Fughelli Francesca - Associazione Succede solo a Bologna

Commenti

Transcript

Fughelli Francesca - Associazione Succede solo a Bologna
FILASTROCCA DELLO SMARTPHONE
di Francesca Fughelli
“Cosa hai in borsa, cara mamma?”
“Non toccare! Forza, smamma!”
“Di sicuro è un nuovo gioco!”
“Lascia stare! Non approvo!”
“E' leggero e tutto giallo:
freddo e lucido metallo.
E il suo schermo di cristallo?
Così grande è uno sballo!”
“E' uno smartphone, non un gioco,
è un computer, pressappoco.
Cosa dici, lo accendiamo?”
“Presto, presto! Che aspettiamo?”
“Perché vibra? Cosa mi chiede?
Tu lo sai, cosa succede?”
“Sul cristallo appoggia il dito
e sta attenta a cosa dico!
Striscia, svelta, verso destra
per cambiare la finestra.
A sinistra striscia ora,
senza metterci mezz'ora!
Scatti una fotografia?
Lui la salva in galleria!
Giri un video divertente?
Puoi mostrarlo a tanta gente!
La cornetta verde schiaccia
per chiamare chi vuoi tu.
Se chi parla, poi, ti annoia
con quel tasto butti giù!
Una volta sola pigia
sulla effe bianca e blu
e si apre, per magia,
la bacheca di Facebook.
Clicca ora senza fretta
sulla busta bianca e rossa.
Se le mail vedi in diretta,
ce l'hai fatta! Sei promossa!”
Lo smartphone è tutto qua, basta aver manualità!
Cus-cus
di Francesca Fughelli
Tótt atåurn ala tèvla bâsa,
dschèlz e in znûción.
La mèder col sô fazulàtt arcamè in cô,
sô maré con la palandrèna dla fèsta
e i trî cinno, zdarinè pulidén,
che silenziûs i m sbarlòc’en d arpiât.
E mé a seder ala drétta dal pèder.
Int al mèz
al piât ed cus-cus.
Int i bichîr blä coi urnamént d ôr
al tä ed mänta.
Tutti attorno alla tavola bassa,
scalzi e inginocchiati.
La madre col fazzoletto ricamato in testa,
suo marito colla palandrana della festa e i
tre bambini, tirati a lustro,
che silenziosi mi scrutano di soppiatto.
E io seduta alla destra del padre.
Al centro
il piatto di cous cous.
Nei bicchieri blu lavorati in oro
il te alla menta.
An srà brîsa di turtlén...
An srà brîsa dal trebiàn...
Mó l udåur l é quall dl amizézzia,
al savåur quall dla pès.
Non saranno tortellini...
Non sarà trebbiano...
Ma l’odore è quello dell’amicizia,
il sapore è quello della pace.