Tiromancino in tour

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Tiromancino in tour
Questotrentino.it
Monitor - QT n. 13, 2 luglio 2005
Tiromancino in tour
Partenza da Trento del tour della band romana: musica sfumata, innovativa e ottimamente interpretata, però
non del tutto adatta al palco, e massacrata dall'acustica del Palaghiaie.
di Mara Nemela
Parte da Trento il nuovo tour dei Tiromancino, la band romana capitanata da Federico Zampaglione, reduce dal grande
successo dell’album "Illusioni parallele" e del gettonatissimo singolo "Amore impossibile".
Il concerto è una "data zero", una sorta di rodaggio prima dell’avvio del tour, che ha convinto un migliaio di spettatori ad
accorrere al Palaghiaie in una serata in cui, complici il solstizio d’estate e la Giornata della Musica, Trento e dintorni hanno
proposto svariate iniziative in ambito musicale.
Si apre con un DJ-set che dovrebbe riscaldare l’atmosfera, ma non sembra riuscire ad entusiasmare il pubblico trentino,
finché dopo le 22 entra in scena il gruppo intonando "Pericle", tratta dall’ultimo album. Un inizio un po’ in sordina che
entusiasma i fedelissimi ma non riesce a coinvolgere.
Lo spettacolo lentamente acquista sostanza, ma non convince del tutto: la canzoni dei Tiromancino sono un gradevole ed
originale esperimento musicale, che unisce italiche suggestioni battistiane a rarefatta elettronica sostenuta da venti
d’oltremanica. Purtroppo l’acustica del Palaghiaie tende inevitabilmente ad appiattire le sfumature ed i chiaroscuri di una
band che dipinge le proprie trame musicali ad acquerello. I musicisti hanno classe da vendere, e ciò pesa positivamente
mentre scorrono lievi "Conchiglia" o capolavori come "La descrizione di un attimo", ma la grinta necessaria ad affabularci
compiutamente è rimasta altrove. "Coraggio, Federico!" - ci verrebbe da dire mentre dal palco comincia ad arrivare un po’
più di vita..
Ci consoliamo verso la fine, con l’intensità di brani come "Imparare dal vento" o la superba e robusta "Il pesce" e la conclusiva
"Due destini", sostenuta da una chitarra precisa e discreta più leggiadra ancora delle parole.
E’ questo che ci strega e ci commuove ricordandoci di aver assistito al concerto di uno dei gruppi più interessanti in
circolazione, con il sospetto che Zampaglione sia un autore di razza, che sa circondarsi di validi musicisti e che deve sforzarsi
per coltivare un po’ più di personalità prima di riuscire a conquistarci del tutto quando si trova su un palco.