Savina Yannatou

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Savina Yannatou
mittelfest
TERRA!
Cividale del Friuli
16–24 luglio 2016
mer
20
e all’orizzonte i fuochi
SAVINA YANNATOU IN CONCERTO
accompagnata da Primavera en Salonico
luglio 2016
ore 18.00
Chiesa San Francesco
MUSICA
Grecia
durata 60’
PRIMA NAZIONALE
musiche della tradizione
greca, ebreo-sefardita, turca,
bulgara, armena, slava
con la band
Primavera en Salonico
Kostas Vomvolos
Kyriakos Gouventas
Haris Lambrakis
Yannis Alexandris
Michalis Siganidis
Kostas Theodorou
in collaborazione con
Euritmica
“Tonalità scure, che sanno d’ambrosia e una disciplina
vocale che si esprime come una fiamma libera. Nata ad
Atene, Savina Yannatou è un camaleonte che si muove a
proprio agio su tutti i sentieri della musica mediterranea.
Mentre improvvisa, con audacia e con una tecnica
esplorativa che la porta verso toni remoti nel tempo,
Yannatou è capace di distillare da ciascuna canzone fino
l’ultima goccia di passione e di sangue, come se fosse
chiamata a farlo da una forza interiore, con un'intelligenza
sfacciata e un’attitudine che qualcuno potrebbe definire
addirittura punk”.
(John Payne, in Los Angeles Weekly)
“Aguzzate bene le orecchie, perché Savina Yannatou ve
le riempirà di zucchero e miele, oltre che, ovviamente,
di fragranti vibrazioni. Per chi non lo sapesse, Savina ha
una voce che è una fantastica via di mezzo fra Diamanda
Galas e Ofra Haza. Non bastasse, grazie al suo spirito
girovago e inquieto, possiede una magistrale padronanza
del patrimonio folklorico di Bulgaria e Spagna, Scozia e
Sardegna, Libano e Francia, Asia minore e Caraibi. E del
suo Paese natale, ovviamente, la Grecia. La sua è quindi
una folgorante navigazione fra Oriente e Occidente, fra
mari caldi e mari freddi, fra la sacralità dei parametri
medievali e le brucianti intuizioni del free jazz”.
(Roberto Gatti in Musica per l’anima,
www.mybestlife.com)
Per saperne di più:
www.savinayannatou.com
mittelfest
“Io sono di Atene, ma i musicisti che suonano con me vengono prevalentemente da
Salonicco”. Ecco perché il gruppo musicale che accompagna Savina Yannatou si chiama
Primavera en Salonico, che è anche il titolo del primo album che la cantante ha inciso
assieme a loro, nel 1995. Eppure non è la provenienza geografica dei musicisti l’unico
motivo che dà il nome al gruppo e al disco: sarebbe troppo semplice.
Il vostro primo album, del 1995, si intitolava “Spring in Salonicco”. Che significato ha
avuto per voi?
“Greci, turchi, ebrei, bulgari, armeni e serbi vivevano tutti insieme a Salonicco fino agli anni
’90 dello scorso secolo. C’era anche chi si sentiva come in una prigione perché avrebbe
voluto tornare nelle sue terre, ma Salonicco era un motore trainante: era una locomotiva
e riuniva personalità da tutto il Mediterraneo. Nel primo album noi abbiamo raccontato
le concatenazioni che sono nate tra tutte queste culture e i diversi modi di vivere la città:
tante differenze tanto è varia la primavera. Così nell’album abbiamo cominciato a parlare
dell’incendio di Salonicco, della sua Torre Bianca, a raccontare le storie dei suoi abitanti
(quella di una ragazza turca e un giovane bulgaro, per esempio). E abbiamo parlato di
religione: cristiana, islamica, ebraica… Anche il nostro gruppo riflette questa varietà che
è propria della città, soprattutto per il nostro modo di concepire la musica: noi siamo
anzitutto mediterranei. Suoniamo melodie che provengono da paesi diversi, di varie lingue
e usanze, ma siamo uniti da un modo di essere che è in fondo simile”.
Alcuni dei brani del vostro concerto vengono invece dall’ultimo album, “Songs of
Thessaloniki”. La città torna nel titolo. Com’è oggi, com’è cambiata da allora?
“Rispetto agli anni Novanta sono rimasti a Salonicco i greci, ma turchi, ebrei e slavi se
ne contano sicuramente meno, a causa della crisi economica. Ciononostante lo spirito
della città è lo stesso identico di prima: ho molti amici a Salonicco, è una metropoli viva,
ha un’energia vitale forte, molti interessi diversi che si mischiano, arte e cultura. Riflette
ancora lo spirito della nostra musica”.
(da un’intervista di Marta Calcagno Baldini su www.touingmagazine.it)
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