L`INGLESE NEL MONDO

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L`INGLESE NEL MONDO
Laura Maria Fatuzzo 2013
L’INGLESE NEL MONDO
L.M. Fatuzzo
L’inglese è la lingua più parlata nel mondo se si includono quelli che la parlano come seconda lingua.
Come prima lingua, è la terza lingua più parlata nel mondo dopo il cinese mandarino e lo spagnolo.
Circa 375 milioni di persone parlano l'inglese come prima lingua e da 470 milioni a oltre un miliardo di persone
lo parlano come seconda lingua. Queste stime dipendono da come si misura e definisce l'alfabetizzazione e la
padronanza.
Nel 2006 i paesi con la più alta popolazione di madrelingua inglese erano, in ordine decrescente:
Stati Uniti: 215 milioni (57,3% di tutti i madrelingua)
Regno Unito: 61 milioni (16,3%)
Canada: 18,2 milioni (4,9%)
Australia: 15,5 milioni (4,1%)
Nigeria: 4 milioni (1,1%)
Irelanda: 3,8 milioni (1%)
Sud Africa: 3,7 milioni (1%)
Nuova Zealanda: 3,6 milioni (1%)
Tutte le lingue hanno delle variazioni. La lingua standard è una di queste ed è quella che si insegna nelle scuole,
la varietà "corretta", che tutti dovrebbero parlare ma che nessuno padroneggia perché è influenzata da varianti
sociali, regionali, individuali. Per esempio, l’italiano standard è l’Italiano della Crusca.
L’inglese ha tanti standard, per esempio Standard American English. Non c’è un inglese standard per tutti i
paesi.
Probabilmente, nelle scuole italiane di solito si insegna una variante d’inglese con la pronuncia chiamata
Received Pronunciation (acronimo RP) che è un tipo di pronuncia della lingua inglese conosciuta anche come
"inglese BBC" o “Queen's English” (inglese della regina) ed insegnata nel sudest dell'Inghilterra. Questo tipo
di inglese è parlato dal 3 - 5% della popolazione inglese. Esistono inoltre diverse varianti di RP.
In Italia ci sono tanti accenti, e in modo simile ci sono tanti accenti inglesi. Nella Gran Bretagna, l’accento varia
non solo da regione a regione, ma anche da classe sociale a classe sociale, mentre negli Stati Uniti l’accento
varia da regione a regione.
Gli italiani spesso non capiscono gli accenti americani, specialmente perché nelle scuole italiane si studia
l’inglese seguendo il RP e perché i ragazzi italiani vanno spesso nei college londinesi a imparare l’inglese.
Però il mondo è bello perché è vario, e vi consiglio di non dire che il “vero” inglese è solo quello della regina,
che neanche la regina Elisabetta II usa perfettamente. Sarebbe come se io dicessi che un Pisano non parla
italiano perché non ha un accento Livornese, o Milanese, o Napoletano e vice versa. Dicendo così vi fa apparire
provinciali o snob e potreste offendere delle persone. Invece, vi consiglio di aprirvi all’inglese che vi capita, che
sia quello scozzese, irlandese, dell’inglese del nord, australiano, di Nuova York, texano, californiano ecc.
Questa apertura vostra alle varianti linguistiche vi porterà ad arricchire il vostro mondo parlando con più
persone che condividano con voi per un po’ di tempo su questa terra.

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