DAL PUNTO DI VISTA DEL LUPO di Tony Erano

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DAL PUNTO DI VISTA DEL LUPO di Tony Erano
DAL PUNTO DI VISTA DEL LUPO
di Tony
Erano diversi giorni che il lupo non ingoiava un boccone.
Non era vecchio, non era malato, semplicemente non aveva più la sua casa.
L’uomo “cattivo”, con la sua incuria e la sua fame di denaro, gli stava portando via la casa e il
cibo.
Nel bosco doveva passare un’autostrada.
Non c’era quasi più niente di quello che era stato il suo bosco, la sua dimora, fin da quando
cucciolo con gli altri lupi correva e scorrazzava allegramente.
Oggi nessun animale tutti spariti, scappati o portati via negli zoo (i più fortunati).
L’unica cosa rimasta era un sentiero brullo che attraversava quello che rimaneva del suo
regno, e proprio dal quel sentiero il lupo si incamminò in cerca di qualcosa da mangiare.
All’ingresso del paese incontrò una casa con un bellissimo e grande giardino. “Forse si
mangia”, pensò.
Si sollevò lentamente sulle zampe posteriori e dalla finestra vide Cappuccetto Rosso con un
cesto colmo di provviste per la nonna.
Nel frattempo la nonna era stata avvisata dal cacciatore reale che l’ultimo lupo cattivo si
aggirava nelle vicinanze del paese, che sarebbe stato il caso di prendere delle precauzioni e
che lui sarebbe ripassato più tardi a controllare.
La nonna per nulla spaventata chiese a Cappuccetto Rosso se durante il tragitto verso casa sua
avesse notato qualcosa di strano.
Cappucetto Rosso le rispose di si.
Le disse: “Nonna, il bosco non c’è più, sono rimasti solo pochi alberi spogli lungo il sentiero,
non ci sono più gli scoiattoli, non si sente più il profumo dei fiori freschi, solo rumori e cattivo
odore”.
Il lupo intanto non aveva più alternative. Non era vendetta la sua, ma solo fame.
Ruppe la finestra ed entrò in casa.
A quel punto la nonna afferrò Cappuccetto Rosso e la trascinò dietro di sé (come in un gesto di
protezione).
La nonna esclamò: “Cosa vuoi lupo? Non vedi che c’è una bambina spaventata? Cosa sei
venuto a fare? tornatene nel bosco”.
Il lupo rispose:”Non posso nonna, il bosco non c’è più, me lo avete portato via voi, ed io sono
giorni che non mangio”.
A quel punto la nonna sentì dei rumori nel giardino: era il cacciatore reale che tornava per
controllare.
La nonna esclamò: “Lupo, presto, nasconditi sotto il tavolo della cucina!”.
Il cacciatore si avvicinò alla casa e quando vide la finestra rotta chiese alla nonna se era tutto
a posto e se magari fosse stato il lupo cattivo a romperla. la nonna rispose che non c’erano
problemi e che a rompere il vetro era stata Cappuccetto Rosso mentre giocava in giardino.
Il cacciatore salutò e tornò sui suoi passi.
Cappuccetto Rosso guardò negli occhi la nonna e non riusciva a capirne il comportamento.
C’era il lupo sotto il tavolo e la nonna aveva detto al cacciatore che non c’erano problemi.
Cappuccetto Rosso pensò: “La nonna sarà impazzita?”
Allora la nonna chiese al lupo di uscire dal suo nascondiglio sotto al tavolo, e gli disse:”Ti
chiedo perdono lupo”, e gli offrì il cesto colmo di provviste che Cappuccetto Rosso aveva
portato con sé.
“Ma nonna” disse Cappuccetto Rosso “cosa stai facendo?”
“Nulla nipote mia, i lupi non sono cattivi” disse “cerco di riparare ai nostri errori ed orrori”.
Cappuccetto Rosso si ricordò di quello che aveva visto mentre andava dalla nonna e capì il
perché di quel gesto.
Il lupo visse contento e morì felice nel giardino della casa della nonna.
Fine

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