On Ice On Line n. 20

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On Ice On Line n. 20
8 Febbraio 2010 n°20 - anno 3
Tutto da decidere in Serie A, sia in vetta che in coda
Settimana di Serie A che si è aperta con il 38esimo turno, ricco di sorprese in vetta e un po’ meno in coda. Si
parte con la sconfitta consecutiva numero 6 della capolista Pusteria, travolta sul ghiaccio del Fassa per 4 a 0.
Stesso risultato dello scorso 8 dicembre, stessa partita a
senso unico, con i ladini che chiudono definitivamente i
conti con il gol di Edwardson al 54.29.
L’occasione del sorpasso in vetta non è stata colta dal
Renon, travolto a domicilio da un rinato Bolzano. Euforia della vittoria in Coppa Italia e stanchezza hanno privato la squadra di Ivany di energie e concentrazione per
affrontare il derby con i biancorossi, arrabbiati al punto
giusto dopo le tante delusioni di stagione: un hat trick di
Jardine e il sigillo di Walcher valgono lo 0 a 4 che tiene
il Ritten a due punti dalla vetta.
Dietro agli altoatesini c’è l’Asiago, uscito vincitore a
118’’ dal termine dalla battaglia dell’Odegar, contro una
Valpe mai doma. Non basta la tripletta di Iannone ai torresi, perché il gol di Ulmer al 58.02 dava il definitivo 4 a
3 agli stellati, permettendo alla squadra di Harrington di
tenere a distanza il Bolzano.
Infine il Pontebba, che è stato bravo a difendere il 2 a 1
della prima frazione sino al termine, contro un Cortina
impreciso e svogliato. Felicetti, Petterson e Lavrenitev i
marcatori del match giocato al Vuerich.
Il 39esimo turno è stato l’ultimo prima delle due settimane di pausa per la disputa dell’Euro Ice Hockey Challenge da parte della Nazionale Azzurra, ed ha offerto tre
match da ricordare e una netta vittoria. L’unica partita
“facile” è stata quella del Brunico, che dopo 20 giorni
difficili ritrova il successo da 3 punti contro l’Alleghe.
4 a 0 e match sempre in mano ai pusteresi, che hanno
marcato con due terzini (Kelly e Vodrazka) e due attaccanti (Oberrauch e Tuomainen). Emozioni senza sosta
invece sulle altre piste: partiamo da Cortina, dove gli
ampezzani e il Renon hanno dato vita ad una battaglia
senza esclusione di colpi. Biancazzurri in palla e avanti
3 a 2 al 42.36 con il secondo gol di Persson, altoatesini
spietati che rispondono prima con Scelfo per il pareggio,
poi con il solito Tudin al 58.54 per il 4 a 3 finale.
Al PalaOnda ci si giocava il terzo posto, con il Bolzano
che ospitava l’Asiago senza poter sbagliare, pena una
fuga pesante per i vicentini. Borgatello e Zappala fissano l’1 a 1 che sembra poter condurre il match ai supplementari, ma un guizzo del solito Kenny Corupe al
57.22 regala 2 a 1 e tre punti fondamentali ai Campioni
d’Italia.
Che cosa dire del match di Torre Pellice, se non che è
stata l’ennesima “follia” Valpe? Ospite il Fassa, bravo a
chiudere sul 4 a 2 al secondo intervallo. Rimonta dei piemontesi con Canale e Sisca, ma l’implacabile Margoni al
57.00 fissava il definitivo 5 a 4 da batticuore.
foto Max Pattis
60 minuti ai playoff, ancora molto da decidere
Mercoledì prossimo si svolgerà l’ultimo turno della
seconda fase della serie cadetta che darà gli ultimi responsi sul tabellone dei playoff che inizieranno dal 17
febbraio con la disputa dei quarti di finale al meglio
delle sette gare. Per conoscere gli accoppiamenti definitivi, come detto, bisognerà aspettare l’ultima giornata. Le uniche certezze arrivano dal Gruppo A.
Il Vipiteno è matematicamente primo dopo la vittoria
ad Appiano per 2-1 nel big-match di domenica. La formazione di Hicks è riuscita ad avere ragione dei Pirats
in una gara molto equilibrata risolta dagli spunti di Rainer e di un sempre più convincete Bustreo che è stato
decisivo per le sorti dei campioni in carica della serie
cadetta come successo nella scorsa stagione.
L’Appiano dal canto suo ha giocato un deludente secondo girone. Quattro puniti in cinque gare sono un
bottino un po’ magro per Tuzzolino e compagni che
comunque vada l’ultima giornata chiuderanno al secondo posto del girone A nonostante fossero partiti alla prima giornata con un punto di vantaggio sul
Vipiteno. Nel Gruppo A ancora da decidere la terza e
quarta posizione. La rovente sfida di ieri tra Torino ed
Egna si è risolta solo nel terzo tempo.
L’Egna ha rimontato sul 4-4 ma la rete di Stricker ha
riavvicinato il Real ad un punto proprio dalle Wild Goose con una giornata da disputare. Wild Goose che
hanno preso un ulteriore rinforzo per il loro roster con
il terzino ex Varese Fojtik. Nel Girone B, invece, tutto
in divenire. Il Merano è uscito malconcio dal weekend
perdendo a Milano e soprattutto in casa con il Gherdeina ai rigori.
Questo rallentamento ha riaperto la lotta per il primo
posto con il Gherdeina che, invece, è riuscito a recuperare, anche se alle Aquile bianconere basta un punto nella prossima gara per arrivare in testa al girone.
Il Gherdeina è tornato sui suoi abituali ritmi cercando
di riprendersi dopo la batosta subita con il Caldaro alla
prima giornata della seconda fase.
Il recupero costante della formazione allenata da Adey
potrebbe regalare ai gardenesi il primo posto anche se
appare improbabile un altro scivolone del Merano. Anche la lotta per il terzo e quarto posto appare quanto
mai incerta. Caldaro e Milano si superano a vicenda
giornata dopo giornata. Adesso i “Lucci” godono di
due punti di vantaggio sui rossoblu.
L’ultima giornata sarà però difficile da pronosticare: il
Gherdeina ospita un Milano che si deve riprendersi dai
sette schiaffi di Caldaro. Lo stesso Caldaro sarà di scena
a Merano ed entrambe le squadre cercano la vittoria.
Insomma una seconda fase molto meno scontata del
previsto che terrà incollati gli appassionati per conoscere i destini delle loro squadre.
Dal 17 febbraio poi tutti ai playoff. Li sarà davvero vietato sbagliare per chiunque con dei quarti che si annunciano quanto mai incerti per i rispettivi partecipanti
con sfide molto equilibrate visto che tutte le squadre
coinvolte hanno dimostrato di essere attrezzate per sfide con squadre sulla carta più forti.
foto Davide Aiello
Bruno Danovaro, i messaggi positivi di un campione anche nella lotta al doping
Bruno Danovaro è un nome che magari ai più non
dice molto, ma nelle 13 lettere che compongono il
suo nome è racchiusa un’importante fetta di storia
dello sport italiano. Questo perché Danovaro rappresenta la storia della pesistica e degli sport da combattimento italiani, con una carriera sviluppatasi al di qua
e al di la dell’oceano e ricca di soddisfazioni. Parlano
per lui i 527.5 chili sollevati su panca orizzontale nel
1996 a Londra, o l’ingresso nella “Hall of fame” delle
arti marziali avvenuto nel 2006 a Siviglia. Inoltre l’uomo Danovaro si è dato molto da fare anche al di fuori
della palestra o del tatami, con una profonda lotta al
doping in ogni sua forma, fatto questo che gli è costato immani sacrifici e scontri (anche fisici) con i vari
pusher che riempivano le palestre di schifezze più o
meno pericolose. È dunque un piacere parlare di sport
con un uomo del genere, e questo è il risultato dell’intervista gentilmente concessaci:
LIHG: Salve signor Danovaro, innanzitutto complimenti per la sua carriera ricca di successi. Per lei sport
è più che mai sinonimo di sacrifico, visto che interpreta al meglio il concetto si self-made man (ricordiamo
che Danovaro è andato negli Stati Uniti e partendo da
poco si è costruito una grandissima carriera nda), cosa
si sentirebbe di dire ad un ragazzo che magari arrivato
ai 20 anni decide di smettere con l’hockey ad esempio
per le lunghe trasferte o perché ha altro per la testa?
Bruno Danovaro: Secondo il mio modo di pensare il discorso va interpretato così: una persona pratica sport perché gli piace, e specialmente se gioca in
una squadra dovrebbe essere più che mai coinvolto
nella sua attività. Più uno sport richiede sacrifici, più
grandi dovrebbero essere le soddisfazioni che da esso
derivano, e in una società come quella italiana dove
scegliere la strada più comoda e conveniente è quasi
sport nazionale, dovrebbe essere una fortuna quella
di giocare in una squadra di hockey per un ragazzo.
Quindi se uno ci crede davvero lo sport deve essere al
primo posto, senza pensare al guadagno o ad altro,
ma solo traendo soddisfazione dal sacrificio.
LIHG: Lei ha passato molta della sua vita all’estero,
per valorizzare le sue grandi capacità atletiche, ed è
diventato certamente un personaggio famoso negli
Stati Uniti. Molti giovani ragazzi italiani stanno raggiungendo le high school o i college statunitensi o
canadesi per giocare a hockey ad alto livello. Quanto
è utile alla crescita di una persona una scelta di questo
genere?
BD: E’ fondamentale. Il fatto di abituarsi a confrontarsi con persone al di fuori dei propri confini crea una
mentalità adatta a confrontarsi con il nostro mondo
ormai globalizzato. È una scuola di vita futura, un
rodaggio per abituarsi al mondo del lavoro estremamente utile.
LIHG: Lei ha sempre praticato sport di contatto o
di forte impegno fisico, come ad esempio è l’hockey
su ghiaccio. Che valori trasmettono questo genere di
sport? Perché sono più propedeutici rispetto ad altri?
BD: Partendo dal concetto che ognuno deve fare
quello che è più adatto al suo fisico e alle sue volontà,
credo che uno sport di contatto sia meglio perché risvegli molte caratteristiche di ogni uomo. Ed è meglio
che queste caratteristiche vengano sviluppate e allenate nel complesso di una squadra o di una palestra,
che ad esempio sui marciapiedi di una strada.
LIHG: A proposito di questo, quanto è difficile, se lo
è, mantenere il completo controllo della propria forza nella vita di tutti i giorni? È capitato ad esempio
che qualche pugile abbia avuto qualche uscita infelice
perdendo il controllo dei suoi pugni, tanto per dirne
una.
BD: Io ho lavorato anche con dei ragazzi con grossi
problemi che si sono affidati alla strada, e devo dire
che tutti hanno capito che se uno sport è fatto seriamente e con impegno fa dimenticare certe velleità.
Normalmente la fatica che si fa in palestra o su un
campo da gioco svuota la persona dal bisogno di comportarsi male al di fuori dell’attività sportiva.
LIHG: La sua battaglia più importante è stata ed è
certamente quella contro il doping, che le ha fatto
ricevere importanti onorificenze. Secondo la sua esperienza come mai una persona è spinta a distruggere
tutta la sua fatica per una banale vittoria o un record
effimero?
BD: Forse perché le persone non si accettano per
quello che sono. Nel mio sport, il combattimento,
bisogna fare sacrifici enormi per qualsiasi risultato,
ma mi è capitato di vedere dei ragazzini mandati a
combattere imbottiti di farmaci per resistere al dolore
o recuperare rapidamente le forze. Se invece tutti accettassero anche di avere dei limiti e che una sconfitta
nell’ambito sportivo può starci sempre non credo che
il doping sarebbe così diffuso. L’unico atleta vero è
quello pulito da qualsiasi sostanza.
LIHG: Ci racconta in che modo segue l’hockey e quali
sono i valori di questo sport che le piacciono di più?
BD: Anni fa avevo presenziato a qualche partita dei
Devils di Milano, in seguito a degli inviti, ma comunque mi piace molto seguire il Campionato NHL su
Sky. L’hockey, come il rugby o il football americano,
lo reputo un magnifico sport di squadra, nel quale ci
sono dei valori unici: ogni contatto durante la partita
diventa una scusa per diventare amici al termine del
match, le squadre si disputano la vittoria con correttezza e infine andare ad una partita di questi sport è
una festa, non una guerriglia urbana come succede in
altri casi in Italia…
Dino Grossi, intramontabile Capitano Valpe
Incontriamo nello spogliatoio Dino Grossi, alla soglia
dei 40 anni come si deduce dal suo numero di maglia
(il 70), capitano e bandiera dell’H.C. Valpellice ARCE
da quattro stagioni. Amatissimo dal pubblico torrese
per l’attaccamento dimostrato al club, anche quest’anno sta disputando una stagione certamente di livello,
fatta di tanta grinta, di grande esempio per tutti e coronata sinora da 18 punti (5 reti + 13 assist) ora come
centro della seconda linea. Grande uomo spogliatoio,
Dino da quest’anno svolge altresì il ruolo di assistent
coach di Alain Vogin per il Settore giovanile. DG: Ma sai, mi vengono in mente due giocatori non
male, come avversario: Paul Kariya (affrontato alla
Hockey East Usa Maine University) e come compagno un certo Eric Lindros (con il quale ho giocato a
St.Michael’s Buzzers, a Toronto).
LIHG: Hai ritrovato la serie A dopo 3 finali consecutive in A2. Te l’aspettavi più o meno difficile?
DG: Mi ricordavo che la serie A, rispetto alla serie A2,
fosse molto più fisica e veloce, ed effettivamente è
cosi ma a me e, credo, anche al pubblico penso piaccia molto di più!
LIHG: Alla soglia dei 40 anni anche quest’anno viaggi
“a mille”: qual è il segreto della tua invidiabile eterna
giovinezza?
Dino Grossi: Un bicchiere di vino rosso tutti i giorni,
carne piemontese, l’amore della mia compagna e il
correre dietro a mia figlia!!!
LIHG: Che rapporto hai con la Valpe e il territorio e
perché hai deciso di mettere radici qui?
DG: Con la Val Pellice ho uno splendido rapporto perché oltre che avere il pubblico più numeroso d’Italia è
anche il più caloroso. Ho deciso di mettere le radici qui
perché ho una nuova compagna, di qui, ed abbiamo
insieme una bellissima bambina.
LIHG: Com’è il tuo rapporto con Vogin e con i tuoi
compagni di spogliatoio?
DG: Con i compagni, più o meno giovani, mi trovo
molto bene, c’è un bell’affiatamento, è un bel gruppo. Con Alain c’è un rapporto di rispetto e fiducia reciproca, sono contento che mi abbia scelto per questo
lavoro perché sto imparando molto.
LIHG: Ora ricopri anche il ruolo di assistent coach di
Vogin nelle giovanili. Lo vedi come tuo futuro? E tra
quanto tempo?
DG: Anche se è un lavoro nuovo per me mi piace seguire e lavorare con i giovani. Mi piacerebbe continuare anche in futuro..tra quanto tempo?saranno le mie
gambe a dirlo…
foto Gillemon
LIHG: Hai giocato in Francia ed in Italia, qual è il posto che ti ha lasciato i più bei ricordi professionali?
DG: Ho degli ottimi ricordi sia lavorativi che umani
di ogni posto dove ho giocato, in particolare Brest in
Francia e qui a Torre Pellice.
LIHG: Sei ottimista sull’accesso ai playoff? Su quale
squadra si farà la corsa per arrivarci?
DG: Io sono ottimista per natura e perché credo nel
carattere di questa squadra, possiamo e dobbiamo
farcela. La corsa è ovviamente con Alleghe e Cortina,
ma non chiedermi chi tra le tre rimarrà fuori!
LIHG: L’avversario ed il compagno di squadra più forte con cui hai giocato?
Euro Ice Hockey Challenge, ecco gli azzurri che giocheranno dal 11 al 13 febbraio
Ecco le convocazioni di Rick Cornacchia per la manifestazione che si terrà tra l’11 e il 13 febbario 2010 a
Pergine ed Asiago
Di seguito i giocatori scelti da coach Rick Cornacchia
come pre-convocazione per l’Euro Ice Hockey Challenghe, che si terrà dal prossimo 11 al 13 febbraio 2010
ad Asiago e Pergine Valsugana. L’Italia sarà impegnata a Pergine l’11 febbraio alle 20.30 contro l’Ucraina,
avversaria dell’ultimo Mondiale Gruppo 1, il giorno
seguente ad Asiago contro l’Austria ed infine il 13
febbraio sempre all’Odegar e sempre alle 19 contro
la Francia.
PORTIERI:
BELLISSIMO Daniel, PAVONE Gianfilippo e TURA Alessandro (HC Asiago)
RUSSO Adam (Port Huron Icehawks IHL - USA) (dall’allenamento pomeridiano dell’ 8/02/2010).
GRUBER Ingemar (Ritten Sport)
GALLACE Steven (SG Cortina)
LUTZ Andreas (SG Aquile Pontebba).
ATTACCANTI:
ANSOLDI Luca (Ritten Sport)
RAMOSER Roland, EGGER Alexander, PITTIS Jonathan
e ZISSER Stefan (HC Bolzano 2000)
FONTANIVE Nicola e DE TONI Manuel
(Alleghe Hockey)
IANNONE Patrick e AQUINO Anthony (HC Valpellice)
DE BETTIN Giorgio e SOUZA Michael James
(SG Cortina)
TESSARI Matteo e PARCO John (HC Asiago)
MARGONI Stefano(SHC Fassa),
PICHLER Thomas (HC Val Pusteria / SV Kalter
Caldaro)
FELICETTI Luca (SG Aquile Pontebba)
SCANDELLA Giulio (Rogle Bk – SWE).
DIFENSORI:
Riserve a casa:
BONA Patrick (HC Val Pusteria)
IORI Diego (SHC Fassa).
foto FISG
BORGATELLO Christian e JOHNSON Trevor (HC Bolzano 2000),
HELFER Armin, HOFER Armin e WILLEIT Christian
(HC Val Pusteria)
STRAZZABOSCO Michele e PLASTINO Nick e DEMARCHI Matt (HC Asiago)
Risultati, Classifica e prossimi turni Serie A
38°
Classifica
Giornata - Serie A – 2 febbraio 2010
generali aquile fvg pontebba - sg cortina de vilmont c.
SHC FASSA SALUMI LEVONI - hc red orange VAL PUSTERIA
ritten sport renault trucks - HC INTERSPAR BOLZANO
supermercati migross asiago - hc valpellice arce
Riposa Tegola Canadese Alleghe Hockey
39°
serie
A
Giornata - Serie A – 4 febbraio 2010
hc red orange VAL PUSTERIA - tegola canadese alleghe
sg cortina de vilmont champagne - ritten sport renault t.
hc valpellice arce - SHC FASSA SALUMI LEVONI
HC INTERSPAR BOLZANO - supermercati migross asiago
Riposa Generali Aquile FVG Pontebba
40°
4-0 (2-0/1-0/1-0)
3-4 (1-0/0-2/2-2)
4-5 (1-1/1-3/2-1)
2-1 (1-0/0-1/1-0)
69 p.
67 p.
61 p.
58 p.
54 p.
52 p.*
39 p.*
35 p.
33 p.*
* una partita in meno
Giornata - Serie A – 18 febbraio 2010
ritten sport renault trucks - generali aquile fvg pontebba
tegola canadese alleghe - hc valpellice arce
supermercati migross asiago - sg cortina de vilmont c.
SHC FASSA SALUMI LEVONI - supermercati migross asiago
Riposa HC red orange Val Pusteria
41°
Val Pusteria
Ritten
Asiago Bolzano Fassa
Pontebba Alleghe
Valpellice
Cortina 2-1 (2-1/0-0/2-0)
4-0 (2-0/0-0/2-0)
0-4 (0-2/0-2/0-0)
4-3 (2-2/1-1/1-0)
ore 20.00
ore 20.30
ore 20.30
ore 20.30
Giornata - Serie A – 20 febbraio 2010
hc valpellice arce - hc red orange VAL PUSTERIA
generali aquile fvg pontebba - supermercati migross asiago
HC INTERSPAR BOLZANO - tegola canadese alleghe
sg cortina de vilmont champagne - SHC FASSA SALUMI LEVONI
Riposa Ritten Sport Renault Trucks
ore 20.30
ore 20.30
ore 20.00
ore 20.30
foto Max Pattis
Risultati, Classifica e prossimi turni Serie A2
32°
serie
A2
Classifica (reg. season)
Giornata - Serie A2 – 5 febbraio 2010
Gruppo A
EGNA RIWEGA - APPIANO INTERNORM
VIPITENO WEIHENSTEPHAN - REAL TORINO HC
GRUPPO B
MILANO ROSSOBLU - MERANO JUNIOR
HC GHERDEINA - CALDARO FORST
33°
2-1 (1-0/1-1/0-0)
4-3 d.t.s. (2-1/1-0/0-2/1-0)
Giornata - Serie A2 – 7 febbraio 2010
Gruppo A
APPIANO INTERNORM - VIPITENO WEIHENSTEPHAN
REAL TORINO HC - EGNA RIWEGA GRUPPO B
MERANO JUNIOR - HC GHERDEINA
CALDARO FORST - MILANO ROSSOBLU
34°
2-4 (0-3/1-1/1-0)
3-1 (1-1/2-0/0-0)
5-6 d.t.r. (0-0/2-4/3-1/0-0/0-1)
7-0 (2-0/0-0/5-0)
Giornata - Serie A2 – 10 febbraio 2010
Gruppo A
REAL TORINO HC - APPIANO INTERNORM
VIPITENO WEIHENSTEPHAN - EGNA RIWEGA
GRUPPO B
CALDARO FORST - MERANO JUNIOR
HC GHERDEINA - MILANO ROSSOBLU
Gruppo A
Vipiteno
Appiano
Egna
Real Torino
Gruppo B
Merano
Gherdeina
Caldaro
Milano
Ore 20.30
Ore 20.30
56 p.
56 p.
53 p.
49 p.
38 p.
31 p.
27 p.
26 p.
Al termine della stagione regolare le squadre sono state divise in due gruppi con un terzo
dei punti. Questa la classifica di
della seconda fase:
1-2 (0-0/0-1/1-1)
5-4 (1-0/3-2/1-2)
Appiano
Merano
Vipiteno
Gherdeina
Real Torino
Milano
Egna Caldaro
Ore 20.30
Ore 20.30
29 p.
22 p.
18 p.
17 p.
25 p.
23 p.
18 p.
16 p.
Features
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Pool Radio 2009 su Radio NBC (Serie
A) e Die Antenne (Serie A2)
L’hockey su RadioUno
Il sabato alle 14.50 con Stefano Bizzotto.
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Vicepresidente: Alex Hofer
Consiglio Direttivo:
Piercarlo Mantovani, Mario Vinci, Manfred
Zanotti, Marcello Cobelli, Tommaso Teofoli e
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Impaginazione, ideazione, grafica ed ufficio
stampa: Niklas Events per L.I.H.G.
Direttore Editoriale: Paola Marras
Iscr. al Trib. di Milano n°648 del 18/10/2007
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