Allegato sub A - Comune di Pieve di Soligo

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Allegato sub A - Comune di Pieve di Soligo
Allegato sub “A” alla deliberazione di
Giunta Comunale n. 67 del 18.04.2011
______________________________________________________________________________
COMUNE DI
PIEVE DI SOLIGO
Provincia di Treviso
PIANO DI AZIONE
COMUNALE
PER LA QUALITA’ DELL’ARIA AMBIENTE
E PER UN’ARIA PIU’ PULITA
REDATTO AI SENSI DEL PIANO REGIONALE DI TUTELA E RISANAMENTO
DELL’ATMOSFERA - D.C.R. DEL VENETO 11.11.2004, N. 57
SOMMARIO
1.
Premesse_______________________________________________________________________ 2
2.
Informazioni generali sul contesto territoriale ___________________________________________ 6
3.
Gli obiettivi del Piano di Risanamento ________________________________________________ 12
4.
Le Azioni programmatiche – strutturali del Piano di Risanamento __________________________ 14
5.
Le Azioni dirette _________________________________________________________________ 19
6.
Il Monitoraggio __________________________________________________________________ 21
7.
La scheda di sintesi del Piano e le azioni condivise con i comuni contermini (parte facoltativa).___ 22
Pieve di Soligo vista dal colle di San Gallo (18.10.2010). Sopra l’orizzonte si osserva la stratificazione
dell’atmosfera
1
1. PREMESSE
Nozioni principali sull'Inquinamento dell'Aria
L’aria è costituita da:
78,09% di azoto molecolare (N2),
20,94% di ossigeno (O2),
0,93% di argon (Ar),
0,03% di anidride carbonica (CO2),
altri elementi in percentuali molto più contenute.
Questa composizione chimica dell’aria è quella determinata su campioni prelevati in zone considerate
sufficientemente lontane da qualunque fonte di inquinamento.
Sebbene le concentrazioni dei gas che compongono mediamente l’atmosfera siano pressoché costanti, in
realtà si tratta di un sistema dinamico in continua evoluzione. I gas sono prodotti dalle attività biologiche
(rilasci di vari composti organici dalle foglie delle piante), dalle esalazioni vulcaniche ma anche dalle attività
antropiche e dai processi chimici che vi si innescano. Ad esempio si è riscontrato un leggero ma costante
aumento dell’anidride carbonica dovuto all’utilizzo di combustibili fossili.
Si può definire l’inquinamento atmosferico come la presenza nell'atmosfera di sostanze che causano un
effetto misurabile sull’essere umano, sugli animali, sulla vegetazione o sui diversi materiali; queste sostanze
di solito non sono presenti nella normale composizione dell’aria, oppure lo sono ad un livello di
concentrazione inferiore.
Gli inquinanti vengono solitamente distinti in due gruppi principali: quelli di origine antropica, cioè prodotti
dall’uomo, e quelli naturali.
I contaminanti atmosferici, possono anche essere classificati in primari cioè liberati nell'ambiente come tali
(come ad esempio il biossido di zolfo ed il monossido di azoto) e secondari (come l’ozono) che si formano
successivamente in atmosfera attraverso reazioni chimico-fisiche.
L’inquinamento causato da queste sostanze negli ambienti aperti viene definito esterno (o outdoor), mentre
l’inquinamento nei luoghi confinati, come gli edifici, viene indicato come inquinamento interno o indoor.
Finora sono stati catalogati circa 3.000 contaminanti dell’aria, prodotti per lo più dalle attività umane con i
vari processi industriali, con l’utilizzo dei mezzi di trasporto o in altre circostanze.
Le modalità di produzione e di liberazione dei vari inquinanti sono estremamente varie, allo stesso modo
sono moltissime le variabili che possono intervenire nella loro diffusione in atmosfera.
Le sostanze alteranti la normale composizione chimica dell’aria sono i cosiddetti agenti inquinanti, che
possono avere natura particellare, come le polveri (PM o Particulate Matter), o gassosa, come il biossido di
zolfo SO2, il monossido di carbonio CO, gli ossidi di azoto NOX ed i composti organici volatili COV.
Tra le attività antropiche con rilascio di inquinanti in atmosfera si annoverano: le combustioni in genere (dai
motori a scoppio degli autoveicoli alle centrali termoelettriche), le lavorazioni meccaniche (es. le laminazioni),
i processi di evaporazione (es. le verniciature) ed i processi chimici.
L'importanza della determinazione degli inquinanti atmosferici è conseguente all'influenza che tali sostanze
hanno sulla salute degli esseri viventi e sull'ambiente in generale.
Gli inquinanti atmosferici hanno effetti diversi sui vari organismi a seconda della concentrazione atmosferica,
del tempo di permanenza e delle loro caratteristiche fisico-chimiche. D'altro canto anche la sensibilità di
piante ed animali agli inquinanti atmosferici è differente a seconda delle peculiarità degli organismi stessi e
2
del tempo di esposizione cui sono sottoposti. Ne consegue la valutazione degli effetti sull'ambiente e sulla
salute è complessa ed articolata.
Gli apparati più soggetti agli effetti delle sostanze immesse in atmosfera sono quelli deputati alla
respirazione e alla fotosintesi. Le sostanze più dannose sono quelle di tipo gassoso e le particelle più sottili
che riescono ad arrivare nelle profondità dell'apparato respiratorio e fotosintetico superando le barriere di
difesa presenti nelle vie aeree superiori e negli apparati fogliari. Le patologie conseguenti possono perciò
interessare i bronchi, il parenchima o la pleura cosi come il floema fogliare.
Gli effetti degli inquinanti possono essere di tipo acuto, quando insorgono dopo un breve periodo di
esposizione (ore o giorni) ad elevate concentrazioni di inquinanti, o di tipo cronico, se si manifestano dopo
un lungo periodo (anni o decenni) ad esposizioni non necessariamente elevate ma continue.
La conoscenza dei meccanismi di azione degli inquinanti necessita ulteriori approfondimenti poiché, se da
un lato si hanno informazioni sugli effetti acuti provocati da una singola sostanza, dall'altro non sono ben noti
gli effetti cronici delle miscele di inquinanti a concentrazioni poco elevate. D'altronde recenti indagini
segnalano un aumento proprio delle patologie bronchiali e polmonari e dei danni alla vegetazione
conseguenti al peggioramento degli ambienti sottoposti alla pressione antropica. Questi segnali rendono
evidente l'urgenza di approfondire le relazioni tra il degrado della qualità dell'aria e l'incremento delle malattie
respiratorie e di esaminare la tossicità dello smog fotochimica sulle piante.
L'inquinamento produce anche un danno sociale, relativo alla popolazione nel suo complesso: danni
apparentemente trascurabili possono produrre un aumento della frequenza della malattia. La prevenzione
diventa quindi imperativa sia a livello individuale (limitazione del fumo, minor utilizzo di automobili e moto,
ecc.) sia a livello collettivo (ad esempio normative e sanzioni adeguate) così da indurre dei cambiamenti volti
al miglioramento della qualità dell'aria nel comportamento dei singoli e dell'intera società.
Tuttavia è molto difficile stabilire se e in che misura l'inquinamento dell'aria è responsabile di una malattia
respiratoria o della morte di una pianta. Infatti è necessario calcolare l'influsso di tutti i fattori potenzialmente
influenti come l'effetto combinato della miscela di sostanze presenti in atmosfera e lo stato di salute e sociale
del paziente, piuttosto che il succedersi di eventi siccitosi che possono rendere più sensibile la vegetazione
a certi inquinanti.
Per misurare e caratterizzare la miscela di sostanze nocive presenti nell'aria si possono utilizzare diversi tipi
di indicatore. La nicotina, ad esempio, è un indicatore molto specifico per l'intero miscuglio di sostanze
tossiche prodotte dalla combustione del tabacco.
Gli ossidi di azoto (NOx) sono indicatori non specifici, nel senso che quanto più elevata è la loro
concentrazione, tanto è maggiore l'inquinamento atmosferico nel suo complesso. Dagli studi epidemiologici
più recenti emerge un'evidenza medica e scientifica dovuta all'esposizione alla materia particolata fine
(particelle di dimensione inferiore ai 10 µm) e ultrafine (particelle di dimensione inferiore a 0.1 µm). Il
particolato atmosferico di queste dimensioni riesce a penetrare in profondità nell'apparato respiratorio. Si
parla infatti di frazione "respirabile" per le particelle di diametro al di sotto di 10 µm, e toracica per quelle più
piccole di 2.5 µm.
Non essendo la salute un parametro misurabile si cerca di rilevare le conseguenze dell'inquinamento
atmosferico, come il peggioramento della funzione polmonare o i giorni di attacchi di asma, la frequenza di
emicranie e irritazioni agli occhi. Possono venire considerate anche la frequenza del ricorso a prestazioni
mediche.
Gli ostacoli nello stabilire dei nessi tra la qualità dell'aria e le sue conseguenze sulla salute degli esseri
viventi e sugli ecosistemi è molto complessa; l'azione patologica di alcuni inquinanti è spesso amplificata
dalla presenza in aria di altre sostanze; l'effetto dell'esposizione può manifestarsi anche con un ritardo di
diversi anni; gli effetti dell'inquinamento atmosferico si manifestano spesso con la diffusione di patologie
croniche, raramente caratterizzate da improvvisi picchi epidemici.
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La qualità dell’aria nel Comune di Pieve di Soligo e organismi interessati
La qualità dell’aria nel Comune di Pieve di Soligo è stata valutata tramite una prima campagna di
monitoraggio eseguita nella primavera dell’anno 2005 come previsto dal progetto approvato con
convenzione firmata da ARPAV, Provincia di Treviso e 15 Comuni della Consulta del Coneglianese
comprendente i Comuni di Conegliano, Codognè, Gaiarine, Godega di S. Urbano, Mareno di Piave, Orsago,
Pieve di Soligo, Refrontolo, San Fior, San Pietro di Feletto, Santa Lucia di Piave, San Vendemiano,
1
Sernaglia della Battaglia, Susegana e Vazzola .
Allo scopo di completare le informazioni già raccolte durante la prima campagna e disporre di dati sufficienti
per proporre un aggiornamento del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (P.R.T.R.A.
adottato con D.G.R. 902/2003, approvato con D.C.R. 11.11.2004, n. 57 e modificato con D.G.R. 3195 del
17.10.2006 “Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera. Comitato di Indirizzo e Sorveglianza
sui problemi di tutela dell’Atmosfera. Approvazione della nuova zonizzazione del territorio regionale”), il
Dipartimento ARPAV di Treviso ha ripetuto la campagna nel Comune di Pieve di Soligo nello stesso sito già
precedentemente monitorato in un periodo corrispondente al semestre freddo.
I dati raccolti dalla stazione rilocabile, posizionata nel sito di background (sito di tipo residenziale e pertanto
ritenuto in teoria meno esposto a fonti di pressione puntuali come traffico e emissioni gassose industriali) di
via degli Alpini, durante le due indagini eseguite nel Comune di Pieve di Soligo nel semestre caldo (dal 29
marzo al 27 aprile 2005) e nel semestre freddo (dal 2 al 28 dicembre 2005) sono stati confrontati con quelli
rilevati nello stesso periodo presso la più vicina stazione fissa di background urbano sita in via Kennedy nel
Comune di Conegliano.
A seguito delle verifiche effettuate nel 2005 l’ARPAV ha proposto un aggiornamento del Piano Regionale di
Tutela dell’Atmosfera con l’inserimento del Comune di Pieve di Soligo in zona A per il parametro PM10. La
proposta dell’ ARPAV è quindi la seguente:
Inquinante
PM10
IPA
NO2
Benzene
CO
SO2
Conegliano
Zona P.R.T.R.A.
A
A
B
B
C
C
Pieve di Soligo
Proposta Zona
A
C
C
C
Con D.G.R. n. 3195/2006 la Regione Veneto ha pertanto classificato il Comune di Pieve di Soligo come “A1 2
2
Provincia” (Comune con densità emissiva compresa tra 7 t/Km e 20 t/Km ).
Il presente Piano è pertanto realizzato ai sensi del commi 1 e 4, art. 5 della Normativa Generale allegata del
P.R.T.R.A. che prevede come competenza del Comune ricadente nelle zone o agglomerati classificati “A” ai
sensi dell’art. 7 del D.Lgs. n. 351/1999, l’elaborazione di piani di azione da sottoporre all’approvazione della
Provincia competente per territorio e l’attuazione di quanto previsto dai piani stessi.
Inoltre, secondo quanto stabilito dal P.R.T.R.A., con il “Protocollo d’intesa tra la Provincia di Treviso e i
Comuni della Provincia di Treviso per e per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento atmosferico” del
15.12.2006 è stato costituito il Tavolo Tecnico Zonale (T.T.Z.) con compito di coordinamento, sorveglianza e
verifica annuale dell’applicazione dei Piani che sono proposti e resi esecutivi dai Comuni e finalizzati a
ridurre e contenere i superamenti delle soglie di allarme e dei valori limite. I Comuni sono tenuti ad
1
Ai comuni partecipanti al progetto si sono aggiunti in seguito i comuni di Cordignano, Farra di Soligo e Moriago della Battaglia.
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adempimenti che inevitabilmente comportano anche la dotazione delle necessarie risorse per gli interventi di
carattere strutturale.
Il T.T.Z. è composto dal Presidente della Provincia di Treviso e dai Sindaci dei Comuni del territorio
provinciale” e partecipano a carattere consultivo, l’ULSS e l’ARPAV competenti per il territorio. Inoltre spetta
all’ARPAV informare il T.T.Z. dei superamenti dei valori limite e delle soglie di allarme.
A seguito delle comunicazioni ARPAV, il T.T.Z. provvede ad invitare la popolazione ad assumere
comportamenti in linea con la natura e l’entità dell’inquinamento, all’emanazione dei provvedimenti necessari
così come definiti nei piani di azione ed ad informare tempestivamente i Comuni interessati di tutti i
provvedimenti adottati.
Sempre ai sensi del P.R.T.R.A. spetta al Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (C.I.S.), composto dalla
Regione, dalle sette Province del Veneto e dai sette Comuni capoluogo di provincia), il compito di individuare
le linee guida degli interventi da programmare.
Zona produttiva di Pieve di Soligo 24.01.2010
(Foto aerea eseguita e gentilmente concessa dal pilota Giuseppe (Pino) Calissoni)
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2. INFORMAZIONI GENERALI SUL CONTESTO TERRITORIALE
2.a. Dati di contesto territoriale
Pieve di Soligo è un comune situato nell’estremità settentrionale della provincia di Treviso, quasi al confine
con la provincia di Belluno e dista circa 32 Km. dal capoluogo. Il suo territorio, per 2/3 pianeggiante e 1/3
collinare, è bagnato dai fiumi Soligo e Lierza e ha una superficie di 19 Kmq. Si trova ad un’altitudine di 128
m. s.l.m.
I comuni confinanti sono:
Refrontolo
Susegana
Sernaglia della Battaglia
Farra di Soligo
Follina
Cison di Valmarino
a
a
a
ad
a
a
nord-est ed est,
sud-est e sud,
sud, sud-ovest ed ovest,
ovest e nord-ovest,
nord-ovest,
nord.
Pieve di Soligo è uno dei più antichi agglomerati rustici del Quartier del Piave e si trova all’estremità orientale
di questa zona.
L’area nota come Quartier del Piave è delimitata a sud dal fiume Piave, ad Ovest e Nord dalle Prealpi
Trevigiane-Bellunesi e ad Est storicamente era segnata dal fiume Soligo, ma ora viene considerato tutto il
territorio comunale fino al torrente Lierza. All’interno di quest’area sono pertanto inclusi i comuni di:
•
•
•
•
•
Farra di Soligo,
Moriago della Battaglia,
Pieve di Soligo.
Sernaglia della Battaglia,
Vidor,
Dal punto di vista geomorfologico il Quartier del Piave vede la presenza di tre grandi regioni fisiografiche: le
aree collinari, la pianura centrale e l’area del fiume Piave.
La conformazione territoriale ha influenzato la distribuzione delle attività umane nell’ambito del territorio
stesso: la pianura centrale è caratterizzata dalle coltivazioni di mais (spesso affidate a contoterzisti),
eccezion fatta per l’area dei Palù, una vasta zona umida di bonifica benedettina, coltivata a prato con il
tradizionale sistema dei campi chiusi arborati.
Accanto alla prevalente attività agricola si affianca una forte specializzazione legata in modo particolare al
settore della lavorazione del legno. L’area è ricca di attività artigianali ed industriali che si concentrano
essenzialmente nelle zone industriali dei vari comuni.
Una parte dei centri abitati si situa lungo la linea di contatto tra collina e pianura, in prossimità dei corsi
minori (affluenti primari o secondari del Piave, come il fiume Soligo) e si raccolgono attorno alle chiese. Il
rimanente dei centri abitati è distribuito nella zona pianeggiante del Quartier del Piave.
Il mantenimento di fattori originali e tradizionali di questi paesaggi è stato garantito nel tempo da un
isolamento territoriale determinato dalle barriere naturali, orografiche ed idrologiche, tali per cui il Quartier del
Piave si configura come una specie di “catino”. L’architettura rurale, caratterizzata dall’uso di materiali e
colori legati alla tradizione, si trova disseminata tra le colline.
I centri di piccole e medie dimensioni del Quartier del Piave si sono saputi organizzare attraverso la
valorizzazione di specifici fattori territoriali ed ambientali che si sono tradotti in un’economia altamente
specializzata come, ad esempio, quella della produzione dei vini D.O.C. e D.O.C.G. che avviene soprattutto
nella zona collianre dell’area.
Lo sviluppo delle infrastrutture e della viabilità, determinato e limitato dalle caratteristiche geomorfologiche
del territorio, ha visto libere solo due vie di accesso all’area: una ad ovest verso Montebelluna, rappresentata
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dal ponte di Vidor, ed una ad est verso Conegliano, cui si affianca a sud-est il collegamento minore verso
Treviso. Tale assetto ha rappresentato, ed in parte rappresenta tutt’ora, un freno allo sviluppo economico
dell’area che, sempre con più pressione, richiede rapidi ed efficienti collegamenti con l’Europa del nord e
dell’est.
All’interno del Quartier del Piave il sistema stradale provinciale e comunale risulta consistente dal punto di
vista quantitativo: sviluppatosi per supportare un’economia essenzialemte agricola, non pare sia stato in
grado di adeguarsi alle trasfiormazioni che hanno interessato il territorio a partire dal secondo dopoguerra ed
in particolare negli anni del boom economico. A partire da questi periodi infatti il territorio ha visto l’insediarsi
di attività produttive industriali che hanno configurato in modo profondamente diverso le esigenze di mobilità.
Ortofoto del Quartier del Piave (fonte: Google maps, data 29.07.2010)
Ambito territoriale del Quartier del Piave
Ambito territoriale del Comune di Pieve di Soligo
Il sistema infrastrutturale è ancora di tipo radiale: Pieve di Soligo funge da focus dal quale si dipartono le
arterie viarie che attraversano tutti i centri abitati principali, creando sensibili problemi di inquinamento
acustico ed atmosferico a causa della congestione che si viene a sviluppare nei centri storici dei paesi. Con
la costruzione della tangenziale sud di Pieve di Soligo gran parte del traffico pesante è stato dirottato fuori
del centro di Pieve di Soligo,, velocizzando i collegamenti tra Conegliano e Vidor e riducendo
consistentemente i problemi legati all’inquinamento e agli ingorgi nel centro cittadino.
Il Comune di Pieve di Soligo, orientato in senso nord-sud, presenta, analogamente al territorio in cui è
inserito, una zona collinare, che si trova a nord nella frazione di Solighetto, e una zona prevalentemente
pianeggiante a sud dove si è sviluppata la frazione di Barbisano.
L’abitato di Pieve di Soligo si è sviluppato lungo l’asse fluviale del Soligo, fiume che attraversa il comune da
nord ovest a sud est, tagliando il comune quasi a metà. Ad est il torrente Lierza, affluente del fiume Soligo,
segna il confine con il comune di Susegana e Refrontolo.
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2.b. Dati specifici comune di Pieve di Soligo
Popolazione (n. abitanti al 31.12.2010)
Estensione territoriale (kmq)
Percentuale di territorio in ambito urbano (%)
Altitudine minima (m. s.l.m.)
Altitudine sede municipale (m. s.l.m.)
Altitudine massima (m. s.l.m.)
Unità abitative (n.)
Dotazione infrastrutture per la mobilità
Rete stradale (km)
Strade Provinciali (km)
Strade Comunali (km)
Strade Vicinali (km)
Posteggi pubblici auto (n.)
Delimitati (%)
Non delimitati (%)
Regolamentati (%)
Non regolamentati (%)
Parcheggi pubblici per autocarri (n. stalli)
Strade servite da autobus di linea (km)
Fermate autobus di linea sul territorio (n.)
Corsie preferenziali di per servizi di trasporto pubblico TPL (km)
Stalli servizio noleggio con conducente (n.)
Rete ciclabile (km)
Piste ciclabili (km)
Piste ciclo – pedonali (km)
Percorsi ciclabili
Zone a Traffico Limitato (ZTL) per veicoli > 3,5 t (n. centri abitati)
Illuminazione pubblica
Lampade (n)
Lampade con regolatore di flusso (n)
(%)
Rete con possibilità di spegnimento alternato dei punti luce ad orario (%)
12.200
19,00
55
96,3
128,0
440,3
5.842(*)
90,8
8,2
73,4
9,2
1.119
60
40
22(**)
78
0
19,4-22,5
35
0
1
12(***)
0
12
N.D.
3(****)
2..146
547
25,5
80
(*): Unità desunte dai dati catastali.
(**):Con Ordinanza del Responsabile del Servizio di Polizia Municipale n. 3302 del 29.08.2005 i parcheggi
delle zone centrali del capoluogo sono stati trasformati in parcheggi a pagamento: ciò da un lato disincentiva
l’uso dell’auto per piccoli spostamenti, dall’altro per chi ha necessità di posteggiare l’auto diventa più veloce
trovare posto evitando “giri a vuoto”.
(***): Schede di rilevazione assenti, ma si rinvia allo “Studio conoscitivo del sistema mobilità”, redatto dallo
Studio di Pianificazione territoriale Tepco s.r.l. e al “Progetto generale dello sviluppo delle piste ciclabili
comunali” di prossima consegna da parte dello Studio arch. Alfarè Lovo Ivano.
(****) Con Ordinanza Sindacale n. 3283 prot. 14149 del 06.06.2005 è stato imposto il divieto di transito a tutti
i veicoli adibiti al trasporto di merce, aventi massa a pieno carico superiore a t. 3,5, nei centri abitati di
Solighetto, Barbisano e Pieve di Soligo, nell’area a est della SP4.
Servizi di trasporto pubblico ATTIVI NEL TERRITORIO COMUNALE
AUTOLINEE EXTRAURBANE: La Società Autoservizi “La Marca” Trevigiana s.p.a. serve il Comune di Pieve
di Soligo con 4 autolinee extraurbane che collegano il territorio con il capoluogo, i principali centri provinciali
e le vicine stazioni delle Ferrovie dello Stato di Conegliano e Cornuda:
Linea 17
VITTORIO VENETO – Pieve di Soligo – PONTE DELLA PRIULA
Linea 33
PIEVE DI SOLIGO – Falzè di Piave - PONTE DELLA PRIULA
Le autolinee 17 e 33 proseguono poi per il capoluogo con coincidenza a Ponte della Priula sulla
Linea 20
VITTORIO VENETO – CONEGLIANO – TREVISO
Linea 31
MONTEBELLUNA – Cornuda – Pieve di Soligo – CONEGLIANO
Linea 32
VALDOBBIADENE – Pieve di Soligo – CONEGLIANO
Linea 34
PIEVE DI SOLIGO – Refrontolo – CONEGLIANO
Tutte le informazioni su servizi, tariffe, biglietti ed orari sono disponibili sempre sul sito della Società “La
Marca”. Il territorio comunale è interessato da ben 45 fermate.
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TAXI: Nella territorio provinciale sono numerose le società che prestano il servizio Taxi, anche se nessuna
con sede in Pieve di Soligo.
NOLEGGIO CON CONDUCENTE: Il noleggio con conducente, un servizio aggiuntivo ai servizi pubblici di
linea (autocorriere - autobus) e del taxi (presente solo in alcuni grossi comuni della Provincia di Treviso), è
attivo sul territorio del Comune con 4 ditte. Negli orari e per il tempo richiesto si può avere a disposizione una
automobile appositamente attrezzata ed un autista abilitato che possono condurre i richiedenti nei posti
richiesti alle tariffe previste dal mercato e concordabili direttamente.
PRONTOBUS: Il Prontobus è un servizio organizzato dai Servizi Sociali del Comune per i residenti nelle
zone periferiche del Comune che hanno più di 65 anni, gratuito, e permette di raggiungere il centro cittadino
e accedere ai servizi di pubblica utilità in modo autonomo.
Modalità di accesso e prenotazione:
Occorre prenotarsi, telefonando almeno due giorni prima, ai Servizi Sociali di Pieve di Soligo:
dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.30 al numero di telefono 0438 985342.
Il pulmino effettuerà il servizio di andata e ritorno al domicilio del richiedente e all’orario concordato.
Giorni servizio
Orario servizio
Mercoledì
09.00 - 11.30
Giovedì
14.00 - 17.30
E’ attivo inoltre il servizio di trasporto per gli anziani del territorio per consentire loro di raggiungere i presidi
ospedalieri e ambulatoriali (in collaborazione con l’AUSER).
2.c. Indicazione del contesto programmatico esistente con elenco dei Piani comunali adottati e
approvati e la stima percentuale della loro attuazione
Piano
Regolatore Generale (PRG) e successive
varianti
Assetto del Territorio (PAT)
Interventi (PI)
Assetto del Territorio Intercomunale del
Quartier del Piave (PATI)
Urbano del Traffico (PUT)
Sicurezza stradale
Studio conoscitivo del sistema mobilità
Ricognizione delle aree di sosta Pieve
Centro
Zonizzazione Acustica Comunale (ZAC)
Energetico Comunale (PEC)
Masterplan delle piste ciclabili per l’area
dell’I.P.A. Alta Marca e G.A.L. Alta Marca
Progetto generale dello sviluppo delle piste
ciclabili comunali (in coordinamento con il
Masterplan dell’IPA)
Certificazione EMAS
Stato - Stima % attuazione
Assente
Assente
Presente
Atto
DDGR 5267 del 05.08.1988 - 2179 del
19.04.1991 – 1669 e 1670 del
16.04.1996 – 2184 del 14.05.1996 –
2639 del 11.06.1996
DCC 29 del 20.04.2010
Conferenza di Servizio del 12.10.2010
DGP 331/121851 del 22.11.2010
Accordo di pianificazione del 10.04.2008
tra Regione Veneto (poi sostituita da
Provincia con DGC 210 del 06.12.2010),
Provincia di Treviso e Comuni del
Quartier del Piave
Prot. 8219 del 06.04.2004
Presente
Ufficio di Polizia Locale - 2008
Approvato
In valutazione possibilità di
realizzazione - 1%
DCC 46 del 02.08.2000
-
Presente
-
In consegna - 100%
Det .RdS 20 del 13.01.2010
Redatti A.A.I. e S.G.A. - In
analisi modalità di
superamento di alcune N.C.
– 70%
DGC 187 del 01.12.2008
Approvato
Adottato
Approvato
Ratificato
In redazione - 70%
Redatto e in attesa dei pareri
di competenza - 100%
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2.d Indicazione delle iniziative non programmatiche con effetti sul sistema viabilità
Al momento non vi solo da fornire altre iniziative significative di livello non programmatico (non contenute in
specifici piani) con effetti sul sistema della mobilità.
2.e Informazioni specifiche riguardanti la mobilità ed i trasporti
Si rimanda ai contenuti dello “Studio conoscitivo del sistema mobilità”, redatto dallo Studio di Pianificazione territoriale
Tepco s.r.l., che fornisce tutte le informazioni su dati sul traffico derivanti da monitoraggi sul traffico veicolare
e sul trasporto pubblico, sugli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola per modalità (a piedi, bicicletta, moto o
ciclomotore, automobile come autista, automobile come passeggero, autobus o corriera, treno).
2.f Quadro delle conoscenze sulla natura ed entità dell’inquinamento con i principali effetti sulla
qualità dell’aria
Durante la già citata campagna di monitoraggio eseguita da ARPAV nel 2005 sono stati misurati valori orari,
misurati in continuo, di parametri inquinanti convenzionali, quali monossido di carbonio (CO); ossidi di azoto
(NOx); ozono (O3); anidride solforosa (SO2); valori giornalieri del parametro inquinante PM10 e valori medi
settimanali degli inquinanti benzene, toluene, etilbenzene, o-xilene, m-xilene, p-xilene (BTEX).
Su alcuni campioni di PM10 raccolti durante la campagna invernale sono stati ricercati gli idrocarburi
policiclici aromatici (IPA).
Relativamente al monossido di carbonio (CO) durante i rilevamenti non si sono mai osservati superamenti
delle soglie critiche previste dall’apposita normativa, per cui è possibile sostenere che, relativamente a
questo inquinante, la situazione del Comune di Pieve di Soligo può considerarsi positiva.
Le concentrazioni biossido di azoto (NO2) non hanno mai raggiunto la concentrazione oraria prevista
dall’apposita normativa; anche in questo caso, la situazione del Comune di Pieve di Soligo può considerarsi
positiva.
Per quanto riguarda l’ozono (O3), non si è mai raggiunta, presso la stazione rilocabile, la concentrazione
3
oraria di 180 µg/m individuata come soglia di informazione dal D.Lgs. 183/2004. Anche in questo caso, la
situazione del comune di Pieve di Soligo può considerarsi positiva.
Relativamente al biossido di zolfo (SO2), le concentrazioni dell’inquinante sono risultate nettamente inferiori
3
al valore limite per l’anno 2005 previsto dal D.M. 60/2002 di 350 µg/m . Valgono quindi le stesse
considerazioni già tratte in precedenza per gli altri inquinanti.
3
Per quanto concerne le Polveri sottili (PM10), nell’anno 2005, i limiti sono di 40 µg/m sulla media annuale e
3
di 50 µg/m sulla media giornaliera da non superare più di 35 volte l’anno. In entrambi i siti monitorati, si è
osservato il superamento del valore giornaliero previsto dal D.M. 60/2002 da non superare per più di 35 volte
l’anno. A Pieve di Soligo, sia nella campagna estiva sia in quella invernale, si sono verificati 7 giorni di
superamento del limite consentito, mentre nella stazione di Conegliano si sono verificati 7 superamenti
durante la campagna estiva e 5 superamenti nella campagna invernale. In questo caso, quindi, si riscontra il
primo elemento di criticità, dovuto alla presenza di questo inquinante in quantità superiore alle soglie
consentite dalla legge.
3
Per il Benzo(a)pirene, si osserva che le concentrazioni superano il valore obiettivo di 1,0 ng/m fissato dal
D.Lgs. 152/2007, anche se tale vale obiettivo si riferisce alla media annuale. Anche in questo caso, quindi, si
riscontra un ulteriore elemento di criticità.
10
In riferimento a due inquinanti, ossia COV ed NO2, l’ARPAV, su richiesta dell’amministrazione comunale, ha
effettuato un’ulteriore campagna di monitoraggio presso via Montello e presso due siti sensibili delle scuole
di Barbisano e Solighetto, dal 1 al 6 dicembre e dal 7 al 14 dicembre 2005.
Sono stati rilevati valori leggermente superiori dei due inquinanti osservati presso il sito di via Montello; ciò è
probabilmente dovuto alla presenza della vicina attività produttiva, mentre valori leggermente inferiori rispetto
alla media riscontrati in prossimità delle scuole elementari di Solighetto sono presumibilmente imputabili alla
posizione orografica del sito. Queste leggere differenze non evidenziano tuttavia un diverso livello di qualità
dell’aria rispetto a quello medio comunale.
2.g Elenco delle altre criticità ambientali presenti nel territorio.
Per l’elenco delle altre criticità ambientali si rimanda al paragrafo “2. Lo stato dell’ambiente del Comune di
Pieve di Soligo”, della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano di Assetto del Territorio (PAT) e al
paragrafo 4. Analisi dello stato dell’Ambiente” della VAS del PATI.
Il Quartier del Piave dalle colline di Collalto in una giornata di foschia (18.02.2010).
11
3. GLI OBIETTIVI DEL PIANO DI RISANAMENTO
Le fonti di pressione relative alla qualità dell’aria sono essenzialmente determinate da:
1. Impianti industriali e produttivi;
2. Impianti di riscaldamento in particolare a gasolio;
3. Traffico veicolare;
4. Comportamenti illeciti in materia di gestione/smaltimento dei rifiuti
Le prime tre fonti indicate contribuiscono, a livello nazionale, ciascuna per circa un terzo dell’inquinamento
dell’atmosfera complessivo.
Si elencano di seguito le principali competenze del Comune per la riduzione delle fonti di pressione indicate.
3.1. Impianti industriali e produttivi
Le emissioni in atmosfera prodotte da impianti industriali e produttivi sono oggetto della normativa di cui alla
Parte V del D.Lgs. 152/2006, noto come Codice dell’Ambiente, ed ai sensi del quadro normativo le
autorizzazioni sono rilasciate dalla Provincia di Treviso che si avvale del dipartimento provinciale di ARPAV
per i controlli tecnici di competenza.
All’amministrazione comunale spetta:
- governare la collocazione urbanistica degli impianti secondo i quadro normativo vigente ed i regolamenti di
cui si è dotata;
- eseguire verifiche e controlli di tipo amministrativo sugli impianti esistenti e di nuova realizzazione;
- favorire la diffusione di una cultura per il rispetto della qualità dell’aria tra i titolari di tali impianti.
3.2. Impianti di riscaldamento
Gli accertamenti e le ispezioni finalizzati al rispetto delle norme per l’efficienza energetica nell’esercizio e
manutenzione degli impianti di riscaldamento, nel caso di Pieve di Soligo (comune con meno di 40.000
abitanti), sono demandati alla Provincia di Treviso.
All’amministrazione comunale spetta:
- gestire correttamente i propri impianti di riscaldamento;
- favorire la diffusione di una cultura per il rispetto della qualità dell’aria tra i titolari di tali impianti in
particolare a gasolio e di stufe/caminetti;
3.3. Traffico veicolare
E’ di competenza ministeriale la definizione delle caratteristiche di emissione di ogni veicolo per la
omologazione e quindi l’autorizzazione alla circolazione stradale. Gli organi di Polizia hanno il compito del
controllo del rispetto di tali indicazioni oltre che del mantenimento nello stato di manutenzione minimo
richiesto dal quadro normativo (revisioni, bollino blu, verifiche puntuali all’occorrenza).
All’amministrazione comunale spetta:
- attraverso la Polizia Locale contribuire al controllo del rispetto delle norme in materia di emissione dei
veicoli circolanti sulla rete viaria di competenza;
- governare lo sviluppo urbanistico del territorio in modo da ridurre il traffico veicolare;
- realizzare interventi strutturali sulla rete viaria di competenza per ridurre il traffico veicolare e favorirne la
fluidità.
3.4. Comportamenti illeciti in materia di gestione dei rifiuti
Lo smaltimento di rifiuti per combustione, in violazione della Parte IV del D.Lgs. 152/2006 e dei regolamenti
in materia, risulta essere, purtroppo, una pratica piuttosto diffusa nel nostro territorio.
All’amministrazione comunale spetta:
- attraverso la Polizia Locale e l’Ufficio Ambiente, in collaborazione con il gestore del Servizio per i Rifiuti
Solidi Urbani, contribuire al controllo del rispetto delle norme in materia;
- favorire la diffusione di una cultura per la corretta gestione dei rifiuti, anche per il rispetto della qualità
dell’aria.
In considerazione delle competenze comunali sopra individuate, gli obiettivi che l’Amministrazione si pone,
suddivisi per temi o categorie di appartenenza, sono i seguenti:
A – Mobilità e trasporti
A.1. Ciclopedonale:
1. Favorire l’implementazione della rete ciclopedonale del territorio comunale
– Obiettivo di lungo periodo in relazione allo sblocco delle risorse
economiche disponibili (Patto di Stabilità).
2. Coordinare la rete delle piste ciclabili e ciclopedonali esistente a livello
sovracomunale (Masterplan I.P.A. Alta Marca e G.A.L. Alta Marca) – Si
12
vuole programmare una rete ciclopedonale più efficiente ed appetibile per gli
utilizzatori potenziali – Entro il 2011.
3. Mantenere in efficienza il Servizio “C’entro in bici” monitorandone il tipo di
intervento – Entro il 2011.
4. Favorire la diffusione di una cultura dell’uso della bicicletta in particolare
per gli spostamenti quotidiani, come alternativa all’uso di mezzi a motore e
non solo per uso sportivo o ludico – Obiettivo di lungo periodo
A.2.
Privata
1. Aumentare la fluidità del traffico (riduzione della congestione e della
incidentalità) con interventi infrastrutturali sulla rete viaria – Obiettivo di
lungo periodo in relazione allo sblocco delle risorse economiche disponibili
(Patto di Stabilità).
2. Migliorare il proprio parco macchine – Obiettivo di lungo periodo in
relazione allo sblocco delle risorse economiche disponibili (Patto di Stabilità).
3. Favorire la riconversione del parco auto privato
4. Limitazione delle gare e manifestazioni motoristiche
A.3.
Pubblica
1. Favorire la diffusione di una cultura dell’uso dei mezzi pubblici e collettivi –
Obiettivo di lungo periodo
B - Assetto urbanistico
1. Governare attraverso il PAT e il PATI a livello locale e sovra comunale lo
sviluppo delle aree produttive e dei flussi di traffico – Entro il 2013.
C – Certificazioni
1. Ottenimento della Certificazione EMAS III anche per favorire la diffusione
di una cultura per il rispetto della qualità dell’aria – Entro il 2013
compatibilmente alla risorse economiche disponibili.
D - Politiche energetiche
1. Riduzione dei consumi elettrici comunali.
2. Riduzione dei consumi elettrici nel territorio.
3. Miglioramento della gestione degli impianti termici pubblici e privati.
E - Consumi e stili di vita
1. Favorire la diffusione di una cultura di attenzione ai consumi e di adozione
di stili di vita che abbiano anche minor impatto sulla qualità dell’aria
F – Altro
1. Ottenere una riduzione di comportamenti illeciti nella modalità di
smaltimento dei rifiuti per combustione – Entro il 2012.
2. Regolamentare l’utilizzo dei prodotti fitofarmaci/pesticidi in agricoltura –
Entro il 2012.
Il servizio “C’entro in bici” attivo in piazza Vittorio Emanuele II
13
4. LE AZIONI PROGRAMMATICHE – STRUTTURALI DEL PIANO DI
RISANAMENTO
In questo paragrafo vengono analizzate le “Azioni programmatiche - strutturali” che sono costituite da
accordi e provvedimenti da porre in essere in modo strutturale e programmatico di carattere generale.
In particolare, vengono di seguito descritte, per ogni tematica analizzata, la situazione di fatto e le azioni
strutturali che l’amministrazione di Pieve di Soligo intende porre in atto, i risultati previsti dagli obiettivi
enunciati indicando per ogni obiettivo le azioni previste. Ogni azione viene presentata fornendo indicazione
dei tempi previsti per l’attuazione ed il budget messo a disposizione.
4.A. Azioni sulla mobilità e sui trasporti
A.1.
Azioni relative alle piste ciclabili e alla mobilità pedonale
A.1.1.
Favorire l’implementazione della rete ciclopedonale del territorio comunale è un
obiettivo di lungo periodo in relazione allo sblocco delle risorse economiche disponibili
(Patto di Stabilità). Al momento è possibile solo il seguente intervento:
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Completamento entro 2011 dei marciapiedi di via San
km
0,580
285.000
Martino
Progettazione preliminare pista ciclopedonale di via
14.500
km
2,365
Fabbri
A.1.2.
Coordinare la rete delle piste ciclabili e ciclopedonali esistente a livello sovracomunale
(Bici Masterplan I.P.A. Alta Marca e G.A.L. Alta Marca)
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Migliore efficienza nelle
Bici Masterplan comunale entro il 2011
9.200
future progettazioni
A.1.3.
Mantenere in efficienza il Servizio “C’entro in bici”
Budget
Azione
Indicatore
(Euro)
n. chiavi
Monitoraggio del servizio e manutenzione mezzi
200
utilizzate
Aspettative
20
A.1.4.
Favorire la diffusione di una cultura della pedonalità e dell’uso della bicicletta in
particolare per gli spostamenti quotidiani, come alternativa all’uso di mezzi a motore e
non solo per uso sportivo o ludico
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Promozione manifestazioni ciclistiche e podistiche non
n./anno
5
5.000
competitive
Il Comune di Pieve di Soligo ha aderito all’iniziativa
“Pedibus” promossa dall’ULSS 7ed è disponibile a
n./anno
1
favorire tale iniziativa se dovesse trovare adesione
0
presso i genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo
di Pieve di Soligo
A.2.
Azioni sulla mobilità privata motorizzata
A.2.1.
Aumentare la fluidità del traffico (riduzione della congestione e della incidentalità) con
interventi infrastrutturali sulla rete viaria
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
n. rotatorie
Completamento entro 2011 della sistemazione della
1
e km
300.000
viabilità di via San Martino
0,580
viabilità
A.2.2.
Migliorare il proprio parco macchine – Obiettivo di lungo periodo anche in relazione allo
sblocco delle risorse economiche disponibili (Patto di Stabilità).
14
Azione
In caso di necessità di sostituzione di veicoli pubblici
l’amministrazione si impegna ad acquisire mezzi a
ridotta emissione e/o alimentati a combustibili
alternativi
Nuovi appalti per il trasporto scolastico verrà dato
maggior punteggio alle ditte che utilizzeranno nel
servizio mezzi a categoria EURO più elevata, a
metano, a GPL, elettrici o con caratteristiche analoghe
in termini di consumi ridotti, basse emissioni, uso di
carburanti alternativi
Budget
(Euro)
Indicatore
Aspettative
0
n. mezzi a
ridotta
emissione
acquistati /
n. sostituiti
1
0
n. appalti
con
valutazione
emissioni
/n. appalti
1
A.2.3.
L’Amministrazione intende favorire la riconversione del parco veicolare privato dei
cittadini
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Diffusioni attraverso il proprio sito web istituzionale
n. contatti
delle informazioni utile alla conversione verso tipologie
0
+2.500
/anno
meno impattanti
A.2.4.
Limitazione delle gare e manifestazioni motoristiche
Budget
Indicatore
Azione
(Euro)
Non concessione di autorizzazione per gare
n. gare
0
motoristiche
/anno
Limitazione delle autorizzazione di manifestazioni
n.
0
motoristiche
max/anno
Aspettative
0
2
A.3.
Azioni di incentivazione del trasporto pubblico
A.3.1.
L’Amministrazione intende favorire la diffusione della cultura dell’uso dei mezzi pubblici
e collettivi
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Diffusione e circolazione delle informazioni sul proprio
sito web istituzionale in merito ai servizi che possono
n. contatti
0
+2.500
interessare il territorio comunale (Autolinee
/anno
extraurbane, Noleggio con conducente, Taxi,
Prontobus)
A.4.
Azioni sul comparto del trasporto merci
Non sono previste azioni.
4.B. Azioni relative all’assetto urbanistico
B.1.
Governare attraverso il PAT e il PATI a livello locale e sovra comunale lo sviluppo delle aree
produttive e dei flussi di traffico – Entro il 2013
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Minore impatto nelle
Completamento dei primi Piani relativi al PAT
175.000
future progettazioni
Minore impatto nelle
Approvazione del PATI
20.500
future progettazioni
4.C. Azioni relative alle Certificazioni
C.1.
Ottenimento della Certificazione EMAS III anche per favorire la diffusione di una cultura per il
rispetto della qualità dell’aria – Entro il 2013 compatibilmente alla risorse economiche disponibili
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Minore impatto del
Completamento della procedura per certificazione
23.500
Comune e diffusione di
EMAS III
valori ambientali
15
4D. Azioni sulle politiche energetiche
L’Amministrazione sta cercando di individuare risorse economiche necessarie alla realizzazione di un Piano
Energetico Comunale che fornisca informazioni tanto alla Amministrazione per la gestione ottimale del
proprio patrimonio immobiliare quanto ai cittadini per gli aspetti di loro competenza, ma i vincoli di bilancio in
questo momento non lo permettono.
4.D.1. Riduzione dei consumi elettrici comunali:
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Incremento
n. riduttori
+25%
Installazione di riduttori di flusso nella rete di
10.000 Incremento
+5%
Illuminazione Pubblica
lampade
servite
Installazione impianto fotovoltaico magazzino
259.500
kWp
57,20
Installazione impianto fotovoltaico Casa Associazioni
209.500
kWp
45,20
Installazione impianto fotovoltaico Stadio Comunale
131.500
kWp
29,04
Installazione impianto fotovoltaico Palestra Barbisano
89.500
kWp
19,80
Installazione impianto fotovoltaico Scuola Contà
21.000
kWp
4,40
Minore impatto del
Valutazione fattibilità Piano Energetico Comunale
0
Comune
4.D.2. Riduzione dei consumi elettrici nel territorio: L’Amministrazione sta cercando di individuare
risorse economiche necessarie alla apertura di uno sportello Energia per informare i cittadini
sugli interventi di loro competenza con ricaduta positiva economica.
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Minore impatto del
territorio e veicolo ai
Valutazione fattibilità Piano Energetico Comunale
0
cittadini di valori
ambientali positivi
Minore impatto del
territorio e veicolo ai
Valutazione fattibilità Sportello Energia
0
cittadini di valori
ambientali positivi
4.D.3. Azioni relative agli impianti termici
4.D.3.1. Impianti termici Pubblici:
Si riportano di seguito l’elenco degli impianti termici comunali con l’indicazione del tipo di
combustibile impiegato:
Denominazione
Scuola Elementare del
Contà
Scuola Elementare di
Solighetto
Scuola Elementare di
Barbisano
Scuola media Toniolo
Palestra scuola media
Toniolo
Destinazione
Scuola
Generatori
di calore
(n.)
3
1
Potenza
Focolare
(kW)
186,3
66
Installazione
(anno)
Libretto
Manutenzione
Combustibile
2003
2010
Ascopiave
Metano
Ascopiave
Metano
Ascopiave
Metano
Ascopiave
Metano
3
100
100
293
187
521,4
2002
2005
2010
2008
1992
Impianti sportivi
1
141,8
1987
Ascopiave
Metano
Stadio comunale
Impianti sportivi
2
31
158,6
1996
Ass.Sport. in
convenzione
Metano
Impianti sportivi Patean
Impianti sportivi
2
80
26,3
1989
Ass.Sport. in
convenzione
Metano
Impianti sportivi Solighetto
Impianti sportivi
2
45
25,8
2010
Ass.Sport. in
convenzione
Metano
Tennis
Impianti sportivi
1
73,3
1972
Ascopiave
Gasolio
Sede municipale
Municipio
1
167,4
1992
Ascopiave
Metano
Palazzo Battistella Moccia
Biblioteca ed Auditorium
1
166
1993
Ascopiave
Metano
Palazzo Battistella Moccia -
Centro Associazionistico
1
N.P.
N.P.
Consorzio Pro Loco
Metano
Scuola
2
Scuola
2
Scuola
16
Cons. ProL.
in convenzione
Centro Polifunzionale
Centro Associazionistico
1
21,6
2008
A. in convenzione
Metano
Centro Ricreativo
Associazionistico
Centro Associazionistico
1
26,1
1986
Ascopiave
Metano
Casa delle associazioni EX CFP
Centro Associazionistico
Scuola
3
85
85
85
2008
Provincia di Treviso
in convenzione
Metano
Casa delle associazioni EX CFP
Centro Associazionistico
1
26
2010
Ascopiave
Metano
Villa Brandolini - Centro di
Cultura Fabbri
Centro Associazionistico
2
272
272
2008
Ascopiave
Metano
Villa Brandolini - Casetta
rossa
Centro Associazionistico
1
26,3
N.P.
Diretta
Metano
Villa Brandolini - Abitazione
custode
Abitazione
1
6,9
2010
Custode in
convenzione
Metano
Magazzino comunale
Magazzino
2
62,6
24,5
1993
Ascopiave
Metano
La gestione degli impianti è demandata a ditta esterna convenzionata (gruppo AscoPiave) che provvede tra
l’altro a:
1. condurre e sorvegliare gli impianti a mezzo di idoneo personale tecnico;
2. eseguire il check-up e la regolazione della combustione, all’inizio di ogni stagione di riscaldamento,
mediante verifica delle condizioni di funzionamento a mezzo di idonee strumentazioni di analisi e
conseguente regolazione delle apparecchiature componenti la centrale termica, per migliorare
l’efficienza ed il rendimento dell’impianto;
3. interventi periodici di controllo e di manutenzione ordinaria, durante il periodo di funzionamento e più
precisamente: check-up della combustione, controllo e taratura delle apparecchiature di sicurezza,
controllo elettropompe e bruciatori, pulizia caldaia, controllo dei collegamenti ala canna fumaria e del
camino;
4. controllo e messa a riposo a fine stagione ed annotazione periodiche sul libretto di centrale come
previsto dalla L. 09.01.1991, n. 10, D.P.R. 26.08.1993, n. 412 e D.P.R. 21.12.1999, n. 551;
5. coibentazione, in centrale termica, delle tubazioni di mandata e ritorno acqua calda, secondo quanto
richiesto L. 09.01.1991, n. 10, D.P.R. 26.08.1993, n. 412 e D.P.R. 21.12.1999, n. 551;
6. possibilità di realizzazione, previa studi di fattibilità e convenienza economica, di impianti di
cogenerazione con tecnologie innovative.
Budget
(Euro)
Azione
Verifica che chi di competenza esegua la corretta
gestione degli impianti comunali
Sostituire caldaia a gasolio con impianto a metano e
con caldaia a condensazione - Compatibilmente con le
risorse economiche disponibili (Patto di stabilità)
Sostituzione degli impianti obsoleti delle scuole medie
Toniolo
Indicatore
Aspettative
n. interventi/anno
10
20.000
n. sostituzioni
1
70.000
n. sostituzioni
3
Indicatore
Aspettative
0
4.D.3.2. Impianti termici Privati:
Budget
(Euro)
Azione
Diffusione sul sito web istituzionale delle informazioni
sulla corretta gestione delle centrali termiche private
Diffusione sul sito web istituzionale delle informazioni
sulla corretta gestione di stufe e caminetti
0
0
Incremento n.
contatti/anno
Incremento n.
contatti/anno
+2.500
+2.500
4.E. Azioni di sensibilizzazione al tema dei consumi e degli stili di vita
4.E.1. Favorire la diffusione di una cultura di attenzione ai consumi e di adozione di stili di vita che
abbiano anche minor impatto sulla qualità dell’aria mediante i seguenti interventi:
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Interventi didattici dell’Ufficio Ambiente, anche in
n. interventi/anno
5
collaborazione con SAVNO, presso le scuole pubbliche
0
n. ore/anno
10
ed altri ambiti pubblici
17
Diffusione di informazioni sul sito web istituzionale
0
Finanziamento di progetti a carattere educativo
ambientale dell’Istituto Comprensivo di Pieve di Soligo
Adesione a campagne nazionali e locali in tema
ambientale (es. M’illumino di Meno) anche in
collaborazione con Associazioni
Adesione a “Facciamo la mossa giusta”
2.000
0
1.000
Incremento n.
contatti/anno
+2.500
n. progetti
3
n. campagne
2
n. iniziative
3
4.F. Altre azioni non riconducibili ai temi già evidenziati
4.F.1. Ottenere una riduzione di comportamenti illeciti nella modalità di smaltimento dei rifiuti per
combustione:
Budget
Azione
Indicatore
Aspettative
(Euro)
Campagna contro gli “Zero svuotamenti”
0
Riduzione %
-10
Controlli su segnalazione
0
n./anno
10
Controlli su i “Pan e Vin” del territorio
0
n./anno
25
Potenziamento del CARD ed in particolare la raccolta
Incremento %
86.500
+5
delle ramaglie
verde raccolti
n. articoli/anno e
2
Diffusione a mezzo stampa e sito web di informazioni
0
Incremento n.
+2.500
contatti/anno
4.F.2. Regolamentare l’utilizzo dei prodotti fitofarmaci/pesticidi in agricoltura
Budget
Azione
Indicatore
(Euro)
Adozione dello Stralcio del Regolamento di Polizia
0
Rurale entro il 2011
Controllo del rispetto del regolamento sul territorio
0
n. controlli/anno
Aspettative
10
In situazioni di maggiore emergenza, potranno essere anche adottate le Azioni integrate ritenute più efficaci,
compatibilmente con il necessario coordinamento intercomunale e provinciale, tra quelle previste dal PRTRA
per la riduzione degli inquinanti PM10 e IPA nei comuni in fascia A e B:
1. Presenza nella rete di distribuzione solo di gasolio a basso tenore di zolfo (< 50 mg/kg).
2. Incentivi alla metanizzazione degli impianti di riscaldamento e di centrali termiche industriali e disincentivazione
all’uso di combustibili fossili a medio - alto tenore di zolfo (es. oli pesanti, nafte), se non dotati di idonei sistemi di
abbattimento delle polveri.
3. Intensificazione delle verifiche in strada dei livelli di opacità dei veicoli diesel con particolare riguardo ai mezzi
pesanti e commerciali.
4. Intensificazione delle verifiche in strada delle prestazioni dei ciclomotori a due tempi (“cinquantini”);
5. Trasformazione dei veicoli di enti o aziende pubbliche alimentati a gasolio verso combustibili più eco-compatibili
(metano - G.P.L. - elettrici).
6. Alimentazione con biodiesel o gasolio a basso tenore di zolfo dei veicoli di enti o aziende pubbliche alimentati a
gasolio (autobus, veicoli trasporto rifiuti, autovetture, etc.).
7. Incentivi alla trasformazione dei taxi verso combustibili gassosi, in primis il metano.
8. Alimentazione con biodiesel o gasolio a basso tenore di zolfo dei taxi alimentati a gasolio.
9. Incentivi alla trasformazione dei mezzi commerciali a prevalente azione locale, verso combustibili gassosi, in primis
il metano.
10. Riduzione dei livelli di emissione di polveri e IPA delle attività produttive esistenti nel territorio anche mediante
accordi volontari (es. EMAS e ISO 14000) e regolamentazione del sistema delle autorizzazioni di nuovi insediamenti, al
fine di migliorare complessivamente il bilancio di area.
11. Attivazione di campagne di sensibilizzazione, educazione e informazione partendo dalle scuole fino a raggiungere il
singolo cittadino.
12. Realizzazione di barriere sempreverdi ad elevata ramificazione lungo le principali direttrici di traffico.
13. Esecuzione delle operazioni di lavaggio frequenti delle strade soprattutto durante i periodi di stabilità atmosferica
delle stagioni autunnali, invernali e primaverili.
14. Verifica del rispetto del divieto di combustione all’aperto di ramaglie e altri residui vegetali (al fine di favorirne il
conferimento a centri di riutilizzo).
18
5. LE AZIONI DIRETTE
5a. Le azioni emergenziali e di breve periodo che si intendono intraprendere
Le azioni "dirette" o emergenziali, di breve periodo, si estendono prevalentemente al periodo invernale.
Questi provvedimenti vanno definiti e concordati nell'ambito del Tavolo Tecnico Zonale in maniera da
coinvolgere il numero più consistente possibile di Comuni nell'intorno della città, al fine di una maggiore
efficacia ed uniformità. Le azioni vengono stabilite in base all’emergenza da affrontare ed in linea con quanto
indicato nel Piano Regionale. A titolo di esempio si riportano i provvedimenti assunti in passato con apposite
ordinanze sindacali:
IL SINDACO
…
ORDINA
che siano applicate ed osservate le seguenti misure urgenti per la tutela e il risanamento dell’atmosfera:
• 1) DIVIETO DI ACCENSIONE DI FUOCHI ALL’APERTO: è fatto divieto a chiunque di accendere fuochi o
falò anche se trattasi di attività connessa all’ordinaria pratica agricola, con l’eccezione delle finalità
antiparassitaria;
• 2) SPEGNIMENTO DEI MOTORI DEI VEICOLI: è fatto obbligo di spegnimento dei motori:
- dei veicoli merci durante la fase di carico/scarico;
- degli autoveicoli per soste di durata maggiore di un minuto o in corrispondenza di particolari impianti semaforici;
- dei mezzi di trasporto con motrice diesel durante le soste;
• 3) LIMITAZIONE DELLA TEMPERATURA A MASSIMI 20 °C negli edifici classificati in base al D.P.R.
412/93, con le seguenti sigle:
- E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili,
- E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili,
- E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili,
- E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili,
- E.6 Edifici adibiti ad attività sportive,
- E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili,
• 4) LIMITAZIONE DELLA TEMPERATURA A MASSIMI 18 °C negli edifici classificati in base al D.P.R.
412/93, con le seguenti sigle:
- E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili,
• 5) OBBLIGO DI CONDUZIONE E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI secondo le indicazioni
e le periodicità previste dall’art. 31 della L.10/91, dall’art.11 commi 4 e 12 del DPR 412/93 e dall’allegato L
del D.Lgs. 192/2005;
• 6) DIVIETO DI CLIMATIZZAZIONE: è fatto divieto di climatizzazione dei seguenti spazi cantine, ripostigli,
scale primarie e secondarie che collegano spazi di abitazioni con cantine, box, garage;
• 7) LIMITAZIONE DI UTILIZZO DI BIOMASSE LEGNOSE per il riscaldamento domestico degli edifici in
camini, stufe economiche, stube, in ogni caso integrativi di impianti per riscaldamento a gas metano, g.p.l. o
altri combustibili ammessi;
Inoltre,
INVITA
la cittadinanza ad osservare le seguenti indispensabili precauzioni:
• 1) GESTIRE CORRETTAMENTE TUTTI GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, sia quelli degli edifici
adibiti a civile abitazione, limitando al minimo indispensabile gli orari di accensione e la temperatura degli
ambienti evitando di superare nelle abitazioni i 19 °C;
• 2) LIMITARE L’USO DI VEICOLI A MOTORE, privilegiando per quanto possibile, per i piccoli
spostamenti, i movimenti a piedi o in bicicletta;
• 3) EVITARE di tenere i bambini a 30-50 cm dal suolo (livello delle emissioni degli autoveicoli), utilizzando
per il loro trasporto zaini o passeggini di altezza adeguata.
La tipologia di ordinanza sindacale sopra indicata verrà comunque adottata dall’amministrazione al
raggiungimento dei 34 superamenti annui del valore limite della concentrazione dell’inquinante PM10
registrati nella stazione di rilevamento ARPAV di Conegliano.
19
IL SINDACO
…
ORDINA
la sospensione totale della circolazione stradale dei veicoli a motore termico nella giornata di _____ dalle ore _____ alle
ore _____, lungo tutte le strade comunali.
Durante il blocco sono valide le seguenti deroghe alla circolazione e pertanto le seguenti categorie di veicoli a motore
sono escluse dai provvedimenti di limitazione:
a) veicoli alimentati a GPL o a gas metano purché utilizzino per la circolazione dinamica rigorosamente solo
GPL o il gas metano;
b) veicoli provvisti di motori elettrici o ibridi (motore elettrico e termico);
c) gli autobus adibiti al servizio pubblico di linea e turistici, scuolabus, taxi ed autovetture in servizio di noleggio
con conducente;
d) veicoli di trasporto di pasti confezionati per le mense o comunità;
e) veicoli adibiti a cerimonie nuziali o funebri e al seguito, muniti di titolo autorizzatorio;
f) autovetture al servizio di portatori di handicap, munite di contrassegno e di soggetti affetti da gravi patologie
debitamente documentate con certificazione rilasciata dagli Enti competenti, ivi comprese le persone che
hanno subito un trapianto di organi o che sono immunodepresse;
g) veicoli per il trasporto alle strutture sanitarie pubbliche o private per sottoporsi a visite mediche, cure ed analisi
programmate (da documentare con le modalità previste al "titolo autorizzatorio"), nonché per esigenze di
urgenza sanitaria da comprovare successivamente con il certificato medico rilasciato dal Pronto Soccorso;
h) veicoli adibiti a compiti di soccorso, compresi quelli dei medici in servizio e dei veterinari, muniti di apposito
contrassegno distintivo;
i) veicoli dei paramedici e dei tecnici ospedalieri in servizio di reperibilità,nonché i veicoli di associazioni e
imprese che svolgono servizio di assistenza sanitaria e/o sociale (da documentare con le modalità previste al
"titolo autorizzatorio");
j) veicoli utilizzati per assicurare servizi manutentivi di emergenza (da documentare con le modalità previste al
"titolo autorizzatorio");
k) veicoli di servizio e veicoli nell'ambito dei compiti d'istituto delle Pubbliche Amministrazioni o loro aziende
consortili, compresa la Magistratura, dei Corpi e servizi di Polizia Municipale e Provinciale, delle Forze di
Polizia, dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate, degli altri Corpi armati dello Stato;
l) autoveicoli che trasportano farmaci, prodotti per uso medico e prodotti deperibili;
m) veicoli di lavoratori in turno, in ciclo continuo o doppio turno, limitatamente ai percorsi casa-lavoro per turni
con inizio e/o fine purché circolanti in orari non coperti dal servizio di trasporto pubblico di linea, e muniti di
dichiarazione del datore di lavoro attestante il servizio prestato;
n) veicoli diretti verso manifestazioni sportive e ricreative (da documentare con le modalità previste al "titolo
autorizzatorio");
o) veicoli degli ospiti degli alberghi situati nell’area interdetta, limitatamente al percorso necessario all’andata e
al ritorno dall’albergo, con obbligo di esposizione di copia della prenotazione;
Eventuali ulteriori deroghe sostanziali potranno essere concesse previo parere favorevole della Giunta Comunale.
Il possesso dei requisiti descritti ai punti precedenti può essere dimostrato con un’autocertificazione che dovrà
contenere gli estremi del veicolo, le indicazioni dell’orario, del luogo di partenza e di destinazione, oltre alla
motivazione del transito che dovrà essere esposta bene in vista ed esibita agli agenti di polizia stradale che ne facciano
richiesta.
In situazioni di maggiore emergenza, potranno essere anche adottate le Azioni ritenute più efficaci,
compatibilmente con il necessario coordinamento intercomunale e provinciale, tra quelle previste dal PRTRA
per i comuni in fascia A:
1. Blocco del traffico pesante e commerciale diesel immatricolato prima del 01.10.1997 all’interno di aree prestabilite
(possono coincidere con la totalità del territorio o con porzioni dello stesso).
2. Blocco delle autovetture diesel immatricolate prima del 01.01.1997.
3. Limitazione degli orari di riscaldamento per impianti termici civili e produttivi funzionanti a combustibili non
gassosi, all’interno di aree stabilite (possono coincidere con la totalità del territorio o con porzioni dello stesso).
4. Blocco delle autovetture a benzina immatricolate prima del 01.01.1993.
5. Blocco dei motoveicoli/ciclomotori non catalizzati.
6. Blocco di attività produttive comportanti l’emissione significativa (> 10 kg/die) di polveri, all’interno di aree stabilite
(possono coincidere con la totalità del territorio o con porzioni dello stesso).
7. Attuazione di piani di trasporto alternativi, previa opportuna campagna informativa capillare, così come predisposti
dai mobility manager.
8. Intensificazione della frequenza di lavaggio delle strade.
9. Intensificazione dei controlli sulla circolazione e la sosta da parte delle autorità preposte (Polizia Locale, Polizia,
Carabinieri, Guardia di finanza).
20
6. IL MONITORAGGIO
6a. Azioni proposte con il precedente Piano d’Azione Comunale approvato con DGC n. 23 del 11.02.2008 ed
il livello di avanzamento
Valore
Stato
Budget
Azione
PAC
Indicatore
dell’indicator
avanzamento
(Euro)
e
Aumento %
Sostituzione centrale termica in
2008
Eseguito
204.000
+10
rendimento
Villa Brandolini
Aumento %
Sostituzioni vetrate con vetri a
+5
2008
Eseguito
15.000
rendimento
taglio termico in Villa
Aumento %
Sostituzione caldaie elementari
+10
2008
Eseguito
44.500
rendimento
Barbisano
Realizzazione della pista ciclabile
km
2,880
2008
Eseguito
560.000
intercomunale di via dei Troi
Realizzazione della pista ciclabile
km
2008
Eseguito
165.000
0,500
di via Conegliano
Realizzazione della pista ciclabile
km
2008
Eseguito
130.000
0,400
di via Montello
Accordi per la realizzazione di
n. accordi
2008
Eseguiti
0
3
itinerari ciclopedonali intercomunali
Sostituzione parco auto con mezzi
n. auto
3
2008
Eseguita
45.000
alimentati a combustibili alternativi
Maggior punteggio a ditte con
Non avviato
mezzi a abassa emissione in 2008
0
(0%)
appalti per trasporto scolastico
Creazione sito internet strutturato
Non avviato
come blog per promovere il car- 2008
0
(0%)
pooling
n.
Ricerca messaggio efficace
2008
Eseguito
0
1
n. regolatori di flusso
Installazione
e/o
sostituzione
3
e n. lampade
vecchi
impianti
di
Pubblica 2008
Eseguito
30.000
servite/n. tot.
547/2146
Illuminazione per ridurre consumo
lampade
Verifica e monitoraggio degli
n. lampade
impianti relativamente a orari e 2008
Eseguito
0
2.147
livelli illuminazione
Impianti
fotovoltaici
scuole
kWp
2008 Avviato (40%)
21.000
4,40
elementari Contà
Inserimento nel REC del PRG
n. nuovi impianti
disposizioni su obbligo produzione 2008
Eseguito
0
N.D.
energia elettrica da fonti rinnovabili
Inserimento nelle REC del PRG
n. richieste
2008
Eseguito
0
N.D.
incentivi a contenimento energetico
Adozione criteri di bioedilizia per le
160.000 Riduzione consumi
scuole del Contà e del Centro 2008
Eseguito
-140
kWh/mq/anno
25.000
polifunzionale di via Cimitero
Ampliamento parcheggio interrato
n. posti
2008
Eseguito
250.000
20
in Piazza Caduti nei Lager
Ordinanza in forma permanente
Non avviato
2008
0
per ridurre rischio incendi boschivi
(0%)
Adesione all’iniziativa Pedibus
n. linee
2008
Eseguito
0
0
promossa da ULSS 7
0
Euro stanziati e
Adesione alla convenzione ICBI
2008
Eseguito
0
n riconversioni
0
6b. Azioni intercomunali intraprese
A parte il P.A.T.I. non sono state intraprese efficacemente azioni intercomunali:
- EMAS comuni del Quartiere del Piave si è sciolto e dei 5 comuni iniziali solo 3 hanno deciso di proseguire
ognuno per proprio conto
- Le proposte del TTZ non hanno trovato al momento riscontro a livello sovra comunale.
21
7. LA SCHEDA DI SINTESI DEL PIANO
Quadro di sintesi
Azione
PAC
4.A. Azioni sulla mobilità e sui trasporti
Completamento entro 2011 dei marciapiedi di via
San Martino
Progettazione preliminare pista ciclopedonale di via
Fabbri
Stato
avanzam
ento
Indicatore/
Valore indicatore
atteso
Budget
(Euro)
2011
285.000
2011
14.500
Bici Masterplan comunale entro il 2011
2011
9.200
Monitoraggio del servizio e manutenzione mezzi
2011
200
2011
5.000
2011
0
Promozione manifestazioni ciclistiche e podistiche
non competitive
Il Comune di Pieve di Soligo ha aderito all’iniziativa
“Pedibus” promossa dall’ULSS 7ed è disponibile a
favorire tale iniziativa se dovesse trovare adesione
presso i genitori degli alunni dell’Istituto
Comprensivo di Pieve di Soligo
Completamento entro 2011 della sistemazione della
viabilità di via San Martino
In caso di necessità di sostituzione di veicoli pubblici
l’amministrazione si impegna ad acquisire mezzi a
ridotta emissione e/o alimentati a combustibili
alternativi
Nuovi appalti per il trasporto scolastico verrà dato
maggior punteggio alle ditte che utilizzeranno nel
servizio mezzi a categoria EURO più elevata, a
metano, a GPL, elettrici o con caratteristiche
analoghe in termini di consumi ridotti, basse
emissioni, uso di carburanti alternativi
Diffusioni attraverso il proprio sito web istituzionale
delle informazioni utile alla conversione verso
tipologie meno impattanti
Non concessione di autorizzazione per gare
motoristiche
Limitazione delle autorizzazione di manifestazioni
motoristiche
Diffusione e circolazione delle informazioni sul
proprio sito web istituzionale in merito ai servizi che
possono interessare il territorio comunale (Autolinee
extraurbane, Noleggio con conducente, Taxi,
Prontobus)
4.B. Azioni relative all’assetto urbanistico
2011
300.000
2011
0
km
0,580
Km
2,365
Migliore efficienza
nelle future
progettazioni
n. chiavi utilizzate
20
n./anno
5
n./anno
1
n. rotatorie
1
e km viabilità
0,580
n. mezzi a ridotta
emissione acquistati
/ n. sostituiti
1
2011
0
n. appalti con
valutazione
emissioni /n. appalti
1
2011
0
n. contatti /anno
+2.500
2011
0
2011
0
2011
0
Completamento dei primi Piani relativi al PAT
2011
175.000
Approvazione del PATI
2011
20.500
n. gare /anno
0
n. max/anno
2
n. contatti /anno
+2.500
Minore impatto nelle
future progettazioni
Minore impatto nelle
future progettazioni
4.C. Azioni relative alle certificazioni
Completamento della procedura per certificazione
EMAS III
2011
23.500
Minore impatto del
Comune e diffusione
di valori ambientali
positivi
4.D. Azioni sulle politiche energetiche
Installazione di riduttori di flusso nella rete di
Illuminazione Pubblica
2011
10.000
Installazione impianto fotovoltaico magazzino
2011
259.500
2011
209.500
Installazione impianto fotovoltaico Stadio Comunale
2011
131.500
Installazione
Barbisano
2011
89.500
2011
21.000
Installazione
Associazioni
impianto
impianto
fotovoltaico
fotovoltaico
Casa
Palestra
Installazione impianto fotovoltaico Scuola Contà
22
Incremento n.
riduttori
+25%
Incremento lampade
servite
+5%
kWp
57,20
kWp
45,20
kWp
29,04
kWp
19,80
kWp
4,40
Valore indicatore
ottenuto
Minore impatto del
Comune
Minore impatto del
territorio e veicolo ai
cittadini di valori
ambientali positivi
Minore impatto del
territorio e veicolo ai
cittadini di valori
ambientali positivi
n. interventi/anno
10
Valutazione fattibilità Piano Energetico Comunale
2011
0
Valutazione fattibilità Piano Energetico Comunale
2011
0
Valutazione fattibilità Sportello Energia
2011
0
2011
0
2011
20.000
2011
70.000
2011
0
2011
0
Interventi didattici dell’Ufficio Ambiente, anche in
collaborazione con SAVNO, presso le scuole
pubbliche ed altri ambiti pubblici
2011
0
Diffusione di informazioni sul sito web istituzionale
2011
0
2011
2.000
2011
0
2011
1.000
Campagna contro gli “Zero svuotamenti”
2011
0
Controlli su segnalazione
2011
0
Controlli su i “Pan e Vin” del territorio
2011
0
Potenziamento del CARD ed in particolare la
raccolta delle ramaglie
2011
86.500
Diffusione a mezzo stampa e sito web di
informazioni
2011
0
Adozione dello Stralcio del Regolamento di Polizia
Rurale entro il 2011
2011
0
-
Controllo del rispetto del regolamento sul territorio
2011
0
n. controlli/anno
10
Verifica che chi di competenza esegua la corretta
gestione degli impianti comunali
Sostituire gli impianti a gasolio con impianti a
metano e con caldaia a condensazione Compatibilmente con le risorse economiche
disponibili (Patto di stabilità)
Sostituzione degli impianti obsoleti delle scuole
medie Toniolo
Diffusione sul sito web istituzionale delle
informazioni sulla corretta gestione delle centrali
termiche private
Diffusione sul sito web istituzionale delle
informazioni sulla corretta gestione di stufe e
caminetti
4.E. Azioni di sensibilizzazione al tema dei
consumi e degli stili di vita
Finanziamento di progetti a carattere educativo
ambientale dell’Istituto Comprensivo di Pieve di
Soligo
Adesione a campagne nazionali e locali in tema
ambientale (es. M’illumino di Meno) anche in
collaborazione con Associazioni
Adesione a “Facciamo la mossa giusta”
n. sostituiti
1
n. sostituite
3
Incremento n.
contatti/anno
+2.500
Incremento n.
contatti/anno
+2.500
n. interventi/anno
5
n. ore/anno
10
Incremento n.
contatti/anno
+2.500
n. progetti
3
n. campagne
2
n. iniziative3
4.F. Altre azioni non riconducibili ai temi
evidenziati
23
Riduzione %
-10
n./anno
10
n./anno
25
Incremento % verde
raccolti
+5
n. articoli/anno
2
Incremento n.
contatti/anno
+2.500

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