andamento mercato finanziario

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Intervista a Borioli Roberto: Andamento del Mercato - "Settore Finanziario"
ANDAMENTO DEL MERCATO
Settore Finanziario
Intervista a Roberto Borioli
Presidente AICOMEC
D) Come è cambiato oggi il ruolo del mediatore creditizio
R) La figura del mediatore creditizio che si limitava ad acquisire il cliente, accompagnarlo in banca ed
incassare la relativa commissione appartiene ormai al passato.
La continua evoluzione del contesto economico richiede al mediatore creditizio di saper interpretare i bisogni
e le capacità della famiglia, di rispondere adeguatamente alla sue esigenze, ma anche e soprattutto di sapersi
sostituire, nella fase preliminare, all’intermediario finanziario.
Si è passati da un’attività puramente di intermediazione ad una più propriamente di consulenza.
In momenti di forti tensioni economiche, come quello attuale, il mediatore creditizio deve seguire il proprio
cliente anche dopo l’erogazione del finanziamento.
D) Che difficoltà incontrano oggi maggiormente i mediatori creditizi? Esistono soluzioni per
superarle?
R) Le difficoltà sono la conseguenza di diversi fattori negativi:
o
la crisi economica che ha drasticamente diminuito il potere di acquisto delle famiglie che, nell’attuale
situazione di incertezza, non riescono a sostenere impegni finanziari elevati e di lungo periodo,
o
l’atteggiamento delle banche che, anche a seguito dei recenti avvenimenti riferiti ai mutui sub-prime,
hanno ancor più ristretto i paletti per l’accesso al credito e reso più rigidi i criteri di valutazione del
merito creditizio dei richiedenti,
o
la sensibile contrazione delle transazioni immobiliari che si ripercuote in maniera quasi speculare
sull’intermediazione finanziaria, considerata la stretta correlazione e la sinergia tra le due attività
Trovare soluzioni sul breve/medio periodo richiederebbe la sfera di cristallo o la bacchetta magica.
Una boccata d’ossigeno deriva dalla forte discesa dei tassi di interesse, ma questo non basterà se non verrà
accompagnato anche da interventi a sostegno delle famiglie.
Nel caso di acquisto della prima abitazione si potrebbero coprire, anche attraverso la garanzia dello Stato per
la quota di finanziamento eccedente l’80%, tutte le necessità finanziarie dei richiedenti (es. “mutui chiavi in
mano”) subordinatamente ad una severa ed attenta valutazione del loro merito creditizio e del valore degli
immobili offerti in garanzia.
Quindi: più severità, più correttezza ma anche più credito.
D) Spesso l’attività di mediazione creditizia viene associata ad un’altra professione, ciò avviene
principalmente con il ruolo di agenti immobiliari ma comincia ad interessare anche quello degli
assicuratori. Come si pone Aicomec al riguardo?
R) La nostra associazione non ha nulla da eccepire quando l’attività di mediazione creditizia viene associata
ad un’altra professione purchè questo avvenga in ambiti nei quali siano presenti le diverse figure specializzate
nei vari settori e regolarmente iscritte ai rispettivi albi professionali.
Se, al contrario, si intende che le attività di agente immobiliare, di assicuratore e di mediatore creditizio
possono essere compendiate in un’unica figura professionale non siamo per nulla d’accordo perché riteniamo
che i requisiti di professionalità e la competenza richiesti per svolgere al meglio ciascuna di queste attività e
quindi fornire al cliente un servizio eticamente corretto, di qualità e al riparo da conflitti di interesse non siano
riconducibili ad un solo soggetto.