6) Manuale_GAIA_1_3 - GAIA Inea

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6) Manuale_GAIA_1_3 - GAIA Inea
italia
G
Gestione Aziendale delle Imprese Agricole
guida di riferimento
Istituto Nazionale di Economia Agraria
Guida di riferimento
(bozza del maggio 2008)
BOZZA
Istituto Nazionale di Economia Agraria
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Sommario
Creare l’anagrafica di un’azienda ................................................................... 17 La finestra principale ...................................................................................... 21 L’Albero di navigazione .................................................................................. 26 Le maschere di immissione dati ..................................................................... 27 Anagrafiche .................................................................................................... 27 Gestione tecnica ............................................................................................ 30 Prima Nota ..................................................................................................... 30 La tipologia dei campi .................................................................................... 33 La gestione dinamica dei dati ......................................................................... 36 La visualizzazione dei dati .............................................................................. 39 Sistemi di aiuto all’utente .............................................................................. 42 Impresa .......................................................................................................... 46 Azienda .......................................................................................................... 48 Centri aziendali .............................................................................................. 52 Appezzamenti e tare ...................................................................................... 54 Fabbricati e manufatti .................................................................................... 57 Macchine ed attrezzi di campo ...................................................................... 61 Attrezzature dei centri aziendali .................................................................... 63 Piantagioni agricole ........................................................................................ 64 Piantagioni forestali ....................................................................................... 68 Allevamenti .................................................................................................... 70 Magazzini ....................................................................................................... 75 Certificazioni .................................................................................................. 82 Imprenditore e Nucleo familiare .................................................................... 85 Dipendenti e collaboratori ............................................................................. 87 Servizi per attività connesse ........................................................................... 89 Quote e diritti immateriali ............................................................................. 91 Crediti ............................................................................................................ 92 Debiti ............................................................................................................. 93 Cassa e Conto Corrente .................................................................................. 98 Anticipazioni colturali e altre componenti patrimoniali e finanziarie ............. 99 Ricavi e costi esercizi precedenti .................................................................. 100 Magazzini ..................................................................................................... 102 Colture erbacee ............................................................................................ 105 Allevamenti .................................................................................................. 107 GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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Lavoro .......................................................................................................... 112 Contributi ..................................................................................................... 116 Contoterzismo .............................................................................................. 118 Le registrazioni nella prima nota .................................................................. 119 Entrate – Ricavi ............................................................................................ 121 Uscite – Costi ............................................................................................... 131 Autoconsumi e rimonta interna ................................................................... 139 Operazioni finanziarie .................................................................................. 146 Ripartizione di costi ai processi .................................................................... 148 Operazioni contabili finali ............................................................................ 155 Liquidazione IVA ........................................................................................... 157 Il controllo della prima nota ......................................................................... 158 Il bilancio di verifica ..................................................................................... 160 Il contesto aziendale .................................................................................... 162 L’inventario e le anagrafiche ........................................................................ 164 La gestione tecnica ....................................................................................... 165 Le operazioni di chiusura ............................................................................. 167 Il bilancio riclassificato ................................................................................. 172 Gli indici di bilancio ...................................................................................... 173 GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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A. PRIMA DI INIZIARE
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Il progetto GAIA
L’idea di GAIA nasce ufficialmente nel 1999, con la costituzione, presso l’Unità
Organica 1 INEA, del Gruppo di Lavoro “Nuova Metodologia Contabile”,
coordinato da Giovanni Sanna. L’obiettivo assegnato è quello di modernizzare,
sotto il profilo sia informatico che metodologico, il sistema informativo della
RICA (Rete di Informazione Contabile Agricola) italiana. Si decide di adottare un
sistema di sviluppo di tipo modulare, dando la priorità al modulo di contabilità
generale e RICA, che in seguito si concretizzerà appunto in GAIA (acronimo di
Gestione Aziendale Imprese Agricole). La nuova metodologia si
caratterizza sin dall’inizio per una impostazione molto innovativa, i cui aspetti
fondamentali sono qui di seguito accennati.
PROGETTAZIONE METODOLOGICA
La progettazione del database destinato ad accogliere le informazioni raccolte è
basata sull’impiego della tecnica relazionale (E.R.: Entity-Relationship),
estremamente efficace per individuare l’esatta collocazione di ciascuna
informazione nel contesto informativo da costruire. Nell’individuazione dei
contenuti informativi è stato introdotto l’obiettivo, ormai irrinunciabile, di
rendere la nuova metodologia compatibile con le regole del bilancio civilistico
oltre che con le definizioni della RICA e del Sistema Europeo dei Conti
Economici Nazionali. Questa scelta ha comportato un inevitabile aumento delle
informazioni richieste, peraltro bilanciato da una più agevole gestione delle
medesime ottenuta attraverso una particolare cura nella progettazione
dell’interfaccia utente. Quest’ultima sfrutta al massimo le potenzialità
dell’ambiente Windows, consentendo, ad esempio, di rendere completamente
trasparente all’utente tutto il complesso sistema di codifica delle informazioni,
ed anticipando alla fase di input molti controlli logici che impediscono
l’inserimento nel sistema di informazioni inesatte.
AMBIENTE DI SVILUPPO
GAIA e diversi moduli di cui è composto sono stati sviluppati in ambiente MS
Visual Basic 6 e Visual Studio .NET, in modo nativo per gli ambienti operativi di
Windows, su database MS SQL Server 2005 versione Express e Standard..
PROGETTAZIONE E SPERIMENTAZIONE
La procedura è stata inizialmente sviluppata tramite un fornitore esterno e poi
perfezionata e migliorata dal gruppo di lavoro INEA “Contabilità e Gestione
Aziendale Imprese Agricole” che ha seguito tutto il percorso progettuale. Il
lavoro è stato coordinato da Giorgio Seroglia fino al 2005 e successivamente da
Antonio Giampaolo. Il programma è stato già oggetto di una prima fase di
testaggio interno da parte del personale operante nelle sedi regionali
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opportunamente formato. La sperimentazione è stata estesa anche ai rilevatori
RICA selezionati.
COMPLETAMENTO E PERFEZIONAMENTO
In quanto procedura di base per la gestione della RICA, GAIA deve produrre
informazioni controllate e comprensibili anche da fruitori che non utilizzano
direttamente il programma, ma sono tuttavia interessati alle indicazioni
statistiche che l’uso del medesimo produce. Per questo motivo GAIA deve
ancora essere completato con una efficiente fase di controllo interno dei dati
aggiuntiva a quella operante in fase di input che, attraverso verifiche di
coerenza metodologica e normativa, anche solo probabilistica, di dati elementari
ed elaborati, segnalano all’operatore l’esistenza di situazioni anomale che
potrebbero denotare un errato utilizzo del programma o l’errata applicazione
della metodologia. Questa attività viene gestita attraverso un modulo esterno
completamente integrato in GAIA denominato GAIATest. Successivamente, le
informazioni elementari raccolte da GAIA debbono essere riorganizzate e
sistemizzate in un database non transazionale, che viene cioè implementato
solo dal trasferimento automatico di informazioni provenienti dal database di
GAIA, riorganizzate in modo efficiente per facilitare e velocizzare l’esecuzione
delle interrogazioni. Questa fase si è concretizzata nella progettazione e
realizzazione del datawarehouse della RICA Italiana. Il completamento dei
controlli parametrici di GAIATest e del nuovo sistema informativo della Rica,
costituiscono la parte del programma di lavoro che il Progetto “Nuova
Metodologia” sta realizzando per completare la transizione dall’attuale
metodologia contabile (CONTINEA) a quella nuova (GAIA).
Infine, è necessario ricordare che GAIA costituisce il primo modulo del progetto
“Nuova Metodologia”, che prevede lo sviluppo di un sistema di strumenti
gestionali dedicati all’impresa agricola (moduli) analogamente a quanto è stato
fatto in passato con il pacchetto “Pegaso”.
A2
I destinatari
GAIA è un software di contabilità gestionale in partita doppia che non
sostituisce i programmi di contabilità fiscale. Consente la rilevazione,
l’imputazione, il raggruppamento, il controllo, la determinazione e l’analisi dei
costi e dei ricavi di gestione, sia dei fatti propriamente contabili che tipici del
settore agricolo. È uno strumento utile per gli imprenditori che vogliono tenere
sotto controllo la realtà dell’azienda agricola per l’accertamento delle disfunzioni
e degli sprechi e per migliorare costantemente la redditività. L’obiettivo è
ottenere un rendiconto aziendale utile alla pianificazione, gestione e
rendicontazione delle singole attività.
L’attuale versione di GAIA è stata progettata in particolare per il rilevatore RICA,
che opera dall’esterno dell’azienda per raccogliere con la massima semplicità ed
efficienza le informazioni richieste dalle fonti statistiche istituzionali. Ciò non
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esclude che lo strumento possa essere utilizzato direttamente dagli imprenditori
agricoli, conduttori di aziende di media dimensione, le cui esigenze di controllo
interno della gestione crescono ogni giorno sotto la spinta di una ormai
inevitabile modernizzazione del sistema, generata dalla concorrenza
internazionale e dalla riforma in senso restrittivo delle politiche di intervento
pubblico.
Queste due categorie di utenti hanno molte esigenze comuni, ma anche
importanti differenze: ad esempio, per i rilevatori è molto importante la velocità
di immissione, e la possibilità di individuare rapidamente solo le notizie
essenziali per le fonti statistiche; gli imprenditori che utilizzano direttamente
GAIA all’interno della propria azienda sono invece molto interessati alla facilità
di apprendimento, al sistema di immissione guidata, ed a molti aspetti
puramente gestionali. GAIA riesce a soddisfare entrambe le categorie, grazie ad
un sistema di semplificazione selezionabile in apertura dell’esercizio per
ciascuna azienda, che consente di conformare il comportamento del programma
alle esigenze dell’utilizzatore specifico.
Oltre a queste due categorie principali, GAIA può interessare anche altre
categorie di utenti: in primis, il sistema dell’istruzione secondaria ed
universitaria, in quanto la sua impostazione lo rende particolarmente idoneo per
fini didattici; poi le Organizzazioni Professionali delle categorie agricole ed i
liberi professionisti, che potrebbero essere interessati all’erogazione di un
servizio di contabilità gestionale ai propri associati o clienti nei casi in cui questi
non siano in grado o non intendano provvedere autonomamente alla gestione
del programma; ed infine altre istituzioni pubbliche o private, che potrebbero
utilizzare GAIA (in abbinamento o in parallelo alla rete RICA) per misurare ed
analizzare gli effetti economici aziendali degli argomenti di specifico interesse.
Per ora, l’attenzione si è concentrata essenzialmente sulle due categorie
principali di utenti, che rappresentano per molti versi esigenze estreme ed
opposte. L’obiettivo è quello di fare in modo da non richiedere ad essi alcuna
competenza specifica preliminare della materia da trattare, comprendendo
all’interno del programma tutta la conoscenza necessaria alla corretta gestione
del medesimo. Naturalmente, sia per la categoria degli imprenditori che per
quella dei rilevatori si è supposta una certa conoscenza di base delle
nomenclature e dei fenomeni tipici del settore agricolo, senza la quale l’uso del
programma può risultare in parte difficoltoso. Invece, per quanto riguarda la
complessa materia contabile (si pensi ad argomenti come ratei e risconti,
immobilizzazioni in economia, ammortamento dei cespiti, plus e minusvalenze
sui realizzi, ecc.), non sono richieste conoscenze preliminari, dato che con uno
sforzo metodologico notevole essi sono stati tradotti in semplici regole
comportamentali guidate da prospetti appositi o addirittura completamente
automatizzati.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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L’unica conoscenza effettivamente necessaria per un tecnico agricolo è quindi la
discreta conoscenza dell’informatica di base, che consente il corretto utilizzo del
personal computer e delle sue periferiche nell’ambiente Windows®. Il resto, con
un po’ di buona volontà, si può imparare….
A3
Il manuale e la documentazione di supporto
La versione finale del programma GAIA contiene un manuale in linea
consultabile attraverso le consuete modalità di aiuto all’utente previste dal
sistema Windows.
A questa funzionalità si aggiunge un aiuto contestuale specifico in molti punti
sensibili del programma come specificato nel prosieguo del manuale.
Il presente documento costituisce quindi un supporto “tradizionale” che può
essere consultato al di fuori dell’utilizzo del programma.
Le convenzioni grafiche utilizzate per evidenziare determinati elementi
informativi sono le seguenti:
VOCE EVIDENZIATA : sottolinea l’importanza del termine utilizzato
comando : quanto il termine corrisponde ad una voce presente nel programma
focus :
descrive un’informazione che aiuta a comprendere meglio il contesto
riquadro
per attirare l’attenzione del lettore su di un concetto di particolare rilevanza
Il manuale è strutturato in cinque sezioni:
A - PRIMA DI INIZIARE
contiene la presentazione del progetto complessivo;
B -IL PROGRAMMA
è la sezione che descrive l’ambiente informatico ed è particolarmente utile per
chi ha meno familiarità del sistema operativo Windows;
C - IL SISTEMA DI RILEVAZIONE DEI DATI
è la vera e propria guida all’uso del programma che consente di apprendere le
modalità di immissione dei dati in relazione all’oggetto o all’evento che si
intende rilevare;
D – CONTROLLO DEI DATI ED ELABORAZIONE DEI RISULTATI
in questa sezione viene illustrato l’utilizzo del programma GAIATest, e vengono
descritte gli output prodotti dal programma per verificare l’immissione dei dati
ma soprattutto per comprendere i risultati di gestione;
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ALLEGATI
in questa sezione finale sono presenti un glossario, le risposte alle domande più
frequenti, le tabelle dei codici e delle classificazioni utilizzate nel programma e
altri riferimenti informativi utili;
Una versione del manuale, in formato PDF, è contenuta nel CD di installazione di GAIA. La versione
aggiornata del manuale è scaricabile dal sito www.gaia.inea.it.
Oltre al manuale sono previsti altri supporti all’uso del programma ed in
particolare:
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una guida rapida all’uso del programma;
una modulistica ausiliaria per la rilevazione dei dati;
una dispensa contenente un caso aziendale esemplificativo;
alcune presentazioni da utilizzare come materiale formativo ed informativo;
un volume dedicato agli aspetti metodologici.
La guida rapida è pensata per coloro che hanno una buona conoscenza di
base degli aspetti informatici, tecnici e contabili e desiderano focalizzare la loro
attenzione su quegli aspetti essenziali che consentono l’uso immediato del
programma. Questo documento non può sostituire il manuale che resta il
principale riferimento informativo per l’apprendimento di GAIA.
La modulistica ausiliaria è utile per qui rilevatori abituati al precedente
sistema di rilevazione e che si trovano inizialmente disorientati dalla nuova
procedura. I modelli da stampare riepilogano le informazioni che è possibile
rilevare in GAIA e permettono una registrazione manuale dei fatti aziendali che
andranno successivamente riversati nel programma.
Il caso aziendale esemplificativo descritto nella dispensa integra gli esempi
contenuti nel manuale e costituisce un’esercitazione completa all’uso del
programma dall’inventario al bilancio.
Del materiale formativo fanno parte anche una serie di presentazioni in
Powerpoint che possono essere fruite on-line o scaricate sul proprio computer.
Si tratta di una modalità formativa più coinvolgente della lettura di un
documento che risulta utile per organizzare attività didattiche in aula.
Le numerose novità metodologiche contenute in GAIA saranno pubblicate in
un apposito volume che spiega le profonde differenze tra questo programma e
un generico software di contabilità aziendale.
Maggiori informazioni sui singoli strumenti di supporto all’uso di GAIA sono
contenute nel sito www.gaia.inea.it
Qualsiasi riproduzione, totale o parziale, del manuale e della documentazione di supporto
per l’uso di GAIA è ammessa esclusivamente citando la fonte.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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B. IL PROGRAMMA
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Procedura di installazione
Nello sviluppo del pacchetto GAIA si sono sfruttati gli standard e le convenzioni
proprie dell’ambiente Windows che hanno permesso di ottenere un’interfaccia
gradevole e funzionale, che si adatta a diversi stili di interazione e permette agli
utenti di adottare l’approccio più conveniente al loro livello di abilità e di
confidenza con l’applicazione.
REQUISITI HARDWARE
Le dotazioni di sistema basilari per usare GAIA sono:
computer compatibile Intel Pentium II, 256 MB di memoria RAM, lettore
CD-ROM, disco rigido con spazio libero di almeno 300 MB, Monitor 15
pollici a colori con risoluzione video 1024x768, stampante b/n a getto
d’inchiostro;
sistema operativo Windows 98 (SP2).
Caratteristiche hardware e software superiori migliorano notevolmente la
velocità dell’applicativo e quindi la sua utilizzabilità. Una configurazione
consigliata è la seguente:
computer compatibile Intel Pentium Centrino Duo (2,0 Ghz), 1 GB di
memoria RAM, disco rigido con accesso veloce, stampate laser, monitor
17 pollici, masterizzatore, porte USB II;
sistema operativo Windows XP (SP2), NT (SP5), 2000 (SP4), Vista Home
Premium (con SP per SQL Server), I.E. 7 o Mozilla, Acrobat Reader 5 o
superiore, collegamento a internet tipo Adsl (per l’attivazione degli
aggiornamenti).
REQUISITI OPERATIVI
E’ necessaria una conoscenza minima dell’ambiente operativo Windows, i
termini e le convenzioni utilizzate in questo manuale, sono per la maggior parte
termini conosciuti in quanto conformi all’ambiente Windows.
Sono sufficienti poche nozioni di economia agraria e qualche concetto di
contabilità generale in partita doppia.
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La schermata di avvio del programma di installazione
La procedura di installazione é molto semplice: basta inserire il Cd-Rom di GAIA
nel lettore ottico, apparirà in automatico la finestra iniziale del pacchetto di
installazione. Se non dovesse apparire la finestra di installazione dopo
l’inserimento del CD, significa che non è attivo l’avvio automatico da Cd-Rom. In
questo caso occorre aprire il Cd-Rom dalla finestra “Risorse del computer” e
fare doppio click sull’icona GAIA.
Prima dell’installazione è vivamente consigliabile consultare le istruzioni
cliccando sul pulsante Guida all’installazione; ciò è raccomandato nel caso di
installazioni su computer con nuovi sistemi operativi o computer configurati in
ambiente operativo con dominio o con particolari sistemi di protezione, oppure
per disinstallare versioni precedenti di GAIA.
L’installazione è per singolo computer. È possibile comunque installare il
database GAIASYS anche su un computer server con SQL Server 2005
versione Standard preinstallato (versione a pagamento di SQL Server 2005).
Nelle installazioni monoutente viene installato invece la versione Express di
SQL Server 2005 per la quale non sono necessarie licenze aggiuntive. Per le
installazioni in ambiente Server, per configurare correttamente il pacchetto
GAIA, è necessario il supporto tecnico di un esperto oppure si può chiedere,
attraverso il sito di GAIA, l’assistenza tecnica al servizio help desk di GAIA.
Ricordiamo che l’assistenza da parte dell’INEA viene fornita gratuitamente solo
agli utenti della rete RICA.
Prima di avviare la procedura di installazione è necessario assicurarsi di aver
disinstallato, attraverso il pannello di controllo, le eventuali versioni precedenti
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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di GAIA. Nel caso in cui sia stata installata una versione di GAIA con il database
SQL Server 2005 è indispensabile eliminare il vecchio database utilizzando il
programma SQL Management Studio; quest’ultimo, se non è presente, deve
essere installato manualmente avviando il setup accessibile dalla cartella
\componenti presente nel cd-rom di installazione. Se vengono cancellate
manualmente le vecchie cartelle di GAIA o i singoli file, il programma di
installazione potrebbe non funzionare correttamente.
Cliccando sul pulsante Installa GAIA si dà avvio all’installazione che è
completamente automatica, si basa sugli standard di installazione di Windows e
non richiede particolari conoscenze tecniche, è sufficiente accettare le
condizioni della licenza software (EULA) e le impostazioni proposte nella
procedura guidata.
Nei computer con sistema operativo Vista è necessario disattivare il controllo
account utente (UAC) prima di iniziare l’installazione di GAIA.
La procedura guidata per l’installazione
Il programma di installazione controlla se GAIA è già presente sul disco rigido.
In questo caso è opportuno interrompere la procedura e rimuovere la versione
precedente facendo i seguenti passi:
1. dal pannello di controllo disinstallare il programma GAIA;
2. se non è presente installare SQL Server Management Studio dalla
cartella \componenti del Cd-Rom di installazione;
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3. eliminare i database GAIASYS e GAIATEST dal catalogo di SQL
Server Management Studio, cliccando con il pulsante destro sulle voce;
4. eliminare la vecchia cartella GAIA nel percorso \Programmi\Inea\
Nell’installazione vengono installati anche tutti i componenti indispensabili alla
procedura GAIA. Con l’installazione non viene invece installato il file dei codici
utenti/aziende (gaia_codici.ini), che gli utenti della rete RICA devono invece
richiedere alla sede regionale INEA di riferimento, e copiare nella cartella
Programmi\Inea\Gaia prima di iniziare ad utilizzare l’applicazione.
Dopo aver completato l’installazione, nel menu Start (Avvio) / Programmi di
Windows verrà creato il gruppo di icone del programma GAIA. Per avviare
velocemente GAIA, l’installazione crea anche un collegamento sul desktop,
mediante l’icona del software GAIA. Sul desktop viene creato inoltre il
collegamento con la procedura di registrazione delle librerie necessario solo per
i sistemi operativi Windows Vista, dopo l’esecuzione questa icona può essere
eliminata.
B2
Accesso e avvio
Per avviare GAIA è sufficiente fare doppio click sull’icona del programma posta
sul desktop oppure selezionare GAIA dal gruppo dei programmi INEA dalla
barra dei Programmi di Windows. All’avvio il programma richiede l’inserimento
del Nome utente e della Password per il proprio riconoscimento, dati da
immettere nei campi della maschera di accesso denominata Accedi a GAIA.
Cliccando sul pulsante Ok, l’identificativo univoco dell’utente permetterà di
accedere agli archivi aziendali presenti nel database. Se si spunta la casella
memorizza nome utente, al successivo riavvio del programma il nome
dell’utente sarà selezionabile nella lista Nome utente.
Al primo avvio di Gaia, dopo l’installazione, è necessario creare l’anagrafica
dell’utente attraverso il pulsante Nuovo della maschera di login. Al primo
accesso viene richiesto, se non è presente, il file dei codici, operazione
indispensabile per gli utenti della rete RICA. Nella maschera di creazione
nuovo utente occorre indicare, nel caso di un utente della rete RICA, la sede
regionale INEA di riferimento, il codice utente assegnato agli utenti della rete
RICA dall’INEA (esso non rappresenta il codice di utilizzo di GAIA) e il tipo di
Ente a cui appartiene l’utente.
Al momento del salvataggio dell’anagrafica del nuovo utente, il programma
verifica, nel caso di un utente RICA, la corretta digitazione del codice utente. Gli
utenti fuori dalla rete RICA possono ignorare il messaggio che segnala l’assenza
del file gaia_codici, mentre gli utenti della rete RICA non possono iniziare a
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
registrare le aziende rilevate per la RICA prima di aver importato il file dei codici
fornito dalla sede regionale INEA.
L’anagrafica dell’utente può essere modificata/aggiornata attraverso il comando
Dati utente del menu Strumenti. Attraverso il comando Gestione utenti del
menu Strumenti, l’utente con profilo di amministratore (per la rete RICA
corrispondete al Responsabile RICA regionale) può associare le aziende agli
utenti Standard, operazione necessaria per trasferire archivi contabili tra utenti
rilevatori della RICA.
Sono previste due tipologie di utenti: amministratore (responsabile Inea o
soggetto autorizzato) e utente normale (utilizzatore del programma GAIA).
L’amministratore gestisce completamente il programma e gli archivi, può
intervenire su tutte le aziende inserite, definisce ed assegna i profili agli altri
utenti. L’utente normale gestisce solo le proprie aziende, può definire il livello di
analisi ed effettuare i controlli di sua competenza. Essendo un programma
multi-aziendale e multi-utente, una valida gestione delle chiavi di accesso
(account) consente di abilitare solo a determinati utenti l’accesso alle singole
aziende e/o particolari funzioni del programma.
La chiave di accesso può essere cambiata solo dall’utente amministratore, attraverso il
comando Gestione utenti del Menu Strumenti, che invece non è visibile per gli utenti
standard.
Nella maschera Accedi a GAIA vengono visualizzate le seguenti informazioni:
la versione dei programmi GAIA e GAIATEST;
la versione dei database GAIASYS e GAIATEST;
la presenza e le relative informazioni del file dei codici azienda.
Prima di accedere alla finestra principale del programma, dopo aver cliccato sul
pulsante Ok della maschera di login, GAIA controlla che:
la versione di GAIA sia compatibile con la versione del database e viceversa;
siano disponibili nuovi aggiornamenti online (programmi, moduli, database,
ecc) se il computer è connesso ad internet;
vi siano aggiornamenti già scaricati o copiati sul computer ma non ancora
installati.
Attraverso il comando Aggiornamenti del menu Help è possibile scegliere se
ricercare gli aggiornamenti via internet oppure effettuare l’aggiornamento in
modalità off-line copiando i file direttamente nella cartella del programma GAIA.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Accesso al programma e Gestione delle connessioni
Al primo accesso, dopo aver creato l’anagrafica del nuovo utente, viene
visualizzata la maschera Nuovo esercizio per registrare un nuovo esercizio
contabile oppure, qualora fosse già presente nel database, per selezionare uno
di quelli proposti nella lista.
Dopo aver selezionato l’anno sui cui operare, viene visualizzata la maschera
Gestione aziende. Al primo accesso dell’utente dopo la prima installazione,
questa maschera si presenta con la griglia delle aziende vuota. In questo caso è
possibile avviare la creazione di una nuova azienda cliccando sul pulsante
Nuova Azienda; in alternativa si possono importare, cliccando sul pulsante
Importa, gli archivi registrati su altri computer. Per la gestione e il
trasferimento degli archivi contabili si consiglia di consultare il capitolo specifico
di questa guida di riferimento.
La maschera Gestione aziende
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera Gestione aziende è suddivisa in tre sezioni:
Esercizi contabili: contiene, in ordine decrescente, gli esercizi contabili
registrati, mentre sulla parte destra della sezione viene mostrano il numero
totale delle aziende presenti nel database, in relazione all’utente connesso,
suddiviso per stato dell’esercizio contabile. All’apertura della maschera viene
selezionato per default l’esercizio posto all’inizio dell’elenco.
Azienda selezionata: in questo riquadro viene messo in evidenza il nome
dell’azienda selezionata (colorata in blu nella griglia), con il relativo indirizzo
e località; mentre l’immagine posta in alto a destra rappresenta lo stato
dell’esercizio.
Elenco aziende: nella parte centrale di questa sezione è posta la tabella
riepilogativa contenente l’elenco delle aziende, per ognuna delle quali sono
disponibili alcune informazioni attraverso le quali è possibile individuare
agevolmente l’azienda. L’elenco può essere ordinato a piacere cliccando
sull’intestazione delle colonne. L’azienda può essere ricercata digitando le
prime lettere del nome nell’apposito campo Ricerca azienda. Per aprire
l’azienda selezionata basta fare il doppio clic sulla riga oppure dare
conferma con il pulsante Ok. Nello stesso riquadro sono collocati i pulsanti
che consentono di gestire gli archivi aziendali. Il pulsante Nuova azienda
si attiva quando non vi sono aziende contrassegnate e avvia la procedura
guidata per la creazione del contesto aziendale. Il pulsante Elimina
azienda si attiva quando è stata contrassegnata una o più aziende e
consente di eliminare i dati dell’azienda relativi all’esercizio contabile
preselezionato. Il pulsante Chiusura esercizio si attiva solo quando sono
state contrassegnate una o più aziende con lo stesso stato e consente di
avviare le procedure di chiusura dell’esercizio contabile; qualora l’azienda
risultasse già chiusa (Stato C) è possibile annullare la chiusura effettuata in
precedenza. Ciò è consentito solo se non ci sono esercizi contabili successivi
a quello selezionato. Il pulsante Apertura esercizio si attiva solo quando
sono state contrassegnate una o più aziende con lo stato di Chiusura (C) e
consente di avviare le procedure di riapertura di un nuovo esercizio
contabile. Il pulsante Importa si attiva solo quando nessuna azienda è
stata contrassegnata e avvia il programma di importazione degli archivi
contabili. Il pulsante Esporta si attiva solo quando sono state
contrassegnate una o più aziende e avvia il programma di esportazione
dati.
Nella parte bassa della maschera sono collocati i pulsanti di gestione. Con il
pulsante Report può essere visualizzato, ed eventualmente stampato e/o
esportato, il report contenente l’elenco di tutte le aziende inserite dall’utente, o
di tutte le aziende registrate nel database (solo per gli utenti amministratori).
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Nei successivi accessi a GAIA, quando è stata creata almeno un’azienda, viene
aperta la maschera Scelta Rapida; essa consente di selezionare rapidamente
l’azienda su cui lavorare tra quelle attivate nelle ultime sessioni di lavoro,
scegliendo una delle quattro opzioni proposte. Per default è attiva l’opzione
“Apri l’ultima azienda” e immediatamente sotto la sua denominazione.
Crea nuova azienda, avvia la procedura guidata per creare l’anagrafica
del contesto aziendale, attivabile con la combinazione Ctrl+N. Quando
l’utente entra per la prima volta in GAIA questa opzione diventa l’unica
scelta possibile.
Apri elenco aziende, apre la maschera Gestione aziende, attraverso la
quale è possibile selezionare un altra azienda tra quelle registrate in
precedenza dall’utente collegato, questa opzione può essere attivata anche
con la combinazione di tasti Ctrl+E.
Apri ultima azienda, nel caso in cui si sia aperta una o più volte una
stessa azienda, questa opzione consente la visualizzazione della stessa
digitando la combinazione dei tasti Ctrl+U, negli accessi successivi al primo
questa opzione è pre-selezionata per default.
Apri azienda recente, consente di scegliere tra le ultime cinque aziende
aperte dall’utente. La lista posta sotto questo campo opzione propone oltre
al nome dell’azienda anche l’esercizio contabile, il codice azienda e lo stato
dell’esercizio contabile, la scelta può essere attivata premendo
contemporaneamente i tasti Ctrl+R.
La maschera Scelta rapida
La scelta può essere confermata con il pulsante Ok oppure facendo
direttamente il doppio click su una delle voci di opzione. Quando si lavora più
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
16
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
volte sulla stessa azienda, ad ogni accesso basta premere il pulsante Invio per
accettare la selezione e chiudere la maschera di Scelta rapida.
Approfondiamo di seguito le operazioni da svolgere nei due differenti contesti in
cui ci si trova per avviare la registrazione dei dati aziendali: Creare un’azienda
ed Aprire un’azienda.
Creare l’anagrafica di un’azienda
Le maschere del contesto aziendale consento la registrazione delle informazioni
anagrafiche dell’azienda in conformità sia alla metodologia contabile INEA sia
con la struttura del fascicolo aziendale. Le tre maschere del contesto (Impresa,
Azienda e Centri aziendali) vengono generate dalla procedura guidata che
può essere avviata da tre diversi punti:
1. dall’opzione Crea una nuova azienda della maschera Scelta rapida;
2. dal pulsante Nuova azienda della maschera Gestione aziende;
3. dal comando Nuova Azienda del menu File.
Nel primo e nel terzo caso, prima che venga avviata la procedura guidata, il
programma richiede, attraverso la maschera Scelta esercizio contabile, la
selezione di un anno oppure, se non è presente nella lista, la creazione di uno
nuovo anno. Nella maschera Gestione aziende, invece l’esercizio va scelto tra
quelli presenti nello specifico riquadro posto in alto a sinistra, oppure se non
esiste può essere inserito cliccando sul pulsante Nuovo.
Una volta selezionato l’esercizio su cui operare prende avvio la procedura
guidata. Se nel computer è stata copiata la versione aggiornata del file dei
codici azienda (file gaia_codici.ini per l’esercizio selezionato e per l’utente
connesso), la procedura guidata viene anticipata da un passaggio preliminare
che consente di selezionare dal campo lista della scheda un’azienda tra quelle
presenti nel file gaia_codici presente nel computer; l’azienda è individuabile
dalla lista attraverso il nome o il codice azienda.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La seleziona di un’azienda dall’elenco codici Inea
Se si prosegue confermando la selezione, viene saltato il primo step della
procedura guidata, si passa direttamente al secondo passaggio, quello della
creazione dell’anagrafica dell’impresa, con alcuni campi già precompilati sulla
base dei dati presenti nel file gaia_codici. Se invece si ignora questo passaggio
si passa al primo vero step della procedura guidata, ossia quello che appare agli
utenti che non hanno copiato il file.
Primo passo della procedura guidata
1. Il primo dei tre passaggi della procedura guidata consente di scegliere se
creare ex-novo l’anagrafica dell’impresa (opzione Nuova Impresa) oppure
recuperare i dati di un’impresa già esistente, purché sia associata al codice
utente (opzione Impresa esistente). In questo ultimo caso si salta il
passaggio numero due e si va direttamente al terzo e ultimo passo.
L’anagrafica di un’impresa esistente può essere selezionata solo nel caso in
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cui l’azienda sia controllata da un soggetto giuridico che gestisce anche altre
aziende già registrate in precedenza in GAIA, quindi l’anagrafica dell’impresa
è unica per le aziende.
Secondo passo della procedura guidata
2. Nel secondo passaggio devono essere inserite le informazioni per creare
l’anagrafica dell’impresa, che potrebbe risultare in parte precompilato
se si è selezionata un’azienda dal file gaia_codici. Una volta completato
l’input dei dati, oppure corretti o accettati quelli presenti, con il pulsante
Avanti si conferma il passaggio allo step successivo. Prima di accedere al
terzo punto, la procedura controlla che tutti i campi siano compilati
correttamente. Ovviamente in qualsiasi momento è possibile tornare
indietro oppure annullare completamente la procedura guidata.
Terzo passo della procedura guidata
3. Al terzo passaggio la procedura propone, per la creazione dell’anagrafica
dell’azienda, i campi Denominazione, Provincia, Comune ed Indirizzo
vengono precompilati dalla procedura in base ai dati immessi nel punto
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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precedente oppure derivanti da un’impresa selezionata nel primo passaggio.
Questi campi possono essere confermati o modificati. Una volta selezionato
il Regime IVA dell’agricoltura e l’eventuale Regime IVA delle attività
connesse, occorre inserire i codici azienda. Il codice INEA (RICA) è
obbligatorio e non potrà essere modificato una volta completata la
procedura guidata. Il codice ISTAT invece è facoltativo e può essere
omesso. Nel caso di un utente della rete RICA che ha selezionato l’azienda
tra quelle presenti nel file gaia_codici, questi due campi vengono mostrati
già precompilati con il campo codice INEA bloccato. Agli utenti fuori dalla
rete RICA invece viene proposto un solo campo Codice. Al termine di questo
terzo ed ultimo passaggio, dopo aver confermato con il pulsante Fine, se
non vi sono errori o dati mancanti, il sistema avverte l’utente che la
procedura guidata è stata completata correttamente, e che è stata creata
anche l’anagrafica di un Centro aziendale temporaneo, con gli stessi
dati dell’anagrafica dell’azienda (Comune ed indirizzo).
Con la procedura guidata vengono impostati i parametri di base dell’attività
contabile. Nella fase di avvio l’utente viene guidato all’inserimento dei dati
necessari per creare il contesto aziendale. Successivamente nella specifica
sezione dell’albero di navigazione si dovrà completare l’inserimento dei dati del
contesto aziendale. Grazie alla procedura guidata gli errori vengono segnalati
in modo da renderne immediata l’individuazione e consentire la facile correzione
man mano che i dati vengono inseriti nei successivi passi della procedura.
Quando si deve creare una nuova impresa devono essere forniti i dati necessari per
costruire l’anagrafica. Per una descrizione analitica delle informazioni da immettere in
questa fase si veda il paragrafo “Il contesto aziendale”.
Al termine della procedura guidata un messaggio segnala all’utente che la
creazione dell’anagrafica aziendale è stata completata senza errore e il
programma ha creato l’anagrafica del centro aziendale con gli stessi dati
dell’azienda. Pertanto gli altri dati delle anagrafiche dell’impresa, dell’azienda e
del centro aziendale vanno completati ed aggiornati attraverso le rispettive
maschere delle anagrafiche richiamate dall’albero di navigazione.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
B3
L’ambiente di lavoro
La finestra principale
Per accedere alla finestra principale del programma bisogna aver creato
almeno un’azienda attraverso la procedura guidata, oppure aver selezionato
un’azienda dalla maschera Gestione aziende o dalla maschera Scelta rapida che
abbiamo visto nei paragrafi precedenti.
Dopo aver selezionato un’azienda viene aperta la finestra principale del
programma mediante la quale si può accedere alle singole maschere di
immissione dati. La finestra principale è organizzata come qualsiasi altro
programma sviluppato secondo lo standard Windows.
La finestra principale con alcune maschere aperte
Nella finestra principale è formata, dall’alto verso il basso, dalla barra del
programma, dalla barra dei menu, dalla barra degli strumenti e dalla
barra di stato.
Nella barra del programma viene visualizzato, quando è stata aperta
un’azienda, la versione di GAIA, il nome dell’azienda, l’esercizio contabile e una
lettera (I, A o C) che rappresenta lo stato della contabilità. In questo modo
l’utente ha sempre in primo piano l’azienda sulla quale sta lavorando, anche
quando tutte le altre maschere sono chiuse. Nella barra del programma,
secondo gli standard Windows, sono presenti, sul lato sinistro, il menu di
controllo, e sul lato destro i pulsanti riduci a icona, ridimensiona e chiudi.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Le istruzioni di base per la selezione dei comandi dai menu, l’utilizzo delle
finestre di dialogo ed altri concetti fondamentali, sono contenuti nella
documentazione dei sistemi Microsoft Windows. I principali comandi sono
elencanti nella barra dei menu, nella parte superiore della finestra
dell’applicazione. Se alcune voci appaiono a luminosità ridotta significa che il
comando non è al momento disponibile oppure è necessario eseguire una
selezione o un’operazione prima di attivarlo.
La barra dei menu è composta da sei voci a tendina che possono essere
attivate con la combinazione dei tasti Alt + la lettera che appare sottolineata. La
suddetta barra può essere attivata con il mouse oppure con la combinazione dei
tasti Ctrl+F10. Alcuni comandi dei menu si attivano solo quando viene aperta
un’azienda.
Il Menu File include i comandi Apri Gestione aziende, Nuova azienda,
Chiudi azienda, Importa dati, Esporta Dati, Controlli di qualità, File
codici Inea ed in fondo alla lista il coamndo Esci. Quest’ultimo comando
consente di chiudere il programma, in alternativa si può utilizzare la
combinazione di tasti classica dei programmi Windows Alt+F4.
Il menu Prima nota contiene i comandi Nuove registrazioni, Ricerca
registrazioni, Stampa di controllo, che consento rispettivamente di
ricercare il conto dove effettuare una nuova registrazione contabile, avviare la
ricerca delle registrazioni già effettuate in precedenza, ed infine di visualizzare e
stampare tutte le operazioni contabili filtrate in base alle proprie esigenze.
Nel Menu Strumenti sono elencati i comandi Gestione utenti/Dati utente,
Opzioni
di
Semplificazione,
Costo
Lavoro
Aziendale,
Rivalutazione/svalutazione cespiti e georeferenziazione dei centri
aziendali.
Il comando Gestione utenti si attiva solo per gli utenti con profilo di
amministratore ed apre la maschera Utenti che permette di modificare il profilo
degli utenti registrati e di impostare i collegamenti con le imprese.
Il comando Dati utente che si attiva invece per gli utenti con profilo Standard,
consente di modificare solo alcuni dati dell’anagrafica senza possibilità di
scegliere a quale aziende collegare il proprio account. Per maggiori dettagli sulla
gestione degli utenti si veda più avanti in questo capitolo.
Da questo punto in poi la parte B di questa versione della Guida di
riferimento non è stata aggiornata
Il comando Opzioni di Semplificazione apre la relativa maschera dove è
possibile scegliere di visualizzare o meno determinate maschere in relazione alle
attività praticate in azienda. In sostanza, se una delle attività elencate non
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
viene praticata, si può scegliere di non visualizzare la relativa maschera delle
anagrafiche ed i corrispondenti conti della gestione tecnica e le relative voci
della registrazione contabile. Il comando Costo lavoro aziendale apre la
maschera corrispondente attraverso la quale è possibile registrate il costo del
lavoro aziendale, distinto tra lavoro uomo e lavoro macchine. Questi dati
vengono utilizzati nel calcolo del Reddito Operativo dei processi produttivi
(Margini
Lordi).
I
comandi
Rivalutazione/svalutazione
cespiti
e
georeferenziazione dei centri aziendali sono momentaneamente disattivati,
veranno resi disponibili con le future release della procedura.
Il menu Stampa include i comandi Controllo prima nota, Bilancio CE
abbreviato, Bilancio Inea, Indici di Bilancio, Bilancio di Verifica e
Fascicolo aziendale, Tabelle. Il comando Controllo prima nota attiva una
maschera per selezionare le opzioni di ricerca in base ad un intervallo di data
e/o di un oggetto specifico (conto). Il risultato dell’interrogazione viene
riprodotto su uno specifico report in cui sono elencate le registrazioni estratte e
per ognuna di esse vengono riportate le informazioni relative a: nome azienda,
esercizio contabile e dettaglio della prima nota. I comandi Bilancio Inea, Indici
di Bilancio e Bilancio di verifica aprono le maschere contenenti i report dei
bilanci ed i relativi indici prodotti da Gaia.
Il comando Fascicolo aziendale apre la maschera Fascicolo aziendale
attraverso la quale è possibile visualizzare e/o stampare i report che
costituiscono il cosiddetto fascicolo aziendale di Gaia. La maschera consente di
visualizzare un singolo report per volta, si possono scegliere alternativamente i
singoli report da stampare; con il pulsante Seleziona tutti vengono selezionati
tutti i report elencanti nella maschera, e con il pulsante Stampa selezionati
viene inviato in stampa l’intero fascicolo a cui viene aggiunta anche una pagina
con la copertina del fascicolo.
Il comando Tabelle consente la visualizzazione e l’eventuale stampa di tutte le
tabelle di sistema del programma, raggruppate in due sottocategorie: contabili
e tecniche.
Nel Menu Finestra, quando si aprono le maschere delle anagrafiche, si attiva il
comando Sovrapponi che consente di visualizzare le maschere a cascata
partendo dall’angolo superiore sinistro, in modo che siano visibili il titolo e il
bordo sinistro della maschera.
Il Menu Help è l’ultima voce della barra dei menu. Esso contiene i comandi
Guida in linea Gaia, Guida rapida e Informazioni su Gaia. Il primo
comando apre la finestra del manuale in linea che presenta una struttura
conforme allo standard degli help in ambiente Windows®. Il manuale può
essere consultato attraverso l’indice oppure si possono ricercare i termini
inserendo una parola chiave nell’apposito campo Cerca. Selezionando invece il
comando Guida rapida la freccia del mouse assume un aspetto simile al
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
relativo pulsante. Cliccando sull’etichetta di un campo, delle sole maschere delle
anagrafiche, viene visualizzata una piccola finestra intitolata Guida sul campo
nella quale viene riportata una breve descrizione del campo ed un esempio
reale. Per chiudere la finestra basta cliccare una volta all’interno dell’area gialla.
Per riattivare la freccia standard del cursore bisogna cliccare di nuovo sul
relativo pulsante della barra degli strumenti. Il comando Informazioni su
Gaia apre una finestra informativa del programma GAIA in cui sono riportati i
gruppi di lavoro, i contatti, i partner e i collegamenti al sito web del programma
GAIA.
La barra degli strumenti, posizionata appena sotto la barra dei menu,
consente, con l’uso del mouse, di accedere rapidamente alle finestre di dialogo
e ad alcuni tra i comandi più usati. Sulla barra degli strumenti, andando da
sinistra verso destra, ci sono dei pulsanti che corrispondono a opzioni dei menu.
È sufficiente spostarsi sopra i pulsanti con il mouse e attendere qualche
secondo per avere una breve descrizione del significato.
La barra degli strumenti
Nella barra degli strumenti, partendo da sinistra verso destra, troviamo i
seguenti pulsanti che attivano specifiche funzioni o comandi del programma:
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Pulsanti e azioni
Il pulsante
consente di …
Aprire o chiudere l’albero di navigazione
Comprimere la struttura dell’albero al massimo
Espandere la struttura dell’albero
Aprire la maschera “Gestione aziende”
Chiudere l’azienda attiva
Aprire la maschera delle Opzioni di semplificazione
Aprire la maschera di ricerca e filtro Prima nota
Aprire la maschera Fascicolo aziendale
Aprire il programma di utilità “Calcolatrice”
Aprire la pagina internet del sito GAIA (ww.gaia.inea.it)
Aprire la guida del programma
Attivare la guida rapida sui campi delle maschere
La barra di stato è fissa ed è posizionata nella parte inferiore dello schermo.
Su di essa vengono visualizzate informazioni utili per operare. Nella parte
sinistra sono riportati i suggerimenti specifici di ogni campo delle maschere
attive. Nella parte destra sono invece riportate le modalità di rilevazione ossia le
opzioni di semplificazioni attivate nella maschera vista in precedenza (vedi
Opzioni di semplificazione).
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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L’Albero di navigazione
Nella parte centrale della barra di stato sono localizzati due pannelli in cui
vengono visualizzati rispettivamente il nome dell’utente connesso e il nome
del database a cui è collegato Gaia. Nell’ultimo panello posto sulla parte
destra della barra di stato viene visualizzata la data corrente del sistema
operativo. Posizionando il cursore del mouse per qualche istante sul panello
relativo al nome del database compare il percorso dove è memorizzato
l’archivio.
L’albero di navigazione rappresenta uno strumento indispensabile per
l’utilizzo di GAIA, ed è una guida all’interno della procedura. Il suo scopo è
quello di rendere più accessibile e veloce la navigazione all’interno del sistema e
permettere una maggiore rapidità dell’addestramento. La suddivisione in rami
gerarchici, con le voci raggruppate per aree funzionali, offre un quadro
immediato del contesto operativo. La sequenza con cui sono ordinate le voci
dell’albero rispetta essenzialmente la logica con cui si sussegue il processo di
rilevazione dei dati amministrativi, contabili e tecnici all’interno di un’azienda
agricola. Seguendo con razionalità gli elementi proposti nell’albero di
navigazione si riducono gli errori di registrazione e si velocizza la fase di data
entry. Una volta raggiunta una certa familiarità con il programma, l’albero
consente di rilevare con una sola occhiata la maschera o la funzione da lanciare
con un semplice clic del mouse. Le voci sono articolate in modo coerente con
l’esigenza di ottenere una visione completa ed organica dell’azienda nei suoi
aspetti tecnici e contabili, ma allo stesso tempo propongono all’utente un
sistema flessibile ed immediato.
L’albero di navigazione viene compresso completamente all’apertura, ma a
seconda le esigenze dell’utente, può essere espanso oppure nascosto attraverso
il primo pulsante posto a sinistra della barra degli strumenti o cliccando sul
pulsante chiudi (x) della barra di intestazione.
La finestra contenente l’albero di navigazione può essere ridimensionata in
larghezza, a seconda delle esigenze, per far spazio alle maschere aperte
nell’area di lavoro, soprattutto con risoluzioni video molto basse.
Le icone poste sui nodi rappresentano il livello gerarchico dell’albero. Il primo
livello è mostrato in grassetto e le relative icone consentono di comprimere o
espandere le voci sottostanti. Il secondo livello è raffigurato dalle icone [] e
[ ]. Nel caso dell’icona [] il clic sul nodo espande il terzo livello marcato con
un punto elenco [ ]. Esso rappresenta la voce dell’albero che apre, con un
doppio clic del mouse o con il tasto Invio, le maschere di input oppure che avvia
una determinata funzione del programma.
La navigazione all’interno dell’albero può essere fatta con l’ausilio del mouse
oppure con i tasti direzione (freccia su, freccia giù, destra, sinistra, inizio, fine).
Premendo un tasto lettera corrispondente all’iniziale di una voce, il cursore si
posiziona sulla voce corrispondente, confermando la selezione con il tasto Invio,
a seconda del livello, si espande il nodo oppure si apre la relativa maschera.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
B4 La funzionalità delle maschere
Le maschere di immissione dati
GAIA presenta un’interfaccia grafica gradevole, molto semplice ed intuitiva.
Durante l’immissione non è richiesto l’utilizzo di nessun tasto funzione per
inserire i dati nelle maschere. Una volta acquisita una certa familiarità con
l’ambiente di lavoro, GAIA può essere utilizzato con l’ausilio indifferentemente
del mouse o della tastiera.
Le maschere di immissione rappresentano l’insieme delle componenti
dell’azienda. Esse sono state strutturate in modo omogeneo, per agevolare
l’utente a memorizzare il più velocemente possibile i funzionamenti generali.
Esse vengono suddivise in tre grosse tipologie:
LE MASCHERE DELLE ANAGRAFICHE
sono utilizzate per definire il contesto aziendale iniziale (inventario) e vanno
utilizzate prevalentemente durante la fase di impianto della contabilità;
LE MASCHERE DELLA GESTIONE TECNICA
riguardano la rilevazione di alcune risorse fisiche aziendali che vengono
richiamate dalla prima nota o compilate direttamente in fase di impianto;
LE MASCHERE DELLA PRIMA NOTA
Vengono utilizzate per registrare le variazioni economiche e finanziarie ma
anche alcune operazioni interne ed esterne all’azienda di rilevanza contabile.
Le maschere sono fisse, non possono essere né ridimensionate né ridotte a
icona, ma si possono comunque spostare a piacimento all’interno dell’area di
lavoro. Quando si apre una maschera essa viene posizionata nell’angolo sinistro
in alto dell’area di lavoro. Si possono aprire contemporaneamente al massimo
tre maschere delle anagrafiche e della gestione tecnica. Si può invece aprire
una sola maschera per volta per quelle della Prima Nota. Non è consentito
aprire contemporaneamente più volte la stessa maschera.
Anagrafiche
Le maschere delle anagrafiche sono i principali contenitori dei dati statici
dell’azienda, e raccolgono essenzialmente i dati extracontabili. Esse consentono
di aggiornare la base dati che include la classificazione di tutte le principali
risorse aziendali (centri aziendali, fabbricati e manufatti, appezzamenti e tare,
piantagioni, macchine ed attrezzi, attrezzature dei centri aziendali, allevamenti,
magazzini, certificazioni, imprenditore e nucleo familiare, dipendenti e
collaboratori, servizi agrituristici, quote e diritti immateriali, crediti, debiti, cassa
e conto corrente, anticipazioni colturali, ricavi e costi esercizi precedenti),
aggiornare i tipi di attività svolte, avere informazioni dettagliate sulle singole
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
attività, stampare tutte le informazioni relative ad ogni componente strutturale
dell’azienda. Questa tipologia di maschere è uniforme per tutte le varie
componenti aziendali, così da consentire all’utente di memorizzare il più
velocemente possibile i passaggi tra le maschere.
Quando si aprono più maschere, queste si sovrappongono. Si possono disporre
a cascata attraverso il comando Sovrapponi del Menu Finestra e si può
passare da una maschera all’altra usando la combinazioni di tasti Ctrl+F6.
Le maschere delle anagrafiche possono essere chiuse in diversi modi:
utilizzando la combinazione di tasti Ctrl+F4 o Ctrl+E, oppure premendo il tasto
Esc, o semplicemente cliccando sul pulsante Esci posto nella pulsantiera o sul
simbolo chiudi (⌧) posto sull’angolo in alto a desta della maschera attiva.
Se si esce, dopo aver apportato delle modifiche su un record esistente oppure
dopo la creazione di un nuovo record, il programma chiede all’utente con un
messaggio se vuole o meno salvare le modifiche. Occorre scegliere Sì per
confermare la richiesta e No per rifiutare le modifiche apportate. Cliccando
invece sul pulsante Annulla, o premendo il testo Esc, la maschera resta aperta
in attesa di altri input da parte dell’utente.
Quando si inserisce un nuovo record in una maschera delle anagrafiche oppure
si corregge un dato in un determinato campo editabile di un record esistente, è
necessario accertarsi che tutti i campi obbligatori siano stati compilati, in caso
contrario premendo il tasto Salva verrà visualizzato un messaggio, in cui viene
riportato il primo campo obbligatorio da compilare.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera delle anagrafiche: un esempio
La maschera delle anagrafiche è suddivisa in quattro aree:
A. L’intestazione comprende la barra del titolo nella quale è
visualizzato il nome della maschera, generalmente è la stessa voce
dell’albero che ha attivato la maschera. In alcuni casi al nome della
maschera è associato l’area funzionale della procedura (ad esempio
“Gestione prodotti delle colture”). Appena sotto la barra del titolo si
trovano le linguette delle schede (il cui nome specifica la tipologia
di dati in essa contenuti). Gran parte delle maschere delle
anagrafiche è costituita da una sola scheda. Nelle maschere più
complesse i campi vengono distribuiti invece su due o più schede
(ad esempio “Piantagioni agricole”) in modo omogeneo in relazione
alla tipologia di dati che devono essere registrati.
B. Il corpo: contiene i campi di immissione dei dati, il cui numero e
tipo varia da maschera a maschera. I campi sono ordinati secondo
una sequenza logica e vengono, in alcuni casi, raggruppati in aree
divise da una linea. Il passaggio da un campo all’altro si ottiene
premendo il tasto tabulazione. Quando si crea un nuovo record il
cursore, si posiziona automaticamente sul primo campo della
maschera. I campi in input hanno uno sfondo bianco, quando
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
29
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
vengono editati questo diventa di colore verde e i valori in esso
contenuti assumono una colorazione blu. I campi bloccati sono
invece di colore grigio.
C. Per ogni maschera vi è un contenitore chiamato grid (griglia), esso
si presenta come un foglio dati, dove ogni riga rappresenta un
record. Il numero delle colonne presenti nella tabella varia a
seconda delle maschere; generalmente vengono riportati solo i
campi più significativi di ogni singolo elemento registrato. Cliccando
su una delle righe memorizzate nel grid saranno visualizzati, nel
corpo della maschera, tutti i dati inerenti il record.
D. La barra dei comandi della maschera è suddivisa in due sezioni:
la pulsantiera, posizionata sul lato destro, è formata da una serie
di pulsanti la cui composizione varia secondo lo stato in cui si trova
la maschera. Sul lato sinistro della barra dei comandi è presente
un’icona, che insieme al colore dello sfondo, raffigura lo stato
della maschera. A seconda del contesto operativo la maschera
può trovarsi nelle seguenti modalità: Visualizzazione, Nuovo e
Correzione (vedi più avanti la gestione temporale dei dati).
Gestione tecnica
Le maschere della gestione tecnica consentono di registrare i principali fatti
gestionali che avvengono all’interno dell’azienda, sia quelli di natura
esclusivamente extracontabile sia le registrazioni che hanno riflessi contabili. In
particolare, relativamente all’esercizio corrente, si riporta l’utilizzazione della
superficie a seminativi, l’impiego di manodopera, la produzione e i movimenti
interni all’azienda dei prodotti aziendali, le giacenze finali dei mezzi tecnici
extra-aziendali e prodotti aziendali. Si gestiscono inoltre alcuni aspetti della
movimentazione degli allevamenti.
Nei capitoli della Gestione tecnica
vengono illustrati nel dettaglio i funzionamenti di ogni singola maschera.
Attraverso le maschere della gestione tecnica si possono creare, e quindi
gestire, anche elementi non ancora registrati nelle relative maschere delle
anagrafiche, attraverso il pulsante Lente del campo ricerca. Queste
maschere consentono di registrare periodicamente (quotidianamente,
settimanalmente, ecc.) le attività svolte in azienda, estrarre e quindi fornire,
stampare le informazioni in modo dettagliato.
La registrazione delle operazioni interne all’azienda, contabili ed extracontabili,
viene effettuata non solo con le maschere della sezione gestione tecnica
dell’albero di navigazione, ma per determinati tipi di operazioni anche attraverso
alcune maschere delle operazioni finali (per maggiori dettagli si rimanda ai
relativi capitoli della gestione delle operazioni di fine esercizio).
Prima Nota
Le registrazioni contabili possono far riferimento a specifici documenti contabili
(fatture, ddt, ricevute, contratti, ecc.) oppure ad altri documenti (buste paga,
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
ricevute bancarie, domande per i contributi pubblici, quaderno di campagna,
libro stalla, ecc.). Basterà inserire i dati caratteristici della registrazione
(causale, data, importo, ecc.) e l’operazione si svilupperà in modo automatico.
La movimentazione contabile può essere riferita ad uno specifico oggetto
(cespite, prodotto, servizio, ecc.) per la quale vengono richieste le modalità di
riscossione / pagamento (cassa, crediti, debiti, ecc.), collegando, in tal modo,
l’aspetto economico con il relativo aspetto finanziario e garantendo, al
contempo, il corretto funzionamento del metodo della partita doppia.
La registrazione prevede che, per ogni movimento contabile, si registri almeno
una data, una descrizione ed un importo. La contabilità in GAIA però non è solo
una semplice annotazione delle principali voci che costituiscono un movimento
contabile perché le registrazioni della Prima Nota vengono il più delle volte
collegate direttamente alle anagrafiche ed agli elementi extracontabili.
La contabilità in partita doppia si basa su un concetto molto semplice e lineare:
Entrate + Costi = Uscite + Ricavi. Sulla base di questo semplice concetto, in
GAIA le principali registrazioni di tipo contabile sono state raggruppate in
quattro macrocategorie:
o
o
o
o
Entrate – Ricavi;
Uscite – Costi;
Altre operazioni e rimonta interna;
Operazioni finanziarie.
La maschera della Prima Nota viene richiamata anche dalle voci dell’albero
relative ad alcune operazioni contabili di fine esercizio come per le registrazioni
delle fatture da emettere e da ricevere per merci consegnate o acquistate.
Ogni movimento contabile può essere corretto o cancellato richiamando la
maschera della Prima Nota dal Menu dal Menu Modifica > Prima Nota.
Con GAIA non è indispensabile conoscere le regole della partita doppia per
effettuare gran parte delle operazioni contabili (entrate, uscite, pagamenti di
mutui, ecc.); ma per la gestione di alcune altre scritture contabili è opportuno
conoscere qualche principio di questo metodo.
Una volta creato il contesto aziendale e rilevate le principali anagrafiche che
costituiscono l’impianto della contabilità, si possono iniziare le registrazioni
relative alla normale gestione contabile di un’azienda agricola. Le registrazioni
saranno eseguite sempre secondo profili ben precisi di causali (su due livelli)
metodo che consente di registrare ogni fatto aziendale in modalità assistita dal
programma.
Per inserire un movimento contabile bisognerà innanzitutto richiamare il tipo di
registrazione adatta posta nella sezione “Movimenti contabili” dell’albero di
navigazione.
Ogni tipo di registrazione attivabile dall’albero (causale di primo livello) descrive
il tipo di movimento da registrare. Ad essa corrisponde un’indicazione relativa ai
conti ed agli elementi extracontabili da selezionare. Nella maggior parte dei
casi, verranno movimentate automaticamente anche le registrazioni IVA: sarà il
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
programma a ”sapere” se gli importi vanno inseriti in dare o in avere, facilitando
in questo modo notevolmente la selezione del movimento da parte dell’utente.
Oltre a facilitare il compito anche all’utente meno esperto, i tipi di registrazione
predisposti, effettuano controlli sulla correttezza dei conti selezionati, riducendo
notevolmente la possibilità di commettere degli errori.
La maschera della Prima Nota è leggermente più grande delle altre maschere di
input, può essere posizionata a piacere nell’area di lavoro. In alcuni casi,
soprattutto con risoluzioni video piuttosto basse, occorre chiudere o restringere
il riquadro dell’albero per visualizzare bene tutta la maschera.
Per un’analisi più dettagliata del funzionamento e della struttura delle maschere
della Prima Nota si rimanda più avanti allo specifico capitolo.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
32
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La tipologia dei campi
I campi contenuti in una maschera variano in funzione della tipologia di
maschera e, soprattutto, del tipo di dato che essi devono contenere. Il primo
campo in input di solito è un campo selezione (casella combinata) che
consente di scegliere il record da caricare tra opzioni preimpostate.
Per chiarire meglio il funzionamento delle maschere, vengono fornite alcune
informazioni sulle proprietà dei campi.
CAMPO SELEZIONE
Contiene una lista di valori selezionabili per un determinato campo. Quando si
digitano dei caratteri il programma cerca di suggerire come completare il testo
per evitare di dover scrivere il nome completo. Il testo suggerito viene
evidenziato in blu sulla casella di inserimento. Premendo il tasto tabulatore si
passa al campo successivo. Cliccando sul pulsante Lista (quando è attivo),
posizionato alla destra del pulsante Lente, che in questo caso è disattivo, si
apre la finestra Dettagli. Essa è divisa in due zone: nella parte centrale
vengono caricati gli elementi presenti nel database che si riferiscono a quel
campo. In basso a sinistra c’è il pulsante Ricerca con il quale è possibile
eseguire una ricerca sull’intera lista, indicando nella relativa casella un nome
completo. La scelta del record viene effettuata cliccando con il mouse su un
elemento della lista e premendo il tasto Seleziona. Il pulsante Esci serve per
chiudere la finestra.
La finestra Dettagli
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
33
Commento [DC1]: Mi sembra che la
funzionalità seguente, che ho cancellato,
non sia attiva, purtroppo.
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
CAMPO RICERCA
Contiene la lista degli elementi (record) inseriti dall’utente in un’altra maschera
della procedura. Una volta selezionato l’elemento desiderato, se si vuole,
cliccando sul pulsante Lente si apre la maschera che ha originato il dato,
all’interno della quale si possono consultare i dati oppure, dove consentito,
creare anche un nuovo elemento o modificare il valore dei campi editabili. In
alcuni casi nella lista è presente la voce “NUOVO” che consente, una volta
selezionata e ciccando successivamente sul pulsante Lente, di aprire la relativa
maschera collegata in modalità Nuovo.
CAMPO TESTO
In questo campo si possono inserire caratteri alfanumerici; viene utilizzato per
inserire una descrizione o un nome a libera scelta dell’utente; è quasi sempre
un campo obbligatorio ed è utile per identificare in modo univoco il record. Ad
esempio nella Prima Nota viene utilizzata la descrizione libera dell’utente per
ricercare velocemente i record presenti nelle maschere delle anagrafiche.
CAMPO NUMERICO
Accetta solo dati numerici. Il numero dei decimali è variabile. Ad esempio i
campi delle superfici dei terreni accettano due decimali, il peso degli animali un
solo decimale, le percentuali e le ore di lavoro nessun decimale, ecc. In alcuni
casi il valore immesso viene controllato dal programma: non deve superare i
limiti minimi e massimi prefissati nel sistema.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
34
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
CAMPO VALUTA
Accetta solo dati numerici con un numero massimo di due decimali. Il simbolo
dell’Euro viene visualizzato all’interno del campo. I calcoli sono effettuati con
tutte le cifre decimali, un eventuale arrotondamento avviene solo in
visualizzazione. Il campo non accetta valori nulli. In alcuni casi il valore viene
proposto dal programma.
CAMPO ETICHETTA
E’ un campo non editabile, serve a visualizzare un dato in funzione delle voci
selezionate in altri campi della stessa maschera, come ad esempio le unità di
misura associate ai fabbricati, la quantità disponibile dei prodotti del magazzino,
i costi della maschera costruzioni in economia, ecc. Questo tipo di campo è
riconoscibile anche dal colore giallo dello sfondo.
CAMPO CHECK (CASELLA DI CONTROLLO)
Quando le maschere delle anagrafiche si trovano in modalità Nuovo questo
campo si presenta inattivo (evidenziato in grigio). Questo significa che va
indicata obbligatoriamente la scelta, la casella di controllo va riempita o meno a
seconda del dato. Il programma avverte l’utente quando il campo non è stato
selezionato. Questo campo viene utilizzato anche come campo filtro; la sua
attivazione, cioè, provoca o meno la visualizzazione o l’attivazione di altri campi
presenti nella maschera.
CAMPO DATA
Le date possono presentarsi in due formati diversi. Nel caso in cui è richiesto
solo l’anno (quattro cifre), il campo è un normale campo numerico. Nel caso in
cui invece è richiesta la data estesa (giorno, mese ed anno) allora nel campo è
possibile selezionare una data attraverso la maschera calendario. Il piccolo
calendario permette l’inserimento facilitato di un valore data, evitando errori di
formattazione. Una volta attivata la relativa casella di controllo, la data può
essere selezionata velocemente con il mouse o con la tastiera. Per selezionare
una data basta scegliere il mese (le frecce in alto permettono di andare avanti o
indietro nei mesi) facendo attenzione all'anno di riferimento, e cliccare sul
giorno di interesse che viene automaticamente riportato nel nostro campo data.
In basso viene evidenziata la data del giorno in corso.
Un altro modo per compilare il campo data è quello di cliccare con il mouse su
una delle tre sezioni di cui si compone la data (giorno/mese/anno) e digitare il
valore voluto.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
CAMPO OPZIONE
Questo campo è composto di due o più elementi che rappresentano più
occorrenze del campo da selezionare, uno dei quali viene proposto già
selezionato. La scelta è modificabile con il mouse oppure con i tasti direzione.
Tutti i campi delle maschere hanno una etichetta, cioè un nome. Le etichette
hanno una diversa formattazione che sta a simboleggiare se un campo è
obbligatorio o meno, se editabile oppure bloccato. In particolare, le etichette
con testo normale indicano che l’inserimento del dato è obbligatorio, mentre
l’etichetta con testo in corsivo rappresenta un campo facoltativo; vi è poi una
terza tipologia di etichette, di colore verde, che rappresenta i campi non
editabili, gestiti direttamente dal programma.
La gestione dinamica dei dati
Le maschere delle anagrafiche aperte direttamente dall’albero di
navigazione oppure richiamate da altri punti della procedura (Prima Nota,
Gestione tecnica, Operazioni di fine esercizio), possono presentarsi in tre
modalità operative diverse:
Visualizzazione;
Nuovo;
Correzione;
La barra dei comandi della maschera delle anagrafiche (l’area “D” della
maschera) presenta un colore dello sfondo diverso a seconda della modalità
operativa. Ad ogni colore è associata una specifica icona posta sul lato sinistro.
Questa caratteristica della maschera consente all’utente di avere una percezione
chiara ed immediata della modalità operativa in cui si trova la maschera attiva.
►
Modalità Visualizzazione
In questa modalità vengono aperte tutte le maschere delle anagrafiche e della
gestione tecnica a prescindere dal contesto e dalla presenza o meno di dati già
registrati.
La barra dei comandi si presenta con il colore azzurro sfumato e l’icona
Visualizzazione sul lato sinistro. Nell’area relativa alla pulsantiera, posta sul
lato destro, sono presenti normalmente cinque opzioni: Report, Nuovo,
Modifica, Cancella ed Esci. Nelle maschere senza elementi registrati i
pulsanti Modifica e Cancella sono disattivati.
Se nella maschera ci sono già elementi registrati e si vogliono apportare delle
correzioni, bisogna selezionare dal grid il record da correggere e cliccare sul
tasto Modifica.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
►
Modalità Nuovo
Questa modalità, che consente di registrare un nuovo record, si attiva cliccando
sul relativo pulsante Nuovo della barra dei comandi. Le maschere si presentano
in modalità Nuovo nei seguenti casi:
o nella fase di impianto della contabilità. Le maschere
richiamate direttamente dall’albero di navigazione si presentano
con il grid completamente vuoto. Alcuni campi possono
presentarsi già compilati con valori di default che comunque
possono essere corretti liberamente dall’utente. Nella fase di
impianto della contabilità tutte le maschere delle anagrafiche si
presentano vuote ad eccezione delle due maschere dell’Impresa
e dell’Azienda che possono essere creati solo attraverso la
procedura guidata. Per maggiori indicazioni si rimanda ai capitoli
del manuale che trattano il data entry di ogni singola maschera;
o Dalla Prima Nota quando si crea un nuovo elemento
extracontabile. Quando si acquista ad esempio un nuovo
prodotto, una nuova macchina, un nuovo fabbricato, ovvero
quando si registra un nuovo contributo, un nuovo debito, ecc.
Anche in questo caso l’utente potrebbe trovarsi con dei campi
precompilati e bloccati. Quando si acquista ad esempio un
trattore, il campo Titolo di possesso viene precompilato e
bloccato con il valore “Proprietà”. Comunque le indicazioni
puntuali sono riportate nel capitolo del data entry della Prima
Nota;
o dalla Gestione tecnica quando si registra ad esempio la
produzione di un nuovo prodotto agricolo, ovvero quando si
registra una nuova categoria di animali giovani e da ingrasso o
una nuova coltura nel modello Superfici a seminativi; (per i
dettagli si rimanda ai capitoli della Gestione tecnica);
o dalle Operazioni di fine esercizio quando, attraverso la
maschera delle costruzioni in economia, si deve registrare ad
esempio un nuovo fabbricato o una nuova piantagione a cui
imputare i relativi costi. Anche in questo caso l’utente si troverà,
nella maschera delle anagrafiche richiamate, alcuni campi
bloccati perché gestiti direttamente dal programma (vedi
capitolo Operazioni di fine esercizio). Le maschere interessate
sono i Fabbricati, le Piantagioni, le Macchine e le Attrezzature
dei centri aziendali.
Nella modalità Nuovo la barra dei comandi della maschera delle anagrafiche
si presenta con il colore verde sfumato e l’icona Nuovo sul lato sinistro. La
pulsantiera presenta attivi solo i tasti Annulla, Salva ed Esci. Alla fine della
registrazione di un nuovo record, cliccando sul pulsante Salva, il pulsante
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Annulla viene sostituito dal pulsante Nuovo e la barra dei comandi si
trasforma nella modalità Visualizzazione.
►
Modalità Correzione
Questa modalità, che consente di correggere tutti i campi editabili (non bloccati
dalla procedura), si attiva quando dalle maschere, contenenti uno o più record,
si attiva il pulsante Modifica. Questa modalità si può presentare, in alcuni casi,
anche quando le maschere vengono richiamate dalla Prima nota o dalle
Operazioni di fine esercizio.
Con il termine correzione si intende l’eliminazione di un errore di registrazione
o la rettifica, dove consentita, di un dato. Si effettua mediante sovrascrittura del
dato precedentemente fornito e l’’azione si riflette su tutti i momenti contabili
presenti nel database.
Le operazioni di correzione possono essere eseguite sempre e comunque per
alcuni campi (essenzialmente per le descrizioni, vedi campo testo), e in modo
limitato per altri.
Il comportamento specifico di ogni singola maschera aperta nello stato di
Correzione, viene illustrato dettagliatamente nella sezione C del manuale,
nella quale, per ogni singola maschera, vengono illustrati gli eventi e i cicli di
vita degli elementi registrati sia in fase d’impianto della contabilità sia nella fase
di gestione contabile o nella gestione tecnica. La barra dei comandi si presenta
con il colore rosso sfumato e l’icona Correzione sul lato sinistro. Con il
pulsante Salva vengono registrare le eventuali modifiche e con Annulla si esce
azzerano le modifiche apportate.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La visualizzazione dei dati
Le maschere dei report sono delle finestre che visualizzano i dati inseriti nelle
tre tipologie di maschere viste in precedenza. Ogni maschera delle anagrafiche
dispone di un pulsante Report che richiama il relativo report. Le maschere dei
report funzionano da anteprima di stampa, esse hanno una struttura più
semplice delle maschere di input, vengono quindi gestite più facilmente
dall’utente. In sostanza possono essere usate per consultare, stampare o
esportare i documenti prodotti. A differenza delle altre maschere, le finestre dei
report vengono aperte a tutto schermo nell’area di lavoro. Possono essere
comunque ridimensionate oppure ridotte ad icona attraverso i comandi posti in
alto a destra della finestra.
La maschera dei report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti e
nella parte inferiore la barra di navigazione. Nella prima sono posizionati,
partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna,
Alterna struttura gruppi, Zoom, Vai alla pagina.., Cerca testo.
La scheda di visualizzazione dei fabbricati
Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre
la finestra di dialogo Stampa in cui sì possono scegliere le pagine da stampare
e il relativo numero di copie. Azionando il pulsante Esporta (o premendo la
combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la relativa finestra Esporta. All’interno di
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
39
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
questa finestra di dialogo si può indirizzare il file in una cartella personale
scegliendone il formato e l’intervallo di pagine da esportare. Il pulsante
Aggiorna esegue un’aggiornamento dei dati contenuti nel report se
contemporaneamente alla sua visualizzazione fossero stati variati i dati di base
(lavoro in rete ecc.) I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi
programmi di videoscrittura e fogli di calcolo. La casella Alterna struttura
gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del report che si
sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di
ingrandimento. I pulsanti di navigazione consentono di scorrere, in avanti e
indietro, le pagine che compongono il report. La casella Cerca testo consente
di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare ed il report si posiziona sulla
stessa.
In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate, per ognuna di esse, il
numero della pagina e il totale di pagine che compongono il relativo
documento.
La maschera del report può essere chiusa cliccando sul pulsante Chiudi posto
sulla barra della finestra in alto a destra, oppure premendo la combinazione di
tasti Alt+C. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in
combinazione con la maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima
viene coperta dalla finestra del report.
Oltre quelli delle maschere di imput un'altra tipologia di report molto importanti
sono quelli attivabili dal menù Stampa. Questi servono per visualizzare il
controllo Prima Nota, il Fascicolo aziendale e i Bilanci dell’azienda.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
40
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La visualizzazione del Bilancio riclassificato Inea
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Sistemi di aiuto all’utente
Il sistema di aiuto a supporto dell’utente nella fase di input e di controllo è stato
progettato per fornire informazioni dettagliate a vari livelli dalla procedura: sia
sull’uso e sul funzionamento del programma, sia per dare spiegazioni e
chiarimenti sulla metodologia.
Un primo livello è rappresentato dai brevi suggerimenti che vengono visualizzati
nella barra di stato e nella casellina gialla (tooltip) che si attiva fermando per
qualche secondo la freccia del mouse su un campo o sulle schede delle
maschere.
Il secondo livello di aiuto è la guida rapida, attivabile dal menu principale,
oppure attraverso la barra degli strumenti. In essa vengono visualizzati le
informazioni generali dell’oggetto selezionato.
Un terzo livello di aiuto è fornito dall’help contestuale: quando è attiva una
maschera nell’area di lavoro, premendo il tasto F1, viene visualizzata la parte
del manuale che illustra il contenuto ed il funzionamento della relativa
maschera. Premendo il tasto F1 quando non ci sono maschere attive nell’area di
lavoro, si apre invece la guida del programma, la cui finestra è dotata di un
sommario e di un sistema di ricerca degli argomenti.
►
Tasti di scelta rapida
Molti comandi e funzioni del programma possono essere attivati attraverso una
combinazione di tasti che consentono un utilizzo più rapido del programma
senza la necessità di adoperare il mouse.
Nella seguente tabella sono descritte le funzioni associate ai principali tasti di
scelta rapida:
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
42
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Tasti di scelta rapida
Tasto
Esc
Backspace
Canc
Freccia Su
Freccia Giù
PgSu
PgGiù
-> Destra
<- Sinistra
Inizio (Home)
Fine (End)
Ctrl+F4
Alt+F4
Invio
Tab
Maiusc+Tab
Ctrl+Tab
Ctrl+F6
Ctrl+P
Ctrl+F10
Ctrl+Maiusc+A
Maiusc+Fine
Maiusc+Home
Ctrl+Canc
Ctrl+C
Ctrl+X
Ctrl+V
Ctrl+Z
Ctrl+P
Alt+R
Alt+M
Alt+N
Alt+A
Alt+S
Alt+C
Alt+E
F1
Maiusc+F1
Descrizione
Consente di uscire da una maschera di input o da una finestra di dialogo
Elimina i caratteri precedenti
Cancella i caratteri seguenti
Sposta il cursore verso l’alto - all’interno dei campi Lista o dell’albero
Sposta il cursore verso il basso - all’interno dei campi Lista o dell’albero
Sposta il cursore verso l’alto all’interno dell’albero
Sposta il cursore verso il basso all’interno dell’albero
Apre il nodo dell’albero
Chiude il nodo dell’albero
Sposta il cursore all’inizio di una riga o dell’albero
Sposta il cursore alla fine di una riga o dell’albero
Chiude la maschera o la finestra attiva
Esce dal programma
Conferma il pulsante selezionato / nell’albero apre la maschera collegata
Avanza di un campo o di un pulsante, confermando il valore digitato
Indietreggia di un campo o di un pulsante
Passa da maschera a maschera a seconda dell’ordine in cui si trovano disposte
Passa alla prossima maschera
Passa da una scheda all’altra nelle maschere delle anagrafiche
Attiva la barra dei Menu
Attiva l’albero di navigazione
Seleziona fino a fine riga il testo di un campo
Seleziona fino a inizio riga il testo di un campo
Cancella il contenuto del campo selezionato
Copia il contenuto del campo selezionato
Taglia il contenuto del campo selezionato
Incolla il contenuto degli appunti nel campo attivo
Annulla operazione
Apre la finestra di dialogo per la Stampa nella maschere dei report
Apre la finestra dei report
Modifica
Nuovo
Annulla
Salva
Cancella
Chiude
Apre la guida del programma
Attiva la guida rapida
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
C. IL SISTEMA DI RILEVAZIONE
C1 Il contesto aziendale
Secondo la metodologia introdotta con GAIA, il contesto di rilevazione, più in
particolare quello spaziale, è definito dal sistema composto da azienda e
impresa, i cui elementi particolari vengono definiti prima di procedere alla fase
di impianto della contabilità, attraverso la compilazione di specifiche maschere
di imputazione dei dati. L’aspetto temporale del contesto di rilevazione è
implicito nei principi alla base della contabilità generale dell’azienda agraria:
esso coincide con l’esercizio di rilevazione (anno) ed è anch’esso definito prima
dell’impianto della contabilità1.
L’azienda è individuata dall’insieme dei mezzi tecnici e servizi utilizzati per lo
svolgimento in modo continuativo dei cicli produttivi.
L’Impresa e’ invece l’unità di gestione ed ambito delle decisioni imprenditoriali.
La funzione imprenditoriale comprende due aspetti essenziali:
• il reperimento ed il coordinamento dei fattori della produzione, al fine di
realizzare la produzione dei beni e dei servizi,
• l’assunzione dei rischi derivati dall’attività produttiva stessa.
In GAIA si è scelto di identificare separatamente ma in maniera interconnessa,
l’impresa e l’azienda agricola coerentemente con le definizioni di impresa e
unità locale (UL) utilizzate ad esempio dalla Camera di Commercio Industria,
Artigianato, Agricoltura per l’iscrizione al Repertorio Economico Amministrativo
o dalle Amministrazioni locali per l’inserimento nell’archivio regionale delle
anagrafiche aziendali (ASIA).
In sintesi è possibile identificare in Gaia una impresa a cui fa capo un soggetto
economico (imprenditore) che opera attraverso una o più aziende dislocate sul
territorio. Nella realtà agricola italiana composta prevalentemente da aziende di
medio-piccola dimensione ci sarà una perfetta corrispondenza tra impresa ed
azienda ma il programma consente di gestire organizzazioni economiche più
articolate.
Quando si utilizza GAIA per la prima volta viene automaticamente avviata una
procedura guidata per la creazione di una nuova azienda non appena si
introducono l’account e la password per accedere agli archivi contabili. In una
fase successiva la procedura è richiamabile anche dal menù File/Nuova azienda,
oppure selezionando l’icona Apri dalla barra degli strumenti e successivamente
selezionando il tasto Nuova.
In tutti i casi, l’attivazione della procedura guidata conduce all’indicazione
dell’esercizio contabile da inserire; il passaggio successivo prevede il
completamento della procedura attraverso la fornitura di alcune informazioni
sull’Impresa e sull’Azienda, essenziali per la definizione del contesto aziendale.
1
Si veda anche il paragrafo B2 – Accesso e avvio del presente manuale.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
45
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Dopo aver completato la procedura guidata e si apre per la prima volta la
maschera dell’anagrafica dell’Impresa alcuni campi sono vuoti e vanno
completati e aggiornati direttamente in questa maschera Si ricorda che in
questa come in tutte le maschere di immissione dati, per effettuare variazioni e
rettifiche è necessario attivare la modalità correzione selezionando pulsante
Modifica.
Impresa
La maschera relativa all’Impresa, richiamabile direttamente dall’albero del
menù, è suddivisa in due schede: Anagrafica e dati generali e Legale
rappresentante. La scheda Anagrafica e dati generali riporta le informazioni
relative all’ubicazione, i dati identificativi dell’impresa (Partita IVA, CUAA, ecc), il
tipo di impresa con la relativa forma di conduzione; la scheda del legale
rappresentante, viceversa, riporta le generalità del rappresentante dell’impresa.
La maggior parte delle informazioni richieste, come pure di quelle relative alla
definizione dell’azienda agricola, non sono di natura strettamente contabile ma
risultano comunque indispensabili per la giusta interpretazione dei risultati
dell’esercizio contabile, oltre che costituire una fonte di informazione importante
per l’INEA ai fini statistici. Gli eventuali dati mancanti vengono segnalati
attraverso appositi messaggi a video.
Si ricorda che i campi la cui etichetta è scritta in corsivo sono facoltativi.
Segue l’elenco delle informazioni richieste dalla maschera.
La maschera dell’impresa – Scheda - Anagrafica e dati anagrafici
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
46
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
RAGIONE SOCIALE
Nome dell’impresa (ragione sociale per le società o altro tipo di denominazione
per tutte le altre forme di impresa), utile a identificare l’impresa stessa. In
alcuni casi potrebbe coincidere con il nome del conduttore.
PROVINCIA, REGIONE, COMUNE, INDIRIZZO, LOCALITÀ
Localizzazione geografica dell’impresa
PARTITA IVA
Numero di partita IVA posseduto dall’impresa.
CUAA
E’ il codice identificativo univoco dell’impresa utilizzato nei rapporti con la
Pubblica Amministrazione. In relazione alla forma giuridica, il codice è formato
dalla Partita IVA, o in assenza di questa dal Codice fiscale. La scelta tra i due
codici viene effettuata automaticamente dal programma.
CODICE CCIAA – CODICE INPS
Numero di iscrizione all’albo della Camera di Commercio Industria Artigianato
Agricoltura e all’Istituto Previdenziale posseduto dall’impresa.
TELEFONO – EMAIL
Seppure facoltative queste informazioni sono utili per consentire un eventuale
contatto diretto con l’azienda.
FORMA GIURIDICA
Rappresenta la forma giuridica dell’impresa, come risulta dall’iscrizione alla
CCIAA, da selezionare tra le possibili opzioni previste (menù a tendina).
FORMA CONDUZIONE
Modello di gestione dell’impresa, attraverso il quale si descrivono le relazioni
esistenti tra impresa e manodopera (fattore lavoro).
INSEDIAMENTO
Modalità con la quale è avvenuta l’assunzione del possesso dell’impresa, quali
ad esempio acquisto, donazione ecc, come riportato nel menù a tendina.
ANNO COSTITUZIONE
Anno in cui l’impresa è stata istituita nella forma giuridica attuale. L’eventuale
cambiamento di conduzione, a differenza della forma giuridica, non determina
la cessazione dell’entità impresa.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
47
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera dell’impresa – Scheda - Legale rappresentante –
Il legale rappresentante dell’impresa è colui su cui ricade la responsabilità
amministrativa dell’attività imprenditoriale.
NOME/COGNOME, ANNO DI NASCITA, TITOLO DI STUDIO, CODICE FISCALE
Indicare i relativi dati, utilizzando il menù a tendina per l’individuazione del
titolo di studio.
TITOLO
Ruolo amministrativo del legale rappresentante dell’impresa, da selezionare
tramite menù a tendina.
Per informazioni sul titolo del legale rappresentante, consultare il glossario.
TIPO DI OCCUPAZIONE
Posizione lavorativa del legale rappresentante all’interno dell’impresa stessa, da
selezionare tramite menù a tendina.
CAPO AZIENDA
Segnalare se il legale rappresentante dell’impresa è anche il capo azienda, ossia
colui che si occupa della gestione corrente e quotidiana dell’azienda.
Azienda
Dalla selezione sull’albero del menù della voce Azienda si apre la corrispondente
maschera articolata in due schede: Anagrafica e Dati generali.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
48
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La scheda anagrafica, che si apre con l’indicazione dell’impresa e dell’esercizio
contabile, riporta le informazioni relative all’ubicazione e i dati identificativi
dell’azienda; i dati generali, per contro, identificano alcune caratteristiche
specifiche dell’azienda.
La procedura guidata illustrata nelle pagine precedenti è l’unico modo per
creare l’anagrafica dell’azienda. Dopo aver completato la procedura guidata e si
apre per la prima volta la maschera dell’anagrafica dell’Azienda alcuni campi
sono vuoti perché non vengono richiesti nel corso della procedura assistita;
pertanto vanno completati e aggiornati direttamente in questa maschera,
cliccando sul pulsante Modifica.
Si ricorda che i campi la cui etichetta è scritta in corsivo sono facoltativi.
La maschera dell’Azienda – Scheda Anagrafica
IMPRESA
Campo precompilato in cui appare il nome dell’impresa cui fa capo l’azienda.
ESERCIZIO CONTABILE
Campo precompilato, relativo all’anno contabile oggetto di rilevazione.
DENOMINAZIONE
Appellativo assegnato all’azienda, attraverso il quale è possibile l’identificazione
dell’azienda stessa. Il programma ripropone la denominazione introdotta in
precedenza che può essere modificata dall’utente sia nel corso della procedura
guidata oppure direttamente in questa maschera, dopo avere attivato lo stato di
correzione con il pulsante Modifica.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
49
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
PROVINCIA, REGIONE, COMUNE, INDIRIZZO
Identificazione geografica dell’azienda. Il software compila automaticamente,
sulla base della provincia prescelta, il campo Regione, assegnando anche il
relativo codice RICA (campo Codice regione UE).
LOCALITÀ
Permette una ulteriore specificazione della localizzazione dell’azienda.
IVA AGRICOLTURA – IVA ATTIVITÀ CONNESSE
Specificare il regime IVA applicato per l’azienda agricola, sia per il settore
agricoltura che per le attività connesse, selezionando tra le opzioni previste nei
due campi.
Questi due campi sono obbligatori poiché proprio in base al Regime IVA, la
procedura imposterà automaticamente modalità diverse per la gestione dei
conti relativi alle imposte sul valore aggiunto. Al variare del regime IVA Gaia
rielabora tutti i dati relativi all’IVA gestita attraverso la Prima Nota. In sintesi è
possibile passare da un regime ad un altro senza dover intervenire sulle
registrazioni introdotte o aggiungere ulteriori informazioni. La scelta o meno del
regime IVA delle attività connesse invece determina, come abbiamo visto nella
descrizione della maschera delle opzioni di semplificazione, la visualizzazione o
meno di alcune maschere (es. agriturismo) e di alcuni conti della prima nota.
OTE – CLASSI DI UDE
Sono informazioni elaborate dal programma al termine di un esercizio contabile.
Si riferiscono alla classificazione tipologica delle aziende utilizzata nella RICA.
Maggiori informazioni sono presenti nel glossario.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
50
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera dell’Azienda – Scheda – Dati generali -
VINCOLO AMBIENTALE
Indicare l’eventuale localizzazione dell’azienda in esame, o di parte di essa, in
area soggetta a vincolo ambientale. Le scelte possibili sono filtrate in funzione
della regione in cui ricade l’azienda e le aree proposte sono quelle riconosciute
dal Ministero dell’Ambiente.
CORPI FONDIARI
Numero di corpi fondiari in cui è divisa l’azienda. Il corpo fondiario è una
estensione di terreno delimitata da barriere naturali o artificiali (fiumi, strade
pubbliche, ecc.) o da terreni di altre aziende.
PASCOLO EXTRASAU (GG)
Numero di giornate durante le quali gli animali dell’azienda pascolano in terreni
non compresi nella SAU aziendale (alpeggi, ristoppie, demani, ecc.), come base
principale di foraggiamento; le giornate devono essere sempre convertite in
giornate di pascolo U.B.A. (unità bestiame adulto). Si considera come giornata
di pascolo U.B.A. l’utilizzazione del pascolo, come fonte unica di
approvvigionamento, per un giorno da parte di:
>
>
>
>
1 vacca (ovvero un bovino o cavallo o bufalino di più di 2 anni) con o
senza redo in allattamento;
2 bovini (o cavalli o bufalini) di meno di 2 anni;
5 caprini, con o senza capretti;
7 ovini, con o senza agnelli.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
51
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
CODICE ISTAT
Codice identificativo aziendale, assegnato dall’ISTAT nell’ambito della indagine
REA (Risultati Economici in Agricoltura).
CODICE INEA
Codice identificativo aziendale assegnato dall’INEA nell’ambito della RICA (Rete
di Informazione Contabile Agricola).
FORMA ASSOCIATIVA (CAMPO FACOLTATIVO)
Forma associativa (albi, associazioni, cooperative, ecc.) a cui risulta iscritta
l’azienda in esame; è necessaria almeno una segnalazione e sono possibili più
registrazioni, fino ad un massimo di 4 forme associative.
NOME UTENTE/RILEVATORE
Viene visualizzato il nome dell’utente (tecnico rilevatore) che ha eseguito la
registrazione dei dati aziendali (per i rilevatori nell’ambito dell’indagine RICA).
Centri aziendali
Attraverso questa maschera vengono definite le unità tecniche di produzione di
cui può comporsi l’azienda agricola, coincidenti con i centri aziendali. Perché
possa parlarsi di centro aziendale occorre che esso sia costituito
necessariamente di una porzione di terreno con eventuali annessi fabbricati
rurali (le piantagioni possono anche mancare), attraverso i quali sia possibile
svolgere l’attività agricola in maniera tecnicamente autonoma.
Un centro aziendale è definito, nell’ambito di questa nuova metodologia Inea,
come un insieme di appezzamenti e/o fabbricati e/o piantagioni. Possono
esistere quindi centri aziendali con soli terreni (di proprietà o non), terreni e
fabbricati, di soli fabbricati rurali, di soli terreni e piantagioni.
All’unico o ai più centri aziendali di cui si compone l’azienda agricola vengono
riferiti tutti i cespiti patrimoniali fissi in essa presenti e/o ad esso afferenti
(terreni, fabbricati e piantagioni), siano o meno di proprietà della stessa azienda
agricola.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
52
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica dei centri aziendali
Le informazioni richieste nella maschera sono quelle proprie necessarie per la
sua identificazione anagrafica. Si ricorda che i campi la cui etichetta è scritta in
corsivo sono facoltativi.
NOME/DESCRIZIONE
Nome/descrizione del centro aziendale, attraverso la quale è possibile la sua
identificazione.
PROVINCIA, REGIONE, COMUNE, INDIRIZZO
Localizzazione geografica del centro aziendale.
LOCALITÀ
E’ consentita una ulteriore specificazione della localizzazione del centro
aziendale, attraverso la libera compilazione dell’apposito spazio.
SEZIONE CATASTALE
Eventuale numero della sezione planimetrica catastale, in cui ricade il centro
aziendale.
FOGLIO CATASTALE
Numero del Foglio del Catasto dei terreni del Comune in cui ricade il centro
aziendale.
STATO
Rappresenta la condizione di utilizzo del Centro aziendale e può presentarsi in
uso oppure cessato se venduto successivamente all’impianto della contabilità.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
53
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Infine, vengono richieste informazioni sull’eventuale presenza nel centro
aziendale dell’abitazione del conduttore o dell’imprenditore e la sua distanza dal
più vicino centro abitato.
Il centro aziendale può anche essere cancellato attraverso l’attivazione dello
specifico pulsante. Tuttavia, poiché la cancellazione comporta la scomparsa di
tutti i cespiti legati al centro, essa sarà possibile solo quando al centro aziendale
oggetto di eliminazione non è collegato alcun cespite, altrimenti un messaggio
avverte l’utente che non è possibile eliminare il centro. In altri termini non
possono esistere terreni o fabbricati o piantagioni senza l’esistenza di un centro
aziendale.
Nella parte inferiore della maschera sono riassunte le informazioni relative a
tutti i centri aziendali presenti in azienda. Per selezionare un centro, basta
spostare il cursore sulla riga interessata e premere invio o semplicemente fare
clic. Il tasto funzione report consente la visualizzazione ed eventualmente la
stampa delle informazioni di tutti i centri presenti in azienda.
C2 L’inventario e le anagrafiche
Appezzamenti e tare
Con questa maschera si rileva l’intera superficie aziendale: i terreni agricoli,
quelli forestali ed i terreni non agricoli (tare, orto familiare, boschi…). La
superficie aziendale viene inventariata per singolo appezzamento che costituisce
l’unità territoriale elementare dell’azienda agricola. Esso viene definito come una
porzione continua di terreno, non interrotta quindi da ostacoli naturali o
artificiali o da terreni condotti da terzi, aventi caratteristiche pedologiche e
potenzialità produttive uniformi e destinata prevalentemente ad un utilizzo
omogeneo (stessa coltivazione) e con lo stesso titolo di possesso.
In considerazione di tale definizione, l’appezzamento viene individuato in una
porzione di terreno destinata ad un uso (utilizzo) che deve rimanere prevalente
nel tempo. L’uso, a sua volta, coincide con un raggruppamento uniforme di
sfruttamento delle superfici aziendali (può coincidere sia con raggruppamenti
colturali che con impieghi non agricoli), selezionato tra le diverse opzioni
contenute nella lista del campo Tipologia.
Per ogni appezzamento occorre inserire la descrizione (o denominazione), il tipo
di utilizzo, il titolo di possesso, il centro aziendale di appartenenza, inoltre viene
richiesto il valore dei terreni, inteso in generale come nuda terra (escluso
soprassuolo). Sono quindi esclusi dal valore i fabbricati, i manufatti e le
piantagioni. Solo per i valori dei terreni forestali (bosco naturale, macchia
mediterranea e bosco artificiale) occorre considerare anche il soprassuolo.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
54
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica degli appezzamenti e tare
CENTRO AZIENDALE
Nome del centro aziendale a cui può essere attribuito l’appezzamento.
TIPOLOGIA
Raggruppamento omogeneo di qualità dei terreni aziendali (assimilabili alle
qualità catastali) da selezionare tra le diverse opzioni contenute nel menù a
tendina. Va evidenziato che le tare fabbricati e le altre tare sono una tipologia di
appezzamento, e come tali si rilevano separatamente. Quindi, nel caso di
appezzamenti utilizzati da colture agrarie (seminativi, vigneti, frutteti, ecc.), la
superficie è da intendersi al netto delle tare.
NOME/DESCRIZIONE
Nome assegnato dall’utente all’appezzamento per identificarlo in maniera
univoca.
Una volta definito, l’appezzamento può, occasionalmente ed in maniera
reversibile, essere investito ad un utilizzo differente da quello indicato nella sua
definizione. Infatti, attualmente, la procedura non presenta alcun vincolo tra il
tipo di utilizzo dell’appezzamento e l’uso che su di esso viene realizzato.
Viceversa, se tale cambiamento di destinazione d’uso del terreno dovesse
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
55
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
risultare in qualche modo definitivo occorre procedere all’aggiornamento delle
sue caratteristiche.
Le informazioni richieste per tutti gli appezzamenti aziendali, qualsiasi sia il loro
utilizzo (agricolo, forestale o non agricolo), sono quelle elencate di seguito.
SUPERFICIE
Indicare la dimensione dell’appezzamento.
IRRIGABILE
Indicare la possibilità di svolgere interventi di irrigazione, nel caso in cui è
disponibile un impianto di irrigazione mobile o fisso.
VINCOLO AMBIENTALE
Indicare se è localizzato all’interno di aree sottoposte a vincolo ambientale,
specificando la superficie della porzione che vi ricade.
TITOLO DI POSSESSO
Indicare il tipo di possesso del terreno, da selezionare tra proprietà, affitto o
comodato-uso gratuito.
PROPRIETÀ (%)
In riferimento al terreno in proprietà va riportata la quota di possesso
dell’azienda agricola. Il software, in automatico, attribuisce il 100%.
VALORE
Valore corrente al momento della rilevazione dall’appezzamento. Il valore dei
terreni non forestali deve riferirsi alla terra nuda ed alle sistemazioni del fondo
effettuate, valutati in base ai prezzi di mercato della zona. Sono esclusi, quindi,
i valori dei fabbricati, dei manufatti e delle piantagioni.
GIACITURA
Giacitura prevalente dell’appezzamento da selezionare tra le alternative
(pianeggiante, acclive,……) riportate nel menù a tendina.
TESSITURA
Classificazione fisica prevalente del suolo costituente l’appezzamento, da
selezionare tra le alternative (medio impasto, sabbioso, ……) riportate nel menù
a tendina.
ALTITUDINE
Livello altimetrico prevalente dell’appezzamento, espresso in metri sul livello del
mare.
STATO
Rappresenta la condizione di utilizzo dell’appezzamento e può presentarsi nelle
seguenti modalità: in uso; concesso a terzi; cessato. Per i terreni in proprietà lo
stato di Cessato può essere gestito solo dalla prima nota.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Fabbricati e manufatti
In Gaia devono essere presi in considerazione tutti i fabbricati e manufatti
aziendali aventi carattere rurale, effettivamente utilizzati per la gestione
ordinaria dell’azienda, a prescindere dal loro titolo di possesso e dalla forma di
conduzione dell’azienda agricola. Vanno quindi presi in considerazione anche i
fabbricati ad uso agricolo ubicati nei centri urbani e quelli in affitto o comodato
d’uso.
La maschera dei Fabbricati e manufatti si articola su due schede, la prima
riservata alle caratteristiche generali ed anagrafiche, mentre la seconda scheda
è destinata ad informazioni specifiche per le serre.
I fabbricati e manufatti – Scheda dati anagrafici
La scheda dei dati anagrafici comprende i seguenti campi:
CENTRO AZIENDALE
Nome del centro aziendale a cui può essere attribuito il fabbricato o il
manufatto, selezionabile tra quelli presenti in elenco. Come indicato in
precedenza, i fabbricati o manufatti devono essere necessariamente relazionati
ad un centro aziendale già esistente; nel caso quest’ultimo non fosse stato
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
57
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
ancora creato l’attivazione della lente (/)
dell’anagrafica di un nuovo centro aziendale.
consente
la
compilazione
TIPOLOGIA
Permette di assegnare al fabbricato o manufatto una specifica tipologia,
secondo un elenco predefinito, da attivare mediante il pulsante lista del campo
(ad es. abitazione, stalle e ricoveri, ecc.):
La selezione della tipologia serra impone la compilazione della seconda scheda
della maschera, descritta successivamente.
FABBRICATO
Questo campo permette di individuare lo specifico fabbricato o manufatto
oggetto di rilevazione nell’ambito di una determinata tipologia, (ad es.
nell’ambito della tipologia abitazione, l’abitazione dei salariati).
DIMENSIONE
Grandezza del fabbricato, riferita alla corrispondente unità di misura mostrata
nel campo successivo.
UM
L’unità di misura del fabbricato o manufatto è indicata in automatico dalla
procedura, in funzione del fabbricato selezionato.
ANNO DI COSTRUZIONE
Coincide con l’anno in cui il bene ha acquisito la sua piena funzionalità, che
potrebbe non corrispondere all’anno di effettiva costruzione ma a quello
dell’ultima importante ristrutturazione.
NOME/DESCRIZIONE
Nome assegnato dal software, coincidente con quello del campo “fabbricato” e
che può essere liberamente modificato dall’utente per identificarlo più
facilmente.
TITOLO DI POSSESSO
Indicare il tipo di possesso del fabbricato o manufatto, da selezionare tra
proprietà, affitto o comodato - Uso gratuito.
% PROPRIETÀ
Del fabbricato o manufatto di proprietà va indicata la quota di proprietà
dell’azienda agricola. Il software, in automatico, riporta il valore 100%, da
modificare nel caso in cui la proprietà del bene non è esclusiva dell’azienda.
DURATA TECNICA
Periodo temporale che delimita la durata tecnica ed economica del fabbricato o
manufatto. La durata tecnica viene suggerita dal programma e può essere
confermata o modificata liberamente dall’utente, qualora la durata effettiva del
bene sia diversa da quella proposta. Esempio: per la stalla il software propone
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
58
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
una durata tecnica di trenta anni. Qualora per la stalla oggetto di rilevazione si
valuti una durata tecnica diversa (maggiore o minore) per le sue peculiari
condizioni, va riportato il numero di anni rapportato alla specifica situazione.
AMMORTAMENTO (%)
Quota annuale espressa in percentuale che determina il costo fisso da imputare
all’esercizio corrente. Il software in automatico, sulla base delle informazioni
introdotte sulla maschera, propone un’aliquota che l’utente può confermare
oppure modificare. Secondo la metodologia RICA, la percentuale di
ammortamento non è correlata alla durata tecnica del bene ma rappresenta la
percentuale annua di riparto del valore di acquisto del bene.
VALORE A NUOVO
Valore assunto dal fabbricato o manufatto qualora lo si volesse realizzare ex
novo. E’ un valore che si ripercuote sul calcolo della quota di ammortamento e
la sua indicazione è espressamente richiesta dalla metodologia di compilazione
della scheda comunitaria.
ANNO DI ACQUISTO
Coincide con l’anno in cui il bene è entrato nel possesso dell’azienda (acquisto,
donazione, successione, ecc.).
VALORE D’ACQUISTO
Valore assunto dal fabbricato o manufatto in occasione del suo acquisto o della
sua costruzione in azienda. La procedura calcola il valore di acquisto in
automatico sulla base dei valori riportati negli altri due campi della maschera
(anno di acquisto e valore a nuovo) e tenendo conto dei tassi di inflazione.
STATO
Rappresenta la condizione di utilizzo del fabbricato o manufatto, da selezionare
tra le alternative riportate nel menù a tendina, e può presentarsi nelle seguenti
modalità: In uso, in costruzione, concesso a terzi, inattivo, cessato.
Anche lo stato del bene, al pari del titolo di possesso, influenza direttamente gli
automatismi introdotti dalla procedura nella gestione temporale degli eventi
rilevanti ai fini della costituzione, gestione e cessazione di ciascuna
immobilizzazione.
Solo per i beni non di proprietà e solo a partire dall’anno successivo a quello di
impianto della contabilità è possibile selezionare lo stato Cessato; per i beni in
proprietà, infatti, lo stato Cessato viene gestito in automatico dal programma
attraverso la maschera della prima nota (causale vendita, prelevamenti, etc.).
Gli stati Concesso a terzi ed Inattivo, da selezionare rispettivamente nel caso
della destinazione a terzi di un bene aziendale e nel caso di presenza in azienda
di un bene non normalmente utilizzato nello svolgimento di processi produttivi
aziendali, sono opzioni selezionabili solo in caso di impianto della contabilità.
Come anticipato, nel caso di selezione della tipologia serra la procedura richiede
ulteriori informazioni, utili a caratterizzare la struttura, in una seconda scheda
della maschera fabbricati, dedicata ai dati specifici delle serre.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
I fabbricati e manufatti – Scheda dati specifici serra
SUPERFICIE COPERTA
Ampiezza del terreno occupato dalla serra e dalle sue strutture accessorie.
SISTEMA IRRIGAZIONE
Modalità di somministrazione dell’acqua irrigua alle piante. La scelta può
ricadere tra: Microirrigazione; Microirrigazione a spruzzo; Scorrimento; Altri
sistemi; Assente.
SERRA RISCALDATA / TIPO DI ENERGIA
Indicare se la serra dispone di un sistema di riscaldamento artificiale e di quale
tipologia.
SUBSTRATO INERTE
Presenza del fondo di sostegno delle colture non dedicato alla funzione
nutrizionale.
LUCE ARTIFICIALE
Presenza del sistema di illuminazione artificiale.
OMBREGGIAMENTO
Presenza del sistema per ridurre il livello di insolazione.
VENTILAZIONE
Presenza del sistema per favorire il ricambio interno d’aria.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Macchine ed attrezzi di campo
La maschera che consente di inserire la dotazione iniziale dell’azienda in
macchine ed attrezzi di campo è mostrata nella figura che segue. Il programma
offre un aiuto all’inserimento dei dati, prevedendo l’individuazione della singola
macchina per approssimazioni successive, onde evitare che la scelta venga
effettuata nell’ambito di una lista molto numerosa.
Prima si individua la tipologia, selezionando tra le alternative riportate nel menù
a tendina del campo tipologia. Successivamente, nell’ambito della tipologia
selezionata, si indica la macchina specifica tra le alternative riportate nel menù
a tendina del campo macchina. Individuata la macchina si procede con
l’inserimento delle altre informazioni necessarie.
In realtà la procedura consente anche di selezionare direttamente la specifica
macchina, provvedendo in questo caso a compilare in automatico il campo
precedente (Tipologia).
La maschera di anagrafica delle macchine e attrezzi di campo
TIPOLOGIA
Classe della macchina da selezionare tra le voci elencate dal programma. Le
macchine sono aggregate in più tipologie, ad esempio le trattici, operatrici
agricole semoventi, gli automezzi e le semoventi non agricole. Individuata la
tipologia, all’interno di essa, si seleziona la macchina.
MACCHINA
Tipo specifico da scegliere tra l’elenco di voci che appaiono in relazione alla
scelta della tipologia.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
POTENZA (KW ; CV)
La forza motrice è espressa sia in chilowatt che in cavalli vapore. La procedura
effettua la conversione in automatico (1 KW=1,35 CV) Pertanto è sufficiente
inserire uno dei due valori, per avere calcolato l’altro in automatico.
ANNO FABBICAZIONE
Riportare l’anno di fabbricazione, che normalmente è indicato nel libretto di
circolazione.
NOME/DESCRIZIONE
Testo descrittivo personalizzato dall’utente, che serve anche a differenziare le
macchine aventi medesime caratteristiche. Il software in automatico riporta in
questo campo la stessa dizione del campo macchine.
TITOLO POSSESSO
Può essere: proprietà, affitto, comodato - uso gratuito, alternativa da
selezionare tra quelle riportate nel menù a tendina del campo.
PROPRIETÀ (%)
Quota di proprietà posseduta dall’azienda.
UTILIZZO TERZI (%)
Quota percentuale di utilizzo annuo da parte di soggetti extra-aziendali.
DURATA TECNICA
Ciclo di vita tecnica espresso in anni. La procedura in automatico propone una
durata che può essere comunque modificata.
AMMORTAMENTO (%)
Quota di ammortamento finanziario annuo.
VALORE A NUOVO
Il valore a nuovo è il prezzo corrente della macchina/attrezzatura riferito
all’esercizio oggetto di rilevazione.
ANNO DI ACQUISTO
Indicare l’anno in cui si è entrati in possesso della macchina o dell’attrezzo.
VALORE D’ACQUISTO
Il valore di acquisto è la spesa sostenuta al momento dell’acquisto della
macchina. La procedura, in considerazione della possibile mancanza di
documentazione storica a supporto, calcola il valore di acquisto in automatico
sulla base dei valori riportati negli altri due campi della maschera (anno di
acquisto e valore a nuovo) e tenendo conto degli indici di inflazione. Il valore
può essere comunque modificato.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
62
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
STATO
Può essere: in uso, in costruzione, concesso a terzi, cessato, inattivo,
alternativa da selezionare tra quelle riportate nel menù a tendina del campo.
Attrezzature dei centri aziendali
Per attrezzature dei centri aziendali si intendono gli impianti e/o macchine e
beni utilizzati nei centri aziendali. Le tipologie previste sono: le attrezzature per
la trasformazione, gli impianti agrituristici, le attrezzature per la zootecnia, le
attrezzature generiche. In quest’ultima tipologia rientrano, ad esempio, le
motopompe ed elettropompe, utilizzate anche in pieno campo come forza
motrice per gli impianti di irrigazione.
La rilevazione di inventario di questo tipo di beni durevoli è molto simile a quella
delle macchine ed attrezzature. Le differenze consistono nelle voci che
compaiono negli elenchi della tipologia e della categoria di impianti.
Le azioni da compiere per l’inserimento e la gestione delle rilevazioni sono
analoghe alle precedenti maschere di inventario.
La maschera di anagrafica delle attrezzature dei centri aziendali
L’elenco completo delle informazioni che è possibile immettere è il seguente:
TIPOLOGIA
Classe dell’impianto da selezionare tra le alternative riportate nel menù a
tendina del campo.
IMPIANTO
Tipo specifico da scegliere tra l’elenco di voci che appare in relazione alla scelta
della tipologia.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
POTENZA ASS.(KW)
Potenza assorbita dall’attrezzatura espressa in chilowatt.
ANNO FABBICAZIONE
Anno di fabbricazione o di costruzione del bene.
NOME/DESCRIZIONE
Testo descrittivo personalizzato dall’utente.
TITOLO POSSESSO
Può essere: Proprietà, Affitto, Comodato - Uso gratuito.
PROPRIETÀ (%)
Quota di proprietà posseduta dall’azienda.
UTILIZZO TERZI (%)
Quota di utilizzo da parte di soggetti extra-aziendali.
DURATA TECNICA
Ciclo di vita tecnica espresso in anni.
AMMORTAMENTO (%)
Quota di ammortamento finanziario annuo.
VALORE A NUOVO
Valore attuale dell’attrezzatura sul mercato del nuovo.
ANNO DI ACQUISTO
Indicare l’anno in cui si è entrati in possesso del bene.
VALORE D’ACQUISTO
Costo di acquisto e/o di costruzione. La procedura, in considerazione della
possibile mancanza di documentazione storica a supporto, calcola il valore di
acquisto in automatico sulla base dei valori riportati negli altri due campi della
maschera (anno di acquisto e valore a nuovo) e tenendo conto degli indici di
inflazione. Il valore può essere comunque modificato.
STATO
Può essere: in uso, in costruzione, concesso a terzi, cessato, inattivo, da
selezionare tra le alternative riportate nel menù a tendina del campo.
Piantagioni agricole
Tramite questa maschera si rilevano le piantagioni agrarie dell’azienda, siano o
meno di proprietà. Esse comprendono sia le coltivazioni arboree, sia le
coltivazioni erbacee pluriennali (foraggere escluse), il cui costo di impianto può
essere soggetto ad ammortamento: carciofi, asparagi, fragole, rabarbaro. In
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
64
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
modo analogo devono essere considerate le colture arbustive floricole. Nella
maschera destinata alle piantagioni è possibile registrare anche colture presenti
nella gestione delle colture erbacee (vedi sezione successiva del manuale): si
tratta in questi casi di quei raggruppamenti come i fiori ed ortaggi (fragole) o le
piante industriali (saccarifere, officinali e medicinali, aromatiche, tessili) che
possono presentare caratteri nella loro conduzione agronomica assimilabili a
quelli delle piantagioni, quali la durata poliennale, gli elevati costi di impianto o
la presenza di un periodo iniziale di costi superiori ai ricavi. Ciò implica che la
registrazione di queste colture tra le piantagioni agricole oppure tra le colture
erbacee dipende essenzialmente dalla tecnica agronomica adottata.
La maschera si articola su due schede, la prima riservata all’anagrafica della
piantagione e la seconda per rilevare i dati generali.
Piantagioni agricole – Scheda anagrafica
Nella prima scheda si riporta la denominazione, la varietà, la modalità di
coltivazione e la superficie agricola utilizzata (SAU), quella totale ed
eventualmente irrigata. La superficie irrigata da riportare è quella che
effettivamente viene irrigata nell’esercizio specifico. L’identificazione della
piantagione viene proposta dal programma selezionando prima il gruppo e poi
la tipologia di appartenenza.
CENTRO AZIENDALE
Nome del centro aziendale dove è localizzata la piantagione.
GRUPPO COLTURALE, TIPOLOGIA E COLTURA
Si procede per approssimazione successiva: prima il gruppo colturale, dopo la
tipologia ed infine la coltura. In realtà è possibile selezionare anche
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
65
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
direttamente la coltura, così facendo i due campi precedenti (gruppo e
tipologia) verranno compilati dal programma.
VARIETÀ
Indicazione della varietà della coltura componente la piantagione. Quando una
coltura non ha alcuna varietà associata il campo viene disabilitato
automaticamente dal programma. Qualora pur essendoci un elenco di varietà
non sia possibile determinarla con precisione, l’utente deve selezionare la voce
N.D.
COLTIVAZIONE
Modalità di coltivazione della piantagione, che può essere in piano campo o in
serra.
STATO
Rappresenta la condizione di utilizzo della piantagione da selezionare dal menù
a tendina tra le seguenti alternative: in produzione, in fase d’impianto, concesso
a terzi, cessato o inattivo.
USO ENERGETICO
Se la produzione della piantagione viene destinata ad usi energetici, selezionare
questa casella.
ANNO D’IMPIANTO
Indicare l’anno in cui è stata impiantata la piantagione.
ANNO PIENA PRODUZIONE
Indicare l’anno in cui i ricavi superano i costi, che corrisponde alla fine della
fase di impianto e l’inizio della fase produttiva della coltura.
NOME/DESCRIZIONE
Nome assegnato dall’utente alla coltura per identificarla in maniera univoca. In
assenza di specificazione da parte dell’utente la procedura propone
automaticamente il nome coltura ed il rispettivo anno di impianto.
SAU
Superficie agricola utilizzata dalla piantagione. Essa coincide con la superficie
effettivamente occupata dalla piantagione, come desumibile anche da archivi
amministrativi (catasto viticolo, fascicolo aziendale, etc.).
SISTEMA IRRIGAZIONE
Selezionare il sistema di irrigazione utilizzato.
SUP IRRIGATA
Indicare la superficie su cui viene praticata l’irrigazione; occorre riportare la
superficie effettivamente irrigata nell’esercizio specifico per cui il dato va
aggiornato annualmente.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
APPROV. IDRICO
Selezionare la fonte di approvvigionamento idrico. Nel caso in cui il sistema di
irrigazione è assente, i campi superficie irrigata e approvvigionamento idrico
sono disattivati.
►
PIANTAGIONI: SCHEDA DATI GENERALI
La seconda scheda delle piantagioni riporta informazioni specifiche relative alla
tecnica di coltivazione (forma di allevamento, densità dell’impianto), ed alla
valutazione economica del bene (anno di acquisto, valore a nuovo e di
acquisto).
FORMA DI ALLEVAMENTO
Indicare la forma di allevamento della piantagione, selezionandola tra le diverse
opzioni proposte dalla procedura, in funzione della coltura considerata.
DENSITÀ DI IMPIANTO
Riportare il numero di piante per ettaro.
Anagrafica delle piantagioni agricole – Scheda dati generali
TITOLO DI POSSESSO
Indicare il tipo di possesso della piantagione, da selezionare dal menù a
tendina.
PROPRIETÀ (%)
Indicare la percentuale di proprietà del bene.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
DURATA TECNICA
Periodo in cui la piantagione mantiene la propria funzionalità, tecnica ed
economica, che va calcolato a partire dall’anno della piena produzione.
AMMORTAMENTO (%)
Indica la percentuale di ammortamento annuo, che si traduce in un costo fisso
nel bilancio aziendale.
VALORE A NUOVO
Valore da attribuire alla piantagione qualora la si volesse realizzare ex-novo
nell’anno di rilevazione.
ANNO D’ACQUISTO
Indicare l’anno in cui la piantagione è entrata nelle disponibilità aziendali.
VALORE D’ACQUISTO
Indicare la spesa sostenuta per realizzare l’impianto. La procedura calcola il
valore di acquisto in automatico sulla base dei valori riportati negli altri due
campi della maschera (anno di acquisto e valore a nuovo) e tenendo conto
degli indici di inflazione.
SUCCESSIVA
Spuntare nel caso in cui la piantagione sia stata impiantata nell’anno ed è
quindi successiva ad un’altra coltura.
CONSOCIAZIONE
Indicare, cliccando sulla casellina di controllo, se la coltura è consociata
Piantagioni forestali
Attraverso questa maschera vengono rilevate le piantagioni forestali di cui
dispone l’azienda, siano o meno di proprietà. Questa innovazione metodologica
deriva dalla constatazione che negli ultimi anni sono incrementate le superfici
agricole utilizzate per coltivazioni di piantagioni forestali, quali ad esempio il
castagno ed il ciliegio da legno, il pioppo, l’acero e così via, con finalità
meramente produttive, motivo per cui è stato ritenuto corretto rilevare queste
piantagioni alla stregua di quelle agricole e non assimilarle al bosco.
La maschera richiede inizialmente la compilazione degli elementi necessari alla
definizione della piantagione.
CENTRO AZIENDALE
Nome del centro aziendale a cui può essere attribuita la piantagione.
GRUPPO/TIPOLOGIA/PIANTAGIONE
Elenchi per la selezione in cascata delle piantagioni (essenze) forestali.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
USO ENERGETICO
Se la produzione della piantagione viene destinata ad usi energetici, selezionare
questa casella.
ANNO D’IMPIANTO
Indicare l’anno in cui è stata impiantata la piantagione.
NOME/DESCRIZIONE
Nome assegnato dall’utente alla piantagione per identificarla in maniera
univoca. In assenza di specificazione da parte dell’utente la procedura propone
automaticamente il nome selezionato ed il rispettivo anno di impianto.
SUPERFICIE
Superficie occupata dalla piantagione forestale.
SISTEMA IRRIGAZIONE
Selezionare il sistema di irrigazione utilizzato.
SUP IRRIGATA
Porzione della superficie dell’appezzamento su cui viene praticata l’irrigazione;
può differire da un anno all’altro.
APPROV. IDRICO
Selezionare la fonte di approvvigionamento idrico.
Nella scheda dati generali:
DENSITÀ DI IMPIANTO
Esprime il numero di piante presenti per unità di superficie.
La maschera di anagrafica delle piantagioni forestali
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
TITOLO POSSESSO
Può essere: Proprietà; Affitto; Comodato - Uso gratuito.
PROPRIETÀ (%)
Percentuale di proprietà del bene.
ANNO D’ACQUISTO
Indicare l’anno in cui si è entrati in possesso della piantagione.
VALORE
Valore attuale della piantagione.
CONSOCIAZIONE
Indicare, cliccando sulla casellina di controllo, se la coltura è consociata
Il campo Stato non compare nella maschera delle piantagioni forestali. Secondo
la nuova metodologia INEA le piantagioni forestali sono considerate in
permanente stato di accrescimento: la procedura, pertanto, riporta in
automatico lo stato coincidente con “in fase di impianto”.
Allevamenti
La rilevazione degli allevamenti è stata impostata in base ai principi del bilancio
civilistico, considerando il bestiame adulto, destinato alla riproduzione e/o alla
produzione, un’immobilizzazione materiale ed in quanto tale da ammortizzare.
Gli animali sono aggregati in due grandi gruppi: quelli giovani e da ingrasso e
gli animali da vita, includendo in quest’ultimo aggregato soltanto le categorie
degli animali adulti, in quanto cespiti da ammortizzare, analizzate per gruppi
omogenei liberamente definiti dall’utente, considerando come fattori
discriminanti minimi la specie, la categoria e l’età. A seconda dei casi si
potranno considerare altri fattori, quali la destinazione produttiva, la razza, ecc.
Si segnala come la distinzione in categorie non sia stata prevista per tutte le
specie, ma solo per quelle ritenute più importanti dal punto di vista economico.
L’anagrafica degli allevamenti si articola su tre maschere:
>
>
>
►
Animali da vita;
Animali giovani e da ingrasso;
Razze prevalenti.
Animali da vita:
Si considerano animali da vita le categorie di animali adulti, destinati alla
produzione e/o riproduzione, che concorrono per più anni alla produzione di
reddito e alla situazione patrimoniale dell’azienda.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica degli animali da vita
La maschera è composta dai seguenti campi:
Specie
Da selezionare tra quelle proposte.
Categoria
Il programma propone automaticamente solo le categorie da vita della specie
selezionata (nel caso dei bovini, ad es. le categorie da vita sono le vacche da
latte, le vacche nutrici ed i tori).
Anno Inizio carriera o anno di acquisto
Indicare l’anno solare di inizio della carriera produttiva del gruppo omogeneo
individuato, inteso, per i capi femmina, come l’anno in cui hanno partorito la
prima volta e per i capi maschi quando inizia l’attività riproduttiva.
Nome Gruppo
Identificativo del gruppo omogeneo, assegnato automaticamente dal
programma, concatenando il nome della specie, della categoria e dell’anno di
inizio carriera. Può essere liberamente modificato dall’imprenditore e, per una
facile identificazione, si consiglia l’uso di nomi il più possibile esplicativi. Ad
esempio, nel caso di un’azienda specializzata in allevamento bovino da latte, è
possibile che siano presenti vacche da latte di diversa età. In tal caso può
essere utile inserire nel nome del gruppo l’anno di inizio carriera produttiva,
intendendo con tale termine l’anno in cui la vacca stessa ha partorito per la
prima volta.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Numero capi
Di proprietà dell’imprenditore alla data del 1° Gennaio dell’esercizio contabile
considerato.
Peso Unitario
Indicare il peso medio unitario, espresso in relazione all’unità di misura
abbinata.
Unità di misura
Campo inserito in automatico dalla procedura, in funzione della specie
considerata.
Durata carriera (anni)
Indicare il numero totale di anni di durata della carriera produttiva, relativa
sempre al gruppo omogeneo di cui trattasi.
V. U. inizio carriera
Assegnare il valore unitario dei capi all’anno di inizio della carriera produttiva.
V.U. fine carriera
Stimare il valore unitario dei capi, all’anno della fine della carriera produttiva. Le
ultime tre informazioni, unitamente all’anno di inizio carriera, consentono di
calcolare la quota di ammortamento.
Nella parte inferiore della maschera sono riassunte le informazioni relativa a
tutti i gruppi omogenei presenti in azienda. Il tasto report consente la
visualizzazione dei dati di tutte le categorie da vita della specie selezionata. Un
altro prospetto, richiamabile dal menù principale (stampa/fascicolo
aziendale/allevamenti), riassume la situazione di stalla complessiva per specie,
comprensiva sia delle categorie da vita che di quelle giovani e da ingrasso.
I gruppi omogenei definiti in inventario iniziale, nel corso degli esercizi contabili,
possono subire soltanto diminuzioni numeriche a seguito di eventi di gestione
(vendite, morti, trasformazioni) registrati nella prima nota (movimenti contabili).
L’acquisto di nuovi capi da vita e/o la rimonta interna e/o l’apporto
dell’imprenditore dà, infatti, origine sempre a nuovi gruppi omogenei, essendo
diversi i parametri tecnici e soprattutto economici (valore storico) utili al calcolo
delle quote di ammortamento.
►
Animali giovani e da ingrasso
Questo aggregato include tutte le categorie di animali giovani e da ingrasso,
destinate sia alla vendita che alla rimonta interna. Nel caso dei bovini, ad
esempio, le categorie interessate sono sia i vitelli, di varie età e sesso, sia i
bovini da 1 a 2 anni, che le giovenche, le vacche da riforma e le altre vacche.
I campi presenti nella maschera sono i seguenti:
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Specie
Da selezionare tra quelle proposte.
Categoria
Il programma propone automaticamente solo le categorie giovani e da ingrasso
della specie selezionata.
La maschera di anagrafica degli animali giovani e da ingrasso
Numero capi
Presenti in stalla alla data del 1° Gennaio, a prescindere dalla proprietà. La
numerosità degli eventuali capi, ad esempio, presi a fida o allevati su contratto,
nonché il periodo di durata del contratto, è esplicitata nella relativa maschera di
gestione “Animali a fida e a contratto”. Normalmente l’unità di misura è il
numero di capi, man con alcune eccezioni quali ad esempio l’allevamento di api,
espresso in numero di arnie.
Peso medio unitario
Peso unitario dei capi espresso con riferimento all’unità di misura. Quest’ultima
è preimpostata in relazione alla specie oggetto di rilievo. Nel caso degli animali
da cortile, ad esempio, è espressa in chilogrammi.
Valore unitario
Registrare il valore unitario dei capi alla data dell’inventario iniziale.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Valore totale
Calcolato automaticamente da Gaia, quale prodotto tra il valore unitario ed il
numero di capi.
►
Razze prevalenti
Questa maschera consente di raccogliere, per ciascuna specie presente in
azienda, l’informazione relativa alle razze prevalentemente allevate.
I campi sono i seguenti:
Specie
Il programma permette di selezionare la specie tra quelle già inventariate
mediante le due maschere precedenti.
Razza
Gaia propone l’elenco delle razze per la specie considerata.
Prevalenza utilizzata
Informazione di sola visualizzazione che indica, per la specie selezionata, la %
di prevalenza già attribuita con il campo che segue.
Prevalenza da assegnare
Richiede l’indicazione della % di prevalenza della razza precedentemente
selezionata sul totale della specie. Per ciascuna specie, quindi, possono essere
presenti più razze in percentuali diverse.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica delle razze prevalenti
Magazzini
La procedura GAIA prevede una specifica maschera per la compilazione delle
diverse tipologie di prodotto agricolo considerate, sia di provenienza aziendale
(delle colture, degli allevamenti e trasformati delle colture e degli allevamenti)
che extraziendale presenti in azienda al momento dell’inventario iniziale, per
definire le giacenze in termini di quantità e valore. Va evidenziato che è
possibile la presenza in magazzino di prodotti anche in assenza delle
corrispettive colture e/o specie allevate. Ad esempio, è possibile la presenza di
avena pur non essendoci la coltura nell’esercizio oggetto di rilevazione, perché
proveniente da un acquisto extraziendale.
La struttura di ogni maschera rimane sostanzialmente simile per le varie
tipologie di prodotto, proponendo una procedura di definizione del prodotto che
avviene in maniera graduale. La descrizione del prodotto (sia che si tratti di
prodotti delle colture che di allevamenti e mezzi tecnici extra-aziendali) è
liberamente assegnata dall’utente, per identificarlo in maniera univoca e
distinguerlo da prodotti aventi analoghi parametri di classificazione. Il ricorso a
questa possibilità, che rimane comunque obbligatoria, agevola enormemente
l’utente, consentendogli di specificare liberamente il prodotto oggetto di
rilevazione in funzione delle specifiche esigenze, consentendo di scegliere il
livello di dettaglio delle rilevazioni di magazzino. Occorre tuttavia segnalare che
si sconsiglia un’estrema disaggregazione dei prodotti per evitare un
appesantimento delle rilevazioni contabili, sia in fase di gestione (vendite,
reimpieghi, trasformazioni, ecc.) che di chiusura dell’esercizio contabile
(determinazione delle rimanenze finali di magazzino) In ogni caso il programma
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
75
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
attribuisce automaticamente una descrizione data dalla combinazione del
prodotto e della specie.
►
Prodotti delle colture
La definizione di un prodotto delle colture avviene attraverso l’indicazione della
tipologia di prodotto (granella, paglia, ecc.) e poi dell’attività produttiva da cui
deriva (specie colturale, eventualmente e facoltativamente anche varietà).
La maschera di anagrafica dei magazzini – prodotti principali
colture
ORIGINE
Indica la provenienza (aziendale o extraziendale) del prodotto.
PRODOTTO
Classificazione delle possibili tipologie di prodotto ottenibile dalla coltivazione di
vegetali, nell’ambito della quale selezionare quella presente in magazzino.
SPECIE
Specifica la specie vegetale, da cui è stato ottenuto il prodotto in esame.
VARIETÀ
Indicazione dell’eventuale varietà della specie vegetale.
MODALITÀ COLTIVAZIONE
Indica il sistema di coltivazione adottato per l’ottenimento del prodotto che può
essere: pieno campo, serra e orto industriale. Tale indicazione è indispensabile
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
per procedere alla classificazione
caratterizzare il prodotto vegetale.
tipologica
dell’azienda
ed
utile
per
DESCRIZIONE
Descrizione libera assegnata dall’utente.
PRODOTTO - SPECIE
Abbinamento tra specifica del prodotto e della specie compiuto in automatico
dalla procedura.
Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa
unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del
valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante.
►
Prodotti degli allevamenti
Come per i prodotti delle colture, anche la definizione di un prodotto degli
allevamenti avviene per stadi, attraverso l’indicazione dapprima dell’attività
produttiva da cui deriva, coincidente con la specie animale, e poi della tipologia
di prodotto (latte, lana, ecc.).
ORIGINE
Indica la provenienza (aziendale o extraziendale) del prodotto.
SPECIE
Specie animale da cui proviene il prodotto.
PRODOTTO
Selezionare uno dei possibili prodotti ottenibili dalle specie animali considerate.
DESCRIZIONE
Descrizione libera assegnata dall’utente al prodotto animale.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica dei magazzini – prodotti princ.
Allevamenti
PRODOTTO - SPECIE
Abbinamento tra la specifica del prodotto e della specie compiuto in automatico
dalla procedura.
Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa
unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del
valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante.
►
Prodotti trasformati delle colture
La struttura della maschera ed il criterio per la definizione del prodotto
trasformato è analogo a quanto visto sinora a proposito dei prodotti principali
delle colture e degli allevamenti. I campi da compilare sono:
ORIGINE
Indica la provenienza (aziendale o extraziendale) del prodotto.
PRODOTTO
Possibili tipologie di prodotto trasformato ottenibile dalla coltivazione di vegetali,
tra le quali selezionarne una.
SPECIE
Specie vegetale da cui è stato ottenuto il prodotto in esame.
DESCRIZIONE
Descrizione libera assegnata dall’utente al prodotto vegetale trasformato.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica dei magazzini – prodotti trasformati
colture
PRODOTTO – SPECIE
Abbinamento tra specifica del prodotto e della specie compiuto in automatico
dalla procedura.
Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa
unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del
valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante.
►
Prodotti trasformati degli allevamenti
I campi da compilare per questa maschera sono indicati di seguito.
ORIGINE
Indica la provenienza (aziendale o extraziendale) del prodotto.
SPECIE
Specie animale da cui proviene il prodotto.
PRODOTTO
Selezionata la specie, il programma abbina un elenco di possibili prodotti
trasformati, tra i quali operare la selezione.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica dei magazzini – prodotti trasf.
allevamenti
DESCRIZIONE
Descrizione libera assegnata dall’utente al prodotto trasformato.
PRODOTTO - SPECIE
Abbinamento tra specifica del prodotto e della specie compiuto in automatico
dalla procedura.
Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa
unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del
valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante.
►
Mezzi tecnici extra-aziendali
I mezzi tecnici extra-aziendali riguardano tutti i materiali di consumo da
impiegare nei processi produttivi.
Possono essere sia di provenienza agricola che industriale, comunque
extraziendali, aventi la caratteristica di essere beni non durevoli e acquistati
dall’azienda con scopi diversi dalla rivendita e dalla trasformazione.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica dei magazzini mezzi tecnici extraaziendali
La struttura della maschera è leggermente diversa da quella analizzata per i
prodotti agricoli e la definizione del mezzo tecnico risulta semplificata.
A seguito della selezione del gruppo (dal menù a tendina) è poi possibile
scegliere il mezzo tecnico.
I campi presenti nella maschera sono:
GRUPPO
Classificazione delle possibili tipologie di prodotto industriale di provenienza
extraziendale utilizzato quale mezzo di produzione, nell’ambito della quale
selezionare il gruppo che comprende il mezzo in esame.
MEZZO TECNICO
Specifico mezzo tecnico di provenienza extraziendale o ulteriore sottogruppo,
ma di maggior dettaglio rispetto a quanto indicato in Gruppo, oggetto di
rilevazione.
DESCRIZIONE
Descrizione libera assegnata dall’utente al mezzo tecnico extraziendale, per
identificarlo in maniera univoca e distinguerlo da prodotti analoghi per
parametri quali gruppo e mezzo tecnico.
TIPOLOGIA
Abbinamento tra specifica del gruppo e del mezzo tecnico, compiuto in
automatico dalla procedura.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Identificato il prodotto la procedura richiede la quantità, attribuisce la relativa
unità di misura, e consente l’immissione del valore medio o, in alternativa, del
valore totale, prevedendo il calcolo automatico del dato mancante.
Certificazioni
Gaia consente di raccogliere le informazioni relative all’adesione a sistemi di
certificazioni delle colture, degli animali, dei prodotti agricoli e dell’azienda nel
complesso.
Per ciascuna delle suddette tipologie è prevista una maschera diversa, essendo
differenti le informazioni da raccogliere e le certificazioni attivabili.
►
Certificazioni di processo delle colture
La maschera di anagrafica della certificazione delle colture
COLTURA
Selezionare una coltura tra quelle presenti in azienda, specificate nella gestione
tecnica.
SUPERFICIE (HA, AA)
Superficie della coltura oggetto di certificazione. Il campo appare compilato in
automatico dalla procedura e non è quindi editabile all’utente.
CERTIFICAZIONE
Scegliere la certificazione della coltura tra le opzioni possibili. Ad esempio:
Biologico a regime; Biologico in conversione; IGP e IGT, ecc.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
PREVALENZA (%)
Indicare la percentuale di superficie della coltura interessata dalla certificazione
precedentemente scelta. E’, infatti, possibile che la coltura sia parzialmente
soggetta a certificazione (non tutta la superficie della coltura selezionata è
certificata). Allo stesso tempo è possibile che la coltura sia soggetta a più
certificazioni.
DESCRIZIONE
Inserire una descrizione della certificazione adottata
►
Certificazioni di processo degli animali
La maschera di anagrafica della certificazione degli animali
SPECIE ANIMALE
Selezionare una specie tra quelle presenti in azienda.
CERTIFICAZIONE
Scegliere la certificazione dell’allevamento tra le opzioni possibili: Biologico a
regime; Biologico in conversione; HACPP, ecc.
PREVALENZA (%)
Indicare la percentuale di processo certificata, misurata sul valore del prodotto
ottenuto. E’, infatti, possibile che il processo di allevamento sia parzialmente
soggetto a certificazione (non tutto l’allevamento selezionato è certificato). Allo
stesso tempo è possibile che l’allevamento sia soggetto a più certificazioni.
DESCRIZIONE
Inserire una descrizione della certificazione adottata
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
►
Certificazioni di processo dei prodotti agricoli
La maschera di anagrafica della certificazione dei prodotti
agricoli
PRODOTTO
Selezionare un prodotto tra quelli presenti in azienda.
CERTIFICAZIONE
Scegliere la certificazione del prodotto tra le opzioni possibili: prodotto
tradizionale, marchio d’impresa, marchio di origine, ecc.
(%) DI PRODOTTO CERTIFICATO
Indicare la percentuale, espressa in quantità di prodotto certificato sul totale.
E’, infatti, possibile che il prodotto agricolo sia parzialmente soggetto a
certificazione; allo stesso tempo è possibile che il prodotto sia soggetto a più
certificazioni.
DESCRIZIONE
Inserire una descrizione della certificazione adottata.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
►
Certificazioni dell’azienda nel complesso
Maschera di anagrafica della certificazione dell’azienda nel
complesso
ATTIVITÀ’
Specificare il settore aziendale oggetto di certificazione tra le diverse opzioni
possibili.
CERTIFICAZIONE
Scegliere la certificazione tra le opzioni possibili: Convenzionale; Buona Pratica
Agricola; Ridotto impatto ambientale, ecc.
ANNO INIZIO CERTIFICAZIONE
Indicare l’anno in cui è stata certificata l’attività aziendale.
DESCRIZIONE
Inserire una descrizione della certificazione adottata.
Imprenditore e Nucleo familiare
La maschera di anagrafica dell’imprenditore e del nucleo familiare prevede la
rilevazione di tutti i componenti del nucleo familiare del conduttore, a
prescindere dall’età e dal loro apporto lavorativo all’azienda agricola. Si intende
nucleo familiare l’insieme delle persone che normalmente convive nella stessa
abitazione in cui risiede l’imprenditore. Nel caso in cui l’azienda non sia a
conduzione familiare, vanno rilevati anche i dati relativi all’imprenditore, che
può non essere un componente del nucleo familiare.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di inventario del nucleo familiare
La rilevazione di queste informazioni non risponde ovviamente ad esigenze
contabili quanto di indagine sociale sulla manodopera agricola e sul contesto
familiare.
I campi da compilare sono descritti di seguito.
NOME/COGNOME/SESSO/ANNO DI NASCITA
Le informazioni anagrafiche che identificano ogni singolo componente della
famiglia.
NUCLEO FAMILIARE/CAPO AZIENDA
Spuntare le rispettive caselle se la persona appartiene al nucleo familiare e/o se
è il capo azienda.
CONDUTTORE/PARENTI:
Identifica il rapporto di parentela con il conduttore.
TITOLO di studio
Selezionare il livello di scolarizzazione raggiunto.
Condizione Professionale
Indicare le condizioni professionali dei componenti il nucleo familiare,
dall’occupazione in azienda a quella fuori azienda, dalla ricerca di occupazione
al ritiro dal lavoro e così via. Il campo è precompilato con la voce “occupato
regolarmente in azienda”.
Occupazione extraziendale
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Consente di conoscere il settore di attività nel quale è occupato il soggetto. Da
evidenziare che questa informazione è richiesta solo nel caso in cui il soggetto
sia occupato fuori azienda oppure part time in azienda.
Tipo reddito extraziendale – Classe di reddito extraziendale
Indicare la tipologia di reddito extraziendale (nessuno, da capitale, da pensione,
da lavoro dipendente) e l’unità di misura del suddetto reddito, attraverso le
classi elencate. In default il campo “tipo di reddito extraziendale” ha
l’indicazione nessuno. Ciò comporta che il successivo campo, relativo alla classe
di reddito, non è editabile.
Tipo di qualifica
Specificare il lavoro dei componenti il nucleo familiare, attribuendo una qualifica
assimilabile a quella del lavoro salariato. Sono presenti sia le diverse qualifiche
degli operai che quelle di tipo impiegatizio, nonché la voce “non lavora in
azienda”.
Stato
Le alternative elencate sono “presente”, “uscito” e “temporaneamente assente”.
La scelta della seconda opzione, da effettuarsi nel caso in cui la persona non fa
più parte del nucleo familiare, comporta l’eliminazione delle rispettive
informazioni anagrafiche a partire dal successivo esercizio contabile.
Dipendenti e collaboratori
L’anagrafica dei dipendenti e collaboratori consente la raccolta dei dati
anagrafici e di dati relativi agli aspetti contrattuali. Questa maschera può essere
attivata sia in fase di registrazione dell’inventario che durante l’esercizio
contabile nell’eventualità, ad esempio, di nuove assunzioni. Nel caso in cui si
registri il salario di un nuovo dipendente, infatti, il software consente questa
operazione contabile e contestualmente richiede e permette la registrazione
delle informazioni anagrafiche sulla relativa maschera.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica dei dipendenti
I campi previsti sono:
Nome/cognome
Viene indicato il nome e cognome di ciascun dipendente o collaboratore.
Sesso
Selezionare il genere.
Anno di nascita
Va indicato l’anno di nascita, espresso in 4 cifre.
Provenienza
Viene riportato il nome del Paese di provenienza del dipendente. La sua
indicazione può avvenire tramite la digitazione del nome nell’apposito spazio (la
compilazione è automatica dopo aver digitato le prime lettere) oppure
attraverso la selezione della specifica voce dalla lista.
Capo azienda
Da spuntare nel caso in cui il dipendente svolga la funzione di capo azienda.
Tipo di rapporto
Richiede l’indicazione del tipo di rapporto di lavoro esistente e quindi se il
dipendente è a tempo indeterminato, determinato oppure è un collaboratore
coordinato e continuativo.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Tipo di qualifica
Ulteriore specifica per gli operai, gli impiegati e le altre forme contrattuali.
Anno di assunzione
Espresso in 4 cifre.
Fondo iniziale del TFR
Valore del fondo di trattamento fine rapporto accumulato alla data del 1°
gennaio dell’anno di inventario.
Stato di attività
Le alternative sono “in attività” e “non più in attività”. La scelta della seconda
opzione, da effettuarsi nel caso in cui il dipendente non lavora più in azienda,
nel caso di licenziamento o di pensionamento, ad esempio, comporta sia
l’eliminazione delle informazioni anagrafiche corrispondenti dal successivo
esercizio contabile.
Servizi per attività connesse
In questa maschera si prendono in esame le attività connesse svolte
dall’azienda agricola considerata, aggregate in due macrovoci: agriturismo ed
attività connesse, ad ognuna delle quali sono associate diverse tipologie di
servizi. Ad esempio, nel caso dell’agriturismo i servizi disponibili sono la
ristorazione, il campeggio, la locazione appartamenti, il maneggio, ecc., mentre
nel caso delle attività connesse i servizi collegati sono , ad es. le fattorie
didattiche, il contoterzismo attivo, la produzione di energia rinnovabile ecc.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera dei servizi per attività connesse
TIPO DI ATTIVITÀ
Selezionare il tipo di attività tra le possibilità del pulsante lista. Nello specifico
Agriturismo e Attività connesse
TIPO DI SERVIZIO
A seconda dell’attività prescelta, il pulsante lista consente la selezione di servizi
diversi che, a cascata, richiedono ulteriori informazioni, differenti a seconda del
servizio stesso. Ad esempio nel caso di “Produzione di energie rinnovabili” viene
richiesta la “Fonte rinnovabile”, da selezionare con il pulsante lista, il numero di
impianti (Dimensione struttura) e la Capacità annua, misurata in Kw.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Quote e diritti immateriali
In questa parte si prendono in considerazione i diritti di produzione quali le
quote latte, i diritti di reimpianto dei vigneti ecc, e le immobilizzazioni
immateriali, quali concessioni, marchi ecc, che faranno parte del patrimonio
aziendale.
La maschera di anagrafica delle quote e diritti immateriali
QUOTE E DIRITTI
Specificare il diritto di produzione tra quelli proposti.
NOME/DESCRIZIONE
Nome della quota e/o del diritto liberamente scelto dall’utente. E’ consigliabile
inserire l’unità di misura della quota/diritto (numero, ha, ql, ecc.)
QUANTITÀ, VALORE
Indicare la quantità e il valore complessivo della quota/diritto
TITOLO
POSSESSO
Titolarità della quota/diritto se dell’azienda o di altri soggetti.
ANNO DI ACQUISTO
Indicare l’anno di acquisizione delle quote di produzione.
DURATA
Indicare gli anni di durata del diritto. Nel caso in cui questa informazione non è
disponibile, gli anni di durata devono essere stimati.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
ACQUISIZIONE
Scegliere l’origine dell’acquisizione del diritto, ovvero Da concessione iniziale;
Da acquisizione gratuita; Da acquisto.
FONTE DIRITTI
Indicare l’Istituzione che ha concesso il diritto.
STATO
Rappresenta la condizione di utilizzo della quota e/o del diritto e può presentarsi
nelle seguenti modalità: in uso; in costruzione, concesso a terzi; cessato;
inattivo.
Crediti
Per crediti s’intendono le somme dovute da terzi per la vendita di prodotti o
servizi aziendali di cui non è avvenuto, in tutto od in parte, l’incasso. In sede
d’impianto della contabilità andranno riportati tutti i crediti esigibili alla data di
inventario.
La struttura della maschera è la seguente:
La maschera di anagrafica dei crediti
L’elenco dei campi ed il relativo contenuto è il seguente:
TIPOLOGIA
Identifica la categoria di appartenenza del credito.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
DESCRIZIONE
Consente di indicare in modo descrittivo la causale del credito, vale a dire la
ragione per la quale il credito è sorto o il cliente. In seguito questa descrizione
servirà per identificare il credito al momento di effettuare gli incassi.
CREDITO INIZIALE
E’ l’ammontare originario del credito al momento della sua accensione. Solo in
sede d’impianto della contabilità rappresenta l’ammontare residuo del credito
ancora da riscuotere.
SALDO AGGIORNATO
E’ un campo di sola visualizzazione nel quale viene riportato il credito residuo
tenendo conto delle riscossioni registrate attraverso le movimentazioni nella
prima nota.
DATA ACCENSIONE
Data in cui il credito è stato originariamente acceso per l’importo specificato in
precedenza.
DATA ESTINZIONE
Data in cui si prevede avverrà la riscossione definitiva (e quindi l’estinzione) del
credito. Da tale data dipende la classificazione temporale del credito nel
bilancio.
Debiti
I debiti che l’azienda contrae nei confronti di terzi vengono in Gaia distinti in
due tipologie: debiti di finanziamento e debiti di funzionamento. Per ognuna di
queste due tipologie c’è una specifica maschera da utilizzare di cui vedremo di
seguito le caratteristiche.
►
Debiti di finanziamento, mutui e prestiti
Questi debiti sorgono quando l’azienda necessita di denaro per finanziare le
attività ed i processi produttivi e si concretizzano con la concessione di un
prestito o di un mutuo da parte di una banca o altro soggetto erogatore.
Questa maschera consente di rilevare due tipologie di debiti di finanziamento:
quelli per quote costanti e quelli per quote variabili. Le differenze tra i due tipi
di debito saranno evidenziate nella trattazione dei singoli campi che appaiono
nella maschera a seconda se viene spuntata o meno all’opzione “Debiti per
quote costanti”.
Debito restituibile per quote costanti
La maschera di registrazione del prestito per quote costanti è la seguente:
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica dei debiti di finanziamento
Si riporta di seguito l’elenco e il contenuto dei campi della maschera:
TIPOLOGIA DEBITO
Vengono proposte le tipologie di debito classificabili come operazioni di
finanziamento, e precisamente: Debiti verso banche e Debiti verso altri
finanziatori.
DESTINAZIONE
Rappresenta la finalità per la quale il debito è stato acceso. Si può selezionare il
settore di destinazione del finanziamento (Terreni, Fabbricati e manufatti,
Piantagioni, Meccanizzazione, Animali da investimento). In tutti gli altri casi si
tratta di credito di gestione, identificato dalla voce Gestione aziendale.
DESCRIZIONE
Consente di indicare in modo descrittivo la causale del debito, cioè la ragione
per la quale è stato acceso e le eventuali caratteristiche (agevolato o meno,
durata, soggetto erogante ecc.). Nel caso dell’esempio visibile sulla maschera si
tratta di un mutuo agevolato per l’acquisto di macchine. In seguito questa
descrizione servirà per identificare il debito al momento di eseguire dei
pagamenti.
DEBITO PER QUOTE COSTANTI
La selezione della casella, identifica i debiti la cui restituzione avviene per rate
costanti (quota capitale più quota interessi) durante l’intero periodo di
ammortamento. Questo tipo di debito deve essere a tasso fisso e prevedere
una restituzione pianificata nel tempo già all’atto dell’accensione (piano di
ammortamento, visualizzabile nel fascicolo aziendale dal menu stampa).
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La disattivazione dell’opzione esclude dalla maschera tutte le notizie relative alla
tipologia di debito per quote costanti, riportate nella seconda sezione, e lo
trasforma in debito per quote variabili.
Per i prestiti di conduzione, di durata uguale o inferiore all’anno ed estinguibili
in un’unica soluzione, l’opzione non deve essere selezionata. Tali prestiti devono
essere necessariamente caricati con la maschera dei debiti per quote variabili.
DEBITO INIZIALE ALL’ACCENSIONE
Riportare l’ammontare del debito erogato all’atto dell’accensione. Questo valore
nel caso del primo impianto della contabilità può riferirsi ad alcuni anni prima.
SALDO AGGIORNATO
E’ un campo automatico nel quale viene riportato il capitale residuo del debito
sulla base del piano di ammortamento e dei pagamenti registrati tramite la
prima nota.
DATA ACCENSIONE
Data alla quale è stato sottoscritto il debito ed il capitale iniziale è stato messo a
disposizione dell’azienda. Rispetto a tale data il pagamento della prima rata,
normalmente, è posticipato.
RATE TOTALI
Numero complessivo di rate costanti in cui si articola la restituzione concordata
(per esempio un prestito quinquennale con rate semestrali è composto di 10
rate).
FREQUENZA RATE (MESI)
Indicare il numero di mesi che intercorrono tra il pagamento di due rate
(esempio: 1=rate mensili, 6=rate semestrali, 12=rate annuali ecc.)
TASSO EFFETTIVO (%)
Indicare il tasso di interesse annuo effettivamente a carico dell’azienda, al
netto, quindi, dell’eventuale aiuto pubblico in conto interessi.
TASSO TOTALE (%)
Tasso di interesse annuo complessivo al quale il finanziatore ha erogato il
prestito, comprendendo quindi anche l’eventuale quota % non pagata in quanto
soggetta a contributo.
Se il debito non è assistito da concorso pubblico nel pagamento degli interessi,
il Tasso totale coincide con il tasso effettivo, e non va indicato (campo
facoltativo).
Debiti per quote variabili
La maschera di registrazione del prestito per quote variabili che appare quando
non è selezionata la casella “quote costanti”, è la seguente:
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di anagrafica dei debiti di finanziamento a quote
variabili
Come si vede, la seconda sezione, tranne per il campo “saldo aggiornato, è
vuota; per le altre sezioni valgono le indicazioni fornite in precedenza per i
debiti per quote costanti, con le seguenti differenze:
DEBITO INIZIALE
Nel caso dei debiti per quote variabili, Gaia non dispone delle informazioni
necessarie per attivare automatismi di calcolo del debito residuo. Pertanto, in
fase d’inventario di apertura, nel campo in oggetto va riportato l’ammontare
del debito residuo alla data di inventario. Il valore comprende quindi solo la
parte di capitale non ancora restituita.
DATA ACCENSIONE
Data di costituzione del debito e di concessione del finanziamento. Rispetto a
tale data il pagamento della prima rata, normalmente, è posticipato.
DATA ESTINZIONE
Data prevista per la restituzione dell’ultima quota capitale.
►
Debiti di funzionamento
I debiti di funzionamento sorgono per effetto di una transazione di natura
commerciale. Sono quindi esclusi i debiti già classificati come debiti di
finanziamento (vedi paragrafo precedente). Si tratta in pratica di ritardati
pagamenti per oneri e spese a carico dell’azienda, che possono costituire una
fonte di finanziamento a breve dell’impresa.
La maschera di registrazione è la seguente:
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La maschera di anagrafica dei debiti di funzionamento
L’elenco ed il contenuto dei campi è il seguente:
TIPOLOGIA
Selezionare la tipologia di debito dall’elenco (debiti verso fornitori, debiti
tributari e previdenziali, cambiali passive ecc.).
DESTINAZIONE
Rappresenta lo scopo per il quale il debito è stato acceso.
DESCRIZIONE
Consente di indicare in modo descrittivo la causale del debito: ad esempio il
fornitore o le caratteristiche dell’operazione finanziaria. Nel caso di un debito
commerciale, come nell’esempio, può essere utile inserire i riferimenti della
fattura. In seguito, durante la gestione contabile, questa descrizione servirà
per identificare il debito al momento di effettuare i pagamenti.
DEBITO INIZIALE
Valore iniziale del debito, che in fase di primo impianto della contabilità, riporta
solo la somma non ancora restituita.
SALDO AGGIORNATO
E’ l’ammontare del debito residuo, calcolato in automatico dalla procedura che
tiene conto anche delle registrazioni nella prima nota relative al pagamento del
debito.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
DATA ACCENSIONE
Data dalla quale decorre il debito (nell’esempio, la data della fattura riguardante
la fornitura da pagare).
DATA ESTINZIONE
Data prevista per la restituzione del capitale. Se la data è predefinita dal
documento (ad esempio: 60 gg. data fattura) essa va indicata in modo esatto;
in caso contrario va stimata, ed eventualmente confermata o corretta
successivamente.
Cassa e Conto Corrente
In questa sezione, in fase d’impianto della contabilità, va riportata la liquidità
complessiva a disposizione dell’azienda in termini di cassa e conto corrente
(depositi aperti sia presso banche che presso altre istituzioni). Per l’inserimento
dei dati bisogna selezionare le voci (cassa o conto corrente) presenti nella
tabella posta nella parte inferiore della maschera:
La maschera di anagrafica della cassa e conto corrente
CASSA/CONTO CORR.
Visualizza l’elemento selezionato nella tabella.
GIACENZA INIZIALE
Va indicato l’importo disponibile al momento del primo inventario. Negli anni
successivi tale importo sarà presentato solo in visualizzazione in quanto verrà
aggiornato automaticamente sulla base delle movimentazioni effettuate.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
SALDO AGGIORNATO
Riporta, in automatico, il saldo tra la giacenza iniziale e l’importo movimentato.
Quest’ultimo valore, visualizzato nella terza colonna della tabella, rappresenta il
saldo delle operazioni (entrate-uscite) registrate nella prima nota.
Anticipazioni colturali e altre componenti patrimoniali e finanziarie
Questa sezione è attiva soltanto all’atto del primo inserimento dell’azienda e
permette di registrare tutte quelle componenti patrimoniali che non sono state
considerate nelle maschere precedenti.
In particolare, vengono rilevati i costi sostenuti nell’anno precedente per le
coltivazioni che produrranno nell’esercizio corrente (ad esempio le spese per
sementi e concimi per colture cerealicole, foraggere od orticole il cui ciclo inizia
alla fine di un esercizio e prosegue in quello successivo).
In questa maschera si inseriscono anche gli apporti di capitali effettuati in
passato dall’imprenditore o le quote associative versate per l’adesione a
cooperative.
Le altre componenti presenti nell’elenco possono essere utilizzate da quelle
aziende che dispongono di una precedente contabilità generale, gestita con una
procedura diversa da Gaia, se vogliono inserire altre voci che figurano nel loro
bilancio aziendale come ad esempio i fondi di accantonamento o svalutazione.
La maschera di anagrafica delle anticipazioni colturali
COMPONENTE
Selezionare la voce all’interno della lista proposta (nell’esempio Anticipazioni
colturali – anno precedente).
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99
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
TIPOLOGIA
Scegliere la tipologia specifica della componente, selezionandola nell’elenco che
viene presentato (nell’esempio Concimi e ammendanti).
COLTURA
Solo per la componente “anticipazioni colturali anno prec.” viene chiesto di
selezionare la coltura di riferimento. Quest’ultima, tra quelle che produrranno
nell’esercizio corrente, deve essere già stata caricata nel modello “superfici a
seminativi” della sezione gestione tecnica, altrimenti non sarà visibile.
DESCRIZIONE
Va descritta, in maniera univoca, la componente da inserire.
VALORE
Indicare l’importo relativo alla voce selezionata.
Ricavi e costi esercizi precedenti
In questa maschera vengono registrati i costi ed i ricavi che si sono verificati
nell’esercizio precedente, ma che riguardano anche quello che si sta avviando.
Ad esempio, si riporta l’assicurazione delle macchine stipulata nel primo
trimestre dell’anno precedente, che ha durata dodici mesi, e quindi estende la
sua validità nell’esercizio contabile in corso di rilevazione.
La maschera di anagrafica dei ricavi e costi esercizi precedenti
La procedura prevede di registrare la componente, costo o ricavo, per il suo
importo originario specificando la data di inizio e quella di fine della
competenza.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
100
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Tale sezione viene attivata unicamente al momento del primo inserimento dei
dati aziendali. Nei successivi esercizi contabili, infatti, le informazioni necessarie
verranno gestite automaticamente dalla procedura.
CATEGORIA
Selezionare la natura della voce nella lista: Affitti, Assicurazioni; Utenze;
Interessi, ecc.
CATEGORIA
Selezionare la natura della voce nella lista: Affitti, Assicurazioni; Utenze;
Interessi, ecc.
DESCRIZIONE
E’ l’identificazione data dall’utente alla componente oggetto di registrazione.
IMPORTO
Inserire l’importo complessivo pagato o riscosso.
INIZIO COMPETENZA
Indicare la data di inizio della competenza del ricavo o del costo (che in questo
caso deve ricadere nell’esercizio precedente).
FINE COMPETENZA
Indicare la data di conclusione del periodo di competenza. (Tale data, invece,
deve ricadere nell’esercizio oggetto di inventario).
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
101
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
C3
La gestione tecnica
Le informazioni registrate in questa sezione, denominata gestione tecnica,
coincidono con tutte quelle notizie relative a “fatti” che avvengono all’interno
dell’azienda agricola e che non danno luogo a scambi con l’ambiente esterno,
sia in termini di approvvigionamento di fattori della produzione, che di
immissione sul mercato dei risultati del processo produttivo.
Si fa riferimento, per esempio, a notizie riguardanti l’utilizzazione agricola delle
superfici aziendali o l’impiego del fattore lavoro, nelle sue diverse componenti,
come pure alle variazioni della consistenza degli allevamenti non frutto di
scambi mercantili (nascite, morti, trasformazioni aziendali, ecc.) o
all’immagazzinamento di prodotti aziendali ed al loro eventuale successivo
processo di trasformazione e/o reimpiego in altri processi aziendali.
Magazzini
La maschera intestata a Magazzino prodotti permette la gestione dei prodotti
presenti nel magazzino aziendale, costituito dai prodotti aziendali e dai mezzi
tecnici extraziendali.
La maschera è articolata in cinque schede, attivabili selezionando le etichette
delle cartelle poste immediatamente sotto il titolo della maschera. Le prime
quattro schede sono destinate ai prodotti aziendali, vegetali ed animali, a loro
volta distinti in principali e trasformati, mentre la quinta dedicata ai mezzi
tecnici extra-aziendali
La maschera di gestione dei prodotti delle colture
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
102
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Ciascuna maschera presenta una prima sezione dedicata alla selezione del
prodotto, sia esso di provenienza aziendale o industriale, che può avvenire
scegliendolo dalla lista dei prodotti esistenti (inventario iniziale) o attraverso la
definizione di un nuovo prodotto. Nel primo caso, con l’attivazione del pulsante
dettagli del prodotto scelto, viene visualizzata la maschera di anagrafica,
contenente tutti gli elementi necessari alla sua determinazione, in sola
visualizzazione e non modificabile; nel secondo caso, invece, viene attivata
direttamente la maschera di anagrafica vuota e le procedure da seguire per la
sua compilazione sono le stesse già descritte nel paragrafo C2.
Del prodotto individuato compare la descrizione univoca INEA, nella casella
Tipologia, unitamente alla quantità del prodotto disponibile in magazzino, con la
relativa unità di misura ma nessuna di queste informazioni è modificabile nella
suddetta schermata. Per poter modificare il prodotto individuato, appartenente
all’inventario iniziale, bisogna aprire la maschera specifica (Magazzini) presente
nella sezione dell’albero: Inventario e anagrafiche.
Nella seconda sezione della scheda (parte inferiore della maschera) è
possibile gestire i prodotti mediante la specifica lista di gestioni attuabili
(Operazione), che, per i prodotti aziendali, sono: Produzione, Reimpieghi per
colture dell’esercizio, Reimpieghi per anticipazioni, Trasformazioni,
Immobilizzazioni, Reimpieghi per allevamenti ed Inventario finale.
Ogni gestione di prodotto aziendale deve necessariamente essere abbinata ad
una data, come pure è necessario indicarne la quantità movimentata ed il
relativo valore complessivo, mentre la procedura in automatico calcola il valore
medio. Anche se non esiste alcun vincolo di registrazione cronologica delle
operazioni gestionali è facilmente comprensibile come la sua precisa indicazione
agevoli notevolmente la gestione dei magazzini.
La stessa maschera indica la quantità residua (inventario finale) di un prodotto
presente in magazzino. In tal caso si dovrà procedere ad una valutazione delle
quantità presenti a fine anno, così come del corrispondente valore; solo in
questo caso la data viene automaticamente impostata dalla procedura al 31
dicembre.
La pulsantiera, presente in fondo alla maschera, permette di salvare,
modificare, oppure eliminare la gestione registrata. Al riguardo occorre
sottolineare come non sia possibile effettuare, in questo contesto, nessuna
modifica o cancellazione di operazioni che siano state registrate fra le
movimentazioni contabili della prima nota; le modifiche e le cancellazioni sono
quindi limitate alle sole gestioni tecniche.
La quinta scheda della maschera intestata al Magazzino prodotti è destinata ai
“mezzi tecnici extraziendali”.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
103
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di gestione dei prodotti extra-aziendali
Questa ultima scheda si distingue dalle precedenti non solo per la natura dei
prodotti trattati, ma anche perché l’unica gestione del bene consentita è
l’operazione di chiusura d’inventario. Come per le precedenti operazioni di
magazzino, anche in questo caso, a fine anno, si deve imputare la quantità
finale d’inventario. Non è richiesta la valutazione del bene in quanto la
procedura utilizza la valutazione delle giacenze di magazzino a valore iniziale
(first input first output).
Attraverso la pulsantiera, presente in fondo alla maschera, la gestione registrata
può essere salvata, eliminata, oppure modificata (solo la quantità).
Infine, ciascuna maschera della gestione dei prodotti di magazzino riporta nella
parte bassa una tabella di riepilogo, nella quale vengono visualizzate tutte le
movimentazioni avvenute a carico del prodotto individuato che permettono di
seguirne l’evoluzione temporale, indicando contemporaneamente anche la data,
la quantità movimentata ed i relativi valori.
Per verificare le informazioni immesse è possibile visualizzare il Report
(attivabile dallo specifico pulsante presente in basso a destra della maschera)
che, ordinando i prodotti in funzione della specifica tipologia, riporta in maniera
scalare tutte le movimentazioni avvenute a carico di ciascun prodotto e dunque
la “vita” dello stesso prodotto all’interno dell’azienda. Lo stesso report,
visualizzabile in qualsiasi momento della rilevazione contabile aziendale, indica
la consistenza ed il valore attuale del singolo prodotto, oltre al valore
complessivo di ogni singolo tipo di prodotto o dell’intero tipologia di magazzino
(prodotti delle colture, allevamenti, trasformati, ecc.).
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Colture erbacee
L’impiego di questa maschera è finalizzato alla definizione delle coltivazioni che
si avvicendano sulle superfici aziendali nel corso della vita contabile
dell’azienda. Questa rilevazione segue le limitazioni qui di seguito indicate.
Nell’ambito delle coltivazioni, la metodologia di rilevazione utilizza tale maschera
esclusivamente per l’impianto di colture a seminativi che, una volta definite in
fase di inventario iniziale, non presentano variazioni nel loro utilizzo e le sole
modifiche registrabili sono quelle legate alla loro costituzione e cessazione,
rilevabili anch’esse nelle anagrafiche.
Viceversa, per gli utilizzi a seminativi è richiesto un aggiornamento pressoché
continuo dell’utilizzo dei terreni aziendali, che molto spesso, come nel caso di
colture orticole e floricole, può effettuarsi anche più volte nel corso di un anno;
per contro, nel caso di colture erbacee pluriennali, l’aggiornamento è molto
meno frequente.
Come precisato in precedenza sono da considerare anche le superfici che per
qualsiasi motivo non hanno fornito un raccolto, pur risultando in produzione. A
tal fine è utile ribadire l’opportunità di indicare in questa maschera la superficie
effettivamente occupata dalla coltivazione, come magari desumibile dagli archivi
amministrativi (AGEA, ecc.).
La maschera presenta un’unica scheda, nella prima parte della quale si
identifica la coltivazione, mentre, nella seconda parte si indicano gli estremi
dell’utilizzazione: superficie, epoca di occupazione, eventuale consociazione,
ecc..
Le informazioni da inserire nei campi sono identificate dalle voci che seguono.
GRUPPO COLTURALE
Raggruppamento di colture erbacee, simili per caratteri botanici ed agronomici,
a cui appartiene la coltura in esame da selezionare tra le possibili opzioni
previste (menù a tendina) (ad es. cereali e leguminose da granella).
TIPOLOGIA
Ulteriore specificazione dell’insieme colturale nel quale identificare la coltura o
l’utilizzo in esame (ad es. per cereali e leguminose da granella, scegliere cereali
principali o legumi da granella, ecc.).
COLTURA
Specifica coltivazione erbacea (es. frumento duro) o utilizzo della superficie a
seminativi (es. affitti a terzi sotto l’anno) oggetto di rilevazione.
VARIETÀ
Indicazione dell’eventuale varietà della coltura praticata, qualora richiesta.
COLTIVAZIONE
Indicazione delle modalità di coltivazione, da selezionare tra le possibili opzioni
previste per la specifica coltura (menù a tendina).
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
105
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
USO ENERGETICO
Campo da fleggare nel caso in cui la coltivazione è ad uso energetico
S.A.U. (HA, AA)
Superficie agricola utilizzata dalla coltura in esame, coincidente con quella
effettivamente occupata nella coltivazione.
La maschera di gestione delle colture erbacee
SISTEMA IRRIGAZIONE
Selezionare il sistema di irrigazione utilizzato da selezionare tra le possibili
opzioni previste (menù a tendina).
SUP IRRIGATA (HA, AA)
Porzione della superficie dell’appezzamento su cui viene praticata l’irrigazione;
essa coincide con quella effettivamente irrigata nell’esercizio oggetto di
rilevazione e pertanto può differire da un anno all’altro.
APPROV. IDRICO
Selezionare la fonte di approvvigionamento idrico tra le possibili opzioni previste
(menù a tendina).
DATA IMPIANTO
Epoca, espressa in giorno, mese ed anno, in cui è stata impiantata la coltura.
DATA DI ESTIRPAZIONE
Epoca, espressa in giorno, mese ed anno, in cui la coltura cessa il suo ciclo
produttivo. La sua indicazione è essenziale per l’aggiornamento del quadro delle
coltivazioni praticate e per l’attivazione di una coltura successiva.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
106
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
SUCCESSIVA
Il campo viene attivato se la coltura in esame viene praticata dopo una coltura
principale e conclude il proprio ciclo produttivo nel corso dell’esercizio oggetto
di rilevazione.
CONSOCIAZIONE
Indicare se la coltura in corso di registrazione o registrata (correzione) è
consociata con un'altra coltura.
Allevamenti
La gestione degli allevamenti è rilevata mediante tre maschere. Due relative
rispettivamente agli animali da vita e a quelli giovani e da ingrasso ed una terza
maschera specifica per gli animali a fida e a contratto nella quale si registrano
le informazioni salienti degli allevamenti realizzati in azienda sotto diverse forme
contrattuali. In questa terza maschera, dunque, sono riportati non solo i capi di
bestiame presenti in azienda, siano o meno di proprietà aziendale, ma anche
quelli di proprietà affidati per l’allevamento all’esterno dell’azienda.
Le prime due maschere (animali da vita e animali giovani e da ingrasso)
costituiscono il centro di confluenza e di visualizzazione di tutto quanto si
verifica negli allevamenti aziendali in termini di consistenza numerica dei capi,
all’inizio, durante ed a chiusura dell’esercizio. I dati delle maschere, in parte
editabili direttamente ed in parte riportati o calcolati automaticamente dalla
procedura, consentono di aggiornare, con cadenza bimestrale, le consistenze di
stalla delle singole specie. La necessità di tale livello di dettaglio deriva da un
lato da specifiche richieste della RICA comunitaria e dall’altro dalla
consapevolezza cha Gaia, oltre ad essere uno strumento contabile, vuole essere
di supporto alla gestione tecnica dell’impresa agricola, gestione per la quale è
indispensabile conoscere la consistenza degli allevamenti nel corso dell’anno
solare.
►
Gestione animali da vita
La maschera gestione animali da vita consente, per singolo gruppo omogeneo
individuato nell’anagrafica, di visualizzare tutte le variazioni intervenute nel
corso dei bimestri. Essa comprende sia le variazioni conseguenti a movimenti
contabili, che derivanti da eventi avvenuti all’interno dell’azienda, quali numero
di capi morti e oggetto di altre diminuzioni nonché trasformati in azienda; in
questo caso le informazioni vanno registrate direttamente dall’utente. Si ricorda
che la numerosità dei gruppi omogenei può solo diminuire, in quanto l’acquisto
e/o la rimonta interna originano nuovi gruppi omogenei, essendo diversi i
parametri identificativi del gruppo omogeneo stesso.
La maschera gestione animali da vita comprende quattro aree. Un’area
superiore dove sono riportati due campi, l’uno per indicare la specie e l’altro il
gruppo omogeneo. Nelle altre tre aree sono riportate le consistenze: quella
all’inizio del bimestre, le variazioni bimestrali e quella a fine bimestre. La
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
107
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
maggior parte dei dati riportati in queste tre aree sono di sola visualizzazione,
compilati in automatico dal software.
SPECIE
La maschera di gestione degli animali da vita analizza i movimenti per bimestre
delle singole specie e dei rispettivi singoli gruppi omogenei. Quindi bisogna
prima di tutto selezionare la specie da scegliere, tramite il pulsante lista, tra
quelle proposte dal software tra le specie già inventariate e presenti in
anagrafica.
GRUPPO
Selezionata la specie bisogna scegliere il gruppo omogeneo da selezionare tra
quelli proposti tramite il pulsante lista. Va evidenziato che il programma
propone automaticamente solo i gruppi già presenti in anagrafica. Tramite il
pulsante lente è possibile visualizzare la maschera di anagrafica relativa al
gruppo omogeneo precedentemente selezionato. Qualora si voglia inserire un
nuovo gruppo omogeneo bisogna compilare l’anagrafica.
La maschera di gestione degli animali da vita
►
CONSISTENZA A INIZIO BIMESTRE
L’area è di sola visualizzazione, e la consistenza riportata è quella all’inizio del
bimestre che il software compila in automatico. I dati del primo bimestre sono
gli stessi registrati nell’anagrafica. Per i bimestri successivi il software aggiorna
il dato all’inizio del bimestre (il 1° giorno di ogni periodo) tenendo conto delle
variazioni intervenute nel corso del bimestre precedente.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
108
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
VARIAZIONI BIMESTRALI
In questa area sono riportate tutte le possibili variazioni numeriche della
consistenza, sia per singolo bimestre che per singola voce (acquisto, vendita,
morti ecc.) che genera variazione numerica dei capi. In questa area gli unici
dati che si devono registrare direttamente sono il numero dei capi morti e di
quelli trasformati in azienda. Tutte le altre informazioni vengono riportate
automaticamente dalla procedura; queste, infatti, sono associate a movimenti
contabili (acquisti, vendite, prelevamenti dell’imprenditore ecc.) e vengono
riportate automaticamente dal software nel momento stesso in cui sono
registrati i suddetti movimenti contabili nella prima nota. Automaticamente
viene aggiornata anche la consistenza finale del bimestre oggetto di variazione
e quella iniziale del bimestre successivo, consistenze che, naturalmente,
coincidono. Da evidenziare che le causali contabili Apporti, Acquisti e Rimonta
interna comportano la creazione di un nuovo gruppo omogeneo, per cui le
relative celle di questa maschera saranno compilate solo in caso di costituzione
di nuovo gruppo avvenuta nel corso dell’esercizio contabile e consentono di
conoscere la provenienza dei capi stessi.
CONSISTENZE A FINE BIMESTRE
Effettuata in automatico dal programma, per differenza tra la consistenza inizio
bimestre e le variazioni negative intervenute nel suddetto periodo. Soltanto le
variazioni negative in quanto, come si è detto prima, tutte le variazioni in
positivo (acquisto, rimonta interna, ecc.) generano nuovi gruppi omogenei.
►
Gestione animali giovani e da ingrasso:
La procedura GAIA prevede che la movimentazione contabile degli animali
avvenga per specie. Tuttavia, date le indicazioni metodologiche fissate a livello
comunitario per il funzionamento della rete RICA, la maschera di gestione degli
animali giovani e da ingrasso consente di registrare i movimenti di stalla per
singola specie e per singola categoria.
La distribuzione del numero dei capi tra le diverse categorie nel corso del
bimestre avviene manualmente da parte dell’utente, a partire dal secondo
bimestre in poi, dato che la ripartizione riportata al primo bimestre coincide con
quella rilevata a fine dell’anno precedente o, nel caso del primo anno di
contabilizzazione, con quanto definito in fase di inventario iniziale.
La maschera comprende quattro aree. Una superiore dove sono riportati i due
campi (specie e categoria presenti) ed un pulsante nuova categoria. Nelle altre
tre aree sono riportate le consistenze: la consistenza ad inizio bimestre per
singola categoria, le variazioni bimestrali e la consistenza a fine bimestre.
SPECIE
La specie si seleziona tramite il pulsante lista tra quelle che il programma
propone automaticamente e già presenti in anagrafica. L’assenza della specie
ricercata tra le opzioni suggerite obbliga l’utente all’iscrizione in anagrafica della
nuova specie.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
109
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
NUOVA CATEGORIA
Mediante il pulsante Nuova categoria è possibile registrare una nuova categoria
nel corso dell’esercizio contabile (ad esempio nel caso di nascita o di passaggio
di categoria); attraverso questo pulsante, infatti, viene attivata la maschera di
anagrafica per la registrazione delle informazioni relative.
CATEGORIE PRESENTI
Dopo aver selezionato la specie tra quelle presenti in anagrafica, GAIA indica in
questo campo il numero delle categorie giovani e da ingrasso presenti per la
specie selezionata. Esso non è un campo editabile, ma di sola visualizzazione.
La maschera di gestione degli animali giovani e da ingrasso
La maschera, oltre l’intestazione e la barra dei comandi, comprende altre tre
aree.
CONSISTENZA A INIZIO BIMESTRE
Quest’area è divisa a sua volta in due parti: la prima, con sfondo grigio,
compilata in automatico dal software, è relativa alla consistenza numerica totale
di tutti i capi delle categorie giovani e da ingrasso della specie analizzata. Anche
in questo caso i dati del primo bimestre sono gli stessi registrati nell’anagrafica
o derivanti dalle consistenze finali dell’anno precedente. Per i bimestri successivi
il software aggiorna il dato all’inizio bimestre (il 1° giorno di ogni periodo)
tenendo conto delle variazioni intervenute nel corso del bimestre precedente.
Nella seconda parte, editabile, deve essere registrata la consistenza delle
singole categorie che concorrono alla dotazione complessiva della specie. La
sommatoria dei capi delle singole categorie per bimestre viene raffrontata con il
totale specie per lo stesso periodo ed il risultato è riportato nella riga
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
110
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
“quadratura della specie”, il cui valore, in presenza di una corretta registrazione,
deve essere uguale a zero.
VARIAZIONI BIMESTRALI
Per ciascuna specie in esame e per bimestre i campi da compilare, evidenziati in
neretto, sono relativi ai capi nati, morti, trasformati in azienda. Da evidenziare
che, nel caso di capi trasformati, deve essere indicato anche il corrispondente
valore. Invece, le informazioni relative ai capi acquistati, venduti, autoconsumati
ecc., che generano un movimento contabile registrato nella prima nota,
vengono riportate in modo aggregato per specie in automatico dal software in
questa maschera.
CONSISTENZA A FINE BIMESTRE
È effettuata in automatico dal programma, per differenza tra la consistenza
inizio bimestre e le variazioni intervenute nel suddetto periodo.
►
Animali a fida e a contratto
In questa maschera devono essere registrate le informazioni relative alla
gestione degli animali eventualmente allevati a contratto e/o a fida. Si ricorda
che gli animali da considerare sono anche quelli aziendali affidati all’esterno
dell’azienda e non sono solo quelli non di proprietà presenti in azienda.
La maschera di gestione degli animali a fida e a contratto
Nello specifico:
AFFIDAMENTO
Sono possibili tre modalità di contratto: animali presi a fida, animali dati a fida e
animali allevati su contratto. Per allevamento su contratto si intende una
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prestazione di servizi da parte dell’impresa agricola che, pertanto, non assume
alcun rischio economico normalmente legato all’allevamento e che riceve un
compenso a fronte di una prestazione di servizio. Per animali presi a fida si
intende l’allevamento in azienda di un gregge o una mandria non di proprietà,
con l’obbligo da parte del conduttore dell’azienda di allevarlo e di trasformare il
prodotto, ripartendo poi gli utili con il proprietario del bestiame stesso. Infine,
per animali dati a fida si intende l’affidamento di un gregge o una mandria di
proprietà aziendale ad un contraente, il quale ha l’obbligo di allevarlo e di
trasformare il prodotto, ripartendo poi gli utili con il proprietario del bestiame
stesso.
SPECIE
Da selezionare, tramite pulsante lista, dall’elenco generale delle specie
CATEGORIA
Da selezionare tra le categorie della specie evidenziata precedentemente e
proposte in automatico dal software.
INIZIO PERIODO E FINE PERIODO
Indicare le date di inizio e fine del contratto. La digitazione è agevolata dal
software mediante il calendario. Se il contratto non si esaurisce nell’anno solare
di riferimento, l’informazione relativa alla fine del periodo può essere omessa, in
quanto facoltativa.
CAPI (NR)
Indicare il numero di capi oggetto del contratto.
VALORE TOTALE
Solo nel caso di animali presi a fida, indicare il valore totale dei capi. Nel caso di
animali dati a fida, infatti, il valore è stato già espresso in fase di anagrafica
essendo i capi di proprietà dell’azienda. L’allevamento su contratto, essendo
tipologicamente assimilabile ad una prestazione di servizi da parte dell’impresa
agricola, non prevede la valutazione del bestiame in sede di stipula di contratto.
Lavoro
►
Imprenditore e familiari
Nell’anagrafica del nucleo familiare devono essere rilevate le informazioni
relative a tutte le componenti, a prescindere dalla loro attività lavorativa presso
l’azienda. Nella gestione tecnica, invece, è necessario registrare le informazioni
relative allo svolgimento di lavori da parte dei soli componenti del nucleo
familiare che lavorano in azienda, sia regolarmente occupati che part time.
Nello specifico si descrivono di seguito i campi da inserire.
IMPRENDITORE/FAMILIARE
Da selezionare tra quelli già registrati in anagrafica tramite il pulsante lista. Nel
caso di un nuovo familiare (es. genero o nuora entrati a far parte del nucleo
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familiare), tramite il pulsante lente, presente al lato del campo, si richiama la
maschera dell’anagrafica, sulla quale registrare le informazioni necessarie.
ATTIVITÀ PREVALENTE
Deve essere registrata l’attività che l’imprenditore e/o il componente il nucleo
familiare svolge prevalentemente in azienda, selezionandola tra quelle proposte
tramite il pulsante lista (allevamenti, coltivazioni, trasformazioni in azienda,
agriturismo ecc.).
INIZIO PERIODO ATTIVITÀ – FINE PERIODO ATTIVITÀ
Registrare le date di inizio e fine attività. Nel caso di un familiare regolarmente
occupato, tali date coincidono con il 1° gennaio ed il 31 dicembre, a meno che,
nel corso dell’anno, non intervengano eventi eccezionali, quale pensionamento,
morte, ecc.
GIORNATE DI LAVORO (NR)
Va indicato il numero di giorni in cui la persona in oggetto è stata presente
fornendo una qualsiasi prestazione lavorativa e quindi non è correlato con il
numero di ore prestate.
ORE DI LAVORO (NR)
Vanno registrate le ore effettivamente prestate per l’attività aziendale nel suo
complesso.
DI CUI LAVORO PRESSO TERZI (%)
Campo nel quale indicare la % di lavoro eventualmente dedicata al lavoro
presso terzi, sia in qualifica di contoterzista, sia come scambio di lavoro.
La maschera di gestione del lavoro familiare
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►
Dipendenti
Le modalità di registrazione e le informazioni richieste dalla maschera relativa all’utilizzo
dei dipendenti sono pressoché le stesse della maschera utilizzo familiari.
DIPENDENTE
Da selezionare tra quelli già registrati in anagrafica tramite il pulsante lista. Un nuovo
dipendente, assunto nel corso dell’anno, può essere registrato tramite il pulsante lente,
che richiama la maschera dell’anagrafica.
La maschera di gestione del lavoro dipendente
ATTIVITÀ PREVALENTE
Deve essere registrata l’attività che il dipendente svolge prevalentemente in azienda,
selezionandola tra quelle proposte dal pulsante lista.
INIZIO PERIODO ATTIVITÀ – FINE PERIODO ATTIVITÀ
Registrare le date di inizio e fine attività. Nel caso di un dipendente a tempo
indeterminato, tali date coincidono con il 1° gennaio ed il 31 dicembre, a meno che, nel
corso dell’anno, non intervengano eventi eccezionali, quale pensionamento, morte, ecc.
Nel caso di un dipendente a tempo determinato o di un collaboratore, le date possono
chiaramente essere diverse da quelle suindicate.
GIORNATE DI LAVORO (NR)
Va indicato il numero di giorni in cui la persona in oggetto è stata presente fornendo in
una qualsiasi prestazione lavorativa e quindi non è correlato con il numero di ore prestate.
ORE DI LAVORO (NR)
Vanno registrate le ore effettivamente prestate per l’attività aziendale nel suo complesso.
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DI CUI LAVORO PRESSO TERZI
Campo nel quale indicare la % di lavoro eventualmente dedicata al lavoro presso terzi, sia
in qualifica di contoterzista, sia come scambio di lavoro.
Le informazioni raccolte in questa maschera vengono organizzate e visualizzate nel
REPORT. Per ogni dipendente sono riportati i dati relativi alle giornate di lavoro, ore di
lavoro, unità lavorative, il periodo di attività e l’attività prevalente. E’ riportato infine il
grafico di utilizzazione del lavoro e i totali di ore, giornate di lavoro e UL.
►
Avventizi e stagionali
La rilevazione dei dati relativi all’utilizzo degli avventizi e stagionali non avviene per singolo
dipendente, ma per gruppo di lavoratori, il quale è individuato sulla base di scelte di
carattere gestionale effettuate dal rilevatore. Un criterio potrebbe essere, ad esempio, il
tipo di operazione per il quale la manodopera è stata assunta (raccolta, gestione stalla),
oppure il periodo solare di utilizzazione. E’ consigliabile scegliere un nome del gruppo che
sia il più possibile esplicativo dell’attività del gruppo stesso, in modo che il gruppo sia
facilmente individuabile.
Le informazioni richieste sono descritte di seguito.
La maschera di gestione del lavoro degli avventizi e stagionali
NOME DEL GRUPPO
Liberamente assegnato dal rilevatore, serve ad identificare il gruppo stesso. E’ consigliabile
usare un nome il più chiaro possibile, per consentire un successivo immediato
riconoscimento.
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PAESE DI PROVENIENZA
Selezionare, tramite il pulsante lista, il paese di provenienza della maggioranza dei
componenti del gruppo.
TIPO DI QUALIFICA
Selezionare, tramite il pulsante lista, la qualifica prevalente tra i componenti il gruppo.
ATTIVITÀ PREVALENTE
Registrare l’attività che il gruppo svolge prevalentemente in azienda, selezionandola tra
quelle proposte dal pulsante lista.
INIZIO PERIODO ATTIVITÀ – FINE PERIODO ATTIVITÀ
Registrare le date di inizio e fine attività. Lo stesso gruppo di avventizi può essere
utilizzato dall’azienda in diversi periodi nel corso dell’anno, ad esempio per la raccolta delle
olive, per la raccolta dell’uva, ecc. In questo caso è possibile effettuare più registrazioni
per lo stesso gruppo differenziando i periodi di riferimento.
PERSONE (NR)
Indicare il numero totale delle persone appartenenti al gruppo.
DI CUI DONNE (NR)
Campo in cui indicare il numero di donne eventualmente facenti parte del gruppo.
GIORNATE DI LAVORO (NR) E ORE DI LAVORO (NR)
Giornate di lavoro realizzate nel periodo di attività indicato precedentemente. Se, ad
esempio, hanno lavorato 10 avventizi per la raccolta delle fragole nel periodo 30 marzo –
15 giugno, le giornate di lavoro (nr) saranno 76. La quantità di lavoro impiegato è invece
evidenziata nel campo Ore di lavoro (nr), valore dato dal prodotto tra il numero di
persone occupate (10), le giornate di lavoro (76) e le ore di lavoro quotidiane (8), per un
totale di 6.080 ore.
Le informazioni raccolte in questa maschera vengono organizzate e visualizzate nel
REPORT. Nel prospetto, per ogni gruppo di avventizi o stagionali, sono riportati i dati
relativi alla provenienza, alla qualifica, alle giornate di lavoro, ore di lavoro, unità
lavorative, il periodo di attività e l’attività prevalente. Viene elaborato inoltre, il grafico di
utilizzazione del lavoro e i totali di ore, giornate di lavoro e UL.
Contributi
La maschera visualizza le informazioni relative ai contributi ed alle sovvenzioni erogati a
favore dell’azienda nel corso dell’esercizio contabile.
Anche in questo caso, come per la maschera del contoterzismo, la maschera viene
compilata in coincidenza della registrazione contabile dei contributi e sovvenzioni, mentre
in questa sede è possibile solo una modifica delle registrazioni effettuate. Naturalmente,
tali modifiche potranno riguardare soltanto le informazioni extracontabili e non certo quelle
contabili (Quantità, Importo, Data documento), modificabili richiamando lo specifico
movimento della prima nota.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La maschera di visualizzazione dei contributi pubblici
La maschera richiede la compilazione dei seguenti campi:
OGGETTO GENERICO
Rappresenta l’oggetto beneficiario del contributo o della sovvenzione, selezionabile
nell’ambito di un elenco attivabile dalla stessa combo e riconducibili sia alle attività
produttive aziendali (coltivazioni, allevamenti) ed ai loro prodotti, che ad interventi a
favore dell’azienda nel suo complesso.
CONTRIBUTO
In funzione dell’oggetto beneficiario selezionato nella combo precedente, questa casella
permette di dettagliare lo specifico intervento.
FONTE
Indica la provenienza del contributo/sovvenzione o, in altri termini, il soggetto erogatore.
DESCRIZIONE
Permette all’utente di nominare il singolo contributo/sovvenzione secondo le sue esigenze
di identificazione; qualora l’utente non voglia assegnare una propria descrizione può
accettare la descrizione assegnata in automatico dalla procedura.
QUANTITÀ
Rappresenta la dimensione dell’oggetto beneficiario, riconducibile a superfici, capi di
bestiame, ecc.; naturalmente tale informazione sarà richiesta solo per alcuni interventi.
IMPORTO
Corrisponde con il valore monetario assegnato al contributo/sovvenzione.
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DATA DOC.
Coincide con la data del movimento contabile registrato nella prima nota e può rimanere
compresa tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre dell’esercizio contabile oggetto di rilevazione.
Contoterzismo
La maschera visualizza le informazioni relative al contoterzismo, sia esso prestato
dall’azienda oggetto di rilevazione (Contoterzismo attivo) che servizio di cui l’azienda ha
usufruito (Contoterzismo passivo) nel corso dell’esercizio contabile; questa specificazione
viene indicata in corrispondenza della casella Tipo di prestazione.
La maschera viene compilata in coincidenza con la corrispondente operazione contabile
(attraverso la selezione del settore Attività connesse, nel caso di servizi prestati
dall’azienda), mentre in questa sede è possibile solo una modifica delle registrazioni
effettuate. Naturalmente, tali modifiche potranno riguardare soltanto le informazioni
extracontabili e non certo quelle contabili (Importo), modificabili richiamando lo specifico
movimento della prima nota.
La maschera di gestione del contoterzismo
La maschera richiede la compilazione dei seguenti campi:
ATTIVITÀ
Rappresenta una specificazione del tipo di servizio prestato (per colture, allevamenti),
selezionabile mediante l’apposita combo.
TIPO DI PRESTAZIONE
Campo di sola visualizzazione, compilato in automatico dalla procedura, in funzione del
tipo di attività selezionata. In esso è riportata la distinzione delle attività tra Contoterzismo
attivo e Contoterzismo passivo.
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DESCRIZIONE
Permette all’utente di nominare il singolo servizio secondo le sue esigenze di
identificazione; qualora l’utente non voglia assegnare una propria descrizione può
accettare la descrizione assegnata in automatico dalla procedura.
INIZIO PERIODO DI ATTIVITÀ
Indica il giorno di avvio nell’esecuzione del servizio.
FINE PERIODO DI ATTIVITÀ
Indica il giorno di fine nell’esecuzione del servizio.
GIORNATE DI LAVORO
Rappresenta la durata complessiva di esecuzione del servizio, eseguito nell’arco del
periodo di attività indicato.
ORE LAVORO UOMO
Si richiede l’indicazione del numero complessivo di ore di lavoro uomo richieste dal servizio
rilevato, ottenuto quale sommatoria del lavoro fornito da ciascuna persona impiegata.
ORE LAVORO MACCHINE
Si richiede l’indicazione del numero complessivo di ore di lavoro macchina richieste dal
servizio rilevato, ottenuto quale sommatoria del lavoro fornito da ciascuna macchina
impiegata.
IMPORTO
Corrisponde con il valore monetario assegnato al servizio, che coincide con un ricavo
aziendale in caso di contoterzismo attivo oppure, in caso contrario (contoterzismo passivo)
con un costo.
C4
I movimenti contabili
Le registrazioni nella prima nota
In questa parte del programma è possibile introdurre i fatti gestionali con rilevanza
economico finanziaria che accadono nel corso della vita aziendale. Difatti, in questa
sezione, per ogni accadimento di gestione vengono registrati i risvolti sia economici (costi
e ricavi) che finanziari (entrate e uscite) secondo il metodo della partita doppia.
La registrazione dei movimenti contabili è organizzata, sulla base di tre grandi
raggruppamenti di scritture come risulta dalla corrispondente sezione dell’albero di
navigazione: ENTRATE - RICAVI, USCITE – COSTI, AUTOCONSUMI E RIMONTA INTERNA,
OPERAZIONI FINANZIARIE. Ciascuno di questi raggruppamenti è a sua volta suddiviso in
sottogruppi di scritture contabilmente affini.
Il gruppo Entrate – Ricavi raggruppa i ricavi derivanti dalla gestione corrente (vendita di
prodotti e merci, ricavi da allevamenti, prestazioni per servizi a terzi e affitti attivi, la
vendita di beni patrimoniali materiali, di quote ed altri diritti immateriali), il conferimento a
cooperative, l’incasso dei crediti già registrati, la riscossione di contributi e sovvenzioni
pubbliche, nonché l’accensione di debiti di finanziamento.
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Il gruppo Uscite – Costi comprende le spese sostenute dall’azienda nel corso dell’anno
(acquisti di prodotti e servizi, di prodotti agricoli extraziendali, di animali, di beni
patrimoniali materiali, di quote ed altri diritti immateriali, affitti passivi), il costo del lavoro
(salari, stipendi, oneri sociali e liquidazione dei dipendenti), i pagamenti per debiti maturati
precedentemente, per oneri finanziari, il pagamento di imposte, tasse, multe e altre
operazioni come l’anticipo dato ai fornitori per acquisti, il ricevimento di fatture sospese,
ecc.
Nel gruppo Autoconsumi e rimonta interna è possibile registrare gli autoconsumi e i
prelevamenti dell’imprenditore, l’operazione, da un punto di vista contabile, della rimonta
interna (la gestione dei propri capi di bestiame) per le aziende zootecniche, gli apporti
dell’imprenditore, le donazioni e le successioni ricevute, le variazioni straordinarie positive,
le donazioni di beni aziendali, l’eliminazione delle immobilizzazioni materiali, l’esproprio, il
pignoramento dei beni patrimoniali e le variazioni straordinarie negative. Nel gruppo
Operazioni finanziarie è infine possibile registrare la Gestione delle liquidità e la Gestione
delle quote sociali cooperative.
Come già detto, le movimentazioni vengono registrate secondo il sistema della partita
doppia, ma non è necessario che l’utente conosca le regole contabili, basta che scelga le
voci opportune nell’albero di navigazione e nelle liste di selezione, e sarà il programma ad
iscrivere gli importi nelle sezioni dare o avere dei conti. L’unica regola che l’utente dovrà
verificare direttamente è quella della quadratura che si manifesta con il pareggio dei totali
dare ed avere evidenziati su sfondo giallo nella parte inferiore della maschera.
Nello specifico, partendo dalla scelta sull’albero dei menù di una sezione particolare, si
apre una finestra di dialogo articolata in quattro parti (mostrate in progressione):
A. un’area di intestazione, che è unica per ciascun movimento contabile;
B. un’area di esecuzione delle scritture (corpo), per l’immissione degli importi e di eventuali altre
informazioni accessorie;
C. un’area di visualizzazione che mostra la registrazione contabile che si sta immettendo;
D. due caselle di totali per il controllo della quadratura contabile (per chiudere e memorizzare la
registrazione i due importi devono coincidere).
La maschera di immissione dati durante un movimento contabile
A
B
C
D
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120
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
L’inserimento dei dati relativi ad un movimento contabile, di qualunque raggruppamento
(Entrate-Ricavi, Uscite-Costi, Autoconsumi e rimonta interna), avviene attraverso i
seguenti passaggi:
1. compilazione dell’area di intestazione (A): è la porzione di maschera che compare per prima e
che contiene le informazioni generali. Il pulsante Conferma consente di proseguire l’input dei
dati; in alternativa si può uscire chiudendo la finestra. In caso di conferma viene visualizzata
la parte successiva della maschera che varia in relazione alla registrazione che si sta
effettuando;
2. in generale in questa sezione occorre selezionare l’oggetto della registrazione attraverso
l’attivazione di alcuni elenchi in sequenza (es. prodotti delle colture/granella frumento duro)
per poi immettere le quantità e gli importi monetari. Al termine si può premere il pulsante
Aggiungi, per passare all’ultima parte della maschera, oppure Salva tutto se la registrazione
ha un’unica contropartita e quindi chiuderla direttamente;
3. l’ultima sezione della maschera consente di selezionare la modalità finanziaria e riepiloga nel
riquadro su sfondo giallo le informazioni introdotte precedentemente che possono essere
modificate o eliminate tramite gli appositi pulsanti posti sulla destra;
per concludere e memorizzare la registrazione occorre prima verificare la corrispondenza dei totali
dare e avere visualizzati nei due campi su sfondo giallo e poi premere il pulsante Salva; con il pulsante
Annulla invece le informazioni non vengono memorizzate e la finestra viene chiusa.
L’architettura del software è strutturata in modo da guidare l’utente nei passaggi
successivi; ciò è ottenuto creando le maschere di immissione dei dati sulla base delle
informazioni introdotte dall’operatore stesso.
Per comprendere meglio la procedura di immissione delle movimentazioni della prima
nota, nei paragrafi che seguono si descriverà in dettaglio la sequenza di operazioni da
svolgere per ognuna delle sezioni riportate sull’albero di navigazione.
Entrate – Ricavi
►
Ricavi da vendita e affitti
Questa voce dell’albero racchiude tutte le registrazioni derivanti dalle operazioni di vendita
di prodotti, servizi, beni materiali ed immateriali patrimoniali; dunque essa consente di
inserire tutte le informazioni derivanti dalla cessione da parte dell’azienda di un bene e/o
servizio. In particolare, tale sezione permette di archiviare informazioni relative: alla
tipologia di prodotto o servizio oggetto dell’operazione, alle informazioni di tipo fiscale
derivanti da tale operazione (importi ed aliquote Iva), al risvolto finanziario della vendita
(modalità di riscossione), ad una serie di informazioni di tipo tecnico (tipo di cessione,
destinazione del prodotto).
In generale, in relazione alle esigenze informative dell’utente, la rilevazione delle vendite
può essere effettuata seguendo la documentazione amministrativa o aggregando i ricavi a
seconda del prodotto/servizio a cui si riferiscono.
La prima modalità offre un migliore dettaglio informativo ma può essere complessa per
alcune tipologie aziendali dove è notevole la mole di documentazione da immettere. Per
queste è possibile sommare i ricavi e rilevarli in un’unica registrazione; in questo ultimo
caso, ovviamente, si perde la sequenza temporale delle vendite effettuate, pertanto tale
scelta va opportunamente valutata rispetto all’onere di effettuare registrazioni
cronologiche puntuali.
Di seguito vengono ora schematicamente descritte le informazioni e le azioni richieste per
la compilazione della maschera delle vendite. Per procedere si consiglia di aprire la
maschera dall’albero di navigazione ed inserire dati improvvisati; un esempio completo di
compilazione passo per passo è sviluppato nel prosieguo di questo paragrafo.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
121
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
SETTORE: AGRICOLTURA E ATTIVITÀ CONNESSE
Il settore riguarda la specificazione di quale sia l’attività aziendale nella quale si inserisce la
movimentazione in oggetto; tale scelta è necessaria anche perché consente al programma
di proporre automaticamente le aliquote Iva e la preselezione delle operazioni omogenee
al settore di appartenenza.
DATA
Viene proposta dal programma la data odierna dell’inserimento dei dati, ovviamente essa
potrà anche essere modificata dall’utente.
OPERAZIONE
Bisogna indicare il tipo di cessione effettuata (vendita prodotti, vendita servizi, ecc.), tale
scelta è operata dall’utente fra opzioni proposte nella liste di selezione, le quali variano a
seconda dal settore scelto, ad esempio per l’Agricoltura: Affitti attivi, Vendita di prodotti
aziendali, Prestazione e servizi a terzi, ecc.; non appena viene selezionata una voce, nella
maschera compaiono gli altri campi nell’area d’intestazione della maschera.
FATTURA/ CORRISPETTIVI
L’attivazione dell’opzione fattura è preselezionata, essa avvierà la richiesta di ulteriori
informazioni relative all’IVA; disattivandola tali informazioni non saranno evidenziate; al
contrario, se si attiva l’opzione corrispettivi non bisognerà riportare le informazioni relative
alla destinazione del prodotto e dall’importo indicato sarà scorporata automaticamente
l’IVA.
DESTINAZIONE
Tale informazione, che riguarda il Paese di destinazione del prodotto o bene venduto,
bisogna specificarla soltanto per la vendita con fattura.
CESSIONE
Come sopra anche il tipo di cessione (se a commerciante, ad industria, ecc.) andrà
specificato soltanto con l’opzione fattura.
IMPORTO TOTALE
L’importo totale riguarderà, nel caso di fattura o corrispettivo, l’importo al lordo dell’IVA.
PRODOTTI VENDUTI
In tale lista si sceglierà l’oggetto generico della vendita, che può riguardare i prodotti delle
colture, i trasformati delle colture o degli allevamenti, i prodotti degli allevamenti, ecc. ad
ogni prodotto generico scelto la maschera si adatterà richiedendo dati di dettaglio e
riguardanti la coltivazione, l’allevamento o il prodotto industriale specifico, in tal caso la
scelta si opera selezionando una voce presente nell’elenco e derivante dai rispettivi
magazzini, precedentemente alimentati con l’acquisto o con la produzione. La lente di
ingrandimento consente, inoltre, di visualizzare la consistenza di magazzino del prodotto
selezionato.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
122
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
QUANTITÀ, PREZZO ED IMPONIBILE
La quantità si riporta in riferimento all’unità di misura evidenziata dal programma, il prezzo
è medio unitario, l’imponibile nel caso della fattura è l’importo sul quale si applicherà
l’aliquota IVA, altrimenti nel caso diverso dalla fattura sarà l’importo netto incassato.
GESTIONE IVA
La disattivazione di questa opzione consente di trattare la registrazione senza la parte
relativa alla gestione IVA.
ALIQUOTA IVA, IMPOSTA, COMPENSAZIONE
A seconda della tipologia di prodotto, di destinazione e di cessione precedentemente
indicata, il programma proporrà una particolare aliquota e la relativa compensazione che
l’utente può anche modificare scegliendola dall’elenco a tendina. L’imposta sarà dunque il
risultato dell’aliquota scelta applicata all’imponibile.
FORMA DI COMMERCIALIZZAZIONE
In questo campo deve essere indicata la modalità di commercializzazione del prodotto:
senza alcuna lavorazione, essiccato, frigo conservato, ecc.
MODALITÀ DI RISCOSSIONE
In tale finestra si effettuano le registrazioni di tipo più strettamente finanziario derivanti
dalla vendita. In questa parte è necessario indicare se l’importo è stato ricevuto in tutto o
in parte contestualmente alla vendita (indicandone le modalità di riscossione: tramite
assegno, in contanti, ecc) oppure se si è acceso un credito attivo, ecc. GAIA suggerisce il
conto Conti Correnti, ma l’operatore ha la possibilità di scegliere una qualsiasi altra forma
fra quelle proposte dalla casella d’immissione. Scegliendo un conto di vendita a credito (ad
esempio, uno dei conti intestati ai clienti) verrà richiesto di fornire le informazioni relative
al nuovo credito.
Sia nel caso dei prodotti venduti, che in quello delle modalità di riscossione è prevista la
possibilità di effettuare, per ciascun movimento, più registrazioni: ad esempio quando una
parte dell’importo viene incassata per contanti ed un’altra parte con assegno.
Indipendentemente dal numero di registrazioni, per ognuna di esse è necessario
concludere la registrazione col pulsante Aggiungi, che ne determina l’inserimento nella
tabella di visualizzazione nella parte inferiore della maschera.
IMPORTO
Riguarda l’importo relativo all’operazione finanziaria collegata alla vendita e deve essere
omogenea alla scelta della modalità di riscossione.
RIEPILOGO
La tabella o griglia di visualizzazione riepiloga le voci già inserite nell’ambito della
registrazione in corso, in uno schema organizzato su più colonne (Oggetto generico,
Dare/Avere, Imponibile, quantità, ecc.), che è possibile scorrere e, selezionando la riga
con il mouse (doppio click), di rivederne i dettagli sull’area di registrazione.
MODIFICA ED ELIMINA RIGA
Immediatamente sulla destra del riepilogo sono presenti due pulsanti che consentono di
modificare o eliminare la riga evidenziata nella tabella. Selezionando il primo verrà
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
123
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
riattivata la sezione precedente della maschera consentendo di modificare la registrazione;
con il secondo invece sarà possibile ripartire dall’inizio della maschera.
TOTALE DARE E AVERE
In fondo alla maschera sono invece presenti tre totali che mostrano, nell’ordine, l’imposta
complessiva e le somme delle due sezioni della partita doppia calcolate dal programma. A
questo punto è possibile premere il pulsante Salva per memorizzare l’intera registrazione a
patto che i due importi coincidano. Se i totali non dovessero corrispondere, viene emesso
un messaggio che impedisce di proseguire sino all’eliminazione dell’incongruenza o fino
all’annullamento del movimento.
E’ possibile, nel caso di pagamento tramite conto corrente dell’intero importo
dell’operazione, salvare i dati immessi con il tasto Salva tutto, presente sulla destra della
sezione AVERE, senza quindi compilare la sezione DARE. Questa facilitazione, da utilizzare
soltanto con questa modalità di riscossione, che peraltro è la più diffusa, consente una
velocizzazione dell’intera operazione di registrazione dei movimenti contabili.
A questo punto è opportuno provare ad inserire un’intera registrazione, ad esempio la
vendita di un prodotto delle colture.
Nella fattura sono presenti le seguenti informazioni:
>
>
>
>
la vendita riguarda 200 quintali di pomodoro da industria per un importo totale
di 4.400 Euro;
la data di emissione del documento è il 16/7/2006;
l’aliquota IVA è il 10 %, la compensazione il 4%;
il cliente è una industria di trasformazione.
La sequenza delle operazioni da compiere per sviluppare il nostro esempio è la seguente:
1. aprire la maschera dei Ricavi da vendite e affitti dall’albero di navigazione, quindi scegliere il
settore Agricoltura;
la data di registrazione è il 16/7/2006;
quindi in “Tipo di operazione” scegliere l’opzione Vendita di prodotti delle colture e degli allevamenti;
mantenere il check su fattura;
inserire come destinazione Italia, e come tipo di cessione “Industria”;
inserire il totale della vendita comprensivo dell’Iva nell’importo totale (4.400 Euro) e premere
conferma per passare alle informazioni successive;
scegliere tra i prodotti venduti quelli delle coltivazioni (trattandosi della vendita di granella di frumento
duro)
scegliere dalla tendina dei “prodotti delle colture” e successivamente “Granella- Frumento duro Aziendae”, tale voce appare soltanto se nell’inventario e/o nella gestione tecnica dei prodotti, sono
state precedentemente inserite le superfici e le produzioni corrispondenti;
quindi inserire la quantità 200 QL ed il prezzo al quintale di 20 euro, portando il cursore nella casella
dell’imponibile il programma riporta automaticamente il prodotto tra prezzo e quantità pari a 4.000
euro;
non deselezionare il check gestione Iva e inserire l’aliquota del 10% passando poi nella casella
Imposta dove apparirà l’importo calcolato dal programma; lasciare infine la compensazione IVA al 4%
che verrà utilizzata in sede di calcolo della liquidazione annuale dell’IVA;
selezionare la forma di commercializzazione utilizzata dall’azienda in questo caso “altro”;
premere a questo punto il pulsante Aggiungi, e la riga contenente le informazioni inserite finora sarà
riportata nella tabella sottostante, svuotando le caselle di immissione dati che possono quindi essere
riutilizzate per inserire altri dati;
nel nostro passiamo direttamente alla scelta della modalità di riscossione; selezionando conti correnti il
programma proporrà automaticamente l’importo complessivo, e premendo Aggiungi una nuova riga
sarà riportata nella tabella di sintesi;
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
se le operazioni si sono svolte correttamente i totali di dare ed Avere devono coincidere, è visualizzata
l’imposta totale e quindi sarà possibile premere il pulsante Salva che consentirà l’archiviazione
definitiva di tutta l’operazione di vendita e di uscire dalla maschera per effettuare altre operazioni.
La vendita di prodotti
Quando la vendita avviene per corrispettivi, il comportamento è analogo, ma in questo caso l’importo registrato riguarda
il totale del documento comprensivo dell’IVA, e quindi GAIA procede, in maniera automatica, al calcolo dell’IVA per lo
scorporo della medesima in base all’aliquota prevista per il prodotto venduto. E’ importante sottolineare che il software
procede allo scorporo automatico solo nel caso di un unico prodotto venduto; di conseguenza se l’operatore dovesse
registrare la vendita di più prodotti, egli dovrà calcolarsi precedentemente gli importi imponibili e inserirli come nel caso
di una fattura
►
Contributi e sovvenzioni – questa maschera è momentaneamente disattivata in
attesa dei nuovi PSR
►
Conferimenti a cooperative
Si tratta di un fatto gestionale frequente in agricoltura con il quale il socio conferitore
trasferisce la sua produzione all’impresa cooperativa che si occuperà di trasformarla e di
commercializzarla.
Al momento della cessione del prodotto non è stato ancora fissato un prezzo di vendita in
quanto questo sarà stabilito al momento della commercializzazione, ciò nonostante occorre
rilevare l’uscita del prodotto dall’azienda sotto forma di conferimento stimandone il valore
che sarà eventualmente rettificato al momento dell’emissione della definitiva fattura di
vendita.
Questi due momenti della gestione (conferimento e fatturazione) sono entrambi rilevabili
attraverso questa causale dell’albero di navigazione; eventuali crediti verso cooperative
presenti al momento dell’impianto della contabilità vanno invece segnalati nell’inventario
iniziale.
Come di consueto prima di procedere con lo sviluppo di un esempio, si riportano qui di
seguito le principali informazioni presenti nella maschera.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
125
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
OPERAZIONE
Un breve elenco composto da due voci, con la prima (Prodotti conferiti a cooperativa) si
rileva il momento dell’uscita del prodotto aziendale, con la seconda (Emissione fatture per
conferimenti) la formalizzazione del documento contabile da effettuarsi ogni qual volta
avviene il pagamento parziale o totale del prodotto conferito.
MODALITÀ DI RISCOSSIONE
Un'unica possibilità nel caso di prodotti conferiti: “Conferimenti da fatturare”; mentre
appaiono le consuete voci all’atto dell’emissione della fattura.
L’esempio che verrà di seguito sviluppato passo per passo fa riferimento al seguente fatto
gestionale:
>
>
al termine della vendemmia 2006 si conferisce alla cantina sociale di Vasto
100 quintali di uva;
il valore stimato è pari a 75 Euro al quintale e la data di riferimento è il
30/9/2006.
Prima di sviluppare l’esempio occorre verificare che siano state già registrate la superficie
e la produzione nell’inventario iniziale.
La sequenza delle operazioni da compiere per tradurre il nostro esempio in GAIA è la
seguente:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
selezionare la voce conferimenti a cooperative nell’albero di navigazione;
inserire la data del 30/9/2006;
nella casella Operazione scegliere la voce Prodotti conferiti a cooperativa;
premere conferma per passare alle informazioni successive;
scegliere nella lista Oggetto la voce Prodotti delle colture;
nella casella successiva selezionare il prodotto che è la Granella – Avena - aziendale;
immettere la quantità (100) e il prezzo (25) e l’importo viene calcolato dal programma (2.500)
Euro;
premere Aggiungi a questo punto la prima parte della registrazione sarà riportata nella tabella
sottostante;
si passa dunque alla scelta della modalità di riscossione, che nel nostro esempio è
Conferimenti da fatturare e successivamente specificare il credito nella lista successiva;
se è un nuovo credito premere la lente di ingrandimento e specificarlo immettendo
Cooperativa Granai Vasto come descrizione della tipologia Conferimenti a cooperative (l’unica
selezionabile), premere infine Salva;
delimitare il periodo di riferimento ipotizzando l’estinzione del credito il 30/4/2007;
dopo aver premuto Aggiungi, una seconda riga appare nella tabella di riepilogo e i totali di
dare ed Avere sono pari a 2.500 e sarà quindi possibile archiviare l’intera registrazione tramite
il pulsante Salva.
Al termine la maschera sarà la seguente:
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
126
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
I conferimenti di prodotti a cooperative
►
Incasso crediti
Questa categoria di registrazioni accoglie la movimentazione finanziaria di fatti gestionali
già avvenuti e contabilizzati. Il caso più frequente è la vendita con pagamento posticipato
da parte del cliente, per cui al momento dell’incasso del credito occorre effettuare la
corrispondente rilevazione contabile.
La voce INCASSO CREDITI dell’albero di navigazione attiva una procedura di immissione
dati che riguarda un’ampia varietà di fatti gestionali come è possibile riscontrare
nell’elenco che segue.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
127
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
● Incasso crediti
► Incasso crediti da clienti
- Crediti verso clienti
- Cambiali attive
- Interessi attivi verso clienti
- Sopravvenienze e proventi attivi
- Proventi finanziari diversi
⋅ Proventi v/altri
► Incasso
altri crediti
- Crediti PAC e altri aiuti pubblici
⋅ Crediti per aiuti pubblici (OCM)
⋅ Crediti per aiuti pubblici (politiche strutturali)
⋅ Crediti per aiuti pubblici (diversi)
- Crediti verso dipendenti
- Crediti verso altri
- Crediti tributari e previdenziali
Sotto il profilo contabile questa categoria di registrazioni può essere suddivisa in tre
gruppi:
>
>
>
riscossione di crediti o titoli assimilabili (es. cambiali);
rilevazione di interessi attivi o altri proventi finanziari;
rilevazione di sopravvenienze o altri proventi.
Il primo gruppo presuppone che sia già avvenuta la rilevazione del credito e che quindi sia
già presente il riferimento negli archivi anagrafici (es. il cliente). In questo aggregato sono
compresi anche i crediti connessi ai pagamenti degli aiuti concessi dalle politiche agricole.
Il secondo gruppo riguarda la contabilizzazione dei ricavi derivanti dalla gestione
finanziaria tra i quali gli interessi attivi bancari.
Infine il terzo gruppo accoglie sempre dei ricavi ma questa volta collegati alla gestione
straordinaria dell’impresa agricola quali ad esempio la riscossione di un premio per la
vittoria ad un concorso piuttosto che la rilevazione di guadagni per lavori extra-agricoli
occasionali.
Prima di sviluppare un esempio completo di rilevazione, è opportuno richiamare gli
elementi informativi richiesti per la compilazione della maschera, tralasciando quelli già
descritti nel paragrafo precedente.
TIPO DI CREDITO
Mostra l’elenco delle voci di dettaglio che derivano dalla selezione effettuata nel campo
Operazione.
CREDITO
Questo campo appare solo se viene prima selezionata una voce di credito e visualizza i
riferimenti presenti nell’archivio anagrafico precedentemente inseriti in fase di inventario o
al momento dell’accensione del credito.
MODALITÀ DI RISCOSSIONE
In tale finestra si effettuano le registrazioni di tipo più strettamente finanziario connessi
all’incasso rilevato. Oltre alle consuete voci di cassa e conti correnti possono apparire altre
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
128
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
modalità in relazione alla tipologia di rilevazione che l’utente ha selezionato tramite gli
elenchi operazione e tipo di credito.
L’esempio che verrà di seguito sviluppato passo per passo fa riferimento al seguente fatto
gestionale:
>
>
si riceve la comunicazione dalla banca del pagamento effettuato dalla
“Nonsololatte s.p.a.” come saldo della fornitura effettuata il mese precedente;
l’importo è pari a 1800 Euro e la data di valuta è il 6/7/2006.
Per fare questa rilevazione è necessario che sia stato già acceso il credito nei confronti del
cliente che apparirà nella lista Credito e in dettaglio premendo la lente. Se invece non è
presente occorre inserirlo tramite inventario e anagrafiche – crediti nell’albero di
navigazione oppure con una registrazione di vendita.
La sequenza delle operazioni da compiere per il nostro esempio è la seguente:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
selezionare la voce incasso crediti nell’albero di navigazione;
inserire la data del 6/7/2006;
nella casella Operazione scegliere la voce Incasso crediti da clienti;
premere conferma per passare alle informazioni successive;
scegliere tra il tipo di credito la voce Crediti verso clienti;
nella casella successiva selezionare il cliente che è la “Nonsololatte”;
immettere l’importo di 1800 Euro;
premendo il pulsante Descr. aggiuntiva si può annotare che si tratta del saldo per la fornitura
di latte del primo semestre 2006 (periodo dal 1/1/2006 al 30/6/2006);
9. premere Aggiungi a questo punto la prima parte della registrazione sarà riportata nella tabella
sottostante;
10. si passa dunque alla scelta della modalità di riscossione, che nel nostro esempio viene già
proposta dal programma e basta quindi premere Aggiungi;
11. a questo punto i totali di dare ed Avere sono pari a 1800 e sarà quindi possibile archiviare
l’intera registrazione tramite il pulsante Salva.
L’incasso di crediti
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
129
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
►
Accensione debiti
La selezione di questa voce dall’albero di navigazione consente di rilevare la concessione di
finanziamenti per le attività aziendali da parte di banche o altri istituti di credito.
Il caso più ricorrente è quello dell’accensione di un mutuo ma rientrano in questa tipologia
anche forme di finanziamento come il credito di anticipazione.
L’esempio che verrà di seguito sviluppato passo per passo fa riferimento al seguente fatto
gestionale:
il giorno 4/2/2006 si sottoscrive il contratto per la concessione di un mutuo
per la ristrutturazione dell’agriturismo;
la quota capitale richiesta è pari a 60 mila euro da restituire in 10 anni a rate
semestrali costanti;
il tasso di interesse è dell’8% e non gode di nessuna forma di agevolazione
contributiva.
>
>
>
Per fare questa rilevazione è necessario che al momento della sottoscrizione del contratto
venga rilevato il nuovo debito di finanziamento in questo modo:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
inserire la data del 4/2/2006;
nella casella Operazione scegliere la voce Accensione debiti di finanziamento;
premere conferma per passare alle informazioni successive;
il tipo di debito è verso banche;
nella casella successiva (debito) appare la voce NUOVO per cui occorre premere il simbolo
con la lente per specificare il tipo di contributo;
si apre una nuova maschera dove occorre selezionare la voce Debiti verso banche come
Tipologia di debito;
successivamente scegliere Fabbricati e manufatti come Destinazione;
eventualmente si può specificare “Mutuo per agriturismo” nella descrizione;
selezionare il check quote costanti;
specificare il debito iniziale all’accensione, che è pari alla quota capitale del mutuo ovvero
60.000 Euro, le rate (20) la frequenza (6 mesi), il tasso effettivo che nel nostro esempio
corrisponde a quello totale (8%);
premere il pulsante Salva e poi Esci per ritornare alla maschera precedente, ove l’importo
viene automaticamente riportato;
premere Aggiungi a questo punto la prima parte della registrazione sarà riportata nella
tabella sottostante;
si passa dunque alla scelta della modalità di riscossione, che è il nostro C/C bancario;
confermiamo 60 mila come importo;
a questo punto i totali di dare ed avere coincidono e sarà quindi possibile archiviare l’intera
registrazione tramite il pulsante Salva.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
130
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Accensione Debiti
Uscite – Costi
Questa voce dell’albero racchiude molte operazioni anche molto differenziate tra di loro, il
cui comune denominatore riguarda l’uscita attuale o futura di danaro, ma il cui riflesso
economico può riguardare i costi d’esercizio ma anche altre operazioni cosiddette
patrimoniali. Difatti, sono presenti sia operazioni strettamente finanziarie che economiche
e che riguardano sia i beni patrimoniali che di gestione corrente.
In particolare, in tale sezione vengono archiviate tutte le registrazioni derivanti dalle
operazioni di acquisto di prodotti e servizi, il pagamento di salari e stipendi e tutti i costi
inerenti il lavoro impiegato in azienda; pertanto essa consente di inserire tutte le
informazioni derivanti dai costi espliciti sostenuti dall’azienda.
Inoltre, è possibile contabilizzare gli acquisti di beni patrimoniali, sia materiali che
immateriali, la cui durata normalmente travalica l’esercizio di riferimento.
Altre operazioni strettamente finanziarie vengono registrate in questa parte quali il
pagamento di debiti precedentemente contratti con fornitori di materie prime o altri
soggetti.
Infine, si registrano il pagamento di multe e tasse.
►
Spese per acquisti e affitti
Tale maschera consente di archiviare sia informazioni riguardanti l’acquisto di prodotti
materiali ed immateriali, quali i mezzi tecnici, i servizi utili alla produzione, i prodotti
agricoli e trasformati, ecc. ma anche di beni patrimoniali, sia di registrare gli affitti passivi
di immobili, di diritti di produzione e persino di intere aziende.
Per quanto riguarda gli acquisti di prodotti e servizi, l’archiviazione delle operazioni può
essere effettuata seguendo la documentazione amministrativa oppure aggregando le voci
di costo a seconda del prodotto/servizio a cui si riferiscono.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
131
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La prima modalità offre maggiore dettaglio informativo ma può essere complessa per
alcune tipologie aziendali dove è notevole la mole di documentazione da immettere. La
seconda consente di sommare i costi e archiviarli con un’unica registrazione, in questo
ultimo caso, ovviamente, si perde la sequenza temporale degli acquisti effettuati.
Gli elementi informativi necessari alla compilazione della maschera degli acquisti di
prodotti e servizi sono:
OPERAZIONE
In questa area bisogna indicare il tipo di acquisto effettuato che, come abbiamo già detto,
può riguardare l’acquisto di prodotti e servizi per la produzione, di prodotti agricoli extra aziendali, di animali, di affitti, di beni patrimoniali materiali e immateriali. Tale scelta è
operata dall’utente fra opzioni proposte nella casella di immissione, la quale varia a
seconda del settore scelto, ad esempio per le Attività connesse compaiono soltanto le voci
relative agli acquisti di prodotti e servizi e gli anticipi verso fornitori.
FATTURA
Il check è preselezionato ma se non esiste un documento contabile occorre toglierlo e così
facendo spariranno i campi successivi nell’area d’intestazione della maschera.
PROVENIENZA
Riguarda il Paese di provenienza del prodotto o servizio acquistato.
IMPORTO TOTALE
L’importo totale riguarderà nel caso di fattura l’importo al lordo dell’IVA.
DARE
La seconda parte della maschera presenta una denominazione ed una lista differente a
seconda dell’operazione selezionata precedentemente. Dunque, nella lista che si
presenterà si sceglierà l’oggetto dell’operazione di acquisto, che può riguardare i prodotti
delle colture, i trasformati delle colture o degli allevamenti, i prodotti degli allevamenti, i
mezzi tecnici, ecc. In relazione ad ogni prodotto generico scelto la maschera si adatterà
richiedendo dati di dettaglio e riguardanti la coltivazione, l’allevamento o i mezzi tecnici già
inseriti in magazzino o da inserire con il nuovo acquisto. La lente di ingrandimento
consente di visualizzare la consistenza di magazzino o le giacenze già accantonate relative
al prodotto selezionato ovvero nel caso di un nuovo prodotto di effettuare l’inserimento in
magazzino.
QUANTITÀ, PREZZO ED IMPONIBILE
La quantità si riporta in riferimento all’unità di misura evidenziata dal SW, il prezzo è
medio unitario, l’imponibile nel caso della fattura è l’importo sul quale si applicherà
l’aliquota IVA, altrimenti nel caso diverso dalla fattura sarà l’importo netto incassato.
GESTIONE IVA
La disattivazione di questa opzione consente di trattare la registrazione senza la parte
relativa alla gestione IVA.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
132
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
ALIQUOTA IVA, IMPOSTA
A seconda della tipologia di prodotto e di provenienza precedentemente indicate, il SW
proporrà una particolare aliquota che l’utente può anche modificare scegliendola
dall’elenco a tendina, l’imposta sarà dunque il risultato dell’aliquota scelta applicata
all’imponibile.
MODALITÀ DI PAGAMENTO
In tale finestra si effettuano le registrazioni di tipo più strettamente finanziario derivanti
dall’operazione di acquisto. In questa parte è necessario indicare se l’importo è stato
versato in tutto o in parte contestualmente all’acquisto (indicandone le modalità di
pagamento: tramite assegno, in contanti, ecc) oppure se si è acceso un debito, ecc. GAIA
suggerisce il conto Conti Correnti, ma l’operatore ha la possibilità di scegliere una qualsiasi
altra forma fra quelle proposte dalla casella d’immissione. Scegliendo un conto di debito
(ad esempio, uno dei conti intestati ai fornitori) verrà richiesto di fornire le informazioni
relative al nuovo debito, ivi compreso il fornitore (che può essere sia un fornitore già
registrato, sia uno nuovo da inserire).
Nelle modalità di pagamento è prevista la possibilità di effettuare, per ciascun movimento,
più registrazioni: ad esempio quando una parte dell’importo viene pagato per contanti ed
un’altra parte con assegno. Indipendentemente dal numero di registrazioni, per ognuna di
esse è necessario concludere la registrazione col pulsante Aggiungi, che ne determina
l’inserimento nella tabella di visualizzazione nella parte inferiore della maschera.
E’ possibile, nel caso di pagamento tramite conto corrente dell’intero importo
dell’operazione, salvare i dati immessi con il tasto Salva tutto, presente sulla destra della
sezione AVERE, senza quindi compilare la sezione DARE. Questa facilitazione, da utilizzare
soltanto con questa modalità di riscossione, che peraltro è la più diffusa, consente una
velocizzazione dell’intera operazione di registrazione dei movimenti contabili.
Prendiamo ad esempio l’affitto di un locale da parte di un’altra azienda agricola per uso
magazzino, preso in affitto dall’azienda contabilizzata per il ricovero delle proprie
macchine. Nella fattura sono presenti le seguenti informazioni:
>
>
>
Il canone riguarda l’affitto per un anno di un capannone preso da un’altra
azienda agricola, per un importo imponibile di 1.000 Euro;
la data di emissione del documento è il 16/11/2006;
l’aliquota IVA è il 20 % trattandosi di affitto dove sia chi concede in locazione
sia chi prende in locazione è una “ditta” e l'immobile è destinato ad "uso
affari".
La sequenza delle operazioni da compiere per il nostro esempio è la seguente:
1. la data di registrazione è il 16/11/2006;
2. in “Tipo di operazione” scegliere l’opzione Affitti passivi;
3. inserire come destinazione Italia, ed inserire il totale della vendita comprensivo dell’Iva
nell’importo totale (1.200 Euro);
4. premere conferma e passare alle informazioni successive;
5. specificare, scegliendo dalle opzioni proposte nel menù a tendina, Affitti passivi di capitale
fondiario;
6. quindi inserire l’imponibile, cioè l’importo su cui si calcola l’Iva, nell’esempio 1.000 euro;
7. inserire la descrizione, che può riguardare la tipologia di capitale fondiario preso in affitto,
nell’esempio “locale per ricovero macchine”;
8. lasciare l’IVA al 20% e passare nella casella Imposta, il SW riporterà automaticamente il
relativo importo calcolato;
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
133
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
9. premere Aggiungi a questo punto la sintesi delle registrazioni effettuate finora saranno
riportate nella tabella sottostante e automaticamente si svuotano le caselle di immissione
dati;
10. si passa dunque alla scelta della modalità di pagamento, nel nostro esempio in contanti
quindi tramite Cassa ed il programma proporrà automaticamente l’importo complessivo,
imponibile più Iva; premere Aggiungi e di nuovo le caselle di immissione si svuoteranno e la
relativa registrazione sarà riportata nella tabella di sintesi;
11. a questo punto i totali di dare ed Avere dovrebbero coincidere, dunque premere il pulsante
Salva che consentirà l’archiviazione definitiva di tutta l’operazione di affitto e di uscire dalla
maschera per effettuare altre operazioni.
L’affitto passivo
►
Costo del lavoro
I costi della manodopera si riferiscono agli stipendi ed ai salari dei lavoratori dipendenti ed
avventizi ma comprendono anche fatti gestionali che non sono costi come gli eventuali
anticipi e liquidazioni per il trattamento di fine rapporto. Infine rientrano in questa
categoria i versamenti per gli oneri sociali compresi quelli del titolare e degli altri familiari
che lavorano in azienda.
Nel caso di liquidazione del fondo TFR occorre considerare che gli accantonamenti annuali
debbano essere rilevati tramite le Operazioni di fine esercizio.
La maschera di immissione dati non presenta particolarità rispetto alle precedenti per cui
di seguito verrà proposto l’esempio per poter provare questa parte del programma.
Il fatto gestionale è il seguente:
>
>
>
il 31 luglio 2006 vengono liquidate le retribuzioni agli avventizi utilizzati per la
mietitura;
si tratta di tre lavoratori macedoni assunti come braccianti;
hanno lavorato 10 giorni nell’intero mese di luglio per un totale di 120 ore;
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
134
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
>
la somma pagata in contanti è di 1200 Euro ed è al netto degli oneri a carico
del datore di lavoro.
La sequenza delle operazioni da compiere per tradurre l’esempio in Gaia è la seguente:
1. la data di registrazione è il 31/7/2006;
2. l’operazione è Pagamento dipendenti e avventizi;
3. dopo aver premuto Conferma, selezionare Retribuzioni avventizi e stagionali come Tipo di
costo e premere la lente lasciando Nuovo nella casella successiva;
4. si apre la maschera di anagrafica per gli avventizi e stagionali dove inserire
un’identificazione del gruppo di lavoratori ad esempio Braccianti macedoni, il paese di
provenienza (Macedonia), il tipo di qualifica (Bracciante e avventizio) e l’attività prevalente
dedicata alle coltivazioni;
5. il periodo di riferimento è l’intero mese di luglio, specificando successivamente il numero
di persone (3), nessuna donna, le giornate di lavoro (10) per 120 ore complessive;
6. dopo aver premuto Salva si ritorna alla maschera principale dove inserire 1.200 come
Importo e premendo Aggiungi si seleziona la Cassa per il pagamento in contanti
confermando la somma proposta dal programma;
7. la pressione del tasto Aggiungi inserisce la seconda riga della registrazione nella tabella di
riepilogo e la corrispondenza tra i totali di dare e avere consente il salvataggio definitivo
attraverso il pulsante Salva.
Costo del lavoro
►
Pagamento debiti
I debiti sono le somme dovute dall’imprenditore a terzi ed per l’attività di gestione
dell’azienda. Essi si suddividono in debiti di funzionamento e di finanziamento. I primi
sorgono per effetto ed a seguito di una transazione di natura commerciale avente come
oggetto principale l’acquisizione di merci e servizi da parte dell’azienda. I secondi sorgono,
invece, per effetto di una transazione di natura finanziaria avente per oggetto la richiesta
di un prestito o di un mutuo da parte dell’azienda ad un istituto finanziario (es. la banca).
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
135
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Essi si distinguono in debiti di finanziamento per quote costanti (la cui restituzione
avviene attraverso rate costanti) e quelli per quote variabili.
I debiti si dividono, inoltre, in base alla durata in: debiti a lungo termine (superiore
all’anno) e debiti a breve termine (inferiore all’anno).
Lo schema che segue riepiloga le scelte che l’utente può fare selezionando la voce
pagamento debiti dell’albero di navigazione e, successivamente, l’operazione e la
tipologia del debito.
Pagamento debiti
Pagamento fornitori
-
Debiti verso fornitori
Interessi passivi verso fornitori
Sopravvenienze e oneri straordinari
Oneri finanziari diversi
Spese di incasso
Pagamento altri debiti
-
Debiti PAC
Debiti v/dipendenti
Cambiali passive
Debiti verso altri
Cauzioni passive
Erario c/IVA agricoltura
Erario c/IVA agriturismo
Interessi passivi diversi
Oneri finanziari diversi
Spese di incasso
Sopravvenienze e oneri straordinari
-
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
Interessi passivi
-
Oneri finanziari diversi
Sopravvenienze e oneri straordinari
Spese di incasso
Pagamento debiti di finanziamento per quote
costanti
o
Interessi passivi di c/c bancariopostale
o
Interessi passivi di finanziamento
o
Interessi passivi diversi
Sotto il profilo contabile questa categoria di registrazioni può essere ulteriormente
suddivisa in tre gruppi:
>
>
>
Pagamento di debiti o titoli assimilati
Rilevazione di interessi passivi o altri oneri finanziari
Rilevazione di sopravvenienze o altri oneri
Il primo gruppo presuppone che sia già avvenuta la rilevazione del debito e che quindi sia
già presente il riferimento negli archivi anagrafici (es. nome del fornitore, la banca, ecc).
Il secondo gruppo riguarda la contabilizzazione dei costi derivanti dalla gestione finanziaria
tra i quali gli interessi passivi bancari.
Infine il terzo gruppo accoglie sempre dei costi, ma questa volta collegati alla gestione
straordinaria dell’impresa agricola come per esempio il sostenimento di spese, perdite od
oneri a fronte di ricavi o altri proventi che hanno concorso a formare il reddito in esercizi
precedenti.
Prima di sviluppare un esempio completo di rilevazione è opportuno richiamare gli
elementi informativi richiesti per la compilazione della maschera, tralasciando quelli già
descritti nei paragrafi precedenti.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
136
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
OPERAZIONE
In questa area bisogna indicare il tipo di DEBITO che si deve pagare.
TIPOLOGIA DI DEBITO
Mostra l’elenco delle voci di dettaglio che derivano dalla selezione effettuata nel campo
Operazione.
DEBITO/FORNITORE
Questo campo appare solo se viene prima selezionata una voce di debito e visualizza i
riferimenti presenti nell’archivio anagrafico precedentemente inseriti in fase di inventario o
al momento dell’accensione del debito.
MODALITÀ DI PAGAMENTO
In tale finestra si effettuano le registrazioni di tipo più strettamente finanziario connessi al
pagamento effettuato. Oltre alle consuete voci di cassa e conti correnti possono apparire
altre modalità in relazione alla tipologia di rilevazione che l’utente ha selezionato tramite
gli elenchi operazione e tipologia del debito.
L’esempio che viene di seguito sviluppato fa riferimento al seguente fatto gestionale:
>
>
si deve pagare alla Banca la rata semestrale del mutuo acceso per la
ristrutturazione dei locali ad uso agrituristico;
l’importo è pari a 3.662,46 Euro e la data di valuta è il 30/12/2006.
Per fare questa rilevazione è necessario che sia stato già acceso il debito nei confronti
della banca sviluppato nell’esempio contenuto nel paragrafo Accensione debiti.
Fatta questa verifica, la sequenza delle operazioni da compiere per il nostro esempio è la
seguente:
1. selezionare la voce pagamento debiti nell’albero di navigazione;
2. inserire la data del 30/12/2006;
3. nella casella Operazione scegliere la voce Pagamento debiti di finanziamento per quote
costanti;
4. premere conferma per passare alle informazioni successive;
5. scegliere dall’elenco la voce debiti verso banche;
6. nella casella successiva appare già il debito per fabbricati e manufatti;
7. lasciare deselezionato il check saldo dato che non si tratta dell’ultima rata;
8. premere il pulsante Pag.Agev. per il calcolo automatico della rata che viene
automaticamente riportata nella prima riga della tabella di riepilogo suddivisa nella quota
capitale e interessi;
9. si passa dunque alla scelta della modalità di pagamento, che nel nostro esempio viene
già proposta dal programma con la voce Conti correnti e basta quindi premere
Aggiungi;
10. a questo punto i totali di Dare ed Avere sono pari e quindi sarà quindi possibile
archiviare l’intera registrazione tramite il pulsante Salva.
11. E’ bene ricordare che l’utente prima di salvare l’intera registrazione, può ancora
modificarla o correggerla effettuando un doppio click sulla riga della tabella contenente i
dati da correggere. Questi vengono così riportati nei campi di rispettiva pertinenza e
possono essere modificati. È sufficiente premere sul tasto modifica per trasferire sulla
tabella la registrazione corretta.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
137
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Il Pagamento dei debiti
►
Imposte, tasse e multe
Questa categoria include le registrazioni che devono essere effettuate per il pagamento di
imposte, tasse e multe, e per rilevare costi generati da eventi imprevisti come ad esempio
una calamità naturale.
Le voci di scelta proposte dal programma sono poche per cui anche le modalità di
rilevazione sono molto circoscritte ed è quindi opportuno passare immediatamente allo
sviluppo dell’esempio:
>
in data 20/6/2006 si paga il diritto annuale alla Camera di Commercio per
l’iscrizione al registro delle imprese.
Le operazioni da compiere nella maschera sono:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
inserire la data del 20/06/2006
nella casella Operazione scegliere la voce Pagamento imposte, tasse e multe;
premere conferma per passare alle informazioni successive;
scegliere nel tipo di spesa la voce imposte e tasse;
immettere l’importo di 96,00 Euro;
premendo il pulsante Des. (descrizione) si può annotare che si tratta del diritto camerale
anno 2006;
premere Aggiungi per riportare la registrazione nella tabella sottostante;
scegliere nella modalità di pagamento, la voce cassa;
premendo Aggiungi la registrazione sarà riportata nella tabella sottostante;
a questo punto i totali di Dare ed Avere sono pari a 96 ed è quindi possibile archiviare
l’intera registrazione tramite il pulsante Salva.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
138
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Imposte, tasse e multe
Autoconsumi e rimonta interna
►
Autoconsumi e prelevamenti imprenditore
In questa parte del programma vengono inserite le registrazioni riguardanti gli
autoconsumi ed i prelevamenti dell’imprenditore. In particolare, per gli autoconsumi ci si
riferisce alle utilizzazioni per uso proprio e della famiglia di prodotti aziendali normalmente
destinati alla vendita; mentre per i prelevamenti si fa riferimento alla liquidità aziendale
(cassa, banca, ecc.) e più raramente ai beni patrimoniali che vengono utilizzati per uso
personale dell’imprenditore o della sua famiglia e non più per finalità aziendali.
Per la registrazione dell’autoconsumo le informazioni richieste e le modalità d’inserimento
delle stesse sono esattamente quelle indicate per la vendita di prodotti e servizi (vedi
paragrafo C. 1.2.a).
Per questa tipologia di registrazioni, i principali elementi informativi necessari alla
compilazione della maschera sono:
FATTURA
Nel caso di prelevamento l’operazione è esente dall’Iva pertanto bisognerà deselezionare
l’apposito check, dopo di che nella maschera compaiono altri campi nell’area d’intestazione
della maschera.
TIPO DI BENE PRELEVATO
Questa parte della maschera consente di fare la scelta relativa alla tipologia di
prelevamento e cioè se trattasi di denaro (in questo caso si sceglierà cassa o conti
correnti) o si tratta di distogliere dall’uso aziendale un bene patrimoniale (fabbricato,
terreno, ecc.), in tal caso bisogna tenere ben presente che si sta operando una riduzione
del patrimonio disponibile aziendale, e quindi ad un disinvestimento, evento da
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
139
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
considerarsi raro. Al contrario, il primo caso, prelevamento di danaro, è una evenienza
molto più frequente soprattutto nelle piccole aziende familiari. La scelta del tipo di
prelevamento comporta, inoltre, un diverso adattamento della maschera, nel caso di beni
distolti dall’attività aziendale si presenterà un'altra casella che sarà denominata con il bene
patrimoniale precedentemente scelto e che consentirà l’individuazione nell’inventario del
relativo bene, la scelta del bene a sua volta evidenzierà automaticamente anche il valore
relativo, e dunque l’importo del prelevamento stesso. Dopo aver inserito le eventuali
ulteriori informazioni richieste con il tasto aggiungi, si chiude la prima parte della
registrazione che sarà contestualmente riportata nella parte sottostante la maschera
contenente il riepilogo dell’intera registrazione.
OGGETTO DEL CONSUMO
E’ il nome della lista di voci che appare in alternativa alla
scelto gli autoconsumi come Operazione da rilevare.
aziendali, gli allevamenti di capi giovani e da ingrasso e i
ogni voce il programma fa apparire successivamente
selezionare l’oggetto specifico.
modalità di prelievo quando si è
L’elenco comprende i prodotti
mezzi tecnici extra-aziendali. Ad
un secondo elenco dal quale
Prendiamo ad esempio il prelevamento da parte dell’imprenditore di una somma di danaro
pari a 4.000 Euro, attraverso l’utilizzo di un assegno bancario. La sequenza delle
operazioni da compiere è la seguente:
1.
2.
3.
4.
5.
la data di registrazione è il 20/12/2006;
in “Operazione” scegliere la voce relativa ai prelevamenti;
deselezionare il check su fattura e premere il tasto conferma;
scegliere conti correnti in modalità di prelievo ed indicare l’importo pari a 4.000 euro;
inserire una eventuale descrizione dell’operazione come ad esempio “Anticipo su utile
2006” e premere Aggiungi;
6. si passa dunque alla sezione Dare che risulta già precompilata per cui premere Aggiungi;
7. a questo punto i totali di dare ed avere coincidono, ed è possibile premere il pulsante
salva che consentirà l’archiviazione definitiva di tutta l’operazione e di uscire dalla
maschera per effettuare altre operazioni.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
140
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Autoconsumi e prelevamenti
Quando si tratta di autoconsumo la maschera funziona esattamente come fosse una vendita, se si tratta di
prelevamento dell’imprenditore in questo caso si adatterà la maschera alle informazioni necessarie alle diverse
registrazioni. Queste ultime possono riguardare dei prelevamenti veri e propri, che riguardano normalmente somme di
danaro e che sono le più frequenti, oppure il cambio di destinazione di beni inscritti nell’attivo dello stato patrimoniale
dell’azienda e che pertanto costituiscono delle vere e proprie riduzioni di capitale, per tale motivo queste ultime
registrazioni vanno eseguite con l’opportuna cautela.
►
Rimonta interna
Si tratta di un particolare fatto gestionale che normalmente non rientra nel campo di
osservazione della contabilità generale in quanto si riferisce ad una variazione economica
positiva che non deriva da uno scambio commerciale.
Si è ritenuto però utile introdurre questo evento nella prima nota, piuttosto che in fase di
inventario finale, come avviene nella contabilità tradizionale, per facilitare il compito dei
rilevatori che possono in questo modo imputare direttamente le variazioni infrannuali della
consistenza di bestiame che vanno poi automaticamente a confluire nella gestione tecnica.
Per quanto riguarda le modalità con cui il programma classifica ed organizza il patrimonio
zootecnico si vedano i relativi paragrafi dell’inventario e della gestione tecnica.
La rilevazione della prima nota consente di richiamare la maschera di inventario degli
allevamenti e di valorizzare la variazione zootecnica associando un prezzo alla quantità.
Nella sezione Avere della maschera va indicata la specie di appartenenza dei capi, che
quindi deve essere stata già inventariata, mentre nella sezione Dare occorre definire il
nuovo gruppo che confluirà tra gli animali da vita e che sarà visibile nella maschera della
gestione tecnica alla riga Nuovo gruppo da rimonta interna.
Un evento esemplificativo è il seguente:
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
141
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
>
il 30 aprile si rileva il passaggio di 5 giovenche tra le vacche lattifere in
produzione.
Le operazioni da compiere nella maschera sono:
1. inserire la data del 30/4/06 e premere conferma dato che l’unica operazione possibile è la
rimonta interna;
2. la voce di ricavo è preselezionata e quindi occorre scegliere la specie tra quelle elencate
(presenti in inventario), nel nostro caso selezionare i Bovini;
3. la quantità è 5, il prezzo 300 che origina un importo calcolato di 1.500;
4. premere Aggiungi per passare alla lista successiva dove appare la voce Animali da vita
compresa tra le Immobilizzazioni materiali;
5. nella casella Gruppo apparirà invece Nuovo per cui occorre premere la lente di
ingrandimento per aprire la scheda di inventario degli animali da vita;
6. selezioniamo bovini come Specie, Vacche da latte come categoria, eventualmente si può
modificare il nome del gruppo assegnato dal programma, 4 quintali è il peso per 8 anni di
carriera e 200 Euro di valore di fine carriera;
7. la pressione del pulsante Salva riporta alla maschera della prima nota dove inserire la
quantità (5), il prezzo (300) mentre l’importo sarà calcolato dal programma (1.500);
8. il pulsante Aggiungi accoda la seconda riga della registrazione e il pareggio dei totali
consente di chiudere la movimentazione con il pulsante Salva.
Un’ulteriore verifica della registrazione appena introdotta può essere fatto aprendo la
scheda della gestione tecnica degli animali da vita dove, selezionando il gruppo appena
movimentato, apparirà la variazione di 5 capi nell’ultima riga del secondo bimestre.
►
Apporti, donazioni e altre variazioni positive
Attivando questa voce dell’albero si accede ad una vasta gamma di fatti gestionali che
però sono poco frequenti o addirittura non si verificano nelle aziende agricole individuali.
Questa categoria include, infatti, le registrazioni relative agli apporti in denaro o in natura
(beni mobili o immobili) dell’imprenditore o dei soci, le donazioni di beni immateriali
ricevuti ad esempio per successione e le variazioni straordinarie positive.
Gli apporti si suddividono in: conferimenti, versamenti e finanziamenti.
I conferimenti sono i contributi dell’imprenditore o dei soci alla formazione dei mezzi
necessari per la costituzione e l’aumento del capitale sociale.
I versamenti sono apporti dell’imprenditore o dei soci, ulteriori rispetto ai conferimenti
iniziali, eseguiti allo scopo di dotare la società di nuovi capitali di rischio, ma non
riconducibili ad un aumento di capitale sociale. Poiché si tratta di apporti, per la società
non vi è alcun obbligo di restituzione né il socio può vantare alcun diritto di rimborso.
Al contrario, i finanziamenti sono apporti dei soci per i quali è previsto un preciso obbligo
di restituzione da parte della società. I finanziamenti possono essere originati da
operazioni finanziarie e commerciali quali ad esempio: crediti dei soci per somme erogate
alla società a titolo di mutuo; crediti dei soci per corrispettivi di cessione dei beni alla
società.
I beni immateriali ricevuti dall’imprenditore o dalla società per donazione o successione
possono essere costituiti da terreni agricoli o forestali, da piantagioni in produzione, da
fabbricati e manufatti, macchine e attrezzi, impianti, mobili e altri beni, Animali da vita,
Piantagioni in fase d’impianto Beni in costruzione.
Infine le variazioni straordinarie positive sono ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di
spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi (per
esempio l’incasso di una parte di credito già considerato inesigibile) e i ricavi o altri
proventi conseguiti per ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito
in precedenti esercizi (per esempio le fatture emesse per importi superiori a quelli accertati
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
142
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
in precedenti esercizi), nonché la sopravvenuta inesistenza di spese, perdite od oneri
dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi (per esempio la cancellazione
o la riduzione di debiti già accertati per effetto di bonifici da creditori, rettifiche).
Selezionando la voce Apporti, donazioni e altre variazioni positive dell’albero di
navigazione, si apre la maschera di immissione dati e a seconda del tipo di operazione
selezionata cambiano gli elementi informativi richiesti per la compilazione della stessa.
Lo schema che segue riepiloga le scelte che possono esse effettuate in successione
dall’utente.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
143
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Apporti dell’imprenditore o soci
-
Cassa
Conti correnti
Animali da vita
Immobilizzazioni materiali
-
Terreni agricoli
terreni forestali
Piantagioni in
produzione
Fabbricati e manufatti
Macchinari
Attrezzature
Automezzi
Impianti
Mobili e dotazioni
d’ufficio
Altri beni
Impianti di irrigazione
- Piantagioni in fase
d’impianto
-
-
Piantagioni da frutto in
fase d’impianto
Piantagioni da legno in
fase d’impianto
- Beni in costruzione
-
Fabbricati e manufatti in
costruzione
Impianti in costruzione
Attrezzature in
costruzione
Mobili e dotazioni
d’ufficio
Altri beni in costruzione
Impianti di irrigazione in
costruzione
- Quote e altri diritti
immateriali
-
diritti di produzione
(quote)
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
- Altri diritti immateriali
Donazioni e successioni (beni immobili
ricevuti)
- Terreni agricoli
-
Terreni forestali
Piantagioni in produzione
Fabbricati e manufatti
macchine e attrezzi
macchinari
-
-
attrezzature
automezzi
Impianti, mobili e altri beni
-
Impianti
Mobili e dotazioni
d’ufficio
Altri beni
Impianti di irrigazione
Animali da vita
Piantagioni in fase
d’impianto
-
-
Piantagioni da frutto in
fase d’impianto
Piantagioni da legno in
fase d’impianto
La maschera non presenta particolarità rispetto a quelle viste in precedenza per cui si
propone direttamente un esempio per provare le principali funzionalità:
>
il 29/9/2006 anticipa 500 Euro dal suo C/C personale per far fronte a delle
spese immediate per la gestione aziendale.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
144
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La sequenza delle operazioni da compiere nella maschera è la seguente:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
inserire la data del 28/09/2006;
nella casella Operazione scegliere la voce Apporti dell’imprenditore o dei soci;
premere conferma per passare alle informazioni successive;
scegliere nell’oggetto dell’apporto la voce Cassa;
immettere l’importo di 500 Euro;
premendo il pulsante Des. (descrizione) si può annotare che si tratta di un apporto di
denaro effettuato dall’imprenditore;
premere Aggiungi per riportare la prima parte della registrazione nella tabella sottostante;
scegliere nella modalità di pagamento, la voce apporti dell’imprenditore nell’esercizio;
premendo Aggiungi la registrazione sarà riportata nella tabella sottostante;
a questo punto i totali di Dare ed Avere sono pari a 500 euro ed è quindi possibile
archiviare l’intera registrazione tramite il pulsante Salva;
se successivamente l’imprenditore vorrà recuperare la somma anticipata potrà farlo
rilevando un prelievo, rispettando così il principio contabile dell’autonomia gestionale
dell’azienda dalla famiglia.
Apporti, donazioni e altre variazioni positive
►
Donazioni e altre variazioni negative
Analogamente alla tipologia di registrazioni precedente questa voce dell’albero di
navigazione consente di rilevare numerosi fatti gestionali riconducibili alla cessione
volontaria o forzosa di beni aziendali e ad altre variazioni finanziarie negative.
Tra questi fatti rientrano le donazioni, le cessazioni e gli espropri. Per quanto riguarda le
variazioni straordinarie possono comprendere la rettifica in diminuzione di crediti ed altri
diritti immateriali nonché furti e smarrimenti di denaro.
L’esempio che segue aiuta meglio a comprendere il funzionamento di questa maschera:
>
il 12/3/2006 viene rottamata l’elettropompa sommersa usata
l’emungimento dell’acqua dal pozzo a causa di un guasto non riparabile.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
145
per
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La corretta effettuazione di questa rilevazione presuppone la presenza dell’attrezzatura tra
i beni nell’inventario iniziale.
La sequenza delle operazioni da compiere nella maschera è la seguente:
1. inserire la data del 13/3/2006;
2. selezionare la voce Eliminazione immobilizzazioni materiali e premere Conferma;
3. come Oggetto scegliere Impianti/Altri beni e apparirà nella casella successiva la
motopompa;
4. l’importo è calcolato dal programma ed è pari al valore residuo che non è stato
ammortizzato;
5. premere il pulsante Aggiungi per aggiungere la riga nella tabella di riepilogo;
6. nell’elenco Variazione negativa è possibile scegliere solo la voce Sopravvenienze per cui
basta premere di nuovo Aggiungi per inserire la seconda riga della registrazione nella
tabella di riepilogo;
7. la registrazione è completa e il pareggio tra i totali dare e avere segnala che è possibile
inserirla nella prima nota con il pulsante Salva.
Operazioni finanziarie
►
Gestione liquidità
Tramite questa voce dell’albero di navigazione vengono gestiti i movimenti di denaro dalla
cassa al conto corrente bancario e viceversa. Sono le cosiddette operazioni di giroconto
che non hanno ripercussione economica sui risultati di gestione in quanto variazioni
finanziarie interne all’azienda. Attenzione a non utilizzare questa tipologia di registrazione
per effettuare prelievi ed apporti dell’imprenditore o dei soci che sono invece flussi
finanziari derivanti dai rapporti che l’azienda ha con l’esterno.
Questo l’esempio da sviluppare per provare ad inserire questo tipo di registrazione:
>
in cassa c’è una somma di denaro eccedente le esigenze correnti, per cui il 20
gennaio 2006 si versano sul conto corrente aziendale 800 Euro.
La sequenza di operazioni da compiere è la seguente:
1. inserire la data del 20/1/2006;
2. selezionare la voce Versamento su deposito e premere Conferma;
3. nell’elenco della sezione successiva è già preselezionata la voce Cassa per cui è sufficiente
inserire l’importo di 800 Euro;
4. poiché si tratta di una registrazione che non necessita altre specificazioni è possibile
premere il pulsante Salva tutto per memorizzare direttamente le informazioni inserite.
L’utilizzo del pulsante Salva tutto è stato inserito solo in questo esempio ma è attivo in
qualsiasi tipo di registrazione nella quale il programma è in grado di identificare una sola
contropartita (il conto corrente come nel nostro esempio).
Sebbene “Salva tutto” sia una funzionalità estremamente utile che velocizzi notevolmente l’immissione
dei dati si consiglia di utilizzarla solo quando si è acquisita una certa conoscenza del modo in cui il
programma costruisce le registrazioni della prima nota.
►
Gestione quote sociali cooperative
Una particolare tipologia di fatti gestionali che ha richiesto la predisposizione di una
apposita maschera di immissione è quella che deriva dai rapporti finanziari tra le
cooperative agricole e i loro soci. Si tratta in particolare della gestione delle quote sociali
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
146
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
che hanno una natura giuridica particolare che non rientra né tra la compravendita di
quote di capitale di rischio (es. azioni), né nella partecipazione ad organizzazioni di
categoria o ad associazioni di settore.
Attraverso questa voce dell’albero di navigazione è possibile rilevare sia il pagamento delle
quote (sottoscrizione) sia l’eventuale riscossione in caso di fuoriuscita dalla base sociale
della cooperativa.
L’esempio che segue aiuta a comprendere la ripercussione contabile di questo fatto
gestionale:
1. il 9 aprile 2006 si riceve della cantina sociale il bollettino per il versamento
della quota sociale pari a 100 Euro che viene pagata in contanti il giorno
stesso.
La sequenza di operazioni da compiere è la seguente:
1. inserire la data del 9/4/2006;
2. selezionare la voce Sottoscrizione e versamento quote sociali e premere Conferma;
3. nell’elenco della sezione successiva è già preselezionata la voce Quote sociali cooperative
per cui è sufficiente inserire l’importo di 100 Euro;
4. poiché si tratta, anche in questo caso, di una registrazione che non necessita altre
specificazioni è possibile premere il pulsante Salva tutto per memorizzare direttamente le
informazioni inserite.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
147
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
C5
Operazioni di fine esercizio
Ripartizione di costi ai processi
Nella funzione destinata alla Ripartizione dei costi ai processi rientrano operazioni che
rispondono a differenti esigenze contabili.
Una prima esigenza risponde ai criteri e principi su cui si basa la contabilità generale,
quale è appunto quella adottata in GAIA, in base alla quale è necessario completare le
rilevazioni con la stima di componenti della gestione interna dell’azienda necessaria per la
considerazione di quegli eventi che durante la gestione contabile non si sono manifestati
finanziariamente. Ci si riferisce alla necessità di capitalizzare l’impiego di alcuni fattori
produttivi aziendali (mezzi tecnici, lavoro, ecc.), adoperati nella realizzazione di beni
patrimoniali (costruzioni in economia) o nel garantire la funzionalità degli stessi
(manutenzione straordinaria).
La seconda esigenza è legata alla determinazione dei Redditi Lordi Standard (RLS),
variabile economica adottata in sede comunitaria per misurare la redditività unitaria delle
attività produttive agricole. Il suo calcolo è affidato all’INEA, che ha adottato la modalità
della “determinazione diretta”, utilizzando proprio i dati delle contabilità agrarie del
campione italiano della RICA ed effettuando indagini specifiche solo per quelle attività
produttive che si ritengono non sufficientemente rappresentate nel campione di cui sopra,
per determinare i costi di produzione in funzione dei processi produttivi praticati in
azienda. I dati contabili utilizzati sono quelli impiegati per la determinazione della
redditività dei processi produttivi, espressa in termini di margine lordo. Ne deriva che la
compilazione delle funzioni presenti in GAIA intestate al Margine lordo colture ed al
Margine lordo allevamenti risponde a bisogni che sono propri della rete contabile RICA
in Italia e che, viceversa, non appartengono alla contabilità generale, che per definizione
non consente di determinare i redditi dei singoli processi produttivi. Per evitare che questo
vincolo informativo rendesse il programma meno operativo, GAIA consente di attribuire i
costi variabili alle attività produttive mediante una stima operata dal rilevatore attraverso
le funzioni intestate ai margini lordi, delle colture e degli allevamenti, la cui funzionalità
viene di seguito illustrata.
►
Margine lordo colture
L’apertura della maschera dall’albero di navigazione è condizionata alla presenza in
azienda di processi vegetali, siano essi piantagioni che seminativi: in assenza di processi
vegetali, infatti, compare un messaggio di avviso lanciato dalla procedura (“Attenzione,
non sono presenti processi produttivi”) e la maschera non viene abilitata.
La maschera presenta lo schema tipico di una tabella a doppia entrata, con la possibilità di
adeguarla alle dimensioni del video, nella quale le colonne sono intestate ai processi
vegetali e le righe alle singole voci di costo.
Procedendo per ordine, le colonne sono intestate, come detto, alle coltivazioni praticate in
azienda, disponendo per prima quelle riconducibili ai seminativi e successivamente quelle
coincidenti con le piantagioni. Ciascuna colonna è dunque assegnata ad una specifica
coltivazione, identificata nel campo “Coltura” e selezionata in coincidenza della gestione
tecnica dei seminativi; le colture, a loro volta, sono aggregate in funzione della modalità di
coltivazione (in pieno campo, in serra o in orto industriale). Un’ulteriore distinzione delle
colture riguarda il loro stato di coltivazione (Stato), distinguendo quelle colture già
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
148
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
realizzate nell’anno, che hanno cioè dato luogo a produzioni (Realizzato), da quelle il cui
ciclo produttivo non risulta ancora concluso (In atto); a titolo esemplificativo saranno
considerati come processi distinti il cereale raccolto in estate (per il quale comparirà la
dicitura realizzato in corrispondenza della riga stato) e lo stesso cereale seminato
nell’autunno dello stesso anno, da raccogliere nel corso dell’esercizio successivo (indicato
come in atto).
Altre informazioni riferite alle singole coltivazioni e riportate nell’intestazione delle colonne
riguardano: la dimensione fisica della coltivazione (superficie, espressa in ettari) e quella
economica, espressa in termini di fatturato (valore della Produzione lorda totale,
comprensiva dunque dei reimpieghi). Dello stesso processo produttivo, inoltre, viene
riportato l’ammontare di spesa sostenuta nel precedente esercizio contabile, coincidente
con le anticipazioni colturali (Anticipazione anno precedente), che va ad aggiungersi ai
costi sostenuti nell’esercizio corrente e stimati attraverso la compilazione della presente
maschera. Altra informazione riportata nell’intestazione delle colonne, essenziale per la
corretta analisi economica del processo produttivo, riguarda il valore della spesa effettuata
per l’acquisto sul mercato dello stesso prodotto (Prodotto acquistato).
E’ bene precisare che tutte le informazioni riportate come intestazioni di colonna sono
compilate direttamente dalla procedura, sulla base delle registrazioni effettuate in
coincidenza della gestione tecnica e della movimentazione contabile.
Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni
richiamate nelle righe della maschera in oggetto.
L’imputazione dei costi per il calcolo dei margini lordi
Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo attribuibili ai processi vegetali
aziendali. Ciascuna voce di costo è identificata mediante una descrizione, coincidente con
la descrizione libera assegnata dall’utente, quando previsto, in fase di registrazione della
spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento degli inventari iniziali in
anagrafica). Per una maggiore intelligibilità dei costi, ogni voce di costo è ricondotta ad
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
149
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
una delle quattro differenti tipologie possibili: costi specifici, abbinati alla lettera A e
coincidenti con quelle voci attribuibili completamente ed esclusivamente ai processi
vegetali (possono essere identificati mediante la descrizione assegnata dall’utente oppure
con l’intestazione dello specifico conto); costi generici (lettera B), per quei costi di
carattere generale legati allo svolgimento delle diverse attività produttive presenti in
azienda e pertanto non direttamente imputabili a specifiche attività o gruppi di processi
produttivi (nel nostro caso le coltivazioni); reimpieghi colture in atto (lettera C), relative a
quelle produzioni aziendali impiegate quale mezzo di produzione per lo svolgimento di
processi vegetali che si realizzano (concludono) nello stesso esercizio contabile oggetto di
rilevazione ed infine i reimpieghi per anticipazioni (lettera D) quando i processi vegetali
che utilizzano prodotti aziendali hanno compimento nel corso dell’esercizio contabile
successivo a quello di riferimento.
In relazione al complesso delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i
seguenti dati:
o l’importo totale della singola voce di spesa (colonna Totale), aggiornato a
seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino. La procedura
determina in automatico questo importo che, pertanto, non può essere
modificato dall’utente;
o il residuo di spesa (Residuo), aggiornato in automatico, man mano che
l’utente assegna la spesa alle singole colture. Tale importo, che ha anche la
funzione di supporto all’operatore, consentendogli di monitorare le
assegnazioni effettuate, per le voci di costo specifiche a conclusione del
processo deve essere uguale a zero, vale a dire deve essere del tutto
assegnata alle coltivazioni. Anch’esso non può essere modificato dall’utente;
o la quota delle specifiche voci di costo non attribuibile ai processi vegetali
(n.a.), editabile direttamente dall’utente per le sole voci di costo generiche;
o le quota parte delle produzioni aziendali destinate alla costituzione di
immobilizzazioni aziendali (siano esse costruzioni effettuate in economia
dall’azienda, siano esse invece manutenzioni straordinarie), imputate
direttamente dall’utente e per le quali non si procede dunque
all’assegnazione ai vari processi di coltivazione.
L’utente è chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascuna coltura (importo,
espresso in euro), spostandosi o verticalmente, all’interno di una coltura, oppure
orizzontalmente, da una coltura all’altra, nell’ambito di una singola voce di spesa.
L’assegnazione effettuata richiede infine la conferma attraverso il tasto Salva.
Completata l’assegnazione a ciascuna coltivazione delle spese per essa sostenute la
procedura calcola l’ammontare complessivo della spesa rapportandola alla superficie
utilizzatrice ed ottenendo quindi il costo unitario per ettaro indicato nella riga Costi / Ha;
contrapposto ad esso la procedura riporta anche il valore della produzione lorda totale
conseguita per unità di superficie (PLT/Ha). Queste informazioni non sono visualizzate
nella maschera, ma indicate nel report selezionabile mediante lo specifico tasto.
Allo scopo di arricchire il ritorno informativo offerto dalla metodologia contabile di GAIA,
nella maschera del margine lordo delle colture è richiesta all’utente l’indicazione del
numero di ore di lavoro, uomo e macchina, per singolo processo vegetale. Tale aggiunta
permette di scorporare ulteriori elementi di costo, giungendo a determinare il reddito
operativo dei processi produttivi, che costituisce un valido strumento a supporto della
valutazione tecnico-economico del processo produttivo aziendale.
La funzione “Report” consente la visualizzazione del margine lordo della singola attività
selezionata; la produzione lorda è calcolata automaticamente dal software, mentre i costi
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
150
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
variabili derivano dalle attribuzioni sino a quel momento eseguite. Nel report sono
riportate le informazioni indispensabili per identificare il processo produttivo, alcuni
parametri e l’eventuale presenza di prodotto acquistato. Il margine lordo, oltre che in
valore assoluto, viene calcolato in riferimento all’unità di misura ed in percentuale sulla
produzione lorda (=100).
►
Margine lordo allevamenti
L’apertura della maschera dall’albero di navigazione è condizionata alla presenza in
azienda di processi animali, vale a dire di specie allevate nel corso dell’esercizio contabile:
in assenza di specie animali allevate, infatti, compare un messaggio di avviso lanciato dalla
procedura (“Attenzione, non sono presenti processi produttivi”) e la maschera non viene
abilitata.
La maschera presenta lo schema tipico di una tabella a doppia entrata, con la possibilità di
adeguarla alle dimensioni del video, nella quale le colonne sono intestate alle specie
animali e le righe alle singole voci di costo.
Ciascuna colonna è assegnata ad una specifica specie animale registrata in fase di
inventario o in coincidenza della gestione tecnica degli allevamenti.
Altre informazioni riferite al singolo processo animale e riportate nell’intestazione delle
colonne riguardano: la dimensione fisica dell’allevamento (numero di capi, coincidente con
la consistenza media annua dei capi) e quella economica, espressa in termini di fatturato
(valore della Produzione lorda totale, comprensiva dunque dei reimpieghi) e di Utile Lordo
di Stalla. Altra informazione riportata nell’intestazione delle colonne, essenziale per la
corretta analisi economica del processo produttivo, riguarda il valore della spesa effettuata
per l’acquisto sul mercato dello stesso prodotto (Prodotto acquistato).
E’ bene precisare che tutte le informazioni riportate come intestazioni di colonna sono
compilate direttamente dalla procedura, sulla base delle registrazioni effettuate in
coincidenza della gestione tecnica e della movimentazione contabile.
Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni
richiamate nelle righe della maschera in oggetto.
L’imputazione dei costi per il calcolo dei margini lordi
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
151
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo attribuibili ai processi animali
aziendali. Ciascuna voce di costo è identificata mediante una descrizione, coincidente con
la descrizione libera assegnata dall’utente, quando previsto, in fase di registrazione della
spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento degli inventari iniziali in
anagrafica). Per una maggiore intelligibilità dei costi, ogni voce di costo è ricondotta ad
una delle tre differenti tipologie possibili: costi specifici, abbinati alla lettera A e coincidenti
con quelle voci attribuibili completamente ed esclusivamente ai processi animali (possono
essere identificati mediante la descrizione assegnata dall’utente oppure con l’intestazione
dello specifico conto); costi generici (lettera B), per quei costi di carattere generale legati
allo svolgimento delle diverse attività produttive presenti in azienda e pertanto non
direttamente imputabili a specifiche attività o gruppi di processi produttivi (nel nostro caso
gli allevamenti); reimpieghi per allevamenti (lettera C), relative a quelle produzioni
aziendali impiegate quale mezzo di produzione per l’allevamento delle specie animali che si
realizzano in azienda.
In riferimento al complesso delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i
seguenti dati:
o l’importo totale della singola voce di spesa (colonna Totale), aggiornato a
seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino. La procedura
determina in automatico questo importo, che pertanto non può essere
modificato dall’utente;
o il residuo di spesa (Residuo), aggiornato in automatico, man mano che
l’utente assegna la spesa alle singole specie allevate. Tale importo, che ha
anche la funzione di supporto all’operatore, consentendogli di monitorare le
assegnazioni effettuate, per le voci di costo specifiche deve essere uguale a
zero, vale a dire deve essere del tutto assegnata agli allevamenti. Anch’esso
non può essere modificato dall’utente;
o la quota delle specifiche voci di costo non attribuibile ai processi animali
(n.a.), editabile direttamente dall’utente per le sole voci di costo generiche.
L’utente è chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascuna specie (importo,
espresso in euro), spostandosi o verticalmente, all’interno di una specie, oppure
orizzontalmente, da un allevamento all’altro, nell’ambito di una singola voce di spesa.
L’assegnazione effettuata richiede infine la conferma attraverso il tasto Salva.
Completata l’assegnazione a ciascuna specie animale delle spese per essa sostenute la
procedura calcola l’ammontare complessivo della spesa rapportandola all’Unità di Bestiame
Adulto (UBA) ed ottenendo quindi il costo unitario per UBA indicato nella riga Costi /
UBA; contrapposto ad esso la procedura riporta anche il valore della produzione lorda
totale conseguita per unità di bestiame (PLT/UBA). Come per i margini lordi delle colture
queste informazioni sono calcolate e riportate nel report, ma non visualizzate nella
maschera.
Allo scopo di arricchire il ritorno informativo offerto dalla metodologia contabile di GAIA,
nella maschera del margine lordo degli allevamenti è richiesta all’utente l’indicazione del
numero di ore di lavoro, uomo e macchina, per singolo processo animale. Tale aggiunta
permette di scorporare ulteriori elementi di costo, giungendo a determinare il reddito
operativo dei processi produttivi, che costituisce un valido strumento a supporto della
valutazione tecnico-economico del processo produttivo aziendale.
La funzione “Report” consente la visualizzazione del margine lordo della singola attività
selezionata; la produzione lorda è calcolata automaticamente dal software, mentre i costi
variabili derivano dalle attribuzioni sino a quel momento eseguite. Nel report, sono
riportate le informazioni indispensabili per identificare il processo produttivo, alcuni
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
152
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
parametri e l’eventuale presenza di prodotto acquistato. Il margine lordo, oltre che in
valore assoluto, viene calcolato in riferimento all’unità di misura ed in percentuale sulla
produzione lorda (=100).
►
Costruzioni in economia
Nelle aziende agricole è abbastanza frequente che parte dei lavori di costruzione e/o
manutenzione straordinaria vengano eseguiti in economia, utilizzando macchine, lavoro e
materiale aziendale. La soluzione adottata da GAIA prevede un’attribuzione di tali fattori di
produzione ai beni oggetto di costruzione/manutenzione, mediante una stima operata dal
rilevatore.
La maschera presenta lo schema tipico di una tabella a doppia entrata, con la possibilità di
adeguarla alle dimensioni del video, nella quale le colonne sono intestate ai cespiti
patrimoniali e le righe alle singole voci di costo.
I cespiti patrimoniali per i quali si considera possibile una loro costruzione in economia
appartengono ai raggruppamenti delle piantagioni (agricole e da legno), dei fabbricati e
manufatti, degli impianti, compresi quelli per l’irrigazione, delle attrezzature, dei mobili e
dotazioni di ufficio, ed infine degli altri beni. Ciascuna colonna è assegnata ad uno
specifico cespite registrato in anagrafiche e inventari. La procedura, attraverso una combo
posizionata nella parte alta a sinistra della maschera, permette di selezionare un
particolare raggruppamento di beni patrimoniali, che costituisce un’utile funzionalità in
caso di una molteplicità di elementi da considerare.
L’elemento patrimoniale viene identificato attraverso il nome/descrizione assegnato in fase
di inventario e che compare nell’intestazione di colonna, in corrispondenza della prima riga
(Cespite). Altre informazioni riferite al singolo bene patrimoniale e riportate
nell’intestazione delle colonne riguardano: la dimensione fisica del bene, che a seconda dei
casi può coincidere con la superficie, il volume o anche la potenza assorbita/erogata (per
gli impianti), oltre che il valore attuale del bene, l’anno iniziale e il titolo di possesso. Altre
informazioni riportate nell’intestazione delle colonne, si riferiscono all’anno di inizio della
costruzione in economia ed al titolo di possesso del cespite.
E’ bene precisare che tutte le informazioni riportate come intestazioni di colonna sono
compilate direttamente dalla procedura, sulla base delle registrazioni effettuate in
coincidenza della gestione tecnica e della movimentazione contabile.
Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni
richiamate nelle righe della maschera in oggetto.
Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo sostenibili in fase di realizzazioni di
costruzioni in economia. Ciascuna voce di costo è identificata mediante una descrizione,
coincidente con la descrizione libera assegnata dall’utente, quando previsto, in fase di
registrazione della spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento degli
inventari iniziali in anagrafica).
In riferimento al complesso delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i
seguenti dati:
o l’importo totale della singola voce di spesa (colonna Totale), aggiornato a
seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino. La procedura
determina in automatico questo importo, che pertanto non può essere
modificato dall’utente;
o il residuo di spesa (Residuo), aggiornato in automatico, man mano che
l’utente assegna la spesa alle singole costruzioni realizzate. Tale importo ha
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
153
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
anche la funzione di supporto all’operatore, consentendogli di monitorare le
assegnazioni effettuate; anch’esso non può essere modificato dall’utente;
o la quota delle specifiche voci di costo non attribuito alle singole costruzioni
(n.a.), editabile direttamente dall’utente per le sole voci di costo generiche.
L’utente è chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascuna costruzione
(importo, espresso in euro), spostandosi o verticalmente, all’interno di uno specifico bene,
oppure orizzontalmente, da un bene all’altro, nell’ambito di una singola voce di spesa.
L’assegnazione effettuata richiede infine la conferma attraverso il tasto Salva.
Allo scopo di capitalizzare anche il lavoro umano e quello meccanico impiegato nella
realizzazione di un cespite aziendale la metodologia contabile di GAIA richiede l’indicazione
del costo del lavoro uomo e del lavoro macchine, in specifiche righe poste nella parte
bassa della tabella di inserimento.
La funzione “Report” consente la visualizzazione del valore di ogni singolo cespite,
ottenuto quale accumulazione dei costi sostenuti per la sua realizzazione. Tale ammontare
è naturalmente calcolato automaticamente dal software.
►
Manutenzioni straordinarie
La maschera presenta lo schema tipico di una tabella a doppia entrata, con la possibilità di
adeguarla alle dimensioni del video, nella quale le colonne sono intestate ai cespiti
patrimoniali e le righe alle singole voci di costo.
I cespiti patrimoniali per i quali si considera possibile una loro manutenzione straordinaria
appartengono ai raggruppamenti dei terreni (agricoli e forestali), delle piantagioni agricole,
dei fabbricati e manufatti, dei macchinari, degli impianti, compresi quelli per l’irrigazione,
delle attrezzature, degli automezzi, dei mobili e dotazioni di ufficio, ed infine degli altri
beni. Ciascuna colonna è assegnata ad uno specifico cespite registrato in anagrafiche e
inventari. La procedura, attraverso una combo posizionata nella parte alta a sinistra della
maschera, permette di selezionare un particolare raggruppamento di beni patrimoniali, che
costituisce un’utile funzionalità in caso di una molteplicità di elementi da considerare.
L’elemento patrimoniale viene identificato attraverso il nome/descrizione assegnato in fase
di inventario e che compare nell’intestazione di colonna, in corrispondenza della prima riga
(Cespite). Altre informazioni riferite al singolo bene patrimoniale e riportate
nell’intestazione delle colonne riguardano: la dimensione fisica del bene, che a seconda dei
casi può coincidere con la superficie, il volume o anche la potenza assorbita/erogata (per
gli impianti), oltre che il valore attuale del bene, lo stato e il titolo di possesso. Altra
informazione riportata nell’intestazione delle colonne si riferisce al titolo di possesso del
cespite.
E’ bene precisare che tutte le informazioni riportate come intestazioni di colonna sono
compilate direttamente dalla procedura, sulla base delle registrazioni effettuate in
coincidenza della gestione tecnica e della movimentazione contabile.
Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni
richiamate nelle righe della maschera in oggetto.
Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo sostenibili come interventi di
manutenzione straordinaria. Ciascuna voce di costo è identificata mediante una
descrizione, coincidente con la descrizione libera assegnata dall’utente, quando previsto, in
fase di registrazione della spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento
degli inventari iniziali in anagrafica).
In riferimento al complesso delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i
seguenti dati:
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
o l’importo totale della singola voce di spesa (colonna Totale), aggiornato a
seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino. La procedura
determina in automatico questo importo, che pertanto non può essere
modificato dall’utente;
o il residuo di spesa (Residuo), aggiornato in automatico, man mano che
l’utente assegna la spesa alle singole costruzioni realizzate. Tale importo ha
anche la funzione di supporto all’operatore, consentendogli di monitorare le
assegnazioni effettuate; anch’esso non può essere modificato dall’utente;
o la quota delle specifiche voci di costo non attribuito alle singole costruzioni
(n.a.), editabile direttamente dall’utente per le sole voci di costo generiche.
L’utente è chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascun bene patrimoniale
oggetto di manutenzione straordinaria (importo, espresso in euro), spostandosi o
verticalmente, all’interno di uno specifico bene, oppure orizzontalmente, da un bene
all’altro, nell’ambito di una singola voce di spesa. L’assegnazione effettuata richiede infine
la conferma attraverso il tasto Salva.
Allo scopo di capitalizzare anche il lavoro umano e quello meccanico impiegato nella
manutenzione straordinaria di un cespite aziendale la metodologia contabile di GAIA
richiede l’indicazione del costo del lavoro uomo e del lavoro macchine, in specifiche righe
poste nella parte bassa della tabella di inserimento.
La funzione “Report” consente la visualizzazione del valore di ogni singolo cespite,
ottenuto quale accumulazione dei costi sostenuti per la sua manutenzione, sommata al
valore attuale dello stesso bene. Tale ammontare è naturalmente calcolato
automaticamente dal software.
Operazioni contabili finali
In questa voce dell’albero di navigazione occorre inserire le registrazioni di assestamento
che consentono di calcolare un reddito aziendale più vicino alla realtà. Infatti, non tutti gli
eventi rilevanti per la gestione economico-finanziaria si manifestano esplicitamente come
ad esempio l’imputazione delle quote di ammortamento.
Tutti gli eventi in cui è stato possibile attivare un automatismo di calcolo è lo stesso
programma ad effettuare le opportune registrazioni di assestamento, negli altri casi sarà
l’utente a rilevarli proprio in questa sezione.
I fatti gestionali da rilevare sono riconducibili a quote di costo e di ricavo da ripartire tra
l’esercizio corrente e quello successivo, e le quote di accantonamento per il TFR.
►
Fatture da emettere
In molte circostanze l’uscita di un prodotto aziendale non corrisponde all’emissione di un
documento contabile, ciononostante il fatto va rilevato specie in prossimità della chiusura
di esercizio, dove l’assenza di questa rilevazione implica una sottovalutazione del risultato
di gestione.
La maschera di immissione dati è del tutto simile a quelle già descritte per le rilevazioni
nella prima nota dal lato delle entrate, per cui si proporrà di seguito lo sviluppo di un fatto
esemplificativo:
>
>
a fine anno si registra la fattura da emettere per l’affitto attivo in scadenza per
il 31 dicembre;
l’importo complessivo lordo è di 2400 Euro.
Le operazioni da compiere sono le seguenti:
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
155
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
la data è precompilata dal programma (31/12);
scegliere l’operazione “affitti attivi e risarcimenti assicurativi”
deselezionare il chech fattura
confermare
scegliere la voce Affitti di capitale fondiario;
inserire l’importo di 2.400 Euro e premere Aggiungi;
premere il pulsante Descr.aggiuntiva per inserire un commento ad esempio “Podere basso”
ma soprattutto per definire il periodo che lasciamo dal 1 gennaio al 31 dicembre;
8. Selezionare la modalità di riscossione “Vendita da fatturare”
9. Inserire il nuovo credito con il tasto lentina
10. l’importo viene visualizzato automaticamente e quindi premere Aggiungi per terminare la
registrazione.
La registrazione delle fatture da emettere
►
Fatture da ricevere
Si tratta di una tipologia di registrazione speculare alla precedente che riguarda la
rilevazione di un costo certo, di cui ancora non si dispone del documento contabile.
Se il costo è relativo ad un periodo che travalica l’anno occorre specificarlo attraverso il
pulsante apposito (Descr.aggiuntiva) e sarà il programma stesso a calcolare la quota da
imputare all’esercizio corrente (rateo passivo).
►
Ricavi e costi esercizi futuri
Se con le due tipologie precedenti è possibile imputare all’esercizio in chiusura eventuali
quote di costo e ricavo, mediante questa voce dell’albero di navigazione si registrano le
quote che derivano da fatti gestionali che si sono manifestati finanziariamente nel corso
dell’anno ma la cui competenza economica ricade in tutto o in parte nell’esercizio
successivo.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
156
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
E’ il caso ad esempio di un affitto riscosso anticipatamente ma che si riferisce ad un
periodo che travalica l’anno solare per cui la parte che ricade nell’anno successivo verrà
attribuita di competenza all’esercizio futuro.
►
Accantonamenti per personale
E’ una tipologia di rilevazione necessaria per chi ha utilizzato lavoratori dipendenti ma
anche collaborazioni coordinate e continuative.
Il caso più comune è quello dell’accantonamento annuale della quota del fondo per il
trattamento di fine rapporto (TFR) che va effettuato in fase di chiusura per imputare il
costo di competenza.
Liquidazione IVA
Una delle novità di GAIA rispetto a Continea è la gestione separata dell’IVA tenendo conto
dei possibili regimi a cui ogni azienda agricola è sottoposta.
Si presti attenzione al fatto che il programma non è pensato per gestire una contabilità per
gli adempimenti IVA in quanto il suo obiettivo è più generale, includendo fatti e oggetti
che non hanno rilevanza a fini IVA.
In ogni caso non dovrebbero esserci significative differenze tra la dichiarazione IVA e gli
importi che vengono riportati in questa parte del programma, e i prospetti di liquidazione
svolgono quindi il duplice compito di verifica e correzione.
L’entità degli importi dipende quindi dai regimi di appartenenza e dalle aliquote e dalle
compensazioni utilizzate nelle movimentazioni nella prima nota.
►
Liquidazione IVA agricola
Il modello si attiva soltanto in presenza di dati precedentemente immessi ed è di sola
visualizzazione. Evidenzia, nel rispetto del regime IVA prescelto dall’azienda, i valori
dell’IVA da versare e detraibile, nonché la perdita o il vantaggio del regime adottato
rispetto al regime IVA normale.
►
Liquidazione IVA agriturismo
Il modello relativo all’IVA dell’agriturismo rispecchia fedelmente quanto già evidenziato per
la maschera relativa alla liquidazione dell’IVA agricola.
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157
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
D. L’ELABORAZIONE DEI RISULTATI
D1
Le stampe di controllo
Il controllo della prima nota
La presente funzione, attivabile direttamente dalla barra dei menù (Stampa), consente di
visualizzare, stampare e dunque controllare le registrazioni contabili effettuate attraverso
la Prima Nota. L’utilità di questa funzione è aumentata dalla possibilità di limitare
l’attenzione a determinati periodi di registrazione dei movimenti oppure a specifiche
tipologie di registrazioni.
La focalizzazione degli elementi da visualizzare avviene mediante l’uso congiunto o
alternativo di due criteri di selezione: la Data operazione e l’Oggetto specifico
(conto) movimentato. L’utilizzo congiunto conduce, naturalmente, ad una più puntuale
specificazione dell’oggetto da ricercare, mentre l’uso alternativo permette l’esame di tutti i
movimenti contabili effettuati nel corso di un periodo (nel caso di selezione della sola data
operazione), oppure di una specifica tipologia di movimentazioni contabili eseguita nel
corso dell’intero esercizio contabile (selezione del solo oggetto specifico). Chiaramente la
mancata selezione dei criteri di ricerca conduce alla visualizzazione di tutte le operazioni
contabili realizzate nel corso dell’intero esercizio contabile.
Attivando la data dell’operazione contabile da visualizzare l’utente è chiamato ad indicare
l’intervallo di tempo entro cui ricercare l’operazione, attraverso l’uso dei due campi data
presenti, aventi il formato di maschera calendario.
Mediante l’opzione Oggetto specifico (conto) ….., viceversa, l’utente seleziona la voce del
movimento ricercato, coincidente con uno specifico conto; il codice che accompagna la
descrizione del conto, infatti, rappresenta la codifica assegnata allo stesso conto all’interno
del Piano dei conti adottato dalla metodologia GAIA.
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158
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
La tastiera, presente nella parte in basso a destra della maschera, permette l’attivazione
del manuale utente (tasto ?), l’annullamento delle operazioni di ricerca (tasto Annulla),
oppure la compilazione del report di stampa del controllo della prima nota (tasto OK).
Questo, la cui natura ed impostazione è analoga ad ogni altro report presente in GAIA,
funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto più semplice delle maschere di
input della prima nota e può essere usato solo per consultare, stampare o esportare i
documenti prodotti. Come tutti gli altri report il controllo della prima nota si apre a tutto
schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere ridimensionato oppure
ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della finestra.
Il report del controllo della prima nota presenta le registrazioni contabili ordinate secondo
successivi livelli di raggruppamento: in primo luogo le registrazioni vengono distinte a
seconda che appartengano al settore agricolo oppure a quello delle attività connesse. Le
due distinzioni, qualora presenti, compaiono sul lato sinistro della finestra di
visualizzazione del report del controllo della prima nota, organizzate ad albero gerarchico,
secondo lo schema presente nell’albero di navigazione di GAIA per la sezione dei
movimenti contabili; naturalmente saranno presenti solo le tipologie di registrazioni
movimentate dall’azienda nel corso dell’esercizio contabile.
Nell’ambito di ciascun settore, le registrazioni all’interno del report vengono raggruppate
per Tipo di registrazione (raggruppamenti di scritture come risulta dalla corrispondente
sezione dell’albero di navigazione: ENTRATE-RICAVI, USCITE–COSTI, ALTRE OPERAZIONI
E RIMONTA INTERNA, OPERAZIONI FINANZIARIE, a loro volta suddivisi in sottogruppi di
scritture contabilmente affini) e quindi per specifica Operazione (coincidente con la voce
selezionabile nell’area di intestazione, presente all’interno della maschera della prima nota,
come indicato al paragrafo C4 del presente manuale). Tutte queste informazioni utili al
raggruppamento delle registrazioni contabili compaiono nell’intestazione delle varie sezioni
di cui si compone il report, mentre le informazioni particolari delle singole registrazioni
sono riportate nel corpo del report e coincidono con: la data di registrazione (che
rappresenta l’ultimo criterio di ordinamento delle registrazioni all’interno del report),
l’emissione o meno di fattura, l’importo totale della registrazione, la modalità di cessione, il
Paese di provenienza/destinazione dell’oggetto movimentato (bene o servizio) e quindi la
descrizione puntuale della registrazione (oggetto movimentato, importo ed aliquota IVA).
Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati,
partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura
gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo.
Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra
di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare.
Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la
relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in
cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di
destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le
opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la
finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il
documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di
videoscrittura e fogli di calcolo.
Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre
la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del
report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di
ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra,
consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella
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159
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si
posizione sulla stessa.
In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della
pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento.
La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla
barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della
maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la
maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del
report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra
degli strumenti.
Il bilancio di verifica
I risultati economici della gestione aziendale possono essere conosciuti ed interpretati
mediante un’opportuna elaborazione dei dati contabili, nella quale vengono contrapposti i
ricavi conseguiti ed i costi sostenuti.
La metodologia GAIA adotta due differenti schemi di lettura del bilancio di impresa: il
bilancio di verifica ed il bilancio INEA, che rappresenta una riclassificazione del primo,
secondo uno schema di raggruppamento ormai consolidato nell’ambito della rete contabile
RICA-INEA.
Il Bilancio di verifica visualizza i saldi dei conti, raggruppandoli e sommandoli secondo
determinate logiche di aggregazione. Esso rappresenta un prospetto utile al controllo della
correttezza formale delle registrazioni e alla verifica della completezza delle informazioni
rilevate, mentre non appare adatto per valutare i risultati di gestione.
Nella metodologia GAIA la compilazione del bilancio di verifica è possibile in un qualsiasi
momento nel corso dell’esercizio contabile, senza che sia richiesta l’effettuazione delle
operazioni di fine esercizio. Naturalmente, procedendo in queste condizioni, il risultato
visualizzato sarà incompleto, in quanto non si tiene conto di alcuni principi su cui si basa la
contabilità generale in base alla quale è necessario completare le rilevazioni con quelle
informazioni che non si sono manifestate durante la gestione; ci si riferisce alla necessità
di capitalizzare l’impiego di alcuni fattori produttivi aziendali (mezzi tecnici, lavoro, ecc.),
adoperati nella realizzazione di beni patrimoniali o nel garantire la funzionalità degli stessi,
come pure alla considerazione di fatture sospese (sia da emettere che da ricevere) o di
ricavi/costi di esercizi futuri.
L’attivazione del bilancio di verifica avviene tramite l’apposito comando nella barra di menù
(Stampa), mentre la sua compilazione necessità di alcuni secondi durante i quali compare
una mascherina di avviso (Elaborazione base dati) ad indicare l’operazione in corso. Al
termine dell’elaborazione compare il report del bilancio di verifica che, al pari di ogni altro
report presente in GAIA, funziona da anteprima di stampa e può essere usato solo per
consultare, stampare o esportare i documenti prodotti. Come tutti gli altri report il bilancio
di verifica si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere
ridimensionato, oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della
finestra.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
160
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Sul lato sinistro del report compare la struttura del bilancio di verifica, secondo
un’impostazione ad albero gerarchico, con le quattro sezioni principali indicate con lettere
maiuscole e coincidenti con: A – Attivo Stato Patrimoniale, B – Passivo Stato Patrimoniale,
C – Costi Conto Economico, D – Ricavi Conto Economico. Ciascun nodo della struttura è
espandibile nelle diverse sezioni/conti di cui si compone. La selezione con il mouse di
ciascuna sezione/conto della struttura del bilancio conduce alla sua visualizzazione nel
report.
Accanto alla descrizione di ciascuna sezione/conto (a sua volta accompagnata anche dal
relativo codice assegnato a livello di Piano dei conti) compaiono gli importi movimentati
nella sezione del DARE e dell’AVERE e quindi il SALDO della stessa sezione/conto;
quest’ultimo, chiaramente, è ottenuto come differenza tra i due precedenti importi e nel
caso di valore negativo (coincidente con una maggiore uscita di denaro o con un maggiore
costo), compare scritto in rosso.
Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati,
partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura
gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo.
Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra
di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare.
Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la
relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in
cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di
destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le
opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la
finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il
documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di
videoscrittura e fogli di calcolo.
Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report del
bilancio di verifica, mentre la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione
dell’albero di navigazione del report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono
scegliere le percentuali di ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella
parte alta della finestra, consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
161
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
compongono il report. La casella Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si
vuole visualizzare e il report si posizione sulla stessa.
In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di esse il numero della
pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento.
La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla
barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della
maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la
maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del
report, mentre per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla
barra degli strumenti.
D2
La reportistica
Le informazioni raccolte e conservate nel DataBase di GAIA, di natura tecnica ed
economica, possono diventare di particolare importanza non solo per le finalità di analisi
assegnate alla rete contabile RICA, ma anche per le esigenze conoscitive dell’imprenditore
agricolo, che le utilizza per visualizzare e/o riepilogare le informazioni registrate, oppure a
supporto della gestione aziendale.
Perché possa essere massimizzata la funzione gestionale assegnata ai report è necessario
ottenere una presentazione logica di dati corretti. Nella progettazione della reportistica,
quindi, si è ritenuto utile identificare gli obiettivi del report (le necessità fondamentali, il
punto di partenza e lo scopo) ed i destinatari del report stesso (imprenditore agricolo,
tecnico rilevatore, ricercatore, etc.).
Altro elemento di rilievo considerato è stata la determinazione del layout del report. Il
titolo del report coincide con la maschera di attivazione; le informazioni di identificazione
ritenute necessarie nell’intestazione del report sono: Nome azienda, esercizio contabile,
Provincia e comune in cui ricade l’azienda, mentre in calce alla pagina sono riportati la
data di stampa ed il numero di pagina.
Il contesto aziendale
Per il contesto aziendale, come pure per l’inventario e le anagrafiche, i report predisposti
riportano, quasi essenzialmente, i dati contenuti nelle maschere di imputazione. La
funzione di questi report è, dunque, quella di visualizzare, paragonare e riepilogare le
informazioni registrate, al fine di verificarne l’esattezza.
La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico
tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra di ogni
maschera di imputazione, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R della
tastiera del computer.
Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere
ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della
finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può
essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
162
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
I report del contesto aziendale (relativi cioè all’Impresa ed all’Azienda) contengono tutte le
informazioni imputate, raggruppate in sezioni che coincidono con le differenti schede di cui
si compongono le maschere di imputazione (Dati anagrafici, Dati generali, etc.).
Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati,
partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura
gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo.
Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra
di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare.
Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la
relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in
cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di
destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le
opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la
finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il
documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di
videoscrittura e fogli di calcolo.
Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre
la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del
report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di
ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra,
consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella
Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si
posizione sulla stessa.
In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della
pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento.
La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla
barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della
maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
163
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del
report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra
degli strumenti.
L’inventario e le anagrafiche
I report predisposti per l’inventario e le anagrafiche riportano, quasi essenzialmente, i dati
contenuti nelle maschere di imputazione. La funzione di questi report è, dunque, quella di
visualizzare, paragonare e riepilogare le informazioni registrate, al fine di una verifica della
loro esattezza.
La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico
tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra di ogni
maschera di imputazione, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R della
tastiera del computer.
Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere
ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della
finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può
essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti.
I report degli inventari e delle anagrafiche contengono tutte le informazioni imputate. Per
una migliore lettura ed analisi delle informazioni, gli elementi rilevati nelle specifiche
maschere di imputazione vengono riuniti in gruppi omogenei, per lo più coincidenti con le
tipologie utilizzate per la classificazione degli elementi stessi; di tali gruppi sono quindi
indicati i riepiloghi espressi in termini di dimensione e di valore (totale o anche conteggio).
Sul lato sinistro del report compare la struttura dei gruppi, che può essere visualizzata o
nascosta mediante l’uso della casella Alterna.
Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati,
partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura
gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo.
Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra
di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
164
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la
relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in
cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di
destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le
opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la
finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il
documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di
videoscrittura e fogli di calcolo.
Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre
la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del
report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di
ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra,
consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella
Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si
posizione sulla stessa.
In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della
pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento.
La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla
barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della
maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la
maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del
report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra
degli strumenti.
La gestione tecnica
Perché i dati possano essere utilizzati regolarmente dall’imprenditore agricolo per prendere
decisioni aziendali ben informate è necessario che essi siano trasformati in informazioni
che, organizzate in modo adeguato, risultino facilmente accessibili. E’ questa
l’impostazione seguita nella progettazione dei report compresi nella gestione tecnica: utili
soprattutto ad un’analisi di tipo gestionale, presentano informazioni spesso frutto di
elaborazione e/o di riepilogo delle informazioni registrate.
I risultati dei riepiloghi/elaborazioni sono resi più facilmente leggibili dalla presenza di
grafici (a torta o a barre) a corredo del report stesso.
La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico
tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra di ogni
maschera di imputazione, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R della
tastiera del computer.
Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere
ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della
finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può
essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
165
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Per una migliore lettura ed analisi delle informazioni, i report della gestione tecnica
presentano gli elementi riuniti in gruppi omogenei, per lo più coincidenti con le tipologie
utilizzate per la classificazione degli elementi stessi.
Di tali gruppi sono quindi indicati i riepiloghi espressi in termini di dimensione e di valore
(totale o anche conteggio). In particolare, della gestione delle superfici a seminativi viene
presentata nel grafico a torta una ripartizione della superficie destinata a seminativi per
grandi raggruppamenti colturali erbacei, mentre delle diverse componenti della forza
lavoro aziendale (manodopera familiare e salariata, sia essa fissa che avventizia) viene
rappresentato il calendario del loro utilizzo. Per i prodotti presenti in magazzino il
contenuto del report riporta l’evoluzione degli stessi in azienda, partendo dalle consistenze
iniziali, fino a giungere ai vari utilizzi ed ai residui di fine anno; in coincidenza di ogni
movimentazione avvenuta il report indica sia la quantità ed il corrispondente valore
movimentato, sia la consistenza progressiva del prodotto in magazzino.
Sul lato sinistro del report compare la struttura dei gruppi, che può essere visualizzata o
nascosta mediante l’uso della casella Alterna.
Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati,
partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura
gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo.
Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra
di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare.
Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la
relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in
cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di
destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le
opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la
finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il
documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di
videoscrittura e fogli di calcolo.
Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre
la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del
report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di
ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra,
consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
166
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si
posizione sulla stessa.
In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della
pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento.
La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla
barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della
maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la
maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del
report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra
degli strumenti.
Le operazioni di chiusura
Come noto, le operazioni di chiusura rappresentano quella fase del ciclo contabile che
precede e conduce alla determinazione dei risultati della gestione. E’ il momento in cui
viene verificata la rispondenza delle registrazioni alle norme contabili e si procede al
cosiddetto assestamento dei conti; queste verifiche e scritture sono compiute in
automatico dalla procedura.
La fase di chiusura rappresenta anche la fase nella quale si presenta la necessità di
valutare alcune voci di costo, proprio al fine di rispettare la piena correttezza nella
determinazione del risultato gestionale. A queste funzioni si aggiunge l’esigenza di
completare le rilevazioni con quelle informazioni che non si sono manifestate durante la
gestione, attraverso la stima di componenti della gestione interna dell’azienda, come
anche l’esigenza di misurare la redditività unitaria delle attività produttive agricole: nel
primo caso ci si riferisce al calcolo delle costruzioni in economia e delle manutenzioni
straordinarie, mentre nel secondo caso alla determinazione dei margini lordi delle colture e
degli allevamenti praticati in azienda. Al contrario dell’assestamento dei conti tutte queste
ultime registrazioni richiedono l’intervento dell’utente di GAIA, chiamato a fornire le
informazioni mancanti.
I report, conseguentemente, nell’ambito delle operazioni di chiusura, assumono
essenzialmente il compito di visualizzare le registrazioni effettuate e riepilogarle al fine di
una verifica della loro esattezza. Tuttavia, pur nel rispetto di un’impostazione comune, i
report presentati in questa sezione della procedura GAIA presentano aspetti peculiari che
vengono di seguito evidenziati.
Nella sezione destinata alle operazioni di chiusura vengono incluse anche le funzioni
destinate alla liquidazione dell’IVA, sia agricola che relativa alle attività connesse. Per
queste funzioni non è prevista la compilazione di alcun report.
Margini Lordi colture e allevamenti
Il report dei Margini Lordi (delle colture e degli allevamenti) ha l’obiettivo di evidenziare il
risultato produttivo della specifica attività espresso in termini di Margine Lordo e Margine
Operativo2.
La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico
tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra della maschera
di imputazione dei Margini Lordi, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R
della tastiera del computer.
Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere
ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della
2
Per le modalità di calcolo si veda il Capitolo C5 del presente manuale.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
167
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può
essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti.
Sotto l’intestazione del report, composta dalle informazioni sull’azienda ed esercizio
contabile di riferimento e dal titolo del report stesso, viene specificato il processo
produttivo considerato (specie allevata o coltivata) e la sua dimensione (nr capi ed nr UBA
in caso di allevamento ed ettari in caso di coltivazioni).
Nel corpo del report, le informazioni elencate sulle righe – coincidenti con le voci di attivo
e di costo del processo produttivo analizzato – sono indicate in valore assoluto (1°
colonna), in valore unitario, riferito a capo allevato o ad ettaro coltivato (2° colonna) ed
infine in valore relativo, fatto 100 il valore della produzione lorda totale (3° colonna).
Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati,
partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura
gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo.
Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra
di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare.
Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la
relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in
cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di
destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le
opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la
finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il
documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di
videoscrittura e fogli di calcolo.
Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre
la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del
report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di
ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra,
consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
168
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si
posizione sulla stessa.
In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della
pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento.
La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla
barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della
maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la
maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del
report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra
degli strumenti.
Costruzioni in economia e Manutenzioni straordinarie
Fatture da emettere e da ricevere
Costituiscono registrazioni del tutto affine a quelle effettuate come movimentazioni
contabili (Prima Nota), a cui si rimanda. Per esse non è dunque prevista una specifica
reportistica, che, di fatto, coincide con quella prodotta per i movimenti contabili e descritta
nell’ambito del controllo della prima nota, all’inizio del capitolo D1. La visualizzazione delle
fatture da emettere e da ricevere avviene, pertanto, selezionando l’oggetto specifico
(conto intestato alle fatture da emettere oppure alle fatture da ricevere), a seguito
dell’attivazione della funzione di controllo della prima nota, presente nel menù Stampa.
Ricavi e costi esercizi futuri
Il report stampabile da questa funzione di GAIA visualizza i ricavi ed i costi verificatisi
finanziariamente nel corso dell’esercizio contabile corrente, ma di competenza anche degli
esercizi futuri. Il suo compito è dunque quello di rappresentare e riepilogare i ricavi e costi
rispettivamente per lo svolgimento e la fruizione di servizi (affitti, assicurazioni, ecc.) a
cavallo di più esercizi contabili.
La compilazione e visualizzazione del report avviene attraverso la selezione dello specifico
tasto presente nella pulsantiera che compare nella parte in basso a destra della maschera
di imputazione, oppure attraverso la pressione congiunta dei tasti Alt+R della tastiera del
computer.
Il report si apre a tutto schermo nell’area di lavoro, con la possibilità comunque di essere
ridimensionato oppure ridotto ad icona attraverso i comandi posti in alto a destra della
finestra; esso funziona da anteprima di stampa, con una struttura molto semplice e può
essere usato solo per consultare, stampare o esportare i documenti prodotti.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
169
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
I servizi prestati o usufruiti sono ordinati per gruppi omogenei, per ciascuno dei quali
viene indicato l’importo complessivo movimentato, mentre per ogni singolo servizio è
indicato oltre all’importo anche il periodo di competenza.
Il report presenta nella parte superiore la barra degli strumenti dove sono posizionati,
partendo da sinistra verso destra, il pulsante Stampa, Esporta, Aggiorna, Alterna struttura
gruppi, Zoom, Vai alla pagina, Cerca testo.
Cliccando sul primo pulsante o premendo la combinazione di tasti Ctrl+P si apre la finestra
di dialogo Stampa in cui si può scegliere il numero di copie e le pagine da stampare.
Azionando il pulsante Esporta (o premendo la combinazione di tasti Ctrl+E) si apre la
relativa finestra Esporta. La finestra di dialogo viene anticipata da una prima mascherina in
cui scegliere il formato (PDF, HTML, XLS, DOC, TXT, XML, ecc.) e poi il disco di
destinazione; successivamente, tramite una seconda mascherina, è possibile indicare le
opzioni di esportazione, scegliendo l’intervallo di pagine da esportare; infine si apre la
finestra di dialogo, tramite cui scegliere la cartella di destinazione in cui esportare il
documento. I file esportati possono essere poi aperti con i più diffusi programmi di
videoscrittura e fogli di calcolo.
Il comando Aggiorna consente la revisione dei dati contenuti all’interno del report, mentre
la casella Alterna struttura gruppi consente la visualizzazione dell’albero di navigazione del
report che si sta visualizzando. Nella casella Zoom si possono scegliere le percentuali di
ingrandimento. I pulsanti di navigazione, posti anch’essi nella parte alta della finestra,
consentono di scorrere, in avanti e indietro, le pagine che compongono il report. La casella
Cerca testo consente di inserire la parola chiave che si vuole visualizzare e il report si
posizione sulla stessa.
In fondo alle pagine dei report vengono visualizzate per ognuna di essere il numero della
pagina e il totale di pagine che compongono il relativo documento.
La maschera del report può essere chiusa in due modi: cliccando sul pulsante posto sulla
barra della finestra in alto a destra, oppure sulla croce posta in alto a destra della
maschera. Si può aprire un solo report per volta, eventualmente in combinazione con la
maschera che ha originato il report stesso, quest’ultima viene coperta dalla finestra del
report, per richiamarla in primo piano si deve usare il pulsante finestra posto sulla barra
degli strumenti.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
170
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Accantonamenti per personale
Costituiscono registrazioni del tutto affine a quelle effettuate come movimentazioni
contabili (Prima Nota), a cui si rimanda. Per esse non è dunque prevista una specifica
reportistica, che, di fatto, coincide con quella prodotta per i movimenti contabili e descritta
nell’ambito del controllo della prima nota, all’inizio del capitolo D1. La visualizzazione degli
accantonamenti per il personale avviene, pertanto, selezionando l’oggetto specifico (conto
intestato agli accantonamenti per il personale), a seguito dell’attivazione della funzione di
controllo della prima nota, presente nel menù Stampa.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
171
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
D3
Il bilancio e gli indici
L’elaborazione dei prospetti del bilancio aziendale e dei relativi indici di gestione si attiva
attraverso l’opzione stampa del menu principale, e selezionando successivamente le voci
specifiche.
In realtà la stampa non avviene direttamente, ma analogamente ai prospetti di controllo
precedentemente descritti, il programma presenta a video un’anteprima dei documenti che
possono essere effettivamente stampati premendo l’icona con la stampante o trasferiti in
un altro formato informatico per eventuali elaborazioni successive.
In questa parte del manuale verranno illustrate sinteticamente le informazioni contenute in
questi prospetti senza però approfondire gli aspetti metodologici la cui conoscenza è però
indispensabile per una corretta interpretazione dei risultati gestionali elaborati dal
programma.
Per ulteriori informazioni si vedano gli altri strumenti di supporto all’utente descritti nella
prima parte di questo manuale ed i riferimenti bibliografici contenuti in appendice.
Il bilancio riclassificato
I prospetti del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale elaborati da GAIA riprendono
gli schemi di riclassificazione utilizzati nella precedente metodologia contabile, ma con una
maggiore ricchezza informativa ed alcune differenziazioni di carattere metodologico.
Il bilancio aziendale è suddiviso in tre pagine, consultabili selezionando le frecce che
affiancano il numero di pagine o inserendo direttamente la pagina.
La prima pagina riepiloga le informazioni anagrafiche e la localizzazione dell’azienda, la
seconda contiene il Conto Economico e la terza lo Stato Patrimoniale.
Il Conto Economico viene proposto sotto forma di prospetto scalare che partendo dalle
componenti che formano la PLV arriva alla determinazione del Reddito Netto.
Gli aggregati contabili evidenziati in grassetto rappresentano i principali riferimenti
informativi attraverso i quali esprimere le prime valutazioni sull’andamento di gestione.
Questo in sintesi è il loro contenuto informativo:
PRODUZIONE LORDA VENDIBILE (PLV)
la Produzione Lorda Vendibile è data dalla somma dei ricavi derivanti prevalentemente dai
processi produttivi agricoli ma anche dalle altre attività accessorie;
VALORE AGGIUNTO (VA)
è dato dalla differenza tra PLV e costi diretti e spese generali e riassume il risultato lordo
di gestione dei processi produttivi senza considerare i costi strutturali e del lavoro;
PRODOTTO NETTO (PN)
è la differenza tra VA e costi strutturali ed esprime il risultato lordo di gestione al netto dei
costi fissi;
REDDITO OPERATIVO (RO)
è il risultato economico della gestione caratteristica dell’impresa agricola che comprende
tutti i costi ed i ricavi originati dai processi produttivi e dai servizi attivi e passivi collegati
alle attività agricole;
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
172
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
REDDITO NETTO (RN)
è il risultato economico complessivo che rispetto al RO comprende anche i costi ed i ricavi
originati dalle attività non considerate tipicamente agricole come ad esempio quelli
derivanti dalla gestione finanziaria.
Lo Stato Patrimoniale invece si presenta in due sezioni sovrapposte dove la prima accoglie
gli Impieghi finanziari e quella sottostante le Fonti di finanziamento. La logica di
riclassificazione adottata è quella della liquidità crescente dal lato degli Impieghi e della
provenienza dal lato delle Fonti.
Anche per questo prospetto si sintetizza il significato dei principali aggregati contabili:
CAPITALE FISSO
comprende il capitale fondiario, agrario e altro capitale fisso. Sono impieghi finanziari di
lungo periodo. In particolare il CAPITALE FONDIARIO valorizza i beni materiali ed immateriali
connessi ai terreni agricoli e forestali, mentre quello AGRARIO riguarda il parco macchine e
il capitale bestiame;
CAPITALE CIRCOLANTE
accoglie le liquidità immediate e differite e gli altri impieghi che possono essere convertiti
in denaro in tempi relativamente brevi;
CAPITALE DI TERZI
riguarda le fonti di finanziamento esterne all’azienda e comprende sia quelle correnti (di
funzionamento) che quelle consolidate;
PATRIMONIO NETTO
costituisce il totale dei mezzi finanziari propri distinto nelle componenti del capitale netto e
delle variazioni patrimoniali di esercizio (autofinanziamento);
Gli indici di bilancio
Per arricchire l’analisi dei risultati di gestione, GAIA elabora quattro gruppi di indicatori
ognuno dedicato ad un aspetto gestionale.
Analogamente a quanto scritto per il bilancio, la corretta comprensione di queste
informazioni richiede la conoscenza di alcune nozioni di analisi contabile che non sono
contenute in questo documento data la sua finalità di guida all’uso dello strumento
informatico. Di seguito quindi verranno fornite solo alcune informazioni di sintesi che
vanno approfondite utilizzando i riferimenti bibliografici ed il materiale didattico.
►
I parametri tecnici
Uno dei più efficaci metodi di analisi delle caratteristiche strutturali di un’azienda è quello
dell’esame dei PARAMETRI TECNICI, che sono calcolati per conoscere, attraverso opportuni
rapporti tra le quantità dei fattori di produzione impiegati in azienda (quali la superficie
utilizzata, il lavoro impiegato, il capitale investito, il bestiame presente, le macchine, ecc.),
le caratteristiche tecniche dell’impresa ed i livelli di intensivizzazione dell’uso delle risorse.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
173
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Queste indicazioni possono essere combinate e rapportate tra loro per formare i parametri
tecnici che danno un quadro informativo sugli aspetti tecnico-strutturali dell’azienda.
I principali parametri utilizzati riguardano la disponibilità di terra, di lavoro, di macchine e
di bestiame; per quanto riguarda il lavoro e il bestiame in agricoltura vengono adottate
delle particolari unità di misura standard di riferimento che sono rispettivamente le UNITÀ
DI LAVORO (UL) e le UNITÀ BESTIAME ADULTO (UBA).
Le UL considerano l’impiego lavorativo di una persona occupata in azienda a tempo pieno
pari a 1900 ore (1 UL = 1800 ore); l’utilizzo di questo comune parametro di riferimento
rende comparabile l’impiego della manodopera anche tra aziende che ricorrono al parttime.
L’UBA, che rappresenta per definizione, l’unità di consumo costituita da una vacca adulta
in produzione, che quindi assume il valore 1, viene utilizzata per uniformare le diverse
tipologie zootecniche riconducendole attraverso l’applicazione di coefficienti di
conversione, stabilite in base alle esigenze alimentari medie delle medesime in rapporto a
quelle di una vacca.
I parametri tecnici
Grado di intensità fattore lavoro
[SAU/UL]
Grado di intensità zootecnica
[UBA/UL]
Grado di dipendenza alimentazione animale
[SAF/SAU]
Capitale fondiario per unità di lavoro
[KF/UL]
Capitale fondiario per ettaro di SAU
[KF/SAU]
Grado di dinamicità aziendale
[MF/SAU]
Capitale agrario per unità di lavoro
[KA/UL]
Capitale agrario per ettaro
[KA/SAU]
Capitale macchine per unità di lavoro
[KM/UL]
Grado di intensità della meccanizzazione
[KW/UL]
SAU/UL
indica la disponibilità di superficie agricola utilizzata per unità lavorativa: fornisce una
misura della INTENSITÀ DEL FATTORE LAVORO; il valore deve essere interpretato, tenendo
conto dell’indirizzo produttivo e della qualità della terra a disposizione, comparando tra
loro aziende simili.
UBA/UL
indica il numero di unità di bestiame adulto cui ogni unità lavorativa deve provvedere;
nelle aziende con allevamenti è utile per identificare il GRADO DI INTESIVIZZAZIONE
ZOOTECNICA rispetto al lavoro disponibile in azienda; il livello dell’indice consente di
esprimere giudizi sul tipo di allevamento a seconda che sia industriale, tradizionale, allo
stato brado o in batteria.
SAF/SAU
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
174
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
misura l’incidenza percentuale della superficie delle colture destinate al reimpiego negli
allevamenti rispetto alla superficie complessiva, ossia la quota della SAU destinata
all’alimentazione animale; questo valore fornisce due indicazioni: la prima relativa
ALL’IMPORTANZA CHE RIVESTE IL SETTORE ZOOTECNICO nell’azienda analizzata; la seconda ci
dice quanta parte di superficie sarebbe disponibile se si decidesse di abbandonare le
attività zootecniche o di acquistare il mangime e i foraggi piuttosto che produrli.
KF/UL
esprime il valore, in Euro, del capitale fondiario per unità lavorativa, indica il
INTENSIVITÀ D’USO DEL CAPITALE FONDIARIO.
GRADO DI
KF/SAU
misura il valore, in Euro, del capitale fondiario per ettaro di SAU, indica il GRADO DI
INTENSIVITÀ D’USO DEL CAPITALE FONDIARIO.
MF/SAU
indica il valore, in Euro, dei miglioramenti fondiari realizzati nell’anno per ogni ettaro di
superficie agricola utilizzata, fornisce un indice della DINAMICITÀ AZIENDALE intesa come
volontà di migliorare le proprie dotazioni strutturali.
KA/UL
esprime il valore, in Euro, di capitale agrario investito per ogni unità lavorativa impiegata;
offre una MISURA DEGLI INVESTIMENTI AZIENDALI non legati al possesso dei terreni.
KA/SAU
misura il valore, in Euro, di capitale agrario investito per ettaro di SAU; è una MISURA
DEGLI INVESTIMENTI AZIENDALI legati, in questo caso, al possesso dei terreni agricoli.
KM/UL
esprime il valore, in Euro, di capitale tecnico per addetto; questo consente di esprimere
valutazioni anche sul GRADO DI OBSOLESCENZA DELLE ATTREZZATURE oltre che sull’intensità
di utilizzo.
KW/UL
misura la disponibilità di forza motrice presente in azienda per occupato; è un indice
analogo al precedente che misura il GRADO DI MECCANIZZAZIONE aziendale in termini di
potenza disponibile.
►
I parametri economici
I parametri visti in precedenza non considerano in alcun modo le componenti del Conto
economico; il quadro strutturale offerto dai parametri tecnici viene di solito affiancato da
una serie di informazioni relative alle caratteristiche economiche dell’azienda analizzata. I
parametri economici forniscono una serie di indicazioni sintetiche dapprima sulla
produttività economica dei fattori terra e lavoro poi, man mano che si depura la PLV delle
diverse categorie di costi, si hanno indicazioni sulla redditività media di ciascuna unità
lavorativa e di ogni ettaro di terreno coltivato, per giungere infine alla determinazione del
reddito netto per unità di lavoro familiare.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
175
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
I parametri economici
Produttività del lavoro
[PLV/UL]
Produttività della terra
[PLV/SAU]
Produttività netta della terra
[VA/SAU]
Redditività operativa del lavoro
[RO/UL]
Redditività netta del lavoro
[RN/UL]
Grado di efficienza degli investimenti aziendali
[KA/VA]
PLV/UL
misura il valore, in Euro, della PLV per unità di lavoro: rappresenta la PRODUTTIVITÀ
COMPLESSIVA DEL LAVORO IMPIEGATO; tanto più assume valori elevati tanto migliore è da
considerarsi l’efficienza economica per addetto.
PLV/SAU
esprime il valore, in Euro, della PLV per ettaro di SAU: misura la PRODUTTIVITÀ DEL
TERRENO, e la sua analisi viene affiancata a quella dell’indice precedente in quanto
entrambi sono parametri fondamentali che forniscono una prima indicazione sul grado di
redditività dell’azienda, anche se occorre ricordare che nella PLV non sono considerate
quelle componenti di costo che potrebbero in teoria ribaltare i risultati in termini di reddito;
inoltre elevati livelli di questi indici potrebbero derivare da un rapporto tra valori assoluti di
modesta entità (es. basse produzioni su piccole superfici).
VA/SAU
misura il valore aggiunto, in Euro, che si ottiene mediamente da ogni ettaro di SAU:
esprime la PRODUTTIVITÀ DEL TERRENO AL NETTO DEI COSTI VARIABILI; comparato al
precedente, essendo inclusa in questo la categoria dei costi variabili e delle spese generali,
consente di valutare indirettamente l’incidenza di tali costi; in una agricoltura moderna,
dove è sempre più elevato il peso assunto dai costi intermedi (costi dei fattori di produzione
variabili), un livello di questo indice superiore alla media è un positivo segnale di efficienza
della gestione.
RO/UL
misura il valore, in Euro, che resta a disposizione di ogni unità lavorativa impiegata una
volta detratti dalla PLV tutti i costi fissi e variabili; mostra la REDDITIVITÀ UNITARIA DEL
LAVORO DELLA GESTIONE CARATTERISTICA; quindi considera solo le attività derivanti dalla
produzione di beni e servizi agricoli.
RN/UL
esprime il valore, in miglia di Lire, del REDDITO DI ESERCIZIO PER OCCUPATO che resta a
disposizione di ogni unità lavorativa considerando globalmente il complesso delle attività,
compresi cioè tutti i ricavi della gestione extracaratteristica, gli oneri finanziari atipici o
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
176
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
straordinari; dalla comparazione dei due ultimi indici è possibile dedurre immediatamente
se il reddito è garantito dai processi produttivi tipici o da attività straordinarie od
occasionali.
KA/VA
indica il valore in Lire di capitale agrario necessario per ottenere una lira di valore
aggiunto: tanto più l’indice è basso, tanto migliore può considerarsi l’efficienza
dell’investimento; consente di esprimere valutazioni sull’EFFICIENZA DEGLI INVESTIMENTI
AZIENDALI, intesa come capacità di ottenere adeguati livelli di Valore Aggiunto a parità di
dotazione di macchine e/o consistenza degli allevamenti.
►
Indici della redditività
Questi indicatori si riferiscono in particolare alla redditività dei capitali aziendali considerata
come capacità degli investimenti effettuati di generare componenti economiche positive e
quindi reddito. Sono indici solitamente analizzati nei settori extragricoli, ma che trovano
una valida applicazione anche nella moderna agricoltura, dove le risorse investite sia per la
loro entità che per la loro variabilità, assumono progressivamente maggiore rilevanza.
Per il calcolo dei singoli parametri è opportuno innanzitutto fare alcune precisazioni che
riguardano sia il valore dei capitali da porre al denominatore, sia quello del reddito al
numeratore, in quanto i capitali investiti in azienda possono subire nel corso dell’esercizio
forti variazioni in seguito ad acquisizioni o cessioni, che rendono tali voci di bilancio poco
adatte per basare su di esse il calcolo della redditività.
Il problema potrebbe essere molto complicato e richiedere calcoli particolarmente
sofisticati. Nella pratica di analisi di bilancio si segue una procedura molto semplice: quella
di utilizzare la MEDIA DEI VALORI tra inizio e fine esercizio (semisomma) in maniera tale da
attenuare eventuali escursioni infrannuali.
Altra precisazione riguarda i redditi per le aziende agricole a conduzione diretta: come è
noto nei bilanci di queste imprese non è valorizzato il COSTO DELLA MANODOPERA
FAMILIARE, per cui nel calcolo del reddito è assente una componente assai rilevante di
costo che provocherebbe un aumento generalizzato degli indici di redditività.
Per ovviare a questo inconveniente si possono percorrere due strade: la prima, più
radicale, consiste nel confrontare gli indici solo fra aziende che utilizzano esclusivamente
manodopera familiare; la seconda si basa su una valorizzazione delle ore lavorate dai
familiari presso l’azienda, utilizzando una tariffa di mercato (es. di un operaio avventizio),
in maniera tale da reintrodurre all’interno del reddito operativo e netto quella componente
mancante di costo, rendendo comparabili gli indici di redditività anche fra aziende che
hanno un diverso ricorso al mercato del lavoro. Questa valorizzazione della manodopera
familiare può essere effettuata attraverso la voce Costo lavoro aziendale nel menu
Strumenti.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
177
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
Gli indici della redditività
ROE
Reddito Netto (RN) / Capitale netto (KN)
ROI
Reddito Operativo (RO) / Capitale Investito (KI)
ROD
Oneri Finanziari (OF) / Fonti di terzi (KT)
ROS
Reddito Operativo / Produzione Lorda Vendibile (PLV)
L’analisi degli indici di redditività permette di completare il quadro dell’aspetto economico
della gestione. Infatti, la validità di una gestione risulta non solo dalla redditività per ettaro
e per addetto, ma anche dall’entità dei capitali che sono stati investiti per giungere a quei
determinati risultati. Fatte queste puntualizzazioni, si può passare a descrivere il primo
indice.
Il ROE (dall’inglese return on equity) definisce la REDDITIVITÀ DEL CAPITALE PROPRIO e
misura, per ogni lira di capitale investito, quante ne sono ritornate alla fine dell’anno
contabile sotto forma di reddito netto. L’indice è espresso in termini percentuali per
renderlo simile ad un ipotetico tasso di interesse attivo che l’imprenditore sarebbe riuscito
ad ottenere investendo il proprio denaro nelle attività aziendali.
Il successivo indice, il ROI (dall’inglese return on investment), è formulato come rapporto
tra il reddito operativo ed il capitale investito totale, ed individua la REDDITIVITÀ DEGLI
INVESTIMENTI TOTALI. Il capitale investito è invece costituito dal totale delle fonti di
finanziamento utilizzate dall’azienda, comprese quindi sia quelle messe a disposizione dalla
proprietà (capitale netto) che quelle di finanziatori esterni (fornitori, banche, ecc.). Come il
ROE, anche il ROI viene espresso in percentuale; fornisce indicazioni sul rendimento del
capitale in azienda indipendentemente dal soggetto finanziatore. In altre parole misura la
valorizzazione di cento lire investite nel periodo intercorso, attraverso le attività tipiche.
Il ROD (dall’inglese return on debts) viene calcolato come rapporto tra il totale degli oneri
finanziari e le risorse finanziarie di terzi utilizzate nella gestione aziendale.
Questo parametro stima il costo del denaro preso a prestito nel corso dell’esercizio, è
assimilabile ad un tasso di interesse passivo medio pagato dall’azienda. Dunque se il ROD
esprime il COSTO DEI FINANZIAMENTI, mentre il ROI il loro rendimento globale, la differenza
tra i due indica se l’azienda è stata in grado di generare un reddito sufficiente per pagare
gli interessi sui debiti.
Il ROS (dall’inglese return on sales), l’ultimo indice proposto per l’analisi della redditività, è
formato dal rapporto tra reddito operativo e PLV, che misura la quota di REDDITO
DERIVANTE DALLA GESTIONE TIPICA. Maggiore è il suo valore, migliore è stata la capacità
dell’azienda di conseguire prezzi di vendita remunerativi e/o di limitare i costi dei fattori
produttivi.
Gli indici appena esposti possono essere combinati tra loro a formare due catene, che
hanno rispettivamente come indici capofila il ROE ed il ROI.
►
Le catene degli indici
L’analisi per indici non può essere limitata ad un’interpretazione dei singoli coefficienti, ma
deve essere condotta tenendo conto che i diversi parametri si integrano tra loro e che la
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
178
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
comparazione tra i rispettivi valori consente di incrociare le informazioni rendendo così più
incisiva l’analisi della gestione.
Una semplice tecnica che consente di impostare una lettera logico-interpretativa degli
indici è quella conosciuta come analisi delle CATENE DI INDICI. Una catena di indici è
costituita da una serie di rapporti tra i parametri tecnici ed economici che, moltiplicati tra
di loro, danno come risultato il valore dell’indice capofila; ogni elemento della catena ha un
preciso significato economico, poiché rappresenta un passaggio logico di uno schema
studiato al fine di evidenziare alcuni elementi ritenuti essenziali per la valutazione del
risultato in esame; esso facilita la scomposizione di un fenomeno gestionale in diverse
parti.
Per interpretare bene le catene di indici occorre trovare dei valori di riferimento che
consentano di esprimere un giudizio qualitativo con valutazioni del tipo positivo o negativo; i
livelli di comparazione possono derivare da medie di aziende similari o di una serie storica
della stessa azienda.
La procedura con cui formare una catena di indici si basa su un semplice meccanismo di
costruzione di relazioni aritmetiche. L’analisi viene solitamente condotta partendo
dall’indice capofila confrontandolo con il livello di riferimento; passando poi ai singoli anelli
si tratta di verificare come ciascuno di essi si differenzia dalle medie, individuando così in
maniera più analitica le cause di difformità dell’indice capofila.
Un’utile indicazione può essere inoltre fornita dalla sostituzione del valore di un anello della
catena con quello dell’azienda migliore (o dell’annata più favorevole) e ricalcolando quindi
l’indice capofila: la variazione rispetto al valore originario consente di verificare
l’importanza che assume quel particolare quoziente nel contesto. Si possono ovviamente
formare catene composte da più di due anelli introducendo successivamente altre relazioni
che si ritengono interessanti in quanto apportatrici di nuove informazioni rispetto all’indice
capofila, raggiungendo livelli di complessità notevoli come nel caso delle catene utilizzate
nelle tecniche di analisi dell’efficienza aziendale.
Tutte le componenti dello stato patrimoniale contenute nei rapporti delle catene di indici e
dell’effetto leva finanziaria sono calcolate come media tra il valore iniziale e finale nello
stato patrimoniale.
Le catene di indici
►
Catena del ROE
RN/KN = (RO/KI) * (RN/RO) * (KI/KN)
Catena del ROI
RO/KI = (RO/PLV) * (PLV/KI)
Catena redditività del lavoro familiare
RN/ULF = (RN/PLV) * (PLV/ULT) * (ULT/ULF)
Catena redditività della terra
RN/SAU = (RN/PLV) * (PLV/SAU)
La catena del ROE
L’indice di sintesi di questa catena è il ROE che misura il rapporto tra il reddito netto ed il
capitale netto (RN/KN). Attraverso questa prima concatenazione possiamo stabilire se il
livello di redditività dell’azienda analizzata è legato maggiormente alla gestione
caratteristica (ROI), a quella atipica (R/RO), oppure alla provenienza dei finanziamenti
(KI/KN). In particolare quest’ultimo anello della catena individua il livello di indebitamento
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
179
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
che assume valori più elevati tanto più l’indice si discosta da 1, e svolge un effetto
moltiplicatore sul reddito, incrementandolo se l’effetto leva è positivo, diminuendolo in
caso contrario. Il valore del ROE dipende da quello dei tre indici che costituiscono la sua
catena: il ROI, il tasso di incidenza della gestione non tipica (RN/RO) e il rapporto di
indebitamento (KI/KN).
RN/RO
dà conto di quanto la gestione complessiva dell’azienda è influenzata dalle attività
extracaratteristiche, la differenza tra Reddito Netto (RN) e Reddito Operativo (RO) infatti è
determinata dall’andamento di queste ultime. Se l’indice è pari ad uno significa che le
attività extracaratteristiche sono assenti o non hanno influenza sul risultato di gestione,
mentre si discosterà tanto più da uno, verso il basso o verso l’alto, quanto maggiore sarà
l’incidenza dei costi e dei ricavi dovuti a queste attività.
KI/KN
(rapporto di indebitamento) agisce da moltiplicatore rispetto ai risultati gestionali, positivi
o negativi che siano. Questo indice, infatti, può assumere valori pari ad uno (assenza
completa di indebitamento) o superiori nel caso che si sia fatto ricorso al credito.
Il fatto che il valore del ROE dipenda dai tre indici sopra descritti consente di esaminare,
mediante la sua catena, la redditività globale dell’azienda in funzione della redditività della
gestione caratteristica, di quella extracaratteristica e del livello di indebitamento.
Per completare e nello stesso tempo avere un quadro sintetico dell’efficienza economica
complessiva, si può ricorrere alle ultime due catene di indici economici: quella che
approfondisce l’esame del reddito per unità di lavoro familiare, e quella che descrive le
variabili che influiscono sulla redditività per ettaro di SAU.
►
La catena del ROI
Il valore del ROI è dato dal rapporto tra il reddito operativo ed il capitale
complessivamente investito in azienda; è un indice di sintesi della gestione caratteristica;
questo indice consente di individuare le componenti della redditività dovute alla capacità di
conseguire dei margini elevati sulle vendite o di ottenere produzioni elevate rispetto ai
capitali investiti; quest’ultimo rapporto viene definito rotazione del capitale investito e
misura la velocità con cui le risorse finanziarie vengono utilizzate all’interno dei processi
produttivi.
Tale velocità dipende soprattutto dall’indirizzo produttivo dell’azienda: gli allevamenti
intensivi e le colture ortive in serra necessitano generalmente di maggiori investimenti
rispetto alle produzioni cerealicole e questo comporta un abbassamento dell’indice di
rotazione (capitali investiti più elevati), per cui queste aziende dovranno agire
maggiormente sulla redditività delle vendite, per conseguire redditività soddisfacenti.
Il valore del ROI deve essere almeno uguale a quello del costo medio del denaro preso a
prestito, ROD, in altre parole un’azienda ben condotta dovrebbe generare un ROI più alto
dell’interesse sul capitale preso a prestito altrimenti sarà l’imprenditore a dover coprire la
differenza, sacrificando i suoi eventuali utili, o peggio, intaccando il capitale proprio. Il ROI
dipende da due componenti: la redditività delle vendite ROS e la rotazione del capitale
investito (PLV/KI).
ROS
dato dal rapporto RO/PLV, misura il reddito operativo per lira di PLV e dipende dalla
differenza tra ricavi e costi totali di produzione; è condizionato, cioè, oltre che
dall’efficienza dei processi produttivi, dall’andamento del mercato dei fattori e di quello dei
prodotti.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
180
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
PLV/KI
è la rotazione del capitale investito, indica il valore della produzione ottenuta per ogni lira
di capitale investito e misura l’efficienza tecnica economica dell’impiego del capitale; il
valore assunto da questo indice dipende dall’efficienza dei processi produttivi e
dall’andamento del mercato dei prodotti.
Riassumendo si può dire che la redditività caratteristica si può scindere in una parte data
dal valore della produzione ottenuta per ogni lira di capitale investito, ed in un’altra parte
data dalla redditività di ogni lira di prodotto venduto.
►
L’effetto leva finanziaria
La differenza tra ROI e ROD viene identificata con il termine EFFETTO LEVA FINANZIARIA in
quanto consente di evidenziare in che modo l’indebitamento concorre nella formazione del
reddito aziendale. Si definisce effetto leva finanziaria (leverage) l’azione svolta dalla
situazione finanziaria aziendale sulla redditività del capitale proprio. Si è già detto nel
paragrafo “la catena del ROE” come la redditività complessiva dell’azienda (ROE) sia
influenzata dall’attività caratteristica (ROI), da quella extracaratteristica (RN/RO) e dal
livello di indebitamento (KI/KN). Poiché il rapporto di indebitamento assume valori
superiori ad 1 (o al minimo uguale a 1) e precisamente crescenti all’aumentare
dell’indebitamento rispetto alle altre fonti del capitale, è chiaro che esso esplicherà un
effetto moltiplicativo. Quindi, facendo leva sul capitale di terzi, l’impresa in date condizioni
può migliorare la sua redditività netta (ROE).
Attraverso l’analisi dell’effetto leva finanziaria l’impresa dovrebbe essere in grado di
decidere appunto la sua convenienza ad indebitarsi, o ad autofinanziarsi per fronteggiare
nuovi investimenti. Per stabilire l’effetto leva finanziaria bisogna esaminare la relazione
esistente tra il ROI e il ROD, indice quest’ultimo che misura la redditività del capitale
conferito da terzi e che, in un certo senso, è pari al costo medio del denaro per l’azienda
esaminata. Il ROD viene calcolato, infatti, come rapporto tra gli oneri finanziari e i debiti
verso terzi presenti in azienda.
Si possono avere tre situazioni di effetto leva:
D4 se ROI e ROD coincidono, il livello di indebitamento aziendale non influisce sulla redditività del
capitale proprio (effetto leva nullo);
D5 se la differenza tra ROI e ROD è positiva, è conveniente incrementare l’indebitamento
aziendale a vantaggio della redditività imprenditoriale, ciò significa che il reddito operativo ha
permesso di coprire i costi derivanti dal denaro preso a prestito ed esiste un ulteriore margine
che va a favore dell’imprenditore; se ne deduce che se anche in futuro l’azienda potrà
mantenere questi livelli di redditività, sarebbe conveniente ricorrere ulteriormente ai
finanziatori esterni: infatti, per ogni 100 lire di debito aggiuntivo, la differenza tra il ROI e il
ROD va ad incrementare il reddito netto (effetto leva positivo);
D6 se il ROI è minore del ROD, la remunerazione del capitale di terzi è superiore a quello che lo
stesso capitale tramutato in investimenti aziendali riesce a produrre, e pertanto l’azienda non
è in grado di generare un reddito tale da coprire gli oneri finanziari, dovrà quindi conguagliare
con altre risorse la differenza (effetto leva negativo).
In questo caso l’imprenditore da un lato è costretto a rifondere la differenza, e dall’altro
deve limitare il ricorso a finanziamenti esterni se non vuole compromettere anche i futuri
risultati gestionali.
In conclusione si può dire che finché il ROD è minore del ROI per l’azienda è conveniente
incrementare il livello di indebitamento, dato che ciò permette di incrementare la
redditività globale (effetto leva positivo). La decisione sulla convenienza ad aumentare o
meno il livello di indebitamento aziendale, oltre che dell’effetto leva dovrà comunque
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
181
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
tenere conto anche di altri fattori, quale ad esempio l’influenza delle altre componenti
extragestionali.
►
La catena della redditività del lavoro familiare
Questa catena focalizza l’attenzione sulla redditività per unità di lavoro familiare (ULF), e la
scinde in tre componenti: la redditività per ettaro di SAU, la disponibilità di terra per
addetto alla manodopera, e la quota di manodopera extraziendale.
L’analisi di questa catena consente di valutare se un’insoddisfacente remunerazione della
manodopera familiare è dovuta a cause strutturali (inadeguato rapporto terra/ lavoro o
eccessivo utilizzo di lavoratori avventizi o salariati), oppure a risultati economici al di sotto
delle aspettative.
Il reddito d’esercizio per unità di lavoro familiare (RN/ULF) rappresenta l’indicatore
principale dello stato di salute di un’azienda contadina, potendosi considerare la massima
remunerazione del lavoro familiare come il principale obiettivo di questo tipo di azienda. La
catena è costituita dai seguenti indici:
RN/SAU
misura la redditività netta per ettaro di SAU; in primo luogo risulta che la redditività per
addetto è direttamente proporzionale alla redditività ad ettaro.
SAU/UL
tanto più elevato è il rapporto tra la SAU ed il numero complessivo di UL occupate in
azienda, tanto maggiore sarà la remunerazione del lavoro.
UL/ULF
misura l’incidenza del lavoro salariato in azienda; tanto più il valore di questo indice è
maggiore di 1, tanto più l’azienda ha utilizzato manodopera esterna.
LA CATENA DELLA REDDITIVITÀ DELLA TERRA
Quest’ultima catena rappresenta un approfondimento ulteriore di un indicatore della
catena precedente, vale a dire della redditività per ettaro di SAU; l’obbiettivo di questa
catena è proprio l’analisi dei risultati economici. Essa è imperniata sulla scomposizione
dell’informazione derivante dalla REDDITIVITÀ DELLA TERRA in cinque anelli basati sulle
componenti del conto economico. Attraverso la sua analisi si cerca di evidenziare
l’incidenza delle varie categorie di costi che si individuano per ottenere il reddito di
esercizio a partire dalla PLV.
RN/PLV
Esprime la quota della PLV che resta all’imprenditore dopo aver sottratto tutte le
componenti negative di reddito; questo indice misura la capacità dell’azienda di conseguire
un reddito adeguato rispetto ai costi sostenuti ma per una valutazione corretta
l’informazione va comparata con la redditività dei capitali.
PLV/SAU
misura la produttività unitaria della SAU; il reddito che ogni ettaro può fornire dipende in
primo luogo dal livello della PLV ottenuta; rappresenta, come già si è visto, la produttività
unitaria della terra: un valore al di sotto della soglia di riferimento è sintomo di
un’incapacità di produrre quantità di prodotto soddisfacente o di spuntare prezzi di
mercato remunerativi.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
182
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
►
I quozienti finanziari
La gestione finanziaria nelle aziende agricole è solitamente poco analizzata, sia per la
difficoltà di individuare i flussi finanziari, sia per l’importanza tradizionalmente assunta dal
controllo dei costi di produzione.
Come si è potuto rilevare nei precedenti paragrafi, anche le risorse finanziarie, se ben
calibrate, da un lato concorrono al miglioramento dei risultati reddituali, e dall’altro
consentono di migliorare le dotazioni aziendali che potrebbero essere limitate dalla
disponibilità di mezzi propri. Inoltre, nell’agricoltura moderna si sta assistendo ad una
dilatazione dello sfasamento temporale tra aspetti economici e finanziari (es. i ritardi nella
liquidazione degli aiuti pubblici), che rende indispensabile una valutazione attenta delle
caratteristiche finanziarie della gestione.
Gli obbiettivi da perseguire nell’analisi sono in linea di massima due: valutare l’equilibrio
finanziario aziendale e misurare il ricorso dell’azienda ai finanziamenti esterni. Per ciascuno
di essi esistono degli indici che permettono di esprimere dei giudizi sulle caratteristiche
aziendali. I principali strumenti mediante i quali si può esaminare la struttura e
l’andamento finanziario dell’azienda sono i QUOZIENTI FINANZIARI.
Attraverso questi indici è possibile esprimere delle valutazioni sull’EQUILIBRIO FINANZIARIO
aziendale, cioè sulla qualità della gestione finanziaria con riferimento ai due aspetti della
CONFORMITÀ DEI TEMPI e della PROVENIENZA DELLE FONTI, i principi fondamentali per
valutare lo stato di salute finanziaria dell’impresa sono:
>
>
l’OMOGENEITÀ NEI TEMPI FINANZIARI (cicli monetari);
l’OMOGENEITÀ NEI COSTI E NEI RENDIMENTI FINANZIARI (il rendimento degli
investimenti e i costi delle fonti finanziarie devono essere omogenei in modo
da non creare perdite strutturali).
I quozienti finanziari
Liquidità
(Liquidità immediate + Liquidità differite) / Passività correnti
Disponibilità
(Liquidità immediate + differite + Disponibilità) / Passività correnti
Copertura finanziaria
(Passività consolidate + Mezzi propri) / Capitale fisso
Margine strutturale
KN / KI
Dipendenza finanziaria
KT / KI
Indebitamento
KI / KN
I quozienti finanziari elaborati da GAIA sono:
LIQUIDITÀ
misura la presenza o l’assenza di omogeneità dei tempi finanziari nel breve periodo ed è
dato dal rapporto tra impieghi a breve termine e fonti di breve periodo. Il quoziente
fornisce una sintesi sulla capacità dell’azienda di far fronte agli impegni finanziari
immediati;
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
183
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
DISPONIBILITÀ
di significato simile al precedente, è dato dal rapporto tra impieghi (comprendendo in essi
anche le scorte, considerate potenzialmente convertibili in denaro nel breve termine, e le
anticipazioni colturali) e fonti di breve periodo (debiti di funzionamento);
COPERTURA FINANZIARIA
misura il rapporto tra tutte le fonti di finanziamento di durata superiore all’anno (debiti a
medio-lungo termine e capitale netto), e gli impieghi a medio-lungo termine (cap.
fondiario, bestiame, macchine);
MARGINE STRUTTURALE
il denominatore è lo stesso dell’indice precedente, mentre al numeratore si pongono solo
le fonti di finanziamento a medio/lungo termine di proprietà dell’imprenditore (capitale
netto);
INDEBITAMENTO
questo indice è stato già introdotto in occasione delle catene di indici, mette in evidenza la
quota del capitale investito finanziata da fonti proprie;
DIPENDENZA FINANZIARIA
detto anche quoziente di indipendenza, è dato dal rapporto tra le fonti di finanziamento
esterne, qualsiasi sia la loro durata (debiti di funzionamento e debiti a medio e lungo
termine) e il capitale investito complessivo.
Le indicazioni fornite dallo studio dei quozienti finanziari integrano quelle che si ricavano
dall’esame dell’effetto leva finanziaria.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
184
INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
D4 Il fascicolo aziendale
Il fascicolo aziendale raccoglie e rielabora le informazioni di tipo strutturale e gestionale
dell’azienda, con la finalità di offrire una visione complessiva dell’azienda stessa,
relativamente all’esercizio contabile oggetto di rilevazione. I risultati economici sono invece
analizzati nel bilancio e nei relativi indici.
Nel fascicolo aziendale alcune delle informazioni raccolte nelle singole maschere del
software sono rielaborate e presentate in maniera aggregata. E’ il caso, ad esempio, del
report relativo al Riparto della superficie aziendale (SAU), nel quale vengono riportate
tutte le colture, erbacee ed arboree, presenti in azienda, con l’indicazione della relativa
superficie e della data di impianto e di quella d’eventuale espianto. Per gli allevamenti nel
fascicolo aziendale è riportata la situazione di stalla per specie allevata, aggregando quindi
i dati relativi alle maschere degli animali da vita e di quelli giovani e da ingrasso. Analoga
situazione è riscontrabile per i magazzini dei prodotti, per i quali nella relativa scheda del
fascicolo sono riportati tutti gli eventi susseguitesi nel corso dell’anno, eventi registrati in
differenti maschere di Gaia. In qualche modo, quindi, sono riportate a sintesi le
informazioni che, per necessità metodologica e funzionale, sono raccolte in maschere
differenti e in diversi momenti.
Dalla barra degli strumenti è possibile, tramite la selezione del comando Fascicolo, avviare
la stampa dell’intero fascicolo aziendale oppure di alcuni modelli. La prima opzione del
comando, infatti, è la scelta dei modelli da stampare, selezionabili singolarmente oppure
tutti insieme.
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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INEA – ISTITUTO NAZIONALE DI ECONOMIA AGRARIA
GAIA – Gestione Aziendale per l’Impresa Agricola
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