note storiche - Ufficio Centrale di Ecologia Agraria

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note storiche - Ufficio Centrale di Ecologia Agraria
Osservatorio Meteorologico e stazione termo‐pluviometrica di Cavalese Informazioni sulla stazione Nasce come osservatorio meteorologico e stazione termo pluviometrica, per poi dal 1958 svolgere soltanto l’attività di stazione Termo‐Pluviometrica. Le motivazioni non sono chiare, ma il direttore, Padre Ignazio Zanol ( dal 1955 al 1965), nella scheda della seconda decade di febbraio del 1957, scrive: A questo punto si potrebbe dedurre, poiché vi sono schede termo pluviometriche risalenti al 1942 e 1943 che a Cavalese ci fosse una duplice attività (Osservatorio e Stazione STP) e che fosse pesante seguire entrambe da parte di Padre Zanol. Per questo forse divenne Stazione termo pluviometrica dal 1958, smettendo l’attività di Osservatorio. L’osservatorio è situato presso il Convento dei Padri Francescani di San Vigilio a Cavalese. La serie di schede dell’osservatorio meteorologico conservate presso il CRA‐CMA ha inizio nel mese di gennaio 1926 e finisce nel mese di dicembre 1957. La serie delle schede STP comprende l’anno 1942 e il mese di gennaio 1943 e continua dal 1957 fino alla prima decade di luglio del 1990. Nonostante la serie conservata presso il Cra‐ Cma, cominci nel 1926, Cavalese è una stazione presente da 123 anni e precisamente dal 1882. Dal 1882 ha raccolto una miriade di dati su temperature, andamento del meteo, quantità di pioggia e neve, utilizzati da tantissime persone e da tanti enti tra i quali da qualche tempo vi è anche la Provincia. la stessa Provincia, esattamente l'ufficio pianificazione e rilevazioni idriche del servizio utilizzazione acque pubbliche, ha comunicato nel 2005 a padre Renato Bregantini, priore del convento cavalesano, l'intenzione di non rinnovare l'accordo per la rilevazione dei dati meteo e di procedere alla rimozione delle apparecchiature presenti all'interno del giardino del convento. Le ragioni di questa decisione rientrano, secondo la comunicazione, in un programma di razionalizzazione delle stazioni idrometeorologiche che prevede la soppressione della stazione meteo di Cavalese. Cosi dodici righe stringate cancellano di fatto una tradizione risalente ai primi anni'80 dell'800. Padre Renato assieme agli altri padri del convento ed assieme a Luciano Gianmoena, la persona che si occupava della raccolta dei dati, sono rimasti ovviamente spiazzati. Sorpresi innanzi tutto per come questo servizio " venga cancellato in quattro e quattr'otto" e senza pensare al significato ed alla tradizione che questo servizio riveste da queste parti. Ma sorpresi pure per il fatto che pochi mesi fa, esattamente il settembre scorso, lo stesso ufficio provinciale aveva provveduto alla risistemazione ed all'adeguamento tecnico della stazione di Cavalese con comunque dei costi in più. E sempre a proposito di costi, va detto che, per il servizio, la Provincia riconosceva annualmente al convento un compenso di poco più di 500 euro lordi. In prospettiva i padri francescani di Cavalese fanno presente inoltre che, anche se alcune apparecchiature di rilevamento sono del convento, le stesse in pratica non sono sufficienti per espletare tutte le osservazioni che si fanno al giorno d'oggi. Ciò significa, sottolineano i frati di Cavalese, che se queste decisioni saranno definitive, e cosi sembra essere, per l'osservatorio di Cavalese non esisterà più alcun futuro ed in breve verrà pure vanificato oltre un secolo di rilevazioni, di dati, di testimonianze, di eventi collegati a quell'osservatorio, in pratica verranno cancellate pagine di storia. La speranza è in un ripensamento.1 . L’orario di osservazione: Osservatorio: Ore 9/15/21 dal1926 fino alla terza decade di novembre del 1932 Ore 8/14/19 dalla prima decade di dicembre del 1932 alla terza decade di maggio del 1957 Stazione Termo‐Pluviometrica: Ore 19:1942 e gennaio 1943 e dal 1973 al 1990 Ore 8: dal 1957 al 1972 Elenco degli strumenti utilizzati Non vi sono informazioni certe sulla tipologia di strumenti meteorologici utilizzati dall’Osservatorio e dalla Stazione STP di Cavalese. Dalle schede però si può dedurre quali strumenti mancassero in alcuni anni a causa di vari malfunzionamenti. Nel 1937, dalla seconda decade di gennaio al 15 giugno dello stesso anno (seconda decade di giugno) , mancano i dati del barometro per guasti all’apparecchio. Nel 1939, nella seconda decade di novembre, il direttore Padre Leonardo Pinter scrive sul retro della scheda, che non ci sono barografo e termografo e non si possono quindi ricavare i diaframmi . I dati osservati: Osservatorio: Dal 1926 al 1957 Pressione barometrica, temperatura massima e minima, termometro esterno asciutto e bagnato, tensione del vapore, umidità relativa, direzione e forza del vento, direzione delle nubi e aspetto dell’atmosfera: quantità della nebulosità e aspetto dell’atmosfera, giorno se sereno coperto o misto. Precipitazione: pioggia, neve e grandine fuse in millimetri. forma delle precipitazioni, altezza della neve sul suolo in centimetri, evaporazione nelle 24 ore e durata delle precipitazione. Dal 1937 spazio riservato sulla scheda anche all’eliofania che viene registrata dal gennaio 1938 fino alla terza decade di maggio del 1957. 1
http://ricerca.gelocal.it/trentinocorrierealpi/archivio/trentinocorrierealpi/2005/01/15/AV5PO_AV502.h
tml Servizio Termo‐pluviometrico: Stato del cielo, vento a stima, temperatura massima, minima e media diurna, precipitazioni: durata del fenomeno, altezza in mm, forma, altezza della neve sul suolo in cm, neve caduta nelle 24 ore precedenti l’Osservazione. Stato del mare o lago (in questo caso dato non rilevato essendo una località montana). Notizie particolari sui direttori o osservatori Padre Costantino Amort direttore dal 1938, terza decade di agosto, al 1939 , terza decade di ottobre, fu un partigiano, durante la seconda guerra mondiale. “un sudtirolese che faceva parte di una regolare formazione partigiana fin dall'autunno I943, fu il padre francescano Costantino Amort, di Bronzolo, la sua morte avvenne nel campo sterminio di Mauthausen. Egli appartenne alla brigata autonoma «Cesare Battisti ‐ Val di Fiemme. Padre Costantino combattè con le armi di cui poteva disporre un religioso: l'asilo a chi lo cercava, l'aiuto di un pezzo di pane a chi aveva fame,di un indumento a chi doveva difendersi dal freddo, il consiglio, il conforto. In quel tempo padre Costantino viveva nel convento dei francescani di Cavalese e impartiva lezioni di tedesco.2 Note curiose 1928 seconda decade di gennaio: 1938 25 gennaio: visione dell’Aurora Boreale. 2 http://www.valdifiemme.it/parrocchia.molina/amort1.htm da “Un frate tra i Banditen. Un altro martire sudtirolese dimenticato: padre Costantino Amort”in «Alto Adige», 19/3/1985 1939 la scheda della prima decade di marzo viene spedita con ritardo a causa della malattia dell’osservatore: Da questo deduciamo che il direttore poteva svolgere anche la funzione di osservatore. 1940 seconda decade di febbraio: “Mancano le medie della tensione del vapore e della umidità relativa perché le tavole mancano sotto i 15 gradi sotto zero. È una cosa rara che sorpassi qui la temperatura i 15 gradi sotto zero. Ma è successo e può succedere ancora”. Infatti tensione del vapore e umidità relativa non sono calcolate con la temperatura a meno 16° il 14 e 15 febbraio. seconda decade di giugno il direttore Pinter scrive: “Ho sempre seguito l’orario vero anche prima che arrivasse l’avviso di non seguire l’orario ufficiale”. Prima decade di dicembre nelle note il direttore Pinter scrive: “ In codesto Ufficio Centrale vi dovrebbero essere i Registri delle Osservazioni di questo Osservatorio degli anni 1932, 1933, 1934 spediti dietro richiesta, e non più sostituite a Cavalese. Si prega farne ricerca e rimandarli affinché non restino incompleti qui i Registri. Qui sono registrate le osservazioni dal primo Aprile 1882 fino al giorno d’oggi e mancano solo i registri del 1932‐1934”. Questo confermerebbe l’esistenza di altri registri meteorologici dal 1882 al 1925. Negli anni 60’ Cavalese viene colpita da una grande siccità e il direttore Padre Ignazio Zanol ne descrive in maniera dettagliata ogni fase. Prima decade di settembre del 1961: Seconda decade di settembre 1961 Terza decade : di settembre 1961 Prima decade di ottobre: 1961 1962 Terza decade di aprile: Seconda decade di maggio: Prima decade di giugno : Prima decade di ottobre: Siccità che continua nella terza di agosto e viene interrotta solo da un improvviso gelo nella seconda decade di settembre. Seconda decade di ottobre: Terza decade di ottobre: Nella prima decade di dicembre Padre Zanol scrive una nota quasi poetica: 1963 seconda decade di gennaio: “Giornate di freddo intensissimo che da molto tempo non si avveravano”. Terza decade di gennaio: Seconda decade di marzo: Terza decade di Aprile: Terza decade di maggio: Prima decade di settembre: “Nuvolaglia” Terza decade di settembre: “ Vere giornate autunnali asciutte e piuttosto umide”. Seconda decade di ottobre: “Giornate autunnali bellissime con cielo prevalentemente tersissimo, quale non si era potuto vedere in quest’anno”. 1964 Seconda decade di gennaio: : Terza decade di gennaio: Prima decade di febbraio: “Persevera l’assoluta mancanza di precipitazione” Terza decade di febbraio: Padre Narciso Volcan , l’osservatore, tende a scrivere tutto ciò che accadeva in maniera scrupolosa e attenta. Prima decade di giugno: Seconda decade di novembre: Terza decade di novembre: 1965 Prima decade di settembre: Seconda decade di novembre: 1966 Prima decade di febbraio: Terza decade di giugno: 1968 Seconda decade di gennaio (13 e 17 gennaio): 1969 Seconda decade di aprile: 1970 Nella terza decade di luglio Narciso Volcan non invia le cartoline dei temporali, perché le precipitazioni per lui sono di poca importanza: “Già per il secondo anno non invio cartoline [dei temporali] per poca importanza [delle precipitazioni] 1976 Prima decade di maggio, il terremoto del Friuli viene sentito anche in Trentino: Seconda decade di maggio: Seconda decade di luglio Seconda decade di settembre viene nuovamente avvertito il terremoto che ha colpito il Friuli: Scheda storica dell’Osservatorio di Cavalese presso il Convento di San Vigilio Prime osservazioni 1881 (SAT, Società Meteorologica Italiana) 12.06.2006 Eventuale data Dal 3/11/1999 in funzione stazione automatizzata (dati in tempo reale) dismissione in diversa posizione (ca. 700 m dal convento) 1926‐1935 / 1937‐1953; 1958‐1990. I dati si riferiscono a: ‐ Precipitazione ‐ Temperatura Periodi in archivio ‐ Direzione e velocità del vento CRA‐CMA ‐ Pressione atmosferica ‐ Nuvolosità ‐ Umidità dell’aria ‐ Tempo presente (fino al 1913) Il lavoro di rilevazione fu svolto all'epoca della fondazione del convento da Fra Fedele Armellini da Olle Valsugana. Direttori: Padre Fedele Armellini 1926‐1927 Padre Bernardo Demattia 1927 al 1932 Padre Silvio Rizzoli dal 1932 al 1935 Padre Silverio Pomarolli 1935 Padre Narciso Volcan 1936‐1937 Padre Costantino Amort 1938‐1939 Padre Leonardo Pinter dal 1939 al 1942 Osservatori, direttori e Padre Gaetano Monsorno dal 1942 al 1951 notizie relative Padre Romano Aldegheri dal 1951 al 1955 Padre Ignazio Zanol dal 1955 al 1965 Padre Narciso Volcan dal 1966 al 1973 Padre Cleto Bonelli dal 1973 al 1990 Osservatori: Probabilmente dal 1926 al 1955 il direttore svolgeva anche il ruolo di osservatore. Padre Egidio Sersa 1956 Padre Narciso Volcan dal 1957 al 1971 Padre Cleto Bonelli dal 1972 al 1990 Pioggia (millimetri) 08/07/1991 a 12/06/2006
Pioggia (millimetri) Tot giorn. 31/12/1920 a 11/06/2006
Temperatura aria (gradi Celsius) 08/07/1991 a 12/06/2006
Temperatura aria (gradi Celsius) Min 31/12/1934 a 11/06/2006
Dati disponibili PAT Temperatura aria (gradi Celsius) Max 31/12/1934 a 11/06/2006
Umidità aria (percentuale) 28/09/2004 a 12/06/2006
Pressione atmosferica (Ettopascal) 28/09/2004 a 12/06/2006
Gli strumenti furono inizialmente installati (agosto 1880) nella casa di Cavalese del dottor Giacomo Spazzali, medico condotto dell'epoca, poi Spostamenti registrati furono spostati, su domanda del municipio di Cavalese, al Convento dei Frati Francescani (fondato nel 1685). A fine 1800 la stazione era interpellata o comunicava con diversi soggetti, quali l’Osservatorio di Moncalieri, il Consorzio Agrario di Trento, il Podestà di Trento, di cui si trova la corrispondenza originale Relazioni (presso il Convento di San Bernardino). Dal 1920 la stazione inviava regolarmente i propri dati a Roma e a Venezia, con la supervisione del R. Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica (Roma), in seguito Ufficio Idrografico (PAT). La stazione di Cavalese è tra le più antiche. Alla sua fondazione contribuì il celebre Padre Francesco Denza, fondatore della Società Meteorologica Italiana e vero “animatore” dell’istituzione di diversi osservatori in Italia (per quanto ai tempi il Trentino non ne facesse ancora parte). I dati delle serie di Meteotrentino disponibili iniziano col 1920, ma la stazione è Note attiva almeno dal 1880, contribuendo alla rete di osservatori gestiti dalla SAT (Società Alpinisti Tridentini), alla rete nazionale della Società Meteorologica Italiana e quella dell’I.R. Istituto Centrale Meteorologico di Vienna. 

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