Campania Artecard Guida Napoli Campaniartecard It

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Campania Artecard Guida Napoli Campaniartecard It
Napoli, città d’arte. Naples, city of art.
Si ringrazia il Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura - per la collaborazione
e la disponibilità nell’implementazione dell’offerta campania>artecard Napoli
Napoli,
città d’arte.
Naples,
city of art.
Napoli,
città d’arte.
Naples,
city of art.
Si ringrazia il Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura - per la collaborazione
e la disponibilità nell’implementazione dell’offerta campania>artecard Napoli
Napoli,
città d’arte.
Naples,
city of art.
Si ringrazia il Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura - per la collaborazione
e la disponibilità nell’implementazione dell’offerta campania>artecard Napoli
Napoli
indice/index
98 Complesso Museale
Santa Maria delle Anime
del Purgatorio ad Arco
2 Museo Archeologico Nazionale
99 Museo Archivio Laboratorio
di Napoli
per le Arti Contemporanee
6 MADRE_Museo d’Arte
Hermann Nitsch
Contemporanea Donnaregina
100 Napoli Sotterranea
10 Museo Diocesano di Napoli
101 Gallerie d’Italia - Palazzo
14 Pio Monte della Misericordia
Zevallos Stigliano
18 Museo Civico Gaetano Filangieri
102 Museo del Tessile
22 Sala degli Arredi Sacri della
e dell’ Abbigliamento
Basilica di San Domenico Maggiore
Elena Aldobrandini
26 Museo ARCA – Arte Religiosa
103 Area Marina Protetta Parco
Contemporanea (Complesso
Sommerso Gaiola
Monumentale di S. Maria La Nova)
30 Museo Nazionale di Capodimonte 104 Parco Archeologico-Ambientale
del Pausilypon
34 Catacombe di Napoli
105 MuSA - Museo degli Strumenti
(San Gennaro e San Gaudioso)
Astronomici presso l’Osservatorio
38 Museo Civico di Castel Nuovo
Astronomico di Capodimonte
42 Palazzo Reale di Napoli
106 Ospedale di Santa Maria
46 MEMUS - Museo e Archivio
del Popolo degli Incurabili
Storico del Teatro di San Carlo
107 MUSA - Museo Universitario
50 Teatro di San Carlo
delle Scienze e delle Arti
54 Museo del Corallo Ascione
107 Convento di San Domenico
58 Tunnel Borbonico
Maggiore
62 Museo Pignatelli Cortes
66 Fondazione PLART - Plastiche e Arte 108 Complesso della Real Casa
dell’Annunziata
70 Museo Duca di Martina
108 Fondazione Morra Greco 74 Castel Sant’Elmo
Palazzo Caracciolo di Avellino
78 Certosa e Museo di San Martino
82 Polo Museale Suor Orsola Benincasa 108 Archivio di Stato di Napoli
109 Cimitero delle Fontanelle
86 Città della Scienza
109 Galleria dell’Accademia
90 Museo del Mare di Napoli
di Belle Arti di Napoli
94 Complesso Monumentale
110 Associazione “Circolo
di San Lorenzo Maggiore
Artistico Politecnico”
95 Museo Cappella Sansevero
fondato nel 1888
96 Centro Musei delle Scienze
111 Castel dell’Ovo
Naturali e Fisiche
111 Museo di Etnopreistoria
97 Complesso Monumentale
Alfonso Piciocchi
di Santa Chiara
111 Acquario della Stazione
Zoologica Anton Dohrn
112 PAN - Palazzo delle Arti Napoli
113 Masseria Luce
114 Servizi / Services
116 Trasporti / Transport
>
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Visita gratuitamente i primi
siti in cui accedi (il numero
dei siti varia a seconda
della tipologia della card
utilizzata) e con biglietto
ridotto >artecard
gli altri siti del circuito
Free admission to the first
sites visited (the number of
sites included depends on
the type of >artecard used)
and discounted >artecard
tickets to the other sites on
the circuit
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INGRESSO SCONTO
DISCOUNTED ADMISSION Visita i siti con uno
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sconto >artecard
Admission to sites with
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SEGNALA
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In caso di mostre e di
appuntamenti culturali,
l’accesso ai siti potrebbe
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In the case of special
exhibitions and cultural
events, admission to sites
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consultare il sito web
www.campaniartecard.it
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consultare il sito web
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Napoli
INFO
Museo Archeologico Nazionale di Napoli
1
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Museo Archeologico Nazionale
di Napoli
Piazza Museo, 19 - Napoli
Alla scoperta di uno dei più importanti musei al mondo per l’archeologia.
Discover one of the world’s most important archaeology museums.
_ aperto dalle 9.00 alle 19.30
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
Nei pressi /
Nearby
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2 > NAPOLI CITTÀ
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DA NON PERDERE
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è tra i
più importanti musei del mondo per l’archeologia
classica. Per la sua storia, prima ancora che per
la ricchezza straordinaria delle sue collezioni,
rappresenta un momento fondamentale della
formazione della cultura classica in Europa. Il
Museo affonda le sue radici in quella vicenda
culturale che nel Settecento portò alla prima
formazione dell’archeologia moderna: vicenda
nella quale Napoli si trovò a giocare un ruolo
da protagonista, molto al di sopra della stessa
posizione che il Regno di cui era capitale
occupava tra gli Stati europei.
Nel 1777 il re Ferdinando IV decise di destinare il
seicentesco Palazzo degli Studi a sede del Museo
Borbonico e della Real Biblioteca. Si andava così
realizzando il progetto dei Borbone di creare a
Napoli, capitale del Regno, un grandioso istituto
per le arti, riunendo in un solo complesso il
fondo librario, la ricchissima raccolta di antichità,
appartenute ad Elisabetta Farnese, madre di Carlo
III, divisa tra Roma e Capodimonte, e le collezioni
archeologiche formatesi durante gli scavi
intrapresi nelle cittadine vesuviane dal 1738 e
precedentemente esposte nel Museo Ercolanese
di Portici.
Arricchito di altre importanti collezioni, quali la
Borgia e parte della stessa collezione personale
formata a Napoli da Carolina Murat, il Museo
fu inaugurato nel 1816 col nome di Real Museo
Borbonico.
Nel corso del XIX secolo si susseguirono molte
nuove immissioni sia di collezioni private, sia
di materiali provenienti dagli scavi eseguiti in
Campania e nell’Italia meridionale e soprattutto
nell’agro Pompeiano e Vesuviano: tra il 1830 ed
il 1840, tra i monumenti di prestigio, giunsero al
Museo il mosaico di Alessandro e gli altri mosaici
della Casa del Fauno di Pompei, il “Vetro blu”, il
“Vaso di Dario”. Nel 1860, con l’Unità d’Italia, il Real
Museo Borbonico divenne proprietà dello Stato,
assumendo la nuova denominazione di “Museo
Nazionale”.
Al piano terra, la Farnese, di recente riallestita e
riaperta al pubblico, è una Collezione di antichità
formatasi nel XVI sec. per donazioni, acquisti
e scavi, quali quelli delle Terme di Caracalla,
promossi dalla famiglia Farnese a Roma; nei
sotterranei, vi sono la Collezione Epigrafica
e quella Egizia, seconda per importanza solo
al Museo Egizio di Torino; nell’ammezzato, il
Medagliere, la sezione dei Mosaici -staccati
all’epoca degli scavi borbonici nelle case delle
città vesuviane- e il Gabinetto Segreto -materiali
di tema erotico raccolti dal Settecento e sottratti
per molto tempo alla vista del pubblico.
Al primo piano, il Salone della Meridiana, una
delle più importanti e grandi aule d’Europa; la
sezione degli Affreschi, staccati tra la metà del
XVIII e gli inizi del XX sec. da case ed edifici di
Pompei ed Ercolano; le sale della Villa dei Papiri
di Ercolano, con le sculture che decoravano una
delle più lussuose ville mai rinvenute nel mondo
romano, celebre per la sua biblioteca di papiri con
testi greci e latini; Napoli antica, con una selezione
di reperti della Napoli greca e romana; le sale del
Tempio di Iside di Pompei.
Biglietti
_intero: € 8.00
_ridotto: € 4.00 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 4.00
_gratuito: per i cittadini
dell’UE sotto i 18 e sopra
i 65 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_ € 5.00; € 3.50 per
possessori >artecard
_lingua: italiano, inglese, francese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza Cavour,
100 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Museo,
100 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Nelle sale della Collezione Farnese,
sono imperdibili l’Ercole Farnese,
copia colossale dell’originale di
Lisippo, e il Toro Farnese, forse la più
grande scultura giuntaci dall’antichità.
Tra le gemme della stessa collezione,
la tazza cd. Farnese, realizzata da un
pezzo unico di agata, è il cammeo più
celebre dell’antichità, appartenuto
a Federico II di Svevia e Lorenzo il
Magnifico.
Nella sezione dei mosaici, quelli
della casa del Fauno di Pompei
costituiscono il nucleo più prezioso
per qualità, ricchezza figurativa e
fama seguita alla scoperta. Il più
celebre tra questi, il mosaico di
Alessandro, copia di una famosa
pittura ellenistica è realizzato con
tessere di piccole dimensione e
raffigura la battaglia tra Alessandro
Magno a cavallo e Dario III in fuga
sul carro.
Dell’arredo scultoreo della Villa dei
Papiri, sono degni di attenzione i busti
di filosofi e letterati, le cinque cd.
danzatrici (Danaidi), e i veri e propri
capolavori: le celebri statue in bronzo
dei due corridori, un Hermes e il
Satiro ebbro.
INFO
Museo Archeologico Nazionale
di Napoli
Piazza Museo, 19 - Napoli
_open from 9.00 to 19.30
last admission one hour
before closing
_closed Tuesday
4 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
The Museo Archeologico Nazionale di Napoli is one
of the most important museums in the world for
classical archaeology. Setting aside the extraordinary
richness of its collections, its history alone makes it a
fundamental monument in the formation of classical
culture in Europe. The roots of the Museum go back
to the particular cultural event in the eighteenth
century that led to the first formation of modern
archaeology: this event was one in which Naples
found itself playing a leading role, far beyond the
position that the Kingdom of which it was capital
occupied among the European states.
In 1777 King Ferdinand IV decided to use
seventeenth-century Palazzo degli Studi to house
the Museo Borbonico and the Real Biblioteca. This
action signalled the start of the Bourbon project
to create in Naples, the capital of the Kingdom,
a magnificent institute for the arts, bringing
together in a single building the library, the
valuable collection of antiquities that belonged
to Elisabetta Farnese, mother of Charles III, which
was divided between Rome and Capodimonte,
and the archaeological collections made during
the excavations carried out in the Vesuvian towns
from 1738 and previously exhibited in the Museo
Ercolanese di Portici.
Enriched with other important collections, such
as the Borgia collection and part of the personal
collection formed in Naples by Carolina Murat, the
Museum opened in 1816 under the name of the Real
Museo Borbonico.
During the nineteenth century it was further
enriched, both with private collections, and with
materials from the excavations carried out in
Campania and in southern Italy, and particularly
in the Pompeian and Vesuvian district: between
1830 and 1840, some of the prestigious pieces to
reach the Museum were the mosaic of Alexander
and the other mosaics from the House of the Faun
at Pompeii, the ‘Blue glass vase’, and the ‘Vase of
Darius’. In 1860, with the Unification of Italy, the Real
Museo Borbono fell into state ownership, and took
the new name of ‘Museo Nazionale’.
On the ground floor, the Farnese Collection of
antiquities, which has recently been reorganised
and reopened to the public, was amassed in
the sixteenth century by means of donations,
acquisitions and excavations, such as those carried
out at the Baths of Caracalla, promoted by the
Farnese family in Rome; the basement holds the
Epigraphic Collection and the Egyptian Collection,
which is second in importance only to the one
in the Museo Egizio in Turin; the mezzanine level
hosts the Coins and Medals Collection, the Mosaics
– which were removed at the time of the Bourbon
excavations of houses in the Vesuvian cities – and
the Secret Cabinet, which contains materials on an
erotic theme collected since the eighteenth century
and for many years kept from public view.
The first floor features the Salone della Meridiana,
one of the most important and largest halls in
Europe; Frescoes, which were detached between
the middle of the eighteenth century and the early
twentieth century from houses and buildings in
Pompeii and Herculaneum; the rooms of the Villa of
the Papyruses at Herculaneum, with the sculptures
that decorated one of the most luxurious villas ever
found in the Roman world, famous for its library
of papyruses with Greek and Latin texts; Ancient
Naples, with a selection of finds from Greek and
Roman Naples; and the rooms of the Temple of Isis
at Pompeii.
Tickets
_full price: € 8.00
_concession: € 4.00 EU
citizens 18 – under 25
_concession with >artecard: € 4.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_€ 5.00; € 3.50 >artecard holders
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information, cloakroom, bookshop
Directions
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
100 m on foot
_Metro line 1, Museo stop,
100 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
In the rooms hosting the Farnese
Collection, be sure to see the Farnese
Hercules, a colossal copy of the
original by Lysippos, and the Farnese
Bull, perhaps the largest sculpture to
have survived from antiquity. Among
the other gems in this collection are
the so-called Farnese cup, made
from a single piece of agate, and the
most famous cameo from antiquity,
which belonged to Frederick II of
Swabia and Lorenzo the Magnificent.
In the mosaics section, the pieces
from the House of the Faun at
Pompeii are the most highly-prized
in terms of quality, figurative richness,
and the fame that followed their
discovery. The most celebrated of
them is the mosaic of Alexander, a
copy of a famous Hellenistic painting,
it is made from tiny tesserae and
depicts the battle between Alexander
the Great on horseback and Darius III,
fleeing on his chariot.
Among the sculpted decorations
from the Villa of Papyruses, the busts
of philosophers and men of letters
are worthy of attention, as are the five
dancing girls (Danaids) and the absolute
masterpieces that are the famous
bronze statues of the two athletes, a
Hermes and the Drunken Satyr.
MADRE_Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina
2
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Nel cuore del centro storico uno splendido spazio
museale per l’arte contemporanea.
A splendid museum of contemporary art
in the heart of the historic centre.
MADRE_Museo d’Arte
Contemporanea Donnaregina
Via Settembrini, 79 - Napoli
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 10.00 alle 19.30
domenica dalle 10.00 alle 20.00
l’ingresso è consentito fino
ad un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
081 19313016
www.museomadre.it
Nei pressi /
Nearby
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6 > NAPOLI CITTÀ
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Il MADRE è il primo museo per l’arte
contemporanea situato nel centro storico di
una città. L’architetto portoghese Alvaro Siza ha
trasformato l’antico palazzo Donnaregina in uno
splendido e funzionale spazio moderno per l’arte
contemporanea. Nel cuore nascosto di Napoli,
dove pulsa l’anima popolare della città, a pochi
passi dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a
cento metri dal Museo Archeologico, la presenza
del Museo MADRE è anche l’occasione per
ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere
ricco di valori sociali da recuperare e di beni
culturali da riscoprire. Al suo interno trovano
collocazione sia opere permanenti di artisti che
hanno già contribuito a segnare con la loro arte
spazi simbolici e luoghi storici della città, sia opere
che si dipanano nelle vicende più significative dei
linguaggi artistici dalla fine degli anni Cinquanta
ad oggi.
Biglietti
_intero: € 7.00
_ridotto: € 3.50 per i cittadini dell’UE
tra i 6 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 3.50
_gratuito: per i cittadini dell’UE sotto i 6 anni
Lunedì ingresso gratuito
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_ € 4.50; € 2.50 per possessori >artecard
_lingua: italiano, inglese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria,
caffetteria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza Cavour,
400 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Museo,
400 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
INFO
MADRE_Museo d’Arte
Contemporanea Donnaregina
Via Settembrini, 79 - Napoli
_open Monday to Saturday
from 10.00 to 19.30
Sunday from 10.00 to 20.00
last admission one hour before closing
_closed Tuesday
8 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 19313016
www.museomadre.it
MADRE is the first museum of contemporary art
to be located in the historic centre of a city. The
Portuguese architect Alvaro Siza has transformed
the old Palazzo Donnaregina into a magnificent
and functional modern space for contemporary
art. Situated in the hidden heart of Naples, where
the city’s genuine soul still throbs, just a stone’s
throw from the Duomo and from the Tesoro di
San Gennaro, and only a hundred metres away
from the Museo Archeologico, the Museo MADRE
has also provided an opportunity to reshape the
tourist vocation of a neighbourhood with a wealth
of social values that need to be reclaimed and a
cultural heritage that needs to be rediscovered.
The museum is home both to permanent works
by artists whose art has put its mark on symbolic
spaces and historical sites in the city, as well as
to works that wind their way through the most
significant moments of artistic language from the
end of the 1950s to the present day.
Tickets
_full price: € 7.00
_concession: € 3.50 EU citizens
6 - under 25
_concession with >artecard: € 3.50
_free: EU citizens aged under 6
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_€ 4.50; € 2.50 >artecard holders
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information, cloakroom, bookshop,
café
Directions
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
400 m on foot
_Metro line 1, Museo stop,
400 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Museo Diocesano
di Napoli Napoli
Museo Diocesano di Napoli
Largo Donnaregina - Napoli
Le opere d’arte più preziose
dell’Arcidiocesi di Napoli nel cuore
del centro storico.
The most prized works of art
belonging to the Archdiocese
of Naples in the heart of the
historic centre.
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.30 alle 16.30
domenica dalle 9.30 alle 14.00
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
081 5571365
www.museodiocesanonapoli.it
Nei pressi /
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10 > NAPOLI CITTÀ
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All’inizio del Seicento le Clarisse del monastero di
Santa Maria Donnaregina decisero di costruire una
nuova chiesa barocca. I lavori per la costruzione
del nuovo edificio sacro -detto perciò di Santa
Maria Donnaregina Nuova - iniziarono nel 1617.
Salendo la maestosa scala si entra nella navata
della chiesa, rivestita di marmi policromi con
una volta seicentesca interamente affrescata con
la Gloria della Vergine. Sul presbiterio si trova
un affresco del giovane Francesco Solimena,
che rappresenta “Il Miracolo delle rose di San
Francesco” e, accanto all’altare maggiore, vi sono
le ultime tele dipinte da Luca Giordano.
All’interno della chiesa ha sede il Museo
Diocesano di Napoli, che vanta una collezione di
più di trecento opere di arte sacra. E’ una nuova
realtà artistica che vive nel cuore del centro storico
sulla linea del decumano maggiore.
La sua superficie di circa 3000 mq custodisce opere di
artisti napoletani e non, di indiscutibile pregio artistico,
che provengono dal patrimonio ecclesiastico non
accessibile precedentemente al pubblico. Le opere
sfilano dinanzi agli occhi dei visitatori conducendoli in
un viaggio storico, religioso, culturale e artistico intriso
di tradizione locale.
Le sezioni espositive comprendono, al piano
terra, la navata, le cappelle (a sinistra, le cappelle
dell’Immacolata, del Rosario e del Carmine e, a
destra, quelle di Sant’Antonio, dell’Annunziata e
di San Francesco) e il presbiterio della chiesa, a
cui si aggiungono gli ambienti ai lati e dietro il
presbiterio. Al piano terra si ammirano gli affreschi
di Francesco de Benedictis, il crocifisso ligneo di
ignoto scultore del XIV sec., l’olio su tela di Fabrizio
Santafede “Madonna in trono e Santi”.
Al primo piano le opere sono allestite nel coro
delle monache, che si affaccia sul presbiterio,
nel coro delle converse, sulla controfacciata, e
negli ambienti sopra le cappelle laterali. Nelle
sale espositive è possibile scorgere il “Compianto
sul Cristo Morto” del pittore Andrea Vaccaro, il
polittico di ignoto pittore napoletano del XV
sec. “San Benedetto e sue storie”, reliquari quali il
busto di San Massimo e Santa Candida in argento
di Giovan Domenico Vinaccia e molte altre
testimonianze artistiche. Altre sale sono dedicate
ai temi della Passione di Cristo e dei sacramenti,
al martirio, alla vita consacrata (monachesimo,
ordini mendicanti, chierici regolari) e alle opere di
misericordia. Preziosi e reliquie, statue lignee e un
piccolo lapidario completano il percorso.
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto: € 4.00 per le persone sopra
i 65 anni e gruppi;
€ 3.00 per studenti, scolaresche e
parrocchie
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: fino ai 6 anni, ministri
di culto, disabili e accompagnatori
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, libreria, caffetteria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza Cavour,
500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Museo,
500 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Il percorso museale delinea due
temi importanti della fede cristiana:
la raffigurazione di Maria e la
rappresentazione di San Gennaro,
Patrono di Napoli e della Campania,
martire e testimone della fede. Per
il tema martiriale vi sono opere di
Giovan Bernardo Lama, Fabrizio
Santafede e Pietro Torres, mentre
le opere ispirate al tema mariano
vantano nomi come quelli di
Teodoro D’Errico, Francesco
Solimena, Aniello Falcone, Andrea
Vaccaro e Marco Pino.
Il Museo custodisce opere di
grande pregio, come l’Immacolata
Concezione del lorenese Charles
Mellin, del 1646; il San Francesco
che riceve i simboli del sacerdozio,
rara iconografia del Solimena; la
tenera Madonna con Bambino di
Massimo Stanzione.
INFO
Museo Diocesano di Napoli
Largo Donnaregina - Napoli
_open Monday to Saturday
from 9.30 to 16.30
Sunday from 9.30 to 14.00
_closed Tuesday
12 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 5571365
www.museodiocesanonapoli.it
At the start of the seventeenth century the Poor
Clares at the convent of Santa Maria Donnaregina
decided to build a new baroque church. Work
on the new sacred building – hence known as
Santa Maria Donnaregina Nuova – began in 1617.
The majestic staircase leads up into the nave
of the church, which is faced with polychrome
marbles and has a seventeenth-century ceiling
entirely frescoed with the Glory of the Virgin.
The presbytery houses a fresco by the young
Francesco Solimena, which depicts ‘The Miracle
of the roses of Saint Francis’, and next to the high
altar are the last two paintings made by Luca
Giordano.
Within the church is the Museo Diocesano di
Napoli, which boasts a collection of more than
three hundred works of sacred art. This new art
venue to grace the old town of Naples stands on
the axis of the decumanus maximus.
It occupies a space of about 3000 m2 and exhibits
works by Neapolitan and non-Neapolitan painters
and craftsmen of unquestionable artistic merit,
which are part of the church’s art collection
not previously available to the public. As these
wonderful works of art stream past their eyes,
visitors will be taken on an historical, religious, and
artistic journey, imbued with local tradition.
The exhibition sections include, on the ground
floor, the nave, the chapels (on the left, the
chapels of the Immacolata, the Rosario and
the Carmine and, on the right, the chapels of
Sant’Antonio, the Annunziata and San Francesco)
and the church presbytery, with the rooms
either side and behind. Also on the ground floor,
visitors can admire the frescoes by Francesco
de Benedictis, the fourteenth-century wooden
crucifix by an anonymous sculptor, and the oil
painting by Fabrizio Santafede depicting the
‘Madonna enthroned with Saints’.
On the first floor, artworks are exhibited in the
nuns’ choir, overlooking the presbytery, in the
choir of the converse sisters, on the counterfacade,
and in the spaces above the side chapels.
On display in the exhibition rooms are the
‘Mourning of the Dead Christ’ by the painter
Andrea Vaccaro, the fifteenth-century polyptych
by an anonymous Neapolitan painter depicting
‘Saint Benedict and his stories’, reliquaries such as
the silver bust of San Massimo and Santa Candida
by Giovan Domenico Vinaccia and many other
works of art. Other rooms are devoted to themes
such as the Passion of Christ and the sacraments,
martyrdom, the consecrated life (monasticism,
mendicant orders, regular clerics) and works of
charity. Jewels and relics, wooden statues, and a
small lapidarium complete the exhibition.
Tickets
_full price: € 6.00
_concession: € 4.00 over 65
and groups
€ 3.00 students, schoolchildren
and parishes
_concession with >artecard: € 3.00
_free: aged up to 6, ministers
of worship, disabled and carers
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, bookshop, café
Directions
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
500 m on foot
_Metro line 1, Museo stop,
500 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The museum highlights two themes
that are important to Christian
belief: the portrayal of the Virgin
Mary and the portrayal of San
Gennaro, patron saint of Naples
and of Campania, martyr and
witness to the faith. The theme of
martyrdom is expressed in works by
Giovan Bernardo Lama, Fabrizio
Santafede and Pietro Torres,
while paintings inspired by the
Marian theme can boast artists such
as Teodoro D’Errico, Francesco
Solimena, Aniello Falcone, Andrea
Vaccaro and Marco Pino.
The Museum houses works of great
merit, including the ‘Immaculate
Conception’ by Charles Mellin of
Lorraine, of 1646; ‘Saint Francis
receiving the symbols of the
priesthood’, a rare iconography
painted by Solimena; and the tender
‘Madonna Child’ by Massimo
Stanzione.
Pio Monte della Misericordia
4
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Nei pressi /
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14 > NAPOLI CITTÀ
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INFO
DA NON PERDERE
Napoli
Pio Monte della Misericordia
Via dei Tribunali, 253 - Napoli
Un grande patrimonio pittorico da quattro secoli di donazioni
al Pio Monte della Misericordia.
A vast legacy of paintings donated over four centuries
to the Pio Monte della Misericordia.
Il Pio Monte della Misericordia sorge nel 1602,
ad opera di sette nobili napoletani che vollero
costituire un’istituzione laica che esercitasse le
opere di misericordia corporale. La prima sede,
opera di Giovan Giacomo di Conforto, divenne
ben presto disagevole per il rapido sviluppo del
Monte, e fu sostituita da quella attuale, situata
sulla chiassosa e frequentatissima Via dei Tribunali.
L’architetto Francesco Antonio Picchiatti, incaricato
del progetto nel 1658, dovette affrontare
notevoli problemi di esiguità spaziale che risolse
dividendo in tre ordini il disegno della facciata,
con un ampio porticato proiettato sulla strada,
espressione dell’accoglienza adottata dalla pia
istituzione e ricordata dall’iscrizione del fregio
superiore “Fluent ad eum omnes gentes”. Forse
furono gli stessi committenti ad esigere un
edificio dove prevalessero elementi di architettura
civile, piuttosto che religiosa, a conferma della
laicità dell’opera; perciò la chiesa non è visibile
dall’esterno. La sobrietà e la compostezza della
facciata esterna sono replicate dal Picchiatti
anche nel disegno della chiesa, realizzata a pianta
ottagonale con una cupola a spicchi a sesto
acuto e due ordini di finestre che diffondono una
luce rarefatta. Alcuni elementi di gusto barocco,
come le mensolette su cui poggiano le lesene dei
pilastri, le singolari acquasantiere, o il pavimento
in cotto incorniciato da marmi policromi,
si inseriscono con estro in questo contesto
classicizzante.
Nel corso di quattro secoli si è formato un
cospicuo patrimonio d’arte grazie a legati
testamentari o donazioni di dipinti che
venivano ceduti al Monte per essere venduti: il
ricavato era destinato ad opere di beneficenza.
Fortunatamente i Governatori sono stati
sempre restii alla vendita del patrimonio: oggi si
ammira quanto scampato alle vendite, avvenute
sostanzialmente nelle aste del 1845 dove furono
venduti ben 80 dipinti.
Il sodalizio ha dunque agito come un «centro
propulsore di cultura» ed ha raccolto una
ragguardevole collezione di dipinti, argenti e
pianete, mobili ed elementi d’arredo pregiati e libri
antichi. Il piano nobile della sede del Pio Monte
ospita la Quadreria, allestita secondo il criterio di
una casa-museo, in cui sono esposti la collezione
di dipinti (ca. 150) e altri beni artistici della
congregazione. L’ingente patrimonio pittorico è
costituito essenzialmente da tre nuclei principali
di opere.
_aperto dal lunedì alla domenica
dalle 9.00 alle 14.30
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
081 446944 - 081 446973
www.piomontedellamisericordia.it
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto: € 5.00 per le persone sotto
i 25 e sopra i 65 anni, giornalisti,
studenti, insegnanti, gruppi superiori
a 10 persone;
€ 4.00 per gruppi superiori a 10 persone
del Distretto Culturale di Via Duomo
_scuola: € 2.00
_ridotto con >artecard: € 4.00
_gratuito: associati al Pio Monte
della Misericordia, disabili con
accompagnatori, bambini fino a 6 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_gratuite
_lingua: italiano, inglese, francese
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria
Come arrivare
_Metro linea 1, fermata Museo,
800 mt a piedi
_Metro linea 2, fermata Piazza Cavour,
800 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Tre gruppi importanti formano
l’attuale esposizione: il primo è
composto da 41 dipinti, tra cui molti
bozzetti, di Francesco De Mura, da
egli stesso lasciati in eredità al Monte
nel 1783; il secondo si compone di
un gruppo di 31 tele provenienti
dalla donazione del patrimonio
di Maria Sofia Capece Galeota dei
Duchi della Regina, fatta dal Barone
Giuseppe Carelli: si segnalano
tra questi l’Autoritratto di Luca
Giordano, grandi ritratti equestri,
la Sacra famiglia con Santa Lucia
di Santafede e la Pietà di Andrea
Vaccaro; infine i dipinti di artisti
vari commissionati direttamente
per la Chiesa di Nostra Signora della
Misericordia o diversamente pervenuti
al Pio Monte nel corso dei secoli.
Presso il Pio Monte fu commissionato
ed eseguito da Caravaggio il quadro
Sette opere di Misericordia, di cui
si conserva il contratto originale con
firma del pittore e il compenso (470
ducati).
INFO
Pio Monte della Misericordia
Via dei Tribunali, 253 - Napoli
_open Monday to Sunday
from 9.00 to 14.30
_closed Wednesday
16 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 449644 - 081446973
www.piomontedellamisericordia.it
The Pio Monte della Misericordia was founded
in 1602 by seven Neapolitan nobles who wished
to form a lay institution that would carry out
works of corporal mercy. The organisation’s first
seat, designed by Giovan Giacomo di Conforto,
very soon became unusable, due to the rapid
growth of the brotherhood, and was replaced by
the current building, situated on the noisy and
extremely busy Via dei Tribunali. The architect
Francesco Antonio Picchiatti, who was tasked with
its design in 1658, had to overcome considerable
difficulties in terms of lack of space, which he
resolved by dividing the design of the façade
into three orders, with a large porch projecting
onto the street, as an expression of welcome on
the part of the pious institution, recorded by
the inscription on the top frieze ‘Fluent ad eum
omnes gentes’.
It may have been the commissioners themselves
who required a building where elements of civil,
rather than religious, architecture would prevail,
as a corroboration of the secular nature of their
work; as a result the church is not visible from
the outside. The sobriety and moderation of
the external façade is replicated by Picchiatti in
the design of the church as well, which has an
octagonal plan with a pointed gored dome and
two orders of windows that diffuse a rarefied light.
Various features in baroque taste, including the
consoles on which the pilasters rest, the unusual
holy-water stoups, and the terracotta floor framed
by polychrome marbles, are fancifully introduced
into this classical-style interior.
Over the course of four centuries, a substantial
collection of art has been formed, thanks to
legacies or donations of paintings that were given
to the Monte to be sold: the profits were intended
for charitable works. Fortunately, the Governors
were always reluctant to part with this inheritance:
today, visitors can admire the artworks that
escaped being sold, although at least 80 paintings
met this fate, most of which were auctioned off
in 1845.
The brotherhood has thus acted as a ‘propelling
centre for culture’, amassing a remarkable
collection of paintings, silver, chasubles, valuable
furniture and furnishings, and antique books. The
piano nobile of the Pio Monte’s headquarters
hosts the Picture Gallery, which is laid out
according to the criterion of a house-museum and
displays the collection of paintings (approximately
150) and other artistic assets belonging to the
congregation. This huge legacy of paintings
basically consists of three main nuclei of artworks.
Tickets
_full price: € 6.00
_concession: € 5.00 under 25, over 65,
journalists, students, teachers, groups
of more than 10 people; € 4.00
groups of more than 10 people from
the Distretto Culturale di Via Duomo
_concession with >artecard: € 4.00
_school: € 2.00
_free: members of the Pio Monte
della Misericordia, disabled visitors
with carers, children aged up to 6
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_free in Italian, English, French
Services
_information, cloakroom, bookshop
Directions
_Metro line 1, Museo stop,
800 m on foot
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
800 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
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DON’T MISS
The current exhibition comprises
three important groups: the first
consists of 41 paintings, including
a large number of sketches, by
Francesco De Mura, which he himself
bequeathed to the Monte in 1783;
the second is a group of 31 canvases
from the patrimony of Maria Sofia
Capece Galeota dei Duchi della
Regina, donated by Barone Giuseppe
Carelli: among these mention should
be made of the Self-Portrait by Luca
Giordano, large equestrian portraits,
the Holy Family with Saint Lucy by
Santafede, and the Pietà by Andrea
Vaccaro; the last group contains
either paintings for the Church of
Nostra Signora della Misericordia
personally commissioned from various
artists, or paintings that have reached
the Pio Monte by other means over
the past few hundred years.
Caravaggio was commissioned by
the Pio Monte to make the painting
The Seven Works of Mercy for
the church; the original contract,
signed by the artist and specifying
his payment (470 ducats), has been
preserved.
Museo Civico Gaetano Filangieri
5
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Museo Civico Gaetano Filangieri
Via Duomo, 288 - Napoli
Il Museo “della città e per la città” fondato dal principe Filangieri.
The museum ‘of the city and for the city’ founded by Prince Filangieri.
_aperto martedi, giovedì e sabato
dalle 9.00 alle 13.00
_chiuso il lunedì
_info/prenotazioni
081 203175
Biglietti
_intero: € 5.00
_ridotto con >artecard: € 3.00
Nei pressi /
Nearby
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18 > NAPOLI CITTÀ
3
DA NON PERDERE
Il museo civico “Gaetano Filangieri” ha sede nel
quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il
1464 ed il 1490 dal ricco mercante Angelo Como
(o Cuomo) nelle forme del Rinascimento fiorentino
su disegno, forse, di Giuliano da Maiano. Nel 188182 per allargare la via fu demolito e ricostruito 20
metri più addietro. Il museo, inaugurato nel 1888,
fu fondato da Gaetano Filangieri iuniore (1824-92),
principe di Satriano, che vi raccolse tutte le sue
varie e pregevoli collezioni d’arte, numismatiche,
la biblioteca e l’archivio Filangieri. Purtroppo
una parte del materiale raccolto andò distrutto
nell’incendio appiccato dalle truppe tedesche nel
deposito di San Paolo di Belsito nel settembre
1943. Il museo ha anche una sezione distaccata
nella Villa Livia al parco Grifeo 13, donata da
Domenico de Luca Montalto, con collezioni di
quadri, porcellane, e mobili e dove ha sede il
Centro Internazionale di Studi Numismatici.
Come arrivare
_Metro linea 1, fermata Museo,
800 mt a piedi
_Metro linea 2, fermata Cavour,
800 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
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La collezione, che offre un’ampia
visione del panorama artistico
napoletano, raccoglie un vasta
gamma di arti applicate (maioliche
e porcellane, vetri, avori, armi e
armature, medaglie, di busti e di
pastori presepiali del XVIII e XIX
secolo) ma anche una biblioteca
con manoscritti dal XIII al XIX secolo.
La pinacoteca raccoglie dipinti che
spaziano dal XVI al XVIII secolo, con
una notevole serie di pitture del
Seicento napoletano, tra cui opere di
Jusepe de Ribera, Luca Giordano,
Francesco Solimena e Mattia Preti.
INFO
Museo Civico Gaetano Filangieri
Via Duomo, 288 - Napoli
_open Tuesday, Thursday and
Saturday from 9.00 to 13.00
_closed Monday
_info/bookings
+39 081 203175
Tickets
_full price: € 5.00
_concession with >artecard: € 3.00
20 > NAPOLI CITTÀ
The ‘Gaetani Filangieri’ civic museum is housed in
fifteenth-century Palazzo Como, which was built
between 1464 and 1490 by the wealthy merchant
Angelo Como (or Cuomo) in the Florentine
Renaissance style, perhaps to a design by Giuliano
da Maiano. In 1881-82, in order to widen the road,
it was demolished and rebuilt 20 metres further
back. The museum, which opened in 1888, was
founded by Gaetano Filangieri the Younger
(1824-92), Prince of Satriano, who amassed there
all his various precious art and coin collections, the
library and the Filangieri archive. Unfortunately,
part of the collected material was destroyed in
the fire started by German troops at the storage
facility in San Paolo di Belsito in September 1943.
The museum also has a branch in Villa Livia, at
Parco Grifeo 13, which was donated by Domenico
de Luca Montalto and houses collections of
paintings, porcelain, and furniture. It is also the
headquarters of the International Centre for
Numismatic Studies.
Directions
_Metro line 1, Museo stop,
800 m on foot
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
800 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
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The collection offers a wide overview
of the artistic scene in Naples, and
includes a vast range of applied
arts (maiolica and porcelain, glass,
ivory, weapons and armour, medals,
busts and shepherd nativity figures
dating back to the eighteenth and
nineteenth century), as well as a
library with manuscripts from the
thirteenth to the nineteenth century.
The picture collection ranges from
the sixteenth to the eighteenth
century, and includes a remarkable
series of Neapolitan seventeenthcentury paintings, including works
by Jusepe de Ribera, Luca
Giordano, Francesco Solimena
and Mattia Preti.
Sala degli Arredi Sacri della Basilica di San Domenico Maggiore
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Nei pressi /
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22 > NAPOLI CITTÀ
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INFO
DA NON PERDERE
Napoli
Uno scrigno nascosto, un viaggio nel passato alla scoperta di preziosi abiti
aragonesi e di oggetti e paramenti sacri di inestimabile valore.
A hidden treasure trove: a journey into the past to discover precious
Aragonese apparel and sacred objects and vestments of inestimable worth.
La Sala degli Arredi Sacri, conosciuta anche come
Sala del Tesoro, si trova nella Sagrestia della
Basilica di San Domenico Maggiore a Napoli.
La Sala nasce sull’antico complesso di San
Michele Arcangelo a Morfisa al fine di ospitare
le teche contenenti i cuori di Carlo II d’Angiò,
Alfonso il Magnanimo, Ferdinando d’Aragona.
Un’aura misteriosa avvolge la sorte delle tre
teche contenenti i cuori reali: all’inizio dell’800,
quando i francesi occuparono il paese, le teche
furono fuse e dei cuori non si ebbe più notizia. Del
1685 i grandi armadi in legno di noce, intagliati
e decorati, custodiscono il prezioso patrimonio
esposto in una mostra permanente suddivisa in 4
sezioni tematiche:
Le arche aragonesi
Sono esposti accessori ed abiti dei sovrani e dei
nobili aragonesi recuperati dalle Arche presenti in
Sagrestia. Alla fine degli anni ottanta del ‘900, gli abiti
indossati dalle mummie, datati tra il XV e XVI secolo,
furono prelevati dai corpi, restaurati ed in seguito
esposti. Si possono osservare l’abito di Isabella Sforza
d’Aragona, i Cuscini di Ferrante I e Ferdinando II, un
abito di bambino della famiglia aragonese, l’abito
di una fanciulla, quello di Don Pedro d’Aragona, di
Ferdinando d’Avalos e Maria d’Aragona, del Duca
di Gravina, il Soprabito di Don Giovanni d’Avalos, i
cappelli cardinalizi e alcuni abiti di bambini.
Le processioni
Sono presenti busti reliquiari di Santi domenicani
in cartapesta e foglia d’argento.
Nella zona centrale è conservato un Panno
ricamato in oro e seta del ‘600, donato alla Basilica
dalla famiglia D’Aquino, raffigurante la “Castità” e
candelabri a giardinetto in ferro battuto e vasi in
legno dorato con palme del secolo XIX.
Il tesoro
Sono custoditi gli apparati liturgici più preziosi
che i frati domenicani possedevano: piviali,
pianete e paliotti ricamati in oro, argento e sete
policrome, damascati e broccati, palmette floreali
in madreperla, reliquiari, ostensori, candelabri.
Gli arredi sacri
Sono visibili i busti reliquiari in cartapesta di San
Domenico e Papa San Pio V, promotore della
storica battaglia di Lepanto del 1571, un Crocefisso
in bronzo dorato e cristallo di rocca, dono di
Alfonso d’Aragona all’ordine dei Domenicani.
Nel centro, in posizione frontale all’altro Panno, il
“Carro del Sole”, panno ricamato in oro e seta del
XVII secolo, vasi in legno con palme in madreperla
del sec. XIX. Chiude la sezione un Leggio in legno
dorato e velluto del XIX secolo.
Sala degli Arredi Sacri della Basilica
di San Domenico Maggiore
Piazza San Domenico Maggiore, 8 Napoli
_aperto dal martedì al giovedì
dalle 9.30 alle 12.00
venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.00
e dalle 16.30 alle 19.00
domenica dalle 9.30 alle 12.00
_chiuso il lunedì
_info/prenotazioni
081 4420039
Biglietti
_intero: € 3.00
_ridotto: € 2.50 per gruppi
di minimo 15 persone
_ridotto con >artecard: € 1.50
_gratuito: per le persone sotto i 12
e sopra i 65 anni, dipendenti
Soprintendenza e Ministero
dell’Interno
Visite guidate
_incluse nel prezzo del biglietto
Audioguide
_€ 0.50
_lingua: italiano e inglese
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Montesanto,
900 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Dante,
600 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Elemento attrattore è la ri-scoperta
degli abiti dei sovrani aragonesi,
unici nel loro genere. Attraverso lo
studio di questi reperti si può avere
una chiara idea di come Napoli
avesse conseguito fama europea
nell’artigianato in particolare nei
mestieri legati all’abbigliamento.
INFO
Sala degli Arredi Sacri della Basilica
di San Domenico Maggiore
Piazza San Domenico Maggiore, 8 Napoli
_open Tuesday to Thursday
from 9.30 to 12.00
Friday and Saturday from 9.30 to 12.00
and from 16.30 to 19.00
Sunday from 9.30 to 12.00
_closed Monday
24 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 4420039
The Sala degli Arredi Sacri, also known as the Sala del
Tesoro, can be found in the Sacristy of the Basilica di
San Domenico Maggiore in Naples.
The Treasury was set up over the old church of San
Michele Arcangelo a Morfisa to act as a repository for
the reliquaries containing the hearts of Charles II of
Anjou, Alphonsus the Magnanimous, and Ferdinand
of Aragon. A mysterious aura shrouds the fate of
the three reliquaries containing the royal hearts: in
the early nineteenth century, when the French were
occupying Italy, the reliquaries were melted down and
it is not known what became of the hearts. The large
carved and decorated walnut cabinets, dating back to
1685, hold the Treasury’s precious heritage, which is
on permanent display and laid out in 4 sections:
Aragonese arks
Accessories and apparel belonging to Aragonese
sovereigns and nobles retrieved from the arks, or
coffins, in the Sacristy are displayed. At the end of
the 1980s, the clothes worn by the mummies, dating
back to the fifteenth and sixteenth century, were
removed from the corpses, restored and subsequently
exhibited. Visitors can see the dress worn by Isabella
Sforza d’Aragona, the Cushions of Ferrante I and
Ferdinand II, a dress belonging to a child of the
Aragonese family, a young girl’s dress, the clothing
of Don Pedro d’Aragona, Ferdinando d’Avalos, Maria
d’Aragona, and the Duca di Gravina, an overgarment
of Don Giovanni d’Avalos, cardinals’ hats and various
children’s clothes.
Processions
Reliquary busts of Dominican saints made of papier
mâché and silver leaf are displayed.
In the centre is a seventeenth-century silver and
gold embroidered Cloth, which was donated to the
Basilica by the D’Aquino family, depicting ‘Chastity’
and a wrought iron Candelabra with floral motifs and
nineteenth-century gilt wood vases with palms.
Treasury
The most precious church ornaments and vestments
that the Dominican friars owned are kept here,
including: copes, chasubles and altar frontals
embroidered in gold, silver and multicoloured silks,
damasked and brocaded, mother of pearl floral
palmettes, reliquaries, monstrances, reliquaries, and
candelabra.
Sacred ornaments
Visitors can see papier mâché reliquary busts of Saint
Dominic and Pope Saint Pius V, promoter of the
historic battle of Lepanto in 1571, and a gilt bronze
and rock crystal Crucifix, a gift from Alphonsus
of Aragon to the Dominican order. At the centre,
facing the other Cloth, is the ‘Chariot of the Sun’, a
seventeenth-century gold and silk embroidered
cloth, and nineteenth-century wooden vases with
mother of pearl palms. The section concludes with a
nineteenth-century gilt wood and velvet Lectern.
Tickets
_full price: € 3.00
_concession: € 2.50 for groups
minimum 15 people
_concession with >artecard: € 1.50
_free: over 65, under 12 and staff
of the Soprintendenza
and Ministero dell’Interno
Guided tours
_included in admission ticket
Audio guides
_€ 0.50
_in Italian and English
Services
_information
Directions
_Metro line 2, Montesanto stop,
900 m on foot
_Metro line 1, Dante stop,
600 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
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The rediscovery of the apparel of
the Aragonese sovereigns, which is
unique of its kind, has proved a great
attraction. Studying these exhibits
will give visitors a clear idea of how
Naples gained a European reputation
for its craftsmanship, and in particular
for its skills in the field of clothing.
7
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Museo ARCA – Arte Religiosa Contemporanea
(Complesso Monumentale di S. Maria La Nova)
Napoli
L’Arte Religiosa Contemporanea a Napoli.
The contemporary religious art in Naples.
Nei pressi /
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26 > NAPOLI CITTÀ
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Il Museo d’Arte Religiosa Contemporanea - ARCA,
allestito negli spazi del bellissimo Complesso
Monumentale di Santa Maria La Nova (XVI sec.)
ed inaugurato nel dicembre 2006, si pone come
superamento del concetto classico di museo,
sia per il tema delle opere esposte che per l’idea
espositiva: rendere contemporaneo il contatto
con la produzione artistica più recente, tentando
di riformulare il senso stesso dell’esperienza
estetica, che non può essere oggetto di esclusivi e
classici percorsi didattico-didascalici, ma proposta
di lettura innovativa. Il ruolo che si propone
di svolgere l’ARCA, è di mediare la relazione
che si instaura tra l’opera d’arte ed il visitatore
che, percorrendo l’intera struttura, ha modo di
contaminare passato e presente.
INFO
Museo ARCA - Arte Religiosa
Contemporanea (Complesso
Monumentale di S. Maria La Nova)
Piazza S. Maria La Nova, 44 - Napoli
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 10.00 alle 16.00
l’ingresso è consentito fino a mezz’ora
prima della chiusura.
Domenica dalle 10.00 alle 13.00, ingresso
solo con visita guidata su prenotazione
per gruppi di minimo 20 persone
_info/prenotazioni
081 5521597 – 081 5523298 –
081 0143583
www.oltreilchiostro.org
www.santamarialanova.info
Biglietti
_intero: € 5.00
_ridotto: € 2.50 per bambini
e ragazzi tra 6 e 18 anni
_ridotto con >artecard: € 3.00
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, guardaroba, videoguide,
libreria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Montesanto,
900 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Università o Toledo,
400 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
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DA NON PERDERE
Il bellissimo soffitto ligneo (1603)
all’interno della Chiesa Monumentale,
il Chiostro conventuale (XVI
sec.), un’inedita collezione d’arte
contemporanea sul tema della
ricerca religiosa, un presepe
dell’artigianato napoletano.
INFO
Museo ARCA - Arte Religiosa
Contemporanea (Complesso
Monumentale di S. Maria La Nova)
Piazza S. Maria La Nova, 44 - Napoli
_open Monday to Friday from 10.00
to 16.00, last admission 30 minutes
before closing
on Sunday admission only with guided
tour from 10.00 to 13.00 (minimum of
20 people per group), subject
to booking
28 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 5521597 – 081 5523298 –
081 0143583
www.oltreilchiostro.org
www.santamarialanova.info
ARCA, a museum showcasing contemporary
religious art, is housed in various spaces in
the beautiful complex of Santa Maria la Nova
(sixteenth century) and was opened in December
2006. Its mission is to move away from the
traditional idea of a museum, both in terms of
the theme of the works on display and as regards
the actual concept of exhibiting. ARCA’s aim
is to render interaction with the most recent
artistic production contemporary, attempting to
reformulate the very meaning of the aesthetic
experience, which, rather than being subjected
to dogmatic and traditional didactic approaches,
should instead invite innovative interpretation.
ARCA hopes to play a mediating role in the
relationship that is established between the work
of art and the visitor, who, as he or she progresses
through the museum, is able to make connections
between the past and the present.
Tickets
_full price: € 5.00
_concession: € 2.50 children, young
person aged 6 - 18
_concession with >artecard: € 3.00
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, cloakroom, video guides,
bookshop
Directions
_Metro line 2, Montesanto stop,
900 m on foot
_Metro line 1, Università or Toledo stop,
400 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The magnificent wooden ceiling
(1603) inside the church, the
convent cloister (sixteenth century),
a previously unseen collection of
contemporary art on the theme of
the religious quest, and a crib of fine
Neapolitan craftsmanship.
INFO
Museo Nazionale di Capodimonte
8
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Museo Nazionale di Capodimonte
Via Miano, 2 - Napoli
Collezioni d’arte uniche al mondo nella residenza di caccia
dei Borbone, nel bosco lussureggiante di Capodimonte.
Unique art collections housed in the Bourbon hunting lodge,
set in the leafy wood of Capodimonte.
_aperto dalle 8.30 alle 19.30
l’ingresso è consentito fino
ad un’ora prima della chiusura
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Nei pressi /
Nearby
9a
30 > NAPOLI CITTÀ
35
DA NON PERDERE
L’origine del Palazzo Reale di Capodimonte è
legata al re Carlo di Borbone, che nel 1738 ne
commissionò la costruzione, affidandone il
disegno a Giovanni Antonio Medrano. Il magnifico
bosco di oltre 120 ettari che lo circonda, riserva
di caccia reale già dal 1734, fu sistemato da
Ferdinando Sanfelice con l’apertura dei grandi
viali che si diramano a raggiera dal palazzo. La
residenza di corte di Carlo e dei suoi discendenti
fu anche la dimora preferita di Gioacchino Murat,
e dopo il 1860 ospitò in più occasioni i principi di
casa Savoia.
Oggi il palazzo accoglie uno dei più grandi e
importanti musei italiani, dopo che nel 1949 vi fu
trasferita dal Museo Nazionale (l’attuale Museo
Archeologico) l’antica Pinacoteca Nazionale, che
si aggiunse alle collezioni d’arte già presenti a
Capodimonte.
Nucleo principale del museo è la collezione
Farnese, con capolavori straordinari di Pieter
Bruegel il Vecchio, Tiziano, Parmigianino, Carracci,
El Greco e altri maestri, che Carlo di Borbone
ereditò dalla madre Elisabetta Farnese e trasferì
a Napoli nel 1734. Da quel momento in poi, la
storia delle raccolte d’arte che oggi si ammirano a
Capodimonte fu un susseguirsi di donazioni, lasciti
e acquisizioni. Le dismissioni di chiese napoletane
e meridionali lasciarono in eredità opere preziose
di artisti come Simone Martini, Colantonio,
Caravaggio. In qualche caso, si ereditarono intere
collezioni (Borgia, d’Avalos); numerosi sono anche
i dipinti di scuola napoletana che nel corso del
tempo si sono aggiunti alle collezioni reali.
Lungo il percorso di visita del museo si incontrano,
al piano ammezzato, il Gabinetto dei disegni e
delle stampe; al primo piano la galleria Farnese, la
collezione Borgia, l’Appartamento Reale, la galleria
delle porcellane e il celebre salottino di porcellana.
Quest’ultimo, fatto eseguire da Carlo di Borbone
per Maria Amalia, è il tipico esempio di chinoiserie
europea, pensato per la Reggia di Portici, dove
restò fino al 1866, quando venne trasferito a
Capodimonte. Interessante anche l’armeria, con
armi da fuoco di varie fabbriche, prodotte tra i
secoli XVI e XVIII. In mostra fucili, elmi, armature di
membri delle famiglie nobiliari e reali.
Al secondo piano, la visita prosegue con la Galleria
delle Arti a Napoli dal Duecento al Settecento,
la collezione d’Avalos e la sala degli arazzi. Al
terzo piano, la sezione dedicata all’Ottocento
comprende, tra l’altro, diverse opere di pittori
neoclassici, dipinti della scuola di Posillipo,
da Pitloo a Hackert, e del tardo Ottocento
napoletano.
L’esposizione dedicata all’arte contemporanea
(secondo e terzo piano), ospita capolavori di
artisti di fama internazionale, tra cui Andy Warhol,
Mimmo Jodice, Alberto Burri, Mario Merz, Joseph
Kosuth, Enzo Cucchi, Michelangelo Pistoletto.
Biglietti
_intero: € 7.50, € 6.50 dopo le 14.00
_ridotto: € 3.75 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 3.75
_gratuito: per i cittadini dell’UE sotto
i 18 e sopra i 65 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_€ 5.00, € 3.50 per
possessori >artecard
_lingua: italiano, inglese, francese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria,
caffetteria
Come arrivare
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
La Collezione Farnese, con opere
dei grandi maestri del Rinascimento,
italiani (soprattutto veneti, lombardi
ed emiliani) e stranieri (in particolare
fiamminghi) è una raccolta d’arte
davvero unica al mondo, giunta
per eredità nel patrimonio dei re di
Napoli: l’Antea del Parmigianino, la
Danae di Tiziano, il Misantropo di
Pieter Bruegel il Vecchio, l’Ercole
al bivio di Annibale Carracci sono
solo alcuni fra i celebri dipinti che
si possono ammirare nella galleria
Farnese di Capodimonte.
Fu Alessandro Farnese, papa con il
nome di Paolo III, a commissionare
e collezionare gran parte delle
opere per Palazzo Farnese a Roma,
mentre altri capolavori della raccolta
provengono dai palazzi ducali di
Parma e Piacenza.
Alla collezione Farnese appartengono
anche preziosissimi oggetti di arte
decorativa, come il Cofanetto
Farnese in argento dorato e cristallo
di rocca, e numerosi altri argenti,
bronzi e marmi di eccezionale valore.
INFO
Museo Nazionale di Capodimonte
Via Miano, 2 - Napoli
_open from 8.30 to 19.30
last admission one hour
before closing
_closed Wednesday
32 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
The origin of the Palazzo Reale di Capodimonte
is linked to King Charles of Bourbon, who in
1738 commissioned its construction, entrusting
the design to Giovanni Antonio Medrano. The
magnificent wood of more than 120 hectares that
surrounds it, a royal hunting reserve since 1734, was
landscaped by Ferdinando Sanfelice, who introduced
great avenues that radiated out from the palace.
This court residence of Charles and his descendants
was also the favourite home of Gioacchino Murat,
and after 1860 gave hospitality on more than one
occasion to princes of the House of Savoy.
Today the palace is home to one of the largest and
most important museums in Italy, after the longestablished Pinacoteca Nazionale was transferred
in 1949 from the Museo Nazionale (now known as
the Museo Archeologico), and its artworks were
thus added to the collections already present at
Capodimonte.
The main nucleus of the museum is the Farnese
collection, with outstanding masterpieces by Pieter
Bruegel the Elder, Titian, Parmigianino, Carracci,
El Greco and other great painters, which Charles
of Bourbon inherited from his mother Elisabetta
Farnese and transferred to Naples in 1734. From then
on, the history of the art collection that visitors can
now admire at Capodimonte was one of successive
donations, bequests and acquisitions. The demise of
Neapolitan and southern Italian churches led to the
bequeathing of precious works of art by artists such
as Simone Martini, Colantonio, and Caravaggio. In
some cases, entire collections were inherited (Borgia,
d’Avalos); there are also numerous paintings of the
Neapolitan school, which in the course of time
joined the royal collections.
On the mezzanine level, visitors to the museum
will be able to admire the Cabinet of drawings
and prints; on the first floor, the Farnese gallery,
the Borgia collection, the Royal Apartment, the
porcelains gallery, and the famous Chinoiserie Room.
The latter, built by Charles of Bourbon for Maria
Amalia, is a typical example of European chinoiserie,
and was designed for the Reggia di Portici, where
it remained until 1866, when it was transferred
to Capodimonte. The armoury is also of great
interest, with firearms of various manufacture, made
between the sixteenth and eighteenth century.
Guns, helmets, and armour belonging to members
Tickets
_full price: € 7.50, € 6.50 after 14.00
_concession: € 3.75 EU citizens
aged 18 - uner 25
_concession with >artecard: € 3.75
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Guided tours
_subject to booking
of noble and royal families are on display.
On the second floor, the tour continues with the
Gallery of Arts in Naples from the Thirteenth to the
Eighteenth Century, the d’Avalos collection and
the Tapestry Room. On the third floor, the section
dedicated to the nineteenth century includes
various works by neoclassical painters, paintings by
the school of Posillipo, from Pitloo to Hackert, and
examples of the Neapolitan late nineteenth century.
The exhibition dedicated to contemporary art
(second and third floor) includes masterpieces by
artists of international repute, such as Andy Warhol,
Mimmo Jodice, Alberto Burri, Mario Merz, Joseph
Kosuth, Enzo Cucchi, and Michelangelo Pistoletto.
Audio guides
_€ 5.00; € 3.50 >artecard holders
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information, cloakroom, bookshop,
café
Directions
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The Farnese Collection, with
works by the great masters of the
Renaissance, both Italian (mainly from
Veneto, Lombardy and Emilia), and
foreign (Flemish in particular), truly is
a one-of-a-kind art collection, which
the Kings of Naples acquired through
inheritance: Antea by Parmigianino,
Danae by Titian, Misanthrope by
Pieter Bruegel the Elder, Hercules
at the Crossroads by Annibale
Carracci are just some of the famous
paintings that visitors can admire in
the Farnese gallery at Capodimonte.
It was Alessandro Farnese, otherwise
known as Pope Paul III, who
commissioned and collected many
of the artworks for Palazzo Farnese in
Rome, while other masterpieces in
the collection come from the ducal
palaces of Parma and Piacenza.
A number of precious decorative art
objects also belong to the Farnese
collection, such as the silver gilt and
rock crystal Farnese casket, as well
as numerous other silver, bronze and
marble pieces of exceptional value.
Catacombe di Napoli (San Gennaro e San Gaudioso)
9
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Antri misteriosi, 2000 anni di fede, arte e storia.
Mysterious chambers: 2000 years of faith, art and history.
Catacombe di Napoli
Catacombe di San Gennaro
Via Capodimonte, 13 - Napoli
Catacomba di San Gaudioso
Piazza Sanità, 14 - Napoli
Catacombe di San Gennaro
_ aperto dal lunedì al sabato
dalle 10.00 alle 17.00
domenica e festivi
dalle 10.00 alle 13.00
ingresso solo con visita guidata
Nei pressi /
Nearby
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35
34 > NAPOLI CITTÀ
42
Catacombe di San Gennaro
Le Catacombe di San Gennaro sono le più
importanti del Sud Italia per ampiezza e valore
storico artistico. Si compongono infatti di due
livelli non sovrapposti che seguono uno schema
di scavo ampio, orizzontale e non profondo per un
totale di 5.600 mq calpestabili. La stratificazione
artistica è chiara e impressionante in quanto gli
ambienti, decorati con affreschi e mosaici, sono
datati dal II al VI sec. d.C. Di particolare bellezza è il
“vestibolo inferiore” che si presenta come una vera
e propria città sotterranea e la “Basilica maior”, una
basilica sotterranea a tre navate scavata nel tufo
e dedicata all’antico culto del patrono di Napoli.
Quest’ultima conserva numerosi affreschi del V-VI
sec. d.C.
Catacomba di San Gaudioso
Dalla Basilica di Santa Maria della Sanità
(comunemente conosciuta con il nome di “Chiesa
di San Vincenzo” o “del Monacone”) si accede
alla catacomba dell’africano S. Gaudioso. La
Catacomba prende il nome dal vescovo africano
arrivato a Napoli nel V sec. d.C. All’interno della
cripta paleocristiana, nel XVI secolo fu ritrovata la
più antica immagine mariana esistente a Napoli
datata V-VI sec. oggi esposta in Basilica.
L’elemento caratterizzante delle Catacombe
di San Gaudioso sono le famose “cantarelle” o
“scolatoi” ambienti sotterranei nei quali si trovano i
famosi “seditoi”, sedili scavati nel tufo con un vaso
sottoposto, all’interno dei quali i nobili defunti
venivano lasciati a disseccare. Al termine di questa
“preparazione” avveniva la sepoltura dei crani
dei defunti incassati nelle pareti dell’ambulacro
centrale ancora oggi visibili al pubblico.
Catacomba di San Gaudioso
_aperto dal lunedì alla domenica
dalle 10.00 alle 13.00
ingresso con visita guidata
ogni ora
_info/prenotazioni
081 7443714
www.catacombedinapoli.it
Biglietti
_intero: € 8.00
_ridotto € 5.00 per le persone sotto
i 18 e sopra i 65 anni, studenti
universitari
_ridotto con >artecard: € 4.00
_gratuito: per i bambini sotto i 6 anni,
disabili
Servizi
_informazioni, guardaroba, caffetteria
Come arrivare
Catacombe di San Gennaro
_Metro Linea 2, Fermata Cavour
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Catacombe di San Gaudioso
_Metro Linea 2, Fermata Cavour
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Le visite guidate alle Catacombe
di Napoli consentono un viaggio
indietro nel tempo alla scoperta di
strade, basiliche e antichi sepolcri
scavati nella roccia vulcanica. Le
Catacombe di Napoli sono delle vere
e proprie città sotterranee decorate
con affreschi e mosaici dove l’Oriente
incontra nell’Occidente e il sacro si
fonde nel profano.
INFO
Catacombe di Napoli
Catacombe di San Gennaro
Via Capodimonte, 13 - Napoli
Catacomba di San Gaudioso
Piazza Sanità, 14 - Napoli
Catacombe di San Gennaro
_ Monday to Saturday
from 10.00 to 17.00
Sunday and holidays
from 10.00 to 13.00
Entrance only with the guided tour
36 > NAPOLI CITTÀ
Catacomba di San Gaudioso
_Monday to Sunday from
10.00 to 13.00
guided tours hourly
Catacombe di San Gennaro
The catacombs of San Gennaro are the most
important in southern Italy in terms of size and
historical/artistic value. They lie on two, not
directly overlapping, levels, which follow a wide,
horizontal, rather than vertical, excavation pattern
over a total walkable area of 5,600 square meters.
The artistic stratification is clear and impressive,
showing that the rooms, which are decorated with
frescoes and mosaics, date from the 2nd to the
6th century A.D. The so-called ‘lower vestibule’
is particularly striking, looking as it does like a
proper underground city, and the ‘Basilica maior’,
a subterranean basilica with three naves dug out
of the tuff and dedicated to the ancient cult of
San Gennaro, the patron saint of Naples, is also
very beautiful. The basilica preserves numerous
frescoes dated to the 5th-6th century A.D.
Catacomba di San Gaudioso
The basilica of Santa Maria della Sanità (commonly
known as the ‘Church of San Vincenzo’ or ‘of the
Monacone’) gives access to the tomb of the African
saint San Gaudioso. The catacomb takes its name
from the African bishop, who arrived in Naples in
the 5th century A.D. The oldest image of the Virgin
Mary existing in Naples was found in the sixteenth
century inside this early Christian crypt; dated to the
5th-6th century it is now displayed in the basilica.
The distinctive feature of the Catacombs of
San Gaudioso are the famous cantarelle, the
underground areas fitted with seats dug into the tuff
with a vessel placed beneath, within which noble
corpses were left until they had been drained of
liquid and had dried out completely. At the end of
this ‘preparation’ process, the skulls of the dead were
set into the walls of the central ambulacrum and can
still be viewed by visitors today.
_info/bookings
+39 081 7443714
www.catacombedinapoli.it
Tickets
_full price € 8.00
_concession € 5.00 for under 18,
over 65, university students
_concession with >artecard: € 4.00
_free: children under 6 and disabled
Services
_information, cloakroom, café
Directions
Catacombe di San Gennaro
_Metro line 2, Cavour stop
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
Catacomba di San Gaudioso
_Metro line 2, Cavour stop
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
A guided tour of the catacombs;
a journey back in time to discover
streets, basilicas and ancient tombs
dug into the volcanic rock. Naples’s
catacombs are just like underground
cities, decorated with frescoes and
mosaics where East meets West and
the sacred merges with the profane.
Museo Civico di Castel Nuovo
10
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Museo Civico di Castel Nuovo
Piazza Municipio - Napoli
Un itinerario museale nel “Maschio Angioino”, simbolo della storia di Napoli.
A museum housed in the ‘Maschio Angioino’, or Angevin Keep, a symbol of
the history of Naples.
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.00 alle 19.00
l’ingresso è consentito fino ad un’ora
prima della chiusura
_chiuso la domenica
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: per i cittadini dell’UE
sotto i 18 e sopra i 65 anni
Nei pressi /
Nearby
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38 > NAPOLI CITTÀ
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DA NON PERDERE
Il Castello, costruito nel 1279 per volere di Carlo
I d’Angiò, fu chiamato da subito “Castrum
novum” (Castel Nuovo), per distinguerlo dalle
due fortezze antiche della città (Castel dell’Ovo
e Castel Capuano). Durante il regno di Roberto
d’Angiò il Castello divenne un centro di cultura
dove soggiornarono artisti, medici e letterati fra
cui Giotto, Petrarca e Boccaccio. Agli Angioini
successero gli Aragonesi con Alfonso I che,
seguendo la scelta dei predecessori, fissò la sua
dimora reale in Castel Nuovo, iniziandone i lavori
di ricostruzione e facendo innalzare all’esterno, fra
la Torre di Mezzo e quella di Guardia, il grandioso
Arco di Trionfo, per celebrare il suo vittorioso
ingresso nella città di Napoli.
Con gli Aragonesi si assiste al passaggio dal
medioevale castello-palazzo alla fortezza di età
moderna, adeguata alle nuove esigenze belliche;
la zona intorno al Castello perde il carattere
residenziale che aveva con gli Angioini.
Il monumento presenta una pianta trapezoidale
formata da una cortina di tufo in cui si inseriscono
cinque torri cilindriche, poggianti su un
basamento in cui si aprono dei cammini di ronda.
L’area del cortile, che ricalca quella angioina, è
formata da elementi catalani come il porticato ad
arcate ribassate e la scala esterna in piperno, opera
dell’architetto maiorchino Guglielmo Sagrera, che
conduce alla Sala dei Baroni e conferisce a questo
angolo della corte il caratteristico aspetto dei patii
spagnoli. Durante il periodo vicereale (1503-1734),
le strutture difensive del castello, adibito ad un
uso prettamente militare, vennero ulteriormente
modificate. Con l’avvento di Carlo III di Borbone,
il castello venne circondato in varie riprese da
fabbriche di ogni genere, depositi ed abitazioni.
Attualmente il complesso monumentale viene
destinato ad un uso culturale ed è, tra l’altro, la
sede del Museo Civico. L’itinerario museale si
articola tra la Sala dell’Armeria, la trecentesca
Cappella Palatina o di Santa Barbara, il primo ed
il secondo piano della cortina meridionale a cui si
aggiungono la Sala Carlo V e la Sala della Loggia
destinate ad ospitare mostre ed iniziative culturali.
Il Museo Civico espone affreschi, dipinti e sculture
dal sec. XIV al sec. XX.
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
La trecentesca Cappella Palatina
conserva oggetti, arredi sacri e
opere di Caracciolo, Solimena e
Giordano, accanto a dipinti di arte
moderna. L’interno, a navata unica,
venne interamente affrescato, nel
‘300, con le storie del Vecchio e del
Nuovo Testamento da Giotto e i
suoi allievi: di questo ciclo restano
solo pochi frammenti. Nella parete
destra della navata, affreschi del
fiorentino Niccolò di Tommaso;
all’interno sculture del Rinascimento
napoletano. Sulla parete di fondo
della sacrestia le due Madonne
con il Bambino di F. Laurana
(‘400). Il primo piano accoglie opere
di committenza prevalentemente
religiosa (XV-XVIII sec.), provenienti da
chiese ed enti soppressi, (Crocifissione
di B. Caracciolo; Miracolo di San
Giovanni di Dio del Solimena). Al
secondo piano opere che vanno
dal XVIII al XX sec., fra cui una
pregevole raccolta di pittura dell’’800
napoletano allestita per nuclei
tematici.
INFO
Museo Civico di Castel Nuovo
Piazza Municipio - Napoli
_open from Monday to Saturday
9.00 - 19.00
last admission one hour
before closing
_closed Sunday
40 > NAPOLI CITTÀ
Tickets
_full price: € 6.00
_concession with >artecard: € 3.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Built in 1279 at the behest of Charles I of Anjou,
from the outset the castle was known as the
“Castrum novum” (New Castle), to distinguish
it from the city’s two ancient fortresses (Castel
dell’Ovo and Castel Capuano). During the reign
of Robert of Anjou, the castle became a cultural
centre where artists, physicians and literati
came to stay, including figures such as Giotto,
Petrarch and Boccaccio. The House of Anjou was
succeeded by the Aragonese under Alphonsus I,
who, electing to do as his predecessors had done,
chose Castel Nuovo as his royal residence, initiating
reconstruction works and ordering the erection
outside, between the Torre di Mezzo and the
Torre di Guardia, of the majestic Triumphal Arch, to
celebrate his victorious entry into the city of Naples.
Under the Aragonese, the medieval castle/palace
was transformed into a modern-age fortress, in
keeping with the new demands of warfare; the
area around the castle lost the residential character
that it had under the Angevins. The castle has a
trapezoidal plan, consisting of a tuff curtain with
five cylindrical towers resting on a podium around
which the sentry paths run. The courtyard area,
which faithfully follows its Angevin predecessor,
consists of Catalan elements such as the arcade
with camber arches and the outside staircase
made of piperno stone, designed by the Majorcan
architect Guillem Sagrera, which leads to the Sala
dei Baroni and gives this corner of the court the
characteristic aspect of a Spanish patio. During
the Viceregal period (1503-1734), the defensive
structures of the castle, which was used purely
for military purposes, were further modified. With
the accession of Charles III of Bourbon, the castle
was surrounded in successive stages by buildings
of all kinds, including warehouses and residential
accommodation. The castle is currently used for
cultural purposes and is, among other things,
home to the Museo Civico. The museum spaces
consist of the Sala dell’Armeria, the fourteenthcentury Cappella Palatina or Chapel of Santa
Barbara, the first and second floors of the south
curtain, as well as the Sala Carlo V and the Sala
della Loggia, which are used to host exhibitions
and cultural events. The Museo Civico contains
frescoes, paintings and sculptures dating from the
fourteenth to the twentieth century.
Services
_information
Directions
_Funicolare centrale, Augusteo stop,
500 m on foot
_Metro line 1, Toledo stop,
750 m on foot
_For Bus Lines ANM
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DON’T MISS
The fourteenth-century Cappella
Palatina houses objects, church
ornaments and paintings by
Caracciolo, Solimena and
Giordano, alongside modern
artworks. The interior has a single
nave and was frescoed in its entirety
in the fourteenth century with stories
of the Old and the New Testament
by Giotto and his pupils: only a few
fragments of this cycle survive. On the
right-hand wall of the nave, frescoes
by the Florentine artist Niccolò di
Tommaso; inside, sculptures of the
Neapolitan Renaissance. On the back
wall of the sacristy two versions of the
Madonna and Child by F. Laurana
(‘400). The first floor contains works
primarily painted for religious
commissioners (fifteenth-eighteenth
century), originating from churches
and institutions that were abolished,
(Crucifixion by B. Caracciolo; Miracle
of Saint John of God by Solimena).
The second floor houses works dating
from the eighteenth to the twentieth
century, including a valuable
Neapolitan painting collection from
the 1800s, hung according to subject.
INFO
Palazzo Reale di Napoli
11
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Palazzo Reale di Napoli
Piazza Plebiscito, 1 - Napoli
Il Palazzo di re e vicerè di quattro
dinastie: un luogo-simbolo di Napoli.
The Palace of the Kings
and Viceroys of four dynasties:
a symbolic site of Naples.
_aperto dalle 9.00 alle 20.00
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
848800288
+39 0639967050
dai cellulari e dall’estero
www.palazzorealenapoli.it
Nei pressi /
Nearby
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42 > NAPOLI CITTÀ
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DA NON PERDERE
Sede di alta rappresentanza del potere reale
durante i lunghi anni della monarchia borbonica
(1734-1860), il Palazzo Reale di Napoli è fondato
durante il viceregno spagnolo.
Nel 1600 il vicerè Fernandez Ruiz de Castro affidò
i lavori per la costruzione a Domenico Fontana
e, dal 1611, il figlio del vicerè, don Pedro, avviò la
decorazione, che ha il suo culmine nelle pitture
manieriste che celebrano le grandi imprese
spagnole: ne sono testimonianza gli affreschi di
Battistello Caracciolo nella Sala del Gran Capitano
e i due di Belisario Corenzio per il Salone degli
Ambasciatori e la seconda Anticamera. Tra il
palazzo e il mare, don Pedrò realizzò i grandi
giardini vicereali, il cui ricordo resta nelle aree verdi
di Palazzo Reale.
L’abitabilità del palazzo iniziò presto e la vita della
corte vicereale tra “cavalieri che corteggiano,
dame che ricevono, suoni e musiche e ogni allegro
intrattenimento” si fece intensa, acquistando
anche un’inclinazione colta. Nel 1734, quando
il giovane Carlo di Borbone entrò in Napoli
vincitore, la città tornò a essere capitale di un
regno indipendente. Nella complessa operazione
di restyling dell’intera città, erano compresi anche
gli interventi sul palazzo, destinato a diventare
la “casa del re”. La ristrutturazione borbonica fu
affidata a Giovanni Antonio Medrano, Ferdinando
Sanfelice e Luigi Vanvitelli. La decorazione interna
venne rinnovata, chiamando a corte i pittori che
meglio interpretavano il nuovo clima culturale:
Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro.
Contemporaneamente si avviò la sistemazione
del largo antistante, destinato a diventare il
luogo simbolo del potere, ma anche lo spazio
aggregante di grandi eventi pubblici, civili e
religiosi.
Le nicchie della facciata, inizialmente lasciate
libere, nel 1888 furono riempite con le statue dei
re di Napoli: Ruggero il Normanno, Federico II di
Svevia, Carlo I d’Angiò, Alfonso I d’Aragona, Carlo
V d’Asburgo, Carlo III di Borbone, Gioacchino
Murat, Vittorio Emanuele II di Savoia. Al centro
della facciata si vedono gli stemmi reali e vicereali;
sotto il balcone è invece lo stemma dei Savoia.
Entrati nel Palazzo si accede al Cortile d’Onore, che
conserva l’impronta architettonica del Fontana. Di
fronte vi è una fontana ottocentesca con la statua
della Fortuna; a sinistra, vi sono i Giardini, mentre
a destra il Cortile delle Carrozze e il Cortile del
Belvedere. Si accede all’Appartamento storico per
il monumentale e luminoso Scalone d’onore, che
fu progettato nel 1651.
La sala da Ballo dell’ala delle Feste, nel lungo
braccio occidentale del Palazzo, ospita dal 1927 la
Biblioteca Nazionale di Napoli.
Biglietti
_intero: € 4.00
_ridotto: € 3.00 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: per i cittadini dell’UE sotto i
18 e sopra i 65 anni
Visite guidate per gruppi
_su prenotazione
Audioguide
_incluse nel biglietto d’ingresso
_lingua: italiano, inglese, francese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
L’appartamento Reale offre la visita
delle stanze reali al piano nobile,
rimaste intatte negli arredi e nelle
testimonianze dell’epoca. Questo
nucleo di stanze corrisponde al
“Grande Appartamento di Etichetta”
voluto da Ferdinando di Borbone.
Alcune stanze sono state sistemate
a galleria di opere d’arte con
ordinamento di tipo tematico e
storico-stilistico. Di grande bellezza
è il teatrino di Corte allestito da
Ferdinando Fuga, in occasione delle
nozze di Maria Carolina d’Asburgo
con Ferdinando IV nel 1768. Dal
teatrino si accede alle tre anticamere
che conducono alla Sala del Trono,
che ospita il grande baldacchino
del trono ottocentesco. Imperdibili
il Salone d’Ercole –antica sala dei
Vicerè, trasformata nel ‘700 in sala da
ballo e adornato nell’800 con arazzi
delle Storie di Amore e Psiche- e la
comunicante Cappella Palatina –
destinata alle cerimonie religiose e nel
Sei e Settecento alla Scuola musicale
napoletana –, in cui si segnalano
lo straordinario altare seicentesco
in pietre dure e bronzo dorato e un
grande presepe settecentesco.
INFO
Palazzo Reale di Napoli
Piazza Plebiscito, 1 - Napoli
_open from 9.00 to 20.00
last admission one hour
before closing
_closed Wednesday
44 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.palazzorealenapoli.it
A lofty symbol of royal power during the long years of
the Bourbon monarchy (1734-1860), the Palazzo Reale di
Napoli was founded during the Spanish Viceroy period.
In 1600 the Viceroy Fernandez Ruiz de Castro
entrusted the project for its construction to
Domenico Fontana and, in 1611, the son of the
Viceroy, don Pedro, began work on the decoration,
which reached its peak with the Mannerist paintings
celebrating great Spanish feats: examples include
the frescoes by Battistello Caracciolo in the Sala del
Gran Capitano and the two by Belisario Corenzio
in the Salone degli Ambasciatori and the second
Antechamber. Don Pedrò had the area between the
palace and the sea landscaped with the extensive
viceregal gardens, whose memory has been
preserved in the green spaces of Palazzo Reale.
The palace was soon habitable and viceregal court
life, which was a whirl of ‘gentlemen wooing, ladies
complying, sounds and music and every sort of
merry entertainment’ became eventful, not least in
its cultural leanings. In 1734, when the young Charles
of Bourbon entered Naples in triumph, the city
went back to being the capital of an independent
kingdom. The complex operation to restyle the
entire city also involved carrying out modifications
to the palace, which it was intended would become
the ‘king’s residence’. The Bourbon renovation was
entrusted to Giovanni Antonio Medrano, Ferdinando
Sanfelice and Luigi Vanvitelli. The internal decoration
was updated, and the painters best able to interpret
the new cultural climate were called to court:
Francesco De Mura and Domenico Antonio Vaccaro.
At the same time, the square in front was laid out in
such a way that it would become not only a symbolic
place of power, but also a space for people to gather on
the occasion of great public, civil and religious events.
The niches in the façade, which were initially left
empty, in 1888 were filled with the statues of the
kings of Naples: Roger the Norman, Frederick II of
Swabia, Charles I of Anjou, Alphonsus I of Aragon,
Charles V of Habsburg, Charles III of Bourbon,
Gioacchino Murat, Victor Emanuel II of Savoy. At the
centre of the façade the royal and viceregal coats of
arms are visible, whereas the coat of arms of Savoy
can be seen beneath the balcony. Having entered
the Palace, we come to the Courtyard of Honour,
which still bears the architectural stamp of Fontana.
Opposite stands a nineteenth-century fountain
with a statue of Fortune; on the left are the Gardens,
while on the right is the Courtyard of the Carriages
and the Courtyard of the Belvedere. The luminous
monumental Staircase of Honour, which was
designed in 1651, leads to the Historic Apartment.
The Ballroom in the ‘Ala delle Feste’, the long west
wing of the Palace where festive gatherings were
held, has housed the Biblioteca Nazionale di Napoli
since 1927.
Tickets
_full price: € 4.00
_concession: € 3.00 EU citizens
aged 18 - under 25
_concession with >artecard: € 3.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_included in admission ticket
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information
Directions
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
In the Royal Apartment, visitors can
view the royal rooms on the piano
nobile, whose period decorations and
furnishings have remained intact. This
suite of rooms corresponds to the
‘Grande Appartamento di Etichetta’
commissioned by Ferdinand of
Bourbon. A number of rooms have
been converted into an art gallery,
whose works are arranged according
to a thematic and historical-stylistic
layout. The small Court Theatre,
which was designed by Ferdinando
Fuga to celebrate the marriage
of Maria Carolina of Habsburg to
Ferdinand IV in 1768, is an absolute
gem. The theatre leads to the
three antechambers that give onto
the Sala del Trono and its great
nineteenth-century canopy over
the throne. It is well worth visiting
the Salone d’Ercole – an old room
used by the Viceroys, which in the
eighteenth century was converted
into a ballroom and adorned in the
nineteenth century with tapestries
depicting Stories of Cupid and
Psyche – and the communicating
Cappella Palatina – which was
used for religious ceremonies and
in the seventeenth and eighteenth
centuries for the Neapolitan
Music School – which houses an
outstanding seventeenth-century
altar made of semi-precious
stones and gilt bronze and a large
eighteenth-century nativity crib.
INFO
MEMUS - Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo
12
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
MEMUS - Museo e Archivio Storico
del Teatro di San Carlo
Piazza Plebiscito, 1 - Napoli
ingresso da Palazzo Reale
“La scena è l’eco, il riflesso di qualcosa che è già stato…
L’atmosfera è quella di un archivio, di una biblioteca, di un museo
dove traspare e risuona il peso del tempo” (Giulio Paolini)
“The stage is the echo, the reflection of something that has already been…
The atmosphere is that of an archive, of a library, of a museum where the
weight of time shines through and resounds” (Giulio Paolini)
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 9.00 alle 17.00
sabato e domenica dalle 9.00
alle 19.00
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
081 7972448 - 081 7972449
www.memus.org
Nei pressi /
Nearby
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46 > NAPOLI CITTÀ
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DA NON PERDERE
“Memus” è il Museo e Archivio Storico del Teatro
di San Carlo ospitato nei locali di Palazzo Reale.
Inaugurato il primo ottobre 2011, il nuovo spazio
del Lirico napoletano non è pensato come un
tradizionale museo, ma si presenta come un vero
e proprio centro polifunzionale dotato delle più
moderne tecnologie per raccontare la storia di un
Teatro, il San Carlo, che vive da quasi trecento anni.
L’acronimo “MeMus” fonde le parole “memoria”
e “musica”, decretando già nell’atto di nascita la
sua missione: la musealizzazione in situ del suo
Archivio Storico, nel segno della condivisione di
una memoria che rivive grazie alla valorizzazione
del suo patrimonio. Luogo di memoria e
innovazione, visioni multimediali e segni d’autore,
per far rivivere le grandi vicende artistiche che
hanno illuminato la storia del più antico teatro
lirico d’Europa, il “Memus” è un’istituzione
permanente al servizio della comunità,
che custodisce, conserva, valorizza e promuove
lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni,
documenti e, in genere, del patrimonio che ne
costituisce la dotazione. Un Museo che intende
offrire una finestra privilegiata sull’immenso
patrimonio di un Teatro che da sempre è il cuore
pulsante della città, luogo-simbolo di eccellenza,
sperimentazione e innovazione. “Memus”
nasce dalla volontà di recuperare, conservare e
comunicare il patrimonio storico del San Carlo,
mai catalogato dal 1737, anno in cui è stato
edificato il Teatro. Memus usa le nuove tecnologie
per sovvertire il concetto stesso di archivio
storico: le diverse tipologie di documenti - dai
programmi di sala ai libretti d’opera, dai bozzetti
di scena ai figurini di costumi, dai manoscritti
autografi alle foto storiche dei più grandi artisti
che hanno abitato le scene di questo Teatro fino
al ricco materiale audio-video, prendono vita
grazie alla tecnologia si reincarnano durante
un percorso che è a un tempo emozionale
e conoscitivo, valorizzato da un’ampia area
espositiva di 300 mq, una galleria virtuale in 3D,
una sala per eventi di almeno 50 posti, uno shop
(dove è possibile acquistare prodotti realizzati ad
hoc dalla sartoria del Teatro) e, infine, un centro
documentazione sulla prestigiosa storia del San
Carlo, corredata da documenti e testimonianze
multimediali consultabili in iPad e condivisibili in
rete attraverso e-mail e social network. Un archivio
“aperto” alla condivisione, che “vive e respira”
attraverso la memoria della “rappresentazione”,
reinterpretandone il senso più immaginifico: un
Archivio che non intende “mummificare” i suoi
beni ma che li rende attivi e reattivi nell’atto stesso
della fruizione.
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto: € 5.00 per le persone sotto
i 30 e sopra i 65 anni, possessori del
biglietto di ingresso a Palazzo Reale di
Napoli, visitatori del Teatro di San Carlo,
abbonati o appartenenti agli Istituti
convenzionati con il Teatro
_ridotto con >artecard: € 3.00
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo, 750
mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Una galleria multimediale
in 3D, dove videoproiezioni e
videoinstallazioni interattive
consentiranno di allestire complessi
ed emozionanti scenari. Il virtuale
diventa allora la simulazione
immaginifica della “messa in
scena”, potenziata da tecnologie
all’avanguardia in questo campo,
in un ambiente reso più dinamico
e immersivo da soluzioni che
sviluppano una visione di tipo
emozionale.
Un centro documentazione dotato
di postazioni fisse dove è possibile
consultare l’Archivio del San Carlo
attraverso una specifica Teca Digitale
- contenente i documenti afferenti
al percorso espositivo di “Memus”- e
l’Archivio in iPad, dove attraverso una
speciale applicazione sviluppata per
iPad, è possibile attingere a contenuti
per tablet condivisibili via mail o sul
proprio profilo facebook.
INFO
MEMUS - Museo e Archivio Storico
del Teatro di San Carlo
Piazza Plebiscito, 1 - Napoli
entrance from Palazzo Reale
_open Monday to Friday
from 9.00 to 17.00
_Saturday and Sunday
from 9.00 to 19.00
_closed Wednesday
48 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 7972448 - 081 7972449
www.memus.org
MeMus is the Museum and Historical Archive of
the San Carlo Theatre, and is housed at the Palazzo
Reale. Inaugurated on 1st October 2011, this new
space devoted to opera in Naples is not designed
like a traditional museum, but instead has been
set up as a multifunctional centre equipped with
the most cutting edge technology to tell the
story of the San Carlo Theatre, which is almost
three hundred years old. The acronym MeMus is
a fusion of the words ‘memory’ and ‘music’, thus
already stating its mission at the moment of its
inception: to make a museum of the theatre’s
historical archives, as a way of sharing a memory
that is revived by this enhancement of its heritage.
A place of memory and innovation, multimedia
screenings and signature works, designed to bring
back to life the great artistic events that have lit
up the history of Europe’s oldest opera house,
MeMus is a permanent institution at the service
of the community, which safeguards, preserves,
enhances and promotes the study and knowledge
of its collections, documents and, in general, of
the heritage it constitutes.
Its intention is to open a privileged window
onto the huge legacy of a theatre that has
always been the city’s beating heart, a place/
symbol of excellence, experimentation and
innovation. MeMus came into being out of the
desire to recover, preserve and communicate
the historical heritage of San Carlo, which has
not been catalogued since 1737, the year in
which the theatre was built. MeMus uses new
technologies to subvert the very concept of an
historical archive: the various types of document
– from theatre programmes to opera librettos,
from stage sketches to costume designs, from
autograph manuscripts to vintage photos of the
greatest artists who have trodden the boards
of this theatre and to rich audio-video material
- come to life thanks to technology and are
reincarnated for visitors as part of what is at once
an emotional and cognitive experience, enhanced
by a spacious 300 m2 exhibition area, a 3D gallery,
an events room that can seat at least 50 people,
a shop (where visitors can buy products made ad
hoc by the theatre’s tailoring department), and,
lastly, a documentation centre on the prestigious
history of San Carlo, accompanied by documents
and multimedia accounts that can be viewed
on iPads and shared online through email and
social networks. The archive is ‘open’ to sharing,
and ‘lives and breathes’ through the memory
of ‘representation’, reinterpreting it in the most
imaginative way: this archive does not set out
to ‘mummify’ its assets but instead makes them
active and reactive in the very act of engagement.
Tickets
_full price: € 6.00
_concession: € 5.00 under 30 and over 65
Palazzo Reale ticket holders, visitors
to Teatro di San Carlo who are
season - ticket holders or members
of organization who have an
arrangement with the theater
_concession with >artecard: € 3.00
Guided tours
_subject to booking
Services
_information
Directions
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
A 3D multimedia gallery, where
interactive video projections and
video installations allow visitors to
stage complex and thrilling scenarios.
Virtual means, maximised by stateof-the-art technologies, allow visitors
to imaginatively simulate a ‘mise en
scène’, in an atmosphere made more
dynamic and immersive by solutions
that make viewing an emotional
experience.
A documentation centre equipped
with computer stations where visitors
can access the San Carlo Archive via
a special ‘Digital Theca’, which holds
documents relating to the exhibition
at ‘MeMus’, and consult the Archive
on iPads, where a special application
developed for iPads enables users to
access tablet content and share it via
email or on their Facebook page.
INFO
Teatro di San Carlo
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
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DA NON PERDERE
Napoli
Teatro di San Carlo
Via S. Carlo 98/F - Napoli
“La prima impressione è di essere piovuti nel palazzo di un imperatore
orientale. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita...” (Stehdhal, Rome, Naples
et Florence, 1817)
“I believed I was transported into a Palace of some oriental Emperor of the
East. My eyes were dazzled, my soul ravished...” (Stendhal, Rome, Naples and
Florence, 1817)
Il Teatro di San Carlo è stato costruito nel 1737 per
volontà del Re Carlo III di Borbone, fortemente
intenzionato a dare alla città un nuovo teatro
che rappresentasse il potere regio. Il progetto fu
affidato all’architetto Giovanni Antonio Medrano
e ad Angelo Carasale, già direttore del San
Bartolomeo, il quale completò la “Real Fabrica”
in circa otto mesi. Dopo l’incendio del 1816 la
ricostruzione, compiuta nell’arco di nove mesi, fu
diretta da Antonio Niccolini. L’architetto toscano
ne conservò, infatti, l’impianto a ferro di cavallo
e la configurazione del boccascena, sebbene
allargato e ornato nella superficie interna dal
bassorilievo raffigurante “Il Tempo e le Ore”,
ancor oggi esistente. Al centro del soffitto la tela
con Apollo che presenta a Minerva i più grandi
poeti del mondo dipinta da Antonio, Giuseppe
e Giovanni Cammarano riprendendo il soggetto
delle precedenti edizioni. Il sipario completa
l’arredo fisso della sala: più volte ridipinto da
Giuseppe Cammarano, è sostituito nel 1854
dall’attuale esemplare dovuto a Giuseppe
Mancinelli e Salvatore Fergola, raffigurante un
«simbolico Parnaso» con ottanta poeti e musicisti.
Ma la fabbrica del Teatro non può dirsi completa
senza menzionare la facciata laterale realizzata su
progetto di Francesco Gavaudan e Pietro Gesuè
a seguito dell’abbattimento dell’ultimo baluardo
del Palazzo Vecchio (1838-42). Quale «Architetto
decoratore de’ Reali Teatri», Niccolini diresse anche i
successivi interventi di manutenzione e di restauro.
Fra questi si ricorda l’ammodernamento compiuto
nel 1844, insieme al figlio Fausto e a Francesco
Maria dei Giudice, di cui rimane testimonianza in
una memoria autografa pubblicata nello stesso
anno. L’attuale Foyer, realizzato nella zona orientale
del giardino di Palazzo Reale fu, invece, realizzato
nel 1937 su disegno di Michele Platania. Distrutto
da un bombardamento nel 1943 è stato ricostruito
nell’immediato dopoguerra. I recenti e imponenti
lavori di restauro, artistici e tecnologici, ultimati nel
gennaio 2010, hanno restituito alla città di Napoli
l’incantevole magnificenza del Teatro d’Opera
più antico d’Europa. Il tempio lirico italiano sorge
accanto a Piazza del Plebiscito, simbolo della città
di Napoli, con una data di nascita che anticipa di 41
anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia.
_aperto dal lunedì al giovedì
ingresso solo con visita guidata
alle 11.30 e alle 15.30
venerdì e sabato, ingresso solo con
visita guidata alle 10.30, 11.30, 12.30,
14.30, 15.30, 16.30
domenica ingresso solo con visita
guidata alle 10.30, 11.30, 12.30
_info/prenotazioni
081 7972331 – 081 7972412 –
081 7972468
www.teatrosancarlo.it
Biglietti
_intero: € 6.00 comprensivo di visita
guidata negli orari prestabiliti
_ridotto: € 5.00 comprensivo di visita
guidata negli orari prestabiliti
_ridotto con >artecard: € 5.00
comprensivo di visita guidata
negli orari prestabiliti
Servizi
_informazioni, guardaroba, caffetteria
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Le visite al Teatro di San Carlo
prevedono un percorso guidato
all’interno della Sala Storica,
degli ordini di palco, dei Foyer
(Storico e Ridotto).
Il lirico partenopeo, offre l’opportunità
di scegliere tra un’ampia offerta di
spettacoli rientranti nella Stagione
d’Opera, Balletto, Sinfonica.
INFO
52 > NAPOLI CITTÀ
the demolition of the last bastion of Palazzo
Vecchio (1838-42). In his capacity as ‘Architect and
decorator of the Royal Theatres’, Niccolini also
directed subsequent maintenance and restoration
works. These included the modernisation carried
out in 1844, together with his son Fausto and
Francesco Maria dei Giudice, details of which can
be found in an autograph memoir published that
same year. The present-day Foyer, built in the east
part of the garden of Palazzo Reale, however, was
built in 1937, to a design by Michele Platania. After
being destroyed by a bombing raid in 1943, it was
rebuilt in the immediate post-war period. The
impressive artistic and technological restoration
works recently carried out, which were completed
in January 2010, have restored the enchanting
magnificence of Europe’s oldest Opera House to
the city of Naples. Italy’s temple to opera stands
adjacent to Piazza del Plebiscito, the symbol of the
city of Naples, with a date of birth that anticipates
by 41 years La Scala in Milan and by 55 years La
Fenice in Venice.
The San Carlo Theatre was commissioned in
1737 by King Charles III of Bourbon, who was
determined to give the city a new theatre that
might symbolise his royal power. Its design was
entrusted to the architect Giovanni Antonio
Medrano and to Angelo Carasale, former director
of San Bartolomeo, who completed the royal
opera house in about eight months. After the
fire in 1816, its reconstruction, which took nine
months, was directed by Antonio Niccolini. The
Tuscan architect kept its horseshoe shape and
the configuration of the proscenium, although it
was enlarged and adorned on the inside with the
bas relief depicting ‘Time and the Hours’, which
still exists today. At the centre of the ceiling is the
canvas of ‘Apollo presenting the world’s greatest
poets to Minerva’ painted by Antonio, Giuseppe
and Giovanni Cammarano, reprising the subject
of previous versions. The curtain completes
the fixed furnishings of the theatre: repainted
several times by Giuseppe Cammarano, it was
replaced in 1854 by the current curtain, the work
of Giuseppe Mancinelli and Salvatore Fergola,
depicting a ‘symbolic Parnassus’ with eighty
poets and musicians. However, no discussion of
the Theatre’s construction would be complete
without mentioning the side façade designed by
Francesco Gavaudan and Pietro Gesuè following
Teatro di San Carlo
Via S. Carlo 98/F - Napoli
_open from Monday to Thursday
entrance including guided tour at
11.30 and 15.30
Friday and Saturday, entrance
including guided tour at 10.30, 11.30,
12.30, 14.30, 15.30, 16.30
Sunday entrance including guided
tour at 10.30, 11.30, 12.30
_info/bookings
081 7972331 – 081 7972412 –
081 7972468
www.teatrosancarlo.it
Tickets
_full price: € 6.00 including
guided tour
_concession: € 5.00 including
guided tour
_concession with >artecard: € 5.00
including guided tour
Services
_information, cloackroom, cafè
Directions
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 m on foot
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
Guided tours will allow visitors
to see the interior of the Historic
Theatre, the tiers of boxes, the Foyers
(Old and New).
San Carlo’s programme offers the
opportunity to choose from a wide
range of performances in its Season
of Opera, Ballet, and Symphony
Music.
INFO
Museo del Corallo Ascione
14
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Museo del Corallo Ascione
Angiporto Galleria Umberto I,
Piazzetta Matilde Serao, 19 - Napoli
Documenti originali e creazioni artistiche in corallo
dall’Ottocento al contemporaneo.
Original documents and artistic coral creations from the nineteenth century
to the contemporary age.
_aperto lunedì dalle 16.00 alle 19.30
dal martedì al sabato dalle 10.00 alle
13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
_chiuso la domenica
_info/prenotazioni
081 421111
www.ascione.it
Biglietti
_intero: € 5.00
_ridotto con >artecard: € 2.50
Nei pressi /
Nearby
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DA NON PERDERE
Visite guidate
_su prenotazione
12
Servizi
_informazioni, guardaroba
46
La ditta Ascione è la più antica manifattura di Torre
del Greco nel delicato e prestigioso settore della
lavorazione artistica del corallo, del cammeo, della
madreperla, delle pietre dure e dei metalli preziosi.
Nel 1855 Giovanni Ascione, figlio dell’armatore
di “coralline” e commerciante di corallo grezzo
Domenico, decise di dedicarsi alla manifattura
del coralli, attività importata a Torre del Greco
agli inizi del XIX secolo. Giovanni e i suoi dieci
figli riuscirono a far conoscere il marchio Ascione
per la raffinatezza della loro produzione tanto da
meritare numerosi riconoscimenti internazionali
e da divenire fornitori della famiglia reale, che gli
conferì il privilegio di fregiare il marchio con le
insegne di Casa Savoia.
I due brevetti reali e i numerosi riconoscimenti
ottenuti nelle principali esposizioni nazionali
e internazionali, alle quali la ditta Ascione è
stata fino ad oggi invitata a partecipare, hanno
costantemente premiato quelle prerogative che
da sempre ne costituiscono il vanto e il nerbo:
originalità ed eleganza per una produzione
sensibile come poche al modificarsi del gusto e
delle tendenze e pronta a tradurlo in modelli unici
e di limpida compostezza formale.
Lo spazio museale è articolato in due sezioni:
nella prima, di tipo didattico, sono presentati rami
di corallo di diversa provenienza e tipologia, gli
antichi sistemi di pesca, gli antichi utensili per la
lavorazione, numerose collane nei vari tagli e stili, i
mercati ai quali erano e sono destinate. Uno spazio
è dedicato anche alla lavorazione del cammeo:
le conchiglie, gli strumenti, le fasi di lavorazione,
gli oggetti finiti danno al visitatore un quadro
completo ed esaustivo di questa particolarissima
arte. La seconda sezione è riservata alla gioielleria:
sono in mostra più di 300 oggetti in corallo,
cammei, pietra lavica, testimonianze di una rara
e raffinata produzione che va dagli inizi del XIX
secolo agli anni ’60 del secolo scorso. Il percorso è
corredato da una ricca documentazione cartacea
e fotografica che illustra l’attività dell’azienda e
i suoi numerosi riconoscimenti per la qualità e
l’originalità dei suoi gioielli.
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Le parure in corallo del XIX secolo
e le parure in stile “fiori e foglie”
realizzata per Farida, regina d’Egitto, in
occasione delle sue nozze con Faruk
nel 1938.
INFO
Museo del Corallo Ascione
Angiporto Galleria Umberto I,
Piazzetta Matilde Serao, 19 - Napoli
_open Monday from 16.00 to 19.30
_from Tuesday to Saturday from 10.00
to 13.00 and from16.00 to 19.00
_closed Sunday
56 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 421111
www.ascione.it
The Ascione company is the oldest manufacturer
in Torre del Greco working in the delicate and
prestigious sector of the artistic carving of
coral, cameos, mother of pearl, gemstones and
precious metals. In 1855 Giovanni Ascione, son
of coral fishing boat owner and raw coral dealer
Domenico, decided to turn his attention to
crafting coral jewellery, an activity introduced to
Torre del Greco in the early nineteenth century.
Giovanni and his ten children succeeded in
establishing a name for the Ascione brand on
account of the refinement of their work, so
much so as to receive numerous international
recognitions and to become suppliers of the
royal family, who bestowed on the company the
privilege of using the insignia of the House of
Savoy on its trademark.
The two royal patents and the numerous
recognitions won in major Italian and international
exhibitions, in which the Ascione company
has been, and still is, invited to take part, have
constantly rewarded those special qualities
that have always been its pride and strength:
originality and elegance, which combine to create
a product that is sensitive as few others are to
changes in taste and trends and is ready to express
these changes in unique pieces of limpid, formal
elegance.
The museum is divided into two sections: the
first has an educational mission and presents
branches of coral of various provenance and type,
old coral fishing systems, the old tools used for
carving, numerous necklaces in various sizes and
styles, and the markets for which they were, and
are, made. One particular space is given over to
cameo carving: shells, tools, stages of carving, and
finished objects provide visitors with a complete
picture of this very special art. The second section
is set aside for jewellery: more than 300 coral
and lava stone objects and cameos bear witness
to a rare and refined production that goes from
the early nineteenth century to the 1960s. The
exhibition is accompanied by ample printed and
photographic documentation illustrating the
company’s activity and its numerous awards for
the quality and originality of its jewellery.
Tickets
_full price: € 5.00
_concession with >artecard: € 2.50
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, cloakroom
Directions
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 m on foot
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The nineteenth-century matching
sets of coral jewellery and the set in
the ‘flowers and leaves’ style made
for Farida, Queen of Egypt, on the
occasion of her marriage to Faruk
in 1938.
Tunnel Borbonico
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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INFO
Napoli
Tunnel Borbonico
Vico del Grottone, 4 - Napoli
Signori… si scende, nelle profondita’
del sottosuolo, alla scoperta
di uno straordinario viaggio
nella Napoli “di sotto”.
Ladies and gentlemen… we’re going
down, into the bowels of the earth,
on an extraordinary journey in search
of ‘Underground’ Naples.
Un percorso emozionante, di inestimabile valore:
l’acquedotto del ‘600; il Tunnel Borbonico,
percorso militare Ottocentesco con le sue
maestosità dell’ingegneria civile dell’800; i ricoveri
della II Guerra Mondiale; le auto, le moto d’epoca e
le statue ritrovate sepolte.
Di facile accessibilità per tutti, anche ai disabili in
carrozzella, per il 50% del percorso, entrando da
via Domenico Morelli, 40.
_aperto venerdì, sabato, domenica e
giorni festivi, ingresso solo con visita
guidata in italiano e in inglese alle
10.00, 12.00, 15.30, 17.30
_chiuso da lunedì a giovedì
_info/prenotazioni
081 7645808
www.tunnelborbonico.info
Biglietti
_intero: € 10.00 comprensivo di visita
guidata al percorso “standard” negli
orari prestabiliti
_ridotto: € 5.00 per le persone sopra
i 75 anni, bambini dagli 11 ai 13 anni,
disabili, comprensivo di visita guidata
al percorso “standard” negli orari
prestabiliti
_ridotto con >artecard: € 5.00
comprensivo di visita guidata al
percorso “standard” negli orari
prestabiliti
_gratuito: per bambini fino a 10 anni
Servizi
_informazioni
58 > NAPOLI CITTÀ
DA NON PERDERE
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Piazzetta Augusteo, 700 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Percorso “Speleo”
Come dei veri speleologi sarete
dotati di elmetto speleologico con
luce frontale, di tuta ed imbraco
per esplorare i cunicoli dell’antico
acquedotto sotterraneo fino a
raggiungere meravigliose cisterne,
ancora parzialmente riempite d’acqua
e decorate con simboli misteriosi.
Percorso ”Avventura”
Si scende nella grande cisterna
attraverso una scala in ferro per
ammirare i camminamenti ad arco
utilizzati dai “pozzari” ed imbarcarsi,
poi, su una zattera che navigherà sulla
falda acquifera sotterranea di Napoli,
nella galleria abbandonata della linea
L.T.R. (Linea Tranviaria Rapida mai
completata).
I percorsi “Speleo” e “Avventura” non
sono inclusi in >artecard.
INFO
Tunnel Borbonico
Vico del Grottone, 4 - Napoli
_open Friday, Saturday, Sunday
and holidays, entrance including
guided tour at 10.00, 12.00, 15.30,
17.30, in Italian and English
_closed Monday to Thursday
_info/bookings
+39 081 7645808
www.tunnelborbonico.info
It is a thrilling and well worthwhile experience to
visit the Bourbon Tunnel: a seventeenth-century
aqueduct; a military passage in the 1800s
complete with magnificent feats of nineteenthcentury civil engineering; an underground
shelter in the Second World War; and a dumping
ground where vintage motorbikes, cars, and
statues have been unearthed.
Fifty percent of the tunnel offers easy access to
all, including wheelchair users, and has its
entrance at Via Domenico Morelli, 40.
Tickets
_full price: € 10.00 including guided
tour for “standard” tour
_concession: € 5.00 over 75,
disabled visitors, children aged
11 - 13, including guided tour for
“standard” tour
_concession with >artecard: € 5.00
including guided tour for
“standard” tour
_free: children aged up to 10
Services
_information
60 > NAPOLI CITTÀ
Directions
_Funicolare Centrale, Piazzetta
Augusteo stop, 700 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
“Speleo” Tour
With you own lighted helmet, overalls
and gloves you will crawl along the
ground through aqueduct tunnels to
reach the most beautiful cisterns still
full of water.
“Adventure” Tour
We’ll go down in another cistern
still full of water and from here we’ll
go through the old 90s-LTR metro
gallery, where you could embark on a
raft and sail under the city.
The “Speleo” and “Adventure” tours are
not covered by >artecard.
INFO
Museo Pignatelli Cortes
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Museo Pignatelli Cortes
Riviera di Chiaia, 20 - Napoli
Un’elegante villa-museo di fine Ottocento:
un gioiello al centro di Napoli.
An elegant late nineteenth-century villa-museum:
a jewel in the heart of Naples.
_aperto dalle 8.30 alle 14.00
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Nei pressi /
Nearby
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62 > NAPOLI CITTÀ
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DA NON PERDERE
Il museo ha sede nella neoclassica Villa Pignatelli,
costruita nel 1826 da Pietro Valente per
Ferdinando Acton. L’edificio appartenne in seguito
ai Rotschild, e fu acquistato nel 1867 dai principi
Aragona Pignatelli Cortes. Nel 1955 la principessa
Rosina donò la villa allo Stato, e nel 1960 venne
aperto il museo.
All’interno si trovano gli arredi originali di
questa elegante dimora, testimonianza del
gusto eclettico tipico della fine dell’Ottocento:
caratteristica che crea una particolare atmosfera,
facendo della villa una casa-museo.
La visita si snoda attorno ai tre salottini centrali:
in quello azzurro, che introduce alla grande Sala
da ballo, si trova anche il ritratto fotografico della
principessa Rosina; quello rosso, che conserva
l’aspetto fastoso del periodo Rothschild, mette in
comunicazione il Vestibolo circolare dell’ingresso
con la monumentale veranda neoclassica; quello
verde costituisce il raccordo tra la sontuosa
Biblioteca e la Sala da pranzo, restituita all’antico
splendore con l’esposizione della tavola imbandita
con piatti e posaterie di casa Pignatelli.
La villa è arredata con ricche suppellettili: argenti,
mobili ottocenteschi, oggetti in bronzo dorato
(candelabri e orologi di manifattura francese),
bronzetti (fra i quali il Narciso firmato da Vincenzo
Gemito). Importante anche la collezione di
ceramiche di diverse provenienze: dai vasi e dalle
coppe cinesi e giapponesi del Sette-Ottocento
alle porcellane di Limoges (notevole il Servizio da
tavola di manifattura Bonneval), Sèvres, Zurigo,
Chelsea, Meissen, Vienna. Non mancano le
produzioni napoletane, tra cui porcellane della
Real Fabbrica di Capodimonte, maioliche delle
fabbriche Giustiniani e Del Vecchio, e un raffinato
biscuit raffigurante Carolina Murat, realizzato nella
manifattura Poulard Prad.
Al primo piano è ospitata la raccolta del Banco di
Napoli, composta da opere dal XVI al XX secolo,
in prevalenza di scuola napoletana. Il percorso
espositivo parte da dipinti cinquecenteschi (con
il ferrarese Battista Dossi e Andrea da Salerno)
per passare poi alla grande pittura del Seicento
napoletano. Si va dall’Adorazione dei Magi del
Maestro dell’Annuncio ai Pastori alle due tele San
Paolo e il centurione e il Ritrovamento di Mosè di
Bernardo Cavallino, al San Giorgio di Francesco
Guarino. La grande natura morta è documentata
dai dipinti di Giuseppe Recco, Porpora, Ruoppolo,
fino agli esempi settecenteschi di Baldassarre
De Caro. Il secondo Seicento napoletano, tra
naturalismo e barocco, è rappresentato da opere
di Hendrick van Somer, Nicola e Domenico
Antonio Vaccaro, oltre a un dipinto di Luca
Giordano, l’Immacolata. Per proseguire nel Sette
e Ottocento, con preziosi dipinti di Francesco
Solimena, Paolo de Matteis, Gaspare Traversi,
Giacinto Gigante, Morelli, Cammarano, Migliaro,
oltre alla pittura di veduta di Gaspar van Wittel e
della Scuola di Posillipo. L’esposizione si chiude
con le Magnolie che si specchiano di Giacomo
Balla, capolavoro dell’ultima produzione
dell’artista. Nella sezione grafica sono esposti
disegni di Domenico Morelli, nel boudoir le
sculture e i disegni di Vincenzo Gemito.
Biglietti
_intero: € 2.00
_ridotto: € 1.00 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 1.00
_gratuito: per i cittadini dell’UE
sotto i 18 e sopra i 65 anni
Le visite ai 3 siti Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes valgono come un solo
accesso con >artecard.
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza
Amedeo, 450 mt a piedi
_Funicolare Chiaia, fermata Parco
Margherita, 450 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
In fondo al giardino con piante
esotiche c’è il Museo delle
Carrozze, in ambienti ricavati dalle
antiche scuderie, con esemplari
napoletani inglesi, francesi di epoca
otto-novecentesca.
Nato grazie al dono della collezione
del marchese Mario d’Alessandro
di Civitanova, conserva, oltre a
esemplari di carrozze, anche accessori
d’epoca come finimenti, bordature
e altri oggetti. La ricca raccolta si è
completata, nel corso degli anni, con
altre donazioni che hanno contribuito
a rendere il museo uno dei più
interessanti in Europa. Villa Pignatelli
è anche Casa della fotografia,
museo-archivio per esposizioni,
seminari, laboratori.
INFO
Museo Pignatelli Cortes
Riviera di Chiaia, 20 - Napoli
_open 8.30 to 14.00
last admission one hour
before closing
_closed Tuesday
64 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones or from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
The museum is housed in neoclassical Villa
Pignatelli, built in 1826 by Pietro Valente for
Ferdinand Acton. The building subsequently
belonged to the Rothschilds, and in 1867 was
bought by the Aragona Pignatelli Cortes princes.
In 1955 Princess Rosina gave the villa to the Italian
state, and in 1960 the museum opened.
Inside, visitors can admire the original furnishings
of this elegant residence, which testifies to the
eclectic taste typical of the late nineteenth century:
a characteristic that creates a special atmosphere,
transforming the villa into a house-museum.
The tour winds its way through the three central
drawing rooms: the blue room, which gives onto
the great Ballroom, has a photographic portrait of
Princess Rosina; the red room, which still preserves
the lavish aspect it had in the Rothschild period,
connects the circular entrance Vestibule to the
monumental neoclassical veranda; the green
room links the sumptuous Library to the Dining
Room, which has been restored to its former
splendour with its table laid with crockery and
cutlery from Villa Pignatelli.
The villa is magnificently furnished: silverware,
nineteenth-century furniture, gilt bronze objects
(candelabra and clocks of French workmanship),
and small bronzes (including a Narcissus by
Vincenzo Gemito). There is also an important
collection of ceramics of various provenance: from
Chinese and Japanese vases and bowls from the
eighteenth and nineteenth centuries to porcelain
from Limoges (note the dinner service made by
Bonneval), Sèvres, Zurich, Chelsea, Meissen, and
Vienna. There are also Neapolitan wares, including
porcelain pieces made at the Real Fabbrica di
Capodimonte, maiolica from the Giustiniani and
Del Vecchio factories, and an elegant biscuit bust of
Carolina Murat, made by the Poulard Prad company.
The first floor houses the Banco di Napoli
collection, comprising works from the sixteenth to
the twentieth century, mainly from the Neapolitan
school. The exhibition starts with sixteenthcentury paintings (with Battista Dossi from Ferrara
and Andrea da Salerno) and then moves on to the
grand paintings of the Neapolitan seventeenth
century. These go from the Adoration of the Magi
by the so-called Master of the Annunciation to
the Shepherds, to the two canvases of Saint Paul
and the centurion and the Finding of Moses by
Bernardo Cavallino, and the Saint George by
Francesco Guarino. The great still-life genre is
represented by paintings by Giuseppe Recco,
Porpora, and Ruoppolo, moving on to eighteenthcentury examples by Baldassarre De Caro. The
Neapolitan late seventeenth century, between
naturalism and baroque, is represented by works
by Hendrick van Somer, and Nicola and Domenico
Antonio Vaccaro, as well as by a painting by
Luca Giordano, the Immaculate Conception.
The exhibition continues in the eighteenth and
nineteenth century, with wonderful paintings by
Francesco Solimena, Paolo de Matteis, Gaspare
Traversi, Giacinto Gigante, Morelli, Cammarano,
and Migliaro, as well as landscape paintings by
Gaspar van Wittel and the School of Posillipo. The
exhibition concludes with Magnolia by Giacomo
Balla, a late masterpiece by this artist. The graphics
section displays drawings by Domenico Morelli,
with sculptures and drawings by Vincenzo Gemito
in the boudoir.
Tickets
_full price: € 2.00
_concession: € 1.00 EU citizens aged
18 - under 25
_concession with >artecard: € 1.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Entry to 3 sites Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes counts as a single
admission with >artecard.
Guided tours
_subject to booking
Services
_information
Directions
_Metro linea 2, Piazza Amedeo stop,
450 m on foot
_Funicolare Chiaia, Parco Margherita
stop, 450 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
At the bottom of the garden, full of
exotic plants, is the Museo delle
Carrozze, a carriage museum
housed in the former stables, with
vintage Neapolitan, English and
French examples dating back to
the nineteenth-twentieth century.
Established thanks to the Marquis
Mario d’Alessandro, who gifted his
collection, in addition to carriages,
it also exhibits vintage accessories
such as harnesses, trims, and other
objects. This rich collection has been
completed, over the years, with
other donations that have helped
to make the museum one of the
most interesting of its kind in Europe.
Villa Pignatelli is also home to the
Casa della fotografia, a museumarchive for exhibitions, seminars and
workshops.
INFO
Fondazione PLART - Plastiche e Arte
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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DA NON PERDERE
Napoli
Fondazione PLART Plastiche e Arte
Via Giuseppe Martucci, 48 - Napoli
La Fondazione Plart è uno spazio polifunzionale nato per promuovere
la storia e la cultura dei materiali polimerici e la conservazione e la
comunicazione di un’importante raccolta di plastiche storiche.
The Fondazione Plart is a multifunctional space set up to promote the history
and culture of polymeric materials and the conservation and communication
of an important collection of historical plastic artefacts.
La collezione della Fondazione Plart si compone
di oltre 1500 pezzi, tra oggetti di design anonimo,
di uso quotidiano e di opere di designer e artisti
contemporanei, frutto della trentennale attività
collezionistica di Maria Pia Incutti che, dagli anni
’90, espone in varie località d’Italia nel mondo.
E’ una delle collezioni di plastiche storiche più
importanti al mondo e si presenta come una
selezione curiosa e raffinata di opere d’arte e
di design. Borse, gioielli, lampade, utensili, vasi,
giocattoli, radio, apparecchiature elettroniche,
realizzati, a partire dalla metà dell’Ottocento fino
agli anni Sessanta del Novecento, in bois durci,
celluloide, acrilico e resina fenolica, la vecchia
bachelite, fino ad arrivare al polietilene, pvc, abs,
vengono esibiti in una teca in corian e plexiglass.
Il doppio binario dell’uso comune e dell’oggetto
unico, è testimoniato dai prototipi della ditta
Gufram di Torino, realizzati tra la fine degli anni
Sessanta e i primi Settanta: Capitello, la dormeuse
a forma di capitello inclinato a firma dello studio
65; Cactus, l’attaccapanni-cactus di Guido Drocco
e Franco Mello; Tavolo-erba, l’esemplare unico del
tavolo-prato e Incastro la seduta-scultura in due
parti, entrambi di Mello; Pratone, la poltrona fatta
di steli giganti di Giorgio Ceretti, Pietro Derossi
e Riccardo Rosso e la seduta Farfalla e il tappeto
Pavè Piuma di Pietro Gilardi, tutti in poliuretano.
Un incontro unico tra design d’autore e Pop Art. La
collezione storica accoglie, inoltre, opere di Lucio
Fontana, Enrico Baj, Tony Cragg, Haim Steinbach
combinate alle celebri sedute di Verner Panton,
Peter Ghyczy, Eero Arnio, Ugo La Pietra, Michele
De Lucchi, Gaetano Pesce, e nuove e recenti
acquisizioni a firma di: Tom Dixon, Amanda Levete,
Sonia Biacchi, Wanda Romano, Formafantasma,
Mischer’Traxler, Sander Bokkinga, Fabio Novembre,
Felix Policastro, Sergio Fermariello, Riccardo Dalisi,
e di altri autori.
Da aprile 2011 la Fondazione Plart ha ampliato
i suoi spazi con una nuova sezione intitolata
“Plastiche Alchemiche”, installazioni interattive e
multimediali che testimoniano l’evoluzione della
complessa e affascinante famiglia dei polimeri
dalle plastiche derivate dal petrolio a quelle
_aperto dal martedì al venerdì
dalle 10.00 alle 13.00 e
dalle 15.00 alle 18.00
sabato dalle 10.00 alle 13.00
_chiuso la domenica e il lunedì
_info/prenotazioni
081 19565726
www.fondazioneplart.it
ecosostenibili prodotte con materiali vegetali.
Il racconto alchemico nasce con la rivelazione
dei polimeri sintetici e si conclude avvolgendo il
visitatore in un campo di girasoli che invitano al
rispetto della natura. La fondazione Plart affianca
a queste attività quella di ricerca per il recupero, la
conservazione e il restauro delle opere d’arte e di
design in plastica. Nei suoi spazi è stato realizzato
un laboratorio datato di strumentazioni ad alta
tecnologia per la caratterizzazione dei materiali
polimerici. Inoltre, la Fondazione è attiva in modo
particolare nella formazione e nella didattica
e propone incontri, visite guidate e laboratori
ludico-creativi basati su una cultura dei polimeri
rispettosa dell’ambiente.
Accanto alla collezione permanente la Fondazione
Plart promuove importanti eventi espositivi, il cui
filo conduttore è il rapporto che l’arte e il design
hanno con il mondo delle plastiche d’autore.
Biglietti
_intero: € 8.00
_ridotto: € 7.00 per gruppi scolastici
e gruppi di minimo 15 persone
_ridotto con >artecard: € 4.00
_gratuito: per disabili
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, libreria, videoguide,
caffetteria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza Amedeo,
100 mt a piedi
_Funicolare di Chiaia, fermata Parco
Margherita, 150 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Plastic Poetry – Tutti i grandi
alchimisti del passato erano anche
uomini di letteratura e poesia. Anche
ai visitatori toccherà cimentarsi con
una serie di composizioni poetiche.
Sul touchcreen interattivo avete una
serie di ruote digitali che recano
indicate diverse parole e disegni. Una
volta composta la frase poeticamente
plastica, cliccando con il dito sulla
freccia, la frase uscirà dal monitor
andando a riempire lo spazio della
bocca di lupo.
Sun Flower – Ormai la plastica
tradizionale è diventata bioplastica,
trasformazione pulita di materiali
organici e naturali. Alla fine del
percorso alchemico, il visitatore si
avvieràall’uscita camminando in
uno speciale prato dove i girasoli si
moltiplicano e lo seguono, simboli di
una nuova plastica completamente
ecologica.
INFO
Fondazione PLART Plastiche e Arte
Via Giuseppe Martucci, 48 - Napoli
_open Tuesday to Friday
from 10.00 to 13.00
and from 15.00 to 18.00
Saturday from 10.00 to 13.00
_closed Sunday and Monday
68 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 19565726
www.fondazioneplart.it
The Fondazione Plart collection consists of
more than 1500 pieces, including objects of
anonymous design for everyday use, and works
by contemporary designers and artists, the result
of thirty years’ collecting activity by Maria Pia
Incutti, which, since the 1990s, she has exhibited
at various locations in Italy and worldwide.
It is one of the most important collections of
historical plastic artefacts in the world and consists
of a curious and refined selection of works of art
and design. Bags, jewellery, lamps, utensils, vases,
toys, radios, electronic equipment, made between
the mid-nineteenth century and the 1960s, of bois
durci, celluloid, acrylic and phenolic resin, and old
bakelite, moving on to polyethylene, PVC, and ABS,
are exhibited in a Corian and plexiglass showcase.
The twin track approach of combining everyday
use with a unique object is testified to by
prototypes from the Gufram company of Turin,
made between the late 1960s and the early 1970s:
Capitello, the armchair in the shape of an inclined
column capital designed by Studio 65; Cactus, the
cactus-shaped coat stand by Guido Drocco and
Franco Mello; Tavolo-erba, the only example of
the grass-table and Incastro the sculpture-seat in
two parts, both by Mello; Pratone, the armchair
made of giant blades of grass by Giorgio Ceretti,
Pietro Derossi and Riccardo Rosso, and the Farfalla
butterfly chair and the Pavè Piuma mat by Pietro
Gilardi, all made of polyurethane. These objects
embody a unique encounter between signature
design and Pop Art. The historical collection also
includes works by Lucio Fontana, Enrico Baj, Tony
Cragg, Haim Steinbach, combined with the famous
chairs by Verner Panton, Peter Ghyczy, Eero Arnio,
Ugo La Pietra, Michele De Lucchi, Gaetano Pesce,
and new and recent acquisitions designed by:
Tom Dixon, Amanda Levete, Sonia Biacchi, Wanda
Romano, Formafantasma, Mischer’Traxler, Sander
Bokkinga, Fabio Novembre, Felix Policastro, Sergio
Fermariello, Riccardo Dalisi, and others.
Since April 2011 the Fondazione Plart has
expanded and opened a new section called
‘Alchemic Plastics’, interactive and multimedia
installations that testify to the evolution of the
complex and fascinating family of polymers from
petroleum-based plastics to eco-sustainable
plastics made from biomass sources.
The alchemy story starts with the revelation of
synthetic polymers and concludes by enveloping
the visitor in a field of sunflowers, which
urge respect for nature. The Fondazione Plart
supplements these activities with research aimed
at the recovery, conservation and restoration
of works of art and design made of plastic. Its
spaces house a workshop equipped with hightechnology instruments for the characterisation
of polymeric materials. Moreover, the Fondazione
is particularly active in the fields of training and
teaching, organising meetings, guided tours and
creative/play workshops based on an approach to
polymers that is respectful of the environment.
Alongside the permanent collection, the
Fondazione Plart organises important exhibitions,
whose leitmotiv is the relationships that art and
design have with the world of designer plastics.
Tickets
_full price: € 8.00
_concession: € 7.00 for school groups
and groups of minimum 15 people
_free: disabled visitors
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, bookshop, video
guides, café
Directions
_Metro line 2, Piazza Amedeo stop,
100 m on foot
_Funicolare di Chiaia, Parco
Margherita stop, 150 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
Plastic Poetry – All the great
alchemists of the past were also men
of letters and poetry. Visitors too will
have a chance to try their hand at
a series of poetic compositions. On
the interactive touchscreen you have
a series of digital dials with various
words and drawings on them. Once
you have composed your poetically
plastic phrase, click on the arrow with
your finger and the phrase will come
out of the monitor and fill up the
space in the ‘mouth of the wolf’.
Sun Flower – Traditional plastic has
now become bioplastic, through the
clean transformation of organic and
natural materials. At the end of the
alchemy tour, visitors will make their
way to the exit through a special
meadow where sunflowers, symbolic
of a new completely ecological
plastic, multiply and follow them as
they leave.
INFO
Museo Duca di Martina
18
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Una dimora neoclassica per uno dei più importanti musei delle arti minori.
A neoclassical setting for one of the most important museums of the minor arts.
Museo Duca di Martina
Via Cimarosa, 77 (Villa Floridiana) Napoli
_aperto dalle 8.30 alle 14.00
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Nei pressi /
Nearby
70 > NAPOLI CITTÀ
19
20
DA NON PERDERE
Villa Floridiana, la residenza donata da Ferdinando
I alla moglie morganatica Lucia Migliaccio, è
oggi un parco urbano particolarmente amato e
frequentato dagli abitanti del Vomero. In posizione
panoramica, ha un’estensione di 8 ettari. Al suo
interno sorge la costruzione neoclassica che ospita
la collezione di oggetti di arte applicata donata
nel 1911 alla città dagli eredi di Placido de Sangro,
duca di Martina.
Il duca nacque a Napoli nel 1829. Trasferitosi a
Parigi, cominciò ad acquistare manufatti d’arte
per poi spedirli nella sua residenza a Napoli. Si
tratta di una raccolta consistente (circa seimila
pezzi) di porcellane, maioliche, vetri, smalti, coralli,
tartarughe. Sono presenti anche bozzetti di
pittori napoletani del Settecento. Tra gli oggetti
in esposizione, mobili e tavoli intarsiati, smalti
e avori bizantini, scrigni lavorati. Nell’ambito
delle porcellane si annoverano, oltre a quelle
napoletane, con una collezione completa di
Capodimonte (tra le più ricche esistenti), anche
qualità provenienti da fabbriche europee e
dall’Estremo Oriente, con giade, pietre dure e
bronzetti cinesi e indiani.
Il museo si sviluppa su tre piani. Al piano
terra, oltre ai dipinti, sono visibili avori, smalti,
tartarughe, coralli e bronzi di epoca medioevale
e rinascimentale, maioliche rinascimentali e
barocche e vetri e cristalli dei secoli XV- XVIII,
mobili, cofanetti e oggetti d’arredo. Al primo
piano è custodita la raccolta di porcellane europee
del XVIII secolo con pezzi delle più importanti
manifatture del Settecento, Meissen, Doccia,
Napoli e Capodimonte, oltre a porcellane francesi
e inglesi. Al piano seminterrato è la sezione
di oggetti d’arte orientale, tra cui pregevoli
porcellane cinesi di epoca Ming, Qing e porcellane
giapponesi in stile Kakiemon e Imari.
Biglietti
_ingresso libero
Le visite ai 3 siti Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes valgono come un solo
accesso con >artecard.
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Funicolare Montesanto, fermata
Morghen, 500 mt a piedi
_Funicolare Chiaia, fermata Cimarosa,
200 mt a piedi
_Funicolare Centrale, fermata
Piazza Fuga, 250 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Vanvitelli,
300 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Gli avori romanici e gotici sono
in esposizione assieme agli smalti
limosini e rappresentano il nucleo
principale dei manufatti medievali
conservati al museo, realizzati tra
Parigi, il nord della Francia, la Spagna,
l’Inghilterra e l’Italia. In mostra
anche oggetti di culto di piccole
dimensioni e accessori preziosi come
specchi, pettini, corredi da toletta,
table à écrire. Da ricordare la piccola
edicola bifronte con la Madonna con
bambino e la Crocifissione, il pettine
con scene di vita cortese della metà
del Quattrocento, avori barocchi tra i
quali il San Sebastiano, un boccale e
un calice tedeschi, intagliati e lavorati
al tornio.
Il nucleo degli smalti di Limoges
comprende smalti su rame risalenti
ad epoca medievale e smalti dipinti
cinquecenteschi. Tra i primi si
annoverano la cassetta-reliquiario
di Santa Valeria e il frammento
di coperta di evangelario con
Crocifissione. Sono visibili anche una
trentina di smalti dipinti su rame
tra i quali si distingue la placca con
Crocifissione attribuita al Maestro del
trittico d’Orléans, databile intorno
al 1510.
INFO
Museo Duca di Martina
Via Cimarosa, 77 (Villa Floridiana) Napoli
_open from 8.30 to 14.00
last admission one hour before
closing
_closed Tuesday
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
72 > NAPOLI CITTÀ
Tickets
_free admission
Villa Floridiana, the house given by Ferdinand I to
his morganatic wife Lucia Migliaccio, is now an
urban park and particularly dear to and popular
with the residents of Vomero. Occupying a
panoramic position, it extends over 8 hectares.
Standing in the park is a neoclassical building that
houses the collection of objects of applied art
donated in 1911 to the city by the heirs of Placido
de Sangro, Duke of Martina.
The Duke was born in Naples in 1829. After
moving to Paris, he began to purchase objets d’art,
which he then sent back to his home in Naples.
It is a large collection (some six thousand pieces),
consisting of porcelain, maiolica, glass, enamels,
corals, and tortoiseshell. It also includes sketches
by eighteenth-century Neapolitan painters.
Among the objects on display are pieces of
inlaid furniture, Byzantine enamels and ivories,
and carved caskets. The porcelains consist not
only of Neapolitan pieces – there is a complete
Capodimonte collection (one of the richest that
exists) – but also include items originating from
European factories and from the Far East, with
jades, semi-precious stones, and Chinese and
Indian bronzes.
The museum is laid out over three floors. On the
ground floor, as well as paintings, visitors will
also find ivories, enamels, tortoiseshell, corals
and bronzes of the medieval and Renaissance
period, Renaissance and baroque maiolica and
fifteenth to eighteenth-century glass and crystal,
furniture, caskets and decorative objects. The first
floor houses the eighteenth-century collection
of European porcelains, with pieces from the
most important factories active in the 1700s:
Meissen, Doccia, Napoli and Capodimonte, as well
as French and English porcelain. The basement
hosts the section of oriental objets d’art, including
valuable Chinese porcelain from the Ming
and Qing eras, and Japanese porcelain in the
Kakiemon and Imari style.
Entry to 3 sites Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes counts as a single
admission with >artecard.
Guided tours
_subject to booking
Services
_information
Directions
_Funicolare Montesanto, Morghen stop,
500 m on foot
_Funicolare Chiaia, Cimarosa stop,
200 m on foot
_Funicolare Centrale, Piazza Fuga
stop, 250 m on foot
_Metro line 1, Vanvitelli stop,
300 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The Romanesque and Gothic
ivories are displayed alongside
Limoges enamels and constitute
the main nucleus of the medieval
artefacts kept at the museum.
They come from Paris, northern
France, Spain, England and Italy. The
exhibition also includes small-scale
objects of worship and precious
accessories such as mirrors, combs,
toilet sets, and tables à écrire.
Particular mention should be made
of the small double-fronted shrine
with the Madonna and Child and the
Crucifixion, the comb with scenes of
courtly life from the mid fifteenthcentury, and the baroque ivories
including a Saint Sebastian, and a
German jug and goblet, incised and
turned on a lathe.
The collection of Limoges enamels
includes enamels on copper dating
back to the Middle Ages and
sixteenth-century painted enamels.
Among the former, mention should
be made of the reliquary-case of
Santa Valeria and the fragment of
the cover of an Evangeliary with
a Crucifixion. Some thirty enamels
painted on copper are displayed,
outstanding among which is the
plaque with the Crucifixion attributed
to the Master of the triptych of
Orléans, datable to around 1510.
INFO
Castel Sant’Elmo
19
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Castel Sant’Elmo
Via Tito Angelini, 20 - Napoli
Sulla collina di Napoli, uno dei monumenti più rappresentativi
e più raffigurati nelle vedute della città.
On the hill of Naples, one of the most symbolic
and most depicted monuments in views of the city.
_aperto dalle 8.30 alle 19.30
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
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Nei pressi /
Nearby
74 > NAPOLI CITTÀ
18
20
Risalgono al 1275 le prime notizie relative a un
castello sulla collina. Nel 1329 Roberto d’Angiò
affidò l’incarico del suo ampliamento allo scultore
e architetto senese Tino di Camaino, che trasformò
l’edificio in un vero e proprio palazzo per il re e per
la corte, a pianta quadrilatera, con due torri; nel
1348 viene definito nei documenti come castrum
Sancti Erasmi, per la presenza in quel luogo di una
cappella dedicata a Sant’Erasmo.
Durante il viceregno spagnolo (1504-1707) il
castello, chiamato Sant’Ermo e poi Sant’Elmo,
venne trasformato, su progetto di Pedro Luis
Escrivá, in fortezza difensiva a pianta stellata, per
volontà del viceré Pedro de Toledo. La costruzione
dell’edificio nell’attuale configurazione, a pianta
stellare, iniziò nel 1537 e nel 1538 venne posta sul
portale di ingresso l’epigrafe, sormontata dallo
stemma di Carlo V con l’aquila bicipite asburgica.
Sant’Elmo fu uno dei castelli più importanti del
viceregno spagnolo. Al suo interno si trovavano
un tribunale, un maestro d’arte e altri funzionari.
Nella Piazza d’armi sorgevano le residenze per il
castellano e gli ufficiali, la chiesa di Sant’Erasmo e il
deposito per le polveri e le munizioni.
Nel 1547 Pietro Prato costruì la chiesa, distrutta
nel 1587 da un fulmine con gli alloggi militari e
la palazzina del castellano. Tra il 1599 ed il 1610
il castello fu restaurato da Domenico Fontana.
Vennero riedificati la chiesa all’interno del piazzale,
la dimora del castellano e il ponte levatoio.
Nella fortezza furono incarcerati numerosi
prigionieri celebri, come Tommaso Campanella e,
alla fine del Settecento, i patrioti della Repubblica
Napoletana, tra cui Gennaro Serra di Cassano,
Giuliano Colonna di Stigliano, Ettore Carafa
d’Andria, Mario Pagano, Ferdinando Pepe, Eleonora
Pimentel Fonseca, Luigia Sanfelice.
Dopo l’entrata a Napoli di Garibaldi, l’esercito borbonico
abbandonò il castello. Il 9 settembre 1860 fu innalzata
la bandiera italiana. Da allora Castel Sant’Elmo venne
adibito a carcere militare, fino al 1952. Dopo imponenti
restauri, nel 1982 il complesso monumentale è stato
dato in consegna alla Soprintendenza per Beni Artistici
e Storici di Napoli: solo da quel momento si può
affermare che Castel Sant’Elmo sia entrato a far parte a
pieno titolo della vita di Napoli, e oggi l’edificio è sede
di grandi mostre ed eventi. Dagli spalti dell’edificio si
ammira uno splendido panorama sulla città.
Biglietti
_intero: € 5.00
_ridotto: € 2.50 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 2.50
_gratuito: per i cittadini dell’UE
sotto i 18 e sopra i 65 anni
Le visite ai 3 siti Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes valgono come un solo
accesso con >artecard.
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, libreria
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Piazza Fuga, 800 mt a piedi
_Funicolare Montesanto, fermata
Morghen, 500 mt a piedi
_Funicolare Chiaia, fermata Cimarosa,
800 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Vanvitelli,
800 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Il Museo Napoli Novecento
documenta la produzione artistica
a Napoli nel corso del XX secolo. In
esposizione, opere di pittura, scultura
e sperimentazioni grafiche. Il museo
si trova negli spazi del Carcere alto
e ospita circa 170 opere realizzate
da 90 artisti napoletani ai quali si
aggiungono artisti che, con ruoli
diversi, sono stati attivi in città.
Il percorso espositivo si articola in
diverse sezioni: la Secessione dei
ventitrè (1909), il primo Futurismo
a Napoli (1910-1914), il movimento
dei Circumvisionisti e il secondo
Futurismo (anni Venti-Trenta), le
testimonianze sulla produzione nel
secondo dopoguerra, dal 1948 al
1958. Seguono le sezioni riservate
agli anni Settanta. Nell’ultima sezione
è documentata l’attività degli artisti
sperimentatori degli anni Ottanta.
In esposizione, tra l’altro, opere di
Carlo Alfano, Enrico Baj, Mathelda
Balatresi, Renato Barisani, Nino
Longobardi, Augusto Perez,
Renato De Fusco, Mimmo
Paladino.
INFO
Castel Sant’Elmo
Via Tito Angelini, 20 - Napoli
_open from 8.30 to 19.30
last admission one hour before closing
_closed Tuesday
76 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
The earliest information relating to a castle on the hill
dates back to 1275. In 1329 Robert of Anjou entrusted
the job of enlarging it to the Sienese sculptor and
architect Tino di Camaino, who transformed the
building into a palace for the king and for the court; it
had a quadrilateral plan and two towers. In 1348 it was
referred to in documents as castrum Sancti Erasmi,
due to the presence on the site of a chapel dedicated
to Sant’Erasmo. During the Spanish Viceroy period
(1504-1707), the castle, which was called Sant’Ermo
and then Sant’Elmo, was converted, following a
design by Pedro Luis Escrivá, into a defensive fortress
with a stellar plan, at the behest of the Viceroy
Pedro de Toledo. The construction of the building
in its present-day configuration, with a stellar plan,
began in 1537 and in 1538 the epigraph was placed
on the entrance portal, surmounted by the coat of
arms of Charles V with the Habsburg double-eagle.
Sant’Elmo was one of the most important castles of
the Spanish Viceroy period. It housed a law court, and
accommodated an art master and other officials. The
residences for the castellan and other officers stood in
the Piazza d’Armi, alongside the church of Sant’Erasmo
and the storehouse where powder and ammunitions
were kept. In 1547 Pietro Prato built the church, which
was then destroyed in 1587 by lightning, together
with the military quarters and the castellan’s house.
Between 1599 and 1610 the castle was restored
by Domenico Fontana. The church in the square,
the castellan’s residence and the drawbridge were
rebuilt. Many famous prisoners were incarcerated in
the fortress, including Tommaso Campanella and, at
the end of the eighteenth century, the patriots of the
Neapolitan Republic, among whom were Gennaro
Serra di Cassano, Giuliano Colonna di Stigliano, Ettore
Carafa d’Andria, Mario Pagano, Ferdinando Pepe,
Eleonora Pimentel Fonseca, and Luigia Sanfelice.
After Garibaldi entered Naples, the Bourbon army
abandoned the castle. On 9 September 1860 the
Italian flag was raised. After that, Castel Sant’Elmo was
used as a military prison until 1952. Following major
restoration work, in 1982 the huge complex was
handed over to the Soprintendenza per Beni Artistici
e Storici di Napoli: only since then can it be said that
Castel Sant’Elmo has legitimately become part of
life in Naples, and the building is now used to host
important exhibitions and events. From the castle
battlements there is a magnificent view across the city.
Tickets
_full price: € 5.00
_concession: € 2.50 for EU citizens
aged 18 - under 25
_concession with >artecard: € 2.50
_free: for EU citizens aged under 18
and over 65
Entry to 3 sites Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes counts as a single
admission with >artecard.
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, bookshop
Directions
_Funicolare Montesanto,
Morghen stop, 500 m on foot
_Funicolare Chiaia, Cimarosa stop,
900 m on foot
_Metro line 1, Vanvitelli stop,
800 m on foot
_Funicolare Centrale, Piazza Fuga
stop, 800 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The Napoli Novecento museum
documents artistic production in
Naples throughout the twentieth
century. Paintings, sculptures and
graphics are on display. The museum
is housed in spaces in the upper
Prison, and exhibits some 170 works
made by 90 Neapolitan artists as well
as by artists who, in various capacities,
have been active in the city.
The exhibition is divided into
various sections: the ‘Secession
of the twenty-three’ (1909), early
Futurism in Naples (1910-1914), the
Circumvisionists movement and
later Futurism (1920s-1930s), and
examples of artistic production in
the post-Second World War period,
from 1948 to 1958. We then move
on to the sections devoted to the
1970s. The final section documents
the activity of experimental artists of
the 1980s. Exhibits include works by
Carlo Alfano, Enrico Baj, Mathelda
Balatresi, Renato Barisani, Nino
Longobardi, Augusto Perez,
Renato De Fusco, Mimmo
Paladino.
INFO
Certosa e Museo di San Martino
20
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Certosa e Museo di San Martino
Largo San Martino, 8 - Napoli
Uno straordinario complesso monumentale
con opere splendide dell’arte napoletana.
An outstanding monumental complex with magnificent
works of Neapolitan art.
_aperto dalle 9.00 alle 19.30
l’ingresso è consentito fino
ad un’ora prima della chiusura
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Nei pressi /
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78 > NAPOLI CITTÀ
18
19
La Certosa, fondata nel secolo XIV per volontà
di Carlo II d’Angiò (vi lavorò, tra gli altri, Tino
di Camaino), fu ristrutturata tra la fine del
Cinquecento e il secolo successivo. A Cosimo
Fanzago si devono gli apparati decorativi che
ammiriamo in vari ambienti del monastero e che
fanno di questo monumento una delle espressioni
più celebri del Barocco napoletano: come la
splendida decorazione marmorea della chiesa,
impreziosita anche dagli stucchi di Vaccaro, dal
pavimento marmoreo della navata centrale, opera
di Fra’ Bonaventura, e da numerose opere d’arte:
le statue del Battista e di San Girolamo poste
all’ingresso, sempre del Fanzago, due tele con
Mosè ed Elia di Jusepe de Ribera, la Deposizione
di Massimo Stanzione. Nella Cappella del Tesoro
si trovano l’altare settecentesco in lapislazzuli, una
Deposizione di Ribera e numerosi affreschi di Luca
Giordano, tra cui il Trionfo di Giuditta, del 1704, che
adorna la volta. Di rara bellezza è anche il Coro
dei Conversi, con gli stalli lignei intarsiati con santi,
paesaggi e vedute.
Anche nella sagrestia, a pochi passi, si notano gli
armadi in legno intagliati, dove, nei pannelli, sono
riprodotte le storie bibliche dell’Apocalisse.
Nel museo, la Sezione storica racconta con
immagini e oggetti la storia di Napoli dal
Quattrocento all’Ottocento, dalla monarchia
angiona e aragonese al vicereame spagnolo,
al regno dei Borbone, fino all’Unità d’Italia, in
parallelo con lo sviluppo urbano della città, ben
documentato dalla cartografia. La Tavola Strozzi, il
dipinto che raffigura il ritorno a Napoli della flotta
aragonese, è uno straordinario documento della
città quattrocentesca. La città è anche scenario
di avvenimenti drammatici: Piazza Mercato, luogo
della rivolta di Masaniello (1647), il Largo del
Mercatello ricordo della terribile epidemia di peste
del 1656, il Rendimento di grazie per la scampata
peste commissionato dai certosini, tutti ritratti sullo
sfondo della veduta della città, opere di Domenico
Gargiulo. Nel XVII secolo Gaspar van Wittel ritrae
Napoli con strumenti prospettici e padronanza di
mezzi pittorici, seguito da Antonio Joli, che illustra
nei dipinti anche aspetti della vita quotidiana e
di Corte, dal raffinato Jacques Volaire, fino alle
atmosfere romantiche e alle riprese realistiche
degli artisti dell’Ottocento, documento degli
ultimi eventi della monarchia borbonica e della
città postunitaria. Accanto alle raffigurazioni della
città, i ritratti dei re di casa Borbone, insieme ad
una documentazione più minuta, realizzata nelle
tecniche più varie (porcellane, miniature, monete,
cere), relativa ai sovrani ed alla Corte, selezione
della mole di ‘ricordi storici’ che, fin dalle origini,
costituisce uno dei tratti più caratteristici del
Museo. A partire dal 2000 le collezioni sono visibili
in un nuovo allestimento dei percorsi: Immagini e
memorie della città, Collezioni di Arti Decorative,
Sezione Teatrale, Museo dell’Opera della Certosa,
Quarto del Priore, Sezione di vedute della
Fondazione Alisio, Spezieria, Sezione Navale.
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto: € 3.00 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: per i cittadini dell’UE
sotto i 18 e sopra i 65 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_ € 5.00; € 3.50 per possessori
>artecard
_lingua: italiano, inglese, francese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata Piazza
Fuga, 800 mt a piedi
_Funicolare Montesanto, fermata
Morghen, 500 mt a piedi
_Funicolare Chiaia, fermata Cimarosa,
900 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Vanvitelli,
800 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Il Quarto del Priore è
l’appartamento della guida
spirituale della comunità certosina;
comprendeva anche sale di
rappresentanza, dove erano ricevuti
gli ospiti di maggior riguardo. Nelle
stanze erano esposti i dipinti della
celebre collezione della Certosa.
La ‘Quadreria’ del monastero è
confiscata dai francesi nel 1806 e
negli anni successivi il patrimonio
viene disperso. Testimonianza delle
antiche collezioni sono le tavole di
Jean Bourdichon con la Madonna
e il Bambino, Crocifissione e Santi, e
gli sportelli del trittico di un ignoto
pittore ispano-fiammingo, dell’ultimo
quarto del secolo XV, con i ritratti
in vesti di re magi, del re Roberto
d’Angiò e del figlio Carlo di Calabria.
Nell’ambiente che un tempo era
cortile aperto ora è esposto uno dei
capolavori della statuaria dei primi
anni del Seicento: la Vergine con
Bambino e San Giovannino
di Pietro Bernini.
INFO
Certosa e Museo di San Martino
Largo San Martino, 8 - Napoli
_open from 9.00 to 19.30
last admission one hour before closing
_closed Wednesday
80 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
The Certosa, or Charterhouse, founded in the
fourteenth century at the behest of Charles II of
Anjou (Tino di Camaino, among others, worked on
the project), was reconstructed between the late
1500s and the following century. Cosimo Fanzago
was responsible for the decorative compositions
that we can admire in various rooms of the
monastery, and that make this monument one
of the most celebrated expressions of Neapolitan
baroque: examples include the splendid marble
decoration in the church, further embellished
with stuccoes by Vaccaro, the marble floor of the
central nave, by Fra’ Bonaventura, and numerous
works of art – the statues of the Baptist and of
Saint Jerome at the entrance, also by Fanzago,
two paintings of Moses and Elijah by Jusepe de
Ribera, and the Deposition by Massimo Stanzione.
The Cappella del Tesoro houses the eighteenthcentury altar in lapis lazuli, a Deposition by
Ribera and numerous frescoes by Luca Giordano,
including the Triumph of Judith, of 1704, which
adorns the ceiling. The Coro dei Conversi, is also of
exceptional beauty, its wooden choir stalls inlaid
with saints, landscapes and views.
Close by, in the sacristy, the wooden cupboards
have also been inlaid, their panels depicting the
Biblical stories of the Apocalypse.
In the museum, the Historical Section uses
images and objects to tell the story of Naples
from the fifteenth to the nineteenth century,
from the Angevin and Aragonese monarchy to
the Spanish Viceroy period, the Bourbon reign,
and the Unification of Italy, in parallel with the
urban development of the city, which is clearly
documented by maps. The Tavola Strozzi, the
painting that depicts the return of the Aragonese
fleet to Naples, is an extraordinary document of
the fifteenth-century city. The city was also the
scene of dramatic events: Piazza Mercato, the site
of Masaniello’s insurrection (1647), the Largo del
Mercatello is a reminder of the terrible plague
epidemic of 1656, the Thanksgiving for the plague
averted commissioned by the Carthusians, all
of whom are depicted against a background
showing a view of the city, are works by Domenico
Gargiulo. In the seventeenth century Gaspar
van Wittel portrayed Naples with perspective
instruments and a masterful command of pictorial
media, followed by Antonio Joli, whose paintings
also illustrate aspects of daily life and of Court, and
by the refined Jacques Volaire. We then come to
the romantic atmospheres and realistic reprises
of nineteenth-century artists, documenting
the final events of the Bourbon monarchy and
of the post-unification city. Depictions of the
city are accompanied by portraits of the kings
of the House of Bourbon, and by smaller-scale
documentation, created using the most varied
techniques (porcelains, miniatures, coins, wax
figures), relative to various sovereigns and to
the Court, constituting a selection of the mass
of ‘historical memories’ which, from the outset,
have been one of the museum’s most distinctive
features. Since the year 2000 the collections
have been exhibited in a new layout: Images and
memories of the city, Collections of Decorative
Arts, Theatrical Section, Museo dell’Opera
della Certosa, Quarto del Priore, Section with
landscapes belonging to the Fondazione Alisio,
Spicery, Naval Section.
Tickets
_full price: € 6.00
_concession: € 3.00 EU citizens aged
18 - under 25
_concession with >artecard: € 3.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_€ 5.00; € 3.50 >artecard holders
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information, cloakroom, bookshop
Directions
_Funicolare Montesanto,
Morghen stop, 500 m on foot
_Funicolare Chiaia, Cimarosa stop,
900 m on foot
_Metro line 1, Vanvitelli stop,
800 m on foot
_Funicolare Centrale, Piazza Fuga
stop, 800 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The Quarto del Priore is the
apartment belonging to the spiritual
guide of the Carthusian community;
it also included reception rooms,
where distinguished guests were
received. The various rooms were
hung with paintings from the
Charterhouse’s famed collection. The
paintings in the monastery’s ‘Picture
Gallery’ were confiscated by the
French in 1806 and in subsequent
years the assets were dispersed. The
former collections are testified to by
paintings such as the Madonna and
Child, Crucifixion and Saints by Jean
Bourdichon, and the doors of the
triptych by an unknown SpanishFlemish painter, dating back to the
last quarter of the fifteenth century,
with portraits of King Robert of Anjou
and his son Charles of Calabria in the
guise of the Magi. The space that was
once an open courtyard is now used
to exhibit one of the masterpieces of
early seventeenth-century statuary:
the Virgin and Child and the Infant
Saint John by Pietro Bernini.
Polo Museale Suor Orsola Benincasa
21
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Il Polo Museale dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
The ‘Polo Museale’ of the Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
Polo Museale Suor Orsola
Benincasa
Via Suor Orsola, 10 - Napoli
Museo Storico-Artistico dell’Istituto
Suor Orsola Benincasa
_aperto lunedì e mercoledì
su prenotazione,
venerdì dalle 09.30 alle 14.00
_chiuso martedì, giovedì e sabato
_info/prenotazioni
081 2522371
www.unisob.na.it/ente
Nei pressi /
Nearby
10
11
12
13
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15
32
82 > NAPOLI CITTÀ
44
Museo Storico-Artistico dell’Istituto
Suor Orsola Benincasa
Il Museo accoglie le opere d’arte conservate
dall’Ente Morale dell’Istituto Suor Orsola
Benincasa. Nelle sale è esposto l’importante
arredo pittorico costituito dai dipinti di Josepe
Ribera, Onofrio Palumbo, Andrea Malinconico,
Paolo De Matteis, Loreno De Caro, Giuseppe
Marullo e altri. Inoltre, sculture lignee, oggetti e
arredi sacri provenienti dalla cittadella monastica
fondata da Orsola Benincasa e dal lascito della
principessa di Strongoli, promotrice della
trasformazione del monastero in istituto laico di
cultura, rivivono negli antichi ambienti che oggi
accolgono il Museo.
All’interno è presente un percorso tattile-narrativo.
Museo del Giocattolo di Napoli
Il Museo del Giocattolo di Napoli nasce
dall’incontro tra uno dei principali centri di studi e
ricerca nel campo dell’educazione e dell’infanzia,
qual è l’Università degli Studi Suor Orsola
Benincasa, e una delle più raffinate collezioni di
giocattoli (oltre 1500 pezzi) antichi presenti sul
territorio italiano, quella di Vincenzo Capuano,
docente di Storia del Giocattolo presso la Facoltà
di Scienze della Formazione. Il Museo del giocattolo
è dedicato al bambino zingaro Ernst Lossa, ucciso dai
nazisti nel 1944 a soli 14 anni.
Il Museo è inserito in una cittadella monastica
fondata nel Seicento dall’ omonima mistica
intellettuale napoletana all’epoca della
controriforma alle pendici del colle di Sant’Elmo
per evitare che la legge per l’incameramento
statale dei beni di ordine religioso confiscasse
l’intero vasto complesso architettonico, che oggi si
estende su 33.000 m².
Servizi
_informazioni, guardaroba, caffetteria
Museo del Giocattolo di Napoli
_aperto lunedì e mercoledì
su prenotazione
venerdì dalle 09.00 alle 14.00
_chiuso martedì, giovedì e sabato
_info/prenotazioni
081 252 2353
www.museodelgiocattolodinapoli.it
Biglietti Polo Museale
_intero: € 5.00
_ridotto: € 3.00 per le persone sotto
i 12 e sopra i 70 anni, studenti
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: dipendenti e studenti
dell’Università degli Studi Suor Orsola
Benincasa di Napoli
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata Corso
Vittorio Emanuele, 100 mt a piedi
_Funicolare Montesanto, fermata
Corso Vittorio Emanuele,
900 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Tra le curiosità del Museo del
Giocattolo, c’è una bambola
comprata in Germania, negli anni
Trenta, da Benedetto Croce per la
figlia Silvia. Un esemplare con la
testa in celluloide che la stessa Silvia
Croce, ha donato al museo, poco
prima della sua recente scomparsa. Il
percorso include la scoperta di molti
altri pupazzi e personaggi. Antichi e
rarissimi Pinocchi si accompagnano
ai Pulcinella, ai giochi da tavola, i
robot e…
INFO
Polo Museale Suor Orsola
Benincasa
Via Suor Orsola, 10 - Napoli
Museo Storico-Artistico dell’Istituto
Suor Orsola Benincasa
_open Monday and Wednesday
subject to booking
Friday from 09.30 to 14.00
_closed Tuesday, Thursday and
Saturday
_info/bookings
+39 081 2522371
www.unisob.na.it/ente
84 > NAPOLI CITTÀ
Museo Storico-Artistico dell’Istituto Suor
Orsola Benincasa
The museum houses works of art preserved by
the charitable trust of the Istituto Suor Orsola
Benincasa. Its rooms are magnificently decorated
with paintings by Josepe Ribera, Onofrio
Palumbo, Andrea Malinconico, Paolo De Matteis,
Lorenzo De Caro, Giuseppe Marullo and others.
Moreover, wooden sculptures, objects and church
ornaments from the monastic citadel founded
by Orsola Benincasa and from the bequest of the
Princess of Strongoli, who was a keen advocate of
the monastery’s conversion into a secular cultural
institution, are given a new lease of life in the
historic rooms that are now home to the museum.
There is a tactile-narrative tour available inside.
Museo del Giocattolo di Napoli
The Museo del Giocattolo di Napoli came out of
an encounter between one of the main centres for
study and research in the field of education and
childhood, the Università degli Studi Suor Orsola
Benincasa, and one of the finest collections of
antique toys (over 1500 pieces) in Italy, owned by
Vincenzo Capuano, who teaches History of the
Toy in the Faculty of Formation Sciences. The Toy
Museum is dedicated to Ernst Lossa, a Romany
boy murdered by the Nazis in 1944 when he
was just 14 years old.
The museum is housed in a monastic citadel
founded in the seventeenth century, at the time of
the Counter-Reformation, by Orsola Benincasa, a
Neapolitan mystic and intellectual, on the slopes
of the hill of Sant’Elmo, as a way of preventing the
law that permitted the state to appropriate the
assets of religious orders from confiscating the
whole of the vast building, which now extends
over an area of 33,000 m².
Services
_information, cloakroom, cafè
Museo del Giocattolo di Napoli
_open Monday and Wednesday
subject to booking
Friday from 09.00 to 14.00
_closed Tuesday, Thursday and
Saturday
_info/bookings
+39 081 252 2353
www.museodelgiocattolodinapoli.it
Tickets Polo Museale
_full price: € 5.00
_concession: € 3.00 under 12 and
over 70, students
_concession with >artecard: € 3.00
_free: staff and students of Università
degli Studi Suor Orsola Benincasa
di Napoli
Come arrivare
_Funicolare Centrale, Corso Vittorio
Emanuele stop, 100 m on foot
_Funicolare Montesanto, Corso
Vittorio Emanuele stop,
900 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
Among the curiosities kept at
the Museo del Giocattolo is a doll
bought in Germany, in the 1930s,
by Benedetto Croce for his daughter
Silvia. The doll has a celluloid head
and was donated to the museum by
Silvia Croce herself, shortly before her
recent death. Visitors will have the
chance to discover many other dolls
and toy characters. Antique and very
rare Pinocchio figures jostle for space
with Punch puppets, board games,
robots, and lots more…
INFO
Città della Scienza
22
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Città della Scienza
Via Coroglio, 104-57 - Napoli
Imparare divertendosi: percorsi interattivi tra le meraviglie
della scienza e della tecnologia.
Learn while having fun: interactive exhibits among the wonders
of science and technology.
_aperto dal martedì al sabato
dalle 9.00 alle 17.00
_domenica dalle 10.00 alle 18.00
_chiuso il lunedì tranne nei mesi
di marzo, aprile e maggio
_chiuso in agosto
_info/prenotazioni
081 2420024
www.cittadellascienza.it
86 > NAPOLI CITTÀ
Sito momentaneamente chiuso al pubblico
Città della Scienza nasce in un opificio dell’800
ristrutturato, su una superficie di dodicimila
metri quadrati e in un luogo sospeso tra
Posillipo e Nisida. Offre ai visitatori un percorso
interattivo tra meraviglie della scienza e della
tecnologia: giochi, esposizioni interattive e
multimediali, video, mostre, curiosità scientifiche
e tecnologiche. La storia della ricerca scientifica
e della sua divulgazione è fortemente presente
nel Science Centre, il primo museo scientifico
interattivo, “hands-on”, nato in Italia. Si colloca
nella tradizione dei musei scientifici, iniziata nel
1969 dall’Exploratorium di San Francisco, il cui
principale scopo è quello di fornire ai cittadini,
specialmente ai giovani, e ai “non addetti ai lavori”,
occasioni di incontro con scienza e tecnologia, per
stimolare la voglia di capire i fenomeni scientifici
attraverso una metodologia innovativa. I visitatori,
grandi e piccoli, sono chiamati a sperimentare
direttamente i fenomeni scientifici presenti in
natura e nella vita quotidiana: non ci sono oggetti
in mostra da “guardare e non toccare”,
ma esperienze da fare.
Nella Palestra della scienza si ricordano i
successi ottenuti nei secoli più recenti e che
hanno consentito l’avvio del progresso nel
campo della comunicazione.
Per secoli, a partire da Galileo e Newton,
i sistemi e le teorie hanno prodotto un
patrimonio di certezze scientifiche che a lungo
è stato utilizzato per spiegare le relazioni
di causa/effetto dei fenomeni naturali e le
loro evoluzioni e per realizzare ogni tipo di
esperienza tecnica e ingegneristica.
Attraverso un percorso di esperimenti interattivi,
osservazione di fenomeni, illusioni percettive, la
Palestra della Scienza si propone come una sorta
di filo d’Arianna che guida il visitatore alla scoperta
delle leggi della natura e della complessità dei
sistemi naturali.
Il Planetario, uno dei più innovativi in Italia, è tra
le attrazioni più spettacolari e apprezzate del
Science Centre. Conduce il visitatore alla scoperta
delle stelle, dei pianeti e delle galassie. Conta 64
posti a sedere ed è dotato di un sistema ottico e
di uno digitale. Si tratta di un “simulatore di cielo”:
tante luci proiettate sulla cupola riproducono
fedelmente le costellazioni, quello che è visibile
a occhio nudo e i moti della volta celeste. Il
planetario è stato rinnovato per combinare al
meglio gli effetti delle nuove tecnologie offerte
dal Digistar 3 e la riproduzione della volta celeste
del proiettore ottico Zeiss, coniugando valore
scientifico-didattico e spettacolarità.
Infine, il Bit, burattino virtuale di Città della
Scienza, accompagna i bambini da 0 a 9 anni,
nell’Officina dei Piccoli, uno dei principali musei
per l’infanzia d’Italia, costruito con un occhio
particolare alla tecnologia.
Biglietti
_intero: € 7.50
_ridotto: € 5.50 per le persone sotto
i 18 anni
_ridotto con >artecard: € 3.50
_gratuito: per le persone sopra
i 65 anni
Visite guidate per gruppi
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, caffetteria, ristorante
Come arrivare
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
INFO
Città della Scienza
Via Coroglio, 104-57 - Napoli
_open Tuesday to Saturday
from 9.00 to 17.00
_Sunday from 10.00 to 18.00
_closed Monday except in March,
April and May
_closed in August
_info/bookings
+39 081 2420024
www.cittadellascienza.it
88 > NAPOLI CITTÀ
Site temporarily closed to the public
Città della Scienza is housed in a renovated
nineteenth-century factory, and extends over
an area of twelve thousand square meters, in a
seafront location between Posillipo and Nisida. It
provides visitors with an interactive experience
amid various wonders of science and technology:
games, interactive and multimedia exhibitions,
videos, displays, and scientific and technological
curiosities. The history of scientific research and
its dissemination features heavily at the Science
Centre, which is Italy’s first hands-on interactive
science museum. It is part of the tradition
of science museums initiated in 1969 by the
Exploratorium in San Francisco, whose main aim
is to provide the public, especially young people,
and ‘non-experts’, with opportunities to engage
with science and technology, to stimulate their
desire to understand scientific phenomena using
an innovative methodology. Visitors, old and
young alike, are called on to experiment directly
with the scientific phenomena found in nature
and in daily life: there are no objects to be looked
at but not touched, instead there are experiences
to be had. The Palestra della Scienza, or Science
Gym, commemorates the successes of recent
years that have allowed progress to be made in
the field of communication.
For centuries, starting with Galileo and Newton,
systems and theories have produced a wealth
of scientific certainties which for a long time
have been used to explain the relationships of
cause and effect of natural phenomena and their
evolutions, and to carry out any type of technical
or engineering project.
By means of a series of interactive experiments,
observation of phenomena, and perceptive illusions,
the Palestra della Scienza acts as a sort of Ariadne’s
thread, guiding visitors to discover the laws of nature
and the complexity of natural systems.
The Planetarium, which is one of the most
innovative in Italy, is among the Science Centre’s
most spectacular and popular attractions. It allows
visitors to discover the stars, planets and galaxies.
It can seat 64 people and is equipped with an
optical and a digital system.
Its ‘sky simulator’ projects multiple lights onto
the domed ceiling, faithfully recreating the
constellations, everything that is visible to the
naked eye and the movements of the celestial
vault. The planetarium was updated to unite
the best of the effects of the new technologies
offered by Digistar 3 with the reproduction of the
celestial vault using the Zeiss optical projector,
thus combining scientific-education value with a
spectacular experience.
Finally, Bit, the Città della Scienza’s virtual cartoon
mascot, accompanies children aged 0 – 9 into the
Officina dei Piccoli, one of the most important
children’s museums in Italy, which was built with
the accent on technology.
Tickets
_full price: € 7.50
_concession: € 5.50 under 18
_concession with >artecard: € 3.50
_free: over 65
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, café, restaurant
Come arrivare
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
Museo del Mare di Napoli
23
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Museo del Mare di Napoli
Via di Pozzuoli, 5 - Napoli
Luogo della memoria e testimonianza dell’evoluzione
della marineria napoletana degli ultimi tre secoli.
A place of memory and a testimony to the evolution
of the Neapolitan navy in the last three centuries.
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 19.00,
la domenica solo su prenotazione
_info/prenotazioni
081 19361967
www.museodelmarenapoli.it
90 > NAPOLI CITTÀ
DA NON PERDERE
Con la ricchezza delle sue collezioni di grande
valore storico ed artistico e con la sua pregevole
raccolta di volumi di interesse specifico, il Museo
del Mare rappresenta l’unica realtà museale
nautica in una città marinara di antichissime
tradizioni come Napoli. Il nucleo iniziale del Museo
del Mare risale al 1904, anno in cui l’Istituto Tecnico
Nautico Statale “Duca degli Abruzzi” di Napoli,
che vanta una lunga e illustre tradizione nel
settore della didattica dell’arte della navigazione
e della conoscenza dell’ambiente marino, ottenne
l’autonomia scolastica nella storica sede di via
Tarsia. Al nucleo iniziale del patrimonio che
conservava la seicentesca eredità della Scuola dei
Pilotini, si sono aggiunte successive acquisizione e
donazioni che ne hanno arricchito il patrimonio e
ampliato l’offerta culturale. Il Museo si affaccia sul
golfo di Pozzuoli e sui Campi Flegrei ed è non solo
luogo di tutela e conservazione del patrimonio
culturale marinaro campano, ma anche sede
stabile di iniziative culturali, espositive, didattiche
ed artistiche ispirate alla memoria storica e sociale
della marineria e alla realtà del mare in senso lato.
La raccolta museale documenta l’evoluzione della
scienza della navigazione e dell’arte marinara.
La Sala delle navi comprende modelli, tutti di
raffinata fattura, tra i quali eccelle per pregio
quello di una lancia sorrentina del XVIII secolo. La
Sala Marconi, dedicata alle comunicazioni, illustra
l’evoluzione della radio dai suoi inizi fino ad oggi
e dello sviluppo della radionavigazione fino alle
rilevazione della possibile via satellite. La Sala di
Navigazione illustra le origini e l’evoluzione della
navigazione attraverso bussole, ottanti, sestanti,
orologi solari, inclinometri in perfetto stato di
conservazione e funzionamento. Nella Sala delle
Scienze viene presentata la strumentazione
utilizzata, nel corso dei secoli, nei laboratori della
Scuola per Pilotini fondata nel 1623. La Sezione
Documenti comprende raccolte di atlanti, carte
nautiche, testi rari, videotape, DVD, archivi
fotografici e documentari. Punto di riferimento
della memoria marinara e della storia della
conoscenza nautica a Napoli, il Museo contribuisce
alla conservazione e valorizzazione del patrimonio
culturale materiale ed immateriale del nostro
territorio e alla definizione della sua identità.
Biglietti
_intero: € 3.00
_ridotto: € 2.00 per scolaresche
_ridotto con >artecard: € 1.50
_gratuito: per le persone sopra
i 65 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Bagnoli, 800
mt a piedi
_Cumana, fermata Bagnoli, 100 mt
a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Sala delle Navi, ricca di modelli
di cantiere e di arsenale dal XVIII
al XX secolo. Sala Marconi o delle
comunicazioni, illustrativa della
rivoluzione iniziata da Marconi nel
campo della comunicazione, della
navigazione e della sicurezza.
INFO
Museo del Mare di Napoli
Via di Pozzuoli, 5 - Napoli
_open Monday to Saturday
from 9.00 to 13.00
and from 15.00 to 19.00
closed Sunday unless booked
92 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 19361967
www.museodelmarenapoli.it
The Museo del Mare has a wealth of exhibits
of enormous historical and artistic value and a
highly-prized collection of books of specific interest;
furthermore, it is the only nautical museum in Naples,
a seafaring city of ancient tradition. The initial nucleus
of the Museo del Mare dates back to 1904, the year
that the Istituto Tecnico Nautico Statale “Duca degli
Abruzzi” di Napoli, which boasts a long and illustrious
tradition in the sector of teaching the art of navigation
and disseminating knowledge of the marine
environment, obtained scholastic autonomy at its
historic headquarters in Via Tarsia. The initial nucleus
of the collection, which preserved the seventeenthcentury legacy of the School for ‘Pilotini’, was added
to with subsequent acquisitions and donations,
which enriched the existing heritage and widened
its cultural reach. The Museum overlooks the Bay of
Pozzuoli and the Campi Flegrei and is not only a place
for the safeguarding and conservation of Campania’s
seafaring cultural heritage, but is also a permanent
centre for cultural, exhibition, teaching and artistic
initiatives inspired by the historic and social memory
of seafaring and of the sea in the widest sense. The
museum’s collection documents the evolution of
the science of navigation and the seafaring art.
The Sale delle Navi holds a collection of models, all
of exquisite workmanship, the most outstanding
of which is a Sorrentine launch of the eighteenth
century. Sala Marconi focuses on communications
and illustrates the evolution of the radio from its
beginnings to the present day and the development
of radio navigation, concluding with the use of
satellite navigation to determine location. The Sala di
Navigazione illustrates the origins and the evolution
of navigation through compasses, octants, sextants,
solar clocks, and inclinometers in a perfectly
preserved working state. The Sala delle Scienze
presents the instruments used, over the centuries, in
the laboratories of the School for ‘Pilotini’, founded
in 1623. The Documents Section includes collections
of atlases, nautical charts, rare texts, videotapes,
DVDs, and photographic and documentary archives.
As a point of reference in relation to the seafaring
memory and to the history of nautical knowledge in
Naples, the Museum contributes to the conservation
and enhancement of the material and immaterial
cultural heritage of the Campania region and to the
definition of its identity.
Tickets
_full price: €3.00
_concession: €2.00 school children
_concession with >artecard: € 1.50
_free: over 65
Guided tours
_subject to booking
Services
_information
Directions
_Metro line 2, Bagnoli stop,
800 m on foot
_Cumana Bagnoli stop,
100 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
Sala delle Navi, which has a
wealth of models of shipyards and
dockyards from the eighteenth to
the twentieth century. Sala Marconi
(or the Communications Room)
illustrates the revolution that Marconi
began in the field of communication,
navigation and safety.
24
Complesso Monumentale
di San Lorenzo Maggiore Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Museo Cappella Sansevero
Complesso Monumentale
di S. Lorenzo Maggiore
Piazza San Gaetano, 316 - Napoli
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.30 alle 17.30
domenica dalle 9.30 alle 13.30 /
open Monday to Saturday from
9.30 to 17.30
Sunday from 9.30 to 13.30
25
Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 10.00 alle 17.40
domenica e festivi dalle 10.00
alle 13.10 /
open Monday to Saturday from
10.00 to 17.40, Sunday and
holidays from 10.00 to 13.10
_chiuso il martedì / closed
Tuesday
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 2110860
www.sanlorenzomaggiore.na.it
Nei pressi /
Nearby
1
3
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6
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30
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94 > NAPOLI CITTÀ
40
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4
27
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Dal chiostro settecentesco,
scendendo circa 15 m,
si possono visitare i resti
archeologici dell’antico mercato
romano (macellum, III sec. a.C. –
V sec. d.C.). Il Museo dell’Opera
di San Lorenzo conserva al
primo livello le porcellane e i
vasellami di epoca eromana, al
secondo e terzo livello affreschi
e sarcofagi di epoca medioevale
e moderna. Al quarto livello
arredi liturgici, abiti sacri di
Papa Sisto V e i pastori del
Settecento napoletano. La Sala
Capitolare, utilizzata dai frati
minori conventuali per discutere
questioni interne alla comunità
è stata affrescata nel 1600 da
Luigi Rodriguez di Messina.
La Sala Sisto V, costruita nel XIII
sec. d.C. come refettorio dei frati,
divenne poi sede parlamentare
del Regno di Napoli nel 1442.
From the eighteenth-century
cloister, a descent of some 15
m allows visitors to access the
remains of the old Roman market
(macellum, 3rd century B.C. –
5th century A.D.). Museo dell’Opera
di San Lorenzo: Roman pottery
and earthenware are displayed
on the first floor, medieval and
modern frescoes and sarcophagi
are on the second and third floors.
The fourth floor houses church
ornaments, sacred garments
of Pope Sixtus V, and figurine
shepherds made in Naples
in the eighteenth century.
Sala Capitolare: used by the Friars
Minor Conventual to debate issues
pertaining to the community,
frescoed in the 1600s by Luigi
Rodriguez di Messina.
Sala Sisto V: built in the 13th
century A.D. as the friars’ refectory,
it later became the seat of
parliament of the Kingdom of
Naples in 1442.
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 9.00
_ridotto / concession: € 7.00
per le persone sopra i 65 anni /
over 65
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Servizi / Services
_informazioni / information
Sconto con >artecard
20% sul biglietto d’ingresso intero
Discounted admission >artecard
20% discount on full price ticket
Nei pressi /
Nearby
6
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28
30
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Museo Cappella Sansevero
Via Francesco de Sanctis, 19/21
- Napoli
27
Situato nel cuore del centro antico di
Napoli, il Museo Cappella Sansevero
è un gioiello del patrimonio artistico
internazionale. Creatività barocca
e orgoglio dinastico, bellezza e
mistero si intrecciano creando
qui un’atmosfera unica, quasi
fuori dal tempo. Con capolavori
come il celebre Cristo velato, la
cui immagine ha fatto il giro del
mondo per la prodigiosa “tessitura”
del velo marmoreo, meraviglie del
virtuosismo come il Disinganno
ed enigmatiche presenze come le
Macchine anatomiche, la Cappella
Sansevero rappresenta uno dei più
singolari monumenti che l’ingegno
umano abbia mai concepito. Un
mausoleo nobiliare, un tempio
iniziatico in cui è mirabilmente
trasfusa la poliedrica personalità
del suo geniale ideatore:
Raimondo di Sangro, settimo
principe di Sansevero.
Located at the heart of Naples
old town, the Cappella Sansevero
museum is a jewel in the world’s
art heritage. Baroque creativity
and dynastic pride, beauty and
mystery interweave here to
produce a unique, almost timeless
environment. Housing masterpieces
such as the celebrated Veiled Christ,
an image known the world over on
account of the remarkable ‘texture’
of the marble veil, wonderful
virtuoso works such as Disillusion,
and enigmatic pieces such as the
Anatomical machines, the Cappella
Sansevero is one of the most
extraordinary monuments that the
human mind has ever devised.
At once a nobleman’s mausoleum
and an initiatic temple, it is
marvellously imbued with the
multifaceted personality of its
inspired designer: Raimondo di
Sangro, seventh Prince of Sansevero.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 55158470
www.museosansevero.it
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 7.00
_ridotto / concession: € 5.00
per giovani dai 10 ai 25 anni /
for young people aged 10 - 25
_gratuito / free: per bambini fino
a 10 anni, disabili / for children
aged up to 10, disabled
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Servizi / Services
_informazioni, libreria, caffetteria
/ information, bookshop, cafè
Sconto con >artecard
biglietto ridotto € 5.00
Discounted admission >artecard
ticket concession € 5.00
26
Centro Musei delle Scienze
Naturali e Fisiche Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 9.00 alle13.30
lunedì e giovedì anche dalle
14.30 alle16.50 /
open Monday to Friday from 9.00
to 13.30, Monday and Thursday
also open from 14.30 to 16.50
_chiuso sabato e domenica /
closed Saturday and Sunday
Nei pressi /
Nearby
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96 > NAPOLI CITTÀ
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Centro Musei delle Scienze
Naturali e Fisiche
Via Mezzocannone, 8 - Napoli
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Il Centro Musei delle Scienze
Naturali dell’Università degli
Studi di Napoli Federico II,
istituito nel 1992, è costituito
da cinque Musei. Il complesso
dell’Antico Collegio Massimo
dei Gesuiti ospita il Real
Museo Mineralogico, il
Museo Zoologico, il Museo
di Antropologia e il Museo di
Fisica. Il Museo di Paleontologia
è invece ubicato nel limitrofo
complesso di San Marcellino
e Festo, opera architettonica
di indubbio valore astorico
e artistico. Sin dall’inizio
dell’istituzione, il Centro ha
svolto una costante attività
educativa rivolta a tutta la
comunità, promuovendo
mostre, con segni, seminari.
The Natural and Physical
Sciences Museums Centre at
the Università degli Studi di
Napoli Federico II, which was set
up in 1992, is made up of five
museums. The Antico Collegio
Massimo dei Gesuiti complex is
home to the Royal Mineralogical
Museum, the Zoological
Museum, the Museum of
Anthropology and the Museum
of Physics, while the Museum
of Paleontology is housed in
the neighbouring complex of
San Marcellino e Festo, which
as a work of architecture is
of unquestionable historical
and artistic merit. Ever since
the institution was founded,
the Centre has constantly
undertaken educational activities
aimed at the entire community,
organising exhibitions,
conventions and seminars.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 12537587
www.musei.unina.it
Biglietti / Tickets
_intero:
1 museo / museum: € 2.50
2 musei / museums: € 3.50
4 musei / museums: € 4.50
_ridotto / concession: per
giovani sotto i 18 anni / young
persons under 18
1 museo / museum: € 1.50
2 musei / museums: € 2.00
4 musei / museums: € 3.00
_gratuito / free: studenti
universitari, bambini sotto i 5 anni,
persone sopra i 70 anni / University
students, under 5, over 70
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to booking
Servizi / Services
_informazioni / information
Sconto con >artecard
20% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
20% discount on admission ticket
27
Complesso Monumentale
di Santa Chiara Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.30 alle 17.30
domenica dalle 10.00 alle 14.30 /
open Monday to Saturday
from 9.30 to 17.30
Sunday from 10.00 to 14.30
_la biglietteria chiude 30 minuti
prima / the ticket office closes 30
minutes before closing time
Nei pressi /
Nearby
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Complesso Monumentale
di Santa Chiara
Via S. Chiara 49/c - Napoli
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Situato nel Centro storico di
Napoli in via S. Chiara, nei pressi di
piazza del Gesù e a due passi da S.
Domenico Maggiore, il Complesso
si snoda all’interno della citta della
francescana.
Il Complesso Museale di Santa
Chiara comprende il celebre
Chiostro Maiolicato con i suoi
affreschi, il Museo dell’Opera, la
Zona Archeologica e il Presepe
artistico del Settecento. Inaugurato
nel 1995 negli spazi che in passato
erano destinati alle attività
manuali delle clarisse, come la
cucitura e la tessitura, il Museo
dell’Opera consente di cogliere le
vicende costruttive e lo sviluppo
storico-artistico della cittadella
francescana.
Located in Naples old town,
in Via S. Chiara, near Piazza
del Gesù and a stone’s throw
from S. Domenico Maggiore,
the complex lies within the
Franciscan citadel.
The Santa Chiara museum
complex includes the famous
maiolica-tiled cloister, with
its frescoes, the museum, the
archaeological area, and the
eighteenth-century artistic
crib. The Museo dell’Opera,
which was opened in 1995
in various spaces previously
used by the Poor Clares for
handiwork activities such as
sewing and weaving, illustrates
the story of the construction
of the Franciscan citadel
and its historical and artistic
development.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 5516673 - 081 7971224
www.monasterodisantachiara.eu
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 6.00
_ridotto / concession: € 4.50
studenti fino a 30 anni, persone
sopra i 65 anni / students under
30, over 65
_gratuito / free: disabili, bambini
fino a 6 anni / disabled, children
under 6
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Servizi / Services
_informazioni, libreria, caffetteria /
information, bookshop, cafè
Sconto con >artecard
biglietto ridotto € 4.50
Discounted admission >artecard
ticket concession € 4.50
28
Complesso Museale Santa Maria delle
Anime del Purgatorio ad Arco Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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98 > NAPOLI CITTÀ
5
Complesso Museale
di Santa Maria delle Anime
del Purgatorio ad Arco
Via Tribunali, 39 - Napoli
Chiesa / Church:
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 10.00 alle 17.00 /
open Monday to Saturday
from 10.00 to 17.00
Il Complesso di Santa Maria delle
Anime del Purgatorio ad Arco è
ubicato sul decumano maggiore,
attuale via dei Tribunali, e
costituisce una realtà unica
al mondo. Dedicato al culto
del Purgatorio ha mantenuto
inalterata negli anni la sua
missione ed ogni sua parte
–la chiesa, l’ipogeo, il Museo
dell’Opera, l’archivio –è un
tassello e una viva testimonianza
di questa missione. Custodisce
un’importante patrimonio
storico artistico, antropologico
e archivistico ed è stato teatro
dell’antico culto delle anime
pezzentelle.
The Santa Maria delle Anime
del Purgatorio ad Arco museum
complex lies on the main
decumanus, present-day Via dei
Tribunali, and is the only one of
its kind in the world. Dedicated
to the cult of Purgatory, it has
not veered from its mission
over the years and each of its
constituent parts – church,
hypogeum, museum, archive –
is a piece of the overall mosaic
and a vivid reminder of this
mission. The complex preserves
important artistic/historical,
anthropological and archive
heritage assets, and was the site
of the ancient cult of the anime
pezzentelle, or ‘wretched souls’.
Visita al Museo e all’Ipogeo /
Admission to the Museum and
the Hypogeum:
_dal lunedì al venerdì dalle 10.00
alle 14.00
sabato dalle 10.00 alle 17.00 /
Monday to Friday from 10.00 to 14.00
Saturday from 10.00 to 17.00
_chiuso la domenica / closed
Sunday
Museo Hermann Nitsch
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INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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_info/prenotazioni
_info/bookings
www.purgatorioadarco.com
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 4.00
_ridotto / concession: € 3.00 per i
giovani sotto i 25 anni / under 25
_gratuito / free: per bambini
sotto i 6 anni / under 6
Visite guidate / Guided tours
_incluse nel biglietto / included
in admission ticket
Servizi / Services
_informazioni / information
Sconto con >artecard
Discounted admission >artecard
_intero / full price: € 3.00
_ridotto / concession: € 2.00
Napoli
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Museo Archivio Laboratorio
per le Arti Contemporanee
Hermann Nitsch
Vico Lungo Pontecorvo, 29d Napoli
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 10.00 alle 19.00
sabato dalle 10.00 alle 14.00 /
open Monday to Friday
from 10.00 to 19.00
Saturday from 10.00 to 14.00
_chiuso la domenica / closed
Sunday
Una ex centrale elettrica
nel cuore storico di Napoli,
alle spalle di piazza Dante,
la “Stazione Bellini”, è il
complesso immobiliare di
primo Novecento nel quale
si è insediato il Laboratorio/
Archivio di documentazione
Hermann Nitsch, per iniziativa
della Fondazione Morra. Vivace
approdo di un’amicizia ed una
comunione creativa che da oltre
trent’anni lega Peppe Morra
all’artista austriaco. Il laboratorio
organizza azioni, eventi,
performances, happenings.
Il centro di documentazione,
ricerca e formazione promuove
sistematici discorsi sulle arti visive
a partire dalla metà del XX secolo.
‘Stazione Bellini’, a former power
station in the historic heart of
Naples, behind Piazza Dante,
is the early twentieth-century
building that now houses the
Hermann Nitsch workshop and
documentation archive, which
was set up by the Fondazione
Morra. The workshop organises
actions, events, performances
and happenings, and is a
dynamic expression of the
friendship and creative
communion that for more
than thirty years have linked
Peppe Morra to the Austrian
artist Nitsch.
The documentation,
research and training centre
has organised regular talks on
the visual arts since the mid
twentieth century.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 5641655
www.museonitsch.org
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 10.00
_ridotto / concession: € 5.00
_gratuito / free: giovani sotto i 18
anni, persone sopra i 65 anni /
under 18, over 65
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Servizi / Services
_informazioni, libreria /
information, bookshop
Sconto con >artecard
25% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
25% discount on admission ticket
Napoli Sotterranea
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Napoli
_aperto tutti i giorni / open
every day.
Tour in italiano/ Tours in Italian:
10.00-11.00-12.00-13.00-14.0015.00-16.00-17.00-18.00
Tour in inglese/ Tours in English:
10.00-12.00-14.00-16.00-18.00
Tour in altre lingue su
prenotazione / Tours in other
languages subject to booking
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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100 > NAPOLI CITTÀ
Napoli Sotterranea
Piazza San Gaetano, 68 - Napoli
La visita comprende tre
percorsi: 1) acquedotto grecoromano. Ad una profondità
di ca. 40 m, si visitano alcune
delle cavità tufacee scavate
in epoca greca (IV sec. a.C.),
sfruttate come cisterne per
l’approvvigionamento idrico
di Napoli per circa 23 secoli. La
visita ha una durata complessiva
di circa un’ora; 2) visita di una
parte del Teatro Romano di
Napoli, inglobato nel XV sec,
dalle abitazioni oggi esistenti in
Via Anticaglia, Vico Cinquesanti e
Via S. Paolo; 3) summa cavea del
Teatro romano. E’ stata allestita
una mostra permanente con una
trentina di scarabattoli antichi
in legno, a custodire scene della
natività e del presepe popolare.
The tour of ‘Underground
Naples’ is divided into three
sections: 1) Graeco-Roman
aqueduct. At a depth of
approximately 40 m, visitors can
explore the tuff chambers dug
in the Greek period (4th century
B.C.), used as cisterns for Naples’s
water supply for about 23
centuries. The tour lasts about
an hour; 2) tour of part of the
city’s old Roman Theatre, which
in the fifteenth century was
incorporated into some houses
still standing on Via Anticaglia,
Vico Cinquesanti and Via S.
Paolo; 3) summa cavea of the
Roman Theatre. A permanent
exhibition has been set up here,
which uses some thirty antique
wooden cabinets to house a
collection of folk-art nativity and
crib scenes.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 296944
www.napolisotterranea.org
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 9.30
_ridotto / concession: € 8.00 per
studenti e insegnanti / students
and teachers
_ridotto / concession: € 6.00
per bambini dai 5 ai 10 anni /
children aged 5 - 10
_gratuito / free: per bambini
sotto i 5 anni / under 5
Servizi / Services
_informazioni, guardaroba,
libreria, caffetteria e ristorante
/ information, cloackroom,
bookshop, cafè and restaurant
Sconto con >artecard
10% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
10% discount on admission ticket
31
Gallerie d’Italia - Palazzo
Zevallos Stigliano Napoli
Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 158 - Napoli
_aperto da martedì a domenica
dalle 10.00 alle 18.00
sabato dalle 10.00 alle 20.00 /
open from Tuesday to Sunday
from 10.00 to 18.00
Saturday from 10.00 to 20.00
_chiuso il lunedì / closed Monday
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_info/prenotazioni
_info/bookings
800454229
+39 081 7917233
www.gallerieditalia.com
Nei pressi /
Nearby
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Le Gallerie di Palazzo Zevallos
Stigliano, sede museale a Napoli
di Intesa Sanpaolo, ospitano il
Martirio di sant’Orsola, celebre
dipinto realizzato da Caravaggio
poche settimane prima della sua
morte. Completano l’esposizione
un corpus di vedute setteottocentesche di Napoli e del
territorio campano, realizzate da
Gaspar van Wittel e Anton Smink
Pitloo. Il Palazzo è un edificio che
fa parte integrante della storia
della città, grazie agli illustri
personaggi che nel tempo ne
sono stati i proprietari e ai tanti
artisti di fama che vi hanno
lavorato, tra cui Luca Giordano e
Alessandro Scarlatti.
The galleries at Palazzo
Zevallos Stigliano, a museum
in Naples owned by the Intesa
Sanpaolo bank, are home to
the Martyrdom of Saint Ursula,
a celebrated painting made by
Caravaggio just a few weeks
before his death. The exhibition
also includes a collection of
eighteenth-nineteenth century
views of Naples and the
Campanian region, painted by
Gaspar van Wittel and Anton
Smink Pitloo. The Palazzo plays
an integral part in the city’s
history, thanks to the eminent
figures who over the years
have owned it and to the many
famous artists who have worked
there, including Luca Giordano
and Alessandro Scarlatti.
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 4.00
_ridotto / concession: € 3.00
studenti fino a 26 anni, clienti
gruppo Intesa Sanpaolo /
students aged up to 26, clients
of the Intesa Sanpaolo group
_gratuito / free: ragazzi
fino a 14 anni, disabili con
accompagnatore, guide
turistiche / children aged up to 14,
disabled and carers, tour guides
Servizi / Services
_informazioni, guardaroba,
libreria / information, cloackroom,
bookshop
Audioguide / Audio guides
_gratuite / free
_italiano, inglese, francese,
spagnolo / Italian, English, French,
Spanish
Sconto con >artecard
25% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
25% discount on admission ticket
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Museo del Tessile e dell’Abbigliamento
Elena Aldobrandini Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30
alle 17.00
sabato dalle 9.30 alle 13.00 /
open Monday to Friday from 9.00
to 13.00 and from 15.30 to 17.00
Saturday from 9.30 to 13.00
_chiuso la domenica / closed
Sunday
Nei pressi /
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102 > NAPOLI CITTÀ
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Museo del Tessile
e dell’Abbigliamento
Elena Aldobrandini
Piazzetta Mondragone, 18 Napoli
Il Museo si pone come
centro permanente di alta
cultura per la promozione e
valorizzazione dell’arte e della
produzione tessile antica e
contemporanea in Campania,
nonché della sua tradizione
sartoriale conosciuta a livello
internazionale. Oltre al nucleo
storico, costituito da paliotti e
paramenti sacri di produzione
campana, databili dalla fine del
Seicento fino all’Ottocento, e
tessuti e manufatti ricamati, il
Museo offre un ricco repertorio
di tessuti di arredamento e
passamanerie contemporanei
di manifattura leuciana.
Di particolare interesse la
collezione Mare Moda Capri di
Livio De Simone e la rassegna di
cappelli, ombrellini e guanti di
fine Ottocento-prima metà del
Novecento.
The textile and clothing museum’s
mission is to be a permanent
centre of high culture to promote
and enhance Campania’s antique
textile art and production, as
well as its sartorial tradition,
which enjoys an international
reputation. In addition to the
historical collection, comprising
altar frontals and vestments made
in the region, dating from the
end of the seventeenth century
to the nineteenth century, and
embroidered textiles and artefacts,
the museum has a vast holding of
contemporary furnishing fabrics,
ribbons and braids made at San
Leucio. The Mare Moda Capri
collection by Livio De Simone and
the assortment of hats, parasols
and gloves dating from the late
nineteenth century to the first
half of the twentieth century are
particularly interesting.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 4976104
www.fondazionemondargone.it
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 5.00
_ridotto / concession: € 3.00 per
gruppi superiori a 10 persone /
groups of more than 10
_gratuito / free: giovani sotto i 12
anni, persone sopra i 65 anni /
under 12, over 65
Servizi / Services
_informazioni, guardaroba,
libreria / information, cloackroom,
bookshop
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Sconto con >artecard
10% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
10% discount on admission ticket
33
Area Marina Protetta
Parco Sommerso Gaiola Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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Area Marina Protetta Parco
Sommerso di Gaiola
Discesa Gaiola
(scogliera cala S. Basilio) - Napoli
_aperto dal martedì alla domenica:
dal 1 aprile al 30 settembre dalle
10.00 alle 16.00 - dal 1 ottobre al 31
marzo dalle 10.00 alle 14.00
/ open from Tuesday to Sunday:
from1 April to 30 September
from 10.00 to 16.00 - from 1 October
to 31 March from 10.00 to 14.00
_chiuso il lunedì / closed Monday
L’Area Marina Protetta “Parco
Sommerso di Gaiola”, che
prende il nome dai due isolotti
situati a pochi metri dalla
costa di Posillipo, si estende
dal pittoresco borgo di
Marechiaro alla suggestiva Baia
di Trentaremi. Istituita nel 2002
deve la sua particolarità
alla fusione tra aspetti
vulcanologici, biologici e
storico-archeologici, il tutto nella
cornice di un paesaggio costiero
tra i più suggestivi del Golfo.
Resti di ville marittime, ninfei e
peschiere giacciono oggi a
pochi metri di profondità a
causa del bradisismo. Il Parco è
visitabile mediante il battello dal
fondo trasparente Aquavision,
itinerari snorkeling ed
immersione subacquea.
The Gaiola underwater park
protected marine area, which is
named after two small islands
lying just a few metres off
the coast of Posillipo, extends
from the picturesque village
of Marechiaro to the scenic
Bay of Trentaremi. Established
in 2002, its distinctiveness lies
in its blend of volcanological,
biological and historical/
archaeological features, and
its setting in one of the most
beautiful coastal landscapes in
the Bay of Naples. The ruins of
seaside villas, nymphaea and
fishponds now lie at a depth of
just a few metres as a result of
the phenomenon of bradyseism.
Visitors can explore the park
from aboard the glass-bottom
boat Aquavision, on snorkelling
trails, or by scuba diving.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 2403235
www.areamarinaprotettagaiola.it
Biglietti / Tickets
Aquavision
_intero / full price: € 12.00
_ridotto / concession: € 10.00 per
bambini sotto 12 anni / under 12
Snorkeling
_intero / full price: € 20.00
Diving
_intero / full price: € 35.00
Visite guidate / Guided tours
_incluse nel biglietto / included in
admission ticket
Servizi / Services
_informazioni, spogliatoio,
attrezzatura snorkeling e diving
/ information, changing room,
snorkelling and diving equipment
Sconto con >artecard
Discounted admission >artecard
Acquavision: € 10.00
Snorkeling: € 18.00
Diving: € 30.00
34
Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon
Discesa Coroglio, 36 - Napoli
_aperto dal lunedì alla domenica
/ open Monday to Sunday
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 2403235
www.areamarinaprotettagaiola.it
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MuSA – Museo degli Strumenti
Astronomici Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al venerdì,
visite alle ore 11.00 e 15.30 / open
Monday to Friday, Guided tour at
11.00 and 15.30
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 5.00
_ridotto / concession: € 3.00 per
scolaresche / schoolchildren
Nei pressi /
Nearby
104 > NAPOLI CITTÀ
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Di estremo interesse
archeologico, paesaggistico
e naturalistico, il Parco
Archeologico Ambientale del
Pausilypon si estende sulla collina
di Posillipo dal promontorio
di Trentaremi alla Gaiola. Il
complesso, a cui si accede
attraverso l’imponente Grotta di
Seiano, traforo di epoca romana
lungo più di 700 m, racchiude
parte delle antiche vestigia
della villa d’otium del Pausilypon,
fatta erigere nel I sec. a.C. dal
cavaliere romano Publio Vedio
Pollione, e divenuta alla sua
morte possedimento imperiale,
Gli itinerari di visita guidata si
snodano tra terra e mare, alla
scoperta di uno dei luoghi più
ameni della città di Napoli.
Lying on the Posillipo hill, where
it extends from the Trentaremi
promontory to Gaiola, the
Pausilypon ArchaeologicalEnvironmental Park is of
outstanding archaeological,
landscape and naturalistic
interest. The park is accessed
through the awe-inspiring
Grotta di Seiano, a Roman-age
tunnel more than 700 m long,
and contains part of the ancient
remains of the Pausilypon ‘villa
otium’, a place of leisure built
in the 1st century B.C. by the
Roman equestrian Publius
Vedius Pollio, and inherited by
the Emperor on Pollio’s death.
Guided tours conduted both
on land and sea allow visitors
to discover one of the most
delightful locations in the city
of Naples.
Servizi / Services
_informazioni / information
Visite guidate / Guided tours
_incluse nel biglietto /
included in admission ticket
_prenotazione obbligatoria /
subject to booking
Sconto con >artecard
20% sul biglietto con visita guidata
Discounted admission >artecard
20% discount on admission ticket
including guided tour
MuSA – Museo degli
Strumenti Astronomici
presso l’Osservatorio
Astronomico
di Capodimonte
Salita Moiariello 16 - Napoli
_info/prenotazioni
_info/bookings
tel +39 081 5575 435
www.oacn.inaf.it/museo
Nei pressi /
Nearby
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L’Osservatorio Astronomico
di Capodimonte è uno dei 12
osservatori astronomici che fa
parte dell’Istituto Nazionale di
AstroFisica - INAF - l’ente italiano
per la ricerca astronomica
e astrofisica da terra e dallo
spazio. Completato nel 1819
sotto il regno di Ferdinando
I di Borbone, il complesso si
erge sulla collina di Miradois,
un’altura vicina alla reggia
borbonica di Capodimonte.
Inaugurato nel 2012, il MuSA
– Museo degli Strumenti
Astronomici – raccoglie nei
nuovi spazi espositivi tutti
gli strumenti principali della
collezione storica ed una larga
parte degli strumenti secondari
e degli accessori. Un viaggio
affascinante negli oltre due
secoli di vita dell’astronomia
a Napoli.
The Osservatorio Astronomico
di Capodimonte is one of the
12 astronomical observatories
that make up the INAF (Istituto
Nazionale di AstroFisica), the
Italian national institute for
astronomical and astrophysical
research from Earth and from
space. Completed in 1819
under the reign of Ferdinand
I of Bourbon, the observatory
stands on the Miradois hill,
close to the Bourbon Royal
Palace at Capodimonte. The
new exhibition spaces at the
MuSA – Museo degli Strumenti
Astronomici – house all the
principal instruments in the
historic collection and a large
number of minor instruments
and accessories. It is a
fascinating journey through the
more than two-hundred-year
history of astronomy in Naples.
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 5.00
_ridotto / concession: € 2.00
persone sopra i 70 anni, studenti
/ over 70, students
_gratuito / free: bambini sotto i
10 anni / under 10
Visite guidate / Guided tours
_incluse nel biglietto / included
in admission ticket
Sconto con >artecard
20% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
20% discount on admission ticket
ARTECARD
SEGNALA
RECOMMENDS
36
Ospedale di Santa Maria
del Popolo degli Incurabili
Nel cortile degli Incurabili, le corti
cinquecentesche e le antiche sale
dell’ospedale fondato dalla beata
Lorenza Longo, si respira un barocco
un po’ speciale: qui l’arte aiuta a guarire.
Il Museo delle Arti Sanitarie accoglie
il pubblico negli ambienti dell’exmonastero delle Convertite. Vecchi ferri
chirurgici, farmacie portatili, antichi
strumenti medici, stampe anatomiche
e libri sono disposti tematicamente
e voglio no salvare la memoria della
Scuola Medica Napoletana: oltre cento
pezzi esposti nelle prime due sale del
Museo illustrano le pratiche operatorie
di un tempo e le straordinarie vicende
dell’Ospedale del Reame.
_
A rather special baroque atmosphere
permeates the sixteenth-century
courts and the ancient rooms of the
Hospital for Incurables founded by
the blessed Lorenza Longo: they
say that here, art can assist recovery.
The Museum of the Sanitary Arts
welcomes the public to its rooms
in the former monastery of the
Convertite, where old surgical
instruments, medicine chests, early
medical equipment, anatomical
prints and books are thematically
arranged to preserve the memory of
the Neapolitan Medical School. More
than one hundred pieces are exhibited
in the first two rooms of the museum,
illustrating early operating practices
and the extraordinary history of the
Royal Hospital for Incurables.
Napoli
Via Maria Longo, 50 - Napoli
_aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00
alle 13.00 / open from Monday
to Saturday 9.00 - 13.00
_chiuso la domenica / closed on Sunday
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 440647
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
Visite guidate / Guided tours
alla/to Farmacia degli Incurabili
_€ 5.00
_su prenotazione / subject to booking
_domenica dalle 10.00 alle 13.00 / on Sunday
from10.00 to 13.00
37
MUSA - Museo
Universitario delle
Scienze e delle Arti
Un Centro di Servizi di Ateneo per
l’acquisizione, la conservazione,
la valorizzazione, la gestione e la
fruizione delle raccolte artistiche,
naturalistiche e scientifiche.
Sezione di Anatomia
Presso il complesso monumentale
di Santa Patrizia
Raccoglie collezioni provenienti da
ospedali cittadini in particolare pezzi
seicenteschi di Marco Aurelio Severino
che descrivono l’evoluzione della
disciplina. Il museo propone diverse
collezioni tra cui 350 cere anatomiche,
400 esemplari di iniezioni vascolari,
30 pietrificazioni, collezioni di calcoli,
calcinazioni e 500 reperti scheletrologici,
la collezione didattica dei preparati
in formalina e la collezione delle
mostruosità animali e umane. Il museo
custodisce una serie di strumenti
d’epoca come microscopi ottici e il
primo esemplare di micromanipolatore
cellulare e una raccolta di trattatistica
che comprende testi tra il ‘400 e l’800.
Sezione di Farmacologia
Presso il complesso monumentale di
Sant’Andrea delle Dame
Al secondo piano, in antiche teche
di legno, sono conservate erbe
medicinali ed essenze officinali
testimonianza della storia dei
farmaci, nonché antichi strumenti per
preparazioni chimico-fisiche.
_
MUSA is a University Services Centre
for the acquisition, conservation,
enhancement, management and
enjoyment of artistic, naturalistic and
scientific collections.
Anatomy section
Venue: Complesso Monumentale
di Santa Patrizia
This section houses collections
originating from city hospitals, and in
particular a number of seventeenthcentury exhibits by Marco Aurelio
Severino, which describe the evolution
of the discipline. The museum is home
to various collections, including 350
anatomical wax models, 400 vascular
injection specimens, 30 petrifications,
collections of calculi, calcinations,
and 500 skeletological exhibits, the
teaching collection of specimens
in formalin, and the collection of
animal and human monstrosities. The
museum preserves a series of historical
instruments such as optical microscopes
and the first example of a cellular
micromanipulator and a collection
of treatises including texts from the
fifteenth to the nineteenth century.
Pharmacology section
Venue: Complesso Monumentale
di Sant’Andrea delle Dame
Old wooden display cases on the
second floor contain medicinal herbs
and officinal essences, bearing witness
to the history of medicines, as well as
early instruments used for chemical/
physical preparations.
Napoli
Via Luciano Armanni, 5
_aperto solo su prenotazione / opening times
subject to bookings
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 5666909
Sezione di Anatomia / Anatomy section
+39 081 5666013
www.museoanatomico-napoli.it
Sezione di Farmacologia / Pharmacology section
+39 081 5665834
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to booking
38
Convento di San Domenico
Maggiore
Il convento di San Domenico Maggiore,
che forma con la chiesa un complesso di
grandiose proporzioni, è il risultato di una
secolare stratificazione che fu avviata a
partire dal 1227 quando papa Gregorio
IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di
domenicani che si stabilirono nell’antico
monastero di San Michele Arcangelo
a Morfisa abitato prima dai monaci
brasiliani e poi dai benedettini. Nel 1272
Carlo I d’Angiò vi stabilì uno Studio
Generale ossia una facoltà teologica.
Il recente restauro è stato improntato
alla ricostituzione delle originarie
caratteristiche architettoniche e
spaziali e, per una parte rilevante
l’intervento ha riguardato la ‘pelle’
decorativa di questi ambienti
monumentali con il recupero dei
superstiti cicli pittorici, degli stucchi
tardo seicenteschi e della Cella di San
Tommaso, interamente decorata negli
anni venti del Settecento, nonché di
numerosi arredi tra i quali la Macchina
liturgica per le Quarantore conservata
nell’attigua basilica.
_
The convent of San Domenico
Maggiore, which together with the
church forms a complex of majestic
proportions, is the result of centuries
of progressive modifications that
began in 1227 when Pope Gregory IX
sent a small group of Dominicans to
Naples, who established themselves
in the ancient monastery of San
Michele Arcangelo a Morfisa, formerly
inhabited by Basilian monks and later
by Benedictines. In 1272 Charles I of
Anjou established a Studium Generale,
or theological faculty, on the site.
The approach taken by the recent
restoration was to renovate the original
architectural and spatial features, and
an important part of the intervention
focused on the decorative ‘skin’ of
these monumental spaces, with the
reclamation of the surviving fresco
cycles, the late seventeenth-century
stuccoes and the Cell of Saint Thomas,
which was entirely decorated in the
1720s, as well as the refurbishment of
numerous ornaments, including the
liturgical apparatus for the Forty Hours
Devotion kept in the adjacent basilica.
century in Renaissance style, and
then again in the eighteenth century,
following a fire, by Luigi and Carlo
Vanvitelli.
_ aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00 / The elegant marble portal designed
open from Monday to Friday 10.00 - 17.00
by Tommaso Malvito, with wooden
doors by Pietro Belverte (sixteenth
_info/prenotazioni / info/bookings
century), gives on to the grand Casa
+39 081 7956160
courtyard and its wooden “Wheel”
www.comune.napoli.it
with a revolving drum, in which
abandoned babies were placed.
Biglietti / Tickets
Napoli
Vico S. Domenico Maggiore, 18
_ingresso gratuito / free admission
39
Complesso della Real
Casa dell’Annunziata
Nasce nel XIV secolo insieme
all’annessa Chiesa, come istituzione
assistenziale per la cura dell’infanzia
abbandonata. Ricostruita una
prima volta nel XVI secolo in forme
rinascimentali e nel XVII secolo, dopo
un incendio, da Luigi e Carlo Vanvitelli.
Attraverso il raffinato portale
marmoreo di Tommaso Malvito, con
battenti lignei di Pietro Belverte (XVI
secolo), si accede al monumentale
cortile della Casa, dove si nota la
“Ruota” in legno a tamburo girevole,
in cui venivano introdotti i bambini
abbandonati.
_
This complex was built in the
fourteenth century, along with the
adjacent church, as a charitable
institution for the care of abandoned
infants. It was rebuilt in the sixteenth
The Fondazione Antonio Morra
Greco for contemporary art was
established in Naples, at the heart of
the historic centre of the city, in a wing
of the Palazzo dei Principi di Avellino,
with the intention of promoting
and developing creative culture
(visual arts, architecture, design,
photography, music, and new media).
This active centre is engaged both in
documenting what is happening, as
well as in research.
Napoli
Via Annunziata, 34
www.comune.napoli.it
Napoli
Largo Proprio di Avellino, 17
_ aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle
18.00 / open from Monday to Saturday 9.00
- 18.00
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 210690
www.fondazionemorragreco.com
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
40
41
Fondazione Morra Greco - Archivio di Stato di Napoli
Palazzo Caracciolo di Avellino
La Fondazione Antonio Morra Greco
per l’arte contemporanea nasce a
Napoli, nel cuore del centro storico,
in un’ala del Palazzo dei Principi di
Avellino, con l’intento di promuovere
e sviluppare la cultura creativa (arti
visive, architettura, design, fotografia,
musica e new media).Un centro attivo
volto sia alla documentazione di
quello che accade, sia alla ricerca.
_
L’Archivio di Stato di Napoli, con sede nel
monastero dei Santi Severino e Sossio, è
una delle istituzioni culturali più grandi
e antiche d’Europa: è monumento fra i
più importanti e sconosciuti della città e
documento prezioso dell’identità e della
storia dell’intero Meridione d’Italia.
I visitatori potranno ammirare, tra l’altro,
la Sala abitata da Torquato Tasso e
l’imponente Atrio dei marmi, l’Atrio del
platano, affrescato da Antonio Solario,
detto lo Zingaro, con le storia della
vita di San Benedetto. Seguono poi la
Sala Catasti, già stanza del Capitolo, e
la Sala Filangieri, affrescate da Belisario
Corenzio agli inizi del Seicento.
_
Housed in the monastery of Santi
Severino e Sossio, the Naples state
archive is one of the largest and oldest
cultural institutions in Europe: it is
among the city’s most important yet
little-known monuments, and bears
precious witness to the identity and
history of the whole of southern Italy.
Its attractions include the room where
Torquato Tasso stayed, the impressive
Atrio dei Marmi, and the Atrio del
Platano, which Antonio Solario, known
as Lo Zingaro, frescoed with the
story of the life of Saint Benedict. The
rooms that follow are the Sala Catasti,
formerly known as the Stanza del
Capitolo, and the Sala Filangieri, which
were frescoed by Belisario Corenzio in
the early seventeenth century.
Napoli
Piazzetta Grande Archivio, 5
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 5638301 - 081 5638256
www.archiviodistatonapoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to booking
42
Cimitero delle Fontanelle
Il cimitero delle Fontanelle è un
antico ossario situato in una ex cava
di tufo nel cuore del rione Sanità,
destinato a seppellire le salme della
popolazione che non trovarono posto
nelle pubbliche sepolture delle chiese
all’interno della città. Ben presto
divenne luogo di culto popolare, in cui
si concentrano riti, leggende e racconti
di miracoli. Di grande devozione le
ossa anonime che vengono da sempre
adottate dai napoletani con il nome di
“anime pezzentelle”, creando così quel
legame tra vivi e non vivi eternamente
presente nella città partenopea.
_
The Fontanelle cemetery is an old
charnel house located in a former
tuff quarry at the heart of the Sanità
district, once used to bury the
corpses of people for whom there
was no room in the public graves
at the churches within the city.
Before long it become a place of
popular worship and the focal point
for various rites, legends and tales
of miracles. The anonymous bones
are the object of great devotion
and have always been referred to
by the Neapolitans as the anime
pezzentelle, or ‘little wretches’, thus
creating that link between the living
and the dead that is ever present in
the Parthenopean city.
Napoli
Via Fontanelle, 80
_ aperto dal lunedì alla domenica dalle 10.00
alle 17.00 / open from Monday to Sunday
10.00 - 17.00
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 19703197
www.comune.napoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
43
Galleria dell’Accademia
di Belle Arti di Napoli
L’Accademia di Belle Arti di Napoli fu
fondata da Carlo di Borbone nel 1752
con sede a San Carlo alle Mortelle.
Trasferita nel Regio Palazzo degli
Studi, ebbe l’attuale collocazione
nel 1861, andando ad occupare
il complesso conventuale di San
Giovanni delle Monache, riadattato
al nuovo uso dall’architetto Errico
Alvino. La Galleria dell’Accademia,
parte integrante dell’istituzione,
raccoglie un patrimonio di notevole
interesse artistico tra dipinti, sculture e
disegni a partire dal XVI al XX secolo,
attraverso il quale è possibile seguire
la storia stessa della prestigiosa
istituzione. Di particolare rilievo è la
Sala Palizzi nella quale sono esposte
le opere di Filippo Palizzi e dei suoi
fratelli Giuseppe, Nicola e Francesco
Paolo, nonché un nucleo della Scuola
di Barbizon.
_
The Naples Academy of Fine Arts
was founded by Charles of Bourbon
in 1752 and was housed at San Carlo
alle Mortelle. After relocating to the
Regio Palazzo degli Studi, in 1861 it
moved to its current premises in the
convent complex of San Giovanni
delle Monache, converted for its
new purpose by the architect Errico
Alvino. The Gallery of the Academy,
which is an integral part of the
institution, is home to a collection of
significant artistic interest, comprising
paintings, sculptures and drawings
from the sixteenth to the twentieth
century, through which it is possible
to trace the history of this prestigious
institution. The Sala Palizzi is
particularly important, exhibiting as
it does works by Filippo Palizzi and
his brothers Giuseppe, Nicola and
Francesco Paolo, as well as a nucleus
of paintings from the Barbizon School.
Napoli
Via Costantinopoli, 107
_aperto dal martedì al sabato dalle 10.00
alle 14.00 / open from Tuesday to Saturday
10.00 - 14.00
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 441900
www.accademiadinapoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
44
Associazione “Circolo
Artistico Politecnico”
fondato nel 1888
Il Museo è stato istituito nel 1988, in
occasione del centenario dalla nascita
dell’ Associazione, che in tal modo
ha inteso preservare e rendere alla
città uno storico patrimonio. L’Ente
si trova al 2° piano dello storico
Palazzo Zapata, ed è rappresentativo
dell’ “Ottocento napoletano”.
L’intera collezione è maturata nel
corso dei 125 anni di attività sociale
dell’Associazione, fondata in casa
di Edoardo Dalbono, nel 1888, dai
grandi pittori professionisti dell’epoca
con il nome di “Società degli artisti”.
L’Associazione è stata anche sede della
prima Scuola di Arte Drammatica di
Napoli e della prestigiosa Accademia
Napoletana degli Scacchi. Di notevole
pregio è il salone in stile liberty creato
dall’architetto G. B. Comencini nel
1912. Nelle sale sono conservate opere
d’arte contemporanea che vanno dalla
fine dell’800 fino ai gironi nostri. Il Museo
è dotato di una Biblioteca con alcune
edizioni pregiate e di una Fototeca con
foto e dediche autentiche di artisti,
letterati e personaggi di fama nazionale
ed internazionale aperti al pubblico.
_
The museum was established in
1988, coinciding with the centenary
of the founding of the Association,
as the means of preserving a great
heritage asset and restoring it to
the city. It is housed on the 2nd
floor of historic Palazzo Zapata, and
showcases ‘Neapolitan nineteenth
century’ painting. The entire collection
was amassed over the course of
the 125 years of the social activity
undertaken by the Association, which
was founded under the name of
the ‘Artists’ Society’ at the home of
Edoardo Dalbono, in 1888, by the
most important professional painters
of the day. The Association was also
home to Naples’s first School of
Dramatic Art and to the prestigious
Neapolitan Chess Academy. The art
nouveau hall created by the architect
G. B. Comencini in 1912 is of great
merit. Contemporary art works from
the late nineteenth century to the
present day hang in the various rooms.
It is home to a Library, containing a
number of valuable editions, and to
a Photographic Library, containing
original photos and dedications by
artists, literati and figures of Italian and
international fame, both of which are
open to the public.
Napoli
Piazza Trieste e Trento, 48
_ aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00
alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 / open from
Monday to Friday from 10.00 to 13.00 and from
17.00 to 20.00
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 426543
www.associazionecircoloartistico.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
45
Castel dell’Ovo
Una delle più fantasiose leggende
napoletane farebbe risalire il suo
nome all’uovo che Virgilio avrebbe
nascosto all’interno di una gabbia
nei sotterranei del castello. Il luogo
ove era conservato l’uovo, fu chiuso
da pesanti serrature e tenuto segreto
poiché da “ quell’ovo pendevano
tutti li facti e la fortuna dil Castel
Marino”. Da quel momento il destino
del Castello, unitamente a quello
dell’intera città di Napoli, è stato legato
a quello dell’uovo.
_
One of the most fanciful Neapolitan
legends has it that the castle gets its
name from the egg that Virgil was
supposed to have hidden inside a cage
in its dungeons. The place where the
egg was safeguarded was under lock
and key and kept secret because ‘on
that egg depended all the fates and
fortunes of the Sea Castle’. Ever since
then, the destiny of the Castle, as well
as that of the entire city of Naples, has
been tied to the destiny of the egg.
Napoli
Via Eldorado, 3 (Via Partenope – Borgo
Marinaro)
www.comune.napoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
46
Museo di Etnopreistoria
Alfonso Piciocchi
Il Museo documenta una piccola parte
della preistoria regionale (soprattutto
dell’area del Cilento).
Sono, poi, molte le testimonianze
raccolte dai soci nelle aree al di là della
regione ed in varie parti del mondo.
L’obiettivo è quello di mostrare il
legame che unisce queste diverse
realtà, molto distanti tra loro, e la
successione cronologica dal punto di
vista della tecnica che segna il grande
progresso evolutivo dell’uomo negli
ultimi 700.000 anni. Di particolare
interesse sono i reperti ritrovati nelle
Grotte dell’Ausino e Castecivita, di
Nardantuono (Olevano sul Tusciano),
Vallone del Carmine (Cannalonga).
_
The museum, which was founded by
the Naples chapter of the Italian Alpine
Club (CAI), documents a small part
of the region’s prehistory (mainly the
Cilento area).
In addition there is a wealth of
exhibits donated by members of
the club, which have been collected
from places outside the region and
in various parts of the world. The
museum’s aim is to demonstrate the
link that unites these diverse locations,
despite the distances between them,
and their chronological succession
from the point of view of the
technology that has marked the great
progress of human evolution in the
last 700,000 years. The finds made in
the caves of Ausino and Castelcivita,
the cave of Nardantuono (Olevano sul
Tusciano), and at Vallone del Carmine
(Cannalonga) are of particular interest.
Napoli
Castel dell’Ovo, Via Eldorado, 3 (Via Partenope
– Borgo Marinaro)
_ aperto il venerdì dalle 10.00 alle 15.00, in altri
giorni solo su prenotazione / open Friday from
10.00 to 15.00, subject to booking on other days
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 5463288
www.museoetnopreistoriacainapoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
47
Acquario della Stazione
Zoologica Anton Dohrn
L’Acquario di Napoli, unico Acquario
ottocentesco ancora operante, fu
aperto al pubblico il 12 gennaio 1874,
tra i primi in Europa, per iniziativa di
Anton Dohrn. Fin dall’inizio l’Acquario
si è dato sempre lo stesso tema:
il Mediterraneo. Nelle 23 vasche
d’esposizione, illuminate in gran parte
dall’alto da luce naturale, sono esposti
animali rari e comuni provenienti
dal Golfo di Napoli, considerata,
ancora oggi, una delle aree a più
alta biodiversità del Mediterraneo.
Come decoro sono utilizzati soltanto
substrati naturali e rocce ricche di
incrostazioni di organismi viventi.
Compatibilmente con le esigenze di
spazio e le difficoltà di adattamento di
alcuni animali, si possono vedere tutti
i principali gruppi zoologici. Vanto
dell’Acquario sono alcuni invertebrati
“delicati”,tra cui i calamari e molte
specie di pesci che sono, oggi, in
rarefazione. L’acqua delle vasche
proviene dal Golfo di Napoli. Notevole
è il programma di conservazione delle
tartarughe marine, per le quali è stato
allestito un Centro dedicato alla loro
cura e riabilitazione.
_
The only nineteenth-century
aquarium still in operation, the
Naples Aquarium was one of the first
in Europe and was opened to the
public on 12 January 1874, on the
initiative of Anton Dohrn. Since then
the Aquarium has always embraced
the same theme: the Mediterranean.
The 23 display tanks, which are
mainly lit from above by natural
light, are home to both rare and
common creatures found in the Bay
of Naples, still today considered to
be one of the most biodiverse areas
in the Mediterranean. The sole form
of decoration comes from natural
substrates and rocks covered with
incrustations of living organisms.
After allowing for space constraints,
as well as the difficulties some
creatures face in adapting, all the
main zoological groups are on view.
The Aquarium prides itself on certain
‘delicate’ invertebrates, including
squid and many species of fish that
are now becoming ever more rare.
The water in the tanks comes from
the Bay of Naples. A major turtle
conservation programme underway
has led to the creation of a special
Centre for the care and rehabilitation
of these creatures.
Napoli
Villa Comunale, 1
www.szn.it
_ aperto dal martedì alla domenica dalle
9.30 alle 17.00 / open from Tuesday to Sunday
9.30 - 17-00
_chiuso il lunedì / closed Monday
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 1.50
_ridotto / concession: € 1.00 per studenti,
gruppi di almeno 10 persone / for students,
groups of at least 10 people
_gratuito / free: bambini sotto i 6 anni, disabili
/ children aged up to 6, disabled visitors
48
PAN - Palazzo delle Arti
Napoli
Polo espositivo pubblico e Centro
di documentazione dei linguaggi
del contemporaneo.
Il Pan è uno spazio espositivo entro
il quale le opportunità di fruizione
si diversificano in una pluralità
di funzioni, offrendo servizi e
strumenti per l’incontro con le arti
e il linguaggio contemporaneo,
e con una serie di iniziative che si
articolano in tre piani di azione e
proposta:
-l’esplorazione della produzione
artistica contemporanea attraverso
mostre ed eventi espositivi;
-lo sviluppo di progetti di ricerca,
raccolta e trattamento di documenti
e archivi del contemporaneo;
-la programmazione di rassegne
laboratori ed eventi d’arte, occasioni
di conoscenza e confronto tra
esperienze e sperimentazioni
artistiche internazionali.
_
Public Exhibition Space and
Documentation Centre for the
languages of contemporary art.
PAN is a multi-functional exhibition
space providing access to facilities and
tools that allow the public to engage
with contemporary arts and language,
as well as organising a series of
initiatives that fall under the following
three headings:
-exploration of contemporary artistic
production through exhibitions
and events;
-development of research projects,
collection and processing of documents
and archives of contemporary art;
-programming of shows, workshops
and art events, and providing
opportunities to introduce and
exchange international artistic
experiences and experiments.
Napoli
Via dei Mille, 60
_ aperto il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì
e sabato dalle 9.30 alle 19.30, ingresso
consentito fino ad un’ora prima della chiusura
/ open Monday, Wednesday, Thuersday, Friday
and Saturday 9.30 - 19.30, last admission one
hour before closing
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 7958601
www.comune.napoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
49
The museum/workshop is housed
in an old eighteenth-century manor
farm complex, which is itself a
monument to rural civilisation, with
its courtyards, chapel, cellar, staircase
to the upper storeys, well, washhouse, and garden. The museum is
divided into the following sections:
popular piety, which gathers together
relics of ancient confraternities and
associations and sacred objects from
the chapel; agriculture (divided into
the three categories of ploughing,
sowing and harvesting), where old
agricultural equipment is exhibited
and a rural household reconstructed;
a collection of period photographs
and documents of old Neapolitan
farmhouses.
Masseria Luce
Il museo è collocato in una antica
masseria padronale del ‘700, essa
stessa un monumento alla civiltà
contadina con le sue corti, la cappella,
la cantina, lo scalone ai piani superiori,
il pozzo, il lavatoio,il giardino. Il museo
si articola nelle seguenti sezioni:
la religiosità popolare, in cui sono
raccolti cimeli di antiche confraternite
ed associazioni ed oggetti sacri della
cappella; l’agricoltura nella quale,
divisi per sezioni (aratura,semina
raccolto), sono esposti antichi attrezzi
agricoli e ricostruita la casa contadina;
infine la raccolta di foto d’epoca e i
documenti degli antichi casali agricoli
di Napoli.
_
Napoli
S. Pietro a Patierno (NA)
Via Luce (Quartiere di S. Pietro a Patierno)
_ aperto dal martedì al sabato dalle 10.00
alle 13.00 e dalle 17.00 al tramonto / open from
Tuesday to Saturday from 10.00 to 13.00 and
from 17.00 to sunset
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 7389344
www.museomasserialuce.com
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 3.00 con visita guidata /
with guided tour
Sconto con >artecard
10% sul biglietto
Discounted admission >artecard
10% discount on admission ticket
Teatro di San Carlo
Via San Carlo, 98
Napoli
+39 081 7972331
www.teatrosancarlo.it
10% di sconto sul biglietto
degli spettacoli / 10% discount
on performance tickets
Teatro Stabile
della città di Napoli
Piazza Francese, 46
Napoli
+39 081 5513396
www.teatrostabilenapoli.it
15% di sconto sul biglietto
degli spettacoli / 15% discount
on performance tickets
Centro di Musica Antica
Pietà de’ Turchini
Via Santa Caterina da Siena, 38
Napoli
+39 081 402395
www.turchini.it
10% di sconto sul biglietto
degli spettacoli / 10% discount
on performance tickets
Associazione
Alessandro Scarlatti
Piazza dei Martiri, 58
Napoli
+39 081 406011 - 081 405637
www.associazionescarlatti.it
10% di sconto sul biglietto
degli spettacoli / 10% discount
on performance tickets
Teatro Trianon Viviani
Piazza Vincenzo Calenda, 9
Napoli
+39 081 225 8285
Per gli spettacoli convenzionati
sconto dai € 2 ai € 3 sul costo
unitario singolo biglietto /
Discount of between € 2 and € 3
on the unit cost of a single ticket to
shows participating in the scheme
Teatro Le Nuvole
+39 081 2395653 - 081 2395666
www.lenuvole.com
30% di sconto sul biglietto degli
spettacoli / 30% discount on
performance tickets
City Sightseeing Napoli
Infopoint Capolinea di Piazza
Municipio - Largo Castello
Napoli
+39 081 5517279
www.napoli.city-sightseeing.it
10% di sconto sul biglietto / 10%
discount on tickets
Libreria Guida Portalba
Librinonsolo Srl
Via Port’Alba 20-23
Napoli
+39 081 446377
www.guida.it
10% di sconto sui testi di varia,
saggistica, narrativa /
10% discount on various texts,
fiction and non-fiction
Teatro Comunale Carlo Gesualdo
Piazza XXIII Novembre
Avellino
+39 0825 771611 - 0825771620
www.teatrogesualdo.it
10% di sconto su abbonamenti,
biglietto spettacoli in cartellone,
salvo diverse indicazioni singole
compagnie. Esclusi concerti /
10% discount on season tickets,
tickets for billed shows, unless
otherwise indicated by individual
companies. Exclusive of concerts
Tappeto Volante spettacoli
ed eventi culturali
+39 081 8631581
www.tappetovolante.org
10% di sconto sul biglietto /
10% discount on tickets
City Sightseeing Sorrento
Via degli Aranci, 172
Sorrento (Na)
+39 081 8774707
www.sorrento.city-sightseeing.it
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10% discount on tickets
McArthurGlen Designer
Outlets - La Reggia Designer
Outlet
S.P. 336 Sannitica
Marcianise (CE)
sconto dal 10% al 15% sui prezzi
Outlet nei negozi aderenti
all’iniziativa / Discount between
10% and 15% on Outlet prices in
stores participating in the scheme
Grimaldi Lines
+39 081 496444
www.grimaldi-lines.com
8% di sconto sul passaggio nave /
8% discount on ferry fares
Servizi / Services
TRASPORTI
La card consente
anche l’utilizzo, in
base alla tipologia
scelta, di tutti i mezzi
di trasporto pubblico
delle aziende che
aderiscono al Consorzio
UNICOCAMPANIA: AIR,
AMTS, ANM, CLP, CSTP,
CTI/ATI, CTP, EAV (ex
Circumvesuviana-SEPSAMETROCAMPANIA
NORDEST- EAVBUS),
METRONAPOLI, SITA SUD,
TRENITALIA.
Il biglietto UNICO, valido
tre giorni, deve essere
necessariamente obliterato
all’atto del primo utilizzo
e scade alla mezzanotte
del terzo giorno di validità,
compreso il giorno della
prima convalida.
Due le fasce di trasporto
utilizzabili in base alla
card prescelta:
_ Napoli: per spostarsi
all’interno dell’area urbana
di Napoli usufruendo
del trasporto su gomma
(autobus, filobus); del
trasporto su ferro e fune
TRANSPORT
(metropolitana Linea 1_
metropolitana dell’arte,
Linea 2, Linea 6, funicolari,
tram, treni Circumflegrea,
Cumana e Circumvesuviana
per la tratta urbana).
_ Tutta la Regione: per
spostarsi all’interno di
tutto il territorio regionale
usufruendo del trasporto
su gomma (autobus,
filobus); del trasporto su
ferro e fune (metropolitane,
funicolari, tram, treni
Circumflegrea, Cumana e
Circumvesuviana).
Il biglietto consente inoltre
l’utilizzo del servizio
navetta aeroportuale
ALIBUS, che collega
l’Aeroporto di Capodichino
con il centro della città
di Napoli (Aeroporto/
Stazione ferroviaria - Piazza
Garibaldi/Porto – Piazza
Municipio) e per la fascia
“Tutta la Regione” anche
il servizio di trasporto
pubblico sulle isole di Ischia
e Procida ed in Costiera.
Per ulteriori informazioni
www.unicocampania.it
Based on the type
chosen, the card
allows use of all public
transport systems run by
companies that belong
to the UNICOCAMPANIA
Consortium: AIR,
AMTS, ANM, CLP, CSTP,
CTI/ATI, CTP, EAV (ex
Circumvesuviana-SEPSAMETROCAMPANIA
NORDEST- EAVBUS),
METRONAPOLI, SITA SUD,
and TRENITALIA.
The UNICO ticket is valid
for three days and must
be validated on first use.
It expires at midnight on
the third day of validity,
inclusive of the day of the
first validation.
There are two tiers
of transport available
based on the type
of card chosen:
_ Napoli: allows you to
travel within the urban
area of Naples, using
road transport (buses,
trolleybuses); and rail and
cable transport (Metro
Line 1 - Metro dell’Arte,
Line 2, Line 6, funiculars,
trams, Circumflegrea,
Cumana and
Circumvesuviana trains on
the urban section).
_ Tutta la Regione: allows
you to travel throughout
the Campania region,
using road transport
(buses, trolleybuses); and
rail and cable transport
(Metro, funiculars, trams,
Circumflegrea, Cumana
and Circumvesuviana
trains).
The ticket also allows you
to use the ALIBUS airport
shuttle service, which
links Capodichino Airport
with Naples city centre
(Airport/Train Station
- Piazza Garibaldi/Port Piazza Municipio), as well
as the public transport
system on the islands of
Ischia and Procida and on
the Costiera (Sorrento and
Amalfi Coast) for “Tutta la
Regione” UNICO ticket.
For further information
www.unicocampania.it
Napoli
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indice/index
Museo Archeologico Nazionale
di Napoli
MADRE_Museo d’Arte
Contemporanea Donnaregina
Museo Diocesano di Napoli
Pio Monte della Misericordia
Museo Civico Gaetano Filangieri
Sala degli Arredi Sacri della
Basilica di San Domenico Maggiore
Museo ARCA – Arte Religiosa
Contemporanea (Complesso
Monumentale di S. Maria La Nova)
Museo Nazionale di Capodimonte
Catacombe di Napoli
(San Gennaro e San Gaudioso)
Museo Civico di Castel Nuovo
Palazzo Reale di Napoli
MEMUS - Museo e Archivio
Storico del Teatro di San Carlo
Teatro di San Carlo
Museo del Corallo Ascione
Tunnel Borbonico
Museo Pignatelli Cortes
Fondazione PLART - Plastiche e Arte
Museo Duca di Martina
Castel Sant’Elmo
Certosa e Museo di San Martino
Polo Museale Suor Orsola Benincasa
Città della Scienza
Museo del Mare di Napoli
Complesso Monumentale
di San Lorenzo Maggiore
Museo Cappella Sansevero
Centro Musei delle Scienze
Naturali e Fisiche
Complesso Monumentale
di Santa Chiara
98 Complesso Museale
Santa Maria delle Anime
del Purgatorio ad Arco
99 Museo Archivio Laboratorio
per le Arti Contemporanee
Hermann Nitsch
100 Napoli Sotterranea
101 Gallerie d’Italia - Palazzo
Zevallos Stigliano
102 Museo del Tessile
e dell’ Abbigliamento
Elena Aldobrandini
103 Area Marina Protetta Parco
Sommerso Gaiola
104 Parco Archeologico-Ambientale
del Pausilypon
105 MuSA - Museo degli Strumenti
Astronomici presso l’Osservatorio
Astronomico di Capodimonte
106 Ospedale di Santa Maria
del Popolo degli Incurabili
107 MUSA - Museo Universitario
delle Scienze e delle Arti
107 Convento di San Domenico
Maggiore
108 Complesso della Real Casa
dell’Annunziata
108 Fondazione Morra Greco Palazzo Caracciolo di Avellino
108 Archivio di Stato di Napoli
109 Cimitero delle Fontanelle
109 Galleria dell’Accademia
di Belle Arti di Napoli
110 Associazione “Circolo
Artistico Politecnico”
fondato nel 1888
111 Castel dell’Ovo
111 Museo di Etnopreistoria
Alfonso Piciocchi
111 Acquario della Stazione
Zoologica Anton Dohrn
112 PAN - Palazzo delle Arti Napoli
113 Masseria Luce
114 Servizi / Services
116 Trasporti / Transport
>
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Visita gratuitamente i primi
siti in cui accedi (il numero
dei siti varia a seconda
della tipologia della card
utilizzata) e con biglietto
ridotto >artecard
gli altri siti del circuito
Free admission to the first
sites visited (the number of
sites included depends on
the type of >artecard used)
and discounted >artecard
tickets to the other sites on
the circuit
>
INGRESSO SCONTO
DISCOUNTED ADMISSION Visita i siti con uno
ARTECARD
sconto >artecard
Admission to sites with
an >artecard discount
>
ARTECARD
SEGNALA
RECOMMENDS
Siti segnalati da >artecard
per il tuo percorso di visita
Sites recommended by
>artecard for you to visit
In caso di mostre e di
appuntamenti culturali,
l’accesso ai siti potrebbe
prevedere un supplemento
non incluso in >artecard.
In the case of special
exhibitions and cultural
events, admission to sites
might include a supplement
not covered by >artecard.
Le informazioni riportate
nella guida potrebbero
subire variazioni.
Per aggiornamenti
consultare il sito web
www.campaniartecard.it
Information given in the
guide may be subject to
change. For updates go to:
www.campaniartecard.it
Come arrivare /
Directions
Le indicazioni riportate
possono essere suscettibili
di variazioni.
Per aggiornamenti
consultare il sito web
www.unicocampania.it
The directions given here
may be subject to change.
For updates go to
www.unicocampania.it
INFO
Museo Archeologico Nazionale di Napoli
1
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Museo Archeologico Nazionale
di Napoli
Piazza Museo, 19 - Napoli
Alla scoperta di uno dei più importanti musei al mondo per l’archeologia.
Discover one of the world’s most important archaeology museums.
_ aperto dalle 9.00 alle 19.30
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
Nei pressi /
Nearby
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2 > NAPOLI CITTÀ
2
DA NON PERDERE
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è tra i
più importanti musei del mondo per l’archeologia
classica. Per la sua storia, prima ancora che per
la ricchezza straordinaria delle sue collezioni,
rappresenta un momento fondamentale della
formazione della cultura classica in Europa. Il
Museo affonda le sue radici in quella vicenda
culturale che nel Settecento portò alla prima
formazione dell’archeologia moderna: vicenda
nella quale Napoli si trovò a giocare un ruolo
da protagonista, molto al di sopra della stessa
posizione che il Regno di cui era capitale
occupava tra gli Stati europei.
Nel 1777 il re Ferdinando IV decise di destinare il
seicentesco Palazzo degli Studi a sede del Museo
Borbonico e della Real Biblioteca. Si andava così
realizzando il progetto dei Borbone di creare a
Napoli, capitale del Regno, un grandioso istituto
per le arti, riunendo in un solo complesso il
fondo librario, la ricchissima raccolta di antichità,
appartenute ad Elisabetta Farnese, madre di Carlo
III, divisa tra Roma e Capodimonte, e le collezioni
archeologiche formatesi durante gli scavi
intrapresi nelle cittadine vesuviane dal 1738 e
precedentemente esposte nel Museo Ercolanese
di Portici.
Arricchito di altre importanti collezioni, quali la
Borgia e parte della stessa collezione personale
formata a Napoli da Carolina Murat, il Museo
fu inaugurato nel 1816 col nome di Real Museo
Borbonico.
Nel corso del XIX secolo si susseguirono molte
nuove immissioni sia di collezioni private, sia
di materiali provenienti dagli scavi eseguiti in
Campania e nell’Italia meridionale e soprattutto
nell’agro Pompeiano e Vesuviano: tra il 1830 ed
il 1840, tra i monumenti di prestigio, giunsero al
Museo il mosaico di Alessandro e gli altri mosaici
della Casa del Fauno di Pompei, il “Vetro blu”, il
“Vaso di Dario”. Nel 1860, con l’Unità d’Italia, il Real
Museo Borbonico divenne proprietà dello Stato,
assumendo la nuova denominazione di “Museo
Nazionale”.
Al piano terra, la Farnese, di recente riallestita e
riaperta al pubblico, è una Collezione di antichità
formatasi nel XVI sec. per donazioni, acquisti
e scavi, quali quelli delle Terme di Caracalla,
promossi dalla famiglia Farnese a Roma; nei
sotterranei, vi sono la Collezione Epigrafica
e quella Egizia, seconda per importanza solo
al Museo Egizio di Torino; nell’ammezzato, il
Medagliere, la sezione dei Mosaici -staccati
all’epoca degli scavi borbonici nelle case delle
città vesuviane- e il Gabinetto Segreto -materiali
di tema erotico raccolti dal Settecento e sottratti
per molto tempo alla vista del pubblico.
Al primo piano, il Salone della Meridiana, una
delle più importanti e grandi aule d’Europa; la
sezione degli Affreschi, staccati tra la metà del
XVIII e gli inizi del XX sec. da case ed edifici di
Pompei ed Ercolano; le sale della Villa dei Papiri
di Ercolano, con le sculture che decoravano una
delle più lussuose ville mai rinvenute nel mondo
romano, celebre per la sua biblioteca di papiri con
testi greci e latini; Napoli antica, con una selezione
di reperti della Napoli greca e romana; le sale del
Tempio di Iside di Pompei.
Biglietti
_intero: € 8.00
_ridotto: € 4.00 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 4.00
_gratuito: per i cittadini
dell’UE sotto i 18 e sopra
i 65 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_ € 5.00; € 3.50 per
possessori >artecard
_lingua: italiano, inglese, francese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza Cavour,
100 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Museo,
100 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Nelle sale della Collezione Farnese,
sono imperdibili l’Ercole Farnese,
copia colossale dell’originale di
Lisippo, e il Toro Farnese, forse la più
grande scultura giuntaci dall’antichità.
Tra le gemme della stessa collezione,
la tazza cd. Farnese, realizzata da un
pezzo unico di agata, è il cammeo più
celebre dell’antichità, appartenuto
a Federico II di Svevia e Lorenzo il
Magnifico.
Nella sezione dei mosaici, quelli
della casa del Fauno di Pompei
costituiscono il nucleo più prezioso
per qualità, ricchezza figurativa e
fama seguita alla scoperta. Il più
celebre tra questi, il mosaico di
Alessandro, copia di una famosa
pittura ellenistica è realizzato con
tessere di piccole dimensione e
raffigura la battaglia tra Alessandro
Magno a cavallo e Dario III in fuga
sul carro.
Dell’arredo scultoreo della Villa dei
Papiri, sono degni di attenzione i busti
di filosofi e letterati, le cinque cd.
danzatrici (Danaidi), e i veri e propri
capolavori: le celebri statue in bronzo
dei due corridori, un Hermes e il
Satiro ebbro.
INFO
Museo Archeologico Nazionale
di Napoli
Piazza Museo, 19 - Napoli
_open from 9.00 to 19.30
last admission one hour
before closing
_closed Tuesday
4 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
The Museo Archeologico Nazionale di Napoli is one
of the most important museums in the world for
classical archaeology. Setting aside the extraordinary
richness of its collections, its history alone makes it a
fundamental monument in the formation of classical
culture in Europe. The roots of the Museum go back
to the particular cultural event in the eighteenth
century that led to the first formation of modern
archaeology: this event was one in which Naples
found itself playing a leading role, far beyond the
position that the Kingdom of which it was capital
occupied among the European states.
In 1777 King Ferdinand IV decided to use
seventeenth-century Palazzo degli Studi to house
the Museo Borbonico and the Real Biblioteca. This
action signalled the start of the Bourbon project
to create in Naples, the capital of the Kingdom,
a magnificent institute for the arts, bringing
together in a single building the library, the
valuable collection of antiquities that belonged
to Elisabetta Farnese, mother of Charles III, which
was divided between Rome and Capodimonte,
and the archaeological collections made during
the excavations carried out in the Vesuvian towns
from 1738 and previously exhibited in the Museo
Ercolanese di Portici.
Enriched with other important collections, such
as the Borgia collection and part of the personal
collection formed in Naples by Carolina Murat, the
Museum opened in 1816 under the name of the Real
Museo Borbonico.
During the nineteenth century it was further
enriched, both with private collections, and with
materials from the excavations carried out in
Campania and in southern Italy, and particularly
in the Pompeian and Vesuvian district: between
1830 and 1840, some of the prestigious pieces to
reach the Museum were the mosaic of Alexander
and the other mosaics from the House of the Faun
at Pompeii, the ‘Blue glass vase’, and the ‘Vase of
Darius’. In 1860, with the Unification of Italy, the Real
Museo Borbono fell into state ownership, and took
the new name of ‘Museo Nazionale’.
On the ground floor, the Farnese Collection of
antiquities, which has recently been reorganised
and reopened to the public, was amassed in
the sixteenth century by means of donations,
acquisitions and excavations, such as those carried
out at the Baths of Caracalla, promoted by the
Farnese family in Rome; the basement holds the
Epigraphic Collection and the Egyptian Collection,
which is second in importance only to the one
in the Museo Egizio in Turin; the mezzanine level
hosts the Coins and Medals Collection, the Mosaics
– which were removed at the time of the Bourbon
excavations of houses in the Vesuvian cities – and
the Secret Cabinet, which contains materials on an
erotic theme collected since the eighteenth century
and for many years kept from public view.
The first floor features the Salone della Meridiana,
one of the most important and largest halls in
Europe; Frescoes, which were detached between
the middle of the eighteenth century and the early
twentieth century from houses and buildings in
Pompeii and Herculaneum; the rooms of the Villa of
the Papyruses at Herculaneum, with the sculptures
that decorated one of the most luxurious villas ever
found in the Roman world, famous for its library
of papyruses with Greek and Latin texts; Ancient
Naples, with a selection of finds from Greek and
Roman Naples; and the rooms of the Temple of Isis
at Pompeii.
Tickets
_full price: € 8.00
_concession: € 4.00 EU
citizens 18 – under 25
_concession with >artecard: € 4.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_€ 5.00; € 3.50 >artecard holders
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information, cloakroom, bookshop
Directions
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
100 m on foot
_Metro line 1, Museo stop,
100 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
In the rooms hosting the Farnese
Collection, be sure to see the Farnese
Hercules, a colossal copy of the
original by Lysippos, and the Farnese
Bull, perhaps the largest sculpture to
have survived from antiquity. Among
the other gems in this collection are
the so-called Farnese cup, made
from a single piece of agate, and the
most famous cameo from antiquity,
which belonged to Frederick II of
Swabia and Lorenzo the Magnificent.
In the mosaics section, the pieces
from the House of the Faun at
Pompeii are the most highly-prized
in terms of quality, figurative richness,
and the fame that followed their
discovery. The most celebrated of
them is the mosaic of Alexander, a
copy of a famous Hellenistic painting,
it is made from tiny tesserae and
depicts the battle between Alexander
the Great on horseback and Darius III,
fleeing on his chariot.
Among the sculpted decorations
from the Villa of Papyruses, the busts
of philosophers and men of letters
are worthy of attention, as are the five
dancing girls (Danaids) and the absolute
masterpieces that are the famous
bronze statues of the two athletes, a
Hermes and the Drunken Satyr.
MADRE_Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina
2
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Nel cuore del centro storico uno splendido spazio
museale per l’arte contemporanea.
A splendid museum of contemporary art
in the heart of the historic centre.
MADRE_Museo d’Arte
Contemporanea Donnaregina
Via Settembrini, 79 - Napoli
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 10.00 alle 19.30
domenica dalle 10.00 alle 20.00
l’ingresso è consentito fino
ad un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
081 19313016
www.museomadre.it
Nei pressi /
Nearby
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6 > NAPOLI CITTÀ
1
4
Il MADRE è il primo museo per l’arte
contemporanea situato nel centro storico di
una città. L’architetto portoghese Alvaro Siza ha
trasformato l’antico palazzo Donnaregina in uno
splendido e funzionale spazio moderno per l’arte
contemporanea. Nel cuore nascosto di Napoli,
dove pulsa l’anima popolare della città, a pochi
passi dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a
cento metri dal Museo Archeologico, la presenza
del Museo MADRE è anche l’occasione per
ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere
ricco di valori sociali da recuperare e di beni
culturali da riscoprire. Al suo interno trovano
collocazione sia opere permanenti di artisti che
hanno già contribuito a segnare con la loro arte
spazi simbolici e luoghi storici della città, sia opere
che si dipanano nelle vicende più significative dei
linguaggi artistici dalla fine degli anni Cinquanta
ad oggi.
Biglietti
_intero: € 7.00
_ridotto: € 3.50 per i cittadini dell’UE
tra i 6 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 3.50
_gratuito: per i cittadini dell’UE sotto i 6 anni
Lunedì ingresso gratuito
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_ € 4.50; € 2.50 per possessori >artecard
_lingua: italiano, inglese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria,
caffetteria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza Cavour,
400 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Museo,
400 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
INFO
MADRE_Museo d’Arte
Contemporanea Donnaregina
Via Settembrini, 79 - Napoli
_open Monday to Saturday
from 10.00 to 19.30
Sunday from 10.00 to 20.00
last admission one hour before closing
_closed Tuesday
8 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 19313016
www.museomadre.it
MADRE is the first museum of contemporary art
to be located in the historic centre of a city. The
Portuguese architect Alvaro Siza has transformed
the old Palazzo Donnaregina into a magnificent
and functional modern space for contemporary
art. Situated in the hidden heart of Naples, where
the city’s genuine soul still throbs, just a stone’s
throw from the Duomo and from the Tesoro di
San Gennaro, and only a hundred metres away
from the Museo Archeologico, the Museo MADRE
has also provided an opportunity to reshape the
tourist vocation of a neighbourhood with a wealth
of social values that need to be reclaimed and a
cultural heritage that needs to be rediscovered.
The museum is home both to permanent works
by artists whose art has put its mark on symbolic
spaces and historical sites in the city, as well as
to works that wind their way through the most
significant moments of artistic language from the
end of the 1950s to the present day.
Tickets
_full price: € 7.00
_concession: € 3.50 EU citizens
6 - under 25
_concession with >artecard: € 3.50
_free: EU citizens aged under 6
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_€ 4.50; € 2.50 >artecard holders
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information, cloakroom, bookshop,
café
Directions
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
400 m on foot
_Metro line 1, Museo stop,
400 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
3
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Museo Diocesano
di Napoli Napoli
Museo Diocesano di Napoli
Largo Donnaregina - Napoli
Le opere d’arte più preziose
dell’Arcidiocesi di Napoli nel cuore
del centro storico.
The most prized works of art
belonging to the Archdiocese
of Naples in the heart of the
historic centre.
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.30 alle 16.30
domenica dalle 9.30 alle 14.00
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
081 5571365
www.museodiocesanonapoli.it
Nei pressi /
Nearby
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10 > NAPOLI CITTÀ
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All’inizio del Seicento le Clarisse del monastero di
Santa Maria Donnaregina decisero di costruire una
nuova chiesa barocca. I lavori per la costruzione
del nuovo edificio sacro -detto perciò di Santa
Maria Donnaregina Nuova - iniziarono nel 1617.
Salendo la maestosa scala si entra nella navata
della chiesa, rivestita di marmi policromi con
una volta seicentesca interamente affrescata con
la Gloria della Vergine. Sul presbiterio si trova
un affresco del giovane Francesco Solimena,
che rappresenta “Il Miracolo delle rose di San
Francesco” e, accanto all’altare maggiore, vi sono
le ultime tele dipinte da Luca Giordano.
All’interno della chiesa ha sede il Museo
Diocesano di Napoli, che vanta una collezione di
più di trecento opere di arte sacra. E’ una nuova
realtà artistica che vive nel cuore del centro storico
sulla linea del decumano maggiore.
La sua superficie di circa 3000 mq custodisce opere di
artisti napoletani e non, di indiscutibile pregio artistico,
che provengono dal patrimonio ecclesiastico non
accessibile precedentemente al pubblico. Le opere
sfilano dinanzi agli occhi dei visitatori conducendoli in
un viaggio storico, religioso, culturale e artistico intriso
di tradizione locale.
Le sezioni espositive comprendono, al piano
terra, la navata, le cappelle (a sinistra, le cappelle
dell’Immacolata, del Rosario e del Carmine e, a
destra, quelle di Sant’Antonio, dell’Annunziata e
di San Francesco) e il presbiterio della chiesa, a
cui si aggiungono gli ambienti ai lati e dietro il
presbiterio. Al piano terra si ammirano gli affreschi
di Francesco de Benedictis, il crocifisso ligneo di
ignoto scultore del XIV sec., l’olio su tela di Fabrizio
Santafede “Madonna in trono e Santi”.
Al primo piano le opere sono allestite nel coro
delle monache, che si affaccia sul presbiterio,
nel coro delle converse, sulla controfacciata, e
negli ambienti sopra le cappelle laterali. Nelle
sale espositive è possibile scorgere il “Compianto
sul Cristo Morto” del pittore Andrea Vaccaro, il
polittico di ignoto pittore napoletano del XV
sec. “San Benedetto e sue storie”, reliquari quali il
busto di San Massimo e Santa Candida in argento
di Giovan Domenico Vinaccia e molte altre
testimonianze artistiche. Altre sale sono dedicate
ai temi della Passione di Cristo e dei sacramenti,
al martirio, alla vita consacrata (monachesimo,
ordini mendicanti, chierici regolari) e alle opere di
misericordia. Preziosi e reliquie, statue lignee e un
piccolo lapidario completano il percorso.
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto: € 4.00 per le persone sopra
i 65 anni e gruppi;
€ 3.00 per studenti, scolaresche e
parrocchie
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: fino ai 6 anni, ministri
di culto, disabili e accompagnatori
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, libreria, caffetteria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza Cavour,
500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Museo,
500 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Il percorso museale delinea due
temi importanti della fede cristiana:
la raffigurazione di Maria e la
rappresentazione di San Gennaro,
Patrono di Napoli e della Campania,
martire e testimone della fede. Per
il tema martiriale vi sono opere di
Giovan Bernardo Lama, Fabrizio
Santafede e Pietro Torres, mentre
le opere ispirate al tema mariano
vantano nomi come quelli di
Teodoro D’Errico, Francesco
Solimena, Aniello Falcone, Andrea
Vaccaro e Marco Pino.
Il Museo custodisce opere di
grande pregio, come l’Immacolata
Concezione del lorenese Charles
Mellin, del 1646; il San Francesco
che riceve i simboli del sacerdozio,
rara iconografia del Solimena; la
tenera Madonna con Bambino di
Massimo Stanzione.
INFO
Museo Diocesano di Napoli
Largo Donnaregina - Napoli
_open Monday to Saturday
from 9.30 to 16.30
Sunday from 9.30 to 14.00
_closed Tuesday
12 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 5571365
www.museodiocesanonapoli.it
At the start of the seventeenth century the Poor
Clares at the convent of Santa Maria Donnaregina
decided to build a new baroque church. Work
on the new sacred building – hence known as
Santa Maria Donnaregina Nuova – began in 1617.
The majestic staircase leads up into the nave
of the church, which is faced with polychrome
marbles and has a seventeenth-century ceiling
entirely frescoed with the Glory of the Virgin.
The presbytery houses a fresco by the young
Francesco Solimena, which depicts ‘The Miracle
of the roses of Saint Francis’, and next to the high
altar are the last two paintings made by Luca
Giordano.
Within the church is the Museo Diocesano di
Napoli, which boasts a collection of more than
three hundred works of sacred art. This new art
venue to grace the old town of Naples stands on
the axis of the decumanus maximus.
It occupies a space of about 3000 m2 and exhibits
works by Neapolitan and non-Neapolitan painters
and craftsmen of unquestionable artistic merit,
which are part of the church’s art collection
not previously available to the public. As these
wonderful works of art stream past their eyes,
visitors will be taken on an historical, religious, and
artistic journey, imbued with local tradition.
The exhibition sections include, on the ground
floor, the nave, the chapels (on the left, the
chapels of the Immacolata, the Rosario and
the Carmine and, on the right, the chapels of
Sant’Antonio, the Annunziata and San Francesco)
and the church presbytery, with the rooms
either side and behind. Also on the ground floor,
visitors can admire the frescoes by Francesco
de Benedictis, the fourteenth-century wooden
crucifix by an anonymous sculptor, and the oil
painting by Fabrizio Santafede depicting the
‘Madonna enthroned with Saints’.
On the first floor, artworks are exhibited in the
nuns’ choir, overlooking the presbytery, in the
choir of the converse sisters, on the counterfacade,
and in the spaces above the side chapels.
On display in the exhibition rooms are the
‘Mourning of the Dead Christ’ by the painter
Andrea Vaccaro, the fifteenth-century polyptych
by an anonymous Neapolitan painter depicting
‘Saint Benedict and his stories’, reliquaries such as
the silver bust of San Massimo and Santa Candida
by Giovan Domenico Vinaccia and many other
works of art. Other rooms are devoted to themes
such as the Passion of Christ and the sacraments,
martyrdom, the consecrated life (monasticism,
mendicant orders, regular clerics) and works of
charity. Jewels and relics, wooden statues, and a
small lapidarium complete the exhibition.
Tickets
_full price: € 6.00
_concession: € 4.00 over 65
and groups
€ 3.00 students, schoolchildren
and parishes
_concession with >artecard: € 3.00
_free: aged up to 6, ministers
of worship, disabled and carers
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, bookshop, café
Directions
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
500 m on foot
_Metro line 1, Museo stop,
500 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The museum highlights two themes
that are important to Christian
belief: the portrayal of the Virgin
Mary and the portrayal of San
Gennaro, patron saint of Naples
and of Campania, martyr and
witness to the faith. The theme of
martyrdom is expressed in works by
Giovan Bernardo Lama, Fabrizio
Santafede and Pietro Torres,
while paintings inspired by the
Marian theme can boast artists such
as Teodoro D’Errico, Francesco
Solimena, Aniello Falcone, Andrea
Vaccaro and Marco Pino.
The Museum houses works of great
merit, including the ‘Immaculate
Conception’ by Charles Mellin of
Lorraine, of 1646; ‘Saint Francis
receiving the symbols of the
priesthood’, a rare iconography
painted by Solimena; and the tender
‘Madonna Child’ by Massimo
Stanzione.
Pio Monte della Misericordia
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Nei pressi /
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14 > NAPOLI CITTÀ
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INFO
DA NON PERDERE
Napoli
Pio Monte della Misericordia
Via dei Tribunali, 253 - Napoli
Un grande patrimonio pittorico da quattro secoli di donazioni
al Pio Monte della Misericordia.
A vast legacy of paintings donated over four centuries
to the Pio Monte della Misericordia.
Il Pio Monte della Misericordia sorge nel 1602,
ad opera di sette nobili napoletani che vollero
costituire un’istituzione laica che esercitasse le
opere di misericordia corporale. La prima sede,
opera di Giovan Giacomo di Conforto, divenne
ben presto disagevole per il rapido sviluppo del
Monte, e fu sostituita da quella attuale, situata
sulla chiassosa e frequentatissima Via dei Tribunali.
L’architetto Francesco Antonio Picchiatti, incaricato
del progetto nel 1658, dovette affrontare
notevoli problemi di esiguità spaziale che risolse
dividendo in tre ordini il disegno della facciata,
con un ampio porticato proiettato sulla strada,
espressione dell’accoglienza adottata dalla pia
istituzione e ricordata dall’iscrizione del fregio
superiore “Fluent ad eum omnes gentes”. Forse
furono gli stessi committenti ad esigere un
edificio dove prevalessero elementi di architettura
civile, piuttosto che religiosa, a conferma della
laicità dell’opera; perciò la chiesa non è visibile
dall’esterno. La sobrietà e la compostezza della
facciata esterna sono replicate dal Picchiatti
anche nel disegno della chiesa, realizzata a pianta
ottagonale con una cupola a spicchi a sesto
acuto e due ordini di finestre che diffondono una
luce rarefatta. Alcuni elementi di gusto barocco,
come le mensolette su cui poggiano le lesene dei
pilastri, le singolari acquasantiere, o il pavimento
in cotto incorniciato da marmi policromi,
si inseriscono con estro in questo contesto
classicizzante.
Nel corso di quattro secoli si è formato un
cospicuo patrimonio d’arte grazie a legati
testamentari o donazioni di dipinti che
venivano ceduti al Monte per essere venduti: il
ricavato era destinato ad opere di beneficenza.
Fortunatamente i Governatori sono stati
sempre restii alla vendita del patrimonio: oggi si
ammira quanto scampato alle vendite, avvenute
sostanzialmente nelle aste del 1845 dove furono
venduti ben 80 dipinti.
Il sodalizio ha dunque agito come un «centro
propulsore di cultura» ed ha raccolto una
ragguardevole collezione di dipinti, argenti e
pianete, mobili ed elementi d’arredo pregiati e libri
antichi. Il piano nobile della sede del Pio Monte
ospita la Quadreria, allestita secondo il criterio di
una casa-museo, in cui sono esposti la collezione
di dipinti (ca. 150) e altri beni artistici della
congregazione. L’ingente patrimonio pittorico è
costituito essenzialmente da tre nuclei principali
di opere.
_aperto dal lunedì alla domenica
dalle 9.00 alle 14.30
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
081 446944 - 081 446973
www.piomontedellamisericordia.it
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto: € 5.00 per le persone sotto
i 25 e sopra i 65 anni, giornalisti,
studenti, insegnanti, gruppi superiori
a 10 persone;
€ 4.00 per gruppi superiori a 10 persone
del Distretto Culturale di Via Duomo
_scuola: € 2.00
_ridotto con >artecard: € 4.00
_gratuito: associati al Pio Monte
della Misericordia, disabili con
accompagnatori, bambini fino a 6 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_gratuite
_lingua: italiano, inglese, francese
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria
Come arrivare
_Metro linea 1, fermata Museo,
800 mt a piedi
_Metro linea 2, fermata Piazza Cavour,
800 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Tre gruppi importanti formano
l’attuale esposizione: il primo è
composto da 41 dipinti, tra cui molti
bozzetti, di Francesco De Mura, da
egli stesso lasciati in eredità al Monte
nel 1783; il secondo si compone di
un gruppo di 31 tele provenienti
dalla donazione del patrimonio
di Maria Sofia Capece Galeota dei
Duchi della Regina, fatta dal Barone
Giuseppe Carelli: si segnalano
tra questi l’Autoritratto di Luca
Giordano, grandi ritratti equestri,
la Sacra famiglia con Santa Lucia
di Santafede e la Pietà di Andrea
Vaccaro; infine i dipinti di artisti
vari commissionati direttamente
per la Chiesa di Nostra Signora della
Misericordia o diversamente pervenuti
al Pio Monte nel corso dei secoli.
Presso il Pio Monte fu commissionato
ed eseguito da Caravaggio il quadro
Sette opere di Misericordia, di cui
si conserva il contratto originale con
firma del pittore e il compenso (470
ducati).
INFO
Pio Monte della Misericordia
Via dei Tribunali, 253 - Napoli
_open Monday to Sunday
from 9.00 to 14.30
_closed Wednesday
16 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 449644 - 081446973
www.piomontedellamisericordia.it
The Pio Monte della Misericordia was founded
in 1602 by seven Neapolitan nobles who wished
to form a lay institution that would carry out
works of corporal mercy. The organisation’s first
seat, designed by Giovan Giacomo di Conforto,
very soon became unusable, due to the rapid
growth of the brotherhood, and was replaced by
the current building, situated on the noisy and
extremely busy Via dei Tribunali. The architect
Francesco Antonio Picchiatti, who was tasked with
its design in 1658, had to overcome considerable
difficulties in terms of lack of space, which he
resolved by dividing the design of the façade
into three orders, with a large porch projecting
onto the street, as an expression of welcome on
the part of the pious institution, recorded by
the inscription on the top frieze ‘Fluent ad eum
omnes gentes’.
It may have been the commissioners themselves
who required a building where elements of civil,
rather than religious, architecture would prevail,
as a corroboration of the secular nature of their
work; as a result the church is not visible from
the outside. The sobriety and moderation of
the external façade is replicated by Picchiatti in
the design of the church as well, which has an
octagonal plan with a pointed gored dome and
two orders of windows that diffuse a rarefied light.
Various features in baroque taste, including the
consoles on which the pilasters rest, the unusual
holy-water stoups, and the terracotta floor framed
by polychrome marbles, are fancifully introduced
into this classical-style interior.
Over the course of four centuries, a substantial
collection of art has been formed, thanks to
legacies or donations of paintings that were given
to the Monte to be sold: the profits were intended
for charitable works. Fortunately, the Governors
were always reluctant to part with this inheritance:
today, visitors can admire the artworks that
escaped being sold, although at least 80 paintings
met this fate, most of which were auctioned off
in 1845.
The brotherhood has thus acted as a ‘propelling
centre for culture’, amassing a remarkable
collection of paintings, silver, chasubles, valuable
furniture and furnishings, and antique books. The
piano nobile of the Pio Monte’s headquarters
hosts the Picture Gallery, which is laid out
according to the criterion of a house-museum and
displays the collection of paintings (approximately
150) and other artistic assets belonging to the
congregation. This huge legacy of paintings
basically consists of three main nuclei of artworks.
Tickets
_full price: € 6.00
_concession: € 5.00 under 25, over 65,
journalists, students, teachers, groups
of more than 10 people; € 4.00
groups of more than 10 people from
the Distretto Culturale di Via Duomo
_concession with >artecard: € 4.00
_school: € 2.00
_free: members of the Pio Monte
della Misericordia, disabled visitors
with carers, children aged up to 6
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_free in Italian, English, French
Services
_information, cloakroom, bookshop
Directions
_Metro line 1, Museo stop,
800 m on foot
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
800 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The current exhibition comprises
three important groups: the first
consists of 41 paintings, including
a large number of sketches, by
Francesco De Mura, which he himself
bequeathed to the Monte in 1783;
the second is a group of 31 canvases
from the patrimony of Maria Sofia
Capece Galeota dei Duchi della
Regina, donated by Barone Giuseppe
Carelli: among these mention should
be made of the Self-Portrait by Luca
Giordano, large equestrian portraits,
the Holy Family with Saint Lucy by
Santafede, and the Pietà by Andrea
Vaccaro; the last group contains
either paintings for the Church of
Nostra Signora della Misericordia
personally commissioned from various
artists, or paintings that have reached
the Pio Monte by other means over
the past few hundred years.
Caravaggio was commissioned by
the Pio Monte to make the painting
The Seven Works of Mercy for
the church; the original contract,
signed by the artist and specifying
his payment (470 ducats), has been
preserved.
Museo Civico Gaetano Filangieri
5
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Museo Civico Gaetano Filangieri
Via Duomo, 288 - Napoli
Il Museo “della città e per la città” fondato dal principe Filangieri.
The museum ‘of the city and for the city’ founded by Prince Filangieri.
_aperto martedi, giovedì e sabato
dalle 9.00 alle 13.00
_chiuso il lunedì
_info/prenotazioni
081 203175
Biglietti
_intero: € 5.00
_ridotto con >artecard: € 3.00
Nei pressi /
Nearby
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18 > NAPOLI CITTÀ
3
DA NON PERDERE
Il museo civico “Gaetano Filangieri” ha sede nel
quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il
1464 ed il 1490 dal ricco mercante Angelo Como
(o Cuomo) nelle forme del Rinascimento fiorentino
su disegno, forse, di Giuliano da Maiano. Nel 188182 per allargare la via fu demolito e ricostruito 20
metri più addietro. Il museo, inaugurato nel 1888,
fu fondato da Gaetano Filangieri iuniore (1824-92),
principe di Satriano, che vi raccolse tutte le sue
varie e pregevoli collezioni d’arte, numismatiche,
la biblioteca e l’archivio Filangieri. Purtroppo
una parte del materiale raccolto andò distrutto
nell’incendio appiccato dalle truppe tedesche nel
deposito di San Paolo di Belsito nel settembre
1943. Il museo ha anche una sezione distaccata
nella Villa Livia al parco Grifeo 13, donata da
Domenico de Luca Montalto, con collezioni di
quadri, porcellane, e mobili e dove ha sede il
Centro Internazionale di Studi Numismatici.
Come arrivare
_Metro linea 1, fermata Museo,
800 mt a piedi
_Metro linea 2, fermata Cavour,
800 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
La collezione, che offre un’ampia
visione del panorama artistico
napoletano, raccoglie un vasta
gamma di arti applicate (maioliche
e porcellane, vetri, avori, armi e
armature, medaglie, di busti e di
pastori presepiali del XVIII e XIX
secolo) ma anche una biblioteca
con manoscritti dal XIII al XIX secolo.
La pinacoteca raccoglie dipinti che
spaziano dal XVI al XVIII secolo, con
una notevole serie di pitture del
Seicento napoletano, tra cui opere di
Jusepe de Ribera, Luca Giordano,
Francesco Solimena e Mattia Preti.
INFO
Museo Civico Gaetano Filangieri
Via Duomo, 288 - Napoli
_open Tuesday, Thursday and
Saturday from 9.00 to 13.00
_closed Monday
_info/bookings
+39 081 203175
Tickets
_full price: € 5.00
_concession with >artecard: € 3.00
20 > NAPOLI CITTÀ
The ‘Gaetani Filangieri’ civic museum is housed in
fifteenth-century Palazzo Como, which was built
between 1464 and 1490 by the wealthy merchant
Angelo Como (or Cuomo) in the Florentine
Renaissance style, perhaps to a design by Giuliano
da Maiano. In 1881-82, in order to widen the road,
it was demolished and rebuilt 20 metres further
back. The museum, which opened in 1888, was
founded by Gaetano Filangieri the Younger
(1824-92), Prince of Satriano, who amassed there
all his various precious art and coin collections, the
library and the Filangieri archive. Unfortunately,
part of the collected material was destroyed in
the fire started by German troops at the storage
facility in San Paolo di Belsito in September 1943.
The museum also has a branch in Villa Livia, at
Parco Grifeo 13, which was donated by Domenico
de Luca Montalto and houses collections of
paintings, porcelain, and furniture. It is also the
headquarters of the International Centre for
Numismatic Studies.
Directions
_Metro line 1, Museo stop,
800 m on foot
_Metro line 2, Piazza Cavour stop,
800 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
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DON’T MISS
The collection offers a wide overview
of the artistic scene in Naples, and
includes a vast range of applied
arts (maiolica and porcelain, glass,
ivory, weapons and armour, medals,
busts and shepherd nativity figures
dating back to the eighteenth and
nineteenth century), as well as a
library with manuscripts from the
thirteenth to the nineteenth century.
The picture collection ranges from
the sixteenth to the eighteenth
century, and includes a remarkable
series of Neapolitan seventeenthcentury paintings, including works
by Jusepe de Ribera, Luca
Giordano, Francesco Solimena
and Mattia Preti.
Sala degli Arredi Sacri della Basilica di San Domenico Maggiore
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
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22 > NAPOLI CITTÀ
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INFO
DA NON PERDERE
Napoli
Uno scrigno nascosto, un viaggio nel passato alla scoperta di preziosi abiti
aragonesi e di oggetti e paramenti sacri di inestimabile valore.
A hidden treasure trove: a journey into the past to discover precious
Aragonese apparel and sacred objects and vestments of inestimable worth.
La Sala degli Arredi Sacri, conosciuta anche come
Sala del Tesoro, si trova nella Sagrestia della
Basilica di San Domenico Maggiore a Napoli.
La Sala nasce sull’antico complesso di San
Michele Arcangelo a Morfisa al fine di ospitare
le teche contenenti i cuori di Carlo II d’Angiò,
Alfonso il Magnanimo, Ferdinando d’Aragona.
Un’aura misteriosa avvolge la sorte delle tre
teche contenenti i cuori reali: all’inizio dell’800,
quando i francesi occuparono il paese, le teche
furono fuse e dei cuori non si ebbe più notizia. Del
1685 i grandi armadi in legno di noce, intagliati
e decorati, custodiscono il prezioso patrimonio
esposto in una mostra permanente suddivisa in 4
sezioni tematiche:
Le arche aragonesi
Sono esposti accessori ed abiti dei sovrani e dei
nobili aragonesi recuperati dalle Arche presenti in
Sagrestia. Alla fine degli anni ottanta del ‘900, gli abiti
indossati dalle mummie, datati tra il XV e XVI secolo,
furono prelevati dai corpi, restaurati ed in seguito
esposti. Si possono osservare l’abito di Isabella Sforza
d’Aragona, i Cuscini di Ferrante I e Ferdinando II, un
abito di bambino della famiglia aragonese, l’abito
di una fanciulla, quello di Don Pedro d’Aragona, di
Ferdinando d’Avalos e Maria d’Aragona, del Duca
di Gravina, il Soprabito di Don Giovanni d’Avalos, i
cappelli cardinalizi e alcuni abiti di bambini.
Le processioni
Sono presenti busti reliquiari di Santi domenicani
in cartapesta e foglia d’argento.
Nella zona centrale è conservato un Panno
ricamato in oro e seta del ‘600, donato alla Basilica
dalla famiglia D’Aquino, raffigurante la “Castità” e
candelabri a giardinetto in ferro battuto e vasi in
legno dorato con palme del secolo XIX.
Il tesoro
Sono custoditi gli apparati liturgici più preziosi
che i frati domenicani possedevano: piviali,
pianete e paliotti ricamati in oro, argento e sete
policrome, damascati e broccati, palmette floreali
in madreperla, reliquiari, ostensori, candelabri.
Gli arredi sacri
Sono visibili i busti reliquiari in cartapesta di San
Domenico e Papa San Pio V, promotore della
storica battaglia di Lepanto del 1571, un Crocefisso
in bronzo dorato e cristallo di rocca, dono di
Alfonso d’Aragona all’ordine dei Domenicani.
Nel centro, in posizione frontale all’altro Panno, il
“Carro del Sole”, panno ricamato in oro e seta del
XVII secolo, vasi in legno con palme in madreperla
del sec. XIX. Chiude la sezione un Leggio in legno
dorato e velluto del XIX secolo.
Sala degli Arredi Sacri della Basilica
di San Domenico Maggiore
Piazza San Domenico Maggiore, 8 Napoli
_aperto dal martedì al giovedì
dalle 9.30 alle 12.00
venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.00
e dalle 16.30 alle 19.00
domenica dalle 9.30 alle 12.00
_chiuso il lunedì
_info/prenotazioni
081 4420039
Biglietti
_intero: € 3.00
_ridotto: € 2.50 per gruppi
di minimo 15 persone
_ridotto con >artecard: € 1.50
_gratuito: per le persone sotto i 12
e sopra i 65 anni, dipendenti
Soprintendenza e Ministero
dell’Interno
Visite guidate
_incluse nel prezzo del biglietto
Audioguide
_€ 0.50
_lingua: italiano e inglese
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Montesanto,
900 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Dante,
600 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Elemento attrattore è la ri-scoperta
degli abiti dei sovrani aragonesi,
unici nel loro genere. Attraverso lo
studio di questi reperti si può avere
una chiara idea di come Napoli
avesse conseguito fama europea
nell’artigianato in particolare nei
mestieri legati all’abbigliamento.
INFO
Sala degli Arredi Sacri della Basilica
di San Domenico Maggiore
Piazza San Domenico Maggiore, 8 Napoli
_open Tuesday to Thursday
from 9.30 to 12.00
Friday and Saturday from 9.30 to 12.00
and from 16.30 to 19.00
Sunday from 9.30 to 12.00
_closed Monday
24 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 4420039
The Sala degli Arredi Sacri, also known as the Sala del
Tesoro, can be found in the Sacristy of the Basilica di
San Domenico Maggiore in Naples.
The Treasury was set up over the old church of San
Michele Arcangelo a Morfisa to act as a repository for
the reliquaries containing the hearts of Charles II of
Anjou, Alphonsus the Magnanimous, and Ferdinand
of Aragon. A mysterious aura shrouds the fate of
the three reliquaries containing the royal hearts: in
the early nineteenth century, when the French were
occupying Italy, the reliquaries were melted down and
it is not known what became of the hearts. The large
carved and decorated walnut cabinets, dating back to
1685, hold the Treasury’s precious heritage, which is
on permanent display and laid out in 4 sections:
Aragonese arks
Accessories and apparel belonging to Aragonese
sovereigns and nobles retrieved from the arks, or
coffins, in the Sacristy are displayed. At the end of
the 1980s, the clothes worn by the mummies, dating
back to the fifteenth and sixteenth century, were
removed from the corpses, restored and subsequently
exhibited. Visitors can see the dress worn by Isabella
Sforza d’Aragona, the Cushions of Ferrante I and
Ferdinand II, a dress belonging to a child of the
Aragonese family, a young girl’s dress, the clothing
of Don Pedro d’Aragona, Ferdinando d’Avalos, Maria
d’Aragona, and the Duca di Gravina, an overgarment
of Don Giovanni d’Avalos, cardinals’ hats and various
children’s clothes.
Processions
Reliquary busts of Dominican saints made of papier
mâché and silver leaf are displayed.
In the centre is a seventeenth-century silver and
gold embroidered Cloth, which was donated to the
Basilica by the D’Aquino family, depicting ‘Chastity’
and a wrought iron Candelabra with floral motifs and
nineteenth-century gilt wood vases with palms.
Treasury
The most precious church ornaments and vestments
that the Dominican friars owned are kept here,
including: copes, chasubles and altar frontals
embroidered in gold, silver and multicoloured silks,
damasked and brocaded, mother of pearl floral
palmettes, reliquaries, monstrances, reliquaries, and
candelabra.
Sacred ornaments
Visitors can see papier mâché reliquary busts of Saint
Dominic and Pope Saint Pius V, promoter of the
historic battle of Lepanto in 1571, and a gilt bronze
and rock crystal Crucifix, a gift from Alphonsus
of Aragon to the Dominican order. At the centre,
facing the other Cloth, is the ‘Chariot of the Sun’, a
seventeenth-century gold and silk embroidered
cloth, and nineteenth-century wooden vases with
mother of pearl palms. The section concludes with a
nineteenth-century gilt wood and velvet Lectern.
Tickets
_full price: € 3.00
_concession: € 2.50 for groups
minimum 15 people
_concession with >artecard: € 1.50
_free: over 65, under 12 and staff
of the Soprintendenza
and Ministero dell’Interno
Guided tours
_included in admission ticket
Audio guides
_€ 0.50
_in Italian and English
Services
_information
Directions
_Metro line 2, Montesanto stop,
900 m on foot
_Metro line 1, Dante stop,
600 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The rediscovery of the apparel of
the Aragonese sovereigns, which is
unique of its kind, has proved a great
attraction. Studying these exhibits
will give visitors a clear idea of how
Naples gained a European reputation
for its craftsmanship, and in particular
for its skills in the field of clothing.
7
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Museo ARCA – Arte Religiosa Contemporanea
(Complesso Monumentale di S. Maria La Nova)
Napoli
L’Arte Religiosa Contemporanea a Napoli.
The contemporary religious art in Naples.
Nei pressi /
Nearby
26 > NAPOLI CITTÀ
26
27
31
Il Museo d’Arte Religiosa Contemporanea - ARCA,
allestito negli spazi del bellissimo Complesso
Monumentale di Santa Maria La Nova (XVI sec.)
ed inaugurato nel dicembre 2006, si pone come
superamento del concetto classico di museo,
sia per il tema delle opere esposte che per l’idea
espositiva: rendere contemporaneo il contatto
con la produzione artistica più recente, tentando
di riformulare il senso stesso dell’esperienza
estetica, che non può essere oggetto di esclusivi e
classici percorsi didattico-didascalici, ma proposta
di lettura innovativa. Il ruolo che si propone
di svolgere l’ARCA, è di mediare la relazione
che si instaura tra l’opera d’arte ed il visitatore
che, percorrendo l’intera struttura, ha modo di
contaminare passato e presente.
INFO
Museo ARCA - Arte Religiosa
Contemporanea (Complesso
Monumentale di S. Maria La Nova)
Piazza S. Maria La Nova, 44 - Napoli
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 10.00 alle 16.00
l’ingresso è consentito fino a mezz’ora
prima della chiusura.
Domenica dalle 10.00 alle 13.00, ingresso
solo con visita guidata su prenotazione
per gruppi di minimo 20 persone
_info/prenotazioni
081 5521597 – 081 5523298 –
081 0143583
www.oltreilchiostro.org
www.santamarialanova.info
Biglietti
_intero: € 5.00
_ridotto: € 2.50 per bambini
e ragazzi tra 6 e 18 anni
_ridotto con >artecard: € 3.00
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, guardaroba, videoguide,
libreria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Montesanto,
900 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Università o Toledo,
400 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Il bellissimo soffitto ligneo (1603)
all’interno della Chiesa Monumentale,
il Chiostro conventuale (XVI
sec.), un’inedita collezione d’arte
contemporanea sul tema della
ricerca religiosa, un presepe
dell’artigianato napoletano.
INFO
Museo ARCA - Arte Religiosa
Contemporanea (Complesso
Monumentale di S. Maria La Nova)
Piazza S. Maria La Nova, 44 - Napoli
_open Monday to Friday from 10.00
to 16.00, last admission 30 minutes
before closing
on Sunday admission only with guided
tour from 10.00 to 13.00 (minimum of
20 people per group), subject
to booking
28 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 5521597 – 081 5523298 –
081 0143583
www.oltreilchiostro.org
www.santamarialanova.info
ARCA, a museum showcasing contemporary
religious art, is housed in various spaces in
the beautiful complex of Santa Maria la Nova
(sixteenth century) and was opened in December
2006. Its mission is to move away from the
traditional idea of a museum, both in terms of
the theme of the works on display and as regards
the actual concept of exhibiting. ARCA’s aim
is to render interaction with the most recent
artistic production contemporary, attempting to
reformulate the very meaning of the aesthetic
experience, which, rather than being subjected
to dogmatic and traditional didactic approaches,
should instead invite innovative interpretation.
ARCA hopes to play a mediating role in the
relationship that is established between the work
of art and the visitor, who, as he or she progresses
through the museum, is able to make connections
between the past and the present.
Tickets
_full price: € 5.00
_concession: € 2.50 children, young
person aged 6 - 18
_concession with >artecard: € 3.00
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, cloakroom, video guides,
bookshop
Directions
_Metro line 2, Montesanto stop,
900 m on foot
_Metro line 1, Università or Toledo stop,
400 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The magnificent wooden ceiling
(1603) inside the church, the
convent cloister (sixteenth century),
a previously unseen collection of
contemporary art on the theme of
the religious quest, and a crib of fine
Neapolitan craftsmanship.
INFO
Museo Nazionale di Capodimonte
8
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Museo Nazionale di Capodimonte
Via Miano, 2 - Napoli
Collezioni d’arte uniche al mondo nella residenza di caccia
dei Borbone, nel bosco lussureggiante di Capodimonte.
Unique art collections housed in the Bourbon hunting lodge,
set in the leafy wood of Capodimonte.
_aperto dalle 8.30 alle 19.30
l’ingresso è consentito fino
ad un’ora prima della chiusura
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Nei pressi /
Nearby
9a
30 > NAPOLI CITTÀ
35
DA NON PERDERE
L’origine del Palazzo Reale di Capodimonte è
legata al re Carlo di Borbone, che nel 1738 ne
commissionò la costruzione, affidandone il
disegno a Giovanni Antonio Medrano. Il magnifico
bosco di oltre 120 ettari che lo circonda, riserva
di caccia reale già dal 1734, fu sistemato da
Ferdinando Sanfelice con l’apertura dei grandi
viali che si diramano a raggiera dal palazzo. La
residenza di corte di Carlo e dei suoi discendenti
fu anche la dimora preferita di Gioacchino Murat,
e dopo il 1860 ospitò in più occasioni i principi di
casa Savoia.
Oggi il palazzo accoglie uno dei più grandi e
importanti musei italiani, dopo che nel 1949 vi fu
trasferita dal Museo Nazionale (l’attuale Museo
Archeologico) l’antica Pinacoteca Nazionale, che
si aggiunse alle collezioni d’arte già presenti a
Capodimonte.
Nucleo principale del museo è la collezione
Farnese, con capolavori straordinari di Pieter
Bruegel il Vecchio, Tiziano, Parmigianino, Carracci,
El Greco e altri maestri, che Carlo di Borbone
ereditò dalla madre Elisabetta Farnese e trasferì
a Napoli nel 1734. Da quel momento in poi, la
storia delle raccolte d’arte che oggi si ammirano a
Capodimonte fu un susseguirsi di donazioni, lasciti
e acquisizioni. Le dismissioni di chiese napoletane
e meridionali lasciarono in eredità opere preziose
di artisti come Simone Martini, Colantonio,
Caravaggio. In qualche caso, si ereditarono intere
collezioni (Borgia, d’Avalos); numerosi sono anche
i dipinti di scuola napoletana che nel corso del
tempo si sono aggiunti alle collezioni reali.
Lungo il percorso di visita del museo si incontrano,
al piano ammezzato, il Gabinetto dei disegni e
delle stampe; al primo piano la galleria Farnese, la
collezione Borgia, l’Appartamento Reale, la galleria
delle porcellane e il celebre salottino di porcellana.
Quest’ultimo, fatto eseguire da Carlo di Borbone
per Maria Amalia, è il tipico esempio di chinoiserie
europea, pensato per la Reggia di Portici, dove
restò fino al 1866, quando venne trasferito a
Capodimonte. Interessante anche l’armeria, con
armi da fuoco di varie fabbriche, prodotte tra i
secoli XVI e XVIII. In mostra fucili, elmi, armature di
membri delle famiglie nobiliari e reali.
Al secondo piano, la visita prosegue con la Galleria
delle Arti a Napoli dal Duecento al Settecento,
la collezione d’Avalos e la sala degli arazzi. Al
terzo piano, la sezione dedicata all’Ottocento
comprende, tra l’altro, diverse opere di pittori
neoclassici, dipinti della scuola di Posillipo,
da Pitloo a Hackert, e del tardo Ottocento
napoletano.
L’esposizione dedicata all’arte contemporanea
(secondo e terzo piano), ospita capolavori di
artisti di fama internazionale, tra cui Andy Warhol,
Mimmo Jodice, Alberto Burri, Mario Merz, Joseph
Kosuth, Enzo Cucchi, Michelangelo Pistoletto.
Biglietti
_intero: € 7.50, € 6.50 dopo le 14.00
_ridotto: € 3.75 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 3.75
_gratuito: per i cittadini dell’UE sotto
i 18 e sopra i 65 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_€ 5.00, € 3.50 per
possessori >artecard
_lingua: italiano, inglese, francese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria,
caffetteria
Come arrivare
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
La Collezione Farnese, con opere
dei grandi maestri del Rinascimento,
italiani (soprattutto veneti, lombardi
ed emiliani) e stranieri (in particolare
fiamminghi) è una raccolta d’arte
davvero unica al mondo, giunta
per eredità nel patrimonio dei re di
Napoli: l’Antea del Parmigianino, la
Danae di Tiziano, il Misantropo di
Pieter Bruegel il Vecchio, l’Ercole
al bivio di Annibale Carracci sono
solo alcuni fra i celebri dipinti che
si possono ammirare nella galleria
Farnese di Capodimonte.
Fu Alessandro Farnese, papa con il
nome di Paolo III, a commissionare
e collezionare gran parte delle
opere per Palazzo Farnese a Roma,
mentre altri capolavori della raccolta
provengono dai palazzi ducali di
Parma e Piacenza.
Alla collezione Farnese appartengono
anche preziosissimi oggetti di arte
decorativa, come il Cofanetto
Farnese in argento dorato e cristallo
di rocca, e numerosi altri argenti,
bronzi e marmi di eccezionale valore.
INFO
Museo Nazionale di Capodimonte
Via Miano, 2 - Napoli
_open from 8.30 to 19.30
last admission one hour
before closing
_closed Wednesday
32 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
The origin of the Palazzo Reale di Capodimonte
is linked to King Charles of Bourbon, who in
1738 commissioned its construction, entrusting
the design to Giovanni Antonio Medrano. The
magnificent wood of more than 120 hectares that
surrounds it, a royal hunting reserve since 1734, was
landscaped by Ferdinando Sanfelice, who introduced
great avenues that radiated out from the palace.
This court residence of Charles and his descendants
was also the favourite home of Gioacchino Murat,
and after 1860 gave hospitality on more than one
occasion to princes of the House of Savoy.
Today the palace is home to one of the largest and
most important museums in Italy, after the longestablished Pinacoteca Nazionale was transferred
in 1949 from the Museo Nazionale (now known as
the Museo Archeologico), and its artworks were
thus added to the collections already present at
Capodimonte.
The main nucleus of the museum is the Farnese
collection, with outstanding masterpieces by Pieter
Bruegel the Elder, Titian, Parmigianino, Carracci,
El Greco and other great painters, which Charles
of Bourbon inherited from his mother Elisabetta
Farnese and transferred to Naples in 1734. From then
on, the history of the art collection that visitors can
now admire at Capodimonte was one of successive
donations, bequests and acquisitions. The demise of
Neapolitan and southern Italian churches led to the
bequeathing of precious works of art by artists such
as Simone Martini, Colantonio, and Caravaggio. In
some cases, entire collections were inherited (Borgia,
d’Avalos); there are also numerous paintings of the
Neapolitan school, which in the course of time
joined the royal collections.
On the mezzanine level, visitors to the museum
will be able to admire the Cabinet of drawings
and prints; on the first floor, the Farnese gallery,
the Borgia collection, the Royal Apartment, the
porcelains gallery, and the famous Chinoiserie Room.
The latter, built by Charles of Bourbon for Maria
Amalia, is a typical example of European chinoiserie,
and was designed for the Reggia di Portici, where
it remained until 1866, when it was transferred
to Capodimonte. The armoury is also of great
interest, with firearms of various manufacture, made
between the sixteenth and eighteenth century.
Guns, helmets, and armour belonging to members
Tickets
_full price: € 7.50, € 6.50 after 14.00
_concession: € 3.75 EU citizens
aged 18 - uner 25
_concession with >artecard: € 3.75
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Guided tours
_subject to booking
of noble and royal families are on display.
On the second floor, the tour continues with the
Gallery of Arts in Naples from the Thirteenth to the
Eighteenth Century, the d’Avalos collection and
the Tapestry Room. On the third floor, the section
dedicated to the nineteenth century includes
various works by neoclassical painters, paintings by
the school of Posillipo, from Pitloo to Hackert, and
examples of the Neapolitan late nineteenth century.
The exhibition dedicated to contemporary art
(second and third floor) includes masterpieces by
artists of international repute, such as Andy Warhol,
Mimmo Jodice, Alberto Burri, Mario Merz, Joseph
Kosuth, Enzo Cucchi, and Michelangelo Pistoletto.
Audio guides
_€ 5.00; € 3.50 >artecard holders
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information, cloakroom, bookshop,
café
Directions
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The Farnese Collection, with
works by the great masters of the
Renaissance, both Italian (mainly from
Veneto, Lombardy and Emilia), and
foreign (Flemish in particular), truly is
a one-of-a-kind art collection, which
the Kings of Naples acquired through
inheritance: Antea by Parmigianino,
Danae by Titian, Misanthrope by
Pieter Bruegel the Elder, Hercules
at the Crossroads by Annibale
Carracci are just some of the famous
paintings that visitors can admire in
the Farnese gallery at Capodimonte.
It was Alessandro Farnese, otherwise
known as Pope Paul III, who
commissioned and collected many
of the artworks for Palazzo Farnese in
Rome, while other masterpieces in
the collection come from the ducal
palaces of Parma and Piacenza.
A number of precious decorative art
objects also belong to the Farnese
collection, such as the silver gilt and
rock crystal Farnese casket, as well
as numerous other silver, bronze and
marble pieces of exceptional value.
Catacombe di Napoli (San Gennaro e San Gaudioso)
9
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Antri misteriosi, 2000 anni di fede, arte e storia.
Mysterious chambers: 2000 years of faith, art and history.
Catacombe di Napoli
Catacombe di San Gennaro
Via Capodimonte, 13 - Napoli
Catacomba di San Gaudioso
Piazza Sanità, 14 - Napoli
Catacombe di San Gennaro
_ aperto dal lunedì al sabato
dalle 10.00 alle 17.00
domenica e festivi
dalle 10.00 alle 13.00
ingresso solo con visita guidata
Nei pressi /
Nearby
8
35
34 > NAPOLI CITTÀ
42
Catacombe di San Gennaro
Le Catacombe di San Gennaro sono le più
importanti del Sud Italia per ampiezza e valore
storico artistico. Si compongono infatti di due
livelli non sovrapposti che seguono uno schema
di scavo ampio, orizzontale e non profondo per un
totale di 5.600 mq calpestabili. La stratificazione
artistica è chiara e impressionante in quanto gli
ambienti, decorati con affreschi e mosaici, sono
datati dal II al VI sec. d.C. Di particolare bellezza è il
“vestibolo inferiore” che si presenta come una vera
e propria città sotterranea e la “Basilica maior”, una
basilica sotterranea a tre navate scavata nel tufo
e dedicata all’antico culto del patrono di Napoli.
Quest’ultima conserva numerosi affreschi del V-VI
sec. d.C.
Catacomba di San Gaudioso
Dalla Basilica di Santa Maria della Sanità
(comunemente conosciuta con il nome di “Chiesa
di San Vincenzo” o “del Monacone”) si accede
alla catacomba dell’africano S. Gaudioso. La
Catacomba prende il nome dal vescovo africano
arrivato a Napoli nel V sec. d.C. All’interno della
cripta paleocristiana, nel XVI secolo fu ritrovata la
più antica immagine mariana esistente a Napoli
datata V-VI sec. oggi esposta in Basilica.
L’elemento caratterizzante delle Catacombe
di San Gaudioso sono le famose “cantarelle” o
“scolatoi” ambienti sotterranei nei quali si trovano i
famosi “seditoi”, sedili scavati nel tufo con un vaso
sottoposto, all’interno dei quali i nobili defunti
venivano lasciati a disseccare. Al termine di questa
“preparazione” avveniva la sepoltura dei crani
dei defunti incassati nelle pareti dell’ambulacro
centrale ancora oggi visibili al pubblico.
Catacomba di San Gaudioso
_aperto dal lunedì alla domenica
dalle 10.00 alle 13.00
ingresso con visita guidata
ogni ora
_info/prenotazioni
081 7443714
www.catacombedinapoli.it
Biglietti
_intero: € 8.00
_ridotto € 5.00 per le persone sotto
i 18 e sopra i 65 anni, studenti
universitari
_ridotto con >artecard: € 4.00
_gratuito: per i bambini sotto i 6 anni,
disabili
Servizi
_informazioni, guardaroba, caffetteria
Come arrivare
Catacombe di San Gennaro
_Metro Linea 2, Fermata Cavour
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Catacombe di San Gaudioso
_Metro Linea 2, Fermata Cavour
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Le visite guidate alle Catacombe
di Napoli consentono un viaggio
indietro nel tempo alla scoperta di
strade, basiliche e antichi sepolcri
scavati nella roccia vulcanica. Le
Catacombe di Napoli sono delle vere
e proprie città sotterranee decorate
con affreschi e mosaici dove l’Oriente
incontra nell’Occidente e il sacro si
fonde nel profano.
INFO
Catacombe di Napoli
Catacombe di San Gennaro
Via Capodimonte, 13 - Napoli
Catacomba di San Gaudioso
Piazza Sanità, 14 - Napoli
Catacombe di San Gennaro
_ Monday to Saturday
from 10.00 to 17.00
Sunday and holidays
from 10.00 to 13.00
Entrance only with the guided tour
36 > NAPOLI CITTÀ
Catacomba di San Gaudioso
_Monday to Sunday from
10.00 to 13.00
guided tours hourly
Catacombe di San Gennaro
The catacombs of San Gennaro are the most
important in southern Italy in terms of size and
historical/artistic value. They lie on two, not
directly overlapping, levels, which follow a wide,
horizontal, rather than vertical, excavation pattern
over a total walkable area of 5,600 square meters.
The artistic stratification is clear and impressive,
showing that the rooms, which are decorated with
frescoes and mosaics, date from the 2nd to the
6th century A.D. The so-called ‘lower vestibule’
is particularly striking, looking as it does like a
proper underground city, and the ‘Basilica maior’,
a subterranean basilica with three naves dug out
of the tuff and dedicated to the ancient cult of
San Gennaro, the patron saint of Naples, is also
very beautiful. The basilica preserves numerous
frescoes dated to the 5th-6th century A.D.
Catacomba di San Gaudioso
The basilica of Santa Maria della Sanità (commonly
known as the ‘Church of San Vincenzo’ or ‘of the
Monacone’) gives access to the tomb of the African
saint San Gaudioso. The catacomb takes its name
from the African bishop, who arrived in Naples in
the 5th century A.D. The oldest image of the Virgin
Mary existing in Naples was found in the sixteenth
century inside this early Christian crypt; dated to the
5th-6th century it is now displayed in the basilica.
The distinctive feature of the Catacombs of
San Gaudioso are the famous cantarelle, the
underground areas fitted with seats dug into the tuff
with a vessel placed beneath, within which noble
corpses were left until they had been drained of
liquid and had dried out completely. At the end of
this ‘preparation’ process, the skulls of the dead were
set into the walls of the central ambulacrum and can
still be viewed by visitors today.
_info/bookings
+39 081 7443714
www.catacombedinapoli.it
Tickets
_full price € 8.00
_concession € 5.00 for under 18,
over 65, university students
_concession with >artecard: € 4.00
_free: children under 6 and disabled
Services
_information, cloakroom, café
Directions
Catacombe di San Gennaro
_Metro line 2, Cavour stop
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
Catacomba di San Gaudioso
_Metro line 2, Cavour stop
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
A guided tour of the catacombs;
a journey back in time to discover
streets, basilicas and ancient tombs
dug into the volcanic rock. Naples’s
catacombs are just like underground
cities, decorated with frescoes and
mosaics where East meets West and
the sacred merges with the profane.
Museo Civico di Castel Nuovo
10
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Museo Civico di Castel Nuovo
Piazza Municipio - Napoli
Un itinerario museale nel “Maschio Angioino”, simbolo della storia di Napoli.
A museum housed in the ‘Maschio Angioino’, or Angevin Keep, a symbol of
the history of Naples.
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.00 alle 19.00
l’ingresso è consentito fino ad un’ora
prima della chiusura
_chiuso la domenica
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: per i cittadini dell’UE
sotto i 18 e sopra i 65 anni
Nei pressi /
Nearby
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38 > NAPOLI CITTÀ
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DA NON PERDERE
Il Castello, costruito nel 1279 per volere di Carlo
I d’Angiò, fu chiamato da subito “Castrum
novum” (Castel Nuovo), per distinguerlo dalle
due fortezze antiche della città (Castel dell’Ovo
e Castel Capuano). Durante il regno di Roberto
d’Angiò il Castello divenne un centro di cultura
dove soggiornarono artisti, medici e letterati fra
cui Giotto, Petrarca e Boccaccio. Agli Angioini
successero gli Aragonesi con Alfonso I che,
seguendo la scelta dei predecessori, fissò la sua
dimora reale in Castel Nuovo, iniziandone i lavori
di ricostruzione e facendo innalzare all’esterno, fra
la Torre di Mezzo e quella di Guardia, il grandioso
Arco di Trionfo, per celebrare il suo vittorioso
ingresso nella città di Napoli.
Con gli Aragonesi si assiste al passaggio dal
medioevale castello-palazzo alla fortezza di età
moderna, adeguata alle nuove esigenze belliche;
la zona intorno al Castello perde il carattere
residenziale che aveva con gli Angioini.
Il monumento presenta una pianta trapezoidale
formata da una cortina di tufo in cui si inseriscono
cinque torri cilindriche, poggianti su un
basamento in cui si aprono dei cammini di ronda.
L’area del cortile, che ricalca quella angioina, è
formata da elementi catalani come il porticato ad
arcate ribassate e la scala esterna in piperno, opera
dell’architetto maiorchino Guglielmo Sagrera, che
conduce alla Sala dei Baroni e conferisce a questo
angolo della corte il caratteristico aspetto dei patii
spagnoli. Durante il periodo vicereale (1503-1734),
le strutture difensive del castello, adibito ad un
uso prettamente militare, vennero ulteriormente
modificate. Con l’avvento di Carlo III di Borbone,
il castello venne circondato in varie riprese da
fabbriche di ogni genere, depositi ed abitazioni.
Attualmente il complesso monumentale viene
destinato ad un uso culturale ed è, tra l’altro, la
sede del Museo Civico. L’itinerario museale si
articola tra la Sala dell’Armeria, la trecentesca
Cappella Palatina o di Santa Barbara, il primo ed
il secondo piano della cortina meridionale a cui si
aggiungono la Sala Carlo V e la Sala della Loggia
destinate ad ospitare mostre ed iniziative culturali.
Il Museo Civico espone affreschi, dipinti e sculture
dal sec. XIV al sec. XX.
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
La trecentesca Cappella Palatina
conserva oggetti, arredi sacri e
opere di Caracciolo, Solimena e
Giordano, accanto a dipinti di arte
moderna. L’interno, a navata unica,
venne interamente affrescato, nel
‘300, con le storie del Vecchio e del
Nuovo Testamento da Giotto e i
suoi allievi: di questo ciclo restano
solo pochi frammenti. Nella parete
destra della navata, affreschi del
fiorentino Niccolò di Tommaso;
all’interno sculture del Rinascimento
napoletano. Sulla parete di fondo
della sacrestia le due Madonne
con il Bambino di F. Laurana
(‘400). Il primo piano accoglie opere
di committenza prevalentemente
religiosa (XV-XVIII sec.), provenienti da
chiese ed enti soppressi, (Crocifissione
di B. Caracciolo; Miracolo di San
Giovanni di Dio del Solimena). Al
secondo piano opere che vanno
dal XVIII al XX sec., fra cui una
pregevole raccolta di pittura dell’’800
napoletano allestita per nuclei
tematici.
INFO
Museo Civico di Castel Nuovo
Piazza Municipio - Napoli
_open from Monday to Saturday
9.00 - 19.00
last admission one hour
before closing
_closed Sunday
40 > NAPOLI CITTÀ
Tickets
_full price: € 6.00
_concession with >artecard: € 3.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Built in 1279 at the behest of Charles I of Anjou,
from the outset the castle was known as the
“Castrum novum” (New Castle), to distinguish
it from the city’s two ancient fortresses (Castel
dell’Ovo and Castel Capuano). During the reign
of Robert of Anjou, the castle became a cultural
centre where artists, physicians and literati
came to stay, including figures such as Giotto,
Petrarch and Boccaccio. The House of Anjou was
succeeded by the Aragonese under Alphonsus I,
who, electing to do as his predecessors had done,
chose Castel Nuovo as his royal residence, initiating
reconstruction works and ordering the erection
outside, between the Torre di Mezzo and the
Torre di Guardia, of the majestic Triumphal Arch, to
celebrate his victorious entry into the city of Naples.
Under the Aragonese, the medieval castle/palace
was transformed into a modern-age fortress, in
keeping with the new demands of warfare; the
area around the castle lost the residential character
that it had under the Angevins. The castle has a
trapezoidal plan, consisting of a tuff curtain with
five cylindrical towers resting on a podium around
which the sentry paths run. The courtyard area,
which faithfully follows its Angevin predecessor,
consists of Catalan elements such as the arcade
with camber arches and the outside staircase
made of piperno stone, designed by the Majorcan
architect Guillem Sagrera, which leads to the Sala
dei Baroni and gives this corner of the court the
characteristic aspect of a Spanish patio. During
the Viceregal period (1503-1734), the defensive
structures of the castle, which was used purely
for military purposes, were further modified. With
the accession of Charles III of Bourbon, the castle
was surrounded in successive stages by buildings
of all kinds, including warehouses and residential
accommodation. The castle is currently used for
cultural purposes and is, among other things,
home to the Museo Civico. The museum spaces
consist of the Sala dell’Armeria, the fourteenthcentury Cappella Palatina or Chapel of Santa
Barbara, the first and second floors of the south
curtain, as well as the Sala Carlo V and the Sala
della Loggia, which are used to host exhibitions
and cultural events. The Museo Civico contains
frescoes, paintings and sculptures dating from the
fourteenth to the twentieth century.
Services
_information
Directions
_Funicolare centrale, Augusteo stop,
500 m on foot
_Metro line 1, Toledo stop,
750 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The fourteenth-century Cappella
Palatina houses objects, church
ornaments and paintings by
Caracciolo, Solimena and
Giordano, alongside modern
artworks. The interior has a single
nave and was frescoed in its entirety
in the fourteenth century with stories
of the Old and the New Testament
by Giotto and his pupils: only a few
fragments of this cycle survive. On the
right-hand wall of the nave, frescoes
by the Florentine artist Niccolò di
Tommaso; inside, sculptures of the
Neapolitan Renaissance. On the back
wall of the sacristy two versions of the
Madonna and Child by F. Laurana
(‘400). The first floor contains works
primarily painted for religious
commissioners (fifteenth-eighteenth
century), originating from churches
and institutions that were abolished,
(Crucifixion by B. Caracciolo; Miracle
of Saint John of God by Solimena).
The second floor houses works dating
from the eighteenth to the twentieth
century, including a valuable
Neapolitan painting collection from
the 1800s, hung according to subject.
INFO
Palazzo Reale di Napoli
11
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Palazzo Reale di Napoli
Piazza Plebiscito, 1 - Napoli
Il Palazzo di re e vicerè di quattro
dinastie: un luogo-simbolo di Napoli.
The Palace of the Kings
and Viceroys of four dynasties:
a symbolic site of Naples.
_aperto dalle 9.00 alle 20.00
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
848800288
+39 0639967050
dai cellulari e dall’estero
www.palazzorealenapoli.it
Nei pressi /
Nearby
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42 > NAPOLI CITTÀ
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DA NON PERDERE
Sede di alta rappresentanza del potere reale
durante i lunghi anni della monarchia borbonica
(1734-1860), il Palazzo Reale di Napoli è fondato
durante il viceregno spagnolo.
Nel 1600 il vicerè Fernandez Ruiz de Castro affidò
i lavori per la costruzione a Domenico Fontana
e, dal 1611, il figlio del vicerè, don Pedro, avviò la
decorazione, che ha il suo culmine nelle pitture
manieriste che celebrano le grandi imprese
spagnole: ne sono testimonianza gli affreschi di
Battistello Caracciolo nella Sala del Gran Capitano
e i due di Belisario Corenzio per il Salone degli
Ambasciatori e la seconda Anticamera. Tra il
palazzo e il mare, don Pedrò realizzò i grandi
giardini vicereali, il cui ricordo resta nelle aree verdi
di Palazzo Reale.
L’abitabilità del palazzo iniziò presto e la vita della
corte vicereale tra “cavalieri che corteggiano,
dame che ricevono, suoni e musiche e ogni allegro
intrattenimento” si fece intensa, acquistando
anche un’inclinazione colta. Nel 1734, quando
il giovane Carlo di Borbone entrò in Napoli
vincitore, la città tornò a essere capitale di un
regno indipendente. Nella complessa operazione
di restyling dell’intera città, erano compresi anche
gli interventi sul palazzo, destinato a diventare
la “casa del re”. La ristrutturazione borbonica fu
affidata a Giovanni Antonio Medrano, Ferdinando
Sanfelice e Luigi Vanvitelli. La decorazione interna
venne rinnovata, chiamando a corte i pittori che
meglio interpretavano il nuovo clima culturale:
Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro.
Contemporaneamente si avviò la sistemazione
del largo antistante, destinato a diventare il
luogo simbolo del potere, ma anche lo spazio
aggregante di grandi eventi pubblici, civili e
religiosi.
Le nicchie della facciata, inizialmente lasciate
libere, nel 1888 furono riempite con le statue dei
re di Napoli: Ruggero il Normanno, Federico II di
Svevia, Carlo I d’Angiò, Alfonso I d’Aragona, Carlo
V d’Asburgo, Carlo III di Borbone, Gioacchino
Murat, Vittorio Emanuele II di Savoia. Al centro
della facciata si vedono gli stemmi reali e vicereali;
sotto il balcone è invece lo stemma dei Savoia.
Entrati nel Palazzo si accede al Cortile d’Onore, che
conserva l’impronta architettonica del Fontana. Di
fronte vi è una fontana ottocentesca con la statua
della Fortuna; a sinistra, vi sono i Giardini, mentre
a destra il Cortile delle Carrozze e il Cortile del
Belvedere. Si accede all’Appartamento storico per
il monumentale e luminoso Scalone d’onore, che
fu progettato nel 1651.
La sala da Ballo dell’ala delle Feste, nel lungo
braccio occidentale del Palazzo, ospita dal 1927 la
Biblioteca Nazionale di Napoli.
Biglietti
_intero: € 4.00
_ridotto: € 3.00 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: per i cittadini dell’UE sotto i
18 e sopra i 65 anni
Visite guidate per gruppi
_su prenotazione
Audioguide
_incluse nel biglietto d’ingresso
_lingua: italiano, inglese, francese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
L’appartamento Reale offre la visita
delle stanze reali al piano nobile,
rimaste intatte negli arredi e nelle
testimonianze dell’epoca. Questo
nucleo di stanze corrisponde al
“Grande Appartamento di Etichetta”
voluto da Ferdinando di Borbone.
Alcune stanze sono state sistemate
a galleria di opere d’arte con
ordinamento di tipo tematico e
storico-stilistico. Di grande bellezza
è il teatrino di Corte allestito da
Ferdinando Fuga, in occasione delle
nozze di Maria Carolina d’Asburgo
con Ferdinando IV nel 1768. Dal
teatrino si accede alle tre anticamere
che conducono alla Sala del Trono,
che ospita il grande baldacchino
del trono ottocentesco. Imperdibili
il Salone d’Ercole –antica sala dei
Vicerè, trasformata nel ‘700 in sala da
ballo e adornato nell’800 con arazzi
delle Storie di Amore e Psiche- e la
comunicante Cappella Palatina –
destinata alle cerimonie religiose e nel
Sei e Settecento alla Scuola musicale
napoletana –, in cui si segnalano
lo straordinario altare seicentesco
in pietre dure e bronzo dorato e un
grande presepe settecentesco.
INFO
Palazzo Reale di Napoli
Piazza Plebiscito, 1 - Napoli
_open from 9.00 to 20.00
last admission one hour
before closing
_closed Wednesday
44 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.palazzorealenapoli.it
A lofty symbol of royal power during the long years of
the Bourbon monarchy (1734-1860), the Palazzo Reale di
Napoli was founded during the Spanish Viceroy period.
In 1600 the Viceroy Fernandez Ruiz de Castro
entrusted the project for its construction to
Domenico Fontana and, in 1611, the son of the
Viceroy, don Pedro, began work on the decoration,
which reached its peak with the Mannerist paintings
celebrating great Spanish feats: examples include
the frescoes by Battistello Caracciolo in the Sala del
Gran Capitano and the two by Belisario Corenzio
in the Salone degli Ambasciatori and the second
Antechamber. Don Pedrò had the area between the
palace and the sea landscaped with the extensive
viceregal gardens, whose memory has been
preserved in the green spaces of Palazzo Reale.
The palace was soon habitable and viceregal court
life, which was a whirl of ‘gentlemen wooing, ladies
complying, sounds and music and every sort of
merry entertainment’ became eventful, not least in
its cultural leanings. In 1734, when the young Charles
of Bourbon entered Naples in triumph, the city
went back to being the capital of an independent
kingdom. The complex operation to restyle the
entire city also involved carrying out modifications
to the palace, which it was intended would become
the ‘king’s residence’. The Bourbon renovation was
entrusted to Giovanni Antonio Medrano, Ferdinando
Sanfelice and Luigi Vanvitelli. The internal decoration
was updated, and the painters best able to interpret
the new cultural climate were called to court:
Francesco De Mura and Domenico Antonio Vaccaro.
At the same time, the square in front was laid out in
such a way that it would become not only a symbolic
place of power, but also a space for people to gather on
the occasion of great public, civil and religious events.
The niches in the façade, which were initially left
empty, in 1888 were filled with the statues of the
kings of Naples: Roger the Norman, Frederick II of
Swabia, Charles I of Anjou, Alphonsus I of Aragon,
Charles V of Habsburg, Charles III of Bourbon,
Gioacchino Murat, Victor Emanuel II of Savoy. At the
centre of the façade the royal and viceregal coats of
arms are visible, whereas the coat of arms of Savoy
can be seen beneath the balcony. Having entered
the Palace, we come to the Courtyard of Honour,
which still bears the architectural stamp of Fontana.
Opposite stands a nineteenth-century fountain
with a statue of Fortune; on the left are the Gardens,
while on the right is the Courtyard of the Carriages
and the Courtyard of the Belvedere. The luminous
monumental Staircase of Honour, which was
designed in 1651, leads to the Historic Apartment.
The Ballroom in the ‘Ala delle Feste’, the long west
wing of the Palace where festive gatherings were
held, has housed the Biblioteca Nazionale di Napoli
since 1927.
Tickets
_full price: € 4.00
_concession: € 3.00 EU citizens
aged 18 - under 25
_concession with >artecard: € 3.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_included in admission ticket
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information
Directions
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
In the Royal Apartment, visitors can
view the royal rooms on the piano
nobile, whose period decorations and
furnishings have remained intact. This
suite of rooms corresponds to the
‘Grande Appartamento di Etichetta’
commissioned by Ferdinand of
Bourbon. A number of rooms have
been converted into an art gallery,
whose works are arranged according
to a thematic and historical-stylistic
layout. The small Court Theatre,
which was designed by Ferdinando
Fuga to celebrate the marriage
of Maria Carolina of Habsburg to
Ferdinand IV in 1768, is an absolute
gem. The theatre leads to the
three antechambers that give onto
the Sala del Trono and its great
nineteenth-century canopy over
the throne. It is well worth visiting
the Salone d’Ercole – an old room
used by the Viceroys, which in the
eighteenth century was converted
into a ballroom and adorned in the
nineteenth century with tapestries
depicting Stories of Cupid and
Psyche – and the communicating
Cappella Palatina – which was
used for religious ceremonies and
in the seventeenth and eighteenth
centuries for the Neapolitan
Music School – which houses an
outstanding seventeenth-century
altar made of semi-precious
stones and gilt bronze and a large
eighteenth-century nativity crib.
INFO
MEMUS - Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
MEMUS - Museo e Archivio Storico
del Teatro di San Carlo
Piazza Plebiscito, 1 - Napoli
ingresso da Palazzo Reale
“La scena è l’eco, il riflesso di qualcosa che è già stato…
L’atmosfera è quella di un archivio, di una biblioteca, di un museo
dove traspare e risuona il peso del tempo” (Giulio Paolini)
“The stage is the echo, the reflection of something that has already been…
The atmosphere is that of an archive, of a library, of a museum where the
weight of time shines through and resounds” (Giulio Paolini)
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 9.00 alle 17.00
sabato e domenica dalle 9.00
alle 19.00
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
081 7972448 - 081 7972449
www.memus.org
Nei pressi /
Nearby
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DA NON PERDERE
“Memus” è il Museo e Archivio Storico del Teatro
di San Carlo ospitato nei locali di Palazzo Reale.
Inaugurato il primo ottobre 2011, il nuovo spazio
del Lirico napoletano non è pensato come un
tradizionale museo, ma si presenta come un vero
e proprio centro polifunzionale dotato delle più
moderne tecnologie per raccontare la storia di un
Teatro, il San Carlo, che vive da quasi trecento anni.
L’acronimo “MeMus” fonde le parole “memoria”
e “musica”, decretando già nell’atto di nascita la
sua missione: la musealizzazione in situ del suo
Archivio Storico, nel segno della condivisione di
una memoria che rivive grazie alla valorizzazione
del suo patrimonio. Luogo di memoria e
innovazione, visioni multimediali e segni d’autore,
per far rivivere le grandi vicende artistiche che
hanno illuminato la storia del più antico teatro
lirico d’Europa, il “Memus” è un’istituzione
permanente al servizio della comunità,
che custodisce, conserva, valorizza e promuove
lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni,
documenti e, in genere, del patrimonio che ne
costituisce la dotazione. Un Museo che intende
offrire una finestra privilegiata sull’immenso
patrimonio di un Teatro che da sempre è il cuore
pulsante della città, luogo-simbolo di eccellenza,
sperimentazione e innovazione. “Memus”
nasce dalla volontà di recuperare, conservare e
comunicare il patrimonio storico del San Carlo,
mai catalogato dal 1737, anno in cui è stato
edificato il Teatro. Memus usa le nuove tecnologie
per sovvertire il concetto stesso di archivio
storico: le diverse tipologie di documenti - dai
programmi di sala ai libretti d’opera, dai bozzetti
di scena ai figurini di costumi, dai manoscritti
autografi alle foto storiche dei più grandi artisti
che hanno abitato le scene di questo Teatro fino
al ricco materiale audio-video, prendono vita
grazie alla tecnologia si reincarnano durante
un percorso che è a un tempo emozionale
e conoscitivo, valorizzato da un’ampia area
espositiva di 300 mq, una galleria virtuale in 3D,
una sala per eventi di almeno 50 posti, uno shop
(dove è possibile acquistare prodotti realizzati ad
hoc dalla sartoria del Teatro) e, infine, un centro
documentazione sulla prestigiosa storia del San
Carlo, corredata da documenti e testimonianze
multimediali consultabili in iPad e condivisibili in
rete attraverso e-mail e social network. Un archivio
“aperto” alla condivisione, che “vive e respira”
attraverso la memoria della “rappresentazione”,
reinterpretandone il senso più immaginifico: un
Archivio che non intende “mummificare” i suoi
beni ma che li rende attivi e reattivi nell’atto stesso
della fruizione.
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto: € 5.00 per le persone sotto
i 30 e sopra i 65 anni, possessori del
biglietto di ingresso a Palazzo Reale di
Napoli, visitatori del Teatro di San Carlo,
abbonati o appartenenti agli Istituti
convenzionati con il Teatro
_ridotto con >artecard: € 3.00
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo, 750
mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Una galleria multimediale
in 3D, dove videoproiezioni e
videoinstallazioni interattive
consentiranno di allestire complessi
ed emozionanti scenari. Il virtuale
diventa allora la simulazione
immaginifica della “messa in
scena”, potenziata da tecnologie
all’avanguardia in questo campo,
in un ambiente reso più dinamico
e immersivo da soluzioni che
sviluppano una visione di tipo
emozionale.
Un centro documentazione dotato
di postazioni fisse dove è possibile
consultare l’Archivio del San Carlo
attraverso una specifica Teca Digitale
- contenente i documenti afferenti
al percorso espositivo di “Memus”- e
l’Archivio in iPad, dove attraverso una
speciale applicazione sviluppata per
iPad, è possibile attingere a contenuti
per tablet condivisibili via mail o sul
proprio profilo facebook.
INFO
MEMUS - Museo e Archivio Storico
del Teatro di San Carlo
Piazza Plebiscito, 1 - Napoli
entrance from Palazzo Reale
_open Monday to Friday
from 9.00 to 17.00
_Saturday and Sunday
from 9.00 to 19.00
_closed Wednesday
48 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 7972448 - 081 7972449
www.memus.org
MeMus is the Museum and Historical Archive of
the San Carlo Theatre, and is housed at the Palazzo
Reale. Inaugurated on 1st October 2011, this new
space devoted to opera in Naples is not designed
like a traditional museum, but instead has been
set up as a multifunctional centre equipped with
the most cutting edge technology to tell the
story of the San Carlo Theatre, which is almost
three hundred years old. The acronym MeMus is
a fusion of the words ‘memory’ and ‘music’, thus
already stating its mission at the moment of its
inception: to make a museum of the theatre’s
historical archives, as a way of sharing a memory
that is revived by this enhancement of its heritage.
A place of memory and innovation, multimedia
screenings and signature works, designed to bring
back to life the great artistic events that have lit
up the history of Europe’s oldest opera house,
MeMus is a permanent institution at the service
of the community, which safeguards, preserves,
enhances and promotes the study and knowledge
of its collections, documents and, in general, of
the heritage it constitutes.
Its intention is to open a privileged window
onto the huge legacy of a theatre that has
always been the city’s beating heart, a place/
symbol of excellence, experimentation and
innovation. MeMus came into being out of the
desire to recover, preserve and communicate
the historical heritage of San Carlo, which has
not been catalogued since 1737, the year in
which the theatre was built. MeMus uses new
technologies to subvert the very concept of an
historical archive: the various types of document
– from theatre programmes to opera librettos,
from stage sketches to costume designs, from
autograph manuscripts to vintage photos of the
greatest artists who have trodden the boards
of this theatre and to rich audio-video material
- come to life thanks to technology and are
reincarnated for visitors as part of what is at once
an emotional and cognitive experience, enhanced
by a spacious 300 m2 exhibition area, a 3D gallery,
an events room that can seat at least 50 people,
a shop (where visitors can buy products made ad
hoc by the theatre’s tailoring department), and,
lastly, a documentation centre on the prestigious
history of San Carlo, accompanied by documents
and multimedia accounts that can be viewed
on iPads and shared online through email and
social networks. The archive is ‘open’ to sharing,
and ‘lives and breathes’ through the memory
of ‘representation’, reinterpreting it in the most
imaginative way: this archive does not set out
to ‘mummify’ its assets but instead makes them
active and reactive in the very act of engagement.
Tickets
_full price: € 6.00
_concession: € 5.00 under 30 and over 65
Palazzo Reale ticket holders, visitors
to Teatro di San Carlo who are
season - ticket holders or members
of organization who have an
arrangement with the theater
_concession with >artecard: € 3.00
Guided tours
_subject to booking
Services
_information
Directions
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
A 3D multimedia gallery, where
interactive video projections and
video installations allow visitors to
stage complex and thrilling scenarios.
Virtual means, maximised by stateof-the-art technologies, allow visitors
to imaginatively simulate a ‘mise en
scène’, in an atmosphere made more
dynamic and immersive by solutions
that make viewing an emotional
experience.
A documentation centre equipped
with computer stations where visitors
can access the San Carlo Archive via
a special ‘Digital Theca’, which holds
documents relating to the exhibition
at ‘MeMus’, and consult the Archive
on iPads, where a special application
developed for iPads enables users to
access tablet content and share it via
email or on their Facebook page.
INFO
Teatro di San Carlo
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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DA NON PERDERE
Napoli
Teatro di San Carlo
Via S. Carlo 98/F - Napoli
“La prima impressione è di essere piovuti nel palazzo di un imperatore
orientale. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita...” (Stehdhal, Rome, Naples
et Florence, 1817)
“I believed I was transported into a Palace of some oriental Emperor of the
East. My eyes were dazzled, my soul ravished...” (Stendhal, Rome, Naples and
Florence, 1817)
Il Teatro di San Carlo è stato costruito nel 1737 per
volontà del Re Carlo III di Borbone, fortemente
intenzionato a dare alla città un nuovo teatro
che rappresentasse il potere regio. Il progetto fu
affidato all’architetto Giovanni Antonio Medrano
e ad Angelo Carasale, già direttore del San
Bartolomeo, il quale completò la “Real Fabrica”
in circa otto mesi. Dopo l’incendio del 1816 la
ricostruzione, compiuta nell’arco di nove mesi, fu
diretta da Antonio Niccolini. L’architetto toscano
ne conservò, infatti, l’impianto a ferro di cavallo
e la configurazione del boccascena, sebbene
allargato e ornato nella superficie interna dal
bassorilievo raffigurante “Il Tempo e le Ore”,
ancor oggi esistente. Al centro del soffitto la tela
con Apollo che presenta a Minerva i più grandi
poeti del mondo dipinta da Antonio, Giuseppe
e Giovanni Cammarano riprendendo il soggetto
delle precedenti edizioni. Il sipario completa
l’arredo fisso della sala: più volte ridipinto da
Giuseppe Cammarano, è sostituito nel 1854
dall’attuale esemplare dovuto a Giuseppe
Mancinelli e Salvatore Fergola, raffigurante un
«simbolico Parnaso» con ottanta poeti e musicisti.
Ma la fabbrica del Teatro non può dirsi completa
senza menzionare la facciata laterale realizzata su
progetto di Francesco Gavaudan e Pietro Gesuè
a seguito dell’abbattimento dell’ultimo baluardo
del Palazzo Vecchio (1838-42). Quale «Architetto
decoratore de’ Reali Teatri», Niccolini diresse anche i
successivi interventi di manutenzione e di restauro.
Fra questi si ricorda l’ammodernamento compiuto
nel 1844, insieme al figlio Fausto e a Francesco
Maria dei Giudice, di cui rimane testimonianza in
una memoria autografa pubblicata nello stesso
anno. L’attuale Foyer, realizzato nella zona orientale
del giardino di Palazzo Reale fu, invece, realizzato
nel 1937 su disegno di Michele Platania. Distrutto
da un bombardamento nel 1943 è stato ricostruito
nell’immediato dopoguerra. I recenti e imponenti
lavori di restauro, artistici e tecnologici, ultimati nel
gennaio 2010, hanno restituito alla città di Napoli
l’incantevole magnificenza del Teatro d’Opera
più antico d’Europa. Il tempio lirico italiano sorge
accanto a Piazza del Plebiscito, simbolo della città
di Napoli, con una data di nascita che anticipa di 41
anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia.
_aperto dal lunedì al giovedì
ingresso solo con visita guidata
alle 11.30 e alle 15.30
venerdì e sabato, ingresso solo con
visita guidata alle 10.30, 11.30, 12.30,
14.30, 15.30, 16.30
domenica ingresso solo con visita
guidata alle 10.30, 11.30, 12.30
_info/prenotazioni
081 7972331 – 081 7972412 –
081 7972468
www.teatrosancarlo.it
Biglietti
_intero: € 6.00 comprensivo di visita
guidata negli orari prestabiliti
_ridotto: € 5.00 comprensivo di visita
guidata negli orari prestabiliti
_ridotto con >artecard: € 5.00
comprensivo di visita guidata
negli orari prestabiliti
Servizi
_informazioni, guardaroba, caffetteria
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Le visite al Teatro di San Carlo
prevedono un percorso guidato
all’interno della Sala Storica,
degli ordini di palco, dei Foyer
(Storico e Ridotto).
Il lirico partenopeo, offre l’opportunità
di scegliere tra un’ampia offerta di
spettacoli rientranti nella Stagione
d’Opera, Balletto, Sinfonica.
INFO
52 > NAPOLI CITTÀ
the demolition of the last bastion of Palazzo
Vecchio (1838-42). In his capacity as ‘Architect and
decorator of the Royal Theatres’, Niccolini also
directed subsequent maintenance and restoration
works. These included the modernisation carried
out in 1844, together with his son Fausto and
Francesco Maria dei Giudice, details of which can
be found in an autograph memoir published that
same year. The present-day Foyer, built in the east
part of the garden of Palazzo Reale, however, was
built in 1937, to a design by Michele Platania. After
being destroyed by a bombing raid in 1943, it was
rebuilt in the immediate post-war period. The
impressive artistic and technological restoration
works recently carried out, which were completed
in January 2010, have restored the enchanting
magnificence of Europe’s oldest Opera House to
the city of Naples. Italy’s temple to opera stands
adjacent to Piazza del Plebiscito, the symbol of the
city of Naples, with a date of birth that anticipates
by 41 years La Scala in Milan and by 55 years La
Fenice in Venice.
The San Carlo Theatre was commissioned in
1737 by King Charles III of Bourbon, who was
determined to give the city a new theatre that
might symbolise his royal power. Its design was
entrusted to the architect Giovanni Antonio
Medrano and to Angelo Carasale, former director
of San Bartolomeo, who completed the royal
opera house in about eight months. After the
fire in 1816, its reconstruction, which took nine
months, was directed by Antonio Niccolini. The
Tuscan architect kept its horseshoe shape and
the configuration of the proscenium, although it
was enlarged and adorned on the inside with the
bas relief depicting ‘Time and the Hours’, which
still exists today. At the centre of the ceiling is the
canvas of ‘Apollo presenting the world’s greatest
poets to Minerva’ painted by Antonio, Giuseppe
and Giovanni Cammarano, reprising the subject
of previous versions. The curtain completes
the fixed furnishings of the theatre: repainted
several times by Giuseppe Cammarano, it was
replaced in 1854 by the current curtain, the work
of Giuseppe Mancinelli and Salvatore Fergola,
depicting a ‘symbolic Parnassus’ with eighty
poets and musicians. However, no discussion of
the Theatre’s construction would be complete
without mentioning the side façade designed by
Francesco Gavaudan and Pietro Gesuè following
Teatro di San Carlo
Via S. Carlo 98/F - Napoli
_open from Monday to Thursday
entrance including guided tour at
11.30 and 15.30
Friday and Saturday, entrance
including guided tour at 10.30, 11.30,
12.30, 14.30, 15.30, 16.30
Sunday entrance including guided
tour at 10.30, 11.30, 12.30
_info/bookings
081 7972331 – 081 7972412 –
081 7972468
www.teatrosancarlo.it
Tickets
_full price: € 6.00 including
guided tour
_concession: € 5.00 including
guided tour
_concession with >artecard: € 5.00
including guided tour
Services
_information, cloackroom, cafè
Directions
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 m on foot
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
Guided tours will allow visitors
to see the interior of the Historic
Theatre, the tiers of boxes, the Foyers
(Old and New).
San Carlo’s programme offers the
opportunity to choose from a wide
range of performances in its Season
of Opera, Ballet, and Symphony
Music.
INFO
Museo del Corallo Ascione
14
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Museo del Corallo Ascione
Angiporto Galleria Umberto I,
Piazzetta Matilde Serao, 19 - Napoli
Documenti originali e creazioni artistiche in corallo
dall’Ottocento al contemporaneo.
Original documents and artistic coral creations from the nineteenth century
to the contemporary age.
_aperto lunedì dalle 16.00 alle 19.30
dal martedì al sabato dalle 10.00 alle
13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
_chiuso la domenica
_info/prenotazioni
081 421111
www.ascione.it
Biglietti
_intero: € 5.00
_ridotto con >artecard: € 2.50
Nei pressi /
Nearby
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54 > NAPOLI CITTÀ
10
DA NON PERDERE
Visite guidate
_su prenotazione
12
Servizi
_informazioni, guardaroba
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La ditta Ascione è la più antica manifattura di Torre
del Greco nel delicato e prestigioso settore della
lavorazione artistica del corallo, del cammeo, della
madreperla, delle pietre dure e dei metalli preziosi.
Nel 1855 Giovanni Ascione, figlio dell’armatore
di “coralline” e commerciante di corallo grezzo
Domenico, decise di dedicarsi alla manifattura
del coralli, attività importata a Torre del Greco
agli inizi del XIX secolo. Giovanni e i suoi dieci
figli riuscirono a far conoscere il marchio Ascione
per la raffinatezza della loro produzione tanto da
meritare numerosi riconoscimenti internazionali
e da divenire fornitori della famiglia reale, che gli
conferì il privilegio di fregiare il marchio con le
insegne di Casa Savoia.
I due brevetti reali e i numerosi riconoscimenti
ottenuti nelle principali esposizioni nazionali
e internazionali, alle quali la ditta Ascione è
stata fino ad oggi invitata a partecipare, hanno
costantemente premiato quelle prerogative che
da sempre ne costituiscono il vanto e il nerbo:
originalità ed eleganza per una produzione
sensibile come poche al modificarsi del gusto e
delle tendenze e pronta a tradurlo in modelli unici
e di limpida compostezza formale.
Lo spazio museale è articolato in due sezioni:
nella prima, di tipo didattico, sono presentati rami
di corallo di diversa provenienza e tipologia, gli
antichi sistemi di pesca, gli antichi utensili per la
lavorazione, numerose collane nei vari tagli e stili, i
mercati ai quali erano e sono destinate. Uno spazio
è dedicato anche alla lavorazione del cammeo:
le conchiglie, gli strumenti, le fasi di lavorazione,
gli oggetti finiti danno al visitatore un quadro
completo ed esaustivo di questa particolarissima
arte. La seconda sezione è riservata alla gioielleria:
sono in mostra più di 300 oggetti in corallo,
cammei, pietra lavica, testimonianze di una rara
e raffinata produzione che va dagli inizi del XIX
secolo agli anni ’60 del secolo scorso. Il percorso è
corredato da una ricca documentazione cartacea
e fotografica che illustra l’attività dell’azienda e
i suoi numerosi riconoscimenti per la qualità e
l’originalità dei suoi gioielli.
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Le parure in corallo del XIX secolo
e le parure in stile “fiori e foglie”
realizzata per Farida, regina d’Egitto, in
occasione delle sue nozze con Faruk
nel 1938.
INFO
Museo del Corallo Ascione
Angiporto Galleria Umberto I,
Piazzetta Matilde Serao, 19 - Napoli
_open Monday from 16.00 to 19.30
_from Tuesday to Saturday from 10.00
to 13.00 and from16.00 to 19.00
_closed Sunday
56 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 421111
www.ascione.it
The Ascione company is the oldest manufacturer
in Torre del Greco working in the delicate and
prestigious sector of the artistic carving of
coral, cameos, mother of pearl, gemstones and
precious metals. In 1855 Giovanni Ascione, son
of coral fishing boat owner and raw coral dealer
Domenico, decided to turn his attention to
crafting coral jewellery, an activity introduced to
Torre del Greco in the early nineteenth century.
Giovanni and his ten children succeeded in
establishing a name for the Ascione brand on
account of the refinement of their work, so
much so as to receive numerous international
recognitions and to become suppliers of the
royal family, who bestowed on the company the
privilege of using the insignia of the House of
Savoy on its trademark.
The two royal patents and the numerous
recognitions won in major Italian and international
exhibitions, in which the Ascione company
has been, and still is, invited to take part, have
constantly rewarded those special qualities
that have always been its pride and strength:
originality and elegance, which combine to create
a product that is sensitive as few others are to
changes in taste and trends and is ready to express
these changes in unique pieces of limpid, formal
elegance.
The museum is divided into two sections: the
first has an educational mission and presents
branches of coral of various provenance and type,
old coral fishing systems, the old tools used for
carving, numerous necklaces in various sizes and
styles, and the markets for which they were, and
are, made. One particular space is given over to
cameo carving: shells, tools, stages of carving, and
finished objects provide visitors with a complete
picture of this very special art. The second section
is set aside for jewellery: more than 300 coral
and lava stone objects and cameos bear witness
to a rare and refined production that goes from
the early nineteenth century to the 1960s. The
exhibition is accompanied by ample printed and
photographic documentation illustrating the
company’s activity and its numerous awards for
the quality and originality of its jewellery.
Tickets
_full price: € 5.00
_concession with >artecard: € 2.50
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, cloakroom
Directions
_Funicolare Centrale, fermata
Augusteo, 500 m on foot
_Metro linea 1, fermata Toledo,
750 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The nineteenth-century matching
sets of coral jewellery and the set in
the ‘flowers and leaves’ style made
for Farida, Queen of Egypt, on the
occasion of her marriage to Faruk
in 1938.
Tunnel Borbonico
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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INFO
Napoli
Tunnel Borbonico
Vico del Grottone, 4 - Napoli
Signori… si scende, nelle profondita’
del sottosuolo, alla scoperta
di uno straordinario viaggio
nella Napoli “di sotto”.
Ladies and gentlemen… we’re going
down, into the bowels of the earth,
on an extraordinary journey in search
of ‘Underground’ Naples.
Un percorso emozionante, di inestimabile valore:
l’acquedotto del ‘600; il Tunnel Borbonico,
percorso militare Ottocentesco con le sue
maestosità dell’ingegneria civile dell’800; i ricoveri
della II Guerra Mondiale; le auto, le moto d’epoca e
le statue ritrovate sepolte.
Di facile accessibilità per tutti, anche ai disabili in
carrozzella, per il 50% del percorso, entrando da
via Domenico Morelli, 40.
_aperto venerdì, sabato, domenica e
giorni festivi, ingresso solo con visita
guidata in italiano e in inglese alle
10.00, 12.00, 15.30, 17.30
_chiuso da lunedì a giovedì
_info/prenotazioni
081 7645808
www.tunnelborbonico.info
Biglietti
_intero: € 10.00 comprensivo di visita
guidata al percorso “standard” negli
orari prestabiliti
_ridotto: € 5.00 per le persone sopra
i 75 anni, bambini dagli 11 ai 13 anni,
disabili, comprensivo di visita guidata
al percorso “standard” negli orari
prestabiliti
_ridotto con >artecard: € 5.00
comprensivo di visita guidata al
percorso “standard” negli orari
prestabiliti
_gratuito: per bambini fino a 10 anni
Servizi
_informazioni
58 > NAPOLI CITTÀ
DA NON PERDERE
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Piazzetta Augusteo, 700 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Percorso “Speleo”
Come dei veri speleologi sarete
dotati di elmetto speleologico con
luce frontale, di tuta ed imbraco
per esplorare i cunicoli dell’antico
acquedotto sotterraneo fino a
raggiungere meravigliose cisterne,
ancora parzialmente riempite d’acqua
e decorate con simboli misteriosi.
Percorso ”Avventura”
Si scende nella grande cisterna
attraverso una scala in ferro per
ammirare i camminamenti ad arco
utilizzati dai “pozzari” ed imbarcarsi,
poi, su una zattera che navigherà sulla
falda acquifera sotterranea di Napoli,
nella galleria abbandonata della linea
L.T.R. (Linea Tranviaria Rapida mai
completata).
I percorsi “Speleo” e “Avventura” non
sono inclusi in >artecard.
INFO
Tunnel Borbonico
Vico del Grottone, 4 - Napoli
_open Friday, Saturday, Sunday
and holidays, entrance including
guided tour at 10.00, 12.00, 15.30,
17.30, in Italian and English
_closed Monday to Thursday
_info/bookings
+39 081 7645808
www.tunnelborbonico.info
It is a thrilling and well worthwhile experience to
visit the Bourbon Tunnel: a seventeenth-century
aqueduct; a military passage in the 1800s
complete with magnificent feats of nineteenthcentury civil engineering; an underground
shelter in the Second World War; and a dumping
ground where vintage motorbikes, cars, and
statues have been unearthed.
Fifty percent of the tunnel offers easy access to
all, including wheelchair users, and has its
entrance at Via Domenico Morelli, 40.
Tickets
_full price: € 10.00 including guided
tour for “standard” tour
_concession: € 5.00 over 75,
disabled visitors, children aged
11 - 13, including guided tour for
“standard” tour
_concession with >artecard: € 5.00
including guided tour for
“standard” tour
_free: children aged up to 10
Services
_information
60 > NAPOLI CITTÀ
Directions
_Funicolare Centrale, Piazzetta
Augusteo stop, 700 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
“Speleo” Tour
With you own lighted helmet, overalls
and gloves you will crawl along the
ground through aqueduct tunnels to
reach the most beautiful cisterns still
full of water.
“Adventure” Tour
We’ll go down in another cistern
still full of water and from here we’ll
go through the old 90s-LTR metro
gallery, where you could embark on a
raft and sail under the city.
The “Speleo” and “Adventure” tours are
not covered by >artecard.
INFO
Museo Pignatelli Cortes
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INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Museo Pignatelli Cortes
Riviera di Chiaia, 20 - Napoli
Un’elegante villa-museo di fine Ottocento:
un gioiello al centro di Napoli.
An elegant late nineteenth-century villa-museum:
a jewel in the heart of Naples.
_aperto dalle 8.30 alle 14.00
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Nei pressi /
Nearby
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62 > NAPOLI CITTÀ
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DA NON PERDERE
Il museo ha sede nella neoclassica Villa Pignatelli,
costruita nel 1826 da Pietro Valente per
Ferdinando Acton. L’edificio appartenne in seguito
ai Rotschild, e fu acquistato nel 1867 dai principi
Aragona Pignatelli Cortes. Nel 1955 la principessa
Rosina donò la villa allo Stato, e nel 1960 venne
aperto il museo.
All’interno si trovano gli arredi originali di
questa elegante dimora, testimonianza del
gusto eclettico tipico della fine dell’Ottocento:
caratteristica che crea una particolare atmosfera,
facendo della villa una casa-museo.
La visita si snoda attorno ai tre salottini centrali:
in quello azzurro, che introduce alla grande Sala
da ballo, si trova anche il ritratto fotografico della
principessa Rosina; quello rosso, che conserva
l’aspetto fastoso del periodo Rothschild, mette in
comunicazione il Vestibolo circolare dell’ingresso
con la monumentale veranda neoclassica; quello
verde costituisce il raccordo tra la sontuosa
Biblioteca e la Sala da pranzo, restituita all’antico
splendore con l’esposizione della tavola imbandita
con piatti e posaterie di casa Pignatelli.
La villa è arredata con ricche suppellettili: argenti,
mobili ottocenteschi, oggetti in bronzo dorato
(candelabri e orologi di manifattura francese),
bronzetti (fra i quali il Narciso firmato da Vincenzo
Gemito). Importante anche la collezione di
ceramiche di diverse provenienze: dai vasi e dalle
coppe cinesi e giapponesi del Sette-Ottocento
alle porcellane di Limoges (notevole il Servizio da
tavola di manifattura Bonneval), Sèvres, Zurigo,
Chelsea, Meissen, Vienna. Non mancano le
produzioni napoletane, tra cui porcellane della
Real Fabbrica di Capodimonte, maioliche delle
fabbriche Giustiniani e Del Vecchio, e un raffinato
biscuit raffigurante Carolina Murat, realizzato nella
manifattura Poulard Prad.
Al primo piano è ospitata la raccolta del Banco di
Napoli, composta da opere dal XVI al XX secolo,
in prevalenza di scuola napoletana. Il percorso
espositivo parte da dipinti cinquecenteschi (con
il ferrarese Battista Dossi e Andrea da Salerno)
per passare poi alla grande pittura del Seicento
napoletano. Si va dall’Adorazione dei Magi del
Maestro dell’Annuncio ai Pastori alle due tele San
Paolo e il centurione e il Ritrovamento di Mosè di
Bernardo Cavallino, al San Giorgio di Francesco
Guarino. La grande natura morta è documentata
dai dipinti di Giuseppe Recco, Porpora, Ruoppolo,
fino agli esempi settecenteschi di Baldassarre
De Caro. Il secondo Seicento napoletano, tra
naturalismo e barocco, è rappresentato da opere
di Hendrick van Somer, Nicola e Domenico
Antonio Vaccaro, oltre a un dipinto di Luca
Giordano, l’Immacolata. Per proseguire nel Sette
e Ottocento, con preziosi dipinti di Francesco
Solimena, Paolo de Matteis, Gaspare Traversi,
Giacinto Gigante, Morelli, Cammarano, Migliaro,
oltre alla pittura di veduta di Gaspar van Wittel e
della Scuola di Posillipo. L’esposizione si chiude
con le Magnolie che si specchiano di Giacomo
Balla, capolavoro dell’ultima produzione
dell’artista. Nella sezione grafica sono esposti
disegni di Domenico Morelli, nel boudoir le
sculture e i disegni di Vincenzo Gemito.
Biglietti
_intero: € 2.00
_ridotto: € 1.00 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 1.00
_gratuito: per i cittadini dell’UE
sotto i 18 e sopra i 65 anni
Le visite ai 3 siti Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes valgono come un solo
accesso con >artecard.
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza
Amedeo, 450 mt a piedi
_Funicolare Chiaia, fermata Parco
Margherita, 450 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
In fondo al giardino con piante
esotiche c’è il Museo delle
Carrozze, in ambienti ricavati dalle
antiche scuderie, con esemplari
napoletani inglesi, francesi di epoca
otto-novecentesca.
Nato grazie al dono della collezione
del marchese Mario d’Alessandro
di Civitanova, conserva, oltre a
esemplari di carrozze, anche accessori
d’epoca come finimenti, bordature
e altri oggetti. La ricca raccolta si è
completata, nel corso degli anni, con
altre donazioni che hanno contribuito
a rendere il museo uno dei più
interessanti in Europa. Villa Pignatelli
è anche Casa della fotografia,
museo-archivio per esposizioni,
seminari, laboratori.
INFO
Museo Pignatelli Cortes
Riviera di Chiaia, 20 - Napoli
_open 8.30 to 14.00
last admission one hour
before closing
_closed Tuesday
64 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones or from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
The museum is housed in neoclassical Villa
Pignatelli, built in 1826 by Pietro Valente for
Ferdinand Acton. The building subsequently
belonged to the Rothschilds, and in 1867 was
bought by the Aragona Pignatelli Cortes princes.
In 1955 Princess Rosina gave the villa to the Italian
state, and in 1960 the museum opened.
Inside, visitors can admire the original furnishings
of this elegant residence, which testifies to the
eclectic taste typical of the late nineteenth century:
a characteristic that creates a special atmosphere,
transforming the villa into a house-museum.
The tour winds its way through the three central
drawing rooms: the blue room, which gives onto
the great Ballroom, has a photographic portrait of
Princess Rosina; the red room, which still preserves
the lavish aspect it had in the Rothschild period,
connects the circular entrance Vestibule to the
monumental neoclassical veranda; the green
room links the sumptuous Library to the Dining
Room, which has been restored to its former
splendour with its table laid with crockery and
cutlery from Villa Pignatelli.
The villa is magnificently furnished: silverware,
nineteenth-century furniture, gilt bronze objects
(candelabra and clocks of French workmanship),
and small bronzes (including a Narcissus by
Vincenzo Gemito). There is also an important
collection of ceramics of various provenance: from
Chinese and Japanese vases and bowls from the
eighteenth and nineteenth centuries to porcelain
from Limoges (note the dinner service made by
Bonneval), Sèvres, Zurich, Chelsea, Meissen, and
Vienna. There are also Neapolitan wares, including
porcelain pieces made at the Real Fabbrica di
Capodimonte, maiolica from the Giustiniani and
Del Vecchio factories, and an elegant biscuit bust of
Carolina Murat, made by the Poulard Prad company.
The first floor houses the Banco di Napoli
collection, comprising works from the sixteenth to
the twentieth century, mainly from the Neapolitan
school. The exhibition starts with sixteenthcentury paintings (with Battista Dossi from Ferrara
and Andrea da Salerno) and then moves on to the
grand paintings of the Neapolitan seventeenth
century. These go from the Adoration of the Magi
by the so-called Master of the Annunciation to
the Shepherds, to the two canvases of Saint Paul
and the centurion and the Finding of Moses by
Bernardo Cavallino, and the Saint George by
Francesco Guarino. The great still-life genre is
represented by paintings by Giuseppe Recco,
Porpora, and Ruoppolo, moving on to eighteenthcentury examples by Baldassarre De Caro. The
Neapolitan late seventeenth century, between
naturalism and baroque, is represented by works
by Hendrick van Somer, and Nicola and Domenico
Antonio Vaccaro, as well as by a painting by
Luca Giordano, the Immaculate Conception.
The exhibition continues in the eighteenth and
nineteenth century, with wonderful paintings by
Francesco Solimena, Paolo de Matteis, Gaspare
Traversi, Giacinto Gigante, Morelli, Cammarano,
and Migliaro, as well as landscape paintings by
Gaspar van Wittel and the School of Posillipo. The
exhibition concludes with Magnolia by Giacomo
Balla, a late masterpiece by this artist. The graphics
section displays drawings by Domenico Morelli,
with sculptures and drawings by Vincenzo Gemito
in the boudoir.
Tickets
_full price: € 2.00
_concession: € 1.00 EU citizens aged
18 - under 25
_concession with >artecard: € 1.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Entry to 3 sites Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes counts as a single
admission with >artecard.
Guided tours
_subject to booking
Services
_information
Directions
_Metro linea 2, Piazza Amedeo stop,
450 m on foot
_Funicolare Chiaia, Parco Margherita
stop, 450 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
At the bottom of the garden, full of
exotic plants, is the Museo delle
Carrozze, a carriage museum
housed in the former stables, with
vintage Neapolitan, English and
French examples dating back to
the nineteenth-twentieth century.
Established thanks to the Marquis
Mario d’Alessandro, who gifted his
collection, in addition to carriages,
it also exhibits vintage accessories
such as harnesses, trims, and other
objects. This rich collection has been
completed, over the years, with
other donations that have helped
to make the museum one of the
most interesting of its kind in Europe.
Villa Pignatelli is also home to the
Casa della fotografia, a museumarchive for exhibitions, seminars and
workshops.
INFO
Fondazione PLART - Plastiche e Arte
17
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Nei pressi /
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66 > NAPOLI CITTÀ
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DA NON PERDERE
Napoli
Fondazione PLART Plastiche e Arte
Via Giuseppe Martucci, 48 - Napoli
La Fondazione Plart è uno spazio polifunzionale nato per promuovere
la storia e la cultura dei materiali polimerici e la conservazione e la
comunicazione di un’importante raccolta di plastiche storiche.
The Fondazione Plart is a multifunctional space set up to promote the history
and culture of polymeric materials and the conservation and communication
of an important collection of historical plastic artefacts.
La collezione della Fondazione Plart si compone
di oltre 1500 pezzi, tra oggetti di design anonimo,
di uso quotidiano e di opere di designer e artisti
contemporanei, frutto della trentennale attività
collezionistica di Maria Pia Incutti che, dagli anni
’90, espone in varie località d’Italia nel mondo.
E’ una delle collezioni di plastiche storiche più
importanti al mondo e si presenta come una
selezione curiosa e raffinata di opere d’arte e
di design. Borse, gioielli, lampade, utensili, vasi,
giocattoli, radio, apparecchiature elettroniche,
realizzati, a partire dalla metà dell’Ottocento fino
agli anni Sessanta del Novecento, in bois durci,
celluloide, acrilico e resina fenolica, la vecchia
bachelite, fino ad arrivare al polietilene, pvc, abs,
vengono esibiti in una teca in corian e plexiglass.
Il doppio binario dell’uso comune e dell’oggetto
unico, è testimoniato dai prototipi della ditta
Gufram di Torino, realizzati tra la fine degli anni
Sessanta e i primi Settanta: Capitello, la dormeuse
a forma di capitello inclinato a firma dello studio
65; Cactus, l’attaccapanni-cactus di Guido Drocco
e Franco Mello; Tavolo-erba, l’esemplare unico del
tavolo-prato e Incastro la seduta-scultura in due
parti, entrambi di Mello; Pratone, la poltrona fatta
di steli giganti di Giorgio Ceretti, Pietro Derossi
e Riccardo Rosso e la seduta Farfalla e il tappeto
Pavè Piuma di Pietro Gilardi, tutti in poliuretano.
Un incontro unico tra design d’autore e Pop Art. La
collezione storica accoglie, inoltre, opere di Lucio
Fontana, Enrico Baj, Tony Cragg, Haim Steinbach
combinate alle celebri sedute di Verner Panton,
Peter Ghyczy, Eero Arnio, Ugo La Pietra, Michele
De Lucchi, Gaetano Pesce, e nuove e recenti
acquisizioni a firma di: Tom Dixon, Amanda Levete,
Sonia Biacchi, Wanda Romano, Formafantasma,
Mischer’Traxler, Sander Bokkinga, Fabio Novembre,
Felix Policastro, Sergio Fermariello, Riccardo Dalisi,
e di altri autori.
Da aprile 2011 la Fondazione Plart ha ampliato
i suoi spazi con una nuova sezione intitolata
“Plastiche Alchemiche”, installazioni interattive e
multimediali che testimoniano l’evoluzione della
complessa e affascinante famiglia dei polimeri
dalle plastiche derivate dal petrolio a quelle
_aperto dal martedì al venerdì
dalle 10.00 alle 13.00 e
dalle 15.00 alle 18.00
sabato dalle 10.00 alle 13.00
_chiuso la domenica e il lunedì
_info/prenotazioni
081 19565726
www.fondazioneplart.it
ecosostenibili prodotte con materiali vegetali.
Il racconto alchemico nasce con la rivelazione
dei polimeri sintetici e si conclude avvolgendo il
visitatore in un campo di girasoli che invitano al
rispetto della natura. La fondazione Plart affianca
a queste attività quella di ricerca per il recupero, la
conservazione e il restauro delle opere d’arte e di
design in plastica. Nei suoi spazi è stato realizzato
un laboratorio datato di strumentazioni ad alta
tecnologia per la caratterizzazione dei materiali
polimerici. Inoltre, la Fondazione è attiva in modo
particolare nella formazione e nella didattica
e propone incontri, visite guidate e laboratori
ludico-creativi basati su una cultura dei polimeri
rispettosa dell’ambiente.
Accanto alla collezione permanente la Fondazione
Plart promuove importanti eventi espositivi, il cui
filo conduttore è il rapporto che l’arte e il design
hanno con il mondo delle plastiche d’autore.
Biglietti
_intero: € 8.00
_ridotto: € 7.00 per gruppi scolastici
e gruppi di minimo 15 persone
_ridotto con >artecard: € 4.00
_gratuito: per disabili
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, libreria, videoguide,
caffetteria
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Piazza Amedeo,
100 mt a piedi
_Funicolare di Chiaia, fermata Parco
Margherita, 150 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Plastic Poetry – Tutti i grandi
alchimisti del passato erano anche
uomini di letteratura e poesia. Anche
ai visitatori toccherà cimentarsi con
una serie di composizioni poetiche.
Sul touchcreen interattivo avete una
serie di ruote digitali che recano
indicate diverse parole e disegni. Una
volta composta la frase poeticamente
plastica, cliccando con il dito sulla
freccia, la frase uscirà dal monitor
andando a riempire lo spazio della
bocca di lupo.
Sun Flower – Ormai la plastica
tradizionale è diventata bioplastica,
trasformazione pulita di materiali
organici e naturali. Alla fine del
percorso alchemico, il visitatore si
avvieràall’uscita camminando in
uno speciale prato dove i girasoli si
moltiplicano e lo seguono, simboli di
una nuova plastica completamente
ecologica.
INFO
Fondazione PLART Plastiche e Arte
Via Giuseppe Martucci, 48 - Napoli
_open Tuesday to Friday
from 10.00 to 13.00
and from 15.00 to 18.00
Saturday from 10.00 to 13.00
_closed Sunday and Monday
68 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 19565726
www.fondazioneplart.it
The Fondazione Plart collection consists of
more than 1500 pieces, including objects of
anonymous design for everyday use, and works
by contemporary designers and artists, the result
of thirty years’ collecting activity by Maria Pia
Incutti, which, since the 1990s, she has exhibited
at various locations in Italy and worldwide.
It is one of the most important collections of
historical plastic artefacts in the world and consists
of a curious and refined selection of works of art
and design. Bags, jewellery, lamps, utensils, vases,
toys, radios, electronic equipment, made between
the mid-nineteenth century and the 1960s, of bois
durci, celluloid, acrylic and phenolic resin, and old
bakelite, moving on to polyethylene, PVC, and ABS,
are exhibited in a Corian and plexiglass showcase.
The twin track approach of combining everyday
use with a unique object is testified to by
prototypes from the Gufram company of Turin,
made between the late 1960s and the early 1970s:
Capitello, the armchair in the shape of an inclined
column capital designed by Studio 65; Cactus, the
cactus-shaped coat stand by Guido Drocco and
Franco Mello; Tavolo-erba, the only example of
the grass-table and Incastro the sculpture-seat in
two parts, both by Mello; Pratone, the armchair
made of giant blades of grass by Giorgio Ceretti,
Pietro Derossi and Riccardo Rosso, and the Farfalla
butterfly chair and the Pavè Piuma mat by Pietro
Gilardi, all made of polyurethane. These objects
embody a unique encounter between signature
design and Pop Art. The historical collection also
includes works by Lucio Fontana, Enrico Baj, Tony
Cragg, Haim Steinbach, combined with the famous
chairs by Verner Panton, Peter Ghyczy, Eero Arnio,
Ugo La Pietra, Michele De Lucchi, Gaetano Pesce,
and new and recent acquisitions designed by:
Tom Dixon, Amanda Levete, Sonia Biacchi, Wanda
Romano, Formafantasma, Mischer’Traxler, Sander
Bokkinga, Fabio Novembre, Felix Policastro, Sergio
Fermariello, Riccardo Dalisi, and others.
Since April 2011 the Fondazione Plart has
expanded and opened a new section called
‘Alchemic Plastics’, interactive and multimedia
installations that testify to the evolution of the
complex and fascinating family of polymers from
petroleum-based plastics to eco-sustainable
plastics made from biomass sources.
The alchemy story starts with the revelation of
synthetic polymers and concludes by enveloping
the visitor in a field of sunflowers, which
urge respect for nature. The Fondazione Plart
supplements these activities with research aimed
at the recovery, conservation and restoration
of works of art and design made of plastic. Its
spaces house a workshop equipped with hightechnology instruments for the characterisation
of polymeric materials. Moreover, the Fondazione
is particularly active in the fields of training and
teaching, organising meetings, guided tours and
creative/play workshops based on an approach to
polymers that is respectful of the environment.
Alongside the permanent collection, the
Fondazione Plart organises important exhibitions,
whose leitmotiv is the relationships that art and
design have with the world of designer plastics.
Tickets
_full price: € 8.00
_concession: € 7.00 for school groups
and groups of minimum 15 people
_free: disabled visitors
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, bookshop, video
guides, café
Directions
_Metro line 2, Piazza Amedeo stop,
100 m on foot
_Funicolare di Chiaia, Parco
Margherita stop, 150 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
Plastic Poetry – All the great
alchemists of the past were also men
of letters and poetry. Visitors too will
have a chance to try their hand at
a series of poetic compositions. On
the interactive touchscreen you have
a series of digital dials with various
words and drawings on them. Once
you have composed your poetically
plastic phrase, click on the arrow with
your finger and the phrase will come
out of the monitor and fill up the
space in the ‘mouth of the wolf’.
Sun Flower – Traditional plastic has
now become bioplastic, through the
clean transformation of organic and
natural materials. At the end of the
alchemy tour, visitors will make their
way to the exit through a special
meadow where sunflowers, symbolic
of a new completely ecological
plastic, multiply and follow them as
they leave.
INFO
Museo Duca di Martina
18
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Una dimora neoclassica per uno dei più importanti musei delle arti minori.
A neoclassical setting for one of the most important museums of the minor arts.
Museo Duca di Martina
Via Cimarosa, 77 (Villa Floridiana) Napoli
_aperto dalle 8.30 alle 14.00
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Nei pressi /
Nearby
70 > NAPOLI CITTÀ
19
20
DA NON PERDERE
Villa Floridiana, la residenza donata da Ferdinando
I alla moglie morganatica Lucia Migliaccio, è
oggi un parco urbano particolarmente amato e
frequentato dagli abitanti del Vomero. In posizione
panoramica, ha un’estensione di 8 ettari. Al suo
interno sorge la costruzione neoclassica che ospita
la collezione di oggetti di arte applicata donata
nel 1911 alla città dagli eredi di Placido de Sangro,
duca di Martina.
Il duca nacque a Napoli nel 1829. Trasferitosi a
Parigi, cominciò ad acquistare manufatti d’arte
per poi spedirli nella sua residenza a Napoli. Si
tratta di una raccolta consistente (circa seimila
pezzi) di porcellane, maioliche, vetri, smalti, coralli,
tartarughe. Sono presenti anche bozzetti di
pittori napoletani del Settecento. Tra gli oggetti
in esposizione, mobili e tavoli intarsiati, smalti
e avori bizantini, scrigni lavorati. Nell’ambito
delle porcellane si annoverano, oltre a quelle
napoletane, con una collezione completa di
Capodimonte (tra le più ricche esistenti), anche
qualità provenienti da fabbriche europee e
dall’Estremo Oriente, con giade, pietre dure e
bronzetti cinesi e indiani.
Il museo si sviluppa su tre piani. Al piano
terra, oltre ai dipinti, sono visibili avori, smalti,
tartarughe, coralli e bronzi di epoca medioevale
e rinascimentale, maioliche rinascimentali e
barocche e vetri e cristalli dei secoli XV- XVIII,
mobili, cofanetti e oggetti d’arredo. Al primo
piano è custodita la raccolta di porcellane europee
del XVIII secolo con pezzi delle più importanti
manifatture del Settecento, Meissen, Doccia,
Napoli e Capodimonte, oltre a porcellane francesi
e inglesi. Al piano seminterrato è la sezione
di oggetti d’arte orientale, tra cui pregevoli
porcellane cinesi di epoca Ming, Qing e porcellane
giapponesi in stile Kakiemon e Imari.
Biglietti
_ingresso libero
Le visite ai 3 siti Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes valgono come un solo
accesso con >artecard.
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Funicolare Montesanto, fermata
Morghen, 500 mt a piedi
_Funicolare Chiaia, fermata Cimarosa,
200 mt a piedi
_Funicolare Centrale, fermata
Piazza Fuga, 250 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Vanvitelli,
300 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Gli avori romanici e gotici sono
in esposizione assieme agli smalti
limosini e rappresentano il nucleo
principale dei manufatti medievali
conservati al museo, realizzati tra
Parigi, il nord della Francia, la Spagna,
l’Inghilterra e l’Italia. In mostra
anche oggetti di culto di piccole
dimensioni e accessori preziosi come
specchi, pettini, corredi da toletta,
table à écrire. Da ricordare la piccola
edicola bifronte con la Madonna con
bambino e la Crocifissione, il pettine
con scene di vita cortese della metà
del Quattrocento, avori barocchi tra i
quali il San Sebastiano, un boccale e
un calice tedeschi, intagliati e lavorati
al tornio.
Il nucleo degli smalti di Limoges
comprende smalti su rame risalenti
ad epoca medievale e smalti dipinti
cinquecenteschi. Tra i primi si
annoverano la cassetta-reliquiario
di Santa Valeria e il frammento
di coperta di evangelario con
Crocifissione. Sono visibili anche una
trentina di smalti dipinti su rame
tra i quali si distingue la placca con
Crocifissione attribuita al Maestro del
trittico d’Orléans, databile intorno
al 1510.
INFO
Museo Duca di Martina
Via Cimarosa, 77 (Villa Floridiana) Napoli
_open from 8.30 to 14.00
last admission one hour before
closing
_closed Tuesday
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
72 > NAPOLI CITTÀ
Tickets
_free admission
Villa Floridiana, the house given by Ferdinand I to
his morganatic wife Lucia Migliaccio, is now an
urban park and particularly dear to and popular
with the residents of Vomero. Occupying a
panoramic position, it extends over 8 hectares.
Standing in the park is a neoclassical building that
houses the collection of objects of applied art
donated in 1911 to the city by the heirs of Placido
de Sangro, Duke of Martina.
The Duke was born in Naples in 1829. After
moving to Paris, he began to purchase objets d’art,
which he then sent back to his home in Naples.
It is a large collection (some six thousand pieces),
consisting of porcelain, maiolica, glass, enamels,
corals, and tortoiseshell. It also includes sketches
by eighteenth-century Neapolitan painters.
Among the objects on display are pieces of
inlaid furniture, Byzantine enamels and ivories,
and carved caskets. The porcelains consist not
only of Neapolitan pieces – there is a complete
Capodimonte collection (one of the richest that
exists) – but also include items originating from
European factories and from the Far East, with
jades, semi-precious stones, and Chinese and
Indian bronzes.
The museum is laid out over three floors. On the
ground floor, as well as paintings, visitors will
also find ivories, enamels, tortoiseshell, corals
and bronzes of the medieval and Renaissance
period, Renaissance and baroque maiolica and
fifteenth to eighteenth-century glass and crystal,
furniture, caskets and decorative objects. The first
floor houses the eighteenth-century collection
of European porcelains, with pieces from the
most important factories active in the 1700s:
Meissen, Doccia, Napoli and Capodimonte, as well
as French and English porcelain. The basement
hosts the section of oriental objets d’art, including
valuable Chinese porcelain from the Ming
and Qing eras, and Japanese porcelain in the
Kakiemon and Imari style.
Entry to 3 sites Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes counts as a single
admission with >artecard.
Guided tours
_subject to booking
Services
_information
Directions
_Funicolare Montesanto, Morghen stop,
500 m on foot
_Funicolare Chiaia, Cimarosa stop,
200 m on foot
_Funicolare Centrale, Piazza Fuga
stop, 250 m on foot
_Metro line 1, Vanvitelli stop,
300 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The Romanesque and Gothic
ivories are displayed alongside
Limoges enamels and constitute
the main nucleus of the medieval
artefacts kept at the museum.
They come from Paris, northern
France, Spain, England and Italy. The
exhibition also includes small-scale
objects of worship and precious
accessories such as mirrors, combs,
toilet sets, and tables à écrire.
Particular mention should be made
of the small double-fronted shrine
with the Madonna and Child and the
Crucifixion, the comb with scenes of
courtly life from the mid fifteenthcentury, and the baroque ivories
including a Saint Sebastian, and a
German jug and goblet, incised and
turned on a lathe.
The collection of Limoges enamels
includes enamels on copper dating
back to the Middle Ages and
sixteenth-century painted enamels.
Among the former, mention should
be made of the reliquary-case of
Santa Valeria and the fragment of
the cover of an Evangeliary with
a Crucifixion. Some thirty enamels
painted on copper are displayed,
outstanding among which is the
plaque with the Crucifixion attributed
to the Master of the triptych of
Orléans, datable to around 1510.
INFO
Castel Sant’Elmo
19
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Castel Sant’Elmo
Via Tito Angelini, 20 - Napoli
Sulla collina di Napoli, uno dei monumenti più rappresentativi
e più raffigurati nelle vedute della città.
On the hill of Naples, one of the most symbolic
and most depicted monuments in views of the city.
_aperto dalle 8.30 alle 19.30
l’ingresso è consentito fino ad
un’ora prima della chiusura
_chiuso il martedì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Nei pressi /
Nearby
74 > NAPOLI CITTÀ
18
20
Risalgono al 1275 le prime notizie relative a un
castello sulla collina. Nel 1329 Roberto d’Angiò
affidò l’incarico del suo ampliamento allo scultore
e architetto senese Tino di Camaino, che trasformò
l’edificio in un vero e proprio palazzo per il re e per
la corte, a pianta quadrilatera, con due torri; nel
1348 viene definito nei documenti come castrum
Sancti Erasmi, per la presenza in quel luogo di una
cappella dedicata a Sant’Erasmo.
Durante il viceregno spagnolo (1504-1707) il
castello, chiamato Sant’Ermo e poi Sant’Elmo,
venne trasformato, su progetto di Pedro Luis
Escrivá, in fortezza difensiva a pianta stellata, per
volontà del viceré Pedro de Toledo. La costruzione
dell’edificio nell’attuale configurazione, a pianta
stellare, iniziò nel 1537 e nel 1538 venne posta sul
portale di ingresso l’epigrafe, sormontata dallo
stemma di Carlo V con l’aquila bicipite asburgica.
Sant’Elmo fu uno dei castelli più importanti del
viceregno spagnolo. Al suo interno si trovavano
un tribunale, un maestro d’arte e altri funzionari.
Nella Piazza d’armi sorgevano le residenze per il
castellano e gli ufficiali, la chiesa di Sant’Erasmo e il
deposito per le polveri e le munizioni.
Nel 1547 Pietro Prato costruì la chiesa, distrutta
nel 1587 da un fulmine con gli alloggi militari e
la palazzina del castellano. Tra il 1599 ed il 1610
il castello fu restaurato da Domenico Fontana.
Vennero riedificati la chiesa all’interno del piazzale,
la dimora del castellano e il ponte levatoio.
Nella fortezza furono incarcerati numerosi
prigionieri celebri, come Tommaso Campanella e,
alla fine del Settecento, i patrioti della Repubblica
Napoletana, tra cui Gennaro Serra di Cassano,
Giuliano Colonna di Stigliano, Ettore Carafa
d’Andria, Mario Pagano, Ferdinando Pepe, Eleonora
Pimentel Fonseca, Luigia Sanfelice.
Dopo l’entrata a Napoli di Garibaldi, l’esercito borbonico
abbandonò il castello. Il 9 settembre 1860 fu innalzata
la bandiera italiana. Da allora Castel Sant’Elmo venne
adibito a carcere militare, fino al 1952. Dopo imponenti
restauri, nel 1982 il complesso monumentale è stato
dato in consegna alla Soprintendenza per Beni Artistici
e Storici di Napoli: solo da quel momento si può
affermare che Castel Sant’Elmo sia entrato a far parte a
pieno titolo della vita di Napoli, e oggi l’edificio è sede
di grandi mostre ed eventi. Dagli spalti dell’edificio si
ammira uno splendido panorama sulla città.
Biglietti
_intero: € 5.00
_ridotto: € 2.50 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 2.50
_gratuito: per i cittadini dell’UE
sotto i 18 e sopra i 65 anni
Le visite ai 3 siti Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes valgono come un solo
accesso con >artecard.
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, libreria
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata
Piazza Fuga, 800 mt a piedi
_Funicolare Montesanto, fermata
Morghen, 500 mt a piedi
_Funicolare Chiaia, fermata Cimarosa,
800 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Vanvitelli,
800 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Il Museo Napoli Novecento
documenta la produzione artistica
a Napoli nel corso del XX secolo. In
esposizione, opere di pittura, scultura
e sperimentazioni grafiche. Il museo
si trova negli spazi del Carcere alto
e ospita circa 170 opere realizzate
da 90 artisti napoletani ai quali si
aggiungono artisti che, con ruoli
diversi, sono stati attivi in città.
Il percorso espositivo si articola in
diverse sezioni: la Secessione dei
ventitrè (1909), il primo Futurismo
a Napoli (1910-1914), il movimento
dei Circumvisionisti e il secondo
Futurismo (anni Venti-Trenta), le
testimonianze sulla produzione nel
secondo dopoguerra, dal 1948 al
1958. Seguono le sezioni riservate
agli anni Settanta. Nell’ultima sezione
è documentata l’attività degli artisti
sperimentatori degli anni Ottanta.
In esposizione, tra l’altro, opere di
Carlo Alfano, Enrico Baj, Mathelda
Balatresi, Renato Barisani, Nino
Longobardi, Augusto Perez,
Renato De Fusco, Mimmo
Paladino.
INFO
Castel Sant’Elmo
Via Tito Angelini, 20 - Napoli
_open from 8.30 to 19.30
last admission one hour before closing
_closed Tuesday
76 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
The earliest information relating to a castle on the hill
dates back to 1275. In 1329 Robert of Anjou entrusted
the job of enlarging it to the Sienese sculptor and
architect Tino di Camaino, who transformed the
building into a palace for the king and for the court; it
had a quadrilateral plan and two towers. In 1348 it was
referred to in documents as castrum Sancti Erasmi,
due to the presence on the site of a chapel dedicated
to Sant’Erasmo. During the Spanish Viceroy period
(1504-1707), the castle, which was called Sant’Ermo
and then Sant’Elmo, was converted, following a
design by Pedro Luis Escrivá, into a defensive fortress
with a stellar plan, at the behest of the Viceroy
Pedro de Toledo. The construction of the building
in its present-day configuration, with a stellar plan,
began in 1537 and in 1538 the epigraph was placed
on the entrance portal, surmounted by the coat of
arms of Charles V with the Habsburg double-eagle.
Sant’Elmo was one of the most important castles of
the Spanish Viceroy period. It housed a law court, and
accommodated an art master and other officials. The
residences for the castellan and other officers stood in
the Piazza d’Armi, alongside the church of Sant’Erasmo
and the storehouse where powder and ammunitions
were kept. In 1547 Pietro Prato built the church, which
was then destroyed in 1587 by lightning, together
with the military quarters and the castellan’s house.
Between 1599 and 1610 the castle was restored
by Domenico Fontana. The church in the square,
the castellan’s residence and the drawbridge were
rebuilt. Many famous prisoners were incarcerated in
the fortress, including Tommaso Campanella and, at
the end of the eighteenth century, the patriots of the
Neapolitan Republic, among whom were Gennaro
Serra di Cassano, Giuliano Colonna di Stigliano, Ettore
Carafa d’Andria, Mario Pagano, Ferdinando Pepe,
Eleonora Pimentel Fonseca, and Luigia Sanfelice.
After Garibaldi entered Naples, the Bourbon army
abandoned the castle. On 9 September 1860 the
Italian flag was raised. After that, Castel Sant’Elmo was
used as a military prison until 1952. Following major
restoration work, in 1982 the huge complex was
handed over to the Soprintendenza per Beni Artistici
e Storici di Napoli: only since then can it be said that
Castel Sant’Elmo has legitimately become part of
life in Naples, and the building is now used to host
important exhibitions and events. From the castle
battlements there is a magnificent view across the city.
Tickets
_full price: € 5.00
_concession: € 2.50 for EU citizens
aged 18 - under 25
_concession with >artecard: € 2.50
_free: for EU citizens aged under 18
and over 65
Entry to 3 sites Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina e Museo
Pignatelli Cortes counts as a single
admission with >artecard.
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, bookshop
Directions
_Funicolare Montesanto,
Morghen stop, 500 m on foot
_Funicolare Chiaia, Cimarosa stop,
900 m on foot
_Metro line 1, Vanvitelli stop,
800 m on foot
_Funicolare Centrale, Piazza Fuga
stop, 800 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The Napoli Novecento museum
documents artistic production in
Naples throughout the twentieth
century. Paintings, sculptures and
graphics are on display. The museum
is housed in spaces in the upper
Prison, and exhibits some 170 works
made by 90 Neapolitan artists as well
as by artists who, in various capacities,
have been active in the city.
The exhibition is divided into
various sections: the ‘Secession
of the twenty-three’ (1909), early
Futurism in Naples (1910-1914), the
Circumvisionists movement and
later Futurism (1920s-1930s), and
examples of artistic production in
the post-Second World War period,
from 1948 to 1958. We then move
on to the sections devoted to the
1970s. The final section documents
the activity of experimental artists of
the 1980s. Exhibits include works by
Carlo Alfano, Enrico Baj, Mathelda
Balatresi, Renato Barisani, Nino
Longobardi, Augusto Perez,
Renato De Fusco, Mimmo
Paladino.
INFO
Certosa e Museo di San Martino
20
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Certosa e Museo di San Martino
Largo San Martino, 8 - Napoli
Uno straordinario complesso monumentale
con opere splendide dell’arte napoletana.
An outstanding monumental complex with magnificent
works of Neapolitan art.
_aperto dalle 9.00 alle 19.30
l’ingresso è consentito fino
ad un’ora prima della chiusura
_chiuso il mercoledì
_info/prenotazioni
848800288
+39 06 39967050
dai cellulari e dall’estero
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
Nei pressi /
Nearby
78 > NAPOLI CITTÀ
18
19
La Certosa, fondata nel secolo XIV per volontà
di Carlo II d’Angiò (vi lavorò, tra gli altri, Tino
di Camaino), fu ristrutturata tra la fine del
Cinquecento e il secolo successivo. A Cosimo
Fanzago si devono gli apparati decorativi che
ammiriamo in vari ambienti del monastero e che
fanno di questo monumento una delle espressioni
più celebri del Barocco napoletano: come la
splendida decorazione marmorea della chiesa,
impreziosita anche dagli stucchi di Vaccaro, dal
pavimento marmoreo della navata centrale, opera
di Fra’ Bonaventura, e da numerose opere d’arte:
le statue del Battista e di San Girolamo poste
all’ingresso, sempre del Fanzago, due tele con
Mosè ed Elia di Jusepe de Ribera, la Deposizione
di Massimo Stanzione. Nella Cappella del Tesoro
si trovano l’altare settecentesco in lapislazzuli, una
Deposizione di Ribera e numerosi affreschi di Luca
Giordano, tra cui il Trionfo di Giuditta, del 1704, che
adorna la volta. Di rara bellezza è anche il Coro
dei Conversi, con gli stalli lignei intarsiati con santi,
paesaggi e vedute.
Anche nella sagrestia, a pochi passi, si notano gli
armadi in legno intagliati, dove, nei pannelli, sono
riprodotte le storie bibliche dell’Apocalisse.
Nel museo, la Sezione storica racconta con
immagini e oggetti la storia di Napoli dal
Quattrocento all’Ottocento, dalla monarchia
angiona e aragonese al vicereame spagnolo,
al regno dei Borbone, fino all’Unità d’Italia, in
parallelo con lo sviluppo urbano della città, ben
documentato dalla cartografia. La Tavola Strozzi, il
dipinto che raffigura il ritorno a Napoli della flotta
aragonese, è uno straordinario documento della
città quattrocentesca. La città è anche scenario
di avvenimenti drammatici: Piazza Mercato, luogo
della rivolta di Masaniello (1647), il Largo del
Mercatello ricordo della terribile epidemia di peste
del 1656, il Rendimento di grazie per la scampata
peste commissionato dai certosini, tutti ritratti sullo
sfondo della veduta della città, opere di Domenico
Gargiulo. Nel XVII secolo Gaspar van Wittel ritrae
Napoli con strumenti prospettici e padronanza di
mezzi pittorici, seguito da Antonio Joli, che illustra
nei dipinti anche aspetti della vita quotidiana e
di Corte, dal raffinato Jacques Volaire, fino alle
atmosfere romantiche e alle riprese realistiche
degli artisti dell’Ottocento, documento degli
ultimi eventi della monarchia borbonica e della
città postunitaria. Accanto alle raffigurazioni della
città, i ritratti dei re di casa Borbone, insieme ad
una documentazione più minuta, realizzata nelle
tecniche più varie (porcellane, miniature, monete,
cere), relativa ai sovrani ed alla Corte, selezione
della mole di ‘ricordi storici’ che, fin dalle origini,
costituisce uno dei tratti più caratteristici del
Museo. A partire dal 2000 le collezioni sono visibili
in un nuovo allestimento dei percorsi: Immagini e
memorie della città, Collezioni di Arti Decorative,
Sezione Teatrale, Museo dell’Opera della Certosa,
Quarto del Priore, Sezione di vedute della
Fondazione Alisio, Spezieria, Sezione Navale.
Biglietti
_intero: € 6.00
_ridotto: € 3.00 per i cittadini dell’UE
tra i 18 e i 25 anni non compiuti
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: per i cittadini dell’UE
sotto i 18 e sopra i 65 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Audioguide
_ € 5.00; € 3.50 per possessori
>artecard
_lingua: italiano, inglese, francese
_durata: 1 ora e 10 minuti
Servizi
_informazioni, guardaroba, libreria
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata Piazza
Fuga, 800 mt a piedi
_Funicolare Montesanto, fermata
Morghen, 500 mt a piedi
_Funicolare Chiaia, fermata Cimarosa,
900 mt a piedi
_Metro linea 1, fermata Vanvitelli,
800 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Il Quarto del Priore è
l’appartamento della guida
spirituale della comunità certosina;
comprendeva anche sale di
rappresentanza, dove erano ricevuti
gli ospiti di maggior riguardo. Nelle
stanze erano esposti i dipinti della
celebre collezione della Certosa.
La ‘Quadreria’ del monastero è
confiscata dai francesi nel 1806 e
negli anni successivi il patrimonio
viene disperso. Testimonianza delle
antiche collezioni sono le tavole di
Jean Bourdichon con la Madonna
e il Bambino, Crocifissione e Santi, e
gli sportelli del trittico di un ignoto
pittore ispano-fiammingo, dell’ultimo
quarto del secolo XV, con i ritratti
in vesti di re magi, del re Roberto
d’Angiò e del figlio Carlo di Calabria.
Nell’ambiente che un tempo era
cortile aperto ora è esposto uno dei
capolavori della statuaria dei primi
anni del Seicento: la Vergine con
Bambino e San Giovannino
di Pietro Bernini.
INFO
Certosa e Museo di San Martino
Largo San Martino, 8 - Napoli
_open from 9.00 to 19.30
last admission one hour before closing
_closed Wednesday
80 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
848800288
+39 06 39967050
from cell phones and from abroad
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
The Certosa, or Charterhouse, founded in the
fourteenth century at the behest of Charles II of
Anjou (Tino di Camaino, among others, worked on
the project), was reconstructed between the late
1500s and the following century. Cosimo Fanzago
was responsible for the decorative compositions
that we can admire in various rooms of the
monastery, and that make this monument one
of the most celebrated expressions of Neapolitan
baroque: examples include the splendid marble
decoration in the church, further embellished
with stuccoes by Vaccaro, the marble floor of the
central nave, by Fra’ Bonaventura, and numerous
works of art – the statues of the Baptist and of
Saint Jerome at the entrance, also by Fanzago,
two paintings of Moses and Elijah by Jusepe de
Ribera, and the Deposition by Massimo Stanzione.
The Cappella del Tesoro houses the eighteenthcentury altar in lapis lazuli, a Deposition by
Ribera and numerous frescoes by Luca Giordano,
including the Triumph of Judith, of 1704, which
adorns the ceiling. The Coro dei Conversi, is also of
exceptional beauty, its wooden choir stalls inlaid
with saints, landscapes and views.
Close by, in the sacristy, the wooden cupboards
have also been inlaid, their panels depicting the
Biblical stories of the Apocalypse.
In the museum, the Historical Section uses
images and objects to tell the story of Naples
from the fifteenth to the nineteenth century,
from the Angevin and Aragonese monarchy to
the Spanish Viceroy period, the Bourbon reign,
and the Unification of Italy, in parallel with the
urban development of the city, which is clearly
documented by maps. The Tavola Strozzi, the
painting that depicts the return of the Aragonese
fleet to Naples, is an extraordinary document of
the fifteenth-century city. The city was also the
scene of dramatic events: Piazza Mercato, the site
of Masaniello’s insurrection (1647), the Largo del
Mercatello is a reminder of the terrible plague
epidemic of 1656, the Thanksgiving for the plague
averted commissioned by the Carthusians, all
of whom are depicted against a background
showing a view of the city, are works by Domenico
Gargiulo. In the seventeenth century Gaspar
van Wittel portrayed Naples with perspective
instruments and a masterful command of pictorial
media, followed by Antonio Joli, whose paintings
also illustrate aspects of daily life and of Court, and
by the refined Jacques Volaire. We then come to
the romantic atmospheres and realistic reprises
of nineteenth-century artists, documenting
the final events of the Bourbon monarchy and
of the post-unification city. Depictions of the
city are accompanied by portraits of the kings
of the House of Bourbon, and by smaller-scale
documentation, created using the most varied
techniques (porcelains, miniatures, coins, wax
figures), relative to various sovereigns and to
the Court, constituting a selection of the mass
of ‘historical memories’ which, from the outset,
have been one of the museum’s most distinctive
features. Since the year 2000 the collections
have been exhibited in a new layout: Images and
memories of the city, Collections of Decorative
Arts, Theatrical Section, Museo dell’Opera
della Certosa, Quarto del Priore, Section with
landscapes belonging to the Fondazione Alisio,
Spicery, Naval Section.
Tickets
_full price: € 6.00
_concession: € 3.00 EU citizens aged
18 - under 25
_concession with >artecard: € 3.00
_free: EU citizens aged under 18
and over 65
Guided tours
_subject to booking
Audio guides
_€ 5.00; € 3.50 >artecard holders
_in Italian, English, French
_duration: 1 hour and 10 minutes
Services
_information, cloakroom, bookshop
Directions
_Funicolare Montesanto,
Morghen stop, 500 m on foot
_Funicolare Chiaia, Cimarosa stop,
900 m on foot
_Metro line 1, Vanvitelli stop,
800 m on foot
_Funicolare Centrale, Piazza Fuga
stop, 800 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
The Quarto del Priore is the
apartment belonging to the spiritual
guide of the Carthusian community;
it also included reception rooms,
where distinguished guests were
received. The various rooms were
hung with paintings from the
Charterhouse’s famed collection. The
paintings in the monastery’s ‘Picture
Gallery’ were confiscated by the
French in 1806 and in subsequent
years the assets were dispersed. The
former collections are testified to by
paintings such as the Madonna and
Child, Crucifixion and Saints by Jean
Bourdichon, and the doors of the
triptych by an unknown SpanishFlemish painter, dating back to the
last quarter of the fifteenth century,
with portraits of King Robert of Anjou
and his son Charles of Calabria in the
guise of the Magi. The space that was
once an open courtyard is now used
to exhibit one of the masterpieces of
early seventeenth-century statuary:
the Virgin and Child and the Infant
Saint John by Pietro Bernini.
Polo Museale Suor Orsola Benincasa
21
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Il Polo Museale dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
The ‘Polo Museale’ of the Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
Polo Museale Suor Orsola
Benincasa
Via Suor Orsola, 10 - Napoli
Museo Storico-Artistico dell’Istituto
Suor Orsola Benincasa
_aperto lunedì e mercoledì
su prenotazione,
venerdì dalle 09.30 alle 14.00
_chiuso martedì, giovedì e sabato
_info/prenotazioni
081 2522371
www.unisob.na.it/ente
Nei pressi /
Nearby
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82 > NAPOLI CITTÀ
44
Museo Storico-Artistico dell’Istituto
Suor Orsola Benincasa
Il Museo accoglie le opere d’arte conservate
dall’Ente Morale dell’Istituto Suor Orsola
Benincasa. Nelle sale è esposto l’importante
arredo pittorico costituito dai dipinti di Josepe
Ribera, Onofrio Palumbo, Andrea Malinconico,
Paolo De Matteis, Loreno De Caro, Giuseppe
Marullo e altri. Inoltre, sculture lignee, oggetti e
arredi sacri provenienti dalla cittadella monastica
fondata da Orsola Benincasa e dal lascito della
principessa di Strongoli, promotrice della
trasformazione del monastero in istituto laico di
cultura, rivivono negli antichi ambienti che oggi
accolgono il Museo.
All’interno è presente un percorso tattile-narrativo.
Museo del Giocattolo di Napoli
Il Museo del Giocattolo di Napoli nasce
dall’incontro tra uno dei principali centri di studi e
ricerca nel campo dell’educazione e dell’infanzia,
qual è l’Università degli Studi Suor Orsola
Benincasa, e una delle più raffinate collezioni di
giocattoli (oltre 1500 pezzi) antichi presenti sul
territorio italiano, quella di Vincenzo Capuano,
docente di Storia del Giocattolo presso la Facoltà
di Scienze della Formazione. Il Museo del giocattolo
è dedicato al bambino zingaro Ernst Lossa, ucciso dai
nazisti nel 1944 a soli 14 anni.
Il Museo è inserito in una cittadella monastica
fondata nel Seicento dall’ omonima mistica
intellettuale napoletana all’epoca della
controriforma alle pendici del colle di Sant’Elmo
per evitare che la legge per l’incameramento
statale dei beni di ordine religioso confiscasse
l’intero vasto complesso architettonico, che oggi si
estende su 33.000 m².
Servizi
_informazioni, guardaroba, caffetteria
Museo del Giocattolo di Napoli
_aperto lunedì e mercoledì
su prenotazione
venerdì dalle 09.00 alle 14.00
_chiuso martedì, giovedì e sabato
_info/prenotazioni
081 252 2353
www.museodelgiocattolodinapoli.it
Biglietti Polo Museale
_intero: € 5.00
_ridotto: € 3.00 per le persone sotto
i 12 e sopra i 70 anni, studenti
_ridotto con >artecard: € 3.00
_gratuito: dipendenti e studenti
dell’Università degli Studi Suor Orsola
Benincasa di Napoli
Come arrivare
_Funicolare Centrale, fermata Corso
Vittorio Emanuele, 100 mt a piedi
_Funicolare Montesanto, fermata
Corso Vittorio Emanuele,
900 mt a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
DA NON PERDERE
Tra le curiosità del Museo del
Giocattolo, c’è una bambola
comprata in Germania, negli anni
Trenta, da Benedetto Croce per la
figlia Silvia. Un esemplare con la
testa in celluloide che la stessa Silvia
Croce, ha donato al museo, poco
prima della sua recente scomparsa. Il
percorso include la scoperta di molti
altri pupazzi e personaggi. Antichi e
rarissimi Pinocchi si accompagnano
ai Pulcinella, ai giochi da tavola, i
robot e…
INFO
Polo Museale Suor Orsola
Benincasa
Via Suor Orsola, 10 - Napoli
Museo Storico-Artistico dell’Istituto
Suor Orsola Benincasa
_open Monday and Wednesday
subject to booking
Friday from 09.30 to 14.00
_closed Tuesday, Thursday and
Saturday
_info/bookings
+39 081 2522371
www.unisob.na.it/ente
84 > NAPOLI CITTÀ
Museo Storico-Artistico dell’Istituto Suor
Orsola Benincasa
The museum houses works of art preserved by
the charitable trust of the Istituto Suor Orsola
Benincasa. Its rooms are magnificently decorated
with paintings by Josepe Ribera, Onofrio
Palumbo, Andrea Malinconico, Paolo De Matteis,
Lorenzo De Caro, Giuseppe Marullo and others.
Moreover, wooden sculptures, objects and church
ornaments from the monastic citadel founded
by Orsola Benincasa and from the bequest of the
Princess of Strongoli, who was a keen advocate of
the monastery’s conversion into a secular cultural
institution, are given a new lease of life in the
historic rooms that are now home to the museum.
There is a tactile-narrative tour available inside.
Museo del Giocattolo di Napoli
The Museo del Giocattolo di Napoli came out of
an encounter between one of the main centres for
study and research in the field of education and
childhood, the Università degli Studi Suor Orsola
Benincasa, and one of the finest collections of
antique toys (over 1500 pieces) in Italy, owned by
Vincenzo Capuano, who teaches History of the
Toy in the Faculty of Formation Sciences. The Toy
Museum is dedicated to Ernst Lossa, a Romany
boy murdered by the Nazis in 1944 when he
was just 14 years old.
The museum is housed in a monastic citadel
founded in the seventeenth century, at the time of
the Counter-Reformation, by Orsola Benincasa, a
Neapolitan mystic and intellectual, on the slopes
of the hill of Sant’Elmo, as a way of preventing the
law that permitted the state to appropriate the
assets of religious orders from confiscating the
whole of the vast building, which now extends
over an area of 33,000 m².
Services
_information, cloakroom, cafè
Museo del Giocattolo di Napoli
_open Monday and Wednesday
subject to booking
Friday from 09.00 to 14.00
_closed Tuesday, Thursday and
Saturday
_info/bookings
+39 081 252 2353
www.museodelgiocattolodinapoli.it
Tickets Polo Museale
_full price: € 5.00
_concession: € 3.00 under 12 and
over 70, students
_concession with >artecard: € 3.00
_free: staff and students of Università
degli Studi Suor Orsola Benincasa
di Napoli
Come arrivare
_Funicolare Centrale, Corso Vittorio
Emanuele stop, 100 m on foot
_Funicolare Montesanto, Corso
Vittorio Emanuele stop,
900 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
Among the curiosities kept at
the Museo del Giocattolo is a doll
bought in Germany, in the 1930s,
by Benedetto Croce for his daughter
Silvia. The doll has a celluloid head
and was donated to the museum by
Silvia Croce herself, shortly before her
recent death. Visitors will have the
chance to discover many other dolls
and toy characters. Antique and very
rare Pinocchio figures jostle for space
with Punch puppets, board games,
robots, and lots more…
INFO
Città della Scienza
22
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
Napoli
Città della Scienza
Via Coroglio, 104-57 - Napoli
Imparare divertendosi: percorsi interattivi tra le meraviglie
della scienza e della tecnologia.
Learn while having fun: interactive exhibits among the wonders
of science and technology.
_aperto dal martedì al sabato
dalle 9.00 alle 17.00
_domenica dalle 10.00 alle 18.00
_chiuso il lunedì tranne nei mesi
di marzo, aprile e maggio
_chiuso in agosto
_info/prenotazioni
081 2420024
www.cittadellascienza.it
86 > NAPOLI CITTÀ
Sito momentaneamente chiuso al pubblico
Città della Scienza nasce in un opificio dell’800
ristrutturato, su una superficie di dodicimila
metri quadrati e in un luogo sospeso tra
Posillipo e Nisida. Offre ai visitatori un percorso
interattivo tra meraviglie della scienza e della
tecnologia: giochi, esposizioni interattive e
multimediali, video, mostre, curiosità scientifiche
e tecnologiche. La storia della ricerca scientifica
e della sua divulgazione è fortemente presente
nel Science Centre, il primo museo scientifico
interattivo, “hands-on”, nato in Italia. Si colloca
nella tradizione dei musei scientifici, iniziata nel
1969 dall’Exploratorium di San Francisco, il cui
principale scopo è quello di fornire ai cittadini,
specialmente ai giovani, e ai “non addetti ai lavori”,
occasioni di incontro con scienza e tecnologia, per
stimolare la voglia di capire i fenomeni scientifici
attraverso una metodologia innovativa. I visitatori,
grandi e piccoli, sono chiamati a sperimentare
direttamente i fenomeni scientifici presenti in
natura e nella vita quotidiana: non ci sono oggetti
in mostra da “guardare e non toccare”,
ma esperienze da fare.
Nella Palestra della scienza si ricordano i
successi ottenuti nei secoli più recenti e che
hanno consentito l’avvio del progresso nel
campo della comunicazione.
Per secoli, a partire da Galileo e Newton,
i sistemi e le teorie hanno prodotto un
patrimonio di certezze scientifiche che a lungo
è stato utilizzato per spiegare le relazioni
di causa/effetto dei fenomeni naturali e le
loro evoluzioni e per realizzare ogni tipo di
esperienza tecnica e ingegneristica.
Attraverso un percorso di esperimenti interattivi,
osservazione di fenomeni, illusioni percettive, la
Palestra della Scienza si propone come una sorta
di filo d’Arianna che guida il visitatore alla scoperta
delle leggi della natura e della complessità dei
sistemi naturali.
Il Planetario, uno dei più innovativi in Italia, è tra
le attrazioni più spettacolari e apprezzate del
Science Centre. Conduce il visitatore alla scoperta
delle stelle, dei pianeti e delle galassie. Conta 64
posti a sedere ed è dotato di un sistema ottico e
di uno digitale. Si tratta di un “simulatore di cielo”:
tante luci proiettate sulla cupola riproducono
fedelmente le costellazioni, quello che è visibile
a occhio nudo e i moti della volta celeste. Il
planetario è stato rinnovato per combinare al
meglio gli effetti delle nuove tecnologie offerte
dal Digistar 3 e la riproduzione della volta celeste
del proiettore ottico Zeiss, coniugando valore
scientifico-didattico e spettacolarità.
Infine, il Bit, burattino virtuale di Città della
Scienza, accompagna i bambini da 0 a 9 anni,
nell’Officina dei Piccoli, uno dei principali musei
per l’infanzia d’Italia, costruito con un occhio
particolare alla tecnologia.
Biglietti
_intero: € 7.50
_ridotto: € 5.50 per le persone sotto
i 18 anni
_ridotto con >artecard: € 3.50
_gratuito: per le persone sopra
i 65 anni
Visite guidate per gruppi
_su prenotazione
Servizi
_informazioni, caffetteria, ristorante
Come arrivare
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
INFO
Città della Scienza
Via Coroglio, 104-57 - Napoli
_open Tuesday to Saturday
from 9.00 to 17.00
_Sunday from 10.00 to 18.00
_closed Monday except in March,
April and May
_closed in August
_info/bookings
+39 081 2420024
www.cittadellascienza.it
88 > NAPOLI CITTÀ
Site temporarily closed to the public
Città della Scienza is housed in a renovated
nineteenth-century factory, and extends over
an area of twelve thousand square meters, in a
seafront location between Posillipo and Nisida. It
provides visitors with an interactive experience
amid various wonders of science and technology:
games, interactive and multimedia exhibitions,
videos, displays, and scientific and technological
curiosities. The history of scientific research and
its dissemination features heavily at the Science
Centre, which is Italy’s first hands-on interactive
science museum. It is part of the tradition
of science museums initiated in 1969 by the
Exploratorium in San Francisco, whose main aim
is to provide the public, especially young people,
and ‘non-experts’, with opportunities to engage
with science and technology, to stimulate their
desire to understand scientific phenomena using
an innovative methodology. Visitors, old and
young alike, are called on to experiment directly
with the scientific phenomena found in nature
and in daily life: there are no objects to be looked
at but not touched, instead there are experiences
to be had. The Palestra della Scienza, or Science
Gym, commemorates the successes of recent
years that have allowed progress to be made in
the field of communication.
For centuries, starting with Galileo and Newton,
systems and theories have produced a wealth
of scientific certainties which for a long time
have been used to explain the relationships of
cause and effect of natural phenomena and their
evolutions, and to carry out any type of technical
or engineering project.
By means of a series of interactive experiments,
observation of phenomena, and perceptive illusions,
the Palestra della Scienza acts as a sort of Ariadne’s
thread, guiding visitors to discover the laws of nature
and the complexity of natural systems.
The Planetarium, which is one of the most
innovative in Italy, is among the Science Centre’s
most spectacular and popular attractions. It allows
visitors to discover the stars, planets and galaxies.
It can seat 64 people and is equipped with an
optical and a digital system.
Its ‘sky simulator’ projects multiple lights onto
the domed ceiling, faithfully recreating the
constellations, everything that is visible to the
naked eye and the movements of the celestial
vault. The planetarium was updated to unite
the best of the effects of the new technologies
offered by Digistar 3 with the reproduction of the
celestial vault using the Zeiss optical projector,
thus combining scientific-education value with a
spectacular experience.
Finally, Bit, the Città della Scienza’s virtual cartoon
mascot, accompanies children aged 0 – 9 into the
Officina dei Piccoli, one of the most important
children’s museums in Italy, which was built with
the accent on technology.
Tickets
_full price: € 7.50
_concession: € 5.50 under 18
_concession with >artecard: € 3.50
_free: over 65
Guided tours
_subject to booking
Services
_information, café, restaurant
Come arrivare
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
Museo del Mare di Napoli
23
INGRESSO CON
ADMISSION WITH
ARTECARD
INFO
Napoli
Museo del Mare di Napoli
Via di Pozzuoli, 5 - Napoli
Luogo della memoria e testimonianza dell’evoluzione
della marineria napoletana degli ultimi tre secoli.
A place of memory and a testimony to the evolution
of the Neapolitan navy in the last three centuries.
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 19.00,
la domenica solo su prenotazione
_info/prenotazioni
081 19361967
www.museodelmarenapoli.it
90 > NAPOLI CITTÀ
DA NON PERDERE
Con la ricchezza delle sue collezioni di grande
valore storico ed artistico e con la sua pregevole
raccolta di volumi di interesse specifico, il Museo
del Mare rappresenta l’unica realtà museale
nautica in una città marinara di antichissime
tradizioni come Napoli. Il nucleo iniziale del Museo
del Mare risale al 1904, anno in cui l’Istituto Tecnico
Nautico Statale “Duca degli Abruzzi” di Napoli,
che vanta una lunga e illustre tradizione nel
settore della didattica dell’arte della navigazione
e della conoscenza dell’ambiente marino, ottenne
l’autonomia scolastica nella storica sede di via
Tarsia. Al nucleo iniziale del patrimonio che
conservava la seicentesca eredità della Scuola dei
Pilotini, si sono aggiunte successive acquisizione e
donazioni che ne hanno arricchito il patrimonio e
ampliato l’offerta culturale. Il Museo si affaccia sul
golfo di Pozzuoli e sui Campi Flegrei ed è non solo
luogo di tutela e conservazione del patrimonio
culturale marinaro campano, ma anche sede
stabile di iniziative culturali, espositive, didattiche
ed artistiche ispirate alla memoria storica e sociale
della marineria e alla realtà del mare in senso lato.
La raccolta museale documenta l’evoluzione della
scienza della navigazione e dell’arte marinara.
La Sala delle navi comprende modelli, tutti di
raffinata fattura, tra i quali eccelle per pregio
quello di una lancia sorrentina del XVIII secolo. La
Sala Marconi, dedicata alle comunicazioni, illustra
l’evoluzione della radio dai suoi inizi fino ad oggi
e dello sviluppo della radionavigazione fino alle
rilevazione della possibile via satellite. La Sala di
Navigazione illustra le origini e l’evoluzione della
navigazione attraverso bussole, ottanti, sestanti,
orologi solari, inclinometri in perfetto stato di
conservazione e funzionamento. Nella Sala delle
Scienze viene presentata la strumentazione
utilizzata, nel corso dei secoli, nei laboratori della
Scuola per Pilotini fondata nel 1623. La Sezione
Documenti comprende raccolte di atlanti, carte
nautiche, testi rari, videotape, DVD, archivi
fotografici e documentari. Punto di riferimento
della memoria marinara e della storia della
conoscenza nautica a Napoli, il Museo contribuisce
alla conservazione e valorizzazione del patrimonio
culturale materiale ed immateriale del nostro
territorio e alla definizione della sua identità.
Biglietti
_intero: € 3.00
_ridotto: € 2.00 per scolaresche
_ridotto con >artecard: € 1.50
_gratuito: per le persone sopra
i 65 anni
Visite guidate
_su prenotazione
Servizi
_informazioni
Come arrivare
_Metro linea 2, fermata Bagnoli, 800
mt a piedi
_Cumana, fermata Bagnoli, 100 mt
a piedi
_Per le linee Bus ANM
www.anm.it
numero verde 800639525
App City & Bus
Sala delle Navi, ricca di modelli
di cantiere e di arsenale dal XVIII
al XX secolo. Sala Marconi o delle
comunicazioni, illustrativa della
rivoluzione iniziata da Marconi nel
campo della comunicazione, della
navigazione e della sicurezza.
INFO
Museo del Mare di Napoli
Via di Pozzuoli, 5 - Napoli
_open Monday to Saturday
from 9.00 to 13.00
and from 15.00 to 19.00
closed Sunday unless booked
92 > NAPOLI CITTÀ
_info/bookings
+39 081 19361967
www.museodelmarenapoli.it
The Museo del Mare has a wealth of exhibits
of enormous historical and artistic value and a
highly-prized collection of books of specific interest;
furthermore, it is the only nautical museum in Naples,
a seafaring city of ancient tradition. The initial nucleus
of the Museo del Mare dates back to 1904, the year
that the Istituto Tecnico Nautico Statale “Duca degli
Abruzzi” di Napoli, which boasts a long and illustrious
tradition in the sector of teaching the art of navigation
and disseminating knowledge of the marine
environment, obtained scholastic autonomy at its
historic headquarters in Via Tarsia. The initial nucleus
of the collection, which preserved the seventeenthcentury legacy of the School for ‘Pilotini’, was added
to with subsequent acquisitions and donations,
which enriched the existing heritage and widened
its cultural reach. The Museum overlooks the Bay of
Pozzuoli and the Campi Flegrei and is not only a place
for the safeguarding and conservation of Campania’s
seafaring cultural heritage, but is also a permanent
centre for cultural, exhibition, teaching and artistic
initiatives inspired by the historic and social memory
of seafaring and of the sea in the widest sense. The
museum’s collection documents the evolution of
the science of navigation and the seafaring art.
The Sale delle Navi holds a collection of models, all
of exquisite workmanship, the most outstanding
of which is a Sorrentine launch of the eighteenth
century. Sala Marconi focuses on communications
and illustrates the evolution of the radio from its
beginnings to the present day and the development
of radio navigation, concluding with the use of
satellite navigation to determine location. The Sala di
Navigazione illustrates the origins and the evolution
of navigation through compasses, octants, sextants,
solar clocks, and inclinometers in a perfectly
preserved working state. The Sala delle Scienze
presents the instruments used, over the centuries, in
the laboratories of the School for ‘Pilotini’, founded
in 1623. The Documents Section includes collections
of atlases, nautical charts, rare texts, videotapes,
DVDs, and photographic and documentary archives.
As a point of reference in relation to the seafaring
memory and to the history of nautical knowledge in
Naples, the Museum contributes to the conservation
and enhancement of the material and immaterial
cultural heritage of the Campania region and to the
definition of its identity.
Tickets
_full price: €3.00
_concession: €2.00 school children
_concession with >artecard: € 1.50
_free: over 65
Guided tours
_subject to booking
Services
_information
Directions
_Metro line 2, Bagnoli stop,
800 m on foot
_Cumana Bagnoli stop,
100 m on foot
_For Bus Lines ANM
www.anm.it
Freefone 800639525
App City & Bus
DON’T MISS
Sala delle Navi, which has a
wealth of models of shipyards and
dockyards from the eighteenth to
the twentieth century. Sala Marconi
(or the Communications Room)
illustrates the revolution that Marconi
began in the field of communication,
navigation and safety.
24
Complesso Monumentale
di San Lorenzo Maggiore Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Museo Cappella Sansevero
Complesso Monumentale
di S. Lorenzo Maggiore
Piazza San Gaetano, 316 - Napoli
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.30 alle 17.30
domenica dalle 9.30 alle 13.30 /
open Monday to Saturday from
9.30 to 17.30
Sunday from 9.30 to 13.30
25
Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 10.00 alle 17.40
domenica e festivi dalle 10.00
alle 13.10 /
open Monday to Saturday from
10.00 to 17.40, Sunday and
holidays from 10.00 to 13.10
_chiuso il martedì / closed
Tuesday
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 2110860
www.sanlorenzomaggiore.na.it
Nei pressi /
Nearby
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94 > NAPOLI CITTÀ
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Dal chiostro settecentesco,
scendendo circa 15 m,
si possono visitare i resti
archeologici dell’antico mercato
romano (macellum, III sec. a.C. –
V sec. d.C.). Il Museo dell’Opera
di San Lorenzo conserva al
primo livello le porcellane e i
vasellami di epoca eromana, al
secondo e terzo livello affreschi
e sarcofagi di epoca medioevale
e moderna. Al quarto livello
arredi liturgici, abiti sacri di
Papa Sisto V e i pastori del
Settecento napoletano. La Sala
Capitolare, utilizzata dai frati
minori conventuali per discutere
questioni interne alla comunità
è stata affrescata nel 1600 da
Luigi Rodriguez di Messina.
La Sala Sisto V, costruita nel XIII
sec. d.C. come refettorio dei frati,
divenne poi sede parlamentare
del Regno di Napoli nel 1442.
From the eighteenth-century
cloister, a descent of some 15
m allows visitors to access the
remains of the old Roman market
(macellum, 3rd century B.C. –
5th century A.D.). Museo dell’Opera
di San Lorenzo: Roman pottery
and earthenware are displayed
on the first floor, medieval and
modern frescoes and sarcophagi
are on the second and third floors.
The fourth floor houses church
ornaments, sacred garments
of Pope Sixtus V, and figurine
shepherds made in Naples
in the eighteenth century.
Sala Capitolare: used by the Friars
Minor Conventual to debate issues
pertaining to the community,
frescoed in the 1600s by Luigi
Rodriguez di Messina.
Sala Sisto V: built in the 13th
century A.D. as the friars’ refectory,
it later became the seat of
parliament of the Kingdom of
Naples in 1442.
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 9.00
_ridotto / concession: € 7.00
per le persone sopra i 65 anni /
over 65
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Servizi / Services
_informazioni / information
Sconto con >artecard
20% sul biglietto d’ingresso intero
Discounted admission >artecard
20% discount on full price ticket
Nei pressi /
Nearby
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Museo Cappella Sansevero
Via Francesco de Sanctis, 19/21
- Napoli
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Situato nel cuore del centro antico di
Napoli, il Museo Cappella Sansevero
è un gioiello del patrimonio artistico
internazionale. Creatività barocca
e orgoglio dinastico, bellezza e
mistero si intrecciano creando
qui un’atmosfera unica, quasi
fuori dal tempo. Con capolavori
come il celebre Cristo velato, la
cui immagine ha fatto il giro del
mondo per la prodigiosa “tessitura”
del velo marmoreo, meraviglie del
virtuosismo come il Disinganno
ed enigmatiche presenze come le
Macchine anatomiche, la Cappella
Sansevero rappresenta uno dei più
singolari monumenti che l’ingegno
umano abbia mai concepito. Un
mausoleo nobiliare, un tempio
iniziatico in cui è mirabilmente
trasfusa la poliedrica personalità
del suo geniale ideatore:
Raimondo di Sangro, settimo
principe di Sansevero.
Located at the heart of Naples
old town, the Cappella Sansevero
museum is a jewel in the world’s
art heritage. Baroque creativity
and dynastic pride, beauty and
mystery interweave here to
produce a unique, almost timeless
environment. Housing masterpieces
such as the celebrated Veiled Christ,
an image known the world over on
account of the remarkable ‘texture’
of the marble veil, wonderful
virtuoso works such as Disillusion,
and enigmatic pieces such as the
Anatomical machines, the Cappella
Sansevero is one of the most
extraordinary monuments that the
human mind has ever devised.
At once a nobleman’s mausoleum
and an initiatic temple, it is
marvellously imbued with the
multifaceted personality of its
inspired designer: Raimondo di
Sangro, seventh Prince of Sansevero.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 55158470
www.museosansevero.it
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 7.00
_ridotto / concession: € 5.00
per giovani dai 10 ai 25 anni /
for young people aged 10 - 25
_gratuito / free: per bambini fino
a 10 anni, disabili / for children
aged up to 10, disabled
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Servizi / Services
_informazioni, libreria, caffetteria
/ information, bookshop, cafè
Sconto con >artecard
biglietto ridotto € 5.00
Discounted admission >artecard
ticket concession € 5.00
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Centro Musei delle Scienze
Naturali e Fisiche Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 9.00 alle13.30
lunedì e giovedì anche dalle
14.30 alle16.50 /
open Monday to Friday from 9.00
to 13.30, Monday and Thursday
also open from 14.30 to 16.50
_chiuso sabato e domenica /
closed Saturday and Sunday
Nei pressi /
Nearby
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96 > NAPOLI CITTÀ
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Centro Musei delle Scienze
Naturali e Fisiche
Via Mezzocannone, 8 - Napoli
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Il Centro Musei delle Scienze
Naturali dell’Università degli
Studi di Napoli Federico II,
istituito nel 1992, è costituito
da cinque Musei. Il complesso
dell’Antico Collegio Massimo
dei Gesuiti ospita il Real
Museo Mineralogico, il
Museo Zoologico, il Museo
di Antropologia e il Museo di
Fisica. Il Museo di Paleontologia
è invece ubicato nel limitrofo
complesso di San Marcellino
e Festo, opera architettonica
di indubbio valore astorico
e artistico. Sin dall’inizio
dell’istituzione, il Centro ha
svolto una costante attività
educativa rivolta a tutta la
comunità, promuovendo
mostre, con segni, seminari.
The Natural and Physical
Sciences Museums Centre at
the Università degli Studi di
Napoli Federico II, which was set
up in 1992, is made up of five
museums. The Antico Collegio
Massimo dei Gesuiti complex is
home to the Royal Mineralogical
Museum, the Zoological
Museum, the Museum of
Anthropology and the Museum
of Physics, while the Museum
of Paleontology is housed in
the neighbouring complex of
San Marcellino e Festo, which
as a work of architecture is
of unquestionable historical
and artistic merit. Ever since
the institution was founded,
the Centre has constantly
undertaken educational activities
aimed at the entire community,
organising exhibitions,
conventions and seminars.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 12537587
www.musei.unina.it
Biglietti / Tickets
_intero:
1 museo / museum: € 2.50
2 musei / museums: € 3.50
4 musei / museums: € 4.50
_ridotto / concession: per
giovani sotto i 18 anni / young
persons under 18
1 museo / museum: € 1.50
2 musei / museums: € 2.00
4 musei / museums: € 3.00
_gratuito / free: studenti
universitari, bambini sotto i 5 anni,
persone sopra i 70 anni / University
students, under 5, over 70
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to booking
Servizi / Services
_informazioni / information
Sconto con >artecard
20% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
20% discount on admission ticket
27
Complesso Monumentale
di Santa Chiara Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 9.30 alle 17.30
domenica dalle 10.00 alle 14.30 /
open Monday to Saturday
from 9.30 to 17.30
Sunday from 10.00 to 14.30
_la biglietteria chiude 30 minuti
prima / the ticket office closes 30
minutes before closing time
Nei pressi /
Nearby
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Complesso Monumentale
di Santa Chiara
Via S. Chiara 49/c - Napoli
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Situato nel Centro storico di
Napoli in via S. Chiara, nei pressi di
piazza del Gesù e a due passi da S.
Domenico Maggiore, il Complesso
si snoda all’interno della citta della
francescana.
Il Complesso Museale di Santa
Chiara comprende il celebre
Chiostro Maiolicato con i suoi
affreschi, il Museo dell’Opera, la
Zona Archeologica e il Presepe
artistico del Settecento. Inaugurato
nel 1995 negli spazi che in passato
erano destinati alle attività
manuali delle clarisse, come la
cucitura e la tessitura, il Museo
dell’Opera consente di cogliere le
vicende costruttive e lo sviluppo
storico-artistico della cittadella
francescana.
Located in Naples old town,
in Via S. Chiara, near Piazza
del Gesù and a stone’s throw
from S. Domenico Maggiore,
the complex lies within the
Franciscan citadel.
The Santa Chiara museum
complex includes the famous
maiolica-tiled cloister, with
its frescoes, the museum, the
archaeological area, and the
eighteenth-century artistic
crib. The Museo dell’Opera,
which was opened in 1995
in various spaces previously
used by the Poor Clares for
handiwork activities such as
sewing and weaving, illustrates
the story of the construction
of the Franciscan citadel
and its historical and artistic
development.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 5516673 - 081 7971224
www.monasterodisantachiara.eu
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 6.00
_ridotto / concession: € 4.50
studenti fino a 30 anni, persone
sopra i 65 anni / students under
30, over 65
_gratuito / free: disabili, bambini
fino a 6 anni / disabled, children
under 6
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Servizi / Services
_informazioni, libreria, caffetteria /
information, bookshop, cafè
Sconto con >artecard
biglietto ridotto € 4.50
Discounted admission >artecard
ticket concession € 4.50
28
Complesso Museale Santa Maria delle
Anime del Purgatorio ad Arco Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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98 > NAPOLI CITTÀ
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Complesso Museale
di Santa Maria delle Anime
del Purgatorio ad Arco
Via Tribunali, 39 - Napoli
Chiesa / Church:
_aperto dal lunedì al sabato
dalle 10.00 alle 17.00 /
open Monday to Saturday
from 10.00 to 17.00
Il Complesso di Santa Maria delle
Anime del Purgatorio ad Arco è
ubicato sul decumano maggiore,
attuale via dei Tribunali, e
costituisce una realtà unica
al mondo. Dedicato al culto
del Purgatorio ha mantenuto
inalterata negli anni la sua
missione ed ogni sua parte
–la chiesa, l’ipogeo, il Museo
dell’Opera, l’archivio –è un
tassello e una viva testimonianza
di questa missione. Custodisce
un’importante patrimonio
storico artistico, antropologico
e archivistico ed è stato teatro
dell’antico culto delle anime
pezzentelle.
The Santa Maria delle Anime
del Purgatorio ad Arco museum
complex lies on the main
decumanus, present-day Via dei
Tribunali, and is the only one of
its kind in the world. Dedicated
to the cult of Purgatory, it has
not veered from its mission
over the years and each of its
constituent parts – church,
hypogeum, museum, archive –
is a piece of the overall mosaic
and a vivid reminder of this
mission. The complex preserves
important artistic/historical,
anthropological and archive
heritage assets, and was the site
of the ancient cult of the anime
pezzentelle, or ‘wretched souls’.
Visita al Museo e all’Ipogeo /
Admission to the Museum and
the Hypogeum:
_dal lunedì al venerdì dalle 10.00
alle 14.00
sabato dalle 10.00 alle 17.00 /
Monday to Friday from 10.00 to 14.00
Saturday from 10.00 to 17.00
_chiuso la domenica / closed
Sunday
Museo Hermann Nitsch
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INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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_info/prenotazioni
_info/bookings
www.purgatorioadarco.com
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 4.00
_ridotto / concession: € 3.00 per i
giovani sotto i 25 anni / under 25
_gratuito / free: per bambini
sotto i 6 anni / under 6
Visite guidate / Guided tours
_incluse nel biglietto / included
in admission ticket
Servizi / Services
_informazioni / information
Sconto con >artecard
Discounted admission >artecard
_intero / full price: € 3.00
_ridotto / concession: € 2.00
Napoli
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Museo Archivio Laboratorio
per le Arti Contemporanee
Hermann Nitsch
Vico Lungo Pontecorvo, 29d Napoli
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 10.00 alle 19.00
sabato dalle 10.00 alle 14.00 /
open Monday to Friday
from 10.00 to 19.00
Saturday from 10.00 to 14.00
_chiuso la domenica / closed
Sunday
Una ex centrale elettrica
nel cuore storico di Napoli,
alle spalle di piazza Dante,
la “Stazione Bellini”, è il
complesso immobiliare di
primo Novecento nel quale
si è insediato il Laboratorio/
Archivio di documentazione
Hermann Nitsch, per iniziativa
della Fondazione Morra. Vivace
approdo di un’amicizia ed una
comunione creativa che da oltre
trent’anni lega Peppe Morra
all’artista austriaco. Il laboratorio
organizza azioni, eventi,
performances, happenings.
Il centro di documentazione,
ricerca e formazione promuove
sistematici discorsi sulle arti visive
a partire dalla metà del XX secolo.
‘Stazione Bellini’, a former power
station in the historic heart of
Naples, behind Piazza Dante,
is the early twentieth-century
building that now houses the
Hermann Nitsch workshop and
documentation archive, which
was set up by the Fondazione
Morra. The workshop organises
actions, events, performances
and happenings, and is a
dynamic expression of the
friendship and creative
communion that for more
than thirty years have linked
Peppe Morra to the Austrian
artist Nitsch.
The documentation,
research and training centre
has organised regular talks on
the visual arts since the mid
twentieth century.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 5641655
www.museonitsch.org
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 10.00
_ridotto / concession: € 5.00
_gratuito / free: giovani sotto i 18
anni, persone sopra i 65 anni /
under 18, over 65
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Servizi / Services
_informazioni, libreria /
information, bookshop
Sconto con >artecard
25% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
25% discount on admission ticket
Napoli Sotterranea
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Napoli
_aperto tutti i giorni / open
every day.
Tour in italiano/ Tours in Italian:
10.00-11.00-12.00-13.00-14.0015.00-16.00-17.00-18.00
Tour in inglese/ Tours in English:
10.00-12.00-14.00-16.00-18.00
Tour in altre lingue su
prenotazione / Tours in other
languages subject to booking
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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100 > NAPOLI CITTÀ
Napoli Sotterranea
Piazza San Gaetano, 68 - Napoli
La visita comprende tre
percorsi: 1) acquedotto grecoromano. Ad una profondità
di ca. 40 m, si visitano alcune
delle cavità tufacee scavate
in epoca greca (IV sec. a.C.),
sfruttate come cisterne per
l’approvvigionamento idrico
di Napoli per circa 23 secoli. La
visita ha una durata complessiva
di circa un’ora; 2) visita di una
parte del Teatro Romano di
Napoli, inglobato nel XV sec,
dalle abitazioni oggi esistenti in
Via Anticaglia, Vico Cinquesanti e
Via S. Paolo; 3) summa cavea del
Teatro romano. E’ stata allestita
una mostra permanente con una
trentina di scarabattoli antichi
in legno, a custodire scene della
natività e del presepe popolare.
The tour of ‘Underground
Naples’ is divided into three
sections: 1) Graeco-Roman
aqueduct. At a depth of
approximately 40 m, visitors can
explore the tuff chambers dug
in the Greek period (4th century
B.C.), used as cisterns for Naples’s
water supply for about 23
centuries. The tour lasts about
an hour; 2) tour of part of the
city’s old Roman Theatre, which
in the fifteenth century was
incorporated into some houses
still standing on Via Anticaglia,
Vico Cinquesanti and Via S.
Paolo; 3) summa cavea of the
Roman Theatre. A permanent
exhibition has been set up here,
which uses some thirty antique
wooden cabinets to house a
collection of folk-art nativity and
crib scenes.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 296944
www.napolisotterranea.org
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 9.30
_ridotto / concession: € 8.00 per
studenti e insegnanti / students
and teachers
_ridotto / concession: € 6.00
per bambini dai 5 ai 10 anni /
children aged 5 - 10
_gratuito / free: per bambini
sotto i 5 anni / under 5
Servizi / Services
_informazioni, guardaroba,
libreria, caffetteria e ristorante
/ information, cloackroom,
bookshop, cafè and restaurant
Sconto con >artecard
10% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
10% discount on admission ticket
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Gallerie d’Italia - Palazzo
Zevallos Stigliano Napoli
Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo, 158 - Napoli
_aperto da martedì a domenica
dalle 10.00 alle 18.00
sabato dalle 10.00 alle 20.00 /
open from Tuesday to Sunday
from 10.00 to 18.00
Saturday from 10.00 to 20.00
_chiuso il lunedì / closed Monday
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_info/prenotazioni
_info/bookings
800454229
+39 081 7917233
www.gallerieditalia.com
Nei pressi /
Nearby
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Le Gallerie di Palazzo Zevallos
Stigliano, sede museale a Napoli
di Intesa Sanpaolo, ospitano il
Martirio di sant’Orsola, celebre
dipinto realizzato da Caravaggio
poche settimane prima della sua
morte. Completano l’esposizione
un corpus di vedute setteottocentesche di Napoli e del
territorio campano, realizzate da
Gaspar van Wittel e Anton Smink
Pitloo. Il Palazzo è un edificio che
fa parte integrante della storia
della città, grazie agli illustri
personaggi che nel tempo ne
sono stati i proprietari e ai tanti
artisti di fama che vi hanno
lavorato, tra cui Luca Giordano e
Alessandro Scarlatti.
The galleries at Palazzo
Zevallos Stigliano, a museum
in Naples owned by the Intesa
Sanpaolo bank, are home to
the Martyrdom of Saint Ursula,
a celebrated painting made by
Caravaggio just a few weeks
before his death. The exhibition
also includes a collection of
eighteenth-nineteenth century
views of Naples and the
Campanian region, painted by
Gaspar van Wittel and Anton
Smink Pitloo. The Palazzo plays
an integral part in the city’s
history, thanks to the eminent
figures who over the years
have owned it and to the many
famous artists who have worked
there, including Luca Giordano
and Alessandro Scarlatti.
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 4.00
_ridotto / concession: € 3.00
studenti fino a 26 anni, clienti
gruppo Intesa Sanpaolo /
students aged up to 26, clients
of the Intesa Sanpaolo group
_gratuito / free: ragazzi
fino a 14 anni, disabili con
accompagnatore, guide
turistiche / children aged up to 14,
disabled and carers, tour guides
Servizi / Services
_informazioni, guardaroba,
libreria / information, cloackroom,
bookshop
Audioguide / Audio guides
_gratuite / free
_italiano, inglese, francese,
spagnolo / Italian, English, French,
Spanish
Sconto con >artecard
25% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
25% discount on admission ticket
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Museo del Tessile e dell’Abbigliamento
Elena Aldobrandini Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al venerdì
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30
alle 17.00
sabato dalle 9.30 alle 13.00 /
open Monday to Friday from 9.00
to 13.00 and from 15.30 to 17.00
Saturday from 9.30 to 13.00
_chiuso la domenica / closed
Sunday
Nei pressi /
Nearby
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102 > NAPOLI CITTÀ
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Museo del Tessile
e dell’Abbigliamento
Elena Aldobrandini
Piazzetta Mondragone, 18 Napoli
Il Museo si pone come
centro permanente di alta
cultura per la promozione e
valorizzazione dell’arte e della
produzione tessile antica e
contemporanea in Campania,
nonché della sua tradizione
sartoriale conosciuta a livello
internazionale. Oltre al nucleo
storico, costituito da paliotti e
paramenti sacri di produzione
campana, databili dalla fine del
Seicento fino all’Ottocento, e
tessuti e manufatti ricamati, il
Museo offre un ricco repertorio
di tessuti di arredamento e
passamanerie contemporanei
di manifattura leuciana.
Di particolare interesse la
collezione Mare Moda Capri di
Livio De Simone e la rassegna di
cappelli, ombrellini e guanti di
fine Ottocento-prima metà del
Novecento.
The textile and clothing museum’s
mission is to be a permanent
centre of high culture to promote
and enhance Campania’s antique
textile art and production, as
well as its sartorial tradition,
which enjoys an international
reputation. In addition to the
historical collection, comprising
altar frontals and vestments made
in the region, dating from the
end of the seventeenth century
to the nineteenth century, and
embroidered textiles and artefacts,
the museum has a vast holding of
contemporary furnishing fabrics,
ribbons and braids made at San
Leucio. The Mare Moda Capri
collection by Livio De Simone and
the assortment of hats, parasols
and gloves dating from the late
nineteenth century to the first
half of the twentieth century are
particularly interesting.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 4976104
www.fondazionemondargone.it
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 5.00
_ridotto / concession: € 3.00 per
gruppi superiori a 10 persone /
groups of more than 10
_gratuito / free: giovani sotto i 12
anni, persone sopra i 65 anni /
under 12, over 65
Servizi / Services
_informazioni, guardaroba,
libreria / information, cloackroom,
bookshop
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to
booking
Sconto con >artecard
10% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
10% discount on admission ticket
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Area Marina Protetta
Parco Sommerso Gaiola Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Nei pressi /
Nearby
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Area Marina Protetta Parco
Sommerso di Gaiola
Discesa Gaiola
(scogliera cala S. Basilio) - Napoli
_aperto dal martedì alla domenica:
dal 1 aprile al 30 settembre dalle
10.00 alle 16.00 - dal 1 ottobre al 31
marzo dalle 10.00 alle 14.00
/ open from Tuesday to Sunday:
from1 April to 30 September
from 10.00 to 16.00 - from 1 October
to 31 March from 10.00 to 14.00
_chiuso il lunedì / closed Monday
L’Area Marina Protetta “Parco
Sommerso di Gaiola”, che
prende il nome dai due isolotti
situati a pochi metri dalla
costa di Posillipo, si estende
dal pittoresco borgo di
Marechiaro alla suggestiva Baia
di Trentaremi. Istituita nel 2002
deve la sua particolarità
alla fusione tra aspetti
vulcanologici, biologici e
storico-archeologici, il tutto nella
cornice di un paesaggio costiero
tra i più suggestivi del Golfo.
Resti di ville marittime, ninfei e
peschiere giacciono oggi a
pochi metri di profondità a
causa del bradisismo. Il Parco è
visitabile mediante il battello dal
fondo trasparente Aquavision,
itinerari snorkeling ed
immersione subacquea.
The Gaiola underwater park
protected marine area, which is
named after two small islands
lying just a few metres off
the coast of Posillipo, extends
from the picturesque village
of Marechiaro to the scenic
Bay of Trentaremi. Established
in 2002, its distinctiveness lies
in its blend of volcanological,
biological and historical/
archaeological features, and
its setting in one of the most
beautiful coastal landscapes in
the Bay of Naples. The ruins of
seaside villas, nymphaea and
fishponds now lie at a depth of
just a few metres as a result of
the phenomenon of bradyseism.
Visitors can explore the park
from aboard the glass-bottom
boat Aquavision, on snorkelling
trails, or by scuba diving.
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 2403235
www.areamarinaprotettagaiola.it
Biglietti / Tickets
Aquavision
_intero / full price: € 12.00
_ridotto / concession: € 10.00 per
bambini sotto 12 anni / under 12
Snorkeling
_intero / full price: € 20.00
Diving
_intero / full price: € 35.00
Visite guidate / Guided tours
_incluse nel biglietto / included in
admission ticket
Servizi / Services
_informazioni, spogliatoio,
attrezzatura snorkeling e diving
/ information, changing room,
snorkelling and diving equipment
Sconto con >artecard
Discounted admission >artecard
Acquavision: € 10.00
Snorkeling: € 18.00
Diving: € 30.00
34
Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon
Discesa Coroglio, 36 - Napoli
_aperto dal lunedì alla domenica
/ open Monday to Sunday
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 2403235
www.areamarinaprotettagaiola.it
35
MuSA – Museo degli Strumenti
Astronomici Napoli
INGRESSO
SCONTO
DISCOUNTED
ADMISSION
ARTECARD
_aperto dal lunedì al venerdì,
visite alle ore 11.00 e 15.30 / open
Monday to Friday, Guided tour at
11.00 and 15.30
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 5.00
_ridotto / concession: € 3.00 per
scolaresche / schoolchildren
Nei pressi /
Nearby
104 > NAPOLI CITTÀ
33
Di estremo interesse
archeologico, paesaggistico
e naturalistico, il Parco
Archeologico Ambientale del
Pausilypon si estende sulla collina
di Posillipo dal promontorio
di Trentaremi alla Gaiola. Il
complesso, a cui si accede
attraverso l’imponente Grotta di
Seiano, traforo di epoca romana
lungo più di 700 m, racchiude
parte delle antiche vestigia
della villa d’otium del Pausilypon,
fatta erigere nel I sec. a.C. dal
cavaliere romano Publio Vedio
Pollione, e divenuta alla sua
morte possedimento imperiale,
Gli itinerari di visita guidata si
snodano tra terra e mare, alla
scoperta di uno dei luoghi più
ameni della città di Napoli.
Lying on the Posillipo hill, where
it extends from the Trentaremi
promontory to Gaiola, the
Pausilypon ArchaeologicalEnvironmental Park is of
outstanding archaeological,
landscape and naturalistic
interest. The park is accessed
through the awe-inspiring
Grotta di Seiano, a Roman-age
tunnel more than 700 m long,
and contains part of the ancient
remains of the Pausilypon ‘villa
otium’, a place of leisure built
in the 1st century B.C. by the
Roman equestrian Publius
Vedius Pollio, and inherited by
the Emperor on Pollio’s death.
Guided tours conduted both
on land and sea allow visitors
to discover one of the most
delightful locations in the city
of Naples.
Servizi / Services
_informazioni / information
Visite guidate / Guided tours
_incluse nel biglietto /
included in admission ticket
_prenotazione obbligatoria /
subject to booking
Sconto con >artecard
20% sul biglietto con visita guidata
Discounted admission >artecard
20% discount on admission ticket
including guided tour
MuSA – Museo degli
Strumenti Astronomici
presso l’Osservatorio
Astronomico
di Capodimonte
Salita Moiariello 16 - Napoli
_info/prenotazioni
_info/bookings
tel +39 081 5575 435
www.oacn.inaf.it/museo
Nei pressi /
Nearby
8
9a
L’Osservatorio Astronomico
di Capodimonte è uno dei 12
osservatori astronomici che fa
parte dell’Istituto Nazionale di
AstroFisica - INAF - l’ente italiano
per la ricerca astronomica
e astrofisica da terra e dallo
spazio. Completato nel 1819
sotto il regno di Ferdinando
I di Borbone, il complesso si
erge sulla collina di Miradois,
un’altura vicina alla reggia
borbonica di Capodimonte.
Inaugurato nel 2012, il MuSA
– Museo degli Strumenti
Astronomici – raccoglie nei
nuovi spazi espositivi tutti
gli strumenti principali della
collezione storica ed una larga
parte degli strumenti secondari
e degli accessori. Un viaggio
affascinante negli oltre due
secoli di vita dell’astronomia
a Napoli.
The Osservatorio Astronomico
di Capodimonte is one of the
12 astronomical observatories
that make up the INAF (Istituto
Nazionale di AstroFisica), the
Italian national institute for
astronomical and astrophysical
research from Earth and from
space. Completed in 1819
under the reign of Ferdinand
I of Bourbon, the observatory
stands on the Miradois hill,
close to the Bourbon Royal
Palace at Capodimonte. The
new exhibition spaces at the
MuSA – Museo degli Strumenti
Astronomici – house all the
principal instruments in the
historic collection and a large
number of minor instruments
and accessories. It is a
fascinating journey through the
more than two-hundred-year
history of astronomy in Naples.
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 5.00
_ridotto / concession: € 2.00
persone sopra i 70 anni, studenti
/ over 70, students
_gratuito / free: bambini sotto i
10 anni / under 10
Visite guidate / Guided tours
_incluse nel biglietto / included
in admission ticket
Sconto con >artecard
20% sul biglietto d’ingresso
Discounted admission >artecard
20% discount on admission ticket
ARTECARD
SEGNALA
RECOMMENDS
36
Ospedale di Santa Maria
del Popolo degli Incurabili
Nel cortile degli Incurabili, le corti
cinquecentesche e le antiche sale
dell’ospedale fondato dalla beata
Lorenza Longo, si respira un barocco
un po’ speciale: qui l’arte aiuta a guarire.
Il Museo delle Arti Sanitarie accoglie
il pubblico negli ambienti dell’exmonastero delle Convertite. Vecchi ferri
chirurgici, farmacie portatili, antichi
strumenti medici, stampe anatomiche
e libri sono disposti tematicamente
e voglio no salvare la memoria della
Scuola Medica Napoletana: oltre cento
pezzi esposti nelle prime due sale del
Museo illustrano le pratiche operatorie
di un tempo e le straordinarie vicende
dell’Ospedale del Reame.
_
A rather special baroque atmosphere
permeates the sixteenth-century
courts and the ancient rooms of the
Hospital for Incurables founded by
the blessed Lorenza Longo: they
say that here, art can assist recovery.
The Museum of the Sanitary Arts
welcomes the public to its rooms
in the former monastery of the
Convertite, where old surgical
instruments, medicine chests, early
medical equipment, anatomical
prints and books are thematically
arranged to preserve the memory of
the Neapolitan Medical School. More
than one hundred pieces are exhibited
in the first two rooms of the museum,
illustrating early operating practices
and the extraordinary history of the
Royal Hospital for Incurables.
Napoli
Via Maria Longo, 50 - Napoli
_aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00
alle 13.00 / open from Monday
to Saturday 9.00 - 13.00
_chiuso la domenica / closed on Sunday
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 440647
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
Visite guidate / Guided tours
alla/to Farmacia degli Incurabili
_€ 5.00
_su prenotazione / subject to booking
_domenica dalle 10.00 alle 13.00 / on Sunday
from10.00 to 13.00
37
MUSA - Museo
Universitario delle
Scienze e delle Arti
Un Centro di Servizi di Ateneo per
l’acquisizione, la conservazione,
la valorizzazione, la gestione e la
fruizione delle raccolte artistiche,
naturalistiche e scientifiche.
Sezione di Anatomia
Presso il complesso monumentale
di Santa Patrizia
Raccoglie collezioni provenienti da
ospedali cittadini in particolare pezzi
seicenteschi di Marco Aurelio Severino
che descrivono l’evoluzione della
disciplina. Il museo propone diverse
collezioni tra cui 350 cere anatomiche,
400 esemplari di iniezioni vascolari,
30 pietrificazioni, collezioni di calcoli,
calcinazioni e 500 reperti scheletrologici,
la collezione didattica dei preparati
in formalina e la collezione delle
mostruosità animali e umane. Il museo
custodisce una serie di strumenti
d’epoca come microscopi ottici e il
primo esemplare di micromanipolatore
cellulare e una raccolta di trattatistica
che comprende testi tra il ‘400 e l’800.
Sezione di Farmacologia
Presso il complesso monumentale di
Sant’Andrea delle Dame
Al secondo piano, in antiche teche
di legno, sono conservate erbe
medicinali ed essenze officinali
testimonianza della storia dei
farmaci, nonché antichi strumenti per
preparazioni chimico-fisiche.
_
MUSA is a University Services Centre
for the acquisition, conservation,
enhancement, management and
enjoyment of artistic, naturalistic and
scientific collections.
Anatomy section
Venue: Complesso Monumentale
di Santa Patrizia
This section houses collections
originating from city hospitals, and in
particular a number of seventeenthcentury exhibits by Marco Aurelio
Severino, which describe the evolution
of the discipline. The museum is home
to various collections, including 350
anatomical wax models, 400 vascular
injection specimens, 30 petrifications,
collections of calculi, calcinations,
and 500 skeletological exhibits, the
teaching collection of specimens
in formalin, and the collection of
animal and human monstrosities. The
museum preserves a series of historical
instruments such as optical microscopes
and the first example of a cellular
micromanipulator and a collection
of treatises including texts from the
fifteenth to the nineteenth century.
Pharmacology section
Venue: Complesso Monumentale
di Sant’Andrea delle Dame
Old wooden display cases on the
second floor contain medicinal herbs
and officinal essences, bearing witness
to the history of medicines, as well as
early instruments used for chemical/
physical preparations.
Napoli
Via Luciano Armanni, 5
_aperto solo su prenotazione / opening times
subject to bookings
_info/prenotazioni
_info/bookings
+39 081 5666909
Sezione di Anatomia / Anatomy section
+39 081 5666013
www.museoanatomico-napoli.it
Sezione di Farmacologia / Pharmacology section
+39 081 5665834
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to booking
38
Convento di San Domenico
Maggiore
Il convento di San Domenico Maggiore,
che forma con la chiesa un complesso di
grandiose proporzioni, è il risultato di una
secolare stratificazione che fu avviata a
partire dal 1227 quando papa Gregorio
IX inviò a Napoli un piccolo gruppo di
domenicani che si stabilirono nell’antico
monastero di San Michele Arcangelo
a Morfisa abitato prima dai monaci
brasiliani e poi dai benedettini. Nel 1272
Carlo I d’Angiò vi stabilì uno Studio
Generale ossia una facoltà teologica.
Il recente restauro è stato improntato
alla ricostituzione delle originarie
caratteristiche architettoniche e
spaziali e, per una parte rilevante
l’intervento ha riguardato la ‘pelle’
decorativa di questi ambienti
monumentali con il recupero dei
superstiti cicli pittorici, degli stucchi
tardo seicenteschi e della Cella di San
Tommaso, interamente decorata negli
anni venti del Settecento, nonché di
numerosi arredi tra i quali la Macchina
liturgica per le Quarantore conservata
nell’attigua basilica.
_
The convent of San Domenico
Maggiore, which together with the
church forms a complex of majestic
proportions, is the result of centuries
of progressive modifications that
began in 1227 when Pope Gregory IX
sent a small group of Dominicans to
Naples, who established themselves
in the ancient monastery of San
Michele Arcangelo a Morfisa, formerly
inhabited by Basilian monks and later
by Benedictines. In 1272 Charles I of
Anjou established a Studium Generale,
or theological faculty, on the site.
The approach taken by the recent
restoration was to renovate the original
architectural and spatial features, and
an important part of the intervention
focused on the decorative ‘skin’ of
these monumental spaces, with the
reclamation of the surviving fresco
cycles, the late seventeenth-century
stuccoes and the Cell of Saint Thomas,
which was entirely decorated in the
1720s, as well as the refurbishment of
numerous ornaments, including the
liturgical apparatus for the Forty Hours
Devotion kept in the adjacent basilica.
century in Renaissance style, and
then again in the eighteenth century,
following a fire, by Luigi and Carlo
Vanvitelli.
_ aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00 / The elegant marble portal designed
open from Monday to Friday 10.00 - 17.00
by Tommaso Malvito, with wooden
doors by Pietro Belverte (sixteenth
_info/prenotazioni / info/bookings
century), gives on to the grand Casa
+39 081 7956160
courtyard and its wooden “Wheel”
www.comune.napoli.it
with a revolving drum, in which
abandoned babies were placed.
Biglietti / Tickets
Napoli
Vico S. Domenico Maggiore, 18
_ingresso gratuito / free admission
39
Complesso della Real
Casa dell’Annunziata
Nasce nel XIV secolo insieme
all’annessa Chiesa, come istituzione
assistenziale per la cura dell’infanzia
abbandonata. Ricostruita una
prima volta nel XVI secolo in forme
rinascimentali e nel XVII secolo, dopo
un incendio, da Luigi e Carlo Vanvitelli.
Attraverso il raffinato portale
marmoreo di Tommaso Malvito, con
battenti lignei di Pietro Belverte (XVI
secolo), si accede al monumentale
cortile della Casa, dove si nota la
“Ruota” in legno a tamburo girevole,
in cui venivano introdotti i bambini
abbandonati.
_
This complex was built in the
fourteenth century, along with the
adjacent church, as a charitable
institution for the care of abandoned
infants. It was rebuilt in the sixteenth
The Fondazione Antonio Morra
Greco for contemporary art was
established in Naples, at the heart of
the historic centre of the city, in a wing
of the Palazzo dei Principi di Avellino,
with the intention of promoting
and developing creative culture
(visual arts, architecture, design,
photography, music, and new media).
This active centre is engaged both in
documenting what is happening, as
well as in research.
Napoli
Via Annunziata, 34
www.comune.napoli.it
Napoli
Largo Proprio di Avellino, 17
_ aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle
18.00 / open from Monday to Saturday 9.00
- 18.00
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 210690
www.fondazionemorragreco.com
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
40
41
Fondazione Morra Greco - Archivio di Stato di Napoli
Palazzo Caracciolo di Avellino
La Fondazione Antonio Morra Greco
per l’arte contemporanea nasce a
Napoli, nel cuore del centro storico,
in un’ala del Palazzo dei Principi di
Avellino, con l’intento di promuovere
e sviluppare la cultura creativa (arti
visive, architettura, design, fotografia,
musica e new media).Un centro attivo
volto sia alla documentazione di
quello che accade, sia alla ricerca.
_
L’Archivio di Stato di Napoli, con sede nel
monastero dei Santi Severino e Sossio, è
una delle istituzioni culturali più grandi
e antiche d’Europa: è monumento fra i
più importanti e sconosciuti della città e
documento prezioso dell’identità e della
storia dell’intero Meridione d’Italia.
I visitatori potranno ammirare, tra l’altro,
la Sala abitata da Torquato Tasso e
l’imponente Atrio dei marmi, l’Atrio del
platano, affrescato da Antonio Solario,
detto lo Zingaro, con le storia della
vita di San Benedetto. Seguono poi la
Sala Catasti, già stanza del Capitolo, e
la Sala Filangieri, affrescate da Belisario
Corenzio agli inizi del Seicento.
_
Housed in the monastery of Santi
Severino e Sossio, the Naples state
archive is one of the largest and oldest
cultural institutions in Europe: it is
among the city’s most important yet
little-known monuments, and bears
precious witness to the identity and
history of the whole of southern Italy.
Its attractions include the room where
Torquato Tasso stayed, the impressive
Atrio dei Marmi, and the Atrio del
Platano, which Antonio Solario, known
as Lo Zingaro, frescoed with the
story of the life of Saint Benedict. The
rooms that follow are the Sala Catasti,
formerly known as the Stanza del
Capitolo, and the Sala Filangieri, which
were frescoed by Belisario Corenzio in
the early seventeenth century.
Napoli
Piazzetta Grande Archivio, 5
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 5638301 - 081 5638256
www.archiviodistatonapoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
Visite guidate / Guided tours
_su prenotazione / subject to booking
42
Cimitero delle Fontanelle
Il cimitero delle Fontanelle è un
antico ossario situato in una ex cava
di tufo nel cuore del rione Sanità,
destinato a seppellire le salme della
popolazione che non trovarono posto
nelle pubbliche sepolture delle chiese
all’interno della città. Ben presto
divenne luogo di culto popolare, in cui
si concentrano riti, leggende e racconti
di miracoli. Di grande devozione le
ossa anonime che vengono da sempre
adottate dai napoletani con il nome di
“anime pezzentelle”, creando così quel
legame tra vivi e non vivi eternamente
presente nella città partenopea.
_
The Fontanelle cemetery is an old
charnel house located in a former
tuff quarry at the heart of the Sanità
district, once used to bury the
corpses of people for whom there
was no room in the public graves
at the churches within the city.
Before long it become a place of
popular worship and the focal point
for various rites, legends and tales
of miracles. The anonymous bones
are the object of great devotion
and have always been referred to
by the Neapolitans as the anime
pezzentelle, or ‘little wretches’, thus
creating that link between the living
and the dead that is ever present in
the Parthenopean city.
Napoli
Via Fontanelle, 80
_ aperto dal lunedì alla domenica dalle 10.00
alle 17.00 / open from Monday to Sunday
10.00 - 17.00
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 19703197
www.comune.napoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
43
Galleria dell’Accademia
di Belle Arti di Napoli
L’Accademia di Belle Arti di Napoli fu
fondata da Carlo di Borbone nel 1752
con sede a San Carlo alle Mortelle.
Trasferita nel Regio Palazzo degli
Studi, ebbe l’attuale collocazione
nel 1861, andando ad occupare
il complesso conventuale di San
Giovanni delle Monache, riadattato
al nuovo uso dall’architetto Errico
Alvino. La Galleria dell’Accademia,
parte integrante dell’istituzione,
raccoglie un patrimonio di notevole
interesse artistico tra dipinti, sculture e
disegni a partire dal XVI al XX secolo,
attraverso il quale è possibile seguire
la storia stessa della prestigiosa
istituzione. Di particolare rilievo è la
Sala Palizzi nella quale sono esposte
le opere di Filippo Palizzi e dei suoi
fratelli Giuseppe, Nicola e Francesco
Paolo, nonché un nucleo della Scuola
di Barbizon.
_
The Naples Academy of Fine Arts
was founded by Charles of Bourbon
in 1752 and was housed at San Carlo
alle Mortelle. After relocating to the
Regio Palazzo degli Studi, in 1861 it
moved to its current premises in the
convent complex of San Giovanni
delle Monache, converted for its
new purpose by the architect Errico
Alvino. The Gallery of the Academy,
which is an integral part of the
institution, is home to a collection of
significant artistic interest, comprising
paintings, sculptures and drawings
from the sixteenth to the twentieth
century, through which it is possible
to trace the history of this prestigious
institution. The Sala Palizzi is
particularly important, exhibiting as
it does works by Filippo Palizzi and
his brothers Giuseppe, Nicola and
Francesco Paolo, as well as a nucleus
of paintings from the Barbizon School.
Napoli
Via Costantinopoli, 107
_aperto dal martedì al sabato dalle 10.00
alle 14.00 / open from Tuesday to Saturday
10.00 - 14.00
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 441900
www.accademiadinapoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
44
Associazione “Circolo
Artistico Politecnico”
fondato nel 1888
Il Museo è stato istituito nel 1988, in
occasione del centenario dalla nascita
dell’ Associazione, che in tal modo
ha inteso preservare e rendere alla
città uno storico patrimonio. L’Ente
si trova al 2° piano dello storico
Palazzo Zapata, ed è rappresentativo
dell’ “Ottocento napoletano”.
L’intera collezione è maturata nel
corso dei 125 anni di attività sociale
dell’Associazione, fondata in casa
di Edoardo Dalbono, nel 1888, dai
grandi pittori professionisti dell’epoca
con il nome di “Società degli artisti”.
L’Associazione è stata anche sede della
prima Scuola di Arte Drammatica di
Napoli e della prestigiosa Accademia
Napoletana degli Scacchi. Di notevole
pregio è il salone in stile liberty creato
dall’architetto G. B. Comencini nel
1912. Nelle sale sono conservate opere
d’arte contemporanea che vanno dalla
fine dell’800 fino ai gironi nostri. Il Museo
è dotato di una Biblioteca con alcune
edizioni pregiate e di una Fototeca con
foto e dediche autentiche di artisti,
letterati e personaggi di fama nazionale
ed internazionale aperti al pubblico.
_
The museum was established in
1988, coinciding with the centenary
of the founding of the Association,
as the means of preserving a great
heritage asset and restoring it to
the city. It is housed on the 2nd
floor of historic Palazzo Zapata, and
showcases ‘Neapolitan nineteenth
century’ painting. The entire collection
was amassed over the course of
the 125 years of the social activity
undertaken by the Association, which
was founded under the name of
the ‘Artists’ Society’ at the home of
Edoardo Dalbono, in 1888, by the
most important professional painters
of the day. The Association was also
home to Naples’s first School of
Dramatic Art and to the prestigious
Neapolitan Chess Academy. The art
nouveau hall created by the architect
G. B. Comencini in 1912 is of great
merit. Contemporary art works from
the late nineteenth century to the
present day hang in the various rooms.
It is home to a Library, containing a
number of valuable editions, and to
a Photographic Library, containing
original photos and dedications by
artists, literati and figures of Italian and
international fame, both of which are
open to the public.
Napoli
Piazza Trieste e Trento, 48
_ aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.00
alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 / open from
Monday to Friday from 10.00 to 13.00 and from
17.00 to 20.00
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 426543
www.associazionecircoloartistico.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
45
Castel dell’Ovo
Una delle più fantasiose leggende
napoletane farebbe risalire il suo
nome all’uovo che Virgilio avrebbe
nascosto all’interno di una gabbia
nei sotterranei del castello. Il luogo
ove era conservato l’uovo, fu chiuso
da pesanti serrature e tenuto segreto
poiché da “ quell’ovo pendevano
tutti li facti e la fortuna dil Castel
Marino”. Da quel momento il destino
del Castello, unitamente a quello
dell’intera città di Napoli, è stato legato
a quello dell’uovo.
_
One of the most fanciful Neapolitan
legends has it that the castle gets its
name from the egg that Virgil was
supposed to have hidden inside a cage
in its dungeons. The place where the
egg was safeguarded was under lock
and key and kept secret because ‘on
that egg depended all the fates and
fortunes of the Sea Castle’. Ever since
then, the destiny of the Castle, as well
as that of the entire city of Naples, has
been tied to the destiny of the egg.
Napoli
Via Eldorado, 3 (Via Partenope – Borgo
Marinaro)
www.comune.napoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
46
Museo di Etnopreistoria
Alfonso Piciocchi
Il Museo documenta una piccola parte
della preistoria regionale (soprattutto
dell’area del Cilento).
Sono, poi, molte le testimonianze
raccolte dai soci nelle aree al di là della
regione ed in varie parti del mondo.
L’obiettivo è quello di mostrare il
legame che unisce queste diverse
realtà, molto distanti tra loro, e la
successione cronologica dal punto di
vista della tecnica che segna il grande
progresso evolutivo dell’uomo negli
ultimi 700.000 anni. Di particolare
interesse sono i reperti ritrovati nelle
Grotte dell’Ausino e Castecivita, di
Nardantuono (Olevano sul Tusciano),
Vallone del Carmine (Cannalonga).
_
The museum, which was founded by
the Naples chapter of the Italian Alpine
Club (CAI), documents a small part
of the region’s prehistory (mainly the
Cilento area).
In addition there is a wealth of
exhibits donated by members of
the club, which have been collected
from places outside the region and
in various parts of the world. The
museum’s aim is to demonstrate the
link that unites these diverse locations,
despite the distances between them,
and their chronological succession
from the point of view of the
technology that has marked the great
progress of human evolution in the
last 700,000 years. The finds made in
the caves of Ausino and Castelcivita,
the cave of Nardantuono (Olevano sul
Tusciano), and at Vallone del Carmine
(Cannalonga) are of particular interest.
Napoli
Castel dell’Ovo, Via Eldorado, 3 (Via Partenope
– Borgo Marinaro)
_ aperto il venerdì dalle 10.00 alle 15.00, in altri
giorni solo su prenotazione / open Friday from
10.00 to 15.00, subject to booking on other days
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 5463288
www.museoetnopreistoriacainapoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
47
Acquario della Stazione
Zoologica Anton Dohrn
L’Acquario di Napoli, unico Acquario
ottocentesco ancora operante, fu
aperto al pubblico il 12 gennaio 1874,
tra i primi in Europa, per iniziativa di
Anton Dohrn. Fin dall’inizio l’Acquario
si è dato sempre lo stesso tema:
il Mediterraneo. Nelle 23 vasche
d’esposizione, illuminate in gran parte
dall’alto da luce naturale, sono esposti
animali rari e comuni provenienti
dal Golfo di Napoli, considerata,
ancora oggi, una delle aree a più
alta biodiversità del Mediterraneo.
Come decoro sono utilizzati soltanto
substrati naturali e rocce ricche di
incrostazioni di organismi viventi.
Compatibilmente con le esigenze di
spazio e le difficoltà di adattamento di
alcuni animali, si possono vedere tutti
i principali gruppi zoologici. Vanto
dell’Acquario sono alcuni invertebrati
“delicati”,tra cui i calamari e molte
specie di pesci che sono, oggi, in
rarefazione. L’acqua delle vasche
proviene dal Golfo di Napoli. Notevole
è il programma di conservazione delle
tartarughe marine, per le quali è stato
allestito un Centro dedicato alla loro
cura e riabilitazione.
_
The only nineteenth-century
aquarium still in operation, the
Naples Aquarium was one of the first
in Europe and was opened to the
public on 12 January 1874, on the
initiative of Anton Dohrn. Since then
the Aquarium has always embraced
the same theme: the Mediterranean.
The 23 display tanks, which are
mainly lit from above by natural
light, are home to both rare and
common creatures found in the Bay
of Naples, still today considered to
be one of the most biodiverse areas
in the Mediterranean. The sole form
of decoration comes from natural
substrates and rocks covered with
incrustations of living organisms.
After allowing for space constraints,
as well as the difficulties some
creatures face in adapting, all the
main zoological groups are on view.
The Aquarium prides itself on certain
‘delicate’ invertebrates, including
squid and many species of fish that
are now becoming ever more rare.
The water in the tanks comes from
the Bay of Naples. A major turtle
conservation programme underway
has led to the creation of a special
Centre for the care and rehabilitation
of these creatures.
Napoli
Villa Comunale, 1
www.szn.it
_ aperto dal martedì alla domenica dalle
9.30 alle 17.00 / open from Tuesday to Sunday
9.30 - 17-00
_chiuso il lunedì / closed Monday
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 1.50
_ridotto / concession: € 1.00 per studenti,
gruppi di almeno 10 persone / for students,
groups of at least 10 people
_gratuito / free: bambini sotto i 6 anni, disabili
/ children aged up to 6, disabled visitors
48
PAN - Palazzo delle Arti
Napoli
Polo espositivo pubblico e Centro
di documentazione dei linguaggi
del contemporaneo.
Il Pan è uno spazio espositivo entro
il quale le opportunità di fruizione
si diversificano in una pluralità
di funzioni, offrendo servizi e
strumenti per l’incontro con le arti
e il linguaggio contemporaneo,
e con una serie di iniziative che si
articolano in tre piani di azione e
proposta:
-l’esplorazione della produzione
artistica contemporanea attraverso
mostre ed eventi espositivi;
-lo sviluppo di progetti di ricerca,
raccolta e trattamento di documenti
e archivi del contemporaneo;
-la programmazione di rassegne
laboratori ed eventi d’arte, occasioni
di conoscenza e confronto tra
esperienze e sperimentazioni
artistiche internazionali.
_
Public Exhibition Space and
Documentation Centre for the
languages of contemporary art.
PAN is a multi-functional exhibition
space providing access to facilities and
tools that allow the public to engage
with contemporary arts and language,
as well as organising a series of
initiatives that fall under the following
three headings:
-exploration of contemporary artistic
production through exhibitions
and events;
-development of research projects,
collection and processing of documents
and archives of contemporary art;
-programming of shows, workshops
and art events, and providing
opportunities to introduce and
exchange international artistic
experiences and experiments.
Napoli
Via dei Mille, 60
_ aperto il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì
e sabato dalle 9.30 alle 19.30, ingresso
consentito fino ad un’ora prima della chiusura
/ open Monday, Wednesday, Thuersday, Friday
and Saturday 9.30 - 19.30, last admission one
hour before closing
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 7958601
www.comune.napoli.it
Biglietti / Tickets
_ingresso gratuito / free admission
49
The museum/workshop is housed
in an old eighteenth-century manor
farm complex, which is itself a
monument to rural civilisation, with
its courtyards, chapel, cellar, staircase
to the upper storeys, well, washhouse, and garden. The museum is
divided into the following sections:
popular piety, which gathers together
relics of ancient confraternities and
associations and sacred objects from
the chapel; agriculture (divided into
the three categories of ploughing,
sowing and harvesting), where old
agricultural equipment is exhibited
and a rural household reconstructed;
a collection of period photographs
and documents of old Neapolitan
farmhouses.
Masseria Luce
Il museo è collocato in una antica
masseria padronale del ‘700, essa
stessa un monumento alla civiltà
contadina con le sue corti, la cappella,
la cantina, lo scalone ai piani superiori,
il pozzo, il lavatoio,il giardino. Il museo
si articola nelle seguenti sezioni:
la religiosità popolare, in cui sono
raccolti cimeli di antiche confraternite
ed associazioni ed oggetti sacri della
cappella; l’agricoltura nella quale,
divisi per sezioni (aratura,semina
raccolto), sono esposti antichi attrezzi
agricoli e ricostruita la casa contadina;
infine la raccolta di foto d’epoca e i
documenti degli antichi casali agricoli
di Napoli.
_
Napoli
S. Pietro a Patierno (NA)
Via Luce (Quartiere di S. Pietro a Patierno)
_ aperto dal martedì al sabato dalle 10.00
alle 13.00 e dalle 17.00 al tramonto / open from
Tuesday to Saturday from 10.00 to 13.00 and
from 17.00 to sunset
_info/prenotazioni / info/bookings
+39 081 7389344
www.museomasserialuce.com
Biglietti / Tickets
_intero / full price: € 3.00 con visita guidata /
with guided tour
Sconto con >artecard
10% sul biglietto
Discounted admission >artecard
10% discount on admission ticket
Teatro di San Carlo
Via San Carlo, 98
Napoli
+39 081 7972331
www.teatrosancarlo.it
10% di sconto sul biglietto
degli spettacoli / 10% discount
on performance tickets
Teatro Stabile
della città di Napoli
Piazza Francese, 46
Napoli
+39 081 5513396
www.teatrostabilenapoli.it
15% di sconto sul biglietto
degli spettacoli / 15% discount
on performance tickets
Centro di Musica Antica
Pietà de’ Turchini
Via Santa Caterina da Siena, 38
Napoli
+39 081 402395
www.turchini.it
10% di sconto sul biglietto
degli spettacoli / 10% discount
on performance tickets
Associazione
Alessandro Scarlatti
Piazza dei Martiri, 58
Napoli
+39 081 406011 - 081 405637
www.associazionescarlatti.it
10% di sconto sul biglietto
degli spettacoli / 10% discount
on performance tickets
Teatro Trianon Viviani
Piazza Vincenzo Calenda, 9
Napoli
+39 081 225 8285
Per gli spettacoli convenzionati
sconto dai € 2 ai € 3 sul costo
unitario singolo biglietto /
Discount of between € 2 and € 3
on the unit cost of a single ticket to
shows participating in the scheme
Teatro Le Nuvole
+39 081 2395653 - 081 2395666
www.lenuvole.com
30% di sconto sul biglietto degli
spettacoli / 30% discount on
performance tickets
City Sightseeing Napoli
Infopoint Capolinea di Piazza
Municipio - Largo Castello
Napoli
+39 081 5517279
www.napoli.city-sightseeing.it
10% di sconto sul biglietto / 10%
discount on tickets
Libreria Guida Portalba
Librinonsolo Srl
Via Port’Alba 20-23
Napoli
+39 081 446377
www.guida.it
10% di sconto sui testi di varia,
saggistica, narrativa /
10% discount on various texts,
fiction and non-fiction
Teatro Comunale Carlo Gesualdo
Piazza XXIII Novembre
Avellino
+39 0825 771611 - 0825771620
www.teatrogesualdo.it
10% di sconto su abbonamenti,
biglietto spettacoli in cartellone,
salvo diverse indicazioni singole
compagnie. Esclusi concerti /
10% discount on season tickets,
tickets for billed shows, unless
otherwise indicated by individual
companies. Exclusive of concerts
Tappeto Volante spettacoli
ed eventi culturali
+39 081 8631581
www.tappetovolante.org
10% di sconto sul biglietto /
10% discount on tickets
City Sightseeing Sorrento
Via degli Aranci, 172
Sorrento (Na)
+39 081 8774707
www.sorrento.city-sightseeing.it
10% di sconto sul biglietto /
10% discount on tickets
McArthurGlen Designer
Outlets - La Reggia Designer
Outlet
S.P. 336 Sannitica
Marcianise (CE)
sconto dal 10% al 15% sui prezzi
Outlet nei negozi aderenti
all’iniziativa / Discount between
10% and 15% on Outlet prices in
stores participating in the scheme
Grimaldi Lines
+39 081 496444
www.grimaldi-lines.com
8% di sconto sul passaggio nave /
8% discount on ferry fares
Servizi / Services
TRASPORTI
La card consente
anche l’utilizzo, in
base alla tipologia
scelta, di tutti i mezzi
di trasporto pubblico
delle aziende che
aderiscono al Consorzio
UNICOCAMPANIA: AIR,
AMTS, ANM, CLP, CSTP,
CTI/ATI, CTP, EAV (ex
Circumvesuviana-SEPSAMETROCAMPANIA
NORDEST- EAVBUS),
METRONAPOLI, SITA SUD,
TRENITALIA.
Il biglietto UNICO, valido
tre giorni, deve essere
necessariamente obliterato
all’atto del primo utilizzo
e scade alla mezzanotte
del terzo giorno di validità,
compreso il giorno della
prima convalida.
Due le fasce di trasporto
utilizzabili in base alla
card prescelta:
_ Napoli: per spostarsi
all’interno dell’area urbana
di Napoli usufruendo
del trasporto su gomma
(autobus, filobus); del
trasporto su ferro e fune
TRANSPORT
(metropolitana Linea 1_
metropolitana dell’arte,
Linea 2, Linea 6, funicolari,
tram, treni Circumflegrea,
Cumana e Circumvesuviana
per la tratta urbana).
_ Tutta la Regione: per
spostarsi all’interno di
tutto il territorio regionale
usufruendo del trasporto
su gomma (autobus,
filobus); del trasporto su
ferro e fune (metropolitane,
funicolari, tram, treni
Circumflegrea, Cumana e
Circumvesuviana).
Il biglietto consente inoltre
l’utilizzo del servizio
navetta aeroportuale
ALIBUS, che collega
l’Aeroporto di Capodichino
con il centro della città
di Napoli (Aeroporto/
Stazione ferroviaria - Piazza
Garibaldi/Porto – Piazza
Municipio) e per la fascia
“Tutta la Regione” anche
il servizio di trasporto
pubblico sulle isole di Ischia
e Procida ed in Costiera.
Per ulteriori informazioni
www.unicocampania.it
Based on the type
chosen, the card
allows use of all public
transport systems run by
companies that belong
to the UNICOCAMPANIA
Consortium: AIR,
AMTS, ANM, CLP, CSTP,
CTI/ATI, CTP, EAV (ex
Circumvesuviana-SEPSAMETROCAMPANIA
NORDEST- EAVBUS),
METRONAPOLI, SITA SUD,
and TRENITALIA.
The UNICO ticket is valid
for three days and must
be validated on first use.
It expires at midnight on
the third day of validity,
inclusive of the day of the
first validation.
There are two tiers
of transport available
based on the type
of card chosen:
_ Napoli: allows you to
travel within the urban
area of Naples, using
road transport (buses,
trolleybuses); and rail and
cable transport (Metro
Line 1 - Metro dell’Arte,
Line 2, Line 6, funiculars,
trams, Circumflegrea,
Cumana and
Circumvesuviana trains on
the urban section).
_ Tutta la Regione: allows
you to travel throughout
the Campania region,
using road transport
(buses, trolleybuses); and
rail and cable transport
(Metro, funiculars, trams,
Circumflegrea, Cumana
and Circumvesuviana
trains).
The ticket also allows you
to use the ALIBUS airport
shuttle service, which
links Capodichino Airport
with Naples city centre
(Airport/Train Station
- Piazza Garibaldi/Port Piazza Municipio), as well
as the public transport
system on the islands of
Ischia and Procida and on
the Costiera (Sorrento and
Amalfi Coast) for “Tutta la
Regione” UNICO ticket.
For further information
www.unicocampania.it

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