TELECOMUNICAZIONI ================== Telefonia, Internet, TV

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TELECOMUNICAZIONI ================== Telefonia, Internet, TV
====== TELECOMUNICAZIONI ==================
Telefonia, Internet, TV: notizie, consigli e testimonianze per tutelare i propri diritti e capire cosa si muove in un mondo in
continua mutazione
Edito da ADUC, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori.
Redazione: Via Cavour 68, 50129 Firenze
Tel: 055.290606 (ore 15-18, da lun. a ven.)
Fax: 055.2302452
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A cura di Domenico Murrone
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------------------------------------------Archivio dal 07-10-2010 al 13-10-2010
2010-16
EDITORIALE
- Cultura e informazione nell'era di Internet, dopo l'era della tv
http://tlc.aduc.it/editoriale/cultura+informazione+nell+era+internet+dopo+era_18237.php
COMUNICATI
- Rai privatizzata? Bene, ma senza canone, partiti e capitali pubblici
http://tlc.aduc.it/comunicato/rai+privatizzata+bene+ma+senza+canone+partiti_18224.php
- Quanto costa volare con Alitalia acquistando online? Il prezzo del biglietto piu' cinque euro. L'Antitrust apre istruttoria
http://tlc.aduc.it/comunicato/quanto+costa+volare+alitalia+acquistando+online_18241.php
NOTIZIE
- ITALIA/Internet. Accesso 'controllato' tramite WiFi, proposta l'abrogazione del decreto Pisanu
http://tlc.aduc.it/notizia/internet+accesso+controllato+tramite+wifi+proposta_120378.php
- ITALIA/Banda larga. Catricalà (Antitrust) cambia idea e dice: unica possibilità è creare nuova società
http://tlc.aduc.it/notizia/banda+larga+catricala+antitrust+cambia+idea+dice_120391.php
- ITALIA/Banda larga. Tiscali si accorda coi cinesi per costruire rete in Sardegna
http://tlc.aduc.it/notizia/banda+larga+tiscali+si+accorda+coi+cinesi+costruire_120393.php
- ITALIA/Annunci. Rai. Fini 'rivoluzionario': fuori i partiti e privatizzazione; Bossi glissa
http://tlc.aduc.it/notizia/annunci+rai+fini+rivoluzionario+fuori+partiti_120394.php
- TURCHIA/Censura. Vietato Facebook?
http://tlc.aduc.it/notizia/censura+vietato+facebook_120413.php
- ITALIA/Nuove tecnologie comunicazione: i ritardi italiani secondo Accenture
http://tlc.aduc.it/notizia/nuove+tecnologie+comunicazione+ritardi+italiani_120414.php
- ITALIA/Libreria online: Telecom Italia presenta Biblestore, primo accordo con l'editore Mondadori
http://tlc.aduc.it/notizia/libreria+online+telecom+italia+presenta+biblestore_120415.php
- ARGENTINA/Antitrust. Buone notizie sudamericane per Telecom Italia? La società non conferma
http://tlc.aduc.it/notizia/antitrust+buone+notizie+sudamericane+telecom+italia_120416.php
- CINA/Censura. Il leader cinese parla di libertà di parola... all'estero
http://tlc.aduc.it/notizia/censura+leader+cinese+parla+liberta+parola+all_120417.php
- ITALIA/Banda larga. Calabrò: il progetto italiano stenta, troppe divisioni tra i gestori
http://tlc.aduc.it/notizia/banda+larga+calabro+progetto+italiano+stenta+troppe_120420.php
- ITALIA/Annunci. Piano banda larga, il ministro Romani: presto memorandum of understanding (sic!!!)
http://tlc.aduc.it/notizia/annunci+piano+banda+larga+ministro+romani+presto_120419.php
- ITALIA/Ripartizione frequenze. Mediaset teme che assegnazione ad operatori telefonici mobili penalizzino le tv.
L'Agcom non concorda
http://tlc.aduc.it/notizia/ripartizione+frequenze+mediaset+teme+che_120432.php
- ITALIA/Annunci. Banda larga, Telecom Italia: vogliamo coprire con la fibra ottica 2,5 milioni di case entro il 2013
http://tlc.aduc.it/notizia/annunci+banda+larga+telecom+italia+vogliamo+coprire_120427.php
- MONDO/Privacy in Internet. Indagine: l'82% degli 'under due' ha foto e video in rete
http://tlc.aduc.it/notizia/privacy+internet+indagine+82+under+due+ha+foto_120428.php
- ITALIA/Annunci. Privatizzazione Rai e abolizione canone: conviene, e' giusto, si può. Proposta di legge
http://tlc.aduc.it/notizia/annunci+privatizzazione+rai+abolizione+canone_120429.php
- MONDO/Internet e privacy. Facebook consentira' un maggiore controllo delle informazioni personali agli utenti
http://tlc.aduc.it/notizia/internet+privacy+facebook+consentira+maggiore_120430.php
- MONDO/Tv. Aumenta il consumo 'on-demand'
http://tlc.aduc.it/notizia/tv+aumenta+consumo+on+demand_120431.php
- ITALIA/Internet: consumatori consapevoli
http://tlc.aduc.it/notizia/internet+consumatori+consapevoli_120438.php
- ITALIA/Tv. Passaggio al digitale terrestre: tra fine ottobre e novembre tocca a Lombardia e parte di Piemonte ed Emilia
http://tlc.aduc.it/notizia/tv+passaggio+al+digitale+terrestre+fine+ottobre_120439.php
- USA/Segretario ai Trasporti: parlare al telefono in auto distrae... anche col vivavoce
http://tlc.aduc.it/notizia/segretario+ai+trasporti+parlare+al+telefono+auto_120441.php
- ITALIA/Privatizzazione Rai. Esponente del Pd contro: difende il 'baluardo della liberta' di informazione e di garanzia del
pluralismo'
http://tlc.aduc.it/notizia/privatizzazione+rai+esponente+pd+contro+difende_120447.php
- ITALIA/Suonerie per telefonini ingannevoli: l'Antitrust multa Vodafone per 75 mila euro
http://tlc.aduc.it/notizia/suonerie+telefonini+ingannevoli+antitrust+multa_120461.php
- ITALIA/Pubblicità. In crescita del 5% in agosto
http://tlc.aduc.it/notizia/pubblicita+crescita+agosto_120462.php
- ITALIA/Rai. Il neo ministro incontra i vertici di viale Mazzini: come recuperare il canone evaso?
http://tlc.aduc.it/notizia/rai+neo+ministro+incontra+vertici+viale+mazzini_120463.php
- CINA/Liberta' espressione. Lettera aperta in Internet di ex-funzionari
http://tlc.aduc.it/notizia/liberta+espressione+lettera+aperta+internet+ex_120477.php
- ITALIA/Rai. Santoro multato per il vaff... al direttore generale Masi
http://tlc.aduc.it/notizia/rai+santoro+multato+vaff+al+direttore+generale+masi_120484.php
- U.E./Giochi d'azzardo online: i monopoli hanno inibito agli italiani 2.500 siti
http://tlc.aduc.it/notizia/giochi+azzardo+online+monopoli+hanno+inibito+agli_120486.php
- EUROPA/Internet. Il presidente francese in Vaticano: correggere gli eccessi e le derive. Polemiche in Francia
http://tlc.aduc.it/notizia/internet+presidente+francese+vaticano+correggere_120487.php
- ITALIA/Salute. Tele-assistenza domiciliare per 5.000 pazienti piemontesi, accordo Regione-Telecom Italia
http://tlc.aduc.it/notizia/salute+tele+assistenza+domiciliare+000+pazienti_120490.php
- EGITTO/Censura? Media e organizzazioni prima di inviare sms informativi dovranno chiedere il permesso
http://tlc.aduc.it/notizia/censura+media+organizzazioni+prima+inviare+sms_120491.php
LETTERE
- H3G ed errori di addebito
http://tlc.aduc.it/lettera/h3g+errori+addebito_224302.php
- Penali recesso anticipato H3g
http://tlc.aduc.it/lettera/penali+recesso+anticipato+h3g_224311.php
- Ricevimento raccomandata equitalia per canone rai
http://tlc.aduc.it/lettera/ricevimento+raccomandata+equitalia+canone+rai_224315.php
- AGCOM-come gli ALTRI.....
http://tlc.aduc.it/lettera/agcom+come+altri_224329.php
- Costituzione in mora - telefonia
http://tlc.aduc.it/lettera/costituzione+mora+telefonia_224334.php
- Recesso telefonino
http://tlc.aduc.it/lettera/recesso+telefonino_224337.php
- Richiesta di contributo per disattivare Infostrada
http://tlc.aduc.it/lettera/richiesta+contributo+disattivare+infostrada_224339.php
- Recesso Vodafone. Obbligatoria la conciliazione?
http://tlc.aduc.it/lettera/recesso+vodafone+obbligatoria+conciliazione_224340.php
- Ancora costi di disattivazione teletu
http://tlc.aduc.it/lettera/ancora+costi+disattivazione+teletu_224341.php
- Ritardo nell'attivazione adsl e rescissione contratto
http://tlc.aduc.it/lettera/ritardo+nell+attivazione+adsl+rescissione+contratto_224344.php
- Contratto 3 time small
http://tlc.aduc.it/lettera/contratto+time+small_224345.php
- Prescrizione canone Rai
http://tlc.aduc.it/lettera/prescrizione+canone+rai_224348.php
- Passaggio da Fastweb a Vodafone
http://tlc.aduc.it/lettera/passaggio+fastweb+vodafone_224352.php
- Ho pagato easy download
http://tlc.aduc.it/lettera/ho+pagato+easy+download_224356.php
- Lettera di messa in mora
http://tlc.aduc.it/lettera/lettera+messa+mora_224357.php
- Portabilità e penale
http://tlc.aduc.it/lettera/portabilita+penale_224358.php
- RAI, raccomandata da Equitalia per pignoramento auto
http://tlc.aduc.it/lettera/rai+raccomandata+equitalia+pignoramento+auto_224360.php
- Disdetta contratto Wind
http://tlc.aduc.it/lettera/disdetta+contratto+wind_224364.php
- Fastweb disdetta e problemi
http://tlc.aduc.it/lettera/fastweb+disdetta+problemi_224367.php
- Chiesta disattivazione telefono: tele2 non provvede
http://tlc.aduc.it/lettera/chiesta+disattivazione+telefono+tele2+non+provvede_224371.php
- Fattura Poste Italiane convenzione
http://tlc.aduc.it/lettera/fattura+poste+italiane+convenzione_224377.php
- Disdetta fastweb
http://tlc.aduc.it/lettera/disdetta+fastweb_224381.php
- Palo telecom
http://tlc.aduc.it/lettera/palo+telecom_224383.php
- Abbonamento residenziale satellite sky
http://tlc.aduc.it/lettera/abbonamento+residenziale+satellite+sky_224384.php
- Premium Easy Pay
http://tlc.aduc.it/lettera/premium+easy+pay_224390.php
- Recesso teletu
http://tlc.aduc.it/lettera/recesso+teletu_224391.php
- Disdetta tele2
http://tlc.aduc.it/lettera/disdetta+tele2_224392.php
- Controversia con H3G - Tre: internet
http://tlc.aduc.it/lettera/controversia+h3g+tre+internet_224395.php
- Esenzione canone RAI
http://tlc.aduc.it/lettera/esenzione+canone+rai_224398.php
- Mediaset premium
http://tlc.aduc.it/lettera/mediaset+premium_224400.php
- Fastweb tace
http://tlc.aduc.it/lettera/fastweb+tace_224401.php
- Canone Rai
http://tlc.aduc.it/lettera/canone+rai_224408.php
- Problemi con Hg3
http://tlc.aduc.it/lettera/problemi+hg3_224413.php
- RAI vessatoria
http://tlc.aduc.it/lettera/rai+vessatoria_224422.php
- Contratti via internet
http://tlc.aduc.it/lettera/contratti+via+internet_224423.php
- Recesso da Vodafone ignorato
http://tlc.aduc.it/lettera/recesso+vodafone+ignorato_224433.php
- "Distruzione" dell'indirizzo di posta elettronica da parte di Teletu
http://tlc.aduc.it/lettera/distruzione+dell+indirizzo+posta+elettronica+parte_224438.php
- Richiesta pagamento fatture mai arrivate
http://tlc.aduc.it/lettera/richiesta+pagamento+fatture+mai+arrivate_224442.php
- Mancata consegna modem infostrada
http://tlc.aduc.it/lettera/mancata+consegna+modem+infostrada_224445.php
- Recesso da Teletu
http://tlc.aduc.it/lettera/recesso+teletu_224446.php
- Telefonate da Telecom Italia
http://tlc.aduc.it/lettera/telefonate+telecom+italia_224450.php
- Disdetta Mediaset Premium Easy pay
http://tlc.aduc.it/lettera/disdetta+mediaset+premium+easy+pay_224451.php
- Fastweb - disdetta
http://tlc.aduc.it/lettera/fastweb+disdetta_224452.php
- Sempre Teletu
http://tlc.aduc.it/lettera/sempre+teletu_224454.php
- Ge.Ri per conto Fastweb
http://tlc.aduc.it/lettera/ge+ri+conto+fastweb_224458.php
- Disdetta Fastweb
http://tlc.aduc.it/lettera/disdetta+fastweb_224459.php
- Richiesta pagamento Tiscali
http://tlc.aduc.it/lettera/richiesta+pagamento+tiscali_224460.php
------------------------------------------EDITORIALI
13-10-2010 11:30
Cultura e informazione nell'era di Internet, dopo l'era della tv
Ci sono alcuni casi apparentemente marginali della comunicazione che, probabilmente, stanno
diventando diffusi. E riguardano due pilastri della nostra comunita': cultura e informazione.
Internet e' una miniera che bisogna imparare ad usare. Una miniera grazie alla quale si possono ottenere risultati
ottimi rispetto ai propri interessi, soprattutto rispetto alla reperibilita' di fonti e riscontri per le stesse. Una miniera che,
pero', se viene usata solo con velocita', e non utilizzando la velocita' ai propri fini, puo' distorcere e trasformare il punto di
partenza.
Su Internet si muovono due siti che sono punti di riferimento e di sviluppo della propria comunicazione: Wikipedia in
quanto enciclopedia stabile, Facebook in quanto agenzia di stampa dinamica.
Entrambi sono quello che i navigatori ci pubblicano. Entrambi hanno regole tecniche e comportamentali funzionali
alle politiche commerciali dei loro padroni, cioe' aumentare i frequentatori e non aver rogne da nessuna parte, si' da
rendere sempre piu' invitante la presenza dei messaggi pubblicitari. Non hanno una regia come in un film o uno
spettacolo, sono solo macchine che non comunicano se non quello che i frequentatori vogliono. Una situazione
delicata che dovrebbe far usare questi mezzi con cautela e considerazione del loro essere vacui. Ma, per
l'appunto, e' sempre meno cosi'.
Quante volte sentiamo dire, anche in qualche Tg della Rai: “e' scritto su Facebook”. In un contesto e con un'enfasi che e'
la stessa di quando, negli anni '60, si sentiva dire “l'ha detto la televisione”... e tutti, all'epoca: “ah, beh, se l'ha detto la tv
vuol dire che e' proprio vero vero”... e oggi: “eh, beh, Facebook e' Facebook”. Cioe', non “lo dice il New York Times” con
la propria pletora di credibilita', giornalisti, direttori, editorialisti, etc., ma Facebook, un sito Internet dove le notizie sono di
chi le mette e la cui storia spesso si esaurisce in “ho x anni, mi piacciono le donne, vivo in provincia di xy, mi piace il film
x e la canzone y, queste sono le mie foto e questi i miei amici”.
Inoltre, quante volte leggiamo testi in Internet dove, per avvalorare le proprie esposizioni e i propri riferimenti troviamo
link a pagine di Wikipedia, a mo' di Treccani iper-universale. Finora non ci e' capitato di sentire in un Tg della Rai il
riferimento a Wikipedia a mo' di Treccani... ma non escludiamo che a breve possa accadere il contrario.
Noi, quando sentiamo “l'ho letto su Facebook o su Wikipedia” lo valutiamo come “l'ho letto sul sito di Mario
Rossi”. E voi?
Vincenzo Donvito
------------------------------------------COMUNICATI
08-10-2010 12:58
Rai privatizzata? Bene, ma senza canone, partiti e capitali pubblici
Si e' aperto un confronto sulla possibile privatizzazione del gestore dell'informazione e
dell'intrattenimento di Stato. L'autorevole posizione del presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha fatto da ponte ad
un'opzione che da anni una sparuta minoranza, tra cui annoveriamo anche la nostra associazione, ha cercato di
valorizzare.
La privatizzazione sarebbe anche un primo timido passo per incrinare l'abuso di posizione dominante che la Rai ha nei
confronti delle altre emittenti. Ma ci sono tre aspetti determinanti che devono essere affrontati e risolti:
1 - l'imposta che si paga per il possesso di un apparecchio tv e che, chiamata ridicolmente canone o abbonamento,
serve a finanziare la Rai;
2 - la gestione e spartizione partitica di gestione e conduzione;
3 - l'assenza di capitali pubblici.
Nel primo caso, pur essendo il canone/imposta largamente utilizzato da diversi Paesi europei, ci sono comunque realta'
che lo hanno abolito (Spagna, per esempio), risolvendo in questo modo gli eterni -e sempre in crescita- problemi di odio,
disaffezione ed evasione che questa imposta genera nei contribuenti. In In teoria la privatizzazione dovrebbe/potrebbe
comportare un'eliminazione di questa imposta ma, siccome la tassazione creativa e' una delle pratiche piu' diffuse dei
nostri governanti, porre questa abrogazione come punto fermo per la vendita del servizio, crediamo sia piu' che
necessario.
Anche nel secondo caso, in teoria una privatizzazione dovrebbe/potrebbe escludere il mercato di poltrone e di
prebende partitiche con cui la Rai oggi vive. Una volta assegnata per gara la gestione all'azienda XY, il problema
sarebbe solo di questa azienda e della qualita' del servizio che dovrebbe rendere. Ma anche qui, siccome la fame degli
attuali commensali della Rai e' vorace e infinita, le norme sull'esclusione dei partiti dovrebbero essere esplicite e
implacabili.
Il terzo caso, infine, e' meno esplicito dei primi due. Uno dei capisaldi delle privatizzazioni italiane sono le societa'
partecipate in cui Comuni, Province, Regioni, Stato, etc detengono, in maggioranza o meno, il capitale. Fenomeno che
fa si' che, per esempio, abbiamo aeroporti, societa' idriche, energetiche e di igiene ambientale che sono gestite dagli
stessi che hanno bandito le gare (quando ci sono).
Cioe' il contrario di quello che dovrebbe essere: procrastinando di fatto metodi e modi della gestione pubblica e
scoraggiando investimenti e iniziative private negli specifici settori. Per un'eventuale servizio pubblico radiotelevisivo
dato in appalto a privati, questi ultimi dovrebbero essere senza capitali pubblici, proprio per impedire che, in una nuova
casacca, si ripropongano usi e costumi delle societa' partecipate e della Rai attuale (e quindi partiti, soldi dei contribuenti
stornati dalle gestioni amministrative e statali, etc).
Un libro dei sogni?
Vincenzo Donvito
13-10-2010 12:43
Quanto costa volare con Alitalia acquistando online? Il prezzo del biglietto piu' cinque euro. L'Antitrust apre
istruttoria
Nel marzo scorso avevamo denunciato l'ingannevolezza della procedura d'acquisto dei
biglietti sul sito di Alitalia, che solo a fine iter, caricava di ulteriori 5 euro l'addebito. Ora l'Antitrust ha aperto un'indagine
per verificare ed eventualmente sanzionare Alitalia, oggetto anche di altro procedimento relativo agli ostacoli che
frappone al rimborso dei biglietti inutilizzati. In attesa della pronuncia dell'Antitrust, dal nostro punto di vista ci sono pochi
dubbi sull'ingannevolezza della procedura di acquisto dei biglietti online, in quanto l’aggravio di 5 euro (ancora oggi
richiesto), chiamato diritto amministrativo, altro non e' che un balzello che resta nascosto fino al momento del
pagamento: pagina principale del sito, regole tariffarie e condizioni generali di trasporto non ne fanno menzione.
Non tutti i consumatori sono costretti a pagare la soprattassa: possessori di alcune carte di credito, ed altre categorie
sono esentati dalla spesa. Stando cosi' le cose non si capisce perche’ si debba chiamare diritto amministrativo un
qualche cosa che del diritto non ha nemmeno l’ombra: magie Alitalia! L'istruttoria Antitrust valuterà anche un altro
elemento, nello stesso procedimento d'acquisto, ha pubblicato le condizioni generali del contratto solo in inglese.
Ricordiamo che il decreto Bersani, in materia di trasparenza delle tariffe aeree, oltre che il codice del consumo, vietano
simili condotte. Il Garante della concorrenza, proprio in materia di tariffe aeree, in piu' occasioni, ha avuto modo di
affermare che “l'indicazione della tariffa deve includere ogni onere economico gravante sul consumatore, il cui
ammontare sia determinabile ex ante, o presentare, contestualmente e con adeguata evidenza grafica e/o sonora, tutte
le componenti che concorrono al computo del prezzo” (provvedimento Antitrust 23 novembre 2005 n. 14919).
------------------------------------------NOTIZIE
07-10-2010 09:32 ITALIA/Internet. Accesso 'controllato' tramite WiFi, proposta l'abrogazione del decreto Pisanu
Un disegno di legge per abrogare l'art. 7 del testo che obbliga i gestori di pubblici esercizi a richiedere l'identificazione
degli utenti per l'accesso alla rete tramite WiFi (il cosiddetto decreto Pisanu). Si tratta di quelle norme anti-terrorismo
adottate ormai cinque anni fa, tra cui una controversa regolamentazione dell'accesso al WiFi in Italia. Una proposta
bipartisan, con il no di Telecom Italia. Approfondisci...
07-10-2010 14:07 ITALIA/Banda larga. Catricalà (Antitrust) cambia idea e dice: unica possibilità è creare nuova
società
Per assicurare la realizzazione delle nuove reti di tlc a banda larga 'l'unica possibilita' e' dare vita a una societa' ad hoc,
composta per un terzo da un soggetto pubblico, per un terzo dall'incumbent e per un terzo dal resto del mondo'. Lo ha
dichiarato il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala', rivelando che su questo tema 'ha cambiato idea' rispetto a
precedenti convinzioni. 'Quando ho sentito parlare di una societa' unica delle reti - ha detto nel corso del convegno
'Giochiamoci il futuro' organizzato da Between - ero molto preoccupato, perche' all'idea di Bernabe', Parisi, Bertoluzzo e
Gubitosi seduti intorno a un tavolo ho pensato 'Ci metto una microspia!', perche' finisce che si mettono d'accordo sulle
tariffe e sparisce la concorrenza in un settore in cui ha funzionato'. Tuttavia, ha proseguito, le iniziative per ora sono solo
singole e 'l'autocandidatura di Telecom e' troppo timida': in sostanza, quindi, 'non si raggiunge il risultato. Allora ho
ammesso di aver sbagliato e ho cambiato idea: cosi' nelle proposte alla legge sulla concorrenza ho indicato una
'normetta' politicamente scorretta, una pietra nello stagno: la costituzione della societa' ad hoc, con regole di governance
asseverate dall'Antitrust'. La legge, ha pero' aggiunto, 'ha fatto qualche piccolo passo, ma manca la societa' della rete'.
07-10-2010 14:10 ITALIA/Banda larga. Tiscali si accorda coi cinesi per costruire rete in Sardegna
Tiscali, tra le principali societa' di telecomunicazioni alternative in Italia, e Zte, leader mondiale nella fornitura di apparati
di telecomunicazioni e soluzioni di rete, hanno firmato oggi un accordo di partnership strategica finalizzato ad accelerare
la diffusione della banda ultra larga in Italia, a partire dallo sviluppo di una rete Fiber to the Home in Sardegna.
L'importante accordo e' stato firmato oggi da Renato Soru, presidente e amministratore delegato di Tiscali, e da Fan
Qingfeng, Executive vp e Head of Global Sales di Zte, con procura di Shi Lirong, presidente e amministratore delegato di
Zte Corporation, alla presenza del Premier italiano Silvio Berlusconi e del Premier cinese Wen Jiabao.
07-10-2010 14:42 ITALIA/Annunci. Rai. Fini 'rivoluzionario': fuori i partiti e privatizzazione; Bossi glissa
'Fuori i partiti dalla Rai, e' arrivato il momento privatizzare l'azienda'. Lo ha detto il Presidente
della Camera Gianfranco Fini in una intervista esclusiva ad Annozero in onda questa sera alle 21.05 su Raidue.
"A noi interessa solo il federalismo". Umberto Bossi, interpellato dai cronisti , liquida cosi' una domanda sulla proposta di
privatizzare la Rai avanzata dal presidente della Camera Ginfarnco Fini.
08-10-2010 14:45 TURCHIA/Censura. Vietato Facebook?
Dopo Youtube adesso la Turchia potrebbe decidere di bandire anche Facebook. A dirlo è il ministro dei trasporti, Binali
Yildirim, spiegando anche la motivazione, che ha del curioso. Sembra infatti che la richiesta sia stata avanzata dai legali
del leader di opposizione Kemal Kilicdaroglu, che su Facebook sarebbe stato indicato come un supporter del Pkk, il
Partito dei lavoratori del Kurdistan, che lotta da quasi 30 anni con lo stato turco per la creazione di uno stato
indipendente curdo. Yildirim ha aggiunto che il governo ha ricevuto altre 30 richieste di chiusura del popolare social
network, che vanta milioni di utenti a livello mondiale. A decidere sarà la magistratura e se deciderà che Facebook va
chiuso, assicura Yildirim, a quel punto il governo non potrà farci nulla.
La Turchia è nota per la censura su internet. Al momento i siti banditi sono oltre 2000. Fra questi dal 2007 c'è youtube, il
popolare sito di condivisione audio-video, bandito dal web turco per alcuni video che oltraggiavano Mustafa Kemal
Ataturk, padre della nazione moderna.
Una mossa che potrebbe remare contro proprio all'opposizione, già in calo di consensi davanti all'inarrestabile successo
dell'Akp, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo al governo nel Paese dal 2002. Sarà per questo che lo stesso leader
della minoranza, Kilicdaroglu, ha auspicato una soluzione diversa da quella della chiusura del sito.
La parola adesso alla magistratura con una certezza: che si tratti di maggioranza o di opposizione, la libertà di
espressione su internet in Turchia rimane un problema.
08-10-2010 14:47 ITALIA/Nuove tecnologie comunicazione: i ritardi italiani secondo Accenture
Il motore dell'ICT in Italia e' arretrato rispetto al trend globale, per farlo ripartire e' necessario avviare un circolo virtuoso
agendo contemporaneamente su domanda, infrastrutture e servizi, dando agli operatori delle tlc il ruolo di spinta
propulsiva. E' questo uno dei punti chiave per "giocarsi il futuro" secondo Accenture.
In un contesto nazionale arenato tra diffusione non omogenea delle infrastrutture e scarsa propensione delle imprese
italiane all'adozione di soluzioni digitali, serve che gli operatori tlc facciano uno scatto in avanti nella catena del valore,
passando da una pura gestione della rete alla realizzazione e gestione di servizi alla base delle applicazioni destinate ai
clienti.
"Funzioni decisive come l'identificazione digitale e i pagamenti certificati - sostiene infatti Giuseppe Jannelli, managing
partner TLC&Media di Accenture - sono un primo esempio di applicazioni necessarie per una capillare adozione dei
servizi ICT e sono l'area in cui gli operatori TLC possono avere un ruolo determinante. Gli operatori sono infatti i migliori
candidati per la realizzazione e la gestione, insieme a player come Accenture, dello strato di piattaforme su cui poggiano
le applicazioni fondamentali per l'accelerazione della digital roadmap ".
Lo sforzo degli operatori per ampliare il proprio mercato deve essere pero' parallelamente accompagnato dalla loro
convergenza verso regole condivise per lo sviluppo della rete e da incentivi alla domanda. Questi ultimi devono favorire
nei consumatori e nelle imprese l'adozione dei nuovi servizi messi a disposizione dall'era della digitalizzazione.
"Le imprese italiane - spiega Jannelli - sono ancora in ritardo nella capacita' di uso delle soluzioni informatiche, web 2.0
e digitali; il confronto con altre realta' comparabili - per dimensione e geografia - e' nettamente perdente. Chi dice che sia
solo la domanda ad essere carente, o l'infrastruttura, vede solo una parte del problema e non adotta soluzioni adeguate
all'urgenza di un intervento che agganci la ripresa e dia competitivita' al sistema. Far ripartire il motore si puo', esiste un
alto potenziale di crescita e la domanda di servizi e' alta, ma serve attivare quel circolo virtuoso tra infrastrutture
adeguate, domanda e servizi che puo' ampliare il business degli operatori e far decollare la digitalizzazione del Paese. E'
fondamentale investire nei centri ICT - spiega Jannelli al Convegno di Between - e negli Innovation&Industry Hub come il
nostro Centro mondiale di Innovazione per i servizi Broadband (ABIC), con sede a Roma, che oggi dall'Italia serve clienti
quali Telstra, Comcast e Korea Telecom".
Ma non basta, perche' a questa azione e' necessario affiancare una particolare attenzione alle strategie di sviluppo delle
risorse professionali nell'ICT in Italia.
L'evoluzione del mercato globale e degli investimenti in ICT chiede capacita' e flessibilita' nell'attivazione delle risorse sui
progetti: "Accenture investe ingenti risorse in Italia, ma non riusciamo a trovare tutte le professionalita' richieste. Ad
esempio, in uno dei nostri centri ICT a Napoli, abbiamo difficolta' ad assumere gli specialisti necessari, perche' il bacino
non e' sufficiente. Se non saremo pronti a sviluppare direttamente in Italia professionalita' ICT secondo modalita' e
standard internazionali, rischiamo di perdere progetti generatori di sviluppo per l'economia dell'intero Paese,come
dimostra la tendenza all'offshoring ", ha concluso Jannelli.
08-10-2010 14:51 ITALIA/Libreria online: Telecom Italia presenta Biblestore, primo accordo con l'editore
Mondadori
Con 1.200 libri digitali Mondadori, che a Natale diventeranno 1.800, nasce 'Bibletstore' la piattaforma/
libreria online di Telecom Intalia. 'Il primo accordo è stato fatto con Mondadori perche' si e' mostrata immediatamente
disponibile. Non e' un accordo in esclusiva - ha spiegato l'a.d di Telecom Franco Bernabe' spegnendo subito le
polemiche -: siamo in trattativa anche con molti altri'.
Lo stesso vale per la casa editrice di Segrate che pubblica i suoi titoli digitali anche su Bol.it e BookRepublic. Non ci
sono ancora previsioni di ricavi ma Riccardo Cavallero, direttore generale di Libri Trade Mondadori, fotografa il mercato:
"Oggi il mercato trade vale in Italia 1.400-1.500 milioni di euro, di cui noi abbiamo una quota del 28 per cento. Il digitale
rappresenterà nel 2015 il 10% circa del mercato (circa 160 milioni di euro stimando al massimo una crescita fino a 1.600
milioni di euro). I libri possono essere acquistati online con carta di credito e trasferiti poi sugli apparecchi che hanno le
applicazioni per leggere gli 'ebook', per ora una trentina. "Fra circa un mese sarà pronto l'e-reader marchio Telecom
(prodotto da Sagem, ndr) - annuncia Bernab‚ - a fine novembre ci sarà anche il tablet Olivetti ed entro Natale tutti i
device avranno la possibilità di installare l'applicazione". Sugli scaffali digitali ci saranno 400 novità e tra queste anche
l'ultimo romanzo di Ken Follett, 'La caduta dei giganti' che in libreria costa 25 euro e Bibletstore venderà a 16 euro. A
questi si aggiungono 800 titoli di catalogo Mondadori, Einaudi, Sperling&Kupfer e Piemme.
08-10-2010 14:55 ARGENTINA/Antitrust. Buone notizie sudamericane per Telecom Italia? La società non
conferma
L'Argentina benedice l'accordo fra Telecom Italia e la famiglia Werthein che consente al gruppo italiano di salire al 58%
di Telecom Argentina. A scriverlo 'Il Messaggero', dove si legge che il via libera "sarebbe subordinato al rafforzamento
della posizione di separati in casa fra Telecom e Telefonica per le decisioni argentine lungo tutta la filiera societaria".
La Cndc e Cnv, cioè rispettivamente gli equivalenti sudamericani di Antitrust e Consob, "nelle ultime ore avrebbero
approvato l'accordo di agosto in base al quale Telecom sale al 58% dal 50% di Sofora nella quale i Werthein si diluiscono
al 42%.
L'approvazione dell'accordo comporta pero' l'estensione anche alle decisioni riguardanti la controllata del paese
sudamericano delle stesse restrizioni poste dall'Antitrust brasiliano Anatel sulle delibere relative a Tim Brasil. E per
recepire i nuovi impegni, Telco dovrebbe adeguare lo statuto", spiega il quotidiano.
'Ad oggi a Telecom Italia non e' pervenuta alcuna autorizzazione formale dalle Autorita' argentine'. Risponde cosi' un
portavoce del gruppo telefonico in merito al caso Argentina.
08-10-2010 14:56 CINA/Censura. Il leader cinese parla di libertà di parola... all'estero
Il premier cinese Wen Jiabao parla apertamente di libertà di parola, mette in causa la "supremazia del partito", accenna
al multipartitismo in un'intervista rilasciata alla Cnn, e in patria viene censurato. Nessun giornale nè alcun sito internet
ufficiale ha infatti riportano le sue parole, che invece hanno alimentato il dibattito sui siti sfuggiti alla censura.
08-10-2010 17:51 ITALIA/Banda larga. Calabrò: il progetto italiano stenta, troppe divisioni tra i gestori
Il tavolo Romani 'e' la piattaforma giusta al momento giusto, ma non ha un compito facile. Il progetto Italia stenta ad
affermarsi anche nella visione dei singoli partecipanti al tavolo, che muovono non solo da diverse idee di rete, ma anche
in un clima di eccessiva tensione tra gli operatori e di esclusivo interesse per l'utile immediato'. A denunciare le troppe
divisioni sulle reti di nuova generazione (Ngn) per internet a banda ultralarga e' il presidente dell'Agcom Corrado
Calabro', che sottolinea come 'un modello di sviluppo condiviso per una partnership pubblico-privato agevolerebbe molto
il percorso di definizione delle nuove regole per le reti Ngn che l'Agcom si accinge a varare.' Intervistato dal Sole 24 Ore,
Calabro' spiega che 'per centrare gli obiettivi dell'Agenda digitale europea sono necessari accordi coordinati a livello
nazionale tra operatori di telecomunicazioni, amministrazioni e altri eventuali imprenditori, finalizzati alla progressiva
conversione alla fibra di determinate aree territoriali'. Questo 'darebbe al progetto anche prospettive di redditivita' con il
carattere di certezza tipico delle utilities e aprirebbe la porta al finanziamento di investitori istituzionali come la Cassa
depositi e prestiti'.
Sulla banda larga, Calabro' registra 'segnali interessanti dal mercato per le aree metropolitane, merito anche di Fastweb,
che ha avviato per prima la commercializzazione del servizio a 100 mega stimolando Telecom Italia e gli altri concorrenti
a imitarla'. Il presidente dell'Agcom si esprime poi favorevolmente su Vodafone, che ieri ha annunciato un piano di
investimenti triennale da un miliardo di euro nella banda larga mobile. 'Sono annunci che fanno piacere - dice - ma
rimane l'ammontare assolutamente modesto degli investimenti strutturali dell'operatore nella rete fissa'.
Calabro' definisce infine 'polemica strumentale' quella che ha interessato gli aumenti sull'ultimo miglio. 'La manovra,
ancora all'esame di Bruxelles, riguarda un aggiustamento tecnico di modesta entita': 33 centesimi di aumento rispetto al
2003'.
08-10-2010 18:00 ITALIA/Annunci. Piano banda larga, il ministro Romani: presto memorandum of understanding
(sic!!!)
"Dovrebbe essere siglato a breve un "memorandum of understanding con tutti gli operatori delle
Tlc per la creazione di una grande societa' della Rete". A mostrarsi fiducioso sul prossimo accordo tra gli operatori per lo
sviluppo dell'infrastruttura che portera' la banda larghissima nel Paese e' il ministro dello Sviluppo economico, Paolo
Romani, che da viceministro con delega alle Comunicazioni ha portato avanti il lavoro di raccordo con gli operatori che,
dice, "credo stia portando a dei risultati".
Intervenendo al convegno sull'agenda digitale italiana promosso dal presidente della Commissione trasporti della
Camera, Mario Valducci, Romani ha spiegato che il lavoro del tavolo tecnico sulla condivisione delle infrastrutture della
nuova Rete e' praticamente finito, mentre "c'e' in programma un tavolo piu' politico" in previsione della sigla dell'intesa tra
tutti gli operatori, compresa Telecom Italia.
Sbloccare i fondi pubblici indicati gia' nel 2009 per la banda larga in 800 mln: a sollecitare il governo ad attivare i
contributi definiti dalla legge 69 per il 2007-2013 e' il presidente della commissione Trasporti e comunicazioni della
Camera, Mario Valducci in apertura del convegno. Nel ricordare gli obiettivi indicati dalla Commissione europea sulla
banda larga, su cui gli Stati membri dovrebbero rendere operativi entro il 2012 i piani nazionali e attivarsi per facilitare gli
investimenti, Valducci ha affermato che "il nostro Paese sconta certamente un ritardo". Anche se "segnali molto
incoraggianti", ha detto, sono giunti dall'accordo raggiunto presso il tavolo governo-operatori sul modello strutturale di
base per le reti di nuova generazione. Tuttavia, ha rilevato il presidente della commissione, il tema delle risorse
finanziarie resta in primo piano. E se "lo sforzo maggiore deve arrivare da imprese e operatori privati", che saranno
remunerati dai servizi che potranno transitare sulle nuove reti, "permane tuttavia la necessita' del supporto pubblico". Se
infatti gli investimenti arriveranno senza problemi nelle aree a piu' alta remunerazione, bisognera' comunque "garantire
l'accesso dei servizi nelle zone dove la domanda e' piu' scarsa".
09-10-2010 08:32 ITALIA/Ripartizione frequenze. Mediaset teme che assegnazione ad operatori telefonici mobili
penalizzino le tv. L'Agcom non concorda
"L'infrastruttura di rete e' cruciale per lo sviluppo economico del Paese e per la competitivita' delle nostre imprese,
soprattutto medio/piccole": lo ha detto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, intervenuto al convegno di Capri
sulle tlc. "Quello per la costruzione delle reti avanzate - ha aggiunto - e' un investimento strategico che deve avere
nell'impulso della politica di governo il driver piu' forte".
Confalonieri ha anche avanzato il rischio che nella spartizione delle frequenze gli operatori televisivi possano rimanere
daneggiati: "E' evidente che sara' interessata a utilizzare per le sue offerte anche la larga banda e che questa dovra'
essere disponibile indiscriminatamente a parita' di condizioni per tutti gli operatori". Infatti "l'ipotesi di liberare, per la gara
rivolta ai servizi mobili, uno spicchio importante di spettro televisivo comporta per la tv un'ulteriore contrazione di spazio
fisico disponibile'. Allora "il suggerimento a livello europeo andrebbe almeno coordinato con le esigenze anche dei
broadcaster di sperimentare e attuare nuove tecnologie diffusive. e soprattutto verificato con l'utilita' vera dei servizi che
gli operatori telco offrirebbero ai consumatori".
Il presidente di Mediaset invita anche a considerare altre "due evidenze": la presenta di oltre 500 tv locali e la natura a
pagamento dei servizi che gli operatori mobili andranno a offrire.
Oltre tutto, ha concluso, non va dimenticato che "la tv gratuita di sempre rimarra' servizio universale e patrimonio di
rilevante interesse generale".
"La tv è utile ma le comunicazioni hanno un valore aggiunto perchè il paese non scivoli nella recessione". Questa la
risposta del presidente dell'Autorità per le Comunicazioni, Antonio Calabró, alle perplessità sollevate sulla messa a
gara di frequenze in banda televisiva per gli operatori mobili.
Calabró ha sottolineato,che si tratta tra l'altro di un "obbligo comunitario cui non si sfugge al 2015 e che potrebbe essere
anticipato al 2012".
Tutto questo inoltre va nella direzione di favorire la banda larga mobile che "già oggi dà segni di collasso", ribadisce
Calabró.
09-10-2010 09:59 ITALIA/Annunci. Banda larga, Telecom Italia: vogliamo coprire con la fibra ottica 2,5 milioni di
case entro il 2013
Telecom punta a coprire con la fibra ottica 2 milioni e mezzo di case entro il 2013. Lo ha spiegato
Oscar Cicchetti direttore Technology & operations di Telecom Italia intervenuto al convegno di Between a Capri. Il piano
di Telecom, ha spiegato, prevede "500mila unità entro fine anno, 1 milione e 300mila a fine 2012 e 2 milioni e mezzo a
fine 2013. Si tratta di obiettivi di copertura in linea con l'agenda digitale Ue".
Secondo i piani Telecom la rete in fibra arriverà in 51 città al 2015 e in 151 città al 2018 mentre per quanto riguarda l'Adsl
la società guidata da Franco Bernabè conta di coprire il 97% delle linee nel 2010 e il 99% al 2012. Si tratta di una
copertura Adsl per 1.585 centrali in piú.
Cicchetti ha poi sottolineato che l'Italia ha "oggettivamente un ritardo digitale complessivo, non nella fibra o nel mobile
dove siamo all'avanguardia. Dunque - ha detto - dobbiamo concentrarci sulla torta che ci andiamo a contendere".
09-10-2010 10:02 MONDO/Privacy in Internet. Indagine: l'82% degli 'under due' ha foto e video in rete
L'82% dei bambini sotto i due anni dei principali Paesi occidentali e' presente su Internet, e
il 23% ha una 'storia digitale' ancora prima di nascere, perche' i futuri genitori utilizzano la rete per pubblicare ecografie e
foto delle gravidanze e per condividere le esperienze pre-parto.
E' quanto emerge da un'indagine della societa' di sicurezza informatica Avg condotta sui piu' di duemila mamme in
diversi Paesi, tra i quali Stati Uniti, Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e
Giappone, e che mette in guardia sui problemi legati alla privacy.
La ricerca evidenzia che ben 8 bambini su 10 di eta' inferiore ai 2 anni, pari all'82% - percentuale che sale al 92% nel
Nord America - sono presenti online con foto e video che li ritraggono, mentre alcuni hanno persino un vero e proprio
profilo sui social network (il 5%) o un proprio indirizzo e-mail (il 7%).
Tra i motivi principali che spingono mamme e padri - ma anche amici e parenti, non sempre autorizzati - a pubblicare le
foto dei propri figli ci sono la volonta' di condividerle con parenti e amici (70%), quella di aumentare i contenuti del
proprio profilo sul social network (22%), mentre il 18% le mette online per puro spirito di emulazione.
La societa' di sicurezza informatica mette in guardia i genitori proprio su questo aspetto.
'E' del tutto comprensibile voler condividere le foto del proprio figlio con amici e familiari - sottolinea JR Smith,
amministratore delegato di Avg- ma bisogna riflettere sul fatto che, innanzitutto, si sta creando la 'storia digitale' di una
persona e che, se non si presta la dovuta attenzione alle impostazioni sulla privacy, queste informazioni personali
potrebbero essere condivise con tutti e non soltanto con una ristretta cerchia di persone fidate'.
09-10-2010 10:09 ITALIA/Annunci. Privatizzazione Rai e abolizione canone: conviene, e' giusto, si può. Proposta
di legge
Vendere tutta la Rai e garantire il servizio pubblico in un altro modo. E' la "piccola rivoluzione
liberale", come la definisce lui stesso, a cui si sta dedicando il vicecapogruppo di Futuro e liberta' alla Camera,
Benedetto Della Vedova, primo firmatario di una proposta di legge che, in nome della pluralita', della concorrenza e del
diritto del contribuente a liberarsi di una tassa anacronistica, propone la cessione al privato dell'azienda televisiva di
Stato.
Nei giorni scorsi il presidente della Camera Gianfranco Fini aveva annunciato analoghi propositi.
L'iniziativa legislativa sara' illustrata a Roma da Della Vedova, mercoledi' 13 ottobre all'hotel Nazionale, in occasione
della presentazione di uno studio elaborato da Libertiamo.it intitolato "Privatizzare la Rai. Conviene, e' giusto, si puo'" a
cui fara' riferimento l'azione parlamentare di Fli. "Si tratta di una proposta di privatizzazione vera, che supera la Legge
Gasparri e punta a garantire il servizio pubblico attraverso altre forme rispetto a quelle attuali", spiega al Velino Della
Vedova che muove il proprio ragionamento da un dato di fatto: la Rai, per come e' strutturata oggi, e' destinata a
soccombere davanti le impetuose trasformazioni tecnologiche e digitali che riguardano il mercato della produzione e
della distribuzione dei prodotti audiovisivi. "Gli scenari da qui a dieci anni rendono difficile immaginare la Rai come quel
colosso che conosciamo oggi - evidenzia Della Veodva -.
L'azienda di viale Mazzini non e' la Bbc e non potra' mai esserla perche' nel suo Dna e' presente la politica. Fino a che la
Rai era un'azienda monopolista e il mercato era fermo andava tutto bene. Adesso non e' piu' cosi'. Negli ultimi 20 anni si
e' tentato di migliorarne la governance, di fare uscire i partiti, ma non e' possibile perche' la Rai e' quella cosa li'".
Della Vedova snocciola i benefici economici che scaturirebbero dalla vendita della Rai. "Oggi la privatizzazione completa
dell'azienda consentirebbe al Tesoro di incassare una cifra stimabile in via prudenziale attorno ai 4,5 miliardi di euro dichiara l'esponente Fli -. E l'abolizione del canone garantirebbe agli italiani una diminuzione della pressione fiscale
comparabile come importo a quella dell'abolizione dell'Ici realizzata in questa legislatura. E questo beneficerebbe
soprattutto le famiglie piu' povere, perche' se l'Ici sulla prima casa valeva sui redditi alti, il canone pesa su quelli bassi
perche' la tv ce l'hanno tutti". Della Vedova punta a sottolineare come nella proposta di legge non sia contemplata la
scomparsa del servizio pubblico. "Senza che vi sia una tv di Stato -spiega -, pensiamo che si debbano individuare una
serie di trasmissioni di servizio pubblico che i privati dovranno comunque garantire e che dovranno essere finanziate con
un fondo che non dovra' pesare sui contribuenti. Su questo aspetto del finanziamento studieremo quale potrebbe essere
la soluzione migliore". La proposta di legge di Fli interviene sul quadro normativo esistente. "La Legge Gasparri gia'
prevedeva la privatizzazione della Rai - dichiara Della Vedova -, ma in un modo che, come si temeva, non avrebbe
funzionato perche' limitava l'azionariato all'uno per cento e al due per cento la possibilita' di sindacare le partecipazioni.
Era chiaro che l'idea che si facesse una public company di quel tipo in un settore come la Rai non avrebbe funzionato".
Quale acquirente potrebbe sobbarcarsi i costi di un'operazione del genere che rasenta i 4 miliardi di euro? "Bisogna
anche prendere in considerazione i guadagni - risponde Della Vedova -. In fin dei conti si tratta di un'azienda di un
settore appetibile. Secondo me, insomma, un investitore potrebbe essere interessato a comprarsi la Rai. Non e' che uno
debba comprarsi il 100 per cento dell'azienda, ne' che debba mettere il denaro cash. Il problema del trovare l'acquirente,
insomma, secondo me non esiste. Anzi se ne potrebbero trovare di eccellenti". Della Vedova non crede all'ipotesi di "una
public company all'italiana" mentre e' fiducioso sul possibile "interesse dei grandi editori del nostro Paese". La crisi del
settore informativo, evidenzia l'esponente Fli, " riguarda la carta stampata ma non la televisione, dove invece assistiamo
alla nascita di pay tv, digitale, nuovi canali, new media e integrazione con internet. Inoltre un po' di concorrenza sulla
pubblicita' sarebbe un aiuto al sistema delle imprese italiane". E se gli acquirenti fossero stranieri? "Non ho nessuna
preclusione per gli investimenti esteri in Italia, anzi - replica Della Vedova -. Pero' prima di venderla ai russi o ai libici,
penso si possa guardare a casa nostra, dove secondo me qualcuno interessato a comprarla si trova.
Bisogna pero' evitare, come e' successo con Alitalia, che si comprino le parti buoni di un'azienda decotta. Vorrei che si
comprassero la Rai prima della cottura".
, suggerisce che vada valutata la possibilita' di privatizzare una sola delle tre reti pubbliche, Della Vedova controbatte:
"Tutto si concentrerebbe su due reti e sarebbe un'ipocrisia. A quelli che in assoluta buonafede propongono di riformulare
la governance non ci credo. Perche' non e' piu' possibile".
Sulle reazioni politiche scatenatesi all'indomani della proposta del presidente della Camera, Gianfranco Fini di
privatizzare la Rai, Della Vedova chiosa: "La politica teme di perdere una posizione di potere perche' essa stessa si
fonde con la Rai e costituisce un'unica entita' indistinguibile. Tranne i radicali, infatti, chiunque negli ultimi decenni abbia
avuto posizioni di governo e' intervenuto nelle faccende di viale Mazzini. La privatizzazione - conclude l'esponente Fli - e'
la soluzione migliore per l'azienda stessa, per i contribuenti e per i telespettatori".
09-10-2010 10:19 MONDO/Internet e privacy. Facebook consentira' un maggiore controllo delle informazioni
personali agli utenti
Un aggiornamento che consentira' un maggiore controllo delle informazioni personali per gli utenti di Facebook. Lo ha
annunciato l'amministratore delegato, nonche' ideatore, del famoso social network, Mark Zuckerberg.
Zuckerberg ha riconosciuto che gli utenti avevano ancora problemi con l'interfaccia di Facebook e per questo, ha detto,
Facebook introdurra' una nuova versione della funzionalita' Gruppi, insieme ad una barra delle applicazioni aggiornata.
Le modifiche al social network annunciate sono gia' operative.
D'ora in poi, l'impostazione predefinita per i gruppi sara' 'chiusa', il che significa che solo gli amici dell'utente potranno
vedere cosa succede nel gruppo, ha detto Zuckerberg. Inoltre, Facebook consente ora agli utenti di scaricare ogni
informazione del proprio profilo, una mossa destinata a dare ai consumatori il controllo dei dati memorizzati sui server di
Facebook. "Abbiamo sentito in maniera forte e chiara che si desidera avere maggiore controllo di cio' che si condivide su
Facebook per gestire con precisione chi puo' vedere le informazioni e capire esattamente dove vanno a finire", ha scritto
Zuckerberg sul blog di Facebook. "Con questa nuova opzione per i gruppi e gli altri strumenti in via di implementazione,
stiamo facendo qualche importante passo avanti per dare maggiore controllo" sulle proprie informazioni. Zuckerberg ha
poi spiegato che c'e' a disposizione una nuova barra delle applicazioni sulla privacy, che consente agli utenti di ottenere
"una visione unica di tutte le applicazioni autorizzate e quali sono i dati che si utilizzano".
09-10-2010 10:25 MONDO/Tv. Aumenta il consumo 'on-demand'
Il ConsumerLab Ericsson ha pubblicato i risultati del recente studio "Consumo di Media Multi
Screen 2010". I dati sono stati raccolti in Cina, Germania, Spagna, Svezia, Taiwan, Regno Unito e Stati Uniti.
Il campione utilizzato nella ricerca e' rappresentativo di oltre 300 milioni di consumatori. Lo studio mostra che le persone
trascorrono fino al 35% del loro tempo libero guardando la TV e contenuti video e come i consumatori stiano diventando
sempre piu' consapevoli delle nuove tecnologie che, a loro volta, stanno creando nuovi modelli di fruizione.
Il 93% del campione guarda ancora la TV tradizionale strutturata in palinsesti almeno una volta a settimana, ma il ruolo
della TV sta cambiando grazie all'introduzione di nuovi canali di distribuzione. Piu' del 70% dei consumatori accede
settimanalmente a contenuti televisivi registrati scaricandoli o guardandoli in streaming mentre il 50% fruisce ogni
settimana di video o TV on-demand attraverso Internet. I programmi televisivi in diretta rivestono ancora un ruolo molto
importante per i consumatori, ma la possibilita' di scegliere quando e come guardare la televisione avra' un forte impatto
sul ruolo dei contenuti televisivi tradizionali. I consumatori chiedono un servizio on-demand sempre piu' personalizzato,
facile da usare e di alta qualita' senza interruzioni pubblicitarie.
Anders Erlandsson, Senior Advisor del ConsumerLab Ericsson dichiara: "Dal nostro studio emerge che il consumo di TV
e' complesso e frammentato. Ci sono pochi modelli di fruizione consolidati e un mercato caratterizzato da continue
sperimentazioni attorno al quale sta crescendo la curiosita'. Il consumatore e' alla ricerca di una soluzione che gli
permetta di scegliere liberamente cio' che vuole, quando vuole e come vuole. L'attenzione e' concentrata sull'esperienza
dell'utente finale piuttosto che sulla piattaforma tecnologica". I dati mostrano una netta corrispondenza tra le funzionalita'
che i consumatori ritengono importanti e la loro disponibilita' a pagare per averle. Attualmente, la spesa del consumatore
non e' proporzionata al tempo investito nella fruizione concreta dei contenuti. Un consumatore spende in media 38 euro
al mese per la TV e quasi il 60% di questa spesa fa riferimento alla TV tradizionale. Tuttavia, poiche' il tempo speso a
guardare la TV tradizionale corrisponde a solo il 40% del tempo totale dedicato alla fruizione di contenuti televisivi e
video, e' chiaro che i consumatori non pagano per cio' che usano piu' frequentemente. I risultati della ricerca del
ConsumerLab Ericsson mostrano chiaramente che la spesa dei consumatori in futuro cambiera', con un significativo
aumento della spesa per i contenuti on-demand purche' si venga incontro alle richieste dei consumatori di una migliore
qualita' e facilita' di accesso e utilizzo ai contenuti richiesti. Lo studio rileva anche l'atteggiamento dei consumatori nei
confronti della tecnologia touch screen e come questa si integri nei loro modelli di fruizione di contenuti televisivi. Il 37%
sembra molto interessato all'eventualita' di utilizzare un tablet come telecomando. Le ricerche del ConsumerLab
Ericsson si concentrano sui comportamenti dei consumatori e sulle loro opinioni riguardo ai prodotti e ai servizi per la TV
e per le telecomunicazioni, per aiutare gli operatori a capire i loro clienti e per poter di conseguenza sviluppare strategie
vincenti
11-10-2010 11:36 ITALIA/Internet: consumatori consapevoli
Prima dell'acquisto si documenta sul web, fa acquisti online ma spesso preleva la spesa di persona, e a volte fa piu'
attenzione agli aspetti etici che al rapporto prezzo/qualita' dei prodotti. E' l'identikit del nuovo consumatore consapevole
tratteggiato dai reputation manager di Act Value, che hanno condotto una ricerca di alcuni mesi, monitorando le opinioni
e le discussioni di migliaia di utenti in rete sulle grandi catene di distribuzione.
Sotto esame sono finiti 64 fra i piu' rappresentativi blog, forum, siti di news, video online, siti di enti e di associazioni e
portali tematici.
Il risultato, secondo Act Value, per molti versi e' 'assolutamente inatteso. Come quando si e' scoperto che sulla decisione
del consumatore di servirsi di questa o di quella catena della grande distribuzione pesano, e non poco, gli aspetti etici, in
qualche caso addirittura piu' del rapporto prezzo-qualita''. Si fa poi 'largo non solo la spesa online ma anche un
interessante esperimento tra vecchio e nuovo: la spesa 'drive-in', che consente di fare la spesa on line e ritirarla poi
direttamente presso il punto vendita'.
'Ci siamo resi conto, via via, nel corso della ricerca - spiega l'ingegner Andrea Barchiesi che ha coordinato i team di
analisti e di reputation manager - che il consumatore e' molto piu' informato e attento di quanto molte aziende possano
immaginare.
Ed e' altrettanto capace di resistere alle sirene del marketing strategico. Capace di smarcarsi dalle promozioni fittizie,
attentissimo al rapporto prezzo-qualita' ma anche alle pratiche commerciali scorrette messe in atto da talune grandi
catene di distribuzione e spesso sanzionate dall'Autority'. E per il consumatore del futuro 'la responsabilita' sociale e
un'attenta sensibilita' etica e ambientale diventeranno un fattore distintivo'.
11-10-2010 11:43 ITALIA/Tv. Passaggio al digitale terrestre: tra fine ottobre e novembre tocca a Lombardia e
parte di Piemonte ed Emilia
Si rimette in moto il cammino dell'Italia verso il digitale terrestre. Nonostante le difficolta' nell'applicazione del piano
frequenze approvato dall'Autorita' per le garanzie nelle Comunicazioni - che ha suscitato in particolare le proteste delle
emittenti locali - entrano nel vivo le attivita' connesse al passaggio del Nord Italia alla nuova tecnologia. In base al
calendario previsto, parte del Piemonte e dell'Emilia Romagna nonche' l'intera Lombardia diventeranno all digital tra il 25
ottobre e il 26 novembre (data dello switch off a Milano). Il 15 ottobre partira' nei territori interessati la campagna di
comunicazione.
Questo lo stato dell'arte fotografato nell'ultimo numero di Digita, la Newsletter dell'associazione DGTVi.
OLTRE 17 MILIONI LE FAMIGLIE DIGITALIZZATE - Secondo i dati E-res, alla fine di luglio il numero delle famiglie
dotate di almeno un decoder per il Dtt nell'abitazione principale e' salito a 17 milioni 326 mila, con un aumento di circa
300 mila unita' rispetto a giugno e di oltre 2 milioni dall'inizio dell'anno. La penetrazione della tv digitale terrestre sul
totale delle famiglie sale cosi' a fine luglio al 70.3%. Alla stessa data risultano 29 milioni 610 mila decoder Dtt nelle case
degli italiani (+700 mila rispetto a giugno), pari al 58.1% del totale televisori.
4.8 MILIONI I DECODER VENDUTI TRA MAGGIO E LUGLIO - La media mensile e' di 1.6 milioni di unita'. Il picco c'e'
stato a maggio, in concomitanza con lo switch over nel Nord Italia (2.75 milioni di pezzi). Tra febbraio 2004 e luglio 2010
sono quasi 38 milioni (37 milioni 842 mila) i ricevitori Dtt venduti: 15,9 milioni integrati e 21,9 milioni esterni.
ASCOLTO AL 47.5% - Quasi meta' della popolazione italiana usa un decoder Dtt per guardare la tv (dati aggiornati ad
agosto 2010). La piattaforma analogica e' scesa al 36%, quella satellitare e' stabile al 15.7%. Secondo le elaborazioni
dei dati Auditel effettuate dall'Osservatorio dello Studio Frasi, in un anno si e' triplicato l'utilizzo della tv digitale terrestre
per seguire la programmazione sul piccolo schermo (nell'agosto 2009 era al 15.6%). La crescita, costante, si registra
anche nel periodo estivo, con un aumento netto di 3 punti percentuali rispetto a giugno. Il consumo analogico perde il
7.4% su giugno (-3%), in un anno la visione analogica risulta dimezzata (-46%).
Oggi il 64% del consumo tv in Italia avviene attraverso piattaforme digitali; nelle aree all digital il digitale terrestre
primeggia con l'82.6% del totale.
LE PROSSIME TAPPE - Se il calendario verra' rispettato, dal 27 novembre al 15 dicembre passeranno poi
definitivamente al digitale terrestre Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Lo switch off della Liguria e' stato,
invece, rinviato al primo semestre 2011, anche per valutare la compatibilita' radioelettrica con l'area toscana.
In dettaglio
i25 ottobre/26 novembre il Piemonte orientale e la Lombardia (incluse le province di Parma e Piacenza)
27 novembre/2 dicembre l'Emilia Romagna
30 novembre/10 dicembre il Veneto (incluse le province di Mantova e Pordenone)
3 dicembre/15 dicembre il Friuli Venezia Giulia
11-10-2010 11:51 USA/Segretario ai Trasporti: parlare al telefono in auto distrae... anche col vivavoce
Il segretario ai Trasporti Usa Ray LaHoood ritiene che gli automobilisti siano distratti
da qualsiasi utilizzo dei cellulari mentre guidano, inclusa la tecnologia bluetooth e i sistemi di info-entertainment. Lo
riporta Bloomberg, aggiungendo che questi sistemi di comunicazione sono sotto esame da parte del Dipartimento
Trasporti che potrebbe anche deciderne il bando.
Per LaHood le conversazioni a bordo, anche quelle in 'viva voce', sono comunque una 'distrazione cognitiva'.
Per questo il segretario ai Trasporti Usa intende incontrare i vertici delle Case automobilistiche per discutere sulla loro
collaborazione a limitare la guida distratta.
Secondo gli esperti di telecomunicazioni, le proposte di ultima generazione offerte agli automobilisti sono ormai diffuse e
apprezzate e bandirle, come osserva Christopher King, analista a Stifel Nicolaus & Co, sarebbe 'estremamente difficile,
quasi una follia'. Mentre Lahood va avanti sulla sua campagna antidistrazione, la tecnologia sulla connettivita' via voce
propone altre novita'. OnStar, la sussidiaria di General Motors specializzata in comunicazioni wireless, ha per esempio
allo studio la possibilita' di aggiornare in audio le pagine su Facebook e ricevere in lettura i messaggi dal sito del socialmedia. Possibilita' naturalmente osteggiata da LaHood che osserva: 'mi oppongo assolutamente a cose del genere,
sarebbero la distrazione maggiore di tutte'.
11-10-2010 13:48 ITALIA/Privatizzazione Rai. Esponente del Pd contro: difende il 'baluardo della liberta' di
informazione e di garanzia del pluralismo'
Prima avevamo il sospetto, adesso abbiamo la conferma. Il gruppo politico che fa capo a Gianfranco Fini
vuole liquidare definitivamente il servizio pubblico radiotelevisivo attraverso una maldestra privatizzazione'. Lo dice
Giorgio Merlo (foto), Pd, vice presidente Commissione Vigilanza Rai e giornalista Rai.
'Uno dei baluardi della liberta' di informazione e di garanzia del pluralismo, anche se va profondamente rivisto e
rinnovato - aggiunge Merlo - comincia a dar fastidio a Futuro e Liberta'. Noi pensiamo che l'assetto di governo della Rai
vada profondamente rivisto e cambiato. Ma chi lavora, invece, per azzerare la Rai va politicamente combattuto'.
12-10-2010 12:35 ITALIA/Suonerie per telefonini ingannevoli: l'Antitrust multa Vodafone per 75 mila euro
Multa da 75 mila euro per Vodafone per pubblicita' ingannevole. La sanzione e' arrivata dall'Antitrust che aveva aperto
una procedura istruttoria, in seguito ad una segnalazione di un consumatore, riguardo una suoneria che poteva essere
ricevuta gratuitamente sul proprio cellulare. Secondo l'Antitrust, infatti, il messaggio e' ingannevole perche', a fronte della
affermata gratuita' della suoneria, non si indicano invece i costi da sostenere per riceverla.
"L'argomentazione difensiva del professionista, -spiega l'Antitrust- secondo la quale il messaggio pubblicitario riportato
nella ricarica non sarebbe ingannevole in quanto la suoneria e' fornita gratuitamente, risulta palesemente smentita dagli
oneri economici sostenuti dal consumatore che, per ricevere la suoneria, ha sostenuto dei costi di connessione dei quali
non era a conoscenza, non avendo ricevuto alcuna comunicazione al riguardo".
Il provvedimento è riportato nel bollettino Antitrust.
12-10-2010 12:53 ITALIA/Pubblicità. In crescita del 5% in agosto
Con un valore complessivo degli investimenti di oltre 260 milioni di Euro ed un aumento del +5,2% rispetto allo stesso
mese dello scorso anno, agosto ha confermato il trend positivo della pubblicità in Italia. È quanto risulta dalle rilevazioni
Nielsen. Nei primi 8 mesi gli investimenti pubblicitari sono cresciuti del +4,8% rispetto al 2009 superando i 5,3 miliardi di
Euro. Considerando la sola tipologia commerciale nazionale la variazione positiva, sempre rispetto ai primi 8 mesi del
2009, è del +5,7%. La crescita è ben distribuita e riguarda tutti i settori principali in termini di valore della spesa
pubblicitaria: i primi 5 del mercato (alimentari, automobili, telecomunicazioni, bevande/alcolici e abbigliamento) sono
cresciuti in linea con l’andamento del mercato. Aumenta il numero di inserzionisti pubblicitari, in particolare su internet
(+27,4%).
Nell’ultima parte dell’anno sarà da valutare se e quanto rallenterà la crescita dell’advertising andandosi a confrontare con
il miglior periodo del 2009. Le previsioni Nielsen sull’andamento dell’advertising per mezzo e settore per il 2010 e il 2011
saranno pubblicate nel Nielsen Economic and Media Outlook che sarà disponibile nella seconda metà di ottobre.
I mezzi e i settori. Anche considerando i mezzi rilevati da Nielsen l’aumento degli investimenti è omogeneo. Ad
eccezione della stampa tutti i media principali hanno registrato crescite superiori alle aspettative.
La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox) chiude i primi otto mesi
dell’anno con una crescita del +7,7% ed una raccolta pubblicitaria superiore ai 2,9 miliardi di Euro. Sul piccolo schermo i
settori trainanti per l’advertising come alimentari, telecomunicazioni e automobili hanno registrato crescite sostenute ed
in linea con l’andamento del mezzo. Tra i settori principali solo media/editoria e finanza/assicurazioni hanno leggermente
disinvestito sul mezzo.
Crescita dell’advertising a due cifre per radio (+12,8%) e internet (+17,7%). Sulla radio il settore principale è sempre
automobili che registra il + 4,4%, ma la spinta maggiore viene da distribuzione (+35,6%) e telecomunicazioni
(+35,2%). Sul web invece sono media/editoria (+58,5%) e automobili (+27,3%) a chiudere i primi 8 mesi con gli aumenti
più brillanti.
Per la stampa si conferma la differenza tra quotidiani a pagamento da una parte e free press e periodici dall’altra. Mentre
i primi a livello di commerciale nazionale sono in crescita rispetto al 2009 (+3,0%), free press e periodici si confermano in
calo (rispettivamente -10,8% e -8,4%).
Tra gli altri mezzi da segnalare i trend positivi di direct mail (+5,7%) e outdoor (+8,9%). Andamento sostanzialmente in
linea con il 2009 per cinema, cards e transit.
Le aziende. Anche ad agosto il numero di inserzionisti si conferma superiore rispetto al 2009. Nei primi 8 mesi dell’anno
hanno investito sui media rilevati da Nielsen 16.225 aziende. La variazione è del +0,7% (identica a quella registrata fino
a luglio). Su internet le aziende attive sono aumentate del +27,4% rispetto al 2009 mentre sulla tv l’aumento è stato del
+9,1%. Per quanto riguarda la stampa, solo i quotidiani a pagamento hanno beneficiato di un aumento del numero di
advertiser (+5,7%).
12-10-2010 13:24 ITALIA/Rai. Il neo ministro incontra i vertici di viale Mazzini: come recuperare il canone evaso?
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha ricevuto questa mattina il presidente della RAI, Paolo
Garimberti, e il direttore generale, Mauro Masi.
L’incontro, richiesto dalla RAI in seguito all’aggiornamento da parte del Consiglio d’Amministrazione dell’approvazione
del Contratto di Servizio 2010-2012, è stato occasione per i vertici dell’azienda per rappresentare le problematiche
connesse alla copertura dei costi del servizio pubblico radiotelevisivo, così come previsti dalla normativa e dal contratto
di servizio stesso.
Tra le proposte presentate anche quella relativa al recupero dell’evasione del canone, sulla base dell’esperienza
maturata in altri Paesi, un tema che recentemente è stato oggetto di studio anche da parte del Ministero.
13-10-2010 09:01 CINA/Liberta' espressione. Lettera aperta in Internet di ex-funzionari
Un gruppo di anziani ex-funzionari governativi cinesi ha diffuso su Internet una 'lettera aperta' nella
quale si chiede l' abolizione della censura sui mezzi d' informazione, che viene definita 'incostituzionale'.
La diffusione della lettera, che usa toni insolitamente forti per la Cina, ha coinciso con l' assegnazione del premio Nobel
per la pace 2010 al dissidente detenuto Liu Xiaobo ma la sua preparazione, hanno affermato alcuni dei firmatari, era
cominciata qualche settimana prima. Tra gli altri hanno sottoscritto il documento Li Rui, ex-segretario del presidente Mao
Zedong, e Jiang Ping, ex-presidente dell' Universita' di legge e scienze politiche che ha tenuto corsi in diversi atenei
stranieri tra cui anche a Roma.
Gli estensori della lettera ricordano che la liberta' di espressione e' garantita dalla Costituzione del 1982 e che il suo
mancato rispetto costituisce 'uno scandalo nella storia mondiale della democrazia'. I 23 firmatari accusano il
Dipartimento centrale di propaganda del Pcc di essere un 'potere clandestino' la cui invadenza si spinge fino a censurare
i discorsi dei massimi dirigenti. La lettera fa riferimento al recente discorso nel quale il premier We Jiabao ha sottolineato
la necessita' di una 'riforma politica' che e' stato pubblicato in Cina in una versione censurata e ridotta
13-10-2010 13:15 ITALIA/Rai. Santoro multato per il vaff... al direttore generale Masi
La Rai ha multato Michele Santoro con una sospensione di 10 giorni dalla trasmissione "Anno
Zero" e detrazione dello stipendio del 18 ottobre. La sanzione fa seguito al richiamo del direttore generale, Mauro Masi,
per il "Vaffa..." ai vertici dell'azienda nella trasmissione d'apertura del 23 settembre. La decisione e' stata notificata oggi
al giornalista con una lettera. Immediata e dura la risposta del conduttore. "Il provvedimento disciplinare assunto nei miei
confronti, con una procedura ad personam, e' di una gravita' inaudita e, contro di esso, reagiro' con tutte le mie forze in
ogni sede", ha scritto Michele Santoro in una lettera al presidente della Rai, Paolo Garimberti, e a tutti gli altri
componenti del Cda di viale Mazzini.
Un provvedimento, prosegue il conduttore di 'Annozero', che equivale a "un vero e proprio attentato alla televisione di
fronte al quale ognuno deve assumersi le proprie responsabilita'". E aggiunge: "Ritengo, tuttavia, che il Consiglio, anche
senza entrare nel merito di questa 'punizione esemplare', debba pronunciarsi sulla decisione assunta dal direttore
generale di metterla in atto cancellando due puntate di Annozero. Perche', prosegue Santoro, "una punizione nei miei
confronti si trasforma cosi' in una punizione per il pubblico, per la redazione, per gli inserzionisti, per la Rai. E, in questo
modo, si spezzano le gambe a un programma di grandissimo successo, dopo averlo gia' sottoposto a una partenza ad
ostacoli, dopo che ogni settimana deve andare in onda in un clima di tensione, dopo che Vauro e Travaglio sono costretti
a fornire gratuitamente le loro prestazioni senza che vengano fornite motivazioni di sorta". Di qui la considerazione di
Santoro che tutto questo sia "un vero e proprio attentato alla televisione di fronte al quale ognuno deve assumersi le
proprie responsabilita'".
La Rai: nessuna censura. In una nota la Rai replica.
Il provvedimento disciplinare adottato nei confronti di Michele Santoro non può essere in alcun modo considerato
riconducibile ad iniziative editoriali tendenti a limitare la libertà di espressione o il diritto di critica.
Santoro si è reso responsabile di due violazioni disciplinari ben precise:
- l’uso del mezzo televisivo a fini personali;
- un attacco diretto e gratuitamente offensivo al Direttore Generale, per una circolare a garanzia dell’equilibrio all’interno
dei programmi di approfondimento informativo, che è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione.
Nessuna censura, ribadisco, nessun attentato alla libertà d’informazione. Le responsabilità di Michele Santoro sono
esclusivamente di ordine disciplinare nell’ambito di precise disposizioni aziendali che tutti, all’interno della Rai, sono
tenuti ad osservare.
Non esistono dipendenti più uguali degli altri o zone franche all’interno delle quali sia possibile garantirsi il diritto
all’impunità, tanto più quando si arriva ad insultare il Capoazienda in diretta televisiva con una modalità di contenuti ed
espressioni che crea un caso che non ha precedenti al mondo.
13-10-2010 13:50 U.E./Giochi d'azzardo online: i monopoli hanno inibito agli italiani 2.500 siti
Nuovo aggiornamento della 'black list' dei siti oscurati dai Monopoli di Stato (Aams) perche' dichiarati illegali. Secondo
quanto riportato dall'agenzia specializzata Agicos, e' stata aggiornata la lista, che fa salire i siti inibiti ai giocatori italiani a
2.547, vale a dire 147 in piu' rispetto all'aggiornamento del 26 luglio scorso.
Anche in questo nuovo aggiornamento saranno i siti di casino' online i piu' 'colpiti'. Questa nuova lista avra' validita' dal
18 ottobre prossimo.
Secondo del ministero dell'Economia, comunque, gli italiani continuano a tentare di giocare con operatori non autorizzati:
ogni giorno, riporta l'agenzia specializzata Agipronews, sono tra due e tre milioni i contatti con siti illegali privi di
concessione statale. Il dato è stato fornito nell'ambito di una conferenza a Bruxelles.
Gli Internet service provider che non ottemperano all'ordine di oscuramento dei siti non autorizzati da parte di Aams
vengono sanzionati con multe tra 30mila e 180mila per ogni violazione.
13-10-2010 13:55 EUROPA/Internet. Il presidente francese in Vaticano: correggere gli eccessi e le derive.
Polemiche in Francia
Internet e' 'la legge della giungla, e' il contrario della liberta', dell'uguaglianza e della
fratellanza, e' il contrario della civilta'': lo avrebbe detto, stando a una ricostruzione di Le Nouvel Observateur, il
presidente francese Nicolas Sarkozy la settimana scorsa durante l'incontro in Vaticano con Benedetto XVI.
Secondo il capo di Stato francese, correggere 'gli eccessi e le derive di internet che nascono dall'assenza totale di regole
e' un imperativo morale. Non c'e' liberta' senza regole'.
Secondo l'opposizione socialista le dichiarazioni di Sarkozy sono in linea con una politica di sicurezza del web che ha lo
scopo di 'limitare questa incredibile liberta' che il presidente e' incapace di accettare'.
'Sarkozy si e' presentato in veste di buon cattolico che lotta contro l'immoralita' - ha commentato il deputato socialista
Patrick Bloche -. La sua visita dal papa e' stata piu' che altro una seduta di esorcismo'. Queste affermazioni - secondo
Bloche - dimostrano fra l'altro 'che Sarkozy non capisce niente di Internet'.
Secondo Jean-Claude Vitran, responsabile del gruppo di lavoro Liberta' e tecnologie dell'informazione e della
comunicazione della Lega dei diritti umani, 'piu' che gli eccessi e le derive, quello che infastidisce di piu' Sarkozy e' il
fatto che internet e' diventato un mezzo formidabile di contropotere'.
13-10-2010 14:13 ITALIA/Salute. Tele-assistenza domiciliare per 5.000 pazienti piemontesi, accordo RegioneTelecom Italia
Tele-assistenza domiciliare per 5.000 pazienti piemontesi. Partira' a dicembre il servizio
[email protected] di Telecom Italia in accordo con la Regione.
Nell'arco di tre anni i pazienti potranno seguire le cure e fare le analisi a casa grazie a un kit composto da apparati
elettromedicali e telefoni cellulari dotati di apposito software e sim card.
L'iniziativa e' stata presentata oggi, nella divisione Geriatria delle Molinette, dal governatore del Piemonte Roberto Cota
e dal presidente di Telecom Italia Gabriele Galateri di Genola.
Gia' sperimentato presso i reparti di Ospedalizzazione a domicilio e di Chirurgia oncologica, [email protected] vedra'
inizialmente il coinvolgimento di 416 pazienti, consentendo tra l'altro un risparmio dell'80% rispetto ai costi dei ricoveri
ospedalieri. Per ogni paziente la Regione corrispondera' a Telecom Italia un canone di due euro al giorno.
A fruire dal servizio saranno soprattutto i malati cronici che potranno controllare da casa i propri parametri fisiologici
(peso corporeo, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione dell'ossigeno ematico, glicemia, spirometria,
elettrocardiogramma). Il medico potra' inviare un sms di allertamento impostando soglie personalizzate per ogni paziente
dei principali parametri sotto osservazione.
[email protected], sviluppato all'interno del Telecom Italia Labi, viene erogato dalla Telecom Italia attraverso i data
Center del gruppo. Il sistema e' composto da una piattaforma tecnologica e da un software configurati sul cellulare o sul
pc del paziente e sul pc del medico.
13-10-2010 14:19 EGITTO/Censura? Media e organizzazioni prima di inviare sms informativi dovranno chiedere il
permesso
I media e le organizzazioni che forniscono informazioni via sms dovranno d'ora in poi ottenere un'autorizzazione del
ministero dell'informazione e dal supremo consiglio della stampa, prima di inviarli ai propri abbonati.
E' quanto riferiscono vari quotidiani egiziani, secondo i quali la richiesta e' venuta all'authority per le telecomunicazioni.
Una fonte citata dal quotidiano di opposizione Al Masry Al Yum ha negato che la decisione abbia una lettura politica,
sottolineando che le nuove norme sono state adottate per mettere in regola una trentina di compagnie attualmente
operanti in Egitto senza un chiaro status legale.
E' ancora di oggi la decisione di sospendere le trasmissioni di quattro reti satellitari arabe a sfondo religioso islamico per
non avere rispettato le condizioni previste dalla loro licenza.
Osama Saleh, responsabile per l'autorita' per gli investimenti egiziana, citato dal sito Yum7, ha spiegato che tutti i canali
satellitari devono rispettare la deontologia dei media e che la liberta' di espressione non puo' provocare l'odio
confessionale.
------------------------------------------LETTERE
08-10-2010 00:00 H3G ed errori di addebito
La premessa è inquietante. Ricevo da H3G un sms dicendomi che se entro 5 giorni non avessi contattato il servizio
clienti, mi avrebbero disattivato la scheda. Tutto questo al 23 di agosto circa. Chiamo tre giorni dopo quando mi
disattivarono la scheda. In pratica non avevano più i miei dati per il metodo di pagamento. Alla mia domanda su come
fosse successo, l'operatore mi disse che era stato un bug nel loro sistema probabilmente, perché tutti i miei pagamenti
avvenuti con carta di credito, erano stati sempre regolari. Comunque do i miei dati e penso che sia finita li. In realtà
siamo ancora all'inizio. Il 15 settembre viene emessa la fattura e al 20 di settembre scopro che non è stata addebitata
sulla carta di credito. Allora chiamo il servizio clienti e scopro che, essendo la fattura stata emessa il 14 di agosto, non
poteva essere addebitata sulla carta di credito perché come avevo detto prima, avevano perso il mio metodo di
pagamento.
Allora a fine settembre richiamo per pagarla direttamente per telefono con la carta di credito. Faccio tutta l'operazione e
dopo 5 minuti ricevo la telefonata del servizio clienti, dove mi dicevano che invece di addebitarmi 199 euro me ne
avevano addebitati solo 119 e allora dico:" beh, facciamo questo pagamento di 80 euro". Cosa che però diventa
impossibile, perché non si può, per i loro sistemi, pagare con la carta di credito la stessa fattura due volte e così per
diversi errori fatti dalla H3G, mi ritrovo ancora con 80 euro da saldare e non solo, ma mi sento anche dire che dovrei
saldarli in contanti, quando fino a fine ottobre non posso avere 80 euro a disposizione, ma soprattutto non voglio, per un
loro errore, pagare anche le spese di bonifico o postali.
Ora vi chiedo. Vista tutta questa sequela di disservizi, posso disdire il contratto senza penali, nonostante mi restino
ancora 9 mesi alla scadenza del mio contratto di 24 mesi, con uso del cellulare in comodato?
e se si, posso bloccare il conto corrente e la carta di credito dal possibile addebito delle penali della H3G?
Cordiali Saluti
Andrea, da Crescentino (VC)
Risposta:
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano
previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una
lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al
gestore:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
------------------08-10-2010 00:00 Penali recesso anticipato H3g
Buonasera, H3g mi chiede ben 589,02 euro per "somma dovuta per recesso anticipato" in luglio 2010: avevo 2 sim
business delle quali per una avevo rinnovato il contratto per altri 2 anni dallo scorso febbraio mentre per l'altra avrei
avuto la scadenza contrattuale a novembre p.v. Ciò che mi sorprende è che mi pare che la legge Bersani abbia imposto
alle compagnie telefoniche di non poter richiedere simili penali, o sbaglio? C'è anche da tener presente che per la prima
sim mi è stato "forzatamente" consegnato un cellulare Momo MD-2, anche se io non volevo il telefono, che però aveva
un valore ben inferiore a 100 euro, mentre per la seconda ho ancora un cellulare oramai superato (da 2 anni appunto):
possibile che H3G mi chieda ben 300 euro per la prima sim e 190 per la seconda (+ IVA )? E' corretto tutto ciò? Grazie
infinite.
Augusto
Risposta:
il decreto Bersani (che lei ha giustamente citato) vale anche per le aziende, non ci sono dubbi, l'ha stabilito l'Agcom con
una delibera di cui trova qui i riferimenti:
http://www.aduc.it/comunicato/gestori+tlc+non+possono+chiedere+penali+recesso_14286.php
Potra' pertanto procedere con una diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Se vi è stata la consegna di telefoni o altri apparati in comodato d'uso, questi vanno restituiti all'operatore, nel rispetto
delle condizioni contrattuali (le consulti).
Se non dovesse ottenere soddisfazione dovra' poi procedere con la conciliazione al CORECOM:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
------------------08-10-2010 00:00 Ricevimento raccomandata equitalia per canone rai
Oggi e' arrivata una raccomandata con ricevuta di ritorno da equitalia, che mi obbliga di pagare il canone rai 2007/08/09
entro 20 gg., al contrario provvederanno al pignoramento della mia auto (mi hanno scritto marca e num. targ), il canone
e' riferito all'appartamento dove abitavo prima, ora mi sono sposato e il num. civ e' diverso.
Non ho mai evaso una tassa in vita mia ma non ho intenzione di versare un euro questa gentaglia, cosa faccio??
Mando mail o raccomandata scrivendo che non mi era mai arrivato prima nessun bollettino e che in quegli anni
l'appartamento era vuoto e privo di ogni strumento atto a proiettare immagini o suoni??
Che dite??? Grazie.
Franco, da Modena
Risposta:
da quel che ci dice (raccomandata di Equitalia con minaccia di fermo amministrativo dell'auto) presumiamo lei abbia gia'
ricevuto, in passato, una cartella esattoriale. Cio' rende la questione veramente complessa, non risolvibile con semplice
contestazione ma semmai con un ricorso. Per agire in tal modo, pero', andrebbe analizzata la questione e cio' non e'
possibile cosi' a distanza e con le poche informazioni che ci ha dato. Se davvero risulta notificata una cartella (lo dovra'
verificare presso Equitalia, eventualmente) allora dovrebbe risultare anche -per la sua ex casa- una posizione presso la
RAI non chiusa correttamente. Cio' stride pero' con cio' che lei afferma, e quindi diventa importante che lei indaghi un po'
meglio. I tempi di ricorso dovrebbero trovarsi sul documento che le hanno notificato (preavviso di fermo?).
------------------08-10-2010 00:00 AGCOM-come gli ALTRI.....
Letta la delibera della AGCOM da Voi Pubblicata con tutti i riferimenti corretti, al momento di collegare il Dominio
segnalato (www.misurainternet.it) non esiste, oppure si può ipotizzare che sia "sabotato" dai provider stessi che sentono
una minaccia ai loro interessi economici.
Avendo esperienza dal lontano 1989 sui collegamenti internet ed avendo contattato TUTTI i carrier penso che se non
esiste uno strumento di controllo per confrontare quanto dichiarato con la velocità effettiva misurata, non esisteva la
possibilità di contestare in alcun modo.
Il fatto di avere ADESSO lo strumento e non potendolo avere mi induce a ipotizzare il SABOTAGGIO come unica ipotesi
al fatto di non poter raggiungere il sito per scaricare il software in oggetto
Arnaldo, da Comazzo (LO)
Risposta:
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
------------------08-10-2010 00:00 Costituzione in mora - telefonia
Nel 2008 sono passato da Telecom a Bt italia. Dopo oltre 18 mesi di continui e saltuari interruzione del servizio (un
lunedì si e uno no mi trovavo senza telefono per 1 o più giorni) mi hanno disdettato dicendo che avevo fatto richiesta io.
Adesso ho ricevuto una lettera semplice da una soc "MARAN CREDIT SOLUTION" che dice che ha avuto mandato per
riscossione di 116.98 euro (EFFETTIVAMENTE DOVUTI)dalla BT ITALIA. Ho chiesto di avere copia scritta dell'avvenuto
mandato per evitare di pagare 2 volte lo stesso debito ma mi è stato risposto che loro non mandano niente, di pagare e
basta. Allora ho contattato BT al call center e l'operatore mi ha detto che effettivamente la MARAN lavora per loro, ma
non mi sanno dire se la mia pratica è stata mandata a
loro. Come mi devo comportare per non avere problemi, non rischiare di pagare 2 volte o non ricevere visita dall'Ufficiale
Giudiziario.
Allego copia del fax inviato a BT che comprende messa in mora
Grazie mille
Rinaldo, da Malgrate (LC)
Risposta:
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
chiedendo copia della "sua" presunta disdetta. Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
------------------08-10-2010 00:00 Recesso telefonino
Buongiorno.
In data 24/07/2009 a seguito di una offerta della Tim denominata "ven htc smat mail" che io avevo deciso di attivare sul
mio contratto business in essere gia' allora da molti anni, ho ricevuto il telefonino tramite corriere a casa.
Tale offerta prevedeva il telefonino in vendita rateale di 24 mesi e l'opzione smart mail legata al traffico telefonico e
traffico dati.
In data 27/07/2009, come previsto da un articolo delle condizioni contrattuali stipulate, ho applicato il diritto di recesso.
Ho quindi mandato una raccomandata a/r anticipata anche via fax all'indirizzo previsto dal contratto in cui esprimevo la
volonta' di recedere dall'offerta. Il giorno seguente ho provveduto a spedire tramite posta celere l'apparato presso
l'indirizzo previsto.
A distanza di quasi 1 anno e mezzo continuano ad arrivarmi bollette telefoniche con l'addebito di tale apparato.
A fronte delle numerose telefonate al call center di Tim, ai numerosi fax inviati con tutta la documentazione necessaria a
testimoniare che l'apparato e' stato restituito nelle tempiste a me concesse, Tim si rifiuta di chiudere la pratica.
Premetto che da marzo 2010 ho cambiato gestore telefonico.
Che ho sollecitato e chiesto spiegazione per le fatture errate tramite fax e che tali fatture non sono state da me pagate,
primo perche' addebitate di importi ingiustificati e poi anche su consiglio degli operatori che a fronte del disguido mi
avevano assicurato che avrebbero prorogato la scadenza.
Oggi, dopo un'ulteriore addebito in bolletta delle rate del telefonino e degli interessi per le bollette precedentemente non
pagate, alla Tim mi rispondono di rivolgermi ad un legale perche' secondo loro non possono chiudere la pratica in quanto
non sono in possesso del telefonino!!!
Sconcertato le chiedo un aiuto su come devo comportarmi, perche' oltre ad avere tutta la documentazione necessaria
che testimonia che ho esercitato il diritto di recesso nelle modalita' a me concesse e previste dalla stessa Tim nel
contratto da entrambi sottoscritto, mi ritrovo a dover pagare un telefonino che non ho. e per assurdo mi dicono di
rivolgermi ad un legale che sicuramente mi costera' più del telefonino.
Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti.
Manuel, da Concesio (BS)
Risposta:
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
spiegando che ha gia' inviato il telefonino e allegando copia dell'avvenuta spedizione. Dopo di che, alla loro prima mossa
si difendera' chiedendo anche i danni per il disturbo che tutto cio' le cagiona.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
------------------08-10-2010 00:00 Richiesta di contributo per disattivare Infostrada
Buongiorno, avevo un contratto Wind Infostrada da 8 anni ADSL tutto incluso; sono passata a Tiscali; Infostrada mi ha
inviato una lettera dello studio legale richiedendomi il contributo di 44,00 euro per la disdetta (spese di disattivazione).
Tiscali mi aveva specificato che nulla mi sarebbe dovuto essere chiesto da Infostrada.
Mi intimano di pagare entro 10 gg altrimenti adiranno le vie legali.
Che devo fare?
Grazie
Tamara, da Roma
Risposta:
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano
previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una
lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al
gestore:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
------------------08-10-2010 00:00 Recesso Vodafone. Obbligatoria la conciliazione?
Nel mese di luglio ho cambiato operatore telefonico con i miei due numeri di telefono aziendale passando da Vodafone a
Wind, dopo essere stato utente Vodafone per 13 mesi anzichè 24 come previsto dal contratto (il contratto non era di tipo
promozionale o scontato). A settembre mi è giunta la fattura di chiusura della Vodafone con una richiesta di € 200,00
(IVA compresa) per "totale corrispettivo recesso anticipato". In data 10/09 ho inviato loro una raccomandata
comunicando che nulla era dovuto ai sensi della L.Bersani e dalle linee Guida dell'AGCOM. Dopo 15 gg. venivo
chiamato telefonicamente da Vodafone e venivo avvisato che, secondo loro, Vodafone rispettava la legge Bersani. Dopo
ulteriori 5 gg. ricevevo lettera da una società di recupero crediti "FIRE di Messina" nella quale mi si intimava di pagare
quanto dovuto oltre ad € 67,66 per spese ed interessi. Per far valere i miei diritti, sono obbligato a ricorrere alla
Conciliazione? Dopotutto se ho ragione non vedo perchè devo giungere ad una transazione. Allego documentazione
Massimo, da Tradate (VA)
Risposta:
la conciliazione e' obbligatoria, ma non deve necessariamente conciliare se non le viene riconosciuto cio' di cui e'
convinto di aver diritto.
------------------08-10-2010 00:00 Ancora costi di disattivazione teletu
Salve,
mi scuso per questa ennesima riproposizione della questione "Costi di disattivazione" ma, pur avendo letto le altre lettere
a questo proposito, mi sembra di essere in una situazione differente. Avevo un contratto con Teletu che prevedeva una
'Tutto compreso' sul mio numero principale e la semplice preselezione sul numero di campagna, dove continuavo a
pagare il canone Telecom. A luglio abbiamo ricevuto un'offerta da Telecom e, visti alcuni disservizi (disconnessioni
frequenti, giorni senza linea telefonica) dell'altro operatore, abbiamo stipulato un nuovo contratto con Telecom. L'addetta
Telecom ci ha chiesto da quanto tempo fossimo clienti Tele2 per evitare costi di disattivazione: la risposta è stata dal
2006 e che quindi potevamo stare tranquilli. Qualche giorno fa, nell'ultima bolletta Teletu compaiono "Contributo di
disattivazione" di €50 +iva -per la linea di casa- e di €25+iva per "Preselezione-Contributo di disattivazione", per un totale
di € 90! Ho creduto subito di essere in torto io perchè, come tanti che cavalcano l'onda dell'offerta, non ho pensato alla
necessità di rescindere dal contratto 30 giorni prima. Poi invece ho letto che anche chi ha correttamente dato corso alla
richiesta di disattivazione 30 gg prima si è comunque visto addebitare il costo di disattivazione. Telecom dice che non
devo pagare alcun contributo di disattivazione; Teletu, naturalmente dice di sì perchè non ho provveduto a chiedere la
rescissione 30 gg prima. Dov'è la verità? Questi costi sono davvero dovuti ad una mia mancanza o me li avrebbero
comunque addebitati? Sul contratto non è citata la cifra di €60 e di € 30 come costo di disattivazione. La cifra di 60 euro
compare solo in fondo ad una lettera di "benvenuto" del 30 Maggio 2007 e dice: "Ricorda che in caso di recesso
anticipato dal contratto (12 mesi) TELE2 ti addebiterà un costo di disattivazione di 60 euro iva inclusa". Nel contratto,
invece, genericamente "in caso di rescissione (...) il cliente dovrà corrispondere a Tele2 l'eventuale costo di
disattivazione previsto". Come devo comportarmi? Devo pagare questo contributo di disattivazione?
Grazie per il vostro aiuto
Rosalba, da Mola Di Bari (BA)
Risposta:
crediamo che lei non debba pagare alcunche' tranne il costo dei trenta giorni necessari al recesso (canone ad esempio
se previsto nel contratto). Di certo non dovra' corrispondere cifre che neppure sono quantificate contrattualmente e non
certo in assenza di documentazione comprovante il costo effettivo dell'interruzione contrattuale.La legge Bersani ha
abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e
che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/
R di diffida: http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al
gestore: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
-------------------
08-10-2010 00:00 Ritardo nell'attivazione adsl e rescissione contratto
Salve, ho sottoscritto in data 11/05 il contratto con l'operatore siAdsl che prevedeva anche a loro carico la disdetta dal
precedente fornitore tiscali. Dopo un mese in data 18/06 mi comunicano l'inizio della lavorazione del contratto. Ad oggi
06/10 non ho avuto notizie e tiscali permane come fornitore. Nel contratto non firmato con siAdsl non è menzionata la
tempistica di attivazione, tuttavia da giugno non ho ricevuto notizie. Nel frattempo è sopravvenuta la necessità di
cambiare domicilio, pertanto vorrei sapere se è possibile, invece di mettere in mora i due fornitori, rescindere
unilateralmente il contratto. Esistono dei tempi massimi o si possono "mascherare" dietro il fatto che tiscali non mi
"molla" come cliente?
Grazie mille
Domenico, da Padova
Risposta:
il problema che Tiscali non la mollerebbe sarebbe loro e non suo. Invii loro una diffida in cui fa presente che non hanno
ancora attivato il contratto, lei non ha firmato nulla, per cui si ritiene svincolato dall'impegnativa verbale che c'era fra di
voi:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Rispetto al gestore che le offre ancora i servizi, si comporti come da loro contratto e' previsto per trasferimento o disdetta
(quest'ultima regolata da legge: raccomandata A/R con anticipo di almeno 30 giorni, escluse le penali ma previste spese
di disattivazione indicate in contratto).
------------------08-10-2010 00:00 Contratto 3 time small
nel novembre 2008 ho stipulato un contratto 3 time small con pagamento tramite carta di credito. Nel dicembre 2009 mi
è scaduta la carta e ho comunicato a 3 gli estremi della nuova. Nonostante tutto mi hanno inviato diverse lettere dove mi
chiedevano di pagare una bolletta relativa al periodo in cui era scaduta la carta. Ho provveduto tramite due fax a
ricordare che avevo già comunicato i dati della nuova carta e li ho anche reinoltrati. Successivamente hanno ricominciato
a prelevare dalla nuova carta ma non la bolletta che mi contestavano. Nel frattempo mi hanno disattivato la chiavetta
cosicchè ho continuato a pagare senza avere il servizio. A settembre mi è arrivata una bolletta di 71 euro (ne pagavo
normalmente 18) senza alcuna indicazione sul motivo di un importo così alto; la dicitura era "servizi e canoni". Il numero
della usim è stato disattivato così non ho modo di contattare la 3 nè al telefono nè via sito web e la banca si è rifiutata di
accettare la contestazione di addebito dei 71 euro. I 24 mesi stanno per scadere (meno di un mese) non è che questi
maledetti mi rinnovano il contratto di una chiavetta che praticamente non esiste più!? Come posso fare ad oppormi a
questo sopruso?
quindi due domande: come contestare l'addebito di 71 euro, come disdire il contratto definitivamente.
Vi ringrazio tantissimo
Alessandra, da Roma
Risposta:
non si capisce perche' ha trascinato questa vicenda fino all'attuale situazione. Lo sapeva che la bolletta andava pagata,
perche' non si e' dato da fare in qualche modo? Quindi, partendo da questo presupposto, invii una raccomandata A/R di
messa in mora in cui fa presente che, non avendo piu' il servizio dal mese di... la sospensione implica anche quella del
contratto, per cui nulla e' dovuto oltre al pagamento della bolletta insoluta piu' gli interessi e spese del caso:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
------------------08-10-2010 00:00 Prescrizione canone Rai
Buonasera, ho ricevuto una cartella esattoriale dalla Equitalia dove mi minacciano di fare il fermo amministrativo della
vettura perchè non risulta pagato un bollettino relativo al 2003. La domanda è: non esisteva una prescrizione di 5 anni?
e se non trovo il bollettino? l'importo è di €uro 179,68: posso dilazionarlo? grazie per la risposta.
Antonio
Risposta:
Il canone Rai, cosi' come la quasi generalita' dei tributi, si prescrive con il decorso di 10 anni. Il periodo decorre dalla fine
di gennaio dell’anno in cui va corrisposto il canone. Puo' chiedere una dilazione all'ente.
Qui il settore specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
------------------08-10-2010 00:00 Passaggio da Fastweb a Vodafone
Ciao, ho fatto il passaggio descritto nell'oggetto e oggi mi arriva una chiamata da Fastweb dicendomi che devo pagare
una penale di 160. Devo pagarla??? vi informo che sono da piu' di tre anni con fastweb e ho fatto questo passaggio
perchè in tre anni non mi è stata fatta alcun tipo di offerta da parte loro.
Saluti.
Mattia, da Roseto Degli Abruzzi (TE)
Risposta:
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano
previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una
lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al
gestore:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
------------------08-10-2010 00:00 Ho pagato easy download
Buongiorno.
Purtroppo sono una dei tanti truffati da easy download.
Ho letto moltissime delle lettere a voi indirizzate, ma purtroppo sembra che io sia l'unico "pollo" ad aver pagato i 101
euro!!!
Ho letto di molti che hanno ricevuto la lettera intimidatoria per il pagamento, ma nessuno che abbia provveduto ad
effettuarlo.
Io purtroppo ho trovato la lettera al rientro dalle vacanze e non sapendo da quanto tempo fosse arrivata e leggendo le
minacce, mi sono precipitata a fare il bonifico.
Ora, so che sara' impossibile recuperare i 101 euro che ho gia' versato, ma vorrei evitare di versare anche gli ulteriori 96
del secondo anno obbligatorio (a loro dire) di abbonamento.
Io dovrei pagare a maggio 2011 e mandare la disdetta per il biennio successivo.
Vorrei un consiglio su come mi devo comportare, se non pagare e ignorare le eventuali lettere di sollecito, oppure se
devo fare qualche denuncia.
Grazie infinite
Marina, da Milano
Risposta:
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida in cui intima il rimborso di quanto indebitamente pagato e li
diffida dal chiederle alcunche' visto il plateale vizio di trasparenza del contratto:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
------------------08-10-2010 00:00 Lettera di messa in mora
Buongiorno, ho spedito una lettera di messa in mora alla TRE per una fattura di 1100 € che mi aveva inviato per recesso
anticipato (copia inviata anche a voi, per conoscenza). Il termine imposto per avere una risposta era il 06/10/2010,
ovviamente non c'è stato nessun tipo di risposta. A questo punto a chi devo rivolgimi ? girare la stessa lettera?
Cordiali saluti
Davide, da Camposampiero (PD)
Risposta:
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
------------------09-10-2010 00:00 Portabilità e penale
In data 21/settembre 2010 mi reco presso un rivenditore 3 per l'acquisto di un telefono cellulare con abbonamento, e
chiedo al negoziante di far richiesta di portabilità del numero Vodafone. Dopo qualche giorno, mi reco presso un centro 3
per chiedere il blocco della pratica, mi viene detto però che dal terminale la pratica non poteva essere più disattivata, ed
era necessario contattare il 133 "servizio clienti 3" che avrebbe provveduto a disattivarla. Chiamo il call center 3, spiego
la situazione l'operatrice mi dice che devo contattare prima il gestore Vodafone. Contatto il call center Vodafone spiego la
situazione, l'agente dice che: "secondo il nuovo decreto legge bersani non è possibile disattivare una richiesta di
portabilità ma bisognava attendere che la pratica andasse a buon fine e che solo dopo avrei potuto ricontattarli per rifare
la procedura inversa!" nel frattempo ricevo un messaggio da parte di Vodafone che il passaggio del numero su (sim 3)
sarebbe avvenuto entro pochi giorni. Con ansia attendo, trascorsi due giorni dall'attivazione del numero, mi reco presso
un rivenditore Vodafone, spiego l'accaduto e il gestore mi fornisce una nuova sim e mi riattiva il vecchio numero. Il passo
successivo fu quello di andare in un negozio 3 per riattivare l'abbonamento, ed è li con mia amara sorpresa che mi fu
detto dalla signorina che non si poteva più riattivare l'abbonamento che avrei dovuto bloccare la pratica di portabilità a
tempo debito (cosa che avevo provato a fare) e che ora sarei incappato in una penale di € 360 per aver recesso il
contratto con tre, che avrei continuato a pagare le rate mensili alla compass "ovvio", e che eventualmente avrei dovuto
fare una nuova richiesta di finanziamento comprare un nuovo cellulare con abbonamento per avere un numero 3. La
situazione raggiunge in questo caso una sfumatura particolarmente agghiacciante. A cosa mi serve una sim 3 che non
posso utilizzare? inoltre a cosa mi serve fare un altro finanziamento?
chiedo un vostro consiglio in merito ed eventualmente come mi devo comportare quando vedrò recapitarmi da parte di
h3g spa il conto "salato" da pagare.
Roberto, da Milano
Risposta:
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano
previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una
lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al
gestore:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
------------------09-10-2010 00:00 RAI, raccomandata da Equitalia per pignoramento auto
Oggi e' arrivata una raccomandata con ricevuta di ritorno da Equitalia, che mi obbliga di pagare il canone rai 2007/08/09
entro 20 gg., al contrario provvederanno al pignoramento della mia auto (mi hanno scritto marca e num. targa), il canone
e' riferito all'appartamento dove abitavo prima, ora mi sono sposato e il num. civ e' diverso.
Non ho mai evaso una tassa in vita mia ma non ho intenzione di versare un euro questa gentaglia, cosa faccio??
Mando mail o raccomandata scrivendo che non mi era mai arrivato prima nessun bollettino e che in quegl'anni
l'appartamento era vuoto e privo di ogni strumento atto a proiettare immagini o suoni??
Che dite ??? Grazie
VOSTRA RISPOSTA:
Gentile Franco Pastore,
da quel che ci dice (raccomandata di Equitalia con minaccia di fermo amministrativo dell'auto) presumiamo lei abbia gia'
ricevuto, in passato, una cartella esattoriale. Cio' rende la questione veramente complessa, non risolvibile con semplice
contestazione ma semmai con un ricorso. Per agire in tal modo, pero', andrebbe analizzata la questione e cio' non e'
possibile cosi' a distanza e con le poche informazioni che ci ha dato. Se davvero risulta notificata una cartella (lo dovra'
verificare presso Equitalia, eventualmente) allora dovrebbe risultare anche -per la sua ex casa- una posizione presso la
RAI non chiusa correttamente. Cio' stride pero' con cio' che lei afferma, e quindi diventa importante che lei indaghi un po'
meglio. I tempi di ricorso dovrebbero trovarsi sul documento che le hanno notificato (preavviso di fermo?).
Franco, da Modena
Risposta:
questa la nostra scheda pratica sulla cartella esattoriale:
http://sosonline.aduc.it/scheda/cartella+esattoriale_13231.php
le consigliamo, nel caso volesse procedere all'impugnazione, di rivolgersi ad un legale di sua fiducia. Qui il settore
specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
------------------09-10-2010 00:00 Disdetta contratto Wind
Il 1° ottobre 2009 ricevo l'avviso di ricevimento della raccomandata di disdetta del contratto da me sottoscritto con Wind,
l' ho spedita il 28/09/2009 per la mancata portabilità di 2 numeri Vodafone da me detenuti, pago la prima fattura,
credendo che fosse la prima e l'ultima ma continuano ad arrivare fatture. A febbraio 2010 faccio presente al call-center di
wind la cosa, ma nei loro archivi non risulta nessuna disdetta del contratto. Nuovamente a maggio 2010 vengo contattato
telefonicamente da un altro operatore Wind, gli spiego la faccenda, e lui mi consiglia di fare un altra raccomandata
spiegando la vicenda e allegando copia delle ricevute dell'ufficio postale della prima raccomandata, cosa che faccio
subito, ma non ottengo nessun risultato... anzi Wind mi invia l'ennesima fattura con in più 600€ di penali (ma non erano
state abolite!!!!) per la risoluzione del contratto. Ieri 07/10/2010 a più di un anno dalla mia prima raccomandata di
disdetta mi hanno inviato con una lettera un ordine perentorio di pagamento della somma (1255,51€!!!) in 10 giorni dal
ricevimento della stessa, da parte di una agenzia di riscossione debiti collegata a Wind.
A questo punto come mi devo comportare?
Andrea, da Murano - Venezia
Risposta:
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano
previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una
lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al
gestore:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
------------------09-10-2010 00:00 Fastweb disdetta e problemi
Cara Aduc,
nel mese di agosto ho dato la disdetta a Fastweb tramite l'invio di 4 raccomandate.
Sono stata contattata dall'operatore e mi ha confermato l'avvenuta ricezione delle stesse. Ho proceduto a riconsegnare
gli apparati come da loro richiesto.
Al momento della stipula del contratto ho versato 100 euro in piu' perche' pagavo il canone tramite bolletta e non tramite
accredito sul conto corrente, sapevo che mi sarebbero dovuti essere restituiti.
Invece ora e' arrivata la normale bolletta di 112 euro per il periodo 15 luglio 15 settembre, quando la disdetta l'ho data a
meta' agosto.
Come mi devo comportare?
Vi ringrazio anticipatamente
Antonietta, da Roma
Risposta:
anche il mese di settembre e' dovuto, ossia il canone corrispondente alla mensilita' successiva alla disdetta. Di certo,
dopo questa, non dovra' pagare altro.
------------------09-10-2010 00:00 Chiesta disattivazione telefono: tele2 non provvede
Il 24/9/2009 ho sottoscritto un abbonamento per il telefono fisso con Tele2 (senza adsl o cose strane) della durata di 1
anno (con tacito rinnovo); il 27/07/2010 mando una raccomandata A/R per disdire l’abbonamento (ovvero 2 mesi prima
nonostante bastassero 30 giorni prima) e chiedere l’annullamento del numero telefonico (causa trasloco) a partire dalla
scadenza naturale del contratto ovvero dal 24/09/10, senza l’accollo di balzelli ulteriori (come previsto dalle loro norme
generali e come confermatomi dal loro servizio clienti) eccetto i regolari consumi fino a quella data. Il giorno 25/9/10,
trovando la linea ancora attiva, chiamo, con lo stesso telefono, il loro servizio clienti per avvisarli che la linea avrebbe
dovuto essere stata disattivata dal giorno prima e l’impiegata del call center, oltre a confermarmi di non vedere disdette
sulla mia scheda cliente, mi consiglia di mandare un fax di sollecito; ho provveduto prontamente in tal senso ma il
telefono a oggi è ancora attivo; sul sito internet scopro pure che rimangono 1,2 euro di traffico da fatturare relativo
proprio all’unica telefonata che ho fatto al loro servizio clienti il 25/9 per lamentarmi della mancata disattivazione e
chiedere lumi sul da farsi… Forse ho fatto male a usare il telefono in questione per chiamarli ma d’altronde se avessero
fatto le cose correttamente io quel giorno avrei dovuto avere la linea gia’ disattivata…Ora come devo comportarmi, per
riuscire ad avere il telefono disattivato prima che subentrino i nuovi proprietari della casa? Basta non pagare piu' le
bollette?
Alessia, da Vicerea (VR)
Risposta:
crediamo che possa ritenere il suo contratto sciolto a far data dal trentesimo giorno successivo al ricevimento della
raccomandata di disdetta. Potra' dimostrare che la chiamata effettuata al loro call center era strumentale a dar prova
della mancata ottemperanza da parte della compagnia telefonica. si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di
diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
------------------09-10-2010 00:00 Fattura Poste Italiane convenzione
Salve
Come forse saprete dal 24 agosto Poste Italiane hanno introdotto l'IVA sui servizi di Corriere Espresso Nazionale
(PaccoCelere e PostaCelere). Io ero cliente convenzionato di Poste Italiane per questi servizi, con regolare contratto. Il
contratto è stato rescisso da Poste Italiane unilateralmente il 24 agosto proprio per l'introduzione dell'IVA su questi
prodotti (prima erano esenti IVA). Il problema è che ho ricevuto una fattura da Poste Italiane sulle spedizioni da me
effettuate dal 1 agosto al 23 agosto 2010, con l'aggiunta dell'IVA anziché in esenzione. Non capisco perché mi debba
essere addebitata l'IVA su delle spedizioni che sono state effettuate quando ancora era in vigore l'esenzione IVA per quei
servizi. A fine di ogni mese ci facevano firmare un foglio con il riepilogo delle spedizioni, dove veniva indicato anche
l'importo che sarebbe stato addebitato e su quel foglio non c'è alcuna menzione dell'IVA.
Tra l'altro io, che ho un'attività di commercio elettronico, spedivo con art. 15 ai clienti (addebitando l'esatto importo da me
pagato, esatto al centesimo) e ora avrei dei problemi per quel mese, dato che l'effettivo importo da me pagato sarebbe
maggiore rispetto a quanto chiesto ai miei clienti. Possono farlo o si tratta di un abuso secondo voi?
Ivan, da Vobarno (BS)
Risposta:
il nuovo regime di IVA e' stato introdotto prima con decreto legge 25 marzo 2010 n. 40, e poi convertito in legge (l.
73/2010). Di conseguenza la norma e' in vigore dal 26 marzo 2010. E' possibile che Poste abbia aspettato, per
richiedere il pagamento, la conversione in legge, e quindi la conferma dell'esistenza del nuovo obbligo. Riteniamo
dunque debba pagare, essendo l'importo in questione attinente ad una imposta, per l'introduzione della quale Poste non
ha responsabilita'.
------------------09-10-2010 00:00 Disdetta fastweb
Salve.
Recato presso rivenditore Fastweb per sottoscrivere contratto e avendo dato copia dei documenti necessari c'è stato
ripensamento ma il rivenditore ha detto che è stato già inviata richiesta per attivazione.
Si può recedere dal contratto?
Far attivare contratto telefonia presso rivenditore è da considerarsi vendita nei locali?
Grazie
Aristotile, da Barletta
Risposta:
in questo caso non puo' esercitare il diritto di recesso perche' non e' un contratto stipulato fuori di un esercizio
commerciale. Deve fare il recesso cosi' come prevede la legge Bersani: raccomandata A/R con un anticipo di almeno 30
giorni, le penali sono vietate ma sono ammesse le spese di disattivazione previste in contratto (qualche decina di euro).
------------------09-10-2010 00:00 Palo telecom
nella mia proprieta', nel mezzo di un piccolo boschetto di castagni, c'e' un palo telecom e i rami, ingrandendosi nel corso
degli anni, hanno danneggiato i fili telecom che passano adiacenti a loro. Un operaio telecom chiamato per la riparazione
di un guasto si è accoro che il guasto era stato provocato da un ramo adiacente al filo e mi riferiva che il proprietario di
casa, cioè io, doveva provvedere a proprie spese alla potatura degli alberi. Vi domando se la potatura è a mie spese e
se la telecom mi deve un qualsiasi corrispettivo visto che ha un palo nella mia proprietà.
Cordialmente ringrazio
Giovanni, da Canale Monterano
Risposta:
salvo accordi diversi intercorsi al momento dell'installazione del palco o anche dopo, le spese sono a suo carico,
trattandosi di un servizio di pubblica utilita'.
------------------09-10-2010 00:00 Abbonamento residenziale satellite sky
In data 29.10.2008 ho stipulato abbonamento multivision sky codice cliente... rinviando copia firmata contratto in busta
preaffrancata, come da istruzioni
totale canone mensile da listino €39,00
promozione attiva mondo + 1 pack a 15 €: sconto €24,00 per 12 mesi + prorata;
importo una tantum: contributo attivazione €9,00
importo versato alla sottoscrizione €0,00
metodo di pagamento: domiciliazione bancaria su cc bancario con RID
frequenza mensile
Ho, in un momento successivo, effettuato adesione telefonica al pacchetto calcio per il campionato al costo una tantum
di circa 60,00 €.
Effettuando un controllo sui movim contab del RID a favore di Sky sul mio cc ho riscontrato che gli importi addebitati da
Sky sono di gran lunga superiori, crescenti e variabili, rispetto al piano tariffario fissato nel contratto di cui sopra, ovvero:
28.12.2008 €53,50
28.01.2009 €18,99
26.02.2009 €18.86
30.03.2009 €115,36
29.04.2009 €16,36
28.05.2009 €16,36
29.06.2009 €16,36
30.07.2009 €16,36
28.08.2009 €16,37
29.09.2009 €16,37
29.10.2009 €16,37
27.11,2009 €30,90
30.12.2009 €54,00
28.01.2010 €65,16
25.02.2010 €58,50
30.03.2010 €57,49
29.04.2010 €63,00
28.05.2010 €62,00
29.06.2010 €61,00
29.07.2010 €60,00
30.08.2010 €59,00
Constatato quanto sopra, ho dato alla mia banca ordine di annullare il RID a favore di Sky.
Preciso che dal momento della stipulazione del contratto (2008), non ho ricevuto da Sky alcuna comunicazione, né
telefonica né scritta, relativa ad aumenti tariffari del canone fissato nel contratto.
Visto quanto si è verificato, non ho alcun interesse a mantenere Sky e vorrei sapere come procedere, al di là
dell'annullamento del RID, già effettuato:
- al recesso
- alla richiesta di risarcimento danni per gli aumenti indebiti
- alla richiesta di rimborso cifre addebitate in eccesso
Ringraziando anticipatamente per le indicazioni che vorrete fornirmi circa il preciso iter da seguire, porgo cordiali saluti,
Claudia, da Firenze
Risposta:
dovrebbe disdettare con raccomandata A/R con un anticipo di 30 giorni, le penali sono vietate ma sono ammesse le
spese di disattivazione previste in contratto (qualche decina di euro). Nel suo caso, dovendo anche pretendere il
rimborso per gli importi indebitamente prelevati, invii la raccomandata in forma di messa in mora intimando questo
rimborso:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
------------------11-10-2010 00:00 Premium Easy Pay
Ad Agosto 2009 ho acquistato una tessera (Euro 39) Scadenza FACCIALE RIPORTATA 30.6.2010, attivatA direttamente
dal promoter con i dati personali da me forniti.Tutto bene a parte qualche problema iniziale di visione.
Dal 1.7.2010 è cessata la possibilità di vedere Calcio + Gallery sulla Tv di casa (non si vedeva più nulla).
Di conseguenza ho revocato il pagamento automatico delle fatture in banca.
Nessun contratto CARTACEO è mai pervenuto e di conseguenza reso firmato anche per il trattamento della cosiddetta
Privacy.
Ora Mediaset bombarda di telefonate dicendomi che ho un contratto per 2 anni con N.° da Loro attribuito, che devo
continuare a pagare per consentire la riattivazione dell'abbonamento sospeso, e/o dare disdetta, usando il loro numero
di codice cliente, ai sensi della cosiddetta Bersani e in ogni caso continuare a pagare non si sa fino a quando e
soprattutto QUANTO.
Come mi devo comportare?
E' legittimo tutto ciò?
Gradirei un Vs. consiglio.
Saluti
Domenico, da Milano
Risposta:
in effetti, lei non avrebbe dovuto intimare l'adempimento del contratto e, in caso di reiterazione dell'inadempienza,
ritenere lo stesso invalido. Contratto che ha utilizzato per quasi un anno e quindi da lei accettato.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora in cui fa presente che il servizio che avevate tra voi
concordato, loro non lo hanno reso a partire dallo scorso luglio e per questo intima l'adempimento altrimenti sara' valido
a tutti gli effetti il blocco dei pagamenti da lei messo in atto e che, comunque, chiede loro il rimborso dei danni (li precisi
al centesimo) che le hanno arrecato :
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
Se dovessero dimostrar disponibilita' all'adempimento dovra' esigere solo i danni.
------------------11-10-2010 00:00 Recesso teletu
ieri mi ha chiamato un operatore di teletu dicendomi che stava chiamando tutti gli abitanti del mio paesino perchè
(testuali parole) la gestione della linea del mio paese era passata a teletu. (che ho scoperto essere una cavolata ahimè
solo dopo... )
quindi mi fa stipulare un contratto vocale con cui attivo un abbonamento con teletu, mi dice che tra 10 giorni mi inviano il
contratto, e che tra (più o meno) 2 settimane mi attiveranno il servizio.
l'offerta che ho attivato è quella tutto compreso da 38 euro ogni due mesi, valida per un anno.
siccome ho letto varie recensioni (negative) del servizio di teletu, ci ho ripensato ed ho deciso già da ora di recedere dal
contratto.
come posso fare?
ho chiamato il num 848 991022, e sono riuscito dopo poco tempo a parlare con un operatore che mi ha detto che per il
momento non posso disdire nulla perchè a loro non risulta che il servizio sia stato attivato (ho chiamato qualche ora
dopo la chiamata che ho ricevuto), e che avrei dovuto chiamare tra una settimana/10 giorni.
non vorrei aver fatto una cavolata a stipulare questo contratto...
Enrico, da Cagliari
Risposta:
si avvalga del diritto di recesso tramite raccomandata A/R.
Qui la nostra scheda pratica sul diritto di recesso:
http://sosonline.aduc.it/scheda/sul+diritto+recesso+ho+appena+fatto+acquisto+ma+ci_9652.php
------------------11-10-2010 00:00 Disdetta tele2
ho inviato la disdetta a tele2 nei tempi dovuti alla sede legale di segrate, nelle attuali condizioni contrattuali è previsto
l'invio ad un altro indirizzo e perciò ho ricevuto altre due fatture di cui adesso mi chiedono il pagamento. dopo la disdetta
ho attivato un nuovo contratto cambiando anche il numero di telefono - può intendersi come cessazione del vecchio
contratto? grazie
Sabino, da Spinazzola (BT)
Risposta:
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida in cui fa presente di aver inviato la disdetta ad un indirizzo
comunque valido:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
------------------11-10-2010 00:00 Controversia con H3G - Tre: internet
Spett.le ADUC
Avrei bisogno del Vs. aiuto per risolvere un problema che ho con la ditta H3G, gestore della telefonia mobile e internet
Tre.
Nel novembre del 2008 ho sottoscritto un contratto per la connessione a internet tramite chiavetta USB. Ho potuto
usufruire di un buon servizio fino al dicembre 2009, ma dal gennaio 2010 la qualità della connessione si è praticamente
azzerata.
Ho provato a contattare H3G in vari modi, come consigliato dal gestore del negozio Tre di Montebelluna, ma senza
riscontro alcuno (telefonate, fax, messaggio via sito internet dal mio profilo cliente, due raccomandate con ricevuta di
ritorno).
Ho pagato la bolletta relativa al bimestre dicembre ’09 – gennaio ’10, poi ho deciso di bloccare i pagamenti, visto che
non potevo usufruire del servizio e avere risposte dalla ditta H3G.
Ho riconsegnato la chiavetta in comodato d’uso al gestore del negozio Tre, visto che non mi arrivava alcuna
comunicazione circa la restituzione, come previsto in caso di recesso dal contratto.
In questi giorni mi è arrivata una raccomandata dalla ditta Euro Service di Roma con oggetto la costituzione in mora del
mio codice cliente per il mandato per tre fatture relative al canone bimestrale, per un totale di 126,38€ (inclusivi di
interessi e oneri).
Ritengo non sia giusto che io paghi questa somma, visto che non ho più potuto navigare tramite l’operatore Tre e non mi
è stata data nessuna risposta da H3G.
È probabile che H3G affermi che non risultano loro problemi di copertura nella mia zona; tuttavia è sufficiente che si
verifichino le connessioni che ho effettuato e la velocità delle stesse (quasi sempre non si raggiungevano i 20 kbps, che
non sono sufficienti per la navigazione).
Non avrebbe avuto senso lasciare Tre, visto che a novembre 2010 sarei diventato proprietario della chiavetta USB.
Spero mi possiate fornire un aiuto per risolvere la controversia.
Posso inviarmi i documenti dei quali potete avere bisogno per esaminare la questione.
In attesa di un Vs. riscontro.
Cordiali saluti.
Massimo, da Montebelluna (TV)
Risposta:
il problema e' che lei avrebbe dovuto disdire tramite raccomandata A/R con un anticipo di almeno 30 giorni e ci pare che
non l'abbia fatto. Provi ora con una raccomandata A/R di diffida facendo presente di aver cessato il servizio per loro
inadempienza sulla qualita' del servizio e riconsegnato gli apparati al negozio:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
E' solo un tentativo.
------------------11-10-2010 00:00 Esenzione canone RAI
Buonasera,
L' Articolo 1, comma 132, legge 24 dicembre 2007, n.244 (Cfr circolare 46E Agenzia delle Entrate) prevede l'esenzione
dal pagamento del canone Rai in presenza di alcuni requisiti.
Sono esclusi dal calcolo del reddito, i redditi esenti da Irpef.
Mia madre è titolare di:
- Assegno di accompagnamento per invalidità 100%
- Pensione sociale+ assegno sociale di € 597,41.
Su ambedue redditi, l'Inps non effettua alcune ritenuta.
Vi chiedo se può richiedere l'esenzione in oggetto.
In attesa, Vi saluto cordialmente
Giuseppe, da Napoli
Risposta:
trova qui le informazioni che le servono:
http://sosonline.aduc.it/scheda/canone+rai+esenzione+rimborso+ultra+75enni_18150.php
------------------11-10-2010 00:00 Mediaset premium
Buona sera,
vi scrivo per segnalarvi l'ennesima truffa legalizzata di mediaset premium.
in data 06/10 ho ricevuto un sollecito di pagamento per una fattura non pagata relativa al mio contratto con la minaccia di
sospensione del servizio e l'addebito delle relative spese.
I patti però al momento della stipula del contratto erano i seguenti:
Mi hanno fatto acquistare un carta prepagata per il pagamento di € 39.00 per cui poi sarebbe arrivata la prima fattura a
0;
dovevo spedire (tramite raccomandata da loro regolarmente ricevuta e firmata) la mia vecchia tessera che conteneva
circa 141 € + 8€ di diritti di visione da cui avrebbero scalato le fatture che sarebbero arrivate a 0 fino ad esaurimento
credito e di cui ho tenuto fotocopia (la fattura sollecitata era la seconda del contratto);
ho più volte provato a contattare il servizio clienti con relativi costi (mi chiedo come non si possa comunicare in altro
modo con loro se non attraverso un numero a pagamento) e attese interminabili sono riuscita a farmi dare un n° di fax
dove inviare quanto sopra spiegato. Il risultato è stato che hanno inviato due sms con nuovamente dei solleciti e
nessuno si è preoccupato del fatto di provare a chiamare per capire il problema ma la cosa più grave è che hanno una
nostra tessera con 149 € e domani in teoria scadono i 3 giorni prima della sospensione del servizio.
Ora mi chiedo un utente come fa a far valere i proprio diritti!
Caterina, da Rho
Risposta:
lasci stare i fax e si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
------------------11-10-2010 00:00 Fastweb tace
Carissimi,
l'anno scorso un incaricato della fastweb è venuto a casa mia e ha installato la linea.Durante le operazioni di routine ha
montato a muro la centralina con tre tasselli nr 8 mm bucando, a mia insaputa, l'impianto di predisposizione dell'aria
condizionata. nel mese di giugno 2010 ho installato gli split e mio malgrado ho scoperto la presenza del danno. ho
segnalato la cosa alla fastweb con fax e raccomandate ma ormai sono quasi tre mesi che aspetto un riscontro. ho
incaricato un legale che pochi gg fa ha inviato una lettera intimando un termine massimo di 5 giorni. Vorrei un vs
consiglio in merito su come muovermi per vedere il mio danno riparato. Inoltre vorrei segnalare questo disservizio ai
media (in programmi con un abuso al giorno - radio24- o striscia) avete degli indirizzi web da consigliarmi? sono sicuro
che più di tutto temono la cattiva pubblicità. Grazie
Antonio, da Sordio (LO)
Risposta:
crediamo che abbia fatto i passi necessari se il suo avvocato ha inviato una raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
Per la pubblicita' del suo, pubblichiamo anche l sua lettera sul nostro sito.
------------------12-10-2010 00:00 Canone Rai
Gentilissimi, da quando, separatomi ho cambiato domicilio la Rai mi ha tempestato dal 2002 ad oggi di cartelle di
pagamento canone, notificandomeli poi con cartelle esattoriali, adesso mi trovo con svariati centinaia x non dire migliaia
di euro da pagare ed esosi interessi, ma non hanno mai accertato se io possedessi un apparecchio tv, tra l'altro in questi
anni sono stato in giro per lavoro, per quello che passano nelle tv poi (specie in quella di stato) preferisco non averla la
tv. Cosa devo fare per difendermi da questo abuso? Non ho scanner per farvi vedere le cartelle esattoriali, ma posso
assicurarvi che tutto verissimo! Vi ringrazio tantissimo per il vostro operato a favore di noi...comuni mortali! Mi sono
iscritto al sito adesso, ma quanto prima voglio contribuire a sostenervi anche io! Cordiali saluti,
Giuseppe, da Bagheria (PA)
Risposta:
deve impugnare le cartelle esattoriali, in caso contrario sara' poi costretto a pagare:
http://sosonline.aduc.it/scheda/cartella+esattoriale_13231.php
Qui il settore specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
------------------12-10-2010 00:00 Problemi con Hg3
Nel Novembre 2008 ho sottoscritto un abbonamento ricaricabile con 3 con cellulare in comodato d'uso della durata di 24
mesi. Tutto è andato bene sino ad oggi, quando mi arriva un sms da parte di 3 dove mi si dice che non avendo ricevuto i
dati bancari per l'addebito fatture stanno procedendo a sospendere il traffico in uscita. Immediatamente contatto il
servizio clienti dove mi spiegano che non sanno per quale motivo, ma devo dare ancora una volta le coordinate
bancarie. All'operatore passo i dati della mia carta di credito prepagata ma mi comunica che non è possibile poichè tale
tipo di carta non viene accettata come tipo di garanzia e che ci vuole o una carta di credito di quelle non prepagate
oppure in conto corrente sia bancario/postale. Ora il fatto è questo, io quando ho aderito all'offerta l'ho fatto dando
proprio come garanzia in caso di necessità i dati di una carta prepagata e per 23 mesi tutto è andato bene e ora invece
devo fare diversamente. Tengo a precisare che la carta è solo a garanzia poichè il mio obbligo verso la 3 è di effettuare
una ricarica di almeno € 20 al mese per appunto 24 mesi, dopo di che sarei svincolato da obblighi e il telefonino sarebbe
diventato di mia proprietà. Naturalmente dopo nemmeno 24h sulla carta è stato bloccato il traffico in uscita e quindi mi
trovo nell'impossibilità di fare chiamate e inviare messaggi nonostante abbia credito telefonico, ma non solo anche chi mi
contatta può farlo solo chiamandomi poichè nemmeno gli sms posso ricevere. La mia domanda è la seguente: Se io ho
attivato quest'offerta con una carta di credito ricaricabile e per 23 mesi tutto è andato bene e non essendo titolare ne di
C/C bancario/postale ne di carta di credito (non ricaricabile), come risolvo il problema? Devo per forza aprire un C/C o
avere una carta di credito che a loro vada bene? La cosa mi sta creando non poco disagio poichè con il telefono ci
lavoro. Mi consigliate di avviare un azione legale nei confronti di 3 per questa cosa...??? Grazie.
Massimo, da Altopascio (LU)
Risposta:
se anche quella che le hanno comunicato fosse una modifica contrattuale, lei ha comunque 30 giorni di tempo per
decidere se accettare la modifica o recedere senza costi dal contratto. Dunque il loro operato non e' corretto. Si faccia
valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
------------------12-10-2010 00:00 RAI vessatoria
Buongiorno,
la domanda è:
se mia Madre ha la residenza in casa mia, è con me convivente e paga il canone rai, è lecito che la rai chieda il
pagamento del canone anche a me.
ho fatto 3 raccomandate AR, ho inviato i documenti attestanti la residenza di mia madre e ancora inviano bollettini.
Non è un comportamento vessatorio?
Grazie
Daniele, da San Pietro Vernotico (BR)
Risposta:
se lei e sua madre non siete nel medesimo nucleo famigliare anagrafico, la richiesta e' lecita, altrimenti no. In questo
ultimo caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
Qui il settore specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
------------------12-10-2010 00:00 Contratti via internet
allego la corrispondenza con EASY DOWNLOAD relativa ad un contratto che avrei stipulato con loro e che a me non
risulta.
Probabilmente avevo fornito i miei dati per avere informazioni sul loro software.
Vorrei sapere se hanno ragione e se è valido un contratto scritto da loro e non controfirmato da me.
Io non ho mai ricevuto neanche una conferma via mail!!
In attesa di un Vs gradito parere invio cordiali saluti.
Silvio, da Castel Volturno (CE)
Risposta:
spiegazioni e consigli a questo link:
http://tlc.aduc.it/documento/easy+download+sito+che+fa+pagare+cio+che+gratis_18109.php
------------------13-10-2010 00:00 Recesso da Vodafone ignorato
Da anni ero cliente Fastweb per telefono e ADSL. In data 31-8-2010 telefonicamente ho accettato un'offerta Vodafone. In
data 7-9 ho accettato nuova migliore proposta Fastweb, stesso giorno ho inviato Raccomandata A/R a Vodafone per
diritto di recesso e non ho ritirato dal corriere il materiale Vodafone per l'installazione. Il 23-9-2010, mi è stata staccata la
linea telefonica e ADSL della mia casa. Immediatamente ho telefonato a Fastweb che mi ha detto che la linea era
occupata da Vodafone e se io gli avevo inviato regolare Raccomandata A/R vodafone aveva commesso grave
irregolarità; di seguito ho telefonato a Vodafone tramite il 190, e l'operatore Gilda mi ha detto testualmente che "avrei
dovuto telefonare al 190 subito, dicendo che gli avevo inviato Raccomandata A/R di recesso (senza parole...) e ormai la
loro procedura alla disattivazione del servizio occorre 30 giorni a far data dal giorno della telefonata. In seguito Fastweb
mi inviava email dicendo che a causa di Vodafone che aveva occupato abusivamente la linea l'offerta di Fastweb era da
ritenersi esaurita e per tornare con loro dovevo fare nuovo contratto ripartendo da zero con i costi anche dell'attivazione.
In data 1-10 ho inviato via FAX ulteriore diffida a Vodafone a liberarmi immediatamente la linea. In data 7-10 Vodafone
operatore Bianca mi riferiva che al fine agevolare di allacciarmi con altro operatore mi inviava subito un sms sul mio
cellulare con codice migrazione; in merito alla mia lamentela sul non rispetto del mio diritto di recesso mi ha detto che se
gli dimostravo il danno avuto Vodafone mi avrebbe rimborsato le spese. Preciso alcuni danni subiti:
a) dal 23-9 la mia famiglia composta dallo scrivente, moglie e 3 figli è priva di linea telefonica e ADSL. Due miei figli
studenti universitari hanno avuto grave disagio nello studio e nelle relazione con i compagni.
b) non avendo più internet non è stato più possibile vedere e parlare con mio figlio che si trova a Londra per lavoro, con
il servizio gratuito di SKYPE.
c) abbiamo speso molto in telefonate dai cellulari, basti pensare che avevamo il servizio 24ore per le telefonate gratuite
ai fissi pagando una somma mensile forfettaria.
d) ora il contratto con Fastweb è ben più costoso di quello precedente fattomi con e-mail, inoltre mi fanno pagare anche
il costo della nuova attivazione (e 60/70). ecc.ecc.
Tutti questi disagi sono in atto dal 23 settembre a tutt'oggi e non si sa quanto riuscirà Fastweb a ridarmi il servizio, forse
tra 10 giorni, chissa'.
In merito a ciò chiedo vostro aiuto online sulla giusta procedura da attivare E COME PROCEDERE. E' mio intendimento
andare sino in fondo ed esporre la questione a tutti gli Enti competenti, e chiedere il risarcimento totale del danno e Vs
consiglio in merito. Intanto,in attesa Vs parere, sto preparando dettagliato esposto ALL’AUTORITA’ GARANTE PER LA
CONCORRENZA ED IL MERCATO P.ZZA G.VERDI, 6/A, 00198–R O M A. Quanto sopra è tutto documentabile in
cartaceo ed e-mail. In attesa Vs riscontro anticipatamente ringrazio.
Roviero, da Savignano Sul Rubicone (FC)
Risposta:
la segnalazione all'AGCOM va bene, ma quel che soprattutto deve fare e' la richiesta di rimborso danni a Vodafone,
contestualmente all'intimazione di liberare definitivamente la linea. Cio' con messa in mora (per raccomandata a/r)
facendo riferimento al recesso correttamente esercitato ed ignorato e ai danni conseguenti, che dovra' quantificare (in
parte forfettariamente) e documentare (spese addebitate da Fastweb e differenza di costi tra le due opzioni tariffarie). Il
passo successivo nel caso cio' non fosse sufficiente sara' la conciliazione al CORECOM. Trova istruzioni ed indicazioni
utili qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
------------------13-10-2010 00:00 "Distruzione" dell'indirizzo di posta elettronica da parte di Teletu
A seguito della disdetta della linea ADSL, l'operatore telefonico Teletu ha dichiarato, a mezzo telefono, che l'indirizzo di
posta elettronica, che in qualità di clienti, di due linee telefoniche, utilizzavamo da anni, era stato annullato
contestualmente alla disdetta della linea ADSL. Dietro nostre insistenze è stato poi specificato: " non esiste più è andato
distrutto così pure le e-mail ". Vi saremmo oltremodo riconoscenti in un Vostro parere e soprattutto se poteste indicarci i
riferimenti normativi a ristoro dei danni subiti.
Grati per il tempo che vorrete dedicarci, ci è gradito porgere i più stimati saluti.
Glenn, da Roma (RM)
Risposta:
la questione e' contrattuale. Se gli indirizzi erano collegati al contratto ADSL e comunque rilasciati nell'ambito dell'offerta,
potrebbe non esserci nulla di illecito nel fatto che sono stati cancellati. Diverso il discorso se tra i due contratti non vi
fosse collegamento.
------------------13-10-2010 00:00 Richiesta pagamento fatture mai arrivate
Nel 2008 ho recesso un contratto con h3g. Oggi mi arriva una lettera da parte della società Euro Service per il recupero
di un importo da me mai pagato ad H3G per euro 274.95 compreso di interessi e spese pratica. Mi faccio inviare copia
delle fatture contestate, perchè non le avevo mai ricevuto. Dalle fatture si evince che non sono state mai inviate al mio
indirizzo e quindi non le ho mai ricevute. Chiede se devo pagare gli interessi e le spese di pratica.
Grazie distinti saluti e buona giornata.
Claudio, da Grezzago (MI)
Risposta:
puo' tentare di evitare le spese e gli interessi contestando il fatto che il mancato pagamento e' stato causato da un invio
errato delle fatture (ad un indirizzo sbagliato a quanto capiamo, ovvero diverso da quello contenuto nel contratto o
successivamente comunicato in caso di modifica). Puo' contestare con messa in mora, rendendosi disponibile a pagare
solo le fatture. Ulteriori passi dipendono dalla reazione della societa' di recupero crediti. Invii la lettera anche al gestore,
per conoscenza:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
------------------13-10-2010 00:00 Mancata consegna modem infostrada
Buongiorno, sono un abbonato di infostrada con un abbonamento tutto compreso (telefonate e internet) ho un loro
modem in affitto che ha smesso di funzionare. Ho segnalato il guasto al servizio clienti il 24 di settembre e mi hanno
risposto che me ne avrebbero consegnato uno nuovo tramite corriere entro massimo una settimana. Dopo una
settimana che il corriere non chiamava ho richiamato il 155 mi hanno detto che il modem era dal corriere (il Bartolini) e
che ci volevano massimo 7 giorni lavorativi. Aspetto ancora un paio di giorni provo a chiamare direttamente il corriere
che mi dice di non avere niente a mio nome.
Segnalo la cosa a infostrada che fa un sollecito insomma per farla breve sono passate quasi tre settimane, sto pagando
un modem che non ho e un abbonamento internet che non sfrutto. Volevo sapere come posso fare per non pagare
questo mese di affitto e di abbonamento, dovrei segnalarlo tramite raccomandata? non so cosa posso fare. Grazie
Giulia, da Firenze (FI)
Risposta:
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
in cui richiede anche i danni.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
------------------13-10-2010 00:00 Recesso da Teletu
Buongiorno, per prima cosa Vi chiedo scusa se farò domande magari scontate o con risposte ovvie; ho appena scritto
una lettera a TELETU per far sì che il mio numero di telefono NON vada perso. In poche parole.... Sono cliente Fastweb,
la stessa continuava a farmi pagare una cifra superiore almeno del 40% a quelle delle offerte e non intendeva
abbassarlo (perché le offerte erano riservate ai nuovi clienti); considerato il tutto ho giocherellato con internet sul sito di
TELETU (raccomandatami da un amico) ho simulato una attivazione e credevo di aver smesso in tempo e non ci
pensavo più. Qualche giorno dopo TELETU mi telefona e mi dice che il giorno dopo avrei avuto dei disservizi a causa di
lavori sulla mia linea per il passaggio a TELETU (con un messaggio registrato). Ho avvisato subito FASTWEB che ha
fatto due cose.... mi ha fatto una nuova offerta (soddisfacente) e mi ha inviato dei moduli da firmare per mettere tutto a
posto come prima con TELETU.
Io continuo ad essere collegato ed a usare FASTWEB, ma adesso la stessa mi avvisa e mi chiede di intervenire presso
TELETU perché non vogliono rilasciare il numero del telefono fisso; io chiamo Teletu, mi confermano che a loro risulta
che io sia attivato e mi consigliano di fare una lettera di recesso o ripensamento. Io ho fatto la lettera oggi e, seguendo il
consiglio trovato in internet, ho messo come indirizzo (per conoscenza) il Vostro di Firenze; ma adesso ho un dubbio, per
farlo dovevo prima iscrivermi alla vostra associazione?
Vi prego di comunicarmi cosa devo fare; in allegato Vi invio la lettera che ho fatto, spero riesca ad ottenere il risultato
sperato.
Grazie dell'attenzione e scusate,.anche se sono un pò avanti negli anni dovevo pensare che........prima avrei dovuto
scriverVi per chiedere!
-----------------------------------------------------------------------------RACCOMANDATA A.R.
Desio 11 Ottobre 2010
Spett.le TELE TU ITALIA S.P.A.
e p.c.
Spett.le FASTWEB
Spett.le ADUC
OGGETTO: Esercizio del DIRITTO DI RIPENSAMENTO E/O RECESSO.
Con la presente, il sottoscritto xxxx residente in yyyy Codice Fiscale: zzzz titolare dell’ utenza relativa alla linea telefonica
corrispondente al numero xxxx intestata a yyyy;
COMUNICA
DI VOLERE ESERCITARE IL DIRITTO DI RIPENSAMENTO E/O RECESSO della attivazione a TELETU
inconsapevolmente (scarsa dimestichezza con il computer) effettuata ON LINE nei giorni tra il 6 ed il 9 settembre 2010.
Considerato che da allora ho solo ricevuto una telefonata (registrazione su disco) da TELETU con la quale mi diceva che
il giorno dopo avrei avuto dei disservizi sulla linea per lavori; che ho subito informato Fastweb, fornendo loro anche i
moduli da me firmati per dar loro incarico di fare quanto dovuto per farmi restare cliente di Fastweb; ed infine
considerando che ho continuato ad usare sempre Fastweb e non ho mai usufruito quindi di servizi o materiale TELETU,
ritenevo chiusa la cosa; ma poi ho ricevuto comunicazione da Fastweb con la quale mi si chiedeva di intervenire
direttamente su TELETU per fare liberare il mio numero di telefono. Ho telefonato a TELETU ed una Vostra gentile
signora mi ha detto di fare questa lettera. Visto quanto sopra, Vi comunico che voglio riattivare a tutti gli effetti la mia
linea telefonica con il precedente operatore (FASTWEB) quindi il sottoscritto chiede che codesta spettabile Società
(TELETU) provveda alla disattivazione e/o annullamento di quanto da Voi posto in essere con contestuale liberazione
del mio numero e della mia linea telefonica per permettere a FASTWEB di rimettere tutte le cose come stavano prima.
Mi scuso se la mia ignoranza mi fa usare termini forse non adeguati, ma credo sia chiaro cosa Vi ho chiesto di fare e
confido nella comprensione che vorrete usare nei miei confronti. E se ci fosse qualche altra o diversa cosa che devo
fare, Vi prego di dirmelo. Non avendo quindi mai usufruito dei servizi TELETU e non avendo presso di me materiale di
appartenenza TELETU, credo di non esserVi debitore di alcuna somma; ma se sono in errore e Vi sono spese che io
non conosco, prego TELETU di inviarmi una e-mail all’indirizzo di posta seguente: @@@@; indicando in dettaglio la
motivazione e l’ammontare delle eventuali somme da me dovute ed il numero di conto corrente postale o estremi bancari
da usare. Dopo un controllo delle stesse con l’ausilio di personale qualificato, provvederò, se dovuto, a saldare ogni cosa
o, se non dovuto, ad informare la stessa TELETU presso il numero di mail o telefono che mi indicheranno. Credo e spero
che quanto detto sia sufficiente affinché TELETU possa rimettere tutte le cose come stavano prima; se non lo fosse e
per ottenere lo scopo si rendessero necessari altri o diversi miei adempimenti, prego TELETU di informarmene
tempestivamente tramite e-mail all’indirizzo di cui sopra. Attendo anche una comunicazione da TELETU e FASTWEB
che mi confermino il buon fine della mia richiesta e la chiusura per me soddisfacente della pratica. Grazie.
Risposta:
la raccomandata di recesso, del quale ci invia copia, e' compilata correttamente e poteva anche essere meno verbosa
(meno giustificativa, piu' che altro). Per l'invio in conoscenza all'ADUC non e' necessario essere iscritti, come per
usufruire della nostra consulenza (che lei sta gia' utilizzando). Non per questo i contributi (volontari) non sono graditi,
anzi.
------------------13-10-2010 00:00 Telefonate da Telecom Italia
Gentili consulenti, continuo a ricevere telefonate da Telecom Italia che pubblicizzano le loro tariffe; ho provato a
chiamare il 187 ma gli operatori mi hanno riferito che, non essendo un loro cliente non hanno una banca dati che
contenga il mio nome; quando ho stipulato il contratto con l'operatore attuale sono stato ben attento a negare tutti i
consensi del caso, e così ho fatto anche per l' elenco telefonico (sul quale ho scelto di comparire). Come posso fare per
spezzare questo giro vizioso? Ho provato anche a chiedere all'operatore che non mi contattino più, ma inutilmente.
Grazie per l'attenzione
Alfonso, da Desio
Risposta:
Faccia una segnalazione al Garante della privacy:
http://www.garanteprivacy.it
se crede, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
------------------13-10-2010 00:00 Disdetta Mediaset Premium Easy pay
Buongiorno,
nel mese di aprile 2010 a seguito dell'ennesimo aumento dell'abbonamento di Mediaset Premium (senza nessun avviso
preventivo) decidevo di dare disdetta del servizio. Scrivevo una r/r con il seguente testo: " Con la presente inoltro formale
richiesta di RECESSO/DISDETTA da ogni servizio a me intestato relativo alla carta n... codice contratto n... ". Proseguivo
la lettera spiegando le motivazioni, informavo che annullavo ogni precedente autorizzazione all'addebito sul mio conto
corrente bancario e chiudevo la lettera con la seguente frase ".. invito Rti e tutte le società ad essa collegate, a
procedere all'immediata cancellazione, dai propri database, di tutti i miei dati personali".
Nonostante la ricezione della raccomandata e diversi solleciti telefonici il contratto non veniva chiuso. Dopo 2 mesi,
all'ennesima chiamata al servizio clienti, mi veniva consigliato di fare un fax della raccomandata e solo in quel momento
il contratto veniva cessato. Passa il tempo arriva una fattura che io non pago, e successivamente arriva un sollecito di
pagamento e una seconda fattura con addebiti di penale per mancato pagamento e penale per risoluzione del contratto
per mancato pagamento. Praticamente il contratto è stato chiuso per morosità e non a seguito della mia richiesta!!
Contatto nuovamente il servizio clienti e la loro spiegazione è stata che non avendo io specificato che volevo la disdetta
immediata, loro interpretavano la mia richiesta come una disdetta a scadenza del contratto. Ho fatto un fax e un'altra
raccomandata di reclamo e per adesso sono stato solo contattato telefonicamente da un'operatrice che ha spiegato
nuovamente che io non avevo specificato che volevo la disdetta immediata.
Oltre a ritenere il loro comportamento poco corretto (e scrivo questa lettera sperando che altri utenti ne traggano
insegnamento) chiedo un consiglio su come mi devo comportare e se ritenete che sia corretto quanto ho fatto fino ad
oggi.
Nell'attesa di un Vs riscontro porgo cordiali saluti.
Alfonso, da Torino (TO)
Risposta:
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
------------------13-10-2010 00:00 Fastweb - disdetta
Buongiorno, vi scrivo in merito alla mia situazione con Fastweb:
ho stipulato un contratto NavigaCasa in data 9/11/2009. In data 31/05/2010 ho inviato tramite raccomandata la disdetta. I
diversi operatori telefonici con cui ho parlato mi hanno dato sistematicamente risposte diverse: in molti mi hanno chiesto
di spedire un fax con la lettera e la ricevuta di ritorno della raccomandata inviata il 31/05, cosa che ho fatto il 19 luglio e
poi ancora il 16 agosto. In data 16 luglio, inoltre, ho provveduto a spedire alla rpierre digital di Olgiate olona (VA) (società
indicata nel contratto) il modem fornitomi da Fastweb. A settembre mi sono finalmente trasferito e ho stipulato un nuovo
contratto di telefonia con un altro operatore. Tuttavia, al vecchio indirizzo, continuano ad arrivare bollette di Fastweb con
relativa richiesta di addebito sul mio c/c bancario; ovviamente la mia banca ha bloccato i pagamenti a Fastweb.
Vi scrivo per avere un aiuto per chiudere definitivamente i rapporti con Fastweb s.p.a. nella maniera corretta.
Vi ringrazio vivamente per l'aiuto e riporto in allegato la lettera di disdetta inviata in data 31/05/2010 a "Fastweb servizio
clienti casella postale 126 20092 Cinisello Balsamo (MI)".
Cordiali Saluti
Loris, da Milano (MI)
Risposta:
a questo punto lei ha fatto tutto quello he doveva. Nel caso dovessero disturbarla con altre iniziative volte al recupero
credito, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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13-10-2010 00:00 Sempre Teletu
Per sapere ogni cosa sull'attivazione di Teletu, sono andato sul sito ed ho simulato una attivazione; credevo di avere
chiuso in tempo ma dopo qualche giorno ho scoperto di avere attivato. Ho contattato il mio gestore che mi ha richiesto
un paio di firme per bloccare il tutto. Adesso io ho tutto funzionante con il vecchio gestore, ma pare sia anche attivato a
TELETU che, inoltre NON lascia libero il mio numero di telefono (che però nel contempo funziona ancora con il vecchio
gestore (così pare). Dall'attivazione è passato circa un mese, io ho pronta una lettera per Teletu (ed ho messo a Voi per
conoscenza e Ve la ho inviata con e-mail ieri, per un parere ma Ve la allego anche quì). Cosa devo fare in questo caso?
Non so la differenza tra "recesso" e "ripensamento" ma in ogni caso, cosa posso fare per far tornare tutto come prima
nel più breve tempo possibile? Tra l'altro, oggi NON ho ritirato un pacchetto inviatomi da TELETU.... Ho fatto male? Se la
mia lettera non andasse bene, avete un facsimile adatto? Ormai sono in ballo da un mese e mi sto logorando... non sono
più così giovane. Grazie
Francesco, da Desio (MB)
Risposta:
Qui la nostra scheda pratica sul diritto di recesso:
http://sosonline.aduc.it/scheda/sul+diritto+recesso+ho+appena+fatto+acquisto+ma+ci_9652.php
------------------13-10-2010 00:00 Ge.Ri per conto Fastweb
Salve,
da un paio d'anni non sono piu' cliente Fastweb. Avevo attivato l'abb in una casa, poi l'ho trasferito in un'altra casa della
stessa citta', perche' adesso vivo e lavoro in un'altra citta', di cui chiaramente Fastweb non e' a conoscenza.
Al momento della chiusura del contratto ho avuto un piccolo problema con la consegna dell'hug. In pratica nella mia citta'
i centri autorizzati non lo hanno voluto ritirare. Ho esposto la cosa a Fasweb e la cosa si era risolta (circa 1 anno fa).
Adesso ricevo una chiamata con un messaggio preregistrato da parte di Ge.Ri. Gestione Rischi FASTWEB che mi dice
di confermare la mia identita' per ascoltare un messaggio il cui contenuto deve rimanere riservato.Ho ricevuto circa 5/6
chiamate e non ho mai accettato. Ho sentito fastweb e loro mi dicono chela mia pratica e' bloccata perche' passata
proprio a Ge.Ri.
Avviso che non ho mai ricevuto chiamate o lettere o email di sollecito o di infrazione e che l'unico "disguido" (hug)
all'estate scorsa.
Ammettendo che avessero inviato le lettere ai vecchi indirizzi (dubito), hanno sempre avuto il mio numero da chiamare e
non lo hanno mai fatto. Infatti, quando fu dell'hug si fecero effettivamente sentire. Quindi deduco che in quest'occasione
non abbiamo inviato alcun sollecito o avviso.
Cosa fare? Nulla, visto che non mi e' stato notificato niente? Chiamare Ge.Ri per capire cosa succede?
Daniele
Risposta:
le consigliamo di procedere prima leggendo le condizioni generali di contratto che ha sottoscritto, in particolare le
clausole relative alla restituzione degli apparecchi. Se ha proceduto correttamente si faccia valere con una lettera
raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
------------------13-10-2010 00:00 Disdetta Fastweb
Salve,vole chiedere informazioni sui costi di disdetta effettuati da
Fastweb. Chiarisco meglio la situazione, in data 25/07/2010 interrompo il mio
rapporto con Fastweb vantando dei crediti, cioè mesi pagati anticipatamente e accrediti per disservizi. Al 31/08 viene
emessa una fattura per i costi di disdetta ma non di 49€ come io sapevo ma di 90,65, da questi vengono sottratti i crediti
da me vantati, totale fattura quindi 43. Premetto che ho telefonato al servizio clienti disattivati di Fastweb mi è stato detto
che ci sono stati degli incrementi per questo motivo il costo disdetta è di 90€. E' vera questa cosa?
in attesa di una vostra gradita risposta, Distinti Saluti.
Nazzareno, da Gerocarne (VV)
Risposta:
anche se fosse non la riguarda. La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di
disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare
la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al
gestore:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
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13-10-2010 00:00 Richiesta pagamento Tiscali
Nel 2005 abbiamo aderito via internet a un servizio internet adsl Tiscali, collegato alla nostra linea telefonica. Pochi mesi
dopo, abbiamo disattivato la linea Telecom e Tiscali pretende il pagamento di un servizio del quale non abbiamo fruito,
non avendo nemmeno mai attivato l'adsl. E' legittimo???
Mattia, da Oliena (NU)
Risposta:
verifichi esattamente cosa ha sottoscritto, leggendo le condizioni generali di contratto e procedendo poi, nel caso,
facendosi valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
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