Arte Bianca 20_6_2016

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Arte Bianca 20_6_2016
Poste Italiane S.p.A. - Sped. abb. postale - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27.02.2004 n. 46) - art. 1 comma 1, DCB Padova
PRIMO PIANO IL PROGETTO FRESHBREADNESS / 4
PROVINCE I VINCITORI DEL PREMIO ROMA 2016 / 8
QUI LOMBARDIA CAPELLO E FAVA: PERCORSO PROGETTUALE DI FILIERA INTEGRATA / 10
Anno LXXI
NUMERO
12
LUNEDÌ
Organo ufficiale della
20 GIUGNO
FEDERAZIONE ITALIANA
2016
L a
p a n i f i c a z i o n e
i t a l i a n a
PANIFICATORI, PANIFICATORI
PASTICCERI E AFFINI
Promozione agroalimentare: piano europeo da 111milioni di euro per il 2016
Un milione e mezzo di euro
per promuovere il pane fresco
La Federazione presenta alla UE un progetto triennale
di promozione del pane e della panificazione artigianale
L’editoriale
di Roberto Capello
UN’ASSEMBLEA
VERA
V
olevo porre due
pensierini pre-assembleari. In una
Organizzazione sindacale, l’Assemblea dei
soci è uno dei momenti
fondamentali, forse il
più importante. Ma come al solito, l’Assemblea federale si distinguerà dalle Assemblee
di altre organizzazioni,
per alcuni motivi:
- le nostre Assemblee
non sono autocelebrative, non sono l’ostentazione della capacità di
lobby che si concretizza
nel peso politico delle
persone presenti nel
“parterre” della prima
fila.
Le nostre Assemblee,
come già visto parecchie volte, sono le vere
Assemblee, quelle auspicate dai soci fondatori di tutte le organizzazioni imprenditoriali,
assemblee fatte per parlare e discutere, anche
con grande animosità,
dei veri problemi della
categoria e indirizzare
gli organi dirigenti verso nuove direzioni.
Ovviamente gli organi
hanno il dovere di dare
indirizzi, ma non perché detengano la palla
magica delle soluzioni,
ma perché dispongono,
ovviamente, di una serie di informazioni.
Tuttavia, non è detto
che, trasferendo queste
informazioni all’Assemsegue a pagina 2
N
ell’ambito della riforma europea del
settore agricolo
l’Unione europea ha ridefinito anche le politiche di sostegno per l’agroalimentare. Un lavoro
lungo e complesso che la
Federazione ha seguito
passo passo fin dalla presentazione, avvenuta oltre quattro anni fa, da
parte del commissario all’agricoltura alla Commissione del Parlamento
guidata dal presidente
Paolo De Castro, amico
di lunga data dei panificatori italiani e che la Federazione ha sollecitato
e sensibilizzato sulla necessità che, nell’ambito
della promozione agroalimentare, uno spazio
specifico fosse riservato
ai prodotti derivati da ce-
nel nostro sito:
chi siamo
normativa
attivita’ federale
progetti
news
eventi
artebianca online
reali e più in particolare
al pane.
Sollecitazione evidentemente ascoltata, poiché
nell’ambito delle azioni
di promozione e sostegno dell’agroalimentare,
del valore complessivo
di 111 Milioni di euro, un
asse di intervento specifico che interessa anche il
pane e i prodotti da forno, con un finanziamento per i progetti presentati nel 2016 di 6.700 milioni di euro.
In tale ambito, la Federazione ha predisposto e
presentato alla Commissione Europea un progetto di promozione del
pane fresco della durata
di tre anni, del valore
complessivo di quasi un
milione e mezzo euro, il
70% dei quali, nel caso
disapprovazione del progetto stesso, verrà messo
a disposizione a fondo
perduto dall’Unione europea.
In altri termini, se l’operazione andrà, come si
spera, sulla base di concrete indicazioni già pervenute in via informale
sulla qualità e bontà del
progetto, l’Europa metterà a disposizione della
Federazione oltre un milione di euro per promuovere il pane fresco.
Un importo enorme che,
se ben utilizzato, potrà
smuovere in modo importante non soltanto i
consumi di pane fresco,
riqualificare il valore del
pane agli occhi dei consumatori e, quindi, promuovere efficacemente i
nostri forni, ma dare una
scossa decisiva a tutta la
filiera della panificazione
italiana.
Esattamente come è accaduto per il vino italiano, entrato in profondissima crisi dopo lo scandalo del metanolo e ora
ai vertici mondiali del
settore, oggi si presenta
alla categoria, per la prima volta dal dopoguerra,
la possibilità concreta di
investire risorse impor-
tanti e per un periodo
adeguatamente lungo (è
noto come interventi
sporadici e brevi siano
destinati a non avere
successo) tale da poter
effettivamente rilanciare
il pane, ma quello vero,
fresco, sano e genuino.
Emerge con chiarezza
come, aldilà dell’aspetto
specificatamente economico che l’attuazione del
L’ON. PAOLO DE CASTRO
PRESIDENTE DELLA
COMMISSIONE AGRICOLTURA
E SVILUPPO RURALE
DEL PARLAMENTO EUROPEO
progetto comporta, un
peso determinante avrà
la capacità della Federazione e, più in generale
SEGUE A PAGINA 2
Un sito non solo
istituzionale dove poter
consultare documenti
e leggi inerenti il settore
della panificazione,
ma anche un spazio
interattivo che punta
a voler creare un contatto
diretto con la categoria
AIUTATI
CHE IL CIEL
T’AIUTA...
L
a Federazione ha preparato e presentato un
progetto serio, strutturato e
importante del valore di un
milione e mezzo di euro su
tre anni per rilanciare il pane fresco e le imprese di
panificazione italiane. Un
progetto che ha per protagonisti i fornai e che, ovviamente, non sta in piedi
senza il loro coinvolgimento attivo e che, come diceva il vecchio, ma sempre
valido proverbio, se vogliono meritarsi l’aiuto altrui
debbono prima di tutto impegnarsi e aiutarsi in prima
persona.
Come più ampiamente descritto nelle pagine interne
del giornale, il progetto prevede molti eventi pubblici
collettivi come presenza
nelle piazze, nelle fiere e
nelle scuole, ma principalmente si basa sul coinvolgimento dei forni italiani che
aderiranno all’iniziativa e
che dovranno divenire punti
di diffusione e promozione
del pane e dei valori che esso rappresenta. Così sono
previsti, oltre al materiale informativo quale depliants,
manifesti e locandine, anche la costruzione di un sito
web specifico nel quale indicare tutte le aziende aderenti, con una mappa interattiva che consenta ai consumatori di trovare città per
città e, paese per paese, i
“forni del pane fresco”
SEGUE A PAGINA 2
Pagina
2
L’A RTE B IANCA - L A PANIFICAZIONE I TALIANA
Lunedì 20 giugno 2016,
n. 12
freshBREADness
Un milione e mezzo di euro
per promuovere il pane fresco
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
della categoria, di coinvolgere nella sua attuazione tutti quelli attori
che del nostro mondo
fanno parte: mulini, produttori di materie prime,
produttori di macchine,
forni e impianti, ma anche fornitori di servizi finanziari e assicurativi,
portante nell’ambito della promozione.
Ma dobbiamo anche essere consapevoli che
nessuna
promozione,
per quanto ben fatta possa essere, può raggiungere un reale e concreto
risultato se viene a mancare la reale partecipazione attiva dei protago-
in tutto il paese costituiscono l’indispensabile
rete di supporto e ambito
di realizzazione del progetto.
Che nessuno si illuda di
poter portare a casa risultati per la propria impresa solo perché qualcun altro fa un po’ di
pubblicità sui giornali o
fascinante e famoso, ma
non vale certo la faccia
di ventimila panifcatori
veri che, ogni giorno e
ogni notte, si danno da
fare per garantire a tutti
un prodotto fresco e genuino.
Perché se qualcuno crede veramente che bastino i soldi per pagare
LA FEDERAZIONE
HA PRESENTATO
ALLA COMMISSIONE
EUROPEA
UN PROGETTO
DI PROMOZIONE
DEL PANE FRESCO
DELLA DURATA DI TRE
ANNI, DEL VALORE
COMPLESSIVO
DI QUASI UN MILIONE
E MEZZO EURO
enti pubblici e privati,
come ad esempio le camere di commercio e gli
enti fieristici, che necessariamente sono destinati
a svolgere un ruolo im-
L’editoriale
di Roberto Capello
UN’ASSEMBLEA
VERA
segue dalla prima pagina
blea, questa non partorisca nuovi percorsi o
nuovi indirizzi.
- Da noi gli interventi
non sono né programmati né previsti, come
accade sempre nelle
Assemblee di altre blasonate (?) organizzazioni; da noi gli interventi
sono istintivi, fatti con il
cuore, spontanei, privi
di etichetta (ne è privo
anche al sottoscritto),
ma ricchi di sostanza,
pertanto per definizione: belli. Quindi ogni
nostra Assemblea è un
po’ una sorpresa.
Perché questo è possibile? Perché da noi il
sindacato lo fanno i fornai, perché da noi sono
nisti veri, quelli che vogliono risultati concreti e
duraturi e che, nel nostro
caso, sono i fornai.
Oltre ventimila aziende
di panificazione presenti
sulle televisioni.
I fornai italiani non voglio o possono e non devono nascondersi dietro
finti testimonial tipo Banderas, che sarà anche af-
qualcun altro affinché arrivino i risultati, allora è
inutile che perda tempo
e lo faccia perdere a chi
invece vuole veramente
darsi da fare in quella
che è un’occasione storica e irripetibile che
aspettavamo da sempre
e che non si presenterà
più in futuro.
Il treno che passa va preso a volo, corrergli dietro
o rimpiangere per averlo
perso non servirebbe a
nulla.
i fornai che danno gli indirizzi all’organizzazione.
Poca accademia e molta
sostanza.
Non ci piacciono né ci
sono mai piaciuti i giochetti di “poltrone” tanto
che, per non indurre in
tentazione nessuno, le
cosiddette “poltrone” in
Federazione, si declassano a “cuscini per fachiri”
e quindi chi vuole “sedercisi” deve essere dotato di una particolare
dose di pazzia. Ma questo è quello che richiede
la categoria.
- un’altra differenza,
molto forte, è il giorno
dell’Assemblea: la domenica.
E’ scelto questo giorno
perché i fornai sono più
liberi, almeno mentalmente, dagli impegni di
azienda: trovatemi una
organizzazione sindacale
che fa assemblee la domenica.
Alla domenica non ci sono giornalisti (sono in
forza ridotta) che servono per urlare la “grandeur sindacale”, non si
invitano le persone perché di solito declinano
con la motivazione: “altri
impegni istituzionali già
programmati da tempo”,
ovvero un modo elegante per dire che la domenica “sto con i miei”. Ma
la domenica è il giorno
dei fornai e la Federazione, essendo fatta da fornai fa Assemblea di domenica. Non a caso nelle
nostre Assemblee si rileva un’alta percentuale di
soci veri, fornai.
In altre Assemblee ci sono molte comparse perché i soci veri sono al lavoro.
Quindi, deduco, che altri decidano per chi lavora. E questa è la “madre” di tutte le “derive”
sindacali.
Dico questo perché non
ci sono alibi per nessuno: all’Assemblea federale bisogna esserci perché
a tutti (in regola contributiva) è consentito e sarà consentito dire la propria.
Ultimamente è in voga
tra le Associazioni imprenditoriali e le Organizzazioni sindacali definirsi corpi intermedi, ovvero entità che stanno in
mezzo tra il loro rappresentato e le istituzioni. Il
fatto di cambiare nome
di genere è una consolidata strategia di marketing per cui se ‘Associazione’ o ‘Sindacato’ sono
termini oramai bruciati
perché, e lo vediamo tutti i giorni, è bassa la loro
reputazione presso l’utente, cambiare nome induce a pensare a qualcosa di nuovo, da esplorare
e da misurare.
Anche di recente, qual-
AIUTATI
CHE IL CIEL T’AIUTA...
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
che verranno anche identificati da un logo, già oggi in fase di studio. Inoltre è previsto che, nell’ambito del progetto, i panifici aderenti all’iniziativa vengano periodicamente segnalati e promossi
dalla stampa locale dando loro ulteriore visibilità e rilevanza.
Come detto, l’Unione Europea, a progetto approvato, metterà a disposizione, per tre anni, l’importante contributo del 70
% del costo complessivo del progetto, e cioè oltre un milione di euro. Per poterne usufruire bisognerà però reperire il
30% mancante di copertura. La Federazione ha stimato che
ciò può essere fatto chiedendo ai panificatori italiani di farsi
parte attiva del progetto, compartecipandone ai costi per un
importo annuale di 90 euro per azienda, fatturabile come
spesa pubblicitaria. In pratica, ogni impresa aderente, versando 90 euro all’anno, potrà usufruire di una campagna
promozionale del valore complessivo, in tre anni, di quasi un
milione e mezzo di euro. Inoltre, ad ogni azienda aderente,
verrà puntualmente inviato un rendiconto delle entrate e
uscite relative la progetto.
Le inprese che parteciperanno al progetto, oltre a ricevere in
esclusiva il materiale promozionale individuale (locandine, depliants ecc), potranno usufruire del logo (attualmente in via di
definizione) diventando così per 3 anni i punti di diffusione primari dell’informazione sul pane e dell’importanza sociale, ambientale ed economica delle nostre imprese.
In alti termini, le azioni promozionali pubbliche che verranno
predisposte, dovranno sempre trovare un rifermento concreto all’interno dei nostri forni: così, ad esempio, se la campagna di comunicazione 2017 parla dell’importanza di una corretta alimentazione e del ruolo che in essa svolge il pane, dal
fornaio aderente il consumatore troverà il relativo materiale
informativo. Poiché il progetto dovrebbe materialmente partire a gennaio 2017 per concludersi a dicembre 2019, ad
oggi la Federazione non chiede alcun contributo immediasto
ma solamente una dichiarazione di disponibilità della singola impresa a sostenere con 90 euro all’anno il progetto nel
caso (ovviamente augurabile) della sua approvazione da
parte dell’Unione Europea.
Aderire al progetto è semplice: basta dare la propria disponibilità utilizzando il modulo presente nel sito web della Federazione all’indirizzo: www.fippa.it nella sezione “progetto freshBREADness” o inviando una mail con nome e indirizzo dell’azienda a: [email protected] o, ancora, telefonando al numero: 06.8541138.
cuno, in una sua Assemblea si è premurato
di dire che “i corpi intermedi, quando funzionano, non sono carrozzoni”. Coda di paglia? Ebbene, noi non
siamo corpi intermedi,
noi siamo una Associazione di categoria che
non ha tradito lo spirito
iniziale dei propri fondatori, rimanendo puntuale e precisa sulla
missione, valorizzando
sempre al massimo le
poche (e credo sia pure
una fortuna!) risorse
disponibili ma, e soprattutto, rimanendo
semplice. Quella semplicità che ora un po’
tutti stanno riscoprendo
come fondamentale leva strategica per una
nuova primavera, sia
delle imprese che delle
Associazioni.
Quelle vere…
[email protected]
L’Arte Bianca
La Panificazione Italiana
Settimanale informativo della
Federazione Italiana Panificatori,
Panificatori-Pasticceri e Affini
FONDATORE: Savino Bracco
DIRETTORE RESPONSABILE: Edvino Jerian
COLLABORATORI: Bruno Stella,
Rosa Di Ponzio, Rosanna Iacovino,
Graziano Monetti
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GRAFICA/IMPAGINAZIONE: Annamaria Carlone
PUBBLICITÀ: [email protected]
RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO
DEI DATI (D.LGS. 196/2003):
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di Roma n. 16849 dell’1.6.1977
Associato all’Unione Italiana
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QUESTO NUMERO È STATO
STAMPATO IN 10.000 COPIE
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L’A RTE B IANCA - L A PANIFICAZIONE I TALIANA
Lunedì 20 giugno 2016,
n. 12
freshBREADness
La proposta federale
Presentato alla Commissione UE
il progetto FreshBreadness
ta di mercato. Cerchiamo di stilare
le linee guida di
FreshBreadness,
vedendo prima di
tutto quali sono le
tipologie di attività
ammissibili.
(vedi box 1).
COME FUNZIONA
FRESHBREADNESS
F
reshBreadness è un
progetto della Federazione, presentato l’11 maggio scorso
durante la riunione della Commissione Nazionale di Indirizzo e Coordinamento Federale. La
sua mission è quella di
stimolare la conoscenza
e l’identità della categoria attraverso la riqualificazione del pane fresco.
Il progetto è stato proposto alla Comunità europea il 4 febbraio 2016
e il 28 aprile è avvenuta
la valutazione della
Commissione. La presentazione ufficiale è
avvenuta il 19 giugno in
Assemblea Federale Ordinaria. Da luglio a novembre i delegati regionali dovranno predisporre i ROAD SHOW
territoriali e la raccolta
adesioni imprese (modulo sottoscritto triennale) e presentare il progetto ai partner di filiera
(ITALMOPA, AB Tech,
ASSITOL, scuole e club
professionali, ecc.).
A dicembre il Comitato
Esecutivo Federale prenderà atto dello stato di
avanzamento delle adesioni, delle risorse assicurate, dell’eventuale approvazione comunitaria
del progetto e delibererà
se attuarlo. A gennaio se
approvato dalla Commissione, il presidente fede-
rale sottoscriverà l’accettazione e darà l’avvio alla
fase di realizzazione del
progetto.
Dopo questo breve ren-
che punta alla valorizzazione della filiera e alla
promozione delle metodologie produttive del
pane fresco sul mercato
i n t e r n o
dell’Unione
COME SI SVILUPPA IL PROGETTO
europea. Il
progetto riL’idea portante del progetto resta
entra in un
quella di dividerlo in tre temi nell’arco
programma
dei tre anni,
dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2019: comunitario
che si chia• Nutrizione e salute
ma Agri-sim• Ambiente e territori ed energia
ple 2016 che
• Economia territoriale. Occupazione
mira
alla
e integrazione.
promozione
dei prodotti
diconto temporale sulle
agroalimentari.
varie tappe del progetto,
Tra gli obiettivi ci sono
vediamo nel dettaglio di
la redazione di procosa si tratta.
grammi ben strutturati
E’ un piano di lavoro
che devono essere di
informazione e formazione, destinati a mettere in evidenza le specificità, i metodi e le
caratteristiche dei prodotti agroalimentari europei.
Tra le altre finalità rientrano anche quelle di
mettere in risalto la sicurezza degli alimenti, l’autenticità, l’etichettatura,
gli aspetti nutrizionali,
sanitari e il rispetto dell’ambiente, tenendo presente lo scopo di migliorare l’impatto di conoscenza dei prodotti europei da parte dei consumatori migliorando la
competitività dei prodotti, ottimizzando l’immagine e aumentando la quo-
BOX 1
Cosa può essere finanziato dal progetto:
Attività in ambienti esterni
Gestione del progetto
Cinema
Definizione della strategia di comunicazione
Strumenti di comunicazione
Definizione dell’immagine della campagna
Pubblicazioni, kit mediatici, gadget e video
Relazione pubbliche
promozionali
Azioni di pr
Eventi
Eventi stampa
Stand in fiere
Sito web, media social
Seminari, workshop, incontri tra imprese, forConfigurazione, manutenzione, aggiornamento
mazione per la vendita/corsi di cucina, attività
del sito web
nelle scuole
MEDIA sociali (configurazione degli account, in- Settimane dei ristoranti
terventi regolari)
Sponsorizzazione di eventi
Altro (applicazione per dispositivi mobili, piatta- Viaggi di studio in Europa
forme di e-learning, seminari online, ecc.)
Promozione presso i punti vendita
Pubblicità-stampa
Giornate di degustazione
Tv/Radio
Altro: promozione nelle pubblicazioni destinate
Servizi online
ai dettaglianti, pubblicità presso i punti vendita
La
promozione
della filiera italiana delle reti di panificazione deve
esser fatta almeno
su due stati membri, di cui uno diverso dall’Italia.
Nel nostro caso è
stata scelta la Spagna. I soggetti coinvolti nel progetto si possono dividere in:
• Soggetto capofila (Italia, la Federazione stabilisce la strategia promozionale)
• Un soggetto attuatore
che deve essere diverso
GLI
OBIETTIVI DI
l’Unione europea, che
comunica quali sono i
soggetti esecutori e quale quello attuatore.
Il soggetto attuatore sottoscrive i contratti con soggetti esecutori per brevettare le attività, deve monitorare lo stato di avanzamento dei lavori e fare dei
report finanziari in itinere
per controllare cosa sta
avvenendo, ed effettua i
pagamenti per conto del
soggetto capofila verso i
fornitori di servizi (ente
esecutori) i quali a loro
volta possono avere altri
sub-fornitori. L’ente esecutore potrebbe essere
una società di pubblicità
o di marketing che realizza tutta la comunicazione.
LA SCELTA DEL NOME
E DEL LOGO
Freshbreadness vuol dire
nient’altro che consapevolezza del pane fresco,
perché proprio il concetFRESHBREADNESS
1 Aumentata consapevolezza nei cittadini italiani e spagnoli
delle specificità dei metodi di produzione del pane fresco italiano e relativa filiera: sicurezza, tracciabilità, autenticità, etichettatura; aspetti nutrizionali e sanitari; rispetto dell’ambiente
e della sostenibilità; evidenziare il ruolo socio economico e le
caratteristiche intrinseche del pane fresco : qualità, sapore, diversità e tradizioni.
2 Innovare il prodotto pane fresco italiano, elevarne l’immagine e riconoscibilità nei consumatori e farne aumentare i consumi sul mercato italiano e spagnolo.
3 Aumentare la conoscenza dei regimi di qualità comunitari applicati ai prodotti della filiera del pane fresco italiano nei cittadini
italiani e spagnoli.
dal soggetto capofila
• Destinatario finale
(due stati membri Italia
e Spagna che fungono
da importatori e distributori).
L’Unione europea eroga
il contributo al soggetto
capofila (Fippa), che deve affidare a sua volta
l’incarico a uno specialista che gestisca tutta la
parte generale del progetto (contabilità, rendicontabilità, ecc).
La responsabilità legale
spetta al soggetto capofila.
La Federazione in quanto
soggetto capofila, è l’interfaccia che dialoga con
to di consapevolezza
rappresenta il filo portante del progetto. Per
l’immagine del logo è
stata scelta la bicicletta,
ovvero un fornaio in sella, proprio perché la bicicletta del panificatore indica il legame tra la tradizione artigianale, il territorio, il fornaio e il consumatore. Inoltre la stessa bicicletta comincia ad
essere un simbolo molto
importante per tutto
quello che rappresenta
l’orientamento generale
dei consumatori verso
una società che diventa
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Lunedì 20 giugno 2016,
L’A RTE B IANCA - L A PANIFICAZIONE I TALIANA
n. 12
freshBREADness
SEGUE DA PAGINA 4
meno inquinata, più pulita, che predilige il movimento, quindi la scelta
di uno stile di vita più sano. A questo si aggiunge
anche la possibilità di
immaginare delle iniziative molto più semplici
collegate al turismo dei
singoli territori.
Un esempio può essere
l’organizzazione di un
giro ciclo-turistico in un
luogo qualsiasi dell’Italia e durante il tragitto è
prevista la sosta per la
merenda in un panificio. La bici, quindi come elemento di unione
tra vari settori, dal lavoro, alla salute, alla storia
dei fornai, all’aspetto
sociale e ambientale di
sostenibilità.
OBIETTIVI
L’Obiettivo generale di
Agri-simple-2016
è
PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLE FIERE DI SETTORE: Intersicop Madrid 2017; Alimentaria Foodtech
Barcellona 2018; fiere di settore italiane dal 2017 al 2019
ATTIVITÀ LUDICO - FORMATIVE – DIDATTICHE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE: Piccoli
panettieri crescono: laboratori tecnico-informativi in collaborazione con almeno 20 scuole italiane;
VIAGGI INCOMING DEDICATI AI PANIFICATORI VALENCIA: Madrid; Barcellona da ospitarsi in Italia per
2-4 giorni (totale 30 operatori)
FRESHBREADNESS SMART CITY: Percorsi ciclistici per bambini nelle piazze cittadine con «bici del
fornaio» e pit stop con merende fresche (pizze, dolcetti, panini, ecc.)
BREAD & THE CITY TOUR: Creazione di una community di appassionati di cicloturismo che a bordo
delle tradizionali «biciclette del fornaio» riscoprono i sapori, valori e le tradizioni del pane e dei luoghi in
cui l’evento viene ospitato.
quello di rafforzare la
competitività
del settore agricolo dell’Unione. Tra gli scopi specifici invece ci sono:
a) migliorare il grado di
conoscenza dei meriti
dei prodotti agricoli dell’Unione e degli elevati
standard applicabili ai
metodi di produzione
nell’Unione;
b) aumentare la competitività e il consumo
dei prodotti agricoli e
di determinati prodotti
alimentari dell’Unione
e ottimizzarne l’immagine tanto all’interno
quanto
all’esterno
dell’Unione;
c) rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di
qualità dell’Unione;
d) aumentare la quota
di mercato dei prodotti
agricoli e di determinati
prodotti
alimentari
dell’Unione, prestando
particolare attenzione ai
mercati di paesi terzi
che presentano il maggior potenziale di crescita;
e) ripristinare condizioni
normali di mercato in caso di turbative gravi del
mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici.
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L’A RTE B IANCA - L A PANIFICAZIONE I TALIANA
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n. 12
freshBREADness
La proposta federale
Presentato alla Commissione UE
il progetto FreshBreadness
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STRATEGIA
La strategia del progetto
punta a rendere consapevole il cittadini consumatori europei di come il pane fresco, la sua produzione ed il suo consumo rappresentino un forte valore
aggiunto per il territorio
nel suo complesso. Promuovere gli aspetti qualitativi dell’intera filiera produttiva e muovere i cittadini verso l’adozione di
stili di vita e scelte alimentari correttamente ponderate; stimolare comportamenti consapevoli e responsabili, con particolare
riguardo al rispetto am-
bientale ed un corretto
utilizzo delle risorse sia
agricole che energetiche
nonché ad una alimentazione equilibrata e a stili
di vita più sani e coerenti.
Per ottenere ciò bisogna
contribuire ad uno sviluppo socio-economico e
culturale del territorio attraverso:
• la messa a disposizione
di un alimento primario
semplice ed economico
quale è il pane;
• il mantenimento dei livelli occupazionali connessi alla sua filiera produttiva e commerciale;
• nonché lo sviluppo di
nuova imprenditorialità ed
occupazione l’introduzione di innovazioni di pro-
dotto e processo nella filiera. Infine è necessario
elevare la notorietà della
filiera produttiva ed agroalimentare italiana sia all’interno del mercato italiano sia sul mercato spagnolo ed aumentare le
quote di mercato del prodotto pane fresco.
LA POSIZIONE
DELLA FEDERAZIONE
La Federazione si pone al
centro di una grande rete
che si schiera come sempre dalla parte del pane
fresco. Per realizzare tutto
ciò basterà fare tesoro delle esperienze passate, fare
sistema con le imprese, le
associazioni, i gruppi ma
anche con Enti, Consorzi
e tutti gli altri protagonisti
della filiera.
La promozione del pane
fresco significa promuovere l’economia del Paese, i
fornai devono tener a
mente che contribuire alla
realizzazione di questo
progetto, vuol dire far crescere il settore.
Nell’immagine del logo,
la biciletta del fornaio è
una metafora che manda
un messaggio chiaro e
importante: se nessuno
pedala la bici non solo
non va avanti e si ferma,
ma potrebbe anche ribaltarsi. Quindi non resta
che lanciarsi in questo
progetto e vedere come
va a finire.
Ritorna online il sito internet della Federazione
A
breve il sito online
della Federazione
“www.fippa.it” ritorna attivo con una
nuova veste grafica. Un
sito non solo istituzionale dove poter consultare
documenti e leggi inerenti il settore della panificazione, ma anche un
spazio interattivo che
punta a voler creare un
contatto diretto con la
categoria. Ad Arte Bianca
sarà dedicato un’area apposita con notizie, articoli e novità del comparto.
L’uso dei social network
favorirà lo scambio tra gli
addetti al settore e non.
Il sito farà da rete su tutto il territorio nazionale.
Un sito dinamico che darà spazio alla figura del
fornaio, un rinnovamento indispensabile che
punta alla partecipazione. L’obiettivo è quello
di realizzare attraverso
internet un canale privilegiato che stabilisca un
dialogo con i cittadini.
Una vetrina virtuale delle
imprese, con innumerevoli siti e blog dedicati al
mondo del pane. Il sito
punta a diventare un vero e proprio portale al
servizio dei panificatori,
con blog, iniziative,
eventi, gallerie di immagini e documenti che andranno sempre più ad
arricchire i suoi contenuti. Il restyling è stato necessario per garantire sia
una facilità di lettura che
un nuovo modo di far
comunicare gli utenti del
settore.
A livello grafico sulla
parte alta del sito troviamo i menù divisi per argomento:
chi siamo, organi sociali,
comunità del pane, documenti e la sezione
contatti. Sopra la barra
dei menù sono posti i loghi dei social networks:
Linkedin, Pinterest, Youtube, Twitter e Facebook. I cambiamenti
hanno interessato sia la
grafica che i contenuti,
per adattarsi ancora di
più alla mutate esigenze
dei nostri lettori. Il sito,
infatti, sarà costantemente aggiornato in modo da
offrire una comunicazione il più possibile efficace. In più, chi vorrà potrà seguirci sulla nostra
pagina
Facebook
e
scambiare così la propria
opinione con i colleghi.
Sulla destra invece spicca la sezione dedicata
all’Arte Bianca con tutte
le notizie, il blog e gli
incontri e gli eventi organizzati dalla Federazione. In questo modo
tutta la parte centrale
dello schermo è stata
utilizzata per dare maggiore visibilità agli articoli. La vera novità è la
possibilità che il sito offre per potersi abbonare
all’Arte Bianca. Leggen-
do le notizie che verranno pubblicate ogni lettore potrà con un semplice click seguire tutte
le operazioni che gli
permetteranno di leggere e ricevere il nostro
giornale.
La ristrutturazione e il
lancio del nuovo sito voglioni oltre che raggruppare nuovi fornai in tutta
Italia che fanno squadra
per il bene della categoria, anche svecchiare un
settore come quello della
panificazione artigianale,
storicamente molto tradizionale che si mette in
gioco e si adegua ai tempi rinnovandosi.
CERCO LAVORO
Panificatore con 30 anni di esperienza cerca
impiego. Disposto a trasferirsi.
GIANFRANCO CARBONARO 333.4933415
Panificatore di 59 anni, 40 di esperienza, cerca
impiego dovunque necessiti.
CLAUDIO MORANDINI 348.2924275.
Panificatore della Sardegna, di 49 anni,
cerca impiego immediato nel Nord Italia.
MARIO MIGHELA t. 342.9594730
Panificatore di 48 anni, 20 di esperienza disposto a
trasferirsi. MARIO - 342.9594730
Panificatore di 18 anni con 3 di esperenza cerca
impiego a Roma e zone limitrofe.
VALERIO IMPERATO 327.1940637
Panificatore di 35 anni, con esperienza nel settore
di 14, cerca impiego, disponibile a trasferimenti.
MUNTEANU IONITA 377.2317089
Panificatore di 51 anni con 33 di esperienza accetta
trasferimenti nell’ambito della regione Lazio.
SERGIO CONSORZI 324.9059956.
Panificatore di 38 anni con 13 di esperienza,
cerca impiego in tutta Italia anche per collaborazioni
stagionali. EFISIO CORONA 340.7974689
Panificatore di 48 anni, 25 di esperienza, disposto a
trasferirsi. GIUSEPPE ROMANO 333.527132
Panificatore di 50 anni, 30 di esperienza, disposto
trasferirsi. MARIO AMENDOLA 349.8180614
Panificatore di 53 anni, 35 di esperienza, disposto
da ottobre a trasferirsi ovunque.
PASQUALE FIORENZA 3398197608-8184919881
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L’A RTE B IANCA - L A PANIFICAZIONE I TALIANA
Lunedì 20 giugno 2016,
n. 12
DALLE PROVINCE
PAGINA A CURA DI BRUNO STELLA
Pani e prodotti da forno
tradizionali: ecco i vincitori
del Premio Roma 2016
L’
edizione 2016 del
Concorso Premio
Roma per i migliori pani e prodotti da
forno della tradizione
artigiana, si è conclusa il
28 maggio scorso con la
premiazione dei vincitori, durante una cerimonia che si è, svolta come
da tradizione, al Tempio
di Adriano. Al confronto hanno partecipato 53
aziende di 13 regioni
italiane, che hanno presentato 170 “campioni”
nelle sette categorie
previste dal regolamento: pani tradizionali e
storici di frumento duro;
pani tradizionali di frumento tenero; pani prodotti con aggiunta di farine di altri cereali; pani
prodotti con lievito madre; pani funzionali; pane senza sale; biscotteria tradizionale dolce
secca da forno, tipicizzata con mosto e/o frutta in guscio.
Nato undici anni fa, per
iniziativa della Camera
di Commercio di Roma,
il concorso è realizzato
dall’ARM - Azienda romana mercati, (con la
quale la stessa Camera
di Commercio opera per
la valorizzazione del settore agroalimentare), in
collaborazione con ARSIAL, l’Agenzia regionale
per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura
del Lazio, e con Unioncamere Lazio. Due le
sezioni in cui si articola
il confronto: una dedicata alle aziende di Roma
e Lazio e un’altra di carattere nazionale, per favorire, come sottolinea
una nota della Camera
di Commercio, la partecipazione e il confronto
tra imprese che, al di là
della localizzazione, siano accomunate da una
stessa filosofia: il legame
al proprio territorio per
creare prodotti tradizionali con tratti distintivi
che consentano di intercettare anche il gusto
moderno. A questa sezione hanno partecipato, quest’anno, cinque
aziende del Nord Italia,
31 del Centro e 17 del
Sud.
Nella sezione riservata
alle aziende romane e laziali, 11 fornai della Capitale, 5 della provincia e
14 del territorio regionale
si sono confrontati sui
prodotti più tipici della
forneria locale: pane casareccio, filone, pane di
Manziana, pane integrale, rosetta tipica romana,
filone sciapo, Pane di
Roma, ciabatta, pane di
Veroli, ciambella, pane di
Belmonte.
Ecco, invece, l’elenco dei
prodotti tipici territoriali
delle altre regioni che
hanno partecipato al
concorso.
Pane: carasau, carasau
guttiatued integrale, carasau alle erbe e al pepe, di Terni, di Cuti, con
varietà antiche (Senatore
Cappelli Solina, Tumminia, Strazzavisaz), di
Macchiagodena, nodo
vicentino, di castelfranco, nero di Castelvetrano. Pani funzionali: integrale, multifibra, “antiage”, sportivo. Pani
con farine di altri cereali: di farro, di avena, di
khorasan(kamut), con
segale, di mais, con
grano monococco, con
orzo, multicereale, con
grano saraceno, con farina di canapa. Biscotti
dolci: ciambelline al vino, tozzetti, amaretti,
paste di mandorle, canestrelli, frollini.
I 170 campioni sono stati
sottoposti al giudizio di
dieci degustatori professionisti che, sulla base di
una griglia di requisiti organolettici e sensoriali,
hanno assegnato meriti e
riconoscimenti.
Al Tempio di Adriano,
infine, la conclusione
del concorso, con la
proclamazione dei vincitori; nella stessa cerimonia, sono stati premiati anche i vincitori
del Premio Roma per i
migliori formaggi.
Al termine, le porte del
Tempio di Adriano sono
state aperte al pubblico,
che ha potuto così assaggiare, agli appositi banchi, le “eccellenze” in
concorso e partecipare a
laboratori didattici sul
pane e sul formaggio,
con tecnici esperti dei
due settori.
LE CLASSIFICHE FINALI DEL CONCORSO PANE PREMIO ROMA 2016
SEZIONE ROMA
TIPOLOGIA PANI TRADIZIONALI E STORICI DI FRUMENTO DURO
1° classificato: Panificio Boccea s.r.l. - Ciambella di grano duro
2° classificato: AsaNisiMasa s.r.l. - Pane di grano duro biologico
3° classificato: Argilli s.r.l. - Pane di grano duro
TIPOLOGIA PANI TRADIZIONALI DI FRUMENTO TENERO
1° classificato: Baldassarini Domenico - Pane salato
2° classificato: Cavola Tiziano - Pane tradizionale della nonna
3° classificato: Argilli s.r.l. - Pane casareccio
TIPOLOGIA PANI FUNZIONALI
1° classificato: Il Tuo Fornaio ITF srl - Pane sportivo
TIPOLOGIA PANE SENZA SALE
1° classificato: AsaNisiMasa srl - Pane sciapo cotto a legna
2° classificato: Panificio Salvati snc - Pane senza sale
3° classificato: Panificio Boccea srl - Pane sciapo
TIPOLOGIA BISCOTTERIA TRADIZIONALE DOLCE SECCA DA FORNO
1° classificato: Biscò - Vincenza De Angelis - Tozzetti alle mandorle
2° classificato: AsaNisiMasa srl
- Ciambelline al vino Cesanese del Piglio
3° classificato: Azienda Agricola Fortunato
- Ciambelline al Cannonau
MIGLIOR PANE DELLA PROVINCIA DI ROMA
Il Tuo Fornaio ITF s.r.l. - Pane sportivo
SEZIONE NAZIONALE
TIPOLOGIA PANI TRADIZIONALI E STORICI DI FRUMENTO DURO
1° classificato: Panificio Giulio Bulloni e Figli s.r.l. (NU)
- Pane carasatu integrale
2° classificato: Panificio Boccea srl (RM) - Ciambella di grano duro
3° classificato: Rosa Maria Vittoria (CB) - Pane con le patate
TIPOLOGIA PANI PRODOTTI
CON AGGIUNTA DI FARINE DI ALTRI CEREALI
1° classificato: L’Angolo del Fornaio 2 srl
- Pane a lievitazione naturale con farro, mais e grano saraceno
2° classificato: Cavola Tiziano - Cacchiatella
3° classificato: Il Tuo Fornaio ITF srl - Pane rustico
TIPOLOGIA PANI PRODOTTI CON LIEVITO MADRE
1° classificato: AsaNisiMasa srl - Il tre farine
2° classificato: Panificio Boccea srl - Pane con lievito madre e farina di grano duro macinata a pietra
3° classificato: Pane e Dolci di Scorsoni Aronne
- Pane casareccio di grano duro
TIPOLOGIA PANI TRADIZIONALI DI FRUMENTO TENERO
1° classificato: Baldassarini Domenico (RM) - Pane salato
2° classificato: Cavola Tiziano (RM) -Pane tradizionale della nonna
3° classificato: Baldassarra Angelica & C. snc (FR)
- Pane con lievito madre e farina di grano tenero
macinata a pietra
3° classificato: Panificio Enzo Perna Il Pane di Tessano (CS)
- Pane casereccio
TIPOLOGIA PANI PRODOTTI CON AGGIUNTA
DI FARINE DI ALTRI CEREALI
1° classificato: L’Angolo del Fornaio 2 s.r.l. (RM)
- Pane a lievitazione naturale con farro, mais e grano saraceno
2° classificato: Cavola Tiziano (RM) - Cacchiatella
3° classificato: Tecchiolli snc (TN) - Pane al farro integrale
TIPOLOGIA PANI PRODOTTI CON LIEVITO MADRE
1° classificato: Panificio Petrella Laurino & C. snc (CB)
- Pane casereccio
2° classificato: Forno Baldi snc (RE) - Pane contadino
3° classificato: Agriturismo Caseria (BN)
- Pane di Castelfranco con lievito madre e patate
TIPOLOGIA PANI FUNZIONALI
1° classificato: Il Tuo Fornaio ITF srl (RM) - Pane sportivo
2° classificato: Gusto Antico (FR) - Pane Gusto Antico
3° classificato: Mazzonari & Panettieri s.r.l.s. (CE)
- Pane anti-age
TIPOLOGIA PANE SENZA SALE
1° classificato: AsaNisiMasa srl (RM) - Pane sciapo cotto a legna
2° classificato: Cuti Società Cooperativa Panificio di Cuti (CS)
- Pane di Cuti senza sale
3° classificato: Panificio Le Delizie di Mastro Fornaio (VT)
- Pane senza sale
TIPOLOGIA BISCOTTERIA TRADIZIONALE
DOLCE SECCA DA FORNO
1° classificato: Di Raimo Maria Teresa (LT) - Baci di Eva
2° classificato: Panificio Fiorentini snc (VT)
- Biscotti fichi e cioccolato
3° classificato: I Fornai snc (VT) - Tesichelle alle nocciole
PREMIO SPECIALE PER IL MIGLIOR PANE BIOLOGICO
AsaNisiMasa s.r.l. (RM) - Pane di grano duro biologico
PREMIO SPECIALE PER IL MIGLIOR PANE
DA FILIERA CORTA
L’Angolo del Fornaio 2 srl (RM)
- Pane a lievitazione naturale con farro, mais e grano saraceno
Lunedì 20 giugno 2016,
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L’A RTE B IANCA - L A PANIFICAZIONE I TALIANA
n. 12
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DALLE PROVINCE
PAGINA A CURA DI BRUNO STELLA
S
ta prendendo forma
nel Cagliaritano un
progetto promozionale in cui la panificazione artigiana e l’attività turistica sul territorio
si daranno reciproco
supporto. L’iniziativa è
di Laore, Agenzia regionale per l’attuazione dei
programmi in campo
agricolo e per lo sviluppo rurale, che ha avviato
la raccolta delle adesioni, contattando l’Associazione panificatori della provincia di Cagliari,
Medio Campidano e Sulcis-Iglesiente, di cui è
presidente Gianfranco
Porta.
Il progetto è intitolato
“Itinerari turistici - Le
vie del pane” e prevede
l’individuazione e l’attivazione in Cagliari di
percorsi segnalati che
collegheranno panifici
(laboratori e loro punti
vendita) che offrono
prodotti tipici della forneria tradizionale del
territorio.
A questi itinerari potranno partecipare anche trattorie e ristoranti
con menù a base di pane di provenienza controllata.
I panifici o i punti vendita possono candidarsi
a essere ”tappa” di questi inediti giri turistici,
T
renta panifici hanno
partecipato, a Bologna, alla seconda
edizione del Concorso
della Crocetta artigianale
bolognese.
La competizione, lanciata
lo scorso l’anno scorso
dall’Associazione provinciale panificatori, mette a
confronto “campioni” di
questo pane tipico, la cui
formazione richiede molta
manualità e, anche, un
certo estro artistico. Il concorso era intitolato quest’anno alla memoria di
Antonio Ventura, segretario del sindacato per oltre
mezzo secolo, scomparso
Cagliari
Al via il progetto promozionale
“Itinerari turistici - Le vie del pane”
segnalando la propria
disponibilità a Laore,
anche tramite l’associazione di appartenenza,
e specificando ciò che
intendono offrire ai visitatori.
Per esempio, la possibilità di assistere ad attività di laboratorio, con
una didattica essenziale
sulla
panificazione,
spiegazioni sul lievito
madre e sui segreti di
questa lievitazione.
Oltre, naturalmente, alla
degustazione di pani tipici. In altre parole, attività adatte a promuovere la panificazione artigianale presso i consumatori.
Sulla base delle adesioni
ricevute, Laore provvederà a predisporre una
cartina-itinerario, che segnalerà ai turisti le
aziende di panificazione
del percorso “pane”, disposte a mostrare le proprie capacità e specificità. Il progetto avrà durata un anno e le attività
che si svilupperanno nel
suo ambito verranno
pubblicizzate.
“Dal nostro punto di
vista”, dice il presidente Porta, “questa iniziativa della Regione mette a disposizione dei
panifici
tradizionali
uno strumento promozionale assai importante e dà anche impulso
a quella filiera corta
che vuole valorizzare il
grano sardo.
E questo è un imput che
ai nostri fornai sarà utile
nel programmare le attività didattiche con cui
parteciperanno al progetto”.
Prodotti tipici della forneria tradizionale del territorio
e visita di una scolaresca presso i campi dimostrativi di coltivazione di grano duro realizzati dall'agenzia Laore.
I premiati del concorso 2016
della Crocetta bolognese
nell’agosto del 2015. Nel
giorno del concorso, i partecipati hanno consegnato
i propri campioni (cinque
crocette per concorrente)
che sono stati esaminati
da una giuria composta da
cinque esperti.
Nel pomeriggio il verdetto, che ha premiato nell’ordine le aziende:
Panificio Romano Vincenzo e C. Snc, via Ar-
naud, Bologna; F.lli Romano Baldassare, Carmelo e Vito Snc., via Tiarini,
Bologna; Forno Pasticceria Palladino di Di Benedetto Antonio e C. Snc, via
Matteotti, S. Pietro in Casale.
La crocetta bolognese e
formata con due rotolini o
filoncini di pasta, uniti da
un “nodo” centrale (della
stessa pasta), devono ave-
re una lunghezza compresa tra i 20 e i 22 centimetri
e un peso non superiore
ai 100 grammi.
Alla cerimonia della premiazione, presso la sede
dell’associazione panificatori, ha presenziato il nipote di Antonio Ventura,
Mattia, affermato professionista, che ha consegnato targhe e attestati ai vincitori.
CRONACA
PALERMO, MANCA LA SIAP
CHIUSO PANIFICIO
I
l Caep – nucleo di controllo attività economiche e
produttive - della polizia municipale di Palermo, ha
disposto la chiusura un laboratorio di panificazione e prodotti da forno in via Pietratagliata. Durante una ispezione, gli agenti hanno accertato che il
titolare del panificio aveva iniziato l’attività senza
inoltrare al Suap – sportello unico attività produttive
- la Scia, segnalazione certificata di inizio attività prevista dalla normativa vigente.
SCONTRO TRA AUTO, MUORE UN FORNAIO
CHE SI STAVA RECANDO AL LAVORO
M
Foto ricordo del Concorso della Crocetta bolognese. Da sinistra: Mauro Bassini, Andrea Borsetti, Mauro Guidi (giurati); avv. Andrea Permunian
(funzioni notarili), dott. Mattia Antonante nipote di Antonio Ventura). I titolari dei forni classificati ai primi tre posti: Vincenzo Romano, Baldassarre
Romano, Francesco Romano, Carmelo Romano. Giuliano Giardini (giurato). Riccardo Fontanella, segretario dell’associazione bolognese, ha ritirato la targa per Antpnio Di Benedetto, titolare del Forno Palladino.
arino Messi, fornaio titolare del Panificio Acquaviva, di Castelfidardo, è rimasto ucciso il
29 maggio scorso in un incidente stradale
avvenuto alle 3 del mattino sulla via Jesina, mentre
si stava recando al lavoro, insieme con la moglie. I
due coniugi viaggiavano sul loro furgone, che è stato centrato in pieno da una Mercedes che percorreva
la Jesina in direzione opposta. Il furgone si è rovesciato su un fianco e Messi, sbalzato dal posto di
guida, è finito a faccia in giù nell’acqua di un fosso
che costeggia in quel punto la strada.
I soccorritori non hanno potuto che constatarne la
morte. La moglie. G.B., 58 anni, ha riportato ferite
gravissime: era rimastra incastrata tra le lamiere del
furgone e i vigili del fuoco hanno lavorato più di un’ora per liberarla.
Secondo i rilievi sul posto, la Mercedes avrebbe invaso l’altra corsia. Il conducente, che al test alcolemico
ha fatto registrare un tasso di 1,34g/l, è stato arrestato
dai carabinieri per omicidio stradale.
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L’A RTE B IANCA - L A PANIFICAZIONE I TALIANA
Lunedì 20 giugno 2016,
n. 12
QUI LOMBARDIA
Pagina a cura di GRAZIANO MONETTI
EMPATIA, “TOCCA SANA” Panificatori e produttori cerealicoli in Lombardia
Capello e Fava:
PER L’IMPRESA
Guadagnare la fiducia altrui
per conquistare il cliente
I
l Cliente ha sempre ragione? Si, o meglio,
ascoltarlo e accettarlo
per come si pone e si presenta senza giudicarlo,
aiuta ad acquisire la sua fiducia e a trasmettergli un
sentimento positivo che gli
permetterà di vivere un’esperienza piacevole nel
proprio Esercizio.
Si chiama Empatia ed è la
capacità di comunicare
comprendendo lo stato
d’animo del Cliente e facendolo entrare in sintonia
con il venditore.
Essere capaci e avere collaboratori in grado di farlo
aiuta notevolmente i processi di acquisizione e di
fidelizzazione del Cliente,
ma ancora di più genera
un fenomeno positivo di
“passa parola”.
Si può avere una certa
predisposizione, e questa
è sicuramente una fortuna
e, nel caso questa ce l’abbia il personale dipendente, un valore aggiunto non
SUCCESSO A LODI
DEL PRIMO FESTIVAL
“BUONO COME
IL PANE”
N
ella splendida cornice
del Castello Bolognini
di Sant’Angelo Lodigiano si
è svolto il primo Festival
“Buono come il Pane”. Tra
le molte iniziative gastronomiche e culturali, presentazioni editoriali, visite ai musei (tra cui il Museo del Pane), da segnalare la presenza attiva dell’Istituto IPAA
“E.Merli” – Villa Igea con dei
laboratori di panificazione
per bambini e dell’Associazione Provinciale dei Panificatori del Lodigiano che ha
tenuto nella giornata di domenica una dimostrazione
di panificazione sfornando
panini, focacce e pizzette
omaggiate ai visitatori che
hanno potuto gustare le
prelibatezze preparate dai
“maestri Fornai”.
percorso progettuale
di filiera integrata
A
di poco conto per l’azienda, ma è sicuramente necessario formarsi e affinare
la propria tecnica e le proprie conoscenze.
E’ indispensabile la conoscenza approfondita del
proprio Cliente, in quanto
maggiori informazioni sulle sue preferenze, le sue
abitudini, la sua vita privata, aiutano a raggiungere
più rapidamente un buon
livello di comunicazione
empatica.
Oggi la tecnologia offre
notevoli interessanti aiuti
per l’acquisizione di queste informazioni nel rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali,
c.d. Privacy e, a volte, sfiorando i confini estremi del
limite legale consentito.
Un buon software gestionale CRM può, ad esempio, raccogliere informazioni “preziose” sul Cliente
consentendo, se opportunamente aggiornato e integrato di notizie utili, di
costruire una “profilazione
storica” e, di conseguenza,
offrendo la possibilità al
venditore di orientare l’offerta del prodotto in base
alle preferenze del Cliente.
Molti siti Internet, oggi,
sono costruiti in modo da
acquisire informazioni dal
visitatore sulla base delle
pagine visitate e degli articoli o prodotti visionati,
c.d. Cookies. Questa tecnologia consente al titolare del sito di inviare proposte mirate al consumatore che spesso si concretizzano in acquisti sul loro
stesso sito.
La tecnologia aiuta, dunque, ma non riesce e non
può, almeno per il momento, sostituire l’Empatia
che può essere raggiunta
solo attraverso il rapporto
diretto tra le persone Venditore e Cliente - comunicando principalmente con un linguaggio non
verbale fatto di sorrisi,
ascolto, gesti di approvazione, contatti visivi attenti
e interessati.
Questo è l’elemento distintivo e insostituibile che
rende possibile anche ai
piccoli negozi e alle piccole attività ricettive di sopravvivere in un mercato
dove il prezzo sembra essere diventato l’unico
parametro di valutazione
per orientare gli acquisti.
Investire sull’attenzione e
la cura ai rapporti umani e
all’accoglienza
diviene
strategico perché rende
valore aggiunto alla propria azienda e, forse, anche il prezzo verrà commisurato all’esperienza di
vendita vissuta nel suo
complesso e non solamente al prodotto acquistato. Graziano Monetti
n interessante convegno si
U
svolgerà mercoledì 15 giugno a Milano presso The Hub
Il futuro della panificazione
Hotel - via Privata Polonia, 10.
Il tema “Costruire insieme il futuro della panificazione” è di sicura
attualità e parteciperà all’incontro il presidente nazionale della
categoria, Roberto Capello.
Queste le tesi trattate: «Può la ricerca della felicità passare anche dal recupero di gesti semplici come fare un impasto con acqua e farina? è ancora possibile
emozionarsi assaggiando un
dolce o un pane fatto artigianalmente? Un forno, una pasticceria, una pizzeria, possono diventare luoghi in cui ritrovare quel
senso di sicurezza e tranquillità
di cui sentiamo sempre più
spesso il bisogno?
“Sporcandosi le mani” di farina in
realtà si intercettano i riscoperti
veri bisogni delle persone, che
vogliono nutrirsi bene, nutrirsi di
tradizione, nutrirsi coi sensi. Re-
cuperare la consapevolezza che
impastando farina non si è semplicemente produttori di cibo ma
creatori di emozioni è la vera sfida per i panificatori che vogliono
distinguersi, che sentono ancora
la passione per questo mestiere
ed hanno le motivazioni e la voglia di piacere e distribuire piacere per crescere.
Il Mestiere sta cambiando e
quando il mondo cambia è facile
rimanere indietro. È per questo
bbiamo dato notizia (sul precedente
numero 10) dell’avvenuto incontro con l’Assessore Regionale all’agricoltura Giovanni Fava, in
occasione del direttivo
URPL, presenti anche le
delegazioni delle Associazioni panificatori delle diverse province lombarde.
Prosegue infatti il cammino intrapreso dal presidente Capello che tende a
incentivare la produzione
go foriero di sostegno del
percorso progettuale di filiera integrata.
L’attenzione dei vertici
della categoria e dell’autorità regionale è rivolta sia
ai panificatori che ai produttori cerealicoli, il cui
coinvolgimento – secondo l’Assessore regionale
all’agricoltura – non può
prescindere da un adeguato valore di mercato
per una giusta redditività.
Altrettanto importante –
locale cerealicola per raggiungere il risultato di una
vera e propria filiera il cui
sbocco finale è la produzione a km zero di buon
pane.
Capello ha illustrato le iniziative a suo tempo intraprese e gli incoraggianti
risultati raggiunti, mentre
l’Assessore
Fava
ha
espresso il suo giudizio
positivo sul dialogo apertosi tra panificatori e assessorato regionale; dialo-
secondo l’URPL – il far conoscere ai consumatori finali del pane il percorso
della filiera produttiva e i
processi stessi di produzione, affinché venga riconosciuto e valorizzato il
lavoro dei fornai e di
quanti sono direttamente
e indirettamente coinvolti
dal grano fino al pane sulla tavola.
Questo giustifica le tante
iniziative delle associazioni provinciali panificatori
che vogliamo capire, ascoltare,
proporre e confrontarci per vincere insieme la sfide del cambiamento, costruire insieme il
futuro della panificazione, trovare nuove idee e soluzioni stimolanti da trasformare in valore e in
felicità».
***
E’ sotto gli occhi di tutti il cambiamento che ogni attività e ogni
settore sta subendo. Così anche
nel mondo dell’Arte Bianca assi-
stiamo a fenomeni che in passato non erano presenti quali le
sempre più numerose qualità di
pane (dovute alle modificate esigenze dei consumatori) e l’attività di fornaio svolta da tanti stranieri giunti sul nostro territorio da
terre lontane. Così capita che in
una cittadina lombarda (ma vale
per tutta Italia), nella stessa via il
fornaio italiano Redaelli ci dica:
«Impastiamo e cuociamo gli ingredienti per avere, infine, il prodotto perfetto, come insegna
l’antica ricetta. Facciamo ogni
singolo pezzo a mano e seguiamo le vecchie istruzioni per una
ventina circa di tipologie differenti così da soddisfare le diverse richieste dei clienti e per farlo
è necessario credere fermamente nel proprio lavoro e in
quello che si fa».
dell’URPL, quali le manifestazioni di pane in piazza; il coinvolgimento di
scolaresche; la distribuzione benefica dei prodotti da forno; la presenza
con appositi stands nelle
fiere per far vedere dal vivo come si fa il pane.
L’Assessore Fava ha ipotizzato, quindi, un possibile progetto di filiera integrata complessa che
faccia incontrare e intrecciare le esigenze sia dei
panificatori che degli agricoltori produttori cerealicoli, secondo il piano in
fase di autorizzazione da
parte dell’Unione Europea.
Un incontro importante
dunque – quello avvenuto fra il direttivo URPL e
l’Assessore regionale Fava
– che non mancherà di
ulteriori tappe per portare
a compimento un difficile
ma determinante cammino nell’affinare sempre
più e sempre meglio la
produzione del pane in
Lombardia, con la massima attenzione dell’Unione Regionale Panificatori
– URPL alla qualità (produzione cerealicola); ai
costi (kilometro zero); all’immagine (impegno sociale della categoria) e alle esigenze dei consumatori (ottimo pane).
Nella stessa via, altro panificio,
Omid Sharifi, insieme a sua moglie Maryam Salehi, indica con il
dito la foto in bianco e nero sulla
parete gialla. E’ il nonno, ritratto
all’interno del suo panificio, il primo moderno di Shiraz, città iraniana vicino all’antica Persepoli.
La data, scritta in basso, recita:
1958. Oggi il nipote è il titolare
del primo panificio persiano di
questa cittadina lombarda. Laurea in Economia e Commercio in
tasca, in Italia dal 2008, arrivato
qui ha aperto il negozio e ha cominciato mescolando ricette arabe con quelle italiane: «Apprezzavano tutti, anche i miei parenti
in Iran». Oggi ha un nuovo laboratorio con diversi macchinari e
ha cominciato a produrre pane
nostrano: «I miei fornitori e i prodotti vengono tutti dall’Italia. I
clienti sono per il 90% italiani e
quando mi dicono che il mio pane è buono sono molto felice. Per
me è una grande soddisfazione».

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