Il cuore come dipolo elettrico

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Il cuore come dipolo elettrico
Fisiologia Cardiaca
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Arterie = vasi il cui flusso si allontana
dal cuore
Vene = vasi il cui flusso si avvicina al cuore
100%
il flusso
si
inverte
gap junctions
muscolo scheletrico
recettore della
rianodina
sensore
del pda
miocardio
miocardio
2) periodo refrattario e tetanizzazione
3.autoritmicità
3.autoritmicità
3.autoritmicità
la valvola
aortica si
apre
la valvola
mitrale si
apre
la valvola
mitrale si
chiude
volume telediastolico
volume telesistolico
diagramma di Wiggers
la valvola
aortica si
chiude
TONI
IV, contrazione atriale
III, entrata del sangue nei ventricoli
3.autoritmicità
Elettrocardiogramma (ECG)
I fenomeni elettrici del cuore generano un campo
elettrico che si estende alla superficie corporea. Le
variazioni di grandezza e direzione del campo si
manifestano come variazioni delle differenze di
potenziale misurate tra diversi punti della superficie
corporea.
L'elettrocardiogramma (ECG) è la registrazione di
queste variazioni in funzione del tempo.
Il cuore come dipolo elettrico
Il passaggio dell'onda di eccitamento attraverso una
fibra cardiaca determina una variazione di potenziale.
La zona eccitata e’ (in superficie) negativa, rispetto
alla zona a riposo che e’ (in superficie) positiva. Dal
punto di vista fisico la fibra cardiaca è un dipolo
variabile rappresentabile da un vettore. Il cuore è
rappresentabile da un vettore medio che è la somma
dei vettori delle singole fibre.
L'ECG si ottiene per mezzo di un elettrocardiografo
che riceve, amplifica e registra i segnali provenienti
da elettrodi opportunamente posizionati sul corpo.
il potenziale bifasico: variazioni della differenza di
potenziale misurate nell’ambiente extracellulare,
quando l’eccitazione si trasmette da sinistra verso
destra lungo una fibra muscolare. Sia nel tessuto
completamente eccitato, che nel tessuto non
eccitato non è possibile misurare una differenza
di potenziale. Soltanto nel caso in cui una fibra
muscolare sia in parte eccitata e in parte a
riposo o ripolarizzata si origina un segnale
misurabile
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derivazione classica braccio destro-gamba sinistra
la distanza tra due onde viene detta tratto o segmento (es: il
tratto S-T). Un intervallo comprende onde e tratti (es:
l'intervallo P-Q). L'intervallo R-R tra due successive onde R
corrisponde alla durata del ciclo.
componente atriale: inizia con l'onda P, espressione della
propagazione dell'eccitamento ad entrambi gli atri, durante il
tratto P-Q gli atri sono completamente attivati, la
ripolarizzazione degli atri coincide con l'inizio della
depolarizzazione ventricolare ed è perciò mascherata da questa.
componente ventricolare: va dall'inizio dell'onda Q alla fine
dell'onda T. Il complesso QRS è espressione della propagazione
dell'eccitamento ai ventricoli, l'onda T indica la ripolarizzazione
ventricolare, il tratto S-T corrisponde alla fase di eccitamento
totale del miocardio ventricolare. Occasionalmente si può
osservare una onda U, al termine dell'onda T, probabilmente
espressione della ripolarizzazione delle ramificazioni terminali
del sistema di conduzione.
indicazioni diagnostiche
dalle consuete derivazioni ECG si possono
ottenere informazioni su:
• frequenza normale (60-90/min), tachicardia
(oltre 90/min), bradicardia (<60/min)
• origine dell'eccitamento luogo di origine
(seno atriale, nodo A-V, ventricolo ds.
ventricolo sn);
• disturbi del ritmo classificazione secondo il
grado e la localizzazione in ritardo o blocco,
blocco atrio-ventricolare, blocco di una branca
o di rami del sistema di conduzione,
associazione di più disturbi;
• posizione del cuore
• influenze extracardiache influenze di tipo
vegetativo, metabolico, ormonale, squilibri
elettrolitici, intossicazioni, farmaci;
• disturdi primari dell'eccitamento cardiaco
insufficienza coronarica, ipossia miocardica,
infiammazioni, anomali congenite, traumi;
• infarto del miocardio indicazioni circa
localizzazione, estensione e decorso.
0,12-0,20s NORMALE
RITARDO