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 Ringraziamogliabitantidell’Arcellachehanno
avutolavogliaelapazienzadichiacchierareconnoi!
INDICE
15. GIARDINO DEI CILIEGI 16. ORTI SOCIALI 17. BIBLIOTECA DI QUARTIERE PARTE I –CHI, COME, COSA, QUANDO E PERCHE’ ...................................... 1 18. POLIAMBULATORIO 19. CENTRO DATA MEDICA CHI SIAMO – IL GRUPPO BABILONIA ............................................................................ 2 20. CONSIGLIO DI QUARTIERE COSA – L’ARCELLA E IL PROGETTO DI TORRE GREGOTTI .............................................. 3 21. ENAIP 1. L’ARCELLA ............................................................................................................................ 3 22. STADIO COLBACHINI 2. EVOLUZIONE STORICA DEL QUARTIERE ............................................................................... 3 23. CENTRO SPORTIVO PLEBISCITO 3. IL PROGETTO DI TORRE GREGOTTI ...................................................................................... 4 24. CINEMA MULTI‐ASTRA 4. UN’INDAGINE SUL QUARTIERE ............................................................................................ 5 25. BINGO ARCOBALENO 26. BAR ORCALOCA 27. GASOLINE PUB COME E QUANDO – APPUNTI SUL METODO ............................................................... 6 28. IRISH PUB MCGREGORY PERCHE’ – UN’INDAGINE PER CAPIRE L’ARCELLA ........................................................ 6 29. KEBAB FATHI 30. LARGO DEBUSSY PARTE II –POLICY INQUIRY ........................................................................ 7 31. CAVALCAVIA BORGOMAGNO INTRODUZIONE ............................................................................................................................ 8 IN VOLO SULL’ ARCELLA .............................................................................................................. 9 SI DICE CHE ................................................................................................................................ 15 32. ASSE VIA TIZIANO ASPETTI – VIA GUIDO RENI PARTE III – POLICY DESIGN ...................................................................... 40 I LUOGHI DELL’ARCELLA ............................................................................................................ 19 1. TORRE GREGOTTI LE NECESSITA’ DEL QUARTIERE ......................................................................................................... 41 2. GALLERIA SAN CARLO LA QUALITA’ DIFFUSA ........................................................................................................................ 41 3. PIAZZA AZZURRI D’ITALIA 4. INTERSPER, EX‐SAIMP 1. IDENTITA 5. CONFIGLIACHI 2. GLI SPAZI COMUNI CONDIVISI 6. FORNACE MORANDI 3. CONNESSIONI
7. PARROCCHIA S. CARLO 8. SANTUARIO DELL’ARCELLA 9. PARROCCHIA SAN FILLIPPO NERI INTERVENTI PROPOSTI ................................................................................................... 42
10. PARROCCHIA SANTISSIMA TRINITA’ 11. PARROCCHIA SAN BELLINO 12. PARCO MORANDI 13. PARCO TEMANZA 14. PARCO MILCOVICH INDICEDELLEMAPPE
IN VOLO SULL’ARCELLA ............................................................................. 9 OSSERVAZIONI SUL CAMPO .................................................................... 10 LA MAPPA DEI PERCORSI: MATTINA ....................................................... 12 LA MAPPA DEI PERCORSI: POMERIGGIO ................................................. 13 LA MAPPA DEI PERCORSI: NOTTE ............................................................ 14 SI DICE CHE – MAPPA DELLE PERCEZIONI ................................................ 18 I LUOGHI DELL’ARCELLA .......................................................................... 19 MAPPA DEGLI INTERVENTI ...................................................................... 53 CONNESSIONI ......................................................................................... 56 PARTE I – CHI, COSA, COME, QUANDO E PERCHE’
1
CHI SIAMO – IL GRUPPO BABILONIA
Maria – Laureata in Scienze Ambientali presso la UAB, ha conseguito
un master in analisi e gestione del paesaggio a Girona. Questo è il
primo laboratorio di politiche urbane. Vede la città come un
ecosistema altamente produttivo in termini di informazioni, servizi,
cultura e creatività.
Lazaro – Laureato in Studi Architettonici presso la FAUTL di Lisbona,
ha portato al servizio del gruppo le sue capacità progettuali, la sua
curiosità e le sue esperienze in ambito culturale e politico svolte in
Portogallo.
Andrea – Laureato alla triennale SPUT presso lo IUAV, ha avuto modo
di approcciarsi all’analisi dei contesti urbani grazie ai laboratori
frequentati e alla tesi che ha scritto proprio sull’Arcella. Ha una
grande passione per la fotografia.
Antonio – Laureato in Geografia a La Sapienza, si è specializzato
nell’elaborazione di cartografia tematica presso il laboratorio GIS
dell’Università degli Studi di Siena. Da sempre nutre un particolare
interesse per la politica.
Irene – Laureata in Scienze Economiche e Sociali presso la Libera
Università di Bolzano, si è interessata nel suo percorso di studi in
particolare alle modalità di partecipazione pubblica nei processi
decisionali in ambito ambientale.
2
COSA – L’ ARCELLA E IL PROGETTO DI TORRE GREGOTTI
bombardato e distrutto nella quasi totalità. Nel 1947 è redatto un
Piano di Ricostruzione.
1. L’ARCELLA
Il Quartiere 2 Nord del Comune di Padova, conosciuto anche come
l’Arcella, è il quartiere più popoloso della città e conta circa 50mila
abitanti. Il quartiere è diviso in quattro unità urbane: Arcella, San
Carlo, San Bellino e Pontevigodarzere. Identificare i confini del
quartiere e delle singole unità urbane non è impresa facile, tanto che
anche gli abitanti stessi dell’Arcella hanno talvolta difficoltà a definire
precisamente il luogo in cui abitano o lavorano. L’elevato numero di
Comune di Padova, Piano di Ricostruzione, Zona Arcella, 1947
abitanti e l’alta densità abitativa (circa 6000 ab/Kmq) conferiscono al
quartiere il ruolo di un polo a sé stante, tanto da essere spesso
Negli anni del dopoguerra, il quartiere si sviluppa in maniera
definito come una “città nella città”.
esponenziale e disordinata. L’espansione del primo nucleo del
quartiere è dettata più dalle singole esigenze abitative che da linee
strategiche o programmatiche.
Mappa delle unità urbane
Cartografia
Aerocartogrammetrica,
1953
Confronto fra cartografia
Aericartigrammetrica,
1953 e 1971
Nel 1954 il Comune di Padova ha quindi adottato un PRG, approvato
2. EVOLUZIONE STORICA DEL QUARTIERE
nel 1957. Il Piano Regolatore di Piccinato aveva l’obiettivo di definire
Il quartiere nord di Padova nasce con l’inizio dei lavori per la Ferrovia
le future linee di sviluppo della città, ma anche di riordinare le nuove
Ferdinandea, nel 1824. Nei decenni successivi segue lo sviluppo del
espansioni urbane all’interno di un contesto organico. Con
nucleo dietro la stazione, che vede la nascita di un vero e proprio
riferimento al quartiere Arcella, Piccinato riconosce la necessità di
quartiere operaio. Durante la seconda guerra mondiale, proprio in
creare una centralità, un polo identitario per il quartiere. Egli
virtù della sua vicinanza allo snodo ferroviario, il quartiere viene
individua la futura centralità sita in San Carlo.
3
d’Italia. La prospettiva di ricominciare i lavori e di proseguire con la
realizzazione del progetto di Gregotti ha tuttavia suscitato proteste e
polemiche da parte di alcune associazioni ambientaliste (in
particolare Legambiente) e di comitati cittadini. L’amministrazione
comunale ha quindi deciso di indire un referendum consultivo, per
mezzo del quale i cittadini del Quartiere 2 Nord hanno avuto la
possibilità di esprimersi rispetto al progetto. Le posizioni espresse
nel referendum tenutosi il 18 giugno 2006 dai diversi attori coinvolti
possono essere schematizzate come segue:
Comune di Padova, Piano Regolatore, Zona Arcella, 1953
Sia le successive varianti al PRG (nel 1974 e nel 1986), che Il PAT
attualmente vigente, (2006) confermano la necessità di creare una
centralità nell’area.
3. IL PROGETTO DI TORRE GREGOTTI
CONTRO IL PROGETTO
A FAVORE DEL
PROGETTO
Associazioni
ambientaliste
(Legambiente)
Comitati cittadini
Partiti di maggioranza:
DS, Margherita.
REFERENDUM
CONSULTIVO
Partiti di maggioranza
contro il progetto:
Verdi, Rifondazione
Comunista.
Alla fine degli anni 80, il Comune di Padova ha indetto un concorso
per la creazione di una centralità in Arcella, in linea con le
disposizioni del PRG. Nel 1988 è stato approvato il progetto di
Immobiliare Valli
Vittorio Gregotti
Partiti di opposizione
contro il progetto:
PDL, Lega Nord, AN.
Vittorio Gregotti. Il progetto originario prevedeva la costruzione di
quattro torri, che avrebbero creato uno spazio aperto sul quale si
Attori favorevoli e contrari al progetto nelle posizioni espresse dal
sarebbero affacciate la chiesa, il cinema e una struttura sportiva.
referendum
A favore della realizzazione del progetto si sono schierati il Sindaco di
Padova Flavio Zanonato e i partiti di maggioranza DS e Margerita,
oltre all’immobiliare Valli, proprietaria dell’area e naturalmente
all’architetto Gregotti, che si è espresso duramente rispetto al fatto di
sottoporre “la capacità inventiva dell’architettura” al giudizio
Il progetto originale di Vittorio Gregotti
pubblico, asserendo che “se si affidasse al giudizio della cittadinanza
La prima parte del progetto è stata realizzata con la costruzione di
ogni progetto architettonico, probabilmente non si costruirebbe più
Torre Gregotti. Il progetto e poi rimasto bloccato fino al 2005, quando
niente. Forse addirittura le cose più belle verrebbero bocciate.”1
la giunta Zanonato ha approvato un programma integrato di
Contrari al progetto invece i comitati cittadini e Legambiente, che
riqualificazione urbanistica dell’area di San Carlo e Piazza Azzurri
1
V. Gregotti, Corriere della Sera (21/06/06).
4
hanno organizzato una campagna informativa nel quartiere. Contrari
vada a connettersi con le centralità secondarie già presenti nel
anche i partiti di opposizione in consiglio comunale (PDL, Lega Nord e
quartiere (in particolare le parrocchie).
AN) nonché i partiti di maggioranza dei Verdi e di Rifondazione
Comunista. I comitati cittadini, in particolare, non si sono definiti
contrari
solamente
alla
“cementificazione”
dell’Arcella,
che
ritenevano si sarebbe verificata con la realizzazione dell’intero
progetto in Piazza Azzurri d’Italia. Questi si sono anche opposti a
quella che è stata definita come l’imposizione dall’alto di un simbolo
identitario.
Il referendum del 18 giugno 2006 ha registrato un’affluenza del 25%.
La maggioranza dei votanti si è espressa contro la realizzazione del
progetto, che è stato di conseguenza bloccato. Ne è seguito un
contenzioso giudiziario fra l’Amministrazione e l’Immobiliare Valli,
che ha fatto ricorso al TAR e successivamente al Consiglio di Stato. La
La città delle centralità
vicenda giudiziaria non è ancora risolta. In attesa della sentenza
definitiva del Consiglio di Stato, l’area di Piazza Azzurri d’Italia
4. UN’INDAGINE SUL QUARTIERE
rimane indicata dal PAT del 2006 come un’area di trasformazione,
Dopo qualche tempo che raccoglievamo materiale rispetto al Progetto
nella quale deve essere collocata una struttura che possa essere
di Torre Gregotti e alle dinamiche a questo legate in termini di
riconosciuta come una “centralità” per il quartiere.
centralità, ci siamo chiesti quale fosse il significato di un intervento di
questo tipo in un quartiere come l’Arcella. Già dalle prime indagini sul
campo avevamo avuto modo di notare come l’Arcella fosse un
quartiere legato a dinamiche molto specifiche: si tratta di un
quartiere molto grande, conosciuto a Padova per i frequenti episodi di
microcriminalità e spaccio. In più esso si presenta come un quartiere
in cui vivono molti immigrati e dove l’età media della popolazione è in
continuo aumento. Ci siamo chiesti quali siano le priorità di
intervento in Arcella, e in quali ambiti l’amministrazione dovrebbe
La zona Arcella nel PAT vigente
La volontà dell’amministrazione, rispetto al futuro dell’area, è stata
indicata anche nelle linee programmatiche. Nella “città delle
centralità”, fra le scelte strategiche indicate dal PAT risulta la
creazione di una centralità primaria in Piazza Azzurri d’Italia che
investire maggiormente. Per capire il quartiere, le dinamiche legate
allo sviluppo di una centralità e le reali necessità percepite dagli
abitanti abbiamo quindi sentito la necessità di allargare il nostro
campo d’indagine, e di considerare tutto il quartiere.
5
COME E QUANDO – APPUNTI SUL METODO
Nella
nostra
partire
La scelta di effettuare un’indagine il più possibile ampia e aperta ci ha
dall’osservazione diretta dei luoghi e dal confronto con i diversi attori
permesso di modificare in itinere gli obiettivi del nostro lavoro, e di
coinvolti, a partire dagli abitanti del quartiere. Abbiamo quindi
essere sempre pronti a recepire i diversi input che di volta in volta
cercato di adottare un approccio quasi antropologico e di ricostruire,
giungevano dall’osservazione e dal dialogo con gli abitanti. Attraverso
per quanto possibile, delle mappe sociali del quartiere a partire da ciò
il contatto diretto ed il confronto fra le varie posizioni a cui ci siamo
che abbiamo osservato e da quello che abbiamo imparato parlando e
trovati davanti, abbiamo avuto modo di ottenere una conoscenza
dialogando
reale, per quanto necessariamente parziale, di alcune dinamiche del
con
policy
gli
inquiry
Arcellani.
abbiamo
PERCHE’ – UN’INDAGINE APERTA PER CAPIRE L’ARCELLA
Abbiamo
deciso
di
effettuato
frequenti
sopralluoghi sul campo, in diverse fasce orarie. Nella nostra indagine
quartiere delle quali saremmo altrimenti rimasti all’oscuro.
abbiamo provato a seguire le indicazioni di Marc Augè, che ha
affermato che “L'antropologo parla di quel che ha sotto gli occhi: città
e campagne, colonizzatori e colonizzati, ricchi e poveri, indigeni e
immigrati, uomini e donne; e parla, ancor più, di tutto ciò che li unisce
e li contrappone, di tutto ciò che li collega e degli effetti indotti da
questi modi di relazione”2.¯
2
Marc Augè, Macerie e rovine. Il senso del tempo (Edizioni Bollati
Boringhieri).
6
PARTE II – POLICY INQUIRY
La nostra indagine si è fondata sull’osservazione diretta dei luoghi
dell’Arcella e su un dialogo continuo con gli abitanti del quartiere.
7
In volo sull’Arcella – la nostra indagine è cominciata dall’osservazione
Il Sito – il materiale raccolto sul campo (foto, osservazioni,
di un’ortofoto dell’Arcella. Osservando il quartiere dall’alto abbiamo
percezioni) è stato elaborato e reso interattivo attraverso la creazione
provato ad individuare le principali caratteristiche del tessuto
di un sito web. Questo supporto permetterebbe, se ulteriormente
urbano. Successivamente, con l’aiuto della zonizzazione indicata dal
elaborato, la creazione di un mezzo attraverso cui i cittadini
PAT, abbiamo evidenziato graficamente delle aree di interesse
avrebbero la possibilità di partecipare alle scelte relative al quartiere.
(parchi,
centri
Esso potrebbe infatti fungere da base per la creazione di un canale
commerciali etc.). Queste sono state la base per la fase successiva
attraverso cui gli abitanti dell’Arcella potrebbero segnalare i problemi
dell’indagine, quella dei sopralluoghi.
legati all’uso degli spazi e proporre interventi puntuali per risolverli.
servizi
civici,
parrocchie,
scuole,
parcheggi,
Osservazione sul campo – In un primo momento abbiamo vagato per
l’Arcella lasciandoci guidare dagli stimoli che il quartiere ci forniva.
Successivamente abbiamo cercato di osservare il quartiere in maniera
sistematica. Abbiamo seguito dei percorsi che comprendessero tutti i
luoghi più importanti del quartiere: i punti di incontro e socialità, i
parchi e i giardini, i servizi, etc. Nel corso di vari sopralluoghi
abbiamo osservato alcuni punti strategici in diversi momenti
temporali (i percorsi rappresentati nella mappa delle osservazioni si
dividono infatti in mattina, pomeriggio e notte). Nell’osservare il
quartiere abbiamo quindi cercato di ricostruire la storia dei luoghi, di
giudicare il loro stato attuale, di capire chi li frequenti nelle diverse
fasce orarie. In questo modo ci siamo confrontati direttamente con le
dinamiche e le problematiche che caratterizzano i diversi spazi, e che
sono legate all’uso che ne fanno i vari fruitori.
Si dice che – durante i diversi sopralluoghi abbiamo cercato di entrare
direttamente in contatto con gli abitanti dell’Arcella. Abbiamo quindi
svolto interviste legate ai luoghi, alla loro storia, alla percezione del
quartiere da parte degli abitanti e alle loro aspettative rispetto ai
diversi spazi. A livello metodologico abbiamo preferito l’intervista al
questionario, poiché questa ci ha consentito non solo di comunicare
in maniera più semplice e informale con l’interlocutore, ma anche di
avviare un dialogo aperto, non condizionato da risposte preindicate.
Abbiamo quindi elaborato una mappa sui punti riferimento positivi e
negativi dell’Arcella.
8
In volo sull’arcella
9
Osservazioni sul
campo
10
Osservazioni sul campo - Di fianco un esempio della metodologia di indagine
utilizzata durante i sopralluoghi. I percorsi si dividono in quelli che abbiamo percorso
la mattina, il pomeriggio e la notte. Le foto sono state localizzate lungo i diversi
percorsi. Tale procedimento permette di confrontare lo stato dei luoghi nelle diverse
fasce orarie.
11
Percorso mattina
12
Percorso pomeriggio
13
Percorso notte
14
Si dice che - Durante i diversi sopralluoghi abbiamo cercato di entrare
riclassificato le risposte ottenute e abbiamo calcolato il punteggio finale
direttamente in contatto con gli abitanti del quartiere.
per ogni luogo, come si può vedere nelle tabelle sottostanti.
A questo scopo, abbiamo effettuato brevi interviste chiedendo agli
arcellani quali fossero i luoghi da visitare e quali quelli da evitare.
A partire da queste due domande la conversazione è spesso proseguita
e gli interlocutori ci hanno parlato del loro rapporto con il quartiere e con
i diversi luoghi, senza tralasciare le loro aspettative rispetto agli sterssi.
Le nostre interviste, complessivamente settanta, hanno coinvolto singoli,
coppie e gruppi. Fra gli intervistati, 48 (70%) sono residenti in Arcella e
58 (80%) sono italiani.
Tra gli stranieri, abbiamo intervistato 5 rumeni,
un albanese, un
moldavo, un bosniaco e un senegalese, un nigeriano e 2 Bengalesi.
Per quanto riguarda il genere degli intervistati, hanno risposto più
uomini che donne. Per quanto riguarda l’età, la maggior parte degli
intervistati sono di età compresa fra i 45 ei 60 anni. I nostri interlocutori,
inoltre, sono in maggioranza lavoratori tuttavia rientrano nel campione
anche studenti, pensionati e disoccupati. Tutti i dati delle interviste sono
stati raccolti in una tabella Excel allegata alla fine del report.
A partire dalle interviste abbiamo ottenuto informazioni utili al fine di:
•a livello qualitativo, individuare 32 luoghi di riferimento per la nostra
indagine e aggiungere, per ognuno di questi, una breve descrizione che
comprendesse le percezione degli intervistati.
• a livello quantitativo, distinguere tra i punti di riferimento positivi e
negativi e quantificare il grado di positività e negatività degli stessi.
Sempre sul piano quantitativo, abbiamo fatto un elenco preliminare con
tutte le risposte ad ogni domanda.
Questo è stato aggiornato dopo ogni giornata di lavoro sul campo. Una
volta che la fase d'indagine si è chiusa, abbiamo standardizzato e
15
Per quanto riguarda i luoghi positivi sono stati registrati 146 voti e da 40
dall’Arcella, ed un certo numero di intervistati non sono riusciti a
luoghi iniziali ne sono rimasti 26. In cima alla classifica le 5 parrocchie
rispondere alla domanda e non hanno scelto nessun luogo.
dell’Arcella (in questo ordine: Sant'Antonino, San Carlo, Santissima
Trinità, San Bellino e San Filippo Neri), seguito dal parco Morandi, dallo
Stadio Colbachini, dalla galleria San Carlo, dal centro sportivo Plebiscito e
da parco Temanza. I luoghi rimanenti hanno scarso peso in termini di
voti. 2 di questi, il centro Padova e la birreria Kofler, sono fuori
16
Per quanto riguarda i punti di riferimento negativi, abbiamo seguito la
stessa procedura: attraverso 95 voti sono emersi 12 luoghi. Il primo da
evitare è il cavalcavia della stazione. I luoghi restanti ci concentrano
attorno al nucleo formato da Piazza Azzurri d'Italia, Torre Gregotti e la
Parrocchia di San Carlo, dove troviamo anche il Bingo. Inoltre, un gran
numero di risposte sono molto generali e indicano tutti i parchi, le
piazzette e le stradine interne dell’Arcella, che dovrebbero essere evitati
nelle ore notturne. Solo una minoranza degli intervistati ha sostenuto
che non ci siano posti da evitare, ed hanno in qualche caso anche
affermato che il degrado non è una buona ragione abbandonare un'area
a sé stessa.
Infine, abbiamo rappresentato i risultati di quest’analisi quantitativa sulla
mappa “si dice che”. Essa rappresenta le percezioni raccolte rispetto ai
luoghi dell’Arcella. Dalla mappa è possibile visualizzare i risultati
dell’indagine. Ciò che emerge è che ci sono più luoghi positivi che
negativi, che i luoghi positivi sono sparsi in tutto il quartiere e hanno
diversi gradi di attrattività, mentre i luoghi negativi si concentrano nel
cuore dell’Arcella intorno al triangolo tra Piazza Azzurri d’Italia, Torre
Gregotti e Parrocchia San Carlo – anche se il luogo da evitare
assolutamente è proprio la prima Arcella, ed in particolare il cavalcavia a
ridosso della stazione.
17
mappa si dice che
18
LA MAPPA DEI LUOGHI
19
LA CENTRALITA’
che alcuni usano come Skate-park. La torre è circondata su due lati (sud-
L’area di Piazza Azzurri d’Italia, Torre Gregotti e Parrocchia San Carlo è
ovest) da giardinetti non attrezzati, utilizzati soprattutto per portare a
stata individuata già dal PRG di Piccinato (1954) come la centralità del
spasso i cani.
quartiere Arcella. Un primo tentativo di creare una centralità urbana in
Si dice che: Torre Gregotti non è percepita dal quartiere come una
questa zona è stata attuata con la costruzione di Torre Gregotti, cui
centralità, ma viene identificato perlopiù con il centro commerciale di
sarebbe dovuta seguire la realizzazione di un progetto più ampio che è
Galleria San Carlo (a volte addirittura con il PAM che questo ospita).
stato però bloccato dal referendum. Andando a vedere e a scoprire quei
Alcuni abitanti, soprattutto quelli che hanno attivamente partecipato al
luoghi, oggi, ad un decennio dalla realizzazione della torre, non abbiamo
referendum, vedono Torre Gregotti come parte di un progetto con cui
avuto l’impressione di arrivare in un luogo centrale, di scambio e
l’amministrazione ha cercato di “cementificare il quartiere” e di imporgli
socialità. Quello che abbiamo trovato invece sono stati un centro
dall’alto un simbolo identitario. La maggior parte degli intervistati,
commerciale, la sede di banche e assicurazioni e uno slargo adibito a
tuttavia, vedono la Torre come un elemento ormai consolidato del
parcheggio.
quartiere, del quale ci si ricorda a stento il nome e che comunque “non
da fastidio”. La dinamica conflittuale rispetto alla torre pare quindi oggi
1. TORRE GREGOTTI
del tutto marginale.
Osservazioni sul campo: Torre Gregotti è una struttura di 11 piani che si
trova a San Carlo, lungo Via Tiziano Aspetti, e si affaccia su Piazza Azzurri
d’Italia. L’edificio faceva parte di un progetto, commissionato
all’architetto Vittorio Gregotti, che aveva il compito di creare una
centralità per il quartiere Arcella seguendo le indicazioni dettate dal PRG
di Piccinato. Dopo il referendum, la torre è rimasta l’unico elemento del
progetto originale. Essa ospita oggi le sedi di diverse banche e Galleria
San Carlo. I piani superiori della struttura sono invece stati venduti o
affittati a uffici e privati. Gli ultimi due piani sono rimasti quasi
completamente invenduti. La struttura, di stile brutalista, è circondata da
palazzine di diverse epoche e stili, e rimane l’unico elemento che spicchi
in altezza, tanto che se ne può riconoscere il profilo percorrendo Via
Tiziano Aspetti. Nonostante l’edificio sia relativamente nuovo, esso
presenta già alcuni segni dovuti alla scarsa manutenzione. La struttura è
frequentata da una grande varietà di utenti: i clienti delle banche e delle
La Torre è l’unico
elemento del
quartiere che
spicchi in altezza.
Rifiuti e spazzatura
in cattive
condizioni.
attività commerciali di Galleria San Carlo, i residenti, ma anche gruppi di
giovanissimi e di immigrati che si ritrovano nel parcheggio della Torre,
20
Si dice che: Il centro commerciale di galleria San Carlo è uno dei più
frequentati del quartiere. Grazie alla sua posizione centrale, è facilmente
raggiungibile sia con i mezzi (tram di via Aspetti) che in bici. Fra gli
intervistati, molti identificano l’intero progetto di Gregotti con il centro
commerciale di Galleria San Carlo. Questo è comunque sempre percepito
come spazio commerciale di passaggio, e non come spazio di incontro.
Alcuni hanno anche segnalato come la concorrenza della Galleria stia
Giardinetti utilizzati soprattutto per portare a spasso i cani.
danneggiando le piccole attività commerciali lungo via Aspetti e lo stesso
mercato di Piazza Azzurri d’Italia.
Giovani skaters nel parcheggio dietro la Torre.
2. GALLERIA SAN CARLO
Osservazioni sul campo: Galleria San Carlo è un centro commerciale che
si trova nella struttura di Torre Gregotti. Essa si sviluppa su due piani e
Mostra fotografica
all’interno della
portico della
galleria.
Gruppo di persone
sotto il galleria,
pomeriggio
ospita il PAM, l’Oviesse, un centro fitness, un’agenzia viaggi, un bar e
altre piccole attività commerciali. Nel corridoio centrale ci sono dei giochi
per bambini, delle panchine e i tavolini del bar. La Galleria ospita
sporadicamente piccole mostre fotografiche. La galleria serve un’ampia
fascia d’utenza: soprattutto il supermercato e la palestra attirano
famiglie e giovani da tutto il quartiere. Nei mesi invernali la galleria
diventa anche un luogo di sosta per gli anziani che d’estate si trovano in
Piazza Azzurri d’Italia e che, soprattutto nel tardo pomeriggio, occupano i
Interno della galleria, mattina e sera.
tavolini del bar.
21
3. PIAZZA AZZURRI D’ITALIA
Osservazioni sul campo: Piazza Azzurri d’Italia si trova a San Carlo, Lungo
Via Aspetti all’Altezza di Torre Gregotti. Essa è uno slargo che comprende
la struttura del mercato ortofrutticolo, i parcheggi di fronte allo stadio
Colbachini (80 parcheggi; 2 posti Autobus; 4 parcheggi disabili) e una
piccola piazzetta con poche panchine e una piccola statua. E’ presente
anche un distributore automatico di latte vaccino e un Camion (attivo
anche nelle ore serali) che vende prodotti enogastronomici. Nel tentativo
di rendere piazza Azzurri d’Italia uno spazio pubblico più riconoscibile,
Mercato
ortofrutticolo,
mattina.
Anziane
accompagnate da
badanti si trovano
in Piazza Azzurri
d’Italia tardo
pomeriggio.
Camion-bar, tarda
serata.
Scarsa
illuminazione,
notte. d’Italia tardo
pomeriggio.
l’amministrazione ha dipinto di azzurro parte dello slargo. La
manutenzione della piazza è scarsa, e soprattutto la piazzetta dietro il
mercato presenta spesso evidenti segni di sporcizia e di degrado. La
piazza è frequentata da diverse categorie, e questo ha portato
all’emergere di non poche problematiche: se di giorno infatti la piazza è
frequentata da famiglie e abitanti che fanno la spesa al mercato o da
badanti e anziani che sostano nella piazzetta adiacente, nelle ore serali,
soprattutto in inverno, lo slargo diventa sede di spaccio.
Si dice che: Piazza Azzurri d’Italia non è percepita dal quartiere come un
luogo pubblico e uno spazio comune. Come ammesso dallo stesso Ivo
Rossi, “la si chiama piazza solo per amor di patria”. La compresenza fra
diverse tipologie di utenza crea notevoli problematiche, tanto che la gran
parte degli intervistati hanno dichiarato che si tratta di una zona da
evitare assolutamente nelle ore serali, vista anche la vicinanza con il
Bingo, altro luogo malfamato del quartiere. Il punto in cui essa si colloca
e il fatto che la piazza sia stata indicata dai piani come il futuro centro del
quartiere e che quindi costituisca zona di trasformazione, hanno
contribuito a creare notevoli aspettative da parte degli abitanti sui futuri
sviluppi dell’area. La gran parte degli intervistati si sono dichiarati
favorevoli all’idea di costruire nella zona un centro polifunzionale che
ospiti un ambulatorio di primo soccorso, un centro anziano e se possibile
anche un centro culturale e una biblioteca.
22
ARCELLA STORICA
criticato la scelta dell’amministrazione di trasferire la biblioteca di
L’Arcella è un quartiere relativamente recente. Nato da un primo nucleo
quartiere in una delle strutture del nuovo complesso previsto nell’area,
formatosi dietro la stazione ferroviaria, il quartiere si è sviluppato a
ritenendo che questa resti comunque difficile da raggiungere e troppo
partire dal secondo dopoguerra in maniera confusionaria e inorganica.
decentrata rispetto al resto dell’Arcella (isolando quindi ulteriormente
Oggi nel quartiere è possibile trovare alcuni edifici storici. Di seguito
Arcella Sud)
consideriamo tre di questi: l’ex saimp (che è stato demolito), i
Configliachi (in stato di abbandono); Fornace Morandi (che è oggetto di
progetti di riqualificazione).
4. INTERSPAR, EX-SAIMP
Osservazioni sul campo: Il nuovo centro di distribuzione Interspar,
inaugurato il 26 Ottobre 2011, è stato edificato nell’area una volta
occupata dallo stabilimento SAIMP. Esso si trova a nord dell’Arcella –
praticamente sotto il cavalcavia e l’imbocco per la tangenziale – ed andrà
Restauro dei rilievi
di fronte
all’Interspar
Interspar
a far parte di un complesso avvenieristico che dovrebbe comprendere
5. CONFIGLIACHI
anche un nuovo grattacielo di 16 piani. Affianco allo stabilimento è stato
Osservazioni sul campo: La sede storica dell’istituto Configliachi si trova
realizzato un tratto di pista ciclabile/percorso pedonale, che non risulta
in via Guido Reni. E’ una struttura di architettura fascista, vincolata dalle
però connesso alle principali arterie di mobilità del quartiere. I lavori per
Belle arti, che ora si trova in una grave situazione di abbandono e
il centro di distribuzione hanno previsto anche il recupero del vecchio
degrado. Nel cortile che affaccia sulla strada si accumulano infatti rifiuti
oratorio di via Guido Reni, poi donato all’amministrazione comunale. I
di vario genere.
rilievi dell’oratorio sono stati posti, insieme all’insegna della SAIMP,
Si dice che: Lo stato di degrado in cui versa l’edificio è da anni al centro di
lungo la ciclabile e sono ora sottoposti a restauro.
numerose polemiche. La situazione è stata denunciata da associazioni di
Si dice che: A fronte degli entusiastici commenti della pubblica
cittadini, dagli automobilisti e dai passeggeri del tram diretti a
amministrazione riguardo al nuovo profilo dell’Arcella, la costruzione del
Pontevigodarzere, nonché da alcuni gestori di attività commerciali
nuovo Interspar ha suscitato non poche polemiche fra gli abitanti del
limitrofe. Numerosi i progetti del comune rispetto alla struttura. Le
quartiere, e ha visto la mobilitazione di comitati di cittadini (Comitato
crescenti voci di una prossima vendita dell’edificio a privati ha suscitato
popolare Pontevigodarzere e Comitato Carlo Marx Arcella). Dalle
manifestazioni di protesta la primavera scorsa. In generale gli intervistati
interviste rilevate è emerso un generale malcontento verso l’apertura
hanno dimostrato un notevole interesse verso la struttura, che non solo
dell’“ennesimo centro commerciale” in Arcella. Alcuni intervistati, più
costituisce parte fondamentale della memoria storica del quartiere, ma
anziani, hanno espresso il proprio rammarico per lo smantellamento
che si trova anche in una posizione strategica. Esponenti del sindacato
dello stabilimento SAIMP, memoria storica del quartiere. Altri hanno
dei pensionati hanno ad esempio proposto la creazione di una struttura
sanitaria per la seconda e terza età.
23
Facciata dell’istituto Configliachi su via Guido Reni.
Vista della canna
fumaria della
fornace.
6. FORNACE MORANDI
Osservazioni sul campo: L’edificio storico di Fornace Morandi si trova
accanto all’omonimo parco, con il quale è collegato attraverso percorso
verde. Fornace Morandi è una struttura costruita alla fine del XIX secolo
dai Morandi, famiglia svizzera impegnata nella produzione di Laterizi.
L’edificio, esempio di archeologia industriale è riconoscibile da vari punti
del quartiere grazie alla sua canna fumaria. L’edificio è stato appena
ristrutturato. E’ ben collegato con il resto del quartiere, ed è
raggiungibile anche con il tram (fermata fornace). Attualmente la
Fornace ospita un centro direzionale con uffici, e si propone come un
polo commerciale ed economico per l’Arcella.
Si dice che: Fornace Morandi è uno degli edifici più belli del quartiere.
Fornace Morandi
dopo il restauro.
Oltre alla sua importanza storica, esso risulta anche funzionale e ben
collegato. Per questi motivi è considerato un ottimo luogo per iniziative
culturali di vario genere. Alcuni hanno ad esempio proposto di usare lo
spazio come centro culturale.
24
PARROCCHIE E CHIESE
che si ritrovano nel centro con i loro connazionali. A conferma di quanto
In Arcella le Parrocchie costituiscono il principale spazio di incontro e di
osservato, molti dei frequentatori intervistati hanno denunciato la scarsa
aggregazione - la grande maggioranza degli intervistati ha indicato gli
sicurezza delle zone immediatamente limitrofe alla chiesa.
spazi parrocchiali come i veri centri di socialità nel quartiere. Il comune
stesso ha riconosciuto l’importanza che queste hanno per il quartiere, e
le ha classificate come “centralità secondarie”.
7. PARROCCHIA SAN CARLO
Osservazioni sul campo: Parrocchia San Carlo si trova affianco a Torre
Gregotti, sul lato opposto di via Aspetti rispetto a Piazza Azzurri d’Italia.
La Chiesa è stata affiancata da un nuovo Centro Parrocchiale, che tra le
altre cose ospita una grande sala polivalente, un bar, una sala giochi, una
Anziani davanti
all’ingresso della
Chiesa di San Carlo.
La Chiesa e il campo
davanti a Torre
Gregotti.
Stradina buia
dietro la chiesa.
Campo da Tennis
del Centro
Parrocchiale.
biblioteca con più di 10.000 volumi, un campo sportivo e un’area
all’aperto che ospita due campi da tennis. La Chiesa e il Centro
Parrocchiale si affacciano su di un ampio sagrato. I frequentatori del
Centro parrocchiale sono anziani, giovani (boy-scout), bambini ma anche
molti immigrati. La Chiesa è il punto di riferimento per la comunità
cattolica di San Carlo, ma con la sua offerta di corsi ed iniziative riesce ad
attirare un bacino d’utenza molto ampio. Le zone immediatamente
adiacenti al Centro Parrocchiale sono spesso teatro di episodi di spaccio
e microcriminalità. Lo stesso spazio antistante alla chiesa è stato quindi
spesso teatro di episodi di delinquenza, anche in virtù del fatto che
proprio dietro ai campi da Tennis del Centro Parrocchiale si trova una
stradina buia, molto frequentata dagli spacciatori della zona. Nel
tentativo di aumentare la sicurezza nelle ore serali, il parroco ha
recentemente fatto installare un faro alogeno nel piazzale antistante alla
chiesa, prima scarsamente illuminato.
Si dice che: San Carlo è una delle principali Parrocchie dell’Arcella, ed è
senza dubbio una delle meglio attrezzate a livello di strutture e di offerte
culturali e di assistenza. La struttura è quindi percepita come un
importante punto di riferimento, soprattutto per anziani ed immigrati,
8. SANTUARIO DELL’ARCELLA
Osservazioni sul campo: Il Santuario dell’Arcella, che ospita la cella dove
morì Sant’Antonio da Padova, è un importante luogo di culto, meta di
pellegrinaggi. Il Santuario si erige alla fine del Viale dell’Arcella: esso è
quindi ben visibile da via Aspetti e facilmente accessibile dalla stazione.
Dietro il Santuario si trova la parrocchia di Sant’Antonio d’Arcella, punto
di riferimento per i fedeli di tutta la città, ed in particolare dell’Arcella
Sud e di Borgomagno. Poco più in fondo si trova il cimitero. Il sabato
mattina di fronte al Santuario si trova il mercatino dei fiori, molto
frequentato dagli anziani del quartiere. Il Santuario si trova nelle
25
vicinanze della stazione, in una zona che è spesso teatro di episodi di
spaccio e criminalità. Questo ha comportato problemi e polemiche legate
in particolar modo alla sicurezza per ragazzi e giovanissimi che
frequentano le scuole della zona e il centro parrocchiale.
Si dice che: Il Santuario è uno dei pochi luoghi dell’Arcella, se non l’unico,
ad avere un’importanza storica e culturale tale da attrarre visitatori da
Padova e addirittura da altre città. Molti fra gli intervistati lo hanno
identificato come un punto di riferimento importante per il quartiere,
non solo a livello religioso.
Parchetto attrezato di fronte alla chiesa.
10. PARROCCHIA SANTISSIMA TRINITA’
Osservazioni sul campo: La chiesa di Santissima trinità si trova accanto al
Consiglio di quartiere. La struttura è affiancata sa un lato da un piccolo
parco giochi e dall’altro da un giardinetto con un monumento ai caduti
della battaglia di Corfù.
Si dice che: La Parrocchia di Santissima Trinità rappresenta, insieme al
Mercato dei fiori,
tarda mattinata
Il santuario vista da
via Aspetti
9. PARROCCHIA S. FILIPPO NERI
Santuario di Sant’Antonino, il principale punto di riferimento e di
incontro per la comunità di fedeli dell’Arcella Sud. Questa è molto attiva
nell’organizzazione di iniziative e Pellegrinaggi in luoghi di culto.
Osservazioni sul campo: La parrocchia di S. Filippo Neri è costituita da un
centro parrocchiale con piccolo centro anziani e da un patronato con
campetto da calcio in asfalto. Il luogo è centro di ritrovo per i
giovanissimi residenti. A pochi passi dall’ingresso della struttura è stata
costruita una nuova piazza rotonda in marmo, dove si trova una fontana
e alcune panchine.
Si dice che: La parrocchia è un punto di riferimento per la comunità
dell’area, ed in particolare per gli anziani che hanno la possibilità di
incontrarsi. La piazza antistante la chiesa è talvolta luogo di incontro
nelle ore sociali, ed alcuni residenti si sono lamentati della confusione e
della sporcizia lasciata dai frequentatori notturni.
Chiesa della
Santissima Trinitá
Monumento nel
giardino alle
Chiesa.
26
11. PARROCCHIA SAN BELLINO
Osservazioni sul campo: la chiesa di San Bellino che si erge nella zona
ovest del quartiere Arcella. E’ un’opera costruita negli anni settanta
ed è stata la struttura che ha anticipato lo sviluppo edilizio in zona. Il
giardino che si trova di fronte alla chiesa è frequentato
principalmente dai residenti. La zona di San Bellino ci è sembrata
abbastanza viva e vitale, caratterizzata da una notevole presenza di
piccole attività commerciali. Murales e tags sono testimonianza del
fatto che la zona sia vissuta anche dai più giovani.
Si dice che: dalle interviste si evince un forte senso di appartenenza
rispetto a questa zona. Alcuni hanno indicato San Bellino come la
parte più vivibile dell’Arcella, in cui è possibile uscire un’oretta a fare
una passeggiata. Tra i residenti qualcuno si è lamentato dell’eccessivo
traffico.
Vista della chiesa,
un edifizio bizarro.
Il piano terra è un
punto di incontro
per giovani.
27
PARCHI E AREE VERDI
Persiste la carenza di panchine e tavoli, più volte denunciata da
In Arcella sono presenti 8 parchi/aree giochi e numerosi giardini ed aree
associazioni di residenti.
verdi non attrezzate. I parchi più importanti sono Parco Morandi, Parco
Si dice che: Parco Morandi è un Parco grande, comodo da raggiungere ed
Temanza e Parco Milkovich. Alcune ampie aree verdi si trovano anche
è percepito come più sicuro rispetto ad altri parchi o aree verdi del
nella parte più ad est dell’Arcella, fra via Pierobon e via Saetta. Già da
quartiere grazie alla costante sorveglianza effettuata dal gruppo Alpini.
un’osservazione sulla mappa è possibile notare come le diverse aree
Ciononostante,
verdi siano quasi completamente disconnesse le une dalle altre. A un
assolutamente concepito come uno spazio aperto di socialità, come un
oggettivo problema di fruibilità si aggiungono una scarsa illuminazione
luogo di incontro, né come un’area di particolare interesse dove andare a
dei parchi nelle ore notturne ed una generale carenza di arredo urbano.
fare una passeggiata. Le potenzialità che questa grande area potrebbe
Spesso la manutenzione delle aree è scarsa o comunque insufficiente. I
avere per il quartiere restano dunque per lo più inespresse. Associazioni
parchi sono giudicati dalla quasi totalità degli intervistati come luoghi
di cittadini hanno più volte denunciato la scarsità di arredo urbano. Un
taboo, da evitare assolutamente nelle ore serali. Spesso questi balzano
residente intervistato ha inoltre sottolineato come il fatto che il parco
agli onori della cronaca a causa di episodi di violenza, spaccio e
chiuda nel tardo pomeriggio precluda un uso diverso dello spazio stesso,
microcriminalità che vi avvengono.
che potrebbe essere teatro di eventi culturali anche grazie alla
dalle
interviste
risulta
che
questo
non
viene
collaborazione con l’associazione Alpini che lo gestisce.
Alcuni elementi presenti nelle aree verde mostrano segni di scarsa
manutenzione.
12. PARCO FORNACE MORANDI
Osservazioni sul campo: Parco Morandi è uno dei quattro parchi più
grandi di Padova. Si trova affianco alla struttura di Fornace Morandi, e
ospita al suo interno piccole aree attrezzate, orti sociali, campi da calcio
e la sede dell’Associazione Alpini Sezione Arcella. Questo parco è l’unico
Sede degli Alpini,
responsabili della
gestione del parco,
mattina.
Gruppo di scouts,
dominica.
ad essere costantemente sorvegliato, dall’apertura fino all’orario di
chiusura nel pomeriggio, grazie ad un accordo fra il comune e
l’Associazione Alpini, cui è stata affidata la gestione del parco. L’accordo
sancito ha permesso di migliorare la manutenzione e la vivibilità
dell’area, oggi frequentata dagli abitanti per attività ludiche e sportive.
28
Parco giochi e Particolare di Parco Morandi.
Osservazioni sul campo: Parco Milcovich si trova a sud-ovest dell’Arcella,
dietro il Santuario dell’Arcella e il cimitero. Abbiamo qualche difficoltà a
13. PARCO TEMANZA
trovare l’ingresso del parco. Questo è molto grande e ben tenuto. Si
Osservazioni sul campo: Parco Temanza si trova poco distante da Piazza
sviluppa in un ampio percorso pedonale ed ospita una zona attrezzata
Azzurri d’Italia, dietro allo Stadio Colbacchini. Il Parco, fornito di panchine
per cani, un’area giochi e un piccolo bar.
e una piccola area giochi, è recintato ed aperto al pubblico solo in
Si dice che: All’interno del parco vengono promosse molte iniziative,
ristrette fasce orarie (d’inverno chiude il pomeriggio alle 16: 30). Il parco
come la scuola di teatro per bambini. Vi sono anche stati organizzati dei
è anche dotato di un cancello automatico. Questo spazio è abbastanza
festival, come il festival della partecipazione (nell’estate 2010) che
frequentato nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio, da mamme
comprendeva diverse iniziative quali corsi di teatro e animazione per
che portano i bambini a giocare, ma anche da anziani che si siedono a
bambini. Alcuni fra gli intervistati hanno incluso Parco Milcovich (che
prendere il sole accompagnati dalle loro badanti.
chiude alle 17:30 nei misi invernali) nelle zone da non frequentare nelle
Si dice che:.Nonostante sia chiuso nelle ore “critiche” – quelle serali - il
ore serali, a causa di frequenti casi di spaccio e delinquenza che vi si sono
parco Temanza non è comunque percepito come un luogo del tutto
verificati.
sicuro. Alcuni fra gli abitanti della zona con cui abbiamo parlato ci hanno
riferito come spesso qualcuno scavalchi che reti e si ritrovi nel parco
anche nelle ore in cui questo è chiuso. Per rispondere a questi problemi i
residenti hanno chiesto di istituire un servizio di sorveglianza. Come
riportato dal Mattino di Padova (9/07/11), alla domanda di vigilanza ha
risposto un anziano residente della strada, un ex nonno vigile che si è
reso disponibile.
Ingresso Parco Milcovich
15. GIARDINO DEI CILIEGI
Osservazioni sul campo: : Il giardino è un’area verde che si estende tra
via Guido Reni e Parco Fornace Morandi. Esso non ha recinzioni né
cancellate ma è compreso da una schiera di palazzine che lo rendono
poco visibile al quartiere. Tale area ospita un campo da calcetto, un
Parco giochi
frequentato dai
genitori con i
bambini.
14. PARCO MILCOVICH
Istruzione sul
cancello
automatico.
tavolo da pingpong, un zona grill e attrezzature quali panchine e
parcheggi per le bici. Nel complesso si presenta come un giardino
abbastanza curato e ad uso quasi esclusivo degli abitanti degli edifici
limitrofi.
29
Si dice che: Il giardino è molto apprezzato dagli abitanti che lo
frequentano in tutte le ore della giornata. Alcuni prediligono portare a
passeggio il cane, altri sono sereni nel vedere i propri bambini giocare
al sicuro, altri ancora trovano utili la presenza delle panchine nel
giardino.
Orti sociali
all’interno di Parco
Morandi.
Giovani stranieri
frequentano il
luogo.
Chiacchierando con
il Signor Giorgio.
Grigli per il
barbecue in mezzo
del parco.
16. ORTI SOCIALI
Osservazioni sul campo: Il Quartiere 2 Nord ospita alcuni Orti Urbani,
piccoli appezzamenti affidati a pensionati residenti nel comune. Questi si
trovano dietro lo stadio Colbachini (24 lotti), all’interno di Parco Morandi
(16 lotti) e a parco Milcovich (35 lotti disponibili dal 2012). Si tratta di
piccole aree verdi che il comune ha deciso di dare in gestione agli
abitanti per sottrarle al degrado e per favorire attività lavorative per
anziani. A questi è fornita la possibilità di partecipare a corsi introduttivi
di formazione. Gli anziani vengono poi spesso invitati a collaborare con le
scuole a fini didattici. L’iniziativa degli orti ha avuto un tale successo che
si è deciso di aprire il bando di assegnazione in modo da far partecipare
anche i più giovani. Sono presenti anche orti privati in aree non
edificabili: i proprietari hanno deciso di affittare l’area a privati ad un
canone di locazione forfettario.
Si dice che: Gli orti urbani sono considerati un ottimo strumento sia per
combattere il degrado delle aree verdi, questione molto sentita in
Arcella, che per coinvolgere la popolazione anziana.
30
SERVIZI E STRUTTURE
anche se fra gli abitanti intervistati molti sono scettici rispetto alla
creazione di un polo culturale così decentrato rispetto al quartiere.
17. BIBLIOTECA DI QUARTIERE
Osservazioni sul campo: La biblioteca dell’Arcella si trova al piano terreno
di una palazzina al centro di un complesso composto da una serie di
palazzoni. I cartelli e le indicazioni sono pochi e poco chiari, tanto che ci
abbiamo messo una decina di minuti solo per trovarla. La biblioteca si
compone di poche stanze, piccole e stracolme di libri. Lo spazio è così
ridotto da non consentire di mantenere un Archivio per i quotidiani, nè
l’allestimento di una vera aula studio (c’è uno stanzino, ma la
bibliotecaria ci dice che i ragazzi preferiscono rimanere a studiare a casa,
visto che la biblioteca non è dotata di rete wireless). Anche gli orari di
apertura sono molto limitati. La biblioteca è stata aggiornata con un
Archivio digitale solo pochi anni fa. La struttura è frequentata in
maggioranza da residenti che passano a prendere un libro in prestito e se
ne tornano subito a casa. La bibliotecaria ha allestito all’ingresso un albo
Albo con i volanti e
informazione utili.
in cui raccoglie i volantini di tutte le iniziative culturali e i corsi offerti nel
quartiere, sia dalla biblioteca che dal consiglio di quartiere o dalle
I Cartello e la
indicazione per
raggiungere la
biblioteca sono
pochi e paco chiari.
parrocchie.
Si dice che: La biblioteca dell’Arcella al momento non è sufficiente per
soddisfare la richiesta di spazi culturali del quartiere. La struttura è
piccola, difficilmente raggiungibile e non è in grado nel complesso di
reggere il confronto con la biblioteca di Cadoneghe né con le biblioteche
e gli spazi della città universitaria. La richiesta di maggiori spazi e attività
culturali è molto forte nel quartiere, in virtù del grande numero di
studenti che vi abitano, ma anche della volontà della popolazione
residente di avere un proprio centro culturale di riferimento. Fra tre anni
è previsto il trasferimento dalla biblioteca di quartiere nel nuovo centro
che verrà creato presso l’ex saimp. La bibliotecaria con cui abbiamo
parlato ci ha descritto questa nuova prospettiva in termini entusiastici,
18. POLIAMBULATORIO
Osservazioni sul campo: Il Poliambulatorio dell’Arcella è una struttura
privata convenzionata con il Servizio Pubblico Nazionale. Si trova lungo
via Aspetti, in prossimità della stazione, ed è facilmente raggiungibile con
l’auto o con i mezzi pubblici. Il centro serve tutto il quartiere Arcella.
Si dice che: Molti fra gli intervistati, soprattutto fra quelli di età più
avanzata, hanno lamentato una carenza di strutture e di servizi sanitari
nel quartiere. Il Poliambulatorio dell’Arcella non sembra in grado di
soddisfare le esigenze della popolazione del quartiere, tanto che molti
sono stati costretti a rivolgersi ad altri centri USL di Padova. Fra le
31
necessità emerse quella di un centro di primo soccorso e di assistenza
per la seconda e terza età.
Ingresso del Centro Data Medica
Ingresso del Poliambulatorio dell’Arcella.
20. CONSIGLIO DI QUARTIERE
Osservazioni sul campo: La sede del consiglio del Quartiere 2 Nord si
19. DATA MEDICA
trova in via Curzola, presso la chiesa di Santissima Trinità. Esso è
Osservazioni sul campo: Data Medica è un centro medico privato che si
facilmente raggiungibile in pochi minuti da via Aspetti e dalla stazione. Il
trova tra una serie di di palazzoni popolari. Il centro è frequentato
consiglio che vi si riunisce ha l’obiettivo di gestire l’attività tecnico-
perlopiù da utenti provenienti da fuori Arcella (spesso anche da fuori
amministrativa che riguarda la vita del quartiere e delle unità urbane che
Padova). La struttura, situata fra via Saetta e Via Zanchi, non è
lo compongono (Arcella, San Carlo, San Bellino, Pontevigodarzere). La
immediatamente individuabile ed è scarsamente segnalata, tantochè
sede ospita le riunioni del consiglio di quartiere, ed è anche adibito ad
l’edicolante di via Pierobon ci ha raccontato come ogni giorno circa
aula studio.
40/50 persone gli chiedano informazioni su come raggiungere la
Abbiamo avuto modo di partecipare ad un incontro fra amministrazione
struttura.
e cittadinanza rispetto alle nuove proposte per il quartiere che si è svolto
Si dice che: Sebbene il centro sia frequentato maggiormente da utenti
appunto in questa sede.
provenienti da fuori Arcella, questo è comunque un punto di riferimento
Si dice che: Il consiglio di quartiere è molto attivo nella promozione di
importante per la popolazione del quartiere, soprattutto per quanto
corsi ed offerte per le diverse fasce di utenza.
riguarda il laboratotio analisi. Persiste comunque un malcontento
rispetto alla carenza di servizi sanitari, ed in particolare di una struttura
pubblica che possa rispondere alle esigenze di una popolazione la cui età
media continua ad aumentare
Cittadini dell’Arcella ad un incontro con l’amministrazione.
32
22. STADIO COLBACHINI
21. ENAIP
Osservazioni sul campo: Lo stadio Colbachini si trova in Piazza Azzurri
Osservazioni sul campo: : L’Enaip (Ente ACLI per l’Istruzione
d’Italia. Gestito dal Settore ai Servizi sportivi del Comune di Padova, esso
Professionale) progetta ed eroga prodotti/servizi di orientamento,
è costituito da due palestra, una pista indoor, un campo da atletica a sei
formazione ed accompagnamento al lavoro. L’ente promuove, non
corsie con tribuna e sottotribune. Lo stadio Colbachini offre una grande
solo il lavoro, ma anche iniziative di crescita civile, sociale e
quantità di corsi, dal minivolley alla ginnastica dolce per la terza età. Vi si
professionale delle persone, con particolare attenzione a quelle più
allenano anche professionisti, e la struttura ospita ad esempio partite del
svantaggiate. Nonostante la sede provinciale dell’ Enaip si trova nella
campionato di pallavolo di serie B. La natura dello stadio e l’offerta
parte centrale dell’Arcella, e più precisamente in via Ansuino da Forlì,
proposta attirano frequentatori da un vasto bacino d’utenza, anche da
l’edificio non gode di alta visibilità.
fuori Arcella. Lo stadio è raggiungibile comodamente in tram (fermata
Si dice che: L’organizzazione è in maggior misura conosciuta come un
luogo di formazione per la professione, sebbene abbia anche altri
obiettivi e finalità come eventi che promuovono lo sviluppo del
quartiere.
San Carlo). Facile da raggiungere anche in auto – ci sono 80 posti
parcheggio in Piazza Azzurri d’Italia.
Si dice che: Lo stadio è una delle strutture più apprezzate del quartiere,
indicato da molti come un punto di riferimento positivo per l’Arcella.
Alcuni degli intervistati nel centro provenivano dal centro di Padova, o da
altre zone diverse dall’Arcella, e hanno sottolineato come il centro
costituisca un polo d’attrazione per tutta la città. Insieme al centro
polisportivo Plebiscito, lo Stadio costituisce uno dei punti di riferimento
per gli sportivi della città. Nelle interviste è emersa la proposta di
potenziare la collaborazione fra le due strutture al fine di aumentare
ulteriormente l’offerta e la differenziazione dei corsi.
Enaip
SPORT
In Arcella è presente una quantità di strutture sportive a livello
parrocchiale (basti pensare ai campi da Tennis e da calcetto di San Carlo)
e nei Parchi del quartiere (parco Morandi). Oltre a queste, vi sono anche
due centri sportivi che costituiscono un punto di riferimento importante
per gli sportivi di tutta Padova e provincia. Si tratta dello Stadio
Colbachini e del Centro Polisportivo Plebiscito.
Interno dello stadio.
l’allenamento.
Giovani pronti per
33
23. CENTRO SPORTIVO PLEBISCITO
Osservazioni sul campo: Il Centro Polisportivo Plebiscito si trova a Nord
del quartiere Arcella, praticamente all’imbocco della Tangenziale Nord.
Esso è un grande centro sportivo, originariamente nato come struttura
della squadra di rugby del Petrarca Padova. La struttura comprende: uno
stadio da rugby, 5 piscine (fra cui l’unica piscina olimpionica di Padova),
palestre attrezzate per i diversi sport (fra cui l’arrampicata indoor), campi
da baseball, da squash, da calcio e da tennis e una palaghiaccio in
costruzione. Il centro è senza dubbio una struttura all’avanguardia, e un
Palaghiaccio in
costruzione
Campo da Rugby
del Petrarca
Padova.
Il centro non è
facilmente
raggiungibile se
non in macchina.
Campo da tennis
indoor per i
campionati.
punto di riferimento importante per gli abitanti di Padova, ma anche dei
comuni vicini. Il centro sportivo è anche sede di eventi internazionali,
come ad esempio i campionati indoor di tennis. La struttura è facilmente
accessibile in auto, in quanto è dotata di un ampio parcheggio ed è ben
collegata con le principale arterie della città. Impossibile o quasi invece
raggiungerla in bici o a piedi, in quanto per accedervi bisogna
attraversare una strada a scorrimento veloce – non dotata di percorsi
ciclabili. La struttura è dotata di un bus navetta, che però effettua orari
che non percorsi che non rendono questo servizio una reale alternativa
all’auto, soprattutto per gli abitanti dell’Arcella.
Si dice che: Il centro Sportivo Plebiscito potrebbe essere uno dei maggiori
punti di forza per il quartiere, in grado di attrarre in Arcella sportivi da
ogni parte di Padova. Le potenzialità del centro rispetto al quartiere
rimangono però in parte inespresse. Da una parte esso si trova in una
posizione periferica rispetto all’Arcella, e non è facilmente raggiungibile
dall’Arcella se non in macchina. Paradossalmente il centro viene quindi
frequentato più dai residenti nelle zone limitrofe, che riescono a
raggiungerlo agevolmente. Effettuando delle interviste all’interno della
struttura abbiamo notato che solo una minima parte dei frequentatori
proviene dall’Arcella. Per i residenti del quartiere il punto di riferimento
principale rimane lo Stadio Colbachini.
34
BAR E LUOGHI DI RITROVO
L’Arcella ci è stata più volte descritta dai giovani come un quartiere che
offre poche possibilità di incontro e pochi luoghi di ritrovo. Ci sono però
alcuni punti di riferimento per chi vive il quartiere, anche se la gran parte
dei ragazzi con cui abbiamo parlato preferisce comunque uscire a
Padova.
Ingresso cinema Astra, l’unico che rimane in tutto il quartiere.
Anziani giocano a
carte in un bar
lungo via Aspetti è
molto rinomata.
La caffeteria Saeta
anche Lungo via
Aspetti.
25. BINGO
Osservazioni sul campo: Il bingo “Arcobaleno” ha sostituito il vecchio
cinema che era situato in Via Tiziano Aspetti, di fronte alla Torre
Gregotti. La scelta della posizione nella quale il Bingo è stato posto non ci
24. CINEMA MULTI-ASTRA
pare casuale ma mirata ad attrarre maggior numero possibile di persone.
Osservazioni sul campo: Il cinema multisala Astra è l’unico cinema
Nel parcheggio si evince la presenza di automobili di origisne straniera
rimasto in Arcella. Si trova all’inizio di via Aspetti, in una zona dove
che ci viene confermata dal pubblico presente in sala. In ogni caso la
spesso avvengono episodi di microcriminalità.
Il cinema è molto
clientela è eterogenea. L’ambiente è reso confortevole da ampie e
frequentato anche da studenti provenienti da Padova, in quanto l’ultimo
morbide poltrone dove la clientela si può adagiare e giocare. Al cliente è
spettacolo serale della domenica offre proiezioni ad un prezzo
permesso quasi tutto, anche fumare e per i più esigenti è presente
conveniente.
anche una sala slot machine.
Si dice che: Fra gli intervistati, molti si sono lamentati della scarsa offerta
Si dice che: Il bingo Arcobaleno è uno dei pochi locali che in Arcella
di spettacoli cinamatografici nel quartiere (fino a qualche anno fa erano
rimane aperto nelle ore notturne ed è quindi teatro di situazioni al limite
presenti quattro cinema in Arcella, mentre ora anche il cinema Astra è a
del legale. Inoltre molti abitanti, che non usufruiscono personalmente
rischio chiusura).
della struttura, hanno individuato facilmente il luogo, per via della
posizione centrale di cui esso gode.
35
rimanda agli anni ’50. Alle pareti sono appesi i poster di tutti i film di
Quentin Tarantino e il locale è illuminato da neon colarati. VI sono un
biliardino, un biliardo, le freccette e vari giochi da tavola. Su ogni tavolo
ci sono le scacchiere. C’è anche un megaschermo per vedere le partite. Il
locale è molto conosciuto, ed attira clienti da ogni parte della città.
Si dice che: Il pub è un punto di riferimento per i giovani del quartiere,
che vi si trovano per giocare e per guardare la partita.
Ingresso del Bingo
da Via Tiziano
Aspetti.
Sala del Bingo, venerdì sera.
26. BAR ORCA LOCA
Osservazioni sul campo: Il Bar Orca loca si trova a San Bellino, in via
Bramante. Il locale organizza piccoli eventi musicali ed è uno dei pochi a
rimanere aperti fino a tarda ora. Per questo motivo è molto frequentato
dai più giovani abitanti del quartiere. Grazie all’orario di apertura (7:002:00) riesce ad attirare diverse fasce d’utenza.
Si dice che: Il bar ha una buona nomea a San Bellino, dove è riconosciuto
come punto di ritrovo.
Entrata e interni del Gasoline Pub.
28. IRISH PUB MCGREGORY
Osservazioni sul campo: Il pub si trova in via Guido Reni, all’incrocio con
via Zanchi, a pochi passi da Torre Gregotti. E’ frequentato da una fascia
d’utenza abbastanza ampia, composta per la maggior parte da giovani.
Si dice che: Il Pub è uno dei pochi punti di riferimento per i giovani di San
Carlo. Qui si ritrovano in molti, e spesso fanno una tappa nel locale prima
di spostarsi verso Padova o verso i quartieri vicini in auto. Alcuni
residenti si sono lamentati per il rumore nelle ore notturne.
Bar Orcaloca.
27. GASOLINE PUB
Osservazioni sul campo: Il Pub si trova a nord dell’Arcella, in via Fornace
Morandi. Si tratta di un grande locale composto da più sale, il cui stile
Giovani che sostano all’uscita dell’Irish Pub, tarda serata.
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29. KEBAB FATHI
Osservazioni sul campo: Il “re del Kebab” – da Fathi si trova lungo via
Aspetti, poco più a nord di Torre Gregotti. E’ uno dei molti Kebabbari
dell’Arcella, che si trovano però in Prevalenza nella arte più a sud del
quartiere, a ridosso della stazione ferroviaria. Si tratta di un piccolo
locale a gestione familiare che vende Kebab, pizza, ma anche piatti
mediorientali e prodotti egiziani importati. Il locale ha un aspetto
dasubito folkloristico: sulla vetrina è stato applicato l’adesivo di un
pizzaiolo napoletano, mentre all’ingresso del locale è stato posizionato il
sarcofago di un faraone. Il locale è abbastanza frequentato durante la
pausa pranzo da studenti e lavoratori. Molti anche i clienti egiziani.
Si dice che: Il kebab da Fathi è molto frequentato dalla comunità egiziana
dell’Arcella, anche grazie alla vendita di prodotti tipici originali della
zona. Qualche ragazzo che abbiamo intervistato lo ha indicato fra i luoghi
da evitare, sostenendo che l’attività commerciale di Fathi non si limiti alla
vendita di prodotti alimentari.
Da Fathi è molto di più di un kebab.
37
E INFINE
30. LARGO DEBUSSY
Osservazioni sul campo: Largo Debussy è costituito da una piazzetta
circolare in mattoni situata lungo via Pierobon. Alla piazzetta e
abbastanza ampia, si affianca un piccolo parcheggio e si affaccia su un
parchetto. Il largo si trova in una strada frequentata, vicino a scuole e a
supermercati (Galleria San Carlo da una parte e l’Alìper dall’altra). In
Gruppo di extracomunitari che discute animatamente, tarda serata.
largo Debussy si trovano palazzine residenziali, nelle vicinanze c’è
un’edicola, un bar che fa angolo e una pasticceria. Durante il giorno la
31. CAVALCAVIA DELLA STAZIONE
piazzetta è frequentata dagli abitanti del quartiere, nel tardo pomeriggio
Osservazioni sul campo: L’Arcella si è sviluppata lungo la ferrovia. Il
è luogo di incontro per i giovani del quartiere, mentre nelle ore notturne
primo nucleo del quartiere, a ridosso della stazione, è oggi vissuto
diventa spesso teatro di episodi di violenza e degrado.
principalmente da extra-comunitari, e vi si trovano in numerose attività
Si dice che: Come nella gran parte dei parchi e parchetti del quartiere
commerciali gestite da stranieri (parrucchieri, ristoranti etnici, negozi di
Arcella, il problema della piazzetta è quello della sicurezza, che si
alimentari e articoli per la casa etc.). Alcuni di questi si incontrano per
presenta soprattutto nelle ore serali. Dalle interviste ad alcuni residenti
strada, dove si ritrovano in gruppi anche molto numerosi. Lungo il
risulta che la zona, che di giorno è tranquillamente frequentata dai
passaggio che collega l’uscita Nord della stazione con Borgomagno è
ragazzi della scuola che si trova dall’altra parte della strada piuttosto che
possibile trovare chi venda stupefacenti di vario genere in ogni momento
dagli avventori degli esercizi commerciali che si affacciano sul largo, di
della giornata. Nelle ore serali il fenomeno si intensifica ulteriormente.
sera diventa teatro di episodi di violenza tali da impedire anche solo il
Si dice che: La zona dietro alla stazione è la più malfamata di Padova.
transito. Una signora residente in uno dei palazzi che affacciano sulla
Quotidianamente teatro di episodi di spaccio e violenza, questa è
piazzetta ci ha ad esempio raccontato come lei abbia deciso di comprare
indicata dalla totalità dei residenti come un’area degradata e pericolosa,
casa a San Carlo perché lo ritiene un quartiere ben fornito a livello di
da non frequentare assolutamente e in cui è sconsigliabile anche solo
servizi e sufficientemente collegato con Padova, ma che d’inverno abbia
transitare nelle ore serali. Alcuni hanno addirittura definito la zona a
rinunciato ad uscire di casa nelle ore serali a causa della scarsa sicurezza
ridosso del cavalcavia della stazione come il “Bronx” di Padova.
di Largo Debussy. Numerosi anche gli episodi di microcriminalità: il
L’esasperazione degli abitanti rispetto ad una situazione ritenuta
gestore dell’edicola di fronte alla piazzetta è stato rapinato e malmenato
intollerabile ha portato molti ad auspicare un intervento radicale da
una settimana prima che noi lo intervistassimo. In generale gli abitanti
parte dell’amministrazione e delle forze dell’ordine, volto a rendere
auspicano un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine, anche
nuovamente abitabile l’area
se, come ci ha fatto notare lo stesso edicolante, la volante della polizia
passa più volte nella strada nelle ore serali.
38
Aspetti è concepita esclusivamente come un luogo di passaggio: non vi
sono strutture o parchetti attrezzati lungo la via, né alberi né spiazzi che
consentano di sostare. L’introduzione del tram ha incrementato questo
trend. Esso da una parte ha contribuito ad avvicinare l’Arcella al centro,
permettendo a molti di usufruire di attività che si svolgono nel quartiere
(vedi scheda Stadio Colbacchini), e dall’altra ha reso più facile per giovani
Gruppi di extracomunitaria nei pressi del Cavalcavia, tarda serata.
32. VIA TIZIANO ASPETTI – GUIDO RENI
e giovanissimi andare a Padova, aumentando così la percezione
dell’Arcella come “quartiere-dormitorio”.
Osservazioni sul campo: Via Tiziano Aspetti è la direttrice principale del
quartiere 2 Nord. Collegando il cavalcavia dietro la stazione con
l’imbocco della Tangenziale nord (all’altezza di Via Zanchi prende il nome
di Via Guido Reni), la strada divide in due l’Arcella. La strada principale è
ampia,
e
dal
2008
è
percorsa
anche
dal
tram
(direzione
Pontevigodarzere). La via è a tratti affiancata da un ampio marciapiede.
Non ci sono piste ciclabili. La via è molto trafficata nelle ore di punta. Su
Via Aspetti si affacciano edifici di varie tipologie ed epoche, ad indicare lo
sviluppo frammentato e discontinuo del quartiere a partire dal secondo
Lungo via Tiziano Aspetti circolano tram, automobili, autobus e bici.
dopoguerra. La gran parte delle attività commerciali e dei servizi (Poste,
Poliambulatorio) si concentrano lungo la direttrice principale. La
tipologia di attività varia a seconda dell’altezza: nelle vicinanze della
stazione sono aumentati negli ultimi anni gli esercizi commerciali gestiti
da immigrati (kebab, ristoranti etnici, bar gestiti da cinesi), mentre a San
Carlo persistono attività più varie, seppure il trend sia presente. Da via
Aspetti si diramano le altre vie parallele, che portano alle diverse zone
del quartiere.
Si dice che: Anche a causa della mancanza di simboli identitari forti nel
quartiere, Via Aspetti è considerata da molti il “volto” dell’Arcella. Lo
scorso anno il consiglio comunale ha commissionato ad un fotografo il
compito di immortalare l’Arcella nel suo punto più caratteristico. Dopo
lunga ricerca, il fotografo ha scelto una panoramica di Via Aspetti, subito
dopo il cavalcavia. Nonostante sia l’asse principale del quartiere, via
39
PARTE III – POLICY DESIGN
40
LE NECESSITA’ DEL QUARTIERE
LA QUALITA’ DIFFUSA
All’inizio della nostra indagine ci eravamo posti l’obiettivo di capire
Per soddisfare alcuni dei più immediati bisogni della cittadinanza,
quali fossero le reali necessità del quartiere e quali quindi le priorità
sarebbe opportuno realizzare piccoli interventi volti al miglioramento
di intervento. Dall’osservazione degli spazi e dalle interviste sono
generale della qualità della vita degli abitanti dell’Arcella. Questi
emerse diverse esigenze, che possono essere soddisfatte con
interventi non si contrapporrebbero a progetti su ampia scala (come
specifiche politiche e interventi realizzabili su diverse scale.
quello della riqualificazione di Piazza Azzurri d’Italia), ma
In un primo momento è emersa la necessità di una struttura centrale,
permetterebbero di venire incontro a specifiche esigenze in maniera
in grado di ospitare un centro polifunzionale, un ambulatorio per il
quasi immediata e a costi molto ridotti. In un’ottica di qualità diffusa è
primo soccorso e uno spazio culturale di riferimento. Questa struttura
possibile far fronte ai problemi del quartiere tramite un approccio
centrale, secondo il PAT è prevista in Piazza Azzurri d’Italia. In una
creativo e partecipato, favorendo così il superamento di dinamiche
recente intervista3, il vicesindaco Ivo Rossi ha ribadito la volontà
conflittuali che si potrebbero presentare;
dell’amministrazione di riprogettare l’area e di “dare finalmente una
l’implementazione di pratiche ed interventi di qualità diffusa, è una
piazza all’Arcella”. Le tempistiche e le modalità con cui la centralità
buona conoscenza del territorio e della rete di relazioni fra le sue
urbana dovrà essere realizzata dipendono dai prossimi sviluppi della
diverse componenti.
vicenda giudiziaria che vede coinvolti il Comune di Padova e
Per iniziare abbiamo considerato tre ambiti sui quali si potrebbe
l’immobiliare Valli, proprietaria dell’area da edificare. Anche se il
intervenire efficacemente in questo senso: l’identità, gli spazi comuni
vicesindaco ha dichiarato che “c’è un nuovo progetto”, la
e le connessioni.
presupposto per
riqualificazione dell’area prevede interventi sul medio-lungo termine,
che senza dubbio comporteranno un’ingente spesa per le casse
1. L’IDENTITA’
comunali.
Uno dei problemi fondamentali dell’Arcella è dato dalla mancanza di
Dalla nostra analisi “puntuale” del quartiere sono emerse ulteriori
un chiaro punto di riferimento identitario. Tale deficit è in parte
necessità. Queste riguardano in particolar modo il livello di sicurezza
dovuto al fatto che non sia presente nel quartiere una centralità
percepita, il bisogno di piccoli interventi di manutenzione e il
urbana in grado di conferire all’Arcella un carattere simbolico in cui
superamento della frammentazione del quartiere Arcella, che non è
gli Arcellani possano riconoscersi. Una riflessione sul senso di
concepito come un elemento unitario oltre che essere considerato,
appartenenza non può prescindere dalla promozione di interventi
soprattutto dai più giovani, come un “quartiere dormitorio”, nel quale
volti all’integrazione fra le diverse identità culturali. I principali
non c’è molto da fare. Tali necessità non possono essere risolte con la
obiettivi di qualità diffusa rispetto al tema dell’identità possono
creazione di nuove, avvenieristiche strutture, ma richiedono un
essere riassunti nei seguenti punti:
intervento capillare sul tessuto fisico e sociale del quartiere.

Favorire un’identità di quartiere;

Promuovere il dialogo fra diverse identità culturali;

Aumentare l’incontro fra le associazioni che operano sul
territorio;
3
Il Mattino di Padova, 12/12/11.

Creazione di simboli identitari;
41

Coinvolgere studenti e giovani lavoratori nelle questioni che
riguardano il quartiere.
INTERVENTI PROPOSTI
Abbiamo elaborato degli esempi di interventi volti alla realizzazione
degli obiettivi di qualità diffusa appena indicati.
2. GLI SPAZI COMUNI CONDIVISI
1. Interventi nel breve-medio termine: si tratta di interventi che
Altro nodo critico riguarda gli spazi comuni intesi come luoghi
possono essere realizzati nell’immediatezza, a costi molto
condivisi di incontro e di socialità. Molti fra i potenziali spazi pubblici
ridotti. Abbiamo elaborato proposte creative volte ad un
che potrebbero assolvere a questa funzione sono spesso teatro di
maggiore coinvolgimento di giovani e anziani nella questioni
episodi di microcriminalità e degrado. Partendo dal presupposto che
che riguardano il quartiere. Altri esempi riguardano azioni che
“la pace della città, delle strade e dei marciapiedi è garantita in prima
mirano a facilitare l’integrazione di abitanti stranieri, e a
istanza […] da un'intricata quasi inconscia rete di controllo volontario
favorirne l’inserimento di questi nel mondo del lavoro. Dopo
esercitata dalla popolazione stessa sui propri quartieri”4, abbiamo
una prima fase di sperimentazione, tali proposte possono
individuato i seguenti obiettivi:
essere
ulteriormente
sviluppate
in
successive
fasi
di
consolidamento. Infine abbiamo individuato alcuni esempi di

Valorizzare le strutture presenti;
piccoli interventi fisici mirati ad un miglioramento della

Migliorare lo stato dei luoghi;
qualità di strade e marciapiedi.

Incentivare l’uso degli spazi comuni;

Aumentare la sicurezza percepita attraverso un controllo
diffuso del

territorio.
Coinvolgere la cittadinanza nella gestione dello spazio comune.
2. interventi nel medio termine: si tratta di interventi più
complessi, prevista nel medio termine. Queste proposte
riguardano specificamente il raggiungimento degli obiettivi di
connessione descritti nel paragrafo precedente. In particolare,
abbiamo considerato il miglioramento o la creazione di reti di
3. CONNESSIONI
connessione pedonali, ciclabili, oltre ad una rete di connessioni
Altra questione fondamentale riguarda la connessione fra le unità
verdi nel quartiere. Per l’elaborazione delle proposte
urbane dell’Arcella e fra le aree verdi del quartiere. La mancanza di
riguardanti le connessioni ciclabili e le greenway abbiamo
connessione implica la difficoltà di accedere a strutture e servizi
usato come base di lavoro il “Bici Masterplan” del Comune di
situati in alcune zone più periferiche, oltre che impedire una
Padova e le indicazioni contenute nel PAT.
definizione unitaria dell’Arcella. Gli obiettivi da raggiungere sono
quindi i seguenti:

Facilitare la mobilità fra i diversi rioni;

Favorire percorsi ciclabili e pedonali;

Aumentare la fruibilità di zone periferiche;

Aumentare l’accessibilità a strutture e servizi.
4
Jane Jacobs, The Death and Life of Great American Cities (1961).
42
OBIETTIVI
IDENTITA’




Favorire
un’identità di
quartiere.
Promuovere il
dialogo fra
diverse
identità
culturali.
Favorire
l’incontro fra
le associazioni
che operano
sul territorio.

Creare di
simboli
identitari.

Coinvolgere
studenti e
giovani
lavoratori
nelle
questioni che
riguardano il
quartiere.
SPAZI COMUNI


CONNESSIONE
o
Facilitare la
mobilità fra i
diversi rioni.
Valorizzare le
strutture
presenti.


Migliorare lo
stato dei
luoghi.

Favorire
percorsi
ciclabili e
pedonali.

Incentivare
l’uso degli
spazi comuni.

Aumentare la
fruibilità di
zone
“periferiche”.

Favorire il
raggiungimento
di strutture e
servizi.


Aumentare la
sicurezza
percepita
attraverso un
controllo
diffuso del
territorio.
Coinvolgere
la
cittadinanza
nella gestione
dello spazio
comune.
Sintesi degli obiettivi di qualità diffusa.
Le seguenti schede degli interventi riassumono alcune proposte
creative che potrebbero essere attuate nel brevissimo termine.
43
Azione proposta
1
LIBRERIA MOBILE
Azione proposta
2
LE 5 CASETTE
COSA
Chiosco dove sia possibile consultare i quotidiani italiani e internazionali e leggere libri
messi a disposizione dalla biblioteca o dalle associazioni. Nel chiosco saranno presenti
libri e riviste nelle diverse lingue straniere parlate nel quartiere (anche grazie a pratiche
di book-crossing). Nella struttura sarà possibile reperire il “gazzettino dell’Arcella”,
stilato dal Consiglio Comunale, contenente l’agenda delle attività previste nel quartiere.
CHI
La gestione del chiosco è affidata alla biblioteca, che può organizzare turni di volontari
privati o provenienti da associazioni (immigrati, anziani, giovani).
PERCHE’


Promuovere il
dialogo fra
diverse identità
culturali.
Favorire
l’incontro fra le
associazioni
che operano sul
territorio.

Migliorare lo stato dei
luoghi.
 Incentivare l’uso degli spazi
comuni.
 Aumentare la sicurezza
percepita attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
 Coinvolgere la cittadinanza
nella gestione dello spazio
comune.
DOVE E QUANDO
BUONE PRATICHE
Dietro Stadio Colbacchini, Parco di Via
Saetta.
Intervento possibile nel breve termine.
Eventuale consolidamento nel medio
termine.
INTERVENTI CONNESSI
 Parcheggio Biciclette
 Panchine mobili (arredo urbano)
 Ciclabile lungo via Filippo Lippi.
Bolzano, “Leggere lungo il Talvera".
http://www.comune.bolzano.it
COSA
Casette in legno posizionate dei punti più critici del quartiere, aperte nelle ore serali.
Le casette saranno attive anche nei mesi invernali (nelle ore di buio), e offriranno
bevande calde e dolci. Potranno essere gestite da qualunque gruppo o associazione le
richieda al Consiglio di Quartiere, ai fini di promuovere le proprie attività o di lanciare
proposte per l’Arcella. Il Consiglio di quartiere si impegna a coordinare le attività in
modo che le casette siano sempre aperte. Il venerdì e il sabato sarà “ingaggiato” un dj,
oppure si darà spazio a chiunque voglia organizzare piccoli eventi live.
CHI
Le casette saranno gestite dal comune, in accordo con enti e associazioni del
quartiere.
PERCHE’



Promuovere il
dialogo fra diverse
identità culturali.
Favorire l’incontro
fra le associazioni
che operano sul
territorio.
Coinvolgere
studenti e giovani
lavoratori nelle
questioni che
riguardano il
quartiere.
DOVE E QUANDO




Migliorare lo stato
dei luoghi.
Incentivare l’uso
degli spazi comuni.
Aumentare la
sicurezza percepita
attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello
spazio comune.

Aumentare la
fruibilità di zone
“periferiche”.
INTERVENTI CONNESSI
Saranno localizzate in alcuni punti  Illuminazione delle aree in cui le
particolarmente delicati del quartiere,
casette saranno collocate;
individuate dall’amministrazione.
 Accessibilità garantita da percorsi
ciclabili (anche provvisori);
Le casette saranno aperte nelle ore serali,
 Interventi
di
manutenzione
sia d’estate che d’inverno.
ordinaria;
Il progetto potrà poi essere consolidato in  Concorso di arredo urbano.
successive fasi di sviluppo, tramite la
sistematizzazione dell’organizzazione e
delle strutture.
44
Azione proposta
3
CINEMA ALL’APERTO
Azione proposta
4
CICLOFFICINA
COSA
COSA
Proiezioni cinematografiche all'aperto, con possibilità di rassegne a tema. Le
proiezioni saranno precedute da piccoli eventi di musica live.
La ciclofficina è un’officina meccanica in cui aggiustare, assemblare, modificare o creare la
propria bicicletta. Nella ciclofficina si possono trovare le diverse componenti di una
bicicletta nuove e usate, e chiunque ne abbia bisogno può utilizzarle per sistemare la
propria bici. La ciclofficina contribuisce a promuovere l’uso della bicicletta in città, ma è
anche un vero laboratorio sociale, luogo di incontro e di apprendimento.
CHI
Il Gruppo Padova Arcella dell’Associazione Nazionale Alpini. Il Gruppo ormai si
occupa della gestione, controllo e manutenzione del Parco Morandi, nel quale ha la
propria sede.
PERCHE’



Valorizzare le
strutture presenti.
Incentivare l’uso
degli spazi
comuni.
Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello
spazio comune.
DOVE E QUANDO



Favorire percorsi
ciclabili e pedonali.
Aumentare la fruibilità di
zone “periferiche”.
Favorire il
raggiungimento di
strutture e servizi.
CHI
La ciclofficina può essere gestita da un’associazione interessata (amici della bicicletta)
oppure semplicemente da giovani appassionati (come è il caso della maggior parte degli
esempi in Italia: Roma, Torino, Bologna, Verona).
PERCHE’


BUONE PRATICHE

Parco Morandi.
Lunedì e giovedì in luglio e agosto.
Ora serale.
INTERVENTI CONNESSI
 Illuminazione delle aree in cui le
casette saranno collocate;
 Accessibilità
garantita
da
percorsi
ciclabili
(anche
provvisori);
Promuovere il
dialogo fra diverse
identità culturali.
Favorire l’incontro
fra le associazioni che
operano sul
territorio.
Coinvolgere studenti
e giovani lavoratori
nelle questioni che
riguardano il
quartiere.
DOVE E QUANDO



Migliorare lo stato
dei luoghi.
Incentivare l’uso
degli spazi comuni.
Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello spazio
comune.



Facilitare la mobilità
fra i diversi rioni.
Aumentare la
fruibilità di zone
“periferiche”.
Favorire il
raggiungimento di
strutture e servizi.
BUONE PRATICHE
Il luogo può essere deciso in accordo con
l’amministrazione, che può mettere a
disposizione o affittare ai gestori un locale di
proprietà del comune e accordarsi con un
privato a proposito.
Sala Montjuïc (Barcellona):
http://www.youtube.com/watch?v=uxtPe2jnEE&feature=channel_page
INTERVENTI CONNESSI
 Piste ciclabili
 le 5 casette
Cilofficina Malaerba, Roma.
Verona: http://scatenata.blogspot.com/
45
Azione proposta
5
Azione proposta
INFORMA-GIOVANI
COSA
Un punto per studenti e giovani lavoratori dove sia possibile ottenere informazioni
riguardo ad offerte culturali, di lavoro, possibilità di mobilità e di scambio con l’estero e
altro.
6
ARREDIAMO IL QUARTIERE
COSA
Autoproduzione di arredo urbano: associazioni di giovani, ragazzi, anziani collaborano per
l’ideazione e la costruzione di panchine e tavolini da mettere nei parchi non attrezzati. Il
consiglio di quartiere potrebbe anche indire un concorso. Il "progetto vincitore" sarà
prodotto in serie e verrà utilizzato per attrezzare alcuni piccoli parchi.
CHI
CHI
Il Consiglio Comunale.
PERCHE’


Favorire l’incontro
fra le associazioni
che operano sul
territorio.
Coinvolgere studenti
e giovani lavoratori
nelle questioni che
riguardano il
quartiere.

S5. Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello spazio
comune.

Favorire il
raggiungimento di
strutture e servizi.
Associazioni varie, in collaborazione con il Consiglio Comunale, le scuole e le parrocchie.
L’evento deve essere promosso ampiamente nel quartiere, al fine di garantire la più ampia
partecipazione possibile.
PERCHE’





DOVE E QUANDO
Servizio può essere attivato da subito, in
locali forniti dal Consiglio Comunale.
INTERVENTI CONNESSI
 Le 5 casette
 Libreria mobile
BUONE PRATICHE
L’Informa-giovani è già presente a Padova.
Una sede in Arcella potrebbe facilitare
anche i giovani residenti nel quartiere,
proponendo loro offerte specifiche legate
ad eventi/opportunità che emergano in
Arcella:
http://www.apadova.info/informagiovanipadova
Favorire un’identità di
quartiere.
Promuovere il dialogo fra
diverse identità culturali.
Favorire l’incontro fra le
associazioni che operano sul
territorio.
Creazione di simboli
identitari.
Coinvolgere studenti e
giovani lavoratori nelle
questioni che riguardano il
quartiere.
DOVE E QUANDO





Valorizzare le strutture
presenti.
Migliorare lo stato dei
luoghi.
Incentivare l’uso degli spazi
comuni.
Aumentare la sicurezza
percepita attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
Coinvolgere la cittadinanza
nella gestione dello spazio
comune.

Aumentare la
fruibilità di zone
“periferiche”.
BUONE PRATICHE
Il Concorso può essere indetto nel
brevissimo termine. Il Consiglio
comunale, in collaborazione con gli
enti e le associazioni aderenti, dovrà
fornire uno spazio per la creazione
concreta dell’arredo urbano.
INTERVENTI CONNESSI
 Le 5 casette
 Arcella in strada
Open-Bricolage, ROMA.
http://www.kiuiproject.eu/news/openbricolageflyer
46
Azione proposta
7
MERCATINO DELLE PULCI/DEL FUMETTO
Azione proposta
8
TORNEO DI CALCETTO
COSA
COSA
Mercatino tematico mensile. Questo deve avere una connotazione settoriale tale da
attirare l’attenzione anche di chi non abita in Arcella.
Un torneo di calcetto da organizzare in spazi non utilizzati o temporaneamente
abbandonati. Questo si propone di favorire il ripensamento dello spazio pubblico e di
favorire un uso diverso di luoghi.
CHI
Intervento può essere promosso dalle parrocchie e dalle associazioni culturali.
PERCHE’





Favorire un’identità
di quartiere.
Promuovere il
dialogo fra diverse
identità culturali.
Favorire l’incontro
fra le associazioni
che operano sul
territorio.
Creazione di simboli
identitari.
Coinvolgere studenti
e giovani lavoratori
nelle questioni che
riguardano il
quartiere.




Valorizzare le
strutture presenti.
Migliorare lo stato
dei luoghi.
Incentivare l’uso
degli spazi comuni.
Aumentare la
sicurezza percepita
attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
DOVE E QUANDO

C3. Aumentare la
fruibilità di zone
“periferiche”.
CHI
Il torneo è aperto a chiunque sia interessato. L’attività può essere pubblicizzata nelle
scuole e dalle associazioni attive nel quartiere.
PERCHE’



BUONE PRATICHE
Promuovere il
dialogo fra
diverse identità
culturali.
Favorire
l’incontro fra le
associazioni
che operano sul
territorio.
Coinvolgere
studenti e
giovani
lavoratori nelle
questioni che
riguardano il
quartiere.




Migliorare lo stato
dei luoghi.
Incentivare l’uso
degli spazi comuni.
Aumentare la
sicurezza percepita
attraverso un
controllo diffuso
del territorio.
Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello
spazio comune.
DOVE E QUANDO
L’intervento
potrà
essere
organizzato in campi da calcetto
già esistenti e non utilizzati
(Giardino dei Ciliegi), ma anche in
luoghi non precedentemente
pensati per questa funzione
(come lo spazio dietro lo stadio
Colbacchini).
Ogni sabato mattina. Fornace Morandi.
INTERVENTI CONNESSI
 Le 5 Casette
 Ciclofficina
INTERVENTI CONNESSI
Vintage Market, Ex- Arsenale, Verona.
 le 5 casette
 campo da bocce e giochi da
tavolo
 precare
BUONE PRATICHE
Contestualizzando il proprio intervento nell’ambito
della città di Barcellona, il colectivo De la calle ha
usato come pretesto il “fútbol callejero”, il calcio di
strada, cercando di dare delle nuove opzioni per gli
spazi di gioco attraverso la riappropriazione
temporanea di vuoti urbani.
http://thegreatoutdoors.typepad.com/delacallefc/
47
Azione proposta
9
ARCELLA IN STRADA
Azione proposta
10
LEZIONI DI ITALIANO
COSA
COSA
Festival di giochi per tutte le età. L’evento si propone di “invadere” temporaneamente il
quartiere, e di sfruttare tutti gli spazi disponibili. Si propone di disegnare le strade in modo
da organizzare campi da gioco e piccole piste da corsa.
Lezioni pubbliche ed aperte di Italiano per stranieri. In piazza verrà allestita una vera aula,
con una lavagna e delle sedie. Chiunque lo desideri può fermarsi ad ascoltare e richiedere
il materiale didattico, oltre ad ulteriori depliant informativi. I moduli didattici, oltre a
perseguire un generale obiettivo di integrazione sociale, sono volti specificamente a
facilitare l’ingresso di stranieri nel mondo del lavoro.
CHI
L’iniziativa è rivolta a chiunque voglia parteciparvi. Ognuno potrà proporre un gioco, a
patto di impegnarsi a trovare uno spazio appropriato e di riunire un numero minimo di
partecipanti. Le iscrizioni saranno raccolte nelle scuole, nelle parrocchie, nei circoli e da
tutti gli enti che aderiscono all’iniziativa. Sarà possibile comunicare la propria
partecipazione ad appositi info-point allestiti nelle casette.




Favorire un’identità di
quartiere.
Promuovere il dialogo
fra diverse identità
culturali.
Favorire l’incontro fra le
associazioni che operano
sul territorio.
Coinvolgere studenti e
giovani lavoratori nelle
questioni che riguardano
il quartiere.




PERCHE’
Migliorare lo stato dei
luoghi.
Incentivare l’uso degli
spazi comuni.
Aumentare la sicurezza
percepita attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello spazio
comune.
DOVE E QUANDO

Aumentare la
fruibilità di
zone
“periferiche”.
Le lezioni potranno essere organizzate dall’associazione degli amici dei popoli, in
coordinamento con le singole associazioni nazionali delle comunità di immigrati.
L’iniziativa è patrocinata dallo sportello del lavoro.



Favorire un’identità
di quartiere.
Promuovere il
dialogo fra diverse
identità culturali.
Favorire l’incontro
fra le associazioni
che operano sul
territorio.



PERCHE’
Incentivare l’uso
degli spazi comuni.
Aumentare la
sicurezza percepita
attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello spazio
comune.
BUONE PRATICHE
L’evento si tiene in Arcella una volta all’anno.
INTERVENTI CONNESSI




CHI
le 5 casette
torneo di calcetto
il teatro delle marionette
precare
DOVE E QUANDO
BUONE PRATICHE
Le lezioni si svolgeranno nella zona antistante
il cavalcavia del Borgomagno e, in caso di
pioggia, verrà allestito un gazebo. Gli incontri
si svolgeranno una volta alla settimana.
Interventi di riqualificazione urbana del
quartiere di San Salvario a Torino. Per
favorire l’integrazione degli abitanti
extracomunitari, il Comune di Torino ha
organizzato lezioni di italiano per
stranieri e lezioni ci cinese, russo e arabo
per italiani.
INTERVENTI CONNESSI
 sportello del lavoro
 libreria mobile
 le 5 casette
http://ecosistemaurbano.org
48
Azione proposta
11
CAMPO DA BOCCE E GIOCHI DA TAVOLO
Azione proposta
12
SPORTELLO DEL LAVORO
COSA
COSA
Rendere il parco uno spazio comune frequentato dagli abitanti della zona. L’intervento
consiste nella creazione di un campo da bocce e nella collocazione di una serie di tavolini
in pietra aventi rappresentate scacchiere.
Nell’area si potranno organizzare
periodicamente tornei.
Lo sportello del lavoro è specializzato nell’inserimento lavorativo di immigrati. Questo si
configura principalmente come un punto informativo sulle possibilità occupazionali, ma
fornisce anche materiale rispetto a corsi di formazione professionale e a corsi di lingua.
CHI
L’intervento è rivolto perlopiù alla popolazione anziana residente in Arcella.


Favorire un’identità
di quartiere.
Promuovere il
dialogo fra diverse
identità culturali.




 PERCHE’
Migliorare lo stato
dei luoghi.
Incentivare l’uso
degli spazi comuni.
Aumentare la
sicurezza percepita
attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello spazio
comune.
DOVE E QUANDO
L’intervento potrà essere realizzato in
Giardino Paer, anche nel brevissimo termine.
Se avrà successo potrà poi essere pensato
anche per altre aree del quartiere, come ad
esempio il Giardino dei Ciliegi.
INTERVENTI CONNESSI
 arrediamo il quartiere
 Arcella in strada
 libreria mobile
CHI
Lo sportello potrebbe essere gestito da Enaip in collaborazione con le associazioni degli
immiigrati. Sarebbe utile contattare altri enti attivi nell’ambito (es: sindacati o patronati)
al fine di richiedere consulenze.
PERCHE’



BUONE PRATICHE
Promuovere il
dialogo fra diverse
identità culturali.
Favorire l’incontro
fra le associazioni
che operano sul
territorio.
Coinvolgere studenti
e giovani lavoratori
nelle questioni che
riguardano il
quartiere.



Migliorare lo stato
dei luoghi.
Aumentare la
sicurezza percepita
attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
DOVE E QUANDO
BUONE PRATICHE
Lo sportello dovrebbe aprire in una zona
molto
frequentata
da
immigrati,
preferibilmente nelle vicinanze della stazione
(a ridosso del cavalcavia).
INTERVENTI CONNESSI
 Lezioni di italiano
49
Azione proposta
13
IL TEATRO DELLE MARIONETTE
Azione proposta
14
CHIOSCHETTI
COSA
COSA
Il Teatro delle marionette è un progetto che comprende un laboratorio didattico sulla
creazione di marionette in cartapesta per bambini e ragazzi (attività di doposuola). Si
propongono poi spettacoli teatrali da effettuare nelle ore pomeridiane (nelle 5 casette).
Casette in legno posizionate in alcuni punti critici, aperte anche nelle ore serali. I
chioschetti saranno attivi anche nei mesi invernali (nelle ore di buio), e ospiteranno
piccole attività come bar o gelaterie.
CHI
CHI
I laboratori sono tenuti da giovani volontari precedentemente formati da un corso
specifico.
I chioschetti saranno affittati dal comune ad un prezzo ridotto a gestori di piccole attività
commerciali che desiderino aumentare la loro visibilità sul territorio.
PERCHE’
PERCHE’



Promuovere il
dialogo fra diverse
identità culturali.
Favorire l’incontro
fra le associazioni
che operano sul
territorio.
Coinvolgere studenti
e giovani lavoratori
nelle questioni che
riguardano il
quartiere.





Migliorare lo stato
dei luoghi.
Incentivare l’uso
degli spazi comuni.
Aumentare la
sicurezza percepita
attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello spazio
comune.
DOVE E QUANDO


BUONE PRATICHE
Il teatrino è itinerante, e si tiene a turno in
ognuna delle 5 casette.
Favorire un’identità
di quartiere.
Creazione di simboli
identitari.
Coinvolgere studenti
e giovani lavoratori
nelle questioni che
riguardano il
quartiere.



Migliorare lo stato
dei luoghi.
Incentivare l’uso
degli spazi comuni.
Aumentare la
sicurezza percepita
attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
DOVE E QUANDO




Facilitare la mobilità
fra i diversi rioni.
Favorire percorsi
ciclabili e pedonali.
Aumentare la
fruibilità di zone
“periferiche”.
Favorire il
raggiungimento di
strutture e servizi.
BUONE PRATICHE
I chioschetti saranno collocati in alcuni parchi
e giardini allo scopo di aumentarne la
vivibilità. Questi saranno aperti tutto l’anno.
INTERVENTI CONNESSI
INTERVENTI CONNESSI
 le 5 casette
 libreria mobile
 arrediamo il quartiere
 le 5 casette
 Arcella in strada
http://www.marionetteatret.dk/index.html
Copenhagen
Avenida Liberdade, Lisbona.
50
Azione proposta
15
Progetto PRECARE
COSA
Il progetto Precare è nato dalla volontà di favorire un uso temporaneo e creativo di spazi
in stato di abbandono o disuso in alcune città europee (Bruxelles, Londra, Milano,
Barcellona). Si tratta di un progetto volto a incoraggiare i proprietari di edifici pubblici e
privati a concedere l’utilizzo temporaneo degli edifici di loro proprietà. Le strutture
potrebbero essere usate per ospitare iniziative artistiche o creative, ma anche per dare
spazio ad iniziative di vario genere proposte dagli abitanti del quartiere (previa
approvazione da parte dell’amministrazione).
CHI
Il progetto dovrà essere promosso dall’amministrazione comunale che, su segnalazione di
privati, contatterà i proprietari degli edifici in questione.
PERCHE’



Favorire un’identità
di quartiere.
Creazione di simboli
identitari.
Coinvolgere studenti
e giovani lavoratori
nelle questioni che
riguardano il
quartiere.




Valorizzare le
strutture presenti.
Migliorare lo stato
dei luoghi.
Aumentare la
sicurezza percepita
attraverso un
controllo diffuso del
territorio.
Coinvolgere la
cittadinanza nella
gestione dello spazio
comune.
DOVE E QUANDO
Strutture abbandonate o non utilizzate, sia
pubbliche che private (Configliachi, Ex Coni,
Hotel ex-Abritto, stabilimenti industriali
dismessi in ansa Borgomagno, casetta
dismessa dietro Parco Fornace Morandi).

Aumentare la
fruibilità di zone
“periferiche”.
BUONE PRATICHE
http://www.precare.org/
INTERVENTI CONNESSI
 le 5 casette
 Arcella in strada
51
Di seguito alcuni interventi volti al miglioramento della qualità di
2. Rotonda Via del Plebiscito
strade e marciapiedi.
In prossimità della rotonda proponiamo l’inserimento di un semaforo
e l’ampliamento dell’attraversamento pedonale, al fine di aumentare
la sicurezza dei pedoni lungo una strada a scorrimento veloce.
Localizzazzione degli interventi proposti
1.
Particolare della rotonda.
San Bellino
In quest’area proponiamo di connettere la chiesa con la piazza
dall’altra parte di Via Donato Bramante attraverso l’innalzamento del
manto stradale all’altezza del marciapiede e di riorganizzare l’angolo
fra Via Induno, via Bramante e via Ansuino da Forli inserendo un
parcheggio per le biciclette e modificando l’assetto del parcheggio
presente. Grazie all’innalzamento del livello stradale, i veicoli che
passano saranno costretti a ridurre la velocità, e si avrà un’area più
sicura per i passanti. A tal proposito sarebbe opportuno introdurre
paletti stradali per separare i pedoni dalle automobili. L’innalzamento
della strada ed i marciapiedi connessi dovrebbero essere realizzati
con lo stesso materiale, al fine di rendere lo spazio più riconoscibile e
facilitare l’attraversamento pedonale.
Sarebbe anche opportuno
riorganizzare l’angolo di fronte Cassa di Risparmio del Veneto
attraverso un ampliamento del marciapiede e l’inserimento di diversi
elementi di arredo urbano.
52
MAPPA DEGLI INTERVENTI
53
Per quanto riguarda la creazione di una rete di connessioni, questa
esempi a livello europeo è quello del passeggio pubblico del Rossio, a
prevede interventi che, al di là di una possibile fase di
Lisbona.
sperimentazione nel breve termine, necessitano di misure più
complesse.
Di seguito sono riportati due esempi di interventi
strutturali, da realizzarsi nel medio-lungo termine.
Localizzazzione degli interventi proposti
Passeio Público do Rossio – Lisbona, 1764-1879
1. Percorso pedonale pubblico
La zona indicata dall’area 1 era stata pensata da Piccinato come parte
di uno dei viali principali del quartiere. La strada non è mai stata
costruita, e l’area – che è lunga 478 m e larga 15/35 m -
è oggi
recintata e non accessibile. Essa costituisce un importante vuoto
urbano, in virtù delle sue dimensioni e della sua posizione strategica.
Per quest’area proponiamo la realizzazione di percorso pedonale
pubblico chiuso con due entrate agli estremi e dotato di ingressi
secondari laterali. Il percorso sarà dotato di una pista ciclabile e di
parcheggi per biciclette. Lungo il percorso sarà posizionato un
chioschetto (v. schede degli interventi) aperto fino all’orario di
chiusura del parco.
Questa tipologia di percorsi pubblici, dotati di chioschi e fontane, è
stata introdotta nel XVIII secolo nelle grandi città, per offrire ai
La maggior parte dei passeggi pubblici sono poi rinnovati e
convertiti in viali. Un esempio è quello di Avenida da Liberdade,
Lisbona.
cittadini un rifugio dalle strade polverose e affollate. Uno dei primi
54
3
San Carlo
Il primo intervento pensato per quest’area si propone di trasformare
via Agostini e via Pierobon in una strada a senso unico, rendendo
circolare il passaggio fra via Agostini, via Pierobon, via Zanchi, via
Paganini e via Aspetti.
Tale intervento renderebbe possibile un
ampliamento del marciapiede sul lato nord-est della strada,
aumentando quindi la sicurezza dei ragazzi che escono dalle scuole
della zona. Inoltre creerebbe lo spazio necessario per la realizzazione
di un percorso ciclabile.
Inoltre, per mezzo di un innalzamento degli attraversamenti pedonali
in via Agostini e in via Pierobon, sarebbe possibile rallentare il
traffico di veicoli e favorire quindi l’uso delle strade da parte dei
pedoni.
55
LA MAPPA DELLE CONNESSIONI
56

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