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Francesco Lolaico e, da sx, i figli Luca e Giacomo
U
na storia emblematica che racconta come i saperi artigianali italiani nel tempo sono diventati industria, un processo che ha riguardato
imprese che hanno fatto grande l’Italia in passato, segnando strade che oggi tornano d’attualità per rilanciare la
produzione e il Sistema Paese. Protagonista di questa storia è la Lolaico
Impianti Srl. Oggi Luca e Giacomo,
classe 1976 e 1980, guidano l’azienda di famiglia in un’avventura nuova rispetto alla direzione presa dal papà Francesco che nel 1976 diede vita
a un’attività artigianale di impiantistica elettrica, partendo da clienti di piccole dimensioni. La seconda generazione pensa più in grande e nel 2007
crea una srl e guarda alla grande industria. “Questo passaggio - sottolinea
Giacomo, amministratore delegato e
direttore tecnico - ha cambiato completamente l’organizzazione dell’attività. Trattare con grandi aziende vuol
dire da un lato cura tecnica del prodotto con la massima precisione e con
grande attenzione alla qualità che deve essere certificabile e certificata;
dall’altro, come conseguenza, un lavoro accuratissimo anche dal punto di
vista amministrativo”. E qui interviene il fratello Luca, direttore amministrativo e del personale: “Ci occupiamo dell’installazione e manutenzione
Platinum Novembre 2013
Impianti elettrici
a regola d’arte
A partire da un’attività artigianale la capacità di fare
sistema con le società di ingegneria
dell’impianto per il cliente, con consegna chiavi in mano, ovunque sia nel
mondo, bisogna avere sempre tutto
sotto controllo”. Da Novi Ligure infatti il processo di industrializzazione
dei fratelli Luca e Giacomo, con l’assidua presenza dell’instancabile capofamiglia, “sempre con la tuta indosso”
come sottolineano con orgoglio i due
figli, ha portato i prodotti Lolaico in
tutta Europa e oltre, con uno sviluppo costante dal 2007 a oggi, che consente sempre nuove assunzioni, 15
solo quest’anno. “Le persone del nostro staff - racconta Giacomo - hanno un’età media molto bassa, non superano i 33 anni, hanno molta voglia
di lavorare e in maggioranza vengono dai Paesi da cui arriva la maggior
parte dell’immigrazione di questi anni in Italia, Romania e Nordafrica. Siamo un gruppo affiatato, perché ci assumiamo interamente il rischio del
perfetto funzionamento dell’impian-
to, anche quando lavoriamo per terzi.
E questo è in realtà il core della nostra
attività: i nostri clienti sono prevalentemente società di ingegneria del territorio, che progettano l’impianto che
noi realizziamo e di cui curiamo installazione e manutenzione, servendo così
aziende meccaniche e chimiche di tutto il mondo”. Un esempio di collaborazione ben riuscito, di filiera sul territorio per valorizzare conoscenze ed
esperienze complementari, che diventano, insieme, competitive sul mercato. La sede della Lolaico a Novi è esattamente di fronte allo stabilimento
Ilva, ma non si può certo dire che sia
nella sua ombra. Come molte aziende
italiane ha saputo differenziare, non
restare vincolata alle commesse per
la grande azienda locale rivolgendosi
ad altri interlocutori che hanno aperto
le porte dell’estero. Ancora una volta
la strategia più efficace per non essere travolti dalla marea nera della crisi.
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