DOMANDE FREQUENTI 38

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DOMANDE FREQUENTI 38
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DOMANDE FREQUENTI
Come può un impianto centralizzato diventare
semiautonomo?
Il sistema centralizzato può essere gestito in modo autonomo,
introducendo sia la termoregolazione che la contabilizzazione
individuale.
Ogni utente può gestire i consumi in base alle proprie esigenze
e beneficiare della ripartizione delle spese di riscaldamento
basata sui reali consumi individuali installando su ogni
radiatore:
· la valvola termostatica per regolare la temperatura ambiente
per ambiente;
è l’apparecchiatura termoidraulica installata sulla conduttura di
mandata del calorifero, regola l'afflusso di acqua al fine di
mantenere la temperatura ambiente uniforme rispetto alla
temperatura impostata sul comando di regolazione, con una
scala graduata da 0 a 5.
In questo modo si può consumare meno energia nelle giornate
più serene, quando il sole contribuisce a riscaldare le stanze; si
può impostare una temperatura più bassa in caso di assenze
prolungate; si può regolare in modo differenziato la
temperatura nei vari ambienti;
· il ripartitore elettronico radio per rilevare il consumo;
C
M
Y
è il dispositivo chiamato ripartitore elettronico radio che rileva
la quantità di energia utilizzata da ogni utente e registra i dati
di consumo.
CM
MY
CY
I ripartitori devono essere installati su ogni radiatore del
condominio per poi essere letti via radio dall’esterno
dell’alloggio ed avere la ripartizione individuale dei costi di
consumo del riscaldamento.
CMY
K
Quanto si risparmia con la contabilizzazione e
termoregolazione?
Al livello condominiale si ha un risparmio medio dal 15% al 30%
il primo anno e un ulteriore 5% o 8% il secondo. Al livello
individuale, l'applicazione di un diverso criterio di riparto
basato sugli effettivi consumi, produrrà un risparmio
consistente a coloro che prelevano meno calore dall’impianto
termico.
Quale maggioranza in assemblea?
In base al comma 5 art. 26 L.10/91 per le innovazioni relative
all'adozione di sistemi di termoregolazione e di
contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli
oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente
registrato, l'assemblea di condominio regolarmente valida
decide a maggioranza dei presenti all'assemblea, in deroga agli
articoli 1120 e 1136 del Codice Civile.
Qual è la quota di spesa da imputare a millesimi?
La norma tecnica italiana attualmente in vigore, la UNI
10200, prevede che la quota “a millesimi” venga
determinata come la somma delle spese gestionali (conduzione
impianto di riscaldamento e servizio di contabilizzazione) e
della quota energetica derivante dalle dispersioni della rete di
distribuzione del condominio (quest’ultima determinata da un
tecnico abilitato).
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DOMANDE FREQUENTI
Come si ripartisce la quota a millesimi?
La norma tecnica italiana attualmente in vigore, la UNI
10200, definisce la ripartizione della quota “a millesimi di
potenza impegnata” tra le unità immobiliari secondo la tabella
millesimale costruita per potenza termica installata (potenza dei
radiatori installati in ciascun alloggio) e non in base alla tabella
millesimale di riscaldamento redatta secondo i metri cubi.
Quale unità di misura è associata agli scatti dei ripartitori?
I ripartitori sono realizzati secondo una norma UNI EN 834, la
quale chiarisce che i conteggi dei ripartitori sono proporzionali
all’energia emessa dai radiatori, sotto specifiche condizioni di
funzionamento. Pertanto, l'unità di ripartizione (lo scatto) è
adimensionale.
Installando ripartitori della stessa marca e con le medesime
regole, come dettato dalla norma UNI di riferimento, si garantisce
l’alta ripetibilità della misura e quindi l’equità nella ripartizione.
C
M
Y
CM
MY
CY
CMY
K
Qual è la differenza tra ripartitore a due sensori ed ad un
sensore?
Il ripartitore effettua il conteggio del consumo attraverso il rilievo
della differenza tra la temperatura media del radiatore e la
temperatura dell’ambiente. Nel caso di procedimento ad un
sensore, il ripartitore rileva la temperatura superficiale del
radiatore e considera fissa a 20°C la temperatura ambiente. Il
ripartitore a due sensori, oltre a rilevare la temperatura
superficiale del radiatore, rileva anche la temperatura dell’aria. Il
ripartitore CONTO-100 è a due sensori, ma commuta
automaticamente il funzionamento ad un sensore quando la
temperatura ambiente è falsata per diversi motivi (copri termo,
indumenti appoggiati sopra, tentativo di manomissione, ecc.).
I ripartitori si possono manomettere?
I ripartitori sono costruiti con diverse protezioni per la
manomissione. Il sistema di fissaggio prevede un sigillo ed
elementi di montaggio studiati per l’antimanomissione. In caso di
forzatura, oltre ad avere segni evidenti sul sigillo, il sistema
memorizza la data e l’ora dell'apertura del dispositivo. Anche il
software rileva condizioni particolari di funzionamento, come
l'accumulo interno di calore, ed avvia delle procedure di
protezione.
Quanto sono frequenti e intense le emissioni radio?
Il sistema radio del CONTO-100 normalmente è spento ed emette
solo quando si effettua la lettura. Durante la lettura, il ripartitore
emette una intensità radio 100 volte inferiore all’intensità di
trasmissione di un normale telefono cellulare.
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