Nr. 37 - MARZO 2016 - Comune di Castelnuovo Scrivia

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Nr. 37 - MARZO 2016 - Comune di Castelnuovo Scrivia
Ambiente
Il “Basso Scrivia” nell’elenco di Rete Natura 2000
La tutela della fauna e
della flora diventa europea
Il Parco della Scrivia si aggiunge agli oltre 2000 siti in Italia
S
IC vuol dire Sito di Importanza
Comunitaria e rientra in una
norma della Comunità europea
tendente a tutelare le biodiversità a
livello europeo. L’elenco della rete
Natura 2000 viene riveduto ogni due
anni con estrema attenzione sulla base
di documentazioni approfondite e
valide.
I SIC in tutta Italia sono circa 2.200.
Il nostro sito è stato individuato fra
quelli che ospitano habitat naturali
prioritari o specie prioritarie. Rientra
nella finalità di contribuire in modo
significativo a mantenere o ripristinare
una delle tipologie di habitat fissate
Appuntamenti
dalla legge e alla biodiversità della
Regione in cui si trova. La Commissione
europea, presieduta da Karmenu Vella,
ha deliberato due mesi fa l’inserimento
del BASSO SCRIVIA con una superficie
di 921 ettari e un tratto lineare di nove
chilometri con centro in Castelnuovo
Scrivia. A fine gennaio 2016 il Ministero
all’ambiente ha recepito la decisione
comunitaria. Nell’elenco, per quanto
riguarda le regioni Piemonte e Liguria,
il BASSO SCRIVIA appare insieme alle
Strette della Val Borbera, al Massiccio
dell’Antola, al lago del Brugneto, al
torrente Orba, al Parco dell’Aveto, alla
confluenza Sesia e Tanaro nel Po.
Il cartellone delle feste di primavera
In breve
Il nuovo pozzo dell’acquedotto
Sono terminati i lavori di impianto del pozzo
principale, quello situato in via De Gasperi,
per il quale Gestione Acqua aveva presentato il progetto nel corso del 2015. Quello esistente, come è noto, da anni non era più in
piena efficienza. Sabbia, smottamenti, cadute
di terreno nella falda sotterranea, nonostante
i 60 metri di profondità, ne avevano compromesso il regolare funzionamento. Tant’è che
nell’estate 2015 ci fu una riduzione importante
della pressione dell’acqua e vennero scavati
tre piezometri per entrare in “soccorso” alla tubazione principale. Quello di via De Gasperi è
il pozzo più importante perché carica il serbatoio aereo che con la caduta dell’acqua dà la
pressione all’intera rete. Ora sono stati disattivati i piezometri ed è a regime la nuova presa.
La quarta effrazione al tubo Eni
Nel penultimo week end di febbraio, quasi
sempre il sabato sera, la quarta effrazione
all’oleodotto. Stavolta sul confine con il nostro
paese poco più a valle della cascina Ruggera
laddove venne individuato il secondo prelievo
doloso di benzina. La scoperta, avvenuta per
caso, è stata fatta da un agricoltore che ha
visto il terreno smosso proprio sopra alla linea
dell’oleodotto. Ha dato l’allarme e i tecnici
dell’Eni sono intervenuti insieme all’azienda
incaricata delle bonifiche ambientali. Nel frattempo si continua con il monitoraggio degli
sversamenti e dei prelievi sia nei pozzi ad uso
irriguo sia per quelli delle cascine.
Corso di protezione civile
Organizzato dall’Unione dei Comuni si è svolta
la prima lezione all’inizio di questa settimana.
Tutti coloro che sono interessati possono partecipare alle successive che si svolgeranno
ogni lunedì di marzo: il 7, il 14 e il 21. La sede
del corso è presso il Municipio di Guazzora e
l’orario di inizio è fissato alle 20,30.
ULTIMO NUMERO
Come è noto tra maggio e giugno si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio
comunale. La data non è stata ancora fissata. Tuttavia, sulla base dell’attuale normativa,
questo è l’ultimo numero del giornale “Il Comune” che possiamo pubblicare. Perché occorre rispettare la disposizione legata all’editoria dei Comuni che impone la sospensione
45 giorni prima della convocazione dei Comizi
Elettorali. Pur non sapendo quando saranno
stabiliti, ma conoscendo il periodo, con l’occasione salutiamo tutti gli affezionati lettori,
ringraziando loro per l’affetto dimostrato al
giornale che viene stampato in 1000 copie e
va esaurito in edicola credendo di aver fornito
un utile strumento di informazione.
Arrivederci a dopo le elezioni comunali. 2
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 3 – Marzo 2016
Educazione
Al Nido intercomunale, finanziati dal Lions e dalla Regione Piemonte
“Crescere insieme” e “Famiglie al futuro”
i nuovi progetti per bimbi e genitori
Il continuo aggiornamento con incontri di formazione e consulenza per le educatrici
si amplia per un servizio pubblico di eccellenza dei Comuni della Bassa Valle Scrivia
L’
asilo nido intercomunale “Primavera”, nell’ottica di un costante miglioramento del servizio
offerto, per l’anno scolastico in corso ha avviato
due progetti dedicati ai bambini frequentanti e ai loro
genitori. Il Nido “Primavera” vuole essere uno spazio
di gioco, educazione e socializzazione per i bambini
e le bambine ma anche un luogo dove i genitori sono
accolti, ascoltati e coinvolti nel percorso di crescita dei
propri figli. Nella nostra società dove le famiglie si trovano sempre più spesso sole di fronte alle sfide poste
dall’essere genitori, riteniamo fondamentale offrire occasioni di confronto e scambio tra gli adulti che entrano
in relazione coi bambini. Il primo, “Crescere insieme”, è
un progetto nato dalla collaborazione con le psicologhe
Laura Curone e Giulia Bettaglio dell’ASP di Voghera,
iniziata lo scorso anno come incontri di formazione e
consulenza per le educatrici del nido. “Crescere insieme” si compone di quattro momenti:
- lo sportello di ascolto per genitori (colloqui individuali
con le psicologhe per coloro che ne fanno richiesta);
- l’osservazione mensile in sezione dei bambini;
- gli incontri tematici in orario serale durante i quali discutere
tutti insieme - genitori, educatrici ed esperte - sui temi inerenti l’educazione in generale e le problematiche familiari più
comuni;
- le supervisioni nel consultorio Asp di Voghera: momento formativo per le educatrici per riflettere, analizzare e valutare il
proprio lavoro, confrontandosi con le esperte. I servizi offerti
ai genitori sono completamente gratuiti. L’Amministrazione
Comunale, con il contributo dell’Associazione Lions di Castelnuovo Scrivia, ha sostenuto la spesa. L’iniziativa è stata accolta
con grande interesse da parte delle famiglie, avendo proprio
come obiettivo quello di sostenere la genitorialità, favorendo
la condivisione di problematiche e dubbi nell’ambito delle
relazioni che il bambino intrattiene con gli altri e per quanto
riguarda lo sviluppo psicofisico più in generale. Quest’ultimo
obiettivo è al centro di un’ altra iniziativa alla quale il Nido
partecipa: “Famiglie al Futuro”. Si tratta di un progetto finanziato dalla Regione Piemonte, pensato per sostenere e rinforzare il ruolo genitoriale. Il nostro nido ha partecipato alle fasi
di definizione del progetto, in collaborazione con il comune di
Tortona. A partire dal mese di marzo 2016, al nido si terranno
tre incontri pensati come laboratori rivolti ai genitori con i loro
Domenica 10 aprile
OPEN
DAY
D
omenica 10 aprile 2016 il
Nido sarà aperto dalle 14.30
alle 18.00, occasione per visitare
la struttura, conoscere il personale e per ricevere informazioni
inerenti la didattica e le iscrizioni
per il prossimo anno scolastico.
bambini, per promuovere l’incontro
e il confronto, aiutando i nuclei familiari a valorizzare le
proprie risorse. Ci
sarà un laboratorio di animazione e
drammatizzazione
di una storia a febbraio, un incontro
dove verranno mostrate e insegnate le tecniche di massaggio infantile e rilassamento a marzo, mentre ad aprile avrà luogo un incontro con
un logopedista per conoscere le tappe dello sviluppo linguistico e consigli/suggerimenti utili per potenziare le competenze
verbali dei bambini.
Gli incontri sono gratuiti, si terranno al Nido, al venerdì, dalle
16 alle 18.
Da maggio ad ottobre sono previsti altre iniziative sempre volte a sostenere la genitorialità, creando momenti di incontro
significativi. Il nostro progetto “Crescere Insieme”, per la sua
valenza di supporto psicologico e di coinvolgimento tanto degli operatori del nido quanto dei genitori, entrerà a far parte
delle Buone Pratiche, consigliato dal Comune di Tortona.
Il periodo delle iscrizioni è aperto dal 15 al 30 aprile 2016: le
domande devono essere presentate all’Ufficio Segreteria del
Comune di Castelnuovo Scrivia.
Il modulo è scaricabile on line,
sul sito del Comune e la doman-
da può essere anche inviata per
posta elettronica al seguente
indirizzo: [email protected]
castelnuovoscrivia.al.it.
Potete visitare anche la pagina facebook, “asilo nido primavera”!
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 3 – Marzo 2016
3
Rifiuti
Dall’unico gestore
ai soliti noti, non si
farà la gara per i rifiuti
Restano Gestione Ambiente, Econet e la Cinque Valli Servizi per
la gestione della raccolta. Sopravvive il porta a porta spinto per
tutte le frazioni di rifiuti ma non si sa quando verrà attivato
47%
63%
20
3
2017
4
Era stata presentata a dicembre in Provincia
Il Consorzio dopo una lunghissima e accesa trattativa decide l’esatto opposto della riforma proposta dal ministro Madia
Questa è la percentuale di raccolta differenziata in tutta l’area del tortonese.
Nominale e teorica perché scende al
35% al netto di ciò che viene raccolto ma non è differenziabile perché inquinato da materiali che non possono
essere riciclati. Una percentuale quindi
bassa rispetto agli standard europei.
E’ urgente che si passi ad un nuovo tipo
di raccolta perché è l’unico metodo che
consentirà di innalzare il livello della differenziata portandolo al 62-63% come
contenuto nel progetto “Contarina”. Il
progetto riguarda il porta-a-porta spinto
ovvero su tutte le frazioni di rifiuti comprese quelle attualmente stradali.
Sono gli anni dell’affidamento. Si è
partiti con un gestore unico (SRT) e si
finisce verso una situazione di fatto immutata (3 gestori perché la Comunità
Montana è già stata inserita in delibera)
e una diminuzione dei costi per il cittadino davvero irrisoria. Viene stravolto uno
dei capisaldi del progetto Contarina.
Saranno le strutture (Gestione Ambiente,
Econet e 5 Valli) che si occuperanno della raccolta dei rifiuti così come lo fanno
ora. Dovranno applicare ciò che resta
del progetto Contarina sapendo che, per
loro stessa ammissione, “denunciamo la
totale impreparazione e inadeguatezza
organizzativa rispetto la mission”.
Tutta la bollettazione e la riscossione
probabilmente ritornerà al Gestore nel rispetto della normativa. Spiace che dopo
aver lavorato per alcuni anni nella sistemazione della banca dati il tutto ritorni in
capo ad altri che in precedenza non avevano dimostrato attenzione, precisione e
cura nell’elaborazione quotidiana.
Nulla di fatto, sul piano organizzativo, nella gestione dei rifiuti. Dopo promesse mirabolanti,
gare europee, cambi di rotta, gite fuori porta, si
ritorna al via. Ognuno difende il proprio orticello, si ha paura del nuovo e si continua come se
non ci fosse un domani.
Il Comune di Castelnuovo, in assemblea, ha
espresso una profonda delusione per tutti gli
obiettivi mancati di una possibile riforma dell’intero settore. Il Sindaco, nel suo intervento in
assemblea, ha rimarcato la mancata accettazione della gara ad evidenza pubblica che avrebbe
portato un beneficio di ordine economico. Così
come non si è lavorato sulla possibile gestione
unica da parte della SRT o, ancora, il blocco a
due gestori. Si è preferito, quindi, includere già
nella bozza della delibera i tre soggetti che dovranno occuparsi della raccolta. Ciò determina
certamente la mancata realizzazione dei risparmi previsti dal progetto Contarina a causa dello
spacchettamento dei gestori che peraltro hanno manifestato essi stessi l’inadeguatezza nel
rapportarsi con il cronoprogramma impostato
dall’azienda veneta. L’unica certezza rimasta è
quella di confermare il porta-a-porta spinto per
migliorare le percentuali di differenziata attraverso il progetto Contarina. Che però, così come
è stato presentato, è ridotto ad una brutta copia
dell’originale. Per questi motivi è stata votata
l’astensione alla delibera così come una decina
di altri piccoli Comuni. Pontecurone e Alluvioni,
invece, hanno abbandonato l’aula senza votare
ritenendo valide le motivazioni giuridiche e facendo riferimento alla possibile violazione della
legge delega cosiddetta “Madia” dal nome del
Ministro: in realtà pare che non ci sia nessuna illegittimità perché mancano ancora i contenuti e
le relative applicazioni. Unico contrario Arquata
Scrivia che vuol cambiare gestore e ha imposto
la rettifica della delibera mentre i Comuni capofila Tortona (non è intervenuta nel dibattito) e
Novi (il Sindaco ha invitato a una maggiore unità, ma nessuno lo ha ascoltato) hanno votato a
favore.
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 3 – Marzo 2016
Paese/Città
Anno 2015
Rifiuti totali
in tonnellate
Rifiuti differenziati
in tonnellate
Produzione
pro capite
in chilogrammi
Produzione
Percentuale
pro -capite smaltita
differenziata
in kg
Alluvioni Cambiò
338,038
259,426
0,992
0,231
76,7 %
Alzano Scrivia
194,671
123,273
1,333
0,489
63,3 %
Arquata Scrivia
3136,731
1297,013
1,346
0,789
41,3 %
Carbonara Scrivia
511,900
197,480
1,244
0,764
38,6 %
Casalnoceto
636,243
194,427
1,759
1,221
30,6 %
2833,800
1648,963
1,449
0,606
58,2 %
Guazzora
128,840
84,136
1,135
0,394
65,3 %
Isola S.Antonio
461,344
203,603
1,741
0,973
44,1 %
Molino dei Torti
296,869
187,763
1,306
0,480
63,2 %
Castelnuovo Scr
13374,330
6630,816
1,294
0,653
49,6 %
Ovada
6055,171
2356,278
1,429
0,873
38,9 %
Pontecurone
1978,060
731,369
1,451
0,915
37,0 %
Pozzolo F.ro
2325,800
1283,718
1,329
0,596
55,2 %
Sale
2104,978
1054,224
1,376
0,687
50,1 %
Serravalle Scrivia
3351,256
1319,314
1,468
0,890
39,4 %
16832,480
7930,554
1,670
0,883
47,1 %
Viguzzolo
1497,240
942,450
1,279
0,474
62,9 %
Villalvernia
582,140
213,377
1,646
1,043
36,7 %
Villaromagnano
413,460
223,601
1,589
0,730
54,1 %
Novi Ligure
Tortona
Il progetto “Contarina”
ucciso nella culla
È il progetto nato con l’obiettivo di avere un
solo gestore individuato in SRT che avrebbe dovuto avere la responsabilità sia della
raccolta che dello smaltimento. È già stato
disatteso perché a fronte dell’unico gestore
il Consorzio ha accettato due Società (Gestione Ambiente ed Econet) aggiungendo la
5 Valli della Comunità Montana perché occorre, come è stato sostenuto, valorizzare la
professionalità di dette aziende. Dallo studio
preliminare di Contarina era emerso che nel
2013 per tutto l’ambito considerato (Novese, Tortonese, Ovadese, Acquese e Montagna per un totale di 213 mila residenti) erano
stati spesi 38 milioni e mezzo di euro.
Con il metodo Contarina e l’affidamento ad
un unico gestore la spesa a regime sarebbe
stata di 28 milioni mentre con l’affidamento
a due gestori passa a 32 milioni crescendo
quindi esponenzialmente.
Ecco perché l’unico gestore su tutto il
territorio e la gara a evidenza pubblica sarebbero state le migliori soluzioni in ordine
economico e pratico per alleggerire i costi e
introdurre la raccolta porta a porta di tutte le
frazioni differenziabili.
Un sogno? Speriamo che almeno la proposta della raccolta resti.
La questione “montana”
Al centro della discussione politica la richiesta pervenuta
dai Comuni serviti dalla “5 Valli” di continuare con tale
società invece di confluire in Gestione Ambiente. Perché i
paesi di montagna hanno problematiche di raccolta molto
diversi dai centri di pianura: attualmente il sistema funziona con costi molto contenuti che, introducendo il progetto
Contarina, inevitabilmente salirebbero. Ciò ovviamente
frantuma il disegno complessivo che è stato presentato per
l’area del bacino e il dibattito, a tal proposito, è acceso.
Paese
Percentuale
differenziata
anno 2014
Percentuale
differenziata
anno 2015
Variazione in
percentuale
Alluvioni Cambiò
56 %
78%
+ 22%
Alzano Scrivia
65%
63%
-2%
Castelnuovo Scr
58%
58%
invariata
Guazzora
68%
65%
-3%
Isola S.Antonio
42%
44%
+2%
Molino dei Torti
58%
63%
+5%
Pontecurone
39%
37%
-2%
Sale
51%
50%
-1%
Tortona
45%
47%
+2%
Viguzzolo
64%
63%
-1%
GESTIONE AMBIENTE Spa – Area Novese
50,4 %
GESTIONE AMBIENTE Spa – Area Tortonese
47,3 %
ECONET Srl – Area Ovadese
37,3 %
5 VALLI SERVIZI Srl – Area collinare e montana
28,9 %
La Commissione Locale
per il Paesaggio boccia
il progetto della centralina
Una delle tante sulla Scrivia per la quale giunge
il primo stop da Palazzo Centurione.
Tra le motivazioni addotte proprio il recentissimo
inserimento nell’area di tutela europea
I
l 23 febbraio scorso si è riunita la Commissione Locale
per il Paesaggio composta dal geologo Riccardo Ferretti,
dall’agronomo Cesare Giordano e dagli architetti Marcella
Marenzana e Paola Mascherini. Presente il dr. Marco
Basiglio la Commissione ha deliberato in merito a tre
istanze. Una, in particolare, è di particolare interesse
perché riguarda la richiesta della “Costruzione Tecno
Elettriche Spa” che ha chiesto di poter posizionare sull’asta
della Scrivia una centralina idroelettrica. Avevamo su
queste pagine già presentato il progetto e le numerose
perplessità emerse, in particolare per la proliferazione
esasperata proprio sul nostro torrente in altri Comuni
delle centraline ad uso energetico. In particolare ci si era
soffermati sulla portata della Scrivia che non è costante e
sulle nuove costruzioni che andavano a implementare il
“salto” già costituito dalla briglia immediatamente a valle
del sovrappasso autostradale della Milano – Genova a
ridosso del confine con Tortona.
L’impianto, tra l’altro, ricade in una zona di particolare
interesse: ne diamo notizia proprio su questo numero
della decisione della Commissione Europea di delimitare i
nove chilometri del nostro Parco come SIC Basso Scrivia.
La Commissione, dopo una breve discussione, ha quindi
redatto il verbale argomentando in merito:
“… La Commissione preliminarmente ribadisce quanto
già espresso dalla Commissione Edilizia Comunale
relativamente al fatto che il fabbricato adibito a cabina
elettrica ricade nella fascia B del PAI anziché nella Fascia
C come erroneamente indicato negli elaborati di progetto.
Conseguentemente, il progetto, dovrà recepire tutte le
limitazioni e prescrizioni previste per la Fascia B del PAI.
In merito all’intervento proposto si osserva che l’impianto
ricade in sponda destra del torrente Scrivia, in una zona
che, per le caratteristiche tipologiche del corso d’acqua, è
per la maggior parte dell’anno a deflusso scarso o assente;
pertanto l’impianto risulterà non sommerso dall’acqua
del torrente e quindi visibile, con un conseguente notevole
impatto visivo.
Infine si segnala che in data 23/12/2015 è stata pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la “Decisione
di esecuzione (UE) 2015/2369 della Commissione del
26/11/2015 che adotta il nono aggiornamento dell’elenco
dei siti di importanza comunitaria per la regione
biogeografica continentale” nella quale rientra anche il
sito ove si vorrebbe ubicare l’impianto in esame.
Per tutte le ragioni suddette, la Commissione Locale del
Paesaggio esprime parere sfavorevole all’intervento
proposto ritenendolo non compatibile con le caratteristiche
del sito sotto il profilo ambientale…”
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 3 – Marzo 2016
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Altri tempi / di Antonello Brunetti
Giuseppe Urbano, detto Nàpula
da “Io, la dolce casetta e l’amato paesone” del maestro Carlo Guerra
Giuseppe Urbano, una macchietta che colorì di sé e delle sue
vicende un cinquantennio di vita castelnovese, fu l’antesignano
dei “terroni” che hanno poi creato una colonia a Castelnuovo.
Arrivò da noi quale soldato del generale patriota Guglielmo Pepe
per battersi contro gli austriaci nel 1848. Quando da Napoli
arrivò l’ordine di rientrare, il reggimento napoletano si rifiutò e
partecipò alla Prima guerra di Indipendenza al fianco di Carlo
Alberto.
Giuseppe, a guerra conclusa, decise di rimanere nel nostro paese
e di sposare Tugnina Arona, la sorella Giovanni Arona Fundé,
gestore dell’albergo “Tre corone”. Andò dapprima ad abitare
in piazza, fra la chiesa e la Banca Gobba. Vendeva panetti di
mais zuccherati, turcët, pastine frolle, dolcetti alla cannella o
alla vaniglia. Di una specialità, però, andava fiero Napula: gli
amaretti. “Li mia amarèta - diceva - sono nna ccosa ’e Pparavise,
nna sciccheria” e si baciava il palmo d’entrambe le mani, pelose
e grandi, con un languido sguardo in su pieno di commozione. Il
suo parlare, contornato nei momenti di agitazione da spruzzatine
di saliva dalla bocca sdentata, era costituito da un misto di
napoletano e castelnovese da far morire dalle risate, di cui non
s’adontava mai.
“L’amareta mia e gùsteno e piàseno a princepe, barune, cunde,
ricch’eppovere de Voghira, de Turtùna, de Sale, de tutt’o munno”.
Ma li castilnovise capivano poco i miracoli professionali di
Napula; quindi approfittava di ogni festa per presentare in piazza
la sua merce. Nel frattempo si era trasferito in un locale del lato
sud della piazza, fra la casa di Sisré (attuale gazebo) e il peso
pubblico (dinanzi alla Pelletteria Stella-Debole).
Richiamata dal suono morbido e aggraziato di un autentico corno
di bufalo che teneva al collo per un cordone di seta granata e con
grossi fiocchi, la gente si affollava dinanzi alle ceste di vimini
ricolme di amaretti. Era un autentico spettacolo vederlo decantare
le virtù dei suoi dolcetti, assistere alla sua mimica, ascoltare il suo
buffo fraseggio, intercalato dallo schioccare delle labbra spesse.
Chiudeva gli occhi e rimaneva così, compunto e ieratico, come un
ispirato da Dio nella sua arte di facitore di amaretti.
A contrastare la concorrenza non andava per il sottile: “Tutte
lazzarona, farabutt’e mmanegolde; tutto tossic’ammurì; Puah!”.
Negli ultimi anni venne un po’ bloccato dalle figlie, una delle
quali, Marietta, si sposò con Angiolino Lanati, predecessore della
pasticceria Dilirio.
La sua fama era però basata soprattutto sulla oratoria funebre.
Guerra ricorda un suo intervento, dopo la tragica fine di Alessio,
un muratore precipitato da una impalcatura del palazzo Bidone.
Il testo del discorso, pronunciato nel proprio gergo meridionale,
passò per molti decenni, per riderne di gusto, da una generazione
all’altra come tradizione orale.
Con il pianto strozzato in gola, sul feretro del morto prima del
seppellimento, più o meno così parlò Napula.
“ Póver Alessia, lu miu cchiù caro amico de cchisto munno, che
va’mmurì precipitande d’u pund’e Bbidona. Un omo bbòno, come
nn’angelo ded’Dio. Io te saludo. Te salud’anca pe’ l’amisi nostra,
addulurate cumme mi. Nun ce truveremo chiù alla partitona
da Angelin Bèté, fra me e te e lo Guersa di Viréna, Sëram, don
Pedro de li Fratina, Piciubalu, Catalano, Cagùne, Cuncaruné...” e
così via di questo passo, in una serie di nomi e nomignoli, fra le
6
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 3 – Marzo 2016
Le immagini dei castelnovesi a scuola a metà del secolo scorso
Quarta mista del 1957
Nel precedente numero de “il comune”
sono state pubblicate due foto relative
alle quarte maschili e femminili delle
Elementari. Per completare la panoramica
delle foto relative alla annata 1957
aggiungiamo anche la quarta mista.
Da sinistra, in alto: Marì Stella, Piera
Sacchi, Maria Teresa Vignoli, Angela
Pisa, Marilena Scarabelli, Angela Masino,
Bianca Gatti e Laura Valdata.
Fila centrale: Silvio Novelli, Lina Ghibaudi,
Giuse Baraldi, Luciana Bazzini, Maria
Baraldi, Battistina Versuraro, Carla Stringa,
Gabriella Meardi, la maestra Anna Fausta
Torti in Bazzini.
In ginocchio: Roberto Carpignano, Vittorio
Sottotetti, Giovanni Ferrari, Sergio Macina,
Luigi Curone, Michelino Torti, Pierino
Cairo, Pierangelo Luise e Agostino Torti.
Ricordi
I primi anni dopo la laurea del grandissimo Eco
“Rischiò di diventare famoso per il
suo fidanzamento con Enza Sampò”
Elda lo conobbe in RAI e lavorando insieme nel settore cultura
È
Il negozio di Napula a fianco del “Tre corone” in piazza.
strepitose risate dei presenti, resi dimentichi del mesto scopo che
li aveva adunati lì.
Il maestro Guerra conclude l’accenno al buon Napula in tal modo:
“Stridente contraddizione di sentimenti in cui grottesco e funereo
si uniscono. Il tempo, con la sua azione dissolvitrice, ha silenziato
questi personaggi, ha appiattite e annullate le loro cose e le loro
attività. L’anima deve ribellarsi a tanta devastazione e trasmettere
la fiaccola ai rimasti perché confortino la propria vita con il
rifiorire delle memorie degli avi, in serena rievocazione.
Siamo lieti di informarvi che nella sede di Castelnuovo Scrivia
via Umberto I n° 14 - Tel. 0131/826528 Fax: 0131825923 - www.assicurazionipicchi.it
sono a vostra completa disposizione per informazioni e preventivi di natura finanziaria-assicurativa.
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Castelnuovo Scrivia (AL)
Fax 0131 825539
email: [email protected]
morto Umberto Eco. Per molti era uno scrittore. Per altri la firma di una rubrica
ironica, divertente e spesso attesa sull’Espresso. Per altri ancora un esagerato
che aveva quarantatre lauree ed era stato candidato all’Oscar nove volte.
Per me era un amico un po’ distante, ma a portata di computer.
Chi conosceva i nostri rapporti sa che ho perduto una parte allegra della mia vita.
Umberto Eco era entrato in TV, dopo la laurea in filosofia e dopo aver vinto
un concorso, in qualità di assistente al settore cultura del quale facevo parte,
ormai affermata presentatrice e autrice televisiva, quasi un’intoccabile. Le mie
trasmissioni andavano bene, non creavo problemi, mi arrangiavo da sola a trovare
ospiti e argomenti per un programma pomeridiano destinato alle signore (ai miei
tempi le donne si definivano così) delle quali ormai conoscevo gusti, livello di
attenzione e di scelte. Naturalmente introducevo, tra una ricetta e un golf a maglia,
un libro, una sfilata d’alta moda, un parere politico, una canzone. Al dottor Eco
questo programma sembrava non all’altezza dei culturali TV. I nostri scontri, tra
scherzi, motteggi, rime filosofiche e dispetti ci hanno divertito sino al momento in
cui lui è stato trasferito a Torino (e ha rischiato di diventare famoso perché si era
fidanzato con Enza Sampò) e io in maternità. Dopo diversi anni un incontro casuale
in un mercatino di libri antichi.
‘Lei per caso è Umberto Eco?’
‘Tu, sei per caso proprio tu?’
Un abbraccio, in mezzo alla strada. Lo scambio di mail e di telefoni.
Io ho criticato o lodato i suoi romanzi. Lui è stato molto generoso con i miei,
dicendomi che leggendo gli sembrava di sentirmi parlare. Ha acconsentito che nella
fascetta dei libri ci fosse scritto: piace a Umberto Eco. Abbiamo riso della politica e di
altro, a volte con una sola parola nella mail: Boh! Sapeva che mi era particolarmente
piaciuto un suo romanzo, che non ha avuto molta fortuna: La fiamma della regina
Loana – e mi aveva scelto un brano da leggere a una conferenza su di lui alla quale
partecipavo. L’ultima mail riguardava la nuova casa editrice, La Nave di Teseo, da
lui fondata con un manipolo di fedelissimi. Ci credeva. Un atto di coraggio del quale,
insieme, abbiamo riso: a ottant’anni si può anche impazzire.
Invece era malato.
Una parte allegra della mia vita se n’è andata.
Elda Lanza
Di prossima
pubblicazione
Ben quattro pubblicazioni dovrebbero uscire nel corso
del 2016 per approfondire aspetti della nostra comunità.
Quasi pronto il secondo volume di “Cui ad Castarnöv”
che va ad integrare in modo corposo il primo volume.
Cinquecento pagine, tantissime foto, parecchie delle
quali a colori. La presentazione è prevista per metà maggio, in occasione dei festeggiamenti di San Desiderio.
È in corso di stampa la pubblicazione del sindaco Pierangelo Luise a testimoniare la mostra dedicata alla Seconda
guerra mondiale “C’eravamo anche noi; dallo scoppio della guerra alla Liberazione”.
Non sappiamo quando, ma certamente in tempi non lunghi, verrà il turno, a
cura della biblioteca, di “La matita di
G.P”. Si tratta della raccolta pressoché
totale delle vignette e dei logo prodotti dal dermatologo Gian Piero Vignoli
negli anni della sua appartenenza alla
redazione del quindicinale locale «il
gazzettino» e alla commissione della
biblioteca.
Infine il cittadino onorario Italo Cammarata stava preparando un libretto
basato su importanti documenti scoperti all’archivio di
Stato di Milano in un faldone erroneamente contrassegnato. Documenti che riguardano un periodo fra il 1150 e
il 1221 con i quali si ricostruiscono i rapporti con Castronovo da parte dell’imperatore Federico e dei suoi discendenti sino a Federico II.
Non c’era ancora un titolo, ma si trattava di una sciccheria per gli appassionati di storia. Purtroppo Italo qualche
giorno fa ha subito un grave furto nella propria casa di
Brignano Frascata, compreso il computer in cui stava ricostruendo le vicende del Barbarossa. Dovrà ricominciare da capo e ci auguriamo (ne siamo certi) che amarezza
e sconforto non lo blocchino.
IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 3 – Marzo 2016
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Ci scrive il consigliere del gruppo “Ferrari insieme per cambiare”
Persone Incontri /di Elda Lanza
Informazioni e precisazioni sull’ampliamento del cimitero:costruzione loculi
Gianni Piva
Già nel 2011 la giunta in programma la costruzione di nuovi loculi per far fronte alla futura
richiesta
Ma per mancanza di soldi ,perche ‘ quelli incassati nel precedente ampliamento molto
probabilmente sono stati utilizzati diversamente e la pressoché impossibilità di accedere
ai mutui i si arriva nel 2012 ,con l’ordinanza contingibile ed urgente N.3 del 23/04/2012
avente per oggetto “limitazione vendita loculi”, in cui il sindaco afferma che da dati statistici presso l’ufficio anagrafe ci sono stati 71 decessi e a seguito di ricognizioni effettuate
dai servizi interessati ( non molto direi) sono disponibili 95 loculi, il sindaco cioè si rende
persuaso che con i loculi ancora disponibili difficilmente si potrà coprire il fabbisogno fino
alla consegna dei nuovi.
Nonostante cio’ arriviamo al 2015 senza che nessuno si sia preoccupato di analizzare il
problema.
Nemmeno le indicazioni di legge che prevedono un aggiornamento degli standard cimiteriali (studio del fabbisogno di loculi e spazi per sepoltura’ultimo aggiornamento risale al
1999)
E questo mancato adeguamento dimostra quale sia il livello di sensibilità della giunta su
questo problema.
Ma pressati dalla realtà ,la giunta ha dovuto mettere in cantiere l’ampliamento del cimitero,trovandosi impreparata dal lato legislativo (aggiornamento degli standard) e economico
(ha dovuto convertire il mutuo acceso per il palazzetto trasferirlo sul cimitero)
E sembra che per mancanza di soldi (10000 euro) abbia affidato al responsabile dell’Ufficio
Tecnico il compito di elaborare la relazione per l’aggiornamento degli standard cimiteriali
La relazione viene approvata dalla giunta e,data la fretta ,viene convocato un consiglio ad
hoc con un solo punto:approvazione di questa relazione che sarà l’inizio dell’iter burocratico per l’appalto dei lavori (850.000 euro)
Ma , in consiglio ,si scopre che la relazione per i 2/3 ha una completa corrispondenza con
la relazione fatta da terzi per il comune di Vezza d’Alba e per i dati dei defunti si appoggia
all’ufficio anagrafe del comune di Castelnuovo Scrivia D’Alba, comune inesistente, quindi
soggetta ad un vizio di forma e sostanza. La giunta non solo non accetta di ritirare il provvedimento per sanarlo ma impone agli ignari consiglieri della sua maggioranza di votare
una delibera che si fonda su dati non corrispondente al vero e nel frattempo e’ la base su cui
si appoggerà l’appalto di ben 850.000 euro per la costruzione dei loculi.
Inoltre il responsabile dell’ufficio tecnico ,oltre alla relazione,gestirà la procedura della
gara di appalto e sarà il RUP che controllerà i lavori , in particolare la norma legislativa
afferma:
« Il responsabile del procedimento svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal presente codice, ivi compresi gli affidamenti in economia, e alla vigilanza sulla corretta esecuzione dei contratti, che non siano specificamente attribuiti ad altri
organi o soggetti.”;
Questo e’ doppio incarico : come farà a controllare i lavori che si basano su un documento,
da lui redatto ,che descrive il cimitero di Vezza d’Alba ,come manufatto, ed inserire i lavori
dei nuovi loculi nel cimitero di Castelnuovo Scrivia,che come manufatto e’ diverso da quello di Vezza d’Alba,e quali sono i dati dei defunti del comune di Castelnuovo Scrivia d’Alba,
comune inesistente?
Vi ricordate i lavori d’ampliamento dell’asilo nido,come si sono conclusi?( Con le mani
nelle tasche dei cittadini)
Perché la giunta non ha accettato di correggere la relazione?
Una informazione tenuta ben nascosta ai cittadini ma dalle conseguenze imprevedibili sul
progetto per l’ampliamento del cimitero.
Castelnuovo Scrivia 25/02/16
consigliere comunale Giovanni Ferrari
La relazione cui accenna il consigliere Ferrari è una pura formalità ed è, nel nostro caso,
sostanzialmente inutile. Perché il progetto per la costruzione dei nuovi loculi è già contenuto
nell’ultimo ampliamento approvato dall’ASL. Al Comune, e questo dovrebbe essere noto a
Ferrari, non “mancano 10 mila euro” perché il bilancio è solido e, fortunatamente, lui non ci
mette le mani. Più semplicemente, e con viva soddisfazione, l’Ufficio tecnico ha svolto la relazione con un risultato importante: far risparmiare al Comune 10 mila euro. Bellissima, infine,
la frase finale: “un’informazione tenuta ben nascosta ai cittadini”. È talmente nascosta che è
stata oggetto di una delibera del Consiglio comunale che, per legge, è aperto al pubblico e ai
giornalisti. Capita, però, che anche coloro che vi assistono, ascoltando Ferrari, preferiscano
tacere o, nella migliore delle ipotesi, sorridere. Immagino si comprenda il perché.
g.t.
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IL COMUNE della BASSA VALLE SCRIVIA | 3 – Marzo 2016
P
er tutti è Gianni, anche se all’anagrafe
risulta come Franco. Non è nato qui, ma ci
è arrivato a dieci anni per trovare alcuni parenti
che erano arrivati prima. Non è più ripartito.
Le scuole, i giochi, gli amici, le ragazze, il
fiume, i sentieri, gli animali, il primo lavoro a
quindici anni, presso la falegnameria Ravera
dove impara a muovere le mani. A controllare
la dima e il compasso, il martello e il chiodo,
il metro e la tenaglia. Impara la precisione e il
gesto perché il risultato deve essere perfetto.
Di quel lavoro porterà il ricordo in tutto quello
che farà in seguito. Anche nelle Officine
Grandi Riparazioni di Voghera, un’azienda
delle ferrovie per le manutenzioni. Ci resterà
sino alla pensione. Intanto incontra una bella
ragazza di Lecce, arrivata qui per cercare
lavoro. Rosanna è allegra, spiritosa, elegante.
Nel 1976 si sposano e hanno due figli: Valerio,
un genio dell’elettronica che dopo gli studi
trova lavoro e consensi in una grande azienda
di Sestri Levante, e Francesca, più quieta e
riservata, impegnata a Tortona in un negozio
di ottica.
Una vita così sembra comune a molti. Una
storia che somiglia a molte altre storie. Perché
raccontarla? Perché Gianni è Gianni se non
per tutti, per molti: in questo paese che è il suo
paese, il nostro, ha dato la propria disponibilità
al Comune, come pensionato volontario, e
lavora per la realizzazione di tutte le feste del
paese, con quelle mani che hanno imparato
e quel cervello che sa applicarsi con fantasia.
Insieme con altri, ai quali dobbiamo la riuscita
delle feste che ci regalano allegria nella
precisione degli addobbi, delle sequenze, dei
riti. Avremo occasione di raccontare anche di
questi altri, ai quali va la nostra gratitudine per
un lavoro che ci procura gioia e orgoglio.
Perché Gianni? Perché si è inventato un
divertimento, con la precisione del righello
e del seghetto: sulla balsa intaglia e colora
conigli e galline da trainare, gabbiani,
pappagalli e uccelli da appendere, balene e
pesci, che regala ai ragazzi del Centro San
Carlo, o ai bambini dell’asilo nido. Un gioco
che insegna, al quale ha aggiunto ora la serie
dei piccoli giochi di prestigio, sveglia-cervelli
molto divertenti per chi non è più giovane. E
li regala.
Ecco perché Gianni.