Art Gold Balcani, Art Gold 2 in Albania

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Art Gold Balcani, Art Gold 2 in Albania
DGCS
Ufficio IX
Valutazione
ART GOLD Balcani, ART GOLD 2
Appoggio alle reti territoriali e tematiche
di cooperazione allo sviluppo umano
Iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania
2013
VALUTAZIONE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
La presente versione del rapporto è stata tradotta in lingua italiana dalla versione originale in lingua inglese a cura
di Valerio Levi e Mariasilvia Cosma, in riferimento al:
Contratto per l’affidamento del servizio di valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania
denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 – Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione
allo sviluppo umano”
stipulato tra il Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale di Cooperazione allo Sviluppo, e
ITALSOCOTEC S.p.A. (Rep. n. 1537 del 02.02.2012) e, in particolare, in riferimento ai documenti di gara
allegati (Prot. MAE-DGCS-SEDE n. 0338311 del 07.12.2011).
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Riepilogo della valutazione
Titolo del programma
ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2
“Appoggio alle reti territoriali e
cooperazione allo sviluppo umano”
Paese
Albania
Ente Esecutore
UNDP Albania
UNDP
Ginevra
(componente
internazionale)
UNOPS (Fondo di Garanzia)
di
tematiche
di
networking
Periodo di esecuzione
Settembre 2009 – Dicembre 2013
Tipologia di valutazione
Valutazione congiunta UNDP – Ministero degli Affari
Esteri Italiano(MAE).
Valutazione in itinere.
Ente Valutatore
Team di valutazione congiunta.
Per conto di UNDP:
Gianluca Vignola (Team Leader),
Evis Disha (National Team Member);
Per conto di MAE: Italsocotec S.p.A.
Consulenti Italsocotec S.p.A.:
Valerio Levi (Team Member);
Mariasilvia Cosma (Team Member).
Con il contributo di:
Afrida Domnori (Ministero dell’Interno Albanese)
Date della missione
13 – 21 marzo 2013; 8-10 maggio 2013
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
INDICE
Elenco degli Acronimi e delle Abbreviazioni ..................................................................................1
Executive Summary ............................................................................................................................3
1.
Introduzione................................................................................................................................7
2.
Breve descrizione dell'intervento ............................................................................................8
3.
L’Ambito di valutazione e gli obiettivi .................................................................................10
4.
L’approccio della valutazione e la metodologia ..................................................................11
5.
Analisi dei dati..........................................................................................................................12
6.
I risultati della valutazione (Findings)..................................................................................13
1. RILEVANZA......................................................................................................................13
2. EFFICACIA ........................................................................................................................22
3. IMPATTO ...........................................................................................................................42
4. SOSTENIBILITA’ .............................................................................................................45
7.
Conclusioni, lezioni apprese e raccomandazioni.................................................................48
8.
Allegati.......................................................................................................................................53
Allegato 1: Termini di Riferimento
Allegato 2: Agenda degli incontri del Servizio di Valutazione
Allegato 3: Elenco dei documenti visionati
Allegato 4: Matrice delle Domande di Valutazione
Allegato 5: Quadro dei Risultati e delle Risorse di Art Gold Albania
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Elenco degli Acronimi e delle Abbreviazioni
AGA2
ART GOLD 2 Albania
ART
Articulation of Territorial and Thematic Cooperation Network for Human Development Articolazione delle Reti Territoriali e Tematiche per lo Sviluppo Umano
CDA
County Development Agency – Agenzie di Sviluppo Regionali (di Contea)
CDP
Coordinated Development Projects – Progetti di Sviluppo Coordinati
CPC
County Partnership Council - Consigli Regionali di Parternariato
CCSRD
Cross-Cutting Strategy for Regional Development – Strategia Trasversale per lo
Sviluppo Regionale
DLDP
Decentralisation and Local Development Programme – Programma di Decentramento e
Sviluppo Locale
EURADA
European Association of Development Agencies – Associazione Europea delle Agenzie
di Sviluppo
GIZ
Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit (German International Cooperation –
Cooperazione Internazionale Tedesca)
HIP
Hub for Innovative Partnership – Centro per il Parternariato Innovativo
IDEASS
Innovations for Development and South-South Cooperation – Innovazione per lo
Sviluppo e la Cooperazione Sud-Sud
ILS-LEDA
International Links and Services for Local Economic Development Agencies – Relazioni
e Servizi Internazionali per le Agenzie di Sviluppo Economico Locale
ISD
Integrated Support for Decentralization – Supporto Integrato al Decentramento
IT
Information Technology - Informatica
LEDA
Local Economic Development Agency - Agenzie di Sviluppo Economico Locale
LGDS
Local Government and Decentralization Strategy – Strategia per il Governo Locale e per
il Decentramento
MDG
Millennium Development Goal – Obiettivi di Sviluppo del Millennio
METE
Ministry of Economy, Trade and Energy – Ministero dell’Economia, Commercio ed
Energia
NATO
North Atlantic Treaty Organization
ONG
Organizzazioni Non-Governative
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
1
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NPISAA
National Plan for the Implementation of the SAA – Piano Nazionale per l’Attuazione
della SAA
NSDI
National Strategy for Development and Integration – Strategia Nazionale per lo Sviluppo
e l’Integrazione
PASARP
Programme of Activities in Support of Albanian Refugee Population – Programma di
Attività in Supporto alla Popolazione di Rifugiati Albanesi
POR
Programmi Operativi regionali
RDP
Regional Development Programme – Programma di Sviluppo Regionale
SAA
Stabilization and Association Agreement – Accordo di Stabilizzazione e Associazione
SPSS
Social Protection Sectorial Strategy – Strategia Settoriale di Protezione Sociale
SWG
Sector Working Group – Gruppi di Lavoro Settoriali
UE
Unione Europea
UNDP
United Nations Development Programme – Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite
UNOPS
United Nations Office for Project Services – Ufficio delle Nazioni Unite per i Servizi di
Progettazione
2
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Executive Summary
1. Questo rapporto presenta i risultati della valutazione in itinere e indipendente del progetto
denominato ART GOLD 2 Albania, intendendo con '2’ la seconda fase (di seguito AGA 2),
basata sull’analisi di documenti e relative interviste con i soggetti coinvolti e i beneficiari del
progetto. I risultati sono analizzati e discussi rispetto a quattro criteri fondamentali: efficacia,
rilevanza, impatto e sostenibilità. Sulla base dei risultati, il gruppo di valutazione ha tratto
conclusioni, raccomandazioni così come lezioni apprese. Date le tempistiche e le informazioni
disponibili, l'analisi delle migliori pratiche non è stata condotta; per scopi futuri, alcune
indicazioni si possono trovare a questo riguardo nelle Relazioni annuali del Programma AGA 2.
2. AGA 2 è stato presentato al UNDP Project
Appraisal Committee1 il mese di settembre 2009. I
partecipanti hanno approvato il progetto e hanno
concordato sulle sue "particolare importanza,
innovazione e sulla necessità di un tempestivo
avvio". Il progetto è iniziato nel mese di ottobre
dello stesso anno, ed è stato successivamente
esteso in diverse fasi, fino a dicembre 2013. Il
Dipartimento per il Decentramento e il Governo
Locale del Ministero degli Interni è la controparte
nazionale e presiede il Comitato Direttivo del
progetto.
3. Il progetto è stato finanziato principalmente dal Governo Italiano (US $ 2,5 Mln) e, ad oggi,
co-finanziato da più fondi fiduciari dei donatori nell’ambito UNDP (US $ 1,3 Mln). L'attuazione
è svolta principalmente da UNDP in Albania, eccetto la componente di networking
internazionale, che è in parte gestita direttamente dall’Ufficio di Ginevra di UNDP e dal Fondo di
Garanzia, che è gestito da UNOPS. Le attività sono state svolte a livello internazionale, nazionale
e locale, nelle regioni di Scutari e Valona.
4. Il team ha riscontrato che AGA 2 è stato rilevante per il contesto albanese e ha risposto
direttamente all’ambizione del Governo Albanese di raggiungere uno Sviluppo Regionale
equilibrato e di rafforzare il ruolo dei Qarks (Contee). In particolare, lo Sviluppo Regionale è
stato armonizzato alle principali strategie e ai principali piani nazionali albanesi (LGDS, SAA,
NPISAA, NSDI, CCSRD) e reso coerente con le politiche delle Nazioni Unite (MDG e ONE
UN 2). Il progetto, tuttavia, opera in un ambiente non chiaro ed incerto per lo Sviluppo Regionale
che, nonostante lo sforzo messo in atto da tutte le istituzioni del Paese, manca di un quadro
giuridico coerente, di risorse adeguate e di un "champion", un sostenitore istituzionale all'interno
del Governo Albanese. Ciò mette a repentaglio l'impatto a lungo termine del progetto stesso.
5. Finora, il progetto è stato efficace nel raggiungere i suoi risultati principali, vale a dire:
1
Comitato di Valutazione Progetti di UNDP.
Con ONE UN si intende l’accordo comune Delivering as One, per il quale i governi di otto nazioni – Albania,
Capo Verde, Mozambico, Pakistan, Rwanda, Tanzania, Uruguay, e Vietnam – hanno volontariamente deciso di
lavorare nell’ambito del sistema ONU al fine di capitalizzare i propri punti di forza e i vantaggi comparativi, in
modo da accrescere l’impatto del sistema ONU attraverso programmi più coerenti, costi ridotti per i governi e
per l’ONU stessa.
2
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
3
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-
I County Partnership Councils3 (CPC) sono stati istituiti nelle due Qarks (Contee) e
operano attualmente sotto la direzione del Presidente del Consiglio della Contea;
-
Le LEDA4 sono state sostenute e rafforzate in vista del loro riconoscimento come
“stakeholder chiave” nella regione e in vista della loro trasformazione in Agenzie di
Sviluppo Regionale. Questa trasformazione è avvenuta in misura maggiore a Valona
rispetto a Scutari;
-
I Piani Strategici sono stati prodotti, approvati e sono attualmente utilizzati dalla regione
come strumento ad hoc per l'identificazione dei progetti con maggiori priorità, per finalità
di promozione e di rafforzamento del partenariato. Il Piano di Scutari è incentrato sul
turismo, mentre il Piano di Valona è focalizzato su ambiente e sviluppo sostenibile;
-
Data la scarsa chiarezza del quadro giuridico e istituzionale, le istituzioni subnazionali
(cioè i Qarks - Contee), cui si rivolge il progetto, hanno notevolmente beneficiato di AGA
2 in termini di capacity building e di sviluppo istituzionale. I risultati sono stati osservati
in particolare nella gestione di processi partecipativi e di partnership internazionali in
vista dell'accesso all’Europa;
-
Il Fondo di Garanzia è stato riattivato e reso operativo in entrambe le regioni ed è stato
gestito in modo efficiente da parte delle due LEDA, in collegamento con la Banca
Credins locale. Il gruppo di lavoro ha potuto valutare direttamente la soddisfazione dei
beneficiari in merito al rapido trattamento delle domande, al supporto preliminare
ricevuto dalle LEDA e alla flessibilità dei criteri di approvazione, sui quali si è basata la
probabilità di successo delle iniziative;
-
Le parti interessate locali e nazionali sono state messe in relazione con potenziali partner
di Cooperazione Decentrata (nord-sud e sud-sud). Ciò ha permesso di finalizzare accordi
e realizzare attività e progetti comuni in vista dell’internazionalizzazione del “sistema
Albania”;
-
Sono stati prodotti risultati tangibili: sono state organizzate attività di formazione (150
tirocinanti solo nel corso del 2012 e 10 schede di progetto complete) e sono stati
pubblicati manuali di formazione; sono stati effettuati cinque progetti infrastrutturali,
sono stati emessi documenti divulgativi e sono state organizzate due grandi conferenze
internazionali.
6. Il gruppo di lavoro ha anche riscontrato che, in alcuni settori chiave, elencati in dettaglio nel
capitolo 6. “I risultati della valutazione (Findings)”, AGA 2 ha operato al di sotto delle
aspettative e cioè:
3 Consigli Regionali di Partenariato.
4
4
Local Economic Development Agencies – Agenzie di Sviluppo Economico Locale.
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-
le attività nel settore dello sviluppo accedemico (la componente Universitas) e, in misura
minore, la ricerca nel campo dell'innovazione (la componente IDEASS) sono state
avviate, ma non del tutto portate a compimento. Le restanti attività correlate alla
componente IDEASS sono pianificate parzialmente per essere eseguite nella seconda parte
del 2013;
-
Le attività direttamente rivolte ai settori più svantaggiati della popolazione non sono state
identificate come prioritarie, con alcune importanti eccezioni, come il caso della “Casa
Famiglia” per i pazienti con disturbi psichiatrici a Valona;
-
Le attività direttamente rivolte alla parità di genere e alla valorizzazione della donna non
erano programmate chiaramente, ciononostante particolare attenzione è stata data al
supporto della leadership delle donne nelle istituzioni locali, nelle LEDA e quali
beneficiarie di imprese finanziate dal fondo di garanzia;
-
I criteri per il monitoraggio dei Piani Strategici, non sono stati chiaramente definiti o resi
espliciti né per ciascuna azione strategica né per il Piano nel suo complesso;
7. L’approccio di AGA2 riunisce strumenti e metodologie diversi in un unico quadro coerente per
le azioni proprie degli stakeholder e per facilitare la loro partecipazione, proprio come accade
nelle regioni europee più sviluppate. Ciò ha richiesto assistenza tecnica altamente qualificata fornita principalmente dai partner della Cooperazione Decentrata - e responsabilità (ownership) a
livello locale. A questo proposito molto è stato fatto, ma le competenze a livello locale non
consentono ad oggi la piena padronanza del metodo, che ha ancora bisogno di assistenza di lunga
durata, in particolare per quanto riguarda la facilitazione di processo.
8. L’assistenza tecnica fornita da AGA 2 è stata fondamentale. Il personale del programma ha
sostenuto le istituzioni locali e i partner internazionali non solo attraverso la formazione e gli
strumenti di finanziamento, ma anche attraverso un costante tutoraggio, avvalendosi delle più
avanzate tecniche di coaching e shadowing utilizzate nel settore d’impresa. AGA 2 ha fornito
strumenti pratici e assistenza tecnica “su misura”, anche grazie al supporto delle reti
internazionali come ILS-LEDA.
9. È stato osservato che, nonostante l’approccio partecipativo non sia ancora abituale nella
cultura corrente albanese né nelle pratiche di lavoro, per ragioni storiche, e ciò si riflette per
esempio nella mancanza di un quadro giuridico che consenta il partenariato pubblico-privato, le
persone e le istituzioni stanno facendo notevoli passi verso di esso. AGA 2 ha contribuito
efficacemente in questa direzione.
10. Infine, il gruppo di lavoro ha individuato, nell’attuazione di AGA2, alcune “lezioni apprese”
chiave. Esso ha anche fornito una serie di “raccomandazioni” per i principali soggetti interessati,
vale a dire il Governo Albanese, UNDP e il Governo Italiano, come il donatore principale, che
potrebbero essere utilizzate per continuare in modo strategico i benefici di AGA 2. Esse sono
discusse in dettaglio nei prossimi capitoli di questa relazione e coprono le seguenti aree:
-
come organizzare la gestione di un progetto di sviluppo regionale quando il quadro di
sviluppo regionale non è ancora chiaro;
come incorporare gli strumenti creati da AGA 2 nelle regolari procedure governative una
volta che il progetto termina;
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
5
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-
-
6
come migliorare la responsabilità delle istituzioni regionali attraverso l’utilizzo degli
strumenti di AGA 2;
come capitalizzare le esperienze di Cooperazione Decentrata in Albania, e
come ampliare la rosa dei beneficiari, in particolare le persone svantaggiate.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
1.
Introduzione
1. Prima di iniziare la missione sul campo, per la fase iniziale di esame documentale, al Gruppo
di Valutazione sono stati forniti i documenti chiave sul progetto e sul contesto albanese. Dal 13 al
21 marzo 2013 il Gruppo ha potuto visitare i siti dei progetti, tenere interviste e incontri con i
principali interlocutori delle istituzioni albanesi competenti, della Cooperazione Italiana e
dell'UNDP, nonché con i beneficiari. Durante la visita in Albania il Gruppo di Valutazione ha
raccolto documenti aggiuntivi e informazioni rilevanti. Ulteriori riunioni sono state programmate
a Roma il 4 aprile 2013, con alti funzionari del Ministero degli Esteri italiano e con il
coordinatore della rete ILS-LEDA. Una bozza preliminare del capitolo 6. “I risultati della
valutazione (Findings)” è stata fatta circolare tra i soggetti coinvolti nel progetto. Una seconda
missione in Albania è stata effettuata in data 8 maggio 2013 per discutere il progetto in un
workshop che ha coinvolto i rappresentanti di quasi tutte le istituzioni che hanno partecipato alle
interviste durante la prima missione. Questa seconda visita è stata anche l'occasione per
incontrare i principali interlocutori della “Comunità dei Donatori” in Albania, grazie ad un
ricevimento organizzato dal Country Director di UNDP. Questo rapporto incorpora tutti i
commenti ricevuti.
2. Il rapporto è organizzato in conformità con il documento UNDP Handbook on Planning,
Monitoring and Evaluating for Development Results 5 e il successivo 2011 Addendum. La tabella
dei contenuti, così come si presenta ora, soddisfa anche i requisiti del Governo Albanese e
modelli di rapporto di valutazione della Cooperazione Italiana.
5
Manuale UNDP sulla Pianificazione, Monitoraggio e Valutazione dei Risultati di Sviluppo.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
7
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Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
2.
Breve descrizione dell'intervento
1. La descrizione istituzionale del progetto può essere reperita sul sito Albania UNDP:
http://www.undp.org.al/index.php?page=projects/project&id=190. Dal punto di vista nazionale, il
progetto ART GOLD 2 Albania è stato uno dei principali strumenti per sostenere lo sviluppo
regionale in due aree pilota, Scutari e Valona, da cui trarre insegnamenti in vista della attuazione
del documento Cross Cutting Strategy for Regional Development6 (CCSRD)
2. In effetti, il principale obiettivo territoriale di AGA 2, in linea con le linee guida del Global
ART Initiative (http://web.undp.org/geneva/ART/), è il Qark, che corrisponde a una regione o,
per usare la terminologia adottata nei documenti ufficiali, ad un County7. Dato il processo di
adesione all'UE che l'Albania sta vivendo, questa scelta si è rivelata particolarmente appropriata.
3. ART GOLD è acronimo di Articulating Territorial and Thematic Networks for Governance
and Local Development8. In termini pratici, il progetto mira a creare partenariati di ampio respiro
che coinvolgono partner sub-nazionali, nazionali e internazionali al fine di prendere in
considerazione potenziali di sviluppo e di rispondere alle esigenze sociali in modo globale e
partecipativo. Tutto ciò ha permesso ad AGA 2 di rafforzare la capacità degli attori territoriali nel
pianificare e gestire lo sviluppo del territorio attraverso una serie di strumenti operativi basati
sulla cooperazione tra soggetti pubblici e privati, in linea con le priorità nazionali e aperti alle
opportunità internazionali.
4. Il Gruppo di Valutazione, tuttavia, è pervenuto alla conclusione che AGA 2 sia da considerare
più come un contesto operativo di riferimento per strutturare le azioni, un ‘kit’ di strumenti per
promuovere e facilitare rapporti di collaborazione, piuttosto che un progetto tradizionale. In
aggiunta a ciò, il sostegno da parte delle "Reti Territoriali e Tematiche", sotto il coordinamento di
ART Global Initiative9, si è dimostrato un fattore imprescindibile di successo.
5. Durante il workshop finale il Gruppo di Valutazione ha utilizzato l'immagine di un iceberg per
riferire questi concetti ai soggetti coinvolti nel
programma e chiedere: che cosa rende
l'approccio ART peculiare rispetto ad un
normale progetto di sviluppo regionale? Se si
guarda alla superficie, cioè alla struttura logica
del Project Document10, sono stati raggiunti tre
risultati, uno per ogni livello di intervento:
locale, nazionale e internazionale. Questi
risultati, sono stati suddivisi in vari prodotti che
corrispondono alla definizione di alcuni
strumenti di base.
a) A livello locale il progetto è finalizzato a definire e attuare la Pianificazione Strategica
Regionale. Per fare ciò, le sue attività sono state focalizzate a stabilire i County
Partnership Council, facilitando la partecipazione di tutti gli attori della regione,
6
Strategia Trasversale per lo Sviluppo Regionale.
Contea.
8 Articolazione delle Reti Territoriali e Tematiche per la Governance e lo Sviluppo Locale.
9 Articolazione delle Reti Territoriali e Tematiche per la Cooperazione allo Sviluppo Umano – ART come
iniziativa a livello globale.
10 Cfr. Documento di Progetto.
7
8
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
compresa la società civile, il settore privato e i dipartimenti territoriali, a trasformare le
LEDA (Local Economic Development Agency11) esistenti in Agenzie di Sviluppo
Regionale che potrebbero aiutare il processo di pianificazione e l'attuazione dei
conseguenti progetti, e analizzare la principale “catena del valore” delle regioni, come
motori dello sviluppo.
b) A livello nazionale, il progetto è finalizzato a rafforzare le capacità di sostenere lo
sviluppo regionale, soprattutto attraverso il capacity building e la formazione.
c) A livello internazionale, il progetto ha sostenuto l'internazionalizzazione del tessuto
sociale ed economico albanese facilitando collaborazioni con le istituzioni europee sia
attraverso la Cooperazione Decentrata sia attraverso la cooperazione orizzontale.
6. Ma, più che i risultati tangibili ad ogni livello di intervento, ciò che rende ART GOLD
peculiare è quello che viene descritto di seguito in termini di metodologie di lavoro e di
partnership.
7. A livello locale, ad esempio, gli
accordi budgettari di AGA 2 hanno
permesso di collegare le sue
risorse finanziarie ai prodotti del
processo di pianificazione, senza
aver preventivamente definiti né
settori né la tipologia dei progetti
da finanziare. Questo ha permesso
una maggiore flessibilità e, alla
fine, ha reso possibile la
partecipazione
di
tutti
gli
interlocutori. Anche i progetti di
cooperazione
allo
sviluppo,
partecipando al processo di
pianificazione strategica, hanno
preso parte alla definizione della dotazione di bilancio di AGA 2. In cambio di questo, il
personale di AGA 2 fa parte del comitato di approvazione di altri progetti nel settore, aprendo
così la strada al coordinamento efficace dei donatori a livello locale.
8. A livello internazionale, l'ART Global Initiative ha giocato un ruolo centrale. Da Ginevra sono
stati forniti una serie di servizi specializzati, che non sarebbero stati tecnicamente e
finanziariamente abbordabili da un singolo progetto: ad esempio, i servizi come la promozione
dei progetti tra gli attori della Cooperazione Decentrata, attività che ha portato fondi e
partnership a lungo termine per le istituzioni di Scutari e Valona. In aggiunta a ciò, l'assistenza
tecnica internazionale altamente qualificata e specializzata è stata resa disponibile a costi
contenuti da parte di un certo numero di partner e di reti che avessero avuto già esperienze in
progetti di ART GOLD in diverse aree del mondo e che avessero dimostrato affidabilità e
responsabilità.
11
Agenzia di Sviluppo Economico Locale.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
9
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3.
L’Ambito di valutazione e gli obiettivi
(Dai Termini di Riferimento)
Innanzitutto, il Gruppo di Valutazione ha valutato il contributo di AGA 2 nel facilitare gli sforzi
dell'Albania, le riforme del suo governo locale e l’agenda del decentramento.
Di pari importanza è stato valutare se AGA 2 abbia conseguito, o meno, i suoi obiettivi generali
nel sostenere le controparti nazionali e regionali. In questo contesto, il Gruppo di Valutazione ha
anche esaminato il livello raggiunto da UNDP nel suo impegno per lo sviluppo umano e nel fatto
che gli aspetti di uguaglianza e integrazione uomo-donna siano stati incorporati in modo efficace
nella realizzazione del progetto.
L'altro scopo fondamentale della valutazione è stato quello di esaminare l'adeguatezza della
forma di assistenza fornita, al fine di trarre insegnamenti e formulare raccomandazioni per una
migliore assistenza futura all'Albania.
A questo scopo, il gruppo di valutazione:
-
ha valutato la rilevanza del progetto complessivo e la misura in cui gli obiettivi
dell’intervento di sviluppo sono stati raggiunti;
-
ha valutato l'efficacia, l'impatto e la sostenibilità del progetto;
-
ha esaminato il progetto nel suo insieme, individuando gli insegnamenti appresi per essere
usato come una base di conoscenze per lo sviluppo di futuri pacchetti di assistenza
tecnica;
-
ha analizzato le strategie e le modalità di attuazione, in modo da fornire raccomandazioni
da integrare nel processo di pianificazione in Albania;
-
ha esaminato la sostenibilità del progetto e il potenziale impatto a lungo termine sulle
condizioni sociali ed economiche dell'Albania.
In questo modo il team ha esaminato il grado con cui l'AGA 2:
10
-
ha rafforzato la politica di Decentramento e governance democratica, con particolare
riguardo allo sviluppo locale integrato;
-
ha sostenuto le amministrazioni centrali e locali per coordinare e collegare ai contributi
italiani ed europei a sostegno dello sviluppo locale integrato;
-
ha attuato i piani locali e le strategie per realizzare gli MDG a livello locale.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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4.
L’approccio della valutazione e la metodologia
1. La valutazione ha utilizzato un approccio di ricerca di tipo qualitativo. La metodologia
utilizzata per la raccolta dei dati è stata quella di effettuare un’analisi dei documenti, interviste
chiave con le parti interessate e l'osservazione diretta.
2. L’analisi dei documenti è stata condotta utilizzando ulteriori dati acquisiti, compresi i
documenti relativi alla realizzazione del progetto, documenti governativi e del donatore. Si allega
una sintesi dei principali documenti citati nella presente relazione. Lo staff del progetto ha anche
fornito al Gruppo di Valutazione un cd contenente numerose minute, atti e relazioni su ogni
attività, comprese le riunioni dei County Partnership Council (CPC)12, le attività di formazione e
le conferenze, così come i materiali di comunicazione, pubblicazioni, analisi di “catene di
valore”, etc. Questo materiale può essere facilmente ottenuto da UNDP e non è incluso nella
presente relazione per facilità di lettura.
3. Le interviste chiave con le parti interessate sono state condotte con persone direttamente
coinvolte nel progetto, ad eccezione dei casi in cui i responsabili hanno cambiato reparto come i
responsabili dell'attuazione, partner o beneficiari. Queste sono state condotte sia in forma di
colloquio individuale o d’intervista di gruppo (per esempio con il consiglio di AULEDA a
Valona).
4. Le interviste sono state condotte a livello nazionale e locale in entrambe le aree di progetto e
anche a Roma usando una Matrice di Domande a doppio ingresso suddiviso in: 1) i quattro criteri
di valutazione e 2) prodotti di progetto. La matrice è allegata alla presente relazione.
12
Consigli Regionali di Parternariato.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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5.
Analisi dei dati
1. L’analisi dei dati è stata eseguita qualitativamente ed è stata realizzata contemporaneamente al
processo di raccolta dei dati. Il Gruppo di Valutazione ha revisionato e consolidato le annotazioni
di ogni singolo membro per individuare e raccogliere le informazioni chiave dalle interviste. Le
informazioni chiave sono state riassunte per dare risposta alle domande di valutazione.
2. Per confermare l'esattezza dei dati e dei risultati, il team ha condotto un’analisi comparativa tra
le informazioni raccolte dai diversi informatori chiave e una triangolazione tra i risultati delle
interviste, l’ osservazione sul campo e la revisione dei documenti/della letteratura. Ogni qualvolta
si è rivelato necessario, il team ha condotto ulteriori colloqui con specifici informatori chiave per
riconciliare le informazioni contraddittorie.
12
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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6.
I risultati della valutazione (Findings)
1. RILEVANZA
Questa sotto-sezione presenta la valutazione della Rilevanza del Programma AGA2 effettuata dal
Gruppo di Valutazione, cioè il grado con cui il programma tiene conto del contesto locale e dei
problemi di sviluppo. L'analisi esamina la misura in cui la progettazione di AGA2 (cioè gli
obiettivi, i risultati e le modalità di attuazione) e gli approcci sono coerenti con le politiche e gli
obiettivi dell’Albania (ossia il decentramento, l'adesione all'UE, lo sviluppo regionale) e con i
requisiti e le esigenze dei beneficiari. Pertanto, questa sotto-sezione fornisce le risposte alle
domande chiave di valutazione (cfr. allegato).
1.1. La coerenza del progetto con le strategie / politiche delle Nazioni Unite e nazionali
L'analisi dei documenti e delle consultazioni sul campo hanno dimostrato che ad oggi, AGA2 ha
risposto direttamente all'ambizione del Governo Albanese di raggiungere uno Sviluppo
Regionale equilibrato. La relazione e la coerenza di AGA2 con le strategie/le politiche delle
Nazioni Unite e nazionali e il relativo contesto sono descritti brevemente qui di seguito:
A. Coerenza con le politiche delle Nazioni Unite
1. Innanzitutto, l'obiettivo generale di AGA2 Albania è in linea con i Millennium
Devlopment Goals (MDG)13 che sono stati approvati attraverso una risoluzione da parte
del Parlamento dell’Albania nel giugno 2003. Quest’atto è successivo ai primi passi mossi
dall'Albania verso lo sviluppo regionale, in occasione dell'adozione della Dichiarazione
del Millennio nel settembre del 2000. Attraverso l'adozione dei MDG, il Governo
Albanese si è impegnato a raggiungere entro il 2015 otto obiettivi nei settori della
sicurezza, della pace, della governance, dei diritti umani, dell’ambiente e dello sviluppo.
2. AGA2 risponde all'obiettivo strategico generale dell'assistenza di UNDP in Albania che è
definito all'interno del documento delle Nazioni Unite One UN Programme Document
for Albania.14 “Sviluppo regionale per ridurre le disparità regionali” è uno dei risultati
diretti da raggiungere.
B. Coerenza con le politiche nazionali
3. Il progetto AGA2 è strettamente collegato al Local Government and Decentralization
Strategy (LGDS)15, documento approvato nel 1999, rivisto nel 2006 e nel 2008, ma non
ancora adottato dal Parlamento, che mira a far avanzare il processo di decentramento
attraverso la realizzazione di una riforma territoriale; a elaborare ulteriormente la riforma
elettorale, il ruolo e le competenze delle County (Qark); a sviluppare gli standard per la
fornitura di servizi, nonché a sviluppare un quadro finanziario integrato etc.
13
Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Documento Programmatico One UN.
15 Strategia del Governo Locale e del Decentramento.
14
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
13
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
4. Inoltre, in vista delle tappe del Paese verso l'UE, AGA2 rispetta il documento
Stabilisation and Association Agreement (SAA)16 firmato dal Governo Albanese e
dall’UE il 12 giugno 2006, dove l'impegno del paese per lo sviluppo regionale e locale è
previsto all’Articolo 110". Le parti cercano di rafforzare la cooperazione allo sviluppo
regionale e locale, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo economico e alla riduzione
degli squilibri regionali. Particolare attenzione sarà data alla cooperazione
transfrontaliera, transnazionale e interregionale. La cooperazione tiene debitamente conto
dei settori prioritari connessi all'acquis della Comunità Europea in materia di sviluppo
regionale ".
5. Inoltre, il programma è in linea con il National Plan for the Implementation of the SAA
(NPISAA)17 che si riferisce all'impegno del Governo Albanese nel "garantire uno
sviluppo equilibrato delle regioni del Paese, attraverso l'attuazione delle politiche e dei
progetti, allo scopo di diminuire la povertà e di ammorbidire le differenze di sviluppo
regionale ".
6. Inoltre, AGA2 è conforme al documento National Strategy for the Development and
Integration (NSDI) 2007-201318 del mese di ottobre 2007, che è lo strumento generale di
strategia a lungo termine per guidare gli sforzi di realizzazione di uno sviluppo
economico sostenibile nel paese, nell’ambito del processo di integrazione nell’Unione
Europea e nella NATO. Il NSDI rappresenta il documento strategico fondamentale del
paese che armonizza la prospettiva dello sviluppo economico e sociale sostenibile,
l'integrazione nell'UE, nonché il raggiungimento di Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Secondo il NSDI 2007-2013, il Governo Albanese deve continuare a sviluppare nel
dettaglio il processo di decentramento della governance, assicurando un pieno rispetto dei
principi della Carta Europea delle Autonomie Locali e della Costituzione Albanese. Tutti
i settori esistenti e le strategie intersettoriali sono identificate sulla base della visione e
delle politiche definite dal NSDI in ciascuno dei rispettivi settori della politica. Attraverso
NSDI 2007-2013 il Governo Albanese è anche impegnato ad attuare una politica integrata
e coerente con l'obiettivo di uno sviluppo regionale equilibrato e della riduzione delle
disuguaglianze tra le regioni. Attualmente, il NSDI 2007-2013 è in fase di revisione e il
Governo Albanese è impegnato nel processo di formulazione di un documento per il
periodo 2013 - 2020.
7. AGA2 opera in piena conformità con il documento Cross‐Cutting Strategy for Regional
Development (CCSRD)19 predisposto dal Ministero dell'Economia e del Commercio
(METE) e approvato con decisione No.773 del Consiglio dei Ministri in data 14.11.2007.
L'obiettivo del CCSRD deriva dalla Strategia Nazionale per lo Sviluppo e l'Integrazione
2007 – 2013 ed è quello di garantire un approccio coordinato allo sviluppo socioeconomico di tutte le regioni, di creare collegamenti a tutti i livelli di governo, tra le
istituzioni e le altre parti interessate allo sviluppo sostenibile, e di ridurre le disparità
socio-economiche. Anche se non reso effettivo, il CCSRD è un documento
giuridicamente vincolante, e finora è servito come base per le iniziative governamentali o
per i progetti finanziati dai donatori correlati allo sviluppo regionale. In questa strategia il
governo albanese è impegnato in "una crescita socio-economica equilibrata e sostenibile,
16
Accordo di Stabilizzazione e di Associazione.
Piano nazionale per l'attuazione dell'ASA.
18 Strategia Nazionale per lo Sviluppo e l'Integrazione 2007 – 2013.
19 Strategia Trasversale per lo Sviluppo Regionale.
17
14
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
in generale tra le regioni dell'Albania e in particolare delle zone montane e periferiche,
al fine di sostenere un rapido sviluppo di tutto il paese e di accelerare in processi di
integrazione nell’UE e nella NATO". Secondo questo documento, il Consiglio di Contea
(Quark) dovrebbe avere un ruolo di progettazione e di orientamento nell’ambito del
processo di sviluppo regionale. CCSRD mirava a promuovere un approccio top-down e
bottom-up per lo sviluppo regionale, dando importanza ai partenariati e favorendo la
creazione di un sistema istituzionale complesso.
8. Ad oggi, AGA 2 ha operato in linea con le altre politiche e strategie tematiche
nazionali di sviluppo, come ad esempio: il documento Inter-sectorial Rural
Development Strategy (2007-2013)20, che affronta lo sviluppo regionale attraverso la sua
priorità strategica di "contribuire ad un equo sviluppo di tutte le regioni rurali in Albania,
migliorare la qualità della vita nelle zone rurali dell'Albania in modo sostenibile e
ridurre la povertà tra la popolazione rurale "; il documento Social Protection Sectorial
Strategy (2007-2013)21 (SPSS) che mette in evidenza la necessità di un ulteriore/finale
decentramento dei servizi di protezione sociale, piuttosto che creare un collegamento allo
sviluppo regionale e alle disparità. SPSS pone anche il concetto/la questione di
partenariato come strumento in grado di riunire la comunità, le amministrazioni locali, la
società civile e le imprese (evidenziando anche la responsabilità sociale aziendale) nel
processo di fornitura dei servizi.
Nonostante la coerenza con le politiche delle Nazioni Unite e nazionali, AGA2 come altre
iniziative finanziate dai donatori nel settore dello sviluppo regionale e del decentramento, sta
operando in un contesto poco chiaro a causa delle seguenti situazioni:
1. Ad oggi, il quadro giuridico esistente non fornisce un chiaro ruolo della Contea
(Qark). La Costituzione dell'Albania nel suo articolo 110/2 definisce Contea (Qark) come
secondo livello di governo locale in Albania e come l'unità in cui sono attuate e le
armonizzate politiche regionali con le politiche nazionali. Il ruolo e le funzioni della
Contea (Qark) sono fissati nella legge organica N. 8652, del 31.7.2000,
"sull’organizzazione e il funzionamento della governance locale". L’Articolo 5/4
definisce Contea (Qark) come un governo locale di secondo livello che rappresenta
un’unità territoriale e amministrativa che si compone di diversi comuni e municipalità con
geografia, tradizioni, aspetti socio economici ed altri interessi comuni. L'articolo 13
stabilisce che la Contea (Qark) ha da un lato funzioni proprie, come la formulazione e
l'attuazione delle politiche regionali e la loro armonizzazione con le politiche nazionali a
livello di Contea (Qark), così come qualsiasi altra funzione che potrebbe essere assegnata
dalla legge; dall’altro ha funzioni delegate da uno o più comuni e municipalità nel suo
territorio, sulla base di un comune accordo e di funzioni delegate dal governo centrale. Le
Contee (Qarks) hanno potere decisionale (di solito per attuare la legislazione nazionale),
non hanno alcun potere legislativo e i Consigli sono eletti dalle autorità locali che la
compongono (cioè Comuni e municipalità). La Contea (Qark) ha le caratteristiche di una
regione, è un livello intermedio di governo del territorio (anche se debole) tra il governo
centrale e le municipalità/Comuni: è un'istituzione che per costituzione è responsabile di
armonizzare le politiche e le strategie (verticale e orizzontale) a livello regionale. La
Contea (Qark) è coinvolta (come riferimento territoriale e istituzionale) in tutti i progetti e
20
21
Strategia Intersettoriale per lo Sviluppo Rurale (2007-2013).
Strategia Settoriale di Protezione Sociale (2007-2013).
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
15
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
iniziative (del governo o dei donatori) relativi allo Sviluppo Regionale, ma è da 12 anni in
discussione come soggetto delegato per la futura regionalizzazione e per la riforma
territoriale e amministrativa. La Contea ha pochissime competenze e pochissime spese
pubbliche sono destinate ad essa.
2. Nonostante i progressi del processo di decentramento in Albania riscontrati sino ad
oggi, le aspettative sul suo ritmo di sviluppo sembrano essere state più alte. Sebbene la
Strategia Nazionale per lo Sviluppo e l'Integrazione 2007-2013 (NSDI) renda chiare le
disposizioni relative allo sviluppo del processo di decentramento, finora l’avanzamento
del decentramento, per quanto riguarda i Qarks, non ha seguito le tappe strategiche
definite dalla NSDI, né la Strategia del Decentramento. Sulla base dell'ultima relazione
della Commissione Europea, il decentramento delle responsabilità dello Stato non è stato
accompagnato da trasferimenti adeguati, in termini di risorse amministrative e finanziarie,
dal livello centrale a quello locale. Nello stesso rapporto si afferma che sono necessari
notevoli ulteriori sforzi per rafforzare sia l'efficienza amministrativa sia la sostenibilità
finanziaria dei comuni, con particolare attenzione ai settori della pianificazione strategica,
gestione delle risorse umane e del controllo finanziario. Nonostante molte realizzazioni
precedenti nel decentramento politico e fiscale, tutti sono d’accordo che il processo ha
subito un rallentamento negli ultimi anni, anche a seguito d’indicazioni strategiche poco
chiare, di un impegno debole del governo e di una politicizzazione protratta su molti
aspetti di governance e di sviluppo tra le due coalizioni politiche principali in Albania.
3. Ad oggi, non esiste un quadro giuridico completo per lo Sviluppo Regionale in
Albania e le politiche e gli strumenti per lo Sviluppo Regionale sono cambiati
continuamente. Con la redazione della Cross-Cutting Strategy for Regional Development
(CCSRD)22 il Governo Albanese ha cercato di avere in aggiunta un diritto esclusivo per
orientare la attuazione dello sviluppo regionale stesso. Nel 2008 il Governo Albanese
(con il sostegno del Progetto Integrated Support to Decentralization - ISD23, finanziato
dalla UE e UNDP e realizzato da quest'ultimo) ha anche preparato un progetto-legge sullo
sviluppo regionale, che rimane tuttora una bozza. Successivamente, il Governo Albanese
ha deciso di integrare fortemente lo sviluppo regionale all'interno del nuovo documento
Strategia Nazionale per lo Sviluppo e l'Integrazione 2013-2020 e con altre strategie
settoriali.
4. Nessuna controparte istituzionale è formalmente incaricata di promuovere lo
Sviluppo Regionale mentre, di fatto, la principale controparte nazionale responsabile per
il decentramento è il Ministero dell'Interno.
1.2
Come AGA2 ha favorito il dialogo, la complementarità e l'armonizzazione dei
donatori.
Domanda Chiave di valutazione:
1. Il progetto è stato uno strumento utile per facilitare il dialogo, la complementarietà e
l'armonizzazione dei donatori?
22
23
16
Strategia Trasversale per lo Sviluppo Regionale.
Supporto integrato al Decentramento (ISD).
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
La strategia di AGA2 Albania comprende, in linea con la strategia ONE UN, la ricerca attiva di
sinergie con altri programmi di cooperazione, soprattutto quelli dell'Unione Europea. Così i
documenti del programma AGA2 prevedevano la creazione di complementarietà e sinergie con
altre iniziative già in corso nel settore dello sviluppo regionale e del decentramento, sia nelle
regioni beneficiarie sia in Albania, compresi ad esempio il documento Integrated Support to
Decentralization (ISD), il Regional Development Programme (RDP) Northern Albania24,
Decentralization and Local Development Programme25 (DLDP) etc.
Nei fatti, sembra che ad oggi il programma abbia ottenuto i seguenti risultati:
1. AGA2 è un soggetto importante nel settore del decentramento e dello Sviluppo
Regionale. Quindi, è parte del gruppo di lavoro Sectorial Working Group (SWG) on
Decentralisation26, coordinato dall'Ufficio Svizzero per lo Sviluppo e la Cooperazione. Il
SWG monitora lo stato di attuazione del CCSRD ed è un meccanismo importante per
l'armonizzazione e il coordinamento delle strategie di iniziative dei donatori legate allo
Sviluppo Regionale e Locale in Albania. Inoltre, le conferenze nazionali con la
partecipazione dei principali partner dello Sviluppo Regionale e del decentramento e dei
donatori sono organizzate e/o supportate da AGA2.
2. AGA2 ha costruito sui risultati o rivitalizzato i risultati esistenti ottenuti da altre
iniziative di assistenza tecnica finanziate dai donatori. L'analisi dei documenti e delle
consultazioni sul campo forniscono concretamente alcuni esempi come: il processo di
Pianificazione Strategica di AGA2 (SP) sia per Scutari che per Valona non è partito da
zero, anzi esso ha mantenuto la continuità con le politiche e le strutture già operanti nel
territorio. La SP ha applicato un approccio partecipativo "bottom-up" e fatto uso dei
meccanismi esistenti già stabiliti dalle iniziative finanziate dai donatori: ad esempio a
Scutari ha rivitalizzato i Consigli Regionali di Partenariato (CPC) esistenti che già si
occupavano di pianificazione, istituiti per la redazione del documento Strategic Concept
for Regional Development in Shkodra Region 2010-201627 finanziato attraverso un
progetto GIZ28. Qui va sottolineato che la messa a punto del CPC, la composizione, il
ruolo e il profilo hanno seguito l’approccio suggerito dal CCSRD.
3. AGA2 ha contribuito all'utilizzo reciproco delle azioni dei donatori per lo sviluppo
delle capacità; ad esempio: la struttura dei CPC per attuare la Pianificazione Strategica è
stata utilizzata anche all'interno di altre iniziative.
4. AGA2 si è dimostrato aperto alla comunicazione ed alla potenziale collaborazione
con altre iniziative finanziate dai donatori. Le consultazioni con i rappresentanti delle
altre iniziative, finanziate dai donatori nel settore dello sviluppo regionale e del
decentramento attivi nelle regioni, indicano l'esistenza di comunicazione e di
coordinamento tra queste iniziative. In primo luogo, per quanto riguarda la cooperazione
in corso con il Regional Development Programme (RDP)29 finanziato dall’Agenzia di
Sviluppo Austriaca e dalla Cooperazione Svizzera, che mira a contribuire all’equo
24
Programma Regionale per lo Sviluppo nell’Albania del Nord.
Programma di Decentramento e di Sviluppo Local.e
26 Gruppo di Lavoro Settoriale sul Decentramento.
27 Ideazione Strategica per lo Sviluppo regionale nella Regione di Scutari 2010-2016.
28 Gesselleschaft für Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit (Cooperazione Tedesca Internazionale).
29 Programma Regionale di Sviluppo.
25
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
17
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
sviluppo socio-economico delle regioni di Scutari e Leizha, la consultazione con il senior
staff di RDP ha confermato il ruolo di AGA2 come un partner importante nella
realizzazione delle attività del programma. Così, il Piano Strategico per la regione di
Scutari è uno dei 3 principali documenti strategici presi in considerazione per definire le
priorità e il finanziamento di "progetti di eccellenza" finanziati dal Fondo del RDP.
Inoltre, AGA2 partecipa al processo decisionale e all’interno di organismi tecnici del
RDP, ad esempio: il coordinatore locale AGA2 per la Regione di Scutari partecipa al
comitato di valutazione RDP delle proposte di progetto sub-regionali - la cosiddetta
Finestra 2 - e nel ruolo di osservatore nel Gruppo di coordinamento del Programma.
Inoltre, vengono organizzati parecchi incontri informativi tra il coordinatore del gruppo di
lavoro del RDP e SPO e il Consulente Tecnico Capo di AGA2 e NPM, principalmente
per la creazione di una Agenzia di Sviluppo Regionale. RDP considera TEULEDA come
un fattore importante ed è aperto e disponibile per trovare le soluzioni appropriate per la
creazione di un’Agenzia di Sviluppo Regionale. D'altra parte, TEULEDA è favorevole
all'opzione di essere ingrandita, ma non trasformata.
In questo contesto è importante menzionare il punto di vista del Governo Albanese sul
piano del coordinamento tra entrambi i programmi. Questo tiene conto di una sorta di
"competizione" tra di loro che si sta cercando di controllare.
In secondo luogo, per quanto riguarda la collaborazione con il Decentralisation and
Local Development Programme30 (DLDP) in corso e finanziato dalla Cooperazione
Svizzera, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo del nord dell'Albania ed alla riforma
di decentramento, a livello nazionale, la consultazione con il project manager del DLDP
ha evidenziato che la metodologia e il processo di elaborazione della Pianificazione
Strategica sono stati di grande interesse per il DLPD. Il loro personale ha partecipato ai
CPC ed è interessato a sapere come questo influenzerà le Unità di Governo Locali.
Tuttavia, è stato confermato che questa presenza non è stata molto proattiva. Nessun altro
tipo di cooperazione è presente.
In terzo luogo, non è evidente la complementarità con il Integrated Support to
Decentralization (ISD)31, finanziato da UE e UNDP e attuato da quest'ultimo con una
durata agosto 2008 - dicembre 2012, al fine di migliorare la capacità del Governo
Albanese per attuare la politica nazionale e comunitaria di sviluppo regionale, tra cui il
supporto di programmazione per lo sviluppo dello Strategic Coherence Framework 32
(SCF) e il Programma operativo (PO) per IPA III, così come non è evidente la capacità di
costruire lo Sviluppo Regionale al livello regionale e la capacità di sviluppare
programmazione dei progetti e l'attuazione di alcuni progetti di infrastrutture locali per
migliorare la conoscenza sull'uso dei futuri fondi di preadesione dell'UE.
La Cooperazione Decentrata è chiaramente un elemento distintivo di questo progetto. Alcuni
esempi concreti d’interventi saranno dettagliati nel capitolo che riguarda l'efficacia. Tuttavia, è
importante sottolineare il ruolo di coordinamento del AGA2 ad allineare e armonizzare gli
interventi di Cooperazione Decentrata nell'ambito delle priorità nazionali e regionali (attraverso
la pianificazione strategica).
30
Programma di Decentramento e Sviluppo Locale.
Supporto integrato al Decentramento (ISD).
32 Quadro di Coerenza Strategico.
31
18
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
D’altra parte, per quanto riguarda i partner albanesi, il livello di entropia che viene normalmente
generato dall'intervento nella stessa area geografica da diversi donatori con vari approcci
potrebbe essere aumentato drammaticamente dalla presenza di ulteriori partner operanti nella
Cooperazione Decentrata, con esperienza e know-how sensibilmente diversificati. Per quanto
riguarda la Cooperazione Decentrata33, la AGA2 ha contribuito a identificare e coinvolgere
partner affidabili e responsabili, a facilitare il monitoraggio delle attività e dei fondi ed anche a
garantire la coerenza dei progetti selezionati con i piani strategici.
1.3. L'allineamento con le politiche nazionali e le priorità locali
Domanda chiave di valutazione
2. La realizzazione del progetto è stata in linea con le regolari procedure nazionali e locali e
quindi culturalmente fattibile e accettata nelle regioni interessate?
L’analisi documentale e il lavoro sul campo hanno indicato i seguenti punti principali:
1. Le attività di AGA2 sono state ampiamente accettate dai soggetti interessati al
programma. Ad esempio, i contenuti di entrambi i Piani Strategici sono stati concordati
con l'intera comunità regionale e approvati all'unanimità dai rispettivi Consigli Regionali.
Inoltre, la titolarità (ownership) nella loro attuazione è stata rafforzata. I Piani Strategici
sono considerati come i principali documenti per la ricerca di opportunità di
finanziamento per le priorità individuate.
2. AGA2 è implementato direttamente da UNDP di Ginevra, UNOPS e UNDP in Albania
per quei componenti di budget per cui sono rispettivamente responsabili. Ciascuna parte
é ritenuta responsabile della gestione e l'utilizzo dei fondi che amministra. Eppure la
sostanziale supervisione è centralizzata nell’Ufficio dell’UNDP di Tirana (Albania), a
cui il Consulente Tecnico Capo (Project manager) del programma fa riferimento per
agevolare la coerente attuazione di questo programma. Detto questo, va sottolineato che
AGA2 ha applicato interamente le procedure e regole di UNDP, ad esempio le
modalità e le procedure per le norme sugli appalti. Tuttavia, l'analisi non ha rilevato
differenze tra questi e il set nazionale di regole, che avrebbero potuto influire
negativamente sulla fattibilità delle azioni del programma.
3. Le componenti del finanziamento AGA2 funzionano e le procedure applicate vanno
incontro alle esigenze dei beneficiari e non sono onerose. In primo luogo, i
beneficiari dei crediti e del Fondo di Garanzia riconoscono che le procedure sono più
veloci, più flessibili e più trasparenti rispetto ad altre modalità applicate da altri
programmi nazionali e / o istituti di microcredito stranieri che operano in Albania.
Inoltre, il supporto delle LEDA nella stesura e / o revisione dei piani aziendali e la
preparazione della documentazione per la richiesta di credito alla banca sono percepiti
dai beneficiari come un modello unico e molto vantaggioso in Albania. In definitiva, i
beneficiari dei crediti sono soddisfatti dei modelli utilizzati.
33Commenti
espressi dalla dott.ssa Marilena Pinca, Funzionario della Regione Puglia a Tirana.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
In secondo luogo, gli incontri con i beneficiari dei progetti sostenuti da AGA2, ad
esempio il Comune di Scutari, hanno evidenziato i vantaggi dei modelli di attuazione e di
finanziamento. Quindi, il non essere coinvolti nei processi di appalto ma comunque
sorvegliare la realizzazione dei lavori, da un lato solleva dagli oneri i beneficiari dei
finanziamenti ma, allo stesso tempo, attribuisce loro un ruolo di responsabilità.
4. Per l'utilizzo del fondo a livello nazionale, accordi di partnership specifici e documenti
di progetto sono stati preparati per ogni partenariato di cooperazione bilaterale o
decentrata e questi documenti sono stati firmati da UNDP Albania, il Hub for Innovative
Partnerships34 (HIP) e da altre parti a seconda che il finanziamento sia la cooperazione
bilaterale o decentrata.
1.4. La considerazione di AGA2 delle priorità regionali e le esigenze dei beneficiari
designati
Domanda chiave di valutazione:
3. In che misura AGA2 ha preso in considerazione le priorità regionali e le esigenze dei
beneficiari designati?
L'analisi della documentazione disponibile su AGA2 e le consultazioni organizzate hanno fornito
ai valutatori informazioni appropriate sulla coerenza dell’adozione del programma con le
esigenze dei beneficiari previsti. Per esempio:
1. Lo sviluppo del Piano Strategico tematico per Scutari è stato introdotto da un lato sulla
base delle priorità del Governo Albanese, dove è stata selezionata la Regione di Scutari
come area prioritaria per lo sviluppo turistico e d'altra parte ha considerato le esigenze
della Contea (Qark) per lo sviluppo di una strategia regionale di sviluppo turistico.
2. Seguendo questo approccio e in base alla necessità, alle priorità ed all'accordo nei
Consigli Regionali, AGA2 ha sostenuto finanziariamente la realizzazione di cinque
progetti di infrastrutture.
3. Sulla base della necessità delle Regione di Scutari e Valona, AGA2 ha attivamente
promosso e sostenuto la creazione dei partenariati decentralizzati.
1.5. La promozione di AGA2 del ruolo della donna nella società e negli affari.
Domanda chiave di valutazione
4. In che misura ha AGA 2 promosso la parità uomo-donna nelle sue attività?
1. Anche se il team non ha potuto esaminare alcun documento in merito ad aspetti specifici
sulla parità tra i sessi, è stato osservato che entrambi i Piani Strategici pubblicati nel 2012
evidenziano tematiche legate alla parità nelle regioni Valona e Scutari ed elencano vari
34
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Centro per Parternariati Innovativi.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
progetti potenziali che si concentrano sulla parità e l'emancipazione del genere femminile.
Alcuni esempi sono la creazione di imprese artigiane, produzione di souvenir artistici per
i turisti, il recupero di esperienze passate nelle aziende di trasformazione alimentare
(frutta, prodotti da forno, etc.) svolte nelle aree rurali, la promozione del turismo
familiare, la creazione di centri di assistenza per le donne (vittime di violenza), etc.
2. Nel 2012 due nuovi finanziamenti sono stati erogati a donne. Inoltre l'erogazione di
prestiti a imprenditori di sesso maschile si è basata anche sul numero di posti di lavoro
che sarebbero stati generati soprattutto in favore delle donne.
1.6. Flessibilità di AGA2 di adattare le proprie procedure ed i finanziamenti alle esigenze
emergenti
Domanda chiave di valutazione
5. Fino a che punto AGA2 era flessibile per adattare le proprie procedure ed il finanziamento
alle esigenze emergenti e/o mutamenti di priorità al fine di mantenere la coerenza con lo scopo
del progetto
L’esame documentale dei documenti AGA2, principalmente le relazioni annuali 2010, 2011 e
2012 indicano che:
1. Praticamente non è stata attuata alcuna azione di risposta rapida. Inoltre, non sono
evidenti cambiamenti significativi nella situazione esterna che avrebbero richiesto un
adattamento del programma.
2. Tuttavia, nel corso della durata del programma, circostanze interne o esterne hanno
influenzato il raggiungimento dei risultati previsti e il programma ha adeguato i propri
meccanismi a queste circostanze, al fine di ottenere risultati. Ad esempio, durante l'anno
2012 ci sono stati cambiamenti nella pianificazione del programma. A causa di vincoli
finanziari, non sono stati condotti i Piani Territoriali di Marketing delle due regioni e sono
stati rinviati al 2013 attraverso la mobilitazione delle risorse. Secondo la relazione
annuale 2012 di AGA2, la filiale albanese della Scuola Internazionale per lo Sviluppo del
Millennio ha meno probabilità di essere istituita.
3. Il processo di progettazione partecipata promosso da AGA2 ha permesso al Consiglio
regionale di ri-assegnare i fondi e ri-pianificazione di pagamenti, al fine di soddisfare i
requisiti per l'organizzazione delle celebrazioni per l'Anniversario dell'Indipendenza.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
2. EFFICACIA
Questa sezione illustra il parere dei valutatori nella misura in cui i risultati come delineati nel
documento di progetto sono stati effettivamente raggiunti. Riguarda le attività a livello locale,
nazionale ed internazionale e fa riferimento all’analisi a tavolino dei rapporti e di altri documenti
e alle interviste fatte in Albania nel corso della prima missione. Le persone intervistate e i
documenti citati sono riportati nelle note a piè di pagina.
Domanda chiave di valutazione
1. In che misura il progetto ha raggiunto i risultati previsti?
2.1
Sono stati creati e sono operativi i County Partnership Council 35 (CPC)?
1. Grazie alla realizzazione di AGA2 sono stati creati due CPC nelle regioni di Scutari e di
Valona.
I CPC secondo la Strategia di Sviluppo albanese36 sono comitati consultivi e di
consulenza a livello di contea, i cui membri provengono da tutti i pertinenti organismi
statali a livello regionale: Contea, Muncipalità e Comuni; partner sociali e aziendali e
organizzazioni sindacali a livello regionale; organizzazioni della società civile, ONG;
rappresentanti del governo centrale. Le Agenzie di Sviluppo Locale AULEDA (regione di
Valona) e TEULEDA (regione di Scutari) forniscono ai CPC la necessaria assistenza
tecnica.
I CPC supportano l’articolazione delle priorità nazionali e locali, operano in sinergia e in
collaborazione con altre iniziative in corso sia del governo che dei donatori nelle contee
selezionate e offrono i vantaggi comparativi della Cooperazione Decentrata e della
partnership.
I CPC sono stati creati e riconosciuti dai Consigli Regionali nel settembre 2010. Le
capacità operative dei CPC sono state rafforzate dall’inserimento di esperti nazionali ed
internazionali nella pianificazione strategica, attraverso la presentazione delle
caratteristiche del programma agli operatori locali e attraverso l’assistenza tecnica per
una road map per i Piani Strategici (SP)37 regionali.
I CPC sono stati operativi per tutta la realizzazione del progetto. In entrambi i casi, anche
se meno nella regione di Scutari, hanno tenuto riunioni anche dopo la fine dell’assistenza
tecnica fornita da AGA2 nel maggio 201138. I CPC hanno un’ampia base di
partecipazione ed hanno rappresentato uno strumento essenziale per tracciare il Piano
Strategico in entrambe le regioni39.
35
Consigli Regionali di Partenariato.
Rif. Strategia trasversale di sviluppo regionale del Consiglio dei Ministri/Ministero dell’economia e del
commercio.
37 AGA2, Piano di lavoro annuale 2010.
38 AGA2 è stato il programma cardine per il Consiglio Regionale sia per i progetti di pianificazione e di
realizzazione. Ad es. gli eventi per i 100 anni di Indipendenza dell’Albania (2012) (Anesti Dhimojani,
Presidente del Consiglio Regionale di Valona).
39 Per le funzioni specifiche dei CPC fare riferimento al Documento di Progetto AGA2
36
22
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
2. La percezione generale del ruolo dei CPC è stata positiva. Sono uno strumento bene
accettato per la programmazione e l’attuazione delle decisioni. Hanno supportato
attivamente l’esercizio del Piano Strategico.
I CPC sembrano avere un’ampia base in entrambe le Contee con la partecipazione di enti
pubblici e di privati. Le discussioni erano rivolte ad identificare le priorità e ad ascoltare i
contributi di tutti i membri, così da ottenere un ampio consenso40. Attraverso i CPC molti
operatori, che operano nella regione, si sono riuniti ed hanno discusso su temi cruciali per
lo sviluppo locale. Il rapporto finale sulle decisioni adottate è di norma sottoposto al
Consiglio Regionale per l’approvazione. Solitamente, sembra che il meccanismo di
partecipazione eviti forti contrasti o rifiuti perché tiene conto delle specifiche richieste
delle municipalità ed di una grande diversificazione dei progetti sul territorio41. I CPC
sono modelli che sembrano aver offerto nuove prospettive per le istituzioni regionali42
I CPC sono ben conosciuti e ampiamente accettati come modello efficace per la
programmazione partecipata e per il processo decisionale. Tuttavia, la popolazione43
riconosce che la loro attuazione richiede conoscenze specialistiche, lunghi periodi di
tempo ed adeguate risorse.
3. I risultati del lavoro dei CPC sembrano essere ancor più positivi quando si considera che
gli approcci partecipativi al processo decisionale non sono molto presenti nella cultura
albanese di tali processi. I CPC fanno un grande sforzo per riunire le persone e per
promuovere discussioni comuni per lavorare insieme e per prendere le decisioni finali di
carattere generale. 44
4. Data la loro importanza, un membro del Consiglio Direttivo di AULEDA 45 ha lamentato
il fatto che i CPC siano attualmente collegati ai Consigli Regionali invece di essere
collegati alle Prefetture. Infatti, le Prefetture operano come principale organo decentrato
dello Stato che detiene il potere giuridico per certificare le decisioni dei CPC e
coinvolgono altri dipartimenti dello Stato. Tuttavia, malgrado il fatto che i Consigli
Regionali non dispongono attualmente di mezzi finanziari propri per attuare i progetti46,
AGA2 è concepito come uno strumento che promuove la trasformazione e l’innovazione
passando dalla tradizionale Decentramento delle funzioni dello Stato
ad
un
decentramento reale dei poteri politici ed amministrativi. Per questo motivo, questa scelta
strategica è certamente preferibile.
40
Presidente del Consiglio regionale di Valona (Anesti Dhimojani)
Presidente del Consiglio regionale di Valona (Anesti Dhimojani) Direttore del’Ufficio Sviluppo Regionale di
Shkoda (Merita Kazazi)
42 Makhid Cungu (capo del Consiglio regionale di Shkoda)
43 Vice Sindaco di Valona (Arben Bequira)
44 Questo aspetto è stato ben descritto dal Direttore dell’Ufficio dello Sviluppo Regionale, Merita Kazazi, I CPC
sono in qualche modo una nuova entità e appartengono al Concetto di Sviluppo Regionale, promosso dalla UE
nella Carta Europea dell’Autogoverno locale (2000) che stabilisce i meccanismi normativi tra il governo locale
e nazionale.
45 Mimosa Brecani – Membro della Prefettura di Valona – Funzioni di audit. Presidente del Consiglio di
AULEDA.
46 Direttore del Dipartimento dello Sviluppo Regionale del Fondo di Sviluppo Albanese (Blendi Bushati)
41
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
23
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
2.2 Le LEDA sono state trasformate in nuovi strumenti più attrezzati per contribuire alla
sostenibilità dei progetti e per fornire alle popolazioni servizi efficienti?
1. In termini generali, durante la realizzazione del progetto AGA2, le LEDA si sono
trasformate con solide basi in istituzioni più organizzate, più rappresentative e con un
maggior numero di partecipanti47. Al gruppo di valutazione sono sembrate organizzazioni
meglio gestite, tecnicamente più capaci e competenti. AULEDA è più avanti in questo
processo. Infine, hanno dimostrato un forte impegno nelle strategie di sviluppo
economico locale. Infatti, hanno consolidato rapporti di fiducia con gli operatori regionali
e con i ministeri competenti; inoltre, hanno dimostrato di essere affidabili per la gestione
dei progetti per i partner della Cooperazione Decentrata internazionale e con i donatori
tradizionali, al punto che diversi progetti sono stati finanziati con i fondi europei.
Da un punto di vista operativo, accanto alle attività istituzionali e alla gestione dei
progetti, le LEDA hanno favorito e promosso attività di microfinanza, facendo leva sul
meccanismo del Fondo di Garanzia. Questo risultato è stato raggiunto attraverso le
riunioni con i ministeri competenti, lo scambio di informazioni, le riunioni di
cooperazione con le banche locali e la fornitura di garanzie collaterali per le imprese48 .
Per quanto riguarda il Fondo di Garanzia, sebbene i beneficiari del microcredito siano
sottoposti a procedure flessibili e non burocratiche per l’accesso al credito, il tasso dei
prestiti non rimborsati tende allo zero. Questo dimostra la capacità delle LEDA nel
valutare le imprese e nel selezionare i richiedenti più affidabili.
A livello nazionale, due grandi eventi organizzati da AGA2 hanno contributo ad
accrescere la consapevolezza dei partner istituzionali sul ruolo delle LEDA nello sviluppo
regionale di Scutari e di Valona: il lancio dei Piani Strategici delle due regioni e la
Conferenza Internazionale sul Decentramento, la Democrazia e l’Integrazione Europea49.
Tuttavia, i LEDA non sono ancora riconosciuti pienamente a livello nazionale come
modello cui fare riferimento per mettere in atto il concetto di County Development
Agency50 (CDA) come indicato nel documento Cross Cutting Strategy for Regional
Development51. Infatti, il Vice Ministro degli Interni, Ferdinand Poni, considera le LEDA
come una delle possibili aspirazioni per un CDA pienamente sviluppato, ma richiede una
“competizione positiva” tra le diverse pratiche per concepire e condividere un modello
armonizzato che deve essere supportato dai diversi donatori. In questa prospettiva, una
prova interessante è fornita dal concomitante progetto Svizzero-Austriaco, attivo a Scutari
e Leizha (Regional Development Programme52 - RDP), sopra ricordato nell’analisi della
rilevanza di AGA2 per le politiche nazionali e commentato da Shpeti Quku (coordinatore
locale RDP). Un parere positivo sul lavoro delle LEDA è stato anche espresso da Enton
Derraj (Consulente del Ministro del Turismo, della Cultura, della Gioventù e dello Sport).
2. Nelle regioni di Valona e di Scutari la trasformazione delle agenzie è stata sostenuta
dall’assistenza tecnica di ILS-LEDA. E’ stata attuata in due modi: la creazione di un
Piano Strategico generale come quadro generale per tutti i progetti derivanti dall’analisi
47
I Consigli sono stati allargati, sono stati rafforzati i team tecnici e sono stati adottati gli statuti.
Rapporto Annuale AGA2, 2011.
49 Lancio Nazionale dei Piani strategici, marzo 2012, Conferenza Internazionale, ottobre 2012.
50 Agenzia di Sviluppo Regionale.
51 Strategia Trasversale per lo Sviluppo Regionale.
52 Programma Regionale di Sviluppo
48
24
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
delle “catene di valore”; l’ampliamento della gamma delle attività delle agenzie
passando dai temi economici ai temi socio-economici, che riguardavano anche la salute,
l’educazione, i servizi generali “integrati”.
Attraverso il programma AGA2, ILS-LEDA ha supportato AULEDA e TEULEDA con
una metodologia specifica per redigere i Piani Strategici ed ha fornito assistenza alla
trasformazione agendo su quattro aree principali: a) lo statuto, b) i partecipanti
(composizione del consiglio) c) la prioritizzazione delle attività, d) la gestione e
l’organizzazione dell’agenzia.
Durante il programma AGA2, nel mese di agosto 2010 è stata completata l’analisi della
situazione e delle prestazioni delle LEDA esistenti. Nel dicembre 2010 è stato stabilito
dalle due agenzie una pianificazione delle attività ripartita sui 5 anni. Per lo sviluppo del
piano e per la realizzazione dei progetti è stato reclutato personale aggiuntivo. Sono stati
concepiti e concordati con la Banca Credins nuovi e migliori termini di gestione del
Fondo di Garanzia 53.
3. Le interviste offrono un quadro chiaro delle trasformazioni di AULEDA, mentre è stato
più difficile ottenere informazioni similari per quanto riguarda TEULEDA.
AULEDA: l’interfaccia continua con l’amministrazione pubblica, in particolare la
municipalità, il Consiglio Regionale, etc. sembra aver prodotto benefici reciproci per
AULEDA e per le istituzioni pubbliche supportate. Le discussioni e il dibattito
partecipativo hanno aiutato ad identificare le aree di miglioramento, che hanno riguardato
la gestione e le procedure finanziarie, il funzionamento del Consiglio Direttivo e l’autoprogrammazione dell’agenzia. Il sostegno principale al miglioramento di AULEDA è
venuto dall’assistenza tecnica di ILS-LEDA, che ha collaborato a redigere il Piano
Strategico ed a pianificare ed attuare le nuove procedure di gestione, in particolare le
procedure di comunicazione tra Consiglio Direttivo, membri e staff tecnico.
Negli ultimi dieci anni la trasformazione di AULEDA è stata significativa. Sono state
aggiunte nuove funzioni e nuovi strumenti, in particolare per quanto riguarda i compiti
specifici relativi alla programmazione strategica e ai progetti finanziati dalla UE. Con
l’aiuto di ILS-LEDA, AULEDA ha ampliato le sue capacità operative creando una rete di
esperti sul territorio in grado di adattare e di realizzare pienamente tutti i diversi progetti.
E’ stato rivisto lo statuto (non c’è stata alcuna modifica dal 2003): i membri di AULEDA
attualmente sono 32 (erano 13), è stato approvato ufficialmente dal consiglio dopo una
formale richiesta; i membri del consiglio sono attualmente 9 (erano 7) con un mandato di
4 anni (prima era di 2 anni); il rappresentante legale è il presidente del Consiglio
Direttivo. E’ stato redatto un nuovo Manuale di Gestione. AULEDA attualmente ha un
piano strategico di 5 anni, basato sull’analisi SWOT fatta durante la fase di
programmazione della trasformazione dell’agenzia 54. ILS-LEDA ha anche fatto conoscere
53
Rif. AGA2, Piano di lavoro annuale – documentazione 2010- 2013. Rif. Relazioni di Giancarlo Canzanelli n. 111 dal 6 marzo 2010 al 28 aprile 2012.
54 Mirala Koci, Direttore di AULEDA.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
AULEDA al pubblico internazionale attraverso la partecipazione a grandi eventi. Inoltre,
AULEDA è orgogliosa di aver ricevuto premi nazionali ed internazionali. 55
Oggi, AULEDA sembra essere il fulcro operativo necessario per tutte le municipalità e i
comuni per predisporre progetti e per avere accesso ai fondi UE. Offre competenza,
capacità e crea la rete: questo è riconosciuto a tutti i livelli, locale, regionale e nazionale e
migliora le possibilità dell’Albania come paese candidato all’adesione alla UE. 56
TEULEDA: TEULEDA è stata creata nel 2001 con PASARP (finanziamento italiano al
100%). Giuridicamente inquadrata come una ONG (come AULEDA), il suo consiglio
viene eletto ogni 2 anni. Sono membri del Consiglio Direttivo: Università, Consigli
regionali, tre municipalità principali, (Scutari, Malesi e Madhe, Puké), la Camera di
Commercio, il Dipartimento di Agricoltura, l’Associazione dei Coltivatori. Ad oggi, il
personale di TEULEDA è di 6 dipendenti + il direttore + un gruppo di esperti che
lavorano su specifici progetti. Il personale viene formato per esaminare le opportunità
nazionali ed internazionali per i nuovi progetti e fornisce assistenza tecnica agli operatori
locali.
I risultati tangibili della trasformazione “in progress” di TEULEDA sono il Manuale di
Gestione Finanziaria e il Piano strategico TEULEDA di 5 anni. Questi risultati sono
percepiti come la prima fase di un ulteriore sviluppo dell’agenzia nella forma di una
organizzazione più grande e meglio strutturata.
2.3 I Piani strategici sono stati definiti ed approvati a tutti i livelli?
1. A tutt’oggi, i Piani Strategici (SP) sono stati definiti con il supporto di AGA2. La
programmazione e la redazione degli SP fa seguito ad un processo partecipativo condotto
a livello locale (Contea), che ha portato, quindi, alla sua approvazione a livello regionale.
In una prospettiva nazionale, sembra che gli SP siano stati riconosciuti come strumenti
eccellenti per le politiche di programmazione e di implementazione, in linea con la Local
Government and Decentralization Strategy (LGDS)57 albanese, anche se non sono ancora
un elemento operativo a livello nazionale del sistema generale di decentramento per
l’implementazione delle politiche.
2. Le regioni di Valona e di Scutari hanno chiaramente e formalmente definito la loro
visione di sviluppo del territorio attraverso la pubblicazione nel marzo 2012 dei
documenti di Programmazione Strategica per le due regioni. Nel quadro di AGA2, la
Pianificazione Strategica rappresenta un processo democratico innovativo necessario per
portare l’Albania verso l’integrazione nella UE ed uno strumento utile per completare il
decentramento amministrativo in corso nel paese. Il Piano Strategico è mirato ad
impegnare la comunità locale a creare la sua visione per il futuro e ad individuare il modo
55
Il 29 dicembre 2011 AULEDA e il Direttore esecutivo di AULEDA, Mirela Koci, hanno ricevuto dalla
municipalità di Valona il Premio “Il protagonista dell’anno 2011” con la motivazione “Per i servizi ai cittadini
di Valona”. Il 4 ottobre a Siviglia, Spagna, alla cerimonia di apertura del Congresso degli organizzatori di
questo evento, si è svolta la cerimonia dei qualificati di qualità per 5 agenzie di sviluppo economico locale di
tutto il mondo, certificato concesso in base al programma EQUAL di EURADA/ISLEDA.
56 Mimosa Brecani, Presidente del Consiglio Direttivo di AULEDA.
57 Governo locale e Strategia del Decentramento.
26
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
migliore per attuarla, collegando gli aspetti culturali, ambientali, sociali ed economici del
territorio.
I rispettivi Consigli Regionali hanno formalmente approvato i Piani Strategici ed è stata
migliorata la loro capacità di realizzazione. I Piani Strategici sono diventati la cornice per
la realizzazione dei progetti. A livello nazionale, questo fatto viene percepito come un
grande miglioramento rispetto al passato58. Dal punto di vista della Cooperazione
Decentrata, i Piani Strategici sono strumenti attivi per uno schema più globale cui gli
operatori e i donatori nazionali ed internazionali possono partecipare ai progetti59 . Nelle
regioni di Scutari e di Valona, i rappresentanti del governo sembrano riconoscere l’utilità
pratica e il valore strategico di Piani Strategici, nell’ambito dei quali sono realizzati tutti i
progetti.
3. Dal punto di vista finanziario, giudizi positivi sui Piani Strategici sono stati espressi dagli
organismi di finanziamento (ad es. Albanian Development Fund60). Essi riconoscono i
Piani come documenti allineati alle priorità nazionali e come strumenti utili per lavorare,
in particolare sono percepiti come una linea guida che parte da un processo
sufficientemente partecipativo e trasparente. Alcuni progetti finanziati (ad es.
infrastrutture, strade) sono legati alla visione principale di ogni Piano Strategico regionale
(ad es. sviluppo sostenibile del turismo).
4. A livello di Contea, i criteri di selezione dei Piani Strategici sono utilizzati ogni volta che
devono essere prese delle decisioni sulle priorità e/o gli interventi da finanziare con i
fondi a disposizione. Quando si scende a livello operativo locale, in particolare con forme
di richiesta specifiche per singoli progetti, i Piani Strategici sono sempre il quadro
obbligatorio su cui devono essere basati le componenti chiave del progetto61.
5. Nella regione di Scutari è emerso chiaramente che la redazione del Piano Strategico ha
tratto beneficio dalle precedenti discussioni a livello regionale sulle potenzialità turistiche
della regione62 e dalla parallela realizzazione di progetti, le cui caratteristiche chiave sono
stato trasferite nel disegno del Piano Strategico. I progetti riguardavano il loro impatto sul
territorio e la sostenibilità, definendo una serie di criteri sofisticati da inserire nella bozza
finale del Piano Strategico per la responsabilità e la consapevolezza nella scelta dei futuri
progetti.
Nella regione di Valona il processo di partecipazione per la redazione del Piano Strategico
è stato condotto su un’ampia base di partecipazione (Ministero degli Interni, Associazioni
ambientaliste locali e civili, agricoltori, Università). Questo metodo ha migliorato le
capacità delle due regioni (la regione di Valona ha imparato a promuovere e gestire il
processo partecipativo e la redazione del Piano Strategico) e la capacità delle
58
Mentre per quanto riguarda la programmazione nazionale e regionale, il Vice Ministro del Ministero
dell’Interno, Ferdinand Poni, dichiara che i Piani Regionali albanesi non sono perfetti ma sono molto migliori
rispetto a quelli del 2000.
59 Marilena Pinca (partner Cooperazione decentrata –Direttore Regione Puglia)
60 Fondo di Sviluppo Albanese.
61 Merita Kazazi (Direttore dell’Ufficio dello Sviluppo regionale di Scutari)
62 Si fa riferimento ad un processo realizzato dal progetto finanziato GIZ. Merita Kazazi riferisce che quando
AGA 2 ha offerto la sua assistenza tecnica per la redazione del Piano Strategico, Scutari era ben preparata per
la strategia di programmazione di sviluppo regionale, fin dagli anni passati, grazie alla Cooperazione Tedesca,
ha redatto diversi documenti sulle potenzialità regionali in materia di turismo.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
municipalità (hanno esercitato con il loro Piano Strategico attività di capacity building
con l’aiuto dei rappresentanti della regione di Valona nel corso del processo partecipativo
della municipalità 63.)
2.4 Quali fattori hanno favorito o limitato l’attuazione del Piano Strategico in tutti i
settori?
1. E’ opinione comune che la realizzazione del Piano Strategico abbia portato valore
aggiunto alle strategie di sviluppo locale e regionale. Ora il Piano Strategico è il
documento di riferimento per la presentazione delle priorità territoriali nel corso di eventi
diretti al pubblico e ai donatori64. Ogni volta che un potenziale donatore è interessato al
territorio, viene sempre illustrato il Piano Strategico come documento strategico di
riferimento e viene utilizzato come base per realizzare obiettivi condivisi con il potenziale
partner (ad es. partnership con la Regione italiana Friuli-Venezia Giulia)65.
2. Il primo fattore che favorisce la realizzazione del Piano Strategico nel contesto regionale è
strettamente correlato alla struttura del Piano Strategico stesso. Il Piano Strategico
prevede alcune “linee guida strategiche” principali e diversi “project boxes”66 tematici,
che definiscono i principali settori dello sviluppo previsto. La maggior parte dei progetti
realizzati possono essere chiaramente correlati alla struttura del Piano Strategico e
producono risultati in linea con il documento. Normalmente, la redazione del progetto
comprende come documento di riferimento il Piano Strategico regionale. 67.
3. In generale la struttura del Piano Strategico è considerata flessibile. Gli operatori possono
avere finanziamenti da fonti diverse, ad es. il Fondo per lo Sviluppo Regionale (che fa
capo all’Ufficio del Primo Ministro), il Fondo di Sviluppo Albanese (agenzia governativa
indipendente), altri donatori internazionali. Le linee guida per gli interventi sono
incentrate su specifici fabbisogni regionali e convogliano i fondi su “project boxes”68,
creando quindi un sistema di relazioni sugli obiettivi di progetto a servizio delle
istituzioni, (Ministeri, municipalità, comuni, ecc.), delle agenzie e dei donatori della
Cooperazione Decentrata69.
4. I Piani Strategici sono costruiti e prodotti su un processo partecipativo e pertanto sono
condivisi e riconosciuti dagli operatori. Questo conferisce loro una piena titolarità
(ownership).70
63
Anesti Dhimojani (Presidente del Consiglio Regionale di Valona)
Marilena Pinca (Direttore dell’Ufficio della Cooperazione Decentrata della Puglia), riferisce che in passato la
presentazione del territorio dell’Albania era relativo ad eventi occasionali. Alcuni progetti realizzati con la
regione Puglia, come donatore, sono stati costruiti su una presentazione a Lecce del territorio albanese, nel
corso della quale uno scambio di idee generali ha dato risalto al progetto.
65 Merita Kazazi (Direttore dell’Ufficio per lo Sviluppo Regionale di Scutari)
66 “Settori di progetto”.
67 Merita Kazazi (Direttore dell’Ufficio per lo Sviluppo Regionale di Scutari)
68 “Settori di progetto”.
69 Merita Kazazi (Direttore dell’Ufficio per lo sviluppo regionale di Scutari), Aida Shikodra (Direttore della
Pianificazione Urbanistica di Scutari).
70 Anesti Dhimojani, Presidente del Consiglio regionale di Valona, riferisce che il Piano Strategico di Valona è
stato votato dal 100% dei membri del Consiglio. La programmazione strategica ha un ampio processo
64
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RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
5. Nonostante l’accettazione e l’opinione positiva sul Piano Strategico, in alcuni casi sembra
abbastanza difficile trasferire nella pratica il contenuto del documento ed attuare
cambiamenti. In particolare questo avviene quando i progetti riguardano obiettivi
nell’ambito dei servizi sociali. Ciò è probabilmente dovuto alle richieste o alle aspettative
della popolazione, come per esempio la necessità di infrastrutture materiali piuttosto che
servizi “meno tangibili” (come l’assistenza tecnica, IT, la formazione, ecc.)71
6. In alcuni casi, per esempio il personale istituzionale sembra non avere la competenza per
redigere le proposte del progetto, e un’insufficiente capacità di fare pressione ai livelli
decisionali nazionali ed internazionali. In altri casi, i tempi del finanziamento possono
ritardare l’attuazione del Piano Strategico 72.
7. Anche se la percezione generale del Piano Strategico è positiva, tuttavia si manifestano
alcune criticità quando viene stabilita l’entità di un possibile intervento finanziario.
Infatti, avere un buon piano comporta l’inserimento di alcuni grossi progetti che spesso
non sono nelle possibilità del governo locale e regionale. Il Piano Strategico come
approccio metodologico, può anche essere una buona argomentazione di base da
presentare quando si avvia un dialogo a livello nazionale. Quando si arriva a livello
nazionale (Ministeri), si instaura un processo partecipativo similare tra esperti locali e
nazionali per impostare le priorità.
8. Quando i fondi, sia pubblici che privati, sono molto limitati, si presenta spesso una
limitazione nell’attuazione del Piano Strategico. Alcune regioni hanno maggiori capacità.
Per esempio a Scutari e Leizha sono stati fatti una serie di investimenti, dovuti
probabilmente anche alla presenza di una efficiente Agenzia per lo Sviluppo Economico
Locale alla quale Scutari può fare riferimento. Le municipalità più grandi possono contare
su maggiori risorse nazionali, mentre i piccoli comuni no (le risorse economiche sono pari
solo al 3% delle imposte del governo locale). Questa somma ridotta rende molto difficile
la realizzazione dei progetti. Quindi, nonostante l’esistenza di un buon documento
strategico e la sua ownership, spesso non vi sono mezzi per realizzare i progetti.
Accrescere le aspettative attraverso un esercizio di programmazione senza risorse
sufficienti può creare frustrazione.73
2.5 I Piani strategici e le attività dei LEDA sono mirate ai bisogni reali della popolazione e
al potenziale regionale per lo sviluppo?
1. In generale gli interlocutori intervistati hanno espresso soddisfazione circa la presenza e
l’uso dei Piani Strategici per le regioni di Valona e di Scutari e sul lavoro delle LEDA.
partenariale cui partecipano rappresentanti del Ministero degli Interni, della Regione, delle municipalità, delle
associazioni ambientaliste, degli agricoltori, degli imprenditori, della società civile e anche membri ed esperti
delle Università.
71 Ferdinand Poni, Vice Ministro, ritiene che l’Albania abbia necessità di più progetti infrastrutturali mentre il
settore delle imprese è in sofferenza. Secondo il suo parere l’Albania non è più un paese povero ma questo
non è il modo per realizzare la posizione di candidato per l’accesso alla UE.
72 Anesti Dhimojani, (Presidente del Consiglio regionale di Valona), riferisce che la regione di Valona ha
chiesto un progetto sull’inclusione sociale, all’interno del Programma Swap di Sviluppo Italia-Albania, ma
ritiene che vi siano solo poche possibilità di ottenere i fondi per le ragioni dette.
73 Blendi Bushati (Fondo di Sviluppo Albanese).
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Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Questo parere è condiviso a tutti i livelli, nazionale e locale, e sia dal settore pubblico che
quello privato.
Per rafforzare lo sviluppo economico, i consulenti di ILS-LEDA hanno condotto, in
entrambe le regioni, ricerche sulle “catene di valore” dell’agro-alimentare che hanno
fornito linee guida per le amministrazioni regionali, per le LEDA e per i produttori
locali, su come accrescere il valore economico di 14 prodotti agricoli tipici in ciascuna
regione. Per supportare le piccole imprese locali, nel settembre 2010, la Credins Bank ha
firmato un accordo con UNOPS per riattivare il Fondo di Garanzia, con lo scopo di
migliorare la destinazione delle concessioni finanziarie alle Piccole e Medie imprese nelle
due regioni, con un meccanismo di sicurezza per coloro che sono normalmente esclusi dai
prestiti bancari a causa della mancanza di beni e di garanzie. Solo nel 2011, sono stati
concessi 9 nuovi prestiti mirati ad creare 30 nuovi posti di lavoro 74.
2. La redazione del Piano Strategico parte da un’indagine preliminare dettagliata dei
documenti e delle attività esistenti sul territorio (condotta da ILS-LEDA attraverso il
programma AGA2), tenendo conto, quindi, dei potenziali specifici del territorio stesso. Il
processo di partecipazione ha accresciuto il coinvolgimento di molti operatori, non solo
provenienti dalle istituzioni ma anche dalla società civile. Le LEDA sono state coinvolte
attivamente e, nello specifico caso di Valona, sono state il promotore principale del
processo di partecipazione75. Questa metodologia ha contribuito a creare alcuni
collegamenti diretti tra gli obiettivi del Piano Strategico e i bisogni della popolazione, ma
ad oggi i temi del Piano Strategico sembrano essere troppo circoscritti rispetto alle
necessità regionali e locali più generali.
3. Nella regione di Scutari, il Piano Strategico è percepito come uno strumento eccellente da
tutti i rappresentanti delle istituzioni che sono stati intervistati. Il tema del “turismo” è
considerato l’indirizzo fondamentale da seguire per lo sviluppo regionale. Questa
maggiore considerazione viene dalla passata esperienza che la regione ha fatto con il
PASARP e i programmi di cooperazione tedesca. TEULEDA è considerato un bene sul
territorio e una storia di successo. Dal punto di vista istituzionale, per far combaciare
meglio gli obiettivi regionali, TEULEDA dovrebbe allargare la sua operatività dalla città
di Scutari al livello regionale. 76
Secondo il parere del Presidente del Consiglio Regionale di Scutari, la redazione del
Piano Strategico non solo ha permesso di realizzare una metodologia condivisa per la
realizzazione dei progetti per la regione, ma ha anche migliorato la conoscenza del
personale attraverso il processo di capacity building. Le municipalità hanno imparato a
presentare progetti tenendo conto del disegno e della realizzazione fino alla sostenibilità.
Questo è percepito come un grande e necessario miglioramento.
4. Per quanto riguarda TEULEDA il suo legame diretto con il territorio è dimostrato dalla
buona prestazione in tutti i progetti. TEULEDA sembra essere uno strumento necessario
per gli operatori istituzionali e privati per trarre beneficio dai fondi esistenti (fondi UE,
CARDS, ecc.).
74
AGA2 – Piano di lavoro annuale 2012.
Mirela Koci, Direttore AULEDA.
76 Merita Kazazi (Direttore Ufficio per lo Sviluppo Regionale di Scutari).
75
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Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
I rappresentanti istituzionali indirizzano maggiori aspettative sullo sviluppo del turismo,
come ad esempio creare un contatto tra la città e il lago (l’Università di Firenze ha
condotto uno studio di fattibilità sugli sport acquatici nel lago) e costruire una strada
costiera fino al Montenegro per rafforzare il legame tra le regioni frontaliere e
promuovere gli itinerari turistici77.
5. Una panoramica generale mostra che i principali progetti per la regione di Scutari e per le
municipalità, migliorati sia attraverso lo strumento dei Piani Strategici sia attraverso gli
sforzi di TEULEDA, riguardano progetti di infrastrutture che mirano allo sviluppo del
turismo.
In linea con il Piano Strategico e la “visione turismo”, il supporto di AGA2 e l’azione di
TEULEDA hanno promosso la realizzazione del sistema di illuminazione esterna del
Municipio e l’ammodernamento delle aree pubbliche (riqualificazione, illuminazione,
aree verdi) di Puka. Si auspica l’attuazione di altri progetti quali: il ripristino di una strada
nel contesto dell’Itinerario dei Castelli; l’esperienza dell’”Albergo diffuso” nelle aree
turistiche di montagna della regione78.
Attualmente, TEULEDA sta lavorando su progetti per il turismo e per migliorare l’eredità
culturale (rete del Museo Adriatico; collezione del Museo Marubi) e su altri progetti
mirati all’inclusione sociale, i cui beneficiari sono le minoranze rom ed egiziane,
finanziati dall’Ungheria come partner internazionale. 79
6. Il Piano Strategico della regione di Valona sembra avere una visione più ampia dello
sviluppo regionale complessivo e quindi, sembra avere un approccio migliore e più
generale ai bisogni della popolazione. La sua visione, “Territorio ad emissioni zero”
identifica alcune aree di intervento che riguardano non solo il turismo ma anche le filiere
agro-alimentari e i servizi sociali e culturali. L’attuazione del Piano Strategico ha
coinvolto molti operatori (Ministero dell’Interno, governi locali, Associazioni
ambientaliste, società civile, agricoltori) ed è stato ampiamente applicato anche a livello
di municipalità, dove sono stati redatti specifici Piani Strategici prendendo a modello
quello regionale. La fase di redazione del Piano ha coinvolto non solo i rappresentanti
delle istituzioni ma anche proprietari privati80. Il Piano è stato utilizzato come un quadro
regolatorio anche per la creazione del Dipartimento Regionale del Ministero del
Partrimonio Culturale. I progetti futuri riguarderanno i servizi wi-fi (supportati da
AULEDA e dalla municipalità) e gli info-point per il turismo81.
7. A Valona, le opportunità offerte alla regione dalla realizzazione dal Piano Strategico sono
state ampliate, in particolare in termini di applicazione della metodologia AGA2 relativa
77
Aida Shilaku (Municipalità di Scutari, Direttore Dipartimento Urbanistica).
Merita Kazazi (Direttore dell’Ufficio per lo Sviluppo Regionale di Scutari).
79 Klaudia Darragjati (Direttore di TEULEDA).
80 Anesti Dhimojaani (Presidente del Consiglio Regionale di Valona).
81 Blendi Bushati, Fondo di Sviluppo Albanese, fornisce informazioni sugli interventi finanziari (un paio di
strade rurali) che riguardano la Valle ecologica del Shushica.
78
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
31
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
al processo partecipativo. La Muncipalità di Valona ha creato specifici dipartimenti che
lavorano sui temi del Piano Strategico e alla redazione dei progetti82.
Inoltre, nell’ambito delle priorità identificate nel Piano, le “catene di valore” hanno
fornito utili linee guida per lo sviluppo di attività in ogni settore. Per esempio, i criteri
delle “catene di valore” sono stati utilizzati per progetti sulle piante medicinali
(Fondazione SOROS, programma UNDP per la biodiversità), per la produzione rurale
(progetto sul latte e il bestiame supportato da Idea Verde, Oxfam)83
Un’attenzione particolare è stata data al processo di de-istituzionalizzazione dei pazienti
psichiatrici. Questo è stato fatto con il supporto della Cooperazione Decentrata, in
particolare le regioni Marche e Friuli-Venezia Giulia. I partecipanti a questo progetto
potrebbero trarre beneficio dalla passata esperienza di Trieste, Ancora, Senigallia e
Gorizia (municipalità all’interno delle suddette regioni). Inizialmente, il progetto ha
coinvolto un piccolo gruppo di dieci donne che dovevano essere accolte in una “Casa
Famiglia” (case protette) e quindi aiutate ad affrontare il mercato del lavoro (questo
comprende gli sforzi fatti attualmente nel presentare uno schema di finanziamento
supportato da YUNUS 84, un progetto per la produzione e la vendita di fiori per sostenere
la loro crescita economica). Auspicabilmente un nuovo ristorante, che sarà creato insieme
ad una scuola superiore per il commercio, la renderà sostenibile. Al momento, AULEDA
sta lavorando su progetti per la rete Adriatica (derrate alimentari e turismo) e per
l’inclusione e il supporto delle persone svantaggiate come giovani, donne e minoranze
etniche (quest’ultimo con la Cooperazione Svizzera). 85
Il valore aggiunto dell’esperienza della Casa Famiglia e della de-istituzionalizzazione
della cura della malattia mentale si basa sul fatto che sono esperienze completamente
inserite nel Servizio Sanitario Nazionale. Questo significa che dottori e infermieri ed
anche tutto quanto necessario per la cura è fornito dall’ospedale stesso. Questo è
fondamentale in vista della sostenibilità. La “cattiva” notizia è che questo tipo di cura può
essere prestata solo ad una selezione ristretta di pazienti, che incidentalmente vive “dietro
l’angolo”, amplificando quindi le differenze rispetto alle cure di lungo periodo negli
ospedali. Secondo le persone intervistate, questa esperienza merita un supporto
addizionale per essere estesa ad un maggior numero di pazienti.
8. Come avviene nelle regioni di Valona e di Scutari, tutti i rappresentanti istituzionali locali
riconoscono che la LEDA locale è una risorsa del territorio. Per esempio, AULEDA è in
grado di realizzare progetti reali per il territorio e di tener conto delle strategie nazionali e
regionali. AULEDA interagisce con ogni unità amministrativa all’interno della Contea e
crea attive sinergie per promuovere non solo i progetti di sviluppo economico, ma anche
progetti integrati di carattere prioritario. Questo sembra un buon risultato nella prospettiva
di accesso alla UE86.
82
Arben Bequira (Vice Sindaco di Valona) riferisce su i seguenti progetti per la municipalità: ripristino delle
rovine delle vecchia città di Aulona; Museo Etnografico; restauro della facciata della vecchia prefettura di
Valona.
83 Mirala Koci, Direttore AULEDA.
84 Una fondazione locale, membro della Fondazione internazionale YUNUS che promuove le imprese sociali.
85 Mirala Koci, Direttore AULEDA.
86 Mimosa Brecani (Direttore del Consiglio di AULEDA).
32
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
2.6 Le autorità locali sono subentrate gradualmente nella realizzazione, gestione e
monitoraggio dei Piani Strategici?
1. Nel corso del 2012, è avvenuta l’approvazione formale e il riconoscimento di titolarità
nella realizzazione dei Piani Strategici da parte dei rispettivi consigli regionali. I Piani
hanno costituito la traccia per numerosi progetti che costituiscono la piattaforma per tutti i
donatori (organizzazioni internazionali ed anche autorità locali, regionali e nazionali). Più
specificatamente, il Piano assiste i donatori nel destinare meglio i fondi sui progetti e ad
utilizzare meglio l’informazione condivisa che riflette i bisogni della comunità,
contribuendo quindi all’armonizzazione tra donatori. Il Piano rafforza l’allineamento
degli operatori (partner e donatori) alle priorità nazionali87.
2. Come riferito precedentemente, (vedere domanda n. 2.5.6) nella regione di Valona
l’attuazione del Piano Strategico è stato ampiamente implementata anche a livello di
municipalità, dove sono stati redatti specifici Piani prendendo a modello il Piano
regionale. 88.
3. I Piani Strategici di Valona e di Scutari prevedono un “futuro” per la loro attuazione. Una
della fasi riguarda l’attuazione dei Coordinated Development Projects89 (CDP), una serie
di progetti integrati che riguardano zone omogenee di intervento in base alle loro
caratteristiche morfologiche, socio-economiche e/o culturali90. Ad oggi molti CDP non
sono attivi. Nondimeno, sono stati fatti alcuni interventi infrastrutturali finanziati dal
Fondo di Sviluppo Albanese, come un paio di interventi per le strade rurali nella valle
ecologica di Shushica o una strada per il sistema infrastrutturale a supporto dello sviluppo
turistico nell’area alpina 91.
In questo contesto, il progetto relativo al Museo Virtuale di Marrubi sembra contenere la
vocazione turistica della regione di Scutari e l’apprezzamento della sua eredita culturale.
De facto, il progetto è un esempio dell’allineamento degli operatori (partner e donatori) e
di armonizzazione tra donatori92.
4. Al momento attuale, il monitoraggio dei Piani Strategici sembra essere assente. In effetti,
nei documenti di Piano non viene nemmeno menzionato, mentre la sua importanza è del
tutto evidente, poiché si tratta di programmi distribuiti su più anni. Nondimeno, la regione
di Scutari sembra avere un database in cui sono raccolti tutti i progetti esistenti, anche
87
Rapporto Annuale AGA2 2012.
Anesti Dhimojani (Presidente del Consiglio regionale di Valona).
89 Progetti di Sviluppo Coordinati.
90 Pubblicazioni del Piano strategico: Piano strategico di Scutari (pag. 132), Piano strategico di Valona (pag.
149).
91 Blendi Bushati, Fondo di Sviluppo Albanese.
92 Il progetto del Museo Virtuale di Marrubi è una iniziativa nazionale. I partner sono i Ministeri nazionali, la
regione di Scutari e la muncipalità, TEULEDA e la regione italiana del Friuli-Venezia Giulia. La sostenibilità è
garantita dal contributo della municipalità di Scutari, che può farsi carico eventualmente della gestione del
museo dopo la sua ultimazione (Aida Shilaky, Direttore del Dipartimento Pianificazione Urbanistica della
Municipalità di Scutari). La partecipazione della regione Friuli-Venezia Giulia nel quadro della Cooperazione
Decentrata è un valore aggiunto molto importante.
88
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
33
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
quelli che fanno parte di altri programmi. Il rapporto tra progetti e il loro collegamento
con il Piano Strategico potrebbe essere una modalità per monitorare il Piano stesso93.
Durante la realizzazione, generalmente il personale delle LEDA monitora i singoli
progetti di cui sono incaricati94.
2.7 In che misura le realizzazioni sono state favorite dall’approccio metodologico del
progetto?
1. La metodologia di AGA2 è percepita come uno strumento bene integrato con i bisogni del
territorio e con i rispettivi operatori. Inoltre riflette l’esperienza albanese in materia di
Cooperazione Internazionale. Ha consolidato il precedente lavoro fatto da altri donatori
(PASARP, GIZ e singoli partner della Cooperazione Decentrata). Ha favorito la creazione
di una rete a livello locale attraverso il coinvolgimento anche di controparti internazionali.
Quindi, è diventata un punto di riferimento95. E’ considerata un buon sistema per
rafforzare le competenze finalizzate a soddisfare gli standard europei96. La metodologia di
AGA2 sostiene la promozione dell’idea di “rete” tra gli operatori pubblici e privati e i
donatori97.
2. Il primo strumento metodologico di AGA2, il processo partecipativo, ha coinvolto molti
operatori ed ha favorito una discussione su ampia base e su una vasta gamma di bisogni.
Inoltre, ha promosso la titolarità dei progetti da parte degli attori locali e regionali.
Un’ampia partecipazione sembra riflettere un ampio consenso da parte degli operatori. In
alcune occasioni, questo tipo di processo sembra far parte della gestione istituzionale del
territorio 98.
3. Il Piano Strategico fornisce un quadro generale per il posizionamento attuale e per il
futuro dello sviluppo dei diversi progetti. Poiché è basato sulla ricerca delle potenzialità e
sulle risorse esistenti del territorio, è ben collegato alle caratteristiche specifiche della
regione e può rafforzare gli approcci e le prospettive delle zone rurali. Inoltre, il Piano è
considerato uno strumento flessibile 99.
L’aggiornamento/miglioramento delle LEDA è stato essenziale per dare alle regioni di
Valona e di Scutari uno strumento operativo per l’efficace attuazione e gestione dei
progetti.
93
Merita Kazazi (Ufficio per lo Sviluppo Regionale di Scutari).
Klaudia Darragiati (Direttore di TEULEDA): Mirela Koci, Direttore di AULEDA.
95 Aida Shilaku (Direttore del Dipartimento Pianificazione Urbanistica della municipalità di Scutari).
96 Arben Bequira (Vice Sindaco di Valona).
97 Rben Brquira (Vice Sindaco di Valona) informa che esiste un programma nazionale, finanziato dagli USA,
mirato a creare una rete tra 15 municipalità albanesi. Il progetto USAID’s per la governance locale supporta
funzioni del governo locale quali programmazione, sviluppo economico e gestione dei beni pubblici, che aiuta
a creare un clima favorevole per le imprese e gli investimenti.
98 Anesti Dhimojani (Presidente del Consiglio Regionale di Valona) riferisce che prima di AGA2, il Consiglio di
Valona aveva già operato con le associazioni, per esempio le associazioni giovanili. La metodologia di AGA2 ha
consolidato il lavoro fatto nel territorio.
99 Anesti Dhimojani (Presidente del Consiglio regionale di Valona) riferisce che prima di AGA 2 è stato il
programma più utilizzato da parte del Consiglio Regionale, sia per i progetti di programmazione che di
realizzazione, ad es. gli eventi per i 100 ani dell’Indipendenza dell’Albania (2012).
94
34
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
La riattivazione del Fondo di Garanzia è stata considerata come un utile strumento per i
grandi e piccoli progetti. La procedura di finanziamento di AGA2, attraverso il supporto
delle LEDA, è considerata più rapida e più flessibile rispetto alle altre modalità che sono
spesso legate a procedure lunghe e più articolate 100.
2.8 L’assistenza tecnica da parte del progetto è percepita come strumentale per il capacity
building?
1. Sia nella regione di Valona che in quella di Scutari, le interviste hanno evidenziato che
l’assistenza tecnica di AGA2 è stata essenziale per l’aggiornamento/miglioramento delle
LEDA e per il capacity building del personale istituzionale. Come per le LEDA, il
personale potrebbe avvalersi del supporto di ILS-LEDA grazie all’assistenza del
programma. A livello locale (regioni, municipalità) il programma ha promosso il capacity
building sia attraverso la redazione del Piano Strategico sia attraverso sessioni di supporto
tecnico “su misura”. L’importanza e l’efficacia di AGA2 nell’insieme è condiviso a
livello nazionale e locale. Oltre a questo, sono stati impostati i Laboratori di Sviluppo
Umano locale per la realizzazione di corsi di formazione e per il capacity building.
2. Attraverso dieci corsi di formazioni promossi da AGA2 sul disegno e la realizzazione dei
progetti, sono migliorate le competenze di circa 150 operatori, cioè del personale di staff
regionale e locale, del personale delle LEDA, delle ONG e delle imprese. I risultati
tangibili della formazione sono dieci schede di progetto complete, pronte per essere
utilizzate nelle future richieste di offerta. Tutti i corsi di formazione sono stati impartiti
sulla base di un manuale ad hoc, creato dal programma per i fini citati sopra101 .
3. Le LEDA sono state rafforzate come indicato nella sezione 2.2 e promosse a livello
nazionale attraverso conferenze nazionali e diverse riunioni tra LEDA e il Ministero degli
Interni, il Ministero del Turismo, i Consigli Regionali, le Muncipalità e i Comuni. Oggi, i
membri delle LEDA sono specializzati nell’offrire un supporto diretto e corsi di
formazione per le municipalità, le istituzioni regionali, le organizzazioni di volontariato
basate sulla comunità e le istituzioni a livello centrale per la gestione dei processi di
sviluppo locale integrato.
4. Sembra che la maggior parte dei membri delle istituzioni (Contea, municipalità) abbia una
buona opinione circa il supporto tecnico di AGA2 per lo sviluppo delle loro competenze
nella gestione delle conoscenze (knowledge management) e nella redazione dei progetti.
Alcuni membri del personale della municipalità di Scutari hanno partecipato ai corsi sullo
sviluppo economico e a stages: risultati concreti sono, per esempio, il progetto
infrastrutturale per la municipalità di Scutari e Puka 102. Nel caso di Valona, il capacity
building ha generato dipartimenti specifici presso la municipalità per la redazione dei
progetti e per la pianificazione delle attività di lobbying e degli obiettivi. Sono stati
organizzati corsi per identificare le priorità e singoli progetti. Sono stati molto utili anche
per stabilire l’interfaccia e la cooperazione con altri programmi103. L’esercizio di capacity
100
Aida Shilaaku (Direttore del Dipartimento Pianificazione Urbanistica della municipalità di Scutari).
Rapporto annuale AGA2 2012.
102 Aida Shilaku (Direttore del Dipartimento Pianificazione Urbanistica della municipalità di Scutari).
103 Arben Bequira (Vice Sindaco di Valona).
101
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
building a livello regionale ha avuto ricadute positive sul livello amministrativo inferiore
(le municipalità hanno potuto trarre beneficio dal personale della regione)104.
5. I laboratori per lo sviluppo umano locale promossi da AGA2 sono un elemento
significativo per migliorare la gestione delle conoscenze. I laboratori per lo sviluppo
umano sono gruppi misti cui partecipano le Università locali e gli organismi locali, nei
quali gli esperti illustrano le migliori pratiche presenti nel territorio e forniscono la
formazione su come migliorarle. Sfortunatamente, in questo contesto, il ruolo delle
Università sembra molto ridotto, in particolare in termini di competenze e di legami con il
mercato del lavoro105. Oltre a questo, molte Università non sono formalmente allineate
con gli standard europei.
6. Nonostante il grande sforzo del programma, è opinione condivisa a tutti i livelli che sono
necessarie più formazione e più capacity building: le regioni e le municipalità dovrebbero
migliorare le loro capacità di disegno dei progetti per rispondere alle gare internazionali e
la conoscenza generale della programmazione106; la redazione dei progetti, la gestione e il
monitoraggio dovrebbero avere una base più ampia107.
2.9 La Cooperazione Decentrata ha portato valore aggiunto in termini di: partnership,
meccanismi di finanziamento, preparazione del terreno per l’accesso ai fondi
strutturali della UE a livello territoriale, di competenze nella progettazione?
1. E’ opinione condivisa che la Cooperazione Decentrata sia un buono strumento per la
realizzazione dei progetti e per lo sviluppo albanese. Il sistema di partnership a livello
regionale rispetta le caratteristiche territoriali e aumenta le opportunità di finanziamento
per i progetti.
Secondo il parere del Vice Ministro degli Interni, è una forma di sfida tra diverse aree, in
modo che ogni regione, municipalità e comune miri ad eccellere in termini di risultati di
progetto e di migliore consenso politico. Inoltre la Cooperazione Decentrata porta valore
aggiunto alla partnership, ai meccanismi di finanziamento, alle capacità di realizzazione
dei progetti, preparando quindi il terreno per l’accesso ai fondi strutturali della UE.
2. La Cooperazione Decentrata finanziata dall’Italia vanta una lunga tradizione a livello
mondiale. Nel quadro delle Nazioni Unite opera dal 1989, mentre la UE ha aumentato il
suo potenziale e i finanziamenti dal 1996. E’ guidata dalla costante e reciproca
cooperazione del Ministero degli Esteri Italiano e dalle Regioni italiane che assegnano
priorità per i progetti e la destinazione dei fondi. I finanziamenti sono considerevolmente
aumentati da prestiti co-finanziati. In Albania, la Cooperazione Decentrata ha privilegiato
partner e il knowhow italiani. Questa esperienza sembra aver dato all’Albania migliori
opportunità di aderire all’UE in tempi brevi.
104
Anesti Dhimojani (Presidente del Consiglio Regionale di Valona).
Anesti Dhimojani (Presidente del Consiglio Regionale di Valona).
106 Anesti Dhimojani (Presidente del Consiglio Regionale di Valona).
107 Blendi Bushati (Fondo di Sviluppo Albanese).
105
36
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Esempi sono il programma PASARP e l’esperienza della Cooperazione Decentrata della
Puglia. Quest’ultima ha promosso molti progetti che hanno coinvolto le istituzioni italiane
e albanesi e diverse piccole e medie imprese. Tutte le esperienze sembrano aver
migliorato le potenzialità dei progetti e apportato valore aggiunto per l’aumento dei
finanziamenti108. Sforzi particolari sono stati fatti nel settore sanitario109
Altri settori (patrimonio culturale, energia) hanno coinvolto la partecipazione
multiregionale e molti operatori e hanno quindi “formato” gli operatori albanesi a lavorare
in gruppo, e ad acquisire metodologie stabilite per l’approccio e la realizzazione dei
progetti110.
3. A livello locale, la Cooperazione Decentrata è in generale considerata un’esperienza
positiva e importante. Vi sono esempi di cooperazione nel settore della pianificazione
urbana (con Firenze) e piccoli progetti che riguardano l’ambiente (con Accordi di
Programma Quadro). Sono possibili ulteriori cooperazioni con le regioni Friuli-Venezia
Giulia e Marche per progetti sui servizi sociali. Ad oggi la Cooperazione Decentrata offre
supporto finanziario al territorio albanese ma, nell’ottica di diventare membro della UE,
la Cooperazione Decentrata potrebbe trasformarsi in un sistema di partnership nel cui
ambito potrebbe essere promosso uno scambio di esperienze (ad esempio gli itinerari
vinicoli)111.
4. La Cooperazione Decentrata ha anche contribuito a diffondere l’idea di “sistema di
sviluppo economico” oltre le frontiere nazionali e verso nuovi mercati. La regione di
Scutari sta cooperando con la regione Friuli-Venezia Giulia con l’obiettivo di creare una
rete turistica adriatica per i nuovi mercati emergenti (come i turisti indiani e cinesi). E’ un
processo in corso che può essere consolidato con l’apertura di un ufficio della regione
108
Marilena Pinca (partner Cooperazione Decentrata – rappresentante della regione Puglia.
Progetti settore sanitario.
• Un grande progetto (8 Mln di euro) ha riguardato la gestione della sanità in Albania, attrezzature per gli
ospedali e i servizi sanitari, capacity building per la chirurgia specialistica; i progetti hanno riguardato: i
problemi della salute delle donne, (i laboratori esistenti sono stati migliorati con nuova strumentazione
per la mammografia); un piccolo dipartimento per la cura delle ustioni gravi; capacity building per la
chirurgia renale.
• Nel settore psichiatrico: La Cooperazione Decentrata che ha coinvolto esperti della Regione Friuli-Venezia
Giulia (100.00 euro) ha promosso la creazione di comunità per persone con problemi mentali (“casa
famiglia”) nel quadro dell’esperienza italiana di de-istituzionalizzazione dei centri psichiatrici.
• La “Casa famiglia” di Valona ha iniziato ad operare durante il programma PASARP ed è stata indicata
come una migliore pratica nella Conferenza sul Consenso di Copenaghen del 2008. Dopo questa
esperienza Valona ha creato autonomamente altre due “Case famiglia”.
110 La Cooperazione Decentrata ha promosso nel 2004 la creazione dell’Università Cattolica di Nostra Signora
del Buon Consiglio) a Tirana d Elbasan. Accordi in corso sono stati firmati con l’Università di Milano
(l’Università Cattolica del Sacro Cuore), Roma (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) e di Bari
(Università degli Studi di Bari Aldo Moro). Attualmente l’Albania partecipa al progetto AGRONET nel quadro
del programma IPA Adriatico (2007-2013) che promuove il miglioramento dello sviluppo sostenibile nell’area
adriatica. AGRONET coinvolge direttamente 10 partner, italiani ed europei. Il progetto è una rete permanente
di infrastrutture logistiche, di distribuzione e di servizi nelle filiere della produzione alimentare nell’area
adriatica, mirando allo sviluppo della cooperazione economica transnazionale (prestito di oltre 2,5 M di euro).
111 Merita Kazazi, Direttore dell’Ufficio per lo Sviluppo della Regione di Scutari.
109
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Friuli-Venezia Giulia a Scutari per le piccole e medie imprese italiane che desiderano
operare in Albania con il supporto di TEULEDA. 112
2.10 La presenza del progetto nella regione è stata
(risultati concreti e comunicazione)?
visibile
e socialmente accettata
1. La presenza di AGA2 nelle regioni sembra essere accettata a livello sociale, secondo le
opinioni degli operatori intervistati. Le dichiarazioni di cui sopra mostrano che tutti gli
oratori privilegiati sono ben consapevoli della presenza e delle attività operative del
programma nelle due regioni di Scutari e di Valona.
Gli effetti sembrano andare oltre le frontiere regionali, si veda quello che accade nella
regione di Leizha, che sembra di volere la sua LEDA come supporto per lo sviluppo
regionale e che sta cercando partner autonomamente (Leizha sta promuovendo se stessa a
Bruxelles)113 .
2. Il Piano Strategico sembra essere il passaporto delle regioni, attraverso il quale le regioni
stesse parlano alla Cooperazione Decentrata e a livello nazionale. 114
3. A livello nazionale, AGA2 è certamente visibile come un buon partner nel settore più
ampio della Cooperazione Internazionale. L’esistenza di molti programmi, come AGA2,
la Cooperazione Decentrata, la Cooperazione Italiana, i programmi svizzero-austriaci e
svizzeri, migliorano lo sviluppo regionale ed anche la sua visibilità generale 115.
I risultati di AGA2 hanno avuto un ruolo primario in diverse importanti conferenze: la
conferenza del gennaio 2011 che ha coinvolto molti uffici del governo e donatori
internazionali116; durante la prima conferenza delle LEDA tenutasi a Siviglia (Spagna)
nell’ottobre 2011, 117 i risultati delle LEDA albanesi sono stati evidenziati come una
pratica migliore; la presentazione ufficiale nel marzo 2012 degli SP di Valona e di
Scutari118; la conferenza di Tirana dell’ottobre 2012 in cui AGA2 è stato presentato come
uno dei programmi più attivi sul territorio albanese119.
4. In particolare, il processo di partecipazione di AGA2 offre una metodologia operativa che
promuove la consapevolezza dei processi stessi e la visibilità a livello locale.
112
Aida Shilaku (Direttore Pianificazione Urbanistica di Scutari). Progetti in corso nel quadro della
Cooperazione Decentrata sono il “Museo Virtuale di Marrubi” e l’esperienza dell’”Albergo Diffuso”.
113 Estevan Ikonomi, Funzionario Nazionale del Programma AGA2.
114 Estevan Ikonomi, Funzionario Nazionale del Programma AGA2 . Vedere anche interviste precedenti.
115 Come riferito precedentemente, secondo il parare del Vice Ministro degli interni, la presenza di più
programmi è una forma di sfida tra le diverse aree, così ogni regione, municipalità e comune tende ad
eccellere in termini di risultati del progetto e di migliore consenso politico.
116 Integrazione europea, conoscenze, innovazione e governance democratica dello sviluppo. Il ruolo strategico
della cooperazione decentrata in economia, ambiente, servizi e costruzione delle capacità, che si tenuta a Tirana
nei giorni 13 e 14 gennaio 2011.
117 Primo Forum mondiale delle Agenzie di Sviluppo Locale, 5-7 ottobre 2011.
118 29 marzo 2012, “Piano strategico per il turismo sostenibile” nella regione di Scutari e “Piano strategico
della regione di Valona” Il territorio ad emissioni zero (ZET)”.
119 Conferenza ad alto livello: il ruolo del decentramento nel consolidamento della democrazia in Albania e
nell’integrazione in Europa, Tirana, 30-31 ottobre 2012.
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RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Grazie ad un gran numero di riunioni con gli organismi governativi albanesi, con le
autorità locali e regionali ed altri operatori che operano nelle aree, la metodologia
partecipatoria del Pianificazione Strategica è stata ampiamente condivisa ed accettata.
Nella regione di Scutari il processo di Pianificazione Strategica è stato significativamente
condiviso in particolare tra TEULEDA e importanti soggetti istituzionali (Ministeri
albanesi, Cooperazione Italiana, Banca Mondiale, governi regionali, Ministero degli
Affari Esteri italiano, ecc.) Oltre 70 riunioni hanno riguardato il coordinamento tra il
personale tecnico di AGA2 (compresi UNPD e il personale ILS-LEDA), i coordinatori
del programma delle Università, i membri del Consiglio Regionale; oltre 30 riunioni sono
state dedicate agli operatori locali (Ministeri, istituzionali regionali e municipali, banche,
Università, rappresentanti delle ONG, rappresentanti dei programmi internazionali in
corso sul territorio, ecc.)120. Nella regione di Valona la Pianificazione Strategica ha
promosso Open Days con oltre 100 partecipanti e dibattiti pubblici121.
La visibilità del programma è stata migliorata attraverso numerose pubblicazioni sul web
(siti web, newsletter, ecc.), eventi pubblici (ad esempio, la Fiera del Turismo Nazionale
ha promosso le LEDA), la partecipazione alle attività di cooperazione e alle reti (incluso il
Centro Regionale di Bratislava di UNDP, Europeaid, etc.)122.
2.11 La collaborazione nella società civile, tra soggetti privati e pubblici, è stata
incorporata nelle procedure delle autorità regionali (costruzione del capitale sociale)?
1. Nonostante la promozione della collaborazione nella società civile tra soggetti pubblici e
privati sul territorio, i risultati di cui sopra mostrano che la partecipazione tra privato e
pubblico non è completamente incorporata nelle procedure delle istituzioni regionali.
I Consigli di Regionali Parternariato (CPC) hanno contribuito a costruire un processo di
partecipazione su ampia basse per gli operatori privati e pubblici durante la Pianificazione
Strategica. Nondimeno, la familiarità con questo tipo di attività non si è evoluta in
procedure istituzionali che potessero essere gestite autonomamente dai Consigli
Regionali. Nelle regioni di Valona e di Scutari, i Consigli si sono limitati ad approvare i
risultati dei CPC.
2. Se le LEDA sono un efficace strumento operativo per la reale attuazione di partnership
pubblico-privato, il “lato privato” della società civile albanese sembra essere impreparato
ad approcciare grandi investimenti, a causa della sostanziale mancanza di albi
professionali di rilievo, di organizzazioni e/o associazioni nei settori d’impresa o rurali123.
L’assenza di importanti operatori privati è anche visibile nella composizione dei Consigli
Direttivi delle LEDA (sia il Consiglio di AULEDA che di TEULEDA sono formati da 9
membri di cui la maggioranza è costituita da rappresentanti pubblici).
120
Pubblicazioni del Piano strategico di Scutari, Documento finale, giugno 2011.
Pubblicazioni del Piano strategico di Valona, Documento finale, giugno 2011.
122 Vedere Rapporto Annuale AGA2 2012.
123 Molte interviste e documenti relativi alla partecipazione alle conferenze ed alle riunioni organizzate da
AGA2 riferiscono un’elevata percentuale di operatori pubblici.
121
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
39
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Va sottolineato che non esiste ancora un quadro giuridico per reali partnership o
compartecipazioni tra imprese private.
2.12 Il progetto ha favorito il collegamento tra le politiche e le priorità regionali e
nazionali?
1. AGA2 ha fatto un grande sforzo per promuovere un collegamento tra le politiche e le
priorità regionali e nazionali. I processi bottom-up sono stati rafforzati attraverso la
comunicazione e lo scambio di pareri. In diverse occasioni è stato promosso il dibattito
sugli obiettivi condivisi. Nella redazione dei Piani Strategici si è tenuto conto delle
politiche e dei documenti nazionali per la strategia di sviluppo economico regionale. Nel
processo di partecipazione e nella programmazione dei Piani Strategici sono stati
coinvolti rappresentanti nazionali. C’è stata divulgazione e si sono svolti Open Days e
conferenze.
2. In particolare, a livello nazionale, AGA2 ha promosso riunioni con i Ministeri, ad
esempio degli Interni, del Turismo, della Cultura Gioventù e Sport; nel mese di ottobre
2012, è stata organizzata la suddetta conferenza sulle politiche del decentramento.
Attualmente AGA2 fa parte del Sector Working Group (SWG)124 sul Decentramento,
coordinato dall’ufficio svizzero per la Cooperazione allo Sviluppo. Nel corso del 2012
AGA2 ha promosso 5 riunioni e nel giugno dello stesso anno una Conferenza
Intergovernativa ad alto livello, migliorando così la cooperazione tra gli attori del livello
regionale e nazionale 125 .
3. Tutte queste attività hanno rafforzato la collaborazione tra il livello nazionale e regionale.
Tuttavia, in termini di decentramento non è stato ancor definito un quadro politico. Le
interviste evidenziano che i rappresentanti nazionali sono molto interessati alle dinamiche
regionali e ai risultati di AGA2 unitamente ai risultati dei programmi di Cooperazione
Internazionale. Tuttavia, sembra che, al momento, il processo di partecipazione e la
Pianificazione Strategica appartengano per lo più al livello regionale. Le commissioni
inter-ministeriali per il dibattito e la redazione delle strategie tematiche non sembrano
essere state attivate né operative 126.
4. Un migliore collegamento tra le politiche nazionali e quelle regionali è percepito come
elemento necessario per ottenere uno sviluppo generale armonico. Da un lato, lo sviluppo
regionale sembra coinvolgere gli operatori locali e nazionali con un approccio bottom-up.
Dall’altro lato, le indicazioni della UE per lo sviluppo regionale sembrano preferire le
controparti nazionali per impostare le priorità ed anche per la realizzazione. Politiche
coerenti tra i due livelli e un migliore approccio bottom-up potrebbero promuovere
programmi più ampi e più significativi, come il programma IPA transfrontaliero, oppure
dare una risposta ai bisogni emergenti per la pianificazione urbana.
124
Gruppo di Lavoro di Settore.
Questo ufficio ha l’obiettivo di armonizzare gli sforzi dei donatori verso una governance più decentrata in
Albania, in termini di programmi congiunti e di monitoraggio (Rapporto annuale AGA2 2012).
126 Giancarlo Canzanelli, esperto ILS-LEDA.
125
40
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
2.13 E’ stata promossa la partnership
dell’internazionalizzazione?
territoriale a
livello europeo in
vista
1. Nonostante la divulgazione dei documenti sul marketing territoriale faccia parte del piano
di lavoro in corso per il 2013, quindi esclusa da questo servizio di valutazione, AGA2 ha
supportato l’organizzazione di contatti sia attraverso scambi di visite sia attraverso
l’organizzazione di conferenze internazionali in Albania e all’estero.
E’ già stato fatto riferimento alla Conferenza di Tirana del gennaio 2011 con la
partecipazione di rappresentanti provenienti da circa 20 ambasciate di paesi stranieri
presenti in Albania, diversi rappresentati delle reti europee (p.e. Cooperazione Decentrata
Francese, Associazione delle Regioni Greche, EURADA) e oltre 40 rappresentanti
europei delle autorità locali. E’ stato anche fatto riferimento alla Conferenza
Internazionale di Siviglia, Spagna, dove per la prima volta erano presenti le Agenzie di
Sviluppo Regionale provenienti da tutto il mondo e dove ad AULEDA è stato attribuito
un premio speciale.
2. E’ stato anche già sottolineato il ruolo di AGA2 nel mettere in collegamento partner della
Cooperazione Decentrata con le autorità albanesi e con le LEDA, supportando la
formulazione e il co-finanziamento per la realizzazione di diversi progetti di
Cooperazione Decentrata nel quadro dei Piani Strategici.
Inoltre, membri dello staff nazionale di progetto potrebbero visitare e scambiare
esperienze con progetti ART Kosovo e ART Marocco. Vi sono state diverse attività
mirate alla visibilità nella forma, per esempio, di bollettini, riunioni, interviste sui media,
e di reportistica in Albania e all’estero. Il solo sito web deve essere ancora realizzato, ma
questo è apparentemente dovuto ai modificati regolamenti UNDP relativi ai siti web
dedicati ai progetti, non compatibili con le previsioni del progetto originale.
2.14 I partner albanesi hanno partecipato alle diverse reti tematiche internazionali ART
(ILS-LEDA, IDEASS e UNIVERSITAS)?
1. E’ stato fatto ampio riferimento alla partecipazione e alla partnership con la rete ILSLEDA, che ha avuto pieno successo.
Per quanto riguarda la componente IDEASS127, AGA2 ha commissionato la realizzazione
di gran parte di questa componente che riguarda una ricerca a livello nazionale per
identificare le migliori pratiche innovative per risolvere i normali problemi relativi allo
sviluppo. Le innovazioni sono indicate come pratiche che hanno caratteristiche replicabili
e adattabili in vista dello scambio nazionale ed internazionale. A questo riguardo, sono
state identificate tredici innovazioni che comprendono i seguenti settori: agricoltura,
allevamenti, sviluppo locale, tecnologie ambientali e inclusione sociale. Le tredici
innovazioni individuate fanno ora parte del catalogo online di IDEASS cui si può
accedere da:
htt://www.ideassonline.org/innovations/brochYellow.php?id=11
127
Coinvolge l’Agenzia Albanese per la Ricerca, la Tecnologia e l’Innovazione.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
41
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Infine, con l’assistenza tecnica generale e la supervisione forniti dalla rete Universitas,
AGA2 ha realizzato i Laboratori per lo Sviluppo Umano Locale, che rispondono
ampiamente alle richieste dei donatori per realizzare un centro per la Formazione per lo
Sviluppo Umano. Come sarà dettagliato nel capitolo seguente, il supporto discontinuo da
parte del donatore ed anche la debolezza del settore accademico albanese e l’assenza di un
settore di ricerca privato, al momento hanno interrotto il successivo miglioramento di
questa iniziativa.
3. IMPATTO
Domande di valutazione chiave
In che misura i risultati sono stati raggiunti?
1. Per quanto riguarda il primo risultato (livello locale), si può affermare che AGA2 ha
avuto successo nel supportare le Contee albanesi nel definire e nel realizzare i loro Piani
Strategici, collegandoli alle politiche nazionali, coinvolgendo i Consigli Regionali di
Parternariato, con il sostegno della Cooperazione Decentrata e delle agenzie delle Nazioni
Unite coinvolte nella Strategia ONE UN.
Da questa prospettiva, il legame mancante è quello di portare avanti questo processo e di
estenderlo ad altre regioni per comprovare definitivamente la sua efficacia e la sua
coerenza. Questo riguarda il secondo risultato (livello nazionale) che rimane incompleto e
che avrebbe dovuto riguardare la rafforzata capacità del governo di sostenere il
decentramento e i processi della Pianificazione Strategica, condividendo le informazioni e
le migliori pratiche ed anche realizzando iniziative di formazione.
Mentre molte attività sono state sicuramente promosse in questa direzione (vedere capitoli
precedenti) al punto che è stato richiesto ad AGA2 attualmente di redigere una “Strategia
Nazionale per lo Sviluppo Economico Locale”, il contesto albanese non è ancora
“favorevole alla regionalizzazione”. Come indicato nel capitolo sulla rilevanza, il
processo di decentramento sta progredendo più lentamente di quanto previsto128 e lo
sviluppo regionale non è attualmente il suo obiettivo istituzionale principe. Anche i
progetti dei donatori sono realizzati su scala nazionale o a livello locale.
Pertanto va chiarito che per avere un impatto significativo sullo strato intermedio di
sviluppo, sarà necessario più tempo, fintanto che le istituzioni albanesi e i processi politici
evolvono in questa direzione, cosa che è fuori dalla portata di AGA2.
In particolare, sebbene vi siano diversi gruppi di lavoro per settore (tabelle) dove vengono
discussi questi temi (ad esempio il nuovo documento NSDI 2014-2020), vi deve essere un
maggiore impegno da parte del governo su questo tema per quanto riguarda la
determinazione del budget, il mandato di sviluppo dei Qarks, il disegno e l’approvazione
della Strategia di Sviluppo Regionale come pure la Legge sullo sviluppo regionale.
UNDP, come organizzazione che promuove lo sviluppo, ritiene imperativo lavorare
contemporaneamente a livello regionale e locale e seguire lo sviluppo locale attraverso la
128
42
Studio di valutazione UE sulle Capacità di sviluppo regionale sul terreno, 2011.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
partecipazione democratica ed approcci validi sulla programmazione, l’individuazione di
priorità e la realizzazione, in modo da preparare i partner locali per i futuri impegni di
sviluppo e i requisiti che implica il supporto all’adesione alla Unione Europea.
2. Tuttavia, questa valutazione fa riferimento ad un progetto in corso, e sebbene nell’ultimo
periodo di realizzazione siano state generalmente programmate azioni di consolidamento,
i criteri dell’impatto possono essere forniti solo verificando se esistono i requisiti base
per realizzarlo.
3.1 Il progetto ha condiviso le informazioni e le migliori pratiche a livello nazionale in
vista della capacity building del Governo?
1. In tutte le fasi del programma AGA2 ha coinvolto i rappresentanti a livello nazionale.
Durante gli studi di ricerca per la redazione del Piano Strategico regionale, è stato tenuto
conto delle politiche nazionali, delle informazioni, dei documenti e delle migliori pratiche
esistenti sul territorio. Per la redazione del Piano Strategico sono stati coinvolti i
rappresentanti dei Dipartimenti governativi attraverso lo scambio di pareri e di esperienze
nel corso del processo partecipativo. La componente chiave della metodologia AGA2 è
accettata e riconosciuta come buona pratica per lo sviluppo albanese. Sia il Ministero
degli Interni che il Ministero del Turismo, della cultura, della gioventù e dello sport,
attraverso i loro rappresentanti, sembrano essere ben consapevoli della positiva esperienza
di AGA2.
La partnership ha dato buoni risultati in molti progetti AGA2 e nel quadro della
Cooperazione Decentrata. Ad oggi, sembra che l’idea di “rete” sia il percorso meglio
conosciuto dal governo.
Le attività delle LEDA e il loro ruolo essenziale nell’assistenza tecnica sono state diffuse
in diverse riunioni e conferenze. E’ stato promosso l’aggiornamento delle LEDA e i
risultati, in particolare a Valona, sono in attesa di essere certificati dalle competenti
istituzioni129. Questo processo ha favorito la trasformazione delle Agenzie di Sviluppo
Regionali esistenti nel quadro strategico ONE UN per la realizzazione della Cross Cutting
Strategy for Regional Development130.
Lo schema finanziario dei LEDA (Fondo di Garanzia) è efficiente, dà risultati eccellenti,
visibili anche a livello nazionale e testimonia una pratica buona e sostenibile per la
realizzazione di piccoli progetti a livello locale.
129
130
Mirala Koci, Direttore di AULEDA.
Strategia Trasversale per lo Sviluppo Regionale.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
43
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
3.2 Sono state messe in atto iniziative di formazione in vista del coordinamento tra
politiche settoriali e territoriali?
1. La maggior parte delle iniziative di formazione ha riguardato la redazione di proposte di
progetti o è stata strumentale alla Pianificazione Strategica, per lo studio delle “catene di
valore” o per disegnare una proposta commerciale per il Fondo di Garanzia.
Dovrebbero essere fatti maggiori sforzi per gestire problemi di sviluppo complessi, come
dichiarato nel Piano Strategico: i cosiddetti Coordination Development Projects (CDP)131.
I CDP comprendono diverse aree tematiche che derivano dai “project boxes”132, e
promuovono lo sviluppo coordinato dei temi settoriali sul territorio.
3.3 Il progetto ha divulgato informazioni in vista del coordinamento con i partner e il
coinvolgimento del donatori?
1. Come detto precedentemente, AGA2 ha fornito informazioni sulle sue azioni e sul lavoro
svolto sia ai beneficiari che dai donatori. Questo è stato fatto attraverso il loro
coinvolgimento nel processo di partecipazione (p.e. il capacity building durante la
Pianificazione Strategica)133 e attraverso la formazione e/o il capacity building negli
specifici Laboratori di Sviluppo Umano.
Come ricordato in precedenza, i Laboratori per lo Sviluppo Umano sono stati creati per la
realizzazione dei corsi di formazione e per l’esercizio di capacity building.
Sfortunatamente, le due Università coinvolte non avevano le appropriate competenze per
prendere il pieno possesso e per gestire questi laboratori.
3.4 Il progetto ha formato una nuova e innovativa leadership, tenendo conto della
disparità tra uomo e donna?
1. Le interviste che il gruppo di lavoro ha condotto con le persone che avevano una
posizione di leadership nelle diverse istituzioni (Consigli Regionali, Consigli Municipali,
Dipartimenti tecnici del governo locale e regionale) e nei consigli delle LEDA hanno
evidenziato che ognuna di esse ha fatto proprio, ai livelli alti, l’approccio e gli strumenti
di lavoro di AGA 2.
Tra questi leader, in particolare tra il personale di staff e i membri dei Consigli Direttivi
delle LEDA, le donne rappresentano un’ampia maggioranza.
131
Progetti di Coordinamento dello Sviluppo.
“Settori di progetto”.
133 A Scutari, i membri della cooperazione Svizzera-Austria sono stati coinvolti nel CPC per la redazione –
Shpetim Quku (Membro dello staff del progetto di Cooperazione Svizzera-Austria in corso.)
132
44
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
4. SOSTENIBILITA’
4.1 La misura in cui i benefici di AGA2 continueranno quando il progetto interromperà il
suo supporto diretto.
Domande chiave di valutazione
In che misura i benefici di AGA2 continueranno quando il progetto interromperà il suo supporto
diretto?
1. A livello locale, la sostenibilità dei benefici del progetto è normalmente garantita dalle
previsioni sul mantenimento e la gestione del bene da parte dell’istituzione incaricata che
permette l’investimento delle risorse necessarie per la conservazione e/o la gestione delle
attività operative.
A questo riguardo, il progetto supportato da AGA2 sembra essere sostenibile dal
momento che questa previsione di risorse per la sostenibilità sono stati uno dei criteri
della selezione. Un esempio, è lo stanziamento fatto per la realizzazione del Museo
Fotografico Virtuale di Marrubi, che prevede la generazione di reddito attraverso la
vendita dei biglietti e può essere eventualmente sostenuto dalla municipalità
(manutenzione) e dal Ministero della Cultura e del Turismo134.Un altro esempio riguarda
l’attuale intervento in un’area urbana della città di Puka (regione di Scutari) dove la
manutenzione è garantita dalla municipalità. Un altro esempio citato precedentemente
riguarda la Casa Protetta per i malati mentali, finanziata completamente attraverso le
regolari risorse del sistema sanitario pubblico.
2. Per quanto riguarda i progetti delle imprese, essi hanno dimostrato di essere sostenibili,
come è evidente dal regolare rimborso dei prestiti erogati. Questo risultato è stato
realizzato attraverso una selezione molto accurata dei beneficiari e delle proposte di
progetto, come pure attraverso una stretta collaborazione con le imprese, che hanno
trovato nelle LEDA non un semplice fornitore dei denari dei finanziamenti necessari, ma
soprattutto un’agenzia che ha offerto una reale assistenza tecnica.
4.2 Le metodologie proprie delle LEDA, dei CPC, dei Piani Strategici sono state attuate
come strumenti sostenibili e a base partecipatoria? E’ probabile che siano promossi
dalle controparti, indipendentemente dal supporto del progetto?
1. La sostenibilità delle LEDA è una delle preoccupazioni fin dalla loro creazione. Sono
state concepite fin dall’inizio per raggiungere la sostenibilità con mezzi diversi.
In primo luogo, una LEDA ha bisogno di una struttura tecnica specializzata per poter
mobilitare risorse e per gestire adeguatamente i progetti per poter essere considerati
partner affidabili e di fiducia da parte dei finanziatori nazionali ed internazionali. A
questo riguardo sia TEULEDA che AULEDA sono ben collocate.
In secondo luogo, devono essere gestiti da Consigli Direttivi che hanno una visione
innovativa, che consenta loro di fare pressione e di collaborare nel lungo termine con altri
134
Arben Bequiraj (Vice Sindaco di Valona).
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
45
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
partner nazionali ed internazionali, come per esempio altre Agenzie Regionali in altre
parti d’Europa.
Devono anche far parte di meccanismi di partecipazione regionali, per essere percepiti
come fornitori di competenze e per essere pienamente integrati nelle strategie di sviluppo
regionale.
Da tutti questi punti di vista, sia TEULEDA che AULEDA sembrano godere di una buona
posizione ed essere ampiamente sostenibili. Tuttavia, è necessaria l’assistenza da parte di
UNDP per sostenere le richieste locali nei fondi IPA, in particolare per quanto riguarda
l’agricoltura e la cooperazione transfontaliera.
Le LEDA dovrebbero anche iniziare a prendere in considerazione le prossime sfide o i
bisogni che sono o diventeranno presto rilevanti per uno sviluppo diversificato e
sostenibile, richiamando una nuova attenzione sui programmi sociali ed in particolare
nelle aree dove l’assistenza tecnica può essere utile, come:
− l’innovazione;
− il marketing territoriale;
− la finanza innovativa (capitale di rischio, finanziamento online, finanziamento dei
fondi).
Il tema della finanza innovativa è essenziale perché l’attuale statuto giuridico dei LEDA
come organizzazioni no-profit non permette in modo chiaro un finanziamento diretto da
parte del governo; sono considerati solo come realizzatori dei diversi progetti, quindi non
è stato applicato il co-finanziamento del governo o l’abbinamento dei fondi. Quindi,
nonostante entrambe le agenzie siano sufficientemente sostenibili per gestire i fondi dei
donatori, è importante che le istituzioni pubbliche assicurino loro il
supporto/riconoscimento e che abbiano i requisiti per ricevere fondi del governo per
fornire servizi più integrati e professionali al fine di mettere in atto le strategie locali, data
l’esperienza accumulata e le competenze delle Agenzie nel settore dello sviluppo locale.
4.3 La situazione attuale del paese e delle regioni è favorevole alla sostenibilità?
1. Sembra che il processo partecipatorio dei CPC e la redazione dei Piani Strategici siano
stati pienamente acquisiti a livello locale. Infatti, malgrado la fine del contratto di
assistenza tecnica fornita da AGA2 nel maggio 2011, il CPC di Valona ha tenuto una
riunione per organizzare, per esempio, l’evento speciale per i 100 anni dell’indipendenza
dell’Albania (proclamata a Valona nel 1912 e di conseguenza Valona è stata la prima
capitale della moderna Albania)135. I CPC e i Piani Strategici sono riconosciuti come
strumento essenziale per lo sviluppo regionale anche da altri donatori e dalla
Cooperazione Decentrata. Pertanto, dal punto di vista istituzionale e culturale, sono
sostenibili.
135
46
Merita Kazazi (Direttore dell’ufficio per lo Sviluppo Regionale di Valona).
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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2. Da un punto di vista finanziario, sia il processo di formulazione dei Piani Strategici che le
operazioni dei CPC sembrano essere meno sostenibili con risorse esclusivamente locali, a
causa dei costi operativi reali per i partecipanti e per la richiesta di assistenza tecnica
specializzata.
4.4 Il progetto contiene un meccanismo di uscita strategica/di continuità?
1. Nelle risposte è stato messo in evidenza che l’importanza dei Piani Strategici riveste
molteplici ambiti. Essi servono come strumento per mobilitare le risorse ma anche come
strumento di marketing. Inoltre, è stato osservato che è fondamentale prestare attenzione:
− al monitoraggio dei loro progressi;
− alla loro attuazione, in particolare per quanto riguarda il loro finanziamento che
richiede ancora il ricorso alle autorità nazionali.
Come nel caso di AGA2, ma anche di altri progetti di donatori che hanno scelto una
programmazione partecipativa, il processo seguito è stato, in generale, buono e
rispondente ai processi; tuttavia, la domanda è “cosa accade poi?”. Non c’è nessuna voce
nel bilancio nazionale destinata allo sviluppo regionale e, nel contempo, le risorse
impegnate per portare avanti le attività strategiche regionali e i progetti sono limitate.
Per questa ragione è stato sottolineato che c’è bisogno di un maggiore impegno da parte
delle istituzioni nazionali per quanto riguarda i bilanci di previsione (ad esempio da parte
dei Ministeri) a supporto della programmazione locale, con l’obiettivo di allocazioni
speciali per lo sviluppo regionale e quindi per i Piani Strategici, e la necessità di
incanalare questi piani nel quadro nazionale.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
47
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Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
7.
Conclusioni, lezioni apprese e raccomandazioni
1. Gli obiettivi di AGA2 generali e specifici sono rilevanti, coerenti ed allineati con le priorità e
gli obblighi dell’Albania per il raggiungimento dei Millennium Development Goals 136(MDG)
con le priorità nazionali e forniscono un concreto supporto del processo dell’Albania verso
l’accesso alla UE.
Lezioni apprese
Raccomandazioni
1. Per il successo di un progetto di
sviluppo regionale è fondamentale un
ruolo più forte dei governi locali e
regionali, in termini di competenze
chiare e di sufficienti risorse.
1. Poiché il un quadro di sviluppo
regionale è debole e incerto, si
raccomanda che dal punto di vista
politico, un ruolo di coordinamento
unificato
sia
attribuito
ad
un
Dipartimento nazionale competente,
Se questo ruolo non è sufficientemente esistente o da creare.
forte, AGA2 non ha sostenibilità. I suoi
risultati possono essere interrotti e il suo In sua assenza, i progetti su scala
impatto sarà a rischio.
regionale dovrebbero essere diretti da un
comitato collegiale, multi-operatori.
Questa raccomandazione discende dal fatto che UNDP è una organizzazione per la promozione
dello sviluppo e, pertanto, la mancanza di un quadro giuridico chiaro non può e non dovrebbe
limitare le sue azioni al settore dello sviluppo regionale e locale. Nondimeno, per avere un
impatto più profondo e per far mettere solide radici all’intero processo nelle istituzioni nazionali,
in mancanza di un modello politico e finanziario per lo sviluppo regionale, il gruppo di lavoro
suggerisce che i progetti di sviluppo regionale siano gestiti rimanendo collegati al Ministero
dell’Economia e delle Finanze, i Minisetri di area diversa e il Fondo di Sviluppo Regionale,
attraverso un lavoro più uniforme del Comitato Direttivo.
Fin dall’inizio, il Ministero degli Interni, è sembrato essere la giusta controparte; infatti, in
Albania i Consigli Regionali non costituiscono esattamente uno livello diverso della governance
pubblica, ma piuttosto un’assemblea di governi locali.
2. Gli strumenti principali che caratterizzano l’approccio di AGA2 a livello locale, in particolare i
CPC e le LEDA hanno contribuito fortemente alla programmazione e alla realizzazione dello
sviluppo regionale. Sono in larga misura sostenibili e continuano ad operare in modo efficiente
indifferentemente dal supporto finanziario al progetto.
136
48
Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Lezioni apprese
Raccomandazioni
2. Questi strumenti sono stati creati 2. Il Governo Albanese dovrebbe mirare
(LEDA) o progettati (CPC) prima di ad incorporare questi strumenti come un
questa seconda fase del progetto.
modello da ripetere in altre regioni; va
trovato il supporto finanziario per
Tuttavia il loro successo dipende portare avanti l’assistenza tecnica
fortemente dal supporto continuo e internazionale, anche se con molta
coerente nel tempo e dalla loro capacità minore intensità; infatti sono state creare
di adattarsi, di evolvere e di innovarsi, competenze nazionali che possono
grazie al know-how specialistico e alle essere capitalizzate.
adeguate risorse fornite da AGA2.
Come è stato sottolineato durante il seminario conclusivo della valutazione, rimane assai
rilevante il bisogno di un ulteriore supporto e di assistenza tecnica in queste aree. Le capacità, le
risorse e le priorità locali esistenti dovrebbero ancora essere supportate ed assistite con
conoscenze, esperienza, trasferimento di know-how e innovazione a beneficio delle comunità e di
una migliore governance democratica.
Questa raccomandazione deriva dall’apprezzamento generale del ruolo, delle prestazioni e dalla
sempre maggiore sostenibilità delle LEDA. Ma questo è il risultato di AGA2 nella misura in cui
può essere dedicato ad un supporto proveniente da progetti precedenti (PASARP e AGA1).
AGA2 ha accresciuto la sua assistenza per portare le LEDA in una nuova fase di sviluppo,
trasformandole in appropriate Agenzie per lo Sviluppo Regionale. Questo processo è stato
avviato con successo, ma ha bisogno ancora di supporto.
Per ottenere un ulteriore supporto, è fondamentale che il modello sia ulteriormente sostenuto a
livello nazionale per un esame più mirato, di adattamento e supporto.
3. I Piani Strategici sono formulati in un processo che è stato ampiamente partecipativo, e allo
stesso tempo avanzato dal punto di vista professionale. Ciascuno dei membri dei CPC trova il suo
interesse riflesso nel Piano Strategico ed utilizza il Piano come strumento per promuovere il
progetto e per mobilitare risorse.
137
Lezioni apprese
Raccomandazioni
3. L’importanza dei Piani Strategici si
basa non solo sull’approccio tecnico, ma
anche sul suo valore politico. E’ stato
uno strumento efficace per costruire il
consenso, il dialogo tra maggioranza e
l’opposizione, facendo politiche sul
turismo e l’ambiente.
3. Data la loro importanza politica, in
vista della coesione sociale e della
democrazia, è opportuno monitorare il
progresso dei Piani Strategici verso la
realizzazione di obiettivi di carattere
“integrato”, come articolati nei diversi
“project boxes”137.
“Settori di progetto”.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
49
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
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Lezioni apprese
Raccomandazioni
I Piani Strategici sono il punto Questo potrebbe essere un modo
d’incontro tra orientamento politico e appropriato per le autorità locali e per
regole della politica.
assumere una conseguente responsabilità
agli occhi dei cittadini. A questo
riguardo i Piani devono:
•
migliorare
ulteriormente
per
includere i criteri di monitoraggio,
per i quali sono state destinate le
risorse
•
avere un maggiore riconoscimento
(ownership) a livello nazionale in
termini di inclusione nell’agenda
nazionale e nelle previsioni di spesa.
Per quanto riguarda il riconoscimento (ownership) a livello nazionale, il gruppo di lavoro
raccomanda di intensificare gli sforzi di appoggio da parte di UNDP, del Governo Italiano e della
comunità dei donatori, per istituzionalizzare il processo di Pianificazione Strategica. Questo
comporta diverse conseguenze:
− in questo settore è necessario un “champion” (promotore);
− la pianificazione dovrebbe essere collegata alle potenziali risorse di finanziamento.
Per quanto riguarda il futuro accesso dell’Albania alla UE, infatti, osserviamo che i Piani
Strategici delle Regioni Europee possono usufruire di prestiti speciali e risorse non rimborsabili.
E’ vero che queste risorse non coprono l’intero fabbisogno finanziario dei Piani, e pertanto sono
formulate anche ai fini di mobilitare le risorse. Tuttavia, la UE offre molte strade affinché le
autorità locali, le istituzioni locali e le imprese possano ottenere finanziamenti (POR, Fondi
sociali, ecc.) e questo è realmente ciò che dà l’avvio al processo per la formulazione dei Piani
Strategici.
4. La Cooperazione Decentrata ha dato prova non solo di essere efficace nel disegno e nella
realizzazione dei progetti, ma anche di creare una vera cooperazione basata sulla partnership
piuttosto che su uno schema donatore/ricevente. In diversi casi, la partnership è sopravvissuta
all’interruzione del supporto finanziario al progetto, permettendo agli operatori locali di
impegnarsi direttamente. Questo assume grande importanza in vista dell’accesso all’Europa.
Lezioni apprese
Raccomandazioni
4. Vi sono molti modi per realizzare le 4. C’è un particolare impulso per la
attività della Cooperazione Decentrata, Cooperazione Decentrata italiana in
per esempio quello facilitato dai fondi Albania, ed attualmente le istituzioni
50
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
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Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Lezioni apprese
europei. Ma AGA2 riflette un modello
esclusivo. E’ basato su un quadro
multilaterale, dove UNDPO CO fornisce
a livello locale gli strumenti per la
programmazione e per costruire la
partnership (CPC e LEDA), ed a livello
internazionale, l’ART Global Initiative
presso l’Ufficio UNDP di Ginevra
favorisce la divulgazione delle buone
pratiche e promuove i progetti. Il
Governo
Albanese
è
tenuto
costantemente informato ed assicura
l’allineamento
e
l’armonizzazione,
mentre i rappresentanti dei donatori
possono coordinare e creare sinergie tra i
diversi partner della cooperazione dal
loro paese.
Raccomandazioni
regionali e locali italiane
considerevoli risorse.
investono
Poiché la cooperazione italiana in
partnership con UNDP, detiene il knowhow ed un ruolo di facilitazione chiave,
si raccomanda fortemente che sia
possibile continuare a supportare, in
modo diversi, i principali progetti di
Cooperazione Decentrata attuati nel
quadro di AGA2, in particolare quelli
nel settore locale e avviare attività in
altre regioni dell’Albania che sono
obiettivi prioritari per l’Italia.
Viene inoltre raccomandato che UNDP tragga vantaggio dal supporto italiano per accrescere
l’impegno di altri donatori, in particolare quelli che possono avere un interesse strategico ad
investire nello sviluppo regionale in Albania, Questo potrebbe avere due conseguenze positive:
− da un lato, il progetto potrebbe essere associato non solo alla Cooperazione Italiana, ma
essere percepito come un’iniziativa di UN Albania,
− l’Italia, dall’altro lato, potrebbe capitalizzare il suo lungo e considerevole supporto a questo
tipo di approccio e svolgere un ruolo di catalizzatore nella comunità dei donatori.
5. Il Fondo di Garanzia è stato ripristinato e reso operativo attraverso il lavoro delle due LEDA.
E’ uno strumento principale a beneficio reale delle persone svantaggiate, promuovendo il
microcredito. La sua gestione è perfettamente efficiente in termini di restituzione dei prestiti e in
termini di costi finanziari, malgrado le condizioni molto sfavorevoli dell’Albania.
Lezioni apprese
Raccomandazioni
5. Il “segreto del successo” della linea di
credito con il quale il Fondo di Garanzia
fornisce garanzie collaterali, è il lavoro a
livello territoriale fatto dai tecnici dei
LEDA che sono in grado di selezionare
richiedenti affidabili e imprese di
successo e di fornire formazione e
assistenza nel negoziare la richiesta con
5. Visto il know-how specifico da parte
delle due LEDA, per UNDP potrebbe
essere meritevole esplorare opportunità
per fare pressione su UNOPS per
subentrare nella titolarità (ownership) e
responsabilità per il Fondo di Garanzia,
come pure per aprire la partecipazione
ad altri donatori, così da fornire
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
51
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Lezioni apprese
le istituzioni finanziarie.
Raccomandazioni
maggiori possibilità alle persone
svantaggiate delle regioni di Scutari e di
Valona e, allo stesso tempo, in modo da
fornire altri mezzi finanziari per la
sostenibilità delle LEDA.
6. L’approccio metodologico di AGA2 è una combinazione sapiente di tutti gli strumenti
precedenti in una strategia coerente; in più, è un insieme di strumenti per promuovere e favorire
la partnership nello sviluppo, piuttosto che una linea finanziaria o di bilancio per la realizzazione
dei progetti.
Lezioni apprese
Raccomandazioni
6. Vi sono molte istituzioni albanesi che
detengono la conoscenza dell’approccio
metodologico di AGA2 parzialmente,
ma nessuna detiene il know-how
generale.
6. Si raccomanda che UNDP promuova
ampiamente presso la comunità dei
donatori la metodologia di AGA2 nelle
aree già interessate o addizionali, o che
promuova il coordinamento tra i diversi
progetti basati sull’approccio ART.
Nelle aree già interessate vi è una
capacità consolidata a conseguire in
modo efficiente i risultati; nelle aree
addizionali la promozione avrà il fine di
consolidare la titolarità (ownership)
nazionale e la creazione di modelli per
l’approccio al contesto albanese.
Per fare questo, UNDP non dovrebbe solamente continuare a sostenere le regioni di Scutari e di
Valona ma dovrebbe avviare attività in altre aree. Questo dovrebbe promuovere un migliore
coordinamento dei donatori nel campo dello sviluppo regionale, che sembra essere attualmente
troppo debole.
52
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
8.
Allegati
Allegato 1: Termini di Riferimento
Allegato 2: Agenda degli incontri del Servizio di Valutazione
Allegato 3: Elenco dei documenti visionati
Allegato 4: Matrice delle Domande di Valutazione
Allegato 5: Quadro dei Risultati e delle Risorse di Art Gold Albania
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
53
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Allegato 1
Termini di Riferimento
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite
Termini di riferimento
per
La valutazione esterna indipendente del Programma Art Gold 2 in Albania
Numero incarico:
Funzione:
Durata dell’incarico:
Nome del progetto:
Programma Art Gold 2 in Albania
Periodo oggetto di valutazione:
dal 2009 ad oggi
Tipo di valutazione:
Medio termine
Tipo di contratto:
Formazione:
Esperienza di lavoro:
Termine della domanda:
Data di inizio presunta:
1.
Contesto
Malgrado gli sforzi e le riforme avviate nell’area del decentramento e dello sviluppo regionale/locale, l’Albania ha
ancora una lunga strada da percorrere per consolidare le sue istituzioni, per sviluppare le capacità degli operatori
nazionali, regionali e locali e per liberare ulteriori potenzialità di sviluppo degli attori economici multi-livello per una
crescita sostenibile, competitiva e integrata alla pari con i paesi vicini.
Dalle riforme iniziali sul decentramento dei primi anni ’90, diversi donatori sono stati attivi e hanno supportato il
rafforzamento del decentramento, il miglioramento delle capacità dell’amministrazione pubblica, e lo sviluppo di
modelli di governance comprovati e di successo. Sempre più sta emergendo la necessità di una pianificazione strategica,
di approcci territoriali e di coordinamento verticale e orizzontale e di partenership,
Come parte del contesto di sviluppo globale, il UNDP ha promosso la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del
Millennio a livello locale, in particolare attraverso il suo Programma sulla Governance locale (LGP) 2002-2005, mentre
il Governo Italiano ha finanziato un vasto programma sullo sviluppo economico locale, il PASARP (Programma di
Attività a supporto delle Regioni e delle Prefetture Albanesi) nel periodo 2002-2006, nelle regioni albanesi di Valona,
Durazzo e Scutari.
Il Programma ART GOLD Western Balkans in Albania (ART GOLD 2) – AID 8611.01.3 è stato finanziato dal
Governo Italiano attraverso un contributo al Trust Fund “ART” di UNDP. Il Programma aveva come obiettivo di
consolidare le pratiche di successo e le strategie già sviluppate in Albania attraverso i programmi LGP di UNDP e
PASARP di UNOPS.
Sulla base dei risultati di attuazione del Programma ART GOLD 2 ed anche dei suoi obiettivi, dei traguardi e delle
ulteriori aspettative generate e delle nicchie identificate, il Programma ha successivamente avuto il supporto per
l’estensione e l’allargamento dal UNDP HUB di Ginevra e dal One UN Coherence Fund. Attualmente la data finale di
attuazione del programma è la fine del 2012, ma esistono ulteriori possibilità e prospettive per l’estensione.
Il Programma è formato da tre componenti intercorrelate, gestite distintamente da UNDP Albania, da UNOPS e UNDP
HUB Geneva. UNDP Albania è responsabile della realizzazione del Programma in Albania, mentre UNOPS ha la
responsabilità dell’assistenza tecnica internazionale e l’UNDP HUB di Ginevra fornisce la guida complessiva e il
coordinamento e favorisce la partnership e la collaborazione con diverse istituzioni ed attori potenziali per lo sviluppo.
Per quanto riguarda la componente UNDP dell’Albania orientata alla realizzazione delle attività sul campo, il
Programma ha i seguenti tre livelli di attenzione:
•
A livello nazionale, il Programma aiuta a migliorare la capacità dei dipartimenti governativi a supportare una
migliore governance e lo sviluppo nelle regioni e nelle municipalità del paese, usando le modalità della
cooperazione decentrata.
•
A livello regionale/locale, il Programma collabora a rafforzare le capacità degli operatori locali nel pianificare e
gestire lo sviluppo territoriale integrato. Il progetto ha operato a diversi livelli per supportare le amministrazioni
locali nel condurre i processi di monitoraggio e nel migliorare i documenti di programmazione e i piani operativi.
•
A livello internazionale, il Programma ha utilizzato le modalità della cooperazione decentrata per promuovere lo
scambio di innovazioni, di esperienze e delle buone pratiche nei paesi del sud e del nord. L’obiettivo era quello
di promuovere l’Albania e di trasferire in un contesto internazionale la sua realtà culturale, economica e sociale.
ART GOLD 2 Albania fa parte dell’iniziativa ART di UNDP, che è mirata a promuovere i programmi quadro di
cooperazione nazionale per la governance e lo sviluppo locale nei paesi in via di sviluppo. Come tale, il Programma
supporta il Governo albanese nel mettere in atto le sue politiche e le sue strategie nazionali per realizzare a livello
locale gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio attraverso un approccio territoriale, in particolare a livello di
amministrazioni regionali e municipali, in conformità alle generali Strategia Nazionale per lo Sviluppo e l’Integrazione
(NSDI), Strategia Nazionale per il Decentramento e la Governance Locale ed alle altre politiche e strategie di sviluppo
nazionale tematiche, in particolare quelle dei Ministeri della Salute, dell’Educazione, dell’Ambiente e della Cultura.
Per realizzare questi obiettivi, UNDP ART Gold 2 Albania incoraggia la partecipazione dei diversi attori locali,
nazionali e internazionali, promuovendo nei processi di sviluppo il ruolo attivo degli attori sociali pubblici e privati e
creando e supportando partnership innovative, incluse le Regioni Europee e le Comunità Locali, all’interno di un
sistema di cooperazione globale.
Il Programma albanese focalizza le sue attività su due Regioni a cui il Governo albanese ha dato priorità, in particolare
Valona e Scutari. Attraverso l’assistenza tecnica, il Programma è stato strumentale nell’organizzazione dell’esercizio di
pianificazione strategica regionale, compresa l’identificazione e l’implementazione di progetti strategici che hanno
coinvolto attori sociali pubblici, privati, associazioni e anche gli uffici locali e i rappresentanti delle istituzioni centrali,
un sforzo che è culminato con la formulazione dei documenti di Pianificazione Strategica Regionale per entrambe le
regioni albanesi.
Obiettivi principali del Programma Art Gold 2.
-
Supporto al governo nazionale nel delineare e nell’attuare le politiche di sviluppo regionale e decentrato
per realizzare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e contribuire a raggiungere gli obiettivi della
Strategia Nazionale per lo Sviluppo e l’Integrazione in modo coordinato e in partnership con i vari
operatori.
-
Miglioramento delle capacità dei governi regionali e locali e di altri operatori, nelle regioni selezionate,
nella pianificazione locale, nei processi dì attuazione e di monitoraggio e supporto nel corso della
realizzazione delle loro strategie di sviluppo regionale.
-
Collegamento e creazione di partnership tra le autorità e comunità europee, albanesi e altre autorità e
comunità locali e regionali per impostare interventi di sviluppo mirati all’attuazione dei piani e delle
strategie locali.
-
Supporto alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio rafforzando il dialogo culturale e
l’integrazione europea dell’Albania.
Risultati chiave del Programma ad oggi
Il Programma è iniziato nel novembre 2009, seguendo ed ampliando il suo predecessore, l’ART GOLD (prima fase),
che a sua volta ha beneficiato dell’esperienza dei programmi sulla Governance Locale di UNDP e PASARP di UNOPS.
In linea con la serie di obiettivi del Programma, i risultati chiave realizzati dal Programma ART GOLD 2 comprendono:
•
Rafforzate capacità delle Agenzie di Sviluppo Locale nelle regioni di Valona e Scutari (AULEDA e
TEULEDA) attraverso l’assistenza tecnica. Il personale delle LEDA è stato formato sullo sviluppo di piani
commerciali, sulla gestione dei progetti, lo sviluppo organizzativo, sulla creazione di nuove partnership, ecc,
focalizzandosi sulle attività economiche a beneficio degli svantaggiati.
•
Promozione dello sviluppo economico conducendo, in entrambe le regioni, ricerche sulle catene di valore
agro-alimentare, fornendo linee guida per le amministrazioni regionali, LEDA e produttori locali su come
accrescere il valore economico di 14 prodotti tipici in ciascuna regione. Insieme a AULEDA e TEULEDA
hanno gestito uno schema di fondo di garanzia che ha erogato, solo nel periodo 2010-2012, 14 micro-prestiti
bancari per piccole imprese familiari e per l’avviamento di piccole e medie imprese per un totale di 1,2 milioni
di dollari USA, dando priorità ai giovani, alle donne e alle persone svantaggiate.
•
Miglioramento nel coordinamento dei progetti di sviluppo sul territorio, fornendo alle autorità regionali il
supporto di esperti per svolgere i due processi di Pianificazione Strategica (SP) (uno in ciascuna regione),
mirati alla sostenibilità del turismo. L’ultimo è stato lanciato a livello nazionale attraverso la partecipazione del
Primo Ministro albanese ed altri importanti partner locali e regionali. In ogni regione il Programma ART
GOLD 2 ha iniziato a realizzare un certo numero di progetti identificati all’interno della SP, considerati come
priorità di sviluppo e/o punti di entrata dello sviluppo da parte dei Consigli Regionali di Parternariato (CPC).
•
Sostegno ai governi a livello nazionale e regionali di Valona e di Scutari nel progettare ed attuare le iniziative
di progetto in linea con le pertinenti priorità di sviluppo del governo.
•
Promozione della conoscenza e dell’innovazione attraverso l’organizzazione di due Conferenze internazionali
fondamentali sull’integrazione europea, conoscenza, innovazioni e governance democratica dello sviluppo e
diversi altri seminari e forum a livello di contea.
•
Promozione della condivisione delle conoscenze relative alle buone pratiche creando partnership con il
Ministero dell’Educazione e della Scienza, il Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali, le università in
entrambe le regioni del Programma e le autorità locali per impostare Laboratori pilota dello Sviluppo Umano
Locale, programmi di formazione sullo sviluppo locale di natura mista accademica / non accademica. I
laboratori hanno prevedono una combinazione di ricerche sul campo, tutoraggio accademico, lezioni e
apprendimento diffuso in gruppo.
•
Incrementate attività di capacity building attraverso attività a livello locale e di contea, che ha prodotto circa
100 funzionari governativi locali abilitati nella progettazione e attività di budget con un’attenzione particolare
alla cooperazione inter-municipale su temi socio-economici comuni.
•
Sono in corso discussioni iniziali sulle nuove partnership potenziali con attori della cooperazione decentrata e
sono legate specificatamente alla fase di realizzazione attuale del Programma.
I Partner chiave del Programma comprendono il Ministero dell’Interno a livello centrale e sempre più i ministeri della
Salute, dell’Educazione, del Lavoro e della Cultura. Naturalmente il Programma ha un’interazione attiva con i
funzionari e gli amministratori pubblici regionali e locali, le LEDA ed anche altri operatori a livello locale.
Il Programma coordina le sue attività e collabora con altri donatori molto attivi nell’area della governance locale e del
decentramento, compresi soprattutto gli uffici della Cooperazione Austriaca e Svizzera.
2.
Scopo della valutazione
L’assistenza fornita all’Albania da ART GOLD 2 ha fatto un lungo percorso ed ha prodotto fino ad oggi diversi
elementi, ha creato aspettative, slancio e risposte da parte delle controparti. In questo contesto, il presente esercizio di
valutazione indipendente servirà a soddisfare diversi scopi.
In prima istanza, la presente valutazione valuterà il contributo di ART GOLD 2 nel favorire gli sforzi e le riforme che
l’Albania sta portando avanti nella sua agenda su governance locale e decentramento.
Di pari importanza è la valutazione se ART GOLD2 sia stato in grado di realizzare i suoi obiettivi generali nel
supportare le controparti nazionali e regionali. In questo contesto, la valutazione riguarderà anche il livello di
realizzazione dell’impegno di UNDP nell’approccio allo sviluppo umano e se effettivamente gli aspetti relativi alla
parità e al genere siano presenti nella realizzazione del Programma.
L’altro scopo fondamentale di questa valutazione è quello di esaminare l’appropriatezza della forma dell’assistenza
fornita, dal punto di vista di trarne apprendimenti e fare delle raccomandazioni per la migliore assistenza futura in
Albania.
3.
Ambito e obiettivi della valutazione
Il team di valutazione:
-
valuterà la rilevanza del progetto generale e la misura in cui sono stati realizzati gli obiettivi degli
interventi di sviluppo,
-
valuterà l’efficacia, l’impatto e la sostenibilità del progetto,
-
esaminerà il progetto nel suo insieme, identificando le buone pratiche e gli insegnamenti appresi da
utilizzare come base di conoscenza per la preparazione di pacchetti futuri di assistenza tecnica,
-
analizzerà le strategie e le modalità di attuazione così da fornire raccomandazioni da integrare nel processo
di pianificazione in Albania,
-
esaminerà la sostenibilità del progetto e il potenziale impatto di lungo periodo sulle condizioni sociali ed
economiche dell’Albania.
Infine, la valutazione esaminerà: le iniziative mirate a:
.
rafforzare la politica decentrata e la governance democratica con particolare attenzione allo sviluppo locale
integrato,
.
supportare i governi centrale e locali nel coordinare e collegare i contributi italiani ed europei a sostegno dello
sviluppo locale integrato,
.
realizzare i piani e le strategie locali per realizzare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio a livello locale.
4.
Quadro analitico suggerito
Il team di valutazione può inserire altri aspetti in conformità allo scopo della valutazione e in accordo con l’agenzia
esecutiva (UNDP). I criteri chiave di valutazione ruotano attorno ai seguenti aspetti:
-
Rilevanza: il team di valutazione valuterà il grado in cui il progetto tiene conto del contesto locale e dei
problemi dello sviluppo. La valutazione esaminerà la misura in cui gli obiettivi del progetto sono coerenti
con le richieste e fabbisogni dei beneficiari, e valuterà se l’approccio è stato coerente con le politiche del
paese e con gli obiettivi della Strategia per la Riduzione della Povertà. Inoltre, la valutazione esaminerà la
misura in cui il disegno del progetto è stato coerente e logico, e valuterà il legame tra le attività e i risultati
previsti, e tra i risultati e gli obiettivi da realizzare.
-
Efficacia: il team di valutazione valuterà la misura i cui sono stati realizzati gli obiettivi del Programma,
rispetto allo scopo generale del progetto. Nel valutare l’efficacia è utile considerare: 1) se le attività di
pianificazione sono coerenti con gli obiettivi generali e lo scopo del progetto: 2) l’analisi dei principali
fattori che influenzano la realizzazione o la mancata realizzazione degli obiettivi.
-
Impatto: la valutazione esaminerà l’impatto principale effettivamente realizzato dal Progetto ART GOLD
nel contesto di riferimento. Anche se l’esercizio di valutazione è in itinere, si suggerisce di valutare la
probabilità che gli obiettivi vengano realizzati, e se il progetto è in grado di realizzare le finalità previste
entro la sua prevista conclusione.
-
Sostenibilità: La valutazione prenderà in esame la capacità del progetto di produrre e di riprodurre
benefici nel corso del tempo. Nella valutazione della sostenibilità del progetto, è utile prendere in
considerazione in che misura i benefici dell’intervento continueranno anche dopo la conclusione del
progetto e i principali fattori che influenzano il raggiungimento o il mancato raggiungimento della
sostenibilità del progetto.
5.
Risultati e prodotti
Nel corso dell’incarico il team di valutazione dovrà produrre i seguenti prodotti:
Piano di lavoro – entro due giorni dall’inizio dell’incarico. Il team di valutazione presenterà il piano di lavoro che
dovrà comprendere l’approccio, la metodologia e il prospetto dettagliati. In particolare, il piano di lavoro richiederà un
chiaro approccio alla raccolta dei dati e all’organizzazione di lavoro per esaminare il progetto nel suo insieme. Il piano
di lavoro sarà valutato dal Comitato Direttivo del progetto per la qualità e il contenuto, dopo di che sarà concessa
l’approvazione per procedere con la piena valutazione.
Risultati preliminari e bozza del rapporto di valutazione – entro 10 giorni dall’inizio dell’incarico, il team di
valutazione presenterà una bozza del rapporto indicando l’ambito di valutazione in componenti chiave per la convalida
da parte del Comitato Direttivo e degli altri operatori. Lo scopo di questo rapporto è di dimostrare i progressi
sull’incarico e l’aderenza ai TOR, e identificherà qualsiasi elemento di valutazione che può essere necessario per
l’ulteriore chiarimento prima del completamento della missione nel paese.
Presentazione dei risultati – entro 12 giorni dall’inizio dell’incarico attraverso un seminario verrà fatta la
presentazione dei risultati e delle raccomandazioni preliminari per gli operatori chiave. Lo scopo di questa sessione è di
dare l’opportunità per la convalida iniziale e di supportare ulteriormente l’elaborazione dei risultati
e delle
raccomandazioni dei valutatori.
Rapporto finale di valutazione – entro 15 giorni dal ricevimento delle osservazioni consolidate da parte degli
operatori, il tema di valutazione presenterà un documento finale che affronta le relative osservazioni e fornisce una
rendicontazione generale su tutti gli elementi dell’incarico. Questo rapporto sarà sottoposto per approvazione al
Comitato Direttivo di ART GOLD 2 Albania.
Sintesi del rapporto finale – oltre al rapporto di valutazione completo dovrà essere presentata una sintesi di due
pagine del Rapporto di valutazione del progetto.
6.
Schema del Rapporto di valutazione
Come minimo il Rapporto di Valutazione (bozza o finale) dovrà comprendere i seguenti elementi (la struttura esatta del
rapporto può essere influenzata dagli elementi che compongono il progetto e da quelli che compongono i TOR di
Valutazione):
i.
Executive Summary
ii.
Introduzione
iii.
Schema del progetto
iv.
Metodologia
v.
Analisi
vi.
Risultati
vii.
Migliori Pratiche e insegnamenti appresi
viii.
Raccomandazioni
ix.
Relativi Allegati, per esempio:
7.
a.
Elenco delle persone intervistate
b.
Elenco degli acronimi
c.
Piano di lavoro di valutazione e TOR
d.
Elenco dei documenti di riferimento chiave
Metodologia di Valutazione
La valutazione sarà eseguita attraverso l’analisi delle diverse fonti di informazione, comprese le analisi a tavolino, i dati
di ricerca desunti dal monitoraggio della prestazione, come pure le interviste con le controparti governative e i partner
del progetto, i beneficiari diretti (più precisamente, i cittadini e le agenzie partner).
8.
Disposizioni della gestione, piano di lavoro e quadro temporale
1.Analisi a tavolino
2. Visita sul campo
2. Redazione del rapporto
4. Seminario
5. Rapporto finale
Esame dei documenti chiave del
progetto
Il team di valutazione visita i siti del
progetto, intervista gli operatori e i
beneficiari e raccoglie ulteriori
informazioni)
(Valutatori e Team di Progetto)
Il team di valutazione redige il
rapporto di valutazione
Seminario sulla presentazione della
bozza di rapporto
Il team di valutazione completa il
rapporto inserendo i commenti
(2 giorni di lavoro)
(5 giorni lavoro)
4 giorni di lavoro
2 giorni di lavoro
2 giorni di lavoro
E’ previsto che il team di valutazione svolga consultazioni e riunioni con i rappresentanti delle seguenti istituzioni:
9.
-
UNDP Albania
-
Ministero dell’Interno
-
Ministero del Turismo, della Gioventù e della Cultura, della Salute
-
Selezionati membri dei Gruppi di Lavoro locali del Progetto a Valona e a Scutari
-
Consiglio regionale di Valona
-
Consiglio regionale di Scutari
-
TEULEDA (Agenzia Locale per lo Sviluppo Economico di Scutari)
-
AULEDA (Agenzia Locale per lo Sviluppo Economico di Valona)
Principi ed Etica della Valutazione
La valutazione dovrebbe essere condotta in conformità ai principi indicati nella Politica di Valutazione di UNDP
http://www.undp.org/evaluation/ 1 e ai principi indicati nelle Linee Guida Etiche per la Valutazione di UNEG
http://www.uneval.org/search/index.jsp?q=ethical+guidelines.
10.
Disposizioni per la Realizzazione
Il Team di Valutazione riferirà ad un Gruppo di Riferimento della Valutazione che è stato creato e che comprenderà i
rappresentanti del Governo, il donatore italiano e l’UNDP. Il Guppo di Riferimento della Valutazione fornirà
Il UNDP M&E Handbook http://www.undo.org/evaluation/handbook/ è un altro riferimento utile per i principi della valutazione presso
UNDP.
1
orientamento nello sviluppo del piano di lavoro ed assicurerà il monitoraggio del soddisfacente completamento dei
prodotti della valutazione. UNDP potrà fornire lo spazio per le attività di ufficio e l’accesso ai servizi standard di ufficio
come necessario. Il Team di Valutazione dovrà fornire attrezzatura propria per l’informatica e le comunicazioni.
In consultazione con il Leader del Team di Valutazione e come richiesto, personale UNDP metterà a disposizione tutta
la documentazione pertinente e fornirà informazioni per il contatto con i partner chiave e operatori del progetto e
favorirà i contatti quando necessario.
11.
Composizione del Team di Valutazione e Qualifiche Richieste
La valutazione sarà condotta da un team di esperti precedentemente senza legami tra loro. Il team sarà formato da
consulenti internazionali e nazionali. Il Leader del Team condurrà, organizzerà e supervisionerà il lavoro del team di
valutazione, assicurando una divisione del lavoro commisurata ai profili delle competenze di singoli membri del team.
Avrà la piena responsabilità della redazione dei prodotti, in particolare il rapporto di valutazione, ed è
fondamentalmente considerato responsabile per la sua qualità. Il Team Leader ha anche la responsabilità di assicurare
adeguate consultazioni con gli operatori e di riferire a UNDP i progressi del lavoro. I Membri del Team assisteranno il
Team Leader nell’espletamento di tutti i compiti indicati sopra. Essi dovranno fornire input e contributi per la
valutazione ed anche per la formulazione del Rapporto di Valutazione. Inoltre, i Membri del Team dovranno anche
favorire la comunicazione e le relazioni con gli operatori del progetto.
Qualifiche azionali dell’esperto
1.
Dottorato post-universitario in scienze economiche, pubblica amministrazione e/o strettamente correlato al
settore di studi
2.
Conoscenze significative nel campo della governance locale, dello sviluppo locale e decentramento e
della pubblica amministrazione albanesi
12.
3.
Conoscenze e 3-5 anni di esperienza nella valutazione dei progetti
4.
Eccellenti capacità analitiche e sintetiche
5.
Buone capacità di comunicazione ed esperienza di rendicontazione per iscritto in inglese
Quadro Temporale per il Processo di Valutazione
L’inizio della Valutazione è previsto per gennaio 2013, con durata complessiva di 15 giorni di lavoro. Il piano di lavoro
finale sarà confermato dal Team di Valutazione e dopo la presentazione della bozza del piano di lavoro per la
discussione.
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Allegato 2
Agenda degli incontri del Servizio di Valutazione
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
1ST
ART GOLD 2 ALBANIA
PART OF THE EVALUATION MISSION
(13 March – 21 March 2013)
Interviewed
Evaluation Team
Mr. Andrea Senatori
Head of the Italian
Cooperation office in Tirana;
Mrs. Stefania Santuz
Technical Advisor;
Mr. Ismail Ademi
Programme Assistant
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Accompanied by
Wednesday, March
13th
14:30 – 15:30
Introduction meeting
at Italian Cooperation
Premises:
Italian Cooperation
16:00 – 17:00
Introduction Meeting
at UNDP CO
Premises:
UNDP CO in Tirana
Ms. Yesim Oruc
UNDP Country Director
Mr. Vladimir Malkaj
UNDP Cluster Manager
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme Officer
Mr. Luigi Cafiero
International Art Expert, AGA
2 Programme
Thursday March 14th
09:00 – 10:00
Meeting with the
Deputy Minister of
Interior Mr. Ferdinand
Poni
Project’s Steering
Committee Chair and
main line Ministry
counterpart
Premises:
Ministry of Interior
11: 30 – 12:30
Meeting with
Decentralized
Cooperation partners
- Apulia region
representatives
Mrs. Marilena Pinca
Director of the Decentralized
Cooperation of Apulia region
in Tirana
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Luigi Cafiero
International Art
Expert, AGA 2
Programme
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Luigi Cafiero
International Art
Expert, AGA 2
Programme
Interviewed
Evaluation Team
Premises:
Apulia region
Cooperation Office in
Tirana
14:00 – 15:00
Meeting with a
representative of the
Ministry of Tourism,
Culture, Youth and
Sports Specialist
Mr. Enton Derraj
Ministry of Tourism, Culture,
Youth and Sports Specialist
Premises:
MoTCYS
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Accompanied by
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme
Officer
15:30 – 17:30
Travel to Shkodra
17:30 – 19:00
A tour of the project’s
contributions:
• Shkodra
Muncipality
building: façade
restoration
project;
• Shkodra main
pedestrian area:
street lighting
project.
Overnight stay in
Shkodra
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Luigi Cafiero
International Art
Expert, AGA 2
Programme
Spartac Sokoli
AGA 2 project staff
member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Luigi Cafiero
International Art
Expert, AGA 2
Programme
Spartac Sokoli
AGA 2 project staff
member
Friday March 15th
10:00 – 11:00
Meeting with Shkodra
Region
representatives
Premises:
Shkodra Regional
Council
11:30 – 12:30
Meeting with Shkodra
Mrs. Merita Kazazi
Shkodra Regional
Development Office Director
Mr. Maxhid Cungu
Head of the Regional Council
of Shkodra
Mrs. Aida Shllaku
Head
of
the
Urban
Mr. Luigi Cafiero
International Art
Municipality
representatives
Premises:
Municipality of
Shkodra
14:00 – 16:00
Meeting with
TEULEDA
representatives
Interviewed
Evaluation Team
Accompanied by
Department
of
the
Municipality of Shkodra
Mr. Alfred Luleta
Director of Public Services
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mrs. Afrida Domnori
Ministry of Interior Albania,
Team Member
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Expert, AGA 2
Programme
Spartac Sokoli
AGA 2 project staff
member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme
Officer
Mrs. Klaudia Darragjati
TEULEDA Director
Premises: TEULEDA
office
16:30 – 17:15
Meeting with a Staff
Member of an ongoing
Swiss-Austrian
cooperation project in
Albania
Regional Development
Programme
Northern Albania
Premises:
Shkodra
17:30
Departure to Tirana
19:00
Meeting with a Staff
Member of an ongoing
Swiss cooperation
project in Albania
DLDP –
Decentralisation and
Local Development
Programme
Premises:
Tirana
Saturday March 16th
Shpëtim Quku
Senior Programme Officer
Valbona Karakaçi
National Programme
Manager
Mr. Luigi Cafiero
International Art
Expert, AGA 2
Programme
Spartac Sokoli
AGA 2 project staff
member
Mr. Luigi Cafiero
International Art
Expert, AGA 2
Programme
Spartac Sokoli
AGA 2 project staff
member
Interviewed
Evaluation Team
Accompanied by
Mr. Anesti Dhimojani
Head of the Regional Council
of Vlora
Mrs. Mirela Koci
AULEDA Director
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme
Officer
Desk review
Sunday March 17th
Desk review
Monday March 18th
7:30 – 10:00
Travel from Tirana to
Vlora
10:30 – 11:30
Meeting with a
representative of the
Regional Council of
Vlora
Premises:
Vlora Regional Council
12:00 – 13:00
Meeting with a
representative of the
Municipality of Vlora
Mr. Arben Beqiraj
Deputy Mayor of Vlora
Mrs. Mirela Koci
AULEDA Director
Premises:
Municipality of Vlora
14:00 – 15:30
Meeting with AULEDA
representatives
Premises:
AULEDA office
15:45 – 17: 30
Meeting with AULEDA
Board representatives
Premises:
AULEDA office
17:30 – 19:00
Tour of the project’s
contributions :
• Vlora ancient
walls restoration;
Mrs. Mirela Koci
AULEDA Director
Mrs. Arianna Bubeqi
Auleda Responsible for the
Guarantee Find management
and staff
Mimosa Breçiani
Auleda Board Chair,
Member of Prefecture
Mr. Arben Beqiraj
Auleda Board Member,
Deputy Mayor of Vlora
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme
Officer
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme
Officer
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme
Officer
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme
Officer
Interviewed
• Vlora
Ethnographic
Museum project;
• Façade restoration
of the former
Vlora Prefecture
Building.
Evaluation Team
Accompanied by
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Premises:
Vlora Municipality
Overnight stay in
Vlora
Tuesday March 19th
8:30 – 10:00
Meeting with the
beneficiaries of the
guarantee fund
and/or Social
Enterprise
• Mental health
project (director
of the “Casa
Famiglia”)
• Winery cellar
(entrepreneur)
Premises:
Vlora Region
10:00 – 12:30
Departure to Tirana
14:00 – 15:00
De-briefing Meeting at
UNDP CO
Director of the “Casa
Famiglia”
Entrepreneur of the Winery
cellar
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Premises:
UNDP CO in Tirana
UNDP Participants:
Ms. Yesim Oruc
UNDP Country Director
Mr. Vladimir Malkaj
UNDP Cluster Manager
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme Officer
Mr. Luigi Cafiero
International Art Expert, AGA
2 Programme
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Wednesday March
20th
9:30 – 10:30
Meeting with a
representative of the
Albanian
Development Fund
Mr. Blendi Bushati
Director of the Regional
Development Department
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Premises:
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme
Officer
Mrs. Arianna Bubeqi
Auleda Responsible for
the Guarantee Find
management
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme
Officer
Interviewed
Albanian
Development Fund
Offices in Tirana
10:45 – 12:00
Meeting for reviewing
information gaps
Premises:
Tirana
12:00- 13:00
De-briefing meeting
with the Italian
Ambassador and the
representatives of the
Italian Cooperation
Office
Premises:
Italian Embassy
offices in Tirana
Evaluation Team
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Estevan Ikonomi
AGA 2 Programme Officer
Mr. Luigi Cafiero
International Art Expert, AGA
2 Programme
Italian Institutional
representatives:
Mr. Massimo Gaiani,
Italian Ambassador in Tirana
Mr. Andrea Senatori
Head of the Italian
Cooperation office in Tirana;
Mrs. Stefania Santuz
Technical Advisor;
Mr. Ismail Ademi
Programme Assistant
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Ms. Evis Disha
UNDP, Team Member
Thursday, March 21th
Departure of international Team Members from Tirana to Italy
Thursday April 4th
11.30 – 12-30
Meeting with a
representative of ILS
LEDA (technical
assistance to AGA 2)
Premises:
Rome
12.30 – 13-30
Meeting with a
representative of the
Italian development
Cooperation - Italian
Ministry of Foreign
Affairs.
Mr. Giancarlo Canzanelli
LS LEDA Territorial Economic
Development expert
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Mrs. Lodovica Longinotti
Italian development
Cooperation expert.
Mr. Gianluca Vignola
UNDP, Team Leader
Mr. Valerio Levi
Italy, Team Member
Ms. Mariasilvia Cosma
Italy, Team Member
Premises:
Rome
Expected Workshop dates in Tirana (to be confirmed):
May 8th
Accompanied by
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Allegato 3
Elenco dei documenti visionati
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
AGA 2 Evaluation mission report – 13-21 March 2013.
Desk review Docs
2012
Policy Paper. Regional Development Policy Construct for the revised National Strategy for
Development and Integration, May 2012, Integrated Support for Decentralization Project.
Working for Regional Development. Funded by EU and implemented by UNDP in partnership
with the Albanian Government.
Art Gold 2 Albania, 2012, Annual report.
Art Gold 2 Albania, 2012, Annual Work Plan.
2011
Albania – Regional Development capacities on the ground. An institutional assessment study,
Dec. 2011, Integrated Support for Decentralization Project. Working for Regional
Development. Funded by EU and implemented by UNDP in partnership with the Albanian
Government.
United Nations, Delivering as One for Development, 2011, One UN Programme, United Nations,
Albania.
Strategic Plan of Vlora Region. “The Zero Emission Territory”, Jun. 2011, final document drafted
in the framework of UNDP Art Gold 2 Albania Programme.
Strategic Plan for Sustainable tourism in Shkodra Region. “Towards Sustainability of Tourism”,
Jun. 2011, final document drafted in the framework of UNDP Art Gold 2 Albania Programme.
Art Gold 2 Albania, 2011, Annual report.
Art Gold 2 Albania, 2011, Annual Work Plan.
2010
Albania national report on progress toward achieving the Millennium Development Goals, Jul.
2010, special edition.
UNDP Project Support Team Backstopped by UNDP Albania, PROGRESS REPORT 1 for the
period: Jan. 2010 – March. 2010. Regional Level Governance and Local Development - ART GOLD
2 Albania
UNDP Project Support Team Backstopped by UNDP Albania, PROGRESS REPORT 2 for the
period: Apr. 2010 – June 2010. Regional Level Governance and Local Development - ART GOLD 2
Albania
UNDP Project Support Team Backstopped by UNDP Albania, PROGRESS REPORT 3 for the
period: July 2010 – Sep. 2010. Regional Level Governance and Local Development - ART GOLD 2
Albania
Art Gold 2 Albania, 2010, Annual report.
Art Gold 2 Albania, 2010, Annual Work Plan.
2009 - 2005
Regional Level. Governance and Local Development. Art Gold 2 Albania. A Government of
Albania programme implemented by UNDP Albania, UNDP/HUB Geneva and United Nations
Office for Project Services (UNOPS), 2009. [Project Document].
UNDP Project Support Team Backstopped by UNDP Albania, Preliminary PROGRESS REPORT
for the period: Oct – Dec 2009. Regional Level Governance and Local Development - ART GOLD 2
Albania
Regional development Cross-Cutting Strategy, Oct. 2007, Final Document of the Ministry of
Economy, Trade and Energy, approved by decision nr. 773 dt. 14.11.2007 of Council of
Ministers.
December, Local government and Decentralization Strategy, 2006, Republic of Albania,
Ministry of Interior.
Albanian Regional Development Fund. Opportunities and challenges. Mission report, 2005,
September 12-26, prepared by the Government of Albania with the support of the United
Nations in Albania.
Giancarlo Canzanelli, Mission Reports, nr. 1 – 11, 2010 – 2012, ILS LEDA missions for
assessment on the re-organisation of the Albanian LEDAs in Shkodra and Vlora and support to
AGA 2.
UNCLASSIFIED
UNDP/Art Gold 2 Programme in Albania, Art Gold 2 Work Plan.
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Allegato 4
Matrice delle Domande di Valutazione
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
EVALUATION
CRITERIA
1 RELEVANCE
Extent to which
immediate
objectives,
outcomes and
implementation
modalities are
consistent with
-national and
UN policies
-local priorities
-needs of
beneficiaries
2 EFFECTIVENESS
Extent to which
outputs have
been achieved
INDICATORS
To what extent
the AGA2
project design
(i.e. objectives,
outcomes and
implementation
modalities) is
consistent with
national policies
(i.e.
decentralisation,
EU accession,
regional
development)?
To what extent
has the project
achieved its
intended
outputs?
KEY QUESTIONS
Was the project a tool for facilitating donor’s dialogue,
complementarity and harmonisation
Was the project implementation aligned with regular
national and local procedures and thus culturally feasible
and accepted in relevant regions
Did the National Counterparts lead the project
mainstream and retain its approach?
Was the logical framework coherent and clearly oriented
towards project purpose?
To what extent did the AGA2 took into consideration the
regional priorities and the needs of intended
beneficiaries?
To what extent was the AGA2 flexible to adapt its
procedures and funding to emerging needs and/or
significant priority changes in order to remain consistent
with project purpose?
Were Participatory County Partnership Councils (CPCs)
established and operational?
Were the LEDAs transformed into new instruments
better equipped in view of sustainability and efficient
delivery of services to population?
Were the Strategic Plans produced and endorsed at all
levels?
Which factors facilitated or limited the implementation
of the Strategic Plan in all sectors?
Do strategic plans and LEDAs activities target actual
population priority needs and regional potential for
development?
Did local authorities gradually take over implementation,
management and monitoring of the strategic plans?
To what extent the achievements were facilitated by
project methodological approach?
Was technical assistance by the project perceived as
instrumental for capacity building?
Did decentralised cooperation bring added value in
terms of:
-partnerships
-funding mechanism
-preparing the ground for access to EU structural funds
at grass-root level
-project capacities
Was the project presence in the region visible and
socially accepted (tangible results and communication)?
Has the public private civic society collaboration been
incorporated in the regional authorities procedures
(building of social capital)?
Did the project facilitate the connection between
regional and national priorities and policies
3 IMPACT
To what extent
to the outcomes
were achieved
Did the project share information and best practices at
the national level in view of Government’s capacity
building?
Which is the
probability that
they will be
achieved upon
project
completion?
Were training initiatives put in place in view of
coordinating sectorial and territorial policies?
Did the project disseminate information in view of
coordination with partners and donor’s involvement?
(Include laboratories: what has been done, why was it
discontinued? What recommendations will we offer?)
Universities?
4 SUSTAINABILITY
Extent to which
the benefits of
AGA2 will
survive once the
project
discontinues its
direct support
To what extent
will the benefits
of AGA2 survive
once the project
discontinues its
direct support
Are:
CPCs
LEDAs
Strategic Plans elaboration methodology
implemented as sustainable and participatory
instruments? How (what facilitates what doesn’t)?
Are these instruments already used and is it likely that
they will be promoted by the counterparts regardless of
project support
Is current country and regions’ situation favourable for
sustainability
Did the project include an exit strategy/continuity
mechanisms?
Valutazione dell’iniziativa di Cooperazione allo Sviluppo in Albania denominate “ART GOLD BALCANI, ART GOLD 2 –
Appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano”
Allegato 5
Quadro dei Risultati e delle Risorse di Art Gold Albania
tratto dal documento:
Regional Level Governance and Local Development.
Art Gold 2 Albania Project Document”
Siglato da UNDP Albania il 12.10.2009
Siglato da UNDP/HUB Geneva il 21.12.2009)
RAPPORTO DI VALUTAZIONE IN ITINERE
10. ART GOLD Albania Results and Resources Framework
Intended Outputs
Output Targets
(Indicators)
Indicative Activities
Responsible
parties
Inputs
LOCAL LEVEL Support the Albanian Counties in defining and implementing their Strategic Plans, liaising with the national policies, involving the County
Partnership Councils, with the support of the Decentralized Cooperation and of the UN Agencies involved within the ONE UN Strategy..
•
Support to the organization of the County Partnership Councils (CPCs) in
Participatory County
Participatory County
AGA2 staff;
target counties (see Annex I) and start up of the Strategic Planning exercise. UNDP AGA2,
Partnership Councils
Partnership Councils
ART
Experts;
UNDP CO
(CPCs), chaired by the
established to support
Workshops
•
CPCs recognized as pilot structures by the Ministry of Economy and Trade. International;
counties presidents,
the Strategic Planning
Dec. Coop.
and
UNDP CO
established to support the
exercise, chaired by the •
Training;
Strengthen the CPCs’ operational capacities: provision of technical and Partners;
Strategic Planning
counties presidents.
Seminars;
informatics equipment, logistic organization, information management and CPCs and
exercise.
Counties
Equipment;
needed tools. UNDP CO
Travels
•
Visits to Italian and European Strategic Planning and Local Development Authorities.
good practices. UNDP CO/UNOPS
Technical assistance
Technical assistance
UNDP AGA2 staff;
•
Recruitment of national and international experts in Strategic Planning. NSC;
provided to the CPCs by
provided to the CPCs
AGA2
CPCs; Experts;
UNDP CO/UNOPS
UNDP ARTGOLD2
by UNDP ARTGOLD2
Equipment;
•
Introduction of the program features and scope to the local stakeholders, ART
Program, through Strategic Program, through
International,
Travels
organized within the CPCs. UNDP CO/UNOPS
Planning national and
Strategic Planning
•
Provide national and international technical assistance in order to define a International ILS
international experts and
national and
road map for the elaboration of County Strategic Plans, shared at local and LEDA Network;
Decentralized Cooperation
international experts
LEDA
staff;
national levels. UNDP CO/UNOPS
partnerships.
and Decentralized
•
Definition of the program Work Plan in each territory, to be implemented with Decentralized
Cooperation
the program’s funds and supported by the national, regional and municipal Cooperation
partnerships.
Partners.
actors. UNDP CO
•
Technical assistance by national and international experts in Strategic
Planning. Technical missions of Decentralized Cooperation experts. UNDP
CO/UNOPS
•
Organization of training courses for the CPC’s representatives on Strategic
Planning implementation, management and monitoring. UNDP CO/UNOPS
•
Organization of training courses about thematic issues, prioritized by the
County Partnership Councils. UNDP CO/UNOPS
29
Review and assessment of
exiting local development
and investment plans,
studies, priorities, good
practices and
Decentralized Cooperation
projects at the county level,
in order to collect data for
the Strategic Planning
process
County economic
potentialities valorised and
improved, through the map
of the economic strategic,
competitive and
sustainable resources
drafted. Technical
assistance provided to
improve and maintain
competitive territorial value
chains, able to include the
most disadvantaged
people in the economic
circuit, assure gender
equity, and protect the
environment.
Subject to approval from
the Albania national
Government, pilot
Development Agencies
established at counties
level, through supporting
the transformation of the
existing LEDAs, and/or
creation of new ones; jobs
and incomes increased
and living conditions of the
population improved
through CDAs. The CDAs
will be established within
the framework of a national
pilot project, involving the
line ministries
§
Data collected for
the Strategic
Planning process
§
Map of county
strategic economic
resources realized
•
•
NSC; UNDP
AGA2, CPCs;
ART
International,
International ILS
LEDA Network;
Decentralized
Cooperation
Partners.
AGA2 staff;
Experts;
Equipment;
Travels;
Project cost
sharing
NSC;
CPCs;
ART
International,
ALS; ILS LEDA
Network; CDA
staff;
Decentralized
Cooperation
Partners.
AGA2 staff;
Experts;
Travels.
Training
Seminars
NSC;
CPCs;
ART
International,
ALS; ILS LEDA
Network; CDA
staff;
Decentralized
Cooperation
Partners.
AGA2 staff;
Experts;
Equipment,
Travels,
Training,
Seminars,
•
§ Competitive
and
sustainable
economic
value
chains prioritized
and strengthened.
•
•
Desk review of existing local development plans, priorities, assessments
and studies related to the target county. UNDP CO/UNOPS
•
Review and acquaintance with existing local structures in charge of planning
and monitoring and their related capacities/gaps for carrying out their tasks.
UNDP CO/UNOPS
Two LEDAs
transformed in CDA
One pilot CDA
created
Analysis of the potential competitive and sustainable territorial resources,
realization of the correspondent map, and identification of the priorities for
the territorial economic development plan. UNOPS
•
Realisation of a plan for the inclusion of the most disadvantaged people in
the mainstream economy. UNDP CO/UNOPS
•
Training and support to territorial economic value chains. UNDP CO/UNOPS
•
Realisation of territorial marketing strategies, including internal and external
marketing, branding typical products, supporting improvement of their quality to
respond to the international standards; inclusion of territorial marketing strategies
within the program outputs could be decided during the preparation of the
Inception Work Plan to adapt the activities to the progress made in the regional
and decentralization strategies. UNOPS
•
Fostering capacities for supporting innovations. UNOPS
• Agreement with the Ministry of Economy, the involved line Ministries
(i.e.: Interior, Education, Labor, Health and Environment), and the local
county governments in order to perform a pilot project interesting Shkodra
and Vlora counties, in order to set up 2 County Development Agencies.
UNDP CO
• Analysis of the situation and performance of the existing LEDAs, with
the aim of assessing the modalities for transforming them in County
Development Agencies, (UNDP CO/UNOPS) with particular reference to:
• the memberships, through including more stakeholders as members for
taking into account new sectors the LEDAs will deal with.
• the statute, taking into account the new functions and activities
• the organizational model and chart, for including the new field of
actions, according to the analysis of the prioritized demand (regarding
economy, social services, environment/climate changes and planned county
objectives) and of the existing services supply.
• Definition of a new, shared 5 years business plan, taking into account
the new and diversifies tasks, and the budget constraints, due to the
foreseen income, in order to verify the self-sustainability in the long term.
30
County territorial marketing
strategies formulated,
shared and agreed upon.
•
•
•
•
•
County marketing
strategy elaborated
Territorial Profile
Document finalized
Internal and
external marketing
carried out
Territorial brand
realized
Local Actor
empowered
•
•
•
•
•
•
•
UNOPS
• Organization of the capacity building for the CDAs members and for the
technical unit, possibly through an agreement between UNDP ARTGOLD2
Albania and a national university. UNDP CO/UNOPS
• Recruitment of the new needed personnel, through procedures
including an international call, in order to try to attract Albanian experts from
the diaspora. UNDP CO/UNOPS
• Provision of services to local institutions and population, with particular
regard to the most disadvantaged one for increasing sustainable jobs and
incomes, and improving living conditions, within the human development
vision and approach, also through the assistance of ART International LED
Service, and twinned European Development Agencies. UNDP CO/UNOPS
• Definition and setting up of a process allowing the identification of
standard procedures and mechanisms for monitoring the performances of
the Agencies. UNOPS
Elaboration of the county marketing strategies through workshops with local
actors, taking into account a shared vision towards territorial future and
development strategy, mainly through the analysis of the territorial
personality, and its characterizing and distinguishing (tangibles and
intangibles) factors. UNOPS
Prepare the county profile documents; identify the unifying and synthesizing
elements between its personality’s different factors. UNDP CO/UNOPS
Finalize a survey within the population and local institutions in order to
detect their territorial image. UNDP CO/UNOPS
Carry out the internal marketing strategy, by improving local heritage
knowledge, and activating a responsible citizenship. UNDP CO/UNOPS
Carry out the external marketing strategy, by identifying the groups towards
which this action is oriented and defining the tools as well as publicity,
propaganda, public relations, direct marketing, use of the residents living
abroad, etc. UNOPS
Define territorial brands, in order to characterize the territorial
products/supply and the mechanisms of brand conformity control by local
entrepreneurs. UNOPS
Train the local actors for territorial marketing management. UNOPS
31
NSC;
CPCs;
ART
International,
ALS; ILS LEDA
Network; CDA
staff;
Decentralized
Cooperation
Partners.
AGA2 staff;
Experts;
Travels.
Training
Seminars
•
Immediate identification,
formulation and
implementation of the
Strategic Projects,
according to the Strategic
Planning preliminary
guidelines and taking into
account the
county/municipalities
development, investment
plans or priorities
Strategic development
projects defined
according to the
Strategic Planning
preliminary guidelines,
according with the
county/municipalities
development,
investment plans or
priorities
Enhance the capacities of
the local authorities to
implement, manage and
monitor the Strategic Plans
within their territory.
Technical assistance
and support provided to
local authorities to
implement, manage and
monitor the Strategic
Plans
Support the CPCs in conducting county survey aimed at identifying the good
practices of the territory. UNDP CO/UNOPS
• Provide technical assistance to the CPCs in order to formulate at least four
Strategic Projects, based on the good practices finalized or ongoing in the
county. UNDP CO/UNOPS
• Provide technical assistance to the CPCs for the implementation of the
Strategic Projects, within the framework of the Strategic Planning process.
UNDP CO/UNOPS
• Identification of the most appropriate modalities and indicators for monitoring
and evaluating the projects results. UNDP CO/UNOPS
• Organization of missions to Albania of delegations from European Local
Communities and Regions, to support the implementation of the Strategic
Projects and formulate decentralized cooperation initiatives in support of the
Strategic Plans. UNOPS
•
Provide technical assistance and support for the start up and finalization of
at least three County Strategic Plans. UNDP CO/UNOPS
•
Implementation of the priority actions and start up of the resources
mobilization activities. UNDP CO/UNOPS/HUB
•
Provide technical assistance (national, international and Decentralised
Cooperation experts) and support to the implementation of two county Strategic
Plans. UNDP CO/UNOPS
•
Provide support to the target counties, in order to set up technical
structures to manage the Strategic Planning process. UNDP CO/UNOPS
NATIONAL LEVEL: Strengthened Government’s capacity to support decentralization and local Strategic Planning process,
practices as well as implementing training initiatives.
Program Office established PO set up, equipped
•
Finalization of the procedures for recruiting the national and international
in Tirana
and fully operational
personnel of the Program. UNDP CO/UNOPS
•
Revision of the equipment, furniture and vehicles of the program (owned by
UNOPS). UNDP CO/UNOPS
•
Finalization of the procedures for purchasing needed equipment, furniture
and vehicles. UNDP CO
•
Finalization of the procedures for renting the program’s premises. UNDP CO
National Steering
NSC established and
• Support to the establishment of the National Steering Committee. UNDP CO
Committee (NSC)
fully operational.
• Meetings with international cooperation actors operating in the country to
established to supervise
introduce the program and encourage the participation of other international
the Program’s activities,
Additional resources
cooperation’s actors, also by means of the promotion of territorial marketing
channel resources from
from International
documents and presentation of the Strategic Planning process. UNDP CO
International cooperation to cooperation directed by
• Exchange information and organize meetings with the Embassies of the
counties and
the NSC to CPCs to
countries involved in decentralised cooperation partnerships with the target
municipalities, within the
implement projects in
counties. UNDP CO
framework of the Strategic
the framework of the
• Support to actors of international cooperation interested in establishing
Plans.
Program
32
UNDP AGA2,
CPCs, ART
International
AGA2 Staff;
Equipment;
Travels
UNDP AGA2,
CPCs, ART
International
AGA2 Staff;
Equipment;
Travels
sharing information and best
UNDP AGA2
AGA2 Staff;
Equipment
NSC; UNDP
AGA2, ART
International.
UNDP
AGA2 staff;
Experts;
Equipment;
Travels;
Events
•
•
•
•
Strengthen national
capacities for local
economic development
policies, improving the
coordination between the
thematic sectors (tourism,
agriculture, industry,
SMEs, trade, research,
etc.) for addressing county
development, according to
territorial vocations and
opportunities.
The capacities of
national authorities in
coordinating actions for
supporting local
economic development
enhanced.
National actors involved in
NSC fully participate to
ONE UN strategy, through
UNDP ARTGOLD2
Program and actively
support, at national level,
the development process
ongoing in counties and
municipalities.
National actors supported
and trained to improve
national policies for local
development.
•
•
partnerships with the target counties: technical assistance for the formulation
of collaboration plans or drafting the project documents necessary for
channelling new resources to the program. UNDP CO/UNOPS
Working sessions to define collaborations, within the framework of One UN
Program, with the specialized United Nations Agencies interested in the
Decentralization Cross-Cutting Strategy and the Strategic Planning exercise.
UNDP CO
Support by the NSC to the county Strategic Planning process, in order to
disseminate the good practices and support/improve the related national
strategies. UNDP CO
Support the NSC to organize workshops and forums on specific topics of
interest for national institutions and realization of specific studies, in
collaboration with national and international universities. UNDP CO
Finalise agreements with national and international universities for carrying
out systematic academic activities related to the Strategic Planning issues.
UNDP CO
Articulation of the potential of the ART International LED Service; planning
and implementation of training courses on innovative strategies for economic
development, territorial competitiveness and territorial marketing; promotion
of territorial partnership projects of common interest between the Albanian
County Development Agencies and economic actors in the European regions;
inclusion of the CDA into the ILS LEDA network, and information interchange
via the ILS LEDA website. UNOPSImprovement of coordination between the
thematic policies (tourism, agriculture, industry, SMEs, trade, research, etc.)
for addressing county development, according to territorial vocations and
opportunities. UNOPS
• Organization of 10 national and international technical assistance activities,
aimed at supporting the ONE UN Strategy, the Regional Decentralization CrossCutting Strategy and the County Strategic Planning process. UNDP CO
• Organization of 5 national events on Decentralization and Strategic Planning,
involving UN Agencies, local and national actors. UNDP CO
Technical assistance
provided to national
institutions to support
interregional cooperation.
33
NSC; UNDP
AGA2; ILS
LEDA network;
CDAs.
UNDP
AGA2 staff;
National
and
International
Experts.
UNDP CO; UN
Agencies;
UNDP AGA2;
NSC.
UNDP
AGA2 staff;
Experts;
Trainers;
Travels.
•
Elaborate and disseminate
the information concerning
the achievements of the
program to the involved
donors and partners, in
order to facilitate the
coordination with other
ongoing initiatives.
Information concerning
the achievements of the
program elaborated and
disseminated to the
involved donors and
partners, in order to
facilitate the
coordination with other
ongoing initiatives
•
•
•
•
•
•
•
Production of documentation on the experiences and dissemination to the
UNDP ARTGOLD2 target counties. UNDP CO
Formulation of documents required by donors to support the program. UNDP
CO
Editing and disseminating of an UNDP ARTGOLD2 Albania electronic
newsletter. UNDP CO
Presentation of the program, brochures and visit letters to potential donors,
in view of their possible participation to the program. UNDP CO
Organization of press conferences, seminars and meetings with the main
concerned beneficiaries, partners and donors for sharing the program
achievements. UNDP CO
Establish a program webpage, within the UNDP Albania site, to disseminate
experiences of the program both nationally and internationally. UNDP CO
Organization of public awareness campaigns, production and publication of
divulgation materials. UNDP CO
Organization of donors’ meetings. UNDP CO/HUB
UNDP AGA2.
UNDP
AGA2 staff;
Experts;
Equipment;
Travels.
INTERNATIONAL LEVEL: Strengthened the capacity of national and local Albanian actors through international partnerships of decentralized cooperation.
• Dissemination of the different county territorial marketing documents, by the
Internationalisation of
§
A congruous
AGA2 Staff;
international ART services, to the network of Regions, Provinces, NSC; UNDP
Albanian regional
number of
Experts;
Municipalities and Local Development Agencies of the European countries AGA2, CPCs;
development supported in
partnerships of
ART
Travels;
interested in establishing decentralized cooperation partnerships. UNOPS
the European perspective
decentralized
Project cost
• Support to foreign local governments to formalize their participation to the International,
by promoting territorial and
cooperation
International;
sharing
Program by ART International Services. UNOPS
thematic international
established through • Support the organization of visits to UNDP ARTGOLD2 target counties by the IDEASS;
partnerships (decentralized
the UNDP ART
foreign communities interested in establishing decentralized cooperation UNIVERSITAS;
cooperation).
GOLD participatory
partnerships: meeting with the responsible national authorities, the embassies ILS LEDA
modality;
of the respective countries and with the County Partnership Councils, in order Network;
§
A number of
to define decentralized cooperation projects based on the ongoing Strategic Decentralized
decentralized
Cooperation
Planning process. UNOPS
cooperation project • Organization of visits of delegations from the target UNDP ARTGOLD2 Partners.
realized;
counties to the foreign local communities, to present the territorial marketing
§
Program web page
documents and Program’s strategic plans, aimed to mobilizing additional
set up and
resources, identify new projects and implement technical training activities.
maintained
UNDP CO/UNOPS
• Realization of decentralized cooperation projects, with the support of experts
from the partner communities. UNDP CO/UNOPS
• Maintain an updated program’s web-page in the International ART web-site,
to disseminate experiences of the program both nationally and internationally.
UNDP CO/HUB
• Identification of Albanian scientific counterpart to provide technical assistance
Structured and stable
§
A number of
NSC; UNDP
AGA2 Staff;
to the IDEASS activities in Albania. UNDP CO/UNOPS
34
relations established and
projects ongoing between
the actors participating in
the Program and the
different ART International
thematic
networks
(IDEASS, UNIVERSITAS,
ILS LEDA, UNDP HUB
Geneva, UNOPS Rome
office).
§
Innovations in
Albania identified
and promoted in
the framework of
IDEASS; A number
of innovation from
abroad promoted in
Albania;
Active participation
of the ART
international
thematic networks
in the different ART
GOLD Albania
program’s activities
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Promotion of the active participation of the scientific community and academic
centres of Albania in the IDEASS activities in Albania UNDP CO/UNOPS
National survey about the best practices on local development in Albania.
UNDP CO/UNOPS
Technical assistance to the author of Albanian Innovations to draw out the
Innovation Brochures, to be published in the IDEASS website. UNOPS
Presentation to the NSC of the IDEASS catalogue of the best national and
international practices on local development. UNDP CO/UNOPS
Organization of four missions in Albania of inventors of the best practices,
prioritized by the NSC, in order to organize national presentations of the
innovations. UNOPS
Organization of two missions of Albanian inventors to ARTGOLD programs,
in order to share the innovations with other local communities. UNOPS
Diffusion and promotion of the IDEASS innovations implemented in one
Albanian county to other interested areas of the country. UNDP CO/UNOPS
Capacity building to Albanian enterprises, organizations and local
administrations to implement the innovations in their territories. UNDP
CO/UNOPS
Implementation of the innovations in Albania, according to the decisions of
the NSC. UNDP CO/UNOPS
Articulation of the potential of the ART International LED Service; planning
and implementation of training courses on innovative strategies for economic
development, territorial competitiveness and territorial marketing; promotion
of territorial partnership projects of common interest between the Albanian
CPCs and economic actors in the European regions; inclusion of the CDAs
into the ILS LEDA network, and information interchange via the ILS LEDA
website. UNOPS
Promoting strategies in gender approach supported by ART in collaboration
with relevant organizations and realization of trainings targeting participants
of local participatory decision-making structures. UNDP CO/UNOPS
International technical assistance; research activity to improve the gender
approach in all program’s fields of action; organization of seminars,
production and dissemination of documents. UNOPS
Promotion of the potential of the UNIVERSITAS initiative within the network of
Albanian Universities; support to Albanian Universities for elaborating or
improving a curriculum of formation specialized in different fields of human
development and decentralized cooperation based on the experience of the
UNIVERSITAS network. UNOPS
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AGA2, CPCs;
ART
International,
International;
IDEASS;
UNIVERSITAS;
ILS LEDA
Network;
Decentralized
Cooperation
Partners.
Experts;
Travels;
Workshops
and
Training;
Seminars;
Project cost
sharing

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