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www.primissima.it
GGIO
OMA
rivista programma dei cinema
Spade, cannoni e macchine volanti
OTTOBRE 2011
I tre moschettieri del nuovo millennio
COWBOYS & ALIENS
THIS MUST BE THE PLACE
LE AVVENTURE DI TINTIN
IL SEGRETO DELL’UNICORNO
LA PEGGIOR SETTIMANA
DELLA MIA VITA
LE TRAME E LE IMMAGINI DI TUTTI I FILM
Come tutto ebbe inizio.
4 I FILM DI OTTOBRE
19 I TRE MOSCHETTIERI
MARTINA 2
6 EX AMICI COME PRIMA 21 MAGA
VIAGGIO IN INDIA
9 FINAL DESTINATION 5
23 BAR SPORT
11 L’AMORE CHE RESTA
25 QUANDO LA NOTTE
13 COWBOYS & ALIENS
AVVENTURE DI TINTIN
27 LEIL SEGRETO
DELL’UNICORNO
29
ENGLISH
15 THIS MUST BE THE PLACE 29 JOHNNY
LA RINASCITA
17 AMICI DI LETTO
9
PEGGIOR SETTIMANA
31 LADELLA
MIA VITA
11
17
23
21
RIVISTA PROGRAMMMA DEI CINEMA • ANNO 22 N.10 - OTTOBRE 2011
FREE MAGAZINE NATO IL 1 GIUGNO 1990 DISTRIBUITO GRATUITAMENTE NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE ITALIANE
Direttore responsabile
Piero Cinelli
Direttore editoriale
Paolo Sivori
21 ottoBrE
www.paranormalactivity3.it
Editore
Multivision S.r.l.
Via Fabio Massimo, 107 • 00192 - Roma
tel. fax. +39 0645437670 [email protected]
Reg. Trib. Roma n. 73/90 del 1/2/1990
P.Iva 07210901000
Art direction e Grafica
Luca Foddis
[email protected]
Patrizia Morfù
[email protected]
hanno collaborato a
questo numero
Nicoletta Gemmi,
Marco Spagnoli,
Manuela Blonna
Calendario a cura di
Nicoletta Gemmi
stampa PFG • Ariccia (RM)
distribuzione nazionale Bartolini
REDAZIONE E PUBBLICITÀ
Primissima
Via Fabio Massimo,
107 • 00192 - Roma
tel. fax. +39 0645437670
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CALENDARIO
IL VILLAGGIO DI CARTONE
7 OTTOBRE
(Italia, 2011)
Regia di Ermanno Olmi con Michael Lonsdale, Rutger Hauer, Alessandro Haber, Massimo De Francovich,
El Hadji Ibrahima Faye 87’, 01 Distribution, drammatico
L’ottuagenario maestro Olmi torna al
lungometraggio con un suggestivo apologo
sull’immigrazione e la forza dell’integrazione.
UN POLIZIOTTO DA HAPPY HOUR
Irascibile e provocatorio, e decisamente
inefficiente, il poliziotto irlandese Gerry
Boyle ha uno scatto d’orgoglio quando a
causa del dilagare del traffico di droga, gli
viene affiancato un poliziotto dell’Fbi.
(The Guard, Irlanda, 2011)
Regia di John Michael McDonagh con Brendan Gleeson, Don Cheadle, Liam Cunningham, David Wilmot,
Rory Keenan, Mark Strong 96’, Eagle Pictures, commedia/thriller
ABDUCTION - RIPRENDITI LA TUA VITA
(Abduction, Usa, 2011)
Regia di John Singleton con Taylor Lautner, Lily Collins, Alfred Molina, Jason Isaacs, Maria Bello
106’, Moviemax, azione/drammatico
JANE EYRE
(UK/Francia, 2011)
Regia di Cary Fukunaga con Mia Wasikowska, Michael Fassbender, Jamie Bell, Judi Dench, Tamzin
Merchant 120’, Videa – CDE, drammatico/romantico
TOMBOY
(Francia, 2011)
Regia di Céline Sciamma con Zoé Heman, Malonn Raffin, Jeanne Disson, Sophie Cattani, Mathieu Demy
84’, Teodora Film, drammatico
In un sito dedicato a persone scomparse
il giovane Nathan trova una sua foto da
bambino, scoprendo che le persone che lo
hanno cresciuto non sono i suoi genitori, e
che gli stanno nascondendo il suo passato.
Nell’Inghilterra del primo Ottocento la
giovane governante di una ricca dimora dello
Yorkshire, scopre che il suo padrone, di cui
si è perdutamente innamorata, nasconde un
terribile segreto.
Trasferitasi a Parigi con la famiglia la piccola
Laurie decide di spacciarsi per maschio e stringe
un legame speciale con la coetanea Lisa.
14 OTTOBRE
Arrietty è alta dieci centimetri e vive con la sua
ARRIETTY - IL MONDO SEGRETO SOTTO IL PAVIMENTO
famiglia sotto il pavimento di una casa. Nonostante
(Kari-gurashi no Arietti, Giappone, 2010)
il divieto di comunicare con gli umani fa amicizia
Regia di Hiromasa Yonebayashi con Ryûnosuke Kamiki, Tomokazu Miura, Mirai Shida, Kirin Kiki, Shinobu Ôtake con il 12enne Sho. Sceneggiatura di Hayao Miyazaki
94’, Lucky Red, animazione
dal romanzo The Borrowers di Mary Norton.
LA FAIDA
(The Forgiveness of Blood, Albania, 2011)
Regia di Joshua Marston con Tristan Halilaj, Sindi Laçej, Refet Abazi, Ilire Vinca, Çelaj
109’, Fandango, drammatico
PARANORMAL ACTIVITY 3
(Usa, 2011)
Regia di Ariel Schulman, Henry Joost con Katie Featherston
110’, Universal Pictures, horror/thriller
ONE DAY
(Usa, 2011)
Regia di Lone Scherfig con Anne Hathaway, Jim Sturgess, Patricia Clarkson, Romola Garai, Sarah Jane O’Neill
107’, Bim, drammatico/romantico
ANOTHER EARTH
(Usa, 2011)
Regia di Mike Cahill con William Mapother, Brit Marling, Jordan Baker, Flint Beverage, Robin Taylor
92’, 20th Century Fox, drammatico
In una lite per un passaggio tra due terreni di un villaggio
albanese, un uomo viene ucciso. Per la famiglia dell’uomo
coinvolto nell’incidente, che ha due figli maschi adolescenti,
inizia l’incubo. Per un antico codice albanese la famiglia del
defunto puo’ rivalersi uccidendo un maschio rivale.
21 OTTOBRE
Trama top secret, ed un tam tam virale per questo
franchise horror miliardario. Unica notizia filtrata
è che questo terzo capitolo è un prequel dei due
episodi precedenti, con protagoniste le sorelle
Katie e Kristie, e la casa infestata da spiriti.
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BODY WORLDS
Presso gli spazi suggestivi di Officine Farneto di Roma è di scena BODY
WORLDS – Il vero mondo del corpo umano – la mostra dei record del
Dr. Gunther von Hagens con oltre 33 milioni di visitatori, in più di
sessanta città del mondo.
Un successo basato sull’assoluta autenticità: la mostra che ha
entusiasmato il mondo è stata realizzata attraverso la plastinazione di
veri corpi umani. Un modo diretto di divulgare ed educare sui temi
della salute, del benessere, della corretta alimentazione. Lo
spettacolo dell’anatomia, per la prima volta in Italia, sotto gli occhi di
tutti.
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Dopo una romantica notte a letto insieme per
festeggiare la comune ‘graduation’, Emma (Anne
Hathaway) e Dexter (Jim Sturgess) si incontrano
ogni anno nella notte della loro laurea, tra
passione e curiosità.
Mentre viene scoperto dagli astronomi un pianeta
identico alla Terra un vero e proprio duplicato del
nostro Mondo, Rhoda, un’ambiziosa studentessa
del MIT e John, un famoso pianista, hanno un
tragico incidente stradale...
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Direttore Responsabile: Lorenzo Lombardi d'Aquino
Direttore Editoriale: Adriano Sivori
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Numero 12 - Set 2011 - Reg. Trib. Roma n. 413/2009 del 01/12/2009
Settimanale di informazione e cultura tecnologica
MATRIMONIO A PARIGI
Massimo, imprenditore milanese evasore
fiscale, e Gennaro, finanziere napoletano
(Italia, 2011)
Regia di Claudio Risi con Massimo Boldi, Biagio Izzo, Massimo Ceccherini, Anna Maria Barbera, Guglielmo integerrimo, si incontrano sull’aereo che li
porta a Parigi dai rispettivi figli.
Scilla 110’, Medusa, commedia
CAVALLI
(Italia, 2011)
Regia di Michele Rho con Vinicio Marchioni, Michele Alhaique, Giulia Michelini, Duccio Camerini, Andrea
Occhipinti, Asia Argento 120’, Lucky Red, drammatico
MELANCHOLIA
(Danimarca/Svezia, 2011)
Regia di Lars von Trier con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling,
John Hurt 136’, Bim, drammatico/fantascienza
SUPER
(Usa, 2010)
Regia di James Gunn con Rainn Wilson, Ellen Page, Liv Tyler, Kevin Bacon, Gregg Henry
96’, M2 Pictures, azione/commedia
INSIDIOUS
(Usa, 2010)
Regia di James Wan con Patrick Wilson, Rose Byrne, Barbara Hershey, Ty Simpkins, Andrew Astor
103’, Filmauro, horror/thriller
LARRY CROWNE
(Usa, 2011)
Regia di Tom Hanks con Tom Hanks, Julia Roberts, Gugu Mbatha Raw, Cedric the Entertainer, Rami Malek
98’, Medusa, commedia/drammatico
Fine ‘800, appennino toscano. Due fratelli diversi
ma molto legati tra loro, alla morte della madre
ricevono due stupendi cavalli non ancora domati,
Sauro e Baio.
Mentre si celebra un ricco matrimonio borghese,
dietro ai brindisi, ai sorrisi, alle danze, si intravede il
rapporto tormentato tra la sposa e la sorella. Intanto
un enorme pianeta incombe pericolosamente vicino
alla Terra, minacciando una catastrofica collisione.
La storia di un uomo, abbandonato dalla moglie
per uno spacciatore, che decide di diventare
un supereroe. Obiettivo riprendersi l’amata e
sconfiggere il male. Lo aiuteranno improbabili
personaggi mascherati.
28 OTTOBRE
Una vecchia casa accoglie una nuova famiglia con
tre bambini. Il più grande di questi cade dalle
scale e finisce in coma. Parallelamente cominciano
a manifestarsi strane sempre più inquietanti
presenze.
Ex impiegato modello, a causa della crisi Paul
(Hanks) perde il lavoro. Per passare il tempo
decide di tornare a scuola, ma finisce per
innamorarsi della sua professoressa (Roberts).
Il binocolo che registra in HD
Tablet o telefono?
Cosa sono il Galaxy Note da 5.3 pollici e il
Il Watch Phone – Il primo telefono low cost Galaxy Tab da 7.7 della Samsung? Telefoni?
Il WATCH PHONE è il primo telefono/orologio Tablet? Presentati all’IFA 2011 di Berlino,
low cost prodotto dalla Burg. L’ingegneria queste due novità della Samsung, dotate di
giapponese unita ad un design europeo Schermo Super AMOLED per immagini più
(frutto della matita di un designer olandese), vivide e brillanti, segnano un nuovo capitolo
fanno di WATCH PHONE un oggetto esclusivo in ambito Mobile. Il Note ha uno schermo da
e soprattutto comodo. Dotato di microfono 5.3 pollici: pochi per un tablet, molti per un
ed altoparlante integrato, consente una telefono. Ci vorrebbero tasche grandi da
conversazione in viva voce al pari di un poter portare con sé un telefono così grande
qualsiasi telefono cellulare in commercio. La … Il Note ha anche una stilo e un software
ghiera dell’orologio é realizzata interamente integrato per scrivere, pen-input, denominacon i numeri del telefono includendo anche i to “S PEN” e sembra fatto apposta per chi ha
tasti per l’inoltro e la chiusura della chiamata; bisogno di prendere appunti al volo. Il Galaxy
consente la memorizzazione fino ad un Tab 7.7 gira con Honeycomb 3.2 e pesa poco
massimo di 5 differenti numeri mediante la più di 300 grammi. Stando a Samsung è il
selezione veloce.
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mm di spessore.
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Il coltellino svizzero da portare in aereo
Victorinox ha messo in commercio il suo
classico coltellino dell’esercito ma senza la
lama, sostituendola con due pen drive USB
racchiuse in un case impermeabile e resistente agli urti. Disponibili due modelli in diversi
colori tra cui silver, blu, arancione, rosa e
verde. C’è anche il modello slim che include
una sola USB da 4GB per 45 dollari, mentre la
versione Slim Duo costa 500 dollari e
contiene due pen drive USB per un totale di
128 GB.
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Sony lancia il primo binocolo digitale al mondo.
La natura, gli animali e le azioni sportive
potranno essere osservate e riprese in Full HD
con i nuovi DEV (DEV-5 e DEV-3) che,
diversamente dai binocoli classici, sono dotati
di autofocus elettronico per inquadrare e
definire perfettamente tutti i soggetti, anche
quelli in movimento. Una volta a casa sarà
possibile rivedere le riprese direttamente sulla
TV HD, ed in più è possibile fare riprese in
stereoscopia in 3D e rivederle anch’esse sul
televisore 3D connettendo i binocoli al
televisore tramite un cavo HDMI®. Entrambi i
modelli sono in grado di scattare fotografie a
7.1 megapixel e riprendere video in full HD a
1080p con audio stereo, l’unica differenza tra il
DEV-5 e DEV-3 è che il primo ha uno zoom 20x
e il secondo 10x . Entrambi i modelli saranno in
vendita da novembre ma i prezzi non sono poi
così abbordabili.1400 $ per il DEV-3 e 2.000 $
per il DEV-5.
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I FRATELLI VANzINA RACCoLGoNo IL TESTIMoNE DA FAuSTo BRIzzI, PER PoRTARE
QuESTo SEQuEL DI Ex NEL TERRIToRIo A
LoRo PIù CoNGENIALE DELLA CoMMEDIA
ALL’ITALIANA, TRA RoMANTICI EQuIVoCI E
PIù GREVI SChERzI DEL DESTINo.
Accordi e disaccordi,
crimini e misfatti, amori
in corso di coppie allo sbaraglio
che per incredibili scherzi del destino incroceranno
le loro esistenze per un momento, o forse per sempre,
in questa romantica commedia degli equivoci dove
niente è come sembra. Un ironico ritratto della
storia, o forse, della geografia sentimentale dei nostri
giorni. Perché nel corso della nostra vita, prima o poi,
ognuno di noi è destinato a diventare un “ex”: ex
alunno, ex commilitone, ex amico, ex migliore amico,
ex fidanzato, ex marito, ex amante... Questo film è
dedicato a loro, allo sterminato esercito degli “ex”.
Per i quali c’è sempre una seconda occasione.
Bisserà il successo di Ex di Fausto Brizzi, che uscito nel 2009 incassò oltre 10
milioni di euro? Con la sceneggiatura del veterano Enrico Vanzina una serie
di attori e caratteristi doc, oltre a vari scorci romantici - le riprese avvenute
tra Roma, Sorrento e Bruxelles - la pellicola ha tutte le caratteristiche per
conquistare gli amanti del genere. “Il progetto – ha affermato Carlo Vanzina –
regalerà piacevoli ed insospettabili sorprese. Ex – Amici come prima garantisce
un legame di continuità con il nostro modo di fare cinema, con la commedia
alla ‘vanzina’, ovvero rimanendo saldamente legati a quell’italianità tipica degli
anni ’80. Questo non vuole dire che abbiamo realizzato un film datato, ma
diverso da quello di Brizzi, dove gli attori e il modo di far ridere partono da
altri presupposti, legati al nostro modo di intendere e fare cinema”. “Brizzi –
conclude Carlo Vanzina – ha sempre dichiarato di essersi ispirato per il suo Ex
alle commedie inglesi alla Richard Curtis come Quattro matrimoni e un funerale e Love
Actually. Noi abbiamo ripreso una serie di ‘lei’ e di ‘lui’ che s’incrociano o si ritrovano,
di certo si innamorano o si lasciano, nella tradizione della pura commedia degli
equivoci. I nostri riferimenti sono sicuramente più teatrali che legati alla commedia
sofisticata inglese. Abbiamo deciso di rimanere saldamente calati nella realtà italiana,
come facciamo da sempre”. Protagonisti volti noti del piccolo e grande schermo, a
cominciare da Alessandro Gassman e Vincenzo Salemme, a cui si aggiungono Enrico
Brignano, Anna Foglietta, Teresa Mannino, Ricky Memphis, Gabriella Pession, Paolo
Ruffini, Liz Solari, Natasha Stefanenko, Tosca D’Aquino e Veronica Logan.
Ex Amici come prima
7
(Italia, 2011)
Regia di Carlo Vanzina
con Enrico Brignano, Anna
Foglietta, Ricky Memphis,
Alessandro Gassman, Gabriella
Pession, Teresa Mannino,
Vincenzo Salemme
100’, 01 Distribution,
commedia
7 OTTOBRE
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U
n gruppo di colleghi ed amici è in viaggio
in autobus verso un raduno aziendale.
Uno di loro, Sam (Nicholas D’Agosto),
ha una premonizione: tutti loro, insieme a tante
altre persone, perderanno la vita nel crollo di
un ponte. Poco dopo, puntualmente, gli eventi
iniziano a rispecchiare la premonizione. Il ponte
comincia a crollare mentre lo attraversano e Sam
fa il possibile per allontanare i suoi colleghi dal
luogo del disastro prima che la morte li reclami.
E ci riesce, salvando la fidanzata Molly (Emma
Bell), l’amico Peter (Miles Fisher) la bellona
Olivia (Jacqueline MacInnes Wood), la
ginnasta Candice (Ellen Wroe), insieme
ad altre tre ‘fortunate’ persone. Ma la
grande falciatrice non ama essere presa
in giro. Ed uno dopo l’altro, i superstiti
soccombono in spettacolari quanto
ingegnosi incidenti mortali che,
come il pubblico sa bene, non
sono affatto casuali.
Quinto capitolo della serie
e secondo in 3D, segna
l’eccellente debutto alla
regia di Steven Quale.
L a sceneg g iatu ra
è firmata da Eric
Heisserer, ispirata alla ‘filosofia’ del primo
episodio creato da Jeffrey Reddick e diretto nel
2000 da James Wong. Wong ha diretto anche
il terzo episodio della saga, mentre a David R.
Ellis è stata affidata la regia del secondo e quarto
capitolo. Steven Quale dirige questo quinto
capitolo con il chiaro intento di rilanciare la
serie. Le premesse sono identiche ai precedenti:
uno dei condannati sa che il loro destino è
segnato e che la fine è vicina. Molto vicina. Ma ci
saranno dei sopravvissuti? “Abbiamo cercato - ha
commentato Quale - situazioni di suspence con
sequenze incredibili a livello visivo, in particolare
quando accadono le catastrofi, ad iniziare dalla
stupefacente scena iniziale del crollo del ponte...
ma, anche, di lavorare sui singoli personaggi e
sulle loro personalità. In questo film abbiamo
trovato un bell’equilibrio: scene di grande effetto
e un senso di angoscia non solo per quello che
accadrà a ciascun personaggio ma, soprattutto,
per come accadrà”. Giovanissimi e decisamente
tutti bellocci gli attori a cominciare dai protagonisti
Nicholas D’Agosto, Miles Fisher, Emma Bell e
Jacqueline MacInnes Wood, che vantano un lungo
passato - nonostante l’età - di ruoli in svariate serie
tv americane. Le due ragazze, inoltre, sono di una
bellezza mozzafiato. Live Fast, Die Young!
FI LM .
ES CE DA QU ES TO I,
O
UN
SS
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RE , È IN UT IL E NA
È IN UT IL E SC AP PAVU
VO I SI AT E.
E VI TR OV ER À DO NQ UE
Final Destination 5
(Usa, 2011)
Regia di Steven Quale con Nicholas
D’Agosto, Emma Bell, Jacqueline
MacInnes Wood, Miles Fisher, Courtney B.
Vance, David Koechner
92’, Warner Bros., horror
7 OTTOBRE
facebook.com/thefinaldestination3D
finaldestination5.it
DISPONIBILE ANCHE IN 2D
9
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E GUARDA IL TRAILER
GUS VAN SANT RACCONTA CON PUDORE E IRRIVERENZA UNA SINGOLARE STORIA D’AMORE TRA UN
VENTENNE ORFANO E UNA COETANEA MALATA DI
CANCRO. POETICO, MALINCONICO E MAI RICATTATORIO. TRATTO DA UNA PIÈCE TEATRALE DI JASON
LEW, IL FILM È DEDICATO A DENNIS HOPPER. UNO
DEI DUE PROTAGONISTI, SUO FIGLIO, HENRY.
A
nnabel Cotton (Wasikowska) è una bella
e dolce ragazza che ama intensamente
la vita e il mondo della natura. Enoch
Brae (Hopper) è un ragazzo che si è isolato
dal mondo da quando ha perso i genitori in un
incidente. Quando i due si incontrano a una
cerimonia funebre, scoprono di condividere
molto nella loro personale esperienza del
mondo. Enoch ha eletto come suo migliore
amico Hiroshi (Ryo Kase), fantasma di un
pilota kamikaze giapponese. Annabel ha una
sconfinata ammirazione per Charles Darwin
e un grandissimo interesse per come vivono
le altre creature. Quando Enoch scopre che
Annabel è malata di cancro in fase terminale,
si offre di aiutarla ad affrontare gli ultimi giorni
con irriverente abbandono, sfidando il destino,
la tradizione e la morte stessa. L’amore che li
lega diventa sempre più forte, come la realtà
del mondo che hanno sentito incombere su
di loro. Coraggiosi, infantili, e assolutamente
unici – affrontano senza paure quello che
la vita ha in serbo per loro. Combattendo il
dolore, la rabbia e la perdita con la giovinezza,
l’allegria e l’originalità, questi due emarginati
rovesciano il tavolo e giocano con le loro
regole, ma il loro percorso inizia a scontrarsi
con l’inesorabile scorrere del tempo, il ciclo
naturale della vita sta per portarsi via Annabel.
Restless di Gus Van Sant, che a Cannes ha
inaugurato la sezione Un Certain Regard è una
complicata e commovente storia d’amore tra
due adolescenti. Sono irrequieti e tormentati i
personaggi di Gus Van Sant. Lo sono sempre
stati, nella loro dolcezza disarmante e lieve.
Hanno ferite nascoste e taciute, ma le loro
espressioni tradiscono sempre un desiderio
di fuga. Annabel ed Enoch sono due ragazzi
dalla sensibilità fuori dal comune e dal destino
segnato, hanno una forte empatia con la morte
e con essa convivono. Per tutti questi motivi
i rimandi da Romeo e Giulietta, ad Harold e
Maude di Hal Hashby a Garden State, sono
11
inevitabili. Tratto dalla pièce teatrale di Jason
Lew, che ne ha firmato anche la sceneggiatura,
su sollecitazione della sua compagna di classe
Bryce Dallas Howard. “Il lavoro teatrale è
incredibilmente bello. - ha affermato la Howard
- Quando l’ha adattato in una sceneggiatura
è emersa una storia ancora più forte. E poi
è arrivato Gus e il miracolo si è compiuto”.
“E’ stata la storia d’amore ad attrarre il mio
interesse. – ha spiegato Van Sant - Una storia
d’amore che è una relazione nata fuori dalla
famiglia in un momento in cui è impossibile per
i membri che ne fanno parte accettare il dolore
per la perdita di uno di loro”.
L’amore che resta
(Usa, 2011)
Regia di Gus Van Sant con Mia
Wasikowska, Henry Hopper, Schuyler Fisk,
Lusia Strus, Jane Adams, Chin Han
91’, Warner Bros., drammatico
7 OTTOBRE
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E GUARDA IL TRAILER
1
875. Territorio del New Mexico. Uno straniero
Jake Lonergan (Craig), con un misterioso
bracciale metallico al polso e senza alcun ricordo
del proprio passato, arriva in una minuscola cittadina
in mezzo al deserto. Scoprirà presto che gli stranieri
non sono accolti a braccia aperte dagli abitanti di
Absolution, un luogo in cui nessuno fa nulla senza
il permesso dell’autoritario Colonnello Woodrow
Dolarhyde (Ford). Ma Absolution sta per vivere
un panico che difficilmente avrebbe mai potuto
immaginare. Strane creature arrivano dal cielo,
alieni che volano a velocità sorprendente e rapiscono,
uno ad uno, gli abitanti del luogo. Improvvisamente lo
straniero che avevano cacciato, rappresenta la loro unica
speranza di salvezza. Poiché questo pistolero custodisce
un segreto che potrebbe dare a quella disgraziata comunità
la possibilità di combattere la forza aliena. Lonergan, con
l’aiuto dell’intraprendente Ella Swenson (Wilde), assembla una
squadra composta da persone fino a poco prima avversarie:
Dolarhyde e i suoi ragazzi, fuorilegge e i guerrieri Chiricahua
Apache. Improbabili alleati contro un nemico comune si
preparano all’epica resa dei conti per la sopravvivenza.
COSA CI FANNO INDIANA JONES E JAMES
BOND INSIEME NEL SELVAGGIO WEST? TRATTO DA UNA GRAPHIC NOVEL UN WESTERN DOVE SI INCONTRANO COWBOY, INDIANI E ALIENI
CATTIVISSIMI. C’È CHI LO
HA BATTEZZATO: IL BUONO, IL BRUTTO E L’E.T.!
Jon Favreau, regista di blockbuster come Iron Man, si è
innamorato della graphic novel scritta nel 1997 da Scott
Mitchell Rosenberg, ma che nessuno fino ad ora aveva
avuto il coraggio di adattare per il cinema. Western + Alieni
sembrava una formula improponibile. Poi sono arrivati due
visionari del calibro di Steven Spielberg e Ron Howard che
hanno deciso di produrre il film affidando la sceneggiatura
ad Alex Kurtzman e Roberto Orci (fedeli autori delle serie
tv di J.J. Abrams). Se a tutto questo aggiungiamo la coppia
Harrison Ford e Daniel Craig, ovvero Indiana Jones e l’ultimo
007, si arriva a questa pellicola epica che mescola pistoleri
che cavalcano a cavallo e quelli che preferiscono le astronavi.
“Quando Spielberg mi ha proposto la regia di Cowboys &
Aliens – ha detto Favreau – mi ha regalato un IPad dove
vi erano scaricati tutti i cult movies del genere western, da
Ombre Rosse a Sentieri Selvaggi, Gli Spietati, Mezzogiorno
di fuoco... Ho recepito che tipo di film volessero. Un film su
l’incontro/scontro tra due civiltà, in una cittadina del West
‘biblicamente’ chiamata: Absolution”. Nel cast ci sono anche
Brendan Wayne e Keith Carradine: uno è il nipote di John
Wayne, l’altro il figlio di John Carradine. Due straordinari
portafortuna.
Cowboys & Aliens
(Usa, 2011)
Regia di Jon Favreau con Harrison Ford,
Daniel Craig, Olivia Wilde, Sam Rockwell,
Adam Beach, Paul Dano
118’, Universal Pictures, azione/
fantascienza/thriller
14 OTTOBBRE
13
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“AND YOU’RE STANDING HERE BESIDE ME/I LOVE THE
PASSING OF TIME/NEVER
FOR MONEY/ALWAYS FOR
LOVE /COVER UP AND SAY
GOODNIGHT . . . SAY GOODNIGHT/HOME - IS WHERE
I WANT TO BE/BUT I GUESS
I’M ALREADY THERE/I COME
HOME - SHE LIFTED UP HER
WINGS/GUESS THAT THIS
MUST BE THE PLACE”.
TALKING HEADS
C
heyenne, rock star cinquantenne
ritiratasi dalle scene, conduce la vita
annoiata e monotona di un pensionato
benestante in Irlanda. Tornato a New York in
seguito alla morte del padre, con il quale non
aveva più alcun rapporto, viene a conoscenza
del dramma che questi aveva vissuto come
internato ad Auschwitz e dell’umiliazione
inflittagli da un ufficiale SS. Scopre inoltre
che l’uomo aveva trascorso i suoi ultimi anni
alla ricerca di quell’ufficiale, con l’ossessione
di vendicarsi. Cheyenne decide allora di
proseguire la ricerca dal punto in cui il
genitore è stato costretto ad abbandonarla,
iniziando un viaggio attraverso gli Stati
Uniti. Un viaggio che cambierà la sua vita,
nella difficile decisione di cercare redenzione
o vendetta.
Un f i lm i nti mo e sp ettaco lare. Una
pellicola on the road tra ricerca del padre
e inevitabilmente di sé stessi, e commedia
pop, malinconica e dolce-amara, sulla
realtà sorprendente che si scopre soltanto
uscendo dal proprio guscio. Al centro del
film, tagliato su misura su di lui (come
peraltro i precedenti film di Sorrentino
erano costruiti intorno alla maschera di
Toni Servillo) un grandissimo Sean Penn,
15
in uno dei ruoli più difficili e più bizzarri
della sua splendida carriera. Voce sottile e
spezzata, capelli cotonati vagamente afro,
occhi bistrati, rossetto. Un’ ex rock star che
all’età di 50 anni si veste e si trucca ancora
come quando saliva sul palcoscenico. Una
specie di alieno in un mondo conformista,
dal quale sembra volersi tenere visibilmente
separato. Che, paradosalmente, la morte del
padre spingerà ad affrontare. Come ogni
road movie che si rispetti, anche This Must
Be the Place fa grande affidamento sulla
musica, con la canzone dei Talking Heads
che dà il titolo al film e che commenta uno
dei momenti chiave. David Byrne inoltre non
solo firma la colonna ma compare anche nel
cast, assieme ad altri personaggi simbolo, da
Frances McDormand a Harry Dean Stanton.
C’è perfino Eve Hewson (figlia di Bono).
This must be the place
(2011, Italia, Francia, Irlanda)
Regia Paolo Sorrentino
Con: Sean Penn, Judd Hirsch, Eve Hewson,
Kerry Condon, Harry Dean Stanton.
118’, Commedia/Drammatico, Medusa
14 OTTOBRE
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Una commedia brillante
con timberlake e la kUnis in grande sintonia
e l’aggiUnta di Un irresistibile Harrelson, nei
panni del saggio gay. ma
l’idea vincente è di avere ribaltato il pUnto di
vista dei rapporti di coppia, sdoganando amicizie
di letto, cHe non necessariamente devono portare all’altare.
Dopo aver ultimato il montaggio di easy girl,
il regista Will gluck era alla ricerca di un
nuovo progetto. E’ stato allora che ha ricevuto
il copione di amici di letto - titolo originale
Friends with Benefits - e ne è rimasto folgorato.
“Ho sempre desiderato – ha spiegato gluck
– realizzare un film che fosse una moderna
versione delle vecchie pellicole interpretate
da Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Ho una
enorme passione per le spassose e romantiche
commedie dell’età d’oro di Hollywood. Film
dai dialoghi pungenti, accattivanti dinamiche
comiche tra due adulti e personaggi affascinanti
proprio per i loro difetti. amici di letto aveva
tutti gli ingredienti giusti per fare diventare
realtà questo mio sogno. Dylan e Jamie
rappresentano la nostra sensibilità, le nostre
aspirazioni e le nostre idee sull’amore e il sesso,
che non escludono a priori una relazione sessuale
senza coinvolgimenti sentimentali”. I meriti
della riuscita di questa commedia sulla ‘pace dei
sessi’ la si deve a diversi fattori: sicuramente
una sceneggiatura piena di ritmo e ricca di frasi
fulminanti, Gluck riesce ad offrire uno sguardo
nuovo su temi abusati oltre ai due protagonisti
che mostrano una intesa totale. Grande scoperta
la kunis (la ricordate nel cigno nero?), in
formato commedia. Da segnalare anche la
esilarante performance di Woody Harrelson nei
panni di un cronista sportivo gay residente nel
Jersey che va al lavoro in motoscafo, mentre
patricia clarkson interpreta una madre molto
disinibita e molto inaffidabile che si presenta in
casa della figlia (la Kunis) sempre al momento
sbagliato e richard Jenkins riesce a risultare
fulminante in una manciata di battute.
Amici di letto
(Friends with Benefits,
Usa, 2011)
Regia di Will Gluck
con Justin Timberlake, Mila Kunis,
Emma Stone, Woody Harrelson,
Patricia Clarkson
109’, Warner Bros., commedia
romantica
14 OTTOBRE
Jamie (kunis) è una cacciatrice di teste di new york, dylan (timberlake) un
art director di los angeles, reclutato
da lei per lavorare a gQ. i due si intendono perfettamente e così decidono
di diventare ‘friends with benefits’, ossia amici per la pelle che vanno a letto insieme, ma, senza coinvolgimenti
sentimentali. i due sono anche molto
stanchi di relazioni amorose che portano solo problemi e che finiscono nel
peggiore dei modi, quindi sono sempre
più convinti che la loro ‘amicizia speciale’ - che non implica ulteriori complicazioni - sia la soluzione del secolo.
ma la promessa che si sono fatti è destinata ad avere vita breve, dopo un paio di incontri hot, dylan si rende conto
di essersi innamorato di Jamie, che nel
frattempo ha conosciuto qualcun altro
di cui sembra essersi invaghita.
17
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e guaRda il tRaileR
SPADE, CAnnOni, FuCiLi E MACChinE vOLAnTi in unA PELLiCOLA SPETTACOLARE E
MOzzAFiATO DESTinATA A RiLAnCiARE, DA un PunTO Di viSTA nuOviSSiMO ED in
3D, unA STORiA iMMORTALE.
Chi non conosce i tre, pardon i quattro, moschettieri? E' una di quelle storie che fanno
parte dell'immaginario collettivo come La
Gioconda o la torre Eiffel, e che hanno conquistato l'immortalità grazie ad una felice combinazione tra storia, leggenda e
letteratura. Il corpo dei 'Moschettieri'
è realmente esistito in Francia tra il
XVI e il XIX secolo come 'Guardie personali del Re'. Alexandre Dumas padre
con i suoi romanzi (1844) li ha fatti
diventare celebri, rilanciando un genere
letterario il quale a sua volta ha dato
vita ad un genere cinematografico, ''cappa e spada', che ha
prodotto svariate decine di
titoli. Adesso arriva una versione nuova di zecca in formato blockbuster, girata in 3D
da Paul W.S. Anderson (ideatore,
produttore e regista della serie
Resident Evil) e con un cast spettacolare.
Dal teen-idol Logan Lerman (Percy Jackson)
nel ruolo di D'Artagnan, ai più navigati Matthew Macfadyen (Funeral Party, Orgoglio e
Pregiudizio) in quelli di Athos, Ray
Stevenson (Codice Genesi, Thor) in
quelli di Porto, Luke Evans (Scontro
tra Titani, Tamara Drewe) in quelli
di Aramis. Fin qui i quattro moschettieri, poi il redivivo Orlando
Bloom nel ruolo del Duca di Buckingham, il carismatico Christoph
Waltz in quello del cattivissimo
Cardinal Richelieu, il bravissimo
Mads Mikkelsen (Casinò Royale)
nei panni del Conte di Rochefort, la
giovane Juno Temple (Espiazione)
nientemeno che in quelli sontuosi
della Regina Anna ed infine l'eroina
dell'action Milla Jovovich nei panni
dell'intrigante Milady.
Dopo aver rubato
alcuni disegni segreti
da un deposito di massima
sicurezza, i tre moschettieri, Porthos (Ray Stevenson), Athos (Matthew
Macfayden)
e
Aramis
(Luke Evans), vengono
fatti scoprire dalla perfida
Milady (Milla Jovovich) che
dopo averli denunciati, rivende
i progetti all’inglese Duca di Buckingham (Orlando Bloom). Per i tre
è un durissimo colpo che provoca lo
scioglimento del corpo dei Moschettieri. Costringendo i tre eroici spadaccini a rinunciare all'amata divisa e
soprattutto alla spada per dedicarsi a
più tranquilli ed umili lavori, lontano
dalla Corte. Tre anni più tardi li va
a cercare il giovane D’Artagnan (Logan
Lerman), che ha raggiunto Parigi con il
sogno di diventare moschettiere, senza
sapere che il gruppo nel frattempo è
stato sciolto. L'entusiasmo del giovane aspirante moschettiere, restituisce
però ai tre vecchi compagni la carica
e l'energia per decidere di tornare in
azione e sventare il piano sempre più
chiaro del malvagio cardinale Richelieu (Christoph Waltz), che con l’aiuto
di Milady vuole impadronirsi del trono
di Francia, gettando discredito sulla
Corona e facendo credere al Re (Freddie Fox) che la Regina Anne (Juno
Temple) ha una relazione con il Duca
di Buckingham.
I tre moschettieri
19
(Usa, 2011)
Regia di Paul W.S.
Anderson
con Logan Lerman,
Ray Stevenson, Luke
Evans, Matthew
MacFadyen,
Christoph Waltz
110', 01
Distribution,
avventura
14 OTTOBRE
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IL REgnO DI MAnTOLAn è In pERICOLO. MAgA
MARTInA In COMpAgnIA DEL SuO FEDELE DRAgHETTO HEKTOR è pROnTA pER unA nuOvA
STRAbILIAnTE AvvEnTuRA.
Nel lontano regno di Mandolan sta andando
tutto a rotoli. Il trono è stato maledetto ed
ogni volta che il Gran Visir Guliman (Jürgen
Tarrach) cerca di salirci viene catapultato via.
Disperato, chiede aiuto a Maga Martina (Alina
Freund), che con i suoi incantesimi dovrà
aiutarlo a riprendere possesso del trono e del
regno. Ma, poco dopo il suo arrivo
in compagnia del suo fedele
draghetto Hektor, Martina
scopre che l’avido Gran Visir
sta facendo il doppio gioco:
infatti, con l’aiuto del malvagio
stregone Abrash (Ercan Durmaz), ha
fatto prigioniero il re legittimo Nandi
(Michael Mendl). Fortunatamente Martina
può contare sui suoi poteri magici, su
Musa (Tanay Chheda), un astuto ragazzo
di strada e, ovviamente, sul fedele Hektor.
Inizia così per questo strampalato trio
un viaggio pieno di avventure, a bordo
di tuk-tuk vecchi e traballanti o sul dorso
di potenti
elefanti, fino
ai cancelli
d e l l a
città proibita. Qui Maga
Martina avrà bisogno di tutto il
suo coraggio per liberare il re
Nandi, tornare il più velocemente
possibile a Mandolan e impedire
l’ascesa del perfido Guliman
al trono. Come se non bastasse,
dovrà anche occuparsi di Hektor,
innamorato dell’incantevole
genio della lampada Suki, e di
alcuni misteriosi puntini viola
comparsi improvvisamente sul
corpicino del drago…
Sequel di Maga Martina e il
libro magico del draghetto
(2009), tratto dai libri per bambini dell’autore tedesco Knister, nel
primo film Lilly è diventata la nuova
superstrega e ha salvato il mondo dal
perfido mago Hieronymous, grazie
anche al sostegno di Ettore, un draghetto piccolo e goffo. Ora una nuova avventura l'attende: il viaggio per
Mandolan. La piccola Martina (Alina
Freund), divenuta ormai una strega provetta, non si tira indietro.
Accompagnata dall’inseparabile
draghetto pasticcione Ettore, la ragazzina affronta con grinta ed entusiasmo gli
esotici misteri della lontana India.
Maga Martina 2 Viaggio in India
(Hexe Lilli: Die Reise nach Mandolan.
Germania, 2011)
Regia di Harald Sicheritzd
con Alina Freund, Jürgen Tarrach, Ercan
Durmaz, Pilar Bardem, Pegah Ferydoni,
Tanay Chheda 90', Fantasy, Walt Disney.
21 OTTOBRE
21
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UN BAR DELLA PROVINCIA BOLOGNESE NEGLI ANNI 70, DOVE TRA LA MITICA BRIOCHE LUISONA, CAPPUCCINI E GRAPPINI, SI NARRANO LE STORIE DI PERSONAGGI COMICI E SURREALI.
A
ll’interno del Bar Sport, locale della
periferia bolognese gestito dall’istrionico
Onassis (Battiston), si avvicendano le
avventure degli assidui frequentatori e degli
avventori casuali che, alla ricerca di un flipper
o di un telefono a gettoni, si imbattono
nell’onnipresente “tennico” (Bisio), chiamato
così per la sua passione per il calcio e sempre
pronto a far due chiacchiere o a moderare
discussioni altrui. E così le traversie del
tuttofare Bovinelli (Cornacchione) alle prese
con i disastri della casa di Muzzi (Catania),
il diario delle conquiste di un playboy
che vive di ricordi veri e inventati (Teo
Teocoli), la vita sessuale della scoppiettante
prostituta Elvira (Roberta Lena), la ricerca
di un buon ristorantino in uno stralunato
viaggio in motocicletta con Cocosecco (Bob
Messini) o una trasferta per veder giocare
il Bologna insieme all’avvocato Della Lana
(Leo Mantovani) diventano epici resoconti di
tragicomiche imprese.
sceneggiatura, scritta da quest’ultimo insieme
a Nicola Alvau, Giannandrea Pecorelli,
Michele Pellegrini, e un cast di attori comici
di serie A, ha finalmente accettato. “In ogni
città, in ogni paese – commenta Martelli esiste un bar come questo in cui si discute di
sport, di politica, si fanno scommesse, sfide
ed esibizioni. Più che un punto di ritrovo,
un punto di riferimento, un luogo dell’anima
che accomuna e fonde in un solo spazio un
universo di situazioni e personaggi che
almeno una volta abbiamo incontrato o che
ci piacerebbe incontrare. Tenendo conto che il
libro di Benni ha venduto un milione e mezzo
di copie e, ogni volta che viene ristampato, è
un nuovo successo... quello che mi premeva
maggiormente era rimanere fedele al testo,
alle sue atmosfere e
ai suoi personaggi
il più possibile.
Una storia di
amicizia,
quella
tra il
proprietario del posto ovvero Battiston, e
il ‘tennico’ ovvero Bisio, intorno ai quali
ruotano una serie di personaggi. L’intento era
far tornare la voglia alla gente di ascoltare
le storie, il racconto orale fatto dai diretti
interessati e, non come ora, dove tutto ci
arriva solo tramite la televisione. Il film quindi
ha un aspetto comico molto forte ma anche
poetico. Riproporre il piacere della narrazione
di cui Benni è maestro e, di cui mi auguro, il
nostro lavoro ne ripercorra le orme”.
Bar Sport
(Italia, 2011)
Regia di Massimo Martelli con Claudio
Bisio, Antonio Catania, Giuseppe
Battiston, Angela Finocchiaro, Antonio
Cornacchione
100’, 01 Distribution, commedia
21 OTTOBRE
Ci sono voluti parecchi anni al regista Massimo
Martelli prima di potere portare al cinema le
vicende dei personaggi che animano il libro cult
di Stefano Benni del 1976. Benni è sempre
stato piuttosto refrattario a rilasciare
i diritti dei suoi libri. Ma convinto dal
regista e dalla
SCOMMETTI CON BETTER
E ACCENDI LO SPETTACOLO.
Foto di di Angelo Turetta
23
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Tra monTagne beLLissime
quanTo osTiLi Due Persone
Con un DiFFiCiLe quanTo irrisoLTo PassaTo aLLe sPaLLe
si inConTrano, CerCanDo Tra
DiFFiDenza e aTTrazione Di
inDagare i ProPri segreTi.
Due personaggi, a primo impatto
che non hanno nulla in comune,
fino a ‘quando una notte’ accade
qualcosa che svela una verità dietro
l’apparenza, e crea un legame che
nel tempo diventa indissolubile. La
regista ha spiegato che è stata una
doppia sfida ad appassionarla. Per prima
quella dell’adattamento, affrontato insieme
alla sceneggiatrice Doriana Leondeff. “Mi piace la
trasformazione del linguaggio – ha affermato la regista/
scrittrice – specie se, come in questo caso, si parte da un
libro anticinematografico, costruito su due monologhi interiori. Alla fine il film, molto più del
libro, rispetta l’unità di tempo e di luogo, senza flashback che spiegano, con dialoghi scarni
e molti silenzi”. L’altra sfida è stata quella dei luoghi e della meteorologia. “Sono state undici
settimane di riprese – conclude Cristina Comencini – tra Macugnaga e il Monte Moro. Ma sono
stata ben sette mesi in montagna, ho girato col gelo assoluto, visto passare tutte le stagioni.
Ai rifugi ci arrivi solo a piedi o in elicottero per cui ho vissuto delle sensazioni veramente
strane. Senza questi luoghi e questa esperienza di pre-produzione non ci sarebbe stata quella
tensione da thriller della quotidianità che pervade tutta la storia”. Un film complesso, pieno
di tematiche. Accanto al rapporto tra Martina e Manfred c’è il tema di una difficile maternità,
che ha creato enormi problemi psicologici, di un marito assente e di una moglie che è scappata
con i figli proprio come la madre del protagonista fece molti anni prima. Un gioco di specchi
e di rimandi, tra vite che stanno precipitando e che si salvano reciprocamente. Un film sulla
difficoltà del riconoscersi e, soprattutto, dell’esserci.
25
Ossessionata dal timore di non
essere una brava madre, Martina
(Claudia Pandolfi) decide di
staccare la routine di tutti i giorni
e concedersi un mese di vacanza
in un piccolo centro di montagna,
portando con sé il figlioletto
Marco. La donna sul
posto si imbatte in
una guida misogina
e solitaria, il rude
Manfred (Filippo
Timi). In un
clima di reciproci
sospetti, fondati
o immaginari,
Manfred scoprirà
da cosa nascono
le paure di Martina
mentre la donna scalfirà
il muro di silenzio che
l’uomo ha costruito attorno a
sé. Tra i due si creerà un rapporto
c o n f l i t t ua l e d i o d io e a mo re
destinato a risolversi solo dopo
molto tempo.
Quando la notte
(Italia, 2011)
Regia di Cristina Comencini
con Claudia Pandolfi, Filippo Timi,
Thomas Trabacchi, Denis Fasolo,
Michela Cescon
116’, 01 Distribution, drammatico/
thriller
28 OTTOBRE
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T i n t i n ( J a m i e B e l l ) , g i ova n e
investigatore e reporter sempre
in compagnia del suo cane
Milou, è affascinato dal racconto
fantastico del Capitano Haddock
(Andy Serkis). L’uomo gli parla
di un vecchio e misterioso tesoro
custodito all’interno di una nave,
appartenuta ad un suo antenato e
scomparsa tempo prima in seguito
all’assalto del terribile pirata
Rackam il Rosso (Daniel Craig).
I due decidono di mettersi sulle
tracce dell’imbarcazione, oggetto
d’interesse anche di due strampalati
detective gemelli, di un professore e
di un perfido magnate.
Una trilogia che mette insieme due dei talenti
più prestigiosi del cinema, con questo primo
capitolo diretto da Spielberg e con Peter
Jackson (qui tra i produttori) che dirigerà il
secondo, e con una regia congiunta prevista
per il terzo. La base narrativa è fornita dai
volumi a fumetti del belga Georges Prosper
Remi, in arte Hergé. Questo primo episodio
è basato su Le avventure di Tintin: il granchio
d’oro (1941), Il segreto del Liocorno (1943) e
Il Tesoro di Rackman il Rosso (1944).
Quello di TinTin era uno dei progetti
che da tempo immemorabile
Spielberg teneva nel
cassetto, in attesa
d i re a l i z z a r l o
solo quando ci
sarebbero stati i
mezzi adatti. Ora grazie
alla tecnica della motion
capture oltre all’utilizzo
del 3D, il sogno è diventato
film. “Questo procedimento – ha
affermato Spielberg – mi è sembrato
il migliore perché mi permetteva di
restare fedele allo spirito di Hergé proponendo
contemporaneamente uno spettacolo che
stupisce gli spettatori di oggi”. Una via di
mezzo fra il cinema ‘classico’ e il cartone
animato. E con la benedizione di Hergé, che
prima di morire dichiarò che solo Spielberg
poteva adattare Tintin per il cinema. Il film
combina il fotorealismo con il look stilizzato
e lievemente caricaturale dei personaggi a
fumetti. Per quanto riguarda la tecnica della
‘motion capture’ - portata già a risultati
notevolissimi da Robert Zemeckis prima e
James Cameron poi – qui si parla di ulteriori
passi avanti. Con gli attori che hanno
sacrificato il loro volto, per indossare tute
speciali ricoperte di sensori digitali attraverso
i quali i loro movimenti sono stati trasferiti
all’interno di strisce pressoché identiche
a quelle disegnate da Hergé. Andy Serkis
ovvero il Capitano Haddock è un veterano
del genere, indimenticabile il suo Gollum ne
la trilogia de Il Signore degli Anelli mentre
nei panni virtuali dell’intrepido e avventuroso
reporter c’è il giovane e bravissimo Jamie
Bell, il Tintin del XXI° secolo.
Le avventure di Tintin –
Il segreto dell'Unicorno
(The Adventures of Tintin: Secret of
the Unicorn, Usa/2011)
Regia di Steven Spielberg
con Jamie Bell, Andy Serkis, Simon Pegg,
Daniel Craig, Nick Frost, Toby Jones
110’, Warner Bros., animazione/
avventura
28 OTTOBRE
27
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SCORDATEVI BOND. IL
PIÙ IMPROBABILE AGEN«ERA
TEMPO AL
DI SERVIZIO
RACCONTARE LA SECONDA GIOVITE
SEGRETO
NEZZA,
POSSIBILITÀ
DI RICOMINCIARE UNA VITA
DI SUA LA
MAESTÀ
- IL PIÙ
ANCHE
QUANDO
HANNO
PERICOLOSO
PERSISÉ
E PER GIÀ I CAPELLI BIANCHI»
(RICKY
TOGNAZZI)
IL MONDO
- È TORNATO IN
AZIONE. DALLA CINA CON
FURORE!
J
ohnny English (Atkinson) ha trascorso gli
ultimi anni della sua vita in Oriente, tra
ascetica meditazione e studio delle arti
marziali, il tutto in previsione di migliorare
le sue già altissime capacità come Agente
Segreto dell’M17. Ma ancora una volta il Mondo
è in pericolo e ha bisogno del suo ‘talento’.
La più improbabile delle spie dovrà salvare
la vita al Primo Ministro Cinese, minacciato
da una cospirazione mondiale – ci sono di
mezzo anche la CIA, il KGB
e ovviamente M17 -,
mentre partecipa ad
un summit con i più
importanti leader
politici del pianeta.
Johnny English is
back in action! E
Rowan Atkinson
ritorna nel ruolo
del più ‘pericoloso’ - per sé stesso e il mondo
intero - Agente Segreto, Johnny English uno
che non conosce la paura e il pericolo. E non
in senso metaforico, non li conosce proprio,
quindi come l’Ispettore Clouseau, possiamo
dire: “Datemi 100 uomini come English e vi
distruggerò il mondo”. Ambientato otto anni
dopo l’originale e girato fra l’Hampshire,
Macao e Hong Kong, Rowan ‘Mister Bean’
Atkinson ha voluto a dirigere questo secondo
episodio un regista coltissimo come Oliver
Parker. Uno abituato ad adattare per il grande
schermo le opere teatrali di Oscar Wilde da
L’Importanza di chiamarsi Ernesto ad Un
marito ideale. Il copione è stato scritto da
un coppia di sceneggiatori che lavorano spesso
con Atkinson: Hamish McColl ha scritto Mr.
Bean’s Holyday, mentre William Davis è
responsabile dello script del primo Johnny
English. Il film è ancora più marcatamente del
precedente una parodia del Bond più classico,
29
con largo utilizzo di – demenziali – congegni
tecnologici. Nel cast ci sono l’indimenticabile
Scully di X-Files, Gillian Anderson, la brava
e bellissima Rosamund Pike (An Education,
La versione di Barney) e un ex vero James
Bond, Pierce Brosnan. E, ovviamente lui,
Mister Rowan Atkinson, un grandissimo
comico, che ha lavorato con un maestro come
Richard Curtis e con una coppia geniale come
Hugh Laurie e Stephen Fry. Diventato celebre
grazie a Mister Bean, l’attore recentemente
ha dichiarato di non volersi più occupare
dello stralunato soggetto, nato da una sua
folgorazione, a 17 anni, per Jacques Tati.
Johnny English – La Rinascita
(Johnny English Reborn, UK/Francia/USA, 2011)
Regia di Oliver Parker con Rowan Atkinson,
Pierce Brosnan, Rosamund Pike, Dominic
West, Gillian Anderson
101’, Universal Pictures, commedia
28 OTTOBRE
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WARNER BROS. PICTURES PRESENTA
MAURIZIO TOTTI PRESENTA UNA PRODUZIONE COLORADO FILM IN COLLABORAZIONE CON RTI
FABIO
DE LUIGI
MONICA
GUERRITORE
CRISTIANA
CAPOTONDI
ANTONIO
CATANIA
E CON
CHIARA
GISELLA
FRANCINI
SOFIO
E CON LA PARTECIPAZIONE DI
ALESSANDRO
SIANI
DOPO HAPPY FAMILY, FABIO DE LUIGI SI
CONFERMA PERFETTAMENTE A SUO AGIO
COME PROTAGONISTA (E COAUTORE DELLA SCENEGGIATURA ASSIEME AD ALESSANDRO GENOVESE, REGISTA DEL FILM
E SCENEGGIATORE DI HAPPY FAMILY)
DI UNA COMMEDIA ‘PREMATRIMONIALE’ CON SITUAZIONI, GAG E INCIDENTI
QUASI SURREALI. DOVE LA COMICITÀ
NASCE DALLA PUNTUALE CONGIUNZIONE ‘DI MALE IN PEGGIO’.
P
Foto: Fabrizio Marchesi/Photomovie
Concept:
aolo (De Luigi) ha quarant’anni, vive
a Milano, ha un lavoro che gli piace e
un amico di nome Ivano (Siani) che
gli farà anche da testimone. Lo incontriamo
la settimana che precede le sue nozze con
Margherita (Capotondi). Margherita invece
di anni ne ha trenta, fa il veterinario e si
porta in dote una famiglia eccentricamente
borghese che vive in un’austera villa sul lago
di Como. Forse a causa della soggezione che
ha nei confronti dei genitori di Margherita,
e probabilmente anche per l’agitazione di
dover pronunciare a breve il fatidico sì, fin
dall’inizio della settimana Paolo entra in un
vortice di comiche disavventure. Tutte le cose
che fa per piacere ai genitori di Margherita si
trasformano puntualmente in disastri tali da
mettere seriamente in discussione lo stesso
matrimonio. Le situazioni diventano sempre
più paradossali e, ogni volta che Paolo
prova a riaggiustarle con l’aiuto dell’amico
Ivano, le cose peggiorano tragicamente. Una
macedonia di situazioni imbarazzanti, e allo
stesso tempo molto divertenti, su quanto i
giorni che precedono il matrimonio, una
delle esperienze più belle della vita,
si possano trasformare nella peggior
settimana della nostra vita.
ALESSANDRO
GENOVESI
UN FILM DI
Con quella faccia un po’ così... che fa
sorridere sia le donne che gli uomini,
Fabio De Luigi è oramai uno dei
volti più richiesti della commedia
italiana. Quarantenne imbranato,
mai aggressivo, carino, tenero e
ferocemente simpatico: si è creato
un personaggio che riscuote
un grande successo. La
peggior settimana
della mia vita è un progetto che lo riguarda
da vicino dato che, oltre ad esserne il
protagonista, è anche il co-sceneggiatore
insieme ad Alessandro Genovesi (autore
del testo teatrale da cui Salvatores ha
tratto Happy Family). “L’amicizia tra me
e Alessandro – ricorda De Luigi – è nata
su quel set. Abbiamo pensato di realizzare
qualcosa insieme e ci siamo messi a scrivere,
partendo dal comune amore per una serie
televisiva della BBC, a cui il nostro film
è molto liberamente ispirato, dal titolo:
The Worst Christmas of My Life. Abbiamo
cercato, innanzitutto di non cedere mai alla
volgarità, abbiamo puntato alto pensando a
film come Scandalo a Filadelfia e al mitico
Peter Sellers di Hollywood Party. La scelta,
per esempio di Siani, come amico che ad
ogni suo intervento - anche se armato delle
migliori intenzioni – produce un effetto
slavina che peggiora la mia situazione attimo
dopo attimo, è legata alla coppia Sellers e
il suo sodale aiutante Ercole nel magnifico
Uno sparo nel buio”. “Per quanto riguarda il
ruolo della protagonista Cristiana Capotondi
è stata da subito la nostra candidata e non
abbiamo mai cambiato idea”.
La peggior settimana
della mia vita
(Italia, 2011)
Regia di Alessandro Genovesi con Fabio De
Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore,
Antonio Catania, Alessandro Siani
93’, Warner Bros Italia, commedia
28 OTTOBRE
WARNER BROS. PICTURES PRESENTA MAURIZIO TOTTI PRESENTA UNA PRODUZIONE COLORADO FILM IN COLLABORAZIONE CON RTI
LA PEGGIOR SETTIMANA DELLA MIA VITA FABIO DE LUIGI CRISTIANA CAPOTONDI MONICA GUERRITORE ANTONIO CATANIA E CON GISELLA SOFIO E CON LA PARTECIPAZIONE DI ALESSANDRO SIANI REGIA ALESSANDRO GENOVESI NADIR CASELLI CHIARA FRANCINI ARISA ANDREA MINGARDI
SOGGETTO E SCENEGGIATURA DI ALESSANDRO GENOVESI E FABIO DE LUIGI CASTING FRANCESCO VEDOVATIAIUTO REGIA MIGUEL LOMBARDI COSTUMI NICOLETTA CECCOLINI SCENOGRAFIA PAOLO SANSONI SUONO IN PRESA DIRETTA TIZIANO CROTTI MONTAGGIO CLAUDIO DI MAURO (A.M.C.) MUSICHE ORIGINALI PIVIO & ALDO DE SCALZI
FOTOGRAFIA FEDERICO MASIERO DIRETTORE DI PRODUZIONE ANDREA GRAZZANI ORGANIZZATORE ANTONIO TACCHIA PRODUTTORI MAURIZIO TOTTI E ALESSANDRO USAI
DAL 28 OTTOBRE AL CINEMA
peggiorsettimana.libero.it
©2011 Warner Bros. Ent. All Rights Reserved
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