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IL PICCHIO
Laboratorio di giornalismo
Periodico dell’Istituto Comprensivo Gianni Rodari
Anno VIII – Num. 29 – maggio-giugno 2007
32035 S.Giustina (BL) - Via Cal de formiga – tel 0437 858165-82 – www.rodari.org – www.lafragola.kataweb.it
ARRIVEDERCI
Sommario
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LA REDAZIONE
Cronaca, commenti, approfondimenti
Viaggio nello Yunnan, A sud delle nuvole
Per l’ottava volta Il Picchio prende il volo e
saluta i suoi lettori.
L’anno è stato molto intenso: nel sito della
Fragola siamo la scuola con più articoli di tutto il Veneto (59). Inoltre Il Picchio ha vinto
un premio speciale in un concorso nazionale
per giornali scolastici.
Ma anche attorno a noi è successo un numero incredibile di cose: i gruppi musicali
dell’istituto hanno fatto decine di concerti e
hanno ricevuto molti riconoscimenti e premi a
livello nazionale; nell’orienteering e in altre
attività sportive ormai non sappiamo più dove
mettere le coppe e gli articoli di giornale che
parlano dei vincitori.
E poi c’è il sito dei ragazzi, e il nutrito
gruppo di webmaster che ci lavora.
Per non parlare del viaggio a Vienna e di
quello a Roma, dove la terza C ha sperimentato per la prima volta l’uso dell’aereo.
E proprio oggi, ultimo giorno di scuola,
l’an-nullo speciale delle Poste Italiane dedicato al Gianni Rodari.
Insomma: bravi tutti e buona estate!
Nidia Vedana
Anoressia e adolescenti, Difficoltà di accettarsi
Veronica D’Incà
La Gita a Roma, due resoconti
Visitare la capitale in carrozzella
Beatrice Deon (inviata speciale)
Caro diario
Stefania Gasparo (inviata speciale)
Matematicup, La prima gara on-line per studenti
Sebastiano Tronto
Il primo fu Yellow Kid, Fumetti in briciole
Michele Zoppé
Spazio Elezioni
A cura di Sebastiano Tronto
Il Consiglio dei ragazzi, Un laboratorio di democrazia
Le liste
I comizi
Spazio Laboratori
Elettronica, Corti circuiti
Lorenzo Ferraroni
Rubriche
InformaCinema
Spiderman 3, Il buono e il gramo
Lorenzo Ferraroni
InformaGiochi
Guida a Gothic II, Solo per appassionati
Francesco Centeleghe
Tutti i numeri de Il Picchio e i supplementi
si trovano in versione pdf
nel sito dell’Istituto ‘G. Rodari’ alla pagina
http://www.rodari.org/portale/content/view/14/17/
Spazio creativo
Ahmed, parte quarta (90%)
Giacomo Andrich
Coca Cola 2 la vendetta, Seconda parte
Sebastiano Tronto
REDAZIONE DEL NUMERO 29 DE Il Picchio
Dragonball Picchio, Terza parte: Un nuovo mostro
Giacomo Andrich, Nicole Ceccato, Francesco Centeleghe,
Veronica D’Incà, Lorenzo Ferraroni, Patrick Minella, Sebastiano Tronto, Michele Zoppè.
Docenti responsabili: Manuela Costantini, Giancarlo Navarra.
Patrick Minella
Sala Giochi
A cura di ‘Langolo di paroliamo’ e Patrick Minella
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gita in barca sul grande lago Erhai ha come
sfondo un cielo grigio e un paesaggio dai colori sbiaditi. Se non fosse per le macchie rosa
e rosse delle bouganvilles tutto sarebbe uniforme e monotono.
Verso sera però le nubi si alzano, il cielo si
spalanca, qualche raggio di sole riesce a farsi
spazio. Vedo finalmente le montagne del
Cangshan, le cime innevate e il cielo azzurrissimo.
Dentro la città vecchia, chiusa a quadrato tra
le alte mura, le strade si animano. Bar e ristorantini di stampo occidentale, cinese, tibetano
si riempiono di gente. Venditori di fiori, tessuti ricamati, stampe antiche, pietre dure cercano
di richiamare l’attenzione. Passano alcune
donne con gerle cariche. Indossano abiti dai
colori accesi e un semplice copricapo di stoffa
colorata fermato con una grossa spilla. Hanno
la pelle scura e lineamenti sottili e affilati.
Appartengono a qualcuna delle numerose minoranze etniche che popolano questi luoghi, la
più famosa è quella Bai.
Le strade sono bagnate, l’aria è fresca e trasparente, la serata è luminosa.
Cronaca
Commenti
Approfondimenti
Viaggio nello Yunnan
A sud delle nuvole
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A cura di NIDIA VEDANA
Nidia Vedana è insegnante di inglese presso il
nostro istituto. Dal settembre 2003 è lettrice
di italiano presso l’Università di Pechino.
Nell’estremo sud del Paese, al confine con
Vietnam, Laos, Birmania, si trova la provincia
dello Yunnan splendida dal punto di vista naturalistico, interessante per la cultura e le numerose minoranze etniche che vi abitano.
Yunnan significa ‘a sud delle nuvole’. Nella
toponomastica cinese i punti cardinali sono un
riferimento costante, è come se un luogo non
potesse essere definito per se stesso ma in base alla sua collocazione spaziale, alla sua relazione con qualcos’altro, con montagne, fiumi,
nuvole.
Strada di mercato a LiJiang
***
Lunedì è giorno di mercato nel vicino villaggio di Shaping. Molti turisti ci vanno per
vedere la gente che arriva dai paesi vicini vestita con gli abiti tradizionali. Si vende, si
compra, si discute, si contratta…
Paesaggio dello Yunnan
***
Una pioggerellina sottile e insistente mi accompagna durante il primo giorno di visita alla città di Dali, antica capitale del regno di
Nanzhao, situata a 1980 metri di altitudine. La
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re in un cortile, indugiare di fronte a uno scorcio suggestivo, sbirciare dietro un portone
socchiuso.
Scarpine colorate in vendita al mercato
Le facce bruciate dal sole contrastano con i
colori vivaci degli abiti. In bella mostra ci sono maialini, pulcini, paioli, oggetti artigianali,
verdura, cibarie. Alcune donne portano i bimbi sulla schiena sistemati dentro le gerle o avvolti in stoffe colorate. Rientrando a Dali faccio una breve sosta a Xizhou che conserva
tracce interessanti di architettura Bai, e poi visito il parco con le antiche famose Tre Pagode.
***
Ci vogliono circa tre ore di viaggio in pulmino per raggiungere la bella cittadina di Lijiang, situata a 2500 metri di altitudine. Lo
Yunnan è un altipiano prevalentemente agricolo e salendo se ne ha l’esatta percezione.
Ogni pezzetto di terreno è coltivato. Dal finestrino le immagini scorrono veloci. Contadini
curvi sulle risaie, altri che arano, seminano o
raccolgono le messi già mature. Qua e là sulle
colline qualche tomba.
Gialli, verdi, ocra, marroni si susseguono
creando begli accostamenti colorati e quadri
naturali. Più su la terra si fa di un rosso talmente intenso da confondersi con i cespugli di
erica.
Finalmente ecco Lijiang al centro di una
ampia verdissima vallata circondata da vette
molto elevate. In Cina, durante le vacanze, i
luoghi più belli sono letteralmente presi
d’assalto e Lijiang non fa eccezione. Questa
cittadina è un labirinto di viuzze e canali collegati da passaggi e ponticelli. La piantina
non è di grande aiuto. Meglio lasciarsi guidare dalla curiosità e dall’istinto, passeggiare
senza fretta tra le case in legno e pietra, entra-
Curiosità verso lo straniero
***
Il fascino di questi luoghi è indubbiamente
legato anche alla popolazione, ai gruppi etcnico-linguistici diversi che conservano tuttora
cultura, costumi e abitudini del passato. I Naxi, etnia prevalente a Lijiang, discendono da
una antica società matriarcale che ammette la
poligamia. Molte donne Naxi animano le strade e sono uno degli obiettivi preferiti dai turisti a caccia di foto singolari. Sia Dali che Lijiang sono un punto di partenza straordinario
per scoprire lo scenario incantevole che le circonda. Una settimana è appena sufficiente per
farsi un’idea approssimativa.
Donne Naxi
***
Si parte con la voglia di tornare.
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provvisa e violenta, con bisogno incontrollabile di ingerire notevoli quantità di cibo in
breve tempo. Spesso è seguita da agitazione,
senso di colpa e vomito autoprovocato.), che
in questi ultimi anni si sono presentati con una
frequenza sempre maggiore.
Spesso i ragazzi, soprattutto le ragazze, si
mettono in testa di dimagrire, smettendo di
mangiare. A causa della scarsa nutrizione si
raggiunge il tanto desiderato aspetto magro,
ma l’organismo non “funziona” più come
prima e allora la persona diventa sempre più
debole, svogliata e non mangia più.
I motivi che provocano la malattia sono
molti, fra cui il vedersi diversi dai personaggi
perfetti che la tv ci mostra. La televisione, infatti, e gli altri modelli di comunicazione presentano tipi di bellezza che impongono canoni
da seguire rigidi e precisi: magrezza, bellezza
e perfezione a tutti i costi.
Un’altra causa che si può rintracciare è non
avere una sufficiente accettazione da parte degli amici, perché non si è considerati abbastanza belli e attraenti. Una situazione di disagio molto frequente è provocata dal rapporto
con i genitori: essi a volte non sanno ascoltare
e capire i propri figli, provocando dei disturbi
psicologici.
Le cause più profonde e più gravi, comuni
un po’ a tutti coloro che presentano questi
problemi, risiedono nel fatto che, nel periodo
dell’adolescenza, i ragazzi hanno difficoltà ad
accettare i cambiamenti del proprio corpo e in
alcuni casi rifiutano di crescere: a questo punto smettono di mangiare per rimanere piccoli.
Questo disturbo in realtà è molto più diffuso
tra le ragazze che nei ragazzi e colpisce le persone nella fascia d’età tra i dieci e i vent’anni.
Quando le ragazze si rendono conto di quello che stanno facendo, solo per poche c’è la
possibilità di guarire.
Quando si riesce a salvarsi è molto difficile
affrontare il dopo, infatti non si torna subito
come prima, ma si trascorre un periodo di
grande debolezza a causa della forte debilitazione fisica e mentale che questa malattia provoca nell’organismo.
Secondo me le ragazze che si ammalano dovrebbero riflettere prima di agire, potrebbero
consultare dei medici e fare delle diete appropriate, evitando queste pericolose malattie.
Tra le molte escursioni interessanti nei dintorni di Lijiang vi è quella al ‘Salto della Tigre’, una gola profonda in cui il Fiume Azzurro precipita con le sue acque impetuose e
scroscianti. Imperdibile anche la gita al ‘Monte Nevoso del Drago di Giada’, in prossimità
della grande catena dell’Himalaya. Con una
cabinovia si può salire fino a 4600 metri di altitudine, e camminare sulle nevi perenni del
ghiacciaio. Per raggiungere queste destinazioni si attraversano antichi villaggi, paesaggi di
rara bellezza con colline dolci, montagne imponenti, laghetti, cavalli, cielo e nuvole da
cartolina.
Il Monte Nevoso del Drago di Giada, verso la catena dell’Himalaya
Anoressia e adolescenti
Difficoltà di accettarsi
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VERONICA D’INCÀ
Uno dei problemi più gravi che molti adolescenti si trovano a dover affrontare è quello
dei disturbi del comportamento alimentare,
come l’anoressia (malattia psichica caratteristica del periodo adolescenziale che si manifesta con la perdita totale dell’appetito; riguarda quasi soltanto il sesso femminile anche se sono sempre più frequenti i casi di
soggetti maschi colpiti dalla malattia.) o la
bulimia (disturbo dell’alimentazione caratterizzato da eccessiva sensazione di fame. Può
essere legata a disturbi psichici (situazioni
nevrotiche), a malattie gastriche (ulcera) o sistemiche (diabete). Consiste in una fame im4
mia ultima gita alle medie. Quando racconterò
ai miei figli la storia della loro mamma racconterò anche che i giorni 15, 16 e 17 marzo
dell’anno 2007, quando avevo ancora lo spirito giusto per far arrabbiare durante l’ultima
sera i professori, sono stata a Roma assieme
alla mia classe.
Bisognerebbe anche che all'interno di una
famiglia ci fosse più dialogo e considerazione
per i figli. I ragazzi hanno bisogno d'affetto,
di comprensione e di sicurezza dai propri genitori perché bisogna avere fiducia in se stessi. Se una mia amica si trovasse in una situazione del genere, le starei vicina dandole tutto
il mio affetto e conforto e vorrei riuscire a farle pesare il meno possibile la malattia che la
sta distruggendo perché in queste situazioni
bisogna essere forti e pazienti. Comunque sarebbe una dura prova sia per me che per lei,
che riuscirebbe a cambiarci e soprattutto a
farci capire l'importanza della vita e di ogni
attimo vissuto.
Il mio pensiero in proposito è facile da esprimere, ma difficile da applicare. Io non ho
mai trascorso (per mia fortuna) un periodo così difficile, ma penso di capire chi lo sta affrontando e di comprendere quello che prova.
Consiglio di fare tutto quello che si può per
uscirne e sforzarsi per guarire.
Le tre maranteghe: da sin. Arianna, Carlotta, Beatrice
Il nostro mezzo di trasporto è stato un aereo
della compagnia RYANAIR perché, facendo
due conti, il tempo che avremmo impiegato
con un altro mezzo di minore velocità per arrivare a Roma sarebbe stato detratto dal tempo
che avremmo avuto per visitare la città. Il nostro professore di educazione fisica, il professor Italo Dal Mas (applauso), è riuscito a bloccare il volo ad un buon prezzo.
Devo ammettere che la mia classe è una
classe che trabocca di stolti. Secondo voi cosa
possono aver fatto semplici adolescenti persi
interamente nella loro ingenuità? Ve lo dico
io!!! Hanno fatto perdere un sacco di tempo al
check-in portandosi nei meandri più nascosti
della loro valigia, liquidi superanti i 100ml.
Comunque non hanno, per fortuna nostra,
mosso alcun sentimento di nervosismo nei
professori Flora De Boni (applauso), Italo Dal
Mas e Giancarlo Navarra (applauso).
Alle ore 9.00 del giorno 15 abbiamo raggiunto con molta tranquillità l’hotel Nova
Domus Betlem, gestito dalle suore del convento vicino, che ci ha ospitato nelle due notti trascorse a Roma.
Poco dopo il nostro arrivo un amico
d’infanzia di mia mamma ha consegnato ad
una nostra compagna una sedia a rotelle perché l’intelligentona aveva pensato bene di
La gita a Roma
Due resoconti
Primo
Visitare la capitale in carrozzella
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BEATRICE DEON
Emozioni, pianti, risate, ricordi felici e ricordi indelebili nella nostra storia, ecco cosa
rimane a dei semplici ragazzi della classe terza media dell’Istituto Comprensivo Gianni
Rodari sezione C dopo la nostra avventura a
Roma.
Quando, all’inizio dell’anno scolastico
2006, abbiamo iniziato a parlare di una gita
interamente dedicata alla nostra classe, non
avevamo piena coscienza della fortuna che
abbiamo avuto nel avere tre professori, ai quali sarebbe giusto dedicare un intera pagina
d’articolo, pronti a tutto pur di lasciare un ultimo ricordo felice alla mia classe.
Mi piacerebbe molto riuscire a rimanere esterna a questo articolo ma questa è stata la
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Vorrei riportare un vecchio proverbio che
sento sempre pronunciare dalle persone più
anziane, ma le parole che lo compongono non
me lo permettono (la notte da leoni la mattina
da… ). Comunque vi basti pensare che il giorno dopo eravamo un pochetto stanchi.
Dopo aver fatto colazione siamo andati a ripercorrere la storia con una guida stra mega
eccezionale di nome Giancarlo Navarra ai Fori
romani e, dopo un buon pranzetto alla romana,
siamo andati a Trinità dei monti e poi al Vaticano. Mamma che bello il Vaticano! Immenso, c'era arte ovunque! So che è banale dire
ciò, ma non ho parole per descrivere quello
che ho visto.
slogarsi la caviglia sinistra a 4 giorni dalla
partenza. Mi duole il cuore ammettere che
l’“intelligentona” sono IO. Credevo di rovinare la gita a tutti e provavo sensi di colpa per
ciò, invece i miei compagni si sono divertiti a
fare la fila prenotandosi il posto per la salita
sulla carrozzina.
Il primo giorno abbiamo visitato la chiesa di
Santa Maria Maggiore che, a quanto pare, non
ci ha colpiti abbastanza, perché nessuno dei
miei compagni è riuscito a ricordarne anno di
costruzione o formazione artistica. Poi abbiamo visitato il Colosseo e pranzato al parco
Esquilino, che offre a chiunque si riposi in esso una dolce visuale del vecchio edificio romano.
Nella tiepida prima notte romana abbiamo
rinnovato gli occhi con la vista della Fontana
di Trevi. In questa piccola ma significativa
fontana abbiamo assistito alla cattura del “ladro della fontana”. Credendolo un raccoglitore comunale delle monete sognatrici che migliaia di persone gettano ogni giorno nella sua
acqua, abbiamo ammirato la situazione.
Poi, sempre assieme alla nostra fida compagna carrozzina, abbiamo urlato al nostro presidente Napolitano se si poteva affacciare alla
finestra del Quirinale e abbiamo visto la facciata di Palazzo Chigi dopo aver ammirato
MonteCitorio.
Foto di gruppo al Colosseo
Come ogni ciclo giornaliero, è scesa la notte. E per noi giovani, notte equivale a gironzolare per le vie della città. Quindi, dopo aver
cenato a Piazza Navona, i prof ci hanno portati a vedere piazza del popolo, via condotti e
via del corso, per poi ritrovarci nella “snobissima” Piazza di Spagna.
Dopo tutta l’ansiosa, lunghissima attesa per
la gita, ci siamo rattristati perchè era già arrivata l’ultima notte. E come ogni ultima notte
che si rispetti (speriamo non leggano l'articolo
i prof) abbiamo fatto arrabbiare i professori e
abbiamo avuto il privilegio di vedere il prof
Navarra in vestaglia da notte color ciclamino.
Ma le ore di divertimento sono scappate e
noi non siamo stati impotenti, lasciando trascorrere ciò che volevamo non finisse.
Il giorno seguente, dopo aver visitato il Vittoriale e Campo dei fiori, siamo dovuti partire.
Ciò che mi porta ancora sono i ricordi e le
immagini impresse nella mia mente. La cosa
Gli accompagnatori a Fontana di Trevi
Come prima notte direi proprio che può bastare. Ma… siamo ragazzi di terza media o
no? Quindi, non ci siamo accontentati di un
semplice e pulito letto nel quale riposare ma
abbiamo trascorso la notte parlando fino a tardi.
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Ore 05:10
In macchina.
Ore 05:20
Arrivo davanti a scuola, scarico la valigia,
saluto la mamma, salgo in pullman.
Ore 05:30
"Se parte, aho!"
Ore 06:45
Arriviamo all'aeroporto. Non ho vomitato.
Nessuno sembra impaurito per il volo che tra
poco affronteremo. I prof ci chiamano e ci dicono di stare uniti e di non allontanarci perché
dobbiamo fare il biglietto. Guardo la foto di
quando ero piccola sul documento: di tutte le
foto che ho, dovevano mettere proprio quella
più brutta.
A proposito, sto ancora male.
Ore 07:00
Metal detector. Sul rullo metto la valigia, lo
zaino e il gilet.
Dall'altra parte un tizio con gli occhiali mi
prende lo zaino e dice "Adesso controlliamo…" tutti i miei compagni intorno a me che
guardando incuriositi la scena. Il tizio tira fuori dal mio zaino il sacchetto trasparente con i
liquidi: sciroppo, sapone, bagnoschiuma e coca cola. Cavolo! Superano i 100cl!
E chi se lo ricordava! Tutto finisce nel cestino vicino al tizio.
Ore 08:30
strana è che mentre scrivo lettere o parole in
questa tastiera di un computer, in questa stanza fredda, in questa casa veneta, non riesco a
non tornare lì, a Roma, con tutti i miei compagni, con tutta quella nostalgia che sapevamo ci avrebbe assalito per tutta la nostra vita.
Quindi non mi rimane che ringraziare chi ha
permesso che una ragazza di terza media riuscisse a provare così tante emozioni forti.
Secondo
Caro diario
______________________________
STEFANIA GASPARO
Hi, diary!
Ho passato tre giorni fantastici! Sono stata a
Roma "aho"! con i miei amici! Ma andiamo
con ordine, partiamo dall'inizio…
***
Mercoledì 14.03.2007
Ore 16:30
Rientro. Lezione di tedesco. Guardo l'ora: le
16: 30. fra 10 minuti suona per fortuna! L'ultima ora straziante del mercoledì pomeriggio,
ultimi 10 minuti di mal di testa, resisti!
"sei agitata per domani?" chiede Damiano.
"no, proprio no" rispondo "e tu?" "io neppure"
risponde lui. Tutti e due ritorniamo a guardare
la prof di tedesco. Sta spiegando qualcosa sul
passato. Immobili, fermi come statue, facciamo di sì con la testa: in realtà il nostro cervello è già partito.
Ore 21:30
Cavolo! Sto male! Non dovevo mangiare
quel gelato! Medicine e limonate non servono. E se domani vomito in pullman? Speriamo che sia quello di quell'autista antipatico.
***
Giovedì 15.03.2007
Ore 03:00
Non dormo. Non dormo. Non dormo. Non
dormo. Non dormo…
Ore 04:30
Dormo.
Ore 04:35
Sveglia.
La partenza da Treviso
Siamo sull'aereo, io sono vicino al finestrino. Di fronte a me ci sono Dalila e la prof De
Boni. Dal Mas percorre il corridoio dell'aereo
facendo foto a destra e manca. L'hostess comincia a farci vedere i dispositivi di sicurezza
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Ore 11:45
Maria e Dal Mas vanno in un supermercato
a comprare panini, affettati e acqua, visto che
è quasi ora di pranzo. Noi aspettiamo sulla
fontana di fronte a S. Maria Maggiore, mentre
guardiamo Sansone che spinge la prof De Boni sulla carrozzella: che scena divertente!
Ore 12:00
Maria e Dal Mas ritornano con due borse cariche di cibo che sistemiamo sulla carrozzella
(infatti Beatrice ce la fa a camminare per un
po'). Ci dirigiamo verso parco Esquilino, con
vista sul Colosseo. Arrivati lì ci sistemiamo su
delle panchine mentre i prof preparano panini
con mortadella, prosciutto e salame. Ognuno
poi si prende quello che vuole.
dell'aereo, poi si parte.
Ore 08:35
Stiamo decollando! L'aereo si stacca! Sembra Gardaland!
Ore 08:50
Stiamo volando! È bellissimo!
Ore 09:00
Stiamo atterrando.
Ore 09:10
Siamo atterrati.
Ore 09:15
Siamo a terra.
Ore 09:30
Usciamo dall'aeroporto di Roma e saliamo
su un pulmino che ci porta nel centro della
città. Sto ancora male.
Ore 10:30
Il primo impatto con Roma: non mi sento a
Roma. Comunque la città non è brutta. Arriviamo all'albergo (un convento di suore). È
bello perché è grande, è pulito ed è in centro.
Delle signore stanno ancora facendo le pulizie, perciò non possiamo entrare nelle stanze.
Giusto il tempo di depositare le valigie e di
andare un momento in bagno e siamo di nuovo fuori, pronti per cominciare l'avventura!
Abbiamo anche una sedia a rotelle procurataci
dalle suore, su cui si siede Beatrice, perché,
pochi giorni prima, si è fatta male alla caviglia ma non ha voluto rinunciare alla gita, ma
questa è un'altra storia.
Ore 11:00
Siamo davanti la chiesa di S. Maria Maggiore, chiesa molto bella e grande. Lara, Dalila, Alice ed io compriamo delle macchine fotografiche usa & getta da 27 foto a 10 euro. (il
giorno dopo scopriremo una macchina usa &
getta da 37 foto a 10 euro).
Entriamo in chiesa, faccio 2 foto, (le devo
risparmiare, non sono tante). Il prof Navarra
ci spiega che è costruita in diversi stili: rinascimentale, barocco, romano… e che l'oro che
è stato usato per il soffitto è probabilmente il
primo oro importato dalle colonie americane.
Scusa diary, non ti ho ancora detto quanti
eravamo!
Noi 18 (Mauro ed Anil non c'erano), la prof
De Boni, i prof Navarra e Dal Mas e la bidella
Maria.
Ti è più chiara la situazione ora? Ok! Possiamo andare avanti.
Ore 14:00
Immancabile sosta nella pasticceria. Non
prendo niente perché sto male. Chiamo a casa
e la mamma mi dice di prendere una pastiglia,
speriamo funzioni!
Ore 14:30
Siamo tornati in albergo per sistemare le valigie. Io sono in camera con Dalila, Alice e
Lara. E ci viene assegnata la stanza 107. Car8
lotta, Arianna e Beatrice dormono nella 106.
Dalila dice che non vede l'ora che venga sera
per stare in camera a parlare. Io le do ragione,
infatti sono molto stanca e questa giornata
non finisce più!
Ore 15:00
Ripartiamo verso S. Pietro In Vincoli, dove
si trova la famosa statua del Mosè. Purtroppo
la chiesa è chiusa. E decidiamo di andarci l'indomani. Ora andiamo al famosissimo Colosseo.
Ore 15:30
Davanti al Colosseo! Bellissimo! Entriamo.
Facciamo il giro di tutto l'interno mentre Dal
Mas continua a scattare foto ininterrottamente.
Ore 16:00
Usciamo allegramente dal Colosseo.
Dei signori vestiti da antichi soldati romani
si lasciano fotografare. La prossima tappa del
nostro itinerario? Il Pantheon e Piazza Navona!
***
Giorno 16.03.2007
Ore 06:40
Sono già sveglia, le altre dormono ancora…
Ore 07:30
Squilla il telefono! È solo la sveglia… ci alziamo, ci vestiamo, andiamo giù a fare colazione. Nella sala siamo le ultime ad arrivare,
non importa! Mangiamo e subito dopo siamo
pronti per il secondo giorno di marcia!
Ore 08:00
Partiamo! Direzione S. Pietro In Vincoli (il
giorno prima era chiuso, ricordi?).
Ore 08:30
Dentro S. Pietro In Vincoli e davanti la statua del Mosè. Sarà bella e importante ma io
non ci trovo nulla di speciale…
Ore 09:00
Visitiamo i Fori Imperiali. Li guardiamo
dall'altro, dal colle Palatino, mentre Luca e la
prof De Boni osservano le loro guide per tentare di capire cosa sono i vari resti.
Ore 16:30
Davanti al Pantheon! È molto grande e assomiglia a un tempio greco! Dentro è una cupola con un buco in cima, all'interno del quale
però non passa l'acqua grazie ad un giro d'aria. Che strano…
Ore 18:00
Piazza Navona. Molto grande. Mi ha un po'
deluso, infatti me l'aspettavo più colorata e
popolata.
Arianna e Nicolò decidono di farsi fare una
caricatura da un signore in centro alla piazza.
I prof ci lasciano girare da soli per la piazza,
che bello!
Ore 19:00
Siamo in uno splendido ristorante a mangiare una buona pastasciutta! Tutti si siedono e si
rilassano dopo la lunga camminata della giornata. Io purtroppo mangio poco. Sto ancora
male.
Ore 21:00
Davanti alla Fontana di Trevi! È bellissima
e maestosa! Mi è piaciuta molto! Lancio una
moneta in acqua ed esprimo un desiderio…
Ore 21:30
Rientriamo in albergo dopo una pausa in gelateria. Io, Dalila, Alice e Lara parliamo un
po' prima di dormire. Poi il silenzio cala.
Gruppo al Foro Romano
Ore 10:00
Partenza per Piazza S. Pietro! La strada è
lunga, è meglio mettersi di buona lena!
Ore 12:00
Stiamo attraversando il quartiere di Trastevere, uno dei più famosi di Roma! Mi piace
molto, è colorato e ha un aria famigliare! Ci
fermiamo in un ristorante a mangiare la pizza
o la pasta alla matriciana. Io scelgo quest'ultima.
Ore 14:00
Immancabile sosta in gelateria.
Ore 16:30
9
Ore 09:30
Campo Dei Fiori! C'è il mercato! I prof ci
lasciano girare da soli. Vediamo che ci sono
molti irlandesi che si aggirano per la piazza.
Ma certo! Oggi c’è la partita di rugby IrlandaItalia! Conosciamo anche Ross, un ragazzo irlandese.
Ore 12.00
Mangiamo una pastasciutta in un ristorante a
Campo dei Fiori. L’ultimo pasto a Roma!
Ore 14.00
Dopo una pazza corsa con le valigie, a malincuore, saliamo sul pulman che ci riporta
all’aeroporto.
Ore 16.00
Il prof. Dal Mas viene fermato dai carabinieri e rischia l’arresto per aver lasciato lo zainetto incustodito fuori dal bagno.
Ore 17.30
Parte il volo! Tristemente guardiamo indietro. Sappiamo che è stata l’ultima gita,
l’ultima gita della terza C… Abbiamo però
ancora molte cose davanti a noi, perciò non
resta che dire ARRIVEDERCI ROMA!
Arriviamo al Vaticano! Navarra spiega che
la piazza è un’ellisse e che le due fontane rappresentano i due fuochi. Entriamo a S. Pietro:
gigantesco! C'è anche la statua della Pietà.
Maria ha un viso così dolce… vorremmo anche salire sulla cupola, ma purtroppo l'ingresso è già chiuso. Uffa!
I miracolati in Piazza S.Pietro
Ore 17:30
Andiamo in Via del Corso, dove ci sono negozi di grandi marche, dove anche un semplice cappellino su cui c'è scritto "Valentino" costa 230 euro. Consiglio: meglio non guardare
le vetrine! A proposito! Lungo la strada troviamo anche la scena di una fiction. La stanno
registrando ora!
Ore 18:30
Siamo sulla scalinata di Piazza Di Spagna.
Ore 19:30
Siamo in un ristorante a cenare. L'ultima
cena a Roma… che tristezza… abbiamo visto
Bruno Vespa!
Ore 21:30
In albergo a "dormire"…
Matematicup
La prima gara on-line per studenti
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SEBASTIANO TRONTO
Il concorso Matematicup è la prima gara di
matematica on-line per gli studenti delle scuole medie di tutta Italia. In questa manifestazione, martedì 8 maggio, si sono sfidati gli alunni di oltre 150 scuole italiane in problemi
di matematica, geometria e logica.
La nostra scuola partecipava con tutte e tre
le categorie (prima, seconda e terza media), e
si è classificata 47esima nella classifica definitiva. per quanto riguarda le classifiche parziali, le terze si sono piazzate al quinto posto, le
seconde al venticinquesimo e le prime al centotrentacinquesimo.
Comunque, per farvi capire meglio la difficoltà dei problemi, ne ho copiato da internet
uno dell’allenamento, un problema facile:
***
Giorno 17.03.2007
Ore 06:30
Io sono di nuovo l'unica sveglia.
Ore 07:30
Suona il telefono! Tranquillo, è di nuovo la
sveglia. Prepariamo le valigie che portiamo
all'entrata dell'aereo e ripartiamo.
Ore 08:30
Siamo davanti all'Altare Della Patria. Mi ha
colpito molto! Visitiamo il museo del risorgimento, al suo interno dove mi colpiscono i
"jeans" di Garibaldi!
10
Da una recente rilevazione ISTAT, risulta che il numero di biglietti per il cinema venduti per aree geografiche è
stata la seguente:
Insomma, una gara utile (!) e dilettevole (?)
allo stesso tempo.
P.S.: Se vi interessa, la risposta del problema era la B…
provate voi a capire perché!
Il primo fu Yellow Kid
Fumetti in briciole
Qual è stata la frequenza percentuale di biglietti
venduti nel Nord Italia?
A) 54 % circa
B) 52 % circa
C) 50 % circa
D) 48 % circa
E) 46 % circa
Indica la lettera della risposta corretta.
______________________________
MICHELE ZOPPÉ
Yellow kid
Voi sapete che cosa sono i fumetti? E come
sono diventati famosi?
Innanzi tutto sono diventati famosi grazie ad
un bimbetto giallo con delle parole scritte sopra, detto “Yellow Kid”. L’inventore R.F. Outcault, disegnò questo personaggio nel 1894 a
beneficio degli adulti, poiché erano loro a
comprare i giornali!
Sapreste risolverlo così, senza la calcolatrice? La squadra del Matematicup di sicuro sì.
Per risolvere problemi anche molto più difficili di questi i componenti delle nostre squadre di matematici si sono scervellati per oltre
un’ora cercando di sfruttare tutte le proprie
capacità che, purtroppo, non sempre sono state sufficienti: in alcuni casi i problemi richiedevano conoscenze riguardo ad argomenti
non compresi nel programma scolastico della
classe per la quale erano stati pensati. Malgrado questo però, i nostri matematici non si
sono lasciati abbattere, e hanno continuato risolvendo tutti i problemi che potevano, e anche quelli che non potevano, con un po’ di
fortuna.
Alla fine siamo stati premiati dai risultati,
che non erano enormi per quanto riguarda
prime e seconde, ma sono comunque bastati.
Per quanto riguarda le classifiche generali,
la scuola vincitrice è stata quella di Leonardo
da Vinci di Cavallino (Lecce), seguita dalla
scuola Gianelli di Rapallo (Genova) e al terzo
posto la S.M.S. "Giuseppe Mazzini" di San
Nicola la Strada.
‘Questa competizione aveva lo scopo’ hanno dichiarato gli organizzatori dopo la gara
‘di far capire che la matematica non è solo
una cosa che si impara sui libri, ma che potrà
servire in un futuro per decidere la distanza
dei lampioni, come illuminare un giardino e
così via’.
Il fumetto si diffuse in quasi tutto il mondo
grazie a riviste pulp piene di storie, come
“The amazing Spiderman”.
***
I Manga
Ora, penso che sappiate che molti dei nostri
cartoni moderni (come Dragonball, Hounter x
Hounter, Detective Conan, Keroro, Lupin
III,… ) sono nati dai Manga (Fumetti orientali: si leggono da destra verso sinistra, ma non
preoccupatevi, le traduzioni dei balloon ovvero le chiacchiere dei personaggi, si leggono
normalmente!).
Ritorniamo alla spiegazione del manga: gli
autori di solito si arrangiano sia a disegnarli, a
progettarli che a scrivere i testi. Questi raccon-
11
ti normalmente sono delle storie lunghissime…
Spazio Elezioni
______________________________
A CURA DI SEBASTIANO TRONTO
Il consiglio comunale dei ragazzi
Un laboratorio di democrazia
Fumetti Italiani
Una delle idee più interessanti partite lo
scorso anno dalla scuola elementare del nostro
istituto è di sicuro il consiglio comunale dei
ragazzi. Questo è un laboratorio aperto a tutti
gli alunni dalla prima alla terza media, ma potranno votare ed eleggere il ‘baby sindaco’
anche i ragazzi delle elementari di Meano e di
Santa Giustina.
Ma cosa fanno veramente i ‘giovani politici’? Di che cosa si occupano? Saranno anche
loro corrotti?
Per saperne di più, sono andato ad intervistarli e si è gentilmente offerto di rispondermi
il sindaco dell’anno scorso, Luca Burlon.
Ci sono stati, ben prima dei Manga, dei fumetti che hanno avuto un enorme successo
come Tex.
P: - Da chi è partita l’idea di realizzare,
l’anno scorso, un consiglio comunale dei ragazzi?
I: - Questa idea è partita l’anno scorso dalla scuola elementare di Santa Giustina, con
l’aiuto della maestra Renata Durighello. Visti
i risultati, si è deciso di trasformare questa iniziativa in un laboratorio delle scuole medie,
per coinvolgere più ragazzi possibile.
Anche un classico come Topolino ha ormai
trovato dei grandissimi disegnatori italiani
come Romano Scarpa:
P: - L’anno scorso di cosa vi eravate occupati voi della giunta? Come vi riunivate per
decidere… quello che dovevate decidere?
I: - L’anno scorso ci siamo riuniti una volta
nella sala del comune, dove abbiamo discusso
su quale delle proposte che avevamo fatto era
possibile attuare in poco più di due mesi di
scuola. Alla fine abbiamo optato per realizzare una giornata dello sport, che ha riscosso
molto successo fra tutti i ragazzi, e una giornata dedicata al film, nell’aula magna delle
elementari.
12
Entrambe le proposte sopra citate sono inserite nei progetti della lista n°3 (trovate i volantini di tutte e quattro le liste alla fine
dell’articolo), che vede come candidato sindaco proprio Luca Burlon.
Le elezioni saranno il 30 maggio per le
scuole elementari e medie di Santa Giustina e
il 31 maggio per le elementari di Meano. la lista vincente sarà proclamata il 9 giugno.
Penso che dopo questo articolo e dopo aver
letto attentamente i progetti di tutte e quattro
le liste siate pronti per andare a votare i vostri
‘giovani politici’ preferiti.
Se verremo eletti ci impegniamo a:
• Raccogliere fondi organizzando varie iniziative, per
allestire un’aula di scienze che nella nostra scuola
manca
• Raccogliere fondi per aiutare Associazioni di Volontariato del nostro Territorio
• Rinnovare l’area adibita alle attività sportive vicina
alla nostra scuola che ora è quasi completamente trascurata
• Dare spazio alle problematiche ambientali, organizzando passeggiate nella Natura con guide naturalistiche o ricavando nuove Aree Verdi, dove giocare, allenarsi divertendosi e chiacchierare con gli amici
• Organizzare iniziative che valorizzino il nostro Comune, come gare di disegno, mostre fotografiche,…
• Organizzare Olimpiadi dello Sport
e soprattutto daremo sempre spazio alle vostre idee!!!
Le liste
I programmi
“Un cuore per tutti”
“La Stella
dei mari”
A- UN NUOVO STILE DI AMICIZIA UN CUORE
PER TUTTI
UNA MANO AMICA
Se ci voterete ci impegniamo a organizzare:
una giornata di Sport insieme
Un’escursione in bicicletta o a piedi
Un luogo in cui i ragazzi possono ritrovarsi e
parlare
S INCERITA’
T ANTO
E NTUSIASMO
L EGANO
LE
A MICIZIE
Il picchio adora
le chiocciole colorate
…UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER OGNI
RAGAZZO PERCHE’ SI SENTA UN AMICO
TRA AMICI..
… UN GRUPPO SOLIDALE E PRODUTTIVO:
PRONTO AD ASCOLTARE, A DISCUTERE
E A CONFRONTARSI
PRONTO A COLLA BORARE E AD AGIRE,
ORGANIZZANDO LE INIZIATIVE GIUSTE
PER NOI RAGAZZI!!
…SEMPRE CON ENTUSIASMO E POSITIVITA’
[email protected]
Il Picchio vola via E-mail
Numero 29, maggio/giugno 2007
13
I comizi
Mercoledì 23 maggio nella palestra comunale di Santa Giustina si sono svolti i comizi in
vista delle elezioni del consiglio comunale dei
ragazzi.
Nel corso di questo evento le quattro liste
elettorali hanno effettuato un discorso illustrando le proposte che effettueranno (o almeno così dicono) una volta eletti. Lo scopo di
questi discorsi era di invogliare gli elettori
(assistevano infatti a questa manifestazione
tutte le classi della scuola media e delle quinte
elementari di Santa Giustina) a votarli. Ci saranno riusciti?
Ecco descritti in breve i punti essenziali del
discorso di ogni lista.
***
Lista numero 1
Con un discorso chiaro e semplice il candidato sindaco Martina Mezzacasa ha spiegato
le varie proposte della lista N°1.
Questa lista, ha detto il candidato sindaco,
vuole essere un punto di riferimento per ogni
ragazzo di questa scuola, pronta ad ascoltare,
discutere e confrontarsi.
Alcune delle proposte migliori - ad avviso
del cronista - sono quelle di organizzare varie
collette (sotto forma di gare aperte a tutti) per
finanziare associazioni di volontariato, creare
un’aula di scienze nella nostra scuola e organizzare varie passeggiate ed escursioni. Naturalmente non mancheranno, se verrà eletta
questa lista, i classici tornei di calcio e le mini
olimpiadi.
Se queste e le altre proposte di questa lista vi
hanno colpito, votate!
LISTA N°4
Se saremo eletti
non mancherà il divertimento perché
***
Lista numero 2
ORGANIZZEREMO:
*
La semplicità e la chiarezza caratterizzano
questa lista: poche proposte, ma molto ampie
ed interessanti.
Questa lista, guidata dal candidato sindaco
Davide Lise, ha illustrato le sue proposte, aiutato dagli altri componenti della lista: la parola
d’ordine è ‘amicizia’.
Le tre proposte sono abbastanza originali, se
si esclude la solita giornata di sport, presente
come proposta in tutte le liste; infatti le loro
Un torneo di calcetto e di pallavolo presso
la Palestra delle scuole medie
* Vari giochi all'aperto nel cortile della
scuola
* Una gita in bicicletta per il Comune con sosta per
Merenda
* Per i prossimi anni, una mega “FESTA DI FINE
ANNO” !!!
14
proposte sono di organizzare una o più escursioni in bicicletta e, soprattutto, di fare in modo che ci sia un giorno per incontrarsi tutti e
fare delle chiacchierate fra amici.
Se vi piace stare in compagnia e all’aria aperta, e soprattutto se vi interessano questa
proposte, non perdete l’occasione di votare
questa lista.
Elettronica
Corti circuiti
______________________________
LORENZO FERRARIONI
Nella scuola media di Santa Giustina Gianni
Rodari c’è un laboratorio di elettronica dove i
ragazzi di terza media (perché solo loro possono parteciparvi) imparano a costruire degli
oggetti fantastici che vanno a corrente.
Io questo laboratorio non l’ho mai fatto cosi
sono andato da un alunno che lo frequenta e lo
ho intervistato. Il suo nome è Simone Bonello,
alunno della classe 3D.
Il Picchio: Perché hai deciso di fare questo
laboratorio?
Bonello: Ho deciso di fare questo laboratorio perché è manuale e perché avevo sentito
dei ragazzi parlarne che dicevano che era molto bello, e perché di sicuro mi sarebbe servito
in futuro una minima conoscenza di elettronica per cambiare cavi elettrici ecc.
Picchio: Cosa fate nelle due ore del mercoledì in questo laboratorio?
Bonello: Noi al laboratorio costruiamo dei
circuiti, certi semplici e certi più complessi. In
queste due ore, ci divertiamo parecchio perché
ascoltiamo musica, mangiamo, beviamo e lavoriamo.
Picchio: Così può bastare, grazie per le tue
preziose informazioni Simone.
Ecco: questo è il laboratorio di elettronica.
Questo messaggio è indirizzato ai ragazzi di
seconda media per spiegare loro un po’ le caratteristiche di questo laboratorio.
***
Lista numero 3
Il loro simbolo è la formica, perché promettono di realizzare le loro proposte come delle
formiche laboriose e unite.
Questa lista è guidata dall’ex sindaco Luca
Burlon che, ormai abituato, ha fatto un discorso sciolto e convinto. Le proposte sono
molte e molto interessanti: se verranno eletti,
ce la faranno a rispettarle tutte? Probabilmente sì, perché anche il tempo a disposizione sarà molto.
Oltre alle solite giornate di passeggiate e
sport, questa lista assicura una festa l’ultimo
giorno di scuola, varie gare (ad esempio di
barzellette) e una giornata dedicata al film
preferito; inoltre promettono di offrire aiuto al
GROS (Gruppo Ricreativo dell’Oratorio di
S.Giustina) e ad altre associazioni simili.
Se vi piacciono le loro proposte più di quelle delle altre liste, votatele!
***
Lista numero 4
“Parola d’amico: le nostre proposte sono
poche, ma le realizzeremo tutte!”
Con queste parole è cominciato il discorso
di Matteo Vieceli, il candidato sindaco della
lista N°4.
Le proposte di questa lista sono più o meno
le solite: promettono un torneo di calcetto –
pallavolo, escursioni e giochi all’aperto e una
mega festa per la fine dell’anno scolastico.
Le proposte sono poche, ma se votate questa
lista avrete la ‘parola d’amico’ che verranno
realizzate tutte.
Rubriche
InformaCinema
Spazio Laboratori
15
Sotto l’effetto del nuovo costume, Spiderman diventa troppo sicuro di sé e incomincia a
trascurare le persone a lui più care. Costretto a
scegliere tra il nuovo potere donatogli dal costume nero e l’eroe buono che era un tempo.
Peter si ritrova a dover combattere da una parte i nemici ordinari della città, e dall’altra contro due dei suoi più temibili avversari personali, l’uomo sabbia e Venom, ma anche il suo
amico, Henry che vuole vendicare suo padre,
ucciso, secondo lui da Spider-man.
I primi due infatti hanno acquisito un potere
e una sete di vendetta senza precedenti e minacciano Peter e le persone a lui più care. Il
terzo, invece, alla fine combatte al suo fianco
per salvare l’amata Mary Jane, avendo scoperto l’estraneità di Spider-man nella morte del
padre.
Consiglio di andare a vedere questo film ad
un pubblico di almeno 12 anni a causa di alcune scene un po’ forti e della trama piuttosto
complessa.
Spiderman 3
Il buono e il gramo
______________________________
LORENZO FERRARONI
Regia:Sam Raimi
Cast: Tobey Maguire (Peter Parker, Spider-Man)
Kirsten Dust (Mary Jane)
Harry Osborn (James Franco)
Spider-man 3, l’ultimo episodio della trilogia, chiude i battenti trionfalmente, (già si
parla di un quarto episodio). È il film più costoso mai realizzato, per i suoi effetti speciali
e per l’ambientazione a New York, sempre
stata presente in tutti e tre i film.
Questo film è uscito nelle sale cinematografiche martedì 1 maggio e ha già incassato la
cifra record di 9 milioni e 767.127 euro in Italia ed è stato visto da 1.581.802 spettatori.
Spider-man 3 dura circa 120 minuti, e riprende la storia da dove è finito Spider-man 2.
Il nostro protagonista, Peter Parker (Tobey
Maguire), è riuscito finalmente a trovare
l’equilibrio tra gli impegni con la sua amata
Mary Jane (Kirsten Dust) e i suoi doveri da
supereroe.
Una minaccia, però, è all’orizzonte. Quando
improvvisamente il suo costume cambia, colorandosi di nero, a causa del parassita Venom, che si impossessa di lui. I suoi poteri
aumentano e Peter si trasforma, facendo emergere il lato più oscuro e vendicativo della
sua personalità.
InformaGiochi
Guida a Gothic II
Solo per appassionati
______________________________
FRANCESCO CENTELEGHE
Caro futuro appassionato, Gothic II è uscito
nel maggio 2006.
16
sioni, alcune semplici alcune complicate, e loro ti daranno inoltre un’armatura decente.
Entrato nella guardia cittadina potrai accedere ai quartieri alti (sono quartieri dove abitano
le persone più ricche di Khorins) e quindi potrai andare a parlare a Lord Hagen. Lui ti dirà
che dovrai portargli la prova che nella valle
delle Miniere ci sono i draghi, ti darà anche
una chiave che apre il cancello del passo di
Khorins per accedere alla valle.
Se scegli la carriera di Mercenario dovrai
avere il consenso della maggior parte di essi,
solo cosi potrai entrare. Fare il mercenario
vuol dire fare lavori sporchi in cambio di soldi. Anche con questa gilda potai parlare con
Lord Hagen.
Se vorrai fare il Mago del fuoco dovrai portare alla comunità ecclesiastica 1000 monete
d’oro ed una pecora. Per avere le mille monete
dovrai vendere un po’ di oggetti oppure guadagnarle con il lavoro. Per quanto riguarda la
pecora dovrai dirigerti dai Mercenari, parlare
con il proprietario terriero, lui ti dirà da chi
comprarle. Costano 100 monete l’una; appena
fatte queste cose andrai al monastero e diventerai novizio.
C’è una storia diversa per ogni gilda, io
spiegherò fino alla fine la storia della Guardia
Cittadina. Sei pronto?
Assicurati di essere ad un buon livello (circa11,12), di avere una buna arma da distanza
(arco da caccia o balestra) ed un po’ di frecce
o dardi (1300 o 1400) e alcune pozioni della
velocità. Se hai questi requisiti minimi parti
per il passo della valle.
Appena arrivato vedrai 2 Paladini e dietro di
loro ci sarà una porta. Bisogna aprirla, seguire
il percorso fino alla prima curva, e poi girare a
destra in un’angolino stretto che serve per accedere alla valle senza avere spiacevoli incontri con orchi.
Dopo un po’ di cammino entrerai nella valle
delle Miniere. Dirigiti a sud; alla fine del tragitto incontrerai Jergan, ascolta e fai quello
che ti dice: ti dirà come entrare nel castello che
ha subito attacchi dai draghi.
A questo punto scendi nel fiume, bevi una
pozione della velocità e corri verso il castello;
evita gli orchi che lo circondano, troverai un
palo, arrampicati e arriverai dentro le mura.
Emozionante, no?
La tua avventura incomincia nella torre di
Xardas, un mago potentissimo che ti informa
del tuo compito: recuperare l’occhio di Innos,
un potente amuleto che serve per sconfiggere
i draghi che sono stati svegliati insieme ad un
esercito di orchi con l’ultimo grido del mostro
finale di Gothic I.
Per recuperare l’amuleto dovrai parlare con
il capo dei paladini: Lord Hagen.
Appena uscito dalla torre dovrai dirigerti a
Khorins, la cittadina sede il capo dei Paladini.
Dovrai stare attento ai briganti, e ricordati di
parlare con Chantar, un mercante che incontrerai lungo la strada. Accetta la proposta che
ti farà, e prendi il lasciapassare per convincere
le guardie che non sei un brigante. Così potrai
entrare in città.
Appena entrato scoprirai che per parlare con
il capo dei Paladini dovrai raggiungere i
Quartieri Alti, e per accedervi dovrai trovare
un lavoro e una gilda.
I lavori disponibili sono tre: il cacciatore, il
fabbro e l’alchimista.
Il cacciatore è il lavoro più semplice: devi
solamente togliere le pelli ai mostri appena
uccisi (non tutti) e venderli al tuo fornitore di
lavoro, Bosper.
Il mestiere del fabbro consiste nel fabbricare
armi e nel venderle al tuo datore di lavoro
Harrad. Il difficile di questo mestiere è farsi
accettare come apprendista, perchè devi portagli un’arma degli orchi che sono molto difficili da trovare, ma se esci del portone nord e
ti dirigi verso sinistra trovi una grotta dove si
trova per terra un’arma degli orchi. Portagliela e avrai il tuo lavoro. Hai capito?
L’alchimista è un lavoro un po’ stupido ma
utile perché consiste nel portare funghi in
cambio di soldi al tuo datore di lavoro Costantino, che ti insegnerà a creare pozioni
molto utili! Anche in questo lavoro è difficile
farsi accettare perchè devi portargli una pianta. Per trovarla anche qui c’è un trucco: dovrai
parlare con Zuris, il maestro delle pozioni, e
chiedergli dove Costantino raccoglie le sue
erbe. Lui ti dirà il luogo esatto.
Appena scelto il mestiere dovrai trovare una
gilda. Ce ne sono tre: la Guardia Cittadina, il
Mago del fuoco e il Mercenario.
Se scegli il mestiere della Guardia Cittadina
lavorerai per i Paladini, dovrai eseguire mis17
Dovrai trovare le prove che convincano Pyokhar a partire. Parla con Xardas: lui ti dirà come e dove devi prendere le prove (il manufatto
“Le sale di Idhorat”).
Convinti i tre Maghi, dovrai risistemare la
montatura dell’occhio, andare dal fabbro dei
mercenari, ma scoprirai che è stato incarcerato.
Torna in città, parla con Lord Hagen che ti dirà
che devi trovare le prove per la sua innocenza.
Dovrai salire le scale della casa di Lord Hagen e parlare con Larius; per sapere la verità
dovrai pagare 2000 monete, lui ti darà le prove
che ti servono, portale a Lord Hagen (parlagli
anche per diventare Paladino).
Vai a liberare il fabbro e fargli aggiustare
l’amuleto. Dopo un giorno torna di nuovo da
lui, prenditi l’amuleto aggiustato e ritorna nel
posto dove hai preso l’occhio, consegnalo ai
maghi con l’erba di palude e rigenera la sua
potenza originaria.
Dopo aver sistemato l’amuleto vai alla valle
delle miniere. Poi torna al castello e parla con
Garond. Avrai una uova missione: uccidere i
draghi. Sono quattro: il primo si trova nella palude vicino ad una casa sperduta dove precedentemente hai trovato uno dei Paladini, il secondo si trova in cima ad una montagna, il terzo in un castello abbandonato ed il quarto in
una grotta nella regione dei ghiacci (ci sono
due golem all’entrata).
Uccisi i draghi esci dalla valle e vai da Xardas, appena arrivato vedrai che lui non c’è ma
una persona ti darà una lettera con un suo messaggio. Nel messaggio c’è scritta la formula
per aprire le sale di Idhorat (il libro che avevi
dato a Pyokhar).
Recati al monastero, parla con Pyokhar e fatti dire dove si trova il libro. Quando avrai raggiunto la stanza del libro aprilo, leggilo, vai in
fondo alla stanza e sposta la lampada. Noterai
che davanti a te si aprirà una parete, prima di
scendere per la scale equipaggiati a sufficienza.
Appena entrato, cerca l’unica stanza sorvegliata dai demoni, sconfiggili e prosegui il tuo
percorso; arriverai in una stanza dove troverai
le “lacrime di Innos”(una potentissima pozione
magica) ed una cartina navale per trovare le
sale di Idhorat. A questo punto torna indietro e
vai a parlare con il capo membro dell’alto con-
Appena entrato vai da Garond e parlagli. Lui
ti darà le prove che ti servono, ma in cambio
vuole un favore: devi raccogliere informazioni
riguardanti i siti minerari posti nella valle delle
Miniere; ti darà anche una mappa per trovarli.
Dirigiti nel primo sito minerario a nordovest. Vedrai che nel sito sono tutti morti; c’è
però
un’altra
speranza
di
trovare
l’informazione: devi cercare una grotta che si
trova al centro della valle, la riconoscerai facilmente perchè l’ingresso è tappezzato di cadaveri. Entra! Lì troverai Diego che ti dirà
quello che ti serve.
Il secondo sito minerario si trova subito sotto il primo; qui, per ottenere informazioni, dovrai uccidere tutti gli squartatori nelle vicinanze. Uccidili e avrai la seconda informazione.
Per l’ultima informazione vai al terzo sito
minerario; anche lì non troverai il Paladino
che ti da l’informazione, cerca nella valle una
casa malridotta, lì dietro troverai il Paladino
che cerchi.
Trovate tutte e tre le informazioni torna al
castello, parla con Garond e avrai la lettera
con le prove.
Adesso torna da dove sei venuto: Khorins.
Appena arrivato in città vai da Lord Hagen,
dagli la lettera e lui di manderà a ritirare
l’occhio di Innos al monastero. Arrivato al
monastero parla con Pyokhar (il capo dei Maghi del Fuoco) lui ti dirà che l’occhio è stato
rubato da un novizio.
Per trovare l’occhio di Innos percorri tutta la
strada più lunga della mappa, arrivato alla fine
entra in un bosco il cui ingresso è sorvegliato
da due vagabondi. Ammazzali, percorri il bosco e arriverai in un posto dove al centro c’è
una pietra con dei cercatori che stanno sottoponendo l’occhio ad un incantesimo. Uccidi i
nemici, prendi l’occhio e vai da Pyokhar, parlagli dopo di che torna in città e parla con Vatras. Ti dirà che per sciogliere l’incantesimo
dovrai riunire il Circolo del Sole, cioè i rappresentanti dei tre dei - Adanos, Innos e Beliar
- e portare tre ciuffi di erba di palude.
Vatras partirà subito perché rappresenta il
dio Adanos. Dirigiti al monastero e parla con
Pyokhar, il rappresentante del dio Innos, ma
lui non accetterà di collaborare se ci sarà il
rappresentante del dio Beliar, cioè Xardas, suo
acerrimo nemico.
18
Una bimba fa esplodere il deposito di polvere pirica, e
alla strage sopravvive solo Ahmed, che viene curato
dal dottore del paese e guarisce in fretta.
cilio e parlagli di tutto quello che hai visto o
fatto.
Il tuo nuovo compito sarà di trovare un capitano che dovrà guidarti insieme ad un equipaggio nell’isola del le Sale di Idhorat.
Il capitano della nave lo potrai trovare nei
pressi del monastero, e per formare
l’equipaggio dovrai chiedere ai tuoi vecchi
amici. Trovato il capitano e l’equipaggio prendi la nave del porto e parti per l’isola.
Appena sbarcato sconfiggi i tuoi nemici, risolvi i tranelli e gli inganni e raggiungi la sala
dove si trova il signore oscuro: il drago non
morto.
Combatterlo con la spada non è per niente
facile, il consiglio è di ucciderlo con le magie.
E qui mi fermo, e ti lascio al Gioco. Buon
divertimento!
Ahmed giaceva sul suo letto - che però sembrava la cuccia di un cane randagio - ripensando malinconicamente agli eventi appena
accaduti, sapendo che ora la sua famiglia non
avrebbe più ricevuto i soldi del suo stipendio,
benché fosse molto misero.
Non gli restava più niente da fare: non era
mai andato a scuola, né tanto meno sapeva cosa fosse questa cosa, la fabbrica in cui lavorava era appena andata distrutta, uccidendo tutti
i suoi amici, e anche se essa fosse stata ancora
in piedi non vi avrebbe più lavorato, dato che
ormai si era scoperto essere abusiva.
Da ormai troppo tempo la sua famiglia pativa la fame, le cui conseguenze si manifestavano soprattutto sul suo esile corpicino, che si
rinsecchiva ogni giorno sempre più. Ormai un
professore avrebbe potuto tenere un’approfondita lezione di anatomia su di lui.
Ahmed era molto avvilito per questo, e si riteneva responsabile di tutte le disgrazie accadute negli ultimi giorni, perciò cercava una soluzione a quei problemi.
Aveva cominciato ad andare nei pressi del
Taj Mahal a chiedere l’elemosina, dato che
sapeva che era un luogo molto frequentato dai
turisti di tutto il mondo, e riceveva abbastanza
soldi da poter prendere una pagnotta di pane
fresco al giorno; riusciva anche a guadagnare
una bottiglia di latte dal contadino che incontrava al mercato con il carrettino, in cambio
gli puliva la grande stalla.
Stava appunto svolgendo questa mansione
quando, sullo sporco pavimento, trovò una
pannocchia. La fissò ipnotizzato per qualche
minuto e poi, come se fosse un fragilissimo
oggetto di cristallo, la raccolse con delicatezza, la pulì un po' con la manica della maglia e
staccò un chicco dorato.
Era da un sacco di tempo che non vedeva
più uno di questi vegetali, e si ricordava ancora quando sua mamma glieli cucinava… che
delizia!
La sua pancia brontolava affamata, così
Ahmed si decise e intascò la pannocchia.
Adesso era molto felice, e terminò le sue
mansioni in un batter d’occhio, dato che vole-
AAA
Scrittori e poeti cercansi
Ti piace scrivere?
È vero che hai nel cassetto
racconti storie novelle
poemi romanzi poesie?
Lo Spazio Creativo de Il Picchio
ti sta cercando
Spazio creativo
Ahmed di Bombay
Quarta parte
______________________________
GIACOMO ANDRICH
Ahmed è un bambino indiano che lavora in una fabbrica abusiva di fucili, il cui proprietario fa credere
all’ispettore, venuto per un controllo, che sia invece
un’impresa producente vasi ornamentali.
Avvertito da uno sconosciuto dell’arrivo del controllore, il proprietario cela gli ambienti abusivi e nasconde
i bambini, mettendo Ahmed in una cesta nel suo ufficio.
Il bambino però, all’oscuro di tutto, si fa trovare, e
guida l’ispettore attraverso i malsani ambienti.
19
Agile come un felino uscì dalla baracca, e
mentre si accingeva a risistemare i cardini,
sentì il petto bruciare. Non si era accorto che
lo avevano scoperto, ed ora era stato trapassato dal proiettile di un fucile.
Respirava a fatica, e in lontananza sentiva
una voce malefica:
- Ecco la fine che fanno i ladruncoli come
te, bastardo! Ora non ruberai mai più… vai
all’inferno!
Un altro proiettile trapassò Ahmed e lo finì.
Dal cielo nuvoloso cominciarono a piovere
delle gocce di pioggia, come delle lacrime di
dolore. Il cielo piangeva Ahmed.
La pioggia bagnò il corpicino inerte. Ora
Ahmed era felice: senza di lui sarebbe bastato
il cibo a tutta la famiglia.
va tornare a casa per mangiare questa cena
così speciale.
Infatti, alla sera, tutti i suoi familiari vennero attratti attorno al tavolo da quel delizioso
profumino, e si levarono grida di gioia quando si estrasse le pietanza dalla pentola.
Ahmed era entusiasta per aver rallegrato la
famiglia, così l’indomani prese un’altra pannocchia, e sottrasse al maiale un paio di mele.
“Tu sei così grasso che ti è inutile tutto questo ben di Dio: me lo prendo io! Non ho voglia di morire di fame quando tu ingrassi come… un maiale!”.
Ogni giorno arrivava a casa con il suo bottino, ed era felice, perché ritornava a vedere il
sorriso sulle labbra della mamma. Era così
preso dall’emozione che si era dimenticato
che si stava comportando come un criminale,
e ogni giorno sottraeva sempre più cose: aveva portato a casa perfino il sale delle capre.
Come si può ben capire, velocemente si
scoprirono i furti, e l’allevatore, preoccupato,
installò un sistema di telecamere e si raccomandò a tutti i dipendenti di segnalargli ogni
fatto strano.
Ahmed capì che non poteva continuare in
quel modo: lo avevano scoperto! L’unica soluzione era quella di tornare a patire la fame.
La sera tornò a casa a mani vuote, e non avendo niente da mettere sotto i denti, andò a
rintanarsi fra gli stracci sbrindellati che componevano il suo lettino. Era tristissimo: sarebbe morto di sicuro di stenti, ma cosa fare per
evitarlo?
Immediatamente gli venne l’illuminazione.
“Non posso più prendere la frutta nella
stalla, ma conosco un posto dove ci sono molti soldi. Infatti vedo l’edicola del paese sempre piena di clienti che vanno a comprarsi il
giornale… mi farebbero proprio comodo quei
soldi”.
Non aveva nemmeno finito di pensare queste cose che già era in strada diretto verso
l’edicola.
Arrivato davanti al piccolo edificio di legno,
staccò i cardini della porta ed entrò. Non ci
mise molto a capire dove il cartolaio teneva i
propri guadagni, dentro un vasetto di rame, e
li prese tutti, senza dimenticare neanche una
moneta.
Coca Cola 2 La Vendetta
Seconda parte
______________________________
SEBASTIANO TRONTO
Riassunto della precedente puntata
I soliti Gianni e Jonny, hanno deciso di farsi aiutare
da un loro amico, Gino, per rubare delle lattine di Coca-cola per… beh, ormai dovreste saperlo dire a memoria (vedi N°27-28 de “Il Picchio”). Ora si trovano
nel magazzino dove Nino, il magazziniere, li ha colti
con la mani nel sacco. Siete curiosi di sapere come andrà a finire?
Di nuovo all’opera
- Finalmente vi ho beccati! Non potete più
sfuggirmi!
Jonny disse: - Possiamo sempre scappare dalla
finestra! Vero Gian…
- È chiusa a chiave anche quella! – dissero
in coro Gianni e il magazziniere. Jonny sembrava confuso. – Ma si può sapere tu da che
parte stai?
- Sto dalla tua parte, Jonny. Fa tutto parte
del piano…
- Ma che piano del cavolo è, scusa? Finiamo
sempre intrappolati! Ma almeno sai come continua? No?!? Beh, allora facciamo quello che
sappiamo fare meglio…
- …SCAPPIAMO!!!
20
Il magazziniere non fece in tempo a chiedergli dove volevano scappare che i due sparirono tra le infinite casse e gli scatoloni vuoti
del magazzino.
- Vi troverò, maledetti ladri da quattro soldi,
fosse l’ultima cosa che faccio!
In quel momento si sentì la voce di Gianni:
- Yahoo! Oggi è il mio giorno fortunato: ho
trovato un centesimo per terr… ahia!
Il magazziniere aveva afferrato per un orecchio il ragazzino, correndo verso di lui più velocemente di quanto i suoi rotoli di ciccia gli
concedessero. Gianni stava per sentirsi ripetere la solita ramanzina, quando il suo amico
sganciò le bretelle al magazziniere e gli sferrò
un calcio nel didietro facendolo cadere nello
scatolone più vicino. Poi disse a Gianni: Forza, andiamo a cercare una cassa ancora
piena. Ce ne deve pur essere qualcuna!
Ne trovarono una lì vicino. Riuscirono ad
arrivare all’entrata del magazzino, ma si accorsero di non avere le chiavi.
Gianni disse: - Ma dove diavolo le ho messe… eppure ce le ho sempre nella tasca destra… cavolo, mio papà mi riempie di botte se
scopre che le ho perse…
- Ce le ha ancora il magazziniere! Aspetta
un attimo, che vado a prenderle.
Quando si avvicino allo scatolone dove il
magazziniere si stava contorcendo nel tentativo di liberarsi, Jonny si era già dimenticato
perché era lì. Non fece in tempo a ricordarselo, che il magazziniere lo prese per un braccio
e lo trascinò nella cassa con lui. I due si contorcevano come dannati, uno nel tentativo di
uscire, l’altro cercando di ricordarsi perché
era in quello scatolone.
Dopo qualche minuto, Gianni decise di andare a controllare. Quando vide quello spettacolo raccapricciante, fece istintivamente un
passo indietro.
- Ah, ciao Gianni. Tu per ca…
Il magazziniere sferro un pugno sul mento a
Jonny; dopo che il suo gesto venne ricambiato
con un calcio nello stomaco, Jonny proseguì:
- Tu per caso sai cosa ci faccio qui? Io non me
lo ricordo.
- Le chiavi, Jonny, le chiavi!
- Come? Ah, sì, certo, le chiavi!!! Aspetta
che le tiro fuori… ma che schifo! È ketchup o
gomma da masticare? Ah, ecco le chiavi!
Il piano di vendita
- O.K., ci siamo Jonny ora… ma che puzza,
cos’è?
- Fa parte del piano, Gianni! Anche l’altra
volta puzzavamo così!
- Sì, ma l’altra volta ci eravamo nascosti nei
cassonetti! Vabbè, non importa. Ciò che importa è il piano di vendita! Dobbiamo trovarne
uno migliore dell’altra volta! Io comunque, ho
già pensato a qualcosa. Guarda questo cartello!
- Eccezionale, Gianni! Però “convenienti” si
scrive con due “t”!!!
I clienti erano pochi, anche perché nei boschi intorno al quartier generale non girava
molta gente. In ogni caso non vi racconterò
come fecero a vendere le lattine, perché sarebbe noioso. In ogni caso dopo un giorno di
duro lavoro, avevano racimolato la bellezza di
1,99€.
- Che cavolo di sfortuna, Gianni! Ci manca
solo un centesimo per arrivare a berci la Cocacola.
- Ma come li fai i conti, Jonny! Ci mancano
cinque centesimi se vogliamo arrivare a un euro! Usa la testa, ogni tanto!
- Io ci ho provato, Gianni, ma non riuscivo a
premere bene i tasti della calcolatrice senza
usare le dita. E adesso come facciamo… ehi,
aspetta! Io avevo trovato un centesimo per terra ieri sera!
- Ero stato io!
- Non è vero!
- Ah no? Allora com’è che ce l’ho in tasca
io?
- Ladro!
Ci fu una rissa, che durò all’incirca cinque
minuti, ma poi i due si dimenticarono perché
si stavano prendendo a botte.
E ora si beve… (forse)
21
Krilin ‘Quando si sveglierà Vegeta non dirgli
chi sono, ma tranquillizzalo e non dirgli più
niente ok? Infatti io so come reagirà’.
Krilin ribatte ‘Come fai a saperlo?’
‘Krilin… io sono… Vegeta!’
Krilin rimane di gesso ‘Sei tu Vegeta?!? Ma
cosa ti è successo? Sei cambiato!’
Vegeta risponde ‘Sono cambiate molte cose
da quando Tranks è morto’.
Krilin si mette le mani sulla testa e risponde
‘Tranks è morto? Quando? Dove? Contro
chi?’
Vegeta continua ‘Morirà tra 4 anni nella
galassia dell’est’.
Krilin domanda ‘E come hai fatto a venire
qui?’ e Vegeta sta per rispondere, ma... Vegeta rinviene e inizia ad urlare - ‘Dove sono!!!
Dov’è Gosberg??!!’
- Krilin risponde –‘Calmati Vegeta siamo
sulla navicella, un guerriero ci ha salvati e
adesso stiamo ritornando sulla terra’
Vegeta è incredulo ‘Come??? Io, Vegeta,
principe dei Sayan, battuto da un normalissimo guerriero? Non è possibile! Non ci credo!!’
Krilin lo calma e poi va da Goku e Goan per
dare loro i fagioli magici. Appena svegliati,
Goku e Goan si lamentano perché non hanno
ancora mangiato da quando sono arrivati sul
pianeta Radium. Krilin li serve e racconta tutto quello che era successo. Goku sbalordito si
mette ad allenarsi e si ripete “Devo arrivare al
suo livello”.
Dopo due giorni, sulla terra re Kaio avverte
Goku della minaccia che incombe sulla terra
da quando i nostri eroi erano partiti. La minaccia è un robot creato dal figlio del Dr Gelo.
Lui, che era ancora peggio del padre, aveva
creato un mostro che, avendo adottato tutte le
tecniche dalle creazioni del padre, si muoveva
molto velocemente ma aveva in corpo molte
calamite.
Goku, scoperto il suo nascondiglio, si precipita sul posto e lo convince a combattere. Dopo vari scambi di colpi, si ricorda di un luogo
che lo avrebbe potuto aiutare. Distrugge il
luogo in cui sta combattendo e fa in modo che
l’avversario lo segua. Ma il robot, per i colpi
terribili, fa molta fatica a camminare, e Goku
ne approfitta per trasformarsi in SuperSayan
alla quarta.
Il mattino seguente andarono a casa di Gino1 per dargli i due euro e spiegargli come fare esattamente per acquistare ben due lattine
di Coca-cola.
- Ce la puoi fare, non è difficile. Allora, dopo che ti sei avvicinato, cosa fai?
Gino era tutto sudato, si stringeva al suo
pupazzo lercio e balbettava. - … A-allora… cchiedo due la-la-lattine e poi… non mi ricordo...
- Poi dai i soldi, ringrazi e torni da noi. Pensi di ricordartelo?
- C-credo di sì…
Jonny, che era rimasto in disparte, esclamò:
- Bene! Però sbrigati che ho sete.
Erano ormai due minuti che Gino era nel
chiosco. Gianni e Jonny non sapevano più che
fare. – Cosa starà facendo lì dentro? Forse è
meglio andare a controllare…
- No Jonny, aspetta! Il magazziniere potrebbe essere con là ad aspettarci! Ah, ecco Gino
che esce!
- Dove sono le lattine?
Gino sembrava molto più sicuro di sé rispetto a prima. – Mi dispiace, ma hanno detto che
l’ultima cassa è stata rubata l’altra notte da
due ragazzi della vostra età…
Jonny era furibondo (e assetato): - Chi è stato? Dimmelo! Non lo sai? Ah, ma se scopro
chi è stato giuro che l’ammazzo!
Dragonball Picchio
Terza puntata: Un nuovo mostro
______________________________
PATRICK MINELLA
Nella puntata precedente Gosberg viene sconfitto da
un guerriero misterioso.
Krilin, TenSing e Yamco trasportano gli
amici svenuti nella navicella. Nello stesso istante il guerriero misterioso si avvicina a
1
Il loro amico addirittura meno sveglio di loro, a cui
avevano tentato di spiegare, nella precedente puntata
(N°28 de “Il Picchio”), come fare per comprare da bere, dato che nel primo episodio (N° 27 de “Il Picchio”)
non erano riusciti a placare la loro sete perché il magazziniere li aveva visti al chiosco e costretti a fuggire.
22
Chiama Vegeta per fare la fusione. Vegeta
arriva senza perder tempo e si fondono assieme, diventando Gogeta, supersayan alla quarta.
In questo modo si preparano per fare la Kamehameha big bang per 100 attack e distruggono il mostro.
Ancora una volta il male è stato sconfitto!
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Adesso Dragonball Picchio andrà in vacanza, ma il prossimo anno sarà felice di proporvi altre puntate inedite. A risentirci!
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Spero che vi siate divertiti. Se non siete riusciti a terminare i Sudoku non rammaricatevi,
prima o poi sono sicurissimo che li completerete. Grazie per aver giocato con il mio articolo. Patrick
***
E infine, nella prossima pagina, delle splendide parole crociate inventate dal laboratorio
‘L’angolo del Paroliamo’.
Con una simpatica sorpresa... e un grazie di
cuore all’interessato per la disponibilità!
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PATRICK MINELLA
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78 Indica giorno, mese e anno
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Ci si va per imparare, ma non a tutti piace
Allenamenti
Simbolo del Tantalio
Nello stesso momento
Genere di film
Piccola imbarcazione
Small Asteroids Encounters List
Rino Tommasi, giornalista sportivo (iniziali)
Il rito cristiano
Il capitano della Roma (iniziali)
Esperti uomini di mare
Altra versione di Giacomo
Nota marca di dolciumi
Strattone senza capo
Strumento per cucire
Il personaggio del riquadro
Cena senza primo
Sovrano
Si fa per fare la spesa
Uno per Wagner
Non per gli SMS
Luogo pieno di animali
Preposizione semplice
Gemelle di idee
Il più grande vulcano d'europa
La sorella di mio padre
La casa in campeggio
Il colore della notte
Ire agli estremi
Destra
Anfore
Nome maschile
Datato
Si usa per fare il risotto
Moglie di Zeus
Rianima
Frutto o livido
Prefisso dell'Italia
Verticali
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Materia letteraria
L'hanno inventata i cinesi
Vi si legge l'ora
Serve per condire
Mezzo atto
Crimini
Decimetro
Sistema satellitare per le posizioni (sigla)
Una nota
Non lasciar andar via
Confrontare
Nano senza testa
Io
Pari di metà
Naomi senza vocali
Una piccola tesi
Inutile
Lo sono quando prendo un bel voto
Legge e nome di donna
Tè inglese
Lo concede la Domenica
Cannoniere
Capitale della Grecia
Moto senza ruote
Divinità della sventura
Cantautore italiano
Si appende al caminetto
Un veleno
Ancona
Poeta
Si ha quando le rapide trovano un salto
Il contrario di studiare
Il centro dell'arno
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