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PROGETTO LUGLIO-AGOSTO 2013
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Tariffa ROC: Poste Italiane spa - Spedizione in Abb. Post. D.L.353/2003 (conv. in L.46/2004) art.1 comma 1 DCB/F- La rivista viene inviata ai soci di Coldiretti che hanno assolto al pagamento dell’abbonamento contestualmente al versamento della quota associativa - Una copia Euro 1,55
Caccia, nuova stagione
Ritorno in campagna
Viene denunciato solo
un danno su tre effettivi
Vino e olio: nelle aziende 3000
posti “occasionali” con i voucher
SPECIALE PATRONATO
AL SERVIZIO DEI CITTADINI,
DEI TERRITORI, DELLE IMPRESE
a pagina 3
Inserto speciale al centro del tabloid
a pagina 5
la campagna
Giornale di Coldiretti Toscana
Anno XVI n.4/2013
TOSCANA
EXPO RURALE 2013: FILIERA CORTA E WELLNESS
Tante iniziative di Coldiretti-Campagna Amica in occasione della manifestazione L’EDITORIALE
dedicata al mondo rurale alla Fortezza da Basso di Firenze dal 12 al 15 Settembre
di Tulio Marcelli
Presidente Coldiretti Toscana
Dalle soluzioni fai da te
per risparmiare alle proposte anti-spreco a portata di “dispensa”, armadio e
beauty case passando dal
percorso agri-emozionale
pensato per riaccendere i
“chakra” della vita fino al
maxi
mercato
di
Campagna Amica con 70
produttori e centinaia di
prodotti da scoprire, provare, acquistare. Sarà Il
più grande mai realizzato
in Toscana da Coldiretti.
Ecco il volto utile, risparmioso, etico e sostenibile
dell’agricoltura, presente,
dal 12 al 15 settembre a
Firenze (Fi) in occasione
dell’Expo Rurale Toscana,
la manifestazione dedicata al mondo ruralepromossa
da
Regione
Toscana che anticipa i
temi fondanti dell’Expo
2015.
Sarà la Palazzina Lorenese, all’interno della
Fortezza, ad ospitare le
iniziative, le attività, le sfumature, tante, tantissime,
dell’agricoltura toscana
che non è solo bella da
vedere, ma offre una infinità di utili opportunità,
intelligenti e semplici, per
vivere meglio mangiando
bene e soprattutto elevando il livello di qualità
della propria giornata.
Pensato per grandi e per
piccini, al Palazzo Lorenese, nel Giardino dei
GlicinI dove sarà allestita
la “Piazza del Risparmio di
Campagna Amica”, i genitori potranno per esempio imparare a “salvare”
decine di euro ogni giorno senza rinunciare alla
qualità e all’identità del
cibo riaffermando un
importante
principio
come quello del consumo
consapevole,
oppure,
“riciclare” abiti e borse per
trasformarli in oggetti da
arredamento e decoro
originali, o ancora, dedicarsi alla pulizia della casa
sfruttando le erbe dell’orto domestico, e cucinare
con gli avanzi riscoprendo
ricette e piatti della tradizione low-cost.
Per i bambini invece ci
sarà l’Agri-Ludoteca tra
giochi, manualità, fanta-
sia ed educazione all’aria
aperta.
Ma agricoltura fa rima
anche con wellness e life
style nello spazio del percorso “Agri-Emozionale”.
Per accedervi i visitatori
dovranno spegnere i cellulari, tablet e dispositivi
elettronici. Protagoniste
le aziende agrituristiche
della Toscana che offrono,
ai loro clienti, turisti e cercatori di emozioni naturali, massaggi con olio
extravergine e “prodotti”
coltivati direttamente in
azienda, degustazioni alla
cieca per “allenare” e rivitalizzare sensi e percezioni assopite da lavoro e
fatiche, passeggiate nell’erba per ritrovare il piacere di camminare a piedi
nudi. Ci sarà anche la
Three Therapy, la tecnica
anti-stress che consiste
nell’abbracciare gli alberi.
Insomma tante tecniche
per rilassarsi ed apprezzare uno stile di vita più
sano e semplice. Saranno
oltre 70 i produttori di
Campagna Amica che
popoleranno il più grande
farmer market mai realizzato in Toscana espressione di quell’agricoltura e di
quella zootecnia da primato con oltre 463 specialità alimentari su 4698
a livello nazionale.
Esiste una Italia straordinaria
che viviamo tutti i giorni e che
il mondo ci invidia: è l'Italia del
buon cibo, dell’agricoltura che
modella paesaggio e società,
che si nutre di tradizione e
innovazione, che ci permette
di detenere i primati importanti sul fronte della qualità e della
sicurezza, della biodiversità,
della sostenibilità ambientale
e, perché no?, del benessere
psicofisico. E’ l'Italia leader
in Europa con 249 prodotti
tipici a denominazione di origine riconosciuti (Dop/Igp), il
maggior numero di aziende
agricole biologiche (48 mila
operatori) e la maggiore biodiversità, con una superficie agricola in grado di generare ricchezza e di dare un valore triplo rispetto a quello creato dal
modello inglese, doppio
rispetto a quello ottenuto da
Francia e Spagna, una volta e
mezzo superiore a quello tedesco. Ed è questa l’Italia che in
occasione di Expo 2015 vogliamo raccontare al mondo. E nel-
www.toscana.coldiretti.it
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Bonifica
la campagna
TOSCANA
segue da pagina 1
l’eccellenza del made in Italy,
brilla l’agricoltura toscana
che, nell’immaginario collettivo, rappresenta la qualità
assoluta, documenta la ricchezza delle varietà che si
ottengono tramandando in
modo sapiente tradizioni e
ricette, evoca ambienti e paesaggi unici capaci di regalare
emozioni e relax. Una varietà
che, con le nostre imprese,
cercheremo di documentare
e raccontare ai consumatori
anche attraverso Expo Rurale
2013, la storica manifestazione fiorentina dedicata all’agricoltura, che, traslocando dal
Parco delle Cascine nel cuore
di Firenze, diventa a due anni
dall’appuntamento mondiale, una sorta di prova generale per mettere a fuoco e valorizzare un modello agricolo
basato sulla distintività, sulla
sostenibilità, sulla multifunzionalità, in cui la Toscana è
leader assoluta. Noi coglieremo questa occasione, dell’agricoltura che approda proprio dentro la città, in una
ambientazione quanto mai
suggestiva e carica di significati, per far conoscere la
nostra idea di sviluppo, un’idea che poggia sulle basi solide e robuste della nostra agricoltura, fatta di cibi buoni e
sani, ma non solo. Per tutti
tante curiosità da esplorare
per imparare a vivere meglio
e a fare acquisti intelligenti,
con un occhio al prezzo e l’altro all’etichetta. Con l’obiettivo di rafforzare il legame tra
produttore e consumatore e
valorizzare la qualità garantita
dal marchio Campagna
Amica: la nostra rete, che,
anche in Toscana, continua a
crescere e a rafforzarsi con
mercati, botteghe, agriturismi
e punti vendita, dando un
importante sbocco commerciale a molte aziende della
regione. Ma parleremo ai consumatori anche dell’importanza della campagna come
strumento terapeutico per
vivere bene, per vincere lo
stress, per curare la psiche,
per ritrovare il giusto equilibrio, per riscoprire e usare i
cinque sensi, assopiti dall’omologazione, dall’inquinamento, del correre quotidiano. Per noi Expo Rurale sarà
per noi la vetrina dove presentare il bello e il buono del
mondo agricolo. Il nostro
mondo, che sarà protagonista, in dimensione decisamente più ampia, a Milano, in
occasione dell’Expo 2015.
BONIFICHE : SI VOTA IL 30 NOVEMBRE 2013
Nuova fase, tutti i coltivatori chiamati alle urne
Un appuntamento da
non mancare per i coltivatori diretti toscani: le
elezioni per il rinnovo
dei Consorzi di Bonifica
che significa anche aprire una fase per il territorio che vedrà le imprese
agricole protagoniste.
Il 30 novembre, infatti, si
terranno in un'unica
giornata le elezioni per
votare, in tutta la
Toscana, i nuovi Consorzi di bonifica e sancire così un cambiamento
fondamentale, iniziato il
giorno in cui è stata
approvata, quasi all'unanimità, la riforma
regionale per avere
Consorzi che rispondono ai principi di efficienza, uniformità, trasparenza e svolgono un
maggiore e migliore
quotidiano presidio di
tutti i corsi d'acqua della
Toscana.
La sinergia fra Consorzi
di Bonifica e agricoltori
nasce per difendere
meglio il territorio e
creare nuove occasioni
di lavoro per le aziende
agricole grazie alla possibilità, per i Consorzi di
Bonifica, di avvalersi di
aziende agricole locali
per svolgere piccoli
interventi di manutenzione ai corsi d’acqua.
Anche per questo Coldiretti Toscana ha voluto e sostenuto fortemente la nuova legge
regionale sulla bonifica
che ha portato da 33 a 6
i comprensori di bonifica, e che vivrà, appunto
il 30 novembre, una storica chiamata al voto
con oltre 1milione e 500
cittadini contribuenti.
Saranno tenuti al pagamento del tributo solo i
consorziati che riceveranno un beneficio “specifico e diretto” dall'attività del Consorzio, infatti questo tributo non è
una tassa di scopo ma
un contributo che consente di mantenere e
incrementare il valore di
case e terreni.
Le nuove cartelle con il
nuovo metodo di calcolo dei tributi arriveranno
per la prima volta nel
2015, dopo le elezioni
del 30 novembre 2013,
perché i nuovi soggetti
dovranno redigere il
nuovo piano di classifi-
COSA DICE LA NUOVA LEGGE SULLA BONIFICA
L'esistenza dei Consorzi di bonifica è
prevista da una norma nazionale (legge
31 del 2008).
La legge prevede che a carico dello
Stato ci sia solo la realizzazione di nuove
opere idrauliche e, solo nel caso dei
corsi d'acqua più grandi, lo Stato effettui la manutenzione straordinaria.
La manutenzione ordinaria delle opere,
ad eccezione di alcune opere strategiche (meno del 5 per mille di tutto il reticolo idraulico), è invece a totale carico
del privato.
La legge nazionale specifica altresì che
tale attività possa essere assicurata tramite la costituzione di appositi Consorzi
fra privati che in forma associata gestiscono un'attività che riguarda più di
40.000 km in Toscana di corsi d'acqua.
Dal 2010 lo Stato non eroga più alcun
ca che, dopo un percorso partecipativo, deve
avere l'ok dalla Regione.
La possibilità di impegno per le imprese agricole è particolarmente
utile per le zone di montagna e per i piccoli torrenti e canali d’irrigazione che si trovano in
prossimità o all’interno
dei terreni agricoli.
Affidare alcuni interventi minori - ma non
meno importanti come il taglio della
vegetazione e la ripresa
delle frane alle aziende
agricole locali, con la
progettazione e il coordinamento dei Consorzi
di Bonifica, vuole essere
un modo per risparmiare risorse, ridurre i
tempi dei lavori e permettere contemporaneamente alle aziende
di avere una fonte di
reddito in più, nell’attuale fase di difficoltà
economica.
In una regione dove il
98% dei comuni è a
rischio idrogeologico
l’era della nuova gestione dei Consorzi di bonifica segna un cambio di
rotta netto ed evidente
rispetto il passato.
La riduzione del numero dei comprensori che
metabolizza lo spirito
pratico della spending
review - tagli da una
parte e migliore gestione delle risorse dall’altra
- si incontra con la
necessità prioritaria di
garantire una manutenzione della rete idraulica
in tutta la Toscana adeguata, puntuale ed efficace attraverso una suddivisione idrografica e
non più amministrativa
del territorio regionale.
I NUOVI CONSORZI
finanziamento per questo tipo di opere,
finalizzate anche alla manutenzione
straordinaria dei corsi d'acqua. La
Regione con la legge 79/2012 ha accorpato in soli sei soggetti i tredici consorzi
e le tredici Unioni di Comuni, più i 7 consorzi interregionali). Per cui, a regime si
passerà dai 33 enti gestori a 6.
In Toscana, dopo le elezioni, il Consorzio
sarà l'unico soggetto a svolgere l'attività
di manutenzione. Prima della riforma
invece l'attività di manutenzione ordinaria era suddivisa fra più soggetti
(Province, Consorzi, Unioni di Comuni.
Con la riforma alle Province spettano
compiti di controllo e vigilanza sui corsi
d'acqua. Mentre alla Regione, oltre a
coordinare il lavoro di Province e
Consorzi, spetta il compito di realizzare
le opere strategiche a livello regionale.
LA CAMPAGNA TOSCANA - Giornale di Coldiretti Toscana - Anno XVI n.4 LUGLIO-AGOSTO 2013
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Regione
la campagna
TOSCANA
E DANNI,
CACCIA, AL VIA NUOVA STAGIONE PREVENZIONE
ECCO IL VADEMECUM
Denunciato un danno su tre
350mila ungulati, un
record per la Toscana che
corre ai ripariapprovando
una serie di “misure” che
puntano a ridurre i danni
all’agricoltura provocati
da cinghiali, caprioli, storni e mufloni.
L’apertura anticipata della
caccia, con le prove generali il 1 settembre proprio
per contenere ghiotte
orde di corvidi è stato uno
dei principali contenuti
delle quattro delibere
approvate dalla Giunta
regionale.
Novità di quest’anno: l’autorizzazione della caccia
in deroga allo storno in 69
comuni, sia nella giornata
di preapertura che nel
periodo tra il 15 settembre – giorno di inizio della
stagione venatoria - e il 15
dicembre.
Accolte le richieste degli
agricoltori (ma molto c’è
ancora da fare) - che
hanno subito, secondo
una recente stima della
Regione Toscana, 1milione 700mila euro di danni,
per il 70% imputabili alle
scorribande dei cinghiali
che da soli rappresentano
la metà della popolazione
totale di ungulati.
Purtroppo, e questa è la
parte fino ad oggi accantonata perché non supportata da dati ufficiali,
nelle campagne il totale
dei danni patiti dalle produzioni agricole in campo
e dalle opere approntate
sui terreni agricoli (serre,
opere per la regimazione
etc), sono stati almeno tre
volte superiori sfondando
il tetto dei 5milioni di
euro.
Solo 1 “caso” di danneggiamento su 3 è denunciato dagli imprenditori
agricoli.
Tra il dato certificato e
quello effettivamente
subito ma non denunciato, esiste un divario enorme alimentato dalla macchina della burocrazia e
da un iter scoraggiante
che “manipola” la realtà
del problema.
Da qui l’invito, da parte di
Coldiretti, a denunciare
ogni danneggiamento ad
opera degli ungulati e di
sfruttare al massimo tutte
le soluzioni anti-fauna selvatica messe a disposizione dall’Ambito Territoriale
di Caccia.
L’invasione di cinghiali
intanto ha colpito ancora
l’aretino: i luoghi di razzia,
Casentino
e
basso
Valdarno, Valtiberina alta
e Valdichiana.
L’apertura della nuova stagione venatoria è guardata conparticolare interesse anche dagli agricoltori
che confidano nell’azione
dei cacciatori nella riduzione del numero di
ungulati.
La fauna rappresenta un
pericolo per la sicurezza
stradale: sono centinaia
ogni anno gli incidente
provocati dall’attraversamento della carreggiata
da parte di caprioli e cinghiali.
Possono chiedere il contributo
per il risarcimento dei danni alle
colture agricole e i contributi per
interventi tesi alla prevenzione dei
danni esclusivamente le aziende
agricole iscritte alla Camera di
Commercio munite di partitaIva.
Individuati i danni alle colture o
verificata la necessità di difendere
le coltivazioni dalla fauna selvatica
mediante recinzioni, dissuasori,
protezioni ed interventi di protezione indicati, è necessario munirsi della modulistica messa a disposizione dall’Ambito Territoriale di
Caccia di competenza per attivare
la fase di richiesta.
Le ATC sono infatti competenti sia
per la determinazione e l’erogazione dei contributi per le opere di
prevenzione, sia per il risarcimento dei danni alle produzioni agricole causati dalla fauna selvatica
sul territorio a caccia programmata. Sono ammesse a contributo
per il risarcimento le colture erbacee, arboree, rimboschimenti fino
a 3 anni dall’impianto, boschi
cedui nei tre anni successivi al
taglio, colture vivaistiche. Sono
invece considerate opere approntate sui terreni agricoli quelle funzionali dall’esercizio dell’attività
agricola stessa, in particolare: le
serre, i tunnel, le opere realizzate a
sostegno dei filari nelle colture
arboree, le opere di regimazione
delle acque. Una volta compilata
adeguatamente deve essere inoltrata all’ATC.
Nella compilazione della modulistica, che può essere scaricata
anche nei rispettivi siti internet
dell’ATC territoriale, è importante
indicare con precisione i riferimenti catastali, l’ordinamento
produttivo e l’entità del danno
verificatosi nei terreni in conduzione. Una volta inoltrata la richiesta sarà cura dell’ATC inviare un
perito per quantificare il danno
subito. Si ricorda che ogni ATC è
dotato di un proprio regolamento
su cui sono fissate le regole per la
presentazione delle domande e
sono di norma esclusi i risarcimenti per domande presentate dopo
il “Normale Periodo di
Maturazione ed il Normale
Periodo di Raccolta” della coltura
su cui richiede il contributo.
Inoltre, una volta presentata la
domanda, occorre attendere il
controllo del perito prima di procedere alla raccolta così da consentire la corretta stima del
danno. Per ogni necessità e corretta informazione rivolgetevi alla
sede di Coldiretti di riferimento o
all’ATC di competenza.
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Campagna Amica
la campagna
TOSCANA
MIELE, RECORD IN TOSCANA CASTAGNO SOTTO ATTACCO
Tanti gli strumenti per le imprese Lanci privati contro il Cinipide
La Toscana del miele con le
tante varietà, prodotte grazie al
ricco patrimonio botanico:
dalla costa tirrenica alla
Lunigiana, passando per le
zone montane dell’Amiata,
vanta un record di apicoltori, su
scala nazionale, e di preferenze
tra i consumatori che, nei mercati di Campagna Amica, mettono proprio il miele e i suoi
derivati tra i 10 prodotti più
acquistati.
L’apicoltura è un settore fondamentale per l’agricoltura, lo
sanno bene gli apicoltori da
sempre in prima linea nella salvaguardia delle api minacciate
dall’impiego di prodotti agrochimici. La corretta applicazione di questi trattamenti consente, infatti, di salvaguardare
le popolazioni di insetti utili
all’agricoltura, le api, su tutti
grazie all’importante servizio
di impollinazione fornito all’agricoltura. Molteplici gli strumenti messi in campo dalla
Regione Toscana, in questi
anni, per la salvaguardia di
queste specie, sia di tipo normativo che tecnico. Fra questi
la Legge regionale 21/2009
che sancisce la tutela delle api
e degli insetti pronubi dalle
sostanze tossiche attraverso il
divieto di trattamenti fitosanitari nel periodo della fioritura,
sia per quanto riguarda le specie coltivate che quelle spontanee in prossimità delle colture da trattare. I disciplinari di
produzione integrata realizzati
per 102 differenti colture presenti in Toscana, e approvati
annualmente con delibera
regionale, riportano le prescrizioni cui si devonoattenere gli
agricoltori che operano in regime di agricoltura integrata.
In questo vademecum tecnico
sono contenute le prescrizioni
relative ai parassiti nei confronti dei quali è ammessa la difesa
fitosanitaria, e quelle riguardanti i principi attivi ammessi.
Oltre agli strumenti finalizzati
all’ottimizzazione delle tecni-
FILIERA CORTA
che di difesa fitosanitaria, dal
2001, viene costantemente
monitorato lo stato fitosanitario delle principali colture
regionali, con la trasmissione,
settimanale, dei bollettini inviati gratuitamente per e-mail e
per sms agli utenti che ne
fanno richiesta, che riportano
l’andamento delle infestazioni
e gli eventuali consigli di difesa.
Un nemico da cui difenderel’ambiente, non solo per la
produzione di miele, ma anche
per quella di castagne, è il cinipide, il parassita che morde l’infiorescenza bloccando la fioritura e quindi anche la maturazione delle castagne, e, per
debellarlo la Regione Toscana
sta portando avanti l’utilizzo di
altri parassiti (come illustrato a
fianco nel pezzo sulla castanicoltura), nella speranza, nei
prossimi 5-6 anni, di debellare
la “vespa cinese” che sta
distruggendo non solo la produzione di miele di castagno e
quella di castagne.
Il Cinipide è arrivato anche
all’Elba, dopo aver contagiato
l’intero patrimonio castanicolo
toscano. Un duro colpo al reddito integrativo delle imprese
montane, spesso ottenuto dalla
vendita diretta di castagne, farina e dolci “a filiera corta”, che
portano anche tanti ospiti negli
agriturismi di Terranostra
Campagna Amica di Lunigiana,
Appennino Pistoiese, Garfagnana, Mugello, Aretino, Val
d'Orcia e Amiata.
È da oltre 3 anni che il cinipide
del castagno fa danni in
Toscana. Dove la lotta è iniziata
prima, come in Piemonte, i primi
risultati arrivano. Ma per ridurre i
tempi, alle aziende conviene
investire. Il calo produttivo in
Toscana alcune zone ha toccato
il 90%. Il castagno, con i suoi
179.000 ettari di superficie totale coperta, di cui 32.000 classificati come castagneti da frutto,
rappresenta per la Toscana, oltre
che una componente importante del suo enorme patrimonio
IMPRESA PESCA
boschivo, anche una fondamentale fonte di reddito con un valore medio annuo della produzione di poco superiore ai 4,6 milioni di euro.
Un patrimonio ambientale ed
economico che va tutelato. "Le
risorse pubbliche sono scarse,
quindi è utile che le aziende
agricole si aggreghino a tutela
dei castagneti finanziando in
parte la lotta al cinipide - commenta Fabio Domini, Segretario
della sezione Svizzera Pesciatina
di Coldiretti e storico produttore
pistoiese: dai tempi in cui la farina di castagne era alimento
base della dieta quotidiana-. 'è
da tenere duro ancora qualche
anno. In Piemonte e Liguria iniziano a vedersi i primi risultati
della lotta con l'antagonista".
La tipologia di contrasto scelta in
Toscana è la prevenzione insieme a lotta biologica diretta, che
avviene tramite il lancio dell’antagonista (torymus sinensis) del
cinipide. Recenti studi effettuati
dalle istituzioni scientifiche
hanno individuato un gruppo di
antagonisti naturali già presenti
in Toscana che stanno affiancando l’insetto utile Torymus sinensis
nel contenimento del cinipide.
I lanci, iniziati dal 2010, vengono
ripetuti ogni anno e sono coordinati dalla Regione Toscana e
dal Centro ricerca per l'agrobiologia e la pedologia (CRA - ABP).
Il numero di lanci disponibili per
ogni Provincia è regolato direttamente dalla Regione, in base
alla disponibilità delle risorse.
Che sono scarse! Per questo
sono auspicabili lanci da parte di
privati, a pagamento, che
comunque devono essere preceduti da un’apposita segnalazione preventiva alla Regione
Toscana (decreto regionale n.
884 del 22 marzo 2013).
Le imprese possono rivolgersi
ad una delle tante sedi Coldiretti
per coordinarsi tra di loro e per
istruire le procedure autorizzative. Ad andare in crisi sono anche
altre produzioni: il miele di
castagno, per esempio.
ZAFFERANO A VILLA CARUSO DAL 1° OTTOBRE PESCA CHIUSA, 600 BARCHE AI BOX
Lastra a Signa (Fi) il 19 e 20 Ottobre Pesca tutto l’anno con aree nursery off limits: la proposta di Coldiretti Impresa Pesca
A Villa Caruso, il prossimo 19
e 20 ottobre, la prima due
giorni dedicata allo zafferano. Promossa dall’associazione “Zafferano Italiano”
che raccoglie 100 imprese,
la metà solo in Toscana, sarà
Lastra a Signa ad ospitare la
singolare kermesse “Zafferano: Sapori e Saperi”
dedicata alla spezia più
costosa al mondo che ha
trovato in Toscana una grande attenzione da parte del
mondo agricolo.
Prezioso come l’oro (da qui
l’appellativo di oro rosso) a
Villa Caruso si ritrovano le
aziende produttrici ed
appassionati che avranno la
possibilità di scoprire tutti i
segreti dello zafferano.
Incontri, mostre mercato e
tante attività caratterizzano
un evento unico nel suo
genere. Complessivamente
in Italia si producono
annualmente 450 chilogrammi di zafferano che
occupano circa 55 ettari
mentre in Toscana si producono circa 60 chilogrammi
annui di “Zafferano Italiano”
certificato, 15 gli ettari destinati tra Firenze, Siena,
Arezzo e Grosseto.
Mediamente, ogni famigliaazienda, può coltivare 600
grammi, max 800 l’anno di
zafferano.
Tra i prodotti di nicchia più
taroccati e sofisticabili, al
pari dei nostri migliori vini, il
rischio di trovare nel celebre
risotto allo zafferano, sicuramente almeno in 2 casi su 3,
curcuma al posto dello zafferano appunto, è molto
alto. A Lastra a Signa due
giorni per apprezzare una
delle produzioni più sorprendenti della Toscana.
Dal 1 ottobre stop alla pesca nel
Mar Tirreno per oltre 600 imbarcazioni toscane.
Per 30 giorni consecutivi niente pesce locale sulle nostre
tavole ma solo prodotti ittici
“stranieri” e surgelati, flotta
parcheggiata in banchina e
marinai a terra: sono gli effetti
del fermo biologico che quest’anno scatterà il primo giorno del mese di ottobre.
Per un settore in crisi (1000
addetti e poco più di 41milioni
di euro di utili), se pur rivitalizzato da un progetto di rilancio credibile e serio firmato da Impresa
Pesca Coldiretti, il fermo pesca
rappresenta un forzoso black
out all’attività ittica e soprattutto al consumo. Lo confermano
anche gli ultimi dati Ismea
secondo cui nei primi cinque
mesi dell’anno si è accusato un
vero e proprio crollo dell’acquisto, con un calo del 12% in valore per i prodotti ittici che sale
addirittura al 17% per il pesce
fresco.
Un fenomeno che ha messo a
dura prova la flotta di pescherecci e che ha portato Impresa
Pesca a chiedere prima dell’estate, alla Regione Toscana, un
ROTTAMAZIONE:
BANDI APERTI
Il Ministero delle Politiche agricola ha riaperto i termini per la
demolizione (rottamazione) delle barche da pesca.
Si tratta di due distinti provvedimenti, finanziati con fondi Fep
(residui nazionali per il fuori convergenza e fondi regionali per le
aree convergenza).
Il primo riguarda le regioni Sicilia, Campania, Puglia e Calabria,
per una dotazione di 25 milioni di euro.
Il secondo impegna fondi per un milione di euro e riguarda le
regioni Sardegna, Lazio, Toscana, Liguria, Molise, Abruzzo,
Marche, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
nuovo modello di pesca per
continuare a salvaguardare gli
stock ittici senza peròdanneggiare le imprese.
Un modello di gestione che è
possibile e che prevede pesca
aperta tutto l’anno ma aree di
salvaguardia ben definite e delineate attraverso dati e censimenti di carattere scientifico.
Non si parlerà più nemmeno di
“fermo biologico”, terminologia
che non è mai piaciuta ai pescatori, ma di “riposo biologico”.
“Questo è un modello di sviluppo attuabile in Toscana – spiega
Maurizio Del Chiaro, Coordinatore Regionale Impresa Pesca
– che consente da un lato la
pesca tutto l’anno alle imbarca-
zioni evitando interruzioni, dall’altro di tutelare gli stock ittici
nelle aree di riproduzione. Il
fermo pesca, così come ci è
stato imposto, non è la soluzione giusta”.
Impresa Pesca che mai ha
messo in discussione la necessità di favorire il ripopolamento
delle specie nei nostri mari, è
però contraria allo stop forzato:
“la cassaintegrazione? Preferiremo uscire in mare a fare il
nostro lavoro che godere di
questo ammortizzatore”.
Per coprire gli indennizzi la
Regione ha destinato circa
500mila euro di fondi di provenienza statale e comunitaria per
gli anni 2012 e 2013.
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Speciale
la campagna
TOSCANA
IL PATRONATO
AL SERVIZIO DEI CITTADINI,
DEI TERRITORI, DELLE IMPRESE
EPACA è un Patronato moderno, al servizio dei territori, attento ai
comportamenti e alle aspettative di tutti i cittadini, che riserva un'attenzione particolare alle categorie sociali più deboli, capace di
coniugare il “welfare che vogliamo” con il “welfare che realmente
possiamo avere”, attraverso un'opera quotidiana, costante e altamente specializzata.
Il ruolo di EPACA diventa strategico in un momento in cui il modello
previdenziale e socio-sanitario si stanno pesantemente modificando, senza riuscire a soddisfare le attese dei cittadini.
Disagio fotografato dall'ultimo rapporto del Censis. L'81% degli italiani infatti esprime un giudizio negativo sulla previdenza (di questi,
il 33% un giudizio “molto” negativo). In un anno, l'indice di gradiEPACA il Patronato della Coldiretti e di essa è elemento di contatto mento si è abbassato del 25 per cento e per un cittadino su due le
con i cittadini, i lavoratori e l'opinione pubblica, con l'erogazione di condizioni potrebbero ancora peggiorare. La maggioranza (68%)
servizi di prossimità, nelle aree rurali e nelle città.
ritiene impossibile arrivare a ricevere una pensione adeguata, percentuale che si impenna fino al 93 per cento trai giovani.
La rivoluzione telematica avviata dalla pubblica amministrazione
nella gestione e concessione delle prestazioni previdenziali e sociali; Anche i cambiamenti del modello assistenziale socio-sanitario finile manovre, di spending review, il forte ridimensionamento dello sce per lasciare scoperti i soggetti che esprimono le necessità più
stato sociale, i vincoli di bilancio pubblico, fanno di EPACA un sog- complesse a lungo termine. La famiglia assume, in questa fase ormai
getto attivo nelle politiche di welfare.
avanzata della crisi economica, una ulteriore rilevanza. E a confermarlo c'è Il boom dei badanti, che, complice la crisi, potrebbe non
Ogni operatore EPACA sa adattarsi e operare in un mercato sociale riuscire a tenere.
in continua evoluzione. Sta in prima linea, ascolta e percepisce gli
umori della società civile. Riesce a percepire e a far emergere il biso- In questo quadro di riferimento, in cui le risorse vengono a mancare,
gno, è in grado di attivare le giuste “risposte”.
EPACA diventa prezioso elemento di consulenza per trovare risposte
alle esigenze crescenti, senza creare nuove emarginazioni.
EPACA lavora per dare forma al progetto di Coldiretti ben sintetizzato dallo slogan semplice ed efficace: “Coltiviamo gli stessi interessi. In ogni momento della vita di una persona, il Patronato diventa
Consumatori, cittadini, produttori agricoli” .
strumento di affermazione di un diritto.
I
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Speciale
la campagna
TOSCANA
LE NUOVE INDENNITA'DI DISOCCUPAZIONE
ASpI (Assicurazione Sociale per l’Impiego) e Mini-ASpI
La recente Riforma del Mercato del Lavoro ha introdotto – a partire
dal 1° gennaio 2013 – due nuove indennità mensili per sostenere i
lavoratori che abbiano involontariamente perso l’occupazione e che
sostituiscono integralmente la Disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti normali e ridotti, la Disoccupazione speciale edile e,
con un passaggio graduale nel tempo, anche l’indennità di Mobilità:
ASpI
(Assicurazione Sociale per l’Impiego)
DESTINATARI
l I lavoratori dipendenti del settore privato
l Gli apprendisti
l I soci lavoratori di cooperativa che abbiano instaurato un rapporto
di lavoro subordinato
l Il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato
l I dipendenti a tempo determinato delle amministrazioni pubbliche
SOGGETTI ESCLUSI
I dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Ammistrazioni.
l I lavoratori extracomunitari entrati in Italia con permesso di lavoro
stagionale per cui rimane in vigore la precedente normativa
l Gli operai agricoli a tempo indeterminato e determinato per cui
continua ad applicarsi la normativa vigente.
Nel caso in cui il lavoratore abbia alternato periodi di lavoro agricolo
a periodi di lavoro dipendente gli stessi sono cumulabili ai fini della
concessione dell’indennità ASPI o della DS agricola. Il criterio che si
utilizza per individuare la prestazione da erogare è quello della
Prevalenza.
l
REQUISITI
l Stato di disoccupazione involontaria
l Due anni di assicurazione
l Un anno di contribuzione nel bienno precedente la disoccupazione
IMPORTO DELLA PRESTAZIONE
L’indennità ASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile degli
ultimi 2 anni.
Viene applicata una riduzione del 15% dopo i primi sei mesi ed una
ulteriore riduzione del 15% dopo i primi 12 mesi.
MASSIMALE
L’indennità mensile è comunque soggetta ad un massimale che varia
annualmente. Per il 2013 questo massimale è € 1.152,90
DURATA DELLA PRESTAZIONE
Per le prestazioni legate ad eventi intercorsi nel 2013 la durata della
prestazione è la seguente:
II
l 8 MESI PER I SOGGETTI DI ETA’ INFERIORE AI 50 ANNI
l 12 MESI PER I SOGGETTI DI ETA’ PARI O SUPERIORE AI 50 ANNI
Nel 2014 l’indennità spetterà fino ad un massimo di 14 mesi per i soggetti di età pari o superiore ai 55 anni.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda deve essere presentata a pena di decadenza esclusivamente per via telematica entro il termine di DUE MESI dalla data di
spettanza del trattamento.
Per tutti i chiarimenti e gli approfondimenti, anche sui casi di
Decadenza dall’Indennità, Sospensione, Trattamento in pagamento,
Tassazione applicata, Pagamento anticipato dell’ Indennità, eventuale diritto agli Assegni famigliari, etc.. ti invitiamo presso i nostri Uffici
dove troverai personale qualificato che ti assisterà fornendoti tutte le
informazioni necessarie.
MINI - ASpI
La MINIASPI è la prestazione che sostituisce di fatto la DISOCCUPAZIONE ORDINARIA NON AGRICOLA CON I REQUISITI RIDOTTI.
E’ corrisposta per gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1° gennaio 2013.
La MINI - ASpI ha le medesime caratteristiche dell’ASPI da cui si differenzia soltanto per:
REQUISITI
l status di disoccupato (involontario)
l almeno 13 settimane di contribuzione da attività lavorativa nei 12
mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
l Non è richiesto il requisito dell’anzianità assicurativa
DURATA DELLA PRESTAZIONE
L’indennità è corrisposta mensilmente per un numero di settimane
pari alla metà delle settimane di contribuzione nei 12 mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro.
SOSPENSIONE
In caso di nuova occupazione del lavoratore si provvederà alla
sospensione della MINIASPI, sulla base delle comunicazioni obbligatorie fino ad un massimo di cinque giorni.
La rioccupazione in lavoro subordinato superiore a 5 gg. comporta la
decadenza dalla prestazione.
Per ricevere una adeguata consulenza, prima di presentare la relativa
domanda, è opportuno contattare l’ Ufficio Epaca più vicino che vi
fornirà tutta l’assistenza necessaria e in forma del tutto gratuita.
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Speciale
la campagna
TOSCANA
MALATTIE PROFESSIONALI IN AGRICOLTURA
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4
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4
4
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4
4
Ecco le patologie più comuni. Se credi di soffrire di una delle patologie elencate contattaci per l'istruttoria della domanda di riconoscimento
ERNIE E PROTUSIONI DISCALI
DELLA COLONNA LOMBO SACRALE
Vedi tabella DM 9.4.2008, voce n.22
IPOACUSIA DA RUMORE
Vedi tabella DM 9.4.2008, voce n.20
“CONDUZIONE ABITUALE DI TRATTORI AGRICOLI; MOVIMENTAZIONE MANUALE DI CARICHI SVOLTE IN MODO NON OCCASIONALE E IN ASSENZA DI AUSILI EFFICACI; POSTURE INCONGRUE”
“ESPOSIZIONE ABITUALE AL RUMORE DEI TRATTORI (MOTOSEGHE, ATOMIZZATORI, MOTOPOMPE, ECC.) DI INTENSITA' SUPERIORE AD 80 DECIBEL”
PATOLOGIE DELLE SPALLE
“ATTIVITA' RIPETITIVE E CONTINUATIVE CON IMPEGNO FUNZIONALE DELLE BRACCIA SOPRA IL LIVELLO DELLE SPALLE (POTATURE, LEGATURE, RACCOLTA, ECC. IN VIGNETI ED OLIVETI)”
SINDROME DEL TUNNEL CARPALE
(S.T.C.)
“ATTIVITA' RIPETITIVE E CONTINUATIVE CON IMPEGNO FUNZIONALE DELLE
MANI E DEI POLSI (POTATURA, LEGATURA IN OLIVETI E VIGNETI) ESEGUITE
CON ATTREZZI VIBRANTI; MUNGITURA MANUALE DEL BESTIAME”
Vedi tabella DM 9.4.2008, voce n.23-b
BRONCOPNEUMOPATIE
(BPCO)
“INALAZIONE ABITUALE DI POLVERI VARIE: GRANAGLIE, FIENO, ESCREMENTI E LIQUIDI
ORGANICI DI ANIMALI, PRODOTTI CHIMICI (IPOCLORITO DI SODIO O AMMONIACA) UTILIZZATI PER LA PULIZIA DELLE STALLE, DEI FRIGORIFERI E DEGLI ATTREZZI PER MUNGITURA”
ALLERGIE A LIVELLO POLMONARE
(ASMA E ALVEOLITI ALLERGICHE)
“INALAZIONE ABITUALE DI POLVERI VARIE: GRANAGLIE, FIENO, ESCREMENTI E LIQUIDI
ORGANICI DI ANIMALI, PRODOTTI CHIMICI (IPOCLORITO DI SODIO O AMMONIACA) UTILIZZATI PER LA PULIZIA DELLE STALLE, DEI FRIGORIFERI E DEGLI ATTREZZI PER MUNGITURA”
DERMATITI ED ALLERGIE CUTANEE
“MANIPOLAZIONE ABITUALE E CONTINUATIVA DI SOSTANZE
ALLERGIZZANTI”
Vedi tabella DM 9.4.2008, voce n.14
PATOLOGIE DEL GINOCCHIO
“ATTIVITA' PROLUNGATE IN GINOCCHIO, PASSAGGIO CONTINUO
DALLA POSIZIONE ERETTA A QUELLA ACCOVACCIATA; USO ABITUALE DELLE PEDALIERE DEI TRATTORI”
EPICONDILITE
COLLEGABILE A LUNGHI PERIODI DI ATTIVITÀ LAVORATIVA CHE COMPORTI
ABITUALMENTE UNA FORTE STRETTA DELLA MANO ASSOCIATA A MOVIMENTI DI PRONOSUPINAZIONE O FLESSO-ESTENSIONE DELL'AVAMBRACCIO
TENDINITI DELLA SPALLA, DEL GOMITO,
DEL POLSO E DELLA MANO
Vedi tabella DM 9.4.2008, voce n.23-a
COLLEGABILE A LAVORAZIONI, NON OCCASIONALE, CHE COMPORTANO MOVIMENTI RIPETUTI,
POSTURE INCONGRUE ED IMPEGNO DI FORZA. PATOLOGIE FREQUENTI PER: LA RACCOLTA DI
FRUTTI PENDENTI, LA CERNITA DI FRUTTA E VERDURA O LA SESSATURA DEL POLLAME.
ARTROSI VERTEBRALI,
DISCOARTROSI, ARTROSI ARTICOLARI
COLLEGABILI A LUNGHI PERIODI DI ATTIVITÀ COME TRATTORISTA,
GRUISTA, ADDETTO A MACCHINE MOVIMENTO TERRA
INFORTUNI: DENUNCIA SOLO ON-LINE
Non è più possibile inviare il modello cartaceo all’Inail
La denuncia/comunicazione di infortunio è l'adempimento al quale è tenuto il
datore di lavoro nei confronti dell'INAIL in caso di infortuni sul lavoro dei lavoratori
dipendenti o assimilati soggetti all'obbligo assicurativo. A decorrere dal 1° luglio
2013 la denuncia infortunio Inail deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica. Successivamente all'invio telematico, la sede Inail competente a trattare il
caso di infortunio sarà quella in cui è domiciliato l'infortunato. Relativamente agli
infortuni dei lavoratori dipendenti o assimilati, il datore di lavoro ha l'obbligo di
inoltrare la denuncia entro due giorni dalla ricezione del certificato medico. In caso
di infortunio mortale o con pericolo di morte, la segnalazione deve avvenire entro
ventiquattro ore, con qualunque mezzo ne permetta di comprovarne l'invio, fermo
restando comunque l'obbligo di inoltro della denuncia/comunicazione entro i termini. Anche il lavoratore ha precisi obblighi. Deve infatti comunicare immediatamente al datore di lavoro qualsiasi infortunio gli accada, onde evitare il mancato
indennizzo per il periodo di temporanea inabilità al lavoro. Nel caso di mancata
denuncia, tardiva segnalazione, inesatta o incompleta comunicazione sono previste sanzioni amministrative a carico del datore di lavoro.
DA SAPERE…
Chi deve compilare e presentare la denuncia di infortunio?
- i datori di lavoro agricolo per gli infortuni occorsi ai dipendenti (oti, otd);
- i coltivatori diretti titolari di azienda per gli infortuni occorsi a se stessi e ai
componenti del proprio nucleo familiare.
- solo nel caso, del tutto eccezionale in cui il titolare di azienda sia impossibilitato a
presentare la denuncia, a causa delle conseguenze dell'infortunio che lui stesso ha
subito, l'obbligo e' attribuito al medico che per primo ha visitato l'infortunato.
ATTENZIONE!!!
Non è quindi più sufficiente recarsi al pronto soccorso o dal medico ma è necessario compilare e inviare all'INAIL la denuncia, insieme al 1° certificato medico. E'
necessario inviare copia della denuncia, anche all'autorità di Pubblica Sicurezza
(Polizia di Stato) o in alternativa al Sindaco del comune in cui è avvenuto l'infortunio. Per l’omessa o ritardata presentazione della denuncia è prevista una sanzione
che va da 1.290 a 7.745 euro più la mancata corresponsione dell'indennità giornaliera per tutto il tempo antecedente la denuncia.
III
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la campagna
TOSCANA
IV
Speciale
Gli uffici del Patronato
Epaca in Toscana
l UFFICIO PROVINCIALE DI LUCCA
VIA BARSANTI E MATTEUCCI, 370 - LUCCA (LU) - 55100
TEL 0583/341746 FAX 0583/331178
MAIL [email protected]
Responsabile: Antonio Furlanetto
l UFFICIO PROVINCIALE DI AREZZO
l UFFICIO PROVINCIALE DI MASSA CARRARA
VIA MECENATE, 5/P - AREZZO (AR) - 52100
TEL 0575/399507 FAX 399530
MAIL [email protected]
Responsabile: Daniele Vigni
VIA EUGENIO CHIESA, 15 - MASSA (MS) - 54100
TEL 0585/43852 FAX 0585/814717
MAIL [email protected]
Responsabile: Emanuele Bertocchi
l UFFICIO INTERPROVINCIALE DI FIRENZE-PRATO
VIA DELLA VILLA DEMIDOFF, 64/E - FIRENZE (FI) - 50127
TEL 055/323571 FAX 055/3246619
MAIL [email protected]
Responsabile: Nicola Prosperi
l UFFICIO PROVINCIALE DI PISA
VIA AURELIA NORD, 4 - PISA (PI) - 56122
TEL 050/526011 FAX 050/526029
MAIL [email protected]
Responsabile: Maria Chiara Lorenzini
l UFFICIO PROVINCIALE DI GROSSETO
VIA ROCCASTRADA, 2- GROSSETO (GR) - 58100
TEL 0564\438927-0564\438 FAX 0564\43899
MAIL [email protected]
Responsabile: Fabio Billi
l UFFICIO PROVINCIALE DI PISTOIA
VIA DELL'ANNONA, 191 - PISTOIA (PT) - 51100
TEL 0573/991011 FAX 0573/22058
MAIL [email protected]
Responsabile: Alessandro Pagliai
l UFFICIO PROVINCIALE DI LIVORNO
l UFFICIO PROVINCIALE DI SIENA
VIA GIOVAN BATTISTA SCAGLIETTO 8 - LIVORNO (LI) - 57100
TEL 0586/427022 FAX 0586/427024
MAIL [email protected]
Responsabile: Carlo Medori
VIALE EUROPA, 15 - SIENA (SI) - 53100
TEL 0577/46006 FAX 0577/249168
MAIL [email protected]
Responsabile: Maria Teresa Calloni
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Multifunzionalità
la campagna
TOSCANA
RITORNO IN CAMPAGNA GRAZIE AI VOUCHER
Vino e olio: nelle aziende 3mila posti “occasionali”
PROMOZIONE
VINO: OLTRE
7 MILIONI
quelle prestazioni di lavoro
svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo
discontinuo e saltuario.
Ciascun voucher ha un taglio
di 10 euro che corrisponde a
un’ora di lavoro secondo una
media calcolata sulla base del
contratto agricolo.
Al lavoratore vanno 7,50euro
per ogni ora lavorata, i restanti 2,50 sono destinati all’assicurazione dell’Inail.
Con i voucher sono garantite
la copertura previdenziale
presso l’INPS e quella assicurativa presso l’INAIL.
Per “riscuotere” i voucher sarà
sufficiente recarsi agli uffici
postali.
Il sistema dei voucher garantisce tutele assicurative e previdenziali a tutti quei lavoratori
occasionali che trovano nella
campagna un'opportunità di
guadagnare qualcosa per
integrare il proprio reddito,
evitando la piaga del lavoro
nero. Allo stesso tempo, il
sistema dei voucher porta
una semplificazione degli
adempimenti burocratici a
carico delle imprese agricole,
facilitando anche la lotta al
lavoro illegale.
28milioni di euro per
“difendere e far crescere” il
vigneto toscano e la competitività delle imprese.
La conferma delle risorse
del Programma Nazionale
di Sostegno al vino che
saranno investite in azioni
di promozione, riconversione vigneti e investimenti,
sono un positivo ed importante segnale per un comparto che produce 2,5
milioni di ettolitri di vino
circa su 62mila ettari complessivi tra cui alcune delle
più importanti denominazioni italiane.
A beneficiare delle risorse,
che fanno parte del pacchetto nazionale da 337
milioni per l’annualità
2014, saranno circa un
migliaio di aziende..
La Toscana potrà usufruire
di circa 7 milioni e 800 mila
euro per la promozione dei
nostri vini nei paesi al di
fuori dell’Unione europea e
circa 15 milioni di euro per
il reimpianto dei vigneti.
Le risorse per gli investimenti in attrezzature di
cantina ammontano invece
a oltre 4 milioni di euro.
3mila tra studenti, pensionati
e cassa integrati troveranno
un impiego, se pur temporaneo e occasionale, raccogliendo uva e olive nelle nostre
campagne. Per sapere se sarà
un’ottima annata non dovremo aspettare ancora molto,
quel che è certo che la vendemmia che partirà in questi
giorni, così come la raccolta
delle olive il prossimo ottobre, rappresentano una
opportunità di lavoro in questi tempi da “non scartare”.
Se prima, prima della crisi,
attività come la raccolta di
frutta, della verdura, dei fiori,
del pomodoro e del tabacco,
dell’olio e del vino non erano
in cima alla lista dei lavori stagionali e temporanei da prendere in considerazione, oggi
non è affatto più cosi.
Ad usufruire dei voucher pensionati, studenti da 16 fino a
25 anni regolarmente iscritti a
un ciclo di studi e per la prima
volta anche cassaintegrati che
lavoreranno tra filari e oliveti
tra un minimo di 20 giorni ad
un massimo di 40 giorni per 8
ore al giorno consumando
mediamente 240 buoni lavoro a testa.
Per loro ci sarà uno stipendio
direttamente calcolato in
base alle ore e ai giorni di
lavorostimati tra i 1.200 euro
per un periodo di lavoro di
160 ore ed un massimo di
2.400 per 320 ore di manodopera.
“Per centinaia di studenti dei
nostri atenei – spiega Tulio
Marcelli, Presidente Coldiretti
Toscana – così come per molti
pensionati e cassa integrati
sarà una importante opportunità di lavoro e di integrazione al reddito”.
In base ad un sondaggio
Coldiretti/Swg il 76% degli
studenti è disponibile a partecipare alla vendemmia e alla
raccolta della frutta: “Per gli
studenti – analizza ancora
Marcelli - lavorare nei campi
significa, oltre che prendere
contatto con il mondo del
lavoro con una giusta remunerazione, anche fare una
esperienza diretta con la
natura, i suoi prodotti e una
cultura che ha fatto della
nostra terra una regione da
primato”.
In Toscana le aziende che
ricorreranno in questi mesi ai
voucher sono centinaia, di
piccole e medie dimensioni, e
VOUCHER? TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE
I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un
sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di
lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.
Chi può beneficiarne?
Possono beneficiare dei buoni lavoro
tutte quelle aziende che hanno volume
d’affari superiore a 7.000 euro e intendono
avvalersi esclusivamente di specifiche
figure di prestatori (pensionati, cassa
integrati e giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti ad
un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, ovvero in
qualunque periodo dell’anno se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso
l’università) per lo svolgimento di attività
agricole di carattere stagionale; hanno un
volume d’affari inferiore a 7.000 euro che
possono utilizzare qualsiasi soggetto in
qualunque tipologia di lavoro agricolo,
anche se non stagionale.
Nei confronti dei lavoratori interessati alle
prestazioni occasionali di tipo accessorio, si
applicano tutte le regole applicabili, in tema
infortunistico, e quindi si avrà sia l’applica-
zione del DLS . n. 81/08 (testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro)
nonché tutte le disposizioni speciali vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute.
Cosa deve fare l’impresa che intende
avvalersi dei voucher?
- Nominare il responsabile della prevenzione (RSPP), che può anche essere svolto
direttamente dal datore di lavoro previa partecipazione al corso di formazione obbligatorio.
- nominare il medico competente e sottoporre a visita medica tutti i soggetti che utilizzano i voucher al fine del rilascio dell’idoneità alla mansione.
- invito alla elezione del rappresentante dei
lavoratori (elezione di esclusiva dei dipendenti) .
- nomina dei componenti del gruppo di
emergenza (primo soccorso, e antincendio).
Anche per questo punto i ruoli possono
essere svolti dal datore di lavoro previa partecipazione ai corsi formativi obbligatori
- predisposizione di procedure di sicurezza
associate al piano di valutazione del rischio
e predisposizione del piano di emergenza
antincendio e di primo soccorso.
- le aziende devono essere munite della
dichiarazione di valutazione dei rischi.
principalmente concentrate
nelle aree di prodizione di
vino come il fiorentino, il
senese, grossetano e livornese. Il consiglio per chi vuole
sfruttare questa occasione è
quello di individuare le aziende, ed il periodo di raccolta,
inviare il proprio curriculum o
consegnarlo direttamente a
mano specificando la disponibilità al lavoro occasionale.
Ampiamente diffuso dove 1
buono lavoro su 3 è impiegato in agricoltura, il voucher
rappresenta un sistema di
pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di
2013: UNA VENDEMMIA CHE PROMETTE BENE
La vendemmia ha tutte le
caratteristiche per essere una
delle migliori degli ultimi
anni. Positive le previsioni:
produzione stimata intorno ai
2,2 milioni di ettolitri e
aumento del 5% rispetto al
2012 (2,098 milioni ettolitri
prodotti). Si prospetta una
annata “interessante annata
sia per i bianchi che per i
rossi” anche se partirà in leggero ritardo di 10-15 giorni,
andamento climatico permettendo.
Lo conferma anche l’analisi
climatica secondo cui la
maturazione, a differenza
degli ultimi anni, in particolare il 2011 e 2012, è stata graduale e distribuita in un periodo adeguato per una maturazione lenta ed ideale. Una
lenta maturazionefavorisce
infatti la sintesi di più elevati
elementi qualitativi con l'accumulo di positive sostanze
come quelle aromatiche nelle
uve a bacca bianca e quelle
polifenoliche in quelle a
bacca rossa. Particolarmente
importante è stata la seconda
parte del mese di luglio, ed il
mese di agosto caratterizzato
da temperature molto alte
con escursioni termiche, tra
giorno e notte, decisamente
importanti per una ottimale
maturazione.
Decisivi saranno i mesi di settembre, appena partito, ed
ottobre: è in questo lasso di
tempo che si gioca la prossima annata vinicola. I primi a
partire sono stati in Maremma
e lungo il litorale con la vendemmia delle uve precoci
(Chardonnay,
Pinot
e
Sauvignon), poi toccherà alle
uve Merlot mentre nella
seconda decade dello stesso
mese inizierà invece laraccolta nelle zone di Bolgheri e del
Morellino di Scansano per le
uve rosse e in quella di San
Gimignano per le uve a bacca
bianca di Vernaccia.
La vendemmia delle uve rosse
per la produzione del Chianti,
del Chianti Classico, del
Carmignano, del Nobile di
Montepulciano e del Brunello
di Montalcino inizierà verso la
fine disettembre. L’Italia si
conferma il secondo produttore mondiale di vino dopo la
Francia; al terzo posto tra i
Paesi produttori si classifica la
Spagna seguita dagli Stati
Uniti e dalla Cina che è in
forte crescita anche nei consumi. Se il vino italiano registra nell’ultimo anno un
potente incremento del 10%
dell’export, è merito anche e
soprattutto della Toscana,
sesta regione produttrice di
vino con il 57% della produzione a denominazione di origine controllata, con ben 42
etichette, 6 DOCG e 36 DOC.
Complessivamente sono circa
26mila le aziende che praticano la coltivazione della vite –
il 36% di quelle presenti (dati
Censimento 2010), poco
meno di 58mila gli ettari di
superficie destinati al prezioso nettare. Nel 2012 l’export
dei vini toscani ha superato
quota 700 milioni: il 6,7% in
più rispetto al 2011 che si era
già chiuso con un +12,2%.
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Centro Fiere del Madonnino,
loc.Braccagni (GR)
5/6 ottobre 2013
orario 9.00-19.00
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Nasce AMO! Agricultural Machinery Opportunity, per la prima volta in Italia il più grande evento dedicato all’esposizione e
alla vendita di Macchine ed Attrezzature Agricole Usate. Grosseto Fiere, in collaborazione con FEDERUNACOMA ed UNACMA,
raccogliendo le richieste del mercato, hanno deciso di organizzare AMO! al fine di soddisfare due esigenze: quella dei Rivenditori
di far conoscere il proprio parco macchine usate e degli Agricoltori di sostituire i propri macchinari obsoleti o usurati.
Ma AMO! non è solo questo. Ad una settimana dall’inizio della raccolta delle olive, accanto al salone dedicato all’usato agricolo
si può trovare anche AMOLIVA!, il salone riservato alle macchine nuove per l’olivicoltura.
Una serie di iniziative legate ai due temi principali della manifestazione completano questo evento eccezionale, tra le quali:
• Congresso UNACMA per i rivenditori di macchine agricole provenienti da Toscana, Umbria e alto Lazio;
• Prove tecniche colturali;
• Visite guidate al frantoio primo in TOSCANA per produzione di olio certificato;
• Corsi con rilascio finale del patentino per trattori con esami finali.
Per tutte le informazioni, visita il nostro sito
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Grosseto Fiere spa
Via Mameli, 17 - 58100 Grosseto
tel 0564 418783 - fax 0564 425278
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Fisco & Impresa
la campagna
TOSCANA
IL CASO
di Gianni Donati - Impresa Verde Toscana srl
Iva indetraibile per acquisto uva
Sono un imprenditore agricolo, che
adotta il Regime Speciale IVA e produco dai miei vigneti circa 300 quintali
di uva che vinifico ed in parte imbottiglio nella mia cantina con regolare
autorizzazione.
Mi hanno proposto di acquistare circa
200 quintali di uva.
E’ un operazione che posso fare senza
perdere la mia qualifica di imprenditoreagricolo?
Che regime fiscale avrò per la vendita
del vino relativo alle uveacquistate?
Per quanto riguarda la prima parte
della domanda la risposta è affermativa, il comma 3, dell’art. 2135 del codice civile, infatti, qualifica come agricole
per connessione, le operazioni di trasformazione (come lo è la vinificazio-
ne) che hanno ad oggetto prodotti
ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo; pertanto considerando che la sua produzione è di 300
quintali di uva, potrà acquistarne fino
al limite massimo quantitativo di 299
quintali.
Dal punto di vista delle imposte dirette
(Irpef), determinando il reddito con il
sistema catastale, non ci sono conseguenze, continuerà a dichiarare il
medesimo importo di Reddito Agrario
in base ai terreni che conduce.
Dal punto di vista IVA, adottando il
Regime Speciale, verserà la percentuale di compensazione prevista per il
vino (8,70 %) sull’intera produzione.
L’IVA relativa all’acquisto dell’uva, resta
indetraibile come quella per gli altri
acquisti.
VENDITA DIRETTA PIU’ SEMPLICE
Non serve la comunicazione al Comune per inizio vendita itinerante
L’art. 30-bis del così detto
“decreto del fare”, recependo le istanze della
Coldiretti, ha modificato la
disciplina della Vendita
Diretta da parte dei produttori agricoli, introducendo alcune importanti
semplificazioni di natura
amministrativa e non solo.
Il testo aggiornato dell’art.
4 del D. Lgs 228/2001
“Esercizio dell’attività di
vendita diretta” stabilisce
che gli imprenditori agricoli singoli o associati,
iscritti in Camera di
Commercio, possono vendere direttamente al dettaglio i prodotti provenienti in misura prevalente dallerispettive aziende;
le modalità di vendita
diretta previste sono: In
forma itinerante, per iniziare l’attività è sufficiente
una semplice comunicazione al Comune dove ha
sede l’impresa, e la vendita può essere effettuata
sul tutto il territorio nazionale; su superfici all’aper-
to nell’ambito dell’azienda agricola, non è necessaria nessuna comunicazione al Comune; è il caso
della vendita di frutta e
verdura fatta direttamente in campo, utilizzando
per esempio un semplice
gazebo; vendita diretta
esercitata in occasione di
sagre, fiere, manifestazioni e caratterereligioso,
benefico o politico o di
promozione dei prodotti
tipici o locali; in questo
caso non è necessaria nessuna comunicazione al
Comune; vendita diretta
in locali aperti al pubblico,
è necessario presentare
una comunicazione al
Comune dove si trova il
punto vendita, che può
essere naturalmente ubicato anche al di fuori dell’azienda agricola; vendita
diretta su aree pubbliche,
è necessario presentare
una comunicazione al
Comune di dove ha sede il
mercato; vendita diretta
mediante
commercio
elettronico, anche in questa ipotesi è sufficiente
una comunicazione al
Comune dove ha sede
l’Impresa.
Nell’ambito
della Vendita Diretta, è
stata prevista la possibilità
di effettuare una somministrazione non assistita,
o meglio il consumo
immediato sul posto dei
prodotti oggetto di vendita. Altra importante novità
introdotta, riguarda la
possibilità di apertura di
un punto di vendita diretta, fermo restando le
norme igieniche sanitarie,
su qualsiasi tipologia di
immobile a prescindere
dalladestinazione urbanistica. In conclusione, finalmente il legislatore ha
voluto riconoscere alla
Vendita Diretta una duplice funzione; da una parte
un’opportunità economica per le imprese agricole
e dall’altra un garanzia per
i consumatori di acquistare prodotti italiani ad un
giusto prezzo.
• ALIMENTARISTI (EX HACCP)
Formazione
Cicli di corsi rivolti a tutte le categorie di operatori ed imprese che trattano generi alimentari. Da 4-8-12-16 ore secondo il livello di rischio e di responsabilità.
• RSPP, PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO, RLS
Corsi rivolti ai vari livelli di figure con durate variabili secondo l'organizzazione aziendale e
il livello di rischio della stessa.
• FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER RESPONSABILE DELLA PISCINA E ADDETTO
AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI
Corsi per Responsabile, per Addetto e per responsabile più addetto quando la figura coincide. Percorsi interi o ridotti per coloro che ai sensi della normativa hanno riconosciuta la
riduzione del monte orario formativo.
• FORMAZIONE PER OTTENIMENTO DEL PATENTINO PER ACQUISTO ED IMPIEGO
DEI PRODOTTI FITOSANITARI TOSSICI MOLTO TOSSICI E NOCIVI
Corsi di 25 ore che danno il diritto all'ottenimento del “patentino”
• CORSO FOR.CAP PER LA CAPACITÀ PROFESSIONALE DELLO I.A.P.
Il corso di 54 ore finalizzato all'ottenimento della capacità professionale necessaria per la
qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale.
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SCADENZE
l PREVIDENZIALI
16 settembre - Versamento dei contributi previdenziali agricoli per coltivatori diretti e
imprenditori agricoli professionali (2 TRIMESTRE 2013)
16 settembre - Termine per il versamento dei contributi per la manodopera agricola
10 ottobre - Versamento contributi previdenziali per il personale domestico
(trimestre precedente)
31 ottobre - Ultimo Termine utile per la presentazione ad un CAF del modello RED 2013
e delle dichiarazioni ICRIC-ICLAV-ACC AS/PS
16 novembre - Versamento dei contributi previdenziali agricoli per coltivatori diretti e
imprenditori agricoli professionali (3 TRIMESTRE 2013)
l FISCALI
30 settembre – Presentazione Telematica dei Modelli UNICO 2013
25 ottobre – Presentazione modello INTRA per le operazioni del terzo trimestre 2013
12 novembre - Presentazione Elenco Clienti e Fornitori per l’anno 2012
(contribuenti IVA mensili)
18 novembre – Pagamento IVA relativa al terzo trimestre 2013
21 novembre – Presentazione Elenco Clienti e Fornitori per l’anno 2012
(contribuenti IVA trimestrali)
30 novembre – Pagamento secondo acconto Irpef / Ires e Irap
l TECNICHE
27 settembre - PSR misura 215 (benessere animali) - domanda annuale di pagamento
31 ottobre - PSR misura 114 (servizi di consulenza) - domanda annuale di pagamento
PROGETTO LUGLIO-AGOSTO 2013
5-09-2013
CEREALI
14:29
Pagina 12
GUIDA ALLA FERTILIZZAZIONE DEI CEREALI
A cura di Leonardo Dragoni - Direzione Nazionale - Cell. 348 3053733
CONCIMAZIONE ORGANICA
DEI CEREALI
CONCIMAZIONE ORGANO-MINERALE
DEI CEREALI
Il rilascio delle unità fertilizzanti organiche è fondamentalmente un processo biologico: la matrice organica con
l'innalzarsi dei valori termici si mineralizza liberando gli
elementi in quantità sempre più elevate.
... "un corretto piano di fertilizzazione deve prevedere
l'ottimizzazione del rilascio delle unità fertilizzanti"
L'elevata solubilità e igroscopicità del GUANITO,
l'impiego di matrici organiche ad elevata velocità di
mineralizzazione e il rapporto C/N = 3,5 rendono il
nostro fertilizzante organico efficace in soli 100 giorni
utili di mineralizzazione.
La concimazione dei cereali con il concime organico
GUANITO 6-15-3+2+32%C riveste un duplice ruolo:
nutre la coltura ... pensando al terreno!
Per produrre 1 q.le di granella, il grano duro asporta mediamente
3 kg di azoto e 1 kg di fosforo.
L'AZOTO viene asportato in modesta quantità in fase di accestimento; il massimo dell'asportazione avviene in fase di levata e
botticella.
Il 70% del FOSFORO viene asportato dalla coltura in fase di
levata-fioritura, in quanto elemento fondamentale per la costituzione del culmo, per l'ottimizzazione della fioritura e quale
materiale energetico per il metabolismo della pianta.
Grazie all'elevato apporto di microrganismi ed acidi
umici, GUANITO favorisce la trasformazione dei residui
vegetali, che se ben trasformati danno il massimo
della resa in humus.
Questa lunga pausa di inutilizzo degli elementi fertilizzanti di
pre-semina riduce drasticamente l'efficacia dei concimi chimici
di sintesi, a causa del rischio di dilavamento e retrogradazione
caratteristico dei terreni poveri di Sostanza Organica e con pH
acido o alcalino.
Si consiglia la somministrazione di GUANITO alla dose
di 3-4 q.li/ha già all'atto dell'interramento dei residui
vegetali, evitando lavorazioni profonde che possono
condizionare l'attività microbiologica.
E' per questo motivo che numerose Società Fertilizzanti
utilizzano matrici organiche per proteggere gli elementi
chimici.
GUANITO può essere somministrato anche in presemina:
grazie alla sua "lenta cessione naturale" può essere
somministrato con un certo anticipo sulla data di semina,
permettendo così all'agricoltore già da fine ottobre di
concentrarsi esclusivamente alla semina.
Grazie alle basse temperature invernali che rallentano
fino a bloccare la mineralizzazione, si riducono drasticamente le perdite di azoto per dilavamento.
ITALPOLLINA S.p.A., da sempre leader nel settore, sostiene
che un eccellente rivestimento di Carbonio Organico di origine biologica è sinonimo di elevata protezione e quindi di
una maggiore disponibilità nel tempo.
QUESTI I NOSTRI CONCIMI ORGANO - MINERALI
ad elevato tenore di Carbonio Organico:
SONAR
Concime Organico NP
UMIDITA’
7%
GUANITO
PH
6,5
BIO
6-15-3 +32%C
CARBONIO ORGANICO
SONAR
RADAR
8-20 +30%C
10-23 +ZOLFO
MICROGRANULARE
32%
ACIDI UMICI
3,5%
ACIDI FULVICI
7,5%
MAGNESIO (MgO)
2%
MICROELEMENTI
1%
Ammesso in Agricoltura Biologica
7-15 +30%C
DOSE: 2,5 - 3 q.li/ha
EPOCA di impiego: pre-semina/interramento residui vegetali
DOSE:
40-50 Kg/ha