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1
PAGINA VUOTA
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FRONTESPIZIO TESI
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PAGINA VUOTA
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…a due persone senza le quali oggi non sarei qui…
grazie per i sacrifici fatti…
per esserci stati sempre e comunque…
e per i vostri consigli...
grazie a voi mamma e papà.
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PAGINA VUOTA
6
INDICE
INTRODUZIONE…………………………………...17
1. FUGA DALL’HANDICAP ………………………19
Simona Atzori, “Le mie mani in basso”!...............................................................21
Joanne Fluke: metà corpo, grande ballerina……………………….......……........25
Grazie agli occhi della danza…………………………………………………….31
• Compagnia Damasco Corner …………………………………………….....31
• Giuseppe Comuniello, “…mi sono rimesso in gioco”………………………32
• Alicia Alonso e il Ballet Nacional di Cuba…………………………………34
2. FUGA DALLA VIOLENZA ................................. 39
One Billion Rising……………………………………….………………….............41
3. FUGA DALLA MALATTIA ................................ 47
Progetto Arabe Fenici……………………………………………………………49
Cantando insieme “I bambini quando ballano”………………………………….52
A time for dancing……………………………………………………………….53
4. FUGA DALLA POVERTÀ………………………55
Dance! Dance! Africa……………………………………………………………57
Billy Elliott……………………………………………………………………….58
Waka Waka lancia un messaggio………………………………………………...59
Fondazione Pies Descalzos…………………………………………………………….61
5. FUGA DALLA DETENZIONE………………….63
Si aprano le danze dietro le sbarre!........................................................................65
7
6. FUGA DALL’INGIUSTIZIA SOCIALE……….69
La Amsterdam a luci rosse si illumina di speranza………………………………71
Camps Breakers contro la sottomissione………………………………………...73
Il flamenco…………………………………………………………………….....74
7. FUGA DALLE REGOLE………………………...77
Step up 4 – Revolution…………………………………………………………...79
CONCLUSIONI……………………………………..81
BIBLIOGRAFIA...…………………………………196
SITOGRAFIA...……………………………………196
8
INDEX
INTRODUCTION ..................................................... 87
1. ESCAPE FROM HANDICAP……………….......89
Simona Atzori, the dancer without arms…………………………………………91
Joanne Fluke: half body, wonderful dancer……………………………………...93
Thanks to the eyes of dance……………………………………………………...99
• Damasco Corner company……………………………………………99
• Giuseppe Comuniello, the star of the company……………………...100
• Alicia Alonso and the Cuban National Ballet……………………….101
2. ESCAPE FROM VIOLENCE . …………………103
One Billion Rising………………………………………………………………………105
3. ESCAPE FROM DISEASE……………………..109
“Arabe Fenici” project………………………………………………………….111
Children sing for Leukemia…………………………………………………….112
A time for dancing……………………………………………………………...112
4. ESCAPE FROM POVERTY…………………...115
Dance! Dance! Africa…………………………………………………………..117
Billy Elliott……………………………………………………………………...118
Waka Waka launches a message………………………………………………..119
Piez Descalzos foundation……………………………………………………...120
5. ESCAPE FROM DETENTION………………...123
Dancing behind bars!...........................................................................................125
6. ESCAPE FROM SOCIAL INJUSTICE……….127
9
The red lights district of Amsterdam lights up with hope………………………129
Camps Breakers against submission……………………………………………130
Flamenco………………………………………………………………………..131
7. ESCAPE FROM RULES…………………….…133
Step up 4 – Revolution……………………………………………………..……135
CONCLUSIONS…………………………………...137
10
ÍNDICE
INTRODUZIONE.....................................................143
1. ESCAPE DE LA DISCAPACITAD……………145
Simona Atzori, la bailarina sin brazos………………………………………….147
Joanne Fluke: mitad cuerpo, gran bailarina………………………………….....149
Gracias a los ojos del baile...................................................................................153
• Compañia Damasco Corner.......................................................................153
• Giuseppe Comuniello, la estrella de la compañía………………………...154
• Alicia Alonso y el Ballet Nacional de Cuba……………………………...155
2. ESCAPE DE LA VIOLENCIA...........................159
One Billion Rising................................................................................................161
3. ESCAPE DE LA ENFERMEDAD……………..165
Proyecto “Arabe Fenici”……………………………………………………......167
Los niños cantan para la leucemia……………………………………………...169
A time for dancing……………………………………………………………...170
4. ESCAPE DE LA POBREZA…………………...171
¡Dance! ¡Dance! África…………………………………………………………173
Billy Elliott……………………………………………………………………...173
Waka Waka lanza un mensaje………………………………………………......175
Fundación Pies Descalzos………………………………………………………177
5. ESCAPE DE LA DETENCIÓN………………..179
¡Bailando detrás los barrotes!...............................................................................181
11
6. ESCAPE DE LA INJUSTICIA SOCIAL……...183
El barrio rojo de Ámsterdam se ilumina de esperanza.........................................185
Camps Breakers contra el sometimiento..............................................................186
El flamenco……………………………………………………………………..188
7. ESCAPE DE LAS REGLAS……………………191
Step Up 4 – Revolution…………………………………………………………………193
CONCLUSIONES………………………………….194
12
FUGA NELLA
DANZA
13
Pagina vuota
14
Sezione italiana
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INTRODUZIONE
Generalmente tendiamo a definire il destino come un insieme di nostre decisioni,
volontà, fasi, momenti, non sapendo che, se da un lato vi sono molti di noi che hanno
la possibilità di scegliere il proprio futuro o anche i propri attimi, dall’altro lato vi è
un gran numero di persone il cui destino è stato scelto loro dalla nascita, persone che
non possono fare altro che cercare una via di fuga…
C’è chi ama viaggiare per potersi perdere in posti sperduti e lontani; c’è chi ama
sedersi su un divano, con una pipa in bocca e una lieve musica jazz di sottofondo per
far riaffiorare nella propria mente i più bei momenti passati e c’è anche chi accende
lo stereo, mette un vecchio cd e inizia a danzare.
Nella maggioranza dei casi ballare non è soltanto un momento di svago e sfogo,
spesso è la realizzazione materiale di un altro mondo, un mondo astratto dove i
problemi quotidiani non esistono: handicap, povertà, malattia, schiavitù e violenza
diventano ricordi lontani anche solo per un istante.
Rudolf Nureyev 1 ci mostra chiaramente cosa significa danzare quando è l’unica
cosa che ci resta da fare per essere felici:
(…) io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile
non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non
sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi,
impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i
miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi.
Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei
messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel
momento. E quando ero lì, con l’odore di canfora, legno,
calzamaglie, ero un’aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i
poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa.(…) 2
1
Rudolf Nureyev (17 marzo 1938 – 6 gennaio 1993): è stato un ballerino, coreografo e direttore
d'orchestra russo naturalizzato austriaco, ritenuto da numerosi critici (tra cui Clement Crisp, Sylvie de
Naussac ed altri) uno tra i più grandi danzatori del XX secolo insieme a Nižinskij e Baryšnikov.
(cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Rudol%27f_Nuriev)
22
Da Lettera alla Danza di Rudolf Nureyev.
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Capitolo 1
FUGA DALL’HANDICAP
19
20
SIMONA ATZORI, “LE MIE MANI IN BASSO”!
Come si fa a danzare senza braccia? “Per
me è normale: l’importante è non lasciare agli
altri la possibilità di vedere dei limiti che tu
non vedi”. È così che risponde Simona Atzori
a tutti coloro che, meravigliati, le chiedono
come fa ad affrontare una disciplina così
difficile come la danza, senza l’uso di ciò che è
più essenziale: le braccia. Ma Simona non si è
mai scoraggiata fin da quando era in tenera età:
la giovane donna ha iniziato a dipingere all’età
di quattro anni e a danzare all’età di sei. Nata a
Milano il 18 giugno 1974 e laureata nel 2001
in “Visual Arts 3” alla University of Western
Ontario 4 in Canada, la giovane ragazza giunge al successo proprio grazie alla sua
particolarità. La sua “mancanza” dunque si trasforma in una vera e propria dote
grazie alla quale diventa protagonista di numerosi eventi: nel 2000 è ambasciatrice
durante il Grande Giubileo 5 portando, per la prima volta nella storia, la danza in
Chiesa; nel 2003 fa da testimonial al Pescara Dance Festival 6 nel quale si esibisce
con il grande Marco Pierin 7; nel 2006 partecipa alla cerimonia di apertura delle
3
Visual Arts: la laurea in “arti visive” (in italiano) è lo studio di tutte le forme artistiche che abbiano
come risultato un oggetto visibile (es. pittura, scrittura, architettura, cinema ecc.)
4
University of Western Ontario: situata nella città di London, Ontario (Canada), la Western è una
università pubblica fondata nel 1878 da Isaac Helmuth e contenente 12 facoltà.
5
Grande Giubileo: è stato un evento nella Chiesa cattolica; come altri precedenti anni di Giubileo, è
stata una celebrazione della pietà di Dio e del perdono dei peccati. La maggiore innovazione in questo
Giubileo è stata l'aggiunta di molti Giubilei particolari per vari gruppi di persone ed è stato celebrato
simultaneamente
a
Roma,
in
Terra
Santa
e
in
molte
altre
parti
del
mondo.
(cfr
http://it.wikipedia.org/wiki/Giubileo_del_2000)
6
Pescara Dance Festival: è un festival annuale che si svolge nella città di Pescara. Esso è giunto alla
sua 11° edizione ed è diretto dal coreografo romano Paolo Londi. Il Pescara Dance Festival ha visto
salire sul suo palco volti noti della danza tra cui Silvio Oddi, Gus Bembery e Luciano Cannito.
7
Marco Pierin: nel 1978 diventa il Primo Ballerino del Teatro alla Scala di Milano.
21
Paralimpiadi 8 di Torino e nello stesso anno balla nella trasmissione “Amore” di
Raffaella Carrà. Il suo ultimo traguardo risale al 2012, quando ha aperto la quarta
serata del Festival della Canzone Italiana di
Sanremo 9 insieme al violinista David Garrett 10 su
musiche dei Nirvana 11, coreografate da Daniel
Ezralow 12. Il suo più grande trionfo è stato, però, la
pubblicazione del suo libro: “Cosa ti manca per
essere felice?”, da parte di Mondadori 13, in cui
mostra la sua determinazione nell’affermare che il
suo handicap non è mai stato un problema per lei
tanto da voler rifiutare a 18 anni l’idea di eventuali
protesi: “quella con le braccia non ero io. Io sono
quella che non indossa né braccia né bottoni 14”. E
aggiunge anche: “Se noi vogliamo esprimere noi stessi, non c’è limite che tenga, i
veri limiti esistono in chi ci guarda” 15. Essa si definisce “smodatamente,
spudoratamente felice” per quanto è riuscita a realizzare sia nel mondo della danza
che nella pittura, la sua seconda passione, e così afferma:
Per me è solo la mia vita. Non sono stata io a scoprire la danza e
la pittura. Sono state loro a venire da me, a offrirmi l’opportunità
8
Paralimpiadi: anche conosciute come “giochi paralimpici”, sono definite così le olimpiadi per gli
atleti disabili.
9
Festival della Canzone Italiana di Sanremo: è una manifestazione canora che ha luogo ogni anno a
Sanremo in Italia. Rappresenta uno dei maggiori eventi mediatici italiani, trasmesso in diretta sia dalla
televisione che dalla radio. È attualmente giunto alla sua sessantatreesima edizione.
(cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_della_Canzone_Italiana_di_Sanremo)
10
David Garrett: violinista anglo tedesco famoso per il suo stile giovanile e seducente.
11
Nirvana: famoso gruppo rock statunitense degli anni ’90.
12
Daniel Ezralow: noto ballerino e coreografo statunitense, fondatore della Iso dance Company. Dal
2010 è il coreografo ufficiale del Festival di Sanremo.
13
Mondadori: nota casa editrice italiana fin dal 1907 con la sua prima pubblicazione del periodico
Luce!.
14
“(…) né bottoni”: Simona Atzori soffre di Koumpounophobia ossia “paura dei bottoni”; ne soffre
una persona su 75mila.
15
Simona Atzori, Cosa ti manca per essere felice?, Mondadori, 2011, pp. 31
22
di raccontare il mio mondo. Mi hanno scelta perché potessi
danzare le grandi emozioni della vita, e, poi, trasformarle in colori
e forme. Senza di loro, non so se avrei la capacità di esprimere
tutto quello che sento. La danza e la pittura: due, come le ali. Sono
proprio loro a portarmi in alto e a permettermi di volare. 16
Nel 2009 la dolce ballerina perde la mamma Tonina, punto di riferimento della
sua vita ed ecco come ce la racconta sul Corriere della Sera:
Le sue braccia sono rimaste in cielo e nessuno ha fatto tragedie»
ha scritto il grande e caro amico Candido Cannavò 17, cogliendo in
una semplice frase il senso più grande della mia vita. Sono nata
così, senza le braccia, da due genitori straordinari che mi hanno
accolto senza tragedie, ma con tanto amore e positività. Siamo
cresciuti insieme, creandoci un mondo che rispecchiava la nostra
prospettiva, con le mie «mani in basso» e con la voglia di trovare il
nostro posto in questo mondo, che a volte fa fatica ad accorgersi di
quanto sia bello e prezioso il fatto che tutti noi siamo diversi. Due
braccia che all'apparenza non ci sono, ma che diventano 4, poi 8,
poi mille e poi infinite perché hanno il desiderio di accogliere tutte
le braccia che hanno voglia di donarmi il loro amore e il loro
aiuto. (…) «Vivi la tua vita con serenità, come ho sempre fatto io»,
mi ha detto un giorno la mia mamma. (…) Quando ci dicevano che
non potevo fare qualcosa, io la guardavo e lei mi sorrideva
dolcemente e mi diceva «sì» con la testa e non mi serviva altro.
Sono diventata una pittrice e una danzatrice insieme e anche
grazie a lei, perché non ci siamo mai arrese. (…) Molti dei miei
gesti quotidiani erano fatti insieme a lei. Le sue mani erano
davvero anche le mie nel modo più spontaneo e sincero possibile.
(…) Chissà quante volte la mia mamma avrà pensato al momento
16
Simona Atzori, op. cit., pp. 46.
17
Candido Cannavò: è stato un grande giornalista italiano, morto nel febbraio 2009. Egli ha scritto
un libro intitolato E li chiamano disabili in cui menziona la ballerina milanese Simona Atzori.
23
in cui non sarebbe più stata lei a «donarmi» le sue mani e quante
preoccupazioni che non mi ha mai fatto percepire. (…) Questa è la
prova più grande della mia vita, è come se fossi nata una seconda
volta, senza le sue braccia di madre, ma con le braccia di tante
altre persone che mi circondano e che non mi permettono di
sentirmi sola. (…) 18
Il 24 maggio 2012, la giornalista Marianna Peluso ha intervistato la nostra
protagonista per la rivista Sole24 e in questo modo Simona introduce la sua
situazione:
Avere i capelli lunghi o corti, avere gli occhiali oppure no, avere le
braccia o non averle: fin da piccola ho notato che nessuno è
uguale a nessun altro. Anzi, l’unica cosa che ci rende uguali è
proprio il fatto di essere diversi uno dall’altro.
Oggi Simona è l’ambasciatrice della Fondazione Fontana 19 e grazie a questa ha
portato la sua esperienza artistica e di vita in Kenya.
18
Affermazione di Simona Atzori in un’intervista fatta sul Corriere della Sera il 13 gennaio 2010.
19
Fondazione Fontana: opera dal 1998 per realizzare progetti di pace, cooperazione e solidarietà
internazionale, educazione alla mondialità. Sostiene e partecipa a reti e forme di coordinamento tra
diversi soggetti che lavorano nel campo della promozione umana, della trasformazione dei conflitti,
della cooperazione internazionale.
24
JOANNE FLUKE: METÁ CORPO,
GRANDE BALLERINA
Il 17 gennaio 2012 il programma tv WILD Oltrenatura ci ha presentato una dolce
fanciulla di nome Joanne Fluke nata con una rara sindrome chiamata regressione
caudale dunque le sue gambe sono rimaste, anche con l’avanzamento dell’età, delle
dimensioni di un neonato e ripiegate su loro stesse. In sostanza Joanne, all’età
odierna di 37 anni ha metà corpo sviluppato alla perfezione e metà corpo minuto al
punto tale che neanche si vede. Ma questo suo particolare disturbo non le ha mai
impedito di guardare avanti e continuare per la sua strada, come testimonia sua
madre in un’intervista: “Joanne non credo che abbia mai pensato che l’handicap la
limitasse: è il suo modo di essere, e se non fosse così, non sarebbe più lei”.
Joanne Fluke nasce il 13 febbraio 1976 nella città di Columbia in Missouri (Stati
Uniti) e a soli tre anni si avvicina a quella che diventerà la sua più grande passione:
la danza. Dalla salsa 20 al cha cha cha 21, dalla rumba 22 al valzer 23 e per finire alla
20
Salsa: ballo tipico del latinoamerica, suddiviso a sua volta in diversi stili: salsa cubana, salsa los
angeles style, salsa new york style, salsa colombiana e salsa portoricana. Tutti hanno pressappoco gli
stessi movimenti ma tempi e portamenti differenti.
21
Cha cha cha: ballo latino-americano nato negli anni ’90 e conosciuto inizialmente solo come cha
cha. Il nome è dato dal tipo di ritmo che seguono i piedi nel ballo stesso.
22
Rumba: esistono due tipi di rumbe: quella strettamente legata al folclore cubano in cui l’uomo e la
donna “giocano” tra loro ballando sul suono delle percussioni, e la rumba appartenente alle danze
latinoamericane ossia un ballo seducente basato su alcuni movimenti del bacino e dei fianchi.
25
zumba 24, Joanne è ormai conosciuta in tutto il mondo per il suo unico stile, tanto da
essere diventata insegnante e aver formato un gruppo di ballerini su sedia a rotelle.
Addirittura ha creato un’organizzazione senza scopo di lucro che promuove un ballo
alternativo chiamato Groovability25. La Fluke, per spiegare il motivo di questo suo
nuovo progetto, afferma:
Io non volevo essere l’unica ad avere questa opportunità, è troppo
meraviglioso perché possa goderne solo io. Quando sto ballando è
come se la mia disabilità scomparisse, non la vedo affatto: la
danza mi assorbe, mi trascina, mi dà le gambe che non mi ha dato
la natura. Non sono una nanetta, sono fatta così. Ballando ho
l’opportunità di esprimere realmente come mi sento, Quando ballo
non importa che io abbia le ruote al posto dei piedi: tutto è nel mio
cuore, nella mia anima. 26
Nel 2007, così, inizia la vera avventura di Joanne Fluke grazie ad una banale
chiamata all’insegnante di ballo Pruitt, a cui chiede di poter ricevere delle lezioni di
ballo su sedia a rotelle; il ragazzo, benché all’oscuro delle eventuali tecniche
necessarie per poter insegnare nonché ballare su uno strumento tanto delicato, accetta
la sfida e si compra una sedia a rotelle per poterne cogliere l’essenza: cosa significa
vivere 24 ore su 24 su una sedia a rotelle? In che modo si può ballare in armonia con
essa? Dopo quattro giorni di adattamento: “Ti dirò, queste donne mi hanno insegnato
di più sulla vita di chiunque altro. Mi hanno insegnato moltissimo su come niente ti
può fermare. Mi hanno sfidato al di là delle mie capacità, costringendomi ad
inventare una coreografia creativa”.
23
Valzer: ballo di coppia particolarmente elegante basato su un ritmo ternario e nato alla fine del
XVIII secolo.
24
Zumba: ballo che ha spopolato in tutto il mondo negli ultimi anni. Esso combina il fitness quindi
movimenti di aerobica con musica latinoamericana.
25
Groovability: la parola è nata da un simpatico gioco ed intreccio di parole e significati. Infatti, to
groove in inglese significa “divertirsi intensamente”, ability oltre che inteso come capacità, si riferisce
anche al termine inglese disability ossia disabilità.
26
Tratto dal sito: http://wellthiness.wordpress.com/2012/01/18/joanne-fluke-la-ballerina-con-meta-
corpo-che-vince-la-vita/
26
Affascinata dal mondo di Joanne, mi sono sentita in dovere di cercarla, contattarla
ed intervistarla anche io:
Ciao Joanne, da dove vieni?
Vengo da Ottawa, Kansas 27. È circa a 40 miglia da Kansas city, Kansas.
Come descriveresti il posto da cui provieni?
Ottawa in Kansas ha circa 13 mila abitanti. C’è una piccola e carina comunità
disabile. Sono stata la prima a passare tutti i 13 anni alla scuola Ottawa’s School
District con una disabilità fisica.
Che tipo di rapporto hai con la gente lì?
Credo che tutti lì mi conoscano fin da quando vivo lì ossia fin da quando avevo quasi
due anni.
Chi è il tuo migliore amico?
Preston Morris è il mio migliore amico. Siamo diventati amici quando lavoravamo
insieme al 68’s Inside sports, che è un centro sportivo a Kansas city.
Descrivilo…
Lui mi ha aiutata a diventare la persona che sono oggi e, soprattutto, come essere
una persona migliore.
Che tipo di rapporto hai con i tuoi genitori?
È davvero un bel rapporto. So che non sarei una persona così forte oggi se non fosse
per come loro mi hanno cresciuta. Vivo con loro attualmente ma lavoro a Kansas
city.
Chi, tra tua madre e tuo padre, è più presente nella tua vita?
Sono entrambi equamente presenti nella mia vita. Ma devo ammettere che delle volte
più mio padre e mi ci trovo meglio, perché io sono un po’ come mia mamma.
Che tipo di disabilità hai?
La mia disabilità è chiamata Regressione Caudale. Regressione Caudale significa
che la mia spina dorsale si ferma alla vita, le mie gambe sono palmate al ginocchio,
27
Kansas: è uno stato federato del Midwest degli Stati Uniti d'America e si trova nel centro
geografico dell'America settentrionale. Il nome Kansas deriva dalla parola sioux Kansa, che significa
"Popolo del vento del sud". La capitale è Topeka e la città più grande è Wichita.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Kansas)
27
non ho alcun tipo di sensazione dalla vita in giù e non ho il controllo del mio
intestino e della mia vescica.
Io so che tu sei una magnifica ballerina, quando questa è diventata la tua
passione?
Fin da quando ero piccola volevo essere la prima Little Orphan Annie28 disabile di
Broadway 29. Ciò non avvenne ma ho fatto tante altre cose come la bambina del
manifesto di March of Dimes 30, Ms. Sedia a rotelle Kansas 2005, ballerina di liscio,
insegnante di Zumba e il documentario, “Dancer with Tiny Legs”.
Hai un partner che contribuisca a migliorare la tua passione per il ballo, vero?
Chi è ?
Attualmente ho più di una persona che mi motiva a mantenere la mia passione per la
danza. Brandon White è il mio partner di ballo. Tony Witt è il mio mentore quando si
tratta di Zumba.
Descrivi il rapporto con il tuo partner di ballo.
Brandon White ed io non abbiamo potuto fare molto Liscio perché ho concentrato
molto del mio tempo sulla Zumba. Tony Witt mi ha mostrato i passaggi per
realizzare insieme un programma di Zumba per disabili.
Tu sei molto conosciuta grazie alle tue performance su You Tube 31. Secondo te,
come mai hai ottenuto tanto successo? Perché la gente ti ama così tanto?
Ad essere onesti non ho mai riflettuto sul perché la gente mi ami così tanto. Vorrei
sperare sul fatto che sono genuina.
Hai un sogno nel cassetto? Se sì, quale?
28
Little Orphan Annie: è una striscia di fumetti americana creata da Harold Gray (1894-1968), che
prese vita il 5 agosto 1924 in una edizione speciale del New York Daily News. Da esso venne creato
un musical a Broadway e successivamente i tre adattamenti audiovisivi, l’ultimo risalente al 1982.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Little_Orphan_Annie)
29
Broadway: chiamata ufficialmente Broadway Theatre, famosa strada di Manhattan (New York) in
cui sono situati ben 40 teatri.
30
March of Dimes Foundation: organizzazione no profit che lavora per migliorare la salute di
mamme e bambini. Fondata dal Presidente Franklin D.Roosvelt.
31
You Tube: sito internet fondato nel 2005 da Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim. Esso
permette ai suoi utenti di condividere video di ogni genere.
28
Sì, ho un sogno nel cassetto. Mi sposo il mio migliore amico e aiutiamo la comunità
disabile a trovare la loro voce.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Veramente sto lavorando con la Zumba per creare un programma per le sedie a
rotelle.
E ora…come ti ho detto, tu sei una dei protagonisti della mia tesi di laurea
chiamata “Fuga nella danza”; potresti definire la danza come una via di fuga dai
tuoi problemi o dalla vita in genere?
La danza è diventata per me la mia vita. Quando ero piccola, la danza era per me un
modo per fuggire dal mondo e dai miei problemi di salute. Ora, dal momento che a
volte è la mia professione, ci sono momenti di stress, ma nella danza tutto lo stress
sembra scomparire. Ringrazio Dio ogni giorno che la danza sia la mia vita.
Chi è il tuo/a ballerino/a preferito?
La mia ballerina preferita è Lacey 32. Lei è entrata in scena grazie a So You Think
You Can Dance 33. È fenomenale!
Consideri la mancanza di gambe come un ostacolo per danzare?
Sai, se fossi continuamente preoccupata per la tecnica questo sì che mi darebbe
fastidio. Ma la danza per me è un modo per evadere ed essere bella.
In Italia c’è una fantastica e famosa ballerina, Simona Atzori, senza le braccia che
ha ballato al festival di Sanremo, ti piacerebbe ballare in un programma simile?
Sì, ogni qualvolta posso ballare, inspirando e motivando anche solo una persona
sono pronta!
Durante la tua vita, la mancanza di gambe è mai stata motivo di soggezione in
presenza di altre persone?
Non riesco a pensare ad una situazione in particolare.
Quando eri piccola, qual era l’atteggiamento degli altri bambini nei tuoi
confronti?
32
Lacey Schwimmer: famosa cantante e ballerina di Liscio americana, vincitrice di diverse
competizioni. Finalista della terza stagione del noto talent show So You Think You Can dance.
33
So You Think You Can Dance: show televisivo che mette in mostra i talenti nell’ambito della
danza grazie ad una competizione. Seguito da oltre 10 milioni spettatori.
29
Ero proprio come tutti gli altri soprattutto con i bambini con cui sono cresciuta. C’è
stato una volta, però, quando ero all’asilo, che qualcuno mi ha chiamata “nana”. Mi
ha dato così tanto fastidio che ho creato una canzone per aiutarmi a stare meglio. La
canzone diceva: “Non sono una nana, sono solo me stessa”.
Hai un ragazzo?
Non ho un ragazzo. Ho un migliore amico, Preston, e mi ha aiutato recentemente ad
essere la persona che sto diventando!
Descriviti…
Sono una persona che ama danzare, e vuole condividerlo con il mondo.
Qualche volta ti capita di voler rinunciare e lasciare tutto?
Sì, quando permetto che la paura si impossessi del meglio di me. Ma io so che con
Cristo tutto è possibile!
Siamo giunti al termine dell’intervista, vuoi aggiungere qualcosa?
No, solo grazie tante per tutto. 34
34
Traduzione di Barbara Santangelo dell’intervista svolta da Barbara Santangelo a Joanne Fluke il 5
aprile 2013.
30
GRAZIE AGLI OCCHI DELLA DANZA
COMPAGNIA DAMASCO CORNER
La Compagnia Damasco Corner è una compagnia formata esclusivamente da
ragazzi non vedenti. Essa lavora in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e
degli Ipovedenti ONLUS 35 nonché col contributo di Regione Toscana e Stamperia
Braille 36. Questo progetto, creato da Virgilio Sieni 37, studia la percezione reciproca
del corpo e la natura del gesto. Uno dei protagonisti di questo progetto è il ballerino
Giuseppe Comuniello. Il loro ultimo lavoro, “Atlante del Bianco”, si basa sulla
35
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS: L'Unione Italiana Ciechi e degli
Ipovedenti ONLUS è un ente morale con personalità giuridica di diritto privato, cui la legge e lo
statuto affidano la rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali dei non vedenti nei
confronti delle pubbliche amministrazioni. L'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS ha per
scopo l'integrazione dei non vedenti nella società, perseguendo l'unità della categoria.
(http://www.uiciechi.it/)
36
Braille: Il braille è un sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti ed ipovedenti messo a
punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo. (http://it.wikipedia.org/wiki/Braille)
37
Virgilio Sieni: Ballerino e coreografo italiano (n. Firenze 1958). Dopo essersi perfezionato nello
studio della danza contemporanea ad Amsterdam, in Giappone e negli Stati Uniti, ha fondato il gruppo
Parco Butterfly (1983-89), dando vita, in seguito, alla Compagnia Virgilio Sieni (1991) divenuta uno
dei complessi di punta nel panorama coreografico italiano.
(http://www.treccani.it/enciclopedia/virgilio-sieni/)
31
presentazione dei colori in un modo del tutto innovativo. Il coreografo, infatti, spiega
in poche parole come tutto ciò possa essere realizzato da persone non vedenti:
Per i non vedenti lo spazio è qualcosa da misurare e attraversare
piuttosto che da osservare. Abbiamo quindi creato un percorso
introspettivo su come misurare lo spazio attraverso il colore. Il
bianco non è pensato come non colore ma piuttosto come
dilatazione, cioè appunto in termini spaziali 38.
Come si può pensare un colore in assenza della vista?
(…) Lo spettacolo si sviluppa come un percorso in quattro tappe,
che parte dal bianco e arriva prima al blu, poi al rosso, per
tornare infine al bianco. Questi colori sono delle fonti di
ispirazione che vengono interpretati dai danzatori attraverso
diverse qualità di movimento e diverse parti del corpo. Queste
relazioni sono state esplorate a livello emozionale e fisico nel
corso degli esercizi preparatori. Per esempio hanno “sentito” il
rosso come se potesse muovere in un certo modo la colonna
vertebrale, il blu come se potesse agire in modo diverso sulle
articolazioni.39
GIUSEPPE COMUNIELLO, “…MI SONO
RIMESSO IN GIOCO”
Giuseppe Comuniello, primo ballerino della compagnia Damasco Corner,
presentata precedentemente, ha una triste storia alle sue spalle: nel 2007, dunque
all’età di 28 anni, il povero ragazzo è diventato cieco a causa di una retinite
pigmentosa 40 congenita, ma, nonostante ciò, dopo quattro anni è riuscito a rifarsi una
38
Affermazione del coreografo Virgilio Sieni in un’intervista fatta da “Altre velocità” (redazione
intermittente sulle arti sceniche contemporanee).
39
40
Ibidem.
Retinite pigmentosa: Il termine "Retinite" indica una disfunzione della retina, mentre
"Pigmentosa" si riferisce alla caratteristica comparsa, negli stadi avanzati della malattia, di zone
32
vita adattandola completamente alle sue esigenze. Egli, infatti, non solo ha trovato
lavoro come centralinista all’Inps 41 di Pisa, ma è anche un campione di nuoto
nell’ambito delle Paralimpiadi e dei Campionati Italiani Assoluti per non vedenti.
(…) Io posso dire che con lo sport mi sono rimesso in gioco.
Quando gareggio uso la tecnica del conteggio delle bracciate, in
vasca ho appreso come prendere le distanze giuste. E poi in gara
non vieni mica lasciato solo, c’è sempre l’aiuto del personale. Chi
è cieco come me deve iniziare a capire che la vita per i non vedenti
sta cambiando, che il “nostro mondo” e il “vostro” si stanno
fortunatamente incontrando sempre di più. Riceviamo un aiuto, la
società si sta sforzando di venirci incontro. Così vivere tutti i
giorni, come praticare sport, diventa davvero possibile anche per
chi non vede. 42
Giuseppe Comuniello, oltre che un nuotatore ormai riconosciuto, è riuscito a
raggiungere alti livelli anche nell’ambito della danza grazie a Virgilio Sieni che lo ha
scelto nel suo cast per la compagnia Damasco Corner. Attualmente protagonista
dello spettacolo “Atlante del Bianco”, è stato già membro di altri spettacoli teatrali
quali “Commedia del corpo e della luce”, “Prima danza su ciò che ignoro” e “Ecoute
moi” insieme a dei ballerini vedenti professionisti.
(…) Chiudersi in casa e fare il disabile è senza dubbio la peggiore
delle soluzioni possibili.43
abnormi di pigmento nella retina. La retina subisce un progressivo deterioramento, perdendo la
capacità di trasmettere al cervello le informazioni visive. (http://www.retinitepigmentosa.it/)
41
Inps: acronimo dell’Istituto della Previdenza Sociale, esso ha il compito di verificare l’osservanza
delle norme in materia contributiva e previdenziale.
42
Affermazione di Giuseppe Comuniello in un’intervista di Filippo Cioni su “Il Tirreno” del 16
ottobre 2011.
43
Tratto dal sito: http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2011/10/16/news/la-mia-vita-al-buio-e-piena-
di-colori-1.2746578
33
ALICIA ALONSO e il BALLET
NACIONAL di CUBA
Alicia Ernestina de la Caridad del
Cobre
Martínez
Hoyo
o
più
comunemente Alicia Alonso nasce il 21
dicembre 1921 a L’Avana di Cuba. A
dieci anni viene a contatto col mondo
della danza da cui non si allontanerà più
per il resto della sua vita. Inizia il suo
intenso studio della danza presso il
balletto
della
Sociedad
Pro-Arte
Musical e sotto lo pseudonimo di Alicia
Martínez. Questo magico mondo la
porta a girare nelle scuole più importanti
di New York, all’American Ballet 44 e di
Londra. All’età di 19 anni la dolce ballerina diventa parzialmente cieca a causa di
un’infezione agli occhi, ma decisa a farsi forza e non mollare, riesce a non
abbandonare la sua grande passione grazie all’ausilio di segnali luminosi sul palco e
all’aiuto dei suoi colleghi. La cecità, però, non le impedisce di essere notata da
coreografi di fama internazionale e così, nel 1939 entra a far parte dell’American
Ballet Caravan 45 di George Balanchine 46. Nel 1948 fonda il Ballet Alicia Alonso a
44
American Ballet: L'American Ballet Theatre, la cui sede di trova a New York City, è una delle
principali compagnie di balletto del XX secolo e una delle compagnie di punta della danza nel mondo.
La compagnia fu originariamente fondata nel 1937 con il nome di Mordkin Ballet: riorganizzata nel
1940 con un nuovo nome, Ballet Theatre, fu diretta da Lucia Chase e Rich Pleasant. Nel 1956 prende
il nome di American Ballet Theatre, nome mantenuto fino ad oggi. Spettacoli e rappresentazioni della
compagnia, al giorno d'oggi, si svolgono al Metropolitan Opera House a New York City.
(http://it.wikipedia.org/wiki/American_Ballet_Theatre)
45
American Ballet Caravan: nel 1936 L. Kirstein crea un piccolo gruppo sperimentale composto da
soli studenti chiamato Ballet Caravan che rappresentava, nei suoi balletti, dei tipici temi americani.
Successivamente, nel 1941 George Balanchine e L. Kirstein decidono di fondere l’American Ballet e
il Ballet Caravan creando, così, l’American Ballet Caravan.
34
Cuba che, in un secondo momento, prenderà il nome di Ballet Nacional di Cuba: “ho
vissuto non solo per ballare, ma anche per far ballare gli altri.” Il suo grande amore
per la danza la porta anche a diventarne ambasciatrice di buona volontà per
l’UNESCO 47 nel 2002 per il contributo allo sviluppo e alla salvaguardia della danza
classica.
Ho ballato da sempre, per questo mia mamma ha sofferto molto
durante la gravidanza. Da piccola, la tata mi lasciava in una
stanza con il giradischi, e sapeva che poteva stare tranquilla
perché finché c’era la musica io ballavo, mettendomi anche una
tovaglia in testa per fingere di avere i capelli lunghi. Mi è sempre
piaciuta la danza, anche quando non sapevo che era la danza 48.
Ecco Alicia Alonso in un’intervista da parte della ABC 49 del 23 settembre 2012:
In questi tempi di globalizzazione, il Ballet Nacional de Cuba conserva una
personalità molto forte, che lo differenzia da altre compagnie. È una caratteristica
che gli arriva dall'isola o gliel'ha data lei?
46
George Balanchine: è stato un coreografo e danzatore georgiano, fra i più grandi del ventesimo
secolo,
e
uno
dei
fondatori
della
tecnica
del
balletto
classico
negli
Stati
Uniti.
(http://it.wikipedia.org/wiki/George_Balanchine)
47
UNESCO: l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ( in
inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l'acronimo
UNESCO) è stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione
tra le nazioni nelle aree dell'istruzione, scienza, cultura e comunicazione. Sono membri dell'UNESCO,
all'ottobre 2011, 194 Paesi più 7 membri associati. Il quartier generale dell'UNESCO è a Parigi.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite_per_l%27Educazione,_la_Scienza
_e_la_Cultura)
48
Affermazione di Alicia Alonso durante un incontro pomeridiano col pubblico al Teatro Sociale di
Trento.
49
ABC: acronimo di American Broadcasting Company, è uno storico network televisivo statunitense.
Creata nel 1943 da una stazione radio della NBC, è controllata dalla Walt Disney Company ed è parte
della Disney-ABC Television Group. Il suo nome formale è American Broadcasting Companies, Inc.,
e ciò appare su tutti i diritti di copyright e su tutti i documenti di proprietà. A volte ci si riferisce alla
ABC con il nome di "Network dell'Alfabeto", dato che corrisponde alle prime tre lettere dell'alfabeto
latino. (http://it.wikipedia.org/wiki/ABC_%28Stati_Uniti_d%27America%29)
35
Non so bene cosa rispondere, perché non so chi gliela dà... Partiamo dalla sicurezza
e dal rispetto che abbiamo a Cuba per il balletto, questo da al ballerino una
responsabilità. Ci sono molti nuovi talenti, ragazzi e ragazze. Credo che sia l'unico
Paese del mondo che sta producendo tanti ballerini classici. Abbiamo ottimi pittori,
scrittori, ma il balletto continua ad essere una delle prime manifestazioni artistiche
di Cuba. Da una parte all'altra dell'isola sanno di balletto. Non sempre bisogna
andare a soffrire a teatro. A me piace che la parola balletto significhi problemi con
soluzione, che uno entri a teatro e ne esca sorridendo, felice. Ho visto gente che è
uscita da lì sentendosi ballerina. E' bello. Credono sia facile ballare, che si sente il
movimento... E mi piace che quando si vede un ballerino il pubblico esclami Che
bello!... ho visto gente che si è rotta le caviglie, cercando di imitare i passi...
E lei continua ad andare in sede tutti i giorni, viaggia con la Compagnia?
Sì.
E non ha pensato di riposare?
No, e le dirò perché. Ha mai pensato di morire?
Tutti pensiamo alla morte, qualche volta
Però nessuno, n-e-s-s-u-n-o vuole morire. Si pensa alla morte con orrore, è naturale.
Tutti vogliamo vivere. Beh, io quando ballo, quando sento il balletto, sto vivendo; è
qualcosa che sto dando alla vita, alla gente, è qualcosa che fa sì che valga la pena
aver vissuto e continuare a vivere. Così vale la pena forzare, perché viva 200 anni.
Cosa significa la sua compagnia per il popolo cubano?
Vada a una funzione del balletto a L'Avana e vedrà il teatro pieno, pieno, pieno,
pieno e con la gente lottando per i biglietti... Il balletto piace molto e la gente
capisce, i ballerini hanno sostenitori.
E cosa crede che offra il balletto, cos'ha di speciale rispetto ad altre arti come il
teatro, l'opera?
Tutte le arti permettono all'essere umano di dimenticare gli aspetti sgradevoli della
vita, dei problemi che si possono avere... Che si dimentichino della guerra, della
morte, che vedano che c'è vita e che vogliano continuare a goderne.
Lei ha rotto molte barriere politiche e sociali…
L'arte e la scienza sono quello che più unisce gli esseri umani, perché entrambi
cercano il bene dell'umanità, non la sua distruzione.
36
In tempi di crisi abbiamo più bisogno che mai dell'arte?
Abbiamo bisogno di tutto quello che ci fa sognare e vivere e questo lo danno tutte le
arti.
37
38
Capitolo 2
FUGA DALLA VIOLENZA
39
40
ONE BILLION RISING
“Un miliardo di donne che hanno subito violenza sono un’atrocità.
Un miliardo di donne che danzano una rivoluzione” 50.
Ogni anno circa una donna su tre viene violentata o picchiata bruscamente da un
uomo o addirittura dal proprio partner. Miliardi di donne da sempre devono andare
avanti con le loro vite con un trauma nascosto nel profondo che riappare in superfice
quando meno se lo aspettano. Donne che sono state private della loro intimità anche
solo per un istante di rabbia o di follia; donne violate che non riusciranno mai più a
camminare serenamente per strada o a guardare negli occhi una persona…Queste
donne finalmente hanno detto BASTA! E così, il 14 febbraio 2013 noto da tutti come
Valentine’s Day51 (San Valentino) Eve Ensler 52, creatrice del V-Day, 53 con l’aiuto
del filmaker sudafricano Tony Stroebel, ha organizzato, per la prima volta, un flash
mob 54 grazie al quale le donne di tutto il mondo hanno fatto sentire la loro voce o
50
Traduzione di Barbara Santangelo dello slogan ufficiale della campagna One Billion Rising.
51
Valentine’s Day: La festa di San Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in
gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente) il 14 febbraioNel
496 Papa Gelasio I dedicò il 14 febbraio al santo e martire San Valentino, presumibilmente anche con
lo scopo di cristianizzare la festività romana. Sebbene la figura di San Valentino sia nota anche per il
messaggio di amore portato da questo santo, l'associazione specifica con l'amore romantico e gli
innamorati è quasi certamente posteriore, e la questione della sua origine è controversa.
(http://it.wikipedia.org/wiki/San_Valentino_%28festa%29)
52
Eve Ensler: Eve Ensler (New York, 25 maggio 1953) è una drammaturga statunitense. Il successo
da all'opera drammaturga è legato principalmente I monologhi della vagina, scritta nel 1996 e
premiata con un Obie Award nel 1997. Da questa pièce teatrale è nato il V-Day, contro la violenza
sulle donne. (http://it.wikipedia.org/wiki/Eve_Ensler)
53
V-Day: . La "V" in V-Day rimanda a Valentino, Vagina, Vittoria. Il ricavato delle rappresentazioni
viene di solito devoluto ad associazioni e programmi che assistono le donne vittime di violenza
domestica. (http://it.wikipedia.org/wiki/I_monologhi_della_vagina)
54
Flash mob: (dall'inglese flash, lampo, inteso come evento rapido, improvviso, e mob, folla) è un
termine coniato nel 2003 per indicare un assembramento improvviso di un gruppo di persone in uno
spazio pubblico, che si dissolve nel giro di poco tempo, con la finalità comune di mettere in pratica
un'azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via internet (posta elettronica, reti sociali)
o telefonia cellulare. Le regole dell'azione possono essere illustrate ai partecipanti pochi minuti prima
41
meglio…i loro piedi, sulle note di “Break the chain” di Tena Clark 55 e Tim Heintz 56,
coreografate da Debbie Allen 57. Dunque, una protesta a suon di musica e ballo, e
tutto con un unico scopo: dire STOP alla violenza contro le donne. Unica regola
universale: indossare solo e rigorosamente abiti rossi e neri e imparare una semplice
coreografia grazie ad un video tutorial su You Tube.
Flash mob di One Billion Rising
in Piazza del Popolo, Roma.
che questa abbia luogo o possono essere diffuse con un anticipo tale da consentire ai partecipanti di
prepararsi adeguatamente.
55
Tena Clark: fondatrice della compagnia DMI Music & Media Solutions, Tena è la produttrice,
autrice e promotrice di alcune delle più famose voci americane come Aretha Franklin.
56
Tim Heintz: compositore americano che ha pubblicato 5 album tra il 1987 e il 1992 sul genere jazz,
la sua grande passione.
57
Debbie Allen: (Houston, 16 gennaio 1950) è un'attrice, coreografa e regista statunitense, nota al
grande pubblico per la sua interpretazione della professoressa di danza Lydia Grant nel film Saranno
famosi e nell'omonima serie televisiva, vincitrice di due Emmy Awards e di un Golden Globe.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Debbie_Allen)
42
BREAK THE CHAIN
SPEZZA LA CATENA
I rise my arms to the sky
Sollevo le braccia al cielo
On my knees I pray
Prego in ginocchio
I'm not afraid anymore
Non ho più paura
I will walk through that door
Io attraverserò quella soglia
Walk, dance, rise
Cammina, danza, sollevati
Walk, dance, rise
Cammina, danza, sollevati
I can see a world where we all live
Posso vedere un mondo dove tutte viviamo
Safe and free from all oppression
Sicure e libere da ogni oppressione
No more rape or incest, or abuse
Non più stupro, o incesto, o abuso
Women are not a possession
Le donne non sono proprietà
You’ve never owned me, don’t even Tu non mi hai mai posseduta, neppure
know me
sai chi sono
I’m not invisible, I’m simply wonderful
Io
(…)
semplicemente meravigliosa (…)
I feel alive, I feel so amazing
Mi sento viva, mi sento straordinaria
I dance cause I love
Danzo perché amo
Dance cause I dream
Danzo perché sogno
Dance cause I've had enough
Danzo perché non ne posso più
Dance to stop the screams
Danzo per arrestare le grida
Dance to break the rules
Danzo per rompere le regole
Dance to stop the pain
Danzo per fermare il dolore
Dance to turn it upside down
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
It’s time to break the chain, oh yeah
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Break the Chain
Spezzare la catena
(…)
(…)
This is my body, my body's holy
Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro
No more excuses, no more abuses
Basta scuse, basta abusi
We are mothers, we are teachers,
Noi siamo madri, noi siamo maestre,
We are beautiful, beautiful creatures
Noi siamo bellissime, bellissime creature 58
58
non
sono
Traduzione tratta dal sito: http://obritalia.livejournal.com/12107.html
43
invisibile,
sono
A dare appoggio alla campagna di One Billion Rising diversi volti della
televisione tra cui la famosa comica Luciana Litizzetto59 che al festival di Sanremo
2013 irrompe con un monologo sull’amore di coppia, trasformatosi in un secondo
momento in atti di
violenza
contro
la
propria compagna, per
poi
concludere,
anch’essa,
con
la
coreografia del flash
mob,
insieme
a
cinquanta ballerine sul
palco dell’Ariston 60.
(…)Un uomo che ci mena, non ci ama. Salviamolo in testa,
mettiamolo nell’hard disk 61. (…) L’amore rende felici e riempie il
cuore, non rompe le costole, non lascia lividi sulla faccia.
Pensiamo mica di avere sette vite come i gatti? No! Ne abbiamo
una sola e non buttiamola via!
59
Luciana Litizzetto: (Torino, 29 ottobre 1964) è un'attrice, cabarettista, doppiatrice, conduttrice
radiofonica, scrittrice e conduttrice televisiva italiana. Grande traguardo in febbraio 2013 con la
conduzione, insieme a Fabio Fazio, del festival italiano della canzone di Sanremo.
60
Ariston: (dal greco άριστον, migliore o eccellente) della città di Sanremo è il più famoso cinema-
teatro d'Italia, in cui vengono organizzati spettacoli ed eventi. È diventato famoso al pubblico italiano
perché dal 1977 ospita annualmente il Festival della Canzone Italiana (che in precedenza si teneva nel
salone delle Feste del casinò). (http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Ariston)
61
Hard disk: Un disco rigido o disco fisso, anche chiamato hard disk drive o fixed disk drive è un
dispositivo di memoria di massa di tipo magnetico che utilizza uno o più dischi magnetizzati per
l'archiviazione dei dati (file, programmi e sistemi operativi). Il disco rigido è una periferica di inputoutput del computer ed è uno dei tipi di dispositivi di memoria di massa attualmente più utilizzati
essendo presente nella maggior parte dei computer ed anche in altri dispositivi elettronici.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Disco_rigido)
44
One Billion Rising è riuscita a
raggiungere numerosi obiettivi,
eccoli elencati:
1. Ha unito la gente attraverso
movimenti
e
cause
-
mobilitando comunità quali
immigranti, donne in carcere,
lavoratori domestici, indigenti
cittadini, contadini, disabili e
altre ancora.
2. Ha dato l’opportunità ai consigli di donne indigene di partecipare alla risoluzione
di problemi mondiali.
3. Ha creato una solidarietà mondiale e una forza che va al di là di confini, razze,
classe, religioni, orientamento sessuale, età e sessi. Ha riacceso la solidarietà tra le
organizzazioni femminili in vari Paesi così come gli ethos di sorellanza tra le
donne su scala mondiale.
4. Ha portato alla luce l’intersezione delle questioni su ciò che causa e interessa la
violenza sulle donne: patriarcato, povertà, avidità collettiva, politiche imperialiste,
religione, militarizzazione, interventi al di fuori dei Paesi, immigrazione,
nazionalizzazione delle industrie e repressione politica.
5. Ha coinvolto più a fondo le masse sulle questioni femminili attraverso la danza.
6. Ha provocato un’esposizione, una dissertazione e una propugnazione di massa dei
media, sulle questioni della violenza sulle donne. Ha anche dato il via o è stato il
catalizzatore dello sviluppo di milioni di cittadine donne giornaliste che hanno
raccontato le loro storie davanti a delle telecamere.
7. Ha creato solidarietà e uno spazio libero e sicuro attraverso la creatività e i
numeri, per le donne violentate affinché raccontassero le loro storie, molte delle
quali per la prima volta, e si guarisse il loro trauma danzando in spazi comunali
pubblici.
8. Ha ispirato milioni di uomini nel fermarsi e diventare nostri alleati, eliminando il
patriarcato.
45
9. Ha galvanizzato e dato ai legislatori il potere di formulare delle leggi che
sostengano le ragazze e la fine della violenza contro le donne a livello mondiale.
Ha creato un’opportunità per i consigli di donne in contatto fra loro a livello
mondiale a far pressione sul governo e le Nazioni Unite.
10. Ha aumentato i fondi e il sostegno per i programmi e l’istruzione adatta a fermare
la violenza.
11. Ha fatto sì che la violenza contro le donne fosse impossibile da ignorare e da
emarginare, ricordando al mondo che le donne unite non saranno mai sconfitte.
12. Ha prodotto la miglior raccolta di video dance del mondo! 62
62
Traduzione di Barbara Santangelo del testo originale.
46
Capitolo 3
FUGA DALLA MALATTIA
47
48
PROGETTO “ARABE FENICI”
Oggigiorno esistono miliardi di malattie che possono sia indebolire che
distruggere il corpo umano, una di queste è il tumore. Il cancro, anche se preso in
tempo e curato estirpando tutte le cellule malevole, lascia dentro di sé un grande
disagio, una forte sensazione di spaesamento e abbandono accompagnato da un
periodo di disorientamento. Molte donne, dopo aver affrontato interi cicli di
chemioterapia, affermano di non sentirsi più bene con il loro corpo, come se non ne
facessero più parte. A questo proposito, dunque, è nato nel 2008 il progetto “Arabe
Fenici” a Bari, in Puglia, che propone la danza del ventre come “cura” per riprendere
contatto col proprio corpo per tutte coloro che hanno dovuto combattere duramente il
cancro al seno. Le promotrici affermano:
Il cancro non colpisce solo il corpo, ma soprattutto l’immagine di
sé. Ecco perché, anche quando la medicina è riuscita a guarire il
“male” fisico, è necessario ricostruire uno specchio nel quale
specchiarsi, frantumato dal senso di impotenza che si è vissuto,
dalla paura della morte. La danza, la musica, i linguaggi dell’arte,
così come le scritture autobiografiche creative, consentono di
raccontare il dolore, di condividerlo e di affrontarlo senza
utilizzare i meccanismi che solitamente ci portano o a totalizzarlo63
e, peggio ancora, a sminuirlo nei “non-detto”, nei “non è successo
niente”, “non parliamone che è meglio”. 64
Arabe Fenici si basa anche sull’idea di gruppo e di condivisione, infatti le donne,
attraverso la condivisione delle proprie esperienze e dando voce ai sentimenti per
troppo tempo messi a tacere a causa della malattia, danno maggior sostegno alle
persone coinvolte. A dar vita a questo magnifico laboratorio, che prevede anche un
63
Totalizzazione: termine strettamente legato al campo medico che indica la completa asportazione e
rimozione di noduli o ghiandole dopo essere già state sottoposte ad intervento precedentemente.
Spiegazione completa nel sito internet:
http://www.sacrocuoredoncalabria.it/attach/Content/Reparti/355/o/tiroide.pdf
64
Tratto dal sito: http://blog.ok-salute.it/news-commenti/2012/02/07/lottare-contro-il-tumore-a-passo-
di-danza/
49
counselling 65 psicologico, sono state: Francesca Romito, psiconcologa 66 e
presidentessa della Onlus, Antonia Chiara Scardicchio, docente di pedagogia67
Fulvia Lagatolla, arteterapeuta 68 e
sperimentale all’Università di Foggia,
musicoterapeuta 69, Giulia Aquilino, counsellor Gestalt 70 ed educatrice professionale,
Marilena De Letteriis, insegnante di danze orientali, Margherita Maggiore e
65
Counselling: Il termine counseling indica un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere
e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando
le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle
relazioni
interpersonali)
e
contestualmente
circoscritti
(famiglia,
lavoro,
scuola).
(https://it.wikipedia.org/wiki/Counseling)
66
Psiconcologa: la psiconcologia è quella disciplina che si occupa delle numerose conseguenze e
variabili connesse ai tumori.
67
Pedagogia: Disciplina che studia i processi dell’educazione e della formazione umana.
(http://www.treccani.it/enciclopedia/pedagogia/)
68
Arteterapeuta: L'arteterapia include l'insieme delle tecniche e delle metodologie che utilizzano le
attività artistiche visuali (e con un significato più ampio, anche musica, danza, teatro, marionette,
costruzione e narrazione di storie e racconti) come mezzi terapeutici, finalizzati al recupero ed alla
crescita della persona nella sfera emotiva, affettiva e relazionale. E' dunque un intervento di aiuto e di
sostegno a mediazione non-verbale attraverso l'uso dei materiali artistici e si fonda sul presupposto
che il processo creativo messo in atto nel fare arte”produce benessere, salute e migliora la qualità della
vita. (http://www.artecometerapia.it/arteterapia/cosa_arteterapia.asp)
69
Musicoterapeuta: Il musicoterapeuta fa terapia con la musica. In Italia esise la distinzione tra
musicoterapeuta e musicoterapista: quest’ultimo è l’esecutore, il tecnico, colui che attua il programma
deciso dal musicoterapeuta, che è la figura con maggior responsabilità e un periodo di formazione più
consistente alle spalle. È il musicoterapeuta a effettuare la diagnosi, decide la terapia e a conclusione
del trattamento valuta i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati. E solo lui quindi ha le
competenze necessarie a prendersi la responsabilità di scavare nel passato e rimuovere blocchi,
interpretare, restituire, guarire. Il musicoterapista è chi accede alla formazione musicoterapica senza
precedenti professionalizzazioni. (http://www.cure-naturali.it/professione-musicoterapeuta/1738)
70
Gestalt: la parola Gestalt fu usata per la prima volta, come termine tecnico, da Ernst Mach. La
Gestalt contribuì a sviluppare le indagini sull'apprendimento, sulla memoria, sul pensiero, sulla
psicologia sociale. Le teorie della Gestalt si rivelarono altamente innovative, in quanto rintracciarono
le basi del comportamento nel modo in cui viene percepita la realtà, anziché per quella che è
realmente; quindi il primo pilastro della teoria della Gestalt fu costruito sullo studio dei processi
percettivi
e
in
una
percezione
immediata
(http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_della_Gestalt)
50
del
mondo
fenomenico.
l’ideatrice dell’iniziativa Elisabetta Rizzo, infermiera di oncologia 71 e counsellor
biosistemico. L’iniziativa è rivolta ad un gruppo massimo di 20 donne operate di
carcinoma mammario, che devono seguire tre laboratori diversi (danza orientale,
musicoterapia e counselling) della durata di due ore ciascuno, una volta alla
settimana. L’iniziativa ha riscosso tanto successo e oggi Le Arabe Fenici girano
diversi ospedali, dando spettacolo con i loro sorrisi e le loro movenze.
Le Arabe Fenici in alcune delle loro
performance negli ospedali pugliesi.
71
Oncologia: Branca delle scienze mediche che studia le cause e la patologia dei tumori. Essa si
occupa tuttavia anche dei metodi di diagnosi e di cura, sconfinando quindi nell’ambito di diverse
discipline
mediche specialistiche (radiologia e radioterapia, chirurgia,
(http://www.corriere.it/salute/dizionario/oncologia/index.shtml)
51
ginecologia ecc.).
CANTANDO INSIEME “I BAMBINI
QUANDO BALLANO”
Dopo 25 anni di impegno nel reparto, mi commuovo quando non ce
la facciamo a salvare un bambino.
È così che con sguardo triste afferma il dottor Claudio Favre, direttore dell’U.O72
di Oncologia Pediatrica di Pisa. Oggi, infatti, vi è ancora la triste realtà di milioni di
bambini che muoiono a causa di un terribile cancro. Fortunatamente vengono
intraprese continuamente delle iniziative a loro favore tra cui Una canzone per la
vita. Il 10 maggio 2009, per la prima volta, sono stati gli stessi bambini malati a farsi
sentire in un unico grande coro: protagonisti di un cd con rispettivo videoclip, i
bambini malati di leucemia 73 che, nel cortile dell’ospedale Santa Chiara (Trento), si
sono riuniti sulle note di “I bambini quando ballano” scritta da Serena e Paolo
Marioni, cantata da Cristiano Militello74. Con tanto orgoglio, Militello si rivolge ai
bambini: “Ho fatto con tutto il cuore una piccola cosa, ma il miracolo lo avete fatto
voi per…avermi fatto cantare”. L’iniziativa organizzata dall’Aics 75, nonché la
vendita del DVD su cui vi è incisa la canzone, sono servite a raccogliere fondi
destinati alla ricerca contro le leucemie dei bambini e all’acquisto delle attrezzature
scientifiche necessarie per l’Unità Operativa di Oncoematologia pediatrica
dell’Aoup 76. Il ricavato ha contribuito alla costruzione di strutture abitative per i
familiari dei bambini malati in cura presso il suddetto ospedale. Hanno partecipato
72
U.O: acronimo di Unità Operativa.
73
Leucemia: La leucemia è un tumore delle cellule del sangue. Le cellule normali che si ritrovano nel
sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) prendono origine da cellule immature - dette anche
cellule staminali o blasti - che si trovano nel midollo osseo, cioè in quella parte di tessuto spugnoso
contenuto all'interno delle ossa. Nelle persone affette da leucemia vi è una proliferazione incontrollata
di queste cellule, che interferisce con la crescita e lo sviluppo delle normali cellule del sangue.
(http://www.airc.it/tumori/leucemia.asp)
74
Cristiano Militello: È un attore, cabarettista, conduttore televisivo e radiofonico. È laureato in
Scienze politiche e vive a Milano. (http://it.wikipedia.org/wiki/Cristiano_Militello)
75
Aics: acronimo di Associazione Italiana Cultura e Sport.
76
Aoup: è il centro di riferimento regionale pediatrico per il trapianto di midollo osseo di Pisa.
52
alla sua realizzazione non solo bambini del posto ma anche piccoli pazienti da fuori
regione, dal resto d’Europa e addirittura dal Medioriente 77.
Il cuore e l’anima hanno un valore terapeutico aggiunto 78.
In effetti “Una canzone per la vita” ha lo scopo di rivelare l’anima di questi
bambini che, ballando insieme, mostrano quanto sia bella la vita e quanto sia
doveroso lottare per essa.
A TIME FOR DANCING
Delle volte sono proprio i film ad essere specchio della realtà, a mostrarci
sfaccettature che non riusciremmo a vedere o conoscere non essendone protagonisti.
A time for dancing, realizzato da Peter Gilbert nel 2002, è ispirato ad una storia vera.
Esso racconta la storia della giovane Jules, una dolce fanciulla la cui unica grande
passione è la danza. Insieme alla sua amica Sam, con cui condivide una grande
amicizia fin da quando sono molto piccole, ha un sogno: entrare a far parte della
prestigiosa Julliard School 79. Ma per poter entrare, Jules sa di dover affrontare un
duro esame che necessita una forte preparazione insieme alla sua insegnante di danza
nonché consigliera durante tutto l’arco della storia. Presto, però, la ragazza inizia a
soffrire di strani disturbi alla gamba e, dopo diversi accertamenti, le viene
diagnosticato un grave tumore. Inizia, così, un nuovo capitolo della sua vita fatto di
chemioterapia con conseguente perdita di capelli che sarà per lei un grave disagio
tanto da autodefinirsi “brutta”. Nonostante gli effetti negativi del tumore e della
chemioterapia, Jules non demorde e continua a ballare, faticando e cercando di
77
Medioriente: L'espressione Medio Oriente indica nell'uso comune la regione occupata dalle
Nazioni, dai Paesi e dagli Stati dell'Asia sud-occidentale, partendo da ovest verso est: dalla Turchia al
Pakistan, comprendente anche i paesi arabi della penisola araba, per motivi geografici, corrispondente
la stessa regione identificata come Vicino Oriente. I sei principali gruppi linguistici dell'area sono il
persiano, l'arabo, l'ebraico, l'assiro, il curdo e il turco. (https://it.wikipedia.org/wiki/Medio_Oriente)
78
Affermazione del dottor Amuni, direttore dell’Istituto Toscano Tumori.
79
Julliard School: (spesso chiamata semplicemente la Juilliard) è una delle principali scuole di arti,
musica e spettacolo del mondo. Situata a New York, nell'edificio del Lincoln Center, offre corsi di
danza, teatro e musica a più di 800 studenti. (http://it.wikipedia.org/wiki/Juilliard_School)
53
combattere quello che è l’unico ostacolo per entrare alla Julliard, la malattia. Alla
fine, la dolce ballerina giunge al provino e riesce a vincere le sue paure e ad essere
accettata dalla scuola ma, purtroppo, presto sarà la morte a portarsela via. E così, una
memorabile scena finale in cui Sam risponde alla lettera d’ammissione della Julliard:
“Caro Presidente della Commissione, Jules Michaels non
potrà frequentare la Julliard perché è morta!”
La morte era l'unica cosa che avrebbe potuto farla smettere di
danzare. Uno dei motivi per cui le persone ci mancano è perché
abbiamo dei rimpianti... beh... io non ho nessun rimpianto riguardo
a Jules e so che lei non ne aveva. Ha vissuto la sua vita al
massimo, fino alla fine... mi manca ma ho imparato tanto dalla
nostra amicizia, dal suo coraggio, dalla sua passione, e io credo
che sia ancora con me, mi aiuta a non rinunciare ai miei sogni, mi
ricorda che non devo mai smettere di crederci, perché se ci credi
tutto è possibile... 80
80
Voce fuoricampo di Sam, come conclusione del film.
54
Capitolo 4
FUGA DALLA POVERTÀ
55
56
DANCE! DANCE! AFRICA
Ugo N. Iwuoha è il fondatore di Africa says “no to poverty” ossia un progetto che
vuole appellarsi ai Paesi di tutto il mondo per aiutare la povertà radicata da secoli in
Africa. L’iniziativa ha come partner diverse organizzazioni riconosciute tra cui
World Vision 81. ASNTP 82 è un invito rivolto maggiormente ai cittadini africani stessi
poiché il suo creatore crede fermamente nella politica:
Ask not what your country can do for you, but what you can do for
your country. 83
Forbes Magazine 84 ha rivelato che ci sono 10 miliardari solo in Africa e il
Croatian Medical Journal 85 ha riportato la presenza di 83 mila milionari. Ecco,
Iwuoha vuole rivolgersi proprio a questi, a tutti gli africani che vivono nel lusso a
discapito dei restanti due terzi della popolazione che non ha cibo, acqua e provviste
sufficienti per poter sperare di vivere anche solo un giorno in più.
Uno dei tanti eventi dell’ASNTP è il Dance! Dance! Africa – The Dance Against
Poverty che comprende cinque contest 86 di esibizioni di danza dei diversi gruppi
africani, ognuno rappresentante del proprio Paese. Chiunque voglia iscriversi ai
contest deve devolvere una somma di denaro pari a quanto stabilito da regolamento,
in base alla categoria a cui si iscrive. Ogni vincitore dei singoli contest donerà
almeno il 10% dei soldi del premio ad una famiglia a propria scelta. Inoltre è stato
lanciato anche Dance with Stars against poverty in cui i partecipanti hanno la
possibilità di esibirsi con delle vere e proprie star della televisione.
81
World Vision: organizzazione umanitaria mondiale che si propone come scopo di aiutare i
bambini, le famiglie e le comunità a superare i problemi riguardanti povertà e ingiustizia sociale.
82
ASNTP: acronimo di Africa says “no to poverty”.
83
Affermazione fatta dal presidente John Kennedy nel 1962: “Non chiederti cosa il tuo Paese può fare
per te, chiediti cosa tu puoi fare per il tuo Paese”.
84
Forbes Magazine: rivista statunitense di economia e finanza fondata nel 1917 da Bertie Charles
Forbes, noto come B.C. Forbes (1880-1954). (http://it.wikipedia.org/wiki/Forbes)
85
Croatian Medical Journal: giornale croato legato ai campi della biomedicina e della sanità.
86
Contest: termine tipicamente inglese per definire una gara o competizione.
57
BILLY ELLIOTT
Un film di Stephen Daldry87
del 2000, Billy Elliott si può
definire come uno tra i miglior
film di danza realizzati finora
per
la
Caratteristica
perfettamente
sua
genuinità.
che
rispecchia
Billy,
un
ragazzino di 11 anni costretto a
vivere in miseria poiché senza
madre (già dall’età di 8 anni) e
con un padre minatore. Il tutto è
ambientato nel 1984 quando il primo ministro Margaret Thatcher 88 decise di
chiudere numerose miniere causando uno sciopero generale dei minatori. Il giovane
ragazzo si accorge presto che la sua vera passione non è il pugilato, come vorrebbe il
padre, ma la danza, considerata all’epoca una pratica per sole ragazze e ragazzi
omosessuali. Billy, dunque, si trova ad affrontare i pregiudizi dell’epoca e la furia del
padre che non riesce ad accettare la sua scelta. Inoltre, il povero ragazzo si rende
conto che il suo stato di disagio economico lo ostacola nella sua crescita artistica già
dalle prime lezioni con Mrs Wilkinson. Alla fine, però, il giovane Billy riuscirà a
realizzare il suo sogno, entrando a far parte di una vera e propria compagnia di
danza. Il film, infatti, si conclude con una sua entrata memorabile sul palco, nelle
vesti del cigno bianco de Il lago dei cigni. 89
87
Stephen Daldry: un regista cinematografico britannico. È stato candidato all'Oscar come miglior
regista per i primi tre lungometraggi da lui girati. (http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Daldry)
88
Margaret Thatcher: Margaret Thatcher, nata Margaret Hilda Roberts, e conosciuta anche come la
Lady di ferro, in inglese The Iron Lady è stata una politica britannica. Fu primo ministro del Regno
Unito dal 1979 al 1990; è stata finora l'unica donna ad aver ricoperto la carica di Primo Ministro del
Regno Unito. (http://it.wikipedia.org/wiki/Margaret_Thatcher)
89
Lago dei cigni: Primo dei tre balletti di Čajkovskij, fu composto tra il 1875 e il 1876. Viene
rappresentato in quattro atti e quattro scene o in tre atti e quattro scene. La maggior parte delle
compagnie di danza basa l'allestimento sul revival di Marius Petipa e Lev Ivanov per il Balletto
58
WAKA WAKA LANCIA UN MESSAGGIO
È entrato nella storia degli inni nonché tormentone dell’estate 2010, la canzone
Waka Waka – This time for Africa della cantante sudamericana Shakira 90. Scelta
come inno ufficiale dei Campionati Mondiali di calcio 2010, Waka Waka è diventata
famosa in tutto il mondo grazie al suo video in cui, per la prima volta, è la gente del
popolo che balla, la gente dell’Africa. La nota cantante ha cercato di rivoluzionare il
mondo non solo con dei simpatici passi e un motivetto orecchiabile bensì con un
vero e proprio messaggio, un appello: “l’istruzione per tutti”. Dunque, ha come
obiettivo la promozione dell’istruzione universale attraverso la campagna 1GOAL91
di cui Shakira ne è ambasciatrice. Al video hanno partecipato anche dei noti volti
dell’ambito calcistico come Leo Messi 92, Dani Alves 93, Carlos Kameni 94, Rafael
Márquez 95 e Gerard Piqué 96. Leo Messi, ambasciatore dell’UNICEF 97, ha voluto
Imperiale, presentato la prima volta il 15 gennaio 1895 al Teatro Imperiale Mariinskij a San
Pietroburgo, Russia. (http://it.wikipedia.org/wiki/Il_lago_dei_cigni)
90
Shakira: Shakira Isabel Mebarak Ripoll, più conosciuta come Shakira (Barranquilla, 2 febbraio
1977),
è
una
cantautrice,
attrice,
ballerina
e
produttrice
discografica
colombiana.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Shakira)
91
1GOAL: movimento di sensibilizzazione, condotto e co-fondato dalla regina Rania di Giordania e
sostenuto dalla FIFA, che si occupa dell’istruzione dei bambini.
92
Leo Messi: Lionel Andrés Messi, noto anche con il diminutivo Leo, è un calciatore argentino,
attaccante del Barcellona e della Nazionale argentina, di cui ne è il capitano.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Lionel_Messi)
93
Dani Alves: Daniel Alves da Silva, noto anche come Dani Alves, è un calciatore brasiliano,
difensore del Barcellona e della Nazionale brasiliana. (http://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Alves)
94
Carlos Kameni: Idriss Carlos Kameni
è un calciatore camerunese con passaporto francese,
portiere del Málaga e della Nazionale camerunense.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Idriss_Carlos_Kameni)
95
Rafael Márquez: Rafael Márquez Álvarez è un calciatore messicano con passaporto spagnolo,
difensore o centrocampista arretrato del León e della Nazionale messicana.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Rafael_M%C3%A1rquez)
96
Gerard Piqué: Gerard Piqué Bernabéu è un calciatore spagnolo, difensore del Barcellona e della
Nazionale spagnola, con le quali ha vinto rispettivamente il campionato mondiale per club nel 2009 e
nel 2011 e per nazionali nel 2010. (http://it.wikipedia.org/wiki/Gerard_Piqu%C3%A9)
97
UNICEF: Il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, anche UNICEF è un'agenzia delle Nazioni
Unite fondata l'11 dicembre 1946 per aiutare i bambini vittime della seconda guerra mondiale.
59
sottolineare l’importanza di inviare un messaggio attraverso la musica e lo sport
riguardante l’istruzione dei bambini di tutto il mondo:
Partecipare al video è stato molto bello e condivido pienamente
con Shakira che lo sport e la musica sono i linguaggi universali e
noi dobbiamo dare l’esempio nel dare il nostro contributo e
aiutare il mondo. 98
I fondi raccolti dalla vendita del cd dei mondiali intitolato “Listen Up!” con Waka
Waka come canzone di punta, sono stati destinati all’iniziativa 20 Centros por el
2010 della FIFA 99 ossia la costruzione di 20 centri chiamati “Fútbol por la
Esperanza” focalizzati su tre punti cruciali: sanità pubblica, istruzione e calcio. Il
Presidente della FIFA è così che ha definito il famoso inno mondiale:
(…) Questa canzone è la rappresentazione dell’identità e del ritmo
che caratterizza l’Africa (…) 100
L'UNICEF, con sede centrale a New York, è presente in 158 paesi e si occupa di assistenza umanitaria
per i bambini e le loro madri in tutto il mondo, principalmente nei paesi in via di sviluppo.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_delle_Nazioni_Unite_per_l%27infanzia)
98
Traduzione di Barbara Santangelo della versione originale di Leo Messi: “Participar en el video fue
algo muy lindo y comparto plenamente con Shakira que el deporte y la mùsica son lenguajes
universales y nosotros debemos dar el ejemplo para aportar nuestro granito y ayudar al mundo”.
99
FIFA: è la federazione internazionale che governa gli sport del calcio, del futsal (o calcio a 5) e del
beach soccer. La sua sede si trova a Zurigo (Svizzera) e l'attuale presidente è Joseph Blatter.
(http://it.wikipedia.org/wiki/F%C3%A9d%C3%A9ration_Internationale_de_Football_Association)
100
Traduzione di Barbara Santangelo della versione originale: “Esta canciòn es la representaciòn de la
identidad y el ritmo que caracteriza a Àfrica (...)”
60
I dati mostrano che 1 bambino su 10 in Africa soffre di denutrizione e il 35% dei
morti di AIDS 101 sono bambini minori di cinque anni, per questo “il vero obiettivo di
questo progetto legato al Campionato Mondiale di Calcio è quello di offrire un
contributo duraturo” 102, come affermato da Shakira. Inoltre, aggiunge: “Possiamo
unire all’eredità di questo momento storico, un progetto che punti su una formazione
di qualità per i bambini del Sudafrica per porre fine alla povertà e alle disuguaglianze
laddove sono radicate” 103.
FONDAZIONE PIES DESCALZOS
Nel 1997 Shakira crea la fondazione nonché organizzazione non governativa Pies
Descalzos (“Piedi Scalzi”) che fornisce delle borse di studio e l’alimentazione
necessaria per i bambini che in Colombia e nei Paesi del Terzo Mondo non possono
avere un’istruzione adeguata, o sono a rischio di diserzione scolastica o senza tetto a
causa della violenza. A causa della guerra, molti bambini vagano nei territori
colombiani senza una casa, del cibo e una scuola (per questo vengono chiamati
“desplazados”) e così le Nazioni Unite 104 hanno preso in mano la situazione
considerata come una tra le maggiori tragedie umanitarie al mondo. Inoltre, una
fondazione con un nome così come poteva non pensare a fornire delle scarpe
adeguate ai bambini? Nel 2002, infatti, con l’appoggio della nota marca di scarpe
101
AIDS: La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita o Acquired Immune Deficiency Syndrome
(AIDS in inglese, normalmente utilizzato anche in italiano) è una malattia del sistema immunitario
umano causata dal virus dell'immunodeficienza umana. La malattia interferisce con il sistema
immunitario, rendendo le persone colpite più vulnerabili alle infezioni, incluse le infezioni
opportunistiche e i tumori che generalmente non colpiscono un sistema immunitario normale. Questa
vulnerabilità aumenta con il progredire della malattia. (http://it.wikipedia.org/wiki/AIDS)
102
Tratto dal sito internet: http://www.stylosophy.it/articolo/mango-e-unicef-insieme-a-shakira-per-
beneficenza-le-t-shirt-solidali/19257/
103
Tratto dal sito internet: http://www.lastampa.it/2010/06/08/societa/moda/mango-shakira-e-
unicefper-una-collezione-di-t-shirt-solidali-JQkrqO8F4XQUlw8bnYZJ3I/pagina.html
104
Nazioni Unite: in sigla ONU, spesso abbreviata in Nazioni Unite, nata il 24 ottobre 1945 a San
Francisco, è la più importante ed estesa organizzazione intergovernativa: vi aderiscono infatti 192 stati
su un totale di 202. (http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite)
61
Reebok, sono stati regalate 10 mila paia di scarpe ai bambini delle aree più povere e
disagiate della Colombia.
Sono nata in un Paese dell’America Latina, la Colombia, colpito
dall’ingiustizia e da una grande crisi sociale. Ho la certezza che il
mondo parla con frequenza dei problemi della Colombia
riferendosi soprattutto al narcotraffico e ai gruppi ribelli, però
esiste un altro problema che colpisce ancora di più la nostra
società. (…) Più di 3 milioni di bambini non vanno a scuola in
Colombia e soffrono degli effetti psicologici della guerra.
Solamente chiudendo i miei occhi posso immaginare i visi di
ognuno di questi bambini e il destino che li aspetta. Ognuno di
questi bambini ha un nome, ha un cuore e ha un sogno, e la loro
vita ha valore quanto la mia o la tua. Tuttavia questi bambini
muoiono ogni giorno in completa solitudine. (…) 105
105
Tratto dal sito: http://www.inevitableshakira.com/index.php?page=fundacion_pies_descalzosla
62
Capitolo 5
FUGA DALLA DETENZIONE
63
64
SI APRONO LE DANZE DIETRO LE SBARRE!
Se prima era il mondo a voler “educare” le persone grazie a giorni, mesi o anni di
carcere, ora sono i carcerati a voler educare il mondo e a prender voce. Così è
successo nelle Filippine, nel Centro Provinciale per la Detenzione e la Riabilitazione
di Cebu 106, carcere di massima sicurezza, dove è stata girata una nuova versione del
videoclip della nota canzone del cantante Michael Jackson 107, They don’t care about
us. I protagonisti del video sono dei ballerini professionisti che avrebbero dovuto
ballare nell’ultimo concerto della tournée estiva del cantante nominata “This is it”. In
mancanza di questa a causa dell’improvvisa scomparsa del cantante, hanno eseguito
la coreografia nella serata finale del Festival di Sanremo 2010. Il primo videoclip
della canzone venne realizzato nel 1996 provocando uno scandalo per le sue scene
troppo cruente e per le parole considerate offensive:
Video clip di “They don’t care about us”.
106
Cebu: Cebu è una città indipendente altamente urbanizzata (HUC) delle Filippine,
geograficamente situata nella provincia omonima, di cui è anche capoluogo, nella regione del Visayas
Centrale. La città è a capo di un'area metropolitana che, oltre ad essa, comprende quattro città e otto
municipalità. (http://it.wikipedia.org/wiki/Cebu)
107
Michael Jackson: è stato un cantautore, paroliere, ballerino, attore, sceneggiatore, imprenditore e
filantropo statunitense. Soprannominato The King of Pop (il re del pop) è entrato nel Guinness dei
Primati per essere l'artista di maggior successo di tutti i tempi con oltre un miliardo di dischi venduti.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Jackson)
65
Jew me, sue me, everybody do me
Kick
108
me, Kick me, don’t you black or white.
Dunque il cantante dovette realizzare un secondo videoclip che venne a sua volta
“condannato” dal Ministro brasiliano per l’Economia e il Turismo Ronaldo Cezar
Coelho in quanto costui riteneva che il video screditasse il Brasile. They don’t care
about us è una vera e propria denuncia in nome di tutti i carcerati a cui non vengono
riconosciuti i diritti e che sono vittime di una giurisdizione sbagliata.
THEY DON’T CARE
A LORO NON IMPORTA
ABOUT US
DI NOI
(…)
(…)
All I wanna say is that
Tutto ciò che voglio dire è che
They don't really care about us
A loro non importa di noi
All I wanna say is that
Tutto ciò che voglio dire è che
They don't really care about us
A loro non importa di noi
Beat me
Picchiami
Hate me
Odiami
You can never break me
Non potrai mai farmi a pezzi
Will me
Desiderami
Thrill me
Emozionami
You can never kill me
Tu non potrai mai uccidermi
Do me
Fammi
Sue me
Citami in giudizio
Everybody
Tutti
Do me
Fammi
Kick me
Colpiscimi
Strike me
Percuotimi
Don't you
Non mi oscurerai
Black or white me
Né mi illuminerai
108
Kick: modo gergale offensivo e dispregiativo per definire tutti coloro che professano la religione
ebraica.
66
(…)
(…)
Tell me what has become of my life
Dimmi cosa è diventata la mia vita
I have a wife and two children who love Ho una moglie e due bambini che mi
me
amano
I am the victim of police brutality, now
Sono la vittima della brutalità della
I'm tired of bein' the victim of hate
polizia, adesso sono stanco di essere la
vittima dell'odio
You're rapin' me of my pride
Mi stai rapinando del mio orgoglio
(…)
(…)
Tell me what has become of my rights
Dimmi cosa ne è stato dei miei diritti
Am I invisible cause you ignore me
Sono invisibile perché tu mi ignori
Your proclamation promised me free La tua dichiarazione mi ha promesso la
liberty,
libertà,
Now I'm tired of bein' the victim of shame
Adesso sono stanco di essere la vittima
della vergogna
They're throwin' me in a class with a bad Mi stanno gettando in una classe
con un cattivo nome
name
I can't believe this is that land from which Non posso credere che questa
I came
sia la terra dalla quale vengo
You know I really do hate to say it
Tu sai che odio veramente ammetterlo
The government don't wanna see
Il governo non vuole vedere
(…)
(…) 109
Nello stesso carcere poco tempo fa 1400 detenuti, non più ballerini professionisti,
hanno iniziato a ballare da veri e propri zombie sulle note del celebre pezzo
“Thriller” 110 di Michael Jackson. Un video che ha girato il mondo ed è stato visto da
più di 2 milioni di persone. La danza è diventata un costante allenamento all’interno
109
Traduzione tratta dal sito: http://mikeisalive.blogspot.it/2009/08/they-dont-care-about-us.html
110
Thriller: sesto album in studio di Michael Jackson, pubblicato nel 1982. Con questo disco il
cantante raggiunse la massima notorietà. Inoltre risulta l'album più venduto nella storia della musica,
con
oltre
115
milioni
di
copie
all'attivo
(http://it.wikipedia.org/wiki/Thriller_%28album%29)
67
dall'anno
della
sua
pubblicazione.
del carcere ed è così che il promotore di questa nuova pratica ha presentato il suo
programma educativo all’interno del carcere:
La musica coinvolge il corpo e la mente perché i prigionieri
devono contare i passi, memorizzarli e seguire la musica. E
quando stai ballando, non puoi pensare di commettere un crimine,
tanto è vero che molti detenuti mi hanno detto: “ci hai fatto
passare la voglia di vendicarci, di fare qualche sciocchezza o di
tentare di fuggire di prigione”. 111
Coreografia di Thriller eseguita dai detenuti del carcere di massima
sicurezza di Cebu nelle Filippine.
111
Tratto da un articolo di Simona Marchetti del 28 luglio 2007 sul Corriere della Sera.
68
Capitolo 6
FUGA DALL’INGIUSTIZIA
SOCIALE
69
70
LA AMSTERDAM A LUCI ROSSE
SI ILLUMINA DI SPERANZA
100 mila visualizzazioni, soprannominato “Girls going wild in red light district”,
il video dell’improvviso flash mob avvenuto poco tempo fa nel quartiere a luci rosse
di Amsterdam. Il video è stato girato dall’agenzia pubblicitaria belga Duval
Guillaume Modem 112 e promosso dall’associazione Stop the Traffik che combatte da
anni il mercato clandestino di esseri umani, il cui slogan è “People shouldn’t be
bought & sold” 113. Sembra strano da dirsi: detenuti che ballano in carcere, donne che
ballano improvvisamente in tutto il mondo e così anche le prostitute hanno deciso di
farsi sentire tramite la danza. Da una situazione consuetudinaria di Amsterdam in cui
le prostitute sono dietro le vetrine a mostrarsi e offrirsi ai passanti, improvvisamente
comincia una musica elettronica e si parte in una danza scatenata, concludendosi con
un messaggio proiettato sull’edificio:
Ogni anno a migliaia di donne è promessa una carriera da ballerina
nell’Europa occidentale, purtroppo poi finiscono qui. 114
Per la prima volta nella storia, le prostitute si lamentano e protestano contro lo
sfruttamento femminile.
L’enciclopedia multimediale Wikipedia, utilizzata ormai su scala mondiale, ci
spiega che la parola “prostituzione” deriva dal latino prostituĕre (pro davanti e
statuere porre) e stava ad indicare la condizione di schiavitù della persona che veniva
posta in vendita come una merce davanti alla bottega del suo padrone. In questi
termini, la condizione della prostituta non sarebbe una professione da lei richiesta e
voluta, bensì uno sfruttamento del suo corpo per un guadagno di un terzo ossia il suo
“protettore”. L’idea della prostituta come vera e propria “schiava” si sviluppò
112
Duval Guillaume Modem: agenzia di comunicazione che si occupa di pubblicità, eventi e
marketing.
113
People shouldn’t be bought & sold: “Le persone non dovrebbero essere comprate e vendute”,
traduzione di Barbara Santangelo.
114
Traduzione di Barbara Santangelo della versione originale: “Every year, thousands of women are
promised a dance career in Western Europe. Sadly, they end up here.”
71
nell’epoca romana in cui le donne dei ceti più bassi venivano costrette a offrire il
proprio corpo nei lupanari 115.
Nel 1949 l’Assemblea Generale 116 delle Nazioni Unite adottò la Convenzione per
la soppressione del traffico di persone e lo sfruttamento della prostituzione altrui
poiché incompatibile con la dignità umana, richiedendo a tutte le parti coinvolte di
punire i protettori e i proprietari dei bordelli con corrispettivi operatori e di abolire
tutti i trattamenti speciali o la registrazione delle prostitute. La convenzione fu
ratificata da 89 Paesi ma la Germania, i Paesi Bassi e gli Stati Uniti non
parteciparono.
Flashmob del Red Light District di Amsterdam.
115
Lupanari: (dal latino lupa = prostituta), erano, nel corso di tutta l'epoca romana, i luoghi deputati
al piacere sessuale mercenario, ovvero delle vere e proprie case d'appuntamento, o bordelli. Alcuni
sono tuttora visibili nelle rovine dell'antica Pompei. Resti di lupanari si trovano presenti anche nel
comune di Forio nell'isola partenopea di Ischia. (http://it.wikipedia.org/wiki/Lupanare)
116
Assemblea Generale: È il primo degli organi principali dell’Organizzazione delle Nazioni Unite
enumerati nell’art. 7, par. 1 della Carta. L’Assemblea è l’organo plenario del quale fanno parte tutti gli
attuali 192 Stati membri, ciascuno dei quali ha un voto in virtù del principio dell’uguaglianza sovrana
(art. 9, par. 1, e 18, par. 1 della Carta). Dal punto di vista organizzativo, si riunisce in sessione
ordinaria annuale, sessioni speciali e sessioni speciali d’emergenza.
(http://www.treccani.it/enciclopedia/assemblea-generale-delle-nazioni-unite/)
72
CAMPS BREAKERS CONTRO LA
SOTTOMISSIONE
“Con la break dance combatto per la libertà”, è così che ha affermato uno dei
ragazzi appartenenti al gruppo dei Camps Breakers.
Nella striscia di Gaza 117, dopo aver convinto il governo di Hamas 118 che la break
dance non è incompatibile con la legge del Corano 119, otto ragazzi del campo
profughi di Nuseirat 120 si son messi a ballare hip-hop.
Abbiamo fatto in modo di convincere Hamas a guardare alla break
dance come ad uno sport, esibendoci nei loro eventi sportivi, e
ballando solo al suono dei tamburi. 121
La loro forma di protesta è rivolta ad Hamas che negli ultimi tempi ha imposto
delle dure leggi di rigore a tutta la popolazione: gli uomini non possono più lavorare
in saloni di bellezza, le donne non possono svolgere attività sociali comuni e i
giovani non possono più ballare se non al suono di tamburi, niente più strumenti
moderni. Nella striscia di Gaza non vi è più alcun tipo di libertà tanto che le ragazze
non possono neanche più prendere dei passaggi in motocicletta da un semplice
amico. Il fondatore del gruppo, Mohammed al-Ghrize soprannominato “Funk” per la
117
Striscia di Gaza: si indica un territorio palestinese confinante con Israele e Egitto nei pressi della
città di Gaza. È rivendicato, assieme alla Cisgiordania, come parte dello Stato di Palestina nella
regione storico-geografica della Palestina. Dal 2001 vi sono numerosi scontri tra Gaza e Israele che
continuano tutt’oggi a causa dei costanti lanci di razzi da parte di Gaza verso Israele.
118
Hamas: (Movimento Islamico di Resistenza, ovvero ‫سامح‬, "entusiasmo, zelo") è un'organizzazione
palestinese, di carattere politico, paramilitare e terrorista. Lo Statuto di Hamas si propone la
cancellazione dello Stato di Israele e la sua sostituzione con un Stato islamico palestinese nella zona
attualmente identificata come Israele. (http://it.wikipedia.org/wiki/Hamas)
119
Corano: è il testo sacro della religione dell'Islam. Per i musulmani il Corano, così come lo si legge
oggi, rappresenta il messaggio rivelato quattordici secoli fa da Dio (in arabo Allāh) a Maometto (in
arabo
Muḥammad)
per
un
tramite
angelico,
e
destinato
a
ogni
uomo
sulla
terra.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Corano)
120
Nuseirat: campo di rifugiati palestinesi a 5 km Nord-Est da Deir al-Balah sulla striscia di Gaza.
121
Tratto dal sito: http://www.giornalettismo.com/archives/194759/con-la-break-dance-combatto-per-
la-liberta/
73
sua bravura nell’ambito dell’hip-hop, ha imparato a ballare in Arabia Saudita, dove
ha vissuto per un breve periodo di tempo insieme alla sua famiglia. Egli in
un’intervista spiega cosa significhi per loro ballare:
Per noi quel che facciamo è un’altra forma di resistenza contro
l’occupazione. Le nostre figure sono ispirate dalle tragedie della
nostra gente, in particolare i bambini. Ballare per noi è una
questione di libertà. Abbiamo un sogno. Un giorno forse avremo il
nostro centro in cui insegnare ai bambini come esprimere i propri
sentimenti. 122
IL FLAMENCO
Generalmente quando guardiamo uno
spettacolo di flamenco, l’unica cosa che
possiamo notare sono gonne larghe, piedi
che si muovono velocissimamente e
nacchere. Ma cos’è davvero il flamenco e
cosa vuole dirci? Se leggessimo i versi e le
parole di ogni canto ci renderemmo conto
che raccontano storie tristi di un popolo
che ha subito, nel corso dei secoli,
persecuzioni e tragedie. Il flamenco, nasce
proprio come un modo per mostrare e
gridare al mondo la miseria e l’ingiustizia
che il mondo gitano ha subito nel tempo.
Il Flamenco, in particolar modo in Andalusia, è considerato come la danza degli
strati più umili della popolazione. Vi è addirittura una scienza che studia il fenomeno
del flamenco e le sue origini chiamata “flamencologia”. Alcuni studiosi ritengono
che il flamenco, inteso come tradizione andalusa, non sia stato influenzato da nessun
tipo di cultura esterna mentre altri affermano che sia stata proprio la cultura gitana a
122
Tratto dal sito: http://www.giornalettismo.com/archives/194759/con-la-break-dance-combatto-per-
la-liberta/
74
dar forma al flamenco andaluso. I gitani, si pensa che provenissero da una regione
dell’India settentrionale chiamata Sid, nell’attuale Pakistan, che dovettero
abbandonare dopo vari conflitti bellici. Iniziò, così, il loro periodo di migrazione.
Giunti in Spagna, però, essi dovettero rifugiarsi sulle montagne poiché i re
cattolici 123 iniziarono una serie di durissime persecuzioni contro coloro che
professavano altre religioni. Nel 1873 un editto pose fine alle persecuzioni gitane, fu
così l’inizio della diffusione del flamenco.
Il termine flamenco deriva dall’unione delle parole arabe “felag“ (contadino) e
“mengu” (errante, fuggitivo), e entrò nell’uso linguistico come sinonimo di “gitano”
nel secolo XVIII.
Le prime testimonianze fanno risalire la nascita del flamenco alla fine del
Settecento. Inizialmente, il flamenco non era né un ballo né tantomeno un insieme di
ritmi dati dai diversi strumenti musicali: esso era semplicemente un’espressione
canora accompagnata dal suono di “percussioni corporali” come il battito dei piedi
sul terreno, le nocche sul tavolo, le mani o gli schiocchi delle dita (pitos).
Successivamente, con l’influenza gitana, si iniziò a parlare di “zapateados”124
dunque dei giochi ritmici dei piedi senza una vera e propria sequenza coreografica.
Col passare del tempo, il flamenco si suddivise a sua volta in diversi stili ed ognuno
di essi era il rappresentante di un significato più profondo, di sentimenti reconditi.
Ad esempio la soleá dalla parola soledad ossia solitudine, è un ballo serio e
malinconico; la bulería, invece, da burlería (burla) è giocosa e spensierata. Ogni stile
è caratterizzato da un proprio ritmo e andamento chiamato compás. In principio
pensato per il singolo, il flamenco divenne un ballo in gruppo o in coppia a metà
dell’Ottocento influenzato dalla danza classica e dalle performance teatrali di questa.
123
Re cattolici: è il titolo collettivo dato dagli storici a Isabella I di Castiglia[1] e a Ferdinando II
d'Aragona. Essi erano entrambi membri della Casa di Trastámara e secondi cugini, entrambi
discendenti di Giovanni I di Castiglia; ebbero pertanto una dispensa papale, da papa Sisto IV, per il
loro matrimonio. Il titolo di re cattolici venne loro attribuito dal papa Alessandro VI.
Il loro matrimonio avvenne il 19 ottobre 1469, nella città di Valladolid. Isabella aveva allora diciotto
anni e Ferdinando era di un anno più giovane. Il loro matrimonio servì ad unire le corone di Castiglia
e Aragona sotto lo stesso regno. (http://it.wikipedia.org/wiki/Re_cattolici)
124
Derivazione del termine “zapatos” che in spagnolo significa “scarpe”, dunque dei forti battiti di
scarpe sul pavimento.
75
Le caratteristiche principali di questo ballo sono il taconeo (movimento tipico dei
piedi in velocità), il braceo (movenze di mani e braccia) e il movimento della gonna
gitana.
Il primo grande cantaor 125 che si ricordi fu Tío Luís el de la Juliana. 126. Oggi il
flamenco è una danza ufficialmente riconosciuta in tutto il mondo tanto da aver
ottenuto anche dei riconoscimenti in ambito agonistico.
125
Cantaor: persona che canta flamenco.
126
Tìo Luìs el de la Juliana: nato a Jerez de la Fronter nel XVIII secolo. Viene considerato come il
più antico cantaor di flamenco.
76
Capitolo 7
FUGA DALLE REGOLE
77
78
STEP UP 4 – Revolution
Voglio rompere le regole! 127
Un film prodotto nel 2012 da Scott Speer 128, Step up 4 – Revolution anche se a
primo impatto prevedibile e banale, ci fa capire chiaramente che il miglior modo di
sentirsi liberi è rompere le regole. I MOB 129 ossia un gruppo di ragazzi legati da
un’unica grande passione: la danza. Essi non sono dei fuorilegge ma semplicemente
degli anticonformisti che decidono di andare controcorrente ballando in qualsiasi
momento e dovunque gli capiti: per strada, al ristorante, in un ufficio pubblico e
perfino in un museo, presentandosi come delle statue che prendono vita
improvvisamente. Tutto ciò per andare contro alle regole e far capire al pubblico che
“cambiare si può”. Si può cambiare una società e quelle regole che sono ormai
radicate e ritenute intoccabili possono essere riviste in chiave moderna. In una Miami
fagocitata dal cemento e dagli speculatori vi è un nuovo modo di comunicare nelle
mani dei giovani!
Quando cresci in una città come questa, Miami, è molto facile
sentirsi minuscoli. Quando cresci in un posto come questo impari
molto presto che devi alzare la voce se vuoi che gli altri ti sentano.
Perché non tutti hanno una voce. E poi arriva il momento in cui
hai bisogno di piangere, combattere per quello che vuoi, per me e i
miei amici quel momento è ora. 130
127
Frase di Sean (protagonista), tratta da una scena del film
128
Scott Speer: regista americano di video clip musicali, fa il suo debutto come regista di film con
Step up 4 grazie al quale ottiene un grande successo. Nel 2012 pubblica un suo romanzo chiamato
Immortal City.
129
MOB: forma abbreviativa del termine inglese mobile (mobile, non statico), è un termine utilizzato
nell'ambito dei videogiochi di ruolo. (http://it.wikipedia.org/wiki/Mob)
130
Frase di Sean (protagonista), tratta da una scena del film.
79
80
CONCLUSIONI
Come abbiamo potuto vedere in questi capitoli, si può fuggire da qualsiasi
problema basta capire che, al di là dei nostri occhi, c’è un mondo che ci aspetta.
Quale? Lo decidiamo noi.
Io ho voluto presentarvi quello della danza che non è solo musica, scarpette da
punta e pirouette 131, ma anche sogno, divertimento e svago.
C’è chi vede nella danza un modo per scappare da una sedia a rotelle come Joanne
Fluke e chi una forma per esprimere i sentimenti e il dolore represso come i gitani.
La danza, dunque, può essere per noi tutto ciò che noi vogliamo che sia…
Non sempre, però, possiamo capire cosa significhi danzare per un’altra persona
finché questa non ci mostra il suo mondo. Quando ho intervistato Joanne, infatti, la
prima domanda che mi sono posta è stata: “Come potrò farle delle domande tanto
delicate in modo da non ferirla o metterla a disagio?”
Ma la verità, come ci dice anche Simona Atzori nel suo libro, è che siamo noi a
vedere degli ostacoli e dei limiti negli altri, ostacoli che in realtà non esistono. Infatti,
Joanne, in un secondo momento, mi ha detto che, a differenza di quello che può
pensare la gente quando guarda una persona disabile, si sente davvero felice ed
orgogliosa della sua vita poiché la sua Groovability l’ha portata a girare il mondo e a
conoscere persone e luoghi meravigliosi che non avrebbe mai conosciuto se non
fosse stata così com’è. Inoltre, mi ha ringraziata dicendomi che “la mia tesi è per una
giusta causa” non perché riuscirà a cambiare il mondo ma semplicemente perché
mostra la realtà così com’è: tutti possono sorridere e sono le piccole cose a renderlo
possibile!
Ed è così che la ringrazio, per avermi fatto capire che, anche se la vita delle volte
ci mette davanti un cammino difficile come è stato per Giuseppe Comuniello,
ritrovatosi cieco all’età di 28 anni, o ad una situazione delicata come la guerra o la
povertà, una qualsiasi distrazione, che sia la danza, o la musica o la pittura, può farci
crescere interiormente e vedere tutto da un’altra prospettiva.
131
Piroette: Il termine pirouette designa un particolare tipo di passo nel quale il ballerino gira sul
proprio asse sostenendosi su di una sola gamba. La pirouette si può eseguire sulla demi-pointe o sulla
pointe
e
può
partire
dalla
seconda,
dalla
quarta
(http://it.wikipedia.org/wiki/Pirouette_%28danza%29#Pirouette)
81
o
dalla
quinta
posizione.
82
ESCAPE INTO
DANCE
83
84
English section
85
86
INTRODUCTION
Generally we define destiny like a group of our decisions, will, stages, moments,
without the awareness that, if on the one hand there are many of us who can choose
their future or their instants, on the other hand there are many people with a destiny
chosen for them from birth, and the only thing that this people can do is search for a
way to escape…
There are people who love travelling to lose themselves in remote and far-away
places; people who love sitting down on a sofa, with a pipe in their mouth and with
sweet jazz song as background music to make possible that the best past moments
come back to mind and there is also the person who switches on the stereo, inserts
an old CD and starts dancing.
In most cases dancing isn’t only a distraction and relief moment, sometimes it is
the material coming out of another world, an abstract world where daily problems
don’t exist: handicap, poverty, disease, slavery and violence become reminiscence
also only for an instant.
Rudolf Nureyev 132 shows us clearly what means dancing when it remains the only
thing to do to be happy:
(…) I was learning to dance and I danced because it was impossible
for me not to do it, it was impossible for me to think of being
elsewhere, not to feel the earth which transformed itself under my
feet, impossible not to loose myself in music, impossible not to use my
eyes to look in the mirror, to try new steps. Every day I got up thinking
of the moment in which I would insert my feet in my dancing shoes
and I did everything looking forward to that moment. And when I was
there, with the smell of camphor, wood, leotards, I was an eagle on
the roof of the world, I was the poet among poets, I was everywhere
and I was everything. (…) 133
132
Rudolf Nureyev: was a Soviet-born dancer of ballet and modern dance, one of the most celebrated
of the 20th century. (http://en.wikipedia.org/wiki/Rudolf_Nureyev)
133
Translation of Barbara Santangelo of the Italian letter of Rudolf Nureyev.
87
88
Chapter 1
ESCAPE FROM HANDICAP
89
90
SIMONA ATZORI, THE DANCER
WITHOUT ARMS
How can you dance without arms? “For me it’s normal: the important thing is not
leaving that others see some limitations that you don’t see”. 134 This is Simona
Atzori’s answer to all people who ask her how she can face a discipline so difficult
like dance without using arms that are
fundamental.
Simona started painting at 4 years old and
dancing at 6. She was born in Milan in 1974
and graduated in 2001 at University of
Western Ontario (Canada) in Visual Arts 135.
Her “lack” paradoxically allowed her to
become famous all over the world and she
participated in several important events: in
2000 she was ambassadress during the
Jubilee; in 2003 the testimonial of the Pescara
Dance Festival 136 in which she danced with
the famous Marco Pierin 137; in 2006 she
participated in the Paralympics 138 of Turin and
in the same year in the tv program “Amore” of Raffaella Carrà 139. Her last goal was
in 2002, when she opened the famos Sanremo Music Festival 140 with the violinist
134
Translation by Barbara Santangelo of the original sentence.
135
Visual Arts: are art forms that create works that are primarily visual in nature, such as ceramics,
drawing, painting, sculpture, printmaking, design, crafts, photography, video, filmmaking and
architecture. (http://en.wikipedia.org/wiki/Visual_arts)
136
Pescara Dance Festival: is an annual festival in the city of Pescara (Italy). It is on its eleventh
edition and it is conducted by the roman choreographer Paolo Londi.
137
Marco Pierin: in 1978 became the ballet dancer of the Scala of Milan.
138
Paralympics: is a major international multi-sport event, involving athletes with a range of physical
and intellectual disabilities, including mobility disabilities, amputations, blindness, and cerebral palsy.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Paralympic_Games)
139
Raffaella Carrà: she is an Italian actress and singer who has also dabbled in television presenting
and dancing. (http://wiki.answers.com/Q/How_did_Raffaella_Carra_get_famous)
91
David Garrett 141. In 2011 she published her first book, “Cosa ti manca per essere
felice?” with Mondadori 142.
In her book she shows clearly that she had never considered her disability as a
problem and, for this reason, when she was 18 years old, she refused the idea of
possible prosthesis: “That with arms wasn’t me. I’m that who doesn’t wear neither
arms nor buttons. 143”. And she added: “If we want to express ourselves, there aren’t
limitations, the real limitations are on who watches us”. 144”. Today, Simona is very
happy with her life and she affirms:
For me it’s only my life. I didn’t
discover dance and painting. These
came to me, offering me the
opportunity to talk about my world.
They chose me so that I can dance
the big emotions of life and, then,
turn them into colors and forms.
Without them, I don’t know if I
would be able to express my
feelings. Dance and painting: two
like wings. They are those who
allow me to fly. 145
Today Simona is the ambassadress of the Fondazione Fontana 146 and thanks to
this she brought her artistic experience to Kenya.
140
Sanremo Music Festival: is a popular Italian song contest, held annually in the city of Sanremo,
in Italy, and consisting of a competition amongst previously unreleased songs.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Sanremo_Music_Festival)
141
David Garrett: Anglo-German violinist famous for its youthful and seductive style.
142
Mondadori: famous italian publishing house since 1907.
143
“(…) nor buttons”: Simona Atzori suffers the Koumpounophobia disease so “fear of buttons”.
144
Translation by Barbara Santangelo, from the book “Cosa ti manca per essere felice?” of Simona
Atzori.
145
Ibidem.
92
JOANNE FLUKE: HALF BODY,
WONDERFUL DANCER
January 17, 2012 the Italian tv programme WILD Oltrenatura 147 presented us a
sweet girl called Joanne Fluke, born with a rare caudal regression syndrome 148. So,
Joanne who is now 37 years old has only an half of her body developed: her legs are
too small and cannot be seen. But this particularity have never been a problem for
Joanne!
Joanne was born in 1976 in the city of Columbia (Missouri 149) and when she was
3 years old she started dancing. From salsa 150 to cha cha cha 151, from rumba152 to
146
Fondazione Fontana: is an Italian organization which sustains projects for the promotion of global
women and men growth.
147
WILD Oltrenatura: an Italian tv program conducted by the young showgirl Fiammetta Cicogna.
It tells about the strangest and most interesting situations or characters all over the world.
148
Caudal regression syndrome: a congenital condition of the lower spine. This disturbance results
in symptoms varying from minor lesions of the lower vertebrae to more severe symptoms such as
complete fusion of the lower limbs. Joanne, in particular, has small webbed legs.
149
Missouri: is a U.S. state located in the Midwestern United States. Missouri is the 21st most
extensive and the 18th most populous of the 50 United States. Missouri comprises 114 counties and
the independent city of St. Louis. The four largest urban areas are St. Louis, Kansas City, Springfield,
and Columbia. Missouri's capital is Jefferson City. (http://en.wikipedia.org/wiki/Missouri)
150
Salsa: typical Latin American dance, divided in different styles: Cuban salsa, Los Angeles style
salsa, new York style salsa, Colombian salsa and Puerto Rican salsa. All of these have the same
movements but different beats and bearing.
151
Cha cha cha: or simply cha-cha, is the name of a dance of Cuban origin. It is danced to the music
of the same name introduced by Cuban composer and violinist Enrique Jorrín in 1953. This rhythm
was developed from the danzón by a syncopation of the fourth beat. The name is onomatopoeic,
derived from the rhythm of the güiro (scraper) and the shuffling of the dancers' feet.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Cha-cha-cha_%28dance%29)
152
Rumba: is a dance term with two quite different meanings. In some contexts, "rumba" is used as
shorthand for Afro-Cuban rumba, a group of dances related to the rumba genre of Afro-Cuban music.
The most common Afro-Cuban rumba is the guaguancó. The other Afro-Cuban rumbas are Yambu
and Columbia. In other contexts, "rumba" refers to ballroom-rumba, one of the ballroom dances which
occurs in social dance and in international competitions. In this sense, rumba is the slowest of the five
competitive International Latin dances: the paso doble, the samba, the cha-cha-cha and the jive being
the others. (http://en.wikipedia.org/wiki/Rumba_%28dance%29)
93
zumba 153, Joanne is known all over the world for her unique style. She became a
dance teacher and she created a group of wheelchair dancers and a non-profit
organization which promotes an alternative dance called Groovability 154. In 2007,
Joanne’s adventure started, thanks to a simple telephone call to the dance teacher
Pruitt: she asked him to receive wheelchair dance lessons. Pruitt, although in the dark
about the necessary techniques to teach and dance on wheelchair, accepted the
challenge and he bought a wheelchair to try to understand what it means to those
living with a wheelchair .
Fascinated by the world of Joanne, I wanted to search, contact and interview her:
Hi JoAnne, where are you from?
I am from Ottawa, Kansas 155. It is around 40 miles south of Kansas City, Kansas.
How would you describe where you are from?
Ottawa, Kansas has a population of around 13,000 people. There is a pretty small
Disability Community. I was the first one to go through all 13 years through
Ottawa’s School District with a physical disability.
Which kind of relation do you have with people from where you are from?
I feel for the most part everyone knows me since I have lived here, since I was almost
two years old.
Who is your best friend?
Preston Morris is my best friend. We became friends when we worked together at
68’s Inside Sports, which is a fitness center in the Kansas City area.
153
Zumba: Zumba combines Latin and International music with a fun and effective workout system.
(www.zumba.com)
154
Groovability: Groovability's purpose is to provide the art of dance to individuals with physical
disabilities, and their non-disabled partners, thereby improving the quality of life with exercise to
increase range of motion, flexibility and physical strength; creative thought to feed the mind; and
social skills designed to break the barrier between the disabled and non-disabled communities.
(http://accessiblearts.org/programs/groovability)
155
Kansas: is a U.S. state located in the Midwestern United States. It is named after the Kansa Native
American tribe, which inhabited the area. The tribe's name is often said to mean "people of the wind"
or "people of the south wind," although this was probably not the term's original meaning. Residents
of Kansas are called "Kansans." For thousands of years what is now Kansas was home to numerous
and diverse Native American tribes. (http://en.wikipedia.org/wiki/Kansas)
94
Describe him…
He has helped me realize the kind of person I am and how to be a better person.
What kind of relation do you have with your parents?
It is a really good relationship. I know I would not be the strong person I am today if
it wasn’t for how they raised me. I currently live with them but I work in the Kansas
City area.
Who, between your mother and your father, is more present in your life?
They are both equally present in my life. But I have to admit at times my Dad and I
get along better because I am a lot like my Mom.
What is your disability?
My disability is called Caudal Regression. Caudal Regression means my spine stops
at my waist, my legs are webbed at the knee, I have no feeling from the waist down,
and I don’t have control of my bowel and bladder.
I know that you are a wonderful dancer, when did this become your passion?
Ever since I was a little girl I wanted to be the first disabled Little Orphan Annie156
on Broadway 157. That didn’t happen but I have done a lot of other things like being
the poster child for March of Dimes 158, Ms. Wheelchair Kansas 2005, Ballroom
156
Little Orphan Annie: Annie is a Broadway musical based upon the popular Harold Gray comic
strip Little Orphan Annie, with music by Charles Strouse, lyrics by Martin Charnin, and the book by
Thomas Meehan. The original Broadway production opened in 1977 and ran for nearly six years,
setting a record for the Alvin Theatre (now the Neil Simon Theatre). It spawned numerous
productions in many countries, as well as national tours, and won the Tony Award for Best Musical.
The musical's songs "Tomorrow" and "Hard-Knock Life" are among its most popular musical
numbers. (http://en.wikipedia.org/wiki/Annie_%28musical%29)
157
Broadway: is theatrical performances presented in one of the 40 professional theatres with 500 or
more seats located in the Theater District and Lincoln Center along Broadway, in the Manhattan
borough of New York City. Along with London's West End theatres, Broadway theatres are widely
considered to represent the highest level of commercial theatre in the English-speaking world.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Broadway_theatre)
158
March of Dimes Foundation: is a United States nonprofit organization that works to improve the
health of mothers and babies. It was founded by then-President Franklin D. Roosevelt in 1938 to
combat polio. It has since taken up promoting general health for pregnant women and babies.
(http://en.wikipedia.org/wiki/March_of_Dimes)
95
Dancing, becoming a Zumba Instructor, and the documentary, “Dancer with Tiny
Legs”.
You have a partner who contributes to improve your passion for dance, right? Who
is he?
I actually have more than one person who is motivating me to keep pursuing my
passion for dance. Brandon White is my Ballroom dance partner. Tony Witt is my
mentor when it comes to Zumba.
Describe your relationship with your dance partner.
Brandon White and I have not been able to do a lot of Ballroom dancing because I
have been focusing a lot of my time to Zumba. Tony Witt has been showing me the
steps to get a Zumba for Wheelchair program together.
You are very popular because of your performances on YouTube159. In your
opinion, why did you meet with huge success? Why people love you so much?
To be honest I have never thought about why people admire me so much. I would
hope it is because I am genuine.
Do you have a secret dream? If yes, what?
I do have a secret dream. I marry my best friend and we help people in the disability
community find their voice.
What are your future projects?
Right I am working with Zumba to create a program for Wheelchairs.
Ehm…now…such as I told you, you are one of the main characters of my
graduation thesis called “Escape into dance”; could you define dance like a way to
escape from your problems or from your life in general?
Dance to me has completely become my life. When I was a little girl it was a way to
escape from the world, my health issues. Now since it at times is my profession there
are stressful times, in the dance all the stress seems to disappear. I thank God daily
that dance is my life.
Who is your favourite dancer?
159
You Tube: is a video-sharing website, created by three former PayPal employees in February 2005
and owned by Google since late 2006, on which users can upload, view and share videos.
(http://en.wikipedia.org/wiki/YouTube)
96
My favourite dancer is Lacey 160. She came on the scene when she was on So You
Think You Can Dance. 161. She is phenomenal!
Do you consider the lack of legs such as an obstacle to dance?
You know if I was continually concerned about technique this yes it would bother me.
But dance is a way for me to escape and be beautiful.
In Italy there is a fantastic and famous dancer, Simona Atzori, without arms who
danced in Sanremo festival (the Italian music festival), would you like to dance in
a similar programme?
Yes, anytime I can dance and it potential inspire and motivate just one person I am
ready!!!
During your life, have the lack of legs ever been a reason of subjection in presence
of other people?
I can’t think of a particular situation.
When you were very young, what were the children’s attitude with you?
I was just like everyone else for the most part with the kids I grew up with. There
was one time though when I was in Kindergarten that someone called me “midget”.
It bothered me so much that I made up a song to help me feel better. The song was
“I am not a midget I am just me”.
Do you have a boyfriend?
I do not have a boyfriend. I do have a best friend, Preston, and he has helped me
recently to be the person that I am becoming!
Describe you…
I am a person who loves to dance, and wants to share with the world.
Sometimes, does it happen that you to want to give in and leave everything?
Yes, it is when I let fear get the best of me. But I know with Christ all things are
possible!
160
Lacey Schwimmer: is an American competitive ballroom dancer, singer, and the winner of
multiple youth championships. She is best known as the fourth place finalist of the third season of So
You Think You Can Dance. (http://en.wikipedia.org/wiki/Lacey_Schwimmer)
161
So You Think You Can dance: is a franchise of reality television shows in which contestants
compete in dance. The first series of the franchise, created by producers Simon Fuller and Nigel
Lythgoe, premiered in July 2005 and has broadcast ten seasons since.
(http://en.wikipedia.org/wiki/So_You_Think_You_Can_Dance)
97
We’ve arrived to the end of our interview, do you want to add something else?
No, only thank you very much for everything.
98
THANKS TO THE EYES OF DANCE
DAMASCO CORNER COMPANY
Damasco Corner Company is made up of only visually impaired people. It
collaborates with the Italian Union of the Blind and Partially Sighted 162 as well as
with the contribution of Tuscany163 Region and Braille 164 Print Shop. This project,
created by Virgilio Sieni 165, is based on the study of the reciprocal perception of the
body and the gesture nature. One of the main characters of this project is Giuseppe
Comuniello. Their last work, “Atlante del Bianco” (Atlas of Whit 166e) is based on the
presentation of colours in a completely innovative way. The choreographer explains
to us how all of this is possible to visually impaired people:
For visually impaired people, the space is something to measure
and go through rather than observe. So, we created an
introspective path on how the space can be measured through
color. White is considered like a dilatation, in spatial terms. 167
162
The Italian Union of Blind and Partially Sighted: is a “non-profit organization of social utility”
governed by private law. The Italian legislation bestows on the Italian Union of the Blind and Partially
Sighted the representation and protection of the moral and material interests of the visually impaired
at public administrations and such responsibility is confirmed in its Constitution. The aim of the
Italian Union of the Blind and Partially Sighted is the integration of the visually impaired into society
through unity of this particular group of disabled persons.
(http://www.uiciechi.it/homeInglese.asp)
163
Tuscany: is a region in central Italy. Tuscany is known for its landscapes, traditions, history,
artistic legacy and its permanent influence on high culture. It is regarded as the birthplace of the
Italian Renaissance and has been home to many figures influential in the history of art and science.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Tuscany)
164
Braille: is a tactile writing system used by the blind and the visually impaired that is used for
books, menus, signs, elevator buttons, and currency. Braille characters are small rectangular blocks
called cells that contain tiny palpable bumps called raised dots. The number and arrangement of these
dots distinguish one character from another. (http://en.wikipedia.org/wiki/Braille)
165
Virgilio Sieni: an Italian dancer and choreographer.
166
Translation by Barbara Santangelo.
167
Translation by Barbara Santangelo from the original Italian version by Virgilio Sieni.
99
GIUSEPPE COMUNIELLO, THE STAR
OF THE COMPANY
Giuseppe Comuniello, the ballet dancer of the Damasco Corner Company, is
linked to a sad story: in 2007, when he was 28 years old, Giuseppe became blind
because of a congenital retinitis pigmentosa 168, but, in spite of this, after four years
he made a new life for himself based on his new needs. Today, he works as a
telephone operator for the National Social Insurance Institute 169 of Pisa and he is also
a Paralympics swimming champion and the Italian Champion for Visually Impaired
People.
(…) I can say that with sport I got back into the game. When I
compete, I calculate the number of strokes, in the pool I learned to
measure the right distance. During competition, you aren’t alone,
there is always the aid of staff. Blind people have to understand
that the life for visually impaired people is changing, that “our
world” and “yours” are joining more and more. We receive an
aid, society is trying to meet us half-way. So living every day as
well as playing a sport, becomes possible also for visually impaired
people. 170
168
Retinitis pigmentosa: is an inherited, degenerative eye disease that causes severe vision
impairment and often blindness. The progress of RP is not consistent. Some people will exhibit
symptoms from infancy, others may not notice symptoms until later in life. Generally, the later the
onset, the more rapid is the deterioration in sight.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Retinitis_pigmentosa)
169
The National Social Insurance Institute: is the largest social security and welfare institute in
Italy and one of the most important on a European level. It has a budget which is second only to state
budget. Both private sector employees and self-employed workers are insured at INPS. All companies
operating in Italy are registered with INPS.
(http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=8168)
170
Translation by Barbara Santangelo from the original version by Giuseppe Comuniello.
100
Giuseppe Comuniello also
reached high levels in the
dance field thanks to Virgilio
Sieni who chose him for
Damasco Corner Company.
Giuseppe,
protagonist
currently
of
“Atlante
Bianco” show, participated in
several
theatrical
performances such as “Commedia del corpo e della luce” (Comedy of body and
light 171), “Prima danza su ciò che ignoro” (First dance on what I ignore 172) and
“Ecoute moi” with professional seeing dancers.
ALICIA ALONSO and the
CUBAN NATIONAL BALLET
Alicia Alonso was born on December 21, 1921 in Havana, Cuba. When she was
10 years old, she began to dance in the Sociedad Pro-Arte Musical school with the
pseudonym Alicia Martínez. She travels around the world among the most famous
dance schools such as the American Ballet 173 of New York and London. At 19 years
old she became partially blind because of an infection in the eyes but, thanks to
luminous signals on box and with the aid of her colleagues, she didn’t give up her
passion. In 1939 she became a member of the American Ballet Caravan 174 of George
171
Translation by Barbara Santangelo.
172
Translation by Barbara Santangelo.
173
American Ballet: is a classical ballet company based in New York City. It has an annual eight-
week season at the Metropolitan Opera House Lincoln Center, and tours around the world the rest of
the year. (http://en.wikipedia.org/wiki/American_Ballet_Theatre)
174
American Ballet Caravan: The American Ballet was the first professional ballet company George
Balanchine created in the United States. The company was founded with the help of Lincoln Kirstein
and Edward Mortimer Morris Warburg, managed by Alexander Merovitch and populated by students
of Kirstein and Balanchine's School of American Ballet. Having failed to mount a tour, American
Ballet began performing at the "Old Met." After being allowed to stage only 2 dance performances,
101
Balanchine 175. In 1948 Alicia founded the Ballet Alicia Alonso in Cuba which then
became the Cuban National Ballet. In 2002 she also became the UNESCO176
Ambassadress of Goodwill for the contribution to development and safeguard of
classical ballet.
I have danced all my life, for this reason my mother suffered a lot
during her pregnancy. (…) I have always liked dance, also when I
didn’t know that it was dance. 177
Balanchine moved the company to Hollywood in 1938. The company was restarted as the American
Ballet Caravan and toured North and South America, although it too folded after several years.
(http://en.wikipedia.org/wiki/American_Ballet)
175
George Balanchine: was one of the 20th century's most prolific and famous choreographers.
Styled as the father of American ballet, he co-founded the New York City Ballet and remained its
ballet master for more than 35 years. Balanchine was a choreographer known for his musicality; he
expressed music with dance and worked extensively with leading composers of his time like Igor
Stravinsky. (http://en.wikipedia.org/wiki/George_Balanchine)
176
UNESCO: The United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization is a specialized
agency of the United Nations (UN). Its purpose is to contribute to peace and security by promoting
international collaboration through education, science, and culture in order to further universal respect
for justice, the rule of law, and human rights along with fundamental freedom proclaimed in the UN
Charter. (http://en.wikipedia.org/wiki/UNESCO)
177
Translation by Barbara Santangelo of a sentence of Alicia Alonso.
102
Chapter 2
ESCAPE FROM VIOLENCE
103
104
ONE BILLION RISING
“One billion women violated is an atrocity.
One billion women dancing is a revolution.” 178
Every year about one in three women are raped or beaten by a man or even by
their partner. Billions of women are deprived of their privacy for an instant of rage or
madness; women violated who said STOP! So, February 14, 2013 known as
Valentine’s Day, Eve Ensler 179, creator of the V-Day 180, with the South African
filmmaker Tony Stroebel, organized for the first time a flash mob 181 which gave
voice to women all over the world to the tune of “Break the chain” by Tena Clark 182
178
Official slogan of One Billion Rising. (http://www.vday.org/node/2849)
179
Eve Ensler: is an American playwright, performer, feminist, activist and artist, best known for her
play The Vagina Monologues. Ensler is a prominent activist addressing issues of violence against
women and girls. (http://en.wikipedia.org/wiki/Eve_Ensler)
180
V-Day: V-Day is a global activist movement to end violence against women and girls. V-Day is a
catalyst that promotes creative events to increase awareness, raise money, and revitalize the spirit of
existing anti-violence organizations. V-Day generates broader attention for the fight to stop violence
against women and girls, including rape, battery, incest, female genital mutilation (FGM), and sex
slavery. (http://www.vday.org/about)
181
Flash mob: is a group of people who assemble suddenly in a public place, perform an unusual and
seemingly pointless act for a brief time, then quickly disperse, often for the purposes of entertainment,
satire, and artistic expression. Flash mobs are organized via telecommunications, social media, or viral
emails. (http://en.wikipedia.org/wiki/Flash_mob)
182
Tena Clark: founder of the company DMI Music & Media Solutions, Tena is the producer and
promoter of some of the most famous American singers such as Aretha Franklin.
105
and Tim Heintz 183, choreographed by Debbie Allen 184. The only global rule is
dressing up in red and black and learning a simple choreography thanks to a video on
You Tube.
In addition, several television stars participated to this project such as the Italian
Luciana Litizzetto 185 who did a monologue during the Sanremo music festival186
2013, based on the couple love which changes into violence. At the end, she danced
the same choreography of the famous flash mob together with 50 professional
dancers.
(…) A man who beats us, doesn’t love us. We have to save it in our
mind, put it in the hardisk. 187. (…) Love fills with joy, it doesn’t break
ribs and it doesn’t bruise face. We think that we have seven lives like
cats? No! We have only one life and don’t throw it away!
One Billion Rising campaign reached 12 goals:
1.
Brought together people across movements and causes – mobilizing
communities such as migrants, women in prison, domestic workers, urban poor,
farm workers, the disabled, and many more.
2.
Created the opportunity for councils of indigenous women to participate in
global problem solving.
183
184
Tim Heintz: an American jazz composer who published 5 album between 1987 and 1992.
Debbie Allen: is an American actress, dancer, choreographer, television director, television
producer, and a member of the President's Committee on the Arts and Humanities.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Debbie_Allen)
185
Luciana Litizzetto: is an Italian comedy actress and writer. She has written several best selling
books and describes herself as an animal lover. In 2007, Luciana Litizzetto was honored by the
President of the Italian Republic, Giorgio Napolitano, with the prestigious De Sica award, given for
best cultural and entertainment achievements. (http://en.wikipedia.org/wiki/Luciana_Littizzetto)
186
The Sanremo music festival: The Festival of Sanremo is a singing event held annually in
Sanremo, Italy during the winter season. It is the most famous pop music event in Italy and a major
media event on Italian television. (http://www.italyworldclub.com/italian-songs/sanremo-festival/)
187
Hardisk: is a data storage device used for storing and retrieving digital information using rapidly
rotating disks (platters) coated with magnetic material.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Hard_disk_drive)
106
3.
Created global solidarity and strength cutting across borders, races, class,
religions, sexual orientation, ages, genders. Re-ignited solidarity between
women’s organizations in various countries. Re-kindled the ethos of sisterhood
amongst women on a global scale.
4.
Brought to the surface the intersection of issues both causing and affecting
violence against women: patriarchy, poverty, corporate greed, imperialist
policies, religion, militarization, interventions of outside countries, immigration,
nationalization of industries, political repression.
5.
Engaged masses on a deeper, more embodied level through dancing, poetry,
singing, and art.
6.
Produced massive media exposure, discourse, and advocacy on violence against
women issues. It also created or was the catalyst for the development of millions
of women citizen social media journalists telling their own narratives by picking
up cameras.
7.
Created solidarity and safe and free space, through our creativity and numbers,
for violated women to tell their stories, many for the first time, and heal their
trauma by dancing in public, communal open spaces.
8.
Inspired millions of men to stand and rise as our allies, deconstructing
patriarchy.
9.
Galvanized and empowered legislators to generate legislation in support of
ending violence against women and girls globally. Created an opportunity for
globally linked women’s councils to lobby at all levels of government and UN.
10. Increased funding and support for programs and education to end violence.
11. Made violence against women impossible to ignore and never to be marginalized
again. Reminded the world that women united will never be defeated.
12. Generated the best collection of worldwide dance videos ever! 188
188
From the website: http://www.onebillionrising.org/394/press-release-v-days-one-billion-rising-is-
biggest-global-action-ever-to-end-violence-against-women-and-girls/
107
Playbill of One Billion Rising campaign.
108
Chapter 3
ESCAPE FROM DISEASE
109
110
“ARABE FENICI” PROJECT
Today there are billions of disease which can both weaken or destroy the human
body, one of this is the cancer. The cancer, even if treated, leave a strong unease
inside with a period of disorientation. For this reason, in 2008 the “Arabe Fenici”
project was created in Bari, Italy and it proposes belly dance 189 like a cure to take
contact with their bodies again. The promoters of the project affirm:
Cancer doesn’t affect only the body, but most of all the own image.
For this reason it is necessary to reconstruct a mirror where one
can look at oneself, devastated by the sense of impotence that
women lived, from fear to death also when medicine succeeded in
recovering the disease. Dance, music, the language of arts and the
creative autobiographical writings, allow us to tell the pain, to
share it and to face it (…) 190.
Arabe Fenici project is also based on the idea of group and sharing: women
through sharing their experiences and giving voice to their feelings, sustain the
women involved. This project includes also a psychological counselling and it turns
to a group of maximum 20 women who faced breast cancer. They have to follow
three different laboratories (belly dance, musicotherapy191 and counselling) with two
hours a week each laboratory. Today, the Arabe Fenici women travel a lot among the
hospitals with their belly dance shows.
189
Belly dance: is a Western-coined name for "solo, improvised dances based on torso articulation"
originating from the Middle East, especially raqs sharqi. Other names which are sometimes used for
the dance in English speaking countries include Oriental dance, Egyptian dance, Arabic dance or
Middle Eastern dance. Belly dance takes many different forms depending on the country and region,
both in costume and dance style, and new styles have evolved in the West as its popularity has spread
globally. (http://en.wikipedia.org/wiki/Belly_dance)
190
Translation by Barbara Santangelo of the original version.
191
Musicotherapy: as used in the treatment of schizophrenia, is considered to be a communicative
therapy with a tendency to regression. A plan for treating psychotics with a non-verbal and a verbal
track is outlined. (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/609665)
111
CHILDREN SING FOR LEUKEMIA
Today millions of children all over the world die because of a terrible cancer. For
this reason a lot of initiatives are taken up such as “Una canzone per la vita” (A song
for life). May 10, 2009, for the first time, children affected by leukemia sang together
for a good cause. They were the protagonists of a CD and its video clip, shot in the
hospital Santa Chiara of Trento, Italy where they sang the Italian song “I bambini
quando ballano” (Children when dance) written by Serena and Paolo Marioni, sung
by the Italian actor Cristiano Militello. The initiative organized by the AICS 192 as
well as the sale of the DVD containing the song, served for the collection of funds
aimed at the childhood leukemia research and for the purchase of the necessary
scientific equipment for the Operating Unit of Paediatric Oncohematology of Pisa.
The proceeds contributed to the construction of the houses for the families of the sick
children of the hospital.
Heart and soul have an added therapeutic value. 193
“Una canzone per la vita” is aimed at revealing the soul of these children who
show us the beauty of life and the importance of fighting for it.
A TIME FOR DANCING
A time for dancing, directed by Peter Gilbert in 2002, is inspired by a true story
about young Jules, a sweet girl who loves dancing. Together with her friend Sam,
she has a dream: studying dance in the famous Julliard School. 194 She has to face a
difficult admission exam which needed a strong training with her dance teacher as
well as a counselor during the story. The young dancer, however, began to feel pain
in the leg and, after a medical examination, she was diagnosed a cancer. So, there
192
AICS: the Italian Sport and Culture Association.
193
Translation by Barbara Santangelo from the original sentence of the director of the Tuscany Cancer
Institute.
194
Julliard school: located in the Lincoln Center for the Performing Arts in New York City, United
States, is a performing arts conservatory which was established in 1905. It is identified informally as
simply Juilliard and currently trains about 800 undergraduate and graduate students in dance, drama,
and music. (http://en.wikipedia.org/wiki/Juilliard_School)
112
was a turning point in the story and she was obliged to face a hard chemotherapy
which did not stop Jules! .She continued to dance and, at the end, she succeeded in
passing the exam but, unfortunately, soon she died. The last scene of the film is
famous because her friend Sam answers to the Julliard acceptance letter:
“Jules Michaels won't be attending Julliard
because she died.”195
195
From the last scene of the film.
113
114
Chapter 4
ESCAPE FROM POVERTY
115
116
DANCE! DANCE! AFRICA
Ugo N. Iwuoha is the founder of Africa says “no to poverty” project linked to the
devastating African poverty. The initiative is financed by several organizations
among which World Vision. 196 ASNTP 197 is an invite in particular for African
citizens because its founder believes in the policy:
Ask not what your country can do for you, but what you can do for
country. 198
Forbes Magazine 199 revealed that there are 10 billionaires only in Africa and the
Croatian Medical Journal 200 showed the presence of 83 thousand millionaires. So,
Iwuoha wants to turn to them, to all Africans who live in luxury compared to the
remaining part which haven’t food, water and sufficient supplies to live. One of the
196
World Vision: is a global Christian relief, development and advocacy organization dedicating to
working with children, families and communities, to overcome poverty and injustice.
(http://www.wvi.org/about-world-vision)
197
ASNTP: the acronym of Africa says “no to poverty”
198
Sentence of the president John Kennedy in 1962.
199
Forbes Magazine: is an American business magazine owned by Forbes, Inc. Published biweekly,
it features original articles on finance, industry, investing, and marketing topics. Forbes also reports
on related subjects such as technology, communications, science, and law. Its headquarters are in New
York City. (http://en.wikipedia.org/wiki/Forbes)
200
Croatian Medical Journal: is an international peer reviewed journal open to scientists from all
fields of medicine and related research. (http://hrcak.srce.hr/cmj?lang=en)
117
events of ASNTIP is the Dance! Dance! Africa – The Dance Against Poverty which
includes five contests of show dance of different African groups. Every person who
wants to participate, has to donate a sum of money as regulation requires. Every
winner of each contest is obliged to donate at least 10% of cash prize to a family by
choice. There is also the project Dance with stars against poverty where participants
have the possibility to dance with some television stars.
BILLY ELLIOTT
Billy Elliott is a film directed by Stephen Daldry201 in 2000. Its best
distinguishing trait is the genuineness which is also the peculiarity of Billy, a
teenager of 11 years old obliged to live in poverty with a miner father and without a
mother.. The story is set in 1984 when Prime Minister Margaret Thatcher 202 decided
to close numerous mines, giving rise to discontent and a general strike of miners. The
young boy realized soon that his real passion isn’t boxing, as his father wants, but
dance, considered as an only female or homosexual practice at that time. So, Billy
has to face a lot of prejudices and his father who doesn’t accept his choice. In
addition, the teenager is conscious of his economic unease which hampers him in his
artistic growth since his first dance lessons with Mrs Wilkinson. At the end, Billy
achieved his goal and his dream, becoming a part of an important dance company.
The film finishes with a triumphant entry of Billy on stage like the white swan of the
Swan Lake 203.
201
Stephen Daldry: is an English theatre and film director and producer, as well as a three-time
Academy Award nominated and Tony Award winning director.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Daldry)
202
Margaret Tatcher: was a British politician who was the Prime Minister of the United Kingdom
from 1979 to 1990 and the Leader of the Conservative Party from 1975 to 1990. She was the longestserving British Prime Minister of the 20th century and is the only woman to have held the office. A
Soviet journalist called her the "Iron Lady", a nickname that became associated with her
uncompromising politics and leadership style. As Prime Minister, she implemented policies that have
come to be known as Thatcherism. (http://en.wikipedia.org/wiki/Margaret_Thatcher)
203
Swan Lake: The scenario, initially in four acts, was fashioned from Russian folk tales and tells the
story of Odette, a princess turned into a swan by an evil sorcerer's curse. The choreographer of the
original production was Julius Reisinger. (http://en.wikipedia.org/wiki/Swan_Lake)
118
WAKA WAKA LAUNCHES A MESSAGE
Waka Waka – This time for
Africa is a famous song by
Shakira 204
which
was
the
annoyingly catchy hit of the
summer 2010 during which it
was also chosen as the anthem
of the FIFA World Cup 205. In
its video clip, for the first time,
African people dance because
they want to launch a message. The famous thorough nice steps and a catchy tune,
tried to appeal to world for an “education for all”. She wanted to promote global
education through the 1GOAL, a 206 campaign in which Shakira is ambassadress. In
the video some famous football player participated such as Leo Messi 207, Dani
Alves 208, Carlos Kameni 209, Rafael Márquez 210 and Gerar Piqué 211. Leo Messi, the
204
Shakira: is a Colombian singer-songwriter, dancer, record producer, choreographer, and model.
Born and raised in Barranquilla, she began performing in school, demonstrating Latin, Arabic, and
rock and roll influences and belly dancing abilities. (http://en.wikipedia.org/wiki/Shakira)
205
FIFA World Cup: is an international association football competition contested by the senior
men's national teams of the members of Fédération Internationale de Football Association (FIFA),
the sport's global governing body. The championship has been awarded every four years since the
inaugural tournament in 1930, except in 1942 and 1946 when it was not held because of the Second
World War. (http://en.wikipedia.org/wiki/FIFA_World_Cup)
206
1GOAL: is run by the Global Campaign for Education. Working with football and the footballing
community, 1GOAL raises public awareness and involvement in achieving education for all the 67
million children out of school worldwide. It is supported by over 200 international footballers; over 70
football clubs. (http://en.wikipedia.org/wiki/1GOAL_Education_for_All)
207
Leo Messi: is an Argentine footballer who plays as a forward for La Liga club FC Barcelona and
the Argentina national team. (http://en.wikipedia.org/wiki/Lionel_Messi)
208
Dani Alves: is a Brazilian footballer. He plays as an offensive right defender for FC Barcelona and
the Brazilian national team. (http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_Alves)
209
Carlos Kameni: is a Cameroonian professional footballer who plays for Málaga CF in La Liga, as
a goalkeeper. (http://en.wikipedia.org/wiki/Idriss_Carlos_Kameni)
119
ambassador of UNICEF 212, wanted to underline the importance of sending a
message through music and sport regarding the global childhood education. Funds
collected by the sale of cd of FIFA World cup called “Listen Up!” with Waka Waka
as leading song, were earmarked to the FIFA initiative 20 Centros por el 2010 213 so
the construction of 20 centers called “Fútbol per la Esperanza” focused on three
crucial points: public health, education and football. The FIFA president defined the
world anthem in this way:
(…) This song is the representation of the identity and the rhythm
that characterizes Africa (…) 214
Data show that 1 child out of 10 in Africa suffers malnutrition and 35% of HIV
deaths are children under 5 years old, for this reason “the real goal of this project
linked to the FIFA World Cup is offering a durable contribute 215”.
PIEZ DESCALZOS FOUNDATION
In 1997 Shakira created a foundation as well as NGO organization called Piez
Descalzos 216 which provides some education grants and the necessary food for
children who haven’t an adequate education, or that are at risk of school defection or
homeless because of violence in Colombia or in the Third World Countries. A lot of
children wander in Colombian territories without food, school or house (for this
210
Rafael Márquez: is a Mexican footballer currently playing for Club León of the Liga MX. He
plays as a center back or defensive midfielder.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Rafael_M%C3%A1rquez)
211
Gerard Piqué: is a Spanish footballer who plays as a central defender for FC Barcelona.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Gerard_Piqu%C3%A9)
212
UNICEF: is a United Nations Programme headquartered in New York City, that provides long-
term humanitarian and developmental assistance to children and mothers in developing countries. It is
one of the members of the United Nations Development Group and its Executive Committee.
(http://en.wikipedia.org/wiki/UNICEF)
213
20 Centros por el 2010: is equivalent to “20 centers by 2010” in English.
214
Translation by Barbara Santangelo of the original sentence of the president.
215
Translation by Barbara Santangelo of the Italian version.
216
Piez Descalzos: is equivalent to “barefoot” in English.
120
reason they are called it “desplazados” so homeless in English) because of war, so
UN took the situation (considered as one of the most humanitarian tragedies all over
the world) in hand. In 2002, with the aid of the Reebok shoes brand, 10 thousand
pairs of shoes were given to the children of the poorest Colombian areas.
I was born in a Country of Latin America, Colombia, affected by
injustice and a big social crisis. I’m sure that world talk about
Colombian problems frequently referring most of all to drug
dealing and to rebel groups, but another problem exists that affect
more and more our society. (…) More than 3 million children don’t
go to school in Colombia and suffer the war psychological effects.
Only closing my eyes I can imagine the faces of each of these
children and their future destiny. Each of these children has a
name, a heart and a dream, and their lives has the same value like
mine or your life. Nevertheless these children die every day
completely alone. (…) 217
217
Translation by Barbara Santangelo of the Italian version.
121
122
Chapter 5
ESCAPE FROM DETENTION
123
124
DANCING BEHIND BARS!
In the maximum security prison Cebu Provincial Detention and Rehabilitation
Center, Philippines, thousands of prisoners started dancing with the song Thriller of
Michal Jackson like They don’t care about us. In this last one the main characters are
professional dancers who should have danced in the last concert of the summer tour
of the singer called “This is it”. Dancers, in the absence of the tour, danced in the
final night of Sanremo music festival 2010. The first video clip of the song was
recorded in 1996 giving scandal for its too violent scenes and for its too offensive
words
Jew me, sue me, everybody do me
Kick me, Kick me, don’t you black or white.
So the singer was obliged to
create a second video clip which
was condemned by a Brazilian
Minister because he thought that
video clip discredited Brazil.
They don’t care about us is a
real denunciation in the name of
prisoners to which rights aren’t
recognized. In the same prison of Cebu, 1400 real prisoners began dancing like
zombies on the famous song “Thriller” by Michael Jackson. A video turned the
world through You Tube and was seen by more than 2 million people. Dance became
a daily training in Cebu prison as the promoter of this new idea said:
Music affects body and mind because prisoners have to count steps,
memorize them and follow the music. And when you are dancing,
you can’t think to commit a crime, a lot of prisoners told me: “we
don’t want to avenge any more, to do something stupid or to try to
escape from prison”. 218
218
Translation by Barbara Santangelo of the Italian version.
125
126
Chapter 6
ESCAPE FROM SOCIAL
INJUSTICE
127
128
THE RED LIGHTS DISTRICT OF
AMSTERDAM LIGHTS UP WITH
HOPE
100 thousand visualizations on You Tube, called “Girls going wild in red light
district”, the video of an unexpected flash mob happened in the red lights district of
Amsterdam. The video was shot by the Belgian advertising agency Duval Guillaume
Modem and promoted by the association Stop the Traffik which fights the
underground market in human beings with his slogan “People shouldn’t be bought &
sold”.
Suddenly some prostitutes began dancing behind their red windows to launch a
message like One Billion Rising women. Electronic music, an unrestrained dance
and a huge message on the wall are the protagonists:
Every year, thousands of women are promised a dance career in
Western Europe. Sadly, they end up here.
For the first time in the story, prostitutes were complaining and protesting against
female exploitation.
The multimedia encyclopedia Wikipedia, used by billions of people, explains that
the word “prostitute” derives from the Latin prostituĕre (pro ahead and statuere put)
and represented the slavery situation of the person who was sold in front of the shop
of her owner. In these terms, the prostitute condition wouldn’t be a desired
profession but an exploitation of his body for a gain by a third person, her
“protector”. The idea of prostitute like a real “slave” developed during Roman epoch
where women of the poorest social classes were obliged to offer their bodies in
brothels. 219
219
Brothels: is a place where people may come to engage in sexual activity with a prostitute.[1]
Technically, any place where prostitution commonly takes place is a brothel, but in places where
prostitution or the operation of brothels is illegal, establishments may attempt to disguise their
involvement in prostitution by referring to their business as something else, such as a massage parlor,
a bar, or a strip club. (http://en.wikipedia.org/wiki/Brothel)
129
In 1949 the UN General Assembly220 adopted the Convention for the Suppression
of the Traffic in Persons and of the Exploitation of the Prostitution of Others 221. The
convention was ratified by 89 Countries but Germany, the Netherlands and United
States didn’t participate.
CAMPS BREAKERS AGAINST SUBMISSION
“With Break dance I fight for freedom”, this is the declaration of one of the boys
of Camps Breakers group. In Gaza Strip eight boys of the refugee camp of
Nuseirat 222 danced hip-hop and break dance to convince Hamas 223 government that
“break dance” isn’t incompatible with what Quran 224 affirms.
220
UN General Assembly: is the main deliberative, policymaking and representative organ of the
United Nations. Comprising all 193 Members of the United Nations, it provides a unique forum for
multilateral discussion of the full spectrum of international issues covered by the Charter.
(http://www.un.org/en/ga/)
221
Convention for the Suppression of the Traffic in Persons and of the Exploitation of the
Prostitution of Others: The Convention[3] requires state signatories to punish any person who
"procures, entices or leads away, for purposes of prostitution, another person, even with the consent of
that person", "exploits the prostitution of another person, even with the consent of that person", run
brothels or rent accommodations for prostitution purposes. It also prescribes procedures for combating
international traffic for the purpose of prostitution, including extradition of offenders.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Convention_for_the_Suppression_of_the_Traffic_in_Persons_and_of_th
e_Exploitation_of_the_Prostitution_of_Others)
222
Nuseirat: is a Palestinian refugee camp located five kilometers north-east of Deir al-Balah. The
refugee camp is in the Deir al-Balah Governorate, Gaza Strip. According to the Palestinian Central
Bureau of Statistics, the Refugee Camp had a population of 64,423 in mid-year 2006.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Nuseirat_Camp#cite_note-1)
223
Hamas: is the Palestinian Sunni Islamic or Islamist organization, with an associated military wing,
the Izz ad-Din al-Qassam Brigades, located in the Palestinian territories.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Hamas)
224
Quran: is the central religious text of Islam, which Muslims believe to be revelation from God
(Arabic: ‫ﷲ‬, Allah).[1] It is widely regarded as the finest piece of literature in the Arabic language.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Quran)
130
We tried to convince Hamas to see break dance like a sport,
performing in their sports events and dancing only with the sound
of drums. 225
Their protest form addresses Hamas government which imposed hard rules on the
population: men can’t work in beauty shops, women can’t do common social
activities and young people can dance only on the sound of drum, it is forbidden
using modern musical instruments. The founder of the group, Mohammed al-Ghrize
called “Funk”, learned dancing in Saudi Arabia, where he lived for a short period
with his family. He explains what dancing means for them in an interview:
For us what we do is a form of resistance against occupation. Our
figures are inspired by the tragedies of our people, in particular
children. Dancing for us is a question of freedom. We have a
dream. One day, probably, we will have our center where we will
teach children how can they express their feelings. 226
FLAMENCO
Generally when we see a Flamenco show, the only thing we note is full skirts, fast
feet and castanets. But what is flamenco in reality and what does it want to tell us?
Its words tell a lot of sad stories
about gipsy people and their persecutions.
Flamenco was born as a way to show to the world the poverty and the injustice that
gipsy world suffered. Flamenco, in particular in Andalusia, is considered as the
dance of the poorest classes of population. There is also a science which studies the
phenomenon of flamenco and its origins, called “flamencology”. Some experts think
flamenco wasn’t influenced by external cultures while others affirms that gipsy
culture shaped Andalusian flamenco. Gipsy people were from a region of India, Sid,
in the current Pakistan which they abandoned after several war conflicts. So, their
immigration period began. When they arrived in Spain, they had to hide in the
mountains because the Catholic Monarchs began a serious of persecutions against
225
226
Translation by Barbara Santangelo from the Italian version.
Translation by Barbara Santangelo from the Italian version.
131
people who practiced other religions. In 1873 an edict stopped gipsy persecutions
and the spread of flamenco began.
Flamenco term derives from the union of the Arab words “felag” (farm worker)
and “mengu” (wandering, fugitive), and entered in the linguistic use like a
synonymous of Gipsy in XVIII century.
At the beginning, flamenco wasn’t a dance or a mixture of different rhythms: it
was a simple singing expression on the sound of “bodily percussions” like the feet
beat on ground, the knuckled on table, the hands or the snaps of one’s fingers (pitos
in Spanish). After people began to tell of “zapateados” 227 so rhythmic games of feet
without a real choreography. Then flamenco split into different styles and each of
them meant a deep meaning linked to feelings. For example the soleá from the world
soledad (loneliness in Spanish) is a sad dance or the bulería from burlería (joke)
which is a playful dance. Every style is characterized by a own rhythm called
compás. Flameno, which was for a single person at the beginning, in XIX century
became a collective dance, influenced by classical ballet and theatrical performances.
The main characteristics of this dance are the taconeo (typical movements of
feet), the braceo (movement of hands and arms) and the gipsy skirt. The first
cantaor 228 probably was Tío Luís el de la Juliana.
227
Zapateados: it derives from the term “zapatos” that in Spanish means “shoes”.
228
Cantaor: the flamenco singer.
132
Chapter 7
ESCAPE FROM RULES
133
134
STEP UP 4 – Revolution
You have to break the rules. You have to go out of your comfort
zone. You have to do something completely crazy to get you
noticed. Every time, make it bigger, better, nothing like the last
time, do anything to make it something knew like no one has ever
done before. 229
A film produced in
2012 by Scott Speer,
Step up 4 – Revolution
shows us clearly that
to feel freedom it is
necessary breaking the
rules. The MOB, 230 a
group of boys and
girls
linked
to
a
unique passion: dance.
They aren’t bandits but simply non conformist people who decide to oppose the
general trend dancing every moment and everywhere: in street, in restaurants, in a
public office and even in a museum. All of this to go against rules:
Growing up in a place like this, you learn pretty to make people
aware that changing is possible! A society can be changed and
those rules considered rooted and untouchable can be revised. You
have to speak louder than anyone else if you wanna be heard.
Cause the truth is, everyone has a voice and there comes a time
when you have to shout. To fight for what you want. For me and my
friends, that time is now.231
229
From a scene of the film Step up 4.
230
MOB: is a short form of “mobile” and it is very used in the video games field.
231
From a scene of the film Step up 4.
135
136
CONCLUSIONS
I wanted to present you the world of dance that is also my world since I was very
little. Dancing isn’t only music, pumps and pirouette, but it is also a dream,
enjoyment and distraction.
There are people who see dance as a way to escape from a wheelchair as Joanne
Fluke showed us and people who dance to express their feelings and their repressed
pain like Gipsys. Dance, so, it can be everything we want…
But sometimes we don’t understand the meaning of dancing and people have to
show it to us. When I interviewed Joanne, the first question that I asked myself was:
“How can I hurt her with my questions?”
But the truth is, as Simona Atzori affirmed in her book, that we are the only
people who see obstacles and limitations in others, obstacles that don’t exist in
reality. Joanne, after, told me, that, compared to what people believe when they see a
disabled person, she is very happy and proud of her life because her Groovability
allowed her to travel around the world and to meet people and wonderful places. In
addition, she thanked me telling me that “my graduation thesis is for a just cause”
because it shows the real reality: everybody can smile and small things can make it
possible!
So I thank her for making me aware that sometimes simple things such as music,
dance, painting ecc. can develop us from within.
137
138
ESCAPE EN
EL BAILE
139
140
Sección española
141
142
INTRODUCCIÓN
Generalmente definimos el destino como un conjunto de decisiones, voluntades,
fases, momentos, sin saber que, si por un lado hay muchos de nosotros que tienen la
posibilidad de elegir su propio futuro o también sus instantes, por otro lado hay
también muchas personas cuyo destino fue elegido desde el nacimiento, personas que
no tienen otra solución sino buscar un escape...
Existe quien ama viajar para perderse en lugares apartados y lejanos; existe quien
ama sentarse en el sofá, con una pipa en la boca y una delicada música jazz de fondo
para evocar los momentos más bonitos pasados y existe también quién enciende el
equipo de música, mete un viejo CD y empieza a bailar.
En la mayoría de los casos bailar no es solo un momento de distracción y
desahogo, muchas veces es la realización material de otro mundo, un mundo
abstracto donde los problemas diarios no existen: discapacidad, pobreza,
enfermedad, esclavitud y violencia se convierten en recuerdos lejanos por un
instante. Rudolf Nureyev 232 nos muestra claramente qué significa bailar cuando esto
es lo único que podemos hacer para ser felices:
(...) yo aprendía a bailar y bailaba porque no podía no hacerlo, no
lograba pensar de estar en otra parte, de sentir que bajo las
plantas de mis pies la tierra se estaba transformando, imposible no
perderme en la música, imposible no utilizar mis ojos para mirar
al espejo, para probar pasos nuevos. Cada día me levantaba
pensando en el momento en el cual pondría mis pies dentro de las
zapatillas y hacía todo saboreando aquel momento. Y cuando
estaba allí, con el olor de alcanfor, madera, calzas, me sentía un
águila sobre el techo del mundo, el poeta entre los poetas, estaba
en cualquier parte y era cualquier cosa. (...) 233
232
Rudolf Nureyev: fue un bailarín clásico nacido en la Unión Soviética, considerado por muchos
críticos como el mejor bailarín del siglo XX, y posiblemente, el mejor que jamás haya existido.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Rudolf_Nureyev)
233
Traducción de Barbara Santangelo.
143
144
Capítulo 1
ESCAPE DE LA DISCAPACITAD
145
146
SIMONA ATZORI, LA BAILARINA
SIN BRAZOS
¿Cómo se puede bailar sin brazos? “Para mí es normal: lo importante es no dar a
los demás la posibilidad de ver límites que tú no ves 234.” Es así que responde Simona
Atzori a todos los que, maravillados, le preguntan cómo logra enfrentar una
disciplina tan difícil como el baile, sin utilizar la parte más fundamental: los brazos.
Pero desde que era pequeña, Simona nunca se ha desanimado: empezó a pintar a los
cuatro años y a bailar a los seis. Nacida en Milán el 18 junio de 1974 y graduada en
2001 en “Artes Visuales 235” en la Universidad de Ontario en Canadá, la joven tuvo
mucho éxito gracias a su particularidad: en 2000 fue embajadora del baile durante el
Jubileo; en 2003 fue imagen del Pescara Dance Festival 236; en 2006 participó a la
ceremonia de apertura de las Paralimpiadas de Turín y ese mismo año bailó en el
programa televisivo “Amore” de Raffaella Carrà. En 2012 bailó en el Festival de la
Canción de San Remo 237 . Su mayor triunfo fue la publicación de su libro: “Cosa ti
manca per essere felice?”, por parte de Mondadori 238, en el cual afirma que su
discapacidad nunca ha sido un problema para ella tanto que a los 18 años rechazó la
idea de eventuales prótesis.
234
Traducción por Barbara Santangelo.
235
Artes visuales: comprenden las diferentes expresiones del arte cuyos productos son de naturaleza
principalmente visual, incluyendo las tradicionales artes plásticas e incorporando las nuevas formas de
expresión surgidas del avance tecnológico, los denominados nuevos medios, que dieron también lugar
a la aparición de nuevas formas de expresión y entrecruzamiento entre disciplinas artísticas.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Artes_visuales)
236
Pescara Dance Festival: festival que se celebra cada año en la ciudad de Pescara (Italia). Ha
alcanzado su undécima edición y está dirigido por el coreógrafo Paolo Londi.
237
Festival de la Canción de San Remo: Se celebra anualmente en el Teatro Ariston de San Remo,
Italia (originalmente la sede del festival era el Casino de Sanremo), normalmente entre finales de
febrero y comienzos de marzo. Con el transcurso de los años, ha cambiado a menudo su fórmula, pero
básicamente se trata de una competición en la que algunos intérpretes de canciones originales,
compuestas por autores italianos, reciben votos por parte del jurado o del público.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Festival_de_la_Canci%C3%B3n_de_San_Remo)
238
Mondadori: famosa editorial italiana.
147
Si queremos expresarnos, no hay límites que valgan, los
verdaderos límites están en quién nos mira 239.
Ella se define descaradamente feliz por todo el éxito alcanzado en el mundo del
baile y de la pintura, su segunda pasión. El 24 de Mayo de 2012, la periodista italiana
Marianna Peluso entrevistó a Simona para la revista Sole24 y es así que nuestra
protagonista habla de su situación:
Tener el pelo largo o corto, tener gafas o no, tener los brazos o no
tenerlos: desde pequeña he notado que nadie es igual a otro. Más
bien, lo único que nos hace iguales es que somos todos
diferentes 240.
239
Traducción por Barbara Santangelo.
240
Traducción por Barbara Santangelo.
148
JOANNE FLUKE: MITAD CUERPO, GRAN
BAILARINA
El 17 de Enero de 2012 el programa televisivo WILD Oltrenatura nos presentó la
dulce Joanne Fluke, nacida con un raro síndrome llamado regresión caudal
caracterizado por el hecho de que sus piernas han quedado de la misma dimensión
desde el nacimiento y se han doblado entre sí con el avance de la edad. Hoy en día
Joanne tiene 37 años y posee mitad del cuerpo desarrollado a la perfección y mitad
del cuerpo tan pequeño que no se ve. Pero esta particular discapacidad nunca le ha
impedido mirar hacia adelante y continuar por su camino, como testimonia su madre
en una entrevista.
Joanne Fluke nació el 13 de febrero de 1976 en la ciudad de Columbia en Misuri
(Estados Unidos) y a los 3 años empezó a bailar. Joanne ya es conocida en todo el
mundo por su estilo único, tanto que se convirtió en maestra de baile y formó un
grupo de bailarines en silla de ruedas. Además creó una organización sin fines de
lucro que promueve un tipo de baile alternativo llamado Groovability 241.
En 2007 Joanne empieza su aventura gracias a una simple llamada al maestro de
baile Pruitt, al cual pide unas lecciones de baile en silla de ruedas. Pruitt acepta el
desafío y compra una silla de ruedas para adaptarse a esta particular condición y
aprender las técnicas necesarias para enseñar. Encantada, he contactado y
entrevistado Joanne:
Hola Joanne, ¿de dónde vienes?
Yo soy de Ottawa, Kansas 242. Está más o menos a 40 millas de Kansas city, Kansas.
¿Cómo describirías el lugar de donde vienes?
241
Groovability: palabra nacida por un simpático juego de palabras. En inglés to groove significa
“divertirse intensamente”, ability se refiere al término inglés disability que quiere decir discapacidad.
242
Kansas: es uno de los 50 estados de los Estados Unidos de América, localizado en la región Medio
Oeste (Midwest) del país. El centro geográfico de los 48 Estados Unidos contiguos —es decir, sin
Alaska y Hawái— está localizado en la región norte de Kansas, en el condado de Smith. El centro
geodésico de América del Norte se localiza también en Kansas, en el condado de Osborne. Este centro
se utiliza como punto de referencia para todos los mapas hechos por el gobierno de los Estados
Unidos. (http://es.wikipedia.org/wiki/Kansas)
149
Ottawa en Kansas tiene más o menos 13 mil habitantes. Hay una pequeña y bonita
comunidad de discapacitados. Yo fui la primera en pasar todos los 13 años en la
escuela Ottawa’s School District con una discapacidad física.
¿Qué relación tienes con la gente allí?
Creo que todos me conocen desde que vivo allí, es decir desde que tenía casi dos
años.
¿Quién es tu amigo del alma?
Preston Morris es mi amigo del alma. Nos hicimos amigos cuando trabajábamos
juntos en el 68’s Inside sports, que es un centro de deportes en Kansas city.
Descríbelo...
Él me ayudó a convertirme en la persona que soy hoy y, sobre todo, me enseñó como
ser una persona mejor.
¿Qué relación tienes con tus padres?
Es una buena relación de verdad. Yo sé que no sería una persona así de fuerte si no
fuera por como ellos me criaron. Vivo con ellos actualmente pero trabajo en Kansas
city.
¿Quién, entre tu madre y tu padre, está más presente en tu vida?
Ambos están presentes en mi vida por igual. Pero tengo que admitir que a veces mi
padre está más presente y estoy mejor con él, porque yo soy un poquito como mi
mamá.
¿Qué discapacidad tienes?
Mi discapacitad se llama regresión caudal. Regresión caudal significa que mi espina
dorsal se acaba en la cintura, mis piernas son palmeadas a la rodilla, no tengo
algún tipo de sensación de la cintura hacia abajo y no tengo el control de mi
intestino y de mi vejiga.
Yo se que tú eres una magnífica bailarina, ¿cuando esto se convirtió en tu pasión?
Desde que era pequeña quería ser la primera Little Orphan Annie 243discapacitada
de Broadway. Esto no sucedió pero he hecho muchas otras cosas como la niña del
243
Little Orphan Annie: Annie es un musical basado en el popular personaje de la tira cómica de
Harold Gray: la pequeña huérfana Annie. Con el arreglo musical de Charles Strouse, canciones de
Martin Charnin, y libreto de Thomas Meehan. (http://es.wikipedia.org/wiki/Annie_%28musical%29)
150
anuncio de Mach of Dimes 244, Ms. Silla de ruedas Kansas 2005, bailarina de salón,
maestra de Zumba y el documental, “Dancer with Tiny Legs”.
¿Tienes una pareja que contribuye a mejorar tu pasión por el baile,
verdad?¿Quién es?
En estos momentos hay más de una persona que me motiva a mantener mi pasión
por el baile. Brandon Whtie es mi pareja de baile. Tony Witt es mi mentor por lo que
respecta a Zumba.
Describe tu relación con tu pareja de baile.
Brandon White y yo no hemos podido dedicarnos mucho al baile de salón porque he
concentrado la mayor parte de mi tiempo en la Zumba. Tony Witt me enseñó todo lo
necesario para crear una rutina de Zumba para discapacitados.
Tú eres muy conocida gracias a tu actuación en You Tube. En tu opinión, ¿por
qué crees que obtienes tan éxito? ¿Por qué crees que la gente te ama así?
Para ser honesto nunca he pensado sobre el porqué la gente me ama así. Quizás por
el hecho que soy genuina.
¿Tienes un sueño dorado?
Sí, tengo un sueño dorado. Casarme con mi amigo del alma y ayudar a la comunidad
de discapacitados a obtener su independencia.
¿Cuáles son tus proyectos futuros?
Estoy trabajando con la Zumba para crear una rutina que se pueda efectuar en silla
de ruedas.
Bueno... como ya te he dicho, tú eres la protagonista de mi tesis de grado llamada
“Escape en el baile”, ¿podrías definir el baile como un escape de tus problemas o
de la vida en general?
El baile se ha convertido en mi vida. Para mí, cuando yo era pequeña, el baile era
una manera de escapar del mundo y de mis problemas de salud. Ahora, dado que a
veces es mi profesión, hay momentos de estrés, pero en el baile todo el estrés parece
desaparecer. Cada día doy las gracias a Dios por hacer del baile mi vida.
¿Quién es tu bailarin/a preferido/a?
244
March of Dimes: organización sin ánimo de lucro que trabaja para mejorar la salud de madres y
niños.
151
Mi bailarina preferida es Lacey 245. Ella subió al escenario gracias a So You Think
You Can Dance 246. ¡Es fenomenal!
¿Consideras la falta de piernas como un obstáculo para bailar?
Sabes, si me preocupara constantemente por la técnica esto sí que me molestaría.
Pero el baile para mí es solo una manera de evadir los problemas y sentirse bonita.
En Italia hay una fantástica y
famosa
bailarina,
Simona
Atzori, sin brazos que bailó en
el Festival de la Canción de
San Remo, ¿te gustaría bailar
en un programa similar?
Sí, cada vez que puedo bailar,
inspirando
y
motivando
aunque sea solo a una persona
lo hago tranquilamente.
¿En algún momento de tu
vida, la falta de piernas ha
sido una razón para avergonzarte delante de otras personas?
No logro pensar en una situación en particular.
Cuando eras pequeña, ¿cómo se portaban los otros niños contigo?
Yo era proprio como todos los demás, sobre todo con los niños con los que crecí.
Pero una vez, cuando estaba en la guardería, alguien me llamó “enana”. Me
molestó tanto que creé una canción para ayudarme a sentirme mejor. La canción
decía: “No soy una enana, solo soy yo”.
¿Tienes novio?
No tengo novio. Tengo un amigo del alma, Preston, ¡y me ha ayudado recientemente
a ser la persona ¡En la que me estoy convirtiendo!
Descríbete...
245
Lacey Schwimmer: famosa cantante y bailarina de salón estadounidense, ganadora de algunas
competiciones. Finalista de la tercera temporada del talent show So You Think You Can Dance.
246
So You Think You Can Dance: programa televisivo que muestra los talentos en el ámbito del
baile por medio de una competición. Visto por más que 10 millones de espectadores.
152
Soy una persona que ama bailar y quiere compartir esto con el mundo.
¿Alguna vez has tenido ganas de renunciar y dejar todo?
Sí, cuando permito que el miedo se adueñe de mí . ¡Pero yo se que con Cristo todo es
posible!
Hemos terminado la entrevista, ¿quieres añadir algo?
No, solo gracias por todo. 247
GRACIAS A LOS OJOS DEL BAILE
COMPAÑIA DAMASCO CORNER
La Compañía Damasco Corner es una compañía compuesta solo por chicos
invidentes. Esta compañía trabaja en colaboración con la Unión Italiana de Ciegos e
Invidentes ONLUS 248 y con la contribución de Región Toscana y Estampería
Braille 249. Este proyecto, creado por Virgilio Sieni 250, estudia la percepción recíproca
del cuerpo y la naturaleza del gesto. Uno de los protagonistas de este proyecto es el
bailarín Giuseppe Comuniello. Su último trabajo, “Atlante del Bianco” (Atlas del
Blanco 251), se basa en la presentación de los colores de una manera innovadora. El
coreógrafo explica así, cómo todo puede ser realizado por personas invidentes:
Para los invidentes el espacio es algo que hay que medir y
atravesar más que observar. Y a raíz de esto hemos creado un
camino introspectivo para poder medir el espacio a través del
247
Traducción por Barbara Santangelo.
248
Unión Italiana de Ciegos e Invidentes ONLUS: ente moral con personalidad jurídica de derecho
privado, cuya ley y estatuto tutela a los intereses morales y materiales de los invidentes. Entonces su
finalidad es la integración de los invidentes en la sociedad.
249
Braille: es un sistema de lectura y escritura táctil pensado para personas ciegas. Se conoce también
como cecografía. Fue ideado por el francés Louis Braille a mediados del siglo XIX, que se quedó
ciego debido a un accidente durante su niñez mientras jugaba en el taller de su padre. El braille resulta
interesante también por tratarse de un sistema de numeración binario que precedió a la aparición de la
informática. (http://es.wikipedia.org/wiki/Braille_%28lectura%29)
250
Virgilio Sieni: bailarino y coreógrafo italiano que en 1991 fundó la Compañia Virgilio Siani.
251
Traducción de Barbara Santangelo.
153
color. El blanco no se considera como color sino más bien como
dilatación, es decir precisamente en términos espaciales 252.
¿Cómo se puede pensar un color sin la vista?
(...) El espectáculo se desarrolla como un camino en cuatro etapas,
que empieza por el blanco y pasa al azul, después al rojo, para al
final volver al blanco. Estos colores son fuente de inspiración y son
interpretados por los bailarines mediante diferentes tipos de
movimiento y diferentes partes del cuerpo que los realizan. Estas
relaciones han sido exploradas a nivel emocional y físico durante
los ejercicios preparatorios. Por ejemplo han “escuchado” el rojo
como si pudiera mover en una manera particular la columna
vertebral, el azul como si pudiera actuar de manera diferente en
las articulaciones. 253
GIUSEPPE COMUNIELLO, LA ESTRELLA
DE LA COMPAÑIA
Giuseppe Comuniello, primer bailarín de la compañía Damasco Corner lleva
consigo una triste historia: en 2007, a 28 años, el pobre hombre se quedó ciego por
una retinitis pigmentosa 254 congénita, pero, sin embargo, después de cuatro años ha
logrado reconstruir una vida adaptándola a sus necesidades. No solo encontró trabajo
como operador en el Instituto de Seguridad Social de Pisa (Italia) y es también un
campeón de natación en las Paralimpiadas y en los Campeonatos Italianos Absolutos
para invidentes.
Giuseppe comuniello, además de ser un nadador ya renombrado, ha logrado
alcanzar niveles elevados también en el mundo del baile gracias al coreógrafo
italiano Virgilio Sieni que lo eligió para su compañia Damasco Corner. Hoy en día es
252
Traducción por Barbara Santangelo.
253
Traducción por Barbara Santangelo.
254
Retinitis pigmentosa: enfermedad de los ojos que fue determinada y nombrada por primera vez
por el Dr. Donders en 1857. La retina sufre un deterioro progresivo, perdiendo la capacidad de
transmitir al cerebro las informaciones visuales.
154
protagonista del espectáculo “Atlante del Bianco”, ya ha hecho también otros
espectáculos teatrales como “Commedia del corpo e della luce” (Comedia del cuerpo
y de la luz 255), “Prima danza su ciò che ignoro” (Primer baile sobre lo que ignoro256)
y “Ecoute moi” (Escúchame 257) junto a unos bailarines profesionales.
(...) Encerrarse en la casa y comportarse como discapacitado es
sin duda la peor de las soluciones posibles. 258
ALICIA ALONSO Y EL BALLET NACIONAL
DE CUBA
Alicia Ernestina de la Caridad del Cobre Martínez Hoyo o simplemente Alicia
Alonso nació el 21 de diciembre de 1921 en La Habana de Cuba. A diez años
empezó a bailar en la Sociedad Pro-Arte Musical y bajo el seudónimo de Alicia
Martínez. Ella estuvo en contacto con las escuelas más importantes del mundo como
el American Ballet Theatre 259 de Nueva York y Londres. A los 19 años la dulce
bailarina se volvió parcialmente ciega por una grave infección a los ojos, pero este
desafío no le hizo abandonar su pasión gracias a la ayuda de señales luminosos en el
palco escénico y a la ayuda de sus compañeros. En 1939 empezó a trabajar con el
255
Traducción por Barbara Santangelo.
256
Traducción por Barbara Santangelo.
257
Traducción por Barbara Santangelo.
258
Traducción por Barbara Santangelo.
259
American Ballet Theatre: fue la primera compañía de danza profesional fundada por George
Balanchine en los Estados Unidos. Para llevarla adelante Balanchine contó con la ayuda de Lincoln
Kirstein y de Edward Mortimer Morris Warburg. (http://es.wikipedia.org/wiki/Ballet_Americano)
155
American Ballet Caravan 260 de George Balanchine 261. En 1948 fundó el Ballet Alicia
Alonso en Cuba que, después, se convertiría en Ballet Nacional de Cuba. En el
2002, Alicia se convirtió también en la embajadora de buena voluntad de la
UNESCO 262 para la contribución y la salvaguardia del ballet.
He aquí Alicia Alonso en una entrevista por parte de la ABC 263 del 23 septiembre
de 2012:
En estos tiempos de globalización, el Ballet nacional de Cuba conserva una
personalidad muy fuerte, que lo diferencia de otras compañías. ¿Es una
característica que le llega de la isla o se la ha dado usted?
No se bien que responder, porque no se quién se la da...Empecemos por la seguridad
y respeto que tenemos en Cuba por el ballet, esto da al bailarín una responsabilidad.
Hay muchos nuevos talentos, hombres y mujeres. Creo que es el único país del
mundo que está produciendo tantos bailarines clásicos. Tenemos óptimos pintores,
escritores, pero el ballet sigue siendo una de las primeras manifestaciones artísticas
de Cuba. (...) Me gusta que cuando vea un bailarín el público exclame ¡Que
bonito!...he visto gente que se ha roto los tobillos intentando imitar los pasos...
¿Y usted toadavía va a la escuela todos los días, viaja con la Compañía?
Sí.
¿Y nunca pensó en descansar?
260
American Ballet Caravan: en 1936 L. Kirstein creó un pequeño grupo de baile con solo
estudiantes llamado Ballet Caravan que representaba, en sus ballets, unos típicos temas americanos.
Después, en 1941 George Balanchine y L. Kirstein decidieron fundar el Ballet Americano y el Ballet
Caravan creando, así, el American ballet Caravan.
261
George Balanchine: maestro de ballet, fue uno de los coreógrafos más destacados del ballet
estadounidense, y uno de fundadores del estilo neoclásico. Su obra crea un puente entre el ballet
clásico y el ballet moderno. Creador del Método Balanchine es una de las figuras capitales del ballet
del siglo XX.
262
UNESCO: es un organismo especializado de las Naciones Unidas. Se fundó el 16 de noviembre de
1945 con el objetivo de contribuir a la paz y a la seguridad en el mundo mediante la educación, la
ciencia, la cultura y las comunicaciones. La constitución firmada ese día entró en vigor el 4 de
noviembre de 1946, ratificada por veinte países.1 Tiene su sede en París, y su actual directora general
es Irina Bokova, de nacionalidad búlgara. La Unesco cuenta con 195 Estados miembros y 8 Miembros
asociados. (http://es.wikipedia.org/wiki/Unesco)
263
ABC: acrónimo de American Broadcasting Company, es una red televisiva estadounidense.
156
No, y le diré el porqué. ¿Nunca ha pensado morir?
Todos pensamos en la muerte, de vez en cuando.
Pero nadie, n – a – d – i – e quiere morir. Se piensa en la muerte con horror, es
natural. Todos queremos vivir. Bueno, yo cuando bailo, cuando siento el ballet, estoy
viviendo; es algo que estoy dando a la vida, a la gente, es algo que da importancia al
hecho de haber vivido y de continuar a vivir. Así merece la pena esforzarse, para
que viva 200 años.
¿Qué significa su compañía para el pueblo cubano?
Vaya a una representación del ballet a La Habana y verá el teatro repleto , repleto,
repleto, repleto, repleto y con gente que lucha por los billetes... El ballet gusta
mucho y la gente entiende, los bailarines tienen personan que los apoyan.
¿Y qué cree que ofrece el ballet, qué tiene de especial con respecto a otras
artes como el teatro, la ópera?
Todas las artes permiten olvidar los aspectos más feos de la vida y los
problemas que puede tener el ser humano... Nos permiten olvidar la guerra,
la muerte, y ver que hay vida y nos hace querer continuar a disfrutarla.
Usted rompió muchas barreras políticas y sociales...
El arte y la ciencia son lo que más une a los seres humanos, porque ambas
buscan el bien y la humanidad, no su destrucción.
¿En tiempos de crisis necesitamos más el arte?
Necesitamos todo lo que nos hace soñar y vivir y esto lo hacen toas las
artes.
157
158
Capítulo 2
ESCAPE DE LA VIOLENCIA
159
160
ONE BILLION RISING
“Mil millones de mujeres violadas es una atrocidad.
Mil millones de mujeres bailando es una revolución”. 264
Cada año aproximadamente una de cada tres mujer es violada o golpeada por un
hombre o incluso por su marido. Miles de mujeres tienen que vivir con un trauma
escondido en lo profundo que reaparece en el momento menos pensado. Mujeres a
las que les han quitado su intimidad por un instante de rabia o locura; mujeres
violadas que nunca lograrán caminar tranquilamente por la calle o mirar a los ojos a
una alguien... Estas mujeres han dicho ¡BASTA! Y así, el 14 de febrero de 2013,
famoso como San Valentín, Eve Ensler 265, fundadora del V-Day 266, con la ayuda del
cineasta sudafricano Tony Stroebel, organizó, por primera vez, un flashmob267
gracias al cual las mujeres de todo el mundo han hecho oír su voz o más bien sus pies
264
265
Traducción por Barbara Santangelo.
Eve Ensler: es una dramaturga, feminista y activista social norteamericana conocida
internacionalmente por su obra teatral “Los monólogos de la vagina”. Ensler ha dicho que la obra se
inspiró en todas las mujeres que han sido víctimas de abuso sexual y violación en todo el mundo, por
lo que también fundó en 1998 el proyecto V-day que busca combatir la violencia doméstica y el
femicidio. (http://es.wikipedia.org/wiki/Eve_Ensler)
266
V-Day: se basa en la producción de la obra "Los monólogos de la vagina" de Eve Ensler. Es una
campaña sin fines de lucro que busca establecer una conexión entre el amor y respeto a las mujeres, y
el fin de la violencia contra ellas. En el nombre, la "V" viene de "San Valentín", "vagina" y "victoria"
ya que el día oficial de V-day es el 14 de febrero, que se celebra en muchos países como el Día de San
Valentín. Cada año, entre el primero de febrero y el ocho de marzo, cuando se celebra el Día
Internacional de la Mujer, grupos de voluntarios alrededor del mundo llevan al escenario la obra de
Ensler para recaudar fondos en ayuda a sus programas regionales que combaten la violencia contra las
mujeres y las jovencitas, incluyendo refugios para las víctimas de violencia doméstica y centros de
apoyo para las víctimas de violación sexual. (http://es.wikipedia.org/wiki/V-day)
267
Flashmob: traducido literalmente de inglés como ‘multitud instantánea’ (flash: ‘destello, ráfaga’;
mob: ‘multitud’) es una acción organizada en la que un gran grupo de personas se reúne de repente en
un lugar público, realiza algo inusual y luego se dispersa rápidamente. Suelen convocarse a través de
los medios telemáticos (móviles e Internet) y en la mayor parte de los casos, no tienen ningún fin más
que el entretenimiento, pero pueden convocarse también con fines políticos o reivindicativos.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Flashmob)
161
al ritmo de “Break the chain” de Tena Clark 268 y Tim Heintz 269, con coreografías de
Debbie Allen 270. Entonces, una protesta con un único objetivo: decir ¡BASTA! con
la violencia contra las mujeres. Única regla universal: ponerse solo ropa roja o negra
y aprender una simple coreografía gracias a un vídeo en You Tube.
A dar apoyo a la campaña de One Billion Rising se han sumado diferentes
personajes de la televisión como, por ejemplo, la famosa comediante italiana Luciana
Litizzetto que al Festival de la Canción de San Remo 2013 presentó un monólogo
sobre el amor de las parejas que acaba en actos de violencia. Ella también, más
cincuenta bailarinas, también hizo la coreografía del flashmob.
(...) Un hombre que nos golpea, no nos quiere. Metámonoslo en la
cabeza, pongámoslo en el disco rígido. (...) El amor hace feliz y
llena el corazón, no rompe las costillas, no deja moraduras en la
cara. ¿Creemos que tenemos siete vidas como los gatos? ¡No!
¡Tenemos solo una y no hay que desperdiciarla! 271
One Billion Rising logró alcanzar muchos objetivos, he aquí la lista:
1. Unió a la gente a través de movimientos y causas – movilizando comunidades
como inmigrantes, mujeres carcelarias, trabajadores domésticos, ciudadanos
indigentes, campesinos, discapacitados y muchos más.
2. Dio la oportunidad a los consejos de mujeres indígenas de participar a la
resolución de problemas mundiales.
3. Creó una solidaridad mundial y una fuerza que supera fronteras, razas, clases,
religiones, orientación sexual, edad y sexo. Reavivó la solidaridad entre las
organizaciones femeninas en diferentes países como también la ética de
hermandad entre las mujeres a escala mundial.
268
Tena Clark: fundadora de la compañía DMI Music & Media Solutions, Tena es la productora,
autora y promotora de famosas voces americanas como Aretha Franklin.
269
Tim Heintz: es un compositor estadounidense que publicó 5 álbumes entre 1987 y 1992 sobre el
género jazz, su pasión.
270
Debbie Allen: es una actriz, coreógrafa, directora y productora de televisión estadounidense.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Debbie_Allen)
271
Traducción por Barbara Santangelo.
162
4. Sacó a la luz la intersección de las cuestiones de lo que causa e interesa la
violencia contra las mujeres: patriarcado, pobreza, avidez colectiva, políticas
imperialistas,
religión,
militarización,
intervenciones
en
el
extranjero,
inmigración, nacionalización de las industrias y represión política.
5. Hizo que las masas se interesaran aún más en las cuestiones femeninas a través
del baile.
6. Provocó una exposición, una disertación y una propugnación de masa de los
medios de comunicación, sobre las cuestiones de la violencia contra las mujeres.
Puso en marcha o fue el catalizador del desarrollo de millones de ciudadanas
periodistas que contaron sus historias delante de las cámaras.
7. Creó solidaridad y un espacio libre y seguro a través de la creatividad y de los
números, para las mujeres violadas para que contaran sus historias, muchas de las
cuales por la primera vez, y se curara su trauma bailando en espacios municipales
públicos.
8. Inspiró millones de hombres a levantarse y convertirse en nuestros aliados,
eliminando el patriarcado.
9. Galvanizó y dio a los legisladores el poder de formular leyes que sostengan a las
mujeres y el fin de la violencia contra las mujeres a nivel mundial. Creó una
oportunidad para los consejos de mujeres en contacto entre ellas a nivel mundial
para presionar a los gobiernos y a las Naciones Unidas.
10. Aumentó los fondos y el apoyo a los programas y la educación adapta para
ponerle un alto a la violencia.
11. Logró que la violencia contra las mujeres fuera imposible de ignorar y de
marginar, recordando al mundo que las mujeres unidas nunca podrán ser
derrotadas.
12. ¡Produjo la mejor colección de vídeos de baile del mundo! 272
272
Traducción por Barbara Santangelo.
163
164
Capítulo 3
ESCAPE DE LA ENFERMEDAD
165
166
PROYECTO “ARABE FENICI”
Hoy en día existen miles de enfermedades que tanto debilitan como destruyen el
cuerpo humano, una de estas es el tumor. El cáncer, también después de su
extirpación, deja en el interior una fuerte molestia y sensación de desorientación y
abandono. Muchas mujeres, después de largos ciclos de quimioterapia, afirman que
no se sienten muy bien con su cuerpo. En 2008, nació el proyecto “Arabe fenici” en
Bari (Italia) que propuso la danza del vientre como “cura” para volver a tener
contacto con su cuerpo para todas las mujeres que combatieron el cáncer de seno.
Las promotoras afirman:
El cáncer no afecta solo al cuerpo, sino sobre todo a la imagen de
sí mismos. Por esta razón, también cuando la medicina logra curar
el “mal” físico, es necesario reconstruir un espejo en el cual nos
podamos reflejar, destruido por la impotencia que hemos sentido,
por el miedo de la muerte. El baile, la música, el lenguaje del arte,
así como las escrituras autobiográficas creativas, permiten contar
el dolor, compartirlo y enfrentarlo sin utilizar los mecanismos que
suelen llevarnos a su completa remoción y, peor, rebajarlo en los
“no-dicho”, en los “no pasó nada”, “no hablamos que es
mejor”. 273
Las
fundadoras
de
este
laboratorio,
que
incluye
también
un
counseling 274psicológico, fueron: Francesca Romito, presidente de la Onlus, Antonia
Chiara Scardicchio, profesora de pedagogía 275 experimental en la Universidad de
273
Traducción por Barbara Santangelo.
274
Counseling: es un anglicismo que comprende diversas áreas de trabajo y requiere una formación
profesional superior de cuatro años de duración según la Res. 212/98 o tres años Res.310/01, que
apunta a la prevención y atención de problemas de la vida cotidiana o conflictos relacionados con
crisis vitales tales como sexualidad, adolescencia, relaciones de pareja, adicciones. con un importante
uso de recursos provenientes de la Psicología Humanista. (http://es.wikipedia.org/wiki/Counseling)
275
Pedagogía: es la ciencia que tiene como objeto de estudio de la educación. Es una ciencia
perteneciente al campo de las Ciencias Sociales y Humanas, y tiene como fundamento principal los
estudios de Kant y Herbart. Usualmente se logra apreciar, en textos académicos y documentos
universitarios oficiales, la presencia ya sea de Ciencias Sociales y Humanidades, como dos campos
167
Foggia (Italia), Fulvia Lagatolla, arteterapeuta 276 y mùsicoterapeuta 277, Giulia
Aquilino, counsellor Gestalt 278 y educadora profesional, Marilena De Letteriis,
maestra de danza del vientre, Margherita Maggiore y Elisabetta Rizzo, enfermera de
oncología 279. Pueden participar a esta iniciativa un grupo de máximo 20 mujeres
operadas por carcinoma de mama. Estas mujeres tienen que seguir tres diferentes
laboratorios (danza del vientre, musicoterapia y counseling) de la duración de dos
horas cada uno, una vez por semana. La iniciativa tuvo mucho éxito y hoy estas
independientes o se trata, de ambas en una misma categoría que no equivale a igualdad absoluta sino a
lazos de comunicación y similitud etimológica.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Pedagog%C3%ADa)
276
Arteterapeuta: Arte-terapia es la nominación genérica de un área que incluye aquellas prácticas
psicoterapéuticas que utilizan la expresión artística como mediación. Tiene como base una concepción
de arte vigente a partir de la post-guerra y que niega por completo el clásico mito del artista como un
genio que vive fuera de los límites de la normalidad en su tiempo. De hecho, esta área ha tenido un
gran desarrollo en la segunda mitad del siglo pasado y variados ámbitos de los servicios sociales:
educadores, asistentes sociales, psicólogos, etc., acuden a los trabajos y técnicas artísticas en la
actualidad como elementos que enriquecen aquellos recursos orientados hacia el cambio de la
conducta subjetivada y las conexiones sociales.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Psicolog%C3%ADa_del_arte#Arte-terapia)
277
Músicoterapia: La musicoterapia es el manejo de la música y sus elementos musicales (sonido,
ritmo, melodía y armonía) realizada por un musicoterapeuta calificado con un paciente o grupo, es un
proceso creado para facilitar, promover la comunicación, las relaciones, el aprendizaje, el
movimiento, la expresión, la organización y otros objetivos terapéuticos relevantes, para así satisfacer
las necesidades físicas, emocionales, mentales, sociales y cognitivas.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Musicoterapia)
278
Gestalt: es una corriente de la psicología moderna, surgida en Alemania a principios del siglo XX,
y cuyos exponentes más reconocidos han sido los teóricos Max Wertheimer, Wolfgang Köhler, Kurt
Koffka y Kurt Lewin. El término Gestalt proviene del alemán y fue introducido por primera vez por
Christian von Ehrenfels. No tiene una traducción única, aunque se entiende generalmente como
'forma'; sin embargo, también podría traducirse como 'figura', 'configuración', 'estructura' o 'creación'.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Psicolog%C3%ADa_de_la_Gestalt)
279
Oncología: es la especialidad médica que estudia y trata las neoplasias; tumores benignos y
malignos, pero con especial atención a los malignos, esto es, al cáncer. El término Oncología deriva
del griego onkos (masa o tumor) y el sufijo -logos-ou (estudio de). Los profesionales de esta
especialidad son los oncólogos. (http://es.wikipedia.org/wiki/Oncolog%C3%ADa)
168
mujeres hacen sus espectáculos en diferentes hospitales llevando su sonrisa y sus
movimientos.
LOS NIÑOS CANTAN POR LA LEUCEMIA
Después de 25 años de compromiso en la división, me conmuevo
cuando no logramos salvar a un niño 280.
Y así con mirada triste afirma el doctor Claudio Favre, director de la Unidad
Operativa de Oncología Pediátrica de Pisa. Aún existe una triste realidad de millones
de niños que mueren por un terrible cáncer. Por eso se han puesto en marcha algunas
iniciativas para ayudar a esos niños como por ejemplo Una canzone per la vita (Una
canción para la vida 281). El 10 de mayo de 2009, por primera vez, fueron
precisamente los niños quienes hicieron oír su voz en un único coro: protagonistas de
un CD con su respectivo videoclip, los niños enfermos de leucemia que, en el patio
del hospital Santa Chiara de Trento (Italia), se reunieron con las notas de “I bambini
quando ballano” (Los niños cuando bailan) escrita por Serena y Paolo Marioni,
cantada por Cristiano Militello 282. Con mucho orgullo, Militello se dirige a los niños:
“He hecho con todo el corazón una cosa, pero el milagro lo habéis hecho vosotros
por... haberme hecho cantar”. La iniciativa organizada por el Aics 283 y la venta del
DVD en el cual se incluyó la canción, han sido necesarias para la recaudación de los
fondos destinados a la investigación contra la leucemia de los niños y la adquisición
del equipo científico necesario para la Unidad Operativa de Oncohematología
pediátrica del Aoup 284. La ganancia obtenida por la recaudación ha contribuido a la
construcción de habitaciones para los parientes de los niños enfermos en cura en el
hospital.
280
Traducción por Barbara Santangelo.
281
Traducción por Barbara Santangelo
282
Cristiano Militello: actor, conductor televisivo y radiofónico. Licenciado en Ciencias Políticas y
vive en Milán.
283
Aics: en español Asociación Italiana deportiva y Cultural
284
Aoup: centro regional pediátrico para el trasplante de médula ósea de Pisa (Italia).
169
Una canzone per la vita tiene como primer objetivo revelar el alma de estos niños
que, bailando juntos, enseñan la belleza de la vida y la importancia de la lucha contra
ella como nos lo explica la frase del doctor Amuni 285:
El corazón y el alma tienen un valor terapéutico añadido. 286
A TIME FOR DANCING
Algunas veces las películas son como el espejo de la realidad, nos enseñan
algunas facetas que no lograríamos ver o conocer sin ser los protagonistas. A time for
dancing, realizado por Peter Gilbert en 2002, está inspirada en una historia
verdadera. Esta película cuenta la historia de la joven Jules cuya inmensa pasión es el
baile. Junto con su amiga Sam, con la cual comparte una gran amistad, tiene un
sueño: entrar en la prestigiosa academia de baile americana Julliard School. Pero
para poder entrar, Jules sabe que tiene que enfrentar un examen difícil que necesita
prepararse y entrenar duro junto a su maestra de baile y consejera durante toda la
película. Pero, un día, la mujer empieza a tener dolores en una de sus piernas y,
después algunos exámenes, le diagnostican un grave tumor. Empieza, así, un nuevo
capítulo de su vida con el largo ciclo de quimioterapia. No obstante los efectos
negativos del tumor y de la quimioterapia como la pérdida del cabello, Jules no se
rinde y continúa a bailar. Al final, la dulce bailarina realiza la prueba y logra vencer
sus miedos y entra en la compañía de baile pero, desgraciadamente, luego muere. Es
memorable la última escena de la película en la cual Sam responde a la carta de
admisión de la Julliard School para Jules:
“Presidente de la Comisión, Jules Michaels no podrá asistir a la
Julliard porque ha fallecido.” 287
285
Doctor Amuni: director del Instituto Toscano Tumores.
286
Traducción por Barbara Santangelo.
287
Traducción por Barbara Santangelo.
170
Capítulo 4
ESCAPE DE LA POBREZA
171
172
¡DANCE! ¡DANCE! AFRICA
Ugo N. Iwuoha es el fundador de Africa says “no to poverty” es decir el proyecto
que quiere hacer un llamado a los países de todo el mundo para ayudar a eliminar la
pobreza enraizada desde hace siglos en África. La iniciativa tiene como socios
diferentes organizaciones reconocidas entre las cuales World Vision 288. Este
proyecto se dirige principalmente a los ciudadanos africanos. Forbes Magazine 289 ha
revelado que hay 10 multimillonarios solo en África y el Croatian Medical Journal 290
ha referido la presencia de 83 mil millonarios. Aquí es donde, Iwuoha quiere
dirigirse a estas personas, a todos los africanos que viven en el lujo frente a los dos
tercios de la población que no tiene ni siquiera comida y agua suficiente para vivir
otro día más.
Uno de los eventos de ASNTP 291 es el ¡Dance! ¡Dance! Africa – The Dance
Against Poverty que inlcuye cinco competiciones de baile de diferentes grupos
africanos, cada uno representante de su país. Las personas que quieren inscribirse a
las competiciones tienen que entregar una suma de dinero como está establecido en
el reglamento, en base a la categoría elegida. Cada vencedor de las competiciones
donará al menos el 10% del dinero del premio a una familia elegida. Además existe
también la iniciativa “Dance with Stars against poverty” donde los participantes
tienen la posibilidad de exhibirse con algunas estrellas de la televisión.
BILLY ELLIOTT
Una película de Stephen Daldry292 del 2000, Billy Elliott puede ser definida como
una entre las mejores películas de baile que se han realizado hasta ahora por su
288
World Vision: organización humanitaria mundial que tiene el objetivo de ayudar a los niños, las
familias y las comunidades a superar los problemas de pobreza e injusticia social.
289
Forbes Magazine: revista estadounidense de economía y finanzas fundada en 1917 por Bertie
Charles Forbes, conocido como B.C Forbes.
290
Croatian medical Journal: periódico croata de biomedicina y a la salud.
291
ASNTP: acrónimo de Africa says “no to poverty”
292
Stephen Daldry: es un director y productor británico. Tras una exitosa carrera teatral, empezó a
trabajar en el cine dirigiendo el cortometraje Eight en 1998. Ha obtenido numerosos premios con tan
173
naturalidad. Característica que refleja perfectamente Billy, un niño de 11 años
obligado a vivir en la pobreza porque no tiene madre (desde que tenía 8 años) y con
un padre minero. Todo se ambienta en 1984 cuando la primera ministra Margaret
Thatcher 293 decidió cerrar numerosas minas provocando una huelga general de los
mineros. El joven pronto se da cuenta que su condición de estrechez económica lo
obstaculiza en su crecimiento artístico ya desde las primeras lecciones de baile con la
señorita Wilkinson. Pero al final, Billy logrará realizar su sueño, entrando en una
compañía de baile. La película, de hecho, termina con su entrada memorable en el
palco como el cisne blanco de “El lago de los cisnes” 294.
sólo tres largometrajes. Estos tres maravillosamente elaborados cortometrajes con los que este
fantástico director ha ganado diversos premios. (http://es.wikipedia.org/wiki/Stephen_Daldry)
293
Margaret Thatcher: fue una política británica que ejerció como primera ministra del Reino Unido
desde 1979 a 1990, siendo la persona en ese cargo por la mayor cantidad de tiempo durante el siglo
XX y la única mujer que ha ocupado este puesto en su país. Apodada «La Dama de Hierro» por su
firme oposición a la Unión Soviética, implementó una serie de políticas conservadoras que llegaron a
ser conocidas como thatcherismo. (http://es.wikipedia.org/wiki/Margaret_Thatcher)
294
El lago de los cisnes: es el primero de los tres ballets que escribió el compositor ruso Piotr Ilich
Tchaikovsky (1840-1893). Originalmente encargado al maestro por el Teatro Bolshói, este ballet es
uno de los más conocidos. Su primera presentación tuvo lugar en el Teatro Bolshói de Moscú con la
coreografía de Julius Reisinger el 4 de marzo de 1877. Paradójicamente, no fue muy aceptado en su
momento. Sin embargo, el 15 de enero de 1895, con la nueva coreografía de Marius Petipa y de Lev
Ivánov esta obra logró un gran éxito en el Teatro Mariinsky de San Petersburgo. Marius Petipa se
encargó del primer y tercer acto (actos en el castillo) y Lev Ivánov del segundo y cuarto acto (actos
del lago). (http://es.wikipedia.org/wiki/El_lago_de_los_cisnes)
174
WAKA WAKA LANZA UN MENSAJE
En 2010 Waka Waka – This time for Africa de la cantante suramericana Shakira
entró en la historia de los himnos porque fue el himno oficial de la Copa Mundial de
Fútbol. Waka Waka se hizo famosa en todo el mundo gracias a su video en el cual,
por la primera vez, fue la gente del pueblo que bailó, la gente de África. La cantante
intentó revolucionar el mundo no solo con simpáticos pasos y un ritmo bailable sino
también con un verdadero mensaje, un llamado a: “la educación para todos”. Shakira
tenía como objetivo promover la educación universal a través de la campaña
1GOAL 295 de la cual Shakira es embajadora. A la realización del video también
participaron muchos personajes del mundo futbolístico como Leo Messi 296, Dani
Alves 297, Carlos Kameni 298, Rafael Márquez 299 y Gerard Piqué 300. Leo Messi,
embajador de UNICEF 301, quiso remarcar la importancia de enviar un mensaje a
través de la música y el deporte sobre la educación de los niños en todo el mundo:
295
1GOAL: movimiento de sensibilización, conducido por la reina Rania
296
Lionel Messi: conocido también como Leo Messi, es un futbolista argentino que también posee la
nacionalidad española desde el año 2005. Juega como delantero en el F. C. Barcelona, de Primera
División de España, y en la selección de fútbol de Argentina, de la cual es también capitán.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Lionel_Messi)
297
Daniel Alves: conocido también como Dani Alves (Juazeiro, Bahía, Brasil, 6 de mayo de 1983), es
un futbolista brasileño. Juega como lateral derecho y su club actual es el Fútbol Club Barcelona de la
Primera División de España. (http://es.wikipedia.org/wiki/Daniel_Alves)
298
Carlos Kameni: es un futbolista camerunés, que también tiene nacionalidad francesa.1 Juega
como portero en el Málaga C.F. de la Primera División de España.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Carlos_Kameni)
299
Rafael Márquez: mejor conocido como Rafa Márquez o simplemente Marquez, es un futbolista
mexicano español salido de la cantera del Atlas de Guadalajara. Juega de Defensa Central o de
Mediocampista de Contención.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Rafael_M%C3%A1rquez_%C3%81lvarez)
300
Gerard Piqué: conocido futbolísticamente como Piqué, es un futbolista español del F.C.
Barcelona. Ocupa la demarcación de defensa central y se caracteriza por su gran calidad para sacar el
balón jugado desde atrás y un excelente juego aéreo. Este dominio de balón unido a su poder aéreo, le
hacen ser un defensa bastante goleador. (http://es.wikipedia.org/wiki/Gerard_Piqu%C3%A9)
301
UNICEF: es un programa de la Organización de las Naciones Unidas (ONU) con base en Nueva
York y que provee ayuda humanitaria y de desarrollo a niños y madres en países en desarrollo. Es uno
175
Participar en el video fue algo muy lindo y comparto plenamente
con Shakira que el deporte y la música son lenguajes universales y
nosotros debemos dar el ejemplo para aportar nuestro granito y
ayudar al mundo. 302
Los fondos recogidos en la venta del CD de la Copa Mundial llamado “Listen
Up!” con Waka Waka como canción principal, se destinaron a la iniciativa 20
Centros por el 2010 de la FIFA 303 es decir la construcción de 20 centros llamados
“Fútbol por la Esperanza” enfocados en tres puntos fundamentales: salud pública,
educación y fútbol. El Presidente de la FIFA definió así este himno:
(...) Esta canción es la representación de la identidad y el ritmo
que caracteriza a África (...) 304
Los datos enseñan que 1 de cada 10 niños en África sufre de desnutrición y el
35% de los muertos por SIDA 305 son niños menores de cinco años, por esto “El
verdadero espíritu de esta Copa del Mundo supone realizar una contribución
de los miembros y la comisión ejecutiva de la United Nations Development Group.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Unicef)
302
Por el sito internet: http://www.taringa.net/posts/deportes/6077998/Fundacion-Leonel-Messi.html.
303
FIFA: es la institución que gobierna las federaciones de fútbol en todo el planeta. Se fundó el 21
de mayo de 1904 y tiene su sede en Zúrich, Suiza. Forma parte del IFAB, organismo encargado de
modificar las reglas del juego. Además, la FIFA organiza los campeonatos mundiales de fútbol en sus
distintas modalidades. La FIFA agrupa 209 asociaciones o federaciones de fútbol de distintos países,
contando con 17 países afiliados más que la Organización de las Naciones Unidas, y cuatro menos que
la Asociación Internacional de Federaciones de Atletismo, y que la Federación Internacional de
Baloncesto, ambas con 213 federaciones. (http://es.wikipedia.org/wiki/Fifa)
304
Por el sito internet: http://noticias.univision.com/mes-de-hispanidad/latinos-famosos/article/2010-
06-01/shakira-messi-marquez-y-otros#axzz2hu28c4mk
305
SIDA: es el conjunto de enfermedades de diverso tipo (generalmente, procesos infecciosos o
tumorales) que resultan de la infección por el virus de la inmunodeficiencia humana (VIH). El uso de
medicamentos combinados puede evitar que el virus se propague y fortalecer el sistema inmunitario;
la consecuencia es que la infección se convierte en crónica y no deriva en sida, algo que, en su
evolución natural y en la mayoría de los pacientes, ocurriría, más o menos, a los diez años del
contagio, produciéndo la muerte en un periodo de tres a cinco años.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Sida)
176
duradera” 306, como ha afirmado Shakira. Además, añade: “podemos añadir al legado
de este momento histórico, una plataforma que abogue por la educación de calidad
para los niños de Sudáfrica e intentar terminar con la pobreza y las desigualdades
dondequiera que existan” 307.
FUNDACIÓN PIES DESCALZOS
En 1997 Shakira
creó la organización
no gubernamental Pies
Descalzos que ofrece
becas
y
alimentos
necesarios a los niños
que en Colombia y en
los países del Tercer
Mundo
no
pueden
tener una educación
adecuada, o que están en riesgo de deserción escolar o sin un techo debido a la
violencia. A causa de la guerra, muchos niños vagan en el territorio colombiano sin
una casa, sin comida y sin poder ir a la escuela (por eso se llaman “desplazados”),
Por esta razón las Naciones Unidas 308 está poniendo en marcha algunas iniciativas
para darles una ayuda concreta.
En 2002 la famosa marca de zapatos Reebok regaló 10 mil pares de zapatos a los
niños de las zonas más pobres de Colombia.
306
Por el sito internet: http://es.shakira.com/news/tag/social_platform_news/5.
307
Ibidem.
308
Naciones Unidas: es la mayor organización internacional existente. Se define como una asociación
de gobierno global que facilita la cooperación en asuntos como el Derecho internacional, la paz y
seguridad internacional, el desarrollo económico y social, los asuntos humanitarios y los derechos
humanos. (http://es.wikipedia.org/wiki/Organizaci%C3%B3n_de_las_Naciones_Unidas)
177
178
Capítulo 5
ESCAPE DE LA DETENCIÓN
179
180
¡BAILANDO DETRÁS DE LOS BARROTES!
Si antes era el mundo que quería “educar” a las personas condenándolas a un
largo período de cárcel, ahora son los presos que quieren educar al mundo y hacer
escuchar sus voces. Así pasó en Filipinas, en el Centro Provincial de Detención y
Rehabilitación de Cebú, cárcel de máxima seguridad, donde se filmó la nueva
versión del videoclip de la famosa canción They don’t care about us de Michael
Jackson. Los protagonistas del video son bailarines profesionales que tenían que
haber bailado en el último concierto de la gira veraniega del cantante, llamada “This
is it”. Debido a la inesperada muerte del cantante, realizaron su coreografía en el
Festival de la Canción de San Remo 2010. El primer videoclip de la canción fue
realizado en 1996 generando un escándalo por sus escenas demasiado crueles y por
sus palabras consideradas ofensivas:
Jew me, sue me, everybody do me
Kick
309
me, kick me, don’t you black or white
Más adelante el cantante tuvo que realizar otro videoclip que fue nuevamente
“criticado” por el Ministro de Economía, Fomento y Turismo brasileño Ronaldo
Cezar Coelho porque este creía que el video menospreciaba a Brasil. They don’t care
about us es una verdadera denuncia en nombre de todos los presos a quienes no se
les reconocen sus derechos y que son víctimas de una jurisdicción equivocada. Poco
tiempo atrás, en la misma cárcel 1400 presos empezaron a bailar como verdaderos
zombis al ritmo de la famosa canción “Thriller” de Michael Jackson. El baile se ha
convertido en un entrenamiento constante en la cárcel y de tal manera el promotor de
esta nueva práctica ha presentado su programa educativo:
La música interesa el cuerpo y la mente porque los presos tienen
que contar los pasos, memorizarlos y seguir la música. Y cuando
estás bailando, no puedes pensar en cometer un crimen, tanto que
muchos presos me han dicho: “nos has hecho pasar las ganas de
vengarnos, de hacer tonterías o de intentar escapar de prisión” 310.
309
Kick: manera jergal ofensiva y despreciativa para definir todos los que profesan la religión hebrea.
310
Traducción por Barbara Santangelo.
181
182
Capítulo 6
ESCAPE DE LA
INJUSTICIA SOCIAL
183
184
EL BARRIO ROJO DE ÁMSTERDAM
SE ILUMINA DE ESPERANZA
100 mil visualizaciones, llamado “Girls going wild in red light district”, el video
del inesperado flash mob que tuvo lugar poco tiempo atrás en el barrio rojo de
Amsterdam. El video ha sido filmado por la agencia de publicidad belga Duval
Guillaume Modem 311 y promovido por la asociación Stop the Traffik que lucha desde
años contra el mercado clandestino de seres humanos, cuyo eslogan es “People
shouldn’t be bought & sold” 312. Parece extraño decirlo: presos que bailan en la
cárcel, mujeres que bailan de repente en todo el mundo y así también las prostitutas
han decidido bailar. De una situación consuetudinaria en Ámsterdam en la cual las
prostitutas están detrás de los escaparates para mostrar sus cuerpos y ofrecerlos a los
transeúntes, de repente empieza una música electrónica y un baile desencadenado
que termina con un mensaje proyectado sobre el edificio:
Cada año a miles de mujeres les prometen una carrera como
bailarina en Europa occidental, desgraciadamente al final se
encuentran aquí. 313
Por primera vez en la historia, las prostitutas protestan contra la explotación
femenina.
La enciclopedia multimedia Wikipedia, nos explica que la palabra “prostitución”
deriva del latín prostituĕre (pro delante y statuere poner) e indicaba la condición de
esclavitud de la persona que se ponía a la venta delante del taller de su dueño.
Entonces, la condición de la prostituta no sería una profesión querida por ella, sino
que es una explotación de su cuerpo con el fin de obtener una ganancia por parte de
otra persona, es decir, su “protector”. La idea de la prostituta como una verdadera
311
Duval Guillaume Modem: agencia de comunicación que se ocupa de publicidad, eventos y
marketing.
312
People shouldn’t be bought & sold: “Las personas no tendrían que ser ni compradas ni
vendidas”, traducción de Barbara Santangelo.
313
Traducción por Barbara Santangelo.
185
“esclava” se originó en la época romana en la que las mujeres de las clases más
bajas eran obligadas a ofrecer sus cuerpos en los lupanares 314.
En 1949 la Asamblea General 315 de las Naciones Unidas adoptó la Convención
para la represión de la trata de personas y de la explotación de la prostitución ajena
porque era incompatible con la dignidad humana, pidiendo a todas las partes
interesadas que castigaran a los protectores y los propietarios de los burdeles con sus
operadores y de abolir todos los tratos especiales o el registro de las prostitutas. La
convención fue ratificada por 89 países pero Alemania, los Países Bajos y Estados
Unidos no participaron.
CAMPS BREAKERS CONTRA EL
SOMETIMIENTO
“Con la break dance lucho por la libertad” 316, así afirma uno de los chicos del
grupo Camps Breakers.
En la franja de Gaza 317, después de haber convencido al gobierno de Hamas318
que la break dance no era incompatible con la ley del Corán 319, ocho muchachos del
campo de refugiados de Nuseirat 320 empezaron a bailar hip-hop:
314
Lupanares: es como llamaban por entonces a los burdeles o casa de citas. El término lupanar
deriva de la voz latina lupa, que significa loba. A día de hoy también llamamos coloquialmente
“lobas” a quienes se dedican a estos menesteres, pero el origen de esta definición hay que buscarlo en
los antiguos ritos romanos. (http://historiasdelahistoria.com/2011/04/11/costumbres-de-roma-unacanita-al-aire-el-lupanar)
315
Asamblea General: es el órgano principal de las Naciones Unidas. En ella están representados
todos los Estados Miembros, cada uno con un voto. Las votaciones sobre cuestiones importantes, tales
como las de paz y seguridad, ingreso de nuevos Miembros y cuestiones presupuestarias, se deciden
por
mayoría
de
dos
tercios
(mayoría
cualificada).
Las
demás,
por
mayoría
simple.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Asamblea_General_de_las_Naciones_Unidas)
316
Traducción por Barbara Santangelo.
317
Franja de Gaza: es una estrecha franja de tierra situada en el Oriente Próximo, al suroeste de
Israel y al noreste de la península del Sinaí de Egipto, y que junto con Cisjordania forma los llamados
Territorios Palestinos. Tiene 11 km de frontera con Egipto, en la ciudad de Rafah, y 51 km de frontera
con Israel; también tiene 40 km de costa en el Mediterráneo.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Franja_de_Gaza)
186
Hemos logrado convencer a Hamas de ver la break dance como un
deporte, actuando en sus eventos deportivos y bailando solo al
sonido de los tambores. 321
Su protesta se dirige a Hamas, que en los últimos tiempos ha impuesto unas duras
leyes de rigor a toda la población: los hombres no pueden trabajar en salones de
belleza, las mujeres no pueden desempeñar actividades sociales comunes y los
jóvenes ya no pueden bailar al sonido de otros instrumentos musicales que no sean
tambores.
El fundador del grupo, Mohammed al-Ghrize, apodado “Funk” por su talento en
el hip-hop, aprendió a bailar en Arabia Saudí, donde vivió por un breve período junto
con su familia. Él en una entrevista explica qué significa bailar para ellos:
Para nosotros lo que hacemos es una forma de resistencia contra
la ocupación. Nuestras figuras se inspiran en las tragedias de
nuestra gente, en particular las de los niños. Bailar para nosotros
es una cuestión de libertad. Tenemos un sueño. Un día
probablemente tendremos nuestro centro donde enseñar a los
niños cómo expresar sus sentimientos. 322
318
Hamas: es una organización palestina que se declara como yihadista, nacionalista e islámica.Su
objetivo, definido en su carta fundacional, es el establecimiento de un estado islámico en la región
histórica de Palestina, que comprendería los actuales Israel, Cisjordania y la Franja de Gaza, con
capital en Jerusalén. (http://es.wikipedia.org/wiki/Hamas)
319
Corán: es el libro sagrado del islam, que según los musulmanes contiene la palabra de Dios (o
Allāh, ‫)هللا‬, revelada a Mahoma (Muhammad, ‫)دمحم‬, quien se considera que recibió estas revelaciones
por medio del arcángel Gabriel (Ğibrīl ‫)ليربج‬. Durante la vida del profeta Mahoma, las
"revelaciones" eran transmitidas oralmente o escritas en hojas de palmeras, trozos de cuero o huesos,
etc. A la muerte del profeta, en 632, sus seguidores comenzaron a reunir estas "revelaciones", que
durante el Califato de Utman ibn Affan (‫ )نافع نب نامثع‬tomaron la forma que hoy conocemos, 114
capítulos
(azoras,
‫)ةروس‬,
cada
uno
dividido
en
versículos
(aleyas,
‫)ةيآ‬.
(http://es.wikipedia.org/wiki/Cor%C3%A1n)
320
Nuseirat: campo de refugiados palestinos localizado a cinco kilómetros a nordeste de Deir al-
Balah, está en la franja de Gaza .
321
Traducción por Barbara Santangelo.
322
Traducción por Barbara Santangelo.
187
EL FLAMENCO
Generalmente
cuando
vemos
un
espectáculo de flamenco, lo único que
notamos son las faldas anchas, los pies que se
mueven rápidamente y las castañuelas. ¿Pero
qué es el flamenco de verdad y qué quiere
decirnos? Si leyéramos los versos y las
palabras de cada canto nos daríamos cuenta de
que cuentan historias tristes de un pueblo que
sufrió persecuciones y tragedias por muchos
siglos.
El
flamenco,
en
particular
en
Andalusia, se considera como el baile de las
clases más pobres de la población. Hay
incluso una ciencia que estudia el fenómeno
del flamenco y sus orígenes llamada “flamencología”. Algunos estudiosos creen que
el flamenco, como tradición andaluza, no ha sido influido por otras culturas mientras
otros afirman que ha sido propio la cultura gitana a poner en marcha el flamenco
andaluz. Se cree que los gitanos provenían de una región de India septentrional
llamada Sid, en el actual Pakistán, que tuvieron que abandonar después de varios
conflictos bélicos. Empezó, así, su período di migración. Pero, una vez que llegaron
a España, tuvieron que refugiarse en las montañas porque los reyes católicos323
iniciaron una serie de persecuciones contra quienes profesaban otras religiones. En
323
Reyes católicos: fue la denominación que recibieron los esposos Fernando II de Aragón e Isabel I
de Castilla, majestades de la Corona de Castilla (1474-1504) y de la Corona de Aragón (1479-1516).
Los Reyes accedieron al trono de Castilla tras la Guerra de Sucesión Castellana (1475-1479) contra
los partidarios de la princesa Juana la Beltraneja, hija del rey Enrique IV de Castilla. En 1479
Fernando heredó el trono de Aragón al morir su padre, el rey Juan II de Aragón. Isabel y Fernando
reinaron juntos hasta la muerte de ella en 1504. Entonces Fernando quedó únicamente como rey de
Aragón, pasando Castilla a su hija Juana, apodada "la Loca", y su marido Felipe I de Castilla, apodado
"el Hermoso", duque de Borgoña y conde de Flandes. Sin embargo Fernando no renunció a controlar
Castilla y, tras morir Felipe en 1506 y ser declarada Juana incapaz, consiguió ser nombrado regente
del reino hasta su muerte en 1516. (http://es.wikipedia.org/wiki/Reyes_Cat%C3%B3licos)
188
1873 un edicto hizo que se terminaran las persecuciones a los gitanos y así empezó la
difusión del flamenco.
El término flamenco deriva de la unión de las palabras “felag” (campesino) y
“mengu” (errante), y entró en el uso lingüístico como sinónimo de “gitano” en el
siglo XVIII 324.
El flamenco nació probablemente al final del siglo XVIII. Al principio, sin
embargo, el flamenco no era ni un baile ni un conjunto de ritmos de diferentes
instrumentos musicales sino que era simplemente una expresión canora acompañada
del sonido de las “percusiones corporales” como el golpeteo de los pies sobre el
suelo, los artejos sobre la mesa, las manos o los chasquidos de los dedos (pitos).
Después, con la influencia gitana, aparecieron los “zapateados” es decir los jugos
rítmicos de los pies sin una verdadera secuencia coreográfica. Con el transcurso del
tiempo, el flamenco se subdividió en diferentes estilos y cada uno ligado a un
significado más profundo, de sentimientos ocultos. Por ejemplo la soleá de la palabra
soledad es un baile serio y melancólico; la bulería, en cambio, de la palabra burlería
es jocosa y despreocupada. Cada estilo se caracteriza por su propio ritmo llamado
compás.
El flamenco se convirtió en un baile en grupo o en pareja a mitad del siglo XIX
influenciado por el ballet y por las actuaciones teatrales del mismo.
Las características principales de este baile son el taconeo (movimiento típico de
los pies a gran velocidad), el braceo (movimientos de manos y brazos) y el
movimiento de la falda gitana.
El primer cantaor 325 que se recuerda fue Tío Luís el de la Juliana 326.
324
Por el sito internet: http://coralarteflamenco.org/storia-e-origini-del-flamenco/
325
Cantaor: el que canta los cantos del flamenco.
326
Tío Luís de la Juliana: cantaor nacido en Jerez de la Frontera en el siglo XVIII. Creador de tonás,
se le considera el primer cantaor de nombre conocido y el personaje más mítico del flamenco.
(http://es.wikipedia.org/wiki/T%C3%ADo_Luis_el_de_la_Juliana)
189
190
Capítulo 7
ESCAPE DE LAS REGLAS
191
192
STEP UP 4 – Revolution
¡ A veces es bueno romper las reglas!. 327
Una película producida en 2012 por Scott Speer, Step up 4 – Revolution nos
enseña claramente que la mejor manera de sentirnos libres es romper las reglas. Los
MOB 328 es decir un grupo de chicos unidos por una sola pasión: el baile. Ellos no
son bandidos sino simplemente inconformistas que deciden ir contracorriente
bailando en cualquier momento y dondequiera: por la calle, en los restaurantes, en
una oficina pública y hasta en un museo como estatuas que se animan de repente.
Todo esto para ir contra las reglas y hacer entender al público que “cambiar sí se
puede”. Se puede cambiar una sociedad y aquellas reglas que ya están arraigadas
pueden ser modificadas por una versión más moderna. ¡En una Miami hundida en el
cemento y por los especuladores hay una nueva manera de comunicar en las manos
de los jóvenes!
Si creces en una gran ciudad como
Miami, es fácil sentirte pequeño. (...)
Al criarte en un lugar así,enseguida
aprendes que debes hablar más alto
que nadie para que te escuchen.
Porque
lo
cierto
esque
todos
tenemos voz.Y llega un momento en
que debes gritar,luchar por lo que
quieres. Para mí y para mis amigos,
había llegado ese momento. 329
327
Por el sito internet: http://videodromo.es/critica-de-cine/step-up-revolution/23437.
328
MOB: forma abreviada del término inglés mobile (móvil, no estático), es un término utilizado en
los videojuegos.
329
Por el sito internet:
http://subtitr.net/data/belarus/ispanskiya_subtitri/step_up_revolution_2012_subtitri_1149718.php.
193
CONCLUSIONES
Como ya hemos visto en los capítulos anteriores, se puede huir de cualquier
problema pero tenemos que entender que, más allá de nuestros ojos, hay un mundo
que nos espera. ¿Cuál? Lo decidimos nosotros.
He querido presentar el tema del baile, que no es solo música, zapatillas de
bailarina y piruetas, sino también sueños, diversión y distracción.
Hay quien ve en el baile una manera de escapar de una silla de ruedas como
Joanne Fluke y hay quien lo ve como una manera para expresar sus sentimientos y el
dolor reprimido como lo hacen los gitanos. El baile, entonces, puede ser para
nosotros todo lo que nosotros queremos que sea...
Pero, no siempre podemos entender qué significa para otra persona el hecho de
bailar, hasta que esta no nos enseña su mundo. De hecho, cuando entrevisté Joanne,
la primera pregunta que me hice fue: ¿Cómo podré hacerle unas preguntas tan
delicadas sin herirla o hacer que se enfade?
Pero la verdad es que, como nos dice también Simona Atzori en su libro, somos
nosotros quienes vemos límites en los demás, límites que en realidad no existen. De
hecho, Joanne, en una oportunidad, me dijo que, a diferencia de lo que puede pensar
la gente cuando mira a una persona discapacitada, ella se siente realmente feliz y
orgullosa de su vida porque su Groovability le hizo conocer a personas y lugares
maravillosos que nunca habría conocido sin su particularidad. Además, me agradeció
diciéndome que “mi tesis es por una justa causa” no porque logrará cambiar el
mundo sino porque enseña la realidad tal como es: ¡todos pueden sonreír y son las
cosas pequeñas que lo hacen posible!
Y es así que le agradezco, por haberme hecho entender que, aun si la vida a veces
nos pone delante a un camino difícil como es el caso de Giuseppe Comuniello, ciego
a la edad de 28 años, o una situación delicada como la guerra o la pobreza, cualquier
distracción, ya sea el baile, la música o la pintura, puede hacernos crecer
interiormente y ver todo desde otra perspectiva.
194
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