Gazzetta ufficiale - EU Law and Publications

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Gazzetta ufficiale - EU Law and Publications
Gazzetta ufficiale
delle
Comunità europee
19° anno n. C 260
5 novembre 1976
Edizione in lingua italiana
Comunicazioni ed informazioni
Sommario
I
Comunicazioni
Commissione
Unità di conto europea
1
Corte di giustizia
Elezione del presidente della Corte
2
Entrata in funzione dei giudici Giacinto Bosco e Adolphe Touffait e dell'avvocato
generale Francesco Capotorti
2
Elezione dei presidenti e composizione delle sezioni — Assegnazione di due avvocati generali a ciascuna sezione
2
Elezione del primo avvocato generale
3
Attribuzione delle cause promosse da dipendenti delle Comunità europee
3
Nomina del cancelliere della Corte
3
II
Atti preparatori
Commissione
Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla sesta modifica della direttiva del
Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri in materia di classificazione, imballaggio e etichettatura delle
sostanze pericolose
III
1
4
Informazioni
(segue)
Sommario (seguito)
Gare di appalto per lavori pubblici (direttiva 71/305/CEE del Consiglio, del
26 luglio 1971, completata dalla direttiva 72/277/CEE del Consiglio, del 26 luglio
1972)
18
Procedura aperta
20
Procedure ristrette
21
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N. C 260/1
I
( Comunicazioni)
COMMISSIONE
UNITA DI CONTO EUROPEA (')
4 novembre 1976
Importo in moneta nazionale per 1 UCE:
Franco belga e
lussemburghese:
Dollaro USA
1,10702
2,70214
— mercato regolamentato
41,1671
Franco svizzero
— mercato libero
41,5244
Peseta spagnola
75,5915
Marco tedesco
2,68286
Corona svedese
4,71290
Fiorino olandese
2,80348
Corona norvegese
5,87934
Sterlina inglese
0,687839
Dollaro canadese
1,07923
Corona danese
6,56822
Scudo portoghese
34,6671
Franco francese
5,53183
Scellino austriaco
19,0368
Lira italiana
Sterlina irlandese
non disponibile
0,687839
Marco finlandese
Yen giapponese
4,28378
326,983
0) — Articolo 2, secondo capoverso, della decisione 75/250/CEE del Consiglio, del 21 aprile
1975, relativa alla definizione e conversione dell'unità di conto europea, utilizzata nella
convenzione ACP-CEE di Lomé.
— Articolo 2, secondo capoverso, della decisione n. 3289/75/CECA della Commissione, del
18 dicembre 1975, relativa alla definizione e conversione dell'unità di conto europea, per
i bisogni del trattato CECA.
N. C 260/2
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C O R T E DI G I U S T I Z I A
Elezione del presidente della Corte
La Corte di giustizia delle Comunità europee, nell'adunanza del 7 ottobre 1976, ha
eletto presidente, per il periodo dal 7 ottobre 1976 al 6 ottobre 1979, il sig. H. Kutscher.
Entrata in funzione dei giudici Giacinto Bosco e Adolphe Touffait e dell'avvocato
generale Francesco Capotorti
Nominati giudici alla Corte di giustizia delle Comunità europee con decisioni dei rappresentanti dei governi degli Stati membri 20 luglio 1976 e, rispettivamente, 14 ottobre
1976, i giudici Giacinto Bosco e Adolphe Touffait sono entrati in funzione, prestando
giuramento dinanzi alla Corte, rispettivamente il 7 ottobre e il 26 ottobre 1976.
Nominato avvocato generale alla Corte di giustizia delle Comunità europee con decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri il 20 luglio 1976, l'avvocato generale Francesco Capotorti è entrato in funzione il 7 ottobre 1976.
Elezione dei presidenti e composizione delle sezioni
Assegnazione di due avvocati generali a ciascuna sezione
La Corte di giustizia delle Comunità europee, nell'adunanza dell'8 ottobre 1976, ha
eletto per un anno, a partire dal 7 ottobre 1976:
— il giudice A. M. Donner, presidente della prima sezione,
— il giudice P. Pescatore, presidente della seconda sezione.
Le sezioni sono composte come segue:
Prima sezione:
A. M. Donner, presidente;
J. Mertens de Wilmars, A. O'Keeffe e G. Bosco, giudici;
avvocati generali: J.-P. Warner e H. Mayras.
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Seconda sezione:
P. Pescatore, presidente;
M. Sorensen, Mackenzie Stuart e, a partire dal 26 ottobre 1976, A. Touffait, giudici;
avvocati generali: G. Reischl e F. Capotorti.
Elezione del primo avvocato generale
La Corte di giustizia delle Comunità europee, nell'adunanza dell'8 ottobre 1976, ha
eletto, per un anno, a partire dal 7 ottobre 1976: l'avvocato generale J.-P. Warner,
primo avvocato generale.
Attribuzione delle cause promosse da dipendenti delle Comunità europee
Nell'adunanza dell'8 ottobre 1976, la Corte di giustizia delle Comunità europee ha
deciso di attribuire, per il periodo dal 1° ottobre 1976 al 1° ottobre 1977, alla prima
sezione le cause promosse da dipendenti della Commissione ed alla seconda sezione
quelle promosse da dipendenti delle istituzioni e degli organi comunitari diversi dalla
Commissione delle Comunità europee.
Nomina del cancelliere della Corte
La Corte di giustizia delle Comunità europee, nell'adunanza dell'8 ottobre 1976, ha
rinominato cancelliere della Corte, per sei anni, a norma dell'articolo 12, paragrafo 4,
del regolamento di procedura, dal 7 ottobre 1976 al 6 ottobre 1982, il sig. Albert Van
Houtte.
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II
(Atti preparatori)
COMMISSIONE
Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla sesta modifica della direttiva del
Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri in materia di classificazione, imballaggio e etichettatura delle sostanze
pericolose
(Presentata dalla Commissione al Consiglio il 21 settembre 1976)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 100,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che, per proteggere l'uomo e l'ambiente
dai potenziali rischi che possono provenire dall'immissione sul mercato di sostanze nuove, si rivela
necessario fissare misure adeguate e in particolare rafforzare i controlli stabiliti con direttiva 67/548/CEE
del Consiglio in data 27 giugno 1967 riguardante il
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione,
all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose (*), modificata da ultimo con direttiva 75/409/
CEE (2);
considerando che pertanto è necessario modificare la
direttiva 67/548/CEE, che attualmente protegge la
popolazione, in particolare i lavoratori che impiegano
queste sostanze, mediante classificazione, imballaggio
ed etichettatura adeguati;
considerando che per controllare gli effetti sull'uomo
e l'ambiente è opportuno che per ogni immissione sul
(J) GU n. 196 del 16. 8. 1967, pag. 1.
(2) GU n. L 183 del 14. 7. 1975, pag. 22.
mercato di sostanze nuove il fabbricante disponga di
uno studio preliminare e di una notifica alle autorità
competenti, con un certo numero di indicazioni obbligatorie; considerando inoltre la necessità di seguire
molto da vicino l'evoluzione delle sostanze nuove
immesse sul mercato e il loro uso, e che allo scopo è
necessario istituire un sistema per catalogare tutte le
sostanze nuove;
considerando l'opportunità di fissare disposizioni che
consentano alla Commissione di introdurre la procedura di notifica presso tutti gli Stati membri; considerando inoltre la necessità di stabilire che le disposizioni in materia di classificazione, etichettatura e condizioni di impiego delle nuove sostanze siano emanate a livello comunitario con direttiva della Commissione o del Consiglio, secondo il caso;
considerando che l'autorità competente di uno Stato
membro deve essere in grado di valutare le conseguenze che derivano dall'immissione sul mercato della
sostanza nuova e può all'occorrenza, intervenire limitando o vietando l'immissione sul mercato di detta
sostanza, ove lo ritenga necessario ed indispensabile
per la protezione dell'uomo e dell'ambiente;
considerando la necessità di rendere obbligatorio che
l'imballaggio delle sostanze pericolose sia accompagnato da raccomandazioni di cautela;
considerando che l'articolo 2 della direttiva suddetta
classifica le sostanze e i preparati tossici, nocivi, corrosivi e irritanti in base a definizioni generali; che,
mancando a tutt'oggi specificazioni sulla determinazione di appartenenza a queste categorie, appare
opportuno fissare criteri precisi di classificazione;
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considerando inoltre che l'articolo 3 della direttiva
dispone un accertamento del pericolo per l'ambiente
e che quindi è necessario elencare alcune caratteristiche e valutazioni;
considerando che, per la migliore comprensione della
direttiva, si sono rese necessarie una nuova presentazione e una numerazione differente degli articoli,
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Articolo 2
1.
A norma della presente direttiva si intendono per:
a) sostanze:
gli elementi chimici e i loro composti allo
stato naturale od ottenuti mediante lavorazioni industriali.
b) preparazioni:
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
1.
Gli articoli da 1 a 11 compreso della direttiva,
del 27 giugno 1967, riguardante il ravvicinamento
delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio
ed all'etichettatura delle sostanze pericolose (67/548/
CEE), da ultimo modificata con direttiva 75/409/
CEE, saranno sostituiti dai seguenti articoli:
«Articolo 1
1.
La presente direttiva concerne il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari
e amministrative degli Stati membri relative a
quanto segue:
— notifica di nuove sostanze, nonché
— classificazione,
i miscugli o le soluzioni composte da due o
più sostanze.
c) sostanze nuove:
le sostanze che non sono già state oggetto di
un'immissione in commercio, allo stato naturale o in associazione prima del 1° gennaio
1979, fatta eccezione per quelle cedute a laboratori di ricerca.
d) ambiente:
acqua, aria, suolo, le forme biologiche, le relazioni tra di loro e con l'uomo.
e) notifica:
denuncia informativa all'autorità competente
da parte del fabbricante o di ogni altra persona che immette la nuova sostanza in commercio, in appresso denominata notificante.
— imballaggio ed
2.
A norma della presente direttiva sono considerate «pericolose» le sostanze e le preparazioni:
— etichettatura
a) esplosive:
delle sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente che vengono immesse sul mercato negli
Stati membri della Comunità.
2.
La presente direttiva non contempla le disposizioni relative a quanto segue:
a) medicine, stupefacenti e sostanze radioattive;
b) trasporto di sostanze pericolose per ferrovia,
su strada, per via fluviale, marittima o aerea;
c) munizioni e oggetti che contengono esplosivi
sotto forma di detonatori o di carburanti;
d) additivi impiegati nelle derrate alimentari
oppure nell'alimentazione animale.
le sostanze e le preparazioni che possono
esplodere per effetto della fiamma o che sono
sensibili agli urti e agli attriti più del dinitrobenzene.
b) comburenti:
le sostanze e le preparazioni che, a contatto
con altre sostanze, soprattutto se infiammabili,
provocano una forte reazione esotermica.
c) facilmente infiammabili:
— le sostanze e le preparazioni che a contatto
con l'aria, a temperatura normale e senza
ulteriore apporto di energia, possono riscaldarsi e infiammarsi, o,
3.
La presente direttiva, per quanto riguarda la
classificazione, l'imballaggio e l'etichettatura, non
si applica alle sostanze pericolose esportate verso i
paesi terzi.
— le sostanze e le preparazioni solide che
possono facilmente infiammarsi per la
rapida azione di una sorgente di accensione e che continuano a bruciare o a consumarsi anche dopo l'allontanamento della
sorgente di accensione, o,
4.
Gli articoli da 13 a 15 della presente direttiva non si applicano ai recipienti contenenti gas
compressi, liquefatti e disciolti sotto pressione.
— le sostanze e le preparazioni allo stato
liquido il cui punto di scintilla e inferiore a
21 °C, o
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— le sostanze e le preparazioni gassose che si
infiammano a contatto con l'aria a pressione normale, o
— le sostanze e le preparazioni che, a contatto con l'acqua o l'aria umida, sprigionano gas facilmente infiammabili in quantità pericolose;
d) infiammabili:
le sostanze e le preparazioni liquide e il cui
punto di scintilla è situato tra 21 °C e 55 °C;
e) tossiche:
le sostanze e le preparazioni che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi gravi, acuti o cronici, e
anche la morte;
f) nocive:
le sostanze e le preparazioni che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi di gravità limitata;
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è fondata sulle categorie di cui all'articolo 2, paragrafo 2. Per le categorie a) — h) la classificazione
delle sostanze viene effettuata in funzione del
massimo grado di pericolo.
Articolo 5
1.
Gli Stati membri emanano tutte le misure
necessarie affinché le sostanze nuove di cui all'articolo 2 possono essere immesse in commercio
soltanto dopo essere state:
— notificate all'autorità competente conformemente alla presente direttiva;
— imballate conformemente ai principi espressi
all'articolo 13;
— etichettate conformemente ai principi espressi
all'articolo 14.
2.
Tali disposizioni transitorie sono valide fino
al momento dell'iscrizione della sostanza nell'allegato I.
g) corrosive:
le sostanze e le preparazioni che, a contatto
con i tessuti vivi possono esercitare su di essi
un'azione distruttiva;
h) irritanti:
le sostanze e le preparazioni non corrosive il
cui contatto immediato, prolungato o ripetuto
con la pelle o le mucose, può provocare una
reazione infiammatoria;
i) pericolose per l'ambiente:
le sostanze e le preparazioni il cui impiego
presenta o può presentare inconvenienti immediati o differiti per l'ambiente.
Articolo 3
1.
La determinazione del punto di infiammabilità delle sostanze e delle preparazioni liquide infiammabili citata all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c) e d) è effettuata conformemente ai metodi
e agli apparecchi di cui all'allegato V.
2.
La valutazione del pericolo per l'ambiente,
sia pure in forma potenziale, viene effettuata in
funzione delle caratteristiche enumerate nell'allegato VII, tenuto conto dei parametri di valutazione richiamati nell'allegato VI.
3.
La determinazione delle categorie tossiche,
nocive, corrosive e irritanti citata all'articolo 2,
paragrafo 2, lettere e), f), g) e h) viene effettuata
secondo i criteri previsti nell'allegato Vili.
Articolo 4
La classificazione delle sostanze in funzione del
grado di pericolo e della natura specifica dei rischi
A partire dalla sua iscrizione nell'allegato I, la
sostanza dovrà essere:
— imballata conformemente all'articolo 13;
— etichettata conformemente all'articolo 14;
— impiegata secondo le condizioni prescritte
eventualmente al suo riguardo nell'allegato I.
Articolo 6
1.
Il notificante è tenuto ad effettuare uno studio preliminare sulla nuova sostanza, che consenta di valutarne gli effetti sull'uomo e sull'ambiente ed ad inviare all'autorità competente
di cui all'articolo 7, al più tardi al momento dell'immissione sul mercato, una notifica comprendente:
— un fascicolo tecnico che fornisca tutti gli elementi necessari per poter valutare i rischi prevedibili, immediati o differiti che la nuova
sostanza può presentare per l'uomo e per
l'ambiente e che contenga almeno le indicazioni relative alle caratteristiche di cui all'allegato VII contrassegnate da un asterisco;
— una dichiarazione riguardante gli effetti negativi delle sostanze in funzione delle varie
applicazioni previste;
— la classificazione e l'etichettatura della nuova
sostanza, conformemente alla presente direttiva;
— proposte di disposizioni relative alle condizioni di impiego e destinate a limitare gli
effetti negativi.
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2.
Il notificante può anche inviare allo stesso
tempo, copia del fascicolo della Commissione.
3.
Inoltre il notificante è tenuto ad informare
l'autorità competente di qualsiasi cambiamento
e/o complemento di rilievo nelle informazioni già
notificate, in particolare per quanto concerne:
— le nuove applicazioni per le quali immette la
sostanza sul mercato (vedi allegato VII, pag.
2.1.);
— l'incremento annuo delle quantità che immette
sul mercato (vedi allegato VII, pag. 2.2.);
— le caratteristiche tossiche oppure ecotossiche
che non sono ancora state notificate.
Articolo 7
1.
Gli Stati membri designano l'autorità e le
autorità competenti, incaricate di:
— ricevere la notifica ed esaminarne la conformità con le disposizioni della direttiva;
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a) a fini di ricerca, di sviluppo e d'analisi;
b) nel loro stato o in preparazione, come
— specialità farmaceutiche,
— componenti dei materiali o oggetti destinati ad entrare in contatto con i prodotti
alimentari,
— componenti degli antiparassitari soggetti
a omologazione,
— prodotti cosmetici.
Articolo 9
Quando uno Stato membro ha ricevuto il fascicolo di notifica oppure le informazioni supplementari di cui all'articolo 6, ne trasmette immediatamente copia alla Commissione corredata dai
propri eventuali commenti.
Articolo 10
— esaminare i possibili rischi che la nuova
sostanza può presentare;
Al ricevimento della copia del fascicolo di notifica
oppure delle informazioni supplementari inviate
da uno Stato membro, la Commissione trasmette:
— esaminare la classificazione e l'etichettatura;
— agli altri Stati membri gli elementi di notifica,
— esaminare le proposte delle disposizioni relative alle condizioni di impiego.
— a tutti gli Stati membri, se del caso, le informazioni che essa ha raccolto parallelamente.
Se lo ritengono necessario, le autorità competenti
possono per altro:
Questo invio vale come presentazione della notifica a norma dell'articolo 6 presso le autorità
competenti degli altri Stati membri.
— chiedere informazioni
prove di verifica;
complementari
e/o
— procedere al prelievo dei campioni necessari a
scopi di controllo;
— prendere, in attesa di disposizioni comunitarie, misure provvisorie relative alle condizioni
d'impiego.
2.
Secondo la procedura prevista all'articolo 19
sono ratificate o modificate le proposte di:
— classificazione;
Articolo 11
1.
La Commissione terrà a disposizione degli
Stati membri un repertorio di tutte le sostanze
notificate conformemente alla presente direttiva.
2.
Gli Stati membri potranno essere invitati a
fornire alla Commissione ogni informazione che
consenta di tenere aggiornato detto repertorio
soprattutto per quanto riguarda i quantitativi
immessi sul mercato.
— etichettatura;
Articolo 12
— disposizioni relative alle condizioni d'impiego.
L'allegato I della presente direttiva riporta
l'elenco delle sostanze classificate conformemente
alle disposizioni dell'articolo 4 e le disposizioni
eventuali relative alle condizioni d'impiego.
3.
Gli Stati membri e la Commissione si adoperano affinché le indicazioni relative alla fabbricazione o all'esercizio vengano tenute segrete.
Articolo 13
Articolo 8
Sono escluse dalla procedura di notifica le
sostanze nuove, quando vengono immesse sul
mercato:
Gli Stati membri emanano le misure opportune
affinché le sostanze pericolose possano essere
immesse sul mercato soltanto se il loro imballaggio risponde, quanto a solidità ed a tenuta erme-
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N. C 260/8
tica, ai seguenti requisiti, fermo restando che ogni
imballaggio che risponda a detti requisiti è considerato sufficiente:
1. gli imballaggi devono essere confezionati e
chiusi in modo da impedire qualsiasi fuoriuscita del contenuto, ad eccezione dei dispositivi regolamentari di sicurezza;
2. i materiali che costituiscono l'imballaggio e la
chiusura non devono essere intaccati dal contenuto, né formare con questo combinazioni
nocive o pericolose;
3. tutte le parti dell'imballaggio e della chiusura
devono essere solide e resistenti in modo da
escludere qualsiasi allentamento e da presentare assoluta resistenza alla normale manipolazione.
Articolo 14
1.
Gli Stati membri emanano le misure opportune affinché le sostanze pericolose possano essere
immesse sul mercato soltanto se il loro imballaggio risponde, quanto all'etichettatura, ai seguenti
requisiti.
2.
Ogni imballaggio deve recare leggibili ed indelebili le seguenti indicazioni:
— il nome della sostanza;
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— nocivo: una croce di Sant'Andrea (Zn),
— corrosivo: la raffigurazione dell'azione di
un acido (C),
— irritante: una croce di Sant'Andrea (Xi).
I simboli devono essere conformi all'allegato II
della presente direttiva ed essere stampati in
nero su fondo giallo-arancione;
d) la natura dei rischi specifici che comporta l'inpiego delle sostanze deve essere indicata con
una o più frasi-tipo che, in conformità delle
indicazioni contenute nell'elenco di cui all'allegato I, sono riportate nell'allegato III
della presente direttiva.
e) l'imballaggio è accompagnato da consigli di
prudenza riguardanti l'impiego delle sostanze
qualora sia materialmente impossibile apporli
sull'etichetta o sull'imballaggio. Il testo di
questi ultimi deve ispirarsi, in conformità con
le indicazioni contenute nell'elenco dell'allegato I, all'allegato IV della presente direttiva.
3.
Per le sostanze nocive, irritanti, facilmente
infiammabili o comburenti, non è necessario rammentare i rischi particolari e i consigli di prudenza
si il contenuto dell'imballaggio non supera i
125 mi.
4.
Quando si appongono più simboli di avvertimento ad una preparazione:
— la provenienza della sostanza;
— i simboli se previsti e le indicazioni dei pericoli
insiti nell'impiego della sostanza;
— un richiamo ai rischi specifici derivanti da
questi pericoli:
a) il nome della sostanza deve essere citato sotto
una delle denominazioni comprese nell'elenco
di cui all'allegato I della presente direttiva;
b) l'indicazione della provenienza deve comportare il nome e l'indirizzo del fabbricante, del
distributore, ovvero dell'importatore;
— l'obbligo di apporre il simbolo T rende in generale facoltativi i simboli X e C;
— l'obbligo di apporre il simbolo C rende facoltativo il simbolo X;
— l'obbligo di apporre il simbolo E rende facoltativi i simboli F e O.
5.
Le indicazioni di cui al paragrafo 2 devono,
se necessario, essere corredate da diciture appropriate decise in applicazione dell'articolo 7 nel
quadro delle disposizioni relative alle condizioni
di impiego.
c) i simboli e le indicazioni di pericolo da impiegare sono i seguenti:
Articolo 1S
— esplosivo: una bomba che esplode (E),
— comburente:
cerchio (O),
una
fiamma
sopra
un
— facilmente infiammabile: una fiamma (F),
— tossico: un teschio su tibie incrociate (T),
1.
Quando le diciture prescritte all'articolo 14
si trovano su un'etichetta, essa deve essere apposta su uno o più lati dell'imballaggio in modo di
assicurare la lettura orizzontale quando l'imballaggio si trova in posizione normale. Le dimen-
5.11.76
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sioni dell'etichetta devono corrispondere ai seguenti formati:
Capacità dell'imballaggio:
— inferiore o pari a 0,5 litri: possibilmente
52 X 74 mm,
— superiore a 0,5 litri e inferiore: almeno o pari
a 1 litro 74 X 105 mm,
— superiore a 1 litro e inferiore: almeno o pari
a 10 litri 105 X 148 mm,
— superiore a 10 litri e inferiore: almeno o pari a
50 litri 148 X 210 mm,
— superiore a 50 litri: almeno 210 X 296 mm.
Ogni simbolo deve occupare almeno un decimo
della superficie dell'etichetta ed essere di almeno
1 cm 2 .
L'etichetta deve aderire con tutta la sua superficie
all'imballaggio che contiene direttamente la preparazione.
2.
L'etichetta non è d'obbligo quando l'imballaggio stesso porta bene in vista le indicazioni
richieste secondo le modalità di cui al paragrafo 1.
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In luogo dell'etichettatura conforme alle disposizioni internazionali per il trasporto delle sostanze
pericolose, è consentita l'etichettatura conforme
alle disposizioni nazionali per quelle sostanze
pericolose che non escono dal territorio di uno
Stato membro.
Articolo 16
Gli Stati membri possono ammettere:
a) che sugli imballaggi le cui dimensioni ridotte
o non adatte non permettano una etichettatura
conforme all'articolo 15 (ex. articolo 7), paragrafi 1 e 2, possa essere effettuata l'etichettatura di cui all'articolo 14 (ex. articolo) in altro
modo adeguato;
b) che, in deroga agli articoli 14 e 15, gli imballaggi delle sostanze pericolose che non sono
esplosive né tossiche non debbano essere etichettati in modo diverso quando contengano
quantitativi talmente limitati, da non comportare, alcun pericolo per i lavoratori e i terzi.
Articolo 17
Le modifiche necessarie per adeguare gli allegati
al progresso tecnico sono approvate conformemente alla procedura dell'articolo 19.
3.
Il colore e la presentazione dell'etichetta —
e, per quanto riguarda il paragrafo 2, dell'imballaggio — devono essere tali da far risultare con
chiarezza il simbolo di pericolo e il suo fondo.
Articolo 18
4.
Gli Stati membri possono esigere, per l'immissione in commercio nel loro territorio delle
sostanze pericolose, che l'etichettatura sia redatta
nella lingua o nelle lingue nazionali.
1.
È istituito un comitato per l'adeguamento al
progresso tecnico delle direttive volte all'eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore
delle preparazioni e delle sostanze pericolose —
in appresso denominato «comitato» — composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.
5.
I requisiti di etichettatura della presente
direttiva si considerano soddisfatti:
a) quando la confezione esterna che racchiude
uno o più recipienti esterni è provvista di una
etichettatura conforme ai regolamenti internazionali relativi al trasporto delle sostanze pericolose e l'imballaggio o gli imballaggi interni
sono provvisti di un'etichettatura conforme
alle presente direttiva;
b) quando, nel caso di un imballaggio unico, questo è provvisto di una etichettatura conforme
ai regolamenti internazionali relativi al trasporto delle sostanze pericolose e all'articolo
14, paragrafo 2, lettere a), b) e d).
2.
Il comitato stabilisce il suo regolamento interno.
Articolo 19
1.
Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo, il comitato
viene investito della questione dal suo presidente,
su iniziativa di quest'ultimo, o su richiesta del
rappresentante di uno Stato membro.
2.
Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da
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emanare. Il comitato formula il suo parere in
merito a questo progetto nel termine che il presidente può stabilire in relazione all'urgenza dei
problemi in questione. Il comitato si pronuncia a
maggioranza di 41 voti; ai voti degli Stati membri
è attribuita la ponderazione di cui all'articolo 148,
paragrafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa al voto.
3. a) La Commissione approva le misure proposte quando esse sono conformi al parere
del comitato;
b) Quando le misure proposte non sono conformi al parere formulato dal comitato, o
in mancanza di parere, la Commissione
sottopone immediatamente al Consiglio
una proposta relativa ai provvedimenti da
emanare. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata;
c) Se entro tre mesi dalla sua consultazione il
Consiglio non ha deliberato, le misure proposte sono emanate dalla Commissione.
Articolo 20
<jli Stati membri non possono vietare, limitare o
ostacolare per motivi di notifica, classificazione,
di imballaggio o di etichettatura, ai sensi della
presente direttiva, l'immissione sul mercato delle
sostanze pericolose se sono conformi alle disposizioni della presente direttiva e dei suoi allegati.
5.11.76
misure allorché risulti evidente che le informazioni notificate in conformità con l'articolo 6
sono false. Esso ne informa immediatamente la
Commissione e gli altri Stati membri, precisando i
motivi che giustificano la sua decisione.
2.
Entro sei settimane, la Commissione effettua
la consultazione degli Stati membri interessati;
essa esprime poi senza indugio il suo parere o
prende i provvedimenti del caso.
3.
Qualora la Commissione ritenesse necessario
apportare adeguamenti tecnici alla presente direttiva, essi sono emanati dalla Commissione o dal
Consiglio, secondo la procedura di cui all'articolo
8 quater; in questo caso, lo Stato membro che ha
emanato misure di salvaguardia può mantenerle
sino all'entrata in vigore di detti adeguamenti.
Articolo 22
Gli Stati membri informano la Commissione di
tutte le disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative che emanano nel settore disciplinato dalla presente direttiva».
2.
Alla direttiva di cui al primo paragrafo del presente articolo sono esclusi gli allegati VI, VII e Vili
che si trovano in allegato alla presente direttiva.
Articolo 2
Articolo 21
1.
Se uno Stato membro constata, in base a
una motivazione dettagliata, che una sostanza,
quantunque conforme alle disposizioni della presente direttiva, può mettere in pericolo la salute o
la sicurezza, detto Stato può vistare temporaneamente o sottoporre a condizioni particolari nel
proprio territorio l'immissione sul mercato di
detta sostanza pericolosa. Può inoltre adottare tali
Gli Stati membri emanano le misure necessarie per
conformarsi alla presente direttiva, in modo che esse
siano applicate entro e non oltre il 1° gennaio 1979.
Essi ne informano immediatamente la Commissione e
gli altri Stati membri.
Articolo 3
La presente direttiva è destinata agli Stati membri.
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
5.11.76
A L L E G A T O V/
PARAMETRI DI VALUTAZIONE DEL PERICOLO DELLE SOSTANZE PER L'AMBIENTE
Il pericolo che u n a sostanza p u ò presentare per l'ambiente è apprezzato tenendo conto dei principi qui di seguito e delle loro possibili correlazioni:
A. Quantità.
B. Tossicità potenziale in rapporto ai diversi bersagli.
C. Esposizione dei diversi bersagli.
Per tali principi si tratta di prendere in considerazione in particolare i seguenti parametri:
A.l. Tonnellaggi
previsti dal fabbricante espressi in tonnellate/anno.
A.2. Produzione valutata
produzione totale.
separatamente
per tipo d'utilizzazione espressa in percentuale della
B.l. Tossicità acuta per l ' u o m o approssimata per sperimentazione sui m a m m i f e r i effettuata
secondo l'impiego della sostanza per via orale, cutanea, per inalazione.
B.2. Tossicità
croniche e diverse:
Secondo i bisogni sono prese in considerazione:
— la tossicità sub-cronica (dosi quotidiane ripetute sul ratto d u r a n t e 90 giorni),
— la tossicità cronica (studi sul ratto (1 anno) e eventualmente sul cane (3 anni)),
— la cancerogenicità,
— la mutagenicità su tre generazioni,
— la teratogenicità.
B.3. Tossicità
su altri esseri viventi:
Secondo gli impieghi previsti della sostanza e degli ambienti ricettivi potenziali, si tratta di
esaminare gli effetti tossicologici su altri esseri viventi come per esempio i batteri, le alghe,
i pesci, gli uccelli.
C . l . Utilizzazioni
previste:
— Ambienti iniziali: si tratta di considerare la f u n z i o n e specifica della sostanza allo scopo
d'identificare i bersagli primari potenzialmente esposti.
— Tipo di distribuzione:
si tratta di apprezzare i rischi di dispersione. C o m e guida si possono prendere in considerazione le differenziazioni seguenti:
— Sostanze la cui utilizzazione è riservata ai sistemi chiusi;
— Sostanze riservate a degli applicatoti o professionisti autorizzati; sostanze d'impiego
limitato a un n u m e r o ristretto di stabilimenti industriali;
— Sostanze riservate ai professionisti dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura;
— Sostanze vendute al dettaglio a tutto il pubblico.
N . C 260/11
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
N. C 260/12
C.2. Diffusione:
Si tratta di apprezzare nei limiti del possibile la progressione della sostanza a partire dall'
ambiente iniziale, allo scopo d'identificare gli ambienti ricettivi.
Si terrà conto delle proprietà fisiche, chimiche e biochimiche della sostanza.
C.3. Stabilità di fronte agli agenti naturali;
Si tratta di apprezzare la stabilità della sostanza in condizioni abiotiche e biotiche nei
diversi ambienti.
Si terrà conto delle proprietà fisico-chimiche della sostanza, quali per esempio la stabilità
in funzione del pH, la termostabilità, la fotostabilità, il potenziale redox, così come delle
possibilità di biodegradabilità nell'ambiente ricettivo.
Se in certi casi sono stati realizzati degli studi su modelli, si tratta di considerare i valori
numerici del periodo di dimezzamento; altrimenti l'ordine di grandezza di tale periodo
sarà valutato con gli elementi disponibili.
C.4. Accumulazione
negli ambienti ricettivi e negli esseri che vi vivono:
Si tratta di apprezzare nei limiti del possibile se la sostanza è suscettibile di concentrarsi in
un bersaglio determinato dell'ambiente ricettivo.
Si potrà trattare sia di una geo-accumulazione sia di una bio-accumulazione. Se in certi
casi sono stati realizzati degli studi su modelli (per esempio accumulazione nei pesci), si
terrà conto dei valori numerici d'accumulazione relativa preferenziale; altrimenti ci si limiterà ad apprezzare la portata possibile del fenomeno di accumulazione eventuale tenendo
conto delle proprietà fisico-chimiche, per esempio i coefficienti di ripartizione H20/solventi
organici.
C.5. Possibilità di smaltimento:
Si tratta di esaminare se la sostanza, divenuta rifiuto, è suscettibile di essere smaltita con
dei trattamenti appropriati, tenendo conto per esempio del suo comportamento in una stazione di depurazione o in un impianto d'incenerimento.
ALLEGATO
VII
CARATTERISTICHE O G G E T T O DEL FASCICOLO T E C N I C O DI CUI
ALL'ARTICOLO 6 DELLA PRESENTE DIRETTIVA
Il presente allegato ha una funzione indicativa. Conseguentemente, alcune informazioni richieste
possono, secondo i casi, rivelarsi superflue o comportare indicazioni complementari più approfondite.
Le informazioni che il fabbricante deve fornire obbligatoriamente all'atto della notifica sono
quelle contraddistinte da un asterisco; qualora tali informazioni non possano essere fornite si
dovranno addurre i motivi.
*1.
IDENTITÀ DELLA SOSTANZA
*1.1.
Nome chimico
* 1.1.1.
Nome secondo la nomenclatura dell'IUPAC
* 1.1.2.
Altri nomi
* 1.2.
Formula empirica e di struttura
*1.3.
Composizione del prodotto chimico
*1.3.1.
Purezza in percentuale
5.11.76
5.11.76
Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee
* 1.3.2.
N a t u r a delle impurità, ivi compresi gli isomeri e i prodotti secondari
*1.3.3.
Percentuale delle principali impurità
*1.4.
Metodi di individuazione e di determinazione
N. C 260/13
Descrizione completa dei metodi seguiti o indicazione dei riferimenti bibliografici.
*2.
DATI RELATIVI ALLE U T I L I Z Z A Z I O N I
*2.1.
Utilizzazioni previste
*2.1.1.
Tipo di uso
Descrivere:
— la funzione della sostanza
— gli effetti desiderati
*2.1.2.
T i p o di distribuzione
La sostanza è riservata a:
— sistema chiuso
*2.2.
*2.2.1.
*2.2.2.
•
— industrie di trasformazione
•
— addetti all'agricoltura ed all'artigianato
•
— la sostanza viene venduta liberamente al minuto
•
Produzione e / o importazione prevista per ciascuna delle utilizzazioni e dei settori di
utilizzazione previsti
Produzione e/o importazione complessiva:
— nei primi 12 mesi
t/anno
— successivamente
t/anno
Produzione e/o importazione ripartita secondo i punti 2.1.1 o 2.1.2 espressa in % :
— nei primi 12 mesi
— successivamente
*2.3.
Metodi e precauzioni raccomandate concernenti:
*2.3.1.
La manipolazione
*2.3.2.
Il deposito
*2.3.3.
Il trasporto
*2.3.4.
L'incendio
*2.4.
Misure d'urgenza in caso di dispersione accidentale
*3.
PROPRIETÀ FISICO-CHIMICHE DELLA SOSTANZA
(Precisare se si tratta della sostanza pura o della sostanza commercializzata e fornire
i riferimenti dei metodi riconosciuti a livello internazionale o la descrizione dei metodi
seguiti).
*3.1.
Punto di fusione
°C
*3.2.
Punto di ebollizione
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
N. C 260/14
* 3.3.
Densità relativa
(D420)
*3.4.
*3.5.
* 3.6.
* 3.7.
Tensione di vapore
Pa a
°C
Pa a
°C
Tensione superficiale
N/m (
°C)
mg/1 (
°C)
Idrosolubilità
Liposolubilità
Solvente = [olio di pesce — olio di granturco]
mg/100 g di solvente (
*3.8.
°C)
Coefficiente di ripartizione
Acqua/solvente non miscibile (da precisare):
Acqua/lipide (da precisare):
* 3.9.
Punto d'infiammabilità
°C • c. aperta • c. chiusa
*3.10
Esplosività (a norma della direttiva 67/548/CEE del Consiglio)
3.11
Potenziale Redox
3.12
Stabilità in funzione del pH
3.13
Altre proprietà (ad es. proprietà chelanti)
4.
STUDI TOSSICOLOGICI
(Precisare se le prove sono effettuate con la sostanza pura o con la sostanza commercializzata).
*4.1.
Tossicità acuta
*4.1.1.
Via orale
DL50 (ratto)
(mg/kg)
Effetti constatati sugli organi colpiti
(comprese le reazioni allergiche)
*4.1.2.
Via percutanea
DL50 (ratto)
(mg/kg)
Effetti constatati sugli organi colpiti
(comprese le reazioni allergiche)
5.11.76
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
5. 1 1 . 7 6
*4.1.3.
N. C 260/15
Inalazione
CL5O (ratto)
(ppm) (
M
Effetti constatati sugli organi colpiti
(comprese le reazioni allergiche)
*4.1.4.
Effetti irritanti/corrosivi
(a n o r m a della presente direttiva, allegato Vili, punti 2 e 3)
4.2.
*4.2.1.
Tossicità a termine
Tossicità subacuta (90 giorni)
Effetti constatati, secondo le concentrazioni utilizzate:
4.2.2.
Tossicità cronica (sostanza e suoi metaboliti)
Effetti constatati in occasione di studi di oltre 90 giorni:
4.2.2.1. Caso delle sostanze vendute al m i n u t o come previsto al p u n t o 2.1.2, 4 a lineetta.
4.2.2.2. Altre sostanze
4.3.
Altri effetti
4.3.1.
Effetti mutageni
4.3.1.1. Prova selettiva (screening test)
4.3.1.2. Studio completo
4.3.2.
Effetti carcinogeni
4.3.3.
Effetti sulla riproduzione, ivi compresa la teratogenicità
4.4.
Studi particolari specifici alla sostanza
Ad esempio:
studi di cinetica biochimica, studi di tossicità neurofisiologica
5.
STUDI E C O T O S S I C O L O G I C I
(Precisare se le prove sono effettuate con la sostanza p u r a o la sostanza commercializzata)
5.1.
*5.1.1.
Effetti sulle specie-tipo
Effetti sui pesci: m i n i m o 2 specie, fra cui trota iridata
LC50
5.1.2.
mg/1; d u r a t a della prova:
h
Effetti specifici della sostanza ed in f u n z i o n e della sua dispersione nell'ambiente, su
altre specie-tipo:
Ad esempio: uccelli, batteri
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
N. C 260/16
6.
DEGRADABILITÀ E PERSISTENZA BIOTICA ED ABIOTICA
Valutare il periodo di dimezzamento della sostanza:
n
>
1 anno
3 mesi
<
n
<
1 anno
1 mese
<
n-
<
3 mesi
1 settimana
<
n
<
1 mese
n
<
1 settimana
•
•
•
•
•
Precisare i dati (stabilità termica, stabilità
hanno consentito la valutazione.
*7.
POSSIBILITÀ DI RENDERE INNOCUA LA SOSTANZA
*7.1.
A livello industria/artigianato
*7.1.1.
Possibilità di ricupero:
*7.1.2.
Possibilità di neutralizzazione:
*7.1.3.
Possibilità di distruzione:
— Scarico controllato:
— Incenerimento:
— Impianto di depurazione delle acque:
— Altre:
*7.2.
A livello libera vendita
*7.2.1.
Possibilità di ricupero:
*7.2.2.
Possibilità di distruzione:
— Scarico controllato:
— Incenerimento:
— Impianto di depurazione delle acque:
— Altre:
8.
STUDI SPECIALI
8.1.
Prodotti di degradazione e metaboliti
8.2.
Accumulo biotico
8.3.
Accumulo abiotico
5 . 1 1 . 76
5. 1 1 . 7 6
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
ALLEGATO
N . C 260/17
Vili
DETERMINAZIONE DELL'APPARTENENZA ALLE CATEGORIE TOSSICHE, NOCIVE,
CORROSIVE E IRRITANTI
(vedi articolo 3.3)
1. Le sostanze e preparati sono classificati in base all'effettiva tossicità acuta del prodotto pronto
per essere immesso in commercio, espressa in valori di DLso o CLso, ottenuti sugli animali.
A tal proposito valgono come riferimenti i seguenti valori:
Per assimilazione orale: (DLso ratto per via orale):
— fino a 25 mg/kg di peso corporeo per la categoria dei prodotti delle sostanze e preparazioni «molto tossici»,
— da oltre 25 mg/kg fino a 200 mg/kg per la categoria dei prodotti delle sostanze e preparazioni «tossici»,
— da oltre 200 mg/kg fino a 2 000 mg/kg per la categoria dei prodotti delle sostanze e preparazioni «nocivi».
Per assimilazione attraverso la pelle (DLso ratto o coniglio per via cutanea):
— fino a 50 mg/kg di peso corporeo per la categoria dei prodotti delle sostanze e preparazioni «molto tossici»,
— da oltre 50 mg/kg fino a 400 mg/kg per la categoria dei prodotti delle sostanze e preparazioni «tossici»,
— da oltre 400 mg/kg fino a 2000 mg/kg per la categoria dei prodotti delle sostanze e preparazioni «nocivi».
Per assimilazione attraverso le vie respiratorie: (CLso ratto per inalazione):
Per i prodotti delle sostanze e preparazioni gassosi e volatili o per quelli che contengono
componenti volatili:
— fino allo 0,5 mg/1 d'aria per la categoria dei prodotti delle sostanze e preparazioni
«molto tossici»,
— da oltre 0,5 mg/1 d'aria fino a 2 mg/1 d'aria per la categoria dei prodotti delle sostanze
e preparazioni «tossici»,
— da oltre 2 mg/1 fino a 20 mg/1 d'aria per la categoria dei prodotti delle sostanze e
preparazioni «nocivi».
Nel caso di miscugli di componenti a diversa pressione di vapore, nel caso di miscugli non
appartenenti in modo univoco alla categoria di miscugli gassosi, e nel caso di fumiganti e di
aerosoli, occorre esaminare se il prodotto pronto per essere immesso in commercio contiene
componenti volatili capaci di sprigionare nell'ambiente circostante dosi ad effetto tossico:
se entro 14 giorni non sopravviene la morte di un ratto rimasto esposto per la durata di 1 ora
in miscuglio saturo di aria e vapore (la preparazione non presenta alcuna tossicità respiratoria acuta) la classificazione del prodotto avviene sulla base del valore DLso. Se si verificano
casi di morte si deve determinare il valore CLso.
2. Le sostanze e preparati sono classificati come «corrosivi» quando il prodotto pronto per
essere immesso in commercio, nel corso dell'esperimento su conigli dopo 30 minuti di prolungato contatto con la pelle, in dose di 0,5 mi o di 0,5 g distrugge i tessuti entro sette giorni.
3. Le sostanze e preparati sono classificati come «irritanti», quando nel corso di esperimenti su
conigli dopo 30 minuti di prolungato contatto con la pelle, in dose di 0,5 mi o di 0,5 g provoca infiammazioni entro tre giorni.
4. Se dei fatti dimostrano l'esistenza di altri effetti tossici che quelli acuti (per esempio gli effetti
cancerogeni, ecc.) le sostanze e preparazioni possono egualmente essere classificate come
molto tossiche, tossiche o nocive secondo l'importanza di tali effetti.
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
N. C 260/18
5.11.76
BANDI DI GARA PER APPALTI DI LAVORI PUBBLICI
(Pubblicazione dei bandi di gara per appalti e concessioni di lavori pubblici conformemente alla direttiva 71/305/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1971, completata dalla
direttiva 721277/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1972)
MODELLI DI BANDI DI GARA
A. Procedure aperte
1. Denominazione e indirizzo del servizio che aggiudica l'appalto (articolo 16 e))(x):
2. Procedura di aggiudicazione prescelta (articolo 16 b)) :
3. a) Luogo di esecuzione (articolo 16 c)):
b) Natura ed entità delle prestazioni, caratteristiche generali dell'opera (articolo 16 c)) :
c) Se l'appalto è diviso in lotti, l'ordine di grandezza dei diversi lotti e la possibilità di presentare offerte per uno, per
più o per tutti i lotti (articolo 16 c)) :
d) Indicazioni relative all'oggetto del contratto quando comporti anche l'elaborazione di progetti (articolo 16 c)).
4. Termine di esecuzione eventualmente stabilito (articolo 16 d)) :
5. a) Nome e indirizzo del servizio presso il quale possono essere chiesti il capitolato d'oneri e i documenti complementari (articolo 16 f)):
b) Data limite per presentare tale domanda (articolo 16 f)) :
c) (eventualmente) Importo e modalità di versamento della somma necessaria per ottenere tali documenti (articolo 16 £)) :
6. a) Data limite per la ricezione delle offerte (articolo 16 g)) :
b) Indirizzo al quale devono essere trasmesse (articolo 16 g)) : *
c) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte le offerte (articolo 16 g)) :
7. a) Persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte (articolo 16 h)) :
b) Data, ora e luogo dell'apertura (articolo 16 h)) :
8. (eventualmente) Cauzioni e garanzie richieste (articolo 16 i)) :
9. Modalità essenziali di finanziamento o di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia (articolo 16 j)) :
10. (eventualmente) Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di imprenditori al quale sarà stato aggiudicato
l'appalto (articolo 16 k)) :
11. Condizioni minime di carattere economico e tecnico cui l'imprenditore deve assolvere (articolo 16 1)) :
12. Periodo di tempo durante il quale l'offerente è vincolato dalla propria offerta (articolo 16 m)) :
13. Criteri che saranno utilizzati per l'aggiudicazione dell'appalto. I criteri diversi dal prezzo più basso sono menzionati
quando non figurano nel capitolato d'oneri (articolo 29) :
14. Altre indicazioni:
15. Data di spedizione del bando (articolo 16 a)) :
(') Gli articoli citati tra parentesi rinviano alla direttiva 71/305/CEE del Consiglio,del 26 luglio 1971 (GU n. L 185 del 16. 8. 1971, pag. 5).
5.11.76
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
N. C 260/19
B. Procedure ristrette
1. Denominazione e indirizzo del servizio che aggiudica l'appalto (articolo 17 a)) (x) :
2. Procedura di aggiudicazione prescelta (articolo 17 a)) :
3. a) Luogo di esecuzione (articolo 17 a)) :
b) Natura ed entità delle prestazioni, caratteristiche generali dall'opera (articolo 17 a)) :
c) Se l'appalto è diviso in lotti, l'ordine di grandezza dai diversi lotti e la possibilità di presentare offerte per uno, per
più o per tutti i lotti (articolo 17 a)) :
d) Indicazioni relative all'oggetto del contratto quando comporti anche l'elaborazione di progetti (articolo 17 a)):
4. Termine di esecuzione eventualmente stabilito (articolo 17 a)) :
5. (eventualmente) Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di imprenditori al quale sarà stato aggiudi
cato l'appalto (articolo 17 a)) :
6. a) Data limite per la ricezione delle domande di partecipazione (articolo 17 b)) :
b) Indirizzo al quale esse devono essere trasmesse (articolo 17 b)) :
c) Lingua o lingue nelle quali esse debbono essere redatte (articolo 17 b)):
7. Data limite di spedizione degli inviti a presentare le offerte (articolo 17 c)) :
8. Indicazioni riguardanti la situazione propria dell'imprenditore, nonché le condizioni minime di carattere economico e
tecnico cui questi deve assolvere (articolo 17 d)):
9. Criteri di attribuzione dell'appalto se non figurano nell'invito a presentare le offerte (articolo 18 d)):
10. Altre indicazioni:
11. Data di spedizione del bando (articolo 17 a)):
P) Gli articoli citati tra parentesi rinviano alla direttiva 71/305/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1971 (GU n. L 185 del 16. 8. 1971, pag. 5).
N. C 260/20
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
5.11.76
Procedura aperta
1. National Building Agency Limited, Richmond Avenue
South, Dublin 6, Ireland.
9. Di massima i pagamenti verranno effettuati ogni 4 settimane sulla base dei certificati rilasciati dall'architetto dell'ente appaltante, circa il valore del lavoro compiuto.
2. Procedura aperta.
10. Perché l'appalto possa essere aggiudicato ad un gruppo d'imprese, queste sono tenute a costituirsi in consorzio (vedi
punto 11, terzo trattino).
3. a) Bellefield, Enniscorthy, Co. Wexford.
b) Costruzione di 40 abitazioni con lavori annessi e opere di
urbanizzazione.
11. Gli offerenti dovranno fornire un elenco dei lavori d'edilizia
residenziale eseguiti negli ultimi cinque anni con indicazione del valore, della data e dell'ubicazione delle opere.
c)
d)
4. Da stabilirsi da parte del candidato.
Per l'accertamento della capacità finanziaria, tecnica e direttiva della ditta, potranno essere richieste le informazioni seguenti:
5. a) Il segretario; per l'indirizzo vedi punto 1.
— attestato bancario comprovante che la ditta ha sufficiente solidità finanziaria per intraprendere i lavori;
— indicazione del fatturato globale della ditta per gli ultimi tre esercizi specificandone l'aliquota relativa ad
opere edili;
b) 26 novembre 1976.
c) Alla richiesta della documentazione relativa all'appalto
dovrà essere allegata una rimessa di £ 40, che verrà restituita solo agli imprenditori che, entro la data indicata al
punto 6 a), avranno fatto pervenire un'offerta valida, sempreché la stessa non venga in un secondo tempo ritirata.
— certificato d'iscrizione della ditta all'albo professionale
o al registro delle imprese del paese di residenza;
— certificati comprovanti l'avvenuta buona esecuzione dei
principali lavori compresi nell'elenco dei progetti di edilizia residenziale.
6. a) 10 dicembre 1976 ore 17.
12. Quattro mesi a decorrere dal 10 dicembre 1976.
b) Il segretario; per l'indirizzo vedi punto 1.
c) Lingua inglese.
7. a) Il funzionario amministrativo principale e tecnici dell'ente committente.
b) 13 dicembre 1976, ore 10, negli uffici dell'ente committente, all'indirizzo di cui al punto 1.
8. A garanzia della buona esecuzione dei lavori, l'aggiudicatario dovrà fornire una cauzione pari al 25 % dell'importo dell'appalto.
13. L'aggiudicazione dell'appalto è subordinata ai criteri seguenti: riconoscimento da parte dell'ente appaltante che
l'imprenditore possiede la perizia tecnica per portare a termine i lavori; offerta conforme al capitolato d'appalto;
prezzo, tempi di esecuzione, pregio tecnico e costo d'esercizio.
14. Questo bando sostituisce il bando pubblicato il 20 luglio
1976 (GU n. C 165, pag. 13).
15. 28 ottobre 1976.
(1653/982)
5.11.76
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
N . C 260/21
Procedura ristretta
1. Stadt Bamberg, D - 8600 Bamberg.
1.42 Corpi di mestiere: corrente debole: impianto corrente normale (800 attacchi), citofono (350 attacchi), sistema di sorveglianza continua con 1 700 punti di segnalazione.
1.5 Lotto: impianti esterni.
1.51 Corpi di mestiere: sistemazione area circostante,
2. Licitazione privata.
3. a) Bamberg.
b) Costruzione di un ospedale (935 letti) con una cubatura
totale di 350 000 m3. Lavori da eseguire:
1.1 Lotto: rustico e lavori accessori.
1.11 Corpi di mestiere: rustico; lavori in terra: circa
145 000 m3; canali di drenaggio: circa 2 100 m; posa di
condutture per acqua e gas interrate: circa 1600 m; lavori
in muratura: circa 3 000 m3; calcestruzzo e cemento armato: circa 46 000 m3; impermeabilizzazione contro
acque non in pressione: circa 12 000 m 2 ; copertura e
impermeabilizzazione del tetto: circa 21 000 m 2 ; sottofondi in cemento: circa 70 000 m 2 ; impianti parafulmini.
1.12 Corpi di mestiere: camino indipendente: 65 m di
altezza, (10 canne fumarie).
12 Lotto: impianti di trasporto.
1.21 Corpi di mestiere: ascensori: 11 ascensori per trasporto letti.
1.22 Corpi di mestiere: scala mobile: 2 impianti.
1.23 Corpi di mestiere: trasporto automatico merci: con
9 trombe verticali.
1.24 Corpi di mestiere: trasporto piccoli contenitori: linea di trasporto orizzontale 950 m, verticale 250 m.
1.3 Lotto: installazioni domestiche.
1.31 Corpi di mestiere: impianti tecnici di portata d'aria,
aerazione complessiva: 630 000 m3.
1.32 Corpi di mestiere: impianti di riscaldamento 15,6
Gcal/h.
1.33 Corpi di mestiere: condutture gas, acqua e scarico
delle acque.
1.4 Lotto: impianti elettrici.
1.41 Corpi di mestiere: corrente forte: 7 000 kVA, potenza dei trasformatori; 2 x 800 kVA, aggregati Diesel.
c) Sono ammesse offerte per lotti singoli.
4. Inizio dei lavori: inizio aprile 1977.
Ultimazione dei lavori: metà ottobre 1980.
6. a) 23 novembre 1976.
b) Architektenpartner Frankfurt, HVK Bamberg —
D - 8600 Bamberg, Urbanstrafie 18, tel. 0951/21619.
c) Lingua tedesca.
7. 10 gennaio 1977.
8. Ai candidati è richiesta una documentazione relativa a lavori comparabili eseguiti con successo negli ultimi 3 esercizi. La documentazione di prova va allegata alla richiesta di
partecipazione. Va pure allegato un elenco dei lavori in
corso con indicazione del committente, dell'importo contrattuale, del termine di esecuzione e della consistenza delle
maestranze.
10.
11. 25 ottobre 1976.
(1613/1464)
N. C 260/22
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
5.11.76
Procedura ristretta
1. Waterschap Zuiveringschap Limburg te Roermond.
— Lotto n. 14 : impianto per il riscaldamento dei fanghi,
impianto di riscaldamento centrale, impianto a gas,
gasometro, impianti elettrici con quadri di manovra.
2. Licitazione privata con preselezioni in conformità del regolamento unico che disciplina i bandi di gara.
— Lotto n. 15: impianto elettrico per forza motrice ed
illuminazione.
c) L'offerta può avvenire per lotto o complessivamente per
tutti i lotti (i lotti n. 11 e 14 costituiscono un tutt'uno).
3. a) Venray.
b) Capitolato n. 2 relativo ad un impianto di depurazione
delle acque luride. Prestazioni: fornitura, installazione,
messa in funzione, prova e manutenzione delle attrezzature edili, degli impianti elettrici e di riscaldamento, in
15 lotti così ripartiti:
d)
4. 18 mesi dalla data del contratto.
— Lotto n. 1: 2 coclee per acque luride, 2 coclee per il
fango.
5.
— Lotto n. 2:5 apparecchiature per la rimozione di fanghi, condotte.
6. a) 12 novembre 1976.
— Lotto n. 3: 1 compressore a gas, condotte.
b) Adviesbureau Bongaerts, Kuyper en Hiswaard, postbus
2224 te s'-Gravenhage.
— Lotto n. 4: 1 essiccatore.
c) Lingua olandese.
— Lotto. n. 5: 1 dissabbiatore.
— Lotto n. 6: 1 depuratore di griglie, nastro trasportatore.
7. 17 dicembre 1976.
— Lotto n. 7: 1 sminuzzatore.
8. Per un invito a presentare l'offerta si richiede la seguente
documentazione:
— Lotto n. 8: 1 misuratore della portata dell'effluente.
— certificato che attesti l'avvenuta esecuzione di lavori di
simile entità realizzati nel corso degli ultimi tre anni;
— Lotto n. 9: pompe per acque luride, pompe per il
fango, pompe di immersione, condotte.
— garanzie professionali e finanziarie dei candidati;
— Lotto n. 10:2 compressori ad aria, due filtri dell'aria,
condotte, dispositivi di aerazione.
— una scheda informativa da allegare all'atto di candidatura su un modulo che verrà fornito dietro richiesta dall'ufficio sopracitato (070 - 84 93 00).
— Lotto n. 11:2 motori a gas, 2 condotte per il gas, circuiti di raffreddamento, ventilatori, impianto elettrico con quadro di manovra.
9.
— Lotto n. 12:1 staccio continuo, pompa per il dosaggio del fango, impianti polimeri di preparazione, accumulo e dosaggio, pompa di lavaggio, tubature, impianto elettrico con quadro di manovra.
10. Il pagamento dell'importo dell'appalto avviene in 4 acconti,
a seconda dello stato di avanzamento dei lavori. Si richiede
una garanzia bancaria.
— Lotto n. 13 : trasportatori di fango disidratato, silo per
le scorte.
11. 26 ottobre 1976.
(1614/1465)
5.11.76
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
N. C 260/23
Procedura ristretta ( l )
1. Northern Ireland Housing Executive, 1 College Square
East, Belfast BT1 6BQ, Northern Ireland, United Kingdom.
1973 revision) as amended by the Northern Ireland
Housing Executive will apply.
2. Lowest acceptable offer in competition among selected
contractors.
6. a) 12 November 1976.
b) Northern Ireland Housing Executive, 1 College Square
East, Belfast BT1 6BO, Northern Ireland.
3. a) At Shantallow 3S Londonderry.
c) English.
b) The erection (by traditional methods) of 9 two-bedroòm
bungalows, 12 two-bedroom flats, 14 two-bedroom
houses, 32 three-bedroom houses, 4 four-bedroom
houses, together with external and site development
works.
7. 19 November 1976.
8. Contractors must produce proof of the following:
financial and economie standing as set out in Artide 25 (a),
(b) and (c) of Directive 71/305/EEC;
c) The contract is not subdivided into lots; the overall
estimated cost of the contract falls within the cost range
of £650 000 to £670 000.
technical knowledge and ability as set out in Artide 26 (a),
(b), (c) and (d).
à)
9. The executive is not bound to accept the lowest tender.
4. Contract period approximately 22 months.
10. Fluctuations will apply.
5. Joint Contracts Tribunal standard form of building contract
locai authorities edition with quantities 1963 edition (July
11. 28 October 1976.
1631
(') Vedi direttiva 71/305/CEE del Consiglio, articolo 12, paragrafo 3, e articolo 15 (GU n. L 185 del 16. 8. 1971, pag. 8).
N. C 260/24
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
5.11.76
Procedura ristretta (x)
1. Warwick District Council, Housing Department, 9/11
Dormer Place, Leamington Spa, Warwickshire CV32-4AT,
England, United Kingdom.
5. The development will be carried out within the Royal
Institute of British Architects, standard form of building
contract, locai authorities edition, with quantities under the
supervision of: Ronald D. Bradshaw, Chartered Architect,
Apollo House, 85 Priory Road, Kenilworth, Warwickshire,
England.
2. Restricted invitation to tender.
3. a) Proposed redevelopment of pre-fab site Lillington,
Leamington Spa, Warwickshire, England.
6. a) Friday, 12 November 1976.
b) The development consiste of 181 residential units, of
traditional construction, consisting of:
121' three-bedroomed houses built in
terraced blocks of 2-5 units;
b) See 1.
c) English.
two-storey
7. Bills of quantities will be provided and tendere on a
fluctuating basis will be invited early in December 1976.
The tendering period will be six weeks.
12 one-bedroomed bungalows built in blocks of 3 units;
28 one-bedroomed flats built in two-storey blocks of
4 units;
20 three-bedroomed flats built in two-storey blocks of
4 units.
8. Applications should be given full details of the company or
firm, including names of prìncipals and bankers,
description and value of similar works carried out within the
past five years, together with architects details of supervisory
staff and labour force and other appropriate information.
The development also includes the construction of new
estate roads, parking areas, footpaths and landscaped
communal areas ali of which are integrated into an
existing road layout.
The estimated cost will be in the region of £1 500 000.
9.
c)
10.
d)
4. The contract period will be three years.
11. 30 October 1976.
(1646)
(') Vedi direttiva 71/305/CEE del Consiglio, articolo 12, paragrafo 3, e articolo 15 (GU n. L 185 del 16. 8. 1971, pag. 8).

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