed Eva super leggera ad
alta resistenza estesa a tutta la pianta. La soletta 4D migliora la stabilità ed evita gli scivolamenti interni. Differenziale: 8 mm. Peso: 226 gr.
DISTRIBUITO DA // Sportbox / [email protected] / 0423.621984
THE ARMOUR BRA / Linea di reggiseni sportivi
interamente customizzabili, pensata per offrire
capi in grado di vestire in maniera perfetta
indipendentemente, come se ogni modello
fosse realizzato su misura
UA HIGHLIGHT CLEAT / L’esordio nel settore
footwear avvenne con queste scarpette da fooball
minimaliste e leggere. Apprezzatissime da molti
professionisiti fin da subito, offrivano un supporto
eccezionale alla caviglia e garantivano una
perfetta calzata
19
UA SPINE VENOM RUNNING SHOE /
Confortevoli e dal peso molto contenuto, le
prime calzature dedicate al running erano dotate
di tecnologia UA Spine: sviluppata per offrire
una combinazione bilanciata di leggerezza,
ammortizzamento, flessibilità e sostegno
ARMOUR39 / Dispositivo in grado di misurare
non solo i tradizionali parametri vitali ma anche
il cosiddetto WILLPower, che grazie a uno
speciale algoritmo offre agli atleti il resoconto
dell’intensità e dell’efficacia dell’allenamento
ph: Pierre Alessandri
INTERVISTA
PARLA JEROME BERNARD, CHE OLTRE A ESSERE
RESPONSABILE MARKETING VIBRAM
È ANCHE UN DINAMICO TEAM MANAGER.
IL QUALE AMA ACCOMPAGNARE SUL CAMPO TUTTI
I SUOI ATLETI CORRENDO SPESSO AL LORO FIANCO
“Il team Vibram?
Un’esperienza contagiosa”
• DAVIDE CORROCHER
Nato con l’obiettivo di avvicinare la pratica del trail running alla gente comune,
nelle stagioni il progetto del Trailrunning
Team Vibram è cresciuto e ora che siamo
appena giunti all’ultima fase della sua quarta edizione possiamo già iniziare a fare un
bilancio. Il 2014 è stato forse l’anno più
ambizioso per la formazione dell’ottagono
giallo, che pur mantenendo fede al suo motto originario “Ordinary People Being Extraordinary” ha visti impegnati i suoi atleti in
alcuni dei principali palcoscenici per questa
disciplina: atleti che hanno ampiamente dimostrato di possedere le qualità necessarie
per competere ad alto livello. Basti citare le
grandi prestazioni di Lisa Borzani, entrata
nel pool proprio lo scorso gennaio: il suo
ingresso in squadra è stato coronato da risultati più che gratificanti, tra cui il secondo
posto alla competizione sorella dell’UTMB
(Sur les Traces des Ducs de Savoie) e alla
Maremontana, oltre che un eccezionale
secondo posto al Tor (migliore prestazione
italiana femminile) conquistato esattamente 2 settimane dopo il successo della TDS.
Assieme a Lisa sono entrati a far parte del
Trailrunning Team Vibram da quest’anno
anche la francese Céline Gros, lo spagnolo
Javier Dominguez Ledo e la sua connazionale Uxue Fraile Azpeitia. Confermati Ronan Moalic, Sébastien Nain, Nicola Bassi e
Stefano Ruzza. A suggellare la crescita del
progetto anche il gran numero di eventi
Senz’altro molto positiva. Al ritorno
dall’Ile de la Reunion ci siamo incontrati
in occasione di uno dei nostri consueti briefing stagionali e tutti loro si sono detti molto soddisfatti. Quest’anno per la prima volta hanno avuto la possibilità di partecipare
ad alcune gare molto particolari e soprattutto difficili da organizzare per un atleta, basti
pensare agli appuntamenti in calendario
nell’Ultra Trail World Tour. Per tutti loro
vivere questo lato del trail running, diciamo solitamente inaccessibile alle persone
comuni che praticano uno sport solo per
passione e non per professione, è stata una
bellissima scoperta. E quello che ci interessa sottolineare, dopo aver visto come è
andata, è che abbiamo avuto conferma di
quello che volevamo dimostrare quando
questo progetto è stato partorito: tutti possono farcela, con la giusta preparazione, la
giusta attrezzatura e il giusto supporto.
Passiamo alle novità. Per la prima volta
quest’anno sono stati aggiunti dei rappresentanti della penisola iberica. Un “allargamento” sicuramente importante, visto che
finora nel team c’erano stati solo italiani e
francesi. Come si sono inseriti Uxue e Javier in questa realtà?
È stata una mia precisa volontà quella di
allargare il team a un altro Paese. Vibram
è un’azienda internazionale e da tempo
sentivamo il bisogno di assecondare meglio questa sua natura. La scelta di Uxue
e Javier è stata davvero felice, perché ci ha
permesso di inserire nella formazione due
selezionati all’interno del calendario gare
nazionali e internazionali. Dopo le prime
presenze alla Transgrancanaria (parte del
circuito Ultra Trail World Tour) e alla Maremontana, la prima prova ufficiale di squadra è stata al Trail Sainte Victoire lo scorso
6 aprile. Poi ci sono state numerose partecipazioni di prestigio in tutto il mondo, con
alcuni dei principali appuntamenti sky e
ultra del campionato Skyrunner World Series, i campionati del mondo di Chamonix
e le immancabili The North Face Lavaredo
Ultra Trail, Ultra Trail du Mont Blanc e
Tor des Géants. Con il Grand Raid de la
Réunion (23-26 ottobre) si è conclusa la
stagione 2014 per il Trailrunning Team Vibram. Come sempre, immancabile il contributo di alcuni dei marchi leader di settore:
The North Face, Saucony, Dynafit, New Balance, Tecnica e Hoka One One per le calzature tutte dotate di suola Vibram; Polartec,
Ultraspire, BV Sport, Julbo, Petzl, Garmin
e Ultimum per l’abbigliamento, gli accessori e gli integratori.
Partiamo dai risultati sportivi, andando in
ordine con le conferme di questa stagione.
Ronan, Sebastien, Nicola e Stefano stanno
confermando quella che è stata l’ambizione
dell’iniziativa quando venne selezionata la
prima formazione: coniugare la propria passione per il trail con vite professionali non
necessariamente vicine al mondo outdoor.
Come è stata la loro esperienza nel 2014,
anche in confronto al 2013?
20
ph: Pierre Alessandri
SI È APPENA CONCLUSA, CON IL GRAND RAID DE LA REUNION, LA STAGIONE 2014
DEL TRAILRUNNING TEAM VIBRAM. MOLTE SONO STATE LE NOVITÀ DI CUI ABBIAMO
PARLATO COL RESPONSABILE DEL PROGETTO. IL BILANCIO È PIÙ CHE POSITIVO,
SIA NEI RISULTATI SPORTIVI SIA NEI TEST PRODOTTI.
Jerome Bernard
persone molto esperte e abituate a vivere il
trail running in modo diverso. In Spagna
sono abituati ad avere un approccio molto
attento e meticoloso alle gare, è una mentalità da professionisti la loro ed è stato bello
poterla condividere con gli altri membri del
gruppo. Il loro inserimento è stato molto
buono, soprattutto da quando hanno avuto
modo di constatare che c’è molta cura da
parte nostra a supportare gli atleti in tutto
quello che occorre loro per prepararsi al meglio e gareggiare in sicurezza con i migliori
prodotti sul mercato.
Per molti conoscitori dei circuiti di corsa
in montagna alcuni dei nomi inseriti in
formazione quest’anno non erano proprio
sconosciuti. Vale ad esempio per Celine e
soprattutto per Lisa. Che tipo di opportunità è stata per atleti come loro entrare a
far parte di una realtà tanto ben strutturata
come quella del Team Vibram? I risultati
in termini di piazzamento
parlano chiaro, ma quali
sono gli altri aspetti che
emergono nella maturazione di “persone comuni” inserite all’interno di
un progetto ambizioso?
Come dicevo prima, entrare a far parte del team
significa avere a disposizione una grande struttura per potersi allenare e
preparare al meglio e per
poter sostenere trasferte
che altrimenti sarebbero
proibitive. Pensiamo soltanto all’ultima gara a cui
il team ha partecipato, la
RUNNING MAGAZINE
Diagonale des Fous all’Ile de la Reunion.
Il viaggio, l’ambientamento e l’attraversamento di un paesaggio tanto meraviglioso
quanto primordiale non sarebbero stati alla
portata di chi non può fare affidamento su
un’azienda importante come Vibram. Oltretutto siamo venuti a casa con dei risultati eccezionali che hanno gratificato tutte le
nostre aspettative, come il quinto posto di
Javier e il settimo di Stefano: la sua impresa
è da considerarsi come una delle più grandi
performance italiane di sempre su una gara
ultra così impegnativa e siamo tutti molto
orgogliosi di lui.
Un altro degli aspetti fondamentali di questa iniziativa è aver creato una piattaforma
privilegiata per favorire un rapporto diretto
tra atleti/praticanti e aziende. Come si sentono dei non professionisti a vestire i panni dei tester? E come avviene in particolare
questo dialogo?
Il dialogo è costante, ogni volta che forniamo ai nostri ragazzi un nuovo prodotto
chiediamo loro i feedback che ci occorrono
per decidere in quale direzione andare poi
in fase di sviluppo. La grande opportunità
che hanno i nostri atleti è di poter correre spesso con un equipaggiamento che nel
mercato entrerà soltanto l’anno successivo.
Hoka ad esempio ha deciso di inserire per
la prima volta le suole Vibram nella sua
collezione, il modello si chiama Rapa Nui
2 Trail e sarà in negozio la prossima primavera. E poi ci sono delle volte che li facciamo correre con dei prototipi senza che lo
sappiano: le loro prime impressioni per noi
sono importanti.
Quattro edizioni di Team Vibram significa
anche tempo di bilancio. C’è stato un episodio che ricorderai su tutti?
Probabilmente non dimenticherò mai
il secondo posto di squadra vinto dal
Trailrunning Team Vibram alla recente edizione della Diagonal des Fous: un successo
di squadra in una gara estremamente tecnica, con runner di altissimo livello. Un podio che ha coronato un anno di sacrifici,
allenamenti durissimi , rinunce… una gioia
collettiva che ci ha permesso di concludere
egregiamente questa stagione.
Se dovessi tornare indietro, con l’esperienza maturata in questi quattro anni, c’è qualcosa che faresti diversamente?
Se il progetto è cresciuto significa che
abbiamo lavorato bene, quindi non farei
nulla di diverso. Guardando indietro posso
dire che se c’è qualcosa di particolare che
mi piacerebbe aggiungere a questa esperienza è un altro film, come quello che realizzammo un paio di anni fa. Il messaggio
di base da trasmettere sarebbe ancora che
tutti possono vivere il trail running così
come lo viviamo noi.
C’è un riscontro di apprezzamento che
possiamo in qualche modo “quantificare”?
Like e tweet su pagine social, partecipazione del pubblico a iniziative e incontri…
A livello social abbiamo una bella pagina Facebook internazionale. Un luogo virtuale in cui i nostri atleti dialogano con i
loro fan, danno consigli, scambiano pareri,
commentano i prodotti e le gare a cui partecipano, che sono in sostanza molte di più
Il 2015 oltretutto è vicino. C’è già qualche
novità in cantiere che ci puoi anticipare?
Non posso anticipare troppo. Dico solo
che il Trailrunning Team 2015 sarà ancora
più internazionale. Resteremo però sempre
fedeli alla filosofia “Ordinary People Being
Extraordinary”, che sta iniziando a contagiare anche i dipendenti Vibram. Moltissimi di noi, dallo staff al personale addetto
allo sviluppo, in questi anni hanno cominciato ad allenarsi e a correre e sono arrivati a partecipare ad alcune gare che prima
non avrebbero nemmeno immaginato. Un
esempio tangibile di quello che intendo è
stata l’ultima edizione del Vibram Trincea
Trail, gara di trail running che si svolge a
Cassano Valcuvia, nel varesotto e alla quale
hanno partecipato 60 dipendenti Vibram
Io stesso sono stato catturato da questa passione, tanto che alla spedizione della Ile de
la Reunion non ho voluto mancare.
di quelle indicate nel programma di gara
ufficiale. Per il nuovo anno stiamo pianificando una copertura social molto più completa, in modo da avvicinare sempre di più
i nostri atleti alla gente comune, facilitare il
dialogo con loro e lo scambio di informazioni e consigli. Sarà una delle novità della
stagione 2015.
A livello di immagine quanto credi che abbia contribuito questo progetto alla crescita
di Vibram in questo periodo?
Diciamo solo che oggi sono tanti gli shoebrand autorevoli nel segmento trail, che
utilizzano le suole Vibram sui loro modelli
di punta, quelli più performanti. Anticipo
già che sotto questo punto di vista sono in
arrivo delle interessantissime novità, dei
prodotti ancora più avanzati che sono convinto porteranno Vibram a diventare un
riferimento anche in questo mercato così
come lo è in altri settori.
21
ph: Pierre Alessandri
NUMERO 11/12 - 2014
FOCUS
PRODOTTO
RUNNING MAGAZINE
IL NUOVO FORERUNNER 920XT DEDICATO
AL TRIATHLON E ALLE ATTIVITÀ MULTI SPORT
NUMERO 11/12 - 2014
Ph Credit: Pietro Bianchi per Garmin Italia
Tre immagini di
Alessandro Fabian,
campione italiano
di triathlon sprint
e olimpico
e testimonial
Garmin
L’allenamento di ultima generazione secondo Garmin
INFO GENERALI /
Dotato di numerose funzionalità
aggiornate per la corsa, la bici e il nuoto,
il dispositivo è più leggero e sottile
rispetto al suo predecessore. Inoltre la
modalità fitness band aiuta chi lo indossa
a monitorare il proprio stato di attività
fisica durante il giorno, migliorando così
il proprio stile di vita a 360 gradi.
// Il suo più recente antenato è il già apprezzatissimo
Forerunner 910XT ma, rispetto a quest’ultimo,
il nuovissimo GPS da polso Garmin dedicato al mondo
del triathlon e multi sport è stato dotato di numerose
funzioni di ultima generazione per consentire sia
ai professionisti sia agli amatori di monitorare la
propria attività e raggiungere nuovi obiettivi. Un unico
orologio pensato per analizzare in modo ancora più
preciso il proprio allenamento durante le sessioni di
nuoto, ciclismo e corsa. “In questi anni gli sportivi ci
riconoscono come una delle aziende di riferimento
nel settore della strumentazione satellitare dedicata
all’attività fisica” dichiara Stefano Viganò, managing
director di Garmin Italia. “Per questo motivo siamo
molto orgogliosi di presentare Forerunner 920XT,
un’ulteriore evoluzione nelle soluzioni per gli
appassionati di multisport che è un vero e proprio
concentrato di tecnologia con il valore aggiunto
della possibilità di monitorare il livello giornaliero di
movimento fisico. In un unico strumento tutto quello
che occorre per la propria passione sportiva e condurre
uno stile di vita attivo”.
Modello / Forerunner 920XT
Attività / Triathlon, multi sport, skyrunning
Display / A colori ad alta risoluzione
Design / Più leggero del 15% e più sottile
del 18% rispetto al 910XT
Cinturino / Ergonomico
Connessione / Smart Bluetooth
Compatibilità / Garmin Connect Mobile,
per aggiornare automaticamente il proprio
profilo su Garmin Connect
Colori / nero/blu e bianco/rosso
Prezzo consigliato / 449 euro
(499 euro con fascia cardio HRM-Run)
CARATTERISTICHE GENERALI /
DISPLAY A COLORI AD ALTA
RISOLUZIONE / Consente un’ottima
lettura dei dati
DESIGN SOTTILE, LEGGERO
E COLORATO / Comodo da
indossare grazie anche al morbido
cinturino, può essere utilizzato come
orologio da polso per tutti i giorni
NUOVE FUNZIONALITÀ
PER LA CORSA / Già presenti nei
dispositivi Garmin top di gamma,
Forerunner 920 XT prevede
specifiche dinamiche per la corsa
come l’analisi della cadenza del
passo e l’oscillazione verticale
del busto, la stima del valore
VO2 max (massima capacità di
consumo d’ossigeno durante uno
sforzo massimale) e dei tempi di
recupero necessari durante e dopo
l’allenamento. La modalità Live
Tracking permette a coach, familiari
e amici di seguire in tempo reale
su uno smartphone tramite Garmin
Connect Mobile la performance
dell’atleta durante l’allenamento o
in gara
SMART NOTIFICATION / Consente
di ricevere avvisi di messaggi email,
notifiche push e sms, oppure di
visualizzare le chiamate in arrivo
COMPATIBILE CON I NUOVI
SENSORI DI VELOCITÀ E CADENZA
DI GARMIN / Per la modalità bike
MODALITÀ FITNESS BAND /
Visualizza il numero di passi
compiuti durante la giornata, la
distanza totale percorsa, le calorie
bruciate, il movimento notturno, la
qualità del sonno e tutte le principali
azioni quotidiane
OCCHIO ALLA PROMOZIONE //
Chi acquista il nuovo Garmin
Forerunner 920XT dal 17 novembre
al 24 dicembre riceverà in omaggio
un paio di calze Compressport
personalizzate con il logo Garmin.
Sul sito www.garmin.com/it
è possibile scoprire il negozio
più vicino per cogliere al volo
un’occasione imperdibile
3 MODALITÀ PER LE 3 DISCIPLINE //
NUOTO /
Impermeabile fino a 50 metri di
profondità, prevede funzioni avanzate
di analisi dell’attività del nuoto sia in
piscina che in acque libere. Riconosce lo stile di nuotata e registra
la distanza compiuta, il ritmo e il
conteggio delle bracciate, oltre che le
calorie consumate durante l’esercizio
fisico. Calcola l’indice Swolf, ovvero
l’algoritmo che fornisce l’efficienza
della nuotata incrociando il numero
di bracciate, il tempo impiegato per
percorrere una vasca e la lunghezza della vasca stessa.
BIKE /
È dotato di un altimetro che registra i dati di ascesa e discesa
e i gradi di pendenza durante l’attività. È compatibile con
i sensori di velocità Garmin e può essere utilizzato come
remote control delle action cam Virb e Virb Elite. Oltre al
tradizionale segnale GPS, è in grado di connettersi al sistema
Glonass per una maggiore precisione nella registrazione della
propria posizione durante tutte le uscite anche con segnale
satellitare debole. Associando Forerunner 920XT a Vector
(due sensori di potenza a pedale) o a
Vector S (singolo sensore di potenza
sul pedale sinistro) tramite tecnologia
Ant+, è possibile visualizzare i dati
riguardanti la potenza espressa in
watt. Con Vector a doppio sistema di
rilevazione si può analizzare la ripartizione dei watt tra la gamba sinistra e
quella destra e la relativa percentuale
di bilanciamento. Infine, se collegato
anche alla fascia cardio, fornisce il
valore VO2max di riferimento.
DISTRIBUITO DA // Garmin Italia / 02.36699699 / [email protected]
22
CORSA /
Utilizzato con la fascia cardio HRM-Run,
Forerunner 920XT analizza la cadenza
(numero di passi al minuto e passi totali
della corsa), l’oscillazione verticale (altezza
del rimbalzo durante la falcata, misurata
in centimetri) e il tempo di contatto con il
suolo (il periodo temporale in cui il piede
è sul terreno nella fase di rullata, misurato
in millisecondi). Sul display un indicatore
colorato mostra i valori riscontrati in tempo
reale, così da sapere immediatamente se si
sta svolgendo l’attività fisica come indicato dal proprio coach.
Il metronomo con avviso di vibrazione o acustico, consente
di scandire la cadenza di passo durante l’allenamento. Per le
lunghe distanze, la funzione UltraTrac disattiva il GPS a precisi intervalli, estendendo la durata della batteria da 24 a 40 ore
e aumentando di conseguenza il tempo di rilevazione GPS.
DISTRIBUITO DA: Sport Alliance - 0471 208318 – [email protected]
PRODOTTI
FW 14/2015
ASICS /
Collezione Winter Apparel
Una terra straordinaria ed estrema, ormai definitivamente
consacrata come location per eccellenza dove ambientare
film di avventura, o eventi sportivi il cui fascino principale si può trovare nel senso della scoperta e della vita
selvaggia. L’Islanda ora è anche l’isola scelta da ASICS
per fare da sfondo alla nuova campagna dedicata alla sua
collezione apparel per running invernale. Il servizio è stato
realizzato nella costa sud del Paese, dove ghiaccio, neve
e sentieri unici al
mondo esaltano le
caratteristiche tecniche dell’abbigliamento sviluppato
dal brand nipponico. L’autore degli
scatti è il fotografo
di moda Derrick
Santini, rinomato
per il suo stile in
grado di esaltare
nelle immagini il
colore e il movimento. Le immagini
raffigurano gli atleti
correre attraversando ghiacciai color
blu cristallo e grotte
di ghiaccio, o la
spiaggia Reynisfjara, famosa per i
suoi getti naturali,
i ciottoli neri e le
splendide formazioni rocciose. I
tessuti dotati di
tecnologia Motiondry, Motiontherm
e Motionprotect offrono un sistema di stratificazione versatile fornendo una combinazione ottimale di
isolamento e ventilazione, dimostrando che, qualunque
siano le condizioni del tempo, i runner potranno allenarsi
tutto l’anno. Completano l’outfit degli atleti le calzature
Gel-FujiSetsu, che garantiscono la massima aderenza su
sentieri ghiacciati e innevati, e Gel-Cumulus 16 Gtx, che
offre ottima stabilità oltre ad avere una tomaia in Gore-Tex
estremamente traspirante e impermeabile che proteggere il piede anche in condizioni estreme.
DISTRIBUITO DA // ASICS Italia / 0471.416111 / [email protected]
MIZUNO /
Linea Breath Thermo Running
// Ideati per la stagione fredda, questi
capi e accessori permettono di proteggersi dal freddo muovendosi in totale
libertà. Il design di questo abbigliamento è stato sviluppato secondo il
concetto Dynamotion Fit, che garantisce una struttura in 3D. In aggiunta,
la tecnologia Body Mapping garantisce una termoregolazione eccellente in
ogni situazione. I loghi riflettente su
entrambi i lati del capo permettono di
correre in sicurezza anche al buio. La maglia ½ Zip garantisce un ottimo comfort e
può essere indossata in abbinamento ai Layered Long Tights, anch’essi realizzati con
sistema Dynamotion Fit. Le cuciture BlindStitch anti abrasione evitano le irritazioni
alla pelle. Il tessuto Breath Thermo frontale, a doppio strato ed elastico in zona
lombare garantisce protezione dal freddo
per correre anche quando la temperatura
esterna è molto bassa.
DISTRIBUITO DA // Mizuno Italia
011.3494811 / [email protected]
POLAR /
new balance /
M400
T-SHIRT MANICHE LUNGHE
// Realizzata in tessuto tecnico funzionale, offre ottimo
comfort sulla pelle grazie alla tecnologia NB Dry che assicura
una rapida asciugatura. Il capo è dotato di zip a ¾ in tonalità a contrasto e di una piccola tasca interna. Funzionalità
e sicurezza sono garantiti infine dall’applicazione di loghi e
rifiniture riflettenti che migliorano la visibilità in condizioni
di scarsa luce. Prezzo consigliato: 55 euro.
TIGHTS
// Pantaloni tecnici con fascia elastica in vita regolabile mediante coulisse, anch’essi realizzati
in tessuto ad asciugatura rapida con tecnologia
NB Dry. Gli inserti in mesh posizionati sulle
ginocchia offrono una maggiore ventilazione. Le
zip funzionali all’altezza della caviglia consentono di regolare la vestibilità del capo a piacere,
mentre i dettagli riflettenti favoriscono una
maggiore visibilità durante le corse in notturna. Prezzo consigliato: 65 euro.
M880BY4
// Scarpa pensata per il running nella stagione invernale, è realizzata con
materiali leggeri e di alta qualità per
offrire un perfetto comfort climatico interno. La tomaia è dotata
di una struttura avvolgente e morbida. L’intersuola con inserti
ammortizzanti Abzorb nella zona del tallone e dell’avampiede
garantisce ottima stabilità e protezione. La mescola Acteva Lite
infine è molto leggera e reattiva, per una corsa fluida e reattiva.
Prezzo consigliato: 130 euro.
DISTRIBUITO DA // Gartner Sport
0471.062313 / [email protected]
puma /
// Orologio cardiofrequenzimentro con
sensore gps integrato,
dotato delle funzioni
più avanzate per l’allenamento e in grado di
eseguire il monitoraggio dell’attività quotidiana.
Pensato per chi corre in città ma anche nei fuori
strada, è leggero e compatto, con un design moderno che si
adatta a ogni outfit sia per l’allenamento sia per la vita di tutti
i giorni. Il display ad alto contrasto e risoluzione è facilmente
leggibile in qualsiasi condizione di luminosità. Si tratta di un
modello che offre una guida completa all’allenamento e mostra i benefici ottenuti. In aggiunta monitora l’attività quotidiana attraverso il
conteggio di passi, calorie bruciate e avvisa
quando si rimane fermi troppo a lungo. Tutti
i dati possono essere sincronizzati attraverso la
mobile app e il servizio web Polar Flow, per
pianificare e analizzare ogni dettaglio degli allenamenti, seguire i propri progressi e lo sviluppo delle prestazioni. Il servizio online permette di avere una
panoramica completa sulle sessioni effettuate e quelle ancora
da fare, impostare obiettivi di allenamento e essere stimolati a
raggiungerli. Infine è possibile rivivere i propri percorsi e condividerli con gli amici. Prezzo consigliato: 159,90 euro (199,90
con sensore di frequenza cardiaca).
DISTRIBUITO DA // Polar Electro Italia
051.2987611 / [email protected]
Gore Running Wear /
LINEA AIR LADY
Faas 600v2
// Calzatura progettata per i runner
che cercano un prodotto dal design tradizionale, adatta per essere indossata
durante l’allenamento di tutti i giorni. La
suola è realizzata con mescola in gomma EverTrack ad alta
resistenza all’abrasione per una maggiore durata ed è dotata
di inserti in gomma soffiata EverRide che offrono maggiore potere ammortizzante. L’intersuola è invece ottenuta con
la nuova miscela esclusiva FaasFoam+, in schiuma e gomma,
dalle superiori prestazioni in termini di robustezza, comfort e
reattività. Inoltre è il 25% più leggera della versione precedente. La soletta interna Eco Ortholite è traspirante e ha proprietà antimicrobiche, la tomaia in AirMesh offre un’eccellente
traspirabilità e la tecnologia EverFit sostiene e protegge metatarso e tallone senza inibirne il movimento naturale per una
calzata perfetta. Differenziale: 8 mm.
DISTRIBUITO DA // Puma Italia
02.8939111 / [email protected]
zoot /
Ali’i
// Modello della nuova linea
running del brand californiano,
è stato disegnato per offrire una
calzata precisa e confortevole. L’elemento distintivo di questa
calzatura è infatti il sistema di chiusura con tecnologia Dynamic
Fit System di Boa Technology, che consente di regolare i volumi
in modo ottimale senza punti di pressione grazie allo speciale
rocchetto e ai lacci in acciaio con guide in nylon. Di facile e rapido utilizzo, questa soluzione offre una perfetta combinazione
di leggerezza e resistenza. La tomaia UltraFit con fodera interna
BareFit garantisce il massimo della comodità. L’intersuola realizzata in mescola ZVA e il battistrada in gomma ZCR assicurano reattività e lunga durata. Peso: 240 gr. Prezzo: 139,50 euro.
DISTRIBUITO DA // The Group Distribution
059.744024 / [email protected]
24
Fra le proposte per correre in inverno,
il performance brand specializzato
nello sviluppo e produzione di abbigliamento da running ha messo
a punto un outfit femminile composto da una maglia a maniche
lunghe della linea Air Lady. Il
capo è realizzato in tessuto
tecnico funzionale, che offre
il massimo comfort sulla pelle
e garantisce la giusta protezione dal clima rigido. Prezzo
consigliato: 199,95 euro.
In abbinamento, i tights coordinati della linea Air Lady sono fabbricati con lo
stesso materiale performante per proteggere i muscoli delle gambe dal freddo senza costrizioni e senza impedire i
movimenti. Il tessuto stretch morbido
garantisce il massimo comfort. Prezzo
consigliato: 89,95 euro.
A completamento del tutto, il berretto
dotato dell’esclusiva tecnologia Windstopper e parte della
collezione Mythos.
Questo
tessuto garantisce il
massimo della protezione antivento e
un’eccellente capacità di traspirazione,
per non subire il freddo in una zona delicata
come la testa e allo stesso tempo evitare un eccessivo
accaloramento. Il pratico foro posteriore per la coda dei capelli è regolabile a piacere. Prezzo consigliato: 55,95 euro.
DISTRIBUITO DA // W.L. Gore & Associates GmbH
00800.45084508 / [email protected]
RUNNING MAGAZINE
PRODOTTI
SS 2015
NUMERO 11/12 - 2014
MICO SPORT /
2XU /
ADIDAS /
La compressione
secondo Mico
Compression Top
Supernova Glide 7
// La particolarità di questa calzatura è che nella versione femminile la tomaia è stata interamente rimodellata, per ottenere
una veste elegante e una silhouette più affusolata e morbida.
“Abbiamo adattato la scarpa
alle esigenze fisiche ed estetiche
delle donne, senza compromettere nessuna delle tecnologie
da sempre presenti in Supernova”, ha dichiarato Adrian Leek,
senior vice president di adidas
running. “Questo nuovo approccio al design ci ha permesso di esaltare pienamente la
bellezza della corsa femminile
unendo stile e prestazioni”. Dal punto di vista tecnico, il modello è dotato di intersuola con mescola Boost, molto reattiva
in ogni condizione climatica e adatta a ogni ritmo di corsa. La
tomaia elasticizzata con tessuto Techfit favorisce una calzata
precisa, mentre la tecnologia Torsion System garantisce una
transizione ottimale dell’appoggio del piede. Il battistrada con
gomma Continental assicura aderenza e sicurezza.
DISTRIBUITO DA // adidas Italia
039.27151 / [email protected]
Compressport /
LINEA OXI JET
// Capo dalla costruzione studiata per offrire una compressione graduata, pensato per sostenere il fisico e migliorare la
postura degli atleti grazie al tessuto Pwx Flex. Robusto, leggero e disegnato per garantire la massima libertà di movimento,
è disponibile sia in versione t-shirt sia senza maniche, per
uomo e per donna. Grazie all’inserimento di pannelli in power mesh, assicura ottimo comfort sulla pelle e totale traspirabilità. Compressione Top è ideale per attività quali il running
o il fitness, perché riduce la sensazione di affaticamento e
il danneggiamento dei muscoli anche dopo sforzi intensi e
prolungati.
DISTRIBUITO DA // Nutrilife / 051.593994 / [email protected]
On-Off Multisport
// Realizzata per garantire eccellente traspirazione, nel suo strato interno è dotata di un
tessuto con oltre 40mila piccoli alveoli
traspiranti che si aprono durante l’attività lasciando entrare l’aria di cui l’atleta ha bisogno per ottenere il massimo
dalle prestazioni e si chiudono quando
è in fase di riposo per offrire maggiore
protezione e ridurre il livello della compressione. Lo strato esterno evita l’ingresso di aria fredda durante l’inverno
e di quella calda durante l’estate, ed
esercita un’azione compressiva-massaggiante-rinforzante che riduce le vibrazioni muscolari e
aiuta a eliminare le tossine per un recupero più rapido. La
tecnologia Spin Control controlla l’allineamento posturale e
l’ossigenazione, mentre il sistema 3D Patchs Shock Absorber
garantisce supporto alle braccia.
DISTRIBUITO DA // [email protected]
www.compressport.it
SAUCONY /
Zealot
// Grazie all’esclusiva mescola Powergrid+, questa leggerissima calzatura appartenente alla IsoSeries Saucony garantisce
una sorprendente capacità di ammortizzamento. L’innovativa piattaforma dell’intersuola infatti è più spessa di 3 mm, il
20% più ammortizzante e il 15% più resiliente.
Costruita per durare più a lungo, assicura massima protezione, comfort
e una transizione più fluida. Il
battistrada ha intagli molto profondi, per garantire massima flessibilità e reattività. La tomaia è costruita
attorno all’ISOFIT, gabbia contenitiva ma flessibile, che asseconda i naturali movimenti del piede e garantisce una calzata
perfetta. Colori: viziorange / blue / citron, grey / blue / red.
Differenziale: 4 mm. Peso: 235 gr.
Calze a compressione
che favoriscono la circolazione linfatica durante
la pratica sportiva, testata accuratamente al
fine di ottenere la certificazione dal Collegio Italiano di Flebologia (CIF).
Due modelli da utilizzare
quando si corre in particolare hanno superato
la verifica di garanzia sul
giusto rapporto di compressione dalla caviglia
al polpaccio.
La prima calza appartiene alla categoria Light Weight ed
è fabbricata con un filato speciale che combina nylon
e lycra. Esercita un’azione di micro massaggio a tensione graduata con speciali strutture differenziate
lungo il tendine d’Achille e i tendini tibiali. Offre
supporto alla volta plantare per ridurre e prevenire stress e traumi dell’apparato muscolo-scheletrico ed è dotata di un inserto in maglia
elastica a punto alternato sul collo del piede
che riduce la pressione dell’allacciatura della
scarpa. Per finire la cucitura invisibile ultrapiatta
in punta a doppio rimaglio
annulla i punti di frizione.
Anche la seconda calza, categoria
Medium Weight, è in tessuto di
nylon e lycra e grazie alle strutture differenziate nelle zone
del tendine d’Achille e dei
tendini tibiali offre un efficace micro massaggio
che migliora le performance della corsa
assieme al supporto alla volta plantare. I
rinforzi anatomici (differenziati per piede destro
e piede sinistro) ad alta traspirazione in Coolmax e
l’inserto in maglia elastica a punto alternato sul collo del
piede migliorano il comfort mentre si corre. Anche questo
modello è dotato di cucitura invisibile ultrapiatta in punta
a doppio rimaglio anti-frizione.
DISTRIBUITO DA // Mico Sport
030.2003211 / [email protected]
DISTRIBUITO DA // Sportlab / 0423.622009
[email protected]
VIBRAM //
Oltre la corsa: funzionalità, tecnologia e… glamour
Vybrid
// Parliamo di un progetto che
chi segue le evoluzioni del mondo outdoor e delle iniziative del
marchio di Albizzate ha già avuto modo di conoscere, o quanto
meno ne ha sentito parlare. Si
tratta di una calzatura che pur
non essendo fatta per correre,
potrà essere apprezzata anche
dai runner, soprattutto da quelli
più aperti alle novità e alle proposte più curiose e originali.
Grazie alle qualità della suola
Vibram e all’esperienza acquisita da Vibram FiveFingers in
materia di anatomia del piede,
questa calzatura è indicata per
essere indossata tutti i giorni
(quindi in particolar modo prima e dopo l’allenamento) per
favorire il miglioramento delle
funzionalità del piede.
Il design a cinque dita in particolare aumenta la libertà di movimento e permette una flessione
più naturale. La conformazione
della calzatura nella zona dell’arco plantare è stata studiata per
non affaticare il piede durante
le lunghe passeggiate, mentre
l’inserto anatomico semirigido
posizionato nell’intersuola migliora il comfort. La specifica
struttura del battistrada realizzato in gomma VibramCotyPlus
garantisce aderenza e sicurezza
su ogni tipo di terreno.
Una sneaker adatta ai più diversi impieghi: walking, urbanwear,
tempo libero e viaggi e rappresenta il compromesso ideale per
chi è alla ricerca di comfort e versatilità. La grafica accattivante
veste la calzatura di originalità:
nasce così una sneaker di nuova
generazione, frutto di numerosi
test in laboratorio e sul campo.
DISTRIBUITO DA // Vibram SpA / 0331.999777 / [email protected]
25
La campagna stampa
dedicata alla linea Oxi Jet
FOCUS
SHOP
GYMMY SPORT È APERTO A IVREA (TO)
DAL 2003. NATO COME PUNTO VENDITA
GENERALISTA, NEL TEMPO
SI È SPECIALIZZATO NEL MONDO RUNNING
• DAVIDE CORROCHER
l’azienda ha dimostrato di avere grosse ambizioni, basti pensare che è diventata main partner di quasi tutte
le principali maratone del mondo. A
Roma abbiamo visto come è andata:
se continuerà a investire in questo
modo e con questi risultati, l’obiettivo di diventare uno dei primi tre
marchi del mercato running globale
nel giro di tre o quattro stagioni non
è certo un’utopia”. Fra gli altri nomi
che Giorgio cita spiccano ASICS,
che si conferma fra i leader anche
se rispetto al passato è sempre più
affiancato da altri competitor che
non possono più essere considerati
soltanto dei brand emergenti. “Brooks è una vera e propria realtà, noi
lo vendiamo molto bene. Quanto a
Saucony mi ha dato una bella soddisfazione quando ormai un paio di
anni fa ha proposto il famoso differenziale da 8 mm per la maggior parte dei suoi modelli: credo di essere
stato uno dei pochi che, a fronte di
qualche scettico, hanno deciso di aumentare l’ordine. Il tempo ha dato
ragione a entrambi”.
Diciamoci la verità, senza nemmeno metterci troppa enfasi si può
tranquillamente affermare che chi
conosce e frequenta il mondo della
corsa e dintorni ne ha davvero viste
di ogni tipo. Se ne scoprono ogni
giorno di nuove: iniziative ed eventi
singolari, a volte spiccatamente improntate all’insegna di un qualche
tema folkloristico unico nel suo genere e altre volte nate semplicemente per dare risposta al desiderio di
divertirsi in modo sano e leggero. La
community dei runner, in questi ormai tre anni pieni di vita del nostro
giornale, ci ha dato prova di possedere uno spirito altamente originale
e in continuo fermento. La varietà
è fondamentale al giorno d’oggi ed
è la ragione principale del crescente
successo di questo settore. E se data
questa premessa, sembra ormai lecito credere di potersi aspettare di
tutto, è fuor di dubbio che uno dei
motivi di maggior piacere di questo
sport derivi proprio dal lasciarsi sorprendere e contagiare a ogni occasione da nuove atmosfere, percorsi
e situazioni di contorno. Proprio la
vicenda di Gymmy Sport è per certi
versi testimonianza di tutto questo.
Aperto nel 2003 a Ivrea come punto
vendita generalista, nelle ultime stagioni si è principalmente affermato
come specialista di running nell’area
del canavese. “Ora di soddisfazioni
ne stiamo avendo davvero tante grazie a questa scelta”, ci racconta Giorgio Soggia, titolare dell’insegna assieme alla moglie Cristina Barella. E se
qualcuno si stesse domandando il
perché di tutta questa introduzione,
la risposta è molto semplice “Perché
anche in questa storia, come in tutte
le fiabe che si rispettino, troveremo
pure un castello…”.
UN INIZIO “DA FIABA”. PARTICOLARMENTE
APPROPRIATO PER RACCONTARE LA STORIA
DEL PUNTO VENDITA FONDATO DA GIORGIO
SOGGIA E DALLA MOGLIE. PERCHÉ FRA
LE NUMEROSE INIZIATIVE DA LUI SUPPORTATE
C’È ANCHE UNA BELLA CORSA AL CASTELLO
DI MONTALTO DORA, CON ARRIVO ALL’INTERNO
DELLA STESSA FORTEZZA. ABBIAMO PARLATO
ANCHE DI QUESTO CON IL TITOLARE DELL’INSEGNA,
OLTRE CHE DI ATTUALITÀ E TENDENZE DI MERCATO.
L’INIZIO DELLA STORIA - Si diceva che
Gymmy Sport è stato fondato nel
2003. Più precisamente Giorgio è
dal 1978, ovvero da quando aveva 17
anni, che è un professionista dell’articolo sportivo. Nel 2002 la scelta di
fondare con alcuni amici una prima
attività di stanza a Caluso. Da quella
prima realtà è nata la sede di Ivrea,
poi rilevata in toto dall’attuale titolare e nel tempo diventata insegna
di riferimento per il mondo della
corsa su strada e off road nella zona
dei cinque laghi. “Siamo fortunati a
poter contare su un contesto come
il nostro”, prosegue Giorgio. “C’è
tutto quello che un podista può desiderare: strade e percorsi cittadini
che si snodano nel nostro bellissimo
centro storico, ma anche sentieri e
sterrati che si alternano su splendidi panorami e a cui si può accedere in pochi minuti di corsa. Con
un ambiente simile non potevamo
che fare la scelta di puntare molto
sul running e il trail. E i fatti ci han-
C’ERA
UNA
VOLTA…
GLI EVENTI - E arriviamo a quanto ave-
no dato ragione”. Ecco dunque un
punto interessante da cui partire per
approfondire uno dei temi di maggiore attualità: come sta andando il
segmento del trail rispetto a quello
road? “Noi abbiamo un ottimo
riscontro. Continua a crescere la
richiesta e se dovessimo dare delle
percentuali direi che se le ammortizzate occupano una fetta di circa il
50% delle calzature che vendiamo,
le scarpe da trail sono più o meno
il 30%. Poi abbiamo poco meno del
20% tra race e allenamento veloce”.
I MARCHI - Insomma, qui il trail ha
grande importanza. “Non è un caso
se uno dei marchi più venduti nel
mio negozio è Hoka, anche perché
oltre a essersi affermato molto bene
nel trail ha saputo offrire una scelta
di modelli road molto apprezzati dai
nostri clienti”. A fianco del brand
fondato da Jean Luc Diard, anche
New Balance è uno dei best seller di
Gymmy Sport: “Negli ultimi mesi
vamo anticipato all’inizio di questo
articolo. “Con il negozio supportiamo circa 25 gare locali. Fra le più
importanti c’è la Ivrea-Mombarone,
ma su tutte una che ci tengo particolarmente a ricordare è la Castle
Run: l’abbiamo organizzata per la
prima volta nel 2012 e il 9 novembre
c’è stata la terza edizione, i numeri
continuano a crescere e siamo davvero soddisfatti di quello che abbiamo
creato”. La sua peculiarità? Come
suggerisce il nome è rappresentata
dall’arrivo all’interno del bellissimo
castello di Montalto Dora. Il posto
è stato scelto in passato, come location di famosi film, come “La freccia
nera” nel 2004 e “Dracula” di Dario
Argento nel 2011, mentre per gli organizzatori è stata la scelta perfetta
per far vivere agli appassionati un’esperienza davvero unica ed emozionante, con tanto di dame e cavalieri
vestiti in foggia d’epoca ad accoglierli
al traguardo. “L’anno scorso abbiamo addirittura avuto il permesso di
organizzare il party finale all’interno dei saloni del castello. Quest’anno abbiamo cambiato qualcosa, ma
nella sostanza l’atmosfera di questa gara è sempre la stessa: magica
come una fiaba...”.
SCHEDA TECNICA
Nome negozio / Gymmy Sport
Indirizzo / Piazza Balla, 11 - Ivrea
Telefono - Fax / 0125.425300
E-mail / [email protected]
Sito / www.gymmysport.it
Numero sedi / 1
Titolari / Giorgio Soggia e Cristina Barella
Anno di nascita negozio / 2003
Mq quadrati totali / 90
26
Mq calzature / 40
Mq abbigliamento / 35
Mq attrezzatura / 15
Incidenza running su fatturato annuo / 70 %
Numero vetrine / 2
Discipline trattate / running, outdoor, nuoto,
gym, volley
Servizi offerti / Sponsorizzazione gare locali con
arco gonfiabile pubblicitario
RUNNING E TRAIL RUNNING
Marchi attrezzatura /
Garmin, Gipron, Polar, Sixtus
Marchi calzature /
ASICS, Brooks, Hoka One One, New Balance, Nike,
Saucony, Scott, Tecnica, The North Face
Marchi abbigliamento /
ASICS, Mico, Nike, Odlo, Skins,
The North Face

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