Itinerario enogastronomico

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Itinerario enogastronomico
PERCORSO ENOGASTRONOMICO NELLA BASSA VERONESE
La pianura veronese è attraversata dall'Adige e da altri corsi d'acqua che la rendono, grazie anche al
clima mite, una zona molto fertile e quindi ricca di prodotti agricoli molto pregiati.
Il progresso tecnologico ha sradicato purtroppo certe tradizioni contadine ma in cucina la cultura
rurale è rimasta invariata. Una cucina povera, semplice e genuina che trae i suoi ingredienti dalla
campagna e dal''aia. Piatti tipici sono gli gnocchi di patate, la pearà (salsa a base di pangrattato,
formaggio, midollo, brodo e pepe), la pastisada
pastisada di cavalo o asino, i salumi e il pandoro. Altre
specialità sono i piatti a base di pesce d'acqua dolce, il risotto all'isolana, il risotto con il radicchio,
la polenta infasolà, lo scopeton (l'aringa), e pietanze con la carne di maiale, la verdura, la frutta e
soprattutto il riso vialone nano.
Proponiamo alcuni prodotti tipici veronesi ed alcune località in cui si possono scoprire e degustare.
LA POLENTA: non può mancare nella gastronomia locale la
classica “panara” di polenta che immancabilmente accompagna
ac
i secondi, i piatti in umido e gli arrosti. Pietanza povera che nel
passato rappresentava il pane dei poveri contadini, si prepara
con farina gialla di mais a grana grossa ottenendo un impasto
sodo, oppure con la farina bianca a grana fine ottenendo
ottenen un
impasto granuloso e morbido. A VIGASIO la si può degustare
in occasione della festa della polenta con baccalà, funghi,
luccio, lardo e soppressa. Ad ALBAREDO D'ADIGE
nell'ultima settimana di agosto viene assegnato il premio per la
migliore pannocchia durante la festa paesana.
IL RISO: grazie alla dolcezza e alla purezza delle acque risorgive della pianura veronese, alle
caratteristiche del terreno e alle cure degli esperti agricoli, il riso Vialone Nano Veronese ha
acquistato caratteristiche organolettiche
organolettiche uniche ed inconfondibili. Questa qualità è ottenuta
dall'incrocio fra due tipi di riso: il Vialone, dalle ottime caratteristiche gastronomiche , ed il Nano,
di taglia inferiore e ciclo vegetativo più breve. L'aspetto
ne nasconde le grandi doti culinarie
culin
ineguagliabili
soprattutto nei risotti, per la sua resa, il sapore e l'armonia
con i condimenti.
Ad ISOLA DELLA SCALA ogni anno, in concomitanza
con la raccolta del riso, ricorre nella seconda decade di
settembre la “Fiera del riso”. A BONFERRARO a fine
fi
ottobre “Festa del vino e del riso” con degustazione di
risotti con il tastasale, magnaroni (ghiozzi) e rane. A
BUTTAPIETRA a fine agosto concorso gastronomico
“Cuoco d'oro” e degustazione del risotto con le “cicie”. A
NOGARA a fine ottobre la “Festa del
del riso con le nose”, degustazione di risotto con le noci e bolliti.
GLI ORTAGGI: in una pianura in cui l'agricoltura è stata per anni l'attività principale non possono
mancare i prodotti agricoli di grande qualità e ricchi nel gusto e nelle proprietà nutrizionali.
nutr
Ricordiamo la PATATA, tubero apprezzato per il sapore e per la pasta consistente di colore chiaro,
che si può gustare a COLOGNA VENETA nella seconda decade di luglio in occasione dell'aia
“festa della patata” o a ROVEREDO DI GUA' con degustazione
degustazione anche degli gnocchi di patate.
Del RADICCHIO ROSSO DI VERONA ne esistono numerose varietà, che si distinguono per il
colore e la forma delle foglie. È una cultura orticola tipica del Veneto dove si ritrovano tre
particolari qualità rinomate quali il “Rosso
“Rosso veronese”, il “Trevigiano” e il “Rosso di Chioggia”.
Festa provinciale e mostra con vendita a COLOGNA VENETA nella prima decade del mese di
dicembre; a ROVEREDO DI GUA' nella seconda decade del mese di novembre e a CASALEONE
nella prima decade di dicembre,
mbre, con degustazione di piatti tipici.
La provincia di Verona rappresenta una delle zone maggiormente vocate alla coltivazione
dell'ASPARAGO, un ortaggio pregiato, di consistenza carnosa, dal sapore delicato ed intenso. Alla
dine di aprile in località MAMBROTTA
MA
DI SAN
MARTINO BUON ALBERGO si svolge la rinomata
“mostra e festa dell'asparago di Mambrotta, nella prima
decade di maggio ad ARCOLE la “mostra e festa
dell'asparago” mentre nell'ultima domenica do maggio ad
ANGIARI ritroviamo la “mostra e festa dell'asparago”
de
con
mostra-mercato,
mercato, degustazioni e serate danzanti.
Il CAVOLFIORE è un ortaggio conosciuto ed apprezzato fin
dall'antichità essendone note già a quei tempi la sue
proprietà terapeutiche. Se ne coltivano molte varietà,
differenti per forma e colore
lore nei fiori e nelle foglie. Il clima temperato r l'abbondanza di acqua ne
favoriscono la crescita che trova come regno indiscusso il territorio che comprende gran parte delle
Grandi Valli veronesi fra Castagnaro e Badia Polesine. Nell'ultima settimana del
d mese di agosto e
nella prima di settembre a CASTAGNARO si svolge la “Festa Regionale del Cavolo” durante la
quale si può acquistare ilo prodotto in stand gastronomici oltre che assistere ad importanti convegni,
mostre e manifestazioni sul profumato ortaggio.
ort
LA FRUTTA: frutti gustosi e prelibati si possono ritrovare nel territorio
tra cui vale la pena ricordare il MELONE re L'ANGURIA, ricchi di
acqua, vitamina A, B e C. N el comune di ERBE' si svolge nel mese di
giugno la “festa del melone” durante la quale si può degustare il famoso
risotto con il melone.
È invece BONAVIGO la zona tipica per la coltivazione della
FRAGOLA, delizia primaverile dal caratteristico profumo intenso. Nella
prima decade del mese di maggio si svolge una
mostra mercato con vendita
vend e degustazione del
prodotto appena colto.
La MELA veronese presenta eccezionali caratteristiche organolettiche
grazie all'ambiente, particolarmente indicato e alle favorevoli condizioni
climatiche delle zone limitrofe al fiume Adige dove i terreni permeabili
per
ed
irrigui assicurano alte rese ed eccelsa qualità. La particolarità della mela
veronese è dovuta alle caratteristiche della polpa, che si differenzia dalle
altre per un contenuto di zuccheri più elevato e per una combinazione
armonica di aromi, acidi
acidi e zuccheri. La produzione della PERA veronese è
considerata di pregio per le ottime caratteristiche nutrizionali e per l'elevato
aroma e profumo che la rendono altamente gradita. Nel periodo tra
settembre e ottobre sono molte le feste dedicate alla mela,
me le più importanti
si svolgono a TERRAZZO, BEGOSSO, RONCO ALL'ADIGE, BELFIORE, PALU' e ZEVIO.
IL VINO è un elemento importante della nostra economia oltre
che un compagno ideale di tutte le pietanze. Verona è fra le capitali
mondiali del vino per la straordinaria
raordinaria produzione e l'alta qualità;
basti ricordare l'Amarone, il Recioto, il Soave, il Valpollicella, il
Custoza e il Bardolino. A LEGNAGO lo si può sorseggiare in
occasione della “Festa del Vino del Basso Veronese” in piazza
Duomo nella prima decade di ottobre con degustazione di prodotti
tipici. “Sagra del Clinton” a MIEGA di VERONELLA nella prima
decade di ottobre dove si può degustare la tipica bevanda accompagnata da salame alla griglia con
polenta. Importantissime a SOAVE la “Festa dell'uva” la terza domenica di settembre e la “Festa
medioevale del vino bianco” in maggio.
In una zona ricca di corsi d'acqua inevitabilmente abbonda il PESCE D'ACQUA DOLCE tra cui
l'anguilla, il barbo, il carossio, il cavedano, la carpa, la tinca, il ghiozzo, il luccio e il pesce gatto. A
SORGA' lo si può assaporare la seconda domenica di settembre in occasione delle “Festa del
risotto con pessin”, mentre a LEGNAGO la seconda
seconda festa di Quaresima si può degustare
gratuitamente polenta e scopeton.
Anche la CARNE di MAIALE, MUCCA, SELVAGGINA e POLLO gioca un ruolo
fondamentale nelle tavole veronesi. Nonostante il declino
dell'allevamento casalingo degli ultimi anni, le moderne
tecniche di allevamento consentono di ottenere carni
pregiate, controllate e ricche in qualità nutrizionali. In tutti
i paesi si svolgono feste popolari, da primavera ad autunno,
con serate danzanti e stands gastronomici a base di carne di
maiale alla griglia,
lia, alla piastra e risotti.
A SANGUINETTO nel mese di maggio si svolge la
caratteristica “Festa del Toro” con specialità di carne cotta
come si usava nel 1500. A CHERUBINE si svolge ai primi
di settembre la “Festa del cavallo e del mais”, a NICHESOLA DI TERRAZZO in ottobre si svolge
l'antica “Sagra dell'Anatra”.

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